Un’autorità politica mondiale contro la crisi

Sulla Stampa di oggi pubblico un articolo che presenta il documento reso noto ieri dal Pontificio consiglio per la Giustizia e la pace, dedicato alla crisi econonomica e finanziaria. Il dicastero vaticano avanza la proposta di costituire un’autorità politica mondiale che garantisca la trasparenza dei mercati e sia in grado di intervenire efficacemente quando i singoli Stati non sono in grado di farlo.

Nel documento sono presenti anche proposte concrete più immediate: la tassazione di tutte le transazioni finanziarie, la ricapitalizzazione delle banche, la differenziazione tra il credito ordinario e gli investimenti bancari a rischio.

Si tratta di un testo forte, che critica il liberismo selvaggio, spiegando come non basti un approccio soltanto tecnico al problema, ma sia necessario ritrovare un’etica e una solidarietà globale. Mi ha colpito che nel documento non vi sia neanche un cenno alla tesi secondo la quale all’origine della crisi nei Paesi occidentali vi sarebbe un crollo dello sviluppo dovuto alla denatalità, come sostenuto varie volte dalle colonne de L’Osservatore Romano.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

125 risposte a Un’autorità politica mondiale contro la crisi

  1. Reginaldus scrive:

    e di nuovo con l’ossessione del Governo Mondiale, del Novus Ordo Seclorum ( dollaro) del Nuovo Ordine Mondiale (Caritas in Veritate – o Vanitate), del Regno dell’ Anticristo, al cui servizio i suoi scherani lavorano incessantemente…”Rimodellare il Mondo secondo i desideri del cuore”[loro] (Fabian Window ). Come se non bastasse già l’attuale convergenza del Governo del Mondo nelle mani dei pochi eccellenti Superiori Incogniti! Che ogni cosa da accorti registi dispongono allo scopo, dalla nomina dei capi di stato e della….chiesa ( e sappiamo di quale chiesa….)…. Quello che il Dicastero Vaticano sta chiedendo è l’ accelerazione finale , la semplificazione delle strutture, l’adeguamento totale. Nella Politica e nel Pensiero e nella Religione…Come ad aprire le danze del Carnevale Mondiale di Assisi di domani… prepariamoci al tambureggiamento di Dialogo – Incontro – Preghiera Comune- Pace – Nuova Spiritualità – Solidarietà – Unificazione Universale…. Appunto, Unificazione Mondiale!

    • er tripparolo scrive:

      A sor Reginaldus, gradisce un poco de bicarbonato?

    • B'Rat scrive:

      “Come se non bastasse già l’attuale convergenza del Governo del Mondo nelle mani dei pochi eccellenti Superiori Incognit”
      Ammesso e non concesso che anche fosse così, il senso probabilmente sarebbe proprio questo:
      invece che lasciare che il mercato globale venga sballottato di volta in volta da chissà quali precisate forze/motivazioni, istituire un’autorità che vigili su di esso alla luce del sole.

  2. er tripparolo scrive:

    Tornielli, il problema è il liberismo selvaggio. Liberismo che origina egoismo e individualismo e narcisismo, da cui si origina relativismo, con conseguente calo dei valori fondamentali e famigliari, causa di denatalità.
    E’ più una conseguenza del male primario (il liberalismo) che una causa.

  3. Blas scrive:

    ¿Non bisogna metter prima i principi non negoziabili, dopo il resto é opinabile? ¿Non parlano fra di loro i dicasteri in Vaticano? Invece di dedicarci a aggiustare l´economia mondiale, ¿Perché non prendiamo sul serio la nuova evangelizzazione?

    Cercate il Regno di Dio, il resto vi verrá dato per aggiunta.

  4. bo.mario scrive:

    Quello presentato, con tanta enfasi, è una utopia che di più non si può. Serve a qualche risoluzione dei problemi? da qualche indicazione, non percorribile. Si ha l’impressione che le menti della chiesa vogliono parlare ma non sanno cosa dire. Un nuovo ordine mondiale? c’è un ordine modiale? Liberismo, dove l’avrà trovato? tutti gli stati non hanno niente di liberale. Sono tutti degli ibridi che non sono definibili. Se voleva parlare dell’attuale situazione finanziaria poteva prendere ad esempio l’Islanda. Hanno detto chiaramente che la causa sono loro e loro devono correggerla. Non ti do un centesimo se continui ad agire come vuoi. Una posizione forte che andava seguita e non chiedere alla gente sacrifici senza che avessero colpe nella vicenda. Per quanto riguarda la denatalità in questo emisfero è un discorso troppo profondo per essere affrontato da una religione. Prende posizioni come se non sapesse l’attuale situazione, come fa ad essere credibile? Un saluto.

  5. Francesco scrive:

    Caro Tornielli,

    approfitto di questo spazio (e me ne scuso) per domandarle un’informazione circa la prossima nomina del Patriarca di Venezia di cui anche lei, insieme al collega Tosatti, ha parlato di recente: notizia di oggi, sembra che il concistoro si farà a febbraio. E questa mi sembra già una notizia.

    Lei ha parlato di una nomina che il Papa, similmente a Milano, vorrebbe quanto più possibile condivisa. E’ innegabile però che più di altre volte mi sembra che in questo caso si brancoli nel buio, e mi sembra tanto più strano dal momento che Benedetto XVI sapeva che spostando Angelo Scola avrebbe lasciato scoperta una casella delicata forse tanto quanto Milano. Ma oltre a questo mi sembra che lo stesso Angelo Scola, per mezzo dell’amico Beniamino Pizziol, avesse domandato di avviare una consultazione presso i vescovi veneti per sondare il terreno circa la successione. Dunque mi appare tanto più incomprensibile il fatto che ancora non si abbia un’idea non dico precisa ma almeno abbozzata (se si ricorda, la candidatura di Scola è partita in vantaggio sulle altre fin dall’inizio).

    Tosatti oggi parla di una nomina che va oltre il Patriarcato di Venezia, perché andrebbe eventualmente a contendere la Presidenza della Cei ad Angelo Bagnasco, nel caso si trattasse di un presule vicino a Bertone: ora, detto che come sembra evidente Aldo Giordano non ha alcuna chance credibile per diventare il successore di Scola, non crede che il candidato bertoniano naturale fosse un presule di cui molti parlavano qualche tempo fa, ovvero quel Gianfranco Ravasi che per molti è il vero suggeritore e braccio destro di Bertone in ambito culturale?

    Non le sembra che il fatto di non aver speso sui giornali il nome di Ravasi possa suggerire una strategia per non “bruciarlo”, a differenza di altri, un nome su tutti Vincenzo Paglia?

    E’ chiarissimo che il candidato di Bagnasco sia Francesco Moraglia, di Bagnasco e non solo: ho avuto chiare indicazioni che Mauro Piacenza si stia spendendo in prima persona in Vaticano con contatti in congregazione dei Vescovi e non solo per sponsorizzare la nomina del Vescovo di La Spezia, anche in chiave di costituire un forte schieramento in un – speriamo quanto più possibile lontano – futuro conclave.
    La mia domanda è: non le pare che di fronte al fronte di Bagnasco-Piacenza l’unico modo sarebbe contrapporre una candidatura di spessore, che risponderebbe effettivamente al nome di Ravasi?

    Grazie per la sua cortese risposta. Molti cordiali saluti.

  6. giovannino scrive:

    Questa è la politica degna di chiamarsi cristiana e non occuparsi dei giochi di potere partitici , che sono inevitabile e dei quali già si occupa la politica politicante.. La concezione umanista e universale che accomuna l’ autentico cristianesimo e il migliore illuminismo ( Kant ” Per la pace perpetua ” ) reclama un’ autorità mondiale , come necessario corrispettivo del mercato globale . Inizialmente si dovrebbe trattare di un’ autorità finanziaria , il settore dove la globalizzazione è ormai compiuta e dove l’ assenza di tale autorità rende così difficile contrastare la speculazione , ma l’ obbiettivo ultimo dovrebbe essere quello di un’ autorità politica. Anche perché l’ esempio dell’ U.E. mostra come un ‘ autorità monetaria unica di fronte a potenze politiche frammentate , provoca una eccessiva lentezza del processo decisionale, sempre indietro rispetto alle attività speculative . Sono dunque incondizionatamente favorevole alla proposta della Santa Sede , che , se realizzata, costituirebbe un autentico progresso dell’ umanità . Gli squilibri indotti dalla globalizzazione dei mercati reali ( cioè dei beni e servizi ) , pur problematici , comportano grandi vantaggi economici a compensazione . Gli squilibri provocati dalla speculazione sui mercati finanziari sono invece causa di turbamento della vita dei popoli e delle famiglie a fronte dei quali sta solo l’ arricchimento degli speculatori e degli operatori finanziari , dunque a esclusivo profitto di chi è già ricco . Per questo è giustissima anche la tassazione delle transazioni finanziarie . Il male del capitalismo attuale non proviene infatti dalla globalizzazione , ma dalla finanziarizzazione dell’ economia mondiale . Poiché tuttavia le forze che si oppongono a questi ideali di pace e giustizia internazionali sono potentissime è necessario combatterle con spirito profetico e con strategie di lunga durata e chi meglio delle chiese può promuovere questo ? Invece chi pensa , sfasciando le vetrine di Londra o di Roma, di spaventare chi sta sopra il traffico di armi e di droga e tratta con le mafie e i servizi segreti , merita compassione per la sua stupidità . Se tutta la cristianità si ponesse come opinione pubblica organizzata a favore di una regolazione dei mercati finanziari , cominciando a reclamare , ad esempio , l’ eliminazione dei paradisi fiscali , si potrebbe , poco a poco , ottenere qualche risultato concreto . Senza illudersi di abbattere il potere del principe di questo mondo con violente rivoluzioni , che , l’ esperienza storica ha dimostrato come creino più problemi di quanti ne risolvano .

    • Reginaldus scrive:

      Giovannino, l’intervento del Dicastero santo (!) non è che un allineamento sulla volontà di Governo Mondialista che imperversa sul mondo da almeno 400 anni ( si legga qualcosa della Fama Fraternitatis….Altro che il cristianesimo autentico! )- E questa volontà ha come suo motore di spinta la Grande Finanza, che da secoli è infatti concentrata e gestita nelle mani di chi ha quella volontà egemonica! Povera chiesa conciliabulare, mettersi al servizio della volontà egemonica dei Signori Cabalisti! Una domanda: il retro della banconota da ONE Dollar ( l’1 ha un ben preciso significato… esoterico) chi l’ha congegnato? Quale il significato di quei disegni di quelle scritte??? Quel Novus Ordo Seclorum, quell’ ‘Annuit coeptis”, quella Piramide, quel Vertice dall’ Oocchio Onniveggente, quella Data-1776-, quelle Foglied’ Olivo e quelle Spighe, quelle Stelle a cinque punte- Pentagoni – che insieme formano una stella a sei lati – il famoso Esagono ( i due Triangoli uno piantato nell’ altro…. ) o Sigillo di Salomone – quei numeri 13 e 17 sempre ricorrenti ecc. ecc. ecc. …che ci stanno a fare? O io ho le traveggole???

  7. Riccardo scrive:

    Caro Tornielli,
    le sarei grato,se lei, in prima persona, e poi gli altri partecipanti al tema da lei proposto, volessero commentare un acuto articolo sul tema apparso sul sito di Rinascita (http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=11103 ),quotidiano della sinistra nazionale, e dal titolo:
    “La chiesa sempre più schizofrenica in economia”,
    di cui le/vi incollo il passo riassuntivo :
    “E’ in ogni caso incredibile che, partendo da una analisi per molti sensi corretta e condivisibile, il documento finisca per buttare tutto in vacca sostenendo la costituzione di una entità che, per forza di cosa verrebbe gestita, come lo sono oggi il Fmi, la Bce, la Commissione Ue e la Banca mondiale, dagli stessi ambienti che controllano i mercati finanziari, che speculano arricchendosi e derubando i piccoli risparmiatori e i cittadini di tutto il mondo.”

  8. enzo scrive:

    Il richiamo della Chiesa in merito alla necessità di dar vita ad un nuovo organismo internazionale in grado di garantire trasparenza economica e possibilità di intervenire sulle politiche poste in essere da parte dei singoli Stati mi pare quanto mai condivisibile. Certo non basta limitarsi a parlarne, più importante sarebbe riuscire a concretizzare l’idea! Ma come? DI fronte ad una politica autoreferenziale, questo mi sembra il vero problema che forse la Chiesa stessa sottovaluta. Il liberismo sfrenato ha eroso porzioni crescenti di umanità: il crollo del socialismo reale non ha rappresentato una nuova era per il capitalismo mondiale. L’economica ha bisogno di un indirizzo etico, di un fine che non sia meramente basato sull’accumulo della ricchezza. Di una democrazia globale che rimetta al centro la persona umana. Temo la totale sordità di una classe politica internazionale incapace di indicare una meta alta, e che al contrario si limita a galleggiare in attesa che la crisi economica passi da sola. Spetterebbe alla politica declinare una politica di redistribuzione della ricchezza, ma questa mi sembra pura utopia… Quanto alla denatalità… rappresenta un male assoluto che meriterebbe un approfondimento a parte. Non nego di essere rimasto stupito nel non averlo visto menzionato nel documento del Pontificio consiglio per la giustizia e per la pace. Probabilmente s’è voluto pungolare la politica laddove è più facile intervenire se solo ci fosse buona volontà: rendere più eque le politiche economiche mondiali. Il tema della denatalità è inscritto nell’incapacità dei governi di tutelare le famiglie e di mettere le giovani coppie nelle condizioni di spiccare il volo. Non a caso la Chiesa (e lo stesso Pontefice), in più occasioni hanno posto l’accento sui pericoli derivati da un mercato del lavoro precario che espunge dal futuro un’intera generazione. Ma la politica (quella vera) dov’è?

  9. macv scrive:

    una autorità politica mondiale contro la crisi.. sì ma se è come l’ONU, se è come ogni
    tentativo di un “organismo mondiale” superiore agli stati e agli individui allora è una grande utopia e alla prova pratica si risolverà come questi altri organismi (ONU ecc.)
    una grande grande presa in giro…

  10. Anna scrive:

    ho fatto un giretto in rete alcuni giorni fa e ho scoperto una cosa.Che gli ideatori del nuoco ordine mondiale che tutto dovrebbe sistemare e portare la pace definitiva nel mondo,sono gli stessi che hanno provocato il disastro finanziario attuale e che hanno finanziato tutte le guerre e le dittature passate e presenti.
    A questo punto bisogna chiedersi: Saranno credibili ?? Non è che ci stanno preparando una dittatura peggiore di quella comunista per mettere a tacere chi adesso vorrebbe regolare i conti con i suddetti per le malefatte compiute e al tempo stesso depopolare la terra ,visto che ,sempre secondo questi ,siamo in troppi e non vogliono assolutamente redistribuire le loro ricchezze fra gli aventi diritto ??
    Il vaticano ci crede davvero che il nuovo ordine mondiale redistribuisca i beni della terra equamente? O lo fa per convincere i più ad accettarlo,in nome del bene comune,come fece il poco compianto comunismo?

    • Sal scrive:

      Come sempre il Vaticano che ha la vista lunga non vuole rimanere a margine ma essere parte della partita per poter rivendicare un ruolo al momento dell’incasso.

      Un nuovo ordine globale prevede due opzioni a scelta – 1 nessuna religione ciascuno a casa sua quella che preferisce – 2 una religione globale. La seconda opzione è quella voluta dal vaticano, del resto a governo mondiale corrisponde religione globale, e così per far vedere che sono abili anche nel campo dello sterco di Satana, si scoprono meno interessati ai tesori celesti e più propensi a gestire quelli terrestri. Sempre nel nome di Cristo. – naturalmente.
      Bisognerà vedere se ci sarà qualcuno disponibile ad accettarli al tavolo delle trattative. Ho qualche dubbio in proposito.

  11. peccatore scrive:

    Il Vaticano non vuole quello che vogliono i fautori della dittatura omologante e massonica che sta montando: vuole l’esatto contrario. E proprio perchè non si fida di chi sta pilotando, suggerisce che a pilotare sia qualcun altro.

    Qualche buontempone, all’uscita della Caritas in Veritate”, scrisse sui soliti giornali della grande finanza che il Papa proponeva un “Governo mondiale” dell’economia: evidente anche il quel caso il malinteso (l’equivoco, ma anche forse la malafede), perchè Benedetto XVI teme esattamente la voracità avida di certi “tecnici”, gli stessi che stanno snaturando i parlamenti nazionali di quei popoli che si ritengono democratici.

    La denatalità occidentale non è la causa della crisi. La crisi è dovuta all’avidità dei burattinai che tra l’altro hanno spinto il mondo occidentale (ed alcuni Stati in particolare) al suicidio demografico che concorre alla crisi. Ma attualmente il problema primario di due giovani italiani si chiama precarietà ed indebitamento. Se ci si aggiunge un vuoto assoluto, diffuso da certi “educatori”, l’assenza di una fede forte (causata anche dall’indebolimento della convinzione della Chiesa nell’annunciarla senza “divagare”) ed il dilagare di mode e culture anti-famiglia e mortifere, per forza che mancano i bambini. E senza figli si è ancora più cupi e viziati: disperati. Mentre c’è chi lucra, ti ricatta e passa all’incasso… Avido di potere.
    Capace di farti la morale sul debito e le pensioni… mentre specula sul prezzo del riso, o ti declassa nella tua “credibilità” di pagare le rate, dicendo che è “la mano invisibile del mercato”. Ci sono dei “tecnici” molto mefistofelici, che certi riterrebbero “salvifici”. E’ il prezzo della menzogna diffusa.

    E c’è una proposta che, se anche può apparire teorica, ha il merito di puntare il dito sul focolaio infettivo. Non lo mette sulla piaga (il debito), ma sul batterio patogeno che la infetta (la finanza speculativa) e su chi volutamente lo pro-paga (la massoneria)

  12. Anna scrive:

    peccatore
    ormai lo sanno anche i cani che la massoneria è all’opera da secoli per restaurare il regno di dio in terra.(dicono loro)Ma il vaticano da che parte stà?Di quà o di la? Questo è il dilemma.
    Che poi non voglia le dittature è tutto da dimostrare,finora è sempre stato colluso,perfino con il comunismo,anche se c’è un’enciclica che lo condanna.Ma nei fatti lo era,eccome se lo era.Il patto Montini -Stalin? Che accordo segreto c’era fra i due?

  13. peccatore scrive:

    Ma lei è così davvero o fa finta?

  14. vincenzo da torino scrive:

    A parte l’idea di un governo sovranazionale mondiale gli altri suggerimenti vengono propugnati anche da molti commentatori. Il problema è: chi elegge questo direttorio e con quale vera autorità di intervento politico e finanziario? Inoltre le leve di comando mondiali sono solo due: politiche e finanziarie. Il guaio oggi è che la finanza si organizza a livello mondiale e condiziona la stessa politica che essa finanzia! E’ stato chiaro con Obama. Ce la fa la politica a controllare la finanza ? E con quali mezzi quando essa stessa ha necessità della finanza?. Chi risolve questo rebus ha risolto anche il problema e tutti gliene saranno grati.

  15. Cherubino scrive:

    La Tassazione delle Transazioni Finanziarie è un ottimo strumento già da alcuni anni allo studio degli esperti del settore. Discende dalla famosa Tobin Tax di cui è una variante. La conferma Vaticana dell’utilità di questa via rafforza chi lavora per introdurla.

    • Riccardo scrive:

      IL democristiano Cherubino fa finta di non capire che il problema principale é il controllo dei soggetti che manovrano la finanza e l’economia mondiale, oggi delegato a quattro burocrati delle varie istituzioni europee e mondiali. a cui l’Italia ha delegato la sua sovranitá monetaria ed economica, con la benedizione- non si sa su quali basi teologiche- della Chiesa.
      Non é vero,infatti, come sostengono anche i democristiani ( quei quattro gatti trasformisti e senza coerenza morale), che sia indispensabile seguire i vincoli finanziari della commissione europea (cioé,appunto, quei quattro alti funzionari legati,tra l’altro alle banche e alle loro speculazioni finaziarie : causa prima dell’attuale profonda crisi economica) perché ,altrimenti, sbraitano, accadrebbe la fine del mondo (Bum!).
      L’esempio della rielizione in Argentina , a furor di popolo, della ‘ Presidenta ‘ Kirkner ,che si é opposta ai dettami del Fondo monetario internazionale, ne é la riprova evidente, che senza le ricette prezzolate di questi quattro megalomani eterodiretti , continua ancora (e alla grande) la vita .

      • giovannino scrive:

        caro Riccardo , forse dovresti meglio informarti su cosa ha passato l’ Argentina , prima dell’ attuale stabilizzazione. E’ ben vero che l’ Italia è uno Stato sovrano che teoricamente potrebbe infischiarsene dei mercati e delle istituzioni internazionali . Non sarebbe la fine del mondo , ma certo uno tsunami finanziario indimenticabile. Cacciati dall’ euro , dovremmo mettere in circolazione una moneta nazionale ( non è detto che si dovrà chiamare lira ) , che avrebbe rapporti di cambio enormemente peggiori. Niente più Mercedes , Toyota , profumi francesi o iPad di Apple dopo. Fiat per i benestanti e auto cinesi per il ceto medio . Niente più stelle del calcio mondiale nel nostro campionato , anzi i nostri migliori giocatori andranno all’ estero , come fanno appunto gli argentini . Prezzo dei carburanti almeno raddoppiati … Si arresterebbero i flussi migratori dall’ Est Europa , ma non dall’ Africa .. E’ sicuro che un Governo che facesse una mossa del genere sarebbe accolto dall’ entusiasmo generale ?

        • Riccardo scrive:

          So benissimo delle diverese e colossali svalutazioni della loro moneta: tra l’altro un mio amico italo argentino,trasferitosi in Italia, dopo l’ennesima crisi argentina, me l’ha fatte vivere di persona con i suoi racconti.
          Nelal sua nalisi delel ragioni dell’adesione dell’Italia alla moneta europea non tiene conto:
          1. che l’Italia non sarebbe dovuta entrare a suo tempo nell’area dell’euro ,che é stato pensata per le economie forti ,come quella tedesca.
          2.che i giornali asserviti ai grandi gruppi di interesse ,nonché i politici nostrani, si son guardati bene dall’informarci del dimezzamento della nostra sovranitá -e non parlo solo di quella monetaria ed economica:in ambienti dell’alta finanza, si sta, ad esempio, progettando di concedere l’eutanasia per i vecchietti, in modo da risparmiare sulle spese di assistenza ,oppure mettere in vendita il patrimonio storico della nazione-
          e dei concreti rischi, a causa dell’euro, sul nostro tenore di vita( peggiorato,infatti, giá appena siamo entrati nell’unitá monetaria).
          3. Il modello argentino della Kirkner (no ai diktat dei burocrati prezzolati del Fmi) dimostra che senza le ricette lacrime e sangue di quattro economisti strapagati( ufficialmente, dalla burocrazia europea, e sostanzialmente in accordo con i grandi gruppi finanziari internazionali) si viva bene lo stesso,anzi,meglio.

          • Blas scrive:

            Si si puo vivere abbastanza bene per 8 anni rubandogli il 35% a chi produce soja. Dopo vedremo come la camperemo. Venga un po a vivere in Argentina.

          • giovannino scrive:

            caro Riccardo , guarda che una moneta forte presenta numerosi e cospicui vantaggi di cui l’ Italia ha goduto dacché ha adottato l’ €. Anzitutto una maggiore stabilità dei prezzi , un accesso privilegiato ai mercati delle materie prime e un maggiore prestigio internazionale. Uscire da Eurolandia è come essere retrocessi . Dopo si vince di più, ma perché si gioca in una categoria inferiore . Questa è la ragione dei successi della vedova Kirchner. Ma che senso ha retrocedere volontariamente ? dopotutto il meglio che può accadere è venire ripromossi nella categoria superiore. Così se l’ Italia uscisse dalla Eurozona , dovremmo porci l’ obbiettivo di avere una moneta solida e stabile come l’ Euro .

        • Anna scrive:

          Povero giovannino,lei si preoccupa di chi in un futuro prossimo,non potrà più comprarsi la mercedes,toyota,profumi francesi e magari rinunciare alle cameriere e ai pranzi nei ristoranti di lusso.Si preoccupa che dei poveri calciatori strapagati(da noi)vadano all’estero a giocare.Ma scusi..e dei poveri che sono stati costretti a diventarlo per colpa dell’euro e di chi lo ha voluto?E per colpa delle sovvenzioni statali ai suddetti per poter loro permettere di vivere nel lusso? Si ricorda i 20.000 euro al mese dati dal Berlusca a quel tale per potergli permettere di continuare a vivere nel lusso (poverino,perchè altrimenti avrebbe sofferto).Tolti dalle tasche di chi??

          Sarebbe ora che chi non può permettersi certe spese,ci rinunci,che tanto non muore mica.E se vuole vivere cominci a rimboccarsi le maniche lavorando sodo per produrre beni che poi potrebbe vendere,cos’ facendo non peserebbe più sulla spesa pubblica.

          • giovannino scrive:

            cara Anna , io non mi preoccupo per i ricchi . Le mie sono considerazioni elementari di politica economica , che ho studiato qualche tempo fa . Oggi non sono aggiornato , ma non credo che ci siano cambiamenti su queste nozioni di base. Tu ragioni come chi va dal medico e quando questo gli diagnostica una malattia , se la prende col dottore , come se fosse uno jettatore. La mia convinzione è che Berlusconi , che certo non ha simpatia per la Merkel e Sarkò , dopo che l’ hanno deriso davanti a tutto il mondo, non farà mai uscire l’ Italia da Eurolandia , perché i suoi elettori non accetterebbero le conseguenze, che sono anzitutto una fortissima perdita del potere d’ acquisto sui beni e sevizi esteri e poi una forte inflazione.Innegabilmente ci sarebbe anche un risvolto positivo sulla bilancia commerciale , che però in genere è vanificato da massicce esportazioni di capitali . Sostengo questo, nell’ ipotesi che l’ elettore-tipo di Berlusconi , sia persona non indifferente alla ricchezza e non disponibile a rinunciarvi per orgoglio nazionale o per amore verso i poveri . Sono pronto ad accettare scommesse.

      • Cherubino scrive:

        L’ipotesi della cupola finanziaria è ridicola. Basta una semplice considerazione per sfatarla: economisi esperti di provata onestà e che professionalmente operano nel campo finanziario non se ne sarebbero mai accorti ?
        Un Draghi, un Mario Monti, Gotti Tedeschi e tanti tanti altri, se non sono stupidi (e non lo sono) sarebbero allora collusi ? Da morire dal ridere.

        • Anna scrive:

          peccatore…….
          chieda anche a cherubino se è così davvero o fa finta,non solo a me .

          • Riccardo scrive:

            No fa finta.E’ un democristiano ‘convertito’-temporaneamente- dallo statalismo al liberismo, salvo la licenza -tutta democristiana- a ritornare al precdente modello.. I suoi referenti politici tifano quindi per Draghi, attuale direttore della BCE, soprannominato Mr. Britannia”, nomignolo che gli deriva dall’aver partecipato, quando era direttore generale del Tesoro, alla riunione semi-cospirativa con i banchieri della City sul panfilo della Regina Elisabetta, il 2 giugno 1992. A quella riunione si discusse come “finanziarizzare” il sistema economico italiano, cioè trasformarlo in un sistema in cui la finanza avrebbe preso il sopravvento sull’industria e sulla politica, facendo leva sulle privatizzioni.

          • Cherubino scrive:

            Io capisco che siete in grande imbarazzo, perchè certi uomini di grande competenza e serietà, che oltre tutto non si inchinano al reuccio che passa, fanno apparire piccolo piccolo il vostro “statista”.

            Ma non vi accorgete che ostinandovi a infangare tutti lo fate apparire ancora più piccolo ? e voi insieme con lui ?

  16. bo.mario scrive:

    Leggo che si parla di transazioni finanziarie e, immagino, che nessuno sa di cosa stà dicendo. Anche la chiesa lo dice e, immagino sempre, che non conosce il problema attuale. Se ne parla tanto per dire qualcosa. Erano molto esperti ai tempi di Marcincus e ora si butta lì qualche concetto che qualcuno riprende senza conoscere il problema. Redistribuzione del reddito? se io mi do da fare e guadagno onestamente devo dare il mio a gente che non si impegna? Agevolare il parassitismo? complimenti a chi l’ha pensata. Poi se uno legge quello che dice la CEI rimane esterrefatto, ma davvero si può dire concetti utopistici mentre abbiamo bisogno di fatti, fattibili. Un saluto e ciao SIC.

  17. Anna scrive:

    peccatore,e lei?

  18. anniballo scrive:

    Non è un pò troppo semplicistico parlare di “Autorità Mondiali” preposte a compiti di controllo?
    In linea di principio, potrebbe apparire un presidio opportuno ed intelligente; ma, all’atto pratico, con quali criteri verrebbero definiti gli ambiti di intervento e vigilanza? Ed in difesa di quali interessi? Non è,piuttosto, il caso di temere “autorità centrali” tese a controllare?
    Questi verbi “vigilare”, “controllare”, etc etc.. fanno anche un pò rabbrividire : c’è sempre il pericolo che ampi gruppi di interesse possano trovare il modo di tirare l’acqua a certi mulini e non ad altri…
    A me è sempre sembrato, al contrario, che soltanto dal libero misurarsi di opinioni, procedure, metodologie ,iniziative e quant’altro possa –anche se faticosamente– farsi strada un equilibrio accettabile per le maggioranze.
    Anche nei casi in cui ciò non è vero, non mi pare che la Storia abbia mai dimostrato che Autorità Centrali con compiti di controllo ed intervento non sappiano e possano combinare guai anche peggiori.
    Sbaglierò, ma a me così sembra.

    • giovannino scrive:

      caro anniballo , non voler essere contrario per partito preso . Questa proposta , anche se viene dal Vaticano , è condivisa da molti economisti e studiosi di scienze sociali della più diversa estrazione ideologica. Nasce dalla constatazione di un fatto , che l’ anarchia che regna sui mercati finanziari, favorisce la speculazione più spericolata e sottrae risorse all’ economia reale. Dall’ attuale anarchia a un socialismo globale , ce ne passa. Oggi , in assenza di una tassazione sulle transazioni finanziarie , gli Stati non hanno neanche interesse a raccogliere informazioni sui movimenti finanziarie e i fondi d’ investimento e gli altri soggetti finanziari possono spostare qualunque somma non solo senza autorizzazione , ma senza dare informazione. Ovviamente le autorità monetarie si accorgono di certi movimenti , ma non possono intervenire. La teoria sostenuta da Greenspan era che i mercati si autoregolano , cioè si danno da sè le migliori regole. Adesso non ci crede più neppure lui .

  19. Reginaldus scrive:

    La nuova chiesa della fede conciliare, avendo perso di vista il Regno Celeste annunciato da Cristo Signore , e quindi dismessa la preghiera che QUEL Regno venga, “come in Cielo così in terra”, si è data come nuovo obiettivo, moderno appunto, il Regno di questo Mondo, e per il suo avvento collabora zelantemente, dalla sponda spiritualistica, con le Forze che da sempre hanno avuto di mira il LORO Regno, da contrapporre a quello di Cristo Dio. E la sua preghiera sarà ora, e la sua predicazione, ugualmente, perché venga QUESTO Regno, il Novus Ordo Seclorum, a cui il loro dio della cabala dall’Occhio Triangolare, ha dato da tempo la sua approvazione, “Annuit Caeptis”!

  20. Gian Leandro scrive:

    Gent.mo Dr. Tornielli,
    potrebbe confermare o smentire la notizia circa la nomina di Mons. Bernardini, attuale Nunzio In Argentina, come Nunzio in Italia? Pare che il nome sia filtrato da ambienti vicini a….omissis)e siano stati archiviati definitivamente i nomi di Stella e di Baldisseri. La nomina, si dice, avverà a giorni, poiché il gradimento è stato già concesso!!!!
    Grazie

  21. Anna scrive:

    cherubino….
    mi potrebbe gentilmente spiegare cosa hanno fatto per gli italiani questi
    “uomini di grande competenza e serietà, che oltre tutto non si inchinano al reuccio che passa,”??
    Che sarebbe il Berlusca se non sbaglio.
    PS.ma se sono andati sul Britannia dalla Regina Elisabetta a prendere ordini,vuol dire che davanti a una regina si sono inchinati,o no?Cos’ha lei che il nostro non ha,(non che mi sia mai piaciuto neh)

    • Cherubino scrive:

      Ma per favore, piantatela di atteggiarvi a “buoni cristiani” che seminano sempre cattive parole sugli altri senza uno straccio di motivazione. Le vostre affermazioni sono calunniose e vi va bene solo perchè quelle persone non perdono certo il tempo con gentucola come voi.
      Dovreste vergognarvi, ma dato che già questo sarebbe segno di un briciolo di coscienza, non ne siete capaci.

      • Anna scrive:

        Grazie che non perdono tempo con gentucola come noi,non siamo mica la regina Elisabetta.
        Ma poi mi scusi ,ma che termine,gentucola,guardi che noi siamo a posto sa? Ci abbiamo la coscienza pulita noi.Non abbiamo mai fregato gli italiani NOI.Io e Riccardo,s’intende.

        • Cherubino scrive:

          bè, sono le vostre parole che vi qualificano: “la bocca parla della pienezza del cuore” (Mt, 12,34)

          Certo, voi poteet di non aver fregato gli italiani, e pretendete di essere creduti. Invece agli altri voi questo diritto non lo riconoscete: “non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”.

          • Riccardo scrive:

            Ah, noi non saremmo ‘bravi cristiani’…. Lei che ci accusa di calunniare Mario Draghi, perché abbiamo riferito dell’ incontro di quest’ultimo con banchieri e finanzieri internazionali sul panfilo di Sua Maestá , e non certo per passarvi le vacanze in compagnia della Regina ,ma per progettare la privatizzazione del sistema industriale italiano,vicenda riportata dalla gran parte della stampa finanziaria internazionale, lei si’,invece, che é uno specchiato fariseo, anzi di piu’: un democristiano.

          • Cherubino scrive:

            io prendo atto delle vostre parole che sono indegne per un cristiano, e quesot lo può vedere chiunque.

            Invece, che un economista impegnato in istituzioni internazionali faccia qualcosa di male o di strano nell’incontrare dei capi di Stato, responsabili dell’economia dei propri paesi, è ridicolo. Lei sta cercando di far credere che sia un crimine qualcosa di normalissimo, facendo della squallida dietrologia.

          • Cherubino scrive:

            e visto che si trova, proci ciò che dice: dove sarebbe questa attendibile stampa che prova ciò che lei dice ? Sempre ammesso che un articolo che spesso esprime un’opinione del giornalista sia una prova provata.

  22. Riccardo scrive:

    Per una persona risibile non solo nel nome democristiano.

    II 2 giugno 1992 si svolgeva una
    riunione semisegreta tra i principali esponenti della City, il mondo finanziario londinese, ed i manager pubblici italiani,rappresentanti del Governo di allora e personaggi che poi sarebbero diventati ministri o direttori generali nei Governi
    Amato, Dini, Ciampi, Prodi, D’Alema (MA ANCHE BERLUSCONIi, per quanto riguarda la centrale figura di MARIO DRAGHI). Oggetto di discussione: le privatizzazioni.. Questa riunione si tenne a bordo del panfilo della Corona inglese,il “Britannia”.
    Alla luce di quanto il complesso finanziario-mediatico-politico va oggi chiedendo – le liberalizzazioni-privatizzazioni
    appunto – possiamo individuare almeno due fasi di questo progetto che possiamo chiamare “OPERAZIONE BRITANNIA”: la prima fase si occupò della svendita5 dell’Iri, di Telecom Italia, Eni, Enel, Comit, Imi, Ina, Credito italiano, Autostrade, l’industria siderurgica ed alimentare pubblica; la seconda fase – in corso di attuazione – punta invece al settore della previdenza, della sanità, dei trasporti (ferrovie, trasporto pubblico di linea, trasporto navale, taxi), a quello delle utilities
    (aziende municipalizzate nei settori acqua, elettricità, gas) e ad altre funzioni di rilievo pubblico.
    Se al livello dell’economia nazionale l’“Operazione Britannia” mette nelle mani di poche ricchissime famiglie ciò che prima era pubblico, con la dannosa conseguenza di diminuire le entrate dello Stato, i posti di lavoro e dunque il monte
    salari, CREANDO COSI’ LE CONDIZIONI PER “RIFORMARE” IN SENSO PEGGIORATIVO E NON COSTITUZIONALE IL WELFARE (sanità,
    pensioni, giustizia, istruzione, ecc.), è sul superiore livello strategico internazionale che troviamo il grilletto che ha portato all’accelerazione di questa distruttrice fase della storia dello Stato sociale moderno. Attraverso la
    finanziarizzazione dell’economia mondiale, interi settori dell’economia reale vengono “cooptati” dal grande banco da gioco della finanza globale che per non crollare su sé stessa necessita continuamente di essere rifinanziata6. Una grande
    “catena di Sant’Antonio” a livello globale, dove il gioco finisce quando l’ultimo della catena resta col cerino in mano, svelando che si è trattato di un grande bluff dove i valori finanziari espressi non esprimevano vera ricchezza reale.

    1 – le liberalizzazioni portano ad un aumento dei prezzi;
    2 – le liberalizzazioni portano alla distruzione di posti di lavoro ed all’abbassamento degli stipendi dei lavoratori e
    dei fatturati delle piccole imprese;
    3 – la liberalizzazione-privatizzazione dell’impresa pubblica nel periodo 1992-2000 non è stata conseguenza
    dell’inefficienza economica;
    4 – i processi di liberalizzazione-privatizzazione non hanno minimamente migliorato la capacità produttiva italiana;
    5 – le liberalizzazioni favoriscono i concentramenti di capitale in poche ricchissime mani;
    6 – il rendimento finanziario delle aziende privatizzate è stato peggiore rispetto alla generalità del mercato
    finanziario italiano.
    /estratto dal sito di Movisol,movimento internazionale per i diritti civili e la solidarietà : http://www.movisol.org/privatizzazioni.pdf

    • Blas scrive:

      Riccardo non vedi che ti contradici, le liberalizzazione favoriscono i ricchi che le acquistano e dopo dici che le privatizzate guadagnano meno delle ditte private!
      Se guadagnano meno che le imprese private mi immagino i bilanci mentre erano statali!

      • Riccardo scrive:

        Blas , evidentemennte lei non ha letto il saggio sul costo sociale ingente delle liberalizzaioni (volute anche da politici democristiani ,quali Prodi ) .
        Quando lei parla superficialmente di ricchi che hanno acquistato le aziende prima statali ,quelli non sono centinaia di migliaia di Soru e Berlusconi in competizione fra loro, ma pochissimi raccomandati ,anche da politici democristiani che hanno cretao un oligopolio con taglio di decine di migliaia di posti di lavoro e drastica riduzione dei servizi sociali, come è empiricamente osservabile da tutti ,perfino da un noto e ridicolo democristiano spesso qui presente.
        La contraddizione apparente lei rileva (anche errando nei riferimenti: si indica come paragone la genralità del mercato finanziario italiano)attiene ad una valutazione un po’ piu’ complessa che cerchero’ di chiarirle attraverso questi passi del saggio in questtione che le incollo:
        “Lo studio( della Commsione bilancio della Camera, anno 200-n.d.r.) infatti afferma:
        “Una possibilità, a fini puramente indicativi, è quella di immaginare un investitore che abbia ripartito
        equamente i suoi investimenti tra tutte le emissioni [delle aziende privatizzate], indipendentemente dalla loro
        dimensione complessiva. […] In tal caso, il rendimento sintetico può essere espresso attraverso la media
        semplice dei rendimenti dei singoli titoli. Il risultato di questa media è … inferiore di oltre il 40% a quello
        ottenibile dalla media delle blue chips [i titoli principali della borsa italiana]. Ciò significa che il risparmiatore
        avrebbe trovato più conveniente acquistare tutti i titoli guida (in proporzione alla loro dimensione) piuttosto
        che aderire in egual misura alle offerte di titoli pubblici via via proposte.”
        Il rendimento dell’indice generale di titoli italiani Mibtel (nel grafico riportato con linea continua) è poi costantemente
        stato superiore rispetto alla media dei titoli delle aziende privatizzate (nel grafico riportata con linea tratteggiata).
        Ciò significa anche che se la redditività di queste aziende passando dalla mano pubblica a quella privata non è
        aumentata, non è certo dovuto ad una particolare fase negativa dello scenario economico italiano, avendo altre aziende
        nello stesso periodo performato meglio.”
        In altre parole, la bassa renumeratività delle aziende ex statali passate in mano privata spinge gli oligopsiti privati a procedere ad ulttriori licenziamenti di massa e si concetrino su segmenti di servizi (prima tutti interamente pubblici) che hanno una renumeravità finaziaria ( abbandonando,ad esempio, il trasporto locale in zone non altamente popolate ) lasciando allo Stato i costi del restante servizio (a perdita finanziaria) ,cosi’ aggravando quello che invece sarebbe dovuto essere la soluzione: privatizzazione dei servizi pubblici per creare un risparmio finaziario al bilancio dello Stato.

        • giovannino scrive:

          caro Riccardo, la tua analisi è molto parziale . Soprattutto non indica soluzioni . Si dovrebbe riesumare il socialismo reale , che ha collezionato un numero impressionante di fallimenti ? o un capitalismo statalista e autoritario sul modello cinese ? Non credo , l’ economia di mercato si è dimostrata la meno peggio . Tuttavia può migliorare con opportune riforme , che rendano impossibili nuove crisi come quella che stiamo attraversando . Per questo è necessario contenere la speculazione entro limiti sopportabili e questo si ottiene fissando delle regole e facendole rispettare. Dato che il capitalismo è ormai un sistema mondializzato , solo un’ autorità mondiale può riuscire a imporre tali regole. Non servono rivoluzioni , ma riforme condotte fino in fondo . Questo però è molto difficile per il volume degli interessi contrastanti.

    • Cherubino scrive:

      ah ah ah, il movimento di LaRouche, ci mancava solo quello ! Ma avete letto chi è questo signore ?
      Dai, fatevi quattro risate … http://it.wikipedia.org/wiki/Lyndon_LaRouche

    • giovannino scrive:

      caro Riccardo , ma la soluzione quale sarebbe, il socialismo ? non ti pare che ha già fallito ? per me i pubblici poteri devono far rispettare le regole , ma assolutamente non sostituirsi all’ economia privata . Comunque ho visto da vicino come (non) funzionava l’ Alfa Romeo , nei primi anni ottanta , quando apparteneva all’ IRI ed era un disastro . Sai quanto è grande la corruzione nella P.A. in Italia ? e l’ evasione fiscale? La risposta alla crisi dev’ essere soprattutto etica . Se in Italia si rispettasse il settimo comandamento e si smettesse di rubare, quasi tutti i problemi sarebbero rapidamente risolti . l’ efficienza di una gestione manageriale dipende molto più dall’ onestà e competenza dei managers , che dalla titolarità della proprietà .

  23. Francesco scrive:

    Caro Tornielli,

    approfitto di questo spazio (e me ne scuso) per domandarle un’informazione circa la prossima nomina del Patriarca di Venezia di cui anche lei, insieme al collega Tosatti, ha parlato di recente: notizia di oggi, sembra che il concistoro si farà a febbraio. E questa mi sembra già una notizia.

    Lei ha parlato di una nomina che il Papa, similmente a Milano, vorrebbe quanto più possibile condivisa. E’ innegabile però che più di altre volte mi sembra che in questo caso si brancoli nel buio, e mi sembra tanto più strano dal momento che Benedetto XVI sapeva che spostando Angelo Scola avrebbe lasciato scoperta una casella delicata forse tanto quanto Milano. Ma oltre a questo mi sembra che lo stesso Angelo Scola, per mezzo dell’amico Beniamino Pizziol, avesse domandato di avviare una consultazione presso i vescovi veneti per sondare il terreno circa la successione. Dunque mi appare tanto più incomprensibile il fatto che ancora non si abbia un’idea non dico precisa ma almeno abbozzata (se si ricorda, la candidatura di Scola è partita in vantaggio sulle altre fin dall’inizio).

    Tosatti oggi parla di una nomina che va oltre il Patriarcato di Venezia, perché andrebbe eventualmente a contendere la Presidenza della Cei ad Angelo Bagnasco, nel caso si trattasse di un presule vicino a Bertone: ora, detto che come sembra evidente Aldo Giordano non ha alcuna chance credibile per diventare il successore di Scola, non crede che il candidato bertoniano naturale fosse un presule di cui molti parlavano qualche tempo fa, ovvero quel Gianfranco Ravasi che per molti è il vero suggeritore e braccio destro di Bertone in ambito culturale?

    Non le sembra che il fatto di non aver speso sui giornali il nome di Ravasi possa suggerire una strategia per non “bruciarlo”, a differenza di altri, un nome su tutti Vincenzo Paglia?

    E’ chiarissimo che il candidato di Bagnasco sia Francesco Moraglia, di Bagnasco e non solo: ho avuto chiare indicazioni che Mauro Piacenza si stia spendendo in prima persona in Vaticano con contatti in congregazione dei Vescovi e non solo per sponsorizzare la nomina del Vescovo di La Spezia, anche in chiave di costituire un forte schieramento in un – speriamo quanto più possibile lontano – futuro conclave.
    La mia domanda è: non le pare che di fronte al fronte di Bagnasco-Piacenza l’unico modo sarebbe contrapporre una candidatura di spessore, che risponderebbe effettivamente al nome di Ravasi?

    Grazie per la sua cortese risposta. Molti cordiali saluti.

  24. Riccardo scrive:

    Per il democristiano, che da ‘unto del Signore’, come sanno essere loro,insulta il prossimo, ripetendo come un disco rotto che quello che dice lui é oro colato mentre gli avversi giudizi sono sfornite di prove , e che quindi saremmo (sempre) dei calunniatori-rectius: diffamatori.Il democristiano sará pure come san Tommaso che deve vedere per credere ,a differenza degli altri apostoli, ma é ignorante di elementi di diritto, dove peraltro si mette ridicolmente in cattedra, perché la calunnia riguarda l’attribuire un retao ad una persona che si sa essere innocente, e nel caso, attribuire a Mario Draghi la svendita del patrimonio industriale italiano non é ancora- purtroppo- reato- gli incolliamo l’indirizzo di uno dei diversi articoli della stampa sulla vicenda avvenuta il 2 giugno 1992:
    http://archiviostorico.corriere.it/1992/giugno/03/Inglesi_cattedra_privatizzazioni_fate_come_co_0_92060319034.shtml
    Da notare che il ‘diffamatore ,lui sí, Cherubino, bravo fariseo , peraltro, mette anche le mani in avanti, perché dopo aver detto che quello che noi diciamo sulla collusione tra l’attuale direttore delal BCE e grandi gruppi finaziari,di cui l’incontro in questione ne é una testimonianza, mette le mani in avanti ,sostenedo che ,nel caso fosse avvenuto, sarebbe stato del tutto normale,e quindi dopo aver asserito che noi siamo buguiardi, poi serenamente si contraddice-alla maniera del politicante democristiano che unisce l’acqua santa con il diavolo- – ipotizzando che i mentitori sono anche attendibili.

    • Cherubino scrive:

      ma ci faccia il piacere ! E’ quell’articolo (del 1992 !!!) proverebbe un complotto di alta finanza ?

      “un centinaio di manager pubblici e banchieri tra cui i presidenti di Eni, Ina, Agip, Snam, Alenia e Banco Ambrosiano, alti funzionari dello Stato e l’ ex ministro del Tesoro Nino Andreatta ascoltano disciplinatamente una raffica di relazioni di esponenti di alcune delle maggiori banche d’ affari, societa’ di consulenza e law firm inglesi che illustrano in dettaglio condizioni, procedure e tecnicalita’ delle privatizzazioni british style. [...]
      Atto secondo: tocca ai relatori italiani . il presidente dell’ Ina Lorenzo Pallesi e il consigliere della Confindustria Mario Baldassarri . infrangere i sogni dei banchieri inglesi: “L’ Italia e’ lontana da un vero processo di privatizzazioni per ragioni culturali, di sistema politico e di specificita’ delle aziende da cedere”, spiega Pallesi. Si puo’ prendere sul serio un governo che pensa di portare i privati in una gestione assicurativa come quella della Sace che l’ anno scorso ha perso 1.800 miliardi? “Per privatizzare . incalza Baldassarri . servono 4 condizioni: una forte volonta’ politica; un contesto sociale favorevole; un quadro legislativo chiaro; un ufficio centrale del governo che coordini tutto il processo di privatizzazioni. Da noi oggi non se ne verifica nemmeno una”. Gli inglesi ringraziano la controparte per questa “iniezione di realismo”"

      E questo sarebbe un complotto ?

      Quanto a Mario Draghi, l’unico passaggio che lo riguarda dice: “in apertura del simposio il direttore generale del Tesoro Mario Draghi aveva spiegato che il processo di privatizzazione incontra molte difficolta’ , ma almeno in parte verra’ realizzato”. Quindi, secondo lei uno che va in un simposio pubblico e dice che il processo di privatizzazione andrà avanti, è un complottista prono alla regina Elisabetta ? Ma lei ci è o ci fa ?

      E, infine, alla base di tutto c’è anche una colossale bufala, una bugia che lei nasconde dandola per scontata: dove sta scritto che la privatizzazione sia una cosa negativa ? Ormai solo quelli di estrema sinistra difendono questa posizione. E, visto che siamo in un blog voluto e frequentato da cattolici, ricordiamo che il principio di sussidiarietà, un cardine dell’etica politica cattolica, si realizza anche e soprattutto con sane privatizzazioni. In realtà le privatizzazioni sono il contrario di quello Stato illuminista e onnipresente che pretende di gestire tutto, anzicchè essere solo l’arbitro del gioco e il garante della legalità. Per certi aspetti le privatizzazioni, se fatte bene, sono una garanzia e non un attacco alla democrazia.
      Uno dei capisaldi di una buona politica di privatizzazioni è la gestione del CONFLITTO DI INTERESSE ! Nei paesi occidentali esistono regole ferree per evitare che il controllore pubblico vesta anche i panni del controllato gestore di un servizio. La stampa poi gode della piena libertà di criticare, anche in modo molto aggressivo, tali rapporti. Chi è pescato con “le mani nella marmellata” è talmente esecrato che deve dimettersi, e in genere lo fa spontaneamente.
      Proviamo a confrontare tutto ciò con il governo di destra in carica ? Vediamo che fine hanno fatto tutti gli ex alleati che hanno osato rivendicare un minimo di etica pubblica ?

      Suvvia, le risposte le conosciamo tutti.

  25. Eremita scrive:

    Tornielli, apprezzo quasi sempre la scelta dei temi proposti, ma immagino che deve essere frustrante per Lei lo sviluppo deglli interventi che dopo i primi attinenti al tema passano subito ai battibecchi fra due o tre partecipanti che vi riversano le loro ossessioni interminabili; e magari si limitassero ad interventi concisi e stringati, ma ci propinano trattati ponderosi sullo scibile universale. So benissimo che i democristiani ne hanno combinate di tutti i colori, ma che fossero una emanazione diretta di satana non ci ero ancora arrivato, finchè non ho letto un commento circa ” Il complotto demo- pluto- giudaico- massonico contro Berlusconi. …..Si pubblicano articoli in Italia, vengono tradotti in inglese e inviati nelle redazioni di Londra e Bruxelles, e quindi ripubblicati in Italia creando una rete promossa da italiani nemici dell’Italia nel mondo, una rete di stampa internazionale ostile al Governo di Roma”. Franco Frattini, ministro degli Esteri. Lo stesso stereotipo poi ripreso da Bossi più volte. Il prefisso “demo” allora vuol dire democrazia cristiana, e comincio a capire l’origine ed il senso di certi interventi, qualcuno è pagato per intervenire nei blog proponendo sempre le stesse cose, e questo non succede solo a Lei, ma è comune a tutti blog di un certo peso. Vuol dire che i committenti considerano il suo blog molto influente, se no non sprecherebbero soldi per intervenire. In altri blog che hanno perso partecipanti, questo tipo di post è scomparso.

    • Cherubino scrive:

      concordo e preciso che non sono mai stato iscritto alla DC nè ad altro partito, ma ho conosciuto dei grandi esponenti democristiani, alcuni dei quali hanno speso e dato la vita per l’Italia, e l’uso dispregiativo di questo termine è vergognoso.

      • Riccardo scrive:

        Oltre a TAbacci, che spende fondi pubblici per la festa dei Trans a MIlano,ha conosciuto “dei grandi esponenti democristiani, alcuni dei quali hanno speso e dato la vita per l’Italia, e l’uso dispregiativo di questo termine è vergognoso” quali Giulio Andreotti, che da Presidente del Consiglio ha utilizzato l’Avvocatura dello Stato per difendere la legge sull’aboirto legale davanti alla Consulta che doveva decidre sulla sua legittimitá costituzionale, in modo da non venir meno l’appoggio esterno al suo governo monocolore da parte del PCI, contro cui in campagna elettorale chiedeva i voti?
        Anche questo grande esponente della DC ha speso la vita sua per nobili ideali , o hanno speso la vita amche per colpa sua e di tutta la DC milioni di innocenti che senza processo sono stati condannati a morte?

      • Cherubino scrive:

        non mi riferivo certo ad Andreotti, che per fortuna non è LA democraziacristiana. Quanto alla Legge 194, non risulta da nessuna parte che Andreotti -per quanto non mi sia simpatico- si astato scomunicato per i suoi atti. Lei è superiore al Papa ?

    • Riccardo scrive:

      Eremita ,per caso si riferisce a me? Io sarei pagato per ‘diffamare’ la democrazia cristiana, che ,tra l’altro si diffamó benissmo, come lei ammette, da sola?
      Qui c’é un democristiano, che nga di essere tale ma afferma di essere seguace di Tabacci,autoproclamatosi difensore della morale cattolica in politica, che da assessore al blancio del comunista- ed é un eufemismo- Pisapia, ha concesso fondi pubblici per la festa- in tempo di crisi- dei Transessuali,e tale-nei fatti- democristiano, mi ha qui accusato di essere un ‘calunniatore’ perché senza prove avrei citato l’incontro in un panfilo di Sua Maestá britannica ,ancorato in mezzo al mare, alla larga ,guarda caso dai giornalisti, dell’attuale direttore della BCE Mario DRaghi con i rappreesntanti di grosse banche d’affari internazionali ai quali ha concorso a dare istruzioni, da direttore allora del tesoro, su come acquistare a prezzi stracciati il patrimonio industriale italiano, (vedi svendita, o meglio:regalo, della sMe dall’Iri di Prodi a De Benedetti tra il 1993 e il 1996) ebbene quel tal seguace di Tabacci, in arte: Cherubino, dopo avermi dato del calunnaitore- si é tranquillamente rimangiato l’insulto ,solo dopo aver visto l’articolo del Corriere di tanti anni fa che riportava quell’incontro, ed ha ,altrettanto tranquillamento cambiato l’orginaria contumelia verso di me , dandomi questa volta del cretino ,perché secondo lui il Corriere di proprietá- notoriamente,oppure vuole la prova?- delle banche non avrebbe trovato niente di strano in un vertice tra alti funzionari del Tesoro, che amministra(va) industrie floride italiane, in mezzo al mare in uno yacht del governo inglese con a bordo managers di colossi finaziari stranieri appena prima le dismissioni sottocosto del suddetto patrimonio industriale statale .
      Per usare la sua cd. logica : e a lei chi la paga per rimestare nel fondo alzando sabbia negli occhi per oscurare la coincidenza di interessi tra le ricette della BCE – che é appunto un profilo del tema proposto dell discussione – e quelle dei grandi istuti finaziari stranieri ?

      • Cherubino scrive:

        ancora con questa diffamazione ! La giunta comunale milanese non ha dato fondi pubblici alla festa gay, ma solo il patrocinio gratuito, che vuol dire la possibilità di mettere il simbolo del Comune nelle locandine e nel materiale informativo.

        • Riccardo scrive:

          DAl il quotidiano on line de il Giornale di oggi:
          Mostre trans e unioni gay, l’Udc: «Noi non ci stiamo è un attacco alla famiglia»
          Un estratto:
          arole nette sul laicismo della sinistra, partita con scelte di bandiera come il patrocinio al gay pride, il lavorìo sulle unioni civili delle coppie omosessuali (ed eterosessuali) e il finanziamento alla mostra dei trans- quello deciso da Pisapia e sottoscritto da Bruno Tabacci ,n.d.r.-: «Se è un attacco alla famiglia non ci stiamo», avverte Sancino, ammettendo che «con Pisapia abbiamo idee molto diverse, e intendiamo farci valere anche a Milano».
          Prendo atto che il ‘bravo cristiano’ Cherunimo non ci dà piu del calunnaitore ,ma adesso ,piu’ modestamente, dei diffamatori (di notizie vere! ).

      • Cherubino scrive:

        qanto alla bufala del complotto a bordo di uno “yacht inglese” ho già mostrato quanto sia falsa. Andate a leggere l’articolo del 1992 (già !) in cui i giornalisti (fantasmi, visto che secondo l’esimio pallista non erano presenti) descrivono il convegno, cui partecipavano ministri, economisti, studiosi e dirigenti di imprese nazionali.
        Tutto nel massimo della trasparenza.

        Se vi attaccate a queste capperate per gettare fango su tutti quelli che fanno ombra al leader maximo (per modo di dire “maximo”) vuol dire che siete proprio alla frutta.

        • Riccardo scrive:

          Non i giornalist- I, ma UNO solo ,guarda caso Il giornlista del Corriere, di proprietà delle banche,dirette interessate alle privatizzazioni, era presente all’incontro dove c’erano anche,ssempre guarda caso, grosse banche d’affari internazionaoli, su come spartirsi la torta delle nostre imminenti privatizzazioni e fare bieco commercio delle aziende pubbliche .
          E riguardo al suo insulto a me rivolto per non aver le prove di quell’incontro ,salvo poi utilizzare il link del Corriere che le ho postato per sostenere la diversa contumelia della bufala del complotto a bordo di uno “yacht inglese”contro l’Italia,segnalo lil pezzo del 15 settembre 2011 del Il Sol2 24 ore ove si pubblica un articolo dal titolo “Tremonti vara il piano Britannia 2? Adesso anche l’organo della Confindustria è una bufala del complotto “a bordo di uno “yacht inglese”? La stessa cosa fa anche Giannini su Repubblica, che definisce l’incontro sul panfilo “il grande saldo di fine stagione”:anche De Bendetti,ora, è amico del leader “maximo”-che poi con tale locuzione si identifica notoriamente D’Alema e non Berlusconi.Certo,al seguace di Tabacci gli si puo’ concedere anche questa licenza oltre a festeggiare con i soldi pubblici insieme ai trans ed andare poi a messa….

          • Cherubino scrive:

            ma quali complotti … si potrà essere più o meno d’accordo con queste politiche economiche, ma i complotti sono solo nella testa dei fomentatori di agitazione sociale. Lei per caso è un black bloc ?

            In ogni caso le illegalità vanno provate: lei è a conoscenza di qualche atto illegale ? Mi attendo un sì o un no. Poi si prenda la responsabilità delle sue parole.

  26. Carlo scrive:

    Tremonti parla degli illuminati:

    http://www.youtube.com/watch?v=wepXuMd7Y-4

  27. bo.mario scrive:

    Da tutto quello che si è letto ci sarebbe da dire che il più pulito ha la rogna. Quello che emerge è che ci sono due stati che cercano di invertire la tendenza e sono l’Islanda e in parte l’Argentina. Tutti gli stati sono indebitati e se non si appiana la questione non si arriverà a niente. Le autorità mondiali di controllo e per lo sviluppo sono troppo legate ad interessi dei cosidetti gruppi di potere. Potere derivante non dai soldi ma dal debito che altri hanno verso loro. Sono potenti come ricattatori non potenti perchè hanno i mezzi. Sono capaci di scatenare anche guerre? non mi pare che ci sia gente che li possa seguire perchè è l’ultima cosa a cui si stà pensando. Un saluto e ciao SIC.

  28. Anna scrive:

    Ma cherubino mio,
    il crimine lo hanno compiuto chi prima ha fatto affari d’oro con le imprese pubbliche indebitandole e di conseguenza indebitando gli italiani lavoratori in qualsiasi settor ,ONESTI.
    Secondo crimine lo hanno fatto sempre gli stessi che per salvarsi il ….meglio non dirlo in questo sacro blog,e relativo conto in banca magari all’estero nei paradisi fiscali,quindi oltrechè ladri pure evasori,dopo aver per benino indebitato (probabilmente sotto l’ordine di qualcuno che rema contro l’Italia ONESTA),hanno venduto sottocosto le suddette ai manovratori disonesti.
    Sono stati bravi però,questo lo devo ammettere(anche se mi verrebbe voglia di prenderli a calci sempre nel sopra-non citato….)chi ha fatto questa bravata,e cioè hanno comprato le imprese sottocosto,ma senza i debiti,questi li hanno lasciati agli italiani ONESTI.
    E questo lei li chiama bravi ragazzi?? Noooo che non sono dei bravi ragazzi.
    SONO LADRI.
    Provi a provarmi il contrario.
    Da bravo angioletto però,dimostri anche di aver fatto la scelta giusta con il nome che si è dato.

  29. anniballo scrive:

    A cominciare dal buon “Reginaldus”, se c’è qualcuno che crede che vi siano mai stati uomini che non abbiano lavorato per questo mondo e per il loro interesse terreno, è un illuso. Tutti lavorano al proprio benessere terreno e non si interessano sostanzialmente d’altro, anche se lasciano intendere al loro prossimo di perseguire obbiettivi superni e celesti.
    Superfluo sottolineare che la fede altrui è ,per costoro, solo strumento e veicolo d’affermazione mondana.
    Sono disposto a concedere, tuttavia, che vi siano stati individui che davvero hanno guardato all’oltremondo per tutta la loro ascetica vita : penso che siano stati tre o quattromila negli ultimi trenta secoli, di cui, forse, qualcuno era addirittura cattolico.

  30. giovannino scrive:

    Vorrei replicare ad alcune affermazioni di Riccardo , che sembrano frutto di riflessione e ragionamento , sono invece fuorvianti , perché fondate su dati inesatti e parziali. Nessun calcolo ragionieristico sui bilanci delle società privatizzate può oscurare il clamoroso tracollo del socialismo reale . Le possibili soluzioni alle crisi del capitalismo , non vanno ricercate tanto nella titolarità della proprietà , quanto nel controllo delle azioni dei managers e amministratori , che oggi hanno il potere decisionale nelle imprese pubbliche e private . Poichè il capitalismo è oggi un sistema mondializzato , solo un’ autorità mondiale ha qualche possibilità di imporre delle regole .

  31. Anna scrive:

    cherubino lei è tifoso di Prodi?
    Perchè ci avrei una cosa da chiederle, se è vero che ha detto una cosa. Se si è un razzista.

  32. bo.mario scrive:

    La stranezza della cosa è che quel personaggio da lezioni su una emittente. Ora che dobbiamo farci prendere dai fondelli da quei personaggi la dice lunga sulla poca voglia degli italiani a reagire. Sempre quel personaggio ha perorato la causa dell’euro prima di fissare dei capisaldi, non superabili. Pensava che l’euro legasse le persone europee? L’aggancio con un altro truffaldino(D.) la dice lunga su cosa ci aspetta nel dopo B. Le banche di affari si stanno stopicciando le mani.. Il problema è che in Italia c’è poco di appetibile e pure lì gli è andata buca, però da lezioni e come disse Totò “ma mi faccia il piacere”. Riflettere gente, dalla padella alla brace. Un saluto e ciao SIC.

  33. Riccardo scrive:

    Cherubino, dopo aver dato al sottoscritto del calunniatore/diffamatore( perchè sarebbe falsa,secondo lei, la notizia del finanziamento da parte di Tabacci ,suo modello, alla mostar dei Trans) del bugiardo( perchè non ci sarebbe stato l’incontro di Mario Draghi ,altro suo idolo,con rapprsentanti di grosse banche d’affari sul Britannia di Sua Maestà la Regina ) del complottista ( perchè denunciavo la svendita operta dal governo di allora con l’apporto tencico di Mario Draghi che illustrava in quell’incontro citatao alle banche d’affari straniere come accaparrarsi del nostri beni industriali) tutte gentile contumelie a me rivolte e dimostatesi false ,ora, senza aver chiesto scusa per l’offese, da ‘bravo cristiano’, mi chiede di dimostrare se sono al corrente di qualche atto illegale in merito alla distruzione del nostro patrimonio industriale italiano ,altrmenti sarei un blak blok .La informo,allora, che sia il TAR che il Tribunale di Roma giudicarono ,a suo tempo,illegale il regalo fatto da Prodi a De Benedetti del ramo agroindustriale dell’Iri.
    Ancora grazie per gli insulti gratuiti e mi saluti il suo ‘compagno di merende’: il timorato di Dio Tabacci.

    • Cherubino scrive:

      confermo tutto quello che ho detto, altro che offese ! è lei che offende il prossimo.
      Dai giornali che ho citato (al contrario delle sue affermazioni senza alcun supporto, perchè quando lo fa la smentiscono) risulta che:
      - diffamatore lo è perchè i giornali riportano che il Comune di Milano ha dato solo il patrocinio gratuito alla manifestazione contro l’omofobia; in ogni caso non ci sarebbe alcun peccato di parte di Tabacci il quale deve verificare che i conti siano giusti;
      - bugiardo e complottista lo è perchè ha cercato di far passare un convegno pubblico e di alto livello culturale per un complotto segreto;
      - tutto questo per nascondere il problema vero, del conflitto di interessi del premier.

      Quanto alla sentenza di cui dice magari la cita ? Ci dice il numero ? Perchè le sentenze possono dire molte cose diverse, incomprensibili per gente come lei.

      • Cherubino scrive:

        da una veloce ricerca non risulta alcuna condanna per Prodi, nè sul piano civilistico nè sul piano della giustizia amministrativa. Sarebbe così cortese (non ci riuscirà, ma fa niente) da indicare a quali condanne, che non siano state riformate in secondo grado o cassate in Cassazione, si riferisce ?

      • Riccardo scrive:

        Lei si crede pure furbo nel negare anche l’EVIDENZA ;difatti:
        -APPENA QUALCHE DECINA DI MINUTI FA le ho portato l’estratto dell’edizione on line del Giornale di OGGI dove l’UDC, che dovrebbe conoscere, critica apsramente le scelte laiciste di Pisapia contro la famiglia,e nella cui giunta fa parte TAbacci, che da cattolico, quale lui- insieme a lei- si definisce, se ne ssrebbe dovuto dissociare per coerenza sonoramente.Ed invece, non solo ha condiviso il patrocinio ‘gratuito’ del Gay pride a Milano ma ha anche piu’ sostanziosamente ELARGITO FONDI PUBBLICI DEL COMUNE PER LA MOSTRA DEI TRANS;
        - la Repubblica di De Benedetti attraverso il suo redattore di punta, MAssimo Giannini, parla esplicitamente di SALDO DI FINE STAGIONE concertato in quell’incontro sul Britannia dove c’era anche Mario Draghi con i mangers di banche d’affari straniere..Non è complotto contro l’Italia-di cui peraltro non ho mai scritto nemmeno io,a differenza delle sue basse forzature- ma gli effetti sono gli stessi;
        - gli estremi delle sentenze che giudicano illegale il regalo fatto da Prodi a De Bendeetti del ramo agroindustriale dell’Iri le puo’ trovare all’indirizzo:http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001019635, mentre il giudizio ultimo- perchè non le vado piu’ a replicare facendo sponda al suo giochetto infantile di negare tutto- su quanto si si puo’ leggere chiaramente in tutti gli articoli citati, lo lascio ai partecipanti a questo forum.

        • Riccardo scrive:

          …ancora grazie, ‘bravo cristiano’, per gli insulti gratuiti ;rivoltimi vedro’ di postarli alla mostra dei trans a Milano. E la prossima volta che frequenta una funzione religiosa, anzichè parlare con il prete, provi a dialogare con il Padreterno

          • Cherubino scrive:

            lei insiste con le bugie. Si dà il caso che Prodi fu un oppositore della cessione SME a De Benedetti.
            Come può leggere in questo riassunto su Rainews Prodi e De Benedetti, contrariamente alla propaganda menzognera di cui vi fate latori, furono controparti processuali.

            Quanto alla svendita è del tutto sconfessate dalle perizie di due luminari della Cattolica e della Bocconi i proff. Poli e Guatri.
            Tutta la storia poi la si può leggere qui http://www.rainews24.rai.it/ran24/speciali/irisme/2003_la_verita_di_prodi.htm

            Resta il fatto che lei ha parlato chiaramente di sentenze che condannano Prodi: le ho chiesto di dire quali e mi cita un articolo (di Panorama!) in cui l’unico accenno a Prodi sono quattro parole di Berlusconi. Ora fa anche il giudice ? Le sue parole sono sentenze giudiziarie ?

            Aspetto ancora l’indicazione della sentenza che condanna Prodi.

  34. Riccardo scrive:

    Qundo uno è un cialtrone che nega anche l’evidenza del finaziamento alal mostar dei trans a Milano da parte del suo politico di riferimento, il timorato di Dio Tabacci, eveidentemnte è tempo perso dialogarci.
    Per gli altri partecipamti del fornu, sulla svendita della SMe a De Bendetti, dove secondo quel cialtrone Prodi sarebbe stato contro a cessione, si puo’ leggre nell’articolo di PAnorama che ricostruisce tutta la vicenda,( in ciui sucessivamente vede Berlusconi imputato per aver …fatto un’offerta superiore a quella di De Bendetti per l’acquisto della SME -non è purtroppo una barzelletta- e dove è stata per l’ennesima volta assolto,) amche un bambino puo’ leggere nel corpo dell’articolo menzionato:
    Nel marzo 1985 l’allora presidente dell’Iri, Romano Prodi, e Carlo De Benedetti firmano un preliminare per la compravendita della Sme. E qui Berlusconi sottolinea la prima anomalia: un accordo segreto, di sole quattro pagine («Nemmeno si trattasse di vendere un monolocale»), firmato da Prodi senza autorizzazioni governative, con clausole solo a favore dell’acquirente e a un prezzo di 497 miliardi di lire, «in realtà vicino a zero per via delle agevolazioni concesse».
    ».Quando l’operazione diventa pubblica, viene bloccata dal presidente del Consiglio dell’epoca, Bettino Craxi, che reputa incongruo il prezzo”
    Per quanto riguarda le sentenze che danno toito a Prodi che aveva firmato quel ridicolo e vergognoso preliminare di regalia pubblica, nel prosieguo del testo si legge:”De Benedetti però insiste: pretende dai giudici che l’intesa sia riconosciuta come un contratto impegnativo per l’Iri. Gli danno torto nell’ordine: il presidente del tribunale di Roma e il Tar del Lazio; poi, nel giugno 1985, una sentenza della quinta sezione civile confermata in Appello e, infine, la Cassazione.”

  35. bo.mario scrive:

    Il Cherubino pare voglia difendere cause perse. Citare RaiNews vuol dire che non ha capito chi sono i tenutari delle fila o fa finta di non capire, peggio. Difendere un gruppo di cialtroni è cristiano ma non logico. Che il suo tanto odiato B. ne abbia commesse di tutti i colori non vuol dire per questo proporci dei cialtroni come contraltare. Cherubino rifletta e trovi una posizione seria perchè a volte è prespicace e leggibile, poi si perde in situazioni ingiustificabili. Penso che lo sà che la sentenza della magistratura è stata sotterrata in quel caso e non gli dico quali saranno i nuovi gruppi di potere e quali legami hanno perchè è semplice, uno sforzo e ci arriva. Riccardo ci prova ma ci vuole un po di buona volontà da parte sua. Un saluto.

  36. vincenzo da torino scrive:

    Non mi piace molto parlare di politica in questo blog, ma vista la discussione su Prodi dico quanto ricordo. Quando Berlusconi ebbe la possibilità di comperare la SME assieme ad altri disse chiaro che a lui non interessava (come già aveva detto a Prodi) e che però era intervenuto solo perchè riteneva che il prezzo fosse troppo basso. Cosa che presuppone un atto di dedizione (sic!) ed amor patrio! Era esattamente quello che diceva Craxi, il quale , avuto il favore assieme a tantissimi altri da Berlusconi, lo ricompensò immediatamente forzando anche i tempi per dare i permessi per la sua televisione. Anche un asino in politica riesce a fare due + due! Faccio presente che Prodi è stato letteralmente massacrato premeditamente da B. e berluscones in modo sistematico ed odioso. Ora Prodi continua ad avere una statura da statista all’estero, apprezzato per la sua competenza ed onestà. Berlusconi….è meglio lasciare perdere. Prodi ha amici del valore della Merkel, Berlusoni Putin, il presidentedittatore della bielorussia ecc. Per favore non facciamo confronti assurdi!

  37. bo.mario scrive:

    Vinenzo penso che la tua è una difesa di ufficio, ottima nelle intenzioni ma scarsa nella credibilità. Il B. ha commesso una serie di furbate e non riescono a condannarlo. L’altro ne ha fatte di furbate ma nemmeno lo toccano. In quanto allo statista riconosciuto io non ci crederei tanto. Basta guardare i fatti come sono avvenuti e il modo di parlare che non capisce nessuno. Favorire gli amici è stata una cosa non da statista e la dimostrazione l’hai avuto due volte. Non ci credevano nemmeno gli alleati. Basta guardare i fatti Vincenzo e non mitizzare una persona che non lo merita. Un saluto.

  38. vincenzo da torino scrive:

    Infatti, basta vedere i fatti come sono avvenuti! Non certo come li hanno fatti passare i Berluscones amanti come sistema di denigrazione al metodo Boffo con gli avversari: Il partito dell’amore!.Prodi aveva una forzapolitica brancaleone alle spalle , ma aveva un governo d’eccellenza! Berlusconi non solo ha fatto colossali errori ed imbrogli di ogni specie, ma è, secondo i canoni europei ed Usa , impresentabile. Devo ancora capire con che faccia ci sia ancora qualcun che lo difenda! Credo sia per non cadere nelle braccia della sinistra, che B. ha demonizzato in modo grossesco, convincendo troppi interessati o ignoranti. Premetto che sono sempre stato un anticomunista dall’età della ragione, confortato da sette anni di lavoro nei paesi del’est europeo. Nel 2009 mi trovavo a Kiev con un ente statale per trattative pr conto di una ditta italiana. Non le dico cosa pensavano di Berlusconi. Mi sono sentito umiliato. E non era per i giornali italiani. Gli argomenti non erano di donne o simili. Si consolavano dichiarando che i loro guai politici venivano attenuati guardando l’Italia di Berlusconi!. Marcegaglia ha ragione! Non se ne può più! Pensare che , non conoscendolo, per due anni pur non votandolo, ero quasi contento che fosse un imprenditore ad essere al governo.

    • Riccardo scrive:

      ah si trovava Kiev con un ente statale, e il cui astipendio attualmente glielo elargisce Berlusconi e si vergognava delle calunnie di porno magistarti e porno giornalisti contro un suo connazionale e datore di lavore suo . Dato che non ha la coerenxa di difendere lo Sttao italiano perchè non si dimette da quell’incarico pubblico che le fa ,per colpa dell’attuale capo del governo che le paga lo stipendio e la trasferta , tanto schifo?

      • vincenzo da torino scrive:

        Non ha capito, come spesso le capita! L’ente statale era ucraino, io come professionista trattavo per una ditta privata italiana per un una grossa partita annuale di legno. In quei casi prima occorre presentarsi dal presidente dell’ente per essere accettati alla trattativa. Questo presidente in genere é un politico ed il discorso non verte sul contratto. Pertanto si parla con chi di politica ne mastica e non si ferma al discorso delle donnine, ma sulla politica come gestione e personalità. Ma anche i politici ucraini sanno che uno come Berlusconi non dovrebbe fare politica! Concludono che i loro guai di politici inadatti sono simili a quelli italiani in questo specifico caso. Bella soddisfazione! Comunque sappia che io difendo sempre la mia italianità all’estero. Ma i miei discorsi spesso si bloccavano prima sulla mafia ora su Berlusconi! Certo, se lei parla di pornogiudici e pornogiornalisti si é malesato per quello che é: non ha testa sua! Non la invidio…

        • Riccardo scrive:

          ….Prodi aveva un governo d’eccellenza ,dice lei…vediamo,per la cronaca il vice primominsitro insieme a Rutelli (Prodi aveva bisogno di essere aiutato a non essere scalzato,che vuol farci) era MAssimo D’Alema, che in Italia è conosciuto come velista e frequentatore di finanzieri e affaristi, mentre all’estero per le sue passeggiate insieme al capo d ei terroristi libanesi;Rosy Bini, ex Presidente dell’azione cattolica, credente fino all’osso era ministro della famiglia che allargava anche agli omosessuali(basta ,forse, che fossero credenti),Giuliano Amato famoso per essere il furbetto del quartierino ante litteram che ,ancor prima dei nostri, fece il prelievo forzoso ,e di notte, quando entrò in vigore il relativo decreto legge,sui nostri conti correnti,era ministro degli interni,Clemente Mastella qaundo non ammnistrava affari con la moglie amnistiava su scala industriale i deliquenti ,che per ringraziamento del trattamento ricevuto in galera vi ritornavano dopo pochi mesi a seguito di altri reati anche efferati,Cesare Damiano e Paolo Ferrero quando non erano al ministero stavano in piazza a sfilare contro se stessi(l’autentico partito di lotta e di governo) .
          Eh si’, il governo Prodi era talmente d’eccellenza,poi, che ha convinto pure Berlsuconi a votarlo per non farlo cadere , data la defezione di parte della sua maggioranza(che si reggeva peraltro anche sull’entussiamo di vecchietti ex Presidenti di repubblica che venivano in Parlamento solo in occasione dei voti di fiducia,per quanto era bravo,come afferma lei, Prodi)sul rifinaziamento della missione in Afghanistan ……
          Caspita, lei si che ne capisce di politica,complimenti!

          • vincenzo da torino scrive:

            senta o meglio mi consenta! Il suo é chiacchericcio da invasato e supercatechizzato da un lestofante abile che ha bisigno di persone deboli ed influenzabili! Per fortuna c’è anche chi sa ragionare con la propria testa, cerca di essere obiettivo e non ha perso il senso del ridicolo e della vergogna come purtroppo é successo a troppi anche cattolici. La sua predica con l’italiano che non sa difendere il proprio presidente ne è una ulteriore dimostrazione. Di norma chi va all’estero difende la propria patria con le unghie e i denti, per interesse e per un minimo di orgoglio. Non ha bisogno che qualcuno non sapendo più a che santo appellarsi debba ricordarglielo. Lo capisce questo? Stare all’estero é bene essere supportato da una buona reputazioone e gli affari ne
            e gli affari si fanno meglio. Lo capisce questo? Invece oggi occorre fare affidamento sulla reputazione personale difficile ad ottenere in tempi brevi, causa l’incomprensione della controparte a capire l’ascesa di B. al potere perfino nei paesi dell’Est
            nell’Est europeo! Non capiscono come gli italiani , che sgomitano e sono bravi in tante cose, possano cadere così in basso!
            Lo capiscono loro…lei no! Chiudo qui, poichè non é il luogo per dibattimento politico. E non é la persona che capisca qualcosa di politica…

  39. vincenzo da torino scrive:

    Leggo su Tiscali “La decisione, che arriva a pochi giorni dal grande successo dell’Europride di Roma con l’esibizione di Lady Gaga, è stata presa all’unanimità da tutti gli assessori della nuova squadra di centrosinistra. E lo stesso Pisapia ha rivendicato in prima persona il patrocinio GRATUITO a una manifestazione che anche quest’anno sarà dedicata alla lotta contro l’omofobia. “

    • Sal scrive:

      E cosa c’è di strano ?

      • Riccardo scrive:

        Forse perchè in giunta ci sono anche cattolici proclamatesi tali e pure timorati di Dio, come Tabacci, il quale chiede voti anche nelle parrocchie ,dove promette di portare i valori cattolici anche in politica? oppure perchè l’assesore bilancio , cattolico esibizionista,non solo non si è dissociato da quel patrocinio pornografico, ma ha anche elargito soldi pubblici per la mostra dei Trans?
        …Eh già ,poi,che ci sarà di strano ad essere buffoni!Pisapia radical chic e Tabacci cattolico dei gay e trans:normale mediocrità morale.

  40. bo.mario scrive:

    Vincenzo lo capisce anche un bambino che se certa stampa denigra un personaggio all’estero ottiene cosa? L’Italia è il B.?, non mi pare. Accenni al metodo Boffo e quello usato da certa stampa cos’è? Denigrare il personaggio non sapendo che si denigra l’Italia. Io non faccio il tifo per nessuno e spero che dei giovani capaci e non legati agli apparati di partito/economico/finanziari riescano a fare politica, quella vera. La battuta che avevamo un governo serio e autorevole mi è piaciuta. La loro colpa è che ci siamo dovuti sorbire 17 anni di politica del B., per loro demerito. Questa è la situazione e se ne vedi altre non sono reali ma tue visioni delle cose. La speranza iniziale era che il B. e la lega riuscissero a spazzare via questa morchia che deteneva il potere, non ci sono riusciti, impossibile liberarsi della morchia, si vede. Un saluto.

    • vincenzo da torino scrive:

      Guardi che la stampa soprattutto scandalistica estera non scherza con i loro politici . Ma non hanno politici come B e c.. Neppure si permettono di eleggerli. Questa è la differenza fondamentale. Se poi qualcuno sgarra gravemente paga.
      Il sistema italiano invece permette cose incredibili….incomprensibili per l’estero .B. si fa male da solo, non ha bisogno della stampa italiana, benchè é pur vero che ultimamante ha un po esagerato, ma pur sempre per le stesse esagerazioni di Berlusconi che ci fa vergognare di essere italiani all’estero e pure in italia dove ha scombussolato il sistema con i suoi metodi politici poco ortodossi. Non sono interessato alla sinistra, costituzionalmente divisa in italia, salvo una collaborazione su di un programma quando dall’altra parte c’è di peggio. Ma qui non voglio continuare a parlare di politica. Comunque le sue sservazioni sono giuste. saluti

  41. raffaele savigni scrive:

    Tornando al tema proposto alla nostra attenzione, noto che il documento dell’organismo pontificio (a mio avviso apprezzabile e coraggioso) non piace per nulla ai conservatori: basta dare un’occhiata al blog di Magister… Una ragione in più per sostenerlo. Qualcuno mi può spiegare perchè un lavoratore dipendente deve pgare le imposte con un’aliquota del 30-35%, se non di più, mentre chi specula in borsa non paga praticamente nulla, e chi guadagna coi BOT e altri titoli di Stato solo il 12%? Non mi sembra per nuilla equo. Quianto al silenzio sul tema della “denatalità”, sollevato in modo ossessivo da qualche economista dell’Opus Dei che piace tanto a Magister (Gotti Tedeschi), osservo che il documento ha una prospettiva mondiale. Ma il problema della denatalità è tipico di Paesi occidentali come l’Italia, non certo del Terzo mondo, ove il problema primario è la liberazione dalla miseria, mentre il tasso di natalità resta elevato. Proviamo a ragionare in una prospettiva meno angusta e più universale.

    • Anna scrive:

      a me piacerebbe sapere perchè ci si preoccupa della “denatalità” in Italia.A parte il fatto che bisognerebbe andare a vedere negli asili se c’è veramente questa “denatalità”,io vedo un sacco di passeggini con bambini dentro,non vuoti.Certo,rispetto agli anni “60″ un calo c’è stato,allora la maggior parte delle famiglie aveva dai 4 ai 6 figli.Ora non si può più,altrimenti faremmo la fine dell’Africa,troppe bocche da sfamare,vuol dire miseria e nuovi schiavi per le multinazionali e carne da macello,visto che in Africa le guerre abbondano e non hanno fine.Poi mercenari da spedire ai quattro angoli della terra per sedare o dare inizio a rivolte e guerre civili,come nel caso della Libia,li hanno combattuto da entrambi gli schieramenti mercenari di ogni colore,idem nella guerra dei balcani,mercenari per forza e mancanza di lavoro o educazione al rispetto della vita altrui.Mancata educazione che inevitabilmente la miseria porta.Comunque ritornando al discorso di chi si preoccupa tanto della “denatalità” mi spieghino come mai invece non si preoccupano dei milioni di giovani sotto i 30 anni disoccupati,e dei tanti altri disoccupati padri di famiglia.che per mantenere i figli nei prossimi anni saranno costretti a lavorare per una miseria a vita.Come è già successo purtroppo tante volte nei secoli passati.

    • Riccardo scrive:

      Abbiamo capito che a lei non piacciono i cattolici conservatori(come li etichetta lei) e quindi, per sua logica , lei è (cattolico?)progressista, e come tale :le piace il governo mondiale dell’economia, la denatalità in Italia viene dopo la liberazione della miseria nel terzo mondo, mentre qui si puo’ subito tassare i BOT( detenuti da moltissimi lavoratori e pensionati ) come nel lavoro,oppure, presumo viceversa, detassare il lavoro come i BOT.
      Ebbene, come conservatore, le propongo,anzichè tassare ulteriormente i risparmi anche dei pensionati e lavoratori, di liberare il lavoro di tutte quelle tasse che servono anche per finanziare:
      l’accoglienza degli immigrati in alberghi a tre stelle e il mantenimento delle loro numerose famiglie anche oltre la maggiore età dei loro componenti ,oltre al ripianamento piè lista delle spese delle varie organizzazioni di cattolici progressisti specializzate nella solidarietà con i soldi degli altri;,gli sprechi nell Sanità sopratutto nelle regioni guidate da progressisti e cattolici conniventi, la giungla delle retribuzioni nel pubblico impiego locale, alimentata da decenni di accordi tra cattolici progressisti e conservatori comunisti , e via numerando.

      Per il problema della miseria i Africa e dell’alta natalità in quel continente,le suggerisco di attivarsi per far abolire qualsiasi sussidio internazionale( come auspicato dall’ economista africana Moyo) a quei paesi,in modo da costringere i loro governi, e chi li vota ,ad utilizzare in modo efficiente le immense risorse di cui dispone quella parte del mondo, e nel frattempo contenere la natalità.

      Per il governo politico mondiale dell’economia,dopo i salutari sacrifici sopra indicati , la invito ,invece, a riflettere sulle sciagure (passate, presenti e future prevedibili) imputabili all’attuale ONU.

      • vincenzo da torino scrive:

        Mi onoro di essere cattolico romano convinto senza etichette. Seguo le direttive pontificie con rispetto e giusta critica. Piuttosto lei è uguale o peggio dei Testimoni di Geova! Ha un degno compare in Sal. Contento lei….

        • Riccardo scrive:

          E meno male che da “cattolico romano convinto senza etichette”mi dà del (1) Testimone di Geova-ma da dove lo tira fuori questo giduizio?Ma sopratutto ce c’entra con quanto da me precdentemnte ossservato in merito all’intervento di un altro partecipante a

          • Riccardo scrive:

            ..questo forum di discussione- e pure “degno compare in Sal”- ma chi lo conosce?-
            Pero’ in compenso del deficit di logica rivelato lei è competente in politica e governi di eccellenza: contento (pure) lei……

          • vincenzo da torino scrive:

            Le do una mano: testimone di Geova come metodo non come dottrina. Ce ne vuole….

        • Sal scrive:

          Se è un cattolico romano, dovrebbe seguire il vangelo, non il papa, non è corente. E’ il Vangelo il testo o ? Se segue il Vangelo siamo sulla stessa barca….

    • giovannino scrive:

      Vorrei aggiungere , a proposito dell’ ipotesi della denatalità come causa del declino economico , che si tratta di un’ evidenza statistica cioè qualcosa di meno di una teoria. Una correlazione positiva tra due ordini di fenomeni è il punto di partenza di una possibile elaborazione teorica. Alle volte però nessuna teoria plausibile risulta dalla regolarità statistica . Restando nel campo della storia del pensiero economico mi vengono alla mente i cicli di Kondratieff . Pare che ci sia una correlazione positiva tra questi cicli e l’ attività del sole , rilevabile dalle macchie solari , ma nessuna teoria potrebbe spiegare scientificamente questa correlazione.

  42. Riccardo scrive:

    Se mi spiega cortesemente il metodo- a me finora sconosciuto- dei Testimoni di Geova che avrei incosapevolmente utilizzato ,le stringerò la mano.

    • vincenzo da torino scrive:

      Lasciamo perdere. Lo conosce il detto “conosci te stesso”. Veda di farne tesoro.

      • Riccardo scrive:

        Se vogliamo parlare,ancor piu’ in generale, di Socrate, al posto del metodo dei Testimoni di Geova che mi ha imputato ,senza spiegare che cosa sia e perchè si addica al sottoscritto, ne saro’ ben lieto, e in ogni caso un saluto cordiale.

      • Sal scrive:

        @ vincenzo da torino

        Lei può seguire chi le pare è sua facoltà, ma almeno dovrebbe avere la capacità di spiegare perché la Bibbia dice per es: che Mosè prima uccise l’egiziano “Quindi abbatté l’egiziano e lo nascose nella sabbia”.(Eso 2.12) e poi viene definito da Dio “l’uomo più mansueto di tutti gli uomini che erano sulla superficie del suolo ? “( Numeri 12.3) – Ma si sarà sbagliato ?

        Oppure, perché Davide fece grandi stragi fra i nemici ma viene chiamato da Dio “uomo secondo il mio cuore” ( Atti 13.22) pur avendo fatto uccidere il marito di Betsabea per farne la sua amante.

        Oppure, perché nel rispetto dei 10 comandamenti non si rispetta il Sabato, pur avendo Gesù detto che lui è “Signore del Sabato” ( Mt. 12.8) e voi ne avete fatto il Signore della Domenica.

        Oppure perché Gesù dice che nel calice c’era il vino ( Mt. 26.29) e voi dite che era sangue che tra l’atro non si poteva bere perché proibito dalla legge ?

        Oppure perché G. Battista che vide lo SS scendere su Gesù e udì la voce mandò a chidergli se era lui il Messia ?

        Oppure perché Gesù fece il miracolo in due tempi al cieco di Betsaida (Marco 8.22) mentre era in grado di fare i miracoli anche a distanza ( Luca 18.42) e poi gli disse di non tornare nel villaggio ?

        Avevo chiesto chiarimenti anche a ritaroma, ma neanche lei mi ha risposto, perché non se lo fa spiegare lei da qualcuno della curia e poi me lo dice ? Per lei cos’è religione, solo la sommatoria dei riti ? E’ così che segue il Vangelo senza capirne il significato ?

        Quindi disse loro anche un’illustrazione: “Un cieco non può guidare un cieco, vi pare? Entrambi precipiteranno in una fossa, non è così?” ( Luca 6.39)

        • vincenzo da torino scrive:

          Le risposte le può trovare da solo su internet sui siti cattolici. Confronti le sue interpretazioni e veda se la convincono. Qui si può magari fare qualche accenno, se non rimane soddisfatto. Finchè dice : il Vangelo dice… la chiesa fa…. serve solo ad impressionare, come fa Augias. Veda perche la chiesa fa. Minimo é perchè interpreta diversamente i passi evangelici da lei, o no? Mi spieghi perchè la chiesa sbaglia dopo aver studiato bene il perchè del punto di vista cattolico su un determinato argomento e non su troppi. Magari se ne può parlare. Ma se ancora rimane al perchè della domenicadei cattolici anzichè il sabato , credo che sia una perdita di tempo cercare di capirsi con lei . Sa di troll!

          • Sal scrive:

            @ vincenzo da torino
            Non so cosa sia il troll, ma so che lei non conosce le risposte ed ha fede nella fede di un altro che se per caso le racconta qualche bufala, come la Ida Magli ha ben messo in risalto, lei nemmeno se ne accorge.
            Non è molto diverso da tanti che vanno a battersi il petto senza nemmeno sapere perché. Ma non è colpa sua è che avete dato fiducia a chi non vi ha venduto fumo e spiegato null. Che ha tradito pure quel poco che aveva raccolto come ha dimostrato il video. Auguri.

            H**p://famigliacattolica.blogspot.com/2011/02/what-we-have-lost-cosa-abbiamo-perso.html

  43. giovannino scrive:

    1,2,3…

  44. gladiator scrive:

    La lotta di classe o una rivoluzione che metta classi contro classi,uomo contro uomo,è da aborrire come iniqua e perversa,ma ogni cristiano laico ha il dovevere di impegnarsi per la giustizia sociale e farla trionfare sempre, anche contro un governo palesemente iniquo.

  45. vincenzo da torino scrive:

    Gent. Sal, ma non é lei che cita Wikipedia sovente? Vada a vedere Troll ed ha la descrizione di come lei appare a me ed ad altri. Per il resto, più tace e riflette e meglio fa.

    • Sal scrive:

      Ha ragione lei sig.vincenzo, avrei dovuto controllare, ho trovato questa definizione:
      “1 -Troll è un termine che può assumere diversi significati a seconda del contesto; 2- Troll nel linguaggio di Internet è chi interagisce con una comunità virtuale tramite messaggi provocatori. Questi commenti servono a irritare i membri più influenzabili della comunità stessa e accendere così interminabili discussioni.” – Wikipedia
      Ma vedo che non si applica a me, perché sebbene sia vero che a volte faccio domande avrà certamente notato che mi affretto a proporre la spiegazione della stessa (dal mio punto di vista) per aiutare l’interlocutore a ragionare sul problema, non per fare una “interminabile discussione”.
      Messo in evidenza il punto è lei che deve spiegare eventualmente i motivi della sua diversa concezione o scelta. Ma se lei non è capace e si nasconde dietro al Troll, significa che non ha argomenti. Mi spiace per lei. Il dialogo si fa in due e se lei non sa dialogare con argomenti ma solo con proclami senza basi è un grave problema.
      La saluto.

      p.s. lo sa quanti sono stati definiti eretici e bruciati perché non condividevano il pensiero dominante ( accettato dai più pavidi per convenienza e per la paura) ? Rimane quindi da capire chi sono gli eretici se quelli bruciati o quelli che li bruciavano. Le pare coerente ?

      per es: Il cardinale Bellarmino che istruì il processo a Giordano Bruno scrive : “Se anche il papa errasse comandando dei vizi e proibendo delle virtù, la chiesa – (i fedeli) – è tenuta a credere che i vizi siano buoni e la virtù e le virtù cattive.” ( De Romano Pontefice IV, 2).
      Lei condivide ? Tutte pecore o pecoroni ?

  46. peccatore scrive:

    Utile ripassino di storia, perchè la storia si ripete e chi ha meno memoria è più esposto al futuro… Ci sono dei poteri compassati, col grembiulino, come bravi scolaretti.
    Poi studiano, crescono, fanno carriera e te li ritrovi come “tecnici”. Vuolsi così colà…

    Non dimentichiamoci che nel 1989 cade il muro: gli equilibri sono rotti.
    Alla fine del 1991 Mario Draghi viene nominato direttore generale del ministero del tesoro: ricoprirà la carica per 10 anni, malgrado il succedersi di altrettanti governi. Dal 1993 è a capo del “comitato per le privatizzazioni”. Intanto a capo dell’IRI c’è Prodi.
    17 febbraio 1992 : Di Pietro fa arrestare Mario Chiesa (è l’inizio di “mani pulite”)
    16 marzo 1992: il ministro dell’interno Scotti allarma i prefetti temendo “attacchi alla democrazia”
    5 aprile 1992: elezioni politiche
    23 maggio 1992 : assassinio Falcone (su che cosa indagava?)
    28 maggio 1992 : Scalfaro presidente della Repubblica.
    2 giugno 1992 : tutti a bordo del Britannia, c’è pure Soros. 28 giugno 1992 : Amato è il nuovo presidente del consiglio: con lui gli enti statali diventano SpA
    Governatore della Banca di Italia è Ciampi e direttore Dini.
    Nota: per i “governi tecnici” successivi si invocheranno i nomi di Ciampi, Dini, Prodi e Amato.
    19 luglio 1992: assassinio Borsellino (su che cosa indagava?)
    4 settembre 1992: Amato dichiara che il governo non intende svalutare la lira
    13 settembre 1992 (domenica!): Amato annuncia la svalutazione della lira
    29 ottobre 1992: la Camera vota la ratifica del trattato di Maastricht
    23 dicembre 1992: viene arrestato Bruno Contrada
    31 dicembre 1992: nel discorso di fine anno Scalfaro auspica “un nuovo Risorgimento”.
    25 febbraio 1993: trovato morto Castellari (Partecipazioni statali). Un suicidio, dicono…
    27 marzo 1993: avviso di garanzia ad Andreotti per concorso in associazione mafiosa
    26 aprile 1993: Ciampi dalla Banca di Italia incaricato di formare il governo.
    29 aprile 1993 : Craxi preso a monetine. Proteste “spontanee” ovunque e lira deprezzata ancora.
    Tra maggio e luglio 1993 una serie di bombe a Roma, Firenze e Milano lancia “messaggi mafiosi”
    20 luglio 1993: suicidio Cagliari
    23 luglio 1993: suicidio Gardini
    26 luglio 1993: si scioglie la Democrazia Cristiana
    Nel 1994 ci saranno la “discesa in campo” di Berlusconi, la sua vittoria elettorale, le dimissioni di Di Pietro dalla magistratura, l’immediata caduta del governo, preceduta da un grottesco mandato di comparizione a Berlusconi (spedito il 22 novembre, ma già pubbklicato dal Corriere il giorno prima…) mentre a Napoli presiede una conferenza internazionale sul crimine organizzato.
    Nel 1995 a gennaio Scalfaro affida l’incarico al “tecnico” Dini. Intanto montano le accuse contro Andreotti, proprio sotto elezioni.
    Le vincerà un anomalo centro-sinistra mentre si forma un anomalo centro-destra: governo a Prodi.
    L’Italia di prima non c’è più: Craxi in Tunisia, Fini a Fiuggi e il Partito popolare spezzato in due.

  47. peccatore scrive:

    Papandreou “ha sorpreso” i mercati…
    Qualcuno, meno sorpreso di altri, ci ha lucrato anche questa volta.
    Così va il mondo: perchè precipitare la Grecia nel girone degli insolventi potrebbe anche sembrare un’ingenerosa cattiveria, mentre farlo scegliere a loro (tra tre mesi) è più “giusto” e crea le condizioni per un’altra (tragica) sceneggiata.
    Papandreou, si sa, è amico di chi sta oltre oceano. Tipico di molte “sinistre” europee.

    In Italia stanno agitandosi gli stessi spettri: o pagare la crisi attraverso l’allargarsi della forbice degli spread, oppure pagarla attraverso la rinuncia a tutto ciò che è welfare, tramite “larghe intese” con cui si potrebbe far digerire la pillola al popolo bue, estasiato dai “tecnici”, fatta metaforicamente rotolare la testa dell’ex eletto berluskaiser.

    Mentre “l’orgoglio italiano”, nell’esausta melensa retorica del 150°, siede le proprie onuste terga sullo scranno della BCE tramite un londinese d’adozione, nello stesso giorno, delle zucche vuote, l’indomita magistratura tricolore condanna Antonio Fazio,
    che invece se ne sta da sempre tra la Caput mundi e Frosinone…

    Convivono le grandi manovre e le piccole miserie della “governance mondiale”, capace di colossali mistificazioni, lavaggi del cervello e ripuliture delle tasche, tosando pure le greggi che fiduciose vengono condotte su quei pascoli. Per fortuna che in larga misura serviamo loro vivi. Basta qualche sacrificio umano ogni tanto e si “accontentano”.

    In fondo, visto che il dollaro è una moneta virtualmente fallita, ma “salvata” dal potere residuo di stampa in ciclostile, la cosa più giusta da fare è minacciare il crollo dell’Euro, salvarlo con i fantomatici ologrammi del dollaro e fare poi un bel funerale comune, per piazzare sul groppone di tutti una bella moneta unica, prodotta da un “governo mondiale” la cui democraticità sarà prossima a quella di un campo di concentramento.

  48. peccatore scrive:

    Bar sport. Un tal Papandreou sa che dicendo una certa cosa ci sarà una vendita di titoli, specialmente bancari, specialmente in certe aree. Concorda con alcuni amici la sparata (sa già che non lo farà, sa già che cosa dire per giustificarsi, è già d’accordo con le giustificazioni che saranno date). Dice quella cosa e tutti mass media del mondo, all’unisono, trainati dai soliti noti capo-coro, strillano, a beneficio di chi potrebbe impiegarci un po’ a capire, che il referendum proposto sarebbe la fine, il tracollo, il cataclisma. Anche la portinaia inorridisce, deprecando Papandreu e dichiarandosi preoccupata, per quel poverino dell’Euro, così buono e minacciato.
    Intanto chi sapeva della mossa ha venduto a 10, atteso l’ondata di panico che porta il valore a 8 e riacquista tra 8 e 9 (in contemporanea con la resipiscenza del reo-Pandreo e un epico ruggito del nuovo dragone, che sforbicia a i tassi e riporta i valori al giorno precedente con un guadagno del 10% in un giorno. Per chi ha fiutato l’aria secondo copione. Sembra che non sia successo nulla, ma il “parco buoi” è stato tosato, mentre chi è porco o vacca ha fatto l’ennesimo affare. Il Papandreu è un vecchio amico della finanza made in USA: un greco come è italiano il londinese che oggi guida la BCE. Il Papandreu non ha detto nulla nemmeno ai suoi ministri, ma intanto ha cambiato i vertici militari. Poi ha fatto la figura del fesso col mondo intero, che si crede migliore di lui, nella veste in cui è stato descritto dai mass media di tutto il globo. Alla fine niente referendum, maggioranza allargata, così che, facendosi da parte lui, gli subentrerà il “nuovo” che garantirà l’esecuzione del lavoro gradito dai burattinai, a danno dei greci, che però avranno avuto l’illusione di una nuova guida politica.
    Di fatto chi ha acquistato miliardi in Credit Swaps, quasi quasi spera nel fallimento, tanto è alta la scommessa fatta contro gli Stati più ricattabili. Si guadagna di più così che con lo spread… E intanto si gioca in borsa, con annunci ad orologeria, che ad ogni botta fanno finire un po’ più di azioni nelle mani giuste per papparsi al momento buono le prede più succulente… A Wall Street la “festa” all’Euro farebbe felici molti, mentre Obama, con l’aria di John Wayne, viene con spavalderia a farsi garante di aiuti che non ha nemmeno per se stesso… ed il deterioratissimo dollaro che vivrebbe l’ultimo scampolo di gloria, raccattando consensi perduti, prima di riproporre il trapplone globale a chi ne ricomprerà, avendolo visto inatteso vincitore della disfida.
    Ci si finanzia così… Chissà che cosa hanno in mente: soldi ne fanno uno sproposito.

  49. peccatore scrive:

    Un anno fa circa c’era un portoghese che diceva più o meno ciò che ha detto ieri Berlusconi a Cannes.
    “Non siamo messi cosi male da essere obbligati a rivolgerci al Fondo Monetario Internazionale…”
    Soprattutto il portoghese disse una grande verità, indicibile, ridetta ieri anche dal nostro condannato a morte (politicamenteparlando):
    “Il problema è strutturale e ha a che fare con l’Euro, con la sua creazione…”
    Era Josè Socrates (Diario de Noticias).
    Dire questa verità, purtroppo con dieci anni di ritardo, e proprio mentre il dragone sbuffa fuochi d’artificio (tutti contenti sulla sforbiciatina ai tassi, ma se era così “logico” perchè non l’hanno fatto prima?) è letale.
    Socrates bevve presto la cicuta: aveva osato dire l’indicibile. Non si poteva permettere che lo ripetesse, mentre (come ieri il Berlusca) un po’ confuso e molto meno spavaldo del solito abbozza una spiegazione che si avvicina alla verità.
    Il Portogallo conobbe subitaneo l’effetto delle telefonate dei mammasantissima globali:
    Socrates è morto. Il Fondo Monetario entra trionfale a Lisbona seminando devastazione. Come un Paese in Via di Sviluppo qualsiasi.

    Tocca a noi. Da lunedì. Allacciamoci le cinture. La sentenza è stata scritta.

    Pensate un po’ la volubilità umana: Berlusconi dice una mezza scemenza, perchè sostiene che non c’è crisi (falso) in Italia ed i ristoranti sono pieni (vero). Ma i suoi “giudici” e il loro quirinalizio affiliato italico la dicono pure loro: è solo un problema di credibilità (ovvero: non c’è crisi, la crisi sei tu, volgare apostrofatore delle fattezze della Merkel).

    A Berlusconi (amico di Putin e di Gheddafi) hanno provato a suggerirlo, di farsi da parte. Hanno provato ad incastrarlo in tutti i modi. E’ ancora lì. Ma ha detto che il problema è l’Euro, cioè la combriccola di plenipotenziari sovranazionali che mette le mani nelle tasche dei popoli privati della sovranità nazionale, che in passato costò pure guerre di trincea, celebrate dalle retoriche del tricolore.

    Adesso, da lunedì, recuperata la “credibilità” vedremo finalmente la crisi. Con un bel sistema lacrime e sangue, ma “garantito” da un’accozzaglia di gente che le elezioni non le ha vinte e non le vuole: è la democrazia finanziaria.

    Sarà festa: tutti contenti senza Berlusconi. Era lui il problema. Un popolo così tonto qualche furto se lo merita: mette le chiavi di casa in mano al ladro e poi gli dice che esce un paio di mesi. E non per difendere un uomo per moltissimi versi responsabile: ha seminato sottocultura e disvalori dalle sue TV, ha innescato la sottocultura pubblicitaria e le logiche auditel. Per dichiarare che certi “campioni” che ora lo sostituiranno sono molto peggio. Perchè non sono dei buffoni vanitosi, ma sotto l’undesrtatement celano i denti di dracula.
    E’ l’autorità politica mondiale “per” la crisi. Noi paghiamo. Loro incassano.

    • Cherubino scrive:

      Quella dei ristoranti pieni è una mistificazione. Anche perchè non fa poi tanto testo, vi sono ristoranti pieni … di impiegati che pranzano con i buoni pasto aziendali. Oppure di gente che si siede e prende solo un primo e un caffè.
      In realtà (quella vera) le statistiche del dossier Caritas mostrano un aumento dell”87% di affluenza alle mense per i poveri. Il 25% di popolazione prossimo alla soglia di sussistenza.
      Inoltre va ricordato che certe voci di spesa non sono direttamente indice di benessere. Quando i redditi diminuiscono diminuisce la spesa di lusso, mentre aumenta la spesa in beni di costo inferiore. Un ipotetico aumento di gente che mangia la pizza, ad esempio, può essere un indice di impoverimento, perchè una quota di clienti si è spostata dalla cena a base di pesce ad un prodotto più modesto.
      Infine va ricordato che i consumi vanno confrontati con le sofferenze creditizie. C’è gente che spende mentre è in corso il pignoramento della casa, o la procedura fallimentare della propria impresa. Sembra un comportamento irrazionale, ma è molto radicato in una cultura dell’apparenza e del carpe diem. Perchè tanti italiani in fondo pensano che in un modo o nell’altro ce la caviamo sempre. Un’illusione molto pericolosa.
      nsomma, certe storielle suonano solo offensive per la gente

    • Cherubino scrive:

      ha proprio ragione: stiamo preparando una grande festa !

  50. peccatore scrive:

    forse ci siamo… (vedi post precedenti)