Esserci per gli altri senza guardare a se stessi

Benedetto XVI stamattina ha incontrato i collaboratori della Curia romana per gli auguri di Natale. Nel discorso, con il quale com’è tradizione, ha ripercorso l’anno che si conclude, accennando alla Gmg di Madrid ha detto:

«Una delle esperienze più importanti di quei giorni è stata per me l’incontro con i volontari della Giornata Mondiale della Gioventù: erano circa 20.000 giovani che, senza eccezione, avevano messo a disposizione settimane o mesi della loro vita per collaborare alle preparazioni tecniche, organizzative e contenutistiche della Giornata Mondiale della Gioventù e che proprio così avevano reso possibile lo svolgimento ordinato del tutto. Con il proprio tempo l’uomo dona sempre una parte della propria vita. Alla fine, questi giovani erano visibilmente e “tangibilmente” colmi di una grande sensazione di felicità: il loro tempo aveva un senso; proprio nel donare il loro tempo e la loro forza lavorativa avevano trovato il tempo, la vita. E allora per me è diventata evidente una cosa fondamentale: questi giovani avevano offerto nella fede un pezzo di vita, non perché questo era stato comandato e non perché con questo ci si guadagna il cielo; neppure perché così si sfugge al pericolo dell’inferno. Non l’avevano fatto perché volevano essere perfetti. Non guardavano indietro, a se stessi. Mi è venuta in mente l’immagine della moglie di Lot che, guardando indietro, divenne una statua di sale».

«Quante volte la vita dei cristiani è caratterizzata dal fatto che guardano soprattutto a se stessi, fanno il bene, per così dire, per se stessi! E quanto è grande la tentazione per tutti gli uomini di essere preoccupati anzitutto di se stessi, di guardare indietro a se stessi, diventando così interiormente vuoti, “statue di sale”! Qui invece non si trattava di perfezionare se stessi o di voler avere la propria vita per se stessi. Questi giovani hanno fatto del bene – anche se quel fare è stato pesante, anche se ha richiesto sacrifici –, semplicemente perché fare il bene è bello, esserci per gli altri è bello. Occorre soltanto osare il salto. Tutto ciò è preceduto dall’incontro con Gesù Cristo, un incontro che accende in noi l’amore per Dio e per gli altri e ci libera dalla ricerca del nostro proprio “io”. Una preghiera attribuita a san Francesco Saverio dice: Faccio il bene non perché in cambio entrerò in cielo e neppure perché altrimenti mi potresti mandare all’inferno. Lo faccio, perché Tu sei Tu, il mio Re e mio Signore».

Ancora una volta Benedetto XVI va al cuore dell’annuncio cristiano. Si può offrire nella fede “un pezzo di vita” dopo aver incontrato Colui che “accende in noi l’amore per Dio e per gli altri”. L’essere per gli altri non è l’esito di uno sforzo (sarebbe sempre il nostro “io” il protagonista), di una decisione presa a tavolino (idem), ma è il sovrabbondare di un amore per Dio e per i fratelli che Gesù accende in noi.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

92 risposte a Esserci per gli altri senza guardare a se stessi

  1. minstrel scrive:

    Amen.

    • luciano 27 scrive:

      e cosa ne dice,lei egr maccabeo,degli assassini, a loro volta assassinati che sono obbligati a uccidere, a volte per non essere uccisi,a volte gratuitamente, mandati per motivi talvolta assurdi o inconfessabili. A queste uccisioni non si fa mai cenno .Ho già chiesto se si possono considerare “fine naturale della vita,senza risposta .Vedo che i commenti sono avviati in altra direzione, ma voglio scrivere delle parole del papa”<>parole più che mai vere, ma che dimostrano che venti secoli di insegnamento cristiano della chiesa cattolica sono un fallimento..

  2. Paride scrive:

    Parole belle. Però io pongo un problema: l’esecuzion di una sentenza capitale è un omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione. L’omicidio volontario è uno dei peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio. Perchè allora nel Catechismo è scritto che la pena di morte è lecita? Essa porta come conseguenza un omicidio premeditato. Le belle parole non coprono l’errore dottrinale.

    • il maccabeo scrive:

      Gentile Paride, la saluto, ma mi permetta.
      1.E´sbagliata la maggiore:
      L´esecuzione della pena di morte, portata dalla legittima autoritá dopo legittima sentenza NON É OMICIDIO di un innocente, ma E´LEGITTIMA DIFESA DA UN INGIUSTO AGGRESSORE!!!

      2.Nella minore “L’omicidio volontario è uno dei peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.”
      Distinguo e ripeto: L´omicidio nel senso di “uccisione di un innocente”: concedo, essa grida vendetta al cospetto di Dio. Vedi ad es. Bimbi nel grembo delle loro madri, handicappati o in qualche maniera minus habentes, perfettamente innocenti per Iddio, la morte o uccisione di quelli si che grida vendetta al cospetto di Iddio.
      L´omicidio nel senso di “uccisione di un ingiusto aggressore, cioé di un colpevole, secondo quanto stabilito dalla legge: nego. Quella non grida vendetta al cospetto di Dio. Anzi, se ben offetta, é mezzo efficacissimo di espiazione. Vedi il Buon Ladrone sulla Croce, Dismas, che accetta la pena, chiede perdono a Gesú e…voilá! Riesce perfino a rubare il Cielo all´ultimo momento! “

      Ergo, caro Paride: nego simpliciter la conclusione, eppercio´non vi é nessun errore a tale riguardo in tale catechismo, anche qualora il nostro conformismo sentimentale ci spinga a credere il contrario.
      Innocenti e colpevoli, aggressori e aggrediti non sono uguali. E lo stato deve proteggere gli innocenti dai colpevoli e gli aggrediti dagli aggressori, e non il contrario.

      Gli anticorpi han diritto (perché hanno il dovere) di difendere il corpo dalle malattie, e perche le malattie non hanno il dovere ( e dunque tantomeno il diritto) di attacare il corpo.
      Ben vengano dunque gli anticorpi, almeno fino a quando le malattie non si tramutino in batteri utili all´organismo.

      Che poi uno stato che sia costretto a condannare a morte piú persone sia uno stato debole dal punto di vista educativo, e che debba dunque fare sforzi a monte della condanna, preventivi alla condanna, con opportune scuole e possibilitá di impiego e di valorizzazione delle qualitá dei cittadini, posso pure concederlo.
      Ma al contrario, uno stato che fa continuamente amnistie e che non risesce a trovare i colpevoli nonostante ripetuti processi é mooolto ma molto peggio.
      La creazione dell´Impunitá per il reo, e dunque dell´insicurezza per l´innocente, quella altroché che grida vendetta al cospetto di Dio.
      Non trova?
      E mi piacerebbe pure sapere, caro Paride, che ne pensa Lei dell´aborto o dell´eutanasia di innocenti incapaci di difendersi…

      • ilsanta scrive:

        @il maccabeo

        Capisco che di fronte a comportamenti palesemente in contrasto con tutto ciò che si crede si possa essere disposti a derogare alla ragione, tuttavia mistificare la realtà non è mai un bel modo di dimostrare la propria fede.
        La legittima difesa è (per il nostro codice penale) la difesa di ” un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”.
        Ora mi dica, quale pericolo “attuale” rappresenta una persona, pur colpevole, ma costretta in carcere in modo che non possa più ledere a nessuno?
        Quanto riporta il catechismo è solo un avvallo alla vendetta di Stato, niente di più e niente di meno di quanto già prevedevano le antiche tribù ebraiche.
        Su questo tema la Chiesa dimostra di conservare una tradizione di violenza e sopruso vecchia di millenni.

        • minstrel scrive:

          Tant’è che non è dogma. A me non va e non trovo certo difficoltà a dire che una immane str…ata!

        • il maccabeo scrive:

          Non ci sono solo minacce attuali, ci sono anche ingiusti aggressori abituali, come i killer seriali, i mafiosi in carriera, gli spacciatori di droga, i pedofili seriali, i violentatori seriali, i rapinatori assassini seriali, cosi´come i criminali evasori (dalle prigioni intendo) seriali, o i boss o i killer latitanti ed operativi per decine di anni ecc. ecc. ecc. e quelli, nel mondo reale, arrestarli non basta.
          Ma é anche pur vero che in uno stato dove la “giustizia” mostra tropppe falle, puó darsi che “accidentalmente”, ma non “per se” sia meglio che la pena di morte non sia precista dal Codice per evitare altre “bavures”.
          Accidentalmente, ripeto.

          • ilsanta scrive:

            @Maccabeo

            Dice “arrestarli non basta”.
            Quindi meglio ucciderli, cristianamente ovviamente ….

        • il maccabeo scrive:

          Anzi direi che al 95 per cento chi é dentro é perché é recidivo. Tanto che il nostro codice prevede la condizionale per pene leggere comminate la prima volta. Ed ´solo in casi di recidiva che si scontan le pene sommate.
          Ergo chi é in carcere é spesso una minaccia abituale, non solo attuale.

          • luciano 27 scrive:

            egr, maccabeo mi spiega perchè il papa andando a trovare costoro dice che a a trovare Gesù Cristo? Ripeto,mi pare blasfemìa. carità cristiana posso anche capirlo, anche se la vedrei meglio indirizzata in altro verso

  3. Sal scrive:

    Interessante l’episodio di Lot ricordato dal papa. Peccato che non ha spiegato la parte più difficile e che magari avrebbe fatto gioco alla questione pedofilia nella chiesa, perché tolta di mezzo la madre che divenne la famosa statua di sale, il racconto prosegue spiegando che le figlie di Lot decisero di avere rapporti sessuali con il padre.

    La Bibbia quindi tollera l’incesto e qualcuno potrebbe dire che lo favorisce.
    “[Lot]…Dimorava dunque in una caverna, lui e le sue due figlie. E la primogenita diceva alla più giovane: “Nostro padre è vecchio e nel paese non c’è un uomo che abbia relazione con noi come si fa in tutta la terra. Vieni, diamo a nostro padre del vino da bere e corichiamoci con lui e conserviamo una progenie da nostro padre”. ( Genesi 19.30-32)
    Peccato che il papa non ne abbia parlato. Eppure le due giovani hanno ben pensato a se stesse.

    • minstrel scrive:

      La bibbia tutta è un continuo, immane, fiume di sangue e peccato. Soprattutto l’ANTICO (!) testamento.

      • Sal scrive:

        Ma questo cosa c’entra con l’egoismo deglia moglie di Lot e quello delle sue figlie ? Secondo lei perchè se ne parla ? Qule insegnamento se ne trae ? Se è parola di Dio perchè mai Dio ha fornito questi esempi ? ricordati dal papa ?

      • il maccabeo scrive:

        …E di promessa di Redenzione da questo peccato, se permette Minstrel.
        Sennó che ci stanno a fare Mosé ed i Profeti? E il Buon Gesú lo si dimentica?

  4. Francesco scrive:

    Caro Paride, ti invito a leggere con più attenzione il tema della pena capitale sul Catechismo. Infatti non dice assolutamente che la pena di morte è lecita, ma che essa è ammessa unicamente quando “questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.”.
    Cioè in pratica solo quando la pena capitale rappresenti l’extrema ratio per la difesa di altre vite.
    Infatti “se invece i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall’aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.

    Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l’ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo “sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti.” [CCC n.2267]

    Pace e bene.

  5. il maccabeo scrive:

    Intanto il Papa diventa lefebvriano, riconoscendo anche lui la Crisi della Chiesa:
    “…Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Cardinali, i membri della Curia Romana e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, per il tradizionale scambio di auguri di Natale e dell’Anno Nuovo. Il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, a nome dei presenti, ha presentato gli auguri al Pontefice….

    ….A tutto ciò si unisce la riflessione sulla necessità di riforme nella Chiesa giacché: “non soltanto fedeli credenti, ma anche estranei osservano come le persone che vanno regolarmente in chiesa diventino sempre più anziane e il loro numero diminuisca continuamente; come ci sia una stagnazione nelle vocazioni al sacerdozio; come crescano scetticismo e incredulità. (…) Esistono infinite discussioni sul da farsi perché si abbia un’inversione di tendenza. Certamente occorre fare tante cose. Ma il fare da solo non risolve il problema. IL NOCCIOLO DELLA CRISI DELLA CHIESA IN EUROPA (…) È LA CRISI DELLA FEDE. Se ad essa non troviamo una risposta, se la fede non riprende vitalità, diventando una profonda convinzione ed una forza reale grazie all’incontro con Gesù Cristo, tutte le altre riforme rimarranno inefficaci”…”

    da: VISnews 111222‏

    Provino con la Messa di sempre e con la predica sulla Confessione frequente.
    E magari provino a predicare e a favorire le famiglie NUMEROSE!
    E le scuole cattoliche!
    E a predicare il Cristo, Re delle anime, delle faliglie e delle Nazioni!!!
    Che gli costa?

  6. Carlo scrive:

    “non soltanto fedeli credenti, ma anche estranei osservano come le persone che vanno regolarmente in chiesa diventino sempre più anziane e il loro numero diminuisca continuamente; come ci sia una stagnazione nelle vocazioni al sacerdozio; come crescano scetticismo e incredulità. (…)

    ################
    Evidentemente il popolo inizia a ragionare con la propria testa, e non è più disposto a bersi tutto

  7. Anna scrive:

    Dice Benedetto XVI

    aver incontrato Colui che “accende in noi l’amore per Dio e per gli altri”

    infatti i risultati si vedono di questo spendido amore del papa e del vaticano verso gli altri,eccome se si vedono.Amore verso Dio poi,non parliamone.
    Amore per il dio denaro quello si tanto ne hanno.

    • Riccardo scrive:

      Concordo.
      Questo governo è intruppato di teste di legno di oltre Tevere.
      Riprova ne sia dell’assordante silenzio con cui la stampa cattolica ha accolto la manovra “Stermina famiglie italiane”.
      Se ci fosse stato il precedente governo, e per molto meno,avrebbe immediatamente sollevato tutte le voce di severa critica e sofferta indignazione delle alte gerarchie cattoliche per l’insesibilità dimostrata verso i piu’ poveri e derelitti.

  8. bo.mario scrive:

    Il pope non è responsabile dell’attuale situazione umana e spirituale della società. Non fa niente per migliorare, questo sì. Le trame del Bertone e del Bagnasco gli stanno bene visto che li lascia fare. Abbiamo un governo che ci porterà via fino agli spiccioli e lascia che il vaticano prosperi. Io penso per me e gli altri si arrangino. Non è molto ecumeico ma è quello che succede. L’ultima che ho letto è che un certo Fisichella si è messo sulle barricate per difendere i privilegi. Che il pope manda messaggi sublimi con questo sottobosco vuol dire che o ci prendono in giro o il pope conta poco. Un saluto.

    • minstrel scrive:

      Uhe pope, vada a vedersi i bilanci di quel che lei crede sia un Vaticano ricco sfondato. Se vede del rosso non si spaventi però.

  9. peccatore scrive:

    Carlo, Anna, Riccardo, bo.mario ed eventuali amici e new trolls:
    visto che c’è la riunione di condominio dei disperati, volevo avvertire che sotto il balcone ci sono già i pompieri con il telone. Buttatevi pure di sotto: è pieno di bambini che vi applaudiranno come al circo. Mi raccomando di mettere anche la testa tra le fauci del leone… Niente paura: non mangia le cose andate a male…

    • Anna scrive:

      peccatore ,posso dirti che sei un pò stupidino? Senza offesa neh!

      Fammi un solo esempio di questo amore che il papa ha verso il mondo?
      Ha o non ha tellefonato al Monti per dirgli di andare avanti tutta con questa manovra “stermina famiglie italiane”come l’ha chiamata giustamente,Riccardo?? Ha o non ha detto che i poveri non vogliono saperne di fare i sacrifici? Invece lui e il Bertone e pure Bagnasco di sacrifici ne hanno sempre fatti tanti vero peccatore??Va là che se vengo lì ti prendo per le precchie e te le allungo come quelle degli asini,che un pò lo sei!!!
      Buona serata…

    • il maccabeo scrive:

      :D :D :D

  10. ADRIANO MEIS scrive:

    Smentiamo Il Maccabeo con tutte le nostre forze di sporchi laici.
    Uccidere qualcuno non è mai cosa buona, anche quando è “legittima difesa da un ingiusto aggressore” (lo scrivo minuscolo perchè ho il senso della misura).
    credo che dovremmo essere tutti contro la pena di morte , e questo vale anche per l’aborto, con la sola eccezione delle necessità terapeutiche impellenti.
    Circa l’eutanasìa, non è detto che riguardi gli incapaci di difendersi; la si potrebbe anche indicare per iscritto come volontà esplicita.

    PS. A posteriori, indicherei una sola eccezione, l’indulgenza verso gli eroi cattolici che massacrarono senza pietà gli Albigesi e pochi milioni di precolombiani in sudAmerica.
    Ma che c’entra, quelli erano farabutti che non la pensavano come il papa.

    • peccatore scrive:

      è arrivato il clown…

    • Riccardo scrive:

      Egregio signore non s’accorge del ridicolo nel sostenere che uccidere non è “mai” una cosa buona.
      In tutti i paesi, da che c’è la società umana ,è ,ad esempio, permessa l’uccisione per legittima difesa o per stato di necessità.
      Quando ,poi ,si scarcera innazi tempo dei deliquenti, sapendo benissimo che ritornerrano a commettere reati anche efferati, si legalizza ,di fatto e a danno degli innocenti, la pena di morte e si uccide un’altra volta la memoria nei familiari del congiunto.

  11. ADRIANO MEIS scrive:

    Fa ridere,ripeto, peccatore col suo continuo insistere sulla disperazione altrui; pare un fatto di moda ….Di recente, abbiamo visto un politico al tramonto accusare il presidente del consiglio della medesima cosa (ed anche qui è seguita una perplessa smentita).
    Sembra che i veri disperati non sappiano fare di meglio che accusare gli altri della loro patologia; laddove è evidente che il vero disperato (ma disperato sul serio,temo) è quello costretto ad aggrapparsi a ottusi dogmatismi indimostrabili, per non impazzire.

  12. ADRIANO MEIS scrive:

    E con Riccardo sono due.
    C’è da rimanere perplessi di fronte alla passione di certi accesi cattolici per la morte inflitta ad altri.
    Ma davvero la chiesa cattolica ha fallito perfino nell’insegnarvi il valore dei comandamenti?
    Meno male che,ormai, in Europa, contate come il due di picche a briscola!

    • peccatore scrive:

      Pota, alura ta se propi bambo…

    • Riccardo scrive:

      Che lei rimanga “perplesso” che si possa uccidere legittiamente un aggressore, o un innocente per salvarne un altro,la dice lunga sul suo spessore intellettuale e morale.
      Tra l’altro, coe è rispauto, la legittima difesa e lo sttao di necessità è ampaimente ,e da migliai di anni, ammessa nell’Europa dove si’ i cattolici valgono il due di picche, ma ancor di meno vale questo premier, che è corresponsabile della gestione misaerabile dell’euro, ha fatto entrare la taroccata Grecia nella moneta unica, e l’ha pure indicata come esempio di salute dell’euro, è stato cacciato a suo tempo dal posto di commsissario europeo per ripetuti episdi di corruzione e nepotimom che aveva investito i suoi colleghi. ed ora prende lezioni come servire i cialtroni tedeschi e francesi, eterodiretti dalle loro banche, a cui noi andiamno a pagare i titoli di credito italiano da loro acquistati con il denaro della BCE all’1 per cento e da noi restituiti al tasso del 6 per cento.,..Ammazzate che genio!

      • ADRIANO MEIS scrive:

        M’hanno sempre insegnato che c’è un comandamento che dice non uccidere.
        Questa cosa io la sento moltissimo e la applico con convinzione anche agli animali; si immagini agli esseri umani.
        Mi perdonerà, ma sono più che mai perplesso, questa difesa dell’ammazzamento non me la aspettavo da un cristiano (benchè cattolico…).

        • Riccardo scrive:

          Guardi che i giochini di parole con me non funzionano..Un conto è l”ammazzamento” di un innocente, come succede non infrequentemente da parte di deliquenti rimessi in libertà anzitempo, e un altro uccidere un rapinatore che si fa scudo di un innocente, minacciandone la vita.

          • ilsanta scrive:

            Non prendiamoci in giro, un conto è difendersi da un aggressore che tenta di ucciderci, un altro è condannare a morte una persona reclusa.

        • il maccabeo scrive:

          M’hanno sempre insegnato che c’è un comandamento che dice non uccidere…. con un unica eccezione qui…aborto terapeutico… unica eccezione lá… l´eutanasia…
          …e magari facciamo domani un´altra eccezione, chessó, con i figli di quelli che, tutto a suo dire, avrebbero ucciso “milioni di precolombiani” in Sudamerica?
          Ma, caro Meis, davvero non si rende conto che l´ideologia che le hanno insegnato afferma la diefesa dei colpevoli e la morte degli innocenti, e cioé tutto e il contrario di tutto?

  13. ADRIANO MEIS scrive:

    Caro Riccardo,
    non posso che lasciarLe le Sue convinzioni; tuttavia, non intendevo fare giochini di parole.
    Per parte mia, ritengo che fu detto “non uccidere” ,senza fare troppi distinguo.
    Anzi, ho sempre trovato strano che vi siano stati sacerdoti che hanno benedetto quelle macchine di morte che sono gli eserciti.

    • il maccabeo scrive:

      “…Per parte mia, ritengo che fu detto “non uccidere” ,senza fare troppi distinguo…”
      Eh? “Senza fare troppi distinguo”?
      con un eccezione qui… e un eccezione lá?

  14. Lia Orsenigo scrive:

    Peccatore rappresenta il vertice del genere bilioso; leggere lui è come leggere Tertulliano : fa venire voglia di convertirsi immediatamente al paganesimo.

  15. macv scrive:

    se leggere Peccatore fa venire voglia di convertirsi al paganesimo a Lia Orsenigo , dopo aver letto Adriano Meis, Bo Mario e Anna a me invece viene voglia di diventare
    monaco sul MONTE ATHOS, almeno lì si è al riparo dallo sciocchezzaio e dai luoghi comuni della nostra epoca… Flaubert scrisse un dizionario dei luoghi comuni, peccato
    che oggi non ci sia un Flaubert a fare altrettanto!!

    • ADRIANO MEIS scrive:

      L’ortodossia nell’est Europa è una pratica religiosa seria, amico caro.
      Non a caso, la chiesa orientale è stata tra le più severe e sprezzanti nell’accusare il Vaticano di ogni genere di sporca compromissione mondana.
      Fareste bene tutti, voi cattolici, ad imparare qualcosa, in termini di spiritualità vera, dai monaci del monte Athos.
      Di loro si può solo parlare con rispetto, del Vaticano mi pare proprio di no.

      • minstrel scrive:

        La fonte circa il fatto che “la chiesa orientale è stata tra le più severe e sprezzanti nell’accusare il Vaticano di ogni genere di sporca compromissione mondana”? Davvero? Quando?

        • ADRIANO MEIS scrive:

          In ogni occasione, direi.
          Si informi, come diceva Totò.

          • minstrel scrive:

            Le riporti per mia comodità, faccia il bravo.
            Grazie.

          • Daphnos scrive:

            Non per gettare legna sul fuoco della polemica, ma, perché sia detta tutta la verità, e ci si informi, al giorno d’oggi (2011, come piace dire ai polemisti, come se la cultura fosse misurabile in termini di temporalità), l’accesso al Monte Athos è proibito alle donne. Se nella remota penisola Calcidica gli eremiti fossero cattolici, quale migliore occasione di questa per accusare la Chiesa dell’orribile reato di misoginia? A qualche utente del sito (non certo Meis) verrebbe voglia di tirarci le orecchie d’asino per questo…

            In fondo, come disse il lupo che azzannava l’agnello, “è stato tuo padre a sparlare di me”…

    • Anna scrive:

      l’accesso al Monte Athos è proibito alle donne. Dice Daphnos

      macv..vada vada a vivere da solo in mezzo agli uomini,sai che bello,una meraviglia,oh.

  16. Cherubino scrive:

    ma che bell’opera di sviamento dell’attenzione. Guarda caso, se il papa richiama e sottolinea l’esigenza di maggior fede ecc. ecc. si spalancano cori di exultet e di “l’avevamo detto noi”.
    Se invece il papa parla positivamente, anzi MOLTO positivamente della Chiesa, di forze vive come quelle dei giovani, della presenza di una fede genuina, disinteressata, diffusa, evangelica … allora uno butta lì un tema che non c’azzecca niente, arrivano altri che si avvitano su quel tema alternativo e voilà: del positivo della Chiesa odierna non resta che uno sbiadito sentore, una percezione minimalista.

    Un gravissimo peccato è evidente in chi con tanta freddezza e premeditazione sparge zizzania e lavora contro la Sposa di Cristo. Che la Chiesa non sottovaluti il potere satanico della cattiva informazione, della diffamazione sottile, velata, ma pervasiva. Che Gabriele, l’arcangelo dell’annunzio, possa portare la luce del progetto di Dio, lo sguardo dell’occhio di Dio al quale nulla è nascosto.

  17. ritaroma scrive:

    come al solito gli “infedeli” accorrono a iosa e tra coloro c’è colei che si ritiene cristiana ma sparla a vanvera contro il papa….mah!
    eppure speravo che in questo tempo d’Avvento potessero scoprire o riscoprire la paternità di Dio in una comunione eterna d’amore con la sua Chiesa!
    —————————–
    bell’articolo dr TORNIELLI e buone Feste a lei e famiglia
    ———————-
    Auguri a tutti….serenità

    • Simone scrive:

      Auguri anche a lei, e a tutti, scorrendo i commenti mi veniva voglia di rispondere a molti, ma ho deciso che è meglio rispondere al suo, con il quale concordo, e basta là.

  18. Andrea Tornielli scrive:

    Sono sconcertato: ho postato e commentato un brano del Papa, il secondo commento (di Paride) lancia il tema della pena di morte, e giù tutti a commentare sulla pena di morte. Ora, mi spiegate che c’entra la pena di morte con ciò che ha detto il Papa? Nulla. Allora, se vi va di commentare ciò che ho proposto bene, altrimenti, per favore, astenetevi o aprite un vostro blog.
    Pregherei tutti i commentatori di non seguire gli off topic, per quanto interessanti, che vengono postati.

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Nella misura in cui posso essere stato responsabile di qualche deviazione negli scambi di idee, chiedo scusa al dr Tornielli ed assicuro che mi sforzerò di astenermi,in futuro, dal medesimo errore.
      Grazie e buon Natale.

    • luciano 27 scrive:

      dott. Tornielli, dopo uha relica a un commento sulla pena di morte, ho commentato l’articolo ma sono state cancellate frasi del papa in neretto perchè?

    • Sal scrive:

      @ Andrea Tornielli
      ”Allora, se vi va di commentare ciò che ho proposto bene, altrimenti, per favore, astenetevi o aprite un vostro blog. Pregherei tutti i commentatori di
      non seguire gli off topic, per quanto interessanti, che vengono postati.”

      dr. Tornielli, ha ragione, mi permetta aggiungere che se il brano proposto contiene inesattezze, queste non possono non essere rilevate, e se poi contengono anche contraddizioni e vengono fatte notare causando “sconcerto”, la responsabilità non può essere imputata a chi fa notare la “stranezza” bensì a chi l’ha proposta. Capisco che è “scomodo”, ma non c’è offesa nel dare risalto alla verità.

      Posso anche capire la moderazione, ma questa dovrebbe essere applicata in modo imparziale, perché se applicata solo agli “eretici” per favorire” i parabolani provocatori,” è parziale.
      Anche se qualche commento “poco saggio” contiene imprecisioni o errori e nessuno lo fa notare, sarebbe un modo per tollerare la menzogna senza dare risalto alla Verità. Si potrebbe allora moderare e pubblicare solo quelli che rispondono al requisito di verità e correttezza ma poiché capisco che sarebbe un impegno gravoso, per quanto mi riguarda cercherò di seguire il consiglio di attenermi all’argomento proposto.

      “ Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere per disciplinare nella giustizia” ( 2 Timoteo 3.16) Se invece lo scopo è quello di solleticare orecchie insensibili alle stonature, allora vi sarebbe anche una responsabilità di chi non da risalto alla verità ma cerca solo di compiacere padroni esigenti.
      All’uopo è molto condivisibile il post di Lia Orsenigo 23 dicembre 2011 alle 12:13 che molto coerentemente fotografa una realtà che è sotto gli occhi di tutti.
      “Le obiezioni dei razionalisti potrebbero solo essere uno stimolante lievito per il forum stesso; costoro non andrebbero nè censurati nè insultati.”
      Felice notte !

  19. peccatore scrive:

    Caro Andrea, hai ragione.
    Mi scuso per non aver contribuito a riportare in tema la discussione.
    Ma le stupidine, gli ebeti e quelli con l’ossessione del bunga bunga erano già all’opera.
    Auguri a Rita e Simone.

    “… quanto è grande la tentazione per tutti gli uomini di essere preoccupati anzitutto di se stessi, di guardare indietro a se stessi, diventando così interiormente vuoti, “statue di sale”!…

    Questo è un mondo di ipertesi. C’è poca voglia di ridare, anche se facciamo ridere (e pure un po’ pena)

  20. bo.mario scrive:

    Tornielli ha ragione e siccome non offendo nessuno non devo chiedere scusa. Il tema proposto non lascerebbe molto da discutere. Mentre il pope ha parlato anche della crisi economica che è colpa dell’etica?? Il mio scritto era in riferimento a quello. La realtà che ho descritto mi pare che cozzi contro messaggi spirituali, che detti dal pope, andrebbero accompagnati da fatti all’interno del vaticano. Se non se ne deve parlare di cosa avviene è molto buonista ma a noi ci tolgono anche i desideri, oltre che i soldi, mentre al di là del Tevere deve rimanere tutto com’è. All’apparato non si devono togliere risorse. Deve essere lo stesso vaticano che dimostra di aver capito il messaggio e non mi pare. Una dichiarazione che bisogna eliminare gli sfarzi è stata fatta, in sordina come sempre. Il solito problema tra fantasia e realtà. Non se ne deve parlare? Non è ora che arrivino esempi chiari e congruenti? Come con i ns politici che ci hanno creato questa situazione, loro non ne soffrono. Un saluto.

  21. Lia Orsenigo scrive:

    Una rapida riflessione su alcuni aspetti della fisionomia di questo blog non sarà fuori luogo.
    Ho parlato di repliche che sono capolavori “nel genere bilioso” perchè tali appaiono ,troppo spesso, le risposte che si leggono alle fondate obiezioni di molti laici e/o razionalisti.
    Orbene, tali obiezioni di impronta razionale (mai prive di dignità), ricevono, in cambio, soltanto insulti oppure esercizi di ironia; appena un rigo più sopra, Peccatore apostrofa come “stupidina” la sua indiretta interlocutrice, che ,probabilmente, sono io , non essendoci altra donna tra le più recenti partecipanti alla discussione.
    Ma, al di là dell’insulto, la cosa grave è che non vengono praticamente mai fornite delle risposte solidamente fondate in termini di argomentazione razionale : alle più elementari obiezioni, si risponde con un cieco dogmatismo e /o con reiterate e mantriche affermazioni deliranti che nessuna altra radice possono avere che non sia in un ipnotico immaginario.
    Le obiezioni dei razionalisti potrebbero solo essere uno stimolante lievito per il forum stesso; costoro non andrebbero nè censurati nè insultati.
    Auguri.

    • Sal scrive:

      Ringrazio caldamente Lia Orsenigo, le sono debitore per questa intercessione. chissà se riuscirà a fare breccia….. anche nella moderazione !

    • luciano 27 scrive:

      condivido, gentile Lia,ne ho lunga esperienza su altri blog: a domande , risposte fuori tema o improperie ricambio gli auguri

  22. anniballo scrive:

    20MILA GIOVANI (CONSIDERAZIONI SULLA CONTABILITA’)

    L’italiano è l’unico popolo del mondo veramente ateo, scrisse, mi pare, Erasmo da Rotterdam.
    Ed è difficile, ancor oggi, dargli torto : la preparazione religiosa ci manca, la nostra fede è scarsamente introiettata, ignoriamo i veri travagli della coscienza,la pratica si riduce ad adempimenti alquanto formali.

    Perchè si verifica tutto ciò? Si verifica perchè la chiesa ,nei secoli,facendo ogni sforzo per operare una identificazione tra i rappresentanti ed il Rappresentato, ha finito col trasformare il sentimento dell’omaggio a Dio in un omaggio al clero. Ciò sarà anche stato funzionale al proprio vasto potere terreno, ma ha prodotto una religiosità esteriore e vuota.
    Nè potrebbe essere diversamente quando passa l’idea che il proprio rapporto con Dio debba essere retto e regolato da una intermediazione operata da uno che si qualifica specialista del sacro e pretende di assumere le redini della tua coscienza.

    La chiesa viene preservata e mantenuta perchè è uno dei simboli della nostra storia, fa parte di uno scenario consolidato, ha ampio rilievo internazionale, favorisce vari settori dell’economia, è utile in più settori della piccola vita quotidiana, assicura persino sostegni e raccomandazioni ed ha pure il campetto per far giocare i ragazzi a pallone : ma la vera ansia di perfezionamento spirituale tocca una netta minoranza del popolo cattolico.
    Se,poi, si aggiungono gli scandali d’ogni tipo che di continuo attraversano la chiesa e l’esempio di una Storia spesso tutt’altro che edificante (con esempi pubblicizzatissimi ma rari), sinceramente , mi pare che non ci sia da meravigliarsi se la spiritualità degli italiani ricorda l’acqua fresca.
    Anche questa contabilità dei fedeli (e l’atteggiamento da amministratori di azienda che sottintende) la dicono lunga sull’attenzione agli aspetti manageriali di chi vive la religione come un potere, come un affare da gestire, al pari di qualunque altra multinazionale preoccupata del proprio target.
    Diciamo che la sponda laico-agnostica ha buon gioco !!

  23. Luis scrive:

    “…Qui invece non si trattava di perfezionare se stessi o di voler avere la propria vita per se stessi. Questi giovani hanno fatto del bene – anche se quel fare è stato pesante, anche se ha richiesto sacrifici –, semplicemente perché fare il bene è bello, esserci per gli altri è bello…”

    Bellissime parole del Papa, esprimono tutta la verità sull’Amore cristiano, quell’Amore che ci proviene da Dio, attraverso il Suo Figlio Gesù. E’ l’Amore come donazione, che non pretende e non si aspetta ricompense.

    Sono parole che chiariscono bene la dottrina cristiana della ricompensa, non un’aspettativa egoistica, ma una logica conseguenza di una scelta d’Amore.

    Un saluto a tutti i fratelli in Cristo del blog.

    • luciano 27 scrive:

      come si comporta cristianamente lei, egr luis dire agli altri cosa devono fare,o elogiarli perchè, secondo il proprio punto di vista, hanno fatto qualcosa di buono,è facile. Difficile è farlo noi.anche se non fratello in Cristo secondo lei, le ricambio il saluto

      • Luis scrive:

        Caro Luciano 27,
        io non giudico e non dico a nessuno come devono comportarsi, è Cristo che propone un progetto di vita che porta alla salvezza. Sta ad ognuno di noi accettare o meno tale proposta.

        Ho salutato in special modo i fratelli in Cristo di questo blog perchè ci accomuna la stessa Fede e e la comune Speranza che riponiamo nel Signore, ma ciò non toglie che resta per me altrettanto gradevole salutare le persone, come lei, che mi prestano attenzione.

        Serenità

  24. anniballo scrive:

    TORNIELLI,
    Lei deve anche un pò perdonarci.
    Alle volte le discussioni si instradano da sole ,inevitabilmente, in rivoli secondari…
    Succede anche tra amici, figurarsi tra “nemici” !!

  25. il maccabeo scrive:

    Mi scuso anch´io per l´Off topic, ma nessuno prima aveva ancora difeso il Catechismo, quello ufficiale post-conciliare. Per amor di patria mi son comunque sentito in causa, e allora …il post é partito:
    Poi ho ripostato una mia riflessione sulle parole del Papa che precedono quelle segnalate da Andrea, nostro pazientissimo ospite, e che ho letto dall´estratto del VIS.
    A quelle non c´é stata risposta precisa alcuna, (a parte una alla quale preferisco non rispondere).
    Almeno cosí mi sembra riafffaciandomi sul blog a distanza di due giorni.
    Comunque sia, scusa ancora Andrea.

  26. Sal scrive:

    Ringrazio caldamente Lia Orsenigo, le sono debitore per questa intercessione. chissà se riuscirà a fare breccia….. anche nella moderazione !

  27. Cherubino scrive:

    “Il tema proposto non lascerebbe molto da discutere” dice qualcuno.
    Sinceramente non sono affatto d’accordo, perchè ciò rivela un modo di vedere un tema solo come possibile occasione di opposizione di parti, di polemica, anche magati nel senso migliore della parola.
    Invece si può fare tanto altro: confermare, allargare, approfondire, riportare altri casi analoghi, riflettere … soprattutto riconoscere !
    Trovo che la mancanza di riconoscenza sia uno dei mali più profondi del nostro tempo e la cattiveria, lo spirito di divisione, lavora per sopprimerla, soffocarla. Nel mondo come nella Chiesa. Non è un caso, invece, che nel mondo del pentecostalismo (cattolico e non) la perghiera di lode ha un ruolo primario, e chi la esercita sperimenta frutti impensabili.

    Allora ringrazio Tornielli per questo bellissimo brano di Benedetto XVI che peraltro mi era sfuggito. Per ringraziare questi (tanti) giovani, pieni di generosità e vero amore. E per ringraziare il Signore perchè opera frutti spirituali così genuini. Ringrazio la Chiesa, la quale pur con i suoi limiti derivanti dall’umanità dei suoi membri, custodisce come una chioccia i suoi pulcini e li fa crescere e maturare nella fede, poi li esercita nella Carità e li dona al mondo perchè siano lievito e sale buono.
    E oltre ai giovani, allora perchè non dire grazie in questo Natale ai tanti cristiani che nel nome di Cristo Gesù come i pastori accudiscono un “gregge” di bisognosi ? Quelli che sono in missione, quelli che la notte di Natale saranno accanto ai senza fissa dimora nei dormitori o nelle mense dei poveri, quelli che lavoreranno nei reparti di ospedale, quelli che condivideranno un panettone in qualche comunità per tossicodipendenti o di ragazze madri; quei sacerdoti che spezzeranno la Parola per tutti, che ascolteranno il dolore di coloro che si sono allontanati e rimetteranno il peccato nel nome della santa Trinità venuta tra noi, che porteranno conforto ai carcerati e ai dimenticati; le suore di clausura che intercederanno per tutti noi, le madri che abbracceranno un piccolo appena nato, come Maria il suo, magari resistendo alla tentazione o alla richiesta di non fargli vedere la luce; i coniugi che si daranno amore mettendo da parte il proprio Ego e daranno ai bambini il calore di quella geometria del cielo che è il cuore che ama …

  28. Sal scrive:

    @ Anniballo
    Non è più bello tra vversari che tra nemici ? Anche se in effetti…….

  29. Cherubino scrive:

    naturalmente tra i tanti grazie, visto il tema, uno speciale non può non andare al grande beato Giovanni Paolo II, che delle GMG è stato l’ideatore e il propulsore. Non si riuscirà mai a ringraziare abbastanza il Signore per il dono che ha fatto alla Chiesa e al mondo conducendo al timone della Chiesa il papa polacco. E personalmente lo ringrazio per avermi fatto vivere questo tempo speciale, un vero “kairos”, tempo storico di grazia e di visibilità della mano benefica e potente di Dio.

  30. Eremita scrive:

    Tornielli, volevo tenermelo per me, ma visto che l’ha tirato fuori Lei, anche a me fa impressione il come Lei cerchi di inserire temi religiosi più ampi e vari, ma inutilmente: i suoi bloggisti hanno ossessioni ben piantate e salde che vengono a galla immediatamente. Per cui si rassegni: qui non scappiamo dal discutere eternamente di come era bella la chiesa di cento anni fa e di come il Concilio ha rovinato tutto, del fumo di satana e di altre amenità. E di null’altro. Se ne faccia una ragione. Buon Natale e Anno Nuovo, speriamo che ci porti novità anche su questo blog, e che i suoi educati ma non per questo meno titanici sforzi raggiungano qualche risultato.

  31. ritaroma scrive:

    EREMITA,
    dopo queste sue parole, mi domando ma lei da quale parte sta?

    “i suoi bloggisti hanno ossessioni ben piantate e salde che vengono a galla immediatamente. Per cui si rassegni: qui non scappiamo dal discutere eternamente di come era bella la chiesa di cento anni fa e di come il Concilio ha rovinato tutto, del fumo di satana e di altre amenità. E di null’altro. Se ne faccia una ragione”

    non vedo xchè dovrebbe essere il dr Tornielli a dover sopportare o accettare frasi eccessive e poco edificanti, ;….. questo blog si chiama “sacri Palazzi” non “Insultate la Chiesa” a vs uso e consumo……lo scambio d’opinioni va bene e anche “svicolare” un pochino in o.t… ma è giusto mantenersi nel tema proposto…..
    mi meraviglio poi che le chiama “amenità”…..io ci vedrò doppio ma a lei gli si sono appannati gli occhiali!
    le garantisco che possiamo farne volentieri a meno di certe “amenità”!
    buon Natale

    • Sal scrive:

      “La lampada del corpo è l’occhio. Se, dunque, il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà illuminato;  ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà tenebre. Se in realtà la luce che è in te è tenebre, come sono grandi tali tenebre! ( Mt. 6.22-23)

  32. ritaroma scrive:

    inoltre basta rileggere gli ultimi post di Bo Mario, la Orsenigo, Anniballo x ritrovare le solite offese anche sibilline verso il papa e la Chiesa…volevano un capro espiatorio x il caos del mondo, e che c’ è di meglio della Chiesa e dei cattolici che devono “porgere l’altra guancia”? e poi fanno gli offesi!!aho!

  33. bo.mario scrive:

    Cherubino credo che se non sei d’accordo vuol dire che volete parlare del niente? Ci sono problemi seri e non discussioni sul sesso degli angeli. Quando vi si porta sui problemi, di quelli si deve discutere, scantonate sulla spiritualità. Non sarebbe da te ma ognuno porta quello che può.
    Ritaroma non ti ho fatto gli auguri perchè non saprei cosa dirti. Auguri di migliorare? quelli sono sempre presenti nei miei post. Un saluto.

    • Cherubino scrive:

      Prendo atto che parlare dei giovani e di ciò che di positivo c’è nella Chiesa e nella società, per te è parlare del niente.
      Per me invece, che cerco di essere aperto alla benedizione, a partire da quella di Dio che “fa nuove tutte le cose” e sempre suscita profeti e testimoni del suo Regno che cresce come il minuscolo chicco di senapa, senza far rumore, tutto ciò è importante.
      E poi noi cristiani viviamo grazie alle Sue Berakà (benedizioni) che da Abramo ci raggiungono in Gesù. Certo, tanti vorrebbero toglierci queste benedizioni. Hanno provato in tanti e proveranno ancora, ma le promesse di Dio sono irrevocabili.
      Così per me questi giovani cristiani generosi che il papa guarda con l’occhio esperto del pastore d’anime, sono per me un segno, uno fra tanti ma uno dei più importanti, dell’efficace opera di Dio.
      Scusate se è poco !

  34. ritaroma scrive:

    bo MARIO,

    ringrazio e ricambio, ma bastava dire….di serenità e pace x un anno migliore!

    ed è inutile che fai il saputello con CHERUBINO…. dei problemi seri si parla, ma con toni e modalità diverse, e se si torna ” sulla spiritualità” non è xchè non sappiamo cosa dire, ma da cristiani li guardiamo con gli occhi dello spirito e della speranza. e della misericordia….altrimenti Cristo che è venuto a fare?
    a cambiare aria, a farsi insultare e uccidere?
    buone feste ( sante- finchè c’è vita c’è speranza) !!

  35. Eremita scrive:

    Ritaroma, gli eremiti scapparono nel deserto quando il clero cristiano incominciò a contendere il potere civile ai prefetti roman i, e scelsero il deserto per non farsi coinvolgere in lotte che di cristiano avevano ben poco. Sono due idee di chiesa, all’interno della stessa fede cristiana, che sono inconciliabili. A sentir qualcuno, mi sembra di ritrovarmi ad Alessandria d’Egitto nel 400 d.C., con i fanatici parabolani di Cirillo. Gli eremiti cristiani fuggirono al deserto per vivere un cristianesimo non politico. Con chi sto? Sto con gli eremiti, Lei a quanto pare sta molto bene con i parabolani. E per parte mia non sto certo con gli atei ed anticlericali, anche se questi non sono in grado di stravolgere il vangelo, ma non sto neanche con gli ultratradizionalisti politicizzati di estrema destra, leggi parabolani contemporanei, che lo hanno fatto e sono ancora in grado di farlo e volentieri ci provano. Non scelgo, mi ritiro nel deserto. Le folle aizzate dai parabolani e le folle aizzate da farisei e sommi sacerdoti hanno tristemente la stessa matrice…

  36. ritaroma scrive:

    mi dispiace x lei….gli eremiti si ritiravano per essere più a contatto con Dio, era una scelta di vita come un’altra…Gesù come il Battista ci sono stati per essere più forti nell’affrontare il mondo e aiutare i peccatori

    • il maccabeo scrive:

      esatto. buon Natale.

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      Perdoni l’osservazione, ma Gesù non ha mica mai fatto l’eremita. C’è un bel proverbio che lei sembra dimenticare: “Mediante il ferro, il ferro stesso si affila. Così un uomo affila la faccia di un altro”. (Proverbi 27:17)
      Non mi pare che incoraggi l’isalamento piuttosto a condividere con altri:
      “Io ti prego, non di toglierli dal mondo, ma di vigilare su di loro a causa del malvagio. ( Gv 17:14, 15)
      Inoltre, dice: “Consideriamoci a vicenda per incitarci all’amore e alle opere eccellenti,- (Ebrei 10:24, 25) come potrebbero farlo facendo gli eremiti ?
      Mi sembra di capire che fare l’eremita con sia corrispondente al pensiero della Parola. Perché pensa che sia sbagliata ?

      • minstrel scrive:

        E’ un carisma credo, quello dell’eremitaggio. Come per le suore di clausura, che non si mischiano ma per esso pregano continuamente. Certamente il togliersi dal mondo perché schifati dal mondo stesso e dagli uomini è un atteggiamento poco cristiano.

  37. Giampaolo scrive:

    Sempre per completezza, Cirillo è un padre della Chiesa, il doctor Incarnationis per l’esattezza, ovvero colui che al Concilio di Efeso difese la tesi cattolica delle due nature di Cristo contro la montante e maggioritaria eresia ariana sostenuta da Nestorio. Un Grande della Chiesa.
    Certo che se la storia la si fa al cinema, queste cose le si ignora, come si ignora che i parabolani, letteralmente barellieri, erano appunto persone addette al servizio di carità e di trasporto dei malati. Ovviamente questo non santifica nessuno, ma chi politicizza e fa di tutt’un erba un fascio e si abbevera a fonti anticlericali per parlar di Chiesa, non può poi mettersi a distribuire patenti eremtically correctness.

  38. Sal scrive:

    Se il tema propone “esserci per gli altri senza guardare a se stessi”, ecco che la pubblicità insegna.
    Sembra che o la Rai (Radio1) e la Tv ( Rai1) siano diventate la succursale di Radio Maria. Non c’è momento del giorno in cui non si parla di BXVI e della Chiesa, della messa, del viaggio del papa, quando riceve i diplomatici, cos’ha detto Bertone dove è andato e Bagnasco e la curia e il sinodo ecc. Naturalmente i “think tanker” non fanno altro che seguire le tattiche della pubblicità che martellando il cliente impone il prodotto. Naturalmente solo i più esperti tengono conto del punto di saturazione oltre il quale si ottiene l’effetto opposto, mentre spesso chi per inesperienza, chi per gratificare i padroni non prende in considerazione l’effetto saturazione mentre il padrone, solitamente inconsapevole è felice di poter essere sempre al centro del messaggio. E’ ormai comunemente accettato che siano i padroni a sostituire i “divi” nello spot divenendo essi stessi “divi” (divini) ed ecco che il tema proposto si rovescia, “esserci per guardare a se stessi”.
    Ma tornando all’aspetto del blog c’è anche un’altra contraddizione in “quell’esserci” perché essendoci così insistentemente oltre ad ottenere l’effetto saturazione e trasformano il sacro in profano, per cui ciò che dovrebbe essere sacro diventa comune e noioso, c’è anche il fatto che è contrario al Vangelo, perché se è vero che Gesù viaggiava e predicava, non è vero che insisteva per tirarsi dietro seguaci o clienti affezionati da fidelizzare infatti dice : “Per questo vi ho detto: Nessuno può venire a me a meno che non gli sia concesso dal Padre”. Per questo molti dei suoi discepoli se ne tornarono alle cose [lasciate] dietro e non camminavano più con lui” ( Gv. 6.65-66)
    Sembra che Gesù non fosse interessato a ricorrere i fedeli o a fidelizzare gli ascoltatori né che facesse il battage per farsi seguire, ma erano le folle che “spontaneamente” decidevano di ascoltarlo e seguirlo. Perché mai dunque, questo cambiamento di policy se il Vangelo dovrebbe essere il Testo base da seguire e applicare ? Sembra quindi che ribaltato il modo evangelico ormai si è ribaltato anche il tema, “ esserci per se stessi e per farsi osservare dagli altri.”

    • Luis scrive:

      “Sembra che o la Rai (Radio1) e la Tv ( Rai1) siano diventate la succursale di Radio Maria”.

      Ecco, “sembra”, e nella fattispecie, “sembra” a te, a me non sembra affatto.
      Certamente esiste, solo su Rai 1, una certa predominanza dell’informazione cattolica, l’Italia è pur sempre un paese a maggioranza cattolica (anagrafica o meno) ed i palinsesti Rai non possono non tenerne conto, ma da questo dato costruire tutta una teoria di obnubilamento mediatico delle masse credo sia solo un’operazione fantascientifica.

      Un saluto.

  39. ritaroma scrive:

    (?) (?) (?) boh!

  40. ritaroma scrive:

    vero, ma è anche vero che se vedeva qualcuno che aveva bisogno, Gesà gli domandava” vuoi essere guarito”?” vuoi essere aiutato?
    secondo il cuore dell’uomo e la fiducia in Gesù avvenivano cambiamenti….se non si crede, non c’è luce!!