Il rabbino di Venezia contro Papa Benedetto

La rivista “Popoli”, mensile dei gesuiti, ospita nell’ultimo numero un intervento del rabbino di Venezia, Elia Enrico Richetti, il quale - spiegando i motivi per i quali l’assemblea rabbinica italiana ha deciso quest’anno di non aderire alla giornata dell’ebraismo promossa dalla Conferenza episcopale – critica non soltanto la decisione del Papa di liberalizzare il messale antico ma anche alcune sue recenti dichiarazioni (il riferimento sembra essere alla lettera-prefazione di Benedetto XVI al recente libro di Marcello Pera, “Perché dobbiamo dirci cristiani”). Critica la nuova versione della preghiera del Venerdì santo contenuta nel nuovo messale - corretta dal Papa di proprio pugno dopo le proteste dei gran rabbini aschenazita e sefardita di Gerusalemme. E afferma che così facendo si cancellano cinquant’anni di storia della Chiesa. 

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

253 risposte a Il rabbino di Venezia contro Papa Benedetto

  1. Matteo scrive:

    Qualcuno gli mettesse uno schioppo in mano e lo mandasse a fare la sua parte a Gaza, contro i VERI nemici del suo popolo.
    Ma è molto piu’ facile prendersela con noi cristiani: dopo cinematografari, pubblicitari, cantanti e starlette, l’hanno capito pure gli ebrei.

  2. Sono scrive:

    Gentile Dott. Tornielli,

    se vuol scrivere un articolo informativo e contro corrente, si procuri un breviario di quelli pubblicati dopo la riforma liturgica di Paolo VI e informi i lettori de Il Giornale che la Chiesa, con buona pace dei rabbini e dei cattolici male informati, ha sempre pregato esplicitamente e pubblicamente per la conversione degli ebrei anche dopo la modifica della liturgia del Venerdì Santo introdotta con la messa riformata. Constaterà, infatti, che nelle lodi mattutine e nei vespri si prega più volte, durante l’anno, affinché gli ebrei “aprano gli occhi” e riconoscano in Gesù il Messia ed il Figlio di Dio.

    Benedetto XVI non ha fatto alcun passo indietro: la Chiesa non ha mai smesso, né può cessare di pregare per la loro conversione, poiché – come San Paolo ricorda – prima vengono i giudei, anche nella missione, poi i gentili. Anzi, sia ben chiaro, una volta per tutte, che la proclamazione da parte della Chiesa della messianicità e divinità di Cristo agli ebrei prima ancora che a chiunque altro (non a caso, il primo vangelo, in ordine di stesura, è destinato a loro), è proprio un elemento costitutivo della Chiesa stessa.

    Se lo ricordino bene i cattolici, visto che pressoché l’intero cristianesimo di matrice protestante professa apertamente o coltiva implicitamente l’eresia dispensazionalista.

    Saluti e buon lavoro.
    S.

  3. Eugenio Becattini scrive:

    Onestamente non riesco a capire il perchè disturbi così tanto il fatto che si preghi per la loro conversione? E’ normale, per chi come i Cristiani, che credono nell’Amore vero, quello di Dio, e che ha un senso autentico se lo si rivolge e condivide col nostro Prossimo, auspicarsi che tutti possano accedere a quella che per noi è la Verità rivelata. Tuttavia, se secondo loro la Verità non è dalla nostra parte, ne consegue che la nostra preghiera è vana. Quindi dovrebbe lasciarli del tutto indifferenti visto che danno non ne può certo loro arrecare. Semmai, mi domando, visto che sarebbero loro, invece, nella verità, perchè non pregano affinchè tutti i non ebrei si convertano all’ebraismo?

  4. caterina scrive:

    e i rabbini non italiani che dicono?

  5. Alessia scrive:

    Le affermazioni offensive e incredibili del rabbino Richetti sono, per così dire, ulteriormente approfondite in un commento del medesimo ospitato sul nuovo numero del mensile internazionale dei gesuiti (ebbene, sì!) Popoli. Questa l’introduzione della rivista al “commento”:

    “primo passo per un dialogo autentico è mettersi in ascolto delle ragioni dell’altro. Con tale convinzione, che anima la linea editoriale della nostra rivista, ospitiamo volentieri il commento del rabbino Richetti”

    Dov’è finito il rispetto dovuto alla persona del Pontefice, per non parlare dell’obbedienza? Un rispetto e un’obbedienza che avrebbero, quantomeno, richiesto una successiva dissociazione. O un articolo che facesse da contraltare. Niente!!! Cosa direbbe Ignazio di Loyola?

  6. SERAPHICUS scrive:

    Oremus et pro Iudaeis

    Ut Deus et Dominus noster illuminet corda eorum, ut agnoscant Iesum Christum salvatorem omnium hominum.
    Oremus. Flectamus genua. Levate.

    Omnipotens sempiterne Deus, qui vis ut omnes homines salvi fiant et ad agnitionem veritatis veniant, concede propitius, ut plenitudine gentium in Ecclesiam Tuam intrante omnis Israel salvus fiat. Per Christum Dominum nostrum. Amen.

  7. Magnani dott. Riccardo scrive:

    “Pecca molto e pentiti moltissimo”…

  8. Alessia scrive:

    @ caterina
    Pare sia un problema di “suscettibilità” tutta italiana.
    Almeno, questo è quanto afferma il card. Kasper su La Stampa.
    L’articolo scritto da Galeazzi su La Stampa è leggibile sul sito:
    http://rassegna.governo.it sezione fatti esteri

  9. Stefano Montelatici scrive:

    Sto versando fiumi di lacrime per la mancata adesione dei rabbini alla giornata dell’ebraismo promossa dalla CEI. Come faremo senza di loro? Boh!

  10. Mangiafico Antonio scrive:

    Pensa la differenza, i Cristiani pregano per la conversione degli Ebrei, i Mussulmani vogliono connvertire tutti o ucciderli tutti, gli Ebrei fanno i permalosi in Italia e bombardano i mussulmani. E poi ci credo che gli agnostici & C. pubblicizzano gli autobus: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=320672

  11. Mauro W. Fuolega scrive:

    Loro padre è il diavolo. Meglio così…

  12. Barbalbero scrive:

    hanno per padre il diavolo….
    in questo periodo la loro arroganza ha superato ogni limite. speriamo che anche i cattolici nostrani se ne rendano conto invece di osannarli sempre come vittime eterne.

  13. io continuo ad amare Israele
    il popolo eletto.

    ma sinceramente, eh!

  14. Ferrer scrive:

    Mi amareggiano molto queste prese di posizione contro la liturgia antica da parte di non cristiani. Eppure non penso che ai rabbini faccia piacere se qualcuno criticassee il loro Talmud.

    ============
    http://tinyurl.com/5lsvgc ( b l o g__s u l l a__t r a d i z i o n e__c a t t o l i c a )

  15. Luigi C. scrive:

    Trovo veramente bizzarro che un articolo (perchè mi pare di capire non sia neppure un’intervista) del rabbino che afferma certe cose venga ospitato in una rivista cattolica, addirittura dei gesuiti, che hanno come 4° voto l’obbedienza al Papa. O pensate che sia una cosa normale?
    Luigi c

  16. Fabio scrive:

    Gentile Andrea Tornielli,
    sarebbe molto interessante sentire la sua opinione in proposito. Un saluto.

  17. Alessandro scrive:

    Sono solo schermaglie personali, secondo me. Quello che dice il Rabbino di Venezia non è la posizione di tutti i rabbini. Anzi per quelo mi risulta in Vaticano minimizzano e così ad esempio la Comunità Ebraica di Roma. Salvo smentite dell’ultim’ora. Siccome io ci credo e sostengo e prego per un forte dialogo e collaborazione fraterna tra cattolici ed ebrei, credo che come noi nella Chiesa abbiamo cattocomunisti o “tradizionalisti” ecc.. che tanto da fare danno al Papa così anche nella comunità ebraica ci sono ortodossi, oltranzisti e via dicendo. Resto certo e fiducioso di questo rapporto che deve essere privilegiato con i “nostri fratelli maggiori ebrei”. E poi sicuramente, non per essere dietrologi, qualcuno ha interesse a “mestare” negativamente, visto i passi in avanti fatti in questo dialogo negli ultimi anni. Sulla preghiera del Venerdì Santo sono tanti i rappresentanti della cultura ebraica che non la pongono come discrimine per un positivo rapporto con i cattolici. Sulla giornata della Cei d’incontro con gli ebrei resto ancora fiducioso. Steremo a vedere.

  18. Curioso scrive:

    Il rabbino di Venezia contro Papa Benedetto

    Perchè “contro” ?

    Le affermazioni del tizio citato da Torniell sono il PIU’ BEL COMPLIMENTO fatto all’attuale Papa da quando è Papa.
    Ovviamente, SE corrispondono a verità … il che è tutt’altro che scontato, vista la fonte …

  19. NATAN scrive:

    Ho sempre nutrito rispetto per i “nostri fratelli maggiori” figli di Abramo , ma alla loro arroganza non c’è freno.
    Poi i gesuiti . dovrebbero essere fedeli al papa e invece eccoli all’attacco di papa benedetto XVI. Povero S. Ignazio.
    Infine , i “cattolici adulti” filo protestanti e filo comunisti che stanno dietro queste sparate come pure eminenti uomini di chiesa con tanto di colore rosso porpora, dovrebbero dire ai nostri fratelli ebrei, che sopratutto anche in Avvento si prega nella liturgia delle Ore (riformata dopo il Concilio Vaticano II, e quindi dopo il “papa buono” rispettato da Richetti e C.) per la conversione degli ebrei.

    Perchè , dunque la rivista “Popoli” non dice tutta la verità. Tocca dunque a noi laici difendere Pietro e il suo alto magistero.

  20. Dario scrive:

    Dal sito curato da Sandro Magister, un vecchio doppio intervento che illustra bene quanto il rabbino di Venezia non abbia capito il cambiamento della preghiera del venerdì Santo:
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/193041?
    Mentre per quanto riguarda l’impossibilità del dialogo (eppure il papa era stato cosi chiaro: non ci può essere vero dialogo solo per i contenuti strettamente religiosi,perchè le dottrine delle varie fedi contengono elementi inconciliabili tra loro. Mentre il dialogo è giusto e necessario sul piano storico e culturale) io rammento che il rabbino Di Segni lodò quella lettera del papa, perchè premuniva contro il sincretismo (e contro il rischio di innalzare nuove barriere proprio per il tentivo di conciliare l’inconciliabile).

  21. bruno volpe scrive:

    coloro che nel tempo hanno criticato i tradizionalisti sono serviti, ben gli sta bv

  22. marco scrive:

    Ottimo, Volpe! Hanno fatto i servi –contro la Tradizione–ed ora hanno quel che meritano. A proposito, caro ed ecumenico Tornielli, mentre i sionisti massacrano centinaia di innocenti in Palestina (ed oggi a Roma si officiano riti in onore dell’Unica Religione rimasta), cosa dovremmo fare di questi “fratelli maggiori” (mai espressione fu più penosamente ridicola)? Non crede che sia ignobile stracciarsi le vesti per qualche drappo dato alle fiamme da chi non ha alcun potere (ed è peraltro comprensibilmente alterato) o per una preghiera di fronte al Duomo ove l’eretico Tettamanzi spadroneggia, mentre bambini, donne, anziani muoiono polverizzati?
    Cari saluti,
    Marco

  23. Andrea Tornielli scrive:

    Rispondo a chi mi chiedeva un’opinione personale.
    1) Il fatto che l’intervento del rabbino sia pubblicato su “Popoli” di per sé non mi scandalizza.
    2) Trovo assolutamente infondate le preoccupazioni dei rabbini: la preghiera del Venerdì santo è stata corretta personalmente dal papa. Chi si offende perché di prega Gesù di illuminare qualcuno evidentemente non conosce tanti altri testi litrugici e di preghiera, in uso nella Chiesa cattolica dopo il Concilio. Trovo davvero strano ipotizzare che la nuova preghiera, peraltro recitata da una sparuta quanto osteggiata minoranza di cattolici tradizionalisti, un solo giorno all’anno, alimenti sentimenti anti-ebraici.
    3) Quanto alla guerra a Gaza e alle reazioni islamiche in Italia. La mia totale disapprovazione per l’odio e la violenza insita in chi brucia le bandiere e manifesta a senso unico non mi impedisce di considerare gli eccidi di civili palestinesi un’enormità. Hamas ha dichiarato unilaterlmente finita la tregua e bisogna fermare il lancio di missili: farlo come sta avvenendo – oltre che una tragedia per i civili innocenti – temo non faccia altro che accrescere l’odio e far nascere nuovi terroristi. Ovviamente spero di sbagliarmi. Come spero e prego che tutto finisca e che le armi tacciano.

  24. NATAN scrive:

    Gli ebrei per me rimangono “i fratelli maggiori”. Forse mai è stato utilizzato un termine più appropriato per coloro che hanno preparato “la venuta dell’unico Signore e Salvatore”.
    Come poi dimenticare che le colonna e fondamento della Chiesa, cioè gli Apostoli erano tutti ebrei.
    E come dimenticare che Giuseppe e Maria erano degni figli di Israele.

    Trovo Tornelli , più scandoloso a questo punto l’atteggiamento dei Gesuiti.
    trovo penoso il silenzio di molti vescovi e cardinali davanti agli attacchi ingiustificati a Benendetto XVI.
    La debolezza,in questo caso quella umana, non certo quella evangelica , alla fine farà pagare alla Chiesa cattolica un prezzo molto alto. Anche in termini di vite umane.
    Dal sangue dei martiri, dei nuovi martiri, rinascerà una Chiesa più forte e che non si vergognerà di proclamare la Verità, senza se e senza ma.

  25. Alessia scrive:

    Sembra quasi che questa polemica sia stata montata ad arte per distogliere da altre realtà assai più gravi, scottanti e attuali
    Mi scandalizza che Popoli abbia ospitato il solo commento del rabbino senza dare spazio a un’opinione diversa. Questo in ossequio al tanto citato pluralismo e libertà di espressione. Oppure si deve pensare che sia a senso unico.

  26. Alessia scrive:

    Quanto all’assenza di reazioni da parte della CEI devo confessare che vedo confemato mio disincanto e la mia disillusione. Non mi aspettavo nulla.

  27. e io continuo a dire che amo Israele
    e che è insopportabile per me
    ascoltare le accuse verso quel popolo
    che poi è il popolo eletto.

  28. Tradizionalista scrive:

    Di questo passo, i nipotini di Caifa arriveranno a chiedere la conversione all’ebraismo del papa! Vergogna!!! Qualcuno in Vaticano faccia la voce grossa!!!

  29. ecco, manco a farlo apposta….
    “i nipotini di caifa”

    Qualcuno spieghi a questo
    (e al suo ambientino)
    che noi saremo giudicati sull’AMORE.

    “Padre, perdona loro” disse Gesù.

    Mica disse: “odiateli in eterno”

    Io amo Israele

  30. “A l’alta fantasia qui mancò possa;
    ma già volgeva il mio disio e ‘l velle,
    sì come rota ch’igualmente è mossa
    l’amor che move il sole e l’altre stelle.”

    Mossi dall’Amore, non da……

  31. Marina scrive:

    Tornielli approvo in pieno l’ultima parte del suo post riguardo Gaza e Israele.
    Buona giornata

  32. bravo Ubi.
    saremo giudicati sull’Amore.

  33. onofrio scrive:

    Sono stato cattolico praticante, e mi informo costantemente
    sui fatti quotidiani, eppure non comprendo cosa ci sia da
    discutere tra religioni diverse che di uguale hanno solo
    la loro immutabilità. Capisco il disappunto degli ebrei,
    anche se non ne conosco le motivazioni, perchè simile
    disappunto lo provo per l’offensiva mediatica e di intervento su tutti i fatti della scena politica e sociale italiana. Oggi il cattolicesimo, oltre al conservatorismo
    è malato di una aggressività che fortunatamente riceve
    come risposta sociale un rifiuto pari alla provocazione
    fornita. La pubblicità atea sui bus è solo il primo passo.
    Non ci sarebbe bisogno di negare dio, cosa personale e
    diversa in ogni uomo, ma solo le gerarchie ed i poteri che
    pretendono di gestire un sentimento personale. Ovviamente
    è una gestione che, nei secoli, ha sempre tratto motivo
    dal potere temporale anche se sempre più deve dividerlo
    con lo stato laico. La prox risposta a questo credo sarà
    appunto un ridimensionamento di questo potere, su base di
    consenso, che la chiesa subisce già e subirà in futuro.
    Per parte mia ho già cominciato a stornare l’8×1000 ad
    altre possibilità, e vorrei anche una verifica del peso che la religione (tutte) hanno sui cittadini…..

  34. Reginaldus scrive:

    fosse vero! E che dialogo ci può mai essere con chi insulta volgarmente il Cristo e la Sua Madre santissima e dichiara che uccidere un cristiano equivale a rendere gloria a Dio (Maimonide)? Fratelli Maggiori???- E la stessa cosa vale per i mussulmani, cugini primi degli ebrei, che il Cristo e la Madre sua te li fanno annientare ad nutum Allah, e che, a vantaggio dei cristiani, la stessa gloria vogliono rendere a Dio.— Comunque il papa si gestisca lui in questo equilibrio acrobatico tra quelle due forze uguali e contrarie…. Lui, il maestro degli equilibrismi impossibili…

  35. ancora dubbi sull’amore verso il Papa dei nazi-econ-fascisti-ricossi-fellatyani?

    lo sfotticchiano
    e gli dicono:
    “eh, mò sbrigatela tu. peggio per te. ben ti sta”

    Questi qua, con la massima carità ANDREBBERO tolti dall’anagrafe cattolica e metterli nella bizzarra enciclopedia di antravogne o come si chiama

  36. aldo scrive:

    Gli ebrei appartengono certamente al popolo “eletto” ma questo “privilegio” non li autorizza in alcun modo a considerarsi primi fra tutti sia moralmente sia intellettualmente. Nè possono ferire il sentire degli altri con argomentazioni opinabilissime. La Storia non possono continuamente leggerla in modo persecutorio loro che non hanno mai chiesto scusa ad alcuno. Quando qualcuno levò la sua voce, ai piedi della Croce di un ” certo Gesù il Nazareno” , dicendo che forse si stava uccidendo un uomo giusto ed innocente la folla, mentalmente intorpidita, rispondeva:” il Suo sangue ricada su di Noi e i Nostri figli” autocondannandosi.

  37. Aldo, conosciamo (credo) il Vangelo.

    Ma andare contro il popolo di Israele
    o addirittura odiarli
    è da pazzi!

    (infatti hitler lo era, oltre che indemoniato. il romagnolo forse pazzo no, ma l’altra roba forse…..)

  38. Physikelly scrive:

    “Critica la nuova versione della preghiera del Venerdì santo contenuta nel nuovo messale”

    “Nuovo messale” è un (interessante!:) lapsus??

  39. Paolo scrive:

    La storia insegna che l’ebraismo e il dialogo viaggiano su linee leggermente parallele…. Questa, purtroppo, è la cruda realtà.

  40. L'Ultimo scrive:

    “Fratelli maggiori” lo reputo un termine adatto a indicare il popolo ebraico prima dell’avvento del Messia e non certo l’attuale. Oggi li vedo un pò come dei lontanissimi parenti, a volte un pò astiosi con noi per ragioni di eredità. Eredità che loro stessi, però, non hanno mai intenso e non intendono condividere. IL fatto che ci uniscano una storia e una tradizione comune, non sta, però, a significare che esiste da parte nostra una condizione di subordinazione nei loro confronti, dettata da un primato che possono vantare quanto noi, visto che anche noi, in fin dei conti, non siamo nè più nè meno che dei discendenti di Abramo come loro. E di questo ne andiamo fieri. “Padre perdona loro” disse Gesù. Ma chiedeva il perdono per coloro che si ostinavano a non riconoscerne il mandato divino e che ne avevano decretato la morte in croce. Nicodemo, Giuseppe d’Arimatea o gli altri ebrei che lo avevano accolto e amato non avevano certo alcunchè di cui farsi perdonare. Noi preghiamo e pregheremo ANCHE per la loro salvezza. Per quella salvezza che un ebreo, un circonciso discendente di David, ha voluto donarci ACCETTANDO di farsi immolare per noi con una morte “scandalosa” per la società di quell’epoca.

  41. Cherubino scrive:

    in una certa parte di post si ripercorre ostinatamente un errore, che è insieme logico, teologico e storico.
    Emblema di questo errore è un post (di Aldo mi sembra) che richiama la frase dei sacerdoti giudei che risposero a Pilato (e non al centurione) “il suo sangue ricada su di noi”. Tipico di questa mentalità è il considerare gli ebrei che hanno fatto condannare Gesù a morte come rappresentanti di tutti gli ebrei e di tutti i tempi. Un enorme idiozia che anche solo ad esplicitarla si manifesta come tale. Eppure si continua ad alimentare questo equivoco. Deve esser chiaro che per la dottrina cattolica solo coloro che effettivamente contribuì alla morte di Gesù ne è responsabile materiale.
    Se poi si passa invece a quello spirituale, avendo la morte di Gesù per la sua divinità una relazione effettiva con ogni uomo in ogni tempo, essa è causata dal peccato e quindi da ogni uomo, ad eccezione di Maria sua madre, concepita senza peccato. Quindi in sintesi:
    - tra ebrei e resto del mondo non vi sono differenza quanto al peccato e quindi alla responsabilità della morte di gesù,
    - tra gli ebrei storicamente coinvolti nel concorso in omicidio di Gesù e gli ebrei sia contemporanei non coinvolti, sia di ogni altro tempo, non vi è alcuna trasmissione della responsabilità della condanna a morte di Cristo. Essa non si tramanda, non fa parte della dottrina “stretta” dell’ebraismo (citare questo o quell’autore non costituisce un catechismo ebraico in questa materia e al contrario i Vangeli già mostrano che alcuni rabbini non erano d’accordo, vedi Nicodemo e dopo la resurrezione Gamaliele), non è nel DNA dell’ebreo, non è insegnata nelle scuole, non è scritta nella Costituzione israeliana…
    E per concludere, si prega per l’illuminazione degli ebrei riguardo a Gesù perchè gli si vuole più bene, non certo per indicare con questo che sono più peccatori di ogni altro uomo, noi compresi che non siamo giusti, ma giustificati, sempre che ci abbandoniamo senza remore a Lui che si è abbandonato senza remore nelle nostre -sottolineo nostre- mani assassine.

  42. Bravo Cherubino.
    Tu prova a pensare
    se all’epoca della visita
    del Servo di Dio Giovanni Paolo II
    alla Sinagoga di roma
    c’era il blog di tornielli:
    chi li avrebbe sentiti questi fanatici fascisti?

    A parte che, dalla SCOMUNICA in poi, ogni cosa
    fosse anche la piu semplice
    veniva criticata dai fascisti econiani e nostrani.
    Poi tu pensa quando ADDIRITTURA
    entrò nella Sinagoga
    (sai che peccataccio grave……cosa vuoi che sia ordinare quattro vewscovi e creare un mini scisma)
    ed osò organizzare l’incontro di Assisi.

    Bisognava chiedere il permesso a fellaty.
    Ed invece il Papa, quel cattivone dispettoso
    non avviso Fellaty
    e neppure luisa e reginaldus.

    e neppure blondè!!!!!

  43. Curioso scrive:

    tra gli ebrei storicamente coinvolti nel concorso in omicidio di Gesù e gli ebrei sia contemporanei non coinvolti, sia di ogni altro tempo, non vi è alcuna trasmissione della responsabilità della condanna a morte di Cristo. Essa non si tramanda, non fa parte della dottrina “stretta” dell’ebraismo (citare questo o quell’autore non costituisce un catechismo ebraico in questa materia e al contrario i Vangeli già mostrano che alcuni rabbini non erano d’accordo, vedi Nicodemo e dopo la resurrezione Gamaliele), non è nel DNA dell’ebreo, non è insegnata nelle scuole, non è scritta nella Costituzione israeliana…

    E si, ma c’è Uno che la pensa diversamente: “Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.” (Mt 5, 21.22)

    Quindi, SE è vero quel che lei dice, E’ MOLTO PIU’ VERO che il peccato più lurido di tutta la storia umana – quello di Deicidio commesso poco meno di duemila anni fa – è imputabile NON SOLO a chi allora materialmente lo ha commesso, ma anche a tutti gli uomini di tutti i tempi (ebrei e no: non c’è più nè ebreo nè greco !) che lo “fanno proprio”, ovvero che danno il loro consenso a tale abominio. QUINDI, DEICIDI QUELLI DI DUEMILA ANNI FA E DEICIDI TUTTI (TUTTI, RIPETO, SENZA DISCRIMINAZIONE ALCUNA) QUELLI CHE NEL CORSO DEI SECOLI HANNO RIPETUTO IL “CRUCIFIGE”.

  44. Tradizionalista scrive:

    de matteis, mi fa sorgere il dubbio: c’è forse parentela, per caso, tra i nipotini di Caifa e quelli di Vica etc etc?

  45. Intervengo anche io, perchè trovo un po’ di “confusione” in questo spazio per il commento all’articolo e una serie di considerazioni parallele su argomenti correlati. L’articolo è indubbiamente interessante e la posizione di Benedetto XVI credo legittima. E’ il Papa! Non possiamo, invece, continuare a pretendere, in nome del politicamente corretto, dell’islamicamente corretto ecc. che il Papa si converta. Ebraismo o islamismo che sia. Non possiamo sempre ritirarci dalle nostre responsabilità e abbandonare i nostri valori cristiani che connotano le nostre origini. Ma ci rendiamo conto di dove stiamo andando? Le piazze sono in mano ai musulmani che ne hanno fatto luoghi di preghiera. I Vescovi tacciono paurosi. Da Genova inizia la “crociata” per sostenere che Dio non esiste. Sui cristiani e cattolici si è detto di tutto. Con il nome di Gesù si è persino fatta una campagna pubblicitaria per vendere pantaloni (Jesus jeans). E’ facile sparare su chi, come i cattolici, non reagiscono. Proviamo a pensare che succederebbe se qualcuno proponesse una bella campagna pubblicitaria “Mohamed Jeans – un tessuto esplosivo!” o, che ne so… “Collant Jihad”. Oppure se gli amici atei e agnostici facessero una campagna sui bus dichiarando che “Allah è una fantasia e Maometto un sognatore” (per non dire diversamente). Credo rideremmo di meno. Molto meno. Quindi diamoci una svegliata, siamo ancora in tempo.

  46. Cosimo, avevi ragione tu “conosciamo (credo) il Vangelo”.

    Qui si parla di discendenti, parenti, ecc. ecc.
    Mi viene in mente il dialogo di Gesù con Nicodemo:

    “Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito.”

  47. marco scrive:

    per cosimo de matteis: con riguardo al tuo post sui “lefebvriani”: hai superato il limite, sii più rispettoso di chi ha pagato duramente per la difesa della Tradizione. Se non fosse stato per mons. Lefebvre, oggi probabilmente non potremmo seguire la Liturgia Romana. Ma forse a te piacciono di più, oltre agli slogan, i balli in maschera e le mirabolanti “messe” novus ordo (invalide?). Inoltre, falla finita con questo penoso mantra “Io amo Israele”. Se lo ami così tanto, potresti trasferirti lì o farti ebreo. Vedrai, ti accoglieranno con la fanfara.
    Cari saluti,
    MARCO

  48. marco scrive:

    Ricordo inoltre che ad Assisi si sgozzarono galli su altari cristiani, mentre mons. Lefebvre è stato scomunicato. Più cattolici i seguaci della Wicca?
    Cari saluti,
    Marco

  49. tutte queste risposte
    CONFERMANO
    in toto
    quanto già si sapeva:

    eccessiva stima(fino al fanatismo)per un disobbediente scomunicato

    eccessiva disistima(per usare un caritatevole eufemismo)per lo storico evento di Assisi voluto non da un pincopallino ma dal Vicario di Cristo.

    avversione cieca per Israele

    avversione cieca per la presenza della Vergine fra noi

    Molti di questi aspetti
    “odorano” di zolfo, vedete un pò voi come fare.
    (questo vi accomuna all’orionino graduato)

  50. roberto scrive:

    Ebrei, cristiani, musulmani.
    Ognuna delle tre religioni rivelate ha la sua verità preconfezionata. Ognuna delle tre religioni rivelate ha la superbia di essere la vera fede e poichè ‘dio è con noi’ motto comune alle tre fedi, allegramente frotte di umani accecati si scannano ricorrentemente tra loro nei secoli (salvo poi fare alternativamente opera di contrizione successivamente).
    Ma parliamo dell’oggi. L’atteggiamento del rabbino nei confronti del papa, è lo stesso atteggiamento dei ferventi cattolici politici nostrani nei confronti della preghiera musulmana in piazza duomo, o sempre dei ferventi cattolici nei confronti di una innocua pubblicità atea su un bus genovese, è lo stesso atteggiamento di scandalo dei ferventi musulmani nei confronti delle vignette sul profeta.
    Per fortuna vivo in una liberal democrazia dove la religione è un fatto privato dove la libertà di pensiero è sovrana.(fino a quando?….con i politici baciapile e con gli atei devoti che ci troviamo….. )

  51. ho un pensiero:
    questo blog avrebbe benissimo potuto fare a meno del tuo laicistico commento.
    Ma è solo una mia OPINIONE ovviamente.

    Mi sono espresso bene robbè?
    sono stato politically correct?

    pensa che hanno imparato a parlare così “questa è solo una mia opinione” a ridicoli bimbetti di terza elementare: maledetti senzadio, avete infestato pure le scuole!

  52. marco scrive:

    cosimo de matteis, continui con i tuoi slogan ma non rispondi con argomenti: ti piacciono i galli sgozzati sugli altari, devo dedurne, quantomeno più che lefebvre.
    alberto: devi studiare di più, queste stupidaggini le dicevano forse nell’800. Significativa in particolare la parte finale: “Per fortuna vivo in una liberal democrazia dove la religione è un fatto privato dove la libertà di pensiero è sovrana”. Praticamente, ti hanno programmato alla perfezione.
    Cari saluti,
    Marco

  53. bo.mario scrive:

    Prima ha cominciato il rabbino in vaticano, poi il rincaro della dose da Gerusalemme e ora un’altra stilettata. Tre indizi formano una prova. Cosa stà cercando di fare Israele? I giovani israeliani e i giovani italiani non hanno nessun sentore di queste cose. Le le due chiese non hanno seguito e sembra più una cosa mediatica. Piccoli dispetti tra comari. Ci sono cose più serie da fare. Cercare la pace in palestina con i palestinesi e non con Hamas, a quello la pace non interessa. Se ci fosse raziocinio i ns “lavoratori della protesta” se la dovrebbero prendere con Hamas più che con Israele. Israele esagera come sempre, ma dovete tenere conto che stà scaldando i muscoli in attesa di… Sembra che USA stia prendendo le distanze da Israele, ci credete? Voi dite di pregare. Io dico di pregare, non in senso religioso, i giovani palestinesi che si facciano forza per cercare di diventare uno stato che sia al di fuori di giochini sopra di loro. Gli altri “giocano” e loro muoiono. Un saluto.

  54. CARO MARCOFASCISTA, PURE A TE I lefreviani ti hanno “programmato” niente male.

  55. Marina scrive:

    Te lo dico io Bo.Mario cosa ha in mente Israele.Il regno di Dio unico,basta leggere i Protocolli dei Savi di Sion.
    C’è scritto tutto quel che è successo nel secolo appena passato,per filo e per segno.Tutto programmato nel 1901 e realmente accaduto.E quel che è il loro scopo finale.
    Buona sera

  56. roberto scrive:

    Bo.mario.
    Ti rispondo, nessuno mi ha programmato, sono vissuto in una famiglia cattolica e tranne le adoslescenziali proteste ho sempre seguito gli insegnamenti dei miei genitori, ho anche studiato dalle monache, ma sono anche una testa pensante ed ad una certa età dopo la prima comunione, mi sono chiesto …’ma se il battesimo cancella il peccato originale e quindi noi cristiani andiamo per questo in paradiso, tutti gli altri che sono maggioranza, dove vanno? . Questa è la prima domanda che mi sono posto……e dubitando dubitando, sono arrivato alla conclusione che la fede (qualunque fede anche quella comunista) …..è solo una grossa fregatura.
    Oggi ho fatto mio uno slogan della rivolta del maggio francese: LA VERITA’ VIENI CON ME A CERCARLA LA TUA TIENTELA.

  57. Manuel scrive:

    Quello del Rabbino è stato un intervento capzioso e poco onesto intellettualmente. La Chiesa in chiave escatologica spera che tutti gli uomini possano riconoscere Gesù come il Salvatore del mondo, e questa speranza non va interpretata come la voglia di “convertire qualcuno”. Chi la interpreta in questo modo, mente sapendo di mentire.

    Quanto al dialogo interreligioso, Benedetto XVI ha detto queste parole: “Il dialogo interreligioso in senso stretto non è possibile, è invece praticabile il dialogo fra culture che sottendono una decisione religiosa di fondo. In quest’ambito anche una mutua correzione e un arricchimento vicendevole sono possibili e necessari”.

    In queste parole il Papa non accenna minimamente alla superiorità del Cristianesimo, ma mette in guardia da una sorta di “sincretismo religioso”. Il dialogo significa tentare di capirici vicendevolmente, non dire “le religioni sono uguali” e neppure il tentativo di creare una super religione onnicomprensiva che superi le differenze di fede e teologiche tra le religioni stesse.

    Diciamo pure che questa presa di posizione non giunge inaspettata e soprattutto non riguarda la causa nobilissima del dialogo tra le religioni… diciamo pure a voce alta che negli ambienti ebraici non è andata giu la difesa di Pio XII da parte di Benedetto XVI e dal Cardinal Bertone… Se finalmente anche gli esponenti dell’ebraismo parlassero con chiarezza, invece di nascondersi dietro questioni di lana caprina, ne guadagnerebbe il dialogo e tutti saremmo più contenti e non dovremmo più assistere a manifestazioni ti cotanta disonestà intellettuale.

  58. roberto scrive:

    Ed eccoci….ci siamo arrivati…. a cosa?
    Ma ai protocolli dei savi di Sion naturalmente.
    Il ciarpame antisemita su cui si sono basati i difensori della santa fede (che hanno mandato milioni di cittadini europei di fede ebraica letteralmente in fumo nei forni)ogni tanto rispunta.
    Gli ebrei (che per la maggior parte non sono semiti), fanno comodo ai buoni cristiani quando scannano i palestinesi (quelli sì semiti di religione musulmana e cristiana), fanno scandalo se osano criticare una preghiera cattolica.
    Io sto con l’umanità, sto col palestinese chiuso nei ghetti ed ucciso dalle pallottole di Israele, sto con l’israeliano ucciso da un pazzo imbottito di tritolo, sto con il cristiano iracheno costretto all’esilio dallo scita alleato degli usa, stò con l’operaio musulmano morto sul ponteggio senza protezione dell’imprenditore cristiano……Voi integralisti cattolici : da che parte state?

  59. Roberto Ortelli scrive:

    Egregio dott. Tornielli ho letto il suo articolo oggi. Sono uno di quei personaggi che lei definisce infimi. Infimo è lei, come infimi sono gli ariani del giorno d’oggi, che con lo scempio del conciliabolo vaticano II tentano di distruggere santa Romana Chiesa. Sono fiero di essere infimo, sono fiero di essere CATTOLICO integrale, e sono fiero di seguire la tesi di Cassiciacum, che descrive dettagliatamente quel che voi state combinando, definendovi cattolici. Piuttosto preoccupatevi per quel che dicono di voi i rabbini. Quando si fa arrabbiare il padrone, si devono accettare anche le ritorsioni…e quelli si vendicano facilmente.

    Oremus pro perfidis judaeis….Viva Cristo Re. Viva Pio XII, ultimo Papa.

  60. bo.mario scrive:

    Roberto sei sicuro che la risposta era per me? Io non ho scritto quelle cose. Se è un errore, perdonato.
    Marina da quant’è che ci diamo del lei, quel buonasera intendeva un ciao, spero.
    Un saluto e buona serata.

  61. Roberto scrive:

    Bo. mario
    scusami ho sbagliato era marco

  62. ma tutti mbriachi sciati stasera?

  63. bruno volpe scrive:

    cari naviganti sul tema segnalo parere del prof Franco Cardini che, guarda caso definisce Lefebvre grande uomo di Chiesa: anche lui è scismatico? segnalo su http://www.pontifex.roma.it saluti bv

  64. anniballo scrive:

    Carissimo Roberto!!
    E’ condivisibile quello che scrivi ma devo accusarti di eccessivo ottimismo. Quando scrivi che in Italia la religione è un fatto privato, ahimè, ahimè, temo tu prenda una spaventosa cantonata.
    Quello che tu dici è certamente vero in tutte le società evolute d’Europa, a cominciare da quelle protestanti…..Ma qui!! Io mi meraviglio che l’Italia non si chiami Vaticania!
    Con simpatia.

  65. Ester scrive:

    Papa Benedetto ha portato indietro il dialogo di 50 anni?

    Ebbene, dite a questo rabbino che noi stiamo aspettando le loro scuse da 2.000 anni!

  66. Josi scrive:

    Sono i primi segnali di avvertimento a Santa Romana Chiesa dopo la coraggiosa uscita del cardinale Martino.

  67. Alessandro scrive:

    Marina lascia stare i protocolli dei Savi di Sion che è un grave falso storico ideato da emissari russi dello Zar per denigrare gli ebrei. Un decennio poco più dopo, i nazisti lo hanno preso tra i pretesti per la razzistica propaganda antisemita che ha portato poi alla Shoah. Non sono ebreo ma cattolico apostolico romano, mi stanno sulle balle i cattocomunisti e su alcune cose sono anche d’accordo con i Tradizonalisti ma per favore non avventuriamoci in dissertazioni che rasentano l’antisemitismo.Confido nei tanti uomini saggi sia della Chiesa Cattolica e che della Comunità Ebraica a non interrompere un dialogo fondamentale. E comunque gli ebrei sono fratelli maggiori.Benedetto XVI sa benissimo cosa c’è in gioco in questo rapporto, basta riprendere quello che ha detto -ed accolto benissimo dagli ebrei americani- quando è stato negli Usa.

  68. Giuda Taddeo scrive:

    Ieri gli Israeliti appartenevano ad una religione, per così dire, “socialmente emarginata”; si è ritenuto (probabilmente con ragione) che, sotto il profilo morale, tale situazione tradisse una mancanza di Carità cristiana e, quindi, la Chiesa ha attivamente operato al fine d’una loro equiparazione morale che, quanto meno, li potesse porre in quel medesimo rango che compete a tutti gli altri non credenti; anzi, per sopperire all’iniziale “handicap”, si è usato loro un trattamento privilegiato, con il definirli, ad esempio, “fratelli maggiori” e ponendo assolutamente in ombra il venir meno della loro progenitura agli occhi di Dio chiaramente testimoniata dallo squarciarsi del velo del Tempio di Gerusalemme, nel momento culminante della Passione di Nostro Signore.

    Sotto il profilo astratto, si è trattato di un’operazione assolutamente più che lodevole, certamente animata dai migliori intenti, ma, a fronte dei risultati che continuamente ci si presentano sotto gli occhi che mai dire?

    Per parte mia, mi sono sempre sforzato di considerare alla stregua di malvagie illazioni certi luoghi comuni storicamente correnti sul conto degli Israeliti e, non ostante certe evidenze, tenterei ancora di seguitare a moralmente coartarmi in questo medesimo senso, ma debbo ammettere, tuttavia, che la titanica fatica dell’operazione mi si sta rivelando vieppiù insostenibile …

  69. Vincenzo scrive:

    …il “punctum dolens”… come ricorda @Ester, è sempre “Quello” da 2000 anni… e, da 2000 anni, i barbuti e permalosissimi simpaticoni con treccioline, cappellaccio nero, e cubetti e legacci vari, fanno finta di niente; ma,purtroppo per loro, anche la tramandata, irrequieta tribolazione, dell’Ebreo “errante” è lì, da 2000 anni, ed ancora resterà “in Aeternum”, a ricordarglielo.
    Certo, tutto ciò, non è “politicamente corretto”, ma corrisponde, scarnamente, ai “fatti” tramandati dal Vangelo (prima di opportunistiche “sbianchettature” e diplomatiche “cortine fumogene”, tutte cose però, che non sono riuscite a far “rinsavire” i loro destinatari-beneficiari: i cosiddetti “Fratelli Maggiori” che, imperturbabili, continuano ad impancarsi sprezzanti, come se, ancora, fossimo ai tempi dell’Antico Testamento(quest’ultimo visto secondo la loro partigiana versione di comodo).
    Il peggio, di tutta questa faccenda dei ripetuti attacchi Ebraici al Cattolicesimo ed al Suo Pastore, è che, se mai ce ne fosse bisogno, può provocare, per reazione prevedibile, un rinnovarsi rancoroso di sentimenti, anti-semiti… come se, “qualcuno”, avesse deciso di potersi ancora una volta dire vittima di sciaguratamente rinnovati “Pogroms”.

    PS)
    La C.E.I. dopo aver coraggiosamente “sistemato” una semplice iniziativa burocratica (trattandola e parlandone come una nuova versione delle Leggi Razziali del ’38…, e mi riferisco ad una “Tassa di concorso alle spese minime di soggiorno”, da parte degli extra-comunitari), potrebbe, ora, spendere qualche altrettanto chiara e vibrante parola, in difesa del Santo Padre?… o, forse, è chiedere troppo?

  70. Andrea Tornielli scrive:

    Il sig. Roberto reagisce al mio commento trovando offensivo l’aggettivo “infimo”. La mia intenzione nell’usarlo era soltanto quella di far capire come il numero delle persone che usa l’antico messale è ridottissimo. Non c’erano giudizi di merito né tantomeno mancanza di rispetto. Ma ho fatto un errore perché in realtà infimo non ha il significato di sparuto o poco numeroso, bensì quello dispregiativo di basso, senza valore. Dunque domando scusa.
    Lei reagisce dando a me dell’infimo: io, comunque, non mi offendo, avendo piena coscienza di esserlo.
    at

  71. Cherubino scrive:

    Vincenzo e Giuda Taddeo farebbero bene a leggere un pò meglio il Vangelo, dato che dimostrano di non conoscerlo affatto.

  72. Cherubino scrive:

    quanto alla dottrina cattolica, anche questa forse è megli oconoscere meglio, magari partendo dal Catechismo ufficiale:

    “Il rapporto della Chiesa con il popolo ebraico. La Chiesa, popolo di Dio nella Nuova Alleanza, scrutando il suo proprio mistero, scopre il proprio legame con il popolo ebraico, 330 che Dio « scelse primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua parola ». 331 A differenza delle altre religioni non cristiane, la fede ebraica è già risposta alla rivelazione di Dio nell’Antica Alleanza. È al popolo ebraico che appartengono « l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne » (Rm 9,4-5) perché « i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! » (Rm 11,29).

    840 Del resto, quando si considera il futuro, il popolo di Dio dell’Antica Alleanza e il nuovo popolo di Dio tendono a fini analoghi: l’attesa della venuta (o del ritorno) del Messia. Ma tale attesa è, da una parte, rivolta al ritorno del Messia, morto e risorto, riconosciuto come Signore e Figlio di Dio, dall’altra è rivolta alla venuta del Messia, i cui tratti rimangono velati, alla fine dei tempi: si ha un’attesa accompagnata dall’ignoranza o dal misconoscimento di Gesù Cristo.” (n. 839).

    Per questo motivo in senso tecnico non si parla di conversione degli ebrei – in quanto essi danno già una risposta di conversione e di fede autentica, seppur parziale, nei confronti di Dio, ovviamente nella misura in cui sono fedeli alla rivelazione vetero-testamentaria – ma di lluminazione, in quanto essi sono in errore quato alla persona e al ruolo di Gesù. Ciò è quanto manca loro perchè la comunione nell’Alleanza mai revocata sia piena e pienamente efficace.

  73. aldo scrive:

    Per cherubino la ringrazio per la botta di idiota

  74. Cherubino scrive:

    suvvia, aldo, non si giudichi così male…

  75. Tommaso scrive:

    ancora a disquisire sui riti…
    il cristianesimo è l’incontro con Cristo, Redentore, Salvatore, che ci fa cambiare la Vita (la conversione), che ci ama così come siamo…
    fatevi il rito antico, ma non è il rito che conta, non veremo giudicati in base al rito con il quale abbiamo celebrato, ma in base ai frutti portati con i talenti che Dio ci ha donato. (c’è un parabola, in un libro chiamato Vangelo, ne esistono 4 versioni, oggi anche in Italiono, per Grazia)
    Chi non crede in Dio, ha le sue idee e le porta avanti, ma star qua a scannarsi tra Cristiani per il rito di un tipo piuttosto di un’altro, per un movimento, piuttosto per un’altro, diamo proprio un brutto servizio.
    Se il Papa dice che le cose son così, va bene punto e baste, non capisco? Obbedisco, e prego che lo Spirito Santo mi dia discernimento, posso saperne più del Papa? io non me la sento proprio, ma si sa in giro ci sono un sacco di inteligentoni, che accusano gli altri di disobbedire, ma poi ogniuno si fa la sua religione… mha… che il Signore ci perdoni.

  76. Barbalbero scrive:

    Curioso come ogni discussione finisca prima o poi per parlare di Rito di San Pio V (che ritengo senz’altro preferibile a quella pacchianata protestante delo Novus Ordo)o di catecumenali (che spero per il bene della chiesa che limino nel tempo le nelle loro celebrazioni).
    mi limito a dire poche cose sugli ebrei:
    1) a gaza chi ha rotto la tregua è stato israele, a novembre ha ucciso con un raid sei palestinesi, oltre al fatto che durante la tregua non ha mai levato l’embargo, non certo hamas per aver sparato sei-sette petardi su insediamenti abusivi di fanatici sionisti;
    2) gli ebrei hanno sempre avuto astio nei confronti del Papa e della Chiesa, dal periodo storico raccontato negli atti degli aspostoli sino ad oggi:in Israele sputano sui frati, in tutto il mondo criticano la Chiesa ed i suoi Prelati, in Italia il rabbino di Venezia (non proprio uno qualunque) accusa il Papa di…..fare il suo dovere.
    3) secondo me l’unica cosa da fare, da cristiani, è quella di pregare per loro e per la loro conversione, anche se chi ha il cuore così indurito necessita di un miracolo.
    un saluto cordiale al dott. Tornielli

  77. Tommaso scrive:

    Barbalbero,
    hai perso un’occasione per stere zitto, non esiste il rito dei catecumenali, è una messa parrocchiale… vai a vedere, certo se tu preferisci quella “in latino” sai quanti cristiani ci sarebbero al giorno d’oggi se non fosse stato fatto il concilio vaticano secondo?
    a me mi sembrate ridicoli, e un ci si fa capire in italiano, figurati in latino, e come evangelizzi scusa? se non fai conoscere la Parola di Dio agli Altri, se non la fai Ascoltare, se non la spezzi, come? Con scomuniche e inquisizione? ma via… menomale che nessuno di voi è Dio, e si starebbe freschi!

  78. Barbalbero scrive:

    Tommaso,
    hai fatto un po’ di confusione, la “Messa in latino” come si chiama oggi non è peculiare solo perchè recitata in una lingua morta, ma sopratutto perchè rappresenta meglio ciò che insegna la Dottrina Cattolica in merito al Santo Sacriricio.
    come dicevano gli antichi?
    sutor ne supra crepidam……

  79. Cherubino scrive:

    consiglierei a chi parla di “lingua sacra” di leggere i salmi in ebraico. Può aiutarsi con un bel libro, dotato di traslitterazione e audiocassette, “I Salmi. Tehillim. Un canto ogni giorno un canto per ogni giorno”, ed. Gribaudi.

  80. Cherubino scrive:

    ma può ascoltare su youtube il Salmo 23 (22), il Signore è il mio pastore, cantato in ebraico da un devoto ebreo http://www.youtube.com/watch?v=-YBa9AoSveI

  81. Giuda Taddeo scrive:

    @cherubino
    Vincenzo e Giuda Taddeo farebbero bene a leggere un pò meglio il Vangelo, dato che dimostrano di non conoscerlo affatto.
    ================
    O guappo dixit. Se poi, anziché ostinarsi ad intervenire a vanvera su quel che non riesce evidentemente a comprendere, pensasse ai casi suoi, visto che, fuori del suo vicolo, il suo bastone non se lo fila nessuno e, quindi, non intimorisce nemmeno le vecchiette …

  82. Reginaldus scrive:

    che siano i fatti finalmente ad avere la meglio sulle idee a priori? Si è pensato che trasformare la Messa cattolica in Cena del Signore o Banchetto Commemorativo fosse la soluzione miracolosa per riempire le chiese di masse plaudenti e festose… I fatti parlano di chiese sempre più vuote e di seminari senza più clienti ( e perché infatti dovrebbero essercene, se non servono più sacerdoti ma presidenti di ‘sinassi’ e operatori sociali? )… Dal brillante risultato ottenuto, opposto alla bella idea iniziale, che venga un ravvedimento?— Si è voluto elevare il laicato a livello di protagonista e trasformare la struttura della chiesa da gerarchica a democratica, e si avuto il bel fenomeno dei cattolici adulti che fanno quello che gli detta la coscienza (che è un modo poi un po’ troppo scoperto per definire i propri interessi)… E non sarebbe il caso che ognuno tornasse al suo posto e non dovessimo più sopportare i pontificamenti dei Prodi e delle Bindi? –. E la stessa cosa col ‘dialogo’, parola magica- abracadabra! – che dovrebbe portarci tutti all’abbraccio fraterno e trasformare il fango della nostra litigiosità nell’oro zecchino del puro amore… E invece? Stiamo al caso del tema qui in questione. Dialogo con gli ebrei, partendo dal presupposto che questi siano i nostri Fratelli Maggiori??? Ma se nel loro sangue di ebrei del Talmud, c’è scritta sic et simpliciter la negazione di Gesù come Messia annunciato dai Profeti, che intesa ci potrà mai essere con loro, fino a quando rimangono saldi nella loro negazione? Si stupisce il papa del dialogo, e dietro di lui il popolo dei dialoganti, per la nuova reazione stizzita degli ebrei nei confronti delle parole e degli atti ( questi in verità più annunciati che compiuti…) del papa? Ma loro vogliono la resa, non l’intesa. Il Messia sono loro, altro che Jeshua bar Joseph! Loro, il popolo della Shoà, la Vittima Sacrificale per la salvezza del mondo! Come osa il papa, la chiesa, pregare ‘per’ gli ebrei, il Popolo Salvatore! Credevano i patres conciliari, i papi alla GPII, i ‘teologi’ alla Dossetti, di poterli accreditare del diritto permanente di Popolo Eletto, e così assicuraseli riconciliati per sempre? Loro non vogliono la nostra comprensione – se ne sentono anzi offesi – vogliono la nostra dichiarazione di morte: perché una Chiesa viva è la smentita al loro diritto a esistere come ‘popolo di Israele’… Che non si debba tornare – visto il fallimento delle vie diplomatiche – alla pura e semplice testimonianza della Verità, unica via che possa condurre gli uomini di buona volontà alla salvezza?

  83. natan scrive:

    Allora, Amos Luzzato, vuol superare questo momento di stallo,e bisognerebbe sedersi ad un tavolo e vedere che “cosa ha ferito il popolo ebraico”.

    All’inizio della lettura dell’articolo si capiscono le buone intenzioni di Luzzato, ma alla fine si parla di frecciatine da parte del Vaticano agli ebrei, e quindi in maniera diplomatica si chiede, l’annullamento della preghiera del venerdì santo.

    Mi sono proprio stufato.

    Dovrebbero questi signori chiedere scusa, per le poche delicatezze che a suo tempo ebbero nei confronti di Edith Stein ( ebrea)” condannata ” a non essere considerata degna figlia di Israele perchè divenuta cattolica ed essersi chiusa in un convento carmelitano.
    E se qualcuno non ha memoria corta la sua beatificazione e canonizzazione per i i rispettabilissimi ebrei fu considerata una sfida del mondo cattolico e i rabbini non ebbero parole di elogio nei confronti di Giovanni Paolo II. Gli stessi che adesso rimpiangono il dialogo del papa polacco .
    mah

  84. Cherubino scrive:

    ma che finezza sig. Giuda ! e pensa di impressionarmi ? non fa altro che svelare -se mai ce ne fosse stato bisogno- ciò che è realmente.

  85. bruno volpe scrive:

    cari naviganti sul tema suggerisco leggere quanto poco fa pubblicato da http://www.pontifex.roma.it intervista a don Pierpaolo Petrucci Grazie bv

  86. Garlyc scrive:

    Barbalbero, il tuo più celebre omonimo alla fine riuscì a capire chi era il vero “nemico”… ti auguro lo stesso!

  87. Garlyc scrive:

    “Si presume che l’organo di informazione gesuita …
    … sia cattolico e quindi abbia il dovere di difendere o per lo meno di non far attaccare il Papa. Ora non dico che sia vietata la critica al Papa per atti non coperti da dogma, ma mi sembra insolito ed anche inopportuno che un giornale cattolico abbia ospitato dichiarazioni di tal rilevanza.”

    Volpe, Volpe… se io dicessi del Suo giornale quello che don Pietrucci dice dei gesuiti Lei se ne avrebbe a male, anche se ormai ospita un giorno sì e l’altro no le opinioni di qualche lefebviano.
    Io invece Le ho sempre detto: dia liberamente spazio a chi desidera, ma spieghi ai lettori che non si tratta di opinioni “cattoliche” tout court…

  88. Federico Catani scrive:

    Gli ebrei contestano il Papa? E chissene frega! La Chiesa deve andare avanti per la sua strada e continuare a pregare per la loro conversione. Punto e basta.

  89. roberto scrive:

    Caro Annibballo
    Ho detto che siamo in una società LIBERAL DEMOCRATICA solo perchè dalla mattina alla sera politici, politicanti, intellettuali ed intelletualoidi ci stordiscono con il loro essere liberal democratici (sia a destra che a sinistra), salvo poi genuflettersi al prelato od all’ateo devoto di turno.
    In realtà sono un inguaribile ottimista, consapevole però che noi Italiani siamo in una LIBERAL DEMOCRAZIA a RESPONSABILITA’ LIMITATA , non perchè non possiamo dire o pensare ma per i seguenti motivi:
    1- Il parere leggittimo della chiesa, viene preso dai nostri deboli politicanti come diktat (vedi cellule staminali)
    2- Si fanno fior di discussioni sul fatto che i preti non possono sposarsi o che i divorziati non possono fare la comunione, come se queste forme di adesione leggittima ad un credo siano limitazioni alla libertà personale (ma se ti reputi cattolico, segui i precetti della tua religione, trai quindi le dovute conseguenze dei tuoi atti).
    3- Si tengono crocifissi nei luoghi pubblici (a me non danno fastidio poichè per me non hanno significato), salvo poi scandalizzarsi se su un bus c’è una pubblicità atea.
    4- fanno scandalo dei musulmani che pregano in piazza, invocando l’intervento della polizia con la scusa che un cristiano non può manifestare la sua fede a Riad, salvo dimenticare che Riad è capitale di una Teocrazia e Milano è una città di una nazione Liberal democratica (Lega permettendo).
    5- Si riducono i fondi all’educazione ed alla sanità pubblica ma non agli istituti privati cattolici,
    6- Oltre ai finanziamenti diretti alle proprie istituzioni, si riconosce alla chiesa cattolica anche l’8×1000 delle tasse e il privilegio del non pagamento di tasse cui sono sottoposte tutte le società immobiliari (a Roma ma un pò in tutta italia, propaganda fide ha immense proprietà immobiliari di pregio dove hanno sede, alberghi, ristoranti uffici, abitazioni in affitto ….e che affitto), ma non ci paga una lira di tasse.
    ……….Potrei continuare l’elenco all’infinito.
    LA VERITA’ E’ CHE QUESTO PAESE CHIAMATO ITALIA E’ PERMEATO DI IPOCRISIA E DISONESTA’ INTELLETTUALE DA PARTE DELLA SUA CLASSE DIRIGENTE.
    Quanti di quei politici che si genuflettono e che sono sempre pronti a family day, a censurare comportamenti immorali (immorali?) a dare addosso a chi ha atteggiamenti poco ortodossi, seguono i precetti di santa romana chiesa?
    Pochi.
    Casini, Fini, Berlusconi, Bossi sono tutti divorziati.
    il cattolicissimo portavoce di Prodi …chiedeva informazioni ai travestiti.
    Io non dico che non lo devono fare, o che i loro privati comportamenti siano da censurare ed esecrare (ognuno nel suo letto può fare ciò che gli pare)…….pretendo però meno ipocrisia nei loro comportamenti, meno comoda sottomissione al volere del prelato di turno per accaparrarsi benevolenza oltretevere e voti in italia.

  90. enrico scrive:

    A dire il vero, mi infastidisce di più che la dichiarazione del Rabbino sia apparsa su Popoli che non il contenuto delle dichiarazioni:

    http://blog.messainlatino.it/2009/01/laventino-dei-rabbini-italiani.html

  91. Cherubino scrive:

    l’articolo è introdotto dalla premessa: “Il primo passo per un dialogo autentico è mettersi in ascolto delle ragioni dell’altro. Con tale convinzione, che anima la linea editoriale della nostra rivista, ospitiamo volentieri il commento del rabbino Richetti.”

    il testo del rabbino, può non essere condivisibile, ed essendo ovviamente critico non è mai offensivo. Salvo che per qualcuno essere criticati sia già equivalente ad essere offesi, ma in questo caso dovrebbe ricordare che Gesù prima e gli apostoli poi, non hanno mai tolto la parola ai chi li criticava, anzi il Nuovo Testamento riporta abbondantemente tali critiche.

  92. anniballo scrive:

    Caro Roberto, mi fa piacere leggere i tuoi argomenti; li condivido praticamente al cento per cento. Spesso ho riflettuto sul fatto che il ns atteggiamento nazionale (che anche tu definisci incline all’ipocrisia e all’esteriorità) non sia una delle gravi responsabilità della cultura cattolica. Sovente,infatti, la chiesa ha dato ai fedeli l’impressione che un’adeguamento esteriore alle regole potesse essere sufficiente per la salvezza; e che -ad ogni modo- le colpe potessero essere “facilmente” sanate a fronte della comoda pratica della confessione privata col prelato, (con conseguente penitenza e PERDONO).
    Queste pratiche, protratte per secoli,applicate a milioni di uomini per generazioni e generazioni, accreditano nelle moltitudini la sensazione che nulla (e nessun peccato)sia poi veramente serio….Con l’evidente conseguenza di un tono generale di frivolezza e superficialità.

  93. Barbalbero scrive:

    Sta di fatto che i gesuiti (minuscolo) oderni non sono più i Gesuiti(maiuscolo)di un tempo….
    Ricapitoliamo: un tempo, se non erro, la rivista si chiamava popoli e missione, ora solo popoli: evidentemente la missione non è più considerata tale dai gesuiti moderni.
    non solo. La rivista in questione distribuisce anche il grazioso libello del card. martini (minuscolo), che non si colloca propriamente nell’alveo della Dottrina Cattolica.
    Il carissimo padre nicolas (minuscolo), rilascia dichiarazioni ugualmente poco in linea con la Dottrina cattolica…..
    e adesso, dulcis in fundo, il caro rabbino rachetti (minuscolo)che in maniera insolente si lamenta del Sommo Pontefice solo perchè questi fa il suo dovere….
    diciamo che questa polemica si iscrive in una più lunga serie di querelles tra l’odierno Papa e le comunità ebraiche sparse per il mondo, da Pio XII, ai rapporti con lo stato di israele (minuscolo), alla preghiera del Venerdì Santo ecc. ecc…
    io personalmente continuo a pregare per la loro conversione ora e adesso e non in senso escatologico come qualche superficiale prelato (minuscolo) ha detto.

  94. “Qualunque volta è tolto agli uomini il combattere per necessità, combattono per ambizione; la quale è tanto potente ne’ petti umani che mai, a qualunque grado salgano, li abbandona.” (Machiavelli)

  95. Cherubino scrive:

    dimenticavo il link dell’articolo, che così ognuno potrà leggere per intero
    http://www.popoli.info/anno2009/01/0901art7.htm

    Mi colpisce nell’articolo questa frase:
    “Se io ritengo, sia pure in chiave escatologica, che il mio vicino debba diventare come me per essere degno di salvezza, non rispetto la sua identità”.

    Mi sembra un pò il cuore del discorso, e credo che debba muoverci una grande compassione. Perchè alla fine il problema dell’ebraismo è ancora quello di un tempo, la Legge, in senso paolino.
    E sbaglia Richetti quando legge la posizione cattolica come un giudizio di indegnità verso l’ebreo.
    Ma sbaglia anche il cristiano (o presunto tale) quando la pone allo stesso modo, ritenendo gli ebrei indegni, come se dovessero piegarsi verso un’autorità di tipo morale o fondata su una spiritualità di tipo “legale”, una religione di “degni”.
    E’ sbagliato opporre un giudizio della Chiesa contro gli ebrei, e un giudizio degli ebrei verso la Chiesa.
    Dovremmo ricordare che cristiani sono coloro che si sono arresi di fronte all’evidenza della loro radicale ingiustizia e l’hanno rimessa nelle mani di Gesù, l’unico in grado di giustificare.
    Di fronte a questo faticare per dimostrare di essere degni, sia che provenga da parte ebraica, sia che venga da parte “cristiana” (pur essendo un atteggiamento anti-cristiano) Dio mostra le sue “viscere materne” di misericordia che fremono per i suoi piccoli che non sanno alzare gli occhi.

    “7Il mio popolo è duro a convertirsi:
    chiamato a guardare in alto
    nessuno sa sollevare lo sguardo.
    8Come potrei abbandonarti, Èfraim,
    come consegnarti ad altri, Israele?
    Come potrei trattarti al pari di Admà,
    ridurti allo stato di Zeboìm?
    Il mio cuore si commuove dentro di me,
    il mio intimo freme di compassione.” (Osea, 11)

    Il cristiano dovrebbe ricordarsi più spesso di una sua importante preghiera: “Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma di soltanto una parola e io sarò salvato”.

  96. anna scrive:

    La visita di Giovanni Paolo II in terra di israele è stata un fallimento politico visto che tutte le sue richieste per i diritti dei cristiani in quella terra non sono stati ottenuti.Per cui oggi è ancora in atto una discriminazione verso i cristiani e verso chi è ebreo e vuole convertirsi alla religione cristiana in terra israeliana, che essendo uno stato laico non dovrebbe essere così.Giovanni Paolo si è umiliato al muro del pianto e si è fatto riprendere da tutto il mondo… per non riuscire ad ottenere nulla per i suoi figli e questo bisogna che i cari amici ebrei lo capiscano e incomincini a cambiare registro, visto che sono sempre i primi a lamentarsi per le discriminazioni nei loro confronti, certo che non testimoniano di essere diversi, in casa loro.

  97. Cherubino scrive:

    barbalbero (con la minuscola) riesce a mettere insieme una certa dose di errori:
    - Popoli e missione è rivista delle Pontificie Opere Missionarie, Popoli è dei Gesuiti: sono due riviste diverse;
    - il cardinal Martini non ha mai detto nulla di eretico, è un cardinale e grande maestro di scienza biblica e di spiritualità cattolica, amato da tantissimi cristiani e non credenti;
    - il padre Nicolas, ossia l’attuale successore di S. Ignazio alla guida della Compagnia di Gesù, figuriamoci se si mette a dire cose contrarie alla fede ! spararle così grosse senza portare uno straccio di prova squalifica automaticamente chi le dice.

    per finire segnalo che sul sito di Popoli, alcuni articoli dell’ultimo numero si possono leggere online, e tra gli altri c’è un bel commento biblico del padre Fausti, pungente come al solito.

  98. bruno volpe scrive:

    caro sig Garlyc è cosa risaputa: che i sacerdoti della fratenità San Pio X sono tradizionalisti lefebvriani. Ripeterlo dopo averlo detto una volta mi sembra inutile. Credo e spero non voglia negarlo che un giornale cattolico non debba pubblicare attacchi al Papa o se proprio ospita un editoriale in tal senso ha il dovere etico di farlo precedere da una nota del direttore che lo pubblica per libertà di espressione comunque non condividendo. Leggerà questa sera,spero su Pontifex cosa dice Padre Sorge gesuita al riguardo. Comunque la ringrazio delle sue sempre stimolanti osservazioni talvolta condite da un pizzico di astio personale che non comprendo con amicizia bv

  99. Barbalbero scrive:

    cherubino non sei da meno, forse un aggiornamento e maggiore umiltà ti sarebbero d’aiuto:
    1) per quanto concerne la rivista ho letto il sito http://www.gesuiti.it/linguaggi/129/121/119/schedabase.asp?section=send.
    Mi pare che tra alterne vicende il termine “missioni” sia stato espunto dal titolo, quindi non mi sembra di aver errato così grossolanamente come tu hai riferito.
    2) il card. martini non è certo una vetta del pensiero occidentale, basta leggere il suo ultimo libro o le sue frequenti uscite sempre in netta polemica con il Santo Padre; tra l’altro alti prelati sono della mia stessa opinione http://www.aciprensa.com/noticia.php?n=23647.
    3) padre nicolas ugualmente non mi pare che viaggi sulla stessa frequenza del Sommo Pontefice Regnante. in questa recente intervista riportata da CNA tesse addirittura le lodi della teologia della liberazione (minuscolo)http://wxre.splinder.com/archive/2008-11

  100. Vincenzo scrive:

    @Cherubino… … …poichè insiste a rendere pubblici i sui giudizi… i miei post, su argomenti presi da lanci giornalistici, esprimono la mia posizione personale al riguardo, non certo quella della Chiesa Cattolica (quando poi Questa, dispone diversamente, in modo cogente, su fatti precisi, non ho mai difficoltà ad allinearmi ordinatamente).
    Che qui si stia solo chiaccherando(e non predisponendo un’Enciclica, o proclamando un Dogma), mi pare una cosa tanto ovvia, che anche un semplice dovrebbe capirla; come, (sempre il semplice in questione), dovrebbe poter capire che, stante il numero delle teste, la disparata varietà delle opinioni, marcia di pari passo.
    In conclusione, chiarito che il Nuovo Catechismo,l’ho letto (e l’ho anche capito…io), non si precoccupi. Se, poi non Le garba ciò che scrivo, invece di dare, una volta del vigliacco, un’altra dell’ignorante MI IGNORI … (come faccio io, con chi mi sta sui … calli).

  101. natan scrive:

    Vi ricordate della canzone di Battiato che no sopportava i gesuiti?
    Anch’io ho un po il voltastomaco di questi colti prelati.
    Ma anche (Veltroni mi perdoni) dei molti vescovi italiani che non stanno con il papa.
    Sono una schiera infinita e hanno dietro un bell’esercito.
    Allora come la mettiamo?
    Oggi pure Avvenire dedica alla questione Richetti un piccolissimo spazio. per non suscitare tanto clamore e per paura della lobby ebraica.
    A giorni state tranquilli arriverà il sistematico attacco di Martini(card. gesuita) e compagni. Piena solidarietà ad Hamas e contro Israele strizzando gli occhi alla sinistra . Pieno appoggio per la preghiera del venerdì Santo alla sinistra e contro il papa.
    Alla fine un ringraziamento va al card. martino per aver combinato un’altro bel cas…o

  102. gianni scrive:

    e basta con tutti questi attacchi al Papa, da tutte le parti…!!!!!!! Già siamo assediati dall’islam, come profetizzato esattamente dalla Fallaci…..ora ci si mettono anche gli ebrei …??? Per l’amor di Dio…hanno già soffrto abbastanza e troppo nel ’900………….e noi, dico noi de il Giornale siamo dalla loro , ora con Hamas…..ma basta!!! Non rdisturbassero S.S. Benedetto XVI !!!!!!!!!!!!
    gianni lodi

  103. bruno volpe scrive:

    cari letori vi invito a leggere su http://www.pontifex.roma.it intervista a padre sorge sul caso ebrei grazie bv

  104. Emanuele scrive:

    Mi permetto di suggerire la lettura di “La vera carità verso il popolo ebreo” di Mons. Pier Carlo Landucci, Edizioni Amicizia Cristiana.

  105. riccardo scrive:

    “barbalbero (con la minuscola) riesce a mettere insieme una certa dose di errori:
    - Popoli e missione è rivista delle Pontificie Opere Missionarie, Popoli è dei Gesuiti: sono due riviste diverse;”

    Caro Cherubino, in realtà davvero Popoli si chiamava Popoli e Missione e ha perso per strada la missione. Qui tutti i riferimenti e le fonti:

    http://blog.messainlatino.it/2009/01/laventino-dei-rabbini-italiani.html

  106. natan scrive:

    Caro Volpe , ho letto come da Te suggerito il Commento di P. Bartolomeo Sorge su quanto scritto dal Rabbino Richetti, ospitato nella sezione Idde della rivista Popoli.
    Penso, che p. Sorge è riuscito a cavarsela in modo diplomatico,e ad inviare al Direttore dell rivista il messaggio. Cerca di correre ai ripari con una controreplica.
    Tutto in nome della libertà di idee.
    Ed io aggiungo (e suppongo) ….a seguito di una tiratina di orecchie da parte della Segreteria di Stato.

  107. mentre nell’altra stanza delira il nostro amico
    io vi riporto
    un breve messaggio pescato
    in uno dei gruppi neofascilefrevisti
    che brulicano
    oramai
    pure su facebook.

    NB: il messaggio in questione che vi ripropongo è il primo di una lunghissima serie: scorrendoli tutti si nota benissimo la mancanza di messaggi cancellati(legittimamente, per carità). Eppure QUESTO è stato lasciato. Sentite qua:

    XYX XXXXYX (Italy) ha scritto
    alle 14.51 del 16 novembre 2008
    Messa tridentina, unica vera messa.
    Rovesciamo il concilio vaticano II, abbasso la modernità.
    W papa Pio IX, ultimo vero papa, viva il non expedit, viva il sillabo.
    E ora, richiudiamo la breccia di porta pia.

    a voi i commenti.

  108. Curioso scrive:

    Come direbbe il Bardo: that is the question !

    FINTAN O’TOOLE OPINION (Irishtimes.com, 15-1-2009)

    WHEN DOES the mandate of victimhood expire? At what point does the Nazi genocide of Europe’s Jews cease to excuse the state of Israel from the demands of international law and of common humanity?

    Qui l’articolo intero

    http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2009/0106/1230936698370.html

  109. Curioso scrive:

    Aaaaah il “popolo eletto”, che frutti, che fiori, che figli, che pensiero ! Quanti doni alla povera umanità smarrita !

    Oggi, Avigdor Lieberman, presidente del partito fondamentalista “Israel Beitena”, ha offerto alla platea degli studenti dell’università Bar Ilan la sua “soluzione” alla guerra in corso contro la Striscia: “Il popolo di Israele non sarà sicuro finché Hamas governa la Striscia di Gaza. Dobbiamo proseguire la guerra fino alla sua distruzione. Dobbiamo fare esattamente ciò che fecero gli Stati Uniti d’America con il Giappone durante la Seconda guerra mondiale, così non ci sarà bisogno di occupare Gaza”. (Gerusalemme – Infopal)

    Qui l’articolo inteo per apprezzare meglio il tutto

    http://www.infopal.it/leggi.php?id=10427

    p.s.: Tornielli, fa il bravo, non censurarlo, non farti bagnare il naso da un Santoro qualunque (se lo pubblichi ti prometto che i medicinali per curare l’acidità di stomaco del bigotto che continua pappagallescamente a parlare di “popolo-eletto-popolo-eletto-poooorrrrrtobello” te li mando io …)

  110. Cherubino scrive:

    ricevo molteplici inviti di partecipanti del blog ad ignorarli, mi spiace ma non posso accontentarli. Finchè scriveranno falsità e insulti contro la Chiesa e contro la verità mi troveranno pronto a dire ciòà che ritengo giusto.

    Quanto a barbalbero, è vero che una volta la rivista si chiamava Popoli e missione, ma per non ingenerare confusioni avrebbe fatto bene a specificare che è cosa diversa dall’attuale Popoli e missione, come del resto fanno proprio i Gesuiti nella pagina da lei linkata:
    “Nel 1986 la direzione italiana delle Pontificie Opere Missionarie decide di dare vita ad una sua rivista specifica e così, a partire dal gennaio 1987, inizia una nuova fase, quella attuale di POPOLI. Cambia il titolo e la veste esterna viene via via aggiornata con un più razionale uso del colore.”

    In secondo luogo, barbalbero farebbe bene ad informarsi, magari con fonti qualificate. Il card. Martini in un paio di occasioni su questioni non di fede ha espresso una sua posizione legittima. Non risulta da nessuna parte che la Congregazione per la dottrina della Fede abbia mosso delle critiche, nè lo stesso Santo Padre.

    E poi la teologia della liberazione ha varie versioni e varie tesi, alcune delle qualo condannate, altre invece apprezzate e salutari per un clero per troppi secoli illuso dalla errata teoria delle due spade. Bene ha fatto, come la Chiesa riconosce, la teologia della liberazione a ricordare che il potere terreno deve rispondere della sua ingiustizia e che ogni forma di sfruttamento e di violenza, di arricchimento che non tiene conto della sorte altrui e non trova giustificazione in un bisogno reale è contrario al Vangelo ed è un peccato gravissimo.

    Quanto a Vincenzo, non è colpa mia se dice cose sbagliate, soprattuto nel citare “i fatti tramandati dal Vangelo”: lei è libero di dire tutte i suoi pensieri, anche se lo fa offendendo, ma non può portare a suo sostegno il Vangelo che mostra di non conoscere affatto perchè non dice assolutamente ciò che lei afferma. Che poi la sua posizione non è quella della Chiesa Cattolica era già molto evidente.

  111. Vincenzo scrive:

    …visto che, abbiamo qui un tipo bislacco, autonominatosi “Defensor Ecclesiae”, novello San Giorgio contro il Drago dell’anticlericalismo… e visto che non se ne vuole dare per inteso, continui pure a sbandierare per ardita novità, ciò che non lo è.
    Si ricordi, tuttavia, che un Cattolico che non si senta di sottoscrivere interamente e convintamente, le proposizioni del “Giuramento antimodernista”, non può dirsi Cattolico, solo perchè “ferratissimo” in inutili chiacchiere dialoganti, e perdutamente innamorato di certe blasfeme quadriglie pseudo-eucaristiche.
    Qui, si parlava delle spocchiose e soprattutto irriguardose ed infondate accuse del Rabbino di Venezia, accuse che, qualcuno come me, non accetta vengano rivolte a Sua Santità, da nessuno, tantomeno da un Rappresentante di chi, ancora oggi, non ha capito quale orribile responsabilità, sia stata, l’aver preferito, 2000 anni fa, Barabba al Nazareno.
    L.J.C.

  112. Cherubino scrive:

    sig. Vincenzo, le critiche del rabbino di fronte alla sua disobbedienza verso i papi è poca cosa. Lei cominci a riconoscere l’autorità dei papi, tutti fino all’ultimo.
    La Chiesa non ha bisogno di essere difesa da me, nè io ho la pretesa di farlo. Questo non toglie che ogni cristiano è chiamato a scelgiere se stare dalla parte della verità o della menzogna. Io ho scelto, indegnamente, la verità. Faccia lo stesso anche lei.

  113. Alessia scrive:

    Oggi su Il Foglio è uscito un interessante articolo del matematico Giorgio Israel: Giudaicoambrosiani contro Ratzinger. Dietro l’attacco dei rabbini a BXVI c’è una convergenza tra l’ebraismo di sinistra e il cattolicesimo martinano.
    ne consiglio l’illuminante lettura

  114. Cherubino scrive:

    come disse Tremonti: sono solo congetture … :)

  115. aldo scrive:

    Caro dott. Tornielli, credo sia la prima volta che scrivo a Lei personalmente,al suo blog spesso si affaccia ora dietro qualche lettore che lancia in modo apparentemente impersonale insulti ora a questo ora a quello con uno sprezzo ed una arroganza a volte indisponente. Lo spazio che Lei gentilmente offre ai Suoi lettori credo serva a Lei per conoscere le loro opinioni sui diversi temi proposti. Nessuno credo ha la verità in tasca e tutti siamo alla ricerca non di quello che ci piace ma della VERITA’. I monaci cercano Dio durante tutta la loro vita e non è detto che Lo trovino neppure alla fine:pertanto quei lettori che non condividono le opinioni altrui non si erigano a censori a botte di cretino, ignorante ad altre simili contumelie e si tenga presente che La Chiesa è stata fondata 2000 anni orsono e non nel 1962. Grazie con grande stima , scusi questo mio intervento fuori tema Suo aff. nato lettore aldo

  116. Giovanna scrive:

    il cardinele Martini dal suo “esilio” in Terra Santa sarebbe meglio che la smettesse di fare il rivoluzionario…

  117. Tommaso scrive:

    Esodo 34:9
    Poi disse: «Ti prego, Signore, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, venga il Signore in mezzo a noi, perché questo è un popolo dal collo duro; perdona la nostra iniquità, il nostro peccato e prendici come tua eredità».

  118. Garlyc scrive:

    @Volpe
    Mi sembrava che in effetti una notarella per render conto dello scritto del rabbino i gesuiti l’avessero scritta.
    Nessun astio, davvero, anche se non ho nessuna difficoltà a dire che non condivido la linea del Suo giornale. Ma questo non impedisce il rispetto.
    Sulla questione degli interventi dei lefebvriani non facevo altro che riprendere quel mio vecchio intervento. Personalmente consiglierei di usare un po’ più spesso il termine “lefebvriani”, che non ha nulla di offensivo per chi lo è, ed è più chiaro di “appartenenti alla Fraternità S. Pio X”, oscuro per molti (esattamente come “appartenenti a Memores Domini” non fa capire immediatamente che si parla di persone aderenti a CL o, che so, “appartenenti alla Famiglia del’Annunziata” non permette a tutti di intuire che si parla di dossettiani…).

  119. Barbalbero scrive:

    A proposito il card. martini è sempre stato acceso filosionista…..
    comunque lieto di aver chiarito con Cherubino il punto 1) relativo alla rivista popoli e missione, rimango senz’altro delle mie idee in merito ai successivi punti 2) e 3) (che comunque sono off-topic come si dice oggi), invero ritengo che la Compagnia del Gesù abbia perso molto smalto e più volte il lume della ragione negli ultimi 45 anni…

    Tornando al tema, mi preme evidenziare (nonchè conoscere il parere dei lettori) come recentemente gli attacchi di autorevoli esponenti dell’ebraismo (e i loro fedeli sayanim) nei confronti del Santo Padre siano aumentati(Pio XII,Venerdì Santo, trattato israelo-Vaticano ecc…), c’è qualcosa sotto, è tutto parte di una strategia, o sono semplici coincidenze?

  120. Ester scrive:

    La Passione del Signore (B. Anna C. Emmerick)

    Cap. 4 – Gli effetti della spaventosa maledizione

    «Il sangue suo cada su noi e sui nostri figli» (Matteo 26,25).

    Ogni qual volta contemplo la dolorosa passione di Cri sto, risento quell’orribile e poderoso grido dei Giudei: «Il suo sangue cada su di noi e sui nostri figli!».

    Gli effetti della spaventosa maledizione mi appaiono sotto l’aspetto d’immagini terribili.

    Vedo la folla urlare sotto il cielo cupo, coperto di nubi color sangue, da cui guizzano verghe di fuoco che penetrano fino all’utero delle madri di questo popolo.

    Vedo la moltitudine immersa nelle tenebre e quell’urlo spaventoso uscire dalla sua bocca sotto forma di fuoco. Esso ricade sopra alcuni come una spada ardente e penetrante, e resta invece sospeso sopra i convertiti al Signore.

    Questi ultimi non furono pochi, poiché per tutto il tempo della sua passione Gesù e la santa Madre avevano incessantemente pregato per la salvezza dei loro persecutori.

    Ho visto innumerevoli demoni agitarsi tra la folla: eccitavano i Giudei animandoli contro Gesù, bisbigliando lo ronell’orecchio ed entrando nella loro bocca; ma dopo li ho visti fuggire, sbigottiti di fronte al puro amore del Signore.

    Vedo gli angeli circondare Gesù, Maria e un ristretto numero di santi, i cui volti e atteggiamenti hanno le sembianze delle opere di misericordia che praticano: la consolazione, la preghiera, l’unzione o altro.

  121. Della serie… quando si dice la lettera, senza averne capito lo spirito (in questi casi forse manco la lettera)

  122. Che poi … oltretutto… mi sembra che ogni peccato compiuto dall’uomo, crocifigge ancora il Signore.
    Alzi il ditino, chi è senza peccati.

  123. Reginaldus scrive:

    #Ester, grazie della citazione. Ma sembrano oggi parole fuori dal mondo e …dal buonsenso . Cristo ammazzato dai Giudei??? Legga il Catechismo della Chiesa Cattolica e vedrà chi è il vero responsabile della morte di Cristo, per es. all’ art. 598: ” tenendo conto del fatto che i nostri peccati offendono Cristo stesso [questo che c' azzecca qui ???] la Chiesa non esita ad imputare ai CRISTIANI [ohibò, chiaro, no?] la responsabilità PIU’ GRAVE [ te pareva?] nel supplizio di Gesù, responsabilità che essi troppo spesso [capito, l’antifona? noi gli eterni e più micidiali farabutti della storia...] hanno fatto ricadere unicamente sugli Ebrei [povere animucce, neh?]. Povera ven. Emmerich, la luce del Vaticano Secondo e del nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica ti avrebbero risparmiato le angosce di quelle orripilanti visioni da incubi notturni! — Ora a spazzare il campo dagli incubi ricorrenti d’una fantomatica auto-maledizione ci pensa il papa coi suoi collaboratori Migliori e Sabbah…Come se per quella Terra, per ambedue le parti contrapposte, ci fosse modo di affermare un impossibile diritto di padronanza attraverso una semplice transazione politica…

  124. Meno male che non mancano conoscitori del Catechismo della Chiesa Cattolica!

  125. Anzi, l’Art 598 continua
    “Se infatti le nostre colpe hanno tratto Cristo al supplizio della croce, coloro che si immergono nell’iniquità crocifiggono nuovamente, per quanto sta in loro, il Figlio di Dio e lo scherniscono [Cf ⇒ Eb 6,6 ] con un delitto ben più grave in loro che non negli Ebrei. Questi infatti – afferma san Paolo non avrebbero crocifisso Gesù se lo avessero conosciuto come re divino [Cf ⇒ 1Cor 2,8 ]. Noi cristiani, invece, pur confessando di conoscerlo, di fatto lo rinneghiamo con le nostre opere e leviamo contro di lui le nostre mani violente e peccatrici [Catechismo Romano, 1, 5, 11].

    E neppure i demoni lo crocifissero, ma sei stato tu con essi a crocifiggerlo, e ancora lo crocifiggi, quando ti diletti nei vizi e nei peccati [San Francesco d'Assisi, Admonitio, 5, 3].”

    http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P1N.HTM

  126. Ester scrive:

    Nel 30 d.C. l’umanità era divisa in due: la prima era quella prescelta da Dio (il popolo ebraico); la seconda era quella composta dai pagani.

    La storia dice che Gesù fu condannato a morte dai capi dei giudei; e che furono i romani (i pagani) ad eseguire la condanna.

    Sia l’umanità prescelta che quella pagana hanno innalzato la Croce. Infatti, il catechismo dice che l’intera umanità ha messo a morte il Cristo.

    E poi, gli ebrei non negano di aver voluto la morte di Gesù, ma di aver commesso un “deicidio”.

  127. Cherubino scrive:

    ma che bello trovare tradizionalisti che però della tradizione ritagliano solo ciò che gli piace. Spero lo facciano almeno per ingenuità, senza malizia, altrimenti sarebbe un gravissimo peccato contro lo Spirito Santo.

    Quanto alle critiche di Reginaldus, forse ignora che esse sono del tutto conformi alla dottrina cattolica, anzi tomistica. Tutta la questione dell’assenza di Fede, ossia dell’incredulità, viene trattata da Tommaso d’Aquino nella pars secunda secundae, quaestio X.
    Tommaso, dopo aver distinto tre forme di incredulità, quella dei pagani, quella degli ebrei -che ebbero una rivelazione in “figura”- e infine quelle dei cristiani eretici (dove l’eresia comprende qualsiasi forma di abbandono della Fede), dice:

    “Abbiamo detto qui sopra che nell’incredulità si possono considerare due cose. Primo, il suo rapporto (diretto) con la virtù della fede. E da questo lato pecca più gravemente chi si oppone alla fede già abbracciata, che colui il quale si oppone alla fede non ancora accettata: come si pecca più gravemente non stando alle promesse, che non adempiendo ciò che mai si era promesso. E da questo lato l’incredulità degli eretici, che hanno professato la fede evangelica e poi le si oppongono distruggendola, peccano più gravemente degli Ebrei, i quali non hanno mai accettato la fede evangelica. Questi però, avendola ricevuta in modo figurale nel vecchio Testamento, la distruggono con le loro false interpretazioni; perciò anche la loro incredulità è un peccato più grave dell’incredulità dei pagani, i quali in nessun modo hanno ricevuto la fede evangelica. – La seconda cosa da considerare nell’incredulità è la perversione dei dogmi riguardanti la fede. E da questo lato, l’incredulità dei pagani è più grave di quella degli Ebrei, e quella degli Ebrei è più grave di quella degli eretici; poiché i pagani negano più dogmi degli Ebrei, e gli Ebrei più degli eretici; a esclusione, forse dei Manichei, i quali errano più dei pagani nelle cose di fede. – Però tra i due tipi di gravità il primo prevale sul secondo rispetto alla colpa. Infatti l’incredulità, come sopra abbiamo detto, è colpevole più per la sua opposizione alla fede, che per l’ignoranza delle verità di fede: la quale ha piuttosto l’aspetto di pena, come sopra abbiamo detto. Perciò, assolutamente parlando, la peggiore incredulità è quella degli eretici.”

    Quindi è assolutamente corretto dire che, essendo la morte di Gesù conseguenza spirituale del peccato di tutti gli uomini ed essendo l’incredulità il peggiore dei paccati (come dice lo stesso Tommaso qualche nella stessa quaestio), i cristiani “eretici” sono più responsabili di essa degli ebrei e dei “pagani”.

  128. Cherubino scrive:

    per la fretta ho scritto il contrario: quanto alle critiche di Reginaldus esse sono rivolte contro dottrine pienamente conformi …

  129. “Il termine “deicidio” non fa parte della teologia cattolica, ed il suo utilizzo ha più una connotazione antisemita che teologica.

    La teologia cristiana, a partire da Paolo di Tarso, considera gli uomini peccatori complessivamente responsabili della morte di Gesù, come ad esempio riportato nel catechismo del concilio di Trento (1545):

    « Uomini di ogni stirpe e di ogni classe si accordarono nell’infierire contro il Signore e il suo Cristo (Sal 2,2). Pagani ed Ebrei furono solidalmente istigatori, autori e strumenti della passione. Giuda lo tradì, Pietro lo rinnegò, tutti lo abbandonarono (Mt 26, 27; Mc 14, 15; Lc 22, 23; Gv 13-19) »
    (art 63 [1])
    « È chiaro che più gravemente colpevoli sono coloro che più spesso ricadono nel peccato. Se infatti le nostre colpe hanno condotto Cristo al supplizio della croce, coloro che si immergono nell’iniquità crocifiggono nuovamente, per quanto sta in loro, il Figlio di Dio e lo scherniscono con un delitto ben più grave in loro che non negli Ebrei. Questi infatti – afferma san Paolo – se lo avessero conosciuto, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria (1 Cor 2,8). Noi cristiani, invece, pur confessando di conoscerlo, di fatto lo rinneghiamo con le nostre opere e leviamo contro di lui le nostre mani violente e peccatrici »
    (art 62 )

    Inoltre nella tradizione teologica cattolica la cosiddetta “comunicazione delle proprietà” (communicatio idiomatum) derivata dall’unicità della persona di Gesù nella quale sussiterebbero la natura umana e quella divina, non permette tuttavia l’applicazione di termini concreti alla maestà divina come affermazioni quali “Dio in quanto Dio ha sofferto” o “Dio è morto”, tantomeno “Dio è stato ucciso” (vedi patripassianesimo)”
    Da Wikipedia

    P.S.(Senza scomodare il catechismo, che a volte può essere conosciuto, ma non RICONOSCIUTO da alcuni, purtroppo)

  130. Marina scrive:

    Dio non ha fondato nessuna religione e non aveva nessun popolo prediletto.
    Si limitò a creare il mondo ,compreso l’uomo.
    Il resto sono invenzioni dell’uomo per sopraffare altri uomini.
    Buona sera

  131. Mò dico io, un po a tutti, non dico il Catechismo della Chiesa Cattolica, ma prima di scrivere certe cose cercate perlomeno su una enciclopedia online, come faccio io che sono ignorante. Si fa una bella figura.

    Un saluto a Cherubino e a tutti

  132. Artefice1 scrive:

    Ubi
    Che bello prendersela CON gli incoscienti.

    Ma chi conosce Veramente Gesù Cristo, non fa più niente! Ad-Dio all’Esistenza!

    Non esiste gesto che non possa procurare Danno.(Vedi la farfalla di Luisa)
    E per S. Francesco che ritengo ignorasse la Dignità del Padre..
    Se i demoni non crocifissero Gesù, (mentre in piazza aizzavano concretamente gli animi gridando Barabba, si direbbe che i Farisei non lasciano traccia. E poi mica erano Italiani o dell’Antigua e Barbuda Redonda quelli che lo rincorrevano per fare le grigliate, mi pare) Però ce li troviamo complici quando folleggiamo noi, guarda caso. Lo fanno loro o non lo fanno loro? Io direi che almeno oscilliamo, mentre Loro lo fanno da Sempre, solo loro PER mestiere.

  133. @ Artefice1:

    pigliate ‘na pastiglia siente a mme
    ‘e glicerofosfato
    e bromotelevisionato dittiti’
    bicarbonato borotalco e seme ‘e lino
    cataplasma e semolino
    ‘na custata fiorentina
    mortadella dduie panine
    cu’nu miezo litro ‘e vino
    nu caffe’ con caffeina
    grammi zero zero tre ueh
    pigliate ‘na pastiglia siente a mme
    pigliate ‘na pastiglia siente a mme
    pigliate ‘na pastiglia siente a mme
    pigliate ‘na pastiglia siente a mme

  134. Artefice1 scrive:

    Cara Marina….Ciò che Senti e ti porta ad esporti significando.
    Non credi possa fari Riconoscere pure per es. i Comandamenti, quale Ideale CON-Cezione indispensabili PER la Sopravvivenza?
    Certamente se esisti in un contesto che non ti porta a tali CON-Siderazioni, ovviamente neppure puoi provare quel particolare Sentimento.
    Mentre un popolo che avendo vissuto in schiavitù, ha patito le pene “dell’Inferno”, sbandato, senza meta, tutto da costituire, quale Sentimento sarebbe possibile immaginare Essi abbiano provato?
    Aspirate alla CON-Vivenza Pacifica, credo fosse il minimo. Cosa la Garantisce?

  135. Artefice1 scrive:

    UBI……….Sei diventato Ateo d’un Botto?

  136. anniballo scrive:

    Da laico convinto, giudico doloroso lo scenario presente in questi giorni sotto i nostri occhi. Assistiamo a quache “ritorno di fiamma” di tensioni mai sopite tra ebrei e cristiani, scontri sanguinosi tra islamici ed ebrei(Gaza) e tensioni interne -almeno da noi- tra cristiani ed islamici(vedi Milano). Niente da dire, una triangolazione perfetta. Verrebbe da citare il manzoniano “L’un contro l’altro armato”. Si direbbe che il progresso civile e morale di cui siamo tanto orgogliosi indietreggi in un attimo ogniqualvolta si profila in campo la materia religiosa. E’ come se la Parola Sacra fose il miglor lievito per passare all’intolleranza verso l’altro.Diceva un autore latino che quando due popoli combattono, combatte anche il loro Dio. Ma non è ancora più paradossale,allora, che questo accada proprio tra i fedeli delle tre grandi Fedi monoteiste?
    C’è qualcuno che intravede una possibile risposta a tale straziante interrogativo?

  137. @ Reginaldus, Ester e altri
    Dal Catechismo del Concilio di Trento, Parte 1 articolo 4 c 62 (Si, letto bene “Catechismo del concilio di Trento”)

    “Si devono anche esporre le cause della passione, onde meglio traspariscano l’intensità e la profondità dell’amore di Dio verso di noi. Chi indaghi la ragione per la quale il Figlio di Dio affrontò la più acerba delle passioni, troverà che, oltre la colpa ereditaria dei progenitori, essa deve riscontrarsi principalmente nei peccati commessi dagli uomini dall’origine del mondo sino a oggi e negli altri che saranno commessi fino alla fine del mondo. Soffrendo e morendo il Figlio di Dio nostro salvatore mirò appunto a redimere e annullare le colpe di tutte le età, dando al Padre soddisfazione cumulativa e copiosa. Per meglio valutarne l’importanza, si rifletta che non solamente Gesù Cristo soffrì per i peccatori, ma che in realtà i peccatori furono cagione e ministri di tutte le pene subite. Scrivendo agli Ebrei l’Apostolo ci ammonisce precisamente: “Pensate a colui che tollerò tanta ostilità dai peccatori e l’animo vostro non si abbatterà nello scoraggiamento” (Eb 12,3).

    Più strettamente sono avvinti da questa colpa coloro che più di frequente cadono in peccato. Perché se i nostri peccati trassero Gesù Cristo nostro Signore al supplizio della croce, coloro che si tuffano più ignominiosamente nell’iniquità, di nuovo, per quanto è da loro, crocifiggono in sé il Figlio di Dio e lo disprezzano (ibid. 6,6), delitto ben più grave in noi che negli Ebrei. Questi, secondo la testimonianza dell’Apostolo, se avessero conosciuto il Re della gloria, non l’avrebbero giammai crocifisso (1 Cor 2,8), mentre noi, pur facendo professione di conoscerlo, lo rinneghiamo con i fatti e quasi sembriamo alzar le mani violente contro di lui.

    La Sacra Scrittura attesta però che Gesù Cristo, oltre che volontariamente, fu preda della morte per volontà del Padre. Ecco come si esprime Isaia: “L’ho colpito a causa dei delitti del mio popolo” (Is ,53,8). Poco prima il medesimo Profeta, saturo dello spirito di Dio, contemplando il Signore coperto di piaghe, aveva gridato: “Ci siamo tutti sperduti come pecore; ciascuno ha seguito la sua via e il Signore ha fatto piombare su di lui le nostre iniquità” (Is 53,6). Parlando poi del Figlio, disse: “Se darà la vita sua per il peccato, scorgerà una lunga progenie” (ibid. 10). Il medesimo concetto è espresso, con parole anche più energiche, dall’Apostolo, il quale mira a mostrarci quante ragioni abbiamo per riporre forte speranza nell’infinita misericordia di Dio. “Colui” egli dice “che non risparmiò il proprio Figlio, ma lo diede per il bene di tutti noi, non ci donò forse con esso ogni altra cosa?” (Rm 8,32).”

    Traete le conclusioni……

  138. Ora chiedo, visto che sembra che col Catechismo attuale alcuni hanno dubbi, ci sono dubbi anche su quello del Concilio di Trento????

  139. Artefice1 scrive:

    UBI……ma che vuoi dire?
    Io penso all’Unicità
    Vorresto che lo rifacessi?
    Ti CON-Fesso che non ho preso pastiglie da una Vita.

  140. bruno volpe scrive:

    cortesi lettori invito a leggere sul tema intervista a padre Pagliarani su http://www.pontifex.roma.it saluti bv

  141. Cherubino scrive:

    ottima la citazione dal Catechismo del Concilio di Trento, Ubi ! ma vedrai che quando saranno sufficientemente dimenticati questi testi, ritorneranno le stesse affermazioni appena confutate … per questo il mio consiglio è fare una sotto-directory (“cartella”) da qualche parte nel pc, salvare tutti i riferimenti trovati per argomenti e … ritirarli fuori appena serviranno.

  142. Cherubino scrive:

    nelle parole del padre Pagliarini della Fraternità S. Pio X vi sono diversi errori madronali. Spiace sempre vedere un sacerdote, per quanto sospeso, mancare di sana dottrina. Peccato.
    Quanto al fatto che Lefevbre sia stato scomunicato su questo non vi è alcun dubbio. Almeno da parte cattolica.

  143. Artefice1 scrive:

    CHEru……….quali sarebbero gli errori?
    Me li racconti?

  144. Artefice1 scrive:

    CHEru……….quali sarebbero gli errori?
    Me li racconti?

  145. Saluto tutti e auguro una serena notte.
    Domani si festeggia S. Antonio Abate, padre del monachesimo, e vorrei sottoporre alla vostra meditazione questo suo detto:
    Disse ancora [padre Antonio]: ” E’ dal prossimo che ci vengono la vita e la morte. Perchè se guadagnamo il fratello, è Dio che guadagnamo; e se scandalizziamo il fratello, è contro Cristo che pecchiamo”.

    Vorrei far porre la vostra riflessione anche su questo detto dell’abate Poemen:
    Disse ancora [l'abate Poemen]: “Se l’uomo si ricorda di ciò che dice la Scrittura: “Tu sarai giustificato dalle tue parole e dalle tue parole sarai condannato”, sceglierà piuttosto di tacere.”

  146. Artefice1 scrive:

    Ubi…….bello Riflettere.
    E non cerco altro che la Relazione.

    Ma vorrei chiederti:
    Tu le Riflessioni le fai fare agli altri e tu ti astieni?
    Oppure il Senso ti suggerisce qualche cosa?
    Appunto come proponi.(Astenersi)

  147. bruno volpe scrive:

    caro sig Cherubino Mons Lefebvre ricevette i conforti religiosi da parte del Nunzio apostolico e di membri della Chiesa cattolica, cosa che fa propendere per lo meno per un cambiamento di visione da parte della Chiesa cattolica: lo legga sulle biografie. Cordialità BV

  148. Cherubino scrive:

    sig. volpe come lei sa le esequie religiose non sono un sacramento e possono essere date anche a chi non è in stato di grazia.
    Non confondiamo quindi un atto di pietà cristiana con l’assoluzione conseguente ad un pentimento ? e vuole che se vi fosse stato tale pentimento -perchè solo in base ad esso sarebbe stato possibile l’assoluzione e non certo per un ripensamento e un mea culpa della Chiesa sulla scomunica comminata- non sarebbe stato determinato con un atto formale nell’interesse sia della Chiesa che dei seguaci di Lefevbre ? Quindi lasciamo perdere le “voci” e se ha delle fonti storicamente attendibili e verificabili le mostri.

  149. filippo scrive:

    Disse ancora [l’abate Poemen]: “Se l’uomo si ricorda di ciò che dice la Scrittura: “Tu sarai giustificato dalle tue parole e dalle tue parole sarai condannato”, sceglierà piuttosto di tacere.”
    Queste meravigliose parole (oohps, ancora parole….) che ci ricorda Ubi andrebbero incorniciate nel nostro cuore quando siamo tentati dal parlare superbamente o in disprezzo degli interlocutori. Stampiamole nella nostra mente, insieme a quel passo dei salmo 64 in cui si dice che i maldicenti saranno tratti al laccio dal Signore, con la loro stessa lingua.
    Circa la diatriba su peccato, ebrei e argomenti affini, a me sembra meravigliosa quella espressione utilizzata nel periodo quaresimale, “per le Sue piaghe siamo stati salvati”…
    Questa Verità investe di rugiada salvifica ogni uomo, ebreo, “eretico”, cristiano, tradizionalista, ecumenico, agnostico.
    Con questa Verità e con questa speranza ( spe salvi, dunque..) vi auguro una lieta notte.

  150. filippo scrive:

    Ah, dimenticavo…
    A proposito di parole vane e silenzi preziosi, alzi la mano chi capisce le dotte ed enigmistiche osservazioni dell’Artefice…
    Io ci sto provando.
    Ma l’impresa è titanica.
    E forse inutile.
    In ogni caso, Cristo ama persino lui, che invece ama non farsi capire.
    Buonanotte anche a lei, criptico Artefice.

  151. Ed io spero di cuore
    -anzi, ne sono certo-
    che il Signore ricompenserà
    Ubi e Cherubino
    per la chiara
    esposizione
    e per la difesa
    dell’insegnamento della Chiesa
    e quindi della Verità.

    VI ABBRACCIO CON CRISTIANO AFFETTO, lieto di quanto fate, in modo sereno e pacato, senza scaldarvi. GRAZIE!!!!cosimino

  152. LDCaterina63 scrive:

    onofrio Scrive: January 14th, 2009 at 3:34 pm

    Oggi il cattolicesimo, oltre al conservatorismo
    è malato di una aggressività che fortunatamente riceve
    come risposta sociale un rifiuto pari alla provocazione
    fornita. La pubblicità atea sui bus è solo il primo passo.
    Non ci sarebbe bisogno di negare dio, cosa personale e
    diversa in ogni uomo, ma solo le gerarchie ed i poteri che
    pretendono di gestire un sentimento personale. Ovviamente
    è una gestione che, nei secoli, ha sempre tratto motivo
    dal potere temporale anche se sempre più deve dividerlo
    con lo stato laico.

    *****************************************

    …se questo è il suo grado d preparazione storica e culturale della nostra civiltà, voglia Iddio che lei non faccia di mestiere il professore a scuola…la confusione che fa concludendo inserendo fin nche l’8×1000 la dice lunga sul chi è colui che davvero ODIA qualcuno…

    Il Cattolicesimo malato di aggressività? e dove di grazia se non facciamo altro che SUBIRE da tutte le parti ogni critica ed ogni anelito delle altrui inquietudini ed ossessioni?
    Ma non sarà che avete problemi di INFERIOITA’?

    La pubblicità atea sul bus è lo lo specchietto per le allodole, è stato fatto già di ben peggiore con l’aborto e la devastazione della Famiglia…offendere Dio è solo degradare sè stessi; minacciare la vita nascente e il nucleo Famigliare è mincciare la stessa società in cui lei vuole vivere da essere libero ed in verità ci vive da perfetto SCHIAVO…

    E’ una sua libera scelta, qualcuno glielo ha impedito?
    in compenso sono i ragionamenti come i suoi che IMPONGONO agli altri una distruzione ed una devastazione che non ha eguali nella storia dell’Uomo….

    Stia tranquillo che riguardo al “potere”, lei non è nè dispensatore, tanto meno ne usufruisce come crede…lei semmai è IN POTERE delle nuove ideologie che la stanno spremendo ben bene, vive da perfetto schiavo di questo Tempo e il futuro che ha in mente non si realizzerà affatto, grazie a Dio…

    Infine, nessuno gestisce il nostro “sentimento personale” perchè se si riferisce alla fede questa NON è un sentimento personale, al contrario è una scelta davvero LIBERA di vivere in Nome non di un ideologo o di una politica o di una ideologia come vive lei, bensì nel Nome di Colui le piaccia o no avrà l’ultima parola sul mondo e sulla nostra storia, e questo a prescindere da che si creda o non si creda…..e se questa è la tolleranza che chiedete nel mentre continuate ad attaccare e ad accusare la Chiesa di ogni misfatto, appare evidente perchè NON avrete mai la pace mentre noi abbiamo la Pace quanto più voi seminate l’errore e l’orrore con pretesti ideologi e menzogne culturali…

    Mi stia bene!

    ************************************************

    Quanto alla questione del Rabbino di Venezia sono d’accodo con l’articolo pubblicato da Bruno Volpe su:
    http://www.pontifex.roma.it/
    in una intervista a don Pierpaolo:

    Giudica infondate le lamentele del Rabbino?:

    “ certamente. Guardi che tutti siamo chiamati alla conversione, convertirsi non è per nulla scandaloso. La Chiesa post conciliare, proprio per piacere ai protestanti, ha quasi smesso di credere nella conversione degli altri dimenticando il postulato che la sola vera chiesa attraverso la quale si ha la salvezza, è la cattolica”.

    pensiero espresso per altro nella Dominus Jesus…

    E concordo anche con l’altra intervista sempre di Bruno Volpe a don Davide Pagliarani, che dice alle domande:

    Ritiene che nei confronti di Israele vi sia da parte di tutti un certo senso di colpa per la vergogna dell’olocausto?:

    “ penso proprio di sì. Premesso che l’olocausto come sterminio di massa fu una bruttura come ogni uccisione, va anche detto che gli ebrei non furono le sole vittime del nazismo ,che esistono,per altro, altri olocausti dimenticati, forse perché le vittime di essi hanno meno influenza”.

    Di quali olocausti parla? :

    “ degli armeni, dei cristiani in Sudan dei quali a nessuno sembra importare molto, e dei palestinesi”.

    Dei palestinesi?:

    “ certamente. Ora non entro nel campo della politica internazionale. Ma credo che abbia ragione la Santa Sede ad affermare che vi sia stata una violazione dei diritti dell’uomo. Ogni reazione davanti alla violenza deve essere proporzionata e il fatto di uccidere bambini o civili o negare aiuti è contro i diritti umani. Dunque si compiono in piccolo, cose tragiche del passato”.

    ******************************

    Credo che i Cattolici, ma soprattutto la Santa Sede, dobbiamo finirla con certi “sensi di colpa” INESISTENTI…un conto è la Memoria che è dovuta, altra cosa è strumentalizzare la Memoria per imporre delle richieste che NON ci è dato di accettare…

    Fraternamente CaterinaLD

  153. LDCaterina63 scrive:

    onofrio Scrive: January 14th, 2009 at 3:34 pm

    Oggi il cattolicesimo, oltre al conservatorismo
    è malato di una aggressività che fortunatamente riceve
    come risposta sociale un rifiuto pari alla provocazione
    fornita. La pubblicità atea sui bus è solo il primo passo.
    Non ci sarebbe bisogno di negare dio, cosa personale e
    diversa in ogni uomo, ma solo le gerarchie ed i poteri che
    pretendono di gestire un sentimento personale. Ovviamente
    è una gestione che, nei secoli, ha sempre tratto motivo
    dal potere temporale anche se sempre più deve dividerlo
    con lo stato laico.

    *****************************************

    …se questo è il suo grado d preparazione storica e culturale della nostra civiltà, voglia Iddio che lei non faccia di mestiere il professore a scuola…la confusione che fa concludendo inserendo fin nche l’8×1000 la dice lunga sul chi è colui che davvero ODIA qualcuno…

    Il Cattolicesimo malato di aggressività? e dove di grazia se non facciamo altro che SUBIRE da tutte le parti ogni critica ed ogni anelito delle altrui inquietudini ed ossessioni?
    Ma non sarà che avete problemi di INFERIOITA’?

    La pubblicità atea sul bus è lo lo specchietto per le allodole, è stato fatto già di ben peggiore con l’aborto e la devastazione della Famiglia…offendere Dio è solo degradare sè stessi; minacciare la vita nascente e il nucleo Famigliare è mincciare la stessa società in cui lei vuole vivere da essere libero ed in verità ci vive da perfetto SCHIAVO…

    E’ una sua libera scelta, qualcuno glielo ha impedito?
    in compenso sono i ragionamenti come i suoi che IMPONGONO agli altri una distruzione ed una devastazione che non ha eguali nella storia dell’Uomo….

    Stia tranquillo che riguardo al “potere”, lei non è nè dispensatore, tanto meno ne usufruisce come crede…lei semmai è IN POTERE delle nuove ideologie che la stanno spremendo ben bene, vive da perfetto schiavo di questo Tempo e il futuro che ha in mente non si realizzerà affatto, grazie a Dio…

    Infine, nessuno gestisce il nostro “sentimento personale” perchè se si riferisce alla fede questa NON è un sentimento personale, al contrario è una scelta davvero LIBERA di vivere in Nome non di un ideologo o di una politica o di una ideologia come vive lei, bensì nel Nome di Colui le piaccia o no avrà l’ultima parola sul mondo e sulla nostra storia, e questo a prescindere da che si creda o non si creda…..e se questa è la tolleranza che chiedete nel mentre continuate ad attaccare e ad accusare la Chiesa di ogni misfatto, appare evidente perchè NON avrete mai la pace mentre noi abbiamo la Pace quanto più voi seminate l’errore e l’orrore con pretesti ideologi e menzogne culturali…

    Mi stia bene!

    ************************************************

    Quanto alla questione del Rabbino di Venezia sono d’accodo con l’articolo pubblicato da Bruno Volpe su:
    pontifex.roma.it
    in una intervista a don Pierpaolo:

    Giudica infondate le lamentele del Rabbino?:

    “ certamente. Guardi che tutti siamo chiamati alla conversione, convertirsi non è per nulla scandaloso. La Chiesa post conciliare, proprio per piacere ai protestanti, ha quasi smesso di credere nella conversione degli altri dimenticando il postulato che la sola vera chiesa attraverso la quale si ha la salvezza, è la cattolica”.

    pensiero espresso per altro nella Dominus Jesus…

    E concordo anche con l’altra intervista sempre di Bruno Volpe a don Davide Pagliarani, che dice alle domande:

    Ritiene che nei confronti di Israele vi sia da parte di tutti un certo senso di colpa per la vergogna dell’olocausto?:

    “ penso proprio di sì. Premesso che l’olocausto come sterminio di massa fu una bruttura come ogni uccisione, va anche detto che gli ebrei non furono le sole vittime del nazismo ,che esistono,per altro, altri olocausti dimenticati, forse perché le vittime di essi hanno meno influenza”.

    Di quali olocausti parla? :

    “ degli armeni, dei cristiani in Sudan dei quali a nessuno sembra importare molto, e dei palestinesi”.

    Dei palestinesi?:

    “ certamente. Ora non entro nel campo della politica internazionale. Ma credo che abbia ragione la Santa Sede ad affermare che vi sia stata una violazione dei diritti dell’uomo. Ogni reazione davanti alla violenza deve essere proporzionata e il fatto di uccidere bambini o civili o negare aiuti è contro i diritti umani. Dunque si compiono in piccolo, cose tragiche del passato”.

    ******************************

    Credo che i Cattolici, ma soprattutto la Santa Sede, dobbiamo finirla con certi “sensi di colpa” INESISTENTI…un conto è la Memoria che è dovuta, altra cosa è strumentalizzare la Memoria per imporre delle richieste che NON ci è dato di accettare…

    Fraternamente CaterinaLD

  154. LDCaterina63 scrive:

    Cherubino Scrive: January 16th, 2009 at 9:00 pm

    nelle parole del padre Pagliarini della Fraternità S. Pio X vi sono diversi errori madronali. Spiace sempre vedere un sacerdote, per quanto sospeso, mancare di sana dottrina. Peccato.

    ******************************

    sospesi i sacerdoti della FSSPX? e da quando?
    attenzione a non divulgare queste false notizie…^__^

    riporto un passaggio di un’intervista del card. Castrillon che ho trovato fra i miei appunti, testo prima del MP:

    Trasmessa da Canale 5 il 13 novembre 2005
    Intervista con il cardinale
    Darío Castrillón Hoyos

    La messa antica in latino: suggestiva, ma anche fonte di dispute. Oggi per celebrarla pubblicamente occorre il permesso del vescovo locale, ma da mesi circola voce che Benedetto XVI possa deciderne la liberalizzazione. La voce insistente non trova però conferma nelle parole del cardinale Dario Castrillon Hoyos, prefetto della Congregazione per il clero, gran tessitore del dialogo con i gruppi tradizionalisti, a cominciare dalla Fraternità san Pio X che raccoglie i seguaci di monsignor Lefebvre.
    (…)

    Castrillon: “Non siamo di fronte ad una eresia. Non si può dire in termini corretti, esatti, precisi che ci sia uno scisma. C’è una attitudine scismatica nel consacrare vescovi senza il mandato pontificio. Loro sono dentro la Chiesa, solo che manca una piena, una più perfetta – come è stato detto nell’incontro con monsignor Fellay – una più piena comunione, perchè c’è la comunione”.

    **********************

    non dimentichiamo il MP del Papa, nel Summorum Pontificum è fuori dubbio che il Papa parli di una DIVISONE, e citando mons. Lefebvre ne fa tuttavia anche un ELOGIO per la CONSERVAZIONE del senso del sacro nella Liturgia definendo le persone che dovettero subire la negazione della Messa da lui libralizzata, “CHE HANNO SOFFERTO”, e dall’altra conferma IL DOLORE DI UNA SPACCATURA, ma non parla di scisma… nè di sacerdoti sospesi, ma indubbiamente li invita a riconoscere la Messa che LUI celebra, valida ^___^
    inoltre, la liberalizzazione del Messale san Pio V MODIFICA l’attuale situazione…
    I Lefebvriani NON sono eretici…semmai sono sfiduciati e disobbedienti, ma quanto a disobbedienza come stanno messe le nostre Diocesi? ^___^

    Fraternamente CaterinaLD

  155. bruno frusca scrive:

    VOLPE E CHERUBINO

    Per cortesia mettetevi d’accordo !

    Uno parla di ” Conforti religiosi ” e l’altro ribatte parlando di ” ESEQUIE ” .

    Mi pare che ci sia un po’ di confusione…

    Cordialità

  156. Cherubino scrive:

    Caterina, è così, i sacerdoti della Fraternità S Pio X sono sospesi, sebbene non scomunicati (le due cose sono diverse).
    Il 27 settembre il card. Perl a nome della Commissione pontifica Ecclesia Dei scrive:
    “1) I sacerdoti della Fraternità San Pio X sono validamente ordinati, ma sono sospesi dall’esercizio delle loro funzioni sacerdotali. In quanto aderiscano allo scisma dell’ex arcivescovo Lefebvre, essi sono inoltre scomunicati.
    2) In concreto ciò significa che le messe offerte da questi sacerdoti sono valide, ma illecite, vale a dire contrarie al diritto della Chiesa.”

    Dal che si risponde anche a Bruno Volpe, deducendosi che la risposta di Perl richiede logicamente che lo stesso Lefevbre fosse considerato scomunciato, dato che lo stesso è previsot che per chi aderisce alle sue idee.

    Già nel 1998 Ratzinger scriveva a Fr Jean Violette, SSPX:
    “A. The Pope is the supreme legislator in the Church. In an Apostolic Letter which he issued motu proprio (on his own initiative) he declared that Mons. Lefebvre and the priests Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson and Alfonso de Galarreta, have incurred the grave penalty of excommunication envisaged by ecclesiastical law. (Cf. Code of Canon Law, can. 1382)….
    A. While the priests of the Society of St Pius X are validly ordained, they are also suspended a divinis, that is they are forbidden by the Church from celebrating the Mass and the sacraments because of their illicit (or illegal) ordination to the diaconate and to the priesthood without proper incardination (cf. canon 265).”

    Tanto confermava il Cardinale Castrillón Hoyos, quale presidente della Pontifica Commissione Ecclesia Dei il 23 maggio 2008:
    “The bishops of the Society of St. Pius X are excommunicated according to the prescription of canon 1382 of the Code of Canon Law which states that “A bishop who consecrates someone a bishop without pontifical mandate and the person who receives the consecration from him incur a latae sententiae excommunication reserved to the Apostolic See.” Archbishop Lefebvre was duly reminded of this before his conferral of Episcopal ordination on 30 June 1988 and the Holy Father confirmed that this penalty had been incurred in his Apostolic Letter Ecclesia Dei, #3 [cf. AAS 80 (1988) 1495-1498; English translation in L'Osservatore Romano English edition of 11 July 1988, p. 1].
    “The priests of the Society of St. Pius X are validly ordained, but suspended, that is prohibited from exercising their priestly functions because they are not properly incardinated in a diocese of religious institute in full communion with the Holy See (cf. Code of Canon Law, canon 265) and also because those ordained after the schismatic Episcopal ordinations were ordained by an excommunicated bishop.
    “Concretely, this means that the Masses offered by the priests of the Society of St. Pius X are valid, but illicit, i.e., contrary to Canon Law. The Sacraments of Penance and Matrimony, however, require that the priest enjoys the faculties of the diocese or has proper delegation. Since that is not the case with these priests, these sacraments are invalid. It remains true, however, that, if the faithful are genuinely ignorant that the priests of the Society of St. Pius X do not have proper faculty to absolve, the Church supplies these faculties so that the sacrament is valid (cf. Code of Canon Law, canon 144)…”
    http://www.renewamerica.us/columns/mershon/080711

  157. Artefice1 scrive:

    Cheruttino…hai fatto…….!
    Direi che.
    Chi ignora la Legittimità, brandendo il Potere (magari fosse democratico) finisce per essere illegittimo.
    Ogni codice o regola inventata PER Mandato, sarebbe Legale.
    Normalmente quanto è Legale, Risulta Illegittimo, al punto da scatenare CON-Flitti!!!

  158. bruno volpe scrive:

    Caro signor Cherubino basta leggere i momenti finali della vita di Lefebvre. E vedere chi stava vicino a lui alla morte saluti cari bv

  159. bruno volpe scrive:

    Caro Sig. Cherubino in quanto ad obbedienza verso Roma Le faccionotare come don Davide esprima apprezzamento per la Santa Sede. Ricordo a me prima che a Lei che certi Cardinali in “perfetta” comunione con Roma e Vescovi hanno apertamente contestato, quindi in atto di ribellione, contestato il Motu Proprio del Papa. Sono da considerare eretici? Saluti cari BV

  160. Artefice1 scrive:

    filippo Scrive: January 16th, 2009 at 10:41 pm
    filippo Scrive: January 16th, 2009 at 11:00 pm

    Caro Filippo….sei Speciale oltre ogni ragionevole dubbio.
    Sono costretto, come te, ad usare gli Inutili significati Legali, dovendo Testimoniare la mia Vita.
    Disdegno la PER-Suasione!
    CON-Fido nel Senso, il quale, SOLO LUI, Può CON-Vincere.
    Dunque intendo OnorarLO!
    Faccio di tutto per non PER-Suadere insomma.

    Dico Grazie PER Te, avendo visto le parole che hai scritto.
    Le quali manifestano un Sentimento Legittimo per ciò stesso Fedele. Ritengo.

  161. Cherubino scrive:

    caro Bruno Volpe, quanto a Lefevbre, premesso che non potrebbe che farmi piacere un suo eventuale pentimento e riammissione nella comunione ecclesiale, credo che vi sia un equivoco di fondo, purtroppo spesso ricorrente nella mentalità comune, e che emerge anche dalla sua riposta.
    Ossia, la distinzione tra i rapporti personali e tra persone all’interno della Chiesa o con persone esterne -ma il discorso si può estendere a qualsiasi organizzazione- e quello del rapporto con LA Chiesa e con la verità su cui essa si fonda.
    Che Lefevbre abbia avuto rapporti anche di amicizia e di conitnua solidarietà anche con alti prelati non mi meraviglia affatto. Anni fa, rimasi stupito quando un biblista fece notare che l’interpretazione giusta, kerygmatica, del versetto che invita a correggere il fratello che sbaglia prima personalmente, poi davanti a testimoni e poi a considerarlo come peccatore, estraneo alla comunità, non fosse nel senso del disprezzo e dell’evitamento, ma della carità e del dialogo.
    Quindi: Lefevbre ebbe rapporti con alti prelati ? e se erano amici perchè non avrebbe dovuto averli ? no nè di per sè segno di riabilitazione.
    Ma nel rapporto con l’istituzione, occorre la chiarezza, perchè il farne parte nonè solo dato dalla frequentazione o da rapporti di amicizia personali. Qui risultano alcuni fatti e semplici ed evidenti considerazioni:
    - Lefevbre fu realmente scomunicato;
    - Lefevbre non ha mai fatto atto di ritrattazione e di pentimento;
    - è escluso che la Chiesa ritratti un decreto di scomunica senza l’intervento di fatti nuovi che permettano di inquadrare diversamente i fatti: altrimenti vorrebbe dire un’ammissione di errore nel discernimento da parte della Chiesa e non solo, l’emissione di un atto gravemente illecito. U conto è discutere se lo scomunicaat si sia pentito in cuor suo o se abbia ricevuto il sacramento della Riconciliazione, ma questo non è un decreto di annullamento o di nullità della scomunica e questo deve essere chiaro a tutti;
    - oltre tutto ciò, il carattere pubblico della scomunica di Lefevbre, richiede che una eventuale riammissione nella comunione sia parimenti pubblica, a maggior ragione trattandosi di un fatto che ha diviso la Chiesa;
    - invece, tutti i documenti successivi, come i tre che ho citato nel post precedente, ossia nel 1998, nel 2002 e nel 2008 parlano di un Lefevbre scomunicato e di sacerdoti attualmente sospesi: ciò sarebbe contraddittorio già solo sul piano della logica con una riammissione di Lefevbre.

    Come considerazione finale vorrei darle un umile suggerimento personale: lei sa come più di un avolta ho manifestato stima nei suoi confronti come giornalista per una certa misura, per la capacità di intervistare in modo efficace personaggi significativi, e aggiungo che anche il suo stile letterario mi piace, e questo non è un elemento secondario per la sua professione. Però, nel profilo di competenze di un giornalista ci deve essere anche la verifica delle fonti e delle informazioni, la capacità investigativa e quel vizio scientifico di mettere in discussione i dati, metterli alla prova e solo se reggono ritenerli sufficientemente sicuri.
    Non dico con questo che lei non ne sia capace, però non dimentichi di coltivare e tenere sempre vivo questo aspetto.

  162. Cherubino scrive:

    da zenit.org: “Il 17 gennaio, la Chiesa in Italia, in Polonia, in Austria e nei Paesi Bassi celebra – ormai dal 1990 – la “Giornata dell’ebraismo”, intesa a favorire l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei.”

    e poi : “La Custodia di Terra Santa ha lanciato con forza un appello alla solidarietà verso le vittime della guerra che si sta combattendo nella Striscia di Gaza.

    Il Custode, padre Pierbattista Pizzaballa ha espresso l’urgenza di un aiuto immediato alle popolazioni colpite nel conflitto, mettendo a disposizione ATS, Associazione di Terra Santa, l’ong della Custodia, per realizzare una raccolta fondi che andrà a beneficiare due realtà cristiane di Gaza: la parrocchia cattolica e le suore di Madre Teresa.”

    … mentre leggo le notizie, forse per caso o forse no, mi “ripasso” i miei brani Gospel preferiti: Down by the riverside, e Motherless child, nella versione di Odetta (recemente scomparsa) nel Vangelo secondo Matteo di Pasolini http://it.youtube.com/watch?v=-5U0-iO9rjM

  163. anniballo scrive:

    Ahimè, le domande di fondo che cerco di porre non vengono neppur prese in considerazione! Vedo che Cristo è assente dalla scena e si dibatte solo di Vaticano, di gerarchie, di politiche delle gerarchie e di gerarchie delle politiche….Le politiche della Chiesa,insomma; e-purtroppo- di una chiesa che è perfettamente inserita nei modelli economici e finanziari dominanti.
    Onofrio,dunque, non si sbaglia, che la gestione di un sentimento personale sia diventata veicolo di un impressionante potere terreno è sotto gli occhi di tutti. LDCaterina63 può scrivere interi volumi per negarlo, ma la verità storica è così evidente che si vede anche ad occhi chiusi!

  164. Roberto scrive:

    MI SBAGLIAVO ……IN EFFETTI SIAMO IN UNA TEOCRAZIA CHE NON TIENE CONTO DELLA VOLONTA’ DELL’INDIVIDUO ricattando una clinica se non fà il volere di santa romana chiesa……in questo ci sta anche un bell’intervento censorio da parte del governo teista ipocrita e baciapile al rabbino di venezia……che aspettano?

    SPERAVO DI NON ESSERE IN IRAN……invece ci sono

  165. Cherubino scrive:

    sig. Roberto, in realtà è l’esatto contario: illustri giuristi hanno contestato la correttezza delle sentenza della Cassazione, illustri primari di rianimazione e neurologia hanno contestato le premesse tecniche della stessa sentenza, di fatto irrealistiche.
    In secondo luogo il Tribunale di Milano ha solo definito la possibilità che il curatore della Englaro proceda, non il dovere che la pubblica amministrazione lo aiuti in questo, non confonda le cose.
    E’ comunque notizia dell’ultima ora che il Ministro Sacconi risponderà davanti ai Magistrati dell’atto con cui pone i vincoli suddetti. Vedremo quindi se è contra legem oppure no, secondo i meccanismi giuridici del nostro paese. Vede che esistono “giudici a Berlino” (è un proverbio) ? Io mi scandalizzo di più quando ai giudici viene impedito di fatto di fare il loro lavoro, trasferendoli o squalificandoli.

  166. Artefice1 scrive:

    Senti Poberto……fossi in te, lascerei proprio perdere, quasi come non ci fosse, la Volontà dell’Individuo.
    Combina solo disastri, credici.
    Prova piuttosto ad apprezzare il Senso.
    Ti attribuisce la Libertà ampiamente circoscritta, che non sconcerta mai.

  167. bruno volpe scrive:

    Cherubino rispetto la Sua serenità del giudizio,ma si legga delle buona biografie su Lefebvre. le auguro serena domenica BV

  168. Tradizionalista scrive:

    In una news pubblicata su http://www.papanews.it ho appena letto che il Rabbino Luzzatto torna ad attaccare la preghiera del Venerdì Santo per la conversione degli ebrei… Ma quando mai noi cristiani abbiamo detto come pregare? Mah…

  169. LDCaterina63 scrive:

    Cherubino Scrive: January 17th, 2009 at 1:17 am

    Caterina, è così, i sacerdoti della Fraternità S Pio X sono sospesi, sebbene non scomunicati (le due cose sono diverse).

    ************************

    guardi che si sbaglia ^___^
    la Messa celebrata è validissima, se per esempio dovessi trovarmi in una zona dove essi risiedono e con il rischio magari di perdere la Messa della Domenica per asvariati motivi dovuti agli orari o ltri accidenti non di natura dottrinale, e andassi a prendere Messa da loro, la mia Comunione è validissima…^___^

    La sospensione dal proprio ministero è bel altra cosa…è più grave e riguarda la Dottrina professata…
    Non faccia confusione la prego, non ne abbiamo bisogno, già ce n’è molta…

    Fraternamente CaterinaLD

  170. LDCaterina63 scrive:

    Cherubino Scrive: January 17th, 2009 at 1:17 am

    Caterina, è così, i sacerdoti della Fraternità S Pio X sono sospesi, sebbene non scomunicati (le due cose sono diverse).
    Il 27 settembre il card. Perl a nome della Commissione pontifica Ecclesia Dei scrive:
    “1) I sacerdoti della Fraternità San Pio X sono validamente ordinati, ma sono sospesi dall’esercizio delle loro funzioni sacerdotali. In quanto aderiscano allo scisma dell’ex arcivescovo Lefebvre, essi sono inoltre scomunicati.
    2) In concreto ciò significa che le messe offerte da questi sacerdoti sono valide, ma illecite, vale a dire contrarie al diritto della Chiesa.”

    **************************

    Cherubino, non so a quale data si riferisce la frase di mons. Perl e se non è o sia un Atto ufficiale….io le riporto l’Atto Ufficiale della Chiesa ^__^ che dice a riguardo della partecipazione ESTERNA alla FSSPX:

    b) un altro d’indole esterna, consistente nell’esteriorizzazione di quell’opzione, il cui segno più manifesto sarà la partecipazione esclusiva agli atti « ecclesiali » lefebvriani, senza prendere parte agli atti della Chiesa Cattolica (si tratta comunque di un segno non univoco, poiché c’è la possibilità che qualche fedele prenda parte alle funzioni liturgiche dei seguaci di Lefebvre senza condividere però il loro spirito scismatico).

    (…)

    7. Nel caso invece degli altri fedeli è ovvio che non è sufficiente, perché si possa parlare di adesione formale al movimento, una partecipazione occasionale ad atti liturgici od attività del movimento lefebvriano, fatta senza far proprio l’atteggiamento di disunione dottrinale e disciplinare di tale movimento. Nella pratica pastorale può risultare più difficile giudicare la loro situazione. Occorre tener conto sopratutto dell’intenzione della persona, e della traduzione in atti di tale disposizione interiore. Le varie situazioni vanno perciò giudicate caso per caso, nelle sedi competenti di foro esterno e foro interno.

    8. Comunque sarà sempre necessario distinguere la questione morale sull’esistenza o meno del peccato di scisma dalla questione giuridico–penale sull’esistenza del delitto di scisma e la sua conseguente sanzione. A quest’ultimo vanno applicate le disposizioni del Libro VI del CIC (anche i cann. 1323–1324).

    Città del Vaticano, 24 agosto 1996
    (Communicationes, 29 [1997] 239–243)

    ************************

    poiché c’è la possibilità che qualche fedele prenda parte alle funzioni liturgiche dei seguaci di Lefebvre senza condividere però il loro spirito scismatico

    ***

    Come vede, Cherubino, va da se dunque che sacerdoti che appunto celebrano il Divino Ufficio non sono sospesi…

    il testo integrale lo trova qui:
    campchabad.com/roman_curia/pontifical_councils/intrptxt/documents/rc_pc_intrptxt_doc_19960824_vescovo-lefebvre_it.html

    (copi il tutto sulla barra di navigazione, dopo le tre w poichè il collegamento, non so perchè, mi viene rifiutato nell’accettazione del mio messaggio^__^)

    Inoltre non inori il MP del Papa Summorum Pontificum attraverso il quale ha riabilitato pienamente la celebrazione Eucaristica della FSSPX se vi fosse stato qualche impedimento perchè i sacerdoti della FSSPX erano sospesi, il Papa l’avrebbe detto, invece ha detto loro di sforzarsi di riconoscere valida anche la Messa che il Papa celebra ^__^

    Fraternamente CaterinaLD

  171. Cherubino scrive:

    cara Caterina, quel documento l’ho citato decine di volte, non faccia confuzione:
    - i sacerdoti sono SOSPESI, compiono cioè ATTI ILLECITI
    - un atto è illecito quanto alla sua esecuzione, ma non necessariamente quanto alla sua VALIDITA’
    - quindi chi partecipa alle messe dette dai sacerdoti sospesi partecipa validamente alla messa
    - il passo che lei cita indica a che condizioni chi partecipa di tali messe non partecipa SOLO PER QUESTO dello scisma di Lefevbre (che come vede è considerato un vescovo scismatico),
    - questo comunque espone ad un rischio per la fede, infatti il card. Perl Presidente della Commissione Ecclesia Dei, dice: “While it is true that participation in the Mass at chapels of the Society of St. Pius X does not of itself constitute “formal adherence to the schism” (cf. Ecclesia Dei 5, c), such adherence can come about over a period of time as one slowly imbibes a schismatic mentality which separates itself from the teaching of the Supreme Pontiff and the entire Catholic Church.”
    IMPREGNARSI DI MENTALITA’ SCISMATICA
    - altra confusione che lei fa è tra il motu proprio e le messe della Fraternità S. Pio X: il motu proprio non contiene in nessun punto nè una revoca della sospensione dei sacerdoti della Fraternità, nè un’autorizzazione delle loro messe, in quanto il motu proprio presuppone l’autorizzazione e la vigilanza del Vescovo e l’obbedienza all’autorità della Chiesa, chiede la contestuale accettazione del rito ordinario e della integrale dottrina cattolica e comunque non utilizzabile nel trifuo pasquale (cosa faranno alla FSSPX a Pasqua ?).
    - i documenti che le ho citato sono tutti ufficiali e autorevolissimi.

  172. bruno frusca scrive:

    CHERUBINO:

    ” Ci sarà pure un giudice a Berlino non è un proverbio.

    Fu la frase pronunciata dal Mugnaio di Potsdam che chiedeva giustizia contro i Torti subiti ad opera di Federico II°.

    La frase diventò, in seguito, lo slogan di quanti lottano per ottenere giustizia.

    cordialità

  173. bruno volpe scrive:

    Chiedo mille scuse al Padrone di casa e ai naviganti,ma credo che questa il fuori tema che propagando su http://www.pontifex.roma.it sia di comune utilità: il prof. Taormina spiega la sua versione sull’assurda isccirzione del ministro Sacconi nel registro indagati Grazie BV

  174. dinastico ecumenico scrive:

    @ bruno frusca

    A quanto da a intendere se ho capito bene, Lei ritiene che “la Fraternità S Pio X, fondata dal vescovo scismatico Marcel Lefebvre, sospeso a divinis da papa Paolo VI nel luglio 1976, poi scomunicato da Papa Giovanni Paolo II, scomunica da parte della chiesa formalizzata il 30 giugno, a firma del cardinale Bernardin Gantin, e che porterà subito dopo, il 2 luglio 1988, Giovanni Paolo II, a emanare il motu proprio Ecclesia Dei afflicta (popolarmente conosciuto solo come “Ecclesia Dei”), nel quale dichiara il proprio dolore per l’infelice conclusione della questione, parlando esplicitamente di «disobbedienza al Romano Pontefice in materia gravissima e di capitale importanza per l’unità della Chiesa» e di «atto scismatico» che ha per conseguenza diretta la «scomunica», atto scismatico dovuto, secondo il Papa, ad un’«incompleta e contraddittoria nozione di Tradizione»”, HA SUBITO UN TORTO?????

    Credo proprio il contrario. Il TORTO FU FATTO da Lefebvre, non subito.

    La vera Chiesa è quella di Roma, e lo è sempre stata.
    E chi incorre nello scisma, attentando l’unità della Chiesa
    ne incorre nelle conseguenze canoniche.
    E non ci sono ma e però che tengano.

  175. Reginaldus scrive:

    #UBI Certamente, colpevoli della morte del Signore siamo noi tutti coi nostri peccati, da Adamo fino all’ultimo uomo, come dice il profeta Isaia: «Egli è stato piagato per le nostre iniquità; è stato trafitto per le nostre scelleratezze». E i più colpevoli, certo, siamo noi Cristiani, che pur essendo diventati per grazia sua suoi amici, continuiamo a offenderLo… Ma ciò non toglie che gli AUTORI della Crocefissione che ha portato Gesù alla Morte, siano stati in primo luogo i giudei sobillati da Caifa il sommo sacerdote che a quella condanna costrinsero il Governatore Romano. “ Crucifige Crucifige…”.Certo, come dice San Paolo, “ se avessero conosciuto il Signore della Gloria non l’avrebbero crocifisso…”, ma questa non è una scusante: questo è l’atto d’accusa; appunto qui sta il loro peccato, che li ha indotti ad essere i veri autori della morte del Signore: non averlo riconosciuto [non averlo VOLUTO riconoscere] come l’ inviato del Padre, nonostante le opere che compiva. O dobbiamo cancellare la testimonianza dei Vangeli?

  176. @ Reginaldus

    Mi risponda sinceramente: se Lei sarebbe stato lì a quell’epoca l’avrebbe riconosciuto????

  177. @ Reginaldus

    Un altra domanda forse più pertinente: Lei il Concilio e i Papi successivi fino a quelli attuali non li riconosce [o NON VUOLE riconoscerli]????

  178. Correggo: “quello attuale”

  179. Ester scrive:

    Due interessanti notizie su “Petrus”:

    Gli ebrei tornano sul piede di guerra: “La Chiesa non può pregare per la nostra conversione”

    Un canale di dialogo rimane aperto tra ebraismo e Vaticano ma il problema e’ che la Chiesa cattolica non puo’ pregare – come avviene nella preghiera del Venerdi’ Santo – perche’ gli ebrei smettano di essere ebrei. Con questi presupposti il dialogo non c’e’ piu’. Inoltre, i tentativi di ricucire del Cardinale Walter Kasper, responsabile della Santa Sede per l’ecumenismo e il dialogo con gli ebrei, e di Monsignor Vincenzo Paglia, che ricopre lo stesso incarico nella Cei, sono encomiabili ma rappresentano posizioni personali. E’ quanto ha spiegato al Sir, l’agenzia stampa della Cei, Amos Luzzatto, che dal 1998 al 2006 e’ stato presidente dell’Unione delle comunita’ ebraiche italiane. Luzzatto non e’ pessimista sul proseguimento positivo del dialogo, ma i problemi, sottolinea, oggi non mancano. Al centro dell’impasse, come e’ noto, la decisione di Papa Benedetto XVI di reintrodurre, con il messale del 1962, la preghiera del Venerdi’ Santo. In particolare e’ stata contestata la parte in cui si prega perche’ ”Il Signore Dio Nostro illumini i loro cuori perche’ riconoscano Gesu’ Cristo Salvatore di tutti gli uomini”. ”Un canale di dialogo di carattere culturale ed esegetico si mantiene”, ha spiegato Luzzatto, che ha aggiunto: ”Viene sospeso il canale di comunicazione specifica e privilegiata con la Chiesa cattolica che richiede una serie di chiarificazioni per poter essere ripreso. Non e’ sospeso in eterno, ma sospeso in considerazione di questi ultimi episodi. D’altronde sarebbe difficile per gli ebrei dire: partecipiamo a un dialogo con la Chiesa cattolica, la quale avvalora la speranza che gli ebrei cessino di essere ebrei. Come si fa? Non e’ questione di liturgia ma di relazione con il dialogante”.

    ***

    Gli ebrei disertano la Giornata dedicata al dialogo con i cristiani – Il Cardinale Kasper getta acqua sul fuoco: “Accade solo in Italia, nel resto del mondo il confronto prosegue”

    “Il nostro dialogo a livello universale con gli ebrei, soprattutto negli Stati Uniti, in Canada, ma anche altrove nel mondo, e anche quello che abbiamo con il Gran Rabbinato a Gerusalemme, va molto bene e loro partecipano a queste giornate di dialogo”. Lo afferma il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, che ai microfoni della Radio Vaticana sottolinea: “Sono solo gli ebrei in Italia, che hanno una sensibilita’ particolare, che hanno interrotto il loro dialogo, ma noi speriamo che possano tornare ad un serio dialogo”. “Certamente – aggiunge – e’ un segno preoccupante, ma devo dire che gli ebrei italiani non hanno un diretto dialogo con il Vaticano: hanno un dialogo con la Conferenza Episcopale Italiana e non con la Santa Sede”. Entrando poi nel merito delle ragioni che hanno portato alla decisione dei Rabbini italiani di disertare la Giornata per il dialogo ebraico-cristiano, il porporato tedesco rileva che e’ infondata la critica rivolta al Papa da quanti affermano che la riformulazione della preghiera del venerdi’ Santo implica una presunzione di superiorita’ del cristianesimo. “Loro – spiega – protestano contro una cosiddetta ‘superiorità’ del cristianesimo, ma devo dire che la parola superiorita’ non appartiene alla nostra terminologia. Noi diciamo – ricorda il Cardinale – che l’Antico Testamento, che abbiamo in comune, e’ compiuto dal Nuovo Testamento e da Gesu’ Cristo: ma questa e’ una posizione che abbiamo avuto sempre. Tutti sanno che sulla Cristologia siamo divisi. E’ essenziale che due partner, che hanno posizioni diverse, debbano rispettarsi su questi punti. Quindi, e’ importante avere un dialogo, ma anche piu’ importante, in questo contesto, e’ avere una base comune e su questa base comune avere valori comuni che sono molto importanti per l’attuale societa’ secolarizzata. Siamo chiamati con forza a dare una testimonianza comune per la famiglia, per i diritti umani, per la pace, per la giustizia e cosi’ via. Facciamo questo con gli ebrei dappertutto nel mondo. E io – rivela Kasper – spero che anche gli ebrei italiani vogliano di nuovo condividere con noi questo impegno nel rispetto delle posizioni dell’altro”.

  180. bruno volpe scrive:

    cari amici segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista avv taormina sul caso englaro saluti bv

  181. gredi scrive:

    Interessante articolo su “il Foglio” di Giorgio Israel. La versione inglese è su rorate caeli: http://rorate-caeli.blogspot.com/

  182. fedenrico scrive:

    In Ester.

    Cardinale Kasper:

    “Noi diciamo – ricorda il Cardinale – che l’Antico Testamento, che abbiamo in comune, è compiuto dal Nuovo Testamento e da Gesù Cristo. Ma questa è una posizione che abbiamo avuto sempre… E’ essenziale che due partner, che hanno posizioni diverse, debbano rispettarsi su questi punti”.

    Mah…

    Stessa questione con l’islam. I musulmani dicono che l’Antico e Nuovo Testamento sono entrambi compiuti nel Corano e da Muhammad, in quanto il Profeta era annunziato sia nell’Antico che nel Nuovo (v. in particolare, sure VI e VII).

    E questo loro convincimento li porta inevitabilmente a sentirsi “superiori”.

    Ciò che rende però più difficile il dialogo con loro è che la loro lingua è la scimitarra.

  183. bruno frusca scrive:

    Carissimo DINASTICO ECUMENICO

    Il suo intervento è la dimostrazione che a volte la fretta è una cattiva consigliera.

    Nel riproporre la frase ” Ci sarà pure un giudice a Berlino ” Intendevo soltanto ricordare a Cherubino che non si trattava di un proverbio ma della frase che il MUGNAIO di POTSDAM rivolse a FEDERICO II° dal quale aveva subìto dei torti per i quali invocava giustizia.

    Niente a che vedere con Levebvre – scomuniche – eresie. ecc. ecc.

    Cordialità

  184. Artefice1 scrive:

    Ester….non ti sembra lo scontro tra due comitati?

    Quale Dio rappresentano, se non Riconoscono il Senso?
    Avessero Riconosciuto Dio, non Vi sarebbe il CON-Flitto.

    Questi Rincorrono Solo i Puri Significati Privi di Senso!

  185. bruno volpe scrive:

    Alla c.a. dei navigatori e del sig Cherubino: a dimostrazione che http://www.pontifex.roma.it non è prevenuto suggerisco letture interviste di Ghirelli e Lory del Santo. saluti cari BV

  186. Vincenzo scrive:

    @Cherubino… difetta di memoria… Tutti i Papi degli ultimi 60 anni (per restare a PIO XII e Successori), sono per me Successori legittimi di Pietro… l’ho detto già altre volte, lo ripeto per l’ultima volta……. ma Lei, vada al diavolo, con la sua spocchia insulsa.

  187. filippo scrive:

    No, per favore, Lory Del Santo no…
    Va bene che “nomen est omen”, ma, caro BrunoVolpe, come si fa a proporre l’ennesimo spot sul suo sito preferito, citando l’intervista ad una donna di spettacolo ora in naftalina, proprio mentre si discute di Lefebvre, ebrei, peccato e dialogo interreligioso.
    Lei sta mettendo insieme champagne e rape, vino novello e cipolle imbalsamate…
    Insomma, non è proprio il caso…

  188. bruno volpe scrive:

    caro signor Filippo rispetto la Sua opnione,ma dissento. La religione vale per tutti, non mi piace la Sua visione elitaria. Considero, senza malizia, che in altre testate verso le quale Lei è indulgente si intervista e si da spazio a persone competenti,ma anche coinvolte in scandali e condannate. Dunque senza voler far torto alla Sua intelligenza consideir che la del Santo non ha condanne alle spalle. Con stima BV

  189. filippo scrive:

    Certo, sig.bv, la Del Santo sarà pure integerrima, ma non mi sembra possa esprimere verità utili ai lettori, soprattutto su temi così delicati e “alti” come quelli in discussione.
    La visione “elitaria” di cui lei mi accusa non si confa al mio modo di vivere la fede.
    Indubbiamente, si può imparare da tutti ed il Signore sceglie strade misteriose per illuminarci.
    Ma quella proposta da lei mi sembra a dir poco ardita.
    In ogni caso, apprezzo la sua educata risposta e le auguro una buona Dominica Dies.

  190. due brevi note:

    reginaldus-ovviamente-non ha risposto alla precisa domanda di Ubi.

    non ho ben compreso la risposta di bruno frusca, ma quanto scritto da “dinastico ecumenico” mi pare corretto.

    buona domenica a tutti
    (se lory del santo c’entra con questi discorsi allora io ribadisco che il brindisi è ancora primo in classifica con ben 5 punti di vantaggio sulla seconda ;)

  191. Cherubino scrive:

    @ Vincenzo, un insulto da parte sua lo prendo come un complimento… quanto all’invito non ho intenzione di venire a farle compagnia.

  192. Cherubino scrive:

    @ bruno frusca, secondo la definizione di proverbio (Miguel de Cervantes: “I proverbi sono piccole sentenze, basate sull’esperienza e sul ragionamento dei nostri antichi saggi.”) “ci sono giudici a Berlino” è ORA un proverbio, ci sono centinaia di proverbi che sono nati da frasi realmente pronunciate da qualcuno nel passato. Comunque anche andando per esclusione, non si tratta di una citazione (che richiede qualcosa di più di un anonimo autore), nè di un aforisma.
    Comunque se lei è un esperto di paremiologia ci renda edotti della sua scienza. Per me, ai fini di quello che stavo dicendo in quel contesto, noncambia nulla.
    Si vede che la voglia di squalificarmi è più forte del buon senso.

  193. Cherubino scrive:

    @ bruno frusca, mi era sfuggito il “cordialità” in fondo al suo post, quindi forse l’ho letto erroneamente in chiave polemica. Se così fosse mi scuso per la risposta un pò brusca.

  194. Francesco73 scrive:

    Se mettiamo insieme le dichiarazioni di questo o quel rabbino (compreso Di Segni)con le puntualizzazioni teologiche e liturgiche del Vaticano, ci si accorge che le relazioni ebraico-cristiane sono a un punto di raffreddamento reale, checchè ne dica Kasper.
    A me dispiace molto, penso che negli anni scorsi si fosse fatto moltissimo per stabilire un clima nuovo, di reale fraternità.
    Questo non significava unità, ma era un segno per il mondo.
    Ritengo che la querelle sulla preghiera pro judaeis avremmo dovuto evitarla, semplicemente non riproponendola, nemmeno per sogno.
    Tutto qua.
    E’ stato un errore, secondo me, e occorre dirlo chiaro.

  195. Artefice1 scrive:

    bruno volpe Scrive: January 17th, 2009 at 11:25 pm

    Volpe…sintetizzo per non polemizzare.
    Secondo me, proprio li, avresti detto una vacàta Galattica. Come dire il Nulla che NON Esiste!

  196. Cherubino scrive:

    @ Bruno Volpe, leggo sempre con piacere le sue interviste e non la considero prevenuto, lei ha tutto il diritto di avere le sue idee, ma nel suo blog ho sempre riconosciuto che fa parlare tutte le parti.
    Quanto alle sue ultime interessanti interviste, molto importante direi quella a Don Fortunato Di Noto, mentre non condivido quanto afferma Antonio Ghirelli, soprattutto su Travaglio e Di Pietro che non sono per nulla “anticristiani” nel raccontare la verità su tanti fatti italiani che dovrebbero far sdegnare prima di tutto i cristiani e che vengono taciuti o deformati da gran parte dell’informazione pubblica e privata. Si può non condividere del tutto la loro posizione su temi relativi alla bioetica e alla famiglia -come del resto per quasi tutte le altre parti politiche, destra compresa- ma lo zelo per la legalità è assolutamente un valore cristiano.

  197. Artefice1 scrive:

    Cherubino….devo darti ragione mio malgrado, visti i fatti.
    Per i cattolici Vale la Legalità.
    Mentre la Legittimità sarebbe un’optional.

    A questo punto chiedo al Mondo:
    Per quale ragione manteniamo i duplicati?

  198. anniballo scrive:

    Ma perchè continuare a sforzare le intelligenze per capire?
    Dibattere è inutile, tutta la verità che occorre sapere sta su http://www.pontifex.roma.it.
    Basterà consultarlo anche solo quattro volte al giorno e si saprà subito cosa pensare.

  199. Alessia scrive:

    Il cattolicesimo ambrosiano e l’ebraismo di sinistra marciano divisi per meglio colpire il ratzingerismo

    di Giorgio Israel

    E’ significativo che il violento attacco con cui il rabbino capo di Venezia Richetti ha accusato Benedetto XVI di aver demolito 50 anni di dialogo ebraico-cristiano sia apparso sul mensile dei gesuiti Popoli.
    Peraltro, basta attenersi ai fatti, senza ricorrere alla mediocre pratica della dietrologia, per rendersi conto che in questa diatriba vi sono moventi che con il merito hanno poco a che fare.
    Si noti che nessuno degli argomenti opposti ai duri attacchi di parte del rabbinato italiano è stato mai preso in considerazione.
    Anzi, dopo che il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni ha apprezzato l’affermazione del Papa secondo cui, in senso stretto, il dialogo interreligioso è impossibile – perché, dice Di Segni, è meglio evitare il dialogo teologico – ecco che Richetti la indica, all’opposto, come prova che non si vuol dialogare!
    Il fatto è che, mentre Di Segni, per quanto cauto e diffidente, segue una linea di razionalità – “Il dialogo è un processo che deve andare avanti malgrado le difficoltà. Papa Benedetto XVI continua a dare un originale e determinante contributo, anche se le sue posizioni non sempre sono condivisibili” – c’è chi ha deciso che bisogna litigare a tutti i costi col Papa e non fatica a trovare dall’altra parte chi risponde con simmetrico zelo, anche a costo di riattizzare mai spenti sentimenti antigiudaici.

    Qui siamo in presenza di uno scontro interno al mondo cattolico in cui una parte del mondo ebraico italiano si sta prestando alla funzione del Settimo Cavalleggeri.

    Vorrei citare un episodio sintomatico che risale a un anno e mezzo fa. Mi colpirono allora alcuni passaggi del libro “Le tenebre e la luce” del cardinale Martini. Vi si faceva riferimento al processo a Gesù come alla prova del “crollo di un’istituzione (il Sinedrio) che avrebbe avuto il compito primario di riconoscere il Messia, verificandone le prove” e che invece testimoniava la “decadenza di un’istituzione religiosa”: “si leggono ancora i testi sacri, però non sono più compresi, non hanno più forza, accecano invece di illuminare”. E si concludeva duramente circa la “necessità di giungere a superare le tradizioni religiose quando non sono più autentiche” indicando la seguente visione del dialogo: “il nostro cammino interreligioso deve consistere soprattutto nel convertirci radicalmente alle parole di Gesù e, a partire da esse, aiutare gli altri a compiere lo stesso percorso” – parole espresse nel Discorso della montagna, “assolutamente autentiche e affidabili, perché contengono anche la giusta critica alle tradizioni religiose degradate”.

    Chiesi come si potesse accettare una simile visione del dialogo basata su un’idea di conversione: altro che preghiera del Venerdì santo!

    Oltre alle prevedibili stizzite risposte di qualche seguace del cardinale, l’attacco più virulento mi venne dalle colonne del Bollettino della Comunità ebraica di Milano, dove fui addirittura accusato di “pugnalare alle spalle” vilmente un amico degli ebrei e con esso tutto il dialogo…
    Poi sono venute le polemiche sulla preghiera del Venerdì santo che hanno condotto all’attuale sospensione del dialogo, decretata anche nei termini di un divieto alle Comunità di incontrare ecclesiastici.
    Da tale sospensione dissentimmo Guido Guastalla e io in una lettera al Corriere della Sera (26 novembre 2008) dai toni pacati e senza ombra di polemica.
    Ne ricevemmo in cambio una violenta risposta firmata dal rabbino Laras (Presidente dei Rabbini italiani), dal Presidente dell’Unione Giovani Ebrei e (fatto significativo) non dal Presidente ma da un ex-Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche, nella persona di Amos Luzzatto.
    In questa lettera – in cui si intimava a non occuparsi del dialogo, in quanto di esclusiva competenza dei rabbini (soli “interlocutori” e “ufficiali responsabili della rappresentanza religiosa”) – la “capitale” del dialogo ebraico-cristiano veniva indicata in Milano e nelle persone dei cardinali Martini e Tettamanzi da un lato e da Laras e altri; e si osservava che in tale elenco noi mancavamo…

    Guarda caso, si tornava sempre lì, a Milano, attorno al cattolicesimo ambrosiano e a un certo ebraismo di sinistra.

    Si affermava inoltre che “i rapporti tra ebraismo e islam generalmente sono stati più proficui e sereni rispetto a quelli intercorsi tra ebraismo e cristianesimo” ricevendo subito un’entusiastica risposta da parte di alcuni rappresentanti della Grande Moschea di Roma, che attestavano quanto la lettera fosse stata apprezzata. Naturalmente, in questo idillio la domanda del perché mai quegli stessi rappresentanti non ne vogliano sapere di varcare la soglia della Sinagoga di Roma resta inevasa, anzi non viene neppure fatta. Si tratta di atteggiamenti che appartengono a una categoria arcinota. Sono gli atteggiamenti di chi preferisce andare assieme a coloro con cui ha consonanza politico-ideologica “a prescindere”.

    E’ la consonanza ideologica tra un certo cattolicesimo di stile ambrosiano – lo stesso che assiste condiscendente alle parate islamiche – e un ebraismo di sinistra indifferente al sentirsi proclamare “tradizione religiosa degradata”: l’importante è colpire assieme il comune nemico, l’odiato ratzingerismo neocon..

    Inoltre, è sempre meglio dialogare con l’islam che con il Papa, e perfino meglio che con se stessi, come ha bene espresso su queste pagine Alberto Melloni dicendo che ebraismo e cristianesimo sono religioni pesanti, complicate ed esagerate, mentre l’islam è semplice, essenziale e chiede poco (chissà perché non si converte).

    A questo punto salta anche agli occhi di un cieco che le questioni di merito c’entrano come il classico cavolo a merenda.. Esse sono soltanto un pretesto per saldare uno schieramento politico e rafforzare una battaglia interna al mondo cattolico, ma anche per colpire l’attuale dirigenza dell’Unione delle Comunità Ebraiche e della Comunità di Roma, ritenute “troppo di destra”..

    Che in una situazione drammatica come questa ci sia chi ha voglia di fare simili manovre, a costo di provocare scontri, divisioni e anche di riattizzare vecchie incomprensioni e risentimenti contro i quali il dialogo dovrebbe essere perseguito con la stessa cura con cui si assume un medicamento, è un segno di come l’ideologia possa condurre alle più gravi manifestazioni di irresponsabilità.

    © Copyright Il Foglio, 16 gennaio 2009

  200. Alessia scrive:

    Neusner difende la fratellanza giudeocristiana ristabilita da Ratzinger

    Andrea Monda

    New York. Il rabbino americano Jacob Neusner non ha mai avuto paura di dire quello che pensa, anche quando risulta una voce isolata, fuori e dentro il mondo ebraico.
    E’ la franchezza con cui si è lanciato nella sua scommessa personale di far dialogare le religioni monoteiste che ha toccato l’allora cardinale Ratzinger quando gli capitò tra le mani, nel 1993, il saggio “A Rabbi talks with Jesus” e che lo ha spinto, una volta eletto Papa, a scrivere il libro su “Gesù di Nazaret” intessendo un dialogo aperto e rispettoso con l’anziano rabbino che poi è passato dalla scrittura all’incontro personale lo scorso aprile durante la visita americana del Pontefice (un incontro in cui il Papa tedesco e il rabbino ebreo hanno parlato, come vecchi amici, per lo più in italiano).
    Secondo Giorgio Israel (sul Foglio di ieri) scorre proprio sulla falsariga di questo rapporto la via possibile per un dialogo tra giudaismo e cristianesimo, perché Neusner ha colto, secondo Israel, la vicinanza e l’affetto intelligente con cui Benedetto XVI ha instaurato le relazioni tra ebrei e cattolici. Un dialogo che secondo Neusner, da una parte è praticamente impossibile, dall’altra, paradossalmente, si deve ampliare, per includere anche l’islam.
    “Il dialogo deve diventare un “trialogo”, cosa che comunque non è naturale per i monoteismi spiega al Foglio Jacob Neusner.
    “La logica interna al monoteismo non genera tolleranza. C’è un solo Dio e c’è una sola verità, questo è il punto di partenza. Quindi le religioni non possono intraprendere dialoghi che mirino a negoziare la verità. La verità trascende la politica.
    Ciò a cui il Papa sta mirando, così sembra a me, è una teologia cattolica del giudaismo, una teologia che possa dispiegare dalle fonti del cristianesimo l’integrità del giudaismo. Questa stessa ricerca di una teologia cattolica del giudaismo provoca la formulazione di una teologia giudaica del cristianesimo, una teologia che attinga alle fonti della Torah di Mosè.
    Il futuro del dialogo giudeocristiano ora però porta all’inclusione dell’islam. E’ giusto in questo senso l’affermazione dell’allora cardinale Ratzinger che nel 2000 disse “la fede degli ebrei non è un’altra religione, ma il fondamento della nostra fede”, e io aggiungo che i tre monoteismi portano una relazione unica tra di loro, incomparabile con tutte le altre religioni”.
    C’è chi però nel mondo ebraico ha criticato i recenti passi del Vaticano, sia dal punto di vista religioso-liturgico sia dal punto di vista politico. In questo senso, relativamente alla crisi della Striscia di Gaza, si è espresso Robert Wistrich, direttore del Vidal Sassoon International Center di Gerusalemme accusando duramente il Vaticano di reticenza e di silenzio, un silenzio forse motivato dalla paura ma che non fa onore alla chiesa cattolica che dovrebbe appoggiare moralmente Israele. Ma secondo Neusner non è quello il compito della chiesa: “Hamas è un nemico della pace, ha rifiutato la tregua e i suoi lanci di missili hanno fatto precipitare la guerra. Ma dato che la pace è l’obiettivo, il contributo del Vaticano si realizza al meglio attraverso la difesa della pace. Le pressioni su Hamas per far desistere i suoi attacchi di guerra possono prendere più di una forma. Tutti comprendono che quando Hamas desisterà dagli attacchi sulle città israeliane, la guerra finirà”.
    Ancora più netto è rispetto alle critiche di chi, come il rabbino di Venezia Elia Enrico Richetti, ha accusato il Papa attuale di procedere alla “cancellazione degli ultimi 50 anni di storia della chiesa”, riferendosi soprattutto agli aspetti liturgici come la liberalizzazione dei riti tradizionali in latino.
    “Non sono d’accordo”, dice subito Neusner, “il cammino dell’ultimo mezzo secolo è irreversibile.
    Papa Benedetto XVI ha riaffermato in molti modi la sua amicizia con il popolo ebreo e il suo rispetto per il giudaismo.
    Ha ripreso la tradizione di Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo. La sua visita negli Stati Uniti ha sottolineato la sua affermazione delle relazioni fraterne che legano giudaismo e cristianesimo. Le sinagoghe statunitensi e i rabbini hanno risposto alla sua benedizione con una loro propria benedizione”.
    Si avverte nelle parole del rabbino una profonda fiducia ispirata dal dialogo personale intrapreso con il Papa teologo per cui
    si dice totalmente d’accordo con Giorgio Israel quando afferma che “la memoria è fondamentale ma deve essere bene usata. Il modo migliore di sviluppare i rapporti tra ebraismo e cristianesimo è di rivolgere lo sguardo al futuro.

    Va riconosciuto al cardinale Ratzinger di aver compreso questa necessità, di aver tentato di superare i limiti del dialogo dei primi decenni”.

    Insomma, è proprio grazie a uomini come Benedetto XVI che il dialogo giudaicocristiano ancora vive; quel dialogo, dice Neusner, “che la chiesa cattolica nella seconda metà del XX secolo ha inaugurato e che è stato riaffermato nella risposta che con cuore puro il Papa ha dato nel suo libro alla mia conversazione immaginaria inserita nel mio vecchio libro di oltre 15 anni fa.

    Questa impresa di riavvicinamento è opera di Dio, e andrà avanti. Il che non significa che non ci saranno rallentamenti. Ma la direzione che hanno preso le cose ormai è chiara”.

    © Copyright Il Foglio, 17 gennaio 2009

  201. anniballo scrive:

    Mi pare che si possa dire che va riconosciuto al cardinale Ratzinger di aver compreso questa necessità, di aver tentato di superare i limiti del dialogo dei primi decenni postconciliari, nell’ambito di una superiore visione interdialogica (al netto di possibili equivoci o malintesi, in buona o cattiva fede.)

  202. anniballo scrive:

    Vi ricordo che per qualsiasi necessità relativa a come costituire il proprio orientamento dottrinale, basta consultare il sito http://www.pontifex.roma.it ,(due o tre volte al giorno).

  203. Americo scrive:

    Il rabbino farnetica, di quale dialogo parla? Dato che i rappresentanti delle due religioni affermano di essere gli unici a possedere la verità assoluta perchè ricevuta direttamente da dio, il dialogo è impossibile, e con i musulmani meno. Si possono tollerare nel senso che non eccitano più i loro seguaci a farsi la guerra, ma questa è una tolleranza imposta dalla stanchezza degli europei delle guerre di religioni, della inquisizione, della interferenza dei preti nella vita privata, e sopratutto dalla tolleranza della civiltà moderna conquistata dall’illuminismo e specialmente da Voltaire col suo famoso trattato sulla tolleranza. La chiesa può fare tutto quello che vuole nella sua liturgia, tanto è solo una manfrina ripetitiva e senza trascendenza se non per i rustici, gli ebrei potrebbero fare lo stesso anche se non hanno la stessa organizzazione monolitica della chies cattolica.
    Ma alla fine questo è solo uno schiamazzo da cortile.

  204. anniballo scrive:

    Non sottovalutate il punto di vista di Americo. E’ bello trovare qualcuno con idee così chiare!! Ripropongo il mio interrogativo di qualche giorno fa: come mai igli scontri più furibondi nascono proprio tra i figli delle tre grandi religioni monoteiste?

  205. anniballo scrive:

    Da laico convinto, giudico doloroso lo scenario presente in questi giorni sotto i nostri occhi. Assistiamo a quache “ritorno di fiamma” di tensioni mai sopite tra ebrei e cristiani(l’attacco rabbinico al papa), guerra aperta tra islamici ed ebrei(Gaza) e tensioni interne -almeno da noi- tra cristiani ed islamici(vedi Milano,piazza Duomo). Niente da dire, una triangolazione perfetta. Verrebbe da citare il manzoniano “L’un contro l’altro armato”. Si direbbe che il progresso civile e morale di cui siamo tanto orgogliosi indietreggi in un attimo ogniqualvolta si disputa sulla materia religiosa. E’ come se la Parola Sacra fose il miglior lievito per passare all’intolleranza verso l’altro.Diceva un autore latino che quando due popoli combattono, combatte anche il loro Dio. Ma non è ancora più paradossale,allora, che questo accada proprio tra i fedeli delle tre grandi Fedi monoteiste?
    C’è qualcuno che intravede una possibile risposta a tale straziante interrogativo?

  206. Giulia Pinn scrive:

    Ecco l’idea di democrazia e sensibilità professata dalla Chiesa cattolica: il cardinale e arcivescovo di Torino Severino Poletto, durante un incontro con gli amministratori della città a Pianezza, ha sostenuto che i musulmani possono avere delle moschee (intese come “sale dove i musulmani possano professare il loro culto senza offendere nessuno”) ma senza minareti, perché non sarebbero in linea col piano urbanistico, e ciò dovrebbe valere fin quando le città italiane “saranno abitate in grande prevalenza da cattolici”.
    Ogni commento è superfluo…

  207. Artefice1 scrive:

    Americo Scrive: January 18th, 2009 at 4:16 pm
    anniballo Scrive: January 18th, 2009 at 4:36 pm

    Se quelle sono idee chiare…..
    Mi chiedo : Diversamente cosa sarebbe l’Idealogia?
    Mi sembra roba da esecuzione sommaria Insomma
    Più o meno opposta proprio a Voltaire, il quale aspirava solo il Senso di Giustizia.
    Voltaire si batteva contro il Fanatismo (mi sembra sia l’atteggiamento di ci dovrebbe CON-Siderare il Tutto)
    Sostiene le sette (più ce ne sono e meno danni fanno) ma ignora Se Stesso.
    E siamo da capo.

  208. Artefice1 scrive:

    ./.

    Manca una ” h “

  209. Artefice1 scrive:

    Giulia
    Come già Detto
    Darebbe un esempio di Legalità Illegittima.
    Non viene applicato solo ai mussulmani sai?
    Lo si applica da decenni pure alle FAMIGLIE!!!
    Io potrei Essere un chiaro testimone!

  210. fedenrico scrive:

    A Giulia Pinn.

    Chi oltre ad avere un’idea della democrazia, l’abbia anche a cuore, non si curerebbe solo dei minareti, ma impedirebbe che si costruissero moschee.

    La moschea, più che luogo di culto, è sede politica in cui si educa il credente all’osservanza dei principi coranici, tra i più importanti dei quali, come a suo tempo ha sottolineato bene il Profeta, è il gihad sulla via di Dio.

    Che sia mera illusione l’auspicio del cardinale Poletto che loro possano riunirsi senza offendere nessuno, è dimostrato dai fatti. Sempre.

    Quando, nel 2007, i cronisti di Channel Four sono riusciti a infiltrarsi nelle moschee del Regno Unito, hanno potuto ascoltare la loro preghiera.
    Eccone un piccolo esempio:

    “un’armata di musulmani si solleverà” e “smantellerà la democrazia” (la democrazia è valore sconosciuto all’islam);

    L’esortazione “a vivere come in uno stato dentro lo stato”;

    Gli omosessuali “dovrebbero essere gettati giù da una rupe”;

    “Allah ha creato la donna deficiente… e anche se è laureata il suo intelletto è incompleto”;

    “Osama Bin Laden è meglio di migliaia di Tony Blair, perché è un musulmano”;

    “Gli ebrei vanno eliminati fisicamente”.

    Noi ammiriamo incantati la loro devozione.
    Mi viene il sospetto che Allah abbia reso deficiente l’intera Europa.

  211. Alberto Farina scrive:

    Sulla “sciagurata” prefazione di Benedetto XVI al libro di Marcello Pera, Gad Lerner ha scritto questo articolo su Nigrizia

    Voglio esprimere la mia delusione per la lettera che Benedetto XVI ha inviato a Marcello Pera, nella quale loda il suo libro “Perché dobbiamo dirci cristiani”, edito da Mondadori, definendolo addirittura “di fondamentale importanza in quest’ora dell’Europa e del mondo”.
    Mai prima di questo breve testo papa Ratzinger era stato altrettanto esplicito nel ridimensionare la portata del dialogo interreligioso: “nello stretto senso della parola non è possibile”. Preferendogli un “dialogo interculturale” per realizzare il quale sarebbe necessario “mettere fra parentesi la propria fede”.
    Mi dispiace per lui. Trovo misera, infatti, quella fede che si lascia mettere tra parentesi per timore del sincretismo. Quasi che le Verità rivelate necessitassero di una recinzione protettiva, e gli inevitabili cambiamenti di noi stessi determinati da un dialogo autentico, cioè destinato a trasformarci, ci allontanassero per ciò stesso dalla fonte del nostro credo. Benedetto XVI troverà senz’altro compiacenti seguaci tra gli ebrei, i musulmani e i cristiani, nella marcia indietro della dogmatica. Ma noi continueremo a riconoscere nella preghiera altrui la trascendenza verso un Assoluto che per fortuna ci accomuna, senza paura di esserne contaminati, anzi, consapevoli che la dimensione storica, terrena, delle religioni, le rende tutte (per fortuna) soggette a trasformazioni. Così la paura di una fede debole talvolta dà esiti involontari di prepotenza perché interpreta le trasformazioni come anticamera della scomparsa. Peccato.
    C’è però un secondo motivo di rammarico che vorrei comunicarvi, e di stupore.
    Mi sconcerta, infatti, la modestia teorica dell’interlocutore che il papa si è scelto fino a considerarlo “fondamentale”. Intuisco che lo affascini –e viva come un successo- il percorso di avvicinamento alla Chiesa di un settore del pensiero laico che in passato le si contrapponeva aspramente. Qui non mi permetto di insinuare sulla sincerità di Marcello Pera, che ho conosciuto bene nelle sue molteplici “incarnazioni” precedenti. Mi sarei però aspettato che il teologo Joseph Ratzinger riconoscesse l’evidente natura pamphlettistica del saggio di Pera, ben lungi dalla caratura di un trattato filosofico.
    Ma l’ex presidente del Senato non ci propone nemmeno una riflessione autobiografica trasparente delle sue svolte: dal tempo non lontano in cui si opponeva alla citazione delle radici cristiane nel preambolo della Costituzione europea, alla forzatura attuale per cui un liberale dovrebbe giocoforza dirsi cristiano. Sorvola, ci lascia interdetti, non fa trapelare alcun travaglio, trasmette una sensazione di disinvoltura.
    Se questo è il livello dei partner scelti dal papa, non mi pare una buona notizia per la Chiesa.

  212. Curioso scrive:

    fedenrico Scrive: January 18th, 2009 at 6:31 pm

    Ahi ahi ahi, signor mio. Lei ci ha dato la descrizione esaustiva – seppur senza volerlo ! – della quintessenza del giudaismo talmudico successivo all’Incarnazione !

  213. anniballo scrive:

    Non ho alcuna simpatia per i musulmani (ne ho alcuni in famiglia per essersi convertiti all’Islam e/o per aver sposato musulmani, quindi li conosco bene). Pero’,pero’, pur non amandoli sono un pò imbarazzato quando leggo certe prese di posizione ostili nei loro confronti e nella loro pratica di culto. Dopotutto, ricordiamo che se una cosa ci insegna la storia dell’occidente è che la pura e semplice repressione non ha mai arrestato nessun fenomeno (forse lo ha ritardato, ma non arrestato).
    Mi chiedo se non sarebbe più lungimirante educare i musulmani ai piaceri della cultura, del razionalismo e del giudizio critico (massimo risultato della civiltà occidentale).
    Certo, non è via breve; noi stessi ci abbiamo messo secoli per sviluppare questi tesori intellettuali, contro tutti gli Autoritarismi e i Giudizi Precostituiti.
    Se scegliessimo solo l’ostilità o la violenza ci metteremmo sul loro piano; e dove finirebbe “la superiorità della cultura occidentale”?

  214. Giulia Pinn scrive:

    Per combattere i delitti esiste le legge e la sua applicazione.
    Sappiamo che in Italia abbiamo questa curiosa maniera di risolvere i problemi ammazzando il malato, ma io credo che in questo caso siano solo scuse di chi non ha il coraggio di affrontare realmente le questioni.

  215. Reginaldus scrive:

    ringrazio il buon Ubi che mi ha dato l’occasione di rileggere quella bellissima pagina del catechismo di Trento. E la lettura mi ha dato modo di mettere a punto queste riflessioni. Primo, qui non ci troviamo sul terreno propriamente dogmatico, ma in quello delle esortazioni e delle direttive ai pastori d’anime, i Parroci, in relazione al loro dovere di impartire la giusta formazione cristiana ai loro parrocchiani. All’inizio dell’ Articolo in questione troviamo infatti enunciato il tema : “Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto” e nello svolgimento di esso ci si rivolge espressamente ai parroci per richiamarli al loro dovere di “ impiegare la massima cura affinché i fedeli evochino spesso nel loro animo la passione del Signore”… Secondo, quindi il Catechismo non sta dando una lezione di storia, ma una serie di raccomandazioni di ordine morale- teologico: in questa ottica ogni cristiano deve sapere che colpevoli della morte del Signore sono gli uomini peccatori, per redimere i quali e salvarli dalla morte eterna, alla morte e alla morte in croce Cristo Dio si è volontariamente offerto spinto dal suo amore infinito per gli uomini. Diciamo infatti nel Credo:“et propter nostra salutem descendit de coelis..” Quindi il catechismo esorta i cristiani, i cattolici, alla frequente evocazione nel loro animo della passione del Signore, così da assimilarne i meriti e non ricadere in quei peccati che li renderebbe ancora più colpevoli della morte di Cristo essendo essi già divenuti oggetto delle benevolenza salvifica di Dio in Cristo ( così come Giuda, col tradimento dell’amico – “amico, con un bacio mi tradisci?” – fu di gran lunga più colpevole dei nemici dichiarati di Cristo).Terzo, il catechismo, citando Cor 1 2,8, fa una piccola forzatura del testo, per adeguarlo al suo ragionamento di tipo esortativo o teologico-mistico, ma tale forzatura sarà solo apparente. San Paolo nel passo citato dice esattamente: “ Nessuno dei principi di questo mondo l’ha conosciuta [ cognovit ]; se l`avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria “. La frase è tolta da un contesto dove San Paolo parla della Sapienza di Dio- oggetto di questa frase – e afferma che nessuno dei principi di questo mondo [nemo principum huius saeculi, o, in greco, ‘udìs tòn arkònton tu aiònos’] ha conosciuta; se l’avessero conosciuta [ i principi...] non avrebbero crocifisso il Signore della gloria”. Il soggetto della frase sono dunque i principi di questo mondo, gli arconti, i dominatori del mondo, che San Giovanni riassume collettivamente col termine icastico di “ il principe di questo mondo”, il quale “ sarà gettato fuori” , eliminato e sconfitto, proprio grazie alla Passione e Morte del Signore.. L’avessero saputo, avessero conosciuto Chi era colui che volevano morto, non avrebbero spinto forsennatamente Caifa e i suoi del Sinedrio e la piazza sobillata da loro, a urlare a Pilato la loro richiesta di morte per Cristo, e la morte in Croce. Perché chiedere la morte di quell’ Uomo, sarebbe equivalso a provocare la propria disfatta. E perché, allora, il Concilio di Trento mette a soggetto della frase citata gli ebrei, dando l’impressione di volerli scagionare dall’accusa tremenda di deicidio? Perché la sua preoccupazione qui non è di fare il processo agli ebrei, ma semplicemente quella di incoraggiare nei Cristiani la grande devozione alla Passione e Morte di Gesù, così da non diventare traditori dell’amore divino che in quei fatti di morte si è manifestato in un modo che va oltre ogni immaginazione umana. E nello stesso tempo per distoglierli dal rischio di sentirsi fuori causa per la morte di Cristo e nutrire sentimenti di… , diciamolo apertamente, di odio nei confronti degli ebrei per quanto successo a Gesù, quasi che la responsabilità di quella morte si potesse semplicemente racchiudere nel quadro di un processo storico e di una condanna storicamente avvenuta, e che ha i suoi determinati attori… Il giudizio sugli ebrei, relativamente alla morte di Gesù, e alla loro “mente incredula, accecata dal dio di questo mondo” (2 Cor. 4,4), che quella morte li ha spinti a volere, è già dato e chiaramente nei vangeli. e in tutto ilNuovo Testamento. Essi, infatti, se si fossero aperti alla fede in Gesù, non si sarebbero fatti strumentalizzare dal principe o dio di questo mondo che nel suo odio contro Cristo li ha spinti, essi consenzienti, a volerne e ad esigerne la morte sulla Croce, così che di quella morte sono , storicamente parlando, i responsabili in primis. O Gesù non l’ha affermato chiaramente, rispondendo a Pilato: ”Propterea qui me tradidit tibi maius peccatum habet”?— Ultima osservazione. Questo passaggio del Catechismo del Concilio di Trento non è proprio una bella pezza d’ appoggio per tutti quegli aficionados della Leggenda Nera che racconta di una Chiesa malata o irrimediabilmente bacata di antisemitismo, e nemmeno per tutti quei cattolici progressisti ed evoluti che credono che solo con la Nuova Stagione Conciliare, la chiesa abbia sconfessato questo suo vizio antico…— Quanto alle domandine fattemi successivamente al mio post precedente, lasciamo perdere, non se ne uscirebbe più: ognuno si sottoponga al giudizio di Dio., in spiritu HUMILITATIS.

  216. Reginaldus scrive:

    #UBI

    Mi risponda sinceramente: se Lei sarebbe stato lì a quell’epoca l’avrebbe riconosciuto????
    ————
    amichevolmente: se lei FOSSE stato lì, l’avrebbe riconosciuto????
    E da quando ci sono, le rispondo: se non l’avessi riconosciuto, sarei stato colpevole come quelli che non l’hanno riconosciuto.(E anche ora non so veramente se lo conosco davvero…). O non ha detto Cristo ” Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato”Gv15,22).

  217. Angel N scrive:

    ” Qua c’è proprio da chiedersi: ma come mai dopo 40 anni di dialogo questi Signori, sia cattolici che ebrei non si sono mai accorti delle preci che QUOTIDIANAMENTE i cattolici del mondo elevano a Dio per la conversione del popolo di Israele. Lo ripeto: non sono una novità rimessa dal povero Papa Benedetto. Ma insomma!!! Leggete i testi approvati dal papa più dialogico del mondo, quel Paolo VI che aveva liquidato la preghiera del Venerdì Santo, sterilizzandola completamente nella sua ambigua formulazione, è anche il Papa che ha approvato le seguenti preghiere (solo alcune, a titolo di esempio che spero non faccia inorridire i “fratelli maggiori”):

    a) Intercessioni vespri della Trasfigurazione: Hai voluto accanto a te Mosè ed Elia come testimoni della Trasfigurazione, – illumina il popolo dell’antica alleanza perché giunga alla pienezza della redenzione.

    b) 29 dicembre lodi, invocazioni: Per la gloria del tuo Figlio, atteso dai patriarchi e dai profeti, desiderato da tutte le genti, – salva il popolo dell’antica alleanza.

    c) 31 dicembre lodi, invocazioni: Cristo, Uomo-Dio, Signore e figlio di Davide, che hai dato compimento alle parole dei profeti, – fa’ che il popolo d’Israele riconosca in te il Messia e Salvatore.

    d) Domenica di Risurrezione (Pasqua del Signore), intercessioni: Il popolo ebraico riconosca in te il Messia atteso e sperato, – tutta la terra sia piena della tua gloria.

    e) Ugualmente nella III domenica di Pasqua, II vespri, intercessioni: Il popolo ebraico riconosca in te il Messia atteso e sperato, – tutta la terra sia piena della tua gloria.

    f) IV settimana di Pasqua, vespri mercoledì, intercessioni: Hai scelto i primi discepoli del tuo Figlio nell’antico popolo eletto, aiuta i figli di Israele a riconoscere in Cristo il compimento delle tue promesse

    g) IV Domenica di Avvento, primi Vespri, intercessioni: Figlio di Dio, fa’ che il mondo intero ti riconosca e ti accolga.

    Tutti testi nuovi e fiammanti, postconciliari e in pieno periodo di dialogo. Ma lo vogliamo dire o no che il dialogo, pur non avendo come fine la conversione dell’altro, non la esclude proprio per niente: il cristianesimo è e rimane una fede MISSIONARIA.
    E nel caso degli ebrei, in modo del tutto privilegiato e diverso da ogni altro popolo. Essi sono LEGITTIMAMENTE, per volere divino, i “primi destinatari del vangelo” e tali restano, nella nostra mentalità cristiana, anche se da parte loro continuano a rifiutare questo privilegio. Non possiamo escluderli da questo anche se lo volessero o lo volessimo. E non è colpa di papa Ratzinger, ma di Gesù, e ne ho le prove: Mt 10,5 ss.: “Questi Dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti: Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele”.

    Per favore, almeno smettiamola con ‘sto VENERDI’ SANTO e prendiamocela con tutto l’anno liturgico ”

    http://antoniodipadova.blogspot.com/2009/01/non-so-se-essere-pi-sorpreso-per-le.html

  218. Cherubino scrive:

    per lo stesso motivo per cui i popoli cristiani nei secoli scorsi hanno perpetrato simili crimini contro popolazioni inermi, nonostante i loro sovrani fossero “cristianissimi” e devotamente praticanti dei sacramenti …
    come vede la preghiera del Venerdi santo non c’azzecca niente

  219. Cherubino scrive:

    @ Reginaldus, si ricordi anche che nello stesso Vangelo di Giovanni Gesù dice “Ora conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio”. 31Rispose loro Gesù: “Adesso credete? 32Ecco, verrà l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo”

    tra questi che abbandonano Gesù ci siamo tutti, anche io e lei.

  220. Artefice1 scrive:

    Cherubino Scrive: January 19th, 2009 at 8:17 am
    Buon Giorno ^—^
    Appunto Cherubino….da quanto Sento io CON, anche la pelle.
    Ti direi che sarebbe un Reciproco….(come dire che ciascun incarnato subisce lo stesso Suo Trattamento)

    Quando la Legittimità si smantella.
    Ri-Lasciando fare alla legalità.

  221. Alessia scrive:

    Grazie per la sua segnalazione, Angel N.

  222. Gladiator scrive:

    Allora perchè bisogna mantenere il crocifisso, specialemente nelle aule giudiziarie e nelle scuole e non i simboli del paganesimo romano ?

    Perchè le nostre civiltà, le società politiche dei nostri stati e nazioni si basano sulla legge ebraica confermata da Cristo in ogni suo jota !

    Le società giuriche si basano sulla legge naturale che fu confermata dalla legge rivelata sul Sinai ai giudei -. In ogni moschea europea ,in ogni sinagoga bisogna mettere un croscifisso, simbolo della civiltà europea altrimenti bisogna chiuderle immediatamente !

  223. raffaele savigni scrive:

    Questo “Gladiator” (dal nome sinistro) che scrive commenti che non c’entrano nulla col tema proposto è come Proteo, cambia continuamente maschera: sul blog di Accattoli riporta, col nome di “Affus”, lo stesso commento, estraneo al tema dibattuto.

  224. @ Reginaldus

    Io non ho problemi a rispondere e lo faccio:

    Io ero li, prima ancora di esser nato, a gridare crocifiggilo, uno dei più scalmanati e forsennati. Ma Egli si offrì per me conoscendo i miei peccati prima che io nascessi.
    “Prima che tu nascessi io ti conoscevo, prima di formarti nel grembo di tua madre conoscevo già il tuo nome.”

  225. Etan Haezrahi scrive:

    Il rabbino Richetti che scrive in quel modo su “Popoli”; Gad Lerner che non si vergogna di scrivere quelle cose su “Nigrizia”, e potrei aggiungere altre riviste “missionarie” che leggo controvoglia ognitanto. Mi chiedo:ma che razza di giornali sono le riviste “missionarie”? E queste sonoi le voci che rappresentano la chiesa cattolica? Complimenti e auguri.

  226. anniballo scrive:

    Può essere un terreno asai scivoloso il citare la legge naturale, come fa Gladiator.
    Con il ricorso ad una non meglio identificata “legge naturale”, nei secoli scorsi, si giustificava il diritto dei bianchi a comandare sui negri.
    Dallo schiavismo in poi, non mi pare che ne sia scaturito un esempio di civiltà particolarmente luminoso.

  227. bruno volpe scrive:

    farina ancora una volta in Chievo Napoli è stato disastroso… bv

  228. Artefice1 scrive:

    Anniballo…..hai ragione piena.
    Aggiungo tanto per chiarire.
    La Legge Naturale é governata dalla Logica della Forza.
    Sarebbe la Nostra Natura.
    Di CON-Verso
    La Legge che Governa Veramente, perché DETERMINA (Sentimento) il Tutto, sarebbe fondata sulla Logica della Riconoscenza. La Nostra Essenza che Legittima.

  229. Gladiator scrive:

    Signor Anniballo nessuna confusione con la legge naturale e mi dispiace che lei ancora non ci arriva pur stando qui a parlare di religione .
    La legge naturale sono i dieci comandamenti ( revelazione ) sul Sinai , che i Romani ed altri popoli dedussero dalla ragione naturale e ne fecero un codice ( es. le Legge delle dodici Tavole , il Codice di Hammurabi).
    Infatti tutte le derivazioni pratiche dei dieci comandamenti diventano una cosa enorma nelle varie legislazioni dei popoli .
    Esempio , si può uccidere anche non facendo azione profilattica di prevenzione nelle scuole , negli ospedali, nei supermercati, nelle pescherie , nelle industrie conseviere , nei bagni pubblici ……e chi più ne ha , più ne metta . Ecco il comando rivelato dato a Mosè : non uccidere . Questo solo per farle un esempio .Ora la legge naturale riguarda innanzitutto la società politica .

  230. Gladiator scrive:

    La legge naturale poi non è governata dalla forza , ma dalla semplice giustizia che trova la sua origine solo in Dio . Questa giustizia , poi , non è da confondere con la vendetta , perchè se l’azione è un atto dovuto dell’autorità perchè è vietato farsi giustizia da sè , non è vendetta ma , appunto giustizia .
    Ora il cristiano a livello personale ha solo la legge del vangelo da seguire, dove non chiede per sè la giustizia dovuta , come ha fatto Cristo . Questo si chiama amore e non si può imporre a nessuno .Il vangelo dice …. se vuoi , vieni e seguimi …. Ma la legge naturale va imposta con la bomba atomica , se necessario ! le comunità religiose-monastiche non seguono la legge naturale . Il cristiano, però, dedito alla cosa pubblica, al primo posto non deve mai mettere la caritas , la solidarietà , il perdono , al contrario deve applicare la giustizia giusta o divina fino agli estremi indicati da Dio stesso a Mosè con la legge ! Anche se personalmente è un peccatore !
    Il politico cristiano che nella cosa pubblica si orienta col vangelo è spesso il piu corrotto , il piu pericoloso individuo sociale che ci possa essere.Un mediatore di corruzione ! Diventa il distruttore della società naturale dando una mano ai socialismi , ai comunismi e alla società degli illuminati e atei . Questo cristianesimo politico semievangelico lo vediamo spesso in molti che hanno ridotto la nostra religione in una specie di dottrina filantropica dell’io e del tu o del noi , del volemose bene ecc…… o della persona umana …… fatta di precetti umani , calpestando spesso ogni giustizia divina .

  231. Tommaso scrive:

    mamma mia Gladiator,
    tra te e il cristianesimo c’è un’ abisso.
    Ma che discorsi fai?
    “Il cristiano, però, dedito alla cosa pubblica, al primo posto non deve mai mettere la caritas , la solidarietà , il perdono , al contrario deve applicare la giustizia giusta o divina fino agli estremi indicati da Dio stesso a Mosè con la legge !”
    Quindi secondo te il Cristiano Politico deve applicare la legge di Mosè occhio per ochhi dente per dente, mentre gli altri cristiani devono amare i nemici cone insegnava Gesù Cristo… Cosa si stratta di un lodo Alfano per i cristiani? Qui l’eretico sei tu caro mio. Leggiti un pò di encicliche, diciamo almeno dalla RERUM NOVARUM in poi e ascolta quello che la Chiesa insegna, e prima di dare dell’ ereico agli altri, pensa alle malsane Idee che ti passano per la testa…

  232. Reginaldus scrive:

    io, cherubino, cerco di non ritagliare un bel niente: ho voluto solo distinguere i due piani: quello teologico e quello storico. E su quello storico sappiamo e crediamo che “ Patì sotto Ponzio Pilato” ( badate, ‘sotto’, al tempo di, quando Sommi sacerdoti erano Anna e Caifa ecc. ecc… )…. E’ storia questa o no? O è ‘solo’ ‘figura’? E poi smettetela una buona volta di portare il discorso sempre sul piano personale, col dare giudizi o con l’esprimere auspici o col ventilare minacce di dannazione eterna…Queste sono risorse meschine. Per stare al discorso, dico anche che tutto il Vecchio Testamento è FIGURA del Nuovo, ma non con questo viene a svanire la storicità dei fatti in esso narrati.. – sì, lo so, la nuova ermeneutica, il nuovo modo di leggere la Scrittura, lo so, lo so, ma allora non la finiamo più… Ognuno creda quello che vuole e pace.. Non è questa la prima affermazione del vatican secondo ? O le guerre le abbiamo abolite, quelle contro gli altri, per poi farle in casa ‘nostra’?..

  233. Vincenzo scrive:

    …confondere (per ignoranza),un’interiezione o, al massimo, un’invettiva, per un insulto, è in effetti una conferma… dell’invito ad andare a qda’ la cifra del è

  234. Vincenzo scrive:

    …è, in effetti, una conferma dell’opportunità dell’invito, “ad andare a quel paese, oppure, all’inferno”, come “breviter” suol dirsi.
    Insulto, invece, sarebbe stato dire Egregio Signor Cherubimno, Lei è un emerito ……….. opppure un gran ……….. . Niente di tutto questo; constata la invsormontabile diversità di opinioni (non mi sognerei mai, io, di affermare “Urbi et Orbi”… l’Opus Dei -per citare a caso, una delle tante Organizzazioni Ecclesiali oggi in attività- rappresenta l’essenza della Chiesa Cattolica, come, invece ha fatto Cherubino, scrivendo, tomo tomo , caccchio cacchio… “il Cammino Neo-Catecumenale è, oggi, la Chiesa Cattolica”…!!! Capito?
    Questo, è il punto di vista Neo-Cat, veramente integralista, che giustamente spaventa… Ricalca, in un certo modo, la prosopopea del Progressismo cattolico post-concilare… che, dei millenni passati, aveva infondatamente deciso di prescindere, “ex abrupto” e “in toto”.
    Continui pure, se crede, Egregio Cherubino, ad inebriarsi di questo e di quello, gonfinadosi di compiacimento indotto, e distribuendo patenti di Cattolicità a destra e soprattutto a manca, prima o poi, vedrà, si sveglierà, e la realtà sarà un’altra.

  235. Artefice1 scrive:

    Caro Gladiator………Tu CON-Fondi !
    Una cosa è l’Artista, altra sarebbe l’Opera.
    Giusto?
    Se l’Ispirazione Divina, chiamata Senso, la declassi alla stregua di una manifestazione naturale, ovvero, se quanto la Relazione PER-Mette, ritieni possa Essere CON-Creta, capisco CON la ragione il laicismo che s’oppone alla Chiesa.
    Il tuo Laicismo sosterrebbe che il Sentimento sarebbe come una bistecca..

    Fosse come dici tu, vivremmo in comunione, ovvero avremmo trovato concretamente la soluzione.
    Al contrario, dopo millenni, siamo sempre al punto di partenza.

    Mi sembra di vederti.
    Ora eccepiresti brandendo il progresso. Vero?

    Quello s’è Illuso che perfezionando la ruota, arriva lontano.
    Paragonando la ruota al Sentimento, direi che il progresso resta praticamente fermo.

  236. Artefice1 scrive:

    Reginaldus…direi che questo sarebbe un tuo problema

    “”Queste sono risorse meschine. Per stare al discorso, dico anche che tutto il Vecchio Testamento è FIGURA …..“”
    Fosse solo immagine (così come si vorrebbe imporre la Storia), Sarebbe come dire che la Verità non Esiste.
    Oppure che le pietre determinano la Storia.

    “”……del Nuovo, ma non con questo viene a svanire la storicità dei fatti in esso narrati..””
    Mettiti d’accordo.
    Dall’Immagine non scaturisce alcuna Verità!!!

  237. Reginaldus scrive:

    Artefice, l’incapacità di stare al merito. E dire parole senza senso. basta.

  238. artefice è insopportabile piu o meno come lo sei tu.
    e quanto a te
    il professore savigni
    ti ha già pubblicamente
    smascherato
    come un banale distributore di deliranti post
    in tutti i blog
    con nickname diversi.
    o sei stupido
    o hai sedici anni.
    le due cose ovviamente non si escludono.

  239. Artefice1 scrive:

    Reginaldus Scrive: January 20th, 2009 at 11:30 am

    Al CON-Trario Caro Reginaldus

    Sono le tue FIGURE che ASSOLUTAMENTE NON HANNO SENSO.
    Così ti sarei chiaro abbastanza?

  240. Artefice1 scrive:

    Cosimo de Matteis….posso anche darti ragione.
    Ma non escluderti.
    Per pietà.

  241. Artefice1 scrive:

    Senti Reginaldus…..non ho inteso intromettermi nel tuo discorso diretto a Cherubino. Sia chiaro.

    Mi sono limitato a rilevare un aspetto Fondamentale, che mi preme.

    Dalle “FIGURE” o Immagini, come già detto, non scaturisce alcuna Verità.
    L’Immagine non ha Senso!
    L’immagine é solo un fatto.
    Dunque
    Se il vecchio testamento per es. fosse da assumere come puro significato, ovvero una sequenza di “FIGURE”, affumeremmo solo fatti, privi di Senso.

    Mentre, dovessimo Riconoscere il Sentimento Autentico UNICO ed UNIVERSALE, che ha Determinato tali fatti,(non una infinita sequenza di interpretazioni Personali) Scopriremmo il Senso. Verità Assoluta e disponibile per ciascuno.

    Spero d’aver chiarito la tua incomprensione.

  242. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Gladiator:
    Il Codice di Hammurabi è antecedente alle tavole di Mosè!

  243. Artefice1 scrive:

    reginaldus….Spero
    Che l’”affumeremmo” non faccia crollare il Senso che ho inteso significare.

    Mi fossi piegato alla convenzione, “assumeremmo” come imposizione, senza possibilità di licenziare un puro significato privo di Senso.

  244. Tommaso scrive:

    artefice il disturbatore… ahahhahahhhaaahhh…
    t’hanno sospeso del forum della rai!
    http://www.forum.rai.it/lofiversion/index.php/t194232.html
    Secondo me rischi anche qua!
    La pensione ti deve aver dato un pò alla testa!

  245. Artefice1 scrive:

    Tommaso….non meravigliarti….I significati ormai avrebbero devastato IL TUTTO.
    Anche i tuoi “Cattolici Romani” lo hanno fatto.

    Fantasticamente

    Cara Rai tu vuoi strafare.
    Disdegnando Comunicare.

    Pare modesto il tuo potere.
    Scambi e Pigli l’abuso per dovere.

    Devi sempre diramare?
    Col mio canone, non puoi temere.

    Se vuoi ben ricominciare.
    Cambia vezzo e sta a guardare.

    Non si Vive d’Illusione.
    Ma di ferma CON-Vinzione.

    Io Sono, poiché Sento.
    Perché ho fatto quel che dico.

    Questa Legittima sintonia.
    Non abusa CON, la prosa.

    Coerente si mantiene.
    Anche a costo di schiantare.

    Vedi tu se val la pena.
    D’abusare senza tema.

    Arrestando la vocazione.
    Sembri solo un fanfarone.

    Sono solo un condannato.
    PER un semplice InSensato.

    Non pensare sia finita.
    Perché Amo l’Unica Vita.

    Guarda che non è la mia
    Ma di Tutti resta la Via.

  246. Cherubino scrive:

    riprendo il post di Vincenzo solo per dire che vi sono delle grandi maenzogne: non ho mai detto che il cammino neocatecumenale è la Chiesa cattolica, dica dove lo avrei detto. Io invece gli faccio notare che ho espressamente detto il contrario, si legga le risposte date a LDCAterina, in cui ho affermato che ogni cammino, incluso quello nc è uno dei possibili percorsi di crescita della fede e nessuno può arrogarsene l’esclusiva. Chi poi ricorda mesi fa l’analoga polemica prima e dopo l’appravazione degli Statuti dei NC, sa che i quell’occasione espressi la stessa posizione, segnalando addirittura alcuni punti critici dello stesso cammino NC.
    Qualsiasi post a me intestato dica il contrario non è certamente mio.

  247. Cherubino scrive:

    REginaldus, non mi sembra di aver minacciato alcuna dannazione eterna, ma se per caso mi fosse sfuggito indichi per favore in quale post l’avrei fatto…
    quanto al fatto discusso, lei è libero di portare i suoi argomenti e io i miei. Le ho fatto notare, con la Scrittura alla mano e citando S. Tommaso, cui Ubi ha aggiunto il Concilio di Trento, che non esiste una responsabilità generalizzata degli ebrei nella morte di Gesù. Nè di quelli contemporanei a Gesù per quanto riguarda il piano storico, nè di quelli dei secoli successivi sul piano spirituale, per il quale tutti gli uomini sono corresponsabili in quanto al peccato, anche se per la dottrina citata da me e da Ubi, il peccato dei cristiani offende il Signore più di quello degli ebrei e dei “pagani”.
    Sinceramente, mi aspettavo da lei maggior onestà intellettuale, dato che avendo attinto proprio alla tradizione a lei tanto cara, pensavo riconoscesse la verità di quanto da noi affermato.

  248. carissimi amici del blog
    vorrei chiedervi una cosa, riguardo un programma televisivo.
    Ho sentito che la rai stà trasmettendo una fiction
    apparentemente innocua
    senza violenza
    senza sesso
    addirittura-dicono-divertente e brillante.
    ma che IN REALTA’
    lancia dei messaggi devastanti
    assolutamente diseducativi ed anticristiani.

    Addirittura mi han raccontato
    che in un episodio
    il padre
    parlando al proprio figlio
    della sua omosessualita(del padre)
    cerca di normalizzarla
    cerca di spiegare
    e
    si giunge ad una
    incredibile riconciliazione.
    Il messaggio è DEVASTANTE:
    il PADRE (che ha abdicato al suo ruolo ed alla sua identità)
    convince il figlio
    della leggittimità MORALE
    della “scelta”
    ed ottiene
    il “consenso” e “l’approvazione”
    dal figlio.

    Scusate se sono stato lungo, ma sono rimasto veramente scioccato.

  249. Artefice1 scrive:

    Cherubino…..Insomma…saremmo già Individui Distinti.
    La Chiesa avrebbe il Compito di Promuovere la Persona Uniciggando Tutti in Dio Padre Creatore, ovvero la Salvezza.

    “”faccio notare che ho espressamente detto il contrario, si legga le risposte date a LDCAterina, in cui ho affermato che ogni cammino, incluso quello nc è uno dei possibili percorsi di crescita della fede e nessuno può arrogarsene l’esclusiva. “”

    NON CAPISCI PROPRIO CHE PER TALE TUA PERCEPITA SUADENTE PREDILEZIONE PROMUOVI ESATTAMENTE QUANTO E’ CON-TRARIO AL COMPITO STESSO DELLA CHIESA, OVVERO LA SEPARAZIONE?
    Quella separazione originale dell’individuo, é indispensabile PER Dio.
    Mentre la tua SEPARAZIONE costituzionale, Distrugge, dissolve, dillo come ti pare, proprio Dio!

  250. Artefice1 scrive:

    Cosimo
    Se il peggio viene misurato in rapporto all’importanza di chi dice significati Illegittimi, posso dirti che esistono fatti ben peggiori.

    Altrimenti non avrebbe spiegazione il dissolvimento della famiglia, Unica assegnataria del Potere.

    Ripeto.
    I figli Per PRE-POTERE devono espropriare la Famiglia!!!

    Concordo che questa tua corrisponda all’infamia.

  251. Curioso scrive:

    cosimo de matteis Scrive: January 20th, 2009 at 4:29 pm

    Ho sentito che la rai stà trasmettendo una fiction …
    che IN REALTA’ lancia dei messaggi devastanti
    assolutamente diseducativi ed anticristiani.

    Ma va ?

    E dove sarebbe la novità ?

    casomai sarebbe da segnalare se fosse il contrario !!

    P.s.: il 31 gennaio scade il termine per pagare il canone RAI.

    Corri in posta in tutta fretta,
    chè la RAI i tuoi dindi aspetta

  252. anniballo scrive:

    Cosimo de Matteis, si rassegni. Il sistema di valori in cui Lei vive è ormai non solo sorpassato, ma del tutto condannato dalla Storia. Pio nono Le avrebbe dato ragione, ma l’Europa moderna è un’altra cosa.

  253. Artefice1 scrive:

    Anniballo …..obnubilati dall’ideologia progressista, credi veramente l’abbiano poi fatta giusta?

    Cercare una soluzione, abbandonando IL MODELLO, ed Adottarla senza mai verificarla, credo porti alla degenerazione.

    Come puoi pensare che oggi l’Europa sia Migliore?
    I Valori s’INVENTANO?
    La Storia sarebbe fatta d’Immagini o dalla Persona?

    Valutando la tua affermazione:
    “del tutto condannato dalla Storia”
    Direi CON-Vintamente che tu abbia CON-Dannato TE STESSO !!!