Cristiani, i più perseguitati

Quella cristiana «è la religione più perseguitata oggi nel mondo». Lo ha detto il cardinale Kurt Koch, intervenendo stamae al meeting internazionale della Comunità di Sant`Egidio in corso a Monaco di Baviera e intitolato «Destinati a convivere. Religioni e culture in dialogo».

Il cardinale, presidente del Pontificio consiglio per l’Unità dei Cristiani, ha parlato a lungo di ecumenismo e martirio. «Nel mondo odierno la fede cristiana è la religione più perseguitata. L’80% di coloro che sono perseguitati a causa della propria fede sono cristiani», ha affermato.

«Questo bilancio sconcertante – ha continuato il porporato svizzero – rappresenta una grande sfida per l’ecumenismo cristiano, chiamato a manifestare una reale solidarietà. Poiché oggi tutte le Chiese e le Comunità ecclesiali cristiane hanno i loro martiri, dobbiamo parlare di un vero e proprio ecumenismo dei martiri. Mentre noi, come cristiani e come Chiese, viviamo su questa terra in una comunione ancora imperfetta, i martiri nella gloria celeste si trovano fin da ora in una comunione piena e perfetta».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

118 risposte a Cristiani, i più perseguitati

  1. Fabiola scrive:

    Accadde già nella ex-Unione Sovietica.
    Mentre là la Chiesa ortodossa era dolorosamente costretta a “servire” il regime e, in Occidente, si liquidava la questione, anche in casa cattolica, con la definizione di “Chiesa del silenzio”, soprattutto perchè era assai più comodo fingere di non sentire, nel Gulag, ortodossi, cattolici ed evangelici morivano insieme in una mirabile testimonianza comune a Cristo Risorto e vivo. Proviamo a non distogliere lo sguardo, almeno oggi, da questo ecumenismo dei martiri.
    Grazie ad Andrea per questo post.

  2. peccatore scrive:

    Se penso che si può essere uccisi solo perchè si va a pregare in un santuario mariano; o perchè si porta al collo il crocifisso… Uccisi durante la santa messa… Si può essere arrestati per le stesse ragioni, oppure licenziati, o minacciati. Se penso a tutto questo, mi addoloro pensando al nostro cristianesimo sciatto, che farebbe vergognare tutti questi martiri piccli e grandi. Non perchè dovremmo difenderli (e non lo facciamo) a forza di petizioni, sit in, piazze imbandierate ed articoli sui giornali. Non perchè dovremmo assecondare le interessate guerricciole che i più materialisti volentieri attribuiscono a ragioni religiose, spargendo sangue solo per i propri inconfessati vantaggi (e non ci smarchiamo abbastanza). Non perchè dovremmo denunciare più apertamente certi doppiogiochismi delle “democrazie” alle quali ci vantiamo (un po’ scioccamente ed in modo miope) di appartenere. No: mi addolora sapere che quella fede che altrove costa il martirio, qui viene vissuta con sufficienza, senza genuflessioni ne’ digiuni, senza veglie ne’ pellegrinaggi, senza studio ne’ adorazione. Una fede da salotto, da riunioni, da ambienti parrocchiali intrisi dello spirito del mondo, secolarizzati e con l’uomo tremendamente al centro, là dove non c’è più nemmeno la croce. C’è l’uomo con i suoi tanti diritti, scarsissimi doveri ed un malinteso delirio di onnipotenza, che confida sulle proprie pianificazioni e previdenze, pochissimo sulla grazia di Dio e la provvidenza. C’è l’uomo schiacciato su un presente deluso ed un futuro illuso, sganciato da un passato non più in uso. C’è l’uomo che non viene da Dio eterno e che pensa l’eternità, salvandosi l’anima. Un corpo d’uomo: mortale come chi muore martire, ma senza lo spirito che del martiere è la corona.

  3. ADRIANO MEIS scrive:

    A ragionare in modo strettamente rigoroso, dovremmo dire “che fortuna essere ammazzati per aver testimoniato la propria fede”. Costoro,infatti, andranno certamente in paradiso.

    • peccatore scrive:

      Hai ragione Meis.
      La questione infatti è se in paradiso ci andrò io…
      E spero che non sarai così sciocco da pensare che io pretenda di morir martire…
      Prova pittosto a dedicarti a come morirai tu…
      Almeno avremo speso qualche minuto sul blog a vicendevole profitto.

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Intransigente amico, non mi riferivo alla tua riverita persona (nulla me ne darebbe il diritto, credo). Nè rileva in alcun modo come morirò io, nè mi interessa, nè mi fa paura, nè temo un eventuale annullamento totale per l’eternità.
        Mi interessava soltanto tirare una conclusione che tenga dietro rigorosamente alle premesse : chi muore nella testimonianza dovrebbe essere invidiato. Chi lo uccide è solo l’inconsapevole tramite di tanta fortuna, anche se non approvabile.
        Capirei,dunque, l’invidia, non il cordoglio; a meno che,nel vostro intimo, non temiate che son tutte chiacchiere…..

    • mauro scrive:

      Stesso modello per i martiri mussulmani che andranno alla destra di Maometto.
      Come è piccolo il mondo religioso!:Dio vietava di mettere in pericolo la propria vita per non perderla e poi si va a copiare i mussulmani. Saranno tutti alla destra di Maometto, andasse loro bene.

      • peccatore scrive:

        Lei e la menzogna siete molto affini…

        • mauro scrive:

          Sta scritto nel Vangelo di non mettere in pericolo la propria vita, le sette apprezzeranno chi muore per la fede ma non si tratta di cristianesimo.

        • luciano27 scrive:

          peccatore ,cosa le (vi)fa dire che altri sono bugiardi?il fatto che pretendete di conoscere la verità(quale?Ve ne sono tante)…la sua vale solo per 1 uomo su 10 gli altri 9 hanno verità diverse. perciò………….lo sa che la superbia è peccato capitale?coll’occasione chiedo se si può fare il copia-incolla di questi postsaluti a tutti

          • Luis scrive:

            Visto che usa il “vi” mi permetto una piccola risposta.
            A mio parere, Peccatore ha le sue buone ragioni per redarguire il forumista Mauro, visto che il parallelismo tra il concetto islamico di martirio con quello a quello cristiano è completamente inconsistente.

            Un saluto.

      • Carlo II° scrive:

        Ci sarebbe una sottile differenza…………
        i martiri mussulmani lo diventano perchè uccidono, fanno del male, disintegrano, mutilano….etc. etc.

        i martiri cristiano (dal significato della parola martirio= testimone) lo sono appunto solo perchè testimoniano con la loro vita …….e per questo vengono ammazzati….

        ecco solo questa leggerissima differenza.

        • mauro scrive:

          In ogni caso entrambi sostengono la propria idea religiosa fino a dare la morte a sè stessi.

          La differenza è che il mussulmano viene usato dalla propria religione, con la promessa che andrà a sedere alla destra di Maometto, affinchè sia strumento dell’altrui morte.

          • Carlo II° scrive:

            “..In ogni caso entrambi sostengono la propria idea religiosa fino a dare la morte a sè stessi…” !!!!!!!!!!!!!
            I martiri cristiani non si uccidono….vengono uccisi.
            I martiri mussulmani si uccidono per uccidere, i martiri cristiano vengono uccisi per fa del bene al prossimo………….basta vedere quabti missionari sono stati massacrati perchè difendevano i più poveri, i diseredati del mondo…

          • mauro scrive:

            Dio ha vietato ai credenti di mettere in pericolo la propria vita e disobbedire è darsi volontariamente la morte.

  4. luca scrive:

    grazie Tornielli per l’articolo.

  5. Simon de Cyrène scrive:

    E’ giusto ricordare questa realtà: ma non dobbiamo beatamente credere che la persecuzione avvenga maggioritariamente solo dove l’induismo e l’islam gestiscono le società. Purtroppo è proprio nei paesi occidentali, “educati ” ( si fa per dire) al laicismo ateista dove si vede la persecuzione la più sistematica contro la Buona Novella cristiana e chi ne testimonia.
    Persecuzione “giustificata” dai mass-media in mano a chi odia il Cristo e la Sua Chiesa come abbiamo ben visto durante le GMG dove due milioni di giovani cristiani hanno dovuto sorbirsi gli insulti osceni dei vari laicisti omosessualisti e abortisti di turno.
    Bisogna davvero difendere la libertà religiosa: il diritto cioè di praticare liberamente e pubblicamente il proprio credo e di viverlo nella sua dimensione sociale, il che include ben più che la semplice libertà di culto accordata dai regimi estremisti, ma permettendo anche lo svilupparsi di uno spazio d’annuncio della Verità nella piena libertà di ciascuno.
    In Pace

    • peccatore scrive:

      Ottimo Simon.
      Il marcio ce l’abbiamo qui noi, che ci vantiamo “democrazie” e pretendiamo di insegnare agli altri “come si fa”. In genere eccelliamo in speculazioni, minacce e bombardamenti. Menzogna organizzata, paura e confusione sessuale completano il repertorio, con un contorno di soave ipocrisia.

    • luciano27 scrive:

      come fpuòegr. Simone, dire che il laicismo – ateismo “educa” quando l’unico posto dove gli è concessa parola, sono questi blog. Pensa che qualcuno dei commenti controcorrente che legge qui, anche se verbalmente corretto, trovi posto sui media? Lei, con ragione, vuole difesa la libertà religiosa:con lo stesso suo diritto gli atei e molti laici vorrebbero difesa la loro libertà di non essere religiosi e poterlo esprimere,Per le religioni in casa di altre religioni ,bisogna, stare al proprio posto senza voler interferire

      • Luis scrive:

        Caro sig. Luciano27,
        pensa davvero che i blog siano l’unico posto dove è concessa parola all’ateismo? Lei, forse, dimentica la scuola pubblica, il martellante messaggio anticristiano agli adolescenti di certe star della canzone, i cartoni animati d’oltreoceano, la pubblicità, ecc.
        Si guardi attorno, poì mi dirà…

        Un saluto.

        • luciano27 scrive:

          caro luis mi dica in quale giornale oT.V. trova scritti che siano come i miei che pur non sono ateistici.Non guardo i cartoons,ma non mi risulta che propagandino l’ateismo, e anche se così fosse che male c’è?gli atei non credono, altri credono:credere o no non vuol dire realtà,tanto più che vi sono tante persone che credono in altre divinità.Dio *vale* nel pensiero degli uomini , come Buddha, Allah,Brahma,Manitou e le altre in cui tanti uomini credono e non c’è nulla che dimostri che una vale più di un’altra,salvo la convinzione personale.Sulla scuola pubblica ,ne indichi una dove impunemente si può insegnare l’ateismo. Caro luis, l’uomo non si misura secondo la sa ideologia o religione ma secondo il suo comportamento.Ne conviene?. buona notte

          • Luis scrive:

            Caro Luciano27,
            mi accorgo tardi della sua risposta.

            Non ho detto che ci sia del male a propagandare l’ateismo, ciò che è abominevole è propagandare l’anticristianesimo, ed il cattolicesimo in particolare. Purtroppo questa è una caratteristica tipica di ogni discorso inneggiante all’ateismo. Per togliere Dio di mezzo occorre abbattere, vituperare, delegittimare ed oltraggiare la religione.

            Ogni religione è meritevole di rispetto, proprio perchè rappresentano il legame naturale di ogni uomo verso Dio, ma questo Dio si è voluto far vedere e conoscere. L’incontro con Lui cambia tutto.

            La saluto, in pace.

            PS Si guardi una puntata dei “Simpson” sulla religione e “noti” il rispetto portato ai cattolici.

  6. Sal scrive:

    “I cristiani i più perseguitati” Nulla di strano sono stati i più intregalisti macellai della storia !

    “ricevono in se stessi la piena ricompensa dovuta al loro errore.” ( Romani 1.27) – ”Poiché l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che reprimono la verità in modo ingiusto” ( Romani 1.18)

    Ancora oggi continuano a discutere di “ecumenismo” avendo iniziato nel 1919 senza nessun risultato. E continuano a parlare di Spirito di Assisi per fare una religione globale fra diversi non essendo riusciti a farne una casereccia fra simili.

    • Alessandra scrive:

      Bello citare frasi della Bibbia completamente slegate dal loro contesto! Per il resto, se dovessimo fare i conto dei morti, ci sono state più vittime del cosiddetto “libero pensiero” Sono stati fatti più morti in una settimana durante il Terrore che in un secolo di Inquisizione (la “terribile” Inquisizione di cui si parla senza conoscere neanche di che cosa si tratti)….

      Come si spiega questa cosa?

      • Luis scrive:

        Gent.le Alessandra,
        non si angusti, Sal è un notorio provocatore che non ha la minima idea di cosa sia la Bibbia, né la conoscenza della storia.

        Un saluto

        • Alessandra scrive:

          E chi si angustia! Ricordare certe cose non fa mai male…chi sa che prima o poi non venga la voglia, anche solo per curiosità, di studiare gli avvenimenti per quello che sono

          • Piero scrive:

            Studiare???
            Ma sei matta?
            Lo sai benissimo che loro parlano per frasi fatte!
            Mai una volta che vadano a leggersi le cose alla fonte per capire. A loro basta l’ideologia basata sull’odio anticrisitano.
            Vedi per esempio quella sagoma di “Carlo” che ha tirato fuori la storia dell’”Anello Mancante” che poi si e’ rivelato un boomerang per la sua ideologia, e giustamente e’ rimasto senza parole!
            h**p://2.andreatornielli.it/?p=2525#comment-94455

            Per non parlare di bo.mario, xagena, meis, ecc ecc… Devo dire che dall’altra parte gli anticristiani pero’ sono molto meglio preparati, qui sono a livelli dell’ABC.
            Non parliamo per carita’ di Dio della patetica Patrizia, non mi va di prender in giro delle persone seriamente malate.

      • Sal scrive:

        Giocavano a chi faceva più male.

  7. Reginaldus scrive:

    Ma certo certo, in Pakistan in Iraq in Iran in Egitto in Sudan/Darfour in Nigeria , in Cina… ma sicuramente no in Italia in Francia in Spagna e neppure nella Germania di questo cardinal Kurt : qui come cristiani siamo cresciuti, abbiamo imparato dal passato: a convivere coi nostri nemici d’un tempo: facendoceli amici , rinnegando noi stessi e diventando come loro ci vogliono…. Siamo adulti ora! Un dio unico una preghiera in comune basta coi dogmi e con le formule e con le autorità infallibili, ad unirci basta il comune sentire religioso o anche se abbiamo a che fare con degli atei l’ aspirazione condivisa alla spiritualità… E allora cosa ha da pavoneggiarsi questo Kurt cardinale delle penne dei martiri, se questi sono ancora legati a uno schema superato che noi condanniamo come fondamentalista??? Ma a Sant’Egidio tutto è possibile, tutto e il contrario di tutto…

  8. mauro scrive:

    Veramente Dio era stato previdente perchè teneva in gran conto la vita delle proprie creature e ne era tando convinto che al credente diceva di professare in privato la propria fede, chiuso in una cameretta per essere lontano dagli affanni della vita. E con ciò era sicuro che vi fosse la libertà di professare la propria religione evitando anche le persecuzioni da parte di chi non era di quell’idea.
    Un Dio previdente verso la propria creatura ma non sapeva con chi aveva a che fare: gente che non sapeva cosa fosse l’intelligenza.

    • Carlo II° scrive:

      Tant’è vero che in presenza del sinedrio e del sommo sacerdote non tacette sulla Verità, pur sapendo di essere ammazzato per questo (Martire= testimone “della Verità”)…..o forse anche Gesù era un prototipo “mussulmano” ???

      • luciano27 scrive:

        mi scusi Mauro, il suo scritto mi ha fatto venire in mente le diverse motivazioni che si dànno alla morte di Gesù è stato ucciso per come afferma lei aver taciuto sacrificandosi; si è immolato per darci la possibilità con il battesimo di cancellare il peccato originale, datoci dal suo padre o è stato da Lui inviato per redimerci con la sua morte; sono possibilità tutte in contrasto tra loro.se a questo si aggiunge che secondo la Trinità Gesù è anche Dio,è difficile trarre conclusioni comprensibili saluti

    • Reginaldus scrive:

      tanto è vero che Cristo ha affermato che chi non lo riconoscerà davanti agli uomini, Lui non lo riconoscerà davanti al Padre suo che è nei cieli” (Matteo 10:32). Ma quando mai il Dio della Verità potrà sopportare il caravanserraglio delle ‘verità’? E allora quale è stata la ragione della venuta di Dio sulla terra nella nostra stessa carne, del suo morire su una croce??? Così, per lo sfizio di collocare un nuovo prodotto ‘religioso’ negli scaffali del supermarket delle religioni???

      • Luis scrive:

        Tanto è vero che Cristo disse ai cristiani di essere il sale della terra e la luce del mondo. Di essere come una città posta sopra un monte o come una lampada posta sul candeliere (Mt 5, 14-15).

        Un saluto

        • Sal scrive:

          No, non lo disse ai cristiani, lo disse a quelli che lo ascoltavano in quel momento.
          Il nome cristiani fu attribuito a certuni molto tempo dopo ad Antiochia. (Atti 11.26)

  9. giovannino scrive:

    Belle e istruttive le parole conclusive del card. Koch . Se possiamo udire queste espressioni da un Vescovo cattolico , lo dobbiamo certamente al CVII , ai suoi documenti e , ancor più, al suo spirito . Che grande progresso dai tempi di Cromwell che , nel proclamare la libertà di religione in Gran Bretagna , ne dovette escludere i cattolici , perchè non si potevano lasciare liberi , coloro che non accettavano la libertà degli altri. Quanto più i cattolici e gli altri cristiani difenderanno la libertà religiosa delle altre fedi , tanto più sarà giusta la loro pretesa di essere liberi nella professione della propria fede. La libertà di religione è la prima e fondamentale libertà .

    • Alessandra scrive:

      La favoletta di Cromwell “costretto” dagli intolleranti cattolici fa proprio ridere. Lui era un puritano (ovvero calvinista) e come tale considerava il Papa come l’Anticristo e i cattolici come seguaci di Satana e come tali “impossibilitati alla redenzione”

      Lo sa che Cromwell compi in Irlanda il primo tentativo di “pulizia etnica” come noi ora la conosciamo? Tutti gli irlandesi dovevano lasciare le loro terre ai soldati di Cromwell e trasferirsi in una sorta di riserva a ovest del fiume Shannon (nella regione più povera dell’isola ovviamente) . Non ci riuscì solo perchè non aveva i “mezzi”. Fu comunque una lezione che il Regno Unito anglicano (vedi Australia) e gli Stati Uniti (fin dal tempo dei coloni puritani anch’essi) hanno imparato alla perfezione.

      • giovannino scrive:

        cara Alessandra , la guerra porta con sè inevitabilmente male , atrocità e sofferenza. Alcune componenti dell’ esercito e dei sostenitori di Cromwell erano certamente fanatici come i cattolici irlandesi , anche se forse un po’ meno selvaggi . La differenza è che mentre Cromwell cercava di moderare le frange estremiste e voleva la tolleranza e il dialogo con ebrei , presbiteriani scozzesi , episcopali anglicani ecc. , la chiesa cattolica appoggiava l’ estremismo tra il popolo irlandese e nei governi europei . Il Commonwealth di Cromwell fallì , per essere in anticipo sui tempi , la gerarchia cattolica invece dava segni quel ritardo culturale che è durato fino al CVII e purtroppo oltre .

        • Alessandra scrive:

          Guardi, forse non ci siamo capiti.

          Cromwell, COME PURITANO (ovvero calvinista) aveva una concezione del cattolico come SEGUACE DI SATANA perchè il Papa era l’ANTICRISTO.

          Per loro non c’era salvezza nè in questa vita nè nell’altra.
          Io non sto parlando degli assedi, in cui la componente individuale del soldato può accrescere i danni) anche lì però Cromwell faceva SISTEMATICAMENTE ammassare i prigionieri in una chiesa per poi darle fuoco) sto parlando di un deliberato piano DI PULIZIA ETNICA con tanto di editto nel quale TUTTA la popolazione irlandese doveva lasciare la propria terra per spostarsi in un area molto precisa delimitata dal fiume Shannon…. Le ricorda qualcosa questo modo di fare? A me sì…

  10. ritaroma scrive:

    vorrei anche far presente che c’è un altro pericoloso modo e non solo mediatico, come lo stillicio psicologico quotidiano,- anche familiare- che uccide il cristiano- cattolico! Non x niente Cristo ci ha lasciato l’Eucaristia e mandato lo Spirito Santo per sostenerci, confortarci,darci forza….!
    ————-
    ho molte riserve sullo “scambio” di libertà religiose….tanti fatti dimostrano il contrario…è una “finta” come si diceva tra ragazzini…il cristiano lo si toglie di mezzo e poi si giustifica il killer….e intanto don A. Santoro è morto…l’altro Vescovo ucciso dal suo autista è morto….la lista è + lunga ed anche molto recente…!
    se dovessimo fare una ricerca ISTAT saremmo ai primi posti!
    ————
    dr TORNIELLI, un saluto e un grazie , ma è sempre un girare un coltello nella piaga!

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      “Cristo ci ha lasciato l’Eucaristia e mandato lo Spirito Santo per sostenerci, confortarci, darci forza….!
      Non le pare strano che avendo + di 5000 discepoli fece la cena (eucarestia) solo con i 12 ?
      Il suo “ci” fa intendere che anche lei sia compresa, ma dovrebbe dimostrarlo. Quando lo Spirito Santo scese su Gesù fu visto “come” una colomba o sugli apostoli fu “sentito” come un “gran vento” . Quando lei si è battezzata c’è mica stato qualcosa di simile ? Altrimenti come fa a dimostrare che sia accaduto ?

      • Alessandra scrive:

        Caro Sal, l’Eucarestia è per tutti. Basta che entri in una qualsiasi chiesa cattolica e cerchi il Tabernacolo. Sta là. Se partecipi ad una messa puoi anche comunicarti. Perchè nessun ti chiederà da dove vieni o come ti chiami. Se poi ti comunichi in peccato mortale (e lo sai) o per sfregio ti sarai condannato da solo…(così ha detto Gesù)

  11. ritaroma scrive:

    se essere intelligenti significa chiudersi in una cameretta e pregare, dire essere riduttivi è troppo poco… xchè allora il Signore si sarebbe riunito in un cenacolo “? ( e lo sapevano tutti) e perchè salendo al cielo avrebbe detto” andate e predicate il mio Vangelo? e “se vi faranno tacere parleranno per voi anche i sassi?”

    • mauro scrive:

      Essere intelligenti significa capire che non si doveva in alcun modo mettere a repentaglio la propria vita. Ed il Vangelo diceva come comportarsi. Da ciò deriva la piena libertà di professare la propria fede ed evitare le persecuzioni.

      Deve aver saltato una o piu’ righe.

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      “Maestro, rimprovera i tuoi discepoli”. Ma egli rispondendo disse: “Vi dico: Se questi tacessero, le pietre griderebbero”. ( Luca 19.40)

      Lei deve aver equivocato sig.ra ritaroma, perchè la risposta data da Gesù, che lei cita, riportata da Luca (v. 19.40) non fu data in risposta alla lamentela conseguente la predicazione dei discepoli che erano stati mandati a predicare la venuta o l’avvicinarsi del Regno, perché quel comando e quell’avvenimento ( mandò i discepoli a predicare la venuta del regno e successivamente i 70) ( Matteo 10.1-7; Luca 10.1-9), fu un episodio che avvenne un anno prima, precedentemente la 3° Pasqua festeggiata da Gesù.

      Le parole “le pietre griderebbero” furono pronunciate un anno dopo, ( Mt.21.6-16; Mr.11.4-11; Lc 19.32-40) in risposta a coloro che si lamentavano perché la folla inneggiava a Gesù quando entrò a Gerusalemme poco prima dell’ultima o 4° Pasqua da Lui festeggiata.
      Spero di esserle stata d’aiuto.
      Saluti

  12. bo.mario scrive:

    Tornielli speravo in un post dove si cercava di spiegare le parole del pope dette ad Ancona. Tra qualche spiritualità, al solito, ci ha messo anche utopie che qualcuno deve pur spiegare. A S.Marino ha detto che è colpa dell’edonismo?? ad Ancona che è colpa dell’economia?? Ci deve essere lavoro etico per tutti?? Questa società non esiste nemmeno nella fantasia. Le avevo consigliato di fargli da consigliere nei discorsi così si potevanno evitare critiche da chi parla e sa che non è vero quello che dice.
    In merito al post tutto è frutto dell’ipocrita marcia di Assisi. Le religioni sono in contrasto, almeno una verso le altre, sono nel loro DNA. Un saluto.

  13. Patrizia scrive:

    scusate,ma non capisco.Il giovane pakistano faceva parte di un gruppo (non viene specificato il numero)di fedeli diretti alla grotta mariana.
    Solo lui è stato ucciso,simulando (si dice)un incidente automobilistico.
    Ma se fosse vero questo incidente?Il Pakistan non è a due passi dalla nostra casaSe fosse stato un attacco contro i cristiani,perchè sono odiati,perchè ucciderne solo uno e non tutti?
    Sono 60 anni che c’è il santuario,ma tutta questa macelleria contro i cristini ,io non l’ho vista ne sentito parlare.
    Se devo essere sincera,ho visto sempre macellare i musulmani da parte dei cristiani.
    Vorrei ricordare la guerra in abissinia fatta da Crispi e poi in Libia voluta dall’uomo di Dio Mussolini.Colui che per intercessione della beata vergine maria è stato chiamato l’uomo mandato dalla provvidenza dal vaticano.

    • Alessandra scrive:

      “perchè ucciderne solo uno e non tutti?” Si faccia un giro in Pakistan e poi vediamo come stanno messi i cristiani. E’ uno stillicidio continuo. Un pò come in Irak dove li ammazzano sbucandoci in casa. (per favore non mi tiri fuori che è colpa del cristiano Bush. La informo preventivamente che il defunto pontefice ha fatto e detto DI TUTTO per evitare quella guerra)

      • Sal scrive:

        @ Alessandra
        “La informo preventivamente che il defunto pontefice ha fatto e detto DI TUTTO per evitare quella guerra”

        Le cose non sono mai come sembrano. Non glielo ha detto mai nessuno ?

        La fiducia si da solo a Galbani ! perché il vaso è trasparente e si può guardarci dentro magari poi è andato a male comunque.

        • Alessandra scrive:

          Visto che le cose non sono mai come sembrano, suppongo che lei abbia elementi fondati e verificabili per affermare quello che dice. Mi vuole gentilmente edurre?

  14. Carlo scrive:

    Mi risulta che nella storia (ma anche oggi) tante categorie di persone siano perseguitate. Gli ebrei sono stati trucidati da Hitler, le persone di colore non vengono di buon occhio, gli omosessuali non se la passano tanto bene ecc ecc.

    Nel mondo occidentale e specie in Italia i cristiani non se la passano troppo male (anzi…specie in Italia…..)!!!

    • Alessandra scrive:

      Esiste una persecuzione molto più “sottile”, caro Carlo. Ed è una persecuzione che si attua quando si dice: “la fede è un fatto privato” oppure “pensate alle anime” che poi piano piano diventa: “fatevi gli affari vostri e NON CI IMPONETE il vostro credo”… E’ una china pericolosa che poi giustifica i massacri in altri paesi: “Se la sono andata a cercare”, “dovevano essere più intelligenti” “non dovevano mettere a rischio la propria vita” dimenticandosi che LA TUA STESSA ESISTENZA COME CRISTIANO E’ UNA PROVOCAZIONE. In certi paesi la “provocazione” viene punita con l’eliminazione fisica. In altri, come la civile Europa, si chiede ai cristiani (cattolici più che altro) IN NOME DELLA LIBERTA’ di “suicidarsi” socialmente.

      Non ci credete? Guardate qua.

      http://www.youtube.com/watch?v=Kulzt2nhsGs&feature=related

      http://www.youtube.com/watch?v=XCw1SXFul6k&feature=related

      Pregare (mentre si è si è insultati) è una provocazione….

    • Carlo II° scrive:

      Allora cosa vogliamo fare? Visto che sono tante le categorie perseguitate che se ne stiano tutte zitte a subire…tanto sono in “buona compagnia”? Ma che ragionamento astruso è questo.
      Salvo poi gridare alla persecuzione se uno osa chiamare tarallo o frocio un gay (O anche questa non si può usare?).Allora che se ne stiano zitti gli omosex tanto ci sono tante altre categorie discriminate al mondo?……..ma per carità !!!

    • Piero scrive:

      Se non c’erano i cattolici in Italia, a quest’ora ti chiamavi Vladimir e ti “guadagnavi da vivere” prendendo in prestito il rame dalle linee ferroviarie…

      • Sal scrive:

        Meno male che ci sono i cattolici, così ora la pagano loro la manovra come chiedono i 100.000 di Face Book. Sono gli unici ad avere i soldi.

        • Alessandra scrive:

          Di quali cattolici sta parlando? Dei preti, Del Vaticano (che è uno stato autonomo) ? Dei laici? Si spieghi meglio…

      • luciano27 scrive:

        mi ha colpito la sua affermazione, in altro post senza replica, :un motivo c’è : gli altri,come me,sentono, leggono e s’interessano a tutto anche se è con trario alla loro ideologia, in altre parole confrontano ,analizzano, e valutano mentre i credenti si limitano credere a quanto gli si dice, e rifiutano tutto ciò che non è consono al loro vedere; anche chi è meno intelligente di loro, può facilmente contraddirli

    • Alessandra scrive:

      Esiste una persecuzione molto più “sottile”, caro Carlo. Ed è una persecuzione che si attua quando si dice: “la fede è un fatto privato” oppure “pensate alle anime” che poi piano piano diventa: “fatevi gli affari vostri e NON CI IMPONETE il vostro credo”… E’ una china pericolosa che poi giustifica i massacri in altri paesi: “Se la sono andata a cercare”, “dovevano essere più intelligenti” “non dovevano mettere a rischio la propria vita” dimenticandosi che LA TUA STESSA ESISTENZA COME CRISTIANO E’ UNA PROVOCAZIONE. In certi paesi la “provocazione” viene punita con l’eliminazione fisica. In altri, come la civile Europa, si chiede ai cristiani (cattolici più che altro) IN NOME DELLA LIBERTA’ di “suicidarsi” socialmente.

      Non ci credete? Guardate qua.

      http://www.youtube.com/watch?v=Kulzt2nhsGs&feature=related

      http://www.youtube.com/watch?v=XCw1SXFul6k&feature=related

      Pregare (mentre si è si è insultati) è una provocazione….

    • Alessandra scrive:

      Esiste una persecuzione molto più “sottile”, caro Carlo. Ed è una persecuzione che si attua quando si dice: “la fede è un fatto privato” oppure “pensate alle anime” che poi piano piano diventa: “fatevi gli affari vostri e NON CI IMPONETE il vostro credo”… E’ una china pericolosa che poi giustifica i massacri in altri paesi: “Se la sono andata a cercare”, “dovevano essere più intelligenti” “non dovevano mettere a rischio la propria vita” dimenticandosi che LA TUA STESSA ESISTENZA COME CRISTIANO E’ UNA PROVOCAZIONE. In certi paesi la “provocazione” viene punita con l’eliminazione fisica. In altri, come la civile Europa, si chiede ai cristiani (cattolici più che altro) IN NOME DELLA LIBERTA’ di “suicidarsi” socialmente.

      Non ci credete? Guardate qua.

      h**p://www.youtube.com/watch?v=Kulzt2nhsGs&feature=related

      h**p://www.youtube.com/watch?v=XCw1SXFul6k&feature=related

      Pregare (mentre si è si è insultati) è una provocazione….

  15. ritaroma scrive:

    dovrebbe essere contento, visto chè anche lei vive in Italia, e non porta certo scritto in fronte che non è cristiano!
    e come ho già scritto c’è il “deterioramento” lo “stillicio” psicologico!e non è cosa da poco!

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      Perdoni l’intervento, ma per essere precisi occorre stabilire di quali cristiani parla, perché ci sono tanti tipi di cristiani, poiché la scrittura dice : “non tutti quelli che [sorgono] da Israele sono realmente “Israele”.” ( Romani 9.6) per similitudine è facile capire che non tutti quelli che si dicono “cristiani sono cristiani”. Infatti la scrittura proseguendo dice : “affinché il proposito di Dio riguardo all’elezione continuasse a dipendere non dalle opere, ma da Colui che chiama,” ( (Romani 9.11)
      E’ quindi facile dire o dirsi “cristiani” ma non molti possono dimostrare di esserlo e soprattutto dovrebbero dimostrare di essere “chiamati”. Lei sa come avviene ?

  16. Carlo scrive:

    Certo che sono contento. Io sono per la libertà di tutti. Libertà di professare liberamente la propria religione (purchè non si pretenda di imporla a tutti con leggi valide erga omnes), libertà di convivere, libertà di decidere sul proprio fine vita, libertà di essere atei, musulmani ecc ecc

    Questa è la democrazia!!

    • Carlo II° scrive:

      Grazie alle radici ebraico- cristiane……..è duro ammetterlo vero? Senò come mai queste libertà lei se lo potrebbe scordare in qualsiasi paese mussulmano….pur “moderato”

  17. Carlo scrive:

    Queste libertà ci sono da circa 50-60 anni da quando cioè i liberi pensatori hanno preso il “sopravvento”. Basta pensare che le donne hanno avuto il diritto di voto solo nel 1946.
    I diritti civili sono stati riconosciuti solo negli ultimi 15-20 anni. Lo sviluppo tecnico scientifico ha avuto il suo momento d’oro negli ultimi 20-30 anni.

    C’è una cosa che accomuna tutto questo con qualche cosa che è accaduta negli ultimi 20-30 anni. Lascio a lei indovinare cosa sia

    • Piero scrive:

      Ma se i “liberi pensatori” (come? come quegli invasati di Madrid?) hanno preso il sopravvento, come dice lei, di che diavolo si lamenta?

      I diritti civili sono stati riconosciuti solo negli ultimi 15-20 anni
      questa poi e’ la BOIATA piu’ grossa che io abbia mai sentito…

      Lo sviluppo tecnico scientifico ha avuto il suo momento d’oro negli ultimi 20-30 anni.
      Mi correggo. Questa, e’ la boiata piu’ grossa…

    • Alessandra scrive:

      “Lo sviluppo tecnico scientifico ha avuto il suo momento d’oro negli ultimi 20-30 anni” Se lo dice lei….

      Se fosse per i “liberi pensatori” ancora staremmo ancora a chiederci la causa delle le malattie dato che ridevano di Pasteur (cattolico apostolico romano) quando parlava dei batteri…

      • Carlo scrive:

        Fino a 100 anni fa la vita non era molto diversa rispetto a 400-800 anni fa. Nell’ultimo secolo le scoperte scientifiche e il miglioramento della vita hanno avuto un tasso di sviluppo superiore a quello accumulato durante tutti i secoli precedenti.
        Basta pensare allo sviluppo che hanno avuto le comuni automobili, o allo sviluppo dei Personal Computer. Solo nel 1957 ad esempio è nata la prima calcolatrice italiana.
        Per non parlare poi dello sviluppo della scienza medica.

        • Alessandra scrive:

          Forse non ci siamo capiti. I positivisti prendevano in giro il cattolico Pasteur perchè parlava dei microbi (dei batteri) come causa di alcune malattie. Solo perchè non li vedevano…

        • Luis scrive:

          “Nell’ultimo secolo le scoperte scientifiche e il miglioramento della vita hanno avuto un tasso di sviluppo superiore a quello accumulato durante tutti i secoli precedenti.”

          Sig. Carlo,
          potrebbe essere più chiaro? Che significa? E’ colpa del cristianesimo se solo nel 1957 è nata la prima calcolatrice italiana?
          Cosa vuole insinuare? Che il cristianesimo avrebbe frenato lo sviluppo scientifico e/o che questo sia stato favorito dall’avvento di regimi dichiaratamente atei?
          Cosa viene a raccontarci? Dell’impulso dato dalle ideologie materialistiche?
          Come l’illuminata esecuzione di Lavoisier al grido di “La Rivoluzione non ha bisogno degli uomini di scienza” (Jean-Baptiste Coffinhal), oppure la lungimirante rivoluzione culturale di Mao, gli esperimenti scientifici sovietici, coreani, vietnamiti, cambogiani, sui prigionieri, ecc.?

          Un saluto

        • Piero scrive:

          povero idiota…
          sapessi chi ha inventato gli ospedali
          le medicine per i poveri, mentre invece gli atei li volevano uccidere…

  18. Reginaldus scrive:

    ” A voi negatori di Dio, non è mai venuto in mente che tutto sarebbe fango e peccato nel mondo, senza Cristo “. (Fedor Dostoewskij)

    • mauro scrive:

      Il signor Fedor non conosceva il Vangelo ed andava a “spannella”.

      “Ecco l’Agnello di Dio che TOGLIE IL PECCATO DAL MONDO” e lo chiedeva attraverso la conversione ad un unico Dio e ciò ci dice che non è qualcosa imputabile all’uomo, tutt’altro, erano i falsi dei che avevano preso il posto di Dio portando il peccato nel mondo.
      E’ di un’ovvietà sconcertante che se l’uomo peccasse di Suo già Dio aveva sancito e confermato che dovesse obbligatoriamente osservare le Leggi dell’uomo per cui si è peccatori per l’adorazione di falsi dei e non per i peccati propri che vengono regolati e sanzionati dalle Leggi umane.
      E’ di un’ovvietà concertante che nessuno può essere sanzionato due volte per lo stesso “peccato” tranne che Dio si trovi nella condizione di non essere giusto.

      Come massimo Dio potrà giudicare chi sulla terrà non ha avuto alcun riscontro di giustizia, rimanendo tuttavia nell’ambito delle ipotesi.

  19. ritaroma scrive:

    MAURO, sarebbe bene che lei ogni tanto evitasse di rispondere, eviterebbe di dire e far credere falsità. dov’e si è visto mai che davanti a Dio non rispondo delle mie colpe? o lei è così perfetto da non avere colpe? Si sta facendo un Dio a suo uso e consumo, che strizza l’occhio alle “marachelle” chiamiamole così, xchè tanto basta fare opere buone, dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi,ecc ecc…..e DIO che parte fa in questo mondo? Cristo sarebbe venuto a farsi” una passeggiata” e non ha far notare le offese, ghli errori che vengono rivolti al Padre?
    E’ la paura del “confessionale” e del doversi riconoscere peccatore che fa dire quello che ha detto! Dio non è giusto,? ma di quale Dio sta parlando?

    • mauro scrive:

      Se Gesu’ chiedeva la conversione, quel peccato (che toglie dal mondo) è l’adorazione di falsi dei. Non avrebbe potuto togliere “il peccato nel mondo” in quanto non poteva evitare che si peccasse avendo l’uomo il libero arbitrio delle proprie azioni. E poichè vi sono le Leggi dell’uomo che dice che il credente debba osseerva obbligatoriamente ,

    • mauro scrive:

      continuo perchè ho inviato per errore….

      ….che dice che il credente deve ossservare obbligatoriamente, vi è una giustizia che provvede a sanzionare l’eventuale “peccato” come lo chiama il cristianesimo.
      Scontata la pena non vi è una seconda pena che si deve aggiungere in quanto Dio, essendo giusto, non può punire due volte lo stesso “peccato”.
      Le Leggi dell’uomo sono quelle a cui fa riferimento Dio sulla terra ed è indubbio che anche la Chiesa lo sappia perchè intende portare i valori che reputa cristiani nelle Leggi dello Stato italiano. Strano che il credente finga di non saperlo.

  20. ritaroma scrive:

    CARLO… lei ogni tanto dà i numeri…e si vede!

  21. Patrizia scrive:

    legga un pò quì,cosa ti hanno combinato le nazioni cattoliche con la complicità della chiesa e dei missionari.E poi non venga a dirmi che non è vero.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ruanda#Il_Genocidio_del_1994

    • Patrizia scrive:

      è per ritaroma,ho sbagliato,il post quì sopra. andava sotto.

    • Alessandra scrive:

      Nazioni cattoliche? Il Belgio mi pare che sia cattolico solo di nome (Baldovino si sta rivoltando nella tomba) Cmq la responsabilità di quel genocidio ce l’ha Organizzazione Non Utile che PAVIDAMENTE se ne è lavata le mani. (e non mi pare che siano leccapiedi del Vaticano quelli dell’ONU)

      Per il resto, cara Patrizia, secondo lei chi uccide nelle chiese si può dire CATTOLICO? Io dico di no! Il Genocidio del Ruanda è stato un genocidio su base ETNICA e non RELIGIOSA. Vuole che le dia il numero dei sacerdoti e dei vescovi che sono stati trucidati? Vuole che le ricordi gli appelli di Giovanni Paolo II? Si informi!

      • Patrizia scrive:

        vuole che le dia il numero di sacerdoti ,vescovi e suore che incitavano al genocidio?

        • Piero scrive:

          Vediamo queta pazza che cosa riesce a tirare fuori…
          Le cose inventate dalla tua povera mente bacata pero’ non valgono…
          Idem per le idiozie di carlo…

        • Alessandra scrive:

          Sto aspettando nomi e cognomi…So di certo che qlc indegno sacerdote è stato condannato. Ma da qiui a dire che è stato un genocidio su base RELIGIOSA ce ne passa..

      • Piero scrive:

        Lasciala perdere, e’ disturbata mentalmente, ma proprio seriamente…

        • mauro scrive:

          A nessun credente in Dio è dato giudicare gli altri ma se non conosce questi piccoli insegnamenti si dichiara appartenente alla setta fondamentalista cristiana.
          Dio le ha detto di preoccuparsi di sè stesso.

  22. peccatore scrive:

    Tra i perseguitati io considero anche il Papa Benedetto XVI.
    Ma Gesù l’aveva detto. Per cui, va “bene” così: un’offerta in unione al sacrificio eucaristico.

    • mauro scrive:

      ma non era un “chiacchericcio” la storia del preti pedofili? Chissà come può fare un chiaccericcio a far sborsare tanti milioni di dollari alla Chiesa in America!
      Si dovrebbe essere condannati solo perchè il pagamento è una ammissione di colpa. Chi è pulito non teme la giustizia e non paga pecunariamente e moralmente.

      Gesu’ aveva detto che gli apostoli saranno perseguitati per quella Parola di Dio che porteranno agli uomini ma la Parola di Dio non è attinente alla pedofilia che rimane sempre un crimine dell’uomo verso il proprio simile.

  23. Cristiana scrive:

    Già….e ho capito solo oggi ( forse) a cosa si riferiva la Madonnna nel messaggio del 25 agosto. Dobbiamo essere forti e decisi, e pregare per le sue intenzioni.
    Poi…non dobbiamo temere….
    http://www.youtube.com/watch?v=gLQ4UhwnSRU
    Un saluto a Roberto Bignoli se passasse di qui….e ancora grazie per il bel concerto!

  24. ritaroma scrive:

    MAURO, lei è protestante e i suoi post lo dimostrano, perciò è inutile parlare di confessione e di perdono dei peccati….
    …Dio ha anche detto” ciò che legherete sulla terra sarà legato anche in cielo, ciò che scioglierete sarà sciolto anche in cielo”!

    • Sal scrive:

      Distinta ritaroma, lei scrive: “MAURO, lei è protestante e i suoi post lo dimostrano, perciò è inutile parlare….” non sono il difensore di mauro, ma cerco solo di aiutarla ad essere coerente.

      Quando si legge un qualsiasi libro o siamo spettatori di un qualunque film, ciascuno di noi è colpito da alcuni aspetti che a volte coincidono, a volte divergono. Il valore e lo scopo del dialogo a prescindere dalla cultura o dalla religione, si realizza, quando, avendo opinioni divergenti, ciascuno si chiede se ha ragione o si sta sbagliando e perché.

      Questo è lo scopo per cui “alcuni” furono mandati, per fare in modo che anche altri riflettessero sul senso della propria posizione o della propria credenza, e qualora trovata errata si correggessero. Questo vuol dire l’umiltà e sapienza.

      A qualunque religione si appartenga, la Verità rimane tale, non cambia in funzione della latitudine o del tempo e con questa ciascuno di noi deve confrontarsi a prescindere dalla religione. E’ vero che ci sono culture, usi e costumi abitudini diverse nel mondo, ma per es. uccidere i bambini anche se sacrificati alla divinità rimane un principio malvagio che vale per tutti. Certuni non possono invocare la loro diversità o la propria religione per continuare a sbagliare, per fare ciò che vogliono. Questo è il motivo per cui esiste il Testo, affinchè tutti possano accertarsi, leggendo ciò che è scritto, in modo che possano conformarsi a quelle disposizioni. Non per avere la comodità di nascondendosi dietro la bandiera di una religione o di regole che altri uomini hanno stabilito. Potrebbe essere in torto e da qui là necessità di conoscere il testo, confrontarsi con gli altri ed esaminare se stessi per vedere se le cose stanno proprio così. Questa è intelligenza.
      “ Sergio Paolo, uomo intelligente. Chiamati a sé Barnaba e Saulo, quest’uomo cercò premurosamente di udire la parola di Dio” ( Atti 13.7) – ”Ora questi ultimi erano di mente più nobile di quelli di Tessalonica, poiché ricevettero la parola con la massima premura di mente, esaminando attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se queste cose stavano così.” (Atti 17.11)

  25. mauro scrive:

    “…Dio ha anche detto” ciò che legherete sulla terra sarà legato anche in cielo, ciò che scioglierete sarà sciolto anche in cielo”!”.

    Ha omesso di scrivere a cosa si riferisce tale inciso!

    Matteo 18:”5 Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16 se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17 Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all’assemblea; e se non ascolterà neanche l’assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.”

    Gesu’ si riferisce al comportamento di chi riconoscendo o meno il proprio errore (corrispondente ad una scelta), lo porterà ad appartenere alla comunità (“se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello”) od a non farne parte (“sia per te come un pagano e un pubblicano”) e da ciò propone il parallelismo della scelta dell’uomo riferita a Dio, motivo della sua richiesta di conversione.
    Chi si unirà a Dio verrà così considerato in Cielo e chi si allontanerà da Dio verrà altrettanto considerato in Cielo.

    E’ fuor di dubbio che a forza di postare versetti del Vangelo senza alcun riferimento, così come fa la Chiesa nei propri documenti [letti anche dal Papa in persona], possa far apparire “qualcosa” che non ha alcuna attinenza con il pensiero che Gesu’ dichiarò in quel momento.
    Ci si dimentica che Gesu’ parlava di ciò che l’uomo non conosceva (la scelta di un unco Dio tramite la conversione, il Regno di Dio, la vita eterna) e tutto era riferito all’uomo ed alla sua dimensione attraverso l’indicazione di ciò che già l’uomo conosceva di proprio. Non poteva certo parlare di una istituzione religiosa che l’uomo decise di proprio arbitrio di costituire nel IV secolo.

    “lei è protestante e i suoi post lo dimostrano, perciò è inutile parlare di confessione e di perdono dei peccati….”
    Dio le ha detto di non giudicare gli altri e lei lo fa, per quale motivo se si professa cattolica? Esiste un cristianesimo parallelo non conosciuto al mondo? E chi ne è l’estensore?

    • Luis scrive:

      Caro sig. Mauro,
      mi permetto di farle notare che il suo collegamento tra Mt 18, 15 e Mt 16, 19 appare del tutto incongruo ed arbitrario.

      In Mt 16, 19 Gesù parla esclusivamente a Simon Pietro affidandogli il compito di essere “roccia”, cioè la funzione di rendere salda la fede. Legare e sciogliere sono termini che indicano il potere dato a Pietro, ed ai suoi successori, di stabilire quale sia la fede che consente la partecipazione alla comunità di Dio.

      In Mt 18, 15 niente di tutto questo. In questo passo abbiamo l’illustrazione di quale comportamento i fedeli devono attuare all’interno della comunità cristiana nei confronti di colui che pecca. Si tratta di un atteggiamento improntato sull’amore verso il prossimo, di vicinanza e sollecitudine, ma non si parla assolutamente di remissione dei peccati.

      Certamente questo potere è esclusivo di Dio che ci ha insegnato a pregare: ” Perdonaci i nostri peccati ” (Lc 11,4), ma ha voluto rendere anche gli Apostoli partecipi del suo proprio potere di perdonare i peccati, dando loro anche l’autorità di riconciliare i peccatori con la Chiesa. Gesù, infatti, istituì il Sacramento della Riconciliazione il giorno stesso della Sua Resurrezione, dicendo a tutti gli Apostoli: “Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi li riterrete saranno ritenuti “ (Gv 20, 19-23).

      Quanto alla sua indicazione di una Chiesa nata solo nel IV secolo, mi corre l’obbligo di avvisarla che si tratta, mi scusi la franchezza, di una castroneria. Gesù parlava alla comunità dei dodici apostoli, la Chiesa che Lui si è scelto, che darà origine alla prima Chiesa di Gerusalemme protagonista degli Atti degli apostoli di Luca. Il sacramento della riconciliazione era ben conosciuto prima del IV secolo, era presentato dai Padri della Chiesa come “la seconda tavola [di salvezza] dopo il naufragio della grazia perduta” (Tertulliano, De paenitentia, 4, 2; II secolo).

      Un saluto, in pace.

      • Sal scrive:

        Sig. Luis, scrive: “ In Mt 16, 19 Gesù parla esclusivamente a Simon Pietro affidandogli il compito di essere “roccia”, cioè la funzione di rendere salda la fede.”

        Forse è lei che ha letto male e sta equivocando perché in quel passo Mt. 16.13-20 Gesù sta parlando di sé stesso. ““Chi dicono gli uomini che sia il Figlio dell’uomo?” chiese ? Simon Pietro rispose :“Tu sei il Cristo”, quindi con quelle parole [tu sei il Cristo] Simon Pietro riconosce nella persona di Gesù “la roccia o pietra” che era stata profetizzata da Daniele. Gesù quindi conferma a Pietro quanto aveva appena detto e gli conferma che la “sua” [di Gesù] chiesa, sarebbe stata edificata su Gesù stesso [la pietra] che come Pietro ricorda “la pietra che gli edificatori hanno rigettato è divenuta la pietra angolare” ( Atti 4.11) – Non era mica stato rigettato Pietro, ma Gesù.

        Del resto se ci pensa bene, la chiesa di cristo essendo una chiesa “spirituale” non potrebbe essere diretta da un uomo “materiale” ed è l’unica chiesa che non ha bisogno di sacerdoti, riti e luoghi di culto perché Paolo dice : ” Non sapete che siete il tempio di Dio,” ( 1 Corinti 3.16) Se ciascun uomo è il tempio di Dio, come potrebbe un qualunque sacerdote umano operare all’interno di questo tempio ?
        A voler essere pignoli, poi, —“ poiché Colui che diede a Pietro i poteri necessari per l’apostolato presso quelli che sono circoncisi diede i poteri anche a me per quelli che sono delle nazioni “ ( Galati 2.8) si potrebbe dire allora che i poteri non furono dati solo a Pietro, quindi i capi dovrebbero essere almeno due. Le pare ? Credo che quei poteri abbiano un diverso significato perché sempre il Vangelo spiega : “ Foste comprati a prezzo; smettete di divenire schiavi degli uomini.” ( 1 Corinti 7.23) – Come si potrebbe osservare questo comando se gli uomini fossero “schiavi” ubbidienti al clero o al papa ?
        Saluti

        • Luis scrive:

          Oh, eccoti carissimo Sal! Bentrovato!
          Ma come? Non avevamo già affrontato questi discorsi? Come mai ancora continui con gli stessi errori? Come fai a dire queste cose dopo quello che ti insegnai? Che devo fare ancora con te?

          Perché non leggi bene Mt 16, 13-14?

          “Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch’io sia? Simon Pietro, rispondendo, disse: Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivente. E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa…”

          Come fa Pietro a riconoscere in Gesù la “roccia” con le parole “tu sei il Cristo” se il riferimento alla “roccia” avviene dopo, come conseguenza della professione di fede di Pietro?

          E poi, si comprende chiaramente dal testo che Gesù considera Pietro la “roccia” su cui fonderà la sua Chiesa! Se, per ipotesi, si fa dire a Gesù: “Ed io altresì ti dico che tu sei Pietro e su me stesso edificherò la mia Chiesa…”, il “tu sei Pietro” perde ogni senso e tutto il brano diviene una sciocchezza con Gesù che dichiara Pietro la “roccia”, per poi riferirsi a se stesso. Potrebbe Gesù dire una cosa senza senso?

          Certamente Gesù è “roccia”, ma anche Dio Padre Javhe è detto nell’Antico Testamento la “rocca”, la rocca della salvezza (Dt 32; Salmo 71, 3; 89, 26; ecc.), anche gli apostoli sono fondamento della Chiesa (Ap 21, 14) e anche tutti i credenti sono “pietre vive” (Ef 2, 22). E’ chiaro, quindi, che l’essere “roccia” di Cristo non vanifica l’essere “roccia” di Jahve, né viceversa l’essere “roccia” di Jahve svuota l’essere “roccia” di Cristo. Solo bisogna sapere e volere conciliare le due esplicite testimonianze della Bibbia senza detrimento né dell’una né dell’altra. Paolo spiega bene agli Efesini questa molteplicità del senso di essere “roccia”:

          “Dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito” (Ef 2,19-22).

          Nel caso di Pietro, Gesù affida a lui il compito di essere “roccia da fondamento”, cioè è sulla sua fede, non di altri, che poggerà quella di tutti gli altri apostoli (Lc 22, 31-38), cioè la Chiesa pellegrina su questa terra, non solo un’entità spirituale, ma anche materiale.

          Adesso, se vuoi, caro Sal, cerca di rispondermi su questo, non essere sfuggente, cerca di dimostrare che sto sbagliando. Se, però, ti accorgi di non riuscirci, rifletti bene, è pericoloso negare l’evidenza.

          Un saluto, in pace.

  26. massimo scrive:

    grazie Andrea Tornielli per questo articolo;l’anticattolciesimo oggi,sempre più fondamentalista e violento(il confine ormai tra violenza ideologica e verbale e quella fisica è molto sottile e indefinito)grazie anche perchè basta leggere certi post laicisti e anticattolici,oltre che antireligiosi,per rendersi conto con chi si ha a che fare,e quanta ignoranza e infamia si riveli,alla fine l’anticattolicesimo di oggi non è altro che una reidizione dell’antisemitismo di origini nichiliste che naque nella seconda metà dell’ottocento in russia e germania.
    la storia insegna,auguri.

  27. ritaroma scrive:

    MAURO e C…….- lei è il primo a dare giudizi e poi si lamenta di quello degli altri! Guardi la trave che è nel suo occhio e potrà lamentarsi dellapagliuzza dell’occhio degli altri.(parafrasando il versetto originale Mt 7,15 che dice” ipocrita, togli prtima la trave dal tuo occhio, e allora potrai vedere bene la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello”
    non sempre metto i riferimenti xchè
    —tanto, stranamente, non corrispondono mai ai vostri
    —e xchè chi sà leggere, anzi sà meditare le S. Scritture sà anche a quale versetto mi riferisco
    —x gli altri, se sono interessati, domanderanno!
    -inoltre il vers ” cio che leghere sulla terra ecc ecc.” corrisponde a Mt 18, 18

    —-e come sempre , s’interpretano i versetti nel modo meno costruttivo possibile,- se la Parola non vive nel mio quotidiano è lettera morta– dimenticando che Cristo parla, e fa parlare tramite i suoi “mandati” a Tutti e PIETRO non è una tantum , gli altri Papi lo rappresentano come Lui rappresenta Cristo come Pontefice! ha presente la staffetta?

    • mauro scrive:

      Io non scrivo contro di lei nè ho mi detto che lei non capisce nulla, ovvero non dò giudizi sulla sua persona come invece lei fa dandomi del protestante. Lei neppure sa della mia vita ma un giudizio lo esprime come condimento.

      La Parola di Dio vive nel quotidiano perchè essa deve essere sempre presente e mai dimenticata riferendosi ad una vita da spendere fuori dalla terra lontano dai travagli del mondo che dovesse mai incontrare. Lo testimoniano gli apostoli tutti in 1Giovanni ed è motivo di ciò che lasciarono scritta la storia di come ciò avvenne, e chi fosse Dio, cosa fosse il Regno dei Cieli, chi fosse Gesu’, cosa fosse la vita eterna, Parola di vita.

      Perchè mai vi dovrebbe essere un’altra storia fatta dagli uomini quando è Gesu’ che rappresenta Dio essendo stato eletto unico sacerdote?

  28. mauro scrive:

    Caro Sig. Luis,

    in Mt 18 e nel passo che ho citato non ho mai scritto di remissione di peccati ma di scelta che l’uomo fa accettando o meno la conversione. Il motto che contraddistinggueva Gesu’ era “Convertitevi ed avrete il Regno dei Cieli” e scegliendo Dio ci si legava a Lui e Lui lo riconosceva (ovvero cancellava il peccato di adorare falsi dei).
    E’ del tutto evidente in quel passo che il punto di vista sia quello di chi trova il fratello in errore ma se lo si guarda dalla parte di chi “pecca” appare evidente che si tratti di una scelta fra entrare in comunità o rimanervi fuorii dopo che chi ha visto l’errore ha compiuto tutto quanto era nelle sue possibilità per convincerlo.
    Ciò si conforma a Gesu’ che vedeva il peccato nell’uomo, ammoniva l’uomo affinchè potesse ottenere quella vita eterna per non morire eternamente seguendo falsi dei.

    Mi suona strano che lei veda che sia un insegnamento che deve un credente verso il proprio fratello perchè Dio aveva previsto che ognuno fosse direttamente responsabile e ne dovesse personalmente ripondere a Dio. Ed oltretutto avendo Dio deciso che Gesu’ fosse l’unico sacerdote, per quel presente e in futuro, il credente avrebbe avuto Lui come riferimento essendo estensore della Sua Parola che è Parola di vita, rappresentando essa la Verità divina di una Vita eterna promessa da Dio e che gli apostoli tutti vanno a testimoniare avendo vissuto il momento in cui Gesu’ la ricevette (1Giovanni).

    L’insegnamento univoco di Dio invece si basa sull’agape che corrisponde alla benevolenza verso il prossimo, tale da non essere un sentimento ma un atto spontaneo di aiuto al prossimo che avesse necessità di essere aiutato. E questo aiuto va prestato a tutti indistintamente, fosse anche di confessione diversa, per quel senso di fraternità che proviene da Dio stesso nel considerare ogni Sua creatura fratello del proprio simile.

    Vi è una sostanziale differenza fra aiutare un proprio fratello di fede ed aiutare tutti indistintamente, di qualsiasi fede siano, tale da far scomparire il particolismo di ritenere che l’insegnamento di quel brano fosse riservato solo a chi fosse della stessa fede.

    Non per nulla Gesu’ chiedendo la conversione ad un unico Dio si rivolgeva a tutti gli uomini indistintamente e non ad una parte di essi in quanto quell’agape che utilizzava Lui stesso predicando la Parola di Dio, era la stessa che aveva mosso Dio ad offrire una nuova vita.

    La Chiesa è l’unità dei cristiani in Dio, un ente sprituale dipendente solo da Dio in virtu’ della Sua Parola che è stata fatta conoscere da Gesu’, della quale Gesu’ stesso si fa garante essendo stato eletto da Dio come unico sacerdote ed unico estensore della Verità divina. Verità che appartiene a Dio ma non all’uomo in quanto è l’offerta di una nuova vita eterna.

    Confondere la conversione con il sacramento della riconciliazione è opera dell’uomo. Ai tempi dei primi apostoli e delle loro comunità vi era la confessione pubblica dei peccati fra i credenti riuniti in assemblea ma il perdono proveniva da chi era stato offeso in quanto si trattava di quei piccoli peccati che insorgono durante il rapporto fra piu’ persone. Quando invece si trattava di peccati gravi, ed erano solo tre, vi era l’espulsione dalla comunità. Poi si arrivò a determinarne la riammissione quando emergessero motivazioni particolari ed in questo caso era l’assemblea dei credenti a stabilirne o meno la riamissione.

    Ora che si venga a dire che con il sacramento della riconciliazione è Dio, attraverso il sacerdote, che ci perdona i nostri peccati non sta nè in Cielo e nè in terra perchè il perdono apparteneva od al singolo credente offeso od all’intera comunità che lo concedeva quando ci si trovava nella condizione di essere stato espulso. E’ sempre il corpo spirituale della Chiesa che determina o meno il perdono essendo essa configurata nella comunità a cui appartiene il peccatore.

    Ancora oggi è così ma lo è sempre stato ancor prima che Gesu’ predicasse la Parola di Dio.
    Una comunità è un insieme di persone e come tale si identifica la piu’ piccola tribu’ antica come un’intera nazione, ma anche una libera associazione fra piu’ persone, per il senso di appartenenza che li accomuna. In esse troverà sempre un ordinamento che determini il modo di comportamento che si deve tenere fra le diverse persone e nei confronti della comunità intera così come quali siano le pene e chi deve decidere se adottarle o meno.

  29. ritaroma scrive:

    MAURO, nessuno sa della vita degli altri e non è un obbligo saperlo.. tranne da chi già si conosceva o ha messo l’e mail x incontrarsi……ma le persone si intuiscono dai commenti che fanno, anche se ciò è valutato sempre al 50/%…. x questo dai suoi post si evince quanto ho già detto, inoltre mostra una certa permalosità o suscettibilità….sarà un caso?

  30. mauro scrive:

    Cara ritaroma,

    io non ho mai scritto ciò che penso di lei dopo aver letto i suoi commenti perchè so stare per principio al mio posto, ovvero ho rispetto di lei benchè trovi che ciò che scrive non corrisponda a quanto il Vangelo preveda.
    Se stuzzica il cane è inevitabile che prima o poi possa prendere un morso ma non deve dare la colpa al cane se rimane i segni nelle gambe.

  31. ritaroma scrive:

    amico–se è tale– anche se non fosse protestante, ragiona però come loro…..
    e anche se non ha mai scvritto ciò che pensa di me, però lo pensa e questo traspare dalle righe,….perciò siamo pari!
    inoltre io non “stuzzico” il cane, ma forse è il cane che abbaia per paura di ciò che è estraneo …!
    che sia x lei, oggi, secondo i suoi desideri

    • mauro scrive:

      Scipta manent, verba volant.E’ una sua supposizione perchè se pensassi che non capisse neppure le risponderei perchè sarebbe fiato sprecato. Lo faccio solo perchè noto che lei è impulsiva e ciò porta a standizzare i concetti così come ad accettarli senza farsene una ragione precisa, ovvero le sta bene così e non si pone altre domande.

  32. Luis scrive:

    Caro sig. Mauro,
    mi scusi, ma credo che la confusione tra conversione e riconciliazione l’abbia fatta lei citando a sproposito il brano Mt 16, 19 dove è trattata la necessità della correzione fraterna e non certo la remissione dei peccati o la conversione.
    Tra l’altro non ho affatto scritto che un credente debba insegnare come comportarsi ad un altro fratello, in realtà ho solo sottolineato il fatto che in Mt 16, 19 Gesù ci invita ad interessarsi del fratello che sbaglia, in un’ottica di vicinanza e sollecitudine. Gesù ebbe necessità di rimarcare tutto ciò perché presso gli ebrei del suo tempo i peccatori erano solitamente abbandonati a loro stessi senza alcuna speranza.

    Inoltre la sua affermazione secondo la quale la facoltà di perdonare i peccati appartiene solo alla persona offesa o alla comunità è chiaramente antiscritturale, infatti è solo Dio che può perdonare, cioè rimettere i peccati (Mt 2, 5-11). Con il sacramento della riconciliazione, istituito da Gesù nel giorno della sua resurrezione, è Dio stesso, cioè lo Spirito Santo, attraverso gli apostoli, cioè i sacerdoti, che perdona i nostri peccati:

    “Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi li riterrete saranno ritenuti “ (Gv 20, 19-23).

    Un caro saluto, in pace.

  33. Luis scrive:

    Mi scuso, ma invece di Mt 16, 19 intendevo riferirmi a Mt 18, 15.

  34. mauro scrive:

    Caro sig. Luis,

    mi scusi se le rispondo solo ora ma impegni famigliari mi hanno trattenuto.

    Effettivamente solo ora mi sono accorto che ho fatto confusione fra Matteo 16 e Matteo 18 (e neppure so come sia avvenuto) comunque, considerato che trovo l’argomento di Matteo 16 estremamente interessante, ne parlo.

    Vede, quella che lei chiama “correzione fraterna”, nel brano di Mt 16, esiste al pari di chi non l’accetta e da ciò emerge che il brano fa riferimento al comportamento del “fratello”, in accordo con il Vangelo che pone il proprio fondamento sulla scelta che è propria dell’uomo.

    Ciò insegna che vi sono due strade che portano a risultati diversi e contrastanti e non posso che vedere la conversione o la mancanza di essa, che corrisponde a riconoscere o meno Dio. Tranne che lei non veda altro in questa dualità di atteggiamento del “fratello” per cui attendo un suo commento.

    In Mt 2,5-11 non trovo il riferimento al perdono di Dio, è possibile che sia un altro brano? Trovo invece i Re Magi.

    Il perdono sulla terra appartiene all’uomo (od alla comunità nei casi di peccati gravi) ed è ciò che istituzionalizzarono gli apostoli. Non vorrei che mi venisse a proporre che gli apostoli fecero di testa loro in quanto il perdono di Dio avverrà, se concesso, il giorno del giudizio universale essendo unico e finale.

    Dopo tutto anche il passo di Gv 20,19-23 che mi ha postato mette in evidenza che è l’uomo che rimette i debiti e che Dio, di conseguenza, accorderà quella remissione ed inversamente Dio non l’accorderà se l’uomo non rimetterà i debitia altrui.
    E’ sempre l’azione dell’uomo che determina la remissione o meno dei peccati, che l’uomo stesso ha subito, da parte di Dio.

    Ora da questo suo passo di Gv 20 si può risalire a Mt 18, quello che malauguratamente ho confuso con Mt 16.

    “8 In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo.”

    che è la logica conferma.

  35. Luis scrive:

    Caro sig. Mauro,

    a mia volta devo scusarmi con lei, non so come ma ho sbagliato a scrivere. Il vangelo a cui mi riferivo era Mt 9, 1-6.
    In questo passo è chiaramente indicato il potere di Gesù, solo attraverso Lui possiamo ottenere la remissione dei peccati (Atti 2:37-38; 10:43, ecc.). Nella sua bontà Dio ha permesso che tale potere sia trasmesso agli apostoli, ma è sempre Dio che rimette i peccati. Infatti, contrariamente da quanto affermato da lei, il passo di Gv 20, 19-23 indica chiaramente che i peccati vengono rimessi dagli apostoli in virtù dello Spirito Santo, cioé Dio, ricevuto.

    Il brano di Mt 18, 15, invece, non parla di remissione dei peccati, ma dell’atteggiamento che occorre tenere col fratello che non vuole riconoscere i suoi sbagli e cambiare vita. Gli ebrei disprezzavano i peccatori e non volevano avere contatti con loro per non contaminarsi, mentre Gesù ci invita a non chiudere verso loro le nostre porte.

    Un saluto, in pace.

  36. Eremita scrive:

    Certamente i cristiani sinceri, di convinzioni profonde, in qualche luogo sono perseguitati. Ma non vedo prelati e cardinali perseguitati: guardate la foto del cardinale Kurt Koch, non ha proprio il look del torturato e perseguitato.

  37. ritaroma scrive:

    Acc …EREMITA.. . mi meraviglio di lei,conosce poco gli aavvenimenti della storia della Chiesa….anche Vescovi e Papi sono stati perseguitati…pure S. Agostino, pensi!
    e come dice Gesù , non copritevi di cenere il capo x farvi vedere tristi….( non ho tempo x cercare i vers) e non ha forse detto ” beati voi quando vi perseguiteranno e vi maltratteranno….!? e se siamo beati, gioco forza dobbiamo essere sereni….sostenuti naturalmente dall’ Eucaristia, dalle preghiere e dallo Spirito Santo …. a che serve altrimenti il dono della fortezza?
    buona domenica