Pedane mobili e statue pagane

Sul sito VinoNuovo da una settimana potete leggere una riflessione del vaticanista del Tg1, Aldo Maria Valli, dedicata all’uso della pedana mobile da parte di Benedetto XVI. Come sapete, domenica scorsa per la prima volta Papa Ratzinger ha fatto il suo ingresso in San Pietro usando la pedana mobile utilizzata negli ultimi anni da Giovanni Paolo II. Nell’annunciare questa novità, padre Federico Lombardi ha parlato di un aiuto per non far affaticare il Papa. Mentre nelle ultime ore il cardinale Tarcisio Bertone è tornato sull’argomento affermando che il Papa sta benissimo e che la pedana serve per aiutarlo e per farlo vedere meglio.

Trovo condivisibili le prime righe di Valli. Infatti, anche se il Papa sulla pedana mobile è più visibile dai fedeli e più protetto, ci si potrebbe chiedere perché i suoi collaboratori ci abbiano messo sei anni ad arrivarci… Mentre è evidente, più semplicemente, che Benedetto XVI ha qualche problema di deambulazione nei tragitti lunghi e dunque in piazza San Pietro arriva nei pressi dell’altare in papamobile, mentre in basilica è stata riesumata la pedana di Wojtyla. Il motivo è solo questo, non c’è bisogno di aggiungere altre motivazioni come la visibilità o la sicurezza.

Quella che ho trovato del tutto sopra le righe e immotivata è la seconda parte dell’articolo di Valli. Leggiamo: “Il papa trasportato sulla pedana mobile e spinto dai sediari pontifici sembra una statua portata in giro per essere mostrata alla folla. C’è qualcosa di idolatrico, di papolatrico, in quell’uomo issato sul carrelletto“.

Aldo Maria Valli inoltre scrive: “Se davvero, come dice il Vaticano, il papa sta bene, farlo trasportare da qualcuno è un gesto che stona e che ha una valenza profondamente anti-conciliare. Ha il gusto di un ritorno al papa re, al sovrano che domina sulla folla e che si distacca dal resto dell’umanità“.

E conclude: “Giovanni Paolo II, alla fine della sua vita, quando si lasciava trasportare era l’icona della sofferenza e al tempo stesso del coraggio. Benedetto XVI, sorridente e apparentemente integro, con tanto di pastorale in mano, assomiglia invece a una divinità pagana, alla quale occorre rendere omaggio“.

Ora, va bene tirare in ballo sempre e comunque il Concilio, ma questa volta, a mio avviso, l’amico Aldo Maria ha esagerato. Capisco che qualcuno possa storgere il naso (e magari richiamarsi al Concilio) nel vedere come la decisione di liberalizzare la messa antica sia stata accompagnata da esagerazioni che nulla hanno a che vedere con la liturgia – ad esempio cardinali che si compiacciono nel farsi fotografare in abitazioni private mentre indossano improbabili cappamagne nuove di zecca, fatte confezionare con tanto di coda lunga 12 metri, in barba al taglio sancito da Pio XII – ma nel caso della pedana mobile, il Vaticano II che c’azzecca?

Vale la pena di ricordare che il Papa che volle e inaugurò il Concilio (Giovanni XXIII) usò sempre la sedia gestatoria con tanto di flabelli. Il Papa che lo concluse (Paolo VI) usò la sedia gestatoria per tutto il suo pontificato, anche dopo aver mandato in soffitta la corte pontificia, i flabelli, la guardia nobile. E nessuno ebbe mai nulla da ridire. La sedia gestatoria fu usata anche dall’umile Giovanni Paolo I. Era un modo per essere visibile a tutti, anche a chi non aveva la fortuna di essere nelle prime file…

Ora, la pedana mobile non è la sedia gestatoria. Non si capisce perché il Papa, evidentemente costretto a usarla, diventi una “statua pagana” (cosa che nessuno si è mai sognato di dire a Giovanni Paolo II). Così come non si capisce, sinceramente, che cosa c’entri il Concilio. Se lo si fa entrare anche nel caso della pedana mobile, che cosa vieta di invocarlo anche per una miriade di altre circostanze? L’inginocchiatoio è contro il Concilio? E il lumino elettrico è conciliare oppure no? Il candelabro a sette braccia è sincretistico? Le icone orientali in una chiesa latina sono in accordo con il decreto Unitatis redintegratio? Il fatto che a Milano certi vicari episcopali, pur non essendo vescovi, siano attaccatissimi all’uso della mitria e della ferula (che termina con un uovo sormontato da una piccola croce, che mia figlia ribattezzò il pastorale con l’ovetto Kinder), è conciliare o anticonciliare? E come dovrebbe rispondere un convinto tradizionalista al vigile urbano che mettendogli la multa gli chiede: “Concilia?”…

Insomma, bene ha fatto Valli a sottolineare l’unico vero motivo per cui la pedana mobile viene riesumata. Ma per favore, non tiriamo in ballo anche qui il Vaticano II! E quanto all’esibizione di statue pagane da venerare, basta conoscere anche soltanto un po’ Joseph Ratzinger, per sapere quanto sia umile e cosciente dei suoi limiti (illuminante a questi riguardo è il bellissimo libro intervista con Peter Seewald).

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

157 risposte a Pedane mobili e statue pagane

  1. Agry scrive:

    Mi dispiace ma condivido il pensiero degli altri da lei criticato. Già la sedia gestatoria era una vergogna … e grazie a Dio è stata rimossa. Vediamo di non riprendere antichi usi del passato che di cristiano hanno veramente poco.

    • guglielmo scrive:

      Perchè? cosa c’è di non cristiano nella sedia gestoria?

    • macv scrive:

      Ma perchè la sedia gestatoria era una vergogna?
      quando una persona deve essere vista dagli altri deve stare in un luogo più elevato. si vede anche nel caso di certi campioni sportivi, beniamini ecc. che vengono portati a braccia in alto dalla folla… confondersi e mimetizarsi nella volta è appropriato in certe circostanze, non è appropriato in altre.. nel caso del PAPA io sarei ben felice se fossi nella folla di vederlo SOPRA le altre teste, di vederlo, portato a braccia o sulla sedia gestatoria che importanza ha? perchè non dovrebber essere cristiano?

      • M scrive:

        Gentile macv, la sedia gestatoria è una vergogna per chi ha individuato una serie di oggetti come simbolo di chò che odia e vuole abbattere, salvo poi accusare gli altri di farne un simbolo.
        Io, quando si parla di gestatoria ricordo sempre che la mia cara nonna l’ultima volta che antdò a Roma (per il goibileo) partecipò ad una Messa papale in San Pietro, ma non potendo certo sgomitare per avvicinarsi alle transenne e nemmeno salire in piedi sulla sedia, praticamente non vide il Sommo Pontefice che passava a piedi nella navata.

      • Anna scrive:

        macv

        Perchè il papa sente così tanto il desiderio di farsi vedere da tutti? Di essere al di SOPRA di altre teste? Non è atteggiamento da persona umile,di servo dei servi di dio.A me pare

        non è il caso di fare paragoni con i campioni sportivi e vips vari.Loro sono anime perse,dedite al lusso e agli agi,condannati dal vangelo(mi sembra),quindi venduti al diavolo.
        Ma il servo di dio….non può e non dovrebbe scendere così in basso.

        • M scrive:

          No, scusa un po’, ma non ci siamo proprio.
          Innanzi tutto è anche la gente che vuole vedere il Papa (videre Petrum), e facilitare la cosa non è un male, e non si tiri fuori il discorso dei maxi schermi. Allora uno se ne sta a casa e gurada tutto comodamente in poltrona.
          E poi chi ti da il diritto di giudicare definitivamente le altre persone (in questo caso, oltre al Papa, anche tutti i così detti vip)?

          • Anna scrive:

            M (innanzitutto chi è lei ?)

            Poi il mio è un diritto che mi spetta di diritto,
            dal momento che sono cattolica e i cattolici criticano tutto è tutti. Ci siamo?

            Chi è che ha condannato la vita dissoluta e spendacciona dei ricchi(ora si chiamano vips) e anche della casta sacerdotale per primo??
            Non è stato Dio?

          • B'Rat scrive:

            M: E poi chi ti da il diritto di giudicare definitivamente le altre persone (in questo caso, oltre al Papa, anche tutti i così detti vip)?

            Anna:Poi il mio è un diritto che mi spetta di diritto, dal momento che sono cattolica e i cattolici criticano tutto è tutti. Ci siamo?

            Ehm, proprio se sei cattolica dovresti ricordare la decisa negazione di un simile diritto (non molto rispettata, per carita’) con il “non giudicare” (hai presente la pagliuzza e la trave?)
            Insomma, non serve ascoltare Cristo per rendersi conto che decidere cosi’ su due piedi che intere categorie di persone sono anime perse,dedite al lusso e agli agi, [...] venduti al diavolo e’ un po’ troppo per noi piccoli mortali. (sul mi sembra: Gesu’ disse che per i ricchi e’ DIFFICILE, non impossibile, entrare nel regno dei cieli, ma c’e’ anche tutta un’esegi sul significato di ricco se vogliamo)

            Per il resto, concordo che il farlo vedere non e’ un’esaltazione del Papa ma semplicemente un andare incontro alle esigenze delle folle che vanno alle sue celebrazioni.

        • macv scrive:

          ma non èil papa che vuol essere visto da tutti per superbia, è il popolo dei fedeli che c che vogliono vedere il Papa per rispetto ed affatto? ! Cosa c’è di male in questo? Il servo di DIO , il Pontefice romano, appunto, non è un funzionario statale o di partito, ne’ un primum inter pares, non deve dimostrare a me o te che è “uguale” a noi, non si tratta di demagogia o di democrazia ipocrita..
          Voi confondete la dottrina cattolica con quella marxista.. nella sedia gestatoria non c’è NULLA che offenda il cattolico! certo c’è molto che offende il marxista, l’illuminista, il massone, l’ateo, il miscredente e il catto-comunista, categoria quest’ultima ben peggiore delle precenti!

        • ClaudioFL scrive:

          Anna no dire str****te

    • stefano scrive:

      mah.. il perchè avrebbe poco di cristiano lo sa solo lei. Immagino che volentieri darebbe lezioni al Vaticano ed al Papa su cosa sia critiano o meno….

  2. Sal scrive:

    Le questioni sono due, la prima è che il Vaticano tende a mantenere sempre segrete le sue cose, ma che poi irrimediabilmente trapelano , per cui qualunque osservatore inizialmente è autorizzato a fare speculazioni personali di ogni tipo. Se ci fosse più trasparenza si incapperebbe in un minor numero di commenti inutili e dannosi.
    Si può ricordare ad es. la dura critica dei commentatori americani quando dissero che l’ufficio relazioni pubbliche del vaticano, e veniva menzionato personalmente il portavoce il sig. Lombardi”, “era penoso” per l’incapacità a rispondere velocemente a temi scottanti quali quello della non rimozione del prete sig. Kiesle.

    L’altro aspetto è che la ormai nota restaurazione verso al quale il papa sta timonando la chiesa, non esclude affatto che il gesto sia simbolico, atto a voler richiamare l’attenzione sulla centralità della figura del papa troppo spesso appannata dai vari ministri che tendono a dimenticare che si tratta pur sempre di una monarchia con un monarca assoluto. Così passare dalla sedia alla pedana è stato un modo moderno, non troppo appariscente ma tuttavia indicativo.

    C’è anche la terza possibilità, quella della vecchiaia e della malattia che non risparmia nessuno neanche il papa come dice il famoso detto, ma in quel caso, conoscendo i marosi in cui si trova a navigare la barca di Pietro con notevoli venti contrari, la chiesa si trova a dovere prendere difficili e veloci decisioni che non si conciliano con i tempi di chi è vecchio e stanco. Così è inusuale e controproducente mantenere al timone chi non è più fisicamente in grado di reggerlo , e si rimarrebbe anche fedeli alla direttiva che Dio aveva previsto per i suoi sacerdoti “Geova ora parlò a Mosè, dicendo: “Questo è ciò che si applica ai leviti: Dai venticinque anni in su egli verrà per entrare nella compagnia del servizio della tenda di adunanza. Ma dopo l’età di cinquant’anni si ritirerà dalla compagnia di servizio e non farà più servizio. “ ( Numeri 8.23-26)

    E’ strano notare tutti questi scostamenti dalle direttive divine. Chissà perché lo fanno forse per ispirare compassione ai fedeli o per elevare la sofferenza a dignità ? Dice il tema, che la sedia “era un modo per essere visibile” allora ha ragione Valli !

    “mentre rivolgiamo lo sguardo non alle cose che si vedono, ma alle cose che non si vedono. Poiché le cose che si vedono sono temporanee, ma le cose che non si vedono sono eterne.” ( 2 Corinti 4.18)
    Sempre al contrario !

    • guglielmo scrive:

      Il punto però è che il sacerdozio cristiani non ha niente a che fare con i Leviti

      • vincenzo da torino scrive:

        Benchè sia augurabile che Mons. Lombardi dica veramente come le cose stanno, probabilmente non voleva creare allarmismo sulla salute del papa. Una persona anziana che si deve muovere , anche per sicurezza e maggior visibilità va benissimo che usi una pedana mobile. Trovarci dei simboli mi pare un discorso fuori luogo. Non siamo più alla critica anche giusta e serena , ma al gusto perverso di voler trovare per forza qualcosa da criticare comunque. Valli mi è sembrato Paolo Farinella, in questa occasione. Ho provato fastidio e disgusto nel leggere il suo post su Vinonuovo.Trovo giustissime le osservazioni del bravo Tornie lli. Il problema non sta nella pedana mobile, ma nel commento di Vali.

    • ClaudioFL scrive:

      Come ho già detto altrove… una pietra al collo!!!
      Mamma mia non se ne può più.
      Sal lo abbiamo capito tutti che sei un testimone di geova, basta co’ sta manfrina!

  3. Elisabetta scrive:

    Ma perchè, la papamobile cos’è se non una moderna sedia gestatoria? E poi, da semplice credente e non da vaticanista, mi chiedo: ma dove sta scritto che il Papa debba rendere note urbi et orbi nel dettaglio le proprie condizioni di salute? E’ un uomo ultraottantenne, ed è normale che, anche in condizioni fisiche generali buone, faccia fatica a camminare o a stare tanto in piedi. Questo lo capiscono tutti (tranne i vaticanisti, a quanto pare), non c’è bisogno che il padre Lombardi lo puntualizzi. L’articolo di Valli è crudele e irrispettoso, verso il Papa, ma soprattutto verso l’uomo Ratzinger. Ma purtroppo alla mancanza di rispetto verso Benedetto XVI ormai ci siamo abituati.

  4. stefano scrive:

    Al di la di un commento, come i soliti suoi, che non riesco a leggere fino in fondo per la sua pesantezza, non ho capito se essere rimbottato dalla solita spocchia americana debba per forza essere un disonore. Di cosa le sembra meritevole la stampa america? Di rispetto? chi? per favore, non scherziamo… e finiamola pure, sig. sal, di commentare tutto e sempre in chiave polemica. La sua Vis comica, che ci tira sul il morale, sta diventando stucchevole. Non potrebbe trovare ospitalità in un altro blog? Davvero, non è che manchino argomenti per chiuderle la favella continuamente.. è che ci si stanca a lavar la testa agli asini. E’ inutile.

  5. Massimo Conti scrive:

    <>

    Semplicemente perché non è questo il punto.
    Siamo uomini: nasciamo, cresciamo, INVECCHIAMO e moriamo. Il papa avanza negli anni, e ne ha ben 84 e mezzo, ovvero più di 6 di quando è stato eletto. Dire che un bambino cresce, è un complimento, ma che un anziano invecchia no. Invecchiare è un fatto NATURLE e non significa “fare fatica”.

    <>

    Questa è certamente una castroneria per chi non ha buon senso. Chi è responsabile della salute del papa, ha preso provvedimenti per fargli svolgere al meglio il suo ministero.

    Pace e Bene.

  6. Donda scrive:

    Grazie del suo commento che condivido in toto e mi meraviglio che Valli sia caduto così in basso.

  7. Donda scrive:

    Sal ha perso un’altra occasione di tacere, il papa è eletto a vita, come a vita sono eletti i Vescovi e i Parroci, solo che una decisione pontificia ha richiesto le loro dimissioni al 75° anno di età, richiesta che è ritornata anche su chi come papa è Vescovo di Roma, dunque vescovo anche lui. Il mio parere è abolire codesta legge e soprattutto pregare affinchè il papa Benedetto XVI resti a lungo a capo della Chiesa Cattolica, c’è ne bisogno ne abbiamo bisogno tutti.

    • Sal scrive:

      @ Donda
      Egr. sig. Donda, non ho nulla in contrario che la chiesa stabilisca sue regole e procedure e faccia come ritiene più opportunonel dirigere il suo culto.
      Però due cose mi danno immensamente fastidio, la prima è che si dicono cristiani e si nascondono dietro al vangelo facendo esattamente il contrario del vangelo. Mi sembra una posizione talmente ipocrita e falsa che non può essere tollerata. Cristo non si è mai fatto portare a spalla e a 33 anni e mezzo ha pensato bene di lasciare il posto cosa che nessuno dei dirigenti curiali ha mai fatto ne ha in mente di fare.

      La seconda è che come informa Il giornale abruzzese Il Centro che rende note altre intercettazioni che coinvolgono il vescovo ausiliare de L’Aquila, mons. Giovanni D’Ercole, sul caso della sospetta truffa del dopo terremoto. Se ne aggiungono altre a quelle già pubblicate riguardanti lo stesso giornale, colpevole secondo il religioso e i suoi di aver fatto emergere il caso. Così, non solo pretendono di decidere come si deve governare questo paese, ma che poi lo facciano anche ai danni dei cittadini di cui vorrebbero dirsi protettori è una forma ancor più ipocrita e senza dignità. Altro che carrettino a mano o sedia, Gesù Cristo non affiderebbe loro neanche una zappa per nascondere il talento.

      • vincenzo scrive:

        Caro Sal (Stato avanzamento lavori?),

        il non cristiano sei tu, quindi non tediarci con le tue idee balzane e ritorna a rimbambire i tuoi amici pagani nella sala dei testimoni di ge(n)ova.
        Arrivederci.
        P.S. Quante volte voi testimoni di ge(n)ova avete pronosticato come imminente la fine del mondo? Se tu potessi rispondere te ne sarei grato perchè ho fatto una scommessa con un mio amico tra chi è più credulone tra voi ed i leghisti (che date le ultime critiche contro la loro dirigenza iniziano a dimostra un po’ di raziocino).

        • Sal scrive:

          Fine del mondo ? La Bibbia non ne parla, di fine del mondo. Dov’è ha letto una simile panzana ?

          “Una generazione va e una generazione viene; ma la terra sussiste fino a tempo indefinito. ( Ecclesiaste 1.4)

          (Salmo 104:5) Egli ha fondato la terra sui suoi luoghi stabiliti; Non sarà fatta vacillare a tempo indefinito, o per sempre.

  8. riccardo scrive:

    Riporto una interessante citazione del Servo di Dio Paolo VI riguardo alla sedia gestatoria tratta da “I cinque papi della nostra vita”, inserto speciale allegato alla rivista “Oggi” del 1983.

    “Sono felice di tutto quello che può avvicinarmi. Spesso rinuncio alla famosa Sedia per avanzare tra la massa, per essere più vicino. Ma ho constatato che l’incomoda Sedia, che dà l’impressione del mare e dei flutti, mi permette proprio di essere più vicino a tutti. Si è elevati di sopra a tutti, per essere meglio visti da ognuno, senza disuguaglianze o precedenze. Ma a mezzogiorno, quando suona l’Angelus e io vedo il popolo dei visitatori di ogni parte del mondo, mi sento più vicino a lui. Questo rapido contatto della solitudine con la moltitudine è una forza”. (Alberto Cavallari, “I cinque papi della nostra vita” pag. 128, allegato al n. 42 del 1983 di “Oggi”)

  9. Fortunato Tiozzo scrive:

    Quante parole…cosa c’è di male? Sono ignorante e non conosco paroloni ma per me il Papa non è altro che il successore di Pietro più vicino, per cui non capisco il motivo per non si debba mostrare a me e a tutti coloro che Credono. Tutto molto semplice.

  10. dino zuccherini scrive:

    Non vedo che male ci sia ad usare la sedia gestatoria se fosse il caso. Il Papa è comunque indipendentemente da quello che si vuole Re dello Stato del Vaticano e il triregno indica i poteri che ha sul mondo sul purgatorio e sul paradiso se non erro.
    Non è un primus inter pares, tanto è vero che i documenti del concilio hanno valore quando li firma il Papa.

  11. dino zuccherini scrive:

    Non vedo che male ci sia ad usare la sedia gestatoria se fosse il caso. Il Papa è comunque indipendentemente da quello che si vuole Re dello Stato del Vaticano e il triregno indica i poteri che ha sul mondo sul purgatorio e sul paradiso se non erro.
    Non è un primus inter pares, tanto è vero che i documenti del concilio hanno valore quando li firma il Papa.

  12. Andrea Tornielli scrive:

    Questo P.S. è dedicato a Liberamente, che in un commento sul blog ritiene questo spazio web dove peraltro lui stesso è frequentemente ospitato, come un esempio di “controllo sociale”, perché si discute di temi che distraggono l’attenzione dai problemi veri. Beh, il blog non è un giornale. E in ogni caso gli argomenti da trattare sono scelti dal sottoscritto. Se non le vanno e qualche volta non le va di commentarne qualcuno perché lo ritiene inconcludente, fuorviante o comunque non degno della sua attenzione, non abbia remore a trattenersi. Sopravviveremo anche a questo…

    • LIBERAMENTE scrive:

      la politica e la retorica della chiesa cattolica apostolica romana sono state nei secoli motivo di controlo sociale, e per questo la chiesa andava bene per i tiranni e i dittatori, si accompagnava ad essi e da essi veniva foraggiata, proprio per questo controllo sociale, il suo Blog, dal momento che lei è giornalista, fa parte dei MEDIA, non è logico e non è realista alcun distinguo tra le informazioni controllate che fa lei nel blog e i giornali quotidiani.

      Non dimentichi che è stato con il protestantesimo che si è iniziata a legegre la Bibbia, prima era proibita e lo è stata anche fino al secolo scorso, perché? Avevate paura che i vostri fedeli interpretassero la Bibbia in modo privato e spirituale sganciato da qualsiasi autorità religiosa? Lei Tornielli è disonesto come storico, ho postato da lei per contribuire ma lei non lo capisce per niente, ma se lei crede davvero che i conti si pagano davanti a Dio, speri che lasua fede non arrivi a dover rendere conto delle sue cattive censure nei miei confronti, il sottoscritto la sente piena di livore nei miei confronti.

    • LIBERAMENTE scrive:

      dimenticavo, adesso quelli che una volta gudavano al rogo al rogo li ha quà lei nel blog e reagiranno come dei fansa scatenati nei miei confronti, quindi, avevo raigone tempo, lei è il loro maestro nello scrivere mel blog, sta dando loro un esempio poco cristiano e vedrà le reazioni come saranno piene di carità cristiana, genete ce ovviamente non ama il buonismo, di questo ne è certo anche lei. Cato Tornielli, il suo esempio lo vedrò dal come i suoi utenti preferiti reagiranno alla mia replica.

    • LIBERAMENTE scrive:

      dimenticavo, adesso quelli che una volta gridavano al rogo al rogo li ha quà lei nel blog e reagiranno come dei fans scatenati nei miei confronti, quindi, avevo ragione tempo fa, lei è il loro maestro nello scrivere nel blog, sta dando loro un esempio poco cristiano e vedrà le reazioni come saranno piene di carità cristiana, gente che ovviamente non ama il buonismo, di questo ne è certo anche lei. Caro Tornielli, il suo esempio lo vedrò da come i suoi utenti preferiti reagiranno alla mia replica e, dal momento che io sono un essere vivente con dei diritti, a cui voi non date alcuna importanza, anche le vostre prediche sul rispetto della vita risulteranno false e ipocrite, del resto non sono ancora morto, e comunque anche da morto sarei da rispettare ugualmente.

      A lei Tornielli da fastidio che io persino esista e la sua repolica me conferma apiamente, come posso dire a lei Grazie di esistere se persino lei che è un giornalista cattolico accreditato presso il vaticano non mi rispetta?

      Alemno, in linea di principio, è lei che crede di essere migliore del sottoscritto, la morale cattolica e i suoi principi presumono di essere superiori a qualsiasi altra etica, e lei ne è ocnvinto al 100%, quindi, l’ipocrisia la posso, non solo vedere con i miei occhi, ma credo che la toccherei se mi fosse dato di incontrarla casualmente.

  13. Mauro scrive:

    Grazie dott. Tornielli per questo suo post. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di ribattere seriamente al vergognoso articolo di Valli. Oggi quando l’ho visto in tv al TG1 che commentava le canonizzazioni di stamattina ho provato un senso di disgusto. Era tutto sereno e tranquillo a parlare del Papa dopo che lo aveva umiliato in internet. Da certi commenti postati qui sopra (e in altri blog) si vede che l’articolo di Valli altro non è che l’ennesimo attacco personale ad un Papa scomodo. Nessuno ha le palle (scusate il termine) per attaccarlo sul piano dottrinale (voglio vedere chi smentisce la Sua chiarezza e puntualità su questo ambito) e allora lo si attacca sulle sciocchezze. Aveva una misera pedana, per lo più brutta, con lui sopra in piedi che salutava e benediva la folla e due che lo spingevano. Non capisco cosa si possa leggere di male dietro una “scena” del genere. Al povero Giovanni Paolo II non han fatto tutte ste storie. Sa, Sig. Tornielli, credo che se il faraone-principe milanese Martini celebrasse in Duomo un solenne pontificale dove lui entra in gestatoria portato dai sediari, credo che quelli che attaccano ora Benedetto XVI per una pedana, siano i primi a difendere il cardinale e a dire: è vecchio, sta male, fa fatica a camminare, lo volevano vedere tutti i presenti, …
    Per tutti i commentatori progressisti che parlano di Vangelo e Scrittura mi sembra che Atti dica: “Una preghiera saliva incessantemente a Dio dalla Chiesa per lui (Pietro)” (At 12, 5). Comunque anche questa volta i progressisti \ catto – comunisti non hanno mancato di fare la loro brutta figura contro il Papa, di mettere in cattiva luce il Concilio e di essere caduti ancora più in basso non avendo neanche compassione per un uomo di 84 anni che fa fatica a camminare. E questi sarebbero i cristiani adulti nella fede che pretendono di convertire nuovi uomini a Gesù Cristo col loro esempio di vita?

    • Sal scrive:

      @ Mauro
      “Nessuno ha le palle (scusate il termine) per attaccarlo sul piano dottrinale (voglio vedere chi smentisce la Sua chiarezza e puntualità su questo ambito)”
      Provi a suggerire lei un argomento se crede ed è così convinto di ciò che dice, a me risulta per es. che il libro del papa “Gesù” sia stato criticato piuttosto aspramente.
      Provi a ricercare su Wikipedia Critiche a concistori di papa Benedetto XVI, Critiche alla controversia sulla lezione di Ratisbona, Controversia del papa alla Sapienza, Controversia sulla remissione della scomunica del vescovo Williamson, Critiche sulla dichiarazione di BXVI in materia di lotta all’Aids,

      “Nella comunità scientifica si è registrata la dura presa di posizione del periodico medico Lancet, che in un editoriale del 28 marzo ha accusato il Papa di aver «distorto la verità scientifica» con affermazioni «oltraggiose ed estremamente inaccurate».” _ Wikipedia

      “Cristo, quanti errori – di Marco Damilano – Sbaglia il monte di Abramo. Anticipa di secoli la domenica delle Palme. E poi: citazioni imprecise, parole mal tradotte. Ecco gli sbagli di papa Ratzinger nel suo libro su Gesù
      Abramo fu chiamato a sacrificare il figlio Isacco sul monte Oreb? Macché, era il monte Moria. Gesù entrò a Gerusalemme il giorno della domenica delle Palme? Impossibile: ai tempi di Gesù la festività non esisteva, non esisteva neppure la domenica, in verità. Chissà cosa avrebbe fatto un docente di teologia con un allievo che nella sua tesi di laurea fosse incappato in simili errori. E chissà come li avrebbe giudicati, ai tempi in cui insegnava a Münster, Tubinga e Ratisbona, il professor Joseph Ratzinger.”

      H**p://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cristo-quanti-errori/1635347
      E si potrebbe proseguire. Ma lei vive sul pianeta terra ?

      • Mauro scrive:

        Non leggo certi giornalacci con manipolazioni storiche che danno spazio a finti scienziati che in realtà sono solo anticlericali incalliti. Non parlavo di chi critica il Papa da posizioni non cattoliche come Lei e i suoi simili, ma da dentro la Chiesa. Belle citazioni le sue ma neanche una riguarda l’ambito dottrinale. Inoltre da uno che chiama Dio col nome di Geova metto in pratica il consiglio della Sede Apostolica sul dialogo interreligioso: nessuna discussione. Saluti.

        • Sal scrive:

          Sig. Mauro, perdoni se non sapevo che lei non legge i giornalacci, manipolati, rimane il fatto che se i giornalaggi manipolati scrivono critiche feroci, queste non spariscono da sole solo perché lei non le legge.

          Se le interessano le critiche da dentro la chiesa, provi a rivolersi ai compagni di scuola di Ratzinger, andrebbe bene Hans Kung ?

          Se poi non vuole restare nell’ambito dottrinale, con uno che chiama il Dio con il nome con cui si è fatto conoscere, [Geova] evidentemente lei non è i grado di smentire. E poiché il dialogo interreligioso non esiste, faccia lei, se scrive cose corrette le apprezzerò altrimenti glielo farò notare, secondo me e con la massima cordialità e lei potrà correggermi. Ricambio i saluti

          • Francesco scrive:

            Egregio Sal, il nome con cui Dio si è fatto chiamare nella Bibbia è JHVE, non Geova. il termine Geova è una storpiatura, posteriore di molti secoli, che falsa volutamente il nome del Dio di Israele poichè pronunciarlo era ritenuto blasfemo. Punto. Se c’è un difetto che ho sempre rimproverato ai cosiddetti “testimoni” di geova è l’ignoranza assoluta: storica, teologica, filosofica e chi più ne ha più ne metta.

          • Mauro scrive:

            Kung non è cattolico. E’ stato debitamente scomunicato e sospeso dall’insegnamento teologico. Poi non è credibile: quando è a casa sua predica una cosa, quando va a Roma in udienza dal Papa ripensa a quello che ha detto. Saluti.

        • ggian scrive:

          Complimenti , io non sono credente di nessuna religione quindi non oso sperare di essere oggetto della Sua attenzione ma mi voglio permettere di congratularmi con Lei per il brillante atto di tolleranza , trasparenza e intelligenza dimostrato quando invita a discutere a poi al momento della discussione dice : “Non mi confronto con chi non la pensa come me !”, Grazie di esistere (in un universo parallelo).

          • Mauro scrive:

            Con i non credenti e fedeli di altre fedi sempre pronti al dialogo e alla discussione. Anche con lei. Con i TdG no.

  14. Cherubino scrive:

    Innanzitutto un sincero complimento a sua figlia, perchè quella dell’uovo Kinder merita un 10 e lode.

    Quanto alla questione della sedia gestatoria (che mi fa venire in mente un reparto di ostetricia, ma evidentemente non è il caso del Papa…) direi: “tra vaticanista e vaticanista non mettere il dito”. Quindi sul suo rapporto e non rapporto con il Concilio vedetevela voi.

    Ciò che per la mia formazione mi viene piuttosto da dire è che un simbolo è un simbolo e risente del contesto in cui viene usato, che è quello della significazione e della comunicazione.
    Ci si può quindi chiedere se e quanto l’uso della sedia o della pedana sia oggi uno strumento efficace o il migliore in merito al simbolismo evocato e comunicato. Personalmente non ho risposte in merito, ma penso che se ne possa discutere, senza estremismi.
    Va anche e soprattutto capito quale significato dà ad esso colui che ne è l’utilizzatore, perchè è da questo senso che bisogna partire. E se qualcuno ha dei suggerimenti da dargli può sempre scrivergli.

  15. Elisabetta scrive:

    Esorterei a non cadere nella trappola su cui è strutturato l’articolo di Valli: la contrapposizione Giovanni Paolo II – Benedetto XVI. E’ una contrapposizione che non esiste, come la realtà dei fatti dice. E’ solo l’ennesimo tentativo di strumentalizzare il Beato Giovanni Paolo II che da vivo, ce lo ricordiamo tutti, ebbe tra l’altro per molto tempo sostanzialmente lo stesso trattamento “antipatizzante” ora riservato, decisamente con meno ritegno, a Benedetto XVI.
    Così come il tormentone sulla salute del Papa (che è “fisiologicamente” precaria, essendo il Papa sempre un uomo piuttosto anziano che resta nel suo servizio fino alla morte) è un’ottima scusa per oscurare dalle cronache vaticane l’unica cosa importante, l’annuncio di Cristo.
    Io ringrazio Dio tutti i giorni per quest’uomo così profondo eppure così capace di annunciare il Vangelo con semplicità, in modo comprensibile a tutti, e prego che ci sia conservato ancora a lungo.

  16. bo.mario scrive:

    A volte discutiamo di simboli che paiono più importanti dei fatti. Fa quasi parte di un folclore che è parte integrante, di qualcuno, per la fede. Ogni tanto giubilei, si apre una porta come fosse la soluzione di tutti i problemi e si fanno trascorrere lustri per dei segreti, presunti veri. Veramente avete bisogno di questo?
    Un saluto e ciao SIC.

  17. antonella lignani scrive:

    Concordo in tutto con Elisabetta. Se non va bene la pedana mobile, non va bene nemmeno la papamobile. Qualche volta sembra che si vogliano riempire pagine sul nulla … Ricordo come una cosa bellissima di aver visto Pio XII attraversare piazza san Pietro stracolma nel 1950. Egli si protendeva da una parte e dall’altra come ad abbracciare la gente che era lì per lui, per vederlo come una guida e un simbolo. Mi ero fatta un’altra idea di Aldo Maria Valli.

  18. mbott scrive:

    CONDIVIDO IN PIENO LE AFFERMAZIONI DI ANDREA TORNIELLI E PREGHIAMO AFFINCHE’ IL PAPA POSSA TORNARE A ESSERE RISPETTATO QUALE SUCCESSORE DI PIETRO E DOLCE CRISTO IN TERRA E NON INVECE CRITICATO PER QUALSIASI SUA AZIONE… E POI SPERIAMO ANCHE NEL RITORNO DELLA SEDIA GESTATORIA UTILE STRUMENTO PER MOSTRARE A TUTTI IL PAPA E PIENO DI SIMBOLOGIA E DI FASCINO!!

  19. mbott scrive:

    ah… e poi condivido l’opinione di Antonella Lignani.. mi ero fatto un’altra idea di A.M. Valli…

    • Anna scrive:

      PREGHIAMO

      Beati quelli che sono integri nelle loro vie,
      che camminano secondo la legge del SIGNORE.
      2 Beati quelli che osservano i suoi insegnamenti,
      che lo cercano con tutto il cuore
      3 e non commettono il male,
      ma camminano nelle sue vie.
      4 Tu hai dato i tuoi precetti
      perché siano osservati con cura.
      5 Sia ferma la mia condotta
      nell’osservanza dei tuoi statuti!
      6 Non dovrò vergognarmi
      quando considererò tutti i tuoi comandamenti.
      7 Ti celebrerò con cuore retto,
      imparando i tuoi giusti decreti.
      8 Osserverò i tuoi statuti,
      non abbandonarmi mai

      Parola di Dio .Amen

  20. Giuseppe scrive:

    Grazie Tornielli per il suo commento equilibrato, vero, devoto… Valli ci ha veramente indignati come uomini e come cristiani. Preghiamo perchè il Signore conservi a lungo l’amato Papa Benedetto, faro di luce e testimone saggio del Vangelo di Cristo.

  21. Seminarista'89 scrive:

    Resta sempre vero quanto il papa disse durante il suo viaggio verso fatima “la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici esterni ma da coloro che si trovano all’interno”. Scandalizza in maniera terrificante vedere come coloro che nella Chiesa dovrebbero essere collaboratori della verità favorendone la comunione, la retta comprensione del magistero pontificio come anche della fede di fronte agli attacchi eserni; non perdano l’occasione di creare divisione e contrapposizione in nome dello “spirito del concilio”! Ma di quale concilio? Il loro?. E’ ora di porre fine a tali fobie che sanno di ideologia. Il dr. Valli e tutta la “compagnia dei teologi alla Kung” farebbero bene a rileggersi il famoso discorso del santo padre tenuto alla curia romana nel dicembre 2005! La prima preoccupazione del santo padre è sempre stata quella di favorire una retta comprensione (ermeneutica) dei testi conciliari! Per amore della Chiesa che da sempre a servito! Anche negli anni conciliari! Mi pare al limite del ridicolo sospettare l’affossamento del concilio! Smettiamola di criticare, e impariamo ad ascoltare un po’ di più!

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  23. S scrive:

    @ Anna
    Distinta sig.ra Anna, sono affascinato dalla sua fervente devozione e mi chiedevo, se oltre a ripeterla lei è consapevole di ciò che ha scritto.
    Lei scrive “Beati quelli che osservano i suoi insegnamenti” Penso sia consapevole che fra i suoi insegnamenti non è compresa la sedia gestatoria come non è compresa la domenica come non è compreso il rosario o il battesimo dei minori. Lo sapeva ? dovrebbe rinunciare a tutto questo e molto altro ancora per poter “ camminare nelle sue vie”.
    Se la sua condotta deve essere ferma e se deve osservare i suoi statuti dovrebbe anche rinunciare alle beatificazioni decise da uomini, o alle comunioni e alle processioni, e se osserverà i suoi comandamenti dovrà rinunciare alle reliquie e ai misteri misteriosi, solo così potrà celebralo con cuore retto non abbandonando i suoi statuti, mai ! Spero che lo stia facendo oltre che recitarlo pubblicamente dato che fra i suoi decreti c’è anche quello di pregare nella cameretta.
    Parola di Dio. Amen

    • Anna scrive:

      S ( da dove arriva tutta questa mania si mettere solo l’iniziale? )
      Guardi che io NON sono favorevole alla gestatoria ne ai tanti crocificci d’oro appesi al collo e a tanta ostentazione di ricchezza da parte del servo sei servi di Dio,ne dei sottoservi si cui è pieno il vaticano.
      La preghiera la ho messa perchè i sopracitati la leggessero e meditassero un pò.

      Scusi ma lei mi ha scambiato per la commissione (o la fabbrica,come le più si aggrada) dei santi?
      Le preghiere nella mia cameretta le recito quando ho il cuore in pace.Quando non ce l’ho prego satana,affinchè venga a riprendersi tutti i cornuti che macellano i popoli.
      Parola mia.
      Lode a te o Signore.

      • Anna scrive:

        correggo..crocifissi d’oro.

        • Anna scrive:

          ma quanti errori ho fatto..
          servo dei servi
          ne dei sottoservi di cui..
          ps. quando parlo con gli anonimi la mia tastiera non risponde ai comandi.

          • Sal scrive:

            Vabbeh, dai è sempre colpa degli altri…… capisco
            “Quanti errori ho fatto” – Me n’ero accorto !
            Per farli meditare non bastano le preghiere, bisogna capirle oltre che recitarle.
            Saluti

      • Simone scrive:

        Una umile proposta (non direttamente a lei, ciò che chiedo riguarda anche altri commentatori). La smettiamo coi “parola di dio, amen, lode al signore, ecc? Nel caso in cui queste locuzioni vengano adoperate da laicisti & co (ho notato questa loro abitudine anche in altri luoghi) allo scopo di prendere per i fondelli, denota cattiva educazione, nel caso in cui siano i cattolici a farlo, denota scarsa umiltà (io stesso non sono molto umile, spesso, e me ne dolgo, ma arrivare a questo è cattivo gusto). Ripeto, scusi se lo scrivo dopo un suo commento, ma è tanto tempo che ci penso e ho solo colto un’occasione.

        • Anna scrive:

          perchè ??? Se lei va in chiesa non pronuncia mai: Lode a te o Signore?? O sia lodato il signore anche quando si leggono letture alle quali non andrebbe detto??

          • Simone scrive:

            Vabbè, facciamo pure finta di non aver capito…
            Lasci perdere.

          • Sal scrive:

            La vera lode si fa con le azioni non con le chiacchiere.
            “Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?’  E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità.” ( Mt 7.22)

            “Perché dunque mi chiamate ‘Signore! Signore!’ ma non fate le cose che dico” ? ( Luca 6.46)

    • Blas scrive:

      Scusi S, lei come sa che “fra i suoi insegnamenti non è compresa la sedia gestatoria come non è compresa la domenica come non è compreso il rosario o il battesimo dei minori”?

      • Sal scrive:

        Evidentemente lei con conosce le Scritture. Provi a leggere la psiegazione che ho dato alla sig.ra lauraromana poco + sotto.
        Gesù si battezzò a 30 anni dice il Vangelo perché lei pensa che non si debba imitare il suo insegnamento ? Il Vangelo dice “poiché esse immaginano di essere ascoltate per il loro uso di molte parole. Non vi rendete dunque simili a loro” ( Mt. 6.7-8)
        Si tratta di coerenza. O è vangelo o è parola di uomini.
        “la parola di Dio, che udiste da noi, l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale veracemente è, come parola di Dio, “ ( 1 Tess. 2.13)
        Saluti

        • Blas scrive:

          Prima di tutto come sa lei che il Vangelo dice quello che ha insegnato Gesú? Lei crede che quei quattro libretti e tutto quello che ha insegnato Gesú in tre anni ?

          • Sal scrive:

            Sig. Blas
            Lei ha ragione, non lo so. E non lo possono nemmeno dimostrare. Il suo argomento ha senso e tocca il significato vero della Fede. Paolo lo spiega così :” Poiché chi fra gli uomini conosce le cose dell’uomo eccetto lo spirito dell’uomo che è in lui?” (1 Corinti 2.11)
            Io posso solo dirle cosa spinge me, a farne una difesa piuttosto che astenermi. E’ semplice, perché accertato che c’è un libro antico che parla di Dio, senza entrare nel merito se sia autentico e meno, se lo leggiamo insieme, dovremmo perlomeno esser d’accordo sulle frasi che leggiamo. Il problema si crea quando l’intendimento dello stesso libro fa dare ad uno dei due lettori un significato diverso alle parole lì scritte per cui ci si deve mettere d’accordo se l’intendimento è mutato per convenienza, per partito preso o perché il caso è psichiatrico.

            Quanto poi alla fede in ciò che è scritto questo deriva dalle sue convinzioni, dal suo essere, dal suo modo di sentire, attribuendo un senso alle parole, se esse sono giuste o sbagliate, utili o dannose, e tanto più lo conosce intimamente tanto più lo apprezza o lo denigra a secondo del valore che ciascuno personalmente attribuisce alla narrazione della storia.

            Nessuno può instillare la fede a un altro ma come dice il libro “la fede è un dono” che si accresce con la conoscenza in misura al valore che ciascuno attribuisce alla storia appresa. E’ lei che alla fine darà una risposta alla sua domanda. Io posso solo cercare di ampliarle la visuale di quella storia alla luce della conoscenza che ho appreso, ma alla fine le conclusioni le trae lei. E non è obbligato in nessun senso.
            E’ come l’amicizia, nessuno si fida mai della prima persona che incontra. L’amicizia nasce col tempo e la frequentazione, quando si siano conosciuti i particolari del carattere e dell’affidabilità della persona incontrata. Può essere una sorpresa o una delusione. Ma la valutazione la farà lei sempre solo dopo averla conosciuta.
            Spero di aver risposto.
            p.s. non è solo quello scritto e insegnato in 3 anni, c’è molto di più la storia comincia con Genesi

  24. Luca scrive:

    Prego ogni giorno affinché il Papa ripristini la sedia gestatoria, la tiara e la corta pontificia. Tradizioni millenarie della Chiesa buttate in cantina per fare contenti gli animi sessantottini che anche nelle sacrestie avevano preso piede.
    Salvo poi lamentarci che nessuno crede più….gli esseri umani hanno bisogno di simboli e di simbolismi, non solo di pragmastismo.
    Abbiamo tolto il Papa dalla sedia e ci scandalizziamo se egli volesse riutilizzarla e poi ci mettiamo per strada ad urlare al passaggio di uno di quelli del Grande Fratello.
    Il Papa, Vicario di Cristo in terra e successore di San Pietro ha diritto ad ogni onore e rispetto.

    • Seminarista'89 scrive:

      Caro Luca è lo stesso prof. Ratzinger a contraddirla , rivelando infondate anche le paure del dr. Valli. Basta leggere alcune sue parole tratte dal suo libro di ecclesiologia (“Il Nuovo Popolo di Dio” ,Queriniana, Brescia, p 346). Dice:”[...] mi sembra importante riconoscere il pericoloso nuovo trionfalismo, al quale tendono spesso proprio gli oppositori del vecchio. Fino a quando la chiesa è pellegrina sulla terra, non ha motivo di gloriarsi della sua propria opera. Questo gloriarsi potrebbe diventare più pericoloso di tiara e sedia gestatoria, che ci sono già comunque più occasione di sorriso che di orgoglio “.
      Mi auguro che lei abbia ben altri motivi per cui pregare!Il Santo Padre ha ben altro a cui pensare! Certamente sta aiutando la Chiesa a non allontanarsi dalla fede di sempre, ma non è un nostalgico delle forme, non si rifugia nel passato come gli ultra-tradizinalisti. E’ un uomo equilibrato che rifiuta sconsiderate fughe in avanti alla stregua di ritorni anacronistici al passato, privi di beneficio pastorale. E’ un grande teologo ma anche un grande pastore!

  25. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Liberamente, capisco il suo astio, ma lei non capisce ciò che scrivo: va bene tutta la sua tiritera sul controllo sociale. Quando dicevo che il mio blog non è un giornale, non intendevo dire che il blog non fa parte dei media. Semplicemente volevo dire che non sono tenuto a trattare qui le notizie più importanti del giorno, ma scelgo fatti o propongo suggestioni assolutamente personali. In questo senso intendevo dire che il blog non è un giornale.
    Grazie comunque per la solita tiritera sullo strapotere della Chiesa etc. etc.
    In effetti ne sentivamo proprio la mancanza…

  26. lauraromana scrive:

    Carissimo Andrea Tornielli’è incredibile e sconfortante come si scrivano due chilometri di commenti sul commento da zitelle acida del solito Valli “cattolico” seguace di Mancuso, che del Concilio non ha capito un’acca.
    La sedia gestatoria non aveva proprio nulla di scandaloso: la usò anche Papa Giovanni XXIII e serviva in effetti – in tempi in cui non esisteva la TV, né schermi, né foto, né telefonini che si pssono alzare sopra le teste della folla – a far vedere il Papa.
    ” Videre Petrum” era uno degli scopi del pellegrinaggio a Roma; peraltro anche Gesù parlando alle folle si rese visibile: nel discorso della montagna; e sulle rive del Lago di Tiberiade si fece prestare la barca da Simon- Pietro e stando in piedi su quella barca. scostasi un poco dalla riva- PER ESSERE VEDUTO- parlava alla folla.
    Invito tutti a riflettere sulla figura di Zaccheo che – siccome era piccolo di statura salì su un sicomoro PER VEDERE GESU’: bisogna essere umili per capire la propria piccolezza e non accusare gli altri – nella fattispecie il Papa – della propria accecante superbia.
    “Omnia munda mundis” dice San Paolo: è inutile spiegare l’evidenza ai cattoconfusi, alla asservitamente,ai vaticanosecondisti, a tutti quei “cristiani” che dei Vangeli hanno capito solo e seguono fedelmente la lezione di Giuda.

    • Sal scrive:

      @ laura romana
      Distinta sig.ra perdoni se le faccio notare l’errore della “maiuscola interpretazione” “PER ESSERE VEDUTO” perché la questione non sta proprio così. Capisco che il desiderio di accomunare sia grande, ma vede ? se lei fa menzione di Zaccheo, non può scambiare i ruoli perché non è stato Gesù a salire sull’albero per farsi vedere, ma fu Zaccheo che salì per vedere. Capisce la differenza ? Non c’entra niente la sedia gestatoria per mostrarsi. Non c’è nessuna affinità.
      Detto questo un ulteriore errore da lei citato, è l’episodio riportato in Luca : “In un’occasione in cui la folla gli era addosso per ascoltare la parola di Dio, egli stava in piedi presso il lago di Gennezaret. E vide due barche che stavano presso la riva del lago, ma i pescatori ne erano scesi e lavavano le reti. Salito su una delle barche, che era di Simone, gli chiese di scostarsi un po’ da terra. Quindi si mise a sedere, e dalla barca insegnava alle folle. “ ( Luca 5.1-4)
      Lei deve aver equivocato nel suo desiderio di accomunare, o perché non consapevole che le Scritture vanno lette con attenzione, umiltà, e senza preconcetti. Il motivo per cui salì sulla barca e insegnava un po’ discosto dalla riva, non era quello di farsi vedere, ma quello di “farsi ascoltare” perché stando lontano da riva, l’onda sonora si amplifica quando viaggia sull’acqua così chi sta sulla riva ha una migliore facilità di ascolto. Cosa questa che è in armonia con tutti i consigli della Bibbia, in particolare con il consiglio di Giacomo,
      “Ogni uomo dev’essere pronto a udire, lento a parlare,” ( Giacomo 1.19) – Specialmente quando dice cose che non sono vere, dimostrando come l’interpretazione maccheronica, solo per trarne profitto è una caratteristica identificativa dei cattoconfusi che poi si ritorce contro chi la fa.
      Saluti

      • lauraromana scrive:

        @sal
        Egregio Sal, i Suoi non sono argomenti, ma cavilli; quelli che il Papa Nostro amatissimo chiama “saccenterie degli esegeti”, non ho tempo da perdere, ma ho studiato l’italiano.
        E’ ovvio che Gesù volesse farsi sentire ma è altrettanto ovvio che la gente volesse vederlo, proprio come oggi con il Papa; senza nessuna pretesa – ieri per Gesù, oggi per il Pontefice – di esibirsi o pavoneggiarsi.
        Tornando a Zaccheo, vedo che naturalmente le è sfuggito l’essenziale, ossia l’umiltà di riconoscerci piccoli, che ci impedisce di ritenerci grandi rendendoci così soltanto ridicoli.

        • Sal scrive:

          Ecco sig.ra, non perda tempo. Un bel quadro differisce da una crosta dai particolari. E i particolari non sono “cavilli” sono i segni che conferiscono dignità e bellezza.
          Ma lei può sempre pensarla diversamente da me. Non ho pretese. “C’è un tempo per ogni cosa” anche per capire. Arriverà il suo momento.
          Ma se deve seguire Cristo, perchè vuole seguire un uomo ?
          Gesù non voleva farsi vedere, erano loro che correvano da lui per farsi nutrire non per vederlo:

          “Verissimamente vi dico: Voi mi cercate non perché avete visto segni, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati.” ( Gv. 6.26)

  27. Jacky scrive:

    Gentile Dott. Tornielli,
    anche se raramente intervengo nei Suoi graditi interventi nel blog, Le assicuro, che li apprezzo per la loro chiarezza, l’equilibrio e il rispetto delle idee altrui.
    Certo è però che l’essere aperto a tutti, a mio avviso, non deve addirittura anche pretendere di avere poteri taumaturgici di tentata guarigione o cura di persone che necessitano di cure serie a livello mentale. Se nonostante ciò Lei volesse comunque perseverare in questa opera caritatevole, Le suggerisco (nel blog) l’aiuto di un buon analista.

  28. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie Jacky.
    Non pretendo certo di avere poteri taumaturgici… cercherò un analista per il blog!

  29. Francesco scrive:

    Gent.mo Tornielli, vorrei che lei fosse meno astioso nei confronti di quei cardinali (purtroppo ancora pochi) che, fedeli al magistero di questo grande Pontefice, accolgono l’opportunità di celebrare la Messa nella forma straordinaria del rito romano pur tra mille ostacoli, invidie e anatemi da parte degli ideologi del para-concilio che tanto male hanno fatto alla Chiesa e che continuano a prosperare indisturbati. Capisco che lei possa ritenere inopportuno l’utilizzo di parati vistosi come le cappemagne, magari perchè qualche prelato ne utilizza di fuori norma (troppo lunghe o con l’ermellino, ecc…), ma le assicuro che i problemi nella Chiesa sono veramente altri ed è senz’altro meglio vedere qualche cardinale in cappamagna che tantissime Messe devastate nella liturgia e nel modo di celebrare. E’ molto più penoso assistere al pauperismo o alla creatività celebrativa di decine di migliaia di sacerdoti e vescovi che interpretano malissimo il concilio e la riforma liturgica del 1970 che non vedere 2 o 3 cardinali che, una volta all’anno, officiano la Messa in cappamagna, anche se lunga 12 metri e con l’ermellino!

  30. giovannino scrive:

    L’ ironia di Tornielli è accettabile e anche simpatica , se si parte dal presupposto che la pedana mobile non ha niente a che vedere con la sedia gestatoria , ma è semplicemente uno strumento per consentire al Papa di svolgere meglio le sue funzioni . La sedia gestatoria aveva un significato regale del tutto analogo alla portantina di Cleopatra nei fumetti di Asterix. In questo senso è inaccettabile , perché il Papa si deve rifare all’ esempio di Mosè che camminava alla testa del popolo di Israele e non certo al Faraone.

  31. anniballo scrive:

    “MACV”, sempre più in altooooo….
    Con un apprezzamento per il dr Tornielli (che spende generosi tentativi per tenersi sul sodo e smussare inutili esacerbazioni polemiche ), mi pare di dover dire che le parole di Valli fossero, in realtà, un pò meno decise.
    Valli non ha scritto “diventa” una statua pagana, bensì “assomiglia” ad essa : è un concetto un pò diverso, mi pare.
    Valli si è espresso con sufficiente misura : “sembra”, “ha il gusto di”… non vuol dire *E*’ tale senz’altro…
    Resta vero che l’impiego di baldacchini suggerisce proprio ciò che “Macv” celebra (e che,forse, tanti cattolici si augurerebbero) : cioè vedere la loro Guida
    al di sopra di tutto ,non solo metaforicamente, in una regione sopraelevata di inattingibile superiorità e preclusa al volgo (che deve seguir dietro, in adorazione).
    Mi pare, quella di “Macv”, una vera e propria psicopatologia; una pericolosissima agnizione ad essere guidati… Dovunque sia, purchè non si sia costretti a decidere con la propria testa.

  32. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Francesco, non solo non ho alcun astio verso i cardinali che celebrano la messa antica, ma anzi mi stanno tutti quanti simpatici. Non ho proprio nulla contro la messa antica e sono contento che ci siano preti, vescovi, cardinali che la celebrano.

    Converrà con me però che la cappamagna non ha nulla a che vedere con la celebrazione liturgica: è un abito corale mai abolito, ma ormai in disuso. Non ho nulla in contrario che lo si recuperi – se lo ritiene necessario – ma almeno lo si faccia con il decoro richiesto e attenendosi alle indicazioni della Chiesa (cosa che un tradizionalista dovrebbe sempre fare).
    Siri indossava la cappamagna due o tre volte l’anno solo nella sua cattedrale. Indossare la cappamagna e farsi fotografare con questa nelle abitazioni private la ritengo una leggerezza (leggerezza che rasenta la stupidaggine).
    Inoltre non posso non ricordare che Pio XII volle accorciare la coda delle cappamagne cardinalizie portandola da 12 a 7 metri e imponendo che non si dispiegasse ma si tenesse arrotolata. Spiegò, in un apposito motu proprio, che la gente non comprende più certi sprechi e che i soldi era meglio spenderli per i poveri.
    Era Papa Pacelli, cioè un Papa preconciliare.
    Ora, non vedo perché i cardinali che oggi si sentono di riscoprire questi vestimenti non liturgici, debbano indossare cappamagne nuove di zecca e fabbricate senza tener conto del taglio di Pio XII.
    Un esempio cattivo sotto tutti i punti di vista.
    Dunque, caro Francesco, nessun astio. Magari il tentativo di tenere le cose fisse sull’essenziale.
    Io temo che certe esibizioni possano provocare una reazione forte e contraria per vedere la quale sarà solo questione di tempo.
    Dunque, W i cardinali che celebrano anche la messa antica. Ma non mi sembra opportuno che vadano in giro per le case private vestiti come nel rinascimento…
    Bene inteso: lo facciano pure, non devono certo seguire le mie elucubrazioni. Io però sono libero di farle, senza che questo debba venire considerato essere contro la messa antica.
    buona giornata

  33. anniballo scrive:

    VIDERE PETRUM…..(?)
    Si è sempre inclini a dare la lettura più impalpabilmente ipocrita delle cose : la sedia gestatoria aveva, sì, lo scopo di “far vedere il papa”, come scrive ingenuamente qualcuno, ma solo per il cinque per cento. Il restante novantacinque per cento aveva lo scopo di dare un senso di innalzamento del capo e di contestuale sottomissione delle folle.
    Era questo, manifestamente, il vero messaggio sottinteso che doveva raggiungere gli adoranti.
    Scusatemi, ma davvero non si capisce come si possa tanto ingenuamente equivocare su questo punto, se equivoco è (e non malafede).
    “Farsi vedere” e’ l’ultimo dei desideri dei vertici vaticani (se non nella chiave utilitaristica dell’ indurre all’adorazione); chi ama la trasparenza, chi ama “farsi vedere” lo fa nei momenti davvero significativi e non solo quando offre la propria persona alle folle osannanti.
    Chi si chiude a chiave –anche per anni– in un consesso esclusivo e misterioso quando si tratta del conclave, per esempio, è uno che ama la chiarezza?
    “Videre Petrum”, inoltre, è un poco augurabile relitto di paganesimo: che tipo di appagamento è ?? qual’è la qualità del sentire spirituale di chi va a vedere un uomo addobbato di paramenti? a che serve vedere Petrum quando c’è la parola del cristo da seguire veramente, seriamente e nei fatti? E quanti cattolici possono dire d’aver adempiuto altrettanto coscienziosamente alla seconda pratica e non solo alla prima?
    Il paragone tra la condotta predicatoria di Gesù ed un grande capo mediatico,inoltre, non regge.

    • guglielmo scrive:

      La gioia nel vedere Pietro non ha niente di pagano, anzi, è legato a ciò che a suo tempo fece nostro Signore: costituire Pietro pastore universale del Suo gregge.
      Cosa c’è di male quindi nel desiderio di vedere colui che Cristo ha scelto come Suo vicario?Negli Atti è riportato qualcosa di simile :
      “E ogni giorno si vedeva crescere la moltitudine d’uomini e di donne che credevano al Signore:tanto che portavan fuori nelle piazze gl’infermi su lettucci e strapunti, affinché, quando Pietro passava, almeno l’ombra sua ne coprisse qualcuno, e fossero liberati dalle loro infermità. “

      • anniballo scrive:

        ” Almeno l’ombra”…. !!
        Paganesimo, appunto.
        E glie lo dice uno che non ha nulla contro il paganesimo, una delle stagioni più intelligenti dell’umanità, priva di patetiche illusioni.

      • Sal scrive:

        @ guglielmo

        Comprendo la sua volontà nel voler sostenere il suo argomento con un versetto del vangelo mentre molti altri sono disattesi, ma non condivido il suo assunto e mi permetta che glielo spieghi.
        Bisognerebbe osservare il contesto non estrapolare un solo verso dal suo contesto.
        Osservando con attenzione la storia cui lei fa riferimento lei ha mancato di dire che quando Pietro fece quelle guarigioni non era solo, ma era insieme a Giovanni e operavano congiuntamente, quindi la sua pretesa che fosse solo Pietro il prescelto viene meno, infatti : “ Ora Pietro e Giovanni salivano nel tempio per l’ora della preghiera….Avendo scorto Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, egli [li] pregava per ottenere doni di misericordia. Ma Pietro, insieme a Giovanni, lo guardò fisso e disse: “Guardaci”…. Or mentre i [due] parlavano al popolo …. Or vedendo essi la franchezza di Pietro e Giovanni, e avendo compreso che erano uomini illetterati e comuni,…. Ma, rispondendo, Pietro e Giovanni dissero loro:…. Inoltre, mediante le mani degli apostoli avvenivano fra il popolo molti segni e portenti; ed erano tutti di comune accordo sotto il colonnato di Salomone. In realtà, nessuno degli altri aveva il coraggio di unirsi a loro; tuttavia, il popolo li esaltava. Per di più, continuavano ad aggiungersi credenti nel Signore, moltitudini di uomini e donne; così che portavano i malati perfino nelle ampie vie e li ponevano sopra piccoli letti e brande, affinché, mentre Pietro passava, almeno la sua ombra cadesse su qualcuno di loro. ( Atti 3.1; 3.4;4.1; 4.13; 4.19;5.12; )

        Come si nota non solo Pietro era considerato un guaritore, ma tutti gli apostoli che erano sempre in coppia come disposto da Gesù ( Marco 6.7) Infatti “il sommo sacerdote e tutti quelli con lui, la setta esistente dei sadducei, si alzarono pieni di gelosia, e messe le mani sugli apostoli, li posero nel pubblico luogo di custodia.” ( Atti 5.17) Da dove poi l’angelo li fece uscire tutti.
        Da quanto letto, non c’è il minimo accenno ad una superiorità di Pietro sugli altri, perché tutti facevano le stesse cose [mediante le mani degli apostoli] con la differenza che Pietro era il più vecchio della compagnia e di conseguenza, in armonia con l’usanza ebraica di dare la precedenza ai vecchi si parla di lui più che degli altri.

        (Levitico 19:32) “‘Ti devi levare davanti ai capelli grigi, e devi mostrare considerazione per la persona del vecchio, e devi aver timore del tuo Dio. Io sono Geova.

        (Giobbe 32:7) Ho detto: ‘I giorni stessi devono parlare, E la moltitudine degli anni deve far conoscere la sapienza’.

        E Luca che scrisse Atti conosceva bene le scritture ebraiche. “la moltitudine degli anni deve far conoscere la sapienza’.” Diede a Lui quel privilegio che spetta anche a tutti gli altri dato che non c’erano capi né superiorità.
        Spero di non aver urtato la sua suscettibilità.

        • guglielmo scrive:

          Mi dispiace ma qui l’argomento di cui si parla non è il primato di Pietro, ho solo detto che come accadeva duemila anni fa anche oggi le persone vanno da Pietro.o ritiene come annibalo che sia paganesimo?

          • Sal scrive:

            E’ paganesimo !
            “riteniamo che l’uomo è dichiarato giusto per fede, indipendentemente dalle opere della legge.” ( Romani 3.28)

            La fede è in Cristo non nel presunto successore umano.

    • Gabriele Viscione scrive:

      A parte, se lo lasci dire “Anniballo” da chi su numeri e statistiche campa, mi diverte come sia riuscito a ripartire le sue percentuali, ma anche se così fosse, cosaci sarebbe sbagliato nel considerare al di sopra delle genti, il Vicario di Cristo? Non è stato forse chiamato per essere alla guida del popolo di Dio?
      Poi esiste, lo rimarco, un problema di ordine pratico: si può immaginare la delusione di quanti vengono dagli angoli piu sperduti della terra, non riescono neanche a vedere l’ombra del Papa? La realtà che niente viene tralasciato, tutto viene usato, purchè si affossi.

  34. Bonaventura scrive:

    Vabbe’ che su questo blog possiamo tutti LIBERAMENTE dar sfogo al nostro estro, ma non sarebbe male se qualcuno si sforzasse di esprimersi in un italiano un po’ meno impastocchiato. Conosco albanesi e magrebini (per tacere degli slavi) che hanno imparato ad usare con proprietà l’idioma di Dante anche per iscritto nel giro di uno o due anni. Per gli alunni di tardo ingegno (come li chiamava Don Bosco) ci vuole evidentemente un pochino di più. Ma non è mai troppo tardi.

  35. Diciamo che Valli ha fatto un grosso scivolone e lasciamolo in pace, pur essendo doveroso rivelarlo.. Altri suoi interventi sono invece apprezzabili. – Per quanto abbia accolto con entusiasmo la liturgia conciliare soprattutto per l’introduzione della lingua nazionale, ho nostalgia del sacro della messa tridentina e del bel canto gregoriano. Pertanto che venga ogni tanto ripreso il rito non può che fare piacere. Sarebbe meglio non che si ritornasse al latino, ma che le nostre funzioni riaquistino il senso del sacro, del raccoglimento e del bel canto oltre della fraternità espressa. Il problema rimane la fede che se è viva trova i mezzi perchè vi sia una celebrazione partecipata e comunitaria.

  36. Sergio scrive:

    Non c’è occasione da perdere pur di criticare questo Pontefice. Tutto fa brodo, anche la necessità di aiutarlo nei suoi molteplici trasferimenti. Se un errore si può far rilevare semmai lo si deve a chi semplicemente non ne da la giustificazione più ovvia e vera: il Santo Padre ha un’età molto avanzata e le forze, purtroppo, a volte non lo sostengono come una volta. Dov’è lo scandalo?

  37. Cherubino scrive:

    ma tutto questo problema della pedana simbolo ecc. ecc. non rischia di spostare l’attenzione dal vero problema: come sta effettivamente il papa ?

    Infatti già in qualche occasione le immagini e le parole trasmesse dalla TV hanno dato l’impressione di un certo indebolimento. Si dirà: è anziano. Certo, ma se penso alla nonna di mia moglie che a 90 anni era ancora più che arzilla …
    Allora è legittimo domandarsi se ci sia qualcosa di più del solo invecchiamento.
    Chissà, forse i nostri vaticanisti possono dirci qualcosa di più, sempre senza violare la privacy del Papa.

  38. Andrea Tornielli scrive:

    Cherubino,
    non credo ci sia nulla di più di un progressivo e naturale invecchiamento. Il Papa ha perso volutamente un po’ di peso e ha qualche problema di affaticamento delle gambe nei tragitti lunghi.

  39. enzo scrive:

    Incredibile! Non mi vengono in mente altri aggettivi per commentare le parole piene di livore e polemiche nei confronti di chi cerca il minimo pretesto per contestare, criticare, umiliare la Chiesa ed il suo massimo rappresentante, prendendo come pretesto… il naturale processo di invecchiamento di una persona! Anche questo è un vizio tipicamente italiano: criticare a prescindere! Il Concilio Vaticano II (meglio di me l’ha espresso il dott. Tornielli con la sua consueta maestria) non può essere offuscato (o peggio tradito) perchè il papa ha utilizzato la pedana mobile, vogliamo elevare cari (e zelanti laicisti) critici del papa eventuali critiche alla Chiesa ed al santo padre? Benedetto XVI è un grande intellettuale, un autentico religioso, un cristiano che fino in fondo cerca di portare la Croce nel mondo. Il Suo pontificato e la Sua biografia personale, bastano da soli a dissipare i dubbi cerca l’ipotetico (e a mio parere inesistente) rischio che la Chiesa torni indietro rispetto al Vaticano II. Cerchiamo invece di rispettare l’età che avanza e gli eventuali acciacchi che inevitabilmente comporta… non serve essere cristiani per rispettare semplicemente il tempo che passa! Povera Italia, ridotta a continuo bar sport, dove tutti paiono felici nel denigrare, deridere il prossimo, magari auto compiacendosi della propria apparente intransigenza verso il gusto della polemica fine a se stessa. Cordialmente

    • Sal scrive:

      “( con la sua consueta maestria)” – Cos’è sviolinamento ad personam ?

      “un cristiano che fino in fondo cerca di portare la Croce nel mondo.” Se la porta come il profilattico solo ai gay ….. altruisti non è che fa tanta strada.

    • Francesco scrive:

      Sig. Enzo, lei parla dell’impossibilità di offuscare l’ultimo concilio, come se quest’ultimo fosse un dogma irreformabile e indiscutibile. La verità è che il Vaticano II è stato un concilio essenzialmente pastorale e non dogmatico, per cui è possibilissimo, anzi, doveroso, rimetterlo in discussione (come ha auspicato lo stesso Benedetto XVI) e cominciare finalmente ad interpretarlo secondo una linea di continuità rispetto all’ininterrotta tradizione della Chiesa.
      L’ultimo concilio non ha bisogno di essere cancellato, ha però, sicuramente, bisogno di essere ridimensionato e riportato sui giusti binari. Come ha sempre affermato Joseph Ratzinger, considerare il Vaticano II un superdogma, un evento che segna una cesura tra un prima e un dopo è sbagliatissimo e nocivo per la Chiesa e per i fedeli. L’ultimo concilio necessita di trovare una giusta collocazione nella storia della Chiesa ed essere considerato in modo paritario rispetto a tutti gli altri concili, soprattutto il concilio di Trento e il Vaticano I.
      Ripoporre simboli pontifici che che consentono di sottolineare la continuità storica della Chiesa, e la sedia gestatoria può essere uno di questi, è sicuramente utile, forse anche necessario.

  40. enzo scrive:

    Ad onor di verità: la prima parte del mio commento non vuole ascrivere il dott. Valli al campo degli zelanti laicisti, quanto essere da pungolo verso chi prende a pretesto un articolo (certamente infelice, ma del resto anche un bravo giornalista può incorrere in un pezzo non all’altezza) per criticare sempre e comunque il papa. E ancora: tutti siamo criticabili (papa compreso), ma quello che contesto è il tentativo capzioso e malevolo del “tutti contro tutti”… A chi giova questo atteggiamento? Certo non ai sedicenti devoti della “sacra ragione” che tutto spiega e che tutto risolve. Grazie ancora

  41. Annita scrive:

    Contrariamente a quei signori ed a quelle signore che si scandalizzano di vedere il Papa Benedetto trasportato da una pedana, io, che soffro quando lo vedo procedere con difficoltà dopo ore e ore di cerimonie a cui presiede con eroismo, lo prenderei in braccio o lo sosterrei con la mia sola forza…. cosa impossibile certo per cui non mi resta che pregare perchè Dio continui a dargli la forza fisica necessaria e lo risparmi ancora a lungo dagli acciacchi che alla sua età sono comuni a quasi tutti i mortali…
    Se finalmente qualcuno ha deciso di aiutarlo facilitandogli gli spostamenti, vuol dire che Dio ascolta le preghiere di chi lo ama veramente.
    Tacete voi che vi dite cattolici, che scrivete sui blog delle persone buone che vogliono il bene di tutti. Voi volete bene solo a voi stessi ed alle vostre idee impietose oltre che bislacche.

    • anniballo scrive:

      …” lo prenderei in braccio o lo sosterrei con la mia sola forza..”
      Idolatria?
      Tra tendenze idolatriche e tendenze paganeggianti, la chiesa ha molto svilito il messaggio del cristo, a quanto pare.

    • Sal scrive:

      “le vostre idee impietose oltre che bislacche.”

      Con quel metro le misura ? solo col suo ? non è un po’ arrogante ? Occorre portare argomenti a sostegno di ogni tesi altrimenti è solo …??????….. come dire ???? trovi lei la parola !
      Potrebbe pure aver ragione, ma così non ha dimostrato nulla.

  42. Annita scrive:

    Ma scusi, signor Cherubino, cosa vuole lei dal Papa? Perchè dovrebbe rassomigliare alla sua nonna novantenne? Che interesse ha lei di conoscere prima del tempo a che punto è arrivata la decadenza fisica del Papa? Il Papa non è un dittatore comunista di cui venivano nascoste le condizioni di salute per ragioni di stato… Nella Chiesa, morto un Papa se ne fa un altro… O lei aspetta di festeggiare il primo segno di malattia ?
    Attenzione il suo nome Cherubino è improprio… vi si legge una perfidia che è di angelo caduto…. Mi scusi, ma la sua preoccupazione mi ha colpito e ferito.

    • Cherubino scrive:

      Colpito e ferito perchè ? E’ un peccato mortale preoccuparsi della salute del papa ? Ma si rende conto di cosa dice ? La mia preoccupazione la ferisce ? Dovrebbe ferirla l’indifferenza, non la preoccupazione. Ormai pur di accusare il prossimo (questa sì che è un attività cristiana !) non sapete più a cosa appellarvi !
      Quale parola avrei detto dalla quale lei ha percepito un desiderio di festeggiare una malattia del papa ? Lei sta proiettando su di me i suoi pregiudizi, secondo cui tutti quelli che non sono zelanti criticoni della Chiesa, nostalgici di un tempo che fu, sarebbero nemici del papa. Il quale ovviamente sarebbe attorniato da complotti e gente che non aspetta altro che la sua morte.
      Quanto all’angelo caduto, sono proprio quelli che ce l’hanno sempre in bocca a portarlo nel cuore. Non lo dimentichi.

  43. massimo scrive:

    ho stima per Valli,sopratutto dopo aver letto un suo libro,ma questa volta ha sbagliato,ha sparato un sciocchezza,sopratutto citando il concilio a sostegno di una stupidaggine così non si deve nè idolatrare un sacrosanto concilio nè,peggio “usarlo” per sostenere una tesi.
    mi spiace,Valli,hai sgagliato di grosso.

  44. ADRIANO MEIS scrive:

    E’ vero Valli ha sbagliato, non c’è in Vaticano alcun desiderio di innalzare inutilmente la figura del papa.
    Il papa è sempre stato,storicamente, una figura inapparente, appartata, discreta, dimessa e modesta : se fosse per lui, anzi,si presenterebbe vestito anche più semplicemente di Gandhi.
    SI, dunque, alla sedia gestatoria : anzi, diamogliene due, una sull’altra.

  45. vincenzo da torino scrive:

    Credo sia opportuno trovare altro argomento di discussione, più interessante . Che ne dice dott. Tornielli? grazie.

    • Simone scrive:

      Credo che lei abbia ragione, più che altro sulla piega che ha preso la discussione. L’argomento proposto dal Dr. Tornielli era Valli, l’articolo e la solita idea balenga dell’attentato al Concilio per l’uso di una pedana, invece si è partiti con la solita tiritera sulla salute del Papa. Non ci è bastato quello che certi media han fatto con Giovanni Paolo II, che al primo starnuto uscivano in edizione straordinaria, e hanno dovuto aspettare anni prima che di fare quella che volevano, poveretti… Lasciamo fare a loro questa cosa.

  46. Cherubino scrive:

    mi sembra che un filo comune sottile e quasi invisibile leghi tra fatti apparentemente distanti, due dei quali sono stati oggetto anche di un thread anche qui.
    Tra le immagini dell’esecuzione di Gheddafi (mancava il momento preciso, ma c’era il prima e il dopo), della morte di Marco Simoncelli e -fatte le debite differenze- del papa Benedetto XVI che per i problemi di invecchiamento usa la pedana mobile.
    E’ la rappresentazione del decadimento umano, le immagini del morire e dell’avvicinarsi alla morte (per quanto lento e in prospettiva) che ci vengono offerte. L’immagine della caducità.

    Quale è la rappresentazione “giusta” ed evangelica del finire (lento, preannunciato o improvviso che sia) ? Quale invece la rappresentazione disumana, demoniaca ?
    Cosa fa passare dall’una all’altra ?

    Gheddafi: la sua sconfitta poteva essere un’immagine di grande impatto e utilità per la democrazia, se fosse stato consegnato alle autorità per un giusto processo. La vittoria della libertà sul regime, sull’oppressione. E invece la libertà si trasforma nel volto della rappresaglia, della vendetta, persino del gioco, nel volto del ragazzino che sventola la pistola d’oro soddisfatto, come avesse appena vinto un torneo di calcio.

    Simoncelli: le immagini impietose offerte alla curiosità morbosa del pubblico, da un lato colpito dalla tragedia, dall’altro desideroso di vedere l’elemento spettacolare, il momento esatto della fine. E così poi cominciare a fare esercizio di intelletto e intelligence nei e davanti ai talk show che staranno già allestendo.

    Il Papa sulla pedana mobile: forse meno importante per il grande pubblico, per il mondo cattolico è comunque un’immagine importante, fosse altro perchè richiama la dolorosa e lunga agonia del beato Giovanni Paolo II. Qui l’immagine della debolezza e del decadimento fisico, sottolineata dal sussidio, la protesi deambulatoria della pedana, non è spettacolare, è dovuta ad un esigenza di servizio. Da un lato VERSO il papa, ma anche DEL papa verso i fedeli.
    Tuttavia come ogni immagine, può contenere un margine di “ambiguità”, un “agire in due o più direzioni o sensi”. E quindi può essere opportuno che quell’immagine sia spiegata, purificata dai sensi che non vuole e non deve avere.
    Abituati a frequenti immagini “impure” (cioè impregnate dello spettacolo idolatrico della morte) occorre che ci esercitiamo in una purificazione dell’immagine.
    Per questo trovo inadeguato il parallelo tra la sedia gestatoria e la pedana mobile, la prima tendente a sottolineare uno status, “un’altezza”; la seconda per sostenere una condizione comune, la debolezza, e la “bassezza” cui ci costringe, educandoci all’umiltà.

    Non si tratta qui di criticare la sedia gestatoria, immagine di una ecclesiologia corretta ma influenzata da una lettura del ruolo della Chiesa nel mondo residuata dalla grande costruzione medievale di una Civitas Dei visibile, organizzata e sostitutiva della Civitas terrena. Si tratta di ricordare che la ecclesiologia sviluppata quando la Chiesa si è liberata del peso di un potere temporale che finiva per stravolgerne la missione, si è annunciata una Chiesa sale che insaporisce la terra e non la trasforma in un’enorme saliera. Che preferisce farsi prossimo piuttosto che aspettare la pecorella al sicuro del recinto.
    La pedana mobile non credo volesse avere questo significato, tuttavia è possibile che venisse letta nel senso di un recupero di una simbologia che pur corretta oggi non esprime a pieno l’autocomprensione della Chiesa costituzionalmente missionaria. E che questa lettura potesse albergare nella mente di qualcuno lo testimoniano anche alcuni dei post che si possono leggere qui. E quindi ben vengano i chiarimenti.

    • vincenzo da torino scrive:

      stiamo a divagare? Per carità,un santo ci mise una vita a meditare sul Padre Nostro frase per frase….non finì a tempo!

  47. Anna scrive:

    La chiesa trarrebbe più benefici a prendere posizioni nette contro lo sfruttamento e le dittature. Ho letto che è per un’esigenza dei fedeli che si innalza il papa,facendolo vedere (a tutti????)chi stà in fondo a piazza san Pietro non lo vede proprio per niente e anche se dovessero metterlo su un’impalcatura alta 5 metri,lo vedrebbero piccino piccino. Mentre la presa di distanza NETTA dalle guerre e dai genocidi e il contribuire economicamente alle spese della collettività,lo innalzerebbe molto più in alto. Non capisco questa esigenza dei fedeli di vederlo di persona,Ti cambia la vita se lo vedi oppure no??
    La vita degli angolesi è cambiata,è migliorato il loro tenore di vita? Se si,mi fa piacere,se no la sua visita è stata inutile,Così come è inutile ergersi al di sopra di tutti fisicamente per far vedere la tua persona,quando non fai e nessuno riesce a vedere se il tuo cuore è grande e pieno d’amore o meno.
    Non contano le parole,contano i FATTI..
    buona giornata

  48. Cherubino scrive:

    sono rimasto stupito da alcune reazioni che trovano sconveniente chiedersi come stia il papa. Forse costoro non si sono accori che proprio il testo del thread ha un chiaro passaggio su ciò e invita a non cercare altre motivazioni se non quelle dell’invecchiamento.
    Se leggo bene, infatti, sopra Tornielli scrive: “Benedetto XVI ha qualche problema di deambulazione nei tragitti lunghi e dunque in piazza San Pietro arriva nei pressi dell’altare in papamobile, mentre in basilica è stata riesumata la pedana di Wojtyla. Il motivo è solo questo, non c’è bisogno di aggiungere altre motivazioni come la visibilità o la sicurezza.”
    Appunto, quindi andare avanti a parlare della visibilità o di altro, non fa altro che amplificare e deviare un tema semplice, quasi ovvio, come è ovvio che dei figli si occupino e si preoccupino della salute dei padri, anche quelli spirituali.

    Ma di fronte a due o tre reazioni che condannano un discorso sulla salute del papa, mi chiedo: perchè tutto questo nervosismo intorno a questo tema ? Cosa c’è che preoccupa costoro ?
    Personalmente credo, con la Chiesa, che il Signore terrà il timone della Chiesa attraverso questo papa, come ha fatto con il predecessore, e come farà con il successore, quando gli piacerà che vi sia. Il tema della salute del papa non riguarda il bene univesale della Chiesa, che comunque il Signore assicura ieri oggi e domani. Riguarda la sua persona e la nostra carità. Null’altro.

  49. LIBERAMENTE scrive:

    Premesso che non sono un malato mentale e qui mi si è ritenuto tale, quindi, altro non rispetto per la persona, soprattuto da chi predica bene ma in pratica non è coerente con il vangelo, secondo il mio post non era offensivo, e non mi spiego perchè non ha cancellato la replic a Tornielli ma ha cancellato questo post che vado a riproporre, ripeto non è offensivo ma solo una mia opinione, ma vedo che ormai il solo fatto che io esprima qui una mia opinione dia terribilmente fastidio ai benpensanti.

    mi sembra che un filo comune sottile e quasi invisibile leghi tra fatti apparentemente distanti, due dei quali sono stati oggetto anche di un thread anche qui.
    Tra le immagini dell’esecuzione di Gheddafi (mancava il momento preciso, ma c’era il prima e il dopo), della morte di Marco Simoncelli e -fatte le debite differenze- del papa Benedetto XVI che per i problemi di invecchiamento usa la pedana mobile.
    E’ la rappresentazione del decadimento umano, le immagini del morire e dell’avvicinarsi alla morte (per quanto lento e in prospettiva) che ci vengono offerte. L’immagine della caducità.

    Quale è la rappresentazione “giusta” ed evangelica del finire (lento, preannunciato o improvviso che sia) ? Quale invece la rappresentazione disumana, demoniaca ?
    Cosa fa passare dall’una all’altra ?

    Gheddafi: la sua sconfitta poteva essere un’immagine di grande impatto e utilità per la democrazia, se fosse stato consegnato alle autorità per un giusto processo. La vittoria della libertà sul regime, sull’oppressione. E invece la libertà si trasforma nel volto della rappresaglia, della vendetta, persino del gioco, nel volto del ragazzino che sventola la pistola d’oro soddisfatto, come avesse appena vinto un torneo di calcio.

    Simoncelli: le immagini impietose offerte alla curiosità morbosa del pubblico, da un lato colpito dalla tragedia, dall’altro desideroso di vedere l’elemento spettacolare, il momento esatto della fine. E così poi cominciare a fare esercizio di intelletto e intelligence nei e davanti ai talk show che staranno già allestendo.

    Il Papa sulla pedana mobile: forse meno importante per il grande pubblico, per il mondo cattolico è comunque un’immagine importante, fosse altro perchè richiama la dolorosa e lunga agonia del beato Giovanni Paolo II. Qui l’immagine della debolezza e del decadimento fisico, sottolineata dal sussidio, la protesi deambulatoria della pedana, non è spettacolare, è dovuta ad un esigenza di servizio. Da un lato VERSO il papa, ma anche DEL papa verso i fedeli.
    Tuttavia come ogni immagine, può contenere un margine di “ambiguità”, un “agire in due o più direzioni o sensi”. E quindi può essere opportuno che quell’immagine sia spiegata, purificata dai sensi che non vuole e non deve avere.
    Abituati a frequenti immagini “impure” (cioè impregnate dello spettacolo idolatrico della morte) occorre che ci esercitiamo in una purificazione dell’immagine.
    Per questo trovo inadeguato il parallelo tra la sedia gestatoria e la pedana mobile, la prima tendente a sottolineare uno status, “un’altezza”; la seconda per sostenere una condizione comune, la debolezza, e la “bassezza” cui ci costringe, educandoci all’umiltà.

    Non si tratta qui di criticare la sedia gestatoria, immagine di una ecclesiologia corretta ma influenzata da una lettura del ruolo della Chiesa nel mondo residuata dalla grande costruzione medievale di una Civitas Dei visibile, organizzata e sostitutiva della Civitas terrena. Si tratta di ricordare che la ecclesiologia sviluppata quando la Chiesa si è liberata del peso di un potere temporale che finiva per stravolgerne la missione, si è annunciata una Chiesa sale che insaporisce la terra e non la trasforma in un’enorme saliera. Che preferisce farsi prossimo piuttosto che aspettare la pecorella al sicuro del recinto.
    La pedana mobile non credo volesse avere questo significato, tuttavia è possibile che venisse letta nel senso di un recupero di una simbologia che pur corretta oggi non esprime a pieno l’autocomprensione della Chiesa costituzionalmente missionaria. E che questa lettura potesse albergare nella mente di qualcuno lo testimoniano anche alcuni dei post che si possono leggere qui. E quindi ben vengano i chiarimenti.

    Replica
    LIBERAMENTE scrive:
    Il tuo commento è in attesa di moderazione

    25 ottobre 2011 alle 02:26
    Come al solito invece di capire quel che scrivo ci si sofferma su come scrivo e questo comportamento è segno che si è molto distratti interiormente da quell’abitudine di vedere in me la pagliuzza invece che la trave nel proprio cervello, che è un tarlo nel ragionamento scorretto e disonesto nei miei confronti. Quando non si hanno argomenti razionali e davvero storici, e mi si disprezza a priori, allora si ariva a guardare gli errori ortografici e grammaticali, anche perchè mi si è capito molto bene, ma quel tarlo nelle proprie abitudini farisaiche distrae dal contenuto dei miei post.

    L’ultimo modo di difendere la religione che vi resta è essenzialmente attaccare l’ateismo come un’altra religione e voi scrivete “è intollerante, è dogmatico, è arrogante”, ma l’ateo non è dogmatico, perché essere dogmatici significa sostenere Dio senza sufficiente evidenza e non c’è niente che debba essere assunto come assoluto e dogmatico senza sufficiente evidenza.

    E’ risibile vedere delle persone religiose che decantano continuamente la propria umiltà verso il papa e la sua religione e la sua pedana mobile, e al tempo stesso con incredibile saccenza fanno affermazioni sulla cosmologia, sulla fisica, sull’astronomia, sulla geologia, sulla biologia e sulla paleontologia, che nessun scienziato si permetterebbe mai di fare.

    IL problema principale che si ha con la religione è che qualunque tipo di religione, non importa se moderata o fondamentalista, si pone come un continuo ostacolo alla possibilità di sviluppare una discussione davvero razionale, moderna, dall’esito non predeterminato, sulla natura della nostra soggettività, e sulla possibilità dell’etica e della spiritualità.

    Il mio problema con voi è lo stesso che aveva il vostro Gesù stando al Vangelo, egli parlava di contenuti spirituali e i suoi avversari (che erano i sacerdoti di quel tempo) invece filtravano i moscerini ai soi discorsi mentre ingoiavano i cammelli della propria contraddizione, già la stessa che avete anche voi con il messaggio di Cristo.

    Io non mi credo Gesù nei vostri confronti, lungi da me, dato che non lo credo nemmeno storicamente esistito, ma valuto il vostro comportamento in base ai principi che vi ha insegnato e su cui voi fate tanta retorica da 2000 anni a questa parte, perchè è scritto anche “non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi, quindi, lo stesso Gesù vi invita alla coerenza con ciò che predicate in questo blog, che mi sembra l’esatot contrario di ciò che ha predicato, tranne alcuni utenti che pur avendo fede almeno ragionano ancora e tendono alla spiritualità per trascendere la religiosità, perchè credono che Gesù parli ai loro cuori e non certo tramite degli intermediati gerarchici.

    Comunque, quando io vi leggo, non guardo se sbagliate a scrivere, guardo ai contenuti e cerco di capire cosa scrivete, nei miei confronti invece vedo sperficialità nel replicarmi, certo eccetto alcuni utenti aperti alla mia sensibilità spirituale, utenti che almeno vedono in me la tensione spirituale, invece vedo che ci si perde dietro ai formalismi religiosi proprio come lo facevano i farisei con le loro migliaia di tradizioni dei padri, insomma: vuoi la pedana mobile, vuoi altre opinioni come quelle di Valli, vuoi i ritualismi e gli ambrogini d’oro a Tettamanzi piuttosto che a candidati graditi a Com e Lib, vuoi altri colorite retoriche anti-relativiste e anti-secolariste.

    Io non pretendo che mi si rispetti, ma da voi cattolici me lo dovrei aspettare, invece non vedo che utenti qui nel blog che girano e rigirano le frittate (magari le opinioni di Valli) per commentarle ed interpretarle im modo ancora ex cathedra, come se avessero un copione dato loro dal papa su cui basare le proprie repliche.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Nel ripostare un mio post cancellato ho inavvertitamente copiato un altro post non mio, mi scuso con l’autore del post, ma questo non deve far pansare ad una malattia mentale, perchè ormi ho capito che al solo sbalgio che faccio voi già mi fate il certificato medico, quindi, è stato solo un errore, non ricamateci sopra.

  50. LIBERAMENTE scrive:

    Ecco come doveva essere il mio post:
    Premesso che non sono un malato mentale e qui mi si è ritenuto tale, quindi, altro non rispetto per la persona, soprattuto da chi predica bene ma in pratica non è coerente con il vangelo, secondo il mio post non era offensivo, e non mi spiego perchè non ha cancellato la replic a Tornielli ma ha cancellato questo post che vado a riproporre, ripeto non è offensivo ma solo una mia opinione, ma vedo che ormai il solo fatto che io esprima qui una mia opinione dia terribilmente fastidio ai benpensanti.

    Come al solito invece di capire quel che scrivo ci si sofferma su come scrivo e questo comportamento è segno che si è molto distratti interiormente da quell’abitudine di vedere in me la pagliuzza invece che la trave nel proprio cervello, che è un tarlo nel ragionamento scorretto e disonesto nei miei confronti. Quando non si hanno argomenti razionali e davvero storici, e mi si disprezza a priori, allora si ariva a guardare gli errori ortografici e grammaticali, anche perchè mi si è capito molto bene, ma quel tarlo nelle proprie abitudini farisaiche distrae dal contenuto dei miei post.

    L’ultimo modo di difendere la religione che vi resta è essenzialmente attaccare l’ateismo come un’altra religione e voi scrivete “è intollerante, è dogmatico, è arrogante”, ma l’ateo non è dogmatico, perché essere dogmatici significa sostenere Dio senza sufficiente evidenza e non c’è niente che debba essere assunto come assoluto e dogmatico senza sufficiente evidenza.

    E’ risibile vedere delle persone religiose che decantano continuamente la propria umiltà verso il papa e la sua religione e la sua pedana mobile, e al tempo stesso con incredibile saccenza fanno affermazioni sulla cosmologia, sulla fisica, sull’astronomia, sulla geologia, sulla biologia e sulla paleontologia, che nessun scienziato si permetterebbe mai di fare.

    IL problema principale che si ha con la religione è che qualunque tipo di religione, non importa se moderata o fondamentalista, si pone come un continuo ostacolo alla possibilità di sviluppare una discussione davvero razionale, moderna, dall’esito non predeterminato, sulla natura della nostra soggettività, e sulla possibilità dell’etica e della spiritualità.

    Il mio problema con voi è lo stesso che aveva il vostro Gesù stando al Vangelo, egli parlava di contenuti spirituali e i suoi avversari (che erano i sacerdoti di quel tempo) invece filtravano i moscerini ai soi discorsi mentre ingoiavano i cammelli della propria contraddizione, già la stessa che avete anche voi con il messaggio di Cristo.

    Io non mi credo Gesù nei vostri confronti, lungi da me, dato che non lo credo nemmeno storicamente esistito, ma valuto il vostro comportamento in base ai principi che vi ha insegnato e su cui voi fate tanta retorica da 2000 anni a questa parte, perchè è scritto anche “non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi, quindi, lo stesso Gesù vi invita alla coerenza con ciò che predicate in questo blog, che mi sembra l’esatot contrario di ciò che ha predicato, tranne alcuni utenti che pur avendo fede almeno ragionano ancora e tendono alla spiritualità per trascendere la religiosità, perchè credono che Gesù parli ai loro cuori e non certo tramite degli intermediati gerarchici.

    Comunque, quando io vi leggo, non guardo se sbagliate a scrivere, guardo ai contenuti e cerco di capire cosa scrivete, nei miei confronti invece vedo sperficialità nel replicarmi, certo eccetto alcuni utenti aperti alla mia sensibilità spirituale, utenti che almeno vedono in me la tensione spirituale, invece vedo che ci si perde dietro ai formalismi religiosi proprio come lo facevano i farisei con le loro migliaia di tradizioni dei padri, insomma: vuoi la pedana mobile, vuoi altre opinioni come quelle di Valli, vuoi i ritualismi e gli ambrogini d’oro a Tettamanzi piuttosto che a candidati graditi a Com e Lib, vuoi altri colorite retoriche anti-relativiste e anti-secolariste.

    Io non pretendo che mi si rispetti, ma da voi cattolici me lo dovrei aspettare, invece non vedo che utenti qui nel blog che girano e rigirano le frittate (magari le opinioni di Valli) per commentarle ed interpretarle im modo ancora ex cathedra, come se avessero un copione dato loro dal papa su cui basare le proprie repliche.

    A questo punto se lo cancella dimostra come non mi rispetta a priori.

    • vincenzo da torino scrive:

      Da parte mia ho difficoltà a capire dove vuole parare e cosa veramente voglia dire, tale è la confusione del discorso, dove spesso si da la risposta da solo, altre volte fa apprezzamenti fuori luogo e discorso. Se si fa capire meglio si può anche cercare di dialogare. Credo che debba chiarirsi le idee prima lei, diversamente non riesce ad esporle. Non è un problema di grammatica o altro, che io stesso non sempre rispetto. Così mi pare…

      • LIBERAMENTE scrive:

        Non si sforzi molto, non sono discorsi per quelli come lei, lei è essoterico, cioè in superficie rispetto al centro dei miei contenuti, non è tenuto a capirli, prima dovrebbe conoscere se stesso ma mi pare che lei ancora dipenda dalle etichette religiose che fin dal battesimo le hanno inciso nella mente.

        Se lei non mi capisce per me è un vanto, non le ho mai detto che deve capirmi, so che deve ancora fare molta strada per arrivarci su, comunque far un tentavivo disperato per farle capire almeno una millesima parte:

        1) ho criticato alcuni utenti per incoerenza con il vangelo, incoerenza che ho costatato da un po’ di tempo a questa parte nei miei confronti.
        2) ho criticato la difesa ad oltranza della religione in genere ma più in particolare di quelle monoteiste, e più in particolare ancora la cristianità cattolica.
        3) Ho chiarito che se vi leggo è per leggervi dei contenuti interessanti, non per filtrare i moscerini dei vostri errori ortografici o di altro genere, anche perchè non ho dei cammelli da ingoiare in modo incoerenti mentre vi scrivo e vi faccio presente l’importanza della coerenza con il vengalo su cui fondate non solo la fede ma anche i giudizi verso quelli come me, fra l’altro non giudicate per non essere giudicati, e anche se sono agnostico e spirituale, diversamente dia cattolici, non vuol dire che non mi possa salvare a modo mio, e questo è un diritto insindacabile. OK? Capito ora?

    • Sal scrive:

      “Felici voi, quando gli uomini vi odieranno, e quando vi escluderanno e vi biasimeranno e ripudieranno il vostro nome come malvagio a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno e saltate, poiché, ecco, la vostra ricompensa è grande in cielo, poiché queste stesse cose i loro antenati facevano ai profeti.” ( Luca 6.22-23)

      (2 Cronache 36:16) Ma si facevano continuamente beffe dei messaggeri del [vero] Dio e disprezzavano le sue parole e schernivano i suoi profeti, finché il furore di Geova salì contro il suo popolo, finché non ci fu guarigione.

      “Esercitate perciò pazienza, fratelli, fino alla presenza del Signore. Ecco, l’agricoltore continua ad aspettare il prezioso frutto della terra, esercitando per esso pazienza finché non riceva la prima e l’ultima pioggia. Anche voi esercitate pazienza; rendete fermi i vostri cuori, perché la presenza del Signore si è avvicinata.” ( Giacomo 5.7-8)

      • vincenzo da torino scrive:

        Come al solito ha capito tutto! Non per nulla supera Liberamente in intelligenza e comprendonio! Me ne da continuamente la dimostrazione. La Bibbia merita maggior rispetto….

  51. Bonaventura scrive:

    E se ci trovassimo di fronte a un LIBERalterego? Certi strafalcioni sono troppo belli per non essere voluti e poi lo stile e sinusoidale. Pare che ogni tanto si dimentichi di fare lo strampalato e così si capisce persino quello che vuole dire.

  52. Diletta Rocchi scrive:

    Pur senza voler per forza attribuire malignità o insinuazione a Valli devo dire che il suo intervento ha urtato anche me e che condivido gli appunti mossi da Tornielli.
    Anche la polemica sulla visibilità o meno del papa mi sembra francamente assurda: certo, il papa deve essere visibile perchè la gente lo viene a vedere. Idolatria? Mi si spiega perchè questo refrain viene tirato fuori solo quando si parla del papa? E politici, uomini di spettacolo, artisti ed intellettuali non li si va forse specificamente a vedere e sentire, molto spesso pagando anche fior di biglietto? Il papa, anche tralasciando il suo ruolo di vicario di Cristo, evidentemente non compreso o non condiviso da molti partecipanti a questa conversazione, è un fine teologo, un acuto intellettuale, un padre amabile e mite, rappresentante di una chiesa che conta centinaia di milioni di fedeli. E’ così assurdo che lo si voglia incontrare, o almeno vedere dal vivo? Il discorso di Anna qualche post fa, sul prendere posizione nettamente contro “guerre e genocidi” e contribuire “economicamente alle spese della collettività”, a parte le infelici formulazioni, mi dà l’impressione che si parli a vanvera, senza aver mai letto o capito neanche una parola di quel che il papa scrive, dice e fa, visto che prese di posizione ce ne sono state, e numerose, e che la Chiesa muove una mole di opere, aiuti e fondi destinati all’aiuto ed alla carità che non ha eguali nel mondo, per non parlare dell’Obolo di san Pietro, la carità personale del papa, che è più consistente degli aiuti che interi stati destinano al sostegno della povertà e del disagio.
    Ripetere certi slogan assurdi rende impossibile qualsiasi discussione, ma qui sfioriamo il ridicolo, indignandoci perchè un uomo di 84 anni che conduce una vita peraltro assolutamente morigerata ma tanto piena di impegni, doveri, viaggi e spostamenti che sarebbe sfiancante per un ventenne (ma siamo troppo abituati a parlare dello sfarzo del papa-re per accorgercene) si avvale di un aiuto per deambulare. Il paragone con la sedia gestatoria (nella quale peraltro, come molti, non vedo nulla di male) mi sembra del tutto improprio. E anche l’accento di Valli sul fatto che il papa impugni il pastorale, come se si trattasse di chissà che segno di vigore fisico, che contraddirebbe il bisogno della pedana, lo trovo francamente incomprensibile. Penso che la pedana possa essere usata anche se il papa non è sull’orlo del collasso fisico, ed è stato fatto così anche per Giovanni Paolo II, che l’ha usata molto prima degli ultimi tempi, senza che nessuno trovasse da ridire. In sala stampa hanno detto esattamente questo: il papa non sta male, ma un aiuto per camminare gli è utile. Che altro avrebbero dovuto dire?

  53. ADRIANO MEIS scrive:

    E i cherubini hanno le ali o no?
    Mentre qui discutiamo costruttivamente di pedane e sedie gestatorie, a poche miglia da noi (come dimostrò chi fece arrivare a Roma i famosi fichi ancora freschi da Cartagine), si celebra una notevole affermazione elettorale dell’Islam; cosa che avvenne già ad Algeri e –temo– accadrà pure a Tripoli.
    La Rai ha mandato in onda un inquietante filmato, in cui si vedevano giovani , purtroppo dalla fronte assai bassa, in estasi dopo avere assaltato un museo; secondo loro, era un museo da distruggere perchè,prima, era sede di una moschea e ,dunque, andava destinato alla preghiera.
    Uno di loro ha dichiarato felice che l’unica cosa che occorre è il Libro, tutto il resto è inutile : dopo quindici secoli, costoro ragionano ancora come quelli che distrussero la biblioteca di Alessandria !
    Ecco, a me pare una luminosa prova del fatto che la religione può rendere somari : basta un libro, il libro, e tutto il resto è inutile.
    Superare questo stato di cose, allarmante davvero, mi pare più urgente delle questioni relative alle sedie gestatorie…

  54. enzo scrive:

    Al gentile Sig. Francesco
    Ho trovato estremamente acute le sue affermazioni inerenti al Concilio Vaticano II. Le sue argomentazioni garbate e pacate, meritano di essere sviluppate. Tuttavia mi permetta di chiarire ulteriormente il mio pensiero: non credo che il Concilio Vaticano II sia irreformabile, o peggio un evento da mitizzare. Anzi! Sono persuaso che uno dei meriti straordinari del Vaticano II, sia stato quello di rendere il Concilio stesso in continuo divenire, un evento in grado di rendere la Chiesa capace di rivestire di nuova luce, il messaggio perennemente valido di Cristo; di dare cioè nuova linfa al messaggio dell’evangelo. Come lei conosco le argomentazioni di papa Benedetto che (a ragione) non vuole mitizzare il Vaticano II (anzi il papa è molto attento da teologo a non banalizzare il Concilio rendendolo un evento rivoluzionario, come certa stampa interessata di sinistra lo volle descrivere). Ma c’è una differenza rispetto ai concili che non può essere misconosciuta. Il Vaticano II fortemente voluto papa Giovanni e magistralmente portato a compimento da Paolo VI, è stato il Concilio che s’è posto il problema di come rapportarsi alla modernità, di declinare un programma ecumenico e di dialogo rispetto alle altre fedi, di rendere l’uomo libero nel suo porsi al seguito di Cristo. Un concilio che si pose l’obiettivo di declinare la libertà dell’uomo in rapporto alla politica e all’economica e tanto altro ancora (non c’è bisogno che le spieghi io cos’è stato il Vaticano II). Condivido pienamente la necessità di rivalutare il Concilio Vaticano I ed il Concilio di Trento, ed in genere tutta la storia della Chiesa (che dire ad esempio del pontificato di Papa Benedetto XIV poco conosciuto a dispetto delle luci che pose in essere? O della sensibilità giuridica di papa Innocenzo III che volle riformare il processo medioevale, fornendo all’imputato nuove tutele?) Purtroppo buona parte della storiografia italiana è viziata da una lettura ideologica che tende ad appiattire sempre e comunque il pensiero della Chiesa, facendola apparire come conservatrice, rispetto ad un indefinito progressismo per definizione liberale e democratico… Quanto a certi simboli del potere temporale… Nulla tolgono allo straordinario ruolo spirituale del pontefice (che bene ha fatto ad utilizzare la pedana mobile nel caso specifico), pur tuttavia già papa Montini guardava con diffidenza a certe esteriorità del protocollo vaticano, facile preda di commenti malevoli e critici, soprattutto da parte di chi non perde occasione per attaccare la Chiesa. Ad ogni modo (come lei), credo nell’importanza di recuperare simboli storici appartenuti alla storia del pontificato, a patto che non facciano apparire il papato nostalgico di un potere temporale che lo stesso Battista Montini considerò in termini negativi.
    Per il Distinto Sal:
    “La sua maestria” riferito al dott. Tornielli non è altro che una valutazione tecnica in merito allo stile stilistico utilizzato dal vaticanista che ci ospita in questo blog che apprezzo molto! Le sembra un peccato?Oppure per esprimere una valutazione giornalistica è necessario chiedere il suo avallo? Apprezzo la sua vis polemica quando acuta, meno quando si nutre di semplice sarcasmo ( infantile ad onor del vero!), che certo non fa onore alla sua proverbiale acutezza. Stia bene! Cordialmente

    • Sal scrive:

      @ enzo

      Perdoni sig. enzo se non sono stato all’altezza delle sue aspettative. Non era mia intenzione mancarle di rispetto nè di sollevare polveroni. Sono facile alla battuta e quando mi capita l’occasione non resisto. Lei ha prestato il fianco e io sono caduto nella trappola. E’ certamente un mio difetto che lei fa giustamente notare, ma non è facile instaurare un dialogo costruttivo quando c’è troppa partigianeria. Avrà senz’altro letto delle “fatwe culturali” dei cattolici integralisti e fondamentalisti tipo “Institut Civitas”

      “Mia maestria” ? – La ringrazio, ma non c’è nulla di mio, nulla che non mi sia stato dato e di cui non ho alcun merito. Lei non ha certamente bisogno del mio avallo e mi unisco nel ringraziare l’autore del blog, che qualche volta mi punisce (giustamente dal suo punto di vista) censurandomi e impedendomi l’accesso. Così ora lei mi offre l’opportunità per dire che in fondo è un grande giornalista anche tollerante e che merita il plauso di tutto il condominio presente su questo suo sito per l’opportunità di dialogo che ci offre.
      Perdoni quindi il sarcasmo, e consideri che a volte è bello tornare bambini. Sono i piccoli che non hanno malizia e rallegrano il mondo dei grandi. Mi consideri il più piccolo di tutti.
      Stia bene

      • ritaroma scrive:

        CLAUDIO FL,
        no, non è un testimone di Geova è peggio—

        la sig.ra ANNA si definisce” cristiana cattolica”? con quello che dice io ho qualche dubbio!

        La sedias gestatoria…una pedana…un palchetto…dove sta il problema?
        PaoloVI mi sembra l’aveva tolta,non certo x umiltà, xchè quì l’umiltà non c’entra nulla, quanto per non pesare su quei quattro uomini che la portavano a spalla!
        certo avrebbe dovuto inventarsi qualcosa d’altro, dato che la gente che non è davanti non riesce a vederlo quando passa!

        ha ragione M quando dice “tanto vale stare comodamente a casa e vederlo in tv” altro che schermi giganti!

    • giovannino scrive:

      Vorrei aggiungere qualche considerazione critica ai posts di enzo e di francesco , cercando di mantenere un tono civile e garbato . Anzitutto il concetto di continuità ha una definizione precisa in matematica , ma molto meno quando si tratta di studiare processi storici ( cfr . Gerschenkron ” La continuità nella storia ” ) . Nello sviluppo storico parlare di salto o svolta ha un senso solo metaforico e dunque si rischia di alimentare una polemica puramente verbale. Fondamentale è semmai studiare gli atti del Concilio secondo una metodologia storica , come ha fatto il compianto prof. Alberigo con i suoi collaboratori . Quanto al Papa , suo dovere è vigilare affinché le deliberazioni del Concilio siano applicate e attuate e non certo quello di ridimensionarlo . Il fatto che il Vaticano II sia stato voluto dal Papa come un concilio non dogmatico , non significa affatto che lo volesse considerare un concilio minore , ma solo che forse pensava che di dogmi ce n’è già abbastanza e che tanti anatemi e scomuniche non hanno aiutato la Chiesa nella sua missione. Quanto a considerare il CVII come paritario rispetto ai concilii di Trento e Varicano I , non è chiaro il senso . Se significa che si dovrebbe piegare la verità storica per ottenere una continuità lineare , strvolgendo con l’ interpetrazione i documenti e il dibattito dei Padri Conciliari , questa sarebbe una forma deteriore di relativismo . Distinguere i fatti dal giudizio intorno ai fatti è sensato e possibile , anche se forse non nella maniera netta di chi contrappone il dato di fatto , come qualcosa di oggettivo , alla opinione soggettiva. Però , ad esempio , se dico che il Vaticano I fu interrotto dall’ irruzione dei bersaglieri a Porta Pia e i fatti che ne seguirono , questo è un fatto , meglio un insieme di fatti. Se definisco la sostituzione del potere civile su Roma dallo Stato Pontificio al Regno d’ Italia , che ne seguì come la liberazione di Roma o l’ occupazione di Roma, già ne do due interpetrazioni divergenti . Se poi ritengo che a questi fatti non fu estranea la divina Provvidenza , essendo Dio disgustato dalle deliberazioni che venivano prese in Suo nome dal concilio, questa è un’ opinione , che mi sentirei di sostenere , ma capisco perfettamente che c’è chi la ritiene sbagliata e perfino provocatoria .

  55. enzo scrive:

    Alla cortese attenzione di Sal:
    Nessun problema, non c’è bisogno di scuse o di “sentirsi all’altezza”, ci mancherebbe! Diciamo che apprezzo quando ci si rispetta reciprocamente. Pertanto continuerò a leggere le sue riflessioni e a dialogare con lei, senza riserve di nessun genere. Libertà di espressione e di pensiero prima di tutto! Cordialmente

  56. enzo scrive:

    Gentile Giovannino, sono perfettamente d’accordo con le sue riflessioni. Nel mio post ho cercato semplicemente di ricordare alcuni meriti del Vaticano II. La storia è complessa per sua natura e nelle mie riflessioni di cui sopra, mi sono limitato a porre l’accento sulle differenze che concorrono a creare potere spirituale e potere temporale. Molto altro andrebbe aggiunto… tuttavia non ho difficoltà a riconoscermi in molti dei suoi assunti. Quanto alla metodologia storica è fondamentale; il dubbio che porto seco però è un’altro: quanto il “risultato del metodo” è influenzato dalla lettura che vogliamo dare di un dato processo storico? Cordialmente

    • giovannino scrive:

      caro enzo , ti ringrazio del cortese riscontro. Lo scopo della metodologia è proprio quello di separare il più possibile i pregiudizi soggettivi dall’ accertamento di documenti e fatti storici . Ma concordo che questo compito non è mai esaurito e che in qualche misura le convinzioni personali dello storico condizionano il risultato della ricerca. Questo però vale per tutti , anche per i sostenitori dell’ ermeneutica della continuità .

  57. anniballo scrive:

    RITAROMA si cordoglia per quelli che “non riescono a vedere” il papa; un vero e proprio inconveniente, a sentir lei, che renderebbe utile l’impiego di dispositivi di sopraelevazione.
    Domanda : è necessario vedere il papa? A quali forme di deterioramento va soggetta la fede religiosa se uno non riesce a vedere il papa?
    Davvero non comprendo.

  58. ritaroma scrive:

    Sig ANNIBALLO
    lei non meriterebbe neanche un briciolo di risposta, ma sono cortese e lo faccio con un esempio: se lei va a teatro e sta in fondo alla fila e vede a malapena il palco, non avrebbe desiderio di avere una visione migliore?
    Ecco lo stesso vale per chi spesso parte da lontano x vedere il S. Padre, naturalmente il non avere una discreta visione non comporta una diminuzione di fede…e cito lo stesso brano di Lauraromana, di Zaccheo che desiderando vedere meglio Gesù, salì su un sicomoro…..!
    le è sufficiente? Fa male a non capire, è tanto semplice!

    • Sal scrive:

      Ma come ? il sig. anniballo non comprende ? Troppo strano….. non sa che quando vede da vicino ride di più perché può captare le battute in copione con maggior accuratezza ? Se fosse stato lontano sarebbe mancato il sonoro dato che i cannocchiali non li hanno ancora inventati. Meno male che c’è la cortesia, perché se così non fosse il rogo sarebbe stato già acceso, mica bau bau micio micio, la fede è proporzionata all’altezza delle fiamme quando bruciano l’eretico, più da vicino le osserva, più l’inferno lo ghermirà.

      A proposito di Zaccheo e la sua curiosità, lo sapeva che era piccolo di statura ? E guarda caso, fu Gesù che andò da lui, non viceversa….. chissà perché Gesù ha voluto andare proprio a casa sua passandogli vicino, si è autoinvitato, che maleducato ! Mah, non ci si capisce più niente, tutti corrono alla montagna e la montagna va da Zaccheo.

      @ ritaroma
      Poiché lei non vuole diventare un’israelita, sa perché PaoloVI indossava il pettorale del giudizio con urim e tunnim ? Se si avvicina lo vede meglio, magari glielo chiede…..

      p.s. anche questa è curiosità ? sapere perché Paolo VI indossava il pettorale delgiudizio del Sommo Sacerdote. Ci sarà qualche affinità con gli ebrei ? Visto da vicino pare di no perché ora pregheranno ciascuno per conto proprio, neanche insieme. Chissà perché lo fanno ad Assisi tutti insieme, non potevano nella cameretta ? Magari col pettorale e gli urim e tunnim…..

  59. Aloisius scrive:

    Quanta sottile perfidia nell’articolo di Valli.
    Quanto pretestuoso il suo attaccarsi ai simboli ed il voler attribuire significati a ciò che non ne ha punti.
    Non so quanti anni abbia Valli, né mi interessa.
    So solo che quando avrà 84 anni e riscuoterà la profumata pensione che mamma Rai gli avrà procacciato, ne parleremo.
    Considerando che di certo a 84 anni non avrà il peso e la responsabilità del Vicario di Cristo in tempi così difficili e oscuri, che sono tali anche grazie alla presenza di provocatori di tal fatta.
    Valli provi invece ad interpretare e ad illustrare il pensiero di questo Papa, a dissezionarne le omelie piene di contenuti e grevi di umano e divino assieme.
    Ma evidentemente meglio fare il dietrologo, troppo faticoso guardare più in profondità.
    Preferivo il Valli dei tempi andati, allineato all’Opus Dei, che è tutto dire.

  60. ritaroma scrive:

    Gesù lo vide, gli andò vicino e si fece invitare a casa sua!
    Zaccheo proprio perchè era “un tappo” salì sull’albero, e il suo desiderio di vedere Gesù lo compensò della sua statura.
    Anniballo non ha bisogno del cannocchiale x ridere, ride quando ne ha voglia e su chiunque—-!
    non sono un’israelita, sono Italiana e sono contenta così.
    Lei dimentica che Cristo non è venuto per cambiare, ma per migliorare e portare a compimento, per cui il S. Padre PaoloVI può indossare tutti gli urim e i tunim che vuole o gli siano necessari!

    • Sal scrive:

      “Gesù lo vide, gli andò vicino e si fece invitare a casa sua!” Allora non c’è bisogno di stare in prima fila, anche se si è “tappi” – è Gesù che va a farsi invitare non c’è bisogno di affannarsi espintonare per stare in prima fila no ?

      “Ecco, sto alla porta e busso. Se uno ode la mia voce e apre la porta, entrerò nella sua [casa] e prenderò il pasto serale con lui ed egli con me. “</i) ( Rv. 3.20)
      Pensa che roba lui viene a casa tua e tu lo vai cercando chissà dove …. in prima fila! E' coerente no ?

  61. ritaroma scrive:

    La mia casa è prima di tutto il mio cuore e là è sempre aperto specialmente quando partecipo alla S. Messa e ricevo l’Eucaristia!

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      “La mia casa è prima di tutto il mio cuore e là è sempre aperto specialmente quando partecipo alla S. Messa e ricevo l’Eucaristia!”

      Nobile risposta. Veramente apprezzabile. Ma per quanto nobile mi spiace dirle che la Bibbia condanna questo atteggiamento, Il cuore è più ingannevole di qualunque altra cosa ed è difficile da correggere. Chi lo può conoscere?” (Ger. 17.9)

      Se secondo la Sacra Congregazione dei Riti della Chiesa Cattolica, la Messa è “- sacrificio in cui si perpetua il sacrificio della croce; — memoriale della Morte e della Resurrezione del Signore che disse ‘fate questo in memoria di me’ (Luc 22,19); — sacro convito in cui, per mezzo della comunione del Corpo e del Sangue del Signore, il popolo di Dio partecipa ai beni del sacrificio pasquale, rinnova il nuovo patto fatto una volta per sempre nel sangue di Cristo da Dio con gli uomini, e nella fede e nella speranza prefigura e anticipa il convito escatologico nel regno del Padre, annunziando la morte del Signore ‘fino al suo ritorno’”. (Istruzione Eucharisticum Mysterium, 25 maggio 1967; Edizioni Paoline, 1967, p. 4)

      Perché mai Gesù disse : “il Figlio dell’uomo è Signore del sabato”. ( Mt.12.8) – Avrebbe dovuto dire Signore della Domenica no ? e anche “Praticare la giustizia e il giudizio è per Geova preferibile al sacrificio.” ( Prv. 21.3) indica che i sacrificio è meglio perderli per strada…

      “Poiché ho provato diletto nell’amorevole benignità e non nel sacrificio; e nella conoscenza di Dio anziché negli olocausti.” ( Osea 6.6)

      Cos’è il convito escatologico ? Perché non lo spiega lei a me dato che ha la luce ?

      E aggiungerei che chi ha la porta sempre aperta corre qualche rischio con tutti questi lupi ladri e rapinatori che vanno in giro “Tutti quelli che sono venuti invece di me sono ladri e rapinatori; ma le pecore non li hanno ascoltati” ( Gv 10.8) è pericoloso potrebbero rubare senza che neanche se ne accorge. Per questo il signore bussa per far sapere che è lui…..
      “Se dunque la tua mano o il tuo piede[ o il tuo cuore nda] ti fa inciampare, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita storpio o zoppo che essere gettato con due mani o due piedi nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti fa inciampare, [dato che vuoi stare in prima fila nda] cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare con un occhio solo nella vita che essere gettato con due occhi nella Geenna” ( Mt. 18.8)

  62. anniballo scrive:

    Signora RITAROMA, mi scuserà, ma è Lei a non comprendere il senso delle mie parole, operando un travisamento tanto infantile da apparire pretestuoso.
    Anche io so, evidentemente, che chi va ad uno spettacolo trae maggior vantaggio dall’essere prossimo alla scena della rappresentazione : non ne facevo una questione di distanza o di visibilità.
    Il mio quesito era stato abbastanza chiaro; ho detto a cosa serve ad un credente muoversi da lontano per vedere il papa ? E’ utile vedere il papa? “A quali forme di deterioramento va soggetta la fede religiosa se uno non riesce a vedere il papa?”
    Più chiaro di così !
    La mia era una riflessione sugli aspetti idolatrici di tali pratiche…a meno che RITAROMA parlando di “teatro” non abbia inconsciamente centrato il problema, configurando un vero e proprio autogol…..
    Meno male che c’è SAL, in questa discussione!
    Grazie a tutti.

  63. edoardo scrive:

    per fortuna che questo Valli è del “Vino Nuovo” ………ma siete proprio sicuri che sia “nuovo”?

  64. ritaroma scrive:

    Sig Anniballo,
    mi sembra di averle già dato una risposta, o forse nella fretta di ridicolizzarmi l’aveva sottovalutata….capisco che è semplice per una mente scientifica come la sua, ma questa è la fede….
    “naturalmente il non avere una discreta visione non comporta una diminuzione di fede…”
    e aggiungo: ….fa sempre piacete incontrare o vedere colui che si stima, si apprezza, si riconosce, si ama!

    SAL,
    l cuore lo può conoscere solo Dio, non certo lei nè Anniballo….

    le ho già detto su un altro thred che sul suo candelabro a sette braccia si è spenta qualche candela…provi a riaccenderla chissà che oltre al solo RUA (Spirito creatore) risce a sentire anche la forza dello Spirito Santo (Spirito d’intelletto, spirito di fortezza, di scienza,…di timor di Dio) se lo ricorda? lo ha letto? glielo dice il profeta Isaia!

    • Sal scrive:

      Non faccio il cardiologo non so se anniballo si intenda di cardiologia, credo sia più allenato in psichiatria…sa com’è quando ci si trova circondati da questo modo di ragionare al contrario bisogna chiedersi da cos’è dovuto !
      Non bastano più neppure gli occhiali e la capacità di leggere nero su bianco, dovrei prenderla anch’io la laurea in neurologia così apriamo uno studio insieme.
      Sa com’è scambiare Gesù per Zaccheo e vv. non è mica cosa di tutti i giorni….

  65. ritaroma scrive:

    Sig Edoardo,
    purtroppo ho qualche dubbio…
    con tutti gli spostamenti che ha fatto nelle parrocchie ha creato una grande confusione…pensi, ancora non sappiamo qual’è il vescovo della prefettura della zona Centro…!
    un saluto

  66. anniballo scrive:

    Grazie, “RITAROMA”, ma mi pare che questo sia svilire la fede.
    Andare a Roma -magari da lontano- per andare a vedere un essere umano bardato e ridotto a statua che cammina su una pedana, non è fede, è qualcosa di simile all’idolatrìa.
    Per la fede dovrebbe bastare il messaggio del cristo, che spesso ,nel cattolicesimo, si è indotti a trascurare a vantaggio di queste pratiche esteriori che danno l’illusione di aver compiuto il proprio dovere di credenti.
    E’ così che il problema può diventare la visione ,l’offerta, il posto in prima fila, il falso pellegrinaggio, le esigenze dello spettatore, la teatralità, l’esteriorità, l’apparenza.
    Tutta roba che rende superficiale la spiritualità ed assicura due cose : la (pre)potenza della casta clericale e quel certo tipo di abdicazione dalla maturità e dalla responsabilità che poi fa ridere tutta l’Europa alle nostre spalle.
    E, qualche volta, anche apertamente, davanti ai nostri occhi.

  67. ritaroma scrive:

    Anniballo,
    non sono d’accordo, niente è superficiale specialmente x chi ritiene ch ” quell’essere umano bardato, ridotto a statua, che cammina su una pedana” (parole sue) il rappresentante di Cristo.
    Non ho la pretesa che lei capisca o accetti tale priorità, ma non si scandalizzi di ciò che per i cristiani cattolici ha un valore.
    buona notte

    SAL,
    non serve rigirare la frittata, non regge,…nesuno ha confuso Zaccheo con Gesù…lei se la canta e se la suona….quì l’unico confuso è lei!

  68. ritaroma scrive:

    Scusate gli errori ma ho problemi con la tastiera…:-/

  69. ritaroma scrive:

    Perbacco, ancora non si è morsicato la lingua? sicuramente s’è tolto la dentiera!

    • Sal scrive:

      Cara ritaroma,
      Non ho dentiera, ho ancora 32 denti, tutti i capelli anche se non sono più neri, faccio ancora 15 push-up ogni giorno e 45 min di marcia svelta. Leggo ancora senza occhiali e sento volare le zanzare da mezzo metro. Ma non è questo che conta, conta la Ragione che mi permette di non mischiare il dolce con l’amaro. il logico con l’impossibile, il vero con il falso, il sacro con il profano, Il Dio con Mammona e la Verità con la bugia.
      Forse è preseuntuoso, è un mio limite, ma non posso che accettarlo così con la preghiera di poter aggiungere sempre qualcosa di nuovo al vecchio e di poter vivere come Mosè :
      “E Mosè aveva centovent’anni quando morì. Il suo occhio non si era indebolito, e la sua forza vitale non l’aveva abbandonato. “ ( Dt. 34.7)
      Capace di ricordare che “Non opporsi all’errore significa approvarlo, non difendere la verità significa sopprimerla”
      Saluti

    • Sal scrive:

      Però ha ragione lei, Zaccheo volle vedere Gesù e Gesù andò a casa sua. Ma perché lei invece di voler vedere Gesù vuole vedere il papa ? Se continuerà così Gesù non verrà a casa sua, forse ci manderà il papa. Se si accontenta …..? Ma non è la stessa cosa.

  70. ADRIANO MEIS scrive:

    il problema è proprio quello credere ingenuamente che Dio abbia bisogno di rappresentanti. Più che con la tastiera, ritaroma ha problemi con la sua ingenuità

  71. ritaroma scrive:

    ADRIANO MEIS
    lei è più ingenuo di me!
    Dio non ha bisogno di nessuno tanto meno di lei…ma visto che vive e sta nel mondo e non su un’isola deserta …..e desiderando come tanti di renderlo migliore chiede anche a lei di fare qualcosa…così
    il Papa che rappresenta Colui che gli ha dato il mandato!
    Ognuno fa quello che può….come può……se riesce a farlo!

    • Anna scrive:

      ritaroma

      Dio non ha bisogno di nessuno tanto meno di MEIS.
      Si,però ha paura del diavolo,visto che se ne stà zitto zitto e gli lascia fare praticamente tutto quel che gli pare.Secondo me invece Dio dovrebbe essere grato a persone come MEIS,e sa perchè?? Perchè le persone come lui lo aiutano a capire meglio quello che certi suoi rappresentanti in terra fanno mentre lui è impegnato a fare chissà chi.Sempre ammesso che li voglia ascoltare,invece che sorbirsi empre tutte quelle preghiere che lo lodano.

  72. ritaroma scrive:

    Per ora mi accontento di vedere Gesù nel suo ministro, mi accontento di nutrirmi di ciò che ci ha lasciato, ….poi lo vedrò personalmente quando “prenderò il suo treno”
    il viaggio per arrivare al suo Regnp è un pò lungo, ma prima o poi ci arriverò!

    • Sal scrive:

      “Io non sono stato mandato se non alle pecore smarrite della casa d’Israele” ( Mt. 15.24)

      Se non farà parte della casa d’Israele non potrà accodarsi a quel treno. Né prima né poi. Deve imparare la lingua e gli usi della casa…..

  73. ritaroma scrive:

    ” Entrando in una casa dite”: la pace sia cpn voi. Se quelli della casa vi accolgono bene, la pace che gli avete augurato,venga su di loro…se invece non vi accolgono bene, il vostro augurio di pace, rimanga senza effetto. Se qualcuno non vi accoglie e non ascolta le vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. Vi assicuro che nel giorno del giudizio, gli abitanti di Sodoma e Gomorra saranno trattati meno severamente degli abitanti di quella città! (Mt 10,11.15)

    “Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: 2 «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. 4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. 5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
    7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l’abito nuziale, 12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz’abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. 14Poi aggiunse: Perché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti o ammessi al regno di Dio (Mt 22,1-14)!”

    io l’abito di nozze del battesimo di acqua e Spirito ce l’ho….se fossi in lei provvederei
    anche a parlare la lingua che tanto disprezza!

    • Sal scrive:

      Distinta ritaroma, è del tutto evidente che lei non riesce a mettere a fuoco e ha scritto cose che non comprende. Ma le ripete. Cercherò di spiegarglielo (senza pretese):
      “entrando in quella casa” lei non ha permesso l’accesso, quindi il dialogo è impossibile perché lei continua a ripetere concetti preconfezionati a difesa di ciò che non può difendere, dimostra che lei non usa il suo pensiero ma ripete quello che le hanno insegnato. Entrare nella casa significa dialogare con la mente disposta a capire, non chiudendosi a riccio. Io accetto da lei ciò che lei può spiegare, non ciò che ripete senza dimostrarlo. E’ questa la differenza.
      La parabola:
      “Il Re disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.” – ( Mt. 22.2)
      Invitarli alle nozze non significa “metterli a rogo”. Se quegli invitati non vollero andare, perché invece la chiesa li ha condannati ? “eretici, le streghe, i trovatori” avrebbe dovuto semplicemente dire “non sono degni” e continuare ad andare per la sua strada invece si è impegnata a dimostrare che solo il suo “primato” era verace con modi sempre contrari allo Spirito evangelico.

      Noterà che in seguito, non furono i servitori che li avevano invitati a distruggere le loro città, ma gli eserciti del Re offeso. Ergo non è compito della chiesa “punire” chi non accetta l’invito. Ma lei non lo vuole accettare ogni spiegazione ragionevole, perché ha timore di perdere l’unica maniglia alla quale si è attaccata e in mancanza di altre certezze non va alla scoperta del nuovo ma rimane nel vecchio.
      Mi spieghi lei allora, se i servi erano usciti per raccogliere le folle che trovavano per la strada, perché mai il Padrone di casa si infuriò perché quel povero non aveva l’abito nuziale ? “Lo gettò fuori legato mani e piedi”, significa che non lo perdonò, non gli fu dato nemmeno il tempo di dire “scusate nessuno mi aveva avvertito del vestito”, non gli fu data nemmeno l’opportunità di andare a cambiarsi di abito. Le pare amorevole ? Le pare in linea con quello che la chiesa pretende di insegnare riguardo al perdono sempre e comunque ? Smentendo il comportamento precedente dei roghi ?

      E le pare amorevole per un Re che perdona sempre, che per non essere andati al banchetto di nozze, gli invitati furono “distrutti e le loro città bruciate ? ( non dai servi ma dall’esercito del Re) “Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.” E dica:- “ uccise quegli assassini” ma se erano “assassini” ( avevano ucciso i servitori che li invitavano alla festa) perché mai erano stati invitati alla festa ? Il Re avrebbe dovuto sapere che erano persone crudeli e malvage, perché li aveva invitati ? In fondo non è un peccato grave rifiutare un invito le pare ? E Perché non furono perdonati ?

      E per finire. L’abito di nozze non è l’acqua, l’acqua serve a lavare non a vestire l’acqua serve a dissetare, a far crescere, a irrigare, a lavare, a cucinare. L’unico abito che si può fare con l’acqua è un vestito di fango dove si rifugia la “scrofa” ( 2 Pt 2.22)
      In quanto a spirito non ne può avere, lei beve sangue non vino, è il vino che contiene lo spirito e in lei prende subito d’aceto ! Non può avere “vino”.
      In quanto a lingua non so di quale parla, io parlo l’israeliano spirituale, la lingua pura ma lei no! Lei parla una lingua incomprensibile perfino a lei stessa.
      “Quando Israele uscì dall’Egitto, La casa di Giacobbe da un popolo che parlava in modo non intelligibile,” ( Salmi 114.1-2) Vede come tutto torna ? “ Israele Uscì” ! Non rimase a chiacchierare con chi si esprimeva in modo non intelligibile.
      Piaciuto il video ?

  74. ritaroma scrive:

    la misericordia di Dio è pià infinita delle sue sciocchezze….per fortuna….
    alla porta d’ingresso del palazzo sicuramente c’erano dei servitori che offrivano l’abito nuziale a chi entrava….
    le ipotesi sono due….ho ha pensato di far il dritto e di passare sperando di cavarsela….
    oppure lo ha rifiutato…..
    sono tanti ancora oggi che lo rifiutano xchè pensano di non averne bisogno!

    si tranquillizzi, lei come tanti altri non siete obbligati ad adeguarvi!

    • Sal scrive:

      Forse non legge bene l’italiano. con i ma e con i forse non si cava un ragno dal buco.
      “Perciò, prestate attenzione a come ascoltate; poiché a chi ha sarà dato dell’altro, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che immagina di avere”.” ( Luca 8.18)

      “Quindi quello schiavo che ha capito la volontà del suo signore ma non si è preparato o non ha fatto secondo la sua volontà sarà battuto con molti colpi. Ma chi non ha capito e ha fatto quindi cose meritevoli di battiture sarà battuto con pochi colpi. In realtà, a chiunque è stato dato molto, sarà richiesto molto; e a colui al quale è stato affidato molto, sarà richiesto più del solito.” ( Luca 12.47)

      “Chi acquista la conoscenza di Dio ci ascolta; chi non ha origine da Dio non ci ascolta. Ecco come notiamo l’espressione ispirata della verità e l’espressione ispirata dell’errore.” ( 1 Gv. 4.6)

  75. Anna scrive:

    ritaroma

    si converta all’ebraismo altrimenti quando arriverà l’armageddon lei non potrà salvarsi.Non fa parte della casa d’Israele.Lei è cattolica,e il cattolicesimo insegna ad essere sempre pronti al martirio docili e ubbidienti.Perinde ac cadaver,come è il motto dei gesuiti(ma sono cattolici o vogliono la morte dei cattolici questi qui).

  76. Alberto Farina scrive:

    Incapaci di discutere
    di Aldo Maria Valli | 17 novembre 2011
    Perché se un laico osa esprimersi in maniera autonoma su questioni opinabili (non su verità di fede) oggi scattano da parte di altri laici l’insulto e l’intimidazione?

    Dopo che su Vino Nuovo ho espresso le mie perplessità circa l’uso della pedana mobile da parte di Benedetto XVI e le spiegazioni fornite dalla Santa Sede per giustificarlo, sono stato sommerso di reazioni e commenti. Mi ha colpito la violenza di molti che sono arrivati fino all’insulto e, in qualche caso, alla minaccia. Non ne sono spaventato, anche perché è da molto tempo che ricevo improperi ogni volta che esprimo liberamente qualche opinione, ma penso che sulla vicenda sia il caso di fare qualche ragionamento. Quell’articolo terminava con una domanda: voi che cosa ne pensate? Era un invito esplicito a manifestare le proprie idee. Ma se molti l’hanno accolto, molti altri hanno preferito rispondere con l’invettiva e una sorta di “scomunica”. Perché?

    A mio giudizio il motivo profondo sta nell’assenza di un vero e proprio dibattito intraecclesiale. Un’assenza che a sua volta deriva dalla mancanza di un’autentica opinione pubblica dei credenti cattolici.

    I motivi di questa situazione andrebbero indagati con attenzione. Sono di natura storica, culturale ed ecclesiale. Con riferimento al post Concilio, ci sarebbe da ragionare su come e quanto incise il cosiddetto dissenso cattolico, fenomeno che di fatto, avendo segnato una rottura netta con la gerarchia, radicalizzò le posizioni e spaventò molti.

    Ma c’è anche un problema di conformismo dell’informazione. Si preferisce riferire senza commentare, oppure si commenta in modo superficiale, oppure ancora si tende quasi automaticamente a riverire e ossequiare.

    Il risultato è evidente. La mancanza di un’opinione pubblica si traduce in un grave deficit per la vita ecclesiale. Tutti gli stimoli che potrebbero venire, in particolare, dai fedeli laici sono soffocati all’origine e quando qualcuno si comporta da cristiano adulto e osa pensare con la propria testa ecco scattare la reprimenda da parte di altri laici che si ergono a giudici e a difensori d’ufficio della tradizione e dell’autorità, mentre in molti casi sono soltanto difensori dell’abitudine e del potere.

    La libertà di esprimere le proprie idee senza paura è la precondizione dell’esistenza di un’opinione pubblica, ma se di fronte ai commenti più liberi scattano subito le accuse, gli insulti e l’emarginazione, come si può immaginare di avere un’opinione pubblica? Avremo piuttosto, molto più facilmente, schiere di adulatori.

    Oggi alla Chiesa “manca il respiro” dicono nel loro bel libro Saverio Xeres e Giorgio Campanini.

    E manca anche perché il Concilio, a quasi cinquant’anni dalla sua apertura, è sempre più dimenticato, svalutato e negletto.

    Uno dei risultati più tragici di questa situazione è che si dice “Chiesa” e si pensa automaticamente a “gerarchia”. Si dice “Chiesa italiana” e si pensa a “Cei” o addirittura a “presidenza della Cei”. E in questo quadro il laicato è tenuto in una condizione di infantilismo culturale. Va bene, ed è accettato, fino a quando è funzionale all’istituzione. Ma se osa rendersi autonomo e pensante (e, ripeto, stiamo parlando di questioni opinabili, non di verità di fede), ecco scattare, molto spesso proprio da parte di altri laici, l’insulto, l’intimidazione, la soperchieria.

    La comunicazione, all’interno della Chiesa, è ormai soltanto unidirezionale: scende dal papa e dai vescovi verso gli altri, ma dal popolo non sale nulla. O, quando sale qualcosa, il messaggio incontra tanti di quegli ostacoli e di quei disturbi da vanificare ogni tentativo.

    Mancano luoghi di confronto paritario e quelli che potrebbero svolgere questo compito sono diventati megafoni della gerarchia, contribuendo così non alla formazione di un’opinione pubblica ma, al contrario, a un sempre più marcato processo di clericalizzazione.

    Era il 1976 quando, al convegno di Roma su Evangelizzazione e promozione umana, si accennava a questi temi. Sono passati trentacinque anni e ci ritroviamo con un laicato non solo scoraggiato, ma ormai disabituato al confronto e quasi incapace di libera elaborazione culturale. E tutto questo proprio mentre le tecnologie ci permettono di far circolare informazioni e idee molto più ampiamente e velocemente di prima.

    Voi che cosa ne pensate?…