L’insidia del (mio) peccato

Ancora una volta, Benedetto XVI è tornato a parlare della vera «persecuzione» della vera «insidia» per la Chiesa. Un’insidia che, come aveva ben spiegato al culmine delle polemiche per lo scandalo pedofilia, durante il volo che lo portava in Portogallo, viene non dall’esterno, non dagli avversari o dai nemici che attaccano e perseguitano la Chiesa. Arriva invece dal suo interno, dalle infedeltà dei suoi membri.

Nel corso del tradizionale omaggio alla Madonna Immacolata, in Piazza di Spagna, Papa Ratzinger, commentando il brano dell’Apocalisse in cui si descrive la lotta tra la Donna e il drago, ha ricordato che la Chiesa, per il fatto di «portare» Gesù nel mondo, «incontra l’opposizione di un feroce avversario, rappresentato nella visione apocalittica da “un enorme drago rosso”». Sconfitto una volta per sempre dalla morte e resurrezione di Gesù, il dragone «rivolge i suoi attacchi contro la donna – la Chiesa – nel deserto del mondo». Ma anche la Chiesa «viene sostenuta dalla luce e dalla forza di Dio, che la nutre nel deserto con il pane della sua Parola e della santa eucaristia». E così nonostante le prove e le tribolazioni, nonostante le persecuzioni, la Chiesa «risulta vincitrice», come dimostra la storia.

C’è però un’«unica insidia di cui la Chiesa può e deve aver timore» ed è «il peccato dei suoi membri». Il peccato nella Chiesa è la vera insidia, la vera persecuzione. «La Chiesa è santa – ha aggiunto il Papa – ma al tempo stesso segnata dai nostri peccati». Per questo il popolo di Dio, «si rivolge alla sua Madre celeste e domanda il suo aiuto… Ne abbiamo bisogno, soprattutto in questo momento così difficile per l’Italia, per l’Europa, per varie parti del mondo. Maria ci aiuti a vedere che c’è una luce al di là della coltre di nebbia che sembra avvolgere la realtà».

Colpisce l’insistenza del Papa sul peccato nella Chiesa. Sottolinearlo non significa, ovviamente, che non ci si debba impegnare nel denunciare le discriminazioni, le persecuzioni contro i cristiani, la «cristianofobia». Significa però ricordare che senza il riconoscimento dell’essere peccatori da parte di tutti nella Chiesa – laici, consacrati, gerarchie – non si combatte la vera «insidia». Il riferimento più in voga, dettatati dalla cronaca, è quello al recente scandalo degli abusi sessuali sui minori da parte di chierici. Ma non andrebbero dimenticati altri peccati diffusi, come il «carrierismo», l’uso irresponsabile del denaro, l’affarismo, la superbia della disobbedienza.

Devo dire però che avverto le parole del Papa rivolte innanzitutto a me stesso, in quanto battezzato e membro della Chiesa: la prima vera insidia è infatti il mio peccato, non quello la pagliuzza che credo di vedere nell’occhio di chi mi sta intorno fingendo di non accorgermi della trave conficcata nel mio.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

157 risposte a L’insidia del (mio) peccato

  1. peccatore scrive:

    Bellissime considerazioni caro Andrea.
    Il peccato, il mio innanzitutto, è ciò che va detestato per poterlo contrastare.
    Il sacramento della riconciliazione è una festa perchè in quel momento non sono io il protagonista (e tanto meno lo è il mio peccato), bensì lo è la misericordia di Dio, che agisce proprio mentre mi accuso, ma fidandomi di Dio che è amore proprio perchè mi accorgo di non potermi fidare interamente di me!

  2. Simone scrive:

    “Questa è per te, frate…” diceva Frà Cristoforo. Ho ascoltato il Papa ieri sera (lo avevo registrato) e concordo con le considerazioni. Il mio peccato mi è sempre dinanzi, il rischio maggiore è la “coscienza foderata” come dice mia madre, il fatto di non rendersi nemmeno più conto di quanto si è piccoli, fallibili, peccatori.

  3. Carlo scrive:

    Ne abbiamo bisogno, soprattutto in questo momento così difficile per l’Italia, per l’Europa, per varie parti del mondo. Maria ci aiuti a vedere che c’è una luce al di là della coltre di nebbia che sembra avvolgere la realtà».
    ##################
    Si ma sembra che Maria tanto aiuto non lo dia. Ricapitoliamo…..Siamo oramai al fallimento dell’euro, cosa che mai era successa in precedenza. Gli economisti dicono che le conseguenze sono inimmaginabili. Tutto questo significa povertà, disperazione,distruzione dei diritti dei lavoratori ecc ecc. Inoltre si sollevano con maggiori insistenze da più parti nel mondo voci di prossime guerre in particolare Iran e Pacifico. Questa volta non sarà la solita guerra, ma “la guerra” fatta con armi nucleari.
    Rimane una sola consolazione….dopo che avranno distrutto la terra con la sua popolazione si finirà di faticare,soffrire ecc ecc. Tanto prima o poi dobbiamo morire!!!

    • Carlo II° scrive:

      E chi ti dice che questo “fallimento” non faccia proprio parte di quell’ aiuto tanto invocato?
      Ti ricordo che l’ Europa ha puntato tutto e solo sull’ euro.
      Il primo articolo della costituzione dice pressappoco così : L’ Europa è fondata sull’ euro.
      Non si è voluto assolutamente introdurre nella costituzione le origini giudeo-cristiane, non si menziona Dio neanche indirettamente (Ti ricordo che nella costituzione americana il primo emendamento dice: Dio benedica l’ America….pensa un po’), gli europei stanno rifiutando Cristo, c’è l’ apostasia in Europa.
      Allora dicevo è fondata sull’ euro? Bene l’ aiuto forse consiste nel togliere questo inganno tremendo? Una Europa fondata sull’ euro….su mammona è solo destinata a fallire.
      Bada che non serebbe una punizione ma bensì un disulludere il popolo europeo da questa menzogna, menzogna che consiste nel credere che il denaro possa garantire sicurezza, benessere e felicità….questo vale per ogni uomo come per intere nazioni.
      Fondare l’ Europa sull’ euro ha portato all’ egoismo, all’ omicidio autorizzato (vedi le pressioni che ci sono sull’ eutanasia) ad imporre leggi (vedi aborto) anche a nazioni che hanno visto minacciata la loro sovranità solo per non aver legalizzato l’ aborto con tagli di fondi ingiustificati (vedi Polonia, Romania).
      A premere sulle legalizzazioni dei matrimoni omosessuali, a imporre il silenzio sui pareri diversi sull’ omosessualità (vedi on. Buttiglione all’ europarlamento, dove è stato allontanato per aver espresso una sua visione sull’ uomosessualità).
      L’ Europa stà fallendo? Bene, questa Europa è meglio che fallisca !!!
      Per finire credo che un bel passo indietro sul tenore di vita faccia solo bene a noi e a queste nuove generazioni che hanno perso il senso della vita nell’ abbondanza visto che “l’ uomo nella prosperità non comprende è come gli animali che periscono” Sal 48.
      Se solo si rendessero pubbliche le cifre dei suicidi in Europa e nelle nazioni “avanzate” (Vedi Giappone).

  4. Luciano scrive:

    Da non credente, non posso non essere profondamente colpito dalle parole del Papa. Il Card. Ratzinger era presentato come un conservatore antiliberale e alla sua elezione al soglio pontificio molti temettero un ritorno ad una Chiesa ottusa, bigotta, repressiva, addirittura fanatica. Ogni volta che Benedetto XVI parla, mostra esattamente l’opposto. Egli e’ certamente rigoroso, ma non rigido, autorevole, ma non autoritario. Mi pare molto piu’ aperto di certi prelati curiali e credo che cerchi di costruire una Chiesa finalmente coerente con la Parola di Cristo, piu’ che una impegnata a difendere se’ stessa difendendo ipocrisie e incoerenze varie. Chissa’ se dipende anche dal fatto che non e’ italiano…

  5. Sal scrive:

    “Papa Ratzinger, commentando il brano dell’Apocalisse in cui si descrive la lotta tra la Donna e il drago, ha ricordato che la Chiesa, per il fatto di «portare» Gesù nel mondo, «incontra l’opposizione di un feroce avversario, rappresentato nella visione apocalittica da “un enorme drago rosso”»”

    Domanda facile di quelle tipo “Bible for dummies”. Come può l’enorme drago rosso fare opposizione alla chiesa se è stato sconfitto una volta per sempre ? Dalla morte e risurrezione di Gesù ? Se è sconfitto non può ! Se fa, non è sconfitto ! Basta mettersi d’accordo.

    Inoltre, se ” la chiesa è sostenuta dalla luce, dalla forza di Dio“ e risulta vincitrice, qual è il problema ? come può essere “perseguitata dal suo interno ?” – “ dalle infedeltà dei suoi membri” ?

    Se poi dopo duemila anni di magistero ancora si va in cerca di Maria che “aiuti a vedere che c’è una luce al di là della coltre di nebbia” Non è un grande aiuto, perché si sa che oltre la nebbia c’è sempre una buona visuale, il fatto è che la visuale bisognerebbe averla mentre si sta nella nebbia che poi occorre capire se “sembra “ che c’è o è una realtà.

    • Cantuale scrive:

      Che bella domanda!!! Posso rispondere?
      Anzi rispondo senza aspettare il permesso :-) )
      Ha presente cosa è successo dopo la sconfitta definitiva dei tedeschi in Italia, verso la fine dell’ultima guerra mondiale? L’esercito sconfitto ritirava, ma nella ritirata ha compiuto le atrocità più grandi e i massacri più odiosi: non solo di partigiani, ma di tanti innocenti. Per furore e rabbia distruttiva.
      Certo la “metafora” del drago può essere alquanto limitata, ma è biblica. Se invece parliamo dell’esercito del male, sconfitto, che mentre si ritira lungo i secoli continua a portare le sue distruttive conseguenze, questo forse è più chiaro. Ma è esattamente ciò che vuol dire il Papa.
      Satana non è stato eliminato per il fatto di essere stato sconfitto da Cristo. La guerra è persa, ma il nemico non vuole arrendersi, e non lo farà fino alla fine del mondo. Il punto tragico è che c’è ancora chi vuole stare dalla sua parte, nonostante tutto. E continua a rifiutare il Cristo vincitore.

      • Sal scrive:

        Se era questo che voleva dire, non poteva essere più semplice ? Quanto poi a stare dalla”sua” parte, di esempi tragici e malvagi ne abbiamo avuti così tanti che è stato lo stesso papa a dire : “che il peccato della chiesa è quello dei suoi membri. Arriva dal suo interno, dalle infedeltà dei suoi membri.”. Perchè mai Cristo lo eliminerà solo alla fine del mondo ? Non potrebbe farlo prima visto che mette la chiesa in questo imbarazzo ?

      • luciano27 scrive:

        come può essere credibilmente buono e padre di tutti, un Dio che tutto può e di cui si dice *sia fatta la sua volontà*,ma che dopo aver fatto distruggere il “drago rosso, lascia che ritorni per far peccare gli uomini.Dio, se esiste e decide delle cose terrene, lo fa secondo una sua volontà e un suo disegno inconoscibile ad essere umano. E’ la pretesa di conoscere questa volontà, con tutte le contraddizioni che ne derivano, che fa,in tanti, sorgere dubbi.Restano, inoltre, sempre da chiarire il perchè di tante divinità tutte vere e uniche, e i contrasti tra fedeli alla stessa divinità

        • Sal scrive:

          @ luciano27
          Le sue ragionevoli obiezioni sono molto coerenti, ma le sue contraddizioni sono tali, perché le hanno insegnato ad osservare “questa Storia” con occhi cattolici. Se per un attimo potesse dimenticarsi quella interpretazione misteriosa e irragionevole, osservando da un’altra ottica le assicuro che tutto sarebbe facilmente comprensibile coerente, logico.
          Il fenomeno si chiana scientificamente “cecità spirituale” – “Eliseo pregava Geova e diceva: “Ti prego, colpisci questa nazione di cecità”. Egli li colpì dunque di cecità secondo la parola di Eliseo” ( 2 Re 6.18) . Dovrebbe per un attimo cancellare tutte le idiozie che le hanno insegnato e voltare il cannocchiale così vedrebbe tutto ingrandito e molto più chiaramente e sarebbe tutto molto logico e coerente.
          Provi a farsi dare una spiegazione da chi cattolico non è, e poi faccia una paragone. Una scelta si fa sempre fra due elementi, mai conoscendo solo un unico prodotto che tra l’altro le ispira dubbi. Lo disse anche Gesù : “se qualcuno vi dice: ‘Ecco, il Cristo è qui’, ‘ecco, è là’, non [lo] credete. Poiché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi da sviare, se possibile, gli eletti. Ma voi, state in guardia; vi ho detto ogni cosa in anticipo.” ( Marco 13.21-23) – “Sono guide cieche. Se, dunque, un cieco guida un [altro] cieco, entrambi cadranno in una fossa”./i> ( Mt. 15.14) – ”E coloro che conducono questo popolo mostrano d’essere quelli che [lo] fanno errare; e quelli di loro che sono condotti, [mostrano d’essere] quelli che sono confusi. ( Isaia 9.16)

          • luciano27 scrive:

            egr. Sal,non credo di possedere quella cecità spirituale a cui lei accenna. Lei mi invita ad oosservarle sotto un’altra visuale citandomi versetti vari,sinceramente non ho capito perchè. mi sembra chiaro che il mio scritto,che chiede anche spiegazioni, sia rivolto a chi credeadelle “verità” incoerenti e contrastanti tra loro; forse lei ha pensato che mi rivolgessi a me stesso. O io non afferro il senso delle sue parole

  6. peccatore scrive:

    Mentre certe letture “umane” della realtà possono portare alla disperazione (ed in effetti è l’approdo naturale di chi confida soprattutto nell’uomo, tipico del laicismo positivista), il cristiano sa che “l’economia della salvezza” è saldamente nelle mani di Dio-creatore, di cui Maria è la creatura più coerente con la creazione, nonchè la materna dimora della redenzione.

    Ascoltando l’omelia del mio bravo parroco durante la messa di ieri ho potuto constatare come la Chiesa abbia chiaro che il peccato dell’uomo non ferma la fedeltà di Dio e come l’amore di Dio rispetti la libertà umana di non riamarLo.
    C’è però un po’ più di ritrosia nel mettere a fuoco il ruolo della creatura ribelle (il Maligno) e quello della creatura preservata da un peccato che ne deturpa la bellezza non solo moralmente, ma anche nella carne.

    Negli ultimi tempi la Chiesa non ha conosciuto solo lo scandalo di gravi peccati come la pedofilia, l’arrivismo o l’affarismo. C’è stato soprattutto un indebolimento dogmatico su cinque versanti: creazione (evoluzionismo), maligno (tentazione, peccato, esorcismi), sacramenti (indeboliti da una prassi poco fiduciosa negli effetti e tutta presa dai segni), Maria (peccato originale, immacolata concezione, assunzione ed apocalisse) e novissimi (vita eterna), ritenuti di minor appeal del solidarismo antropologico e della reinterpretazione in chiave simbolica delle pagine della Scrittura.

    Certo, agli occhi dei non credenti ciò non costituisce uno scandalo paragonabile a certe turpitudini, e forse è addirittura certe “derive” sono ritenute motivo di maggior considerazione dialogica; ma il vulnus alla purezza della fede è devastante, sicuramente il più deleterio tra quelli denunciati coraggiosamente dal Papa.

    La piena di Grazia rimanda alla Grazia che la riempie. L’iniziativa di Dio abbisogna di un cuore puro. Il cuore è puro perchè si fida di Dio. Siamo servi inutili. Così inutili da essere importantissimi, al punto che Dio si fa uomo e si lascia crocifiggere nell’umanità di Cristo. Ma a noi è chiesto di fare la volontà del Padre. E l’orgoglio superbo di chi si ritiene un padreterno, l’adoratore delle magnifiche sorti e progressive, può solo fare danni, al servizio del dragone. Senza la fede nella salvezza (cioè senza un Salvatore già venuto e che attendiamo, bel “già e non ancora”) rimane la consapevolezza di un triste fallimento dei deliri di onnipotenza degli uomini peccatori. Senza il senso della croce non c’è gioia dei risorti. Non c’è battesimo.

    Il Papa lo dice: sono come le doglie di un parto. C’è luce oltre la nebbia. Ognuno sia luce per gli altri. Ma non luciferino… non è la luce dei centri commerciali. Non sono i bagliori dei tecnocrati, i fuochi d’artificio finanziari, gli specchietti per le allodole, i funghi atomici… Bisogna vigilare e fare spazio al Signore, per essere pieni di grazia.
    Come Maria.

    • luciano27 scrive:

      vorrei sapere come vivono la loro giornata terrena tutti quelli che scrivono quelle belle frasi auliche e piene di spiritualità, di indubbio effettodovrebbero attenersi rigorosamente a quello che scrivono, dando il buon esempio com punto di riferimento

  7. Reginaldus scrive:

    La Chiesa è santa – “Credo in unam sanctam Ecclesiam Catholicam – e se è santa non è intaccata da nessun peccato. La Chiesa è la Sposa di Cristo: e la Sposa di Cristo non è santa e insozzata nello stesso tempo. Chi nella Chiesa è intaccato dal peccato, il suo peccato non intacca la Chiesa: allo stesso modo che il ramo secco non intacca, non pregiudica , la vitalità del tralcio. Ma la Chiesa essendo santa mette la sua santa vitalità a disposizione continua dei suoi figli e di tutti gli uomini che sono chiamati ad essere suoi figli: che, riconoscendosi peccatori, quando l’accettano e in quanto l’accettano entrano a far parte viva della Chiesa Santa. . É questa la funzione qui in terra della Chiesa Santa: santificare i suoi figli che santi non sono, peccatori sono, ma che accostandosi alla fonte della Grazia, che è la Chiesa, la Sposa di Cristo, possono sperare di configurarsi secondo le sembianze di Cristo. La Chiesa è santa per se stessa, non santa per la santità dei suoi figli: la Chiesa chiama ogni momento i suoi figli – e ogni uomo è chiamato ad esserne figlio – alla santificazione, attraverso l’immersione nel flusso santificatore del Sangue del suo Sposo Crocifisso, messo a disposizione di ogni uomo di ogni tempo nel Sacrificio Rinnovato della Santa (vera) Messa. I nemici della Santa Chiesa sono quelli che si rifiutano di riconoscere l’azione misericordiosa del Padre che si compie nella Sua Chiesa a salvezza di ogni uomo di buona volontà: siano essi dichiaratamente fuori del recinto della Chiesa, siano essi fintamente inclusi in questo recinto, come quinte colonne in servizio permanente di sabotaggio.

    • luciano27 scrive:

      reginaldus, la chiesa è santa quindi non può peccare:perchè vi sono i preti pedofili?oppure la pedofilia è peccato solo fuori della chiesa? I suoi,della chiesa,nemici sono, a suo dire, i miliardi di uomini, creati da Dio, che non lo conoscono. Allora perchè li crea?.

  8. Anna scrive:

    Ma non andrebbero dimenticati altri peccati diffusi, come il «carrierismo», l’uso irresponsabile del denaro, l’affarismo, la superbia della disobbedienza.
    ———
    La mancanza di amore verso il prossimo.Non lo ha detto questo.

    Ora visto che si levano voci di guerra,mi auguro che il vaticano TUTTO per bocca del papa e di Bertone condanni senza se e senza ma gli Usa o chi per loro stanno cercando in tutti i modi di farla scoppiare. Perchè è nel loro interessi che ciò avvenga.
    Ora,non dopo gridando alle INUTILI stragi che la guerra provoca.

  9. Carlo II° scrive:

    …..”Ora,non dopo gridando alle INUTILI stragi che la guerra provoca.”……

    Si è già dimenticata il grido…MAI PIU’ LA GUERRA !!!….di Giovanni Paolo II prima del conflitto iracheno?
    Si è già dimenticata l’ enciclica “PACEM IN TERRIS” di Giovanni XXIII° durante la crisi cubana ?
    E’ sempre di moda sparare a zero culla Chiesa.

    • Anna scrive:

      Carlo secondo…

      Deve essere TUTTO il vaticano a condannare la guerra ,e quando dico TUTTO il vaticano intendo proprio TUTTO.
      Le parole pronunciate durante gli angelus domenicani o le encicliche Pace in terram varie,se lasciate nel dimenticatoio o non osservate dalle varie gerarchie,non fruttano.

      Mai più la guerra diceva Woityla,anima nobile e pacifica del vaticano.
      Qui mi fermo ,perchè ho il mal di stomaco.

  10. Carlo scrive:

    dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/solo-esenzione-dallici-chiesa-nessuna-rivalutazione-delle-rendite-catastali/176340/

  11. Antulio scrive:

    L’uomo è debole e nessuno lo aiuta.

  12. Carlo II° scrive:

    Per Carlo del post 3 delle 11:36:

    E chi ti dice che questo “fallimento” non faccia proprio parte di quell’ aiuto tanto invocato?
    Ti ricordo che l’ Europa ha puntato tutto e solo sull’ euro.
    Il primo articolo della costituzione dice pressappoco così : L’ Europa è fondata sull’ euro.
    Non si è voluto assolutamente introdurre nella costituzione le origini giudeo-cristiane, non si menziona Dio neanche indirettamente (Ti ricordo che nella costituzione americana il primo emendamento dice: Dio benedica l’ America….pensa un po’), gli europei stanno rifiutando Cristo, c’è l’ apostasia in Europa.
    Allora dicevo è fondata sull’ euro? Bene l’ aiuto forse consiste nel togliere questo inganno tremendo? Una Europa fondata sull’ euro….su mammona è solo destinata a fallire.
    Bada che non serebbe una punizione ma bensì un disulludere il popolo europeo da questa menzogna, menzogna che consiste nel credere che il denaro possa garantire sicurezza, benessere e felicità….questo vale per ogni uomo come per intere nazioni.
    Fondare l’ Europa sull’ euro ha portato all’ egoismo, all’ omicidio autorizzato (vedi le pressioni che ci sono sull’ eutanasia) ad imporre leggi (vedi aborto) anche a nazioni che hanno visto minacciata la loro sovranità solo per non aver legalizzato l’ aborto con tagli di fondi ingiustificati (vedi Polonia, Romania).
    A premere sulle legalizzazioni dei matrimoni omosessuali, a imporre il silenzio sui pareri diversi sull’ omosessualità (vedi on. Buttiglione all’ europarlamento, dove è stato allontanato per aver espresso una sua visione sull’ uomosessualità).
    L’ Europa stà fallendo? Bene, questa Europa è meglio che fallisca !!!
    Per finire credo che un bel passo indietro sul tenore di vita faccia solo bene a noi e a queste nuove generazioni che hanno perso il senso della vita nell’ abbondanza visto che “l’ uomo nella prosperità non comprende è come gli animali che periscono” Sal 48.
    Se solo si rendessero pubbliche le cifre dei suicidi in Europa e nelle nazioni “avanzate” (Vedi Giappone).

    • Carlo scrive:

      E che c’azzecca Dio con l’economia? Che c’azzecca il fallimento dell’euro con gli aborti e le coppie di fatto?

  13. Carlo II° scrive:

    Bisogna saper discernere, se mi dici che c’azzeccha Dio con l’ economia etc etc ?…..Bhè ci vuole discernimento….Dio c’azzecca con tutto.
    Separare Dio dalla vita reale è la più grande menzogna che il diavolo è riuscito a far passare.
    La parola di Dio non è solo quella che è scritta nella Bibbia, Dio parla anche attraverso i fatti (che poi la bibbia non è altro che fatti che Dio ha compiuto nella vita concreta di uomini)
    Se mi parli cosi non ci sono più margini di discussione……bye bye

    • luciano27 scrive:

      egr. CarloII, attraverso quali fatti terreni, quindi visibili parla Dio?indubbiamente quelli buoni, perchè quelli cattivi sono opera del maligno:allora perchè lo lascia fare del male?Sui fatti della bibbia:sono parole scritte,non constatabili ai quali secondo lei, bisogna credere;ma credere, o non credere non significa realtà,o verità,nel linguaggio umano,e noi siamo uomini,vero?

  14. Carlo II° scrive:

    ….”Che c’azzecca il fallimento dell’euro con gli aborti e le coppie di fatto?”….

    Esistono le conseguenze dei peccati, esistono anche le benedizioni come conseguenze di opere di giustizia.
    Israele nella sua storia con Dio ha ricevuto le une e le altre, dipendeva da come Israele seguiva le vie indicate da Dio. Le benedizioni che anche l’ Europa ha ricevuto nei secoli passati per aver accolto il cristianesimo, benedizioni che gli hanno permesso di civilizzarsi come nessun’altra parte del mondo. Sicuramente mi dirai che nell’ europa ci sono state tante guerre e ingiustizie…..scelte di uomini che lo hanno portato a decidere da solo su cosa era il bene e cosa era il male con conseguenze orribili, per poi dare ingiustamente la colpa a Dio.
    Se Dio non lo si ascolta almeno per coerenza dopo non diamogli la colpa…..ma questo è l’uomo e per questo che ha mandato Suo Figlio.

  15. Carlo II° scrive:

    Il Vangelo di oggi…..e ilcommento di un prete missionario………una risposta chiara…per c hi ha orecchie che ascoltano:

    Dal Vangelo secondo Matteo 11,16-19.

    Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:
    Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
    E’ venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
    E’ venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere».

    IL COMMENTO

    Mai sazi. Mai contenti. Mai sereni. Mai come questa una generazione perduta. Gadget d’ogni foggia, accessori sempre più miniaturizzati. Il mondo a portata di chat. Non manca praticamente nulla. Ma della felicità neanche l’ombra. L’insofferenza ad ogni difficoltà, il rifiuto categorico a qualsiasi sofferenza. Energie profuse alla ricerca della migliore qualità della vita. E la vita scorre senza nessuna qualità. Imbottiti di cose, siamo una generazione seduta sull’anima. E con le orecchie tappate. I Profeti sono messi in ridicolo. Tacitati, d’ogni loro parola se ne distillano le poche convenienti. Cerchiamo sempre e solo il nostro puro guadagno. In casa, in ufficio, a scuola, siamo il permanente centro di gravità, e che tutto vi giri intorno alla perfezione.

    Ma sopraggiunge la Croce. E allora tutto è perduto, e sprofondiamo in depressioni galattiche, il senso del fare e del pensare si dissolve. E i Profeti , oggi come sempre nella storia, ai nostri occhi sono tutti indemoniati, o mangioni e beoni. Non erano e non sono proprio credibili. Era un pazzo Noè, costruiva un’arca nel bel mezzo d’una pianura. E splendeva il sole e si lavorava, si metteva su famiglia, ci si godeva la vita. E quel pazzo continuava a costruire un’arca. E vi metteva dentro coppie d’animali, e addirittura la sua famiglia. Poi chiuse la porta. All’improvviso un tuono, un diluvio d’acqua e tutto perduto. Matrimoni, lavori, locande, tutto spazzato via. E l’arca era lì, riparo e salvezza d’un pugno di pazzi.

    Le grida di Giovanni, era un pazzo anche lui, indemoniato di certo. La legge, i tabù, le Dieci Parole, paccottiglia per soggiogare. E la misericordia paziente di Gesù seduta in compagnia dei malvagi. Un ubriacone, un rammollito. Ha rinunciato alla vita e predica vane utopie. Ed io, come Cartesio, penso e dunque sono. Nei miei pensieri niente misericordia, l’amore è solo di carne, il resto sono fandonie, non esiste nulla al di fuori dei miei schemi pensati. Pura alienazione, oppio dei popoli.

    E giunge la Croce. E’ vera la Croce. E’ dura la Croce. Fa male. I chiodi solcano la carne e la straziano, il dolore si fa lancinante. Le spine assopiscono la mente. Dove sono i pensieri che mi hanno fatto essere? Dove sono le tante cose che hanno riempito tempo e pancia?

    “Israele se tu mi ascoltassi!”. Ma non abbiamo ascoltato. Nessuna Parola. Troppo dure. Troppo buone. Non facevano per noi le Parole di Dio. Ed ora ci ritroviamo soli di fronte alla Croce.

    Ma alla Sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere. La sapienza della Croce ha svelato l’inganno. Le opere nascoste d’un cuore infinito. L’amore cocciuto di Dio che cerca senza riposo la pecora smarrita. “Non hanno ascoltato nessuno, avranno pietà di mio Figlio”. E invece no, nessuna pietà. Deriso, insultato, condannato, crocifisso. Ed era lì l’unica vera Sapienza, nella sua morte la nostra vita. Non c’era altro da fare, il Signore doveva morire così. Muto, come pecora di fronte ai tosatori. Non ne avevamo alcuna stima, eppure stava portando i nostri peccati. La nostra vita balorda, ingannata, ubriaca di cose e di idee, era lì, sulle sue spalle, le nostre ore perdute trafiggevano le sue membra.

    E il seme caduto in terra moriva. E dalla sua morte dentro la nostra morte, sbocciava la vita. Sapienza d’un miracolo. La Giustizia della Croce ha giustiziato il nemico. La verità risplende nella sua risurrezione. Abbiamo perso tanto della nostra vita, illusi abbiamo chiuso orecchie e cuore ai tanti Profeti che il Padre ci aveva inviato. E ci siamo perduti. Ma no, non tutto è finito. Non siamo nati per morire così. Alziamo oggi il nostro sguardo a Colui che abbiamo trafitto, arrendiamoci al suo amore sconsiderato. Ha dato la vita per dei cialtroni come noi. Non induriamo oggi il nostro cuore. Viene il Signore a salvare ciò che era perduto.

    Accogliamolo oggi in questo nostro Avvento. Come Maria fermiamoci ai suoi piedi. In ginocchio, piegata nella sua estrema debolezza, Maria riconosce la propria poverissima realtà. Umile, inginocchiata sull’ “humus”, la terra che senza lo Spirito non cessa d’esser nulla destinata al nulla. “Chi non piange su ciò di cui bisogna piangere, non potrà mai gioire” (S. Fausti, Una comunità legge il Vangelo di Matteo). Maria ai piedi di Gesù, nuda e indifesa dinanzi alla predicazione del Battista, alla chiamata alla conversione, la sola capace di aprire il cuore alla gioia della misericordia. Maria nella verità. Ai piedi di Gesù, nella sua intimità, contemplando quei piedi benedetti che hanno aperto il cammino alla sua libertà, alla felicità. Ai piedi di Gesù, pronta all’obbedienza, abbandonata alla volontà di Dio.

  16. Anna scrive:

    Mai sazi. Mai contenti. Mai sereni. Mai come questa una generazione perduta.

    Carlo secondo,lo dica anche al Bertone cardinale che ha il Jet privato.

  17. Reginaldus scrive:

    E di nuovo con questa storia che i nemici della chiesa sono i suoi membri coi loro peccati! Perché, la Chiesa non è il luogo dove i peccatori trovano la salvezza dai loro peccati??? Pretendere una Chiesa , qui in terra, senza peccatori, vorrebbe dire annullate la Chiesa stessa e la sua funzione salvifica….Significa cadere nel manicheismo e sognare una società dei ‘puri’, o ‘catari’. Già visto. E poi, che significa dire che “la vera insidia per la chiesa non viene dall’esterno, dai suoi avversari o dai suoi nemici che l’attaccano e la perseguitano”? Perché, non sono nemici della chiesa tutti quelli che ad essa essendo chiamati per volontà unica di Dio ad essa si rifiutano e si oppongono – da qualsiasi sponda dell’incredulità e della falsità religiosa??? Non sono nemici della Chiesa i peccatori che il peso dei loro peccati lo portano nella Chiesa e alla Chiesa chiedono di esserne liberati, ma quelli che insediandosi nelle sue strutture, hanno ridisegnato una nuova Chiesa, attraverso la quale combattere la vera Chiesa di Cristo. Questi davvero sono l’insidia più tremenda tesa alla vera Chiesa e alla buona fede dei fedeli, in combutta certo con quei ‘cristiani’ – (falsi) pastori in primis – che della loro infedeltà al vangelo e al loro battesimo non si preoccupano minimamente, anzi di questa fanno un punto di forza per l’appagamento delle loro brame di potere e di ricchezza e di… godimento insano. Vuole dire questo Ratzinger-Benedetto 16???

    ..

  18. macv scrive:

    Oh, che novità! sento un prete parlare di “peccato”. parola troppo demodè perchè i nostri parroci e catechisti ci spendano ancora due parole… a mio figlio, dopo che ha frequentato il catechismo per la Prima comunione per DUE ANNI, un giorno ho chiesto ” tu sai la differenza tra peccato mortale e veniale?” mi ha guardato come si guarda un idiota.. No . Ma non te ne hanno parlato al Catechismo? No. Ma di cosa avete parlato allora? Boh, le solite cose.
    un prete molto compuntamente mi ha spiegato che non si deve parlare di peccato perchè se no i bambini potrebbero sviluppare quello che la psicanalisi ha definito il “senso di colpa” tipico dell’educazione cattolica di altri tempi.
    nei nostri tempi felici ed illuminati dalla psicanalisi, di peccato non si parla più, e infatti i bimbi e gli adolescenti non sono afftoo oppressi da questo senso del peccato.
    mettono incinta una coetanea? e che sarà mai, so’ ragazzi. pestano a sangue per bullismo un compagnetto? E va be’, so’ ragazzi. e poi quando sono più grandi: tirano un estintore a un polizziotto ? E va be’, so’ ragazzi.
    certo il peccato non si deve nominare mai fra persone perbene, alla moda e trendy,
    se mai si può dire che uno ha sbagliato , i compagni che sbagliano, ma il peccato è
    tabù , ed è francamente , di cattivo gusto.
    il Papa ne parla? e ne predice l’effetto nefasto sulla Chiesa da parte dei suoi stessi componenti? E’ un Profeta.
    speriamo che l’Immacolata schiacci ancora col suo tallone il Serpente, di cui oggi noi abbiamo fatto il nostro Idolo!!!

    • Cherubino scrive:

      ma lei la sa la differenza tra peccato veniale e peccato mortale ? Su, vediamo se la sa dire a parole sue.

      • ADRIANO MEIS scrive:

        La chiesa non ama il peccato veniale. Il peccato mortale, infatti, spaventa di più il misero fedele e rende di più ai suoi padroni vaticani.
        Che ho vinto?

        • Anna scrive:

          E mette in crisi i bambini,perchè con il peccato mortale c’è l’inferno.
          Quindi lacrime,spavento e sensi di colpa anche per una o due assenze dalla messa.Perchè questo fanno alcuni sacerdoti ,peccato mortale se non vai a messa.Mi ci è voluto del tempo per fargli capire che non era quello il peccato mortale.ma intanto i sensi di colpa e la paura li ha avuti per alcune settimane.
          D’altronde il metodo della chiesa (istituzione) è quello di generare sensi di colpa,colpevolizzare al massimo per rendere manovrabili le persone.

      • luciano27 scrive:

        reginaldus, nessuno pretende che la chiesa sia immune da peccati,ma pensa che DEVE esserlo, perchè è essa stessa che lo pretende;solo che chi la compone ,promette, ma poi non mantiene. In fondo è veroi: i nemici sono gli stessi che la compongono( non coloro che non conoscono Dio ),aiutati da quei credenti che non riescono a capire che questa non è la Chiesa voluta da Cristo,ma un complesso politico-affaristico che usa Dio e Cristo solo per i suoi affari terreni.

        • Reginaldus scrive:

          se è vera, come io sono convinto, la famosa asserzione di Sant’Agostino, che dice: “crede ut intelligas et intelligas ut credas” – credi per capire e capisci per credere – devo constatare che lei, non credendo, non può capire, e non capendo, non può credere…E difatti lei non ha capito nulla di quanto da ne detto in ordine ad una affermazione di fede: “credo in unam sanctam catholicam ecclesiam”

  19. Simone 2 scrive:

    Io non credo sia essenziale parlare ai figli genericamente di “peccato”, è necessario educarli, ascoltarli e star loro vicino, quando necessario, affrontando e spiegando con naturalezza qualsiasi aspetto della vita con un’informazione adatta all’età in cui questo travaso di sapere avviene.
    Un’educazione autorevole, non improntata soltanto sui divieti orali che tanto non servono, ma accompagnata dall’esempio quotidiano di noi genitori: fornir loro cioè esempi concreti privi di tentennamenti cui fare riferimento anche quando saranno grandi e noi saremmo nella migliore delle ipotesi un dolce ricordo di cui andar fieri.
    I giovani hanno bisogno di amore e di esempi ed è questo, da che mondo è mondo, l’aspetto più difficile dell’essere genitori, perché non si può pretendere, come qualcuno ironicamente ostenta, che i nostri figli facciano ciò che diciamo, ma non imitino ciò che facciamo.

  20. ritaroma scrive:

    MACV,
    mi ha fatto piacere leggere il suo post, anche se l’ho sentito piuttosto irritato, ma devo farle qualche piccola nota:
    non tutti i catechisti e i preti e i genitori e i ragazzini sono uguali e si comportano nello stesso modo,…
    i ragazzini vengono al catechismo dopo 8 ore più o meno di scuola, spesso sono distratti e si fanno i dispetti; però se qualcuno parla di televisione e di ply station si svegliano di colpo!
    sono ragazzi… sono stanchi…hanno l’interrogazione il giorno dopo ecc…capisco tutto…siamo stati ragazzini tutti…ma come mai che quell’unica ora al catechismo e un minimo d’impegno a casa x rileggere gli appunti, imparare le preghiere, leggere i versetti della Bibbia diventa un problema di Stato?
    e i genitori xhè non gli domandano cosa hanno fatto o sentito in modo che raccontando, diventa un “memorizzare?” si, perchè ‘sti benedetti figli non ricordano nulla, xchè non sono più abituati a leggere un libro, nèa far di conto senza la calcolatrice… e la velocità con cui leggono o studiano non gli fa usare la” memoria”, 3 giorni dopo non sanno più niente e non sanno cercare niente che non sia al pc!
    se va via la corrente e il pc non funxione, non sono in grado di prendere un libro o fare i conti a mente xchè non sanno fare ricerche, non sanno le tabelline 2×2, 2×3. 2×4, m a solo 2, 4,6, 8… che anche se la somma è la stessa manca la capacità di ragionarci!
    non è un’offesa, è la verità, fanno troppo cose e siccome sono pagate stanno al primo posto e tutto ciò che fanno lo fanno con la velocità del suono…sono elettrici, sembra gli manca la terra sotto i piedi….
    respiriamo ., perbacco… prendiamo aria e guardiamoci intorno….chi è che dice che non c’è l’inferno, non c’è il paradiso?
    sicuramente hanno hli occhi e le orecchie foderati di prosciutto!
    non se la prenda, i suoi figli saranno più che bravi , ma sono uno ,due su dieci il resto è….s t a n c o!!! e non solo i ragazzini anche gli adolescenti
    per gli adulti è un discorso a parte!
    ( non ho il programma con le faccine, altrimenti gli avrei messo tre smile)
    un saluto

  21. Seminarista'89 scrive:

    Caro dott. Tornielli, volevo ringraziarla per il suo commento alle parole del Papa. Mi sono ritrovato nelle sua riflessione. Leggendo quelle parole del Santo Padre ho immediatamente ripensato a quella “terrificante persecuzione” (così la definita il Papa), che proviene inaspettatamente proprio dall’interno, proviene dai suoi membri. E’ vero che nella Chiesa a volte ci sono delle ferite, delle contraddizioni. Troppe volte però lo scandalo degli uomini di Chiesa, il peccato nella Chiesa diviene l’occasione proprizia per molti credenti, per puntare il dito, per dire con fierezza o orgoglio “Ma la Chiesa…”-
    Il peccato della Chiesa diviene così l’oppurtunità per prenderne le distanze, come se fosse altro da me. Benedetto XVI sembra dirci:”Certo abbiamo visto il peccato della Chiesa, lo vediamo. Dobbiamo prenderne coscienza! L’insidia del peccato della Chiesa deve renderci vigilanti e suscitare in noi l’amore per “la Compagnia degli amici Gesù”, deve indurci a vigilare su noi stessi, deve metterci in discussione per così chiederci: “Ma io… offro una testimonianza credibile? Quale immagine di Chiesa offro al mondo?” .

  22. Reginaldus scrive:

    “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”.
    “Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c’era niente di santo in essa. …Là [nella strana chiesa] tutto veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni. ( C. Emmerich,1820)
    —Eccoli i nemici più insidiosi della santa Chiesa, questi costruttori della ‘strana chiesa’, che la erigono secondo i loro umani pensieri conformi al gusto dell’ ultima moda, tale che in essa nulla di santo vi si può trovare… Incistati nelle pieghe stesse delle strutture esteriori della Chiesa, questa la demoliscono dall’interno, la svuotano della sua anima, mentre la rimpiazzano con la loro creazione e questa fanno apparire simile alla vecchia costruzione, svolgendo il loro lavoro al riparo di quelle stesse sante strutture delle quali hanno preso possesso e che a mano a mano rendono funzionali alla loro nuova costruzione…

  23. ADRIANO MEIS scrive:

    In milioni di anni di evoluzione, la nostra biologia si è formata nel segno dell’esaltazione dello scontro, del misurarsi, del lottare che -alla fine– deve vedere un vincitore affermarsi ed un vinto soccombere.
    E’ la retorica dello sport, del poker, della formula uno, degli scacchi, di qualunque agonismo e di qualunque competizione : e , nell’Universo antropomorfizzato (che si immagina retto dal Dio antropomorfizzato), questa retorica si estende anche alla religione : vedasi la fraseologia tipo lotta tra “la donna e il drago”, l’ “opposizione di un feroce avversario”, la chiesa “vincitrice” etc etc
    E il gioco funziona : guardate l’atteggiamento da tifoso di curva sud che ha il buffo Peccatore, ad esempio, quando gli si innalza l’adrenalina allorchè è chiamato a urlare i suoi slogans contro il laicume o contro il cornuto…..
    Bassa biologia, alla fine : biologia, direi, bassa , ma pur sempre trionfatrice assoluta , anche quando fa da carburante delle religioni….

    Più nel merito : 1) Elencare i difetti della chiesa e riconoscersi peccatori, avrà un grande effetto catartico e rigeneratore (com’è bello, pare di farsi una doccia!!), ma non serve assolutamente a nulla : qualunque papa di secoli fa avrebbe potuto pronunciare le medesime parole, il che dimostra che non è mai cambiato niente ed il peccato è connaturato alla chiesa, per com’è organizzata.
    2) L’idea dell’intercessione di Maria asseconda e lusinga pericolosamente l’inclinazione italiana alla raccomandazione; anzi, vuoi vedere che questa grave stortura del nostro costume nazionale è un’altra delle gravi colpe della chiesa?
    3) La chiesa è davvero vincitrice? “Come dimostra la storia”, direi, al contrario, mi pare che la chiesa è ai minimi storici in tutta Europa.

    • Reginaldus scrive:

      …o non l’ europatutta ai rantoli dell’agonia???

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Può darsi, signor Reginaldus, può darsi : non voglio dir di no….
        Del resto, ogni cosa arriva al tramonto : perchè l’Europa dovrebbe fare eccezione?
        Va ricordato,però, che l’Europa dei secoli scorsi era tutt’altro che un posto migliore di oggi, dve vivere; e va anche osservato che è istrtuttivo vedere anche la chiesa in agonìa o ai minimi storici, comunque si voglia dire.
        Ciò dimostra,infatti, che anche la chiesa è caduca, contingente e finita, come tutte le cose umane.
        Squisitamente umane, esclusivamente umane, anche se vuol far credere di rappresentare Chissà Chi….

        • Reginaldus scrive:

          provi ad andare a vivere dove la Chiesa non ha compiuto i suoi ‘misfatti’: per esempio in Cina in India, due primarie potenze economiche e due inferni di abiezione sociale, e vedrà … E quando parlo di Chiesa non mi riferisco certo a quella di oggi, aperta tanto sul mondo da diventare essa stessa mondo…e quindi non più Chiesa e quindi insignificante. Non le dice niente che la grande stagione dell’ Europa abbia coinciso con la grande storia della Chiesa, e che il tramonto dell’ Europa abbia preso inizio dalla messa in disparte della Chiesa? Fino ad arrivare alla contemporanea scomparsa sia della stessa idea di Europa che di quella di Chiesa…Ma stia tranquillo: la Chiesa vera può anche essere entrata nella sua temporanea eclisse – come già annunciato dal principio ( si legga San Paolo e l’ Apocalisse), ma eclisse non vuol dire scomparsa: solo una premessa a un più fulgido ritorno. Ma l’ europa non appartiene a questo ordine soprannaturale: la sua morte non verrà riscattata da nessuna resurrezione.

  24. bo.mario scrive:

    Il commento di Anna pare sia passato senza colpo ferire. Dice cose sensate e quei sensi di colpa sono il contraltare all’altra religione che lava il cervello e se sbagli ti elimina. Che differenza c’è tra l’infibulazione fisica o mentale, nessuna. Entrambe vogliono interferire nella vita d’altri. Da noi le donne sono riuscite a liberarsi dal giogo, di là sono considerate serve se non schiave. L’unica differenza è che vengono proposte una fisicamente e l’altra psicologicamente. Sulle riflessioni del pope lascio a voi i commenti perchè sono cose che si dicono da secoli e i fatti mancano da secoli. Una curiosità sul pope che ha acceso l’albero, simbolo cristiano? Un saluto.

  25. Cherubino scrive:

    Credevo di aver sentito di tutto, ma alla creatività negativa non c’è fondo. L’affermazione letta sopra che l’intercessione di Maria possa alimentare se non addirittura fondare “l’inclinazione italiana alla raccomandazione” è una battuta talmente esilarante che se esistesse un premio Oscar per questo genere letterario lo avrebbe sicuramente vinto.

    Se poi la si volesse analizzare come frase seria, ci si può chiedere cosa c’entri l’idea dell’intercedere con la raccomandazione.
    Nella prima non c’è ingiustizia, ma una forma ancora più alta di giustizia. Colui che ha il potere di rendere giusti e di rimediare agli errori umani, curando e consolando lì dove qualcuno ha colpito e ferito o semplicemente omesso, sceglie di adoperare ed effondere ciò che è suo e che nessun contratto gli impone di adoperare ed effondere. L’intercessione cristiana non serve poi a Dio, nè alla Madonna, ma a colui che chiede, perchè esercita il cuore ad aprirsi. Il Vangelo infatti ci mostra che l’unico impedimento a che Dio ci colmi delle sue grazie e dei suoi doni è unicamente la nostra chiusura e la nostra ostilità. Il chiedere aiuta noi a ricevere, non certo Dio a donare. “Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?” (Romani 8, 32).
    In altre parole, nell’intercessione cristiana c’è l’idea di fondo che Dio no nfa mai un “gioco a somma zero”, in cui c’è uno ch evince e uno che perde. Il gioco di Dio è far vincere tutti e tutti quelli che stanno a questo gioco vincono.

    La raccomandazione è l’esatto contrario. E’ illegale, perchè va contro un contratto, e si fonda sullo scavalcare un altro che avrebbe più diritto di me. E’ chiaramente quindi un “gioco a somma zero”, in cui perchè vinca uno deve perdere un altro. E non si fonda sulla dinamica del dono, a differenza dei doni divini, ma su un contratto tacito e segreto tra raccomandato e raccomandante, di carattere delittuoso, nel quale si vende la stessa dignità umana di entrambi i giocatori. Per questo, il raccomandato vince in senso relativo, rispetto cioè a colui che è stato frodato del suo diritto, ma in assoluto perde, insieme al suo raccomandante. A vederla oggettivamente è un gioco in cu itutti perdono. Come tutte le cose che vendono dal Maligno.

  26. Cristiana scrive:

    @ bo.mario
    Il commento di Anna dice cose sensate per te, per come la vedo io ( da cattolica praticante)
    mette in risalto il tipico concetto della religione a proprio uso e consumo.
    I comandamenti che sono 10 e non uno o due come va di moda adesso, ( quindi esiste RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE) riguardano TUTTI materia grave, per cui il trasgredirli consapevolmente fa perdere la Grazia di Dio, e mette nella condizione di essere in peccato mortale.
    Ogni cattolico e cristiano, alle funzioni ( Messa x noi) la domenica e nelle feste di precetto
    è tenuto a partecipare, a meno che non ci sia un motivo grave che ce lo impedisca, e per grave si intende davvero qualcosa di serio.
    Purtroppo, uno dei motivi più ricorrenti per cui i bambini perdono la Messa è perchè i genitori
    semplicemente non hanno voglia di portarceli ( in questo caso la responsabilità è loro, non dei piccini)
    Ciao nè…… :-)

    • Anna scrive:

      Ma non mi faccia ridere Cristiana,non andare a messa consapevolmente (da “essere consapevoli”) deve essere considerato peccato mortale?

      E come mai ,di grazia,non è mai stato considerato peccato mortale molestare sessualmente un bambino?

      PS nei 10 comandamenti cìè scritto”ricordati di santificare le feste”,non “e se non lo fai commetti peccato mortale e quindi vai all’inferno”.Inferno che spaventa molto i bambini e quindi vengono condizionati dalla paura.
      Insegnare impaurendo equivale impedire di fare delle scelte.

      • Sal scrive:

        Se mi permette una piccola precisazione Sig. ra Anna, senza voler sminuire il senso del suo intervento che condivido, nei comandamenti c’è scritto: “Ricordando il giorno del sabato per ritenerlo sacro, sei giorni devi rendere servizio e devi fare tutto il tuo lavoro. Ma il settimo giorno è un sabato a Geova tuo Dio. Non devi fare nessun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava né il tuo animale domestico né il tuo residente forestiero che è dentro le tue porte.” ( Esodo 20.8-10) Qundi l’accento non è messo sull’andare o non andare a Messa, quanto sull’astenersi dal lavoro.

    • luciano27 scrive:

      Cristiana, quella che lei chiama religione a proprio uso è consumo è quella che mette in contatto mentale e spirituale, il credente con la sua divinità (per i cristani ,Dio,puro spirito)in qualunque momento della giornata, spontaneamente, senza frasi o preghiere ripetute meccanicamente.Nessun intermediario creato dall’uomo e meno che mai l’uomo stesso, sia pure prete o simile può farlo

  27. Antulio scrive:

    L’uomo è limitato e sbaglia di continuo … ma non è tutta colpa sua, è colpa anche della sua realizzazione dovuta ad un progetto carente.

    • Sal scrive:

      @ Antulio
      “L’uomo è limitato e sbaglia di continuo … ma non è tutta colpa sua, è colpa anche della sua realizzazione dovuta ad un progetto carente.”
      Tanto per capire meglio se il progetto era carente come mai nella “persona” di Gesù Cristo non è stato carente ? e nella realizzazione di tutti gli altri, “chiamati ad essere santi” ( Romani 1.6) nemmeno ?

  28. bo.mario scrive:

    Davvero strano Cristiana. Devo portare il certificato medico se non posso andare alla messa? Sono stato così condizionato che diventa un impulso irrefrenabile? Ti stai pestando i piedi da sola perchè il ragionamento verteva proprio sui condizionamenti psicologici a partire già da banbini. Mente facilmente condizionabile e fino a non rubare e uccidere lo considero anche giusto, assieme al rispetto, per tutti. Gli altri come li vogliamo considerare? Anna ripropone il tema ma pare che siete talmente condizionati che non lo capite. Ne. è lombardo? Ciao a tutte e due.

  29. ADRIANO MEIS scrive:

    Cherubino, al solito, esercita le sue riflessioni al livello di persona di elevata preparazione, di elevata cultura e di elevato senso critico.
    Però, la nostra analisi deve muoversi anche a livello più elementare, anzi, soprattutto a a tale livello : dobbiamo domandarci come è stat percepito l’insegnamento per secoli, da centinaia di generazioni fatte di persone di limitatissima cultura, se non prprio ignoranti : questa è l’ossatura del mondo dei credenti, non certo quella dei teologi.
    Ordunque, io dico che la chiesa ha insegnato la sottmissione e l’accettazione passiva di ogni condizione, senza ribellioni e prese di coscienza; ed, ancora, che se qualche cambiamento si poteva ottenere, era solo a fronte di suppliche ,preghiere ed intercessioni.
    Anche per l’aiuto di Dio è opportuno, dunque, domandare l’intercessione dei santi : questa è la percezione di massa, non le sottigliezze teologiche di Cherubino.
    L’intercessione è qualcosa di assai affine , concettualmente, alla raccomandazione : soprattutto se le gerarchie dei prelati sono quelle di fronte a cui devi inginocchiarti e a cui devi baciare la mano.
    Non c’è ,dunque, troppo da ridere, caro Cherubino, anche se la Sua analisi è teoricamente ineccepibile.

    • Cherubino scrive:

      ammetto che è vero che la luce del Vangelo, e quindi della gratuità dell’amore di Dio mai acquistabile e sottomissibile dalle nostre piccole strategie, è stata talvolta annebbiata da una predicazione che ritornava alla religione della Legge.
      E che in questa ottica legalista l’intercessione sia stata snaturata.
      Tuttavia ciò non deve nascondere che pur in questa ambiguità altrettante volte chi voleva intendere intendeva, chi si poneva in ascolto della voce di Dio e in contemplazione del Crocifisso ne riusciva a cogliere l’infinito amore perdutosi per noi.
      E poi, oggi la Chiesa ha saputo purificare la sua catechesi dagli elementi inappropriati e non è difficile trovare predicatori che trasmettano il cuore del Vangelo, o suoi veri testimoni.
      Quando vediamo figure che hanno espresso nei modi, nelle parole, nello stile di vita fino all’effusione del sangue, la Buona Notizia, allora non possiamo trincerarci dietro qualche errore di comunicazione o di rappresentazione da parte di altri. Guardiamo allora ai don Peppino Diana, don Puglisi, don Santoro, al grande Giovanni Paolo II, a vescovi come Romero, a quelli che tutti i giorni sono dalla parte degli ultimi, degli schiavi moderni, delle prostitute (e dei prostituti), dei giovani in cerca di senso e di speranza.
      Perchè il Vangelo ha due facce: dice che l’amore preveniente di Dio per noi è immortale, ma anche che l’amore di Dio IN noi ci fa immortali, perchè ha una qualità di vita che non passa. E chi lo ha sperimentato sa che è vero.

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Ammiro quanto temo l’eleganza della forma nei Suoi scritti. Lei, a mio giudizio, impiega troppi “talvolta”, gentilissimo amico, e troppa inclinazione a giustificare con espressioni fumose ,tipo “elementi inappropriati”, “qualche errore di comunicazione” la condotta della chiesa, nella divulgazione del Messaggio.

        L’ambiguità -se pure è stata tale- è stata la regola, e questo è un pò strano : dove la chiesa,peraltro, non ha voluto fallire ( vedasi la condanna inequivoca dell’omosessualità) non ha fallito.
        Nei millenni in cui la chiesa ha allevato senza rivali le coscienze, si è formata una mentalità : se tanto vasta è stata la stortura, è possibile che , in qualche modo, essa tornasse utile ai privilegi delle gerarchie.
        Lei cita illustri esempi :ma io mi domando come facciano l’islam e l’ebraismo ,ad esempio, ad andare avanti ottimamente, nell’osservanza e nella pratica (oltre che nella forza delle fedi), pur non avendo una “chiesa” come noi la intendiamo; o non sarà proprio che è la mancanza di un clero di mestiere, che tanto frutto ha tratto, da noi, da semplicioneria ed impreparazione nel suo target, ha largamente contribuito colà a mantenere esente da errori e da scandali, ed incontaminata la purezza del messaggio originario?
        .

  30. anniballo scrive:

    —————–ANNA , BO.MARIO ed i SENSI DI COLPA—————————-
    Il commento di Anna sul generare sensi di colpa è perfetto ed è confortante vedere persone che brillano per una tale chiarezza di idee.
    Il senso di colpa è fondamentale per la costruzione di una religione intesa come potere e la chiesa lo sa, ovviamente, meglio e prima di chiunque altro.
    Non sarà fuori luogo rammentare che il moderno marketing opera appunto creando disagio psicologico nelle proprie “vittime” ed il senso di colpa è fondamentale per ottenerlo : il senso di colpa è strettamente funzionale anche alla coesione sociale attorno all’Autorità.
    Delumeau ha ben descritto quanto la nostra civilizzazione sia modellata dal senso di colpa; nella nostra religione esso opera a due livelli : 1) noi avremmo perso l’Eden in quanto discendenti del primo peccatore, scacciato dal Paradiso (e,quindi, geneticamente, peccatori anche noi); 2) il debito verso il cristo, sacrificatosi per il nostro riscatto dal peccato originale.
    Oltre alla pratica del possibile peccato quotidiano (mortale o veniale), il cristiano , appena nato, gode già dei vantaggi di essere doppiamente colpevole.

    • Sal scrive:

      A proposito di civilizzazione, Si dice che la vespa cartonaia sia in grado di realizzare capolavori di architettura. (del genere Polistes) fabbrica e mantiene in buono stato il suo nido con uno speciale tipo di carta, che lei stessa produce. Questo insetto raccoglie fibre vegetali e legno secco sfruttando qualunque cosa: tronchi, pali di recinzione o del telefono e materiali da costruzione. Poi mastica questo materiale ricco di cellulosa impastandolo con la saliva, altamente adesiva e proteica.
      L’amalgama che ne risulta, una volta ancorato a una superficie, si secca acquisendo una consistenza di carta leggera solida e resistente. Le speciali proprietà della saliva conferiscono alla carta la capacità di assorbire il calore per poi rilasciarlo, permettendo così al favo di mantenere la giusta temperatura nei giorni più freddi. La vespa fabbrica il nido “boccone dopo boccone”. Il risultato è un agglomerato di celle esagonali protetto da una copertura cartacea a forma di coppa rovesciata. La forma esagonale delle celle garantisce un binomio di forza ed efficienza. Le vespe che vivono nelle zone più umide non fanno che aumentare la secrezione di saliva sfruttandone le proprietà impermeabili. Per posizionare il nido, che rimane sospeso capovolto e attaccato con un peduncolo, in genere questi insetti cercano una sporgenza che offra un riparo. Tra l’altro, a differenza dell’industria cartaria che inquina aria, acqua e terra, le vespe cartonaie non danneggiano l’ambiente.

      Come avrà fatto ad imparare a fare tutte queste cose dall’ evoluzione ?

      • anniballo scrive:

        Caro “SAL”, nella stima pressocchè incondizionata che nutro per Lei, mi resta la sola perplessità della Sua perplessità sul meccanismo evolutivo.
        Lei cita complessità notevoli e ve ne sono anche altre (il nostro organismo, ad esempio, è di una complessità da capogiro); ma non è la complessità un argomento che può funzionare per togliere validità all’idea evoluzionistica.
        Per quanto possano apparire miracolose, noi vediamo gli effetti delle sole varianti che si sono affermate perchè funzionali e vantaggiose; molte di esse si sono sommate ad altre, in tempi inimmaginabilmente lunghi, e noi ne vediamo il complicato edificio risultante.
        Per quanto esso possa apparire miracoloso, la verità è che noi non vediamo i risultati di tutte le varianti che si sono dimostrate o sono diventate erronee (anche l’ambiente muta) e che sono state impietosamente eliminate.
        Sappiamo, infatti, che ben il 95% di tutte le forme di vita mai comparse si sono estinte o cancellate : e questo diventa un contro-argomento : se mai un Progettista esistesse, quale stima meriterebbe adottando un comportamento simile?
        Un caro saluto.

        • Sal scrive:

          Rispetto le sue conclusioni anche se non mi convincono, ma in fondo fra noi non c’è differenza, perché la Ragionevolezza è comunque il collante fra diversità che spingono alla ricerca. Dove non c’è la pretesa di imporre né di denigrare, come sempre troppo spesso accade quando non si hanno argomenti, c’è il piacere dello scambio di opinioni nel rispetto delle ragioni “ragionevoli”.
          Effettivamente nessuno era presente al momento della Creazione né si può leggere la Gazzetta dell’Eden del giorno 1.
          Mi stupisco sempre per la meraviglia delle meraviglie di cui il pianeta è riempito. Troppo spesso non sono capace di trasformare le emozioni in parole, così non posso far altro che indicarle, nella speranza che anche altri Spiriti Nobili possano essere contagiati dalla meraviglia che ha colpito la mia osservazione osservandola a loro volta.
          Al piacere di leggere i suoi interessanti e sempre acuti commenti un caro saluto

    • vincenzo da torino scrive:

      @Anniballo. Delumeau ha voluto fare il filosofo da due soldi dimostrando semplicemente di aver capito male il cristianesimo. Avesse approfondito di più avrebbe arricchito il suo bagaglio intellettivo e spirituale! Così invece forse crede di essere stato acuto… Il peccato originale ha sempre avuto due interpretazioni: fatto veramente accaduto al primo uomo con conseguenze per tutta l’umanità oppure semplice spiegazione della condizione umana debole, sofferente, ma tendente alla felicità che qui non riesce a raggiungere sentendosi peccatore. Nel peccato originale i discendenti non hanno colpa personale, semplicemente si trovano poveri anzichè ricchi come succede al figlio di poveri rispetto a quello che é figlio di ricco. La venuta ed il sacrificio di Cristo toglie l’uomo dall’angoscia ( vedi Lutero) di sapere se, nonostante la propria debolezza, possa aspirare alla felicità ed avvicinarsi a Dio. La risposta é sì! Se ama Dio ed il prossimo secondo le sue possibilità(vedi l’importantissima parabola dei talenti) ed accetta la sofferenza e le tribulazioni della vita come espiazione dei propri peccati. Questo fa si che il cristiano debba essere sì impegnato al massimo, ma anche gioiso e sereno, confidando nel suo impegno e in Dio. Che senso ha parlare di voluta creazione di ” senso di colpa”? L’inadeguatezza è una costante nella vita dell’uomo e anche la consapevolezza che ha una responsabilità pesante dei propri atti. Che la chiesa lo ricordi e dia la speranza fa un servizio enorme. Si vuole sempre invece vederci solo il proprio cornaconto(della chiesa)….malafede? Non credo, superficialità sì.

  31. vincenzo da torino scrive:

    A volte basta ricordare un pò di sano catechismo e ragionarci sopra per evitare di fare delle magre figure o distorsioni. Perchè sia peccato grave occorrono: materia grave, piena avvertenza, deliberato consenso. Prendiamo ad esempio l’obbligo di santificare la festa con la partecipazione alla S. Messa. Per il credente convinto e praticante é un obbligo assoluto che può costituire materia grave se non ne é impedito da valide motivazioni. Il sabato per gli Ebrei e la domenica per il cattolico costituiscono una volontà espressa già nel V.T. da Dio. In modo assoluto? Discutibile in parte, poichè si può lodare Dio in tanti modi e tempi diversi , ma rimane per la comunità una grave mancanza e la rinuncia ad un avvenimento come quello del rinnovo del sacrificio di Gesù che é insostituibile come preghiera, atto di lode e grazia. Ma quanti capiscono veramente il senso della Messa e vi partecipano con la dovuta partecipazione e comprensione del mistero? A giudicare da quanto si vede nelle chiese pochini.. Qui viene a mancare la “piena avvertenza”. Siamo nel classico peccato grave oggettivo viziato spesso dalla colpa soggettiva che é diversa da persona. Ma anche l’ignoranza religiosa per un cattolico può essere peccato! Anche più grave del non andare alla S.Messa, poichè si può configurare un uso inappropriato e forse sacrilego sacrilego di celebrazione eucaristica . Lasciamo il tutto alla coscienza personale….purchè se non retta almeno in buona fede!

    • luciano27 scrive:

      quello che non riesco a capire egr. vincenzo è che la quasi totalità dei credenti pur se a conoscenza di tutte le sfumature del peccato e delle relative conseguenze ne commettono in quantità; e non sia scusante che siamo uomini e quindi fallaci; affermando che siamo stati creati da Dio,si imboccherebbe un sentiero moltosassosoLei definisce peccato grave, per il credente, non partecipare con la presenza alla messa ma più sotto ammette che molti che fanno presenza fisica manca la”piena avvertenza”,peccato che mi pare valuti ancora più grave; mi sa che tutta questa cristianità sbandierata sia anzichè grano, solo “peru”parola che lei, torinese, conosce molto bene.

    • anniballo scrive:

      Delumeau, credo, non s’è riferito solo al cristianesimo; e la teologia del peccato originale temo sia tanto complessa da prestare il fianco a molteplici letture.
      La spiegazione, tuttavia, che è si è maggiormente diffusa nelle coscienze di tanti semplici, e nell’arco di tanti secoli, è che tutti subiamo semplicemente le conseguenze di una colpa iniziale ed è con un oscuro quanto diffuso senso di colpa che questo dato viene vissuto.
      Al di là di ogni possibile sottigliezza interpretativa, questo dato giuoca , letto al suo livello più semplice, un ruolo importante , assieme al senso di colpa supplementare che viene dal sapere il cristo immolatosi per noi; e , mi creda, nelle realtà cattoliche nelle quali mi sono formato ed in cui ho vissuto, vedendo tanti fedeli vivere ed operare, la semplice ingenuità di questi pochi concetti teneva completamente il campo (assieme alla asfittica pratica religiosa dell’andare dal prete, baciargli la mano , confessarsi e lasciare l’obolo, come ha ben mostrato Fellini in tanti spaccati di vita italiana, al nord come al sud).
      Da non credente, inoltre, io non ho alcuna fede né alcuna stima per il modo di procedere di questo presunto Dio, né credo che Egli voglia ronzare intorno alla nostra Storia come un moscone, col Suo amore, con una specie di presunta regia,col Suo inviare segni, col Suo farsi rappresentare dai prelati assai dubbi, con i Suoi misteriosi progetti e disegni: e chiedo scusa per tanta franchezza.
      Credo, tuttavia, che Egli non avrebbe ,esistendo, alcun bisogno di una chiesa che si faccia carico di “ricordare” e “dare speranza”; e che ci sia un clero che trae sostentamento, prestigio, potere e ricchezza dalla gestione di un messaggio spirituale (come ho spesso scritto), è un malcostume innegabile che si vede solo nel cattolicesimo .
      La ringrazio.

  32. Sal scrive:

    “materia grave, piena avvertenza, deliberato consenso.” – Ma l’assoluzione gliela danno ugualmente anche prima di sganciare le famose “cluster bomb”

    Che dice, si applica questo :” Poiché se pratichiamo il peccato volontariamente dopo aver ricevuto l’accurata conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati, ” ( Ebrei 10.26)

    • vincenzo da torino scrive:

      “…., ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di fuco che dovrà divorare i ribeli” E’ bene citare tutta la frase, diversamente non si comprende nulla. Ma a lei interessa proprio quello, vero?. Qui viene ricordato il peccato di apostasia che , se volontaria e cosciente, corrisponde ad un tradimento della fede con conseguenze nefaste.

  33. Reginaldus scrive:

    Concludendo: non sono i peccatori i nemici della chiesa: la chiesa, come la Madonna, che della Chiesa è figura, è “Mater peccatorum”: e in quanto ‘Mater’, che ridà la vita della grazia, non può che essere Santa. Sono nemici della Chiesa quelli che non si lasciano salvare dalla Chiesa, che del peccato fanno la loro bandiera, siano essi dentro la Chiesa che fuori della Chiesa. E tra questi i peggiori di tutti, i più diabolici, sono coloro il cui peccato consiste nell’ avere costruito una nuova chiesa mettendole addosso le sembianze della vera Chiesa: così da indurre in inganno e, se fosse per loro, a perdizione, quelli che rimangono confusi dalle apparenze. Nemmeno peccatori all’interno della Chiesa, ma peccatori pervicaci all’interno di una contro-figura di chiesa, per potere da questa muovere meglio loro attacchi alla vera Chiesa e ai veri credenti.
    “In verità vi dico: ai figli degli uomini saranno perdonati tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita; ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha perdono in eterno, ma è reo di un peccato eterno.” (Marco 3:28,29)

  34. Anna scrive:

    Grazie Sal
    Buona giornata

  35. Cristiana scrive:

    @ Sal
    Carissimo, dove l’hai presa la citazione dell’esodo 20 8,10? da una delle tue bibbie taroccate dei tdg?
    perchè per correttezza, visto che sei sempre tanto preciso, la VERA Bibbia, e per Vera intendo anche quella che usano i protestanti cita: “il Signore tuo Dio”
    Geova è una mera invenzione perchè Dio non ha nome…. JHWH = Io sono
    e non cominciare col dire che è una “traduzione” ecc ecc.
    @ bo.mario
    tu consideri l’educazione cattolica un condizionamento, io penso a Gesù che ha posto la necessità di obbedire a Suo Padre
    e so che senza obbedienza ai comandamenti si prende una piega “non tanto bella”, uso il politically correct tanto caro a qualcuno.
    e da li’ non mi smuovete neanche col caterpillar…. te saludi….. :-)
    @ Anna
    forse dovevo usare il termine “deliberatamente”, nella fretta ho usato “consapevolmente” che evidentemente rende meno il concetto, anche se chi compie un’azione deliberatamente, ne ha la piena consapevolezza.
    Non girateci intorno, se volete farvi il catechismo a modo vostro prendetevi le vs responsabilità davanti a Dio
    ma non fate passare i sacerdoti per quello che non sono, la Messa non è, e non può essere un optional per chi vorrebbe educare cristianamente i propri figli…….e non solo.

  36. ritaroma scrive:

    un bell’OK,
    x CRISTIANA e VINCENZO DA TORINO
    buona giornata
    —————————-
    BO MARIO,
    il commento di Anna è passato(?) senza colpo ferire (parole sue), semplicemente perchè viene ignorata; , xchè se una madre dice quello che dice c’è da preoccuparsi…
    se una cosa passa sotto siulenzio è semplice buona educazione per non infeirire oltre, su chi mostra serie mancanze per non dire deficienze ( e non vale solo x Anna)!.

    • Anna scrive:

      Ritaroma
      chi gliela detto che sono passata inosservata?
      Anniballo e Sal mi hanno risposto e gliene sono grata ,mi hanno capito benissimo come mi ha capito BoMario.
      è lei che non capisce niente, oltrechè a non essere capace di leggere,non sa neanche scrivere.Ecco chi è mancante e carente per non scrivere l’atra parola.Mi stia bene.

  37. bo.mario scrive:

    Ritaroma non è che quell’argomento viene ignorato. Non si hanno giustificazioni plauisibili da contraporre. Se non ve ne rendete conto vuol dire che siete stati conglobati nella tattica della chiesa. Se per voi è normale per altri non è corretto. Se intendete non rubare, non uccidere lo fa la società stessa. Il rispetto è cosa comune che è giusto. I sensi si colpa agiscono sull’inconscio e rendono la persona debole, facile presa dei sacerdoti dei templi. Andrai all’inferno? non ci credete nemmeno voi. Se vuoi ti faccio un piccolo esempio concreto di come funziona il senso di colpa. Ciao.

  38. Antulio scrive:

    La cosa strana, che convince sempre meno, è che il peccato sia esclusiva colpa dell’uomo.

  39. Sal scrive:

    @ Cristiana
    Sarei lieto di poter interloquire con lei e fornirle una mia spiegazione, anche per poterle offrire l’opportunità di fare bella figura dimostrando che io sono un povero illetterato e inconcludente incapace. Purtroppo con la moderazione di Tornelli ho qualche difficoltà dato che le mie risposte potrebbero giungerle con molto ritardo. Sempre se. Non capisco poi perché dato che cerco di esser sempre corretto ed educato. Ma si sa che la Verità fa male e non è facilmente accettata specialmente in certi ambiti perché devono proteggere certe fantasie.

    In quanto a YHWH-Yahvèh-Jeovah-Geova, dovrebbe consultare Wikipedia, che le potrà dare una spiegazione più esauriente dato che “Io Sono “è troppo riduttivo. Oppure le suggerisco di consultare Cathopedia.it per dirne una della sua parte ( Etimologia e Significato) imparerà qualcosa di più poi se non le piace se la prenda con gli autori. Assicuro che non l’ho scritto io.

    A me piace definire Dio “Il Padrone del futuro” dato che può fare tutto, anche dirigere la mia vita. Però lei è libera di pensare ciò che vuole.

    p.s. si, uso la traduzione del Nuovo Mondo, perché la trovo più coerente e corretta, ma se non le piace può sempre consultare “laparola.net” e scegliere la traduzione che le piace di più. A parte il libro dei Salmi capitoli e versetti sono gli stessi.

    Suggerisca di togliere la moderazione e sarò lieto di farmi insultare da lei altrimenti mi trova in giro su altri blog anche cattolici. E se potrò le risponderò.

    Un saluto ad Anna. Non demorda e non si faccia impressionare, qui a parte Reginaldus sanno poco e ragionano anche meno. che vuol farci anche Gesù disse : “Perdona loro perché non sano quello che “dicono”" Hanno un altro credo. Credono all’impossibile.

  40. ritaroma scrive:

    Scusi ANTULLIO,
    chi oltre l’uomo è libero di poter scegliere o sbagliare o ben agire con piena consapevolezza? il cane? il gatto? gli animali da cortile?
    cmq la voglia mettere…. il peccato– la colpa è esclusiva dell’uomo!

    ——-
    BO MARIO
    e chi lo dice che non ci siano giustificazioni plausibili da contrapporre?
    Lei e qualcun altro come lei…… amico ( si fa per dire). …il silenzio è d’ oro…. e ogni tanto la buona educazione lo ritiene necessario!
    state in pace

  41. Sal scrive:

    @ Cristiana
    “Carissimo, dove l’hai presa la citazione dell’esodo 20 8,10? da una delle tue bibbie taroccate dei tdg?”
    Intanto la ringrazio per il “carissimo” ma vorrei capire anche dove stringe il pugnale. Ora poiché mi parla di tarocchi, le faccio un copia incolla da Wikipedia : “ Con Adonai si indica il Signore, il Dio della Bibbia, ed è anzi uno dei più diffusi fra i nomi di Dio nella Bibbia. In ebraico è il modo in cui viene letto il tetragramma divino YHWH, altrimenti impronunciabile. Nelle preghiere, gli israeliti usano il sinonimo HaShem (“il Nome”). – Capito ? E’ stato usato Adonai =“Signore” al posto del Tetragramma perché una superstizione voleva fosse impronunciabile perché troppo sacro. Ma la Traduzione NM ha ripristinato il Tetragramma “YHWH” o Geova in tutte le 439 volte che era stato sostituito. Più le 21 volte in cui nell’originale compariva Yehwith Adonai (Il Sovrano Signore e il sovrano Signore degli eserciti.)
    Dal ciò deriva che ad essere taroccate sono le traduzioni cattoliche che riportano “Signore” perché nell’originale lì c’è il Tetragramma.
    “Letteralmente, in ebraico, Adonai significa “Mio Signore” (abbreviato è Adoni, simile al greco Adonis, che rendeva il termine fenicio usato per la divinità chiamata Tammuz) come d’altronde E-lohim, che significa “dèi”). Wikipedia.

    Sostenere che Dio non ha Nome è una stravaganza tutta sua perché quando Mosè chiese come si chiamava Egli specificò Il Nome YHWH, (lo pronunci come preferisce) ma la cosa più curiosa è che Egli disse anche : “ Dio parlò a Mosè e gli disse: «Io sono il SIGNORE. Io apparvi ad Abraamo, a Isacco e a Giacobbe, come il Dio onnipotente; ma non fui conosciuto da loro con il mio nome di SIGNORE.” ( Esodo 6.2 Nuova Riveduta)
    La traduzione NM riporta :” E Dio proseguì, parlando a Mosè e dicendogli: “Io sono Geova. E apparivo ad Abraamo, Isacco e Giacobbe come Dio Onnipotente, ma rispetto al mio nome Geova non mi feci conoscere da loro.” ( Esodo 6.2 NM)
    Come può notare la differenza sta solo nel Nome (Una riporta Signore (Adonai) l’altra riporta Geova (YHWH), ma non volevo attirare la sua attenzione su questa differenza di cui ho già spiegato sopra, quanto sul fatto che YHWH –Yahvèh-Jehovah-Geova disse che Abraamo Isacco e Giacobbe non conoscevano il suo Nome, mentre in realtà non è vero perché si legge:
    “[Abraamo] Lì edificò quindi un altare a Geova e invocava il nome di Geova.” ( Genesi 12.8 NM)
    “[Abraamo]lì costruì un altare al SIGNORE e invocò il nome del SIGNORE.” ( Genesi 12.8 Nuova Riveduta)
    “Abramo invocava il nome di Geova.” ( Genesi 13.4 NM)
    “lì Abramo invocò il nome del SIGNORE.” ( Genesi 13.4 Nuova Riveduta)
    Anche il servitore di Abraamo conosceva il Nome:
    “Il servitore… E proseguì, dicendo: “Geova, Dio del mio padrone Abraamo” ( Genesi 24.10 NM)
    “«O SIGNORE, Dio del mio signore Abraamo,” ( Genesi 24.12 Nuova Riveduta)
    Come mai Dio disse a Mosè che non conoscevano il suo Nome quando invece lo invocavano come le scritture citate dimostrano ? Dio disse una bugia ?

    Se lei saprà rispondere, capirò che possiamo ragionare, altrimenti le sue rimangono solo “sofismi “ fatti di fallacie, inutili per altro, dietro ai quali si nasconde chi non sa rispondere. Non è colpa sua, ma se non le è stato rivelato, forse perché non è meritevole. Non so che dirle forse i suoi maestri non sono all’altezza.
    Se vorrà ne ho altre simili forse potremo provare con un altra così avrà una seconda chance per dimostrare il valore della sua verità.

    • Luis scrive:

      Sal, sei patetico, ancora con questa storia del vero nome di Dio?
      Lo sanno tutti che “geova” è un nome inventato e che non esiste in ebraico. Solo tu e i TgG (forse la stessa cosa?) persistete in questo errore.

      Comunque vorrei ricordare che per i cristiani conoscere esattamente il vero nome di Dio non ha una grossa importanza, quello che veramente conta è sapere ciò che Dio fa per noi. Quando, nella Bibbia, incontriamo la questione del nome di Dio significa che occorre conoscere il suo progetto su di noi, non meramente il suo nome.

      un saluto.

  42. ritaroma scrive:

    ho capito…da piccoli si son dati il cucchiaino in fronte!
    pazienza!

  43. Antulio scrive:

    Il libero arbitrio? … Può darsi che esista! Non sempre per tutti, a volte.
    In Arabia Saudita una donna viene decapitata perché ritenuta una strega. Il carnefice ha sicuramente esercitato il libero arbitrio … la povera donna no.

  44. bo.mario scrive:

    Atullio non fai che confermare quello che anche la tua religione faceva, i roghi a cosa servivano?.
    SAL avremo occasione, in altri post, di parlare della evoluzione e la tua tesi non è frutto di un ragionamento perchè l’esempio citato calza a pennello.
    Ritaroma sei di cattivo umore?
    Un saluto e buona giornata.

  45. Cristiana scrive:

    @ sal
    ti ha già risposto Luis, io ci tenevo solo a sottolineare che geova esiste solo ed esclusivamente nelle vs “bibbie” taroccate dalla torre di guardia, e non è giusto farle passare per vere.
    Se ti fa piacere puoi spiegare l’origine della parola geova. Da dove deriva dal greco?
    geo-grafia geo-logia geo-va? geo deriva da terra, e va? ando’ va?
    Dai su, io rispetto tutto e tutti, ma che dovete farci passare per scemi no.

    • Sal scrive:

      @ Luis
      Dott. Luis, se per i cristiani il Nome non ha vera importanza, perché si scalda tanto per niente ? Lei ha ragione dicendo : “Quando, nella Bibbia, incontriamo la questione del nome di Dio significa che occorre conoscere il suo progetto su di noi, non meramente il suo nome.”

      E’ vero, ma Lei sa qual è il suo progetto per lei ? Se quel progetto prevede che lei debba contestare me, ebbene lo faccia, è nel suo diritto, così approfitto per chiacchierare con lei che mi contesta.

      @ Cristiana
      Le avevo posto un problema, ma lei cerca di cavarsela dicendo : “Le ha risposto Luis “ E’ vero che mi ha risposto Luis, ma quel problemino lo avevo posto anche a Luis in precedenza, ma neanche lui ha risposte valide che possano spiegare l’apparente contraddizione, quindi capisco che non avete competenza di questioni relative a Dio, e continuate a divagare nascondendovi dietro le accuse che mascherano la povertà di argomenti. Siete simpatici ma solo cattolici.

      p.s. poiché mi ha chiesto l’origine della parola “Geova” gliela spiego magari impara qualcosa.
      WYWH-Yahvèh-Jehovah-Geova è forma causativa, all’imperfetto, del verbo ebr. hawàh (divenire): “Egli fa divenire. Nome proprio di Dio.

      (Isaia 42:8) “Io sono Geova [YHWH]. Questo è il mio nome; e non darò a nessun altro la mia propria gloria, né la mia lode alle immagini scolpite.”

      (Isaia 54:5) “Poiché il tuo grande Fattore è il tuo proprietario maritale, il cui nome è Geova [YHWH] degli eserciti; e il Santo d’Israele è il tuo Ricompratore. Sarà chiamato l’Iddio dell’intera terra.”

      “Geova è la forma italiana di יְהֹוָה che è la vocalizzazione specifica del tetragramma biblico come è presente nellaversione più recente della Bibbia in uso presso gli ebrei. יְהֹוָה ha le consonanti del tetragramma, e i punti vocalici di יְהֹוָה sono simili, ma non esattamente gli stessi, dei punti vocalitici presenti in Adonai (Signore)…. In latino Jehovah è visibile nelle decorazioni della chiesa cattolica di S. Agata a Santhià (Vercelli), nella forma Jehova è visibile nella volta di uno degli altari minori del duomo di Fossano (Cuneo) e nella forma Jeova sulla soglia del presbiterio della chiesa di Vezzo, frazione di Stresa (Novara). ” – Wikipedia
      Se ha qualche curiosità, troverà su Wikipedia [Trascrizioni del Tetragramma nelle versioni italiane della Bibbia] oltre a varei foto anche le spiegazioni di come fu usato il Tetragramma nel corso della Storia nelle varie traduzioni a partire dal 1530 ( Bibbia di Brucioli) 1607 Diodati, 1778 Martini, 1925 Luzzi, 1945 Tintori ecc.
      Spero avrà costatato che non esiste solo nelle “nostre” bibbie taroccate, perché qui di taroccato c’è molto, ma sono sempre gli ascoltatori a decidere chi è taroccato e non ci penso nemmeno a farla passare per scema, non potrei, è così evidente che ciascuno mostra da sé quello che è !

      “non c’è nulla di coperto che non sarà scoperto, né di segreto che non sarà conosciuto” ( Mt. 10.26) ci crede ?

  46. Cristiana scrive:

    @ sal
    Abbi pazienza, dire che le vs bibbie sono tarocche è semplice verità, e lo sanno tutti (probabilmente tranne voi)
    dire che geova è la traduzione italiana di JHWH è come minimo un’eresia, ma io non mi sarei mai permessa di dirti che sei
    “solo” un testimone di geova.
    per me potete essere atei, mormoni, induisti, l’ho già detto potete adorare il nano popopawa ed essere i più
    felici del mondo, ma non mi vieni a dire che sono simpatica ma solo cattolica.
    E’ proprio vero, nulla rimane nascosto, ti consideri un dotto e non un indottrinato ( e contento te….)
    ma sull’umiltà pare tu debba lavorarci ancora e molto.
    Comincia da li’, è tempo di Avvento, puoi imparare da Maria, Vergine e Madre di Dio.

    • Sal scrive:

      @Cristiana
      Che posso dirle, se dobbiamo “aprirci” all’altro, spero che lei che è capace di sia anche disponibile. Auspico che potrà tollerare uno che ha anche la Bibbia taroccata. L’importante è l’incontro, poi magari da cosa nasce cosa e mi permetterà di entrare nel cortile dei gentili e magari conoscendoci meglio capirò che lei è veramente brava e merita un sacco di gratitudine. Se ci sono titubanze a volte ci si affida alle cose taroccate ma è solo per nascondere la timidezza, ma credo che lei sia in grado di fugare le incertezze e i timori e rivelandosi permettermi di capire quanta fiducia si possa riporre nella sua abilità di guida.
      Le avevo detto che è simpatica cattolica per significare che cattolico è anche bello per chi crede e dovrebbe essere anche divertente sapendo come lei dice che “nulla rimane nascosto” e io mi fido della sua sincerità, se sarà capace di rivelarsi. E’ vero, non essendo io dotto ho bisogno di essere guidato e spero di lavorarci molto e se mi da una mano, anche due ci potremo lavorare insieme così potrò dimostrale l’umiltà e imparerò da lei.

  47. bo.mario scrive:

    Cristiana, per essere più precisi, scrivi: Maria, vergine?? madre di dio??? non si capisce se dio poteva avere una madre o è un modo di dire che si riferisce al Cristo. Se anche lui è dio, quanti ce ne sono? Un saluto.

  48. Luis scrive:

    Caro Sal,
    ormai ci conosciamo da tempo e dovresti aver capito che non è mio intento quello di contestarti a priori, ma di riportare un minimo di verità storico-esegetica nella quantità industriale delle sciocchezze che scrivi.

    Sulla questione della vocalizzazione del sacro tetragramma ti ho già risposto innumerevoli volte e l’ho fatto in modo esaustivo e completo. Tu e i tuoi compari TdG siete ridicoli perché non fate altro che tenere il punto per un vano orgoglio. La moderna critica ha da tempo stabilito che il termine “geova” non è altro che un ibrido costituito dalle vocali di “adonai” (Signore in ebraico) e le consonanti del Tetragramma sacro (YHVH), un espediente ingegnoso messo su dai masoreti (dotti ebraici) per impedire agli stranieri di pronunciare il vero nome di Dio. E con voi TdG i masoreti hanno avuto ragione, siete infatti proprio stranieri rispetto alla vera fede.

    Un saluto.

    PS un saluto a te Cristiana e a tutti i fratelli in Crito di questo blog

    • Sal scrive:

      @ Luis
      Distinto sig. Luis, lei non mi sorprende affatto, perché la sua opposizione ai TdG è proverbialmente conosciuta in tutto il mondo. La cosa non mi tocca né mi interessa, anche se mi sorprende perché dovendo essere “compagni d’opera” voi e loro, voi invece continuate a fare loro una guerra di dettagli per marcare la differenza e rivendicare il privilegio.

      Tutto ciò mi fa sorgere una domanda, “perché non lasciate che sia Dio a giudicare chi l’ha servito meglio” ? Invece che continuare a fare loro la guerra come con la FSSPX ? La vs. posizione è ridicola, essi possono fare come vogliono purché riconoscano l’ubbidienza al papa. Non lo trova un po’ ipocrita ? Assomiglia a quella faccenda dei pagani la cui unica preoccupazione era che i cristiani bruciassero l’incenso a Cesare in segno di sottomissione e ubbidienza.
      Ma a lei che le importa, se la vocalizzazione con cui ciascuno chiama suo Padre è corretta o scorretta ? Se è Onnipotente sarà lui in grado di far capire a chi sbaglia come si chiama e come deve correggersi ? Non crede ? Perchè lei vuole sostituirsi a mio Padre e decidere come io devo chiamarlo se a Lui piace come lo chiamo io ? Non lo trova arrogante almeno invadente? Lei faccia come crede con il suo genitore che mi pare per lei sia una genitrice, altri faranno a modo loro. Non dice il Signore : “Se è mia volontà …che te ne importa? Tu continua a seguirmi” ( Gv 21.23) Invece voi continuate a seguire una Signora, non un Signore, però tutti i gusti son gusti. Io mica le dico di non farlo.
      Perché volete sempre imporre le vostre scelte come accade in Cina e non vi mostrate tolleranti alle ragioni degli altri ? E’ molto presuntuoso. In fondo io le cito le affermazioni dell’enciclopedia e lei vuole contestare anche quelle ma guardi che non l’ho scritta io lo deve dire agli autori che infatti non vi considerano come fanno anche i dirigenti Cinesi. a maggior ragione se vi chiedo spiegazioni del testo che dite vostro…..

      Il problema è che vi siete presi brutte abitudini e ora non sapete rinunciarvi. Es: a torto o ragione tutti pagano le tasse solo voi volete evitarle. – UN camionista paga la tassa non solo sui profitti del suo lavoro ma anche sul mezzo ( i camion) che usa per produrre il suo reddito. Perché voi non volete pagare anche sulle chiese che sono il mezzo con cui si produce il vostro reddito ? Eppure Gesù vi ha dato l’esempio : “per non farli inciampare, va al mare, getta un amo, e prendi il primo pesce che viene su e, aprendogli la bocca, troverai una moneta da uno statere. Prendila e dalla loro per me e per te”. ( Mt. 17.27) E’ solo arroganza caro Luis, Ma il Secolarismo è in marcia. Non le spiace se lo chiamo così vero ? Oppure il Padrone del Futuro. Qualche volta provi a guardare la CNN o la BBC non rimanga incantato dalle sirene nostrane, si accorgerà che il precipizio non è così lontano altro che pronuncia.
      Magari anche Asianews.it. Non si metta il paraocchi anche lei, si apra al Nuovo che avanza.

    • Sal scrive:

      @ Luis

      p.s. mi era sfumato nel ragionamento precedente la questione degli stranieri.

      Lei ha ragione, ha scritto : “i masoreti hanno avuto ragione, siete infatti proprio stranieri rispetto alla vera fede.”

      E’ proprio vero, lo conferma anche la profezia: “ “E gli stranieri che si sono uniti a Geova [YHWH] per servirlo e per amare il nome di Geova [YHWH] , per divenire suoi servitori, tutti quelli che osservano il sabato per non profanarlo e che si attengono al mio patto, anch’io certamente li condurrò sul mio santo monte e li farò rallegrare dentro la mia casa di preghiera. I loro olocausti e i loro sacrifici saranno per l’accettazione sul mio altare. Poiché la mia propria casa sarà pure chiamata casa di preghiera per tutti i popoli”. ( Isa 56.6-7)

      “E stranieri realmente edificheranno le tue mura, e i loro propri re ti serviranno; poiché nella mia indignazione ti avrò colpita, ma nella mia buona volontà certamente avrò misericordia di te.” ( Isa 60.10)

      “Ed estranei effettivamente staranno lì e pascoleranno i vostri greggi, e gli stranieri saranno i vostri agricoltori e i vostri vignaioli” ( Isaia 61.5)

      Volevo ringraziarla per la conferma.

      • Luis scrive:

        Caro Sal, hai finito con lo sproloquio?
        E’ inutile che sguisci come un’anguilla tirando in ballo le solite questioni tritre e ritrite di facile presa, al solo scopo di fuggire un serio confronto storico-esegetico sulla Scrittura.

        D’altro canto ti capisco perfettamente, è la tua ignoranza sui temi biblici che ti obbliga a fuggire in continuazione. Non ti sembra un modo di fare ipocrita?

        Tu puoi chiamare Dio come ti pare, ma “geova” è un errore e non è il Suo nome. Questo deve essere chiaro affinché non siano turbate in alcun modo le fedi semplici. E’ solo questa la mia preoccupazione.

        Quante volte ti ho detto che i vangeli sono stati prodotti dalla fede della Chiesa ispirata dallo Spirito? Chi può interpretarli con tale autorità se non la Chiesa? E’ lei a cui Cristo stesso ha dato il compito di diffondere il vangelo. Nessuno è obbligato a credere al vangelo, ma è nella Chiesa che abbiamo la certezza della vera fede. Una certezza garantita da Cristo.

        L’enciclopedia che tu citi è un collage di opinioni più o meno fondate che chiunque può postare. Le prove della veridicità di quello che si afferma va provata su basi ben più solide.

        E’ facile parlare di tasse non pagate, specie in periodi come questi, ma non dici niente sulla normativa a favore delle associazioni no-profit. Parli della Cina, ma non dici niente sul fatto che lo Stato cinese permette solo l’esistenza di una “chiesa patriottica” completamente controllata.

        Avanza il secolarismo? E di cosa dovrei aver paura, mio caro Sal? Della fine della Chiesa? Tu solo puoi gioire di questo, perché sei pagano e non ti fidi di Cristo: “…e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Mt 16, 18).

        Stammi bene, mio caro.

  49. Cristiana scrive:

    @ Tornielli

    Andrea, scusami, dopo l’ultima chicca del bo.mario la butto li’:
    perchè non proponi una classifica su chi l’ha sparata più grossa nel 2011?
    farla da quando hai aperto il blog sarebbe troppo impegnativo…… ;-)
    :-) :-) :-)

  50. ritaroma scrive:

    ANTULLIO.
    le devo forse ricordare che in Arabia Saudita come in altre nazioni il Cristo Dio è stato rifiutato e con lui tutti gli insegnamenti e il rispetto verso coloro che loro ritengono” deboli e inutili”?
    la sua domanda- risposta non ha senso!
    Dio ha dato all’umanità tutta intera il libero arbitrio, ma c’è chi -per concetto di “superiorità”(?) preferisce non ricordarlo…. o le giunge nuovo che solo i musulmani sono degli eletti e tutto il resto è m…….?!lo diciamo alla francese fa più snob!

    ………………..
    bem tornato LUIS . un saluto e un anticipo di buon Natale anche CRISTIANA e a J. COLTRANE….

  51. ritaroma scrive:

    BO. MARIO,
    siamo nella settimana della “gioia”, come faccio ad essere di cattivo umore?
    però certe domande o risposte mi danno proprio l’idea del bimbo sul seggiolone che si da il cucchiaino in fronte…

    Dr TORNIELLI e fratelli- sorelle cattolici un saluto
    ” chi confida nel Sighnore è come il monte Sion….non vacilla, è stabile per sempre..-.”(salmo 124-125

  52. Antulio scrive:

    Da come è “costruito” il mondo risulta che il “libero arbitrio” del più forte prevale sempre su quello del più debole.

  53. ritaroma scrive:

    Si, ma il mondo così com’è non l’ha costruito Dio….quello che LUI aveva fatto “era buono”!

  54. Sal scrive:

    @ Luis
    “Caro Sal, hai finito con lo sproloquio?” e che vuol farci, ogni botte può dare solo il vino che ha, non può far altro che perdonare se quello che contengo io non è di suo gradimento. Anche ha Gesù hanno offerto aceto. Le assicuro che non cerco di sgusciare, non è mia intenzione, per questo le posto la definizione di Wikipedia e Cathopedia **così almeno può contestare loro se vuole proteggere la fede dei semplici. Però mi permetta: – dichiarare così apertamente che i suoi associati sono dei “semplici” e hanno una fede semplice, lo ritengo offensivo, poco dignitose per loro. Però se a lei piace insultare i suoi accoliti si accomodi, magari saranno contenti di sapere cosa pensa di loro così si preoccuperà meglio.

    Lei scrive : – “Quante volte ti ho detto che i vangeli sono stati prodotti dalla fede della Chiesa ispirata dallo Spirito?” Veramente io ho notizia che gli scrittori del Vangelo sono i 4 evangelisti, + Paolo, Pietro, Giacomo, Giuda . Otto in tutto e li chiama chiesa ? Forse un po’ pochi per fare una chiesa no ? e quando parla di certezza della vera fede, parla di quella degli 8 o dei dogmi della curia ?

    Lei scrive : “L’enciclopedia che tu citi è un collage di opinioni più o meno fondate che chiunque può postare.” – Vede che contesta sempre me e non le va mai bene niente ? Faccia una crociata per annullare le enciclopedie per fondare qualcosa di più solido che posso dire. Auguri !

    Riguardo alle tasse, che altro vuole che le dica, i “princìpi” che espongo valgono sempre e per tutti in tutti i luoghi per questo si chiamano principi, non faccio preferenze di sorta. Tutti devono pagare tutto. E’ abbastanza chiaro ? Lo dice anche il Vangelo “date a Cesare ciò che è di Cesare” perché non le piace, gli € sono di Cesare mica di Dio. E Se la Cina non permette credo che ciascuno è padrone in casa sua, perché non le piace e vuole comandare in casa d’altri ?

    Lei è simpatico davvero, “le porte degli inferi non prevarranno“ certo che non prevarranno, ma dobbiamo prima capire di quale chiesa stava parlando Gesù. Se lei ritiene che sia la sua sono contento per lei. Posso dirle però che io non sono così sicuro ? Ma non deve prendermi sul serio io sproloquio sempre. Può solo perdonarmi. Forse è quella di Fellay

    ** “Geova è la forma italiana di יְהֹוָה che è la vocalizzazione specifica del tetragramma biblico come è presente nel testo masoretico” – Wikipedia

    **Se poi vuole contestare anche un Cardinale della Chiesa, scoprirà su Cathopedia.it alla voce Nicola Cusano ( Cardinale, teologo , filosofo, umanista,. Giurista, matematico, astronomo tedesco) ha scritto in Codex Cusanus 220 che contiene il sermone dal titolo In principio erat Verbum , 1430. In questo sermone usò la forma latina Iehoua per Geova. A pagina 56 del codice c’è la seguente dichiarazione: « È il Tetragramma, cioè il nome composto da quattro lettere… Questo è davvero il santissimo e sommo nome di Dio ». Se la prenda col Cardinale se non le piace !

    • Luis scrive:

      Caro Sal,
      tu sgusci eccome perché lanci il sasso e poi nascondi la mano. Se io rispondessi punto per punto alle tue accuse tu non faresti altro che passare ad altre accuse ignorando bellamente quanto ti scrivo.

      La questione non è tanto se a me piace o meno quello che scrivi, quanto rimarcare il fatto oggettivo che quello che scrivi è errato, fa parte di una propaganda anticristiana ed anticattolica perniciosa che potrebbe mettere in imbarazzo chi crede in modo semplice senza essere preparato su temi troppo tecnici. La fede semplice è quella più bella, quella che semplicemente ripone in Cristo ogni speranza, che si affida a Lui come un bimbo fa con il padre amoroso. Mio caro Sal, gli insulti li lascio a te che violenti la Scrittura e l’intelligenza.

      La Chiesa non avrebbe prodotto i vangeli? Ma secondo te i quattro evangelisti più Paolo, Pietro, Giacomo e Giuda non facevano parte della Chiesa? E quello che hanno scritto non è stato anche e soprattutto una raccolta della tradizione orale presente nella Chiesa primitiva? E che tali scritti siano stati riconosciuti come “Parola di Dio” non è stato forse un processo nato e sviluppatosi in seno alla Chiesa? Mio povero Sal, quante cose non sai…

      Caro Sal, tu non capisci, io non ce l’ho con le enciclopedie, ma con Wikipedia che tu consulti in continuazione come se fosse un oracolo. Volevo solo metterti in guardia che tale strumento non è oro colato e che una seria analisi storica ha bisogno di basi ben più solide.

      Vedo che ancora fai lo gnorri. Ti parlo di normativa riguardante le associazioni no-profit e tu niente! La Chiesa Cattolica, come tutte le altre confessioni e le associazioni no-profit beneficiano di una legge dello Stato. Nessuno ruba niente, ma l’anticlericalismo italiano è subito pronto ad accusare la Chiesa.
      La liberta di religione è uno dei cardini della democrazia, ma tu, mio caro Sal, sei un antidemocratico come il governo cinese.

      “Le porte degli inferi non prevaranno contro di essa…”, di quale chiesa parla Gesù? Secondo te, mio caro Sal, Chi aveva di fronte Gesù mentre pronunciava queste parole? Russel, Fellay o Pietro?

      Quanto alla questione del Sacro Tetragramma già ti scrissi che la dizione Yahvé è quella accettata dagli studiosi a partire dal secolo scorso. Negli anni in cui fu attivo Cusano non si erano ancora accorti dell’errore.

      Stammi bene

      • Sal scrive:

        @ Luis
        Allora io “sguscio sempre “ lei dice. Ebbene provi lei allora a conciliare “la fede dei semplici “ con “l’accurata conoscenza” – “E siccome non hanno approvato di ritenere Dio nell’accurata conoscenza, Dio li ha abbandonati a un disapprovato stato mentale” ( Romani 1.28)

        Lei dice : “La fede semplice è quella più bella, quella che semplicemente ripone in Cristo ogni speranza, che si affida a Lui come un bimbo fa con il padre amoroso” Già sarebbe anche vero, se non fosse che per affidarsi a Lui come a un padre amoroso c’è una condizione, ricorda la parabola dei talenti ? Quelli che devono produrre e commerciare per aumentarli, fatti produrre non messi sotto terra, altrimenti dice che sarebbe stato meglio metterli in banca avrebbe ricevuto almeno l’interesse. ( Mt. 25.14-28)

        Provi lei a conciliare “La tradizione orale” con “Ora vieni, scrivilo su una tavoletta con loro, e incidilo anche in un libro, affinché serva per un giorno futuro, come testimonianza a tempo indefinito.” ( Isaia 30.8-9) Se doveva essere orale non ci sarebbe bisogno del Libro scritto no ?
        Lei ha ragione dicendo “quante cose non sai” – E’ vero, io non so “molte” cose, ma “poche” cose e chiare si. Che io non capisco è possibile, ma lei non fa niente per chiarirmi ciò che non capisco. Le avevo chiesto perché Dio disse che non conoscevano il suo Nome mentre è facile leggere che non è vero e lei non sa dirmi nulla; le avevo chiesto perché gli apostoli hanno avuto lo spirito santo due volte ma lei niente, le avevo chiesto perché Gesù che poteva fare i miracoli a distanza rese la vista al cieco solo dopo aver fatto il fango con l’argilla e poi dovette rimettere ancora le mani sugli occhi perché funzionasse; le avevo chiesto perché Giovanni Battista dopo aver visto lo Spirito Santo “come” una colomba e udita la voce che lo dichiarava Figlio, mandò a chiedergli se era lui, ma lei niente.. come posso aver fiducia nelle sue spiegazioni se lei vuole avere la supremazia della fede, senza spiegazioni a chi non sa ? come con la Cina solo arroganza. Non mi spiega come mai Gesù dice di pregare il Padre e voi pregate la madre, come mai malgrado le veglie, le preghiere i riti le cose continuano ad andare sempre peggio ? sempre + tasse ai poveri e sempre meno ai ricchi. Mi spieghi come mai Paolo parla contro la circoncisione ma fece circoncidere Timoteo, parla contro la tradizione ma poi va a Gerusalemme e segue la tradizione,
        Capisco che vuole difendere la fede dei semplici, ma sembra molto di più la fede credulona di chi non sa granché e che accetta supinamente. Ha mica idea perché al matrimoio di Cana il vino migliore fu servito alla fine ? quando erano già ebbri ?

        Poi lei dice: “Secondo te, mio caro Sal, Chi aveva di fronte Gesù mentre pronunciava queste parole? Russel, Fellay o Pietro?” Gesù aveva di fronte Simone, ma stava parlando di sé, e anche Simone lo capì scrivendo : “Questa è ‘la pietra, che è stata da voi edificatori considerata di nessun conto, la quale è divenuta la testa dell’angolo’.” ( Atti 4.11) Capisce, lo ha scritto, non lo ha tramandato oralmente. Sa com’è “verba volant scripta manent” per questo lei non può sfuggire alla verità degli argomenti perché sono scritti, ma sembra che la faccia quando è di bronzo preferisce smentire perfino ciò che è scritto nelle enciclopedie. Per questo lei ha ragione e io torto, perché io non sono di bronzo.

        Per questo la ritengo un cattolico simpatico perché lei può contestare me, ma non si rende conto che non può contestare la logica degli argomenti che sono scritti. Poteva solo nascondere la fonte, ma ormai è talmente luminosa che non ha speranza dato che anche lei conferma che “negli anni in cui fu attivo Cusano non si erano ancora accorti dell’errore” ciò significa che i cardinali come Cusano erano eretici dato che sbagliavano. Per questo avrebbe preferito testo orale ? Così a errore si sarebbe assommato errore ? Ma se Cusano era eretico perché si sbagliava, allora anche la tradizione orale è sbagliata, tutta ? in parte ? come si fa a sapere invece che non siano in errore oggi piuttosto che allora ?
        La saluto per ora, ma ho capito che Geova le da proprio fastidio. Forse che lo teme un pochino ?

        • Luis scrive:

          Caro Sal,
          in questo tuo ultimo intervento c’è la “summa” delle tue sciocchezze! E’ l’intervento paradigma di tutte le tue stampalate incursioni: l’ignoranza e la falsità.

          L’ignoranza di “sparare” versetti a caso che non c’entrano assolutamente nulla e la falsità delle tue affermazioni circa il fatto che io non ti abbia mai risposto.

          Il fatto è, mio caro, che tutte le risposte che ti diedi sono valse solo a rimarcare i tuoi errori e le tue assurdità, mentre tu non ascolti mai, altrimenti non saresti qui a ripropormi le solite cose.

          Già ti dissi che Dio non può essere un mentitore ed infatti sei tu che non sai nulla di esegesi biblica. Non ti ricordi che ti dissi in che modo era conosciuto Dio dai patriarchi? Non ti dice niente il nome di “Dio onnipotente” (El Shaddai) (Gn 17, 1)? La rivelazione del nome divino avvenne solo in Egitto a Mosé (Es 3, 14). Ti dissi anche che se troviamo in nome del Signore in Genesi ciò è dovuto ad una tradizione jahvista posteriore a quella elohista a cui appartiene Esodo 6, 3, ma con te è come parlare al vento.

          Ti avevo anche detto che non era vero che gli apostoli ricevettero lo Spirito Santo solo due volte, ma tu non ti ricordi neanche di questo.

          E ancora ti avevo già detto che nel miracolo del cieco era simboleggiata la crescita della fede, che ha bisogno di tempo per svilupparsi e fortificarsi attraverso il contatto con Cristo con la preghiera ed i sacramenti, ma tu niente…

          Ti avevo anche detto che era impossibile che Giovanni avesse perso la fede in Cristo una volta che aveva visto lo Spirito Santo adagiarsi su di Lui. Ti dissi, infatti, che l’intento di Giovanni era quello di consegnare a Lui i suoi discepoli, ma tu niente…

          E che dire dell’aiuto dato da Maria agli sposi di Cana che intercesse per loro presso Gesù? Il Signore per caso rifiutò il miracolo alla Madre o esaudì la sua preghiera?

          E quante volte ti dissi che Gesù parlava a Pietro e non a se stesso? Si rivolge a Pietro e parla a se stesso? Gli cambia il nome in Pietro (Kefa), cioè roccia da fondamento, per riferirsi ad un’altra roccia? Ma che fesseria è questa?

          E poi, i tuoi versetti messi lì a caso, senza lo straccio di una giustificazione esegetica?
          Ad esempio Rm 1, 28 parla della conoscenza di Dio. Qual è tale conoscenza se non il vangelo, se non la conoscenza della legge d’Amore? Proprio la conoscenza tipica delle fedi più semplici?

          E la parabola dei talenti a cosa serve se non a spronarci a compiere le opere della fede? Anch’essa una caratteristica precipua delle fedi più semplici?

          Parli di eresia e neppure sai cosa sia. Si è eretici se si negano le verità della fede e chiamare Dio Jahvè o Geova non è una questione di fede, ma solo di buon senso. Quello che manca ai TdG.

          Povero Sal, sei proprio un disastro! Stammi bene.

          • Sal scrive:

            @ Luis
            Distinto sig. Luis, se è vero ciò che scrive : “La rivelazione del nome divino avvenne solo in Egitto a Mosé (Es 3, 14)” allora deve mettersi d’accordo con vincenzo da torino che dice che è ridicolo. E’ della sua parrocchia ma credo che dobbiate mettervi d’accordo.

            Comunque è vero che mi disse e mi dice un sacco di cose, però non mi spiega le contraddizioni, come faccio a capire se poi sono anche così ignorante ? Deve scendere dalla cattedra e parlare in “dipietrese” così provo a capire. Lei invece mi impone solo delle sue teorie senza nessuna base, illogiche per me, allora vanno bene solo per lei.

            Vede, voi adorate la Madre e non il Padre. Ma Gesù ha detto il Padre. Se le mi cambia le carte in tavola io faccio fatica, capisce ? Della tradizione jahvista e quella elohista ho già letto su Wikipedia, e non mi interessa in realtà sapere l’origine della cosa dato che ormai Geova compare anche nei dizionari e nell’enciclopedia anche cattolica. Perché non lo vuole accettare ?

            Dice che a Cana Gesù esaudì la preghiera della madre ? Ma mi chiedo se Maria è la madre di Dio quindi Dea Madre, perché non lo ha fatto lei il miracolo ? Che bisogno aveva di chiederlo a Lui ?
            Comunque lei ha sempre ragione, mica mi voglio mettere a contestare la sua bravura. Le auguro di raccogliere tutto, e di più di ciò che semina. Vedrà che continuando con questa intrepidezza avrà tante benedizioni.

  55. bo.mario scrive:

    SAL tornando all’evoluzione c’è da dire che è stata per tutti. Poi ad un certo punto qualcuno ha provato a togliere la possibilità di ragionare. Ci sarebbe da chiedersi il perchè? cos’e che non andava? Quì dentro ci sono due presenze femminili che danno la dimostrazione degli effetti. Non sono state create così, ci mancherebbe, siamo evoluti poi a qualcuno piace l’involuzione, contente loro. Un saluto.

    • Sal scrive:

      @ bo.mario
      Parlando di ciò che non va e di presenze femminili, per la festa di capo d’anno a Salvador de Bahia fanno una processione di sole donne che vanno a lavare gli scalini della cattedrale del Bonfin che chiamano Oxalà il dio africano della creazione, con acqua profumata , come ad Assisi si prega Olokun il dio degli schiavi.
      Come esempio di prudenza, la presentatrice della Tv brasiliana che ha fatto battezzare il figlio, cattolico la mattina, col rito “candomblè”(vudù) il pomeriggio e quello “rosacrociano” (messicano) la sera. Almeno aveva la protezione di tutte le religioni ha detto candidamente la signora. Valle a dare torto a queste donne. Si accaniscono con una temerarietà invidiabile contro ogni logica. Sarà il senso materno che interagisce.
      Ma non so se è evoluzione o involuzione. Vedi tu.

  56. Cristiana scrive:

    @ bo.mario

    Ah, questa è ancora più bella dell’altra!! :-) Chissà chi mai saranno le due presenze femminili ” oggetti dell’effetto di involuzione” prodotta dal Cristianesimo pardon Cattolicesimo in particolare……. ;-)
    vuoi vincere vero?

    grazie a Luis per la pazienza dimostrata e un saluto a Ritaromina…;-)

  57. Cristiana scrive:

    @ Anna
    ridi ridi……che prima o poi diventi fratella anche tu…..
    Dio ti benedica mia cara, e ti conceda questa grazia

  58. Antulio scrive:

    E non è che chi pecca non preghi … prega e come, solo che la preghiera è inefficace. Non ascolta Dio e nemmeno Satana … si può dire che siano due facce della stessa medaglia.

  59. vincenzo da torino scrive:

    @Sal. Pensare che Dio voglia essere chiamato con un nome specifico é semplicemente ridicolo. Dio si identifica quando dice “io sono colui che sono” ossia svela la sua eternità, ero, sono, sarò. Il tetragramma a cui si può aggiungere tutte le vocali che si vuole, poichè si é persa la vera pronuncia ha valore se Dio si definisce nelle sue prerogative anche solo una e basta. Il catechismo dice ” Dio é l’essere perfettissimo creatore del cielo e della terra”E’ una buona definizione certamente non esauriente di Dio che poco conosciamo , ma conosceremo meglio poi. Cosa Dio vuole da noi lo sappiamo da tutta la Bibbia e non può essere concentrato in un solo nome. Se proprio vogliamo diciamo “Dio amore”, ma poi occorre concretizzare e capire cosa si intende. I T.d.G credono con “Geova ” di aver trovato la chiave di lettura di tutta la Bibbia . Infatti hanno dovuto forzare parecchie traduzioni taroccando molto! Ora sono disposti anche a contestare sulla Bibbia cattolica, ma danno ad essa il significato che vogliono….Credo che siano i peggiori mistificatori della Bibbia e soprattutto non sono cristiani non riconoscendo la divinità di Gesù. Non ce l’ho con i fedeli che rispetto e a volte compatisco, ma con i Capi (7) veri farabutti pieno di contraddizioni quanto arroganti. Commercianti! Basta prendere le loro sciocchezze e confrontarle con l’apologia cattolica anche su internet per renderse conto! Vanno benissimo per Sal…

    • Sal scrive:

      @ vincenzo da torino
      “Pensare che Dio voglia essere chiamato con un nome specifico é semplicemente ridicolo.” La sua è un opinione rispettabile, ma se chiamarlo per Nome è ridicolo, glielo dica a Lui, a me non sembra, altrimenti non lo avrebbe detto a Mosè, che guarda caso per essere anche lui ridicolo Gli ha chiesto. “Supponiamo che ora io sia andato dai figli d’Israele e realmente dica loro: ‘L’Iddio dei vostri antenati mi ha mandato a voi’, ed essi realmente mi dicano: ‘Qual è il suo nome?’ Che dirò loro?”” ( Esodo 3.13)

      Forse aveva voglia di farlo ridere con quella risposta ! Le garantisco che non l’ho scritto io il racconto.
      Se puoi vuole capire di più, “Dire io sono, ero, sarò” non vuol dire niente, per il semplice fatto che Dio ci sia, c’era e ci sarà, rimanendo immobile e inattivo non serve a nessuno se non a sé stesso. Per questo pregate ma non cambia nulla vero ? Mentre se legge con attenzione Dio aveva detto a Mosè di andare da Faraone a fare e dire certe cose che Mosè non aveva nessuna voglia di fare nè di dire perché sapeva che se fosse andato correva il rischio di essere giustiziato dato che aveva ucciso un egiziano ed era dovuto scappare. Ergo non aveva nessuna voglia di tornare verso il pericolo. Quindi la protezione attiva di un Dio di cui poteva fidarsi e che avrebbe potuto fare qualcosa per lui, era necessaria per spingerlo a vincere la sua titubanza. Ergo un Dio non serve se è passivo è inutile ma deve dare prova della sua capacità di agire altrimenti che se ne fa. Non serve.
      Quello che dice il catechismo lo lascerei per un attimo da parte, non è Parola di Dio, ma provi a ragionare , se ce la fa, con la sua testa, non con quella del catechismo. E dato che dice che Dio non lo conosciamo, come può avere fiducia in un Dio che non conosce ? Corre dei rischi. Se dovrà conoscere meglio “poi” a che serve che Gesù spiegasse, che il libro venisse scritto ? Solo per perdere tempo ?
      E poi di quello che fanno i TdG non mi importa proprio, io ragiono con la mia testa e il discorso che fece Mosè lo trovo perfettamente comprensibile e logico. Mosè ha voluto la prova che potesse fidarsi altrimenti non sarebbe andato al contrario di ciò che sostiene lei che si fida di chi non conosce e critica gli altri. Proprio una cosa intelligente.
      Altro dirle non so. Parliamo di ciò che conosciamo come dice Gesù : “Voi adorate ciò che non conoscete; noi adoriamo ciò che conosciamo”</i< ( Giovanni 4.22)

      • vincenzo da torino scrive:

        Che cavoli di ragionamenti fa? Lei é decisamente fuori da ogni logica e capacità di critica. Come fa a non accorgersene? Di fronte al non senso di quanto detto cosa vuole che le risponda? Quando noi ci presentiamo con un nome specifico é per identificarci subito, ma per una conoscenza non basta. Mose chiede a Dio il nome nel senso di identificarsi e poter riferire agli altri con chi ha parlato .(lo ha detto anche lei, se se ne accorto) Ci vuole un ingegno particolare a comprenderlo? Ribadisco credo che per l’intera umanità, salvo i Tdg, é ridicolo che Dio si dia un nome tipo Piero, Battista ecc. Si metta l’anima in pace, il tetragramma nessuno sa con esattezza come va pronunciato…. quindi…E poi, glielo già detto, per me si può dare all’ippica….Ha sempre degli ammiratori comunque, non capisco, nei miei limiti, il perchè, anche se lo intuisco…E lasci perdere le citazioni a vanvera, tanto non le capisce….

        • Sal scrive:

          @ vincenzo da torino

          Caro signore, come dice lei : “Mosè chiede a Dio il nome nel senso di identificarsi e poter riferire agli altri con chi ha parlato .(lo ha detto anche lei, se se ne accorto)”
          Certo che me ne sono accorto l’ho scritto io pensa che non mi accorgo di quello che scrivo ?
          Vediamo se nella mia limitata capacità riesco a farle capire, visto lo sforzo che fa. Se venissi da lei dicendole che “il sor pampurio “ mi ha mandato da lei, e se lei non conosce il “sor pampurio” mi prenderebbe per matto, ma guarda caso quando Mosè tornò in Egitto dicendo che lo aveva mandato YHWH-Yahvèh-Jehovah-Geova, essi sapevano bene chi era. Capisce la differenza ? Se avesse detto loro che lo mandava il “sor pampurio” non gli avrebbero creduto. Non sapevano chi era.

          Non basta sapere il nome di colui di cui si parla, ma occorre conoscere alcuni altri dettagli personali che permettano di capire all’ascoltatore se a quel nome corrisponde alla persona di cui si conosce.
          Se venissi da lei dicendole che mi ha mandato Luis, lei saprebbe di chi parlo, ma se lei non conoscesse il sig. Luis, non capirebbe. Quindi il nome che Mosè riferì al popolo era conosciuto e temuto altrimenti non gli avrebbero dato ascolto e lo avrebbero preso per un invasato. Capisce la differenza ? Riesce si ?
          Gli ammiratori non ammirano me, ma sono d’accordo con la logica, non con le fantasie capisce. Ogni argomento deve avere capo e coda e non può essere compreso solo per fede perché la fede non spiega, spera forse, ma non conosce. Suvvia sig. vincenzo sia più volpe del solito credente medio ci ragioni su, vedrà che ce la può fare anche lei.
          “Quindi Mosè disse: “Da questo conoscerete che Geova mi ha mandato a fare tutte queste opere, che non è di mio proprio cuore: Se queste persone moriranno secondo la morte di tutto il genere umano e la punizione sarà recata su di loro con la punizione di tutto il genere umano, allora Geova non mi ha mandato. Ma se è qualcosa di creato che Geova creerà, e il suolo deve aprire la sua bocca e inghiottire loro e ogni cosa che appartiene a loro e devono scendere vivi nello Sceol, allora conoscerete certamente che questi uomini hanno mancato di rispetto a Geova”.” ( Numeri 16.28-30) – Sprofondarono !

          Il Dio – YHWH-Yahvèh-Jehovah-Geova – doveva fare qualcosa per dimostrare di essere attivo e presente altrimenti non sarebbe servito e nessuno gli avrebbe creduto. E’ troppo difficile da capire ? Avere un Dio e pregarlo tante volte senza che questi faccia niente, a che serve ?

          • vincenzo da torino scrive:

            “Avere un Dio e pregarlo tante volte senza che questi faccia niente, a che serve ?” Vedo che ha capito ben poco di Dio e del messaggio cristiano!
            Non stiamo a perdere tempo…Io ho la certezza che Dio mi ascolta agendo secondo il mio bene che spesso non corrisponde a quello che io ritengo mio bene! Si chiama fiducia, fede , abbandono, preoccupato solo di vivere in unione con Lui, continuare a meravigliarmi (da cui viene spesso la fede) e stupirmi ogni giorno, fare la mia parte e vivere non senza problemi di ogni genere, ma sereno e riconoscente. Ogni giorno ringrazio il buon Dio e cerco di far fruttare i miei talenti. Nel silenzio della preghiera, davanti al tavernacolo, nell’ammirare i monti che mi circondano dove attualmente abito trovo e intuisco tante cose su di me, su Dio che spesso le troppe ciancie mi disturbano solo. La sapienza del cuore e della mente aperta e curiosa , ecco i grandi regali della fede! Almeno per me.

  60. ritaroma scrive:

    Ciao LUIS, ciao CRISTIANA.. salv e VINCENZO da TORINO…Dio vi benedica!.
    .ignoro il RESTO, mi sono già sbellicata abbastanza!!!!!
    …………
    ANTULLIO,
    che satana non ascolti è la tua ( le do il tu, xchè in questa frase il “sua” sarebbe stato frainteso), fortuna….ma che <Dio non ascolti è la balla più grande dell'universo!
    Diciamo piuttosto che difficilmnte accettiamo quella specie di "silenzio" di Dio che è pazienza, misericordia, desiderio di salvare i propri figli da soluzioni poco utili x loro ( almeno in quei momenti)…certo di fronte alle cattiverie, alle catastrofi, alle tragedie. spesso gli si chiede " perchè non mostri la tua forza, la tua potenza? dove sei?"
    Certamente, anzi sicuramente risponderebbe" sono in Gesù Cristo…sono in Colui che èp nato x stare in mezzo a voi, per essere comparticipe della vostra vita, per aiutarvi a cambiare, a migliorare, ad essere veri uomini come lo sono io"
    ma dato che diventare pazienti, obbedienti, umili, misericordiosi, ecc..ecc….e vedere l'altro come lo vedrebbe lui è terribilmente faticoso e poco (?) costruttivo, …chi ha voglia di porgere l'altra guancia?ciascuno si chiederebbe :prchè devo farlo prima io? ma siccome nessuno o troppi pochi lo fanno, è molto difficile sentire la voce di Dio, la sua presenza, il suo anore… è più facile dire " non mi ascolta". che dire" sto in ascolto"
    abbiamo poca pazienza caro lei,…i tempi di Dio non sono quasi mai i nostri!

  61. ritaroma scrive:

    coorreggo: compartecipe… amore

  62. Sal scrive:

    @ vincenzo da torino
    “Io ho la certezza che Dio mi ascolta agendo secondo il mio bene che spesso non corrisponde a quello che io ritengo mio bene! Si chiama fiducia, fede , abbandono, preoccupato solo di vivere in unione con Lui, continuare a meravigliarmi (da cui viene spesso la fede) e stupirmi ogni giorno, fare la mia parte e vivere non senza problemi di ogni genere, ma sereno e riconoscente. Ogni giorno ringrazio il buon Dio e cerco di far fruttare i miei talenti. Nel silenzio della preghiera, davanti al tabernacolo, nell’ammirare i monti che mi circondano dove attualmente abito trovo e intuisco tante cose su di me, su Dio che spesso le troppe ciancie mi disturbano solo. La sapienza del cuore e della mente aperta e curiosa , ecco i grandi regali della fede! Almeno per me.”
    Non posso che congratularmi con lei per le belle parole piene di sentimento. E’ una vera benedizione avere queste certezze e questa serenità. Mi permetta la domanda: “Perché la infastidisce tanto se Egli ha stabilito di chiamarsi YHWH-Yahveh-Jehovah-Geova ?” Lei può continuare a godere di questa felicità e avere le stesse certezze comunque no ? Cosa le cambia ?

  63. Luis scrive:

    Intervengo ancora una volta per chiarire.

    Sono pienamente d’accordo con quello che ha scritto l’ottimo Vincenzo da Torino, quindi confermo, come già ho avuto modo di precisare, che a noi cristiani non interessa il nome preciso di Dio, l’importante è sapere che Lui ci ama ed ha un progetto per ognuno di noi.

    Sal non sa che nella Bibbia quando si parla del nome di una persona non si vuole solamente far riferimento ad un mero segno di riconoscimento, ma alla sua natura, alla sua vita, al progetto che quella persona ha nella sua vita. Per questo Gesù cambia il nome a Simone, ad esempio.

    Un’altra cosa che Sal non sa è che il Pentateuco (i primi cinque libri della Bibbia) derivano da un assemblaggio di almeno quattro tradizioni differenti: quella elhoista, più antica, quella jahvista, quella deuteronomista e quella sacerdotale. Questo spiega perché nell’uso di taluni vocaboli o nel riferimento a fatti e persone possano esserci degli anacronismi. Tutto questo, però, non tradisce mai l’unità del messaggio, l’amorevole attenzione di Dio per il suo popolo.

    Riguardo a te Sal, che ti ho sempre detto? Studia, studia e ancora studia! Ma non versetti ripetuti a pappagallo, secondo quello che “spara” la “Watchtower”, devi studiare l’esegetica, la storia, il greco, altrimenti resterai sempre escluso da qualsiasi seria interpretazione della Scrittura.

    Lo vedi che sei pagano: come fa a venirti in mente la Dea Madre? Ma che sciocchezza è mai questa? I cristiani hanno sempre creduto che Maria, pur essendo Madre di Dio, è e resta una donna. La prima di tutte le donne (e anche di tutti gli uomini), l’unica creatura che ha beneficiato della Redenzione fin dall’origine, la “Piena di Grazia”.

    Mio caro Sal, se non sei all’altezza di sostenere validamente le tue interpretazioni, evita di insultare la fede altrui.

    Approfitto dell’occasione per salutare tutti i fratelli in Cristo di questo blog: Ritaroma, Cristiana, Vincenzo da Torino, Simon, Peccatore, Coltrane….
    Che la gioia per l’avvento di Nostro Signore riempia le nostre vite.

  64. Anna scrive:

    Approfitto dell’occasione per salutare tutti i fratelli in Cristo di questo blog: Ritaroma, Cristiana, Vincenzo da Torino, Simon, Peccatore, Coltrane….
    Che la gioia per l’avvento di Nostro Signore riempia le nostre vite.

    AMEN

  65. Sal scrive:

    @ Luis
    Distinto protettore dell’ortodossia e del gregge che le scappa fra le ginocchia, lei dovrebbe leggere meglio i miei commenti, non copiarli e poi farli (ri)apparire come farina del suo sacco. Ma la perdono perché conoscendo la natura di certo atteggiamento non posso che ridere (sotto i baffi) insieme a tutti quelli che leggono e capiscono.
    Certamente sig. Luis, io sono pagano, e anche eretico, l’importante e che non sono un cannibale che si nutre di sangue umano e sono certo che comprenderà se non lo faccio, ma poiché lei insiste dicendo: – “l’importante è sapere che Lui ci ama” mi chiedevo se mi ama anche se non me lo mangio. Non per nulla, ma perché avendo letto che : “non tutti quelli che [sorgono] da Israele sono realmente “Israele”. Né perché sono seme di Abraamo sono tutti figli,” ( Romani 9.6-7) ma “ tutti quelli che cammineranno ordinatamente secondo questa regola di condotta, su di essi siano pace e misericordia, sì, sull’Israele di Dio.” ( Galati 6.16) Nella mia eresia capisco che è vero che Lui ci ama, ma mi pare che ci siano condizioni per essere meritevoli di quell’amore.

    Certamente non sono all’altezza dell’ortodossia esclusiva, ma avendo letto che la benedizione era riservata a quelli che “sono chiamati secondo il suo proposito;” ( Romani 8.28), mi era parso di capire che questi sono quelli che hanno “posto su di loro il suo Nome per essere benedetti” ( Numeri 6.27) essendo questi quelli che Simone chiama “il popolo per il Suo Nome” ( Atti 15.14)
    Ma poiché lei insiste nel ripetermi che non so, non conosco, non studio e stia certo che seguirò il suo consiglio, mi permetta di dirle che ai miei occhi lei assomiglia tanto a quelli che avevano “positivamente ordinato di non continuare a insegnare in base a questo nome, eppure, ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento, e avete determinato di recare su di noi il sangue di quell’uomo” ( Atti 5.28)
    Perché anche lei vuole assomigliare a quelli ? Tanto ormai le porte sono aperte e il gregge sta disperdendosi, non sarà lei che riuscirà a richiuderli nuovamente in quella prigione dato che come si legge: “di notte l’angelo di Geova aprì le porte della prigione, li condusse fuori e disse: “Andate e, stando nel tempio, continuate a dire al popolo tutte le parole di questa vita”. ( Atti 5.19-20) Ha visto ? non la chiama religione la chiama “vita” Lei sa perché ? E come dovrebbe essere grande quel tempio per contenerli tutti ? Ma come potevano dire al popolo le parole rimanendo chiusi nel tempio ?
    “ Improvvisamente ci fu un grande terremoto, così che le fondamenta del carcere furono scosse. Inoltre, tutte le porte si aprirono all’istante, e i legami di tutti si sciolsero” (Atti 16.26). Ha visto è stato “improvvisamente”…
    Perdoni l’incapacità, sig. Luis, mi rendo conto dell’ignoranza. Studierò, stia tranquillo studierò.
    Molto Umilmente ribadisco che il mio motto è sempre Salmi 49.20.

  66. Antulio scrive:

    Grande problema questo del peccato al quale il piccolo uomo non può sottrarsi in nessun modo.
    Il fatto è comprensibile, del resto: il nostro mondo deriva da una irrevocabile punizione divina.

  67. Cristiana scrive:

    Questo commento non lo scrivo per Sal, ma per quanti non comprendono molto bene le manipolazioni SUBDOLE
    che subiscono quelli che imbracciano la falsa dottrina dei tdg.
    E’ veramente pazzesco! siamo in tempo di Avvento, vi riporto il brano del Vangelo di Luca della visitazione
    e del Magnificat nella SACRA Bibbia, quella vera, in uso alle comunità CRISTIANE:

    [39]In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. [40]Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. [41]Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo [42]ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! [43]A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? [44]Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. [45]E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».

    Il Magnificat
    [46]Allora Maria disse:

    «L’anima mia magnifica il Signore
    [47]e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
    [48]perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
    [49]Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
    e Santo è il suo nome:
    [50]di generazione in generazione la sua misericordia
    si stende su quelli che lo temono.
    [51]Ha spiegato la potenza del suo braccio,
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
    [52]ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili;
    [53]ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato a mani vuote i ricchi.
    [54]Ha soccorso Israele, suo servo,
    ricordandosi della sua misericordia,
    [55]come aveva promesso ai nostri padri,
    ad Abramo e alla sua discendenza,
    per sempre».

    [56]Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

    Adesso, beccatevi l’altra, TUTTA, leggetela con molta attenzione, e vedrete come subdolamente viene
    stravolto il senso di una frase cambiando qualche paroletta quà e là, dove loro ritengono necessario farlo
    per dar senso alle loro false convinzioni:

    39 In quei giorni dunque Maria si alzò e andò in fretta nel paese montagnoso, in una città di Giuda, 40 ed entrò nella casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. 41 E, appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino le saltò nel seno; ed Elisabetta fu piena di spirito santo, 42 e proruppe in un alto grido e disse: “Benedetta sei tu fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno! 43 Come mai ho dunque questo [privilegio], che la madre del mio Signore venga da me? 44 Poiché, ecco, appena il suono del tuo saluto mi è giunto agli orecchi, il bambino è saltato con grande allegrezza nel mio seno. 45 E felice colei che ha creduto, perché ci sarà un completo adempimento delle cose che le sono state dette da parte di Geova”.

    46 E Maria disse: “La mia anima magnifica Geova, 47 e il mio spirito non può fare a meno di esultare in Dio mio Salvatore; 48 perché ha guardato l’umile condizione della sua schiava. Poiché, ecco, da ora in poi ogni generazione mi dichiarerà felice; 49 perché il Potente ha fatto per me opere grandi e santo è il suo nome; 50 e di generazione in generazione la sua misericordia è su quelli che lo temono. 51 Egli ha operato potentemente col suo braccio, ha disperso quelli che sono superbi nell’intenzione del loro cuore. 52 Ha deposto gli uomini potenti dai troni e ha esaltato i modesti; 53 ha pienamente saziato di cose buone gli affamati e ha mandato via a mani vuote quelli che avevano ricchezze. 54 È venuto in aiuto d’Israele suo servitore, per ricordare la misericordia, 55 come disse ai nostri antenati, ad Abraamo e al suo seme, in eterno”. 56 E Maria rimase con lei circa tre mesi, quindi tornò a casa sua.

    Trovato l’inganno?
    Innanzitutto, Elisabetta dice
    - BEATA colei che ha creduto ( che è molto diverso da felice)
    poi, Maria dice
    - il mio Spirito esulta in Dio mio Salvatore perchè ha guardato L’UMILTA’ DELLA SUA SERVA

    essere umili di animo non comporta l’obbligo di vivere in una condizione di umili schiavi, quindi
    qui stravolgono totalmente il senso della frase, perchè ciò che fa grande Maria è proprio la sua UMILTA’,
    di carattere, di cuore, ed è a causa di quella che il demonio non può vincere su di lei, e la odia tanto da non poterne nemmeno pronunciarne il nome. ( un po’ quello che succede in certe dottrine )
    Poi di nuovo,
    - TUTTE le generazioni mi chiameranno BEATA ( non felice)
    - grandi cose ha fatto in me l’ONNIPOTENTE ( Dio non è potente, è ONNIPOTENTE)
    - ha soccorso Israele suo servo ricordandosi della SUA MISERICORDIA ( non misericordia in generale)

    Vi sembra poco? Qualche paroletta qui, una là..e pian piano si cambia tutto ……l’importante è dare poco nell’occhio,
    e chi non è attento, o non conosce le scritture o non ha ben chiari i principi del Cristianesimo, ci casca.

    • Sal scrive:

      Così parlò Cristiana insinuando il dubbio sui tarocchi:
      stravolto il senso di una frase cambiando qualche paroletta quà e là, dove loro ritengono necessario farlo per dar senso alle loro false convinzioni” Cristiana reclama perché la traduzione NM riporta:
      “ E felice colei che ha creduto, …. perché il Potente ha fatto per me opere grandi e santo è il suo nome; ( Lc. 1.45)

      Cristiana sostiene che “quella vera in uso nelle comunità cristiane”- ossia, le altre “non taroccate” traducono:
      “E beata colei che ha creduto…. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome” ( Lc. 1.49)
      Quindi, secondo Cristiana, la differenza, il grande tarocco sarebbe tradurre “Felice” al posto di “beata” e “Potente” al posto di “Onnipotente.” – Potrebbe avere ragione, allora vediamo come traducono le altre cattoliche : “

      Luca 1.49
      Nuova Riveduta: “perché grandi cose mi ha fatte il Potente. Santo è il suo nome;”
      Nuova Diodati :”perché il Potente mi ha fatto cose grandi, e Santo è il suo nome!”
      Riveduta :”poiché il Potente mi ha fatto grandi cose. Santo è il suo nome!”
      Solo la CEI traduce “Onnipotente”, tutte le altre traducono “Potente”.
      Cosa dice l’originale ?
      (Luca 1:49 ): “Óti {perché} ™po…hsšn {ha fatte} moi {mi} meg£la {grandi cose} Ð {il} dunatÒj {potente}. kaˆ {-} ¤gion {santo} tÕ {il} Ônoma {nome} aÙtoà {suo}, | {è}”
      Dal dizionario delle parole greche sul sito la parola.net:
      dunatšw (dunateô) – da dunatÒj
      TDNT – 2: 284,186
      Numero Strong: G1414 – verbo
      1) essere potente
      2) mostrarsi potente
      3) potere, avere potere.
      Quindi quelle che usano “Onnipotente” sono taroccate perché non corrispondente all’oroginale.

      E veniamo a Luca 1.45 “beata o felice”
      Tutte le traduzioni cattoliche riportano “beata” , cosa dice originale ?

      (Luca 1:45): “kaˆ {-} makar…a {beata} ¹ {colei che} pisteÚsasa {ha creduto} Óti {che} œstai {avrà} tele…wsij {compimento} to‹j {quanto} lelalhmšnoij {è stato detto} aÙtÍ {le} par¦ {da parte del} kur…ou {signore}. | {è}”

      Dal dizionario di la parola.net delle parole greche makar” ( si noti il richiamo 1)
      makar…zw (makarizô) – da mak£rioj
      TDNT – 4: 362,548
      Numero Strong: G3106 verbo
      1) dichiarare benedetto
      chiamare beatitudine: 1
      definire felicitare: 1

      Dal dizionario delle parole greche di Laparola.net :
      mak£rioj (makarios) – “una forma prolungata della parola poetica makar (con lo stesso significato)”
      TDNT – 4: 362,548
      Numero Strong: G3107
      aggettivo
      1) benedetto, beato, felice

      Dice Cristiana, “Vi sembra poco ? Qualche paroletta qua e qualche là, pian piano si cambia tutto. L’importante è dare poco nell’occhio e chi non è attento e non conosce le scritture ci casca.”</i> Infatti anche lei ci è cascata. Le sue accuse sono tornate al mittente con tanta vergogna per lei e per la sua arroganza, supponenza e voler far nascere il sospetto. Avrebbe dovuto accertarsi prima di lanciare inutili e infondate accuse. Come volevasi dimostrare. la Verità non si può nascondere facilmente e lanciare accuse senza prove chetornano come boomerang dimostra solo l’invidia e la pochezza di argomenti, ma si dichiarano maestri.

      • Cherubino scrive:

        Le critiche di Cristiana sono corrette, perchè per tradurre un testo non basta prendere il vocabolario e sostituire le parole una ad una, ma bisogna vedere dal contesto e dal sistema di significati, sulla base della linguistica, quale sia quello specifico voluto dall’autore.
        Ora, è del tutto evidente che l’autore biblico quando chiama Dio “il Potente” intende “l’Onnipotente”. Basta ricordare tanti passi biblici: Chi è come te fra gli dei, eccelso in santità” (Esodo 15,11) oppure “gli dei delle nazioni sono un nulla, ma il Signore ha fatto i cieli” (Sl. 95). La traduzione letterale pur suggestiva dal punto di vista poetico non trasmette il senso completo.

        Quanto a beata, la storia si fa più semplice, visto che non vi sono traduzioni cattoliche discordanti.
        Va ricordato che “nella poesia arcaica, “makarìa” era la felicità propria degli dei e solo in taluni casi degli esseri umani (cfr. Omero, Iliade, I,339; II,49); “òlbia” la felicità peculiare degli esseri umani in quanto mortali (cfr. Omero, Iliade, XXIV,543; Id., Odissea, XI,137); “eudàimon” la felicità raggiungibile tramite la particolare benevolenza di qualche divinità (cfr. Pindaro, Pitiche, X,23-27; Bacchilide, Epinici, V,50-55).” (Ernesto Borghi, La giustizia secondo Matteo. Una lettura esegetico-ermeneutica del Discorso della montagna, Claudiana). http://www.claudiana.it/php/mostrascheda.php?nscheda=88-7016-687

        Tradurre come felicità quindi è falsante, perchè non si tratta di una felicità terrena, puramente umana, ma delle felicità di cui Dio gode e di cui fa partecipe l’uomo per grazia.

        • Sal scrive:

          E così quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare e scende in campo la corazzata Potemkin. Bravo sig. Cherubino concordo con la sua considerazione, però volendo prendere per buona la sua versione, onestà intellettuale vorrebbe, che la stessa disponibilità interpretativa venisse concessa anche agli avversari nel senso, che non solo a voi è concesso di interpretare quando nell’ambito della parola esistono diversi significati. Così i traduttori che traducono in modo diverso sono eretici è così ? Voi no, voi solo bravi. Bravi. Quindi non solo la traduzione CEI è fasulla ma è fasullo anche il suo ragionamento sulla felicità che guarda caso è una caratteristica solo terrena non celeste.

          Mi congratulo per la sua parziale ipocrisia, a meno che anche lei non abbia avuto il privilegio di aver avuto accesso al Paradiso e poter costatare di quale felicità Dio gode, a me non risulta che la felicità sia una caratteristica celeste, e non mi fido della sua “interpretazione” perchè è parziale. La felicità è una caratteristica terrena mentre la beatitudine è celeste, ma guarda caso la vostra traduzione, che rende il concetto al contrario e sarebbe quella corretta. Invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia direbbe lei, ma io dico che cambia, cambia ! I terreni non sono mai beati sono solo felici.
          Comunque perdoni l’invadenza, è certo, che come sempre, la vostra interpretazione è corretta e quelle altrui completamente erronee. Non c’era alcun dubbio.
          Neanche di fronte all’evidenza. Ammazza che faccia di bronzo !

        • Sal scrive:

          @ Cherubino
          Perdoni se ci ritorno su ma mi sono accorto che avevo dimenticato che c’è anche un altro aspetto di cui volevo fare una sottolineatura e che mi era sfuggito.
          Il saggio Cherubino scrive: “Ora, è del tutto evidente che l’autore biblico quando chiama Dio “il Potente” intende “l’Onnipotente” E così cerca di giustificare il tarocco della sua traduzione. Anch’io quando parlo di ristorante intendo “spaghetti”. Ma lo so solo io.
          E’ Certo sig. Cherubino che quando l’autore parla di Dio si riferisce all’Onnipotente. Non c’è alcun dubbio, ma si da il caso che l’Onnipotente non si mette certo a fare atti “potenti “ogni momento per la sua soddisfazione e beatitudine. Tutt’altro. Ne consegue che in quella occasione è stato fatto un atto “potente “ dall’Onnipotente. E’ del tutto corretto che quindi che venga tradotto “potente” perché Maria da risalto all’atto che è stato compiuto in lei, non da chi lo ha compiuto. Penso che sia in grado di capire la differenza pure lei che sa sempre tutto. E’ merito di Napoli, all’ombra del Vesuvio germoglia la cenere del vulcano.

          p.s. la ringrazio per il suggerimento ma non ho bisogno di comprare libri dalla Claudiana. Tanto se traducono come la Cei…. e sia beato.

          • Cherubino scrive:

            vede, se lei dice ristorante e un tedesco traducesse “luogo dove si trova ristoro” nellsua lingua, magari entra e chiede un massaggio …
            Questo è il rischio delle traduzioni letterali sbagliate.
            Per questo voi fate errori che neanche un liceale farebbe.

          • Cherubino scrive:

            “si da il caso che l’Onnipotente non si mette certo a fare atti “potenti “ogni momento per la sua soddisfazione e beatitudine.”

            Gli atti dell’Onnipotente sono sempre assolutamente e perfettamente potenti. Il problema è che noi non abbiamo una conoscenza tale da comprenderna la perfezione. Quindi dire il Potente (con l’articolo si noti) è dire l’Onnipotente in riferimento a Dio, solo che è più esatto e meno ambiguo usare la seconda parola.
            Questo è il vostro problema, giocate sulle ambiguità per infilare errori nella vostra teologia (sempre ammesso si possa chiamare tale).
            Circa beata / felice, poi, già il greco le dà torto marcio.

          • john coltrane scrive:

            Assolutamente d’accordo, mr Cherubino.
            Del resto, non sono solo i “soliti cattivi cattolici”, a constatare la demenzialità /pure simpatica, nella sua assurdità/ della dottrina geovista.
            Ecco qua alcuni studiosi ASSOLUTAMENTE “non cattolici”:

            La traduzione della Bibbia fatta dai testimoni è stata criticata aspramente da moltissimi biblisti, grecisti e altri studiosi, in particolar modo da quelli di fama internazionale come il pastore Stedman e Hoekema, ma anche da biblisti interconfessionali.
            L’accusa principale è di aver volutamente manipolato e falsificato il testo sacro migliaia di volte, sia nel Primo ma soprattutto nel Secondo Testamento al fine di accordarlo con le proprie dottrine che negano fra l’altro la Divinità di Gesù Cristo.
            È da notare che tutti quelli che accusano apertamente di falsisificazione la TNM sono schierati in antagonismo ai testimoni anche dal punto di vista religioso.
            Ray Stedman, pastore presbiteriano, nonché studioso e biblista accreditato nel mondo protestante, ha scritto:
            “Un accurato esame che va al di là dell’esteriore apparenza di erudizione dei traduttori, rivela un autentico miscuglio di fanatismo, ignoranza, pregiudizio e parzialità che viola ogni norma di critica biblica”.
            Anche Anthony Hoekema, biblista della chiesa riformata olandese, non sembra averne una buona opinione e ha scritto:
            “La loro Traduzione del Nuovo Mondo non è una versione obiettiva della Bibbia in Inglese moderno, ma una traduzione di parte in cui molti degli originali insegnamenti della WTS sono stati introdotti di contrabbando”.
            Il grecista battista del Seminario Teologico della Chiesa Battista J.R. Mantey, sì è espresso in questo modo:
            “Dopo aver studiato la loro erronea traduzione in centinaia di versetti del Nuovo testamento, si è chiarita in me la convinzione che quando la Scrittura era in disaccordo con i loro particolari insegnamenti, essi deliberatamente l’hanno tradotta in modo erroneo oppure hanno alterato il testo al punto tale che potrebbe sembrare che ci sia qualche apparente sostegno per le loro opinioni non scritturali (…). Ma ciò che è di gran lunga peggio, (…) si sono resi colpevoli di deliberato inganno: Ciò rende la loro traduzione detestabile”-
            Buona giornata a tutti.

  68. Luis scrive:

    Caro Sal,
    allora sei proprio duro di comprendonio! Ancora con questa patetica accusa di cannibalismo? Lo vuoi capire che ciò è quello che da sempre hanno rinfacciato i pagani ai cristiani? E poi ti lamenti se ti chiamo pagano?

    Si è cannibali se si mangia il proprio simile e Dio non è nostro simile, non mangiamo carne e sangue, ma pane e vino che sono carne e sangue: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6, 51).
    E’ un mistero e tanto ci deve bastare.

    Ti chiedi se Dio ti ama anche se non lo mangi? Dio ama tutti e, infatti, Paolo ci rassicura che: “Dio, nostro salvatore, vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità” (1 Tm 2,4-6), ma per ottenere la salvezza occorre essere in profondo contatto con lui: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv 6, 54).

    Mio caro Sal ci si salva solo mangiando del corpo e del sangue di Cristo risorto e donando la propria vita all’altro attraverso le opere della carità e non meramente conoscendo il nome di Dio. Alla luce di ciò i versetti che hai postato vogliono solo intendere che conoscere il nome di Gesù significa conoscere il suo messaggio, la sua proprosta e comportarsi di conseguenza.

    Chissà se avrai capito, ti saluto.

    • Sal scrive:

      @ Luis
      Ma guardi che non mi lamento mica se mi chiama pagano, l’ho scritto anch’io che sono anche eretico, lo so da me e non me ne vergogno anzi, quasi fierezza me ne incombe. Comunque lei si mangi ciò che vuole a parliamo di battute, l’ho trovata in rete, ma non se la prenda, è solo per ridere. Qualcuno ha scritto che il prete è in grado di trasformare il pane in carne a lunga conservazione.

      Vede, non c’è più religione, concordo con lei, siamo ormai alle madonne buttate in terra, il senso del sacro ormai sotto le suole. Che peccato, la capisco sa, mi rattrista. Ma che posso dire, c’è libertà di espressione e la gente specie i giovani ormai sono senza ritegno. Ha letto sul sito Uaar i commenti come sono blasfemi ? E’ intollerabile. Ma perché ce l’hanno così tanto con i cattolici ? Davvero è un peccato che sia così decaduta questa istituzione che tanto bene ha fatto a questo paese. Che ingratitudine. Forse perché non paga l’ICI ? Ha letto che bufala ha preso l’Avvenire ? Chissà forse gliel’hanno spacciata e ci sono caduti come Cristiana.
      La capisco sa, anche se a volte non sono d’accordo con lei, capisco il suo illuminato punto di vista, solo che non me la sento di mangiare sangue, ho un po’ di ribrezzo al solo pensiero, ma lei mi scuserà, vero ? Ne sono certo che nella sua bontà, poi a Dio glielo spiego io, lei non si preoccupi, le mie cose con Lui ce le vediamo tra noi.
      Continuo a non capire le sue parole ma anche per questo sarà tollerante immagino. Spero di si. Stia bene.

      • Luis scrive:

        Caro Sal,
        io non me la prendo affatto per le tue battutine sulla santa Eucaristia, i cristiani ci sono abituati…, solo mi rattrista il tuo modo di fare: costretto solo ad ironizzare sulla fede cristiana perché non in grado di dimostrare con la Scrittura la sua supposta infondatezza.

        Vedi Sal, sei come un disco rotto che suona sempre la stessa nota, ti si dice che nel calice non c’è sangue umano, ma vino che è il Sangue di Cristo risorto, ma tu non sai dire altro che le stesse cose, allontanandoti drammaticamente dal vangelo.

        Vuoi un consiglio? Studia esegetica ed abbandona postacci come il sito UAAR. Te lo dico per il tuo bene.

        Stammi bene!

    • john coltrane scrive:

      Molto interessante questa testimonianza proveniente dal sito dell’evangelico Illuminato Butindaro
      http://illuminatobutindaro.org/2007/08/10/video-i-testimoni-di-geova-smascherati-la-traduzione-del-nuovo-mondo/

  69. Cristiana scrive:

    @ Sal
    Ti ringrazio di cuore, perchè mi sei di grande aiuto. Le manipolazioni che hanno fatto i tuoi capi
    sui testi sacri non possono essere chiamate in altro modo perchè taroccano solo quello che conviene loro.
    Ci sono brani del Vangelo
    che non sono stati minimamente toccati, molte parabole ad esempio, perchè?
    Perchè se taroccano tutto alla fine anche i loro adepti mangiano la foglia, invece è più che sufficiente quello che hanno stabilito.
    Sono dei geni nella loro lungimirante pochezza.
    Tu continua pure nel tuo delirio a negare l’evidenza, tanto la gente capisce, eccome se capisce.

    • peccatore scrive:

      Brava Cristiana.
      Anch’io ringrazio Sal, perchè certe sbandate altrui servono ad evitarne noi.
      E che il Signore conceda a noi di aiutare Lui, con Sal e tutti gli sbandati, amati dall’unico Salvatore Gesù Cristo.

    • Sal scrive:

      “Le manipolazioni che hanno fatto i tuoi capi sui testi sacri non possono essere chiamate in altro modo” Così parlò l’oracolo cristiana.

      Si sarebbe vero se potesse dirci quali sono ! Sarebbe più credibile.

      p.s. io non ho capi. Sono capo di me stesso e ho un solo capo….. lei ne ha per caso tre o due ?

  70. Cristiana scrive:

    P.S. :
    quando sfoggi questa precaria e abbastanza comica esegesi biblica, si evidenzia il tuo vero grande problema:
    non hai ancora conosciuto l’amore di Gesù Cristo.
    Spero ti travolga quando meno te l’aspetti, in modo che tu possa guardare il mondo con occhi nuovi,
    Buon Natale Sal

    • john coltrane scrive:

      Per chi fosse interessato, molto interessante e preparato è il sito http://www.infotdgeova.it/

      Dalla home page:
      Non tutti sanno che…
      Anche se la cosa può stupire, per quasi ottant’anni la Watch Tower Society ha insegnato che Dio aveva il suo “luogo di dimora” nelle costellazione delle Pleiadi, distante circa 450 anni luce dalla Terra. A Pag. 327 del terzo volume dei suoi Studi delle Scritture, C.T. Russell, fondatore della WTS, scrisse: “Alcione, il centro delle famose stelle delle Pleiadi, è il ‘trono di mezzanotte’, il punto centrale dell’intero sistema gravitazionale, dal quale l’Onnipotente governa il suo universo”. Solo verso gli anni 50 si incominciò ad avere qualche dubbio su questo insegnamento: “A proposito, le Pleiadi non si possono più considerare come il centro dell’universo e sarebbe stolto cercar di determinare il trono di Dio in un particolare punto dell’universo” (“La Torre di Guardia” del 1/9/1954, p. 542).
      BUONA GIORNATA

    • Sal scrive:

      Mah, per ora ho visto solo come i tifoni travolgono le Filippine e se devo pensare di essere travolto così, spero di non essere travolto. Perdonerà ?
      Ha visto come il sig. coltrane si spertica a divulgare contro i TdG. ? Penso che fa proprio bene. E’ ora che qualcuno intervenga a rimettere le cose a posto. Ce n’è fin troppa di divulgazione di falsità. Grazie per gli auguri, ma non credo che Gesù sia nato il 25 Dicembre “die solis” lascio ai festosi cattolici questa frenesia dei doni.

      p.s. l’amore di Gesù cristo ? Quello che dice farà questo ? : “ Lo spirito del Sovrano Signore Geova è su di me, per la ragione che Geova mi ha unto per annunciare la buona notizia ai mansueti. Mi ha mandato a fasciare quelli che hanno il cuore rotto, a proclamare la libertà a quelli che sono in schiavitù e la completa apertura [degli occhi] anche ai prigionieri; a proclamare l’anno di buona volontà da parte di Geova e il giorno di vendetta da parte del nostro Dio;”</i< ( Isa 61.1-2) – ”E li pigiavo nella mia ira, e li calpestavo nel mio furore. E gli spruzzi del loro sangue schizzavano sulle mie vesti, e ho contaminato tutti i miei abiti. Poiché il giorno della vendetta è nel mio cuore, ( Isa 63.3-4)

  71. ritaroma scrive:

    ANTULLIO,
    non è esatto: il nostro mondo non deriva fa una punizione divina, ma da un terribile gravissimo peccato che ha sconvolto l’universo intero…Cristo nascendo uomo e morendo in croce ha “fatto” delle importanti riparazioni…. ma come il caos è stato “creato” dall’uomo,….così anche per mgliorare è necessario l’intervento umano! ognuno deve mettere a posto il suo pezzetto di mosaico!
    un saluto

    • Sal scrive:

      “il nostro mondo non deriva da una punizione divina, ma da un terribile gravissimo peccato che ha sconvolto l’universo intero

      Il peccato è stato sanzionato ma non è una punizione, è un caos. Classico esempio di ragionamento cattolico coerente . ( Da non usarsi mai)
      “E ad Adamo disse: “Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero circa il quale ti avevo dato questo comando: ‘Non ne devi mangiare’, il suolo è maledetto per causa tua ( Genesi 3.17)
      Ripetizione di esempio coerente : “ il caos è stato “creato” dall’uomo,”

      La maledizione si è tramutata in caos ! Classico esempio di erudizione coerente. Un mosaico sbomballato.

  72. bo.mario scrive:

    SAL apprezzo il tentativo di fare chiarezza. La provabilità che le tue letture siano vere è come la provabilità che le loro letture siano vere. Almeno tu cerchi di spiegare e loro fanno muro, come sempre. Testi che sono partiti da una lingua e poi tradotti in altre lingue dove i significati potevano essere diversi. Una realtà che non si vuole accettare. Poi attraverso vari concili si sono modificate alcune cose e siamo arrivati ad ora con la confusione totale. Secondo me, posso sbagliare, i cattolici di queste cose ne possono fare a meno, loro hanno la chiesa che non sa più cosa dire. Fai l’esempio dell’ICI? è normale che intorbidire le acque è una tattica, se qualcuno gli dà ancora retta. Fagocitare l’obiezione di coscenza di dottori e farmacisti è una cosa grave che gli si ritorcerà contro. La presunta forza era che se volevi fare il dottore o il farmacista dovevi avere la raccomandazione almeno di un vescovo. Questo tipo di potere non ce l’hanno più e utilizzare ” ti consiglio” sarebbe più corretto. Cercare il potere non credo ci sia in nessuna scrittura eppure da un millennio non fanno altro. Rifaccio l’esempio del profilattico, non ha nessuna controindicazione e lo usano senza problemi. La chiesa non sa più a che santo votarsi, pochi, quì dentro, forse. Ciao.

    • Sal scrive:

      @ bo.mario
      Per dimostrare che “la Ragione” è un regalo ben fatto, non si può far altro che dimostrare di saperla usare. Nell’ambito delle responsabilità non si può fare altro. Questo è solo ciò che conta ed è la base del perdono perché solo chi capisce e cambia è accettato, ma chi capisce e persevera nell’errore è colui che preferisce anteporre altre qualità alla ragionevolezza.
      E’ questo il motivo della “spiegazione” perché nel rispetto delle decisioni altrui ciascuno presenta la sua spiegazione e poi la ragionevolezza altrui è quella che sceglie ciò che preferisce, ma spesso senza consapevolezza della responsabilità che la scelta comporta.
      Quando l’obiezione contraria è ragionevole è valida; va accettata, ma quando l’obiezione è solo figlia della presunzione che fa dire ho ragione anche quando è evidente che ha torto, quella è presunzione e arroganza. Questa è la caratteristica dell’ignoranza che nella supponenza di chi non si accerta, non fa nessuna ricerca – “Il malvagio secondo la sua alterigia non fa nessuna ricerca;” ( Salmi 10.4) – (Salmo 14:2) “In quanto a Geova, ha guardato dal cielo stesso sui figli degli uomini, Per vedere se esiste qualcuno che abbia perspicacia, qualcuno che cerchi Geova.” ( Salmi 14.2)
      Non dice “per vedere se c’è qualcuno buono”, ma dice qualcuno che abbia “perspicacia” – (capacità di penetrare nell’intimo delle cose) questo significa cercare Dio, non rimanere imbambolati nella recitazione ripetitiva del mantra rituale che spappola i neuroni invece di aumentarli.
      E’ talmente evidente che la verità sta splendendo luminosa in questo tempo, e solo chi è accecato non riesce a capire. “Questo è ciò che Geova ha detto contro i profeti che fanno errare il mio popolo, che mordono con i loro denti e che realmente gridano: ‘Pace!’ che, quando qualcuno non mette [qualcosa] nella loro bocca, realmente santificano anche la guerra contro di lui: ‘Perciò avrete la notte, così che non ci sarà visione; e avrete le tenebre, così che non praticherete la divinazione. E il sole certamente tramonterà sui profeti, e il giorno si deve oscurare su di loro. E i visionari si dovranno vergognare, e i divinatori certamente saranno delusi. E si dovranno coprire i baffi, tutti quanti, poiché non c’è risposta da Dio’”. ( Michea 3.5-7)

  73. Antulio scrive:

    Ma è veramente strano questo Dio del Vecchio Testamento: crea un uomo pieno difetti e poi lo punisce perché sbaglia! Ma roba da matti!

  74. Cristiana scrive:

    @ Sal
    Qui non parliamo di buddisti nè di indù ma delle eresie della dottrina figlia spero ultimogenita dell’eresia
    luterana….. noi cattolici mi spiace deluderti ma non recitiamo nessun mantra, quindi se c’è un ottuso
    ostinato e subdolamente manipolato quello sei, e rimani solo tu.
    Fattene una ragione, sei caduto nel ridicolo, a meno che tu non voglia vincere il sondaggio che ho proposto più sopra, semmai
    apriamo una sottoscrizione……. :-)

    • Sal scrive:

      “Qui non parliamo di buddisti nè di indù ma delle eresie della dottrina figlia spero ultimogenita dell’eresia luterana….. noi cattolici mi spiace deluderti ma non recitiamo nessun mantra, quindi se c’è un ottuso ostinato e subdolamente manipolato quello sei e rimani solo tu”
      Ma come eresia luterana, se anche il papa è andato ad omaggiarli nel loto tempio ? Lo sa vero che con gli eretici non bisogna avere alcun rapporto.
      E poi sig.ra Cristiana, caduto nel ridicolo ? Io ? Ha già scordato la brutta figura lei che è una beata terrena ?
      Lo sa che il vangelo dice che le donne devono stare in silenzio ?
      Almeno sia ubbidiente al vangelo !
      “le donne stiano in silenzio…poiché non è loro permesso di parlare, ma siano sottomesse,” ( 1 corinti 14.34) Vede ? Non l’ho scritto io ….. se non rispetta neanche il vangelo che cristiana è ?

  75. Antulio scrive:

    Non è certo uno stinco di santo questo Dio del V.T.: spinge l’uomo al peccato e poi lo punisce. Io me ne sarei fatto la vergogna!

  76. Cristiana scrive:

    @ Sal
    :-) :-) :-) :-) :-)

  77. ritaroma scrive:

    CRISTIANA;
    potresati aumentare una decina di faccine per me che non ce l’ho? ti ringrazio
    in anticipo!
    —————————-
    SAL
    abbiamo notato che lei privilegia molto S. Paolo (anche se i Santi non li gradisce) (?) ed il perchè è chiaro e lampante….xchè impone il silenzio e alle donne e le vorrebbe dei “subalterni”…e a rimproverato S.Pietro!
    Ma vede, S.Paolo non è Gesù Cristo il quale tratta le donne al pari deghli uomini e a messo S. Pietro come capo della Chiesa e responsabile della porta del Paradiso! Lui ha le chiavi per aprire e chiiudere e S. Paolo- pensi un pò- è costrretto a farsi riconoscere!
    altro che dieci faccine…di più, di più!

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      Interessante ! S. Paolo non è Gesù Cristo. Che bella scoperta intelligente la sua. Complimenti. Ma il Vangelo comprende tutti i 27 libri del NT comprese le lettere di Paolo o lei lo ha già diviso in quelle che piacciono e quelle che sono scomode ?
      Che questa era la fedeltà delle “zelanti”cattoliche che se la cantano e che se la suonano non è novità, è la riprova di una fedeltà integerrima ad un capo che non esiste dato che lei dice ha nominato Pietro, ma si chiamava Simone e non era capo.

      • minstrel scrive:

        Sal, se lei è completo padrone di sé stesso perché si rifà ad un canone di 27 libri redatto nell’arco di quattro secoli con Concili precisi e ben definiti dalla Chiesa che ora continua a trattare con noncuranza, restando in questo modo “schiavo” di decisioni scritturali che cozzano con il suo ipotetico spirito libero?

  78. Cristiana scrive:

    @ Ritaroma
    ma….non lo prenderai mica sul serio? io ( spero ) che ci prenda per i fondelli….
    e abbia voglia di scherzare…….. sennò vuol dire che delira per davvero!!
    :-) :-) :-)
    Gesù…..pensaci Tu!!!
    ;-)