Avvento, il sì di una ragazza

Oggi per i fedeli della diocesi ambrosiana, con due settimane d’anticipo rispetto al rito romano, è iniziato l’Avvento. Il Vangelo del giorno, il brano di Marco con il discorso escatologico di Gesù sulla fine dei tempi, ci mette di fronte alla drammaticità realtà ultime. Eppure oggi – nonostante le previsioni a tinte fosche riguardanti al cronaca – non ho potuto fare a meno di pensare alla protagonista di questo periodo di attesa. A Colei che con il suo “sì” ha permesso la realizzazione di quell’inimmaginabile joint-venture fra Dio e l’uomo rappresentanata dall’incarnazione.

E’ grazie al “sì” coraggioso e lieto pronunciato da questa ragazza ebrea duemila anni fa che si è potuto operare il progetto di Dio per la nostra salvezza. Nel secondo volume dedicato a Gesù di Nazaret Benedetto XVI, parlando dell’eucaristia, scrive: “L’idea del formarsi dell’Eucaristia nell’ambito della “comunità” è anche dal punto di vista storico assolutamente assurda. Chi avrebbe potuto permettersi di concepire un tale pensiero, di creare una tale realtà? Come avrebbe potuto essere che i primi cristiani – evidentemente già negli anni 30 – accettassero una simile invenzione senza fare obiezioni? […] Solo dalla peculiarità della coscienza personale di Gesù poteva nascere questo”.

Mi sembra che la stessa considerazione possa essere applicata anche a quanto avvenuto tra le mura dell’umile casa di Nazaret, quando Maria ha risposto all’angelo: “Mi accada secondo la tua parola”, permettendo così al Figlio di Dio di iniziare a formarsi nel suo grembo. “E il Verbo di fece carne”. Un evento radicalmente nuovo, inconcebile e certamente non paragonabile con gli antichi miti delle ierofanie. La piccola grotta di pietra bianca, che faceva parte della casa di Maria, è il luogo per me più commovente della Terra Santa. Il luogo dove Dio, assumendo la nostra natura, ha colmato l’incommensurabile distanza tra noi e il cielo, ed è diventato un bambino quindi un uomo, per non abbandonarci mai più.

All’inizio dell’Avvento, del tempo dell’attesa che precede la celebrazione del Natale, sorge dal cuore un grazie a quella ragazza coraggiosa e semplice, alla donna vertice dell’intera creazione, per aver detto quel “sì” che l’ha resa madre di Dio e madre di tutti noi.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

128 risposte a Avvento, il sì di una ragazza

  1. Pietro scrive:

    Maria ebbe fiducia nell’annuncio dell’Angelo e disse il suo Fiat, da quel momento iniziò la nostra Redenzione. Devo dire grazie a questa umile Serva che con abnegazione estrema ha accettato di diventare Madre di Dio. Un grazie anche a Giuseppe che accettò, dopo un po’ di titubanza, di divenire il Padre Putativo di Gesù. Spero che questo periodo di 2 + 4 settimane mi aiuti a ben prepararmi al Natale. Allez cordialmente.

    • osservatore scrive:

      @ Andrea Tornielli

      Gentile Andrea,

      le ho scritto un OT nel thread caricato l’11 novembre (le colpe dei giornalisti…),
      ma non ho avuto fortuna. Forse non l’ha letto.

      Vorrei chiederle se mi aiuta ad entrare in contatto (via e-mail o telefonicamente) con il suo collega vaticanista (del TG2) Lucio Brunelli. Egli ha scritto nel 1995 un libro “Il tenero mastino di Dio” sul cardinale Silvio Oddi , Editore: Progetti Museali.
      Il libro non è più in commercio e nonostante innumerevoli richiese non l’ho trovato. Vorrei rivolgermi all’autore con la speranza che possa inivarmene (a pagamento) una copia.
      Grazie,
      Vittorio

  2. macv scrive:

    bellissima l’icona dell’ Annunciazione scelta da Tornielli. Maria è vestita di rosso, l’Angelo di Azzurro. Il rosso è il colore della passione, dell’amore e del dolore, l’azzurro quello del Trascendente, del cielo. Maria china il capo come di fronte a una forza che irrompe nella sua realtà. L’angelo protenda la gamba in avanti con una dinamicità che denota energia, movimento. Sopra di loro un lembo di stoffa purpurea sventola..in questa icona c’e già tutto il futuro quello che sarà: l’amore, il dolore, la passione, la resurrezione…la gloria. Mi piace pensare che in quell’attimo del “sì”
    la Madonna abbia visto vertiginosamente e misteriosamente prima tutto quello che sarebbe accaduto e l’abbia accettato, e accettandolo l’abbia accettato a nome dell’UMANITA’ intera. In un secondo …

  3. Cherubino scrive:

    di Maria spesso mi piace ricordare che la sua obbedienza a Dio non ha sminuito la sua umanità, ma l’ha esaltata e resa perfetta.
    Innamorata del suo Giuseppe seppe sperare contro ogni speranza, sicura che Dio non è mai contro i nostri desideri genuini.
    E così Giuseppe -spesso un pò in ombra- che credette che quel figlio non era frutto di un tradimento, ma di una fedeltà ancora più profonda. Chi di noi avrebbe saputo fare lo stesso ? Mi piace quindi venerare Maria nella Sacra Famiglia. E magari che la società (e anche un pò la Chiesa…) si ricordi che la famiglia è sacra agli occhi di Dio.

  4. Eli (non-croyante) scrive:

    Desolee, monsieur Tornielli, mais une jeune fille juive de 15 ans ne pouvait pas repondre librement a une “proposition” divine. Compte tenu de la deplorable condition des femmes a l’epoque qui etaient preparees des leur plus jeune age a obeir aux hommes et a Dieu ( masculin lui aussi, evidemment… ), je crois que Marie n’a eu aucun choix libre et elle a pense qu’elle etait obligee de repondre par ‘oui’ a tout ce que Dieu aurait pu lui demander.

    • Luis scrive:

      Lei, però, dimentica che Maria era già una sposa promessa e per una giovane donna ebrea non sposata trovarsi nelle condizioni di non essere più vergine significava rischiare la lapidazione (Deut. 22, 20-21).
      Rispondere coraggiosamente di si al misterioso progetto di Dio per rinnegare il certo matrimonio già concordato con Giuseppe non può che rappresentare l’esercizio di una propria libera volontà.
      Un avolontà che è stata la nostra Salvezza.

      Cordialement

      • Sal scrive:

        @ Luis
        Distinto sig. Luis il problemino che lei solleva con il suo commento ricordando ( Deut. 22.20) non è di facile soluzione e la mette nella condizione di colui che sostine una posizione non veritiera.

        La questione è semplice, perché mai la giovane Maria non avrebbe dovuto essere più vergine ? Il testo non lo dice. Il Testo Sacro dice : “Ma la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Nel tempo in cui sua madre Maria era promessa in matrimonio a Giuseppe, fu trovata incinta per opera dello spirito santo, prima che si unissero” ( Mt. 1.18)

        Non dice mica che non fosse più vergine, ma dice solo che era incinta. Inoltre, Luca riferisce : “Lo spirito santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra…” ( Lc 1.35) – Non vorrà mica intendere che lo Spirito Santo o la potenza dell’Altissimo abbia avuto un ruolo materiale nella perdita della verginità vero ? Volendo dimostrare la sua verginità, avrebbe anche potuto farlo, non pensa che anche a quei tempi fossero in grado di verificare ?
        Quindi cadrebbe la sua obiezione perché nessuno po’ sostenere che non fosse vergine. Solo che fosse incita, ma lei con il suo ragionamento rende l’opera dello spirito santo equiparabile all’operato umano.
        Nulla di nuovo sotto il sole.

        • Luis scrive:

          Caro Sal,
          le tue insinuazioni cadono, come sempre del resto, nel vuoto.

          Maria è sempre vergine in quanto non conobbe uomo, ma ciò poteva non essere così credibile per la legge mosaica in quanto si trovò incinta durante il fidanzamento prima delle nozze.

          Anche Giuseppe, infatti, prima dell’apparizione in sogno dell’angelo fu tratto in inganno e, siccome era un uomo giusto, volle licenziarla in segreto (Mt 1, 19).

          Ma appena riconobbe l’intervento di Dio, Giuseppe prese Maria lo stesso come sua sposa e Gesù nacque senza che i due si conoscessero (Mt 1, 25).

          Si realizzò così la profezia secondo la quale Dio-con-noi scese in terra attraverso il segno portentoso di una vergine che partorisce (Mt 1, 23).

          Un saluto, in pace.

  5. peccatore scrive:

    Maria poteva dire “no”. Ha detto “sì”.

    • LIBERAMENTE scrive:

      E come avrebbe potuto dire di no sul set del vostro teatrino fantastico? Il copione ormai lo conosciamo tutti e la scenografia dei film fino ad ora prodotti su Maria ce l’hanno illustrata alla maniera di Holyvood, ed è veramente impossibile dire di no a quei tempi con ste coerografia angelica che rasenta il teletrasposto di Star Trek, luci abbaglianti, color argenteo luna intorno alla casa paterna, la colomba dello Spirito Santo che agita le ali come nel film Agnese di Dio, film canadese del 1985 ben noto a tutti per come è finito. Fra l’altro il film non è stato mai censurato, solo criticato, ma questo è normale nella critica cinematografica.

  6. Sal scrive:

    Pur condividendo il senso di nobiltà che il tema vuole mettere in risalto, l’accettazione che la giovane Maria espresse accettando di avere una parte nel progetto divino, mi riesce difficile soffermarmi solo su quella disponibilità. La giovane giudea che ha accettato di essere parte nel progetto di Dio, per quanto sia da lodare, non avrebbe potuto essere di ostacolo al progetto divino perché certamente il Dio avrebbe trovato il modo di realizzarlo, anche di fronte ad una volontà contraria, in modo diverso.
    Infatti la profezia si esprime così :”così sarà la mia parola che esce dalla mia bocca. Non tornerà a me senza risultati, ma certamente farà ciò di cui mi son dilettato, e avrà sicuro successo in ciò per cui l’ho mandata.” ( Isaia 55.11) Nessuno potrà ostacolarla né opporsi.
    Va detto anche che in quello stesso progetto di salvezza, sono stati inclusi molti altri che con saggezza e devozione hanno saputo adempiere al ruolo che era stato loro assegnato. Nella lettera agli ebrei, l’apostolo Paolo ne fa un lungo elenco dicendo “tutti questi” ( Ebr. 11.39) facendo venire meno l’esclusività di una singola persona che pur avendo adempiuto un ruolo importante, non avrebbe dovuto né potuto avere un esclusività in quell’adempimento, se anche tutti gli altri non avessero collaborato allo stesso modo con la stessa sollecitazione con lo stesso zelo per la realizzazione dello stesso progetto.
    Ma soprattutto quel “si” dovrebbe essere di monito, perché anche tutti gli altri dovrebbero anche oggi pronunciare quel “si” per divenire parte attiva nella collaborazione per la riuscita di quello stesso progetto, mente è evidente l’affanno con cui ci si rivolge sempre alla glorificazione della persona piuttosto che di Colui che ha organizzato il progetto trasformando quel “si” in un “no”.
    Lo ricorda in modo chiaro l’apostolo Paolo affinché non si caschi con facilità nella trappola : “hanno cambiato la verità di Dio in menzogna e hanno venerato e reso sacro servizio alla creazione anziché a Colui che creò, il quale è benedetto per sempre. Amen” ( Romani 1.25) E’ facile capire che anche Maria è parte della creazione come tutti gli altri.

    • minstrel scrive:

      C’è sempre bisogno di un tramite più vicino all’uomo per avvicinare all’ineffabile. Per i TdG è Gesù in quanto non è Dio ad esempio. Per i cattolici è Maria.

  7. peccatore scrive:

    La “joint-venture” tra Dio e l’umanità: bellissimo modo di pensare l’Incarnazione
    Una ragazzina di una remota località di provincia è stata scelta perchè Dio prendesse carne umana. Sapeva quel che faceva e che cosa rischiava, come ha ricordato Luis.
    Poi ha trascorso con Lui 30 anni, non tra eclatanti successi umani, da celebrare a corte, ma nella normalità segnata dalle sofferenze di una donna che diventa vedova di Giuseppe e vede crocifisso, accusato da menzogneri e giustiziato da incapaci di gestire il diritto, il proprio figlio unico ed innocente. E l’ha visto risorto. Ed ascendere al cielo.

    Anche oggi la Madonna consola l’umanità crocifissa ad opera di poteri sempre più occulti. E’ Dio il padrone della storia, per Cristo, in Cristo e con Cristo. Noi attendiamo il Suo ritorno e che venga il regno del Padre Suo.

    C’è un diabolico mestatore, sconfitto dalla scelta della ragazzina di Nazaret. Egli pensa che le partite si giochino solo nei luoghi del potere, mentre l’immenso potere di Dio procede a sua insaputa in tanti umili sì, come quello di Maria. C’è un potere terribilmente efferato nei suoi oscuri disegni, mentre c’è un amore di Dio semplice e forte come l’amore di una mamma. Chi vince alla fine si sa già, ma come ciò avverrà è un mistero.

    Certamente i “segni escatologici” non necessariamente sono solo un linguaggio immaginifico: Dio è Dio. Quando riterrà di agire, materialmente o spiritualmente, la miseria e la finitezza umana saranno in grado di cogliere tutto l’infinito scarto che c’è tra Creatore e creatura. Uno scarto colmato nell’umiltà di Dio che si fa piccolo e nell’umiltà dell’uomo che non si fa grande. Solo così c’è vero incontro: nell’umiltà reciproca, infinita quella divina e non meno ricolma della Grazia quella di Maria.

    Quest’umanità sofferente e vilipesa, ingannata dal principe di questo mondo, urla di dolore. Come in attesa del parto, in preda alle doglie. Maria è stata capace di un sì a Dio, pur non conoscendo uomo, pur rischiando di essere giustiziata legalmente. E’ la sola via di uscita: smascherare il peccato, fare la Volontà del Padre. E’ la joint-venture” che funziona. Mentre c’è chi preferisce vendere l’anima al diavolo, per conquistare il potere e le ricchezze del mondo, a danno dei fratelli.

    Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua resurrezione, nell’attesa della tua venuta. Memo ed avviso ai naviganti: tornerà.

    • luciano27 scrive:

      l’annunciazione dell’angelo a Maria,lo dice la parola stessa non è una domanda per accettare o meno, è l’avvertimento che un *qualcosa* è già successo,cioè che lo spirito santo abbia già adempiuto al suo compito.Queste chiare contraddizioni fanno partedella tendenza della chiesa a dar credito a un fatto che è solo immaginabile, senza pensare che un’evento così importante deve avere una spigazione univoca: come le diverse versioni del sacrificio di Gesù Cristo: -si è di sua scelta sacrificato per noi- è stato inviato da Dio per redimerci dal peccato originale (che lui stesso ci aveva accollato)- è stato ucciso dai suoi nemici per reprimere il diffondersi del suo verbo,letale per loro ;ogni versione è utilizzata nel contesto più appropriato, ma qual’è la verità?

  8. ritaroma scrive:

    Voglio andare oltre, il “SI” di Maria, la Vergine per eccellenza,,,,

    (Lc 2,1-7) Dice l’Evangelista “ per lei si compì il tempo del parto” Maria mettendosi in viaggio per il censimento, sapeva quando più o meno, sarebbe nato Gesù ma certamente non avrebbe mai immaginato di doverlo far nascere in una stalla. Chissà, forse pensava di sbrigare in fretta l’iter del censimento e di poter andare a vivere qualche giorno da parenti o amici: ma come ben sappiamo niente è sicuro a questo mondo! Chissà con quanta ansia e amore Maria avrà vissuto questi attimi. Il momento della gestazione per ogni mamma è il più dolce, anche se non privo di trepidazioni e di sofferenze. Quanti pensieri, carezze, avrà dato Maria a quel bimbo che cresceva nel suo grembo! E quanto dispiacere avrà provato al momento della sua nascita nel non poter offrire a Gesù niente di meglio di una mangiatoia! Inoltre, la Madonna al contrario delle altre mamme non ha potuto fare, né pensare progetti futuri per il suo bambino… perché sapeva, almeno nelle linee generali, la sorte che sarebbe toccata al Servo di Jahvè, ( è strano come nell’A. T davano un nome a Dio, quando sapevano che Dio era uno e non poteva essere confuso con altri dei)quel “Servo” cioè suo figlio, già pronosticata dal profeta Isaia (49,53). Eppure, con tutto ciò Maria , si è impegnata dal momento dell’ annuncio dell’angelo Gabriele a rispettare
    quei progetti già pensati per lei e per Gesù da Dio Padre.
    Dopo quello che le aveva detto Simeone. sapeva di diventare madre senza assaporarne tutte le gioie , ma fu ricompensato dalla consapevolezza che nel mettersi a disposizione di Dio, contribuiva alla realizzazione dell’opera della salvezza preannunciata nel Genesi (3,15) o protoevangelo, al momento del giudizio e condanna di Dio dopo la disobbedienza – superbia di Adamo ed Eva e con la maledizione al serpente satana. si legge “ io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua e la sua discendenza, questa discendenza ti colpirà al capo e tu la colpirai al calcagno”.
    l’ Immacolata è luce nel nostro cammino, speranza nella sofferenza, certezza nelle difficoltà. Maria nella sua semplicità ci indica la via da seguire , quella stessa che lei ha percorso: cioè ha vissuto la propria esistenza fidandosi ciecamente della parola di Dio

    Tutti possono obiettare, criticare o ridicolizzare, ma la realtà non cambia….quel “Si” anche se detto da una giovanissima donna ci ha reso liberi e felici…o non vi ricordate che la libertà ce l’eravamo giocata?
    LIBERTA’ parola straconsumata ma resa inutile, inefficace e male usata
    la libertà con Dio e x Dio è tutta un’altra cosa!.

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      come può essere che il “servo di Jahvèh” sia Jahvèh se è un suo servo ? E’ un mistero ?
      Non le dispiacerà se le dico che Isaia 49.53 non esiste. Credo si voglia riferire a Isaia 49.1-3. In ogni caso il servitore o schiavo di cui parla Isaia non è uno solo ma ne menziona diversi.
      Il servitore é: Isaia stesso ( Isa 20.3) – Eliachim figlio di Ilchia (22.20) -Il Re Davide (Isa 37.35) – Il popolo di Israele ( 41.8-9; 44.21; 45.4;48.20; 49.3)
      - Il mio “eletto” ( Isa. 42.1; 49.1-3; 52.13) – Il servitore sfigurato e maestoso di forme ( (Isa 52.13) – I suoi testimoni ( Isa 43.10) – Giacobbe e Iesurum ( Isa 44.1-2; 44.21; 45.4; 48.20) – Il giusto che per mezzo della conoscenza recherà una condizione giusta (Isa 53.11) – Mosé ( 63.11)
      Quindi quando si riferisce allo schiavo o servitore, dovrebbe essere specifica perchè si corre il rischio di fare confusione.

      • Luis scrive:

        Caro Sal, non fare lo gnorri.
        Credo sia scontato che Ritaroma voglia riferirsi al Servo sofferente di Yahvé, i cui secondo, terzo e quarto canto costituiscono la potente profezia di Isaia della venuta dell’”uomo dei dolori, che ben conosce il patire”.

        • Sal scrive:

          E come lo ha scontato con la fantasia come sempre ?

          Domandina facile facile : ” “Per mezzo della sua conoscenza il giusto, il mio servitore, recherà una condizione giusta a molti; ed egli stesso porterà i loro errori. Per tale ragione gli darò una porzione fra i molti, (Isaia 53.12)

          Se il servo fosse stato Dio incarnato come avrebbe potuto portare gli errori degli altri se è proprio Dio che reclama mediante l’applicazione della giustizia che sia un umano a riscattare altri umani ? E avendo trovato un volontario che si è sacrificato come potrebbe ricevere una porzione fra molti se fosse stato Dio stesso ? Dio non può ricevere nulla essendo già tutto suo. No ?

          “Chiedimi, affinché io ti dia le nazioni come tua eredità E le estremità della terra come tuo proprio possedimento.” ( Salmi 2.8)

          • Luis scrive:

            Caro Sal,
            la fantasia te la lascio volentieri, tanto ne fai abbondante uso per le tue stravaganti interpretazioni.

            Il tuo errore consiste nel fare un enorme minestrone tra Antico e Nuovo Testamento. Non è così che si legge ed interpreta la Scrittura, occorre sempre tener conto del progressivo svelarsi della Rivelazione. Dapprima è solo adombrata, poi pian piano è sempre più chiara fino a rivelarsi pienamente in Gesù.
            Dal “servo sofferente” di Isaia al “figlio dell’uomo” di Daniele e Zaccaria per arrivare al “Figlio di Dio” dei vangeli.

            Un saluto, caro Sal

  9. bo.mario scrive:

    Gli sforzi di Sal andrebbero almeno ascoltati, se non premiati. Leggendo si ha la netta sensazione della favola, ben architettata, ma sempre favola. Una sorta di Just prime noctis divina. Il perchè di quella fanciulla non si è capito nel disegno prospettato. Non vado oltre perchè la considero una favola, gradevole, ma di cui la verità non è possibile ne è dimostrabile. Dopo aver detto sì ha salvato l’umanità? anche questa è a dir poco una interpretazione molto favoleggiante. Un saluto.

    • Luis scrive:

      Caro bo.mario,
      gli “sforzi” di Sal sono stati abbondantemente già letti ed ascoltati, ma costituiscono la solita provocazione basata sul nulla della sua inconsistenza.

      Una cosa mi domando: se noi cristiani non abbiamo i mezzi per dimostrare la vicenda di Maria, come fa lei, invece, ad essere sicuro che sia tutta una favoletta? Noi, almeno, abbiamo la testimonianza apostolica, lei cos’ha?

      Come ha ben riportato Ritaroma, Maria è la nuova Eva, colei che con un “si” ha permesso che la stirpe della donna schiacciasse la testa al serpente rendendoci liberi dalla schiavitù del peccato e della morte. Mi sembra che il ruolo di Maria nel “disegno prospettato” sia alquanto chiaro. Non trova?

      Un caro saluto, in pace.

      • Anna scrive:

        a me sembra che il serpente sia ancora vivo e ben vegeto.Per quanto riguarda il “si” di Maria che ha permesso alla stirpe della donna di schiacciare la testa del serpente per liberare tutti dalla schiavitù del peccato,mah..caro Luis,in che mondo vive? Appunto delle favole come dice Bo.Mario.
        Dopo il “si “di Maria madre di Gesù,le donne avrebbero avuto diritto a ben più rispetto dagli uomini e dai sacerdoti,invece niente.Come sono sempre state trattate le donne Luis,come la madre di Gesù?? A me non sembra.La chiesa di Cristo ha sempre rispettato e venerato le donne per il servizio reso alla comunità dei figli di Dio avendola liberato dalla schiavitù del peccato e della morte? A me sembra piuttosto che la donna sia sempre stata tratta come era in uso nel mondo giudaico, un oggetto senza anima e per rispetto verso i devoti della Madonna ecito di dire quel che hanno scritto di lei nel talmud .Siamo sempre li,non mi sembra che la nascita di Gesù abbia portato il tanto desiderato mondo privo del peccato.
        Si fa peccato anche ad insultare chi non ha la tua stessa fede sa?

        Ps lasci in pace Sal,è l’unico che stà facendo un OTTIMO lavoro.quello che avrebbero dovuto fare parecchi anni fa i religiosi,invece che proibire e nascondere le bibbie a altri libri.
        La conoscienza aiuta ad essere liberi,l’ignoranza crea sospetti e odi.
        In pace Luis

        • Luis scrive:

          Cara Anna,
          ma non se ne accorge? La morte non può più farci paura perché non è più la fine della nostra vita, non può più nulla per la vittoria del Cristo!

          “Dov’è, o morte, la tua vittoria?” (1Cor 15,55)

          Cara Anna, sulla rivoluzione portata dal Cristianesimo che ha emancipato la donna fino a restituirle la dignità di persona umana le ho già scritto. E’ inutile che mi ripeta.
          Anche i cristiani e, a maggior ragione, i preti sono uomini, quindi gli errori sono sempre possibili, eppure la rivoluzione del Cristo ha operato lo stesso.

          E tutto ciò è realtà, non favoletta.

          Un carissimo saluto, in pace.

          Ps Forse per lei Sal sta facendo un ottimo lavoro, ma io non credo che falsare e manomettere la Scrittura sia opera di cui tessere le lodi. Specialemente perché in Sal è tutto dipendente dal suo ideologico odio berso la Chiesa Cattolica.

          • Anna scrive:

            Luis,non le è mai venuto in mente che Sal potrebbe essere ispirato dallo Spirito Santo invece? E se fosse vero?
            Lei come se lo immagina lo Spirito Santo? Non è colui che illumina le menti?

  10. Anna scrive:

    Il Testo Sacro dice : “Ma la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Nel tempo in cui sua madre Maria era promessa in matrimonio a Giuseppe, fu trovata incinta per opera dello spirito santo, prima che si unissero” ( Mt. 1.18)

    Fu trovata incinta…che sia opera dello spirito santo ho i miei dubbi,ancora è tutto da dimostare.
    Se è vero come dice Luis,che le ebree se trovate incinte prima del matrimonio rischiavano la lapidazione (e questo lo dice anche il talmud),può essere che per salvarsi la vita abbia ingannato il povero San Giuseppe dicendogli che era stato per volontà di Dio che le dava l’opportunità di mettere al mondo il messia.
    Infatti ,e nessuno lo può negare,gli ebrei un messia lo attendevano(e lo attendono tutt’ora),per questo probabilmente fu creduta.Solo che poi Gesù non è stato il messia che i sommi sacerdoti giudei attendevano.Da quì la condanna a morte.E l’inizio di una guerra senza fine tra ebrei-giudei ed ebrei-cristiani di cui ancora oggi ne stiamo subendo le conseguenze.O sbaglio?

    • Sal scrive:

      “Infatti ,e nessuno lo può negare,gli ebrei un messia lo attendevano(e lo attendono tutt’ora),”
      Spero di non contraddirla, ma solo precisare che per gli ebrei, il messia non può più venire. Essi non lo attendono più perché i tempi sono finiti. Essi conoscevano bene la profezia delle 70 settimane Daniele ( 9.24-26) che indicava il tempo della venuta, ma non avendolo riconosciuto in Gesù di Nazareth sanno bene che i tempi sono scaduti.

      Come osserva lo stesso Talmùd (Sanhedrìn, 97) “tutti i tempi sono ormai scaduti” si cerca una giustificazione all’attesa delusa.
      Secondo uno studioso ebreo Dante Lattes , l’idea messianica si è trasformata : “Il messianesimo ebreo, raffigurato dapprima nella persona di un uomo, nel quale la giustizia si afferma e concreta, diventa ed è un’idea: l’idea dell’avvenire, l’idea dell’anelito umano, individuale e collettivo, verso l’effettuarsi della giustizia e della religione nella storia. La coscienza collettiva ebraica si raccoglie e si appunta in questa fede: “che il travaglio umano deve confluire verso quell’alba di redenzione in cui il male non regnerà più sulla terra. Non è più la persona o le persone, ma il tempo e il fatto che contano. L’umanità si muove verso quella realtà con la sua fatica. Il Messia sta venendo continuamente”.

      Dante Lattes così sintetizza (nella sua « Apologia dell’ebraismo ») i contenuti dell’attesa messianica nell’Israele di oggi. “Il Messia-Uomo dei tempi eroici, l’uomo ideale del futuro, il Figlio di David (quello, cioè, atteso nel primo secolo, n.d.r.) diventa il popolo-Messia. Israele è il «servo di Dio» che soffre per la salute del mondo, per la conversione del mondo».

      Ma allora, il «dominatore del mondo» atteso ai tempi di Flavio Giuseppe? Risponde Lattes: “Fu una magnifica fantasia, un poetico sogno tessuto dall’immaginazione vivace degli scrittori ebrei (…). L’evangelo si ispira a queste fantasie popolari che avvolgevano l’idea messianica sulla persona del Messia”.

      • Anna scrive:

        Scusi Sal,ma ,se gli ebrei non attendono più il messia perchè i tempi sono finiti,se conoscevano bene la profezia,come spiega che molti ebrei hanno riconosciuto in Sabbatai Zevi e in Jakob Frank i loro messia e li hanno seguiti,fino a quando uno di questi (o tutti e due)si è convertito all’Islam e poi al cattolicesimo,(se mi ricordo bene)? Vuol dire che molti ebrei sono ancora in attesa .E come spiega che in una setta del nord Italia, all’apparenza cattolica con tanto di chiesa ,sacerdoti che fanno messa e la capa che crede in Maria che le ha detto che avrebbe messo al mondo colui che salverà il mondo dall’anticristo,e ha tutti i simboli dell’ebraismo,compresa la stella di davide azzurra appesa sopra la culla dell’eletto ,futuro messia David?

        Quello che scrive Dante Lattes sul popolo messia,israele che soffre per la salute del mondo e per la conversione del mondo,mah..non mi sembra che scriva la verità,esprime un suo parere,secondo me.
        Il” dominatore del mondo” atteso ai tempi di Flavio Giuseppe,anche quì mah…sarà stata anche una magnifica fantasia,un poetico sogno tessuto dall’immaginazione vivace degli scrittori ebrei,resta il fatto che qualcuno nel popolo”eletto” questo sogno lo vuole trasformare in realtà,sono circa 3.000 anni che stanno portando avanti puntigliosamente questo progetto,secolo dopo secolo.Posso dire : con lucida follia ?
        Con determinatezza e con lucida follia, e quel che è peggio è che persone istruite cresciute in nazioni democratiche li stanno aiutando.
        Grazie Sal per le risposte.

        • Sal scrive:

          @ Anna
          È un piacere conversare con persone intelligenti e senza preconcetti. La questione del messia è delicata.Non è semplice e non tutti sono d’accordo sul fatto che Gesù di Nazareth sia il messia promesso perché come ho scritto a ritaroma la profezia dello schiavo prevedeva molti personaggi e si devono prendere in esame anche altre profezie per controllare se ciò che Gesù ha detto e fatto sia corrispondente alle profezie che predicevano la sua venuta.
          Alcuni degli ebrei lo hanno accettato come “ unto o scelto” xché questo è il significato del termine messia in ebr. o cristos in gr. ma molti altri come sai non lo hanno accettato e lo hanno deriso e ucciso perché attendevano un liberatore dalla dominazione romana mentre Gesù ha detto cose diverse da ciò che si aspettavano x cui ciascuno deve stabilire in modo personale se accettare Gesù di Nazareth come messia o rifiutarlo e per gli ebrei è una scelta ancora più difficile perchè la Legge li avvisava di non ascoltare altri falsi profeti.

          “Nel caso che in mezzo a te sorga un profeta o un sognatore di un sogno e davvero ti dia un segno o un portento, e in effetti avvenga il segno o il portento di cui ti aveva parlato, dicendo: ‘Camminiamo dietro ad altri dèi, che non hai conosciuto, e serviamoli’, non devi ascoltare le parole di quel profeta o il sognatore di quel sogno, perché Geova vostro Dio vi prova per sapere se amate Geova vostro Dio con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima” ( Deut. 13.1-5)
          Quindi molti preferirono non accettare il Gesù come profeta promesso perché non riconoscevano in lui le profezie che predicevano la sua venuta: “Dal tuo proprio mezzo, dai tuoi fratelli, Geova tuo Dio susciterà per te un profeta come me — lui dovrete ascoltare —…Geova mi disse: Susciterò per loro di mezzo ai loro fratelli un profeta come te; e in realtà metterò le mie parole nella sua bocca, ed egli certamente pronuncerà loro tutto ciò che io gli comanderò. E deve accadere che l’uomo che non ascolterà le mie parole che egli pronuncerà nel mio nome, io stesso gliene chiederò conto.” ( Deut 18.15-19)
          Si trattava di stabilire se il messia avrebbe parlato in nome di YHWH-Jehovah-Yahveh o avesse parlato in nome suo. Praticamente ogni falso profeta si inventa sue proprie conclusioni o dottrine, il vero profeta è quello che dimostra con le Scritture ( Parola di Jahvèh) ciò che è scritto e che è stato detto senza aggiungere o togliere alcuna cosa.
          Spesso anche i suoi discepoli non capivano bene e Lui spiegava loro in privato come dovevano essere comprese le scritture. Quando Gesù disse che avrebbe dovuto morire, Pietro voleva dissuaderlo per cui significa che non aveva capito che il messia doveva morire, come le profezie indicavano. Si dimostra che non era facile anche per loro stabilire chi fosse il messia.
          Vedi Matteo 16.21-23

  11. Sal scrive:

    @ Luis
    Certemente lei è a conoscenza del fenomeno chiamato Partenogenesi. Wikipedia dice : ”La partenogenesi (dal greco παρθενος, «vergine» e γενεσις, «nascita», ovvero riproduzione verginale) è un modo di riproduzione di alcune piante e animali inferiori in cui lo sviluppo dell’uovo avviene senza che questo sia stato fecondato. E’ la modalità di riproduzione sessuata non anfigonica più frequente in natura e può essere considerata come una riproduzione sessuale “asessuata” perché, pur implicando la formazione di gameti, non richiede fecondazione. ….La partenogenesi si è evoluta in numerosi gruppi animali, indipendentemente da rigide compartimentazioni sistematiche, a più livelli di evoluzione e affinamento.”
    Quindi il fenomeno non è sconosciuto in natura, e non può essere considerato miracoloso.

    Va anche ricordato che “ il mito sulla sua nascita di [Hatshepsut]. Lo stesso Amon, nella personificazione di Amon Ra andò da Iahmes, dopo aver assunto le sembianze di Thutmose I, e la svegliò con un odore piacevole. Quindi Amon Ra pose l’Ankh, simbolo di vita, sul naso di Iahmes, e Hatshepsut fu concepita. Khnum, il dio che dà forza al corpo dei bambini umani, venne invitato a creare un corpo e un Ka, ossia la forza vitale, di Hatshepsut poi il dio e la dea Heket, dea della vita e della fertilità, posizionarono Iahmes su di un letto a forma di leone dove ella partorì Hatshepsut.” Mediante partenogenesi procreando una femmina. Esattamente come narrato da Luca.

    • Luis scrive:

      Caro Sal,
      sei completamente fuori strada. Maria è una donna, non un afide. La partenogenesi impone lo sviluppo della cellula uovo senza che questa sia fecondata, cioé senza alcun intervento esterno, mentre ciò che avviene in Maria è dovuto alla potenza dello Spirito Santo (Lc 1, 35; Mt 1, 20).

      Quanto alle tue solite stupidaggini di assurdi accostamenti col paganesimo, t’informo che la nascita di Gesù rappresenta l’incarnazione di Dio, nella condizione di “Figlio” (Mt 2, 15; Lc 1, 32-35).

      Nel mito di Hatshepsut, invece, avviene un vero e proprio accoppiamento, una “teogamia”, tra Amon-Rà, mascherato da Tuthmosi I, e Aahmes. I vangeli sono totalemnte alieni da tali volgarità.

      Un saluto, in pace.

      • Sal scrive:

        Certamente Caro Luis, lei ha ragione ! Come sempre. Si vede che legge un italiano diverso dal mio e sono io che leggo male. Non se ne dia peso. Sia clemente e mi lasci a miei deliri. Contento ?
        “ciò che avviene in Maria è dovuto alla potenza dello Spirito Santo”
        Così tanto per curiosità, ma questo Spirito Santo che faceva tutti sti miracoli, poteva pure darsi una mossa invece che aspettare nove mesi no ? bastavano nove giorni ? Miracolo per miracolo lo poteva fare meglio no ? Perchè avrà dovuto aspettare “finchè fosse compiuti i giorni ? “Mentre erano là, si compirono i giorni in cui essa doveva partorire. “( Luca 2.6) Se avesse fatto più in fretta magari si evitava il travaglio al freddo ! Ma quanto giorni ? Ne ha idea ?

        • Luis scrive:

          A te dà fastidio, ma Dio volle incarnarsi e venire al mondo come un qualsiasi uomo, prese la “forma umana”.

          “Il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio ma spogliò se stesso assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana umiliò se stesso facendosi ubbidiente fino alla morte ed ala morte di croce” (Fil 2,6-8).

          Gesù volle condividere con l’uomo ogni aspetto della natura umana, tranne il peccato.

          Un saluto.

          • Sal scrive:

            No, sig. Luis, a me non da fastidio, ma mi permetta di dirle che a me, mi pare tanto ‘na stupidaggine, sempre col rispetto dovuto a chi crede invece di avere fede. Perché la cosa è talmente stupida e non ha nessun senso. Certo ognuno può credere a ciò che vuole, anche ai somari che parlano come l’asina di Balaam ma non ha nessun senso, che Dio venisse a fare il servo degli uomini che ha creati, per accontentare la Giustizia (che è sempre Lui che richiede vita per vita e lo spargimento di sangue per ottenere il perdono). Allora ha deciso di spargere il suo sangue che non aveva, essendo Spirito, per cui ha deciso di nascere miracolosamente da una vergine per partenogenesi. Una che anche dopo il parto rimane vergine, e soprattutto immacolata dato che si è recata al tempio per fare l’offerta per il peccato dopo la nascita di suo figlio.
            Poi, pur avendo fatto una fecondazione miracolosa, non ha nemmeno ridotto i mesi di gestazione che restano sempre 9 e nemmeno le doglie del parto al freddo. Così dopo aver deciso di prendere una forma umana è così felice di farsi uccidere, che prega sè stesso di togliere quel calice che era talmente doloroso per sè stesso che sudava sangue ma decide che non lo può toglierselo. (E’ sadico) Poi felice ricompenserà anche coloro che lo hanno ucciso, dopo aver ricompensato sè stesso ottenendo il governo del mondo che già aveva e darà in premio il paradiso ai suoi assassini, per essere stati così intelligenti da non capire che tutto ciò non ha senso.
            Non ha capo non ha coda non serve a nessuno. E’ una inutile forzatura che manca di rispetto alla Ragione umana e al Suo Inventore. Però lei ha sempre ragione mica mi va di discutere sulle sue credenze impossibili. Anche i somari parlano, lo dice la Bibbia sia tollerante con me nella sua magnanimità che non capisco le cose impossibili e irragionevoli. Basta crederci. C’è anche Biancaneve, Cenerentola, Hashepsut, Lakì, Olokun, Eastre, Fosta, Freyr, ecc. Ognuno crede a ciò che gli piace di più. A me non piace a per questo sono così difficile. Capisce ?

            A proposito, cos’è il peccato ? Ci sono così tante idee diverse in giro. Lei come lo spiegherebbe ?
            Fare sesso con la moglie è peccato ? e quando è moglie ?

  12. Bruno scrive:

    Maria ha detto “si” e soprattutto si è fidata senza porsi dubbi, Giuseppe ha capito, e l’amore di tutti e due ha fatto il resto.
    Pensando a Maria come la mamma di TUTTI, mi aiuta a sentire più leggeri tutti i misteri della nostra religione.
    Maria è l’esempio!

  13. ritaroma scrive:

    C’è un piccolo erro0re non è 49, 53 ma doveva essere 49. 53 cioè tutti i capitoli che parlano del Servo di Jahve dal 49 al 53!

    “e m’ha detto: “Tu sei il mio servo, Israele, nel quale io manifesterò la mia gloria”.
    Ma io dicevo: “Invano ho faticato, inutilmente, per nulla ho consumato la mia forza; ma certo, il mio diritto è presso l’Eterno, e la mia ricompensa è presso il mio Dio”.
    Ed ora parla l’Eterno che m’ha formato fin dal seno materno per esser suo servo, per ricondurgli Giacobbe, e per raccogliere intorno a lui Israele; ed io sono onorato agli occhi dell’Eterno, e il mio Dio è la mia forza.
    Egli mi ha detto: “E’ troppo poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e per ricondurre gli scampati d’Israele; voglio far di te la luce delle nazioni, lo strumento per portare la mia salvezza fino agli estremi confini della terra”. (Isaia 49,3-6)
    saluti

  14. ritaroma scrive:

    Non mi sembra che questo passo possa essere rivolto ad Isaia, o qualche altro profeta , cmq….il Salvatore c’è, la Vergine pure e lo Spirito Santo anche…..
    pace a voi

  15. ritaroma scrive:

    LUCIANO 27.
    hai proposto 3 ipotesi sul “sacrificio di Gesù” che NON sono tre verità , è un’unica verità…..
    Dio non ha”accollato” il peccato originale….ma c0ome i figli prendono “le sembianze dei genitori” , così il peccato d’origine è in tutti gli uomini come un bel motto di famiglia!” lo sò che a molti tale verità disturba… ma è come l’età chi ce l’ha se la tiene!
    A causa di ciò Dio decide di recuperare e salvare da una finaccia peggiore, quei quattro intelligentoni degli esseri umani, creati a suo tempo perfetti…
    e viene trai mortali x mezzo di una fanciulla senza grilli x la tsta, chiara e limpida come l’acqua di sorgente e che non aveva la più pallida idea di prendere marito…
    ma dato che le donne sole “! vengono infastidite” i genitori o chi per loro decidono di prometterla a Giuseppe….
    Una volta nato, questo benedetto bambino, l’UNTO (Cristo), dava e dà ancora fastidio a molti…che decidono di toglierselo dalle scatole….
    questo Gesù ( il Salvatore) lo sapeva perfettamente ed è andato incontro a quel pò pò di “passione” per scelta…per salvare proprio coloro che lo volevano morto!

    Quanto ti possa interessare questa realtà non lo sò, ma è nei fatti storici dell’epoca e non solo nella Bibbia.
    saluti

    • luciano27 scrive:

      gent. ritaroma accertare una verità è, umanamente , molto difficile. Se poi 3versioni diverse di un fatto devono diventare un’unica verità si esce dalla comprensione naturale:dici che Gesù Cristo dava fastidio: è perchè Dio voleva così quindi nella sua onniscenza, conosceva o addirittura voleva quell’esito,quindi parlare di scelta è contradditorio,così come l’affermare cheDio ha creato i primi uomini,o meglio il primo uomo perfetto, il che, avendo costui peccato, perfetto non era .Quando poi dici che il peccato originale si è trasmesso per somiglianza, sei completamente fuori strada:con questo affermi che tutti i figli di un ladro,sono ladri. Io penso invece che un Dio buono non avrebbe scaricato sui figli la colpa di quello che in fondo è stato un suo errore di costruzione di un progetto. Ilche poi fa sorgere una domanda:che ne è stato degli uomini giusti,non peccatori, vissuti prima dell’istituzione del battesimo ; tutte le tue affermazioni sono fuori di ogni logica terrena: se tu vuoi credere a queste cose, sei liberissima/o,ma pensare di convincere una persona che usi la ragione, è un’utopia. cordialmente

  16. Simone 2 scrive:

    Mi scuso se appaio ingenuo e forse piuttosto banale, ma credo che nei fatti storici possa esserci soltanto la prova che oltre 2000 anni fa, nella città palestinese di Nazareth, da una giovane donna di nome Maria e da un padre di nome Giuseppe di professione falegname nacque un bambino di nome Gesù di Nazareth.
    Qui per quanto attiene la nascita la storia si ferma.
    Il resto del contorno è lasciato al personale accoglimento dei singoli individui.

  17. bo.mario scrive:

    Certo che se Anna legge che il cristianesimo ha emancipato la donna le rimane difficile dare credito a chi ha quell’idea e la scrive. Qualche volta vi portate in giro da soli.
    Ora una riflessione giunge opportuna. Sal scrive cose che, se sono vere, si leggono come sono scritte. Se non si devono leggere come sono scritte ma devono essere intepretate da terzi lì possiamo andare a ruota libera. La lingua italiana è la più precisa che esista, non è soggetta ad intepretazioni di sorta. Mi è piaciuto un commento che diceva se crediamo in Cristo, perchè parliamo di vergini, di chi l’ha messa in cinta, ecc. Andiamo in un campo minato che è impossibile dimostrare che è vero. La fede non deve essere dimostrata, si crede e basta. Un saluto.

    • Luis scrive:

      Certo che se non si conosce la storia è facile cadere nei luoghi comuni costruiti ad arte da un certo anticattolicesimo ignorante.

      La Scrittura è stata realizzata in tempi e luoghi differenti, mediata da agiografi diversi per cultura e mentalità. Se non si conosce a fondo la lingua impiegata, la terminologia, i simbolismi, la storia e, soprattutto, se non si è avvalorati da una tradizione risalente ai primi testimoni la lettura del Testo rimane confusa e contraddittoria.

      E’ questo ciò che non vuole capire Sal.

      Un saluto

      • Sal scrive:

        Ma come sig. Luis ? Lei si contraddice e si dimostra senza fede !
        “La Scrittura è stata realizzata in tempi e luoghi differenti, mediata da agiografi diversi per cultura e mentalità.” – E lo Spirito Santo ? Se lo è dimenticato ?

        “ma degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo.” ( 2 Pietro 1.21) Vuoi vedere che questo Spirito Santo si è dimenticato dei luoghi differenti e ha fatto scrivere una serie di cose impossibili da capirsi specialmente dai cattolici ? Perché non ha tenuto conto dalla tradizione che Gesù condannava …. Si ma io non voglio capire. Però meglio dire non posso capire queste cose difficili. Perchè lo spirito Santo non ha fatto bene i compitit a casa.

      • Anna scrive:

        Certo è che quando si hanno le fette di salame sugli occhi e i tappi nelle orecchie non si vede e non si sente niente.
        Si liberi di quelle zavorre .
        In pace Luis

        • Luis scrive:

          Carissimo Sal,
          come al solito confondi le cose.

          Certamente lo Spirito Santo ha ispirato gli agiografi, ma non dobbiamo dimenticare che questi hanno materialmente messo per iscritto la Scrittura. E’ per questa caratteristica che possiamo affermare che la Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, non è semplicemente un’espressione di fede, ma il racconto di fatti storici realmente accaduti.

          Specialmente per i Vangeli, siamo di fronte a delle vere e proprie testimonianze storiche e queste, per essere scientificamente autentiche e credibili, devono per forza avere le caratteristiche culturali, metodologiche e storiche dei tempi in cui furono composte.

          L’arco di tempo in cui fu composta la Scrittura è enorme, dal secondo millennio a.C. fino al primo secolo d.C. Eppure non c’ è un passo della Scrittura che si contraddice, tutto il testo sacro è un unico, progressivo svelarsi della Verità in Cristo. Dapprima in modo sfumato, poi sempre più chiaro fino alla chiarezza di Gesù. E questo è successo nonostante le enormi differenze temporali e culturali dei vari agiografi.

          Tutto ciò è stato possibile perché la Scrittura è stata ispirata dallo stesso Spirito, anche se la sua “forma” varia perché mediata dall’uomo.

          Vedi, caro Sal, non si tratta di capire o non capire, il tuo problema è che sei ignorante perché non conosci le regole basilari dell’esegetica.

          Cara Anna,
          va bene, ti sta simpatico Sal, perché fa il trasgressivo, in effetti è più facile distruggere che costruire…. me ne farò una ragione.

          Però, per una volta, cerchi di pensare al fatto che Gesù è venuto al mondo circa duemila anni fa, pensa che avrebbe lasciato i suoi seguaci, la sua Chiesa, nell’errore e che solo Sal abbia capito tutto?

          Ci pensi.

          Un caro saluto, in pace.

          • Anna scrive:

            Non so cosa aveva in mente Gesù ,certo erano tempi difficili,un solo Dio,ma nessuno era d’accordo,chi diceva a un modo, chi faceva il prepotente,chi si isolava,chi faceva il ribelle per professione , chi il mistico.
            Ma scusi,mica li ha scritti lui i vangeli,non poteva farlo? A quest’ora non staremmo quì a discutere.Invece predicava soltanto,sa le parole dette molti il giorno dopo se le dimenticano,altre vengono aggiunte,altre tolte e così magari i suoi seguaci possono avere ,non errato di proposito,ma confuso un pò di cose.
            Ma poi guardi che Sal (almeno penso) cita anche i profeti venuti prima di Cristo sa.Ognuno voleva dire la sua ,un pò difficile seguire tutti,Sal ci prova,se avessi tempo pure io lo farei così lei si troverebbe con due Sal,invece che uno.
            E così si farebbe chiarezza un pò.
            Pace anche a lei.

  18. luciano27 scrive:

    neanch’io lo capisco:la storia di unfatto da una solae immutabile versione.Se nel trascorrere del tempo,si danno versioni differenti può essere solo perche si sono scoperti fatti nuovi, o in malafede per un secondo fine;ho letto di una nuova versione dei vangeli, riveduta e corretta da un consesso di prelati.Si è avuta la prova di qualche errore?allora le versioni precedenti almeno nei passi corretti non erano verità.

    • mauro scrive:

      E normale che sia così perchè piu’ ci alllontana temporalmente e piu’ si cerca di trovare soluzioni differenti, non trovando le precedenti persuasive.
      Questo dimostra che il cattolico della fede non se ne fa nulla se non raggiunge una qual certezza che lo conforti, ovvero credono solo se hanno un motivo per credere (mi sono testimoni le spiegazioni continue dei passi evangelici durante la messa che se uno si prende l’incarico di ascoltare la stessa in varie Chiese s’accorge che talvolta sono discordanti ).

      Non so se lo sappia ma una commissione internazionale di studiosi dal 1958 sta ritraducendo le scritture e, andando a memoria, già quattro libri sono usciti del Vecchio Testamento. Sono stati riscontrati errori incredibili nelle vecchie traduzioni tanto da cambiarne il senso o addirittura essere sostituto.

  19. mauro scrive:

    Caro Sal,

    Scusa se ti disturbo

    leggendo il tuo commento sulla presunta verginità di Maria, devo dire che è del tutto pretestuosa in quanto Lc 1,27 scrive “….a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria”.

    Vergine non è un attributo fisico ma la condizione sociale di Maria.

    Vergine è colei che uscita dalla fanciullezza è in grado di generare e quindi di prendere marito. E sufficiente prendere un dizionario etimologico per verificarlo ma anche il testo di Luca lo evidenzia con “promessa sposa di … Giuseppe”.

    Non capisco come si possa arrivare a considerare vergine sinonimo di verginità per poi formulare un dogma religioso (1854) basato sulla scienza clinica come se Lc 1,27 abbia dato attestazione della verginità di Maria attraverso la verifica fatta dall’arcangelo Gabriele, perchè qualcuno che ha controllato ci dovrà pur essere stato se il suo stato fisico-clinico era verginale.

    • Sal scrive:

      @ Mauro

      Caro Mauro, nessun disturbo, è un piacere, perché hai sollevato un problema di non facile spiegazione che dovrebbe essere esaminato con attenzione. Concordo con la tua spiegazione, e a maggior chiarimento aggiungo che il sostantivo ebraico bethulàh[vergine] indica una donna che non si è mai unita in matrimonio con un uomo e non ha mai avuto rapporti sessuali. (Ge 24:16; De 32:25; Gdc 21:12; 1Re 1:2; Est 2:2, 3, 17; La 1:18; 2:21) Invece il termine greco parthènos si può riferire sia a donne che a uomini non sposati. — Mt 25:1-12; Lu 1:27; At 21:9; 1Co 7:25, 36-38. Ho già detto della possibilità della nascita per partenogenesi come ipotesi e aggiungo (anche in risposta ai commenti di Luis) le seguenti dichiarazioni di eminenti studiosi **

      Il fatto di essere o non essere sposati, però non è garanzia o attestazione di “verginità” perché si può essere sposati ma vergini dal punto di vista anche spirituale, magari avendo effettuato un matrimonio di “convenienza” senza nessuna partecipazione fisica e viceversa. Si potrebbe esaminare la situazione di una ragazza maritata contro la sua volontà, cosa non infrequente o di una ragazza che violentata, fisicamente non è più vergine ma non avendo in realtà partecipato all’atto, potrebbe essere considerata ancora vergine. Ovvero, non aver contratto un matrimonio ma non vergini avendo volontariamente partecipato a rapporti sessuali anche in altre forme diverse che non prevedano la penetrazione.

      Secondo la Legge, l’uomo che seduceva una “vergine” [ termine di non facile interpretazione] non fidanzata doveva dare al padre di lei 50 sicli d’argento e doveva sposarla (se il padre lo permetteva), e non poteva divorziare da lei “per tutti i suoi giorni”. (Eso 22:16, 17; De 22:28, 29) Ma la “vergine” fidanzata, essendo già considerata appartenente a un marito, veniva lapidata se non gridava quando qualcuno tentava di farle violenza. Non gridando avrebbe indicato di acconsentire, e ciò equivaleva a divenire adultera. (De 22:23, 24; cfr. Mt 1:18, 19).

      Però in Isaia 7:14 ricorre un altro termine (ʽalmàh): “Ecco, la fanciulla [ʽalmàh] stessa effettivamente rimarrà incinta, e partorirà un figlio, e certamente gli metterà nome Emmanuele”. Il sostantivo ʽalmàh significa “fanciulla” e può riferirsi a una ragazza vergine o no.

      Quindi per tornare al tuo argomento, effettivamente è strano che si sia formulato il dogma senza aver potuto verificare con scienza e coscienza clinica, dato che la comprensione del termine è difficile e perché non è spiegato chi abbia fatto la verifica, ma come sempre la profezia fa luce con maggior chiarezza sulla sostanza della vicenda.

      **
      “Non abbiamo la minima idea di quale sia la causa ultima della sessualità: per quale motivo nuovi esseri debbano essere prodotti dall’unione di elementi sessuati, anziché tramite un processo di partenogenesi [un tipo di riproduzione che richiede un unico genitore] . . . L’intera questione è per ora avvolta nelle tenebre”. — Charles Darwin, 1862.

      Nel suo libro The Evolution of Sex il prof. John Maynard Smith presenta “uno schema per spiegare l’origine del sesso”, definendolo “il migliore che sono in grado di offrire”. Nella conclusione afferma: “Non posso pretendere che si faccia troppo assegnamento su questa spiegazione”.

      “Il sesso è il problema principale che si presenta alla biologia evoluzionistica. . . .La domanda a un tema più vasto, più pressante e a cui è più difficile dare una risposta è: perché esiste il sesso?” — The Masterpiece of Nature del prof. Graham Bell.

      UN saluto

  20. ritaroma scrive:

    Sig SAL.
    è lei che non fa bene i compiti a casa….il suo” messianismo” non le permette di andare oltre le regole del V. T. e di alcuni brani del Nuovo!
    ————————————-
    Siu. LUCIANO.
    un albero malato fa frutti bacati….
    in tutto il suo compiaciuto discorso lei ha dimenticato il cosidetto ” libero arbitrio”….
    Adamo rappresentava TUTTA l’Umanità e non un uomo solo… e la differenza è sostanziale…. Dio non è un bravo uomo che può commettere errori…o gli si bruciano le torte…..non sarebbe Dio!
    Dove “sostavano” gli uomini giusti lo sapremo poi, ma sicuramente erano in attesa del Cristo che venisse a riaprire la nuova strada della vita…xchè come dice il brano in Matteo 27,50-53, viene lacerato il velo del tempio che copriva l’accesso al luogo santo….”il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, e la terra tremò e le rocce si spaccarono e le tombe si aprirono e molti corpi di santi risuscitarono e usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di Gesù entrarono a Gerusalemme e apparirono a molti…”
    pur nella sua Onniscenza Dio ha lasciato che l’uomo decidesse, scegliesse…. come fa tutt’ora oggi e tutt’ora oggi si sente dire” Dov’è Dio,? perchè permette questo?ecc..
    I misteri sono tutti fuori dalla comprensione naturale, ma restano misteri….!
    pur con tutti gli sforzi che fa Voyager, Quark ed altri programmi…!
    Forse tutte le mie affermazioni saranno fuori logica, ma io credo nel “Mistero”…e siccome non pretendo di convincere nessuno la sua opinione vale quanto la mia.
    stia bene

    • luciano27 scrive:

      gent. ritaroma, innanzi tutto credere in,o a qualcosa non significa che esista, così come il non credere non esclude la sua esistenza. Sì che la differenza fra atei e credenti sta tutta in quel NON, che non dà alcuna certezza. Se aggiungiamo che di Dio ve ne sono diversi tutti unici e veri, il credere in un Dio-verità, diventa aleatorio,perchè sempre ragionando con il libero arbitrio che lei dice che Dio ha dato all’uomo,un Dio creatore ,se esiste, deve essere unico in tutto l’universo e un uomo non può decidere in suo nome. Neanch’io voglio convincerema miè abitudine di guardare ai fatti concreti.perciò, penso :amici ,se crede , come primastibene anche lei

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      Sebbene potrebbe essere vero ciò che lei afferma circa i compiti a casa, vedo che le mie lezioni le hanno fornito almeno qualche informazione sulla medicina di Luca. Ma andiamo oltre. Se come lei dice : “Adamo rappresentava TUTTA l’Umanità e non un uomo solo…”, cosa possibile, allora anche i figli di Adamo, Caino e Abele non sono reali, ma simbolici a rappresentare il bene e il male, e ci potrei anche stare, però la sua inconsistenza, affiora nella sua magnificenza quando con la sua dichiarazione rinnega il Vangelo di cui si dice credente.
      Se legge con attenzione la genealogia proposta da Luca, in Luca 3.23-38 dice verso la fine v. 38 : “ Gesù…[figlio] di Enos, [figlio] di Set, [figlio] di Adamo, [figlio] di Dio.” Quindi lei sostiene che Luca ha scritto una balla.

      Sono contento per la chiarezza, però faccia pace col cervello, o si tratta di Parola di Dio o si tratta delle chiacchiere cattoliche di ritaroma. Io cercherò di fare meglio i compiti a casa. Però, questo Vangelo è una complicazione…. Vero ? Eppure la spiegazione è così semplice, perché si va ad impantanare in complicati ragionamenti volendo filosofeggiare ciò che non è in grado di capire ?

      Una parola la devo spendere pure sul suo commento a Luciano perché dimostra che lei non riflette su quello che scrive.
      Lei dice “xchè come dice il brano in Matteo 27,50-53, viene lacerato il velo del tempio che copriva l’accesso al luogo santo….”il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, e la terra tremò e le rocce si spaccarono e le tombe si aprirono e molti corpi di santi risuscitarono e usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di Gesù entrarono a Gerusalemme e [apparirono] [si dice apparvero] a molti…” forse lei pensa che si tratta di zombi che andavano in giro per la città ? Guardi che non è un mistero…. Forse per lei che non conosce la spiegazione. E vero che le opinioni hanno tutte lo stesso diritto di cittadinanza, ma quando l’opinione viene spacciata per verità …. Beh ? L’aiuto a riflettere.
      Gesù dopo la risurrezione non andò in cielo se non dopo 40 giorni, quindi i morti che uscirono dalle tombe di cui lei parla, dove se ne andarono ? a spasso, a fare Halloween ? dolcetto scherzetto ? Ma se le sue opinioni sono fuori logica, perché continuare a credere nel mistero che non capisce invece di andare a scoprire come stanno veramente le cose ? Aumentare la conoscenza non le farà mica danno alla fede no ? O ha paura di non credere più ai misteri dopo ? Io intanto faccio i compiti a casa.
      Stia bene

  21. ritaroma scrive:

    MAURO,
    scusi l’intromissione…non voglio prendere le parti di SAL xchè , figurati, lui è perfettissimo e non ha bisogno di nessuno….ma vorrei ricordare che S. Luca era un medico e quindi secondo il suo principio…….. avrà consultato tutte ” le levatrici…” e si sarà fatto rilasciare la cartella clinica….
    non diciamo stupidaggini, per favore….. a quest’ora della notte cerchi di fare sonni tranquilli ….
    sogni d’oro!

    • Anna scrive:

      San Luca era un medico?Ma te pensa,quante cose si vengono a sapere.
      Di sicuro non era medico quel papa che ha stabilito che la Madonna era vergine,anche dopo la nascita,dopo aver letto i vangeli penso.Gesù nacque da vergine ,rimasta incinta per opera dello spirito santo.Quindi non ha avuto rapporti sessuali con uomini.Lo spirito non era umano.

    • Sal scrive:

      Già, perché secondo lei a quei tempi non erano in grado di sapere se una ragazza era o non era vergine ?
      Beata ingenuità romana.

  22. ritaroma scrive:

    P.S. le spiegazioni dei Vangeli, nelle varie Chiese, non sono diversi perchè il cristiano non ha certezze, ma perchè lo Spirito Santo ( che c’è) illumina i vari oratori secondo le necessità del momento e della vita reale, xchè, checchè se ne dica, il Vangelo è e deve essere vissiuto nella realtà delle persone e non nella logica tecnica uguale e statica!
    Per lei e per altri non sarà così, ma E’ così ….cento, mille persone ascoltano lo stesso brano, ma Dio che conosce il vissuto di ognuno farà sì che ad ognuno arrivi la “parola” giusta e necessaria per lui/lei!

  23. mauro scrive:

    Dott. Tornielli

    Credo che lei stia esagerando!

    Questo suo blog è aperto a tutti e se non vi alcuna offesa personale ma un confronto sulle idee che qui vengono proposte non vedo come lei possa cancellare un mio post.
    E poichè non sono certo io che ha scritto nel 1854 delle visioni su vergine scambiandola per verginità, quando nel Vangelo non se ne parla e neppure vi è un accenno, credo che lei intenda soffocare il giusto dissenso che è anche il prendere le distanze da chi ha mostrato di voler esaltare l’imponderabile pro domo sua.

    Ed ha cancellato anche un mio post dove evidenziavo quanto riceveva il Sen. Monti ogni mese per l’incarico di Presidente del Consiglio che è un atto pubblico di uno stato, non certamente privato tale che io l’abbia rivelato senza che ne avessi l’autorizzazione.

    Lei in privato può dare le proprie preferenze a chi vuole ma non certo impedire in un blog aperto al pubblico il contradditorio ed il dissenso.

    Grazie

  24. anniballo scrive:

    Il raffinatissimo LUIS domanda spocchiosamente a BoMario cos’ha quest’ultimo dalla sua. La risposta è assai semplice, BoMario ha dalla sua il semplice BUON SENSO.

    Circa la celebratissima obbedienza di Maria, faccio davvero fatica ad immaginare una ragazzetta di duemila anni fa cui compare di fronte un angelo del Paradiso (evento non proprio normalissimo, direi), e quella resta del tutto indifferente e risponde semplicemente di no ad una sua proposta.
    Altrettanto difficile è immaginare l’angelo che torna su e dice al Signore, “peccato, il Tuo progetto, Signore, non si può fare, per ora. La ragazza ha detto no”.
    Scusatemi l’irriverenza, ma un pò di ragionevolezza non guasta.

    • Luis scrive:

      Caro ragionevole Anniballo,
      secondo lei credere ad un amico di cui si fida è operazione che esula dal BUON SENSO?

      Se lei vuole godersi una bella cenetta con gli amici, cosa le sembra di buon senso, andare al primo ristorante che le capita o chiedere consiglio a qualche amico?

      Carissimo, Maria rischiava seriamente la morte e morte per lapidazione, non propriamente un trattamento di bellezza. D’accordo, aveva visto un angelo, ma davanti alla morte tutti hanno paura, l’ha avuta persino Gesù, che sarebbe poi risorto.

      Nella ragionevolezza io ci metterei anche la possibilità di capire queste cose, non trova?

      Un saluto, in pace.

      PS Noto che mi risponde sempre indirettamente, guardi che non mordo!

  25. ritaroma scrive:

    lei è un ingenuo con la spocciosità di conoscere i pensieri di Dio!

    Sig MAURO,
    è vero che il blog è aperto a tutti, ma è principalmente religioso e cattolico, quindi necessita di un minimo di rispetto….e poi scusi se glielo ricordo….il padrone di casa può fare quello che ritiene giusto…..e se lei non si trova d’accordo può tranquillamente andare altrove….non credo che è legato mani e piedi ai “Sacri Palazzi”

    si rassereni, lo dite sempre tutti che non tutto quello che pensiamo è giusto…..!(o vale solo x i cattolici?)

    • luciano27 scrive:

      TUTTI quelli che pretendono di conoscere i pensieri di Dio sono spocchiosi, anche lei, ilpapa, il dalai lama gli imam, per il loroDio,anch’io se pensassi ad una possibile esistenza divina. Conoscere i pensieri di unDio,, è considerarsi alla sua altezza, o porlo al nostro livello:ha ragione dicendo che sono spocchiosi

  26. ritaroma scrive:

    ANNIBALLO,
    lei è akk’oscuro…..tutti i giorni l’Angelo torna su e dice: tizio,m caio e sempronio hanno detto no!
    Pure lei e altri di questo blog stanno su quella strada!
    che fa, si meraviglia come la sig,ra Anna che non conosce i Vangeli, nè la vita degli Apostoli e fa la spiritosa?
    BUON SENSO? AH, conoscete quella via? non me ne ero accorta!

  27. ritaroma scrive:

    correggo : all’oscuro!

  28. bo.mario scrive:

    Seguire Ritaroma non è sempre facile. Prima dice una cosa, poi ne dice un altra e alla fine le mescola. La fede è una cosa, il cercare la dimostrazione è tutt’altro. Ma tu non devi dimostrare che credi, non ce la fai. Dio ha creato Adamo and Eva, non può essere vero ma ci credi. Maria ha partorito vergine, non può essere vero ma ci credi. Se vuoi continuo ma mi sembra già sufficente. Se devi cercare dimostrazioni per la tua fede non è più fede. Irrazionale vs razionale? Il buon Luis dice che non si conosce la storia, quale storia? Sono poco più che supposizioni e dove ci sono errori evidenti ci si sono messi i dogmi, misteri della fede. Il blog è cattolico? perchè volete che la società Italia deve seguire i vs dictac? Dimenticavo che abbiamo la fortuna di avere una enclave nel ns territorio. La favola di Maria e lo spirito santo è delicata e non si capisce il perchè la volete far passare per vera. Ciao.

  29. anniballo scrive:

    “I cara RITAROMA, la Sua tempra di pasionaria è commovente, glie lo dico con affetto; somiglia la sacro entusiasmo delle suffragette ed è molto vicina al travolgente fuoco delle passioni più ingenue.
    Non sono io che ho la spocchia di interpretare il pensiero di Dio; la verità è esattamente il contrario. Sono le religioni ed i loro supporters ad avere questa ridicola pretesa: ed è una pretesa ridicola perchè nessuno ha mai visto Dio, nessuno gli ha mai parlato, nessuno ha mai visto un documento a firma Dio.
    Dunque, cosa accade? Che gli uomini fabbricano interi edifici con le loro pure fantasie e la chiamano volontà di Dio. Se ,poi, qualcuno fa notare ridicolaggini o incongruità, si grida allo scandalo sostenendo che si è lesa la volontà divina. Invece, si è solo criticato l’edificio delle fantasie umane.
    Tutto qui. Ma continui pure, Lei è simpatica e comunque rende a tutte le persone intelligenti un grande servizio.
    Quello di far capire a tutti la verità con la “v” minuscola.

  30. anniballo scrive:

    “I cara RITAROMA, la Sua tempra di pasionaria è commovente, glie lo dico con affetto; somiglia la sacro entusiasmo delle suffragette ed è molto vicina al travolgente fuoco delle passioni più ingenue.
    Non sono io che ho la spocchia di interpretare il pensiero di Dio; la verità è esattamente il contrario. Sono le religioni ed i loro supporters ad avere questa ridicola pretesa: ed è una pretesa ridicola perchè nessuno ha mai visto Dio, nessuno gli ha mai parlato, nessuno ha mai visto un documento a firma Dio.
    Dunque, cosa accade? Che gli uomini fabbricano interi edifici con le loro pure fantasie e la chiamano volontà di Dio. Se ,poi, qualcuno fa notare ridicolaggini o incongruità, si grida allo scandalo sostenendo che si è lesa la volontà divina. Invece, si è solo criticato l’edificio delle fantasie umane.
    Tutto qui. Ma continui pure, Lei è simpatica e comunque rende a tutte le persone intelligenti un grande servizio.
    Quello di far capire a tutti la verità con la “v” minuscola.

  31. vincenzo da torino scrive:

    Qualche appunto per meglio comprendere, secondo quanto io ho compreso , il “si” di Maria. E’ evidente che questo “si” ha avuto, per i credenti , ma di riflesso per l’intera umanità una importanza determinante, poichè, secondo i piani di Dio ha significato la salvezza, ossia Dio pemette all’uomo peccatore pur con il proprio apporto di entrare nella beatitudine con il sacrificio di Gesù. L’uomo viene elevato a figlio adottivo di Dio nonostante la propria indegnità. Se Maria avesse rinunciato credo che Dio avesse pure altri piani diciamo di riserva E’ vero però che il comportamento nostro influisce nel bene come nel male il destino di tanti altri in misura del ruolo che si ha in società. – Leggendo lo scritto autobiografico di S.Teresa del Bambin Gesù(e non solo di essa),ci si rende conto che esiste la possibilità di trovare fanciulli che, in un ambiente permeato di alta spiritualità, possano nutrire sentimenti di dedizione, di purezza ,di sacrificio non comuni per l’età eppure sinceri e perseveranti. S.Teresa anelò entrare in convento giovanissima e fece il diavolo a quattro per essere ammessa confutando anche il vescovo. Quindi pensare a Maria come giovane ben disposta verso Dio, non fa meraviglia, sull’esempio di personaggi dell’Antico Testamento che si dedicarono alla preghiera ed al servizio in esclusiva del Tempio. Il celibato presso gli Ebrei non era escluso come dimostra l’esempio del profeta Geremia “attratto da Dio” e l’esempio degli Essen-monaci contemporanei al periodo di Gesù. Ma la speranza di essere il padreo o la madre del Messia induceva tutti al matrimonio. Normale pertanto che Maria fosse promessa sposa , pur “non conoscendo uomo”, come possibile che di fronte ad una richiesta venuta dall’angelo provasse un certo disagio , dispiacere, meraviglia, incredulità. Comprese la portata, il sacrificio ed il peso della richiesta ed ebbe il coraggio di dire “si”. – La verginità di Maria é sempre stata confermata dalla chiesa con fermezza. Nasce dai versetti del N.T. citati e da Isaia 7,14 dove il termine “alma” tradotto ” vergine ” sta per ” ragazza , donzella” ma che nel uso bibblico indica ” ragazza da marito, ancora vergine”Cfr. Gen. 24, 43 con Gen. 24, 16; Es. 2, 8; Sal. 67, 26; Cant. 1, 2 (M. 1, 3); 6, 7 (M. 6, 8). Già la prima comunità cristiana bene interpretò i versettei del N.T. . Ignazio di Antiochia morto nel 107, quindi riportante la fede della chiesa apostolica dice “nato veramente da vergine” (Trall. 9,1; Ef. 7, 2; 18, 2; 19,) . Inoltre GIUSTINO, Dial. 43; 66-68; Apol. 1, 33; IRENEO, Adv. haer. 111, 21; ORIGENE, Contra Celsum 1, 34-35; S. th. 111, 28, 1.. S.Ambrogio nel concilio di Milano nel 390 e molti altri. Se poi pensiamo a Gesù celibe e la sua “eunuchi per il regno dei cieli” credere che la madre di Gesù non potesse essere vergine ha dell’assurdo.

    • Sal scrive:

      @ vincenzo da torino
      “Ignazio di Antiochia morto nel 107, quindi riportante la fede della chiesa apostolica dice “nato veramente da vergine” … Se poi pensiamo a Gesù celibe e la sua “eunuchi per il regno dei cieli” credere che la madre di Gesù non potesse essere vergine ha dell’assurdo.”

      Distinto sig. vincenzo, come avrà potuto costatare, ho cercato di fornire una spiegazione plausibile e naturale alla questione della verginità, e si potrebbe prendere in considerazione la questione “partenogenesi” o fecondazione senza la partecipazione di alcun uomo. Esiste in natura.
      Però mi sembra che come dice bene Mauro, voler far mantenere la condizione di vergine ad una giovane anche dopo il parto naturale, mi sembra una vera forzatura. Ancor più impossibile che venisse replicato poiché il vangelo dice : “Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli aveva comandato e prese con sé sua moglie; e non ebbe con lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.” ( Matteo 1.24 Nuova Riveduta)

      Lei capisce bene che quel “finché” pone diversi problemi che non facilitano la comprensione della “verginità” ma la complicano, mentre facilitano la questione di Matteo 13.55 [i fratelli e sorelle di Gesù.] – Capisco che non le piacerà ma la traduzione di Matteo 13.55 dice proprio “fratelli” e le assicuro che non l’ho tradotto io né l’ho “imprimaturizzato” io. E il greco “adelfos” non permette confusioni. Se la chiesa aveva un opinione diversa almeno avrebbe dovuto tradurre il testo in modo diverso, ma ritengo insultante l’intelligenza di qualunque “zotico” quale lei mi può considerare, tradurre in un modo, farmi leggere una parola e poi dirmi che deve intendersene un’altra. Poteva scrivere un altro termine se ci tenevano così tanto.

      Quanto poi alla questione degli “eunuchi” sono già intervenuto spiegando che il termine “eunuco” ha diversi significati, fra i quali anche “funzionario di Corte”. Può controllare sul dizionario greco di la parola net: “eÙnoàcoj (eunouchos) Numero Strong: G2135 sostantivo maschile … 1b1) eunuchi nelle corti orientali tenevano anche altri uffici più alti, per esempio l’eunuco etiopico menzionato in Atti 8:27-39”
      L’eunuco nel senso di “evirato” non poteva far parte del popolo di Dio. “Nessun uomo castrato con lo schiacciamento dei testicoli o che abbia il membro virile reciso potrà entrare nella congregazione di Geova” ( Deut. 23.1 NM) – “L’eunuco, a cui sono stati infranti o mutilati i genitali, non entrerà nell’assemblea del SIGNORE.” ( Deut.23.1 Nuova Riveduta)
      Risulta quindi strano che Gesù possa aver invitato alcuni a evirarsi ossia mettersi nella condizione di non poter far parte del popolo di Dio, mentre se col termine “eunuco” stava invitando gli ascoltatori a divenire “funzionari del suo Regno,” il termine si sposa bene col fatto che i suoi discepoli andando a predicare quel nuovo Regno, divenivano proprio funzionari terreni di quel Regno invece che degli evirati o dei frustrati che odiano le donne a causa del rifiuto di avere rapporti sessuali. Le consiglio il filmato su rete 4 “I Pilastri della terra” questa sera 2° parte che ben mette in risalto l’odio per le donne di coloro che non potendo averle ne diventano ossessionati e le dichiarano streghe. Le bruciavano dopo averle violentate in modo che non svelassero le debolezze della carne di certi ipocriti.

      Se invece con il termine eunuco avesse voluto intendere di astenersi dal matrimonio, avrebbe contraddetto il comando “ crescete e moltiplicatevi”
      Come vede i significati devono essere intesi nel modo concorde a tutto il conteso, non slegati l’uno dall’altro. Perché mai Dio avrebbe creato il sesso per poi vietarlo ? inoltre sarebbe stato in contrasto anche con il suo comando: “ Crescete e moltiplicatevi”. Come avrebbe potuto farlo se tutti si fossero evirati ? o se tutti si fossero astenuti dai rapporti sessuali ?
      Stia bene

      • vincenzo da torino scrive:

        Conosco le sue obiezioni e la invito a cercare la spiegazione sui siti cattolici e farsene un’idea. Qui sarebbe troppo lungo. Solo brevemente La partogenesi é esclusa dal “coperto dallo Spirito Santo”. “Eunuco per il regno dei cieli” ha una chiara ed unica valenza di astensione dai rapporti sessuali, volontaria come scelta, in opposizone agli eunuchi per evirazione o per natura. Lasci perdere le interpretazioni del V.T. , non hanno senso in questo contesto. Il “finchè” ha doppia valenza come significato. Il termine fratelli é certo usato come fratelli di sangue,cugini e parenti stretti, come spesso usato anche da noi. Lei non troverà mai ” fratello di Gesù, figlio di Maria.” Pone qualche problema la verginità di Maria dopo il parto. Anche lì vi sono dei dati che la fanno supporre, come fatto sempre in modo misterioso. Provi a contraddire le varie spiegazioni cattoliche anzichè sempre fare le stesse obiezioni ormai stantie. Se per lei il celibato é in contrasto con ” crescete e moltiplicatevi” c’è poco da stare a lambiccarsi il cervello con lei!

    • Luis scrive:

      Vorrei aggiungere, a conferma del bellissimo commento di Vincenzo, che nella versione in greco del Vecchio Tesamento detta dei “settanta”, quella redatta dai saggi di Alessandria, i maggiori esponenti del tempo della “fede” ebraica, il termine “alma” di Is 7, 14 è tradotto con “parthenos”, cioé in italiano “vergine”.

      Un saluto.

  32. anniballo scrive:

    Gentile Vincenzo, nel pieno rispetto delle Sue affermazioni (e della Sua informazione), io non riesco a provare l’entusiasmo che si pretenderebbe “per aver detto Maria quel “sì” che l’ha resa madre di Dio e madre di tutti noi”, come scrive Tornielli.
    Nè per la Sua affermazione “il coraggio di dire SI’”; a me pare, in altre parole, che il coraggio -semmai- sarebbe stato il dire “no”.
    Mi torna a mente la monaca di Monza : se perfino lei, in un contesto assai diverso e più lieve, non ebbe il coraggio di dire “no”, (ma disse sì “e fu monaca per sempre”), se la immagina Lei una giovinetta palestinese di duemila anni fa che le appare nientemeno che un angelo del paradiso e lei risponde “no”?
    Adesso non so, mi pare che ci stiamo impantanando in un rivolo laterale del problema, ma tutta questa retorica sul coraggio di Maria mi sembra fuori luogo.
    Perfino io, vecchio miscredente, mangiapreti, positivista, laico e razionalista, se mi apparisse un angelo del Paradiso modificherei all’istante diverse mie opinioni (e finirei per dire sì a qualunque cosa…..)
    La saluto con stima.

    • vincenzo da torino scrive:

      Gent. Annibaldo, sono interessato ai “si per convinzione soprattutto quando costa sacrificio, non a quelli condizionati e non liberi. Gli eventi straordinari di tipo mistico hanno tutti una buona dose di difficoltà intrinseca , di incertezza e di scelta coraggiosa. Il buon Dio chiede molto, tanto che una mistica ebbe a dire a Gesù ” amami un po di meno!” L’elemento umano, se non ci troviamo di fronte ad un esaltato, emerge in tutte le sue manifestazioni: dubbio, paura di non essere creduti, paura di aver avuto una allucinazione ecc. Questo insegna la storia personale di tanti mistici. La lettura delle lettere di padre Pio al suo confessore son illuminanti a proposito. A lui succedevano fatti straordinari di cui aveva paura e che era propenso addirittura fossero opera del demonio e chiedeva consiglio piuttosto dubbioso e quasi vergognoso. Sopportò le stimmate come una penitenza , con vergogna e confusione: così si é espresso nelle lettere al suo padre spirituale. Le potrei portare altri esempi. E’ facile che a Maria l’apparizione abbia innanzitutto creare un grosso problema di cui avrebbe fatto a meno,non fosse altro che sicuramente non sarebbe stata creduta ,soprattutto in previsione di una gravidanza annunciata e promessa se avesse detto di si. Se Maria fosse stata una esaltata l’idea di essere la madre del Messia sarebbe stata motivo di orgoglio egoistico. Se fosse stata una brava ragazza senza nerbo e tranquilla avrebbe detto di no. Essendo un ragazza timorata di Dio e con la testa sul collo , credo abbia riflettuto, pensato , pensato all’”uomo dei dolori” del V.T che si suppone conoscesse e alla fine convinta di non sognare si sia messa a disposizione di Dio. L’evangelista racconta la storia in modo rapido ed essenziale, ma non racconta per intero. Sono abbastanza convinto che se a me come a lei(me lo permetta) apparisse un angelo qualche problema lo creerebbe con risultati positivi o anche negativi e soprattutto ci obbligherebbe ad andare cauti…. Così la penso…

    • LIBERAMENTE scrive:

      Effettivamente il coraggio è nel dire “no”, perchè la proposta si presentava a quei tempi affascinante e inevitabilmente appetibile per una donna che avrebbe desiderato avere dei figli e senza provare dolore.

      Veda lei se sono stato sintetico.

      • Luis scrive:

        Caro Liberamente,
        le ricordo che stiamo parlando di una ragazzetta di 15 anni, o forse anche meno, già promessa sposa, quindi obbligata alla fedeltà pena una orrenda morte, che non sa niente di immacolata concezione, nascite verginali e venuta del Messia.

        Il suo fu un salto nel vuoto, fidandosi del Signore, contro tutto e tutti.

        Un saluto.

        • Anna scrive:

          Caro Luis appunto perchè aveva paura di morire.Ho detto tutto.

          • Luis scrive:

            Casa ha detto, Anna?

            La paura di morire poteva costringere Maria a non fidarsi di una visione e, quindi, dire no.
            E, invece, coraggiosamente disse si!

            Un saluto

  33. Anna scrive:

    ritaroma scrive:
    16 novembre 2011 alle 16:02
    ANNIBALLO,
    lei è akk’oscuro…..tutti i giorni l’Angelo torna su e dice: tizio,m caio e sempronio hanno detto no!
    Pure lei e altri di questo blog stanno su quella strada!
    che fa, si meraviglia come la sig,ra Anna che non conosce i Vangeli, nè la vita degli Apostoli e fa la spiritosa?
    BUON SENSO? AH, conoscete quella via? non me ne ero accorta!

    chi ci capisce qualcosa è bravo.
    Ma dai ritaroma..ma che confusione. E come fa lei a sapere che l’angelo tutti i girni va avanti e inditro dal paradiso? E che mezzo usa,solo con le ali mi sembra un pò faticoso e ci impiegherebbe secoli ad arrivare su.

    • Anna scrive:

      ho dimenticato la o di giorni e la e di indietro.O sono io che stò invecchiando è è la mia tastiera che quando deve rispondere alle stupidaggini di ritaroma le viene il nervoso.

      • LIBERAMENTE scrive:

        Provo risponderle io, la ringrazio in anticipo per eventuali repliche.

        Non è dato ai singoli fedeli di interloquire con Dio, per la stessa ragione che vi è una gerarchia, stando all’angeologia e alla stessa credenza nel papa, nei vescovi e nei preti, quindi, una doppia gerarchia, celeste e terrestre, ma quella terrestre di solito non è incline a farsi sostituire dal quella celeste, perchè, al contrario, è quella terrestre che mette in bocca a Dio cose che lui non dice e non ha mai detto o non dirà mai.

        Alla fine anche i singoli fedeli non possono che mangiare delle bricciole che cadono dall’ex cathedra dei propri vescovi e preti, cioè, dipendere da loro per come loro stessi interpretano la presenza di Dio, e dalla loro interpretazione si deduce che le sngole individuali interpretazioni dei segni sono solo soggettive e non hanno fondamenti teologici, a cui spesso ci si riferisce per dare agli altri degli eretici o peccatori o dannati.

        Oltretutto, cara Anna, qui nel blog si vorrebbe che chi non è religiosamente allineato alla chiesa cattolica apostolica romana non venga nemmeno considerato spirituale e degno di parlarne, quindi, negando, non solo a me, ma anche ad altri più accettati di me, di criticare il supposto coraggioso “si di Maria all’Angelo”.

        A me francamente che Maria abbia detto di si o di no, non me ne può importare di meno, ma che sia stato un si coraggioso ho i miei dubbi, ed effettivamente il coraggio è nel dire “no”…

  34. macv scrive:

    ma perchè chi è del tutto negato ad ogni spiritualità si diverte a prendere in giro chi invece è spirituale??’ che noia danno agli ottusi, ai terra terra, ai privi di ogni sensibilità religiosa, i mistici, i sensibili, i visionari? Siete degli atei , dei razionalisti, delle persone pratiche? che vi importa di noi? Fregatevene 1 andate per la vostra strada!
    Perchè quest’odio per l’Angelo , per il soprannaturale? Perchè questo scherno per MAria?
    se fossi uno psicanalista direi che in queste persone che aborrano e odiano e irridono
    i mistici, cercando di convertirli alla pura “razionalità”, c’è, nell’inconscio, una grande paura di perdere il propria meschino ma solido potere. il potere della pura materia . La certezza che nulla esiste di OLTRE A NOI.
    Ed essi , come il serpente , odiano e beffeggiano Maria, simbolo dell’umanità spirituale.

    • luciano27 scrive:

      egr. macv, non mi pare di aver letto insulti a Maria o a chi altro, ma leggo almeno 2 modi diversi di ragionare. Quello di chi incamera tutto quello che gli dicono e lo prende per verita indiscutibile e quello che invece utilizza quel libero arbitrio che si dice gli sia stato donato da Dio e ragiona sulla possibile veridicità di certe affermazioni esclusivamente verbali: in quanto alla certezza,ognuno può crearsi quella in cui meglio crede.Con il suo concetto vorrà ammettere che nel mondo certezze ve ne sono molte , e diverse tra loro in cui miliardi di uomini credono che ognuna, la sua ,sia l’unica vera,questo dimostra che una vera certezza non esiste

    • LIBERAMENTE scrive:

      Macv, uno psicanalista non inviterebbe mai degli atei alle sue sedute ma voi, voi siete potenzialmente dei pazienti appetitosi, con voi lo stesso Freud si sarebbe divertito a smontarvi la tanto vantata compatibilità con la ragione e la scienza.

      Lo psicanalista non si basa su principi teologici o mistici ma su criteri dettati da studi psicanalitici ben più seri e ben più razionali. Lei non conosce la psicanalisi, non può dedurre che essa concluderà che noi atei vi odiamo, lei non è nemmeno uno studente al primo anno di università e probabilmente di psicanalisi ne ha sentito parlare per sentito dire. Mi scusi se le dico che è una menzogna far concludere alla psicanalisi come lo ha fatto lei.

  35. ADRIANO MEIS scrive:

    Gli uomini non riescono a rinunziare al credersi al centro di una dialettica con gli oltremondi : questa patetica ingenuità fa loro teorizzare un grande traffico tra la Terra ed il Cielo.
    Traffico sia di segni che di personaggi : angeli che vengono, angeli che vanno, divinità che si incarnano, provvidenze che dirigono i destini, apparizioni mistiche, segreti divini rivelati a puntate, prodigi, miracoli e quant’altro.
    Il supporto più forte a sostegno di tali credenze è la stessa volontà degli uomini; ed è un vizio assai antico, già gli eroi ellenici erano convinti di essere all’attenzione dei loro dèi, che questi parteggiassero per l’uno o l’altro di essi e che governassero le loro vicende.
    Invidio molto questo tipo di consolazione, che ,per le altre religioni, è anche low-coast; il clero cattolico è assai più furbo, per queste favole si fa anche riccamente mantenere. Possono davvero ringraziare le varie riterome!

  36. ADRIANO MEIS scrive:

    La frettolosa e superficiale sprovvedutezza di macv merita una replica.
    Allora, la replica è la seguente : se l’esercito organizzato dei fedeli cattolici e le autorità che li reggono e li governano non avessero sempre preteso (e non pretendessero tuttora) di tenere in pugno le redini delle coscienze da secoli e secoli, e se non pretendessero con arroganza di improntare l’intera società alle sole regole che essi credono giuste (dicendo a tutti come devono vivere, come devono riprodursi e come devono morire), stia tranquillo macv che li lasceremmo stare e ci disinteresseremmo totalmente di loro.
    Ma sono essi ad invadere continuamente l’ambito della società civile e a costruirci sopra la loro fortuna ed il loro potere politico; sono essi ad invadere il nostro ambito e non noi il loro. E’ il mondo laico quello aggredito e non il contrario, macv.
    In Italia, non si può spostare un ciottolo senza intaccare un interesse clericale. Basta non avere gli occhi foderati di prosciutto per accorgersene.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Su questo non c’è alcun dubbio, il vaticano tende ancora a imporre alla società i propri principi e molti dei suoi fedeli ritengono che sia giusto così, perchè secondo loro siamo noi nel torto e non capiamo che il papa lo fa per amore di Dio, oltretutto, lo dicono ad oltranza anche qui nel blog e ritengono in cià di rendere culto a Dio e di avere diritto a dirci che “dobbiamo convertirci”, ovviamente noi nel dire loro di no siamo considerati da loro non davveri liberi di dirlo, ma schiavi del diavolo, schiavi dell’egoismo, del relativismo, del secolarismo ecc…ecc.cc, ormai sono alla sfrontatezza anche sui gornali cattolici, veda un po qui:

      Su l’Avvenire, organo ufficiale del Governo Ombra dei vescovi che guidano e controllano la politica vaticaliana, leggiamo in prima pagina tre articoli molto chiari su quello che deve fare subito il cattolico Monti : la Legge sulla Tortura Obbligatoria di Fine Vita, ripristino della rigidità nella Legge 40 sulla fecondazione clericale dopo lo smantellamento delle norme più assurde praticato da alcune sentenze dei giudici, rafforzamento dell’ora di indottrinamento religioso nelle scuole pubbliche e soldi alle scuole cattoliche. Il giornale dei vescovi invoca anche equità nella tassazione, ma non apre bocca sulla rinuncia ai privilegi fiscali di cui godono i preti a cominciare dall’infame esenzione sull’ICI di cui godono sugli immobili adibiti a lucrose attività commerciali.

  37. anniballo scrive:

    “MACV” ha i nervi a fior di pelle, mi pare.
    Dove mai c’è stato un insulto a Maria, almeno nei miei scritti? “Luciano27″ ha certamente ragione; qui pare che non solo non è consentito aver modi diversi di ragionare sulle cose, ma -forse- neppure di ragionare!

    • LIBERAMENTE scrive:

      Lei è molto intelligente di averlo capito molto tempo fa, io lo sentivo a pelle perchè ho studiato i loro ragionamenti in senso psicologico ed è questo ciò su cui si deve approfondire, il loro modo di girare e rigirare le frittate dialetticamente è un aspetto patetico (ostentato ad oltranza) dei loro schemi mentali.

      Io posso fare anche degli errori nello scrivere, è un mio difetto, ma so leggere psicologicamente come nella loro mente siano incompatibili con l’uso della ragione, essi preferiscono l’elaborazione teologica, la supposizione della fede e il giudizio moralista, ma se si fa loro osservare che sulla morale non sono autorevoli ed esemplari, essi ti rispondono che Dio è misericordioso soprattutto con chi è da Lui giustificato per mezzo del battesimo e della confessione, solo che dopo l’assoluzione essi non sono cambiati interiormente, solo si sentono a posto di coscienza come il fariseo che disprezzava il pubblicano.

      Se ha capito bene, caro Anniballo, questi come Macv, peccatore ecc…ecc… sono di questo parere e ne sono felici:
      - Su l’Avvenire, organo ufficiale del Governo Ombra dei vescovi che guidano e controllano la politica vaticaliana, leggiamo in prima pagina tre articoli molto chiari su quello che deve fare subito il cattolico Monti : la Legge sulla Tortura Obbligatoria di Fine Vita, ripristino della rigidità nella Legge 40 sulla fecondazione clericale dopo lo smantellamento delle norme più assurde praticato da alcune sentenze dei giudici, rafforzamento dell’ora di indottrinamento religioso nelle scuole pubbliche e soldi alle scuole cattoliche. Il giornale dei vescovi invoca anche equità nella tassazione, ma non apre bocca sulla rinuncia ai privilegi fiscali di cui godono i preti a cominciare dall’infame esenzione sull’ICI di cui godono sugli immobili adibiti a lucrose attività commerciali.

      • LIBERAMENTE scrive:

        lo riposto per sottolineare quali ragionamenti, e in barba al rispetto dei principi della laicità dello stato, alcuni utenti del blog fanno in se stessi e a noi imponendoceli come giusti:

        la Legge sulla Tortura Obbligatoria di Fine Vita, ripristino della rigidità nella Legge 40 sulla fecondazione clericale dopo lo smantellamento delle norme più assurde praticato da alcune sentenze dei giudici, rafforzamento dell’ora di indottrinamento religioso nelle scuole pubbliche e soldi alle scuole cattoliche.

  38. ritaroma scrive:

    Sig ANNIBALLO.
    lei è in errore…non faccio capire a tutti la verità con la “v” minuscola -c0me dice lei. ma ha dimenticato- sempre detto da voi- che io ho molta fantasia e racconto favole….
    infatti, mi sto esercitando, per quando invecchierò, così seduta vicino al caminetto, sulla sedia a dondolo, smetterò di fare i cruciverba e sarò in grado di raccontare favole ai miei- spero- nipotini o ad altri bambini….
    le sembra poco?
    ————————————-
    ADRIANO MEIS scrive:
    16 novembre 2011 alle 20:13
    “Gli uomini non riescono a rinunziare al credersi al centro di una dialettica con gli oltremondi : questa patetica ingenuità fa loro teorizzare un grande traffico tra la Terra ed il Cielo.
    Traffico sia di segni che di personaggi : angeli che vengono, angeli che vanno, divinità che si incarnano, provvidenze che dirigono i destini, apparizioni mistiche, segreti divini rivelati a puntate, prodigi, miracoli e quant’altro.”

    Ecco uno tra i tanti che legge molti fumetti e vameggia!
    ———————————-
    MACV.
    non te la prendere, come si diceva una volta, quando non c’era la luce elettrica ” il gioco non vale la candela”
    ricorda: Gesù fece scena muta davanti ad Erode,….
    se dovessi rispondere a tutti quelli che aprono bocca e gli danno fiato starei fresca…..
    figurati non capiscono neanche le battute di spirito…in compenso, però, gli dò modo di sbizzarrirsi e di fare sfoggio di se….
    non capita mica tutti i giorni!
    un saluto nel “SI” di Maria!.

  39. ritaroma scrive:

    LUCIANO 27,
    forse, dico forse, sarà pure vero che un’unica certezza non esiste…però, nel dubbio io sono contenta di stare come sto!
    se c’è , sto bene…se non c’è non ho perso nulla….non mi pare che viviamo su pianeti diversi e che sopportiamo tutti più o meno le stesse difficoltà della vita….!
    vede io non vivo nè “sull’isola dei famosi” nè su un’isola deserta…ancora non ho il berretto di Robin hood, nè sono mezza nuda come Venerdì!
    ho notato che, ha qualcuno però gli manca…..il venerdì!
    stia bene.

    • luciano27 scrive:

      vede ritaroma ,che, quando vuole, qualche istante riesce a ragionare. Chi vuol’esser lieto, sia, diceva lorenzo,e lei fa bene esserlo, vivendo dove e come le pare;ma tenga presesente che se mi dice che manco di un venerdì,io posso ricambiarla, magari dicendo che a lei manca tutta la settimana. stia meglio di me

  40. LIBERAMENTE scrive:

    Non è dato a voi singoli fedeli di interloquire con Dio, per la stessa ragione che vi è una gerarchia, stando all’angeologia e alla vostra stessa credenza nel papa, nei vescovi e nei preti, quindi, una doppia gerarchia, celeste e terrestre, ma quella terrestre di solito non è incline a farsi sostituire dal quella celeste, perchè, al contrario, è quella terrestre che mette in bocca a Dio cose che lui non dice e non ha mai detto o non dirà mai.

    Alla fine anche voi singoli fedeli non potete che mangiare delle bricciole che cadono dall’ex cathedra dei vostri “padroni”, cioè, dipendere da loro per come loro stessi interpretano la presenza di Dio, e dalla loro interpretazione si deduce che le vostre interpretazioni dei segni sono solo soggettive e non hanno fondamenti teologici, a cui spesso voi stessi vi rioferite per dare agli degli eretici.

    Meglio che si parli al singolare, Dio non riguarda tutti gli esseri umani, anche se in gran parte credenti (?????) e poi è arrogante pretendere di vederlo anche per chi non crede, comuqnue anche la percezione di Dio in se stessi è solo autoconvinzione, ci si convince che sia così e si taccia in se stessi il sussurro della razionalità che, al contrario, afferma che Dio è frutto di una educazione ormai accettata e perpetuata nella propria psicologia con atteggiamenti superstiziosi, vedi lettura e interpretazione dei segni da oggetti artificiali (anche religiosi) e dalla natura ormai anch’essa dominata e manipolata dall’uomo.

    In questo contesto dogmatico l’interpretazione dei segni risulta superstizioso e non empirico e investigativo, e da ciò la tendenza psicologica dei credenti di tacciare la parte razionale in se stessi per immaginare e percepire l’indimostrabile e, di conseguenza, sentir d’essere portati alla testimonianza di Dio senza però dimostrarne l’esistenza, anzi, contestando animatamente la richiesta razionale degli altri di chiederne conto, anche dal punto di vista dell’esempio in base ai valori su cui si fonda la sua fede.

    Alla fine, non solo non si possono dimostrare realmente i segni tangibili della presenza di Dio ma neppure si dovrebbe pretendere che gli altri si accontentino della fede come testimonianza, perchè, a quanto pare, nemmeno l’esempio filantropico è più richesto dal Papa, in quanto ridurrebbe la testimonianza cristiana a umile servizio filantropico e Gesù relegato a umanitarista, quindi, anche sull’esempio del cattolico non si può fare affidamento o fargli notare su che basi esso predichi l’amore di Dio, dal momento che chi glie lo farebbe notare di solito non viene neppure considerato uomo ma un “peccatore da recuperare”.

  41. LIBERAMENTE scrive:

    Ci sono stati degli errori di traduzione e interpretazione, vediamo di ragionarci sopra:

    - Ci si deve porre delle domande su questa storia vecchia di duemila anni, e il primo errore di traduzione che Matteo ha commesso sono le parole del profeta Isaia, da lui citate, perchè le ha tratte dalla prima versione greca del Vecchio Testamento, scritto 300 anni prima della nascita di Cristo da 72 eruditi in 72 giorni. Nella citazione di Isaia la parola ebraica ‘”almah” (giovane donna) era stata tradotta con il termine “parthenos” (vergine); non c’era dunque alcuna ragione per riferirsi a questa promessa. Giuseppe e Maria avrebbero potuto rallegrarsi tranquillamente come una coppia qualsiasi della nascita del loro bambino.

    - L’incongruenza riscontrata nel Vangelo di Matteo riguarda il fatto che non Maria, ma Giuseppe discende dalla stirpe di David. “l’angelo si rivolge a Giuseppe chiamandolo ‘Giuseppe, figlio di David’. Come può nascere allora un figlio di David, che Maria deve partorire senza l’intervento di Giuseppe?”. San Paolo non dedica nemmeno una parola a Maria ma la chiesa cattolica apostolica romana ne ha fatto quasi una dea da venerare e questo i Protestanti non l’hanno mai accettato.

    - Un’altra incongruenza l’ho trovata tra la proclamazione di Maria vergine e madre e l’introduzione al Cristianesimo scritta da Joseph Ratzinger, prima di essere eletto Papa, in cui si afferma che “l’insegnamento di Gesù come figlio di Dio non risulterebbe intaccato, se Gesù fosse nato da un matrimonio umano normale”.

    Per la razionalità e la logica seguiamo la Scienza, per gli aspetti irrazionali della vita possiamo seguire la religione o il paranormale, e qui Holyvood ha di che lavorare di fantasia e i credenti in Maria vergine e madre sono i benvenuti, commissionare ad un regista un evento come l’annunciazione è preferibile a un film noioso in cui non ci sono effetti speciali e oltretutto i credenti preferiscono l’apporto scenografico della tecnologia computeristica a quella dl vecchio Zeffirelli, anche perchè volete mettere una scena del tipo “incontri ravvicinati del terzo tipo a quella de “il quarto tipo”?

  42. mauro scrive:

    Cara ritaroma

    Veda, al di là dei diritti che ho e che la Legge tutela, il suo intervento di biasimo sulla mia mancanza di rispetto mi costringe a sollevare il problema del rispetto delle idee altrui che il cristiano deve avere, pur non condividendole, e non vedo come cancellare gli altrui post possa rispondere a questo imperativo in quanto corrisponde a chiudergli la bocca, comportamento che oltretutto non trovo in relazione con gli interventi di dissenso e biasimo che talvolta ha inserito in questo blog.
    E’ stato usato nei miei confronti un comportamento anomalo che contraddice anche la tolleranza che gli è abituale.

    Il sottoscritto, pur non condividendo spesso i thread del dott. Tornielli, riconoscendo però lo scopo di provocare una reazione in chi lo legge, sono intervenuto 1 sola volta (vado a memoria) facendogli notare che il cristianesimo è una religione che eleva l’uomo verso un piano superiore mentre il suo modo di vedere il bambino gravemente sofferente sulla carrozzella, in quel luogo di gioco e sogno, equivaleva a umiliare ed a far morire le speranze e le attese del bambino, presenti e future, per quel suo provare un colpo alla stomaco pensando a quanto fosse crudele il mondo.

    Provi a pensare se chi fa del volontariato, come il sottoscritto, dovesse tutte le volte che si trova in situazioni simili essere a disagio e pensare quanto sia crudele il mondo. Non potrei alleviare nessuna sofferenza nè presente e nè futura in quanto vedere un mondo al negativo porta inevitabilmente ad annullare sè stessi e gli altri che ci stanno accanto ritenendoci senza armi, impotenti. Sarebbe la sconfitta della speranza, lo spegnimento del motore della vita, la constatazione dell’inutilità della stessa ma poi non lamentiamoci se la gioventu’, non trovando valori positivi nella società, compie gesti estremi e con essi intendo sia la distruzione fisica di ciò che l’uomo ha prodotto fino ad arrivare alla determinazione di togliersi la vita.

    In questo blog si esaltano continuamente valori negativi nella società ed anche se non me lo permette, le devo dire che non vedo come esimermi dal partecipare.

  43. Luis scrive:

    Cara Anna,
    mi riferisco al suo intervento di ieri delle 21:55.

    E’ vero Gesù non ha lasciato niente di scritto, ma ha molto parlato ad una moltitudine di testimoni e, tra questi, spiccano i suoi dodici apostoli che hanno addirittura vissuto con Lui per circa tre anni.
    Gli apostoli, quindi, finché sono restati vivi hanno garantito la memoria delle parole di Gesù. Paolo, infatti, si confronta con Pietro e Giacomo, le colonne del vangelo (cfr lettera ai Glati). Erano persone che rischiavano costantemente la vita per questo, perché erano considerati dei “minim” cioé degli eretici dagli altri ebrei. Potevano edulcorare il messaggio di Gesù, evitare di considerarlo il Figlio di Dio e risparmiarsi tanti problemi, eppure non lo fecero. Da loro nacque una tradizione orale dei detti di Gesù (i cosiddetti loghia), ripetuti come una cantilena secondo la tipica tradizione semita. Tutto ciò, a partire verosimilmente dagli anni 50, confluì in vari scritti che poi, assemblati insieme, costituirono il materiale da cui nacquero i vangeli, così come ci conferma l’inizio del vangelo di Luca.

    I vangeli, dunque, nascono secondo un filo conduttore che li lega fedelmente alle testimonianze apostoliche, non troviamo tracce di nessuna opposizione, di nessun vangelo differente nel I secolo, se non la presenza di alcuni giudei che pur riconoscendosi cristiani non vogliono abbandonare le prescrizioni giudaiche. Di tali posizioni abbiamo abbondanti riferimenti nel libro degli Atti e nelle lettere paoline. Se ci fosse stato un intento postumo di manipolazione e nascondimento a vantaggio di una fede unica, non avremmo avuto tali riferimenti. Ma gli apostoli, aiutati dallo Spirito Santo, decretarono che il Sacrificio di Cristo vale per tutti e che non c’era bisogno di essere prima ebrei per divenire cristiani.

    Vede, carissima Anna, Sal conosce la Bibbia al modo dei TdG, senza metodo, in barba alla seria metodologia esegetica, lo fa in modo strumentale per suffragare le sue stramberie che non sono altro che una riproposizione di vecchie eresie condannate dai concili ecumenici, quelli dei primi tre secoli, quando esisteva una Chiesa unica, senza ancora le divisioni in Cattolica, Ortodossa o Riformata.

    Spero di esserle stato utile, un saluto, in pace.

    • Anna scrive:

      Luis, i concili ecumenici hanno condannato la bibbia e i profeti? Da Geremia a Ezechiele o … boh adesso non mi vengono i nomi .
      Ma scusi, ma..la chiesa di Cristo,la prima,era quella vera o falsa? Che testi usavano a quei tempi i cristiani? E perchè poi sono stati considerati eretici dai concili successivi ,non spiegavano bene le parole di Gesù??

      • Luis scrive:

        Cara Anna,
        come possono i Concili ecumenici aver condannato la Bibbia e i profeti? Certo che no! Al contrario questi Concili formalizzarono la fede cristiana proprio partendo dalla Scrittura. Non la crearono dal nulla, ma istituzionalizzarono una fede già presente e diffusa in tutta la cristianità. Da tali Concili nacque il documento condiviso da tutte le chiesa cristiane, cioé il simbolo Nicenocostantinopolitano, ossia il “credo”.

        Si ebbe bisogno di tale formalizzazione perchè la fede fu sottoposta a diversi attacchi di eretici, cioé vari ecclesiastici che avevano la pretesa di poter interpretare la Scrittura a modo loro (Ario, Nestorio, Montano, Marcione, ecc..).

        Le vicende della primissima Chiesa sono narrate nel libro degli Atti, questa prima Chiesa fu costituita da Gesù quando chiamò a se i dodici apostoli. Dopo la sua morte e resurrezione gli apostoli continuarono la sua opera testimoniando Cristo dapprima a Gesusalemme, poi in giudea ed infine in tutto il mondo finora conosciuto fino a Roma, la capitale dell’Impero.

        I vangeli, quindi, raccolgono la tradizione di questa prima Chiesa, sono delle memorie storiche di chi ha visto e sentito e sono state composte nel I secolo. E’ solo dalla metà del II secolo che cominciarono a “girare” vangeli molto diversi che propagandavano visioni alternative ed irreali della vicenda di Gesù. Sono i vangeli gnostici, impregnati di filosofia greca ed esoterismo persiano, lontanissimi dall’originale messaggio cristiano.

        Cara Anna, comprenderai che in questa sede non è possibile essere più esaustivi, spero di averti dato qualche indicazione.

        Un caro saluto.

  44. ritaroma scrive:

    Sig MAURO,
    lei non deve” esimersi” ma come molti altri fare attenzione,…. gli eccessi- anche se in buona fede- diventano negativi….
    inoltre non credo che il dr Tornielli nel ” provare il colpo allo stomaco” volesse intendere quanto sopra da lei detto…ma ben altro…….
    il problema è che nelle quattro parole in cui cerchiamo di esprimere sentimenti e sensazioni ( per non occupare tutto il blog e stancarci di leggere) non sempre- direi quasi mai e lo vedo spesso dalle contro risposte– chi legge si sforza di capire quello che si tenta di dire e si risponde d’istinto tanto per non perdere “la parola” e si dicono cose
    inutili o poco carine….. inoltre spesso si trascende ( non parlo x lei) e si finisce su argomenti che hanno poco e niente del blog!
    parlar male di chiunque e giudicare a priori è la cosa più facile del mondo!
    le auguro una buona giornata

  45. ritaroma scrive:

    Sig LIBERAMENTE,

    -” L’incongruenza riscontrata nel Vangelo di Matteo riguarda il fatto che non Maria, ma Giuseppe discende dalla stirpe di David. “l’angelo si rivolge a Giuseppe chiamandolo ‘Giuseppe, figlio di David’. Come può nascere allora un figlio di David, che Maria deve partorire senza l’intervento di Giuseppe?”.

    mi limito ad una sola battuta
    se lei adotta un bambino non fa parte del suo casato o stirpe?

  46. ADRIANO MEIS scrive:

    Sono d’accordo con Liberamente : non vi può essere maturità in ciò che si legge (e quanto, a fumetti, Ritaroma è maestra !!).
    Un mio amico ripete sempre che il cattolicesimo neppure è una religione e si può amare la chiesa solo a prezzo di non sapere cosa essa è veramente.
    Insomma, noi non ci rendiamo conto che stò Paese è schiavo di una cricca di potere clericale parassitario che è attenta solo al proprio ruolo politico e finanziario.
    Tale cricca riesce ad ottenere il suo scopo solo impadronendosi delle coscienze e soggiogando gli spiriti deboli, per il tramite di un potere magico/misterico che smercia una illusione di vita eterna.
    Questa illusione genera una sorta di fascinazione, di ipnosi che toglie ogni genuino ed efficace senso critico; sembra incredibile, ma il mondo italico appartiene ai maghi.
    Maghi che NULLA hanno in mano se non il loro potere illusionistico : sono attori molto ben pagati che danno in cambio solo qualche benedizione e un pò di puzza di incenso.

  47. mauro scrive:

    Cara ritaroma,

    Ho ricevuto conferma dal Dott. Tornielli che era ciò che sentiva, dunque perchè dovrebbe essere altro? Non crede che l’avrebbe detto lui stesso?

    Ma la parte piu’ importante era quella che riguarda la società ed il modo in cui essa viene gestita e glielo dico piu’ chiaramente perchè mi sembra che non voglia capire che i valori che supporta il cattolicesimo, e che sono insiti nella nostra società, non hanno nulla a che vedere con il cristianesimo in quanto mentre il primo è improntato al negativismo della persona e della società che operano al di fuori del cattolicesimo, il secondo poggia le proprie basi sulla capacità dell’individuo e della società senza alcuna discriminazione.

    L’individuo non conta nulla per il cattolicesimo se non accetta determinati suoi valori e viene considerato contrario a Dio ed alla Chiesa Cattolica, condannato per l’eternità all’inferno Da Dio.

    L’individuo nel cristianesimo ha valore di assoluta grandezza avendo la capacità di distinguere il bene dal male, ovvero un individuo emancipato rispetto ad Adamo ed Eva che nulla conoscevano quando vissero nel Paradiso terrestre. Le scelte personali sono perciò improntate alla individuazione di quale siano i migliori soddisfacimenti che può ottenere nella propria vita e su ciò Dio si affida proponendosi come unico e solo Dio offrendo gratuitamente una nuova vita, non piu’ limitata nel tempo ma eterna. Dio con ciò riconosce valori positivi nell’uomo ma non per questo condanna chi non abbia ad eleggerlo in quanto non voler accedere ad una nuova vita dipende dalla volontà dell’uomo e dalle proprie scelte a cui Dio non può in alcun modo opporsi avendogli concessa la capacità di distinguere il bene dal male, senza la quale non avrebbe potuto gestirsi in un mondo diverso dal Paradiso terrestre.

    Cosa si trae da tutto ciò:
    il riconoscimento della validità che Dio dà all’uomo nelle proprie scelte come come fu valida la propria quando Lui stesso creò Adamo ed Eva, precursori dell’umanità, e ciò in virtu’ che furono creati a Sua immagine e somiglianza.
    La Carità di Dio, o Agape divina, che si esprime accettando di non essere eletto dall’uomo.

    Non possiamo certo individuare tali principi nel cattolicesimo in quanto la Chiesa Cattolica si dice unica maestra di vita negativizzando le scelte che l’individuo fa contrarie a quanto essa stabilisce e di conseguenza negativizza il tipo di società a cui l’individuo appartiene; Non riconosce alcuna carità verso chi non accetta Dio pur se dovrebbe essere lei stessa ad attuarla nei confronti del prossimo come richiede Dio.

    Io non vedo come il cattolicesimo possa far parte del cristianesimo in quanto appare evidente il contrasto che ha con i principi dell’autodeterminazione dell’individuo e del reciproco rispetto fra gli individui. Appare essere un potere estraneo, comandato da uomini che perseguono un diverso fine orientato verso sè stessi, ai propri privilegi, alla propria casta sfruttando un essere soprannaturale che aveva programmato diversamente la vita dell’uomo.

  48. anniballo scrive:

    CARISSIMI “RITAROMA” e “LUIS”…….
    Leggo adesso un passaggio decisivo in “Ritaroma” 17 Nov 00:25, (mentre io , scioccamente, ero sul divano con un libro!) : a leggerlo subito, infatti, mi sarei evitato venti ore di incertezze.
    Cosa dice,infatti, la signora “Ritaroma”? Una cosa chiarificatrice : ” è vero che un’unica certezza non esiste…però, nel dubbio io sono contenta di stare come sto!” A parte ogni celia, direi che ciò mette la parola fine a secoli di pontificazioni teologiche e sottigliezze dottrinali; ora sappiamo che le persone credono non a fronte di indagini ed approfondimenti, ma perchè così fa loro piacere.
    Pare strano, ma questa è la più vera e genuina giustificazione circa la disposizione d’animo del credente, e ciò spiega anche perchè non ci si spinge a chiedersi com’è che -se Dio è uno- le religioni sono mille. Ma supera anche cent’altre domande che il disgraziato scettico si pone : a che serve porsele quando si è contenti con poco?
    Chi crede lo fa perchè così si sta contenti; la chiesa è più contenta ancora di tanta superficialità, alla faccia dell’impegno mentale e del senso critico. Va bene per tutti,no?
    Grazie, “Ritaroma”, Lei mi ha insegnato più del pretino che mi faceva scuola di religione alle medie.

    Caro “LUIS”, appurato che Ella non morde (ed assicurataLe la mia simpatia per questa Sua nota), Le dico sinceramente la mia opinione.
    Maria non rischiava,in realtà, la lapidazione; sono certo che Dio avrebbe messo in opera qualche mezzo per evitargliela. Primo, perchè sarebbe stato assai poco elegante essere onnipotente e lasciar morire una giovinetta perchè ha aderito al Grande Progetto; e ,secondo, perchè –se si lascia lapidare Maria– come la mettiamo,poi, con la gestazione e la nascita del Bambino? Chi se ne occupa? Che si fa, si ricomincia daccapo con un’altra ragazza? E, se lapidano pure questa, con un’altra ancora?
    Dunque, nessun pericolo per Maria : son certo che l’angelo glie l’avrà precisato.
    Un abbraccio, vi voglio bene tutti : dopotutto, a spegnere i roghi e a togliervi di mano i fiammiferi , non siete troppo pericolosi.

    • Luis scrive:

      Finalmente, caro Anniballo, parlarsi in terza persona non mi sembrava il modo migliore per dialogare.

      Prendo atto della Sua opinione, ma non sono d’accordo.
      Lei fa, indubbiamente, considerazioni che hanno un loro senso, ma non credo che tale senso fosse chiaramente percepito dalla piccola adolescente Maria.

      La consapevolezza che Maria fosse stata scelta per essere la protagonista del progetto di Dio di salvare il mondo dai suoi peccati attraverso il Messia promesso dalle Scritture che deve nascere da una vergine, morire e risorgere, può essere abbastanza chiaro per Lei che, seppure non cristiano, è comunque venuto a contatto con un messaggio cristiano bimillenario. Supporlo in una ragazzetta ebrea di uno sperduto villaggio della Galilea mi sembra una vistosa forzatura.

      Una ragazza ebrea del I secolo era educata al rigoroso rispetto della legge mosaica e sapeva bene a quali conseguenze andava incontro se vi contravveniva. Si può verosimilmente immaginare che Maria fosse letteralmente terrorizzata da quello che le stava succedendo e che coraggiosamente decise all’istante di scegliere l’incerto per il certo.

      Un abbraccio anche a Lei, caro Anniballo, anche voi non cristiani, se non siete ai posti di comando, siete meno pericolosi.

      Un saluto, in pace.

      • anniballo scrive:

        Lei è assai simpatico, LUIS.
        La ringrazio della risposta, ma continuo ad essere un pò perplesso : la legge mosaica e le pene per la trasgressione saranno state tangibili ed incombenti, ma -accidenti!- un angelo del Paradiso è un angelo del Paradiso!
        Intendo dire che può esser difficile mettersi contro la legge , ma rispondere picche ad un angelo del Paradiso può esserlo ancor di più!
        Oso sperare (per continuare su di un registro semi-scherzoso) che ,durante il colloquio, misterioso per me e per Lei, l’angelo abbia saputo e voluto fugare ogni legittimo dubbio dall’animo della giovine.
        La saluto, stia bene.

        • Luis scrive:

          Ma certo, un angelo del Paradiso,
          un angelo che apparve solo a lei, una ragazzetta di 15 anni. Lo ha visto solo lei e nessun altro, e le chiede di mettersi in una posizione di grave pericolo a causa della legge. Le crederanno? Il suo promesso sposo, Giuseppe, le crederà?

          Il vangelo parla di un incontro molto fugace con l’angelo, è veramente molto improbabile che si sia attardato a fare del catechismo ad una ragazzetta ancora ignorante di uno sperduto villaggio della Galilea.
          Maria non era un dottore della legge o uno scriba che conosce alla perfezione le Scritture e che, quindi, avrebbe potuto intravedere l’avverarsi delle profezie di Isaia sulla venuta del Messia.

          L’unica cosa che Maria poteva chiedersi era un: “E io che c’entro con tutto questo?”. Eppure contro tutto e tutti disse “si”.

          La simpatia è ricambiata,
          un saluto in pace anche a Lei.

  49. ritaroma scrive:

    MAURO,
    dove l’ha letto che l’individuo non conta nulla x il cattolicesimo?
    Cristo è morto per molti, ma anche per ognuno… l’amore pieno, completo e di volontà non si somma, nè si divide…….ne è la prova la sua morte in croce….l’unico mezzo che Gesù aveva a disposizione per farci capire il terribile dolore che era disposto a sopportare per amore nostro!
    morte non tanto causata dalle sofferenze fisiche subite, quanto all’infinito dolore causato per il “tradimento”del suo amore!
    l’amre di Dio non fa descriminazioni…Gesù tratta prevalentemente con la gente povera, semplice e tra questi sceglie i suoi Apostoli.

    Apostoli, attraverso di essi è nata la Chiesa e il cristianesimo cattolico, perciò come possiamo pensare che il cattolicesimo ignora l’individuo e che la Chiesa pensa solo ai soldi e rimbecillisce le persone?
    E’ troppo semplicistica e comoda la cosa, specialmente quando il confronto vi spaventa e mette in crisi….allora la Chiesa è oppotunista e “soggioga gli spiriti deboli”
    avete paura di chi nella semplicità trova quelle certezze che pur scervellandovi non trovate….
    quante reazioni ” non amorose” nei confronti di Cristo…dall’ndifferenza all’avversione totale, all’odio ieri come oggi…un tradimento che si verifica ancora miliardi di volte!
    lei, purtroppo non trova i “suoi tali principi”nel cattolicesimo perchè non li vuole trovare….si trova bene nel suo credo, come io nel mio….che Dio l’accompagni!
    ————————–
    Sig ANNIBALLO,
    poteva seguitare a starsene seduto tranquillamente sulla sua poltrona a leggere un libro
    e risparmiarsi quanto a scritto….
    l’unica parola fine la metteremo al momento della morte o nell’annullamento totale del nostro vivere, quando volente o nolente saremmo costretti a stare davanti a quell’Essere Supremo che, continuamente, in questa vita ci propone domande come: chi sono, da dove vengo e dove vado? e se queste domande le abbiamo snobbate, lì dovremme dare per forza delle risposte e non ci sarà più tempo per correre ai ripari.
    leggevo intorno ad una clessidra” sei più in ritardo di quanto pensi”…
    Non mi sembra che il suo “pretino” le abbia fatto vivere ore di incertezze…xchè il suo “eccellente senso critico” dona pace alla sua coscienza! ma ce l’ha?
    Non si disturbi a ringraziarmi sono ben lontana dall’aiutarla….nessuno la può aiutare , se non la volontà di andare al di fuori di se stesso e di riconoscere che c’è altro oltre e più Alto!
    —————————
    meno male che c’è l’incenso altrimenti sentiremmo l’odore sgradevole del tanfo causato dagli “errori”- orrori dell’umanità!

    • anniballo scrive:

      Bisognerà anche un pò vedere Dio come saprà giustificarsi di fronte a tutte le accuse che ho da rivolgergli, cara amica.
      Io sono finitissimo, ma se Dio ha un pò di stile dovrà per forza rispondermi.
      Non vorrei essere al Suo posto.

  50. ritaroma scrive:

    PS quello che a quanto pare non si vuole capire o si fa finta di non ricordare è che il dr Tornielli non deve chiedere scusa o permesso a nessuno delle sue scelte e che questo blog è casa sua ….
    io non vado a casa di un amico a fare il comodo mio…..ho sempre un certo rispetto e anche se qualcosa non mi piace cerc0 di avere sempre un pò di autocontrollo e quando mi è possibile le buone maniere….
    ———————–
    Nella Genesì il primo peccato che l’uomo commette , se facciamo lo sforzo di leggere attentamente, è presentato non come un atto che procura dolore ad un altro uomo, ma come offesa a Dio x superbia, nel considerarsi uguale a Dio…..è il peccato, l’errore di sempre….e l’Arc. Michele ripete” Chi come Dio?”

    Luis, Coltrane, Umberto ecc….cari fratelli in Cristo,
    buona notte!

    • Luis scrive:

      Carissima Ritaroma,
      non si dia eccessiva pena per quello che scrivono gli atei, loro sono su altre strade, forse più diritte o forse più tortuose, non lo sappiamo.

      Quello che sappiamo è che la nostra strada è Cristo, è Lui la nostra luce che illumina il cammino. E’ a Lui che noi rendiamo testimonianza e se poi tutto questo ci espone a feroci critiche ed attacchi non abbiamo fatto altro che metterci alla sequela di Cristo: “Come hanno odiato me odieranno voi” (Gv 15,16 ).

      Un carissimo saluto anche a Coltrane, Umberto, Vincenzo, Peccatore, Simon.. e a tutti gli altri fratelli in Cristo di questo blog.

  51. umberto scrive:

    Ricambio con affetto i saluti dei fratelli in Cristo del blog.
    In particolare un caro saluto a Luis e Ritaroma.
    Sono sicuro che malgrado le tribolazioni state bene, perchè la ” storia ” che DIO fà con tutti noi, è una storia di Amore. In merito al “Si” di Maria posso umilmente ribadire quello che è stato già postato da Luis, Ritaroma e altri, cioè che ognuno di noi è soggetto attivo di un meraviglioso progetto d’Amore e a noi ci viene richiesto come a Maria, ogni giorno un “semplice” Si, un Si che ti cambia la vita, che ti scomoda, che fà crollare tutte le certezze con cui Tu, hai costruito la tua vita. Quindi quel ” semplice ” Si, diventa no, per vigliaccheria, per mancanza di Fede, etc. E in questa condizione, DIO, tramite la sua Chiesa, ti viene a cercare, per annunziarti il Kerigma. Non pensate fratelli atei, che “noi” siamo diversi da voi, cioè, anche in noi ci sono dubbi, incertezze, travagli, etc., forse la differenza è che, in “noi”, c’è la consapevolezza di “non bastare a noi stessi”, mentre voi con la mera “ragione”, la psicologia, la filosofia etc., pensate di trovare le risposte alle vostre domande. Sappiate che la maggior parte di noi viene dallo stesso “percoso”. Arriva un tempo nella vita di tutti, in cui DIO si manifesta nella tua storia, una manifestazione in cui tu sperimenti il fallimento, ( negli affetti, nel lavoro, nella salute etc.) in una parola nella sofferenza. Di fronte a questa realtà, capisci che, la ragione, la filosofia, la psicologia etc. non ti sevono, non ti aiutano, non bastano più, non ti danno le risposte che cerchi. Ti ricordi all’improvviso che ti è stato annunziato il Kerigma, che malgrado tutto puoi essere felice, come? pronunziando una “semplice” parola, SI.
    Scusate se mi sono dilungato, ma non me ne sono accorto scrivendo.
    Un caro saluto a tutti, anche a te Anna, ricordati che DIO ti Ama.

    • Sal scrive:

      @ umberto
      Il suo commento è rivelatore perché nella sua semplicità, lei si confessa e si rivela dicendo agli atei [che non chiamerei fratelli] : “noi” non siamo diversi da voi, cioè, anche in noi ci sono dubbi, incertezze, travagli, etc., forse la differenza è che, in “noi”, c’è la consapevolezza di “non bastare a noi stessi”, mentre voi con la mera “ragione”, la psicologia, la filosofia etc., pensate di trovare le risposte alle vostre domande”

      Lei deve mettersi d’accordo col cervello caro umberto, perché prima lei sostiene di essere uguale agli atei, che con la loro ragione pensano di avere trovato risposte alle loro domande, però lei ha incertezze e dubbi, mi permetta di dirle che tutta questa similitudine non ce la vedo. Non c’è nessuna fratellanza con chi ha trovato risposte e chi ha trovato dubbi.

      E pur non bastando a sé stesso, lei vorrebbe superare quei dubbi con un semplice “si”. E mi permetto di chiederle, un “si” a che cosa “ ad ulteriori dubbi e certezze ?
      Vede, forse lei non sa che i “fratelli” sono i figli dello stesso genitore e qui di genitori cene sono due uno è la Ragione e l’altro è la superstizione. Se lei fosse figlio della Ragione non avrebbe dubbi nè incertezze, non sarebbe figlio del mistero non c’è fratellanza.

      E le faccio subito un esempio. Nel nuovo thread, si legge: ““Benedetto XVI ha spiegato: “Non dobbiamo imitare queste comunità, ma chiederci cosa possiamo fare noi per dare nuova vitalità alla fede cattolica”.
      La risposta più ovvia sarebbe “usate la Ragione” ma per farle un esempio, pratico, la stessa domanda se l’è posta anche team Ferrari quando perdeva terreno con le Red Bull e le Mc Larren. La soluzione è stata subito trovata. Hanno buttato il vecchio modello e ne hanno fatto uno nuovo. Non è così difficile. Se invece poi ci si ostina a usare sempre il vecchio modello, vecchio stile, pieno di misteriosi dubbi, bisogna rassegnarsi a perdere.
      p.s. come si fa ad entrare nel mistero e lasciarsi formare dal mistero ? E’ un mistero ! La Ragione non ha misteri ha spiegazioni e soluzioni.
      Non so se mi sono spiegato. Un “si” a che cosa ?

  52. Anna scrive:

    Grazie fratel Umberto,allora se dio mi ama,ascolti le mie preghiere.

    O Dio Padre Onnipotente,
    Tu che sei il Signore della terra e del cielo e del mare
    Ascoltami ,o Signore.
    Incenerisci tutti quelli che hanno portato i popoli della terra sull’orlo dell’abisso,
    Fulmina all’istante i sostenitori del nuovo ordine mondiale
    Spedisci all’inferno chi vuol ridurre i popoli in perenne e molto duratura schiavitù.
    Fai pagare gli errori commessi a chi li ha fatti volontariamente e deliberatamente con lucidità.
    Libera le famiglie da queste sanguisughe.
    Gloria a Te nell’alto dei cieli.Amen

    Pace anche a tutti i fratelli in Cristo di Umberto.

  53. umberto scrive:

    Carissima Anna, vedo che non hai recepito il msg, tutti, io e tu, abbiamo bisogno di Misericordia, specialmente quelli che Tu vorresti incenerire. Il giustizialismo umano, ha un grosso limite, quello, che, chi lo invoca, ( in questo caso tu ), si ritiene essere migliore degli altri e, senza colpe. Vedi, che “potenzialmente” tu potresti essere peggiore di chi vorresti incenerire.
    P.S. E’ la tua sofferenza che ti porta ad essere così arrabbiata verso DIO, coraggio presto lo capirai.
    Un saluto.

  54. mauro scrive:

    Cara ritaroma

    mi deve spiegare il motivo per cui mi domanda: “dove l’ha letto che l’individuo non conta nulla x il cattolicesimo?” se le ho evidenziato che ciò accade quando non accetta determinati valori e naturalmente sono quelli cattolici essendo riferiti alla Chiesa cattolica.

    Mi deve spiegare, le cito il suo scritto che corrisponde a quanto dice il Vangelo, se essere “morto [Gesu'] per molti” significhi per tutti. Evidentemente fu previsto che vi fossero persone che non avrebbero accettato e quando lei scrive che sarebbe morto “anche per ognuno” trovo che lei stessa si contraddica negando l’evidenza del Vangelo ma anche che l’uomo abbia ricevuto da Dio la capacità di riconoscere il bene dal male [Genesi] e che se per taluni
    quell’offerta non fosse valida non per questo Dio avrebbe disconosciuto che rappresentasse per loro il bene in quanto, diversamente, non avrebbe dato loro la capacità di distinguerli ma avebbe detto loro, questo è il male e questo è il bene.

    Se fa mente locale e si rifà alla Genesi ciò realmente avvenne ma diede un esito negativo per Adamo ed Eva, quando erano nel Paradiso terrestre, per cui Dio non fece altro che liberarli dalla schiavitu’ di obbedienza prefigurando con ciò la libertà dell’uomo e la propria capacità di autodeterminarsi che poi ritroverà anche nel Vangelo laddove Gesu’ condannerà tutti coloro che vorranno assoggettare al proprio potere l’uomo.
    Per quanto le possa sembrare strano, inopportuno, scelga lei come definirlo questo modo di vedere, lo ritroviamo nella predicazione di Gesu’ era un invito a convertirsi non un obbligo a cui sottostare, che confermava la capacità dell’uomo di potersi autodeterminare in funzione della propria libertà riconosciutagli da Dio.
    Se lei vede nell’episodio del frutto mangiato da Adamo ed Eva, vietato loro da Dio, un peccato contro la Sua persona mi dovrebbe allora spiegare perchè avrebbe dato loro la capacità di riconoscere il bene dal male dopo il “fattaccio” quando prima di mangiare quel frutto non l’avevano. Dovremmo credere che li avesse truffati affinchè sbagliassero per poterli punire? Oppure è solo un racconto allegorico che mostra che l’uomo è per propria natura libero dal potere altrui e che ubbidendo ad un potere sbaglia?

    Ma al di là di ciò rimane sempre la capacità dell’uomo di saper riconoscere il bene dal male per volontà divina e mi dovrebbe spiegare quale validità avrebbe una Chiesa fondata dagli apostoli (nella realtà fu di fatto istituita nel IV secolo per raggruppare le comunità cristiane, in un territorio fuori dalla Palestina non rispettando neppure la storicità del luogo e degli avvenimenti in essa avvenuti, il cui penteficem maximunm era un addirittura un imperatore che si era impadronito di un potere spirituale) quando Chiesa è l’insieme di tutti i crstiani ed, appartenendo a Dio, è un ente spirituale e non terreno.

    I principi di ogni persona derivano da Dio stesso in quanto si è ricevuta la capacità di riconoscere il bene dal male e sono principi individuali non collettivi. Anche il piu’ grande malfattore segue dei principi nella sua vita pur se lei non si troverà d’accordo con molti di essi.

    Lei confonde il bene ed il male riferibili a Dio con quelli riferibili all’uomo. Sono due concetti diversi in quanto appartengono a due mondi difformi, il primo è sul piano spirituale ed il secondo su quell’umano, e se riconoscere Dio è un Bene spirituale per l’uomo (così come non riconoscerLo rappresenta un Male spirituale , per l’uomo non riconoscerLo o riconoscerLo rappresenta sempre un bene umano in quanto proveniente dalla libera scelta che permette a lui di determinare quale sia il bene ed il male per sè stesso. Non vorrà per caso pensare che Dio ostacoli l’uomo quando ritiene che il fare o il credere dell’uomo in una determinata cosa non sia per per lui un bene? E perchè lo dovrebbe fare se gli ha dato la capacità di riconoscere il bene dal male?

    Quale funzione ha allora la Chiesa Cattolica se l’individuo ha la capacità di autodeterminarsi coscientemente scegliendo cosa sia per sè il bene e rifiutando di conseguenza il malem sia nella propria vita che nei riguardi di Dio? Eventualmente solo per la vita eterna, motivo dei Vangeli, ma già in essi vi è l’indirizzo: la conversione e l’aver attribuito a Gesu’ la qualifica di unico e solo sacerdote, ovvero unico e solo riferimento per l’umanità, presente a quei tempi e futura, per cui la Chiesa, intesa come istituzione sulla terra, non ha alcun significato quando esula dal richiedere la conversione dell’individuo.

    Sono principi universali la libertà dell’individuo e la sua capacità di autodeterminazione ed il cristianesimo non li ha negati, facendoli propri, ma lo ha fatto la Chiesa Cattolica terrena in duemila anni di storia, provocando sconquassi fino alle Americhe ed oggi volendo imporre delle regole morali a chiunque in Italia, e lo fa lei stessa tanto è avvinta in questa spirale da cui non vuole uscire imputando agli altri di non comprendere il cattolicesimo.

    E’ naturale non capirlo perchè va contro i principi universali dell’individuo riconosciuti dal cristianesimo.

  55. umberto scrive:

    Carissimo sal, un saluto è da un pò che non ci sentiamo, mi chiedi nel tuo post un Si a che cosa? , lascia perdere, se non lo hai capito fino ad ora, dubito che tu lo possa.
    Comunque si dice che le vie del Signore sono infinite chissa?

    • Sal scrive:

      Io ho capito che il Si deve essere un Si alla ragionevolezza dire Si a ciò che non si capisce è fanatismo.
      “La vostra ragionevolezza divenga nota a tutti gli uomini” ( Filippesi 4.5) Si può credere anche alle favole es. anche gli “argentieri” di Efeso erano devoti ad Artemide dea defli efesini (Atti 19.23), anche i sacerdoti di Baal erano credenti ma Elia pare non fosse daccordo.

      (1 Cor. 8:5, 6, Con) : “Sebbene ci siano esseri chiamati dèi, sia in cielo che sulla terra, come ci sono molti dèi e molti signori, tuttavia per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale provengono tutte le cose e anche noi siamo per lui, e un solo Signore, Gesù Cristo, per mezzo del quale esistono tutte le cose e noi pure per mezzo di lui”
      Maria non è menzionata !

  56. Marco scrive:

    “Il si di una ragazza”… Ma per cortesia dottor Tornielli siamo seri, parliamo del “si” di Maria che è più chiaro ed è meglio, non banalizziamo le cose. Maria era certamente una ragazza ma non una ragazza qualsiasi. Per il mondo si, ma per noi no!

  57. ritaroma scrive:

    MAURO,
    limito l risposte: Cristo è morto permolti inteso come moltitudine che non è in contraddizione con ” per ognuno di noi” come dire che, nella moltitudine Dio guarda il cuore di ognuno , in quanto il suo amore non è divisbile , è lo stesso sia per l’uno che per molti, inoltre vale sempre il discorso della scelta e responsabilità personale….ci ha salvati ma solo chi vuole (accettarlo) sarà salvato!
    lui può anche essere morto per me , ma se io non lo riconosco, e per me non esiste che pretendo?
    non siamo mica tutti S. Paolo che ci scaraventa per terra e dici “ora basta”!

  58. mauro scrive:

    Cara ritaroma

    per molti è per ognuno di noi? per molti è per ognuno che vi aderisce il cui insieme rappresenta una gran numero di persone.
    E lo sa benissimo perchè poi scrive ” ma solo chi vuole (accettarlo) sarà salvato” che indica che per molti non è per ognuno di noi.

    Ma poi lei salta sempre il confronto a piè pari come se non avesse capacità di replicare con un’idea propria che le provenga dalla lettura delle Scritture, che è la cosa piu’ importante essendo la base per capire. E’ un bene od un male? E così il bene ed il male?

  59. ritaroma scrive:

    Amico, (Mauro) posso chiamarla così?
    non è che non ho la capacità di replicare, -e questo vale anche per tanti altri che sputano vergognose sentenze sui cristiani cattolici e la Chiesa in genere- è che non ho voglia di replicare, …non sempre vale la pena di portare avanti un discorso che è come il gatto che si morde la coda….
    come diceva qualcuno: parlate pure male di me ma parlatene!
    quindi se vogliono ” sparlare?” sentirsi bravi laici, perfetti uomini e donne, senza bisogno dell’amore di Dio…. Amen ….certi giorni c’è uno schifo tale sul blog, che mi meraviglio della pazienza del dr. Tornielli.
    spesso metto in atto un antico proverbio: chi ha più prudenza l’adoperi!
    ebbene perchè cadere nel tranello delle false lusinghe? o dai cavilli letterari?
    Dicono che siamo plagiati? bene….almeno abbiamo un Padre e un Amico che non ci tradiranno mai? le pare poco?
    le auguro una buona domenica

  60. mauro scrive:

    Cara ritaroma

    può chiamarmi come vuole, amico, nemico, dissuasore, intrigante, mestatore ma tutto ciò non cambia il fatto che chiunque ha la capacità di riconoscere il Bene dal Male per volere di Dio e lei, come tanti altri appartenenti al cattolicesimo, vi ha rinunciato affidandosi alla Chiesa nelle scelte di vita ritenendosi però capace di riconoscere che scegliere Dio sia per lei un Bene.
    E’ un’evidente contraddizione in quanto quella capacità o si ha o non si ha, non esiste la mezza misura o dire qui l’ho ma lì no.

    Ciò che è certo ed assodato è che la Chiesa l’ha sempre negata al credente in duemila anni di storia privilegiando le proprie decisioni e facendole assurgere a volontà di Dio sulla terra e pertanto obbligatorie per il credente.

    Mi permetta ma il suo prendere le distanze, in maniera così evanescente [il gatto che si morde la coda, ma non era il cane?] da quanto le ho scritto proviene proprio dall’aver assimilato quella incapacità dell’individuo di poter decidere per sè stesso che le ha inculcato la Chiesa attraverso la propria Dottrina e che la fa rifuggere da ciò che non le ha fatto conoscere, o quanto meno l’ha sorvolata, pur se affermato in Genesi.

    Religione corrisponde ad avere cura di sè stessi e lei può farlo [Dio le ha dato la capacità] senza dare la responsabilità ad altri.

    A me pare che lei stessa si voglia fare del male.

    Buona domenica anche a lei

  61. mauro scrive:

    Cara ritaroma

    può chiamarmi come vuole, amico, nemico, dissuasore, intrigante, mestatore ma tutto ciò non cambia il fatto che chiunque ha la capacità di riconoscere il Bene dal Male per volere di Dio e lei, come tanti altri appartenenti al cattolicesimo, vi ha rinunciato affidandosi alla Chiesa nelle scelte di vita ritenendosi però capace di riconoscere che scegliere Dio sia per lei un Bene.
    E’ un’evidente contraddizione in quanto quella capacità o si ha o non si ha, non esiste la mezza misura o dire qui l’ho ma lì no.

    Ciò che è certo ed assodato è che la Chiesa l’ha sempre negata al credente in duemila anni di storia privilegiando le proprie decisioni e facendole assurgere a volontà di Dio sulla terra e pertanto obbligatorie per il credente.

    Mi permetta ma il suo prendere le distanze, in maniera così evanescente[il gatto che si morde la cosa, ma non era il cane?] da quanto le ho scritto proviene proprio dall’aver assimilato quella incapacità dell’individuo di poter decidere per sè stesso che le ha inculcato la Chiesa attraverso la propria Dottrina e che la fa rifuggere da ciò che non le ha fatto conoscere, pur se affermato in Genesi.

    Religione corrisponde ad avere cura di sè stessi e lei può farlo [Dio le ha dato la capacità] senza dare la responsabilità ad altri.

    A me pare che lei stessa si voglia fare del male.

    Buona domenica anche a lei

  62. ritaroma scrive:

    c’è un errore di punteggiatura: non tradiranno mai !!!

  63. ritaroma scrive:

    addolorata x lei sig Mauro, e per altri che combattono il cattolicesimo— ma nessuno può pensare di bastare a se stesso,in tutti i sensi…la nostra capacità intellettuale può giocare brutti scherzi a chiunque ed in qualsiasi momento…
    la Chiesa non è nata da sola, e gli Apostoli non sono un gioco del lotto e siccome non apparteniamo al pesce che abbocca all’amo, ci fidiamo delle Scritture e dello Spirito Santo che “guida” tutta la realtà del cristianesimo cattolico apostolico romano!
    capisco quanto sia difficile x voi entrare in quest’ottica ma non pretendo che capiate…ognuno ha la sua spiritualità e vive tranquilla in essa…
    “il Signore è il mio pastore, non manco di nulla…”(Salmo 22,1-6)

    • Sal scrive:

      “ma nessuno può pensare di bastare a se stesso, in tutti i sensi…la nostra capacità intellettuale può giocare brutti scherzi a chiunque ed in qualsiasi momento…” – Meno male che se n’è accorta. Era ora anche se mi spiace per lei.

  64. mauro scrive:

    Cara ritaroma,

    le dico solo una cosa e poi chiudo.

    Il senso di mutualità, soccorso e conforto spontaneo fra le genti, esisteva prima ancora della comparsa delle religioni facendo parte del DNA umano. Ogni giorno ne abbiamo notizia attraverso le catastrofi naturali che si abbattono sulle popolazioni coinvolgendo la speranza umana di ogni singolo individuo nell’immediato. Con la stessa modalità ciò avviene nella vita quotidiana di ogni singolo individuo laddove ci si trova ad affrontare ogni tipo di difficoltà e quando chiediamo aiuto agli altri non sarà mai che tutti ci voltino le spalle, qualcuno si renderà disponibile al lenimento delle nostre sofferenze, ad indicarci la strada che dovremo percorrere.

    il buon pastore (Dio, così come dovrebbe essere per il sacerdote) rivolge la propria attenzione a ciò che per ogni individuo è insuperabile, la morte che rappresenta la cancellazione definitiva della speranza in ogni individuo a cui non si può porre alcun rimedio.

    Lei potrà trovare conforto in Dio ma Dio non potrà far altro che darle la forza di perseverare, non di trovare una soluzione se lei ancora non l’ha nel proprio animo.

    Tutti coloro invece che la potranno aiutare fattivamente possono abitare in qualsiasi parte del mondo, neppure li conosce come loro non conoscono lei ma rimangono sempre in attesa di chi ha bisogno di loro.

  65. ritaroma scrive:

    Sig SAL,
    non è per me che si deve dispiacere ma per i suoi “amici” e per se stesso!
    non sono io che ho la pretesa di bastare a me stessa, ma voi che vi sentire super liberi e molto intelligenti!
    ——————-

    MAURO.
    molte sono le soluzioni che non dipendono dalle nostre scellte e spesso quelle che pensiamo di avere non portano frutti.
    Quì sta la scelta di perseverare nella costante preghiera rivolta a Colui che tutto può !
    ” ti basta la mia grazia” ha detto a S. Paolo, e se l’ha detta a lui…..!