Bertone: in Europa c’è laicismo intollerante

«Nell’Europa di oggi è sempre più difficile distinguere tra verità, errori e menzogne. Un certo pluralismo non vuole permettere che si distingua tra il bene e il male. Accanto ad una sana laicità è presente un laicismo intollerante».

Lo ha detto il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, intervenendo all’incontro per il quarantesimo anniversario del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee). «Il principio della non discriminazione – ha spiegato Bertone – spesso viene abusato come arma nel conflitto dei diritti per costruire una dittatura del relativismo che tende ad escludere Dio, la dimensione comunitaria e pubblica della fede o la presenza di simboli religiosi, e che si pone in aperto conflitto con i valori cristiani tradizionali: contro il matrimonio tra un uomo e una donna, contro la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale».

«Dagli anni Sessanta del secolo scorso – ha proseguito il cardinale – abbiamo assistito in tutta Europa ad una “evoluzione critica”, e a volte anche drammatica, dell’esperienza religiosa». «Da un lato vi è stata quella che potremmo definire una forma pragmatica di “erosione” culturale e sociale dei valori tradizionali. Dall’altro canto, però, – ha concluso il Segretario di Stato – siamo stati anche testimoni di una inedita ricerca personale, a tratti disorientata, della presenza di Dio, specialmente tra i giovani».

Nel suo intervento Bertone ha anche fatto cenno all’instabilità dei mercati finanziari, spiegando che «La crisi economica pone in evidenza l’insostenibilità del mercato totalmente autoreferenziale» e «solleva nuove questioni circa la responsabilità e l’etica dei processi finanziari».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

181 risposte a Bertone: in Europa c’è laicismo intollerante

  1. Sal scrive:

    “In Europa c’è un laicismo intollerante “ – Intollerante ? Perché ?
    “Il laicismo è l’atteggiamento filosofico, politico e sociologico di chi propugna la totale “separazione tra Stato e Chiesa”, ovvero l’assenza di interferenze religiose o confessionali, dirette o indirette, nell’ambito legislativo, esecutivo e giudiziario di uno Stato e più in generale nella vita civile di una comunità umana e nei suoi aspetti di obbligatorietà.”
    Lo dice il Vangelo che Stato e chiesa devono essere separati ! Quindi alcuni non fanno altro che ubbidire al Vangelo !
    “Continua a ricordare loro di essere sottoposti e di essere ubbidienti ai governi e alle autorità come governanti,” ( Tito 3.1) – (Marco 12:17) “Rendete a Cesare le cose di Cesare, ma a Dio le cose di Dio”

    Non è mica vero che “nell’Europa di oggi è sempre più difficile distinguere tra verità ed errori e menzogne.” E’ vero che volendo correre dietro al mondo alcuni hanno perso la facoltà di osservare e vivere secondo la Verità. Perché Verità è quella scritta da sempre e non è cambiata mentre cambiano i modi di fare e di pensare di alcuni che si fanno fregare dal mondo e poi si lamentano che quelli che li hanno fregati hanno escluso Dio.
    E’ la storia della trave e la pagliuzza. Non hanno visto la propria trave pretendono di vedere la pagliuzza dei così detti “senza Dio” perché si aspettavano un trattamento di favore dicendo di essere i rappresentanti di Dio e si sono accorti che in Europa c’è un laicismo intollerante che non mischia Dio negli affari. E per fortuna che volevano inserire le radici cristiane, ora che fanno gliele toglieranno ? Ma se li hanno addestrati loro !

    • Luis scrive:

      Caro Sal, il laicismo è intollerante perché vuole negare ai cristiani il diritto/dovere di partecipare al processo di costruzione della società che ritiene più giusta.

      Come al solito i tuoi riferimenti alla Scrittura sono incongrui. Nessuno cristiano si sogna di non rispettare l’autorità costituita, ma questo non può spingersi oltre i limiti imposti dalla legge morale naturale, comune a tutti gli uomini.

      Un saluto, in pace.

      • Luciano scrive:

        Non esiste una legge morale naturale. In certe culture e’ ammesso l’incesto. In ogni Paese/cultura esiste una morale maggioritaria che in Italia e’ quella cattolica, che e’ certamente meglio di molte altre. Che poi tutti coloro che si definiscono cattolici la rispettino, o dicano solo di farlo, e’ un altro discorso. Esistono alcuni valori universali, ma su molti altri non esiste un’unica posizione. La morale cattolica vale per chi e’ cattolico. Bertone non ha alcun diritto di dire che chi propone una morale diversa che e’ un intollerante. Intollerante e’ chi vuole imporre agli altri la propria morale: non mi risulta che i “laicisti” attuali vogliano vietare la Fede o imporre l’ateismo di stato. Per fortuna, la Chiesa ha smesso da tempo di imporre la Fede, a livello individuale, ma continua a farlo per quanto riguarda le leggi. Sicuramente ha diritto di farlo finche’ la maggioranza dei cittadini si riconscera’ nei suoi valori morali, ma dire che chi non e’ d’accordo con lei e’ il Male, mi sembra davvero eccessivo.

        • Luis scrive:

          Mi dispiace, ma non sono d’accordo.

          Una morale naturale comune esiste eccome. Altrimenti non potrebbe esistere il codice penale.
          I cristiani e la Chiesa non impongono nessuna morale cattolica, che è ben altra cosa rispetto a quella naturale.

          Tutelare e proteggere la vita, ad esempio, è un valore fondamentale che appartiene alla comune morale naturale. Lottare per veder rispettato un tale valore non è ingerenza, ma una battaglia di civiltà.

          I laicisti sono intolleranti perché vogliono vietare ai cristiani di partecipare alla costruzione di una società dove i diritti fondamentali dell’uomo siano rispettati.

          Un saluto.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Ottimo commento, Luis, che sottoscrivo.
            Grazie. In Pace

          • Luciano scrive:

            Esiste di sicuro una morale “comune”, nel senso che in un determinato luogo e tempo e’ accettata dalla maggior parte della persone. Ma non e’ universale, nel senso che cambiando tempo e luogo, questa morale puo’ modificarsi. Non mi franintenda: io rispetto pienamente le idee della Chiesa cattolica in fatto di morale e in parte le condivido anche. Cio’ che contesto e’ che la Chiesa affermi che le sue regole morali debbano valere per chiunque, dovunque e sempre. Non e’ cosi’. Se la maggioranza della popolazione italiana si riconosce in queste regole morali, fa benissimo ad essere contro i matrimoni gay e a proporre una legge sul “fine vita” come quella discussa in Parlamento e ha tutti i diritti di farlo. Ma, parimenti, io ritengo di avere il diritto di non essere d’accordo con l’impostazione morale della Chiesa, cosi’ come lei ha certamente il diritto di non essere d’accordo con me. E meno male che viviamo in un Paese dove si puo’ discutere liberamente di questi argomenti. Purtroppo, nel mondo non e’ cosi’ scontato. Sono persino d’accordo con Bertone quando dice che esiste un “laicismo intollerante”. E’ verissimo e mi vengono in mente almeno due esempi. Ma ritengo che l’applicazione della morale cattolica anche a chi cattolico non e’ sia anch’essa una forma di intolleranza. Nel momento in cui il Card. Bertone identica come “male” tutto cio’ che non pertiene alla morale cattolica, intesa specularmente come “bene”, io mi sento offeso.

        • Donda scrive:

          Esiste una morale naturale, sveglia!

      • Sal scrive:

        @ Luis
        Non mi pare che quando i cittadini italiani si recano a votare venga chiesto loro il certificato di appartenenza alla religione. Mi pare che tutti possono votare anche i “cosiddetti” cristiani perché quelli veri hanno già votato per un altro governo. Ma sbaglio o ci sono anche una serie di partiti che usano la definizione di “cristiani ? ( Udc – cos’è unione dei cretini ? Unione dei cristiani ? o Unione dei crociati ?)

        Non si tratta di rispetto per l’autorità costituita sig. Luis si tratta di sostegno e di guida. ( Basta capire chi è il somaro che vine guidato e chi sta in cassetta ) Se poi vuol parlare di legge morale oltre a rifarsi alla risposta di Luciano dovrebbe provare a chiederlo a quella strega bruciata sul rogo… era morale ? magari a “fra” Giordano Bruno !

        • Luis scrive:

          Cosa dici Sal?
          Cosa c’entra un certificato di appartenenza alla religione?
          Ogni cristiano ha Cristo nel cuore e vede la società con i Suoi occhi. Questi sono occhi d’Amore verso gli ultimi ed i sofferenti, occhi che vogliono vedere una società più giusta dove i diritti fondamentali dell’uomo siano rispettati.

          Un saluto, in pace.

          PS Caro Sal, ancora con le streghe sul rogo? Ma possibile che non sai fare altro che stumentalizzare sempre gli stessi temi? Quante volte t’ho detto che preservare la dignità umana e l’originale messaggio di Cristo è sempre stata un’insopprimibile esigenza della Chiesa? Suvvia, cerca di crescere.

      • ggian scrive:

        “il laicismo è intollerante perché vuole negare ai cristiani il diritto/dovere di partecipare al processo di costruzione della società che ritiene più giusta” o viene ritenuto intollerante perchè non tollera privilegi per la chiesa cattolica?
        Nessun cristiano si sogna di non rispettare l’ autorità costituita ?????
        E con i principi non negoziabili come la mettiamo ?
        Quando vi fa comodo li mettete davanti a tutto e a tutti e poi accusate gli altri di intolleranza . Che schifo !

        • Luis scrive:

          Caro ggian,
          no, intendevo intollerante il laicismo proprio per il motivo che ho scritto. Tra l’altro a quali privilegi ti riferisci? Al contributo VOLONTARIO dell’8 per 1000 o l’applicazione della normativa per gli enti NO PROFIT?

          Quanto ai principi non negoziabili, il rispetto dell’autorità costituita si ferma laddove vengano calpestati i diritti fondamentali dell’uomo. In tali casi non solo è permesso contestare l’autorità, diviene un imperativo morale.

          Un saluto.

          • ggian scrive:

            Caro luis , pacatamente ti faccio notare che i più grandi problemi di questo mondo sorgono proprio quando le persone in nome dei propri principi considerano un obbligo contestare l’ autorita’ che nei paesi civili si chiama democrazia.

          • ilsanta scrive:

            @Luis

            “Al contributo VOLONTARIO dell’8 per 1000″

            Volontario? Vuol dire che posso fare a meno di pagarlo?
            Caspita sono proprio ignorante! A saperlo prima ….

  2. ilsanta scrive:

    Difficile commentare in una volta sola un simile coacervo di sciochezze …

    “Un certo pluralismo non vuole permettere che si distingua tra il bene e il male.”
    Di grazia, chi dice cosa sia bene e cosa sia male? Immagino che la rsiposta per Bertone sia semplice, lo decidono i gonnelloni del Vaticano, ovviamente!
    Peccato che quei gonnelloni non siano l’oggetto di venerazione dell’intera Europa ne, strano a dirsi, sono oggetto di venerazione per tutti i credenti.
    Bertone quindi vuole contrappore ad un “certo pluralismo” una “dittatura certa”, la sua.

    “Il principio della non discriminazione – ha spiegato Bertone – spesso viene abusato come arma nel conflitto dei diritti per costruire una dittatura del relativismo”
    Questo dovrebbe quindi giustificare la discriminazione che fa la Chiesa verso alcune categorie di persone? Ci vuol dire Bertone che le persone che lui discrimina sulla base della fede che professa devono essere discriminate anche dagli stati?
    Ci vuol dire che le persone devono fare quello che dice lui perchè sennò lui si mette a piangere stropicciandosi gli occhi perchè si sente offeso?

    “tende ad escludere Dio, la dimensione comunitaria e pubblica della fede o la presenza di simboli religiosi”
    Bertone in Europa ravvisa norme o comportamenti che negherebbero “la dimensione comunitaria e pubblica della fede”?
    Cioè risulta che siano state sciolte con la forza assemblee di fedeli, dentro o fuori dalle chiese? Risulta che chi si dichiara pubblicamente cattolico venga discriminato, magari negandogli un posto … che ne so … come Ministro?
    E quali sarebbero i simboli religiosi che vengono negati? Nei luoghi pubblici non sono esposti simboli religiosi, il crocefisso non è un simbolo religioso, mi risluta che il Vaticano lo abbia svenduto come simbolo culturale (e credo che un crocefisso normale costi meno dei famosi 30 denari).

    “contro il matrimonio tra un uomo e una donna, contro la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale”
    Qui il sig. Bertone sembra invece volerci propinare la favola secondo la quale se io consento a due omosessuali di sposarsi o di convivere automaticamente mino la stabilità delle coppie etero, come dire che se consento di bere birra allora automaticamente danneggio chi beve il vino, il ragionamento non fa una piega.
    Stesso ragionamento vale per la tutela della vita che evidentemente secondo Bertone non è più un diritto a cui posso rinuciare personalmente, ma un dovere civico. Quindi si potrebbe proporre il carcere per tutti coloro che tentano il suicidio, a meno che tale suicidio non avvenga in modo “naturale” ovviamente.

    • Luis scrive:

      Mi perdoni, caro Il Santa, ma sono le sue argomentazioni a lasciare interdetti.

      Si chiede dov’è il bene e dove il male? Basta che si guarda attorno, se ruba viene arrestato? Se uccide la mettono in galera? E’ chiaro che una legge morale naturale esiste e che è da fondamento dei nostri ordinamenti giuridici, non trova? Non si accorge che il suo laicismo tende a sovvertire tale base per considerare naturale ciò che non lo è? Esiste un diritto alla vita, non alla morte.
      Una legittimazione del matrimonio tra persone omosessuali fatalmente tende a depotenziare l’importanza di quello tradizionale.

      Un saluto, in pace.

      • Luciano scrive:

        In alcune culture e’ ammessa la faida (uccisione di un assassino da parte dei parenti dell’ucciso). E non e’ da molto che cio’ non avviene piu’ in Paesi cattolici, mi pare. Il delitto d’onore non era accettato in Italia fino alla meta’ del XX secolo? La pena di morte e’ ammessa da molte confessioni cristiane protestanti, ma non dalla Chiesa cattolica. Nemmeno la vita umana e’ un valore assoluto, allora? E il divorzio? Cosa c’e’ di assoluto in tema di morale? La morale dipende dai tempi. Un secolo fa sarebbe stato assolutamente immorale per le donne andare in giro in minigonna o in stare in spiaggia in costume da bagno. Le scuole miste erano immorali. Cos’e’ rimasto di tutto cio? Nulla, per fortuna. Non nei Paesi cristiani, almeno.
        Come faccia poi il matrimonio gay a depontenziare quello “tradizionale” e’ una cosa che non riesco assolutamente a capire: il suo valore diminuirebbe? In che senso? Ripeto: un cattolico ha tutti i diritti di pensarla come vuole, ma non puo’ dire che chi non la pensa come lui sbaglia sulla base di leggi che di naturale non hanno nulla.

        • Anna scrive:

          Sig.Luciano,mi dispiace correggerla,ma lei è in errore.La pena di morte è prevista nel CCC.

          2267. L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

          • Luciano scrive:

            Lo so, ho semplificato per brevita’. La Chiesa ha pero’ ripetuto piu’ volte che al mondo non esistono piu’ le condizioni per applicarla. Infatti, una via per difendere gli innocenti puo’ essere il carcere a vita per il colpevole. La Chiesa ammette anche il tirannicidio, se non ricordo male.

        • Luis scrive:

          Caro Luciano,
          guardi che la morale naturale reputa intoccabile la vita innocente, non quella colpevole. Sopprimere il nemico o il colpevole rientra nel diritto naturale come diritto alla difesa. Quindi faide e pena di morte sono comprensibili in ambito di morale naturale, non lo sono, invece, per la morale cristiana. E questo è sempre stato così.

          Un matrimonio “gay” avrebbe un effetto devastante sull’istituto del matrimonio tradizionale perché la famiglia fondata su questo, quello fra un uomo e una donna, cesserebbe di essere l’unico modello e l’unica forma di cellula base della società. Tutto ciò porterebbe necessariamente ad una minore tutela da parte dello stato per la concorrenza che si verrebbe a creare.

          L’unione tra un uomo e una donna ha delle caratteristiche che la coppia omosessuale non può garantire, in quanto in grado di accogliere la vita e garantire il naturale ambiente dove crescono i futuri cittadini della società. Tutto ciò, per il bene della società, deve essere opportunamente garantito e tutelato e non può subire la concorrenza di un altro tipo di legame istituzionalizzato.

          Un saluto

          • LIBERAMENTE scrive:

            @luis – Tutto ciò porterebbe necessariamente ad una minore tutela da parte dello stato per la concorrenza che si verrebbe a creare.

            Non certamente in Italia ma neppure in altri luoghi, lei ipotizza scenari improbabili nel caso il matrimonio gay sia legalizzato in Italia, e comunque lo è già in altri paesi e senza conseguenze per le coppie etero.

          • Anna scrive:

            Sopprimere il nemico o il colpevole rientra nel diritto naturale come diritto alla difesa.

            Luis ma che dice,in passato la chiesa sopprimeva le persone contrarie alla sua dottrina,perchè le riteneva un pericolo,per l’esistenza dell’istituzione(sic),quindi il sopprimere per loro era considerato come un diritto naturale alla difesa( della loro persona e del potere che avrebbero perso).

          • Simon de Cyrène scrive:

            Uno stato non può propugnare come legittimo un comportamento asociale e contronatura come quello omosessuale: non si può fare di una ovvia deviazione una regola, perdipiù, esemplare.
            Uno stato deve proteggere in primis l’innocente e aiutarlo a svilupparsi armoniosamente affinchè diventi un’adulto completo capace di vera relazione all’alterità e capace di perpetuare la specie umana.
            Ovviamente, e in controparte, lo stato deve anche vegliare acciocchè il malato, il differente, colui che è fuori normalità siano rispettati in quanto essere umani e cittadini e non vengano discriminati a livello personale a causa della loro malattia, diffrerenza, anormalità semplicemente perchè non si può ridurre un essere umano alla sua malattia, differenza e anormalità: la dignità e il valore dell’essere umano trascendono questi accidenti.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Gli omosessuali non sono affatto asociali, sono i cattolici come lei che non vogliono averci nulla a che fare.
            Il comportamento omosessuale inoltre non è affatto contro natura perchè l’omosessualità esiste anche in natura.
            Su tutto il resto sono daccordo con lei, arrivo persino a dire che il malato, il debole, l’incapace di intendere e volere devono essere rispettati nelle loro volontà quando il rispetto di tale libertà non comporta danni per terzi. Pertanto un malato che chieda di non essere rianimato o chieda che gli venga interrotta una pratica medica nel caso in cui sia incosciente, deve essere rispettato dallo Stato senza sentirsi insultato da qualche superstizioso che vuole impedirgli di decidere per se e per il suo corpo.

          • Luciano scrive:

            Caro Luis, se la faida e la pena di morte fanno parte della “morale naturale” e la morale cristiana non le ammette, allora la morale cristiana non e’ “morale naturale”. E torniamo al discorso dell’universalita’ delle “leggi morali”, che non esiste

          • Anna scrive:

            Luciano

            Infatti la chiesa ha sempre detto che i dittatori sono gli uomini delle provvidenza,coloro che dio ha mandato per difendere le loro finanze e che la chiesa usa per condannare a morte gli oppositori,perchè loro (i gerarchi) sono contro la pena di morte,non possono condannare ed eseguire le condanne,ma di fatto le approvano.

      • ilsanta scrive:

        @Luis

        Le leggi morali cambiano. Ciò che oggi è ammesso ieri non lo era e viceversa. Gli ordinamenti giuridici rispecchiano la morale del periodo, una prova ne è la legge sull’aborto o quella sull’abolizione della pena di morte.
        In merito a cosa sia naturale e cosa non lo sia ci sarebbe molto da discutere, primo perchè l’uomo non è solo un animale ma è un animale culturale, quindi se dovessimo seguire in tutto (perchè sarebbe troppo facile fare dei distinguo quando comoda) le leggi naturali, dovremmo dire che la natura prevede che le donne procreino, pertanto non dovremmo ammettere l’uso di tecniche contraccettive, nemmeno quelle naturali (che infatti non lo sono affatto) e dovremmo dire che se i gay sono contro natura perchè in questo modo non permettono il proseguimento della specie, lo dovrebbero essere anche i religiosi e le religiose che fanno voto di castità, per lo stesso motivo.
        La legittimazione del matrimonio omosessuale non depotenzia un bel niente a meno di non pensare che molti matrimoni etero siano una copertura per gli omosessuali che non vogliono esporsi al giudizio di qualche Vescovo, mi pare ovvio che in tal caso il matrimonio di comodo sarebbe comunque “depotenziato” dall’origine.

        • Luis scrive:

          Non sono d’accordo.

          Uccidere l’innocente non è mai moralmente accettabile. Se in Italia esiste la legge che permette l’aborto significa che si è agito contro tale legge e che sia stato commesso un vero e proprio abominio, non che è cambiata la morale.

          L’abolizione della pena di morte deriva da una impostazione cattolica della nostra società. La nostra Costituzione italiana, infatti, ha tali basi cristiane e cattoliche.

          Io non paragonerei il voto di castità con l’omosessualità, perché sono due realtà differenti. Nel primo caso siamo di fronte ad una scelta forte per vivere una realtà futura, che è quella della beatitudine eterna. Tale situazione non è affatto infeconda in quanto attraverso il potente strumento della preghiera tali persone fanno rinascere tantissimi per la vita eterna.
          Nel secondo caso abbiamo semplicemente una scelta, seppur laicamente rispettabile, di vivere la propria sessualità in modo deviato ed infecondo.

          Che il matrimonio omosessuale non depotenzi quello tradizionale è una sua convinzione che rispetto, ma non sono d’accordo. Penso sia importante che come io rispetto il suo modo di vedere anche lei rispetti il mio, senza accusarmi di essere discriminatorio.

          Un saluto, in pace.

          • ilsanta scrive:

            @Luis

            Mi pare che la Bibbia dica “non uccidere” e basta, e non dica “non uccidere gli innocenti”.
            L’esempio dell’aborto, comunque lei la pensi, è un evidente segno del cambiamento della morale, infatti vorrei ricordare che la legge sull’aborto è frutto di un referendum in cui la popolazione si è espressa.
            L’abolizione della pena di morte non ha nulla a che fare con il cattolicesimo tanto è vero che nel catechismo si fa esplicito riferimento al ricorso alla pena di morte senza nessuna condanna a priori.
            Che poi lei non paragoni il voto di castità all’omosessualità sono affari suoi, se lei mi dice che l’omosessualità è contro natura perchè non permette la continuazione della specie lo stesso vale per chi pratica la castità. Qui lei per primo parla di leggi della natura, la legge della religione che professa è altra cosa, se parliamo di fecondità al di fuori della procreazione inoltre non capisco perchè due gay o due lesbiche non possano essere fecondi sia socilmente che intelletualmente come o più di un prete o di una coppia etero.
            In merito alla castità di preti, suore, ecc non si tratta forse di una scelta anche per loro? Due pesi e due misure immagino ….
            Sull’ultimo punto vorrei far sommessamente notare che nel reciproco rispetto (?) oggi una coppia etero in Italia può sposarsi e una omosessuale no, pertanto non si tratta di rispetto ma di negare un diritto.

    • Fileno scrive:

      Non ho voglia di rispondere alla tante cose non vere che dici, ricordo solo che a Buttiglione è stato impedito di fare il commissario UE perché cattolico. Se si vanno a rileggere le sue dichiarazioni non aveva detto nulla di offensivo aveva detto solo il suo pensiero in linea con la dottrina cattolica.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Grzie IL Santa, non potrei scrivere di meglio, mi ha tolto le parole di bocca.

    • Donda scrive:

      Non esageriamo ricorda quando il Rettore dell’Università di Roma invitò il Papa che caos ne sorse ecco qui la laicità malvagia.

      • Luciano scrive:

        Vero: ecco un esempio indecente di stupida intolleranza “laicista”: io, non credente, sarei andato molto volentieri ad ascoltare il Papa e poi avrei commentato le sue parole, magari dicendo di non essere d’accordo. Ma l’intolleranza non e’ solo “laicista”, ma anche “clericalista”, purtroppo (l’ex-ministro Calderoli ad es. ha detto che imporrebbe a tutti la religione cattolica a scuola e ha chiamato il Card. Tettamanzi “imam di Milano”).

      • ilsanta scrive:

        @Donda

        Se un personaggio pubblico esprime pubblicamente il suo pensiero è ammissibile che venga pubblicamente criticato.
        Nessuno ha impedito al Papa, se non la sua alterigia, di partecipare comunque all’incontro.

  3. peccatore scrive:

    Parole sante.
    Puntuali come un orologio svizzero.
    Attese da chi da tempo avverte e segnala il pericolo.
    Forti come quelle di Benedetto XVI provenienti dal Benin.
    Spero che sia un bene per tutti ammettere che il gioco si è fatto sporco.
    Non mi illudo che cambino rotta i “colpevoli”, ma che si ridestino gli indifferenti.

  4. Simon de Cyrène scrive:

    Il card. Bertone enuncia un realtà che da anni non cesso di ripetere anche su questo blog: il laicismo è intollerante e odia la realtà.

    Il fine ultimo è di schiavizzare l’essere umano: solo l’accesso alla realtà e alla sua verità permette il pieno esercizio della libertà.
    Si chieda a un capo d’impresa se si sente più libero nel prendere le sue decisioni quando conosce pienamente i risvolti oggettivi della situazione alla quale fà fronte oppure quando rimane nella sola soggettività di opinioni o sentimenti….
    Il pensiero laicardo negando all’individuo e alla società il loro diritto all’accesso della verità vuole specificamente rendere l’essere umano schiavo e spingerlo ad abdicare alla sua essenziale libertà per renderlo sottomesso alla legge del più forte e del più ricco.
    E dopo aver tolto la libertà, gli si toglie la vita morale con la difesa di attegiamenti viziosi e perversi e, in finis, la vita fisica stessa, coll’aborto, l’eugenismo e l’eutanasia.

    Quanto ai mercati (finanziari) ormai totalmente autorefenziali, tali moderni Mammona, essi fagicitano come buchi neri l’energia economica della società… : senza l’attegiamento fondamentalmente perverso del pensiero ateistico e laicardo moralemente e filosoficamente relativista questo non sarebbe accettabile nè accettato nelle nostre società. In Pace

    • ilsanta scrive:

      @Simon

      Quante stragi si sono fatte in nome della verità?
      Quante ancora intendete farne?
      Chi è che vuole rendere schiave le persone di tubi e macchine pur di non derogare ai suoi principi anche se non condivisi dallo schiavo stesso?
      Chi vi credete di essere per imporre agli altri il modo di morire oltre che quello di vivere?
      Voi non ve ne accorgete ma siete già una minaronza anche all’interno degli stessi fedeli cattolici.

      • Teseo scrive:

        Tu sei una minoranza. L’insegnamento della Chiesa non impone niente a nessuno, indica solo la Via. Liberissimi di non seguirla.

        • LIBERAMENTE scrive:

          non si è veranmente liberissimi di non seguirla se poi lo stato vara delle leggi che il vaticano desidera e vuole a tutti i costi, pena l’interferenza nelle elezioni politiche.

        • Luciano scrive:

          Ah si’? Allora come mai non e’ d’accordo per una legge a favore dei matrimoni gay tra chi non e’ cattolico, ad esempio? Che diritto ha la Chiesa di imporre la sua morale a chi cattolico non e’? Tutte le religioni impongono le proprie “leggi” anche a chi non e’ un loro fedele: tutte dicono che solo loro dicono il vero e tutti gli altri sono bugiardi. Sono le regligioni ad essere intolleranti, mi pare.

          • Simon de Cyrène scrive:

            @Luciano
            Aldilà del rispetto al quale ogni omosessuale ha diritto in quanto essere umano e oggetto amato della Redenzione di Cristo, rimane il fatto oggettivo che l’omossessualità è intrinsecamente contro natura: non permette il riprodursi della vita e il mescolamento dei geni, è sinonimo di gran povertà relazionale in quanto esclude una vera alterità nelle relazioni umane visto che l’omosessuale sceglie chi è come lui, non chi è differente da lui, è luogo di sviluppo di vizi personali e sociali. Una società degna di questo nome non può mettere sullo stesso piano un comportamento benefico e fecondo come quello del matrimonio tra un uomo e una donna e quello sterile e moralmente deleterio di due omosessuali: una società degna di questo nome protegge le future generazioni con uno sguardo ecologico a lungo termine e anche se deve sopportare comportamenti devianti come inevitabili non deve proporli come come neutri o addirittura buoni, semplicemente perchè questa non è la verità.
            Non so cosa dicono tutte le religioni, caro Luciano, ma la sola che sia Corpo di Cristo, il quale è la Verità, è la Chiesa cattolica.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Quindi anche preti, frati, suore e Papi sono contro natura perchè non permettono “il riprodursi della vita e il mescolamento dei geni”?
            Quanti omosessuali conosce per permettersi di dire che sono dei viziosi?
            Quante persone eterosessuali scelgono il proprio compagno perchè è al ui simile? Non è forse vero che Adamo riconosce Eva perchè finalmente a lui simile?
            In merito allo “sguardo ecologico” vorrei ricordare quanto poco ecologico sia oggi il detto “andate e moltiplicatevi”.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Cè una grande differenza, caro ilsanta, tra scegliere una persona di sesso opposto colla quale si condivide la sostanziale somiglianza con Dio ma la cui forma è complementare alla propria e rimanere inibito nella ricerca di un alter ego che non sia altro che un proprio specchio. Nel primo caso si esprime la piena maturazione psichica e fisica di chi passando dall’infanzia, all’adolescenza all’età adulta è stato capace di definirsi come differente dal mondo che lo circonda, poi ad apprezzare questa differenza e, in seguito, a darsi liberamente nel rischio di tale differenza.

            Uno non è vizioso perchè è omosessuale: uno diventa vizioso perchè pratica l’omosessualità. Un uomo normale sposato che sperimenta la bellezza femminile di altre donne che la sua non è vizioso in quanto tale, ma lo diventa quando pratica l’adulterio sia nello spirito che nei fatti.

            Non c’è niente di più ecologico che il moltiplicatevi: le posso assicuare che la crisi economica che stiamo vivendo non avrebbe avuto luogo se le nostre società avessero dato al mondo tutti bambini che si sono impediti di avere da quarant’anni in qua. La loro sola presenza avrebbe garantito una crescita normale de consumo, il quale rappresenta il 70 per cento dei nostri PNL.
            Quanto al lato ecologico tutti prefersicono vivere a New York, Los Angels, Mombai e Hong-Kong che nel Mali…. che io sappia.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            La scelta di cui lei parla è tale se fatta secondo la propria natura, una rana non può sciegliere di volare ne la si può accusare di non volersi innalzare al cielo se non lo fà, proprio perchè quelle leggi di natura che lei tanto declama glielo impediscono. Allo stesso modo un omosessuale scieglie uno dello stesso sesso perchè così la natura lo ha strutturato.

            Sul tema vizioso/non vizioso lei mi stà dicendo che un omosessuale è vizioso anche se innamorato e fedele al partner solo perchè omosessuale? Cioè visto che la natura ha conformato il suo cervello per cercare persone dello stesso egli è un vizioso per questo?
            Sia onesto, per lei e per la maggior parte del clero qualsiasi rapporto sessuale al di fuori degli schemi dettati da un nugolo di scapoli astinenti è segno di vizio, se lo ammette facciamo prima invece di girare attorno alle leggi di natura di cui la Chiesa si fa un baffo quando gli comoda.

            Lei ha un concetto di ecologia che forse ha trovato su qualche pubblicazione della CEI, già oggi il carico del pianeta è tale che i fenomeni di inquinanmento globale stanno mettendo a repentaglio l’equilibrio della Terra. Se poi a tutti quelli che oggi calpestano la Terra (senza nemmeno ricorrere a quelli non nati) fosse dato di avere il nostro stile di vita, il nostro pianeta sarebbe già un deserto.

            PS: il Mali non è sottopopolato ma semmai il contrario, la polazione ivi residente è troppo numerosa per le risorse che ci sono.
            PPS: Mombai non mi sembra un posto così idilliaco e se proprio dovessi scegliere un posto non popolato per vivere mi trasferirei in Svezia o Norvegia, peccato per l’Irlanda, bellissima, ma sarebbe difficile trovarci lavoro oggi.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Cari ilsanta, ma lo fa apposta?
            Quel che le diciamo, Luis e me stesso, è che una rana è una rana e non può volare, la sua natura essendo di essere rana: è lei che vuol far volare una rana, non noi.
            La natura umana richiede relazioni eterosessuali per perpetuarsi e la nozione di matrimonio, che è una nozione dapprima culturale ed in seguito solo religiosa viene lì per garantire l’armoniosa applicazione di questa realtà naturale da esseri dotati di volontà e di libertà viventi in società. Una “coppia” omosessuale non ha alcun legame con qualunque sostrato naturale perchè intrinsecamente aldifuori dallo schema vitale della riproduzione della specie a livello materiale, contrario all’armonia tra natura e società che una cultura veramente umana dovrebbe garantire e chiaramente fuori dal piano divino se vogliam gurdar le cose da un punto di vista religioso.
            E’ lei che, volendo permettere lo scimmiottamento del matrimonio da parte degli omosessuali, si rende ridicolo volendo far finta che le rane possano volare.
            Il dovere dello stato è garantire da un lato che le rane che pensano poter volare non siano maltrattate a causa di questa loro incoerenza ma da un altro deve prevenire che le rane cerchino di volare alfin di evitare che si schiantino.

            Un vizio è un’abitudine che conduce a schiavizzazione e ad una sussequente perdita del pieno esercizio della propria natura: una virtù invece permette lo sviluppo di qualità pienamente umane e lo sviluppo della propria libertà.
            Una rana che cercasse sempre di volare e che, quindi, continuamente si schianta, ovviamente non realizza la propria natura di rana e si mette in pericolo: si trova in un cerchio vizioso. Al contrario la rana che vive pienamente la sua vita di rana si perfeziona in quanto rana e si realizza nella verità del suo essere rana.
            Condonare l’attività omosessuale è quindi l’equivalente di spingere un omosessuale nel vizio che conduce al proprio degrado e alla propria non libertà: ma questo non è proprio solamente all’omosessuale visto che anche l’eterosessuale può avere comportamente viziosi extra-maritali che lo spingono verso il basso, la diminuzione del rispetto proprio e altrui ed, in finis, una diminuzione della propria libertà caratterizzata da una schiavizzazione ai propri impulsi.

            Quanto al’aspetto ecologico lei ha una concezione dell’ecologia che data degli anni ottanta e una visione maltusiana ancor più antica: viva un po’ nella modernità e capirà che il problema della popolazione umana è un problema di giusta gestione delle risorse naturali e sociali a livello regionale e globale e non quello di una indimostrata carenza di codeste, come vorrebbero farci credere i soliti militanti estremisti che odiano l’essere umano e la sua vera libertà.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Ma ci fa o ci è?
            In natura i comportamenti omosessuali esistono qualsiasi cosa dica il suo Bertone. L’omosessualità, tranne che dalla Chiesa, non è considerata una malattia ma un orientamento sessuale dettato dalla natura!
            La sola cosa contro natura è voler fingere il contrario e fare in modo che il cattolico omosessuale si senta in colpa perchè “deviato” da quello che i cattolici, all’interno della loro setta, definiscono morale naturale ma che di naturale ha solo il nome.
            La natura contempla non solo l’omosessualità ma anche l’astineza, entrambi questi comportamenti solo in apparenza danneggiano la specie, in realtà sono comportamenti che hanno una funzione proprio in termini evoluzionistici. La sopravvivenza o la riproduzione del singolo possono essere sacrificati per il bene della specie anche se questo a prima vista può sembrare controintuitivo.
            Una coppia omosessuale in questo senso ha ampi legami con altri membri della comunità e della società e visto che l’uomo è un animale sociale e non solo “testicoli e utero per la riproduzione” la funzione di tali coppie è importante quanto quella di una coppia etero.
            Lo Stato di cui le blatera, ha una costituzione in cui non viene tutelato solo il mero aspetto della riproduzione biologica ma, con una visione certo più moderna della sua, aveva previsto il rispetto della libertà individuale oltre che quello delle famiglie con figli, allo stato non spetto affatto il compito di proteggere i cittadini da scelte che essi stessi vogliono portare avanti e ancor meno da scelte che dipendono dalla biologia. L’esempio della rana è stato da lei capito al contrario (non avevo dubbi) un omosessuale non sceglie di esserlo lo è e basta come una rana non può scegliere di essere diversa da ciò che è. Gli omosessuali non vogliono diventare ciò che lei vorrebbe solo perchè la domenica in Chiesa c’è un signore che le dice quanto i gay siano senza morale, quanto siano viziosi o quanto siano fuori dalla morale naturale. I gay sono rane e vogliono restare tali, sono le persone come lei che trovano innaturali le rane solo perchè loro sono uccelli.

            Dice: “una virtù invece permette lo sviluppo di qualità pienamente umane e lo sviluppo della propria libertà.”
            Quindi gli omosessuali per natura non sono pienamente umani? Vogliamo rimettere loro il triangolino rosa così da distinguerli dai veri umani, cioè le personcine a modo come lei?

            “Condonare l’attività omosessuale …” Adesso mi assurge anche al ruolo di giudice supremo? Sà che molte persone, anche etero, se ne fregano bellamente di ciò che lei vuole o non vuole condonare, se vuole esprimere i suoi giudizi lo faccia nel territorio che le compete perchè purtroppo per lei, lo Stato italiano non le permette di fare quello che lei desidera.

            In merito agli aspetti ecologici del problema della sovrapopolazione sono certo che le sue idee siano progressite quanto lo sono quelle sul fine vita o sui diritti degli omosessuali, pertanto le chiedo gentilmente di aiutarmi in merito visto che lavorando nel settore da anni potrei essermi perso qualche preziosa perla di saggezza cattolica …

          • Simon de Cyrène scrive:

            Caro il santa: ma che razza di ragionamenti ci propina? Cambia le carte in tavola perchè non ha la formazione ad hoc o perchè lo fa apposta per spirito di contraddizione e ideologia?

            Non è perchè una rana pensa di poter volare che cessa di essere una rana o, più ridicolo ancora, che abbia una natura differente dalle altre rane: essa rimane una … rana sottomessa alla propria natura di rana anche se desidera deviarne a costo di rompersi il collo.

            Lei è un razzista, in fin dei conti: ci vuol far credere che un omosessuale non partecipi della natura umana e che abbia una sua natura propria. Invece no: gli omosessuali partecipano della stessa natura umana che tutti gli altri umani, compresi i malati., gli handicapppati, i vecchi e i non nati, come anche i benportanti. Ed è elemento essenziale della natura che di avere relazioni sessuali per riprodurci in quanto siamo mammiferi e non ermafroditi nel nostro modo di riprodurci e il matrimonio, in quanto espressione della natura umana è l’istituzione sociale che difende e garantisce questo continuum ecologico tra la natura “biologica” e la natura “sociale” che contribuiscono a definire cosa essa sia.

            A lei non dispiaccia, ma un malato, un handicappato, un mentecatto, un difforme, sono sempre essere umani anche se hanno accidentalmente delle caratteristiche devianti: un malato non è un’altra razza, un difforme non è un’altra razza, etc. Serve poco che si crogiolino nella “fierezza” della loro differenza accidentale per rinvendicarsi radicalmente differenti dal resto dell’umanità e voler obbedire ad altre leggi che quelle specifiche alla loro natura di essere umano. Essi sono e restano pienamente umanità ed è aiutandoli a realizzare la loro umanità aldilà della loro differenza che li si aiuta a partecipare e a godere meglio un’esperienza pienamente umana: certamente non confortandoli nelle loro ferite coltivandole e rendendole ancor più aperte e purulenti.

            Quanto all’ecologia, visto che essa sembra essere il suo settore di attività, c’è poca speranza che lei verrà a capo di una soluzione che tenga conto del reale finchè continuerà ad averne un’approccio ideologizzato e totalmente surannato.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Sono sempre pronto a concedere il beneficio del dubbio agli interlocutori ma nel suo caso lei fa finta di non capire.

            Cerco per l’ennesima volta di ragionare con lei sperando che la semplicità paghi.

            Gli omosessuali sono tali per natura, nessuna chiesa potrà cambiare questa realtà ne alcun Bertone.
            Quelli che vogliono cambiare la natura degli omosessuali sono i razzisti come lei che sulla base di un libro vogliono porre al di sopra dei FATTI di natura la loro morale cattolica.
            La natura ha meccanismi di selezione che lei ignora volutamente perchè non sono funzione delle sue ideologie ed evidentemente la spaventano.
            L’omosessualità è una tendenza sessuale presente anche negli animal in natura, questo non ha portato all’estinzione di nessuna delle specie animale dove questo orientamento è stato studiato, pertanto le sue conclusioni su cosa “vorrebbe” la natura sono almeno semplicistiche se non false.
            Il matrimonio è a tutti gli effetti un contratto, se così non fosse non potrebbe sussitere il divorzio, il matrimonio rimane tale anche per due pesone che non VOGLIONO avere figli visto che la tutela dei figli vige sia all’interno che al di fuori dell’istituzione del matrimonio.
            Se lei e gli altri cattolici seguite credenze diverse queste rimangono valide solo per voi e non sono estensibili tout court ne al mondo della natura ne all’intera nazione.
            La persona che considera gli omosessuali come esseri non dotati di “qualità pienamente umane” è lei, non io. Ciò che lei ha scritto rimarrà pubblicato sul blog e permetterà di far capire a tutti chi è il vero razzista fra noi, indipendentemente dai sui goffi tentavi di riversare su me i principi che informano la SUA vita.
            In merito a come svolgo il mio lavoro sono disponibile ad un cofronto quando, come e dove vuole.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Ma, caro ilsanta, da quando in qua si è mongoliano per natura, malato per natura, difforme per natura?
            Lo si è per accidente, non per natura!
            Il fatto di avere queste “caratteristiche” devianti non toglie nulla alla loro natura di essere umani, di appartenenti alla razza umana. E ognuno obbedisce alle leggi della propria natura e non ha da andare contro le leggi di codesta: se uno nasce, ad esempio, con un Q.I. molto aldisotto della media il dovere dello Stato non è di consacrarlo idiota del villaggio e negargli cultura e formazione malgrado quello specifico handicap e neanche di fare finta che è l’intelligentone di servizio quando non lo è, ma è di aiutarlo a realizzare la sua natura umana aldilà di detto handicap.
            Allo stesso modo, un omosessuale non ha una natura differente da un’eterosessuale: ambo sono umani a parte intera. E anche qui lo Stato, garante del bene comune, deve vegliare affinchè l’omosessuale viva pienamente il suo ruolo umano aldilà della sua specifica differenza: non mettendogli la testa ancor più dentro e profondamente nella sua differenza lasciandolo perdere in vizi varî che, poi, alla fine la società deve sempre pagare prima o poi.
            Ed è perchè si rispetta la loro piena umanità che non si può lasciarli scimmiottare il matrimonio degradando sè stessi e degrandando il matrimonio, il quale, appunto in quanto contratto, garantisce che la struttura sociale sia “ecologica” cioè in linea colla natura umana e non contro-natura.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Lei come pensa la natura?
            Pensa che sia una sorta di mamma buona, una fatina con bacchetta e tutù?
            La natura è anche errore, per cui, sì, per natura si può essere affetti da sindrome di Down (eventualmente mongoloide, termine medico ormai desueto, mongoliano fa riferimento alla Mongolia), si può essere deformi, ecc.
            La natura non è di per se buona o cattiva e si manifesta anche con questi che per noi esseri umani possono essere errori. Dico possono perchè alcuni di questi errori possono talvolta trasformarsi in vantaggi, l’anemia faciforme ad esempio rende più resistenti alla malaria, esempio di come una malattia, che di per se potremmo considerare un male, in altre situazioni sia un vantaggio.
            Piccolo problema, per lei, l’omosessualità non è una malattia, è un orientamento sessuale, lei potrà sulla base della sua religione pensare il contrario, c’è chi pensa ancora che la Terra sia piatta o che l’evoluzionismo sia una bufala, tuttavia per la medicina la cosa è chiara, l’omosessualità non è una malattia.
            L’obbligo di uno Stato laico è quindi quello di tutelare comunque tutte le differenza e i vari modi di vivere la propria vita, non sarebbe etico che lo Stato decidesse di imporre la plastica facciale ai malati di Down solo perchè li ritiene contro natura.
            Non vedo infine cosa ci sia di vizioso nel permettere ad una coppia di poter far visita al compagno in ospedale, o poter subentrare all’affitto della loro abitazione nel caso di scomparsa di uno dei due, o poter partecipare a cerimie pubbliche come funerali di Stato.
            Forse il vizio è nei suoi occhi …

          • Simon de Cyrène scrive:

            Caro ilsanta, che strane domande lei pone: la natura di un essere è l’insieme delle proprietà che lo definiscono intrinsecamente.
            La natura umana, ad esempio, è definita dal fatto di essere dei mammiferi, di avere uno specifico tipo di ADN che la diffrenzia dalle altre specie, di essere capace di linguaggio, di intelligenza e di divolontà, di essere capace di relazioni sociali, eccetera.
            Un essere umano partecipa, per definizione, della natura umana, anche se, accidentalmente, può non possederla completamente e totalmente: ma la felicità di un essere umano è concepibile solo nella realizzazione della propria natura.
            La rana che vuol volare soffrirà sempre perchè vuol qualchecosa che non è nella sua natura: la rana felice è quella che vivrà del suo esere una rana pienamente.
            La natura umana è strutturata rispetto alla sua definizione: se essa è basata sul fatto di essere una specie di mammiferi di certo non è ovipara e se una signora pretendesse covare uova per dar nascita a dei figli, di certo potremo dire che non sarà mai felice.
            La struttura sociale è li per ottimizzare la realizzazione della natura in tutti membri di detta società: fondamentalmente e idealmente è lì per perfezionare non per andare contro la natura umana.
            Alla signora che vuole covar le uova non dirà di andar a comprarsi uova e sedercisi sopra ma cercherà rispettosamente di indicarle che, se vuole figli, ed esserne felici la via è un’altra.
            Gli omosessuali che praticano sono come questa signora, deviano dalla natura umana, alcuni colpevolmente per volontà propria e altri per idiosincrasia: non è dicendo a questa signora di continuar a covar uova o dicendo agli omosessuali di “sposarsi” che li si aiuta, o si aiuta la società.
            Spero essere stato ancora più chiaro.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Cosa sia la natura umana è così difficile da descrivere che la sua stessa definizione si adatterebbe perfettamente a molte specie di animali.
            La stessa natura animale ammette una notevolissima varietà di comportamenti sia inter che intra specifici. Lei invece vorrebbe incasellare tutto e tutti secondo schemi del tipo normale/anormale, beh mi permetta di dirle che il confine fra cosa sia normale e cosa no si è molte volte spostato nel corso dei secoli e anche degli anni, tanto che appare sempre più come un limite posto dalla cultura (nel caso religiosa) più che dalla natura.
            Lei dice: “la felicità di un essere umano è concepibile solo nella realizzazione della propria natura”. Sono perfettamente daccordo, la felicità stà proprio nella realizzazione della PROPRIA natura, pertanto un omosessuale che voglia convivere con il/la compagna segue la sua natura e vuole avere le stesse tutele che altre persone già hanno per il fatto che l’altrui natura è la dominante. Io in merito le ho fatto degli esempi, cosa trova lei di non aderente alla natura umana (nemmeno parlo di genere) nei diritti da me citati nel post precedente?
            Sul ruolo della società si potrebbe parlare per ore, certo la sua semplificazione è piuttosto debole, basti pensare a quanto è cambiata la società solo nell’ultimo secolo, l’omosessualità ad esempio era vissuta in epoche passate come un comportamento “normale”, i rapporti prematrimoniali (avversati dai cattolici) sono la normalità in altre società dove la verginità viene addirittura vissuta come un disvalore, e quindi se le società sono così multiformi dovrebbe esserlo anche la natura, oppure il suo ragionamento fà acqua. Difficile dire quindi cosa sia bene o male, cosa assecondi la “natura” e cosa la ostacoli, comunque sia se la volessimo vedere come lei afferma dovremmo tirare di nuovo imballo la sterilità biologica del clero mettendo pure loro fra i viziosi ….
            In merito alla signora che cova le uova vorrei chiederle: se per caso la signora covasse le uova perchè lavora per un centro per il recupero della fauna selvatica sarebbe ancora così “anormale”?
            E’ invece normale che milioni di persone periodicamente si rechino a cerimonie religiose proclamando di mangiare carne e bere sangue umano? Non crede che questo sia un comportamento deviato? E’ giusto assecondare il cannibalismo?
            Come vede estrarre un singolo comportamento dal suo contesto può far compiere errori madornali, l’orientamento sessuale è uno solo delle componenti che fanno di un essere umano una persona, e l’omosessualità è solo uno dei comportamenti personali che troviamo nelle nostre società, giudicare un quadro da un solo particolare è pertanto folle e, questo si, deviante.

      • Simon de Cyrène scrive:

        @ilsanta
        (1) stragi in nome della verità sono ben troppe: ad esempio il genocidio dei vandeani da parte degli ateisti della rivoluzione francese; il genocidio dei sacerdoti cattolici e degli ebrei da parte degli atei nazisti; il genocidio di decine di milioni di cristiani da parte degli ateisti marxisti sovietici e maoisti; il genocidio di milioni compatrioti da parte dei khmer rossi; il crimine contro l’umanità, genocidale contro l’umanità intera che sono l’aborto, l’eugenismo e l’eutanasia; le torture inflitte agli embrioni per risultati medicali che non arrivano mai e che, comunque, non possono mai essere giustificati.
        Stragi a nome della Verità? Non ne conosco una sola, nè un solo crimine: al peggio, gente che, colpevolmente, ha manipolato e usato del Nome per giustificare la propria sete di potere o di ricchezza.

        (2) Rispetto alla storia dei tubi e delle macchine: chi ne è sottomesso lo è perchè è vivo e la vita umana va da essere rispettata fino alla sua fine naturale e accompagnata nell’amore, non lasciata andare o essere distrutta a causa dell’egoismo dei membri della famiglia o dei servizi sanitari. Ma a cosa serve ripetere quest’evidenza a gente che non esita voler lo smembramento di un bambino vivo ancora nel grembo di sua madre?

        (3) La sola soluzione che sapete proporre all’umanità, cari laicisti ateisti, è la morte: voi vivete nella morte e della morte. Se una ragazza si triva incinta, allora la soluzione è la morte del suo bambino. Se un bambino è malformato allora la vostra soluzione è ancora la morte addirittura post partum. Se una persona si sente sola allora gli proponete la morte come soluzione. Se una persona è gravemente ammalata allora proponete la morte.
        Ma una società degna di questo nome propone all’innocente la vita non la morte; l’amore e la protezione non le camere a gaz o le iniezioni assassine; non l’eugenismo ma la riconoscenza del valore della loro esistenza malgrado la loro differenza.

        (4) Essere una minoranza non è importante: siamo una minoranza da 2000 e tot anni. Quel che conta è essere lievito: e nel pane c’è molta farina ma poco lievito, da sempre e questo è il nocciolo del problema. La vostra intolleranza assassina e notoria vorrebbe evacuare il lievito dalla società perchè non volete pane che ha senso e finalità, ma una poltiglia informe da schiavizzare per il più ricco e il più forte.
        In Pace

        • Luciano scrive:

          Mi spiace ma io non considero l’omossesualita’ una “devianza contro natura”. Tra l’altro, ridurre il rapporto d’amore tra due persone al solo scopo riproduttivo, dicendo che se non si puo’ avere riproduzione non si ha nemmeno amore, non ha proprio senso.

          • Simon de Cyrène scrive:

            @Luciano
            Se per amore si intende il voler il bene oggettivo della persona amata, non c’è nulla da ridire: si può , anzi si deve, amare le persone di ambo i sessi e non c’è amore più grande che dare la propria vita per la persona amata.
            Se, invece, lei per “amore” intende la sola ricerca di piacere sessuale, perdipiù sviato dai suoi fini naturali, allora di sicuro lei si sbaglia di terminologia, perchè niente in questa attività fine a sè stessa conduce ad altro che ad una schiavizzazione e ad una perdita di libertà nel poter divenire pienamente una persona matura secondo la propria natura.

            Li dove il concetto di matrimonio non va bene nel caso dell’omosessualità, non è nella sua dimensione comunitaria di aiuto reciproco che due persone possono avere ma proprio nella suo fondamento propriamente sessuale: il concetto stesso di matrimonio, cellula fondamentale della società, è una piccola società di per sè stessa e, in particolare, si occupa della perpetuazione della specie per via di relazioni sessuali, e dell’educazione familiare e la preparazione dei prossimi cittadini. Intrinsecamente una coppia omosessuale non può nè procreare nè può trasmettere valori afferenti alla perpetuazione della cellula di base stessa, che è la famiglia, fondata sulla procreazione. D’altronde è risaputissimo che la richiesta omosessualista di matrimonio gay non è tanto una rivendicazione di uguaglianza quanto una volontà oggettiva di sminuire e veder sparire il matrimonio etersessuale e la nozione stessa di famiglia.
            In Pace

        • ilsanta scrive:

          @Simon

          1) Chi pensa di detenere La Verità è disposto a tutto per imporla agli altri, esempi in materia li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.

          2) La vita umana stretta fra i tubi non porta alla morte naturale in nessun caso. La tutela della vita è un diritto del cittadino non un dovere imposto dall’esterno. Nessuna legge propone la sospensione delle cure senza che sia il paziente a richiederlo così come una terapia non mi può essere imposta senza il mio consenso se non in caso di emergenza. Studi la Costituzione, le gioverà.

          3) Capisco che lei si alteri e nela suo delirio si sfoghi come può. Purtroppo per lei non può decidere per la vita degli altri ne sul suo inizio ne sulla fine. I cattolici in quanto a culto della morte non sono secondi a nessuno, non per nulla il loro simbolo è un corpo morto appeso ad una croce e la vita è solo una valle di lacrime. Voler fare una buona morte non vuol dire cercarla, così come fare testamento non vuol dire volersi suicidare. Le continue menzogne che persone come lei cercano di propinare in modo “goebbelsiano” su fantomatici tentavi di particare “iniezioni assassine” negli ospedali, sono il chiaro segno dell’incapacità di un cofronto e un tentativo di nascondere una verità scomoda sotto il tappeto della propaganda.

          4) Il piagnisteo finale è una logica conseguenza di quanto detto sopra, non sà argomentare e allora piange, batte i pugni e fa la vittima, contento lei …

          • Simon de Cyrène scrive:

            Intanto risponda nel merito, caro ilsanta, e non venga su con generalità senza senso. Se non sa come controbattere, lei può anche non rispondermi. Non mi offenderei. :-)
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Penso che i lettori del blog potranno giudicare le risposte che le ho dato tanto che le ho elencate punto per punto come le sue affermazioni, perche caro Simon le sue non erano domande ma affermazioni, non so se fra una crisi mistica e l’altra se ne è reso conto ….

        • Luciano scrive:

          Sig. Simon, lei dimentica purtroppo che le stragi in passato furono commesse in abbondanza anche dalla Chiesa cattolica, dalle Criciate in poi. Sara’ sicuramente un argomento trito e ritrito, ma se lei ricorda i massacri dei vandeani, non si puo’ non pensare alle guerre di religione tra cattolici e protestanti che insanguinarono l’Europa nel passato. O i massacri degli eretici (e degli ebrei!) da parte dei cattolici (i Catari, a puro titolo di esempio). E, per favore, non dimentichi che sulle cinture delle SS naziste c’era scritto “Gott mit uns” (Dio con noi). Che poi moltissimi sacerdoti cattolici siano stati perseguitati e uccisi dai nazisti in quanto si opponevano ad esso, non c’e’ dubbio. Ma il nazismo in se’ era tutt’altro che ateo. Esisteva anche un “Chiesa del Reich”.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Mi scusi, caro Luciano, ma questo suo post mi fa ridere sul serio: limiti questo tipo di intervento al bar che lei frequenta e a gente senza cultura o totalmente ideologicizzata. Spero che lei non creda che queste sue affermazioni possano essere prese sul serio da chi ha studiato un po’ di storia. Grazie. In Pace

    • Anna scrive:

      Simon de Cyrène scrive:
      22 novembre 2011 alle 14:18
      Il card. Bertone enuncia un realtà che da anni non cesso di ripetere anche su questo blog: il laicismo è intollerante e odia la realtà.

      Il fine ultimo è di schiavizzare l’essere umano

      Egregio Simon,è sicuro di non avere la febbre?

      mia personale opinione: Quando il vaticano si sente messo sotto accusa per le sue malefatte finanziare e altre,tipo pedofilia e anche qualcosaltro dalla società CIVILE E DEMOCRATICA grida al laicismo intollerante. Questi senza Dio che negando Dio vogliono rispetto e dignità in quanto esseri umani.La stessa dignità che molti che dicono di credere in Dio non danno neanche ai fedeli della stessa chiesa. Perchè Bertone non sa o fa finta di non sapere che anche molti credenti in Dio non amano il comportamento amiguo delle gerarchie.
      O si è con Dio e si rispettano i popoli o non si è con Dio,e si adora il denaro e il potere.

      • Simon de Cyrène scrive:

        Signora Anna,
        nessuno ha la febbre qui: nè io, nè il cardinal Bertone. Si tolga i paraoccchi e guardi la realtà: dove c’è laicismo e ateismo ci sono stragi di innocenti, soprusi legali, incitazioni alla morte, alla derisione del cristianesimo e alla sua persecuzione.
        In Pace

  5. Federico scrive:

    Ringrazio il Card. Bertone per queste parole, coraggiose e profondamente vere. L’esperienza di tutti i giorni ci mostra come il confronto tra cattolici e laicisti sia spesso impedito proprio dall’intolleranza dei laicisti. Anche i cattolici “praticanti” hanno delle responsabilità, a partire dallo spazio sempre più ampio che lasciano al relativismo…

    • Anna scrive:

      Sig.Simon,la febbre mi verrà a 40 se lei continuerà a scrivere stupidaggini.
      Mi spieghi in quali paesi laici e atei si fanno massacri,soprusi legali ,derisione e persecuzione del cristianesimo ecc.ecc.
      pace

  6. luciano27 scrive:

    come c’è una sana e sincera fede,c’è anche una fede cattolica superba e autoreferenziale, che pretende di imporre a tutti le sue leggi e che non riesce a capire che vi sono molte più persone con altre fedi o senza e che per questo si debbano dispezzare e anche non capiscono che vi sono tante verità e libertà ,non solo quelle che fanno comodo

    • LIBERAMENTE scrive:

      E’ quello che sta succedendo oggi, sia nelle parole dei gerarchi vaticani che da parte dei fedeli papisti e, ogni religione che si rispetti, istituzionalizzata o identificatasi con la nazione, ha i suoi pasdaran proprio a livello capillare della famiglia, lavoro, politica, economia, divertimento, questi pasdaran agiscono come assilli ossessivi e moralisti, facendo pressioni psicologiche sui familiari, amici e colleghi; dico assilli ossessivi perchè inneggiano alla santa crociata contro il laicismo, ne temono la mentalità relativista e secolarizzante, atea magari, o scientista, ma che se qualcuno degli utenti del blog ci ragionasse sopra, questi assilli sono in realtà contro esseri in carne ed ossa (vita umana intelligente e degna di essere rispettata anche se di diversa fede o convinzione filosofica), gente che è costretta a sottoporsi rigidanente all’etica cattolica:, cioè, questa sottostante:

      “La Legge sulla Tortura Obbligatoria di Fine Vita, ripristino della rigidità nella Legge 40 sulla fecondazione clericale dopo lo smantellamento delle norme più assurde praticato da alcune sentenze dei giudici, rafforzamento dell’ora di indottrinamento religioso nelle scuole pubbliche e soldi alle scuole cattoliche.”

      A proposito le pare normale l’atteggiamento di questi pasdaran pro-life?
      http://www.youtube.com/watch?v=EMGxlExYkUo&feature=player_embedded

      “Svegliati Eluana, ti vogliono uccidere” Le sembra normale il loro comportamento, visto che il suo stato era vegetativo e non avrebbe potuto svegliarsi nemmeno se avessero gridato o pregato a squarciagola?

      Ecco quelli che io definisco Padaran cattolici pro-life.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Liberamente, credo che proprio lei sia un vero pasdaran del laicismo ossia di chi combatte contro la religione ritenendola una iettatura e, nel suo caso, lotta per confusione di idee e per ignoranza. Ne dice tante di sciocchegge e soprattutto confonde maldestramente gli argomenti sovrapponendo e mescolando i piani di pensiero che rimane una grossa impresa mettere un po di ordine. Non credo neppure che abbia compreso quello che voglio dire. – Rom Haudens nel 1983 per un incidente rimase in stato vegetativo per 23 anni, finchè con cure diverse riprese la conoscenza. Disse che era ben cosciente di tutto quello che succedeva e si diceva attorno a lui. Casi simili ve ne sono altri. Eluana ogni mattina apriva gli occhi e dava impercettibili segni di coscienza. Quando capì la sua condanna ebbe forte reazioni. E’ molto probabile che ossa fosse cosciente di essere condannata a morte e ne fu turbata. Guardi che é più facile trovare chi vuole vivere che morire quando occorre decidere di staccare la spina. Una inchiesta seria ha appurato che la maggior parte di chi aveva deciso per l’autanasia da sano, cambioò idea quando gli fu possibile. In Olanda dove l’autanasia é praticata con troppa facilità sta entrando la mentalità di non curare chi é tropp anziano, non da troppe garanzie di vita o semplicemente é un peso per il servizio sociale. Un terzo di quelli che hanno grossi problemi fisici teme che di autorità gli venga praticata l’autanasia. Credo che quasi nessuno quando si trova veramente in quei momenti decida per l’autanasia. Andrei piano a parlare di libertà, perchè é molto ptobabile che ci freghiamo con le nostre stesse mani. Come anche di coma irreversibie, poichè le ultime ricerche stanno dimostrando quanto le nostre conoscenze siano insicure.

        • LIBERAMENTE scrive:

          Lei potrebbe essere uno di quelli che avrebbero gridato ad Eluana di svegliarsi, dai suoi ragionamenti non è difficile intuirlo, ma non esistono i pasdarn nella laicità o nel laicismo, esistono persone che si battono contro le discriminazioni, voi invece vi batete perchè possiate discriminare anche attraverso le leggi dello stato, dato che i politici cattolici pur di rendere voti cederebbero la prorpia dignità di cittadini italiani pur di far dei propri concitatdini dei sudditi del papa.

          Il resto che lei ha scritto è incommentabile, non saprei nemmeno come risponderle, non vorrei offenderla.

          • vincenzo da torino scrive:

            Discriminazione? Come e quando. Commenti pure il resto poichè mi immagino le scemenze che tirerebbe fuori. Per questo é meglio forse che taccia e rifletta…

  7. macv scrive:

    il laicismo è intollerante per definizione. Non può esistere un laicismo tollerante.
    la Dea ragione dall’Illuminismo in poi non può “tollerare” irrazionalità.
    vi faccio un esempio. se voi foste laici ed atei tollerereste nella vostra nazione il Velo delle donne (tipico della religione musulmana)?? Tollerereste la macellazione dei buoi per dissanguamento tipico del cibo kosher ( ebrei ortodossi) ??? Tollerereste che
    medici pagati dal Servizio Sanitario Nazionale si rifiutino di provocare aborti ( obiezione di coscienza dei medici cattolici)????
    e’ ovvio che non si può servire due padroni, come dice il vangelo, cioè Dio e il denaro (Mammona) . avendo scelto di seguire il denaro la società odierna non può che rinnegare e ostracizzare Dio, e dunque impedire tutto ciò che ha a che fare con LUI.
    Il laicismo è intollerante per definizione.

    • Luciano scrive:

      Non mi pare che le persone atee in Italia siano contro il velo, la macellazione kosher e l’obiezione di coscienza. Anzi, mi pare che siano certi “difensori della cristianita’”. O sbaglio?

      • LIBERAMENTE scrive:

        Non siamo contor il velo, un ateo stesso in Belgio ha fatto ricorso contro la legge antiburka.

        • Luciano scrive:

          se e’ per quello anch’io sono contro il burqa

          • LIBERAMENTE scrive:

            Luciano, volevo dire che il velo, a differenza del burka, è un diritto di qualsiasi donna, sia essa religiosa o laica, tuttavia, l’ateo che ha fatto ricorso in Belgio contro la legge antiburka non rappresenta necessariamente l’opinione di tutti gli atei, solo che è un esempio di ateismo che comprende il rispetto per gli usi e costuni delle varie confessioni, eccetto quando questi usi e costumi vanno contro i principi laici dell’Europa e danneggiano i diritti della donna o ne precludono luogi pubblici e impieghi.

            Purtroppo la convivenza nel concetto multicutlurale è ancora difficile e c’è più di un paese in Europa che elabora e approva leggi laiche anti-islamiche, qando l’islam stesso stenta ad integrarsi e diventa un problema sociale.

  8. bo.mario scrive:

    Era un pezzo che non si sentiva Bertone. I laici intolleranti? siamo all’ipocrisia allo stato puro. La storia ci ha insegnato il contrario e l’illuminismo è nato per contrastare la situazione creata dalle chiese e affini. Non c’era spazio per altri mentre invece adesso tutti possono coesistere. La chiesa non vuole coesistere perchè è lei la sola che capisce. Detto dal numero due del vaticano denota l’attuale situazione di mancanza di credibilità. Il pezzo si commenterebbe da solo e non vi tedio su cosa ha detto della crisi economica e la chiesa ha la sua ricetta per risolverla. Tornielli mi dispiace criticare sempre ma quì ha sbagliato e di grosso. Un saluto.

    • peccatore scrive:

      detto da bo.mario è un assoluto titolo di merito!

    • vincenzo da torino scrive:

      Bertone non parla di laici intolleranti, ma di laicismo intollerante o meglio di troppi laici che da un po di tempo si sono trasformati in laicisti, se ne comprende la diverità di sostanza. Bertone dice cose giustissime. L’illuminismo é stato un bene finchè non si é trasformato in ateismo e ha preteso di annullare il cristianesimo con ogni mezzo. Purtroppo la storia che ci é stata propinata é proprio quella che interessava a questi illuministi, come voleva il loro campione Voltaire. Si informi a riguardo, diversamente le cito poi qualcosa . La chiesa che si rivolge ai non cristiani é quella che vuole salvare valori che dovrebbero essere patrimonio di ogni civiltà perchè fondati sulla natura e sulla ragione, non certo sulla fede, la quale può semplicemente confermare per i credenti. Certo oggi tante idee possone essere espresse, coesistere non é detto. Dipende da quale motore sono mosse , quale fine si prefiggno. Il pluralismo può essere un bene, il relativismo esasperato é solo un male.

      • LIBERAMENTE scrive:

        non esisterebbe laicismo se non ci fossero laicisti in carne ed ossa, come non esiserebbe il cattolicesimo se non ci fossero i catotlici in carne ed ossa, quello che Bertone dice è contro coloro a cui il laicismo viene attribuito, di per se il laicismo non dice niente se non ci fossero esseri umani che lo sostengono.

        Lei manca di logica Vincenzo da Torino, è astratto nel ragionare, infatti, credendo in Dio (che per me non esiste) da per certo che il cattolicesimo sia naturalmente intuibile a livello antropologico, addirittura a partire dal gene unano, che poi voi chamate diritto naturale, quando invece al cattolicesimo siete stati inseriti con il batesimo quando ancora nessuno vi aveva chiesto se volevate essere battezzati, quindi, non era astato naturale per nessuno nascere cattolico, i mussulmanio invece pensano che se si nasce dalle loro donne si è automaticamente mussulmani, ma in entrambe le religioni non si ha la finda piccoli la libertà di dire di no all’apparteneenza religiosa.

        • vincenzo da torino scrive:

          No, lei non sa cosa dice! Straparla a gogò! Il cattolicesimo intuibile a livello antropologico, addirittura a partire dal genere umano? Casa vuol dire ? Paroloni di cui non afferra il significato! La smetta e si dia all’ippica o studi un po di logica….Quattro idee chiare ben piantate in testa le ha? Se li ha purtroppo sono storte come quelle manzoniane di donna Prassede allo stato attuale.

          • LIBERAMENTE scrive:

            Se replica così, preferirei essere ignorato, sulle sue repliche d’ora in avanti stenderò un velo pietoso.

  9. Bruno scrive:

    Peccatore ha perfettamente ragione, il pericolo c’è e i cattolici dovrebbero prendere coscienza.
    La verità è che la chiesa è debole, e per questo motivo il laicismo spaventa.
    Purtoppo mancano ministri della chiesa di spessore, che dovrebbero dare una guida nella nostra vita.
    Però francamente tutte queste persone, che si trasformano in laici perchè odiano la Santa Romana Chiesa, non le capisco, la Chiesa nelle terre dove la società non è civile come la nostra, muore tutti i giorni.

    • Luciano scrive:

      Sig. Bruno, quando si vedono per tutta la vita persone che “predicano bene e razzolano male”, per usare un’espressione divenuta proverbiale, quando la maggioranza di chi si professa cattolico e’ chiaramente ipocrita, perche’ si comporta in modo opposto a cio’ che dice, quando si vede la maggioranza delle persone che va in chiesa solo a Natale, o per il matrimonio, o per il Battesimo, la Prima Comunione e la Cresima, “senno’ chissa’ cosa dice la gente” e poi non vive quotidianamente il Vangelo, ma si conforma semplicemente alla maggioranza per comodita’, non e’ difficile perdere la fede nell’istituzione su cui si basa tutto cio’. Se poi quella stessa Istituzione non e’ ne’ trasparente ne’ essa stessa coerente con i suoi insegnamenti, la fede si perde del tutto. Non tutti inchiodano le proprie tesi ai portali delle chiese, molti adesso preferiscono smettere di credere.

      • Bruno scrive:

        Sig. Luciano essere Cattolico e fare il Cattolico non è la stessa cosa, sono d’accordo con lei che c’è molta ipocrisia.
        Però una volta che abbiamo stabilito che la Chiesa è fatta di uomini, che possono sbagliare oppure che sono in malafede, non mi sembra giusto, mettere sempre in discussione la Chiesa stessa.
        Lo dico soprattutto oggi, che lo Spirito Santo ha mandato Benedetto XVI, un Pastore che non vi sarà simpatico in quanto non toccato dal dono della sofferenza, ma comunque un Papa che si occupa di problemi interni alla Chiesa, e sappiamo quanto c’è da fare.

        • Luciano scrive:

          Non metto in discussione (e tantomeno odio) la Chiesa, ma il fatto che parte di essa mi pare difenda e spesso si compiaccia di quella ipocrisia e di quella malafede che anche a lei non piacciono o che giudichi diversamente gli stessi comportamenti o atteggiamenti a seconda di chi li compie. Le assicuro che, avendo letto molti discorsi di Benedetto XVI (Bundestag, Assisi, Messaggi per la Pace di inizio anno), egli mi sta parecchio “simpatico”, per utilizzare il suo termine: se c’e’ qualcuno che mi pare condanni fermamente l’ipocrisia e chieda con fermezza coerenza, e’ proprio l’attuale Pontefice, il quale e’ anche una persona con una cultura vastissima. Ma basta leggere qualcuno dei post di questo blog per vedere che l’intolleranza non c’e’ solo tra i “laicisti”.

  10. Sal scrive:

    “«Il principio della non discriminazione – ha spiegato Bertone – spesso viene abusato come arma nel conflitto dei diritti per costruire una dittatura del relativismo che tende ad escludere Dio, “

    E così il Card. Bertone si schiera per la discriminazione. Secondo lui chi vuole esser indipendente dalla chiesa deve essere discriminato perché escluderebbe Dio.
    Ha deciso che in tempi di restaurazione non deve esistere un giudizio indipendente e un culto autonomo diverso dal cattolico. Avrà già dato ordine di ripristinare il boia e il rogo ?

  11. Sal scrive:

    “«Il principio della non discriminazione – ha spiegato Bertone – spesso viene abusato come arma nel conflitto dei diritti per costruire una dittatura del relativismo che tende ad escludere Dio, “

    E così il Card. Bertone si schiera per la discriminazione. Secondo lui chi vuole esser indipendente dalla chiesa deve essere discriminato perché escluderebbe Dio.
    Ha deciso che in tempi di restaurazione non deve esistere un giudizio indipendente e un culto autonomo diverso dal cattolico. Avrà già dato ordine di ripristinare il boia e il rogo ?

  12. Reginaldus scrive:

    Un ‘ europa ideata e prospettata dai padri dell’ anti-chiesa, il rosa-croce Comenius e l’ occultista martinista Saint’ Yves d’Alveydre…. un’ europa concepita secondo i desideri della massoneria e a noi imposta come per volontà superiore, indiscutibile e irrefutabile (Y. Marsaudon, in “ l’ Oecumenisme”) ), nella quale “la vita economica è dominata dal denaro delle grandi concentrazioni bancarie, la vita politica fondata su un parlamento federale e dove la religione assume i caratteri unificanti della visione sincretista”….un ‘europa la cui nascita come federazione laica [cioè anti-cattolica] ha avuto come conditio sine qua non l’abbattimento e la “ caduta dell ‘ impero dei papi” (Saint’Yves)… un’europa che pure in tal modo cucinata e servita come piatto unico ineludibile viene sostanzialmente accettata e benedetta dai padroni dei Sacri Palazzi come ideale opportunità di incontro per tutti, in vista dell’abbattimento di ogni barriera identitaria…declinazione in loco del progetto mondialista…. questa Europa ha tuttavia la capacità di provocare le rimostranze di un cardinal Bertone e del suo vaticano perché, udite udite, in quest ‘ europa “è sempre più difficile distinguere tra verità, errori e menzogne”. Perché, gemellandosi con l’ europa massonica ( “ noi possiamo affermare che l ‘Europa massonica si farà”…Marsaudon, 33 grado, amico del beatissimo papa buono’…) , accettandone come proprio il sui DNA genetico, la chiesa bertoniana ( e ratzingeriana ) cosa crede di trovare, cosa pretende di trovare, la verità cattolica, termine di paragone per stabilire errori e menzogne???

  13. LIBERAMENTE scrive:

    O Bertone&C sono alla frutta, e i fedeli con loro, oppure si deve ammettere che esiste una lotta nel mondo tra le parole di Bertone (che non sono il bene in senso assoluto) e l’anelito alla libertà=autodeterminazione (che non è il male) che da ogni parte si chiede e si vuole far rispettare (di cui non si può parlare di abuso del principio della non discriminazione).

    Da un po’ di tempo a questa parte, a partire dai discorsi del papa, passando da Bagnasco fino a Bertone, c’è in vaticano l’abitudine di girare dialetticamente la frittata, cioè, tutti i valori laici sono messi sotto accusa e reinterpretati in senso teologico, come per preparare l’Italia ad una nuova religione di stato, fatta di “diritto naturale” in cui lo stato stesso, avendo assecondato i desideri del vaticano, decide come nascere e come morire (vedi legge Torquemada o Calabrò contro il testamento biologico e la legge 40).

    Gli amici laici in questo blog mi daranno atto che ormai siamo alla sfrontatezza sfacciata e spudorata, oserei dire oltranzista e reazionaria nelle parole del vaticano contro i valori laici, che ora chiamano liaicsti, relativisti e secolarizzati. E’ come se all’anelito della libertà si rispondesse con le parole di Bagnasco, cioè, libertà come appartenenza a dei generi e comunità e di destino, ovvero il sistema di caste in cui chi nasce maschio o femmina sono destinati a fare questa o quella vita che i genitori etero li hanno educati a fare o programmati a fare (ovviamente per recuperare la questione delle vocazioni a cui destineranno certi figli o figlie al servizio della chiesa, vedi la monaca di Monza).

    Siamo qui nel blog per parlare di attacco al laicismo da parte del vaticano, ma in realtà è un attacco ai valori laici, di libertà all’autodeterminazione, ma leggiamo dagli utenti cattolici che è nel loro diritto pensarla come Bertone, quindi, capite cosa ciò significa, tutto legittimo il loro oltranzismo nel replicarci, ma risulta difficile dialogare con loro se il loro atteggiamento è questo, un atteggiamento tipo:
    “caro laicista beccati le parole di Bertone e convertiti, taci e non ragionare sopra le parole dle papa, credici e basta, perchè solo con la fede che puoi capire il papa, Bertone e Bagnasco”.

    Se è questo il clima di risposta ai cosidetti laicisti del blog, allora chi è che non vuole dialogare? Ovviamente per loro dialogare con noi vuol dire che dobbiamo credere e n non criticare, perchè secondo loro criticare è automaticamente respingere la grazia di Dio che ci farebbe capire cosa dice il Vaticano.

  14. LIBERAMENTE scrive:

    Intervenendo al convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso a Fiuggi, riporta RaiNews, mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, ha dichiarato che “in presenza di palesi limitazioni della giustizia e dell’uguaglianza, si rende urgente il rilancio di un concetto di legalità che non si riduca alla pur necessaria osservanza delle norme giuridiche, ma implichi una nuova etica pubblica come indispensabile cornice entro cui le leggi stesse devono essere fatte e osservate”. Secondo Crociata, “in passato la cosiddetta ‘questione morale’ passava per il tema della legalità. Oggi questa battaglia appare ancora quanto mai necessaria, ma insufficiente”. Crociata ha concluso affermando che “educare alla carità non significa soltanto tenere corsi per volontari che si mettano al servizio dei più poveri, ma diffondere la Dottrina sociale della Chiesa e la prospettiva, in essa chiaramente contenuta, di una società profondamente diversa da quella in cui viviamo”.

    L’incongruenza delle parole di Crociata sta in queste frasi:
    “in presenza di palesi limitazioni della giustizia e dell’uguaglianza, si rende urgente il rilancio di un concetto di legalità che non si riduca alla pur necessaria osservanza delle norme giuridiche, ma implichi una nuova etica pubblica come indispensabile cornice entro cui le leggi stesse devono essere fatte e osservate”.

    Se il vaticano e i cattolici in politica imporranno leggi cattoliche anche a chi non crede o crede ad altre religioni, allora c’è poco da sentiri uguali tra cittadini di uno stesso stato, o uguali ai cittadi di fede cattolica, anzi, si finirà per essere cittadini di serie B, a cui Bertone risponderà amorevolmente “ex cathedra” con queste parole:
    «Il principio della non discriminazione – ha spiegato Bertone – spesso viene abusato come arma nel conflitto dei diritti per costruire una dittatura del relativismo che tende ad escludere Dio, la dimensione comunitaria e pubblica della fede o la presenza di simboli religiosi, e che si pone in aperto conflitto con i valori cristiani tradizionali: contro il matrimonio tra un uomo e una donna, contro la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale».

    E poi Crociata parla di etica pubblica? Di che etica pubblica può parlare il vaticano con la sua abitudine ad appoggiare politici corrotti e corruttori? Che differneza c’è tra un governo berlusconi fatto di ministri che alle spalle avevano processi e indagini per mafia e questto attuale?

    Se così stanno le cose oggi con Monti, tanto vale in futuro eleggere addirittura dei tecnici invece che politici, almeno risparmiamo soldi che fino ad ora son serviti a pagare le consulenze tecniche in ogni ambito istituzionale.

    Ma si aprla ancora di nucleare nonostante il referendum lo abbia impedito, che etica può esserci nel governo di cattolici che ignorano la volontà del popolo e poi, perchè c’è Monti, dicono che la democrazia è stata commissariata e che è giusto ridare al popolo i, diritto di voto, quando nemmeno il vaticano oggi lo auspicherebbe?

  15. Lucio Paulo scrive:

    Como seria bom se o santo padre ao testemunhar esses fenômenos durante sua visita a África, se dispusesse a Consagrar definitivamente a Rússia ao Imaculado Coração de Maria como foi pedido em Fátima, e promulgasse o Dogma da Co-redentora, medianeira e advogada. Isso atrairia grandes graças para o mundo e para a Igreja que tomando o caminho do falso ecumenismo eclipsou-se neste século de trevas.
    Rezemos o Rosário e a oração de Amsterdam, ensinada pela Virgem para suplicar a Verdadeira paz para o mundo!
    Prece de alcance mundial entregue pela SENHORA DE TODOS OS POVOS:

    “SENHOR JESUS CRISTO,
    FILHO DO PAI,
    DERRAME AGORA O TEU ESPÍRITO SOBRE A TERRA.
    FAÇA HABITAR O ESPÍRITO SANTO NO CORAÇÃO DE TODOS OS POVOS,
    A FIM DE QUE ELES SEJAM PRESERVADOS
    DA CORRUPÇÃO,
    DAS CALAMIDADES E DA GUERRA.
    QUE A SENHORA DE TODOS OS POVOS,
    A SANTÍSSIMA VIRGEM MARIA,
    SEJA NOSSA ADVOGADA.
    AMÉM”

  16. Sal scrive:

    «Nell’Europa di oggi è sempre più difficile distinguere tra verità, errori e menzogne.” (Card. Bertone)

    Se queste sono le radici cristiane frutto di questo magistero, non rimane che constatare la manifesta incapacità al magistero.

  17. Sal scrive:

    “ abbiamo assistito in tutta Europa ad una “evoluzione critica”, e a volte anche drammatica, dell’esperienza religiosa». «Da un lato vi è stata quella che potremmo definire una forma pragmatica di “erosione” culturale e sociale dei valori tradizionali. Dall’altro canto, però,… siamo stati anche testimoni di una inedita ricerca personale, a tratti disorientata, della presenza di Dio, specialmente tra i giovani». ( Card. Bertone)

    Perché il prelato si lamenta ? Non c’è nulla di sbagliato nel voler abbandonare vecchie e desuete tradizioni che non stimolano la ricerca e la scoperta. Una ricerca personale autonoma evita di abbandonarsi a facili formule che impigriscono, ma stimola e arricchisce cementando le convinzioni di ciò che personalmente si scopre e sperimenta, arricchendo le personalità, favorendo la crescita. Perché il prelato non gradisce ?

  18. bo.mario scrive:

    Qualcuno difende Bertone a prescindere. Se lo stesso lo avesse detto in una chiesa era normale. Lui lo ha detto a tutta l’Italia e quì stà il problema. Il vaticano non rappresenta l’Italia e su questo c’è poco da aggiungere. Vuole restaurare, cosa? Quando comandava la chiesa se ne sono viste di cose tragiche. Nemici eliminati, donne che parlavano troppo bruciate, ecc. Se questa è la ricetta non potete chiedere niente. Una etica migliore non è detto che sia quella della chiesa. I politici cattolici non sono di esempio per gli altri. Parlare bene vuol dire, prima di tutto, agire bene. Il pope in Benin ha aggiustato il tiro e ha scherzato, poco, con la vita delle persone. Poi la ciliegina sulla torta è stata che hanno visto gli astri che si muovevano. Non faccio commenti perchè sembra il teatrino dell’assurdo. Un saluto.

  19. Luis scrive:

    Caro Il Santa,
    rispondo al suo post di oggi delle 12:45 (anche se erano le 11:45).

    Mi dispiace, ma lei s’inganna. La Bibbia dice proprio che è proibito uccidere l’innocente.
    Il quinto comandamento non proibisce qualsiasi uccisione della vita umana, ma l’uccisione volontaria e di propria iniziativa. Gli ebrei antichi, ammettevano la pena di morte, le stragi di guerra e l’uccisione per vendetta secondo la legge del taglione:

    “Chi sparge il sangue dell’uomo, dall’uomo il suo sangue sarà sparso, perché a immagine di Dio egli ha fatto l’uomo” (Gn 9, 6)

    Il quinto comandamento, quindi, va letto alla luce di tutto il libro dell’Esodo dove è specificato che è sacra la vita dell’innocente e del giusto:

    “Non far morire l’innocente e il giusto” (Es 23,7).

    Nel caso della legge sull’aborto un referendum non può cambiare la morale, semmai ci indica una volontà di non tener conto di tale morale. L’abominio dell’uccisione dell’innocente c’è e resta per sempre.

    L’abolizione della pena di morte attiene ad una morale cristiana dove è specificato che ogni vita è di Dio ed a nessuno è permesso porvi fine, anche quella del peggiore malfattore. Proprio basandosi sulla distinzione tra chi uccide per propria iniziativa e chi è costretto a uccidere per difendersi da una minaccia, tra chi uccide un innocente e chi si difende da qualcuno che può nuocere, la Chiesa ammette che in alcuni casi particolarmente gravi, laddove oggettivamente non esistono altri mezzi per salvare altre vite umane, è possibile ricorrere alla pena di morte.

    Reputo le persone omosessuali innanzitutto persone, quindi come tali amate e redente da Dio e, quindi, degne del massimo rispetto. Però tutto ciò non deve far dimenticare che la loro scelta li preclude dal partecipare al processo di formazione della famiglia come luogo ideale all’accoglimento della nuova vita e la corretta formazione di nuovi cittadini per la società. E’, quindi, logico che la particolare tutela e riconoscimento che lo stato riserva alle famiglie deve necessariamente considerare come famiglia quella naturale tra un uomo ed una donna. Tutto ciò non è affatto una discriminazione, se ad un concorso per laureati sono escluso perché mi presento con il diploma, ho subito una discriminazione?

    I religiosi che fanno voto di castità non sono contro la morale naturale, ma scelgono una morale superiore, quella cristiana, che contiene anche quella naturale, vivendo su questa terra le realtà future del Regnio di Dio, dove non ci sarà bisogno di prendere moglie e marito, ma saremo tutti in Cristo.
    L’unione omosessuale, invece, si contrappone “sic et sempliciter” alla legge naturale senza aderire a nessuna morale superiore, con le conseguenze che tali atti determinano.

    Un caro saluto, in pace.

    • ilsanta scrive:

      @Luis

      Mi faccia capire cos’è per lei la morale, perchè da quanto dice pare che si tratti di qualcosa di immutabile, cosa che è lontana dal suo significato.
      L’abolizione della pena di morte o è totale o non è. Lasciare la possibilità di uccidere una persona in casi eccezionali per me equivale ad accettarla. Il ” primo Stato al mondo ad abolire legalmente la pena di morte per tutti i reati fu il Granducato di Toscana … influenzato dalle idee di pensatori come Cesare Beccaria” Beccaria fu un illuminista (se i miei ricordi non si sono annebbiati) e non c’è un riferimento nella sua opera alla Bibbia. Evitiamo di attribuire meriti alla Chiesa che non ha per favore ….
      La tutela dello Stato, stando al suo ragionamento, dovrebbe venir meno anche nel caso di coppie sterili se l’atto della procreazione è “condicio sine qua non” per definire una famiglia. In merito al titolo di studio è palese che dipende anche dalla scelta del singolo (laurea anzichè diploma) l’orientamento sessuale non è scelto dal soggetto.
      Sulla scelta della castità non concordo con lei, se sceglie la castità và contro natura visto che la natura ci ha programmato per la riproduzione. Se lei ritiene che vi sia una morale superiore a quella naturale deve consentire che vi siano altre morali, non cattoliche ad esempio, che stanno al di sopra di quella naturale, a meno di non voler riconoscere morali alternative a quella cattolica o meno di non voler imporre la morale propria a tutti.

      • Simon de Cyrène scrive:

        @ilsanta
        ma la smetta con i sofismi che convincono solo lei…. ;-)
        L’istinto di soppravvivenza è una legge naturale che si realizza nel principio di autodifesa ad un primo livello individuale e all’obbligo da parte dello Stato di difendere il più debole e l’innocente, in primis.
        Uccidere per non essere ucciso o per difendere il debole, la vedova e l’orfano è quindi perfettamente accettabile da un punto di vista naturale quando non c’è altro mezzo: la pena di morte del colpevole e del nemico da parte di una società che non ha altri mezzi per difendersi è quindi non solo lecita ma profondamente morale da un punto di vista naturale.
        L’uccisione di innocenti, di deboli , di ammalati è segno di profonda inciviltà e immoralità e uno Stato che condoni questi comportamenti non svolge il ruolo di garante del bene comune.

        C’è una grande differenza tra una coppia eterosessuale sterile e quella omosessuale: la prima è secondo la natura che desidera la perpetuazione della vita attraverso relazioni eterologhe per quanto riguarda i mammiferi che siamo e la sua sterilità è “solo” un accidente rispetto alla natura di cosa sia una coppia secondo la natura; la coppia omosessuale invece per definizone è sterile ed è quindi intrinsecamente contronatura e non è, ad esempio, permettendo adozioni varie, che saranno filiazioni “solo” accidentali, che si cambierà l’essenzale contro-naturalità di tale relazione tra due persone umane.

        La castità cristiana e il matrimonio cristiano si oppongono fondamentalmente alla natura di una coppia di gay. Mentre la natura di quest’ultima relazione è chiusa nel miraggio sterile dello specchio narcisistico che la chiude all’accettazione dell’altro in quanto differente e complementare, il matrimonio tra un uomo e una donna implica questo duplice dono e accettazione della completa alterità che sbocca naturalmente nel dono comune alla vita.
        In altre parole, il matrimonio tra un uomo e una è “traboccante” di per sua natura e questo si realizza concretamente nell’apertura alla concezione della vita per via del loro dono mutuale.
        Nel caso della castità scelta per il regno dei Cieli, si ritrova questa nozione dell’essere “traboccante” per Dio e per gli altri rinunciando personalmente a certi vantaggi propri e leciti del matrimonio per darsi più radicalmente a Dio e agli altri.
        Dio “trabocca” Se stesso: questa è una definizione precisa della Sua infinità. Il Santo Matrimonio e il Santo Celibato sono segni concreti e visibile dell’infinita presenza di Dio in questo mondo.
        In Pace

        • ilsanta scrive:

          @Simon

          La smetta lei di fare lo gnorri, mi dica quale società oggi non ha i mezzi per detenere in sicurezza una persona senza ricorrere all’omicidio di stato. Eviti inoltre di tirare in ballo il principio di autodifesa che non centra nulla con la pena di morte, la pena di morte in quanto pena deriva da una condanna, la vittima che uccide il suo aggressore per proteggere la sua vita non ha nulla a che fare con la pena di morte.
          In merito a quella che lei definisce l’uccisione dei deboli ancora una volta è altra cosa rispetto all’argomento della discussione. Se io decido di togliermi la vita o di non fare una terapia che mi può salvare la vita non stò uccidendo nessun innocente, stò solo salvaguardando la mia e solo mia libertà di decidere. I Testimoni di Geova che rifiutano le trasfusioni a rischio della loro vita non mi pare siano additati come uccisori di innocenti.

          Sulle coppie sterili possiamo allora fare un’altra ipotesi, ammettiamo che la coppia non sia sterile ma decida scientemente e volontariamente di non fare figli, quella per lo stato non deve essere una famiglia?
          Lei confonde bellamente il matrimonio e la procreazione che, per un cattolico sono intimamente legate, ma non così è per lo Stato checchè ne dicano Papi e politici devoti.
          Lei insiste poi a giustificare con aggettivi la castità definendola “cristiana”. La castità è castità punto, la castità è prevista in natura tanto quanto l’omosessualità, entrambi sono comportamenti biologicamente infecondi e quindi il risultato finale, indipendentemente dalle motivazioni, è sempre lo stesso. Se lei ritiene che sia naturale il solo comportamento volto alla riproduzione è un problema solo suo e di coloro che usano la morale naturale quando comoda salvo poi abbandonarla se è d’impiccio.
          Come sempre alla fine deve ricorrere alla teologia visto che con la semplice logica ed il buon senso non se la cava, lei veda i segni di Dio dove meglio crede, lasci solo che chi questi segni non li scorge gestisca la sua vita con la persona che desidera nel pieno rispetto delle libertà civili (ed ho scritto civili, non laiche).

        • LIBERAMENTE scrive:

          ecco un esempio che fa ben sperare nella sospensione della pena di morte negli Stati Uniti, (ANSA) – NEW YORK, 23 NOV – Il governatore democratico dell’ Oregon John Kitzhaber ha annunciato che sospendera’ la pena di morte nello Stato, bloccando tutte le esecuzioni sino al termine del suo mandato. Secondo i media americani, il governatore ha esortato il parlamento dell’Oregon ad abolire il ricorso al boia, sostituendo la pena di morte con l’ergastolo senza possibilita’ di usufruire della liberta’ condizionata. “Non posso partecipare ancora ad una pratica moralmente sbagliata”, ha detto Kitzhaber.

          Non mi risulta per ora che i cattolici repubblicani si siano affrettati a seguire o ad appoggiare questo bellissimo segno di civiltà. E il vaticano avrebeb ancora nel suo statuto la pena di morte per i nemici dell’umanità, e chi sarebbero, i laicisti? Beh una volta erano le streghe e gli eretici, oggi sono più raffinati, ci accusano di intolleranza, ma è sempre meglio del boia.

      • LIBERAMENTE scrive:

        Lei pensi che l’onorevole Casini, in base al discroso dei valori cattolici non negoziabili, vorrebbe giungere ad una serie di leggi immutabili sia sul fine vita che sulla legge 40 e sull’inserimento “ab aeterno” del Concordato nella Costituzione, come trattato immutabile e dogmatico anche per i prossimi secoli.

        E’ chiaro che ciò non lo si potrà fare, è lo stavolgimento dello stesos principio di laicità dello stato e della stessa natura della democrazia, oltretutto è inutile perchè in fututo quando i cattolici non saranno più al potere le attuali leggi verranno cambiate per saranno ormai anacronistiche, prevedo persino che in futuro sarà rifatta tutta la Costituzione.

      • Luis scrive:

        Caro Il Santa,
        scrivo dopo la risposta che le ha dato Simon e che trovo puntuale ed ineccepibile.

        Aggiungo solo che lei non vuole capire che l’unica eventualità in cui la Chiesa reputa tollerabile la pena di morte è quando questa si configura come una legittima difesa, cioè quando la morte del malvagio è l’unica, dico l’unica, soluzione possibile per salvare la vita di molte altre persone. Ciò è profondamente differente dalla pena di morte ancora oggi amministrata che si configura come repressione e/o vendetta (ad esempio negli USA, in Cina, ecc.).
        Ovviamente tale eventualità resta oggi molto rara, ma non lo era in epoche passate dove la possibilità di detenere in sicurezza persone molto pericolose (si pensi a briganti) ancora non esiteva.

        L’abolizione della pena di morte è un atto che si oppone alla morale naturale, quindi solo attraverso una morale superiore, com’è quella cristiana, é stato possibile arrivare a tali traguardi.
        A conferma di ciò le faccio notare che nei riguardi della pena di morte il pensatore Cesare Beccaria, da lei ricordato, la pensava sostanzialmente come la Chiesa cattolica.

        Quanto alla tutela dello stato, mi sembra ovvio che debba essere maggiore per le coppie con prole, ma moralmente parlando mi trovo d’accordo con l’opinione di Simon: le coppie sterili sono comunque intrinsecamente naturali, non lo sono quelle omosessuali.

        Quanto alla scelta operata dai religiosi ribadisco ciò che ho già detto. Si tratta di una morale superiore, non alternativa. Mentre nel caso degli omosessuali abbiamo una contro-morale in alternativa alla morale naturale.

        Un saluto

        Un saluto anche a lei Simon e grazie per i suoi interventi sempre precisi ed opportuni.

        Un saluto, in pace

        • LIBERAMENTE scrive:

          Oh quanta reciproca assistenza! Ma dai, come fate a ragionare così e adarvi ragione l’un conl’altro senza un minimo di distacco imparziale? Esiste anche la dignità nel comportamento cattolico? Nessun giurista vi darebeb ragione e voi non siete che dei patetici teorici della pena di morte, contro la quale si deve fare ancora delle battaglie civili e giuridiche, soprattutto dove negli USA alcuni stati a maggioranza cattolico-republbicana applicano la pena di morte proprio con la vostra mentalità, cioè, contro il malvagio, ostentando una morale superiore.

        • LIBERAMENTE scrive:

          In Olanda legge contro la discriminazione omofoba da parte dlele obiezioni di coscienza nei confronti dei matrimoni Gay, poi in danimarca ora si potranno sposare in chiesa luterana, dove la popolazione e’ in prevalenza evangelica luterana.

          In un prosismo futuro seguiranno anche altri paesi eropei e anche americani e la discriminasione omofoba non potrà più dire di essere lei stessa discriminata in modo intollerante, anzi tutti devono rendersi conto dell’assurdità del modo dialettico e demagogico degli omofobi, essi, nel discriminare non si preoccupano dei diritti altrui, ma si preoccupano che il principio di non discriminazione tolga loro il potere di discriminare.

        • ilsanta scrive:

          @Luis

          Dice: “Ovviamente tale eventualità resta oggi molto rara, ma non lo era in epoche passate dove la possibilità di detenere in sicurezza persone molto pericolose (si pensi a briganti) ancora non esiteva.”

          Si rende conto che il catechismo in cui si trova ancora l’accettazione della pena di morte è del 1997? Lei ritiene che sia ancora attuale o che lo fosse anche 14 anni fa? Suvvia siamo seri.

          “L’abolizione della pena di morte è un atto che si oppone alla morale naturale, quindi solo attraverso una morale superiore, com’è quella cristiana, é stato possibile arrivare a tali traguardi.”
          Da questa frase si possono trarre due conclusioni. La prima è che la morale naturale non è l’unica a cui fare riferimento, e quindi perchè invocarla come un dogma quando comoda come nelle leggi sul fine vita?
          Secondo, vorrei sapere per quale motivo, se la pena di morte è stata abrogata grazie alla morale cristiana, nella Città del Vaticano tale pena rimane in vigore fino al 1969 o meglio fino al 2001?
          Forse i vertici Vaticani erano presi da cotanta foga di applicare la loro bella morale cristiana da non accorgersi di quello che avevano in casa loro?
          Capisco che lei sia un tifoso del Vaticano, ma ci eviti alemeno tali abominevoli falsità.

          “A conferma di ciò le faccio notare che nei riguardi della pena di morte il pensatore Cesare Beccaria, da lei ricordato, la pensava sostanzialmente come la Chiesa cattolica.”
          Diciamo che semmai era il contrario, ossia la Chiesa dovette far proprie alcune istanze illuministe (sà, forse gli italiani erano stufi dei patiboli papalini) facendole passare poi per principi cattolici (la flessibilità del pensiero cattolico nei secoli è incredibile) con un lievissimo ritardo di un paio di secoli visto che Beccaria pubblicò le sue idee nel 1764 ed il Vaticano abolì la pena di morte nel 2001!

          “le coppie sterili sono comunque intrinsecamente naturali, non lo sono quelle omosessuali.”
          Mi spiega cosa significa per lei il termine “intrinsecamente naturali”?
          Mi spiega inoltre perchè quando le comoda si tira in ballo il diritto naturale ma quando non comoda lo si contrasta (veda il caso della pena di morte)?

          “Si tratta di una morale superiore, non alternativa. Mentre nel caso degli omosessuali abbiamo una contro-morale in alternativa alla morale naturale.”
          Adesso mi è più chiaro, lei è giudice e giuria, la morale dei preti astinenti c’è ed è più alta di quella degli omosessuali. Mentre la morale degli omosessuali è così degradata da essere al di sotto di quella naturale.
          Non fareste prima a dire che non vi piacciono i gay e che non li volete fra i piedi? Non fareste prima a dire che volete comandare voi anche sugli altri perchè sono tutti un branco di trogloditi incapaci di sviluppare una morale alla Vostra altezza?
          Perchè continuate a dire che rispettate gli omosessuali come persone quando è evidente che li disprezzate in toto, tanto che da giustificare con pesi e misure diverse l’infecondità (come se fosse un problema poi) di un prete che è Santa perchè rispecchia le Vostre idee, rispetto a quella di un omosessuale?
          Ho un leggero, ma nemmeno tanto leggero, senso di nausea ….

          • Luis scrive:

            Mio caro Il Santa,
            se ha la nausea le posso consigliare un biochetasi o semplicemente dell’acqua con limone, a volte fa miracoli.

            Forse non ha capito che l’eventualità della pena di morte contemplata dalla Chiesa è un atto di legittima difesa, moralmente ineccepibile, anche dal punto di vista dell’etica cristiana.

            Se mi viene a parlare della morale illuminista come promotrice dell’abolizione della pena di morte, mi scusi, ma lei fa ridere i polli. Lo vada a raccontare ai poveri vandeani costretti a fare i conti con l’lluminismo.
            E’ la convinzione che gli uomini sono tutti fratelli e figli di Dio che ha fatto nascere nell’uomo la consapevolezza di come sia sbagliato decidere della vita di un altro uomo.

            Quanto alla questione sull’omosessualità siamo di fronte a casi differenti. La castità perpetua cristiana si pone su un altro piano fatto di servizio per gli altri e di fecondità nella preghiera. Non rinnega la morale naturale, ma la supera con un atto di donazione completa per gli altri. Nel caso della coppia omosessuale abbiamo una chiusura alla vita che rende tale rapporto moralmente inaccettabile.

            Nessun tipo di discriminazione, solo voler considerare naturale ciò che è naturale.

            Un saluto, in pace.

          • ilsanta scrive:

            @Luis

            La ringrazio per i consigli terapeutici, ma preferirei rimuovere le cause della nausea piuttosto che usare dei palliativi.
            Sulla pena di morte mi sono già espresso chiaramente, tale pena era in vigore nella Città del Vaticano fino al 1969, il resto è fumo negli occhi, se l’essere figli di Dio è così intrinsecamente legato al rispetto per l’altrui vita perchè la Chiesa ciu ha messo così tanto per abolire la pena capitale in casa sua?
            L’esempio da me portato è chiaro, Beccaria era un illuminista, Beccaria ha nel 1764 già teorizzato l’abolizione della pena di morte, il Granducato di Toscana la abolisce nel 1786 (183 anni prima del Vaticano), sempre nel 1764 Beccaria introduce la distinzione fra peccato e reato (il Vaticano mise per questo l’opera all’indice e lo farebbe anche oggi visto che la distinzione di cui sopra per la Chiesa virtualmente non esiste).
            I fatti sono questi, chi legge potrà valutare da se se sia stata la Chiesa ad essere promotrice dell’abolizione della pena di morte o se sia l’ennesimo tentativo di accaparrarsi altrui meriti.
            Nessuno vuol difendere l’illumismo a priori, le stragi non sono certo appannaggio di una sola parte, sarebbe infatti interessante sapere cosa ne pensano i valdesi della clemenza dell’inquisizione cattolica, anche in quel caso tutti figli di Dio o erano figliastri?
            Sull’omosessualità e sulla castità vedo il solito arrampicarsi sugli specchi, la chiusura alla vita degli omosessuali è deprecabile quella dei preti e santa … che dire, ci sarebbe da ridere se non fosse che poi pretendete di far assurgere le vostre conclusioni a norme di uno stato che dovrebbe essere laico.
            Basate il giudizio morale su una persona non solo sul fatto che procrei o meno , ma se non lo fa anche sul motivo per cui non lo fà. Piegate la “morale naturale” secondo i vostri interessi senza accorgervi che in questo modo diventate solo ridicoli mettendo in luce quell’odio e quella violenza che attribuite sempre a chi non la pensa come voi e non si adatta al vostro credo.
            PS: quel “voi” è da intendersi come le persone che come lei la pensano.

    • Luciano scrive:

      Caro Luis, tutto cio’ che lei scrive e’ inceccepibile. Ma riguarda solo i cattolici, non l’intera umanita’. Il punto non e’ se un omosessuale debba essere o meno un peccatore contro natura per i cattolici, o se e come e quando applicare la pena di morte, o se considerare la vita un dono di Dio dal concepimento alla morte naturale o meno, ma se tutto cio’, che riguarda la morale cattolica, debba essere applicato all’universo mondo, in quanto unica fonte di verita’. Ora, lo stesso potrebbe essere detto di una qualunque morale fondata su una qualunque religione o di una morale non religiosa. La morale cattolica deve essere valida per i cattolici, ma non per chi non si riconosce in quella Fede.

  20. gianni romolotti scrive:

    Ragazzi, o io sono più intelligente – e so di non esserlo -, oppure…Ma ci vuol tanto a capire che siamo in mano alla massoneria nella sua definizione più splendida. L’Europa scristianizzata, bella scoperta, cosa abbiam fatto noi, poveri italianucci per tentare di Cristianizzarla? L’Europa, quella sognata dal santo De Gasperi e da Shuman, non c’è, non può esserci sino a quando dentro le “dodici”!!! stelle di quel logo vuoto non ci sarà un simbolo. Vediamo un po’: ci mettiamo il faccione di Barroso, la mezzaluna o, magari, il Crocifisso? Sentire pareri di Benedeto da Montecassino o Carlo Magno. Statemi bene e che Maria di Medj ci protegga.
    ps. Dimenticavo. Maria, quella della corona di dodici stelle, ha sotto i suoi piedi, oltre al serpente, anche una mezzaluna. Fateci caso.

  21. Reginaldus scrive:

    e ci fu un papa, Beato lui, che pretendeva che quest’europa anti-cristiana per genesi, si desse per statuto delle radici cristiane!!! O fingeva, per salvarsi la faccia ??? Una volta la (vera) Chiesa l’Europa ( quella vera, quella di Dante e di Shakesperae, delle cattedrali e delle università, delle arti e della musica, della scienza e del lavoro….) sulle radici cristiane l’Europa ( quella vera….) l’ha fatta nascere e diventare grande… Altro che pietinamenti!

  22. Libera scrive:

    Ma chi è che uccide, scusate, gli innocenti, i deboli e gli ammalati?
    Simon parla come se girassero orde di mascalzoni assetati di sangue pronti a commettere tali misfatti e dimentica ,invece, che l’Europa di oggi vi è la più alta garanzia dei più deboli che si sia mai vista nella storia umana. –Vi sono società europee dove è proibito anche dare uno schiaffo ad un bambino!–
    E perchè, poi, sottolineare sempre che i gay sono contro natura? Le cose contro natura che si fanno sono,ormai, quasi tutte, estremamente più pericolose dei gay ( tant’è vero che la natura è in agonia) : ma non risulta che i santi prelati se ne facciano un grosso problema.
    Resta ancora da provare,infine, che la vita sia necessariamente una cosa così buona- essa vita è interamente fondata sulla sopraffazione e su una spietata selezione e non è un gioco per nessun vivente, alla minima distrazione si viene massacrati. – E questa è la regola, non l’eccezione!–
    ” L’infinita presenza di Dio in questo mondo” potrebbe preoccuparsi di questo, piuttosto che dei gay o di qualche aborto.

  23. LIBERAMENTE scrive:

    Quale “salvatore della patria”, il mondo cattolico non sembra disporre di credenziali particolarmente significative. Eppure le magnificazioni acritiche della dottrina morale e sociale cattolica continuano a imperversare, con una pervasività che ricorda da vicino i meccanismi dei regimi totalitari. Tanto che finiscono per tradursi in squadre e programmi di governo, anche a dispetto delle evidenze, e del fatto che certi comportamenti disonesti, quantomeno dal punto di vista morale, si notano anche a livelli più alti della Chiesa cattolica. Tanto per limitarci anche in questo caso alle ultimissime settimane, come dimenticare l’editorialista di Avvenire che, confrontando due ricerche sociologiche effettuate a distanza di anni, concludeva assertivamente che i credenti sono in aumento, quando invece i dati mostravano che i credenti sono in calo? O il cardinal Bagnasco che, per ricevere la sua quota di oneri di urbanizzazione dal Comune di Genova, è arrivato a dichiarare il falso, scrivendo nero su bianco che il numero di fedeli cattolici in città è superiore al numero dei suoi abitanti? O di Benedetto XVI che. senza uno straccio di prova continua a ripetere che l’ateismo conduce al nazismo e ai campi di concentramento? C’è da chiedersi come facciano i credenti e i loro leader a mentire (e, nei casi estremi, a non rispettare la legge) con così tanta naturalezza.

    • LIBERAMENTE scrive:

      dimenticavo: La determina dirigenziale n. 2011-165.1.0.-19 del 18 ottobre 2011 del Comune di Genova, firmata dal dirigente responsabile Giovanni Librici, ha corrisposto 106.904,92 euro alle confessioni religiose quali “quote dei contributi per oneri di urbanizzazione secondaria (art. 5 comma 1) legge regionale 24.01.85 n. 4 riscossi nel 2010”.
      Tali contributi sono stati assegnati in questa misura:
      101.102,70 euro alla Chiesa cattolica – arcidiocesi di Genova
      5.802,22 euro ai testimoni di Geova
      Per la ripartizione, il Comune di Genova si è basato sul numero di fedeli fornito dalle stesse confessioni religiose, ovvero:
      611.601 per la Chiesa cattolica – arcidiocesi di Genova
      33.000 per i testimoni di Geova

      Se il numero complessivo di abitanti del Comune di Genova ammonta a 609.676 al 31-05-2011, come fa Bagnasco ad affermare che i cattolici sono 611.601? Ha gonfiato di parecchio il numero dei fedeli.

  24. Libera scrive:

    Il cardinale in questione si permette ,dunque, di parlare criticamente dell’Europa di oggi.
    “Laicismo intollerante”, dice Bertone –Una domanda : la chiesa era forse tollerante, quando imperava, nei tempi andati?
    A quanto ho scritto nell’altra discussione, (” I secoli passati hanno visto cadute di moralità epocali, corruzione, degrado etico, vertici di abiezione, abusi d’ogni genere, carenza di rispetto umano, assenza di diritti, prevaricazioni sui deboli e gli indifesi e violenze diffuse”) va aggiunto l’enorme innalzamento della qualità della vita, la salute, l’istruzione, la scomparsa della fame.
    La chiesa non è stata la protagonista dell’universale miglioramento descritto : la maturazione delle coscienze, il rigore morale, la cultura libera e gratuita, i progressi scientifici e tutto il resto hanno altri padri : essenzialmente Copernico, Galilei, Darwin, Lutero e gli illuministi.
    Con buona pace dell’illuso Reginaldo, alla chiesa dobbiamo -invece- il sequestro della cultura, i libri chiusi a chiave, una ostilità di massima verso la scienza, i cardinali che strappavano la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, i roghi, e via continuando.
    Il cardinale si lamenta, secondo me, soltanto della perdita del monopolio spirituale– l’Europa laica di oggi è la migliore mai esistita e non può certo criticarla l’esponente di una forza che ha perso tutti gli appuntamenti con la storia.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ecco a chi Bertone indirizzava le sue accuse di intolleranza, cioè, proprio alla Federazione Umanista Europea, di cui fa parte l’Uaar di cui sono socio.

      La Federazione Umanista Europea il mese scorso ha accusato la Commissione Europea di non voler rispettare il Trattato di Lisbona.

      Di fronte al rifiuto della Commissione di tenere un seminario di dialogo sui “Problemi legati al conflitto di diritti in Europa”, ivi comprese le esenzioni religiose da direttive e leggi in materia di non discriminazione, con la scusa incomprensibile che tale tema si troverebbe al di fuori dell’area di competenza della Commissione, l’EHF non ha potuto fare altro se non presentare un ricorso all’Ombudsman dell’UE.

      Il 19 ottobre l’EHF (European Humanist Federation) ha presentato una denuncia all’Ombudsman dell’UE, il quale ha ora inviato una serie di domande alla Commissione riguardo la sua aderenza al Trattato. L’articolo 17.3 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (introdotto dal Trattato di Lisbona) impone all’UE di mantenere un “dialogo costante, aperto e trasparente” con “organizzazioni filosofiche e non confessionali” non meno che con le chiese e le organizzazioni religiose.

      In una lettera datata 15 Novembre l’Ombudsman ha chiesto alla Commissione di presentare un parere sul reclamo dell’EHF e, curiosamente, di illustrare le linee guida che determinano con chi la Commissione decide di parlare ai sensi dell’articolo 17 e su quali argomenti. Commentando la lettera dell’Ombudsman, il presidente dell’EHF David Pollock ha detto che “L’EHF è molto soddisfatta delle domande presentate alla Commissione.

      Al di là della nostra specifica richiesta, vi è una chiara necessità di linee guida trasparenti su come la Commissione svolge questo dialogo. Finora questa mancanza di trasparenza ha innegabilmente giocato a favore delle Chiese”. La Commissione è tenuta a rispondere entro la fine del Febbraio 2012.

      All’EHF saranno quindi chieste delle osservazioni prima che l’Ombudsman esprima il suo giudizio. Pierre Galand, Vice-Presidente dell’EHF, ha concluso: “Siamo felici di vedere che il nostro reclamo viene trattato seriamente. Nonostante quello che sostiene, la Commissione ha finora sviluppato un approccio non equilibrato ed è tempo che ci si muova in un’altra direzione”.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Aggiungo, se Bertone venisse ascoltao e assecondato allora potremo anche dimenticare la dichiarazione dei diritti all’ONU, non solo, ma anche altri trattati sui diritti umani, mah si, si ritornerebeb a fare un rogo di tutti i diritti umani, laici o religiosi, perchè inevitabilmente ciò che dice Bertone è l’anticamera dell’nquisizione, dopodiché addio diritti di appello e al via la ricristianizzazione forzata a colpi di leggi e di trattati a cui i cittadini se non ottempereranno saranno considerati fuori legge.

    • Reginaldus scrive:

      Libera (un cavolo! )
      Eccolo qui un’ altro che si crede illuminato! Illuso di potere sputare lezioni di storia, ripetendo sempre la solita solfa ! L’europa caro il mio saputo non è nata nel ’600 e Copernico e Galileo non erano estranei alla Chiesa. Il primo era addirittura canonico di Santa Madre Chiesa, e a studiare e ad elaborare la sua teoria e a compiere le sue osservazioni venne in Italia, e dove? Ma certo, a Bologna e a Ferrara, nello stato del Papa l’ Oscurantista, nella cui capitale poté anche tenere lezioni di astronomia e di matematica. Quanto al processo di Galileo s’informi meglio, se è onesto, e vedrà che la sua bolsa sicurezza forse si sgonfierà! Quanto poi alla condanna di Galileo, se tutti i ‘condannati’ nella Germania Est di Brecht fossero stati trattati come lo fu Galileo da parte dei papi e cardinali, quei mostri dell’oscurantismo, le dico che tutti i tedeschi, non immanicati col regime come Brecht – certo un suo idolo – avrebbero fatto a spintoni pur farsi condannare dai tribunali della loro S. (inistra) Inquisizione social- progressista…. Che poi nella sua galleria di grand’ uomini ci metta Lutero, colui che si credeva pari a Dio, e Darwin, colui che ci ha fatto pari alle scimmie, affari suoi. E quanto alla libertà di circolazione dei libri nel suo Mondo Migliore, pensi piuttosto al caso di quel libro recentemente sequestrato e tolto dal giro, per il solo fatto di avere osato mica toccare i massimi sistemi, ma semplicemente infastidire i banalissimi interessi della congregazione della ‘ falce e carrello’! Figurarsi poi quando si osi revisionare i dati della Grande Cultura Omologata che il Convento della Storia e della Scienza Corrette ti mette davanti!

      • LIBERAMENTE scrive:

        Appena vi si dice di no, no all’evangelizzazione e no alle radici cristiane dell’Europa, subito vi sentite dei martiri e gridate alla dittatra del relativismo, le radici Europee sono greco-romane precristiane, il cristianesimo non è e non deve essere l’ipoteca sulla cultura europea, il diktat di Bertone sui rapporti tra la Commisisone europea e i laici che non hanno alcuna confesisone reliigosa. Non tornerete a ricattolicizzare l’Europa, perchè se così fosse addio ai diritti umani di coloro che non credono in Dio e di coloro che vi credono in modo diverso da voi. Voi porrete dele condizioni inaccettabili, per esempio, le discriminazini omofobe e la caccia alle streghe contro i laici non credenti. Vi diremo rispettosamente di no, ma se non lo accetterete, allora ve lo diremo in modo più chiaro e non avrete altro modo che riponderci impugnando leggi a destra e a manca e in tal caso dovremo confrontarci giuridicamente, alla fine il dialogo, stando alle parole di Bertone e di Bagnasco, sarà difficile e molto teso e irto di spine nei fianchi di entrambi.

        volete questo? Volete lo scontro di civiltà? Mmmm, non so voi, ma io ste lotta tra i bene il male non la ipotizzerei mai con tanta certezza che vinca Dio e gli atei vanno all’inferno.

        • vincenzo da torino scrive:

          Appunto, 2000 anni di cristianesimo non conta in Europa!
          Diciamo che non li si vuole ad ogni costo che conti. Basterebbe che qualcuno si mettesse a studiare cosa era il paganesimo e cosa ha portato il cristianesimo a Roma per accorgersi dell’apporto enorme del cristianesimo nella cultura , arte, dignitaà della persona. Neppure il motto “libertà, uguaglianza, fraternità” sarebbero possibili senza il cristianesimo. Semplicemente ci si tura le orecchio e si mettono grosse fette di salame sugli occhi per seguire il vento più forte.

          • LIBERAMENTE scrive:

            sono io non la sto ignorando? Eh si, lei ha bisogno di attenzione, ha bisogno di essere coccolato, ebbene si, abbiamo detto no alle radici cristiane in Europa in futuro non vi potrà che essere molto più chiaro di ora questo no, iniziate già da aora a comprendere perchè, raggiungeteci nel 2011, non rimanete nel passato.

      • Libera scrive:

        @ Monsieur Reginaldus

        Accipicchia, amico mio, si calmi !!
        Se mi consente, ho l’impressione che Ella non si renda conto che l’accesso alla cultura spesso era disponibile nelle strutture chiesastiche perchè erano le uniche dove si poteva accedere alla cultura medesima.
        Mentre questo va riconosciuto, è facile vedere che -al tempo stesso- ciò rappresentava un enorme limite al libero sviluppo della cultura stessa; infatti, col gestire la cultura in regime quasi monopolistico, la chiesa si riservava di incoraggiare o reprimere gli sviluppi culturali, a secondo che essi venissero o no giudicati augurabili.
        Non sono pochi gli esempi di intelligenze che hanno avviato,sì, l’itinerario culturale presso ambiti ecclesiali, ma poi son venuti a confliggere con gli stessi quando il corso delle loro ricerche o conclusioni fu giudicato non opportuno.
        Dei regimi comunisti, ce ne freghiamo : essi facevano schifo, come tutte le “chiese” (ed il comunismo era una chiesa laica).
        Su Darwin, sono sorpresa : certamente, Ella avrà titoli accademici di altissima qualificazione per consentirsi di bocciare una teoria che ormai informa di sè l’intero sapere biologico e che ha ricevuto solo conferme, in tutti gli ambienti scientifici del mondo.
        Non capisco,infine, quando parla di cultura omologata cosa voglia dire : a me pare che tutte le correnti culturali siano rappresentate ed accessibili e ciascuno è libero di perseguire gli orientamenti che predilige. Se,poi, mi scusi, vi sono orientamenti che finiscono col prevalere, è possibile che ciò avvenga perchè le maggioranze vi aderiscono, ma in totale libertà.
        Se Ella non mi crede, Le basterà constatare che il sistema dei roghi (bruciare la gente per insegnargli cosa doveva credere e cosa no) è terminato!

  25. LIBERAMENTE scrive:

    A proposito di secolarismo e relativismo, ateismo o laicismo, frequenza e appartenenza religiosa, ecco i risultati degli studi di Franco Garelli sulla religiosità in Italia, pubblicati in Religione all’italiana.

    Secondo i dati recenti, il 6,6% afferma che Dio non esiste
    mentre il 6,2% si dichiara indifferente: quindi gli atei e gli agnostici ammonterebbero al 12,8%.

    Il 4,5% crede in qualche forma di potere superiore,
    l’11,7% crede in Dio in alcuni momenti, non in altri,
    il 25,1% nonostante risponde che sebbene abbia dei dubbi, sento di credere in Dio.
    Il restante 45,8% non ha dubbi sull’esistenza di Dio.

    Nel libro precedente di Garelli le opzioni contemplate erano diverse, ma le domande sono le stesse, e si nota una crescita dei non credenti.
    -Alla domanda ‘Lei si considera personalmente credente?
    il 53,5% si identificava con gli insegnamenti della Chiesa (contro l’attuale 45,08%)
    il 30,5% credeva in Dio ma solo in parte negli insegnamenti della Chiesa,
    il 2,2% era credente ma non cattolico,
    il 6,4% non apparteneva ad una religione specifica sebbene credesse in Dio o in una realtà superiore (contro il 4,5% attuale)
    Quelli che negavano l’esistenza di un Dio o affini erano solo il 2,8%, il 2,7% si dichiarava “in ricerca” e l’1,8% aveva risposto “non ci ho mai pensato, non mi interessa, non saprei”.

    Anche per quanto riguarda la credenza su cosa vi sia dopo la morte, lo scenario è simile.
    Il 14,6% risponde ora che non c’è “nulla”,
    il 21,4% non lo sa,
    il 22,5% sostiene di non poterlo sapere,
    il 36,3% crede che esista “un’altra vita”,
    il 3,5% crede ci si reincarni e
    l’1,7% restante risponde “altro”. Ma nel libro precedente
    il 10,40% aveva risposto “nulla”,
    il 21% di non saperlo,
    il 22,3% che non era possibile sapere,
    il 41,5% che c’è un’altra vita. Stabile il dato su coloro che credevano alla reincarnazione e l’1,1% aveva risposto “altro”.

    La frequenza alle messe (esclusi matrimoni e funerali) è pure in calo.
    Il 21,8% risponde che non ci va mai,
    il 35,9% una o più volte l’anno,
    il 15,8% da una a tre volte al mese,
    il 26,5% ogni settimana o più.

    Nella ricerca del 1995 invece
    il 13% aveva risposto di non andarci mai,
    il 17,6% una o due volte l’anno,
    il 19,7% più volte l’anno,
    il 6,8% una volta al mese “circa”,
    l’11,7% due o tre volte al mese,
    il 25,6% ogni settimana,
    il 5,5% più volte a settimana.

    Aumentano inoltre coloro che non pregano.
    Il 23,7% oggi risponde di non pregare mai,
    il 16,8% di farlo qualche volta all’anno,
    l’11,2% qualche volta al mese,
    il 15,8 lo fa più volte alla settimana e
    il 32,5% almeno una volta al giorno.

    Nella precedente ricerca,
    il 17,1% diceva di non pregare mai,
    il 13,5% qualche volta l’anno,
    il 10,9% qualche volta al mese,
    il 17,3% qualche volta alla settimana,
    il 29,2% “circa” una volta al giorno e
    il 12,1% più volte al giorno.

    Se è contro questi dati che Bertone, Bagnasco e il vaticano conbattono, allora, in bocca al lupo cari “donchisciotte contro i mulini a vento”, ma la vedo dura per il futuro.

  26. anniballo scrive:

    “DITTATURA DEL RELATIVISMO” (?)
    Mi pare che sia una espressione intrinsecamente contraddittoria :gli assolutismi, intendo dire, possono produrre dittature; il relativismo, per sua natura, tutto può essere tranne che dittatoriale.
    Bertone mi pare un tipo che il suo dovere sui libri l’ha fatto e dovrebbe sapere che gli assoluti e gli assolutismi si sono sempre dimostrati di fiato corto; ma saprà anche che rinunciare ai “Grandi Racconti” è difficile, perchè va contro le preferenze cognitive ed emotive profonde della nostra mente : una mente,quella umana, alla disperata ricerca di iconografie della speranza per distogliere lo sguardo dalla nostra innegabile contingenza e perifericità.
    La chiesa vive di grandi racconti e denuncia continuamente il pericolo relativista, ma solo perchè teme che il proprio potere venga messo in discussione dalla perdita del monopolio del mercato spirituale.
    State a sentire me, amici : siate relativisti, l’immobilità è mortale; e la Natura, che la sa assai più lunga della chiesa, l’ha già cancellata da miliardi di anni dallo scenario biologico.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Accolgo l’invito, anche se sono già laico relativista. Ha letto come si è difeso il tizio che aveva fato obiezione al matrimonio gay in Olanda? Guardi un po’ anche solo per curiosità:
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/22/matrimoni-officianti-olandesi-potranno-rifiutarsi-celebrarli/172422/

      Wim Pijl, un pubblico ufficiale del comune dell’Aja è stato licenziato in tronco in seguito ad un’intervista rilasciata al quotidiano protestante Trouw, pubblicata la scorsa settimana, nella quale esprimeva forti obiezioni morali nei confronti delle coppie omosessuali. L’ormai ex impiegato, supportato da diverse organizzazioni confessionali, ha annunciato di voler impugnare il provvedimento in tribunale e portarlo fino alla Corte suprema se necessario. Ovviamente per discriminazione delle convinzioni religiose.

      Ma se facendo obiezione è lui l’omofobo che vuole discriminare tra coppie etero e Gay? E anche in questo caso si vuole reclamare il diritto ad essere omofobi, discriminanti, come fanno i medici antiabortisti o contro il testamento biologico.

      Per loro oggi è questa la lotta tra il bene e il male è stata prevista dall’Apocalisse, loro, i “bertoniani” stanno dalla parte della verità (assoluta e discriminante i diritti altrui di credere ad altre verità), noi dalla parte della menzogna e ce lo dicono anche in faccia e in ciò credono di rendere culto a Dio e non se ne vergognano se negli ospedali o fuori da essi insultano con cartelli e parole chi usufruisce della 194, cartelli e insulti non proprio cristiani, ma cattolici ad hoc che persino l’arcivescovo di Torino ha legititmato e addirittura Cota della lega. Una ragazza è atsta addirittura agredita da un drappello di pasdaran pro-life.

      • vincenzo da torino scrive:

        Perchè parlare di matrimonio per i Gay ha senso? E’ una emerita stupidaggine che dinostra la confusione di troppi,compresi governi che ritengono di essere moderni e si inventano diritti dove non esistono. Sull’argomento avrei tantisimo da dire poichè lo seguo da almeno trent’anni. E’ un chiaro esempio di relativismo e relativa confusione di valori! Naturalmente si dice che invece é libertà e civiltà (sic!)Questo non toglie che si possa trovare soluzioni di convivenza di omo con relative garanzie reciproche, ma non di matrimnio, che offende il più elementare senso e concetto di famiglia. Ribadisco che l’omo é una devianza che neppure le Apa americane possono negare. Lo hanno depenalizzato con voto postale e a maggioranza. Bella dimostrazione scientifica! Infatti bel tre Ex presidenti Apa se ne sono pentiti, cme tanti altri. Dall’omo si può guarire e questo dimostra che é semplicemente un problema psicologico che può essere rimosso. E noi li vogliamo sposare ? Non è facile uscire dal tunnel omo e pertanto vanno non discriminati e offesi. Per questo chi si rifiuta a fare un matrimonio omo semplicemente é persona che usa il buo senso, (senza offesa, si metterebbe anche a ridere) e non ha venduto il cervello all’ammasso ! Se le decisioni Apa ha dato un po di tranquilità agli omo, sta rovinando intere generzioi di adolescenti che potrebber o rimettersi in careggiata impediti dagli psicologi aseguire gli istinti , imposizine dal’alta! Un vero crimine tra l’indifferenza generale, anzi compiacenza. Quando riprendiamo a ragionare…..e comportarsi da esseri che pretendono di essere intelligenti? Berotne ha ragione, reltivismo e pessimi maestri…tutti contenti e liberi!

    • vincenzo da torino scrive:

      Gent. Anniballo, Bertone come spesso altri distingue tra pluralismo che é un bene e relativismo come male. Nel pluralismo convergono pareri , idee , proposte diverse , ma che hanno come base e fine un unico tema o valore. Nel relativismo ognuno crede solo a quanto riesce a comprendere dando ad esso valore assoluto e comportandosi di conseguenza. Il pluralismo é dinamico e costruttivo , il relativismo é statico e mette i pareri ed idee tutte sullo stesso piano. Il pluralismo ammette la conosenza della verità in assoluto o a un qualcosa che si avvicini, il relativismo é legge a se stesso. L’assolutismo fa parte di una epoca storica che ha interessato sia la politica come la religione . La chiesa continua ad essere assolutista per quanto riguarda i principidi fede e morale, non può esserlo nelle applicazioni pratiche e nelle riflessioni teologiche che possno variare, pur dando un suo parere qualificato in quanto non contrario ai principiche enuncia. Quando ci si allontana da Dio sia ideologicamente come nella pratica morale la chiesa richiama questi valori che non sono negoziabili perchè inscritti nella legge naturale e non sono oggetto di valutazioni soggettive e appunto relative. Con esempi il discorso sarebbe più comprensibile…

  27. anniballo scrive:

    Un applauso fragoroso alla chiarezza di idee di “Liberamente”.
    Con lui e con “Libera”, pare davvero di aprire una finestra e far entrare aria fresca in una soffitta polverosa ed asfittica.

  28. macv scrive:

    quello che gli atei e i laicisti non voglioneo sentirsi dire dire , ma che è ovvio è che anche loro credono in qualcosa. non in Duio, ma in qualcosa che ha preso il posto di dio , un surrogato di Dio, che può essere diverso per ciascunoper alcuni la pura materialità , il sesso,il benessere, il denaro, per altri la scienza, la politica, l’umanesimo. insomma non c’è peggior idoltra dell’ateo.
    ma io, anche se Dio non esistesse, preferirei cento mila volte adorare un ESSERE
    SUPREMO, un principio dell’Essere, piuttosto che me’ stesso, o il denaro, o la scienza. A ognuno , secondo il suo gusto, il suo idolo.
    ma lasciatemi dire che gli idoli degli atei sono cento volte peggio , sia esteticamente che secondo la Ragione, del Dio cristiano.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Spiacente di deluderti, ma essendo ateo sono anche razionale e respingo qualsiasi azione psicologica o materiale che significhi idolatria, anzi, un credente nelle statue miracolose è molto tentato di idolatrarle mentre invece l’ateo non idolatra la falce e il martello, il dollaro o l’euro, per questo si ha già al governo quelli che sono cattolici e tutti dediti al denaro pubblico.

      Lei grida alla massoneria, ma il governo attuale è tipicamente liberal cattolico legato alle banche e al capitalismo.

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Perchè Lei vuol considerare solo gli estremismi : io ,invece, conosco molti agnostici, atei, razionalisti (etc) che sono alieni da ogni eccesso, sono cittadini onesti, misurati, equilibrati e non hanno divinizzato nè il sesso, nè la carriera, nè il danaro.
      E neppure sacrificano alla dea materialità , nè si drogano nè uccidono.
      E, quanto alla Scienza, come fa a classificarla tra le cose negative?
      Forse che anche il papa, quando è malato, non va a ricoverarsi in quel tempio del positivismo scientista chiamato ospedale?
      Mica se ne va a Lourdes…..

  29. bo.mario scrive:

    Dai commenti di una parte si evince che si stà parlando di vincitori e vinti. I laici non devono sopraffare nessuno e non impongono niente che non sia previsto e scelto dalla gente. Il pianto di Bertone significa che la chiesa non vuole partecipare come membro della comunità ma vuole essere l’unico detentore del potere. Vengono esclusi? non pensano che si autoescludono. Valori non negoziabili? unti dal divino? Gli unici che sono con la gente sono i parroci e i missionari. Il resto è gestione del presunto potere. Quando la gente, dopo Medjugore, ha capito come funziona la gestione si mette anche a ridere delle statue che piangono e gli astri che si muovono in cielo al passaggio del pope. Dopo il primo discorso in Africa il pope si è corretto in Benin e spero che anche Bertone si corregga, sbagliare è umano. In Africa muiono e invece di essere di aiuto, stimolando al massimo la profilassi prevista, ci si mette a giocare con i profilattici. I vescovi e le suore di quei posti sono stanchi di veder morire la gente e nemmeno ci pensano a seguire il pope. Li le cose sono serie e qualcuno non lo ha capito. C’era pure una di Calcutta che vedeva morire la gente come formiche e non ci pensava lontanamente alla profilassi preventiva, la farete santa? non mi meraviglio più di niente. Un saluto.

  30. Reginaldus scrive:

    “Atheism is so senseless & odious to mankind that it never had many
    professors” (NEWTON-non il bigotto di paese). Oggi invece di professori ne ha molti. Non sarà che questi professori sono in realtà “senseless & odiuos”?

    • ilsanta scrive:

      @Reginaldus

      Non sarà che ognuno ascolta i professori che vuole e decide chi seguire senza necessariamente giudicare gli altri?

  31. Giulia scrive:

    “Un certo pluralismo non vuole permettere che si distingua tra il bene e il male”.

    Bertone crede che solo lui (o chi per lui) può decidere cosa sia bene e cosa sia male. I cattolici, abituati da secoli di monopolio assoluto e forti dei loro privilegi poltici sono sempre stati antipluralisti, contrari ad ogni forma di democrazia (in Vaticano è tuttora una parola sconosciuta) e continuano a voler decidere per tutti, anche contro le volontà di chi non la pensa come loro, tradendo così quello che è uno dei messaggi più chiari del Vangelo.
    A Bertone evidentemente va bene che la Chiesa sia relativista, non va invece bene quando lo sarebbero i cosiddetti “laicisti”, che poi altro non sono coloro i quali difendono il diritto universale dell’uguaglianza tra le persone, altro concetto ben espresso nel Vangelo, che probabilmente Bagnasco legge a righe alterne.

  32. Reginaldus scrive:

    appunto! E che i vari Dawkins e Onfray e Odifreddi nostrani stiano calmini! Giudicare baluba e impediti dall’oscurantismo della Chiesa i Dante e i Shakespeare appunto, non è possibile, è senseless e odious! Ognuno si scelga i suoi professori, libero ognuno di scegliere liberamente, e noi, scegliendo con i nostri ‘professori’, non meritiamo certo di essere sberleffati da i signorini di cui sopra…

    • ilsanta scrive:

      @Reginaldus

      Le sembra che le istanze dei suoi professori siano disattese dalla vigente normativa?
      Da quando è impedito a chi vuol stare attaccato ad un respiratore di continuare a farlo.
      E poi dovremmo stare calmini …

    • Libera scrive:

      Ancora Lei, Reginaldus…..Lei è proprio un cieco integralista, assai miope.
      Non comprende che la griglia della chiesa ha lasciato passare solo ciò che le conveniva? E’ così difficile capirlo?
      Ella cita Dante e Shakespeare. Orbene, se Ella avesse mentalità scientifica, si domanderebbe : con l’oscurantismo della chiesa abbiamo avuto i Dante e gli Shakespeare, va bene; ma cosa ci impedisce di pensare che, senza l’oscurantismo della chiesa, avremmo avuto magari due Dante e due Shakespeare, ma di segno opposto?

  33. Reginaldus scrive:

    Ma forse a qualcuno risulterà utile l’ intera citazione da Newton:

    “Atheism is so senseless & odious to mankind that it never had many
    professors. Can it be by accident that all birds beasts & men have
    their right side & left side alike shaped (except in their bowells)
    & just two eyes & no more on either side the face & just two ears on
    either side the head & a nose with two holes & no more between the
    eyes & one mouth under the nose & either two fore leggs or two wings
    or two arms on the sholders & two leggs on the hipps one on either
    side & no more? Whence arises this uniformity in all their outward
    shapes but from the counsel & contrivance of an Author? Whence is it
    that the eyes of all sorts of living creatures are transparent to the
    very bottom & the only transparent members in the body, having on the
    outside an hard transparent skin, & within transparent juyces with a
    crystalline Lens in the middle & a pupil before the Lens all of them
    so truly shaped & fitted for vision, that no Artist can mend them?
    Did blind chance know that there was light & what was its refraction
    & fit the eys of all creatures after the most curious manner to make
    use of it? These & such like considerations always have & ever will
    prevail with man kind to beleive that there is a being who made all
    things & has all things in his power & who is therfore to be feared.”

    Isaac Newton (Title: ‘A Short Schem of Religion)

  34. Cristiana scrive:

    @ macv

    Mi trova solo parzialmente d’accordo col suo discorso, non è necessario essere atei, la tentazione di mettere altro
    al primo posto nella vita ce l’abbiamo anche noi.
    Quando Dio non è al primo posto, come chiede il primo comandamento, si diventa idolatri automaticamente e senza accorgersene.
    Non si tratta solo del potere, del denaro, a volte diventa un dio ns marito o ns figlio, mi sembra di vedere addirittura cani, date
    le mostruosità di denaro sprecate per lussi estremi del tutto fuori luogo, e l’elenco potrebbe diventare lunghissimo!
    ogni volta che diciamo vivo per….fermiamoci un attimo! forse qualcosa non và.
    Ci avviciniamo all’Avvento, spero possa essere motivo di riflessione per tutti noi, per sistemare l’elenco delle priorità
    nella nostra vita.

    • LIBERAMENTE scrive:

      sono d’accordo con lei in questo caso, nessun essere umano naturalmente è esente dal dare una certa importanza affettiva ai parenti ed amici e un certo valore a ciò che guadagna e gli appartiene; nella mia viata ho messo un tetto ai desideri e sto titando anche io la cinghia, quindi, da ateo, non mi pare che al momento stia idoltrando persone e cose, fra l’altro negli affetti non ho mai ecceduto e se dovevo dire di no a me stesso e agli altri, non c’era stanto che mi facesse cambiare idea, e penso che nolti come noi oggi, credenti e non credenti stiano in situazioni di sacrifici e privazioni, eccetto i politici cattolici che rappresentano gli ultimi del vangelo, e che sono anche cittadini italiani e non tutit sono battezzati e sudditi del papa.

      Credenti e non credenti dovrebbero ad una voce unica esigere che i propri politici siano imparziali e lavorino pe il bene di tutti, secondo i principi di laicità dello stato che proclamano l’eguaglianza di tutti e la necessità di equità e giustizia in tutit i settori delle istituzioni statali e publbiche, e non solo per foraggiare una sola confesisone religiosa.

    • Libera scrive:

      Amica Cristiana, tu collochi le tue certezze nello stesso luogo dove collochi la tua sicurezza : si può capire il meccanismo emotivo, ma non è detto che sia corretto!
      Collocare Dio “al primo posto” distruggerà l’agnosticismo o l’ateismo, ma non è affatto detto che non provochi altri guasti : e, ancora una volta, è facile vedere che la Storia testimonia abbondantemente le follìe sanguinarie ed estremiste di quanti hanno collocato (e collocano) Dio al primo posto.
      Gli antichi Elleni suggerivano l’armonìa e l’equidistanza da ogni estremo.
      Non si sbagliavano….
      (Scusa, t’ho dato del tu perchè siam donne entrambe; in questo forum dò del Lei agli uomini per tenerli a distanza!)

  35. peccatore scrive:

    Oggi la Chiesa ricorda il martirio di Adrea Dung Lac e compagni martiri.
    Questo sacerdote vietnamita fu decapitato nel 1839, dopo che in due secoli circa la persecuzione contro i cristiani nell’area del golfo del Tonchino fece qualcosa come 130000 morti. L’occasione di questa memoria liturgica può essere estesa ai martiri giapponesi. O a quelli cinesi odierni. Senza dimenticare gli armeni, una prima volta nel 1894 e poi durante il genocidio del 1915: un milione di morti. Ma ci sono stati milioni di morti in Russia e “repubbliche” associate durante il comunismo. Sono morti cristiani nei campi di concentramento, sono morti cristiani bombardando con l’atomica Nagasaki, la città più cattolica del Giappone. Vogliamo dimenticarci di che cosa succede in Sud Sudan o in Nigeria? Lasciamo perdere Egitto ed Algeria? Taciamo del Messico? Chiudiamo occhi, orecchie e naso, di fronte a Iraq, India e Pakistan?
    Sorvoliamo sulla Terrasanta? Vogliamo aggiungere nell’elenco Indonesia, Timor Est, Filippine? O vogliamo finalmente schifarci dell’atteggiamento dell’Europa pseudo ed ex cristiana? Chi sono quei patiti della memoria lunghissima, che continuano a ricordarci le crociate, e tacciono di che cosa è stato fatto ai cristiani dalla rivoluzione francese in poi, a partire dalla loro laicissima Francia di questo par di balle? O ai preti durante la rivoluzione spagnola? O quella russa? E da tutti i fondamentalisti vari in azione oggi? Nel disinteresse e quasi nel compiacimento di chi non vede la strage? Ebbene oggi Sant’Andrea Dung Lac ci è di monito, con milioni di altri martiri per la schifezza di cui l’uomo è capace. Anche il cristiano, come giustamente ricorda Critiana, ma di sicuro chi cristiano non è è ben peggiore, mancando persino degli anticorpi e riempiendosi la testa di ideologie ed illusioni, pericolose e minate dall’irrazionalità di chi si crede uno scienziato. Novelli Mengele abbondano nella nuova frontiera della strage: non servono lager, basta una “legalità” che permette di fare a feti ed embrioni (ma anche a malati ed a vecchi) ciò che impugnando una spada, una pistola o un fucile non si avrebbe il coraggio di fare. I martiri sono sangue versato per testimoniare l’amore di Cristo. Sangue innocente. Una pioggia che sta irrorando l’umanità. Fiorirà quando Dio vorrà. Ma che il terreno non sia fertile è impossibile. Vieni presto Signore Gesù!

    • ADRIANO MEIS scrive:

      @@ Peccatore/Savonarola
      1) Le geremiadi sui cristiani uccisi sono ipocrite : gli eserciti cristiani hanno massacrato miliardi di persone in tutto il mondo, anche per assicurare alla croce un “cammino trionfale” (La pornografica citazione è da un tal Ratzinger)
      2)Nell’Inquisizione cattolica ci sono stati molti tipi che avrebbero fatto invidia a Mengele.
      3)Molti prelati si curano il Parkinson con farmaci fartti venire da paesi dove si sperimenta su feti ed embrioni.
      4) Gesù disse che sarebbe arrivato prestissimo, ma stà parusìa la stiamo ancora sognando.
      5) Se,in Europa, Dio è passato d’attualità, vuol dire che non meritava altro.
      Mediti, amico caro, mediti.

    • Anna scrive:

      peccatore…non vorrà farmi credere che nei paesi da lei citati vengono uccisi solo i cristiani neh! I musulmani non muoiono? Guardi che i paesi da lei citati sono tutti (o stati tutti) in guerra sa? Nel Vietnam non sono morti per caso anche i buddisti,no eh?? E di grazia caro mio peccatore,chi sganciava le bombe sul Vietnam,e nell’Irak,e nella Terrasanta (e per fortuna che è santa,se non lo era chissà che macello).
      Ma l’Algeria non è quella nazione che la Francia ha colonizzato ? E la Franzia non fa parte dell’Europa cristiana?
      Scusi ma se li lasciassimo in pace una volta per tutte a pregare il loro Allah,o Budda o altri,non crede che anche i cristiani verrebbero lasciati in pace?

      Peccatore rifletta e preghi si che venga Gesù ad illuminare tante menti dei suoi seguaci.

  36. Simon de Cyrène scrive:

    Ogni anno sono circa 160’000 i cristiani persecutati su tutto il pianeta a motivo della loro religione.
    http://www.intoleranceagainstchristians.eu/observatory.html
    In Pace

    • LIBERAMENTE scrive:

      In Pakistan è vietato scrivere «Gesù Cristo» in un sms, ora, visto che ultimanente contro i cristiani non ci sono i regimi atei e secolarizzati ma i regimi islamici (che credono in Dio come voi), dovreste perlomeno aprire gli occhi sulla primavera araba, che è già diventata un inverno raggelante nei vostri confronti.

      http://www.corriere.it/esteri/11_novembre_21/pakistan-vietato-scrivere-gesu-in-sms_b17f9526-1462-11e1-ab68-9c5b3cac959b.shtml

      Non mi direte che è colpa ancora degli atei e dei miscredenti? Comunque sia, almeno non ditemelo in modo reazionario e oltranzista, sapete anche voi che in questi tempi non si può fare gli struzzi e far finta che islamici e cristiani si amino.

      Sto andando a cercare tutti i fatti che nei paesi islamici discriminano i cristiani e viceversa ancche, ma registro una recrudenscenza da parte degli islamici e non solo nei confrotni dei cristiani, cattolici o di altre confessioni, e dire che l’ex ministro degli esteri l’on.le Frattini voleva fare una santa aleanza con i mssulmani contro ateismo, secolarismo e relativismo.

  37. peccatore scrive:

    Caro Simon,
    di fronte a certe cifre vivo più sentimenti insieme:
    di inadeguatezza considerando la pace di cui godo, immeritatamente;
    di timore, considerando che vedo peggiorare ogni giorno di più le cose anche qui;
    di estrema fiducia nel Signore che certamente provvederà;
    di indecisione, nel fare subito, ed in prima persona, la volontà di Dio;
    di confusione, vedendo in che stato è la Chiesa, minata dalla secolarizzazione.
    Comunque grazie per il tuo post. E preghiamo i martiri, che per loro intercessione e della Beata Vergine, per gli infiniti meriti di Cristo, il Padre inondi di Spirito santo che nella Chiesa ha il compito di condurre la barca in questa tempesta.

  38. peccatore scrive:

    … CHI nella Chiesa ha il compito di condurre la barca in questa tempesta.

  39. S. PASQUINO scrive:

    Facciamoci ancora del bene vedendo questi video che spiegano come si e’ formato il pensiero laico in Italia, con l’aiuto delle potenze straniere laide…oops…”laiche massoniche”…..e immaginatevi cosa fu’ la rivoluzione francese.

    Video rivolti a tutti i parolai che mettono insieme belle parole giustificando nefandezze per coprire lo sterminio, gli eccidi, i furti e le ruberie degli atei nei confronti della Chiesa Cattolica e del popolo cattolico maggioranza in Europa.

    Speriamo di non celebrare piu’ Porta Pia insieme a cotanti manigoldi …..

    http://famigliacattolica.blogspot.com/2011/04/risorgimento.html

    • LIBERAMENTE scrive:

      Sono menzogne le sue, lei sta girando la frittata facendo del becero revisionismo storico, oltretutto il suo è un tentativo reazionario e oltranzista che vuole mettere in cattiva luce la laicità che invece necessita allo stato per far rispettare le leggi sull’uguaglianza dei diritti e sull’equità e sulla giustizia. Preferisce la teocrazia o l’anarchia in alternativa alla laicità? Io preferisco la democrazia e la laicità.

    • ilsanta scrive:

      @Pasquino

      Quando vi lamentate delle persecuzioni in Paesi stranieri invocate uno stato laico che vi difenda e permetta di esprimere il Vostro culto.
      Quando siete maggioranza in altri Paesi siete contro lo Stato laico colpevole di eccidi ….

      Diciamo che le persone come lei sono, per citare parole di un vostro caro, dei sepolcri imbiancati. Bianchi e puliti fuori e marci dentro.

  40. Libera scrive:

    @ A Reginaldus…….Accipicchia, amico mio, si calmi !!
    Se mi consente, ho l’impressione che Lei non si renda conto che l’accesso alla cultura spesso era disponibile nelle strutture chiesastiche perchè erano le uniche dove si poteva accedere alla cultura stessa.
    Mentre questo va riconosciuto, è facile vedere che -al tempo stesso- ciò rappresentava un enorme limite al libero sviluppo della cultura stessa; infatti, col gestire la cultura in regime quasi monopolistico, la chiesa si riservava di incoraggiare o reprimere gli sviluppi culturali, a secondo che essi venissero o no giudicati augurabili.
    Non sono pochi gli esempi di intelligenze che hanno avviato,sì, l’itinerario culturale presso ambiti ecclesiali, ma poi son venuti a confliggere con gli stessi quando il corso delle loro ricerche o conclusioni fu giudicato non opportuno.
    Dei regimi comunisti, ce ne freghiamo : essi facevano schifo, come tutte le “chiese” (ed il comunismo era una chiesa laica).
    Su Darwin, sono sorpresa : certamente, Ella avrà titoli accademici di altissima qualificazione per consentirsi di bocciare una teoria che ormai informa di sè l’intero sapere biologico e che ha ricevuto solo conferme, in tutti gli ambienti scientifici del mondo.
    Non capisco,infine, quando parla di cultura omologata cosa voglia dire : a me pare che tutte le correnti culturali siano rappresentate ed accessibili e ciascuno è libero di perseguire gli orientamenti che predilige. Se,poi, mi scusi, vi sono orientamenti che finiscono col prevalere, è possibile che ciò avvenga perchè le maggioranze vi aderiscono, ma in totale libertà.
    Se Ella non mi crede, Le basterà constatare che il sistema dei roghi (bruciare la gente per insegnargli cosa doveva credere e cosa no) è terminato.

  41. LIBERAMENTE scrive:

    Ho letto appena adesso su Vatican Insider, questa notizia:
    Due milioni «in fuga» da Roma. Effetto-abusi: emorragia di fedeli negli Stati Uniti. Il 3% dei cattolici Usa ha lasciato la Chiesa a causa dello scandalo dei preti pedofili, secondo una ricerca condotta per l’università di Notre Dame da Daniel M. Hungerman. E a beneficiare maggiormente della crisi del cattolicesimo statunitense è la confessione battista. A mettere in guardia da una «crisi di credibilità» della Chiesa Usa era già stato Guido Mocellin sulla rivista dei padri dehoniani «Il Regno». La colpa è soprattutto della linea di condotta omissiva applicata dall’episcopato prima della «tolleranza zero» imposta da Benedetto XVI.

    Il resto ve lo potete leggere da voi, ma mi par di capire che i padri Dehoniani non ci vanno tanto per il sottile ad attribuire la colpa all’omertà di molti vescovi e arcivescovi, e voi potete anche dire che questi padri fanno piovere sul bagnato mentre il papa sta ripulendo e asciugando il terreno, o anche dire che girano il coltello nella piaga ormai esangue, ma il 3% dei cattolici in Usa se ne sono andati, sono usciti dal gregge, e non sono bricciole di Pollicino lasciate cadere per essere poi ritrovati e riportati in seno alla chiesa cattolica, ammetterete che sarà assai difficile recuperarli in futuro.

    Detto questo, non voglio certo allargare la ferita, ma mi sento di ricordare ai cattolici che non si nasce cristiani o cattolici e sarebbe anche ora di spostare all’età magiorenne la scelta di farsi battezzare o non, lasciate che siano i giovani a decidere consapevolmente invece di imporre il battesimo quando ancora non hanno l’uso della ragione.

    O forse è proprio questo che temete, che ragionino e scelgano diversamente, ovviamente poi non si darà certo la colpa all’inadeguatezza anacronistica della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, quanto invece al secolarismo e al relativismo che chiede alle nuove generazioni di ragionare su se stessi e sull’importanza di difendere la libertà come autodeterminazione, ciò che invece viene criticato da Bagnasco che parla di “creare generi, comunità di appartenenza e di destino”, cioè, società basate sulle caste, che destinano ognuno di noi ad essere collocati in compartimenti stagni, in gabbie per polli d’allevamento, pià o meno come anche i Gesuiti vorrebbero, rieducati ad essere dei malati solo cristiano cattolici che offrano la loro sofferenza a Cristo e si sottomettano alla legge sulla tortura di fine vita a cura di Calabrò-Torquemada.

    Se sono queste le premese della nuova rievangelizzazione o ricristianizzazione (meglio dire ricattolicizzazione, perchè esistono anche i cristiani di altre confessionie anche tra loro ci sono quelli che sono molto paerti alla laicità e contro l’omofobia cattolica, eccetto gli ortodossi che sono dicharatamente omofobi anche loro) allora quel 3% di evasi dalla chiesa cattolica aumenteranno, ma anche qui in Italia stanno uscendo in molti dalla Chiesa Cattolica al punto che Bagnsco gonfia i dati del 2010 e consegna un numenro maggiore di cattolici rispetto al numero complessivo della popolazione di Genova, come se ci fossero virtualmente migliaia di cattolici in più in attesa di esistere, praticamente Bagnasco ha messo circa 2000 iscritti in più e inesistenti al punto che Genova risultasse tutta Cattolica ma ci si è accorti in tempo della cifra spropositata che la Diocesi ha dato al comune.

  42. Carlo scrive:

    Cari amici inutile continuare a discutere con questi soggetti. La loro idea è oramai chiara…Noi possediamo la verità e questa deve essere imposta a tutti.

    E hanno anche il coraggio di lamentarsi del laicismo intollerante!!!
    E’ sempre più urgente – specie in Italia – una legge che confini le credenze (di qualunque tipo) nell’ambito strettamente privato.

  43. andrea scrive:

    Il vittimismo di Bertone lo rende sempre meno credibile! In Europa si può diventare Santi per mille cause, ma non per il Martirio inflitto da imperatori crudeli!
    Certe lagne sono un insulto ai tanti Cattolici nel mondo davvero perseguitati!
    Bertone sa benissimo che costoro potranno salvarsi solo con la pressione di un’opinione pubblica che vive le idee laiche di tolleranza e libertà religiosa.
    Credo che sia ora, per il Papa, di dire Stop al profluvio di banalità e gaffe bertoniane, e di cambiare Segretario di Stato!

  44. peccatore scrive:

    chi ride (e farnetica) sulla pelle di chi muore (o soffre, svillaneggiato e/o discriminato) per la propria fede cristiana, pascendosi satollo nel bel mezzo dell’opulenza cara agli pseudo tutelatori di qualsiasi pretesa e scemenza, è un essere per metà irrazionale, per metà ingiusto, per metà arrogante e per metà in malafede: il totale fa più di uno, proprio perchè gente così non è più classificabile con le normali misure, ma si addicono loro doppiezza (in luogo della saggezza) e virtualità (al posto della virtuosità).

  45. peccatore scrive:

    chi si vanta di derivare dalle scimmie trova familiare paragonarsi a bestie cornute…
    non è però suo diritto associare altri umani a tale millantata parentela, tanto più che asini e buoi non parlano tra di loro, mentre gli umani scrivono sul computer disponendo di un cervello, per quanto possa essere preda di illusioni e fantasie.

    • Carlo scrive:

      @peccatore…appunto proprio perchè possiedi un cervello cerca di usarlo, e non credere a tutto quello che ti dicono. Qualche volta fattela qualche domanda!!!!
      Se poi vuoi comunque credere, vedi di non rompere le scatole agli altri!!!

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Tutti deriviamo dalle scimmie, compreso tu e il tuo papa.
      Se non ci credi è perchè sei gonfio di spocchia umana fasulla e la colpa è la tua religione che ti ha dato ad intendere balle “edificanti”.
      Darwin ha già vinto, caro scimmione nudo.

      • peccatore scrive:

        Allo scimpanzè ed all’orango di cui sopra, propongo di fumare la banana (sbucciata) della pace. Chissà poi perchè sarei io a rompere le scatole. Questi sbertucciatori credono di flautare musica con le loro cacofoniche grida saltando tra le liane?

        • Simon de Cyrène scrive:

          Caro peccatore,
          stai facendo arrabbiare i seguaci della scimmia di Dio…..
          ;-)
          In Pace

          • Carlo scrive:

            Non sappiamo di cosa parli. Sforzati di parlare di cose concrete e non di asini che volano

          • LIBERAMENTE scrive:

            Il diaovolo era una scimmia di Dio? Ma non era un serpente? Anzi, in seguito divenne anche un caprone, insomma, il protettore dei cornuti.

            Siamo a livelli di mutaforma, si credette anche che si trasformasse in donna avvenente (nuda probabilmente) per tentare i monaci e i santi (ancora prima che lo fossero), quindi, un vero mitico antropomorfismo, ma quà siamo a liveli di leggende pagane.

  46. Cristiana scrive:

    mah……
    sarà…ma io una scimmia che prega non l’ho mai vista……………
    qualche annuale darwiniano riporta almeno un caso?
    cosi’, per curiosità………..
    :-)

  47. Carlo scrive:

    @LIBERAMENTE: Si a seconda delle scelte puoi trovarti di fronte ad una scimmia, un cornuto, angelo con ali che porta un forcone, o una donna…. e altre robe di questo tipo. Ovvio che si tratta di leggende.

    Ps: Ci stanno pe massacrare sull’iva, sull’ici ecc ecc. Scommettiamo che anche questa volta non toccheranno i privilegi della chiesa??? E vengono a parlarci di laicismo intollerante!!!!

  48. ADRIANO MEIS scrive:

    Irritazioni fuori luogo….
    Le acquisizioni della biologia non sono sogni o farneticazioni oppure materia di opinione; è molto, molto grave, secondo me, che Peccatore ed altri si accaniscano a perseverare nel loro mal riposto e frainteso orgoglio di specie.
    E’ già così difficile conquistare verità scientifiche che davvero non c’è bisogno di ulteriori sbarramenti ideologici preconcetti; non c’è scusante per tali storture.
    Questo ci dà un’idea di come la chiesa abbia sempre agito per chiudere la porta alle verità di Scienza, fin dal Rinascimento : e,poi, c’è qualcunoi che ancora si ostina a negare le persecuzioni di cui fu oggetto Galilei…

  49. peccatore scrive:

    adriano meis: io non inorgoglisco per mia specie.
    Mi sento amato dal mio Creatore, che è anche il tuo.
    Tu pensi di derivare da una scimmia: il che è un errore, evidente per il solo uso della ragione umana, anche senza sentirsi amati da Dio.
    Quando riuscirai a capire una cosa per volta, potrai parlarne complessivamente.

  50. andrea scrive:

    Se non una parentela, un’affinità di specie tra uomini, bonobo e scimpanzé ha solide basi genetiche. Questo però non spiega la differente evoluzione culturale e storica. Sta in questo la mano di Dio? E se infine di tutto il creato finiranno per salvarsi solo gli insetti? Oppure, come dice San Paolo in Rm, tutto il creato attende la salvezza?
    Mezza cristianità sta ancora a polemizzare con le scimmie, l’altra metà cerca la salvezza per sé e per loro!

    • LIBERAMENTE scrive:

      Solo i microbi, i germi, i batteri, i virus sopravviveranno, sono giunti a noi anche dall’ultima era glaciale, sopravviveranno anche alla prossima.

  51. peccatore scrive:

    Zitti zitti, quatti quatti…

    http://www.asianews.it/notizie-it/Finanziamenti-del-FMI,-debito-sovrano-e-sovranità-23308.html

    La banda è all’opera. Un passera fa carte, primiera, settebello e soprattutto ori.

    Pensate che la signora Maria Simma, un’arzilla vecchietta deceduta nel 2004, nel 1997, in un’intervista, dichiarava che la massoneria era all’opera per arrivare ad una moneta mondiale. E -diceva- non lo fa “solo” per soldi e potere. Ce l’ha proprio con la Chiesa. Tutte le tresche massoniche falliranno e staremo tutti meglio. Per cui non preoccupiamoci eccessivamente. E’ anche doveroso accorgerci di ciò che succede. E di come ci stanno fregando, perchè tra 1monti ed un 3monti non cambia solo la cifra davanti, ma anche il destinatario di tanti zero che ci stan dietro…
    A proposito: sempre la signora anziana di cui sopra, nel 2000, in un’altra intervista dichiarò che una dozzina d’anni dopo ci sarebbe stata una gigantesca crisi economica: lei, una montanara austriaca che aveva fatto solo le elementari, lo sapeva già.
    Adesso ci siamo. Nessuna paura per il futuro. Per il presente preghiere e digiuno, perdonando i nemici ed aiutando chi sta peggio di noi, sono le sole cose che contino.

    La sovranità nazionale non c’è più, la costituzione non conta, votare non ce lo fanno fare, l’oro ce lo portano via… da cristiani non c’è nulla di così letale, da cittadini è uno schifo, reso ancor più nauseabondo dalla “capacità di lettura” dei politicanti… specie a sinistra, così felice che ci sia finalmente un governo senza conflitto di interessi…