Il Papa ai neocatecumenali

Questo pomeriggio il Papa ha ricevuto le comunità neocatecumenali nella basilica di San Piero. Ecco un brano del suo discorso: Tutto ebbe inizio qui a Roma, quarant’anni or sono, quando nella Parrocchia dei Santi Martiri Canadesi si costituirono le prime comunità del Cammino neocatecumenale. Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerygma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo, sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica! La recente approvazione degli Statuti del “Cammino” da parte del Pontificio Consiglio per i Laici è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori. Il Papa, Vescovo di Roma, vi ringrazia per il generoso servizio che rendete all’evangelizzazione di questa Città e per la dedizione con cui vi prodigate per recare l’annuncio cristiano in ogni suo ambiente.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

579 risposte a Il Papa ai neocatecumenali

  1. Tradizionale scrive:

    E’ bello che finalmente la Chiesa riconosca il Cammino.
    Io sono stato in cammino per otto anni. Purtroppo nella mia comunità eravamo rimasti solo in tre e ci hanno mandati presso altre comunità di località vicine,che per ragioni di salute, non posso frequentare.
    Mi è rimasta tuttavia la commozione.

  2. Tradizionale scrive:

    Quello neocatecumenale è un percorso di fede veramente serio.

  3. bruno volpe scrive:

    Bel brano del Papa. E auguri al Neocatecumenali la cui fede genuina non può essere revocata in dubbio. Un solo appunto: ho visto una immagine del sig Arguello a braccia conserte. I vecchi preti, quelli di una volta,non lo consentivano. Magari sarò all’antica. Intanto consiglio su http://www.pontifex.roma.it intervista a don Mazzi sul problema guerra saluti bv

  4. bruno volpe scrive:

    cari naviganti vi invito a leggere quello che della messa antica pensa antonio lubrano su http://www.pontifex.roma.it saluti bv

  5. Anche da parte mia tanti auguri al movimento.

  6. filippo scrive:

    Salve a tutti.
    Per la prima volta scrivo su questo blog. Lo faccio per dirvi che conosco una collega (..io insegno..) che da molti anni fa il Cammino e porta in sè una luce di gioia che esprime attraverso le parole ed il sorriso.
    Mi ha invitato, ma a me sembra un cammino estremamente vincolante, visto che dura anni ed anni. Perdipiù, temo che si tratti di un gruppo chiuso, che ha il rischio di essere autoreferenziale. Mi affascina maggiormente il Rinnovamento nello Spirito. C’è qualcuno che ne sa di più ?
    La vita dei movimenti cattolici è composita e può essere uno stimolo per accrescere la fede.

  7. Filippo scrive:

    Ho visto e vedo i Neocatecumenali all’opera. Una setta arrogante, totalizzante e invadente, capace di svuotare una parrocchia dei suoi fedeli per sostituirli con i propri accoliti. La Chiesa pagherà un prezzo altissimo per certe sue scelte, ma il mal voluto non fu mai troppo.

  8. Questa approvazione da parte della Chiesa sancisce l’inizio della sconfitta della vera dottrina cattolica, invito i lettori di questo blog (più l’autore) ad andarsi a leggere i testi orripilanti e blasfemi delle catechesi eretiche del cammino neocatecumenale (dei loro iniziatori). Con l’invio ufficiale da parte del Papa e l’incoraggiamento dell’uso del metodo di evangelizzazione neocatecumenale, c’è da aspettarsi la prossima approvazione di queste orribili catechesi che prevaricheranno la dottrina cattolica, che saranno imposte come dottrina per tutta la chiesa. che Dio ci aiuti.

  9. Tradizionalista scrive:

    Dopo che ho letto l’ultimo articolo di http://www.papanews.it sul Cammino, anche a me i Neocatecumenali sono diventati più simpatici… Bello lo scambio di battute tra Kiko e Carmen. Ad majora!

  10. rocco scrive:

    ” Al Prefetto del Consiglio per i Laici

    Ecc.za Rev.ma,

    mi chiamo Giuseppina Falbo e Le scrivo da Cicognara, in provincia di
    Mantova. Ho 43 anni. Sono sposata e madre di 3 ragazzi. Per 8 anni ho fatto
    la catechista nella parrocchia di Cicognara e per 6 ho frequentato il
    Cammino necatecumenale dove ero entrata su invito del parroco don Luigi
    Pietta (anch’egli del Cammino) che ci aveva presentato dei catechisti che
    dicevano d’essere stati inviati dal Vescovo di Cremona.

    Fiduciosa in don Luigi, con altri parrocchiani accettai di partecipare alle
    catechesi, terminate le quali, fummo invitati a partecipare ad una
    Convivenza di tre giorni in un lussuoso albergo sul lago di Garda. Lì ci
    istruirono su come proseguire il Cammino fino al Primo Passaggio che, in
    seguito, facemmo sempre nello stesso albergo sul lago di Garda.

    Per due mesi, dalle 21 a mezzanotte, ascoltammo una serie di catechesi
    massacranti. Ci venne detto in maniera ossessiva e martellante, che eravamo
    delle nullità, dei peccatori che facevano schifo. Arrivati al rito
    conclusivo ci chiusero in un salone e dopo una intensa catechesi ci dissero
    che eravamo stati scelti dal Signore, che stava passando in quel momento.

    Ci chiesero se eravamo disposti a vendere i nostri beni per aderire alla Sua
    chiamata e che dietro la porta c’erano tanti demoni scatenati perché lì si
    stava compiendo un’opera di conversione. Ci fecero scrivere i nostri nomi
    sulla Bibbia e tutto si concluse con il Rito dell’Esorcismo, fatto su ognuno
    di noi da parte dei catechisti e del parroco.

    Io mi sentii così male che chiesi aiuto ai miei responsabili, una coppia che
    come me aveva aderito a questo Cammino. Tornai a casa psicologicamente
    distrutta. Non potevo parlare con i miei, perché avevo ricevuto l’ordine dai
    catechisti di non parlare a nessuno. I catechisti ci dicevano in
    continuazione che erano stati mandati da Dio e che noi dovevamo loro una
    totale obbedienza.

    Chiamai così don Luigi. Lui mi consolò dicendomi di fidarmi e di proseguire.
    Così feci, nonostante i miei “perché e per come”, ma solo
    perché don Luigi
    mi invitava ad avere fiducia.

    Arrivammo allo Schemà, durante il quale ci fu ribadito con insistenza di
    staccarci dai beni. Chiedemmo spiegazioni in merito e ci risposero: “Hai un
    conto in banca? Svuotalo! Hai la macchina? Vendila! Hai beni immobili?
    Vendili! Hai preziosi o qualcosa a cui tieni molto? Staccati! Vendili e il
    ricavato mettilo nella cassetta dei poveri della parrocchia. Con tutto
    questo ci dovevamo sentire strappare il cuore, altrimenti non potevamo fare
    alleanza con Cristo, che poi ci avrebbe reso il centuplo.

    Arrivammo al Secondo Passaggio, quello degli Scrutini. Uno alla volta ci
    hanno portati al centro della stanza, facendoci sedere al fianco della
    Croce, di fronte ai catechisti e al parroco. E’ cominciato così
    l’interrogatorio
    da parte del capo catechista. In quei momenti chi non è abbastanza forte,
    con quel interrogatorio viene svuotato della sua vita o, per meglio dire,
    della gioia di vivere e della propria dignità e identità. Per ben due volte
    noi non “passammo”!

    A loro dire, non ci eravamo provati abbastanza sui beni; non avevamo detto
    tutto della nostra vita; avevamo fregato i fratelli, ma non Dio! Io mi ero
    “provata” sui beni, offrendo del danaro, nella maniera più discreta
    possibile, ad una famiglia bisognosa, ma mi dissero che ciò non valeva,
    perché quella famiglia mi sarebbe stata riconoscente per tutta la vita.

    Così dovetti rifare la prova.

    Faccio notare che sono casalinga e non percepisco alcun stipendio, ma tra
    riti, prove ed altre richieste, in breve tempo mi si sono volatizzati otto
    anni di risparmi.

    Arrivammo per la terza volta allo Scrutinio. Dopo aver assistito con
    sofferenza agli Scrutini dei fratelli, arrivò il mio turno. Mi fecero la
    fatidica domanda: “Che cosa non hai accettato della tua vita?” Mi risultava
    difficile capire.

    Risposi che non avevo accettato le decisioni che i miei genitori avevano
    preso sulla mia vita, quali lo studio e l’arte, alla quale tenevo molto. Il
    catechista mi chiese se queste scelte riguardassero anche il mio matrimonio.
    Io non volevo rispondere perché in precedenza privatamente avevo detto loro
    che queste scelte riguardavano il mio fidanzamento e che in seguito il mio
    matrimonio era riuscito bene.

    Mia madre non aveva voluto che interrompessi il mio fidanzamento e forse,
    proprio per questo, lei era stata lo strumento di Dio perché il matrimonio
    si realizzasse. Io non ne volevo parlare, per rispetto a mio marito che amo
    molto, e per rispetto a mia madre, cui voglio altrettanto bene.

    Mi trovai in una situazione psicologica difficile perché essi mi dicevano
    che di fronte alla Croce non potevo mentire.

    Così parlai. Lei non può immaginare come mi sentissi male. Incominciò
    un
    interrogatorio allucinante che non finiva più. Venni accusata di avere
    giudicato mia madre e per questo dovevo inginocchiarmi e chiederle perdono.

    Anche a mio marito dovevo chiedere perdono. Risposi che allora avevo solo
    sedici anni e che non avevo l’età per poter giudicare mia madre. Il capo
    catechista mi disse che sicuramente avevo pensato: Che razza di uomo mi sta
    rifilando mia madre., e molte altre cose.

    A questo punto mi sono sentita morire. Mi avevano distrutta: non solo
    avevano lesa la mia dignità, ma anche quella di mio marito. Mi sentii
    terribilmente in colpa con mio marito, con mia madre e, addirittura, con i
    miei figli.

    Quella era una storia che riguardava solo me e mio marito. Che diritto
    avevano quei laici a interferire così nella mia vita, mentre il parroco, lì
    presente, non proferiva parola?

    Andai a casa disperata e non dormii per tutta la notte. Verso le cinque del
    mattino svegliai mio marito e gli raccontai tutto, ma continuai a stare
    male. Per più di un mese presi dei tranquillanti, anche perché non potevo
    parlare con nessuno.

    Andai da don Luigi che quasi mi cacciò. Ritornai da lui per confessarmi e
    gli dissi la mia sofferenza, ma lui mi rispose che ciò era un bene, perché
    voleva dire che il Passaggio era stato valido e che il Cammino andava bene
    per me.

    Tanto mi sentivo male che avrei voluto rispondergli che stavo camminando
    verso una struttura psichiatrica.

    Il Passaggio si concluse dopo alcuni giorni con il Rito del Sale. Altre
    offerte in danaro e di oggetti vari. Con il dito puntato verso la porta
    della chiesetta delle suore di Viadana, anch’io come gli altri rinunciai a
    satana e a tutte le sue opere

    perché, a detta dei catechisti, il demonio si trovava dietro quella porta.

    Il sacerdote ci esorcizzò ancora una volta e tutto si concluse con la cena.

    I catechisti tornarono nelle sere successive per istruirci sulla questione
    delle decime. Praticamente ognuno doveva detrarre ogni mese la decima parte
    dal suo stipendio, e metterla in una cesta per essere devoluta in opere di
    carità, non ben specificate.

    A chi, come me, era solo, è stato detto di pretendere dal marito la metà del
    suo guadagno e di detrarre da questa il 10%.

    Pian piano mi accorsi come questo Cammino stava rovinando la mia vita. Venni
    a conoscenza di altri Passaggi a dir poco terrificanti.

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Mi consultai con un Padre francescano che mi consigliò di mollare tutto,

    perché ciò non poteva venire da Dio

    che non mette mai nessuno nell’angoscia e nella disperazione.
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Credo che la conversione sia un fatto personale e graduale. Per ognuno di
    noi, i tempi sono diversi. Solo Dio li conosce.

    Ora che sono uscita da questo incubo soffro ancora per le migliaia di
    “fratelli” finiti in questa rete, ma soprattutto per i tanti consacrati.

    Come noi sposati ci fondiamo nel matrimonio in un cammino di salvezza per
    mezzo dell’amore, vissuto nella fedeltà e nel dono reciproco, così i
    consacrati nella Chiesa dovrebbero cercare in essa, e non altrove, quelle
    grazie e quelle virtù che Gesù, nostro Signore, è venuto a portarci.

    Ringrazio Iddio per avermi aperto in tempo gli occhi. Ora posso finalmente
    respirare quella libertà che Lui ci ha procurato morendo in croce per noi.
    Prego sempre per quanti si trovano ancora in questa organizzazione (o, per
    meglio dire, setta).

    Spero tanto che gli organismi preposti nella Chiesa predano in seria
    considerazione questa mia testimonianza, per far sì che Dio sia glorificato
    e trionfi presto la Sua giustizia.

    Ora che sono uscita dal Cammino sono stata esonerata dall’incarico di
    catechista. Ciò ha procurato un grande dispiacere ai bambini che hanno
    lottato tanto per riavermi, ma non c’è stato nulla da fare. Oltre a me hanno
    colpito anche mio figlio che è stato cacciato dall’oratorio e dalle opere
    parrocchiali, perché aveva la stessa colpa della madre, quella di aver
    abbandonato il Cammino neocatecumenale.

    Quanto è successo a me è toccato pure ad un’altra catechista, lei pure
    uscita dal Cammino.

    Speravo che con la venuta del nuovo parroco qualcosa cambiasse, ma con mio
    grande rammarico ho constato che non è cambiato nulla. Oltre al dolore che
    ho provato nell’uscire da questa setta, ora devo subire anche le derisioni
    che il nuovo parroco riserva a coloro che hanno abbandonato il Cammino.

    Al suo arrivo molti erano andati da lui per avere una parola di conforto,
    per essere accolti, ascoltati e amati, come ci si aspetterebbe da un buon
    discepolo del Signore.

    Lui però si è schierato subito dalla parte di chi frequentava assiduamente
    il Cammino. Ora la parrocchia è stata completamente trasformata in un
    ghetto: l’oratorio è stato definitivamente chiuso ai bambini e ai ragazzi
    che sono stati accusati d’aver commesso chissà quali crimini; gli anziani
    non vengono ascoltati e si lamentano per l’assenteismo del parroco.

    La parrocchia è gestita solo da persone che frequentano il Cammino, che
    pensano d’essere i soli veri cristiani e trattano tutti gli altri con aria
    di superiorità, chiamandoli pagani e additano noi che abbiamo lasciato il
    Cammino come indemoniati.

    Come è possibile che accada tutto ciò? Fino a quando durerà questo
    scandalo?
    Cosa devono fare costoro per toccare il fondo dell’illegalità? Non è questo
    il volere di Dio e nemmeno l’esempio che ci ha dato Gesù, nostro Signore.

    Prego Iddio che faccia finire al più presto questo incubo, che faccia
    tornare la pace ed il sorriso sul volto dei ragazzi, degli anziani, degli
    uomini e delle donne, e che l’oratorio torni ad essere la casa di tutti.

    Faccio appello alla Vostra coscienza perché serva fedelmente la Santa
    Chiesa.

    Mi benedica.
    Grazie.

    Giuseppina Falbo

    http://it.nntp2http.com/cultura/religioni/cristiani/2007/01/7f2d1306223c740a773af95be6015023.html

  11. rocco scrive:

    ERESIE DEL MOVIMENTO NEOCATECUMENALE

    http://musicasacra.forumfree.net/?t=7062973

    ERESIE DEL MOVIMENTO NEOCATECUMENALE di Padre ENRICO ZOFFOLI Ed. SEGNO

    Il contenuto di questo libro ha un titolo inquietante. Si parla esplicitamente delle eresie propagandate da un gruppo ecclesiale: Il MOVIMENTO CATECUMENALE gode la stima e gli elogi di alcuni membri della Gerarchia Cattolica e vanta anche la pretesa benevolenza da parte dello stesso Papa Giovanni Paolo II ed a suo tempo di Paolo VI. 1′ autore del presente libro esamina il testo che raccoglie le istruzioni per i catechisti del corso tenuto da K. ARGUELLO e C. HERNANDEZ nel 1972 a Madrid, ne fa un’accurata indagine e formula accuse circostanziate in merito alle affermazioni Eretiche in esso contenute. Tale testo non e mai stato cambiato (1990) e ne vi sono state proteste in merito alle accuse formulate dall’autore che si di chiara comunque pronto a rettificare il suo giudizio critico davanti a precisi chiarimenti.
    Padre E. ZOFFOLI raccoglie in dodici proposizioni le affermazioni eretiche del testo su citato che qui brevemente riassumo.
    1) Il processo di desacralizzazione e di crisi della fede …. Il Concilio ha risposto rinnovando la teologia . E non si e più parlato di dogma della Redenzione ( pg. 67) (tra parentesi le pagine del testo). Contrariamente a quanto afferma la Chiesa non vi sarebbe Redenzione.
    2) L’uomo non può recar danno a DIO (in caso contrario) allora DIO sarebbe Vulnerabile e non sarebbe DIO . Non vi e’ peccato e quindi l’espiazione e’ inutile.
    3) L’idea del sacrificio farebbe retrocedere all’Antico Testamento secondo, il testo del Movimento Neocatecumenale si deve passare ad una liturgia di LODE e GLORIFICAZIONE.
    4)Il PECCATO non si può evitare quindi e’ come non esistesse cosi , neppure si può fare il bene . L’uomo e’ nelle condizioni di una marionetta.
    5) CRISTO non e’ affatto un ideale di vita. GESU’ CRISTO non e’ venuto a darci una legge e ad insegnarci a compiere la legge (pg. 125)
    6) Non abbiamo nemmeno sacerdoti nel senso di persone che sono separati dagli altri uomini . Siamo tutti sacerdoti.
    7) La Chiesa non e una istituzione giuridica (pg 167 ) . Dove c’e’ lo Spirito Santo li c’e’ la Chiesa (Questa affermazione ricorda la Chiesa dei giusti , dei Predestinati). 8) La BIBBIA è l’unica fonte di rivelazione , essa si interpreta da se stessa attraverso parallelismi (pg 372).
    9) Per salvarsi basta credere alla Misericordia di DIO.
    10) La conversione non e’ mai in senso moralista . volontarista ma in un cambiamento di mentalità . un cambiamento di direzione (pg 165). L’importanza del rito non sta nell’assoluzione visto che GESU’ CRISTO ci ha già perdonati.
    11) Poichè la morte di CRISTO non e’ stato un sacrificio di espiazione neanche la Messa quindi, deve considerarsi il sacramento di quel sacrificio.
    12) Il verdetto di DIO e’ uno solo il perdono e la misericordia.
    La seconda parte del libro espone alcuni fatti. testimonianze e indica caratteristiche salienti del MOVIMENTO NEOCATECUMENALE.
    La caratteristica più saliente è che si crea una Chiesa parallela dove il sacerdote che opera tende ad avere un coscienza soggettiva e ritiene di percorrere un cammino di assoluta validità. La vecchia CHIESA Gerarchica ERA UNO SCHIFO (pg 283) parole testuali di K ARGUELLO. Ora tutto e’ cambiato “NOI SIAMO LA CHIESA VERA IN OPPOSIZIONE ALLA CHIESA GERARCHICA”.
    Dalle testimonianze raccolte dall’autore vi e’ chi afferma di aver assistito allo scempio dell’Eucaristia. Altare come un tavolo imbandito, alla fine vassoi con frammenti di particole abbandonate ben visibili senza timori che possano eventualmente cadere a terra . Esempi di confessioni pubbliche in un clima da inquisizione poliziesca con tutte le tristi conseguenze su persone e famiglie che vengono a conoscere fatti che dovrebbero non diventare di pubblico dominio, è tipico atteggiamento imposto da chi si sente parte di una Chiesa Superiore. Le ricchezze ingenti accumulate da questo movimento e gli atteggiamenti da società segreta (riunioni dove altri sono esclusi), sono gli ultimi riferimenti che P. Enrico Zoffoli fa parlando di questo MOVIMENTO NEOCATECUMENALE.

    LA PSEUDO TEOLOGIA DEL MOVIMENTO NEOCATECUMENALE
    (Punti di contrasto con la Dottrina Cattolica)

    COSA DICE LA CHIESA CATTOLICA (azzurro)
    COSA DICE KIKO ARGUELLO (rosso)

    1) CRISTO HA REDENTO IL MONDO
    CRISTO NON HA OPERATO REDENZIONE

    2) PREMESSA DELLA REDENZIONE E’ LA REALTA’ DEL PECCATO
    L’UOMO NON PUO’ EVITARE IL PECCATO

    3) LA GRAZIA PUR ESSENDO NECESSARIA, RISPETTA LA LIBERTA’ DELL’UOMO
    NON SI DA’ ALCUN PROBLEMA SUI RAPPORTI TRA GRAZIA E LIBERO ARBITRIO, PERCHE’ L’UOMO NON PUO’ NON PECCARE

    4) GESU’ HA SODDISFATTO LA GIUSTIZIA DI DIO QUALE MEDIATORE DELLA
    FAMIGLIA UMANA PECCATRICE
    GESU’ NON HA SODDISFATTO LA GIUSTIZIA DI DIO, ESSENDO EGLI SOLTANTO MISERICORDIA CHE PERDONA

    5) GESU’ SI E’ OFFERTO COME VITTIMA DEI PECCATI DEL MONDO SULL’ALTARE DELLA CROCE
    GESU’ NON SI E’ OFFERTO COME VITTIMA DEI PECCATI, NON HA COMPIUTO ALCUN SACRIFICIO

    6) GESU’ HA SALVATO IL MONDO PER I MERITI DELLA SUA PASSIONE MORTE
    GESU’ HA SALVATO IL MONDO IN VIRTU’ DELLA SUA RISURREZIONE

    7) GESU’ CONTINUA LA SUA OPERA SALVIFICA MEDIANTE LA CHIESA
    QUALE SOCIETA’ VISIBILE E GERARCHICA
    LA CHIESA NON E’ UNA SOCIETA’GERARCHICA GIURIDICAMENTE COSTITUITA, MA CARISMATICA
    8) LA CHIESA COMPIE LA SUA MISSIONE IN VIRTU’ DEL SACERDOZIO
    CHE FONDA LA GERARCHIA, DISTINGUENDO IL SACERDOZIO
    DEI MINISTRI DEL CULTO RICEVUTO NEL SACRAMENTO DELL’ORDINE,
    DAL ‘SACERDOZIO’ DEI SEMPLICI FEDELI
    INCORPORATI AL CRISTO PER IL BATTESIMO NELLA CHIESA NON SI DA’ UN SACERDOZIO DERIVATO DA SACRAMENTO DELL’ORDINE, BASTANO IL BATTESIMO PER INCORPORARE TUTTI AL CRISTO, UNICO E SOMMO SACERDOTE

    9) LA CHIESA ALL’ALTARE CELEBRA UN VERO E PROPRIO SACRIFICIO
    QUALE SACRAMENTO DELL’UNICO E PERFETTISSIMO OFFERTO DA
    GESU’ SULLA CROCE
    ALL’ALTARE NON SI OFFRE ALCUN SACRIFICIO, COME DA GESU’ NON E’ STATO MAI CELEBRATO

    10) LA MESSA E’ UN VERO SACRIFICIO CELEBRATO DA CRISTO MEDIANTE
    IL SUO MINISTRO VISIBILE, INDIPENDENTEMENTE DALLA PRESENZA
    E PARTECIPAZIONE DEI FEDELI
    NON C’E’ EUCARESTIA SENZA L’ASSEMBLEA CHE LA PROCLAMA E’ DA QUESTA ASSEMBLEA CHE SGORGA L’EUCARESTIA

    11) IL SACRIFICIO EUCARISTICO E’ CONDIZIONATO ALLA DISTINTA
    CONSACRAZIONE DEL PANE E DEL VINO TRANSUSTANZIATI
    NEL CORPO E NEL SANGUE DI CRISTO
    LA TRANSUSTANZIAZIONE NON E’ UN DOGMA DI FEDE, MA UN TENTATIVO DEI TEOLOGI VOLTO A SPIEGARE LA PRESENZA DI CRISTO

    12) CRISTO E’ PRESENTE IN CORPO SANGUE, ANIMA E DIVINITA’ SOTTO LE SPECIE DEL PANE E DEL VINO CONSACRATI
    LA PRESENZA REALE E SOSTANZIALE DI CRISTO NELL’EUCARESTIA NON PUO’ ACCETTARSI, COME NON E’ CREDIBILE IL PRODIGIO DELLA TRANSUSTANZIAZIONE. LE BRICIOLE NON SONO ADORABILI

    13) LA PRESENZA DI CRISTO NELL’ EUCARISTIA GIUSTIFICA CULTO DEL
    SS. SACRAMENTO
    NEGATA LA PRESENZA EUCARISTICA, TUTTE LE PRATICHE RELATIVE AL CULTO SONO VANE E RIDICOLE

    14) IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA E’ DISTINTO DAL BATTESIMO
    LA PENITENZA SI RIDUCE AL SACRAMENTO DEL BATTESIMO. LA SUA DISTINZIONE NON E’ NELLA CHIESA PRIMITIVA

    15) CONVERSIONE DEL PECCATORE, CHE PRECEDE IL SACRAMENTO
    DELLA PENITENZA E’ UN FATTO EMINENTEMENTE PERSONALE
    LA CHIESA STESSA CONDUCE ALLA CONVERSIONE

    16) DIO CONCEDE IL PERDONO DEI PECCATI MEDIANTE L’ASSOLUZIONE SACERDOTALE
    L’IMPORTANTE NON E’ L’ASSOLUZIONE SACERDOTALE MA IL VALORE DEL SACRAMENTO DELLA PENITENZA E’ QUELLO COMUNITARIO ED ECCLESIALE

    17) L’ACCUSA DEI PECCATI E’ SEGRETA ED AURICOLARE
    LA CONFESSIONE IN CERTE CIRCOSTANZE E’ PUBBLICA E COMUNITARIA

    18) LA CHIESA CREDE NELLA REALTA’ DELL’INFERNO MINACCIATO AI
    PECCATORI OSTINATI IN PUNTO DI MORTE
    IN VIRTU’ DELLA MISERICORDIA DI DIO, ALLA FINE DEI TEMPI, TUTTI SARANNO SALVI

    19) FUORI DALLA CHIESA NON VI E’ SALVEZZA
    PER SALVARSI, NON E’ NECESSARIO CHE TUTTI APPARTENGANO ALLA CHIESA E SI DISPONGANO AD ENTRARVI COME OVILE DI CRISTO

    20) GESU’ COME UNICO MODELLO REDENTORE E MAESTRO, COSI’ E’
    L’UNICO MODELLO DI SANTITA’ CHE BISOGNA IMITARE
    CRISTO NON SI E’ PRESENTATO COME MODELLO DI VITA PER NESSUNO

    21) IL CONCILIO VATICANO II E’ IN PIENA ARMONIA CON QUELLO DI TRENTO, LE CUI DEFINIZIONI SONO IRREFORMABILI
    IL CONCILIO VATICANO II E’ IL SOLO VALIDO OGGI E DOMANI MENTRE QUELLO DI TRENTO RAPPRESENTA UNA INVOLUZIONE NELLA VITA
    DELLA CHIESA

    22) SOLTANTO IL MAGISTERO DELLA CHIESA PUO INTERPRETARE
    AUTOREVOLMENTE LA BIBBIA
    LA BIBBIA SI INTERPRETA DA SE STESSA ATTRAVERSO PARALLELISMI

  12. rocco scrive:

    Interrogativi e perplessità post approvazione Statuto
    Una prima sintesi
    Dalle varie approfondite riflessioni sullo Statuto NC, che presto pubblicheremo, abbiamo visto che dallo stesso emerge chiaramente il tentativo di cattolicizzazione del Cammino. In primis, non dovrebbero più esserci veglie celebrate in alberghi. Lentamente il Cammino dovrebbe essere assimilato nelle parrocchie, e dovrebbe abbandonare le parti giudaizzanti della celebrazione.
    Tuttavia, questo realisticamente potrà succedere solo se e nei casi in cui il parroco non sia NC o non sia ‘ammaliato’ o non sia ‘comprato’… perché, così come non ha avuto alcuna applicazione la lettera di Arinze, altrettanto non l’avranno quelle parti dello statuto che farebbero del cammino qualcosa di meno ‘diverso’ dall’insegnamento della Chiesa…

    In realtà il cammino costituisce una ‘entità’ voluta dagli iniziatori, ed ha un’anima, un’identità propria, che non può cambiare in profondità solo per l’adeguamento, che peraltro risulta difficile e problematico, di alcune ‘formalità’…
    Vi metteremo tra breve al corrente degli esiti del lavoro certosino effettuato sullo statuto neocatecumenale definitivo (che pubblicheremo al più presto perché è FONDAMENTALE che queste Norme si CONOSCANO BENE! Proprio per dare INFORMAZIONE a chi non ne ha! E per dare quindi consapevolezza, capacità di scelta e libertà a chi vuole, scoprendo CHI E COSA si ritrova davanti: certamente una “forma” diversa di Cristianesimo… E CHI E COSA INVECE DOVREBBE ritrovarsi).
    A questo punto possiamo tentare una prima sintesi ragionata dell’ “essere Chiesa” del Cammino Neocatecumenale, anche alla luce del fatto che i NC intendono entrare (e già sono entrati ormai a pieno titolo) nella Chiesa Unica di Cristo per “trasformarla”, o almeno rinnovarla dal di dentro, tenendo conto delle catechesi iniziali (identiche a quelle di 30 anni fa, persino nelle virgole) in corso in varie parrocchie (e che alcuni amici hanno registrato):

    1. Nella seconda catechesi si confermano le credenziali dell’insegnamento e l’assoluta autorità del catechista che è un “apostolo”, il quale, parlando della propria funzione, ripete esattamente le parole di Kiko, ribadendo: “Durante il catecumenato non potete ancora mostrare i segni di una fede adulta. È l’apostolo, il catechista, che vi guida nella catechesi, che deve vegliare sul Cammino come un fratello grande, dato che il vescovo ha riconosciuto questo carisma in lui per portarvi alla fede. Egli è certamente il fratello che sa se lo Spirito di Gesù è presente”.

    Dunque durante i circa 20 anni di durata del Cammino (l’OICA ne prevede al massimo 3) il catecumeno non può mostrare alcun segno di fede, mentre il catechista possiede il potere di giudicare chi è un vero credente e chi no;

    2. Nella terza catechesi (già tenuta tre giorni fa in molte parrocchie) si affronta il problema della Storia della Salvezza, secondo lo schema abituale: Abramo, Mosè, David, esilio in Babilonia, i profeti, Gesù Cristo, la Chiesa primitiva. Dopo il 314 d.C. invece, cioè dopo Costantino, secondo la predicazione che ancora si effettua, si apre una parentesi che si chiude solo con il Concilio Vaticano II. Durante i 1700 anni intermedi, viene detto con le parole di Kiko, il catecumenato non è stato più praticato e quindi la Chiesa ha vissuto in uno stato di ‘religiosità naturale’. I santi, i dottori della Chiesa non vengono affatto menzionati, ma si insiste sul fatto che il Vaticano II “proclama il rinnovamento liturgico basato sul mistero pasquale (non si parla di redenzione) e sull’ecumenismo”, che viene messo sullo stesso piano della missione.

    3. A questo punto viene posta la domanda più importante:

    ” Come si può applicare il rinnovamento del Concilio alla vita concreta della parrocchia (cioè della Chiesa)?

    La risposta è immediata:

    “Attraverso una comunità cristiana catecumenale che aprirà un Cammino catecumenale”, infatti, – viene fatto osservare – tutta la storia della salvezza converge sull’unica via possibile di evangelizzazione: il Catecumenato (da intendere nell’accezione neocatecumenale).

    Si passa subito quindi a delineare, usando le precise parole usate da Kiko nelle prime catechesi degli anni ’60, LA CONFIGURAZIONE NUOVA DELLA CHIESA (quella di sempre, ma ovviamente da “rinnovare”). Ecco cosa dice in merito Kiko ancora oggi (ottobre 2008) per bocca dei suoi catechisti nelle parrocchie:

    “La Comunità ha la missione di aprire un Cammino catecumenale nella parrocchia. Quando altri fratelli vi vogliono entrare, poiché la comunità non può essere troppo grande, essi si uniranno in un’altra comunità. Cosi apriranno nuove comunità e formeremo una nuova struttura parrocchiale. Ogni comunità avrà il suo presbitero e il suo diacono, e nella comunità appariranno i diversi carismi… così ci saranno un collegio di diaconi, un collegio di sacerdoti, ecc. Una chiesa locale nella quale il parroco sarà una specie di vescovo con il suo collegio presbiterale. Questa chiesa locale è la scoperta del Concilio”.

    Da questa sintesi, emerge chiara l’ennesima dimostrazione che lo Statuto del Cammino…. NON C’ENTRA NULLA COL CAMMINO REALE… Sic stantibus Rebus… È scioccante! Il progetto di Kiko Arguello di dominio sulla Chiesa cattolica con il suo cammino è più che evidente!

    Quando si sveglieranno i pastori che sono di principio chiamati a guidarci e proteggerci?
    Quando apriranno gli occhi?
    Quando si sveglieranno dal sonno letargico, ipnotico, nel quale sono piombati?
    Non è ormai credibile che il cammino possa mai integrarsi nella parrocchia o trasformarsi in un percorso cattolico. Tutt’al più il tentativo di assimilarlo in una parrocchia – cosa che sappiamo non potrà mai avvenire per la resistenza dei catechisti – potrebbe togliergli forza al suo interno, potrebbe aumentare il numero di coloro che gli preferiranno la vita di parrocchia… ma anche questo è opinabile, pur prescindendo dai contenuti, conoscendo i metodi e l’incisività dei martellamenti.

    Dai nostri osservatori in varie diocesi della penisola, possiamo dire che alcuni vescovi sono preoccupati e perplessi, ma aspettano il pronunciamento ufficiale, che ancora non è completo. Molti, invece lo ritengono completo con l’approvazione del Pontificio Consiglio dei Laici, anche se manca il pronunciamento della Dottrina della Fede e lasciano fare incondizionatamente e senza remore.

    Quello di cui invece non si rendono conto, è che il cammino non solo insegna diversamente dal ‘Depositum Fidei’ Apostolico della chiesa, ma crea dei danni nelle persone. Si pensa che chi esce, rientra nella parrocchia, ritrova la sua libertà, e visse per sempre felice e contento… Ma non è così! Non sanno dei danni psicologici, né del fatto che moltissimi lasciano la chiesa a causa del cammino.
    Si possono prendere in considerazione altre ipotesi: che i Vescovi che “permettono” il CnC nei modi che conosciamo siano tutti “ammaliati”, oppure abbiano sposato un’altra fede (purtroppo non ci appare negabile che un certo numero di Vescovi della Chiesa Cattolica abbia realmente sposato un’altra fede: falso ecumenismo e protestantizzazione).
    Vi sono anche alcuni Vescovi, a parte i non molti che prendono una posizione netta in linea con la Tradizione Viva, che HANNO TIMORE delle conseguenze di decisioni di cautela o critica nei confronti del Cammino. PERCHE’? Vi sono anche altri Vescovi, di quelli che “permettono” il CnC, che SPERANO nell’Integrazione auspicando che avvenga… Ma che non prendono provvedimenti disciplinari PER FARLA AVVERARE sempre per il solito (o di altro tipo?) TIMORE! Perché, poi, nella Chiesa, oggi, è vietato vietare ed è vietato correggere l’errore?
    La domanda è: DI COSA SI HA PAURA? Perché sembra ci possa essere altro, oltre alla “adesione ad un’altra fede”. Oltre questo c’è LA PAURA? MA DI CHE?
    Il motivo per cui non si agisce in modo diretto, quale potrebbe essere, oltre gli altri considerati, se non la PAURA?
    22 ottobre,

  13. rocco scrive:

    Don Elio MARIGHETTO

    http://www.geocities.com/athens/delphi/6919/I

    I SEGRETI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE

    Edizioni SEGNO

    Chi desidera contattare l’autore per collaborare o inviare testimonianze può scrivere al seguente indirizzo:

    Don Elio Marighetto

    Del testo riportiamo l’INTRODUZIONE, la PREMESSA, il CAPITOLO PRIMO (Struttura -Tappe – Tecniche segrete), la CONCLUSIONE ed il SOMMARIO.

    INTRODUZIONE

    Il Concilio Vaticano II ha dato origine ad un pullulare di Movimenti che hanno fatto pensare ad una “nuova primavera” della Chiesa. Tra questi, non ultimo, penso sia il Movimento Neocatecumenale, che ha avuto i suoi inizi nei dintorni di Madrid nel 1964, per opera di Kiko Argüello. Giovane irrequieto, maestro d’arte, uscito da una famiglia benestante di Madrid, andò a vivere tra i baraccati di Palomeras Altas.

    A venticinque anni iniziò il Movimento Neocatecumenale coadiuvato, in seguito, da Carmen Hernàndez, ex suora, carmelitana scalza, non ammessa ai voti solenni, in attesa di partire per le missioni.

    Il testo base del “Cammino Neocatecumenale” è costituito dagli “Orientamenti alle équipes di catechisti per la fase di conversione” che sono la trascrizione delle catechesi fatte da Kiko e da Carmen a Madrid nel 1972: un’autentica riformulazione del Credo Cristiano alla luce degli scritti di qualche sconosciuto teologo francese e soprattutto del protestante Bonhoeffer. In pratica sono il testo catechistico ufficiale per la formazione degli aderenti al Movimento, consegnato solo ai catechisti perché li utilizzino nelle loro catechesi.

    Questo testo (tenuto scrupolosamente nascosto agli estranei, agli aderenti e, fino a qualche anno fa, alla stessa Chiesa) ha un ruolo fondamentale nel Cammino Neocatecumenale. Kiko lo presenta come ispirato, non precostituito. Quanti aderiscono al Cammino ritengono Kiko un profeta. Tutti (anche i sacerdoti) devono credere alle sue parole, anche quando sembrassero contrarie agli insegnamenti della Chiesa. Tutti si esprimono con le sue espressioni e i suoi concetti e ne imitano il modo di pregare e di cantare, … ed alcuni persino il vestire.

    Prima d’ogni evangelizzazione, i catechisti regionali, riuniscono le équipes (sacerdoti compresi) e insieme ripetono a memoria la parte del testo di Kiko che poi verrà usata nella catechesi. Chiunque si esprima in modo diverso è richiamato severamente.

    PREMESSA

    Da anni conosco e seguo con apprensione il CN. Più di una volta ho esposto le mie preoccupazione al Vescovo che puntualmente mi ha ricordato l’atteggiamento benedicente del Papa ed il silenzio compiacente delle Congregazioni Romane.

    A suo tempo pregai Padre Zoffoli di non scrivere in maniera polemica ma di esporre semplicemente i testi delle catechesi di Kiko Argüello, senza quel fiume di parole che confondono e ubriacano gli sprovveduti ascoltatori.

    Egli m’aveva assicurato che l’avrebbe fatto non appena avesse dato alle stampe “VERITA’ SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE” che riteneva una ‘bomba’ che avrebbe finalmente smascherato i contenuti ereticali delle catechesi di Kiko con testimonianze dirette che confermano l’autentica natura ereticale degli insegnamenti e documentano l’angoscia di tante persone profondamente sconvolte nell’intimo. Il buon Padre non ha potuto dar seguito al suo proposito. Ora, non senza qualche presunzione, ci provo io, povero parroco, senza la cultura, l’intelligenza e la santità del venerato Padre.

    Questo mio lavoro è destinato principalmente ai Vescovi e ai sacerdoti non appartenenti al NC. Il mio intento è d’informarli sul reale contenuto delle catechesi NC con abbondanza di testi tratti direttamente dalle loro fonti, dando un filo logico a tante affermazioni dottrinali (disperse in oltre 2.800 pagine) affinché tutti possano conoscere dottrina e prassi di questo ‘Cammino’ che va diffondendosi capillarmente nella Chiesa, in ogni parte del mondo.

    I dirigenti del NC hanno la piena convinzione di riuscire là dove tutti gli altri hanno fallito, perché essi hanno ricevuto da Dio la missione di salvare il mondo. Facendo uso di tecniche persuasive, coniando parole nuove che disorientano e portano ad accettare acriticamente idee nuove e usando termini tecnici, creano nel gruppo degli aderenti un senso di singolare appartenenza, di privilegio, di novità… ma negli estranei… confusione e una barriera che è di ostacolo per ogni dialogo.

    L’iniziatore del CN ha assunto un ruolo di ‘profeta’ che tutti gli riconoscono: ogni suo gesto, parola, modo di cantare, di vestire… viene fedelmente imitato.

    Egli ha il ‘carisma’ che è fondamento della sua autorità e della sua dottrina. Ciò gli consente d’essere guida spirituale, esempio di preghiera, di vita, di canto, di pittura…e tutti sentono il bisogno di seguirlo e di imitarlo, e il dovere di difenderlo, se criticato, anche quando si mostrasse contraddittorio nelle sue affermazioni o nascondesse la sua dottrina, le sue richieste e i suoi obiettivi.

    Chi ha un minimo di conoscenza teologica avvertirà che lo scopo principale delle catechesi NC è quello di dimostrare ai fedeli che avvicinano, che il loro cristianesimo è senza valore, e che quindi devono guardare bene in faccia la loro vera realtà, scandagliando in profondità l’abisso della loro corruzione, per scoprire l’angosciosa realtà d’isolamento, provocata dal peccato e dal pensiero della morte. Nota dominante è un senso profondo della propria peccaminosità, coltivata con la ripetizione costante del messaggio di peccato e di corruzione, fino a far ripetere per mille volte al giorno: ‘Mio Dio, abbi pietà di me che sono un peccatore!’. Conseguenza logica è il bisogno di redenzione, che solo il CN potrà dare. Viene allora proposta la Parola di Dio comprensibile solo nelle CN, presentate come fossero la Chiesa: ‘Comunità di comunità, guidata da un apostolo, che porta la Parola di Dio’. Nascono così i figli di Dio, un gruppo di uomini divinizzati per formare il Corpo di Cristo Risorto, destinato a salvare il mondo. Questa Nuova Chiesa guidata da catechisti che col ‘carisma degli spiriti perspicaci’, a nome del Vescovo, ammette solo gli ‘eletti’ che hanno lo Spirito Santo. Chi non ce l’ha non andrà avanti!

    Solo da qualche anno la Congregazione della Dottrina della Fede (e ora anche il Pontificio Consiglio per i Laici) ha richiesto le oltre 2.800 pagine dei testi delle Catechesi. Fino all’anno scorso, i responsabili del CN ne hanno consegnato solo la metà che, ripetutamente corrette nelle espressioni ‘considerate imprecise o non proprio ortodosse’, sono state rispedite con vari suggerimenti di revisione e di adeguamento al C.C.C.. Le congregazioni Vaticane hanno inviato a Kiko teologi, vescovi, docenti universitari di chiara fama e dottrina, per convincerlo a modificare la sua dottrina in merito all’Eucaristia e alla Penitenza ma sembra che, a tutt’oggi, non siano riusciti a smuoverlo minimamente dalle sue convinzioni e, tanto meno, a indurlo a correggere le sue dottrine. Ultimamente sono venuto a sapere che da un ex catechista, ‘in cammino’, che alcuni loro testi sarebbero stati corretti e approvati dalle Congregazioni Vaticane. Egli mi assicurava che questi testi già stavano nelle sedi regionali, ma non mi ha saputo dire di quali testi si trattasse, né se egli avesse potuto averli per potersi correggere e correggere coloro ai quali aveva dato insegnamenti evidentemente non conformi alla fede cattolica. Quanta saggezza in quella penitenza che San Filippo Neri aveva data ad una donna romana obbligandola a portargli un pollo spennato per strada. Come potranno mai essere corretti tanti errori indotti con forza persuasiva senza pari, nelle menti di milioni di persone sparse in ogni parte del mondo e ora non più raggiungibili, specie se uscite dal cammino. Noi invece continuiamo a benedire e a permettere (indirettamente) il diffondersi di questi errori (corretti forse solo sulla carta) e il perpetuarsi di tanta confusione con danni irreparabili alle famiglie e alle persone. Solo gli ‘addetti ai lavori’ possono comprendere il significato di tanti striscioni che ancora vengono evidenziati dalla TV in occasione delle udienze in Piazza San Pietro e altrove: “E TU CONFERMA I TUOI FRATELLI”.

    Neppure gli aderenti al CN si rendono conto che già da due anni era stato dato l’annuncio dell’approvazione dei loro statuti e che se ancora non sono stati approvati, ciò significa che sotto c’è qualcosa di grave. Preferiscono sentirsi vittime di chissà quale persecuzione e già pensano che “se sono andati bene per 30 anni senza Statuti possono benissimo star bene ancora senza l’approvazione” (parere espresso da un super catechista davanti a 150 sacerdoti). Ora pare siano orientati ad ottenere una Prelatura Apostolica per avere una totale autonomia dalla diocesi (non certo dalla Chiesa) ed avere un loro vescovo.

    Lo Statuto presentato dai dirigenti responsabili del CN è stato ripetutamente ‘bocciato’. Ora vogliono presentarsi “non come un Movimento o un’Associazione di fedeli, ma come un modo… di iniziazione cristiana per adulti senza personalità giuridica propria” (Relazione sugli Statuti, P. Javier Sotil, Porto San Giorgio (AP), 24-26 maggio 1999) .

    I testi delle catechesi dei NC sono rimasti nascosti ai Vescovi e alle Congregazioni Romane per quasi trent’anni! Anche se ora sono stati costretti a consegnarli alle Congregazioni Vaticane, essi non sono arrivati nelle mani dei Vescovi delle nostre Diocesi, ma continuano ad essere strumento di formazione di tanti fedeli e soprattutto di tanti aspiranti al sacerdozio e alla vita religiosa…

    Questa ricerca si prefigge di svelare in parte i contenuti delle loro catechesi, ma purtroppo non arriverò a svelare tutte le direttive e le tecniche non scritte, attraverso le quali (di fatto) i dirigenti governano queste Comunità.

    I fedeli hanno diritto d’essere informati su eventuali pericoli.

    I Vescovi e i sacerdoti che hanno la cura d’anime, hanno il dovere di vegliare sulle dottrine e sulle proposte di vita che vengono offerte ai fedeli loro affidati e, trovandosi nella posizione ideale per raccogliere testimonianze e documentazioni, devono informare e segnalare eventuali pericoli o devianze dottrinali.

    Spero che questo mio modesto contributo sia accolto benevolmente.

    CAPITOLO PRIMO

    STRUTTURA – TAPPE – TECNICHE SEGRETE

    STRUTTURA GERARCHICA

    L’organizzazione del CN ha una struttura gerarchica perfetta. A capo di tutto vi è la figura del fondatore Kiko Arguello, affiancato da una ex-suora, Carmen Hernàdez, e da un sacerdote, Padre Mario Pezzi, che figura come garante della ortodossia e della ecclesialità del Cammino.

    Sotto di loro vi sono le équipes dei super-catechisti a capo delle Comunità di diverse regioni o di intere nazioni. Ogni équipe è composta da una coppia e da un sacerdote. Essi dettano le catechesi di Kiko e di Carmen e formano le varie CN; costituiscono il legame col governo centrale del Movimento ed hanno ogni autorità sui membri delle Comunità, anche se le visitano solo di tanto in tanto. Vi pongono a capo dei ‘responsabili’, inizialmente scelti dai componenti la Comunità, ma poi sostituiti d’autorità con la coppia più ‘affidabile’ che unitamente al ‘presbitero’ vengono nominati ‘catechisti responsabili’ della Comunità. Costoro dovranno trasmettere ogni ordine o disposizione ed imparare bene tutte le catechesi per trasmetterle fedelmente, fin nei minimi particolari, alle loro Comunità.

    Vi sono inoltre gli itineranti che vengono scelti nei raduni interregionali o nazionali fra le persone che hanno percorso tutte, o quasi, le tappe del ‘Cammino’. Le équipes degli itineranti sono composte da una coppia di laici sposati, con famiglia al seguito, da un sacerdote e da un giovane. Le persone si offrono volontarie ma poi vengono selezionate (con sorteggio), secondo un numero prefissato. I fortunati riceveranno la ‘Croce missionaria’ dal Papa e quindi potranno vantarsi davanti a tutti d’essere inviati dalla Chiesa.
    TAPPE

    Il CN è attuato secondo uno schema prefissato ed in tappe ben articolate:

    ANNUNCIO DEL KERIGMA – Serve per far conoscere il CN. Dura due mesi. Presentano la Storia della Chiesa, i suoi errori, l’occultamento della Sacra Scrittura (che ora loro vengono a rivelare).

    A metà dell’Annuncio c’è una ‘Penitenziale’.

    Le catechesi terminano con la consegna della Bibbia fatta, se possibile, per mano del Vescovo per dare l’illusione d’appartenenza alla Chiesa: ma non saranno poi né i Vescovi né i sacerdoti a commentare quella Bibbia. Invitano a ricevere il Messia che viene a salvarli se entreranno nella Comunità e inizieranno il Cammino.

    PRIMA CONVIVENZA – Coloro che hanno seguito le Catechesi dell’Annuncio, sono chiamati a riconoscere che fino ad allora non erano cristiani veri e a dichiarare il loro impegno definitivo, sottomettendosi alla guida dei catechisti. Alla fine della Convivenza c’è l’elezione dei responsabili della Comunità (in genere sono marito e moglie) eletti dalla Comunità stessa, ben indirizzata dai catechisti.

    PRE-CATECUMENATO

    PRIMA FASE – Dura due anni. In questo tempo spiegheranno il ‘Tripode’: LA PAROLA, LA LITURGIA E LA COMUNITA’.

    Avranno 2 incontri serali la settimana e ogni mese la ‘Penitenziale’.

    Si riuniranno, poi, in ‘convivenza’ per un’intera giornata. Quel che conta in questo periodo è di riconoscersi peccatori, senza fede e incapaci di operare il bene.

    Al termine di questa prima fase ci sarà una ‘Convivenza’ di quattro giorni, durante i quali c’è il PRIMO SCRUTINIO per individuare la propria croce (mamma, papà, coniuge, figli, soldi, sesso…) e dare prova di fede autentica con decisione solenne di

    VENDERE I BENI;

    DISTACCARSI DAL CONIUGE, DAI FIGLI E DALLA CARRIERA;

    REGISTRANDO IL PROPRIO NOME NEL LIBRO DELLA VITA.

    La cerimonia si svolge in una liturgia eucaristica, col Vescovo (se possibile) che scaccerà il demonio con l’unzione dei catecumeni.

    Al termine metteranno la firma sulla Bibbia della Comunità, presentata come ‘LIBRO DELLA VITA’ e si legheranno per sempre.

    Chi abbandona non si salva!

    SECONDA FASE – Dura dai diciotto mesi ai due anni.

    Dopo un anno verrà proclamato lo SHEMA, in una convivenza di tre giorni, nei quali viene ripetuto in modo ossessivo l’invito a

    - VENDERE I BENI (casa, macchina, ori, quadri di valore, ecc.),

    - DISTACCARSI da: lavoro, famiglia, figli … ritenuti idoli,

    - ATTACCARSI ALLA COMUNITA’ ‘sacramento di Gesù Cristo,

    futura umanità’ che sola potrà rispondere al bisogno di felicità.

    Alla fine tutti dovranno dare conferma concreta della loro volontà di distacco con un forte segno.

    Al termine dei due anni, si fa una ‘Convivenza’ di tre giorni.

    Dopo la ‘Convivenza’, in diverse serate, si fa il 2° SCRUTINIO, durante il quale i Catechisti scrutano le persone con questi criteri:

    - se hanno cambiato mentalità;

    - se si sono provate con i beni;

    - se hanno fatto il Cammino.

    Ogni sera si conclude con una piccola ‘agape’. Se il candidato non avrà dato prova d’aver fatto il Cammino, d’aver cambiato mentalità, dandone prova con dei gesti concreti di rinuncia ai beni, verrà fermato e rimandato alla Comunità più giovane. Nel caso vi siano diversi candidati non ritenuti idonei, lo scrutinio verrà sospeso e dichiarato ‘aperto’, per essere ripreso dopo un anno o più a seconda che riterranno opportuno i catechisti. Se i candidati saranno ritenuti idonei, allora sono ‘esorcizzati’ col rito della rinuncia agli idoli del mondo (successo, sessualità, danaro…) e invitati a fare un grosso segno! I nomi dei ‘promossi’ sono comunicati solamente all’ultima sera. Questi soli saranno ammessi al rito con cerimonia suggestiva e solenne e ‘andranno avanti, continuando il Cammino’.

    Questi ‘scrutini’, sono autentiche ‘confessioni pubbliche’. Ogni candidato al Catecumenato è messo al centro della Comunità dei fratelli e sottoposto ad un interrogatorio severo. I catechisti chiedono ai partecipanti (compresi i sacerdoti), di rispondere sulla vita personale e familiare, con dettagli concreti anche se scabrosi. Questi ‘scrutini’ sono fatti con rigore, a tutti e davanti a tutti, per settimane e costituiranno un legame indissolubile che legherà i vari membri fra di loro e alla Comunità. Nel rito di chiusura il catechista dice ad ognuno: “IL SIGNORE VUOLE FARE UN’ALLEANZA CON TE, PER QUESTO TI DICE: ODIA TUO PADRE, TUA MADRE, TUA MOGLIE, TUO MARITO, I TUOI FIGLI, I TUOI FRATELLI E SORELLE, E LA TUA STESSA VITA. PRENDI LA TUA CROCE E VENDI TUTTI I TUOI BENI. POI VIENI E SEGUIMI. PENSA UN SEGNO IN DENARO CHE MANIFESTI (esprima, concretizzi) CHE SEI DISPOSTO A FARE QUESTO… PREGA MOLTO IN QUESTI GIORNI, DIGIUNA E DOMANDA AL SIGNORE CHE TI AIUTI” (2°SCR, pp. 91-92). Ogni scrutinato dovrà allora dire puntando il dito verso il ‘mondo’: “Tu demonio mi hai ingannato col sesso, col danaro, con la lussuria, con l’avarizia, con la vanagloria, ecc.” e dovrà fare un gesto concreto (proporzionato alle possibilità e alla gravità dei peccati confessati) per dar prova di rinunciare ai beni, buttando in un cesto o nel sacco della spazzatura il ‘segno’ che ha portato (libretto d’assegni, pellicce, ori, ricavati di vendite: televisore, macchina, casa, ecc.).

    Solo a questo punto ha inizio il vero Catecumenato.

    Per un anno (e più) si danno dei ‘Temi’ e si tengono incontri di studio su diversi personaggi biblici (Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Isaia, Profeti, Storia della Chiesa, Vaticano II, ecc.).

    Dopo un anno c’è una ‘Convivenza’ di tre giorni per scoprire che solo con la preghiera si possono vincere le passioni e pertanto segue la

    INIZIAZIONE ALLA PREGHIERA – Cancellata ogni orazione e devozione, proprie della religiosità naturale, insegnano a pregare con sette incontri su brani del Vangelo che trattano della preghiera. Al termine, con una bella cerimonia, consegnano il Breviario perché da ora comincino a recitare ogni giorno, insieme (marito e moglie e la domenica coi figli), le Lodi con due letture, il Vangelo del giorno ed una preghiera silenziosa.

    TRADITIO SYMBOLI – La Chiesa ha fatto il dono della fede; ora il Catecumeno deve darne testimonianza. Inizia con una ‘Convivenza’ di tre giorni. Al termine si fanno gli SCRUTINI. Ai catecumeni ritenuti idonei, i catechisti ‘consegnano’, col canto, il Credo e li mandano alle famiglie delle parrocchie, con lettera di presentazione del parroco, ad annunciare la propria esperienza e che Gesù è risorto nella loro vita. In questo periodo si studiano (si ‘scrutano’) le dodici affermazioni del Credo Apostolico. Questo passaggio dura due o più anni.

    REDDITIO SYMBOLI – Inizia con una ‘Convivenza’ di tre giorni. Al termine si fanno severi SCRUTINI con domande dettagliate per sapere se il Catecumeno possa dimostrare d’aver vissuto la Parola, d’aver pregato in famiglia, d’essersi ritrovato insieme a fratelli e d’aver recitato insieme a loro i Vespri, d’essersi confessato, ecc. Poi si fa la prova per ammettere alla ‘Redditio’ (confessione pubblica da farsi in chiesa, in quaresima). Vengono sorteggiati due/tre catecumeni per sera (riservando i migliori per la Messa domenicale più frequentata) e dopo la recita dei Vespri, le ‘monizioni’ e l’omelia devono fare pubblicamente la confessione in pubblico, davanti a tutti e proclamare quello che il Signore ha fatto nella loro vita. Alla fine professano la loro fede col Credo Apostolico e la domenica delle Palme ricevono la Palma della vittoria e ‘ridaranno’, col canto, il Credo.

    Dura due anni (salvo ripetizioni). Il Cammino continua poi seguendo dei ‘Temi’ dettati dai catechisti, fino ad iniziare le tre tappe del

    PADRE NOSTRO – che inizia con una ‘Convivenza di tre giorni. Viene consegnato un questionario che poi il catechista verificherà, incontrando singolarmente i ‘Catecumeni’ prodigandosi in suggerimenti. Si formano dei gruppi di cinque/sei persone, con un ‘garante’ che possa accertare e testimoniare che ognuno abbia fatto il Cammino, che si sia convertito, abbia fatto gesti concreti di elemosina, ecc. Ogni gruppo ‘fa capo’ ad un presbitero, o ad un catechista responsabile, o ad uno eletto da loro.

    Dura almeno quatto anni e comprende tre tappe:

    1^ Tappa: ‘Consegna’ del Padre Nostro (col canto) e vengono dati Temi.

    2^ Tappa: * Pellegrinaggio a Roma:

    - a San Paolo pregando sulla tomba dell’Apostolo, parlando di fede e dando testimonianze…;

    - al Colosseo, leggendo testimonianze di martiri;

    - a San Pietro, andando in processione, coi presbiteri in alba e stola, alla tomba dell’Apostolo, recitando il Credo, e si ritrovano la domenica in Piazza per l’Angelus del Papa.

    * Pellegrinaggio a Loreto: per ricevere il Rosario che dovrebbero cominciare a recitare per tutta la vita.

    3^ Tappa: Dopo la ‘Convivenza’ di tre giorni fanno gli ‘scrutini’ severi e, se promossi cantano il Padre Nostro e terminano con un pranzo e una buona questua per i catechisti che si sono tanto prodigati nel formarli.

    L’ELEZIONE – E’ l’ultima fase del Cammino e dura tre/quattro anni. Il Catecumeno non può stare sempre nell’utero: deve cominciare a vivere autonomamente la sua fede. Questo passaggio inizia con una Convivenza.

    Comprende tre tappe, ognuna delle quali termina con uno scrutinio.

    1^ Tappa – C’è l’incontro con i Catechisti che fanno domande davanti al ‘gruppo’ e alla presenza del ‘garante’, per verificare se davvero il Catecumeno ha cambiato modo di vivere.

    Con un questionario ben programmato si scandaglia la vita concreta d’ogni candidato all’elezione. Ogni settimana si consegna un ‘Tema’ che dev’essere trattato in quattro sere.

    - Nella prima, è presentato il tema con una catechesi.

    - Nella seconda, c’è la ‘scrutatio’ dei versetti che il gruppo ha presentato.

    - Nella terza, si studiano due brani dell’AT e due del NT, con domande sul tema e con l’invito ad accettare l’Alleanza. La serata termina con la Cena dell’Alleanza, opportunamente preparata.

    - La quarta sera si fa la preghiera dei Vespri (con preghiera silenziosa). Ognuno, poi, presenta le sue difficoltà ed il ‘garante’ ascolta e consiglia.

    Al termine si fanno gli scrutini.

    2^ Tappa – Inizia con una ‘Convivenza’ di tre giorni. Viene presentato un questionario sulla vita concreta di ognuno, con proposte e quesiti:

    - Dio non sceglie le persone senza peccato, ma peccatori coscienti, che desiderano d’essere aiutati;

    - Sollecitudine della Chiesa per noi;

    - Il demonio fa di tutto per impedirci di aderire alla Parola;

    - ‘Scrutatio’ di Mt 11,29-30: ‘Imparate da me che sono mite e umile di cuore’ e ‘Il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero’;

    - Qual è la mitezza e l’umiltà di cuore del Cristo che devo imparare per trovare ristoro per la mia anima?

    Qual è il giogo, la dolce legge del Cristo, che devo portare?

    - Dio ti ha creato perché tu sia felice.

    Quali sono le cose che t’impediscono di raggiungere la felicità?

    Al termine si fanno gli ‘Scrutini’ impostati su queste domande.

    3^ Tappa – Inizia l’elezione vera e propria con una ‘Convivenza di tre giorni per scrutare il disegno che Dio ha sulla vita di ognuno di loro. Ai candidati vengono poste le seguenti domande:

    - Il Signore ti ha chiamato al Cammino da una situazione concreta.

    Ti ricordi quale è? (Non capivi nulla, vivevi nel peccato, ecc.).

    - Il Signore ti ha preso per mano e ti ha guidato mediante la Chiesa in tutti questi anni.

    Ricordi tutti gli interventi di Dio e anche tutte le prove e cadute che Egli ha permesso perché tu conoscessi quello che tu hai nel cuore?

    Che cosa hai imparato di te stesso? Quali sono le vittorie che Dio ha fatto in te e che ti restano come memoriale del suo amore?

    Racconta fatti concreti!

    - Siamo vicini al fiume Giordano e le montagne della Terra Promessa appaiono davanti ai tuoi occhi.

    Hai imparato durante tutti questi anni che l’entrata nella Terra Promessa comporta la rinuncia a Satana e a tutte le sue seduzioni?

    Il pane: rappresenta le comodità, la sessualità la lussuria, gli spettacoli immorali, la gola, lo star bene, la salute, ecc.

    Le opere: comprendono l’orgoglio, la superbia, il rifiuto d’essere umiliati, d’essere falliti e di soffrire portando la croce della storia.

    Le pompe: rappresentate dall’idolatria, dal danaro, dall’avarizia, dal lusso eccezionale, dalla vanità, dalla bellezza, dalle mode, dalla stima degli altri e dal mondo con la sua mentalità anti-evangelica.

    Scrivi fatti concreti con i quali il Signore ti ha ammaestrato per indurti a fare queste rinunce.

    - Hai imparato attraverso gli ‘Scrutini’, con la ‘Traditio’ e la ‘Redditio Symboli’ che il Signore ti ha chiamato in forza del tuo Battesimo a confessare in questa generazione che Dio Padre è nostro Creatore; che Gesù Cristo suo Figlio è il nostro Salvatore; e che Lo Spirito Santo è nostro santificatore, nella Chiesa?

    Racconta fatti concreti attraverso i quali il Signore ti ha ammaestrato per fare questa professione di fede.

    Il questionario è molto approfondito e comprende domande sui genitori, antenati, parenti (perché da loro dipendono i nostri peccati!).

    Infine si fa la presentazione (quasi una carta d’identità) per procedere allo Scrutinio finale!

    Il Cammino si conclude col pellegrinaggio in Terra Santa, visitando e ripercorrendo i luoghi di Abramo, di Mosè e di Gesù e rinnovando finalmente le promesse battesimali nella Notte di Pasqua, in Cattedrale, davanti al Vescovo, in vesti bianche (albe) che indosseranno anche nelle liturgie dei cinquanta giorni successivi.

    TECNICHE SEGRETE

    La diffusione del CN nel mondo sorprende per la sua rapidità e capillarità. Ovunque viene proposto trova seguaci entusiasti ed apostoli coraggiosi. Tutto questo, però, sembra essere frutto di una manipolazione psicologica operata con le tecniche tipiche del lavaggio del cervello o ‘pulizia della mente’ introdotte per la prima volta dai comunisti in Cina negli anni ’50, per liberare le menti dei cinesi dalle vecchie credenze e far loro accettare gli ideali marxisti. Questo processo di ‘conversione’ si realizza in tre fasi ben distinte: ‘scongelamento’, ‘modificazione’, ‘ricongelamento’ così vissute nel CN:

    Scongelamento

    Si crea una situazione di totale controllo (prigionia o isolamento dal mondo culturale, religioso e affettivo). L’isolamento dei NC non è fisico e tantomeno violento ma viene ottenuto con un’accoglienza premurosa, affettuosa, gioiosa; mostrando interesse e attenzione per i problemi che in quel momento assillano la persona; lasciando libero sfogo alle critiche e scusando tutto e tutti; mettendo in crisi idee, tradizioni, modi di vivere, di pensare… fino a far venire il desiderio di abbandonarli. Negli ‘Annunci’ proclamano con forza e con atteggiamento sprezzante frasi come: ‘La Chiesa non si vede da nessuna parte’; ‘La Chiesa è piena di paganesimo e di idolatrie’; ‘I cristiani sono di scandalo a chi non crede’; ‘La devozione ai santi e le spiritualità tradizionali sono ridicole’; ‘Cardinali e Curia romana fanno i fatti loro e non si interessano di pastorale’; ‘A Roma non c’è mai stata una pastorale’. E’ la peggio del mondo’ (PR, p. 183).

    Queste ed altre espressioni, buttate là come scontate, mettono in crisi i fedeli, specialmente coloro che hanno una fede debole o che, per qualsiasi motivo, fossero rimasti delusi dalla Chiesa Cattolica.

    Modificazione

    Si fanno vedere gli aspetti positivi della vita comunitaria proponendo bei canti, belle catechesi, belle cerimonie, belle convivenze, begli esempi… inducendo ad accettare come buona, ogni cosa proposta dal gruppo ed eliminando ogni legame con cose, valori e legami passati.

    Negli ‘Annunci’ o nelle ‘Missioni’ che organizzano non viene mai nominato il CN. Nessuno, che non sia catechista o responsabile, deve sapere i retroscena delle decisioni e quanto accadrà nelle tappe successive del Cammino. Usano il termine ‘Chiesa’ come sinonimo di ‘Comunità’ o di ‘Movimento’. Il dialogo è impossibile perché essi devono solo annunciare, mai discutere. S’intromettono nei gruppi parrocchiali e ne sostituiscono i responsabili. Visitano le famiglie, presentandosi come inviati del parroco (anche se non lo sono). Allorquando qualche famiglia, o amico, o conoscente, avesse perso una persona cara, subito si premurano di far loro visita, di consolarli, di pregare per il defunto… e di invitarli alle loro catechesi. I ragazzi accolgono nelle loro case i compagni di scuola per far vedere loro com’è una vera famiglia cristiana e per farli partecipi delle loro attività. Mariti o mogli che aderiscano da soli al CN vengono pressati finché non inducono il coniuge ad unirsi a loro. Invitano i giovani a cercare la fidanzata all’interno della Comunità, ‘tra le figlie d’Israele’. A chi chiede informazioni dicono: “Vieni a vedere di persona e poi capirai!”. Oppure: “Puoi capire il CN solo vivendolo!”. E a coloro che accettano di fare il Cammino, fanno credere che stanno iniziando una Comunità che salverà il mondo! Perciò garantiscono l’ammissione solo agli ‘eletti che hanno lo Spirito Santo’ e chi non ce l’ha non andrà avanti! Ma non succede niente perché la scelta non dipende dai nostri sforzi. ‘Molti sono i chiamati ma pochi gli eletti’, perciò, chi non è eletto, non ha lo Spirito Santo. Sarà il catechista che (a nome del Vescovo) opererà questo processo di selezione. Si appellano all’autorità del Papa e del Vescovo locale ostentando ‘approvazioni’ (ancora inesistenti) e attestati di stima per giustificare le loro pratiche non sempre ortodosse. Invitano a partecipare a riunioni e a celebrazioni (che rifanno in altro modo nelle Comunità) per ostentare la massima ortodossia, e per evitare eventuali richiami o condanne. Usano un linguaggio proprio (compreso solo dagli aderenti) che li fa sentire migliori degli altri perché in possesso di idee nuove e che richiama sentimenti ed esperienze forti.

    Cercano di formare Comunità con struttura e mentalità diverse da quella parrocchiale facendo credere che solo nelle CN vi sia la vera Chiesa dove s’incontra Gesù, che ispira e guida per mezzo dei catechisti. Celebrano con grande spettacolarità i riti di accesso e dei vari ‘passaggi’; verificano di continuo se i membri abbiano recepito bene gli insegnamenti e chiedono di testimoniare con gesti forti e l’impegno missionario per fare altri proseliti. L’indottrinamento, non è sempre conforme ai dogmi della Chiesa cattolica, ma le persone che vi aderiscono non se n’accorgono perché coinvolti psicologicamente, quasi inconsapevolmente accettano tutto passivamente senza rendersi conto di quanto sta loro succedendo. Coinvolti nella vita della Comunità, sono trascinati dagli esempi di quanti li hanno preceduti.

    Ricongelamento

    In questa fase le persone vengono personalmente convinte della bontà delle nuove idee, che accettano definitivamente. I nuovi ‘fratelli’ vengono preventivamente messi in guardia delle difficoltà che incontreranno e degli attacchi ai quali verranno esposti e preparati, cosicché si possano difendere con risposte preconfezionate. Diffidati dal mettere in discussione le loro certezze con altri che ‘non possono capire’, difficilmente si faranno influenzare e tanto meno convincere.

    Nelle ‘convivenze’ di tre/quattro giorni fanno fare esperienze di gruppo controllate e, con tecniche sofisticate, impongono nuovi modi di pensare, distruggendo la persona e creando dipendenza. Con gli ‘scrutini’ fanno partecipare ad esperienze di gruppo durante le quali tutti vengono incoraggiati a parlare delle loro debolezze, scendendo anche nei dettagli più intimi e vergognosi. Sono autentiche confessioni pubbliche che, secondo loro, dovrebbero avere degli effetti positivi, ma che in realtà rendono tutti ricattabili e dipendenti gli uni dagli altri, specie nel caso dovessero lasciare il Cammino. L’esperienza è talmente forte che lega e impegna a tal punto che chi la fa non potrà più vivere se non nel gruppo o legato ad esso. Da questo momento sarà impossibile ogni dialogo o confronto con chi non è dentro il Cammino. Coloro che ingenuamente vi aderiscono vengono segregati dal mondo e come rinchiusi in una prigione, bloccati da sbarre invisibili che si costruiranno con le loro stesse mani e che impediscono loro d’uscire e di riprendersi la libertà. Queste ‘sbarre’ sono ‘le testimonianze di vita’ (ripetute più volte), ‘gli scrutini’, la firma sul ‘Libro della Vita’ (la Bibbia della Comunità) che assicura loro la salvezza (mentre chi non firma, la perde per sempre). A ciò si aggiungano le minacce: “Se lasci diventi un uomo disgraziato”, perché Gesù Cristo ha inviato loro (i catechisti che dicono d’averLo visto); “Se andate via il sangue di Gesù Cristo per la vostra testimonianza ricadrà su di voi” (PR, p. 412).

    Chi non riesce a ‘convertire’ anche il coniuge ed i figli non è mandato ad evangelizzare nelle altre famiglie (se non nella sua) e, salvo rare occasioni, non può partecipare alla vita della Comunità per un anno. Sentendosi un ‘eletto’, ogni membro della Comunità sentirà come cosa disastrosa la sua eventuale uscita dal CN.

    Lottare e soffrire per il Movimento diventa così un merito!

    Già il 24 gennaio 1997 il Papa ha affidato al Pontificio Consiglio per i Laici, il compito di ‘accompagnare’ il Movimento nella stesura degli Statuti e perché vigilasse su quegli “adempimenti ineludibili, dai quali dipende l’esistenza stessa del Cammino”. In data 16.04.2001, poi, ha indirizzato una lettera al Card. James Francis Stafford, presidente dello medesimo Consiglio, nella quale ricorda che “nessun carisma dispensa dal riferimento e dalla sottomissione ai Pastori della Chiesa” e come nella ‘Lumen Gentium’ si afferma a riguardo dei carismi “che il giudizio sulla loro genuinità e sul loro esercizio ordinato appartiene a quelli che presiedono nella Chiesa, ai quali spetta specialmente, non di estinguere lo Spirito, ma di esaminare tutto e ritenere ciò che è buono”. E continua: “Non è un processo facile quello del riconoscimento e dell’accoglienza dei carismi. Esso richiede un discernimento profondo della volontà di Dio e deve essere accompagnato dalla preghiera costante, perché i cuori si aprano docilmente alla voce dello Spirito nella comunione ecclesiale. Culmine di questo processo è l’atto ufficiale del riconoscimento e dell’approvazione degli Statuti come chiara e sicura regola di vita, un momento che le realtà ecclesiali interessate vivono sempre con grande gioia e viva gratitudine nei confronti di Dio e nei confronti della Chiesa”.

    Il Papa confida nell’autorità e nell’esperienza di detto Consiglio. Pertanto spera in “un felice esito del procedimento ormai avviato verso la fase conclusiva”.

    Alla speranza del Papa, s’unisce la nostra: che Kiko e Carmen compiano finalmente quegli adempimenti ‘ineludibili’ così a lungo attesi.

    CONCLUSIONE

    Qualche anno fa, chiesi a P. Enrico Zoffoli di non scrivere in maniera polemica contro le eresie dei NC ma di riportare semplicemente i testi delle loro catechesi che da sole avrebbero mostrato la pericolosità della dottrina in esse contenuta. Dopo un suo giustificato sfogo, mi promise che non appena avesse finito di confezionare la ‘bomba’ che aveva tra mano (“VERITA’ SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE”) avrebbe senz’altro ascoltato il mio consiglio, ma purtroppo non poté mantenere la parola, perché chiamato dal Padre a ricevere il premio delle sue fatiche. Allora non pensai di mettermi subito al lavoro al suo posto perché non mi sentivo all’altezza. Per giunta avevo avuto la bella notizia che il Papa aveva finalmente letto le critiche di P. Zoffoli alle Catechesi dei NC e che, in seguito a ciò, aveva completamente (anche se non ufficialmente) cambiato atteggiamento nei loro confronti. Quando però, ad ottobre del 1999, ebbi la falsa notizia che era stato approvato lo Statuto del Movimento, subito, preso dal panico, anche se malfermo in salute mi sono messo all’opera ed ho steso questi appunti che, pur incompleti, possono offrire una ‘buona testimonianza’ dei pericoli nei quali incorrono quanti ingenuamente si affidano al CN guidato da Kiko Arguello e da Carmen Hernadez.

    Finora pochi potevano sospettare la pericolosità del Movimento. Tutti, compreso il Santo Padre, pensavano che fosse un Movimento meraviglioso suscitato dallo Spirito Santo per riformare la Chiesa e solo pochi cercavano di documentarsi adeguatamente, anche perché questi scritti erano introvabili. Ora si sa che questi scritti ci sono e si possono avere: basta chiederli all’ASSOCIAZIONE “ROMA SUD” – Patente n° RM 4381738D – c/o Fermo Posta ROMA OSTIENSE – 00154 ROMA – o al sottoscritto, ben contento di rendere partecipi altri, di tanto pericolosi ‘segreti’.

    Ma ancor più interessanti e compromettenti sono le direttive segrete (tipiche delle associazioni a delinquere) che ricevono coloro che guidano le Comunità. Ho avuto modo di conoscere due catechisti ‘di lungo corso’ che pur avendo plagiato a lungo tanti loro fratelli, sono tentati di denunciare per plagio i dirigenti del Movimento, perché essi stessi si sono sentiti i primi plagiati. Uno di loro mi diceva, però, di sentirsi in imbarazzo già a rispondere alle mie domande, a motivo delle minacce di maledizione e di dannazione che riecheggiavano ancora alle sue orecchie. Le direttive e le cose segrete sono quelle comuni a tutti e che ho cercato di riferire nelle ‘Testimonianze’. Entrambi m’hanno riferito che queste direttive sono venute a mancare loro non appena hanno fatto qualche obiezione e manifestato qualche critica. E, quanto doveva essere loro comunicato e attraverso loro al gruppo, veniva comunicato ad altri e per mezzo di altri, cosicché si sono sentiti effettivamente (anche se non formalmente) esclusi e umiliati.

    Questo lavoro è stato dettato dalla carità verso tanti fratelli che sinceramente desiderano crescere nella fede. Il mio augurio è che quanti fanno parte di questo Movimento possano realizzare nel modo giusto il loro desiderio di vivere nella fede autentica, perché se vivono fuori dell’insegnamento della Chiesa troveranno soltanto illusioni e schiavitù. L’incontro con Cristo è la cosa principale di tutta la nostra vita. E’ della massima impor­tanza che questo incontro non venga falsificato.

    Molti fra coloro che partecipano al CN sono in buona fede e incapaci di controbattere gli errori contenuti nella catechesi loro impartita, ma che pensare dei sacerdoti che si sono fatti intrappolare e imbavagliare dal Movimento, complici degli errori e degli abusi che avvengono in queste Comunità. Com’è possibile che abbiano partecipato per anni alla vita del Cammino e non abbiano visto né si siano ac­corti di nien­te. Com’è possibile che abbiano giustificato sempre tutto, abdicando alla loro missione di maestri della fede, avallando questi errori di Kiko e di Carmen? Come hanno potuto permettere che dei catechisti laici creassero una Chiesa parallela? Quale responsabilità!

    Molti fra loro hanno un grande desiderio di santità: possibile che come hanno avuto il coraggio di confessare in pubblico ogni loro colpa, anche la più umiliante, ora non abbiano anche l’umiltà di ammettere d’essersi sbagliati. Come possono sentirsi legati ad un giuramento assurdo (come quello di Erode alla figlia di Erodìade) che li ha portati a disobbedire alla Chiesa, e non sentano, invece, il bisogno di ritornare alle proprie responsabilità secondo la promessa fatta nel momento dell’ordinazione sacerdotale? Non possono, certo, aspettarsi i complimenti che ebbero dai fratelli del Movimento, che anzi, perderanno parte di quel prestigio che s’erano acquistato. Ma quale merito non avranno avanti a Dio e alla Chiesa se, da esperti quali sono, in collaborazione con altri sacerdoti di sicura dottrina e santità, sapranno dare un ordine logico a questi insegnamenti rifacendo ‘ab imis’ tutte queste catechesi in modo da renderle conformi alla retta Dottrina della Chiesa Cattolica e salvando così un Movimento che ha già portato (in parte) e che certo porterà a sicura conversione milioni di persone. Basterà ristabilire i ruoli, creando un vero collegamento con la Madre Chiesa.

    Un Vescovo (qui citato) che tanto aveva detto e scritto contro i NC, dopo aver ricevuto l’omaggio di un ‘uovo di pasqua’ con dentro un assegno di 84.000.000 di lire, non ha più detto una parola contro il Movimento. La Chiesa, un tempo, usava stigmatizzare i peccati di questo genere. Ora, con colpevole negligenza, non si osa neppure pronunciare la parola e, nella corruzione generale, giustifichiamo tutti. Possibile che non si rendano conto che le copiose e frequenti offerte passate ai Vescovi sono atti di ‘simonia’ perché con esse cercano compiacenze e silenzi per attività che sanno essere da Codice penale e fuori della retta dottrina della Chiesa?

    Diversi laici, usciti dal Cammino, sono tornati a vivere nella Chiesa e per la Chiesa, inserendosi bene nell’apostolato. Com’è è possibile che anche fra i presbiteri non ci sia qualcuno che dica a se stesso: “Si isti et illae, cur non ego?”

    Per la ‘Nuova Primavera’ della Chiesa c’è bisogno d’una pioggia abbondante di lacrime. Perché cada la pioggia necessita lo scontro di due correnti. Questo mio scritto ha avuto, forse, l’effetto d’una corrente d’aria fredda riversata contro tante coraggiose illusioni. Se qualche confratello neocatecumenale, senza il consenso del suo catechista, avrà avuto il coraggio di leggermi, mi scriva, mi corregga, mi contesti, mi aiuti a capire meglio questo ‘disegno divino’, perché possa realizzarsi senza ostacoli di altri ‘Giuda’; ma se conviene con quanto finora ho esposto, mi dia una mano a stroncare questo ‘piano diabolico’ per distruggere dal di dentro la Chiesa di Cristo. Sarà poco, quasi niente, ma sarà un inizio.

    Tempo fa, constatando la mia impotenza di fronte all’avanzata inarrestabile di questo Movimento, ebbi un malore. Ritiratomi per qualche giorno in famiglia, mi sentii apostrofare che più mi vuol bene : “Elio, tu sei uno stuzzicadente che vuol fermare un treno in corsa!”. Lì per lì rimasi senza parole perché m’aveva detto la verità. Ma, riavutomi, il giorno dopo gli dissi: “Ivano, così poco mi stimi? Non mi concedi almeno di essere un cacciavite o una chiave per svitare i bulloni?”. Questa volta, ammutolito ci rimase lui! Spero, ora, che ammutoliscano in molti se con questo mio lavoro riuscirò a svitare anche un solo “bullone” o ad allentare una sola traversina.

    Così possa essere, e così sia con l’aiuto di Gesù, di Giuseppe e di Maria.

    LA TELA
    http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=113&Itemid=58

    TESTI NON PIU’ SEGRETI
    http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ita_index.htm

    LA TESTIMONIANZA DI FRANCA PASSONI

    http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/PFEA.htm

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/LetteraAperta-aiVescovi.htm

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/testimonianze-sacerdoti.html

    http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ita_index.htm

    LA PAROLA AI VESCOVI

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/Vescovi-critici.html

    L’ESPERIENZA DI PADRE ZOFFOLI SUL CAMMINO
    http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/LDRM.htm

    http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ita_index.htm

  14. rocco scrive:

    DIFFICILISSIMO USCIRE: INTRAPPOLATI E RICATTATI I “FORZATI” DEL MOVIMENTO
    31216. ROMA-ADISTA. Sul metodo educativo dei neocatecumenali (v. notizia precedente), si è soffermato il settimanale “Avvenimenti”, che il 18 ottobre 1995 ha pubblicato alcune testimonianze di ex aderenti al Movimento: “Io ho fatto due scrutini ad alta voce, davanti a 60 persone che non hanno l’obbligo del segreto. I catechisti ti dicono che sei davanti alla croce, devi parlare di te, di quello che eri, dei tuoi idoli, di come e se li hai domati. E tu cominci a parlare. Ma non basta, l’interlocutore mette il dito sempre più a fondo, vuole sapere le cose più profonde; quando ho detto che la mia vita era stata vissuta per i figli e per il marito, che ora cercavo di amare come un fratello in Cristo, mentre prima lo temevo un po’ e ne ero dipendente, mi ha risposto: ‘tu non ami tuo marito’. Figuratevi a quel punto il giudizio del maxicatechista, il mormorio dei fratelli, il marito che si fa rosso di furore”. All’interno del Movimento, inoltre, i catechisti predicano una morale molto rigida rispetto alla sessualità: il divieto di qualunque metodo contraccettivo, compresi quelli “naturali” che la Chiesa cattolica ha sempre ammesso, perché i neocatecumenali ritengono che ci si debba affidare totalmente alla volontà di Dio. Senza eccezioni. Sullo stesso numero di “Avvenimenti” un’altra testimone denunciò: “Quelli che sono nel Cammino pagano un prezzo altissimo. Una madre di sei figli, che rischiava la vita con un altro figlio, ‘dovendosi aprire alla vita’ è morta. Il marito però è nella pace”.
    C’è poi la vicenda di Augusto Faustini, romano, neocatecumenale “pentito”, e proprio per questo allontanato dalla sua stessa famiglia, perché all’interno del movimento ciascuno ha l’obbligo di evangelizzare i propri familiari, ma se non vi riesce spesso la convivenza familiare è irrimediabilmente compromessa. Faustini ha recentemente scritto un dossier, dal titolo “La tela del ragno”, in cui racconta la sua esperienza e attraverso di essa, tenta di dare una valutazione complessiva del cammino: “Col passare degli anni, gli adepti diventano un gruppo fisso, granitico, capace di imporre l’obbligo di sposarsi nell’interno del gruppo (“endogamìa”), dicendo esplicitamente: “sposate le figlie di Israele”. Chi si fidanza con una ragazza o con un ragazzo esterno alla sètta, non viene lasciato in pace finché non costringerà anche l’altro/a ad entrare nel loro Movimento. Chi non riesce nell’intento di cui sopra sarà costretto ad abbandonare il “paradiso neocatecumenale”, ma con atroci sofferenze psicologiche, perché nel frattempo sarà stato convinto che solo con i catecumenali ci può essere il vero, autentico cristianesimo! Stessa cosa avviene per gli sposati. Quando uno dei due coniugi è stato reso fanaticamente schiavo della loro organizzazione (cosa che accade più spesso di quanto non si creda), arrivano persino a farli vivere separati a vita (divorzio di fatto) se l’altro coniuge non apprezza la “comunità”: ed è proprio quanto è successo a chi scrive. Il giorno 27 aprile 1992 alle ore 17, nella Chiesa di S. Leonardo Murialdo, ex S. Tito, in via Pincherle, una traversa di viale Marconi, zona sud di Roma, l’allora parroco in carica, padre Domenico Paiusco, ordinò a me di vivere il resto dei miei giorni lontano da casa mia, dai miei figli e da mia moglie perché, con la mia opposizione alla organizzazione Neo Catecumenale, mi ero messo contro la Chiesa Cattolica! La decisione era stata presa dai massimi “catechisti” della diocesi di Roma ed era irrevocabile! Feci presente che il mio e suo vescovo di settore, lo aveva pregato di fare il contrario, ma lui rispose che ubbidiva solo alla sua coscienza (in effetti ubbidiva al vertice della organizzazione!). Nessuno ebbe il coraggio di opporsi a tale decisione: né moglie, né figli, né mons. Riva, il vescovo di Settore!”.Anche per chi non ha parenti all’interno del Cammino uscire dal Movimento non è tanto facile. Faustini sottolinea il legame di dipendenza che si crea con i membri della Comunità, acuito dal fatto che essi sono a conoscenza dei segreti più intimi, rivelati nelle confessioni pubbliche. Se qualcuno lascia, lo fa nella riprovazione generale e, se non desiste dal suo proposito, viene completamente emarginato dai suoi ex amici. Non mancano i toni minacciosi. Faustini cita le parole contenute negli scritti di Kiko: “Diventerai un uomo disgraziato, non servirai a nulla, perché se almeno fossi come quelli che non hanno conosciuto il catecumenato e non sanno nulla, allora ti alieneresti con la Tv o diventeresti socio della Roma e te ne andresti con grande illusione a vederla giocare ogni domenica. Ma tu sei stato marcato a fuoco e questo non te lo può togliere nessuno”. E insiste: “Se andate via, il sangue di Gesù Cristo per la nostra testimonianza ricadrà su di voi”.

    TESTI DA CONSULTARE
    Testi utili sul Movimento Neocatecumenale che si possono richiedere alle migliori librerie oppure alle case editrici indicate:
    Enrico ZOFFOLI, I neocatecumenali – chi sono – quale i loro “credo” – cosa pensarne, Ed. Segno, Udine, 1990, pp. 14. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere l’opuscolo).
    Enrico ZOFFOLI, Eresie del movimento neocatecumenale, V edizione migliorata e arricchita di sconcertanti testimonianze, Saggio critico, Ed. Segno, Udine, 1991, pp. 168.
    Enrico ZOFFOLI, Magistero del Papa e catechesi di Kiko. Confronto a proposito del “Cammino neocatecumenale”, Ed. Segno, , Ed. Segno, Udine, 1992, pp. 150.
    Enrico ZOFFOLI, Il Neocatecumenato della Chiesa Cattolica. Lettera aperta al clero italiano, Ed. Segno, Udine, 1993, pp. 34. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere l’opuscolo).
    Enrico ZOFFOLI, Lettera al Direttore di Radio-Maria. Ancora sul Cammino neocatecumenale, Ed. privata, Roma, 1994, pp. 80. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere l’opuscolo).
    Enrico ZOFFOLI, Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa, Ed. Segno, Udine, 1995, pp. 80.
    Enrico ZOFFOLI, EUCARISTIA Difesa contro la miscredenza e il tradimento, Ed. privata, Roma, 1995, pp. 16. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere l’opuscolo).
    Enrico ZOFFOLI, Verità sul Cammino neocatecumenale– Documenti e testimonianze di presbiteri e laici, Ed. Segno, Udine, 1996, pp. 424.

    Gino CONTI, Neocatecumenali al Bivio, Sussidio per una scelta (fra Catechismo della Chiesa Cattolica e catechismo di Kiko ARGUELLO), Ed. Segno, Udine, pp. 214.
    Gino CONTI, Un segreto svelato, Note di commento al testo “orientamenti alle equipes di catechisti per la fase di conversione”, Ed. Segno, Udine, 1997, pp. 278.
    Luigi VILLA, “ERESIE” nella dottrina neo-catecumenale, Ed. Civiltà, Brescia, 2000, pp. 108.
    NICODEMO, IL “CAMMINO” SEGRETO, Ed. Segno, Udine, 2000, pp. 80.
    Elio MARIGHETTO, I SEGRETI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE, Ed. Segno, Udine, 2001, pp. 226. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere alcune parti del libro).

    Case editrici:
    Edizioni SEGNO Via del Vascello, 12 33100 UDINE Tel.: 0432-521881 Fax: 0432-603195 http://www.edizionisegno.it e-mail: info@edizionisegno.it
    Editrice CIVILTÀ Via Galileo Galilei 121, 25123 – BRESCIA Tel. e Fax: 030 – 3700003

  15. rocco scrive:

    confusi e allibiti.

    Stando ai riferimenti della recente approvazione degli Statuti del Cammino Neocatecumenale del 13 giugno 2008, tale Cammino dovrebbe diventare lentamente un obbligo per le Parrocchie, così stanno insegnando i catechisti di Kiko…. Ci chiediamo quanti Vescovi hanno letto il Direttorio Catechetico del Cammino il quale non solo non è stato approvato con gli Statuti, ma la sua lettura è vietata anche ai vescovi i quali infatti non lo conoscono ed esso, composto da 12mila pagine, giacerebbe, forse, sulla scrivania della Congregazione per la Dottrina della Fede come spiegò Giovanni Paolo ne 2002 e come ribadì Benedetto XVI nel gennaio 2006 quando confermò la Lettera del Card. Arinze nella quale si invitava il Cammino a ritornare a celebrare l’Eucarestia “nel modo comune a tutta la Chiesa”….. e mentre il Papa chiedeva la massima obbedienza alla Lettera, i dirigenti del CN l’hanno completamente ignorata, anzi, dicono nelle comunità che quella Lettera non ha alcun valore ed è decaduta…. Anzi, dicono oggi non pochi catechisti del Cammino: “prendetevela con il Vescovo, se lui decide che la parrocchia dovrà diventare Neocatecumenale, o aderite o ve ne andate via, la Chiesa ci ha riconosciuti come l’unico metodo valido per recuperare la vita nelle Parrocchie, senza di noi siete perduti!” (non abbiamo parole!)

    Alleghiamo pertanto una breve presentazione del Cammino proprio dalle parole di Kiko, in colore blu abbiamo postato le nostre perplessità….

    Fino a che punto i Vescovi sono coscienti e consapevoli di questi problemi? Fino a che punto la Santa Sede non comprende la gravità di alcune dottrine liturgiche (e non) del Cammino che sono completamente dissociate dalla Tradizione della Chiesa? Essi hanno eliminato dal loro catechismo il termine “altare”, l’altare è chiamato solo ed esclusivamente “mensa”, hanno abolito il termine “Messa” e insegnano che si va al “Banchetto”… insegnano che l’Altare NON è il Calvario, ma è la tavola sulla quale Gesù fece SIMBOLICAMENTE UNA CENA VALIDA PER TUTTI I TEMPI per riportarci alla Pasqua ebraica….quando il Papa stesso nella Sacramentum Caritatis dicendo che “per noi cristiani quel sacrificio (ebraico) non è più necessario” ne spiega magnificamente il motivo… Insegnano che SOLO NEL PANE AZZIMO che usano per la loro mensa è più reale la presenza di Gesù, perché Gesù usò quel pane li….Ma è bene conosciate le testuali parole dell’iniziatore: “Quando nelle cena della Pasqua ebraica si scopre il pane si parla di schiavitù, quando si parla della Terra promessa scoprono il calice, la quarta coppa. In mezzo a questi due momenti c’è una cena, quella nel corso della quale Gesù disse “Questo è il mio Corpo” (a significare la rottura della schiavitù dell’uomo all’egoismo e al demonio) e “Questo è il mio Sangue” (a significare la realizzazione di un nuovo esodo per tutta l’umanità). Più tardi i cristiani toglieranno la cena e metteranno insieme il pane e il vino. Ora, nel Cammino abbiamo molta gente lontana dalla Chiesa, non catechizzata, e nei segni del pane azzimo (la frazione del pane) e del vino noi diamo visibilità a quei significati. Nelle comunità portiamo avanti infatti una catechesi basata sulla Pasqua ebrea, con il pane azzimo a significare la schiavitù e l’uscita dall’Egitto e la coppa del vino a significare la Terra promessa”. Si parla di ‘significati’: e la Presenza Reale del Signore? E il Suo Corpo e il Suo Sangue? Insegnano che se non si beve dal calice la mensa NON è per loro completa…e dov’è il riferimento al Sacrificio di Cristo in espiazione dei peccati? Insegnano che per ricevere la Comunione occorre restare al proprio posto perché è Gesù che deve venire a servirti, insegnano che non si deve pregare in ginocchio perché gli ebrei non l’hanno mai fatto… insegnano che il Sacramento della Cresima sarebbe incompleto senza le tappe successive del Cammino….

    Ci siamo ritrovati a doverci confrontare con alcuni catechisti del CN in qualità noi stessi di catechisti da diversi anni e ciò che ne è scaturito è di una gravità profonda sulla sana dottrina…. ci siamo sentiti dire da alcuni sacerdoti che le spiegazioni che davamo erano corrette, ma che loro non potevano fare nulla perché i vescovi non agiscono…..

    In sostanza noi come catechisti Diocesani insegniamo la dottrina della Chiesa, essi arrivano e stravolgono quanto è stato insegnato, la gente è confusa e comincia a chiedere spiegazioni…..

    Davvero i vescovi e la Santa Sede ignorano tutto questo?

    In Cristo
    http://www.internetica.it/neocatecumenali/LetteraAperta-aiVescovi.htm

    “Per amore di Sion non tacerò…” (Is 62,1)
    «Siamo letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne: i cattolici in larga parte non se ne avvedono, quando addirittura non rifiutano di avvedersene. Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra. Ma se si attenta alla verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della verità, comincia a precludersi per l’uomo ogni via di salvezza» (Card. G. Biffi).

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/volto-kiko.html

  16. Benny scrive:

    Apparte le lunghe e quasi inutili parole di Carmen , oltre al fatto di non aver avuto rispetto per il non fermarsi, tutto bello e grazie al Santo Padre!

  17. Marco scrive:

    Ho 40 sono 16 che sono in cammino sarei dovuto stare a S. Pietro ma sono stato impedito all’ultimo momento. Per chi come me ha pasato metà della sua vita a odiare la chiesa e fregarmene di DIO oggi è stato un giorno solenne. La conferma che DIO non ha sbagliato con me, e con tante persone che perdono la propria vita a portare la vita, come è stato per me, risorto dalla morte e vivo per annunciare che Dio vuole esistere. La mia speranza è che da oggi le persone e soprattutto i parroci diano la possibilità allo Spirito Santo di operare attraverso questo itinerario meraviglioso, che fa luce nelle tenebre della nostra esistenza. Pace a tutti.

  18. neocat scrive:

    Sono in cammino da 20 anni l’ho finito lo scordo anno.
    quanti miracoli e grazie ho visto in 14 anni come catechista di 500 (7 comunità) figli.
    Il CN è molto serio come percorso e molto importante per il recupero di chi non è mai stato in Chiesa o se ne era allontanato. sono strafelice di non leggere o sentire più quei commenti, non supportati dalla conoscenza del medesimo, preconeti e pregiudiziali.
    Pietro dopo le sue fraterne correzioni ci da modo di essere testimoni della fede.

    DUC IN ALTUM

  19. Andrea Tornielli scrive:

    Immaginavo che il post, com’è accaduto nei mesi scorsi trattando dell’approvazione degli statuti neocatecumenali, avrebbe scatenato molte reazioni. Ho lasciato passare tutti i commenti, ma vi invito a postarne di più brevi.
    In ogni caso, vi invito a leggere il discorso integrale di papa Benedetto XVI. Le sue mi sembrano parole inequivocabili…

  20. bruno volpe scrive:

    Ovviamente scherzo e sia presa come battuta: il signor Rocco ha bisogno di un buon urologo per… incontinenza verbale.BV

  21. claudio scrive:

    Ho 43 anni, provengo da una famiglia atea, sono entrato nella Chiesa dopo aver ascoltato un invito alle catechesi. oggi sono ormai 11 anni che sono in comunità, e non riesco proprio a capire livore di quelle tante persone che attaccano il cn in quanto ho visto tanta gente come me avvicinarsi alla parola e soprattutto scoprire il valore salvifico dell’eucarestia proprio nelle comunità. Sento sempre più falsità come il fatto di non credere nella reale presenza di gesù nella eucarestia (niente di più falso in quanto se così non fosse non avremmo niente di cui essere felici delle nostre celebrazioni), di essere settari quando le nostre celebrazioni eucaristiche sono sempre state aperte a tutti (io personalmente nel corso degli anni ho invitato almeno un centinaio di persone a partecipare alle nostre celebrazioni senza essere mai stato ripreso per questo. Oggi sto andando ad un pranzo assieme a tutti i parrochiani ed i nostri sacerdoti: dove sarebbe la setta? Buona domenica

  22. Cherubino scrive:

    per filippo Scrive: January 10th, 2009 at 11:04 pm
    che chiede notizie del RnS, puoi guardare il sito
    http://www.rns-italia.it vi sono poi siti regionali, come per la Lombardia. Vi sono poi altre realtà chiamate con termine non del tutto corretto “carismatiche”, tra cui le più importanti sono la Comunità Maria e la Comunità Gesù risorto. Un posto particolare ha poi la Comunità delle Beatitudini (un tempo chiamata Comunità del Leone di Giuda e dell’Agnello immolato), di cui vi sono due tre case in Italia (una a Sovere, che trovi cercando beatitudinisovere in google). Vi sono poi altr realtà locali, tra cu ii gruppi del padre Vassallo e quelli del padre Tissot.
    Il Rns ha uno Statuto definitivo approvato e lavora in stretto contatto con la CEI, la Comunità delle Beatitudini ha uno Statuto ad experimentum e sono vicini a quello definitivo. Le altre raltà che ho citato hanno il permesso del Vescovo locale, e non mi risultano casi di disubbidienza alle indicazioni dell’episcopato.
    Tutte le realtà carismatiche serie riconoscono un’isituzione di coordinamento rappresentativa che è l’ICCRS , ci du itrovi il sito in internet.
    Tra gli autori che puoi consultare trovi, sul piano teologico innanzitutto la “summa” di pneumatologia del card. Congar, in cui è studiato il fenomeno del pentecostalismo cattolico. Altri autori sono p. Cantalamessa, p. Drago, p. Sullivan SI, il card. Suenens, p. Beck SI. Ti consiglio l’antologia di testi “Lo Spirito vi ricorderà ogni cosa. Scritti di alcuni testimoni delle origini del RnS” ed. RnS.
    Infine, un buon approccio può essere, oltre una visita ad un gruppo, l’ascolto delle canzoni, soprattutto quelle più vecchie, molte delle quali sono “travasate” nei libretti parrocchiali. Sono delle vere esplosioni di annuncio kerygmatico, nella potenza dello Spirito Santo.

  23. Arnoldo scrive:

    Nella mia parrocchia i neocatecumenali avevano creato una loro sorta di chiesa interna, con celebrazioni riservate solo a loro. Occupavano spazi all’interno dell’oratorio e pagavano anche per questo finanziando la parrocchia stessa molto generosamente (una sorta di “affitto celato”). Con il cambio del parroco (per fortuna di forte impostazione salesiana) sono stati finalmente cacciati (anzi, se ne sono andati dopo che gli è stato fatto notare che gli spazi dovevano essere riservati ai giovani) e chiudendo ovviamente i cordoni della borsa. Ora ritorneranno sicuramente, ringalluzziti. E ovviamente non ci andranno più nè i miei numerosi figli nè tutti i loro amichetti, visto che non essendo neocatecumenali non potrebbero accettare di essere trattati come dei paria (ergo disprezzati platealmente) come era prima, in quanto “non iniziati”. Bel risultato questo. Un sentito grazie al Sommo Pontefice e chi evidentemente lo ha (male) consigliato.

  24. caterina scrive:

    Sono veramente preoccupatissima e non aggiungo altro, anzi direi ammutolita.

  25. natan scrive:

    Perchè le nostre parrocchie avrebbero necesità di avere il CN?. Le nostre comunità necessitano di sacerdoti santi, forti nella fede, coraggiosi nel dare speranza, premurosi nella carità. tutte questo cose sono doni che vengono dati gratuitamente dallo Spirito Santo nell’ordinazione. Tocca ai sacedoti con preghiere e sacrifici, far in modo che l’opera avviata con la Chiamata al sacerdozio possa dare i suoi frutti.
    i laici sono chiamati ad adoperarsi perchè il messaggio del vangelo penetri in ogni angolo del territorio, sopratutto con la fedeltà alla Chiesa, alla Tradizione e l’ubbidienza alla Chiesa.
    Se il Cn si pone in una comunità con questo servizio che ben venga se, invece, a quanto pare ad abolire tuto quanto c’è già di buono e a creare scandalo e divisione per imporre il suo modo di evangelizzare allora penso che sia fuori dalla Chiesa.
    Personalmente non ho visto nulla di buono nell’approvazione degli Statuti e non vedo nulla di buono nell’atteggianeto arrogante e di sfida di carmen e Kiki nei confronti del papa. Vi rimando comunque alle parole di Kiko dell’incontro dei Movimento con papa bnedeto XVI.
    Quelle parole mi sanno di sfida all’autorità di pietro e alla Chiesa.
    Dopotutto è a conoscenza di tutti ,e degli addetti che tra i Movimenti , cercando quella “Comunione” tanto cara a Giovanni paolo II, il Cammino Neocatecumenale è stato l’unico a dare dei seri problemi nel riconoscersi come in comunione con tutti glialtri movimenti per una sorte di “testardaggine” nel ritenenre l’unico modo valido di evangelizzare il proprio.
    Da qui a qualche tempo ……la Chiesa raccoglierà i frutti per non aver avuto il coraggio di mettere dei “paletti2 a Kiko e Carmen.

  26. bruno volpe scrive:

    Mi trovo in sintonia con Natan. Ma mi chiedo: pur obbedendo al Papa e alla Chiesa, per quale ragione mai ai Neocatecumenali si tollera tutto, incluse braccia conserte, e sempre si parla di chiesa parallela per i tradizionalisti per tacere di quando questa assurda accusa venne rivolta alla nobile Opus Dei? BV

  27. natan scrive:

    l’approvazione degli Statuti NC e l’incontro di ieri li reputo personalmente due bei scivoloni nel pontificato di benedetto XVI. Naturalemte la colpa , non penso sia a imputarsi al papa ma al card. Rilk , credete voi che le famiglia di Azione cattolica, o famiglie Nuove del movimento dei focolari , ed ancora ilRnS o la Comunità di S. Egidio, etc etc. non siano in grado di evangelizzare Roma?

    Kiko, e carmen mi fanno l’impressione di uscire fuori dalla Comunione propria del cenacolo. Gli Atti , parlano chiaro, “erano tutti concordi nell’ascoltare l’insegnmento degli Apostoli”. perchè dunque ci si ostina su certe posizioni?
    E perchè tanta debolezza ai vertici?
    Debolezza , che non è venuta meno con Mons Lefebrve , anzi vi fu verso quel povero vescovo un accanimento tale da portarlo poi ………
    E per evitare qualsiasi pregiudizio..NON SONO TRADIZIONALISTA

  28. Tradizionalista scrive:

    Mi auguro che nessuno voglia dare dell’eretico al Papa per aver riconosciuto ufficialmente il Cammino Neocatecumenale! Anche a me non piace il loro modo di tenere la liturgia e men che meno apprezzo alcuni passi delle loro catechesi (o direttorio che dir si voglia), ma ‘Roma locuta, causa finita’. Se siamo fedeli al Papa e alla Chiesa, dobbiamo accettare e vigilare.

  29. Francesco73 scrive:

    Rallegramenti e complimenti al Cammino.

    E ora mi scuso, ma ho un gigantesco O.T.
    Da una volenterosa e suggestionata estrapolazione di qualche recente scritto tornelliano, ho arguito che sta scrivendo di e su Paolo VI.
    Poichè molto tempo fa gli chiesi di farlo, e lui mi rispose dapprima cordialmente che ci stava pensando, poi – garbatamente – qualcosa come “smettila di stressarmi sul punto”, ora ne sarei felicissimo
    :-)

    Che ci dici Andre’??

  30. Andrea Tornielli scrive:

    Francesco, posso dire che sto concludendo un lavoro molto impegnativo (per me e per la mole di pagine, non per il risultato, sul quale devono giudicare solo i lettori, ovviamente…). Uscirà a maggio e sarà una biografia corposa.

  31. Tradizionale scrive:

    @ Natan

    non capisco tutta la sua acredine.

  32. Francesco73 scrive:

    Ne sono strafelicissimo.
    Forse persino a te sfugge quanto fosse necessario un lavoro serio, documentato, completo e non devozionale come quello che certamente stai conducendo.

    Grande Andrea!

    p.s. tanta è la gioia che se vuoi metto su la faccia apposita e vado a venderlo porta-a-porta.

  33. samuele scrive:

    Ragazzi io spero che i vostri commenti sul cammino neocatecumenale siano uno scherzo,altrimenti e’ molto grave che in un blog di questo tipo(che io ritengo serio)si possano dire delle tali stupidaggini.
    Io invito soltanto tutti quelli che hanno dubbi sul cammino , primo a pensare che la madre chiesa ha approvato in via defdinitiva gli statuti del cammino neocatecumenale, secondo che la chiesa e’ in continuo movimento e l’ innovazione del cammino e’ essenziale in questa societa’ per attrare i lontani alla parola.
    poi ragazzi scusate ma mi sembrate come Sandro magister , parlate senza sapere le cose , senza conoscere i fatti , i frutti ecc.
    Spesso sento dire delle menzogne sul cammino , fossi in voi prima mi informerei invece di parlare a vanvera.
    Domandatevi ma a kiko e a tutti i neocatecumenali chi glielo fa fare di perdere la vita per questa generazione, tutti i seminari i presbiteri i missionari la riscoperta della liturgia e del battesimo; se questo non e’ spirito santo squsatemi non so cosa sia.
    Poi vorrei dire a chi parla di liturgia (senza conoscere l’ argomento) le celebrazioni del cammino sono ricche di segni ,e rispettose delle direttive date dai vari libri liturgici , quindi ragazzi andatevi a studiare liturgia e poi parlate. Anche lei signor Tornelli alcune volte a scritto delle cose sulla liturgia del cammino che mi hanno lasciato allibito, io non le faccio colpa pero’ bisogna stare attenti , se il cammino viene dallo spirito voi lo minate in questo modo.
    State attenti prima di giudicare e invece di andare alle messe della parrocchia e parlare di liturgia studiatela

  34. Tradizionale scrive:

    Mi perdoni chi la pensa diversamente, ma credo che il tipo di evangelizzazione nelle periferie romane( e non solo) cui si riferiva ieri il Santo Padre possa essere portato avanti solo da Cammino e non da altre (pur apprezzabili) realtà ecclesiali( per loro formazione, meno dinamiche).

  35. Reginaldus scrive:

    e questo sarebbe il papa della restaurazione della fede cattolica? E quelli gli evangelizzatori? Di che? Della pratica della ‘comunione sdraiati’? Sveglia, cosiddetti ‘conservatori’, vi hanno forse stregato i lustrini delle fogge papali sempre nuove? ( o addormentato le sue ‘parole’ da gatto sornione? )

  36. Mauro W. Fuolega scrive:

    Contento Lui…

  37. Francesco73 scrive:

    Scusate, ma se dopo tanti dubbi la Chiesa ha dato questo riconoscimento al Cammino, occorrerà pure avere un pò di fiducia no?
    Che poi lo stile piaccia o non piaccia, è questione di gusti.
    A me – ad esempio – una parte degli antichi paramenti e arredi rimessi in voga nelle celebrazioni in San Pietro non piace.
    Mi fanno l’effetto di foto d’epoca.
    Ma ciò non mi impedisce di riconoscere il valore educativo di questo messaggio liturgico (continuare, radunare, tenere insieme, non spezzare) e di fidarmi del Papa.
    Su, stiamo allegri! :-)

  38. Tradizionalista scrive:

    Maria, alias Klaus, la smetti di sponsorizzare il tuo blog? Se vuoi, dì la tua opinione qui, ma non infastidirci con la divulgazione di un sito che non arricchisce nessuno (almeno Pontifex e Petrus un loro contributo lo danno, ma tu sei solo distruttiva).
    Sciò!

  39. caterina scrive:

    La Messa non è un “sacrificio”: la Chiesa, all’altare, non offre a Dio alcuna Vittima;

    — in luogo dell’altare, non c’è che la mensa, che nell’Eucaristia consente di celebrare un convito di festa fra fratelli uniti dalla medesima fede nella Risurrezione;

    — il pane e il vino consacrati sono soltanto il simbolo della presenza del Cristo risorto che unisce i commensali comunicando loro il proprio spirito, sì da renderli partecipi del suo trionfo sulla morte;

    — la Messa, così concepita, non è celebrata dal sacerdote, ma dall’Assemblea, da cui “sgorga l’Eucaristia”.

    5 – Il culto eucaristico non ha senso, negata la vera, reale
    Chiedo a Samuele: è vero che dite questo? Siete allora protestanti.. attendo lumi

  40. Artefice1 scrive:

    Samuele
    “”Poi vorrei dire a chi parla di liturgia (senza conoscere l’ argomento) le celebrazioni del cammino sono ricche di segni ,e rispettose delle direttive date dai vari libri liturgici , quindi ragazzi andatevi a studiare liturgia e poi parlate.””

    Che significa Studiare?
    Da come lo dici tu sembra l’attitudine a farsi PER-Suadere.
    Fossi un “Agnelli” qualunque, responsabile di una produzione, dovrei eseguire scrupolosamente tali direttive.
    Ma trattandosi di Vita e non di Esistente, il Senso dello Studiare credo si possa significare come il dovere, una propensione maschile insomma, del CON-Siderare il Tutto. Essenza dell’uomo.

    Quella tua presuntiva PER-Cezione, sventolata come atto indispensabile, Pre-Suppone il Sentimento?
    Il tuo stesso significato dimostrerebbe che nel trattare l’argomento tu non l’abbia affatto CON-Siderato, hai operato PER Forza in somma.
    La Relazione CON=Dio pensi sia possibile realizzarla assumendo la sola suggestione, potente supporto della PER-Suasione?
    Oppure la Relazione sarebbe un frutto indisponibile, prodotto dal CON-Senso e dimostrato dal CON-Vincimento?
    Il CON-Vincimento che anche tu sicuramente possiedi, per il quale ti faresti scannare pur di non soccombere (Essendo appunto parte di te stesso, tale aspetto Essenziale) da dove sarebbe saltato fuori? Chi lo ha Determinato?
    Fosse un tuo prodotto lo sostituiresti?
    Ammetto che pure la PER-suasione possa aiutare, anche, (a parte il fatto che aiuta la produzione esistente PER l’indispensabile,) anche, ma CON Senso, pure quando il livello di comprensione individuale risulta pressoché zero, credo piuttosto che anche tu non possa negare alla lunga (Essendo una parte preponderante sull’altra, mentre in realtà saremmo uguali, Essendo identica l’Imperfezione equamente diffusa) diventa sfruttamento.

    “”Io invito soltanto tutti quelli che hanno dubbi sul cammino , primo a pensare che la madre chiesa ha approvato in via defdinitiva gli statuti del cammino neocatecumenale, secondo che la chiesa e’ in continuo movimento e l’ innovazione del cammino e’ essenziale in questa societa’ per attrare i lontani alla parola.””

    Questo è un Fare PER.
    Il Fare PER, presuppone la Forza.
    Altra cosa sarebbe la Riconoscenza che CON-Sente.
    CON Sentire, pure come significato sarebbe di una chiarezza ineguagliabile.
    Essendo il CON: Senso, Unicità, Relazione, Perfezione, Dio, ecc…. TUTTO.
    A cosa servirebbe la tua o quella di chi per te Voglia, nel momento che la PRODUCI FORZATAMENTE?
    Foss’anche a fin di Bene, sarebbe comunque un Bene Relativo, ergo Inutile.

    “”Domandatevi ma a kiko e a tutti i neocatecumenali chi glielo fa fare di perdere la vita per questa generazione, tutti i seminari i presbiteri i missionari la riscoperta della liturgia e del battesimo; se questo non e’ spirito santo squsatemi non so cosa sia.””

    Si
    Me lo sono chiesto anche molto prima.
    Auspico CON-Fidando che il Senso possa Trionfare.

    Non può Essere questione di gusti.
    ESSENDO UNICO!!! il Senso. Ovvero l’UNICO Vero Dio Padre Creatore, nostra Essenza.

  41. caterina scrive:

    e se fossero i soldi il motivo per cui Kiko e gli altri si sacrificano? Dato che impongono di vendere tutto e dare loro la decima, che loro gestiscono. Ma ………………..

  42. Artefice1 scrive:

    Caterina…..Te lo chiedo cortesemente e Sensatamente.

    Puoi confermarmi, con sicurezza e seriamente, che questa tua denuncia corrisponde a Fatti comprovabili?

  43. caterina scrive:

    io ho detto : e se………, non ho fatto nessuna denuncia. Perchè non rispondi all’altro mio post? E’ vero?
    In ogni caso sono troppo ignorante per poter competere con le tue elucubrazioni. Bye.

  44. Artefice1 scrive:

    Caterina……scusa ma mi era sfuggito il tuo commento e non potevo immaginare che desideravi un mio spunto.

    Senza pretese questo io ritengo.
    Non direi affatto che la Vittima del sacrificio chiamata messa non sia Riconoscibile.
    L’Offerta Costante, da ritenere come Rivoluzione Liberatrice, è L’Amore!
    Ovvero il Tempo Purificato e Donato, appunto dal Sacrificio Autentico di Gesù Cristo Vero Dio oltre che Vero uomo, tanto Autentico da non poter Essere sostituito.

    E’ Inutili insinuare Fatti inesistenti…ti pare?

  45. Tradizionale scrive:

    Grande gioia in tutto il neocatecumenato.
    E anche misericordia per coloro i quali, come il giornalaio di Petrus, che qualco tempo fa vomitavano sul Cammino Neocatecumenale tutto ciò che capitava loro a tiro.

  46. Tradizionale scrive:

    Idem dicasi per quei sacerdoti che scribacchiano ora di qua ora di là senza sapere cosa dicono (purtroppo) e che fino a qualche tempo fa non vedevano l’ora di sparlare del Cammino Neocatecumenale.

    E’ un dato di fatto: nessun movimento aveva mai avuto l’onore di festeggiare i propri statuti in San Pietro e col Papa!

  47. Vincenzo scrive:

    …il Papa, S.s. Bnenedetto XVI, ha parlato chiaro e, poichè ho di questo Papa grande stima (oltre a dovergli l’Obbedienza che,seppur col maldipancia, avevo … “anche”… per i Suoi ultimi Predecessori), non mi permetto nemmeno stavolta di chiosare le Sue Parole sull’utile opera del Cammino in quel di Roma. Parole che, di certo, avrà pronunciato a ragion veduta e che, casomai, mi indurranno a cercare di capirne il perchè.
    Detto questo, dato che non è obbligatorio “farsi” Cattolici Neo-Cat, io resto un Cattolico “normale” (normale, per intenderci, secondo il “modello” di sempre, quello che era “in normale produzione” quando sono stato Battezzato (e c’era da poco Pio XII…).
    Questa “ritrosìa” a saltare fra le braccia dei seguaci di KiKo, mi deriva dalla consapevolezza che, come già qualcun altro ha scritto qui, Costoro sono non solo troppo … asfissianti individualmente, ma anche e soprattutto, troppo irrimediabilmente pervasivi collettivamente, come Organizzazione Ecclesiale.
    Asfissianti, come certi fantozziani fissati coi Cineforum(e quasi tutti, se non anche tutti, dello stesso…sinistro… recinto politico…) e pervasivi, irrimediabilmente, come può esserlo solo l’edera (quella che finisce per far morire le piante alle quali si attacca) e, la piante, qui, sono certe Parrocchie cadute sotto l’influenza dei Neo-Cat… .
    Cosa dice, @Cherubino, che mi sbaglio?
    Non lo so, ma, ripeto, sino a quando, il Papa non imporrà “ex-Cathedra Petri” il dovere personale, di “essere” Neo-Catecumenale, per potersi dire Cattolico … preferisco restare …”altro”, e seguire, per quanto mi sarà possibile (ma spero sino in fondo…)un diverso Cammino di personale santificazione nelle attività della vita quotidiana.
    Senza farla tragica, si tratta solo,oltre a vivere normalmente, di mettersi per quanto possibile al servizio della Chiesa (in tutto ciò che serve, anche nelle faccende più umili e manuali, che sono spesso anche indispensabili e poco ambìte, come certe pulizie… o un po’ rischiose, come …cambiare certe lampadine a certi lampadari, spesso penzolanti da posti impossibili, come al centro di archi altissimi…). Facendo ciò, serenamente e gioiosamente, anche e soprattutto al servizio del mio Prossimo, a cominciare da quello che fa capo alla mia stessa Parrocchia o dove è di volta in volta necessario .
    Se poi, per questo poco, vengo “ripagato” con il poter partecipare al canto di un “Tantum Ergo” come si deve, cantato nell’ambito di una ugualmente curata e sentita Benedizione Eucaristica, a conclusione di un’ora o poco più, passata con Gesù, per l’Adorazione Eucaristica… beh, cosa volete che vi dica, sono sereno e contento, anche perchè posso tornarmene a casa mia in ora cristiana, senza dover essere obbligato a restare notti intere a confabulare mistericamente … … .
    L.J.C.

    PS)
    @ Cherubino… non sfuggo… semplicemente, mi pare inutile continuare un discorso che, per le reciproche e antinomiche posizioni, resterebbe sempre un dialogo fra sordi (e, soprattutto, La prego,non dia mai a nessuno, del “vigliacco” a cuor leggero… è un’offesa gravissima… … .

  48. Tradizionale scrive:

    Egregio Vincenzo, io vedo nel Cammino neocatecumenale il baluardo per la difesa della TRADIZION VERA DELLA CHIESA e nello stesso tempo il nuovo e il bello dell’annuncio kerigmatico.
    Lei forse parla cosi perchè non ha mai gustato una celebrazione neocatecumenale.Cosa che le auguro di fare al piu presto.
    Vedrà che non è assimilabile a nessun’altra pratica religiosa monotona e ripetitiva.

  49. claudio scrive:

    Caterina, ma come puoi minimamente pensare che nella eucaristia celebrata nelle comunità neocatecumenali possano esserci degli errori anzi oserei dire orrori come quelli da te indicati nel tuo post. ma ti pare possibile che migliaia di sacerdoti della chiesa cattolica che ogni sabato sera celebrano l’eucarestia nelle comunità lo farebbero se solo fossero sfiorati da dubbi come quelli tuoi?(ti ricordo che i sacerdoti usciti dai seminari del cammino neocatecumenali rappresentano solo una piccola percentuale dei presbiteri che celebrano nelle comunità)
    Mi rendo conto che la tua conoscenza del cammino è molto permeata da notizie prese da fonti poco attendibili. Ma poi chi ti ha detto che vendiamo tutto? e poi anche se fosse lo sai a chi vanno quei soldi? te lo dico io ai poveri della parrocchia. si hai capito bene non vanno ne a Kiko ne ai parroci. quindi non cercare di trasformare un gesto di amore di tanti fratelli in un qualcosa che non è vera solo per trovare una spiegazione al fatto che la Chiesa ha aperto le sue braccia al cammino neocatecumenale. riguardo all’OBBLIGO a dare la decima, io per motivi personali è da molto tempo che non verso la decima ma nessuno ha mai osato, (cosi come ad altri nella ia stessa situazione), di venirmi a dire qualche cosa.
    Vorrei invitarti a qualche celebrazione in modo che tu possa vedere con i tuoi occhi.
    Buona serata

  50. Artefice1 scrive:

    Caro Vincenzo …. Approvo questi tuoi significati.
    Credo che anche tu sia ad un passo Dal Senso.
    Altrimenti impossibile altrove.

  51. Vincenzo scrive:

    !!!!!!! Ma come si fa!?!? Ma come si fa, a dire certe cose?!
    Quindi, la Santa Messa, poichè formalmente, oltrechè ovviamente nella Sostanza (anzi, nella Transustaziazione), dall’Offertorio, all’Epiclèsi,fino all’Agnus Dei, è quanto di più stabile possa esserci al giorno d’oggi… sarebbe …”monotona e ripetitiva” e, quindi, non darebbe “gusto”?
    Se è così, capisco il perchè di certe “baraonde” gabellate per …”Funzioni Religiose”.
    Ma, poichè, io, non rappresento se non me stesso, e, quindi, ciò che dico, non è certo il pensiero ufficiale della Chiesa di Roma, spero che anche Altri, quando le “sparano”, lo facciano “in proprio”.

    L.J.C.

  52. Reginaldus scrive:

    questo ‘grande papa’ ( Vincenzo) benedice i catecumenali i quali pensano quello che denuncia Caterina cioè cose da protestanti ( Lutero, Cranmer e via…): quindi,per la proprietà transitiva- s’imparaVA alla media -, il ‘grande papa’, benedicendoli e approvandoli, la pensa come loro, cioè da protestante -leggete i suoi libri da cardinal e da teologo e professore… – e quindi io NON GLI OBBEDISCO, perché un capo che si è staccato dal corpo non ha più vita, e quindi non più funzione di capo. Lapalisse, cioè Paolo IV ‘Ex Apostolatus Officio”. Per fortuna che leggere non è una prerogativa dei ca-te-cu-me-n-a-li, ohibò! #Caterina, lei ha perfettamente ragione e ancor più ragione a non seguire le acrobazie sugli specchi di chi vuol dimostrare che l’acqua asciuga!

  53. Vincenzo scrive:

    …si sente, ahi… se si sente, la mancanza di @Luisa…

  54. Artefice1 scrive:

    Caro Claudio….lasciamelo dire chiaro.
    La tua appassionata PER-Cezione, frutto di statuti naturali e propensioni autonomistiche , non corrisponde AFFAYYO al Progetto Originale, Inconfondibile, Imposto da Dio Padre Creatore.
    Voi Disconoscete il Fondamento che Ha Determinato l’Universo, ovvero La Misericordia.
    Quella che PER-Severate è Imperfetta Carità, utile PER l’emergenza, non per PER-Seguire la Volontà del Padre CON-Sentendo!!!

    Sarete sempre figli autonomisti, motivo di CON-Flitti.

  55. Tradizionale scrive:

    Qui si sta arrivando addirittura al vilipendio del Papa.
    Inorridisco.

  56. Artefice1 scrive:

    Tradizionale
    Non coprire la tura responsabilità CON !!!
    Sei Libero!
    La tua Volontà Vincolata te la Determini, non puoi rimproverarre sia colpa di Dio.
    Ti pare?

  57. Tradizionale scrive:

    Caro Artefice ti farebbe bene un poco di Cammino Neocatecumenale eccome.
    Ha guarito casi ben più gravi del tuo!

  58. Cherubino scrive:

    sig. Vincenzo non le ho dato del vigliacco, ho solo detto -prendendo atto dell sua non risposta- che essendo stato evidente la assoluta infondatezza delle sue filippiche lei ha preferito strategicamente glissare, mostrando -come del resto conferma nel suo ultimo post- che non gliene importa nulla di confrontarsi ma solo di spargere i suoi veleni. Non è vigliacco, è furbo. E’ una strategia ormai consumata e non solo sua quella di usare il blog per fare propaganda, il che richiede di non attirare troppo l’attenzione sulle obiezioni altrui, e quindi di non rispondere e ricominciare a “martellare” da un’altra parte. Pazienza. Tanto, come ha potuto vedere, la Chiesa lo stesso.

  59. Tradizionale scrive:

    Un poco di onestà intellettuale vorrebbe che si leggessero attentamente gli eventi.
    Se è vero ,come è vero, che solo i Neocatecumenali, a statuto approvato, hanno avuto il privilegio di essere festeggiati calorosamente dal papa dentro la Basilica di San Pietro (non era mai avvenuto per nessuno: al massimoil Rns festeggiò con Ruini in S.Giovanni)un significato ci deve essere ed è quello che la Chiesa considera il Cammino neocatecumenale la via privilegiata ( anche se non assoluta) per la nuova VERA evangelizzazione.

  60. Cherubino scrive:

    sig. Vincenzo, vorrei mitigare il mio ultimo post, in effetti eccessivo, almeno nei suoi confronti. Rileggendo il suo post mi sono reso conto che le sue motivazioni sono probabilmente diverse. Comunque, non credo che si debba essere tutti neocatecumenali, nè carismatici (magari conoscere un pò più lo Spirito Santo sì …) nè focolarini… nè condivido la posizione di chi oppone la consueta liturgia parrocchiale alle forse più partecipate di alcuni movimenti. Per chi ha l’orecchio aperto ogni messa, anche la più povera e sbrigativa, è immensamente ricca. Questo però vale sia se mancano i canti neocatecumenali, sia se manca il Te Deum. E gli uni e l’altro ben vengano se servono a convertire i cuori e a riconciliare con Dio, con il prossimo e … con se stessi.

  61. Tradizionale scrive:

    Ecco cosa dice in proposito Radiovaticana stasera:

    I frutti del cammino neocatecumenale: messi in luce ieri pomeriggio dal Papa nel discorso per i 40 anni della prima comunità a Roma

    ◊ “La vostra presenza così folta e animata sta a testimoniare i prodigi operati dal Signore nei trascorsi 4 decenni”. Così il Papa nel discorso rivolto ieri pomeriggio ai circa 25 mila membri del Cammino neocatecumenale presenti nella Basilica vaticana per i 40 anni della prima comunità nata a Roma. I frutti, in questi anni, del Cammino neocatecumenale sono stati presentati a Benedetto XVI dagli iniziatori Kiko Argüello e Carmen Hernandez. Presente anche padre Mario Pezzi, membro dell’Équipe responsabile internazionale del Cammino neocatecumenale. Il servizio di Debora Donnini.

    (canto)

    Gioia e canti hanno accompagnato l’ingresso del Papa nella Basilica vaticana salutato dalle migliaia di persone accalcate alle transenne. Famiglie in missione nelle zone più scristianizzate del mondo, presbiteri, comunità che andranno in altre parrocchie. Sono i frutti del Cammino neocatecumenale presentati ieri a Benedetto XVI. “Il Papa, Vescovo di Roma, vi ringrazia – ha detto il Pontefice – per il generoso servizio che rendete all’evangelizzazione di questa Città e per la dedizione con cui vi prodigate per recare l’annuncio cristiano in ogni suo ambiente”.

    “Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerigma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica!”.

    Ricordata poi l’approvazione degli Statuti.

    “La recente approvazione degli Statuti del ‘Cammino’ è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori”.

    Tutto ebbe inizio qui a Roma 40 anni or sono, ha ricordato Benedetto XVI. E infatti l’occasione dell’incontro è stato proprio l’anniversario della prima comunità della parrocchia dei Martiri Canadesi, dove è iniziato il Cammino a Roma: comunità presente con i suoi circa 50 membri e i 100 figli. “So con quanto zelo stiano operando le comunità del Cammino Neocatecumenale in ben 103 parrocchie di Roma. Mentre vi incoraggio a proseguire in questo impegno, vi esorto ad intensificare la vostra adesione a tutte le direttive del Cardinale Vicario, mio diretto collaboratore nel governo pastorale della Diocesi”. “L’inserimento organico del ‘Cammino’ nella pastorale diocesana e la sua unità con le altre realtà ecclesiali – ha aggiunto – torneranno a beneficio dell’intero popolo cristiano, e renderanno più proficuo lo sforzo della Diocesi teso ad un rinnovato annuncio del Vangelo in questa nostra Città”. Ricordato dal Papa anche il frutto rappresentato dai tanti sacerdoti, “una vera primavera di speranza per la comunità diocesana di Roma e per la Chiesa!” e ribadito il mandato missionario.

    “Le parole di Gesù, riferiteci dall’evangelista san Matteo, risuonano come un invito a non scoraggiarci dinanzi alle difficoltà, a non ricercare umani successi, a non temere incomprensioni e persino persecuzioni. Incoraggiano piuttosto a porre la fiducia unicamente nella potenza di Cristo, a prendere la propria croce e a seguire le orme del nostro Redentore, che in questo tempo natalizio ormai al termine, ci è apparso nell’umiltà e nella povertà di Betlemme”.

    Durante l’incontro Kiko Argüello ha presentato le varie realtà presenti: oltre alla prima comunità della parrocchia dei Martiri Canadesi di Roma, le oltre 200 famiglie che andranno in tutto il mondo per annunciare il vangelo, 500 sono già partite; i 700 itineranti che hanno aperto nel mondo l’esperienza del Cammino; le nuove 15 missio ad gentes, che si aggiungono alle 7 già partite. La missio ad gentes è costituita da un gruppo di 3 o 4 famiglie con numerosi figli e un presbitero che si potrebbero definire come una cappellania missionaria. Andranno a vivere in città scristianizzate della Germania e di altri Paesi così come fra gli aborigeni australiani. Infine le 15 comunità di Roma che hanno terminato l’itinerario e andranno in parrocchie alla periferia della capitale con situazioni sociali difficili, come ci spiega lo stesso Kiko Argüello.

    “E anche pensiamo che oggi sia un evento storico per la Chiesa, perché è la prima volta nel Cammino che le comunità che hanno finito un lungo periodo di preparazione, di riscoperta del battesimo, si offrono alla Chiesa per partire ed evangelizzare le zone più difficili”.

    Un incontro di gioia e ringraziamento, dunque, come testimonia il canto finale del Te Deum.

    (canto)

    Commozione e gioia sono stati espressi dai membri del Cammino Neocatecumenale all’indomani dell’incontro con il Papa. Ascoltiamo ora alcune testimonianze rappresentative delle diverse realtà presenti: una famiglia missionaria, una persona che assieme alla sua comunità si sposterà in un’altra parrocchia nei quartieri più difficili delle periferie romane e infine una coppia che appartiene alla prima comunità dei Martiri Canadesi che, come abbiamo ricordato, compie 40 anni di Cammino. Le interviste sono di Debora Donnini.

    D. – Andrea e Gina, voi avete nove figli e da circa due anni state facendo questa Missio ad gentes a Chemnitz, in Germania, dove circa il 95 per cento della popolazione non è battezzata. Come si svolge concretamente la vostra missione di annuncio del Vangelo?

    R. – I compagni dei nostri figli vengono a casa nostra, parlano dei loro problemi e noi li aiutiamo: così si realizza, per fare un esempio, un primo contatto. Poi facciamo una missione concreta: andiamo per le strade o nelle case. Anche attraverso questi contatti abbiamo avuto incontri con le persone.

    D. – Gina, voi avete tra l’altro lasciato la vostra vita a Roma, per lanciarvi in un’esperienza forte, anche della Provvidenza di Dio?

    R. – Sì, questa della Provvidenza è un’esperienza quotidiana: quando arrivi al punto in cui dici “Guarda, sicuramente non veniamo fuori da questo problema”, invece c’è sempre non solo la soluzione del problema economico o di crisi di un figlio, ma c’è sempre il ‘di più’, cioè questo sperimentare che veramente c’è il centuplo.

    D. – Massimo Savarese, lei fa parte di una comunità di Roma che lascerà la parrocchia per andare ad aiutare un’altra parrocchia, che si trova nelle periferie della capitale. Come vivete questa esperienza di missione che è scomoda da un punto di vista umano?

    R. – In parte è una scomodità e in parte è un’avventura. L’avventura è che una comunità fatta in gran parte da persone anziane si trasferisca per portare la buona notizia. Tengo moltissimo alla nostra parrocchia dei Martiri Canadesi e a lasciarla mi piange il cuore, perché c’è tutta una vita dietro. Lo facciamo volentieri, però, per amore della Chiesa e del Papa che ci manda. Noi speriamo di portare la speranza di un futuro migliore su questa terra e nell’altra. Il futuro migliore è sapere che Dio ci ama e provvede alla nostra vita.

    D. – Pino e Beatrice Manzari, voi appartenete alla prima comunità dei Martiri Canadesi che appunto compie 40 anni. Pino, lei è stato il primo a conoscere Kiko quando viveva nelle baracche a Roma e a portarlo proprio nella parrocchia dei Martiri Canadesi. Per lei è stato importante vedere questa esperienza della comunità cristiana, a partire proprio da un ascolto profondo della Parola di Dio?

    R. – Chi ascolta la sua Parola comincia a sentire che è importante per Cristo, che è importante per la Chiesa, che in lui si svolge un’azione dello Spirito Santo, che si dimostra nell’amore dei fratelli, di persone molto diverse anche dal punto di vista culturale, sociale… Tutte le differenze sono la forma con cui la comunità diventa immagine dell’opera di Dio.

    D. – E per lei Beatrice, cosa ha significato questo incontro 40 anni fa?

    R. – Quando abbiamo incontrato Kiko e Carmen mi ha colpito questo annuncio che ci hanno fatto della vittoria di Cristo sulla morte e su tutte le morti degli uomini che sconcertano, che tolgono forza a qualsiasi possibilità di cambiare le cose. Ecco di fronte a quell’annuncio uno crede e le cose cambiano. All’improvviso, quando ti senti senza speranza, senza prospettive, ti si apre un mondo che è insospettato.

  62. Tradizionale scrive:

    Quindi non posso che dissentire, Cherubio: la via neocatecumenale è quella privilegiata ( anche se non esclusiva).Ma la Chiesa tutta tende ormai ad essa.
    La celebrazione di ieri sulla tomba di San Pietro ne è stato e ne è il suggello.

  63. Cherubino scrive:

    caro Tradizionale, credo stia un pò esagerando. Certe sue affermazioni non fanno altro che discreditare lo stesso cammino neocatecumenale. Sono sicuro che i responsabili NC non pensano ciò che lei qui sta dicendo.
    Comunque, quanto all’essere festeggiati in S. Pietro, mi sa che il RnS lo ha già fatto e molto tempo fa.

    “Dicevamo della Pentecoste del 1975. Molti avevano dissuaso Papa Paolo VI dall’incontrare “i carismatici”. Le preoccupazioni e i dubbi covavano un po’ ovunque, nonostante fossero già avvenuti confortanti pronunciamenti ecclesiali: il primo, dell’episcopato americano, già nel 1969; a questo fecero seguito quelli dell’episcopato canadese e, in Europa, di quello francese, inglese, gallese, tedesco e belga.

    Dunque, la decisione di Paolo VI di ricevere nella Basilica di San Pietro i responsabili del Rinnovamento appariva quantomeno ardua. Al suo fianco, in quel memorabile 18 maggio, stava il card. Suenens quando gli oltre cinquemila presenti intonarono il canto dell’Alleluja, dolcemente sfociato in un intentissimo, commovente canto in lingue. Il Santo Padre non esitò a lasciarsi condurre da questa libera irruzione dello Spirito e, accantonato il discorso ufficiale che aveva preparato, così si espresse, improvvisando:

    “Poiché si tratta dello Spirito, siamo attenti, felici, di augurare il benvenuto allo Spirito Santo. Ma ancor più: lo invitiamo, lo preghiamo. È un desiderio fortissimo: che il popolo cristiano, il popolo della fede, faccia esperienza di una coscienza viva dello Spirito fra noi, di un’adorazione e di una gioia più grandi trovate in Lui… Questo Rinnovamento deve ringiovanire il mondo, deve dargli una spiritualità, deve riaprire le labbra chiuse alla preghiera, al canto, alla gioia, agli inni e alla testimonianza. E sarà una grande “chance” per il nostro tempo”… Vi diciamo solamente questo: osate vivere, oggi, con libertà, energia, profondità la presenza dello Spirito. Gesù è il Signore! Alleluja! E aggiungiamo questo: oggi o si vive la propria fede con fervore, profondità, forza e gioia, o questa fede muore”.”
    http://www.rns-italia.it/news/40anni/40anni.htm

  64. bruno volpe scrive:

    cari lettori vi segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista al prof de mattei su lefebvre e viene un rumor: Ecclesia dei potrebbe essere inglobata presso la Congregazione del Culto Divino bv

  65. Artefice1 scrive:

    Tradizionale

    Che naturalmente sia tutto possibile alla Forza, ti credo senza riserve. Un Fatto abusato pure.
    T’assicuro che se trovassi quanto la mia Riconoscenza Incarnata mi dimostra, darei l’Esistenza.
    Quante manifestazioni solenni hai partecipato? Non ostante ti trovi ancora a questo punto. Come mai?
    Vale la pubblica manifestazione, oppure quanto viene incarnato e riletto?
    La VITA è quanto resta, DOPO l’attimo chiamato Fatto!

    Cherubino…….un classico…..unito al non si capisce. Vero?
    Vorresti fossero trattati come verità attraenti i tuoi significati inutili, già PER altro che la Vita, elaborati?

  66. Tradizionale scrive:

    Continuo a dissentire, sig. Cherubino.
    Certamente lei non può concordare con me e con i Neocatecumenali in quanto palesemente invaghito del movimento carismatico. contro cui non ho nulla, ma che è tutt’altra cosa dal Cammino Neocatecumenale.

  67. Artefice1 scrive:

    vo Tradizionale
    Ti manderei alla certosa di Pavia.

  68. bruno volpe scrive:

    cari amici segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista on Binetti che da del fazioso a Fazio per i giudizi del sig Englaro e intervista del Maestro Cipriani su musica che commissionata dalla Cina Saluti BV

  69. francesco scrive:

    Cari fratelli, penso siamo tutti persuasi che la più grande prova dell’Amore di Dio per ogni uomo è la libertà nella Verità che è Gesù Cristo.Questa libertà, cui mai rinuncerei la sperimento ogni giorno nelle Chiesa attraverso il cammino neocatecumenale. Non sono qui per difendere il cammino, non ne ha bisogno, visto che la Chiesa lo ha ufficialmente riconosciuto, ma per dare la mia testimonianza.
    Mai,ripeto mai, in questi 15 anni, ne ho 53 e non sono un santo, mi sono sentito imporre nulla nè spiritualmente nè materialmente, ma l’invito è quello di vivere concretamente il Vangelo, di prendere la vita seriamente e responsabilmente. Questa è stata ed è la mia esperienza altrimenti sarei scappato. Sempre mi è stata presentata la Chiesa come Madre, e tutte le realtà della Chiesa come ricchezza, tutte membra dello stesso Corpo, ognuna con il suo carisma e con la sua missione.Io stesso incontro fratelli meravigliosi, con cui sono in comunione fraterna, che vivono altre esperienze nella chiesa ( CL, Opus, Focolarini RNS sono solo alcune).Non ho mai sentito affermare dai nostri catechisti che il cammino è il non plus ultra, ma che ognuno è chiamato da Dio a fare percorsi differenti non paralleli ma convergenti in Cristo. Non può non dolermi che ci sia ostilità o disprezzo per altri fratelli cristiani.Di questo ha bisogno un mondo sempre più materialista e senza DIO?
    Noi del cammino, in piena obbedienza al Papa, ai Vescovi ed ai parroci,andiamo dietro Cristo, non a Kiko. Esattamente la stessa relazione degli altri fratelli, delle diverse realtà ecclesiali clericali, religiose e laicali,con i rispettivi iniziatori(San Francesco,San Domenico, Sant’Ignazio Don Giussani, Chiara etc.).Il problema è antico come la Chiesa ( sono di Cefa, di Paolo etc.).Dio non vuole una Chiesa tutta uniforme, men che mai tutta cammino neocatecumenale, o tutta Azione Cattolica, scout,CL, Opus Dei o francescana, gesuita ecc., ma UNA IN CRISTO. Gesù ci ha invitato a giudicare l’albero buono dai frutti, e i frutti del cammino, in missionarietà, vocazioni presbiterali e religiose sono indiscutibili. Tutto questo malgrado la pochezza, la fragilità e i peccati dei singoli da Kiko ……. a me. Come cristiani abbiamo ben altri nemici, che non sono creature di carne. Prego per tutti noi cristiani, clero e laici, cattolici, ortodossi e altre chiese separate, che lo Spirito Santo discenda a darci comunione e amore reciproco, perchè il mondo creda che Gesù Cristo è il Signore e che Dio è AMORE.

  70. Cherubino scrive:

    caro Tradizionale, non attribuisca a me i suoi atteggiamenti. E’ lei che sta opponendo le due realtà, anzi di peggio: sta opponendo i NC alla Chiesa. Io, al contrario sto docendo che la Chiesa li contiene entrambi ed è anche molto di più. Una persona come dice lei “invaghita” della sua realtà associativa non parlerebbe così.
    Comunque sono sempre più convinto che lei non sia neocatecumenale e che stia solo attizzando la polemica e dando pezze giustificative a chi diffida dei neocatecumenali.

  71. paolino scrive:

    1) i canti del cammino hanno tonalità disumane, molti sono in spagnolo, e per ore intere ci si
    deve mettere a cantare: Mariààààààààà! piccola Mariààààààààààààààà! (e simili).
    Vedi la cadenza di altri canti parrocchiali o gregoriani e nota la differenza.
    Ed è anche una sopportazione immane sentire tamburelli, bonghi, schitarrate, in momenti importanti, in cui San Francesco stesso diceva di non badare a queste cose ma alle parole del canto…In effetti i cantori a cosa badano?
    A Gesù o ai canti? Perché non si usa mai per esempio l’organo?
    2) Un seminarista oramai aveva preso l’abitudine nei miei confronti a chiedere denaro e mi disse anche che ciò non poteva farlo, ciò non dovevo dirlo a nessuno. E lo stesso catechista, ora diacono, continua a parlare male alle spalle di altri sacerdoti e seminaristi. Insomma, mette zizzania.
    Alle catechesi si dice di fare l’offerta libera dei pranzi, delle cene, delle spese per l’albergo, della costruzione per i seminari, dei seminaristi, ecc. ma a pagare eravamo di solito sempre i soliti.
    Per non parlare della situazione difficile in cui mi sono trovato:
    Ora la mia famiglia è in difficoltà economiche…
    Ti fanno capire che se sei attaccato al denaro non puoi entrare nel Regno dei Cieli!
    Ed è vero, ma San Paolo dice anche che se distribuissi tutti i miei averi ai poveri e non avessi la carità non mi gioverebbe a niente.
    C’è una forzatura in tutto questo, mentre dovrebbe essere un atto spontaneo e secondo le proprie capacità, non fino all’indebitamento o sotto il giudizio dei catechisti…
    4 giorni fa

  72. voce nel deserto scrive:

    Bisogna tornare alle origini,quando i catecumeni erano coloro che facevano un cammino di fede che li avviava,col battesimo,ad essere accolti nella comunità dei cristiani.
    Un po’ come dovrebbe essere per gli stranieri prima di essere accolti nel novero degli apaprtenenti al popolo italiano per la necessità di apprendere la lingua le regole e la cultura italina,cioà del popolo che li va ad accogliere.
    Al di là di tutto sono per la semplificazione e questa permanenza per anni nella posizione mi sa di settario ,di corpo separato della Chiesa.

  73. Artefice1 scrive:

    Voce nel deserto …..lascia perdere paragoni impropri
    Gli usi e i costumi sono frutto di appassionate predilezioni, adottate PER distinguere, rendendo riconoscibile in esclusiva il proprio Stato, ergo il proprio Infedele Potere.
    La Chiesa dispensatrice del Battesimo.
    Battesimo Alleanza e auspicata Relazione CON Dio Padre Creatore.
    Ritengo rappresenti il Dono Originale, reso impuro appunto dalla Separazione che Disdegna l’Amore.
    La Misericordia Ha Separato, Essa sola mi pare abbia il Potere di Unicizzare.
    Questo “strumento” venne affidato al maschio e femmina la “Famiglia”.

  74. filippo scrive:

    Ringrazio Cherubino per i consigli bibliografici e le indicazioni chiarificatrici sul Rinnovamento. Ma uso questo blog per qualche quesito.
    Quali sono, in definitiva, le caratteristiche del Rinnovamento ?
    Mi hanno invitato a partecipare ad una Messa di guarigione officiata da un sacerdote non appartenente ad alcun movimento, ma vicino al Rinnovamento. In cosa queste messe si differenziano dalla Messa tradizionale ? Solo per la durata o per le invocazioni allo Spirito? La liturgia è riconosciuta dalla Chiesa?
    Buona notte e buona settimana.
    P.S. Le notizie postate da rocco sui neocatecumenali sono sconcertanti.

  75. Reginaldus scrive:

    —“ La devozione eucaristica come viene espressa dai devoti nelle loro visite silenziose nelle chiese, non la si deve interpretare come una conversazione con Dio. Questo presupporrebbe che Dio fosse presente esattamente in quel luogo e in un modo circoscritto. Il giustificare una tale affermazione dimostra una mancanza di comprensione dei misteri cristologici dell’ autentico concetto di Dio [?]. Ciò ripugna alla seria riflessione dell’uomo che ha una giusta idea dell’ onnipresenza di Dio. L’ andare in una chiesa con l’intenzione di compiere una visita a Dio là presente è un atto privo di senso che l’uomo MODERNO giustamente respinge”.

    —“ Se qualcuno dice che compiuta la Consacrazione il Corpo e il Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo non è nel sacramento dell’Eucaristia e che nelle ostie e particole conservate nel tabernacolo non ci sono il vero Corpo e il vero Sangue di Nostro Signore, che sia anatema
    —Il primo virgolettato è di Joseph Ratzinger ( in ‘Die Sacramentale Begrundung Christliche Existenz’),il secondo del Concilio di Trento, canone 4—Allora, sic stantibus rebus, io vilipendio il papa o il papa vilipendia la dottrina cattolica?

  76. Cherubino scrive:

    @ filippo, brevissimamente: il termine “messe di guarigione” è improprio anche se usato. Però più in passato che ora. Le realtà carismatiche non sono molto “strutturate”, e anche il fatto di essere considerate un movimento in qualche misura non esprime completamente ciò che si vive. Sarebbe più esatto chiamarla “corrente di spiritualità” che riscopre e accentua alcuni aspetti della vita cristiana comune. Tale riscoperta ha preso forme istituzionali, ma non appartiene a nessuna di esse. Per questo la corrente “carismatica” o pentecostale cattolcia, non ha nè liturgie proprie, nè testi fondativi o catechesi scritte formali. Questo anche perchè il principio è quello di gustare e far gustare direttamente “quanto è buono il Signore”.
    Quindi i “carismatici” fanno messe identiche a quelle della parrocchia, solo che dove concesso dalle norme liturgiche partecipano in modo più intenso. Questo è una ricchezza, ma ha prestato il fianco anche a delle esagerazioni. Per questo nelle realtà più solide e di più lunga esperienza si vigila su questo aspetto. Nella Messa sono previsti dei momenti di preghiera, sia interiore sia comunitaria. Basta pensare alla preghiera dei fedeli. Ma anche il ringraziamento dopo la comunione è tempo di preghiera. In passato in questi momenti si pregava anche per i presenti, sia per le esigenze spirituali sia per quelle materiali e fisiche. Tieni presente che uno dei doni più grandi della spiritualità carismatica è la riscoperta dell’intercessione e dell’azione, qui e ora, dello Spirito Santo e del Signore Gesù risorto.
    Tale intercessione si è sempre dimostrata ricca di frutti e di risposte da parte di Dio. Oggi per motivi di prudenza e opportunità pastorale si spostano questi momenti di intercessione al tempo subito sucessivo la messa. In ogni caso non bisogna averne timore, rispondono comunque al comando di Gesù: chiedete e vi sarà dato.
    Aspetto a parte, su cui però continuo domani, è la questione delicata delle preghiere di liberazione.

    … to be continued …

  77. Tradizionalista scrive:

    Tradizionale,
    come saprà, da alcuni giorni mi sono autoproclamato difensore di Petrus. Dopo aver letto il Suo commento, ho effettuato una ricerca in Rete ed ho appurato che l’opinionista che scriveva su Petrus contro il Cammino era un sacerdote che non collabora più con tale testata. Comunque sia, proprio sabato avevo invitato a leggere un bell’articolo sull’incontro di Kiko e Carmen con il Pontefice pubblicato proprio all’indirizzo http://www.papanews.it
    Ps: qualcuno ha scritto che Korazym sarebbe apertamente Neocatecumenale, ma io non me sono accorto. E, cmq, caro Tradizionale, ho da chiederLe una cosa: Tradizionale sta, come nel mio caso, per conservatore? No, perchè penso che un conto sia accettare il Cammino in obbedienza al Papa, come fanno i conservatori veri come me, e un altro conto sia approvarlo e far il tifo per esso come fa lei, forse conservatore di nickname ma non di fatto. Perchè, veda, proprio non riesco a capire la liturgia del Cammino.

  78. sandro scrive:

    Io spero che il Signore Gesù vi perdoni x tutte queste maldicenze nei confronti del cammino, la Pace.

  79. Pietrina scrive:

    Desidero contribuire con la mia esperienza cristiana.
    Sono testimone dell’amore di Cristo nella mia vita e amo il Papa e la Chiesa, e sono disposta a difenderli con tutto il mio cuore. Ho avuto l’esperienza di incorrere in alcuni movimenti ecclesiali e ho frequentato anche il Cammino Neocatecumenale per quasi 10 anni, dopo non potei seguire per vari motivi siano circostanziali come personali.
    La formazione che mi ha dato Il Cammino si è convertita in un profondo punto di riferimento di vita cristiana che non ho ricevuto in altre realtà ecclesiali. Comunque credo nei carismi, credo che lo Spirito Santo opera in diversi modi e a qualcuno chiama ad un determinato carisma o movimento e ad altri chiama ad un altro carisma, ma tutti sono di Cristo.
    Penso che nel CN ci sono tanti aspetti positivi e altri negativi, ho visto dei frutti positivi tra questi il grande zelo per l’evangelizzazione, quell’impegno nella formazione dei laici, l’assiduità nella Parola di Dio e i sacramenti. La liturgia stessa è squisita ed incomparabile.
    Negli aspetti negativi penso che è un carisma che non è per tutti, che è di difficile comprensione, è per chi è stato dato, e può comprenderlo e viverlo. Ha la tendenza ad essere fondamentalista e chiuso, assorbente e sopratutto di credersi che è l’unica via vera a Gesù Cristo. E non è così, perché nella Chiesa e la sua storia c’è molto più, lo Spirito Santo può generare infinite forme di salvazione.
    Attualmente credo che questo dell’approvazione degli statuti sia stata esattamente una questione di difficile discernimento per le questioni esposte anteriormente sia nel positivo come nel negativo.
    Io preferisco fidarmi che questa elezione sarà ben fatta sulla “pietra” della Chiesa: il Papa, Mi fido delle parole di Gesù Cristo: che quando La Chiesa “leghi rimarrà legato e quando sleghi rimarrà slegato”. Cioè non mi fido degli uomini, non mi fido di Kiko né di tutti i responsabili del Cammino Neocatecumenale, ne delle istituzioni che l’hanno studiato per la sua approvazione. Io mi fido di Cristo, della sua Parola, della sua promessa di sostenere e salvare la Chiesa, che questa è lo Spirito Santo che la guida e illumina, e che in Pietro ci garantisce la fede.
    Io credo nel dogma dell’infallibilità del Papa, e ancora nella grandezza di santità e saggezza degli ultimi Papi che abbiamo avuto negli ultimi 50 anni. Credo nella coincidenza della nascita del CN nello stesso periodo del grande evento di rinnovamento come è il Concilio il Vaticano II, come vento forte di Dio che ha fatto con altri movimenti nello stesso periodo.
    Ho detto questo, se può servire di aiuto per seguaci e non seguaci del Cammino Neocatecumenale.

  80. Una dirigente cristiana scrive:

    Vorrei riferirmi precisamente agli attegiamenti nella bellissima celebrazione del Papa con il CN. Lo faccio propio perché riconozco l’autorità del Papa, e onoro la gloria del tempio sacro, della maestosa Basilica di San Pietro per essere il centro del Cattolicessimo, si tratta di:
    Mentre il Papa era molto contento e con la sua abituale gentilezza,quanto mi hanno scoodato gli atteggiamenti dei fondatori del CN pieni di arroganzia o supperbia. In modo particolare l’atteggiamento di Carmen Hernandèz. Il suo comportamento immagino che avranno dato tanto di parlare a qualcuno, almeno io chiederei che per favore questa nota sia fatta arrivare a dirigenti, guidi del CN e a Kiko.
    Mi esprimo anche come donna, e leader nella chiesa e devo dire che provai una tremenda vergogna di tutta la sua presenza li, per esempio non ha avuto neanche la gentilezza ed educazione di quando gentilmente il Papa gli diresse un saluto personale, menzionando il suo nome, almeno sorrida, neanche un po’ di educazione normale che qualunque persona le dimostra stando davanti al Papa ed in un posto tanto eccelso è come la Basilica di S Pedro.
    Durante il suo intervento lei dimostrò un’ atteggiamento terribile in vari punti di vista, non comprendo come possa essere lì, perche nelle sue parole dimostrò mancanza di rispetto allo stesso Papa chiamandolo in ripetute volte solo “Padre”, e non Santo Padre o “Santità”,
    Kiko era molto emozionato, ma direi che era un po’ imponente ed ancora lì davanti al Papa secondo me si richiede un po’ più di umiltà, di modulazione della voce benché se ci sia emozione.
    Ma anche Carmen dimostrò mancanza di discernimento nel neanche sapere che cosa dire, dimostrò ignoranza perché ha detto lei stessa che non sa scrivere, che il messaggi che aveva in mano l’hanno fatto altri, e che non lo ricorda.
    Che figuracia non sapere parlare italiano davanti a una tan alta Audienza di lingua italiana. Quelli che sappiamo spagnolo credo anche che abbiamo potuto comprenderlo un po’, perché neanche in spagnolo ha le idee chiare. La percezione che lasciò era u risentimento che ella esprimeva nel dire: “anchio feci anche questo” o “non è solo Kiko”, non mi fido né di “Kiko”, lo disse per varie volte, dimostrando rivalità, orgoglio, vanità, mancanza di comunione con Kiko stessa, prepotenza e disubbidienza. Per fino il segretario del Papa ha dovuto avvicinarsi a dirgli “per favore fnisca di parlare”, perché il Papa scomodo guardava l’ora che questa donna finisca.
    Che vergogna! una donna, famoso leader di un movimento, davanti al Papa in una celebrazione così importante, non si rendeva conto che non solo lei faceva brutta figura, ma cancellava col gomito quello che Kiko e le comunità hanno tentato di guadagnarsi per una buona immagine davanti alla Chiesa.
    Alla mia opinione questa signora per la sua impertinenza ed arroganza, manca di rispetto e di cultura, di discernimento, di umiltà e di non avere carità cristiana. Non deve, non merita., non può continuare lì.
    Ha fatto vergognare alle donne ai laici, al Catecumenado, ai parlante di lingua spagnola. Mi scusino se qualcuno non pensa come me, ma la mia persona e penso che molti come me (così si vedeva nelle immagini dei presenti all’atto) viviamo un lungo momento di grande dispiacere per l’intervienilo di questa persona. E credo che ancora il Papa ed altre eccellenze presenti si portarono un grande amaro, e forse anche il pentimento di avere approvato gli statuti del catecumenato, se si fondamentano anche in criteri di un persona così.
    Per fortuna credo che la maggioranza dei presenti non sapevano molto di spagnolo e per ciò o fu molto male compresa, esempio: solo se li è capito due parole in italiano: “Papa.. cattivo”, benché non ha detto quello al Papa. Dimostrò idee impertinenti, incoerenti, arroganti ed un comportamento grossolano, e maleducato, io direi per l’occasione, il posto, e soprattutto per la presenza del Papa. Che vergogna!
    Per favore Dr Torinieli o un’altra persona relazionata facciano arrivare questo suggerimento a Kikoo a chi possa intervenire a licenziarla del suo posto.
    Perché ella non è un buon modello per la donna o gli equipe del CN, o per che deve servirwe o dirigere un movimento o gruppo, una comunità nella Chiesa. Grazie ed scusate.

  81. Marina scrive:

    Distruggere la chiesa cattolica e le altre religoni;questo fà parte del disegno degli Illuminati di Baviera ed è scritto nei Protocolli dei Savi di Sion.
    Nel catechismo di Kiko Arguello ci sono insegnamenti oscuri e preoccupanti.Viene insegnato al neocat ad odiare chi non appartiene al cammino,sono il demonio gli viene ripetutamente insegnato,
    Tutto questo mi ricorda la tragedia del Ruanda;a questo genocidio di cattolici contro cattolici hanno partecipato attivamente sacerdoti,suore e vescovi.
    Agli arrestati in attesa di giudizio gli hanno chiesto perchè hanno fatto tutto questo;e loro ingenuamente e sinceramente hanno risposto:”ci avevano detto che loro sono il diavolo,noi pensavamo di fare una cosa giusta”.

  82. Gladiator scrive:

    testimonianza :

    Carissimo Santo Padre,

    mi accingo a scrivere questa lettera sperando di trovare le parole giuste.
    Fino a un mese fa circa, facevo parte del Cammino neocatecumenale. Ne sono uscita per un fatto che ora cerco di raccontare con rettitudine di cuore.
    Da quando è stato approvato lo Statuto io non lo avevo letto. L’ho letto qualche mese fa. Allora mi sono accorta che alcune cose che venivano fatte nella Comunità non erano scritte nello Statuto come, per esempio, la decima che tutti i mesi obbligano a dare al responsabile della Comunità (a partire dal) secondo passaggio che viene fatto dal Vangelo di Matteo, cap. 19, “Il Giovane ricco”, da non confondere con il primo passaggio, che viene fatto sul Vangelo sempre di Matteo, cap. 6, “Dio e il denaro”. Mentre nel primo ci invitano a provarci, vale a dire (che) se abbiamo qualche cosa di valore a cui teniamo tanto, di disfarcene; nel secondo passaggio ci vengono fatti degli Scrutini. Vogliano sapere tutto della nostra vita, passata e presente, anche le cose più intime. Tutto! Tutto! A uno a uno, in presenza di tutti, ci tengono sotto interrogatorio per tanto tempo.
    E’ terribile!
    In quell’occasione ci invitano a vendere tutto, ma tutto, tutto, anche a dare tutti i soldi fino all’ultimo centesimo. Ci dicono di fare tutto in segreto, di mantenere, dicono, l’arcano, e citano il racconto, dagli Atti degli Apostoli, cap. 5, “La frode di Anania e di Saffira”. Poi, il tutto: denaro, oggetti preziosi, contratti di case, di macchine, ecc. ecc. viene consegnato con un rito. Ci mettono in bocca una pietruzza di sale che deve sciogliersi lentamente e depositando quello che ognuno ha dato, dice: “Rinuncio a Satana!”.
    I catechisti dicono che Dio, dopo, provvede.
    Io ho chiesto ai catechisti perché queste cose che ho citato non sono scritte nello Statuto, come pure altre cose che non vengono chiarite bene. La risposta è stata violenta. Con molta rabbia e urli mi hanno detto che se io non credo al Cammino o se ho dei dubbi, non credo in Gesù; che nel cuore non ho niente, anzi, vi alberga satana e (che) se continuo per questa strada non posso fare più la Comunione. Hanno continuato per 2 ore a inveire contro di me. Tutto questo ha sconvolto sia me che mio marito, anche perché 13 anni fa è venuto a mancare mio figlio Luca, il giorno di Tutti i Santi, in un tragico incidente. Aveva 27 anni. Io sono molto malata, soffro di anemia falciforme. Mi cambiano il sangue tutti i mesi attraverso una macchina. Ho subìto 16 interventi e siamo poveri, non possediamo niente. Se non mi affidassi totalmente a Dio non ce la farei. Lo ringrazio con tutto il cuore per l’aiuto che mi dà ogni giorno, così posso accudire la mia famiglia.
    Santo Padre, Le ho raccontato tutto questo perché mi sembra che ci sia qualcosa che Lei non sa. Chiedo perdono se mi sono permessa tanto. Sono sicura che Sua Santità controllerà e prederà provvedimento in merito per il bene di tutti. In quanto a me, voglio ubbidire alla Santa Chiesa, alle Sue parole che sono verità.
    Chiedo la Sua S. Benedizione.
    La saluto con devozione augurandoLe Buone Feste.
    Con Affetto.
    XXXXXX XXXXXX

  83. NATAN scrive:

    Attenzione, le api laboriosissime possono trasformarsi se attaccate in “armi letali” per chiunque volesse far fuori il loro nido.
    Credo che i vertici della Chiesa abbiano messo proprio questo in conto.

  84. Alessia scrive:

    A chi non l’avesse già fatto, consiglio l’attenta lettura dell’intero discorso del Santo Padre. Lo trovate sul blog “La verità sul cammino neocatecumenale”. Assai interessanti sono le sottolineature di alcuni passaggi del discorso papale, come interessante è la civile discussione che da esso si è sviluppata.
    http://neocatecumenali.blogspot.com/

  85. oxen scrive:

    Molto di quello che leggo qui è falso, soprattutto negli interminabili copia-incolla di rocco. Non basta che una cosa sia scritta in internet per renderla vera. Non giudicate per sentito dire. Se vi interessa sapere la verità di una cosa andate e vedete. Le chiacchiere servono a poco, ancora meno servono i teologi improvvisati che pontificano da internet sui temi più disparati. Io quello che posso verificare lo verifico da solo, su tutto il resto mi fido della parola di Dio e del discernimento della Chiesa che, per la cronaca, è una santa, cattolica e apostolica, e non una tradizionale, un’altra progressista, un’altra neocatecumenale, ecc.

  86. oxen scrive:

    Caro Natan, ti scrivi così: “Se il Cn si pone in una comunità con questo servizio che ben venga se, invece, a quanto pare ad abolire tuto quanto c’è già di buono e a creare scandalo e divisione per imporre il suo modo di evangelizzare allora penso che sia fuori dalla Chiesa”.

    A mio modo di vedere il problema sta tutto in quel “a quanto pare” perché pare a te, ma non al papa. Prima di giudicare qualcuno fuori dalla Chiesa è bene informarsi e non fondarsi su ciò che “pare”. Inoltre questo tipo di giudizio (su chi è fuori e chi è dentro) spetta solo ai papi, che guarda caso, l’hanno vista diversamente da te anche riguardo a quel “povero vescovo” di Lefebvre, a quanto pare…

  87. Giacomo scrive:

    “Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni?”

    Tutto il resto è solo invidia e maldicenza!

  88. Giacomo scrive:

    Finalmente la chiesa si è resa conto che c’è bisogno nelle parrocchie di una nuova via di neocatecumenato. Le persone ormai vanno in chiesa solo per abitudine e si fanno la comunione come se fosse un hobby. Ma quanti prima si confessano? Al massimo l’1%!! Riflettete su questo. La chiesa invece ci ha visto lungo e ha capito che il cammino neocatecumenale può essere una via di speranza per i prossimi anni. Chi non vuole credere in questa via può sempre benissimo scegliere di non farlo. Ma non per questo potete essere in diritto di criticare un dono dello Spirito Santo voluto fortemente dal nostro Santo Padre.

  89. Garlyc scrive:

    Oh, meno male che qualcuno ha tirato fuori i Savi di Sion e gli Illuminati: se ne sentiva proprio la mancanza! A quando gli alieni?

    Ciò detto: prendiamo atto che Reginaldus dice esplicitamente non solo di disobbedire, ma proprio di non riconoscere il Papa, dichiarandosi così – lui sì, veramente – fuori della Chiesa cattolica. Ovviamente me ne dispiace, ma nel dispiacere è almeno bene che ci sia chiarezza.

    Personalmente sono lieto che i neocatecumenali (con cui non ho alcun legame, né particolari affinità o simpatie) abbiano risolto positivamente la questione del loro status ecclesiale.
    Ma i neocatecumenali non cedano alla tentazione, sicuramente presente (non solo in loro) di considerarsi la via migliore, la più santa, la più importante, la più necessaria. Sono una delle tante, sicuramente positiva, sicuramente un dono prezioso per la Chiesa: un dono che sarebbe triste e pernicioso se diventasse un idolo.

  90. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Volete prendere in considerazione anche la pretestuosa affermazione del Papa riguardo i nostri figli, e gli indirizzi che dovremmo o non dovremmo dargli?
    Dott. Tornielli, come me, più volte ha fatto richiamo ai suoi tre pargoletti.
    Anche lei accetterà, in cuor suo, da padre, di non dargli indirizzi ideologici, morali, e desideri?

  91. Marina scrive:

    Gesù Cristo non hai mai detto di confessarsi,neanche di fare la comunione ne tantomeno di metterlo chiuso in uno sgabuzzino chiamato tabernacolo.
    Ha detto qualcos’altro,leggete il vangelo e fate quel che dice.Tutto il resto è stato inventato dagli uomini religiosi per tenere il popolo cattolico succube.Per quale motivo devo confessarmi con un uomo che si è autoeletto ministro di dio?
    Perchè fino a prova contraria non c’è nessuna autorizzazione di dio,mi direte ci sono gli apostoli,ma gli apostoli erano uomini come era uomo Gesù.Chi mi dice che è proprio stato mandato da dio? Dov’è stà l’autorizzazione ,se non parole di uomini poi trascritte su libri chiamati sacri dagli uomini?
    Come può Dio prima dire :non uccidere,non rubare,non dire falsa testimonianza,e poi ordinare stragi e genocidi di popolazioni che non si convertiranno a lui? è una contraddizione,o era insano di mente o non ha ordinato nessun genocidio.
    Tutto questo è scritto nella bibbia e nel corano.E in nome di dio e di allah,nel corso dei secoli ci sono stati massacri inauditi,compiuti da tutte le religioni in nome e per conto di dio.

  92. Marina scrive:

    Ciao Riccardo.

  93. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ciao Marina, sempre in forma!

  94. Alessia scrive:

    Leggendo il discorso nella sua interezza si desume che il Santo Padre, saggio e buon Pastore, non ha voluto gettare il bambino con l’acqua sporca e si è messo alla ricerca della pecorella recalcitrante a obbedire. Mi auguro i neocatecumenali, o meglio gli iniziatori, decidano di prestare (finalmente!) ascolto ai reiterati ammonimenti del S. Padre. Innegabile che vi siano altre pecorelle da riportare a casa. Del resto, a voler essere realisti, non è un mistero che la Chiesa è attraversata da correnti che si sovrappongono creando scompiglio, divisione e sconcerto. Concordo con Oxen che scrive che la Chiesa non è, non dovrebbe essere, tradizionalista, progressista, neocatecatecumenale o altro, ma una, santa, cattolica e apostolica. Noi fedeli possiamo solo dirci cristiani cattolici.

  95. Reginaldus scrive:

    io o Ratzinger fuori dalla Chiesa? #Garlyc, invece che prendere atto…, stia al merito della questione: sono o non sono parole di Joseph Ratzinger quelle da me citate? Sono queste parole compatibili con la fede cattolica, per intenderci quella professata fino a 50 anni fa? Io non sono uomo di ogni stagione.Stia la merito, ripeto, risponda, e poi penserà di stracciarsi le vesti, ma a ragion veduta.

  96. Garlyc scrive:

    Reginaldus, il tuo tentativo di insinuare che papa Benedetto XVI abbia (o abbia avuto) riserve sulla presenza reale di Cristo nell’eucaristia è talmente ridicolo da squalificare completamente qualunque tua affermazione.

    E’ ovvio che Dio è “presente” tra i banchi di una chiesa in modo non dissimile da come possa esserlo nel mio ufficio, su una vetta alpina o in una piazza affollata. La presenza reale di Cristo nell’eucaristia sotto le specie del pane e del vino, che la Chiesa cattolica giustamente e santamente afferma, non lo rende più “presente” a un metro di distanza piuttosto che a un chilometro o a diecimila chilometri. La presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati rende “presente” Dio non solo in quella chiesa, ma in tutto l’universo e in tutta l’umanità.

    Questo non certo per difendere Ratzinger / Benedetto XVI, che non ha sicuramente bisogno di me, ma per difendere le anime deboli da chi cerca di sviarle dalla retta fede.
    E su chi cerca di scandalizzare i piccoli, ricordo ciò che il Signore Gesù Cristo ha scritto nel suo santo Vangelo.

  97. amos scrive:

    LUNGA VITA AL CAMMINO. LA CHIESA HA PARLATO, POVERINI QUELLI CHE CRITICANO LE OPERE DI DIO!

  98. bruno volpe scrive:

    Caro Andrea capisco la Tua gentilezza, comprebdo la Tua delicatezza e la stimo, ma da cattolico orogogliosamente legato alla Chiesa e alla tradizione ritengo che in un blog cattolico sia per lo meno di mal gusto ed offensivo che tal marina definisca il Tabernacolo un sgabuzzino. Urta la sensibilità dei cattolici Con franca amicizia BV

  99. Davide scrive:

    Quando si parla di NC va sempre a finire così !
    da quelli che si sentono superiori al Papa ai Savi di Sion, e ai soliti gestori del sito contro il cammino che non vedono l’ora di andare a gettare zizzania in altri siti.
    Una sola cosa posso dire, venite, vedete e POI giudicate. Ormai come da Statuti le ss. messe del sabato sono aperte a tutti. Per quanto riguarda il Papa che non sa o che si fa abbindolare da fantomatiche figure curiali al soldo del NC credo che basti un briciolo di intelligenza per superare questa illazione, e poi per chiunque è un pò addentro alla Chiesa (come il Sig. Tornielli) sa benissimo che,come diceva una battuta del Rugantino “alla santa madre Chiesa nugliè scappa de sapè mai niente” meditate gente meditate……

  100. Patrizio scrive:

    Bellissima festa, per tutti i cristiani, per i catecumenali e tutti i fratelli in Cristo. E’ importante secondo me anche questo tipo di manifestazioni per far vedre a tutti che la Chiesa c’è , è vigilante e il Papa appogia questo “cammino”. Noi vogliamo saperla più lunga del Papa? Un pò d’umiltà non guasta fratelli!
    Cara Marina,
    quello che dice è veramente frutto di fantasie… Nei libri delle catechesi non c’è niente di quello che dice lei! Non sono ne segreti, ne hanno messaggi subliminali, è tutto in vaticano e stanno per essere confermati pure loro come dottrina corretta dagli organismi di controllo.
    un’alto flash sulla questione decima, come uno la mette, e libero di richiederla in caso di necessita. Leggettevi come vivevano le prime comunità cristiane sugli atti degli apostoli… Le “raccolte” vengono date al Vescovo che li
    utizza come meglio crede. Con I beni è una “prova”, non devi vendere tutto, a qualcuno viene detto di comprare, di spendere! Se il tuo cuore è nel conto in banca, non è di Cristo.

  101. Alex scrive:

    Ho letto un pò di commenti, proprio non c’è la faccio a leggerli tutti……

    Pensare che c’è gente di chiesa che scrive certe cose sul Cammino non mi impressiona, mi lascia pensare…..

    Però tutte ste critiche, siti, Blog, gente disperata perchè c’è il Cammino :)

    Ma se c’è stata questa in festa in San Pietro cosa vuol dire ?
    Ma se c’è questo popolo di cui la maggior parte di pesone erano fuori la chiesa cosa vuol dire ?
    Ma se ci sono migliaia di ragazzi e ragazze che scelgono la vocazione presbiterale o di clausura cosa vuol dire ?
    Ma se tante famiglie si aprono alla vita e cercano di non vivere più per se stessi cosa vuol dire ?
    Ma se tante famiglie lasciano tutto e partano per l’evangelizzazione, con figli e quant’altro cosa vorrà dire ?
    Per chi come me sente un amore profondo alla Chiesa in tutte le sue forme, grazie a questo strumento dello Spirto Santo cosa vorrà dire ?

    Potrei aggiungere molto altro, ma una cosa mi sento di dire in piena libertà…..:

    Andatevi a prendere una boccata d’aria fresca e rilassatevi……….

    La paca !

  102. Giovanni scrive:

    Marina,
    perchè non vai di persona a ascoltare le catechesi del cammino neocatecumenle?
    Vedrai quali oscuri messaggi… te ne dico alcuni se vuoi: Dio ti ama!; Ama il tuo nemico!; Perdonare gli altri; Riconcigliatevi con chi avete avuto discussioni; Mettere Dio al primo posto; Pregate il salerio tutti i giorni; fate il Rosario tutti i giorni; confessatevi spesso;
    Che setta spaventosa!
    Coraggio Marina, siamo nella stessa barca, gareggiamo a stimarci a vicenda, non a fare gli ulluminati, se si reputa cristiana si schiarisca un pò le idee con l’aiuto del catechismo, per quanto riguarda i sacramenti e in particolare la Confessione, e vi ricorra al più presto, sentirà quanta gioia e serenità, dopo!

  103. anniballo scrive:

    Caro BV, della sensibilità dei cattolici “urtata” non sappiamo che farcene. I cattolici ospitano capitali mafiosi nelle banche vaticane, possono vantare papi che hanno avuto amanti e concubine, hanno massacrato nel sangue le civiltà precolombiane, vantano quarantamila preti nel mondo inquisiti perchè stupravano bambini, hanno bruciato vivi per secoli i dissidenti, molti hanno fiancheggiato il nazismo e le sanguinarie dittature sudamericane…(e si potrebbe continuare).
    Stupisce vedere che un genuino amore per Cristo possa conciliarsi con secoli di comportamenti disgustosi della Chiesa( e che durano tuttora). Ai cattolici [che hanno offeso Cristo in tante maniere] non dovrebbe bastare un’intera vita per vergognarsi; e il suo sdegno va tutto alle parole di Marina???

  104. Marina scrive:

    Alessia,i neoatecumenali non daranno mai ascolto al “santo”padre,per il semplice fatto che il cammino e testi del catechismo neocat sono stati ideati e decisi insieme,da Ratzinger e da Kiko Arguello ancora 40 anni fà.
    Il catechismo di Kiko è uguale in tutto e per tutto alla dottrina di Hitler.
    Il vaticano farebbe meglio a spiegare cosa ha in mente.Vuole obbligare con la violenza a diventare cristiani?

  105. Giovanni scrive:

    caro annibalo,
    non si dimentichi dei Santi, dei monaci, delle persone che in questi 2009 anni hanno servito Cristo che sono la stragrande maggioranza!
    prima la treve nel mio occhio, poi la pagliuzza in quello degli altri!

  106. Marina scrive:

    Bruno Volpe i cosiddetti cattolici cristiani non si scandalizzano di fronte ai genocidi e alle violenze compiute sui minori dai sacerdoti,e si scandalizzano perchè ho definito sgabuzzino il tabernacolo,che dopotutto non conserva altro che le ostie fatte di farina e acqua.
    Siete veramente strani sapete?
    Quando gli uomini in nome di dio uccidono i figli di dio non dite niente,minimizzate o nascondete come è successo nel Ruanda e in Croazia.Beatificate i criminali di guerra come Stepinac e vi offendete per uno sgabuzzino.

  107. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ripeto: GRANDE Marina!

  108. Tommaso scrive:

    Infatti Marina,
    è risaputo che 40 anni fa Razingher era nella baraccopoli nelle perifere di madrid, in cui si era rifugiato pure Hitler dopo aver fatto uccidere il suo sosia ala fine della seconda guerra mondiale, e li incontrarono questo Kiko sedicente pittore, e li hanno messo su un piano per la “sciaria” cristiano-nazzista,
    ma fatemi il piacere… il “codice da vinci” in confronto è vagelo.

  109. Marina scrive:

    Patrizio dice:

    Se il tuo cuore è nel conto in banca, non è di Cristo.

    Quindi devo dedurre che siccome il vaticano pensa soltanto ad accumulare ricchezze nelle sue banche,e il capo di queste banche è il papa,il suo cuore non è di Cristo,giusto?

  110. oxen scrive:

    Concordo con l’ultimo intervento di Garlyc.
    Alessia poi mi fornisce il pretesto per precisare che il mio richiamo all’unità-santità-cattolicità della chiesa, non credo che impedisca ad alcuno di far parte di qualsiasi cosa all’interno di essa, che sia un’ordine, una congregazione, un movimento, ecc.
    Impedisce piuttosto ad ognuno di pensare di essere “er mejo” perché quello dipende dalla santità e non dalla tessera di qualche gruppo. Inoltre chiunque sta umilmente nella chiesa, non può azzannare il compagno di banco perché percorre un cammino diverso, tanto più se detto cammino è ripetutamente sostenuto e incoraggiato dall’autorità ecclesiastica, fino al massimo grado.
    Sarebbe comunque un atto di superbia criticare (oltre misura) i fratelli, ma a questo punto diventa pure sciocco, e mi sembra un piuttosto ridicolo.

  111. Alberto Farina scrive:

    Egregio Volpe,

    a me urta anche che lei definisca galantuomini personaggi come l’avvocato Taormina e il Generale Speciale….

  112. Mangiafico Antonio scrive:

    alessia:
    Mi auguro i neocatecumenali, o meglio gli iniziatori, decidano di prestare (finalmente!) ascolto ai reiterati ammonimenti del S. Padre

    è ora di finirla pure con questa altra bugia, ossia che gli iniziatori, e il cammino non sia in obbedienza al Papa.
    La prima cosa che “insegnano” è l’ obbedienza alla Chiesa e al Papa, più volte manifestata e conprovata da fatti concreti.

  113. Reginaldus scrive:

    #Garlic-Legga bene e capisca – prima di squalificare gli altri ( metodo stalinista! )- le affermazioni dal libro di Joseph Ratzinger ( che lei, dicendo di non volere giustificare, giustifica!). Mi sembrano di una evidenza palmare. ‘Reale’ riferito a Presenza, significa ‘in RE’, nella ‘cosa’, qui la materia, le apparenze del pane e del vino. E il Ratzinger ne parla assimilandola alla presenza divina di ‘immensità’, che è altra cosa dalla presenza sacramentale. E poi ci meravigliamo del suo –del papa – entusiasmo per i catecumenali, che il pane della Cena lo prendono volentieri seduti o sdraiati, in totale rilassamento …—Comunque, niente paura di scomunica. Se al papa sono graditi musulmani od ebrei, coi quali prega volentieri e coi quali volentieri si intrattiene, senza che minimamente quelli lo riconoscano come tale, avrà, il papa, certo, la bontà di sopportare anche la mia disobbedienza di cristiano, che in fondo un qualche legame con la Chiesa di Cristo pensa ancora di conservarlo.

  114. caterina scrive:

    continuo a domandare: è vero?
    — Egli ha comandato di odiare realmente genitori, fratelli, parenti, ecc., non solo, se necessario, di essere disposti a preferirlo ai medesimi;

    — per seguire Cristo, bisogna vendere i propri beni; ma, una volta compiuta tale rinunzia, è lecito acquistarne altri e godersi tutte le soddisfazioni della vita. La “povertà” –compresa quella di S. Francesco– è ispirata alla “religione naturale”, e fu praticata anche dai pagani: non è una virtù cristiana;

    — Gesù, avendo sofferto per noi, ha reso superflue le nostre sofferenze, quindi non giustificabili le austerità degli asceti, il lento martirio dei Santi e la stessa vita religiosa implicante la pratica effettiva dei consigli evangelici;

    — la salvezza eterna è a tutti offerta gratuitamente dalla misericordia di Dio, che perdona tutto. L’inferno non dovrebbe esistere, né si parla di Purgatorio, di suffragi e d’indulgenze per i defunti.

  115. oxen scrive:

    Risposta a Caterina: No, semplicemente non è vero.

    A Reginaldus: Mi sembri che tu conservi più che qualche legame con la Chiesa di Cristo, però la comunione dei santi è un’altra cosa, perché va oltre le differenze di vedute e anche oltre i dubbi legittimi, perché essendo edificata sulla carità, tutto crede, tutto spera, tutto scusa, ecc.
    Auguro sia a te che a me di poter accedere a questa condizione quanto prima.
    PS: Per la cronaca, la storia della comunione sdraiati è un’altra bufala, tra le tante

  116. Tommaso scrive:

    caro moderatore,

    se pubblica questo, (Marina Scrive: January 12th, 2009 at 1:20 pm ) deve consentire pure la pubblicazione della mia risposta… riconosco un pò sarcastica e poco edificante ma in linea con il messaggio di marina.
    saluti

  117. Tommaso scrive:

    cara Caterina,
    le cose che lei dice non trovano nessun riscontro nel cammino neocatecumenale. Qualcuno ci accusa di parlare troppo del demonio e dell’ inferno, lei dice il contrario, pensi quante dicerie false girano in rete.
    C’è poco da fare, l’unica cosa è provare di persona.
    saluti

  118. Pietrina scrive:

    per concludere: Cristiani fidatevi di Dio e della sua Chiesa, pregate perchè ogni scelta o paso dia veramente più frutti del cielo. Non cristiani, cioè non praticanti o di altre religioni inclusi gli atei, persecutori e ignoranti (nel buon senso)non parlate delle cose che no sapete, che non siete in grado di capire, che no vi è stato donato il dono della grazia. Meglio stare ziti che svagliare. Magari un giorno, forse quello della morte Dio vi dia di capire le cose divine e la salvezza. preghiamo tanti per la CVhiesa per questa gente.

  119. bruno volpe scrive:

    signor Farina: girerò le sue proteste ai diretti interessati che ho l’onore di conoscere personalmente BV

  120. bruno volpe scrive:

    cara marina a napoli, con insuperabile ironia, i tifosi esposero uno striscione giulietta è una z…. con questo non tutte le veronesi erano o sono z….e. quindi se qualche sacerdote sbaglia, non tutti lo fano. Per contro definire il tabernacolo uno sgabuzzino è mancanza di rispetto. cordialmente bv

  121. bruno volpe scrive:

    Caro modertore ho appreso da Marina che il Papa è capo delle banche: nuovo Magistero della Chiesa BV

  122. bruno volpe scrive:

    cari naviganti e sig de matei in particolare: invito a leggere su http://www.pontifex.roma.it intervista al mariologo gambero che smentisce la testi di medjugorie come trappola di satana e anzi ne parla bene bv

  123. isideo scrive:

    questa mattina ho commentato e ho visto il mio commento pubblicato, adesso non lo trovo più cvosa è successo?…vi ga fatto paura, eppure ho solo ctato dei fatti storici, comunque fa lo stasso è la solita storia…..non cambiereta mai
    isideo

  124. Giuseppe scrive:

    L’elezione di Benedetto XVI mi aveva esaltato, soprattutto quando appena eletto disse:”pregate per me affinchè non fugga davanti ai lupi”!!!
    Con dolore constato che il Santo Padre nulla ha potuto dinanzi allo strapotere economico e curiale di questa SETTA!!!
    Anche nella Chiesa visibile ci sono i poteri forti, i compromessi…
    Sono speranzoso però, mi aspetto tempi migliori!!!
    AMDG

  125. Artefice1 scrive:

    Caro Reginaldus……riprendendo il merito…
    Del tuo virgolettato attribuito al Papa.
    A mio parere.
    Tu da PER-Suaso, cerchi la PER-Suasione.
    Così non capisci né capirai mai.
    Non CON-Senti, insomma.
    Dovessi CON-Sentire, Capiresti.

  126. Un crsitiano scrive:

    Sto leggendo l’esaltazione di questo fenomeno che come ogni assembramento fa notizia per la presenza e non per la sostanza e in un titolo diceva rassegnatevi il papa ha deciso! Il papa non è Dio è un suo rappresentante. Le verità di fede non sono guidate dal movimento neocatecumenale e se la chiesa aderisse completamente a questo cammino io mi dissocierò non entrerò più in una chiesa dove la liturgia segue questo movimento. Se seguo il Signore ugualmente non morirò da sola sopratutto se non faccio parte di questa setta. Anche il demonio può fare del bene in previsone di un grande male e chi resisterà vedrà alla fine. Un astuto e graduale arrampicamento sociale a scopo religioso dedito all’assoggettamento delle masse è solo questo che vedo ora ha portao divisione dovunque fin dalla sua nascita. Ma nell’allevamento hanno tenuto conto di farli figliare per aumentarne il numero e troviamo ragazzini che parlano e vivono spesso in modo quasi protestante tipo amish rendendo ostile un vero cammino se poi ci sono casi dissociati mi spiace per loro purtroppo bisogna viverci dentro e dato che non è per tutti quando saremo diventati anche noi una setta non la disfiamo più questa matassa. La chiesa è universale non è neocatecumenale e deve il rispetto a tutti i suoi figli se non è cosi lo dichiarasse fin d’ora senza svenderci ai mercenari di passaggio.

  127. Entomophthora grylli scrive:

    @ caterina
    Chieda a qualche don in proposito ai suoi interrogativi…
    che so, don stefano magari…

  128. Artefice1 scrive:

    Oxen……non direi.
    La Carità sarebbe cieca!
    Non crede, non opera, non spera, non perdona!
    Sarebbe proprio il Problema che ritengo abbia deviato la chiesa.

    La comunione dei santi NON va oltre i dubbi.

    Li risolve, Essendo edificata sulla Misericordia (Dedizione Operosità e “Presenza Costante” Sentimento Dedicato.)

  129. bo.mario scrive:

    Ai riferimenti degli illuminati di Baviera e i savi di Sion qualcuno ha scritto che mancherebbero gli alieni. Leggendo, mi sembra, che di alieni ce ne siano e molti. Non intervengo sui NC perchè ne è stato parlato e a lungo, una strategia della chiesa per fortificarsi sia nello spirito che nella tasca. Strano che non ve ne siete accorti. Quello che fà la chiesa per Voi va tutto bene e cercate gli alieni? Marina lo sgabuzzino è un pò pesante, ma simpatico. Un saluto e buon pomeriggio.

  130. Artefice1 scrive:

    Davide…..sarebbero tutte illazioni.

    “basti un briciolo di intelligenza per superare questa illazione, e poi per chiunque è un pò addentro alla Chiesa (come il Sig. Tornielli) sa benissimo che,come diceva una battuta del Rugantino “alla santa madre Chiesa nugliè scappa de sapè mai niente” meditate gente meditate……”

    Il problema sarebbe che pur sapendo, Bene-dice.
    Solo il figli, che le assomigliano.

    Sarei strano, dovessi ripetere, che la Volontà, Unica Volontà, sarebbe del Padre?

  131. Tradizionale scrive:

    Non ho capito perchè mai il signor Cherubino pensi che io sia un prtovocatore,addirittura un non neocatecumenale che vuole solo seminare zizzania.
    Si rende conto signor Cherubino dell’enormità delle sue accuse e della malignità dei suoi pensieri?
    Ma lei è veramente catto9lico?
    A questo punto consnta anche a me di dubitare della sua buona fede.

  132. neo . catecumenale scrive:

    Art.13 par.3 c.2: >

    … soltanto che per quanto attiene alla specie del Pane, i neocatecumeni la ricevono sì in piedi, ma poi si siedono nuovamente, con Gesù Sacramentato in mano, ed aspettano il completarsi della distribuzione e poi, rispondendo come di norma alle parole del Sacerdote >, si comunicano tutti insieme.

    Vorrei sapere cosa si intende con la parola ”ricevere” la Santa Comunione.
    Mi spiego meglio …
    Quando mi appresto alla comunione, posso dire di averla ”ricevuta” già dal momento in cui viene posta sul palmo delle mie mani, oppure dopo averla portata definitivamente alla bocca?

  133. Garlyc scrive:

    Reginaldus, non essere ridicolo.
    Un conto è la presenza reale di Cristo nell’eucaristia, un conto è la “presenza” di Dio in una chiesa: quest’ultima è assimilabile alla “presenza” di Dio in qualunque altro luogo naturale o artificiale. Questo voleva dire Ratzinger e questo intendo, modestamente, io.
    Reginaldus, vatti a rileggere il brano del Vangelo dove si dice qual è la sorte per chi scandalizza i piccoli.

  134. elianna scrive:

    Un crsitiano Scrive: January 12th, 2009 at 4:16 pm

    Tagliente…

    sanguinoso…

    verissimo!

    Ci conforti ormai solo il
    “Portae inferi non praevalebunt”!
    (E’ Parola del Signore, fedele alle Sue promesse)

  135. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Scaramucce tra credenti… da NON credere…

  136. Sara scrive:

    Alleluja Cristo è risorto:
    grazie al cammino ho riscoperto la misericordia di Dio,
    E la vittoria del Signore sul peccato.
    la Pace

  137. Artefice1 scrive:

    Magnani…..dopo le sbronze che ti sei fatto.
    Non dire che non partecipi, d’attore.

  138. TREGUA!

    Spot sull’ateismo, anche a Genova i bus
    che promuovono l’inesistenza di dio

    Un fotomontaggio illustra come sarà la campagna sugli autobus genovesi
    “LA CATTIVA notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non

    il resto di questa assurda “notizia” su
    http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/atei-autobus/atei-autobus/atei-autobus.html

    (scusate la segnalazione di “repubblica”, ma a me mi han passato questo link”

  139. Artefice1 scrive:

    Felicità

    Quanto sono felice.
    D’aver capito subito.
    Riconoscendo l’Essere.
    Che tu m’amavi.

    Vissuto che m’appartiene.
    Come paesaggio visto.
    Nei tuoi occhi lucenti.
    Riconosciuto tempo

    Fissiamo l’attimo scoperto.
    Senza paragoni o rimpianti.
    Comunichiamo eternamente.
    Signori CON-Tenti

    Superiamo l’esistenza CON.
    Un fortuito timore, di patire.
    Come un bisogno, pronto a svanire.
    Che intatto lascia l’eterno ideale.

    Cara felicità, mi doni e rassegni tutto.
    Più del tempo fuggente, non permette.
    Sento tutto e tocco l’illusione
    Dove l’incoscienza intatta non sa aspettare.

    Riconosco per Capire il
    CON-creto che m’avvolge
    Legittima Misericordia, in scrivibile
    Essenza da Sentire.

  140. anniballo scrive:

    A Giovanni si può rispondere che la stragrande maggioranza dei cattolici avrà servito Cristo, ma le enormi vergogne che io ho elencato sono spaventose e non possono essere semplicisticamente e frettolosamente liquidate con la sua breve replica. Che dire? Una istituzione come la Chiesa che consente il verificarsi di questa plurisecolare e disgustosa esplosione di vergogne (pretendendo di servire Cristo!) dovrebbe essere sottoposta a critiche implacabili dai veri credenti e non assolta con poche parole.
    Ma tant’è ! Uno dei grandi miracoli del cattolicesimo è proprio questo: i prelati perdonano noi per la carità cristiana, noi perdoniamo i prelati perchè la carne è debole, e -in quest’orgia generale di facili perdoni a due sensi- solo la moralità generale ne esce a pezzi.
    Per me, io dico questo, caro Giovanni e caro BV : il cattolicesimo non ha aggiunto nulla al Cristianesimo, tranne i suoi sporchi affari.

  141. Daniele scrive:

    Oh, dopo 6 mesi ritrovo sempre le stesse chiacchiere, gli stessi personaggi…
    che desolazionie

  142. Artefice1 scrive:

    Annibaldo…frena…
    Tu come Persona. Essendo Libero, puoi fregarla, imponendole l’Individuo! Giusto?
    Dunque la Chiesa, Fayya Sempre da Sole Persone, NULLA ha ha che vedere, pur essendo Fatti, PER-Petrati da Individui! Giusto?
    Come puoi Essendo una Persona Imperfetta, Giudicare quanto neppure ti ha sfiorato?
    Saresti proprio sicuro di non aver, anche tuo malgrado, prodotto Infamie?

    Davide…tu saresti cambiato?
    Oppure invochi il tuo padreterno affinché possa provvedere riciclando frettolosamente la polvere che calpesti?

  143. anniballo scrive:

    caro Artefice,
    è possibile ch’io abbia prodotto infamie, ma che c’entra?
    Io non pretendo di parlare ex-cathedra e non intendo essere maestro di morale a nessuno.
    Ma se la Chiesa lo pretende, ebbene allora io voglio che possa presentare bilanci etici senza alcuna macchia, al di sopra di ogni critica e assolutamente esemplari.
    Se così non è, ebbene, la Chiesa può sbaraccare e lasciarci solo Cristo ed i pastori evangelici, come nelle società protestanti.
    Non ho mai sentito di pastori luterani che si inchiappettano i bambini nè mi pare che quelle società abbiano fatto la bancarotta morale che si vede sia nel ns paese che fra le auguste mura leonine.

  144. Artefice1 scrive:

    Scusa anniballo…solo per chiarire non per polemizzare.
    Capisco il tuo significato unico, supportato da altrettanti significati ai quali t’affidi.
    Dunque ti chiedo
    Ti risulta che quelle infamie che diresti aver elencate, sono state prodotte da bolle ex cattedra?
    Furono comportamenti PER-petrati da assoluti individui,
    Praticamente probabili solidali e collettive Volontà?
    Oppure Ordini emanati dal successore di San Pietro?

  145. bruno volpe scrive:

    cari amici vi invito a leggere in tema di episodi di violenza ciò che dice meluzzi su http://www.pontifex.roma.it e l’esperienza del vescovo Grillo con Satana BV

  146. anniballo scrive:

    Grazie, Artefice.
    E’ evidente che se parliamo dei preti che corrompono i bambini, questo non può essere stato autorizzato ex cathedra. Ma è altrettanto chiaro che il governo della Chiesa non può avere ignorato (ed ignorare) gli aspetti scandalosi della gestione politica,economica e finanziaria del vaticano. Per brevità ed efficacia, è inutile che ci mettiamo ad elencare secoli e secoli di scandali, di roghi, di abusi ecc ecc.Ciascuno di noi lo sa bene.
    Ma il punto fondamentale è che tutti questi guasti hanno potuto verificarsi all’interno di una gestione cattolica del messaggio religioso. Non solo verificarsi, anzi ma ripetersi e ripetersi ancora. Su un piano generale,dunque, è -evidentemente- il tipo di clima morale che il cattolicesimo produce ad essere un terreno idoneo alla bancarotta morale. Condivido l’opinione di chi sostiene che ciò accade perchè è insito nel fatto che esista un dispositivo di mediazione umana nella Chiesa. La mediazione non serve, Dio non ha bisogno di intermediari.
    L’intermediazione può produrre solo guasti : sia perchè i ministri possono essere corrotti (o errare), sia perchè con il meccanismo della confessione/perdono si annacqua inevitabilmente il rigore morale di un popolo.
    L’argomento è enorme,mi scuso per la stringatezza.

  147. Artefice1 scrive:

    Anniballo….ti capisco, ma vedi che affidandoti ai significati ti perdi?

    Aggiungo, tanto per metterla sempre in primo piano.
    L’Imperfezione sarebbe Equamente Diffusa, sai?
    Ergo i Governi, condotti da individui, sia in buona che mala fede, direi che non possano farne una giusta.
    La fanno funzionare Imponendo, insomma.

    La Persona,organizzata nella Famiglia è sempre la sola Soluzione che collabora edificando il Mondo(Puro Immacolato che mozza il fiato)
    Come inconsciamente anche tu, mi pare, intenda, denunciando quanto reputi sbagliato, Sentendo l’impulso della Persona che sei, ed auspicando che tutti Lo sappiano dimostrare.
    Dico bene?

    Non disdegnerei affatto il Perdono e la Riconciliazione, fondato sul Ravvedimento.
    Altrimenti non avremmo scampo.

  148. Un crsitiano scrive:

    I Neocatecumenali ringraziano il Pontefice: “Riconosciuti dopo tante sofferenze”
    certo ora state a vedere quante ne procureranno a voi!
    Ci credo che l’unione atei fa gli spot contro Dio se ne accoregerebbe pure un vegetale che coloro che ci guidano stanno vacillando e come dicono loro la Chiesa non risponde e non tramite i blog di qualche amatore ma dalla diretta voce del nostro pastore.
    Svegliati Chiesa, se distruggerai il popolo di Dio distruggerai te stessa. Visto che non credi neanche più al castigo. Su questa pietra edificherò la mia chiesa …quale Chiesa quale unione di cuori, quale amore. Chi ha bisogno di sostegno non vi trova più. Gli stessi religiosi stanno vacillando che non capiscono a cosa hanno votato la vita, per vedere questa fine e si giustificano con la scrittura che queste cose dovevano accadere e finiscono sulla scia millenaristica. Osannando alle vocazioni della setta NC che evadono dai loro impegni per partecipare a convivenze e cavoli della setta, invece del servizio diocesano e li avete premiati per la nostra rovina. Non potete servire due padroni, perchè il demonio non mantiene le promesse ma già magari non ci credete più.
    Tutti barricati nelle vostre sicurezze, snobbate ogni discorso minimizzandolo come esagerato ma noi non siamo gli unici che lo pensiamo, parecchi di quelli che sono a combatterci avrebbero voluto crederci e questo è il risultato. La gente è assetata di quella speranza che voi continuate ad uccidere. Durante il mio cammino ho conosciuto troppa gente si è unita ad altri movimenti usciti dalla chiesa, avete lasciato il cancello aperto e le pecore sono fuggite ma continuate a guardare.
    Invece di andare all’Angelus per 4 applausi cominciamo a chiedere giustizia, sugli abusi di autorità, l’obbedienza cieca senza giustizia non è Vangelo è plagio.

  149. Gladiator scrive:

    vorrei segnalare un convegno di studi cattolici

    http://www.sanpiox.it/RADIO.TV/RADIO.TV.htm#Rimini

  150. Garlyc scrive:

    Magnani, se la pensiamo allo stesso modo dite che ci plagiano. Se la pensiamo in modo diverso fate finta di scandalizzarvi per le nostre “scaramucce”. Diteci una volta per tutte come la dobbiamo pensare, così forse vi soddisferemo.

  151. Garlyc scrive:

    Gladiator, quel convegno è promosso dalla Fraternità San Pio X, quindi è sleale definirlo tout court come “cattolico”. Ma penso che tu lo sappia.

  152. massimo de Roma scrive:

    caro Cristiano,quando dici”
    “Osannando alle vocazioni della setta NC che evadono dai loro impegni per partecipare a convivenze e cavoli della setta, invece del servizio diocesano e li avete premiati per la nostra rovina. Non potete servire due padroni, perchè il demonio non mantiene le promesse ma già magari non ci credete più.”
    Mi dispiace ma stai dicendo l’ennesiam castroneria… ma chi ti da queste certezze? Anche tu sei uno che la sa più lunga del Papa? e che Cristiano sei? L’ Azione dello Spirito Santo non la tieni in considerazione? Avete gli occhi fderati di prosciutto o cosa? Mi sembra di parlare con dei protestanti, che hanno un rapporto diretto con Dio e non hanno bisogno della Chiesa, la Madre che ci ha donato Cristo quando era in Croce poco prima di morire. L’Umiltà dove stà? l’amore dove stà? solo critiche e srroganza, ragazzi fatevi dare una benedizione dal vostro sacerdote, confessatevi, e se certe cose non le capite, chiedete il discernimento nelle vostre preghiere.

  153. Artefice1 scrive:

    Grazie Gladiator…stò ascoltando “Nel nome del Padre: amore ed autorità”

    Già dallo stesso titolo, ritengo, si manifesti un errore di fondo.
    Spero tu possa far pervenire a Domenico Savino la parola ed il Senso di Misericordia.
    Nulla osta che molti concetti espressi soprattutto all’esordio, mi trovano in accordo.

    Dio Padre Creatore non sarebbe Padre solo per la propria Creazione Universale, semplice Opera Separata, ma ritengo piuttosto, Dio é Padre Essenzialmente per la Manifestazione Oggettiva, Determinata, la quale Legittima il Figlio Gesù Cristo, sempre Unico Vero Dio.

  154. anniballo scrive:

    Artefice1, apprezzo gli spunti suggeriti dalla tua riflessione. Non posso condividere,invece, la considerazione finale sul perdono. Trovo nobilissimo l’orientamento in forza del quale Cristo suggeriva il perdono; ma era l’atteggiamento che Cristo suggeriva nei confronti dei propri fratelli. Non credo,invece, e non posso approvare il perdono “ufficializzato”, elargito per mestiere da un clero di professione,[Sia pure a fronte di contrizione e pentimento].
    Questo perdono solo Dio lo può dare, se esiste. Un “ministro” della religione, un intermediario, non credo abbia l’autorità per intromettersi in tale delicatissima materia. Un credente deve avere di fronte a sè la Parola e la Legge, la sua coscienza ed il giudizio di Dio, (come in tutte le altre religioni). Inserire degli intermediari significa solo arricchire e rendere potente una casta parassitaria di clericali e -quello che è assai peggio- indebolire la virtù morale di un popolo. Usufruire della comodità del perdono, poter espiare tutte le volte che si pecca, avere l’agio dello scarico periodico della coscienza può solo avere le conseguenze devastanti su un piano etico che vediamo intorno a noi.

  155. Artefice1 scrive:

    Caro Anniballo….non avrei titolo per parlarti così, Essendo tuo padre tenuto a farlo.
    Essendomi esposto pubblicamente ti rispondo.

    Non a Caso ho parlato di Riconciliazione Fondata sul Ravvedimento.
    Il Ravvedimento è più profondo del limitato pentimento.

    Mi auguro non possa capitarti, ma sarebbe un vuoto augurio, CON-Siderando il Fatto inconfutabile che nessuno sarebbe immune da errori, Essendo appunto Tutti Separati, Distinti e Imperfetti.

    Il Prendere coscienza in modo pieno del proprio errore, il quale, avendo prodotto ed Essendo causa di CON-Seguenze Incancellabili, prostra e conduce alla Disperazione!
    Dunque senza questo mezzo, il quale Riconcilia, (e che indubbiamente definirei Divino), “CON” la propria Intima Essenziale assunzione, ergo un CON-Vincimento Riconosciuto, credo proprio che la Vita e PER converso l’esistenza non possano affatto procedere, né in qualche modo, né Felicemente.

  156. Reginaldus scrive:

    potete squalificare e compatire quanto volete, #garlyc e C., secondo il vostro bello stile staliniano, ma in quel passo il Ratzinger svuota la devozione eucaristica della sua essenza: il rapporto con la Presenza Reale Eucaristica nell’ Ostia conservata nel Tabernacolo. Ma non si preoccupi il Ratzinger professore ora papa: di devoti che vadano a fare una visita silenziosa nelle chiese, con l’idea di intrattenervi una conversazione silenziosa con Dio, correndo il rischio di circoscriverlo sacramentalmente nell’Ostia del Tabernacolo – non sia mai! – non se ne vede più nemmeno l’ombra… [ e nelle chiese moderne, chiese per non dire hangar..., non sarebbe nemmeno tecnicamente possibile....]—Molto meglio andare a cercare Dio e con lui silenziosamente conversare, immersi negli splendidi silenzi dei panorami alpini o dolomitici, durante le belle vacanze estive…— Che povero devoto sprovveduto quel contadino che ogni giorno il Santo Curato d’Ars trovava puntuale nello stesso posto in Chiesa intento a guardare il tabernacolo! Al Santo Curato che gli chiedeva: ma cosa fai? ogni giorno ti vedo silenzioso che guardi l’ALTARE!– il povero contadino rispose: Io guardo Lui [ nel Tabernacolo]e Lui guarda me. Meravigliosa conversazione con il Dio del Sacramento! –Altri tempi, tempi antichi, non ancora i tempi dei moderni professori di teologia, solo i tempi dei poveri Curati d’Ars e dei suoi poveri devoti contadini!

  157. dal link postato dal nazintegralista
    (e giustamente criticato da garlyc)
    abbiamo la conferma
    (ennesima)
    che gnocchi,palmaro e agnoli
    sono-diciamo così-
    molto “vicini”
    alla melma econiana.
    Quella stessa melma che il torinese
    per tenersi buona (non si sa mai)
    non ha indugiato a blandirla catodicamente
    con dichiarazioni fredde verso le pietre slave.
    Ma l’orobico, che giustamente non guarda in faccia a nessuno -e fa bene- gli ha subito tirato le orecchie.
    ricordandogli che il Papa ha potere diretto ed immediato sulla Chiesa. Non si sà mai, che dopo oltre quarantanni, l’evento si fosse un pò appannato nel suo cuore più che nella sua mente.

  158. e poi vorrei che qualcuno
    -se ha tempo-
    mi spiegasse il significato
    di “centri di messa”(m mimuscola)
    indicati dagli scomunicati.

    http://www.sanpiox.it/primapag/ver.html

  159. Artefice1 scrive:

    ./.
    Anniballo…Con-cluderei dicendo.

    Riterrei che
    Altra cosa sarebbe la Manifestazione che il sacramento della penitenza CON-Signia. E che mi pare tu non COM-prenda(ovvero da Comandante di te stesso non voglia prendere)
    Allora dovresti dirmi, se nel fortunato caso tu abbia a cogliere una Ispirazione, la quale ti permette una bella cosa, fin’anche un’invenzione tipo la penicillina.Un CON-Vincimento insomma, come detto.
    Non sentiresti il bisogno di CON-Dividerla?
    Esistendo chi ti crede e invece chi ti fa concorrenza, dove ti rivolgi?

  160. oxen scrive:

    Off topic:
    Artefice caro, perché ti ostini a voler deturpare a tutti i costi la nostra bella lingua italiana?
    Tra l’altro così leggerti è impedito da uno stile, che nel migliore dei casi è parzialmente ermetico, nel peggiore decisamente fastidioso.
    Pur essendo Artefice ricordati che questa lingua è già molto ben fatta, e almeno dal sommo Dante in poi esiste un modo convenzionale di usarla.

  161. Artefice1 scrive:

    Caro oxen….sarebbe ben fatta se non fosse Finalizzata, ovvero pre costituita.
    Come posso spiegartelo se preferisci piegarti alla sua sintattica grammatica?
    Io PRE-Diligo il Sentimento e scrivo in modo che possa Riconoscerlo io, appunto perché non voglio correre il rischio di PER-Suaderti.
    Non devi leggere il mio significato, ma il Senso che il mio spunto intende favorire.
    Ascoltati insomma e potrai Capire in Verità.
    Se trovi qualche cosa dimmela, che se la riconosco, rischiamo la Relazione Vera, dove il CON partecipa facendo la Sua parte.

    Mi sono spiegato?

  162. Garlyc scrive:

    Reginaldus, stai portando il limite del ridicolo verso nuove frontiere, tipo Star Trek (si vede che ieri non sbagliavo a evocare gli alieni…). Tutti gli scritti di papa Benedetto XVI sono stracolmi di inviti calorosi a promuovere e praticare l’adorazione eucaristica. Ieri temevo che le tue parole potessero confondere i “piccoli”, mi rendo conto oggi che i piccoli si stanno facendo sonore risate, come spero facciano anche lefevbriani e sedevacantisti più avveduti di te.

  163. Dante scrive:

    O.T.
    Artefice, mamma mia… un si capisce nulla!
    apparte come tu lo scrivi, un si capisce niente di’ che tu scrivi! FA-festa PE-piacere
    Dante da riva dell’ Arno

  164. Dante scrive:

    Marina Scrive: January 12th, 2009 at 1:27 pm
    cara Marina,
    nel tabernacolo ci stanno le Ostie Consacrate,
    Corpo di Cristo!,
    non farina e acqua.
    Veda un pò lei la differenza…

  165. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Garlyc ed Artefice1:
    esprimevo quanto da voi criticato per sottolineare come anche tra voi, credenti, vi sia una distonia.
    Questo avalla le nostre critiche, che, al pari delle vostre discordanti posizioni interpretative, sono estremistiche in funzione di conoscenze storiche…
    Come dire, se tra di voi ci sono discordanze su delle interpretazioni, accettate che ci possano essere posizioni ancor più discordanti su delle conoscenze storiche oggi, più di ieri, chiarificatrici…
    Vi farà male, ma hanno un titolo di cittadinanza!

  166. oxen scrive:

    @dott. Magnani:

    La distonia che voi rilevate non è forse la prova più evidente che siamo tutti liberi, e che le fede non nega minimamente, ma anzi coinvolge pienamente la ragione?
    Se la chiesa fosse un coro perfettamente intonato qualche dubbio verrebbe.
    Altro è dubitare della “buona fede” altrui o voler cacciare qualcuno dall’orchestra. Se avete diritto di cittadinanza voi (e ce l’avete nella misura in cui desiderate avercelo) pensa un po’ quelli che amano la chiesa e sono in comunione col “direttore dell’orchestra”!

  167. oxen scrive:

    Artefice, ti sei spiegato, però più che altro con te stesso (o almeno spero), perché con il resto del mondo resti comunque criptico e, a mio modesto avviso, è per non esporti, non per non persuadere. Chiaro che così la comunicazione ne risente, perché non è alla pari, dal momento che tu ti poni su un piano talmente superiore, da non accettare neanche di parlare la nostra stessa lingua.
    Vedi un pò quello che poi fà…

  168. Garlyc scrive:

    Magnani, io accetto pienamente la legittimità delle tue posizioni all’interno del libero dibattito, ci mancherebbe altro. Come quelle di chiunque altro, finché non insulta. Poi nel merito ti do addosso, specialmente quando ritengo che tu usi argomenti del cavolo! Esattamente come mi aspetto di essere trattato da chiunque. Ok? :)

  169. Reginaldus scrive:

    #Garlyc, vedo che non perdi il gentile vezzo di offendere, complimenti!…E’ la solita scappatoia di chi non sa argomentare…Ammetto che sulle prime riesca difficile smascherarvi: non è facile colpire l’ idra dalle nove o cento teste….E colpire l’errore quando si accompagna ad affermazione di verità: ma già questo gioco da furbi è stato smascherato solennemente.
    “…Negli scritti e nei discorsi [ essi i furbi, i ‘moderni’ teologi]sembrano essi non rare volte sostenere ora una dottrina ora un’altra, talché si è facilmente indotti a giudicarli vaghi ed incerti. Ma tutto ciò è fatto avvisatamente; per l’opinione cioè che sostengono della mutua separazione della fede e della scienza. Quindi avviene che nei loro libri si incontrano cose che ben direbbe un cattolico; ma, al voltar della pagina, si trovano altre che si stimerebbero dettate da un razionalista. Di qui, scrivendo storia, non fanno pur menzione della divinità di Cristo; predicando invece nelle chiese, l’affermano con risolutezza. Di qui parimente, nella storia non fanno nessun conto né di Padri né di Concilî; ma se catechizzano il popolo, li citano con rispetto…” (dalla ‘Pascendi Dominici Gregis’, san Pio X ).

  170. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Oxen, asserire che le diverse interpretazioni in ambito del credere siano sinonimo di espressione della ragione, può avere un senso.
    Non ne ha quando invece si presuppone che la fede sia ragione…
    La religione e la fede, comunque, son due cose diverse, e qui subentra la illibertà che tu invece neghi.
    Nel momento in cui una religione vuole prevalere sull’altra, o incidere negli usi e nella legislazione dei paesi (negarlo è pura ipocrisia), allora scatta la critica.
    Garlyc: nel MERITO, purtroppo, le cose stanno non come si CREDONO, ma come si CONOSCONO.
    Il problema è nella realtà di riferimento: gli uni si rivolgono ad una realtà parziale e fantasiosa, gli altri a delle ricostruzioni storiche…
    Riferirsi con interpretazioni di comodo su delle scritture di fantasia è la base delle incomprensioni e dei conflitti, poichè per definizione irreale.
    Riferirsi alle ricostruzioni storiche, pur con tutti gli errori del caso, è un atto di lealtà intellettuale.
    Per questo, LA FEDE E’ UNA MENZOGNA PIU’ GRANDE DELL’OPINIONE… titolo sibillino, errato nella concettualità, ma ancor più errato nella interpretazione quando non se ne conoscono i termini!

  171. Garlyc scrive:

    Reginaldus, ti affido alla giustizia e alla misericordia di Dio.

  172. Garlyc scrive:

    Magnani, nel libero dibattito tutto è opinione e nulla è certezza. Come io non ho diritto di dare per provate a priori le mie credenze, tu non hai il diritto di dare per assodate a priori le tue ricostruzioni storiche (specie rispetto ad altre ricostruzioni di simile attendibilità). Lo scientismo e il fideismo sono errori speculari e ugualmente gravi.

  173. Reginaldus scrive:

    Grazie #Rocco , delle informazioni sul mondo dei catecum. e affini, credo che più esaurienti di così.. Le mie allora non erano sensazioni nate da un preconcetto. Qui siamo veramente nel turbine della follia: un segno degli ultimi tempi? E io dovrei seguire il pastore che pasce e benedice un simile gregge???

  174. Reginaldus scrive:

    Grazie #Garlyc, di affidarmi a Dio Giusto e Misericordioso – in Lui sono la stessa cosa -. Penso che tutti ne abbiamo bisogno, sapendo che chi confida in Dio non resterà confuso.

  175. oxen scrive:

    Magnani, nessuno è fatto a compartimenti stagni. La mia ragione non si può accendere e spegnere come le lampadine. Nel momento in cui do il mio assenso (ragionevole) ad un contenuto (razionale) al momento inconoscibile, e che devo per forza scegliere di credere o di non credere, è la ragione che decide se credere, in base a dei precisi criteri di credibilità che sono necessariamente razionali.
    Se mi fido di una persona o di un’istituzione o di un motto, ecc. perché li ritengo degni di fiducia non faccio nulla di irragionevole o irrazionale.
    Se poi l’esperienza mi conferma che ho fatto bene a fidarmi (con i fatti), è perfettamente logico che io mi convinca che la stessa esperienza possa esser buona anche per altri (per esempio i miei amici, o i miei connazionali) ed è quindi naturale che parlerò, agirò, voterò, ecc. di conseguenza.
    L’unica cosa da non fare è costringere qualcuno a riconoscere come vero ciò che non ha ancora riconosciuto o non vuole riconoscere, ma esprimere la propria opinione sul vero e sul falso mi sembra che sia un atto dovuto in una democrazia.

  176. oxen scrive:

    Reginaldus, guarda che le info. di rocco sono calunnie in gran parte inventate, o comunque esagerate e montate ad arte.
    Non puoi credere a tutto quello che si scrive su internet.

  177. Garlyc scrive:

    #Reginaldus

    Prego (appunto).

  178. Don Attilio scrive:

    perdonatemi la lunghezza, ma il cammino neocatecumenale è questo, quello di Rocco è un’altra cosa.

    IL CAMMINO NEOCATECUMENALE

    Nella Chiesa antica, in mezzo al paganesimo, quando un uomo voleva farsi cristiano, doveva fare un itinerario di formazione al cristianesimo, che si chiamava “Catecumenato”, dalla parola catecheo che significa “faccio risuonare” ed al passivo “ascolto”. Il processo attuale di secolarizzazione ha portato tanta gente ad abbandonare la fede e la Chiesa o a viverla ad un livello molto superficiale. Anche la Catechesi Tradendae afferma che la situazione di molti cristiani nelle parrocchie e di “quasi-catecumeni”.
    Per questo è necessario aprire di nuovo un itinerario di formazione al Cristianesimo. Oggi molte diocesi stanno tentando di fare un itinerario di catechesi per adulti. Il Cammino Neocatecumenale è un aiuto alle parrocchie per aprire un cammino di Iniziazione Cristiana al Battesimo, per scoprire che cosa significa essere cristiani. È uno strumento al servizio dei Vescovi nelle parrocchie per riportare alla fede tanta gente che l’ha abbandonata. Il Neocatecumenato è una sintesi teologico-catechetica, un catechismo, un catecumenato per adulti, un itinerario di formazione cristiana per l’uomo contemporaneo. Il Cammino Neocatecumenale viene proposto sopratutto a gente già battezzata ma che non ha sufficiente formazione cristiana. Il Papa ha riconosciuto la validità del Cammino Neocatecumenale dopo 35 anni di una esperienza iniziata in uno dei sobborghi pià poveri di Madrid, ed oggi estesa a ottocento diocesi, seimila parrocchie, centocinque nazioni e 17.000 comunità.

    «Non è difficile elencare i frutti del Cammino Neocatecumenale: famiglie che si sono riconciliate, che si sono aperte alla vita e sono grate alla Chiesa, che si offrono per andare a proclamare il Vangelo fino ai confini della terra… specialmente nelle aree più povere e scristianizzate. Da queste famiglie stanno ora sorgendo un grande numero di vocazioni.»

    Le famiglie ricostruite sono frutto della nuova natura che viene trasmessa dal battesimo e che dà la capacità di amare il nemico, come un dono gratuito dello Spirito Santo. Il Santo Padre ha potuto constatare i frutti di conversione e l’impulso missionario, conseguenza dell’avere esperimentato attraverso la predicazione la vittoria di Gesù Cristo risorto sulla morte.Nella sua lettera Ogniqualvolta del 1990 il Santo Padre ha riconosciuto il Cammino Neocatecumenale come «un itinerario di formazione cattolica valido per la società ed i tempi moderni» ed ha espresso l’auspicio che i Vescovi valorizzino e appoggino questo strumento per nuova evangelizzazione «così che esso possa essere attuato secondo le linee proposte dai suoi iniziatori.»

    Il Santo Padre offre così alle diocesi uno strumento concreto di evangelizzazione senza però trasformare questo itinerario in un ordine religioso, in una associazione particolare o in un movimento. Più volte nella storia della Chiesa i santi hanno tentato di far rivivere lo spirito del Vangelo nel popolo di Dio senza dover per forza circoscriverlo in un ordine religioso. I tempi non erano maturi. Oggi, dopo il Concilio Vaticano II, la situazione contemporanea di ateismo e secolarizzazione colloca la Chiesa in una posizione dove è imprescindibile il ripristino del catecumenato e della iniziazione cristiana. Questo itinerario offre alle diocesi uno strumento per evangelizzare che – ha detto il Santo Padre il 12 Aprile 1993 – può rispondere alle sfide della secolarizzazione, della diffusione delle sette e alla mancanza delle vocazioni. La riflessione sulla parola di Dio e la partecipazione alla Eucarestia rendono possibile una iniziazione graduale nei sacri misteri, la formazione di cellule viventi della Chiesa ed il rinnovamento della vitalità delle parrocchie per mezzo di cristiani maturi in grado di rendere testimonianza alla verità attraverso una fede radicalmente vissuta.»

    Il rinnovamento che è avvenuto nelle parrocchie grazie al Neocatecumenato, ha provocato una sorprendente spinta missionaria che ha fatto sì che tantissimi catechisti ed intere famiglie siano disposti a partire dovunque sia necessario evangelizzare.

    Kiko Arguello nel suo intervento al Sinodo straordinario dei Vescovi d’Europa nel 1999 ha detto:
    «Uscire dalla grande città per entrare nella Gerusalemme celeste: ecco l’opera della Chiesa. E come? Ritornando al primissimo modello apostolico, come ha detto il Papa al VI Simposio delle Conferenze Episcopali d’Europa. Nuova evangelizzazione attraverso l’annunzio del kerygma fatto da apostoli itineranti senza borsa e senza bisaccia, che apra nelle diocesi e nelle parrocchie il fonte battesimale, mediante un cammino di iniziazione cristiana, che aiuti gli uomini ad uscire da Babilonia per essere cittadini del cielo. Noi abbiamo visto – in oltre 30 anni di esperienza e in più di 100 nazioni – l’urgenza che le strutture della Chiesa vengano rinnovate; che la parrocchia, di fronte al “villaggio globale” di McLuhan, possa divenire “un villaggio celeste”, con una nuova estetica: un catecumenium, con spazi moderni, per il culto e per la vita delle piccole comunità, un modello sociale più umano, capace di aprire spazi per una nuova cultura. In questo villaggio celeste, creativo, come nuovo concetto di parrocchia, abbiamo visto le famiglie ricostruite, migliaia di vocazioni, che hanno permesso ai Vescovi di erigere 17 seminari diocesani “Redemptoris Mater” in Europa e 40 in tutto il mondo.»

  179. Don Attilio scrive:

    Nel discorso integrale del Santo Padre, se avete pazienza di leggerlo ha trattato , come al solito, l’argomento a 360°. Buona Lettura.

    Cari fratelli e sorelle! Con grande gioia vi accolgo quest’oggi così numerosi, in occasione del 40° anniversario dell’inizio del Cammino Neocatecumenale a Roma, che conta attualmente ben 500 comunità. A voi tutti il mio cordiale saluto. In special modo saluto il Cardinale Vicario, Agostino Vallini, come anche il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, che con dedizione vi ha seguiti nell’iter di approvazione dei vostri Statuti. Saluto i responsabili del Cammino Neocatecumenale: il Signor Kiko Argüello, che ringrazio cordialmente per le parole con cui si è fatto interprete dei sentimenti di tutti voi, la Signora Carmen Hernández e Padre Mario Pezzi. Saluto le comunità che partono in missione verso le periferie più bisognose di Roma, quelle che vanno in “missio ad gentes” nei cinque continenti, le 200 nuove famiglie itineranti, e i 700 catechisti itineranti responsabili del …

    … Cammino Neocatecumenale nelle varie Nazioni.
    Questo nostro incontro si svolge significativamente nella Basilica Vaticana costruita sul sepolcro dell’Apostolo Pietro. Fu proprio lui, il Principe degli Apostoli che, rispondendo alla domanda con cui Gesù interpellava i Dodici sulla sua identità, confessò con slancio: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente” (Mt 16,16). Voi oggi siete qui riuniti per rinnovare questa stessa professione di fede. La vostra presenza, così folta ed animata, sta a testimoniare i prodigi operati dal Signore nei trascorsi 4 decenni; essa indica anche l’impegno con cui intendete proseguire il cammino iniziato, un cammino di fedele sequela di Cristo e di coraggiosa testimonianza del suo Vangelo, non solo qui a Roma ma dovunque la Provvidenza vi conduca; un cammino di docile adesione alle direttive dei Pastori e di comunione con tutte le altre componenti del Popolo di Dio. Voi questo intendete fare, ben consapevoli che aiutare gli uomini di questo nostro tempo ad incontrare Gesù Cristo, Redentore dell’uomo, costituisce la missione della Chiesa e di ogni battezzato. Il “Cammino neocatecumenale” si inserisce in questa missione ecclesiale come una delle tante vie suscitate dallo Spirito Santo con il Concilio Vaticano II per la nuova evangelizzazione.
    Tutto ebbe inizio qui a Roma, quarant’anni or sono, quando nella Parrocchia dei Santi Martiri Canadesi si costituirono le prime comunità del Cammino neocatecumenale. Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerygma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo, sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica! La recente approvazione degli Statuti del “Cammino” da parte del Pontificio Consiglio per i Laici è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori. Il Papa, Vescovo di Roma, vi ringrazia per il generoso servizio che rendete all’evangelizzazione di questa Città e per la dedizione con cui vi prodigate per recare l’annuncio cristiano in ogni suo ambiente.
    La vostra già tanto benemerita azione apostolica sarà ancor più efficace nella misura in cui vi sforzerete di coltivare costantemente quell’anelito verso l’unità che Gesù ha comunicato ai Dodici durante l’Ultima Cena. Prima della Passione, infatti, il nostro Redentore pregò intensamente perché i suoi discepoli fossero una cosa sola in modo che il mondo fosse spinto a credere in Lui (cfr Gv 17,21). E’ questa unità, dono dello Spirito Santo e incessante ricerca dei credenti, a fare di ogni comunità un’articolazione viva e ben inserita nel Corpo mistico di Cristo. L’unità dei discepoli del Signore appartiene all’essenza della Chiesa ed è condizione indispensabile perché la sua azione evangelizzatrice risulti feconda e credibile. So con quanto zelo stiano operando le comunità del Cammino Neocatecumenale in ben 103 parrocchie di Roma. Mentre vi incoraggio a proseguire in questo impegno, vi esorto ad intensificare la vostra adesione a tutte le direttive del Cardinale Vicario, mio diretto collaboratore nel governo pastorale della Diocesi. L’inserimento organico del “Cammino” nella pastorale diocesana e la sua unità con le altre realtà ecclesiali torneranno a beneficio dell’intero popolo cristiano, e renderanno più proficuo lo sforzo della Diocesi teso a un rinnovato annuncio del Vangelo in questa nostra Città. In effetti, c’è bisogno oggi di una vasta azione missionaria che coinvolga le diverse realtà ecclesiali, le quali, pur conservando ciascuna l’originalità del proprio carisma, operino concordemente cercando di realizzare quella “pastorale integrata” che ha già permesso di conseguire significativi risultati. E voi, ponendovi con piena disponibilità al servizio del Vescovo, come ricordano i vostri Statuti, potrete essere di esempio per tante Chiese locali, che guardano giustamente a quella di Roma come al modello a cui fare riferimento.
    C’è un altro frutto spirituale maturato in questi quarant’anni, per il quale vorrei ringraziare insieme con voi la Provvidenza divina: è il grande numero di sacerdoti e di persone consacrate che il Signore ha suscitato nelle vostre comunità. Tanti sacerdoti sono impegnati nelle parrocchie e in altri campi di apostolato diocesano, tanti sono missionari itineranti in varie Nazioni: essi rendono un generoso servizio alla Chiesa di Roma, e la Chiesa di Roma offre un prezioso servizio all’evangelizzazione nel mondo. E’ una vera “primavera di speranza” per la comunità diocesana di Roma e per la Chiesa! Ringrazio il Rettore e i suoi collaboratori del Seminario Redemptoris Mater di Roma per l’opera educativa che essi svolgono. Il loro compito non è facile, ma molto importante per il futuro della Chiesa. Li incoraggio pertanto a proseguire in questa missione, adottando gli indirizzi formativi proposti tanto dalla Santa Sede quanto dalla Diocesi. L’obiettivo a cui occorre mirare da parte di tutti i formatori è quello di preparare presbiteri ben inseriti nel presbiterio diocesano e nella pastorale sia parrocchiale che diocesana.
    Cari fratelli e sorelle, la pagina evangelica che è stata proclamata, ci ha richiamato le esigenze e le condizioni della missione apostolica. Le parole di Gesù, riferiteci dall’evangelista san Matteo, risuonano come un invito a non scoraggiarci dinanzi alle difficoltà, a non ricercare umani successi, a non temere incomprensioni e persino persecuzioni. Incoraggiano piuttosto a porre la fiducia unicamente nella potenza di Cristo, a prendere la “propria croce” e a seguire le orme del nostro Redentore che, in questo tempo natalizio ormai al termine, ci è apparso nell’umiltà e nella povertà di Betlemme. La Vergine Santa, modello di ogni discepolo di Cristo e “casa di benedizione” come avete cantato, vi aiuti a realizzare con gioia e fedeltà il mandato che la Chiesa con fiducia vi affida. Mentre vi ringrazio per il servizio che rendete nella Chiesa di Roma, vi assicuro la mia preghiera e di cuore benedico voi qui presenti e tutte le comunità del Cammino Neocatecumenale sparse in ogni parte del mondo.
    [00046-01.01] [Testo originale: Italiano] [B0016-XX.01]

  180. Tradizionalista scrive:

    Beh, non c’entra niente con questo topic, e me ne scuso, ma su http://www.papanews.it ho letto una bella intervista al Cardinale Josè Saraiva Martins sulle apparizioni mariane di Fatima. C’è anche un accenno a Medjugorje.

  181. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Oxen, potrei ribattere nel merito, ma contravverrei al mio istinto di liberalità, paritetico al tuo mentre scrivi le cose apprezzabili che mi rivolgi.
    Quello che esprimi, al pari del prof. Savigni (citato per stima e per lucidità immensa), però, è un atteggiamento personale, condivisibile ed apprezzabile.
    Il problema è che la tua è una posizione di chi ha fede.
    Come dicevo prima, invece, la posizione espressa da chi rappresenta una religione non è pariteticamente tollerante ed aperta, e son certo che su questo converrai…
    Non sarei altrettanto d’accordo sul contenuto (inconoscibile) razionale, già ampiamente negato dalla storia, dalla scienza e dalla conoscenza umana.
    Mi sembri in linea con don Sangalli, RENDERE RAGIONE, ma quello scritto e quelle filosofie sono ampiamente criticate e criticabili (circostanza già avvenuta, essendo mio concittadino).
    Garlyc: dare uguale attendibilità a scientismo e fideismo è, banalizzando, come asserire che gli asini volano oppure no…
    Purtroppo, nella storia, questo è avvenuto troppo sovente, e mai senza opportunismo…

  182. anniballo scrive:

    Andate su papanews.it…. Sito sfavillante e coloratissimo.
    Splendide le musiche e i costumi e poi Papanews lava più bianco.
    Tra tutti coloro che andranno su papanews in gennaio verrà sorteggiato un posto in paradiso gratis.

  183. Giovanni Mandis scrive:

    Cosimo dovresti moderare le parole, la Fraternità Sac. San Pio X NON è scomunicata. Non mi sembra molto cristiano e onesto definirla “melma econiana”. I “Centri di Messa” (sul sito della Fraternità Messa è scritto maiuscolo..), sono chiese/cappelle cattoliche dove si celebra la Santa Messa, il Santo Sacrificio dell’altare secondo il rito cosiddetto tridentino (secondo i libri del 1962 approvati dal Beato Giovanno XXIII), Sante Messe celebrate “una cum famulo tuo Benedicto”.

    molto cordialmente

  184. Tommaso scrive:

    grazie don Attilio,
    finalmente una sistesi vera su quello che è il cammino.
    stupende le parole del Santo Padre, anche in fondo quando parla di persecuzioni…
    buona conversione a tutti.

  185. Artefice1 scrive:

    DANTE…..se non fossi prestampato ti risponderei.
    Ma avendo già risposto ad “oxen” ti direi di leggermi!

  186. Artefice1 scrive:

    Magnani…….ma quanti sei Tu?
    Io sarei me stesso, se permetti, e non ho affatto gettato il cervello all’ammasso.
    Dunque sintonizzati.
    Della tua storia non so proprio che farmene, La ragione te l’ho già scritta!
    O ti confronti con me e mi restituisci quello che dico io oppure lascia perdere l’Artefice.
    Dei tuoi standard neppure capisco il significato, Figurati.

  187. Tommaso scrive:

    Artefice parli peggio di Trapattoni in tedesco!
    Ma chi ti credi d’ essere, fly down please!
    Se vuoi confrontarti con gli altri bisogna che parli quantomeno la stessa lingua, cmq anche cosimo de matteis non è male, perchè non andate a ciattare su msn, vi chiudete in una stanzina, tanto vi capite solo tra di voi!
    Grande Andrea (Tornielli)…
    Quanta pazzienza c’hai! Sant’ Uomo!

  188. bruno volpe scrive:

    cari amici vi invito a leggere su http://www.pontifex.roma.it quel che pensa don Tranquillo sui Neocatecumenali saluti bv

  189. Artefice1 scrive:

    oxen Scrive: January 13th, 2009 at 11:22 am

    Sinceramente temo che la ragione Vera non sia affatto l’altezza ma piuttosto é il vostro timore di leggere la Vostra Vita.

    Comunque
    Dammi le coordinate del commento che non capisci e te lo rifaccio tante volte diverse, fino a fartelo Capire.
    Ti va bene?

    Ma so benissimo che i pretesti sono degli standard per abbacàre.

  190. Tommaso scrive:

    caro bruno volpe,
    don Tranquillo dirà quel che pensa, ma perche non ti leggi cosa dice IL PAPA? Magari conta un pò di più il Papa… mi pare…

  191. Tommaso scrive:

    don tranquillo parla di “errori dottrinale del concilio vaticano ll” ma vi rendete conto? E’ arrivato un’altro che la sa più lunga dello Spirito Santo, dei Vescovi e dei due Papi che per anni hanno lavorato al concilio vaticano ll… ma datevi una ghiacciata. La Liturgia del cammino è sempre stata autorizzata con lettere timbrate e firmate, e ad ogni richiesta è seguita l’ immediata modifica di comportamento.
    qui vi potete leggere i documenti e le autorizzazioni, quindi nessun errore nella liturgia e massimo rispetto delle regole: http://www.camminoneocatecumenale.it/all/documenti1.asp?a=11

  192. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Giancarlo, che problemi hai?
    Manco t’ho considerato, oggi…
    O hai frainteso Sangalli?!
    Stai tranquillo, per favore, e se vuoi dialogo, te l’ho ribatito più volte, rendi il tuo linguaggio accessibile

  193. Artefice1 scrive:

    Magnani dott. Riccardo Scrive: January 13th, 2009 at 11:52 am

    Oxen, asserire che le diverse interpretazioni in ambito del credere siano sinonimo di espressione della ragione, può avere un senso.
    Non ne ha quando invece si presuppone che la fede sia ragione…
    La religione e la fede, comunque, son due cose diverse, e qui subentra la illibertà che tu invece neghi.

    Sentimi Bene Magnani…dato che non ti ricordi cio che scrivo.

    Quello che tu chiami Fede, ti ho già detto che personalmente la considero un “emancipare l’animale chiamato individuo”
    Per quanto mi riguarda, se permetti, non mi sarei fermato Li. Chiaro?
    Dunque non accetto la tua supponenza, che mi attribuisce, come qui fai con Oxen, tale rassegnazione.
    La CON-Sapevolezza, fatta di CON-Vincimento, ESISTE.
    Tanto che mi starei pure misurando.
    Piuttosto che supporre, ECCEPISCI quanto ti dico io!
    NO!!! Tu preferisci Ignorare e mantenere la TUA FEDE!!!!!!!

  194. Artefice1 scrive:

    Magnani dott. Riccardo Scrive: January 13th, 2009 at 3:35 pm
    Magnani dott. Riccardo Avrebbe scritto January 13th, 2009 at 9:56 am

  195. Tommaso scrive:

    Quanto vi brucia questa approvazione del Cammino….
    mhhhhhhhhmmmmm… quanto brucia!!!
    Bona Raga… ci si becca!

  196. Artefice1 scrive:

    Ei Tommaso…..mi dici cosa vorreti sentire?

    Io quando non capisco, formulo domande.
    Ti pare Sensato?

  197. bruno volpe scrive:

    Caro signor Tommaso: forse scrive da Trento. Le opinioni di Padre Tranquillo sono rispettabili quanto le Sue, quindi La invito ad una condotta per lo meno civile. Del resto non è cosa nuova che i sacerdoti della Fraternità San Pio X la pensino in quel modo. Sappia che non mi constano condotte omosessuali o peggio ancora lascive in sacerdoti di quella fraternità BV

  198. Tommaso scrive:

    op artefice:
    vorreti??? vorrei o vorresti? ma i che tu dici???
    sentire cosa?
    se non capisci fai le domande? Bravo.
    Il problema sono le risposte che dai!
    Vo via tu mi fai fare tardi!
    ciaooooo

  199. Tommaso scrive:

    o bruno la volpe… the fox
    le “idee” di don “qualunque” sono opinioni uguali alle mie, ma io non t’ho detto di seguire le mie opinini ma quelle del Papa! questi “sacerdoti della Fraternità San Pio X” che vanno contro il Concilio Vaticano ll, contro Spirito Santo, Papi e Vescovi, dovrebbero farsi un bell’esame di coscienza, mi sa che gli eretici è più facile che siano loro!

  200. Artefice1 scrive:

    Don Attili….spero che la Fede non sia al servizio dei Vescovi, ma piuttosto dell’Essenza che Relaziona CON-Sapevolmente CON Dio Padre Creatore.

    Nasciamo nudi ed abbiamo Bisogno da subito, della Fede come stabilito dal Padre.
    Nulla sarebbe possibile, ritenendo che la Fede possa non Essere.
    Ciò non ostante, ritengo che la Fede frutto di significati,utili spunti privi del Sentimento che li ha prodotti, non basti affatto.
    Anzi si direbbe possa diventare sfruttamento, impedendo alla Persona il Sentimento, capace di Determinare Tutto. Solo il Sentimento é Capace dall’Origine assumendo l’Ispirazione (dadove viene?) la quale manifesta la Relazione Vera CON Dio Padre Creatore.
    Solo Dio CON-VINCE!
    I Significati Appassionano, PER-Suadendo!
    Ovvero il mantenere la Persona nella PER-Suasione, non CON-Sente.
    S’impedisce in fatto la Relazione CON-Sapevole CON Dio Padre Creatore.

    Mi sbaglio?

  201. Cherubino scrive:

    @ Mandis, forse bisognerebbe essere più precisi:
    1) i sacerdoti della Fraternità S Pio X non sono scomunicati (Lefevbre e, se nom sbaglio, altri 3-4 Vescovi sì), ma sono sospesi,
    2) le Messe della Fraternità sono valide ma illecite,
    3) i fedeli che vi partecipano solo per amore verso la liturgia tridentina, possono farlo MA non devono condividere le tesi di Lefevbre (non saprei a che pena canonica vanno incontro in tal caso) e d’altra parte ora che c’è il motu proprio di Benedetto XVI non si vedono le ragioni per non preferire questa possibilità pienamente lecita;
    4) c’è un documento molto chiaro del Vaticano, scritto il 23 maggio 2008 dal mons. Perl a nome della Ponrificia Commissione Ecclesia Dei, in cui si sconsiglia i fedeli dal parteciparvi:
    “While it is true that participation in the Mass at chapels of the Society of St. Pius X does not of itself constitute “formal adherence to the schism” (cf. Ecclesia Dei 5, c), such adherence can come about over a period of time as one slowly imbibes a schismatic mentality which separates itself from the teaching of the Supreme Pontiff and the entire Catholic Church. [It can happen over time, though this would differ with every person.] While we hope and pray for a reconciliation with the Society of St. Pius X, the Pontifical Commission “Ecclesia Dei” cannot recommend that members of the faithful frequent their chapels for the reasons which we have outlined above”.”
    5) tutto ciò non implica che i sacerdoti delle Fraternità non possano essere mossi da sentimenti pii ed essere moralmente ottime persone, però va anche detto che nella Tradizione della Chiesa la disobbedienza non è mai stata una virtù.

  202. raffaele savigni scrive:

    Non si possono lanciare “a casaccio” accuse di eresia contro fratelli nella fede.L’unico organo competente a valutare l’ortodossia della fede, a parte i vescovi, è la Congregazione per la dottrina della fede. E tantomeno uno scismatico, che sarà moralmente integerrimo sul piano dell’etica sessuale, ma cade nel peccato se accusa ingiustamente i fratelli nella fede e attacca un concilio ecumenico ed un “Ordo” riconosciuto dal Magistero competente. Perchè don Tranquillo non si limita a seguire il “Vetus Ordo” e a pregare come gli piace, lasciando in pace gli altri?

  203. Come al solito
    -bontà sua-
    Cherubino viene a chiarire le cose.
    Ed io lo ringrazio, perchè sennò sembra che
    io mi invento le cose di sana pianta.

    Ovviamente io esagero nei toni, ma -in genere- non dico fesserie.
    Quindi grazie Chedrubino (anche se il tuo intervento era non per me ma per amore di verità e chiarezza)e colgo l’occasione per salutarti. cosimino

  204. Artefice1 scrive:

    Tommaso….visto che parli di Spirito Santo
    Mi dici subito se lo Spirito Santo usa i significati?

    Infatti tu disdegni i significati loro, PER-Passione.
    Avendo adottato altri e diversi significati.
    Mi dici subito, a che servono a Dio i significati che neppure riescono a mantenere se stessi?

  205. Giovanni Mandis scrive:

    Cherubino Mons. Lefebvre non è scomunicato in quanto NON aveva intenzione scismatica, NON aveva cioè intenzione di creare una Chiesa parallela o una setta con una propria gerarchia autonoma; ma ritenendo la Chiesa in condizioni di grave necessità decise di agire per la salvaguardia della Messa e del Sacerdozio, del suo significato teologico, delle ricadute spirituali che la Messa di sempre comunica ai fedeli; ciò che egli ha fondato infatti NON è una Chiesa parallela o una setta, ma un semplice seminario cattolico, dal quale escono sacerdoti cattolici. Le ordinazioni episcopali senza mandato pontificio a quell’unico fine furono fatte: per poter continuare a formare e ordinare sacerdoti cattolici. Quello che tuttora fa la Fraternità San Pio X.
    Che quindi non merita di essere definita “melma econiana” da Cosimo.
    La Beata e Sempre Vergine Maria che forse appare a Medjugorie e che certamente apparve a La Salette, Lourdes, Fatima etc etc, userebbe mai l’espressione “melma econiana”, usata dal suo devotissimo Cosimo? credo proprio di NO.

  206. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Prof. Savigni, il suo richiamo dà una misura di come la maggioranza delle persone approcciano la fede (e non mi riferisco a lei, che sa stimo, ma a chi è volto il suo richiamo): ovvero un riferimento che non accetta altre proposizioni, per non cadere nel dubbio o nella confusione.
    Per questo normalmente, chi vive di fede, è propenso ad una proposta assolutistica (con gravi ripercussioni sul proprio senso di tolleranza).
    Una proposta di fede, una certezza.
    Più proposte, confusione, dunque minor certezza.
    Si figuri quale può essere l’atteggiamento verso chi, reclamando una libertà morale ed ideologica altrettanto valida, dubita dei fondamenti su cui si fonda la fede, basilari per l’esistenza delle religioni.
    Piano piano esce la natura della questione, finalmente

  207. Tradizionale scrive:

    Fa male non poco che Bruno Volpe dia voce e microfono a un lefevbriano per sparlare dei neocatecumenali.
    Quei neocatecumenali che mnon più tardi di tre giorni fa il Papa ha elogiato apertamente in San Pietro.
    Volpe lei quali interessi intende fare?

  208. Cherubino scrive:

    sig. Mandis non è lei con i suoi argomenti che decide chi sia scomunicato o meno. E’ un atteggiamento molto arrogante volersi sempre sostituire alla gerarchia. Ci sono documenti chiarissimi. Se lei ha qualche documento della Chiesa -non arzigogoli- che dice il contrario sarò il primo a rallegrarmente, ma li indichi in modo chiaro e verificabile.

  209. Cherubino scrive:

    ah dimenticavo: un salutone anche a te, Cosimo.

  210. grazie Cherubino.

    (non voglio fare l’ipocrita: c’ero rimasto un pò male che nel post precedente non mi avevi salutato. Forse sono troppo suscettibile, però la gioia del post successivo mi ha ripagato oltre misura! Un abbraccio con cristiano affetto)

  211. Un cristiano scrive:

    La censura è il segno evidente della mancanza di espressione di questa società ed è il motivo per cui aprirò un blog denunciando anche la sua presa di parte. Vedrà come la menzogna non paga.
    Debbo pensare che la Chiesa si sta trasformando in un regime politico di cui aver paura come fa lei? Si ricordi che raccoglierà quesllo che ha mietuto!Un altro flop credevo fosse un vero blog!

  212. Artefice1 scrive:

    Tommaso Scrive: January 13th, 2009 at 3:53 pm
    Mi ritieni in mala fede?
    Non fossi soddisfatto della mia risposta, basterebbe ribadire la domanda!
    Non ti pare?
    Non mi stancherei di risponderti.
    Sempre a modo mio.

    Avrei capito che tu negheresti la parola anche a un minorato.
    Da “Il perfezionismo oratoriano” Vero?

  213. bo.mario scrive:

    Magnani mi viene il dubbio che tutte queste derivazioni, ipotetiche, dal seminato abbiano uno sfondo meramente pratico della spartizione della torta. I testimoni di Geova lo fanno e qualcuno penserà perchè non possiamo farlo anche noi. La presunta fede serve per i propri interessi. Non ci sarebbe nessuna ragione religiosa di tutti questi movimenti se non un tornaconto. Mi sbaglio? La difesa di qualcosa di diverso, così accesa, me lo fà supporre. Estendo il quesito anche a Savigni, se vorrà rispondere. Prendo l’esempio dalla madonna di Civitavecchia e il vescovo che la prendeva soddisfatto. Un fatto religioso o economico. Un saluto a tutti e due.

  214. Artefice1 scrive:

    bo-Mario……il mercato
    Impone la partecipazione solidale.

    Ergo la Responsabilità Personale.

  215. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Beh, Mario, hai letto il libro, quindi sai come la penso in merito all’opportunismo dei propositori della fede… siano essi religiosi, politici, economici….
    Per avere un credito si è portati a mentire!!!
    Il che la dice lunghissima sulla capacità critica dei fruitori della fede…
    Ciao Mario!!!

  216. Giovanni Mandis scrive:

    mi sta bene tutto quello che dici Cherubino, non mi sta bene che si offendano altre persone per di più cattoliche, chiamandole “melma econiana”, tanto meno lo capisco da una brava persona come Cosimo.
    Arriverà il giorno in cui la Fraternità rientrerà anche formalmente nella perfetta comunione con Roma; il problema è più che altro di natura giuridico-formale-disciplinare, ma non nella sostanza (Messa, Fede, Dottrina, Sacramenti), c’è solo da attedendere e pregare e non offendere.
    Anche il Cardinale Ratzinger si è espresso più volte sul fatto che il termine scomunica non è adatto a descrivere correttamente la situazione della Fraternità S.Pio X.

  217. Artefice1 scrive:

    ahahah Magnani…..sei Forte!
    In fatto di fede anche tu pare proprio che non scerzi affatto, né ti scansi di un millimetro.
    Ti pare?
    Metteresti in discussione le tue PER-Suasioni, senza riferimenti?
    Come fossero leggi generiche e astratte insomma.
    Chi sa mai che se ne verrebbe a capo?

  218. Cherubino scrive:

    @ Mandis
    “mi sta bene tutto quello che dici Cherubino, non mi sta bene che si offendano altre persone per di più cattoliche, chiamandole “melma econiana”, tanto meno lo capisco da una brava persona come Cosimo.”

    chiaramente, sono d’accordo, con tutto il rispetto e la stima per Cosimo

    “Arriverà il giorno in cui la Fraternità rientrerà anche formalmente nella perfetta comunione con Roma; il problema è più che altro di natura giuridico-formale-disciplinare, ma non nella sostanza (Messa, Fede, Dottrina, Sacramenti)”

    se il problema fosse solo giuridico formale si finisce, che per difendere una parte si offende l’altra, o no? perchè se fosse così “poco” la scomunica sarebbe ingiusta e quindi illegittima, quindi la tua parafrasi è ancora nella direzione, volutamente o no, di attribuire un errore o una colpa a ben due papi

    “c’è solo da attedendere e pregare e non offendere.”

    ovviamente d’accordo.

    “Anche il Cardinale Ratzinger si è espresso più volte sul fatto che il termine scomunica non è adatto a descrivere correttamente la situazione della Fraternità S.Pio X.”

    se si distingue la Fraternità da Lefevbre è vero, ma questa distinzione è rifiutata prima di tutto da loro, a quanto mi risulta, e poi il documento di Perl parla comunque di “mentalità scismatica”.
    Comunque se posti l’indicazione dei testi di Ratzinger me lo studierò.

  219. GIOVà,
    tu confondi la tua speranza
    con la realtà.

    e la realtà è quella.
    PUNTO.
    ed uso il termine melma per non usarne altri.

  220. bruno volpe scrive:

    Tradizionale: il giornale di cui Lei con tutto il rispetto che merita è sostenitore ha condotto una violenta battaglia perfettamente lecita sugli abusi dei neocatecumenali. In quanto alla voce ai cosiddetti lefebvriani non capisco per quale ragione il cosiddetto ecumenismo si sbandieri solo ai protestanti, dunque intervista a luterani, e via dicendo e non ai tradizionalisti molto più in sintonia che altre parti. Dunque ritengo che anche i lefebvriani un dibattito libero abbiano facoltà di dire la loro. Io non ho interessi alcuni, non sia velenoso. BV

  221. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Giancarlo, solo gli stupidi non cambiano idea…
    Ma la fede non è un’idea, è una idealizzazione.
    Impossibile cambiarla, nè discuterla.
    E’ così e basta!
    Hai presente i bambini, quando ti rispondono “perchè no!”?
    Ma perchè non discuti con gli altri, sulla questione neocat?
    Non hai argomenti in merito?
    Io, come vedi, sull’argomento mi astengo (non è cosa per me…).
    Perchè non fai altrettanto?
    Abbiamo speso già abbastanza parole tra di noi, non credi?

  222. Tradizionale scrive:

    Di quale giornale parla, Volpe?

  223. Artefice1 scrive:

    Magnani…faccio di tutto per farmi capire e non ci riesci?

    Ti rispondo sempre mi pare, quando mi fai capire cosa serve.

    Sui catecumenali, dovrei dire che é una manifestazione normale, spero, perché non conosco i fatti, perciò ripeto, spero Libera, scelta da Persone responsabili, ergo Legale.
    Tranquillizzato dal fatto che il Papa, come mi sembra aver sentito ripetutamente, abbia approvato lo statuto costitutivo.

    Tutto cio non toglie che debba annoverarsi fra le innumerevoli manifestazioni naturali Legali tale assunzione.
    Dei semplici significati, imperfetti e provvisori.
    Nulla in natura PER-Mane, pur piacendo.

    Lo statuto stesso, Ideato e Voluto é un significato come lo sono tutti gli individui che lo accolgono.

    Io Riconosco la Famiglia come Originale Istituzione in Re, Originaria ed Originante il Mondo.
    Solo chi la Onora é Persona
    Ma non vengo capito.

    Ritengo sia Legittimo soltanto quanto procede CON-Forme dalla Volontà dell’Unico Padre Creatore.
    Cosa vuoi che ti dica ancora?

  224. Cherubino scrive:

    mi sembra che il tema del thread stia ripiegando sui soliti temi, quando in realtà il discorso del papa, parlando dei neocatecumenali, metteva in luce il grande bisogno di evangelizzazione, e in forme adatte ai tempi.
    Lo sguardo troppo rivolto a noi stessi, magari anche per cose importanti, finisce per essere solo egoistico. Lo sguardo a “quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte” (Lc, 1,79) dovrebbe venire prima di tutto.
    Caritas Christi urget nos.

  225. Artefice1 scrive:

    Cherubino…allora a te la dico chiara.

    Evangelizzare, senza mettere Dopo Dio, la Famiglia (maschio e Femmina) ritengo sia un abuso.
    Dio é Perfetto perché l’Universo lo dimostra!
    Dunque I comandamenti Innati Dimostrano col proprio Ordine(quello della mamma in cucina) quanto sopra detto.
    Vorresti negarLo?

  226. Concordo Cherubino,
    e rilancio:

    io credo che un superbo, scismatico, impenitente
    (in tale stato, mi pare, son spirati gerard e marcel)
    siano realmente nelle tenebre e nell’ombra di morte.

    Se poi addirittura si mettono ad insultare la Vergine Santa, il quadro è completo.

    Inoltre, e qui invito Andrea -se può- ad aprire un post/thread specifico, come è possibile che le gravi affermazioni dell’orionino che ha fatto carriera siano passate sottovoce?
    tranne padre livio nessuno ha tirato le orecchie all’Emerito Gemma, neppure il confratello divenuto star televisiva.

    Insomma un vescovo può tranquillamente affermare che a medugorje appare il demonio?

  227. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Niente, Già!
    Come te lo devo dire…?
    Cherubino: porre l’accento sulle reazioni intolleranti all’interno della moltitudine cattolica, nel caso di specie i neocat, per sottolineare l’intolleranza verso la diversità è un dato oggettivo e pertinente alla discussione, o meglio per chi, come me, la osserva dall’esterno, non sapendo e non interessandomi della piccola guerriglia ingenerata tra di voi.
    Del resto, lo stesso Tornielli ha sottolineato la delicatezza dell’argomento e il ripresentarsi di attriti già vissuti in questo blog.
    Se ti riferivi a me…

  228. Cherubino scrive:

    “Se ti riferivi a me…” assolutamente no, ho di meglio a cui pensare (un pò egocentrico, eh !)

  229. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Credimi… anch’io!
    Ma mi sembrava giusto porre l’accento sulla litigiosità che mostrate sulla stessa Verità, rendendola palesemente fragile…
    Ciao Che

  230. Artefice1 scrive:

    Cherubino Scrive: January 13th, 2009 at 6:53 pm

    “…..in realtà il discorso del papa, parlando dei neocatecumenali, metteva in luce il grande bisogno di evangelizzazione, e in forme adatte ai tempi”.

    Lo Hai detto tu? O mi sogno?

    Ci si adegua ai tempi?
    Oppure alla Volontà Oggettiva di Dio?

    Questi figli catecumenali, la Famiglia dove l’hanno archiviata?

  231. Tradizionale scrive:

    Probabilmente Tornielli, ripaprendo il discorso sui neocatecumenali, intendeva scuotere un po’ dal letargo questo blog ormai da tempo languente.
    Ma al di là di qualche spunto nuovo, purtroppo si è nuovamente precipitati nella palude dei soliti noti.

  232. Artefice1 scrive:

    Senti Tradizionale

    Direi meglio la palta che il nulla.

  233. Quanto sei ingeneroso:
    come fai a dire questo?
    La notizia andava data e l’ha data.
    Non credo proprio Andrea abbia fatto calcoli.
    Quanto ai contenuti dei singoli commenti….de gustibus.

    Approfitto per dire a tutti coloro che disprezzano questo blog
    (dopo averci sguazzato alla grande)
    che cmq tornano sempre qui.

    E che la famosa “emorragia” verso un blog che non menziono non c’è stata: proprio poco fà vedevo un blog che avrebbe dovuto accogliere i transfughi di qua, bene, sembrava un mortorio. w sacri palazzi, w andrea tornielli.

  234. Tradizionale scrive:

    Caro De Matteis,

    non mi risulta di essere mai migrato non so dove. Io prima venivo qui con il nick di Tradizionalista. Poi è stato usurpato da qualcuno che ben conosciamo e l’ho cambiato in Tradizionalista 2.
    Poi un certo Giani mi ha duramente apostrofato per questo e l’ho cambiato in “Tradizionale”, ma è da molto tempo che ogni tanto scrivo su questo blog.

    Lei piuttosto mi sembra che ogni tanto si abbandoni miseramente a pettegolezzi femminei.

  235. oxen scrive:

    Sottoscrivo la puntualizzazione di Cherubino. L’evangelizzazione è enormemente prioritaria rispetto a scaramucce liturgiche o stravaganze varie di questo o quel gruppo.
    Artefice, penso di averti capito sulla famiglia (anche se parlando di te il condizionale è d’obbligo), e sono anche daccordo. Inoltre è noto che per il cammino neocatecumenale accogliere il disegno di Dio sulla famiglia è la prima forma di evangelizzazione.

  236. Tradizionale scrive:

    Concordo in pieno, Oxen.

  237. Artefice1 scrive:

    cosimo de matteis Scrive: January 13th, 2009 at 7:54 pm
    cosimo de matteis Scrive: January 13th, 2009 at 7:04 pm

    Caro mio
    Non mi sono affidato all’analisi empirica.
    Appoggiando la mia persuasione all’inscindibile Essere e Avere, Insensato.
    Quello che dico è il frutto della mia Vita.
    Vissuta CON-Senso Riconoscendo, passo dopo passo.

  238. chiamatele scaramucce, chiamateli pettegolezzi da femmine, chiamateli come volete
    basta che sia chiaro che lefrev è morto scomunicato.
    che per gli econiani è un santo.
    che per i simpatizzanti ” è solo questione di tempo e la Chiesa si ravvederà” (pensavano questo anche i teologi della liberazione e gli sbandati postconciliari, abate franzoni in testa).

    cHIUDETEVI NEI VOSTRI SEMICLANDESTINI “centri di messa” e attendete la rissurezione di lefrev e pure la apparizione del domenicano cassiacum gerard, e intossicatevi di incenso scaduto

  239. Artefice1 scrive:

    oxen

    Come fai a supporre una tale fesseria?
    Hai letto tutti e tre in sequenza i miei ultimi commenti, partendo da quello rivolto a Magnani?

    Siamo in presenza di un Sistema di Potere stratificato e strutturato naturalmente e governato da figli.
    Proprio dagli stessi che avrebbero il compito di promuovere concretamente la Volontà di Dio.

    La figura del padre é sparita! Perché?
    Chi potrebbe più conoscerla in Verità?
    Dal momento che Nessuno la conosce?

  240. bruno volpe scrive:

    cari amici naviganti suggerisco leggere quello che dice un saggio sacerdote all’antica don baget bozzo sui bus di genova in http://www.pontifex.roma.it saluti bv

  241. Cherubino scrive:

    “Non mi sono affidato all’analisi empirica”
    e provare con la psicoanalisi ?

  242. oxen scrive:

    La figura del padre non è sparita. Se ci sono figli, per forza c’è anche un padre, non si possono essere generati da soli. Io stesso, come padre, non sono altro, per i miei figli, che un indegno riferimento al Padre dei cieli, dal quale ogni paternità prende il nome. Nella misura in cui Lui stesso mi concedesse di avere qualche tratto dei Suoi (Amore), allora potrei essere un padre. Chi dice di non avere un padre, prima di essere un ateo, è un bugiardo.

  243. Artefice1 scrive:

    Cherubino….avendo le Prove.

    Procedi pure.

  244. filippo scrive:

    Questi commenti stanno diventando una torre di babele.
    Confusione e linguaggi diversi.
    Tra una diatriba e l’altra ( dalla Fraternità alle parole del Santo Padre sull’eucarestia, dal concetto di paternità a quello di melma )si inserisce periodicamente lo spot sul sito “pontifex”.
    Intanto, l’argomento de quo resta ai margini.
    Mah……..

  245. Artefice1 scrive:

    Oxen

    Se ci sono figli ci sono Generatori!
    Pensi veramente che la suprema Dignità Manifestata dal Padre, abbia come CON-Tenuto solo il piacere di generare?
    La Misericordia (strumento manifesto che il Creatore usa per Determinare l’Universo, affidata come costitutiva alla Famiglia Istituzione in Re, diresti sia una facoltà?
    Se ti consideri padre PER tali caratteristiche, io ti direi che sei un figlio che ha generato.
    L’educazione del padre ai figli non si fonda sull’esempio?
    Quale Fedeltà al Padre manifesti avendo questa tua PER-Suasionee?
    Il Senso CON-Tenuto nella Paternità, dove lo trovo Con-Siderando i tuoi significati Per cepiti e affidati a comportamenti casuali?

  246. Artefice1 scrive:

    Senti Filippo….ti risponderei così

    Il Tutto CON-Sente Riconoscere il Senso!
    Non pensare di trovarlo PER-Fezionando i significati.

  247. oxen scrive:

    artefice

    A parte il fatto che qui, quello che c’è di casuale non sono i miei comportamenti (tra l’altro a te ignoti), ma eventualmente il modo con cui tu metti in fila le parole.
    Poi mi sembra che qualche fesseria (termine finito sempre casualmente in un tuo precedente post) ogni tanto ti scappa.
    Io ho parlato di paternità e non di educazione, ma né l’una né l’altra si fondano sul “dare l’esempio”, perché quello lo possono fare tutti, non c’è certo bisogno di essere padri per dare l’esempio, e neanche è sufficiente per definirsi educatori.
    Comunque ha ragione filippo che siamo andati troppo fuori argomento. Buonanotte e che Dio vi benedica.

  248. Artefice1 scrive:

    Caro Oxen….sono imperfetto e se mi fai notare quanto ritieni non CON-Forme sono pronto a riconsiderare correggendomi se del caso.

    Non ho inteso giudicarti, mi sono limitato ad esprimere il Sentimento che i tuoi significati proposti mi hanno suscitato.

    E ancora stai ribadendo in Buona sintesi l’Inutilità del padre. Secondo me naturalmente.
    Vai a leggere cosa dice San Paolo per es.
    Leggilo ignorando i significati, ma piuttosto Riconoscendo il Vero Sentimento espresso da San Paolo, Senso Originario, Ergo Volontà di Dio Padre Creatore. Disponibile.
    Così Ritengo il Senso sia possibile, non Essendo il senso un boppio o triplo significato né un significato PER-fezionato.

  249. Reginaldus scrive:

    “…Or, restando tuttavia nella teoria della evoluzione, vuole di più osservarsi che quantunque i bisogni servano di stimolo per la evoluzione, essa nondimeno, regolata unicamente da siffatti stimoli, valicherebbe facilmente i termini della tradizione, e strappata così dal primitivo principio vitale, meglio che a progresso menerebbe a rovina. Quindi studiando più a fondo il pensiero dei modernisti, deve dirsi che l’evoluzione è come il risultato di due forze che si combattono, delle quali una è progressiva, l’altra conservatrice. La forza conservatrice sta nella Chiesa e consiste nella tradizione. L’esercizio di lei è proprio dell’autorità religiosa; e ciò, sia per diritto, giacché sta nella natura di qualsiasi autorità il tenersi fermo il più possibile alla tradizione; sia per fatto, perché sollevata al disopra delle contingenze della vita, poco o nulla sente gli stimoli che spingono a progresso. Per contrario la forza che, rispondendo ai bisogni, trascina a progredire, cova e lavora nelle coscienze individuali, in quelle soprattutto che sono, come dicono, più a contatto della vita…”.
    —-in queste parole- della Pascendi di Pio X, anno 1907! – è chiarito l’equivoco che torna ogni volta a proposito dei papi del concilio: conservatori o progressisti? Conservatori, al servizio del progresso evolutivo del dogma. Le due forze – quella conservatrice e quella progressiva – unite insieme nella stessa persona e nella persona stessa fatta salire al soglio pontificio! Capolavoro dei modernisti! Gestire il ‘cambiamento’ dalla stessa cabina di comando della chiesa e sotto l’apparenza di volerne difendere la santa tradizione…— Caveamus.

  250. Artefice1 scrive:

    Reginaldus …. Chi te lo garantisce?
    “meglio che a progresso menerebbe a rovina”

    A mio modo di vedere, potrebbe rimanere benissimo tutto come sta,
    La Relazione Vera non creerebbe affatto danni.anzi, ricomporrebbe i cocci prodotti dall’illusione.

    Questa tua visione Conservator/Progressista, sarebbe fatta da due illusioni, e ciascuna in proprio produce danni anche a se stessa, Dovendo ciascuna compensare l’altra PER il quieto esistere.

  251. Giovanni Mandis scrive:

    Cosimo, perchè ce l’hai tanto con Mons. Lefebvre? Conosci la sua vita decennale di MISSIONARIO in Africa? Conosci il ricordo carico di gratitudine per quello che ha fatto in quei luoghi per evangelizzare ed elevare spiritualmente, moralmente e materialmente quelle genti? sai che tra questi lo ricordano con commozione anche le persone di fede musulmana? lo hai definito superbo, scismatico, impenitente ? Addirittura scrivi che parlasse male della Beata e Semprevergine Madre di Dio? Sei talmente in contatto con l’Altissimo da sapere che è morto in Sua disgrazia?
    dovresti davvero moderare il tuo linguaggio.

  252. filippo scrive:

    Chi confida in Dio non resterà confuso.
    Chi segue i commenti su questa new ha bisogno due volte di confidare in Dio.
    Soprattutto se vuole decriptare la giocosa semantica da settimana enigmistica del sig. Artefice1…
    Del resto, già declinarsi come il Sommo…Artefice delinea una tentazione di superbia cordis.
    Quanto al confronto sulla Fraternità, penso che la Chiesa debba sempre sforzarsi di accogliere i fratelli in Cristo, a condizione che costoro ne riconoscano la Verità.
    E la Verità, come il Bene, si riconosce dalla bontà dei suoi frutti. Frutti di condivisione, dunque, non di divisione e separazione.

  253. bruno volpe scrive:

    Cari Naviganti: non voglio polemizzare con nessuno.Mi limito a segnalare che pochi si scandalizzano che un settimanale dei gesuiti, quindi orodossi e non scismatici, Popoli osipita un editoriale di un rabbino che attacca il Papa. Voglio vedre quanti coraggiosi, dopo aver svillaneggiato il sacerdote tradizionalista, ora insorgeranno contro maggiori potenze ecclesiali. BV

  254. filippo scrive:

    Egregio Bruno Volpe, pur ammirando la sua attuale resistenza a citare per l’ennesima volta il suo sito web preferito e rassegnandomi all’ulteriore fuoriuscita dal tema principale, vorrei ricordarle che l’ortodossia dei Gesuiti non è messa in discussione dalla pubblicazione di una presa di posizione ebraica in cui si rinuncia al dialogo interreligioso. Tuttaltro. Il pretesto ebraico di rifiutare il dialogo prende spunto dalla preghiera cristiana con cui si chiede a Dio di convertire il popolo giudeo. E l’uso di tale pretesto si commenta da sè. Infatti, l’evangelizzazione e la missione di convertire popoli e genti ci viene affidata da Cristo. Strano che gli ebrei se ne accorgano solo adesso, anzi proprio ora che dalla contestata preghiera sono state eliminate tutte le parole ritenute offensive…
    Ed ora, una lieta notte a tutti…

  255. bruno volpe scrive:

    Caro signor Filippo, forse nella mia mail non sono stato chiaro e lo ripeto. Non ho mai detto che i gesuiti sono fuori dalla orotodossia, ma ospitare sul loro mensile un articolo che attacca direttamente il Papa equivale esattamente a quanto fatto, secondo alcuni, dal tradizionalista sul nostro sito. In sostanza non è il contenitore fuori della orotodossia,ma il contenuto. Ma mentre per il mensile dei gesuiti pochi hanno gridato allo scandalo, stranamente per i tradizionalisti sì: ora la cosa è chiara? Grazie bv

  256. Tommaso scrive:

    Atefice, buon giorno.
    vedo che ieri ti sei scatenato! Bravo, peccato che “il tuo” modo di esprimerti non sia affatto chiaro, e non aiuta il confronto. E’inutile che rispondi picche se comenda Quadri, diceva mio nonno! Se non ti decidi a parlare la lingua corrente è inutile dire che non sei capito! Io Le tue risposte, a me rivolte, non l’ho proprio capite…. proprio in senso grammaticale e logico. Dai gesuiti, dietro casa mia fanno un corso d’ italiano per gli stranieri, sento se c’è ancora un posto?
    Tu parli di sentimenti, la tue Fede è basata sui Sentimenti? mamma mia che problema grosso! La Fede è Fatti non sentimenti, scendi dall’ olimpo e dopo il corso di Italiano, vai a confessarti, e fatti una corona di Rosario ogni tanto che è meglio!

  257. Artefice1 scrive:

    filippo Scrive: January 13th, 2009 at 11:34 pm

    Ciao Filippo…..di Signore ve n’é uno solo.
    Dovremmo metterci d’accordo. O il Signore é nostro Dio e noi siamo figli/e e padri/madri, oppure dovremmo togliere dalle formule/preghiere la parola Signore.

    Posso dirti che naturalmente sono l’Artefice di me stesso.
    Poi aggiungo che sono nato da artigiani ed ho Amato ed Apprezzato tale propensione.

    Dopo l’installazione di Alice, mi sono accostato, a tentoni, incuriosito e sprovveduto, a questa geniale trovata, proponendomi d’Essere me stesso.
    Ad un certo punto (devi iscriverti) ho trovato la prima disgrazia.
    Inserisci il tuo nickname.
    Prima ho inserito il mio nome, errore.
    Poi ho provato col nome e cognome, errore (non puoi usare il tuo nome e cognome)
    Allora m’é venuta la parola Artefice (termine segnalato come disponibile).
    Ho inserito la parola Artefice più volte e il sistema non l’accettava.
    Così ho pensato di aggiungere un numero.
    Ecco come si viene riconosciuti.

    La Fraternità serve il Nulla.
    Solo il Senso Riconoscibile, Incarnato e Personalmente Leggibile, Essendo Fatti, CON-Sente la Relazione,
    Relazione Possibile, accantonando i significati e Volgendo il Sentimento a Dio, Vera Fonte Ispiratrice.

    Grazie per te Filippo.

  258. Artefice1 scrive:

    SENTI Tommaso….I Fatti sono IMPERFETTI, e Frutto dell’IMPERFEZIONE INSUPERABILE
    Essendo Liberi, Separati e Distinti!
    Tutti gli Artefici dei Fatti, sono polvere e non intendo affatto deificarvicisimi,
    Devo dire che sei un PER-Suaso Pericoloso.
    A te Dio non può muove un baffo.
    Appunto, lo dimostra il fatto che PER assoluta Insipienza, Supponi, (non intendendo ragione diversa dalla tua sedimentata PER-suasione) che SOLO i significati possano portare la Vita agli individui.
    Se Gesù Cristo non avesse SENTITO e ONORATO il PADRE, MANIFESTANDOSI CHIARAMENTE, i Suoi Fatti assomiglierebbero, ovvero potrebbero similmente assomigliare ad ogni Fatto Prodotto da Illustri figura Testimoniate e riconosciute Sante.

  259. Tommaso scrive:

    Povero Artefice…
    continui a parlare da solo!
    I FATTI, SONO FATTI. Reali e Concreti.
    Cristo morto in croce è un fatto.
    Cristo Risuscitato è un fatto.
    La fede Cristiana si basa su fatti concreti.
    Nella mia vita Dio parla con fatti concreti.
    i sentimenti vanno e vengono, a tua moglie se gli dici oggi “ci sento” domani “non ci sento”, sempre tua moglie rimane! Oddio sto iniziando a parlare come TE!

  260. Artefice1 scrive:

    Qui ti volevo caro il mio Tommaso…..mo ti tengo in pugno.
    I Fatti che Dio ti permette sarebbero solo tuoi, come PER me i miei.
    Disdegnando l’elemento che Oggettivamente Relaziona quei Fatti, puoi immaginare di sostenere il Senso?
    Oppure sostieni un Potere Inventato?
    Vanno e vengono LE PASSIONI!
    Ovvero il Sentimento attratto dal polo naturale e fondato sulle PER-Suasioni.
    Il Sentimento Autentico al quale io mi riferisco in modo assoluto ed inconfondibile, ha come movente l’Ispirazione, svincolata dalle cose e il CON-Vincimento. (che quelli come te fortunatamente non possono governare) Vince l’Unico, Cagione del Senso.

    I POLI

    L’opera del Creatore si regge su due poli
    Da un lato la natura e l’altro siamo noi
    L’Essere è Spirito, inprescindibile, determinante.
    Unico col Creatore! Interviene CON Sentimento suggerendo la scelta.
    Comunica alla coscienza col suo brivido speciale.
    Svela la natura e sostiene nel dolore.
    L’Uomo è Essere, garante del principio fondante.
    Egli ha un posto fisso, poi liberamente decide dove stare
    Assumendo il compito, allora diventa padre.
    Opera nella gloria del Creatore suo Essere costante.
    Educa all’Uso della natura e garantisce la Vita vera.
    Procura il necessario, gestisce con la presenza, previene l’incoerenza.
    La donna Con passione coltiva e chiede amore, Tempo da dedicare.
    Cura la natura. Predilige accudendo, col suo Essere speciale, l’esistenza
    Mantiene ogni cosa utile PER sostegno e consolazione.
    Opera istintivamente, ascoltando il Sentimento….
    La Donna, similmente al ponte, collega la natura all’Essere Vitale.
    Uniti, sono famiglia, centro Mondo da accudire.
    Essi decidono i criteri e la costituzione.
    Si benedicono e giurano eterna dedizione
    Servono regole per garantire i tuoi.
    Osservi se funzionano, come il pane in lievitazione.
    Cosi tutto procede benedetta Imperfezione?
    Vedi immancabili cataclismi fuori e preghi per risparmiare i nuovi.
    Senti la natura, semplice contrappeso.
    Illude e dice guardami io sono la vita che vuoi
    Seguendo la natura la vita mutata in parvenza. Inutile esistenza.
    Godi la natura se hai la vita vera!
    Con questo sistema senza famiglia è insoddisfazione.
    Oggi tutto è natura
    Le regole
    Gli affetti
    La natura che sostiene, è sorta al posto Suo.
    Quella famiglia, fondata Misericordia, ha perso ogni potere.
    Espropriata non ha difesa, subisce il mascalzone.

  261. Tommaso scrive:

    Caro Artefice,
    c’ho provato, giuro c’ho provato, ma proprio quello che scrivi non l’ho capito.
    Mi tieni un pugno? Sarà…
    Quello che tiene in pogno te sono quelle che dalle mie parti si chiamano “seghe mentali” (perdonatemi il volgare, ma non riesco proprio a trovare termini migliori) uso questo termine un pò forte solo per farmi capire bene, niente di offensivo.
    I fatti sono fatti.
    E non sono miei propri, o tuoi propri, ogni fatto ha delle conseguenze per noi e per gli altri. Come per il Peccato, non è solo mio proprio, posso essere perdonato ma il fatto permane e ci sono delle conseguenze. Se Uccidi un Uomo, quello è morto! E’ un fatto, popi uno si redime, si pente si converte, ma si fai i suoi anni di galera, altro Fatto.
    I sentimenti e i sentimentalismi sono specchio di una fede infantile.

  262. Beh, almeno si è capito che artefice1 NON è simpatizzante dei seguagi dello scomunicato. E già è tanto.

    ps:non è vero che non si può usare nome e cognome come nick, guarda me!

  263. anniballo scrive:

    Ragazzi, vi ringrazio tutti !! Mettere il naso in questo blog mi ha insegnato davvero moltissimo! Ma è veramente questo il mondo cattolico? Ciellini,aclisti,focolarini,neocatecumenali,armate bianche,azio.catt.,etc..etc..
    Sfracellati in mille rivoli e mille lacerti, impaludati in un gorgo folle di gruppi e gruppetti,completamente implosi in voi stessi, tutti presi dal frivolo giuoco dell’accapigliarsi su cento opinioni, mille distinguo, centomila bizantinismi,in un’orgia improduttiva di identita’ sfaccettate fino all’eccesso, sterilmente autocompiaciute di immaginari arzigogoli e cervellotici sofismi….Una vera e propria scarafaggiaia di inconsistenti elucubratori di seghe mentali!
    Il cristiano ama Cristo, il cattolico ama le sue gerarchie, le sue istituzioni, le sue conventicole, i suoi sacri palazzi…..

  264. Artefice1 scrive:

    Cosimo
    Mi sono riferito alla prima procedura che ho incontrato,
    Essendo Fedele.
    La mantengo.
    Mi troverai sempre, come Artefice1, Identico ed identificabile per il Web.

  265. Tommaso scrive:

    @ annibalo :
    seghe mentali c’ho il “copirait” io! ;-)
    OBBEDIENZA e UMILTA’ è quello che manca!
    tutti c’hanno le sue idee oggi, ogniuno si fa la religione sua, il relativismo imperante sta minando l’ autenticità della Fede.

  266. se avessi un qualche “potere” di moderazione in questo blog avrei già dato una bella pedata an anoballo per il suo ultimo commento, denso di volgarità.

  267. e pure a quest’altro ragazzino che si contende l’esclusiva della parolaccia.

  268. Tommaso scrive:

    attenzione,
    c’è chi dice la Parolacce!
    Disco Rosso, Blog per Adulti, mandate a letto i Bambini!
    o un lo vedi lo smile??? era per sdrammatizzare un pò queste disccussioni che a volte son proprio “alte”
    Mi sembrba che i termini “Seghe mentali” siano ormai di uso quotidiano, io nell’usarlo mi scusavo anticipatamente delle possibili (inevitabili) reazioni, mi faceva simpatia Annibalo che lo usava in piena Libertà…
    caro Cosimo c’è uno stanza su msn in cui ti aspetta l’artefice!

  269. Artefice1 scrive:

    Tommaso…riveli, confessi e sveli sempre, Ancora il tuo attaccamento ai Fatti?
    Stai tranquillo e rilassati.
    Io CON-Fido in Dio.
    Non mi preoccupo affatto che esistano concretamente i tuoi fatti e le globali Passioni.
    Tutto CON-Sente.
    PER Capire

  270. Artefice1 scrive:

    Tommaso…..riveli, confessi e sveli sempre, Ancora il tuo attaccamento ai Fatti?
    Stai tranquillo e rilassati.
    Io CON-Fido in Dio.
    Non mi preoccupo affatto che esistano concretamente i tuoi fatti e le globali Passioni.
    Tutto CON-Sente.
    PER Capire

  271. Tommaso scrive:

    Se in caso ti stancassi del tuo “nik name”, il prossimo potrebbe essere l’ Enigmista.
    Io son proprio tranquillo e rilassato, grazie per la proccupazione… (c’è un simbolo per il gesto di scuotere il capo??)
    Poverto Artefice, lo psichiatra con te ha molto da lavore PER-CAPIRTI !
    Buon Appetito a tutti, e fatevi il segno della croce prima di mandiare, almeno quello!

  272. Artefice1 scrive:

    Cosimo….nella loro imperfezione moderna….
    I significati di Anniballo mi sembrano fedeli.
    Forse andrebbero Ri-Valutati CON Spirito di Verità.

  273. anniballo scrive:

    Tommaso,scusa, non volevo rubarti il “copyrait”, ma il termine mi pare efficace e particolarmente adatto al caso.
    A Cosimo DM si può rispondere che i cattolici sono bravissimi ad offendersi immediatamente…ma nei fatti, di argomentazioni serie in risposta non ne vengono mai fornite.
    Nella “Dichiarazione congiunta di Augusta” (1997) c’è forse l’unica risposta seria dei cattolici : dopo cinquecento anni, i teologi vaticani, non essendo stati mai capaci di trovare argomentazioni valide contro le tesi protestanti, hanno dovuto dare loro praticamente ragione.
    Forse, uno dei primi effetti seri è stata l’indicazione che la marcia pratica della confessione non è più un obbligo per i fedeli. Il tempo è galantuomo….
    Il testo della Dichiarazione è disponibile su Internet; invito i cattolici interessati ad andarsela a leggere; è molto noiosa, ma è molto,molto istruttiva.
    Poichè in Italia non è stato dato praticamente alcun rilievo a questa scomodissima ammissione, la lettura di tale Dichiarazione dirà forse ai cattolici più di quanto essi stessi non sappiano sulla loro chiesa.
    Saluti a tutti.

  274. Artefice1 scrive:

    Tommaso Scrive: January 14th, 2009 at 11:44 am

    SENTI Ancora Tommaso…..m’impedisci pure di dirti che saresti un campione.
    Dato il fatto che la tua testimonianza, oggi, sarebbe lo standard.
    Per ciò ti capisco Benissimo.

    Pregherei umilmente,
    mettendotela tutta, almeno,
    di prendere Visione,
    anche fosse una momentanea ipotesi,
    vedendo CON la mente, quanto i significati non sono in grado di trasmetterti.

    E pensare che Lo usi……talmente e
    Al punto da Determinare quanto ti é possibile.
    Come la sedia sulla quale ora sei seduto, mentre prima di leggerla esisteva come non ci fosse.

    L’opera dello Spirito Creatore, tu stesso, nel commento, la dimostri!
    Le CON-Seguenze che attribuisci alle cose,
    Vedi di attribuirle alla tua Infedeltà piuttosto.
    Così facendo Tutti,
    Amerebbero d’avvero tutte le cose tanto da sistemarle Ordinatamente.

  275. Artefice1 scrive:

    Anniballo….vai piano nel fissare ragioni
    Due significati semplici si COM-Promettono
    Due significati CON-Senso NON si parlano. Sono in Comunione.
    Un significato che non Riconosce un significato CON-Senso, Produce il CON-Flitto!!!

  276. Tommaso scrive:

    Tu mi capisci benissimo,
    ed è chiaro, io “parlo come mangio”,
    E’ A TE CHE UN TI SI CAPISCE,
    allora la domanda che mi faccio io: cosa mangerà per pranzo l’Artefice?
    Ti giuro, ora, apparte le battute, non capisco quello che mi dici, sforzati ti prego di usare un lingaggio più chiaro, fai finta di parlare a tuo figlio, a un bambino di 5 anni, fai questo sforzo. Capisco che fa parte del personaggio ormai, ma o metti la traduzione a seguito dei tuoi commenti o davvero chi passa di qua ci prende per una banda di rin-co-censura-niti, ma soprattutto i tuoi eventuali “spunti di riflessione” cascano nel vuoto.
    P.S.: per pranzo c’ho la pasta avanzata di ieri e una mela.

  277. Artefice1 scrive:

    Tommaso….fortunatamente mi riescono piatti più freschi e genuini.

    Posso dirti che ti stò Amando e non posso fare a meno.
    Però
    Scordati subito che io possa PRO-Curarti.
    Spedendoti il Senso.
    Fossi sincero.
    Dammi gli spunti che ti premono e t’assicuro che mi sforzo mettendocela tutta.
    Sei contento?

  278. Artefice1 scrive:

    Tommaso…..io ti temo.
    Dimostrami che non sei un despota.

    ““OBBEDIENZA e UMILTA’ è quello che manca!””

    La Fede non ti serve più?

    OBBESIENZA a chi? Io Immagino a Dio Padre Creatore. Essere Sensato.
    UMILTA = Capacità di accogliere Tutto PER scegliere Giusto?

    Sono in accordo solo sul fatto che Mancano!!!

  279. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Tomaso:
    “I FATTI, SONO FATTI. Reali e Concreti.
    Cristo morto in croce è un fatto.
    Cristo Risuscitato è un fatto.
    La fede Cristiana si basa su fatti concreti.
    Nella mia vita Dio parla con fatti concreti.”
    Buona la prima…
    Buona anche la seconda…
    La terza è un atto di fede… diverso dal F-atto!
    La quarta idem…
    La quinta una considerazione totalmente personale…
    Tommaso, già replicare ad Artefice è un FATTO COMPLICATO, ma farlo come fai tu mi sembra un pochino “scivoloso”…

  280. Artefice1 scrive:

    Tommaso….Obbedienza.
    Se prendiamo per buono quello che gli sfortunati infedeli predecessori, pur sforzandosi in tutti i modi, sono riusciti a definire, facciamo un minestrone simile al Babiluvio.

    Ob (dinanzi) lo vedo Sensato
    Udire (limitato) non lo prendo affatto come Sensato.
    Tanto meno l’Audire. (proprio indispensabile alla Produzione)
    L’articolo oe in Ob(o)edire al posto della u di Udire si riscontra anche in Poeta correlato accanto a Punire

    Sentire (al contrario) lo trovo indubbiamente Sensato.
    Ogni punizione non è da Dio Padre Creatore.
    Il Senso PRE-Posto, la Impone. (senza che nessuno possa pensare di produrla)

  281. Artefice1 scrive:

    Magnani…se tu non mi rispondi, pazienza. Io lo faccio.

    “I FATTI, SONO FATTI. Reali e Concreti. (Restano interi?) Buona la prima…?
    Cristo morto in croce è un fatto.?) Buona anche la seconda !!! (Sei sicuro di prenderlo intero
    Cristo Risuscitato è un fatto. La terza è un atto di fede… diverso dal F-atto! (Perché ti manca quello che mancava prima !!!)
    La fede Cristiana si basa su fatti concreti. La quinta una considerazione totalmente personale. (Tale e quale alla tua?)
    Nella mia vita Dio parla con fatti concreti.” Tommaso, già replicare ad Artefice è un FATTO COMPLICATO, ma farlo come fai tu mi sembra un pochino “scivoloso”…(Forse perché la Vita sarebbe fatta CON l’olio piuttosto che di Spirito?)

  282. Tommaso scrive:

    caro dottore,
    se non fosse bona la terza, la nostra fede sarebbe vana!
    CRISTO E’ REALMENTE RISUSCITATO,
    ce lo testimoniano i vangeli, le persone che con lui hanno magiato, bevuto, parlato.
    Cosa le è accaduto oggi dottor Magnani? Quelli sono i fatti. Li ti parla Dio, se voui ascoltarlo, porte si aprono, porte che si chiudono, Fatti.
    Non Credi che Cristo sia Risuscitato? ehhh… un bel problema, ma è sempre in tempo a cambiare idea!
    Chissa che questo suo girovagare nel blog di Tornielli non sia la ricerca di Qualcosa e Qualcuno… Continui a Cercare dottore, trovera la meraviglia del sentirsi Amati da Dio,nell’ Amare gli altri, nell’ amare il nemico… che meravilgia, che Libertà! Non si arrenda dottore, continui a cercare..
    traducimi “scivoloso”, l’artefice si diverte, ma nella vita normale parla così davvero? Che lavoro fai Artefice, sparo lì il ricercatore, chiuso in qualche scantinato con le tue pozioni e il tuo micro-scopio! ;-)
    l’artefice mi teme? devo proccuparmene?
    chissà cosa vorrà dire?
    Mangi più genuino di una mela e un piatto di pasta ed è questo il risultato?
    Domani prova con la trattoria cinese, fanno anche consegne a domicilio! :-)
    Non ti capisco proprio, non riesco a darti i punti perchè non ci sono NON SI CA PI SCE

  283. Artefice1 scrive:

    NO caro Tommaso….nessuno lo testimonia.
    Tranne il Senso!
    Che mi fa Capire CON-Sapevolmente che Gesù Cristo é Unico Dio. UNICA Persona CON Dio Padre Creatore.
    I tuoi caduchi significati NON me lo CON-Sentono|
    Solo il Senso che appunto tali significati intendono favorire me LO CON-Sente.

  284. Tommaso scrive:

    e si bonaaa:
    Artefice1 Scrive: January 14th, 2009 at 2:09 pm
    mai i che tu dici?
    mi fai ridere,
    non ce la fo è più forte di me, Artè…
    e un si capisce niente!
    Mi immagino Andrea (Tornielli)piegato in due dalle risate nel suo ufficio, guarda che io ho anche piacere a dialogare con te, ma non ti ca pi sco!

  285. Tommaso scrive:

    Artefice,
    da retta, passa in liberia, c’è un “best seller” che va da anni per la maggiore, La Sacra Bibbia, quasi in fondo c’è un libbiccino, Atti degli Apostoli, prima ce ne sono quattro, detti i Vangeli. Dagli un’occhiata ogni tanto, basta due paginette al giorno prima di andare a letto…
    Li c’è scritto chiaro, prova con google a cercare le parole San+Tommaso, guarda il caso! li trovi i testimoni!

  286. Artefice1 scrive:

    Tommaso….cosa potresti capire se Senti solo il titolo (anche del mio commento)

    “la meraviglia del sentirsi Amati da Dio,nell’ Amare gli altri, nell’ amare il nemico… che meravilgia, che Libertà!” Sono legittimato, dicendo che tu ami tutti come nemici, quando non ti confermano, e tanto per non smentirti proditoriamente dici che sarebbe sempre colpa del nemico il fatto che tu non CA PI SCI. “Non si arrenda Tommaso, continui a cercare.”.

    “traducimi “scivoloso”, l’artefice si diverte, ma nella vita normale parla così davvero? Che lavoro fai Artefice, sparo lì il ricercatore, chiuso in qualche scantinato con le tue pozioni e il tuo micro-scopio! “
    Rasserenati e non vagare invano.
    Ho svolto la professione più CON-Creta e COM-pleta che ci sia. Forse paragonabile in fatto di opportunità, a quello che la chiesa dimostra.

    “l’artefice mi teme? devo proccuparmene?”
    La tua Libertà cosa suggerisce?
    “chissà cosa vorrà dire?”
    Proprio quello che ho detto: Saresti un despota.

    Mangi più genuino di una mela e un piatto di pasta ed è questo il risultato?
    Ho parlato di piatto non della mela.
    Il tuo Dispotismo ignora che la tua genuinità è Riscaldata.

    Se non m’hai capito ancora, mandami altri spunti…OK?

  287. Artefice1 scrive:

    Tommaso….anche la PER-Suasione s’incarna! E diventa un FATTO.
    A che serve?
    Altrimenti un DANNO cosa é?

    “” Artefice,
    da retta, passa in liberia, c’è un “best seller” che va da anni per la maggiore, La Sacra Bibbia, quasi in fondo c’è un libbiccino, Atti degli Apostoli, prima ce ne sono quattro, detti i Vangeli. Dagli un’occhiata ogni tanto, basta due paginette al giorno prima di andare a letto…
    Li c’è scritto chiaro, prova con google a cercare le parole San+Tommaso, guarda il caso! li trovi i testimoni!”"

    La tua Incoscente Supponente Spudoratezza, CAPISCO non possa fare di meglio!

    Cosa avresti capito Tu, avendo Letto e DISDEGATO il SENTIMENTO che HA PRODOTTO tali UTILI SIGNIFICATI ???
    Che STRA-VOLGI senza ritegno.

    Questa sola é la differenza che Ci Si frappone.

    Piantala di Leggere signifivati e ASCOLTATI RIGUARDANDOTI ANCHE SE PROVI RIBREZZO.

    NON Esiste UN Libro VERO sulla faccia della Terra e in tutto l’Universo!!! Visto come Leggi tu.

  288. Tommaso scrive:

    traducimi questo: Sono legittimato, dicendo che tu ami tutti come nemici, quando non ti confermano, e tanto per non smentirti proditoriamente dici che sarebbe sempre colpa del nemico il fatto che tu non CA PI SCI. “Non si arrenda Tommaso, continui a cercare.”

    questo:Rasserenati e non vagare invano.
    Ho svolto la professione più CON-Creta e COM-pleta che ci sia. Forse paragonabile in fatto di opportunità, a quello che la chiesa dimostra.
    se metti sul curricul questa definizione per il tuo lavoro dimmi te cosa si capisce? I lavori son questi: Falegname, Muratore, Ragioniere, Segreataria, Calsalinga, Medico, Giornalista, Tecnic Radiologo, ecc.. una di queste risposte capisco

    quest’ altro: “Proprio quello che ho detto: Saresti un despota” E che cosa c’entra il cavolo a meranda??? boh…

    come vedi sei totalmente incomprensibile, certo, mi sa che ti diverti anche te…

  289. Tommaso scrive:

    “La tua Incoscente Supponente Spudoratezza, CAPISCO non possa fare di meglio!

    Cosa avresti capito Tu, avendo Letto e DISDEGATO il SENTIMENTO che HA PRODOTTO tali UTILI SIGNIFICATI ???
    Che STRA-VOLGI senza ritegno.

    Questa sola é la differenza che Ci Si frappone.

    Piantala di Leggere signifivati e ASCOLTATI RIGUARDANDOTI ANCHE SE PROVI RIBREZZO.

    NON Esiste UN Libro VERO sulla faccia della Terra e in tutto l’Universo!!! Visto come Leggi tu.
    ———————————-

    mi pare di capire tra le righe una certa reazione violenta nei mie confronti, ma non riesco a coglierne i particolari.
    Attento, ascolta, senti le sirene???
    si son venuti a prenderti, non oppore resistenza… si si l’Amico immaginario lo puoi portare con te, non ti lascia solo, stai tranquillo ci metto un parola buona io!

  290. Artefice1 scrive:

    Tommaso….non hai capito che devi OBBEDIRE?

    “””””e si bonaaa:
    Artefice1 Scrive: January 14th, 2009 at 2:09 pm
    mai i che tu dici?
    mi fai ridere,
    non ce la fo è più forte di me, Artè…
    e un si capisce niente!
    Mi immagino Andrea (Tornielli)piegato in due dalle risate nel suo ufficio, guarda che io ho anche piacere a dialogare con te, ma non ti ca pi sco!””””

    Il tuo Problema , che INDUBBIAMENTE, io capisco, TU NON CA PI SCI, sta tutto nel FATTO, TUO, avendo scelto sbagliato il Volto.

  291. Tommaso scrive:

    Il tuo Problema , che INDUBBIAMENTE, io capisco, TU NON CA PI SCI, sta tutto nel FATTO, TUO, avendo scelto sbagliato il Volto.
    ?????????????????????
    No caro il problema è tuo! e di chi sta d’intorno!

  292. Artefice1 scrive:

    Tommaso Scrive: January 14th, 2009 at 3:12 pm

    Caro Tommaso….la Violenza resta indubitabilmente un frutto della Forza!
    Identica al tuo Ribadito “NON CA PI SCO”.

    “mi pare di capire tra le righe una certa reazione violenta nei mie confronti,”
    Rispondo che
    Ti pare molto male!
    CON-Fondi la Potenza del Sentimento (vera e indispensabile PRE-Potenza del Padre) Pensando di PER-Severare la tua Passione, aggiudicando a tale PRE-Potenza quanto é naturalmente DISDEGNATO e RIPROVEVOLE ovvero il termine Violenza, Illudendoti di corogiolare chi ti Ama (Dona il Suo Tempo)

  293. Tommaso scrive:

    118? pronto? ma quell’ambulanza arriva o non arriva?
    non vorrei sfociasse in azioni incontrollate?
    si è barricato in casa?
    portate pazienza, è un brav’uomo …ma ormai…
    lo so lo so, non si capisce quello che dice, e che ci volete fare, speriamo che al ricovero il pool di esperti lo aiuti a guarire…

  294. Artefice1 scrive:

    Tommaso Scrive: January 14th, 2009 at 3:17 pm

    Tanto per chiarire le idee, fammi i nomi dei CON-Venuti.
    Ritengo di Essere solo io e te quando il buon Dio lo vorrà.

    Ripeto
    Se non CON-Sideri il Sentimento e non Riconosci chiaramente la Relazione Vera, come puoi MAI CAPIRE quanto Leggi o il Volto che ti rende CON-Sapevole?

    Fossimo al caffé e te ne dovessi dire una che ti piace appassionatamente, tu la collegheresti al mio volto. Giusto?

    Io ti dico che non é AFFATTO così!!!

  295. Artefice1 scrive:

    Tommaso….rivaluta il detto
    Manicomio é scritto Fuori.
    Attento ai virus.

  296. hanno inventato il telefono e pure messenger.
    a me, CREDETEMI, non dà fastidio, ma sò per esperienza che molti si scocciano dei dialoghi, sopratutto se criptati e/o poco interessanti.
    Lo dico per voi, perchè, PER ME, non mi date NESSUN fastidio.davvero.

  297. Artefice1 scrive:

    Cosimo….A mio parere, avresti ragione se:
    Avessimo trattato questioni individuali tipo la marca del dentifricio.
    Oppure argomentassimo per transazioni finalizzate, come ad es- organizzare la fabbrica del dentifricio.

    Ma avendo trattato l’argomento d’interesse Universale, pur significato da Persone distinte, trovo inappropriato e abusivo il tuo commento.
    Scusa se dovessi risentirti.
    Ma lo dovevo dire, non essendo la prima volta che il disfattismo opera impunito.

  298. lorenzo scrive:

    Egregio Dott. Tornielli, ancora una volta la discussione scaturita da un post riguardante il Cammino Neocatecumenale, è diventata una lunga e inutile schermaglia; sembra che sul suo blog ogni volta che si parla di questo cammino, si svegliano una massa di sofisti. La prego dunque, poichè le argomentazioni sono degenerate (vedi anche i post lunghissimi che riportano copiati i soliti testi dei soliti siti o libri) , di interrompere la possibilità di scrivere ancora; so quello che dico, poichè anche io modero un forum.
    La ringrazio, distinti saluti Lorenzo (studente di ingegneria, senza lauree in psicologia e/o teologia)

  299. caspita, e come fai a moderare il forum tuo?????
    pensa che per entrarci ho atteso tre quarti d’ora per come era sovraffolato!

    Ma và, torna al bloggetto tuo e cerca di non fare scuola ad andrea.

  300. Artefice1 scrive:

    Cosiomo…..lontano da me l’idea di PER-Suadere.
    Ma mi sembrava che tu fossi in accordo a Lorenzo.
    Stessi significati disfattisti insomma.
    A Lorenzo dico che parlo per esperienza diretta.
    Come dire di chi subisce la carità, non di chi ha il Potere di farla..

  301. caro artefice,
    leggere il tuo
    (a dir poco)
    bizzarro
    stile
    fa venire i nervi.
    Mi sembra di risentire quello sventurato quando parlava a radiopannella col sintetizzatore. E basta ora, dai.

  302. eh già... scrive:

    Gli eventi di questi ultimi giorni mi hanno fatto capire ancora di più cosa significa che “oggi c’è confusione nella Chiesa”.

    Il giornalista Tornielli è un caso esemplare di persona molto intelligente che però – per una combinazione di circostanze e di “fonti” – ha purtroppo un’opinione positiva dei neocatecumenali.

    Come si può fare a spiegargli cos’è esattamente il Cammino, dopo quel discorso del Papa di sabato pomeriggio?

    Eppure non dovrebbe essere difficile, per Tornielli, esaminare almeno certe uscite di Kiko e Carmen per avere qualche indizio che chi critica il Cammino Neocatecumenale non lo fa per antipatia ma lo fa perché ha riflettuto non sulla propaganda del “tuttifrutti” ma su fatti concreti e significativi (e molto più spesso perché ha sofferto in prima persona le conseguenze della mentalità neocatecumenale).

    Provo a fare qualche esempio.

    17 gennaio 2006: Kiko, Carmen e Pezzi scrivono al Papa che le aberrazioni liturgiche neocatecumenali, esplicitamente proibite dalla cosiddetta “lettera di Arinze” (1 dicembre 2005, contenente «le decisioni del Santo Padre»)… servono per portare i fratelli «dalla tristezza all’allegria». Sottinteso: disobbediremo. Ed infatti nelle comunità del Cammino non cambiò proprio nulla, e sostanzialmente non è cambiato nulla fino ad oggi.

    Nonostante la disobbedienza manifesta (e solo in qualche caso maldestramente celata), all’improvviso sbucano fuori i nuovi Statuti “definitivi” del 2008. Sui quali il Papa ha taciuto per otto mesi: un silenzio assordante. A molti potrebbe essere sfuggito che papa Benedetto XVI, ricevendo i vescovi della conferenza episcopale giapponese il 25 aprile 2008, aveva garantito di «non aver esteso l’approvazione degli Statuti del Cammino» (la notizia è presente sul sito ufficiale della conferenza episcopale giapponese, testimoniata dal vescovo Osamu Mizobe). Poche settimane dopo, le prime notizie dell’avvenuta approvazione.

    Tornielli ha stima per i neocatecumenali e per Kiko. Mi domando cosa avrà pensato quando Kiko, alla conferenza stampa del 14 giugno 2008 per la presentazione degli Statuti, cantava vittoria con espressioni come: «ora è il Papa a dover combattere con Arinze» (sottinteso: noi combattevamo contro Arinze perché non volevamo ubbidire alle «decisioni del Santo Padre»).

    Parlando della lettera di Arinze, Kiko (14-6-2008) la definì: «una catastrofe! siamo perduti! qui finisce tutto!» (sottinteso: obbedire alle decisioni del Papa è una “catastrofe” tale che “finisce” di vivere il Cammino), perfettamente coerente con quanto disse alla convivenza di Madrid il 22-2-2006 parlando della stessa lettera: «vogliono abolire la messa come la facciamo noi; vogliono togliercela, e ciò vuol dire che non la capiscono» (per Kiko sarebbe la Chiesa a dover “capire” dal Cammino come si fa liturgia). E pensare che appena cinque settimane prima Kiko, Carmen e Pezzi avevano scritto a papa Benedetto XVI: «siamo contentissimi delle norme…» (…ma non obbediremo, perché le nostre divertentissime celebrazioni portano «dalla tristezza all’allegria»).

    Per la serie “fatta la legge, trovato l’inganno”, ancora nella stessa conferenza stampa del 14-6-2008 Kiko affermava trionfante che sulla Comunione “seduti” (positivamente vietata dalla lettera di Arinze e dallo Statuto che contiene la lettera di Arinze) «deciderà il singolo vescovo»: elegante modo per rinviare il problema alle calende greche. Poche settimane prima, Kiko aveva appena dimostrato al Papa la propria pietà eucaristica e il proprio ossequio per il Vicario di Cristo, andando a ricevere da lui l’Eucarestia con le braccia conserte.

    La Carmen era quella che profetizzava (30 giugno 2002) che il Pontificio Consiglio per i Laici avrebbe avuto «un futuro grandissimo se appoggerà il Cammino Neocatecumenale» (sembra una minaccia mafiosa). La Carmen è quella che già nel 1981 ebbe l’ardire di interrompere più volte il discorso di Giovanni Paolo II (visita di G.P.II nella parrocchia dei Martiri Canadesi, Roma, 1981; alla quinta interruzione Giovanni Paolo II, seccato, esclamò: «la donna taccia!») La Carmen è quella che sabato scorso, resistendo a diversi tentativi di Kiko di toglierle il microfono, ha riversato un fiume di parole sul Papa, tra cui questa perla: i musulmani «impressionante! pregano meglio di Kiko».

    Nell’autoesibizione di sabato scorso, dove il popolo neocatecumenale è andato ad applaudire sé stesso, al Papa è toccato leggere un discorso preconfezionato da chi ha organizzato lo show. Tornielli, che ha le fonti giuste per verificare, probabilmente lo saprà già.

    Perciò mi chiedo: Tornielli, di fronte allo Statuto neocatecumenale “definitivo ma incompleto” (poiché mancante del Direttorio Catechetico cui fa riferimento), cosa potrà pensare di tali “iniziatori”?

    Rispetto agli altri fondatori di comunità e movimenti (anche di quelli ancora viventi), cosa si può pensare?

    Cosa si può pensare di chi fabbrica una chiassosa liturgia-cabaret tesa a portare i fratelli «dalla tristezza all’allegria», e poi si lamenta che la Chiesa vuole proibirla perché non la capisce? (Lex orandi, lex credendi: pertanto già da tale atteggiamento nei confronti della liturgia è inevitabile dedurre che credono a qualcosa di diverso da ciò che crede la Chiesa).

    Cosa si può pensare di chi trovandosi di fronte a decisioni del Papa, gli risponde per iscritto lasciando chiaramente intendere che non obbedirà?

    Cosa dovrà pensare un parroco che vede invadersi la parrocchia da un gruppo che storicamente è sempre stato accusato di insegnamenti dottrinali ambigui o erronei… e che sbandiera uno Statuto ma non dà la possibilità di verificare il contenuto degli insegnamenti?

    Di fronte ad una situazione del genere, si può dare una risposta evasiva da tradizionalisti ingenui (“il Papa ha approvato gli eretici”) oppure da antitradizionalisti ingenui (“se il Papa li ha approvati allora non sono eretici”), trascurando in entrambi i casi la significativa insistenza del Papa sull’obbedienza e sulla docilità e sull’unione con le altre componenti del popolo di Dio (ciò che nel Cammino è sempre mancato).

    Un esempio notevole è tra i commenti trovati in questa stessa pagina, di un esperto dei miei stivali che pomposamente pontifica: «l’evangelizzazione è prioritaria rispetto a scaramucce liturgiche o stravaganze varie».

    Una banalizzazione del genere spiega bene la mentalità che ha condotto all’approvazione dello Statuto dei neocatecumenali, alla loro autoesibizione autoapplaudente davanti al Papa, e al loro utilizzo delle parole del discorso preconfezionato come slogan per le passate, presenti e future invasioni (la manovra di accerchiamento al Papa è già cominciata: comunità neocatecumenali romane in “missione” in parrocchie romane).

    Una banalizzazione del genere spiega anche come mai la confusione regna: anarchia liturgica (di quella che lo stesso Tornielli tempo fa proponeva un’antologia fotografica) ed anarchia dottrinale… già: tutto, purché “si evangelizzi”.

    L’evangelizzazione a suon di liturgie fai-da-te ed ambiguità dottrinali è sempre stata la “missione” degli eretici, non la missione della Chiesa. Ma a quanto pare, per il clerically correct dei nostri giorni, l’aggettivo “eretico” sia attribuibile (e con gran parsimonia) solo a realtà scomparse.

    Quarant’anni fa, prima che il tumore neocatecumenale attecchisse nella capitale della cristianità, padre Pio da Pietrelcina – che su queste cose aveva la vista assai lunga – definiva gli iniziatori del nascente movimento neocatecumenale «i nuovi falsi profeti».

    Se sabato scorso papa Benedetto XVI si è prestato ad un simile scempio (che incidentalmente è uno schiaffo anche per il popolo cristiano degli ex-neocatecumenali, che sono il triplo dei neocatecumenali stessi), vuol dire che lo ha considerato il male minore. Ebbene, se questo era il male minore, quale sarà stato il male maggiore che ha voluto evitare?

  303. Artefice1 scrive:

    Cosimo…..ti Capisco!
    Conoscendo il Sentimento.
    Il quale spietatamente apporta il Senso.
    Somo costretto, come già fatto, a chiederti scusa, per averlo tirato in ballo.
    Se mi confermi il basta, sono costretto ad andarmene.
    Oltre che a quel tal paese, come intendi tu, anche per i fatti miei.
    Non prenderei MAI la tessera radicale, essendo pure lei radicata.
    Pur aspirando al cambiamento Radicale.

  304. Tommaso Farina scrive:

    Mi stupisce leggere di alcuni tradizionalisti (anche nel nome) che esprimono apprezzamenti nei confronti dei seguaci di Arguello.

  305. Luciana Cuppo scrive:

    Grazie, Eh gia’, per la lucidissima analisi sui neocatecumenali. Lei cita Padre Pio – ma anche Lucia di Fatima parlo’ di ‘confusione diabolica’ nella Chiesa. Quindi siamo stati avvertiti. Cordialmente, Luciana Cuppo

  306. Artefice1 scrive:

    Farina ….sono in ricreazione.
    Lasciami scherzare.

    Come ti saresti raffinato, però.
    Mi starei chiedendo se:
    L’Arguto saresti tu?

  307. anniballo scrive:

    Ciellini, aclisti, focolarini, neocatecumenali, armate bianche,”azionisti” cattolici (!),etc..etc..
    Sfracellati in mille rivoli e mille lacerti,, impaludati in un gorgo folle di gruppi e gruppetti,completamente implosi in voi stessi, tutti presi dal frivolo giuoco dell’accapigliarsi su cento opinioni, mille distinguo, centomila bizantinismi,in un’orgia improduttiva di identita’ sfaccettate fino all’eccesso, sterilmente autocompiaciute di immaginari arzigogoli e cervellotici sofismi….Una vera e propria scarafaggiaia di inconsistenti elucubratori di seghe mentali!
    E’ questo il mondo cattolico ? Il cristiano ama Cristo,ma il cattolico,come vedete, ama solo le sue gerarchie, le sue istituzioni, le sue conventicole, i suoi sacri palazzi (appunto)…..

  308. Artefice1 scrive:

    Dott. Tornielli….propongo una riflessione su un punto sottolineato dal Papa.

    “”Voi oggi siete qui riuniti per rinnovare questa stessa professione di fede…….omissis…….un cammino di docile adesione alle direttive dei Pastori e di comunione con tutte le altre componenti del Popolo di Dio. Voi questo intendete fare, ben consapevoli che aiutare gli uomini di questo nostro tempo ad incontrare Gesù Cristo, Redentore dell’uomo, costituisce la missione della Chiesa e di ogni battezzato. Il “Cammino neocatecumenale” si inserisce in questa missione ecclesiale come una delle tante vie suscitate dallo Spirito Santo con il Concilio Vaticano II per la nuova evangelizzazione.””

    “”ben consapevoli che aiutare gli uomini di questo nostro tempo ad incontrare Gesù Cristo,””

    Non farebbe una piega questo significato, se nei fatti le cose dovessero darne la chiara dimostrazione.

    Intendo dire che Riconosco devotamente alla Santa Chiesa questo compito, Affidato PER promuove la Persona onde suscitare nell’Individuo l’attesa per l’Incontro decisivo.

    Il problema sorge, a mio modestissimo parere, quando i Fatti dimostrano, che l’incontro si trasforma in Vincolo.

    Una cosa è aspirare a, altra cosa sarebbe sopportare il.

    Il Rapporto CON la Persona(Padre Figlio e Spirito Santo) presentata dalla Chiesa, Naturalmente si trasforma e diventa il solo, indispensabile PER la Vita, Rapporto Personale, mantenuto dalla sola Relazione.
    Relazione nella quale Dio Opera e Partecipa direttamente, Con-Sentendo ogni rapporto Felice e CON-Forme al Senso. Questo é ciò che io intendo come: Infondere il Suo Spirito.
    Nulla osta che si possa liberamente mantenere per le ragioni più disparate anche il rapporto autentico CON la Chiesa.

    Altrimenti, la dove la Libertà della Persona (l’Una e l’altra per intenderci. Essenzialmente fatta dalla stessa sostanza) viene violata, s’infonde la PER-Suasione di KiKo.
    O mi sbaglio?

  309. oxen scrive:

    Eh, già, Luciana Cuppo:

    Lasciate in pace padre Pio e Lucia di Fatima per cortesia, che la confusione di cui parlate è proprio il vostro sparlare di cose che non conoscete, ricercando voi si, una divisione nella Chiesa, che l’unico effetto che possono portare tutte queste maldicenze è proprio quello di dividere i creduloni che vi danno retta, da altri fratelli in Cristo di cui non avrebbero motivi per dubitare.

    Artefice:
    La storia della libertà violata è semplicemente ridicola. Non si sa se è più stupido quello che consegna la sua vita in mano a un altro (un genio del male assolutamente privo di scrupoli) permettendogli di distruggerla, o quello che crede veramente che ci siano centinaia di migliaia di persone tra cui preti, vescovi, cardinali e papi disposti a fare questo o ad avallarlo.

  310. Artefice1 scrive:

    Caro Oxen…..ti prego.

    Mi sento Legittimato, perché ritengo Legittimo quanto ho detto (vincolato dai polverizzanti signoficati che non Lo permettono.

    Perché la RELAZIONE VERA non esiste, pur Sentendo ciascuno il Bisogno che questa produca i Suoi frutti

    Bisogno che Sento Leggendo i vostri significati proposti
    Non esiste, perché i CON-Flitti me Lo dimostano.

    Vedi di farmi capire quanto tu Senti Legittimamente.
    Non pappagallando per partito preso, per slogan, o per opportunismo.

  311. amos scrive:

    CHE BELLO! ogni volta che si parla di CAMMINO tutti a modo loro si ”sfogano” danno man libera ai rubinetti dove cola puro ”veleno”. Ma perche’? Qualcuno me lo può spiegare? Anche le vacche di BASAN si rivoltano nel loro vomito.

  312. Vincenzo scrive:

    …a me, e a tanti altri, credo…, basterebbe che,i Neo-Catecumenali, ubbidissero al Santo Padre come, anche in questo caso, ci sentiamo obbligati a fare noi.
    Penso che, la differenza fra un Cattolico…Bambino, che, pur restando totalmente all’interno della Chiesa, tuttavia non si discosta dalla Tradizione, e i Cattolici …Adulti … innamorati del forsennato e continuo cambiamento, sia tutta qui: capo chino ed Ubbidienza”vetus ordo”, nel primo caso, e visi sprezzanti e Disubbidienza”post-conciliare”, nell’altro.

    L.J.C.

  313. oxen scrive:

    Ma come, tu che sei l’Artefice, preghi me che sono solo un comune mortale ?
    Che cosa può dire la mia povera bocca capace solo di pappagallare slogan a colui che plasma il linguaggio a suo piacimento?
    E poi, tu sai già tutto, conosci i significati e i sentimenti, prima che io possa esprimerli.
    Scommetto che, senza bisogno che io lo dica, conosci già anche il posto dove vorrei mandarti…

  314. Tommaso scrive:

    eh già… Scrive: January 14th, 2009 at 5:30 pm
    eccone un’altro ben informato!
    GUARDA CHE TI SBAGLI DI GROSSO.
    Il giorno dopo della lettera di Arinze, sono state applicate le nuove direttive, che non sono così tante come volete far intendere, quello she sottintendi, è tua fantasia pura, l’Obbedienza al Papa alla Chiesa è sempre stata manifasta; le modifiche liturgiche erano tutte consentite da lettere che se vai sul sito le trovi http://www.camminoneocatecumenale.it/all/documenti1.asp?a=11
    e poi visto che sono messe parrocchiali, poi andare di persona e vedraì che non c’è niente che non va…
    il Papa si fa confezionare i discorsi a arte… ma fatela finita!

  315. Tommaso scrive:

    bastano le parole del Papa per far cadere i vostri commenti negativi del vuoto:
    ” Mentre vi ringrazio per il servizio che rendete nella Chiesa di Roma, vi assicuro la mia preghiera e di cuore benedico voi qui presenti e tutte le comunità del Cammino Neocatecumenale sparse in ogni parte del mondo.”

  316. Cherubino scrive:

    il che dimostra anche quali siano i veri sprezzanti e disubbidienti

  317. Don Attilio scrive:

    Se poteste vedere la bellezza delle famiglie in cammino, Famiglie come non se ne vedono più, tanti figli, educati alla fede, educati nella vita, rispettosi, che pregano insieme in famiglia, che sono da punto di riferimento per i compagni di classe, famiglie che lasciano casa, lavoro, affetti, e partono in missione confidando nella provvidezza che mai manca loro…
    Ragazze giovani, belle, che scelgono la vita claustrale, giovani nei seminari (che si svuotavano), persone davvero convertite, che cambiano vita, non sentimentalismi ma cambi concreti di atteggiamenti, attitudini, una meraviglia ai nostri occhi.
    Non vi fate metter su da chi mai ha incontrato queste realtà, andate di persona, respirate quell’ aria di pace che solo lo Spirito può dare. La prima cosa che si impare è l’obbedienza alla chiesa,Madre, come potete solo immaginare i sottendimenti a talune dichiarazioni?
    Lasciatevi Amare, Fratelli, Amate.
    La Pace
    Don Attilio

  318. Artefice1 scrive:

    Don Attilio

    Conosce bene le Passioni vedo.
    Dalle sue predilezioni, si direbbe che Dio Padre Creatore abbia sbagliato tutto.

    Occorrevano dei Figli geniali PER organizzare il Mondo.

    Giancarlo.

  319. LDCaterina63 scrive:

    Don Attilio Scrive: January 13th, 2009 at 12:49 pm

    perdonatemi la lunghezza, ma il cammino neocatecumenale è questo, quello di Rocco è un’altra cosa.

    IL CAMMINO NEOCATECUMENALE
    Nella Chiesa antica, in mezzo al paganesimo, quando un uomo voleva farsi cristiano, doveva fare un itinerario di formazione al cristianesimo, che si chiamava “Catecumenato”, dalla parola catecheo che significa “faccio risuonare” ed al passivo “ascolto”.

    **************

    e don Attilio fa la descrizione dei primi secoli della Chiesa….e dei problemi legati ad una nuova catechesi per la qual cosa condivido l’apprensione…

    però…
    si sta sbagliando caro don…. non era il Cammino Neocatecumenale MA I CATECUMENI…NON NEO- ma Catecumeni e basta! La differenza è enorme ^__^

    Inoltre le vorrei ricordare che la Chiesa ha sviluppato il BATTESIMO AI BAMBINI mentre la conservazione AL CATECUMENATO riservato appunto a chi ancora doveva essere battezzato, è andato lentamente NON spegnendosi, ma CONFLUENDO nelle nuove realtà della Chiesa che lo Spirito Santo animava ed anima con i nuovi CARISMI…

    Non c’è bisogno di diffondere queste inesattezze…e per difendere il CN basta parlare di NUOVI CARISMI..^___^
    e non di nuovi spiriti come qualche altro dice…di Spirito Santo ne abbiamo UNO SOLO, UN SOLO DIO UNA SOLA VOLONTA’…

    Lo stesso discorso del Papa di sabato conduce continuamente al senso di UNITA’ ECCLESIALE per la quale insistenza del Pontefice si presume dunque che tale unità è ancora molto carente…
    Lo stesso rihiamo al CN del Papa a guardare a ROMA QUALE MODELLO è molto significativo, così come il richiamo ai presbiteri del CN a seguire le DISPENSE DELLA SANTA SEDE E DEI VESCOVI, ergo il Papa non ha fatto alcun accenno nè un invito a seguire le catechesi kikiane, al contrario, ha richiamato più volte ALLA SANTA SEDE, alla Diocesi…
    Il Carisma associato al CN che non discuto deve ancora conformarsi alla cultura CATTOLICA ED ECCLESIALE, è il Carisma associato al CN che deve essere messo al servizio dei Vescovi e non di Kiko e dell’esercito dei catechisti kikiani ^__^ questo produce divisione, dissenso, ambiguità, incomprensioni anche dolorose…

    Non si tratta di togliere al CN il terreno parrocchiale, il problema è quando il CN TOGLIE ALLA PARROCCHIA la sua identità per rivestirla quale conquista del CN ^__^ questo è il problema… i parrocchiani NON SONO DELLE PREDE DA CATECHIZZARE…SONO GIA’ DEI BATTEZZATI NON da catechizzare MA DA RISVEGLIARE ^___^

    diverso è CAMMINARE INSIEME rispettando di ognuno la propria indole e il PERSONALE CARISMA…nello stesso discorso di sabato il Santo Padre non ha mai detto a NOI “andate a scuola di Kiko” semmai ha detto esattamente il contrario…^___^
    è il CN che deve ADERIRE A CIO’ CHE GIA’ ESISTE NELLE PARROCCHIE PORTANDO IL LORO CONTRIBUTO DA CONDIVIDERE PER STARE INSIEME NON DA IMPORRE, non a caso il Papa sempre sabato ha detto che il CN E’ UNA DELLE TANTE VIE…non dunque l’unica, non dunque la via che deve cambiare le Parrocchie facendole diventare NC…come taluni NC sostengono o pretenderebbero…

    Il Catecumenato dei primi secoli non è affatto il Neocatecumenato di oggi…semplicemente perchè la maggiorparte dei parrocchiani è già stato battezzato, al contrario va approfondito il Sacramento della CRESIMA completamente messo da parte dal CN…^___^

    Fraternamente CaterinaLD

  320. Artefice1 scrive:

    Caro Tommaso
    L’Obbedienza al Papa è cosa Buona e SacroSanta!
    Tale carisma ritengo abbia fondamento Riconoscibile.
    Solo quando Egli favorisce l’Incontro della Persona(Padre Figlio e Spirito Santo) Innata in ciascun individuo da Relazionare.
    Quando imbocca insomma la Volontà Originaria di Dio Padre Creatore, chiamata Senso, la quale Soltanto è in grado e Deve Governare il MONDO(Puro Immacolato che mozza il fiato)

    Altrimenti, (come vedo, sgorga copiosamente anche dai vostri significati, ORIGINE del CON-Flitto), Governa una multinazionale di Figli, Dedita e PRO-Pensa PER Potere agli affari, dunque nel Governo della TERRA(Illusione che neppure piacendo PER-Mane)

    Riassumendo quanto io ritengo.
    Quando il Papa o chi PER Lui mi propone l’Autentico Sentimento, che Relaziona(mi trasforma in Persona), DEBBO OBBEDIENZA(perché salva l’Individuo emancipandolo Persona. Così salva il MONDO), Essendo nel SENSO Oggettivo e Riconoscibile. Identica ed Originaria VOLONTA’ di DIO!

    Altrimenti, come già detto a Don Attilio, NON ESSENDO riconoscibile IL SENSO(Dio Padre Creatore, PERSONA), ma piuttosto solo il significato(dell’Individuo Libero, soggetto sotto messo solo al Senso), pur Essendo un significato Buono, ovvero PRE-Diletto PER(attrazione della natura) Passione (ma Dio ha dato un mandato chiaro alla chiesa) PER Governare la Natura, Commette un ABUSO!

    Ritengo tutto ciò Legittimo, pur vincolato e imprigionato dai polverizzanti significati e dalla mia imperfezione accentuata dal fatto che Disdegno i significati e CON-Sapevolmente PRE-Diligo il Sentimento.
    Ritengo pure che:
    Solo così la Pace sarà Possibile.
    Essendo Onorata la Volontà del Padre.

  321. Vincenzo scrive:

    @LD Caterina63… “Crismon” a parte,sottoscrivo e condivido “in toto”, ciò che ha scritto nel post di oggi,15-01-09 ore 1.52pm

  322. Artefice1 scrive:

    Cara Caterina…. Direi Solo un CON-viviale spunto ……Lo Senta meglio
    Nelle Sue Buone Parole traspare il Senso.
    Ma instabile. Un pò viene e un pò va………….mi pare.
    Quando dice che saremmo Battezzati, oppure che ciascuno ha il proprio Carisma (aggiungerei Identico) sono in Relazione CON Lei, perché Riconosco tali oggettive Cose Determinate dall’Origine, dal Padre Creatore: Dio.

    Al contrario quando compete sostenendo la tesi del: saremmo battezzati, quindi del manteniamo la tradizione esistente, credo proprio che anche Lei come farebbe l’altro, ricade nella mancanza di Senso.(Dio non partecipa ai CON-Flitti)

    O ci mettiamo in testa che il Lavoro da fare è Individuale, come Inteso anche da Gesù Cristo fondando la Santa Chiesa la quale Deve favorire la RELAZIONE col Padre, Farlo Riconoscere insomma (diversamente tutto diventa COM-Promesso. Mai solvibile!) e che PER Favorire la Persona(Padre Figlio e Spirito Santo) facilitando l’INVIOLABILE compito all’Individuo in cammino Verso la Relazione col Padre, suprema Dignità, occorre l’Ispirazione, ergo “l’aspirazione a”, OPPURE, Essendo ogni altra sovrastruttura o Istituzione che dir si voglia, tesa a sgravare naturalmente l’Individuo Esistente, Istituzione SEMPRE di Natura Imperfetta, Ergo diversa dal Senso, Essendo calata nella SEPARATA LIBERA e IMPERFETTA Esistenza, diventa al CON-Trario Un IMPEDIMENTO INSORMONTABILE ed intralcio alla Vita,
    Dunque occorre solo la CON-Sapevolezza!

    CON-SENTENDO da CON-QUI-STARE.
    .
    UNICA come UNICO è LUI: SOLUZIONE VERA.!
    Questa Ritengo ONORA la Volontà del PADRE!

    Oppure perdete ogni speranza voi che ci state.

  323. Artefice1 scrive:

    Aforismo

    Prima di Essere, Padre Creatore, Figlio e Puro Spirito Santo.
    Il TUTTO (corpi e Ispirazioni comprese) Era PERFETTO!

    Dunque
    prima della Creazione.
    Dio probabilmente pensò:

    A cosa serve la Perfezione fine a se stessa?

    Meglio una bella Separazione, Libera PER quel Tanto che basta e Imperfetta, da farmela Gustare.

    Così almeno spero Si diverta, Tanto,

    Visto che la Sua Vita, è
    Quanto Resta, DOPO
    L’attimo chiamato Fatto.

    Quella non sua la si cancella.

  324. Gladiator scrive:

    Ormai dimenticato, il Giuramento Antimodernista cfr. Acta Apostolicæ
    Sedis, 1910, pp. 669-672 voluto da Papa San Pio X, rappresenta un
    ottimo spunto meditativo, riflessivo e di affiliazione per tutti
    coloro che intendono intraprendere un cammino di fede cattolica, nel
    rispetto della Parola e dell’ortodossia. Il Giuramento
    Antimodernista fu introdotto da Papa Pio X inizialmente col nome di
    giuramento della fede il 1 ottobre 1910 in risposta al modernismo
    teologico che già da alcuni decenni cominciava a prendere piede
    all’interno della Chiesa cattolica. Tale giuramento, redatto in
    lingua latina, fu imposto a tutti i membri del clero con compiti di
    ministero, magistero o di giurisdizione ecclesiastica e a quanti
    aspiravano a diventar parte del clero. Il giuramento obbligava i
    modernisti, come spiega Civiltà Cattolica, a riconoscere l’errore e
    convertirsi, o almeno, di gettare la maschera e scoprirsi {…}
    riconducendoli ad una sincera …

    … adesione e ad una professione schietta delle dottrine della
    fede. Lo stesso giuramento era obbligatorio per tutti coloro che
    ricevevano gradi accademici nelle università pontificie e persino
    nelle università che rilasciavano titoli di studio riconosciuti
    dallo stato, come l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel 1966,
    tuttavia, durante il Concilio Vaticano II il Papa Paolo VI mitigò la
    formula del Giuramento e, in determinati ambiti, lo sostituì con la
    professione del “Credo Apostolico”.

    Io (Nome) fermamente accetto e credo in tutte e in ciascuna delle
    verità definite, affermate e dichiarate dal magistero infallibile
    della Chiesa, soprattutto quei principi dottrinali che contraddicono
    direttamente gli errori del tempo presente. Primo: credo che Dio,
    principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con
    certezza e può anche essere dimostrato con i lumi della ragione
    naturale nelle opere da lui compiute (cf Rm 1,20), cioè nelle
    creature visibili, come causa dai suoi effetti.

    Secondo: ammetto e riconosco le prove esteriori della rivelazione,
    cioè gli interventi divini, e soprattutto i miracoli e le profezie,
    come segni certissimi dell’origine soprannaturale della religione
    cristiana, e li ritengo perfettamente adatti a tutti gli uomini di
    tutti i tempi, compreso quello in cui viviamo.

    Terzo: con la stessa fede incrollabile credo che la Chiesa, custode
    e maestra del verbo rivelato, è stata istituita immediatamente e
    direttamente da Cristo stesso vero e storico mentre viveva fra noi,
    e che è stata edificata su Pietro, capo della gerarchia
    ecclesiastica, e sui suoi successori attraverso i secoli.

    Quarto: accolgo sinceramente la dottrina della fede trasmessa a noi
    dagli apostoli tramite i padri ortodossi, sempre con lo stesso senso
    e uguale contenuto, e respingo del tutto la fantasiosa eresia
    dell’evoluzione dei dogmi da un significato all’altro, diverso da
    quello che prima la Chiesa professava; condanno similmente ogni
    errore che pretende sostituire il deposito divino, affidato da
    Cristo alla Chiesa perché lo custodisse fedelmente, con una ipotesi
    filosofica o una creazione della coscienza che si è andata
    lentamente formando mediante sforzi umani e continua a perfezionarsi
    con un progresso indefinito.

    Quinto: sono assolutamente convinto e sinceramente dichiaro che la
    fede non è un cieco sentimento religioso che emerge dall’oscurità
    del subcosciente per impulso del cuore e inclinazione della volontà
    moralmente educata, ma un vero assenso dell’intelletto a una verità
    ricevuta dal di fuori con la predicazione, per il quale, fiduciosi
    nella sua autorità supremamente verace, noi crediamo tutto quello
    che il Dio personale, creatore e signore nostro, ha detto, attestato
    e rivelato.

    Mi sottometto anche con il dovuto rispetto e di tutto cuore aderisco
    a tutte le condanne, dichiarazioni e prescrizioni dell’enciclica
    Pascendi e del decreto Lamentabili, particolarmente circa la
    cosiddetta storia dei dogmi.

    Riprovo altresì l’errore di chi sostiene che la fede proposta dalla
    Chiesa può essere contraria alla storia, e che i dogmi cattolici,
    nel senso che oggi viene loro attribuito, sono inconciliabili con le
    reali origini della religione cristiana.

    Disapprovo pure e respingo l’opinione di chi pensa che l’uomo
    cristiano più istruito si riveste della doppia personalità del
    credente e dello storico, come se allo storico fosse lecito
    difendere tesi che contraddicono alla fede del credente o fissare
    delle premesse dalle quali si conclude che i dogmi sono falsi o
    dubbi, purché non siano positivamente negati.

    Condanno parimenti quel sistema di giudicare e di interpretare la
    sacra Scrittura che, disdegnando la tradizione della Chiesa,
    l’analogia della fede e le norme della Sede apostolica, ricorre al
    metodo dei razionalisti e con non minore disinvoltura che audacia
    applica la critica testuale come regola unica e suprema.

    Rifiuto inoltre la sentenza di chi ritiene che l’insegnamento di
    discipline storico-teologiche o chi ne tratta per iscritto deve
    inizialmente prescindere da ogni idea preconcetta sia sull’origine
    soprannaturale della tradizione cattolica sia dell’aiuto promesso da
    Dio per la perenne salvaguardia delle singole verità rivelate, e poi
    interpretare i testi patristici solo su basi scientifiche,
    estromettendo ogni autorità religiosa e con la stessa autonomia
    critica ammessa per l’esame di qualsiasi altro documento profano.

    Mi dichiaro infine del tutto estraneo ad ogni errore dei modernisti,
    secondo cui nella sacra tradizione non c’è niente di divino o peggio
    ancora lo ammettono ma in senso panteistico, riducendolo ad un
    evento puro e semplice analogo a quelli ricorrenti nella storia, per
    cui gli uomini con il proprio impegno, l’abilità e l’ingegno
    prolungano nelle età posteriori la scuola inaugurata da Cristo e
    dagli apostoli.

    Mantengo pertanto e fino all’ultimo respiro manterrò la fede dei
    padri nel carisma certo della verità, che è stato, è e sempre sarà
    nella successione dell’episcopato agli apostoli (1), non perché si
    assuma quel che sembra migliore e più consono alla cultura propria e
    particolare di ogni epoca, ma perché la verità assoluta e immutabile
    predicata in principio dagli apostoli non sia mai creduta in modo
    diverso né in altro modo intesa (2).

    Mi impegno ad osservare tutto questo fedelmente, integralmente e
    sinceramente e di custodirlo inviolabilmente senza mai discostarmene
    né nell’insegnamento né in nessun genere di discorsi o di scritti.
    Così prometto, così giuro, così mi aiutino Dio e questi santi
    Vangeli di Dio.

    Ego (Nome) firmiter amplector ac recipio omnia et singula, quae ab
    inerranti Ecclesiae magisterio definita, adserta ac dedarata sunt,
    praesertim ea doctrinae capita, quae huius temporis erroribus
    directo adversantur. Ac primum quidem: Deum, rerum omnium principium
    et finem, naturali rationis lumine per ea quae facta sunt (Rom
    1,20), hoc est, per visibilia creationis opera, tamquam causam per
    effectus, certo cognosci, ideoque demonstrari etiam posse, profiteor.

    Secundo: externa revelationis argumenta, hoc est facta divina, in
    primisque miracula et prophetias admitto et agnosco tamquam signa
    certissima divinitus ortae Christianae religionis, eademque teneo
    aetatum omnium atque hominum, etiam huius temporis, intellegentiae
    esse maxime accommodata.

    Tertio: firma pariter fide credo Ecclesiam, verbi revelati custodem
    et magistram, per ipsum verum atque historicum Christum, cum apud
    nos degeret, proxime ac directo institutam eamdemque super Petrum,
    apostolicae hierarchiae principem, eiusque in aevum successores
    aedificatam.

    Quarto: fidei doctrinam ab apostolis per orthodoxos patres eodem
    sensu eademque semper sententia ad nos usque transmissam, sincere
    recipio; ideoque prorsus reicio haereticum commentum evolutionis
    dogmatum, ab uno in alium sensum transeuntium, diversum ab eo, quem
    prius habuit Ecclesia; pariterque damno errorem omnem quo divino
    deposito, Christi sponsae tradito ab eaque fideliter custodiendo,
    sufficitur philosophicum inventum, vel creatio humanae conscientiae,
    hominum conatu sensim efformatae et in posterum indefinito progressu
    perficiendae.

    Quinto: certissime teneo ac sincere profiteor, fidem non esse caecum
    sensum religionis e latebris «subconscientiae» erumpentem, sub
    pressione cordis et inflexionis voluntatis moraliter informatae, sed
    verum assensum intellectus veritati extrinsecus acceptae ex auditu,
    quo nempe, quae a Deo personali, creatore ac Domino nostro dicta,
    testata et revelata sunt, vera esse credimus, propter Dei
    auctoritatem summe veracis.

    Me etiam, qua par est reverentia, subicio totoque animo adhaereo
    damnationibus, declarationibus, praescriptis omnibus, quae in
    encyclicis litteris Pascendi et in decreto Lamentabili continentur,
    praesertim circa eam quam historiam dogmatum vocant.

    Idem reprobo errorem affirmantium, propositam ab Ecclesia fidem
    posse historiae repugnare, et catholica dogmata, quo sensu nunc
    intelleguntur, cum verioribus Christianae religionis originibus
    componi non posse.

    Damno quoque ac reicio eorum sententiam, qui dicunt Christianum
    hominem eruditiorem induere personam duplicem, aliam credentis,
    aliam historici, quasi liceret historico ea retinere, quae credentis
    fidei contradicant, aut praemissas adstruere, ex quibus consequatur,
    dogmata esse aut falsa aut dubia, modo haec directo non denegentur.

    Reprobo pariter eam Scripturae sanctae diiudicandae atque
    interpretandae rationem, quae, Ecclesiae traditione, analogia fidei
    et apostolicae Sedis normis posthabitis, rationalistarum commentis
    inhaeret, et criticam textus velut unicam supremamque regulam haud
    minus licenter quam temere amplectitur.

    Sententiam praeterea illorum reiicio, qui tenent, doctori
    disciplinae historicae theologicae tradendae aut iis de rebus
    scribenti seponendam prius esse opinionem ante conceptam sive de
    supernaturali origine catholicae traditionis, sive de promissa
    divinitus ope ad perennem conservationem uniuscuiusque revelati
    veri; deinde scripta patrum singulorum interpretanda solis scientiae
    principiis, sacra qualibet auctoritate seclusa eaque iudicii
    libertate, qua profana quaevis monumenta solent investigari.

    In universum denique me alienissimum ab errore profiteor, quo
    modernistae tenent in sacra traditione nihil inesse divini, aut,
    quad longe deterius, pantheistico sensu illud admittunt, ita ut
    nihil iam restet nisi nudum factum et simplex, communibus historice
    factis aequandum: hominum nempe sua industria, solertia, ingenio
    scholam a Christo eiusque apostolis inchoatam per subsequentes
    aetates continuantium.

    Proinde fidem patrum firmissime retineo et ad extremum vitae
    spiritum retinebo, de charismate veritatis certo, quad est, fuit
    eritque semper in episcopatus ab apostolis successione (1), non ut
    id teneatur, quod melius et aptius videri possit secundum suam
    cuiusque aetatis culturam, sed ut numquam aliter credatur, numquam
    aliter intellegatur absoluta et immutabilis veritas ab initio per
    apostolos praedicata (2).

    Haec omnia spondeo me fideliter, integre sincereque servaturum et
    inviolabiliter custoditurum, nusquam ab us sive in docendo sive
    quomodolibet verbis scriptisque deflectendo. Sic spondeo, sic iuro,
    sic me Deus adiuvet, et haec sancta Dei Evangelia.

    Carlo Maria di Pietro (WebMaster e Promoter della M.S.M

  325. LDCaterina63 scrive:

    Artefice1 Scrive: January 15th, 2009 at 8:54 pm

    Cara Caterina….

    Quando dice che saremmo Battezzati, oppure che ciascuno ha il proprio Carisma (aggiungerei Identico) sono in Relazione CON Lei, perché Riconosco tali oggettive Cose Determinate dall’Origine, dal Padre Creatore: Dio.

    Al contrario quando compete sostenendo la tesi del: saremmo battezzati, quindi del manteniamo la tradizione esistente, credo proprio che anche Lei come farebbe l’altro, ricade nella mancanza di Senso.(Dio non partecipa ai CON-Flitti)

    ************************************

    Mio caro Artefice1 le sue parole mi giungono di difficile com-prensione (comprensione da come-prendere) ^__^

    Non ho mai scritto “quando saremmo Battezzati” e giacchè lei scrive: “quando lei dice”, ritengo opportuno sottolinearle che tale sua interpretazione si estranea dal contenuto del mio messaggio!

    I Carismi non sono affatto identici, bensì provengono tutti dal medesimo ed Unico Dio a servizio proprio di diverse realtà ecclesiali operanti nella Chiesa, di conseguenza quando questi sono veri (essi vanno provati al crogiolo) non possono portare alle divisioni…ed è Pietro che deve confermarli.
    Tuttavia ottenuta la confermazione occorre PERSEVERARE NELLA FEDE confermata da Pietro, applicando le indicazioni che egli da e, nel nostro caso, specialmente quelle inerenti al Deposito della Fede ed alla Tradizione in materia LITURGICA, cuore e motore della Chiesa, altrimenti si rischia di perdere la Grazia insita nel Carisma donato, rischiando di perdere ogni beneficio…

    Dio partecipa eccome ai con-flitti ^__^ il Getzemani ne è una prova ^__^
    Dio NON partecipa semmai alle discussioni fra chi è il più ricco, il più bello, il più bravo o il più buono (Gesù rimprovera il discepolo quando gli chiede chi meritava di stare alla sua destra e sinistra), qui Egli lascia fare all’uomo, ma quando l’uomo entra in conflitto per combattere la Buona Battaglia, Egli è Colui che della Croce porta il peso maggiore…
    ^___^

    Fraternamente CaterinaLD

  326. Altro che giuramento modernista….

    Qui presto si dovran prender provvedimenti con questa dilagante peste di fascistelli integralisti: professano il “credere-obbedire-combattere” ma in realtà trattasi di personalità immature sovente squilibrate.
    Ecco perchè Sua Santità
    in uno dei suoi primi passi ufficiali
    è andato a toccare il discorso dei seminari!

    Sapeva evidentemente di questi sbandati pronti ad intrupparsi per combattere(contro chissà quale nemico)
    invece che per annunciare il Vangelo e l’Amore di Dio.

    E poi si dice ancora che quello scomunicato ed i plagiati adepti non hanno fatto danni!

  327. Artefice1 scrive:

    Cosimo Carissimo…….non direi possa Essere così.

    Basta avere Fede nell’Autonomia. Propria dei Figli!
    Sai che nella Sacra Scrittura non riesco a trovarla?

  328. Cherubino scrive:

    LDCaterina, lo stesso Ratzinger sostiene che il catecumenato è modello per la formazione cristiana post-battesimale, il che non vuol dire sconfessare il battesimo dei bambini, ma ritentere che è assolutamente non solo legittimo ma auspicabile che la catechesi e la mistagogia assumano spunto e forma dal catecumenato battesimale:
    http://www.scribd.com/doc/3267322/Joseph-Ratzinger-Il-Catecumenato-anche-postbattesimale-parte-integrante-del-battesimo

  329. Artefice1 scrive:

    Cherubino…….ho capito
    Sei in crisi.
    Coraggio.

  330. Cherubino scrive:

    voglio ringraziare Artefice1 per la sonora risata che mi ha strappato il suo ultimo post, e non sto scherzando. In effetti avrebbe un futuro in questo campo…

  331. Tommaso scrive:

    LDCaterina63 Scrive: January 15th, 2009 at 1:52 pm
    cara Caterina
    lei sottintende cose che non son state dette. seppur accompagnado il discorso con sorrisi mi spiace rivelarle che le cose negative che dice riguardo al cammino sono le solite chiacchiere fantasiose di chi ne ha sentito parlare… Il Discorso del Papa di sabato spiega dando delle certezze, dei fatti, non sottintende niente, non ha bisogno di sottintendere, quando c’è stato qualcosa da dire è sempre stato fatto, quindi non vedo perchè quando dice le cose che non vanno, non vanno,quando dice che le cose vanno bene, sottintende che non vanno bene, io non lo soragazzzi come ragionate??? sempre a fare i dietrologi… (11 settembre sono stati gli americani a minare le torri gemelle vero?)

    si rilegga il discorso del Papa senza pregiudizio, Non esistono le catechesi kikiane come dice lei e i catechiisti kikiani, è tutto volto a Cristo ed ad avvicinare le persone a Cristo. Certo che non c’è solo il Cammino e ci mancherebbe altro! Però smettetela di dare addosso a una realtà che in comunione con il Papa e la chiesa sta aiutando moltissime persone a incontrare Cristo.

    per quanto riguarda la questione Battesimo e Catecumeno le rimando a quanto detto da Papa Paolo VI – Vaticano (Udienza) 12/01/1977

    . Adesso possiamo comprendere anche la testimonianza che i nostri odierni visitatori ci offrono: essa si svolge intorno al cardine della vita cristiana che è il Battesimo. La parola “catecumenato” è riferita al Battesimo: catecumenato era il periodo di preparazione al Battesimo. Adesso il Battesimo non ha più,almeno diffusivamente e didatticamente, questo sviluppo. Assistiamo alla fioritura di nuove forme per l’annuncio del Vangelo E allora questi dicono: “Beh, lo faremo dopo il Battesimo”. Non è bastata la grazia santificante, anzi la grazia santificante non ha fatto che accendere un fuoco che deve essere poi illuminante e propagantesi nella vita. S. Agostino ha un accenno a questo: “non possiamo anticipare? facciamo dopo il Catecumenato”, cioè l’istruzione, il completamento e l’educazione, tutta la parte educativa della Chiesa, dopo il Battesimo. II sacramento della rigenerazione cristiana deve ritornare ad essere ciò che era nella coscienza e nel costume delle prime generazioni del cristianesimo. La prassi (la pratica, non è vero?) e la norma della Chiesa hanno introdotto la santa abitudine di conferire il Battesimo ai neonati. Che istruzione hanno? Ecco che ci vuole il padrino che supplisce e parla a nome del battezzando. Ma il battezzato non ha nessun profitto da questa attestazione che il padrino dà al sacerdote, lasciando che il rito battesimale concentrasse adesso liturgicamente, perché la Liturgia ancora ha le tracce di questa iniziazione preparatoria, la preparazione che i primi tempi, quando la società era profondamente pagana, precedeva il Battesimo e che era detta catecumenato. Dopo la Chiesa ha concentrato questo periodo; perché? Ma perché le famiglie erano tutte cattoliche, erano tutte buone, tutte cristiane, la società era in fondo orientata cristianamente; impareranno lungo la via. Ma adesso che la nostra società non è più uniforme, omogenea, è pluralista, anzi è tutta piena di contraddizioni e di ostacoli al Vangelo in se stessa, nell’ambiente sociale di oggi, questo metodo ha bisogno di essere, dicevo, integrato da una istruzione, da una iniziazione postuma, allo stile di vita proprio del cristiano: questa deve essere successiva al Battesimo. Il Catecumenato: preparazione al Battesimo. Il. Neocatecumenato “dopo il Battesimo” Questo il segreto della vostra formula, cioè: dà una assistenza religiosa, conferisce un allenamento pratico alla fedeltà cristiana e compie un inserimento effettivo nella comunità dei credenti che è la Chiesa, dopo che uno è già effettivamente, soprannaturalmente entrato nella Chiesa, ma è stato come un seme che non ha ancora avuto il bene di svolgersi Realizza un effettivo inserimento nella Chiesa Ecco la rinascita quindi del nome “catecumenato”, che certamente non vuole invalidare né sminuire l’importanza della disciplina battesima le vigente, ma la vuole applicare con un metodo di evangelizzazione graduale e intensivo che ricorda e rinnova in certo modo il catecumenato d’altri tempi. Chi è stato battezzato ha bisogno di capire, di ripensare, di apprezzare, di assecondare l’inestimabile fortuna del Sacramento ricevuto. per mezzo di una evangelizzazione graduale e intensiva E noi siamo lieti di vedere che questo bisogno oggi è compreso dalle strutture ecclesiastiche istituzionali, le parrocchie le Diocesi specialmente, e poi tutte le altre famiglie religiose; e sono fondamentali in questo campo strutturale, come ho detto, le parrocchie. Si prospetta così una catechesi successiva a quella che il battesimo non ha avuto: “la pastorale degli adulti”, come si dice oggi, viene delineando, crea nuovi metodi e nuovi programmi, poi nuovi ministeri – quanto bisogno c’è di chi assista: ecco i catechisti, ecco le suore stesse,ecco le famiglie che diventano anche loro maestre di questa evangelizzazione postuma al Battesimo – “la pastorale degli adulti”, come oggi si dice, viene delineando e crea nuovi metodi e nuovi programmi, poi nuovi ministeri sussidiari sostengono la più esigente assistenza del sacerdote e del diacono nell’insegnamento e nella partecipazione alla liturgia, nuove forme di carità, di cultura e di solidarietà sociale accrescono la vitalità della comunità cristiana e ne fanno di fronte al mondo la difesa, l’apologia e l’attrattiva. Bisogno compreso dalle parrocchie Tanta gente si polarizza verso queste comunità neocatecumenali perché vede che lì c’è una sincerità, c’è una verità, c’è qualche cosa di vivo e di autentico: c’è Cristo che vive nel mondo. E questo avvenga con la Nostra apostolica benedizione.

    questo è il finale del discorso, se a qualcuno interessa la parte integrale: http://www.camminoneocatecumenale.it/all/papa.asp?id=31

    quanto ho scritto! spero abbiate la pazienza di arrivare fino qua!
    Baci Caterina, mi stia bene!

  332. Artefice1 scrive:

    Cherubino
    Sembri più ingamba di quanto tu abbia dimostrato.

  333. Artefice1 scrive:

    Senti Tommaso….io per es. ragiono così.

    In tutta la Sacra Scrittura il termine Catecumeni non esiste. Figurati il neo.
    Dio Padre Creatore, ed il Sentimento che nei Secoli é stato Ribadito, da tutti e da Gesù Cristo Compreso, mi CON-Fermano LA FAMIGLIA!
    Retta da UN PADRE !
    Il quale non può Essere un generatore di Figli PER la Chiesa!!!
    Ma é la Chiesa che deve SOSTENERLO da Figlio PER la Relazione col Padre CON-FERENTE la DIGNITa’!!!
    Unico strumento!
    Che Pacifica il Mondo!
    Quando I FIGLI LO O-NO-RA-NO!
    (mi chiedo se “RA” stà per Figlio Rapace.)

  334. Tommaso scrive:

    o saccente Artefice
    oltre a ragionare così, prova ad ascoltare (a leggere) quello che la Chiesa dice, che il Papa dice.
    Mi sembri un po protestante, nel senso che protesti e nel senso di lutero.

    vediamo se rispondi a questa facile domanda: Cos’hai oggi per pranzo?

  335. Cherubino scrive:

    Giovanni Paolo II, Udienza 12/12/1984

    “1. Ci riferiamo anche oggi a queste due frasi del Nuovo Testamento, per continuare – ricollegandoci alla precedente udienza – le considerazioni introduttive sul tema della catechesi. Il giorno della Pentecoste Simon Pietro, proclamando la verità su Gesù, crocifisso e risorto in forza dello Spirito Santo, suscitò la fede e preparò al Battesimo tremila persone. Si può considerare questo “kerigma” di Pietro anche come una prima catechesi – cioè istruzione – in particolare come la catechesi in preparazione al Battesimo. In questo modo si confermarono le parole di Cristo riguardo a coloro che “crederanno e saranno battezzati” (cf. Mc 16, 16). Contemporaneamente però si dimostrò che condizione imprescindibile per la fede è l’annunzio e l’ascolto della parola di Dio: “. . . come potranno credere, senza averne sentito parlare?”, ammonisce san Paolo.

    2. Sin dal momento della sua nascita a Gerusalemme nel giorno della Pentecoste, la Chiesa “è assidua nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli” – e ciò significa l’incontro reciproco, nella fede, di coloro che insegnano e di coloro che vengono istruiti. Proprio questo è la catechesi secondo la parola greca “katechéo”. Questa parola significava originariamente “chiamare da su” (“ex alto”) o anche “produrre l’eco” (“catà” = da su, “echéo” = suonare, esprimere). Ne deriva successivamente il significato di istruire (quando la voce di colui che insegna echeggia nella voce dell’allievo, così che la risposta dell’allievo è quasi l’eco cosciente del maestro). Quest’ultima spiegazione è importante poiché indica che un’istruzione, qual è la catechesi, non avviene in modo solo unilaterale, come lezione, ma anche come colloquio, mediante domande e risposte.

    In questo senso la parola “catechesi” appare in molti punti del Nuovo Testamento, e successivamente nelle opere dei padri della Chiesa. Insieme ad essa appare anche la parola “catecumeno”, che letteralmente vuol dire “colui che viene istruito” (in greco: catecúmenos). Nel nostro contesto si tratta ovviamente dell’uomo “che viene istruito” nelle verità di fede e nelle leggi di un comportamento ad essa conforme. Prima di tutto la parola “catecumeno” è riferita a coloro che si preparano al Battesimo in conformità alla direttiva, che Cristo ha espresso con le parole: “Crederà e sarà battezzato”. In questo spirito sant’Agostino descrive il catecumeno cattolico come colui che “deve ricevere il Battesimo” (cf. S. Augustini, Contra litteras Petiliani, III, 17, 20: PL 43, 357); colui che “deve essere iniziato” alla fede e al comportamento cristiano in vista del Battesimo (cf. Eiusdem, De catechizandis rudibus, I, 1: PL 40, 310). ”
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1984/documents/hf_jp-ii_aud_19841212_it.html

  336. Artefice1 scrive:

    Tommaso…Dunque Sarebbe il padre Tenuto all’Educazione dei Figli!
    Questo padre, é il Garante della CON-Ferma del Figlio, Devoto e Riconoscente verso Dio.
    Perciò il Battesimo chiesto dal padre, immediatamente, ha Senso.
    Ha Senso purché questo padre, non sia stato abbandonato dalla chiesa, rompendo così un Vincolo (la catena che redime)
    Altrimenti, come in questo caso (progetto neocatecumenale) non avremmo padri, ma generatori,
    Di chi la responsabilità???

  337. anniballo scrive:

    Posso replicare brevemente a Tommaso?
    Usi la parola “protestante” come se fosse una parolaccia.
    Vorrei davvero sperare che non sia così!
    Ciao.

  338. Tommaso scrive:

    la resposabilità del Libero Arbitrio caro mio, Tua e mia, di tutti, da cui deriva anche la società secolazzata in cui viviamo.
    (Cos’hai per pranzo, ancora McDonald’s, lo sai ti fa male al pancino…)

    “Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni.”
    Dal Vaticano, il 30 Agosto dell’ 1990, XII di Pontificato Giovanni Paolo ll
    versione integrale: http://www.camminoneocatecumenale.it/all/papa.asp?id=112

    Monsignor PAUL JOSEF CORDES
    Vice Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici
    Incaricato “ad personam”
    per l’Apostolato delle Comunità Neocatecumenali

    Ogniqualvolta lo Spirito Santo fa germinare nella Chiesa impulsi di una maggiore fedeltà al Vangelo, fioriscono nuovi carismi che manifestano tali realtà e nuove istituzioni che le mettono in pratica. E’ stato così dopo il Concilio di Trento e dopo il Concilio Vaticano II.

    Tra le realtà generate dallo Spirito ai nostri giorni figurano le Comunità Neocatecumenali, iniziate dal Signor K. Argúello e dalla Signora C. Hernandez (Madrid, Spagna), la cui efficacia per il rinnovamento della vita cristiana veniva salutata dal mio predecessore Paolo VI come frutto del Concilio: “Quanta gioia e quanta speranza ci date con la vostra presenza e con la vostra attività… Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di “dopo il Battesimo” che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al Battesimo” (Paolo VI alle Comunità Neocatecumenali, Udienza Generale, 8 maggio 1974, in Notitiae 96-96, 1974, 230).

    Anch’io, nei tanti incontri avuti come Vescovo di Roma, nelle parrocchie romane, con le Comunità Neocatecumenali e con i loro Pastori e nei miei viaggi apostolici in molte nazioni, ho potuto constatare copiosi frutti di conversione personale e fecondo impulso missionario.

    Tali Comunità rendono visibile, nelle parrocchie, il segno della Chiesa missionaria e “si sforzano di aprire la strada all’evangelizzazione di coloro che hanno quasi abbandonato la vita cristiana, offrendo loro un itinerario di tipo catecumenale, che percorre tutte quelle fasi che nella Chiesa primitiva i catecumeni percorrevano prima di ricevere il sacramento del Battesimo; li riavvicina alla Chiesa ed a Cristo” (cfr. Catecumenato postbattesimale in Notitiae 96-96, 1974, 229). Sono l’annuncio del Vangelo, la testimonianza in piccole comunità e la celebrazione eucaristica in gruppi (cfr. Notificazione sulle celebrazioni nei gruppi del “Cammino Neocatecumenale” in L’Osservatore Romano, 24 dicembre 1988) che permettono ai membri di porsi al servizio del rinnovamento della Chiesa.

    Vari Fratelli nell’Episcopato hanno riconosciuto i frutti di questo Cammino. Voglio limitarmi a ricordare l’allora Vescovo dì. Madrid, Mons. Casimiro Morcillo, nella cui diocesi e sotto il cui governo sono nate, nell’anno 1964, le Comunità Neocatecumenali che egli accolse con tanto amore.

    Dopo oltre vent’anni di vita delle Comunità, diffuse nei cinque continenti,
    - tenendo conto della nuova vitalità che anima le parrocchie, dell’impulso missionario e dei frutti di conversione che sbocciano dall’impegno degli itineranti e, ultimamente, dall’opera delle famiglie che evangelizzano in zone scristianizzate d’Europa e del mondo intero;
    - in considerazione delle vocazioni, sorte da codesto Cammino, alla vita religiosa e al presbiterato, e della nascita di Collegi diocesani di formazione al presbiterato per la nuova evangelizzazione, quale il Redemptoris Mater di Roma;
    - avendo preso visione della documentazione da Lei presentata:
    accogliendo la richiesta rivoltami, riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni.

    Auspico, pertanto, che i Fratelli nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all’Ordinario del luogo e di comunione con lui e nel contesto dell’ unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale.

    In pegno di tale voto, imparto a Lei e a tutti gli appartenenti alle Comunità Neocatecumenali là mia Benedizione Apostolica.

    Dal Vaticano, il 30 Agosto dell’ 1990, XII di Pontificato

  339. fedenrico scrive:

    Entro per la prima volta in questo blog.
    Mi hanno stimolato i semplici quesiti posti da Caterina a Samuele il giorno 11 alle 5.12 pm.
    Perché Samuele non ha più risposto?
    Erano domande brevi e concise, a cui basta rispondere in modo altrettanto breve e conciso.

  340. Artefice1 scrive:

    Tommaso Caro….quello che l’Ispirazione mi propone, dasta e avanza, rendendomi Felice! Non Vivo per mangiare, Esisto per Onorare.

    Sono stufo di rincorrere SIGNIFICATI INUTILI !!!!!!!

    Le parole plurisignificanti sono uno strumento imperfetto utile a Dominare la polvere, e in questo contesto NaturalEsistente, mi va benissimo.
    Giochiamo pure a fare gli affari e a formulare barzellette. Un divertimento!

    PER la Vita che si nutre di SENSO, ovvero della ORIGINARIA Volontà di Dio, Il quale Comunica CON=SENTIMENTO, quello strumento chiamato parola, PER GLI AFFARI, non va più bene.
    NON CON-SENTE!!!
    NON ha la Dignità CON-Ferita da Dio!(Dio non ci dota dell’Idioma, ma del Sentimento che Relazione e mi fa dire che il CON-Cepito é PERSONA. ESSENDO in Relazione col Padre Creatore.)

    Pur Essendo la parola/scrittura strumento indispensabile, e un Fatto a cui nessuno si può sottrarre, come per il cibo o quanto la Natura impone a sostegno dell’Esistenza, NON AFFIDEREI UN CAPELLO DELLA VITA A QUESTA STUPIDAGGINE.
    La Natura ha costretto pure l’Uomo Gesù Cristo al Dolore.
    Ma la causa che determina il calvario sarebbe, guarda caso, la parola e per CON-Verso alla parola di Gesù, “duri di cervice”.

    Questo non toglie (non ho dubbio) che Gesù (ed Essendo CON-Venuti, gli Apostoli, estensori dei Vangeli, Testimonianze Utili,) non ha imposto dei significati precari o babiloneggianti, ma ha inteso CON-FERMARE IL SENTIMENTO DEL PADRE !!! UNICO E DISPONIBILE SENSO !!! che anche le pietre manifestano!
    Ma che gli Appassionati del POTERE snommano.

    Mi pare e Ritengo!

  341. Tommaso scrive:

    “chi ti capisce è bravo” dicono dalle mie parti, che nel tuo caso è bravo sta per è da manicomio!
    E te pensi di evangelizzare parlando così?
    vedo che non c’è speranza… Hai un bel coraggio a criticare che si fa i quattro e “da la vita” per l’evangelizzazione.
    Buona Giornata
    Salutami Devoto & Oli e l’amico Zanichelli

  342. Artefice1 scrive:

    Tommaso Scrive: January 16th, 2009 at 10:35 am

    “la resposabilità del Libero Arbitrio caro mio, Tua e mia, di tutti, da cui deriva anche la società secolazzata in cui viviamo”

    Cosa intendi dire ESATTAMENTE?
    Sarebbe una appropriazione indebita?
    Oppure sarebbe un CON-Ferimento di Dio Padre Creatore?
    Intendi correggere Dio?
    Oppure Onorando il SENSO, dovremmo Rispettarla?

    Tommaso Caro….dovrei darti ragione se la Forza non fosse un bene di scambio involontario.

    Quanto ho incarnato ad oggi e mi porta ad esprimere questi significati, l’avessi avuto disponibile prima, tanti errori non li avrei commessi.

    Dunque, l’incoscienza non puoi colmarla, né io oggi potrei colmarla a nessuno, imponendo significati, pur CON-Formi al mio Sentimento che mi Legge. (Ergo Vero, per me)

    Occorre sempre che ciascuno Riconosca, di Suo, il Senso CHE POSSIEDE CON-FERITO DA SUBITO.

    Cosa pretendete “voi chiesa”?
    Esiste un problema.
    Inventiamo significati utili.
    Non lo risolviamo?
    Sarebbe colpa di coloro che non ci ascoltano.
    Figurati che in loro i tuoi significati, Istintivamente, cozzano co SENSO che possiedono E NON CONOSCONO!
    Questa é la ragione dei CON-Flitti!!!

    In quel modo di operare della “vostra chiesa” questo Dio, Il Senso, la Relazione, DOVE e COME LI TROVO O POSSO TROVARLI OPPURE POTREI SPERARE DI RITROVARLI???

    Si determina piuttosto il CON-Trario.
    I significati utili SOTTO METTONO il SENSO.

  343. Artefice1 scrive:

    Tommaso…..se non mi capisci ancora.
    Ti proporrei:
    Di piantarla cogioco a nascondino, coprendoti di citazioni.
    Poi ripeti a tuo modo, cosa Senti DI TUO, leggendo i miei significati.
    Credo sia la strada che porta alla Relazione.
    Dimenticavo.
    Cancella sempre i miei significati inutili!!!

  344. gio scrive:

    @ artefice1

    veramente ci ho provato…ma niente non capisco cosa dici…probabilmente qualcosa ma noi “normali” non vuol dire nulla ciò che dici…nulla, niente…parla come mangi…facci capire cosa dici…

  345. Tommaso scrive:

    ?

  346. Artefice1 scrive:

    Tommaso…..ti Capisco!!!

  347. fedenrico scrive:

    E’ vero che per i neocatecumenali il pane e il vino che il sacerdote consacra sono simbolo di Cristo?

  348. Artefice1 scrive:

    Tommaso ….dice o sottoscrive.

    “”Ogniqualvolta lo Spirito Santo fa germinare nella Chiesa impulsi di una maggiore fedeltà al Vangelo”"

    Mi chiedo:
    Cosa é il Vangelo, Indiscutibile Verità !!!

    Il diluvio di significati imperfetti che lo compone?

    Oppure il RI-Badito Sentimento Originario Di Dio Padre Creatore che lo ha DETERMINATO? (non ho detto Fatto)

    Potrebbe rispondermi nel merito, almeno questa volta?

  349. Tommaso scrive:

    lo dice Giovanni Paolo ll
    Dal Vaticano, il 30 Agosto dell’ 1990, XII di Pontificato
    Chiedilo a lui cosa significa…

    Il Vangelo è la Buona Notizia, che Dio ha mandato Suo Figlio per la nostra Salvezza, che la Morte è Vinta, è la Notizia che dobbiamo dare al mondo!
    Ma tu continuando con questo linguaggio non fai niente per diffondere.
    Ma sbaglio io, lo so, a perdere tempo a risponderti…
    cosa ti devo spiegare? o inizia a parlare normalmente senza tanti rigiri di parole o un se ne fa di niente.
    “Posa i fiasco, Artefice!”

  350. Artefice1 scrive:

    Caro Don Tommaso ….. la sua supponenza non collaborativa m’impedisce di esprimere il Sentimento autentico che Sento, assolutamente privo di Fumi che come i di Lei e tutti i significati già non permettono. (Direi sia uno stile disfattista funzionale al Potere)

    Non conosco tutto né potrei.
    Se conosci le parole di Giovanni Paolo II, dimmele e ti dirò le mie.
    Che il Vangelo sia LA Buona Notizia, neppure mi sfiora il dubbio di sospettare.
    Che Gesù Cristo Figlio abbia Illuminato il Mondo DIMOSTRANDO L’AMORE all’Intera Umanità, è UN FATTO! (per il quale dico pure che lo Amo foss’anche “una bufala”)
    Che l’Amore, come tutto l’Universo di corpi e Ispirazioni, fosse GIA’ FATTO COMPLETO E PERFETTAMENTE FUNZIONANTE è UNA CON-Statazione.
    Che la MISERICORDIA(Dedizione Operosità e Presenza Costante.) Quale nostro soccorso, miseri Incoscienti, sia “lo strumento” che il CREATORE abbia “usato e usi” per Governare l’Universo, mi sembra “figurativamente” OGGETTIVO (ovvero le cose me lo dimostrano CON-Vintamente).
    Che l’Amore Creato, sia “IMPLICITO” nella Misericordia, ergo non riconoscibile dall’individuo separato, sarebbe una Ispirata CON-Statazione che Ritengo.
    Mi fermo perché non saprei cosa le serve.

    Dunque o dimostra la Persona che sarebbe, Essendo e abbandona le tue arroganti passioni, prestandosi al CON-Fronto, altrimenti i miei Fatti RESTANO come TESTIMONIANZA.

  351. Mattia Lorenzetti scrive:

    Che erano parole di giovanni paolo 2° era scritto chiaro nel post ( Tommaso Scrive: January 16th, 2009 at 10:35 am) lungi da me il difendere il sig.Tommaso, mi sembra che non sia un tipo che le mandi tanto a dire,
    il resto del suo discorso è inspiegabilmente inconprensibile,
    son daccordo con Tommaso, parlare con lei è perder tempo, e non è edificante per nessuno,
    quidi mi Con-Senta di dirle di ascoltare il consiglio del sig. Tommaso riguardo al Fiasco da Posare

  352. Susanna scrive:

    Io posso dire solo che il Cammino neo-catecumenale è stata una luce alla mia vita. Finalmente qualcuno con parole semplici e chiare che mi annununciava l’amore di Dio alla mia vita,e non un Dio che mi9 giudica.
    Grazie Santo Padre per le Parole che ha detto sabato

  353. Tommaso scrive:

    sie… din don dan

  354. Artefice1 scrive:

    DON Tommaso…..tanto per Essere e pure chiaro.

    Lei dice:
    “””Il Vangelo è la Buona Notizia, che Dio ha mandato Suo Figlio per la nostra Salvezza, che la Morte è Vinta, è la Notizia che dobbiamo dare al mondo!”””

    Per capirci, dovremmo usare gli stessi UNIVOCI significati, almeno, possibilmente CON-Formi al SENSO. (ma avrei capito che il Senso sarebbe un optional)
    Sempre che la convenzione PRE-Disposta lo permetta, naturalmente
    Per me:
    La MORTE sarebbe il CON-Trario di VITA (si può Essere MORTI pur camminando, insomma)
    Il DECESSO sarebbe l’Opposto dell’ESISTERE ( Viviamo pur Essendo Deceduti)
    Giusto?
    Senza CON-Sultare il Vangelo, presumo che Gesù abbia inteso Testimoniare il Fatto che, Donare l’Esistenza (ovvero abbandonare ogni significato) CON-Sente la Vita (ovvero la Vita sarebbe Riconoscibile Chiaramente)
    Dunque.
    Se la Morte è Vita e SE Gesù Cristo avesse detto questo Ossimoro, avrebbe già perso la mia stima.

    Sarebbero queste le notizie che propina, appunto al Mondo?
    Le direi di lasciarlo Mondo.

  355. Tradizionale scrive:

    Che orrendo guazzabuglio di lingue da parte dei soliti noti in questa che ormai sembra solo la negativa di quello che era il blog di Tornielli.

  356. Artefice1 scrive:

    Tradizionale…..lo faresti già manovrando il tuo conto in banca.

    Le tue valutazioni, tienitele pure per te. che alle mie ci penso io, come ciascuno fa per le proprie.

  357. fedenrico scrive:

    Scusa, Artefice1,

    che intendi per Amore “già fatto completo”, e “Amore creato”?

  358. LDCaterina63 scrive:

    Cherubino, lei dice:

    lo stesso Ratzinger sostiene che il catecumenato è modello per la formazione cristiana post-battesimale, il che non vuol dire sconfessare il battesimo dei bambini, ma ritentere che è assolutamente non solo legittimo ma auspicabile che la catechesi e la mistagogia assumano spunto e forma dal catecumenato battesimale

    ************************

    e chi ha detto il contrario??
    Rilegga meglio, lo sbaglio che state facendo è di associare continuamente il NEOCATECUMENATO di oggi al CATECUMENATO dei primi secoli (e di dopo) che prevede l’accompagnamento catechetico AI NON BATTEZZATI…
    Il Catecumenato, invece ai Battezzati NON è mai venuto meno nella Chiesa…^__^ non è invenzione del CN solo che ogni attezione di CATECUMENATO E’ STATO SPOSTATO SULLA CRESIMA, Sacramento MAI menzionato nelle catechesi del CN ^___^

    Altro problema è se vgliamo parlare della secolarizzazione dei Battezzati e su questo mi son detta d’accordo su quanto esposto dal don.
    E l’importante è che non si voglia ora far diventare i Parrocchiani tutti dei Neocatecumenali eh!^__^
    Tutto qui

    Joseph Ratzinger parla di Catecumenato anche post-battesimale quale parte integrante del battesimo…e su questo non ci piove, siamo tutti d’accordo mi pare, o almeno io non ho detto il contrario…

    *******************************

    Tommaso Scrive: January 16th, 2009 at 9:33 am

    cara Caterina
    lei sottintende cose che non son state dette. seppur accompagnado il discorso con sorrisi mi spiace rivelarle che le cose negative che dice riguardo al cammino sono le solite chiacchiere fantasiose di chi ne ha sentito parlare… Il Discorso del Papa di sabato spiega dando delle certezze, dei fatti, non sottintende niente, non ha bisogno di sottintendere, quando c’è stato qualcosa da dire è sempre stato fatto, quindi non vedo perchè quando dice le cose che non vanno, non vanno,quando dice che le cose vanno bene, sottintende che non vanno bene, io non lo soragazzzi come ragionate??? sempre a fare i dietrologi…

    si rilegga il discorso del Papa senza pregiudizio, Non esistono le catechesi kikiane come dice lei e i catechiisti kikiani, è tutto volto a Cristo ed ad avvicinare le persone a Cristo. Certo che non c’è solo il Cammino e ci mancherebbe altro! Però smettetela di dare addosso a una realtà che in comunione con il Papa e la chiesa sta aiutando moltissime persone a incontrare Cristo.

    **********************************

    Non mi soffermerò sulle sue battute gratuite, ognuno si diverte come può…venendo al sodo io il discorso l’ho letto ma forse è lei che toglie i punti salienti…

    il messaggio del Papa è davvero assai semplice e contiene la seguente riflessione:

    1) il messaggio è incentrato SULL’UNITA’, se tale unità comunitaria fosse una realtà, perchè il Papa avrebbe incentrato il suo discorso su questo? dice infatti il Papa: non solo qui a Roma ma dovunque la Provvidenza vi conduca; un cammino di docile adesione alle direttive dei Pastori e di comunione con tutte le altre componenti del Popolo di Dio.

    2) Certamente che il Papa è contento per molti versi e rivolge al CN i suoi Auguri e complimenti, i Carismi infatti NON ci appartengono, non possono essere monopolizzati e devono essere messi al SERVIZIO di tutti e non usati perchè il mondo diventi NC ^__^ dice infatti il Papa: Il “Cammino neocatecumenale” si inserisce in questa missione ecclesiale come una delle tante vie suscitate dallo Spirito Santo con il Concilio Vaticano II per la nuova evangelizzazione.
    “UNA DELLE TANTE VIE” non dunque l’unica come qualche NC ha avanzato…in altri blog!

    3) Il CN, dice il Papa, deve ancora sforzarsi di trovare L’UNITA’ NELLA CHIESA, infatti dice: “sarà ancor più efficace nella misura in cui vi sforzerete di coltivare costantemente quell’anelito verso l’unità che Gesù ha comunicato ai Dodici durante l’Ultima Cena.”
    Uno SFORZO che il Papa chiede, giustamente, con quella mitezza che caratterizza tutto il suo Pontificato ^___^ Questa unità, dice ancora il Papa E’ CONDIZIONE INDISPENSABILE… se essa fosse già una realtà del CN, il Papa non l’avrebbe sottolineato più volte in tutto il suo discorso….

    4)Il Papa ESORTA IL CN ALL’OBBEDIENZA usando queste parole: “vi esorto ad intensificare la vostra adesione a tutte le direttive del Cardinale Vicario, mio diretto collaboratore nel governo pastorale della Diocesi. L’inserimento organico del “Cammino” nella pastorale diocesana e la sua unità con le altre realtà ecclesiali torneranno a beneficio dell’intero popolo cristiano, e renderanno più proficuo lo sforzo della Diocesi”.
    Non c’è da interpretare, ma semplicemente da leggere…osserviamo che il Papa dice che è il CN a doversi INSERIRE NELLA COMUNITA’ PARROCCHIALE CON LE ALTRE REALTA’ ECCLESIALI e non viceversa …

    5) C’è infine un forte richiamo ALLA LITURGIA quando il Papa dice al CN ma rivolto A TUTTE LE REALTA’ ECCLESIALI:
    “In effetti, c’è bisogno oggi di una vasta azione missionaria che coinvolga le diverse realtà ecclesiali, le quali, pur conservando ciascuna l’originalità del proprio carisma, operino concordemente cercando di realizzare quella “pastorale integrata” che ha già permesso di conseguire significativi risultati. E voi, ponendovi con piena disponibilità al servizio del Vescovo, come ricordano i vostri Statuti, potrete essere di esempio per tante Chiese locali, che guardano giustamente a quella di Roma come al modello a cui fare riferimento.”

    GUARDARE A ROMA QUALE MODELLO A CUI FARE RIFERIMENTO
    con queste parole il Papa fa riferimento ANCHE ALLA SUA RIFORMA LITURGICA…^___^ essendo Egli il Vescovo di Roma e questo per due motivi:

    a- se è vero che il CN è già una realtà che nel bene o nel male aiuta le persone a trovare Cristo…

    b- è guardando a ROMA COME MODELLO che tale servizio può portare frutti di unità…

    diversamente, senza avere ROMA (intesa appunt al SUO VESCOVO) quale modello di riferimento, saremo pecore senza pastore; una Messa PRIVA DI COMUNIONE ECCLESIALE poichè l’Unità ecclesiale NON avviene semplicemente attraverso le pastorali, ma principalmente attraverso L’EUCARESTIA…(Ecclesia Eucharestia di Giovanni Paolo II)

    Ergo Tommaso, io non ho aggiunto nulla al Papa di ciò che ha detto, è lei semmai che che ha tolto tutto questo al testo del Pontefice…

    Buona serata, fraternamente CaterinaLD

  359. LDCaterina63 scrive:

    12.1.2006 Benedetto XVI al CN

    L’importanza della liturgia e, in particolare, della Santa Messa nell’evangelizzazione è stata a più riprese posta in evidenza dai miei Predecessori, e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo celebrato nei riti liturgici costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti.

    Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II.

    Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all’adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi. E così facendo il Signore continuerà a benedirvi con abbondanti frutti pastorali.

    ***************************

    Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio….

    Il CN ha aderito alle richieste del Pontefice del 12.1.2006 attraverso la cui Lettera del card. Arinze gli si chiedeva di ritornare a celebrare la Messa (al punto 5) nel modo comune a tutta la Chiesa e su ALTARI CONSACRATI?

    Basta un si o un no, possibilmente con le prove se fosse un si! Se fosse un no, comprendiamo dove si annidano le incomprensioni e le divisioni…

    ma attenzione, questo vale per TUTTE le Parrocchie:
    il Papa da giugno ha ripristinato gli inginocchiatoi per la Comunione, come mai che nelle Parrocchie ancora non si vedono?
    I Papa ha chiesto espressamente il ripristino della Croce sull’altare, come mai ancora non si vedono? ^__^

    E’ inutile fare battaglie poi per difendere i Crocifissi da chi vuole toglieri dai muri qundo per primi li abbiamo eliminati dagli ALTARI….

    Fraternamente CaterinaLD

  360. Artefice1 scrive:

    Caterina Cara…..ti manderei un bacio.

    Approvo tutta intera la tua tiritera, sottoscrivendola Solennemente.
    Ma non ti pare, dovendo inseguire quei significati, che buttiamo quel poco tempo scarso, quasi un attimo, che abbiamo a disposizione, tralasciando IL SENSO, che non richiede la parola? (Bastano gli occhi)
    Mentre ti scrivo, ripenso al peccato, e ai demoni che crocifiggono Gesù.

  361. Cherubino scrive:

    Caterina a parte qualche puto che mi sembra confuso, andando alla sostanza del suo post mi sembra di concordare.
    La preparazione alla Cresima non coincide con il catecumenato e non è definibile il “catecumenato dei battezati”, anche se ogni esperienza di crescita spirituale -quindi anche quella della Cresima- è epsressione della forma generale catechetica battesimale, ossia dal catecumenato.
    Per questo quando dice che il neocatecumenato non è il catecumenato delle origini -che però c’è anche oggi e riguarda i convertiti non battezzati- si può intendere in due modi a seconda che intenda neocatecumenato in riferimento al movimento dei neocatecumenali, o che lo usi per indicare quel cammino di riappropriazione delle promesse battesimali, di cui parla ad esempio Paolo VI nel brano che ho citato.
    Nel primo sono d’accordo con lei: i “neocateumenali” non fanno IL catecumenato, ma un percorso ri-catecumenale (il prefisso ri- mi sembra preferibile), quindi rientrando nella seconda accezione, per la quale il ri-catecumenato può avvenire in diverse forme. Tutti i battezzati sono chiamati a conoscere e radicarsi nel battesimo. Una certa formazione cristiana, dimentica anche delle grandi tradizioni formative passate, ha interpretato in passato la fede popolare come un atto sostanzialmente semplice, “ingenuo” e devozionale. La riscoperta della fede come cammino, come crescita e frutto di un seme che va curato e nutrito, anche per i laici, ha riportato alla ribalta l’importanza dei cammini.
    E’ quindi vero che se tutti siamo chiamati a farci ri-catecumenare, non è assolutamente detto che ciò debba avvenire nella forma dei neocatecumenali. Ma ciò non vuol dire che tale percorso non sia valido e non sia lo strumento che Dio ha predisposto per alcuni, magari anche per molti. Chi può dirlo ?
    Io personalmente, pur avendo conosciuto i NC molti anni fa, ho poi seguito un percorso diverso, prima per alcuni anni con una sorta di ri-catecumenato basato sulla lectio divina, portato avanti da un gesuita biblista, poi nel Rinnovamento nello Spirito. Ma un esempio fulgido di riappropriazione delle disposizioni battesimali è già, ad esempio, negli Esercizi spirituali di S. Ignazio.

  362. @ Cherubino
    Ti avevo posto i miei saluti.
    Che dici risponderanno mai a proposito del Catechismo, o rischio di mummificarmi davanti allo schermo in attesa????

    P.S. Ti rinnovo il saluto.

  363. Artefice1 scrive:

    Ma Cherubino…….non capisci proprio?
    Prendere Coscienza Ha a che fare col CON-Tenuto!
    Non PER procedure o Alchimie specifiche.
    Tu praticamente Ignori il CON-Tenuto (già presente in ogni individuo) e PRETENDI un posto dove sventolare la tua bandierina del colore prediletto.
    Babiloneggiare diversamente, da come fai tu, che significa?
    Ti sembra possibile che tale pochezza possa CON-Durre alla CON-Sapevolezza?
    Tu se PER, NON CON.
    L’Inutile!

  364. Cherubino scrive:

    scusa Ubi, non me ne ero accorto e ovviamente ti ringrazio e ricambio.

  365. LDCaterina63 scrive:

    Cherubino Scrive: January 16th, 2009 at 7:51 pm

    E’ quindi vero che se tutti siamo chiamati a farci ri-catecumenare, non è assolutamente detto che ciò debba avvenire nella forma dei neocatecumenali.

    ***************************

    Concordo pienamente! E’ quello che ho tentato di definire!
    ^___^

    Gli Esercizi di sant’Ignazio? Beato te….io non sono mai riuscita a leggerli fino in fondo…^___^ in compenso ho avuto la Grazia di formarmi nel laicato Domenicano, sono domenicana da 15 anni e catechista da 20 e da dieci anni mi sono toccate due parrocchie di Francescani con gruppi del RnS ^___^ ecco cosa intendo per Carismi che COLLABORANO, lavorano insieme pur rispettandosi nelle diversità e questo purtroppo non avviene serenamente nel CN: chi vive una realtà ecclesiale concretamente vive già di una forma di catecumenato…

    Il mio riferimento alla Cresima sta nel fatto che questo Sacramento è molto trascurato nelle Parrocchie e dalle Pastorali, usato quasi quale CHIUSURA del percorso del battezzato mentre, al contrario è l’inizio(catecumenato) post-battesimale perchè è qui che ci assumiamo responsabilmente le Promesse Battesimali che altri fecero per noi quando eravamo piccoli…^__^

    Per questo attribuisco anche al CN una responsabilità in questa trascuratezza, mentre si insiste sul catechizzare persone già battezzate e viventi in Parrocchia, quasi che fossero DEI PAGANI…

    Infine resta in sospeso ed irrisolta la questione Liturgica espressa al CN ciarissimamente da Benedetto XVI il 12.1.2006 e che ho sotto riportato e doveil Papa disse letterlamente al CN:

    Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II.

    Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.

    *********

    sono state osservate?
    ^__^

    Fraternamente CaterinaLD

  366. Cherubino scrive:

    @ Caterina, sono contento che ci si ritrovi praticamente su tutto. Auspico che le indicazioni liturgiche del papa siano rispettate dai NC e concordo pienamente sul fatto che la Cresima è purtroppo un sacramento sottostimato.
    La Grazia specifica di apostolato (=mandato per il servizio della Chiesa e del prossimo in genere) di tale sacramento è fondamentale per comprendere le multiple effusioni dello Spirito Santo, che per ogni esigenza fornisce doni specifici e un aiuto speciale.
    Comunque, tornando ai NC, bisogna ricordare che alcune storture spesso non sono volute dai vertici; a volte sono i responsabili del singolo gruppo che leggono la propria esperienza in modo troppo “zelante” e fanno dell’entusiasmo e del proprio vissuto un assoluto. Questo succede a volte anche nei gruppi “carismatici” o in quelli di altre realtà, e mi vengonoin mente amici di CL. Bisogna anche avere un pò di pazienza di fronte a manifestazioni di questo genere, perchè correggendo l’errore non si smorzi anche la gioia di aver ritrovato la strada del Vangelo.
    Quello che personalmente consiglierei ad un NC è di avere comunque un direttore spirituale sacerdote, e non necessariamente del cammino NC. Non molti laici hanno la capacità di fungere da guida spirituale personale e costante.

  367. Artefice1 scrive:

    Caterina…..non mancano le tiritere solite e Fondamentali.
    Anzi per chi partecipa puntualmente a tutte le manifestazioni, abbondano, al punto da disamorare anche chi si divertiva, a causa dei contraddittori e polverizzanti significati.

    Come se il CON-Tenuto non ci fosse proprio.
    Pura fantasia insomma,. Per chi più e per chi meno.

    Manca a mio modesto parere, la Promozione del Padre e la Dignità che Dio affida a chi si assume tale compito gravoso e definitivo.
    Unica Garanzia PER il Mondo.

    L’esempio Fedele del padre catechizza più di ogni altra forma.

    La catechesi della chiesa di Figli allontana dal Padre!!!
    Qui si gioca a chi viene prima.
    Dio l’ha FISSATO, pure Manifestandosi.

    Sei in accordo?

  368. LDCaterina63 scrive:

    Artefice1 Scrive: January 16th, 2009 at 11:25 pm

    Sei in accordo?

    ***************************

    d’accordo in che cosa?^__^

    Non comprendo se lei gioca con le parole o fino a che punto vuole giocare…ma davvero non la com-prendo…

    Comunque, per rispetto alla sua osservazione posso solo dirle che è ambiguo dire che: La catechesi della chiesa di Figli allontana dal Padre!!!

    ****

    “dei Figli ” o di Figli, cosa vuole dire? ^__^ a me saltano alcun lettere della tastiera perchè è vecchia, a lei non so…(anzi me ne scuso per la difficoltà della lettura), in quanto alla sua frase che dirle?

    Ogni catechesi improntata sul Cristo offerto dalla Chiesa, e non già improntata a delle immagini del Cristo scopiazzate dalla Chiesa, non può allontanare dal Padre alcun Figlio…

    La Santissima Trinità non è un gioco di parole, immagino che questo lei lo sa molto bene ^__^
    di conseguenza sa anche che là dove si parla del Figlio e dello Spirito Santo, si giunge al Padre…e là dove si parla dello Spirito Santo si giunge al Padre e al Figlio dal quale Egli è stato inviato…
    ^__^

    se volev altre risposte che non ho saputo dare, me ne dispiaccio…

    Fraternamente CaterinaLD

  369. Artefice1 scrive:

    Affatto Caterina Cara/o…….qui sarebbe tutto estremamente vecchio e CON-Sunto.

    Nell’argomentare , ho già detto che Sento la mia Vita.
    Dunque CON-Sidero l’Insegnamento ricevuto dalla chiesa, che mi ha permesso, ritengo, nel bene e nel male di percorrere la mia strada in modo Coerente e CON-Sidero pure la Realtà e quanto essa mi dimostra CON-Cretamente.

    Dunque per chiarire ritengo che Tutti siano Figli dell’Unico Padre.
    Ma Chi Genera CON Misericordia, garantendo il Mondo, assume la Dignità di padre.
    Questa Ritengo sia la Discriminante che noto Essere Ignorata nei Fatti.
    Ogni e qualunque manifestazione collettiva me lo dimostra inequivocabilmente.
    Mi meraviglio che non l’abbia già notata pure Lei.

    Dunque la frase così come citata, (chiesa di Figli) ritengo rappresenti Fedelmente la Realtà Evidente.
    Posso affermarlo Essendo un Fatto partecipe all’esperienza diretta facente parte del mio particolare Vissuto.

    Comunque a riprova del fatto le farei questa domanda:
    La Famiglia che fine ha fatto e che destino avrà?
    Quale la causa e la Responsabilità PRE-Valente?

    La ringrazio per avermi risposto.
    Ripeto le mie scuse, intendendo disdegnare i significati.
    CON-Fido nel Senso che non m’appartiene

  370. Tommaso scrive:

    LDCaterina63 Scrive: January 16th, 2009 at 6:53 pm
    le richieste con la lettera di Arinze furono immediatamente applicate (mi stupisco ancora dei soliti dietrologi che accusano il CN di disobbedienze ecc…),
    ma adesso, le stesse, sono superate dall’ approvazione degli statuti.
    L’ Eucaristie delle Comunità NC son a tutti gli effetti celebrazioni parrocchiali a cui tutti possono partecipare, quindi si faccia coraggio, una sera vada in una parrocchia con il Cammino e prenda parte alla Santa Messa, vedrà con i suio occhi che la liturgia non ha niente che non va, e le piccole “varianti” rispetto alla celebrazione domenicale sono tutte approvare e consentite.
    Lei preferisce un’altra (chiamiaomala) spiritualità? liberissimo di andare dai Gesuiti, dai Saesiani, al Rinnovamento, ci son tanti carismi, ma smettiamola di dare addosso al Cammino, nessuno vuol assolutizzare il cammino, questa è una paura infondata.
    Anchse se c’è una differenza sostanziale con altre realtà dei Movimenti, in quanto il Cammino non è un Movimento ma è: un itinerario di formazione cattolica, al servizio dei Vescovi in comunione con con la Chiesa particolare e universale.
    Per il discorso del Papa è complicato analizzare parola per parola e fare dietrologia in questa sede; prendo lo Spirito Positivo con cui ha accolto il cammino NC e lo ha ivitato ad andare avanti.

  371. Artefice1 scrive:

    Senti Bene Tommaso…..Fino in Fondo insomma.
    Mi dici, secondo te, a cosa servono le separazioni (movimenti ginnici?), in aggiunta a quella Separazione originale e indispenzsabile ideata dal PadreEterno, tutta da Curare CON-Misericordia???
    Credo proprio che il PadreEtendo debba Sentirsi Contrariato Veramente, venendo meno il mandato che Lui stesso, ed il Figlio Gesù Cristo Onorante, ha imposto all’Unanità: L’Unicità = PER-Fezione.

  372. Tommaso scrive:

    un itinerario di formazione alla fede secondo te non serve?
    c’è il catechismo per i bambini, e c’è il catechismo per adulti, la Fede va sempre alimentata con l’ Eucaristia e la Parola
    mica tutti nasciamo imparati come te…
    se poi in cuor su uno si fa bastare la messa alla domenica e riesce a vivere santamente, beato lui, e ringrazi il Cielo mille volte della Grazia cha ha.
    Chi decide di intraprendere il Cammino sente il bisogno di farlo, sente un’aiuto alla propria realizzazione di vita Cristiana.
    I Movimenti se in comunione con la Chiesa e il Papa sono solo strumenti, armi in più nel combattimento spirituale.
    Già nelle prime chiese sorgevano questi discorsi, tu sei di Paolo, dicevano tu sei di Tito, non ragazzi, siamo tutti di Cristo.
    Servono i movimenti? se lo Spirito Santo li ha suscitati e la Chiesa li conferma penso proprio di Si!
    Chi è sano non ha bisogno del Dottore…

  373. Artefice1 scrive:

    Caro Tommaso…vedo che sei stato PER-Suaso a Fin di Bene.

    Desidero ripeterti, come ho già detto a Caterina, che la Vera catechesi Efficace, PRO-Viene dal padre che col proprio Esempio Misericordioso, ergo FEDELE, Determina CON-Sapevolmente, appunto perché Egli Incarna compiutamente il Progetto di Dio. Ergo Riconosce quanto Relaziona in Verità.

    Lasciami aggiungere quanto segue, visto che non mi faccio capire mai.

    Voi Figli PRE-Suntuosi, Prodighi e Nullafacenti
    PER soddisfare le vostre individuali Passioni, SUCCHIATE LINFA ALLE FAMIGLIE !!!
    Oltre e in aggiunta alla dovuta, indispensabile e Vitale Misericordia che vi accoglie.
    Lo capite questo oppure non VOLETE capirlo?
    Dio Padre Creatore ha GIA’ Organizzato l’Universo PER-FETTA-MENTE !!!
    Nessuno può Sostituirvicisimi!!!!!!! Tanto meno lo possono dei Figli. Ritengo.

    Bisogna solo Riconoscere ed Onorare tale Volontà chiamata SENSO, ACCOGLIENDO Quanto Dio Padre Creatore Ha GIA’ PRE-Disposto.
    Tutto ciò Ritengo Fermamente, Come Unico Essere capace di far funzionare, rendere felici, superare il dolore, annullare la Solitudine, ecc…in una parola SALVARE!

    Pensi veramente che io posso eventualmente credere o accettare in qualche modo il marketing di Kiko?

  374. Marina scrive:

    A voi e ai vostri neocat,ve ne accorgerete più avanti di quel che stanno preparando.
    stanno allevando generazioni alle quali viene insegnato l’odio,anche verso gli stessi cattolici della domenica (come li chiamano loro)e verso tutti i cristiani che si sono allontanati (dicono sempre loro)dal vero cristianesimo.
    Continuate a difenderli….
    Chi vivrà vedrà.

  375. Tommaso scrive:

    Povera Marina
    Quante cavolate che dice!

  376. Artefice1 scrive:

    Marina…….cerca di Essere almeno un poco Ottimista, su.

    Loro, come ogni “Movimento “ (chissà che Senso ha questo termine? Mi piacerebbe conoscere il Genio che l’ha inventato, non Essendo un ginnasta sicuramente o simile) stanno rivendicando la Fatica che comporta svuotare il mare col cucchiaio.
    Io Ripeterei all’infinito che sarebbero dei nullafacenti.
    Essendo chiara la loro inutilità.
    In Fatti la loro Fatica, Vista all’interno del Progetto Autentico del Padre, mi pare proprio assomigli al libero dannato che pretende svuotare il mare col cucchiaio, senza poter determinare il nuovo e diverso spazio.
    Così come dimostra facendo le veci della Misericordia del Padre, la Carità di Figli.

  377. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 17th, 2009 at 10:07 am

    le richieste con la lettera di Arinze furono immediatamente applicate (mi stupisco ancora dei soliti dietrologi che accusano il CN di disobbedienze ecc…),
    ma adesso, le stesse, sono superate dall’ approvazione degli statuti.

    **********************

    immediatamente applicate? e dove di grazia?
    Il Papa sta chiedendo di ripristinare inginocchiatoi e il Crocefisso sull’altare, è stato fatto?

    Il card. Arinze chiese che il CN ritornasse a celebrare la Messa nel modo COMUNE A TUTTA LA CHIESA con gli altari CONSACRATI, non mi risulta che questo sia stato fatto…
    Dunque le paroe del Papa sono state superate? e da quando di grazia?
    Non basta l’approvazione di uno Statuto…si rammenti la storia dei Gesuiti più volte licenziati anche se i motivi furono assai diversi…

    Io farei dietrologia perchè le riporto INTERI PARAGRAFI delle parole del Papa senza affatto interpretarli ma LEGGENDOLI, lei invece direbbe la verità esclusivamente portandomi LA SUA PERSONALE OPINIONE ^___^

    Il Papa indubbiamente sa qual’è la situazione altrimenti il 12.6.2006 non avrebbe detto al CN le seguenti parole:

    Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II.

    Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all’adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi.

    Il Papa disse: “dopo il periodo di esperienza concesso da…” ergo quel periodo è finito si, siete stati approvati, MA CON DELLE CLAUSOLE riportate dalla Congregazione per il Culto…e con un richiamo all’OBBEDIENZA, queste parole per lei invece sarebbero SUPERATE?

    dice il Papa:

    “…saranno da voi attentamente osservate. Grazie all’adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace”

    ergo NON SARETE PIENAMENTE EFFICACI FINO A QUANDO CONINUERETE A DISOBBEDIRE A QUESTA RICHIESTA DEL PONTEFICE…il Papa si sta accontentando del poco sperando di avere, dopo l’adesione PIENA da lui richiesta, molto di più…^__^ e questo sarebbe stato superato dell’approvazione degli Statuti? e sarei io a fare dieotrologia?

    Le probblematiche che hanno portato il Papa a confermare il CN…le conosciamo, sono convinta che non c’era altra strada ^___^
    ma questo non toglie che il Papa continua a richiamare a quelle parole, infatti cosa ha detto sabato 10? leggiamo:

    Il Papa ESORTA IL CN ALL’OBBEDIENZA usando queste parole: “vi esorto ad intensificare la vostra adesione a tutte le direttive del Cardinale Vicario, mio diretto collaboratore nel governo pastorale della Diocesi. L’inserimento organico del “Cammino” nella pastorale diocesana e la sua unità con le altre realtà ecclesiali torneranno a beneficio dell’intero popolo cristiano, e renderanno più proficuo lo sforzo della Diocesi”.

    Non c’è da interpretare, ma semplicemente da leggere… e OBBEDIRE^__^ osserviamo che il Papa dice che è il CN a doversi INSERIRE NELLA COMUNITA’ PARROCCHIALE CON LE ALTRE REALTA’ ECCLESIALI e non viceversa … al momento purtroppo avviene il contrario, in non poche comunità il CN impone il suo itinerario che a detta del Papa NON E’ AFFATTO L’UNICO, ma di fatto lo diventa… chi è che deve vigilare che ciò non avvenga nel rispetto delle altre realtà Ecclesiali citate dal Papa?
    ^__^

    scopro ora che lei dovrebbe essere un sacerdote… metta il “don” davanti al suo Nome, la dignità che riveste è importante che venga riconosciuta da chi legge prima ancora di leggere le sue opinioni personali…
    ^___^

    Non sta a me rammentarle che lei è chiamato ad applicare le direttive del Pontefice non solo negli applausi a qualche gruppo o itinerario, ma soprattutto al Magistero Ecclesiale, il mandato che li ricopre deve fondarsi sulle richieste CANONICHE E DOTTRINALI della Santa Sede, nonchè il come deve essere svolta una Santa Messa deve essere da lei insegnato guardando a Roma, al Papa QUALE MODELLO…

    Lei invece si mette sulla difensiva non riuscendo così a comprendere le mie parole che non intendono attaccare il CN ma semplicemente a chiarire quale sia la strada proposta dal Santo Padre per giungere davvero a risolvere i tanti problemi che portano il CN ad essere visto quale elemento di divisione…

    Il CN non ha bisogno di essere difeso MA AIUTATO…e lei in qualità di sacerdote sta sbagliando tattica….usi piuttosto le parole del Papa del 12.1.2006
    ” Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio”…
    che non sono affatto superate…altrimenti se lei ragiona così non ci lamentiamo che c’è gente che dice che il Magistero di prima del Concilio è superato….dovrebbe sapere che questi ragionamenti sono stati spesso volte corretti da Benedetto XVI quale metodo sbagliato per leggere TUTTO L MAGISTERO bimillenario della Chiesa…

    Un consiglio, si legga il Dialogo della Divina Provvidenza di santa Caterina da Siena, al capitolo riguardante i Sacerdoti…

    Riverisco la sua dignità sacerdotale, fraternamente CaterinaLD

  378. Tommaso scrive:

    il fatto che le risulta è perchè è male informata.
    la lettera di Arinze è superata perchè negli Statuti è scritto come vengono celebrate le Eucaristie, integrando e modificando le cose scritte nella lettera di Arinze…

    Vada ad una messa in una comunità e vedrà da sola, così poi le risulterà!

  379. LDCaterina63 scrive:

    Artefice1 Scrive: January 17th, 2009 at 12:33 am

    Comunque a riprova del fatto le farei questa domanda:
    La Famiglia che fine ha fatto e che destino avrà?
    Quale la causa e la Responsabilità PRE-Valente?

    ***************************

    Caro Artefice1 lei propone domande da un milione di euro ^___^

    indubbiamente la causa-effetto di questo disastro nasce grazie al voto dei Cattolici sul Divorzio e sull’Aborto…
    il ’68 fu l’apice (e non l’inizio) di un sentimento devastante e di contestazione IRRAGIONEVOLE che non ha colpito solo i governi laici, ma anche la Chiesa della quale, questi fedeli, facevano parte…da qui la disobbedienza oltre alla contestazione, e il seguire le mode dei tempi hanno prodotto la devastazione per la quale ne stiamo pagandole conseguenze…

    Sembra comunque che questa corrente autolesionista ed autodistruttiva sta lentamente sciamando lasciando dietro di sè devastazioni molto più gravi dell’avvento degli Unni e dei Barbari..

    ….in questo quadro si inserisce il CN che trova nelle Parrocchie devastate e svuotate degli anni ’70, ottime basi per RICOMINCIARE DA NUOVO avendo quale scopo la ricomposizione delle Famiglie (un merito che non gli nego…) ma con un grave difetto tipico del periodo, con il “FAI DA TE”…. intere generazioni sono state cresciute CON UNA IMMAGINE DI DIO E DELLA CHIESA e non con Dio e con la Chiesa, ma con delle IMMAGINI….illudendosi di trovarsi nella Verità…

    Comprendo pertanto la sollecitazione dei Papi (Giovanni Paolo II e Benedetto XVI oggi) a favorire l’inserimento di questo itinerario perchè appunto non seguitassero ad inseguire UNA IMMAGINE della Chiesa e di Cristo, ma per viverlo in pienezza…ciò che questi due Papi hanno fatto e stanno facendo è encomiabile, peccato però che Kiko che si sente Cristo in terra, manca di ulteriore sollecitudine NELL’OBBEDIENZA alle direttive da essi emanate…

    Benedetto XVI DEVE appoggiarli perchè la situazione attuale delle Famiglie è gravissima ed è suo compito FAVORIRE qualsiasi itinerario atto a RICOMPATTARE I NUCLEI FAMIGLIARI all’interno delle Parrocchie…
    Se il CN non avesse puntato sulle Famiglie, probabilmente non avrebbe avuto il clamore di cui gode nel bene come nel male….e questo io invece lo vedo come lato POSITIVO…^__^ definendolo appunto quale Carisma DI QUESTI TEMPI in cui nella Chiesa NON avevamo più un richiamo forte alla difesa della Famiglia…

    Credo che il problema attuale del CN sta nel suo fondatore in sostanza già beatificato ancora in vita…^__^ sembra delle volte che il Papa, specialmente con Giovanni Paolo II, sia Kiko il Vicario di Cristo in terra, basta leggere don Tommaso per comprendere cosa intendo…che invece di seminare il Magistero Dottrinale ecclesiale, sta in rete per difendere un itinerario…

    Fraternamente CaterinaLD

  380. Tommaso scrive:

    sacerdote ????
    o Signore e questa da dove l’ha tirata fuori?
    Continuate a parlare del cammino per sentito dire, e contiute a dire fesserie.
    Se vi piace così continuiamo all’ infinito…
    Vada la prego a una messa in una comunità vicino casa sua, vada alle catechesi, anche con senso critico,. solo per il gusto di prenderli in castagna, vada, vedrà che la realtà è molto diversa dalle fantasiose riflessioni dietrologiche che vengano fatte,le parole sono inutili. E’ li tutto aperto, andate.

  381. Marina scrive:

    Ma poveri voi,che volete tenere gli occhi chiusi su un movimento pericoloso.
    Ai neocat viene insegnato a considerare le persone che non appartengono al cammino il diavolo.
    Aprite gli occhi.
    La tragedia del Ruanda insegna.
    Non è stato un genocidio tra etnie tribali per odio antico(come la versione ufficiale della chiesa dice),ma un vero
    sterminio programmato.Cattolici contro Cattolici.
    Alla domanda,perchè lo avete fatto? Hanno risposto:i sacerdoti ci hanno detto che erano il diavolo.
    Molti i religiosi coinvolti e accusati di istigazione al genocidio,compreso il vescovo Misago,condannato a morte ,ma su pressioni e ricatto da parte del vaticano assolto.Questo dicono i superstiti del Ruanda ,che la tragedia l’hanno vissuta.Quello che pensano e dicono gli italiani e il vaticano non conta un fico secco.

  382. Tommaso scrive:

    …che invece di seminare il Magistero Dottrinale ecclesiale, sta in rete per difendere un itinerario…

    E’ un itinerario, un cammino che ti fa conoscere Cristo, scoprire la fede, e il magistero dottrinale della chiesa.
    ma cosa crede che succeda di diverso?
    Guardi che è questo quello che avviene.
    Ci sono persone illuminate che non abbisognano di niente, perchè hanno tutto infuso , ci sono persone che hanno bisogno di seguire un itinerario che la Chiesa gli propone. sia Cn, o qualsiasi altro!
    non volete capirlo? e che si deve fare? Andare a vedere con i vostri occhi! più di così!

  383. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 17th, 2009 at 1:04 pm

    il fatto che le risulta è perchè è male informata.
    la lettera di Arinze è superata perchè negli Statuti è scritto come vengono celebrate le Eucaristie, integrando e modificando le cose scritte nella lettera di Arinze…

    Vada ad una messa in una comunità e vedrà da sola, così poi le risulterà!

    ***************************

    1) non sono informata male…si continua a celebrare nelle stanzette e non in Chiesa…ergo…

    2) una Lettera di una Congregazione viene superata da una Lettera successiva emanata dalla medesima Congregazione atta a chiudere il problema precedente, mentre ciò che dice il Papa NON viene MAI superato, semmai integrato con messaggi successivi, mi preoccupa il fatto che lei come sacerdote queste cose non le sa…ergo le parole del 10 gennaio del Papa NON si dissociano da quelle del 12 del 2006….

    3) lo Statuto infatti riporta tutti riferimenti del Direttorio Catechetico DELLA CHIESA CATTOLICA e stranamente NON riporta riferimenti al Direttorio di Kiko; le rammento che lo Statuto ha diversi riferimenti non solo l’art. 13….le rammento che a giugno il Papa ha ripristinato gli inginocchiatoi e la croce sull’altare ed ha chiesto che si guardi a Roma QUALE MODELLO….anche questo è superato dagli Statuti?

    4) perchè devo andare ad una messa NC quando da CATTOLICA VADO ALLA MESSA COMUNE A TUTTA LA CHIESA?

    Sono informata comunque non si preoccupi, il padrino della Cresima di mio figlio è NC ^___^ e mi tiene aggiornata e come vede non ho pregiudizi….mi dia retta, legga il Dialogo sulla Divina Provvidenza al cap. sui Sacerdoti, forse lei ha dimenticato la sua missione e il suo ruolo nella Chiesa che non è difendere il CN dal momento che da parte dei veri cattolici non corre alcun pericolo ^___^

    si tolga dalla diffensiva e AIUTI IL CN ad obbedire alle richieste del Sommo Pontefice…altrimenti qui siamo all’idolatria, al culto della persona del Papa…il che avviene quando si va dicendo che le sue parole sono superate, però poi lo si cita per gli applausi ricevuti: questa è idolatria…

    Filialmente, CaterinaLD

  384. Tommaso scrive:

    Marina guardi che in Ruanda i cristiani tra cui persone del Cammino sono state uccise, e si sono consegnati come martiri senza opporre resistenza, senza vendetta alcuna. Sta dicendo una serie di cavolate enormi. Sia rispettosa almeno dei morti.

  385. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 17th, 2009 at 1:21 pm

    E’ un itinerario, un cammino che ti fa conoscere Cristo, scoprire la fede, e il magistero dottrinale della chiesa.
    ma cosa crede che succeda di diverso?

    *********************

    Caro don Tommaso se lei divulgasse tale Dottrina di tale itinerario con le richieste del Papa guardando appunto a Roma quale modello, non avrei nulla da ridire e lei avrebbe tutto il mio sostegno…il mio ardire è sulla sua difesa all’itenerario e per farlo è arrivato a dire che le parole di un Papa SONO STATE SUPERATE da uno Statuto….

    Pregherò perchè comprenda la gravità della sua incomprensione…ripeto lasci di difendere e si prodighi per divulgare il Magistero Ecclesiale in questo itinerario del quale non sono affatto nemica, ma solo critica e il suo atteggiamento da ragione alle mie sottolineature…

    Buona domenica, filialmente CaterinaLD

  386. LDCaterina63 scrive:

    Marina Scrive: January 17th, 2009 at 1:16 pm

    Ma poveri voi,che volete tenere gli occhi chiusi su un movimento pericoloso.
    Ai neocat viene insegnato a considerare le persone che non appartengono al cammino il diavolo.
    Aprite gli occhi.
    La tragedia del Ruanda insegna.

    ********************************

    Santo Cielo Marina…. faccia una buona dose di ottimismo eh! ^___^
    il Ruanda non è associabile alla situazione del CN suvvia, siamo onesti seppur disperati a causa di esperienze negative…
    Guardi che anche la disperazione è uno de peccati contro lo Spirito Santo….

    Sursum corda^__^

  387. Tommaso scrive:

    le richeste diciamo di arinze sono state superate, se legggeva bene era scritto anche prima, nel senso modificate e-o integrate dall’approvazione degli statuti che ha fatto sempre il Papa nel quale dice tra le altre cose che la messa delle piccole comunità può continuare nelle stanzette come dice lei e sono parimenti da considerarsi messe della parocchia aperte a tutti come quella delle 10 della domenica, quindi il punto 1 e 2 sono chiariti,
    il punto 3 ancora non ha visto neanche nella chiesetta sotto casa il crocifisso sull’ altare e l’inginocchiatoio me se cosìmfosse non sarebbe certo un problema!
    punto 4 perche la messa è uguale alle altre e per constatare di persona che non c’è niente che non va
    5 La ringrazio che preghi poer me perchè non bisogno davvero bisogno, farò lo stesso per lei
    6 non sono un sacerdote
    7 mi chiamano per il pranzo, Buona Domenica

  388. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 17th, 2009 at 1:14 pm

    sacerdote ????
    o Signore e questa da dove l’ha tirata fuori?

    ***********************

    non si meravigli ^___^
    se legge in basso qualcuno ha scritto “don”…riferito a lei ma è probabile che abbia capito male anch’io, sa sono abbastanza lenta e spesso devo leggere due tre volte un medesimo messaggio, ma so riconoscere quando prendo una tranvata..
    le confesso che questo mi solleva e molto perchè le sue responsabilità diminuiscono ^___^

  389. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 17th, 2009 at 1:34 pm

    le richeste diciamo di arinze sono state superate, se legggeva bene era scritto anche prima, nel senso modificate e-o integrate dall’approvazione degli statuti che ha fatto sempre il Papa nel quale dice tra le altre cose che la messa delle piccole comunità può continuare nelle stanzette come dice lei e sono parimenti da considerarsi messe della parocchia aperte a tutti come quella delle 10 della domenica, quindi il punto 1 e 2 sono chiariti,
    il punto 3 ancora non ha visto neanche nella chiesetta sotto casa il crocifisso sull’ altare e l’inginocchiatoio me se cosìmfosse non sarebbe certo un problema!
    punto 4 perche la messa è uguale alle altre e per constatare di persona che non c’è niente che non va
    5 La ringrazio che preghi poer me perchè non bisogno davvero bisogno, farò lo stesso per lei
    6 non sono un sacerdote
    7 mi chiamano per il pranzo, Buona Domenica

    ***********************

    Caro Tommaso inutile ripetersi, le motivazioni che spiegano il perchè sia la Lettera del Card.Arinze quanto le parole del Papa NON sono state superate è stato spiegato…lei continua a portarmi le sue opinioni personale per screditare quella Lettera e le stesse parole del Papa definendole SUPERATE, io le ho ho portato la prassi della Chiesa per confermarle che il Magistero NON viene MAI SUPERATO, faccia un pò lei e i lettori comprenderanno…

    Quanto all’integrazione, ossia alla Letter in questione e alle parole del Papa integrate negli Statuti, mi trova d’accordo, ma questo lei deve leggerlo alla luce del nuovo discorso del Papa dl 10 c.m. al CN nelle quali il Papa ribadisce di fatto le richieste del 12.1.2006 doveva forse ripetersi dicendo le stesse parole ?
    Odoveva fare un altra Lettera per mezzo della medesima Congregazione quando quella precedente non è stata ancora esguita alla lettera? ^__^

    Va considerato il come voglia prcedere il Papa su questa questione cercando di addolcire gli animi che nel CN hanno fatto invece una brutta esperienza, a queste persone non ci pensa?
    Il Papa ci pensa? si, altrimenti non avrebbe detto, sabato 10, che il CN DEVE INTEGRARSI CON LE ALTRE REALTA’ ECCLESALI presenti nelle Parrocchie…non si tratta di interpretare ma di LEGGERE tutto e non solo gli elogi ^___^

    Perchè il Papa, sempre il 10 di questo mese, ha incentrato tutt il discorso invitando il CN all’Unità ed alla osservanza delle direttive della Santa Sede e a guardare a Roma quale modello? se ciò fosse una realtà non le sembra che il Papa avrebbe così sprecato il suo tempo facendo delle richieste che a suo sentire invece sarebbero una realtà?
    ^__^

    Concordo con lei e l’ho già detto sotto: nessuna parrocchia sta obbedendo al desiderio del Pontfice di rivedere il Crocefisso sull’Altare…per questo ho scritto anche di non lamentarci poi di chi vuole eliminare i Crocefissi dai muri quando noi, per primi, li abbiamo tolti dagli altari….
    Inoltre ho anche detto che non si vedono nelle parrocchie gli inginocchiatoi per la Comunione…
    Se lei non assolutizzasse quando si parla del CN, mettendosi sulla difensiva, comprenderebbe di quali problemi gravi viviamo e che il Papa sta cercando anche con il CN di porre riparo…

    Il problema che stiamo vivendo è che ogni gruppo o itinerario o Movimento nella Chiesa, ognuno cura solo il proprio orticello dimenticando la dimensione ECCLESIALE che siamo invece chiamati a diffondere…è questo il messaggio del Papa che nel parlare al CN ha rivolto A TUTTI a meno che, per lei, quando il Papa parla a qualcuno escluda la dimensione Ecclesiale ^__^

    Per esempio, il CN cosa intende per dimensione ECCLESIALE?
    il CN accetta e collabora, rispettando gli altri Carismi, le atre realtà già inserite nelle Parrocchie?
    Sia onesto e mi dica come ^__^

    Sto prendendo il caffè, Buona domenica ^__^

  390. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 17th, 2009 at 1:34 pm

    integrate dall’approvazione degli statuti che ha fatto sempre il Papa nel quale dice tra le altre cose che la messa delle piccole comunità può continuare nelle stanzette

    ***************************

    ho letto e riletto lo Statuto e tutti gli interventi del Papa….non ho trovato nulla a riguardo spesifico al dir messa nelle “stanzette” al contrario ho trovato richiami a celebrare IN PARROCCHIA NEL MODO COMUNE A TUTTA LA CHIESA…
    ergo, potrebbe riportarmi il riferimento integrale dove il Papa avrebbe detto, riporto le sue parole:

    ” il Papa nel quale dice tra le altre cose che la messa delle piccole comunità può continuare nelle stanzette ”

    sa per fare affermazioni del genere da mettere in bocca al Papa occorrono i testi da consultare…
    ^___^

  391. Tradizionale scrive:

    LDCaterina dà un’interpretazione del tutto soggettiva del neocatecumenato e della sua approvazione.
    Le costa tanto dire le cose come stanno?
    E cioè che la Chiesa confida moltissimo( anche se non in modo esclusivo) sull’azione evangelizzatrice del Cammino Neocatecumenale?
    Perchè tanti inutili giri di parole?

  392. Artefice1 scrive:

    Cara caterina ….non credo affatto sia così, come comunemente si dichiara, e tu ripeti.
    I Fatti Dimostrano Lo Stato o CON-Dizione dello Spirito.

    “indubbiamente la causa-effetto di questo disastro nasce grazie al voto dei Cattolici sul Divorzio e sull’Aborto…”

    Non si muove foglia che Dio NON Voglia.
    Dunque se il fatto è questo e la chiesa “Stato” Ha per mandato il Dovere d’illuminare le Menti, i casi sono due.

    O i fatti sono come Dio li ha voluti (ipotesi che scarto decisamente, propenso a rifiutare gli ossimori)
    Oppure la Chiesa non CON-Sente Dio, NON fa il Proprio Dovere. (Questa ritengo sia giusta)

    Essendo la Dignità del Padre sopra Ogni Cosa, desidero chiederle, come conoscente e praticante:Fedele:
    Le risulta forse che questo Fatto sia Promosso adeguatamente e col Giusto Ordine e CON-Forme al Legittimo Senso, Ritrovando il chiaro riscontro nelle decisioni, nei codici o in quant’altri significati prodotti PER Essere impressi?
    Non a caso fondatamente chiamo il clero moderno: chiesa di Figli.
    Questa é l’Immagine stessa che la migliore società oggi esistente dimostra.

    Probabilmente l’attaccamento alle cose, attraenti novità disponibili, porta alla secolarizzazione, la quale, pur non adottata pienamente dai Pastori, nelle forme ordinarie e di moda, comunque fortemente influisce, sulle menti e sulle decisioni, proprie di Pastori Tenuti ad osservare solo il Vangelo, mantenendo Fermo e costante il Sentimento Utile all’Umanità.
    Imputando come alibi alla società le responsabilità, tutt’altro che sue, impedisce a se stessa porre rimedio..
    Insomma se il Bene ciascuno lo desidera, (illusoriamente lo trova materialmente qualche fortunato) Bene di cui la Chiesa sarebbe Custode, Mi dice come mai nessuno lo trova, al punto che l’Intera società Degenera senza rimedio?
    In buona sostanza oggi NESSUNO, Giustamente, aspira alla paternità CON-Sapevole!
    Neppure il Marketing di Kiko che mi pare di capire, Lei sia propensa ad adottare come fosse un’utile soluzione può CON-Ferite tale desiderio CON-Sapevole.(spero che il Senso la Illumini permettendole ogni e più complete aspetto)

    Ritengo per tanto.
    Fin tanto che la Chiesa non presenta in Piena Verità all’Intera Umanità, la Dignità Autentica del Padre, Riconoscibile come fondamento del Mondo, sotto mettendo anche se stessa a tale Verità, oppure non esiste via d’uscita.

    Comprendere e Ottenere Tale CON-Siderazione resta la chiave di volta per risolvere la questione Famiglia Istituzione in Re, Onorando così la Volontà di Dio Padre Creatore e non la Fantasia di Figli.

    Anche ogni altra Istituzione verrebbe influenzata e corretta al punto d’adeguarsi CON-Sapevolmente. (Oggi gli amministratori fungono da padreterni)

    Oggi la Famiglia è finita non per la follia di un anno ma per l’Incoscienza Secolare.

  393. fedenrico scrive:

    Artefice1,

    “I demoni che crocifiggono Gesù”.

    Crocifigge Gesù la Redenzione.

    Il demonio può crocifiggere solo l’umanità, allorché l’allontana da Dio.

    Il peccato nuoce all’uomo soltanto; non ferisce Dio.

    Il sacrificio di Cristo che si rinnova ogni giorno sull’altare, è nell’accettazione del peccato da cui noi ci liberiamo, e che a Lui offriamo perché lo estingua nella Sua Misericordia.

    con affetto.

  394. Artefice1 scrive:

    Si Caro Federico
    Con-Siderando che Gesù sarebbe anche Vero Uomo sarebbe stato crocifisso dagli incarnati assuntori di volontà demoniache.
    Al che non troverei alcuna differenza chiamarli demoni.
    Perché tra una entità astratta e definita ed una Operativa .e concreta, propense alle medesime finalità, non trovo differenza.

    La Redenzione piuttosto Libera il Suo Tempo Purificato.
    Mi piace di più

  395. LDCaterina63 scrive:

    Artefice1 Scrive: January 17th, 2009 at 3:14 pm

    Non si muove foglia che Dio NON Voglia.

    **********************

    Dio ha fatto di più che lasciarci uno slogan…ci ha lasciato il libero arbitrio ed è ENTRATO nella storia dell’Uomo condividendola anche nei suoi conflitti, portando il SUO contributo salendo sulla Croce per farci capire come si deve vivere…^___^

    Di conseguenza Dio PERMETTE certe situazioni, in questo sta il detto che: Non si muove foglia che Dio NON Voglia.

    Ciò non toglie che l’Uomo può ed è in grado di modificare certe situazioni…in tal caso avrà l’aiuto di Dio…

    Dio permette il Male ma non produce il Male…di conseguenza è quando nella vita dell’Uomo che manca Dio a determinare la presenza del Male in modo sempre più violento e marcato…
    Il mio riferimento al ’68 ed alla contestazione degli anni ’70 (visto che li ho subiti) vuole appunto riferirsi a quell’aver abbandonato IL BENE(=DIO) ed aver fatto avanzare il Male(=ASSENZA DI DIO) sottolineando appunto che chi apportò quello sfacelo era in gran parte BATTEZZATO aveva dunque la Grazia, ma l’ha rinnegata rincorrendo delle illusioni, abbracciando delle ideologie, difedendo il proprio istinto privandolo della Graia…
    Da qui si comprende come mai in una Italia al 90% di Battezzati passarono le orrende leggi sul Divorzio e sull’Aborto…esse sono i capisaldi dello smembramento delle Famiglie e del decadimento etico e morale della nostra società Occidentale…

    Non si tratta di opinioni, ma di fatti avveuti e che sono sotto gli occhi di chiunque abbia a cuore un pò di onestà storica…

    La Famiglia non è ancora finita, grazie a Dio…^__^ è stata ridotta si, ferita ed umiliata ma questo non certo per “l’incoscienza secolare” come lei sostiene… il primo decadimento o cedimento è stato IL SUO DECLASSAMENTO da quando quale Istituzione SACRAMENTALE che era PER TUTTA LA SOCIETA’ FIN DA SEMPRE PERFINO NEL MONDO PAGANO, finì per essere classificata quale unione laica…come se chi si sposava in Chiesa diventasse “religioso”….quanta ignoranza! sic!

    Se di colpe vogliamo parlare dobbiamo “ringraziare” il Protestantesimo il quale infatti abolì il Matrimonio sacramentale…il resto è storia che dovremmo conoscere tutti ^___^
    Tolte le basi sacramentali ad una istituzione che non potrebbe reggersi senza LA GRAZIA, il gioco è fatto…siamo arrivati così al Divorzio voluto appunto da battezzati che avrebbero dovuto difenderne invece l’Istituzione…perfino le Tribù indigene proteggono il proprio matrimonio attribuendogli un evento SACRO…ma l’Occidente privato della presenza di DIO, indubbiamente ha contribuito con il massacrante ruolo del laicista (o feticista, scegliete voi) per la qual moda anche la Chiesa in quanto rappresentata dagli uomini, c’è cascata con tutte le scarpe…

    Ripeto, da qui la scalata del Cammino Neocatecumenale ^___^
    grazie proprio a questa intuizione a difesa della FAMIGLIA…per la quale solo Paolo VI riuscì ad alzare la voce, purtroppo contestata guarda caso sempre dai Cattolici definiti così PROGRESSISTI, per proseguire tale contestazione anche dopo l’Esortazione FAMILIARIS CONSORTIO
    del 1981 di Giovanni Paolo II…

    Dio ha voluto tutto questo? No di certo,
    Dio vuole il Male? No di certo….di certo è che Egli ha permesso che ciò avvenisse e questo a causa proprio della nostra ottusità…a causa delle contestazioni, a causa dell’apostasia dalla vera fede…Dio rispetta le decisioni dell’Uomo fino a quando sbattuto il grugno e dopo esserci fatti molto male, sapremo riportare per terra le nostre ginicchia per supplicarlo di intervenire e ancora una volta, per venire a SALVARCI…
    Egli avendoci donato il libero arbitrio attende che deponiamo ai suoi piedi la nostra volontà…per fare la sua, come ci ha insegnato nel Getzemani!

    ^__^

    Fraternamente CaterinaLD

  396. LDCaterina63 scrive:

    Artefice1 Scrive: January 17th, 2009 at 3:45 pm

    Si Caro Federico
    Con-Siderando che Gesù sarebbe anche Vero Uomo

    **********************

    considerando?
    che sarebbe? :-o

    Mi perdoni Artefice1, ma lei quale Credo professa?
    Mica per altro, così almeno posso com-prendere meglio ed eventualmente usare un linguaggio diverso perhè una cosa è parlare a chi si definisce cattolico e professa la mia stessa fede seppur con qualche ideuccia diversa, altra cosa è parlare di Dio con chi ha un Credo diverso e ne consegue una immagine tutta sua…
    ^___^

  397. Artefice1 scrive:

    Cara caterina….lascia perdere le Tangenti

    “”Dio ha fatto di più che lasciarci uno slogan…ci ha lasciato il libero arbitrio ed è ENTRATO nella storia dell’Uomo condividendola anche nei suoi conflitti, portando il SUO contributo salendo sulla Croce per farci capire come si deve vivere…^___^”"

    Il Libero arbitrio o Libertà, Ritengo attenga all’aspetto Naturale Esistente!

    Nulla ha a che Vedere CON-la Vita!
    Indisponibile!
    Bontà anche Sua se ci é dato Riconoscerla.
    Solo la CON-Sapevolezza la PER-Mette. Ritengo sempre.

    La Libertà é Implicita dall’Origine dell’Universo.
    In Fatti Ritengo che La Separazione CON-Seguente alla Perfezione Originale, in sé sarebbe Libertà (necessità di scegliere) e Imperfezione (condizione contraria)

    Mentre la Vita individuale parte dalla Nascita.
    Non solo PRE-Corre l’Universo, nella sostanza.

  398. Artefice1 scrive:

    Cara Caterina….saremmo sempre Uguali.
    Uso il condizionale per la stessa tua Ragione.
    Tanto la sostanza non cambia.
    Il SENSO é Unico
    I significati non contano, CON-Fliggono Sempre.
    Fanno solo danni come la Farfalla di Luisa.

  399. Artefice1 scrive:

    Caterina Cara……avesse potuto aiutarci più di quanto il Senso Permette, non avrebbe Sacrificato il Figlio Istituendo la Sua Chiesa.

    “”Ciò non toglie che l’Uomo può ed è in grado di modificare certe situazioni…in tal caso avrà l’aiuto di Dio…”"

  400. Artefice1 scrive:

    Sempre Caterina

    “”Dio permette il Male ma non produce il Male…di conseguenza è quando nella vita dell’Uomo che manca Dio a determinare la presenza del Male in modo sempre più violento e marcato…”"

    Visto che l’Individuo nasce Nudo.
    Ed Esiste la Chiesa Detentrice del Sentimento Originale, Almeno così Ritengo dovrebbe Essere (e dubito che lo sia)

    Posto che quell’individuo non incontri il Fulmine di Damasco, mi dici se ne può fare una Giusta?

    Di chi la Responsabilità???

  401. Artefice1 scrive:

    Sempre Caterina…La Diagnosi é Giusta, Il Fatto é che non trovi la cura.
    Ovvero non vedi la Causa.

    “”Il mio riferimento al ‘68 ed alla contestazione degli anni ‘70 (visto che li ho subiti) vuole appunto riferirsi a quell’aver abbandonato IL BENE(=DIO) ed aver fatto avanzare il Male(=ASSENZA DI DIO) sottolineando appunto che chi apportò quello sfacelo era in gran parte BATTEZZATO aveva dunque la Grazia, ma l’ha rinnegata rincorrendo delle illusioni, abbracciando delle ideologie, difedendo il proprio istinto privandolo della Graia…”"

    Una Umanità allevata a significati, che non trovano riscontro nella Verità Incarnata, non pensi che Non trovando la Verità possano vagare cercando ovunque, magari sperimentando, pur di trovarla???

    Di chi la Responsabilità???

  402. Artefice1 scrive:

    Sempre Caterina….NO per niente affatto.
    Forse potrebbe dipendere fal fatto che non porto i tuoi occhiali Cateriba.

    “”Da qui si comprende come mai in una Italia al 90% di Battezzati passarono le orrende leggi sul Divorzio e sull’Aborto…esse sono i capisaldi dello smembramento delle Famiglie e del decadimento etico e morale della nostra società Occidentale…”"

    A questa tua ribadita fesseria, t’avrei già risposto, ma vedo che non servo a niente, dato il fatto Che il Senso, anche tu, non lo trovi.

    Ripeto, Come fa l’Umanità senza la Chiesa a farne una Giusta?
    Dal momento che la Chiesa non favorisce il Sentimento Autentico, ma privilegia significati contraddittori o nel migliore dei casi incomprensibile, vedi la sollecitazione della Fede, mi dici se non saremmo nella stessa situazione? Come non ci Fosse?

    Di chi é la Responsabilità???

  403. Artefice1 scrive:

    Sempre Caterina….come ho già detto a Magnani lo storico.
    Se Pensi di capire la storia limitandoti ai Fatti concreti, che svaniscono, Ignorando il Sentimento che li Ha DETERMINATI e che si Mantiene In Eterno, racconti e ti fissi solo FANTASIE, Barzellette, Sciocchezze.
    Ti Pare?

    Quei Fatti Hanno o non Hanno una Causa o Movente???
    Dimmela.

  404. Artefice1 scrive:

    Caterina…dovrei chiudere qui.
    Perché capisco che molto probabilmente, Essendo Tu una Religiosa, non potrai mai ammettere l’Evidenza.
    Ma dovresti CON-Siderare, Temendo il Senso, almeno.

    “”La Famiglia non è ancora finita, grazie a Dio…^__^ è stata ridotta si, ferita ed umiliata ma questo non certo per “l’incoscienza secolare” come lei sostiene… il primo decadimento o cedimento è stato IL SUO DECLASSAMENTO da quando quale Istituzione SACRAMENTALE che era PER TUTTA LA SOCIETA’ FIN DA SEMPRE PERFINO NEL MONDO PAGANO, finì per essere classificata quale unione laica…come se chi si sposava in Chiesa diventasse “religioso”….quanta ignoranza! sic!”"

    Niente affatto
    Le hanno provate tutte pur di farla saltare peraria.
    Chiesa complice interessata, Ritengo.
    Prima l’Esagerazione Materiale del padre patriarca manovrabile.
    Ora generatore inutile. Avendo assunto il primato da Figli.
    Tutto cio non credi abbia delle cause Fondate su delle Passioni?

    Il Sentimento Autentico Dimostrato da Gesù Cristo duemila anni prima Onorante il Padre chi lo conosceva, e chi mai lo conosce più?

    Di chi la Responsabilità???

  405. Artefice1 scrive:

    Caterina …mica lo pensi d’avvero questo, siamo emancipati.

    “”Tolte le basi sacramentali ad una istituzione che non potrebbe reggersi senza LA GRAZIA, il gioco è fatto…””

    Nomineresti papa uno a caso, potenziale idoneo al sacramento del Matrimonio?
    Oppure Esigi una Persona CON-Sapevole come papa?
    Come rendi CON-Sapevole quel padre se gl’impedisci la relazione CON Dio Padre Creatore, istituendo sacramenti senza CON-Tenuto Riconoscibile?
    La Dignità del Padre Viene ignorata. Basta la parola il resto non si vede né si tocca.

    Di chi la Responsabilità???

  406. Artefice1 scrive:

    Caterina …il resto lo approvo più o meno.

    Ma l’aspetto che tu ignori completamente, sarebbe la CURA.
    Giusto prendere coscienza delle cose che non vanno bene.
    Ma se il Rimedio Vero non lo si CON-Sidera.
    La situazione resta quella….tale e quale.
    Ti pare?
    Dunque credo d’essere stato chiaro.
    La Responsabilità Prima e Determinante alla quale partecipano tutte le altre a loro modo , io ritengo sia della chiesa, la quale dimostra coi fatti tale condizione.
    Non si può arrivare al punto di sentire Pastori sostenere l’autonomia dei Figli, quando la scrittura ed il Sentimento Autentico di ogni padre, dicono Unisono il Contrario.
    Questa sarebbe la degenerazione in atto.
    Grazie..

  407. Gladiator scrive:

    Come si spiega l’origine della specie umana da una sola coppia senza ricorrere alle bislacche teorie dell’evoluzione delle specie ?

    E’ molto semplice , basta credere un po’ di più alla bibbia e non alle fandonie di pseudiscienziati con i loro racconti romanzati .

    Quando l’uomo era senza peccato e viveva nella giustizia della legge naturale , nonostante il peccato avesse aperto una breccia nel cuore dell’uomo , questo viveva una lunga vita ( più di mille anni ) ,fino a che la stessa bibbia ci dice che questa età fu ridotta fino a ritornare a quella attuale a causa del peccato. La primitiva umanità fino a Noè non aveva una legge da osservare e norme precise, quindi il matrimonio non era ancora una istituzione giuridica sociale .

    L’imperativo di moltiplicarsi valeva anche per i figli di Adamo .

    La bibbia dice che l’omicidio di Caino di Abele ci fu solo dopo un certo tempo dalla nascita di costoro , quindi saranno passati anche una cinquantina di anni . Infatti Adamo poi aveva 123 anni quando generò Set e….. si invocò di nuovo Dio. Dopo Adamo generò figli e figlie e visse ancora ottocento anni Gn.5,1-11.

    Set aveva 105 anni quando generò Enos , poi visse altri ottocentosette anni ,generando figli e figlie .La bibbia però si sofferma solo sui primi . Il bello è che nei primi capitoli in queste generazioni vengono nominati solo gli uomini e mai le donne .

    Ma veniamo al punto cruciale ,basta uscire per un attimo dalla logica razionalista e moralista che ci trasportiamo dietro da millenni .

    Adamo ed Eva in pratica hanno generato decine e decine di figlie mai nominate singolarmente dalla bibbia ed è molto evidente . Queste da adulte , anzi a 13 anni, già potevano procreare e divenire mogli di un figlio maschio.

    Ripeto, non c’era ancora la legge del Sinai venuta 4mila anni dopo e l’ordine era : “ moltiplicatevi e popolate la terra ! “

    Una morale bigotta e bacchettona ci ha impedito di dire quello che è fin troppo chiaro e ci ha messo all’angolo facendoci scegliere o l’evoluzione , oppure l’incesto , cosa impossibile ammettere da parte di Dio e dell’uomo . Ma, badate, non c’è nessuna consacrazione dell’incesto nelle scritture il quale va punito con la pena di morte quando si organizzano società strutturate con piu ceppi famigliari .

  408. Gladiator scrive:

    il problema non è il cammino neocatecumenale in se e per se , che per me è eretico salvo la buona fede dei poveri fedeli , ma con che cosa si sostituisce ?

    ci sono fedeli che vogliono essere piu impegnati e istruiti in parrocchia , cosa offrono le diocesi ?

  409. fedenrico scrive:

    Domando:

    I neocatecumenali approvano che nell’Eucarestia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, con l’anima e la divinità e, quindi, il Cristo tutto intero?

  410. Artefice1 scrive:

    Scusa Federico…..anche la Logica pretende la Fede?

    Quel “Tutto intero” sarebbe una Incomprensibile esagerazione, avendo ciascuno costantemente sotto gli occhi una Verità Inconfutabile. Al punto che immagino, tu stia ripetendo “Tutto intero” come fosse uno slogan.

    Che L’Essenza di Gesù Criso Identica al Padre, Sia l’Essere che Determina Tutto, e Resta Eternamente, personalmente, senza necessitare delle cose, lo avrei capitoo chiaro e CON-Vintamente.

    Questo avrebbe Senso, rendendo CON-Sapevole il Fatto, al punto da Unificare anche il tuo “Tutto intero”.
    Essendo UNICO il SENSO.
    Ergo UNICIZZA.

    Ma Essendo la Nostra Realtà, fatta di Cose Significate perciò Naturali e d’Essere che sfugge intangibile e Limita ogni Potere, (Corpo e Anima insomma), quel tuo “Tutto intero” resta Oggettivamente Incomprensibile.
    Dunque nella nostra Realtà non sarebbe appropriato. Giusto?

    Si deduce che:
    Occorre abbandonare i Significati, (nella questione caso nostro, il corpo) per Riconoscere la Verità, anche del tuo “Tutto Intero”.

    Ti pare?

  411. fedenrico scrive:

    Artefice1

    Accolgo volentieri la tua osservazione. Sei sempre osservatore attento.

    Nel salutarti, con simpatia sincera, consentimi però di attendere con fiducia un’opportuna ed esaustiva risposta alla mia domanda

  412. Vincenzo scrive:

    …stamani, leggendo la Prima Lettura dall’Ambone, e giunto al termine del brano relativo, incentrato sulla reiterata Chiamata di Dio al giovane e ignaro Samuele, ho volutamente marcato più del solito le parole conclusive, laddove mostrano che, nel rispondere alla Chiamata del Signore, si deve essere totalmente confidenti e, anche aldilà delle supposte apparenze materiali, umilmente ed intelligentemente disponibili, a farsi permeare dallo Spirito…(PdD).
    Questo discorso, ahimé, è oggidì, alquanto “distante” dall’idea che generalmente si ha, del essere “svegli” ed “intelligenti”; infatti… in un Mondo ossessivamente positivista e materialista, questa impostazione spiritual-speculativa di un’esistenza di Fede, è ritenuta “cosa da babbei”.
    Tale “moderna” visione è, per me, oltre ad una blasfema fesserìa, anche una grande perdita, perchè priva chi vi si riconosca, della disponibilità ad “accogliere” il vivificante e “gratuito” aiuto dello Spirito Santo, aiuto che, da Credenti, anche qui nel Blog, convintamente invochiamo, per noi e per tanti altri … “Veni Creator Spirutus, mentes Tuorum visita…” … .

  413. Artefice1 scrive:

    Ma Federico….Non ti basto così?
    Se pretendi il Potere, Scordatelo!

    Che L’Essenza di Gesù Criso Identica al Padre, Sia l’Essere che Determina Tutto, e Resta Eternamente! Personalmente, senza necessitare delle COSE, lo avrei capitoo chiaro e CON-Vintamente.

    Essendo CON-Vinto (ergo sarebbe LUI che Vince e nessun’altro) Temi che non gli Creda FERMA-MENTE???

  414. Artefice1 scrive:

    Federico

    ./.
    Negherei me Stesso!!!

  415. Artefice1 scrive:

    Vincenzo…tu l’hai detto.

    Tutti lo vogliono
    Nessuno lo capisce (io dico per colpa dei significati che la chiesa In-Cute)

    Rifletti sul Senso che il termine “Determinare” Favorisce chiaramente!
    Qui tutti si fermano al “Fatto”
    Si citano I FATTI, come fossero Verità!

    Ignorando che la Verità risiede nel Sentimento che appunto DETERMINA i Fatti.

    Ti pare?

  416. zufolo scrive:

    Federico: “I neocatecumenali approvano che nell’Eucarestia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, con l’anima e la divinità e, quindi, il Cristo tutto intero?”

    Federico, che domanda e’ questa? Certo che si’. In tanti anni di Cammino non ho mai sentito niente di diverso da questo. Tieni presente che fin dai primi anni di Cammino ci viene chiesto di comprare il Catechismo della Chiesa Cattolica e di far riferimento a quello per le questioni teologiche di questo tipo.

  417. fedenrico scrive:

    Artefice1

    Grazie, della tua esemplare disponibilità.
    Sai essere fecondo nelle tue riflessioni, e mai indietreggi a fronte di qualsivoglia problema. Te ne do merito.

    La tua risposta la ricevo chiara e completa.

    Mi farebbe piacere, però, conoscere in proposito anche l’opinione di altri neocatecumeni.

  418. fedenrico scrive:

    Leggo ora il tuo, Zufolo. Grazie.

    un saluto fraterno

  419. Artefice1 scrive:

    Federico….nessun merito….
    Sarebbe sempre carne che parla.

    La strada della Salvezza é “Dritta” non un “Circolo”

  420. Tommaso scrive:

    Cara Caterina,
    se hai pazienza di leggerli, negli statuti c’è scritto tutto. Cosa sono gli statuti? gli ha letti qualcuno? Negli Statuti c’è scritto cos’è il cammino, come si svolge, e ci sono tutti i riferimenti “legislativi” della dottrina e del magistero della chiesa a cui si attiene. E’ per questo che sono stati approvati, perche seguono il Magistero della chiesa. Non esistono catechesi kikiane e castronerie del genere come dicono gente che parla a sproposito.
    http://www.camminoneocatecumenale.it/it/statuti1.asp
    Questa è l’annotazione canonica http://www.camminoneocatecumenale.it/it/statuti6.asp
    in cui in maniera più sintetica ci sono i chiarimenti che chiedevi.
    Quando è tutto scritto e approvato dalla Chiesa, ogni dubbio sul Cammino Neocatecumenale in se e per se, secondo me è infondato.
    Caterina, ti ricordi il Vangelo di domenica? “venite e vedrete!” Ho pensato anche a te! Vai a vedere, visto che hai anche dei conscenti che frequentano il cammino, di persona. Prima leggiti non dico tutti gli statuti ma almeno l’annotazione canonica.
    Quando dico “superati” non voglio affato sminuire niente. Dico che adesso con gli stauti approvati si fa riferimento a quelli, perche il Papa con gli stauti nuovi, nel 2008, ha difatto modificato alcune delle indicazioni date nella lettera di Arinze del 2006. Non si sminuisce niente, come furono prese seriamente, e immediatamente applicate le novità di quella lettera, immediatamente e seriamente sono state applicate le nuove indicazioni.
    anche all’ amico Fedenrico dico che se leggesse gli statuti i dubbi che avrebbe svanirebbero in un lampo. Quello che sta scritto là è quello che realmente accade.
    Buonan Giornata.

  421. amos scrive:

    vi brucia e! perchè ? ditemelo perchè vi brucia cosi tanto che la Chiesa abbia approvato non solo il cammino, ma anche la prassi liturgica che non è altro che il rinnovamento litugico avviato dal concilio, tradizionalisti anche per voi c’è posto magari nei tanti musei diocesani, perchè se non si annuncia piu il Vangelo la fede diventa roba da museo! TANTE SONO LE VIE L’IMPORTANTE CHE PORTINO A CRISTO.

  422. Artefice1 scrive:

    Tommaso….Senti meglio se ti riesce.
    La costituzione è una sfilza di regole imperfette. (Buone Intenzioni fissate da Individui PER COM-Promessi.)
    Costituzione che Riforma l’Unica Costituzione ORIGINARIA

    Pur Essendo Opera meritoria.
    Non prova, né Dimostra i Veri comportamenti, Determinati dal Sentimento attratto da tale Passione.

    Esistendo Indubitabilmente il CON-Trasto (Passione/Essenza) il risultato è scontato. (Il Fallimento)
    Come Caterina ed io Temiamo.

  423. Tommaso scrive:

    Artefice, rispondimi a questo: se un prete è pedofilo, tutti i preti sono pedofili?

  424. Artefice1 scrive:

    Tommaso…in Buona sostanza.

    Se il “cammino” come ogni altra Istituzione, avesse per Oggetto la PRODUZIONE di Beni o la prestazione di Servizi, Liberamente assumibili su richiesta, senza Vincoli, andrebbe BENISSIMO.

    Trattandosi al CON-Trario di costituzione avente come Oggetto la VITA INDISPONIBILE, mi dite una buona volta Chiaro che ASPIRATE AL POTERE???

  425. Artefice1 scrive:

    Tommaso
    Come potrei attribuirti un fatto se non ti riguarda?

  426. Tommaso scrive:

    ma leggiti gli statuti invece di dire cavolate, ma quale Potere??? certo che sei libero… tu infatti non ci vai e nessuno viene a prenderti a casa coi carabinieri, ma lasciate libertà a che lo vuol fare. Io non son nessuno e non son qui a difendere niente, il cammino è “difeso” dal Papa, dalle parole che dice e a questo punto anche dagli stauti approvati.
    se qualcuno “sbaglia” viene ripreso, ma che credete??? a volte mi par di parlare con dei muri o dei muli???

    Il Cammino mi ha insegnato l’Amore di Dio, l’amore al Papa, alla Chiesa, La Preghiera, il Digiuno, il ringraziamento, il valore della famiglia, ecc..
    Tu come alimenti la tua fede?
    Hai tutto infuso? beato te!
    Lascia noi poveri peccatori seguire quest’itinerario che ci aiuta nella conversione. Non lo vuoi fare? e chi ti obbliga? dove sta scritto?
    Smettetela di dire cavolate sul Cammino. Fare sempre i dietrologi e disfattisti non giova a nessuno.
    Artefice leggiti i link che ho mandato le post precedente, leggili, fai uno sforzino…

  427. Artefice1 scrive:

    Tommaso….mi sbilancio
    Tento d’interpretare il Sentimento di chi formula tale ipotesi, oggetto della tua domanda che mi hai rivolto.

    CON-Siderando che la vostra organizzazione vi impone una esistenza comunitaria, conviviale e condivisa,(vedi seminari ecc.) sebra logico ad alcuni ritenere che la conoscenza di ogni propensione individuale possa Essere di comune conoscenza.
    CON-Segue che ove tali devianze non vengono corrette all’interno e producono danni, tanto da richiedere l’intervento di organi esterni, logicamente offre il braccio a tali esagerate ipotesi.

  428. Artefice1 scrive:

    Tommaso….calmati…^—^
    “ma leggiti gli statuti invece di dire cavolate, ma quale Potere???
    Non mi serve leggere lo statuto.
    L’imposizione non necessariamente usa i “carabinieri”.
    Voi NON Usate la Forza, propria dei “carabinieri” né l’ho sotto inteso mai.
    Voi Sfruttate la Potenza che non vi compete.
    Inventate status attraenti, per chi non trova altro, e dite praticamente: Fai come diciamo noi e risolvi l’esistenza, perché la Vita di Dio ci autorizza.

    “Il Cammino mi ha insegnato l’Amore di Dio,”
    Permettimi di dubitare.
    Perché se non ti é bastato l’Esempio di Gesù Cristo, e ti serviva tale Istituzione per Insegnartelo, temo che tu abbia trovato altro.

  429. Artefice1 scrive:

    so….come ti capisco…^—^
    Tu come alimenti la tua fede?
    mplicemente CON-Sentendo !

    Hai tutto infuso? beato te!
    Non solo io, caro Tommaso.
    Tutti sono Dotati, quando sono Liberi!
    La CON-Sapevolezza é da Dio non dalle Istituzioni.

  430. Artefice1 scrive:

    Riposto il mio commento avendo il sistema alterato il testo
    Caro Tommaso….come ti capisco…^—^
    ““Tu come alimenti la tua fede?””
    Semplicemente CON-Sentendo !
    “”Hai tutto infuso? beato te!””
    Non solo io, caro Tommaso.
    Tutti sono Dotati, quando sono Liberi!
    La CON-Sapevolezza é da Dio non dalle Istituzioni.

  431. Marina scrive:

    Mi scuserà ancora una volta dott.Tornielli,ma io queste cose proprio non le sopporto.I giornali e le televisoni italiane filoisraeliane queste cose non ce le hanno mai dette;uso il suo spazio .

    COMUNICATO STAMPA
    31 luglio 2008

    Bambini palestinesi aggrediti da coloni israeliani

    At – Tuwani
    Territori Occupati Palestinesi
    Colline a sud di Hebron

    Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 30 luglio, 14 bambini palestinesi di età compresa tra i 6 e i 12 anni, mentre tornavano alle proprie case nei villaggi di Tuba e Magher Al-abeed, dopo essere stati ad un campo di animazione estiva, sono stati attaccati da un gruppo di coloni israeliani.
    “Li hanno aspettati in cinque lungo la strada e quando i bambini si sono avvicinati i coloni hanno iniziato ad urlare, insultandoli e lanciando pietre verso di loro” questo è quanto riferiscono i volontari dell’Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, presenti nell’area a sud di Hebron da oltre 3 anni.
    “Un colono ha superato poi la cinta di difesa dell’avamposto illegale di Havat Ma’on e ha inseguito i bambini sul sentiero verso il villaggio di Tuba. I soldati israeliani addetti alla protezione dei bambini (Jeep 611019) li hanno abbandonati circa 500 metri prima non garantendo loro la scorta completa come ordinato dal Parlamento israeliano. Il padre di cinque dei bambini aggrediti ha dichiarato che – i coloni devono andare via. Se restano, non c’è sicurezza, solamente paura – ”.
    Questo è il quarto attacco contro i bambini nell’ultima settimana.
    Il 26 luglio i militari israeliani si sono rifiutati di scortare i bambini affermando che i coloni non li avrebbero aggrediti. Il giorno seguente almeno tre coloni hanno inseguito e lanciato pietre contro di loro.
    Solo 2 giorni fa un colono mascherato ha inoltre aggredito un volontario del CPT (Christian Peacemaker Teams – ONG Statunitense), Joel Gulledge, che è stato ricoverato con ferite alla testa.
    Dopo questo attacco la scorta israeliana si è presentata per accompagnare i bambini a casa con più di un’ora di ritardo in due occasioni.
    Un soldato ha detto ad un volontario di non aver avuto l’ordine di andare.

    Questa escalation di violenza da parte dei coloni è gravissima e molto preoccupante soprattutto in vista della Marcia del Campo Estivo che si terrà il prossimo 2 agosto quando bambini palestinesi, accompagnati dai loro genitori, marceranno dal villaggio di At-Tuwani a quello di Tuba, percorrendo la strada sulla quale vengono regolarmente aggrediti, per denunciare pubblicamente le violenze alle quali sono sottoposti e manifestare contro la continua espansione di Havat Ma’on, un insediamento – outpost israeliano illegale sia per il diritto internazionale che per le leggi israeliane.

    Per contattare i volontari dell’Operazione Colomba in Palestina e Israele
    Tel: 00972 – 548.130.634 / 548.052.843

  432. Siculo scrive:

    Dato che in questo Blog, molti sono bravi nell’interpetrare la parole del Santo Padre, mi spiegate cosa vogliono dire le parole:”La recente approvazione degli Statuti del “Cammino” da parte del Pontificio Consiglio per i Laici è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori.

  433. massimo de Roma scrive:

    Il Cammino ha fatto, e sta facendo del gran bene a tantissime persone. Nell’interpretare il sign. Tommaso penso volesse dire che il cammino gli ha fatto conoscere l’amore che Dio ha per lui, cioè che Dio lo Ama così com’è. Che Dio è un Dio d’ Amore non un Dio giudice che ci vuol condannare, ma un Dio che Salva. Lo dico perchè per me, incontrare il Cammino,ha voluto dire fare questa scoperta, Dio che mi ama nonostante i miei peccati e non mi giudica. Ringrazio Siculo e Tommaso per i messaggi che hanno lasciato su questo blog, volti a far capire lì importanza che ha il Cammino neocatecumenale. Direi al sig. Artefice1 che, apparte il fatto che è difficilmente comprensibile, non può giudicare una cosa a priori, dicendo di non aver letto gli statuti, le sue opinioni sono frutto della sua immaginazione. Negli statuti si fa riferimento chiaro al magistrero della chiesa e ai discorsi dei Papi che si sono susseguiti, in cui tutti i dubbi vengono fugati con chiari riferimenti all’insegnamento della Chiesa. La lettura degli Statuti è molto semplice e chiarificatrice. Non ci sono errori nella Liturgia e non ci sono mai stati, perche tutte le “varianti” erano autorizzate, e per la maggior parte sono rimaste consentite.
    Buona Notte

  434. Artefice1 scrive:

    Massimo de Roma

    Questi significati restano, Perché il Senso Li CON-Ferma.
    Ma che scopo c’è di costituire un’altra azienda, dico io.
    Se quelle Verità non le avessi trovate prima, prenditela con chi te le impediva.
    Non puoi pretendere la Sua Comunione, ti pare?
    Al CON-Trario temo che anche ora abbiate trovato altro, come già detto.

  435. Artefice1 scrive:

    Massimo de Roma…questi sarebbero i significati a cui mi riferisco e sono rimasti fuori dal copia/incolla.

    “””Il Cammino ha fatto, e sta facendo del gran bene a tantissime persone. Nell’interpretare il sign. Tommaso penso volesse dire che il cammino gli ha fatto conoscere l’amore che Dio ha per lui, cioè che Dio lo Ama così com’è. Che Dio è un Dio d’ Amore non un Dio giudice che ci vuol condannare, ma un Dio che Salva. Lo dico perchè per me, incontrare il Cammino,ha voluto dire fare questa scoperta, Dio che mi ama nonostante i miei peccati e non mi giudica.”””

  436. Artefice1 scrive:

    Massimo de Roma

    Avendo Già Tracciato il Senso, Dio Padre Creatore, Liberà e Limite PRE-Disposto e da Riconoscere.
    Risulta gratuita e priva di Senso l’affermazione che sottintende l’assoluta mancanza di Giudizio da parte del Padre.
    Essendo appunto PRE-COSTITUITA !!!
    Questa è la VERA COSTITUZIONE UNIVERSALE.
    Altro che i vostri Inutili Significati.

  437. giulio amico di massimo scrive:

    Quello che rimane misterioso sono “i Significati” che lei da alle parole. Il cammino non fa per lei, se lo lasci dire, è per questo che non legge gli statui, e non ne vuol approfondire gli aspetti principali al quale il Papa è grato, si rilegga:
    Siculo Scrive: January 19th, 2009 at 4:31 pm
    perche lei non parla in modo chiaro, tutto il Contrario di quello che avviene negli incontri del Cammino, dalle catechesi, fino alla fine. Tutto è chiaro, tutto è semplice, tutto è una LUCE alla nostra vita.
    Mentre lei, quello che esprime è BUIO, BUIO BUIO… Come esprime e manifesta la sua fede lei? come Evangelizza? come può portatere a conoscenza altri, i lontani, che non hanno colpa, parlando in quel modo?
    non è che è un pò invidioso? dica la verità?
    I significati, il senso, ma cosa pensa di trasmettere? Il Cristiano parla chiaro, si,si- no,no, si rilegga un pò i Vangeli. Coraggio, sig. Artefice1, si faccia un’ esame di coscenza ed ammetta che lei non sta rendedo un servizio edificante per i fratelli. Buona Notte

  438. giulio amico di massimo scrive:

    ho letto di un commento riguardo al conflitto in Ruanda Marina Scrive: January 17th, 2009 at 1:16 pm
    la signora Marina (e mistificatori vari) si leggano le lettere di chi davvero c’era:
    http://medjugorje.altervista.org/doc/cnc//rwanda.html
    si legga la storia dei martiri cristiani e dite una preghiera per loro prima di andare a dormire.

  439. giulio amico di massimo scrive:

    eggetevi il massaggio della Madonna e rifletteteci un pò su:
    Messaggio del 2 gennaio 2009 ( Mirjana )
    Cari figli, mentre la grande grazia celeste si spande su di voi il vostro cuore rimane duro e senza risposta. Figli miei perchè non mi date completamente i vostri cuori? Io voglio solo mettere in essi la pace e la salvezza: mio Figlio. Con mio Figlio la vostra anima sarà indirizzata verso le mete più nobili e non vi perderete mai. Anche nella tenebra più fitta troverete la strada. Figli miei decidetevi per la vita nuova con il nome del mio Figlio sulle labbra. Vi ringrazio.

  440. Artefice1 scrive:

    Per Massimo de Roma e per Tommaso

    Se io partecipo al tuo progetto, teso a PER-Fezionare i tuoi significati Legali (come fu PER le Leggi e i Precetti che PER Mettono)
    Assecondo la tua cecità, (come nella barzelletta di Pietro e Paolo in barca, il primo ceco e l’altro monco)
    La monca adeguatezza di Paolo, Pur di PER-Seguire lo scopo prediletto, vincola PER procedere, istituendo Regole, la cecità di Pietro, tanto che entrambi Rischiano la Legittimità, che li aspetta (Si PER-Suadono formulando COM-Promessi PER poter navigare.)

    Assecondando dunque la tuia Voglia. (Tradotto CON-Cretamente).
    Mi rendo complice del degrado.

    In Fatti
    Se tu pretendi di sventolare le tessere che prediligi, per il loro colore impresso o per la forma, tessere del puzzle complesso chiamato Vita e ignori il CON-Testo e la cornice già Fissati Paternamente dall’Origine PER ciascuno, non Senti Ragione., tralasci insomma, sopra tutto il tuo Sentimento Determinante.
    In questa situazione, dovendosi procedere, Forzatamente insomma, l’opera non riesce affatto, né puoi sperare che quanto riesci a fare sia soddisfacente o CON-Forme.

    Altrimenti, dovremmo Amarci (Donarci tutto il tempo) Essendo sempre soci. (Partecipi della stessa Vita, unica Comunione.)
    Così l’Esistenza si trasforma in semplice Optional della Vita e il Tutto Funziona!

    Se mantieni l’esistenza, (ti occupi solo di significati) la Vita diventa parvenza.
    Inutile Esistenza.

  441. Stephanos scrive:

    Dice Tommaso:
    “ma leggiti gli statuti invece di dire cavolate”

    E’ una frase paradigmatica.

    Siamo giunti a un momento importante della sperata (e sottolineo SPERATA) integrazione della Fondazione NeoCatecumenale.

    Dopo il Discorso del Papa, speriamo davvero che i problemi relativi al CnC vengano risolti e che l’integerazione nella Chiesa Cattolica possa avvenire davvero e non solo “formalmente”. Le Norme, sebbene in alcuni tratti controverse, ora sono state date. Ovviamente speriamo vengano attentamente e scrupolosamente rispettate.
    Ad oggi, purtroppo, abbiamo chiari riscontri del contrario Basta guardare, ad esempio, le fotografie della “celebrazione” seguita all’approvazione degli statuti del giugno scorso. Le norme date dal Papa non vengono recepite, considerando l’”adattamento” richiesto identificabile solo nella reintroduzione di alcune delle rubriche della messa SOPPRESSE, e nella Santa Comunione fatta in piedi.

    In realtà proprio lo Statuto che viene citato dall’amico Tommaso per far notare l’ignoranza di chi non lo legge (SIC!) dichiara testualmente che la Messa officiata per “gruppi particolari”, e prevista dalla Actio Pastoralis (richiamata dal Papa anche per iL CnC, visto che vale per tutti!), va Officiata nei giorni feriali e SECONDO I LIBRI LITURGICI CATTOLICI in vigore. Non esclusi, anzi presupposti, quelli GREGORIANI.

    Tali Libri Liturgici, se ancora hanno un valore (e molti lo tolgono… e nel frattempo ESALTANO IL PAPA!), non hanno MAI previsto la possibilità di inserire simboli e ritualità proprie di altre religioni (in specifico l’ebraismo) come invece risulta evidente continui ad essere fatto nelle “celebrazioni” NC. Almeno in maniera diffusa a macchia di leopardo. Vedere le foto di cui sopra, presenti nel sito del Cammino..Che non credo possa essere accusato di “anti-neocatecumenalismo”.

    Negli anni il CnC non ha MAI (e sottolineo MAI!) ricevuto “approvazioni” per l’attuazione della SUA prassi (liturgica e catechistica) ma ha ricevuto Norme e correzioni che ad oggi non sembrano ancora essere assimilite. Questo con grande dolore degli altri fedeli. La prassi del CnC ha provocato, insieme alle “rinascite morali” che Kiko porta davanti al Papa (il cristianesimo è moralismo?) anche innumerevoli problemi familiari, psicologici e morali a un altrettanto innumerevole gruppo di fedeli!
    Per questo le Norme date alla Fondazione Nc, sono state sempre dirette alla sua integrazione e al suo inserimento nella pastorale DELLE DIOCESI.

    Il Santo Padre, nell’ultimo discorso, e lo Statuto della Fondazione Nc dichiara che esso è e deve essere UNA delle tante modalità per l’attuazione della Pastorale DIOCESANA e UNIVERSALE di iniziazione.

    Per questo, viene da dire, gli ORIENTAMENTI (che contengono le linee teologiche su cui si fonda il CnC e che sono ancora, dopo più di un decennio, al vaglio della congregazione per la dottrina della fede!), risultano totalmente e UFFICIALMENTE SUPERFLUI! Gli “Orientamenti” che la Fondazione CnC utilizzerà saranno (SPERIAMO!) quelli della PASTORALE DIOCESANA! Questo renderà possibile con più facilità l’auspicata integrazione, che da 40 anni a questa parte NON AVVIENE! O meglio: avviene là dove le Parrocchie vengono “neo-cetecumenalizzate”! Poichè il modello di Parrocchia che il CnC “esporta” è quello paradigmatico di San Bartolo in Tuto, ad esempio!

    Inoltre il recente Statuto, sebbene approvato in condizioni molto controverse, viene a risolvere definitivamente la DEFINIZIONE “giuridica” di questo Cammino Nc: è UNA FONDAZIONE a norma di Diritto Canonico.

    Tutto ciò fornisce strumenti molto pertinenti e utili per sperare, finalmente, nella tanto agognata integrazione.

    Non è molto confortante leggere o ascoltare le molte prese di posizione degli associati (crediamo ovviamente di non generalizzare), che mitizzano la Fondazione Nc definendo il “rito nc” come “sempre apporvato” o ancora “sempre consentito”. Lo stesso dicasi per la prassi catechistica.

    Essa è sempre stata, invece, regolamentata affinchè obbedisca a quella Dicoesana Universale.

    L’ultimo scoglio per la effettiva integrazione è quello più importante.
    La ricezione EFFETTIVA delle normative del Papa, riguardo la definitiva SOPSENSIONE delle “celebrazioni private”,almeno per la SANTA MESSA, e la partecipazione alla PASTORALE DOMENICALE PARROCCHIALE e non far diventare quella Nc PASTORALE DOMENICALE!

    Finchè, infatti, le “celebraizoni” rimarrano PRIVATE, tutto ciò che è stato richiesto alla Fondazione Nc sarà IMPOSSIBILE da verificare!

    Contestualmente siamo fiduciosi che la fattiva collaborazione che la Santa Sede e il Papa chiedono ai Fedeli in mataria delicatissima, come quella del Culto Divino, per segnalare gli abusi e per collaborare con la Pastorale del Papa nel nostro specifico ambito di fedeli (non ci sostituiamo a nessuno!), sia fruttuosa e soprattutto ACCETTATA.
    Del resto è quello che viene chisto DALLA SANTA SEDE E DAL PAPA anche nella Redemptionis Sacramentum.

    Speriamo di vedere gli associati alla Fondazione Nc, con in testa i loro capi, collaborare per la riforma benedettiana e per la DEVOZIONE alla Sacra Liturgia Gregoriana, come base per la retta attuazione della Liturgia “rinnovata”, che è posta in continuità!

    Ma per farlo, aspettiamo che il CnC RINUNCI alla sua identità ASSOLUTA per AMORE DI QUEI FRATELLI DI CUI DICONO ESSERE SERVITIRI!

  442. Dante scrive:

    caro, Stephanos (Scrive: January 21st, 2009 at 11:53 am )
    se leggi qua, come per altro già invitava Tommaso, troverai alcuni dei chiarimenti che chiedevi.
    http://www.camminoneocatecumenale.it/it/statuti6.asp
    è un documento della chiesa! Leggilo te ne prego.

    Se si vuol dare delle notizie è importante separare bene quelle che sono idee personali da quelli che sono i documenti della Chiesa.

    Per quanto riguarda la questine diocesana è scritto chiaro negli statuti che il cammino è al servizio dei Vescovi e è uno strumento in più.. e così è, se un vescovo non vuole, non si fa, se un sacerdote non vuole non lo fa.
    Sperò che abbiano però un’ alternativa valida per accompagnare i fedeli, perchè in alcuni posti è stato chiuso il cammino, ma in alternativa il parroco non ha proposto niente, neanche ha seguito le indicazioni diocesane, si faceva la sua messa e via…
    Ci sono parrocchi in cui “convivono” vari gruppi, dal gruppo di preghiera di Padre Pio, l’Adorazione Perpetua, il Camminio, i Focolarini, la Misericordia, non capisco perche vogliamo sempre screditate l’uno o l’altro, quando per la chiesa è tutto a posto???

    Terrei a precisare che negli statuti del cammino, è diventata “norma” quella che è una prassi consolidata da sempre. Per quanto riguarda i cambiamenti in chiave liturgica, non c’è mai stato nessun problema nella loro applicazione e i vari adeguamenti ( esempio Comunione in piedi o seduti) sono stati fatti immediatamente e senza nessun tipo di problema. Le “modificazioni” che c’erano erano tutte consentite, se pur ad esperimentum! E ci sono documenti della Chiesa scaricabili dal sito http://www.camminoneocatecumenale.it
    Tutte le paure di reazioni, di stravolgimenti che qualcuno vuol far passare, non esistono proprio, sono stati passaggi indolore e accettati con gioia da tutti!
    Infine vorrei sapere cosa intendi per:
    “Poichè il modello di Parrocchia che il CnC “esporta” è quello paradigmatico di San Bartolo in Tuto, ad esempio!”

  443. manhu scrive:

    vorrei supplicare tutti, di qualunque “parte”della discussione si sentano di restare nei ranghi di una discussione fra cattolici, che viene vista dai non cattolici e che quindi ci mette davanti a una responsabilita’ nell’eventualita’ che diamo scandalo.

    Dico questo sia per gli insulti espliciti che per quelli “ricamati”.
    vorrei dire anche a Stephanos che chiamando provocatoriamente “Fondazione Neocatecumenale” il cammino, ci insulta pesantemente, in quanto son certo che sa bene che il cammino non e’ una fondazione e che lo e’ semmai la “Fondazione Famiglia di Nazareth” legata al cammino, ma non certo oggetto principale degli statuti ne rappresentativa della realta’ per cui si cerca integrazione ecclesiale con le altre realta’ ecclesiali (SPERATA da noi tutti).

    pregherei di nuovo, scusandomi dell’insistenza, il gestore di questo spazio di cancellare i messaggi piu pesanti e offensivi da ambo le parti

    un Buon Anno nel Signore a tutti
    manhu

  444. Tommaso scrive:

    o Stephanos…
    è arrivato un’alto di quelli che sa tutto lui…
    infatti sei talmente umile e obbediente alla Chiesa che non solo scrivi un sacco di cose non vere, ma ci credi pure.

    Simboli di altre religioni? Ascolta bello, il Papa ha celebrato la S:Messa a Posrto San Giorgio più di una volta, Vescovi e CArdinali, hanno preso parte a Sante Messa nella Parrocchie e secondo te loro non lo sanno quali sono i simboli consentiti e quelli no?
    E’ arrivato un’altro che vuol far le scarpe al Papa!
    Ma sai la cosa che mi ha dato fastidio qual’è? ho dato un’occhoita al tuo blog (è tuo?) la verità sul cammino ???? ma quale verita? almeno abbi il coraggio di intitolarlo la MIa verità sul cammino. La verità sul cammino è quella che è scritta sugli statuti, è quello che sa il Papa e i Vescovi, è quella di miglia di persone convertite al Cristianesimo in tutto io mondo, è quella che ha riempito i seminari, i conventi di clausura, ecc.. l’albero buono si vede dai frutti, l’hai mai letta questa frase sulla bibbia? sai quel librone pesante… si quello che tieni la sopra pieno di polvere, ogni tanto dagli un’ occhiata!

  445. manhu scrive:

    scusa stefano, mi correggo,
    ho riletto meglio il tuo messaggio, forse non volevi essere offensivo.
    Con “fondazione” ti riferivi alla nota dello statuto che rimanda al Can 115,3 per definire la personalita’ giuridica, ovvero “l’insieme di beni spirituali” che nel CDC viene detta anche “..ossia fondazione”.
    Non credo pero che sia necessario insistere su questo termine che nel linguaggio comune rimanda a qualcosa di economico.
    Fermo restando che certamente e’ chiaro a tutti che non c’e’ nessuna “esclusivita” e la definizione giuridica ben esprime il senso di bene (“una delle tante vie”) al servizio della Chiesa
    un saluto

  446. Tommaso scrive:

    paradigmatico
    [pa-ra-dig-mà-ti-co] agg. (pl.m. -ci, f. -che)
    1 Che ha valore di paradigma, di modello SIN esemplare: esempio p.
    2 gramm. Relativo al paradigma o che lo costituisce
    • a. 1871

    paradigma
    [pa-ra-dìg-ma] s.m. (pl. -mi)
    1 Modello di riferimento di valore fondamentale: il p. marxista; prototipo, modello
    2 gramm. Modello fornito dalla grammatica per la declinazione di un nome o la coniugazione di un verbo; anche, l’elenco delle forme fondamentali di un verbo, dalle quali sono derivabili tutti i tempi: il p. di un verbo latino
    leggiti gli statuti è un paradigma? Se leggeste quello che sta scritto finirebbero tutte le polemiche. Invece è un continuo fiore di dietrologi.
    manhu Scrive: January 21st, 2009 at 1:01 pm
    Perdonami, si non stiamo dando un buon esempio…
    “Gareggiate nello stimarvi a vicenda”
    però a volte, pure Gesù s’arrabiava per onore della Verità, e quando sento saputelli che le sparono grosse, non riesco proprio a trattenermi.
    Scusate se mi scaldo… poi mi passa

  447. Stephanos scrive:

    Dice Dante

    “è un documento della chiesa! Leggilo te ne prego”

    Caro Dante. Anche la Notificazione del Culto Divino del 1988 è un Documento della Chiesa. Citato nel vecchio e nel Nuovo Statuto. Anche la Lettera al Cammino del Papa, del 2005, è un Documento della Chiesa. Tali Norme sono CHIARE e pongono la parola FINE sulle diatribe. Da essi, e dalla MIA ESPERIENZA del CnC (fatta per almeno 5 anni), si evince quanto DIFFORME sia la prassi catechistico-liturgica del CnC rispetto a quella UNIVERSALE.

    Se ci fati caso, chi contesta questa EVIDENZA lo fa presumndo di aver ricevuto “approvazioni” MAI DATE. L’unica differenza è che le NORME emanate NON SONO STATE VERIFICATE. E per questo, grazie alla forma privata del CnC, tutto è proceduto fino ad oggi.

    Lo Statuto definisce delle Norme abbastanza chiare:

    -il CnC è una FONDAZIONE (Cfr. Art. 1, comma 3)
    -il CnC è una modalità di attuazione della Pastorale Diocesana UNIVERSALE (cfr. intero Statuto). Il che ESCLUDE delle peculiarità e differenziazioni rispetto a TUTTI GLI ALTRI! Peculiarità che NON SONO mai state approvate o indultate
    -il CnC è UNA delle modalità di attuazione del catecumenato post-battesimale nelle modalità stabilite dal RICA, e non dagli Orientamenti. Che dovrebbero RIPORTARE FEDELMENTE l’attuazione del RICA. E non viceversa.
    -il Culto praticato dal CnC deve essere quello Cattolico praticato UNIVERSALMNTE, a meno di indulti particolari che però non possono essere in contrasto con la nostra fede. Infatti abbiamo visto che gli UNICI indulti concessi al CnC sono 3: Gesto della Pace spostato, Santa Comunione alle due Specie e in piedi (!?). STOP!
    -l’evidenza dell’utilizzo di simboli di altre religioni è verificabile dalle stesse foto del sito del CnC. La Khannukkiah ebraica non smette di essere tale per il fatto che viene negata come tale! L’utilizzo sull’ambone del Talit Qatan idem. L’uso della mega-mensa addobbata al centro della “sala” in luogo dell’Altare dedicato in presbiterio, idem;
    - basta confrontare lo Statuto, dagli aritoli 12 a 14, E RELATIVE NOTE, per verificare quanto detto sopra, ovvero che il CNC NON HA MAI AVUTO NESSUNA APPROVAZIONE TEMPORANEA E CHE NON HA MAI GODUTO DI NESSUN INDULTO

    Per cui, è paradossale leggere di persone che accusano altri di “non leggere gli statuti”, quando in realtà questi stessi statuti parlano di “cammini” DIVERSI da quelli che vengono attuati da Kiko!

  448. Stephanos scrive:

    Dice Dante:

    “Infine vorrei sapere cosa intendi per:
    “Poichè il modello di Parrocchia che il CnC “esporta” è quello paradigmatico di San Bartolo in Tuto, ad esempio!””

    Intendo dire che il modello di Parrocchia è la “Parrocchia di Catechumenium”. Un tipo di Parrocchia fortemente improntata alla Identità della Fondazione Nc. Un tipo di Parrocchia neo-catecumenale, appunto.

    Questa impronta è stata spesso paragonata come similare a quella che darebbero gli Ordini religiosi alle PArrocchie, ad esempio.

    Non mi risulta che NESSUN ORDINE religioso abbia mai operato una PERSONALIZZAZIONE RITUALE e un “assorbimento” identitario delle Parrocchie! Ma anzi, proprio le peculiarità degli Ordini si INTEGRANO con tutti gli altri “componenti” della Parrocchia poichè UNITI DA UN UNICO CULTO E DA UNA UNICA FEDE!

  449. Artefice1 scrive:

    manhu Scrive: January 21st, 2009 at 1:01 pm

    Senti meglio “manhu” …la tua INFEDELTA’ mi farebbe dire che io dovrei aderire alla pietra..

    Verrebbe prima la FONDAZIONE “cammino” oppure la “Famiglia di Nazzaret???

    La Creazione (VOLONTA’ DI DIO CREATORE), verrebbe Prima della Famiglia di Nazzaret (DIO PADRE CREATORE)???

    Nella Creazione che Funziona Perfettamente, risulterebbe il ”Maschio e Femmina” (INDIVIDUI SEPARATI SI) MA ANCHE = Famiglia, ESSENDO APPUNTO LA Famiglia ISTITUZIONE IN RE, Ovvero Oggettivamente ORIGINARIA, Istituita da Dio Padre Creatore??? (anche se nessuno lo ha Udito, Puoi Sentirlo?)

    Questo tuo passo sarebbe INFAME.
    “”in quanto son certo che sa bene che il cammino non e’ una fondazione e che lo e’ semmai la “Fondazione Famiglia di Nazareth” legata al cammino, ma non certo oggetto principale degli statuti ne rappresentativa della realta’””

    In buona sostanza.
    Questa PRETESA a mio modo di vedere, sarebbe la PROVA Provata che chiarisce definitivamente da dove provengono “quegli abusivi” Determinanti Le Crisi che affamano l’Umanità.

    Aggiungo solo questo, per rioccupare la tabula rasa che avresti fatto, producendo il Nulla.
    Quando sei apparso, CON-Cepito e Accolto, Resta un FATTO dell’Amore che la Tua FAMIGLIA ha PER-Messo e NESSUNO avrebbe potuto Surrogarla.
    Dunque SOLO ALLA FAMIGLIA COMPETE IL POTERE,(Così Come Dio Creatore lo Ha assegnato) COMPRESO TUTTO ANCHE L’EDUCARE.
    Il Cristianesimo Ha il Compito di SOCCORRERLA !!! PROPRIO CON LO SCOPO DI DIFENDERLA DAI VOSTRI SCELLERATI ATTACCI, MESSI IN ATTO DA FIGLI IGNARI E SPREZZANTI LA NISERICORDIA DEL PADRE.

  450. Artefice1 scrive:

    Errata corrigé

    Il Cristianesimo Ha il Compito di SOCCORRERLA !!! PROPRIO CON LO SCOPO DI DIFENDERLA DAI VOSTRI SCELLERATI ATTACCHI, MESSI IN ATTO DA FIGLI IGNARI E SPREZZANTI LA MISERICORDIA DEL PADRE.

  451. manhu scrive:

    caro artefice,

    scusa ma non hai capito molto del mio messaggio.
    Non parlavo ne’ della famiglia cristiana ne’ della famiglia di nazareth, ma di una fondazione che ha per nome “famiglia di nazareth, quindi mi spiace ma
    il tuo messaggio di indignazione non c’entra molto con quello di cui stavo parlando e cioe’ sulla definizione di “fondazione” data da Stefano- su cui peraltro poi mi ono corretto.
    ti ringrazio se vorrai rileggere il mio e il tuo messaggio e magari ripensarci

    un caro saluto e buon pomeriggio
    manhu

  452. Artefice1 scrive:

    Caro manhu…faccio di tutto pur di Riconoscere il Giusto.
    Non intendo abbandonare, neppure quanto mi ripugna.

    Il fatto che m’indigna, resta tutto, indipendentemente dal tuo significato imperfetto che non intendo né ho inteso giudicare.
    Il Termine “Fondazione” a prescindere dagli aspetti tecnici che la riguardano, resta il Frutto di una Volontà Naturale.
    Dunque non puoi negare che “il cammino” non sia un’Invenzione Naturale.

    “il cammino”
    NON lo RICONOSCO AFFATTO COME FRUTTO DELLA RICONOSCIBILE VOLONTA’ DI DIO PADRE CREATORE.

    Posto che esista la Fondazione Famiglia di Nazzaret.
    CON-Siderando IL SENSO.
    Dovrei Indignarmi Molto di più.
    Ammettendo chiaramente, in questo caso, che la tua responsabilità non viene coinvolta.

    Resta tutta l’altra tua Responsabilità che PER-Cepisce come Vitale “il cammino”

  453. Stephanos scrive:

    Dal Codice di Diritto Canonico (Cfr. Art 1, comma 3, Statuti del CnC):

    -Can. 115 – §1. Le persone giuridiche nella Chiesa sono o insiemi di persone o insiemi di cose.
    §2. L’insieme di persone, che non può essere composto se non almeno di tre persone, è collegiale, se i membri determinano la sua azione, concorrendo nel prendere le decisioni, con uguale diritto o meno, a norma del diritto e degli statuti; altrimenti è non collegiale.
    §3. L’insieme di cose, ossia la fondazione autonoma, consta di beni o di cose, sia spirituali sia materiali, e lo dirigono, a norma del diritto e degli statuti, sia una o più persone fisiche sia un collegio.

    Anche questo è un “documento della Chiesa”? Oppure la Fondazione Nc è “Indultata” a seguire il Diritto della Chiesa?

    Dalla Lettera del Culto Divino del 2005:
    -…sono a comunicarVi le decisioni del Santo Padre.
    Nella celebrazione della Santa Messa, il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla.

    Domanda: su quali libri litrugici, GRGORIANI O “RIFORMATI” si torva la “celebrazione” Nc?

    Statuti della Fondazione Nc:
    -Art 13-3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede . Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.
    Nota 49:Cfr. BENEDETTO XVI, Discorso alle Comunità del Cammino Neocatecumenale del 12 gennaio 2006: Notitiae 41 (2005) 554-556; CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO, Lettera del 1° dicembre 2005: Notitiae 41 (2005) 563-565; Notificazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti sulle celebrazioni nei gruppi del Cammino Neocatecumenale, in L’Osservatore Romano, 24 dicembre 1988: «la Congregazione consente che tra gli adattamenti previsti dall’Istruzione Actio pastoralis, nn. 6-11, i gruppi del menzionato “Cammino” possano ricevere la comunione sotto le due specie, sempre con pane azzimo, e spostare, “ad experimentum”, il rito della pace dopo la Preghiera universale».

    Domanda: visto che si conoscono così “bene” gli Statuti, si conoscono altrettanto bene le ISTRUZIONI su cui essi si basano? Siccome i gruppi ecclesiali, diversi dal CNC, si basano sulle stesse Istruzioni, per quale motivo il CnC dovrebbe tenere un comportamento DIVERSO dagli altri?

  454. manhu scrive:

    Fratello,
    lieto di discorrere con te di qualunque argomento.
    Ma se parlo di una cosa e mi rispondi parlando di un altra,che nulla c’azzecca, per giunta indignato, ne “CON-vieni” ( ;) ) con me che sono molto scarse le possibilita’ di instaurare una discussione utile?

    un fraterno saluto in Cristo

  455. Artefice1 scrive:

    Caro manhu……ritengo d’Essere stato chiaro.

    Ho capito il tuo pensiero che hai inteso significare, correggendomi.
    Ammetto che al primo impatto ho interpretato il tuo significato come se tu avessi voluto definire la Famiglia di Nazzaret una Fondazione.

    Cio non toglie che quanto ho detto c’azzecca eccome.
    Tu PER-Segui uno scopo, disquisendo su significati che reputo inutili.
    Io CON-Fido nel Senso, CON-Siderando IL PRINCIPIO.
    Mi capisci?

  456. manhu scrive:

    caro fratello,
    lieto di sapere che hai riletto e capito di cosa si parlava.

    Per quanto riguarda quello che TU hai detto, mi chiedi se ti capisco…
    beh, se evitassi di fare la scomposizione tematica dei vocaboli forse sarebbe piu facile capirti ;)
    comunque credo di aver capito:

    No, amico caro, non temere, non perseguo altro scopo che la concordia all’interno delle varie componenti della Chiesa.
    E non “percepisco come vitale” altro che lo Spirito Santo. Il cammino e’ solo – come lo ha definito il papa- UNA delle tante VIE.

    un fraterno saluto

  457. Artefice1 scrive:

    Spiegatemelo Voi Correggendomi eventualmente.
    Intanto dico la mia.

    Qui si dice:
    “”Non mi risulta che NESSUN ORDINE religioso abbia mai operato una PERSONALIZZAZIONE RITUALE e un “assorbimento” identitario delle Parrocchie!””

    Appunto per questo significato (e non solo) mi chiedo se la Fede, che i Fatti manifesta, alla fine risulterebbe la stessa.

    Non basta proclamare Formulando slogan.
    Se poi ci si distingue PER dei Fatti Evidenti e CON-Traddittori.

    “” Ma anzi, proprio le peculiarità degli Ordini si INTEGRANO con tutti gli altri “componenti” della Parrocchia poichè UNITI DA UN UNICO CULTO E DA UNA UNICA FEDE!””

    Allora direi
    Il Miscuglio sarebbe questa roba chiamata “INTEGRAZIONE”
    Il COM-Posto (Riconoscenza Fedele) sarebbe tutt’altra cosa.

  458. Artefice1 scrive:

    Caro manhu….come fai a non Riconoscerti?
    Non ti basta riguardare i tuoi significati?
    Meglio direi se Ripercorri i tuoi Sentimenti che li hanno prodotti.
    Per ammettere che PER-Segui uno scopo, ci vuole poco.

    Potrebbe anche non Essere Ideato da te.
    Assumendolo PER Fede, resta comunque, Sempre ed Inequivocabile, Essendo Fatto, Un Banale Scopo!

    La CON-Cordia (Fusione PER Relazione) sarebbe un Com(sigla di comandante, ciascuno lo é di se stesso)Com-POSTO (Una Facoltà Pre-Disposta Possibile e CON-Sentita).

    Nulla a che spartire, né possono Essere aspetti di Comunione CON (Dio Padre Creatore), Col tuo prediletto scopo, Essendo Il tuo un Miscuglio. (Di tante COM-Ponenti)

  459. manhu scrive:

    caro fratello,
    come gia’ ho provato a dirti e ti ripeto, ll’unico scopo che mi spinge a scrivere su questi lidi e’ la disperata ricerca di comunione e pace all’interno della Chiesa, viste le grandi incomprensioni e divisioni che la martoriano.
    Visto che ti piace l’etimologia, saprai bene che il DIVISORE, o COLUI CHE DIVIDE e’ il significato della parola DIA-BOULOS.

    Per questo, tutto cio’ che e’ divisione gratuita, inimicizia non necessaria, etc. la rifuggo con tremore…
    Non a caso una delle suppliche di Nostro Signore nel Getsemani e’ stata “che siano UNO in noi”…

    un caro saluto fraterno…sperando tu voglia considerarmi fratello tuo
    manhu

  460. Artefice1 scrive:

    Caro manhu….stiamo diventando cugini.
    Approvo questo tuo significato, divaricato dai precedenti.
    Non a caso in precedenza io ho parlato di Ripugnanza, appunto legata al CON-Cetto da te ora espresso.

    Tutti saremmo in grado di Riconoscere la Verità.
    Dunque ciascuno ha il dovere di Manifestare, appunto quanto Riconosce.
    Testimonianza.
    Possiamo Riconoscere la Verità, Rileggendo quanto ciascuno di Suo ha Incarnato CON Spirito CON-Forme.

    Per Riassumere CON una Proposta la mia Riconoscenza, onde chiarire univocamente i miei significati, direi al Papa di abolire ogni e qualunque ordine, associazione, fondazione ecc. Appunto per Manifestare Univocamente la S. Chiesa, un modo per Renderla Riconoscibile.

    Alle Famiglie che hanno Riconosciuto in Verità l’Amore Autentico e che hanno donato i propri figli alla Chiesa, il Papa dovrebbe affidare la Gestione di tutto l’aspetto materiale, indispensabile al sostentamento della Chiesa stessa, Favorendo così il Mandato affidato alla Chiesa, ovvero Custodire il Sentimento Autentico per il quale Dio Padre, Figlio e Spirito Santo l’ha Fondata.

  461. straccivendolo scrive:

    Dopo aver dato una letta ai post di Stephanos, io credo che gente come lui sia al limite del ridicolo/isterico.
    Si potrebbe incentrare l’ argomento di discussione su motivi piu’ realistici visto che approvato per la Chiesa significa…..APPROVATO?
    O forse che gente come lui ne sappia molto piu’ del Papa stesso?
    Se cosi fosse fatemelo sapere che mi faccio subito mussulmano………..:-(((

  462. Tommaso scrive:

    Visto che non aprite i linki, mi trovo costretto ha pubblicarlo per intero:
    Approvazione definitiva
    dello Statuto del Cammino Neocatecumenale
    Annotazioni canoniche
    di Mons. Juan Ignacio Arrieta
    Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi
    Già Preside dell’Istituto di Diritto Canonico san Pio X di Venezia

    La Santa Sede ha approvato in modo definitivo lo Statuto giuridico del Cammino Neocatecumenale. Con la consegna formale del decreto di approvazione da parte del Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici agli iniziatori del Cammino, Kiko Argüello e Carmen Hernández, e al Padre Mario Pezzi, si è concluso nella mattinata del 13 giugno 2008 l’iter giuridico avviato sei anni fa quando venne approvato ad experimentum il testo degli Statuti. Alcuni mesi prima, il Consiglio per i Laici era stato indicato dal Servo di Dio Giovanni Paolo II come il Dicastero che doveva assumere a nome della Santa Sede i lavori di approvazione di questi Statuti, pur non trattandosi di un’associazione di fedeli. Con il presente atto il Pontifico Consiglio ha dato compimento a quell’incarico del Papa.
    I nuovi Statuti seguono sostanzialmente il dettato di quelli approvati sei anni prima. Trentacinque articoli e una disposizione transitoria conteneva il testo provvisorio del 2002, e gli stessi articoli possiede adesso la norma definitiva. Al di là della novità, per nulla secondaria, a cui farò riferimento qui di seguito, nessun cambiamento fondamentale è stato compiuto in questo nuovo passaggio degli Statuti, e quasi tutti gli articoli sono riproduzione esatta di quelli vecchi. Questi sei anni sonno serviti, tuttavia, per fare maggior chiarezza sull’originaria formulazione dei testi e per migliorare la norma sia dal punto di vista tecnico che da quello strutturale.
    Il Cammino Neocatecumenale si conferma nei nuovi Statuti come un modello di catecumenato post-battesimale da impartire sotto la direzione dei Vescovi diocesani o, come lo aveva definito Giovanni Paolo II in parole trascritte nell’art. 1° del testo statutario, come un ”itinerario di formazione cattolica”: un programma di formazione alla vita cristiana della persona, di base principalmente catechetica e liturgica, impartito in comunità e condotto secondo ritmi e metodi specifici. Ciò che contiene lo Statuto del Cammino, e ciò che approva adesso la Santa Sede, non è un’associazione di persone, né un “movimento ecclesiale” di fedeli. La Chiesa ha dato la sua approvazione non a ciò che solitamente potrebbe denominarsi una “aggregazione di persone”, bensì ad un “metodo di formazione cattolica”, sebbene l’approvazione da parte dell’autorità ecclesiastica del metodo e dei contenuti impegni in modo riflesso quanti propongono o ricevono tali mezzi a rispettare le relative regole, senza creare tra di loro alcun legame associativo, come accade con tutta normalità tra i compagni di scuola o i colleghi dell’università. Soltanto in questo senso può interpretarsi il termine “neocatecumeni” usato in riferimento alle persone che “propongono” il Cammino o che “fanno” il Cammino.
    Ad onor del vero, pur non essendo una categoria istituzionale tipizzata come tale nell’ordinamento canonico, che per essere costruita richiede l’uso dell’analogia rispetto ad altre norme canoniche – sulla persona giuridica, le associazioni, fondazioni, ecc. –, va pure detto che questa impostazione, ricevuta sei anni fa come una novità, è servita successivamente per meglio capire altre realtà che si riconoscono a stento nei convenzionali sistemi associativi.
    A differenza del testo del 2002, gli Statuti ora approvati affermano la personalità giuridica pubblica del Cammino Neocatecumenale (art 1 § 3), erezione che avvenne per iniziativa del Pontificio Consiglio per i Laici, con Decreto del 28 ottobre del 2004. Il punto è di particolare rilevanza perché ci porta alla vera novità che, qua e là, emerge dai nuovi Statuti.
    Ci si potrebbe anzitutto domandare qual è il sostrato della personalità giuridica pubblica del Cammino o, in altri termini, a che cosa sia data personalità giuridica nella Chiesa. Ma è altrettanto importante domandarsi quali conseguenze può avere una tale formalità per le persone a vario titolo implicate nell’attività del Cammino Neocatecumenale. In questo momento, naturalmente, mi limiterò a qualche cenno essenziale.
    La prima questione risulta abbastanza chiara da quanto si è detto finora. Ciò che in questo caso riceve personalità giuridica pubblica nella Chiesa è propriamente l’itinerario di formazione cattolica, cioè, il metodo di catecumenato post-battesimale che gli Statuti descrivono. Detto metodo rappresenta, infatti, quell’insieme di beni – in questo caso beni di natura spirituale – che secondo il can. 114 § 3 CIC (cfr. anche 115 § 3) è suscettibile di ricevere nel diritto canonico personalità giuridica, a determinate condizioni. Si può definire il Cammino come una fondazione di beni spirituali.
    Altrettanto rilevante, però, risulta l’altra questione. Quale rilevanza pratica può avere adesso l’erezione della personalità giuridica pubblica?
    Va detto anzitutto che la principale conseguenza – o una delle principali – non va trovata nell’ambito patrimoniale, come di solito accade con le persone giuridiche di natura pubblica nella Chiesa. I soggetti con personalità giuridica pubblica, anziché privata, hanno la peculiarità che i loro beni sono tecnicamente “beni ecclesiastici” (can. 1257 § 1 CIC), e quindi sottoposti ai controlli giuridici stabiliti dal diritto. Nel caso presente il problema non si pone, poiché l’art. 4 § 1 degli Statuti – uguale a quello del 2002, dove la personalità pubblica non veniva affermata – dichiara apertamente: “Il cammino Neocatecumenale, in quanto itinerario di formazione cattolica che si attua nelle diocesi mediante servizi resi a titolo gratuito, non ha patrimonio proprio”. La rilevanza della personalità giuridica pubblica del Cammino va trovata altrove.
    A mio modo di vedere, la maggiore conseguenza di questa personalità pubblica, applicata all’itinerario di formazione neocatecumenale, riguarda la particolare autorevolezza ecclesiale con la quale, sotto la direzione dei Vescovi diocesani, s’impartisce finora il Cammino, e nel particolare impegno che, di conseguenza, si assume perché esso sia proposto – come risultava prima, ma adesso con rinnovato impegno giuridico – per mezzo di persone particolarmente selezionate e appositamente formate.
    Infatti, nell’art. 1 § 2 degli Statuti si afferma ora che “il Cammino Neocatecumenale è al servizio del Vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente nella fede”; nell’art. 2° si dice che è sotto la giurisdizione del Vescovo diocesano, sebbene, com’è ovvio, anche con la guida dell’Equipe Responsabile Internazionale del Cammino, che ha, per così dire, la “conoscenza tecnica” di come deve proporsi il Cammino; l’art. 6 § 2 stabilisce che la realizzazione del Cammino va coordinata con la funzione propria del parroco in ogni parrocchia; per concludere poi con una affermazione categorica che tira le somme alle premesse anteriori: le celebrazioni eucaristiche delle comunità neocatecumenali il sabato “fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli” (art. 13 § 2).
    Risulta abbastanza coerente. Essendo caratteristica della persona giuridica pubblica eretta dalla gerarchia della Chiesa il fatto di agire a nome della Chiesa (cf., per analogia, can. 313 CIC), sembra abbastanza coerente che il metodo catechetico configurato adesso con persona giuridica sia presentato facendo parte della pastorale organica della Chiesa, pienamente integrato nella sua struttura, e sotto gli auspici del Pastore diocesano, oltre che dei propri Responsabili che ne conoscono l’identità.
    D’altro lato, c’è conseguentemente un uguale impegno perché l’itinerario catechetico sia proposto da persone sempre più qualificate, e così lo segnalano gli Statuti in vari posti. L’art. 17 § 1, riprendendo un’esperienza seguita da sempre nel Cammino, segnala adesso esplicitamente che i catechisti di ogni comunità “sono scelti tra coloro che danno garanzie di vita di fede e morale, partecipano al Cammino e alla vita della Chiesa e sono in grado di dare testimonianza, grati dei beni ricevuti attraverso il Cammino Neocatecumenale”. E più avanti, lo stesso precetto stabilisce ancora che “i catechisti vengono convenientemente formati”, come già prevedeva sin dall’inizio l’art. 29, in tutto identico a quello precedente.
    Per quanto riguarda, infine, le cerimonie liturgiche, e concretamente la celebrazione eucaristica, il testo dello Statuto definito si è giovato certamente dei progressi e aggiustamenti di questi anni. Anche qui si è arrivato a un testo chiaro, che si articola in quattro principi sanciti dall’art. 13 degli Statuti. Primo, che i neocatecumeni celebrano l’Eucaristia nella piccola comunità, dopo i primi vespri della domenica. Secondo, che tale celebrazione dopo i primi vespri ha luogo secondo le disposizioni del vescovo diocesano. Terzo, che queste celebrazioni – come ho già detto – fanno parte della pastorale parrocchiale e di conseguenza sono aperte a tutti i fedeli. Quarto, che in queste celebrazioni si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, “fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede” (uso del pane azzimo per la comunione, spostare il rito della pace, comunione sotto le due specie, brevi monizioni e risonanze). Per quanto riguarda, in fine, la Comunione, il menzionato art. 13 § 3 risulta di una particolare nettezza: “Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto”.
    Chi si prenda l’impegno di controllare le variazioni tra il testo provvisorio degli Statuti del 2002 e quello definitivo adesso pubblicato, potrà costatare che, oltre a quelle menzionate in queste poche pagine, non vi sono variazioni rilevanti nel corpo del documento. Le modifiche, come dicevo all’inizio, sono state ben poche, sebbene significative come abbiamo segnalato.
    E’ certamente un bene per la Chiesa che il Cammino Neocatecumenale sia arrivato adesso all’approvazione definitiva dei propri Statuti. Rimane a noi, con l’aiuto del Signore e della Madonna, fare in modo che queste norme siano applicate con giustezza nei casi concreti dell’attività pastorale della Chiesa.

    ora caro stefano con l’H, contesta anche questo! Questa è la VERA interpretazione che va data agli statuti, perchè questa è la nota che l’accompagnano.
    Come vedi è ben spiegato che :

    -Ciò che in questo caso riceve personalità giuridica pubblica nella Chiesa è propriamente l’itinerario di formazione cattolica, cioè, il metodo di catecumenato post-battesimale che gli Statuti descrivono

    -Si può definire il Cammino come una fondazione di beni spirituali

    -il metodo catechetico configurato adesso con persona giuridica sia presentato facendo parte della pastorale organica della Chiesa, pienamente integrato nella sua struttura, e sotto gli auspici del Pastore diocesano, oltre che dei propri Responsabili che ne conoscono l’identità

    -Primo, che i neocatecumeni celebrano l’Eucaristia nella piccola comunità, dopo i primi vespri della domenica.
    - Secondo, che tale celebrazione dopo i primi vespri ha luogo secondo le disposizioni del vescovo diocesano.
    - Terzo, che queste celebrazioni – come ho già detto – fanno parte della pastorale parrocchiale e di conseguenza sono aperte a tutti i fedeli.
    - Quarto, che in queste celebrazioni si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, “fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede” (uso del pane azzimo per la comunione, spostare il rito della pace, comunione sotto le due specie, brevi monizioni e risonanze).
    -Per quanto riguarda, in fine, la Comunione, il menzionato art. 13 § 3 risulta di una particolare nettezza: “Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto”.

  463. Artefice1 scrive:

    Tommaso….non sai dire altro?

    Non capisci proprio che per Dio quella sarebbe carta straccia?

    Tanto per spiegarti chiaro quanto io RICONOSCO.
    TUTTO SOMMATO.

  464. amos scrive:

    IO PENSO CHE CI SI è SFOGATI ABBASTANZA FINIAMOLA ORA TUTTI!

  465. Stephanos scrive:

    Dice Tommaso:
    “ora caro stefano con l’H, contesta anche questo! Questa è la VERA interpretazione che va data agli statuti, perchè questa è la nota che l’accompagnano.
    Come vedi è ben spiegato che.. ”

    Caro Tommaso SENZA “H”. A me delle “vere interpretazioni”, fossero date anche da UN ANGELO DAL CIELO (Cfr. San Paolo APOSTOLO, se ancora ha un senso la Sacra Scrittura LETTA E INTERPRETATA DALLA CHIESA DI ROMA), che non tengono conto della CONTINUITA’ e della coerenza, mi può interessate poco o punto.

    L’ “Interpretazione” non è SUPERIORE al Diritto Canonico, su cui OGNUNO si deve basare e a cui OGNUNO deve obbedire!

    Il Cammino Nc, ai SENSI DI QUELLO STESSO DIRITTO CHE E’ CITATO INEQUIVOCABILMENTE NELLO STATUTO CHE DICI DI CONOSCERE COSI’ BENE, è UNA FONDAZIONE! La Fondazione, come da diritto, può essere di “cose”. Tali “cose” possono essere anche “spirituali”. MA SEMPRE DI FONDAZIONE SI TRATTA! E tale Fondazione, ragolata da uno Statuto (il VOSTRO, CHE CONOSCETE TANTO BENE!) è una associazione di persone UNITE DALLE “cose spirituali” su cui si dovrebbe fondare!

    Le “cose spirituali” SONO LA PASTORALE DIOCESANA di cui il CnC è solo UNO dei tanti modi di attuazione! Per cui, se la PAstorale Diocesana è in un modo, IL CNC DEVE ESSERE IN QUELLO STESSO MODO! C’è poco da girarci intonro! Se gruppi e singoli nella Chiesa di Roma sono “regolati” in un modo, IL CNC SARA’ REGOLATO ALLO STESSO MODO! E C’E’ POCO DA GIRARCI INTORNO!

    Leggendo lo Statuto che voi conoscete così bene, le Istruzioni a cui rimanda sono CHIARISSIME!

    Poi potete INTERPRETARE quello che vi pare, ma la realtà non cambia! Per essere in Comunione con Roma e la sua Fede, occorre diffondere la Catechesi di Roma, scritta sui Documenti di Roma (e non di Madrid!), e partecipare al Culto Divino di ROMA! E non di Madrid!

    Per cui: NESSUN INDULTO concede la Forma cultuale praticata dal Cammino! Nessun “canonista” avallerà mai altro Culto se non quello di Roma! Che piaccia o no!

    I gruppi del “menzionato Cammino” sono regolati dalla Actio Pastoralis, dalla Notifica del Culto Divino del 1988 E DALLA LETTERA DEL PAPA del 2005. Tutte citate nello Statuto che voi conoscete così bene!

    Tali Norme configurano il gruppo del “menzionato Cammino” come “gruppo parrocchiale” che si INTEGRA nella Parrocchia (magari!), che professa la STESSA FEDE E LO STESSO CULTO DI ROMA. E che non “neo-catecumenalizza” la Parrocchia.

    Per cui, la Pastorale Diocesana Domenicale è in un CERTO MODO. La Fondazione Nc, NON PUO’ ESSERE IN UN ALTRO! E soprattutto non è la Fondazione Nc “la Pastorale Diocesana”! Per cui non è la Diocesi ad “adattarsi” al CnC, che si atteggia a “pastorale diocesana” ma è l’esatto opposto!

    Il Diritto Canonico, a cui lo Statuto che voi conoscete così bene rimanda, così recita:

    -Can. 115 – §1. Le persone giuridiche nella Chiesa sono o insiemi di persone o insiemi di cose.
    §2. L’insieme di persone, che non può essere composto se non almeno di tre persone, è collegiale, se i membri determinano la sua azione, concorrendo nel prendere le decisioni, con uguale diritto o meno, a norma del diritto e degli statuti; altrimenti è non collegiale.
    §3. L’insieme di cose, ossia la fondazione autonoma, consta di beni o di cose, sia spirituali sia materiali, e lo dirigono, a norma del diritto e degli statuti, sia una o più persone fisiche sia un collegio.

    Il CnC deve obbedire al Diritto Canonico. PUNTO! Le ciarle stanno a ZERO. Il CnC deve obbedire al suo Statuto, che voi conoscete così bene.

    Per cui: NIENTE LITURGIE PRIVATE. NIENTE RISONANZE A MESSA (e ammonizioni concesse solo a certe condizioni), niente MEGA-MENSE con simboli CONTROVERSI. Niente CATECHESI PRIVATE e particolari! Esecuzione delle Norme del RICA per la iniziazione post-battesimale. QUESTO E’ QUANTO! Poi possiamo stare qui fino al 2040 a dire che il CnC è stato approvato nella sua prassi IMMODIFICATA, ma COSI’ NON E’! Il CnC è stato “approvato condizionalmente” per come DOVREBBE ESSERE!

    E ADESSO, si avrà il vero riscontro di come sarà il CnC! Le “linee-guida” sono state date.

    La convinzione di essere perfetti, di essere “perseguitati”, non so alle lunghe quali risultati positivi potrà portarvi.

    Dalla Lettera del Papa del 2005 (MAI ABROGATA E ANZI CITATA DIRETTAMENTE NEGLI STATUTI):

    -2. Circa le eventuali monizioni previe alle letture, devono essere brevi. Occorre inoltre attenersi a quanto disposto dall’“Institutio Generalis Missalis Romani” (nn. 105 e 128) e ai Praenotanda dell’”Ordo Lectionum Missae” (nn. 15, 19, 38, 42).

    Quanto ad interventi occasionali di testimonianza da parte dei fedeli laici, valgono gli spazi e i modi indicati nell’Istruzione Interdicasteriale “Ecclesiae de Mysterio”, approvata “in forma specifica” dal Papa Giovanni Paolo II e pubblicata il 15 agosto 1997. In tale documento, all’art. 3, §§ 2 e 3, si legge:

    § 2 – “È lecita la proposta di una breve didascalia per favorire la maggior comprensione della liturgia che viene celebrata e anche, eccezionalmente, qualche eventuale testimonianza sempre adeguata alle norme liturgiche e offerta in occasione di liturgie eucaristiche celebrate in particolari giornate (giornata del seminario o del malato, ecc.) se ritenuta oggettivamente conveniente, come illustrativa dell’omelia regolarmente pronunciata dal sacerdote celebrante. Queste didascalie e testimonianze non devono assumere caratteristiche tali da poter essere confuse con l’omelia”.

    §3 – “La possibilità del ‘dialogo’ nell’omelia (cfr. Directorium de Missis cum Pueris, n. 48) può essere, talvolta, prudentemente usata dal ministro celebrante come mezzo espositivo, con il quale non si delega ad altri il dovere della predicazione”.
    Si tenga inoltre attentamente conto di quanto esposto nell’Istruzione “Redemptionis Sacramentum”, al n. 74.

    Sapete cosa dicono i Documenti citati?

    Ad esempio la Redemptionis Sacramentum n.74, a cui anche la Fondazione Nc deve obbedire:

    -«Se vi fosse l’esigenza di fornire informazioni o testimonianze di vita cristiana ai fedeli radunati in Chiesa, è generalmente preferibile che ciò avvenga al di fuori della Messa. Tuttavia, per una grave causa, si possono offrire tali informazioni o testimonianze quando il Sacerdote abbia pronunciato la preghiera dopo la Comunione. Questo uso, tuttavia, non diventi consueto. Tali informazioni e testimonianze, inoltre, non abbiano un senso tale da poter essere confuse con l’omelia, né si può a causa loro totalmente sopprimere l’omelia stessa».

    Caro Tommaso senza “H”. Potresti confrontare quanto da te scritto, cone questa VERA INTERPRETAZIONE della Chiesa?

  466. Stephanos scrive:

    Sempre per Tommaso senza “H”.

    La Pastorale Domenicale Diocesana, che PUO’ (sottolineo PUO’) attuarsi anche nei primi Vespri della Domenica (sabato sera) è REGOLATA DALLA PARROCCHIA!

    Il CnC QUANDO partecipa alla Messa Vespertina Domenicale, deve partecipare alla MESSA VESPERTINA DELLA PARROCCHIA. Non “disintegrare” la Messa in 25 Messe alle 9 di sera!

    Tenedo sempre conto di una cosa: Che ALMENO UNA VOLTA AL MESE, il CnC con le sue Comunità DEVE partecipare alla Santa Messa Parrocchiale Domenicale (ciò che tollera la frantumazione delle Messe del Sabato)! Siccome la Lettera del Papa è stata citata come base dell’articolo 13 dello statuto, che conoscete benissimo, ciò che afferma lo statuto in merito alla “celebrazione del Sabato Sera” è in coerenza con la lettera, che chiede la frequentazione del Girono del Signore.

  467. Tommaso scrive:

    Arieccolo il signor so tutto io, caro Stefhanohs..
    Non so cosa ti spinge e ti sostiene in questo tuo arrampicarti sugli specchi.
    Forze è l’ H!
    La nota che accompagna gli statuti è chiara!
    Se tu voi leggere solo le cose che ti fanno comodo per portare avanti la TUA teoria, la TUA idea , la TUA verità sul cammino fai pure.
    LA VERITA’ SUL CAMMINO E’ UN’ ALTRA.
    Continuando così ti renti solo ridicolo.
    Quello che c’ è scritto nella “nota”
    (Approvazione definitiva
    dello Statuto del Cammino Neocatecumenale
    Annotazioni canoniche
    di Mons. Juan Ignacio Arrieta
    Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi
    Già Preside dell’Istituto di Diritto Canonico san Pio X di Venezia)
    E’ QUELLO CHE REALMENTE VIENE FATTO!
    Perchè quello c’è stato detto di fare dalla Chiesa.
    Se tu ne sai di più del Papa e in particolare del Mons. Juan Ignacio Arrieta, vai da lui chiedi un’ incontro e convicilo che sbaglia. Appena emanerà la nuova Disposizione firmata a quattromani con te, tutti si cambia e via senza problemi.
    un esempio su tutti: SE C’E’ SCRITTO IN CHIARE LETTERE: “fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede” (uso del pane azzimo per la comunione, spostare il rito della pace, comunione sotto le due specie, brevi monizioni e risonanze).”
    è INUTILE CHE TE TIRI GIù PAGINE E PAGINE DI RIFERIMENTI… basta leggere. e Obbedire. Forze è per quello che sei uscito dal cammino dopo 5 anni, ti restava difficile Obbedire! Meglio farsi ognuno la propria religione con le proprie idee!?

  468. Tommaso scrive:

    L’OBBLIGO CHE DICI TU NON SUSSISTE PIù
    INQUANTO:
    “Per quanto riguarda, infine, le cerimonie liturgiche, e concretamente la celebrazione eucaristica, il testo dello Statuto definito si è giovato certamente dei progressi e aggiustamenti di questi anni. Anche qui si è arrivato a un testo chiaro, che si articola in quattro principi sanciti dall’art. 13 degli Statuti. Primo, che i neocatecumeni celebrano l’Eucaristia nella piccola comunità, dopo i primi vespri della domenica. Secondo, che tale celebrazione dopo i primi vespri ha luogo secondo le disposizioni del vescovo diocesano. Terzo, che queste celebrazioni – come ho già detto – fanno parte della pastorale parrocchiale e di conseguenza sono aperte a tutti i fedeli.”
    TI DICONO NIENTE QUESTE PAROLE: “è giovato certamente dei progressi e aggiustamenti di questi anni” E
    “FANNO PARTE DELLA PASTORALE PARROCCHIALE” ?
    VUOL DIRE CHE ALLA MESSA DELLE 18, DICIAMO, TU CRISTIANO PUOI SCEGLIERE DI PARTECIPARE ALLA MESSA IN CAPPELLINA X, ALLA MESSA NELLA CHIESA Y, ALLA MESSA NEL SALONE Z, ALLA MESSA NELLA STANZA W, NELLA PARROCCHIA K, E SONO TUTTE LA STESSA COSA, STESSA VALENZA, STESSA COMUNIONE, LA STESSA COSA!
    Non è più corretto dire che “Che ALMENO UNA VOLTA AL MESE, il CnC con le sue Comunità DEVE partecipare alla Santa Messa Parrocchiale Domenicale” perchè tutte le volte che c’è una S. Messa di ognuna delle Comunità Neocatecumenali già si partecipa alla S.Messa Parrocchiale!

  469. Artefice1 scrive:

    Tommaso/Sthefanos…..voi due Armati di codici e statuti, stareste dimostrando al Mondo L’Unicità della Chiesa?

    Io proporrei di cestinare tutta la carta Legale, palesemente Illegittima e tornare al Sentimento Originale, che la vostra Famiglia ha dimostrato!!!

    La carta poi la usiamo per Il Giornale che promuove la produzione e il progresso.

  470. Tommaso scrive:

    Stephanos Scrive: January 22nd, 2009 at 11:13 am
    A me delle “vere interpretazioni”, fossero date anche da UN ANGELO DAL CIELO (Cfr. San Paolo APOSTOLO, se ancora ha un senso la Sacra Scrittura LETTA E INTERPRETATA DALLA CHIESA DI ROMA), che non tengono conto della CONTINUITA’ e della coerenza, mi può interessate poco o punto, L’ “Interpretazione” non è SUPERIORE al Diritto Canonico, su cui OGNUNO si deve basare e a cui OGNUNO deve obbedire!

    Qui se c’è uno che interpreta sei tu! di Diritto cannico ne sa molto di più chi ha scritto le Annotazioni Canoniche… leggiti bene il suo nome e di cosa si occupa… è ora di finirla di dire Bugie a nome di altri, assumiti le tue responsabilitHà. con l’H!

    (Approvazione definitiva
    dello Statuto del Cammino Neocatecumenale
    Annotazioni canoniche
    di Mons. Juan Ignacio Arrieta
    Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi
    Già Preside dell’Istituto di Diritto Canonico san Pio X di Venezia)

  471. Stephanos scrive:

    Artefice1, ti assicuro che chi legge con un minimo di apertura capisce chi sta dividendo realmente e come.

  472. mikela scrive:

    Stephanos Scrive: January 22nd, 2009 at 1:31 pm
    la tua arroganza non ha fine… non solo scrivi il tuo sito la verità sul cammino, scrivendo un sacco di menzogne, ma neghi pure l’evidenza di quello che dice la Chiesa e il Santo Padre del quale ti ergi Difensore e Crociato. Ha proprio ragione Tommaso, il Cammino non fa quelli come te. L’Obbedienza al Papa e alla Chiesa è ben altra cosa caro mio. Io sono contento che la fraternità sia rientrata nei ranghi e non può che essere un bene, non per questo dico che pure il cammino ha faato bene e sta facendo bene per la chiesa in questi ultimi 40 anni, ad ogniuno il suo carisma, tutti per la solita Fede.
    Della “divisione” sei complice anche tu! Non fare il finto tonto, accusando gli altri, mi viene in mente dal Vangelo la preghiera del pubblicano e del Fariseo, Grazie Signore perchè io sono senza peccato… ricordi, ecco tu mi sembra sia su quella strada, con questo, io vi saluto e continuo a leggere in silenzio come mio solito.
    Michela da Roma

  473. Gemma scrive:

    ma poi in tutto ciò … che c’è di “concreto” ovvero che si riferisce alla Fede?

  474. Artefice1 scrive:

    Sthefanos….che non esista CON-Senso!
    Mi sarei già accorto da un gran tempo.

    Si tratta di valutare chi dei tre é FEDELE!!!

  475. Stephanos scrive:

    Dice Artefice1
    “Si tratta di valutare chi dei tre é FEDELE”

    La Fedeltà allo Spirito e alla Lettera del Magistero e del Papa si misura nella corrispondenza che esso ha nella vita di singoli e gruppi. IL CUORE, POI, LO VEDE DIO.

    Per cui, ripeto che basta essere un poco aperti e usare il senso della vista per capire se questa corrispondenza esiste solo nei proclami.

    Ciò che ho citato parla davvero chiaro, e parla altrettanto chiaro il fatto che questa “interpretazione” del Mons. Arrieta è usata come una specie di vessillo.

    Nella logica di certe persone una “interpretazione”, per giunta fumosa come questa (che da colpi a cerchi e botti a non finire) può avere l’autorità suprema, SUPERIORE a quella del Papa (non eravamo noi che volevamo sostituirci al Papa?), a quella del Magistero Ecclesiale e a quella della Tradizione viva!

    Per la serie: tutto assume “autorità suprema” per quanto ci viene incontro?

    Ripeto: tutto questo, a mio avviso, chiarisce BENISSIMO chi vuole dividere cosa e come.

  476. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 22nd, 2009 at 12:19 pm

    VUOL DIRE CHE ALLA MESSA DELLE 18, DICIAMO, TU CRISTIANO PUOI SCEGLIERE DI PARTECIPARE ALLA MESSA IN CAPPELLINA X, ALLA MESSA NELLA CHIESA Y, ALLA MESSA NEL SALONE Z, ALLA MESSA NELLA STANZA W, NELLA PARROCCHIA K, E SONO TUTTE LA STESSA COSA, STESSA VALENZA, STESSA COMUNIONE, LA STESSA COSA!
    Non è più corretto dire che “Che ALMENO UNA VOLTA AL MESE, il CnC con le sue Comunità DEVE partecipare alla Santa Messa Parrocchiale Domenicale” perchè tutte le volte che c’è una S. Messa di ognuna delle Comunità Neocatecumenali già si partecipa alla S.Messa Parrocchiale!

    ************************

    EVVIVA….HANNO APERTO IL NUOVO SUPERMERCATO DELLE MESSE….GESU’ VIENE ANCORA VENDUTO PER TRENTA DENARI….

    Mio caro Tommaso NON sono la “stessa cosa”….^__^ si aderisce a ciò che più piace e la Messa non è una “cosa” che deve piacere perchè NON E’ INVENZIONE DI UOMINI….diverso aderire all’opportunità che la Chiesa dona di PRENDERE MESSA in orari diversi, in luoghi diversi, in comunità cattoliche diverse….il problema non sta nel contesto del dove partecipare, ma IN CIO’ CHE SI FA IN UNA MESSA….in tal senso centinaia di Documenti Magisteriali sottolineano che NESSUNO, neppure un presbitero può adeguare una Messa a seconda delle proprie invntive…questo fa invece il CN che ha inventato UN RITO definendolo appunto “rito NC” il quale non sta nè in cielo nè in terra e a questo si riferisce la Lettera del card. Arinze del 2005, appoggiata dalle parole del Papa del 12.1.2006 MAI SUPERATE, MAI DECADUTE….

    Che il CN debba partecipare ad una Mesa della domenica è sottoscritto dal Papa nella Sacramentum Caritatis al n. 72:

    Partecipare all’assemblea liturgica domenicale, insieme a tutti i fratelli e le sorelle con i quali si forma un solo corpo in Cristo Gesù, è richiesto dalla coscienza cristiana e al tempo stesso forma la coscienza cristiana. Smarrire il senso della domenica come giorno del Signore da santificare è sintomo di una perdita del senso autentico della libertà cristiana, la libertà dei figli di Dio (206).
    (…)
    A motivo di questi valori così importanti – per quanto giustamente il sabato sera sin dai Primi Vespri appartenga già alla Domenica e sia permesso adempiere in esso al precetto domenicale – è necessario rammentare che è la domenica in se stessa che merita di essere santificata, perché non finisca per risultare un giorno « vuoto di Dio ».

    *********

    è necessario rammentare che è la domenica in se stessa che merita di essere santificata, perché non finisca per risultare un giorno « vuoto di Dio ».

    ^__^

  477. Artefice1 scrive:

    Sthefanos…….niente affatto, quello che tu dici qui, per me non stà né in cielo né in terra.

    “”La Fedeltà allo Spirito e alla Lettera del Magistero e del Papa si misura nella corrispondenza che esso ha nella vita di singoli e gruppi. IL CUORE, POI, LO VEDE DIO.”"

    Il Sentimento Autentico chiamato SENSO (Riconoscibile Volontà di DIO) UNICO Così come Viene Riconosciuto dalla PERSONA del Papa FEDELMENTE, Può Essere Riconosciuto UNIVOCAMENTE dalla PERSONA detta Cristiano.
    Questo RITENGO sia l’Autentica Fedeltà!!!

    Non sono le cose, gli individui, o i loro Significati attraenti a determinare la Fedeltà.

    Ma piuttosto, come sopra detto lo può solo IL SENSO!!!(Dio Padre Creatore!!!)

  478. Tommaso scrive:

    LDCaterina63 Scrive: January 22nd, 2009 at 2:55 pm
    apparte le correzzioni lessicali, della pignola Caterina, come direbbe artefice, quello che volevo far passare è il “senso del discorso”…
    Quello che dici tu non è vero, cara Caterina, la messa delle comunità neocatecumenali, è a pieno titolo una messa parrocchiale, statuti e annotazioni parlano chiaro, e statuti e annotazioni canoniche sono documenti della CHIESA.
    Volete dare diverse interpretazioni? volete dire la vostra? non vi torna?
    Fate quel che volete ma fatelo dicendo che A VOI non VI TORNA, non dite che non va bene,
    IL FATTO CHE VOI NON ACCETTATE QUESTO E’ UN VOSTRO PROBLEMA, E’ UNA VOSTRA “DISOBBEDIENZA”.
    Le modificaziono liturgiche sono sempre state suffragate da documenti, sia nel passato, sia nel presente, che le autorizzano!

  479. Cherubino scrive:

    caro Tommaso, forse basterebbe ricordare a Caterina e agli altri che proprio in questo blog, pochi giorni fa un thread era dedicato alle parole del Papa ai neocatecumenali, parole così chiare e benedicenti che i commenti degli “zelanti” farisei odierni si rivelano per quello che sono. In fondo a Gesù capitava la stessa cosa.

    “Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerygma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo, sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica! La recente approvazione degli Statuti del “Cammino” da parte del Pontificio Consiglio per i Laici è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori.”

  480. Cherubino scrive:

    ah bè, il thread è proprio questo… pensavo di postare sull’ultimo…

  481. LDCaterina63 scrive:

    Cherubino Scrive: January 23rd, 2009 at 8:45 am

    caro Tommaso, forse basterebbe ricordare a Caterina e agli altri che proprio in questo blog, pochi giorni fa un thread era dedicato alle parole del Papa ai neocatecumenali, parole così chiare e benedicenti che i commenti degli “zelanti” farisei odierni si rivelano per quello che sono. In fondo a Gesù capitava la stessa cosa.

    **************************

    Mio caro Cherubino, quello di associare le Scritture contro gli stessi cattolici, lasci perdere, lo fanno di mestiere i Pentecostali….^___^
    C’è un bel passo di san Paolo dove consiglia e suggerisce, all’interno della Chiesa, di discutere pure, anche animatamente se fosse necessario, ma di fare attenzione a non uccidersi a vicenda….e la Parola se usata male, UCCIDE…^___^

    Se lei poi del Papa legge ciò che gli fa più comodo come Tommas che è arrivato a dire che il discorso dello stesso del 12.1.2006 E’ DECADUTO… si comprende dunque perchè non pochi cattolic sostengono che il Magistro ecclesiale del passato E’ MORTO….con tutto ciò che questo comporta….
    Se lei poi di ciò che scrivo quale contributo alla discussione lo travisa e raccoglie solo gli elementi che a lei non piacciono, si comprende bene perchè la confusione nella Chisa aumenta anzichè diminuire…^___^
    Se poi lei con Tommaso, continua a vedermi come una nemica del CN, si comprende bene perchè il Papa nel suo discorso di sabato 10 al CN NON ha fatto solo elogi come lei rincalza, ma bensì ha parlato di SFORZARSI NELL’UNITA’, ha parlato di GUARDARE A ROMA QUALE MODELLO DA IMITARE, ha chiesto esplicitamente di OBBEDIRE AI VESCOVI….
    se tutto ciò fosse in atto nel CN perchè il Papa avrebbe perso il suo tempo con questi richiami?

    Vede, mentre io NON ho nascosto e non ho negato gli elogi fatti dal Papa al CN, lei e Tommaso continuate a nasconderne e a minimizzare i RICHIAMI PATERNI….
    Io le sto offrendo una visione più ompleta ed ampia che non ometta nulla della vicenda, lei mi impone (rimproverandomi ingiutamente) una visione particolareggiata della situazione…

    A me non disturba, nè mi offende, se le risulto antipatica o noiosa…^__^ so che in Cristo il BENE PREVALE fra ognuno di noi ^__^
    è un dispiacere piuttosto constatare che le rimostranze che lei e Tommaso riportate non sono suffragate nè dai fatti, nè dalle stesse parole del Papa le quali non vanno interpretate come ci pare a noi, ma devono seguire un filo logico fin dal principio in cui il Papa ha iniziato a CORREGGERE il CN invtandolo più volte in una COMUNIONE ECCLESIALE che l’ha dove c’è ed è presente, manca in moltissime altre realtà diocesane…
    Negare questo vuol dire semplicemente voler mettere la testa sotto la sabbia per non vedere o peggio, porsi continuamente sulla difensiva quando, fra cattolici, non ce ne arebbe affatto bisogno…
    ^__^

    Buona giornata, fraternamente CaterinaLD

  482. oxen scrive:

    La recente approvazione degli Statuti del “Cammino” da parte del Pontificio Consiglio per i Laici è venuta a suggellare la STIMA e la BENEVOLENZA con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori.

    Prendete il vocabolario e controllate che significano le parole prima di farvi interpreti dei “veri” sentimenti del papa. O è bugiardo oppure è in perfetta comunione con il pontificio consiglio per i laici e con l’opera del cammino neocatecumenale.

  483. Tommaso scrive:

    Caro Cherubino,
    dalle mie parti dicono: “Vu siehe proprio di coccio!”…
    e allora che ci possiamo fare? Non gli va proprio giù ragazzi… negare l’evedinza in questo modo, vogliono farsi la messa in latino (come dicono col vecchio rito di Pio…. ) massimo rispetto, il Papa ha detto che si può fare e che la facciano! Non ho visto la nascita di un sito di persone che dicono : “la verità sulla messa in latino..”
    e chi vi dice niente, siam felici per voi, siam felici dei poveri fratelli della fraternita di Lefevr, che rientrano a casa come il figlio prodigo, non capisco questo attaccare il Cammino in questo modo, dopo le chiare parole del Papa, riescono a fare tutti i dietrologi, i commentologi… prima la trave, poi la piuma!

  484. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 8:39 am

    IL FATTO CHE VOI NON ACCETTATE QUESTO E’ UN VOSTRO PROBLEMA, E’ UNA VOSTRA “DISOBBEDIENZA”.

    *********************

    Mi riporti una frase da me elaborata che neghi il Carisma del CN….se non la trova faccia più attenzione a cosa scrive ^___^

    Io ho riportato alcuni passi del discorso del Papa sorattutto quando dice di guardare a Roma quale MODELLO DA IMITARE….
    ora guardare a Roma cosa significa? guardare il Colosseo? san Pietro? ovvio che no! Il Papa invita a GUARDARE LUI, ma in quale modo?
    L’ha detto il Papa stesso in un altra occassione: “il Papa NON è una star….”^__^ ergo dobbiamo guardare a Roma nel suo Vescovo, il Papa specialmente in quei frangenti nei quali i fedeli DIVENTANO UNA COSA SOLA….e quando avvien questo? NELLA MESSA…NELLA DIVINA LITURGIA CELEBRATA DAL PONTEFICE…così come nelle Udiene nelle quali si raccolgono gruppi e persone provenineti da tutto il mondo…
    E come vuole il vescovo di Roma che si faccia questa Messa? ^__^
    Lo sta insegnando,lo sta applicando, chi imiterà il Papa?

    Infine le ho riportato il passo della Sacramentum Caritatis nella quale il Papa spiega che nulla togliendo alla concessione della Messa del Sabato sera, la DOMENICA VENGA INSEGNATA quale momento di inconro PER LA MESSA…
    sono superate anche queste raccomandazioni?
    O forse ciò che è contenuto in questo Documento non è valido per il CN?
    ^__^

    Che cosa è, dunque , che io (e altri visto che lo dice al plurale) non accetterei?
    In sostanza NULLA…è una sua fissazione ed una falsa interpretazione ai miei interventi ^__^
    ciò che ho sottolineato è che se il Papa ha fatto un invito del genere significa che “qualcuno” all’interno del CN forse NON guarda a Roma quale modello da imitare? altrimenti perchè il Papa avrebbe fatto questa osservazione e questa RACCOMANDAZIONE nel rivolgersi proprio a loro?
    ^__^

    Ovvio poi che un discorso che il Papa fa, anche se diretto ad un gruppo, ha un valore Cattolico= UNIVERSALE e di conseguenza riguarda TUTTI NOI, E TUTTE LE COMUITA’ ECCLESIALI…perchè solo rivolgndosi a TUTTI si può realizzare la comunione Ecclesiale dal Papa auspicata, e in rapporto a quanti avranno accolto queste parole PER METTERLE IN PRATICA…
    Dove starebbe in tutto ciò l’inimicizia o la disobbedienza che ingiustamente mi attribuisce?

    Abbassi le barriere…e com-prenda meglio ciò che si scrive senza interpretarlo continuamente come un ostacolo…^__^
    Quanto ai miei errori lessicali, abbia pietà di una analfabeta quale io sono…^__^

    Fraternaente CaterinaLD

  485. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 9:23 am

    Caro Cherubino,
    dalle mie parti dicono: “Vu siehe proprio di coccio!”…
    e allora che ci possiamo fare? Non gli va proprio giù ragazzi… negare l’evedinza in questo modo, vogliono farsi la messa in latino (come dicono col vecchio rito di Pio…. ) massimo rispetto, il Papa ha detto che si può fare e che la facciano! Non ho visto la nascita di un sito di persone che dicono : “la verità sulla messa in latino..”

    ******************************

    (come dicono col vecchio rito di Pio…. ) massimo rispetto

    ******************************

    se non voleva rispettarla con quali altre parole più deprimenti di queste avrebbe affrontato l’argomento? ^__^
    di siti, blog e forum ce ne sono caro Tommaso…provi a sfogliare RinascimentoSacro.com tanto per fare un esempio e per dimostrare da parte sua questo “massimo rispetto ” ^__^

    Non si tratta, poi, solo di rispetto, se lei non apprezza o non conosce la Messa con il Rito san Pio V lei diventa carente delle basi e delle fondamenta TEOLOGICHE sulle quali poggia il NOM(=l’attuale Messa) facendo della Messa attuale, una invenzione del dopo-concilio, esattamente ciò che condanna il Santo Padre in molti interventi e soprattutto nel MP Summorum Pontificum cura…
    Si rispetta chi ha dottrine DIVERSE, e si CONDIVIDE con chi è Cattolico e nella Chiesa si sforza alla comunione ECCLESIALE nelle diversità, professanti tuttavia la medesima Dottrina e la Messa in latino (che è anche il NOM) la Messa con il Rito san Pio V non è “un altra dottrina” è la medesima…anzi è quella senza la quale lei non avrebbe il NOM, Novus Ordo Missae….

    Senza questa FORMA STRAORDINARIA, liberalizzata dal Pontefice e per la quale parla nel Motu Propio di abuso e di ingiustizia l’averla tolta e proibita…lei non avrebbe la forma Ordinaria…quindi non le deve semplicemente “il massimo rispetto” ma bensì sforzarsi di accogliere questa come invita me ad accogliere il CN ^__^
    Io il CN l’ho accolto, ho anche il padrino della Cresima di mio figlio che è NC…nonchè lei mi attribuisca una antipatia ingiustificata, spero che lei faccia altrettanto nei confronti della Sacra Tradizione perchè questa è in sostanza la libealizzazione della Messa VOM detta con il rito san Po V.

    Buona giornata, Fraternamente CaterinaLD^__^

  486. Tommaso scrive:

    1- gli errori lessicali a quali mi riferivo erano i miei, dei quali mi correrggieva, una messa -la messa, ecc.. Qui è chiaro che il Caprone sono io! :-)
    2- da buon caprone, non ho scritto corettamente la dicitura: Sacra Tradizione perchè questa è in sostanza la libealizzazione della Messa VOM detta con il rito san Po V.
    ma era un discorso “tanto per capirsi” come faccio io, non voglio mancare di rispetto, poi scrivere le cose è diverso dal parlarsi di persona, diciamo il mio “stile” è scrivere alla bona, senza giri di parole, (diverso ad esampio quello di Artefice che lui con le parole ci gioca).
    Chiarito spero questo aspetto, io mi invarvolo un pò di mio, ma non per questo ce l’ho con lei-te, caterina, il plurale era riferito a chi continua a parlar male del cammino anche dopo le parole del Papa.
    La cosa che mi preme tanto esternare è che ci si fissa sui riti, la liturgia, la menorà, la croce, l’inginocchiatoio ecc… che secondo me (qundi dico secondo me, non è l’ideologia di nessun movimento) non si va al centro della questione. La vita. Se uno vive da Cristiano, Ha una Famiglia Cristiana, ha una morale cristiana, è in continua lotta con i propri peccati e ha un’ atteggiamento di lode e preghiera verso il Signore, verso la Chiesa, ecc.. a me se nella messa ci sono i canti in gregoriano con l’organo o la vecchine con le vocina strudala che l’intona o le chitarre dei giovani non mi cambia proprio niente.

    Poi il continua rimando che da lei sul discorso del papa dio guardare a Roma, mi dispiace ridirle che non è il senso che da lei, se lo rilegga…
    per aiutarla a capire meglio le metto qui il discorso:

    .” E voi, ponendovi con piena disponibilità al servizio del Vescovo, come ricordano i vostri Statuti, potrete essere di esempio per tante Chiese locali, che guardano giustamente a quella di Roma come al modello a cui fare riferimento.”
    QUi il Papa parlado come vesovo di Roma, come lui stesso dice più volte nei righi precedenti dice di far riferimento alla chiesa di Roma perchè lì, nella diocesi di Roma, è attuata la pastorale integrata, se si legge il discorso qualche rigo precedente:
    “So con quanto zelo stiano operando le comunità del Cammino Neocatecumenale in ben 103 parrocchie di Roma. Mentre vi incoraggio a proseguire in questo impegno, vi esorto ad intensificare la vostra adesione a tutte le direttive del Cardinale Vicario, mio diretto collaboratore nel governo pastorale della Diocesi. L’inserimento organico del “Cammino” nella pastorale diocesana e la sua unità con le altre realtà ecclesiali torneranno a beneficio dell’intero popolo cristiano, e renderanno più proficuo lo sforzo della Diocesi teso a un rinnovato annuncio del Vangelo in questa nostra Città. In effetti, c’è bisogno oggi di una vasta azione missionaria che coinvolga le diverse realtà ecclesiali, le quali, pur conservando ciascuna l’originalità del proprio carisma, operino concordemente cercando di realizzare quella “pastorale integrata” che ha già permesso di conseguire significativi risultati. E voi, ponendovi con piena disponibilità al servizio del Vescovo, come ricordano i vostri Statuti, potrete essere di esempio per tante Chiese locali, che guardano giustamente a quella di Roma come al modello a cui fare riferimento.”

  487. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 10:20 am

    1- gli errori lessicali a quali mi riferivo erano i miei, dei quali mi correrggieva, una messa -la messa, ecc.. Qui è chiaro che il Caprone sono io!

    *********************

    Bene allora siamo in due Caproni….coraggio, vede che alla fine la pensiamo alla stessa maniera?
    ^___^

    Vi offro un bellissimo articolo di mons. Nicola Bux messo ieri dal sito Fides….credo torni utile a tutti noi… e che tutti noi, Cattolici, possiamo tranquillamente e con preoccupzione condividerlo…anche per stemperare il confronto che a mio parere darà frutti a suo tempo….

    Sursum Corda^__^

    Devo postarlo integralmente perchè il Blog non mi accetta il collegamento;-)

    VATICANO – LE PAROLE DELLA DOTTRINA a cura di don Nicola Bux e don Salvatore Vitiello
    - L’opposizione al Magistero petrino impedisce l’unità dei cristiani

    Città del Vaticano (Agenzia Fides) – In non poche Lettere pastorali non si cita più il Papa quale termine di paragone dell’autenticità e garante della cattolicità dell’insegnamento episcopale, ma il Cardinale o il teologo, il laico, magari non credente, o il monaco di grido del momento, ritenendoli interpreti autorizzati dell’insegnamento ufficiale della Chiesa.

    Inoltre talora si dà l’impressione di pensare che una loro dichiarazione, anche se difforme dalla verità cattolica, abbia uguale peso di un intervento pontificio. Si procede analogamente in campo ecumenico ed interreligioso, ritenendo che la voce di un rabbino o di un imam possa esprimere il pensiero di tutto il popolo ebraico o il mondo islamico, quando questi non hanno una “gerarchia”, ma sono solo periti o dottori “privati” non essendo né sacerdoti né “Vescovi”.

    Cosa è successo? Dimenticando che Lumen gentium ha riaffermato che la Chiesa è il popolo di Dio gerarchicamente ordinato, si pratica una rimozione e una sorda opposizione al Magistero della Chiesa, costituito dall’inscindibile e necessario legame tra il Vescovo di una Chiesa particolare e il Supremo Pastore della Chiesa universale.

    Quasi possa essere concepibile una “responsabilità locale” non in stretta dipendenza e relazione teologica, e perciò giuridica, con il Supremo Pastore. Gli storici ritengono che tutto ciò sia incominciato nel 1968 con la contestazione all’enciclica di Paolo VI Humanae vitae.
    Sebbene, grazie ai mass media, qualche spezzone – senza capo né coda – della parola del Papa arrivi a domicilio, i fedeli comuni hanno, tuttavia, il diritto di riceverla nella sua interezza da parte dei Pastori delle Chiese particolari e dei sacerdoti e laici loro collaboratori.

    Dagli Apostoli in poi, quel che ha fatto “funzionare” la Chiesa è stato l’assiduità all’insegnamento, una delle condizioni per diventare un cuor solo e un’anima sola.

    E’ la traditio o trasmissione della fede che avviene massimamente nella catechesi e nella liturgia, in specie nelle omelie. Senza tradizione della fede non c’è ricezione da parte dei fedeli.

    Il paradosso a cui si è giunti è che si parla tanto di ricezione dei documenti ecumenici, ma nello stesso tempo si mette il silenziatore o peggio si censura il magistero petrino.

    Giova sempre ricordare che il magistero del Vescovo è autentico solo se è in comunione effettiva (ed affettiva) con quello del Papa.

    A cinque anni dal Concilio, l’8 dicembre 1970, Paolo VI mise in guardia da “una tendenza a ricostruire, partendo dai dati psicologici e sociologici, un Cristianesimo avulso dalla tradizione ininterrotta che lo ricollega alla fede degli Apostoli, e ad esaltare una vita cristiana priva di elementi religiosi”.

    Un tale fenomeno produce divisioni e contrapposizioni nella Chiesa. Forse i cattolici sono stati contagiati dall’autocefalia ortodossa e dal libero arbitrio protestante? Si è dato a credere che esista, come in politica, una diarchia o triarchia tra Roma, Costantinopoli e Mosca? Ma questo non ha nulla a che fare con i principi cattolici dell’ecumenismo enunciati dal Vaticano II.

    Che dal mondo si debba attaccare la Chiesa, è fisiologico, ma che debba avvenire dall’interno, è preoccupante.

    Ciò infatti condiziona, almeno da un punto di vista umano, l’efficacia dell’evangelizzazione. Non di rado i fedeli quando ascoltano un sacerdote o un Vescovo predicare in modo difforme dal Papa, avvertono la confusione che ciò genera e domandano l’uniformità dell’insegnamento! E’ una opposizione e talora un disprezzo per la Chiesa odierna in nome di quella futura, una ermeneutica che va sempre un Papa indietro: si esalta oggi Giovanni Paolo II da parte di chi lo ha bollato come reazionario e conservatore mente era in vita.

    La disobbedienza è un peccato da confessare, anche perché finisce per causare nei fedeli l’indifferenza verso il Magistero, oltre alla confusione e al disorientamento. Solo il Magistero vivente, del Papa e dei Vescovi in comunione con Lui – sottolineiamo “in comunione con Lui”– costituisce l’orientamento sicuro della barca della Chiesa anche nel nostro tempo, al fine di aiutare a formare il giudizio di fede e di morale, per scegliere il bene e rifiutare il male alla luce della verità di Cristo. Lui ha affidato a Pietro “le mie pecore”, cioè tutte. Questa è l’ermeneutica cattolica.

    (Agenzia Fides 22/1/2009)

  488. Cherubino scrive:

    Caterina, lei non è nè antipatica nè noiosa. Io mi limito ad analizzare ciò che viene scritto. Dai suoi post, ricavo la stessa impressione, avuta con altri, cioè lo stile dell’”un passo avanti e due indietro”. Si viene inizialmente incontro all’interlocutore, per poi stoccare insinuazioni, travisamenti e pseudo-argomentazioni che lasciano nel lettore frettoloso o poco attrezzato per decodificare e criticare un messaggio lungo e poco ordinato un’impressione di ragionevolezza e ortodossia. Il tuo confezionato con una buona dose di dietrologia che interpreta le intenzioni recondite del Santo Padre molto oltre ciò che egli dice.
    E come vede sto solo parlando dei suoi scritti, non di lei che non conosco.
    Per cui tutti i “ma” e i “distinguo” che vuole non possono offuscare la portata di frasi così belle come quelle dette ai neocatecumenali, che anche un bambino capisce al volo.

  489. Tommaso scrive:

    Ma vedi oggi cosa è succeso…leggete qua:
    http://lanazione.ilsole24ore.com/2009/01/22/146190-rubano_ostensorio_ostia.shtml

    FIRENZE – Rubano ostensorio e ostia
    Furto nella chiesa del Corpus Domini

  490. LDCaterina63 scrive:

    Caro Cherubino….concordo con lei circa il fatto che ciò che si legge può essere sempre travisato, ciò esclude dunque l’attribuizione di dietrologia o similari…^__^
    al limite delle due l’una: se mi attribuisce il passo del gambero, allora non sto facendo dietrologia, se faccio dietrologia non faccio il passo del gambero, scelga lei, ma non entrambi, sia clemente ^__^

    Chiarito questo il problema da lei riscontrato sta nel fatto che lei mi legge in modo prevenuto ^__^
    Infatti se non mi trova alcun riferimento CONTRO il Carisma NC, come infatti non c’è da parte mia, allora deve covenire con me, che non faccio nè il passo del gambero, nè dietrologia….il punto è che la questione NC è molto complicata di conseguenza il parlarne implica altrettanta complicazione…^__^

    Se Tommaso mi insiste sul fatto che le parole del Papa sono SUPERATE, comprende che qui non è solo un problema legato al CN, ma è un problema che riguarda IL MAGISTERO PONTIFICIO il quale non è mai superato: una enciclica del 1900 ha lo stesso identico valore, spessore e insegnamento di una enciclica del 2008..
    così le parole del Papa pronunciate in una Udienza del 1974, hanno il medesim valore delle parole pronunciate da un altro Papa nel 12.1.2006; il 10.1.2009..comprende?^__^
    Se non fosse così il Papa perderebbe la sua infallibilità quando parla ai fedeli…ossia: oggi ciò che dice è infallibile, domani ciò che ha detto oggi NON HA PIU’ VALORE….comprenderà la devastazione di un pensiero del genere che NON attribuisco a voi, attenzione mi legga bene, ma questo è quando si dice che l’appello e il COMANDO del Papa rivolto al CN il 12.1.2006 non ha più valore….tutto qui!
    è dietrologia questa? è fare il gambero?
    magari NON ci coprendiamo, ma null’altro ^__^

    Non a caso ho postato il messaggio sotto con le parole di mons. Nicola Bux….se anche lei è d’accordo su quel che scrivono li, allora ci siamo capiti perfettamente…
    ^__^

    Buona giornata, fraternamente CaterinaLD

  491. Cherubino scrive:

    è anche completamente sbagliato e contrario al Mgistero affermare che senza la conoscenza del rito straordinario “diventa carente delle basi e delle fondamenta TEOLOGICHE sulle quali poggia il NOM(=l’attuale Messa) facendo della Messa attuale, una invenzione del dopo-concilio” e poi che “Senza questa FORMA STRAORDINARIA, liberalizzata dal Pontefice e per la quale parla nel Motu Propio di abuso e di ingiustizia l’averla tolta e proibita…lei non avrebbe la forma Ordinaria”.

    1) il papa non ha liberalizzato, ma regolamentato, dato che vi sono condizioni ben precise per celebrare con il rito straordinario;
    2) non è richiesta alcuna conoscenza del rito straordinario per essere degli ottimi cristiani e celebrare il rito ordinario con pienezza di fede e di frutti; esso certamente può dare degli spunti di arricchimento, ma non può essere assolutamente considerato necessario (infatti la sua conoscenza non è stata inserita nel catecumenato ordinario degli adulti)
    3) in ogni campo ciò che è straordinario si comprende e partire da ciò che è ordinario, e non rileva la antecedenza temporale; è il rito ordinario che offre la comprensione piena dell’altro. Si dice con terminologia tecnica (di aristotelica provenienza) che essi sono in rapporto di “genus” a “species”, di generale a speciale. L’uso dei termini “ordinario-straordinario” indica che il rapporto di specialità è unilaterale (appunto da genus a species). Ma se anche si volesse arrivare a sostenere un rapporto di specialità reciproca (un nucleo comune e elementi particolari propri) esso comunque non presupporre la necessità di conoscere l’altro rito, ma semplicemente il riconoscimento della sua legittimità
    4) e qui “casca l’asino”, come direbbe un mio illustre compaesano: se per me e tanti altri il rito straordinario non interessa, ma non crea neanche particolari problemi, siete voi che continuate ad agitare il vessillo del motu proprio per squalificare il rito ordinario, attribuendogli un senso che il papa non ha mai inteso, come prova ciò che ha detto definendo il motu proprio “atto di amore e tolleranza verso una minoranza”.

  492. Cherubino scrive:

    vede che mischia le carte, obietta in modo confuso ed errato, ma in modo tale che uno alla fine può avere l’impressione che abbia detto una cosa razionalment efondata: “passo del gambero” (come lo chiama lei) e dietrologia non sono contraddittori perchè non sono sullo stesso piano, in quanto il primo è una strategia, un piano d’azione, il secondo è un contenuto, per cui può stare benissimo in una strategia del “un passo avanti e due (anche più) indietro”. Chiaramente un’affermazione dietrologica si pone tra i passi indietro.

  493. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 11:06 am

    Ma vedi oggi cosa è succeso…leggete qua:

    FIRENZE – Rubano ostensorio e ostia
    Furto nella chiesa del Corpus Domini

    *******************

    Lo confesso….mi preocupa di più il fatto che la Curia non abbia nulla da dire che all’Adorazione NON ci fosse il sacerdote, così come richiesto dal Papa nella Sacramentum Caritatis (anche se probabilmente non avrebbe potuto evitare lo scempio), e che fossero solo DUE PERSONE….
    Se la Chiesa fosse stata gremita il ladro ci avrebbe pensato non una ma dieci volte prima di compiere l’atto….ecco a cosa servivano le balaustre…solitamente chiuse con un cancelletto e che garantivano l’inviolabilità del Presbiterio….o almeno se non altro il ladro non era così facilitato…
    sic!

    Diciamo insieme un Rosario in atto di riparazione…affinchè queste due persone si convertano…

  494. Tommaso scrive:

    mi scusi Caterina,
    parliamo alla bona per capirsi:
    Prima della lettera di Arize, si faceva in un modo, dopo la lettera di Arinze si è fatto nel modo nuovo. OK? ci siamo.
    La lettera di Arinze diceva cose diverse da quelle che fino a quel momento erano state dette e concesse di fare. Allora secondo il suo ragionamento, siccome erano diverse non andavano applicate?
    No, sono nuove indicazioni, e quindi la lettara di Arinze viene applicata, dando per Superate le indicazioni ricevute precedentemente (quelle del 1988 http://www.camminoneocatecumenale.it/all/papa.asp?id=51).
    L a lettera di Arinze è del 2006 e “supera” le indicazioni avute nel 1988. Nel 2008 vengono date nuove indicazioni, le quali superano le precedenti e ultime ricevute nel 2006, come quelle del 2006 superarono quelle avute nel 1988.
    Io più chiaro di così non so come spiegarglielo.
    Anche nella Annotazione Canonica viene scritto:
    “Per quanto riguarda, infine, le cerimonie liturgiche, e concretamente la celebrazione eucaristica, il testo dello Statuto definito si è giovato certamente dei progressi e aggiustamenti di questi anni…”

  495. LDCaterina63 scrive:

    Cherubino Scrive: January 23rd, 2009 at 11:33 am

    vede che mischia le carte, obietta in modo confuso ed errato, ma in modo tale che uno alla fine può avere l’impressione che abbia detto una cosa razionalment efondata: “passo del gambero” (come lo chiama lei) e dietrologia non sono contraddittori perchè non sono sullo stesso piano, in quanto il primo è una strategia, un piano d’azione, il secondo è un contenuto, per cui può stare benissimo in una strategia del “un passo avanti e due (anche più) indietro”. Chiaramente un’affermazione dietrologica si pone tra i passi indietro.

    *********************

    (…)
    Se non fosse così il Papa perderebbe la sua infallibilità quando parla ai fedeli…ossia: oggi ciò che dice è infallibile, domani ciò che ha detto oggi NON HA PIU’ VALORE….comprenderà la devastazione di un pensiero del genere che NON attribuisco a voi, attenzione mi legga bene, ma questo è quando si dice che l’appello e il COMANDO del Papa rivolto al CN il 12.1.2006 non ha più valore….tutto qui!
    è dietrologia questa? è fare il gambero?
    magari NON ci coprendiamo, ma null’altro ^__^

    Non a caso ho postato il messaggio sotto con le parole di mons. Nicola Bux….se anche lei è d’accordo su quel che scrivono li, allora ci siamo capiti perfettamente…
    ^__^

    Buona giornata, fraternamente CaterinaLD

    P.S.
    non gioco mai a carte! semmai faccio con i figli a carte scoperte ^___^

  496. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 11:38 am

    mi scusi Caterina,
    parliamo alla bona per capirsi:
    Prima della lettera di Arize, si faceva in un modo, dopo la lettera di Arinze si è fatto nel modo nuovo. OK? ci siamo.

    ******************

    No non ci siamo perchè quella Lettera non è mai stata applicata al punto 5 che chiede di ritornare all’uso comune A TUTTA LA CHIESA di celebrare l’Eucarestia, con Altari consacrati^__^
    e non ci siamo perchè lei ha dchirato tale Lettera e la conferma del Paa del 12.1.2006: SUPERATE….
    ^___^
    guardi, per venirci incontro, se vuole, partiamo dalle parole di mons. Bux sotto riportate:

    se anche lei è d’accordo su quel che scrivono li, allora ci siamo capiti perfettamente…
    ^__^

    Buona giornata, fraternamente CaterinaLD

  497. Tommaso scrive:

    Caterina,
    se non le piace il termine “superano” diciamo sostituiscono, modificano, aggiornano…
    il significato, parlado alla bona, lo si capisce, spero!

  498. Cherubino scrive:

    ma cosa c’azzecca l’infallibilità ? non ha risposto ad una sola delle mie obiezioni !

    … e poi ad essere esatti, si legga bene cosa dice il dogma dell’infallibilità del papa (e del Concilio ecumenico) che mostra di non conoscere affatto …

  499. Tommaso scrive:

    e allora se fa il muro di gomma…
    si rilegga con calma quello che le ho detto.
    La Lettera di Arinze fu applicata, adesso ci sono le nuove indicazioni da applicare…

  500. Tommaso scrive:

    Caterina, segui il ragionamento, non ti fermare alla prima frase…

  501. Tommaso scrive:

    se il suo problema sono gli altari consacrati si sta freschi… hai mai fatto una messa in montagna con gli scaut, via il problema non è quello…

  502. Artefice1 scrive:

    Cherubino….che tu abbia un’Appassionata Predilezione resta un Fatto Accertabile, per me appurato.
    Un aspetto resta la Predilezione Voluta.
    Altro aspetto è l’assunzione dell’attesa Ispirazione Riconoscibile.

    “”pochi giorni fa un thread era dedicato alle parole del Papa ai neocatecumenali, parole così chiare e benedicenti che i commenti degli “zelanti” farisei odierni si rivelano per quello che sono. In fondo a Gesù capitava la stessa cosa.””

    Mi pare proprio di poterti dire che a mio modo di vedere, qui il Fariseo sembri proprio tu, e credo che nessuna patente possa evitarlo.

    ^___^

  503. Artefice1 scrive:

    1. giulio amico di massimo Scrive: January 19th, 2009 at 10:12 pm
    “Quello che rimane misterioso sono “i Significati” che lei da alle parole. Il cammino non fa per lei, se lo lasci dire, è per questo che non legge gli statui, e non ne vuol approfondire gli aspetti principali al quale il Papa è grato, si rilegga:”
    Avrei chiesto a Massimo di Riconoscere la Vera ed Unica Costituzione!!!

    Se pretendi che io possa abbandonare questa Originale Soluzione, per abbracciare la tua scellerata invenzione, immagino che a questo punto tu stesso possa capire che sia un’Ipotesi Impossibile.

    Dunque, direi che “il cammino” non sia affatto CON-Facente, ergo inopportuno per chiunque.

    Aggiungo.
    Oltre a quanto sopra detto.
    Prendo spunto dal fatto evidente che tu ritieni debba Essere il Papa debitore nei vostri confronti, il quale abbia a mostrare gratitudine, naturalmente alla vostra signoria illustrissima, piuttosto che la vostra estirpata deferenza CON-Senta a voi ingrati Figli la doverosa Riconoscenza e Gratitudine nei Suoi CON-Fronti,.
    Ribadisco che
    L’AUTONOMIA Da FIGLI che Rivendicate PER FORZA.
    Ora PRE-Tesa PER STATUTO.
    PER-Severando un diritto Illegittimo, il quale PRE-Varica la FAMIGLIA, auto-attribuendoVi da Figli il Governo del Modo.
    Mi pare chiaro, oltre ogni ragionevole dubbio, dove s’annida il Male del Mondo.
    Mi chiedo a questo punto cosa sia mai diversamente la Follia.

  504. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 11:53 am

    se il suo problema sono gli altari consacrati si sta freschi… hai mai fatto una messa in montagna con gli scaut, via il problema non è quello…

    *********************

    Conosci un certo padre Lagutain, domenicano ^___^ gli scout a Roma lo conoscono bene….quanti anni hai?
    Io abbastanza per rassicurarti che ho preso la Messa in tutte le salse…^__^
    Il problema diventa tale quando una concessione diventa la NORMA…. la Messa per gli scout sono concessioni scaturite già al Concilio di Trento prima che nascessero ^__^, il Concilio accordò la celebrazione in supporti IMPROVVISATI E PROVVISORI là dove il caso lo richiedesse….dove credi che celebrassero la Messa nelle trincee durante le grandi Guerre?
    Ma non divennero la Norma….comprendi la differenza?^__^
    La Norma ripetuta in quella famosa Lettera richiama invece alla celebrazione “COMUNE A TUTTA LA CHIESA” e questo perchè? perchè nelle parrocchie essendoci l’Altare Consacrato, non vi è necessità di ricorrere a tavoli provvisori…tutto qui…
    Un conto sono le concessioni e i momenti particolari come anche quando il Papa celebra all’aperto, non sempre celebra su altari consacrati, ma questo non è la Normativa, altra cosa è rendere quelle Messe una costante obbligante nelle Parrocchie…guarda infatti la differenza della celebrazione Pontificia quando celebra peresempio alle GMG e quando celebra in Basilica….alle GMG è un evento eccezionale, una concessione; nella Basilica è la Norma che tutti siamo chiamati a seguire e ad imitare…

    Buon pranzo^__^
    P.S.
    tra un affare ed un altro mi sono deliziata in un risotto con asparagi davvero profumato ^___^

  505. LDCaterina63 scrive:

    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 11:49 am
    adesso ci sono le nuove indicazioni da applicare…

    *******************

    concordo ^___^

  506. LDCaterina63 scrive:

    Cherubino Scrive: January 23rd, 2009 at 11:48 am

    ma cosa c’azzecca l’infallibilità ? non ha risposto ad una sola delle mie obiezioni !

    *******************

    Ho risposto a tutto, se poi le risposte lei le rifiuta o le legge storte, non è un problema mio ^___^
    L’infallibilità c’entra nel momento in cui si dice che il Papa ciò che ha detto “ieri” decade, automaticamente si taglia al Papa un pezzo della sua infallibilità MAGISTERIALE….
    Ad ogni modo ritengo l’intressante discussione risolta da Tommaso con la sua ultima espressione per la quale concordo in totos…
    ^___^

    Lei non mi ha risposto piuttosto sull’articolo di mons. Bux e Vitiello…. se lei è d’accordo su quello, siamo allora in sintonia e si rispetta in tal senso l’autorità petrina non solo per gli applausi, ma soprattutto per il Magistero…
    ergo, se fosse d’accordo, decadrebbe ogni incomprensione sul tema ^__^

  507. Tommaso scrive:

    LDCaterina63 Scrive: January 23rd, 2009 at 1:31 pm
    oooo… finalmente son riuscito afarmi spiegare!
    quindi la questione “superate” è chiarita,
    ora spero, con calma, appena puoi ti legga il messaggio sulla questione “guardare a Roma”…
    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 10:20 am
    per chiarire anche quello.
    ——
    risotto con gli asparagi… bene bene buongustaia!

  508. Tommaso scrive:

    tanto per parlare… inriferimento agli altari provvisori
    “Ma non divennero la Norma….comprendi la differenza?^__^”
    In una situazione ideale, non ci sarebbero problemi a far costruire e benedire gli altari nei locali in cui si celebra la S.Messa dalle Comunità neo-cateumenali. Ma in pratica la cosa risulta assi difficile, perche quelli stessi locali vengono usati di giorno per il catechismo o per latre attività o per altri gruppi e realta della parrochhia. Le assicuro che la stanza viene preparata, pulita, abbellita, che sembra davvero una Cappellina con tutte le cure del caso. Probabilmente, ma è un mio pensiero, il Vescovo che sa che in quel giorno a quella ora ci sarà la tale celebrazione, Autorizza l’ utilizzo di strutture mobili per predisporre l’altare, basandosi sulle direttive particolari a cui facevi riferimento tu, non siamo in guerra, ma si sa i locali nelle parocchie non bastano mai!

  509. Artefice1 scrive:

    Tommaso….ma cosadici….solo Fesserie?

    Su questa Pietra Edificherà la Mia Chiesa.

    Mon su una roulotte.

  510. Tommaso scrive:

    e ti pareva un mettesse bocca lui… ma di cosa parli? sei il solito “disturbatore” aahahahahaaahh…

  511. Artefice1 scrive:

    Tommaso
    Vedo che i miei spunti non li disdegni.

    Con-Sentendo, potremmo intenderCi.

  512. LDCaterina63 scrive:

    Non confondiamo Tommaso ^___^

    io ho riportato:

    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 11:49 am
    adesso ci sono le nuove indicazioni da applicare…

    *******************
    ed ho risposto:

    concordo ^___^

    in sostanza facendo un passo avanti…il resto lo lascio alla maturazione di una sua futura comprensione…accanirsi su di un punto, seppur importante, non fa bene a nessuno…^__^

    Dopo di che attenderei che ci si trovi magari d’accordo sul messaggio di mons. Bux sotto postato, perchè sarebbe un bel passo avanti in questa comprensione dal momento che riepiloga un quadro generale sui problemi che affliggono TUTTA la Chiesa e richiama a quell’obbedienza ECCLESIALE ripetuta dal Pontefice il 10.1.2009…^__^

    P.S.
    Per chi non lo sapesse mons. Nicola Bux è stato di recente chiamato dal Santo Padre a ricoprire l’incarico di consultore per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice…ed è colui che ha scritto un recente Libro: “La Riforma di Benedetto XVI” inteso appunto sul NOM…

    P.S.
    qui fa freddo e sta nevischiando….

  513. Cherubino scrive:

    vede Caterina che fa ancora confusione: vi sono materie irreformabili, seppure la densità del loro senso può essere ancora approfondita (il kerygma, i dogmi e in generale le cosiddette norme di “diritto divino”), vi sono materie reformabili (nomr di “diritto canonico”, atti di governo…) che lo stesso papa può, anzi deve, adattare al mutare delle circostanze, proprio se non vuole essere infedele al Vangelo.
    Inoltre l’infallibilità (sintentizzando) di una definizione richiede che sia espressamente dichiarata (seppur con certa libertà di forma) e relativa ai dogmi o al magistero morale.

    Ripeto che comunque non mi ha risposto.

  514. Tommaso scrive:

    e e e.. signora Caterina non si rimangi le parole…
    “Ad ogni modo ritengo l’intressante discussione risolta da Tommaso con la sua ultima espressione per la quale concordo in totos…”
    si riguardi la questione guardare a Roma…
    Tommaso Scrive: January 23rd, 2009 at 10:20 am
    buona Domenica a tutti

  515. Artefice1 scrive:

    Tommaso ….te lo dico, per implorarLo, esortando il Mondo a RifletterLo.

    Non posso perdermi a causa di significati PRE-Potenti, PER-Seguendo Individui Forzati dalle proprie Leggi.
    I quali impongono il Potere Naturale, piuttosto che la Riconoscenza: Potenza di Dio Padre Creatore, INGOVERNABILE.

    Le Cose richiedono tale trattamento.
    Le Persone NO!

    Non parteciperò mai più a manifestazioni comunitarie palesemente Infedeli.
    Fin tanto che, nei Fatti, sarà Riconoscibile la Volontà del Padre.

    Avendo partecipato come Figlio, Rispettosamente, all’Annuncio del Vangelo, una Sotto-Missione che favorisce la CON-Sapevolezza indispensabile al padre, Ho subito come padre ampiamente le CON-Seguenze di codesta scellerata Infedeltà! La quale impedisce all’Individuo l’Autentica Elementare Essenza che Relaziona CON Dio Padre Creatore, il quale Ispira il padre, CON-Sentendo ogni Bene e dissuade il Figlio.

    Ritengo dunque questa tua prediletta incosciente causa “il cammino”, ormai tipica, esistendo come Ennesima pertinace recrudescenza.
    Una perseverata fondamentale cagione del male, che il Creatore non ha costituito.

    Dio Padre Creatore ha affidato al Mondo la Famiglia, depositaria della Misericordia (Dedizione Operosità e “Presenza Costante” Sentimento Dedicato) alla quale il TUTTO COMPETE e La Deve Sostenere.
    La Famiglia, Unico Esempio dell’Intero Universo Separato, che Dimostra come l’UNICITA’ Sia Possibile.

    Lo sfruttamento a danno della Famiglia, Determina Ogni squilibrio al Mondo.

    Sono CON-Vinto.

  516. Artefice1 scrive:

    Vedi Tommaso…..CON-Sentendo

    Se PER-Severassimo le cose, e non vedessimo altro, prendendole assestanti.
    Dovrei ammettere e dirti chiaramente, che tu hai ragione.

    UN TAVOLO VALE L’ALTRO !

    Altrimenti
    CON Sentendo oltre le Cose già Determinate.
    Riconosceremmo il Senso.
    Senso che le stesse cose riflettono come specchi.
    Quando il Senso Riconosciuto Lo Indirizziamo (Ovvero ci lasciamo guidare da Lui).

    Sarebbe il Senso, l’Aspetto che determina la CON-Sapevolezza, ergo la Scelta che Determina?
    Oppure sarebbero le concrete Cose che appassionatamente determinate si PER-Mettono Imporsi?

  517. Stephanos scrive:

    Non nego che sono molto dispiaciuto, affranto, nel leggere posizioni talemente convinte, per quanto poco smentite da chi di dovere, che ci sarebbe davvero da chiedersi quali cattivi maestri e quali “super-apostoli” abbiano mai permesso o insegnato tante assurdità.

    Mi rammarico sinceramente per Tommaso, dal quale scorgo forse una “convinzione” in quello che afferma. Convinzione magari favorita o fondata sui cattivi maestri di cui sopra.

    Fa parte dei fondamenti della nostra Fede conoscere la valenza e la MODALITA’ dell’elargizione del Magistero Petrino.
    Ho avuto i brividi quando ho letto in queste pagine quale sarebbe l’applicazione dell’ Infallibilità: non si è minimamente presa in consideraizone, ovviamente perchè non è stata evidentemente insegnata, l’affermazione dogmatica del Concilio Vaticano I.

    In realtà mi viene da ironizzare sul fatto che nessuno di noi conosce realmente il dogma dell’infallibilità, ma lo si prende come una specie di soprammobile da mostrare agli amici quando dicono che ti manca! L’ Infallibilità esiste solo quando si tratta di portare acqua a qualche mulino…

    Gioverebbe leggere il Diritto Canonico, COL CUORE.

    Questi equivoci furono alla base anche di quelle ribellioni che definirono come “abrogato” o “superato” il Rito Gregoriano… Essendo l’origine delle fratture e delle offese all’unità che ancora oggi affliggono la Santa Chiesa di Roma.

    Il Santo Padre ha potestà suprema nell’Insegnamento. I Vescovi suoi collaboratori sono tali in quanto collaboratori del Papa! Essi non possono fare NULLA che sia “autonomo” dal SUPREMO giudizio del Romano Pontefice.
    Il Papa SVILUPPA il Magistero e l’Insegnamento, in materia di Fede e Liturgia, SENZA MAI ABROGARE O RINNEGARE l’Insegnamento precedente. Ma BASANDOSI proprio su quello, per svilupparlo ulteriormente.
    Questo principio è usato IN TUTTI GLI AMBITI DELLA VITA ECCLESIALE dal Romano Pontefice. Anche queando si “abrogano” USI prima invalsi, essi vengono abrogati in favore di QUALCOSA CHE INCLUDA IN SE’ ciò che c’era prima…

    Insomma…E’ una ininterrotta COERENZA quella che distingue il Sacro Magistero!

    Il Santo Padre, nel gennaio 2006 ha richiamato alla rispetto della LEGGE UNIVERSALE DELLA CHIESA. RIcordandolo non solo alla FOndazione Nc, ma a tuti i cattolici! Nel Gennaio 2009, il Santo Padre SVILUPPANDO CIO’ CHE GIA’ HA AFFERMATO E CREDENDO NELLA VOLONTA’ DI ATTUARLO, ribadisce ciò che è chiesto al CnC: integrarsi NELLA PASTORALE DIOCESANA, essere in Comunione piena, assolvere alle direttive dei Vescovi e del Papa. Insieme all’accoglienza che sempre il Papa manifesta come “Buon PAstore”, Egli ha dato delle CONDIZIONI, AGGIUNTE A QUELLE GIA’ ESPRESSE e che si direbbero superate solo da un effettiva MESSA IN PRATICA DELLE STESSE!

    Lo Statuto del CnC RIFERISCE I SUOI ARTICOLI A QUELLE STESSE CONDIZIONI. Dottrinali e Litrugiche. Ho letto spesso che noi non sapremmo leggere l’Italiano… Ho avuto anche io questo dubbio, spesso, quando ho letto che i fondatori del CnC “interpretavano” le Norme Papali a proprio USO, IGNORANDOLE.

    Anche oggi, leggendo queste fantasie sulla NULLITA’ o sul SUPERAMENTO delle Norme che invece fanno da base stessa allO STATUTO (a cosa servirebbero se fossere “superate” o “annullate”?), mi sento scoraggiato e dispiaciuto.

    Sarebbe interessante leggere un parere del Dott. Tornielli, riguardo queste assurdità qui scritte e proclamate…. senza che nessuno di quelli che “contano”, e che spesso “difendono” il cattolicesimo, abbia detto nulla!

    Si fa un gran parlare del relativismo “ecclesiastico”. Leggendo questi brani si capisce bene da cosa derivi…Purtroppo…

  518. Renato scrive:

    Scusate, non c’entra niente, ma posso chiedere ad l’Artefice di ermetici messaggi PER-che’ CON-tinua a scri-VE-re staccate tutte le preposizioni (e altre particelle) che trova nelle parole in modo maiuscolo e staccato? Tra l’altro capisco “PRE-disposto” ma “PER-fetta-mente”? Fette di cosa?!? Le paro-LE scritte cosi’ sembrano CON-ati di vomito.

    Scusate l’IN-terruzione.

  519. Artefice1 scrive:

    Pensavo d’aver subito un’altra bannatura, tramite una forma nuova. e inedita “Inaccessibilità al sito. Impossibile trovare la pagina web.”

    Dio Sia Lodato.

    Sthefanos……cosa intendi dire esattamente?
    “”Non nego che sono molto dispiaciuto, affranto, nel leggere posizioni talemente convinte, per quanto poco smentite da chi di dovere, che ci sarebbe davvero da chiedersi quali cattivi maestri e quali “super-apostoli” abbiano mai permesso o insegnato tante assurdità.””
    Le assurdità sarebbero le Azioni che ciascuno produce, Incarnando quanto sceglie succube delle PER-Suasioni e Disdegnando il CON-Vincimento.
    I Significati sono TUTTE ASSURDITA’ !!!
    La PER-Suasione è una manifestazioni Senza Senso.
    I Significati, le Cose, gli Individui, sono tutte assurdità che PER-Suadono.
    Cosa pretendi di più da Dio Padre Creatore, Eterna Essenza, che ti CON-Sente Determinare (anche le assurdità)???

  520. Stephanos scrive:

    “Sthefanos……cosa intendi dire esattamente?”

    Intendo dire che sono, da tempo, scoraggiato, deluso amareggiato dal relativismo sincretista che domina la nostra Benedetta, Santa e UNICA Chiesa Cattolica Romana.

    E’ terribile vedere la totale IGNORANZA di NOI TUTTI in materia di Fede e Culto. Ignoranza un po’ dovuta a NOI, un po’ dovuta ai nostri CATTIVI MAESTRI.

    Il realtivismo “ecclesiale” è arrivato a punti talmente devastanti che l’ assurdità a cui mi riferivo fa dire tutto e il suo contrario! E’ assurdo, ad esempio, che si arrivi a ritenere SUPERFLUA la Volontà di un Papa (!!!), IGNORANDO la chiarezza delle richieste, scritte e orali (maggiormente quelle scritte!), ignorando la VERA CATTOLICITA’ la VERA COMUNIONE CHE E’ E PUO’ ESSERE SOLO NELLA MEDESIMA FEDE, a vantaggio di una INTERPRETZIONE “dominante” per quanto FALSA E BUGIARDA. Che contribuisce a fare di tutti noi una “massa informe” di pecore che peccano aggiungendo peccato a peccato!

    Le parole del Papa, scritte e dette, erano e sono CHIARE. La questione della Fondazione Nc, come dicevo è paradigamtica. E non è certo “assolutizzabile”.

    Alla Volontà del Pontefice si ANTEPONE il pragmatismo MEDIATORE, il COMROMESSO E LA TRANSIZIONE. Ovvero: la POLITICA peggiore!
    Dimenticando che quella di Roma è l’UNICA Chiesa di Cristo!

    Andando via dal CnC, a suo tempo, oltre che per i grandi problemi familiari che provocò la prosecuzione di questo “itinerario”, arrivai a scegliere RADICALMENTE (quel radicalismo che mi predicavano a parole!) optando per l’obbedienza NEL POCO di evangelica memoria! Andavo via per obbedire al PAPA, che aveva chiesto delle cose talmente semplici da attuare che mi venivano i brividi a vederle così distore e inapplicate…ASPETTANDO IL COMPROMESSO! E poi questo “compromesso” sarebbe arrivato con gli “statuti”, i quali AL CONTRARIO sono basati su ben altro ….E che fanno emergere un compromesso solo in quel disgustoso “comma”, quanto NON VOLUTO dal Pontefice (che solo poco prima ribadiva la volontà di vedere il CnC obbediente in tutto!), del “rimanere in piedi” alla Santa Comunione!!!!

    E’ stato terribile vedere quanto la PROPAGANDA POLITICA faccia da “Papa” a tutti noi! A differenza di ciò che la realtà afferma, si continua a mentire…SAPENDO DI FARLO? Spero di no… Ma il dubbio mi viene.

    Il Cammino è definitivamente dichiarato e “concepito” una Fondazione (cfr. Statuto); ma i responsabili “educano” gli associati a una MENZOGNA: il Cammino è una “iniziazione” senza possibilità di essere DEFINITA in qualche modo perchè sarebbe la stessa CHIESA! Il Cammino è una Fondazione che è “regolata” dalle Norme UNIVERSALI che valgono per tutti è ovviamente anche per esso stesso; ma i responsabili “educano” al credere che invece esso sia stato “indultato” prima e lo sia adesso con gli “statuti”, indifferentemente da ciò che gli statuti dichiarino!
    Il Cammino ha ascoltato dalla VIVA VOCE del Papa la richiesta di mettere in pratica in modo INTEGRALE le Norme che non fanno che “riprendere la legge della Chiesa”, fin lì inadempiuta dal Cammino, beneficiando della “tolleranza” del “periodo” (LUNGO) di “esperienza” (Cfr. Discorso del Santo Padre al CnC, gennaio 2006). Invece che adempiere la Volontà di colui che viene ESALTATO a voce, si è aspettato un compromesso!
    Dopo l’ulteriore inadempienza, dopo i famosi 2 anni in cui sono state ripristinate qua e là SOLO alcune rubriche prima soppresse, arriva l’ulteriore inadempienza degli Satuti definitivi. E dopo quella arriva l’ulteriore inadempienza delle richieste di inegrazione, CHIARE E LIMPIDE, del discorso recente! Anche per questo discorso, forse arriverà un “Mons. Arrieta”, interprete. Non me ne voglia il Prelato, a cui bacio con devozione le mani.

    Da un lato mi conforta lo scritto di Don Bux, che fotografa una situazione che veniva NEGATA a chi la faceva semplicemente notare. Almeno, identificando il male, si può iniziare a pensare alal cura!

    Il PAPA E’ IGNORATO E STRUMENTALIZZATO dalle lobbies religiose interne alla Chiesa! Lobbies che sono “cattoliche” solo di nome e che perseguono un PROPRIO ESCLUSIVO “CATTOLICESIMO”! E questa IDIFFERENZE è PALPABILE in casi come questo del CnC. MA NON SOLO!

    Risultava NORMALE che la COMUNIONE, parola tanto abusata e presente nelle bocche di troppi ma non nei CUORI, fosse possibile SOLO ED ESCLUSIVAMENTE nella medesima FEDE professata!
    Oggi si è fatto strada il principio che la Comunione sia la risultante SINCRETISTICA della convivenza di “n” identità raggruppate solo NOMINALMENTE!

    Don Bux fotografa saggiamente la situazione dei fedeli che sono in preda ALLA PIU’ COMPLETA CONFUSIONE, SBATTUTI da una parte all’altra!

    Fedeli che, come me, hanno assitito in una Parrocchia (LA MIA) dove son presenti molte di quelle “primavere” di gruppi, alla stabile DEFORMAZIONE del Culto! Una “Preta” o “diaconessa” che legge stabilmente il Vangelo durante la Liturgia, veste una specie di “talare” (!!!), distribuisce la Santa Comunione e supplisce al Parroco! Ma come meravigliarsi quando ho visto anche la FRACTIO PANIS eseguita da “Catechisti e catechiste” del CnC, durante una “celebrazione” in “convivenza”, adducendo il gran numero di persone come “motivo”? Avete letto bene: la FRACTIO PANIS! Come stupirsi quando ho sentito con le mie orecchie che i “Catechisti” del CnC hanno ricevuto “benedizioni particolari” che li abilitano addirittura a “funzioni diaconali”?

    Quale confusione, solo ACOLTANDO su RaiUno un Angelus del Papa Giovanni Paolo (che Dio lo Abbia in Gloria!), o la lettura della Enciclica Ecclesia de Eucharistia, o peggio della Istruzione Redemptionis Sacramentum?

    Ero in Cammino a quel tempo, e rimasi SCANDALiZZATO dal fatto che vivevo una realtà corrispondente a tutti gli ABUSI O I “GRAVI DELITTI” espressi in quella Istruzione! Mi si disse che NON ERA PER IL CAMMINO. Che aveva “indulti” e approvazioni a non finire… Appena andai un minimo più a fondo scoprii che non c’era nessun INDULTO e mai poteva esserci, visto che avrebber indultato la …FEDE DI SEMPRE! Poi uscì la lettera del santo Padre del 2005… Immaginatevi!

    Tutto questo è assurdo! Se non fosse frutto di un piano di distruzione della Chiesa drammaticamente ben meditato!

    Ma meno male che lo Spirito Santo mantiene le Promesse a differenza nostra! Gli Ultimi 2 pontificati hanno compreso la necessità di riprendere il percorso “evolutivo” della Tradizione Ecclesiale, LIBERANDOLA gradatamente. Per questo gioiamo del Motu Proprio e della Remissione della Scomunica alla San Pio X. La quale, speriamo, ne possa usare BENE.

    Inutile dirvi, infatti, che dopo il Motu Proprio partecipai per la prima volta al Rito Gregoriano, mai abrogato. E sapete come ne uscii? Quale fu la mia impressione, dopo quella pioggia di grazia (io che non sapevo una sola parola di latino)? “Perchè sono stato privato di questo tesoro”?

  521. elianna scrive:

    E’ assurdo, ad esempio, che si arrivi a ritenere SUPERFLUA la Volontà di un Papa (!!!), IGNORANDO la chiarezza delle richieste, scritte e orali (maggiormente quelle scritte!), ignorando la VERA CATTOLICITA’ la VERA COMUNIONE CHE E’ E PUO’ ESSERE SOLO NELLA MEDESIMA FEDE, a vantaggio di una

    INTERPRETAZIONE “dominante” per quanto FALSA E BUGIARDA.

    Che contribuisce a fare di tutti noi una “massa informe” di pecore che peccano aggiungendo peccato a peccato!

    ——————

    Ecco finalmente svelato il volto
    tenebroso e asfissiante
    di quella DITTATURA DEL RELATIVISMO
    che si è andata affermando nel corso di 4 decenni
    nella Chiesa e nella società civile,
    di pari passo con il crollo della Fede e della moralità,
    e fu espressamente denunciata dal Papa
    all’inizio del suo pontificato !

  522. Artefice1 scrive:

    Sthefanos….chiariamo questo passo?

    “”Il realtivismo “ecclesiale” è arrivato a punti talmente devastanti che l’ assurdità a cui mi riferivo fa dire tutto e il suo contrario! E’ assurdo, ad esempio, che si arrivi a ritenere SUPERFLUA la Volontà di un Papa (!!!), IGNORANDO la chiarezza delle richieste, scritte e orali (maggiormente quelle scritte!), ignorando la VERA CATTOLICITA’ la VERA COMUNIONE CHE E’ E PUO’ ESSERE SOLO NELLA MEDESIMA FEDE, a vantaggio di una INTERPRETZIONE “dominante” per quanto FALSA E BUGIARDA. Che contribuisce a fare di tutti noi una “massa informe” di pecore che peccano aggiungendo peccato a peccato!”"

    Occorre la Fede per accettare dei fatti significati?
    Io direi proprio un NO CON-Vinto.

    Quando un Fatto viene determinato Esiste, dunque é Tangibile. (considereremmo che Tutto quanto Esiste é IMPERFETTO?)

    Eventualmente la Fede serve per quanto é Intangibile.
    Cosa abbiamo d’Intangibile? Per es. L’Essenza, Il Senso, il Sentimento, L’Ispirazione ecc.?
    Direi proprio che l’Essenza sia Originale Originale come il resto che la quale Determina e si Relaziona CON-Sentendo.
    Un Sentimento CON-Sentito la Mente lo Riconosce, potremmo a quel punto dire sia Tangibile?
    Tale Riconoscenza può CON-Ferire la CON-Sapevolezza?

    A questo punto e in questa condizione (mi fossi spiegato, ma il Senso non si trasmette.) sembrerebbe che la Fede non serva affatto.

    La Fede Serve all’Individuo Incosciente, come elemento indispensabile PER accettare appunto i suggerimenti che la Chiesa, depositaria del Sentimento Originario, suggerisce.
    Quale problema permane?

    Il relativismo ritengo dimentichi appunto mezza Persona.
    PER-Severa il Corpo e Ignora l’Essenza Determinante.

    Guarda, Credo proprio che IL TUTTO Funziona, solo quando la Legittimità viene Onorata, altrimenti PER-Mane il CON-Flitto.

    La Comunione non é un compromesso dove uno qualunque soccombe.
    Solamente la Relazione CON Dio, UNICO SENSO, Riconoscibile, la Determina.
    Scusa l’esempio
    Se davanti a noi avessimo una Legittima mela, Ogni Essere Vivente a suo modo Legittimando, La Riconoscerebbe e Riterrebbe una mela Certamente.
    Non esistesse altro che la Mela, saremmo in Comunione.
    Ti pare?
    Purtroppo la Mela Esiste.
    Calata nell’imperfezione Esistente, si Distingue, dunque potrebbe Essere Sana o Marcia.(a questo destino Nessuno Sfugge, dunque Nessuno può PRODURRE SIGNIFICATI PERFETTI, ergo Legittimi al punto da farsi Legittimare.

    Quanto é Naturale non CON-Sente, non Relaziona, né Determina Comunione. Può solo Favorirla, Producendo spunti, quando il Sentimento Originario Viene, Riconosciuto ed espresso da una Mente CON-Sapevole.

  523. Artefice1 scrive:

    ./.
    Lo spunto Fedele, Prodotto, NON può Essere Legittimo, Ma CON-Sente la Legittima Azione, Essendo “il Sentimento Originale” (Dio Padre Creatore il Garante che Relazione.
    Non la Volontà di chi lo ha prodotto o quella di chi lo riceve (sarebbe sempre un Compromesso dove l’uno o l’altro soccombe)

  524. elianna scrive:

    Il PAPA E’ IGNORATO E STRUMENTALIZZATO dalle lobbies religiose interne alla Chiesa! Lobbies che sono “cattoliche” solo di nome e che perseguono un PROPRIO ESCLUSIVO “CATTOLICESIMO”!
    ——————-

    Ecco LA VERITA’, che grida, finalmente liberata da bende, catene e bavagli!

    Dice Stephanos
    “Don Bux fotografa saggiamente la situazione dei fedeli che sono in preda ALLA PIU’ COMPLETA CONFUSIONE, SBATTUTI da una parte all’altra…”
    E sulla Messa tridentina, con la sua “pioggia di Grazia”:
    “Perchè sono stato privato di questo tesoro”?

    E io dico:
    “PERCHÈ SIAMO STATI PRIVATI DI QUESTO TESORO”?

    Adesso sappiamo il perché:
    ci sono nella Chiesa quelli che vogliono IMPEDIRE alle pecore di andare incontro al Signore, ascoltare la Sua voce, che parla attraverso il Papa, suo Vicario,
    e si frappongono tra le pecore e lui:
    ecco spiegato come mai dopo più di un anno
    dalla sua pubblicazione, si impedisce tenacemente
    l’attuazione del MOTU PROPRIO !

  525. Artefice1 scrive:

    Elianna….ciascuno si sballotta da solo e Per conto Suo, PER-Seguendo le COSE:
    Qui tu dici praticamente Tutto, Per dritto e Per Rovescio

    ““Ecco LA VERITA’, che grida, finalmente liberata da bende, catene e bavagli!

    la situazione dei fedeli che sono in preda ALLA PIU’ COMPLETA CONFUSIONE, SBATTUTI da una parte all’altra

    “PERCHÈ SIAMO STATI PRIVATI DI QUESTO TESORO”?
    ci sono nella Chiesa quelli che vogliono IMPEDIRE alle pecore di andare incontro al Signore,””

    Direi che la Risposta puoi trovarla da sola
    Basta abbandonare i significati..

    Il Papa può solo aiutare, mi pare, suggerendo spunti che Riconosce col proprio CON-Sentito Sentimento.

  526. Tommaso scrive:

    ECCO COSA DICE IL MIO CATTIVO MAESTRO BENEDETTO XVI:

    Cari fratelli e sorelle! Con grande gioia vi accolgo quest’oggi così numerosi, in occasione del 40° anniversario dell’inizio del Cammino Neocatecumenale a Roma, che conta attualmente ben 500 comunità…..
    ….Voi oggi siete qui riuniti per rinnovare questa stessa professione di fede. La vostra presenza, così folta ed animata, sta a testimoniare i prodigi operati dal Signore nei trascorsi 4 decenni; essa indica anche l’impegno con cui intendete proseguire il cammino iniziato, un cammino di fedele sequela di Cristo e di coraggiosa testimonianza del suo Vangelo, non solo qui a Roma ma dovunque la Provvidenza vi conduca…..
    ….. Il “Cammino neocatecumenale” si inserisce in questa missione ecclesiale come una delle tante vie suscitate dallo Spirito Santo con il Concilio Vaticano II per la nuova evangelizzazione….
    …… Mentre vi incoraggio a proseguire in questo impegno, vi esorto ad intensificare la vostra adesione a tutte le direttive del Cardinale Vicario, mio diretto collaboratore nel governo pastorale della Diocesi. L’inserimento organico del “Cammino” nella pastorale diocesana e la sua unità con le altre realtà ecclesiali torneranno a beneficio dell’intero popolo cristiano, e renderanno più proficuo lo sforzo della Diocesi teso a un rinnovato annuncio del Vangelo in questa nostra Città…..
    …Le parole di Gesù, riferiteci dall’evangelista san Matteo, risuonano come un invito a non scoraggiarci dinanzi alle difficoltà, a non ricercare umani successi, a non temere incomprensioni e persino persecuzioni. Incoraggiano piuttosto a porre la fiducia unicamente nella potenza di Cristo, a prendere la “propria croce” e a seguire le orme del nostro Redentore che, in questo tempo natalizio ormai al termine, ci è apparso nell’umiltà e nella povertà di Betlemme. La Vergine Santa, modello di ogni discepolo di Cristo e “casa di benedizione” come avete cantato, vi aiuti a realizzare con gioia e fedeltà il mandato che la Chiesa con fiducia vi affida. Mentre vi ringrazio per il servizio che rendete nella Chiesa di Roma, vi assicuro la mia preghiera e di cuore benedico voi qui presenti e tutte le comunità del Cammino Neocatecumenale sparse in ogni parte del mondo.

    Stefano con l’H le tue fantasiose ricostrozioni storio-poliche-psicologiche, nelle quali tra le altre cose pretendi di sapere quello che pensa in realtà il Papa, quello che il Papa è costretto a fare per non si sa quale controverso gioco di potere… caro mio questa è la tua chiesa, la chiesa di Dan Brown e del codice da vinci…
    La mia Chiesa è Cattolica e Apostolica, è Madre, guidata dallo Spirito Santo e con l’ Aiuto di Maria, i Vescovi al servizio, i sacerdoti pure, i fedeli pure. E le parole del Papa sono chiare come il cristallo, vuoi-volete ricamerci su? che vi devo dire, peggio per voi!
    vorresti sentire commenti di persone addentro al sistema… ma non ti va bene l’Annotazione Canonica del monsignor qualunque? guarda che non è uno che è venuto giù dalla piena, come posso essere io, oppure tu…( Approvazione definitiva
    dello Statuto del Cammino Neocatecumenale
    Annotazioni canoniche
    di Mons. Juan Ignacio Arrieta
    Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi
    Già Preside dell’Istituto di Diritto Canonico san Pio X di Venezia), la sua spiegazione (cha accompagna gli statuti!, non è un commento o una risposta a una domanda di un passante!) non va bene, il commento di uno della fraternità di piò V va bene???

    “Inutile dirvi, infatti, che dopo il Motu Proprio partecipai per la prima volta al Rito Gregoriano, mai abrogato. E sapete come ne uscii? Quale fu la mia impressione, dopo quella pioggia di grazia (io che non sapevo una sola parola di latino)? “Perchè sono stato privato di questo tesoro”?”
    caro mio, vuoi andare a prendere il tuo tesoro alle celebrazioni del vecchio rito? Vai pure, saresti potuto andare anche prima, perchè con il permesso del vescovo, anche prima del moto propio chi lo chedeva poteva celebrare così, ma tu vai, andate e sono felice per voi. Ma al col tempo lasciateci andare al cammino neocatecumenale al nostro tesoro in pace, senza continuare a dire fesserie che non stanno ne in cielo ne in terra interpretando le parole di questo o quello (Papa compreso) per imporre le vostre bizzarre teorie.

  527. Stephanos scrive:

    “Stefano con l’H le tue fantasiose ricostrozioni storio-poliche-psicologiche, nelle quali tra le altre cose pretendi di sapere quello che pensa in realtà il Papa, quello che il Papa è costretto a fare per non si sa quale controverso gioco di potere”

    Quello che pensa il Papa è ciò che segue:

    Discorso di Benedetto XVI al CnC, 12 Gennaio 2006:

    “L’importanza della liturgia e, in particolare, della Santa Messa nell’evangelizzazione è stata a più riprese posta in evidenza dai miei Predecessori, e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo celebrato nei riti liturgici costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti. Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all’adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi. E così facendo il Signore continuerà a benedirvi con abbondanti frutti pastorali. ”

    Riconosci ANCHE qui la voce del Vicario di Cristo, oppure sostituisci Mons. Arrieta al Papa? Chi farai diventare “papa” in futuro?

    E pochi giorni fa così ribadisce il Santo Padre (rileggi quello che hai citato!):

    Discorso di Benedetto XVI al CnC, 10 Gennaio 2009:

    “…un cammino di docile adesione alle direttive dei Pastori e di comunione con tutte le altre componenti del Popolo di Dio.

    E’ questa unità, dono dello Spirito Santo e incessante ricerca dei credenti, a fare di ogni comunità un’articolazione viva e ben inserita nel Corpo mistico di Cristo. L’unità dei discepoli del Signore appartiene all’essenza della Chiesa ed è condizione indispensabile perché la sua azione evangelizzatrice risulti feconda e credibile.

    Mentre vi incoraggio a proseguire in questo impegno, vi esorto ad intensificare la vostra adesione a tutte le direttive del Cardinale Vicario, mio diretto collaboratore nel governo pastorale della Diocesi.
    …L’inserimento organico del “Cammino” nella pastorale diocesana e la sua unità con le altre realtà ecclesiali torneranno a beneficio dell’intero popolo cristiano, e renderanno più proficuo lo sforzo della Diocesi teso a un rinnovato annuncio del Vangelo in questa nostra Città. In effetti, c’è bisogno oggi di una vasta azione missionaria che coinvolga le diverse realtà ecclesiali, le quali, pur conservando ciascuna l’originalità del proprio carisma, operino concordemente cercando di realizzare quella “pastorale integrata” che ha già permesso di conseguire significativi risultati. E voi, ponendovi con piena disponibilità al servizio del Vescovo, come ricordano i vostri Statuti, potrete essere di esempio per tante Chiese locali, che guardano giustamente a quella di Roma come al modello a cui fare riferimento.”

    …”Mentre vi incoraggio, anche VI CHIEDO”….. Questo è il metodo pastorale del Papa! Incoraggia e chiede! Ma davanti a Lui ci sono orecchie SORDE?
    Possibile che si riescano a CANCELLARE intere richieste e interi discorsi, come se non fossero mai esistiti o come se fossero frutto delle menti dei “Persecutori”? E’ questo il modo di integrazione chiesto dal Papa?

    Quando il Papa chiede l’Unità, a cosa credi che sis tia riferendo se non alla Fede e alla Liturgia, cosa che ha ESPLICITATO PIU’ VOLTE?

    Dallo Statuto della Fondazione Nc:

    -Art 1 – § 2.Il Cammino Neocatecumenale è al servizio del Vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente nella fede.
    § 3.Il Cammino Neocatecumenale, dotato di personalità giuridica pubblica , consta di un insieme di beni spirituali (Cfr. can. 115 § 3: fondazione autonoma di beni spirituali.)

    Art 13 – § 3.Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede .
    (Cfr. BENEDETTO XVI, Discorso alle Comunità del Cammino Neocatecumenale del 12 gennaio 2006: Notitiae 41 (2005) 554-556; CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO, Lettera del 1° dicembre 2005: Notitiae 41 (2005) 563-565; Notificazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti sulle celebrazioni nei gruppi del Cammino Neocatecumenale, in L’Osservatore Romano, 24 dicembre 1988: «la Congregazione consente che tra gli adattamenti previsti dall’Istruzione Actio pastoralis, nn. 6-11, i gruppi del menzionato “Cammino” possano ricevere la comunione sotto le due specie, sempre con pane azzimo, e spostare, “ad experimentum”, il rito della pace dopo la Preghiera universale».)

    Questo Statuto, mi chiedo, ha qualche valore oltre quello propagandistico? Come riusciremo a stare finalmente nella Comunione se il CnC viene “presentato” da voi come una specie di “inghiottitutto” IMMODIFICABILE e fondato su una “infallibilità” che farebbe impallidire anche il Papa?

    Il CnC ha ricevuto delle Norme che la realtà dei fatti mostra come IGNORATE! Ieri come oggi! Per cui, siccome il Papa dice, scrive e ribadisce cose CHIARISSIME, io penso LEGITTIMAMENTE che sia stato IGNORATO e che la sua richiesta VIGENTE che il CnC Offici il Rito come FA TUTTA LA CHIESA sia semplicemente stata sostituita da un compromesso.

  528. Susanna scrive:

    vedi come sei infantile Stefhano…
    le cose che ha detto il Papa sono sempre state accolte e fatte con gioia da tutte le comunità neocatecumenali!
    Come mai le cose mandate a dire dal Papa da Arinze nel 2006 vanno bene, e le cose mandate a dire da Arietta nel 2008 non ti vanno più bene? Se a te non ti tornano è un problema tuo, non del Cammino e di chi lo frequenta.
    Quando dici che le disposizioni non sono state accolte stai dicendo una serie di bugie dietro l’altra, bansta andare ad una Eucaristia per vederlo… A tal Proposito, ivito il dot Andrea Tornielli a parteciparvi visto che non c’è mai stato, così potrà toccare con mano la bellezza, la gioia delle famiglie e delle persone che frequentano il cammino

  529. Stephanos scrive:

    “ECCO COSA DICE IL MIO CATTIVO MAESTRO ”

    Il tuo Cattivo Maestro, che non è il Papa, ti insegna a NON ASCOLTARE IL PAPA! Ti insegna a credere che il CnC non sia definibile in NIENTE, che ciò che è scritto è PURO FORMALISMO e che non ha nessun valore sostanziale. Nè nello statuto, nè nei discorsi, nè nelle norme. Ti insegna che la “pastorale di iniziazione” non è ALTRA se non quella promossa dal CNC. Che il CnC NON DEVE ADEGUARE NULLA e che era tutto approvato. Che le norme impartite dal SANTO PADRE a mezzo del Culto Divino sono una “lotta intestina” dei “nemici del Cammino”! Che il Papa “se la deve vedere con Arinze”! Che con lo Statuto, senza ovviamente leggerne il contenuto (siccome è una formalità!) il CnC assume di diritto il ruole di PASTORALE DELLA CHIESA e non magari l’esatto opposto: ovvero che si deve ADEGUARE AD ATTUARE la Pastorale UNICA della Chiesa! Come afferma il Papa e lo Statuto!

    Il tuo CATTIVO MAESTRO INSEGNA ANCHE QUESTO:
    (Cfr. Intervista di Kiko Arguello all’indomani degli statuti, ttp://korazym-neocat.blogspot.com/2008/06/cammino-neocatecumenale-giallo-in.html )

    “Nelle comunità portiamo avanti infatti una catechesi basata sulla Pasqua ebrea, con il pane azzimo a significare la schiavitù e l’uscita dall’Egitto e la coppa del vino a significare la Terra promessa”. E qui, aprendo una lunga parentesi, l’iniziatore ha riassunto la sua catechesi sull’ultima cena, sul pane e sul vino: “Quando nelle cena della Pasqua ebraica si scopre il pane si parla di schiavitù, quando si parla della Terra promessa scoprono il calice, la quarta coppa. In mezzo a questi due momenti c’è una cena, quella nel corso della quale Gesù disse “Questo è il mio Corpo” (a significare la rottura della schiavitù dell’uomo all’egoismo e al demonio) e “Questo è il mio Sangue” (a significare la realizzazione di un nuovo esodo per tutta l’umanità). Più tardi – ha continuato Kiko – i cristiani toglieranno la cena e metteranno insieme il pane e il vino [ma che diamine sta dicendo?]. Ora, nel Cammino abbiamo molta gente lontana dalla Chiesa, non catechizzata, e nei segni del pane azzimo (la frazione del pane) e del vino noi diamo visibilità a quei significati”. “Abbiamo scelto di fare la comunione seduti – ha affermato Kiko avvicinandosi al cuore della questione – soprattutto per evitare che si versasse per terra il Sangue di Cristo. La nostra paura era che se si versasse il Vino per terra: se fosse successo per tre volte, saremmo stati denunciati e ce la avrebbero vietata”. Invece, con il fedele seduto, questi ha il tempo – ha spiegato Kiko – di “accogliere il Calice con tutta calma e senza movimenti bruschi, di portarlo alla bocca, di comunicarsi con tranquillità e in modo solenne”. “Seduti come seduto era anche Gesù”, ha specificato Carmen alla sua destra.”

    Mentre il BUON PASTORE, VICARIO DI GESU’, insegna questo:

    Esortazione Apostolica Sacramentum Caritatis:

    “Gesù è il vero agnello pasquale che ha offerto spontaneamente se stesso in sacrificio per noi, realizzando così la nuova ed eterna alleanza. L’Eucaristia contiene in sé questa radicale novità, che si ripropone a noi in ogni celebrazione (19).

    L’istituzione dell’Eucaristia

    10. In tal modo siamo portati a riflettere sull’istituzione dell’Eucaristia nell’Ultima Cena. Ciò accadde nel contesto di una cena rituale che costituiva il memoriale dell’avvenimento fondante del popolo di Israele: la liberazione dalla schiavitù dell’Egitto. Questa cena rituale, legata all’immolazione degli agnelli (cfr Es 12,1-28.43-51), era memoria del passato ma, nello stesso tempo, anche memoria profetica, ossia annuncio di una liberazione futura. Infatti, il popolo aveva sperimentato che quella liberazione non era stata definitiva, poiché la sua storia era ancora troppo segnata dalla schiavitù e dal peccato. Il memoriale dell’antica liberazione si apriva così alla domanda e all’attesa di una salvezza più profonda, radicale, universale e definitiva. È in questo contesto che Gesù introduce la novità del suo dono. Nella preghiera di lode, la Berakah, Egli ringrazia il Padre non solo per i grandi eventi della storia passata, ma anche per la propria « esaltazione ». Istituendo il sacramento dell’Eucaristia, Gesù anticipa ed implica il Sacrificio della croce e la vittoria della risurrezione. Al tempo stesso, Egli si rivela come il vero agnello immolato, previsto nel disegno del Padre fin dalla fondazione del mondo, come si legge nella Prima Lettera di Pietro (cfr 1,18-20). Collocando in questo contesto il suo dono, Gesù manifesta il senso salvifico della sua morte e risurrezione, mistero che diviene realtà rinnovatrice della storia e del cosmo intero. L’istituzione dell’Eucaristia mostra, infatti, come quella morte, di per sé violenta ed assurda, sia diventata in Gesù supremo atto di amore e definitiva liberazione dell’umanità dal male.

    Figura transit in veritatem

    11. In questo modo Gesù inserisce il suo novum radicale all’interno dell’antica cena sacrificale ebraica. Quella cena per noi cristiani non è più necessario ripeterla. Come giustamente dicono i Padri, figura transit in veritatem: ciò che annunciava le realtà future ha ora lasciato il posto alla verità stessa. L’antico rito si è compiuto ed è stato superato definitivamente attraverso il dono d’amore del Figlio di Dio incarnato.”

    A chi dai retta, Tommaso?

  530. dinastico ecumenico scrive:

    5 Minuti per una preghierina, una parola buona, una parola di pace, una parola di carità……
    No è??????
    Fa piu vittime la lingua che la spada

  531. Una domanda:
    ma perchè vi trafarmate il nome?
    Ad esempio c’era un tale (che scriveva pure qui)
    che su facebook
    si è messo il nome
    RAYMUNDIS DE MAMELIS.

    a me pare una cosa ridicola.

    (ridicola.ma ovviamente è indice di qualcosa)

    cosiminus de’ matheisus

  532. Stephanos scrive:

    Dice Susanna:

    “le cose che ha detto il Papa sono sempre state accolte e fatte con gioia da tutte le comunità neocatecumenali!”

    Cara Susanna. Stai parlando con uno che è stato in Cammino.

    Inoltre, basta guardare il SITO DEL CAMMINO per rendersi conto che evidentemente c’è stato un non piccolo “fraintendimento” rispetto a ciò che è la Volontà del Papa. Volontà chiaramente non rispettata.

    Ti invito a guardare queste due foto:

    1. http://www.camminoneocatecumenale.it/photo/2008_2259.jpg

    2. http://www.camminoneocatecumenale.it/photo/2008_9543.jpg

    “…Il Cammino seguirà i Libri Liturgici senza aggiungere od omettere nulla…”

    “…Statuto del CnC, art 13 – comma 3: Le Comunità rispetteranno i Libri Liturgici…Eccetto concessioni ESPLICITE”…

    Qualcuno, mi saprebbe dire IN QUALE LIBRO LITURGICO è consentita la “celebrazione” che vediamo in quelle foto RECENTI, che seguono l’approvazione degli statuti definitivi?

  533. Davide scrive:

    Io non capisco perché insistete (Stephanus) a dire che non si da retta al Papa.
    Le norme sull’Eucaristia che il Papa ci ha impartito nel 2006 sono state recepite tutte per intero.
    Gli statuti sono stati letti tutti, per intero, a tutte le comunità del mondo.
    Il Cammino ha accettato con gioia sia la lettera di Arinze, che il discorso di quest’anno.

    Comunque sarebbe bene, per noi neocatecumenali, non rispondere agli attacchi, palesemente menzogneri e provocatori.

    Ma non capico perché così tanti cristiani si sentano investiti di questa missione di distruggere il Cammino. Mentre nessuno del Cammino è mai andato a rompere le scatole ad altri movimenti.

    Insomma riassumo con il vecchio proverbio “VIVI E LASCIA VIVERE!”

  534. katartiko scrive:

    caro stephanos, ti conosco bene, uno che passa 24 ore del suo tempo sui vari blog a cui è iscritto si può solo commiserare. La vita è bella: esci qualche volta da casa, divertiti, incontra le persone, non stare sempre incollato al pc. Ne guadagnerai in salute tu e ne guadagneremo noi.

  535. elianna scrive:

    http://www.camminoneocatecumenale.it/photo/2008_2259.jpg

    http://www.camminoneocatecumenale.it/photo/2008_9543.jpg

    ——–
    Queste immagini parlano chiaro:
    sono un’orrenda PROFANAZIONE della Santa Messa.

    - Un R