“Non ho mai visto accogliere una persona con questo affetto

La festa dell’accoglienza che giovedì sera ha dato inizio alla fase finale della GMG di Madrid «è stata l’evento più partecipato tra quelli che si sono tenuti in Spagna». Parola di Yago de la Cierva, direttore del comitato organizzatore della Giornata mondiale della gioventù. De la Cierva è intervenuto ieri pomeriggio al briefing di padre Federico Lombardi.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il direttore del comitato organizzatore ha raccontato un’esperienza personale: «In questi giorni faccio parte del seguito del Papa, e giovedì sera ero sulla macchina che precedeva il Papa, accanto al capo della polizia». Si tratta di Francisco Xavier Velasquez Lopez, capo della polizia e della Guardia Nacional.

«Mentre facevamo il percorso tra due ali di folla, il capo della polizia mi ha detto: “Non ho mai visto accogliere una persona con questo cariño, con questo affetto. È molto più facile radunare la gente, convocarla, per una protesta, perché è arrabbiata. È più difficile convocare per una festa per ringraziare qualcuno…».

Padre Lombardi ha ricordato che uno dei motivi di stupore per le forze di polizia durante le GMG è che nonostante la presenza di numeri così elevati di giovani che «invadono» le città, non si verificano mai problemi di ordine pubblico.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

399 risposte a “Non ho mai visto accogliere una persona con questo affetto

  1. LIBERAMENTE scrive:

    «Mentre facevamo il percorso tra due ali di folla, il capo della polizia mi ha detto: “Non ho mai visto accogliere una persona con questo cariño, con questo affetto. È molto più facile radunare la gente, convocarla, per una protesta, perché è arrabbiata. È più difficile convocare per una festa per ringraziare qualcuno…».

    Prego andarsi a vedere i video sulla brutalità della polizia contro i manifestanti indignados, poi ci ripenserà a valutate come complimento quello del capo della polizia, che praticamente sarà senz’altro responsabile pure lui della brutalità, e poi non è nuova per nessuno la vostra simpatia per le forze dell’ordine quando picchiano i contestatori come al tempo di Franco e protegogno i papaboys, si veder che non li hano nemmeno sgidati o manganellati, mentre agli idignados ne han date di brutto e anche in modo disumano, ma per voi nè normale, quando al potere ci sono quelli che tengono a voi e che sono clerico fasciti nella mentalità, proprio come piace a voi, visto che oggi non potete più mettere al rogo nesusno che vi contesti o contesti il papa.

    • Pandora scrive:

      Ma mi faccia il favore! tutti sapiamo e abbiamo visto come quelli facinerosi si sono comportati con dei ragazzi e delle ragazze anche con le monache passegiavano carinamente nella Puerta del Sol mentre la polizzia lasciava fare, solo alla fine
      vedendo la agresivita in crescendo di quei pazzi e intervenuta.E non ci racontare balle che io ero li (anche se per caso) e ho visto bene tutto.Sieti neri dalla rabia vero?, lo sapiamo, ma questo no cambia la verita che conosciamo tutti, ci son le foto e i video che non potete nascondere. Bugiardi!

  2. LIBERAMENTE scrive:

    “Benedetto XVI è stato avvicinato da un bambino in sedia a rotelle, ammalato di cancro, che gli ha passato un bigliettino contenente questa domanda: “Perché Dio, se è buono e onnipotente, permette che malattie come la mia colpiscano persone innocenti?” Il papa ha promesso che gli risponderà.”

    Ma di solito il papa dal suo pulpito ha sempre la parola pronta, possibile che abbia promesso al bambino che gli avrebbe risposto? Cioè mai, visto che il bambino ha il tempo contanto. Ovviamente qualcuno dirà che il bambino avrebbe dovuto accettare anche la risposta, se fosse stata data, tipo: “le vie del signore sono infinite” oppure, “offri la tua sofferenza a Gesù”, oppure “il tuo angelo custode te lo farà capire”, più o meno risposte che qui nel blog molti utenti come Peccatore avrebbero dato al bambino se fossero statai al posto del papa, visto che qui nel bloga abbiamo gente più papista del papa.

    • Daniele scrive:

      La morte di un bambino a causa di gravi malattie depone a favore della bontà di Dio ?
      Ma cos’è la morte, per un credente non esiste la morte ma la vita Eterna, la morte del corpo ma non quella dell’anima, l’anima chè è fatta per l’eternità, non è la carne che è immortale ma è l’anima,
      ciò che è morte è vita .

      • Patrizia scrive:

        Daniele
        vada a spiegarlo a bambini di 3 e 1 anni malati di leucemia,una di queste già morta,che non esiste la morte ma la vita eterna.che è meglio Gesù che lo toglie ai suoi genitori che stare con la mamma.
        Vada a spiegare a questa mamma l’immensa bontà di Dio .Ci sarà anche l’anima ancora viva di questa bambina,ma che se ne fa la mamma?

        • don Luca scrive:

          Cara Patrizia, in parrocchia dove esercito il mio ministero c’è una bambina come lei dice ed una mamma come lei dice. La bimba malata e la mamma eroica che le sta accanto. Le ho palato di Gesù, del valore della croce… la bimba ha capito eccome, la mamma con lei. Una missione incomprensibile alla nostra fragilità umana ed al nostro egoismo personale. L’ultimo messaggio che ho ricevuto da Margherita, la mamma, recita così:

          “Mamma perchè le persone devono soffrire? Potessi mi prenderei tutti i dolori delle persone del mondo così tutti sarebbero felici”.

          Questa è la santità. Che ci fa paura e che preferiamo non vedere, insultandola, piuttosto che contemplarla in silenzio.

          • Patrizia scrive:

            Don Luca
            Tutte le mamme che hanno figli in quelle condizioni sono eroiche e sante.Riuscire ad essere serene in casi come questi per dare coraggio al bimbo malato e darsi coraggio è un atto degno di santità.Siamo fragili,è vero,ma non è egoismo personale chiedersi e chiedere a Dio,perchè. Perchè te la prendi con il mio bambino ? è una domanda che anche un parroco che conosco si è fatto dopo essere entrato nel reparto di oncologia pieno di bambini in trattamento chemioterapico,moltissimi o quasi tutti senza speranza.In chiesa si è chiesto davanti alla bara bianca: perchè? perchè Dio tutto questo? Perchè? a cosa serve?
            Non è insulto alla santità questo.Abbiamo paura della sofferenza ,è vero,ma quando arriva ,la si accetta anche se incomprensibile.La si accetta e ci si chiede il perchè,è normale.

          • luciano27 scrive:

            e allora, don luca,fate santa questa donna ,e non un politicante come Karol Wojtila. Parlare così, come fa lei, non è fede è feticismo.saluti

  3. xagena scrive:

    Ma basta con questa storia della superiorità morale dei giovani cattolici!!!!

    • LIBERAMENTE scrive:

      hai visto che bel complimento al GMG dal capo della polizia? La cosa mi puza di clerico-fascismo in rinascita, voglia di smanganellare come al tempo di Franco

    • don Luca scrive:

      Lei era a Madrid? Io sì, in mezzo a qui giovani. Non so se sono superiori ad altri o meno, so solo che nelle condizioni in cui sono vissuti in questi giorni, con una assistenza pressochè nulla delle autorità spagnole, nessuno hai mai inveito e protestato…

      Gli adulti, spesso solo ideologici, quelli sì che inveiscono in continuazione… naturalmente scartati dalla storia che ha bisogno di futuro, non di urlatori nostalgici e ciechi.

      • luciano27 scrive:

        quale verità egr. peccatore? cene sono molte,una per ogni divinità terrestr, tuute ,a sentidire, uniche e vere. Chi crede nella divinità che gli è stata insegnata è convinto che sia unica e vera e che tutte le altre siano falsità. Perchè questo, egr.peccatore?come fanno gli uomini a conoscere la verità? per lei è la sua, e cosi per credente in una delle tante divinità:nessuno nasce con l’idea di un dio. ma gli viene insegnato da altri uomini. perciò la sua verita ha il valore di tuute le altre e questo fa dire che nessun di queste verità può esserlo veramente

  4. xagena scrive:

    Sono gli stessi che a 40 anni poi sniffano e si fanno l’amante xchè da giovani si sono repressi!!!

    • minstrel scrive:

      Eh, però a 25 si divertono senza nessuna di queste addiction. Mai visto Abel Ferrara? Consigli xagena :)

      • xagena scrive:

        A 25 si divertono ….credo che facciano quello che fanno tutti iloto coetanei:sesso, birretta,qualche canna….niente de che o particolarmente trasgressivo…… beati a voi che credete alle favole!
        Non mi entusiasma Ferrara….preferisco Tarantino eccessivo senza riìmorsi…..

        • Jacu scrive:

          Xena, fatti una vita e vivi con serenità.

          Spero che tu ti renda conto della differenza fra te e loro: tu non fai che passare il tuo tempo a sputare veleno su persone che neppure conosci, loro festeggiano con gioia, senza avere la presunzione di essere migliori degli altri o di essere perfetti.

          Vivi serena e non sfogare le tue frustrazioni sugli altri, perché solo una persona estremamente frustrata può esprimersi in maniera talmente maligna sugli altri, solo perché manifestano con gioia.

    • don Luca scrive:

      Commento di uno di loro, Paola, ragazza tutt’altro che casa e chiesa:

      “non mi sono mai divertita tanto don, e senza un goccio di alcool”

      Ribadisco, lei non c’era e giudica secondo precompresioni: mi dispiace per lei.

  5. LIBERAMENTE scrive:

    http://www.repubblica.it/esteri/2011/08/20/news/gmg_incontro_papaboys_indignados-20641252/
    MADRID – Pellegrini e indignados insieme, cercando punti di contatto tra di loro e appianando divergenze. In una parola, comunicando. Sarebbe stato impossibile immaginarlo solo ventiquattr’ore prima, quando l’ennesima protesta dei contestatori della visita del Papa, in gran parte gli stessi del movimento degli indignados, era finita tra provocazioni, insulti e cariche della polizia.

    Ciò nonostante, ieri notte, un gruppo di Papa boys si è avvicinato per parlare e cercare punti di contatto con loro in Sol, esattamente la piazza dove nacque il 15 di maggio scorso il movimento di protesta pacifico formato da giovani, precari, disoccupati e altre porzioni della società civile stanchi della politica di palazzo.

    Tutto è nato quasi per caso ed è cresciuto grazie agli stessi meccanismi che hanno permesso al movimento di protesta conquistare consensi e agibilità: discutere fino allo sfinimento, ascoltare senza interrompere chi chiede la parola e diffondere ciò che sta succedendo attraverso le reti sociali.

    Quello che nel pomeriggio era solo una idea, parlare con altri giovani che potrebbero avere, in fondo, le stesse inquietudini, si è trasformato in un fatto reale in poche ore. Su Twitter, la rete sociale che più di tutte ha diffuso le evoluzioni degli indignados, l’interazione pacifica tra loro e i pellegrini si è trasformata in uno dei temi più discussi e ha permesso di comunicare l’esistenza della piccola riunione, che si è andata ingrossando

    fino a superare il centinaio di persone e che non è aumentata solo per la presenza delle camionette della polizia che hanno accerchiato l’assemblea improvvisata.

    La Via Crucis, che sarebbe sfilata da quelle parti, si stava avvicinando e le forze dell’ordine non hanno voluto che un gruppo di potenziali contestatori si ingrossasse, malgrado tutto si stesse svolgendo in perfetta armonia.

    Anticonsumismo, pacifismo, dialogo. “Bisogna distinguere Chiesa e comunità cristiana”, dice un pellegrino; “Io come cristiano mi sento parte della Chiesa però posso criticare il suo funzionamento. Allo stesso modo faccio parte di questo Paese e non essere d’accordo con il modo in cui si governa”. La spiegazione è impeccabile, gli indignati approvano.

    Un altro Papa boy, Juan, un seminarista di Valencia, sottolinea rivolgendosi agli indignados: “La Chiesa, gran parte per lo meno, è anticapitalista, anticonsumista, come voi. Però non dovete scordare qualcosa che sappiamo pure noi che studiamo per farne parte. La Chiesa è pura e ‘puta’ (‘puttana’ in spagnolo, ndr)”.

    Nell’aspetto si somigliano un po’ tutti, con i vestiti stazzonati per essere stati tutto il giorno in giro e le facce stanche. Quello che distingue gli indignados dai pellegrini è il modo di approvare i discorsi. I primi lo fanno alla loro maniera, alzando le braccia e agitando le mani, in silenzio. I secondi, ancora non abituati ad esprimere così il proprio entusiasmo, si lasciano andare al più classico degli applausi.

    Anche per i rappresentanti del 15M arriva il momento del mea culpa. “Attaccare i pellegrini, insultarvi, è stato un errore. Siete giovani con i nostri stessi problemi. Il nostro nemico è il potere”, dice una ragazza. E un signore avanti con l’età l’appoggia: “Voi avete fede, ma ammetto che anche il mio non credere in Dio è un atto di fede. Non abbiamo certezze. Però tanto noi come voi siamo pacifisti e questo ci unisce”. Applausi e mani al cielo.

    L’assemblea è andata avanti così per circa due ore, qualcuno filosofeggia un po’ troppo, altri se la prendono con gli agenti di polizia che rimangono appostati accerchiando i presenti, qualcuno dice di fare in fretta a trarre conclusioni perché si sta avvicinando la processione della Via Crucis e i canti impediranno ascoltare quello che si dice. Alla fine, si decide di ripetere l’esperienza oggi, alle otto di sera, e prevedendo che ci saranno pochi papaboys vista la contemporaneità dell’adunata multitudinaria a Cuatro Ventos, alla periferia di Madrid, si fissa un appuntamento anche per domenica, alla stessa ora.

    La processione sfila a pochi metri e gli indignados stavolta non protestano né increpano contro i fedeli. I pellegrini si mescolano a loro. Nel frattempo su Twitter già si diffonde il luogo e la ora della prossima riunione tra due collettivi che fino a ieri erano nemici. “E se la fede e la ragione si possono mettere d’accordo dialogando? Sta succedendo stanotte”, si legge in un tweet.

    In un altro, di un utente a cui piacciono le metafore calcistiche, si può leggere: “Un gol a favore del popolo, un duro colpo per chi voleva lo scontro. Il dialogo ci fa più forti”.

  6. LIBERAMENTE scrive:

    “Può darsi che vi disprezzino, come si suole fare verso coloro che richiamano mete più alte o smascherano gli idoli dinanzi ai quali oggi molti si prostrano”, ha sostenuto il pontefice parlando davanti a circa 5 mila giovani seminaristi che partecipano alla Giornata Mandiale della Gioventù di Madrid. Parole che qualcuno legge come una risposta alle manifestazioni antivaticane organizzate in questi giorni dal movimento dei giovani spagnoli, ma a cui il papa non ha mai fatto riferimento diretto, preferendo parlare sempre in generale di una società che si muove intorno ad un “materialismo che rifiuta Dio”.

    Solo 5000 seminaristi? Mi sa che sono calate parecchio le vocazioni.

    E poi cosa vuol dire rifiutare Dio e prostrarsi davanti agli idoli? Molti dei contestatori può darsi che credano in Dio ma non certo rappresentato da papa B16 e dalle religioni in genere, e poi a quali idoli ci si sarebbe prostrati visto che i politici sono i primi che sbavano davanti al papa quasi fosse ub dio pure lui? Perchè il papa viene trattato come un idolo indiscusso, è l’idolo delle banche e delle politiche discriminatorie verso i diritti civili, è l’idolo di chi nell’ignoranza non sa che il papa stesso sostiene banche IOR+istituti di credito cattolici e svizzeri in cui finscono i soldi degli evasori foscali. Manca soprattutto il senso critico verso quel che il papa dice, ormi scontato, si pende dalle sua bocca che parla ormai di aria fritta.

    Io non credo a Dio ma non per questo ho alcunché di dei o cose materiali a cui sono morbosamente attaccato o religiosamente devoto. Non è un dogma di fede, anche se alcuni qìui nel blog lo trattano come tale, la frase di un certo autore che dice: “quando no si crede a Dio si crede a tutto”, ecco senza alcun dubbio è vero il contrario, se si crede a Dio ppo si arriva a credere a qualsiasi fantasia, dei e superstizione.

    • LIBERAMENTE scrive:

      aggiungo, per contestare le parole del papa sugli idoli del materialismo, che nella sua bibbia in alcuni salmi c’è scritto proprio, parla il dio degli dei….ecc….eec…., quindi, se si crede a Dio poi si crede anche agli dei e a tutto il resto, non per questo a Saulo di Tarso gli ateniesi erano disposti a conceere il tempio dedicato al dio ignoto, di conseguenza, visto che a quel tempo credevano già ad altri dei, un dio in più non era un problema di conflitto con altre religioni, ma oggi invece il papa vuole che ci sia e che si adori solo un dio, il suo, cioè, acriticamente accettato anche da altri fedeli suoi sudditi.

  7. Sal scrive:

    Pare che quelli di FaceBook non siano così d’accordo !

  8. Gabriella scrive:

    “Contra factum non valet illatio”.
    Partendo dai fatti, constato che questi sono giovani contenti, animati da un grande ideale, non riducibile a ideologia. Quello che diverranno non mi è dato saperlo, però io preferisco senz’altro loro a quelli che vanno in giro col dito medio alzato. E’ questione di corrispondenza: a me questi piacciono, gli altri no.

    • Cristina scrive:

      Sottoscrivo pienamente quanto scrive Gabriella! E mi domando come mai quelli a cui liberamente e – peggio – xgena vogliono dar voce sono sempre scuri in volto, arrabbiati con qualcuno, spesso violenti e sfidanti … mentre i giovani della GMG e tanti altri sono sereni, gioiosi e soprattutto pacifici e rispettosi anche di chi non la pensa come loro? Si, me lo domando e onestamente ritengo che dove c’è la pace e il rispetto, oltre che la serena gioia, probabilmente lì c’è il vero bene che, udite, udite, esiste davvero!! Inoltre aggiungo che nessuno deve credere che fra quel milione e mezzo di giovani non ci siano i disoccupati, giovani che stanno soffrendo nel corpo o nello spirito ecc … forse però essi hanno maggiore speranza e – ricordate LA STORIA INFINITA? – è questa che salverà il mondo. E come mai? :)

  9. peccatore scrive:

    Più di un milione di persone per ore sotto il sole, accaldate ed assetate.
    Papa Benedetto inizia a salutare, ed ecco levarsi un forte vento e la pioggia, ristoratrice. A molti è venuto in mente Papa Giovanni Paolo II. Che bello!
    Una gioia immensa, battesimale, fa ridere, ballare e saltare tutti.
    Il Papa sorride. E quando riprende a parlare ringrazia per questa grande gioia contagiosa che ha preso tutti e che lui ha percepito e respirato.
    E dice: siate orgogliosi di aver ricevuto l’acqua della fede.
    Un battesimo di gioia. Un’avventura indimenticabile, dopo l’acqua, la luce
    Grazie Signore! Grazie per la pioggia e per il sole. Grazie per l’entusiasmo dei giovani.
    Ed ora tutti ti adoriamo, Te, Signore della vita, nostro Salvatore.
    In un dialogo personale con Te.

    • xagena scrive:

      ma che ciai il delirio mistico o hai fumata robba bona?

    • xagena scrive:

      e sta a vedè che l’acquazzone è un segno divino……voi integralisti siete ci di questo ed altro…trasformare il meteo in miracolo…..

      • LIBERAMENTE scrive:

        l’adorazione eucaristica fa questi z, si vedono 4 volte la stessa cosa, un mezzo milione di persone moltiplicate per ogni delirio di pecattore, i conti tornano alla fine.

    • Sal scrive:

      “Più di un milione di persone per ore sotto il sole, accaldate ed assetate.”
      Una bella scampagnata non si rifiuta mai, specialmente se d’estate e in gruppo. Se poi è anche pagata meglio ancora. Chi si rifiuterebbe quando gli ormoni vanno a mille ?

      “l’acqua della fede”? anche chi non è cattolico ha fede magari in altro ! Ma era l’acqua della pioggia…quella che ha fatto i feriti.
      Forse il cielo non ha gradito…. chissà !

      • Matteo Minetti scrive:

        Vorrei proprio sapere chi ha messo in giro la balla che era tutto pagato quando di tasca mia ho dovuto tirar fuori 650 € per essere a Madrid col papa… Queste balle fanno ridere!!!

  10. Simon de Cyrène scrive:

    DUE MILIONI di giovani anime in silenzio e in adorazione davanti al Corpo, all’Anima e alla Divinità di N.S. Gesù Cristo!
    E tutte queste bandiere di centinaia di nazioi presenti: ma il bello è che non facevano gruppi nazionali ma erano tutte mescolate, segno dell’universalità del Popolo di Dio.
    Che gioia! In Pace!

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ma quali due milioni! Gonfiate ancora le cifre per propaganda, ma dai anche voi un po’ di serietà! Non vedete che vi rendete ridicoli? L’ostia è farina e acqua, non c’è alcun dio, è tutto nella vostra testolina medioevale. Non me ne frega nulla se non mi rispondete ma è giusto che vi richiami all’età adulta, siete ancora fanciulli ma tutt’altro che puri e casti e tutt’altro che il meglio della gioventù, non rappresentate la gioventù ma l’età infantile in cui si crede ancora a Santa Lucia e a Babbo Natale.

      • Luis scrive:

        Ciao Liberamente,
        pensi di essere vemante in linea con il tuo nick? Non ti sembra, forse, di essere un pò prigioniero nello spazio angusto dei tuoi preconcetti?

        • minstrel scrive:

          Il vestito della prima comunione non va più bene ad un uomo adulto. Figurati, luis, la vestina del battesimo. Se liberamente vede la fede come la vestina del battesimo è ovvio che gli vada strettissima e veda in essa solamente favole per bambini.
          Io lo so, tu presumibilmente lo sai Luis, che la fede è ben altra cosa, un percorso – ahimé e per fortuna – molto più aulico di quel che un uomo in realtà può dare.
          L’importante è che liberamente si renda conto, a questo punto, che con visioni simili il suo “richiamo all’età adulta” può essere un arma a doppio taglio.

          Nietzsche pensava di uccidere Dio e manco s’è accorto che era in ritardo di 2000 anni (e che, nel frattempo, per alcuni di noi era pure risorto!).

          • Luis scrive:

            Certo, minstrel, la fede non s’improvvisa, c’è bisogno di un cammino…, ma non volevo assolutamente giudicare le scelte di liberamente.
            Solo volevo avvisarlo di quanto sia inutile giudicare senza avere gli strumenti idonei a farlo.

            Un saluto.

  11. luca25 scrive:

    quando è iniziata l’adorazione eucaristica,nonostante la pioggia e un pò di confusione è calato il silenzio e il raccoglimento,il clima della piazza è improvvisamente cambiato e i giovani hanno pregato e adorato l’eucarestia,mi impressiona tantissimo questa capacità di preghiera e adorazione,sono molto contento di questo.sono felicissimo di questo nuovo stile delle GMG.

  12. peccatore scrive:

    “Può darsi che vi disprezzino, come si suole fare verso coloro che richiamano mete più alte o smascherano gli idoli dinanzi ai quali oggi molti si prostrano. Sarà allora che una vita profondamente radicata in Cristo si rivelerà realmente come una novità, attraendo con forza coloro che veramente cercano Dio, la verità e la giustizia.”

    “Cari amici che nessuna avversità vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, nè del futuro, nè della vostra debolezza”. Ed ancora: “Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell’Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo”.

    E’ arrivata la denuncia della “cultura relativista dominante” che “rinuncia alla ricerca della verità e disprezza la ricerca della verità, che è l’aspirazione più alta dello spirito umano”. Infine l’esortazione del Papa: “Vi invito a chiedere a Dio che vi aiuti a riscoprire la vostra vocazione nella società e nella chiesa e a perseverare in essa con allegria e fedeltà”.

    Ai disabili, fisici e mentali, incontrati alla Fundation Instituto San Josè di Madrid ha detto: “La nostra società, nella quale troppo spesso si pone in dubbio la dignità inestimabile della vita di ogni vita, necessita di voi: voi contribuite decisamente a edificare la civiltà dell’amore”. Rivolgendosi poi ai familiari e a chi lavora nel mondo dell’assistenza ai disabili, Benedetto XVI ha voluto sottolineare l’importanza del loro servizio. “Questi testimoni ci parlano, prima di tutto, della dignità di ogni vita umana, creata a immagine di Dio. Nessuna afflizione è capace di cancellare questa impronta divina incisa nel più profondo dell’uomo”.

    SIA LODE A NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO!

    ABBRACCIARE BENEDETTO E’ AMARE CRISTO!

    • xagena scrive:

      e la verità sarebbero le favole che i cattolici, i protestanti, gli ebrei, i mussulmani ecc ecc ci propinano da secoli forti del fatto che il terrore più grande dell’uomo è la morte e loro ci prosperano sopra alla grande?
      Fortunatamente Dio non esiste e se esistesse sarebbe un sadico che si diverte a spese nostre!

    • LIBERAMENTE scrive:

      Siete infantili, cosa farete da grandi? Mah, mi pare che non vogliate proprio crescere, queste vostre espressioni sono anali, come direbbe Adriano Meis, sono addirittura segno che volete immaginare un mondo alle vostre condizioni utopiche che sapete già da oggi che non avrete mai e non potrete imporle a nessuno.

  13. Sara scrive:

    Una serata stupenda, meravigliosa. Degli amici presenti ci hanno fatto sentire con i messaggi tutta la loro partecipazione e commozione, sono contenta per loro e per tutti.

  14. xagena scrive:

    AAAAAA cercasi partito del relativismo…….che lo voto subito…… :-)

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ultimamente anche i partiti cattolici italiani sono molto relativi, anzi, in picchiata. Da destra a sinistra sono ormai alla crisi di identità, ma appunto, sono molto relativi, quindi non mi vengano a parlare di identità nazionale prettamente cattolica, perchè adesso sta aumentando la richesta da ogni parte del Web di far pagare le tasse alla chiesa cattolica e i partiti cattolici non ne voglio sapere per una questione di calcolo politico e di opportunismo vaticaliano.

    • peccatore scrive:

      AAAcidità…
      AAAAstio…
      AAAAAnvedi che rabbia.
      AAAAAAmmazza che nervi!
      AAAAAAA:facce ride!

      In confon DI BILE:

      La bile gialla (detta talora icore) e la bile nera sono due dei quattro fluidi vitali o umori (gli altri due il flegma ed il sangue).
      Si pensa che la bile eccessiva produca un temperamento aggressivo, noto come “collerico” (la bile gialla, “collera”). Questa è l’origine della parola “bilioso”. La depressione e altre patologie mentali sono collegate ad un eccesso di bile nera.

      Quando uno invece schiuma rabbia e la vomita, il colore verde è ancora dato dalla bile…

      Madrid val bene una diagnosi.
      Sorridere fa buon sangue.
      W IL PAPA, W LE SUORE E W I GIOVANI DELLA JMJ!

      • xagena scrive:

        Peccatore di cosa dovrei essere invidiosa? Che fate una vita triste e meschinella in attesa di un posto in un improbabile paradiso? Che siete servi di furboni in zucchetto? Che le chiese sono vuote ? oppure che il vaticano non paga le tasse?? l’ultima che ho scritto! Per il resto i giovani del gmg sono una minoranza , le suore e cerca il WWF per proteggerle come specie in via d’estinzione, come i preti , frati ed affini…e non cominciate conla storia dell’odio nei vs confronti, l’odio chiama istinti erotici che non siete in grado di stimolare in nessuno..

        • Jacu scrive:

          la vita triste la conduci già se passi le tue sere, invece che con gli amici, su un blog cattolico per infangare e offendere giovani cattolici che neppure conosci.
          E ti permetti di giudicare sulla felicità degli altri?
          Ma non hai altro da fare? Non ne hai amici con i quali uscire e mangiare una pizza nella gioia reciproca?

          • xagena scrive:

            veramente ci passo 10 minuti……e dopo che sono tornata dalla divertente movida di ostia….

          • minstrel scrive:

            Mi permetto di sorridere leggendo xagena perché rivedo me stesso tanti anni fa. E la cosa bella fu che un mio amico pittore sacro mi disse: “Ancora con questa solfa? Ma cambia argomenti, oppure sembra che tu non ti renda neanche conto di quanto Dio ti sta cercando…”
            Naturalmente, li per li, risi e cercai – invano – di non pensare più a questi argomenti. ;)

  15. antonella lignani scrive:

    I ragazzi che conosco e che sono andati alla GMG hanno messo da parte i soldi da mesi per questo “pellegrinaggio”. So che ne parleranno ancora per mesi. Sono come gli altri; i ragazzi spettinati, le ragazze con improbabili toilettes. Ma non potete mettere in dubbio che credano in quello che fanno.

    • Sal scrive:

      Di questi tempi, fra i giovani va molto di moda i viaggi “last minute” –“last second” –“i fai date”, l’importante è andare, non importa dove, basta che siano ammucchiate, rave party, incontri… di qualunque tipo.

      Però a leggerla sembrerebbe che non conosce il Vangelo.
      Una volta, nel VT, vigente “la Legge” c’erano le feste obbligatorie e il popolo si doveva radunare in grandi “folle numerose” ( Levitico 23.2; 36-37; Neemia 8.7-11)
      Però la “Legge” è stata tolta di mezzo “ ”e cancellò il documento scritto a mano contro di noi, che consisteva in decreti e che ci era contrario …poiché queste cose sono un’ombra delle cose avvenire,” ( Colossesi 2.14; 17)
      Quindi Paolo dice : “Come mai vi rivolgete di nuovo alle deboli e meschine cose elementari e volete nuovamente essere loro schiavi? ( Galati 4.9) – “Temo per voi, che in qualche modo io mi sia affaticato senza scopo riguardo a voi.” ( Galati 4.11)
      Vede è scritto, cosa c’entra la kermess, mostrae i muscoli in uno show televisivo, con la Verità ? “Siamo tanti, siamo belli, siamo forti.” Sembra dire il messaggio GMG. Ma saranno anche in grado di resistere a ciò che sta per accadere ? “affinché possiate resistere nel giorno malvagio e, dopo aver fatto ogni cosa compiutamente, star fermi.” ( Efesini6.13)
      Vede ? è scritto “star fermi” non andare a fare la kermess. Ma forse al papa interessa di più lo show. E’ fra l’incudine e il martello.

      • minstrel scrive:

        Paradigma giudaico-apocalittico del cristianesimo originario.

      • graziella46 scrive:

        Ma cosa c’entra la lettera ai Colossesi?E pure le altre da lei citate Lei cita spesso a sproposito i testi biblici: forse perchè non li capisce e li accomuna a naso ai fatti odierni. Star fermi non significa non camminare o viaggiare , ma rimanere saldi nelle proprie convinzioni!

    • LIBERAMENTE scrive:

      Anche gli indignados credono in quello che fanno, ma il capo della polizia si complimenta con i giovani del GMG mentre smanganellava chi protestava contro, vede l’ipocrisia di quelli che fanno i complimenti e dovrebbero essere superpartes? Vede come si elogiano emotivamente in modo antilaico e irrazionale le scelte del GMG e si contrasta smangannellando quelli che protestano contro le ingiustizie, ma ovviamente, per un motivo di discriminazione emotiva surrogata da una propria abitudine religiosa, si preferisce l’emozione del GMG alla nuda realtà della crisi in cui sono colpiti i giorvani che invece protestavano e li si è anche emotivamente smanganellati come emotvamente il capo della politizia si complimenta con il GMG, perchè è meglio e conveniente vedere la gioia illusa del GMG che vedere i propri giovani spagnoli protestare per la crisi.

      Queste sono ingiustizia e discriminazione, altro che la gioia del GMG, che fra altro è ancora una manifestazione euforica come poteva accadare in qualsiasi altro concerto di famosi cantanti, e se mettessimo tutti i concert insieme il GMG apparirebbe cone una riunione di 4 gatti inebetiti.

      Accade anche da noi che dei sindaci cattolici preferiscano patrocinare feste patronali piuttosto che seinari sulla laicità, per loro l’emozione e l’euforia della massa di credetìnti merita più attenzione che i valori della Repubblica, infatti, il risultato lo vediamo oggi con la manovra di accorpamento, i sindaci sono più preoccupati per lo spostamento delle date dei patroni più che del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno. Cioè, vapisce che i valori laici vengono addirittura insabbiati e accorpati mentre invece si tiene di più all’euforia di massa nelle feste patronali, si preferisce in modo antilaico vedere ipocrisia e falsa gioia (neuro-chimia delle feste patronali), piuttosto che un serio e aprofondito esame e rispetto dei valori laici.

  16. peccatore scrive:

    Sono un giocherellone, lo ammetto.
    A volte anche un po’ sciocco.
    Però mi piace guardare le cose come stanno. E ad un certo punto non si scherza più.
    E ho visto lo schifo: BBC, Le Monde, Reuters, hanno minimizzato ed oscurato la GMG.
    Non è più giornalismo: è censura pura. Fa schifo.
    Perchè paura non ne fa. Sono dei morti, profumatamente pagati, per propalare mezze verità, che alla fine sono mezze menzogne. Si sa già da che parte stanno.
    Basta non prenderli più sul serio, mentre si paludano per tutori della libertà…
    Cagnolini da guardia dei dittatori del relativismo.
    Ringrazio Andrea Tornielli ed altri colleghi, che riescono ad essere dei bravi professionisti in questo ambiente così caduto in basso. Tutta la mia ammirazione.

    • xagena scrive:

      Sono giornali seri e non servi del vaticano! ci sono ben altri problemi al mondo che le gite pagate dei ragazzini di oratorio con chitarrette stonate al seguito! hai letto di un reve non ricordo in quale paese con 700000 persona in prima pagina su qualche giornale? no e mi sembra giusto……..

      • peccatore scrive:

        BILE BILE BILE BILE BILE BILE BILE BILE BILE BILE BILE …
        quanto a simolare i tuoi istinti erotici… beh, non ci sperare!
        Tu al massimo puoi stimolare altri istinti.

        • xagena scrive:

          Si si vai ad inginocchiarti per pulirti l’anima…..è facile no per un cattolico:peccare e farsi perdinare da un altro peccatore in tonaca….e ricominciare…una bella religione per conigli!

      • Stefano Fiorito scrive:

        Cara Xagena, l’amore di Dio un giorno risveglierà il tuo cuore. E troverai la felicità vera. Quella di Amare Gesù e la sua Santa Madre, nell’unica sua Chiesa.

        • xagena scrive:

          caro mio Dio o non esiste o io gli sono particolarmente antipatica…..ma in fondo la cosa è reciproca non mi ci vedo a cantare le sue lodi per l’eternità ……

        • LIBERAMENTE scrive:

          non dica stronzate Stefano, se non può farlo ora non lo potrà maio fare nemmeno in futuro, quindi, le sue parole sono più clericali dei preti e più papiste del papa, perchè qui voi, peccatore, lei ec c…ec…. non andate in seminario? praticamente stando alle prediche pare che siate più seminaristi dei seminaristi.

  17. Stefano Fiorito scrive:

    Mi unisco ai sentimenti di Gioia di Peccatore. Mi chiedo se Tornielli farà unn bell’articolo, sulla Stampa anche, riguardo questo: http://blog.messainlatino.it/2011/08/w-il-papa-w-benedetto-xvi.html

    Chissà se qualcuno oserà evidenziare il cambiamento sostanziale di queste GMG, che stanno diventando quello per cui sono nate: INCONTRI CON CRISTO nella preghiera e nell’Adorazione!

    Forse questo è meno “giornalistico” di tante altre cose…

  18. peccatore scrive:

    Seriamente: se le chiese sono talora vuote, è unicamente a causa di una pastorale che a volte ha rinunciato a proporre ciò che sta a cuore al Papa, lo specifico della Chiesa.
    Qualche sacerdote ha ritenuto di dover assecondare certe deleterie “novità”, attribuendono la responsabilità alle attese dei giovani ed alla necessità di attrarli con qualche concessione alla fede di sempre.
    Questo è sbagliato: i giovani si fidano, di Gesù e della Chiesa Sua sposa.
    Se qualcuno ha annacquato l’annuncio cristiano, facendolo scadere nell’aggregazione, nel segretariato sociale e nella riflessione psicologica su se stessi, questo è da ascriversi unicamente ai desideri di chi ha ritenuto di non fidarsi dell’adorazione, della preghiera, della storia cristiana e degli infiniti tesori, anche di carità, di arte e di estasi mistica, con cui ha punteggiato questi venti secoli, resistendo ad ogni persecuzione e trucco satanico, mentre uno ad uno, questi trucchi si estinguevano.
    I giovani seguono chi propone loro una fede salta, un Gesù esigente, ma amante, una Verità da cercare, ma che esiste e che trovata dà swenso alla vita, croci comprese.
    I giovani seguono chi si presenta loro con gioia e non con la rabbia dei falliti.
    I giovani hanno bisogno di una Chiesa a tutto tondo, vera, radicata nella fede di sempre, senza compromissioni con il principe di questo mondo, che in quest’epoca è più nemico dei giovani che mai: per un secolo li ha mandati in trincea, poi li ha drogati, adesso li disoccupa o li sfrutta, cancellandogli persino la gioia dell’amore familiare e seminando morte dietro ogni delirio di onnipotenza.
    Questa dittatura, folle, questo spirito del mondo, va smascherato e combattuto con l’amore e la gioia. Lodando, adorando e servendo Dio e in questo modo salvando la propria anima. Il WWF potrà occuparsi dei post-sessantottini, anche i non pochi che hanno infiltrato la Chiesa, snaturandola e vuotando non poche chiese, là dove questa cantonata è stata presa in misura maggiore. La Nuova Evangelizzazione sta muovendo i passi desiderati da Giovanni Paolo II ad inizio millennio. La Chiesa risorge dalle ceneri del delirio massonico.Con fatica, salendo il Calvario. Ma viva e vegeta, in Cristo vivo! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! La vita è dei giovani, lasciate che i morti seppelliscano i loro morti e le loro avidità morenti! Abbracciati alla croce.
    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. AMEN.

    • xagena scrive:

      I giovani hanno bisogno di case e lavoro ……… e di spazzare via tutte le caste , quella vaticana compresa!

      • peccatore scrive:

        La casta dei mega-finanzieri e degli editori a libro paga: basterebbero quelle due e si starebbe tutti molto meglio.

        Anche i burattini politicanti potrebbero stupire per passione amministrativa, se non fossero pagati/ricattati da questi figuri che non si limitano pragmaticamente a detenere il potere, ma seguono inconfessate esoteriche ragioni, in odio alla Chiesa, cioè a Cristo, cioè all’amore.
        Satanicheggianti adoratori del nulla, narcisisti superbi, aliti di menzogna, crudelmente assassini , ebbri di potere, avidi di tutto ed invidiosi della gioia che non conoscono. Illusi.

        CHRISTUS VINCIT. Non praevalebunt.

        • Patrizia scrive:

          Bravissimo peccatore.Bella l’ultima frase:Invidiosi della gioia che non conoscono.

          Non sanno amare e non vogliono che altri amino,e così preferiscono distruggere,piuttosto che lasciarsi andare ,e provare ad amare, almeno un poco, gli altri.

          Per questo dava fastidio Antony de Mello.E mi dispiace che proprio il BXVI lo abbia condannato dicendo che i suoi scritti avrebbero danneggiato i fedeli.Niente di più sbagliato. Il vicario della chiesa di Cristo che non sa amare e non sa capire.

    • Aurelio R. scrive:

      Peccatore, concordo su ogni parola. E’ una sintesi davvero espressiva.

      • il maccabeo scrive:

        Anch´io concordo, anche se non sono un fan spassionato di Giovanni Paolo II che ci ha “scomunicati”, quoto molte delle lucide parole di peccatore a proposito dei giovani.
        Mi chiedo peró quanto il Concilio, e soprattutto GPII con “lo spirito di Assisi”, abbiano contribuito a creare una “fede salda e un Gesú esigente” e “una Chiesa a tutto tondo”. Entrambi han di fatto anticipato e sopravanzato il 68 e hanno allargato talmente le porte della “Chiesa del Concilio” (salvo restringerle a pochi “aficionados” del pre-concilio) da non sapere piú se siano stati piú numerosi coloro che ne siano successivamente entrati o coloro che ne siano usciti.
        Perché se é vero quanto dice Peccatore é altrettanto vero che poca é anche oggi la ripresa delle vocazioni tra i giovani e altrettanto poca quella delle famiglie cattoliche, tutti segni, a mio modestissimo avviso, di poca ripresa tra i giovani di quello “spirito di sacrificio” cosí necessario per poter assomigliare almeno un poco al nostro “ Gesú esigente”.
        “Si quis vult post me venire…
        … abneget semetipsum…
        … tollat crucem suam…
        … et sequatur me”
        Mah, ai posteri l´ardua sentenza.

        • Patrizia scrive:

          “Si quis vult post me venire…
          … abneget semetipsum…
          … tollat crucem suam…
          … et sequatur me”
          ++++
          maccabeo…se ho capito giusto,questa frase dovrebbe dire:se volete a me venire,abnegate sempre,prendete la croce e seguitemi.Non capisco molto bene il latino,magari ho sbagliato.

          Ma da quel pulpito,(vaticano)non sono capaci di insegnare bene il messaggio del Cristo.Forse è per questo che i giovani e le famiglie si stanno allontanando dalla chiesa.
          Non c’è maggior insegnamento che l’esempio.Ma se l’esempio è quello che abbiamo sotto gli occhi ,dubito fortemente.

  19. Enrico scrive:

    Beati voi che siete così contenti ed entusiasti. Io sto guardano la celebrazione di Madrid e mi prende uno sconforto senza fine. Sento solo un Gloria degno dei film western o di qualche marcia di sagra di paese. Il Signore mi perdoni, ma non sopporto più questo scempio e sono stanco oltre ogni dire di attendere un ripristino di un “sacro” che non arriva mai. E cosa ci sarà di entusiasmante nel vedere decine di giovani che durante la S.Messa appena passa la telecamera si mettono a fare i buffoni?

    • peccatore scrive:

      Dopo diciotto ore sotto il sole, la pioggia, la notte scomoda e disagi vari, è ingeneroso criticare la manina che saluta…
      Enrico, proviamo piuttosto a chiederci conto delle nostre distrazioni a messa, dopo aver ben dormito, una lauta colazione e con il beneficio del pieno raccoglimento in una fresca chiesetta.

      Preghiamo per chi vive il disagio per andare a messa:
      -disagi di minacce fisiche all’incolumità in varie nazioni
      -disagi di orari e di spostamento, per carenza di preti, in varie nazioni
      -disagi di organizzazione familiare, con i figli piccoli, lavoro a turni
      -disagi di sbarcare il lunario, per cui dopo la messa non è sicura la mensa
      -disagi di ortodossia, dovendosi poi sorbire certe prediche sociologicheggianti
      -disagi di cura liturgica, mancando chi suona, canta e legge bene…

      Offriamo al Signore tutti questi disagi, proprio durante la Santa Messa.
      Portiamo la Croce con Lui, che ci ha amati come siamo.
      Se avesse atteso la nostra perfezione, Gesù sarebbe come … Xagena
      Nessuno farebbe la fatica che stanno facendo a Madrid per stare con Lui.

      • Enrico scrive:

        Io so le tue distrazioni, io so la mia inconsolabile gioia nel potere vedere l’infinito degnarsi di scendere a visitare la mia umile ed inutile piccolezza. E non c’è visione più angelica e meravigliosa di un sacerdote che ha il potere di trasformare la materia in Cristo vivente, morto per noi tutti, nessuno escluso. Io penso a questo, solo a questo, a nulla di più e chiedo di potere verde che questo sia degnamente compiuto. Chiedo solo che la S.Messa sia un sacro rito, non una colonna sonora di film come quella che stanno suonando a Madrid in quello che sarebbe stato una volta il Postcommunio ed adesso invece sembra solo un coro hollywoodiano…

        • peccatore scrive:

          VIENI O SPIRITO SANTO,
          ILLUMINA IL CUORE DEI TUOI FEDELI
          ED ACCENDI IN ESSI IL FUOCO DEL TUO AMORE.

          MANDA IL TUO SPIRITO; SIGNORE,
          PER UNA NUOVA CREAZIONE

          E RINNOVERAI LA FACCIA DELLA TERRA.

          Et creabuntur, Enrico.
          Proprio ora, lì e qui.
          Siamo continuamente creati.
          Siamo pensati da Dio, che ci ama!
          Di che cosa dobbiamo temere?
          Non lasciarti agitare dal demonio, e fidati (don Dolindo)

          • Enrico scrive:

            l’amore di Dio si è manifesta nell’atto supremo di avere voluto il Sacrificio del Figlio per tutti noi. Peccatori. E ci è stato insegnato che quel Sacrifico si rinnova eternamente fra le mani del sacerdote. Tutto ciò che devia da questo semplice pensiero, che non conduce a ciò, che non lo rammenta costantemente, che porta ad altro è molto più che un semplice peccato di superficialità, è una violazione della più alta missione affidata al corpo sacerdotale. E se nemmeno più certi sacerdoti sembrano crederci, cosa sarà dei piccoli, dei deboli, di coloro che maggiormente avrebbero bisogno del Cristo? Temo che una parte della Chiesa si sia stancata di attendere una parusia predicata da troppo tempo e che si sia data ad opere di sollievo sociale, meritoria forse ma ben diverso dalla missione affidatale.

    • Sal scrive:

      Sig. enrico….sono basito ! Ma mi congratulo. Per una volta siamo veramente d’accordo. Più sopra ho risposto al commento della sig.ra Lignani. Credo che sia sulla stessa linea ma se non è d’accordo….

  20. xagena scrive:

    E figurati se qualche anima delirante non tirava fuori il complotto masso/giudo/satanico/plutocratico tutto con la benedizione del catto/leghista padre livio……….

  21. Enrico scrive:

    Aggiungo un’ultima nota: la Chiesa Cattolica è in liquefazione, non riusciremo (per chi ci tiene) a morire cattolici. Altro che “non praevalebunt”

    • peccatore scrive:

      Questa aggiunta -consentimelo- meriterà la confessione, alla prima occasione.
      Non perchè la Chiesa non mostri innegabili pecche, ma perchè mi sembra che tu stia disperando. NOn praevalebunt è l’unica cosa sicura, insieme alla nostra morte e di tutti i nemici della Chiesa, per ricevere la vita eterna, ricchi premi (le pecore) e “cotillons” (i capri).

      • Enrico scrive:

        Hai ragione, è veramente un peccato di disperazione. Sono disperato, sono stanco di leggere quotidianamente e di vedere come la Santa Chiesa si allontana dalla via che ha seguito per 2000 anni solo per uno sciocco quanto effimero “aggiornamento”. Ebbene posso dire che i signori di questo aggiornamento potranno avere sulla coscienza la perdita di una pecorella, anche se ne avranno salvate 99. Per quanto io sia l’ultimo del gregge, avevo diritto anch’io di vedere la mia voce ascoltata. Ma niente. Niente. Meglio l’”aggiornamento”. Meglio il nulla.

        • peccatore scrive:

          Prego per te Enrico. La Vergine ti consoli materna.
          Questo momento di desolazione passerà.
          Stai saldo in Cristo: che ha offerto se stesso dopo che persino Pietro l’aveva rinnegato, affidandogli le chiavi del paradiso. L’ha fatto Gesù, che ti ama e che tu ami.
          AD MAIORA!

        • LIBERAMENTE scrive:

          non si dia pena Enrico, fino ad ora alla chiesa cattolica non glie n’è fregato niente di perdere pecorelle o di lasciarne 99 (oggi sono molto meno) per venire a cercare lei o me o altri, ma solo la facciata e i soldi, oltre che il potere, se la chiesa perde la facciata, i soldi e il potere e i privilegi, questo è grave per il papa e per i suoi valori sopranaturali, visto che accusa la socità di adorare gli idoli del laicismo ecc…ecc…

          • Enrico scrive:

            Caro Liberamente,

            come dice il suo nickname certo lei è liberissimo di lasciare che tutti gli intrighi, le sozzerie, gli scandali e le porcherie che sono state commesse da uomini di Chiesa per fini personali possano orientare la sua determinazione a riguardo, e chi potrebbe darle torto (dal suo punto di vista)?
            Io tuttavia (non me ne voglia, secondo certi cattolici moderni io non sono certo un cattolico adulto, ma non me ne importa) continuo a:
            1) credere in Dio
            2)credere in Cristo suo Figlio, nella Sua morte e nella Sua Risurrezione;
            3)credere nella Chiesa sola ed unica depositaria di questa verità.

            Tutto quello che possono fare o che hanno fatto gli uomini di Chiesa verso il mondo non scalfisce neanche di un millimetro questi tre punti. Ciò che li scalfisce è invece se qualche uomo di Chiesa dice, parla, pensa e si comporta come se uno di questi tre punti non fosse più vero. Ed è quello che, grazie alla “liberazione” portata più o meno artatamente dal Concilio Vaticano II, una parte sempre più ampia a cominciato a fare, grazie anche alla automutilazione dell’autorità voluta dai Sommi Pontefici precedenti. Possono tenersi tutti i soldi che vogliono, l’importante è credere a cosa sta dietro. Certo, se lei non crede al Vangelo, cosa del tutto possibile, allora sono d’accordo, occorrerebbe radere a zero tutto ciò che è stato costruito sopra. Ma, come vede, sempre di lì passiamo. E la Fede è un dono gratuito, si può avere o meno, senza che si sia fatto niente per ottenerla (o meritarla),

            Un caro saluto

    • Aurelio R. scrive:

      E’ vero, la Chiesa sembra sfaldarsi, ma S.Agostino ha dovuto affrontare più eresie di quante non ne stia affrontando il Papa attuale. E d’altra parte non è stato un periodo peggiore di quello presente, quando gli ariani erano ovunque, per esempio sulla cattedra di Milano? Voglio dire: gli ariani non credono alla divinità di Cristo, tecnicamente non sono nemmeno cristiani! Per quanto alcuni vogliano criticare il cardinal Tettamanzi, nessuno (spero) rimpiangerà quei tempi.

      • Enrico scrive:

        L’eresia peggiore, l’eresia suprema consiste nel non presentarsi esplicitamente come tale ma come semplice “superamento” oppure “aggiornamento” del passato. Non ricordo più chi disse che la suprema astuzia del Demonio è convincere della sua inesistenza.

        • minstrel scrive:

          Perché dite 2000 anni quando Trento è del 1545?

          • Enrico scrive:

            Egregio,

            colgo la sottile ironia, ma debbo risponderle che Trento ha sistematizzato la dottrina, non ne ha modificato il senso ed il contenuto. Poi – ma non so se coglierei nel segno – potrei anche utilizzare lo strumento brandito da certi novatori del CVII che sostengono che la Tradizione è vivente e pertanto, applicando questo criterio al Concilio di Trento, esso (nel caso ipotetico che avesse anche apportato modifiche alla dottrina) potrebbe invocare la giustificazione della Tradizione in evoluzione. Il problema di Trento e del CVII è che se usi un criterio per il secondo devi applicarlo anche al primo ed ovviamente viceversa. Un bell’esempio di “tradizione nella continuità”, non trova?

            un caro saluto

  22. bo.mario scrive:

    Abbiamo assistito a diverse GMG e giubilei vari e non è successo niente di epocale. Mi dispiace per quella ragazzina che malata ha chiesto perchè dio è stato cattivo con lei. Gli altri a fare festa e la tristezza di quelle parole non ha scalfito niente. Non è critica perchè si confonde il mediatico con la realtà vera. Il pope non so cosa avrà risposto, ma immagino, che una scusa l’avrà trovata. Finita la festa si torna alla realtà, cambiato qualcosa?, no! Ora il pope viene dalle mie parti e non so come affronterà il problema della mancanza di lavoro a cui si è voluto mescolare. Messa nei cantieri in crisi, auguri.
    Xagena dice cose vere e da contraltare qualche insulto, la religione offre questi insegnamenti? non credo. Un saluto.

    • minstrel scrive:

      E’ la domanda del cosidetto “dolore innocente”, ed è una domanda cardine della religione (molto di più della cosidetta paura della morte di xageniana memoria). E non è questione di trovare scuse, ma rispondere in base ad una teologia e una fede, liberi poi di crederci o meno.
      Sant’agostino ha dato per la Chiesa l’interpretazione. La quale naturalmente non è ben vista da tutti. In questo momento storico c’è chi sta cercando nuove strade, come il Mancuso, le quali naturalmente non hanno ancora l’avallo del Magistero.
      Tutto in fieri su domande vecchie quanto l’uomo.

  23. peccatore scrive:

    bo.mario, meno male che sei arrivato!

    C’è xagena insoddisfatta ed un po’ inviperita, mancando chi le susciti stimolazioni erotiche. Adesso ce l’ha con il coniglio, che arrostirebbe volentieri.
    Le tue panteistiche attenzioni zoofile possono aiutare la simpatica bestiolina, aiutaci.
    Tu -virile play boy- distoglila dal freezer ed appassionala al suo passato di coniglietta…
    Il pope te ne sarà grato: se poi vi guardate negli occhi e scoppiate a ridere (succede quando ci si scopre molto sciocchi) sarà l’inizio della liberazione. Vostra.
    Il coniglio è già in salvo.

    • xagena scrive:

      senti chi parla di insoddisfazione uno che sublima il sesso col delirio mistico! PS; se fossi stata meno fessa avrei fatto veramente la coniglietta!!!! Altro che battermi per i diritti delle donne…………….

  24. peccatore scrive:

    Seriamente: che cosa è un incontro di due milioni di persone per pregare?

    Se fosse un’emozione, una cosa “dentro di noi”, sarebbe l’opposto dell’estasi, dell’esodo che uscendo da noi ci fa incontrare l’altro e l’Infinitamente Altro.
    No, non è un’emozione, non solo quello e nemmeno una “tecnica”, applicabile alle categorie del viaggio, del raduno o di una modalità di preghiera. Niente di tutto ciò.

    In realtà qui c’è altro, unico, irripetibile e personale, ma giocato “fuori da sè”. C’è un’aprirsi alla possibilità di incontrare Dio. Quando Lui vuole, come Lui vuole. Per chi era a Madrid, forse non sarà successo là. O forse sì. Succederà stasera, in aeroporto o tornati a casa. La porta è aperta, il terreno è preparato, irrigato, potenzialmente fecondo. Dio vi farà piovere le Sue Grazie. Cose non “nostre”, irraggiungibili con la psicologia, tanto meno con le tecniche. Niente di umano, in ciò che ci raggiunge dal Cielo. Niente di semplicemente emotivo, psicologico, tecnico, dentro il nostro “me”.

    La conversione sarà la coscienza di veder affiorare in noi l’Amore e la Grazia di Dio.
    E’ l’uomo ad immagine e somiglianza di Dio.
    Non saremo solo degli animali, coscienti degli stimoli esterni, vegetativi ed istintivi.
    Non saremo solo degli uomini, razionali nell’essere coscienti di avere una coscienza.
    Saremo uomini abitati dalla Grazia, coscienti dell’essere creature amate da Dio.

    Chi? Quando? Dove? Come? Come Dio vorrà. Nell’anima e nella vita sconosciuta alle cronache ed ai giudizi. Fiorirà il Cielo. Sarà la grazia della piena di grazia, fare la Volontà di Dio. Creature alle quali il Creatore dice grazie, dona grazia ed una vita che non muore mai.

    La gioia, la semplicità, l’umiltà, la pace. Impossibili per chi sbaglia bersaglio: il peccato non è sbagliare, ma non saper nemmeno chiedere perdono, avendo chiaro lo sbaglio.
    La tragedia di un’epoca di deliranti semi-dei, che credono di poter fare a meno di Dio, cioè dell’Amore.

    • Enrico scrive:

      Bella domanda. Già, che cosa è un incontro di due milioni di persone per pregare? Peccatore, tu scrivi che “In realtà qui c’è altro, unico, irripetibile e personale, ma giocato “fuori da sè”. C’è un’aprirsi alla possibilità di incontrare Dio. Quando Lui vuole, come Lui vuole. Per chi era a Madrid, forse non sarà successo là. O forse sì. Succederà stasera, in aeroporto o tornati a casa. La porta è aperta, il terreno è preparato, irrigato, potenzialmente fecondo. Dio vi farà piovere le Sue Grazie.” e dopo: “Chi? Quando? Dove? Come? Come Dio vorrà. Nell’anima e nella vita sconosciuta alle cronache ed ai giudizi. Fiorirà il Cielo”.

      E perché un incontro di due milioni dovrebbe favorire ciò che il Cielo può senza un batter di ciglio? Perché questa sarebbe la via maestra per la conversione? Solo perché finalmente adattata ad un linguaggio “comprensibile”? Perché un giovane dovrebbe trovare a Madrid ciò che avrebbe il diritto di trovare a casa se solo la Chiesa (e per Chiesa comprendo anche e sopratutto certi parroci da strapazzo persi nel fumo dei loro consigli parrocchiali, delle loro mille commissioni pastorali, se non addirittura impegnati a far politica) si degnasse di tornare a svolgere PIENAMENTE LA SUA MISSIONE PRIMARIA? Certo è che il mio parroco, la mia “Chiesa” di prossimità sembra tutto essere e tutto fare per allontanarsi dalla via del”sacro”, certo che non ci si può stupire se poi, in quel bailamme con entusiasmi facili anche da suscitare, qualcuno possa credere di avere incontrato la Grazia.

      Peccatore, diciamoci la verità: la Chiesa (o una gran parte di essa) non sa più cosa dire e si inventa questi raduni oceanici per riempire quell’orribile vuoto che sembra divorarla. Si sa, il rumore è un ottimo rimedio contro la paura del silenzio.

      • peccatore scrive:

        La Chiesa è il corpo di cui Cristo è il capo.
        Non c’è separazione possibile.
        Nella Chiesa ognuno è una pietra viva dell’edificio mistico (proteso all’estasi).
        Il Signore vede i nostri sforzi, nel tendere a Lui.
        Ci ha creati senza di noi, ma non ci salverà senza di noi.
        Sa già tutto di noi: è più intimo a noi di noi stessi.
        Esistiamo solo in quanto creati, istante per istante.
        Creati liberi, il che è proprio dell’amore.
        Lui ci ama. Il punto è: noi amiamo Lui?
        Lo conosciamo? Chi è Gesù per noi?
        L’amante incontra l’amato nel luogo in cui ci si dà appuntamento.
        Non c’è nulla di platonico nel cristianesimo.
        Il corpo e la carne fanno la loro parte per intero.
        Anche a migliaia di chilometri da casa: in pellegrinaggio.
        Oppure in casa: nella quotidianità di chi vive insieme.
        O nell’andirivieni casa-chiesa, dell’ordinarietà dell’appartenere alle relazioni territoriali.
        O nel chiuso della tua camera: quando l’intimità è totale.
        Ma che vuoi che ne sappia chi non ama o ama solo platonicamente?
        Chi ama al massimo se stesso, le proprie emozioni, le tecniche di preghiera new age?
        Chi fa di Gesù un mito o una moda su misura per i potentati dominanti?
        Qui invece c’è chi chiede di farsi missionari, portando la croce.
        Qui c’è chi viene da paesi in cui la fede è irrigata dal sangue dei martiri.
        C’è chi la fede la vede sbeffeggiata senza ritegno dai razionalisti beoti ed ignoranti.
        C’è chi ama, odiato da chi preferisce tutte le soluzioni di non-amore che la fantasia suggerisce.
        C’è chi ancora cerca di conoscere chi ama, muovendosi dietro a dei segni, per capirne di più.
        Chi ha amato ed ama, sa che all’inizio c’è soprattutto bisogno di capire e di conoscere.
        Gesù si fa conoscere, perchè nella Chiesa Lo si può conoscere.
        Fuori no: Egli non è lì. L’ha detto Lui.
        Chi dice altro, non Lo conosce e non confermerà nessuno nella fede di Cristo.
        Proporrà altre fedi. Lontane dalla Verità.
        Sbaglierà bersaglio. E fallirà.
        Di fallidos la JMJ ne ha rivelati tanti: giornalisti e biliosi insoddisfatti in primo luogo.
        Ciao Stefano: certo che teniamo duro, ma sempre e solo con la Grazia di Dio!

        • Enrico scrive:

          Scusami, troppo. O troppo poco. Ma vedo che parliamo due lingue differenti, mi dispiace.

          • peccatore scrive:

            Non so se sono due lingue differenti…
            Capisco dove tu rimani deluso.
            Non ti nascondo che talvolta ne resto anch’io deluso.
            Non oggi, non a Madrid.
            Per i motivi che ho cercato di spiegare.
            E perchè chi pretende la “perfezione” è nemico del bene, vive un’agitazione che non aiuta, anche a fare meglio. Oggi la Chiesa deve combattere la dittatura del relativismo: non può iniziare fustigando chi incontra, ma amandoli. L’educatore suscita ed estrae il buono che c’è in ognuno (anche in xagena. bo.mario etc), ma lo fa rispettando i tempi delle persone e confidando sempre nella Grazia di Dio, che innanzitutto deve gustare in proprio, prima di pretenderla agente nel cuore altrui.
            Hai visto il sorriso del papa durante la diretta? E’ durata sempre.
            E’ davvero un uomo di Dio. Gli voglio bene.

          • Enrico scrive:

            Non credo si tratti di pretendere la perfezione. Ma diffido per natura nel valore della “Massa” e nelle cose che rendono la massa felice. Mi suonano come le lusinghe del demonio.

            Sono felice se il Santo Padre ha ricevuto ua forma di gioia da questo “evento”, se ritiene di avere seguito la strada giusta. Come dicevo all’inzio di questa discussione, per 99 pecorelle trovate, c’è n’è una che si sta perdendo. Ma questo probabilmente non importa un granché.

  25. Sal scrive:

    @ Enrico
    Sig. Enrico, “Temo che una parte della Chiesa si sia stancata di attendere una parusia predicata da troppo tempo e che si sia data ad opere di sollievo sociale, meritoria forse ma ben diverso dalla missione affidatale.”

    Sono sorpreso, piacevolmente devo dire, e il piacere è dovuto non alla sofferenza che nasce dal disappunto, quanto alla sua personale capacità di indagine, di riflessione, di analisi. Porsi domande, ricercare una visione è l’inizio della comprensione per il ritorno a casa. significa che ha cominciato a guardarsi intorno…

    Infatti la missione affidata era un’altra. Condivido anche questo con lei.
    Ma a proposito di “parusia” mi ha fatto sorridere perché ho pensato a quella divertente situazione, quando tutti cercano qualcosa che hanno davanti agli occhi, ma non riescono a trovarla forse perché non sanno riconoscerla o perchè guardano solo in un posto.
    E’ stato lo stesso quando il messia arrivò ma non seppero riconoscerlo. Eppure conoscevano il tempo. Solo alcuni lo fecero. Ricorda che la scrittura dice : “: “Il regno di Dio non viene in maniera appariscente, né si dirà: ‘Eccolo qui!’ o: ‘Là!’ Poiché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi”. ( Luca 17.20-21)

    Se non è “appariscente”, si vedrà o si capirà ? Non dice Gesù :“Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve.” ( Luca 22.27) Anche allora benché fisico, non lo vedevano servire. Infatti non ha mai fatto il cameriere eppure dice che serviva. Come ? Perché oggi dovrebbe essere diverso ?

    • Enrico scrive:

      Caro Sal,

      a lei fa sorridere la mia citazione della parusia, a me fa sorridere vedere (io la incontro da tempo sul blog di Tornielli e credo non solo su quello) che io e lei sembriamo avere qualcosa che ci accomuna. Nulla di personale, per carità, ma anche troppe volte io sono stato in totale (e mentale disaccordo) con le sue posizioni che, mi corregga se sbaglio, difficilmente potrebbero essere definite “cattoliche” in senso stretto. Lei prontamente infila un grimaldello in quella che peccatore ha definito una caduta di fede, osservazione che quasi mi sentirei di condividere, e dal suo punto di vista la capisco, è da tempo immemore che lei conduce una battaglia tipicamente protestante contro la Chiesa quale essa è e si presenta al mondo.

      Solo un piccolo appunto: anche se a lei potrà parere che io mi stia cominciando a porre domande, non vorrei che si ingannasse troppo: le mie domande non stanno andando verso la conclusione che sia l’istituzione Chiesa errata, una specie di cancro mostruoso che si è interposto in questi 2000 anni fra la Parola e gli uomini. Le mie domande vanno nella direzione opposta: è la Chiesa di oggi, quella moderna, quella sempre attuale, quella che si adatta ai gusti del mondo (ed in ultima analisi al suo principe), quella che rinnega una parte del suo passato bollandolo come orpello del passato, quella che per stare al gioco del mondo scende al suo livello e dialoga con tutti anche se questo dialogo non porta ad alcun frutto ma fa prendere bocca ad un sacco di bocche altrimenti inutili, quella che piega il ginocchio e chiede scusa per cose che solo fino a qualche anno fa sarebbero state meritorie, è questa Chiesa che si è allontanata dal suo cammino? (E, badi bene, con questo non sono così candido da difendere o giustificare qualsiasi azione o comportamento, la Chiesa è sempre stata una “casta maeretrix” e questo dovrebbe bastare a spiegare tante cose).
      Mi chiedo se sia una Chiesa stanca di predicare una Risurrezione in cui nessuno, all’ombra del razionalismo più becero, sembra più credere, stanca di fare la figura della vecchia cretina che dice citrullerie sbeffeggiata dai ragazzetti per la strada, stanca di vedere un mondo che va verso una direzione che sembra opposta a quella da lei predicata per anni. E’ una Chiesa che ha creduto sbagliata la sua missione bimillenaria e d’improvviso sembra averne trovata una tutta nuova di zecca, se solo si fosse accorta che in realtà quella stessa “nuova” missione era già l’obiettivo di tante miserevoli ideologie mondane degli ultimi duecento anni.

      E’ una Chiesa che ha gettato la spugna, per paura di restare sola. Mi ricorda certe vecchie signore che, all’alba degli ottant’anni, per paura della morte e della solitudine, prendono ad imbellettarsi ed incipriarsi, con esiti ed effetti fra il deprimente ed il ridicolo (guardi l’effetto spassoso dei cosiddetti balletti alleluja svita-lampadine, come li ho sentiti nominare in maniera assolutamente appropriata qualche tempo fa, oppure il senso inutilmente vacuo di certe omelie molto moderne di parroci -ma sopratuto vescovi- à la page).

      E’ una Chiesa che sembra (ed ho perfino paura a citare questa frase) avere perduto la Fede in Cristo e nella sua Resurrezione mentre ha trovato la fede nell’uomo e crede di avere trovato la sua nuova missione: tentare (invano) di rendergli materialmente sostenibile la vita in un modo totalmente disumanizzato, invece di parlagli di quelli che una volta erano chiamati i Novissimi (Morte, Giudizio, Inferno, Paradiso) poichè a questi ultimi gli uomini non credono praticamente più.

      In fondo, parliamoci chiaro: che cosa è la Fede Cattolica se non credere che una Persona di nome Cristo, Venuto al mondo come tutti noi circa 2011 anni fa, Vissuto come tutti noi, ad un certo punto della Sua vita Si offre alla morte liberamente perdonando i suoi aguzzini (e questo non basterebbe, qui parleremmo solo di un generoso martire) e per effetto di un Mistero Infinito (che nessuna mente mortale potrà mai spiegare, potrà essere solo accettato sic et simpliciter oppure respinto come favoletta infantile) dopo tre giorni riesce nell’unica cosa che MAI nessun uomo potrà fare, nella vittoria verso l’unica cosa che ha DA SEMPRE terrorizzato gli uomini, sia che siano scesi dagli alberi come gli evoluzionisti vorrebbero oppure che siano stati creati ex-novo: LA MORTE?

      La Chiesa ha come “semplice” compito questo: dire che Cristo è veramente MORTO e veramente RISORTO. E che chi segue la sua Parola godrà della stessa sorte. E chi ne sarà fuori sarà morto per sempre. Basta. Nulla di più.
      Niente sociologismi del pettine, nè nuove società da costruire, nè lotte di classe da fare, nè rivoluzioni per abbattere privilegi idioti nè conservazioni idiote degli stessi nè liberismi selvaggi nè dottrine sociali (che vanno bene ma sono ACCESSORI, NON POSSONO ESSERE IL NUCLEO DELLA DOTTRINA),NULLA DI QUELLO CHE INVECE SEMBRA ORAMAI AVERE ACCENTRATO ED ACCECATO LA VITA DEGLI UOMINI. LA Chiesa non deve parlare di società: deve parlare di uomini. Deve parlare del triste cammino che attende ciascuno di noi, della morte che attende tutti, ricchi o poveri, potenti o miserabili. Tutti. Moriamo tutti. Anche l’uomo più ricco della terra vivrà una sera al fondo della quale non si risveglierà più. E ne avrà paura, tanta, orrenda, senza scampo. Miserabile sarà quell’uomo che in quel giorno non potrà godere della consolazione della Fede ed in cambio avrà il fetido afrore del denaro. Ci rendiamo conto che parliamo tutti per 9/10 del tempo degli andamenti delle borse, di tasse, di prelievi fiscali, di pensioni, di SOLDI? E praticamente niente di una qualsiasi cosa che tocchi l’anima ed il cuore dell’uomo? Io sono oramai certo che dietro il racconto del peccato originale, dietro e dentro la mela offerta da Satana ad Eva ci fosse il DENARO. Se pensiamo a tutto l’orrore che il denaro provoca ed ha provocato nella storia umana, capiremo che dietro il simbolo del Dollaro si nasconde il Demonio.

      La Chiesa ha dietro di sé un preziosissimo patrimonio di Fede che ha aiutato decine di generazioni a traghettare la propria vita verso l’inevitabile fine. E che le ha permesso di allevare generazioni nel timor di Dio e dei suoi castighi, nel senso del peccato e nella necessità del perdono, nella santità del matrimonio e dell’ordine sacerdotale, e soprattutto nella unica, irripetibile, indescrivibile capacità di rinnovare il Sacrificio della Croce mediante l’Eucarestia, unico Sacramento di Salvezza. Il suo compito è dire ciò, senza paura e senza timore di offendere Protestanti, Atei, Animisti, e tutti quelli che a questa realtà non credono. E deve comportarsi in modo tale da dare effettivo significato a questa frase :”Questo è il Mio corpo”. Qui sta tutto. Occorre crederci. E poiché mi è stato insegnato che alle volte vale più un gesto di mille parole, sono le mille parole vuote di certi predicatori della Domenica (in tutti i sensi) ad incutermi un profondo senso di rivolta e di disgusto.

      Sono stato lunghissimo, e me ne scuso. Spero tuttavia di avere rappresentato meglio il mio pensiero.

      Enrico, Cattolico sino alla fine.

  26. Stefano Fiorito scrive:

    Peccatore, tieniamo duro…

  27. emiliano scrive:

    Le parole stanno a zero bisogna seguire il Cristo e la sua Parola il Vangelo e basta li troviamo tutte le risposte alle nostre domande.

    • Enrico scrive:

      Comodo…anche troppo.

    • Enrico scrive:

      Mi correggo: fa molto “protestante”, affidarsi alla Parola. Per fortuna che nella Parola non si fa parola delle GMG e delle conventicole affini

    • peccatore scrive:

      La Parola è Tradizione: è la fede della Chiesa, di Pietro, ad avercela consegnata. Il cristianesimo è una religione dell’estasi, dell’incontro con il Cristo vivo, realmente presente. Non è una religione del libro. Non è un’idea fideistica di Dio. E’ una religione che si sporca le mani, dove si può peccare, perchè l’amore è disponibile al perdono. E’ una religione vera perchè realistica, logica, intelligente. Non per niente il papa è tanto mistico quanto chiaro, preciso, logico e tutto ciò che serve a non farsi sbeffeggiare da degli ignoranti che parlano a vanvera. Quesrto papa, che la Parola la conosce bene, sa che Gesù è una storia, che tutta la salvezza è una storia, che tutta la Bibbia è la storia dell’umanità visitata da Dio, rivelandosi. Non è un trattato di buoni pensieri. Non è una filosofia di vita. E c’è un nemico, c’è la possibilità di sbagliare le scelte, c’è la possibilità di perdere tutto. La Tradizione della Chiesa ha imparato ed ha insegnato tutto ciò che la realtà mostra: anche segni portentosi, miracoli, cose inspiegabili. Ma successe ed anche in corso.
      Tutto questo è Tradizione. Un libro non conterrà mai che pochi appunti. Lo scrisse anche Giovanni, alla fine del vangelo. Ma chi si riempie la bocca di un libro, spesso lo legge da solo interpretandolo a capocchia, mentre la storia avviene sotto agli occhi…

  28. peccatore scrive:

    C’è chi ha fatto del Libro il Manuale delle Giovani Marmotte.
    Be la JMJ non era un campeggio scout, con tutto il rispetto.
    Il cattolicesimo ha una marcia in più: la presenza reale, adorata, di Gesù.
    Il sacramento come strumento della Grazia che ci fa santi.
    E la santità.
    Fare la Volontà di Dio senza tutto questo non è impossibile, ma molto più difficile.
    E’ da umili accettare gli aiuti. E’ molto superbo pretendere di fare tutto da soli.

    • LIBERAMENTE scrive:

      il manuale lei lo ha nei driver installati quando l’hanno battezzata ed educata nel mnodo che vediamo oggi. Lei non ha un opinione, lei è come un PC che deve solo svolgere un programma divino, a cle le serve il manuale, lei è da manuale.

  29. peccatore scrive:

    Il cammino verso la santità è aspro.
    Maria ce lo rende più dolce.
    Chi non si addolcisce è spesso rabbioso.
    La Tutta Santa, madre della tenerezza, regina della pace, ci accompagni verso la santità.

    • LIBERAMENTE scrive:

      correggo. No si dia pena, non è il suo caso quello di pensare alla santità, lei è un semplice automa a cui dio si è sostituito per farle sentire che senza di lui non può fare niente. Bella dignità quella dei robot di dio!

    • Enrico scrive:

      E ci doni il conforto ultimo di potere morire conservati nella Fede, unica ed immutabile, che ha accompagnato i nostri padri, i martiri che donarono il sangue per la Verità, tutti gli uomini che nel corso di venti secoli hanno speso fatica, tempo, energia per costruire, nelle piu diverse operere umane, una perenne lode di ringraziamento al Salvatore. E che solo negli insegnamenti diSanta Romana Chiesa, perenni e non adattati al mondo, trova espressione compiuta.

  30. LIBERAMENTE scrive:

    “Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”. Joseph Pulitzer, Fondatore Premio Pulitzer

    Gli indignados volevano proprio fare questo, far emergere l’imbroglio del GMG, farlo uscire dalla segretezza clerico-fascista, catto-talebana.

  31. peccatore scrive:

    AMEN

  32. peccatore scrive:

    ATTO DI CONSACRAZIONE DEI GIOVANI AL SACRO CUORE DI GESU’

    “Signore Gesù Cristo, Fratello, Amico e Redentore dell’uomo,
    guarda con amore i giovani qui riuniti e apri loro la sorgente eterna della tua misericordia che sgorga dal tuo cuore aperto sulla Croce.

    Docili alla tua chiamata, sono venuti per stare con te e adorarti. Con preghiera ardente li consacro al tuo Cuore perché, radicati e fondati in te siano sempre tuoi, nella vita e nella morte.

    Giammai si allontanino da te! Concedi loro un cuore come il tuo mite e umile perché ascoltino sempre la tua voce e i tuoi insegnamenti, compiano la tua Volontà e siano in mezzo al mondo lode della tua gloria, perché gli uomini contemplando le loro opere diano gloria al Padre.

    AMEN

    Il Papa l’ha detto su di loro, per loro. Là. Carne, sudore, sete, fango e teli inzuppati…

  33. peccatore scrive:

    E’ la logica dell’INCARNAZIONE, l’altro grande scandalo, insieme alla CROCE.
    E’ il Dio di Gesù Cristo.
    UNICO SALVATORE
    La Verità.

  34. percival scrive:

    Liberamente: quanto testo per sfogare la rabbia e l’invidia. Buon appetito.
    Altrettanto per Xagena.

  35. bo.mario scrive:

    Peccatore il problema è che non riesci a separare l’evento mediatico con la spiritualità che non ha bisogno di queste cose. Se non ci arrivi o non ci vuoi arrivare non sarò io che provo a convincerti. Fatta in Spagna cercando di dimostrare qualcosa all’attuale governance è un fatto politico. La quantità di spagnoli presenti era sia a favore che contro. Fallita la missione? secondo me sì e alla grande perchè non è servita allo scopo e non poteva servire. La prossima sarà a Rio e anche lì puzza di interferenza. I concetti sono semplici e non ci vorrebbe molto a capirli. Sono contento che è andato tutto bene perchè radunare tanta gente è sempre rischioso. Quando vennero da noi, al pianoro di Loreto, c’erano tante persone in piena campagna con rischi seri di salute e altro. Ora si va dove non si è molto bene accetti ed è una sfida alla GPII. Un saluto.

  36. LIBERAMENTE scrive:

    Aggiungo: queste riflessioni vi aiutano a interpretare il GMG come nella sua vera natura, cioè, dal punto di vista psichiatrico e questo non è un punto di vista da poco, la psichiatria ha fatto passi da gigante nello studio del cervello, in particolare delle isterie collettive e fenomeni di massa di carattere religioso.

    • minstrel scrive:

      Si, passi da gigante che hanno fatto nascere nuove domande che dovranno avere risposte per colmare alcune lacune della TEORIA!

      • ilsanta scrive:

        Per il cattolico quindi niente domande e niente risposte … che rottura deve essere stata quella bimba che chiedeva ragione del suo male ….

        • P.Danilo scrive:

          “Sofferenza vicaria”. Quella bimba soffre anche per me e forse anche per Lei!

          • Carlo scrive:

            Veramente il Papa ha detto l’altra volta “non abbiamo risposte”.

            Buffo che il rappresentante di Dio in terra non abbia risposte, specie in considerazione del fatto che sulla morte e sulla sofferenza le religioni fanno la loro fortuna.

            Però nessuno che riesca a spiegare in maniera chiara ed esaustiva perchè ci sono le malattie, e perchè un Dio Buono ed Onnipotente che potrebbe eliminarle non lo fa??

            Mah…mistero della fede!!!

          • john coltrane scrive:

            Gesù lo spiega, mr Carlo.
            Ma bisogna vedere se risulta di suo gradimento.

          • Carlo scrive:

            Io non spiego proprio niente. Semplicemente mi pongo delle domande su quanto voi credenti affermate su Dio. Dato che ci sono contraddizioni logiche quanto una casa allora le paleso a tutti.

            poi ognuno è libero di credere in quello che vuole. Mia nonna ad esempio credeva nel Mazo Mauriello

            http://www.ricciparkhotel.it/rph/index.php?option=com_content&view=article&id=45&Itemid=43

            e ci credeva veramente!!!!

          • john coltrane scrive:

            Non capisco xchè dica: “io non spiego proprio niente”.
            Poichè sottolineava che il Papa dice di non avere risposte, le ho fatto presente che di sicuro le risposte le ha Gesù.
            Che poi a lei non interessi avere alcuna risposta, sono fatti suoi.
            Ma dovrebbe spiegarmi, allora, xchè interviene in questo blog, su queste tematiche.
            Veda lei.

          • ilsanta scrive:

            @P.Danilo

            Allora sarà proprio contenta quella bimba, invece che soffrire un pò per ciscuno, a lei hanno caricato tutto il fardello, Dio non lo ha caricato su un criminale o su un ateo, ma proprio su di lei … che sia lei che non vede quanto è fortunata?
            Almeno il Papa ha detto “non abbiamo risposte” lei invece si arrampica sugli specchi pur di darne una …..

          • P.Danilo scrive:

            Non mi arrampico sugli specchi, ma sulla teologia cattolica. Il mistero della sofferenza vicaria è stato vissuto per anni da San Padre Pio. E nei suoi scritti spirituali lo si trova spiegato al millimetro. Nel Vangelo: Simone di Cirene, detto il Cireneo, fu obbligato a portare, per un tratto, la Croce di Gesù…

          • ilsanta scrive:

            Appunto … per lei Danilo, quella bimba ha avuto un gran fortuna, basta che ci creda anche lei (la bimba) … anche se a giudicare dalla domanda che ha posto non sembrerebbe molto convinta.

          • minstrel scrive:

            Legga qui se non vuole leggersi il libro.
            http://mondodomani.org/dialegesthai/mb02.htm
            http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/12/28/il-dolore-innocente-un-berillo/
            Idee che però non sono totalmente dal “Magistero”, ma pur sempre di buona (a tratti buonissima) teologia si tratta. Giusto per far capire che non siete gli unici a “ragionare”.

          • Carlo scrive:

            Peccato che a quella bimba la sofferenza sia stata imposta e non proposta!!!! Inoltre la stessa non sembrava molto contenta della faccenda!!!

            Il solito vizio dei cattolici. Quando non sanno che rispondere le arrampicate sugli specchi sono spettacolari

          • john coltrane scrive:

            Come le ho già detto, mr Carlo, il Cristianesimo è la Persona di CRISTO.
            Nel Suo Insegnamento si trova ogni risposta, convincente.
            Se non ci si interessa del CRISTO, significa che già si è pregiudizialmente contenti (non ‘convinti’, ma proprio ‘contenti’) che “i Cattolici non sappiano/possano spiegare alcunchè”.
            Soddisfazione molto adolescenziale.

            Il rifiuto aprioristico di ascoltare Gesù, rende inutile qualsiasi discorso.
            Fatto stà che chi non accetta la spiegazione del CRISTO sul xchè del male nel mondo, e su tutto il resto, resta costretto ad abbracciare il mitico (si fa x dire) “caso”, che non spiega ovviamente nulla.
            Ma l’uomo è libero di fare quel che vuole: contento lui, contenti tutti.

            Buenas noche.

          • LIBERAMENTE scrive:

            il suo Gesù non è la Via, la Verità e la Vita, non esalti in modo anacronistico miti antichi, avete copiato da altri miti più antichi e che assimigliano tutti al vostro Gesù, salvo però che sono venute prima del vostro messia, quindi, non hanno potuto copiare dal cristianesimo, bensì il contrario.

            Nessun rifiuto aprioristico, se non ci va di credere a dei miti, e Gesù è un mito come Mitra, Krsna, Rha, e altri ancora, allora non c’è ugulamente pregiudizio da parte nostra, solo un no alla vostra richiesta incondizionata e acritica di avere fede nel vostro Gesù e nel vostro papa. Non potete chiederci di aver fiducia acritica vesro Dio, Gesù, angeli e madonne che appaiono, non potete farlo neppure con otitme intenzioni di dialogare con i non credenti.

            Eh, scusi, il dialogo esclude il vostro monologo da telepredicatori.

          • john coltrane scrive:

            Non c’è problema, mr Liberamente.
            Se x lei Gesù è un mito, nessun dialogo è possibile, ma viviamo ugualmente entrambi benissimo, non crede?
            Shalom

          • il maccabeo scrive:

            io credo di no, vive meglio chi non ha gli occhi foderati di ateismo e odio a 360° verso chi ci crede.

          • john coltrane scrive:

            Ma certo, caro mr Maccabeo; tuttavìa, di fronte a simili pregiudizi che nulla hanno di razionale, ma che riguardano -eventualmente- il vissuto della persona, è perfettamente inutile, lei capisce, insistere con la logica.

            Poichè certi atei hanno la mentalità/soddisfazione adolescenziale di:
            “dico le parolacce, dico le assurdità sulla religione, così faccio arrabbiare ‘sti idioti di credenti, non c’è miglior risposta che lasciarli alle loro pseudo convinzioni.
            D’altronde, effettivamente, sono fatti loro.

            Il CRISTO è “un mito”? Peggio x loro, si perdono la Via x la Conoscenza di DIO, il Maestro Divino sceso in mezzo a noi x salvarci dalle tenebre del soggettivismo.

            Che altro si può dire a chi ‘ragiona’ così?
            Forse ricordare la frase di un ateo intelligente, Jean Paul Sartre:
            “l’uomo è una passione inutile”.

            La ringrazio, mr Maccabeo.

          • il maccabeo scrive:

            concordo, concordo… impossibile discutere con chi non vuol conoscere.
            Solo, da ex-ateo, non mi ricordo che al tempo del mio ateismo questa dialettica infantile e aprioristica mi abbia dato pace.
            Piuttosto il contrario.
            Grazie a Dio.
            e li ho cominciato a cercare.
            Poi é sempre possibile che ci siano atei felici nel loro ateismo. Ma mi sa che al massimo é un nirvana: un paradiso fatto di nulla, che poi non lascia tranquilli.
            Sempre per grazia di Dio.

          • minstrel scrive:

            Ex-ateo? Qua la mano! :)

          • il maccabeo scrive:

            volentieri minstrel, anche se da quanto ho letto probabilemente sono su posizioni piú radicali delle sue (tue).
            Io sono una pecora nera del gregge, uno di quelli di lefebvre per dirla tutta. Uno “scomunicato”, direbbe ancora qualche angelo, buono o cattivo non so, ma sempre svolazzante su questo blog. ;)

          • Luis scrive:

            Liberamente,
            vorrei farti notare che la storiella di Gesù come mito copiato da altri più antichi è una assodata sciocchezza data in pasto agli ignoranti. Conoscendo solo un minimo la materia ci si accorge immediatamente di quante fesserie si scrivono sull’ergomento.

            Un saluto.

          • minstrel scrive:

            Zeitgeist miete vittime eh? ;)
            Eh si, lo conosciamo anche noi… Ed è il modo perfetto per farvi vedere come nella vita di base ci sia la “fede” in qualcosa, soprattutto quando quel qualcosa suffraga le nostre idee con presunte giuste informazioni, che mai controlleremo.
            Poi è vero: i pecoroni che non pensano siamo noi.

          • john coltrane scrive:

            Davvero valida la sua segnalazione, mr Minstrel
            D’altronde , è piuttosto diffusa, anche tra persone con cultura, la ferrea credenza nell’astrologìa.

            Importantissimo l’ascendente, e se sei di prima, seconda o terza decade.

            Davvero divertente.
            Buona giornata.

          • Patrizia scrive:

            disse papa LeoneX (1513-1521)Leone era un Medici, un uomo molto potente sostenuto da alleati potenti, e guidava la chiesa, che all’epoca regnava suprema.

            “quanto profitto ci ha portato questa favola di Cristo”

            Le risulta Luis?

          • minstrel scrive:

            La storia ha insegnato quanto quella favola riguardo a Cristo ci abbia giovato.

            Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula.
            Quantum nobis nostrique que ea de Christo fabula profuerit, satis est omnibus seculis notum.

            Citazione errata: questa citazione è stata attribuita a Papa Leone X, ma è un falso dello scrittore antipapista inglese John Bale (1495-1563), contenuto nella sua opera “The Pageant of Popes”.

            Certo che se basta la wikipedia…
            Questo significa che i papi nel 500 non sbagliarono una virgola?! Orpola, no! Solo che a volte basta la wikipedia, tutto qui.

          • minstrel scrive:

            Le ho risposto e la risposta è andata sul fondo… sigh!!!

          • ilsanta scrive:

            @John

            “…costretto ad abbracciare il mitico (si fa x dire) “caso”, che non spiega ovviamente nulla.”

            Resta una ulteriore domanda irrisolta (per me): è più sensato, logico, accettare di non avere immediate risposte, spiegazioni, su un determinato argomento ma continuare a cercarne, o inventarsi, costruirsi delle spiegazioni per rasserenare lo spirito senza porsi ulteriori problemi?
            In effetti sembra una domanda “marzulliana” ….

          • minstrel scrive:

            Stoppatuttostoppatuttostoppatutto!
            Cioè fammi capire: tu pensi che quelli che hanno fede non abbiano mai dubbi? Vede, il problema è che per chi ha fede c’è sempre un deserto da attraversare perché ogni giorno si pone LE domande essenziali dell’uomo e ogni giorno cerca LE risposte nella sua fede. E a volte non le trova. Naturalmente.
            Vede, a differenza dell’agnostico – e lo sono stato per molto tempo mi creda – che invece si pone delle domande, ma in concreto se le lascia scivolare addosso perché in fondo, non lo toccano da vicino, pertanto non è una conoscenza meditata, bensì mediata! Mediata dai libri letti, da altrui pensieri, da pensieri suoi, ma senza un briciolo di sudore! Manca sangue, sudore e forse pure anche lacrime.
            Mi pareva una vita arida quella. O meglio un modo di vivere le domande che sentivo dentro molto arido. O almeno io la sentivo tale.
            Buona giornata.

          • ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Non so se si rivolgeva a me, ma io ho risposto a John che afferma: “Nel Suo Insegnamento si trova ogni risposta, convincente.”

            Sul fatto che chi crede abbia dubbi … non ho dubbi.
            Il dubbio però normalmente non riguarda le grandi verità di fede (altrimenti non si dovrebbero definire nemmeno cattolici) ma qualche aspetto “marginale”.

          • minstrel scrive:

            Si, mi rivolgevo a lei. :) In realtà quando dico dubbio intendo proprio dubbio. Dirsi a volte (magari pure spesso): “MA DOVE SEI?!!?! MA CI SEI DAVVERO?!?! E DAVVERO SEI COSI – sempre se ci sei -?!?” non è che non ti fa più essere cattolico, altrimenti sarebbe una religione non per uomini, ma per veri e propri Dei. E’ il cammino che si compie ogni giorno per cercare di rispondere a queste domande che fa di te uno che, per lo meno, cerca CON fede. O almeno credo, (ehm… appunto)
            (chiedo venia, non so come mai wordpress mi ha messo questo commento in mezzo alla discussione esattamente dove non serve a nulla 0_0… avrò sbagliato io sicuramente, boh)

          • ilsanta scrive:

            @Minstrel
            Si, è vero, non è il dubbio a non fare di qualcuno un cattolico, ma la scelta della risposta a quel dubbio.
            Se rispondo che, si, Dio esiste ed è proprio quello, allora tutto discende da questo e le domande trovano la soluzione prospettata da John.
            Se invece rispondo no allora non posso essere cattolico, su questo il Papa è decisamente categorico, nessun relativismo è ammesso, se si vuole il contenuto si prende anche il pacco con annessi e connessi.
            Quindi è chiaro che chi non può fare a meno di avere le risposte, tutte o quasi, deve credere, chi si accontenta di poche risposte e molti dubbi può farne a meno.
            Sempre più spesso sento credenti (non lei, che conosco appena) che giustificano la loro fede con affermazioni del tipo: se Dio non esistesse come potremmo spiegare la nostra esistenza (semplifico molto), insomma persone molto attaccate a risposte consolatorie e spaventate al pensiero di avere molte domande e poche risposte.
            PS: il problema con i commenti sembra essere comune, i messaggi non vengono accodati correttamente…

          • john coltrane scrive:

            Il problema (tale x chi la vuol pensare come lei, mr Ilsanta), è che passeranno gli anni e i secoli, e ancora la Scienza “scientista” sarà lì a cercare il xchè definitivo dell’universo.
            Come sempre, contento lei, contenti tutti.
            Happy days.

          • anniballo scrive:

            JOHN COLTRANE,
            mi permetto intervenire per un piccolo chiarimento sull’impiego della parola “caso”; e lo faccio perchè ho notato che il significato di questa parola viene frainteso. Se la si usa a sproposito, ne risente la chiarezza.
            Comincerei col dire che “il caso” viene impiegato soltanto in biologia, ma non in cosmologia : nessuno scienziato parla di “caso” in relazione all’origine dell’Universo, ma solo circa la differenziazione delle varie specie viventi sul nostro pianeta.
            Secondariamente, per “caso”, nell’evoluzionismo, non si intende l’assenza di un determinismo causale o di leggi precise che regolino tutti i processi naturali. Questo sarebbe assurdo (e qui si generano gli equivoci!), ma si intende l’emergenza di una struttura organizzata a partire da mutazioni non programmate e senza che vi abbia parte un piano generale della creazione.

            Come commento personale, introdurrei una considerazione :semmai esiste ,invece, un Legislatore, mi chiedo io : qual genere di legislatore realizzerebbe l’adattamento di una struttura ad una funzione lasciando proliferare a caso miliardi di variazioni, lasciando all’ambiente d’eliminare quelle che non risultano adatte, per miliardi di anni, in un processo senza fine, (e nonostante l’enorme quantità di sofferenza evidente in una procedura simile?)
            Spero di aver dato un piccolo contributo di chiarezza e La saluto con stima.

          • LIBERAMENTE scrive:

            ma la smetta P.Danilo, almeno per rispetto della bimba! Non si rende conto che lei si sta assumendo arrogantemente l’onere di far del misticismo su una questione dolorosa? Se lei vuole offire il suo dolore a Gesù sono affari suoi, ma non metta di mezzo anche il dolore di quella bimba. Ha sentirep lei ed altri come lei siete li ancora ad offire isacco sull’altare di Dio, ma intanto la sofferenza nemmeno la toccate e memmeno sapere dare delle risposte di bion senso. Meglio tacere per voi, fate più bella ficura.

          • LIBERAMENTE scrive:

            Ma la smetta P.Danilo, almeno per rispetto della bimba! Non si rende conto che lei si sta assumendo arrogantemente l’onere di far del misticismo su una questione dolorosa? Se lei vuole offire il suo dolore a Gesù sono affari suoi, ma non metta di mezzo anche il dolore di quella bimba. Ha sentire lei ed altri come lei siete li ancora ad offire Isacco sull’altare di Dio, ma intanto la sofferenza nemmeno la toccate e memmeno sapere dare delle risposte di buon senso. Meglio tacere per voi, fate più bella figura.

          • ilsanta scrive:

            @John

            Io invece la immagino con la sua coprta di Linus, la Bibbia, davanti agli occhi. Inconsciamente consapevole che si tratta solo di una coperta, ma troppo spaventato dal fatto di non sapere il “perchè” delle cose da non togliersela da davanti gli occhi, facendone in tal modo il suo orizzonte artificiale.

        • minstrel scrive:

          ?! Mi scusi, ma ho accennato ad Agostino e quindi a Mancuso. Due (di cui uno immane) fra i tanti. Niente domande quando la teologia non è che la ricerca della giusta domanda?
          Si legga senza preconcetti (se possibile) “il dolore innocente” di Vito Mancuso. Dovrebbe essere un pensato abbastanza trasversale.

          • ilsanta scrive:

            Quindi perchè in due post si meraviglia delle domande che si pone la scienza?

          • minstrel scrive:

            Non mi meraviglio delle domande che si pongono gli scienziati in quanto uomini. Ma delle risposte che degli scienziati danno in nome della scienza quando invece fanno pura metafisica o cosmogonia.
            E il fatto che nemmeno se ne rendono conto, quello mi stupisce si :)

  37. peccatore scrive:

    Forse sei tu a non voler capire, sempre così scontato.
    Chissà perchè, voi del bar sport, amate separare e contrapporre, alla ricerca di accuse e di polemichette alla moviola…
    Non siete attirati dal Verbo, ma c’è sempre qualche verbo diabolico che vi attira.
    Addirittura qualcuno ci sperava, che succedesse “qualcosa”, gufando, come in un derby.

    Siete semplicemente, insistentemente, ossessivamente fuori strada.
    L’uomo è uno, corpo e spirito. E’ la logica dell’incarnazione. Del sudore e del sangue uniti all’incenso ed alle pereghiere.
    Come la Creazione, che è una con la storia in corso, fatta di di eventi e protesa nell’eterno dove viene pensata.
    Tutto è dono, occasione perchè nella nostra vita si manifesti la Grazia.
    Che è pagano attribuire al “tutto va bene” e considerare tradita dalle eventuali (prima o poi inevitabili) “croci”.
    Ogni creatura esiste; la pianta vegeta; l’animale sente; l’uomo è cosciente di esistere; l’uomo in grazia di Dio vede affiorare la Grazia con la quale Dio opera in ogni creatura, come uno che ci stia lavorando.
    E con questa immagine e somiglianza può partecipare da creatura alla creazione, accolto da Gesù, Dio fatto uomo, per portarci all’eternità, fuori dalla storia, da cui Gesù si è fatto carne e dove è tornato, preparandoci un posto.
    Il peccato lascia l’immagine, ma toglie la somiglianza.
    Il peccato è una corruzione che limita l’uomo alle soglie della percezione della grazia in Lui.
    E’ una vera tragedia. E’ la specialità delle proposte del separatore, il diaballon.
    Non bisogna dargli troppa corda.
    E’ una creaturina cui è permesso di dimostrare che c’è chi dà più fiducia a lui.
    Sceglierlo è possibile. Non è senza conseguenze.

  38. peccatore scrive:

    Non tutto possiamo capire per ora: la vita è anche un po’ misteriosa.
    Ma niente succede per caso: perchè il mistero è indagabile, se si ha il coraggio di entrarci.

    • LIBERAMENTE scrive:

      è misteriosa per chi non la vuole capire e studiare, approfondire, conoscere se stessi ed essere un poì adulti rispetto al comportamento religiosao che lei ha assunto come programa della sua anestesia cerebrale, anzi sembra che lei si bravo a farsi l’auto lavagigo del cervello, chi meglio di lei può farlo, visto che afferma essere riempito di Dio e che è lui ad agire e ad agitarlo.

      Lei vuole rimanere igmoramte sulla natura biologica della vita e della sua stessa natura cerebrale, di cui lei ha inibito il senso critico già nel proprio cervello, affarri suoi certamente, ma non parli della vita misteriosa anche per gli altri, gli altri forse hanno più interesse di lei a conoscere meglio la propria di vita.

      • minstrel scrive:

        Più studia, più si accorgerà che la scienza ha più domande sul banco che risposte. E che spesso tali risposte presuppongono che lei si affidi ai calcoli matematici (materia astratta a cui lei da fiducia) di uno scienziato al quale lei da fiducia.
        Credo resterebbe sorpreso nello scoprire quanti fedeli aspettano di poter leggere una GUT accettabile, non per credere a quella e basta – sarebbe teoria pura, anche se il castello “tiene” matematicamente -, ma per pura fascinazione (del mistero naturalmente…).
        La scienza è pratica e teoria. Oggi giorno pare esista solo la teoria e pare che questa teoria abbia lo stesso valore della pratica. Non è proprio così. E non servono tanti libri prima di arrivare ad una affermazione del genere, ne basta uno semplice sul metodo scientifico. O un amico scienziato.
        Eh già… pare che gli scienziati a volte abbiano pure amici cattolici…

        • ilsanta scrive:

          @Minstrel

          La scienza avrà sempre più domande che risposte visto che ogni risposta che dà apre la porta a nuove domande.
          Le religioni al contrario hanno sempre più risposte che domande, spesso hanno più risposte ad una stessa domanda. Laddove anche le religioni restano senza risposta allora subentra il “mistero” e con quello si chiude ogni ulteriore discussione.
          Sul fatto che oggigiorno pare esista solo la teoria concordo con lei, sulle teorie si possono fare mille elucubrazioni cosa che sulla pratica non si riesce a fare, tuttavia basterebbe conoscere il metodo scientifico per distinguere le teorie fondate dalle bufale, se ad esempio si permettesse la sperimentazione anche sugli embrioni umani sovranumerari in Italia potremmo passare dalla teoria alla pratica, se si cominciasse a dare i soldi necessari alla ricerca concentrandosi su alcuni filoni prevalenti invece che continuare a disperdere denaro magari in contributi alle scuole private si potrebbe passare dalla teoria alla pratica. Se come vice presidente del CNR mettessimo una persona che sa distinguere le favole dalla realtà e i castighi divini dagli eventi naturali si potrebbe passare dalla teoria alla pratica ….

          • minstrel scrive:

            Si, d’accordo. Ma il mondo non è l’Italia e tutta questa pratica si fa facendo no?
            E ancora: verissimo che esistono teorie totalmente infondate ed altre più accertate, assolutamente. Lungi da me l’idea di fare di tutta la scienza una sorta di “religione laica”, ma è innegabile che il passaggio fra il fare scienza e il fare cosmogonia teorica è davvero labile; un confine che non sempre viene percepito dai lettori dei divulgatori scientifici, i quali spesso non si pongono nemmeno questo problema.

  39. massimo scrive:

    ringrazio su questo blog(non ho altro mezzo)i giovani della GMG,e tutti coloro che hanno aiutato alla sua realizzazione,ringrazio la Chiesa,spagnola,cattolica,il Pontefice.ringrazio per la loro preghiera,per le parole e i ragionamenti,gli insegnamenti del Papa.
    sono contento di aver speso soldi perchè alcuni ragazzi della mia diocesi potessero partire,li aspetto per ascoltarli.
    anche le prossime volte darò il mio contributo.
    ringrazio qui anche quei laicisti che hanno scritto,rivelano la loro realtà e han gettato la maschera.mi spiace,semplicemente non siete nè razionali,nè liberi,nè degni di una qualsiasi discussione.spiace molto.ma è così.
    infine sono contento di questi giorni per me che mi hanno confermato che nonostante la debolezza dell’uomo,la chiesa universale e di Cristo è quella a cui appartengo e in cui sono felice di perseverare.
    w il Papa.un saluto a tutti e un grazie a Tornielli che spero presto ci racconterà con calma molto che non abbiamo visto.

  40. massimo scrive:

    La GMG costituisce una risposta autentica ed efficace alla crisi, in quanto chiama i giovani a lottare contro il relativismo e a non temere di proclamare che la verità esiste e può essere conosciuta, sia nella sua dimensione naturale e ragionevole sia nel suo fondamento ultimo che è Gesù Cristo.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ma non è vero, la smetta di dire cavolate, la vostra religione ha creato le crisi, avete in mano molte banche e interessi ninternazionali, persino il signoraggio è vostro alleato, infatti non vi tocca assolutamente, vi appoggia e vi strumentalizza, e voi siete costretti a finanziare le indutri di armi contro l’umanità.

      Non ho mai visto così tanta ingenuità tra i cattolici come in questo sito.

    • Carlo scrive:

      Grande!!! Quindi abbiamo risolto tutti i nostri problemi giusto? Ma d’altronde era noto…..la crisi era solo psicologica…colpevoli i soliti media comunisti!!!!

      • LIBERAMENTE scrive:

        no, sono le religioni e in particolare quelle monoteiste, che si fanno guerre sante da millenni. I loro privilegi sono ormia talmente radicati che nememno la Bindi è d’accordo con il sradicarli, anzi, in lei il genoma DC non si è mai affievolito, probabilmente anche per un calcolo politico se ci si vuole tener stretti gli elettori papisti più del papa e clericali più dei preti.

  41. luca scrive:

    “Non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verita’ e dell’Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo”. “Mentre la cultura relativista dominante rinuncia alla ricerca della verita’ e disprezza la ricerca della verita’, che e’ l’aspirazione piu’ alta dello spirito umano, dobbiamo proporre – questo chiede Benedetto XVI ai ragazzi di tutto il mondo – con coraggio e umilta’ il valore universale di Cristo, come salvatore di tutti gli uomini e fonte di speranza per la nostra vita. E la nostra attenzione disinteressata agli ammalati e ai bisognosi sara’ sempre una testimonianza umile e silenziosa del volto compassionevole di Dio”.
    purtroppo non sono potuto andare a Madrid,ma ho seguito questa Gmg,credo che le parole qui sopra siano molto importanti e da mettere in pratica……..
    un grazie ai giovani Gmg,e al Papa e alla chiesa cattolica nostra madre.

    • Carlo scrive:

      Perchè qualcuno ti ha obbligato a conformarti a qualcosa che tu non ritenga essere verità o amore???

    • LIBERAMENTE scrive:

      Un gruppo di ricercatori finanziati dalla NASA ha dimostrato che alcuni blocchi del DNA trovati in meteoriti provengano dallo spazio. La ricerca avalla l’esistenza di blocchi pre-assemblati di DNA di origine extra-terrestre determinanti per l’origine della vita.

      http://www.nasa.gov/topics/solarsystem/features/dna-meteorites.html

      Tale scoperta pubblicata sul sito della NASA prova che processi chimici all’interno di asteroidi e comete producono molecole essenziali per la vita. Questi scienziati del laboratorio di astrobiologia Goddard hanno trovato amminoacidi in campioni della cometa WILD2 ottenuti grazie alla missione STARDUST della NASA così come in altri ritrovamenti di meteoriti ricchi di carbonio. La ricerca puà rappresentare un colpo assestato al creazionismo.

      Magari se facesse uno sforzo razionale sarebbe meglio, lei Luca è ancora in fase orale e anale, spiegabilissimocon lapsicanalisi, anzi elementare Watson.

      Scartata ogni fantastica ipotesi dell’esistenza di Dio, degli dei e delle madonne che appaiono e piangono, tutto quello che rimane, per quanto sia laicissimo, razionale e ateo, deve essere necessariamente la deduzione logica più attendibile e da insegnare ai giovani.

      • minstrel scrive:

        D’accordo cosa rimane?
        Rimane un giovane che arriverà a chiederle: “scusi prof. liberamente, ma lei mi ha spiegato per filo e per segno come si è evoluto l’universo tutto da 0 a oggi. Ma mi chiedevo oggi: perché si è dato la pena di nascere? Come dire… perché creare l’evoluzione?”
        E lei: “l’universo è frutto di fluttuazione quantistica del vuoto, nato dal nulla!”
        E il giovane: “si, si l’ha già detto. Ma alla fine, chi ha creato questo nulla che nulla non è?”
        Capisce… è come con i numeri, c’è n’è sempre uno di scorta…

        • ilsanta scrive:

          Studente poco brillante direi …

          • minstrel scrive:

            Già, lo sarebbe perchè a quel punto l’insegnante scienziato dovrebbe rispondere: “EHI! questa è cosmogonia, non scienza! Vai a chiedere ‘ste cose al tuo insegnante di filosofia o di teologia, qui si usa un metodo di scandaglio che non permette di rispoondere a tutto, anzi forse non risponde a nulla, ma aiuta a gettare luci su quanto GIA’ esiste! Ripassa il metodo scientifico quando sei nella mia ora!”

            Hai proprio ragione: uno studente poco brillante. Ma certe confusioni le fanno anche i grandi astrofisici, perdoniamolo.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Spiegabilissimi dal punto di vista psico-analitico e psichiatrico, elementare Watson.

      • minstrel scrive:

        La quale è una teoria su cui si basa una prassi terapeutica che si basa principalmente sulla fiducia che il malato concede al medico.
        Sa che anche la cosidetta “confessione” si basa su una teoria (presunta Divina) sulla quale si basa una prassi terapeutica che si basa principalmente sulla fiducia che il malato concede al medico?
        “la confessione era praticamente solo una pratica psicologica aggratis!”
        l’ha detto un ateo? No, un professore di teologia che faceva battute (con sfondo di verità) durante una lezione.

  42. Carlo scrive:

    Ok che commozione le foto!!! Mi hai convinto!! Mi converto!!!!!

  43. massimo scrive:

    Luca hai ragione foto molto belle,evidentemente il gestore del sito che le riporta ha “occhio”.

  44. Aurelio R. scrive:

    Io penso che sia poco cristiano (e umano) dire che qualcuno non è degno di discutere con noi.
    Al massimo si potrà dire che certe discussioni, raggiunta una certa situzione di stallo o di polemica, cessano di essere utili.

  45. Simone 2 scrive:

    Tele-Madrid l’ha ribattezzato il “Papa del sorriso”! Beh amici, andiamoci piano con questa mania di voler sempre enfatizzare tutto e caricare di significati improbabili anche il fatto che il Papa non abbia mai smesso di sorridere. Che cosa avrebbe dovuto fare? Mostrarsi scostante e magari sputare addosso alla folla salmodiante? Andiamo, evitare il ridicolo non è peccato.
    Allo stesso modo è stato enfatizzato il ruolo di Zapatero, che è stato definito il vecchio “nemico” che esce di scena. Nemico di che cosa? Certamente non degli spagnoli. Zapatero è riuscito a realizzare in Spagna, in poco tempo, ciò che esiste da decenni in materia di “diritti umani” in un qualsiasi paese civile europeo degno di questo nome e non succube di una Chiesa oscurantista e timorosa delle libertà altrui. Che cosa ha, infatti, di diverso oggi la Spagna rispetto alla Francia, alla Germania e a tutti gli altri paesi europei? Paesi e culture dove i preti si curano legittimamente di diffondere il messaggio cristiano, ma si guardano bene dal dettar legge o impedire ai parlamenti di esprimersi liberamente, semplicemente perché non è concesso loro.
    Qualcuno ha anche scritto: “Il periodo buio della crisi dei preti pedofili, che gravava sui viaggi precedenti, è superato e la ri-evangelizzazione della Spagna si presenta sotto migliori auspici”. Siete proprio sicuri che la gente abbia già dimenticato lo scandalo pedofilia e tutto il resto e che la Spagna o l’Occidente intero ritornerà mesto a implorare il perdono al Papa e all’intera gerarchia per aver osato giudicarli? Beh, se è davvero questo che pensate, allora beati coloro che ci credono. In quest’enfasi nel voler sempre credere a tutto, senza tener conto della realtà, appare però una nota stonata. Perché se è vero che è stato scritto: “Beati gli afflitti, perché saranno consolati”; “Beati i miti, perché erediteranno la Terra”; “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”, non sembra si sia riservato qualche premio agli sciocchi e quindi attenzione a volerne per forza rappresentare la categoria.
    Le GMG sono manifestazioni importanti, entusiamanti, ma non rappresentano certo la panacea a tutti i mali e non risolveranno le tante difficoltà che le giovani generazioni tutte, credenti o no, troveranno sul loro cammino che si presenta sempre più arduo e irto di difficoltà.
    Trovo a questo proposito molto rilevante e conforme alla realtà quanto ha scritto Tornielli: «Se invece ci si ferma a guardare senza pregiudizi questi ragazzi, si scopre che, nella massa, ciascuno di loro è venuto a Madrid a cercare qualcosa per sé. Si scopre il contributo positivo delle loro esperienze, del loro cammino di fede, del loro impegno. Un contributo che rappresenta una risorsa di vita buona, e che dovrebbe interessare tutti, non essere relegato nel «recinto» cattolico. I giovani della GMG non sono truppe cammellate contro la secolarizzazione, non partecipano a una crociata contro il mondo: nell’Europa della paura e dell’incertezza offrono una testimonianza di dedizione e di umanità».
    Appunto, una risorsa di vita buona da non relegare nel “recinto” cattolico, perché, come capita sempre, non tutti i partecipanti si sono mossi per un unico richiamo, per esempio la fede, ma anche per una sana e necessaria curiosità. Ed è altrettanto vero che i giovani della GMG non sono le truppe cammellate contro la secolarizzazione, come invece vorrebbero far credere le tante parole scritte da alcuni partecipanti il blog. Sono giovani normali che fanno parte dell’attuale mondo secolarizzato in cui in ogni caso dovranno vivere e da cui non potranno prescindere totalmente e sarebbe interessante scoprire quanti di loro si attengono davvero in modo puntuale agli insegnamenti e ai dettami cattolici.

    • Enrico scrive:

      Concordo. E questo dovrebbe far giustizia di tutte le voci celestiali che si estasiano a vedere l’ennesima GMG come una ripresa del Cattolicesimo contro il secolarismo. È inutile, il Cattolicesimo non risorgerà senza una ferma e vigorosa ri-presa di coscienza e di identità da parte delle Gerarchie. Che dovrebbero tornare a sentirsi, vedersi e pensarsi PRIMA DI TUTTO CATTOLICHE.

  46. ADRIANO MEIS scrive:

    Il cristianesimo ha raggiunto i suoi esiti più alti nei primi dieci secoli; quando si è venuto trasformando in potere cattolico , (ed ancor più dalla controriforma in poi), in tutto ciò che la chiesa fa bisogna leggerci per metà religione e per metà calcolo politico/economico.
    Non si offenda nessuno per questo : è una pura e semplice fotografia della realtà.
    La strategia con la quale la chiesa promuove il proprio “prodotto” è in sintonia con le più sofisticate politiche di marketing, ed i successi di immagine sono parte ragguardevole di tali strategie promozionali.
    E’ promozione la proclamazione di un nuovo santo, è promozione l’anno giubilare, è promozione l’organizzazione di eventi : Cristo è la “reason why” della Multinazionale del sacro, ma è anche veicolo e strumento della promozione stessa, ed una manifestazione internazionale non deve fallire a nessun costo : poichè “di fronte alla massa, la grandezza del Marchio sconfigge il buio dell’incertezza e genera fede” (Ballardini).
    Ovviamente, in Spagna ,si giuoca in casa : quando il papa è andato in Inghilterra, le strade erano assai più vuote ed i quotidiani ne han fatto cenno in terza pagina….

    • Max scrive:

      E come no, centinaia di migliaia di persone, la BBC che faceva dirette continue, durante i giorni della visita c’erano nelle prime pagine le immagini del Papa.
      Ah poi sono i credenti a credere nelle belle favole…

  47. anniballo scrive:

    MEIS,MASSE E MESSAGGI

    A fronte di quel che Lei scrive, possiamo meditare sul fatto che i mercati delle fedi non fanno mancare la domanda : ho visto fotografie impressionanti (proprio su “La Stampa”) delle folle alla Mecca per il ramadàn : hanno calcolato tre milioni di presenze al giorno.
    Eppure, nell’Islam, non esiste una “Multinazionale del sacro” (come Lei scrive) che tenga le redini di una organizzazione promozionale.
    Come spiegherebbe, Lei, questo stato di cose analogo eppure diverso?

  48. ADRIANO MEIS scrive:

    Beh, la domanda di sacro è certamente molto frte, nell’Uomo, ed abbiamo anche detto che ,per spiegare questo, esistono serie ragioni evoluzionistiche (prima fra tutte l’alta convenienza a spiegare gli eventi in termini di intenzioni e progettualità).
    Lei si interroga sulle differenze…..Io direi che ,in Europa, lo scetticismo prevale largamente in parte per ragioni storiche-culturali ed in parte per la assai maggiore e diffusa acculturazione dei popoli europei.
    Ma,forse, anche per quello che scrivevo prima : la presenza, cioè, di una Istituzione intermediaria e di “professionisti del sacro” autorizza il sspetto che ,nella religione in occidente, vi sia molto di calcolo politico-economico.
    Questo nell’Islam non esiste e la fede è percepita in modo più autentico, più rigoroso, forse anche più soddisfacente. Certamente , a me pare, più “potente” in quanto meno asservita all’elemento umano ed all’omaggio ad un clero alquanto mondano.
    Lo stesso si può dire, penso, dell’ebraismo e del protestantesimo….
    La saluto con stima, anniballo.

    • P.Danilo scrive:

      Per favore, sign. Meis, non dica più evoluzione, ma “involuzione”, in quanto l’uomo si sta sempre più in-volvendo, vale a dire che sta sempre più diventando come le scimmie, quindi non deriva dalle scimmie, ma lo sta diventando. Togli all’uomo la sua parte animica e spirituale diventa: corpo-corpo-corpo; 666; terra, terra, terra; siete ora contenti voi laicisti, materialisti, ecc.? La Chiesa nel corso dei secoli ha fatto diventare l’uomo persona, ora voi volete che diventi nuovamente una scimmia. Alle teorie evoluzionistiche non crede più alcun scienziato serio, ci credono ancora soltanto alcuni filosofi laicisti. E ci credono per partito preso e per contrastare la dottrina antropologica della Chiesa cattolica.

      • massimo scrive:

        condivido P.Danilo,anche se ha usato un lingiaggio un pò duro,il succo del discorso è totalmente condivisibile.

        • minstrel scrive:

          Più che altro sono proprio teorie a cui si da fiducia. E allora che differenza c’è fra una fede ed un’altra?

      • Sal scrive:

        Danilo da i numeri….. capita quando si sta troppo rinchiusi in canonica…“La Chiesa nel corso dei secoli ha fatto diventare l’uomo persona,” – Chissà forse Adamo era una scimmia pelosa, Abraamo un cammello che puzzava di Uomo… Mosè un cane del deserto che ululava…ecc. fino a che è arrivato Barberini.
        Suggerisco la visione a Danilo….. Si persona, Una persona furbetta….che è giunta al bivio.

    • john coltrane scrive:

      “esistono serie ragioni evoluzionistiche”.
      Scusi, mr MEIS, ma perchè esistono (esisterebbero) ‘serie ragioni evoluzionistiche’?
      Qual’è il motivo della loro esistenza?
      La saluto, buenas dias.

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Le ragioni evoluzionistiche ci sono, sono assai precise, note, nel caso specifico come “life detectors”.
        E’ conveniente presupporre intenzionalità, nella scena del reale,mentre il contrario è rischiosissimo; è ovvio,dunque, che, se il tratto è ereditabile, passa alle generazioni successive come carattere vincente evoluzionisticamente.
        Cari amici, la vostra ignoranza dell’evoluzionismo è colpevole; voi NON VOLETE imparare e capire.
        E sì che esistono tanti testi chiarissimi, che potrebbero essere letti e studiati.
        Non fareste le figure che fate, come PDanilo e Paolo che farneticano sulla falsità del darwinismo.
        Certo che ,se leggete solo santa rita da cascia, non vi chiarirete mai le idee.

        • john coltrane scrive:

          Il problema, caro MEIS, non è negare l’evoluzione, perchè non vi è contrasto tra essa e la Creazione.
          Si evolve qualcosa che già esiste, n’est ce pas?
          E’ su quel “qualcosa che già esiste” che stà il problema scientificamente insolubile.

          Perchè esiste qualcosa che poi si evolve?
          Prima dell’inizio evolutivo… è il punto su cui la Scienza non dice nulla.

          A me pare che queste sia la domanda “”base”.
          Anyway, buona serata a tutti.

          • giovannino scrive:

            Concordo con il jazzista , non c’è contrasto tra evoluzione e creazione , anzi . Nella metafisica platonico-aristotelica la mutabilità è caratteristica del terreno ( nascita e morte ad esempio sono cambiamenti ) mentre il divino è immutabile , eterno . Sant’ Agostino applicando questa metafisicaalla dottrina cristiana considera la corruttibilità della carne come un segno del fatto che è stato creato . Seguendo questa linea di pensiero , l’ evoluzione è un indizio della creazione .

          • john coltrane scrive:

            Interessante e condivisibile il suo post, mr Giovannino.
            THANKS

  49. luciano scrive:

    Vedo trasudare odio tanto odio contro i giovani che hanno partecipato alla GMC.
    Io non sono giovane, sono 60nne, non sono nemmeno troppo cattolico praticante, ma voglio chiedervi una cosa.
    Io vivo a Torino, in questi anni ho visto moltissimi giovani delle parrocchie, visitare gli anziani indigenti, dir loro una parola buona. Ho visto i giovani del Sermig lavorare per trafornale un Arsenale di Guerra in un Arsenale della PAce, per raccogliere migliaia di containers per sfamare i popoli del terzo mondo, ho visto giovani che hanno rinunciato alle vacanze per lavorare a fianco a fianco con le Suore del Cottolengo che curano gli ultimi della terra. Ho visto gli Scout dell?Agesci visitare i piccoli in ospedale per portare loro un po’ di allegria.
    NON mi è mai capitato di vedere i Giovani dei Centri Sociali fare tutte quelle opere di carità che prima di essere CRISTIANA, è CARITA’ UMANA, verso il fratello che soffre, il compagno in difficoltà.
    Allora, quando questi ultimi cominceranno anch’essi a dare l’esempio con il lavoro per gli ALTRI, e non solo a manifestare e spaccare tutto, cominceremo a ragionare.
    Perchè vedete, voi BILIOSI, la gioia in Cristo, l’allegria, il lavoro dei giovani non servono ad aumentare i denari alla Chiesa, ma servono a motivare le persone per affrontare le difficoltà e, sopratutto, per AIUTARE gli altri a superarle.

    • LIBERAMENTE scrive:

      ma la smetta di parlare di odio, che lo stesso capo della polizia che ha fatto i comolimenti al GMG probabilmente è responsabile delle manganellate che ha dato ai contestatori risparmiando voi invece.

    • ADRIANO MEIS scrive:

      C’è una considerazione importante : l’evoluzione , a volerla capire bene, non prevede (e non può prevedere) alcuna direzione programmata.
      Questo è il punto fondamentale : anzi, come s’è già scritto, l’evoluzione non guarda lontano, imbocca strade erronee, torna sui suoi passi. Konrad Lorenz illustrò ottimamente questo concetto paragonandola non ad un ingegnere lungimirante, ma ad un bricoleur che fa quello che può e con il materiale che si trova ,di volta in volta, a disposizione.
      L’idea del “Disegno Intelligente”, invece, è un tentativo goffo di travisare le cose, attribuendo al processo evolutivo una direzione, uno scopo ed un fine che esso non ha e non può avere.

      • minstrel scrive:

        D’accordo, ma la complessità umana è un fatto no? Il credere che questo fatto sia puro caso (quindi distruggendo ogni ipotesi di principio antropico) o che non lo sia affatto non sembra un pò l’affermazione “Dio non esiste fino a prova contraria” che può essere per logica girata in “Dio esiste fino a prova contraria?” Mi si può dire che nel secondo caso si aggiunge alla realtà un ente immaginario che non supererebbe la prova del rasoio di Occam, ma l’ente della prima affermazione è pur sempre il caso, elevato a “divinità”.
        Tutto questo con la consapevolezza che cosi comunque non si risponde alla Domanda con la D maiuscola: chi o che cosa e perché questo ente (dio o caos o caso che sia) si è dato la pena di nascere?

      • giovannino scrive:

        caro Adriano , leggo nel tuo post una confusione terminologica. Una cosa sono i fatti cioè l’ evoluzione come scomparsa di alcune specie e apparizione di nuove , connesse alle precedenti . Su questa hai ragione , si tratta di fatti accertati cioè empiricamente verificati . Ma la teoria dell’ evoluzione è un’ altra cosa , si situa a un altro livello logico , è un’ interpetrazione dei fatti . Nota Popper che una teoria non può essere accertata e verificata empiricamente , ma solo falsificata. La teoria dell’ evoluzione , come tutte le teorie scientifiche , è costituita di ipotesi , congetture , compatibili con i fatti . Sostengo che non si può imporre a nessuno di accettare per vera un’ ipotesi . Tanto meno quando si ha disposizione un’ ipotesi alternativa , quella del progetto intelligente . Certo questa ipotesi è indebolita dal fatto che non si saprebbe descrivere questo progetto, nè oggi nè , probabilmente , mai . D’ altronde se potessimo conoscere la mente di Dio , non avremo bisogno della Scrittura e della diretta rivelazione di Gesù .

        • peccatore scrive:

          E quale sarebbe la prova della comparsa, posto che qualche specie è scomparsa?
          Non basta affermare, bisogna provare.
          E’ la scienza, non il bar sport.
          Ed infatti scientificamente quello che si sa è che sono entrate in gioco diverse specie (lo scrive già Genesi), con prerogative proprie e specifiche. Sono entrate in gioco con un ordine progressivo (lo scrive anche Genesi).
          Non c’è prova alcuna che una specie possa evolvere in una specie diversa (questo lo scrivono invece dei buontemponi senza prove, assecondati da dei creduloni senza conoscenze). Per cui l’evoluzione intra-specie si chiama adattamento e presuppone la genetica (che dobbiamo a dei cristiani studiosi come Lamarck e Mendel). Mentre l’evoluzione da una specie all’altra è indimostrata, indimostrabile (qualora forzata essa è sterile), ed è una ciofeca (attribuibile a Darwin).
          Di che cosa stiamo parlando?
          Un po’ di riguardo per la scienza, almeno quella!

    • il maccabeo scrive:

      grande. quoto.

  50. Eremita scrive:

    C’è qualcosa che non riesco a capire: il papa parla contro la corruzione della politica e dell’economia, ma i politici corrotti ed i finanzieri truffatori invece di fare gli offesi si mettono in fila per applaudirlo e sgomitano per ottenere una udienza, sono tutti ultracattolici e papisti. O non si è spiegato bene oppure pensano che abbia parlato per scherzo. La seconda?

    • graziella46 scrive:

      No! nessuna delle due: sono soltnto degli ipocriti! Pensi al nonstro difensore dei valori della famiglia!

  51. bo.mario scrive:

    Sono sorpreso da P.Danilo che prende una posizione fuori da tutto. Chi ci stiamo imbarbarendo non è colpa dei laici o della religione. Il concetto è semplice e caro P.Danilo e mi dispiace che la butti in metafisica. L’evoluzione è dimostrata, la creazione è una invenzione, facciamo a capirci perchè è nella logica delle cose. La logica non è metafisica, mi pare chiaro. Siamo sette miliardi, auguri alla terra. Ciao.

    • Paolo M. scrive:

      bo.mario, non è affatto dimostrata, è solo una teoria, le cosidette “prove” sono pochissime, e tuttora si cerca il famoso “anello mancante” della catena evolutiva, sembra essersi nascosto bene.
      La scienza stessa negli ultimi decenni ha inflitto gravi colpi alla teoria evoluzionistica, specialmente, per quanto mi sono informato io, con alcune scoperte in campo biologico e sul dna e sulle retrodatazioni fossili. È vero come dice P.Danilo che nessuno scienziato serio crede alle teorie evoluzionistiche, queste sono rimaste a noi che le studiamo dalle elementari, mentre in ambienti accademici in tantissimi ne prendono ormai le distanze, si possono fare fior fior di nomi ritenuti importanti nel settore nazionale ed internazionale (a partire dal nostro Zichichi, non di certo un oscurantista che io sappia).
      Credervi è un atto di fede, e la teoria è un vero e proprio “dogma laico”. L’origine dell’uomo è un Mistero con la maiuscola, qualora cadesse la teoria dell’evoluzione molte cose verrebbero rimesse al loro giusto posto…
      Saluti

      • minstrel scrive:

        Qualora cadesse quella teoria, se ne avrebbe un’altra e chi crede alla Scienza, continuerebbe a crederci. Spero semplicemente con più consapevolezza sulla sua peculiare caratteristica di essere assolutamente in fieri (soprattutto nelle teorie).

      • LIBERAMENTE scrive:

        è una teoria dimostrata, anche se le prove non i sono tutte in modo completo, ma è tutto quello che abbiamo, la creazione invece non può essere una valida oggettiva sostituizione dell’evoluzione nel dar le risposte sc ientifiche alla gente e a scuola, perchè l’evoluzione vinene insegnata nelleore di scienze, ma la creazione non potrà mai far parte di spiegazioni scientifiche a scuola e all’università.

        • minstrel scrive:

          D’accordo, ma come è stato risposto più sopra a Meis, che ci sia evoluzione o meno non cambia di una virgola il problema della creazione di qualcosa che si evolverà.
          Potete anche citarmi l’ultimo libro di Hawking a questo punto (quello del design), ma quella non è scienza è filosofia pura e, ahimé, pure di basso profilo…

          • LIBERAMENTE scrive:

            infatti l’ho comparato e lo sto leggendo “Il Grande Disegno” e dice francamene ciò che mi aspettato dallo scienziato inglese che occupa la cattedra di Newton.

            Anche per me Dio non c’entra con la fisica e il Big Bang, è un prodotto dei miti e delle religioni, funga quindi da guida spirituale delle anime ma lasci la scienza agli sscienziati, Dio non c’entra porprio con il Big Bang, cioè una teroria che ha già un punto di non ritorno, anche se può essere discussa e messa alla prova, ma da qui non si ritorna indietro, il big bang è è una teoria valida. Certo altre teorie si stanno affacciando alla nostra finestra, per esemprio quella delle stringhe e delle brane e del multiverso per esempio, tutte interessanti ma che se costituissero un punto di non ritorno sarebbero una sfida interessante al Big Bang, ma il nostro problema è trovare il bosone di Higgs, questa scoperta risolverebbe anche il probema dell’unificazione delle forze in fisica.

            Ipotesi, studio, esperienza, scoperta, verifica, applicabilità, ecc…eccc in sicenza, ma Dio stia nei luoghi di culto e lasci agli scienziati lo stdio dell’universo, non si immischi in ciò che non ha creato lui.

          • minstrel scrive:

            L’ho letto anche io e sinceramente, per quel poco che ne so di filosofia, non ho fatto che sbarrare gli occhi di fronte a certe assurdità. Ad esempio: “la filosofia è morta!” e poi riempire 50 pagine successive di… pura filosofia! 0_0
            Liberamente, mi permetto di linkarle questa recensione di William Laine Craig riguardo al libro.
            http://www.reasonablefaith.org/site/News2?page=NewsArticle&id=8647

            Qui trovi una buonissima traduzione:
            http://www.cattoliciromani.com/forum/showpost.php?p=1030292&postcount=53

            E’ una campana eh, ma è pur sempre una campana intonatissima a mio dire.

          • ilsanta scrive:

            E quindi lei preferisce abbracciare una risposta per fede pur di non accettare il fatto che ancora una risposta non c’è?

      • ilsanta scrive:

        Caspita, ancora a parlare dell’anello mancante … capisco che si sia abituati a leggere libri di 2000 anni fa ma su altri campi sarebbe meglio aggiornarsi.

        • minstrel scrive:

          Perché lei pensa che la mia fede mi risponda a quelle domande in modo scientifico?! 0_0
          La fede è fede e non si sceglie un cammino del genere per non farsi più domande.
          Ma va beh.
          Si, io ho tutte le risposte, ma non le dirò a nessuno! ah! :)

          • ilsanta scrive:

            “Perché lei pensa che la mia fede mi risponda a quelle domande in modo scientifico?! 0_0″

            Affatto!! Ecco perchè la scienza dovrebbe stare ben lontana dalla fede, ed ecco perchè il continuare a rimarcare che la scienza non ha tutte le risposte è un inutile controsenso.
            Vero, la fede è fede, ma si sceglie la fede per avere le risposte a quelle domande che non trovano risposta altrove, il che non vuol dire che le risposte siano vere ne che siano esaustive.

          • minstrel scrive:

            Vero. Come credo sia anche vero e giusto che la teologia cominci a prendere in seria considerazione i risultati della ricerca scientifica, perché tali risultati portano inevitabilmente ad un sovvrapporsi di materie – come due insiemi intersecanti – dal cui dialogo non può che venire, a mio umile avviso, giovamento.
            Foss’anche per camminatori nella fede come il sottoscritto che nella scienza trovano fascinazione, gusto per la ricerca e anche sano piacere intellettuale.

  52. bruno frusca scrive:

    LIBERAMENTE:

    ” … la psichiatria ha fatto passi da gigante nello studio del cervello per quanto attiene al campo delle isterie collettive… ”

    … sarebbe facile l’ ironia sui risultati degli studi circa le isterie individuali…

    Cordialità

    Bruno Frusca

    • LIBERAMENTE scrive:

      Lei non è razionale e libero di pensare, anzi, pensa ancora in senso anale, lei non può fare assolutamente prediche a nessuno, ha capito? Lei fa parte di quel gruppo di fedeli che la psicanaisi ha già inserito nella propria valutazione come gruppo infantile e circuibile da chi abusa della credulità popolare e poi non attribuisca sentimenti ai laicisti che lei on può conoscere, al contrario, la paicanalisi vi conosce molto bene, anche se lei non va in seduta è già compreso tra i fenomeni studiati dalla psicanalisi e psichiatria.

  53. minstrel scrive:

    ?! Mi scusi, ma ho accennato ad Agostino e quindi a Mancuso. Due (di cui uno immane) fra i tanti. Niente domande quando la teologia non è che la ricerca della giusta domanda?
    Si legga senza preconcetti (se possibile) “il dolore innocente” di Vito Mancuso. Dovrebbe essere un pensato abbastanza trasversale.

  54. minstrel scrive:

    davvero il papa ha detto “non abbiamo risposte”?

  55. emiliano scrive:

    Torno ha dire che oggi l’unica guida utile all’uomo è la completa Parola di Dio,non l’uomo terreno che nulla può fare. Dio non ha dato alla chiesa l’imprimatur sulla sua Parola,la chiesa se ne è appropriata in modo indebita e la sua ha suo uso e consumo. La Bibbia è dono di Dio all’umanità e ognuno può leggerla e capire cosa Dio vuole e gli stia dicendo in quel momento preciso in quel capitolo e versetto preciso. Le chiacchiere stanno a zero.

  56. emiliano scrive:

    Torno ha dire che oggi l’unica guida utile all’uomo è la completa Parola di Dio,non l’uomo terreno che nulla può fare. Dio non ha dato alla chiesa l’imprimatur sulla sua Parola,la chiesa se ne è appropriata in modo indebita e la sua ha suo uso e consumo. La Bibbia è dono di Dio all’umanità e ognuno può leggerla e capire cosa Dio vuole e gli stia dicendo in quel momento preciso in quel capitolo e versetto preciso. Le chiacchiere stanno a zero

    • minstrel scrive:

      Una domanda fra le molte che mi sovvengono leggendo questo suo commento: Emiliano mi scusi, chi le ha detto che la Bibbia – questo dono di Dio – è formata solo dai libri canonici?
      http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_della_Bibbia
      Lei che canone segue? No, giusto per chiarirmi che Tradizione in fondo in fondo segue.

      • Sal scrive:

        Distinto minstrel, credo che il canone sia quello che ha mostrato alla folla il papa con copertina in argento. Di cui l’ultima versione credo sia quello della CEI 2008. Ci sono comunque tante altre traduzioni dello stesso canone può rifarsi al sito la parola.net per ulteriori.
        Ma se non sono preciso mi corregga.

        • minstrel scrive:

          Esatto: quello è il canone cattolico. Però capisce sal che emiliano sopra dice: “io seguo la bibbia, non la Chiesa!” e non si accorge che la Bibbia che segue è quella “ordinata” e canonizzata dalla Chiesa stessa che non accetta.
          E’ questo che non capisco. O meglio lo capisco benissimo, ma ora che emiliano si è reso conto che già scegliere un canone è seguire una tradizione precisa, alcune prospettive cambiano.
          E questo non significa per forza accettare che la tradizione sia sullo stesso piano della Scrittura, così come il concilio di Trento ha espresso 500 anni fa (mica tutti la pensavano così eh), ma per lo meno accettare il fatto che togliere dalla scrittura la tradizione CHE L’HA FORMATA è un pò come tradire la scrittura stessa perché non la si conosce del tutto.
          Poi certo… chi può dirlo di conoscerla veramente ;)

          • emiliano scrive:

            Caro Mistrel la chiesa è piena di tradizioni umane la Parola di Dio no! Io seguo la Parola ora che lei voglia capirlo ho fa finta di non capire. La Parola è semplice è Parola di Dio per fortuna e non dell’uomo almeno siamo sicuri su questo perchè
            2 Timoteo 3:16 dice: Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona. Io questo credo e non alle spiegazioni umane che rimangono un parlare ha vuoto in tutto e per tutto.

          • minstrel scrive:

            No, no ho capito benissimo fin dall’inizio.
            Come credo lei abbia capito il mio ragionamento e l’intenzione ad esso sosttostante, che non era certo da maestrino con la penna rossa.
            Continui a studiare e a leggere e buon cammino!

      • emiliano scrive:

        Segue la Bibbia la Parola di Dio da Genesi ad Apocalisse i libri che formano l’intera Parola di Dio. Ecco quelli che seguo

        • minstrel scrive:

          Dio non ha dato alla chiesa l’imprimatur sulla sua Parola
          Dunque perché questi non li contempla?
          http://it.wikipedia.org/wiki/Apocrifi_del_Nuovo_Testamento

          • emiliano scrive:

            Semplicemente perchè non sono opere canoniche ma volendo potrei anche farlo quando un giorno saranno aggiunte come canonici nella Parola di Dio essa sia la traduzione che uno usa. Cmnq caro amico non si arrampichi sugli specchi perchè ne anche la sua amata chiesa usa le opere non canoniche! Santa notte

  57. bo.mario scrive:

    Che l’evoluzione sia una teoria è da sprovveduti e ignoranti, nel senso di non sapere. Ora la creazione è pura fantasia e parte dalla mitologia precedente all’arrivo di quelli che lo hanno reso un dogma. L’esempio semplice è la giraffa, sara stata creata con il collo così lungo? e perchè? qualche bizzarria creativa? Se insistete sulla crezione non potete nemmeno capire perchè l’evoluzione si studia mentre l’altra non si può studiare. Non dovete capire ma accettare le cose, un pò limitativo. Vi affidate sempre ad altri che sono riusciti a dire che l’evoluzione esiste, certo dopo secoli se ne sono accorti anche al di la del Tevere. Un saluto.

    • minstrel scrive:

      Si ma capisce che la scienza non può accontentarsi di una logica simile? Altrimenti non è scienza è logica (soggettiva in questo caso). In realtà la scienza dovrebbe semplicemente dire: “i fatti e le prove fanno presumere che…” punto. Il resto, cioè il fatto che questa presunzione teorica, escluda o includa Dio è pura metafisica, non fisica capisce? Altrimenti si fa la figura di Hawking che prima dice “nel prossimo libro scrivo che Dio non serve!” (mii, bisognerebbe pagare i diritti a Laplace), poi nel libro si legge che in realtà il punto interrogativo resta…

  58. Libera scrive:

    @ Agli amici che si pongono e pongono quesiti…
    Quando ero a scuola, sovente ponevo qualche domanda al prete che ci veniva a tenere l’ora di religione. Quasi sempre queste domande venivano giudicate imbarazzanti, ed ,alla fine, il prete mi chiamava –scherzosamente……– “la peste”.
    Ne ho tratto un insegnamento : quella parola era meno innocente di quanto potesse sembrare. In realtà, chi insisteva troppo a voler capire ed a farsi tornare i conti, veniva considerato “una peste”.
    Quindi, cari amici, disturbare con troppe domande non significa essere in linea con gli insegnamenti cattolici: la chiesa non tidomanda di capire, ti domanda di credere.
    Di acquietarti nella credenza, cioè; nelle risposte già pronte e preconfezionate a domande che non devono oltrepassare un certo limite.
    In pratica, la religione nasce per fornire risposte, a patto che tu non faccia domande.
    Se non ti contenti, sei un’ appestata.

    • Sal scrive:

      Devo senz’altro rallegrarmi per la sua lucidità e mancanza di timore nell’esprimere le sue convinzioni che condivido. Perdoni se non intervengo più spesso ma da quando sono moderato vado a fare danni anche altrove, così la responsabilità sarò tutta del nostro moderatore che si preoccupa di nascondere ciò che è ormai di pubblico dominio. E’ una fatica inutile che dimostra la fifa blu nella difesa dell’indifendibile se anche enrico è diventato critico.
      Stia bene e complimenti davvero anche per la sua vasta e profonda conoscenza.
      “Se ti combattono è perchè ti temono. Le foglie secche non intimoriscono nessuno, neanche un pesce morto.” Sal.
      “L’ignoranza è la madre delle tradizioni” ( Montesquieu) Per questo seguono le tradizioni.

      • minstrel scrive:

        “Sei orfano,giusto?….Credi che io riesca ad inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita,cosa provi,chi sei…perché ho letto Oliver Twist?Basta questo ad incasellarti?”
        Dal film “good Will Hunting”

  59. Libera scrive:

    @ Agli amici che si pongono e pongono quesiti…
    Quando ero a scuola, sovente ponevo qualche domanda al prete che ci veniva a tenere l’ora di religione. Quasi sempre queste domande venivano giudicate imbarazzanti, ed ,alla fine, il prete mi chiamava –scherzosamente……– “la peste”.
    Ne ho tratto un insegnamento : quella parola era meno innocente di quanto potesse sembrare. In realtà, chi insisteva troppo a voler capire ed a farsi tornare i conti, veniva davvero considerato “una peste”.
    Quindi, cari amici, disturbare con troppe domande significa non essere in linea con gli insegnamenti cattolici: la chiesa non ti domanda di capire, ti domanda di credere.
    Di acquietarti nella credenza, cioè; nelle risposte già pronte e preconfezionate a domande che non devono oltrepassare un certo limite.
    In pratica, la religione nasce per fornire risposte, a patto che tu non faccia domande.
    Se non ti contenti, sei un’ appestata.

    • minstrel scrive:

      Non faccia di tutta l’erba un fascio.
      E non faccia di un solo stelo di erba il prato intero! Un insegnante teologicamente impreparato E’ la teologia tout court?
      “Sei orfano,giusto?….Credi che io riesca ad inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita,cosa provi,chi sei…perché ho letto Oliver Twist?Basta questo ad incasellarti?”
      Dal film “good Will Hunting”
      Davvero vuole fare domande “scomode” (e se lo sono, lo sono per lei, nel senso che le sente letteralmente sul groppone e le pesano) si prenda un teologo e vedrà che non è certo la prima a farsi domande simili. Anzi.
      Altrimenti, mi scusi, perché già alla prima lezione di teologia si dice che un bravo teologo non è quello che fornisce risposte, ma che sa far domande?
      Il problema è proprio lì: spesso si domanda senza percepire che quella domanda è una domanda che presuppone un cammino, anche filosofico/logico, – mai compiuto – e quindi spesso (non sempre eh!) latitante di quella logica rigorosa che s’invoca, quindi, a sproposito.

  60. ADRIANO MEIS scrive:

    22 AGOSTO, 14:22, Paolo scrive cose risibili (mi scusi) sul darwinismo.
    La teoria evoluzionistica presenta alcuni aspetti da chiarire, certo, ma sono aspetti marginali: l’impianto fondamentale della teoria non solo è perfetto, ma ha ricevuto solo conferme in 150 anni.
    Conferme che sono arrivate anche da direzioni che Darwin non avrebbe neppure immaginato, come la biologia molecolare.
    Il cullarsi nelle illusioni, tipico dei credenti, ha -dunque- due facce : da una parte accettare senza fatica pensieri mitici, da un’altra fare enorme fatica ad accettare la realtà.
    Che bisogna pensare di questa facilonerìa di giudizio? Che bisogna pensare della pedagogìa fasulla delle fedi? Che stima bisogna fare di questa propensione a negare la realtà delle cose?
    Bah….

    • minstrel scrive:

      Si, ma anche se fosse giusta la teoria evoluzionistica, cosa scalfirebbe dell’essentia cristiana? Occhio, parlo dell’essentia?

      • LIBERAMENTE scrive:

        ma se P.Raniero Cantalamessa ha invitato Roberto De Mattei, vice del CNR, ad attenersi alle linee guida della chiesa cattolica in materia di evoluzione. Infatti il vice del CNR aveva esagerato a Radio Maria, mentre ormai anche la Specola del vaticano ha già ammesso che la teoria dell’avoluzione è stata dimostrata e non è un problema er la fede.

        Quindi è un vostro problema qui nel bolg.

        • minstrel scrive:

          Allora due considerazioni:
          1 – come mai se la specola dice: “si all’evoluzione” la chiesa è mediovale?
          2 – ma chi lo dice che siamo creazionisti qui?! Piuttosto diciamo che sappiamo come la scienza non sia una fede da sbandierare, ma un metodo di conoscenza del reale che procede a tappe spesso rivoluzionarie. Esiste l’evoluzione? Bello, giuro non vedo l’ora di poter dire che anche questa cosa si è quanto meno dimostrata vera e passare ad altro.
          Il problema allora è di chi non capisce che l’evoluzione non tocca la fede, ma la incoraggia a crescere conoscendo meglio la creazione, il creato.

  61. bo.mario scrive:

    Secondo la mia sensibilità la domanda di quella fanciulla mi avrebbe tolto il sorriso. Invece il Pope se n’è stato sorridente, spero di facciata. P.Danilo che la fede non dia risposte o ne cerca col lanternino dimostra che è una visione delle cose e non la verità delle cose. Dovete dire che la verità vs è una posizione e non è superiore ad altre, già sareste più credibili. Un saluto.

  62. ADRIANO MEIS scrive:

    Che senso avrebbe creare dal nulla un Universo che non esisteva, metterci dentro la materia vivente, la materia che pensa e che sente , per poi caricarla di sofferenze? Ed ancora, mettersi a braccia conserte ad osservarla, per decidere chi opera bene e chi opera male, per poi emettere giudizi di condanna?
    Creare,dunque, esseri che avevano il “vantaggio” di non esistere,( e quindi non rischiare nulla), per metterli al rischio di dannarsi per l’eternità?
    E,poi, ancora, pentirsi della creazione ed incarnarsi per caricare di sofferenza anche Sè stesso, diventando ad un tempo Creatore, Giudice e Vittima?
    Divertente, poi, lo spettacolo offerto dai credenti, quando sono costretti ad ammettere l’ indecifrabilità di tali convincimenti e parlare di “mistero”, ad ogni piè sospinto.
    Mistero che viene ammesso anche dalle più alte gerarchie, quelle stesse che pretendono l’infallibilità e la rappresentanza di Dio medesimo….
    Bah….

    • minstrel scrive:

      Ottime domande Adriano! Lei come (si) risponde? Io sinceramente non lo so (o meglio, ho delle idee, ma soggettive che vorrei vagliare con le possibili risposte di una teologia millenaria), ma sono certo che saranno le prime domande che farò al mio padre spirituale!

      • LIBERAMENTE scrive:

        lei minstrel non saperebbe rispondere nemmeno alla semplice domanda: chi sono io? o Gnosce te ipsum?

        Chi non ha fatto esperienza di conoscenza di e se stessi, e qui non si tratta di esaltare l’ego, ma di conosocerlo per quello che è e non per quello che appare, anche se nel suo caso quel che appare nel blog può farci intuire anche il grado di conoscenza superficiale che ha di se stesso, caro Minstrel.

        Le domande di Meis sono anche le mnie domande e le domande di tantissime persone che vogliono delle risposte ragionevolmente logiche e di buon senso.

        • minstrel scrive:

          Secondo lei come ho fatto a passare dall’essere ateo, poi agnostico e ora in ricerca se non scrutando dentro me stesso, rispondendo alle mie domande e trovando le risposte insoddisfacenti, vivendo la mia vita a pieno e trovandola nonostante tutto arida?
          Vede, io sono uno che quando gli si chiude il sipario in faccia, con mille persone entusiaste davanti, si rende conto che la vita non può essere tutta qui.
          E’ proprio perché mi conosco, o meglio tento di conoscermi tutti i giorni, che mi ritrovo in questo arduo cammino.
          Buon cammino a tutti, davvero. :)

        • ADRIANO MEIS scrive:

          @ Minstrel, @ Liberamente…
          Ringrazio entrambi per l’attenzione e la risposta che posso dare è questa : non ho risposte.
          Qui, argomenterei, c’è la differenza fondamentale tra le due posizioni: chi crede, abbraccia una risposta qualunque pur di acquietarsi in una interpretazione tranquilla e tranquillizzante.
          Chi non crede, invece, resta preda della incertezza inquietante e nella condizione sgradevole dell’aver solo quesiti e nessuna risposta.
          La mia opinione è che la secnda posizione è più dignitosa, anche se più scomoda. Le risposte vere, infatti, non ce le ha nessuno; il credente crede, ma non sa.
          Inoltre, come scrivevo sopra, la “risposta” religiosa risponde, forse, ad alcune domande, ma ne crea molte altre, (ahinoi….)

          • minstrel scrive:

            Come dicevo, per chi ha fede c’è sempre una notte da passare. Chiedo solo che non si veda un cammino in direzione opposta al proprio come un falso piano o addirittura una discesa. Ci si potrebbe reincontrare agli antipodi e scoprire che in fondo non s’è fatto altro che circumnavigare il perimetro del problema senza mai avere il coraggio di guardare in centro allo stesso.
            Resta il fatto che comunque queste sono discussioni davvero appassionanti e vi ringrazio della vostra attenzione e del vostro mettervi in gioco!

          • john coltrane scrive:

            Caro mr MEIS, resto sempre stupito quando una persona “dubbiosa” dà x scontato che nelle Parole di CRISTO non possa trovare le risposte, “LA” Risposta.
            Lei è persona educata e intelligente, a maggior ragione resto stupefatto.
            Non so darmi spiegazioni; certo, Gesù pone delle condizioni ben precise: “chi vuole seguirMi, rinneghi sè stesso, prenda la propria croce e Mi segua”.
            E’ questo, il motivo?
            In ogni caso, buona giornata?

          • john coltrane scrive:

            “Buona giornata.”, ovviamente, senza punti interrogativi.
            SHALOM

  63. Davide scrive:

    http://www.13tv.es/
    http://www.tv2000.it/
    incontro vocazionale con 250mila giovani del cammino neocatecumenale in diretta da Madrid

  64. Pippo scrive:

    a Xagena
    Ti auguro di vivere non discretamente, ma al meglio, non fossaltro perchè mi hai chiamato tesò.

  65. Carlo scrive:

    Sono tutt’orecchi sulla spiegazione!!!

  66. Carlo scrive:

    Don Luca
    Tutte le mamme che hanno figli in quelle condizioni sono eroiche e sante.Riuscire ad essere serene in casi come questi per dare coraggio al bimbo malato e darsi coraggio è un atto degno di santità.Siamo fragili,è vero,ma non è egoismo personale chiedersi e chiedere a Dio,perchè. Perchè te la prendi con il mio bambino ? è una domanda che anche un parroco che conosco si è fatto dopo essere entrato nel reparto di oncologia pieno di bambini in trattamento chemioterapico,moltissimi o quasi tutti senza speranza.In chiesa si è chiesto davanti alla bara bianca: perchè? perchè Dio tutto questo? Perchè? a cosa serve?
    Non è insulto alla santità questo.Abbiamo paura della sofferenza ,è vero,ma quando arriva ,la si accetta anche se incomprensibile.La si accetta e ci si chiede il perchè,è normale.

    #####################################

    Cara Patrizia, in realtà non è che si accetta la sofferenza!!! La sofferenza ci viene IMPOSTA. I cattolici non sanno spiegare il “mistero della sofferenza” se non facendo riferimento a presunte vite oltre la vita, dove tutto poi si aggiusterà, dove non ci saranno più lacrime….
    Ma come diceva un mio amico: “Un Dio che se ne sbatte di noi vivi oggi, come può interessarsi a dei morti”?
    E’ ovvio che l’altra vita è un artefizio creato ad arte per superare le contraddizioni logiche tra le caratteristiche Divine e la presenza del male sulla terra.
    Se Dio esiste, o non è Onnipotente o non è Buono, non si scappa. Anche perchè Dio è Onnisciente, quindi conosceva “il macello” che l’atto creativo avrebbe comportato. Perchè ha creato ugualmente se era perfetto in Se e non aveva bisogna delle creature???
    Osserva il mondo animale…E’ stato creato affinchè il più forte “mangi” il più debole. Questa è la regola che vige in natura (anche tra noi uomini che in fondo siamo animali).

    • LIBERAMENTE scrive:

      infatti le religioni che han più potere seguono in un certo senso la legge della jungla, e noi possiamo vedere come sono contraddittorie tra loro e al loro interno, persino i politici religiosi fanno gli interessi delle religioni e, nonostante debbano essere neutrali e laici al servizio dei cittadini, schiacciano i propri cittadini, non li ascoltano, fanno leggi ad personam in barba persino alle leggi costituzionali.

  67. Carlo scrive:

    Vediamo le risposte che ha dato il Papa :

    Anche a me vengono le stesse domande: perché è così? Perché voi dovete soffrire tanto, mentre altri vivono in comodità? E non abbiamo le risposte, ma sappiamo che Gesù ha sofferto come voi, innocente, che il Dio vero che si mostra in Gesù sta dalla vostra parte. Questo mi sembra molto importante, anche se non abbiamo risposte, se rimane la tristezza: Dio sta dalla vostra parte, e siate sicuri che questo vi aiuterà. E un giorno potremo capire anche perché era così». un giorno io capirò che questa sofferenza non era vuota, non era invano, ma che dietro di essa c’è un progetto buono, un progetto d’amore».

    Questo credo tagli la testa al toro. Il Papa dice chiaro e tondo NON ABBIAMO LE RISPOSTE!!! NON LO SAPPIAMO!!!!

    Un Giorno capiremo!!! Un Giorno sarà tutto chiaro!!! Ecc ecc

    Come dicevo nel post precedente l’artifizio dei cattolici è “rimandare” il tutto all’altra vita, dove poi sarà tutto chiaro!!!

    Ma voi vi fidate di un Dio così??

  68. Marco D scrive:

    Né il Papa, né i tanti commentatori che hanno riempito queste pagine potranno mai dare una spiegazione sufficiente al mistero del dolore. Nessuno era presente ai tempi della nascita del mondo e soprattutto quando comparve l’uomo. Qualcuno lungo i secoli ci ha fatto capire che è stata colpa nostra. Risultato della nostra libera volontà di fare il male, che ha comportato anche la scelta di SUBIRLO (troppo comodo sarebbe solo FARLO). Questo non era, stando agli indizi che abbiamo, la volontà di Dio. Chi ci fa morire, stare male, soffrire è quel “diavolo” che all’inizio della storia qualcuno di noi ha scelto di seguire al posto di amare Dio. 2000 anni fa poi Gesù Cristo è venuto non ad estirpare il male, ma a prenderselo addosso tutto (passato, presente e futuro) svuotandolo dei suoi effetti: d’ora in poi dopo il dolore ci sarà la vita eterna. Per chi naturalmente lo vuole (così come agli inizi dei tempi). Gli altri seguiranno l’autore di tutto il male che finora c’è stato su questo pianeta.
    Altre spiegazioni possono portare solo al suicidio.

  69. Marco D scrive:

    Né il Papa, né i tanti commentatori che hanno riempito queste pagine potranno mai dare una spiegazione sufficiente al mistero del dolore. Nessuno era presente ai tempi della nascita del mondo e soprattutto quando comparve l’uomo. Qualcuno lungo i secoli ci ha fatto capire che è stata colpa nostra. Risultato della nostra libera volontà di fare il male, che ha comportato anche la scelta di SUBIRLO (troppo comodo sarebbe solo FARLO). Questo non era, stando agli indizi che abbiamo, la volontà di Dio. Chi ci fa morire, stare male, soffrire è quel “diavolo” che all’inizio della storia qualcuno di noi ha scelto di seguire al posto di amare Dio. 2000 anni fa poi Gesù Cristo è venuto non ad estirpare il male, ma a prenderselo addosso tutto (passato, presente e futuro) svuotandolo dei suoi effetti: d’ora in poi dopo il dolore ci sarà la vita eterna. Per chi naturalmente lo vuole (così come agli inizi dei tempi). Gli altri seguiranno l’autore di tutto il male che finora c’è stato su questo pianeta.
    Altre spiegazioni possono portare solo al suicidio.

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Sono disposto ad esaminare qualunque teoria circa la vita, ma -almeno- non si reiteri più il vuoto slogan del “progetto d’amore”.
      Di tutte le formulazioni astruse concepite dalla mente dei disperati, questa è la più vuota, la più irritante, la più energicamente smentita dalla semplice esperienza di tutti i giorni.
      Se queste sono le risultanze di un “prgetto d’amore”, figuriamoci quali sarebbero state quelle di un progetto contrario…..
      Senza contare che l’amore della divinità (?) è stato già filosoficamente smentito come concetto intrinsecamente insostenibile.

      • minstrel scrive:

        Senza contare che l’amore della divinità (?) è stato già filosoficamente smentito come concetto intrinsecamente insostenibile.

        Dunque lei ha fede di quella particolare filosofia. :)

        • ADRIANO MEIS scrive:

          @Minstrel……
          Però, ascolti, qui non si tratta esattamente di “fede” (in una particolare filosofia), come Lei scrive. Nel caso di una teoria filosofica, anzi di una tesi filosofica, l’adesione non presuppone un approccio di fede.
          Non pensa anche Lei? La fede è altra questione….
          Nel caso specifico, è impossibile teorizzare in una Divinità (perfettamente compiuta in Sè stessa per definizione), la pulsione verso qualcosa di altro da Sè ed all’esterno di Sè (che ,a tutt’oggi, è la migliore definizione che abbiamo del concetto di “amore”).
          Grazie.

          • minstrel scrive:

            Lo sarebbe se non esistesse la gratuità dell’amore fino al sacrificio supremo di sé. Ad esempio se Dio bastasse a sé stesso, tutto l’universo non esisterebbe.
            Ma l’universo c’è eccome.
            Questo significa almeno tre cose: o Dio non basta a sé stesso (e quindi non è onnipotente), o Dio non esiste (e da qui partono le domande sul principio antropico), o Dio è un amore più alto della semplice “pulsione” verso qualcosa oltre sé.
            E in fondo, se ben ci pensa, il cristianesimo è scandalo proprio per la gratuità caritativa che richiede a chi segue Gesù, in teoria in ossequio a come è l’amore del Padre.
            Vede, sono discorsi che nascono però da fondamenta precise e cioè la consapevolezza non certa interna che “qualcosa oltre” deve esserci. Poi ci si domanda come questo “qualcosa” è. E’ una casa che si costruisce pian piano ed è una casa dove la logica e il ragionamento è fondamentale per creare strutture solide, che non cedano dinanzi al primo vento che annuncia le tempeste, di cui la vita umana è piena.
            Grazie davvero per questo scambio Adriano e chiedo scusa ad Andrea (e ai lettori) per l’uso forse sconsiderato fatto del suo spazio web, fatto con discussioni così palesemente, ma spero non totalmente OT.

  70. Simone Pozzati scrive:

    Per coloro che credono, nessuna prova è necessaria. Per coloro che non credono, nessuna prova è sufficiente. -Stuart Chase-

  71. anniballo scrive:

    JOHN COLTRANE, mi permetto intervenire per un piccolo chiarimento sull’impiego della parola “caso”; e lo faccio perchè ho notato che il significato di questa parola viene frainteso. Se la si usa a sproposito, ne risente la chiarezza.
    Comincerei col dire che “il caso” viene impiegato in biologia, non in cosmologia : nessuno scienziato parla di “caso” in relazione all’origine dell’Universo, ma solo circa la differenziazione delle varie specie viventi sul nostro pianeta.
    Secondariamente, per “caso”, nell’evoluzionismo, non si intende l’assenza di un determinismo causale o di leggi precise che regolino tutti i processi naturali. Questo sarebbe assurdo (e qui si generano gli equivoci!), ma si intende l’emergenza di una struttura organizzata a partire da mutazioni non programmate e senza che vi abbia parte un piano generale della creazione.

    Come commento personale, introdurrei una considerazione :semmai esiste ,invece, un Legislatore, mi chiedo io : qual genere di legislatore realizzerebbe l’adattamento di una struttura ad una funzione lasciando proliferare a caso miliardi di variazioni, lasciando all’ambiente d’eliminare quelle che non risultano adatte, per miliardi di anni, in un processo senza fine, (e nonostante l’enorme quantità di sofferenza evidente in una procedura simile?)
    Spero di aver dato un piccolo contributo di chiarezza e La saluto con stima.

    • minstrel scrive:

      Grazie anniballo della sua riflessione.

    • john coltrane scrive:

      “lasciando proliferare a caso miliardi di variazioni”.

      Ma questi miliardi di variazioni è lei, caro Anniballo, che li vede “casuali”.

      Nel Pensiero di DIO ogni cosa acquista il suo senso perfetto.
      Siamo sempre lì: “chiedete e vi sarà dato, domandate ed otterrete”.

      Ovviamente, se non ci i rivolge a Gesù, Gesù non può spiegare.

      Hasta luego, mister.

  72. Sal scrive:

    Infatti non c’è richiesta più affettuosa di questa…

    h**p://blogs.elpais.com/vaticalia/2011/08/facebook-a-su-santidad-predique-con-el-ejemplo.html

  73. minstrel scrive:

    Si, mi rivolgevo a lei. :) In realtà quando dico dubbio intendo proprio dubbio. Dirsi a volte (magari pure spesso): “MA DOVE SEI?!!?! MA CI SEI DAVVERO?!?! E DAVVERO SEI COSI – sempre se ci sei -?!?” non è che non ti fa più essere cattolico, altrimenti sarebbe una religione non per uomini, ma per veri e propri Dei. E’ il cammino che si compie ogni giorno per cercare di rispondere a queste domande che fa di te uno che, per lo meno, cerca CON fede. O almeno credo, (ehm… appunto)

  74. anniballo scrive:

    Io scrivo :“lasciando proliferare a caso miliardi di variazioni”.

    JOHN risponde : “Ma questi miliardi di variazioni è lei, caro Anniballo, che li vede “casuali”.
    Commento : Ahi, ahi, ahi, caro JOHN, ma cosa mi dice ?? Questo modo di vedere le cose è estremamente imbarazzante. Quasi un autogol,direi.
    Infatti, se eliminiamo il caso, eliminiamo il libero arbitrio !
    Ora, caro John, Le dò vent’anni di tempo per sottrarsi al vicolo cieco nel quale è andato a cacciarsi.
    Se muoio prima, potrà scrivermi all’inferno.

    • john coltrane scrive:

      Ma caro Anniballo, Gesù non ha mai parlato di “libero arbitrio”;
      dicendo:
      “se rimarrete nelle Mie Parole, conoscerete la Verità, ed ESSA vi renderà LIBERI”, evidentemente implica che, prima della Conoscenza di DIO, l’uomo NON sia libero.
      C’è solo un punto, nella vita dell’uomo, in cui egli è effettivamente libero: quando viene visitato da DIO, e convinto della Sua esistenza.
      Solo lì l’uomo può iniziare ad acquisire la libertà, se si sottomettea alla Verità che è andata a cercarlo.
      Ma lui può dire: “abbimi x giustificato, ho i buoi, i campi, la famiglia, non posso venire”.

      Qui ricade /rimane/ nella più totale non libertà: cioè nell’oscurità del soggettivismo, senza neppure poter definire cosa sia quell’io che predica da mattino a sera.
      Many greetings, mister.

  75. Simone 2 scrive:

    Scrive John Coltrane: “Il problema è che passeranno gli anni e i secoli, e ancora la Scienza “scientista” sarà lì a cercare il xchè definitivo dell’universo”.
    Semplicemente, non è così. Compito della Scienza è cercare di scoprire di ogni fenomeno osservato o osservabile unicamente il “Quando” e il “Come”, non i “Perché”.
    Dell’Universo per esempio la Scienza tenta di scoprire “quando” si è formato e “come” si è evoluto. Il “perché” sia nato, lo scopo e il senso ultimo di questa straordinaria costruzione è lasciato all’interpretazione del singolo individuo che sceglierà in base alla propria sensibilità ed esigenze spirituali le “ipotesi” o le “certezze” che meglio di altre gli permetteranno un giorno di addormentarsi nel modo più sereno possibile.

  76. Simone 2 scrive:

    Scrive John Coltrane: “Il problema è che passeranno gli anni e i secoli, e ancora la Scienza “scientista” sarà lì a cercare il xchè definitivo dell’universo”.
    Semplicemente, non è così. Compito della Scienza è cercare di scoprire di ogni fenomeno osservato o osservabile unicamente il “Quando” e il “Come”, non i “Perché”.
    Dell’Universo per esempio la Scienza tenta di scoprire “quando” si è formato e “come” si è evoluto. Il “perché” sia nato, lo scopo e il senso ultimo di questa straordinaria costruzione è lasciato all’interpretazione del singolo individuo che sceglierà in base alla propria sensibilità ed esigenze spirituali le “ipotesi” o le “certezze” che meglio di altre gli permetteranno un giorno di addormentarsi nel modo più sereno possibile.

    • john coltrane scrive:

      Lei ha xfettamente ragione, mr Simone2.

      La Scienza, correttamente, sà di non poter andare oltre i rapporti tra le cause seconde: la spiegazione del perchè a 100 gr l’acqua bolle, in sostanza.
      Ma lo scientismo, una perversione/degradazione della Scienza, è quella pseudo disciplina che vorrebbe “dimostrare” perchè esiste il mondo, come possa essere nato dal nulla; il suo sogno/ossessione è poterlo spiegare con formule matematiche, con “aggregazioni casuali del nulla”…insomma,una barzelletta.

      La saluto, buona giornata.

  77. Carlo scrive:

    @Luis Essendo un pò razionali, ci si dovrebbe rendere conto di quante “irrazionalità” ci sono nelle religioni.

  78. il maccabeo scrive:

    la sofferenza? il male? Dio non esiste?
    ecco la risposta di un certo …. scienziato!
    http://www.libertaepersona.org/dblog/articolo.asp?articolo=1505

  79. il maccabeo scrive:

    la mia era una risposta a John, ma é scivolata piú sotto credo.

  80. il maccabeo scrive:

    riposto, dal momento che no é apparso dove mi aspettavo

    la sofferenza? il male? Dio non esiste?
    ecco la risposta di un certo …. scienziato!
    http://www.libertaepersona.org/dblog/articolo.asp?articolo=1505

  81. ADRIANO MEIS scrive:

    Questa nuova piattaforma del forum andrebbe revisionata : mi pare che le repliche piovano un pò dappertutto, quasi a caso, finendo per spezzare il dialogo.
    Nel merito, c’è qualche prova che “chi non crede in Dio crede a tutto” ?
    Inoltre, perchè si parla di odio a 360° ?
    Non mi pare che mettere in fila i fatti e guardarsi intorno in attesa di capire (se c’è qualcosa da capire) sia un atteggiamento colpevole; in ogni caso, è un atteggiamento prudente ed improntato alla riflessione. Non mi pare che sia condannabile, cari amici : altrimenti finiamo come in passato che un papa apriva una finestra, proclamava una crociata e tutti correvano in Terra Santa a combattere.
    Il cervello va tenuto anche un pò sotto controllo, sennò l’Uomo è capace di gloriarsi per aver acceso un rogo o per fare il kapò ad Auschwitz….
    Inoltre, perchè si parla di odio,ripeto? Forse che discutere -anche animatamente- debba significare per forza odiarsi?
    Se debbo dirla tutta, mi pare una frase in malafede….A meno che l’odio non parta proprio da coloro che vedono messo in discussione il loro sistema di sicurezza ideologico.
    Comunque, cerchiamo di non odarci, OK? Qui si chiacchiera dietro un nick e manco ci conosciamo…..

    • minstrel scrive:

      Due cose velocissime Adriano:
      - hai ragione sulla piattaforma, strano, ma forse non è strutturata per tanti commenti contemporaneamente boh.
      - la mia citazione dal titolo di quel blog era una battuta, mi ha fatto semplicemente sorridere
      - hai ragione su tutto il resto! Absolutley!

  82. peccatore scrive:

    Se è buono e onnipotente, perché Dio permette che certe malattie colpiscano persone innocenti? Domanda valida per tante altre disgrazie, personali e collettive, epocali o note solo all’intimità di una casa. Domanda incarnata dalla sofferenza e morte innocente di Gesù stesso, vero uomo e vero Dio, la cui umanità non aveva peccato. Domanda non nuova, che, radicalizzata, è stata motivo di tutta una fetta di ateismo, incapace di accettare il dolore innocente.
    Di fronte allo strazio di un dolore così grande e tragico, da essere quasi inspiegabile per le logiche umane, ogni parola, oltre a non servire, rischia di deludere. Il silenzio è richiesto non tanto a chi si domanda “perché?”, ma consigliato a chi potrebbe rifilare risposte troppo banali.
    La dialettica del bene e del male, della salute e della malattia e di tutti i contrasti passa da una lotta in cui si ragiona ed ha un esito soltanto nella fede in cui la ragione, liberamente, coglie la Verità.

    Le nostre logiche sono limitate. Ragionano del sole pieno dell’economia, delle magnifiche sorti e progressive, di meccanismi causa-effetto, della pretesa di capire tutto con le nostre misure, rifiutando misure che non riusciamo a padroneggiare, ritenute illogiche e perciò inadeguate.

    Vedere il positivo nel negativo, offrire la propria sofferenza, vivere le relazioni della creatura finalizzate alla salvezza dell’anima, amare i propri nemici e donare tutto se stessi, gratis, solo per amore, pagando anche il conto degli ingrati, sono tutte cose che -da soli- non ci appartengono.

    Eppure ci sono: vedendole, che esistono, allargherebbero il campo e la capacità di misura.
    Negandole ci si chiude nelle nostre agitazioni, illusioni e delusioni: ma come? Mi comporto bene e vengo retribuito con la sofferenza? Non è giusto. Quello là è cattivo ed ha successo? Non è giusto.
    Prego tutto il giorno perché Dio è buono, ma poi mi succedono cose brutte. Non è giusto. Non mi tornano i conti. Non tornano nemmeno sapendoci amati, perdonati e salvati immeritatamente. Ma di questo non importa, perché pare non riguardarci, almeno non adesso e del dopo non ci si cura.

    Siamo medici con la pretesa di suggerire al medico la cura. Vorremmo il medico malato come noi, non ci sta bene se la cura che ci propone non la capiamo. Siamo autoreferenziali. Siamo capaci soltanto di noi stessi, uomini depotenziati, incapaci di Dio e della Sua Assolutezza amante, che fa unità degli opposti, superando le nostre misure, tenendo insieme giustizia e misericordia, morte e vita, tempo e spazio, libertà e verità. Per rispondere alla domanda del dolore innocente bisognerebbe avere uno sguardo proteso nell’eterno, un amore infinito, un riguardo per la croce.

    Mancando quelle, meglio tacere. Ed è meglio tacere anche con chi, se pure sapessimo cosa dire, in quel momento non potrebbe capire. Almeno non nella banalità o nell’ingenuità di un effimero fervorino. Perché non basta capire o sapere, se non si sa decidere ed agire di conseguenza. Tutte cose che non fanno parte di una risposta da bigliettino nella carta dei cioccolatini. Risposte che vengono dalla preghiera, uniti a Dio, vero antidoto alle pie illusioni delle pseudo-certezze umane.

    Chi soffre ha da portare una croce che per un certo tempo è solo arida ed oscura. Non concede nulla, non consola. Non è realistico dare ad intendere che si possa evitare questo buio. Si può solo sapere che dietro al buio c’è la luce e sperare, nel portare la croce piangendo. A chi fa pornografia del sentimento domandando a chi ha appena subito un’ingiustizia se perdonerà, fa da contraltare la sapienza di chi non fa domande sciocche, ma lascia il tempo per darsi risposte serie, aiutate dall’intelligenza di chi fornisce indizi sufficienti e senza l’arroganza di chi ti spiega il tuo dolore.

    L’Accusatore ha le corna. Chi ha le corna dice che Dio non esiste oppure non è buono. Tutto torna: l’accusa viene da chi ha interesse a far disperare. Un disperato. Fallito.

  83. Patrizia scrive:

    che fine ha fatto il maccabeo? gli avevo chiesto cosa vuol dire questo,ma non si vede e non si sente.

    “Si quis vult post me venire…
    … abneget semetipsum…
    … tollat crucem suam…
    … et sequatur me”

    • il maccabeo scrive:

      “se qualcuno vuol seguirmi,
      rinneghi se stesso,
      prenda la sua croce
      e mi segua.”
      tutto il contrario di quanto ci insegna il mondo….
      E anche certo clero, ahimé.

      • Patrizia scrive:

        grazie maccabeo.
        Ora metto anche lei nella mia lista dei miei gentil uomini.Buona sera

        • il maccabeo scrive:

          se mi conoscesse meglio non credo mi metterebbe nella sua lista dei gentiluomini… io, ex-ateo, oggi cattolico… mmm, non credo ci starei bene nella sua lista.
          Lei é comunque appena entrata nella mia a proposito delle persone garbate…
          E dopo questa breve tregua… à vos armes, Monsieurs! …et Mesdames!

  84. Simon de Cyrène scrive:

    Secondo il presidente della camera di commercio di Madrid, le GMG avrebbero generato un beneficio netto di 160 milioni di euro.
    http://infocatolica.com/?t=noticia&cod=9859
    In Pace

    • il maccabeo scrive:

      Ecco! La solita ingerenza del Papa negli “affari” di uno Stato!!!! Che scandalo! ;)

  85. il maccabeo scrive:

    anchío volevo rispondere al gentile John C. e le risposte vanno… ndo jé pare!
    In ogni caso, in onore di John Coltrane: http://www.youtube.com/watch?v=eqG01vRVKZs

    • john coltrane scrive:

      Grazie di cuore, mr Maccabeo.
      Ascoltare il grande John eseguire uno dei brani di A LOVE SUPREME, uno dei + grandi dischi del jazz, completamente dedicato a DIO, è una gioia suprema.

      La ringrazio, buona serata.

  86. ADRIANO MEIS scrive:

    Verrebbe davvero voglia di replicare a Peccatore che ha ragione , che va bene così; che non c’e’ altro da chiedere ed abbandonarsi, in piena e serena letizia, a questo “mettere in campo,con così poca fatica, tanti bei precetti” , come avrebbe detto il don Lisander nazionale.
    E ,tuttavia, si avverte che non è proprio così facile chiudere i conti con la sterminata sofferenza di questo mondo. Eh già, perchè il nobile discorso sulla sofferenza umana non esaurisce la questione.
    Mentre noi siamo qui a teorizzare orizzonti di salvezza, luminosi ed immancabili, la metà degli esseri viventi di questo pianeta sta divorando viva l’altra metà. E questo non per forsennata e gratuita crudeltà, ma perchè il meccanismo stesso della vita presuppone la strage, la sopraffazione, la morte del più debole ad opera del più forte.
    L’uomo è una percentuale trascurabilissima dell’intera materia vivente, e , prima ch’egli comparisse sulla scena del mondo, già la vita era organizzata su queste basi atroci; non si può, quindi, seriamente ritenere che un Disegno Divino fondato sulla bontà abbia voluto privilegiare la nostra specie, a detrimento delle altre (che pure sono capaci di dolore e di sofferenza come noi, ma senza alcuna speranza escatologica).
    Peccatore ed altri potranno anche pensare ma-che-te-ne-frega-amico-mio, tu-sei-un-uomo?-e-pensa-a-te….Ma io trovo questo ragionamento ripugnante.
    Non voglio neppure dire che ragiono da ateo,sapete? Forse, il loro dio esiste davvero, forse davvero ha ragionato così e davvero ha scelto di mettere l’uomo al vertice della creazione, abbandonando al macello fine a sè stesso il 99.99% di tutti i viventi non umani, senza speranze e senza riscatti.
    In tal caso, cari amici, questo dio ed i suoi adoratori si meritano a vicenda, nel grande festival della ripugnanza cui adorato ed adoranti danno vita…..
    Ciao, ciao, Peccatore, vedi se ti riesce di pensarne un’altra meno nauseabonda….

    • peccatore scrive:

      Di ripugnante al mondo per un cristiano non c’è niente.
      Perchè Gesù è morto per questa discarica, in cui pure tu fai la tua bella figura.
      Non profumi di rosa eppure invece di evitarti e detestarti si prova a dire ciò che può aiutarti. E più offendi, più ti meriti cura. Sempre per un cristiano.
      Perchè in ottiche diverse non resta che l’inimicizia. Che prima o poi uccide.
      Specialità del falsario ed omicida fin dal principio. Apprezzata da molti.

      • il maccabeo scrive:

        “in tal caso, cari amici, questo dio ed i suoi adoratori si meritano a vicenda, nel grande festival della ripugnanza cui adorato ed adoranti danno vita…..”

        Questo pezzo di saggezza di A.M. mostra davvero bene
        quanto egli asserisce sopra:

        “Inoltre, perchè si parla di odio,ripeto? Forse che discutere -anche animatamente- debba significare per forza odiarsi? Se debbo dirla tutta, mi pare una frase in malafede….A meno che l’odio non parta proprio da coloro che vedono messo in discussione il loro sistema di sicurezza ideologico.”
        Lui non ci odia, gli facciamo schifo e basta, anzi siam pure in malafede.

  87. il maccabeo scrive:

    e io riposto Einstein sul problema del male, dell´esistenza di Dio ecc…:
    http://www.libertaepersona.org/dblog/articolo.asp?articolo=1505

  88. peccatore scrive:

    L’odio è brutto perchè rende brutti.
    E anche meno intelligenti, perchè il buono, il bello e il vero sono amici.
    Poi l’inganno fa tirare somme sbagliate.
    Mi permetto di invitare a leggere questo articolo, perchè davvero fa pensare e capire.
    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-giammai-la-verit-vera-intollerante-2795.htm

  89. ADRIANO MEIS scrive:

    Forse vi parrò indigeribile, ma non è l’odio che mi fa parlare. Pensarla così sarebbe fare una valutazione errata. Possibile che non riusciate a capirmi? La verità è che la sofferenza mi pare inammissibile assolutamente , in nessun ottica. Posso ammetterla solo in un mondo ciecamente afinalistico (darwiniano, se volete).
    Io non riuscirei a schiacciare un insetto, come fa il dio in cui credete ad organizzare una vita interamente basata sulla sofferenza innocente? E come si fa a contentarsi, credendogli?
    Il sacrificio sulla croce, inoltre, attenua la sofferenza delle vittime di fronte ai predatori? Migliora la condizione della famosa antilope sbranata dal leone?
    Questo mondo è fatto solo per l’uomo ed il resto del “creato” è serie B?
    Avete, una volta buona, delle risposte convincenti o sapete solo limitarvi a questo noioso, improduttivo sdegno (nel dar prova del quale siete bravissimi, questo ve lo concedo)?

    • peccatore scrive:

      Più bile che in un biliardo.
      Non è un argomento.
      E’ malattia.
      Grave.
      Come fa uno che scrive quel che scrivi a non dire che odia?
      E chi si contraddice sulle proprie idee, come può credersi nel vero?

    • il maccabeo scrive:

      Quindi se una persona come lei, supponiamo a digiuno di tutto su come si costruisce una casa, entrasse in un cantiere e vedesse gente impolverata, aria irrespirabile, oggetti che cadono dalle impalcature, pietre ammassate a destra e a sinistra, montagnole di calcinacci, tondini di ferro spuntare da ogni angolo e rumori assordanti, avrebbe il diritto di chiamar la polizia e far chiudere tutto?
      Solo perché lei non sa una mazza di come si fa un muro o un pavimento, solo perche lei non sa come si faccia un po´di cemento o un po´di calce per metter su due pietre, solo perché lei non capisce che c´é un progetto e un ingegnere che a tempo debito saprá concludere il suo lavoro il “cantiere”, di cui lei ignora persino il nome, sarebbe assurdo e dovrebbe chiudere?
      O solo perché lei magari non sa nulla di medicina se entrasse in un sala operatoria chiamerebbe i carabinieri, gridando “all´assassino!” perché vede un uomo dal volto coperto che sta aprendo la pancia ad un´altro mentre una donna gli passa degli strani oggetti che lo stesso continua ad usare contro un improbabile malcapitato e mentre un´altro uomo lo tiene debitamente addormentato?
      E qualora il losco figuro dal volto nascosto da mascherina e da camice verde fosse arrestato insieme ai suoi compari, la donna assistente e l´uomo dall´etere facile, lei si sentirebbe magari fiero di aver fatto giustizia e di aver liberato il mondo da un assassino, esistente solo nella sua testa, e dai suoi compari? E il malato, che lei crede vittima, che farebbe dopo che lei lo ha “liberato” da cosi´loschi figuri? Morirebbe sicuramente.
      Caro Meis, lei come tutti i suoi compari dell´Uaar e dintorni, siete come degli ispettori di cantiere a completo digiuno di conoscenze nel campo edile, o come degli ispettori di sale operatorie che vagano tra ospedali senza la piú pallida idea di cosa sia la medicina e della differenza che ci sia tra il malato e il paziente.
      Studiate la medicina prima di criticare il medico, e studiate scienza delle costruzioni prima di criticare l´ingegnere se non volete fare tristi figure.
      Buona notte.

      • ilsanta scrive:

        @IlMaccabeo

        Una casa non è un continuo cantiere, non è sempre e solo polvere e calcinacci. una casa evolve, cresce, si trasforma sotto occhi umani ed in tempi umani.
        Anche una operazione chirurgica ha un suo motivo per essere effettuata e anche se non siamo medici ci è posssibile capirlo, così come se non siamo ingegneri è possibile vedere e capire un progetto prima che la casa venga realizzata.
        Ora, dovè il progetto divino? C’è chi ce lo spiega (chi lo spiega alla bambina ammalata?)? Se non è completamente spiegabile, perchè il progettista (che dicono sia onnipotente) non ce lo rende in modo più comprensibile? Ma soprattutto, perchè il fine ultimo di questo progetto dovremo scoprirlo solo dopo la morte fisica (per me morte e basta)?

        • il maccabeo scrive:

          Caro Ilsanta, Ti sei appena affacciato sulla finestra della storia e gia´vuoi giudicarla? Qualche anno fa non eri neppure e ora vorresti dare ordini a chi ha iniziato il cantiere? Fra pochi anni non sarai neppure piú su questa terra e vorresti criticarne il fine?
          Eppoi se fra qualche anno non esisterai piu´ e se dopo la morte é solo il nulla a che pro sperperare questo poco tempo che ti resta stando tutto il giorno su un blog? Meglio prender l´aria fresca, stendersi al sole con un bel Negroni e mandare a quel paese ste polemiche di lana caprina, no?
          E invece ti indigni. Nessuno ti avrebbe dato risposta?
          La risposta c´é, anche se non vuoi sentirla.
          Contenuta in innumerevoli libri cristiani e non, che tu non vuoi conoscere. Se non ti vuoi leggere il Vangelo, I Padri della Chiesa, S. Agostino su tutti, o quanto scritto dai Santi come Tommaso d´Aquino con un trattato espressamente dedicato al “Male” almeno guardati i greci!
          Ti basterebbe leggere un po´di Aristotele o dei filosofi greci che ci parlano del primo motore immobile, ma non vuoi leggere.
          Il progettista c´e´anche se non puoi vederlo per ora, perché la tua vita é troppo breve e il tuo sguardo, come il mio, troppo debole.
          L´Origine c é anche se troppo alta per te come per me quiggiú, come la fonte del fiume che ti passa di fronte esiste anche se tu non l´hai mai vista e non la vedrai mai cogli occhi del tuo corpo.
          Il medico c´è anche se tu non ti vuoi far curare.
          La malattia c´é anche se tu la vuoi negare e vuoi continuare a pensare di essere sano.
          Il tuo, come quello di tutti coloro che postano qui, non é ateismo. E´anti-teismo, puro e becero anti-teismo, coem quello dei paesi comunisti.
          L´ateo, se esistesse davvero, ma non esiste, posto che Iddio non c´é, passerebbe ad occuparsi di altro.
          L´uomo libero che crede nella propria e nell´altrui libertá, e che davvero crede legittimo sfuggire la sofferenza, lascierebbe tranquillo colui che si cerca il Paradiso artificiale ad es. in una “canna”, cosí come colui che se lo cerca nella Messa, nei Sacramenti o alle GMG.
          Ma questo non accade mai nel vostro caso. Per cui voi non siete atei, ma solo anti-teisti, cioé persone stra inc…avolate col Buon Dio e con chiunque cerchi di conoscerlo e di amarlo.
          Voi siete i Sacerdoti dell´Anti-teismo e per questo diventate paradossalmente una delle piú grandi prove che Iddio esiste, perché se Iddio, come Giove o Mazda o coem il Liocorno o il Minotauro o come il “minollo” di Troisi non esistesse, ve ne occupereste altrettanto.
          La bambina che soffre e che unisce le sue sofferenze a quelle di Gesú in Croce in riparazione dei peccati degli uomini, come ha giá detto Don Danilo “modicum passos, Ipse perficiet”, dopo una sofferenza sempre cortissima rispetto alla vita eterna, gioirá per sempre con l´Agnello Immacolato, cioé con l`uomo Dio, che si tiene appresso gli Innocenti come nessun altro!
          Apoc.14:4 “Hi sunt, qui cum mulieribus non sunt coinquinati: virgines enim sunt. Hi sequuntur Agnum quocumque ierit. Hi empti sunt ex hominibus primitiæ Deo, et Agno” E´stato i destino di migliaia di Santi. Vedi ad es. la vita di S. Teresa di Lisieux, di S. Gemma Galagani o di San Francesco d´Assisi che gridava: “Tanto é il bene che mi aspetto, che OGNI PENA MI É DILETTO!!!”
          Se la bambina ha sofferto per qualche anno in unione con il Cristo, oltre a procurare le conversioni di atei come me, riceverá una ricompensa che ne´io ne te possiamo immaginarci e che é solo intuibile debolmente se si leggono i rapporti delle estasi o delle visioni ad. es. di un S. Giovanni Bosco, di un Padre Pio, di una S. Teresa d´Avila o di S. Caterina da Siena. Dopo 10 anni le infinite gioie del Paradiso saranno per quella bimba sempre all´Inizio. Dopo mille anni o milioni di anni o miliardi di secoli le stesse gioie saranno sempre al loro inizio.
          E quando finiranno?
          Mai.
          E quanto dureranno?
          Sempre. Finch Iddio é Iddio.
          Cosi´come é per l´Inferno, in cui cadremmo io e te se non facciamo penitenza dei nostri peccati.
          E non mi dire che il peccato é una baggianata inventata dai cattolici per colpevolizzare gli uomini, che queste pagine son piene di accuse di peccati tanto orribili quanto presunti, ma sempre immancabilmente addebitati e preti e cristiani dalle vostre menti sempre… libere dal peccato?
          E in questa nuova inquisizione purtroppo nessuno vi batte.
          Buon Appetito caro IlSanta, o buona digestione se hai gia´pranzato. Io ci vado ora.

          • ilsanta scrive:

            @IlMaccabeo

            Veramente i dubbi sul progettista dovrebbero essere i suoi, o meglio sarebbero quelli che avrei io se credessi nel geometra universale. E’ lei che ha bisogno di un progettista o di un medico per poter giustificare il male che le accade attorno, ed anche il bene.
            E’ lei che si deve ingegnare scomodando filosofi, santi e testi antichi per cercare di giustificare ciò in cui crede, e visto che poi la certezza non la può raggiungere comunque, deve ricorrere alla fede.
            Io semplicemente evito di voler per forza fornire una risposta ai “perchè” della vita, accetto di non sapere continuando a cercare.
            In merito al perchè io “perda tempo” potrei darle molte risposte, potrei dirle che lo faccio per il piacere di conversare, che lo faccio perchè è la religione nelle sue varie forme che quotidianamente interviene nella mia vita senza che io lo richieda o più semplicemente perchè ritengo che certe forme di religiosità siano assimilabili alla superstizione. Di certo non odio nessuno, ne mi interessa essere anti-qualcosa, forse sono i cattolici (specifico cattolici) che sono stati abituati per troppo tempo a non subire interferenze a definire come intromissione la normale dialettica.
            In merito alla sofferenza molti le hanno già risposto, il Cireneo dovette portarsi la croce volente o nolente e certo non fu scelto a caso, non credo che i romani avrebbero fatto portare la croce ad una bambina.
            PS: io ho frequentato assiduamente la chiesa fino alle soglie dei 30 anni, tanto per …

          • il maccabeo scrive:

            PS: io ho frequentato assiduamente la chiesa fino alle soglie dei 30 anni, tanto per …

            ah ecco, non c´ nessun ateo, solo persone arrabbiate con Dio.
            Cosa la fa arrabbiare, il Santa? Un lutto? Un´abitudine non proprio ortodossa? Una perdita di fortuna? Una malattia?… In ogni caso quel che la fa arrabbiare é la Croce. Provi a portarla con Gesú inginocchiandosi qualche volta di fronte al tabernacolo o anche in confessionale, provi a vedere come hanno fatto i Santi a portarla leggendo amgari chessó un apio di vite dei santi, e se lo fará con generositá e umiltá vedrá che la Croce che lei ha ricevuto le sembrerá una benedizione. Anzi capirá che lo é.

          • ilsanta scrive:

            Errare è umano, ma perseverare sarebbe …. per me ovvimanete.

    • giovannino scrive:

      caro Adriano Meis , la sofferenza degli innocenti non è certo voluta da Dio e non è facile comprendere perchè Egli la permetta. Giustamente ti è stato già risposto che , se anche noi umili creature , come te, non abbiamo la risposta , Gesù certamente ha questa risposta e aprendo il tuo cuore e la tua mente a Cristo potresti trovare la pace. La sofferenza , il male e la morte stessa sono state sconfitte dalla passione e resurrezione del Redentore e sappiamo che l’ avvento del regno di Dio porrà fine alla sofferenza :
      6Lupi e agnelli vivranno insieme e in pace,
      i leopardi si sdraieranno
      accanto ai capretti.
      Vitelli e leoncelli mangeranno insieme,
      basterà un bambino a guidarli.
      7Mucche e orsi pascoleranno insieme;
      i loro piccoli si sdraieranno
      gli uni accanto agli altri,
      i leoni mangeranno fieno come i buoi.
      8I lattanti giocheranno presso nidi
      di serpenti,
      e se un bambino metterà la mano
      nella tana di una vipera
      non correrà alcun pericolo.
      9Nessuno farà azioni malvagie o ingiuste
      su tutto il monte santo del Signore.
      Come l’acqua riempie il mare,
      così la conoscenza del Signore
      riempirà tutta la terra.
      Isaia ,11, 6-9.
      Nell’ attesa meglio cercar di fare il possibile , nel proprio piccolo, per combattere la sofferenza , invece di parole inutili , come gli amici di Giobbe.

      • il maccabeo scrive:

        Giovannino, é il peccato che causa la sofferenza degli uomini, giusti o ingiusti. E questa sofferenza genera la ricompensa, infinita, senza misura con la penitenza che finisce, ma che é l´unico modo per soddisfare alla inifinitá dignitá di Dio e per dimostrare che noi lo amiamo davvero liberamente con tutto il cuore.
        E´il messaggio chiarissimo della Passione di Gesú, giá anticipato da Giobbe, da Tobia, da Giona e da tutta la storia del Popolo di Israele e rivissuto mille volte dai Martiri e dai Santi.
        Gli Esercizi di S. Ignazio di Loyola ci fanno viviere questa veritá. Raccomando una sessione di cinque giorni nel piú assoluto silenzio presso una delle case di Esercizi della Fraternitá San Pio X in Italia. ;)
        http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=79&Itemid=106

        • giovannino scrive:

          caro maccabeo, la settimana di silenzio la puoi fare anche presso la Comunità di Taizè . Come mai da voi solo cinque giorni ? Saturday night fever ?

  90. il maccabeo scrive:

    Meis, lei che si lamenta con Dio della sua crudeltá contro gli animaletti, mi dica che ne pensa del´aborto?
    Giusto o sbagliato?

    • Simon de Cyrène scrive:

      Caro Maccabeo, domanda azzeccatissima quella che lei ha posto a “Adriano Meis” (aka anniballo aka squilpa).
      Il nostro amico versa sempre lacrime ( da croccodillo) sui dolori che la natura genera, ma, in effetti, mai lo si vede prendere la difesa degli esseri uccisi dalle proprie madri durante quell’assassinio premeditato intra-uterino che è l’aborto.
      Ma il sommo dell’ipocrisia è constatare, anno dopo anno che ci frequentiamo su questo blog, che mai ci ha fatto una riflessione sulla Passione di N.S. Gesù Cristo, l’Innocente per antonomasia.
      Piange sui lucertoloni del Pliocenio, o, al massimo ci farà una filippica sul terremoto a Haiti, ma non sulle sofferenze concrete e quotidiane dei più piccoli, o dei cristiani perseguitati e cosî via, svelando così sotto la sua maschera il suo vero viso, quello di “Mattia Pascal”, immagino.
      Per questo ho smesso di interagire con lui, visto che per esserci dialogo bisogna avere almeno onestà intellettuale, vera capacità di empatia e vero desiderio di interagire e non solo di “sparare”.
      Veda lei.
      In Pace

      • minstrel scrive:

        Beh, io forse lo conosco da poco, ma non mi sembra una persona che non si mette mai in discussione. Resta il fatto che ha espresso una domanda, presumibilmente da non conoscitore della medicina in una sala operatoria, ed è normale sentirsi spaesati quando una semplice domanda ti fa capire che dovresti partire con una risposta dalla genesi! Ed è chiaro che se anche lui si rendesse conto di questo, mai l’avrebbe posta in quei termini, perché a ben pensarci le domande resta fisse (e resteranno per sempre), sono i termini che usiamo che variano al variare del cammino.
        Non cerchi risposte simili qui Meis, ma rifletta sul fatto che lei risposte ne sta cercando. Sintomo forse che la sua condizione non la soddisfa pienamente.
        Buon cammino.

      • il maccabeo scrive:

        Grazie gentile Symon, la capisco e la ringrazio del suggerimento, ed é per questo che intervengo a tratti su questo blog.
        Ma sa noi “protestanti-tradizionalisti-cattolici” abbiam sempre la speranza che il Buon Dio utilizzi i nostri miseri ragionamenti, se non per colui al quale ci indirizziamo direttamente, almeno per coloro, e credo siano molti, che stanno a guardare come va a finire sull´arena del blog.
        Tra questi, coloro che sono in buona fede e che saranno senz´altro mossi dalla “gratia movens et adjuvans” sapranno cogliere chi parla dal fondo del cuore e non per pura bile, come sapranno veder che spirito muova… le dita di chi si da la pena di stare di fronte alla tastiera.
        Il Buon Dio poi non fa lo stesso con ognuno di noi ogni giorno, esortandoci e incoragginadoci a praticar sempre meglio comandamenti e consigli?
        Un caro saluto da un protestante-tradizionalista. ;)

  91. ADRIANO MEIS scrive:

    Ringrazio veramente tutti, non pensavo di ottenere tanta audience.
    Considero un obbligo rispondere con attenzione (e mi spiace davvero per Peccatore, che appare completamente chiuso ad ogni possibilità di dialogo).
    Per quel che vedo io, il problema resta ,anche se Peccatore lo elude e se la cava limitandosi a gridare allo scandalo : il male è onnipresente ed indegno di un Creatore buono. Ed è anche oscenamente facile : anche due bambini che giocano felici su un prato ,correndo, schiacciano cento insetti, l’avevate mai pensato? Qualcuno risponderà, ma tu vai a pensare ad un insetto? Però, non possiamo dimenticare che -per quell’insetto- la sua piccola e povera vita è tutto ciò che possiede!
    Mi rincresce, ancora, per la manifesta ira sdegnata di Maccabeo, ma qui siamo in ambiti assai differenti; anche se gli esempi fatti da Maccabeo sono molteplici, qui ci si riferisce sempre ad esseri umani che fanno il possibile per amministrare una realtà di cui essi non sono i creatori.
    Non parliamo certo di esseri onnipotenti che hanno avuto il potere di organizzare l’Universo intero prono alla loro volontà ed al loro comando! Come fa, Maccabeo, a non vedere la miopia e l’insostenibilità del Suo argomento?
    Ringrazio ilSanta per aver speso una parola in sostegno del mio punto di vista, ed a Giovannino posso solo dire : come si può sostenere che la sofferenza degli innocenti non è voluta da Dio? E chi è l’organizzatore della vita, allora? Chi ha stabilito questi meccanismi, inevitabili per come noi la conosciamo? La vita non poggia inevitabilmente sul soccombere di chi è più debole? Gli agnelli che vanno alla fonte coi lupi sono una pura favoletta per addormentare la mente, caro amico.
    Accetto con simpatia la azzeccatissima replica di Minstrel e torno a dire che SimoneDC sbaglia a coltivare il sogno che quello che ragiona è sempre lo stesso (ed uno solo, quindi)…
    Mi rendo conto che sarebbe bello, per Simon, avere di fronte un solo spirito fortemente critico (ma a me pare che ,qui, nel forum, gli intelletti disposti al ragionamento siano numerosissimi!)… Siamo tutti la stessa persona? Troppo facile, Simon, troppo facile, proprio come i vostri convincimenti onirici.
    Se volete saperlo, mi sembrate tutti tante gatte innamorate, sui tetti d’estate, che mandano il loro acritico lamento d’amore al Cielo, rapite ed estatiche (ed incapaci di ragionare).
    Comunque, grazie a tutti.

    • john coltrane scrive:

      Caro Meis, provi a partire dalla Croce di CRISTO, l’Innocente Assoluto.
      Ma anche questo fatto (storico), non verrà illuminato, e quindi non illuminerà lei, se lei non riconosce che l’unico motivo x cui siamo qui a compiere 80-90 giri (quando va bene) di giostra attorno al sole, è la Conoscenza di DIO in Sè.

      Ora, questa meta altissima richiede l’apertura completa della mente, del nostro io alla purezza totale che richiede la Visione/Conoscenza dell’Essere Assoluto.
      E poichè DIO non può obbligarci a sceglierLo (ecco la libertà), c’è il rischio che la nostra mente si richiuda completamente su sè stessa, col risultato dell’impossibilità eterna di conoscere DIO.
      Chiusura eterna nelle tenebre del soggettivismo, in una stanza piena di specchi a riflettere sempre e soltanto il mio io: “Là dove sarà pianto e stridore di denti”, dice Gesù.

      Buona giornata, mr Meis.

    • minstrel scrive:

      Solo una cosa, che ho imparato in psicoterapia non in teologia: mai dire “tutti”, “sempre”, “sicuro” e “mai” :)
      No, ancora una: che il debole vinca sul più forte è la legge della natura. Mica siamo ciechi. Il fatto che il più forte debba servire il più debole è proprio la sfida ASSURDA del Cristiano.
      Perché capisce che è cristiano curare una persona handicappata e non farla morire gettandola da una rupe? Non credo però che questa domanda le appaia assurda, forse perché nel tempo anche la società si è, per così dire, evangelizzata.
      La pretesa del cristianesimo è assolutamente assurda!
      Un mio amico mi diceva: “ma chi abbandonerebbe 99 pecore per cercarne una?! Solo un pazzo!”.
      Già, proprio così. :)

    • il maccabeo scrive:

      Meis, lei proietta i suoi sentimenti umani e razionali su animali che non sono né umani né razionali, ma che sono solo creature che iniziano e finoscono la loro vita quiggiú, cosi come lei proiett la corruttibilitá della materia e la sua limitatezza sulle infinite aspirazioni dell´essere umano. Lei é cattivo filosofo e per questo é pure pessimo teologo.
      Lei imputerebbe al cavallo una fantomatica tristezza se questo invece che lasagne, venisse nutrito a biada? Lei crede che il suo cane si chieda alla sera se oggi il Pil e´cresciuto e se fosse giusto che Strauss-Kahn sia assolto? Lei crede che il moscerino che lei toglie col dito dopo averlo trovato morto nel suo bicchiere di vino si sia disperato prima di morire felice sommerso dall´alcool a cui per natura tende (drosophila che vuol dire)?
      Mi spiace, ma é Lei che ha problemi “a non vedere la miopia e l’insostenibilità del Suo argomento…”

    • giovannino scrive:

      caro Adriano Meis , non sono un granchè in teologia , ma che Dio vuole il bene , che la sofferenza è male e dunque Dio non può volere la sofferenza , ci arrivo anch’ io . La profezia di Isaia esprime proprio questo concetto in linguaggio poetico: Dio non vuole la sofferenza e nella Gerusalemme celeste non c’è sofferenza. Certo che non è una descrizione realistica , questo lo dice anche san Tommaso . Mi meraviglio caro Adriano che tu sostenga un’ esegesi letterale , come i fanatici e i fondamentalisti “evangelical”. La sofferenza è connessa al peccato originale .

  92. Libera scrive:

    Dobbiamo accreditare il forumista Meis di un sincero sgomento: ed ,effettivamente, non credo che sia il solo storicamente ad aver manifestato dubbi così legittimi ed anche così solidamente motivati.
    Al di là delle facili censure di cui egli si lamenta e cui ribatte con un pò d’asprezza, la sottoscritta si domanda se non c’è più sollecitudine per la vita in lui, più onestà, più apprezzabile tensione di quanta non ce ne sia in chi adotta più “facili” comportamenti di passiva adesione ai precetti, ponendosi meno domande e addormentando le inquietudini.

    • minstrel scrive:

      GRANDE! Mi ha tolto le parole di bocca! Se solo mi fossero venute in mente in modo tanto preciso, naturalmente… :-P

  93. ADRIANO MEIS scrive:

    @ il Maccabeo
    Mi era sfuggita la domanda sull’aborto e devo rispondere, anche se mi accorgo che è la domanda finale dell’Inquisizione, prima di emettere il definitivo verdetto di condanna nei miei confronti…
    Io credo nella difesa strenua e senza riserve della vita che già esiste, umana ed animale (ve ne sarete accorti!). Questo lo considero un obbligo inderogabile, ed io lo onoro con diverse iniziative e persino con la mia dieta, rigorosamente vegetariana.
    Sulla vita che deve ancora sorgere, non ho -invece- lo stesso tipo di rigore, ritenendo che ,tutto sommato, il non venire in questa macelleria di mondo sia sempre preferibile al venirci. Comunque, mi limito a ritenere l’aborto non augurabile e da limitarsi a quei casi in cui vi siano indicazioni terapeutiche precise.
    Concluderei dicendo che ,ad ogni modo, l’aborto non può diventare l’orgogliosa bandiera delle religioni, essendo queste responsabili di ogni sorta di ammazzamenti nella storia, a cominciare dal nostro vaticano che -tra roghi, crociate, patiboli e guerre di religione- ha sterminato tutti quelli che considerava i propri nemici, senza soste, senza pietà e senza ritegno.
    Quindi, il frignare cattolico sulla difesa della vita io lo considero una ulteriore testimonianza di doppiezza ipocrita : nella storia, le religioni si sono occupate ,sì, della difesa della vita, ma solo della vita dei propri adepti.
    Gli eserciti che andavano a massacrare i nemici della fede sono sempre partiti con lo spruzzo dell’acqua santa., ricordiamocelo….

    • il maccabeo scrive:

      ma perfavore! E i musulmani in terrasanta ci sono arrivati come? Con il Club Med?
      E a Belgrado e a Vienna ci sono arrivati come gli Ottomani? Con i viaggi organizzati del La Meridiana?
      Le Crociate, nonostante i derapage dei soliti infiltrati su qualsiasi catrro del vincitore, sono state guerre di DIFESA DI POPOLI CRISITANI DA ALMENO MILLE ANNI!

      • Reginaldus scrive:

        BRAVO! E aggiungo, fino in Francia , fin quasi a Parigi, con le Guide Blu??? Ma alla cialtroneria e vigliaccheria dei cattolici ‘novi’, pardon ‘adulti’ o tettamanzati, non c’è rimedio! E quando aspettano questi adultoni e novatori a chiedere a gran voce l’espulsione della Santa Caterina da Siena non dico dal piedistallo di Patrona d’ Italia ma dal Paradiso stesso, per avere ella caldeggiato fino alla sua morte una nuova Crociata, pronta a mettersi lei medesima a capo di essa in mancanza di un accordo tra i principi cristiani???? E non dico di san Francesco, di san Bernardo, dei Beati di Otranto, di san Pio V, di san Giovanni da Capestrano, del Beato Marco d’Aviano, del beato Innocenzo XI… Ah che cosa non si fa per sentirsi MODERNI, al PASSO COI TEMPI! Un ‘bravi’ da parte dei Potentati del politicamente e religiosamente corretto – questi implacabili nemici dello stesso nome cristiano…- val bene un accucciarsi ai piedi degli stessi, pronti a prendersi un calcio nel deretano appena avessero un attimo di ripensamento… Pensate un po’, fratellini accoglientizi, adoratori del Dio unico nuovo Vitello d’ Oro, stregati dal fascino dei Tettamanzi degli Sciortino e dei Crociata [!]…, a come sarebbe la nostra Italia, la nostra Europa, se alla fine del primo millennio avessimo avuto loro a guidare la Chiesa e la Cristianità, sotto la guida dei Montini dei Wojtyla e dei Ratzinger!!!

    • il maccabeo scrive:

      Ma perfavore! E i musulmani in terrasanta ci sono arrivati come? Con il Club Med?
      E a Belgrado e a Vienna ci sono arrivati come gli Ottomani? Con i viaggi organizzati del La Meridiana?
      Le Crociate, nonostante i derapage dei soliti infiltrati su qualsiasi carro del vincitore, sono state guerre di DIFESA DI POPOLI CRISTIANI DA ALMENO MILLE ANNI aggrediti da truppe armate fino ai denti!!!
      L´aborto invece e´l´ammazzamento di esseri innocenti e indifesi, di qualunque religione o credo siano PER MOTIVI FUTILI E PER L´IRRESPONSABILITÁ DI CHI LO PRATICA.
      E se in questo mondo lei non ci vuol stare perché sarebbe un mattatoio, beh, lasci decidere a chi ci deve venire se venirci o no.

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Maccabeo, si calmi, ragioniamo un momento : nessuno ha mai detto che i musulmani non abbiano fatto politiche di guerra!
        Scherziamo, lo dice proprio a me?
        Tutti i popoli han praticato politiche espansionistiche scannando i vicini e quelli là sono stati sanguinari come e più di altri.
        Il problema vero,però, è che ognuno si è procurato anche e soprattutto un armamentario religioso (che fosse Ares, dio della guerra, che fosse “la spada dell’islam” o anche il dio d’amore della cristianità).
        Possiamo pensare ai massacri fatti dai cattolicissimi spagnoli, ad esempio, ma non solo.
        Dunque, resta il nocciolo del problema : la religione non solo non corregge l’innato istinto prevaricatore degli uomini, ma lo conforta dandogli una legittimazione “alta”, tant’è che si dice che nessun soldato ammazza bene come quello che crede in Dio.
        Sul fatto che al mondo ci viene non chi decide di venirci (tutt’altro,direi!), ho commentato più diffusamente in basso.

  94. peccatore scrive:

    Ogni libera scimmietta si protende di liana in liana, credendo ammaestrato l’umano che invece di divertirsi spensierata come lei va a scuola a studiare. Studiando si impara, si capisce e soprattutto si mette in pratica nella vita il senso di tanto impegno, senza rimanere alle teorie.
    La scimmia di Dio crede di portare ponderosi e poderosi argomenti, scimmiottando sapienti d’ogni tempo che hanno risolto così la faccenda: cogitare dubbiosi e dolenti fa sembrare intelligenti; che sciocchi quelli che si danno facili risposte. Noi che invece abbiamo capito, dicono i sapienti, miglioriamo l’umanità (hanno a loro merito titoli invidiabili, che nell’ultimo periodo hanno teorizzato comunisti, nazisti, fascisti, neoliberisti, scientisti ed assassini vari).
    Mentre la “facile risposta” dello sciocco ammaestrato è darsi una ragione della croce, non in astratto, ma volendosene caricare le spalle, amando persino i nemici ed operando per il bene, senza avere il guadagno immediato quale faro.
    Così l’essere umano, cosciente di essere cosciente, porta il peso di se stesso, senza disperare, persino benedicendo il dolore, se porta a gustare l’Amore. Non dispera perché si sa creatura di un Creatore, aperto ad una vita che non muore. Mentre l’essere umano di scimmiesca schiatta, cosciente solo di se stesso, versa fiumi di bile, schiumando rabbia, vantandosi libero, mentre si fa ammaestrare da chi lo riduce così, riducendolo a bestia dello zoo. Che uccide ciò che non è ancora nato, perchè non l’ha visto nascere: che grande idea, rinunciare ad usare la ragione e credersi ragionevoli!

  95. peccatore scrive:

    Non è farina del mio sacco e perciò è sicuramente migliore per capire.

    “La Storia dell’Antico Testamento ha ampiamente dimostrato l’incapacità dell’uomo a mantener fede all’Alleanza con Dio: è Storia di tradimenti e riconciliazioni, che si succedono in un incessante alternarsi di vicende nelle quali la fedeltà di Dio fa da contraltare all’infedeltà del Popolo, che ha però avuto il grande merito di sperare e di credere nell’Avvento del Salvatore. Ed infatti, nella pienezza di tempi, l’attesa si realizza ed Egli viene! Non si tratta di un legislatore, né di un giudice, né di un sovrano, né di un profeta, eppure riassume in Sé tutta la Legge e i Profeti ed è veramente re, ma Re infinitamente al di sopra di ogni altro sovrano che mai sia esistito e che mai potrà esistere al mondo, e sarà Giudice alla fine dei tempi. Ciò che l’uomo non è in grado di mantenere, l’obbedienza a Dio che l’uomo vecchio non è in grado di rispettare e di onorare, ora è potere definitivo ed eterno dell’Uomo Nuovo, Gesù, Dio che si fa uomo. Ora l’Alleanza non è più condizionata dalla fragilità della creatura umana ora è Nuova ed eterna Alleanza, definitivamente stabile in Cristo Gesù, vero Dio e vero uomo. Questa è la Nuova Creazione: ora non siamo più solo immagine di Dio, ma possiamo essergli figli nel Figlio Suo Gesù. Non da figli adottivi, in senso legale (che partecipano legalmente ma che non sono consanguinei), ma da figli riuniti nella stessa carne a motivo del sangue del Figlio che ci nutre. Ciò si traduce in realtà se questo noi vogliamo in sincerità di cuore, cioè se il nostro cuore si accorda con il sacro cuore di Gesù, uniti nella filiale adesione alla Volontà del Padre. Dio, che ha rispettato la libertà dell’uomo fino a lasciarsi uccidere in Cristo, ha “bisogno” del nostro Sì, del nostro Fiat liberamente espresso, come lo ha espresso Maria. Pronunciamo il nostro “Eccomi, io vengo, Padre a fare la Tua Volontà” con Gesù e in Gesù, perché sia puro da ogni calcolo ed interesse di parte, perché sia pura e semplice risposta d’amore all’Amore che è Dio, atto di totale abbandono in Lui. Maria, una creatura, l’ha fatto. “Fate questo in memoria di Me”: non si tratta di rinnovare il ricordo di una Realtà storica, ma di renderla attuale oggi nel mondo, di entrare in Essa con la nostra vita, di viverLa in noi. Gesù Eucaristia ci fa entrare nel Mistero della Morte e Risurrezione di Gesù finché Egli venga. La nostra consapevolezza è estremamente povera e limitata, assolutamente inadeguata alla realtà sacramentale che desideriamo vivere, ma è pur sempre necessario offrire quel poco che abbiamo perché in Cristo si moltiplichi, come è avvenuto per i cinque pani e i due pesci: basterà e ne avanzerà per noi e per tutti”.

    L’EUCARISTIA: un’idea geniale! (di Dio)

  96. ADRIANO MEIS scrive:

    @ Libera @Minstrel, ringrazio entrambi.
    Il precetto cristiano è di altissimo valore morale, chi potrebbe esimersi dal praticarlo credendosi nel giusto? Naturalmente, qui parlo del dettame etico della solidarietà, dell’empatia coi sofferenti, dell’obbligo al mutuo assistersi e dell’atteggiamento di buona disposizione verso il prossimo.
    Cioè, di cosa è consigliabile fare nel mondo allo scopo di rendere quanto migliore possibile la vita di tutti, una volta che del mondo facciamo parte.
    Ma solo su questa breve distanza, perchè è legittimo adoperarsi per il bene fin dove può spingersi il nostro sguardo : teorizzare,poi, che ,oltre la linea dell’orizzonte visibile, vi possa essere dell’altro, beh, qui siamo nell’ambito delle frenesie mentali non necessarie.
    Perchè non è l’attesa del premio che deve spingerci all’onestà : sennò, saremmo nell’ambito delle scimmie bene addestrate. Appunto, un pò come dice Peccatore ,il quale sembra portare assai malvolentieri quel poco di corteccia grigia che l’evoluzione ci ha accordato, in milioni di anni….
    Io ne sarei orgoglioso, invece di narcotizzarla ad ogni costo, per la felicità del clero.

    • minstrel scrive:

      Il problema non è donarsi agli altri, ma sapersi donare totalmente. Il casino è lì. E’ il dire, ad esempio, di fronte a guerriglieri pronti a tutto: “gli serve un ostaggio, siedi vado io” sapendo di vivere le proprie ultime ore sulla terra, come Padre Daniele Badiali.
      Farsi avanti.
      Come Kolbe.
      E non c’è sempre bisogno di morire. O forse si, far morire un pò di noi stessi per amore degli altri. Lo so, è un messaggio scandaloso. Pure io ci combatto ogni giorno. Ma questa è una parte (importante!) della sequela pura di Gesù.

    • peccatore scrive:

      L’ubriaco di mondo dà del narcotizzato a chi non beve alcolici…
      Anche chi non beve alcolici non ha il feagato a posto, purtroppo. Ma almeno non è ubriaco. E non si vanta di bere, soprattutto di bersele, da credulone.
      Questo è più tipico degli ubriachi. I quali attenuano l’uso della ragione e così possono darsi ragione mentre sragionano.

  97. anniballo scrive:

    “L’EUCARISTIA: un’idea geniale! (di Dio)”
    —————————————————————————————————-
    “Peccatore” rivela doti insospettate di strategy planner. Scrive tesine degne della migliore pubblicistica cattolica e conclude con un esempio di slogan che viene formulato a partire da esse.
    Veramente un eccellente copywriter.
    Suggerirei a “Peccatore” qualche altro slogan; dopo aver parlato di Gregorio di Nissa, ad esempio, potrebbe concludere con un “solo Dio è perfetto. Non accontentatevi di nulla di meno!”
    O, dopo aver citato le tesi di Gregorio Nazianzeno, un bel “Dio! Fatto per durare nel tempo”.
    O, ancora . “Dio, basta la parola!”

    • john coltrane scrive:

      Spiace doverlo dire, mr Anniballo, ma la sua ‘risposta’ a mr Peccatore è una caduta di stile davvero da terza media..
      Certo, è + facile ironizzare in questo modo che impegnarsi a comprendere le Parole di CRISTO, come:
      “siate perfetti, come Perfetto è il PADRE vostro”.
      Non le interessano, queste Parole?
      Benissimo, ma allora non continui con la storia del mondo che è un’assurdità, che non si capisce niente, che è tutto un folle caso, ecc.
      E’ lei , gentile amico, a rifiutare gli strumenti x capire.
      D’altronde essere umili significa essere nella realtà; senza di essa, c’è solo il nostro ego ipertrofico che spara cavolate.

      Veda lei. Chi ostinatamente rifiuta CRISTO, concluderà inevitabilmente nel: ‘niente ha senso!’.
      Nel frattempo io ringrazio mr Peccatore x i suoi post sempre di grande valore.
      Buona sera a tutti.

      • peccatore scrive:

        John, ti ringrazio per il conforto.
        Non mi spiace, perchè è una sofferenza leggere a che punto si possa rifiutare il cristianesimo e contemporaneamente frequentarne i luoghi, con il solo scopo di sbeffeggiare chi crede.
        Tant’è: Gesù diceva che se hanno perseguitato Lui, non possiamo che aspettarcelo noi. Anzi, da questo punto di vista ogni caduta di stile di chi offende è una beatitudine: non perchè mi faccia piacere, ma perchè quel dispiacere lo possiamo offrire a Gesù, per condividerne (davvero un’inezia) la croce che salva. Potenzialmente anche queste anime cocciute, e non di meno le nostre anime peccatrici, coscienti di una misericordia che ci ama e della quale è una grande grazia gustare in noi il sapore d’amore.

        • john coltrane scrive:

          Condivido in pieno, mr Peccatore.
          D’altronde Gesù ci dice che in una qualche misura gli altri sono sempre “lo specchio della nostra trave”;
          e al termine della sua vita, l’Apostolo afferma:
          “ringrazio tutti, amici e nemici, xchè tutti hanno contribuito a fare di me quello che sono”.

          DIO la benedica, mister.

        • anniballo scrive:

          Volevo un pò sdrammatizzare, ironizzando sul perpetuo stile apocalittico-millenaristico impiegato da “Peccatore”.
          Lessi una volta un bello studio sulla disposizione allo scherzo che avrebbe interessato san Francesco, ad esempio, oltre allo stesso Cristo; ed apprezzo molto, allo stesso tempo, un certo atteggiamento di irrisione di cui è oggetto il rabbino, in alcune cerimonie ebraiche.
          Il più grave difetto di certi adepti nostrani è proprio quello di un insano estremismo nel prendersi troppo sul serio, al pari di certi ayatollah di altre latitudini….
          Ringraziatemi, comunque, perchè io sono una ottima palestra per l’esercizio della vostra santità, e vi rammento una bella frase : “solo chi non ha dogmi merita amore”.

          • john coltrane scrive:

            “Solo chi non ha dogmi merita amore”.
            Gentilmente, mr Anniballo, (e anche correttamente) chi è l’autore di una simile perla di saggezza?
            Salutammo

  98. Reginaldus scrive:

    Sono dovuto per forza maggiore stare assente dal blog per tutti questi giorni. Nel frattempo mi è stato giocoforza prendermi anch’ io dai telegiornali la mia dose di immagini dalla Spagna della GMG….Uno spettacolo all’apparenza entusiasmante, che parrebbe smentire il tetro e cocciuto pessimismo di chi osserva nella chiesa di oggi la dipartita della genuina fede… E mentre quelle immagini di esaltante partecipazione non riuscivano a convincermi , mi è venuta a proposito, a dare voce e conferma alle mie perplessità, la lettura del commento alla fissazione e mania di Cloten, il figlio della malvagia regina nel Cimbelino di Shakespeare, di vestire gli abiti di Postumo…Dice questo commento: “ Gli ultimi drammi di Shakespeare continuano a puntare il dito contro il pericolo crescente che il Cattolicesimo inglese [ il 'suo' Cattolicesimo] si trasformasse in un’ astuta simil-religione, in un protestantesimo ‘middle-way’, che adottava le forme le apparenze gli abiti e il rituale della vecchia religione, ben attento però a respingere l’autorità papale e la Messa” ( ClareAsquith ). E difatti ora pur nella permanenza – ad occhio attento peraltro più apparente che reale…- delle forme e dello sfarzo degli antichi rituali siamo ad una messa che non è più la Messa, ed ad una affermazione dell’autorità papale che non è più quella classica, di primato di giurisdizione, ma ridotta, stando alle stesse parole di chi sembra esserne investito, ad una semplice investitura di dignità inter pares… Cloten- Ratzinger, il vero e il posticcio, l’autentico e il falso, l’originale e la sua contraffazione, il trionfo del simil-, del ‘fake’…

  99. peccatore scrive:

    Tanto per stare “sulla notizia”

    Messaggio, 25. agosto 2011
    “Cari figli, oggi vi invito a pregare e a digiunare per le mie intenzioni, perché satana vuole distruggere il mio piano. Ho iniziato qui con questa parrocchia e ho invitato il mondo intero. Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito. Perciò voi che avete pronunciato il SI, siate forti e decisi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

    ADSUM o Regina!

    • Patrizia scrive:

      scusi peccatore
      a chi l’ha mandato il messaggio del 25.8-2011 la madonna?

      Tanto per sapere.Vorrei anche sapere perchè chi ha risposto si,deve essere forte e deciso.

      PS.poi le spiego il perchè della mia domanda.

  100. emiliano scrive:

    Una lettera dal cielo

    leggi cosa ha da dirti

    L’Iddio onnipotente è il Padre di tutti coloro che hanno accettato in fede Suo Figlio Gesù Cristo come Suo ineffabile dono. Ma leggi tu stesso che cosa Egli ha da dirti:

    «Mio caro figlio, mia cara figlia probabilmente non Mi conosci tanto bene, ma io ti conosco bene (Sl 139,1).
    So quando ti siedi e quando ti alzi (Sl 139,2). Tutte le tue vie mi sono note (Sl 139,3). Tutti i capelli del tuo capo sono contati (Mt 10,30).

    Sei stato creato a Mia immagine (Ge 1,27). Tutta la tua vita, le tue opere, il tuo essere sono in Me (At 17,28).
    Ti conoscevo persino prima che fosti concepito nel grembo materno (Ge 1,4-5). Ti avevo eletto quando progettai la creazione (Ef 1,11-12). Sei stato creato per uno scopo, poiché tutti i giorni della tua vita sono scritti nel Mio libro (Sl 139,15-16). Sei stato creato in modo meraviglioso (Sl 139,14). Ti ho creato nel grembo materno (S1 139,13) e ti ho tratto da lì nel giorno della tua nascita (Sl 71,6).

    Sono stato falsamente rappresentato da coloro che non Mi conoscono (Gv 8,41-44). Non Me ne sono distanziato e non provo ira, ma sono la perfetta espressione dell’amore (I Gv 4,16). Il Mio desiderio è ricoprirti del Mio amore (I Gv 3,1). Ti offro più di ciò che un padre terrestre può offrire (Mt 7,11), poiché io sono il Padre perfetto (Mt 5,48). Tutti i buoni doni che ricevi derivano dalle Mie mani (Gc 1, I 7), poiché io sono Colui che provvede e soddisfa tutti i tuoi bisogni (Mt 6,31-33).

    Il Mio piano per il tuo futuro è sempre stato pieno di speranza (Ge 29,11). I miei pensieri, rivolti verso di te, sono innumerevoli come la sabbia del mare (Sl 139,17-18). Mi rallegro grandemente di te (So 3,17). Ti farò sempre del bene (Ge 32,40), perché tu sei prezioso e sei di Mia proprietà (Es 19,5). Con tutto il cuore e con tutta l’anima voglio prepararti una dimora perpetua (Ge 32,41). Voglio annunziarti cose grandi e impenetrabili (Ge 33,3).

    Se Mi cerchi con tutto il cuore, Mi troverai (Dt 4,29). Trova piacere in me, e Io ti darò ciò che il tuo cuore comanda (Sl 37,4), poiché sono Io che ho messo in te questo desiderio (Fi 2,13). Sono in grado di fare per te molto più di quanto immagini (Ef 3,20), poiché Io sono il potente Consolatore che ti infonde coraggio e speranza (II Te 2,16-17). Io sono anche il Padre che ti consola nelle tue tribolazioni (II Co 1,3-4). Se soffri, Io sono con te (Sl 34,19). Come il pastore porta il suo agnellino, così Io ti ho portato sul cuore (Is 40,11). Arriverà il giorno in cui asciugherò tutte le tue lacrime (Ap 21,3-4).

    Io sono tuo Padre, e non ti amo meno di quanto amo Mio Figlio Gesù (Gv 17,23); poiché in Gesù il Mio amore si rivelerà a te (Gv 17,26). Egli (Gesù) è la Mia immagine e l’impronta della Mia essenza (Eb 1,3). Egli è venuto per testimoniare che non sono contro di te, ma per te (Ro 8,31), e per comunicarti che Egli non vuole addebitarti i tuoi peccati; Gesù ha dato la Sua vita affinché tu sia riconciliato (II Co 5,18-19). La Sua morte è stata la maggiore espressione del Mio amore per te (I Gv 4,10). Tramite Mio Figlio ho dato tutto, per poter avere il tuo amore (Ro 8,31-32). Se hai accettato Lui come dono, hai accettato anche Me (I Gv 2,23), e niente ti separerà dal Mio amore (Ro 8,38-39)».

    Questo è quello che il nostro Creatore vuole per noi Amore per Lui e per suo Figlio niente più,lui conosce ogni cosa di noi.

  101. Carlo scrive:

    Lettera a Dio..

    Caro Dio sono ateo, e per questo non scrivo lettere a “padri” immaginari. D’altronde basta vedere come vanno le cose nel mondo per capire che o non Esisti, o non te ne frega na cippa degli uomini!!!!

    • emiliano scrive:

      Caro Carlo non è colpa di Dio se le cose vanno male ma dell’avversario il Diavolo che non vuole che noi stiamo nell’amore di Dio.

  102. peccatore scrive:

    Caro Carlo,
    il problema è tutto tuo.

    C’è chi crede che la prova dell’inesistenza di Dio sia il dolore innocente.
    C’è chi pensa che sia tutta una cascata di cause-effetti, studiando la causa dagli effetti, in un meccanicismo senza fine (e senza finalità) il cui inizio è il caso.

    Ma non sta lì la questione.
    In fondo il problema è tutto lì: accettarsi creature.
    Siamo creature tra altre creature.
    Create perchè pensate. E per nostra ventura, pensate perchè amate.
    Siamo qui non per caso, ma per un dono, un dono d’amore.
    E tutte le altre creature sono come noi, doni d’amore.
    Se tuto è dono, ciò che mi capita non dovrebbe farmi dire: perchè io, perchè a me?
    Bensì: perchè non io? Perchè non a me? Senza invidie ne’ vanterie.
    Ciò che c’è è ciò che serve. Per fare che cosa?
    Per impararsi creature e creature amate.
    E scegliere liberamente di poter salvare l’anima.
    La salvezza non è da un infarto o da un cancro: salvarsi è godere eternamente il paradiso. E’ congiungersi al Tutto che mi crea e mi ama.
    Che vuoi che sia un fastidio di fronte a questa prospettiva?
    Dio è tutto e noi nulla, senza Lui.
    Senza Dio noi siamo nulla.
    La nostra creaturalità tende ad enfatizzare la creatura, che è solo un veicolo per i messaggi d’amore tra Dio e noi. Ma il veicolo non è il messaggio. Il dono non è il donatore. La creatura non è il Creatore.
    Così è tutto qui: arrendersi ad essere creature e gustare tutto l’amore che Dio ha per noi, disponendosi a goderlo eternamente.

  103. peccatore scrive:

    PS: che Dio sia amore lo ha rivelato Gesù.
    Perciò quegli stupidi dei cristiani danno tanto fastidio: perchè hanno smascherato una volta per tutte l’inganno del demonio, il delirio di onnipotenza della creatura, la superbia.
    Senza Gesù incarnato e morto in croce non ci sarebbe stata prova d’amore.
    Al massimo poteva rimanere un doveroso timore reverenziale.
    E si sarebbe potuto paganeggiare in qualche meccanismo retributivo, del tipo “mi comporto bene e a me non succede niente”. Illusione pura. Che il realismo della croce ha rivelato e la gloria della resurrezione ha salvato dall’inutilità.
    Perciò non c’è salvezza se non in Cristo. Si salvano anche gli altri, ma solo attraverso di Lui. Capisco che possa dar fastidio: in Gesù la creatura è esaltata a livello di Dio, a totale merito di Dio, con la collaborazione umile al modo di Maria, una creatura.
    Satana avrebbe preferito altrimenti. La serpe è velenosa e molti preferiscono i suoi sistemi. L’inferno che patiamo ne è la prova evidente.

  104. Carlo scrive:

    Caro peccatore, il problema non è affatto mio, ma vostro!!!

    Chi afferma una cosa deve anche provarla. Conosci il detto “una cosa affermata senza prove può essere smentita senza prove”?

    Siete voi cattolici che cianciate di questo Dio Buono,Onnipotente, Premuroso e Provvidente. Evidentemente però la prova dei fatti vi smentisce. Ben consapevoli di questo “flop” logico e razionale dovete gioco forza “buttarla” nell’altra vita, dove poi tutto si aggiusterà , dove non ci sarà più dolore ecc ecc.

    Ma come diceva un mio amico” Un Dio che non si interessa di noi vivi oggi come può interessarsi dei morti? Quale fiducia può avere un Dio del genere?

    Ovvio che Dio è una bella invenzione degli esseri umani. poi ognuno resta libero di credere in quello che vuole. Anche nel fatto che babbo natale porta i regali!!!!!!

    • john coltrane scrive:

      Mr Carlo, ma da dove nasce questa ossessione anti-credenti?
      Non le passa x il cervello che essi (chi crede in DIO CREATORE) potrebbe anche sbattersene altamente se lei li ritenga dei poveri idioti?

      Le assicuro: io di sicuro sopravvivo benissimo.

      Comunque, se le fà bene, si sfoghi fin che vuole: fatti suoi.
      Happy days Carlo

  105. ADRIANO MEIS scrive:

    La Madonna parla, Peccatore ribadisce, John Coltrane assentisce, ma ci troviamo di fronte ad affermazioni deliranti e prive di dimostrazione.
    Ancora nessuno si dimostra capace di replicare nella sostanza a quesiti di fondo…
    Che Dio concepisca un disegno sull’uomo e proceda ad un atto creativo, coinvolgendo anche miliardi di altre forme di vita (escluse,per giunta, da progetti salvifici) rappresenta non un atto d’amore ma un atto di imperio che porta a subire tale progetto a chi è obbligato a parteciparvi, senza che la sua volontà abbia avuto parte alcuna nel Progetto stesso.
    Poichè la necessità di tale Progetto non può esistere per un Dio onnipotente, non resta che teorizzare che Dio l’abbia voluto per la sua narcisistica gloria.
    Del pari, gli atroci meccanismi della vita com’è organizzata non lasciano spazio all’idea della bontà; ed un Dio che ,poi, si pente della creazione stessa, diventa un Dio folle, che smentisce sè stesso e si trasforma in creatore, vittima, giudice e carnefice al tempo stesso. La passione sulla croce diventa,inoltre, un inutile aggiunta di sofferenza a sofferenza; un Dio principiante, oltre che Dio narciso?
    (Anche perchè pare che a questo Dio ed alla sua mamma, secondo quanto scrivono i fedeli, piace molto essere pregato continuamente….)
    Come se tutto questo non bastasse, non può darsi vera libertà dove non c’è parità di effetti tra le scelte : infatti, Dio dice “se sgarri ti mando all’Inferno” e chi non vuole “godere Dio eternamente” , come dice l’invasato amico qui sopra, è destinato a cosa ? Al tormento eterno, ve lo dico io (e quindi, anche qui, non c’è libertà possibile).
    Saremo anche creature, saremo anche “pensate”, ma non parlateci nè d’amore, nè di libertà per favore.
    Forse, seguiranno altre indignazioni, ma non certo risposte convincenti ; ed anche il diritto ad indignarsi bisogna meritarselo….

    • john coltrane scrive:

      Dove l’ha letta, mr MEIS, che “se sgarri DIO ti manda all’inferno”?.
      Una sua speranza?
      Nulla c’è di questo nei Vangeli.
      Lei conosce i Vangeli?
      Se no, come può illludersi di parlare sapientemente del Cristianesimo?
      Cosa le impedisce di approfondire la Parola di CRISTO?
      Teme di essere convertito?
      Boh, faccia lei.

      L’impressione che lei dà è quella di un illuminato (meglio: di uno che si ritiene tale) che pone domande di saggezza in mezzo a un popolo di barbari semideficienti, esattamente come mr Anniballo: ora, se questa illusione/complesso di superiorità la aiuta a tirare avanti, continui pure.
      Anche a lei ribadisco: finchè non si metterà con umiltà sulla Parola del DIO Incarnato, mai nulla comprenderà.

      Ma la parola umiltà mi sà che dia un pò fastidio.
      Comunque sia, sono fatti suoi.
      Stia bene.

  106. Carlo scrive:

    Poichè la necessità di tale Progetto non può esistere per un Dio onnipotente, non resta che teorizzare che Dio l’abbia voluto per la sua narcisistica gloria.

    ################################
    Dio essendo Onnipotente ed Onnisciente conosceva in anticipo tutto il “macello” che la creazione avrebbe comportato. Sapeva che la libertà (se così vogliamo chiamarla) avrebbe portato una buona parte delle creature a Rifiutarlo. La domanda allora sorge spontanea…perchè ha creato pur sapendo e pur non avendo bisogno delle creature??? Mistero!!!

    Anche perchè pare che a questo Dio ed alla sua mamma, secondo quanto scrivono i fedeli, piace molto essere pregato continuamente

    ############################
    Pregare non serve a niente. Più volte ho “sfidato” alcuni miei amici a pregare per qualche persona malata, hanno sempre rifiutato ben consapevoli che non sarebbe successo nulla. Più che pregare bisogna finanziare la scienza e la ricerca medica le uniche che cercano di fare qualcosa di concreto per la sofferenza umana.

    • Luis scrive:

      Caro sig. Carlo,
      ho letto i suoi commenti, le sue difficoltà a concepire l’esistenza di un Dio. Lei ritiene l’esistenza della sofferenza come la prova cardine dell’illogicità dell’idea di Dio. E’ un ragionamento che ha un suo valore, ma è anche vero che non è l’unico ragionamento. Ad esempio possiamo anche chiederci che senso ha la vita, qual è il significato dell’esistenza, a che serve pensare, ragionare, amare se poi non c’è un fine? Anche questo ragionamento potrebbe essere una prova, magari dell’assurdità dell’ateismo. Chissà.

    • giovannino scrive:

      Non vedo cosa impedisca di finanziare la ricerca scientifica E pregare . Non so se teoricamente scienza e fede si confermino mutuamente, come sostengono i tomisti , siano compatibili come sostenuto dai modernisti ( agnostici nella terminologia , polemica, della Pascendi ) o siano incompatibili come sostenuto dai materialisti e dagli atei scientisti in genere . Ma so per esperienza che tecnologia medica e opere di bene ( compresa la preghiera ) , sono praticamente compatibilissime, come chiunque può toccare con mano nelle missioni .

  107. peccatore scrive:

    Rimando al messaggio di ieri da Medjugorje.
    Uomo avvisato…

  108. Carlo scrive:

    Caro Peccatore i messaggi di Medjugorje li lasciamo a te!!! Dopo 30 anni…gli stessi identici messaggi con le stesse identiche cose!!!!

    Inzia ad informarti seriamente e non farti prendere in giro: http://www.marcocorvaglia.com/

    C’è gente che afferma di ricevere messaggi dagli alieni!!!

  109. ADRIANO MEIS scrive:

    Apprezzo molto i Suoi interventi , caro Carlo e li trovo stimolanti, oltre che lucidi.
    Un bel problema per Simon di Cyrene (a proposito, il suo non è anch’esso un nick, come il mio?)….
    Infatti, ora chi gli toglierà dalla testa che anche Lei è un ennesimo travestimento dello stesso, unico agnostico -diabolicamente proteiforme- che frequenta il forum?
    Povero Simon, un’altra illusione, (anche se è provato che gli illusi campano assai meglio).

  110. Carlo scrive:

    Per smentire questo Symon De Cyrene basta che il Dott. Tornielli confermi che i due Ip sono diversi, ed il gioco è fatto!!!

  111. Carlo scrive:

    Mi spiace solo che non ho molto tempo per scrivere sul sito.

  112. peccatore scrive:

    Una mamma ripete ai propri figli ciò che rapresenta il loro bene anche più a lungo di 30 anni, sempre che Dio lasci tutto questo tempo.
    La Madonna è ripetitiva?
    Perchè, invece quelli come certi laiconi d’accatto che scrivono qui sopra no?
    Piuttosto che conta è ciò che si ripete: Lei per il bene, altri perseverando nel peccato, il che è diabolico. Proprio del cornuto parla la Madonna. E di chi le corna le adora.

  113. peccatore scrive:

    Patrizia: la Madonna parla a dei veggenti, in questo caso una dei sei di Medjugorje.
    Lo fa da secoli.
    La Chiesa a volte impiega tempo a dichiarare “ufficiale” la cosa (es Le Laus, Francia)
    Ma non è che intanto non succede niente.
    Corvaglia è stato smentito dal buon senso e dalla scienza. Ma piace. Questione di corna.

  114. ADRIANO MEIS scrive:

    Simpatico peccatore,
    io non conosco alcuna mamma che si limita ad apparire e a parlare da lontano.
    Qualunque madre si butterebbe in acqua a salvare i figli in pericolo di annegamento, si butterebbe nel fuoco se vi fosse un incendio, si toglierebbe il pane di bocca se i figli avessero fame, chiederebbe di morire al loro posto di fronte ad un plotone d’esecuzione e così via.
    (Forse, devierebbe anche le pallottole, come ha saputo fare nel caso di Wojtyla!)
    Tu parli di apparizioni che durano da “secoli”….Bene, dopo tanto tempo, a me pare che il sospetto che andrebbe cambiato metodo pedagogico sarebbe venuto in capo a chiunque.
    Apparire qua e là, chiedere preghiere e versare qualche lagrima (e poi tornarsene sù tranquilla), mi pare veramente un pò poco per una buona mamma.
    Non irritarti subito, peccatore, fai così : chiedi a due o tremila mamme a tua scelta, e poi facci sapere.

  115. Carlo scrive:

    Povero peccatore!!! Lo vuoi capire che i messaggi sono una truffa ben architettata? Ma tu la Madonna l’hai mai vista? Se no che parli a fare?

    Parli di corne, satana, Madonne ma che ne sai tu? Parli di cose che non hai mai visto. Come se io dicessi che gli extraterrestri hanno occhi e testa molto grandi, sono bassi di statura e comunicano tramite versi!!!

    Solo perchè qualcuno afferma di averli visti.

    La razionalità e il buon senso vanno a farsi benedire!!!

  116. peccatore scrive:

    Le corna non vanno a farsi benedire.
    Temile.

  117. carlo26 scrive:

    Sono l’ ex Carlo di una discussione precedente ora carlo 26:
    Non credo che il problema per un cristiano sia se sia vero o no che la Vergine appaia, la fede non può basarsi su questo, altrimenti si ridurrebbe a opinione visto che come dice giustamente Carlo “..Ma tu la Madonna l’hai mai vista?..”
    Peccatore non convincerai nessuno, al massimo qualche religiosone bacia banchi che tutto è tranne che un cristiano.
    Lasciamo che la veridicità delle apparizioni venga valutata dalla Chiesa.
    I messaggi poi, pur non essendo “sicuri” dell’ appartenenza, sono comunque messaggi ottimi e “costruttivi” e quindi buoni per ogni uomo, che poi a carlo sembrino ripetitivi…bhè l’ invito all’ amore, alla pace, alla converione non può trovare argomenti diversi per decenni…….
    Credo comunque che si stia sviando il discorso originario.

  118. carlo26 scrive:

    Perchè il mio commento è stato rimosso?

  119. carlo26 scrive:

    Scusate, ora è riapparso….mha !!!

  120. minstrel scrive:

    Eh va beh ragazzi. A qualcuno serve la madonna che lacrima per camminare e a qualcun’altro no. Io non chiudo le porte a chi vuole crederci, l’importante è non travalicare chi veramente “comanda”.
    “vade retro” come diceva al primo papa chi comanda!

    • peccatore scrive:

      Caro minstrel,
      di cattolici che han paura che “la Madonna faccia ombra a Dio” ce ne sono tanti.
      Sono quelli che vedono sempre la “lagrima” della mamma e non vedono le infinite ore di lavoro per educare, consolare, cucinare, lavare, stirare, cucire…
      Fuor di metafora, sono quelli che si riempiono la bocca della “Parola di Dio” e non sanno che l’ultima parola che il vangelo riporta di Maria è un inequivocabile “fate quello che vi dirà”, proprio dopo aver indotto il figlio Gesù al primo miracolo (a Cana).
      Sono quelli che in fondo fanno ombra “a chi comanda” non accorgendosi di come comanda: servendo con amore, facendosi presente, incarnandosi tra le creature, suggerendo in modo sensibile alle creature come comportarsi, nel caso -e succede- avessero smarrito la via di una fede incarnata per preferirne una pensata, ed adulta.
      La mamma ti tratta sempre come un bambino. Umile lei, umili noi.
      “Chi comanda” ha scelto così. Parlando ai semplici, in modo che possano intenerirsi e sentire carezze.
      C’è chi vorrebbe che tutti vivessero di dotte teologie. E servono pure quelle.
      Però la Trinità in Maria è molto chiara: ella fa la Volontà del Padre, concepisce per opera dello Spirito santo il Figlio incarnato, fa da madre alla natura umana del Figlio, gli è fedele fin sotto la croce, ricevendo come figliolanza la Chiesa, nello stesso Spirito. La “piena di grazia” ne sa tanto… Senza tanta sicumera.
      Umile lei, umili noi.
      La gioia è il vestito dell’umiltà. Qualche lacrima sfugge anche a lei, e ci mancherebbe. Con quel che vede. E con tutti quei cattolici adulti che la pensano “lagrimosa”, ma non sanno pensare altro che “a chi comanda”.
      Gesù “Vade retro satana” non l’ha detto a Maria. Guarda caso…
      Perchè sono proprio quelli che si dichiarano pronti a tutto per seguire “chi comanda” che poi rinnegano con maggior facilità, infinocchiati (termine appropriato) proprio da satana.
      La mamma queste cose le sa bene: perchè conosce bene la Trinità.
      Mette in guardia l’ateo incallito ed anche i cattoliconi tutti d’un pezzo…
      Quelli che se anche han detto “sì”, non hanno detto il “sì” che disse lei.
      Che, per esperienza, se ne intende di dove possono portare le conseguenze.

      • minstrel scrive:

        Si, capisco. Ma per il sottoscritto che invece non le dedica attenzione alcuna (senza per questo denigrare tale adorazione) c’è posto nella Chiesa oppure devo seguire per forza il sentimento storico/comune?

  121. Luis scrive:

    Caro sig. Carlo,
    ho letto i suoi commenti, le sue difficoltà a concepire l’esistenza di un Dio. Lei ritiene l’esistenza della sofferenza come la prova cardine dell’illogicità dell’idea di Dio. E’ un ragionamento che ha un suo valore, ma è anche vero che non è l’unico ragionamento. Ad esempio possiamo anche chiederci che senso ha la vita, qual è il significato dell’esistenza, a che serve pensare, ragionare, amare se poi non c’è un fine? Anche questo ragionamento potrebbe essere una prova, magari dell’assurdità dell’ateismo. Chissà.

  122. ADRIANO MEIS scrive:

    Prego notare che manca qualsiasi risposta degna di questo nome da parte di peccatore.
    Si leggono proclami di una retorica tanto chiassosa quanto superficiale; si assiste a manifestazioni di sdegno, ad accuse campate in aria, ma neppure un accenno ad una mente capace di articolare spiegazioni solide in risposta ad obiezioni solide.

    Lunghi post dolorosi, strappamento di vesti, lagrime, preghiere, capi cosparsi di cenere, geremiadi su questo “cornuto” che vorrebbe divorare il mondo (ed altri deliri mentali), ma neppure uno straccio di spiegazione seria.
    Tipica mentalità da frequentatore di chiese, luoghi ove nessuno chiede di ragionare a nessuno, ma solo di reiterare formule e di credere.
    E versare oboli,ovviamente, baciamani ed omaggi al clero.
    L’Italia è un porcaio, da un punto di vista morale : e come poteva essere diversa dopo secoli di questa pedagogia?

    • peccatore scrive:

      Beh, l’Italia campa di rendita sul suo essere cattolica.
      Da quando è “laica” ha incamerato:
      -16 milioni di emigrati su (30 milioni di abitanti)
      -2 guerre mondiali (3 milioni di morti)
      -il fascismo
      -il sessantotto e la droga libera nell’amore libero del “vietato vietare”
      -5 milioni di morti per aborto
      -costruzioni architettonicamente vomitevoli, stile anni settanta
      -più gente a spasso col cane che con un bambino per mano
      150 anni di cui andare davvero fieri… laicissimi.
      E per fortuna che tiene ancora la spina dorsale dei cattolici.
      E che l’arte la conservano le chiese antiche, perchè sul moderno siamo una pena: i turisti li abbiamo grazie “all’oscuro medioevo” ed alla bellezza della natura, malgrado gli scempi del moderno materialismo del benessere.

  123. Carlo scrive:

    Caro Luis il mio ragionamento è dettato semplicemente dalla logica. I cattolici affermano che esiste un Dio Buono, Onnipotente ed Onnisciente. Ho dimostrato che queste caratteristiche Divine “cozzano” con quanto vediamo sulla terra. Quindi…. o Dio non esiste, o non ha le caratteristiche che i cattolici affermano.

    Per quanto riguarda il senso della vita e il suo significato, ognuno gli dà il senso che vuole. Ad esempio il buddhismo crede nella rinascita di ogni specie. Se il karma della vita è negativo la vita può continuare nella sofferenza, se invece si ha un karma positivo la vita continua attraverso l’illusione del piacere. Potrei continuare all’infinito su come le varie culture/religioni hanno risposto al “problema” del senso della vita.

    La verità è che non lo sappiamo. Si tratta di credenze, ipotesi, fantasie non surrogate da nessuna prova concreta.

    Che fiducia può avere un Dio che lascia le sue creature nell’ignoranza e nella sofferenza? Se Dio non si occupa oggi dei suoi figli, come posso credere che se ne possa occupare dopo la morte?

  124. Carlo scrive:

    Se questo “cornuto” vuole distruggere il mondo, noi cosa possiamo farci?
    Se il “cornuto” ha una simile potenza noi non possiamo farci proprio niente.
    Che poi non ho capito come possa distruggere la terra. Ha qualche arma misteriosa? Con la forza del pensiero? Mah!!!

    Alla fin fine anche se distrugge la terra, la vita continuerà in qualche angolo dell’universo. Poi non dimentichiamo che la terra verrà distrutta prima o poi dal sole (e questa è una cosa scientifica ). Quindi tutto sommato questo cornuto potrebbe solo anticipare i tempi.

    • Libera scrive:

      Carlo,
      in definitiva, una delle conclusioni più probabili è proprio che le cose, in sè stesse, possano davvero essere prive di significato. Il problema è che la nostra mente si rifiuta di ammettere una tale condizione, anche perchè la nostra specie si è abituata a dare un immenso rilievo a sè stessa.
      Quest’orientamento mentale è falsissimo, basterebbe constatare quanto è microscopico, periferico e trascurabile l’angolino dove ci troviamo ed anche che l’intera dinamica della vita universale è totalmente indifferente alla nostra presenza o assenza.
      Non pensi anche tu?

  125. Luis scrive:

    Caro Carlo,
    anche il mio ragionamento è dettato dalla logica: a cosa serve la vita? Perché esistiamo? Nella realtà non c’è nulla che non abbia un senso, perché proprio la realtà stessa non dovrebbe averlo? Lei mi ha risposto citando il buddhismo, ma questa religione/filosofia cerca, appunto, di dare un senso alla vita, così come le altre infinite culture/religioni. A conti fatti la conclusione veramente assurda sembra essere l’ateismo.
    Tuttavia non posso non concordare con la sua affermazione che in verità noi non sappiamo nulla. Su questo non ho dubbi, a mio avviso non abbiamo mezzi di indagine sufficientemente potenti. E, di fatti, i cristiani non fanno altro che ripetere all’infinito questa verità: noi non sappiamo nulla, siamo ignoranti. Tutto ciò che professano gli è stato dato, un dono da parte di chi li ama, da parte di un Padre. Così i cristiani si sono accorti che nonostante non siano in grado di avere la certezza “scientifica” della sua esistenza, si sono ritrovati con una certezza più grande, quella dettata dalla fiducia.
    Un caro saluto.

  126. Carlo scrive:

    Ma infatti caro Luis, io non condanno chi crede. Dico semplicemente che usando la fede, si può credere in quel che si vuole.

    Razionalmente non si riuscirà mai a dimostrare che la tal credenza è vera, mentre l’altra è falsa. Sono credenze, non surrogate da nessuna base scientifica.

    Io posso anche credere che siamo frutto di un qualche esperimento di extraterrestri.

    Esiste qualche Divinità? Si mostri chiaramente invece di giocare a nascondino. Fino a quel giorno parleremo sempre di ipotesi,credenze,fantasie!!!

  127. Luis scrive:

    Caro Carlo,
    ho capito: non condanni la fede, però la trovi illogica. Ma con il tuo ragionamento anche l’ateismo è illogico.
    Tu pensi davvero che si possa credere solo in ciò la cui esistenza è scientificamente dimostrabile?

  128. Carlo scrive:

    Carlo,
    in definitiva, una delle conclusioni più probabili è proprio che le cose, in sè stesse, possano davvero essere prive di significato. Il problema è che la nostra mente si rifiuta di ammettere una tale condizione, anche perchè la nostra specie si è abituata a dare un immenso rilievo a sè stessa.
    Quest’orientamento mentale è falsissimo, basterebbe constatare quanto è microscopico, periferico e trascurabile l’angolino dove ci troviamo ed anche che l’intera dinamica della vita universale è totalmente indifferente alla nostra presenza o assenza.
    Non pensi anche tu?
    #########################
    Quello che la nostra specie pensa di se stessa è indifferente. Interessa conoscere la verità delle cose. Se la religione dice che esiste un Dio Buono ed Onnipotente, permetti che abbia il diritto a dubitarne? O devo credere a tutto quello che dicono?
    Pensa te se un giorno si scoprisse l’esistenza di altre forme d’intelligenza in altre zone dell’universo. L’uomo scenderebbe dal piedistallo in cui è salito e la smetterebbe di considerarsi come “privilegiato” o figlio di qualche “divinità”.

  129. Carlo scrive:

    Caro Carlo,
    ho capito: non condanni la fede, però la trovi illogica. Ma con il tuo ragionamento anche l’ateismo è illogico.
    Tu pensi davvero che si possa credere solo in ciò la cui esistenza è scientificamente dimostrabile?

    ########################

    Dico che per fede si può credere in quello che si vuole. Infatti nel mondo esistono migliaia di credenze/religioni.

  130. Luis scrive:

    Ciao Carlo,
    non hai risposto alla mia domanda.

  131. Luis scrive:

    Carlo,
    hai risposto a Libera che è importante conoscere la verità delle cose.
    Secondo te questa verità si può dimostrare solo scientificamente?

  132. peccatore scrive:

    Il cornuto ha adepti nelle sfere alte della società:
    politici, professionisti, magistrati, giornalisti, persino religiosi.
    Più un sottobosco di sempliciotti che si prestano a questi giochetti.
    La massoneria ha intendimenti più o meno esplicitamente diabolici. Ed è potente.
    Grazie a queste coperture, segrete, il cornuto è così potente, ramificato ed introdotto.
    Grazie ai suoi proseliti che si coprono l’un l’altro riesce a mascherarsi.
    Chissà com’è, in un epoca tanto scientista, c’è un proliferare del culto satanico.
    Messe nere, siti, gruppi musicali…
    Chissà com’è che certui pseudo sapienti hanno tanto da dire su Medjugorje ed il papa e poco o nulla di tutto questo. Che siano dei cripto-simpatizzanti?

  133. peccatore scrive:

    In ogni caso, tranquilli: non praevalebunt.
    Se abbiamo il Signore, di chi dovremo temere?
    Gesù l’ha detto. Non abbiate paura.
    Soprattutto di chi può farci qualche danno in questa vita, ma ha perso quella eterna.
    Può “insegnarci” qualche peccato, ma non può rimetterli.
    Può credere di vincere uccidendo sulle varie croci, ma perde proprio in quel momento.
    Che disperato. Che creatura infelice. E quanti tristissimi proseliti! Una pena…
    Convertitevi e credete al vangelo.
    Che non è certo povero di particolari espliciti sul cornuto.
    Chissà perchè una certa chiesa modernista fa così tanta fatica a leggere il vangelo…

  134. peccatore scrive:

    La verità delle cose…
    Davvero importantissima!
    Fa la differenza con la falsità, specialità indiscussa del principe di questo mondo.
    Così come la preghiera fa la differenza con le illusioni.
    La differenza di chi si affida a Dio, rispetto all’illusione che Dio non esista o non conti.

  135. Carlo scrive:

    @peccatore:Tu sei proprio fissato con questo cornuto? Ma di che parli?
    Sono sempre pronto a “sfidarti” sull’ efficacia della preghiera. Accetti?

    • minstrel scrive:

      L’efficacia, se c’è, è nella vita di chi prega. La scommessa è pressoché impossibile.

  136. carlo26 scrive:

    Potrete discutere per giorni, anni, ma la fede non vi verrà da questo. La fede è un’esperienza vissuta, concreta , nei fatti quotidiani, è una “realtà empirica” e cioè non dimostrabile se non sperimentalmente. Chi cerca di convincere è sullo stesso piano di chi cerca di dimostrare il contrario. L’ unica cosa che si può dire è “..Vieni e vedi…” , i preconcetti sono sterili, non portano da nessuna parte se non a essere tiepidi ed è meglio essere o neri o bianchi che essere grigi.
    La presunzione porta a cercare di capire subito, Dio deve passare per la ragione dell’ uomo prima di essere accettato?….e che dio è questo che è più piccolo della ragione di un minuscolo uomo?
    La presunzione porta a credere di essere capaci di convincere con le propie capacità, con le propie parole gli altri. Dio è forse contenibile nelle “vostre capacità”?…e che dio è questo?
    Bisogna creder per comprendere diceva S.Agostino……..la superbia non è la strada…..la via è l’ umiltà che non vuol dire “buonismo” ma VERITA’? Verità su noi stessi, su cosa siamo, su cosa siamo capaci di fare…o meglio di non fare, sui nostri enormi limiti…sulla nostra pochezza.
    La sofferenza ci aiuta a vederla questa “pochezza”, a vedere che non siamo padroni della nostra vita, a capire che siamo creature e non “Il Creatore”, che ci mette con i piedi per terra e non per spassarcela qui su questo mondo ma par l’ eternità del paradiso che altro non è che il godere dell’ Amore assoluto, che noi non siamo neppure capaci di concepire.
    Se poi qualcuno mi dicesse: Ma tu lo hai visto? Io rispondo che l’ ho in parte sperimentato nella mia vita, ne ho avuto un assaggio, un anticipo…….e penso al resto !!!

    • giovannino scrive:

      caro carlo 26 , mi è piaciuto il tuo commento . E’ giusto discutere e anche affermare le proprie idee , ma certo la fede è oltre il discorso razionale , oltre la stessa liturgia, è ricerca di un rapporto con Chi trascende l’ apparenza di questo mondo .

  137. peccatore scrive:

    Il cornuto non appare con le corna.
    Fosse così esplicito non imbroglierebbe che pochi.
    Il principe di questo mondo è invece principesco, abile propagandista.
    E’ un umanitarista, si palesa filantropo, ti solletica tutte le corde sensibili.
    La sua impronta digitale, riconoscibile dai più accorti, è la superbia.
    E’ la traccia che rimane sul luogo di tutti i delitti, insieme alla puzza di invidia.
    Perciò, smascherato, lui creatura, si deprime della sua infelicità.
    Vorrebbe essere come Dio, e invece no… E non sa nemmeno amarLo.
    Una bruttissima storia, in cui cerca di coinvolgere più creature che può.
    Usando le armi che ha: il plagio, le menzogne, il caos, i vizi, la violenza…
    Ha inventato persino “religioni” , è specializzato in ideologie, ha manipolato la scienza.
    Ha propalato scemenze tali da far discendere l’uomo dalla scimmia: scimmiottare è la sua specialità, è la scimmia di Dio.
    Ha dei servi suoi, che vivono, secondo un certo punto di vista, “da signori”.
    Ha il respiro corto del moribondo, ma ti si presenta con un corpo da fitness.
    Ha il conto in banca in rosso, ma ti presta soldi che non ha, indebitandoti.
    Ha l’intelligenza per convincerti di estreme scemenze, in campo storico, psicologico, cosmologico… Ti propone il progresso, la libertà, il potere, la scienza come idee sue.
    Tutto per oscurare il Creatore ed esaltare la creatura.
    La preghiera per lui è una perdita di tempo. E’ una scemenza. E’ da illusi.
    L’illuso in realtà è il principe di questo mondo. Escluso dal regno che vorrebbe avere.
    Un invidioso, superbo falsario, che accusa l’umanità di non adorarlo abbastanza.
    Che seduce a non adorare il Creatore, il cui Amore è giunto a morire in croce per noi.
    Che odia soprattutto i cristiani, che più e meglio di tutti hanno chiarito l’inganno.
    Perchè l’umanità di Gesù si è fatta beffe del principe di questo mondo.
    L’ha vinto proprio quando lui credeva di vincere.
    La storia attende un calcagno di donna che schiaccerà il capo al serpente.
    Che fine ingloriosa per un principe tanto potente. L’umiltà sopra lo strisciare.
    Carlo caro, non vedrai il rettile, così come non vedi le corna.
    Tu credi che i credenti siano dei fantasiosi allocchi, visionari e senza cervello.
    Tu credi… Vedi: ognuno crede a ciò che gli pare.
    La realtà è incaricata di smascherare il falso, di cui è piena ed intrisa.
    C’è Gesù, via verità e vita.
    C’è la Chiesa, la cui madre è Maria.
    C’è il Regno, quello vero, di cui Gesù è Re e Maria Regina.
    Il principe di questo mondo è un abusivo imbroglione, a tempo, disperato, invidioso.
    Ognuno di noi deve scegliere. Ma non a caso: stando ai fatti. Alla realtà. Meno male!

  138. peccatore scrive:

    La fede è un dono di Dio.
    Da piccoli è un dono di chi l’ha avuta in dono sempre da Dio prima di noi.
    Va chiesta a Lui.
    Va chiesto a Dio di accrescere la nostra fede.
    Altrimenti si scade ancora nell’inganno. Che la fede dipenda da noi.
    E’ l’ennesimo atto di superbia…
    Dio si fa vivo come, dove e quando vuole.
    A noi sta di acconsentire o rifiutare. L’umiltà della creatura è condizione favorevole.
    Ogni creatura trova nelle altre occasione per favorire o sfavorire il proprio fine, che è di lodare, adorare e servire il Creatore e con ciò salvarsi l’anima.
    Ciò che aiuta va tenuto, ciò che ostacola va allontanato. Sempre amando tutti.

    • il maccabeo scrive:

      Bravo peccatore. Io invece ti lodo. Mi spiace che Carlo non veda qui la tua mano tesa e non capisca come tu non gli stia auguando alcun male, com tu gli stia augurando di ricevere quello che per te é il dono piú bello che tu abbia ricevuto in questa vita.
      Oremus ad invicem et pro eo.

  139. Carlo scrive:

    Caro Peccatore non ti rispondo con una pernacchia perchè sono un tipo educato. Poi sinceramente…a chi parla del nulla o di favole non mi va nemmeno di rispondere!!!!!

  140. il maccabeo scrive:

    Bravo peccatore. Io invece ti lodo.
    Mi spiace che Carlo non veda qui la tua mano tesa e non capisca come tu non gli stia auguando alcun male, com tu gli stia augurando di ricevere quello che per te é il dono piú bello che tu abbia ricevuto in questa vita.
    Oremus ad invicem et pro eo.
    PS riposto qua per Carlo.

  141. peccatore scrive:

    Caro Maccabeo, oggi sono in diocesi ambrosiana.
    La prima lettura della messa era tratta dal libro dei Maccabei: mille adoratori del Dio di Israele preferirono morire piuttosto che combattere di sabato, sfidati ed assediati dagli ellenisti che imponevano loro di adorare gli dei del re blasfemo.
    Oggi riterremmo eccessivo questo legalismo sabbatico: il guaio è che riteniamo eccessivo anche essere disposti a morire piuttosto che adorare una divinità pagana.
    La lettura del vangelo era quella del rendere a Cesare ciò che è di Cesare ed a Dio ciò che è di Dio: geniale il sacerdote che celebrava; dobbiamo distinguere tra quello che è di Dio (cioè TUTTO) e ciò che è di Cesare (un soldo). Senza melense tiritere sulla separazione dei poteri/doveri, ha riportato tutto all’essenziale.
    Nella predica ha poi citato Ignazio di Antiochia e Shabaz Bhatti: martiri a 1900 anni di distanza. Entrambi con una lettera poco prima di morire di incredibile somiglianza.
    Non mi importa di morire, ma voglio stare ai piedi di Gesù.
    Ecco, caro Maccabeo, volevo condividere con te, questo triplice martirio per la fede. Perchè la fede non è uno sciacquettio per umidificare la fronte e i polsi. E’ anche sangue versato. E forse è bene ricordarcelo sempre, per pregare, lodare ed adorare di più il nostro Dio e ringraziarLo per la fede che abbiamo, immeritatamente.

  142. olivia scrive:

    mamma mia che rosiconi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    brucia è che solo la Chiesa e il Papa riescano di questi tempi a radunare 2 milioni di giovani!!! brucia che questa folla immane non abbia dato alcun problema …nemmeno di ordine pubblico (!!!), nemmeno se gli “indignati” abbiano fatto di tutto per istigarli e farli reagire (anche se poveracci erano 4 gatti)… mamma mia quanto brucia…vi state torcendo le budella… ondate di veleno a chi non vi ha fatto proprio nulla. ma la cosa più buffa di tutto ciò è che a noi (giovani cattolici) non ce ne importa proprio niente delle vostre illazioni e insulti…poveretti voi che non riuscite a vivere in pace, che avete sempre bisogno di avere l’approvazione per ciò che fate…a noi ci basta l’approvazione di Dio, di quella del mondo non sappiamo prorpio che farcene! ma poi: non avete nulla da fare??? ma quanto tempo perdete a contestare il credo e il comportamento di chi non la pensa come voi??? siete proprio intolleranti!!!

    • Daphnos scrive:

      Nota anche come qualche illuminato qui presente afferma a chiare lettere che “il GMG ha cercato lo scontro”…