L’ipocrisia di Benetton

Complimenti ai Benetton per la faccia tosta, anzi l’ipocrisia. Come già saprete, ieri è scoppiato la polemica sulla nuova campagna pubblicitaria della colorata ditta trevigiana, che ha voluto rinverdire i fasti delle campagne di Oliviero Toscani. Così, all’improvviso, sul ponte di Castel Sant’Angelo, è stato srotolato una gigantografia-fotomontaggio dove appaiono Benedetto XVI e l’imam di Al Ahzar, Ahmed al-Tayyeb che si baciano in bocca.

L’insulsa campagna pubblicitaria, che ha soltanto lo scopo di provocare, prevede altri baci (tra Obama e il presidente cinese, tra la Merkel e Sarkozy) ed è ispirata dalla famosa foto del bacio tra Leonid Breznev, allora presidente dell’Urss ed Erich Honecker, presidente della Germania orientale. L’autore del fotomontaggio, tra l’altro, ha voluto rendere più «passionale» proprio il bacio tra i due leader religiosi rispetto agli altri tra leader politici.

La presentazione in anteprima della nuova campagna Benetton è avvenuta a Parigi, dove Gilberto Benetton ha ricevuto la Legion d’onore, la massima onorificenza concessa dallo stato francese, direttamente dalle mani del presidente Sarkozy, nel corso di una cerimonia all’Eliseo. «L’obiettivo della campagna è contrastare la cultura dell’odio, promuovendo la vicinanza tra popoli, fedi, culture e la pacifica comprensione delle ragioni altrui – ha spiegato Alessandro Benetton, vice presidente esecutivo di Benetton Group – . Gli odi non cessano mai grazie all’odio, cessano grazie al non odio». Questa campagna, ha concluso Benetton, «è uno stato d’animo di riconciliazione, ma non è buonista: l’amore sarebbe utopistico, il non odio invece è qualcosa che possiamo fare».

Com’era prevedibile, l’uso e l’abuso dell’immagine del Papa e dell’imam egiziano srotolata a pochi passi da piazza San Pietro hanno provocato indignazione e la giusta risposta della Santa Sede. Padre Federico Lombardi, portavoce vaticano, ha espresso «una decisa protesta per un uso del tutto inaccettabile dell’immagine del Papa, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalità commerciale». «Si tratta – ha aggiunto – di una grave mancanza di rispetto per il Papa, di un’offesa dei sentimenti dei fedeli, di una dimostrazione evidente di come nell’ambito della pubblicità si possano violare le regole elementari del rispetto delle persone per attirare attenzione».

L’aspetto più surreale e a tratti ridicolo di questa triste vicenda è rappresentato dalla (falsissima) risposta del gruppo Benetton, che alla reazione vaticana ha risposto: «Ribadiamo che il senso di questa campagna è esclusivamente combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma. Siamo perciò dispiaciuti che l’utilizzo dell’immagine del Papa e dell’Imam abbia così urtato la sensibilità dei fedeli. A conferma del nostro sentimento abbiamo deciso con effetto immediato di ritirare questa immagine da ogni pubblicazione».

Poverini, sono dispiaciuti. Poverini, non ci avevano pensato. Poverini, non l’avevano fatto apposta. Poverini, in quel di Treviso, così intenti a promuovere le loro magliette multicolori avevano perso di vista chi è il Papa. Poverini, non immaginavano che per un fedele cattolico, come pure per un fedele musulmano, ma anche più semplicemente per una persona di buon senso, quel fotomontaggio avrebbe offeso, ferito, indignato. Poverini, i Benetton, non ci arrivano. Loro non volevano provocare: noooooo…. Non sia mai! Volevano solo dire che non ci vuole l’odio! Così «con effetto immediato», non appena hanno ottenuto la visibilità mondiale che cercavano, hanno – bontà loro, che sensibilità! –ritirato la foto di Papa Ratzinger e dell’imam del Cairo. Questo sì è un esempio di responsabilità e di comprensione delle ragioni dell’altro: che sia già un primo effetto positivo del nuovo governo Monti?

Spero vivamente che il Vaticano questa volta proceda nell’intentare una causa contro il gruppo Benetton, invece di lasciar perdere. Magari annunciando già a quale progetto benefico saranno destinati i soldi del risarcimento. E ai fratelli Benetton, esempio di italica perspicacia, di quell’Italia che lavora non solo per far soldi, che ci vuole aiutare ad essere anche tutti più buoni, così attenti alle sensibilità di ciascuno, mi permetto un suggerimento: andate di persona – magari con la Legion d’onore di monsieur Sarkozy appuntata sul petto – a srotolare quella gigantografia davanti alla sede di Al Azhar, al Cairo. Vediamo se l’apprezzato gesto sortirà l’effetto sperato di combattere la cultura dell’odio.

PS. Aggiornamento: Ecco il comunicato pubblicato dal Vaticano:
«La Segreteria di Stato ha incaricato i propri legali di intraprendere, in Italia e all’estero, le opportune azioni al fine di impedire la circolazione, anche attraverso i mass media, del fotomontaggio, realizzato nell’ambito della campagna pubblicitaria Benetton, nel quale appare l’immagine del Santo Padre con modalità, tipicamente commerciali, ritenute lesive non soltanto della dignità del Papa e della Chiesa Cattolica, ma anche della sensibilità dei credenti».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

169 risposte a L’ipocrisia di Benetton

  1. Francesco scrive:

    Ben detto !!!

  2. sofia scrive:

    Scuotiamo la polvere dei negozi benetton dai nostri calzari!

  3. @GiuSci scrive:

    soprattutto, è lo stesso Benetton che con la sua Fabrica, l’agenzia pubblicitaria, ha ideato e promosso la campagna elettorale del leghista Zaia a presidente del Veneto. da “tutti i colori” a un solo colore: il verde padano.

    • LIBERAMENTE scrive:

      E Zaia si sta battendo legalmente per mettere lo Stato in mora per aver tagliato i fondi alle scuole cattoliche, Zaia è cattolico e Benetton lo a aiutato, non senza che Zaia usasse i soldi dello stato per finanziarsi l’elezione.

      Anche nel cattoicesimo si usano due pesi e due misure con la publbicità, non mi risulta che abbiano mai censurato la Magnesia S.Pellegrino, “Gli Italiani sanno sempre a chi santi votarsi”.

  4. Simone scrive:

    Ha scritto che la cosa più surreale e ridicola è la risposta del gruppo, ma anche la presentazione del sciur Benetton non scherza: “L’obiettivo della campagna è contrastare la cultura dell’odio, promuovendo la vicinanza tra popoli, fedi, culture e la pacifica comprensione delle ragioni altrui – ha spiegato Alessandro Benetton, vice presidente esecutivo di Benetton Group –” Ma de che? benetton adesso fa le campagne publicitarie per aiutare il pianeta e non per vendere di più??? Il solito imprenditore affamato di soldi e di spese sempre più basse: dove le produce, le magliette? E noi dovremmo credere a una cazzata del genere? La realtà è che continua con le campagne alla Toscani, per far sensazione, e che questo sistema è una corsa a spararla sempre più grossa.

  5. Beba scrive:

    un applauso a questo articolo!!! dire che è veramente un’offesa è poco, non comprerò mai più niente della benetton per una questione di principio.
    Poverini loro non ci hanno pensato
    IO SI

  6. Alessandro Columbano scrive:

    Veramente incredibile…….oramai si è disposti a tutto pur di ottenere visibilità!!! La figura del Papa dovrebbe essere rispettata di più!
    Io francamente auspico che il Vaticano non li denunci. Con un sano e cristiano perdono mostreremo la strada maestra per raggiungere quello che loro chiamano ‘non-odio’, che non è certo quella dei cartelloni ridicoli che hanno creato!

  7. Angelo Coccía scrive:

    Al di là delle giustificazioni ridicole del gruppo Benetton ho la forte sensazione che la vicenda del manifesto offensivo rientri in un piú ampio atteggiamento che va di moda ormai da qualche anno e cioé attaccare in qualsiasi modo il pontefice per delegittimarlo nella sua credibilitá. Deve pertanto levarsi forte e decisa la voce dei cattolici per combattere questa tendenza. Mi associo alla proposta di intentare una causa di risarcimento nei confronti del gruppo Benetton. Angelo Coccía.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Combattere come senza che si reagisca con violenza anche legalmente verso chi critica il papa e non accetta che esso attacchi chi non la pensa come lui o come voi, tanto è uguale, siete fedeli fatti su per militare a gloria di Dio anche se vuol dire diventare intolleranti verso tutot ciò che è giusta critica.

      Il papa non è qullo stinco di santo che credete voi, c’è ancora un documento in Texas che dimostra come l’attuale papa quando era ancora cardinale ha fatto fuggire un pedofilo.

  8. Salvatore Di Fazio scrive:

    Che vuoi farci Andrea, i cristiani sono altamente denigrabili perchè non sono violenti… vorrei veramente vederli al Cairo…

  9. Andrea Tornielli scrive:

    Sono certamente favorevole al perdono. Come pure ritengo che sia inutile, anzi, controproducente qualsiasi campagna organizzata, che finirebbe per dare a Benetton anche l’agognato status di vittima dell’oscurantismo clericale. Ma procedere legalmente, secondo le norme previste, in modo pacato e sommesso, questo si può accompagnare al perdono e non lo esclude. Si potrebbe calcolare il danno provocato e quatificarlo. Quindi un attimo prima di procedere alla denuncia, proporre a Benedetton di versare lo stesso importo in favore di un progetto benefico scelto dalla Santa Sede. In caso di risposta negativa, procedere. Se non si fa così, il prossimo pubblicitario a-la-page ci riproverà fra qualche mese: provocazione, grande battage pubblicitario gratuito, dietro-front, polemiche… La pubblicità è l’anima del commercio.

    • Caro Andrea,
      forse sul tema del boicottaggio hai ragione. Ma nel senso che non è una campagna sul (giusto e sacrosanto) boicottaggio, ma una educazione che genera una reazione costruttiva.
      A me è capitato di leggere, tempo fa, una pubblicità della IKEA, che diceva pressappoco così: «Risparmia i soldi per i mobili per quando ti serviranno per l’avvocato», ad indicare che, se l’amore finisce, un buon divorzio risolve tutto.
      Da quel momento non ho più comprato un mobile IKEA. E non ne comprerò più.
      Questo per me accadrà anche per BENETTON. Ritengo infatti intelligente dare i soldi a chi mi sostiene e non a chi mi disprezza. Mi disgusta la menzogna con cui hanno giustificato il loro gesto. Hanno solo saputo usare di quell’espediente per farsi pubblicità. Sembra che del non odio non gliene interessi nulla. Altrimenti avrebbero agito in un altro modo.
      Come sempre, l’ideologia è dura a morire, ed è quel pensiero che nasconde le intenzioni profonde che lo muove. Chissà se ci sarà un sussulto di dignità nel nostro grande popolo, così disprezzato dai poteri di questo mondo!

      don Gabriele Mangiarotti

    • Angelo Coccìa scrive:

      Aderisco pienamente alla proposta che mi sembra sensata e coniuga l’ideale del perdono con la giustizia. “Caritas in veritate” o giu di lì…

  10. Anna scrive:

    C’era bisogno della fotografia di due religiosi che si baciano in bocca per promuovere la campagna anti-odio?
    Non c’era qualcosaltro di più importante da far vedere?
    Per esempio le immagini crude delle conseguenze che la guerra infligge ai popoli?
    Immagini dirette dopo il bombardamento per esempio,ma proprio dopo un istante,a morti e feriti ancora in terra.
    Sarebbe la volta buona che a tutti passerebbe la voglia di odiare.Oggi tocca a te,domani potrebbe toccare a me e ai miei figli.

    Boicottiamo Benetton,basta vestiti,che costano cari tra l’altro.E sfruttano la povera gente,li pagano una miseria.
    Altro che campagne anti.odio.
    Comincino a rispettare chi lavora per loro.Questo sarebbe un segno di amore.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Anna, Gesù ai suoi tempi, usava baciare sulla bocca i suoi apostoli, era la cultura e gli usi anche religiosi e in Sicilia, fino a prova contraria, si usava tra mafiosi cattolici e anche nel clero era tollerato questo costume. Nessuno si scanadalizzava per questo, oggi sembra che si sia più puritani di una volta che pensavamo esserci lasciata alle spalle.

      • Anna scrive:

        Lo so LIBERAMENTE, ma non è con quella fotografia che si fanno le campagne anti-odio.
        Ci sono altri metodi più persuasivi.
        Quella fotografia è solo volgare.

        • Anna scrive:

          E il vaticano farebbe meglio a scandalizzarsi per altre cose,per esempio sull’ICI,che il governo Monti vuol fare pagare sulle prime case,quindi le pagherebbero i poveri e i pensionati ,mentre lui non la paga affatto neanche sugli alberghi e sulle terze e quarte quinte case ecc. ecc.
          Tace,come tace sulle guerre e sullo sfruttamento di interi popoli da parte delle multinazionali, Benetton compreso.

          • Anna scrive:

            Facendo pagare l’ICI e altre tasse al vaticano che non ha mai pagato,il governo Monti avrebbe a disposizione la stessa cifra per ridurre il debito,che invece vuol fare pagare alle famiglie che certo non sono ricche come il vaticano.Perchè non si fa? Si continua a dire che l’Europa ci obbliga a risanare i conti,però la stessa Europa ha detto all’Italia di far pagare l’ICI anche al vaticano ,considerandolo un aiuto illecito.Ed è vero.
            Le famiglie devono privarsi di tutto invece per pagare debiti fatti da politici irresponsabili e dalle banche.

  11. Teseo scrive:

    Vedete, qui non è più in gioco la canagliesca azione del Benetton e di altri par suoi (e quando non è il Papa ad esser vilipeso è Nostro Signore). C’è una precisa via che attraverso messaggi subliminali e alla fine superliminali distrugge quanto ancora è rimasto di dignità nell’uomo. La figura del Papa fa parte di questo patrimonio di dignità. Una volto ridotto ad essere senza dignità, l’uomo può essere manipolato come bestiame, privato dell’anima. Non è il disegno del principe di questo mondo?

  12. Claudia scrive:

    Ma nessuno ha chiesto a Benetton perché, tra gli striscioni, non ne mette uno in cui lui bacia l’amministratore delegato della Miss Sixty, della Diesel, della Guess…? Money & Peace!

  13. bo.mario scrive:

    La provocazione pare sia giunta a segno, tutti parlano di Benetton. Secondo me non dare peso a queste cose sarebbe il giusto contraltare. Andare ad Assisi non è una provocazione? lì non faranno mai pace. Boicottare Benetton? allora dopo i il discorsi dell’attuale pope si doveva boicottare il vaticano? O a lui si deve perdonare tutto? Non ho visto quella pubblicità e anche l’avessi vista non mi sorgeva nessun sentimento ne favorevole ne contrario. Una caduta di stile e nemmeno centrata perchè quei due che si baciano non faranno mai pace. Scherzare sul pope non si deve e anche Vauro l’ha capito. Quando in Africa, dove la gente muore soffrendo, dire quelle cose non è stata una provocazione? L’ultima dell’attuale è che non si deve studiare sulle cellule embrionali. Invece di dire di cercare di migliorare la vita delle persone la scienza deve sottostare a veti. Doveva dire lavorate per un mondo migliore e non cercate di creare superuomini o mostriciattoli. A voi la palla. Un saluto.

    • Teseo scrive:

      Non parli la stessa lingua del “pope” e dei cristiani. Lascia ad ognuno il suo modo di essere senza tirare in ballo i valori mondani ad ogni costo. Ti si potrebbere rispondere come Gesù fece col tuo correligionaio: “Non di solo pane…”

  14. Giovanni scrive:

    Sono furbissimi e falsissimi! Il perdono va bene, ma l’essere sempre buonisti con chi se ne approfitta no.

    • LIBERAMENTE scrive:

      il contrario di bonisti può essere solo intolleranti q questo vi trasformerebbe in cristiani totalment ein conctraddizione con le parole “orgi l’altra guancia”.

  15. Luciano scrive:

    Sono anch’io francamente molto disgustato dalla campagna pubblicitaria in questione, che definire di pessimo gusto e’ un eufemismo. E’ stupida, insultante, volgare, disgustosa, offensiva. Premetto di non aver mai comprato un capo Benetton ne’ di nessuna altra marca “firmata” (me ne tengo a debita distanza), quindi non posso boicottare proprio nulla. Sono d’accordo sul fatto che la risposta della ditta sia semplicemente patetica: e’ chiaro che volevano solo provocare. Se fosse vero cio’ che sostengono, avrebbero potuto far vedere una delle foto vere degli incontri tra il papa e esponenti di altre religioni in cui si stringono la mano o magari si abbracciano fraternamente. E’ l’idea del fotomontaggio che e’ sbagliata in se’, in quanto e’ una menzogna. Mi permetto pero’, Dott. Tornielli (spero non si offenda), di non condividere ne’ la sua frase finale, che mi ricorda troppo quelle di certi personaggi politici che vorrebbero applicare da noi le stesse norme antidemocratiche applicate nei in quesi paesi islamici che loro disprezzano tanto, ne’ tantomento il suo riferimento al nuovo Governo, che non c’entra proprio nulla: anche qui, mi ricorda coloro che tirano in ballo Berlusconi anche quando si parla di argomenti a lui del tutto estranei. Capisco e condivido pienamente la sua indignazione e anche la sua giusta rabbia, ma non riesco a condividere queste ultime espressioni.

  16. peccatore scrive:

    La cosa più ipocrita e schifosa di questo intento è che sembra che i conflitti nel mondo dipendano da coloro che vengono ritratti. Anche molto significativo è che la soluzione sia l’omologazione, cioè il bacio (l’intimità) tra uguali, senza differenze. La dittatura relativa, che è in regia e che non si abbassa, ma resta tra gli eletti e ci educa all’uguaglianza nell’essere loro schiavi, è così ormai arrivata alle sue forme più pubblicamente goebbelsiane e del minculpop (ogni riferimento è lecito). L’importante è non andare mai oltre lo schema e non urtare le suscettibilità dove: “oh no, su derica non si può…”. In attesa di veder campeggiare gigantografie non della finzione, bensì dell’appassionato bacio della goldmoney o della manigold & sa(tana)x con gli adepti piazzati a far tornare i (loro) conti in tutte le tesorerie che contano, speriamo che una causa trovi ancora un giudice capace di far pagare una salatissima penale.

  17. minstrel scrive:

    Stando ai commenti mi sembra che la campagna abbia sollevato più rancori che “non-odio”.
    Quindi delle due l’una: o sono a dir poco in malafede o i pubblicitari sono da licenziare visto che l’obiettivo non si è per nulla centrato.

    Tsk…

  18. Andrea,

    As a Catholic and big fan of the Holy Father I beg to differ. I do not share the indignation expressed in your article or in Fr. Lombardi’s press statement.

    First, I find the campaign to be an interesting and thought-provoking piece of art. The kiss between Palestinian leader Mahmoud Abbas and Israeli prime minister Benjamin Netanyahu sends a particularly strong and necessary political message. Admittedly, the pictures are provocative but, personally, I fail to see how they show disrespect for the person or the office of the Holy Father.

    Second, to my knowledge, the kiss of peace is an ancient Christian tradition.

    Yours sincerely,
    Alexander

    • P.Danilo scrive:

      Dear friend, please, have another look… it is disgusting…!

    • Giulia scrive:

      Ecco dimostrato come i cristiani non siano tutti dei bigotti risentiti che vedono nel Papa una figura da idolatrare e non una persona come le altre.
      Grazie Alexander per venire a spiegare queste cose ai credenti italici.

  19. Eremita scrive:

    Tra una settimana nessuno si ricorderà di quell’immagine, domenica nessuno dei praticanti abituali lascerà di andare a messa per colpa di Benetton, non ci sarà un anticlericale in più a causa di Oliviero Toscani, non è morto nessuno e nessuno si è fatto male. E nessuno tempo fa ha mai proposto di denunciare Berlusconi per una bestemmia, chiedendo un risarcimento adeguato a causa di quel “…orco …io” a L’Aquila, non vedo perchè dovremmo farlo noi per Benetton. Piuttosto, quella stupida immagine (ma in fondo tutta la pubblicità è stupida, anche quando non sembra) mi ha fatto ricordare che il Vaticano e le organizzazioni islamiche hanno un patto di ferro riguardo ad una serie di temi di morale sessuale, e che agiscono d’amore e d’accordo su questi a livello internazionale; come cattolico questo fatto non mi lascia tranquillo.

    • Luciano scrive:

      Beh, signor Eremita, nel caso di Mr. B., com’e’ noto, si contestualizza…in fondo, e’ un problema della coscienza di chi bestemmia (o prende la Comunione da divorziato) essere coerente con cio’ che dice. Poi, basta fare leggi che piacciono al Vaticano e si passa sopra a qualsiasi cosa, purche’ sia fatta di nascosto. Per fortuna, non tutti i cattolici (anzi, spero ben pochi) la pensano cosi’. Questo pero’ non giustifica minimamente la caduta di stile di Benetton. Poteva davvero evitarsela.

      • Cherubino scrive:

        per favore, non scherziamo: la bestemmia non è affatto un problema privato di chi la pronuncia, ma una chiara offesa verso chi crede.

        • Luciano scrive:

          Sono perfettamente d’accordo, ma lo dica per favore ai cattolici che l’hanno giustificata: e’ da loro che l’ho sentito dire.

        • ilsanta scrive:

          Forse intendeva dire verso Dio a meno che i credenti non si ritengano Dio e allora …

          • Cherubino scrive:

            lei non si sentirebbe offeso se qualcuno prendesse a male parole sua madre ? Direbbe: “perchè prendersela, mica offendono me …” ?

  20. Alfonso Zito scrive:

    La Chiesa Cattolica si conferma oscurantista ed incapace di capire chi, come i fratellini di Treviso, è impegnato a “contrastare la cultura dell’odio, promuovendo la vicinanza tra popoli, fedi, culture e la pacifica comprensione delle ragioni altrui”. Forse ritengono la Benetton una società commerciale, mentre in realtà è una onlus. Questi preti insensibili…..

    p.s. bravo, dott. Tornielli!!!:-)

  21. Winny scrive:

    Che delicatezza della Benetton verso i loro dipendenti credenti ché, semplicemente a doversi presentare al pubblico in un loro negozio, sono costretti a portare acqua a simili mulini: un’offesa alla loro libertà religiosa?
    (Una forzatura, forse, ma non sarebbe male se i Benetton fossero loro costretti a rifletterci.)

  22. P.Danilo scrive:

    Gentile Dr. Tornielli, condivido il suo pensiero; sarei interessato conoscere se ci sono state delle reazioni da parte della comunità islamica in Italia o anche altrove.

  23. Gianluca scrive:

    Propongo semplicemente la controcampagnia contro l’ipocrisia opportunista della Benetton (mai potutta sopportare dai tempi di Toscani) :
    Non acquistiamo più i loro prodotti !
    Non frequentiamo più i loro negozi !
    Passate parola. Grazie.

    • Sandra scrive:

      Sono d’accordo. Passerei ai fatti, con un efficace passa-parola di boicottaggio di chi fa ha sempre fatto soldi sul sangue dei poveri, magari utilizzandone le immagini… Le parole si perdono in fretta. I fatti rimangono, soprattutto se lottano per la verità, la giustizia e la dignità.

  24. Cherubino scrive:

    quanto alla pubblicità di Benetton, ci starebbe la querela, ma non è forse ciò che vogliono ? Molto più semplice non comprare Benetton, cosa che chiunque può decidere di fare. E magari farlo sapere: perchè non fare una T-shirt o un cappellino con un simbolo e un “I don’t buy Benetton” o “Benetton ? No, grazie” ?

    Più pericolosa mi sembra l’affermazione che tra l’odio e l’amore vi sia qualcosa che si chiama “non-odio”. Nei paesi di mafia (che ormai non sono più solo meridionali) in fondo l’omertà non si basa sulla stessa logica ? E la divisione tra grandi ricchi e grandi poveri nel mondo in fondo non può servirsi di questa autogiustificazione ? Se infatti non soccorro il povero, ma non lo sfrutto nemmeno (almeno direttamente) e rispetto le leggi del mio paese, allora sono moralmente a posto.
    E’ una morale minimalista, formale e non sostanziale.

    Infine, l’insulto maggiore di quell’immagine non è a mio parere per il papa, l’imam e per i credenti delle due religioni. Ma è per il target al quale è rivolta la pubblicità. Perchè è anche chiaro che Benetton lancia un messaggio ad un tipo preciso di consumatore. Quell’immagine presuppone e costruisce un “destinatario tipo” fuori campo e chiede al suo target di riconoscersi nella definizione che ne dà Benetton. A mio parere, se quel comsumatore riflettesse un pò, non sarebbe poi così contento di essere prefigurato da Benetton come fa quell’immagine.
    Di cosa ha bisogno il non-credente che non condivide la visione cattolica e musulmana della sessualità ? Si riconosce in una tifoseria ? In un atteggiamento di scherno e intolleranza ? Ha bisogno di immaginare leader religiosi che si baciano in modo sensuale, per rafforzare le proprie convinzioni ?
    In realtà infatti, quell’immagine è un invito al razzismo culturale e al linciaggio mediatico, la moderna “arena dei leoni” non meno pericolosa del Colosseo della roma antica. Altro che “non-odio”.

    • Luciano scrive:

      Io sono un non credente che non condivide (quasi) per nulla la morale sessuale cattolica e per nulla (per quanto mi e’ dato di sapere) quella islamica, ma non ho alcun bisogno di riconoscermi in una tifoseria, in un atteggiamento di scherno e intolleranza o di immaginare leader religiosi che si baciano in modo sensuale per rafforzare le mie convinzioni. Spero che come me ce ne siano molti altri.

      • luciano27 scrive:

        2 errori ha fatto Benetton il primo è quello del bacio sulla bocca l’altro è quello della scelta del personaggio controparte.A meno che non abbia messo in pratica il detto*parlate di me, bene o male, ma parlatene*ha promosso figure anche conturbanti o sanguinarie senza suscitare questo vespaio devo,però condividere lo scritto in un’altro blog;ci fosse stata questa solerzia nel ricorrere alla legge alla pubblicizzazione di quella pedofilia, conosciuta, ma protetta fino al possibile e ancora oggi tenuta a bagno maria,la chiesa avrebbe fatto miglior figura. Non vedo l’offesa al papa, né odio contro la chiesa;solo se, come ho scritt0,non c’è secondo fine,solo cattivo ragionamento. se avesser fotomontato Wojtyla che riveriva Pinochet non si sarebbe fatto tanto rumore. Poi attenti :chi di spada ,ecc……..

      • ilsanta scrive:

        @Luciano

        Siamo almeno in due.

  25. Gianluca scrive:

    Propongo semplicemente la controcampagna contro l’ipocrisia opportunista della Benetton (mai potuta sopportare dai tempi di Toscani) :
    Non acquistiamo più i loro prodotti !
    Non frequentiamo più i loro negozi !
    Passate parola. Grazie.

  26. Seminarista'89 scrive:

    «Ribadiamo che il senso di questa campagna è esclusivamente combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma. Siamo perciò dispiaciuti…

    Certo!!! era chiarissimo il senso! ed è ancora più chiara la faccia tosta di Benetton! Hanno ferito la sensibilità di milioni di credenti! Siete istigatori di odio e di disprezzo! Caro Sig. Benetton, si vergogni!
    Grazie Tornielli per la sua pronta risposta!!!

  27. enzo scrive:

    La campagna pubblicitaria contro l’odio dei fratelli Benetton si rivela per quella che è: una semplice e banale furbata pubblicitaria per far parlare di se, altro che innocente campagna contro l’odio! Purtroppo la nostra società contemporanea ha perso completamente il senso del decoro e del buon gusto! La Chiesa farebbe bene ad intentare una causa e successivamente devolvere i proventi in beneficenza. L’onda lunga della completa e totale liberalizzazione dei bisogni umani (anche pubblicitari) ha già creato in passato enormi danni. Speriamo che prima o poi si riesca a invertire la tendenza. La pubblicità dovrebbe recuperare una dimensione rispettosa… almeno nei confronti della religione. Non c’è fine al peggio!

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Enzo e seminarista trovano facile indignarsi.
      Vedo molta ipocrisia.
      L’intera storia della chiesa dovrebbe dare luogo a severa indignazione, se vogliamo davvero amare Cristo.

      • Luis scrive:

        E perché l’intera storia della Chiesa dovrebbe dare luogo a severa indignazione?

        • Luciano scrive:

          L’intera direi proprio di no, ma una certa parte temo proprio di si’. Gli errori li hanno riconsociuti ripetutamente anche il Beato Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, mi pare.

      • Seminarista'89 scrive:

        Certamente se guardiamo alla storia della Chiesa vediamo il male, l’errore, il disorientamento…questo mi indigna? Certo! Ma non mi sorprende perché la Chiesa ha in se l’umanità ferita e ha nelle sue schiere grandi testimoni di santità. Anche se guardo alla mia storia personale vedo il male e il peccato ma che non offuscano il bene e le potenzialità. Tuttavia, è anzitutto questo male che mi abita, che deve sempre, di nuovo, divenire la prima fonte di indignazione! Come diceva Roberto Bellarmino non vi è autentica riforma della Chiesa senza conversione personale. La sua lettura regressiva della storia della Chiesa, come quella di tanti altri, la fa da scudo, divenendo così il pretesto, per non lasciarsi interrogare dalla fede!

        • Cherubino scrive:

          mah … concordo sul finale, ma a dire il vero quanto è poi evangelica questa affermazione “se guardo alla mia storia personale vedo il male e il peccato ma che non offuscano il bene e le potenzialità” ?
          Il vangelo non è l’annuncio di un generico bene e delle “potenzialità” ! Il vangelo è l’annuncio dell’immenso male che ci impregna e della infinita misericordia di Dio che da quell’abisso è in grado di sollevarci. E a caro prezzo: tutto il suo Sangue. Il Sangue di Gesù di Nazareth.
          Come dice il Salmo: “ho detto con sgomento: ogni uomo è inganno… alzerò il calice di salvezza e invocherò il nome del Signore”. E ancora risuona la domanda dell’angelo ad Ezechiele: “potranno queste ossa rivivere ?”. Senza lo Spirito Santo no di certo.
          La conversione di cui parlava Bellarmino non è allora un’autocorrezione, ma il volgere lo sguardo e le mani a Gesù perchè le prenda e ci liberi dal laccio del cacciatore.

  28. Marco O scrive:

    Ma di che vi preoccupate amici? Proprio oggi che i “CATTOLICI ADULTI” sono tornati al governo!

  29. bo.mario scrive:

    Il disgusto di milioni di credenti? questa è buona se fosse vera. Alcuni credenti, forse, sarebbe più logico ma esageriamo tanto non costa niente. Come ho già scritto il tentativo di provocazione era un fatto pubblicitario e offende chiunque sia stato sottoposto a ciò, tutti. Mentre tutte le vignette sul B. e altri ci si rideva mentre con il pope si lede la maestà? Due pesi due misure? Crozza ha dovuto interrompere la satira sul pope e invece, per altri, stava bene a tutti? Quando sentirò dal vaticano una voce che condanni l’uso di questi mezzi potrò anche credegli. Fare causa? non comprare prodotti della casa? quanta ipocrisia. Un saluto.

  30. ggian scrive:

    Bene , bene , ma quanto siete carini quando per una immagine fate le vittime dell’ ipocrisia , voi cattolici che in passato avete ammazzato , torturato e bruciata viva la gente in nome dell’ amore e della carita’ cristiana per chiedere poi , con due o tre secoli di ritardo “scusa per i peccati commessi contro l’ umanita’” .
    E poi credete forse che benetton non si sia posta la questione di un vostro eventuale boicottaggio ? O economicamente non lo considera un problema o dice per davvero quando sostiene di non volere offendere nessuno.
    Complimenti , neanche quando si tratta di un bacio siete pronti a ” porgere l’ altra guancia” .

    • LIBERAMENTE scrive:

      Concordo con lei, Benetton aveva previsto tutto ciò, ha i migliori studi di settore che esistano al mondo, sa come lanciare dei prodotti ottenendo proprio quel che voleva, oltretutto le reazioni dei cattolici sono previste da modelli previsionali su un vasto territorio nazionale e internazionale, fra l’altro i cattolici hanno reagito male in Italia che è ola sede del vaticano, ma nel resto del mondo come hanno reagito? I mussulmani anno reagito in Egitto e in altri luoghi dove è più sensibile la maggioranza verso i simboli della loro religione, ma solo perchè è implicito il riferimento all’autorità islamica, mica hanno reagito per difedenre il papa.

      Il papa non può portare avanti delle cause in tutto il mondo contro la Benetton, tanto vale accettare e tollerare ma usare i soldi dell’8×1000 e altri proventi per risarcire le vittime della pedofilia e risarcire gli organizzatori e gli imprenditori in Spagna, dove il GMG ha fatto flop oltre a non ha ancora pagato le spese al governo di sua maestà la regina d’Inghilterra a cui il vaticano deve circa 3 milioni di euro, o anche destinarlo ai poveri invece che darlo agli avvocati.

      • Alessandra scrive:

        Ehm…”la GMG ha fatto flop”??

        E’ sicuro? Ma proprio sicuro sicuro? Eravamo 2 milioni. A me non paiono cifre da flop.

        “risarcire gli organizzatori e gli imprenditori in Spagna”??

        Guardi, la informo che la comunità di Madrid ci ha guadagnato 199 milioni di dollari. (al netto delle spese) di PIL.La informo altresì che le spese vive erano state ripagate già dagli sponsor MA SOPRATUTTO dalle quote dei partecipanti (la mia compresa) così come era stato detto dal capo del Madrid’s Housing and Economy Office, Percival Manglano…

        Ma si sa…sono passati mesi ed io sto ancora a spiegare alla gente che a Madrid ci sono andata pagando una quota (oltre che il viaggio) e non con i soldi dell’8×1000 (ebbene sì mi hanno detto anche questo)

        • Daphnos scrive:

          Alessandra, credo che sia inutile. Come vedi, da un po’ di tempo, intelligentemente, pare sia stato deciso di ignorare sistematicamente l’utente qui di sopra. Uno che parla così, non esercita forse la propria libertà costruendosi arbitrariamente una realtà personale anche a spese degli altri, dove chi non la pensa come lui è un ipocrita perché tutti dovrebbero pensarla come lui?

          Flop della GMG… come puoi prendere sul serio un pulpito simile?

          • Alessandra scrive:

            io preferisco ribadire. Lo ripeto: se è per questo sono ancora a dire alle persone che io per andarci ho pagato una quota e non sono stata “spesata” dalla Chiesa italiana con l’8×1000…

  31. antonella lignani scrive:

    Quello che mi stupisce è che ci devono pur essere norme per il diritto all’immagine. Non si può usare l’immagine di una persona (soprattutto se molto nota) senza il suo esplicito consenso.

    • luciano27 scrive:

      gent. antonella lignani questo è l’unico punto, sacrosanto, su cui la chiesa può adire alla legge;Bo Mario dice bene: due pesi e due misure;la bestemmia,bestemmia è chiunque la dica,come la difesa della vita deve essere valida, anche per chi è *mandato* a giocarsela prima del termine naturale e che deve uccidere per non essere ucciso lui,ma qui, camillerianamente, cala silenzio

    • ilsanta scrive:

      Soprattutto se la persona è nota è possibile usarne l’immagine.
      Se così non fosse non potremmo avere le riprese video e foto dei personaggi pubblici nemmeno per fare un Tg.
      Se l’immagine è offensiva allora le cose cambiano, ma vorrei ricordare che stiamo parlando di una immagine di due persone che si baciano, punto.

      • Cherubino scrive:

        l’immagine fotografica può essere usata se “pubblica” ossia scattata in luogo pubblico e se ne è il proprietario (in genere colui che l’ha scattata se non ne ha ceduti i diritti).
        Il punto è che si tratta di un fotomontaggio, non di una foto vera. Qui la tutela dell’immagine ci sta tutta. Il problema è che si dovrebbe citare Benetton per un reato (e non per un illecito civile) di ingiuria o diffamazione (se si condieri presente o meno la persona offesa…).
        Il problema (giuridico) è se affermare che un altra persona è omosessuale sia ritenuto dal Giudice offensivo o meno, perchè non basta che sia falso. Su questo è evidente che la difesa ci sguazzerebbe e probabilmente è proprio uno degli obiettivi della campagna pubblicitaria.
        In secondo luogo va provato il dolo o la colpa, ossia la volontà e la consapevolezza di offendere. E qui appare chiaro che l’affermazione di Benetton di non essersi accorto di offendere ma di volere addirittura l’effetto opposto, è strumentale alla difesa.

        • Winny scrive:

          Ben detto, Cherubino. Il fatto però di non aver preventivamente richiesto il permesso di utilizzare l’immagine del papa non denota, come minimo, una colpevole faciloneria?

      • Cherubino scrive:

        aggiungo che sul piano civile esiste una tutela, affidata all’art. 10 del CC e alla legge sul diritto d’autore 633/41.
        Le azioni consentite sono quella inibitoria e il risarcimento del danno. Quella inibitoria è diventata inutile, con la rimozione (furbesca) del manifesto. Il risarcimento del danno richide che questo sia da provare e qui si ricade nelle considerazioni precedenti.
        Per approfondire http://www.dirittoproarte.com/dirarti/immagine.html

        • ilsanta scrive:

          @Cheubino

          “Il punto è che si tratta di un fotomontaggio, non di una foto vera.”

          Quindi la pubblicazione di una caricatura di un personaggio famoso è di per se perseguibile?
          Se la caricatura viene inserita in libro satirico venduto a fini di lucro incorro in qualche reato indipendentemente dal tipo di immagine pubblicata?

          • Cherubino scrive:

            anche se la stessa caricatura potrebbe incorrere nell’art. 10 CC e nel reato di diffamazione, vi sono per essa delle considerazioni che ne escludono in parte l’applicazione.
            Innanzitutto la caricatura è una chiara interpretazione dell’immagine e non una copia fedele del soggetto riprodotto. E’ quindi esplicito che si tratta di una lettura dell’autore. Inoltre la caricatura, al contrario del ritratto, è volutamente esagerata e ciò rientra nel “diritto di critica e di satira” che discende dall’art. 21 della Costituzione.

  32. ADRIANO MEIS scrive:

    Cosa dire ?
    Può dispiacere,in linea di principio vedere un mondo che innalza (o abbassa) tutto all’altare del profitto : questo è vero, direi.
    Nondimeno, (e dispiace dirlo), non so se la chiesa stessa abbia l’autorità morale per impartire lezioni agli altri: intanto, essa è perfettamente inserita nei meccanismi economici dominanti (anche oscenamente : persino la banca IOR non aveva creduto decente dotarsi di regole antiriciclaggio!).
    Ma, ancora, non va dimenticato che essa chiesa non può dirsi totalmente esente dalle logiche di mercificazione e profitto : da Giovanni Tetzel in poi, è facile vedere che il malcostume si è attenuato, ma non è mai cessato.

  33. ADRIANO MEIS scrive:

    Tornielli ha menzionato El Azhar, e potremmo anche domandarci legittimamente com’è che altre fedi non evocano contro i propri simboli simili fenomeni di di degrado del costume o di irrisione .
    Intanto, le altre sono fedi meno legate a figure umane : in nessuna fede, infatti, il clero ha il rilievo e l’importanza primaria che hanno nel cattolicesimo. Anche troppo, potremmo dire : per tanti semplici, la fede s’è ridotta per secoli al solo omaggio al clero.
    Viene il sospetto legittimo che quando,poi, è il clero medesimo a squalificare la religione con comportamenti censurabili e/o scandali (ma anche con la pura e semplice contaminazione della fede con intrallazzi mondani, quali gli interessi di stampo poltico o finanziario), beh, allora dobbiamo ammettere che i discolacci sono molto facilitati –e quasi legittimati– nel loro lavoro di dissacrazione.
    Ciò vale soprattutto per gli interessi politici; anzi, quando la chiesa stessa sembra comportarsi come un vero e proprio partito politico, allora il meno che può aspettarsi è di suscitare contro di sè risentimenti di parte, ma anche impiego di satira ed umorismo dissacranti.
    Se,invece, ti mantieni sempre sul registro del sacro e la gente ti percepisce come davvero dedito all’ascesi ed al perfezionamento spirituale, si può star certi che nessuno ti sfotte o ti sfrutta.

  34. Stefania scrive:

    Grazie per aver dato voce non soltanto ai cattolici, ma a tutte quelle persone che hanno rispetto per la dignità della persona.
    Stefania

  35. alex scrive:

    Quanta ipocrisia… La chiesa dovrebbe pensare a selezionare meglio i suoi sacerdoti visto che la pedofilia è di moda in Vaticano…

  36. alberto quagliotto scrive:

    Quid non mortalia pectora cogis auri sacra fames ?
    Ecco la spiegazione.
    Ma i nostri “pectora” non vogliono essere “mortalia” ed alla “sacra auri fames” vogliono sostituire la “sacra Dei fames… et iustitiae”
    Bravo dott. Tornielli !

  37. ritaroma scrive:

    la mente umana dovrebbe generare la sapienza, ma a quanto pare è talmente ridotto ai minimi termini il cervello da non avere più idee creative e mostra oscenità!
    cari cristiani, invece di arrabbiarsi, snobbiamolo e facciamolo snobbare, anche perchè i “prezzi” della Benetton sono piuttosto “carini”. …non è la firma che ci fa belli e interessanti ma altro! non facciamogli pubblicità gtatuita…lui lo spera!
    perdono? odio? no, pura indifferenza!
    Quanta stranezza però. basta dire ” hai visto Benetton, che tutti corrono a vedere e forse pure a comperare….ma se dici; Cristo ci ama di un amore infinito e ce lo ha dimostrato morendo con una morte terribile e soffrendo di un dolore sraziante verso il suo amore tradito” che ti guardano come un deficiente e ti dicono” e tu ci credi? ma chi gliel’ha fatto fare?
    la gente esalta il peggio con la logica dell’intelligenza e della libertà!

    grazie dr Tornielli e amici in Cristo!

  38. maurizio scrive:

    In realta’ quello che voleva il benetton era pubblicita’ e la gia’ottenuta con fotomontaggi che per me sono solo ridicoli. Avrei una proposta per il benetton la prossima volta si faccia fare un fotomontaggio con la sua persona baciando una pecora avrebbe ottenuto lo stesso impatto, senza offendere nessuno o forse si sarebbero offese le pecore?

  39. chris scrive:

    Una serie di baci brezneviani, che vanno dall’”armonia” asiatica, alle religioni tribali abramitiche e semitiche piu’ o meno evolute, fine alle democrazie ploutocratie, tutti sistemi con le mani sporche di sangue, e ci scandalizza per un bacio?

  40. Luis scrive:

    L’ennesima penosa strumentalizzazione del cristianesimo e dei suoi simboli.
    Mi fa venire in mente l’oscenità del “Codice da Vinci”, il best seller di D. Brown. Prima di quel libro il professorino del New Hampshire era un insignificante signor nessuno, i suoi libri praticamente sconosciuti, è bastato offendere il cristianesimo e voilà il gioco è fatto!

    Niente di nuovo sotto al sole.

    • ilsanta scrive:

      E’ bastato che i cattolici si offendessero e urlassero e strepitassero per le piazze mediatiche del mondo per fare di una favola, un best-seller. Se il libro vi offendeva così tanto potevate semplicemente fare a meno di leggerlo, in realtà ci sono in circolazione molti libri e pubblicazioni molto più pesanti del libercolo di Brown, ma questi sono poco diffusi e quindi nessun cattolico se ne preoccupa. Il problema quindi non è tanto il contenuto ma quanto questo si possa diffondere, insomma marketing anche in questo caso.

      • Luis scrive:

        Caro ilSanta,
        se a lei offendessero persone care, alle quali tiene in modo particolare, che avrebbe fatto? Avrebbe reagito o subito?

        La spazzatura letteraria in circolazione che offende la sfera del sacro nasce sulla scia del libercolo di D. Brown. Questo signore inaugurò un vero e proprio filone: la monetizzazione dell’oltraggio del sacro.

        Un saluto.

        • Luciano scrive:

          Condivido il pensiero di Luis sul Codice da Vinci: benissimo ha fatto la Chiesa a criticarlo aspramente. Tra l’altro, non ha mai detto di non leggerlo, ma di farlo per rendersi conto di quanto fosse privo di senso, sotto tutti i punti di vista, non solo per quanto rigaurda la sfera teologica. Io l’ho letto per cura curiosita’ e l’ho trovato un orrendo prodotto letterario prima ancora che uno squallido esempio di marketing basato sull’anti-religiosita’ a buon mercato. Anche prescindendo totalmente dall’aspetto religioso, rimane il libro piu’ assurdo e sconclusionato che abbia mai letto.
          Mi permetto pero’ di dire che la produzione narrativa e saggistica “anti-religiosa” o “anti-clericale” ha radici ben piu’ profonde e lontane dell’opera del professorino in questione: e’ lui che ha sfuttato il filone per fare soldi. E questo e’ un vero schifo.

          • ilsanta scrive:

            @Luciano

            La Chiesa sono secoli che sfrutta un filone per fare soldi ma questo non fa schifo vero?
            Perchè poi, ammesso che sia vero, sfruttare un filone letterario dovrebbe fare schifo, solo perchè a lei non piace quello che c’è scritto?

        • ilsanta scrive:

          @Luis

          Ma lei lo ha letto il libro?
          Nel libro si fa riferimento al Vaticano nell’ambito di un’opera letteraria, senza mai richiamare il nome di una persona esistente. Si rende conto di quanti libri e film si siano basati su fatti verosimili senza per questo essere tacciati di essere offensivi?
          Non basterebbe un libro per portale le citazioni del caso.
          Diciamoci la verità, lei e quelli che come lei la pensano, non sono in grado di accettare critiche o osservazioni nemmeno se fatte passare attraverso un romanzo di “fanta-politica”.

          • Luis scrive:

            Purtroppo l’ho letto.
            Quello che fa schifo non tanto il riferimento al Vaticano o ai preti, ma la mercificazione pruriginosa sulle supposte attività sessuali di Gesù.

            Le critiche le accetto, mi danno fastidio le violazioni della sfera del sacro.

            Un saluto.

    • Luciano scrive:

      Verissimo. Ma non posso fare a meno di chiedermi come mai la porcheria di Dan Brown abbia avuto un successo enorme nei Paesi occidentali a maggioranza cristiana (Italia in primis). Se sono quasi tutti cosi’ cristiani, perche’ e piaciuto cosi’ tanto? Tutte le persone che io conosco a cui e’ piaciuto molto si definiscono credenti, se sono sposati lo sono in chiesa e sono pronti alle crociate per difendere i crocifissi appesi alle pareti e la religione a scuola. Curioso, no?

  41. Andrea Tornielli scrive:

    Una piccola precisazione: è ovvio che di un personaggio pubblico io posso usare l’immagine per fare informazione, nel senso più largo del termine. In quel caso, ovviamente, mi servirò di immagini reali del suddetto personaggio.
    Ma se io uso l’immagine di un personaggio pubblico per fare una pubblicitù commerciale, cioè per fini di lucro, le cose cambiano.
    E se io per fini di lucro diffondo un fotomontaggio che usa l’immagine dell’uomo pubblico per provocare, e magari quell’immagine offende le sensibilità di molti, le cose cambiano ancora…

    • ilsanta scrive:

      Vorrei ricordare, ad esempio, le copertine dei libri di Forattini, zeppi di immagini modificate di personaggi famosi. Anche in questo caso si dovrebbe arrivare alla denuncia?

  42. vitale scanu scrive:

    1. La mandria dei B. ha comunque ottenuto il suo ben calcolato scopo pubblicitario in campo internazionale. Ma a quale prezzo! Poveracci.
    2. L’uso improprio di una immagine personale, per di più denigratorio, è perseguibile a termine di legge. L’art. 10 del Codice Civile stabilisce che l’esposizione o pubblicazione dell’immagine altrui è abusiva non soltanto quando avvenga senza il consenso della persona interessata… ma anche quando… arreca pregiudizio all’onore, alla reputazione, al decoro della persona medesima.
    3. Giusto quel che propone Tornielli: o un concordato bonale (patrocinio di un grande progetto sociale presentato dalla Santa Sede) o un procedimento legale adeguato.

  43. ilsanta scrive:

    Ebbene si, la Chiesa ci è cascata di nuovo. Un solo cartellone pubblicitario, costo qualche migliaio di euro, è valso alla ditta di Treviso una pubblicità che per avere pari effetto sarebbe costata centinaia di migliaia o forse milioni di euro.
    Per fortuna ci hanno pensato la Santa Sede e Tornielli a fare il resto del lavoro, con manifestazioni di indignazione, proclami di boicottaggio e vesti stracciate.
    Per cosa poi? Per un bacio. Certo la Chiesa ed i Vangeli qualche difficoltà con i baci l’hanno sempre avuta (Giuda docet) ma è solo di un bacio che stiamo parlando.
    Il problema è legato non al gesto in se ma al fatto che sia proposto fra due uomini (maschi) e che sia attribuito ad una persona che ha fatto voto di castità. Se la Chiesa cattolica non condannasse in modo così becero i rapporti omosessuali (vediamo in quanti avranno da ridire sul termine “rapporti”) e se non vi fosse una morale così falsamente sessuofobica (e ora apriti cielo) nessuno avrebbe avuto nulla da ridire se non sulla mancanza di buon gusto, cosa di per se disdicevole ma non certo di solo appannaggio del solo gruppo Benetton (tanto per fare un esempio qualcuno potrebbe trovare di dubbio gusto l’esposizione di rappresentazioni di cadaveri sanguinolenti in luoghi pubblici).
    Se poi è del vituperio ad un simbolo che parliamo, non capisco perchè questa alzata di scudi si faccia quando il vilipendio non porta nessun vantaggio al Vaticano (come del caso) mentre trasformare un simbolo religioso in semplice suppellettile da appendere al muro è accettato ed anzi sostenuto di fronte ad organismi internazionali.
    Infine un commento a questa frase: “Poverini, non immaginavano che per un fedele cattolico, come pure per un fedele musulmano, ma anche più semplicemente per una persona di buon senso, quel fotomontaggio avrebbe offeso, ferito, indignato.”
    Lei parli pure per conto dei cattolici se vuole, lo faccia anche per conto dei musulmani se ha ricevuto qualche delega, ma non lo faccia per conto di TUTTI gli uomini di buon senso perchè io in quell’immagine non trovo offesa, motivo di ferite o di indignazione, come non ne provo di fronte alla foto in analogo atteggiamento di Brežnev, di due uomini/donne o di due marinai (eh si, pure loro), trovo solo mancanza di buon gusto …
    PS: io non lavoro per Benetton ne ditte ad esso collegate, non acquisto i suoi capi di abbigliamento perchè li trovo qualitativamente scadenti, non intendo acquistarne in seguito alla “campagna pubblicitaria del bacio”.

  44. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile ilSanta, attribuire a me la polemica significa avere sbagliato mira: ho scritto questo post ieri, dopo che c’era stata la presa di posizione della Santa Sede attraverso una dura dichiarazione di padre Lombardi. E le posso assicurare che in Vaticano nessuno, ma proprio nessuno, si consulta con il sottoscritto prima di parlare, com’è ovvio e naturale.
    Ho scritto qui sul blog che questa volta ritenevo fosse giusto procedere per chiedere i danni. Rimango di quest’idea, anche se l0 avrei fatto senza comunicati.
    Non pretendo certo di parlare per TUTTI, né per gli ISLAMICI, né per i CATTOLICI. Scrivo ciò che penso, io sono uno solo e lei non deve essere d’accordo con me.
    Rimango dell’idea che i “poveri” Benetton, con la loro dichiarazione ipocrita sul fatto che non immaginavano che l’immagine offendesse la sensibilità di qualcuno, sono semplicemente ridicoli. Hanno ottenuto l’effetto sperato. Ma se ci sarà un’azione legale e qualcuno dovrà pagare, ho motivo di ritenere che il prossimo pubblicitario creativo forse ci penserà un po’ su prima di fare un fotomontaggio con il Papa per manifesti a fini commerciali.

    • ilsanta scrive:

      Legga bene il mio commento, io non attribuisco la polemica a lei, ho solo detto che lei come la Santa Sede avete fatto il gioco dei pubblicitari, lei può certo ritenere di non poter esimersi dal comunicarci il suo sdegno ma il risultato non cambia.
      Sul fatto che una azione legale fermi il gruppo trevigiano o si ponga come esempio per gli altri ho dei forti dubbi, non credo che quei signori fossero degli sprovveduti e che non sapessero che questo poteva accadere.
      Semplicemente hanno fatto due conti fra incassi e uscite, se i primi prevarranno non c’è motivo per non ripetere l’esperienza, se invece le vendite andranno male la cosa finirà qui, indipendentemente dai risultati della denuncia.

  45. Libera scrive:

    A nessun islamico verrebbe in mente di ridicolizzare i propri simboli religiosi e certamente a nessun buddista di ridicolizzare i propri monaci asceti. E l’elenco potrebbe continuare.
    Il signor Meis ha quindi ragione : se alla chiesa capitano tali disavventure, la colpa è evidentemente della percezione che generalmente si ha del ruolo e dell’immagine della chiesa stessa.
    L’islamico, l’ebreo, il buddista percepiscono le loro rispettive fedi come qualcosa di superiore e di puro, totalmente avulso dalle bassezze della vita mondana : la chiesa, invece, se ne nutre, le cerca, le sostiene, se ne insozza e c’è dentro fino al collo, da almeno mille anni.
    E’ ,dunque, ipocrita la denunzia di Quagliotto : l’ “auri sacra fames” che egli sussiegosamente denuncia, con sdegno posticcio, è attribuibile alla chiesa medesima da secoli.
    Non è credibile la gestione di un messaggio spirituale da parte di un clero di mestiere il cui capo viaggia coperto di preziosi mantelli e calza mocassini costosissimi.
    E’ fuorviante la denuncia della forumista Ritaroma e di Luis : entrambi fanno una dannata confusione tra cristianesimo e cattolicesimo.
    Il cristianesimo è Gesù che caccia i mercanti dal tempio; il cattolicesimo è l’alto prelato onnipresente a tutte le cerimonie pubbliche, fianco a fianco col politico, l’amministratore, il militare, il banchiere.
    Lungi dal cacciare i mercanti dal tempio, il prelato cattolici passeggia nervosamente avanti ed indietro, consultando l’orologia aspettando che i mercanti arrivino.

    • Luis scrive:

      Cara Libera,
      secondo lei la chiesa ha sempre dato l’immagine che lei descrive?
      Sa, le chiedo questo perché essendo la chiesa da sempre perseguitata, occorre arguire che per lei i cristiani sono sempre stati una banda di ladroni.
      O, forse tali persecuzioni avvenivano ed avvengono perché la chiesa non rinuncia ad annunciare il Cristo?

      Mi permetta, ma lei ha una visione distorta del cattolicesimo, un pò troppo impregnata di anticlericalismo.

      Un saluto.

      • Agrotera scrive:

        sì, certo perseguitatissima…

        lo vada a chiedere a Giovanna d’Arco, ai desaparecidos argentini o a qualche erede degli Inca e dei Maya, se i cattolici sono stati così perseguitati nel corso della loro storia… ma mi facci il piacere :D

        • Luis scrive:

          A me risulta che la Pulzella d’Orleans non abbia perseguitato nessuno e che i nativi americani beneficiarono dell’amore profuso dai missionari gesuiti.

          Mi scusi, ma lei dove studia la storia?

          Un saluto.

  46. Andrea Tornielli scrive:

    A proposito, ilSanta, non finga di non capire che in ciò che dice c’è una contraddizione: Breznev e Honeker si sono baciati davvero, quella foto è reale. Il Papa che bacia in bocca l’Imam è un fotomontaggio. Ora, non so se lei abbia sorelle e mi capisca, sto facendo soltanto un esempio che spero non la offenda. Ma mettiamo che sua sorella sia un personaggio pubblico, chessò, un sindaco importante o un presidente di Regione. E mettiamo che per vendere magliette o qualsivoglia altro prodotto un pubblicitario esponga gigantografie di sua sorella che bacia in bocca la senatrice Rita Levi Montalcini (anche lei non me ne voglia). Beh, penso che lei qualche motivo di indignazione ce l’avrebbe. E sono certo che non pretenderebbe di parlare a nome di TUTTI, o degli SCIENZIATI o dei SINDACI chiedendo che quei manifesti – frutto di un tarocco che sfrutta l’immagine di un suo parente stretto -

    • ilsanta scrive:

      Non finga pure lei di non capire sig. Tornielli, pensi alle vignette satiriche dove i personaggi famosi sono riprotti in pose o atteggiamenti ridicoli, le risulta che per questo solo fatto debbano partire querele?
      Sullo sfruttamento delle immagini a fini commreciali sinceramente non conosco la normativa.

  47. bo.mario scrive:

    Speravo che Tornielli riconducesse l’episodio ad una condanna e giusto appunto è stato ritirato. L’ovvietà della provocazione funziona se qualcuno reagisce. Se nessuno reagisce finita la provocazione. Sarebbe a dire che ci vuole la censura, la beneamata. Leggo che ci sono risentimenti anche per D.Brawn che ha scritto un libro. Non si deve fare? cos’è che si può fare? Nei termini legali quella pubblicità non è corretta e ci sono organismi appropriati a toglierla di mezzo. Il tutto deve essere ricondotto allo stato laico che ha i suoi metri di giudizio. Toscani il provocatore non ha nessuna animosità perchè a lui interessa che il msg giunga per quello che serve. Quì oltre a non avere avuto la correttezza ha sbagliato anche tipo di msg. Anche se è un artista qualche limite se lo deve proporre. Toppato sia nel merito che nelle persone coinvolte, succede anche a lui di sbagliare. Se non avessero fatto tutto questo clamore non si sarebbe parlato di Benetton e questo andava messo in preventivo dai vari P.Lombardi e a seguire. La posizione di Tornielli mi pare diversa ed è personale per una cosa che non ha gradito. Lasciateli perdere e ci guadagnamo tutti. Un saluto.

  48. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile ilSanta, mi scusi, il “non finga di non capire” mi è scappato e non avevo alcuna intenzione di offenderla o di mettere in dubbio la sua buona fede.

    L’esempio delle vignette è interessante. Qui però non siamo di fronte alla vignetta di un giornale (Il Fatto il giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II ne pubblicò una in prima pagina davvero indegna, a mio avviso, dove si vedeva il Papa in paradiso circondano da belle ragazze nude, che toccava il seno di una di queste…), ma a una pubblicità su scala mondiale con gigantografie “imposte” allo sguardo di chiunque, che usano un fotomontaggio sfruttando un’immagine per fini commerciali…
    Non me ne intendo di legislazione in materia, ma credo che delle tutele ci siano.

    • ilsanta scrive:

      @Tornielli

      Sul suo ultimo punto, come ho già detto, sono ignorante anch’io ma penso abbia ragione. Il punto quindi è lo sfruttamento commerciale piuttosto che l’offesa (a mio personale avviso s’intende).

  49. Pippo scrive:

    Alzata di scudi per la provocazione di Benetton che usa ed abusa dell’immagine del papa! Sono daccordo, ma non pensate che la stessa veemenza debba essere usata anche quando si usa ed abusa dell’immagine dell’uomo e della donna?
    A guardare la pubblicità noi altro non siamo che persone assetate di successo, desiderose di attrarre l’altro sesso (e non solo) pur-che-sia , vogliosi di automobili prima ancora che di figli e dediti ad una dolcevita profumata, sazia e disimpegnata.
    Personalmente penso che la miglior risposta a tutto questo sia tentare di educare quanti da tali influssi restano condizionati più con le parole e l’esempio che non con cause in tribunale e laddove non ci si riesca “lasciare che i morti seppelliscano i morti”.

  50. Agrotera scrive:

    scusi, signor Tornielli, ma la chiesa cattolica è quella che nel corso della sua storia…

    1) s’è resa protagonista di crociate, inquisizioni, simonie e tanta bella roba simile
    2) è andata a braccetto coi Pinochet, i Franco ed i Salazar di turno
    3) ha protetto preti pedofili alla Don Seppia ed alla Padre Maciel Degollado
    4) s’è resa protagonista di qualche scandaletto finanziario con lo IOR
    5) ha inciuciato con la Banda della Magliana
    6) offende quotidianamente coppie che ricorrono alla fecondazione assistita, donne che abortiscono, atei, omosessuali e transessuali…

    e lei mi fa così tanto il moralista scandalizzato ed il piangina complessato solo per un cartellone pubblicitario?

    a proposito di ipocrisia, suvvia, guardi le travi nei suoi occhi ed in quelle del Vaticano, prima delle pagliuzze nelle altrui pupille ;)

  51. Libera scrive:

    A nessun islamico verrebbe in mente di ridicolizzare i propri simboli religiosi e certamente a nessun buddista di ridicolizzare i propri monaci asceti. E l’elenco potrebbe continuare.
    Il signor Meis ha quindi ragione : se alla chiesa capitano tali disavventure, la colpa è evidentemente della percezione che generalmente si ha del ruolo e dell’immagine della chiesa stessa.
    L’islamico, l’ebreo, il buddista percepiscono le loro rispettive fedi come qualcosa di superiore e di puro, totalmente avulso dalle bassezze della vita mondana : la chiesa, invece, se ne nutre, le cerca, le sostiene, se ne insozza e c’è dentro fino al collo, da almeno mille anni.
    E’ ,dunque, ipocrita la denunzia di Quagliotto : l’ “auri sacra fames” che egli sussiegosamente denuncia, con sdegno posticcio, è attribuibile alla chiesa medesima da secoli.
    Non è credibile la gestione di un messaggio spirituale da parte di un clero di mestiere il cui capo viaggia coperto di preziosi mantelli e calza mocassini costosissimi.
    E’ fuorviante la denuncia della forumista Ritaroma e di Luis : entrambi fanno una dannata confusione tra cristianesimo e cattolicesimo.
    Il cristianesimo è Gesù che caccia i mercanti dal tempio; il cattolicesimo è l’alto prelato onnipresente a tutte le cerimonie pubbliche, fianco a fianco col politico, l’amministratore, il militare, il banchiere.
    Lungi dal cacciare i mercanti dal tempio, il prelato cattolico passeggia nervosamente avanti ed indietro, consultando l’orologio aspettando che i mercanti arrivino…

  52. anniballo scrive:

    Con Benetton siamo certamente in presenza dell’ atteggiamento affaristico di un’impresa tesa a perseguire il proprio utile, anche cinicamente. Su questo non ci piove.
    Ma tale riprovazione è valida in via puramente teorica; in sede di spassionata analisi, va detto che è difficile che si manchi disinvoltamente di rispetto a qualcuno di cui si sente intimamente il rispetto.
    L’esempio di “LIBERA” è assai giusto : non solo a un islamico non passerebbe neppure per la zucca di fare cose simili, ma abbiamo visto cosa succede a livello mondiale se qualcuno si permette anche solo una vignetta o un disegno…
    Insomma, il rispetto non si esige, esso va guadagnato.Se si manca di rispetto alla chiesa, io dico chi è causa del suo mal pianga sè stesso.

    • Winny scrive:

      Non so se ho capito bene il post di anniballo, ma a me sembra che, più che rispetto, l’islam susciti la sottomissione (lo dice la parola stessa…). Ci ricordiamo della reazione pilotata e a scoppio ritardato ai cartoni danesi raffiguranti Maometto? Anche nel caso di Benetton, ci sarà sollevazione musulmana solo se i signori di questo mondo la vorranno. Ma intanto, sembra che gli islamici si accontentano a sottolineare il disrispetto “inter-occidentale”: ecco la reazione del consigliere del Imam di Al Azhar, riportata ieri da AFP: “Azab said he wondered if this type of campaign was ‘in fact dangerous for universal values and freedom of expression as understood in Europe.’” In altre parole: facciamo bene noi ad incutere timore referenziale nei nostri popoli…

      A me sembra che la Chiesa invece promuova la vera libertà ed una tensione molto creativa.

      • anniballo scrive:

        Bene; se è davvero così, allora Le tocca esser disposta a tollerare accuse, critica e satira : anche mordaci e corrosive…
        In realtà, caro Winny, a me pare che la chiesa ,oggi, sia più che altro costretta a tollerare (seppur lo fa), atteggiamenti da essa disapprovati; oggi, voglio dire, che la società civile laica si è dilatata immensamente nel costume, nelle coscienze, nella cultura e via dicendo.
        Non so se, solo un paio di secoli fa, a ironizzare sulla chiesa la si sarebbe fatta franca.
        Quanto alle culture extraeuropee, ad esse è mancato il razionalismo illuminista, non c’è niente da fare.

  53. Agrotera scrive:

    scusi, signor Tornielli, ma la chiesa cattolica è quella che nel corso della sua storia…

    1) s’è resa protagonista di crociate, inquisizioni, simonie e tanta bella roba simile
    2) è andata a braccetto coi Pinochet, i Franco ed i Salazar di turno
    3) ha protetto preti pedofili alla Don Seppia ed alla Padre Maciel Degollado
    4) s’è resa protagonista di qualche scandaletto finanziario con lo IOR
    5) ha inciuciato con la Banda della Magliana
    6) offende quotidianamente coppie che ricorrono alla fecondazione assistita, donne che abortiscono, atei, omosessuali e transessuali…

    e lei mi fa così tanto il moralista scandalizzato solo per un cartellone pubblicitario?

    a proposito di ipocrisia, suvvia, guardi le travi nei Suoi occhi ed in quelle del Vaticano, prima delle pagliuzze nelle altrui pupille ;)

  54. umberto scrive:

    Carissima Libera, tu dici …E’ fuorviante la denuncia della forumista Ritaroma e di Luis : entrambi fanno una dannata confusione tra cristianesimo e cattolicesimo.
    Il cristianesimo è Gesù che caccia i mercanti dal tempio;…forse sei tu che fai un pò di confusione, il Cristianesimo è molto ma molto di più della frase da te riportata, stai serena, i citati forumisti, conoscono molto bene il Cristianesimo. In merito al “rispetto” dei credenti di altre religioni, nei confronti delle stesse, citato anche da Anniballo, credo che si possa definire “terrore” e non “rispetto”. Vorrei vedere, se nel nostro paese esistessero cellule di fanatici “cristiani” pronti a morire e uccidere, in nome di dio e, se addirittura lo stato, perseguisse chi si macchiasse di blasfemia. Grazie a DIO il Cattolicesimo-Cristianesimo è un’altra cosa.
    Un saluto

    • anniballo scrive:

      Dico a Lei quanto detto a Winny : dobbiamo allo spirito critico, al razionalismo, alla filosofia illuminista se,oggi, da noi in Europa, non esistono i fanatismi religiosi di cui Lei teorizza. E le radici sono ancor più lontane, prendono il via dalla grecità classica.
      Se fossero state le sole forze clericali a plasmare la vita e la cultura, oltre che il costume, anche qui non mancherebbero i fanatici religiosi pronti a morire ed uccidere.
      La ringrazio.

      • Daphnos scrive:

        Probabile. Ma negli ultimi secoli in ocidente abbiamo visto gruppi terroristici di ben altra ispirazione che quella religiosa; molti di questi con finalità politiche spesso promosse da chi non vorrebbe più sentir parlare di cristianesimo.

        La nostra cultura è diversa, ma ci penserei due volte prima di dire che è migliore.

  55. enzo scrive:

    Ho letto con estremo interesse quanto scritto sul blog nel corso di questi giorni in merito alla pubblicità dei fratelli Benetton. Mi piacerebbe che qualcuno ponesse l’accento su un aspetto che ho accennato nel mio post di ieri (anche tra le righe). La sedicente cultura edonista e materialista (che ben si sposa con la cultura liberale nell’eccezione formulata da l filosofo Mill in avanti, vedi trattato “sulla libertà) ci invita a confondere diritto alla libertà (da garantire sempre e comunque) con il diritto (che in uno Stato democratico non dovrebbe avere cittadinanza) a manipolare, immagini e pensieri. Il fotomontaggio dei Benetton si dimostra una mediocre trovata commerciale perchè basata sulla finzione e sulla manipolazione. Non si tratta di essere bigotti, ipocriti o peggio di scandalizzarsi. Si tratta solo di chiedere (e la Santa Sede fa bene a farlo) rispetto per la realtà. Mi permetto una provocazione: se un pubblicitario facesse un fotomontaggio particolarmente riuscito, dove ciascuno si trovi immortalato a compiere un azione (qualunque essa sia) mai fatta nella realtà e largamente diffusa, come ci si sentirebbe? Non si tratta di essere più o meno liberali, quanto di porre paletti definiti rispetto al senso del limite e della realtà.
    Alla cortese attenzione di Agrotera:
    Le colpe storiche che lei attribuisce alla Chiesa (che le ricordo è composta da uomini in carne ed ossa che possono anche sbagliare) sono state in buona parte riconosciute dalla stessa Chiesa (pensi alle richieste di perdono avanzate dal Beato Giovanni Paolo II) andrebbero storicizzate (penso alla visita fatta da papa al feroce dittatore Pinochet) anche in termini politici. Giovanni Paolo II ad esempio andò in Cile ma non per questo fu accomondante con il regime. Si preoccupò di portare Cristo in ogni angolo di mondo possibile, cercando di non abbandonare la comunità dei credenti (le consiglio se ne ha voglia il bellissimo libro del neo ministro Riccardi, biografia di Giovanni Paolo II). Se può non tagli ogni questione con un accetta. Soprattutto qual’è il legame che lega le colpe (reali o presunte) della Chiesa con la legittimità di falsificare una fotografia? Incalzo con senso costruttivo e rispettoso gli amici liberali del blog: come si rinnova l’etica pubblica? Dove finisce l’autonomia dell’individuo che tutto può nel nome di una sedicente libertà? Cordialmente

    • Sal scrive:

      @ enzo
      Lei scrive: “Mi permetto una provocazione: se un pubblicitario facesse un fotomontaggio particolarmente riuscito, dove ciascuno si trovi immortalato a compiere un azione (qualunque essa sia) mai fatta nella realtà e largamente diffusa, come ci si sentirebbe? Non si tratta di essere più o meno liberali, quanto di porre paletti definiti rispetto al senso del limite e della realtà.”

      Un applauso, finalmente per la chiarezza con cui lei sottolinea che il papato non ha mai compiuto nella realtà quell’azione che avrebbe dovuto immortalarlo nel dimostrare amore come invece il Vangelo raccomanda anche ai nemici : “ con un santo bacio o con un bacio d’amore” ( 1 Corinti 16.20 ; 1 Pietro5.14 )

      Finalmente lei fa un po’ di chiarezza ricordando ciò che non è mai stato fatto. Le siamo grati.
      Come si rinnova l’etica pubblica se non dimostrando amore anche ai nemici ? Cominciare dai cartelloni è un buon modo per ricordarlo. E se Cristo ha voluto insegnare che è preferibile cedere la vita per chi ti schiaffeggia, perché mai chi dovrebbe imitarlo preferisce fare il contrario? denunciare chi ti ricorda che devi amare anche chi ti schiaffeggia, ? Si dicono successori di Cristo ma preferiscono ignorarlo nei principi che ha insegnato.

      Schiaffeggiare coloro che ricordano l’insegnamento che dovrebbe essere praticato è solo la conferma di una legittimazione “al contrario”. Lei chiede : “qual’ è dunque il senso del limite? “ Se Gesù ha insegnato che non c’è un limite, quale dovrebbe essere la realtà se non accettare il cartellone quale rammemoratore di una realtà dimenticata e mai praticata ? E ringraziare per l’impegno ?
      Cordialmente

    • Agrotera scrive:

      @ Enzo:

      anche i fotografi sono esseri umani in carne ed ossa, e possono anche sbagliare
      anche i pubblicitari sono esseri umani in carne ed ossa, e possono anche sbagliare
      anche gli imprenditori trevigiani sono esseri umani in carne ed ossa, e possono anche sbagliare

      solo che di solito non pretendono nemmeno di darsi auree di santità, né di farsi portavoce di X o Y divinità (né di ricevere l’8 per mille).

      e non rompono nemmeno le scatole alle coppie di fatto, alle coppie che ricorrono alla fecondazione assistita, alle donne che abortiscono ed a quelli che firmano il testamento biologico, a differenza dei “poveri” cattolici che in quanto ad impicciarsi nelle vite altrui sono i maestri indiscussi.

      • LIBERAMENTE scrive:

        concordo, infatti, il vaticano sta ancora interferendo pesantemente nelle questioni del nostro paese in senso politico, finanziario e sociale.

  56. Sal scrive:

    Davvero non si capisce tutta questa contestazione, accuse, lamentele di coloro che si dicono scandalizzati per una pubblicità che una volta tanto riconduce al Vangelo. Quel Vangelo che continuano a riproporre in modo ossessivo in tutte le salse, e quando una volta tanto viene fatto tutti si scandalizzano.

    Ma lo leggono questo vangelo o è solo una scusa per darsi una legittimazione ?

    Non dice Paolo : “ Salutate Filologo e Giulia, Nereo e sua sorella, e Olimpa e tutti i santi che sono con loro. Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio.” ( Romani 16.15-16; 1Corinti 16.20; 2 Corinti 13.12; 1 Tessalonicesi 5.26)

    Perché quindi la contestazione se è una raccomandazione del Vangelo ?
    “Salutatevi gli uni gli altri con un bacio d’amore.” ( 1 Pietro 5.14)

  57. Anonimo scrive:

    Il gruppo Benetton è stato accusato in più occasioni di sfruttare il lavoro dei bambini in paesei come la Turchia (ovviamente non so se queste denunce siano fondate, ma in rete vi è una vasta letteratura in merito).

    La risposta migliore, da parte della Santa Sede, non sarebbe quindi rinunciare a far causa e annunciare che una somma pari a quella per le presunte spese legali sarà devoluta a favore delle associazioni che combattono il lavoro minorile?

  58. Sal scrive:

    @ Luis
    “se a lei offendessero persone care, alle quali tiene in modo particolare, che avrebbe fatto? Avrebbe reagito o subito?”
    La questione è sapere cosa dovrebbero fare i cristiani. Ciò che fanno gli altri è una loro scelta, ciò che dovrebbero fare i cristiani è scritto. Basta leggere : “Ma io vi dico: Non resistete a chi è malvagio; ma a chi ti schiaffeggia sulla guancia destra, porgi anche l’altra. E se uno vuole farti causa per impossessarsi della tua veste, lascia che ti prenda anche il mantello;” ( Mt. 5.39)

    Perché quindi la domanda ? – I casi sono quindi sempre due, o lei non è cristiano o lei non conosce ciò che il Cristo ha insegnato. Rimarrebbe anche la terza ipotesi: preferisce dimenticarlo. Ma questa è la storia di sempre.

    • Luis scrive:

      Sal non fare lo sciocchino.
      I cristiani sanno perfettamente il senso di Mt 5, 39. “Porgere l’altra guancia” non significa essere remissivi e subire supinamente, ma saper perdonare, dimenticare l’offesa subita per ricostruire un rapporto.

      Un saluto, in pace.

      • Sal scrive:

        Per questo che nell’italica cattolica al 97 % i procedimenti giudiziari durano 20 anni con 5 milioni di arretrati. Proprio perchè tutti porgono laltra guancia.
        Guarda che sorpresa. Pensavo volesse dire che la volgevano per non vedere quelli che “rubavano” o si dice “mazzettavano” ?

        Ho capito, perdonano, porgendo l’altra guancia rimanendo felici se altri li fregano con le mazzette ! Così ricostruiscono il rapporto. Vuol dire questo ?

        • Luis scrive:

          Povero, illuso Sal,
          ma dove vieni? Dalla montagna del sapone?

          Quanti di quel 97% sono veramente cristiani? I cristiani sono coloro che fanno la volontà di Dio, non i propri comodi.

          Porgere l’altra guancia significa rompere con la logica della violenza rispondendo con l’amore e la comprensione alle offese. Solo così si può costruire la pace. Però un mondo di pace deve anche essere giusto, quindi è lecita la legittima difesa per preservare l’offeso.

          Stammi bene, caro Sal.

  59. bo.mario scrive:

    Sal scrivi che Toscani sa più del vangelo di quelli dell’oltre Tevere? Si ha l’impressione che la pubblicità cercava consensi ai suoi fini e la replica del vaticano cercava consensi per i suoi fini. Un giochino? ho l’impressione. Un saluto.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ma Benetton aveva previsto che gli avrebbero fatto causa, come mai allora lo ha fatto? E lo ha fatto anche con Obama.

      Il farlo solo per publicità non mi convince affatto, c’è un messaggio subliminale in queste foto che fa sospettare un secondo fine, e di certo tanta gente ormai lo ha impresso nella propria mente per come le è stato presentato ed è difficile cancellarlo dalla mente, è come cancellare la parola libertà fatta sfrecciare su aeroplano sopra un carcere di massima sicurezza.

    • Sal scrive:

      Ciao gran simpaticone.

  60. Andrea scrive:

    Mi fate morire voi cristiani.. Vi indignate se una società usa l’immagine del Papa e poi mangiate al Mc Donald’s bevete Coca Cola e vestite Nike, fate benzina alla Shell e girate con nuovi I-pod fregandovene del fatto che si tratta di multinazionali che inquinano (distruggono per essere più precisi) il pianeta, affamano interi popoli, soggiogano e tengono nell’ignoranza intere nazioni.. Forse dovreste scegliere meglio le società contro cui scagliare la vostra acredine.. Ah già ma loro non offendono il Papa.. allora tutto ok! Ma indignatevi per le cose serie! Un milione di insulti al Papa di certo offendono Dio, e qualsiasi persona con un minimo di coscienza, meno di quanto faccia il fatto che mentre noi abbiamo tutto ci sono milioni di bambini che hanno FAME! Milioni di quelli che voi chiamate figli di Dio muoiono di fame e malattie e voi vi offendete per un fotomontaggio! Ipocriti e ridicoli

    • anniballo scrive:

      QUOTO A MILLE PUNTI la eccellente risposta di Andrea.
      Siamo intrisi di moralismo fasullo e di ipocrisia cattolica.

      • Daphnos scrive:

        Quanto all’ipocrisia, sembra che tutti ne siamo dotati in abbondanza… ma quale eccellente risposta? Cosa c’entrano le multinazionali (tra le quali dovremmo far rientrare a pieno titolo anche la Benetton) e i bambini che muoiono di fame? Se qualcuno le insultasse un familiare o un amico, qual è la prima cosa che le verrebbe in mente di fare, correre in banca a versare denaro a una onlus? Quando si vuole sviare il discorso in modo ignobile… tanto vale seguire Agrotera e ricordarci Giordano Bruno e Galilei, che quasi ce li eravamo dimenticati…

        • Luis scrive:

          QUOTO A MILLE PUNTI l’eccellente risposta di Daphnos.
          Siamo intrisi di relativismo morale ed ipocrisia laicista.

    • Winny scrive:

      Va bene, Andrea, da domani diventiamo tutti Amish e mandiamo in Africa con le zattere quel poco che riusciamo a carpire dalla terra a mani nude.

    • Winny scrive:

      Va bene, Andrea, da domani diventiamo tutti Amish e mandiamo in Africa con le zattere quel poco che riusciamo a carpire dalla terra a mani nude.

    • Seminarista'89 scrive:

      Forse lei non si indigna perché per lei la Chiesa, altro non è che una grande multinazionale, con a capo il suo “papa imprenditore”! Con tutto il rispetto lei vede solo l’apparato e l’istituzione. Per noi credenti la Chiesa è il corpo di Cristo e il Papa è il Suo Vicario! Anche questa visione di fede merita il dovuto rispetto. Tutto qui.

  61. mauro scrive:

    Caro Sal,

    scusa se intervengo

    ma vorrei fare una precisazione sul tuo “con bacio d’amore” in 1 Pietro 5,14.

    AMORE ed AMARE sono due termini inflazionati nei messaggi cattolici e nelle traduzioni dei Vangeli della C.E.I. ma nei Vangeli in greco non esistono, vi è unicamente Agape (ed i suoi derivati) che non è un sentimento ma uno stato spirituale di affetto fraterno e disinteressato.

    Penso che tu sappia che amore ed amare sono riservati solo alla propria famiglia in virtu’ dell’atto generazionale o dall’unione fra l’uomo e la donna al fine di formare una famiglia.

    In breve nei Vangeli si cità sempre Carità ed essere caritatevoli per cui è “con [un] bacio di Carità” o “con [un] bacio di affetto fraterno.

    E direi anche che senza le parole amore ed amare cambia tutto ciò che esprimono i Vangeli.

    Un saluto

    • Sal scrive:

      @ Mauro
      Caro mauro, ti ringrazio per il commento e aggiungo che sono consapevole dei molteplici significati che la parola “amore” assume nel testo greco, che di volta in volta spiega il tipo di amore in gioco in ogni circostanza essendo amore il sesso, (gr.eros) come amore è quello per i figli (gr. philia) come anche amore è quello per i familiari ( gr. Storgè) infine quello basato sul principio del sacrificio e dell’impegno (gr. agape ).
      Infatti 1 Cor. 13.13 parlando di amore in quel contesto usa “l’agape” o amore basato sul principio o sull’impegno verso gli altri.
      Come si può verificare dal testo greco anche sul sito h**p://www.scripture4all.org/OnlineInterlinear/NTpdf/1pe5.pdf
      La traduzione di 1 Pietro 5.14 riporta “agape” ( un bacio d’amore (agape)) Ma come puoi constatare e concordo con te, traducendo l’”amore” con “carità effettivamente l’amore è oscurato, è distorto, come si può constatare controllando la traduzione Cei .
      1Pietro 5:14 “Salutatevi l’un l’altro con bacio di carità. Pace a voi tutti che siete in Cristo!”
      Cambia tutto

      Ricambio i saluti

  62. Mariana Camara scrive:

    Se os irmãos Benetton quisessem, como afirmaram, promover o não-ódio, teriam feito uma campanha publicitária baseada no respeito pelas pessoas.
    A verdade é que quiseram fazer o oposto do que disseram querer; ou seja mentiram.
    Pois, a ser verdade o que afirmaram: querer promover o “não ódio”, com uma campanha que chocou, ridicularizou, causou mau ambiente, só se fossem, totalmente e absolutamente, incompetentes na projecção dos seus objectivos! E tal ineficácia seria incompatível com o sucesso comercial.
    Assim, pode-se concluir que a sua falácia fala por eles mesmos: quiseram chocar mais do que comercializar.
    Pois bem, quanto a mim, atingiram plenamente esse objectivo: – Estou profundamente chocada, por isso, jamais voltarei a comprar marca Benetton, ainda que venha a ser a única do mundo a fazer pronto-a-vestir; determinação extensível aos meus filhos e a toda a minha família.
    Assim, se promove, verdadeiramente, o “não ódio”, porque assim se despromove o que desrespeita os outros.

  63. ritaroma scrive:

    ANDREA.
    vorrei ricordarle che “quei milioni di bambini che muoiono di fare e di malattie, sono aiutati e convivono con loro missionari/e e volontari cattolici ….e che spesso perchè intralciano i soprusi degli usurpatori in tutti i sensi vengono uccisi!
    Questa storia della fame e degli ammalati è vecchia e ritrita e viene continuamente tirata fuori per denigrare la Chiesa e i cattolici, i quali invece sono proprio quelli che si sono sempre rimboccati le maniche….
    ed è anche inutile riparlare delle crociate( che ognuno vede in modo personale) dell’oscurantismo, dei roghi alle streghe ecc… nessuno dice che non sono stati fatti errori, ma oltremodo nessuno di nessun colore religioso o politico o altro, può sentirsi perfetto…ed è meglio non ” aprire le ante dei vostri, loro, altrui, alcuni armadi”!!!!!!!!!!!

    • LIBERAMENTE scrive:

      Quanto dell’8×1000 alla chiesa cattolica va a questi poveri e i loro conviventi missionari? Praticamente le bricciole che cadono dalla tavola dei loro padroni. Si vada avedere quanto dell’8×1000 è destinato alla carità, ma non chiamiamola più filantropica, il papa non vuole che sia umanitarista il suo scopo, anzi, in un discorso recente il papa ha discrominato i volontari laici dei vari ONG per esaltare i volontari caritatevoli cattolici e per essi chiedere i finanziamenti dello stato.
      Ma dallo stato alla chiesa cattolica non arrivano anche i soldi dell’8×1000 che non le spetterebbero ma è perchè il sistema di Tremonti lo ha portato as 1 miliardo circa all’anno?

      Dove vanno i soldi a partire dalla gesitone della chiesa cattolica se poi si arriva a chiedere allo sttao soldi per i volonatri caritatevoli cattolici discriminando quelli laici?

  64. LIBERAMENTE scrive:

    L’orologio del blog è avanti di un ora, magari ad accorgersene è meglio perseverare è anacronistico, almeno fino alla prossima ora legale.

  65. ritaroma scrive:

    E’ così importante per lei avere l’ora precisa sul blog? che deve fare calcoli astrologici?
    fossero tutte queste le priorità….ci metteremmo tutti la firma!

  66. jacky scrive:

    Porcaccia la miseria!!

    Chi è stato a svegliare Sal!!!

    Ora è finita!!! Ho scoperto di avere seri limiti di carità cristiana!! Ma non lo si regge proprio!!!

  67. mauro scrive:

    Caro Sal,

    però non sei per nulla convinto che ci andrebbe “carità” o “affetto fraterno [e disinteressato]” come non sei convinto che Dio usi “carità” verso l’uomo quando offre lui una nuova vita. e richieda all’uomo di usare la stessa “carità ” che gli riversa verso il proprio prossimo.

    Comunque ti ringrazio per la risposta

    • Sal scrive:

      Caro mauro,
      rifacendomi a Wikipedia ( come al solito) leggo che “Carità” “<è un termine derivante dal latino caritas (benevolenza, affetto, … Lo stesso termine si utilizza anche in riferimento all'atto dell'elemosina (nell'espressione "fare la carità"). Più in generale, esso si usa a proposito di ogni forma di volontariato.”

      E’ del tutto evidente come tu fai rilevare, che Caritas è diverso da Agape, Philia, Storgè, o Eros, quindi dovendo vedere la Carità di Dio riuscirei a vedere solo un elemosina fatta agli uomni. Comprendi bene che un grande dono è molto diverso da un elemosina in quanto un elemosina è una donazione del proprio avanzo mentre donare il proprio figlio è molto più che donare un avanzo, è la donazione di ciò che si ha di più prezioso. E’ per questo che certe responsabilità non possono essere perdonate.
      Con molta stima.

  68. mauro scrive:

    E’ davvero curioso come questo thred ed il successivo, sulla dichiarazione del Papa durante il viaggio in Benin, abbiano un filo comune, il mistero.

    Partendo dal piu’ recente thread chissa come si potrà conciliare un messaggio comprensibile in una liturgia caratterizzata dal mistero.

    Farà combaciare le antitesi con un mistero comprensibile eliminando il messaggio liturgico o utilizzerà un messaggio misterioso eliminando la liturgia comprensibile?

    La seconda di certo e con l’ausilio di un fotomontaggio, indice di un taroccamento della realtà come nella campagna pubblicitaria di Benetton, in quanto se avesse veramente baciato quell’Iman avrebbe mandato un segnale di pace a tutto il mondo e sarebbe assurto a protagonista mondiale. Sono occasioni che capitano una sola volta nella vita ed adirarsi sullo sfruttamento pubblicitario/commerciale della sua immagine non vedendo la pubblicità/cattolica in essa insita è di chi gira con i paraocchi e vede solo ciò che ha davanti, il suo piccolo mondo fatto di piccole cose in cui si dice pronto ad offrire la pace agli altri ma per propria gelosia non la dà.

    Perchè Oliveiro Toscani non l’ha capito ed ha voluto mandare nel mondo un messaggio di pace universale? Gli serva da lezione, i suoi manifesti verranno tolti, perderà probabilmente la fiducia dei Benetton ed il mondo continuerà a perdere fiducia nella pace, come sempre è stato e si ritornerà alle banalità di sempre.

  69. anniballo scrive:

    In risposta ai miei antagonisti, torno a dire : sono ben altri gli scandali di cui i cattolici sono chiamati ad indignarsi.
    S’apprende oggi, ad esempio, che Don Verzè ha speso ventimilionididollari per l’acquisto di un aereo privato, onde sottrarsi al fastidio del check-in aeroportuale.
    Lasciate perdere i fotomontaggi, amici cattolici : il vostro sdegno è richiesto su altri fronti, notevolmente più seri.

  70. Lia Orsenigo scrive:

    Sarebbe sommamente indecente se la chiesa –pur introitando somme enormi da contribuzioni d’ogni tipo– non facesse neppure un pò di assistenza e beneficenza.
    Ciò che i supporters più accesi non vogliono vedere è che, in realtà, le somme destinate alla solidarietà sono ,comunque, minime : la massima parte degli introiti, la chiesa li riserva al mantenimento di sè stessa e, quindi, del proprio potere.
    Tuttavia, esibire quel minimo di solidarietà serve moltissimo : serve alle animucce che non vogliono approfondire per sbandierare la sollecitudine ecclesiale ed inebriarsene.
    Un pò come la proclamazione dei santi : i santi altro non sono che la foglia di fico che la chiesa mette sulle proprie vergogne. Ma quanti fedeli sanno e vogliono esercitare questa attitudine critica?

  71. Nino scrive:

    Per capire meglio i Benetton bisogna leggere il libro :United bussines of Benetton che potete scaricare gratuitamente in rete. inoltre parlano di essere contro l’odio dopo il caso Argentina indios

  72. ritaroma scrive:

    JAKY
    non sei il solo….parla di umiltà lui che è di una pedanteria assurda!
    un saluto

  73. mauro scrive:

    Caro Sal,

    non è mia intenzione iniziare una discussione con te ma non sono per nulla d’accordo in quanto il termine da verificare è agape e da quello si può risalire per accertare se abbia attinenza con carità.

    l’agape era il banchetto comunitario ed i senso lato rappresenta il legame che si attua riunendosi in una comunità umana unità dall’affetto fraterno e disinteressato.
    Agape è in sostanza il dono disinteressato all’altro andando oltre sè stessi degli appartenenti a tale comunità in quanto si riunivano e si aiutavano a vicenda per superare le difficoltà che incontravano nella vita ed è evidente che sia ciò che la Chiesa chiama Carità da carus che non è amato ma “caro, benvoluto”, in quanto si trattava di persone che appartenevano a diverse famiglie, non ad una sola per cui il senso sarebbe stato di “amato”.

    Io personalmente la chiamo benevolenza o amorevolezza anzichè Carità.

    Non è un’elemosina quella che fa Dio ma un aiuto mosso dall’affetto (Lui ci ha creato) disinteressato (non chiede nulla in cambio se non riconoscerlo) che Dio dà all’uomo affinchè possa oltrepassare la morte che angoscia l’umanità intera.

    Pensaci

    Un caro saluto

    • Sal scrive:

      Caro Mauro
      Mi trovo d’accordo con te. Mai detto che Dio ha fatto un elemosina ma che usando il termine carità potrebbe sembra un elemosina dato che quel termine è ormai inflazionato e compreso solo nel suo significato secondario.
      A volte si preferisce un termine piuttosto che un altro data la similitudine per dare più risalto ad un aspetto che ad un altro, ma nella sostanza credo di poter dire che concordo con te.

      • mauro scrive:

        Caro sal,

        ti ringrazio per la risposta, probabilmente avevo equivocato sul tuo dire di carità materiale attribuita a Dio.

        Un saluto

  74. Squilpa scrive:

    Molto meglio non nascere.

  75. ritaroma scrive:

    DAPHNOS,
    ha paura della morte e del dover riconoscere che l’umanità ha i suoi limiti e i suoi confini!
    buona domenica

  76. Reginaldus scrive:

    ma quel bacio del Beato-Santo-Subito al Corano perché non suscitò a suo tempo tanta indignata protesta in vaticano???? Ed era molto peggio che un bacio iconografico in bocca all’imam! Dove è allora l’ipocrisia???

  77. ritaroma scrive:

    DAPHNOS,
    il soggetto era Squilpa.

    • Daphnos scrive:

      Grazie per le precisazioni. Devo ammettere che questo blog è, dopo facebook, quello che mi lascia più volte interdetto di tutta la rete.

  78. ritaroma scrive:

    DAPHNOS,
    ha ragione…. con tutto quello che succede, sono rimasta scioccata nel constatare che dei genitori giovani( che conosco) vi hanno messo le foto dei loro bambini.
    non lo trovo corretto.
    Questo blog sarebbe perfetto se ci fosse più educazione, meno arroganza e più capacità di dialogo..
    un saluto

  79. Giulia scrive:

    L’unico tra tutti i dignitari che hanno denunciato la campagna di Benetton è stato il Papa. Quando si dice la coda di paglia…

  80. ritaroma scrive:

    appunto_: meno arroganza e più educazione! la lingua batte dove il dente duole!

  81. ritaroma scrive:

    e non di certo al Papa!