Le violenze romane e quella statua profanata

Cari amici, quanto è accaduto ieri tra piazza San Giovanni e via Merulana (dove abito quando sono a Roma) è davvero inquietante. Non centinaia, ma migliaia di giovani violenti e organizzati – gli unici veramente organizzati – hanno messo a ferro e fuoco un quartiere, ferito poliziotti, incendiato auto, sfondato vetrine. E preso d’assalto i locali di una parrocchia, profanando un crocifisso e una statua di Maria.

Fa impressione vedere quella statua in frantumi sull’asfalto. I black bloc sono entrati bestemmianto, hanno usato violenza verso chi difendeva le statue, le hanno distrutte. Fa impressione perché ci troviamo a poche centinaia di metri da San Giovanni in Laterano, la basilica del vescovo di Roma, cioà del Papa. E a poche centinaia di metri dalla più antica basilica mariana, Santa Maria Maggiore, dove si venera l’antica icona della Salus Populi Romani.

Siamo nel cuore antico della cristianità. Eppure abbiamo visto accadere ciò che è accaduto. I black bloc con le loro premeditate azioni devastanti, hanno rovinato la pacifica manifestazione di centinaia di migliaia di persone “indignate” per la crisi e per come certa politica (non) l’affronta. Con le loro violenze organizzate hanno fatto un favore ai signori della finanza internazionale. Il miglior regalo possibile.

Un tempo, quando in Italia c’era una sinistra seria, i grandi cortei avevano un loro servizio d’ordine interno: persone fisicamente capaci che garantivano l’isolamento agli eventuali infiltrati facinorosi, che invece ieri, hanno potuto coprirsi le spalle nella grande fiumana dei manifestanti pacifici, anche se in molti casi sono stati da loro contrastati. Ma il vero servizio d’ordine, efficace, efficiente, ce l’avevano loro, i black bloc.

Chi sono questi nuovi violenti? Chi ha fatto sì che soltanto in Italia sia accaduto ciò che non è accaduto negli Usa, in Germania e in tantissimi altri Paesi dove ieri sono scesi in piazza milioni di persone per protestare? Chi sono e che cosa vogliono, se non distruggere tutto ciò che incontrano nella loro strada, bruciando auto che poveri cristi non hanno ancora finito di pagare? E perché hanno devastato anche una chiesa e una parrocchia, cioè un luogo dove i poveri sono aiutati e sostenuti?

Poco fa al Tg1 il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, ha detto che chi ha distrutto la statua lo ha fatto in preda alla rabbia per la condizione in cui vive, aggiungendo di sperare che non lo abbia fatto come un vero atto di profanazione. Mi spiace non essere d’accordo con il cardinale. Non credo che vi siano condizioni – pur difficili – che possano servire per spiegare la devastazione che abbiamo visto in atto a Roma. E non credo che si entri in una parrocchia distruggendo delle immagini sacre senza sapere che cosa si fa.

Bisogna individuare gli autori delle violenze. Arrestarli e sperare che qualche magistrato non li mandi subito liberi…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

281 risposte a Le violenze romane e quella statua profanata

  1. don Luca scrive:

    Caro Tornielli, leggere che solo Roma brucia di tutte le città e capitali in cui si protesta mi fa pensare, nella domenica in cui il Signore ci invita a dare a Dio ciò che è di Dio, che non si tratta di credere nella possibilità di un mondo migliore, si tratta di credere in Dio che ha creato questo mondo migliore di come lo stiamo riducendo!

    La statua profanata, il Cristo profanato ci spingano a ripartire dalla croce per trovare risurrezione!

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ma quale mondo migliore? Guardi le valutazioni OCSE sul tenore di vita negli stati, l’Italia quart’ultima e peggio di noi stanno addirittura la Turchia mentre alcuni paesi del terzo mondo ci bagnano il naso.

      Per non parlare delle dichiarazioni di Cicchito sugli indignati, stizzito si è lamentato con alcune dichiarazioni di Montezemolo e di Draghi che solidarizzavano con gli indignati, ma l’onorevole del PDL non ha fatto i nomi perchè probabilmente sono pezzi grossi della finanza, costituiscono un voce i capitolo iportante. Son queste dichiarazioni di Cicchito e di altri PDL davvero preoccupanti, perchè non tengono conto dei diritti umani, altro che le vostre statue e crocifissi, io parlo di diritti di esseri viventi e non di materia inorganica e senza vita. Se poi vi ricordate dopo la seconda guerra mondiale molte statue e crocifissi sono stati distrutti e fusi per ricavarne metalli fusi utili per altri usi, mio padre era in fonderia a quei tempi e arrivarono alla sua azienda oggetti sacri di tutti le fome e venerazioni, insomma, tutti fusi perchè servivano i soldi alla chiesa cattolica, ma voi direte che è giustificato se lo fa fare la chiesa agli altri per ricavarne dei soldi.

      • don Luca scrive:

        Francamente non capisco il livore: ho scritto che per cambiare le cose dobbiamo ripartire da Cristo… tutto il resto che lei scrive mi domando dove lo ha letto…

        • LIBERAMENTE scrive:

          scenda dalle nuvole, don luca, si informi sul mondo milgiore fantasmagorico che per voi è stato creato da Dio, cioè, Javéh, il demiurgo, colui che Gesù additò come padre dei farisei e sadducei, lei conosce il vangelo e lo sa cosa intendo.

          Il mondo non è stato creato migliore, era inospitale miliardi di anni fa, poi, casualmente alcuni elementi chimici hanno trovato le condizioni giuste per svilupparsi in molecole semplici e via via fino a divenire più complesse.

          Dovete decidervi, la chiesa cattolica non può ondeggiare tra accettazione dell’evolzuione e creazionismo alla De Mattei (vicedirettore del CNR).

          Renderlo migliore è compito di tutti noi, ma io non ho livore e se lei è davvero ispirato dallo spirito santo lo dovrebbe intuire al di là di ciò che scrivo o le rispondo.

          • Taddeo scrive:

            Caro Liberamente” ma leggi le cose che scrivono gl ialtri o forse sei anche tu un black blok infiltrato nel blog? Dio ha creato il mondo Migliore possibile, Satana lo vuole distruggere per invidia e i ci sono uomini che lo stanno aiutando… ( a volte mi chiedo perchè le maestre nno bocciano alle elementari chi non sa leggere!)

          • vincenzo da torino scrive:

            Gent. Liberamente, lei vuole proprio insegnare ai gatti ad arrampicarsi! Almeno prima provi prima a chiarirsi le idee non solo su UAAR.XC’è di meglio in circolazione o perlomeno faccia confronti, sempre che ne abbia le capacità. Diversamente ascolti ed impari anche dal Don. Ne ha enormemente bisogno.

        • giuseppe rasori scrive:

          Caro don Luca, capisco la sua pazienza e il suo buon cuore di pastore. Siccome io sono un normale laico padre di famiglia, mi consenta di fare il cosiddetto lavoro sporco. Egregio “liberamente”: ma vedi di andare a quel paese…

        • Sal scrive:

          “Francamente non capisco il livore: ho scritto che per cambiare le cose dobbiamo ripartire da Cristo”

          E’ sbagliato il verbo ! Non dobbiamo, DEVE, perché ciascuno deve fare la sua parte senza voler guidare gli altri. Ciascuno ha la sua coscienza.
          Se pensa che debba ripartire da Cristo, lo faccia ma significa che finora non ha agito come Cristo aveva comandato. Vada avanti lei.
          E’ finito il tempo delle chiacchiere misteriose e delle fantasie impossibili. Quando i rivoluzionari dicono che si vogliono riprendere il presente, rinunciando al futuro, hanno ragione, lo dice pure Cristo, “Pertanto, non siate mai ansiosi del domani, poiché il domani avrà le proprie ansietà. Basta a ciascun giorno il proprio male.” ( Mt.6.34) – Pensiamo all’oggi. Non dice dacci “oggi” il nostro pane ? non domani…..

  2. peccatore scrive:

    Ottimo Andrea Tornielli.
    Rilancio tre spunti del post:

    PRIMO
    “Con le loro violenze organizzate hanno fatto un favore ai signori della finanza internazionale. Il miglior regalo possibile”.

    SECONDO
    “Perché hanno devastato anche una chiesa e una parrocchia, cioè un luogo dove i poveri sono aiutati e sostenuti?”

    TERZO
    “Poco fa al Tg1 il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, ha detto che chi ha distrutto la statua lo ha fatto in preda alla rabbia per la condizione in cui vive, aggiungendo di sperare che non lo abbia fatto come un vero atto di profanazione. Mi spiace non essere d’accordo con il cardinale”.

    Personalmente ritengo che il PRIMO SPUNTO debba far meditare. Che il SECONDO sia un avvertimento. E che il TERZO sia una pietosa bugia.

    Invochiamo il Signore, chiedendo perdono anche per chi ha compiuto questi atti in riparazione dell’ennesima blasfemia.

    Chi gioca allo sfascio conta su catene di coperture ad altissimo livello.
    Può persino far spezzare un crocefisso e frantumare la Madonnina a Roma, non in Pakistan.
    Intanto meno del 5% dell’umanità detiene il 90% della ricchezza: muove quel 600% del PIL reale con il quale organizza il suo traffico di scommesse legalizzate, lucrando ad usura sul cappio debitorio che i popoli (tramite politici collusi/ingenui) fidandosi, si sono lasciato legare al collo come un guinzaglio.

    Evidentemente il caos fa parte della strategia per poter poi accogliere con gratitudine qualche proposta salvifica di compassati architetti che si credono padreterni e si presentano come tali.

    Gesù confido in Te!

    • il maccabeo scrive:

      esimio peccatore, concordo in toto. E´solo disinformazione…bisogna cambiare tutto perché tutto resti come prima.

  3. LIBERAMENTE scrive:

    ► Ecco, arriva una schiera di cavalieri…: “È caduta, è caduta Babilonia! Tutte le statue dei suoi dèi sono a terra, in frantumi”. Isaia 21,9

    In sapienza 14 vi è una bella romanzina sugli idoli e i crocifissi e statue votive sono idoli secondo questo testo, ma ovviamente voi avete contestualizzato le vostre statue che ormai la parola biblica l’avere addomesticata e manipolata.

  4. Pietro scrive:

    Ricordate le parole che dice Gesù alle Pie Donne:” Nolite flere super…….”. Sono sempre attuali, poiché la colpa è solo nostra, questi sono i nostri figli e nipoti. Allez cordialmente.

  5. lucio scrive:

    Mi chiedo perchè prendere di mira la chiesa,le auto e i negozi dei cittadini normali,bastonare e tentare di incendiare i polizziotti(per fortuna sono riusciti ad uscire dal mezzo),e non invece le case e le sedi di chi ha creato questa crisi globale.
    Sarebbe stato più logico secondo me.Ma non lo hanno fatto.Di solito si cerca di punire chi il danno lo crea ,non viceversa.
    Mi auguro anch’io come il sig. Tornielli che vengano puniti e OBBLIGATI a risarcire il danno fatto alla collettività con lavoro coatto.Idem a tutti quelli che in TV faranno programmi in difesa di queste belve,come hanno fatto molte volte in passato.

  6. Paolo scrive:

    Ormai gli uomini di Chiesa sono allo sbando. Il virus del buonismo a tutti i costi li ha devastati. Non riconoscono neppure l’evidenza, e hanno perso il senso della realtà. Ma questo è il frutto della cattiva pedagogia che regna oggi in parte della Chiesa fatta da uomini. Non ci sono più nemici da combattere, Satana e i suoi adepti non esistono più ( del resto che cosa altro sono questi black block, a prescindere da chi li ha mandati? Al limite Satana cambia volto, ma sempre signore del male è…). Esiste solo il disagio, il dialogo a tutti i costi, i “poveri” come categoria astratta e assoluta. Sarebbero tutti “poveri” che vivono in ristrettezze, secondo Vallini. Si informi: sono tutti figli dell’Occidente opulento, un film già visto nel ’68. Vetero marxismo puro, quello di questo cardinale.

    • LIBERAMENTE scrive:

      satana non esiste e quantomeno ci si aspetta che si consideri il recupero delle persone invece che punirle per delle statue rotte, ma forse quello del recupero non era compito dei cappellani della chiesa cattolica? Cosa è successo avete perso il controllo delle pecorelle e adesso le additate a caproni, come animali da bastonare? Se non c’è buonismo e comprensione l’alternativa è il clerico-fascismo a forza di bastonate, ma che siete, uomini o caporali?

      Mi fa specie che quando l’evangelizzazione di stato fallisce si arriva a criticare il buonismo e inneggiare alle bastonate e punizioni.

      Son passati q1uasi cent’anni dall’avvento dle fascismo e oggi se ne sente la mancanza?

      • Pigi scrive:

        Satana non esiste

        Ecco uno che pensa di avere capito tutto. Un ignorante che accusa di manipolare la Bibbia e poi dice castronerie da prima elementare, da studentello saccente che cita a casaccio Scritture e dati. Liberamente: castronerie in libertà appunto.

        • Pigi scrive:

          Rileggendo queste poche righe sopra, mi rendo conto di essere stato eccessivamente sgarbato con il commentatore Liberamente. Mi scuso sinceramente con lui, al di là della diversità di opinioni.

          • LIBERAMENTE scrive:

            accetto le scuse, vedo che lei è sincero.

          • vincenzo da torino scrive:

            Non si scusi troppo, non sarebbe corretto verso chi straparla! E’ risaputo che più si è ignoranti e più ci si crede saccenti rifugiandosi dietro alla libertà di espressione. Quante cose io non so! allora chiedo lumi senza fermarmi alla prima risposta e non sparo sentenze a casaccio. Per rispetto di me e degli altri. Conoscere i propri limiti è indice di maturità e saggezza, e una vita all’insegna della ricerca e approfondimento qualche idea giusta la concede tanto da esprimersi con una certa sicurezza senza pretesa di essere sempre nel giusto. Vallo a dire a Bo.Mario, Sal, Liberamente! Loro sanno…

      • Taddeo scrive:

        Liberamente vade retro satan!

    • Cherubino scrive:

      i poveri non sono affatto una categoria astratta ! Lo vada a dire alle famiglie che fanno fatica ad arrivare alla quarta settimana, o che vedono a rischio la proprietà di un modesto appartamento perchè non riescono a pagare le rate di mutuo (mentre vedono escort, puttanieri e faccendieri “aiutati” a suon di decine di migliaia di euro…)

  7. LIBERAMENTE scrive:

    Contano più i diritti degli indignati, cone anche al tempo della Rivoluzione Francese e durante il Risorgimento; nel vangelo Gesù non si è lamentato di esser stato profanato con una croce pagana, poi acquisita dal cristianesimo e imposta a tutti mediante leggi non laiche ma confessionaliste.

    • lucio scrive:

      LIBERAMENTE,anche se gesù non si è mai lamentato(non capisco però l’essere stato profanato con una croce pagana)Dio non aveva specificato come doveva morire.Non so a quei tempi come venivano condannati i ribelli al potere costituito.Non capisco perchè dovremmo stare zitti di fronte a queste violenze gratuite.Cosa c’entrava una statua innocua della madonna con le proteste fatte contro i globalizzatori,veri responsabili della miseria e dei vari terrorismi che stanno colpendo in questi anni le nazioni.
      peccatore ha scritto questa frase:”Evidentemente il caos fa parte della strategia per poter poi accogliere con gratitudine qualche proposta salvifica di compassati architetti che si credono padreterni e si presentano come tali. ”

      ha detto una cosa giustissima,infatti è scritto nel programma di questi amanti della squadra e compasso e grembiulini vari.

      peccatore ha scritto questa frase:”

      • lucio scrive:

        “fomenteremo sedizioni,dissensi e ostilità reciproche”

        “promuoveremo ostilità,guerre,odii e il martirio,fame e carestie”

        emiliano stia attento che se diventa martire lo diventerà per colpa loro,dei compassati,non perchè il suo gesù lo vuole.
        Mi stia bene e non cerchi anzitempo di diventare cibo per vermi,per quello c’è tempo ed è meglio diventarlo per morte naturale.
        Di nuovo

        Ps,quindi auspico una punizione esemplare per questi criminali,burattini senza neanche sapere di esserlo.

  8. LIBERAMENTE scrive:

    Dopo la fine del mondo antico, su diede un nome cristiano a vecchie feste pagane o a trasformare in «santi» tante divinità greche, romane, celtiche, teutoniche, slave, buddiste e persino armene. Non si dimentichi che quando il re Tiridate III di Armenia, nel 303, cioè dieci anni prima dell’editto di Costantino, adottò la religione cristiana, l’antico dio Vanatur diventò san Giovanni Battista e la Venere armena, Anahita, la vergine Maria.

    Uno studioso di problemi folkloristici, J. C. Lawson, ci ha lasciato sin dal 1910 una descrizione ricca e convincente di tutta una serie di sopravvivenze della mitologia greca nel lessico religioso della Grecia contemporanea.

    -Demétra, la grande dea, viene oggi venerata come «santa Demétra», senza che dietro a questo nome sia mai stato possibile identificare un qualsiasi riferimento storico:
    -Caronte, il nocchiero della palude infernale, è diventato «Charos», l’angelo della morte;
    - il dio solare Helios si è trasformato in «sant’Elia», il leggendario personaggio biblico la cui ascesa al cielo, del resto, non è altro che il residuo di qualche antico mito solare.
    - San Nicola, protettore dei naviganti, ha preso il posto di Posidone, dio del mare;
    - i santi Cosma e Damiano, gli anarguroi, «coloro che curano senza compenso», hanno sostituito i Dioscuri.

    Oggi ci si lamenta per delle statue rotte, passate dal paganesimo al cristianesimo e accettate come addirittura indicate dalla chiesa cattolica come immagine della misericordia di Dio. Così non va se volete essere coerenti con i comandamenti di Dio, ma ovviamente li avete mutati anche quelli e alcuni comandamenti sono addirittura spariti dall’interpretzione della chiesa cattolica apostolica romana.

    • Riccardo scrive:

      Liberamente queste sue pseudoargomentazione da irreligioso ateo urtano perché manifestamente false . Mediti che nessun intellettuale ateo é ricorso agli insulti per dimostrare le proprie tesi.
      Elevi il suo grado di apprendimento ; si legga “Gli errori di Darwin” di Massimo Piattelli-Palmarini, laico, già docente al Massachusetts institute of technology al fianco di Stephen Jay Gould all’Università di Harvard e adesso ordinario all’Università dell’Arizona.”"I neodarwinisti sono fuori dal dominio della scienza e usano l’evoluzione per attaccare la religione”
      In modo garbato, Massimo Piattelli-Palmarini, fisico e biologo, uno dei più grandi cognitivisti del mondo e Jerry Fodor, filosofo e studioso del linguaggio, hanno fatto a pezzi la selezione naturale nelle 264 pagine di What Darwin Got Wrong, il libro che l’Editore Feltrinelli ha tradotto appunto con il titolo “Gli errori di Darwin”
      E quanto al suo puerile disprezzo verso DE Mattei mutuato da giornalisti di bassa lega, perché non é farina del suo sacco, ascolti , se riece a capirle, dato il so spessore intellettuale, il Presidente del CNR ,ateo, l’ha difeso pubblicamente -si trovi qualche altro sito piu’ accondiscendente alle sue rozze contumelie che offendono le leggi della logica ancor prima che la dignitá degli uomini.

  9. pasqualebruno scrive:

    Dott. Tornielli
    Credo che si debba ritenere come provocazione indegna la profanazione del tempio. Non c’era bisogno di arrivare a tanto per manifestare avversione alla Chiesa. I disgraziati hanno voluto offendere i cattolici sperando in una reazione cattiva. Gli unici che ci guadagnano sono i politici guideranno le indagini che individueranno subito per nome e cognome molti presunti teppisti i quali saranno poi prosciolti dalla magistratura per insufficienza di prove, due piccioni con una fava.
    Bisogna stare saldi e continuare a chiedere politiche sociali a favore della famiglia, dei malati, dei ceti più poveri. Pregare e pregare molto.

  10. Sal scrive:

    “Può un uomo raccoglier fuoco nel suo seno eppure non bruciare le sue medesime vesti? O può un uomo camminare sui carboni e non scottarsi gli stessi piedi” ( Proverbi 6.27-28)

    • Luis scrive:

      “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia” (Gv 15, 18-19).

      • Sal scrive:

        “Ma io vi ho scelti dal mondo” – Non l’ha mica detto ai cattolici. Non erano cattolici, erano ebrei. Giudei !

        ‘“Ed essi si ribellavano contro di me, e non acconsentirono ad ascoltarmi. Non gettarono individualmente le cose disgustanti dei loro occhi e non lasciarono gli idoli di letame d’Egitto, così che promisi di versare su di loro il mio furore, per portare a termine su di loro la mia ira” ( Ezechiele 20.8)

        “Geova degli eserciti ha detto questo: ‘Ecco, una calamità esce di nazione in nazione, e una gran tempesta stessa si leverà dalle più remote parti della terra. E gli uccisi da Geova certamente saranno in quel giorno da un’estremità all’altra della terra. Su di essi non si farà lamento, né saranno raccolti o seppelliti. Diverranno come letame sulla superficie del suolo’. (Geremia 25.32-33)

        • Luis scrive:

          Ma che dici Sal?
          Gesù si rivolge a quelli che ha scelto, gli apostoli, la comunità dei Dodici. Come l’antico Israele venne originato dai dodici figli di Giacobbe, così la chiesa, nuovo Israele, è fondata sugli apostoli (Efesini 2, 19 ss.).

          • Anna scrive:

            Scusi Luis
            ma perchè sgrida Sal?
            Gesù parlava agli ebrei-giudei,che non ho ancora capito bene chi sono ste “eletti”,visto che leggendo l’antico testamento,questi figli di Giacobbe detto Israele erano sempre in guerra tra di loro,ed erano pure cattivi e gelosi,visto che Giuseppe lo avevano venduto all’Egitto.Bell’esempio di amore fraterno da parte del popolo prediletto da dio.
            Gli apostoli erano giudei ? ebrei? israeliani??
            Di sicuro non erano europei,nè italiani.Giusto???
            Questa chiesa è stata fondata da italiani o da ebrei???

  11. Gianpaolo1951 scrive:

    Il cardinal Villini sembra non conoscere il vecchio detto secondo il quale
    Si raccoglie quello che si semina!…”
    E dopo il CVII, nella Chiesa è stata seminata solo
    ZIZZANIA!!!
    Ben venga la nuova evangelizzazione!…
    Il Clero – ormai quasi completamente scristianizzato – ne ha proprio bisogno!!!

    • Cherubino scrive:

      ma per favore ! anche qui il solito disco rotto anti-conciliare !

      • Johnny scrive:

        Infatti!
        Ancora stiamo aspettando i “frutti del Concilio”: aborti, divorzi, secolarizzazione, mele marce nel Clero, abbandono della tonaca, irrilevanza della Chiesa nella societa’…

  12. Cherubino scrive:

    sinceramente il servizio d’ordine interno avrà anche i suoi difetti, ma non è una forza di Polizia. Piuttosto è ridicolo come il ministro degli interni neghi la sua responsabilità nel non aver saputo evitare quella devastazione. E’ evidente a tutti come sia stata sottovalutata l’azione di un numero tutto sommato limitato di persone, poco predisposta una linea d’intervento rapido, una strategia per arrestare i delinquenti.

    Quanto all’identità politica di costoro a me sembrano più anarchici o fascistelli che giovani di sinistra. Per quanto radicale un ragazzo dei “centri sociali” difficilmente se la sarebbe presa con simboli di culto che non c’entrano nulla con l’oggetto della protesta.
    Anche perchè le devastazioni dei black bloc non sono sostanzialmente delle proteste, ma un esercizio di megalomania, di esaltazione nitschiana, una rivendicazione dell’individuo contro la stessa socialità. Molto distante da un’ideologia di sinistra.

    • Gianpaolo1951 scrive:

      Bene, bravo, bis
      COMPAGNO Cherubino!…
      Sono proprio i catto-comunisti come lei, ad aver generato simili mostruosità che sono solo ed esclusivamente vostre!!!

      • giuseppe rasori scrive:

        Quoto totalmente. E’ un esempio eminente di cattosnob da salotto

        • ilsanta scrive:

          Infatti le indagini si tsanno estendo anche all’ambiente degli ultras delle squadre di calcio della capitale …. noti comunisti!!!

      • Cherubino scrive:

        non sono mai stato comunista, nè di pensiero nè di fatto. Si moderi, se riesce. In ognic aso, il fatto che l’unica cosa che sa fare è insultare, mostra l’assenza di argomenti e quindi rafforza le mie ragioni.

      • Cherubino scrive:

        quanto al salotto, non saprei: sono cresciuto tra il rione Traiano e la Sanità. Se per lei sono salotti …

      • Johnny scrive:

        Non solo e’ CATTOCOMUNISTA, ma non vede l’ora di essere sottomesso dai musulmani, ai quali fara’ da “servitore sciocco”.

        • Cherubino scrive:

          ora mi sembra che stia offendendo, moderi i termini. Non voglio essere sottomesso ad alcuna dittatura (compresa quella che vorebbe lei), quindi non mi spaventano certo dei musulmani se dovessero fare politica in uno Stato democratico con una Costituzione bella come la nostra.

    • Simone scrive:

      Nietzsche distante dall’ideologia di sinistra?
      http://2.andreatornielli.it/?p=2723#comment-98293

      • Cherubino scrive:

        per una parte (fondamentale) del suo pensiero certamente. Agli antipodi. Poi l’effetto del nichilismo si riverbera anche sul pensiero di sinistra, ma senza dubbio il superuomo e l’individualismo nitschiano sono uno dei piatti forti della destra estrema.

        • Simone scrive:

          Grazie. Ora sappiamo che gli -ismi del ’900, che tante soddisfazioni ci hanno dato e si basano sul suo pensiero e sulla medesima radice, sono diversi in quanto almeno due son basati sulla parte fondamentale, del suo pensiero. Mentre il terzo in fondo in fondo non è poi granchè e alla fine è quasi come Lupo de’ Lupis (il lupo tanto buonino), perchè è solo un riverbero.

        • Cherubino scrive:

          perbacco: non sono riuscito a capire niente di ciò che ha scritto. Parente di Nitsche ?

          • Riccardo scrive:

            Dovete capire che Cherubino é la versione in doppio petto di Liberamente. Tutte e due offendono le leggid ella logioca.
            Cosi’ adesso la colpa delle violenze é della polizia che non ha prevenuto( A Genova c’era chi condannava la polizia per aver operato i fermi preventivi).
            Che poi una persona illogica definisca ‘fascisti’ tutti coloro che usano la violenza a scopo politica é normale.
            E’ quasi inutile infatti rivcordare loro che ,ancor prima che Hitler salisse al potere e Mussolini giovane imberbe,, Lenin,figura mitica e fondante il comunismo, predicava e sopratutto organizzava su scala industriale lo sterminio (uomini donne bambini) di quelli che erano considerati i nemici del popolo,che in versione attuale sarebbero i poliziotti carabinieri , parroci, fedeli e ,ovviamente, non poteva mancare,, il governo attuale.
            P.S:Cheruubino nel frattempo che ripete come un disco rotto di escort e migliaia di euro elargiti come bruscolini, qualche volta, mi saluta
            Penati, la precedente moglie di Casini,il filosofo Buttiglione che si é inginnochato davanti al pedofilo capo dei verdi europei per avere la nominna ,mancandola , a commissario europeo ,
            l’amico dei banchieri internazionali il velista
            D’Alema,
            l’omosessuale arricchito Vendola, il pacifista Pisapia che vuole la distruzione di Israele per il bene,ovviamente, della pace, e diversi altri
            : Grazie, sa’!

          • Cherubino scrive:

            è inutile che cerca di confondere le acque assimilandomi con uno che è il mio esatto opposto.

            Le ripeto che non sono mai stato comunista, anzi sono un moderato liberista se proprio vogliamo usare delle etichette.
            Un uomo politico che apprezzo, ad esempio, è Bruno Tabacci.

            Per il resto lei fa solo aggressione verbale. E in qualche caso (vedi Buttiglione) arriva a compiere un vero reato con affermazioni oltraggiose.

            In ogni caso avete già perso e la bile che sputate non vi servirà a nulla.

          • Johnny scrive:

            Ahhhhhhh! Tabacci…
            Quello che si e’ venduto al comunista Pisapia, per fare l’assessore alle finanze…
            Chissa’ cosa pensera’ mentre si ritrovera’ a finanziare moschee (ritrovi politici di chi li vuole annientare), centri sociali (idem), espropri proletari (gia’ con l’aumento dei trasporti pubblici e la tassa sull’inquinamento), case date agli altri (che poi subaffittano lucrandoci) e non alle famiglie numerose, “famiglie” gay e poligamiche…
            proprio un bel cattolico!

          • Cherubino scrive:

            chi l’ha conosciuto sa che Tabacci è un signore, e non si vende affatto (avrebbe potuto farlo molto prima e non lo ha fatto). Ed un buon cattolico.

            La scelta di Pisapia indica invece che oggi un buon cattolico riscuote stima anche fuori dal recinto. Ed è significativo che un liberale moderato quale Tabacci trovi spazio in una giunta di sinistra.
            Credo che sia stato scelto proprio perchè tutti sapessero di non aspettarsi una gestione economica scorretta.

            Quanto a dare soldi per fare un luogo di culto per altre religioni mi sembra anche un atto di giustizia: le tasse le pagano anche loro, anzi pare che un pò di pensioni di italiani le stiano pagando i contribuenti extracomunitari. Ma certo, per chi confonde il cristianesimo con la servitù è ovvio che loro devono solo pagare.

  13. enzo scrive:

    I fatti accaduti a Roma ieri pomeriggio dimostrano come la democrazia non sia un bene conquistato per sempre e soprattutto come troppo spesso si confonda democrazia con licenza di fare qualsiasi cosa. Mi spiace che questi teppisti criminali abbiano offoscato le ragioni degli indignati che giustamente esprimono tutto il loro disappunto per una società incapace di garantire un futuro economico e sociale degno ad un intera generazione. La politica dovrebbe non solo provare a rimuovere le disuguaglianze sociali, ma anche essere in grado di prefigurare in futuro migliore. Non credo che oggi sia la Chiesa il nemico da abbattere, semmai la risorsa da cui attingere aiuto e sostegno etico ed ideale. Non sono attratto dall’anti politica ma temo un paese governato da una classe dirigente francamente mediocre! (non solo a destra). Credo che i cattolici possano dare un grande contributo per rinnovare l’Italia e spero che il convegno di Todi di domani possa prefigurare qualche risposta. Il caos vuolento favorisce sempre la conservazione dello status quo… anche per questo è necessario isolare i violenti e metterli nelle condizioni di non nuocere al movimento degli indignati. La politica deve riscoprire il rispetto per la dignità delle persone. Le parole devono tornare ad avere il loro significato, le idee (chi c’è l’ha ovviamente) tornare a modificare la realtà, la legge ad essere strumento al servizio del cittadino. Il resto fa parte purtroppo del perenne male italico che vede contrapposti sedicenti Guelfi e sedicenti Ghibellini… Di questo passo cosa resterà del nostro bel paese? Una vetrina rotta e politici attempati che curano i propri interessi personali. Una politica moderata non è sinonimo di conservazione o peggio connivenza. Una politica moderata è la medicina per guarire un paese stanco, sfibrato e precocemente invecchiato.

  14. Marco D. G. scrive:

    Il cardinal Vallini è un altro di quegli uomini sbagliati al posto sbagliato che non si sa quali meriti particolari abbiano per esserci arrivati. Ci sono innumerevoli preti che hanno qualità ben superiori alle sue, come ha fatto a diventare cardinale vicario? Per amicizia? Dio salvi la sua Chiesa da questa gente! E lei, signor Tornielli, la smetta di fare il buonista e di censurare tutto ciò che offende le sue pie orecchie. Oggi bisogna urlare, è tempo di dire pane al pane e vino al vino, anche a questi monsignori… o meglio… chierici bonaccioni, come li definisce Messori.

  15. bo.mario scrive:

    Tornielli apprezzo lo scritto perchè finalmente si dice che cose come stanno senza aggiustamenti o manipolazioni necessarie per salvare capra e cavoli. Il clima che esiste in Italia è quello che seminano certuni che sono molto responsabili delle loro azioni, tanto non esiste la magistratura che persegue chi fomenta, i mandanti. Mentre si condanna per appoggi esterni?? i presunti nemici. La giusta rimostranza è una cosa, la bieca necessità di scontrarsi è altra. Gente cui l’adrenalina gioca brutti scherzi e non è detto che si “aiutino” per accrescere la violenza. Anarchia allo stato puro non intellettuale, che quella si accetta. Colpire un simbolo significa reagire ad oppressione? andava bene con il potere temporale della chiesa, ora non siamo oppressi, al massimo ci provano. Sarebbe come paragonare le nefandezze fatte con la rivoluzione francese dove esisteva il nesso su quello che successe. Qualche ipocrita, uno ce n’è, da la colpa alle istituzioni come se fosse semplice gestire quelle cose. Penso che si riferiva alla primavera araba dove chi comanda ordina di sparare sulla gente. Che dire ancora difronte a cotanta supponenza e pochi neuroni funzionanti? si confessi visto che ci crede, ma non da quel cardinale che pare dia i numeri senza possibilità di vincere niente. Un saluto.

  16. ilsanta scrive:

    L’unica frase su cui concordo almeno in parte è la seguente: “Con le loro violenze organizzate hanno fatto un favore ai signori della finanza internazionale. Il miglior regalo possibile.” Di fatto il contributo maggiore a questo regalo lo hanno fatto anni di silenzio, connivenza, sorrrisetti e scrollate di spalle di politici, amministratori e potenti di ogni sorta.
    Sul fatto che sia mancato un servizio d’ordine interno verrebbe da chiedersi se questo sia un obbligo dettato da qualche norma. A me risulta che Polizia e Carabinieri siano le “forze dell’ordine”, chiedere ai manifestanti che si sono radunati senza avere alle spalle l’appoggio fattivo di un partito, di provvedere loro alla loro e altrui sicurezza è sconcertante. Forse il Sindaco della capitale, quello che la sicurezza prima di tutto, e il ministro dell’interno, stessi slogan sulla sicurezza salvo poi votare in silenzio i tagli alle forze dell’ordine, non si sono accorti che la Poliza era schierata solo a protezione dei beni dei soliti potenti?
    Il fatto poi che la chiesa sia “un luogo dove i poveri sono aiutati e sostenuti” è una astrazione dell’autore, mi risulta che le chiese siano luoghi di culto, il che non giustifica i vandalismi ma rimette solo ordine dentro un caos immane.
    Peccato che fra tutti questi commenti di accusa alla sinistra nessuno si sia occupato della grande folla che invece compostamente ha manifestato la propria indignazione. Peccato perchè queste persone non se ne staranno buone molto a lungo, far passare questa parte della manifestazione sotto silenzio non credo servirà a placare le acque, anzi …

  17. macv scrive:

    Spaccano la statua della Madonna e invece di inorridire per la profanazione e indire una solenne processione per le vie di Roma e una S. Messa di riparazione, il card. Vallini che fa ? Parla di dialogo ! perchè non ci ha dialogato ieri con questi black block? perchè non si è fatto avanti coraggiosamente a prendersi gli insulti e gli sputi come Pannella , o perchè non ha rischiata di essere bruciato vivo come il poliziatto ? perchè questi conigli di preti parlano sempre di “dialogo” ma sono sempre ben nascosti e al sicuro nei loro palazzi ? e’ facile parlare di dialogo.. più difficile cercare di fermare i violenti, i teppisti.. ricordate la notte dei cristalli che segnò l’inizio delle imprese delle squadracce naziste?? anche allora i pavidi benpensanti invece di prendere le squadracce naziste e farle fuori pensarono bene di “dialogare”.. quello che è successo dopo è a tutti noto. perchè la storia non ci insegna mai nulla? Non c’era nessun buon cattolico presente alla profanazione che avesse il coraggio di fermare l’energumeno anche a costa dellapropria incolumità??? e non c’è nessun buon cattolico che oggi se la sente di fare a Roma una processione pubblica di riparazione ???

  18. macv scrive:

    Quanto alla grande maggioranza degli “indignados” pacifici che “non c’entrano nulla”
    consiglio a tutti di leggere l’intervista di Repubblica con un black block che dice “sapevano di noi, sapevano che era tutto organizzato” Sono venuti dalla Val di Susa i NOTAV, e gli indignatos pacifici lo sapevano . adesso fanno le “anime belle”..!!!!
    http://www.repubblica.it/politica/2011/10/17/news/black_bloc_piani-23345453/index.html?ref=HRER3-1

    • ilsanta scrive:

      Con tutta la campagna elettorale fatta dalla destra parlando di come loro la sicurezza l’avrebbero garantita, devono proprio essere i manifestanti pacifici ad intervenire mettendo a repentaglio la loro vita?
      Dove sono i fucili spianati di Bossi, le mitragliatrici al largo di Lampedusa, i soldati del prode La Russa, i vigili urbani del Sindaco di Roma che sfruttava ogni episodio di violenza al solo fine di intimorire i romani per poi dire che ci avrebbe pensato lui?
      Dove sono questi signori, pagati con soldi nostri e a servizio di una nazione, quando si trattava di proteggere la capitale?
      Forse solo le loro case e luoghi di lavoro sono degni di protezione?
      Non sarebbe ora che in Italia ognuno ritorni a fare il proprioo mestiere, i poliziotti a vigilare, i giudici a giudicare, i politici a governare, i manifestanti a manifestare …..

      • macv scrive:

        e secondo te se un poliziotto ,anche uno solo avesse fatto per difendersi quello che è successo al G8 contro Giuliani, non sarebbe poi stato messo in croce e processato? se i poliziotti avessero menato di brutto non sarebbero stati forse da te e da latri come te stigmatizzati come sbirri brutali??
        perchè i capri espiatori devono essere sempre i poliziotti? se non fanno nulla come in questo caso, sono accusati di “buonismo”, se fanno come a Genova sono accusati di “repressione”.. facile essere indignati sempre con gli altri..!!
        il cristianesimo ci ha insegnato anche fra l’altro che la responsbilità è individuale e che ognuno deve cercare di agire bene in prima persona non pretendere che lo facciano sempre e solo gli altri!!

        • lucio scrive:

          Grande macv.
          I poliziotti devono sempre subire e lasciar correre secondo molti,visto che l’Italia è un paese democratico.Ma la democrazia non può permettere tutto. Libertà ai cittadini,ma nel rispetto degli altri cittadini.

          “La mia libertà finisce dove comincia quella degli altri”
          Questo è il principio della DEMOCRAZIA !!!

          Se i sindacati e i comunisti non lo hanno ancora capito dopo oltre 100 anni ,vuol dire che non sono democratici.

          • Cherubino scrive:

            ma per favore ! stiamo tutti qui a chiedere maggiori fondi per le forze dell’ordine e invece tagli tagli tagli… lo sanno tutti che la Polizia fa fatica anche solo a fare manutenzione alle auto e ha problemi con i rifernimenti di carburante.

            E meno male che il governo che voleva tutelare la sicurezza. Forse avevano dimenticato di dire la sicurezza DI CHI volevano tutelare…

        • ilsanta scrive:

          Ma lei dove avrebbe letto una critica all’operato dei poliziotti?
          Smettiamola di confondere i ruoli o i compiti delle persone.
          Il poliziotto viene schierato dove gli viene ordinato e si comporta come gli viene ordinato di fare.
          Se le forze dell’ordine sono schierate in numero insufficiente o non ricevono le informazioni necessarie possono fare ben poco.
          Quello che si contesta è l’organizzazione della Polizia non i singoli poliziotti.

        • andrea scrive:

          Chiunque uccida DEVE essere processato! Se non altro per essere assolto per legittima difesa (come lo è stato il carabiniere Placanica dopo i fatti di Genova).
          Oppure pensi che il Valore della Vita sia relativo?

  19. Bonaventura scrive:

    E’ passata ormai una quarantina di commenti, compresi alcuni di quelli che si credono satana e invece sono solo dei poveri diavoli ( d’altra parte il Signore lascia ad ognuno la possibilità di scegliere LIBERAMENTE la propria strada). Possibile che nessuno abbia pensato alla possibilità che la Madonna abbia permesso che venisse distrutta una propria immagine per volgere al bene tanta profanazione?
    Se, tanto per non fare che un esempio, quel poveraccio incappucciato che ha gettato a terra la statua e poi l’ha calpestata con ostentata rabbia, si convertisse pubblicamente? Non sarebbe forse l’esito più clamorosamente provvidenziale di tanta manipolazione violenta (o violenza manipolata)? Forse il pensiero unico inizierebbe a traballare. Preghiamo tutti un rosario alla Beata Vergine Maria della Provvidenza, di cui proprio oggi la Chiesa celebra la ricorrenza. Anche non sperare è peccato.

    • john coltrane scrive:

      Giustissimo, mr Bonaventura.
      DIO mette in moto anche tramite questi fatti una riflessione: in questo caso: chi è x me la MADONNA?
      La Madonna ci viene presentata come il “puro sguardo a DIO”, come “il Paradiso terrestre nel peccato dell’uomo”.

      Forse ha voluto spaccare la statua xchè non abbiamo molta idea di CHI sia veramente la Beata Vergine nell’economìa della Salvezza.
      La saluto, buona giornata.

      • macv scrive:

        ma se nessuno ha il coraggio di dirgli che quello che ha fatto è male come potrà convertisi? come potrà cambiare le proprie azioni chi si sente giustificato e trattato con i guanti, perchè , poverini, “dobbiamo ascoltare ilo grido dei giovani” come ha detto con la solita retorica il priore di Assisi?? Se nessuno ha il coraggio di dire la verità come potrà questa persona sapere la verità? se tutto è scusabile, se tutte le azioni sono giustificabili, se si possono trovare attenuanti anche alla violenza più bieca, come potrà il violento convertirsi?? ma non vi ricordate gli anni di piombo, le brigate rosse, quanti che scusavano giustificavano fiancheggiavano i “compagni che sbagliano”
        Vogliamo ripetere la storia coi black block??

        • john coltrane scrive:

          La questione, mr MACV, va affrontata secondo i termini che ci indica il Signore: se non posso giudicare (nel senso di ‘condannare’), che devo fare?
          Devo prendere su di me; tutto quello che succede è perchè ci convertiamo NOI.
          Il guaio è quando pensiamo di essere già a posto, già “convertiti”, comprende?
          Ma solo se si vive x conoscere DIO “in Sè”, “prima che il mondo fosse”, siamo “veramente Suoi discepoli”.

          Buona giornata, mister.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Lei Bonaventura mi ha offeso perchè io non mi credo satana, e del resto non credo al diavolo, e poi sarà stata davvero la madonna o la statua della madonna a permettere certe certe violenze? O anche, sarà stato Gesù a lascissi profanare in croce o l’ha voluto il suo stesso Padre?

      Tante sono le domande e molte non degne di risposta, le sue, caro Bonaventura sono domande non intelligenti e certo non razionali.

      Mi faccia un piacere, se non sa opporre argomenti razionali non replichi in modo così banale.

    • ggian scrive:

      Aspetta e spera , stammi bene.

      • ggian scrive:

        Ops , il mio post è scivolato un po’ in basso . Mi riferivo all’ intervento del sig. Bonaventura qui sopra.

  20. bo.mario scrive:

    Leggo che qualcuno si lamenta perchè si parla male della sx, c’è la sx in Italia? Si cerca di mescolare le carte ma non funziona. Un certo sindacato arriva pure a fomentare le folle per un futuro che non sanno nemmeno loro qual’è’. Quando vanno al potere non sanno cosa fare, non ci capiscono niente della gestione, sono più portati all’opposizione. In Italia non c’è dx o sx ci sono dei furbetti che pensano alle loro tasche, tutti. Chi si fa manipolare non ci arriva. C’è lo zotico che riceve voti da chi non sa che non sarà capace di gestire le cose. Quando riusciremo a spazzare via questa fetecchia attualmente al potere, dx o sx non importa, faremo come Armstrong: un piccolo passo per l’uomo e un grande passo per l’Italia. Le istituzioni potevano intervenire prima? poi venivano accusate di fascismo. Giocate con il futuro dell’Italia? giocate. Un saluto.

    • ilsanta scrive:

      Le sembra che predisporre un adeguato numero di forze dell’ordine sia segno di fascismo?

    • lucio scrive:

      bo.mario si chiede se c’è la sinistra in Italia,e,aggiungo io, nel resto del mondo.
      NO,non c’è la sinistra,non c’è mai stata se non nella mente degli illusi,di chi si fa ingannare dalle belle parole di chi è ricco ed ha studiato e per continuare a vivere nella ricchezza senza lavorare,ha deciso che si doveva dare diritti e benessere economico a chi nel corso dei secoli è sempre stato sfruttato dai genitori,nonni e parenti vari di chi ha deciso che il poplo andava difeso e tutelato dai ricchi sfruttatori.Ma nessuno di questi “difensori “dei poveri ha rinunciato alle ricchezze che aveva.Anzi,molti se le sono viste triplicare.Non tutti.NO,non tutti i comunisti e i sindacati sono diventati ricchi.
      Chissà come mai !!! C’era e c’è chi può e non può diventare ricco a spese dei poveri anche fra i comunisti??
      Mah…non era un crimine sfruttare i poveri?? E non era il capitalismo lo sfruttatore??
      Per questo ha preso piede l’ideologia comunista.Solo che ha fatto forse più danni del capitalismo.Se non più almeno uguale.

  21. Maria scrive:

    Condivido la sua riflessione.
    Per quanto riguarda poi le dichiarazioni del card. Vallini, condivido, ma sottolineo che fare i buonisti con quelli che sanno bene cosa fanno e allo stesso tempo – come riferiva pochi giorni fa il Messaggero – trattare con rigidità e durezza i propri preti e collaboratori mi pare sia segno di quella triste «piaga», che Gesú denuncia con forza, che si chiama «ipocrisia».
    Speriamo che con la nomina del nuovo Patriarca di Venezia si vigili sulle qualità del candidato. I nomi che attualmente circolano con più insistenza lasciano un po’ perplessi.
    Speriamo che ci sia dato un futuribile cardinale italiano, vero pastore dal grande equilibrio umano e spirituale e che sappia posizionarsi con dolce fermezza tra i «rigidismi» e gli «aperturismi»…
    Beato Giovanni Paolo II prega per l’Italia!

  22. macv scrive:

    La verità è che dopo i fatti del G8 di genova le forze dell’ordine sono come paralizzate, devono fare ma insieme non-fare, agire ma non-agire, difendersi ma senza torcere un capello ai poveri rampolli ( bravissimi ragazzi secondo le loro madri) che intanto gli tirano estintori e cercano di dargli fuoco e di ammazzarli . Le forze dell’ordine sanno che in Italia saranno CRITICATE comunque, qualunque cosa facciano. Sanno che i politici a parole li sostengono in realtà li scaricano quando c’è qualche rogna. . Nessuno invece di quelli che hanno organizzato la manifestazione che abbia fatto AUTOCRITICA: sapevano benissimo che c’erano gli estremisti e sapevano cosa avrebbero fatto.
    Fare un po’ di autocrica no, compagni?? eppure pensate l’autocritica pubblica l’hanno inventata i comunisti: in Cina

  23. peccatore scrive:

    Hanno “profanato” anche Padre Tentorio, assassinato fuori della parrocchia, nelle Filippine. Stava là da più di 30 anni.

    L’eterno riposo donagli o Signore e risplenda per lui la (tua) luce perpetua!

    I cristiani danno davvero fastidio e sono tra i pochi ad essere davvero indifesi (dagli uomini). In un’ottica che guardi oltre le nostre meschine miserie c’è tanta gloria di Dio.

  24. peccatore scrive:

    Oggi è Sant’Ignazio di Antiochia: lo chiamavano l’illuminatore. Morì all’inizio del secondo secolo. Conobbe personalmente l’evangelista Giovanni. Scrisse sette lettere che ci sono pervenute. Nella memoria di questa chiesa nascente e perseguitata, nell’attualità dei martiri di oggi, buona lettura a chi vi si cimenterà.

    http://sanmamante.org/?page_id=424

  25. Reginaldus scrive:

    a me caro dott. Tornielli non fa alcuna “impressione”…A dissacrare la Chiesa e la sua fede sono stati da tempo gli uomini stessi della nuova chiesa, che a valore supremo della sua predicazione ha messo l’uomo e le sue rivendicazioni! Che cosa volete che importi loro della Madonna e del Crocifisso, quando i NOVI CRISTIANI hanno messo loro stessi da tempo e crocifisso e madonna tra le anticaglie di una devozione arcaica!!! Scandalizzati perché il fatto è accaduto a poca distanza dalla cattedrale del vescovo di Roma, il papa??? Ma quale papa e quindi quale cattedrale sua…

  26. cremonensis quidam scrive:

    Gentile dott. Tornielli,
    condivivo in toto il suo pensiero e mi associo alla Sua indignazione

  27. don Luca scrive:

    A leggere molti commenti non mi stupisce affatto la violenza di alcuni giovani: si capisce bene da chi hanno imparato, maestri vecchi e maestri nuovi, di varia coloritura, ecclesiale e politica.

    Quella parola di Gesù, imparate da me che sono mite ed umile di cuore, chissà perchè viene sempre citata molto poco.

    • Sal scrive:

      Egr. Sig. Luca

      La questione secondo me non è relativa ai maestri vecchi e nuovi o la violenza che è sempre esistita, la questione è molto più importante e seria.
      La questione è che se una divinità non sa difendersi da sé, non è nemmeno in grado di difendere tutti quegli altri che ricorrono a lei per avere guida e protezione.

      Ma non lo dico io, lo dicono le Scritture : ” Chiunque fa una difesa per lui ( il dio) dev’essere messo a morte questa mattina stessa. Se è Dio, si difenda da sé, perché qualcuno ha abbattuto il suo altare” ( Giudici 6.31)

      Che senso ha lamentarsi perché qualcuno ha distrutto la statua di una divinità, che non sa difendersi da sola. Che divinità inutile è ?
      “I loro idoli sono argento e oro,
      Opera delle mani dell’uomo terreno.
      Hanno bocca, ma non possono parlare;
      Hanno occhi, ma non possono vedere;
      Hanno orecchi, ma non possono udire.
      Hanno naso, ma non possono odorare.
      Hanno mani, ma non possono toccare.
      Hanno piedi, ma non possono camminare;
      Non esprimono suono con la loro gola.
      Proprio come loro diverranno quelli che li fanno,”
      ( Salmi 115.4-8)

      Non lo trova coerente ? Perchè pregare chi non sa nemmeno aiutare se stesso ? come potrà aiutare altri ?

      • Taddeo scrive:

        chi non rispetta l’immagine sacra che vede e può toccare come potrà mai rispettare la Divitità stessa che nno vede e nemmeno potrà mai ardire di toccare! Chi devasta nel poco devasterà anche nel molto.!
        Ricordati “Sal” Dies irae dies illae… io spero che tu ti converta prima: nno continuare ad abusare della pazienza di Dio!

      • vincenzo da torino scrive:

        “Che senso ha lamentarsi perché qualcuno ha distrutto la statua di una divinità, che non sa difendersi da sola. Che divinità inutile è ?”
        La questione è che se una divinità non sa difendersi da sé, non è nemmeno in grado di difendere tutti quegli altri che ricorrono a lei per avere guida e protezione.” Ha bevuto oppure vuole provocare oppure proprio così la pensa da esegeta fai da te? Il guaio è che trova anche la sua brava citazione bibblica! (povera Bibbia!)Incredibile!! Urge un bravo psicologo, senza offesa, ma con molta convinzione!

      • ggian scrive:

        Beh a me sembrano più razionali le parole di sal di molte altre lette fino ad ora ma certo la razionalità va a braccetto con il relativismo e quindi non può essere apprezzata da chi propugna valuri assoluti e non negoziabili . Amen.

      • vincenzo scrive:

        Caro Sal (Stato avanzamento lavori nella costruzione di un cervello),

        da tipico testimone di genova lei si dimostra profondamente stolto perchè ripete le stesse parole che farisei e peccatori rivolsero a Gesù crocifisso. E come quella generazione lei ed i profanatori riceverete la vostra ricompensa.
        Arrivederci.

  28. Taddeo scrive:

    ricordo che la Madonna disse a Fatima “… se la Russia non si convertirà spanderà i suoi errori per il mondo e questi porteranno guerre e distruuzioni… “. Come Papa Benedetto XVI precisò nel suo viaggio in Portogallo, il 3° segreto non si è ancora compiuto… e quello che stiamo vivendo ci era stato ampiamente preannunciato… ma siamo tardi e duri di cuore! Convertiamoci! e prepariamoci a quello che deve avvenire “…un vescovo vestito di bianco attraversava una città piena di morti e feriti… “

    • ilsanta scrive:

      “…un vescovo vestito di bianco attraversava una città piena di morti e feriti… “

      E’ in previsione un viaggio del Papa in Iraq?

  29. Sal scrive:

    Distinto Sig. Luis
    e ringrazio la sig.rina Anna per la sua difesa

    “Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; 22in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.” (Efesini 2.19 CEI 2008)

    Lei deve essere un po’ presuntuoso perché quel “voi” non è mica indirizzato ai cattolici che ancora neanche esistevano dato che la chiesa ha ufficialmente origine nel 313 ev. con l’editto di Costantino.

    Lei dice anche: “Gesù si rivolge a quelli che ha scelto, gli apostoli, la comunità dei Dodici.” — Ha ragione, ma la comunità dei 12 erano tutti Giudei mica cattolici. Perché mi critica dunque se ho scritto Giudei ? lo dice pure lei che il nuovo si chiama “Israele” fondato sui giudei, non è mica fondato sui Vaticani o Romani.

    Di che parla ! Perché si lamenta ? Lo sa bene che il cattolicesimo nasce con il sostegno di Costantino nel 313 e con la divisione tra il Sacro Romano impero d’oriente e di occidente. Infatti prima i vescovi si sposavano come indicato nelle scritture, le donne facevano “il diacono” come indica il vangelo, e lei sa bene che la frattura ebbe luogo perché Costantino dava la preferenza alla chiesa d’oriente che si ribellò quando quella di occidente iniziò con la venerazione delle immagini e i vescovi orientali si ribellarono nel VII secolo iniziando il periodo dell’iconoclastia….. Dai suvvia sig. Lui sia serio per una volta. Mica vorrà sostenere che i 12 erano cattolici vero ? o che quel voi si riferisca ai cattolici.
    Lo sa che nel 451 a Calcedonia si riunirono per definire il carattere delle “nature” di Cristo. Mentre l’Occidente accettò il simbolo redatto da questo concilio, le chiese orientali dissentirono, il che portò alla formazione della Chiesa Copta in Egitto e in Abissinia e delle chiese “giacobite” di Siria e Armenia.
    Lo sa bene che l’unità della Chiesa Cattolica è stata costantemente minacciata da divisioni su astruse questioni teologiche, soprattutto quelle riguardanti la definizione della dottrina della Trinità.
    Lo sa bene che quando la Chiesa d’Occidente aggiunse al Simbolo Niceno la parola filioque (latino, “e dal Figlio”) per indicare che lo Spirito Santo procedeva sia dal Padre che dal Figlio. Il risultato finale di questo emendamento apportato nel VI secolo fu una spaccatura allorché “nell’876 un sinodo [di vescovi] a Costantinopoli condannò il papa sia per le sue attività politiche che per non aver corretto l’eresia dell’aggiunta del filioque.
    Questa azione fece parte di quello che nell’insieme fu il rifiuto da parte dell’Oriente della pretesa giurisdizione universale del papa sulla Chiesa”. (Man’s Religions) Nel 1054 il legato pontificio scomunicò il patriarca di Costantinopoli, che, a sua volta, lanciò l’anatema contro il papa. Questo scisma portò infine alla formazione delle Chiese Ortodosse Orientali: greca, russa, rumena, polacca, bulgara, serba, e altre chiese autonome. Quelle che vorreste riunire ad Assisi, tutti divisi a pregare lo stesso Dio. Auguri se vi ascolterà. ma non sono questi i “voi”

    • vincenzo scrive:

      Caro Sal (Stato avanzamento lavori nell’ignoranza),

      da quanto ha scritto deduco che la sua cultura è tipica di chi legge wikipedia o quelle castronerie scritte sulla torre(fazione) di guardi(n)a dei testimoni di genova. Le comunico, giusto per renderla edotta, che i vescovi non si sposavano ma a volte nei tempi iniziali del Cristianesimo venivano scelti tra uomini sposati che abbandonavano la vita familiare (e relativi rapporti intimi con la moglie) per dedicarsi all’attività pastorale e di governo della Chiesa locale.
      Convertiti a Gesù invece di seguitare a vivere tra i pagani e la superstizione dei testimoni di genova.
      Arrivederci.

  30. bo.mario scrive:

    Qualche verità si è letta, è già qualcosa. La polizia non può reagire perchè ci sarà qualche magistrato che la incrimina. Strano paese l’Italia dove rischi la vita e anche la reputazione. In Inghilterra sono andati sulla repressione seria con qualcuno che non rispettava il bene comune. Non ci sono stati magistrati che li hanno incriminati. La polizia non deve intervenire ma essere rispettata, siamo riusciti a farli passare per servi del potere grazie a certa parte politica. Ci sono indignatos e indignatos e quelli veri hanno cercato di aiutare la polizia. Fatta l’Italia facciamo gli italiani, non ci sono ancora riusciti o non sono venuti bene. Un saluto.

    • ilsanta scrive:

      Capisco che repetita iuvant ma se la smettissimo con il qualunquismo sarebbe meglio.
      Prendere a sprangate un poliziotto è un atto criminale.
      Irrompere in una scuola e prendere a sprangate chi ci dorme dentro per vendetta è un atto criminale.
      I magistrati giudicano i crimini commessi.
      Se lei ritiene che vi siano caste che devono stare al di sopra della legge lo dica pure, lo fanno anche gli esponenti di questo governo, è in buona compagnia.

  31. diaconus scrive:

    DAVANTI A TALI NEFANDEZZE SI DOVREBBE SOLAMENTE INORIDIRE( sia che si tratti di una immagine sacra, sia che si tratti di un simbolo ebraico, buddista o islamico)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ma l’Italia è il paese del “ma” “però” si cerca semptr una giustificazione e si volta gabbana(stupendo l’editoriale sulla Stampa del Direttore calabresi) ieri Di pietro invocava la piazza, oggi chiede una “Reale bis” e più dura, gli italiani non cambiano mai!!!!!! sempre colpa degli altri. Nel Regno Unito (ma anche in Francia o in Sveziain questo paese ultra garantista la polizia può usare i proiettili di gomma) chi ha provocato disordini è in galera!!!!!! senza se e senza ma, mimorenni inclusi, i giudici sono stati severissimi in Italia si processano le forze dell’ordine, i notav, i teppisti di ogni risma fuori, i mafiosi escono perchè i giudici “non hanno tempo” per scrivere le sentenze, ma hanno tempo per continue interviste, partecipazioni a convegni e programmi televisivi.
    Un tale popolo merita questi politici, questi giudici, questi vescovi e questa teppaglia!!!!!!!

  32. Riccardo scrive:

    Apparentemente questo mio intervento è fuori del tema proposto sulla violenza contro cittadini inermi e i simboli religiosi; mi riferisco al caso di Buttiglione,filosofo cattolico, ed esponente dell’UDC, il cui partito ,come si ricorderà , minaccio’ di far cadere il governo guidato da Berlusconi, affinchè nominasse, come fece, candidato alla poltrona di commissario europeo dell’Istruzione questo bell’esemplare pugliese. Ebbene, Buttiglione, come ebbe LUI a rivelare – si veda l’edizione on line di Repubblica del 15 gennaio 2005″Buttiglione: “Io, cacciato dal pedofilo Cohn-Bendit” -dopo la bocciatura della sua candidatura , accus0′ di pedofilia il capo dei verdi europei presso cui ,poco prima,aveva cercato l’appoggio inutilmente per la sua elezione.Nota bene. Le accuse di pedofilia di Buttiglione a Cohn Bendit si rifanno ad un libro autobiografico di quest’ultimo che ne rivelava le insane iclinazioni del politico di strasburgo, uscito anni prima, e di cui il filosofo sapeva o avrebbe dovuto saperne l’esitenza, e quindi stare alla larga da simili esemplari, e non adularli per secondi fini.
    Ora quel bel esemplare di democratico e cristiano (democristiano alla Tabacci) di Cherubino ,famoso per il suo odio verso la logica,prima ancora che per gli insulti verso chi non la pensa come lui, sostiene che io avrei diffamato Buttiglione -vedi piu’ sopra il suo singolare intervento- perchè ho fatto corretto uso delle leggi della logica qualificando l’intellettuale di Puglia per la mediocrità che è, lui e il suo partito.
    Ed anche il comportamento dell’UDC , che si richiama a valori cattolici per poi violarli con queste mediocrità,,secondo me, è violenza dissacratrice della religione cattolica.

    • Cherubino scrive:

      ma ci faccia il piacere ! Lei ha offeso Buttiglione sul semplice presupposto, che fonda tutta la sua illogica requisitoria, che non poteva non aver letto il libro autobiografico di quel tale. Che pena che mi fa ! Cercare di dimostrare l’indimostrabile con tali argomenti più che far arrabbiare suscita solo pietà

      E’ poi singolare che per dimostrare le sue fantasiose tesi si rifaccia (senza peraltro linkarlo) ad un articolo di Repubblica. Mettetevi d’accordo con voi stessi almeno ! Repubblica è una fonte attendibile o no? Se lo è, allora andiamo a prendere un pò di articoli sempre accusati di falso dalla destra populista italiana e dal suo leader.
      Ma in ogni caso la citazione è inutile (leggete attentamente il post strampalato di Riccardo) perchè è cosa nota che Buttiglione non è stato nominato memebro della Commissione Barroso per le sue posizioni sull’omosessualità.
      La citazione poi è messa lì per far credere vera l’affermazione precedente, del tutto falsa, ossia che l’UDC avrebbe minacciato di far cadere il governo Berlusconi (atto che sarebbe stato comunque meritorio) per avere la candidatura di Buttiglione alla Commissione Europea. Fatto tutto da dimostrare e che comunque nel gioco politico è normalmente ammessa (quante volte Bossi ha minacciato di far cadere il Governo ? E i “responsabili” (che senso scrivere questo nome…) ? E Scaiola & Co. ?

      Noto infine che la destra sembra un pò infastidita dai richiami della Chiesa italiana sui politici cattolici. Proprio oggi un commentino negativo è scappato niente di meno che a Bondi (che in genere non esprime molto le sue emozioni). Sarà la paura che a furia di invocare politici cattolici la gente si accorga che il PDL non lo è più da un pezzo ?

      • Riccardo scrive:

        Interessante- si fa per dire- come per continuare a negare anche l’evidenza, il democristiano sostenga , alla maniera di San Tommaso, di vedere il link di repubblica non fidandosi evidentemente del suo prossimo , a cui a parole dá il suo rispetto;ma tant’é.http://www.repubblica.it/2005/a/sezioni/politica/buttig/buttig/buttig.html

        • Cherubino scrive:

          mah, un articolo che riporta due versioni differenti di un episodio. Roba inutile.
          E come ho detto ininfluente ai fini del discorso. Ma non ha niente di meglio ?

  33. Sal scrive:

    Distinto Sig. Luca,
    “un pastore deve fare il pastore. Quindi usa il plurale”
    Non per volerla contraddire, lei avrà le sue ragioni, ma dovrebbe prendere esempio dal Vangelo e il Maestro è uno. Più pastore di Lui :
    “Ma tu, quando fai doni di misericordia, non far sapere alla tua mano sinistra quello che fa la tua destra,” ( Mt. 6.3-4)
    “Ma tu, quando preghi, entra nella tua stanza privata e, chiusa la porta, prega il Padre tuo che è nel segreto;” ( Mt. 6.6)
    “Ma tu, quando digiuni, spalmati la testa [di olio] ” ( Mt 6.17)
    “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti, ma tu va e dichiara in ogni luogo il regno di Dio” ( Mt. 9.60)
    Lui parla al singolare. Veda lei.

    • don Luca scrive:

      Caro Sal, quindi avrei dovuto scrivere: Ma tu riparti dalla croce? La seguo: Ma tu Sal, riparti dalla croce e convertiti…

      • Sal scrive:

        Distinto Sig. Luca,
        mi converto ? a che cosa, alla croce ? Mi devo far uccidere anch’io ? Vede la scrittura dice che è meglio un cane vivo che un leone morto ( Eccl 9.4) e una mia amica qui sul blog ha scritto che è meglio un uomo poco saggio ma vivo che un grande saggio morto perché tutta quella saggezza andrebbe solo a vantaggio dei vermi.
        Io non credo alla croce e alle statue, io credo ad un altro tipo di vita, meno superstizioso, meno cerimonioso, meno miracoloso, senza idoli vani, più libero, senza i falsi maestri del sacro, dove non ci sono sacerdoti, ma dove ciascuno è sacerdote di sè stesso, dove la Ragionevolezza guida la mente dei giusti in grado di capire i propri difetti e in grado di modellarsi secondo i principi; in grado di tollerare il diverso senza avere la pretesa di convertirlo, dove l’unica religione è occhio per occhio, vita per vita, senza inutili buonismi e la falsa ipocrisia dei diritti “irrinunciabili”; con un altruismo che comprende le necessità degli altri ed è disposto all’aiuto reciproco, senza l’autista con la P38 che ruba un miliardo e mezzo pur essendo un “don” o ex “don”, senza necessità dei “don” bancomat, e senza il bisogno di una banca, pronti alla comprensione e all’aiuto reciproco, che sappia pregare anche in mezzo ai campi, che riesce a vedere la Gloria di Dio anche nei boschi, e che rimane meravigliato per es. dal collo della giraffa, dallo spettacolo del cielo notturno o dal volo di un calabrone. Che non abbia bisogno di stare a battersi il petto di fronte ad un polveroso simbolo scolastico, in mezzo alla puzza dell’incenso e la cantilena dei lamentosi misteri. Soprattutto che non abbia necessità dei essere un crociato dato che si parla di restaurazione.
        Lei sa meglio di me che il simbolo cristiano non era la croce ma il famoso pesce” ( ichtys) evidentemente Gesù voleva che diventassi un pesce….e voleva farmi capire che “il pesce, essendo un animale che vive sott’acqua senza annegare, può entrare nella morte restando vivo. Non mi pare che Costantino abbia fatto le bandiere con il pesce vero ?
        Quindi perché mi dovrei convertire alla croce ?Quello è il simolo della morte per questo Costantino lo ha usato. Io credo di non aver bisogno di ripartire. Sono già arrivato. Perché dovrei ? Ho già raggiunto la meta, forse è lei che ha sbagliato strada e deve ripartire. Ma lo sa dove deve andare ?
        Con stima la ringrazio della sua risposta.

      • lauraromana scrive:

        Reverendo Don Luca, questi blog sono per chi non ha nulla da fare, quindi inibiti a me che essendo una madre di famiglia , lavoro dodici ore al giorno e spesso anche quattordici.
        In ogni caso leggendo ogni tanto e intervenendo raramente , mi sino convinta che con certi atei rabbiosi e con altri catto-confusi, è tempo sprecato che più proficuamente si può imiegare pregando ; implorando da Dio la Sua infinita Misericordia per chi proprio non vuol capire; per chi accecato dalla superbia vuol farsi una chiesipola a sua immagine; per chi si ostuina a cercare altre strade finendo nelle secche dell’inconcludenza e in vie senza sbocco.
        E preghiamo sempre la Madonna Santissima, che è Madre, di avere pietà di chi la insulta e la offende e di ottenergli la conversione , in modo che possa prima di morire riconciliarsi con Dio.

    • giovannino scrive:

      Sono rimasto scosso e turbato dalle immagini della profanazione , tanto più in quanto non nascondo la mia simpatia verso gli indignados . Capisco che i black block non c’ entrano molto , in realtà , con gli indignados , ma non c’è dubbio che non ci si può lavare le mani di questo e di altri fattacci . E’ doveroso non dare nessuna solidarietà a questi banditi . Al tempo stesso , non si deve cadere nell’ emotività e le parole del Vescovo ausiliario di Roma , sono un esempio di capacità di mantenere l ‘ uso della ragione , anche quando si è ingiustamente offesi . Quando tutti chiedevano una pubblica condanna ecclesiale di Berlusconi , il Santo Padre , senza nominarlo , disse ” la Chiesa odia il peccato , non il peccatore ” citando non so quale santo medievale . Mi ricordo che mi chiesi se non fosse una sorta di trattamento di favore verso il Premier . Mi fa piacere sentir ripetere il concetto in circostanze non sospette. Dobbiamo odiare il gesto vile e spregevole , più che i suoi autori , che evidentemente non sanno quello che fanno . Ciò non toglie che andrebbero identificati e messi in condizione di non nuocere , non per vendetta , ma perché la società ha diritto di difendersi .

  34. macv scrive:

    avete perso il senso dei simboli.
    quando i nazisti spaccarono le vetrine dei negozi ebrei questo era un simbolo.
    quando i rivoluzionari russi bruciarono le icone questo era un simbolo.
    quando i black bloc spaccano la statua della Madonna questo è un simbolo.
    non bisogna essere ipersensibili o visionari per rabbrividire e vedere in questo un cattivo presagio.
    ma voi siete così insensibili, così ottusi, così, privi di immaginazione da dire .
    e che sarà mai? è solo una statua di coccio spaccata!
    ne riprleremo(se potremo) fra qualche anno!

    • ilsanta scrive:

      Se non vede la differenza fra i pochi ed i molti è un suo problema.
      Se i pochi che hanno sfasciato tutto fermassero i molti che hanno pacificamente manifestato, ebbene questa sarebbe una vittoria per gli uni ed una sconfitta per gli altri.
      Non è possibile annullare un movimento di tale portata (e ancora non abbiamo visto niente) a causa di alcuni criminali esaltati, troppo facile.

  35. giovannino scrive:

    caro Sal , tu hai il potere di farmi rivalutare il Sant’ Uffizio , del quale io sarei una probabile vittima . Ma certo la tua opera di confusione delle menti con esegesi stravaganti e provocatorie sono la dimostrazione che una guida nella interpetrazione delle Scritture è utile , magari per poi criticarla …

    • Sal scrive:

      @ Giovannino
      Distinto sig. Giovannino, io non sono un gran saggio, ma mi sembra che lei sia un po’ particolare. Forse abbiamo circuiti mentali diversi e il suo è certamente migliore del mio. Ma che se ne fai una guida nell’interpretazione delle Scritture, se poi la deve criticare ?
      Secondo me se l’accetta la deve seguire. Se non la vuole seguire non ne ha bisogno. Segua la sua Ragione, ma se vuole solo contestare non ha senso le pare ?

      Nessuno assumerebbe mai un maestro per dirgli che non serve. O l’accetta o lo rifiuta. Ha mai visto il film Karatè Kid ? Quello voleva imparare il karatè e il maestro gli faceva mettere la cera alla macchina o verniciare la staccionata.
      Se assume il maestro deve seguirlo. Altrimenti meglio che vada la mare o vedere i pesci no ? Però mi era sembrato che lei è per il Sant’uffizio, si chiamava “Inquisizione,” quelli che ce l’avevano con le streghe perché avevano il gallo e non regalavano le uova ai preti oltre al resto.
      Non si scopra così, io eviterei l’inquisizione. Sa non ha fatto una bella figura nella storia. Alcuni lo ricordano ancora.
      Wikipedia dice : “ Da una stessa fonte cattolica si ricava il ventaglio degli obiettivi perseguiti dal tribunale dell’Inquisizione. Stabilito che l’Inquisizione si propose, nel corso della sua lunga esistenza, di perseguire soprattutto gli eretici, ossia coloro che «dogmatizzano contro la fede cristiana e generalmente contro la religione»”
      Ma non diceva Gesù di scuotere la polvere dai piedi quando non li avessero ascoltati ? Le pare coerente ? Hanno ucciso un sacco di brava gente perchè non voleva ascoltarli .. vuole finire al rogo anche lei o lei è ancora confuso ? Mi sa che non ha speranza.

      • giovannino scrive:

        caro Sal , una breve replica , facendoti credito della buona fede della tua partecipazione al blog , su cui altri esprimono ragionevoli dubbi . La mia posizione è abbastanza comprensibile , credo , e la illustro con un’ analogia. Il bambino nasce che deve imparare molte cose e ha bisogno , nel suo stesso interesse , di guida e consiglio dei genitori per affrontare il mondo . Quando poi cresce e diventa adulto , è giusto che assuma le proprie responsabilità e anche che dissenta , motivatamente , dai genitori , sempre col rispetto dovuto ( IV comandamento ) . Allo stesso modo chi nasce o rinasce ( il mio caso ) alla fede , deve essere disponibile a imparare da chi è in grado di insegnargli . Se però su qualche punto si sente adulto e , in coscienza , si trova a dissentire dagli ” educatori”, farlo è un diritto e anche un dovere , perché si deve ascoltare la propria coscienza . Naturalmente è problematico, in concreto , separare un atteggiamento puerile da uno adulto . Anche per questo l’ Inquisizione è stata una cosa orribile, che ha condannato molti innocenti , oltretutto spesso per ragioni politiche e non religiose e mi offendi a dipingermi come un difensore di questo gravissimo errore. In realtà sono favorevole ad un maggiore liberalismo , anche all’ interno della chiesa cattolico-romana . Tuttavia può essere utile un parere non vincolante , ma “ufficiale ” e questo dovrebbe forse essere il compito del Sant’ Uffizio . Dico questo per quanto riguarda il dissenso puramente dottrinale . Quando poi ci si trova di fronte a chi pretende di avere un carisma profetico o un rapporto privilegiato con il soprannaturale ( ad es. Medjugore ) , è necessario rimettersi al parere della chiesa istituzionale , per evitare scismi e conflitti violenti . Ci sono poi dei casi , come il tuo , dove non serve il Sant’ Uffizio per constatare che si tratta di un’ atteggiamento immaturo o , peggio , di mala fede .

        • Sal scrive:

          @ giovannino
          Trovo molto equilibrato e logico il suo ragionamento che condivido relativo alla crescita e la capacità/responsabilità di accettare la guida durante ‘infanzia e prendere decisioni personali da adulti. Non condivido invece il suo :
          “Tuttavia può essere utile un parere non vincolante , ma “ufficiale ” e questo dovrebbe forse essere il compito del Sant’ Uffizio”

          Perché ? Il ragionamento intorno all’inutilità delle religioni (tutte) non include la validità di un ente che certifica il parere di una chiesa o di una religione. Se non serve non serve. Nè l’ente che certica nè la religione certificata.
          In fondo il Testo è stato fatto scrivere per tutti anche per gli immaturi come me che sono pure in mala fede. Ma che vuol farci dovrebbe girare la sua lamentela a Dio e chiedergli perché si è permesso di certificare la vita anche a chi non ha bisogno della certificazione d’ufficio della sede ufficiale.
          Per capire che il sole sorge ogni giorno, non ho bisogno di certificazioni né di andare a Medjugoje, per vedere il più grande miracolo quotidiano mentre sento il gallo che canta e mi da la sveglia, mentre sembra che il “Crimen Sollecitationis” sia stata la certificazione per la copertura del “chiacchiericcio”.
          Quelli si che avevano bisogno di sollecitazioni dall’alto a coprire i crimini dal basso. Mentre Gesù Cristo non essendo un prete (come me) condannò i preti. Chissà come mai ? Forse cercava di avere un rapporto privilegiato con il soprannaturale che doveva essere certificato da Caiafa, ma poiché quello era ebreo, Giudeo, e lui era cristiano, non ci è voluto stare o sarà stato in mala fede ?

  36. L'organista scrive:

    Che tristezza e che amarezza!!!! che pena pensare che in questo periodo c’è che deve comprarsi la macchina nuova, magari dopo essersi sacrificato per averla, o chi si deve rimboccare le maniche per mettere a posto il proprio negozio, la propria casa o ciò che è stato perso. E il tutto mentre si assiste alle solite chiacchere di solidarietà a cui però non si sà se seguiranno i fatti e gli aiuti concreti. Il dolore di vedere le persone che hanno subito tutto questo, vittime innocenti, che hanno la colpa di essere stati lì in quel posto e in quell’ora.

    da figlio di Dio, mi ha fatto pena nel vedere quella persona che è già PERSA per sempre: il gesto di avere frantumato orgogliosamente la statua della Mamma…..è una cosa ABOMINEVOLE
    Al di la di essere cattolici o no, oltre a tutto quello che è stato fatto, si è trattato di un gesto di inciviltà e cattiveria

    Spero solo che alle chiacchere di condanna e solidarietà seguano i fatti….

  37. L'organista scrive:

    spero che quelle povere persone che hanno perso la macchina o la vetrina vengano aiutate veramente. Ai persi che hanno oltraggiato la Mamma e il crocefisso spero intervenga la misericodia di Dio

    • ilsanta scrive:

      Spero altresì che tutte le persone pacifiche che hanno manifestato a Roma e che non possono permettersi la macchina o che si trovano a mandare i figli in scuole disastrate vengano aiutate veramente.

  38. ritaroma scrive:

    secondo le ultime new , tutti sapevano, anche gli stessi indignatos,…… allora come mai a questi delinquenti gli è stata offerta Roma su un piatto d’argento?
    Per costoro entrare in una chiesa e fare ciò che hanno fatto era ‘azione più logica del mondo – in quantol’unica cosa che sanno fare bene anche in questo blog è parlare male, denigrare, insultare la Chiesa, i suoi ministri, e i cattolici in genere!
    cosa staranno pensando i genitori di quel ragazzo “infiltrato” che ha perso due dita della mano?
    Sabato 22/10 dalle ore 15 partirà da S. Pietro x arrivare a S.Giovanni in Laterano un pellegrinaggio0 x celebrare la memoria liturgica di Papa Wojtyla!

  39. bruno frusca scrive:

    Rispondo io alla domanda di SAL che chiede “… Ma lei non sa proprio vivere senza preti ? …

    Rispondo con parole non mie ma con un pensiero di Don Milani.
    A chi gli chiedeva perchè avesse
    deciso di farsi cattolico e addirittura prete rispose:…
    ” Sono diventato cattolico per farmi assolvere dai miei peccati e mi sono fatto prete per assolvere i peccati di quanti mi chiederanno di farlo..”

    Le ricordo che Don Milani maturò la sua decisione di farsi prete davanti al cadavere di un giovane sacerdote morto durante un bombardamento -
    In quella circostanza disse a Don Bensi… ” Io prenderò il suo posto… ”

    per CHERUBINO : mi commenti, se vuole, ma serenamente, perchè non intendo aprire una querelle, questa affermazione , che mi sembra l’ opposto di quanto affermato oggi a Todi dal cardinal bagnasco

    ” … Occorre dire ai nostri vescovi (…) di lasciar perdere i – Valori non negoziabili – perchè in politica bisogna negoziare per raggiungere sintesi migliori e perchè quell’ ambito spetta ai laici, che non possono subire scomuniche perchè si inoltrano nella difficile arte della mediazione… ”

    Credo che lei conosca quale politico italiano ha fatto questa affermazione.

    Cordialità
    Bruno Frusca

    • Sal scrive:

      @ Bruno Frusca.
      Perdoni la domanda semplice, ma per prendere quella decisione – “ farsi assolvere dei peccati, e per assolvere i peccati” – c’era proprio bisogno di farsi prete ? Non avrebbe potuto farlo anche da laico ?
      Secondo lei solo ai preti vengono rimessi i peccati ?
      “non a motivo delle opere della legge, ma solo per mezzo della fede verso Cristo Gesù” ( Galati 2.16) – Per avere fede on c’è bisogno di essere preti . Vero ?
      “affinché siamo dichiarati giusti a motivo della fede verso Cristo” ( Galati 2.16)
      Cristo no era un “religioso” era un Maestro laico.

    • Cherubino scrive:

      La commento (serenamente) volentieri. La frase di Rosi Bindi che lei cita, riportata comunque da terzi, è un pò sintetica (probabilmente il discorso reale era un pò più “disteso”).
      Se si legge però tutto l’articolo in cui viene citata la Bindi, può vedere che si parla del concetto di mediazione in politica secondo il pensiero di Giuseppe Lazzati.
      Lei saprà che Lazzati è stato un grande politico, e anche un uomo di grande cultura e spiritualità cristiana. Già dichiarato Servo di Dio è in corso la causa di beatificazione.
      L’azione politica (ma sarebbe meglio chiamarla, da un punto di vista cristiano, “servizio politico”) non è fondata sulla forza, ma sul convincimento, sul “portare alla propria posizione” il consenso altrui. E’ appunto mediazione, negoziazione. Dire ad un politico di non negoziare è una contraddizione in terminis. Dire ad un politico di smettere di cercare accordi, evitando il male maggiore cedendo su qualcosa, è alla fine controproducente. Per avere 100 -che comunque non si avrà- si rinuncia a 50.
      Se ne rese conto Benedetto XV quando revocò il “non expedit”, molto prima dei Trattati Lateranensi, quindi in un contesto politico italiano che era tutt’altro che cattolico.
      In questo caso, è sempre opportuno ricordare che in teologia morale vale la distinzione tra cooperazione al male formale e materiale, prossimo o remota.
      Il card. Ratzinger ebbe a ricordarlo ai vescovi USA, che chiedevano se era lecito per un cattolico votare politici abortisti. La risposta fu che non costituisce peccato se vengono votati
      a) non per le loro posizioni abortiste,
      b) per un serio motivo di convenienza,
      c) procurandosi di attenuare secondo le proprie possibilità l’aspetto non desiderato.
      In tal caso si parla di cooperazione remota materiale.
      Ugualmente per un politico che faccia parte di un governo in cui vi sono esponenti che hanno posizioni contrarie ai valori non negoziabili, ciò è lecito se
      a) non si condivide l’azione di governo a motivo di tali posizioni
      b) per un serio motivo di convenienza, che può essere ad esempio quello di ritenere che questo sia il modo migliore per arginare una legiferazione contraria a quei valori,
      c) si agisca per alimentare la tutela dei valori non negoziabili, nell’ambito dei propri poteri e delle proprie responsabilità.

      Va ricordato in questo discorso che neanche i governi di centro-destra sono realmente anti-abortisti, quindi ad interpretare i valori non negoziabili come un non condividere responsabilità di governo con chi va contro di essi, equivale ad una sorta di mini non expedit, un’uscita dalla scena politica dei cattolici. Con risultati che sono chiaramente paradossali.

  40. bruno frusca scrive:

    Scusate .
    naturalmente dovevo scrivere Cardinal Bagnasco
    grazie scusate

  41. Luis scrive:

    Cara sig.ra Anna,
    io redarguisco Sal perché pur di attaccare la chiesa cattolica ed i cattolici è disposto a violentare la Scrittura. Voglio solo sperare che la sua sia ignoranza, perché altrimenti le sue responsabilità sarebbero tremende.

    Mi chiede se gli apostoli erano giudei? Ebrei? Israeliani? Guardi, tecnicamente, nessuno di questi, in senso stretto gli apostoli, o la maggior parte di essi, erano galilei.

    “Passata quasi un’ora, un altro insistette dicendo : « In verità, anche questi era con lui: infatti è galileo ». Allora Pietro cominciò a imprecare e giurare: « Non conosco quell’uomo” (Lc 22, 59).

    Ma giudei e galilei erano tutti ebrei che credevano nel Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe e che attendevano il Messia, l’unto del Signore che li avrebbe liberati.

    Allora questa chiesa da chi è stata fondata? Certamente è Gesù che ha fondato la chiesa, dando a Pietro il compito di guidarla e di garantirne la fede.
    “Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai ritornato, conferma i tuoi fratelli” (Lc 22, 31)
    La prima comunità dei dodici apostoli con a capo Pietro e poi Giacomo (il cugino di Gesù) fu la prima chiesa di Cristo e risiedeva a Gerusalemme. Questa chiesa, per impulso dello Spirito, si diffuse rapidamente fino a raggiungere Roma, la capitale dell’impero. Tale sede testimonia ancora il martirio di Pietro, la roccia salda della fede.
    Il popolo eletto dell’Antico Testamento è il popolo che Dio s’è scelto, un popolo nomade, rozzo, pieno di peccati e facile al tradimento. Ma Dio si è fidato di questo popolo dal quale ha tratto la nostra Salvezza Gesù Cristo.
    “Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità” (Es 34, 8-9).

    Un caro saluto, in pace.

    • Sal scrive:

      @ Luis
      E’ vero caro sig. Luis ha ragione lei. Il Lupo per de il pelo ma non il vizio. Mi congratulo. Assodato che si tratta del popolo d’Israele, esso si divideva in Regno di Israele 10 tribù e Regno di Guida 2 tribù ( Giuda e Beniamino) dicendo Galilei lei fa riferimento al luogo dove vivevano gli apostoli, come dire tutti cattolici e poi specificare che sta parlando del cattolici di Milano.

      Erano Giudei che vivevano in Galilea, vero, ma non cambia la sostanza del ragionamento. Non erano cattolici. Di quelli che come lei scrive, dovrebbero essere sottoposti alla direttiva di un bugiardo, codardo, ipocrita che Gesù stesso chiama Satana.( Mt. 16.23) Ha rinnegato il suo Signore ?( (Lc 22.59) Fu rimproverato da Paolo ? ( Gal 2.14). Bel capo vi siete scelti. Davvero complimenti. Siete rimasti sull’esempio.
      Questa chiesa da chi è stata fondata ? DA Costantino con l’editto del 313 ev. e da alcuni furbacchioni che volevano far credere che c’era stata pure una “donazione”. ( Vedi Wikipedia Donazionde di Costantino)

      Gesù Cristo non ha fondato nessuna religione. Non ha lasciato nessun capo. “Gli altri dieci, avendo udito questo, si indignarono contro i due fratelli. Ma Gesù, chiamatili a sé, disse: “Voi sapete che i governanti delle nazioni le signoreggiano e che i grandi esercitano autorità su di esse. Non sarà così fra voi; ma chiunque vorrà divenire grande fra voi dovrà essere vostro ministro, e chiunque vorrà essere il primo fra voi dovrà essere vostro schiavo.” ( Mt. 20.24) – Ha solo indicato un tipo di vita esenta da ipocrisia.

      Lei dice anche: – “La prima comunità dei dodici apostoli con a capo Pietro e poi Giacomo (il cugino di Gesù) fu la prima chiesa di Cristo e risiedeva a Gerusalemme.” – In questa frase lei ha fatto un doppio errore caro Luis, non era Pietro a capo della comunità ma Giacomo e non era (cugino di Gesù) ma fratello di Gesù. Dovrebbe leggere meglio o comprarsi occhiali migliori.
      “Verso quello stesso tempo il re Erode mise mano a maltrattare alcuni di quelli della congregazione. Soppresse Giacomo fratello di Giovanni con la spada” ( Atti 12.-2) Il cugino di Gesù era già stato ucciso.

      Invece quando Pietro ebbe smesso di Parlare, Giacomo (figlio di Maria inseme a Giuseppe, Simone e Giuda Mt. 13.55) “rispose, dicendo: “Uomini, fratelli, uditemi. Simeone ha narrato completamente come Dio per la prima volta rivolse l’attenzione alle nazioni per trarne un popolo per il suo nome.” ( At. 15.13-14) Essendo quello che concludeva quella riunione dimostra di essere colui che prendeva le decisioni nel gruppo. Ma lei può credere a ciò che preferisce, però se fa una difesa così debole della sua tesi, chi legge si accorgerà facilmente della frode. Sia più cauto. E non dimentichi che i cristiani hanno pure dato fuoco alla città. A quei tempi non erano così teneri. Ricordi Ipazia e i crociati o la ruota e le pere.
      p.s. l’inquisizione ha solo cambiato nome non è sparita. Vero ?

  42. umberto scrive:

    sal… Emerito… Egregio…le tue giornate le passi ad insultare e denigrare i cattolici? persone che manco conosci? come ti permetti? non hai altro da fare? cosa sei un parassita?, gli anni passati a studiare e riflettere perchè non li davi ad un galeotto? così almeno non li sprecavi. Altro che psicoterapeuta, per te ci vuole un bravo esorcista, in sub ordine vai a zappare la terra, così quando tiri fuori un lombrico le fai a lui le tue ” catechesi “, tra esseri della stessa specie vi intenderete a meraviglia ( senza offesa per il lombrico ). Non ci sono parole…peggiori ogni giorno che passa, le tue elocubrazioni mentali tieniteli per te!!! leggerti è vergognoso, vergognati !!! dillo a chi ti legge senza conoscerti, perchè scrivi, coraggio dì la verità! Dillo!!!

    • Sal scrive:

      @ Umberto

      Distinto sig. Umberto, non capisco dove sia l’insulto. La denigrazione vtr = “parlare male di qualcuno o di qualcosa danneggiandone la reputazione, l’onore, il credito.”
      Io non parlo male, faccio riflettere a chi ha un pizzico di grano salis nella zucca, su quello che il Vangelo e le Scritture riportano. Poi ciascuno di quelli che ha grano salis, trae le sue conclusioni. Se lei ha piacere a riporre fede in un uomo di 2 millenni fa che Gesù chiamava Satana e che era un ipocrita è affar suo. Non è un offesa, è un fatto. Se lei ha piacere a riporre fede in una statua, è affar suo, ma se è una divinità dovrebbe essere in grado difendersi da sé, altrimenti come proteggerà altri ? Capisco che lei possa avere idee diverse, ma perché si risente se dico la Verità ? Di cosa mi dovrei vergognare di aver citato le Sacre Scritture che non ho scritto io o di aver ricordato la storia ?
      Perché scrivo ? Per raccontare la verità e dividere il grano dalle zizzanie. La luce dalle tenebre. Ancora non l’ha capito ? Se non le piace quello che scrivo eviti di leggere, che posso dirle non la obbliga nessuno. E’ rimasto ancora al tempo delle eresie e dell’Inquisizione ? Non ci faccia caso, è solo un chiacchiericcio che vi seppellirà !
      Stia bene

      p.s. I lombrichi”“LA REGINA Cleopatra li dichiarò sacri. Aristotele li definì le viscere della terra. Charles Darwin credeva che avessero un ruolo importante nella storia del mondo”

      I lombrichi meritano la sua ammirazione. È vero, sono viscidi e strisciano. Il suo corpo è costituito da segmenti anulari che sembrano una fila di ciambelle in miniatura addossate l’una all’altra. Ciascun segmento è mosso da due fasci di fibre muscolari. Un fascio, posto sotto l’epidermide, avvolge il lombrico in senso circolare. Sotto questo strato c’è il secondo fascio che si estende longitudinalmente. Il lombrico si muove grazie alla distensione e alla contrazione di questi due fasci muscolari, tendendo segmento dopo segmento con un ritmo che produce movimenti flessuosi.
      il suo corpo è pieno di organi di senso: in un solo segmento ce ne sono ben 1.900. Questi recettori conferiscono al lombrico il senso del tatto, quello del gusto e la capacità di percepire la luce. Fa presa sul terreno grazie a piccole appendici filamentose dette setole. Ogni segmento ha alcune serie di setole che agiscono un po’ come i remi di una barca. Il lombrico le protende, si trascina e poi le ritrae. Può “vogare” in entrambe le direzioni usando una serie di setole alla volta oppure, se è spaventato, può ancorare un’estremità del corpo mentre ritrae rapidamente l’altra. Il sincronismo con cui manovra queste setole farebbe invidia a una squadra olimpica di canottaggio.
      Quando i lombrichi si dimenano sulla superficie del suolo, agiscono come aratri in miniatura. Sgranocchiando la loro strada di concime, terra e vegetazione in putrefazione, producono escrementi, e lo fanno in enormi quantità. Si calcola che i lombrichi attivi sotto i verdi campi dell’Inghilterra sfornino annualmente circa 20 tonnellate di escrementi per ettaro. Quelli che vivono nella valle del Nilo sono ancora più sorprendenti. Possono depositare fino a 2.500 tonnellate di escrementi per ettaro. Scavando la terra, facilitano la circolazione dell’aria, l’assorbimento dell’acqua e la rendono più fertile.
      Alcuni scienziati hanno scoperto che l’apparato digerente dei lombrichi trasforma le sostanze nutritive in forme assimilabili dalle piante, pertanto i rifiuti dei lombrichi sono ricchissimi di cibo per le piante. Inoltre passando attraverso l’intestino molti microrganismi dannosi contenuti nel letame e nella vegetazione in decomposizione vengono eliminati. Quindi, i lombrichi nutrendosi puliscono il terreno. Come un impianto di riciclaggio ideale, mentre producono cibo nutriente smaltiscono i rifiuti.
      Lo straordinario potere di riciclaggio dei lombrichi viene sfruttato dall’industria che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Un’azienda dell’Australia utilizza complessivamente 500 milioni di lombrichi in diversi impianti per il trattamento dei rifiuti. I lombrichi sono collocati in appositi contenitori e viene loro somministrato un pasto fatto di letame suino o rifiuti umani misti a cartastraccia triturata e ad altra materia organica. Questi animaletti consumano ogni giorno una quantità pari al 50-100 per cento del loro peso corporeo e producono un fertilizzante ricco di sostanze nutritive per le piante ampiamente diffuso sul mercato. Da alcuni studi è emerso che i lombrichi possono anche essere impiegati come cibo. Contengono gli stessi benefici amminoacidi del manzo. Pesati asciutti contengono il 60 per cento di proteine, il 10 per cento di grassi, nonché calcio e fosforo. In alcuni paesi si mangiano già torte di lombrichi. In altre parti del mondo si mangiano lombrichi fritti e anche crudi.
      Magari i lombrichi non diventeranno mai gli animali più simpatici del mondo, ma senza di loro il mondo sarebbe certamente diverso. Perciò la prossima volta che contempla un bel paesaggio campestre pensi all’esercito di lombrichi che sono sotto i suoi piedi, impegnati ad arare, rendere fertile e conservare quel bel panorama. I lombrichi sono gli organismi ideali per misurare l’inquinamento dell’aria e del suolo, sostiene lo zoologo Steve Hopkin. Abbondanti e a buon mercato, questi umili animaletti sono più efficienti di costose apparecchiature tecnologiche”
      Non ci vede la sapienza del Creatore nel lombrico ? Non si sente spinto a ringrazialo per averlo fatto così bene e di questa utilità ? La ringrazio per avermi paragonato. Dimostra l’ utilità e che lei ragiona sempre al contrario.
      Sorrida alla vita.

  43. umberto scrive:

    Emerito… Egregio…e aggiungo Distinto…come volevasi dimostrare….la Verità!!! perchè scrivi non l’hai detta, bravo! continua così! tra poco raggiungerai i punti necessari per vincere un bel ” ercolino sta sempre in piedi “. I consigli del mio precedente post restano validi…scegli.

    • Sal scrive:

      “Perché scrivo ? Per raccontare la verità e dividere il grano dalle zizzanie. La luce dalle tenebre. Ancora non l’ha capito ?”

      Ma allora non sa leggere !

  44. macv scrive:

    la disastrosa moda di parlare in tono mieloso dei nostri prelati rasenta ormai il ridicolo.:
    secondo il card. vallini la distruzione della statua della Madonna è stata sbagliata perchè “ha offeso i sentimenti dei credenti”. secondo Bagnasco la violenza è da condannare perchè ha “turbato” i manifestanti pacifici. poverini!! persone sensibili!!
    ma vi rendete conto? qui si assiste a una guerriglia urbana ad atti di puro vandalismo e ad atti blasfemi ed iconoclasti e si parla “sentimenti” offesi e “turbamenti” come se si trattasse di bisticci fra ragazzini o signorine della buona società!! mai linguaggio è stato così lontano dalla realtà, così edulcorato…. Ci srebbe da ridere se non da piangere.. se questo è il linguaggio dei prelati, cosa ci si può aspettare da una Chiesa che non sa più , che non riesce più, in nessuna situazione, a parlare in modo coraggioso , netto???

    • Sal scrive:

      C’era anche il crocifisso non solo la statua.

    • ggian scrive:

      Condivido . Ormai sembra che gli alti prelati abbiano paura di dire le cose in modo chiaro , evidentemente vogliono avere la possibilità di girirare la frittata ( contestualizzare) se dovesse essere necessario.

  45. umberto scrive:

    p.s. la filippica sui lombrichi te la potevi risparmiare… sempre vermi restano che si nutrono di m….da, a buon intenditor……

  46. andrea scrive:

    I manifestanti più che “indignados” mi sembrano “sprovedutos”. Continuano a praticare vecchie forme della politica di piazza (il megacorteo) per veicolare “novità” politiche e sociali… Inevitabilmente sono cascati dal pero…
    Mica è facile essere “semplici come le colombe e prudenti come i serpenti”! Innanzitutto non bisogna essere superficiali e approssimativi! Se predichi sui tetti (sul web) devi dire poche cose, ma autentiche e profonde. E quindi esigenti (verso te stesso in primis) e senza tatticismi (il no alla violenza deve essere radicale, senza se e senza ma). Questo io non lo vedo…. La Madonnina calpestata è la VERA ICONA di questo ennesimo ABBAGLIO (prima che politico, spirituale – il prelest di Florenskji) proposto a una generazione disperata!

  47. bo.mario scrive:

    Una riflessione va fatta dopo gli scambi di vedute contro Sal. Le citazioni sono vere? se l’è inventate Sal? La religione su cosa si basa se si parla di AT, NT e vangeli. Fusse che fusse che la cosa nasce con Costantino che, furbacchione, aveva intravvisto la possibilità di gestire il popolo con i influssi psicologici che maneggiavano i sacerdoti dei templi. Se non fai questo brucerai all’inferno. Allora la gente era terrorizzata e ubbidiva. Una coogestione del potere adatta ai tempi. Ora fa un po ridere il tutto e si parla di nuove evangelizzazioni, nuove? Immagino che anche gli adepti si trovino a dir poco spaesati e gli insulti a Sal lo dimostrano. Il richiamo di Sal ai concetti della religione, come erano nati, non vi fa un pò ragionare su cosa è diventata. Un ibrido che fa molta fatica ad andare avanti. Far apparire madonne qua e là era un sistema che dopo Medjugore è fallito. Far passare anni, molti, con i segreti di Fatima dicendo, che siccome erano a dir poco imprecisi, non sono ancora compiuti. Giocano con i fedeli e siamo negli anni duemila non nel medioevo. Un saluto a Sal, un grande in apparenza incompreso per non dire di peggio.

    • Sal scrive:

      @ bo. mario
      Il medico Gaspare Tagliacozzo fu il geniale precursore della chirurgia ricostruttiva. Nel 1597 realizzò il primo impianto di pelle su un paziente dal naso sfregiato, utilizzando una striscia di epidermide dall’avambraccio. La Chiesa, però, gridò all’eresia, e solo tre secoli dopo la “tecnica maledetta” venne riscoperta. Si racconta che nel Seicento Cartesio abbia costruito uno dei primi androidi, una figlia artificiale in grado di pronunciare poche parole. Ma l’invenzione “puzzava di zolfo”, e fu distrutta. E l’indispensabile penna a sfera? Venne brevettata dall’ungherese Laszlo Biro nel 1943, ma fu il barone francese Bich a produrla con il proprio nome divenendo ricchissimo. Biro, invece, morì in miseria.La storia delle invenzioni è un testo misterioso in cui figurano personaggi eccentrici e brevetti rubati, studiosi sfortunati e scienziati perseguitati. Non tutti hanno lasciato nella storia l’impronta di un gigante, ma come ignorare la preveggenza di Joseph Gavetey, che, nel 1857, perfezionò il rotolo di carta igienica. La gente comune, però, ritenne uno spreco utilizzare la preziosa carta per funzioni innominabili, e il suo genio anticipatore non venne compreso. Chissà se si consolò pensando a Galileo, che per aver capito come andava il mondo aveva rischiato addirittura il rogo……

      “Geni incompresi. Eccentrici, perseguitati, plagiati, sfortunati, derisi, vilipesi…” AutoreGallo Ermanno € 8.45

      • vincenzo scrive:

        Caro Sal (Stato avanzamento lavori nell’ignoranza),

        cessa di leggere wikipedia che ti rende ancora più insulso.

  48. diaconus scrive:

    Gli idignatos ciarlano, i Vescovi ciarlano di più in modo mieloso, ma gli italiani votano e preferiscono Berlusconi Molise docet!!!!!!!!!!

    • john coltrane scrive:

      E’ vero. Dunque, non lamentiamoci troppo: una certa fetta di italiani è ancora contenta del premier bunga bunga.
      Rispecchia bene l’italiano tamarro .
      Ma il tempo, quello no, non lo sconfigge, per quanti capelli si attacchi in testa e per quanti lifting al giorno si faccia.
      Pagliuzza, fratelli.
      Saluti.

    • Cherubino scrive:

      le amministrative hanno dimostrato due grosse bufale:
      - il ritornello “mi vogliono gli italiani”
      - l’esistenza della padania

      • Johnny scrive:

        A quanto pare ti sei scordato le ULTIME amministrative (visto che fai finta di dimenticarlo quelle del MOLISE)

        • Cherubino scrive:

          e allora ? hai presente le dimensioni della sconfitta alle penultime amministrative che coinvolgevano una parte consistente del territorio italiano ? a confronto la vittoria molisana, peraltro abbastanza scontata, è di scarso rilievo.
          Vuoi mettere perdere a Milano, Torino, Napoli e altre decine e decine di città del nord (alla faccia dei leghisti) come del sud, con la sconfitta in Molise ?

          Quindi i numeri diamoli correttamente:
          voti per il centro destra formato da Pdl: 18,86%; Progetto Molise: 9,51%; Alleanza di Centro: 6,73%; Molise civile: 4,41%; pari, appunto, al 39,51%

          Povero PDL: solo il 19% ? ahi ahi ahi …

          E poi questo enorme 39,51% totale, in sostanza a quanti voti equivale ? Un esercito ? 101.361, pari al 56,37% dei votanti. Che quindi sono circa 200.000, un numero decisivo nelle elezioni nazionali ormai alle porte …

          Se riuscite a consolarvi per così poco…

  49. Luis scrive:

    Caro Sal,
    fortunatamente tutti sanno che non hai alcuna conoscenza della storia della chiesa, quindi smettila di provocare e di “sparare” scempiaggini.

    “Lei deve essere un po’ presuntuoso perché quel “voi” non è mica indirizzato ai cattolici che ancora neanche esistevano dato che la chiesa ha ufficialmente origine nel 313 ev. con l’editto di Costantino”.

    Solo un ignorante poteva fare un’affermazione del genere.
    Nel 313 d.C. Costantino e Licinio firmarono solamente un editto di tolleranza (il cosiddetto editto di Milano) con cui si concedeva libertà di culto ai cristiani in un impero ancora largamente pagano. NON ci fu alcun riconoscimento ufficiale dell’esistenza di una chiesa cristiana. A quel tempo, IV secolo, questa già esisteva ed era costituita dalle comunità cristiane sparse per tutto il mediterraneo da Roma, alla penisola iberica, le Gallie, l’Africa del nord, la Grecia fino in Palestina.

    Tale chiesa era UNICA e riconosceva al vescovo di Roma il ruolo di deposito della fede (ad esempio: lettera ai Corinzi di Clemente I, 97 d.C.). Tale chiesa conserva la discendenza vescovile di Pietro tramite la successione apostolica (ad esempio: Ireneo di Lione in Adversus Haereres). Siccome attraverso l’ininterrotta successione apostolica la chiesa di Roma è direttamente legata ai suoi fondatori Pietro e Paolo, è chiaro che le parole di Gesù sono rivolte a lei, la sua chiesa, quella dei suoi apostoli.

    Caro Sal altra stupidaggine che dici è che Costantino dava la preferenza alla chiesa d’oriente (sic!). Ma che assurdità! Costantino non era legato ad alcuna chiesa in quanto Pontefice Massimo del paganesimo. Era solo preoccupato dei dissidi interni tra i cristiani e gli ariani che potevano portare a dei tumulti.

    Il tuo ricorso ai Concili Ecumenici è un altro penoso tentativo di confondere le acque. Infatti la definizione del credo cristiano stabilito da questi Concili (se non si considerano piccole eccezioni, come la chiesa copta egiziana rimasta legata al monofisismo) è pressoché accettata da tutte le chiese, sia quelle poste ad occidente che ad oriente. Tutto ciò, mio caro Sal, significa che l’originaria fede è rimasta intatta nella chiesa di Cristo, una fede che deriva dalle Sue parole, quelle che Lui ha detto agli apostoli.

    Denigri vergognosamente Pietro perché non sai fare altro che ragionare come gli uomini e non sai comprendere Dio:

    “Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «BEATO TE, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli” (Mt 16, 16-17).

    Solo a Pietro Gesù cambierà il nome (Gv 1,41-42), fatto che nella tradizione ebraica significa l’assegnazione di una particolare missione che sarà quella di confermare i fratelli nella fede. Sarà la fede di Pietro la roccia della Chiesa.

    Lo so da me che Gesù non ha voluto fondare alcuna nuova religione e, infatti, il cristianesimo NON E’ una nuova religione. E’ il compimento delle speranze d’Israele, è la realizzazione del Regno di Dio, il Nuovo Israele, la Nuova Alleanza nel Sangue di Cristo.

    Allora vediamo, caro Sal, io avrei commesso addirittura un doppio errore dicendo che la prima comunità di Gerusalemme ebbe come capi Pietro e poi Giacomo (il cugino di Gesù).
    Ma sei proprio sicuro di quello che hai scritto, caro Sal? Perché invece di inveire contro chi ne sa molto più di te, non cerchi di essere più umile ed inizi a studiare seriamente?

    Leggiamo insieme: “All’udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero A PIETRO e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E PIETRO disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo” (Atti 2, 37-38)

    E’ appena avvenuta la Pentecoste, lo Spirito è disceso e ha formato il nucleo iniziale della prima comunità dei seguaci di Cristo. A chi degli apostoli si rivolgono le persone che vogliono convertirsi per far parte della nuova comunità? A Pietro! Chi prende la parola e detta le condizioni per far parte della nascente chiesa di Cristo? A Pietro!
    Solo quando, fuggito dal carcere, non si sentirà più sicuro a Gerusalemme, lascerà a Giacomo la conduzione della comunità per andare in un altro luogo:

    “Egli allora, fatto segno con la mano di tacere, narrò come il Signore lo aveva tratto fuori del carcere, e aggiunse: «Riferite questo a Giacomo e ai fratelli». Poi uscì e s’incamminò verso un altro luogo” (Atti 12, 17).

    Questo Giacomo, a cui Pietro lascia la guida della comunità di Gerusalemme, è il cugino di Gesù, non il fratello. Infatti Giacomo è figlio di Alfeo, non di Giuseppe (Mt 10, 3) e sua madre è un’altra Maria (Mt 27, 56; Mc 15, 40).
    Il tuo ricorso ad Atti 12, 2 non c’entra assolutamente nulla, infatti qui vi è menzionato Giacomo detto il maggiore, cioè il fratello di Giovanni, figli di Zebedeo.

    In Atti 15, 13-14 Giacomo è già a capo della Comunità di Gerusalemme, ma l’autorità di Pietro come il primo degli apostoli (Mt 10, 2) è sempre riconosciuta. Infatti è Pietro che, dopo una lunga discussione, prende la parola e DECIDE il da farsi e tutti sono d’accordo, cosicché a Giacomo non resta che ratificare le parole di Pietro.

    Come vedi, mio caro Sal, hai ancora molto da studiare, quindi cerca di passare meno tempo sul pc e di più sui libri.

    Parli ancora di inquisizione, Ipazia, crociate… che tristezza Sal, le solite accuse false di chi non ha più argomenti.

    Un saluto, in pace.

    • Sal scrive:

      @ Luis, ma allora i capi sono due non è solo Pietro ! Strano, sulla papa mobile ne vedo sempre solo uno.
      “Siccome attraverso l’ininterrotta successione apostolica la chiesa di Roma è direttamente legata ai suoi fondatori Pietro e Paolo”

      Ma a che vale ragionare con lei, mi inchino alla sua infinita sapienza ed è logico che deve fare la difesa strenua della su aparte. Lei è sicuramente il più sapiente. Non credo sia utile continuare a contestare le sue stravaganze. Se le piace così non sarò io a farle cambiare idea. Certo però che voler negare Ipazia e i parabolani, le crociate e il chiacchiericcio, mi sembra il massimo dell’ipocrisia. Però se le piace così non si lamenti se poi le sfasciano l’arredo scolastico e le statue di una divinità che non sa nemmeno difendersi. Ah già, tanto lei è cannibale…. ! ma si becca anche i soldi dello stato tanto per essere povero.

      E’ vero devo studiare di più ! lo farò.

      • Luis scrive:

        Mio caro Sal,
        dici bene, tra noi due sono io quello più “sapiente”.
        Quindi, cerca di fare meno l’ironico e riconosci le panzane che scrivi senza ritegno.

        Ti è già stato detto, e più volte, che i cristiani NON sono cannibali, perché non viene fisicamente mangiato alcun corpo e bevuto alcun sangue. Si tratta del banchetto mistico profetizzato dal profeta (Is 25, 6-10), l’Agnello di Dio immolato per noi (Gv 1, 29). Perché continui con questa sciocca cantilena?

        Pietro è stato scelto da Gesù per essere la roccia della fede, mentre Giacomo è divenuto il capo della comunità di Gerusalemme. Che problemi hai a comprendere questo fatto? Forza Sal, non è così difficile: esiste il papa ed esistono gli altri vescovi. Sembra facile da capire, no?

        Tu non conosci la storia, quindi cerca di evitare richiami a vanvera su episodi di cui tu non conosci nulla e che usi per puri scopi propagandistici (Ipazia, crociate, ecc.).
        Guarda, lo dico per te, mi dispiace che tu ti esponga in continuazione a simili figure, dai non è dignitoso!

        La distruzione vandalica dei simboli sacri non mi indigna più di tanto, è segno di un’autentica presenza della chiesa nel mondo.

        “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia” (Gv 15, 18-19).

        Un saluto, in pace.

  50. vincenzo da torino scrive:

    A conferma di quanto detto da LUIS cito S.Ignazio di Antiochia, vescovo martire nel 107, il quale probabilmente conobbe l’Apostolo Giovanni. “VI,1. Poiché nelle persone nominate sopra ho visto e amato tutta la comunità vi prego di essere solleciti
    a compiere ogni cosa nella concordia di Dio e dei presbiteri. Con la guida del vescovo al posto di Dio, e dei presbiteri al posto del collegio apostolico e dei diaconi a me carissimi che svolgono il servizio di Gesù Cristo che prima dei secoli era presso il Padre e alla fine si è rivelato. 2. Tutti avendo una eguale condotta rispettatevi l’un l’altro. Nessuno guardi il prossimo secondo la carne, ma in Gesù Cristo amatevi sempre a vicenda. Nulla sia tra voi che vi possa dividere, ma unitevi al vescovo e ai capi nel segno e nella dimostrazione della incorruttibilità.
    Unico tempio di Dio
    VII,1. Come il Signore nulla fece senza il Padre col quale è uno, né da solo né con gli apostoli, così voi nulla fate senza il vescovo e i presbiteri. Né cercate che appaia lodevole qualche cosa per parte vostra,ma solo per la cosa stessa: una sola preghiera, una sola supplica, una sola mente, una sola speranza nella carità, nella gioia purissima che è Gesù Cristo, del quale nulla è meglio. 2. Accorrete tutti comeall’unico tempio di Dio, intorno all’unico altare che è l’unico Gesù Cristo che procedendo dall’unico
    Padre è ritornato a lui unito. Bisogna glorificare in ogni modo Gesù Cristo che ha glorificato voi, perché riuniti in unastessa obbedienza e sottomessi al vescovo e ai presbiteri siate santificati in ogni cosa.”
    Costantino oltre l’editto di tolleranza favorì il cristianesimo, poichè, come riferisce Montanelli, vedeva in esso la possibilità di rigenerare l’impero sfasciato da una decadenza morale con una religione che faceva della morale un punto di forza. Egli purtroppo dovette anche intervenire pesantemente nel governo della chiesa per comporre i dissidi che ancora permanevano a seguito delle persecuzioni. Promosse concili, i quali però furono esclusiva competenza del papa e vescovi. Preferì fare un nuova capitale lontano dalle beghe di Roma per motivi personale e soprattutto politici. Andare lontano dalle invasioni barbariche e dove aveva maggior protezione.

  51. maria poverella scrive:

    Arrivo buona ultima su un’argomento intorno al quale si è scatenata una bagarre dai toni talvolta veramente sgradevoli e capisco lo sconforto di don Luca che sente che questo non è comunicare.

    Lo scempio della statua della Madonna e del Crocefisso mi ha turbato e mi ha suggerito soprattutto di pregare Maria perché tormenti quei disperati con i suoi dolcissimi e efficacissimi strumenti di tortura fino ad ottenere il loro pentimento e la loro conversione. Sono certa che non li abbandonerà.
    Sbaglia chi crede, come Luca Doninelli, che quei violenti abbiano distrutto tali fondamentali simboli sacri con indifferenza e come fossero cosa qualunque. No, sapevano bene cosa colpivano e lo facevano (basta vedere i filmati) per odio contro la Chiesa, il papa e in definitiva contro Dio. E questo è paradossalmente CONSOLANTE, perchè Gesù ha più di tutti orrore dei tiepidi…

  52. bruno frusca scrive:

    SAL

    Forse non mi sarò spiegato bene, oppure (seconda ipotesi) lei non ha capito, o anche ( terza ipotesi un po’ più maligna ) lei ha finto di non capire:
    rispiego:

    Dice don Milani :
    1 )Mi sono fatto cattolico per farmi assolvere dai miei peccati.

    2) Mi sono fatto sacerdote per poter amministrare il sacramento della penitenza o riconciliazione a quanti me lo avessero chiesto.

    E’ chiaro ? Se non si fosse fatto sacerdote il punto 2 non avrebbe potuto avere compimento.

    Cordialità

    bruno frusca

    • Sal scrive:

      @ bruno frusca
      Deve perdonare se sono piccolo di comprendonio, io capisco poco anche le cose semplici e faccio confusione con quelle complicate. Mi colpisce il punto 2 “ Mi sono fatto sacerdote per poter amministrare il sacramento della penitenza o riconciliazione a quanti me lo avessero chiesto.”

      Lei pensa davvero che per potersi pentire occorra andare a raccontare le sue cose al prete e spettare che lui le dica di recitare a pappagallo i soliti 3 pater ave e gloria ?Ah…. non avevo capito.

      Senta, lei che sa tutto mi spighi come faceva Paolo a servire Dio senza fumose cerimonie, riti e litanie in questo modo “Dio, che servo nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo, mi è testimone” ( Romani 1.9 N.R.) Come si fa a impartire il sacramento della penitenza “nel mio spirito” dove lo tiene l’ostensorio incollato sulla testa ?

      “Mi è testimone Dio, al quale rendo culto nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo,” (Romani 1.9 CEI 2008)
      E’ così chiaro che se non me lo avesse specificato non avrei capito, e la ringrazio così approfitto dato che lei ne sa più di me, mi spiega di chi sta parlando l’apostolo ?

      Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un’immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
      Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi, perché hanno scambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anziché il Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
      Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. E poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa.”
      ( Romani 1.20 CEI2008 )
      Secondo lei, con chi ce l’ha ? Chi sono Essi ?
      Grazie

  53. gianrico scrive:

    Perchè dobbiamo essere sempre ipocriti.La manifestazione qui in Italia non era contro l’alta finanza e le banche ma esclusivamente contro il governo Berlusconi,ecco perchè è stata violenta a differenza di tutte le altre che si sono svolte in tutto il mondo.I nemici del governo volevano il morto,per poi santificarlo e scomunicare così definitivamente Berlusconi.

    • Johnny scrive:

      Ecco uno che parla chiaro!!!

    • ggian scrive:

      Ma poichè Berlusconi e’ un santo ( puttaniere , ma pur sempre santo ) l’ intervento divino ha opportunamente provveduto a evitare che si avverassero i piani del maligno , evidentemente comunista. Meno male , un po’ di chiarezza .

  54. Anna scrive:

    Luis

    Il popolo eletto dell’Antico Testamento è il popolo che Dio s’è scelto, un popolo nomade, rozzo, pieno di peccati e facile al tradimento. Ma Dio si è fidato di questo popolo dal quale ha tratto la nostra Salvezza Gesù Cristo

    A scuola di solito si dà il premio (borsa di studio) e altri e si rpomuvono chi si merita e si da da fare .Gli altri li si aiuta con corsi aggiuntivi e quelli li dura cervice li si boccia.Oppure se non sono studenti e compiono marachelle(tipo i teppisti di Roma che sono recidivi) li si mandava al lavoro coatto(gratis) fino al pentimento e alla riabilitazione.Poi c’erano i raccomandati, che quelli anche se erano dei buoni a nulla a scuola ,venivano promossi, e gli altri continuavano a delinquere,grazie alle bustarelle .Dicasi CORRUZIONE.
    Dio era corrotto?

    • Anna scrive:

      devo aver sbagliato qualcosa nei verbi,passati presenti o futuri,a ma il buon dio non mi ha eletto pur essendo tarda di comprendonio.Nessuno mi ha dato la laurea non meritata.Mah chi lo sa come è sta storia.

      • Luis scrive:

        Cara sig.ra Anna,
        che le posso dire?
        Il popolo ebraico non era né migliore, né peggiore degli altri popoli vicini. Diciamo che era lo specchio delle umane debolezze. Questo ci insegna che siamo salvi solo per un dono esclusivo di Dio verso le sue creature, un dono che non abbiamo meritato.

        Un caro saluto, in pace.

        • peccatore scrive:

          Bravo!
          Il vangelo di oggi dice che Gesù fece rabbrividire gli apostoli con un perentorio “a chi molto è stato dato, molto verrà chiesto”.

          Chissà se ci pensano quelli che qui scrivono per irridere i cattolici. E’ vero che a noi verrà chiesto moltissimo (perciò dobbiamo considerarci servi inutili, bisognosi di misericordia, timorati di Dio ed umili).
          Ma anche chi legge di questi argomenti non potrà certo dichiararsene digiuno! O dire “io mi dissocio”, “io non sapevo”, “quegli ipocriti dei credenti non mi hanno saputo convincere”…

          Gesù infatti disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

          Si poneva il problema se chi discepolo non è possa tirasene fuori… E infatti Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».

          Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
          Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.

          Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
          A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

          Certamente qualche popolo ancora oggi può dire di non conoscere la volontà del Padre. Non certo gli ateisti europei, che non solo irridono la fede altrui, ma si liberano di Dio, in modo pianificato ed autogiustificativo!
          Il problema per costoro non è se Dio sia buono o se i credenti siano degli ipocriti, ma il problema è che loro non sanno chefarsene di Dio, sapendo che ciò che dice (e sanno quel che dice) li spiazza dalle proprie tronfie pretese, certezze e superbie…

          Per cui, ostinandosi a scrivere qui sopra, in odio alla fede ed a chi crede, si preparano a ricevere le giuste percosse. Le stesse che prenderemo noi credenti, la cui fede vacilla in ossequio al mondo.

          Per tutti comunque c’è la prospettiva di un dover rendere conto. Per chi lo sa e cerca di prepararsi, sapendo che l’esame sarà esigente e per chi ritiene che esame non ci sarà, non per ignoranza, ma per superba pretesa di avocare a se stessi metro e giudizio…

        • Anna scrive:

          Luis,cosa vuol dire,che siccome il popolo ebraico non era nè migliore nè peggiore dei popoli vicini,noi ( gentili o goym)”siamo salvi solo per un dono esclusivo di Dio verso le sue creature, un dono che non abbiamo meritato.”
          Chi non ha meritato il dono esclusivo di Dio??
          Gli ebrei o i gentili,ossia i non credenti nel dio dell’antico testamento??
          Chi???

          Ps. se il popolo ebraico non era nè migliore nè peggiore dei popoli confinanti,perchè dio ha scelto solo loro come popolo prediletto????
          Poi mi scusi,Luis,ma è mai esistita una nazione ebraica???

          • giovannino scrive:

            cara Anna , senza presunzione vorrei farti presente che la dottrina religiosa cristiana ha una sua coerenza interna e dunque mal si presta a essere ridotta in “pillole” . Meglio leggersi un catechismo . Insuperato , a mio modesto parere , resta il ” Nuovo Catechismo olandese ” scritto quando ancora era ben presente l’ esperienza del Concilio . Comunque visto che ti poni la domanda e non vuoi parlare con un sacerdote , che sarebbe più qualificato di me a rispondere , provo a darti un abbozzo di risposta, non esauriente nè autorevole. Secondo san Paolo ( ma implicitamente secondo i Vangeli ) nessuno può dire di aver meritato la salvezza . Se Dio ci giudicasse con giustizia secondo le nostre opere e azioni , nessuno sarebbe salvato . Dio però a promesso la salvezza prima a Mosè e poi a tutti coloro che hanno fede in Gesù Cristo , che col suo sacrificio ci ha guadagnato la possibilità di vita eterna. Poichè Dio è fedele, mantiene le promesse , è certo che chi ha una autentica fede sarà salvato. Nel linguaggio matematico possiamo dire che la fede è condizione sufficiente . E’ anche necessaria ? Questo non lo sappiamo , perchè non sappiamo porre un limite alla misericordia di Dio e al valore del sacrificio di Gesù , che espiato i peccati del mondo . C’è chi ipotizza che la croce abbia guadagnato la salvezza per tutti . ( vedi anche il post di Cherubino delle 16.03 ) .Ma è una semplice ipotesi , che non è saggio aver troppa fretta di verificare.

          • Cherubino scrive:

            per favore, non storpiate quanto dico.
            Perchè dice “C’è chi ipotizza che la croce abbia guadagnato la salvezza per tutti ( vedi anche il post di Cherubino delle 16.03 )” ?

            Io non ho mai “ipotizzato” questa cosa. Nè ho parlato di “guadagno per tutti”. Si diceva con terminologia arcaica che Cristo ha acquistato la salvezza con i suoi meriti per noi. Era un linguaggio analogico, perchè la salvezza non si compra, ma è dono di Dio (un dono che sempre Dio vuole fare) e ciò che Cristo otteneva era piuttosto la frantumazione della nostra resistenza e del nostro orgoglio. Anche questa poi “vittoria” non era certa per tutti secondo l’effetto, ma secondo la direzione, perchè Cristo ha voluto salvare tutti, ma non è detto che tutti siano salvi, perchè Dio non salva nessuno per forza e contro la sua volontà.
            E’ proprio il fraintendimento che lei fa a far diventare una verità un’errore dottrinale !!!

          • Luis scrive:

            Cara sig.ra Anna,
            credo che l’ottimo sig. Giovannino abbia ben spegato che la salvezza non è raggiungibile con le nostre sole forze, ma solo con l’aiuto di Dio.

            E’ per questo che nessuno può dire di aver meritato la salvezza, né gli ebrei, né i gentili, siamo salvi solo perché un Padre buono ci condona un debito enorme e ci accoglie tra le Sue braccia (Lc 15, 11-32).

            Quanto alla scelta del popolo ebraico da parte del Signore, occorre dire che non ci fu alcuna scelta. La Bibbia ci insegna che Dio non sceglie alcun popolo, ma lo forma attraverso la fedeltà di Abramo garantendogli, per questo, una discendenza sconfinata. Questo popolo, però, non ha nulla di speciale rispetto agli altri, ha gli stessi difetti di tutti gli uomini, però è portatore di un speranza, quella della venuta di un Messia che sarà vittorioso sulle tenebre del peccato e della morte.

            Sperando di esserle stato utile, la saluto.

  55. bo.mario scrive:

    Il Santa leggo, con ritardo, il tuo pezzo. Deve essere entrato dopo del tempo dal mio.
    Non ho convinzioni radicate come tè. Avevo scritto che la polizia deve essere rispettata, non vilipesa e punita. L’esempio del G8 c’entra poco perchè non si può incolpare chi fa il suo dovere e anche sbagliando nell’occasione erano stati provocati e l’adrenalina, per tutti, gioca brutti scherzi . Qualcuno ha detto che c’era poca polizia e per me erano anche troppi perchè non deve mancare il rispetto per chi fa il proprio dovere. Vuoi protestare? chi lo nega, Oltre i blak bok c’erano parecchi indignatos che sapevano il tutto. Era tutto organizzato per farci scappare il morto o i morti? Un pseudo politico voleva intestare una stanza del senato alla vittima di Genova, quì siamo al delirio puro di ipocrisia e smetto per mancanza di serietà di qualche giudizio.
    La nuova evangelizzazione partita da Todi invece di fissare programmi si è messa a dettare condizioni, quanta ipocrisia. Stimno Bonanni come sindacalista e spero non vada in politica perchè non è adatto. Un saluto.

    • ilsanta scrive:

      Non mi pare di aver scritto diversamente da lei in merito al rispetto dovuto ai poliziotti. Il fatto che i poliziotti siano pochi o tanti, preparati o impreparati (ossia con informazioni complete o meno) lo si vede dai risultati, tutto il resto sono parole insensate.
      L’esempio del G8 centra perchè, come ho scritto nei miei post, non mi riferisco al “caso” Giuliani, ma agli episodi criminali tanto quanto quelli dei black bloc della Diaz. Non so lei, ma io non ammetto violenze gratuite da parte di nessuno in particolar modo da parte di chi ci dovrebbe proteggere.
      Il fatto che gli altri manifestanti sapessero che si stavano organizzando degli scontri violenti a Roma non significa che li abbiano spalleggiati e vi abbiano partecipato. Anche la polizia a quanto pare sapeva che le manifestazioni sarebbero state violente, vogliamo dire allora che anche loro erano conniventi? Anche i poliziotti devono dissociarsi fermamente (le solite parole di circostanza) dalle violenze?
      Credo che questa volta la situazione di giovani, famiglie, anziani e dell’intera società sia così degradata, così priva di ogni orizzonte di speranza che coloro che pensano di fermare il movimento facendo leva sul “tanto sono tutti uguali” (black bloc e indignati) o sul “tanto sono tutti comunisti” riceveranno una grossa delusione.
      Lo Stato prenda i violenti, li processi e li condanni come meritano, gli altri devono essere lasciati liberi almeno di manifestare il loro disagio. Credo che un padre che vede i propri figli andare in scuole degradate, con carenza di insegnanti e di attrezzature, che deve cercare (se economicamente può) di tamponare le carenze della scuola con mezzi propri e che poi sente ministri fuggiti al sud per l’esame di stato, pontificare sulla meriocrazia e su quanto la scuola debba essere più selettiva (unico metro di misura le bocciature), non possa fare a mano di indignarsi. Io lo farei, e lei?

  56. ritaroma scrive:

    “Perché scrivo ? Per raccontare la verità e dividere il grano dalle zizzanie. La luce dalle tenebre. Ancora non l’ha capito?”
    Bella questa! che lei stava svalvolando l’hanno capito tutti, pure quelli che le fanno da spalla e si congratulano…perchè così vi sostenete a vicenda…………
    ma che si sentisse il”profeta” chiamato da Dio a parlare in sua vece…..! beh, no, non ha dato a lei questo compito…….stia attento, però. xchè il cervello le potrebbe andare in fumo……………come l’arrosto che una volta bruciato finisce nella pattumiera!
    straparli pure…..ogni tanto qualcuno x darle importanza la solleciterà!

    Amici cattolici e chi non denigra la Chiesa
    è uscita la lettera apostolica in forma di Motu Proprio “Porta Fidei” che indice “l’Anno della Fede” che come ben sapete ha inizio l’11 ottobre 2012.
    buona lettura, un saluto

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      “ma che si sentisse il”profeta” chiamato da Dio a parlare in sua vece…..! beh, no, non ha dato a lei questo compito…”

      Il Dio ha sempre voluto che la sua legge fosse conosciuta sin dall’antichità :” E nel terzo anno del suo regno [Giosafat] mandò i suoi principi… Ed essi insegnavano in Giuda, e con loro c’era il libro della legge di Geova; e andavano in giro per tutte le città di Giuda e insegnavano fra il popolo.” ( “ Cronache 17.7-9)
      “Poiché Esdra stesso aveva preparato il suo cuore per consultare la legge di Geova e per metter[la] in pratica e per insegnare in Israele regolamento e giustizia. (Esdra 7.10)

      “E il sommo sacerdote li interrogò, dicendo: “Noi vi abbiamo positivamente ordinato di non continuare a insegnare in base a questo nome, eppure, ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento,” ( Atti 5.27)
      Sono sempre stati scelti uomini fedeli per fare una cosa semplice “ricordare ciò che è scritto” affinché chiunque: – “Ha udito il suono del corno, ma non ha accettato l’avvertimento. Il suo proprio sangue ricadrà su lui stesso. E se egli stesso avesse accettato l’avvertimento, la sua propria anima sarebbe scampata.” ( Ezechiele 33.5)

      D’altro canto, perché mai Gesù avrebbe detto : “ In tutte le nazioni si deve prima predicare la buona notizia”. — MARCO 13:10. ( Prima di che ? ) – che verrà dopo che si è predicato ?
      Al contrario i principi della chiesa predicano i “valori irrinunciabili,” discutono della classe dirigente politica, se si deve o no rifare la DC dei benefit e se il Cav. Può terminare il suo mandato oppure no. Questa è la differenza. E’ così macroscopica che solo chi non vuol vedere non vede. Sarebbero quelli che predicano il vangelo ?

      “La mattina semina il tuo seme e fino alla sera non far riposare la tua mano; poiché non sai dove questo avrà successo, o qui o là, o se tutt’e due saranno ugualmente buoni.” ( Quoelet 11.6)
      “Manda il tuo pane sulla superficie delle acque, poiché nel corso di molti giorni lo ritroverai. Dà una porzione a sette, o anche a otto, poiché non sai quale calamità accadrà sulla terra.” ( Quoelet 11.1-2)

  57. bruno frusca scrive:

    SAL
    Non faccia dell’ ironia sul mio sapere
    L’unica cosa che so è di non sapere.
    Per questo non mi permetto di compitare lenzuolate di citazioni delle Scritture
    attraverso le quali crede di irridere la fede degli altri.
    Non si illuda.
    Nella miriade delle sue citazioni, dalla sua prima apparizione nel blog, non ho mai trovato quella che dice : Le porte dell’ inferno non prevarranno! ( MATTEO- XVI – V – 18 )-
    Sarà un caso ?

    Cordialità
    bruno frusca

    • Sal scrive:

      @ bruno frusca
      Caro sig. Bruno non si tratta di fare ironia, vede, se sul suo libro “sacro” leggo che il sangue non si può bere e lei mi vuole convincere che invece si può fare, l’ironia se la fa da solo. Se sul suo libro “sacro” è scritto che Maria ha avuto 5 figli e qualche figlia, e lei mi vuole convincere che la donna è rimasta vergine, potrei capire magari se fosse capitato una volta, ma per 5 o + volte, l’ironia se la fa da solo. Se sul suo libro è scritto di non inchinarsi alla statue e lei vorrebbe convincermi del contrario, lei capisce bene che l’ironia è solo sua e se la fa da solo.
      Questa non è fede, ha un altro nome, scelga lei fra credulità, fanatismo, ignoranza, superstizione, analfabetismo, partigianeria esaltazione, invasamento, settarismo …. La fede è sapere che domani il sole sorgerà come oggi, che la luna ha una certa orbita, che questa sera mi farò una birra, che l’auto partirà quando girerò la chiave. Sa cosa mi sorprende ? che non le piacciono e contesta le miriadi di citazioni fatte da me dal suo libro, e invece poi la citazione la fa lei a me. Allora le spiego
      “E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. “ ( Mt.16.18 CEI2008) Di questo passo conclusivo deve leggere tutto il discorso Mt. 16.13-20. Gesù stava parlando di sé stesso. “Chi dicono gli uomini che sia il Figlio dell’uomo? “Ma voi, chi dite che io sia?”. Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. ” Simone rispose :“Tu sei il Cristo”, con quelle parole [tu sei il Cristo, il figlio del Dio] Simone riconosce nella persona di Gesù “la roccia o pietra” **che era stata profetizzata da Daniele. (Dan 2.34) Gesù quindi conferma a Pietro che quanto aveva appena detto era corretto e gli conferma che la “sua” [di Gesù] chiesa, sarebbe stata edificata su Gesù stesso [la pietra] dato che come Pietro ricorda “la pietra che gli edificatori hanno rigettato è divenuta la pietra angolare” ( Atti 4.11) – Non era stato rigettato Pietro, ma Gesù. Tra l’altro anche l’apostolo Paolo sapeva bene chi era la pietra e lo scrive così nessuno può equivocare: essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare,” ( Efesini 2.20)
      Del resto se ci pensa bene, la chiesa di Cristo essendo una chiesa “spirituale” non potrebbe essere materiale nè diretta da un uomo ed è l’unica chiesa che non ha bisogno di sacerdoti, riti e luoghi di culto perché Paolo dice :” Non sapete che siete il tempio di Dio,” ( 1 Corinti 3.16) Se ciascun uomo è il tempio di Dio, come potrebbe un qualunque sacerdote umano operare all’interno di questo tempio ?
      A voler essere pignoli, poi, — il Vangelo spiega : “ Foste comprati a prezzo; smettete di divenire schiavi degli uomini.” ( 1 Corinti 7.23) – Come si potrebbe osservare questo comando se gli uomini fossero “schiavi” ubbidienti al clero o al papa ai dogmi ?

      ** “Tu sei Pietro, e su questo masso di roccia”: nelle lingue originali le parole per “Pietro”, che significa “frammento di roccia”, sono maschili. (gr. Pètros, masch.; lat. Petrus, masch.; sir. Kiʼfaʼ, preceduto dal pronome personale maschile hu), mentre le parole per “masso di roccia” sono femminili (gr. pètrai, dativo, femm. sing.; lat. petram, femm.; sir. kiʼfaʼ, preceduto dall’aggettivo dimostrativo femminile hadeʼ).

      Perché vorrebbe far cambiare genere a Pietro maschile per trasformarlo in Petra femminile ?
      Che le porte degli inferi non prevarranno è evidente dato che Gesù ha vinto l’inferno scardinandone le porte.
      Saluti

  58. umberto scrive:

    sal risponde…”Perché scrivo ? Per raccontare la verità e dividere il grano dalle zizzanie. La luce dalle tenebre. Ancora non l’ha capito ?”
    Ma allora non sa leggere !
    Sempre più Emerito…Egregio…Distinto…Ill.mo…etc., il sottoscritto non solo legge, ma và oltre le parole e le frasi che citi. Tu puoi esprimere il tuo parere in merito agli argomenti del blog, ma non ti puoi permettere! di denigrare! e offendere persone che, ti ripeto manco conosci, protetto dall’anonimato e dalle Tenebre in cui TU vivi. Sei stato confutato diverse volte S.S. alla mano e, tu continui imperterrito, a ri-citarle come se nulla fosse. Se tu avessi un pò di onestà intellettuale, risponderesti con Verità alla domanda, perchè scrivi?, forse, il tuo padrone non ti ha istruito in merito? o la MENZOGNA, deve essere da te proclamata, negando qualunque evidenza, per fare piacere al tuo padrone? dico questo, perchè se tu fossi uno strumento inconsapevole, potresti essere giustificato, invece hai più volte dimostrato di essere in mala fede. Ho più rispetto per gli amici atei di questo blog che esprimeno il loro pensiero con chiarezza, alla luce della mera “ragione”, ma non di te, che esprimi il tuo pensiero di ateo strumentalizzando le S.S. , bestemmiando, etc. Se vuoi queste cose te le posso dire in faccia, se tu vuoi ti scrivo il mio nome ” che conosci “, cognome , indirizzo e n° di telefono. Cortesemente, non voglio più leggere le tue blasfemie, abbassa i toni, vola raso, perchè urti la mia suscettibilità. Questo post non necessita di una tua replica.

    • Sal scrive:

      @ umberto
      Che dire ? Se urto la sua sensibilità può sempre evitare di leggere ciò che scrivo. Non è obbligato può evitare di leggere così non si urta la sensibilità. Si risparmierebbe anche il fegato e potrebbe dormire sonni tranquilli.
      Vede io non sono uso a queste frasi – “non voglio più leggere le tue blasfemie,” – provi a chiudere gli occhi così non legge. Magari farà anche sogni felici. Può anche spegnere la luce o accendere la Tv. Se però poi vuole dimostrare l’accoglienza dei cattolici al diverso, ci riesce bene. Anche lei tutto oratorio caritas e bugie.
      Saranno blasfemie, ma almeno non rubo bambini. Un’altra meravigliosa dimostrazione d’amore per la salvezza dei piccoli pargoli. ( Spirituale naturalmente) Come avvenuto in tutti i conventi del mondo e recentemente chiacchierato.
      h**p://www.bbc.co.uk/programmes/b016d7hz
      h**p://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/12/23/bambini-rubati-di-franco-madrid-avvia.html
      h**p://www.dailymail.co.uk/news/article-2049647/BBC-documentary-exposes-50-year-scandal-baby-trafficking-Catholic-church-Spain.html

      E’ questa la difesa che vuole fare ? Si impegna sempre così ferocemente per difendere questo tipo di porcherie ? Bravo ! continui così. Sono certo che andrà in paradiso e lì sarà felice.
      p.s. lei dice che va oltre le parole e le frasi. Sono contento per lei, significa che ha trovato la via per andare lì dove deve andare. Non si preoccupi per quella via non si perderà affatto, l’ha trovata da solo non corre il rischio di perderla.
      Stia sereno

  59. bo.mario scrive:

    Il Santa non mi hai convinto del tutto. Ti ho anche spiegato i motivi per cui ci sono quelli che attaccano provocando e poi li facciamo passare per vittime, non è nemmeno ipocrisia, questa è demagogia. L’altra riflessione è quella da affrontare seriamente. La crisi che ci attanaglia deriva da molti fattori e bisogna eliminare quelli e la piazza non serve granchè. C’è quel sindacato che, ogni tanto, indice scioperi generali e quando gli si offre il lavoro storce il naso. Gli industriali che vogliono i ns soldi per lavorare non ti fa pensare che la ns società ha bisogno di spazzare via queste fetecchie? o pensi che qualcuno ha ragione e altri torto? Le tue convinzioni non aiutano a risolvere i problemi, se tu pensi di sì non ho altro da aggiungere.
    Invece Ritaroma ci propone l’anno della fede e dimostra che siamo una società che non ha capito che deve cambiare e radicalmente. Un saluto.

    • ilsanta scrive:

      La piazza non serve …. forse ha ragione.
      Ma allora quale alternativa consiglia?
      Dobbiamo stare buoni buoni e lasciare che facciano fino alle prossime elezioni perchè è maleducato disturbare il conducente?
      Mia figlia frequenta le elementari; nei 5 anni di un Governo mia figlia avrà finito e passerà alle medie. Che faccio se la scuola va a rotoli, attendo fiducioso? Attendo rassegnato? Lascio che mia figlia fra 10-15 anni venga fatta passare per una NON meritevole magari solo perchè la scuola pubblica non ha mezzi adeguati ed io non ho risorse per mandarla alla scuola privata?
      Le ripeto, lei ha ragione, le manifestazioni di piazza non risolvono i problemi, ma forse svegliano le coscienze.
      Qualcuno ha detto che forse si sarebbero potuti evitare alcuni regimi totalitari se non si fosse rimasti nell’indifferenza, forse non è così, ma sempre meglio tentare no?

  60. Eremita scrive:

    Neppure io sono d’accordo con il cardinale Agostino Vallini: la grande maggioranza dei veri poveri cerca di non ostentare la sua condizione, tanto che spesso chi opera nell’assistenza si trova ad aiutare molti di coloro che ne approfittano, mentre chi ha veramente bisogno si nasconde. Perchè hanno infierito su di un simbolo religioso? Questi gruppi violenti sono composti di due tipi di persone: una maggioranza risentita che cerca uno sfogo nella violenza camuffata da ideologia, ed una piccola minoranza di manovratori che lucra vendendo le sommosse a chi ha interesse a fomentarle. Disordini organizzati che costano parecchio, ci vuole poco a scoprire chi mette i soldi. Ma forse chi mette i soldi è vicino a chi dovrebbe scoprirlo…chi ha interesse oggi a eliminare ogni forma di protesta pubblica? ed a presentare ogni forma di protesta come atea, antireligiosa e blasfema? Datevi una risposta da soli. Molto tempo fa, in una paese del’America Latina, si è scoperto che i capi di un movimento sovversivo erano finanziati dall’ammiraglio in capo della Marina, acerrimo nemico e torturatore di dissidenti, religiosi e preti e suore, e tra l’altro molto amico del nunzio apostolico…ma non rimestiamo troppo, tanto in questo mondo le cose vanno così, speriamo che nell’altro sia diverso, anche se questo andazzo di false verità è così diffuso che ho paura a volte che riesca a contagiare persino l’aldilà.

  61. Reginaldus scrive:

    «È un gesto blasfemo di profanazione che non ha alcun senso», mormora don Pino Ciucci, il parroco della chiesetta presa d’assalto dai barbari….- E’ un gesto che non ha alcun senso???? O forse è la testa di questi preti Ciucci che non ha alcun senso???? Ah certo dopo aver dichiarato che anche l’ Inferno non ha alcun senso – parola di Beato-Santo-Subito… – che senso può avere il gestuccio un po’ al di sopra delle linee, di un giovanotto tal quale, se non quello molto significativo, e meritorio, di lotta per la ‘giustizia’ e contro l’ ‘Infame’……. Mi piacerebbe sentire il commento sciortiniano, certo molto da famiglia cristiana al passo coi tempi nuovi….Altro che madonnine di gesso e finte indignazioni….

    • Cherubino scrive:

      lei continua a diffamare. Il Beato (che le piaccia o no) Giovanni Paolo II non ha mai detto che l’inferno non ha senso. Al contrario ! Si ricordi come ai mafiosi ricordò che un giorno verrà il giudizio di Dio. Forse il primo Papa che ha avuto parole così chiare e dirette.

      Giovanni Paolo II ha ribadito la dottrina classica sull’inferno
      - La condizione della vita eterna non ha uno spazio esattamente come questo di qua giù, quindi bisogna fare attenzione quando si usano immagini analogiche (zolfo, fiamme, forconi ecc. ecc.)
      - Il giudizio di Dio -che ha per possibile esito l’inferno- è l’oggettivazione e la radicalizzazione di un rifiuto da parte dell’uomo di fronte alla misericordia di Dio (ogni peccato sarà perdonato salvo quello contro lo Spirito Santo, che è appunto l’indurimento da parte dell’uomo).
      - l’inferno è una tragica possibilità, è tuttavia non è dato sapere chi vi sarà, resta quindi anche la possibilità che esso sia alla fine abitato solo dagli angeli ribelli, gli unici dei quali possiamo avere certezza. E’ pertanto legittimo non affermare che l’inferno e’ vuoto, ma che potrebbe esserlo, e sperare e pregare che sia così alla fine.

      • giovannino scrive:

        Caro Cherubino , concordo con la tua replica a Reginaldus . Tuttavia mi pare che a ben considerare , faccia sorgere un’ altra questione . Se sappiamo che l’ inferno esiste come possibilità , ma non possiamo sapere se è vuoto , perché non possiamo conoscere il giudizio di Dio , che senso ha , proclamare qualcuno Beato o Santo ? Lo dico in generale senza nessun riferimento a Giovanni Paolo II .

        • Cherubino scrive:

          la domanda è solo in apparenza logica, perchè fondata su un preconcetto. Noi non possiamo conoscere il giudizio di Dio … salvo che non sia Dio stesso a farcelo conoscere.

          L’esperienza della Chiesa è che Dio ama rendere onore ai suoi fedeli, perchè “preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli” (Sl. 115).
          Se pertanto egli ama il peccatore, anche quello renitente, al punto da avvolgere in un manto di riservatezza il suo esito finale, al contrario mostra orgoglioso al mondo il valore della fede dei suoi figli più santi.
          La Chiesa ha così sperimentato questa rivelazione e ha imparato a riconoscerne i segni. Riconoscimento , ossia discernimento, che Dio stesso ha guidato con lo Spirito Santo. Non quindi opera di sapienza umana, che mai potrebbe arrivare a tanto, ma docilità -come sempre- alla Parola di Dio che sa parlare anche nelle pieghe della storia individuale.
          Pertanto ha sperimentato che il Signore

      • Reginaldus scrive:

        Io, caro lei, CHERUBICO mio contradditore, altezzoso al punto da non citarmi nemmeno nella sua replica…non diffamo nessuno, perché non mento riguardo alla contraddizione tra la dottrina perenne della chiesa e quella di questo sedicente papa-beatosantosubito! certo costui non poteva dichiarare apertis verbis che l’inferno NON esiste”… sarebbe stata la sua fine come ‘ papa’ , ( e dell’ imbroglio…. )…. ma dichiarare che è una ‘possibilità’, seppure ‘reale’, ecc.ecc. è giocare con le parole! perché non ha detto piuttosto che l’Inferno E’ una REALTA, che l’ Inferno ESISTE e, purtroppo, non è vuoto, conformemente al dettato, chiarissimo, della vera fede cristiana??? Certo, a chi sostiene il ‘nuovo dogma’ dell’ UNIVERSALE REDENZIONE per ogni uomo, per il fatto stesso dell’ incarnazione di Dio, e quindi della GRAZIA UNIVERSALE AB ORIGINE (“Redemptor hominis “- vedere Johannes Dormann in “La teologia di GiovannPaolo II e lo spirito di Assisisi … ) non riesce davvero agevole conciliare la sua NOVA VISIONE con quella perenne della Chiesa! Bisogna sempre trovare il modo di imbarlacucare un gregge di fedeli a cui va sempre bene qualunque cosa che gli venga detta da quell’ “uomo vestito di bianco”, anche se questi poi è un autentico impostore, usurpatore di una sede che non gli appartiene! Il ( vero ) successore di Pietro conferma i fratelli nella fede, non li intontisce con giochi da prestigiatore!

        • giovannino scrive:

          caro Reginaldus , il sussiego un po’ accademico di Cherubino , non inficia però la validità dell’ argomento . Come credenti , non possiamo certo scherzare con la promessa di vita eterna . Certo che la parola” inferno ” designa qualcosa di reale , ma non possiamo assumere come dogma l’ iconografia medievale. Non sappiamo com’ è l’ inferno e non possiamo escludere a priori la POSSIBILITA’ che sia vuoto , a seguito della azione redentrice di Gesù . Quanto ad attribuire una probabilità a questa ipotesi , non mi pare che Cherubino lo faccia e neanch’ io mi sentirei di farlo . Preciso a proposito di Cherubino e del suo post delle 00, 01, che ringrazio il prof. Cherubino per i suoi preziosi commenti su questo blog , ma che ogni uso errato e improprio dei suoi suggerimenti è da attribuire esclusivamente alla mia responsabilità. Quanto alla dottrina espiatoria del sacrificio del Cristo , non condivido le critiche rivolte da Cherubino nello stesso post . Con motivazione , direi , ratzingeriane ( anche qui, sia chiaro , non pretendo di essere l’ interprete autentico del prof. Ratzinger ) . La dottrina cristiana non è come un sistema giuridico , dove la nuova norma abroga la precedente , è semmai come la liturgia: può essere innovata , senza rifiutare la precedente. Non è possibile che una dottrina ritenuta per vera per secoli , diventi falsa . Semmai potrà essere superata da un’ interpetrazione migliore . Mi pare di ricordare che uno degli appunti mosso dai cardinali di Curia , incaricati da Paolo VI , al catechismo olandese , fu proprio di non dare rilievo al carattere satisfattorio del sacrificio di Gesù . Un commento forse inopportuno , trattandosi di un catechismo e non di una confessione di fede , ma corretto nella sostanza.

          • Reginaldus scrive:

            ma ci sarà pure una differenza tra il dire: la tua vincita al super-enalotto è una “reale possibilità” e dire: la tua vincita “è una realtà”! Oh no??? L’inferno E’ una REALTA’, NON una ‘REALE POSSIBILITA’!!! E poi, che significa “reale” possibilità” ?????Esistono anche le ‘irreali’ possibilità???. Ma certo, quel ‘reale’ è un tocco da maestro …dell’inganno, e tutto sembra come prima… Un CAVOLO, come prima! Cristo stesso svillaneggiato!!!! Ma attenzione quando si vuole turlupinare ad ogni costo ….si cade nel ridicolo. E non ci vuole poi tanto per non essere ciurlati! Rassegnamoci: questi sono ‘papi’ impostori e usurpatori, veri anti-papi, messi lì dalla CONSORTERIA GIUDAICO-MASSONICA a distruggere la Chiesa di Cristo e dirottarne i ‘fedeli’ verso una destinazione …infernale….Buon Viaggio, se il viaggio vi piace!

  62. gianrico scrive:

    I regimi totalitari non li ha generati l’indifferenza,ma proprio il contrario, essi sono stati generati dall’impegno costante e parossistico portato avanti da parte di chi ha sempre creduto che abbattendo un governo tutto si sarebbe risolto.Ma non vi viene in mente che se tutto fosse così semplice per evitare la rivoluzione, i primi ad aggiustare le cose sarebbero proprio i governi in carica?

  63. bo.mario scrive:

    Il Santa devo dire che il pezzo rispecchia la volontà di tutti di poter cambiare le cose. Ora che in Italia ci sia indifferenza non mi pare. Si usano metodi che non hanno niente a che vedere con la soluzione dei problemi. Ricordo che chi è al governo c’è per la mancanza di coesione tra quelli che li trovi in piazza a protestare. Sono portati per essere opposizione, più semplice, e questo è un fatto. Questo assunto vale anche per Coltrane che ha ragione per quello che riguarda il B. ma non ha capito che la colpa è di altri. Una delle cose da fare subito è togliere i privilegi che si sono dati i ns politici e ci saranno soldi per le scuole, le strade, la sanità, ecc. Sono soldi rubati a chi ne ha bisogno e non ci sentono da questa campana. Un saluto.

    • ilsanta scrive:

      Che si possa attribuire delle responsabilità alle opposizioni per una coerenza che, concordo con lei, è inesistente ci può stare.
      Dire che chi oggi ci governa è al potere per il motivo di cui sopra è privo di senso logico e costituisce una attenuante decisamente non dovuta per le persone che lo hanno votato. Chi ha votato B lo ha fatto ben sapendo chi votava e infatti non ha fatto nulla di diverso da quanto aveva fatto negli anni precedenti.

  64. ritaroma scrive:

    Lei non insegna! c’è maestro e MAESTRO!
    Siamo tutti profeti, anche Anniballo, Bo Mario, il Santa, Liberamente….ma c’è profeta e PROFETA!
    si metta l’anima in pace che è meglio!

    • Sal scrive:

      IO ce l’ho già in pace l’anima ! – Grazie cmq. Però non capisco la differenza tra profeta e PROFETA dovrebbe essere più precisa altrimenti non capisco.

      • Sal scrive:

        Come lo vuole il profeta vestito da donna e lo zuccotto ?

        “Riprendi il saggio e ti amerà. Dà al saggio e diverrà ancora più saggio. Impartisci conoscenza a qualche giusto ed egli crescerà nel sapere.”
        ( Pr. 9.8)

        “Se mi colpisse il giusto, sarebbe amorevole benignità; E se mi riprendesse, sarebbe olio sulla mia testa, Che la mia testa non vorrebbe rifiutare. Poiché ancora ci sarebbe pure la mia preghiera durante le loro calamità.”
        ( Salmi 141.5)

  65. Sal scrive:

    @Ritaroma
    le aggiungo qualche altro dettaglio tanto per riflettere, se ce la fa !

    Se vuole sapere qualcosa sul vero profeta e sul falso profeta può leggere Deut. 13.1-11; Deut,. 18 20-22 e meditare su queste scritture:

    “Poiché dal più piccolo d’essi fino al più grande d’essi, tutti fanno per sé guadagno ingiusto; e dal profeta fino al sacerdote, ciascuno agisce falsamente. E cercano di sanare la frattura del mio popolo con leggerezza, dicendo: ‘C’è pace! C’è pace!’ quando non c’è nessuna pace. Provarono essi vergogna perché avevano fatto qualcosa di detestabile? Per prima cosa, non provano positivamente nessuna vergogna; e poi, non hanno saputo nemmeno come sentirsi umiliati. Perciò cadranno fra quelli che cadono; nel tempo in cui dovrò fare i conti con loro inciamperanno”, ha detto Geova.” ( Geremia 6.13-15)
    “E Geova proseguì, dicendomi: “I profeti profetizzano in nome mio falsità. Io non li ho mandati, né ho comandato loro né ho parlato loro. Vi pronunciano profeticamente una visione falsa e una divinazione e una cosa senza valore e la scaltrezza del loro cuore. Perciò riguardo ai profeti che profetizzano in nome mio e che io stesso non mandai e i quali dicono che in questo paese non verrà né la spada né la carestia, Geova ha detto questo: ‘Di spada e di carestia questi profeti perverranno alla loro fine. E il medesimo popolo al quale profetizzano diverrà gente gettata nelle vie di Gerusalemme a causa della carestia e della spada, senza che alcuno li seppellisca, loro, le loro mogli e i loro figli e le loro figlie. E certamente verserò su di loro la loro calamità’.” ( Geremia 14.14-16)

    Veda lei se riesce a fare una distinzione. Ricordando che Gesù disse: – “ molti falsi profeti sorgeranno e svieranno molti;” ( Mt. 24.11) – Dipende d a lei riconoscerli.

  66. ritaroma scrive:

    Io li riconosco, glieli presento:

    a. Conoscono la Parola. “15Guardatevi dai falsio profeti, i quali vengono a voi in vesti di pecore, ma dentro sono lupi rapaci”.
    I falsi profeti possono essere perfettamente a conoscenza della lettera della Parola di Dio, ma solo abilmente sfruttarla a loro vantaggio. Un esempio illuminante è quello delle tentazioni di Cristo, dove il diavolo mostra di conoscere molto bene la Bibbia. Egli cita la Bibbia diverse volte, ma fuori dal contesto, od omettendone ad arte alcune sue parti (cf. Mt. 4:6).

    b. Torcono la Parola. Essi sono in grado di manipolare la Parola di Dio: “…in esse [le lettere di Paolo] vi sono alcune cose difficili da comprendere, che gli uomini ignoranti ed instabili torcono, come fanno con le altre Scritture, a loro propria perdizione” (1 Pi. 3:16).

    c. vi insinuano elementi estranei. E’ sempre Pietro che scrive: “Or vi furono anche dei falsi profeti fra il popolo, come pure vi saranno fra voi falsi dottori che introdurranno di nascosto eresie di perdizione e, rinnegando il Padrone che li ha comprati, si attireranno addosso una fulminea distruzione” (1 Pi. 2:1).

    Per usare un’espressione biblica, “loro padre è il diavolo”, ed agiscono espressamente per ingannare, per rovinare l’opera di Dio, per far perdere a Dio anime preziose. Egli è maestro dell’inganno e dell’interessato travisamento della verità, gioca a confondere e a sovvertire: “(il diavolo) fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna” (Gv. 8:14).

    Per attuare questi malvagi propositi usano i mezzi dell’inganno e del travestimento. Essi si travestono “da pecora” e non possono essere riconosciuti dalla persona disattenta, perché non hanno un aspetto cattivo, anzi, si presentano come brave persone dalla testimonianza ineccepibile, ma sotto… sotto……

    “…tali falsi apostoli, infatti, sono degli operai fraudolenti che si trasformano in apostoli di Cristo. E non c’è da meravigliarsi, perché anche Satana si trasforma in angelo di luce” (2 Co. 11:4).

    Mi sento brava xchè le ho fatto una “bella foto” con tanto di cornicetta”
    come si dice” proprio su misura”! altro che casacca…un bel completino!

  67. Eremita scrive:

    Perchè farla tanto lunga, falsi profeti sono tutti quelli che non la pensano come me. Quindi alla fine siamo tutti falsi profeti per qualcun’altro.

    • giovannino scrive:

      Oggi mi scopro un po’ ratzingeriano , caro Eremita . Certo le opinioni sono diverse , ma la ragione può dimostrare la contradittorietà di alcune e l’ improbabilità di altre. Non credo ( questa è la mia opinione , non in sintonia , invece , col magistero papale ) a una funzione positiva della ragione , cioè che possa scoprire la Verità , ma che abbia la capacità di confutare , questo mi sembra un dato dell’ esperienza . Dunque qualche falsa profezia può dimostrarsi tale .

      • ilsanta scrive:

        Mi scusi ma se parliamo di profezie si tratta di eventi che occorrono nel futuro.
        Difficile usare la razionalità per dire quali si avvereranno e quali no, se così fosse saremmo nel campo delle previsioni e non in quello delle profezie.

  68. umberto scrive:

    Complimenti, ritaroma, identikit perfetto, ma il codardo, menzognero farà finta di niente come al solito, pronto a propinarci la solita zolfo.. oops…volevo dire solfa…tu sal dici: Se però poi vuole dimostrare l’accoglienza dei cattolici al diverso, ci riesce bene. Anche lei tutto oratorio caritas e bugie…che significa accoglienza al diverso? se tu il diverso? che cerchi di ammazzare le persone con la lingua? che lanci la pietra e ti nascondi la mano? te l’ho detto tu non li conosci le persone, io non lo sò cosè l’oratorio, ma sò cosè la strada. Su una cosa hai ragione, il Cristiano deve ” morire per l’altro ” in tutti i sensi. Purtroppo per te e per me, io ancora non lo sono.
    Un caro saluto a ritaroma

  69. Anna scrive:

    Scusi Luis,ma…

    “Questo popolo, però, non ha nulla di speciale rispetto agli altri, ha gli stessi difetti di tutti gli uomini, però è portatore di un speranza, quella della venuta di un Messia che sarà vittorioso sulle tenebre del peccato e della morte.”

    è portatore di una speranza?? La venuta di un messia che sarà vittorioso sulle tenebre del peccato e della morte??
    Ma non era Gesù questo?? Scusi sa,ma non capisco.

    Lo hanno messo a morte perchè condannava le immoralità,e ora ne aspettano un altro.E se non accettassero neanche questo??
    Lei è sicuro che lo accetterebbero,visto che sono peccatori e portati al tradimento come ha detto lei più su??
    Non so se sono riuscita a spiegarmi bene.
    Grazie per il dialogo.

  70. Sal scrive:

    @ ritaroma

    Lei ha perfettamente ragione come sembrerebbe aver ragione il sig. Giovannino, “Perchè farla tanto lunga, falsi profeti sono tutti quelli che non la pensano come me. Quindi alla fine siamo tutti falsi profeti per qualcun’altro.”

    Il punto è che è falso profeta quello che agisce in modo difforme da ciò che è scritto da ciò che la scrittura comanda. E’ falso profeta quello che non insegna ciò che è scritto o che distorce ciò che è scritto.
    Es. i comandamenti dicono di festeggiare il sabato, qualcuno festeggia la domenica
    Qualcuno dice di andare a messa, I comandamenti dicono che la devozione è spirituale, senza immagini,
    Qualcuno si mangia il sangue del Dio la scrittura vieta l’uso del sangue
    Qualcuno dice che l’anima va in paradiso la scrittura dice che i morti non vanno da nessuna parte
    Qualcuno dice che Dio è una trinità, la scrittura dice che Dio è uno solo
    Qualcuno dice che bisogna battezzare i bambini, la scrittura dice che si battezzano i grandi ecc.
    Chi è il falso profeta ?

  71. ritaroma scrive:

    LUIS,
    pensi che valga la pena? O non sa veramente quello che dice o lo fa apposta!
    Vedi tu! (scusa il tu, ma in questa frase il lei creava confusione d’intenti).
    un saluto………con tanto di grandine

    UMBERTO,
    ricambio il saluto………… pieno di pioggia!

    Oggi il Padreeterno ce l’ha messa tutta, ci voleva la barchetta sotto la metro……–

  72. Luis scrive:

    Cara Ritaroma,
    non c’è alcun problema, se sei d’accordo possiamo darci tranquillamente del tu.

    Il nostro amico Sal ha di nuovo lanciato le sue assurde accuse ai cristiani.
    Penso che qualcosa scriverò, non per Sal, disposto a negare pervicacemente l’evidenza, ma per chiunque che leggendo potesse restarne scandalizzato.

    Purtroppo per oggi non posso, causa impegni, lo farò prossimamente.

    Un carissimo saluto a te e a tutti i fratelli nella fede.

  73. Cherubino scrive:

    ormai tutti sono diventati esperti nella tecnica (di bassa lega …) usata da anni dall’uomo più legato alla poltrona che la storia politica italiana abbia avuto.
    Perchè quando lei dice che io gioco con le parole in realtà sta mettendo le mani avanti … perchè sa di farlo lei.
    Basta notare che io non ho mai detto che l’inferno sia una possibilità, ma che il fatto che sia vuoto di persone umane è una possibilità e non una certezza (dal punto di vista della nostra conoscenza), finchè non lo vedremo con i nostri occhi. Per il semplice fatto che non la Chiesa non ritiene che sia una verità rivelata l’attuale presenza di persone umane nell’inferno. Neanche per Giuda ha mai affermato tale certezza. Certamente vi sono passi che fanno pensare come sia una possibilità prossima e non remota (Gesù parla di strada larga), ma la Chiesa non lo ha mai affermato dogmaticamente o con Magistero infallibile. Reginaldus, che gioca con il magistero oltre che con le parole, mi indichi porti la definizione dogmatica pontificia.
    Quindi, per riassumere:
    - l’inferno è una realtà ? SI
    - l’inferno è una realtà rispondente alle categorie fisiche del mondo attuale ? NO
    - l’inferno è vuoto ? NO, ci sono certamente gli angeli ribelli
    - l’inferno “ospita” od “ospiterà” persone umane ? NON è DATO SAPERLO, è teologicamente non erroneo affermare che esiste la possibilità (improvabile) che tutti gli uomini saranno salvi.

    Quanto a giovannino che gioca con la teologia e con le frasi, vale la pena citare proprio quel Benedetto XVI che lui porta a sostegno (senza citazioni) delle sue parole. Infatti a questo tema Ratzinger ha dedicato uno dei suoi testi più importanti, Introduzione al cristianesimo, Brescia 1969 (Tübingen 1968).

    “Per molti cristiani, e specialmente per quelli che conoscono la fede solo piuttosto da lontano, le cose stanno come se la croce andasse vista inserita in un meccanismo, costituito dal diritto offeso e riparato. Sarebbe la forma in cui la giustizia di Dio infinitamente lesa verrebbe nuovamente placata da un’infinita espiazione. Sicché la vicenda della croce appare all’uomo come l’espressione di un atteggiamento che poggia su un esatto conguaglio tra dare e avere; ma nello stesso tempo si ha la sensazione che questo conguaglio si basi per altro su un piedistallo fittizio. Di conseguenza, si dà segretamente con la mano sinistra ciò che poi si ritoglie solennemente con la destra. Col risultato che la “infinita espiazione” su cui Dio sembra reggersi, si presenta in una luce doppiamente sinistra. Da molti libri di devozione, s’infiltra così nella coscienza proprio l’idea che la fede cristiana nella croce immagini un Dio la cui spietata giustizia abbia preteso un sacrificio umano, l’immolazione del suo stesso Figlio. Per cui si volgono con terrore le spalle ad una giustizia la cui tenebrosa ira rende inattendibile il messaggio d’amore”
    “Essa [la croce] non ha affatto l’aspetto di una prestazione propiziatrice che l’umanità offre allo sdegnato Iddio [...] In questa cerimonia cultuale non si offrono a Dio tributi umani, ma si porta invece l’uomo a lasciarsi inondare di doni; noi non glorifichiamo Dio offrendogli qualcosa di presumibilmente nostro – quasi che ciò non fosse già per principio suo! – bensì facendoci regalare qualcosa […] Il sacrificio cristiano non consiste in un dare a Dio ciò che Egli non avrebbe senza di noi”
    “Se tuttavia nel nostro testo si afferma ancora che Gesù ha operato la redenzione col suo sangue (Eb 9, 12), questo sangue non va inteso come un dono materiale, come un mezzo espiativo da misurarsi quantitativamente”
    “l’essenza del culto cristiano non sta nell’offerta di cose, […] Il culto cristiano … si esplica nella nuova forma di funzione vicaria inclusa in quest’amore: nel fatto che egli s’è incaricato di rappresentarci e noi ci lasciamo impersonare da lui. Esso comporta pure che noi ci decidiamo una buona volta ad accantonare i nostri conati di auto-giustificazione”
    “non c’è chi non veda come, in questo schema presentatoci dalla teoria della soddisfazione, rimanga sempre bene in vista l’ampio respiro del pensiero biblico dell’elezione, per il quale la vocazione non è un privilegio accordato all’eletto, bensì una sua chiamata ad essere per gli altri. Essa è infatti una vocazione a quel ‘per’, in cui l’uomo s’abbandona con animo sollevato, cessa di aggrapparsi convulsamente a se stesso, ed osa spiccare quel balzo verso l’Infinito unicamente rischiando il quale riesce a raggiungere se stesso. Ma pur concedendo tutto questo, non si può d’altra parte negare che il sistema giuridico divino-umano e perfettamente logico, escogitato da Anselmo, alteri le prospettive, finendo magari con la sua ferrea logica per mettere in una luce sinistra l’immagine di Dio”
    “in questo campo la coscienza cristiana è in genere ancora largamente improntata ad una grossolana ed irrozzita idea della teologia d’espiazione risalente ad Anselmo di Canterbury… Per molti cristiani, e specialmente per quelli che conoscono la fede solo piuttosto da lontano, le cose stanno come se la croce andasse vista inserita in un meccanismo, costituito dal diritto offeso e riparato. Sarebbe la forma in cui la giustizia di Dio infinitamente lesa verrebbe nuovamente placata da un’infinita espiazione.”

    • Sal scrive:

      @ Cherubino
      “Quindi, per riassumere:
      - l’inferno è una realtà ? SI
      - l’inferno è una realtà rispondente alle categorie fisiche del mondo attuale ? NO
      - l’inferno è vuoto ? NO, ci sono certamente gli angeli ribelli”

      sig. Cherubino, non condivido la sua definizione perché il luogo dove gli angeli ribelli sono confinati non è l’inferno:
      Queste sono 3 traduzioni diverse dello stesso versetto
      1 “Certamente, se Dio non si trattenne dal punire gli angeli che peccarono, ma, gettandoli nel Tartaro, li consegnò a fosse di dense tenebre per essere riservati al giudizio” ( 2 Pietro 2.4 NM)
      2 “Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò in abissi tenebrosi, tenendoli prigionieri per il giudizio.” ( 2 Pietro 2.4 CEI2008)
      3 “Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li cacciò nel tartaro tenendoli in catene di tenebre infernali, per esservi custoditi per il giudizio;” ( 2 Pietro 2.4 Nuova Diodati)

      Si tratta quindi di capire cos’è il Tartaro o abisso tenebroso. (non quello dei denti) e dal sito la parola net la definizione di tartaro è la seguente:
      “tartarÒw (tartaroô) da Tartaro (l’abisso più profondo dell’inferno)
      “spingere giù a Tartaro, tenere prigioniero in Tartaro, cioè gettare nell’inferno
      Tartaro era il nome della regione sotterranea, oscuro luogo di dolore, visto dai greci antichi come la dimora dei morti malvagi, che soffrono la punizione per i loro atti cattivi; corrisponde alla geenna degli ebrei”
      Visto dai greci antichi -
      Nell’Iliade, la parola tàrtaros denota una prigione sotterranea al di sotto dell’Ades ( inferno o tomba) .. Quelli confinati in esso erano gli dèi inferiori, o spiriti, cioè Crono e gli altri Titani che si erano ribellati a Zeus (Giove). Era la prigione istituita dagli dèi mitici per gli spiriti da essi cacciati dalle regioni celesti, ed era situato sotto l’Ades.
      Per definizione gli spiriti non possono morire (anche Gesù stesso alla sua morte affidò il suo spirito al Padre) quindi gli spiriti non hanno necessità di avere un cimitero o una tomba ergo non vanno nemmeno all’inferno (ades o tomba riservata agli umani) ed è chiaro dal libro di Giobbe che Satana e i suoi angeli pur ribelli non erano morti nel senso di inattivi, ma erano ancora vivi e avevano accesso al cielo, e sappiamo che Satana parlava con Gesù e poiché gli angeli sono spiriti che non possono morire nel senso umano, quindi “gettarli nel tartaro significa che li ha gettati in “confusione” o in una situazione di profondo degrado morale e mentale mentre sono ancora in vita. Inoltre, se dopo il Regno millenario Satana e i suoi angeli devono essere “sciolti” ( Rivelazione 20.3; 20.7)
      “Ora appena saranno finiti i mille anni, Satana sarà sciolto dalla sua prigione, – si può facilmente concludere che “il tartaro” non né l’inferno, ma una condizione di prigionia e di degrado peggiore della morte stessa.

      “Con l’affermarsi del cristianesimo la parola Tartaro venne confusa e assimilata ad una generica definizione di inferno” -Wikipedia

      • Cherubino scrive:

        perchè non va a Cuma e ci va a dare un pò un’occhiata ? Così quando torna di porta qualche foto e qualche video da mettere su youtube.

        • Sal scrive:

          Perchè a Cuma ci sono gli spiriti malvagi morti “on display” ? – Si paga il biglietto ?

          • Cherubino scrive:

            ma come, uno dotto come lei non sa che a Cuma, anzi per l’esattezza sul Lago d’Averno tra Pozzuoli e Cuma, c’è l’ingresso dell’Ade ?

            Per entrare deve rifiutare l’amore e la salvezza di Gesù Cristo, continuare a dire un sacco di falsità su di Lui e sulla Chiesa, stravolgere la Sacra Scrittura, prendere in giro i credenti, più una serie di altre cosette (lascio a sua moglie e a coloro che la conoscono continuare …).
            Le danno certamente un posto in prima fila.

    • giovannino scrive:

      Complimenti a Cherubino per la citazione . Sembra però che Paolo VI la pensasse un po’ diversamente : Cito dalla ” Dichiarazione della Commissione Cardinalizia su ” De Nieuwe Katechismus ” :
      5. Circa il Sacrificio della Croce (…) – Bisogna dire chiaramente che Gesù offrì se stesso al Padre suo per riparare le nostre colpe , come vittima santa nella quale Dio si è compiaciuto . Cristo infatti ” ci ha amati, e per noi ha dato se stesso quale oblazione e sacrificio a Dio di soave odore ” ( Eph., 5, 2 ) .

      • Sal scrive:

        @ Giovannino
        Se esaminasse il significato delle parole della dichiarazione della”commissione cardinalizia” essa non spiega perché Gesù offrì se stesso per riparare alle nostre colpe. Si possono fare una miriade di ipotesi e di ragionamenti che sarebbero solo una mera speculazione dato che nessuno potrebbe smentire l’altro.

        L’unica risposta con cui si può motivare il sacrificio di Gesù, perché Gesù offrì se stesso, è quella che indica la scrittura, così eviteremmo di fare speculazioni. Ebbene, l’accusa era : “ Satana rispose a Geova e disse: “Pelle per pelle, e l’uomo darà tutto ciò che ha per la sua anima” ( Giobbe 2.4)

        Era vero o era falso ? Gesù si è offerto di dimostrare che Satana si sbagliava ed era bugiardo.
        L’accusa includeva che l’uomo di fronte alle difficoltà avrebbe rinnegato Dio e Gesù ha dimostrato che non è vero. La questione delle colpe dell’uomo non ha rilevanza in questa sfida.

        Non c’entra il fatto che l’uomo è peccatore e andrebbe anche analizzato cos’è il peccato, ma rimane il fatto che l’offerta di se stesso fu fatta per rivendicare la capacità dell’uomo di resistere alle tentazioni di essere ipocrita e opportunista, come Giobbe in qualunque situazione e fino alla stessa morte.

        “Ora son venuti la salvezza e la potenza e il regno del nostro Dio e l’autorità del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusa giorno e notte dinanzi al nostro Dio! Ed essi lo vinsero a motivo del sangue dell’Agnello e a motivo della parola della loro testimonianza, e non amarono la loro anima neppure di fronte alla morte.” ( Apocalisse 12.10-11)
        -Odore soave- ( Efesini 5.2) – L’odore soave non deriva dal fatto che Dio prova soddisfazione perché qualcuno si sacrifica inutilmente, in modo fanatico, ma quando il sacrificio è fatto per smentire l’ipocrisia. Quando il sacrifico deriva da una falsa accusa o per smentire una menzogna che riguardala verità, allora è un odore soave. Perché ha uno scopo preciso. Non è la mattata di un fanatico in delirio di estasi.

      • Cherubino scrive:

        ma lei non si era svegliato ratzingeriano ? Ora invece si è svegliato montiniano ?

        In ogni caso le parole di Ratzinger sono chiarissime, quelle espressioni risentono di un linguaggio mutuato da un preciso contesto storico-culturale. Nel trattarle bisogna avere cura di comprenderle bene e non in modo “rozzo” e quindi fuorviante, per usare le parole dell’attuale papa.

        • giovannino scrive:

          caro Cherubino , non mi sento nè montiniano , nè ratzingeriano . Tuttavia ho la massima stima di Papa Montini e Papa Ratzinger , anche se dubito della dottrina corrente sul valore del magistero , ridimensionato in misura insufficiente dal Concilio . Mi limito a porre qualche problema a chi sostiene una improbabile ermeneutica della continuità . Mi pare comunque che la natura satisfattoria del sacrificio di Gesù ( Agnus Dei ) sia parte della dottrina cristiana e della Tradizione e penso che anche Ratzinger la veda così . Che invece io sia rozzo nell’ esprimermi , è possibile , si tratta di una critica che accetto .

  74. Reginaldus scrive:

     “ …Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli” (Mt:25)
    –Ma questi ‘maledetti’ non sono certo il diavolio e i suoi angeli, questi sono già maledetti e dannati dannati da un pezzo… Evidentemente sono anime , di quegli uomini che non hanno riconosciuto il Cristo come Salvatore (Unico, non uno tra i tanti- cfr Nuova Teologia…. ), che l’ hanno respinto alla maniera del diavolo e degli angeli indiavolati…. Così pare, Cherubino permettendo. E quindi nell’ inferno ” ci stanno non solo “ il diavolo e gli angeli suoi”… Altri inquilini vi cadono dentro e vi stazionano, senza speranza di uscirne….. …E non si può certamente dire che solo da allora cominceranno a starci, dal momento del Giudizio cioè, che altrimenti dove sarebbero stati prima???– E poi un’altra cosa . Quel beato- santo- subito non era un particolare devoto della Madonna di Fatima, che l’avrebbe addirittura salvata dalla pallottola assassina??? Se si è preoccupato della spiegazione/rivelazione (“!!!!) del terzo segreto, significa che: 1) ammetteva almeno implicitamente l’esistenza del secondo e del primo, 2) che questi non avevano bisogno di spiegazione/rivelazione (!!!!) alcuna , perché già chiari per conto loro…. E nel primo di questi non si fa proprio menzione proprio dell’ Inferno???t «  Vidi…un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell’incendio [...]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore. »( racconto di Suor Lucia ) . [ E vedete bene che qui non si parla di 'reale possibilità', ma di 'terribile realtà' , in linea diretta con quanto detto sopra da Cristo stesso...] O dobbiamo attenderci una rivelazione /spiegazione del primo segreto ( magari da Cherubino, che lui sì fa sul serio, non gioca mica né con le parole né col magistero ( quale, poi?) né con la teologia ( quale, poi???’ ) ??? O non penseremo mica che il beato santo-subito abbia tenuto in gran conto solo il terzo segreto ( quello della sua auto-glorificazione… ) e che il primo lo abbia fatto sorridere di…. compatimento??? Dichiarando in tal modo le Visioni e i Messaggi di Fatima veri solo dove gli conveniva ( la propria auto-glorificazione) e ridicoli, e quindi falsi, fuori di quest’ambito??? – E con questa nuova teologia te lo credo che i preti Ciucci…ti vengano a qualificare quell’atto osceno contro la Santa Vergine come ‘inutile’,… Come ‘irrilevante’ ???E nemmeno quel povero disgraziato di giovane ha bisogno di pentimento alcuno: lottava per la giustizia, una beatificazione si merita ( leggere i nuovi criteri per le canonozzazioni in “Martiri cristiani di ieri e di oggi ‘ di Dom Bernardo Oliveira, Superiore dei Trappisti, su L’Osservatore Romano del 21 Maggio 1998 ) e poi, dopo tutto che paura avere se l’ inferno è destinato a rimanere una ‘possibilità’, meglio, ‘vuoto’ di umani ( parola di grande teologo e perito conciliare, mai smentito… )???

    • Cherubino scrive:

      mamma mia che sequenza di errori impressionante !
      1) Basarsi sulla Sacra Scrittura interpretata autonomamente contro il Magistero è tipicamente protestante: complimenti ! Alla faccia della Tradizione !
      2) Le immagini delle rivelazioni private, anche se confermate dalla Chiesa, possono essere di carattere analogico, la loro intepretazione appartiene alla Chiesa.
      3) La Chiesa non ha mai ritenuto di definire dogmaticamente la presenza di qualcuno nell’inferno: ho chiesto a Reginaldus di indicarmi il documento pontificio che lo stabilirebbe, e vedo che non riesce (per il semplice fatto che non esiste).
      4) Dire che l’inferno potrebbe anche essere vuoto di persone umane non vuol dire affatto che non sia necessario il pentimento (quale passaggio logico obbliga in tal senso è un mistero della contorta mente di Reginaldus), ma semplicemente segno della speranza che l’onnipotenza dell’amore di Dio riuscirà a condurre tutti gli uomini al pentimento, così che la morte di Cristo non sia stata vana per nessun uomo.
      5) Per inciso, sto dicendo che è teologicamente possibile affermare la possibilità (e non la certezza), che l’inferno sia vuoto (di persone umane), non che io abbracci questa posizione. Capisco la speranza di cui dicevo sopra, ma la mia esperienza dell’essere umano non è molto ottimista (e certi interventi di questo e altri blog mi rafforzano in quest’idea).

      • Reginaldus scrive:

        mamma mia che sicumera! e quante imposture! io interpreto la Scrittura alla faccia del magistero!!! Di quale magistero, quaeso? di quello ‘vivente’ certo, quello ‘sempre cangiante’ quello che piace tanto ai protestanti e ai protestanti vi ha ricongiunti! E mi dica, se per l’ Inferno la mette così, una possibilità, che cosa dice del Purgatorio??? E a che servirebbe ? Ad essere una possibilità della possibilità? Comunque passi prima dai protestanti, e senta cosa dicono in proposito…Perché non mi risponde intanto sul perché il suo papa beato-santo-subito si senta, senza ombra di dubbio, il protagonista, l’eroe del Terzo Segreto di Fatima e poi non tiene in alcun conto il Primo segreto? Quello appartiene a una rivelazione d’oro zecchino, questo alla categoria delle allucinazioni private??? E perché non mi risponde chiaro chiaro su quel: “andate maledetti nel fuoco eterno” ? Un’allegoria???? ma che scempiate! E mi faccia un piacere: cambi pseudonimo: lei, nella sua arroganza di super-intelligente, è un’offesa per i Cherubini!

        • Cherubino scrive:

          ah già, dimenticavo di parlare con un sedevacantista, cioè un protestante mascherato da tradizionalista.

          Quanto ai misteri di Fatima le ho già risposto, mi rimetto alla lettura che ne dà la Chiesa di cui il Papa è la pietra fondamentale.
          Lei continui pure ad offendere il papa, così almeno un girone dell’inferno sarà sicuramente abitato. Ovviamente mi spiacerà. Ma non dica di non essere stato avvertito.

          • Reginaldus scrive:

            io protestante perché parlo e penso contro la maniera protestante ! Io protestante perché non credo possibile un papa protestante! Essendo protestante dei protestanti non sarò per caso finalmente cattolico??? E mi dica, illustre cherubico contradditore, esiste il Purgatorio ? Magari come possibilità, in tal caso possibilità di una possibilità? O dire che esiste il Purgatorio, è da protestanti, in quanto resistenti al magistero “vivente” di una chiesa catto-protestante??? Mi dica mi dica…

          • Cherubino scrive:

            un papa protestante … e chi sarebbe il vero papa ? lei ? Lefebvre ? Fellay ? Williamson ?

            Se non fosse penoso sarebbe quasi divertente.

    • giovannino scrive:

      caro Reginaldus , il punto non è che non si possa autorevolmente sostenere che all’ Inferno è pieno di dannati . Questa , anzi , è l’ opinione, legittima , della maggior parte dei cristiani, oggi come nei secoli passati . Il punto è che si tratta appunto di una opinione e non di un dogma , per cui chi sostiene l’ opinione divergente cioè che il sacrificio del Messia avrebbe salvato tutti , non è eretico . Nè evidentemente può essere smentito dall’ esperienza , almeno fino al giorno del giudizio . Quanto a dove si trovino le anime dei defunti , prima del Giudizio , questo è un’ altro tema su cui la cristianità è da sempre lontanissima da una communis opinio doctorum e sulla quale , con encomiabile prudenza , la chiesa ufficiale è sempre stata molto cauta e prudente . Anch’ io mi tengo per me la mia incerta e poco autorevole opinione .

      • Reginaldus scrive:

        caro Giovannino, perché non rispondere alle due domande: che significa 1) “andate maledetti nel fuoco eterno”; ( chiedersi poi dove stiano le anime dannate prima del Giudizio Universale è davvero da azzeccagarbugli…. a spasso per le galassie????) e 2) che significa credere che la Madonna di Fatima ti ha salvato e non crederle quando ti svela l’ Inferno abitato non solo dai demoni??? Non è che io ci goda a vedere l’inferno pieno di dannati, e prego ogni giorno che Dio me ne scampi! Ma io vado all’antica , alla vecchia maniera cattolica ( cattolica dico- conosco bene il senso della parola ‘cattolico’ e ‘protestante’ diversamente da certi teologi da magistero… vivente”.. ) e quindi so che “initium sapientiae timor Domini “…E poi, parlando terra terra, col buon senso che è anche dono di Dio, dire che l’nferno c’ è e poi che nessuno ci casca dentro, di ‘certa fide’, è ridicolo. Dire che l’inferno è una semplice possibilità significa dire che Dio anch’ Egli è una semplice possibilità! L’Amore di Dio è davvero una realtà, e sappiamo anche quanto terribile è l’ Amore! –A proposito, sulle parole di Gesù c’è bisogno di un pronunciamento dogmatico??? Su, giovannino non facciamo inutili e vani equilibrismi: “il vostro parlare sia sì sì, no no, il resto viene dal Maligno”.

        • Cherubino scrive:

          Lei usa la Scrittura in modo fondamentalista. Il passo che cita è tratto da una parabola. Descrive le due situazioni che si verificheranno al giudizio finale ed un’esortazione didascalica e non una descrizione precisa.
          Gesù richiama due costatazioni:
          1) la dannazione è una possibilità concreta ed effettiva, quindi non si deve giocare con essa;
          2) il favore di Dio non è acquistabile mediante l’apparenza delle devozioni e il “lecchinismo” religioso,
          3) la vita eterna dipende dalle nostre scelte terrene;
          4) i giusti sono coloro che si sono lasciati toccare interiormente dalla disgrazio del prossimo, e si sono adoperati per esso, pur senza motivazioni religiose.

          Scopo del testo quindi non è fare una teologia dell’aldilà , ma una teologia dell’aldiQUA, non intende descrivere Paradiso, Purgatorio e Inferno, ma dire che ciò che sarà dipende da come avremo vissuto qui. Quindi è meglio pensarci ora.

        • giovannino scrive:

          caro Reginaldus , cito dal catechismo di Pio x:
          “16. I cattivi che non servono Dio e muoiono in peccato mortale, che cosa meritano?

          I cattivi che non servono Dio e muoiono in peccato mortale meritano l’inferno.”

          Ora perfino Pio X , che in quanto a conservatorismo ha raggiunto vertici ineguagliabili, non è così categorico come te . “I malvagi meritano l’ inferno ” lascia un margine di dubbio .

  75. Luis scrive:

    Cara Ritaroma,
    come le avevo promesso rispondo, il più brevemente possibile, alle accuse di Sal contro l’interpretazione cristiana cattolica delle Scritture. Lo faccio non tanto per polemica con Sal, che è così distante dalla Verità da negare perfino l’evidenza, ma per fornire a chiunque leggesse e ne restasse scandalizzato un ausilio per le sue riflessioni. Credo che sia un dovere per ogni cristiano render ragione della propria fede.

    Sal dice: “i comandamenti dicono di festeggiare il sabato, qualcuno festeggia la domenica”

    Il termine “Domenica” deriva dal latino “Dies Domini” cioè “Giorno del Signore”. Questo è il giorno in cui è risorto Gesù, il primo giorno dopo il sabato, così come dicono i vangeli (Mt 28, 1; Mc 16, 1; Lc 24, 1; Gv 20, 1). Per questo motivo la domenica è sempre stata la festa primordiale dei cristiani. In questo giorno tutta la chiesa si riuniva per festeggiare il “giorno del Signore”, così come è chiamata la domenica dalla Scrittura (Ap 1, 10). Nella Didaché, la costituzione dei dodici apostoli, del I secolo, cioè a pochi anni dalla morte e resurrezione di Gesù, troviamo scritto: “Nel giorno del Signore, riuniti, spezzate il pane e rendete le grazie dopo aver confessato i vostri peccati, affinché il vostro sacrificio sia puro” (Did. 14, 1). Così anche Giustino martire, nel II secolo, scrive: “Ci raduniamo tutti insieme nel giorno del sole (la domenica ndr) poiché questo è il primo giorno nel quale Dio, trasformate le tenebre e la materia, creò il mondo; sempre in questo giorno Gesù Cristo, nostro Salvatore, risuscitò dai morti” (Apol, 67). L’osservanza della domenica in luogo del sabato è del tutto lecita, in quanto i cristiani festeggiano la resurrezione di Gesù, cioè la nuova alleanza.
    Dice, infatti, Paolo: “NESSUNO DUNQUE VI CONDANNI PIÙ in fatto di cibo o di bevanda, o riguardo a feste, a noviluni E A SABATI: tutte cose queste che sono ombra delle future; ma la realtà invece è Cristo!” (Col 2, 16-17).

    Sal dice: “Qualcuno dice di andare a messa, I comandamenti dicono che la devozione è spirituale, senza immagini”

    La Scrittura insegna che esiste un solo Dio e, quindi, proibisce il culto degli idoli, cioè di statue ed immagini di animali e figure umane ritenute degli dèi. Ma la devozione cristiana delle immagini non ha nulla a che fare con tutto ciò. Infatti le immagini e le statue venerate dai cattolici non sono idoli, non sono cioè divinità pagane. Ciò dimostra come sia errata e calunniosa l’applicazione dei precetti biblici alla venerazione cattolica delle immagini e delle statue. La Scrittura, infatti, condanna solo il culto e l’adorazione di dèi pagani, non l’uso delle arti decorative, come, ad esempio, l’ordine di ornare l’arca dell’alleanza con i cherubini (Es 25, 18-20) o di innalzare un serpente di rame nel deserto (Nm 21, 8).
    Le immagini e le statue venerate dai cattolici ricordano e rappresentano persone realmente esistite. Sono coloro che, lungo il corso della storia umana, hanno fatto conoscere il vero Dio e hanno portato molti, con l’esempio e la parola, alla sua vera adorazione.

    Sal dice: “Qualcuno si mangia il sangue del Dio la scrittura vieta l’uso del sangue”

    I precetti della Bibbia di non mangiare il sangue sono totalmente estranei al sacramento eucaristico. Dice, infatti, Paolo: “Parlo come a persone intelligenti; giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il Sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il Corpo di Cristo” (1 Corinzi 10,1,5.16).
    Si tratta dunque d’una presenza reale non simbolica, seppure misteriosa. Ma reale non vuol dire carnale, sensibile, materiale, come falsamente intende Sal, ripetendo il grossolano errore dei Giudei di Cafarnao (Gv 6, 52).

    Sal dice: “Qualcuno dice che l’anima va in paradiso la scrittura dice che i morti non vanno da nessuna parte”

    Quello che dice Sal è, come al solito FALSO. La Scrittura dice ben altro: “I morti vanno in pace presso i loro padri” (Gn 15, 15); essi “sono riuniti ai loro antenati” (Gn 25, 8-9; 35, 29; 49, 32). Alla morte di un bambino che amava, Davide esclamò: “Io andrò da lui” (2 Sam 12, 15-23). Infatti per gli Ebrei i morti andavano e continuavano a vivere nello Sheol (Nm 16, 33; Gb 26, 5; 26, 5), cioè continuavano ad avere una loro esistenza (Is 14, 3-14; Ez 32, 17-32).
    Anche nel vangelo questa verità è proclamata con forza: “Non è il Dio dei morti ma dei viventi” (Mt 22, 29-32), infatti il giudizio avviene subito dopo la morte (Lc 16, 19-31). Gesù stesso dice al buon ladrone: “In verità ti dico, oggi sarai con me in paradiso” (Lc 23, 43).
    Infine Paolo, nelle sue lettere, ci fa conoscere la sua incrollabile fede nella vita DOPO la morte: “Preferiamo piuttosto sloggiare da questo corpo per andare nella Patria presso il Signore” (2 Cor 5, 8); “Per me, infatti, il vivere è Cristo e il morire un guadagno…” (Fil 1, 21-24), ecc.

    Sal dice: “Qualcuno dice che Dio è una trinità, la scrittura dice che Dio è uno solo”.

    Come al solito Sal dice solo fesserie infatti i veri cristiani, cattolici e non cattolici, hanno sempre professato e professano la fede in un Unico Dio. Egli ha fatto conoscere la sua ricchezza interiore, la sua ricca personalità, mediante Gesù il Cristo e i suoi Apostoli. Con la venuta del Figlio noi conosciamo Dio assai meglio di come Lo conobbero i profeti dell’Antica Alleanza (Gv 1, 18; Mt 5, 17; Eb 1, 1-2). Rivelando la sua ricchezza interiore e il suo amore per gli uomini, l’unico Dio si è fatto conoscere come Padre, come Figlio e come Spirito Santo. E’ la Bibbia che dice questo, infatti esistono circa quaranta passi trinitari. Uno dei più noto è certamente Mt 28, 19: “E Gesù, avvicinatosi, disse loro: Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO”. Si tratta delle parole che Gesù disse prima dell’Ascensione e che la Chiesa usa come formula battesimale fin dalle origini.

    Sal dice: “Qualcuno dice che bisogna battezzare i bambini, la scrittura dice che si battezzano i grandi”.

    Tutti, anche i bambini, in quanto appartenenti alla natura umana hanno bisogno del lavacro del peccato originale e di essere accolti nella Comunità. E’, quindi, una pratica che i genitori cristiani riconoscono indispensabile per alimentare e sostenere la vita spirituale dei loro bambini. Il battesimo è principalmente un gesto d’amore. Tale pratica non è affatto proibita dalla Scrittura, infatti “famiglie” intere ricevevano il Battesimo, quindi erano coinvolti anche i bambini (At 16, 15-33; 18, 8; 1 Cor 1, 16).

    Allora Sal, le tue accuse sono smentite dalla Scrittura stessa, quello che dici è alieno dalla Bibbia, ma è solo il prodotto delle tue distorsioni e manipolamenti.

    Chi è il falso profeta?

    Un saluto a tutti i fratelli in Cristo.

  76. giovannino scrive:

    Vorrei esprimere il mio dissenso rispetto all’ uso del termine “protestante” , come una specie di insulto , da parte di molti partecipanti al blog e segnatamente di Cherubino e Reginaldus. Lasciando stare il dibattito teologico , non sarei neppure all’ altezza per quello , mi permetto qualche osservazione , sulla base dell’ esperienza storica e anche della mia personale. Ci sono protestanti che sono ottimi cristiani , che promuovono attivamente opere di carità e il bene comune e lo fanno a lode e gloria di Gesù . Oltre a rendere testimonianza , diffondono la Buona novella , anche se con accenti differenti ( qualche volta ancora contrastanti ) dalla chiesa cattolico-romana. Quanto al giudizio storico , mi pare che le società civili informate al protestantesimo , abbiano prodotto buoni frutti , anche se certo sono alle prese con una pronunciata secolarizzazione. Mentre abbiamo visto i disastri dell’ ateismo di Stato , nei regimi comunisti , oso affermare che le socialdemocrazie scandinave hanno creato una società più vicine ai valori cristiani del franchismo , cattolicissimo . E che dire delle chiese ortodosse che resistono da mille anni senza la “pietra fondamentale” ? ( a parte che qualsiasi serio docente di storia bizantina può confermare che anche prima dello scisma i patriarcati ortodossi non si filavano il Papa più di tanto) . E ancora , nel periodo che la cristianità era indivisa , chi può dire se un cristiano era cattolico , nell’ accezione controriformista ? si può essere controriformisti prima della Riforma ?chi sa se san Francesco avesse optato per i protestanti, potendo? e sant’ Agostino ? i Padri della Chiesa erano ortodossi ? ecc.

    • Cherubino scrive:

      Quanto lei dice non ha senso. Innanzitutto perchè io non ho mai usato “protestante in senso dispregiativo. Chi frequenta questo blog da tempo sa che in varie occasioni ho ricordato che siamo accomunati da un unico battesimo e da una stessa fede in Gesù, vivo, risorto, Signore e Salvatore del mondo.

      Quando ricordo a Reginaldus che la sua posizione è “protestante” è semplicemente per evidenziare che proprio chi abbraccia il tradizionalismo fondamentalista come lui, che è addirittura sedevacantista, ha la stessa posizione dei protestanti, cioè l’uso del criterio del primato dell’interpretazione personale applicato al Magistero, quindi non può dirsi genuinamente tradizionalista. E’ solo una questione di verità e di sfatare un inganno. Sono quindi il primo a dire chei protestanti possono essere dei buoni cristiani, specie se non pretendono di farsi passare per cattolici.

      Quanto al resto delle sue affermazioni sono ridicole ed erronee, contrarie al Magistero. S. Francesco non avrebbe mai fatto ciò che ha fatto Lutero, anche perchè ne ha avuto tutta la possibilità, l’occasione e le ragioni, perchè al suo tempo la Chiesa aveva molti dei problemi che poi contesterà Lutero . Ma non lo ha fatto. Egli al contrario si è rimesso totalmente al discernimento del Papa, nell’obbedienza, pronto a disfare immediatamente ciò che stava nascendo se quegli l’avesse ordinato.
      Anche S. Agostino è stato docile alla Chiesa gerarchica. Non troverà mai un solo testo in cui egli contesta l’autorità ecclesiale.
      I Padri della Chiesa avevano un tale senso della Chiesa da identificarla con il Corpo di Cristo, la presenza visibile di Cristo sulla terra. Figuriamoci se pensavano a spaccarla in due.

      • giovannino scrive:

        caro Cherubino , penso che commetti un errore di prospettiva storica . La chiesa universale scaturita dal Concilio di Nicea non si identifica totalmente con l’ attuale chiesa cattolico-romana . Ed è a quella chiesa , che aveva due Papi , il Vescovo di Roma e quello di Alessandria e che riconosceva all’ Imperatore romano la potestà civile sulla cristianità che andava la fedeltà di Agostino . Partire dal presupposto che il Concilio di Trento e successivi abbiano lo stesso valore per l’ ecumene cristiana del Concilio di Nicea , equivale a non porsi il problema , avendo incluso la soluzione nelle premesse. Credo , ma sono un dilettante in materia , che nella terminologia scolastica questo errore si definisce “petitio principii”.

  77. ritaroma scrive:

    LUIS,
    confermo il tutto.
    buona, serena e santa domenica

  78. giovannino scrive:

    Si tratta dunque d’una presenza reale non simbolica, seppure misteriosa.
    Caro Luis , qui non sei chiaro . Una presenza reale , nel senso di realtà spirituale , può utilizzare un simbolo per essere percepita . Andare oltre potrebbe essere cercare di spiegare un mistero , che può solo essere indicato , non spiegato , se è un mistero .

    • Luis scrive:

      Caro Giovannino,
      è proprio quello che ho fatto, mi sono abbandonato al mistero della grandezza di Dio: Un pane ed un vino che sono intimamente corpo e sangue di Cristo risorto, anche se ciò che vedo e mangio ha la forma, la consistena, il sapore, ecc. di pane e vino.

      Un saluto, in pace

  79. Sal scrive:

    @ ritaroma @ luis
    Provo a fare un po’ di chiarezza sull’origine della settimana, e poi lo farò per il rimanente delle obiezioni. Lascio che sia Wikipedia a spiegare “il giorno del Signore” che in realtà è “il giorno del sole” (come giustamente dice il sig. Luis)
    “I nomi dei giorni della settimana derivano dal vagare dei pianeti Saturno – Giove – Marte – Sole -Venere – Mercurio – Luna : “ questi nomi sono di origine latina e sono i corrispondenti romani di quelli greci. Anche l’ordine è quello in uso tra gli astronomi di epoca ellenistica, e corrisponde all’ordine dei periodi orbitali o delle distanze dalla Terra decrescenti, definiti ad Alessandria d’Egitto probabilmente nel II secolo a.C. Notiamo che Saturno è padre di Giove e Giove è padre di Apollo (cui è associato il Sole), di Venere e di Mercurio. … Dai caldei attraverso i greci i nomi dei giorni della settimana sono arrivati ai romani.. Il calendario settimanale si diffuse a Roma e in tutto l’Impero; nel I secolo a.C. era già introdotto a Roma; certamente lo era dopo la conquista dell’Egitto ad opera di Augusto (30 a.C.) se non prima…. I primi cristiani erano di origine ebraica, usavano la settimana ebraica e onoravano il sabato. I cristiani mantennero l’uso della settimana,.. ma cambiarono il giorno dedicato al Signore e successivamente proibirono (sinodo di Laodicea, 360 circa) di celebrare il sabato. Il giorno..nel quale Cristo è risorto secondo i vangeli è avvenuto in un giorno successivo al sabato; di qui la decisione di rendere festivo il giorno successivo al sabato, cioè il dies Solis che divenne dies Domini. …” Wikipedia
    “I cristiani cercarono di imporre nuovi nomi in sostituzione della terminologia pagana ma non riuscirono a cambiare una tradizione popolare ormai consolidata. Vi riuscirono invece i cristiani ortodossi, che mantennero una nomenclatura simile a quella ebraica.”

    Il sig. Luis però, non spiega perché sia stato cambiato il Sabato, come indicato nei comandamenti, con il giorno del Signore. Non annullato. Anche perché non era stato comandato da Gesù di festeggiare il giorno del Sole, bensì Egli aveva detto loro di “ricordare il giorno della sua morte” non quello della sua risurrezione, e lo aveva fatto in ricordo del passaggio dell’angelo che uccise i primogeniti egiziani ( vedi Esodo 12.1-14 – ”E devono mangiare la carne quella notte..e questo giorno vi deve servire da memoriale per tutte le vostre generazioni. Lo dovete celebrare come uno statuto a tempo indefinito.(v14)”) e poiché come spiega Wikipedia il Calendario ebraico era di 12 mesi di 30 gg ciascuno, + un 13° mese 7 volte ogni 19 anni. ( ciclo metonico) per questo motivo il giorno della celebrazione della morte del Signore non cade sempre di Venerdì ma ogni anno in un giorno diverso. Perde quindi di valore e di sostanza l’idea che si debba festeggiare sempre di Domenica.

    E poiché la Parola già sapeva che alcuni avrebbero avuto la pretesa di modificarla Essa stessa avvertiva che “in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni mediante l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, ( 1 Timoteo 4.1-2) e disse pure di fare attenzione che “molti falsi profeti sono usciti nel mondo.” ( 1 Giovanni 4.1) Erano già in circolazione e non erano interessati a tener conto dell’avvertimento che Dio stesso aveva dato a Mosè molto tempo prima “Guardatevi affinché il vostro cuore non sia adescato, e davvero deviate per adorare altri dèi e vi inchiniate davanti a loro,” ( Deut. 11.16)
    La Domenica è il giorno del sole benchè si voglia spacciarlo per quello del Signore. Basta ricordare l’opera di purificazione che fece il Re Giosia (Re di Giuda) quando il popolo si mise ad adorare il sole, la luna e i pianeti: “E fece cessare l’attività dei sacerdoti di dèi stranieri, che i re di Giuda avevano incaricato di fare fumo di sacrificio sugli alti luoghi nelle città di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme, e anche di quelli che facevano fumo di sacrificio a Baal, al sole e alla luna e alle costellazioni dello zodiaco e a tutto l’esercito dei cieli. ( 1 Re 23.5)

    Citando (Colossesi 2.16-17) “Perciò nessuno vi giudichi riguardo al mangiare e al bere o in quanto a festa o a osservanza della luna nuova o a sabato; “ il sig. Luis nuovamente non spiega perché si debba sostituire il Sabato con la Domenica; se così fosse allora si dovrebbe abbandonare anche la celebrazione della Domenica e di ogni altra festa comandata visto che Paolo parla di feste noviluni cibi e bevande che si consumano nei banchetti durante i giorni di festa. Il senso vero invece è che i cristiani devono sentirsi liberi di festeggiare senza tenere conto delle tradizioni o delle ricorrenze, senza sentirsi obbligati se quel giorno viene considerato festivo. Ma il settimo giorno è sempre il Sabato è scritto nei comandamenti come un memoriale a tempo indefinito. E non si può modificare dato che la Parola dura per sempre.

    “Il mio piede ha calcato le tue orme; Ho seguito la tua strada, e non devio. [Dal] comandamento delle sue labbra non mi allontano.Ho custodito i detti della tua bocca più di ciò che mi è prescritto.” ( Giobbe 23.11-13) Fa così anche lei sig. Luis ?

  80. Sal scrive:

    @ Luis
    Ah… dimenticavo sig. Luis il Sabato era un giorno per riposare non per fare baldoria o per andare al tempio perché al tempio si poteva andare anche in qualunque altro momento.

    Il sabato, giorno destinato da Geova Dio al riposo dal normale lavoro, doveva essere un segno fra lui e i figli d’Israele. (Eso 31:16, 17) L’espressione ebraica yohm hashshabbàth (giorno del sabato) deriva dal verbo shavàth, che significa “riposare, cessare”. Non al sacrificio. Sa che giorno era quando Abraamo si preparava a sacrificare suo figlio sol monte ? Forse Venerdi ?

    Sabato è il giorno della settimana tra il venerdì e la domenica, dal latino sabbatum derivante a sua volta dall’ebraico shabbat, giorno dedicato al riposo. – Wikipedia
    Saluti

  81. ritaroma scrive:

    LUIS.
    adesso è” caduto “nella cabala e l’oroscopo. poi dove finirà?

    Sappiamo tutti che per gli ebrei il sabato è la ricorrenza più importante e va interamente dedicata al Signore. Inizia dopo il tramonto del venerdì e si conclude all’apparire delle prime stelle del sabato. In ebraico, Shabbath deriva da shavath (“cessare”) e ricorda il giorno in cui il Signore concluse la creazione.
    Prima che inizi, la padrona di casa accende le candele, che indicano la fine del lavoro e l’inizio del riposo.
    Un giorno di risposo assoluto.Alla cena, il capofamiglia recita il “qiddush” (consacrazione), benedicendo il vino contenuto in un apposito calice. Sempre a tavola, il sabato si conclude con la “havdalà” (separazione): recitando alcune benedizioni, il capofamiglia riempie il calice di vino, accende un lume, che indica il contrasto tra la luce del sabato e le tenebre degli altri giorni, e asperge profumi per salutare in allegria il termine della festa.
    Nelle 24 ore bisogna astenersi da qualsiasi attività e non chiederne ad altri, i cibi devono essere preparati in precedenza, il riposo deve essere assoluto per tutti (animali compresi) e ci si può spostare solo a piedi.

    Dato che lo Shabbat inizia la sera del venerdì, per l’occasione, la famiglia indossa i suoi vestiti più belli e la tavola viene apparecchiata in modo solenne. Alla madre spetta il compito di accendere le due candele che accolgono lo Shabbat e, in alcune famiglie, si accendono tante candele quanti sono i bambini presenti.

    La liturgia prevista in sinagoga il venerdì sera è particolarmente bella e include speciali preghiere destinate all’accoglienza del sabato (Kabbalat Shabbat). Il rito termina con un canto particolare, il Lecha Dodi (“vieni, mio amato, a dare il benvenuto allo Shabbat come a una sposa”), che saluta il sabato come una magnifica sposa. Il rito dell’accoglienza (Kabbalat Shabbat) si è diffuso a partire del XVI secolo, grazie alla corrente mistica ebraica nata nella città israeliana di Safed, dove i fedeli si recavano attraverso i campi fino al confine del villaggio per dare simbolicamente il benvenuto al sabato come a una sposa.

    Dopo la celebrazione in sinagoga, ritornando a casa, i genitori benedicono i propri figli e invitano calorosamente gli ospiti. Una speciale benedizione, il Kiddush, viene recitata sopra un calice di vino mentre un’altra benedizione viene pronunciata sopra due pani a forma di treccia (Challah). Durante il pasto si è soliti discutere in merito alla Torah e intonare canti tipici.

    Il mattino del sabato, il servizio nella sinagoga è più lungo e include la lettura della sezione settimanale della Torah. Al ritorno dalla sinagoga, la famiglia si riunisce per il pranzo festivo, sempre in compagnia di ospiti, discussioni e canti.

    Lo Shabbat si conclude il sabato sera, quando nel cielo compaiono le prime tre stelle. Per celebrare la fine del sabato si compie una piccola cerimonia chiamata Havdalah (separazione): vengono recitate alcune benedizioni sopra il vino, le candele e le spezie. Queste ultime servono per “rianimare gli spiriti” dato che, nella casa, domina la tristezza per il sabato che sta per finire

    PROSEGUO nella spiegazione del sabato x gli EBREI ed è ben altro x i CRISTIANI

    Nell’Antico Testamento, la legge mosaica stabiliva il dovere di osservare il sabato come parte di un sistema morale, legale, e sacrificale, in cui il popolo ebraico soddisfava alle prescrizioni di Dio sul comportamento, il governo, e il perdono dei peccati. Il sabato era parte della legge in questo senso. Per “restare” in comunione con Dio, bisognava anche osservare il sabato; chi trasgrediva commetteva peccato, e spesso ne subiva la condanna (Rom. 6:23; Lev. 20:2; Num. 35:31; ecc).

    Ma con il sacrificio di Gesù, non siamo più sotto la legge, ma siamo sotto la grazia (Romani 6:14-15). Il sabato è adempiuto in Gesù. Egli è il nostro riposo. È il riposo che Dio ha dato per grazia a quanti credono in Lui: “Infatti chi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle opere proprie, come Dio si riposò dalle sue” (Ebrei 4:10).

    Dunque, non siamo più sotto l’obbligo della legge mosaica, e dunque neppure sotto l’obbligo di osservare uno specifico giorno, il sabato, per adorare. Se quest’obbligo restasse, significherebbe che siamo ancora sotto la legge, tenuti ad osservarla in ogni sua parte, e privi della grazia di Gesù. Nessun uomo, infatti, può osservarla: “mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a Lui; infatti la legge dà soltanto la conoscenza del peccato” (Romani 3:20); “perché se la giustizia si ottenesse per mezzo della legge, Cristo sarebbe dunque morto inutilmente” (Galati 2:21).
    Non siamo dunque più sotto la legge, ma sotto la grazia. Ogni comandamento dell’Antico Testamento che non è ripetuto nel Nuovo Testamento, non è per noi che siamo in Cristo, sotto la grazia.

    • Sal scrive:

      @ ritaroma

      Interessante disquisizione la sua complimenti. Mi soffermo solo su un paio di cosette, (dovrebbe però distinguere ciò che è l’usanza tradizionale di coloro che oggi praticano l’ebraismo da ciò che le Scritture riportano- non entro nel merito); lei scrive: “Il sabato era parte della legge … Per “restare” in comunione con Dio,” Dovrebbe spiegare cosa significa “essere in comunione con Dio” perché se lei sostiene che si può essere in comunione anche senza aver “fatto la comunione” ha ragione, ma si sta contraddicendo se poi suggerisce la Domenica per stare in comunione con Dio; e se il suo “essere in comunione” avviene anche senza la particella consacrata lei si trova in contraddizione. E un ulteriore contraddizione ci sarebbe anche nel fatto che dovendo/potendo essere in comunione con Dio anche senza la consacrazione e l’ingestione della particella, come mai il Signore avrebbe detto mangiate “questo è il mio corpo ”?

      Quindi deve mettersi d’accordo, o il sabato è il giorno del riposo o è il giorno della comunione perché, i sacerdoti non erano esentati dalla legge, e caso mai avessero dovuto fare i sacrifici (animali) di sabato, per stare in comunione con Dio, avrebbero avuto un gran lavoro da fare che li avrebbe resi trasgressori della legge se li avessero fatti.

      Lei ci ricorda che : “con il sacrificio di Gesù, non siamo più sotto la legge, ma siamo sotto la grazia (Romani 6:14-15). Il sabato è adempiuto in Gesù.” Ma lei dimentica che, se il Sabato è stato adempiuto da Gesù, perché mai lei torna a festeggiare qualcosa che Gesù ha adempiuto, anche se lo fa di Domenica e che Paolo ha chiaramente condannato in Colossesi 2.16-17 ?

      Brava, vedo che ha capito,- “ Dunque, non siamo più sotto l’obbligo della legge mosaica, e dunque neppure sotto l’obbligo di osservare uno specifico giorno, il Sabato, per adorare ma neanche la Domenica se questa è stata istituita in sostituzione. Se quest’obbligo restasse ( Sabato o Domenica ndr), significherebbe che siamo ancora sotto la legge, tenuti ad osservarla in ogni sua parte, e privi della grazia di Gesù” – Perché allora poi sostiene che dovremmo andare la Domenica a fare la comunione ? Se si può essere in comunione anche senza la cerimonia e il giorno specifico ?
      “Non siamo dunque più sotto la legge, ma sotto la grazia” E se siamo sotto la grazia, non c’è più l’obbligo di festeggiare e considerare la Domenica ( giorno del sole) che è stato istituito al posto del Sabato.

      Ogni comandamento dell’Antico Testamento che non è ripetuto nel Nuovo Testamento, non è per noi che siamo in Cristo, sotto la grazia.- E’ proprio vero !

  82. Luis scrive:

    Cara Ritaroma,
    grazie per la tua replica, precisa e puntuale.

    “C’è chi distingue giorno da giorno, chi invece li giudica tutti uguali; ciascuno però cerchi di approfondire le sue convinzioni personali” (Rm 14, 5).

    La nostra convinzione è Cristo! Lasciamo Sal ancora sotto la legge.

    “Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. … Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio” (Gal 4, 4-7).

    Un caro saluto a te e a tutti i fratelli in Cristo, che la luce del Signore illumini la nostra Domenica.

    • Sal scrive:

      @ Luis
      “La nostra convinzione è Cristo! Lasciamo Sal ancora sotto la legge.”
      Ha ragione il sig. Luis, come sempre, però non ha spiegato come mai se non è più sotto la legge continua a praticare la legge benché avendo trasformato il Sabato in Domenica per il rito teofagico o cannibalico?

      • Luis scrive:

        Sal, sei proprio duro di comprendonio!
        I cristiani, secondo l’invito di Paolo, non sono più sotto la legge (Rm 6, 14-15), ma la loro realtà è Cristo risorto!

        La Domenica cristiana non ha nulla a che fare con il Sabato ebraico.

        Il Sabato ebraico è la festa dello “smettere”, cioè del riposo, dello “smettere di lavorare”, il cui rispetto è comandato dalla legge (Es 20, 8-11; Dt 5,12-15), era il giorno della settimana riservato solo al culto. In questo giorno gli ebrei ricordano la Creazione di Dio e la liberazione dalla schiavitù d’Egitto.

        La domenica cristiana NON è una semplice sostituzione del Sabato ebraico. In questo giorno i cristiani ricordano solo la resurrezione di Cristo, che racchiude ogni altro significato:

        “Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato IL TERZO GIORNO secondo le Scritture” (1 Cor 15, 3-4).

        In questo giorno non vi è alcuna proibizione di lavorare, infatti, oltre alla celebrazione dell’Eucaristia (Atti 20, 17), i cristiani si adoperano per tutte le operazioni di carità. E’ Paolo stesso, nella lettera ai Corinti (circa 54 d.C.), che ce ne da testimonianza:

        “Quanto poi alla colletta in favore dei fratelli, fate anche voi come ho ordinato alle Chiese della Galazia. OGNI PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA ciascuno metta da parte ciò che gli è riuscito di risparmiare, perché non si facciano le collette proprio quando verrò io” (1 Cor 16, 1-2).

        Gli apostoli e i primi cristiani hanno subito iniziato a celebrare la domenica svincolandola dalla legge e dalle prescrizioni ebraiche ed istituendola “ex novo” nella libertà del vangelo, così come stabilito a Gerusalemme (Atti 15).
        Questo giorno, il primo dopo il sabato (Mc 28, 1; Mt 16, 1; Lc 24, 1; Gv 20, 1), tra i pagani (greci e romani) era conosciuto come il “giorno del sole”. Per questo motivo Giustino chiama la domenica “giorno del sole”, perché riferendosi ai pagani, a cui era rivolta la sua Apologia, voleva che capissero a quale giorno si stesse riferendo. I cristiani NON si sono mai sognati di adorare il sole (sic), ma solo il Cristo risorto!

        Caro Sal, ancora con la storia del rito teofagico e del cannibalismo?

        Ti ho già spiegato che quando si mangia qualcosa questa si consuma, ora Dio, essendo infinito, per caso si consuma? Quindi non si tratta di teofagia.

        Ti ho già spiegato che cannibalismo significa mangiare la vittima per acquisirne i poteri. Ma i cristiani prendendo il pane spezzato hanno rimessi i peccati, non vogliono essere come Dio.
        Quindi non è cannibalismo.

        Vedi Sal, questo è un Mistero che occorre accogliere con fede. Disse il Signore: “Ma vi sono tra voi alcuni che non credono” (Gv 6,65), non disse: “Vi sono tra voi alcuni che non capiscono”. Ecco perché non capirono: perché non credevano.

        Il profeta lo disse: “Se non crederete, non capirete” (Is 7,9).

        Un saluto, in pace.

        • Sal scrive:

          @ Luis
          Eh si, sono duro di comprendonio, specialmente quando qualcuno mi vuole spiegare i misteri che neanche lui conosce avendo la pretesa di poterli dimostrare.
          Allora , la Domenica non ha nulla a che fare con il Sabato ebraico, allora fu istituita solo per ricordare la risurrezione del Signore, non per celebrarne la morte. Allora dovrebbe spigare perché fate il sacrificio teofagico se deve essere un’occasione di gioia e allegria.
          Se poi vuole affermare che il Sabato ebraico era il giorno del culto, credo che lei sia in errore perché come ho spiegato a ritaroma i sacerdoti che non erano esentati dallo sabbath, se avessero dovuto fare tutto il lavoro di uccidere, spellare , arrostire, bruciare o bollire gli animali sacrificati avrebbero avuto un gran lavoro da fare e non essendo esentati si sarebbero trovati trasgressori se li avessero fatti di sabato. Quindi non poteva essere un giorno per fare i sacrifici ma come dice lei per riposare.
          Che lei sia in ulteriore errore, è del tutto evidente dalla comparazione di ciò che lei cita “Il profeta lo disse: “Se non crederete, non capirete” (Is 7,9). ma le Bibbie che io conosco che riportano :
          “Se voi non avete fede, certo, non potrete sussistere». ( Isaia 7.9 Nuova Riveduta)
          “Ma se non crederete, non avrete stabilità».” ( Isaia 7.9 CEI)
          “A meno che voi non abbiate fede, in tal caso non sarete di lunga durata”’”. ( Isa 7.9 NM)
          Lei deve certamente usarne una diversa dato che capisce tutto il contrario.

          • Luis scrive:

            Caro Sal,
            come al solito non sai fare altro che travisare.
            Io non ho alcuna pretesa di dimostrare il mistero di Dio, sarei un pazzo! Voglio solo farti capire qual è la nostra fede, quella trasmessaci dagli apostoli attraverso le loro memorie, cioé i vangeli.

            Ma l’impresa mi sembra disperata.

            Come ti ho già detto, per i cristiani la resurrezione di Cristo racchiude ogni altro significato, quindi, più precisamente, la domenica è il giorno della celebrazione della Pasqua (cioé della Passione, Morte, Risurrezione e Ascensione) del Signore per la salvezza del mondo. Di tale Pasqua l’Eucaristia è il memoriale (cioé che la rende attuale). Per questo la domenica è chiamata anche la Pasqua settimanale.

            Quanto a Is 7, 9 ho utilizzato una vecchia edizione della Bibbia di Gerusalemme. La nuova edizione riporta: “Ma se non crederete, non avrete stabilità”.

            Ma come al solito, questa tua puntualizzazione è l’ennesimo sofisma per trovare una scappatoia alla solare chiarezza della Scrittura.
            In questo brano Dio promette a Isaia che la coalizione di Efraim si sfalderà e cesserà il pericolo per Gerusalemme, non ha più senso avere paura, cioè agitarsi come i rami del bosco quando c’è vento (versetto 2).
            Quindi per avere sicurezza, certezza della salvezza, CAPIRE la forza delle promesse di Dio, occorre credere.

            Purtroppo tutto ciò è esattamente il contrario di ciò che tu fai, caro Sal: non credi alle parole del Signore e così facendo ti allontani dalla salvezza.

            Un caro saluto, in pace.

  83. umberto scrive:

    Un caro saluto ai fratelli in Cristo di questo blog, in particolare a Ritaroma e Luis.
    Sono rientrato da poco da una convivenza di tre giorni, assieme a circa 400 fratelli ed è stato bellissimo vedere e ascoltare come Cristo, tramite la sua Chiesa, opera concretamente nella vita di ogni persona. Prima di tutto mi sento di chiedere perdono a sal per le parole offensive che ho scritto nei vari post, non perchè quello che scrive è da condividere, ma in quanto anche lui creatura di DIO, merita considerazione e non disprezzo.
    Un saluto

    • Luis scrive:

      Caro Umberto,
      condivido anch’io quello che ha detto. Ovviamente anche Sal è una persona creata da Dio e merita tutto il nostro rispetto.
      Però è molto triste vedere come è lontano dalla Verità.

      Un saluto a lei, a Ritaroma e a tutti i fratelli in Cristo.

      • Sal scrive:

        “è molto triste vedere come è lontano dalla Verità.”
        Per sapere la distanza bisogna sapere dov’è il centro da cui misurare. Naturalmente se ciascuno propone il suo non è obiettivo.

        “Felici voi, quando vi biasimeranno e vi perseguiteranno e mentendo diranno contro di voi ogni sorta di cose malvage per causa mia.  Rallegratevi e saltate per la gioia, perché la vostra ricompensa è grande nei cieli; poiché in questo modo perseguitarono i profeti prima di voi.”
        ( Mt.5.11-12)

        • Luis scrive:

          Caro Sal,
          il centro è Cristo! Per mezzo di Lui siamo stati creati e per mezzo del Suo sangue siamo stati salvati.

          Tu rinneghi tutto questo, e così facendo ti poni lontanissimo dalla Verità.

  84. ritaroma scrive:

    UMBERTO,
    ha ragione e capisco la sua euforia, capisco e ricordo anche che Gesù ha detto” amate i vostri nemici”, ma siccome anche lui(Gesù) ha mandato all’aria i banchi dei venditori e ha chiamato falsi, ipocriti sepolcri imbiancati chi gestiva le parole di Dio a proprio uso e consumo, lei capisce quanto è poco giusto permettere a chiunque, pur se creatura Dio di infangarne l’operato in modo così evidentemente scorretto!
    Come lei ben vede gioca sulle parole, facendo dell ‘ironia gratuita sulla parola “comunione”
    anche il più cretino sà che essere in comunione non ha lo stesso significato di “ricevere la comunione” che per noi -cristiani cattolici-vuol dire partecipare all’Eucaristia!
    Lei ed io , e Luis ed altri fratelli in Cristo quando dialoghiamo “siamo”in comunione
    d’intenti e non facciamo certo “la Comunione”.
    Tutta la sua saccianteria ( di Sal) s’infrange su un muro di gomma…una volta ho domandato” xchè Gesù benedice 2 volte il calice? ma nada de nada—eppure ero molto curiosa di sentire l’altra campana….che altro può dire di peggio di quello che già dice…..!

    caro Umberto sono felice x lei, che Dio la benedica

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      Chiedo scusa, ma mi deve essere sfuggita la sua richiesta. Rimedio subito.
      “xchè Gesù benedice 2 volte il calice?”

      Basta leggere: “Infine, quando fu venuta l’ora, egli giacque a tavola, e gli apostoli con lui. E disse loro: “Ho grandemente desiderato mangiare con voi questa pasqua prima che io soffra; poiché vi dico: Non la mangerò di nuovo finché non sia adempiuta nel regno di Dio”. E, accettando un calice,[1] rese grazie e disse: “Prendete questo e passatelo l’uno all’altro fra voi; poiché vi dico: Da ora in poi non berrò di nuovo del prodotto della vite finché non arrivi il regno di Dio”.
      E, preso un pane, rese grazie, lo spezzò, e lo diede loro, dicendo: “Questo significa il mio corpo che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in ricordo di me”.
      “ E il calice [2] nella stessa maniera, dopo che ebbero preso il pasto serale, dicendo: “Questo calice significa il nuovo patto in virtù del mio sangue, che dev’essere versato in vostro favore.”

      E’ molto semplice sig.ra ritaroma, i calici erano due o le bevute erano due. Il primo calice fa riferimento alla celebrazione della pasqua ebraica che Gesù celebrò secondo la consuetudine giudaica. Dopo aver celebrato la festa giudaica Gesù era libero di instaurare “il nuovo patto” con i suoi discepoli con il secondo calice e un ulteriore pezzo di pane.

      p.s. E’ strano però che Gesù usò il pane e il vino per celebrare sia la pasqua ebraica che per stabilire la nuova Pasqua ( Nuovo patto) , mentre i cattolici non usano il calice con il vino. Sempre coerenti… almeno gli ortodossi intingono il pane nel vino.

      Spero di aver spiegato. per ulteriori dovrebbe fare altre ricerche sui salmi di Hallel 118 a 136 che venogno cantati durante le celebrazioni ebraiche.

    • Sal scrive:

      “ anche il più cretino sà che essere in comunione non ha lo stesso significato di “ricevere la comunione” che per noi -cristiani cattolici-vuol dire partecipare all’Eucaristia!”
      Tanto per essere cretino, qual è la differenza ? Perché riceve la comunione se non per essere in comunione ?
      “ Nel Cristianesimo la comunione (dal greco koinonia) è l’armonia spirituale che c’è tra i discepoli di Cristo ed è frutto dello Spirito Santo. Viene detta anche Comunione dei Santi.

      Nelle chiese cattolica, luterana e anglicana, la comunione è l’atto di ricevere il sacramento dell’eucarestia.” Wikipedia
      A lei quale piace ?
      Se per essere in “comunione” basta dialogare perché prende la particella ?

      • giovannino scrive:

        Ma dai Sal ! Siamo ai sofismi più dozzinali , quelli che funzionano alla scuola materna . Quante parole cambiano di significato secondo il contesto . Ad esempio la parola COLLO indica la parte anatomica del corpo umano che regge la testa, la parte stretta di una bottiglia, la parte superiore di una camicia, un pacco in spedizione, la parte inferiore del capitello in una colonna, la parte iniziale dell’estuario di un fiume e altro ancora , secondo il contesto . E se Tornielli fa jogging , non è un giornalista sportivo ? allora deve scrivere su ” Qui Juve ” invece che su” Vatican Insider” ?

  85. ritaroma scrive:

    “E’ chiaro come il sole che lei ha “bevuto”quel calice che tanto ridicolizza ed è talmente fuori di se da non comprendere il valore del cristianesimo cattolico….
    col primo calice Gesù non intinge il pane….
    i cattolici usano sia il vino che il pane dato che la “particola” è fatta di acqua e farina come il pane….
    lei sbaglia e confonde gli articoli : anche se lei fa il finto tondo c’è molta differenza tra “il” fare “LA”Comunione e l’essere “IN” comunione—
    si diverta

  86. ritaroma scrive:

    PS:
    La mia religione non è l’Ebraismo—anche se Gesù era ebreo—- e non sono sotto la Legge, perchè faccio parte della Nuova Alleanza!

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      Dimenticavo, se fa parte della Nuova Alleanza ricordi che deve diventare membro dell’Israele di Dio e se non conosce la lingua e gli usi potrà rimanere solo cattolica, ma non sarà parte della famiglia.

      Per essere parte della Nuova alleanza deve fare ancora qualcosa….. Gesù ha prima rispettato la regola ebraica e il patto con Abraamo è un patto eterno. Non lo dimentichi.

      “Poiché né è alcuna cosa la circoncisione né [lo è] l’incirconcisione, ma una nuova creazione [è qualcosa]. E tutti quelli che cammineranno ordinatamente secondo questa regola di condotta, su di essi siano pace e misericordia, sì, sull’Israele di Dio.” ( Galati 6.15)
      Ci vuole una nuova creazione…lei sa come si fa ?

      (Romani 9:6) Comunque, non è come se la parola di Dio fosse venuta meno. Poiché non tutti quelli che [sorgono] da Israele sono realmente “Israele”.
      (Romani 2:28) Poiché non è giudeo colui che lo è di fuori, né è circoncisione quella che è di fuori nella carne. Ma è giudeo colui che lo è di dentro, e la [sua] circoncisione è quella del cuore.

      Vede sempre giudea deve essere se vuol stare nella nuova alleanza.

  87. Sal scrive:

    Però ha scritto lei che quando dialoga è in comunione. Perchè allora per essere in comunione non continua a dialogare invece di predere la comunione ?
    Se fa parte della nuova alleanza dovrebbe sapere che i calici della cena erano 4 due glieli ho spiegati, mi faccia sapere lei a che servivano gli altri due….
    Saluti.
    p.s. se li faccia spiegare da Luis …… a chi ha saraà dato dell’altro a chi non ha sarà tolro anche quello che CREDEVA di avere. ( Mr. 4.25)

  88. ritaroma scrive:

    lei pensa di essere intelligente ma non lo è, leggo l’Antico Testamento xhè fa riferimento al nuovo e posso collocarlo con alcune vicende delle quali Gesù ha portato a compimento e al miglioramento;
    non ho bisogno d’imparare l’ebraico, nè altre lingue di quelle che già sò x aver fede in Cristo Gesù e la sua Chiesa da lui mirabilmente istituita….Lei pensa di essere molto intelligente e spiritoso parlando di 4 calici ridicolizzando l’Eucaristia e il “passaggio” di Gesù dalla Vecchia alla Nuova Alleanza, ma nel ves 17 del brano dell’Apostolo Luca
    (Luca 22,14-20) Gesù benedice solo un calice
    ” e prese un calice, rese grazie e disse: prendetelo e distribuitelo tra voi……
    poi,prese un pane rese grazie e lo spezzò e lo diede loro dicendo: “questo è il mio corpo dato per voi, fate questo in memoria di me”; allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo:” questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi…”
    S. Luca ha distinto i due momenti del rito x mettere in parallelo il vecchio rito della pasqua ebraica e il nuovo rito dell’Eucaristia cristiana….
    I due momenti non dicono la stessa cosa; nel primo calice c’è la memoria di un passaggio GIA’ avvenuto, —nel secondo la benedizione sul pane spezzato e sull’altro calice parla di un avvenimento che sta x compiersi e del quale far memoria perchè è il nuovo e ultimo passaggio.
    Cristo tornerà di nuovo negli ultimi tempi, nel frattempo quello che doveva venire è avvenuto….potremmo usare un aforisma da mettere in bocca a Gesù: dopo di me il nulla!
    Luis risponderà se vuole e quando vuole,…è lei che ha bisogno di spiegazioni non noi….
    lei è molto indietro e ha tanta strada da fare;
    le auguro di riuscire ad incamminarsi su quella vera, xchè anche se ritiene di essere su quella giusta, la vedo molto liscia e pertanto molto facile scivolarci!

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      Io non penso di essere intelligente, anzi leggendo alcuni commenti mi rendo conto di quanti validi commenti vengono postati. Mi pare però che lei stia confermando quello che le avevo scritto.

      “Gesù benedice un solo calice” – Potrebbe essere un solo o potrebbero essere due, non lo sappiamo, ma per certo vien detto che il calice è passato due volte, la prima come giustamente dice lei, “i due momenti non dicono la stessa cosa, nel primo calice c’è la memoria di un passaggio GIA’ avvenuto – nel secondo la benedizione per un avvenimento che sta x compiersi e del quale far memoria perché è il nuovo e ultimo passaggio” Il primo calice era la celebrazione della pasqua ebraica ( passaggio dell’angelo in Egitto e la morte dei primogeniti) il secondo era l’’istituzione del nuovo patto per divenire “Israeliti Spirituali” o “Israele di Dio” riconfermando il patto Abramico che dura per sempre affinché la sua progenie divenga come i granelli di sabbia che sono sulla spiaggia del mare “ ( Gen 22.12)

      “S. Luca ha distinto i due momenti del rito x mettere in parallelo il vecchio rito della pasqua ebraica e il nuovo rito dell’Eucaristia cristiana….” Condivido, “ Cristo tornerà di nuovo negli ultimi tempi, nel frattempo quello che doveva venire è avvenuto…” – La domanda ora è capire quando e come tornerà. Potrebbe essere già tornato e non essere riconosciuto come avvenne con Maria e con i discepoli di Emmaus ?

      Infatti so di essere molto indietro e di dover fare ancora molta strada. Perché non mi aiuta lei ? E’ vero è facile scivolarci !

      • Luis scrive:

        Caro Sal,
        in questo tuo post, mi sembra di scorgere un piccolo spiraglio di apertura. Forse la tua richiesta d’aiuto è sincera, voglio illudermi.

        Senza nulla togliere all’ottima Ritaroma, che ha ben spiegato qual è la fede e la speranza cristiana, vorrei offrirti uno spunto di riflessione.

        Solo in Luca troviamo questo riferimento ai due calici nell’ultima cena. Si tratta della memoria lucana della cena pasquale ebraica:

        “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione”.

        In questa frase possiamo scorgere le intenzioni di Gesù, il quale essendo pio ebreo in mezzo ad altri ebrei, mangia la Pasqua ebraica con gli apostoli, ma così facendo annuncia la sua passione, cioé la nuova Pasqua, la nuova alleanza del nuovo Israele: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi”.

        Il brano si snoda, quindi, all’interno di una cena ebraica dove Gesù, come ogni capo-famiglia ebreo, spiega i momenti ed i significati della cena, ma conferendo loro contenuti completamente originali: Il pane ed il vino sono il Suo Corpo ed il Suo Sangue, cioè è Lui il nuovo agnello, l’Agnello di Dio. Così facendo si compie il passaggio tra la vecchia Alleanza con la Nuova.

        Quando tornerà il Cristo sulla terra? Non lo sappiamo, non lo sa nessuno, lo sa solo il Padre (Mt 24, 36), però sappiamo come tornerà. Lo farà in modo inequivocabile:

        “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande” (Lc 21, 27).

        Sperando di esserti stato utile, un saluto, in pace.

        • Sal scrive:

          @ Luis
          Lei distinto Luis, mi rivolgevo a ritaroma, non a lei…. Dovrebbe essere ritaroma a trovare quel varco, si è illuso inutilmente. Ma già che ci sono provi lei,

          “Quando tornerà il Cristo sulla terra? Non lo sappiamo, non lo sa nessuno, lo sa solo il Padre (Mt 24, 36), però sappiamo come tornerà. Lo farà in modo inequivocabile:
          “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande” (Lc 21, 27).”

          Dovrebbe spiegare questo :
          “Gesù gli disse: “Tu stesso [lo] hai detto. E vi dico: Da ora in poi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della potenza e venire sulle nubi del cielo”. ( Mt.26.64) – Lei lo ha mai visto ? Eppure sono passati 2 millenni e nessuno lo ha mai visto, forse solo Stefano. Si sarà sbagliato dicendo “d’ora in poi” ?

          Gli angeli dissero agli apostoli: “ Questo Gesù che di fra voi è stato assunto in cielo verrà nella stessa maniera in cui l’avete visto andare in cielo”.” ( Atti 1.11) – Se il modo è inequivocabile come dice lei, perché nessuno lo vede dato che “d’ora in poi” dovrebbe essere visibile ? e che significa che “verrà nella stessa maniera in cui l’avete visto andare “? Come lo hanno visto andare ? volando ?

          Oppure si contraddice : “Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più…,” ( Gv. 14.19) – Se il mondo non lo vedrà più, come faranno a vederlo tornare nel modo com’è andato via ? con potenza e grande gloria ? Temo che non possa nemmeno riferirsi al Vaticano che di questi tempi di gloria ne mostra poca…..
          Lei che ne dice ? Insomma, “d’ora in poi lo vedrete” poi non lo vedrete più, poi tornerà nello stesso modo…. Come fa a dire in modo inequivocabile ? E tornerà per fare che cosa ?
          Ecco provi a chiarirmi le idee…..

          • Luis scrive:

            Caro Sal,
            purtroppo mi ero illuso.
            E’ vero, nessun varco, il tuo atteggiamento è sempre sprezzante e canzonatorio. Niente di nuovo sotto al sole, il tuo è l’atteggiamento tipico di chi non sa come rispondere, non ascolta, non apre il cuore e reagisce con acredine rabbiosa.

            Come al solito tiri fuori altri passi della Bibbia, completamente slegati l’uno dall’altro, al puro scopo di sostenere i tuoi sofismi. Che tristezza che fai….

            Per chiunque sia rimasto perplesso o scandalizzato dall’ennesimo sofisma di Sal, invito a leggere con attenzione il brano di Mt 26, 64:

            “Tu l’hai detto, rispose Gesù, anzi io vi dico: “D’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo…”

            Non c’è alcun riferimento alla fine del mondo, cioé della seconda venuta del Cristo (Gv 14, 1-3) o al modo in cui Gesù ritornerà. Qui Gesù intende riferirsi al fatto che si conclude la sua missione sulla terra. Gesù demarca un momento preciso! Dal momento della sua morte il Cristo non si presenterà più come un uomo in carne ed ossa, ma i giudei e tutti gli uomini lo vedranno ormai solo nella sua gloria, prima nel trionfo della resurrezione e in seguito in quello della sua Chiesa, cioè la comunità di coloro che sono stati chiamati, dei credenti in Lui.

            “Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”.

            Tutto ciò è esattamente quanto vuole dire Giovanni nel suo vangelo al cap 14, verso 19, da Sal interpretato malissimo.
            L’evangelista riporta le parole di Gesù: Egli promette ai suoi apostoli che continueranno a vederlo, non più come prima, ma come risorto e lo vedranno con gli occhi della fede (Gv 20, 29).
            Il mondo (che per Giovanni significa coloro che non credono) non avendo fede, non lo vedranno più.

            In realtà la seconda venuta di Gesù sarà inequivocabile:

            “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande” (Lc 21, 27).

            Tutti si accorgeranno di questa venuta:

            “Ecco, egli viene con le nuvole e OGNI OCCHIO LO VEDRA’; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui” (Ap 1, 7).

            Questa venuta sarà così imponente che interesserà tutta la terra:

            “Infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo” (Mt 24, 27).

            E non resterà senza effetti:

            ” Perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria” (1 Ts 4, 16-17).

            Il Signore ci concede ancora del tempo, sta a noi farci trovare pronti.

            Un saluto, in pace.

            PS
            Un carissimo saluto a Ritaroma, Umberto e a tutti i fratelli in Cristo di questo blog.

  89. ritaroma scrive:

    “il secondo era l’’istituzione del nuovo patto per divenire “Israeliti Spirituali” o “Israele di Dio” riconfermando il patto Abramico che dura per sempre affinché la sua progenie divenga come i granelli di sabbia che sono sulla spiaggia del mare “ ( Gen 22.12) ”

    Questo passo del Genesi se lo poteva risparmiare, come poteva risparmiarsi la falsa interpretazione del secondo calice…noi cristiani cattolici NON siamo Israeliti SPirituali…. il patto eterno, per me, è fondato sulla morte di GESU’, non solo sulla fede di Abramo portata a compimento e migliorata nella N.Alleanza. Nella confusione totale che lei fa, quando vuole “confondere” con il V. Testamento, si ha l’impressione che di cristiano lei ha poco e niente, anzi più niente che poco; sembra che per lei Cristo non è vero Dio altrimenti accetterebbe senza polemiche quanto la Chiesa- Corpo Mistico di Cristo guidata dal pontefice e istituita da Gesù stesso col mandato a Pietro…..capirebbe anche che LA Comunione è ben altro dal solo essere IN
    comunione, …….a lei piace ritenersi e sentirsi autosufficiente…. che si prova a scivolare?
    Gesù è la fede, è la Verità, la Vita, è la N. Alleanza, è la Chiesa Cattolica con la quale intendo restare per SEMPRE!!
    Questa è “la famiglia” a cui appartengo è quella di Cristo, in Cristo per Cristo e con Cristo!!!!
    Col battesimo sono morta con Cristo e per mezzo di lui sono diventata figlia perdonata e amata!…
    questa è la mia famiglia…con Cristo e con Maria Sua e nostra Madre.

    Inoltre non sta a noi sapere nè quando, nè come tornerà……..ed è un problema che non mi pongo…vivo e spero in lui e questo mi basta!

    • Sal scrive:

      “noi cristiani cattolici NON siamo Israeliti SPirituali….” – Si me n’ero accorto ! Per questo state come state !
      Spesso quando le cose non si vogliono capire si dice che sono confuse. Effettivamente sono confuse per chi non vuole capirle.
      “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.” ( 2 Timoteo 3.16-17) chissà perché non dice “la donna di Dio” …..

      “Inoltre non sta a noi sapere nè quando, nè come tornerà……..ed è un problema che non mi pongo…vivo e spero in lui e questo mi basta!” – Ma come fa ad “appartenere a Cristo” se non prende in considerazione quello che la Scrittura le dice ?

      aspettando e tenendo bene in mente la presenza del giorno di Geova,” ( 2 Pietro 3.12)
      “Poiché voi sapete questo prima di tutto, che negli ultimi giorni verranno degli schernitori con i loro scherni, che procederanno secondo i propri desideri e diranno: “Dov’è questa sua promessa presenza?” ( 2Pietro 3.3-4) – Come fa lei !
      “Esercitate perciò pazienza, fratelli, fino alla presenza del Signore” ( Giacomo 5.7)

      Perché mai occorre essere così attenti e ansiosi alla “presenza” ? Se è una presenza magari non si vede fisicamente ma si percepisce la presenza…. Come ? Non sarebbe contenta di sapere se è tornato o quando torna ?
      “Poiché come in Adamo tutti muoiono, così anche nel Cristo tutti saranno resi viventi. Ma ciascuno nel proprio ordine: Cristo la primizia, poi quelli che appartengono al Cristo durante la sua presenza” ( 1Corinti 15.22-23)
      Sapere quando torna è un momento importante perché tutti quelli che lo hanno atteso saranno resi viventi….. non interessa ?

  90. ritaroma scrive:

    è saltata una frase
    la Chiesa…….. col mandato a Pietro e sostenuta dallo Spirito Santo,dice!

  91. umberto scrive:

    Un caro saluto ai miei fratelli in Cristo di questo blog, in particolare a Ritaroma e Luis.
    Nella consapevolezza che DIO ci ama così come siamo, auguro che la pace di Cristo e della sua Chiesa dimori nelle nostre case e nella nostra vita.
    Spero che stiate bene.
    Leggo sempre con piacere i vostri post, coraggio, chissà che DIO tramite voi non illumini qualcuno che, ha tanto bisogno di luce, il riferimento mi sembra chiaro.
    Un saluto a presto.

  92. ritaroma scrive:

    UMBERTO.,
    come al solito straparla…..sicuramente parlerà di sua sorella, se ce l’ha!
    un saluto

    • Sal scrive:

      “Un caro saluto ai miei fratelli in Cristo di questo blog,” Non sapevo che ritaroma fosse un fratello, magari una sorella o straparlo ? Lei è un maschietto ?

      p.s. si ce l’ho una sorella anche più di una….

  93. ritaroma scrive:

    Non faccia troppo lo spiritoso, è fuori luogo;
    Sono contenta x lei che ha tante sorelle, così nel momento del bisogno è sicuro di non trovarsi solo!

    UMBERTO, in quanto a luce ce n’ha tanta, quanto ne fa un candelabro a sette braccia…a meno che non si è spenta qualche candela….!
    un saluto fratello e che Dio la benedica

    • Sal scrive:

      Perché ce l’ha tanto con me ? Ho sempre cercato di aiutarla a capire e lei mi maltratta. Cos’è acidità momentanea o è proprio così !
      Va beh che di luce ne ho poca ( mi spiace) ma perchè voleva sapere da me i calici ?
      Secondo la Sacra Congregazione dei Riti della Chiesa Cattolica, la Messa è “— sacrificio in cui si perpetua il sacrificio della croce; — memoriale della Morte e della Resurrezione del Signore che disse ‘fate questo in memoria di me’ (Luc 22,19); — sacro convito in cui, per mezzo della comunione del Corpo e del Sangue del Signore, il popolo di Dio partecipa ai beni del sacrificio pasquale, rinnova il nuovo patto fatto una volta per sempre nel sangue di Cristo da Dio con gli uomini, e nella fede e nella speranza prefigura e anticipa il convito escatologico nel regno del Padre, annunziando la morte del Signore ‘fino al suo ritorno’”. (Istruzione Eucharisticum Mysterium, 25 maggio 1967; Edizioni Paoline, 1967, p. 4) Secondo la Chiesa Cattolica, così facendo si seguirebbe ciò che Gesù Cristo fece in occasione dell’Ultima Cena.

      Prefigura e anticipa il convito escatologico…. lei sa cos’è ? Se è fede non può essere speranza e se è speranza no può essere fede. Lei ne sa niente ?
      Rinnova il nuovo patto fatto una volta per sempre. Se è fatto una volta per sempre non va rinnovato le pare ? E’ una volta per sempre ….. no ?
      MI chiarisca lei che ha la luce accesa…..

  94. umberto scrive:

    Un carissimo saluto ai fratelli in Cristo, Ritaroma e Luis.
    Felice giornata, nella consapevolezza dell’Amore di DIO, malgrado le tribolazioni e le persecuzioni.
    Carissimo Luis, rinnovo la mia convinzione che i tuoi post sono apprezzabili e utilissimi per molti di noi, così come quelli di Ritaroma.
    Evito di rispondere alle provocazioni di sal, perchè, “leggendolo” io provo tristezza e pena. Come gli dissi tempo fà, la sua vita sarà sicuramente “vuota” , “infelice”, “fallita” e, quel che è peggio, non se ne rende conto. Questa condizione secondo me accomuna il genere umano, quindi per uscire da questo stato, è necessario avere piena consapelozza di ciò, altrimenti la superbia, l’orgoglio, il giustizialismo, etc. ti allontaneranno sempre di più dalla Verità. Fino a quando si considera la parola di DIO come una “predica”, che riguarda gli “altri”, come una “storia” che ha come soggetto il popolo di Israele, il Messia e gli Apostoli, che in fondo, “nulla” hanno a che fare con me e la mia vita, non si uscirà dal suddetto “stato”. Le S.S. ” parlano ” a me e, a te, per esempio ho letto in alcuni post, di Zaccheo e il sicomoro, anche se io sono alto un metro e ottanta, e peso 90 Kg. e non c’è nessuna attinenza dal punto di fista fisico con Zaccheo, sicuramente c’è similitudine tra l’essere piccolo di Zaccheo e la mia piccolezza di Spirito e Fede, Cristo sta parlando a me e a te perchè, Zaccheo sono io e sei tu. Il sicomoro è un albero che produce frutti commestibili, ma amari, a quei tempi esistevano dei contadini specializzati nell’incisione dei frutti di sicomoro, incisione che permetteva la fuoriuscita del “latte” che rendeva il frutto immangiabile, grazie a questa incisione il frutto cambiava. Così mi spiego perchè Zaccheo è “salito” proprio su di un sicomoro e non su di un altro albero, perchè il mio cuore e il tuo ha bisogno “dell’ incisione”, cioè della Parola di DIO e della Conversione, affinchè il “cuore di pietra diventi di carne ” e, Cristo possa dire …è necessario che io entri a ” casa tua “, necessario per me e per te. Mi sentivo di dire queste cose, senza, la presunzione di volere insegnare qualcosa a qualcuno, senza citare le S.S., con la consapevolezza che la Conversione è per Grazia di DIO, tu ed io possiamo recitare a memoria il V.T. e il N.T ma se non hai e, non ho la Grazia di DIO restano parole incomprensibili, fumose, etc.
    non a caso…tra loro non c’èra neanche un dottore…
    A presto.

    • Anna scrive:

      umberto
      ha appena finito la settimana di esercizi spirituali in convento? Ma che bravo e che saggezza.
      Ha spiegato bene la storia di Zaccheo

    • Sal scrive:

      @ umberto,
      poiché mi vuole impegnare in un dibattito sulla PREDICA allora le farò la predica. Ma prima mi corre l’obbligo di ringraziarla per la compassione che prova per me. Ricambio ! Ma vede, “Sicuramente esiste un Dio che giudica sulla terra”. ( Giobbe 58.11) E lascio a lui di decidere sapendo che ‘Siamo schiavi buoni a nulla. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare’”. ( Lc. 17.10) perciò sapendo che nulla di buono dimora in me, poiché “fui concepito nel peccato” (Salmi 51.5) non mi aspetto nessuna ricompensa, nessuna preferenza, nessuna gratitudine. Ho svolto il mio compito anche se male ma ce l’ho messa abbastanza….

      Detto questo caro sig. umberto, passiamo ai sicomori, Questo albero menzionato nelle Scritture Ebraiche non ha niente a che vedere col sicomoro nordamericano, che è una specie di platano. Evidentemente si tratta dello stesso albero chiamato sycomorèa (da sykè, albero di fico, e morèa, gelso) in Luca 19:4. Quest’albero (Ficus sycomorus) produce frutti simili a quelli del fico comune mentre le foglie assomigliano a quelle del gelso. Può raggiungere un’altezza di 10-15 m, è robusto e può vivere per parecchi secoli. A differenza del fico comune, il sicomoro è un sempreverde. Le sue foglie cuoriformi sono più piccole di quelle del fico, ma il fogliame è folto ed esteso e fa una bella ombra. Per questa ragione veniva spesso piantato ai margini delle strade. Il tronco tozzo e robusto si dirama quasi subito e i rami più bassi sono vicino a terra. Per questo un uomo piccolo come Zaccheo poté facilmente arrampicarsi su un sicomoro per vedere Gesù lungo la via. — Lu 19:2-4.
      Il frutto è abbondante, ma i fichi sono più piccoli e più scadenti di quelli del fico comune. I coltivatori di sicomori egiziani e ciprioti hanno tuttora l’abitudine di pungere i fichi ancora acerbi con un ago o un altro oggetto acuminato per renderli commestibili. Pungendo i fichi di sicomoro non ancora maturi si produce un netto aumento nell’emanazione di etilene, gas che accelera notevolmente la crescita e la maturazione del frutto (da tre a otto volte). Questo è importante perché altrimenti il frutto non raggiunge il pieno sviluppo e rimane duro, oppure viene rovinato da parassiti come le vespe che vi nidificano. Ciò spiegherebbe l’occupazione del profeta Amos, che si definisce “mandriano e pungitore di fichi di sicomori”. — Am 7:14.
      Oltre a crescere nella valle del Giordano (Lu 19:1, 4) e nei dintorni di Tecoa (Am 1:1; 7:14), i sicomori erano particolarmente numerosi nel bassopiano della Sefela (1Re 10:27; 2Cr 1:15; 9:27), e anche se il loro frutto non era buono quanto quello del fico comune, il re Davide lo riteneva abbastanza pregiato da affidare a un funzionario amministrativo i frutteti della Sefela. (1Cr 27:28) Evidentemente all’epoca delle dieci piaghe i sicomori abbondavano in Egitto, e tuttora sono usati nell’alimentazione. (Sl 78:47) Il legno è alquanto tenero e poroso e molto inferiore a quello del cedro, ma essendo assai resistente era largamente usato nell’edilizia. (Isa 9:10) Sarcofaghi di sicomoro contenenti mummie sono stati rinvenuti in tombe egiziane e sono ancora in buone condizioni dopo circa 3.000 anni.

      Lei scrive: “perchè il mio cuore e il tuo ha bisogno “dell’ incisione”, cioè della Parola di DIO e della Conversione, affinchè il “cuore di pietra diventi di carne ” e, Cristo possa dire …è necessario che io entri a ” casa tua “
      Ripeto come ho detto a ritaroma, nobile pensiero e la ringrazio per avermi dedicato il tempo di questo scritto, ma lei fa un errore perché non è il cuore che deve spingere ad agire, ma la mente. Ricordi che Gesù ha sempre parlato della salvezza dei “giusti” non dei buoni e dovrebbe sapere, visto che ha fatto gli esercizi spirituali, che si può essere buoni ingiusti[buonisti] e giusti severi, scelga lei ciò che preferisce, il cuore di carne viene dopo, prima bisogna imparare la Giustizia come Gesù imparò l’ubbidienza e non si impara con il cuore, si impara con la mente il cuore segue dopo. (Ma se era Dio come poteva aver bisogno di imparare qualcosa ?)

      “In quel tempo i giusti risplenderanno così fulgidamente come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi ascolti.” ( Mt. 13.43) – “ Così sarà al termine del sistema di cose: gli angeli usciranno e separeranno i malvagi di mezzo <b<ai giusti” (49)

      Nessuna presunzione sig. umberto, “ ma se non hai e, non ho la Grazia di DIO restano parole incomprensibili, fumose, etc.”
      - non a caso…tra loro non c’èra neanche un dottore… qui ha fatto un errore grave per essere uno che fa gli esercizi e pesa 90 kg. – “Vi manda i suoi saluti Luca, il diletto medico, e Dema ( Col. 4.14)
      Vede com’è facile fare la predica ?

  95. umberto scrive:

    Carissima Anna, alias Patrizia alias…etc, ho semplicemente portato un esempio, queste cose le insegna la Chiesa di Cristo, a chi, ASCOLTA. Credo che non ci sia nulla di male nel fare gli esercizi spirituali, anche se ti confesso che io non li ho mai fatti.
    Un saluto.

    • Anna scrive:

      La chiesa insegna anche a non mentire.Mi chiamo Anna e non ho nessun alias.Non si inventi le cose ,grazie del saluto.Lei piuttosto mi sembra dedito al cambiamento dei nomi,o sbaglio?

  96. umberto scrive:

    …- (non a caso…tra loro non c’èra neanche un dottore… qui ha fatto un errore grave…)carissimo sal, mi meraviglio della tua scarsa conoscenza dell’italiano dottore = dotto, NON dottore = medico, quindi dimmi tra i dodici chi era il dotto?, ecco, come al solito dimostri con la “filippica” sul sicomoro il “grande vuoto “. Ho fatto la premessa che non voglio insegnare niente a nessuno, ma tu irrompi nel blog con la solita saccenteria, spocchia e quant’altro che porta ad una strada senza via di uscita.

    • Sal scrive:

      @ umberto

      Scusi sig. umberto, non avevo capito, pensavo al medico, ma l’errore lei lo fa comunque anche volendo negare che fra loro non c’era nessun dottore.

      Dal dizionario italiano dottóre [dot'tore] 1 sm insegnante 2 sm titolo di chi ha ottenuto una laurea. – La facoltà di teologia non era degradata come lo è oggi. Essi erano tutti insegnanti.

      Gesù dice : ““L’alunno non è al di sopra del suo maestro, ma chiunque è ammaestrato perfettamente sarà come il suo maestro.” ( Lc. 6.40) e aggiunge i>“Mentre rimanevo con voi, vi ho detto queste cose. Ma il soccorritore, lo spirito santo, che il Padre manderà nel mio nome, quello vi insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutte le cose che vi ho detto.” ( Gv. 14.25-26) Ergo erano tutti dottori o dotti, ammaestrati come il Maestro dal Maestro con l’aiuto dello S.S.

      Altrimeti come avrebbero potuto adempiere il comando : “ Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino al termine del sistema di cose”. ( Mt. 28.19)

      Se così non fosse stato come avrebbero potuto fare ciò che hanno fatto ?
      “Secondo l’immeritata benignità di Dio che mi fu data, come saggio direttore dei lavori posi un fondamento” ( 1 Corinti 3.10)
      Senza presunzione, neanch’io voglio insegnarle nulla, ma presentarle una diversa lettura di ciò che anche lei conosce, ma a cui forse non aveva pensato. E’ chiaro che infine le decisioni sono le sue. Io costruisco un quadro e lo presento se non le piace non compra. Se sbaglio me lo faccia notare.

      “È scritto nei Profeti: ‘E saranno tutti ammaestrati da Geova’. Chiunque ha udito gli insegnamenti del Padre e ha imparato viene a me.” ( Gv. 6.45) Essi li hanno “uditi” anche bene.
      Stia bene

  97. umberto scrive:

    …Non si inventi le cose ,grazie del saluto.Lei piuttosto mi sembra dedito al cambiamento dei nomi,o sbaglio? si cara Patrizia o Anna etc. sbagli il mio vero nome è sempre stato Umberto, non ho bisogno di cambiarlo, come ai fatto tu, comunque non ha importanza avrai avuto le tue ragioni, per caso c’entra Piero?

  98. ritaroma scrive:

    UMBERTO,
    ignorali….tanto gli altri che leggono sanno…chi vuole considera sia in un verso che in un altro….
    come dice un vecchio proverbio:
    “il gioco non vale la candela!”
    un saluto
    e cambiamo thred

  99. umberto scrive:

    Tu dici: (..Se sbaglio me lo faccia notare…) caro sal, vediamo se riesco ad essere più chiaro, ti risulta che la scelta di Cristo in merito ai dodici Apostoli, sia avvenuta per la loro particolare condiazione intellettiva?, o meglio perchè fossero saggi?, dotti?, etc? e, ti risulta che prima della Pentecoste, i dodici, in primis Pietro e in seguito tutti gli altri, lo hanno rinnegato, tradito e abbandonato?. Le doti che tu giustamente riconosci ai dodici sono stati dono di DIO, tramite le discesa dello Spirito Santo, appunto nella Pentecoste?. Prima, erano poveri uomini come me, come te. Vedi anchio cerco di farti riflettere su determinate cose a cui non avevi mai pensato, senza l’obbligo di comprare. Rifletti e, cortesemente risparmiami le solite filippiche, soffermati su quello che di serio e importante è per la tua vita.
    Un carissimo saluto ai miei fratelli in Cristo, Ritaroma e Luis.
    A presto.
    P.S. cara Ritaroma mister annibbalo ha una visione distorta della realtà, perchè gli chiederei: nella tua lunga carriera professionale, quante volte hai sperimentato il fallimento? quante volte ti sei sentito impotente malgrado la tua “sapienza?” in coscienza, quanti giorni di vita in più ai donato a qualcuno? queste cose e,ne potrei aggiungere altre, te le dice uno che è del “ramo” un saluto.

    • Sal scrive:

      “Le doti che tu giustamente riconosci ai dodici sono stati dono di DIO, tramite le discesa dello Spirito Santo, appunto nella Pentecoste”

      Appurato che i discepoli non erano diversi da altri, rimane il fatto che furono scelti e non avevano nessuna predilezione o amore innato per la divinità. Erano persone comuni, non erano per es. “esseni” ossia comunità particolarmente devote che si isolavano. Non scelse i suoi apostoli tra quelli che erano già particolarmente “zelanti” [scribi o farisei o sadducei] maggiormente interessati alla religione, ma li scelse fra i pescatori che nulla avevano in comune con quegli “zeloti” che erano così impegnati nella difesa della religione, molto più dei pescatori .

      Per un motivo semplice, “perché non si mette il vino nuovo negli otri vecchi” Gesù stava insegnando qualcosa di nuovo che, chi era troppo radicato nel vecchio non avrebbe saputo/potuto accettare.
      Anche oggi nei ricorsi storici si sta verificando la stessa cosa, il vecchio è destinato a sparire per far posto a qualcosa di nuovo che voi non riuscite a capire perché avete sviluppato una mentalità e cultura ritualistica, ripetitiva, inutile, perfino dannosa. Non in grado di percepire il nuovo che avanza, ma volete rimanere là dove la storia ha già depositato la sua polvere e le sue ragnatele.

      “Dicendo “un nuovo [patto]” egli ha reso il precedente antiquato. Ora ciò che è reso antiquato e invecchia è prossimo a sparire.” ( Ebre 8.13) Ne avete fatto una serie di litanie, incensate, ripetute, cantilenanti, pagane. Comandi di uomini, Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine comandi di uomini’”.</i< ( Mt. 15.9) Ma che se ne farà mai il Dio di tutte le chiacchiere e le litanie di tanti piagnuccoloni paurosi ? inete, infatti continuate a pregare ma i disastri continuamo ad aumentare. Parole che non servono a cambiare i comportamenti le vite se non a mostrare quanto è grande la presunzione e il fanatismo dei falsi maestri .

      Si può solo piangere sul vostro disastro. Con molto rammarico la chiudo qui.
      Alle prossime su qualche altro thread.

  100. ritaroma scrive:

    Falsi maestri…ha detto bene…lei ne è il capostipite!

    • Sal scrive:

      Se sa cantare così bene, perchè vuole stonare in modo così stridulo ? rimanga nel coro, lei non sa fare la solista ! Ha paura !

  101. ritaroma scrive:

    molto di spiacviuta x lei , ma io canto ” a cappella”! fuori e nel coro!

    lei invece è super stonato..e rauco …le consiglio una bella visita dal laringoiatra!.

    • Sal scrive:

      Allora è una solista ! Ma perchè ce l’ha con me io non le ho fatto niente e lei continua a maltrattarmi….. non è cristiano no ?
      dovrebbe trovare argomenti per convertirmi e invece…. ? Si è vero sono rauco e superstonato, ma almeno il cervello funziona….

  102. ritaroma scrive:

    UMBERTO, il dr Anniballo vorrebbe aver fede ma non riuscirà mai a riconoscerla finchè seguiterà a pensare che la scienza è l’unica e sola realtà….lui direbbe, di quella bimba che pur senza pupille , vede, per grazia ricevuta da p. Pio, direbbe che è “un caso” piuttosto che doverlo riconoscere come miracolo!
    buona domenica

  103. ritaroma scrive:

    Non faccia il martire, non le si addice!
    non ce l’ho con lei come persona, non la conosco. ….ma conosco il suo modo di pensare scorretto e ipocrita ecc.. ecc… per cui non sono io che la convertirà” ma la sua volontà e l’amore di Dio

    • Sal scrive:

      ma quello io l’ho già fatto, per conto mio. Se vuole convincermi della bontà delle sue tesi un pò fantasiose mi deve fornire elementi convincenti….. altrimenti come faccio a innamorarmi del nulla ?

  104. ritaroma scrive:

    Troppo comodo! E’ un problema suo, non mio!
    Come rispondo a tutti i testimoni di Geova: “non sono interessata ai vostri argomenti” per cui- anche se lei non è un TdG- è ben altro-… non ho nessun interesse a ” fornirle elementi extra comvincenti” , conosce i nostri “pensieri” e li reputa un “nulla” quindi…..,
    però le ricordo quanto è detto negli Atti degli Apostoli:…..” nonostante tutto la Parola Cresceva e si Diffondeva”!
    Perchè invece di usare il nich SAL, non si è chiamato Nicodemo, ? è più appropriato!

  105. Sal scrive:

    Comincio col dire che non sono governante di nessuno, neanche di me stesso a volte, non vado in giro di notte, ma parlo di giorno e con lei non riesco a ragionare neanche di giorno. Definisco il nulla perché dopo le molte domande fattele non mi ha mai spiegato nulla, se non che sa cantare e ne sono convinto. Dio le ha fatto un gran dono, ma lei lo spreca perché dovrebbe usarlo per incantare me, non Dio “Poiché chi non ama il suo fratello, che ha visto, non può amare Dio, che non ha visto” ( 1 Gv. 4.20) Sarà ritenuta responsabile della mia dannazione se non mi guadagna alla causa di Dio.
    Bella la sua riflessione: “Intanto la parola di Dio si diffondeva e si moltiplicava grandemente il numero dei discepoli a Gerusalemme; anche un gran numero di sacerdoti aderiva alla fede.” ( Atti 6.7 N.R.)
    “E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.” ( Atti 6.7 CEI 2008)
    Vede, non dice “nonostante tutto” quello lo ha aggiunto lei e la capisco, perché dimostra che ha capito che non sta crescendo nel suo ovile ma sta crescendo in altri luoghi.
    Se poi vuole saperne di più provi a vedere questo filmato h**p://www.youtube.com/watch?v=Rc2F5id-vcE&feature=related
    Provi a vedereanche il filmato h**p://famigliacattolica.blogspot.com/2011/02/what-we-have-lost-cosa-abbiamo-perso.html postato da S.Pasquino e capirà meglio perchè non cresce nel su ovile.
    Attenta alle stonature.