Inizio d'anno critico per Papa Ratzinger

[photopress:ratzinger_auschwitz3.jpg,full,alignleft]Cari amici, come avrete constatato, a causa del cambio di provider, il blog e il sito del Giornale hanno funzionato a rilento gli ultimi due giorni. Sabato è stato annunciata ufficialmente la notizia anticipata dal nostro quotidiano (e qualche ora prima da questo blog) della revoca della scomunica ai lefebvriani. Il tentativo di bloccare la decisione papale, con il rilancio delle deliranti dichiarazioni negazioniste dell’imbarazzante vescovo Williamson (lo ripeto: imbarazzante per la stessa Fraternità San Pio X, perché straparla ogni volta che apre bocca, non soltanto sulla Shoah, ma anche sui temi “religiosi”…) non ha avuto successo. Il decreto era già stato notificato il 21 gennaio e in Vaticano conoscevano bene le assurdità dette dal prelato, che ha negato l’esistenza delle camere a gas affermando che gli ebrei sterminati nei lager sarebbero 300mila e non sei milioni. Aver tolto la scomunica non significa ancora aver sanato la frattura creatasi nel 1988, non significa la piena comunione tra la Chiesa cattolica e la Fraternità San Pio X: è un passo significativo di un cammino che deve essere ancora percorso. Non significa in alcun modo – com’è stato autorevolmente ribadito – accogliere o condividere nemmeno in parte le assurdità negazioniste. Varebbe la pena rileggere l’importante discorso pronunciato da Ratzinger nel corso della sua visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Benedetto XVI è stato duramente criticato per questa scelta, in particolare da alcuni settori del mondo ebraico, che da mesi ormai polemizzano con il Pontefice. A questo fronte critico si è aggiunto nelle ultime ore quello americano, dopo la decisione di Obama di rifinanziare le Ong abortiste. Questo l’articolo che pubblico oggi sul Giornale.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

185 risposte a Inizio d'anno critico per Papa Ratzinger

  1. fulvia scrive:

    Le dichiarazioni del vescovo Willimson non sono il metro di giudizio della giustezza delle decisioni del Papa nè della moralità e della validità della Fraternità San Pio X, restano, ahinoi, delle deprecabilissime opinioni personali. Vorrei ricordare però che oltre al doveroso sdegno per l’offesa recata agli ebrei morti nei campi di concentramento, ci sono stati milioni di altri uomini uccisi dai crimini nazisti e che nessuno ricorda perché non fanno notizia. Nè hanno un governo sempre pronto a dar battaglia a chiunque la pensi diversamente.
    Tutto ciò che auspico e per cui prego è che il ritorno della Fraternità in seno alla Chiesa Cattolica avvenga nei tempi giusti, con tutta la chiarezza dottrinale necessaria ancora da definire e da mettere sul piatto della bilancia e che ciò sia visto anche da coloro che tradizionalisti non sono, con amore per la verità e per la carità, riconoscendolo come un effettivo beneficio per la Chiesa tutta.

  2. Alessia scrive:

    Quoto le affermazioni di Fulvia!

    Gentile Tornielli, mi permetto di postare questo splendido testo, frutto di una mente eccelsa, purtroppo anonima dal blog di Raffaella.

    “Pseudo Berlicche” scrive a “pseudo Malacoda”: ci siamo distratti per un attimo e guarda che cosa ha combinato il Papa!
    Caro Malacoda, calma e gesso! ci siamo distratti un momento, è vero, pensavamo che questo Papa anziano fosse affaticato dalle celebrazioni natalizie, dalla stesura dell’enciclica sociale, dalla preparazione delle omelie che si ostina a voler scrivere da solo nonostante la disponibilità di volonterosi ghost-writers (alcuni persino reclutati e raccomandati da noi personalmente)… e, invece, guarda cos’è successo! Un disastro! Non possiamo negarlo, abbiamo incassato un brutto goal con questa faccenda dello scisma lefebvriano ricomposto. Non c’è cosa peggiore dell’unità dei cristiani, della fedeltà del gregge che riconosce la bontà del suo pastore e, forte di questa conoscenza e riconoscenza, accetta di seguirlo. E’ un’unità che simboleggia e anticipa in modo fin troppo insopportabile su questa terra l’unione celeste delle anime nell’amore (rabbrividisco solo a scrivere questa parola) per il Nemico, e non a caso da secoli lavoriamo per scavare divisioni e tensioni sempre più profonde e insanabili secondo le istruzioni del nostro padrone, che, lo dice il nome stesso, è colui che divide (e dividendo impera). Ma non tutto è perduto: grazie al sapiente lavoro che abbiamo fatto in passato possiamo già contare su numerose reazioni indignate proprio all’interno dei cattolici, che ben confondono la semplicità dei fedeli, e la confusione, primo passo per la divisione, lo sappiamo, è nostra preziosissima alleata. Per il resto, animo, abbiamo già un nuovo fronte su cui concentrarci: mi dicono dai piani alti che a questo punto diventerà quanto mai essenziale sabotare qualsiasi riuscita di un incontro tra il Papa e il nuovo patriarca di Mosca e di tutte le Russie. L’etichetta di “Papa di transizione” che abbiamo appiccicato fin dal principio a Joseph Ratzinger non regge più da qualche tempo, e meno che mai ora che, durante il suo pontificato, uno scisma è finito ed è stato fatto un primo passo verso l’ecumenismo (brrr). L’importante è che resti cosa isolata, e a questo scopo alcuni di noi fra i più esperti sono già in viaggio verso Econe per suscitare nuovi moti di superbia e di orgoglio in chi dovrebbe perfezionare la riunione con la Chiesa di Roma. Urge riuscire a far passare l’avvenimento, agli occhi del mondo, come un errore frutto di debolezza senile del Papa o di meditato revanscismo oscurantista.
    Perché, se durante questo pontificato si dovesse realizzare anche un incontro con il nuovo patriarca russo, se si dovessero gettare le basi pure per la ricomposizione dello scisma d’Oriente, rischieremmo di non essere più credibili quando diffondiamo l’idea che con Benedetto XVI la Chiesa sta tornando ai tempi dei roghi e dell’inquisizione. Come potremmo proseguire nella nostra opera di persuasione dell’opinione pubblica quando venissimo continuamente smentiti da fatti sempre più eclatanti, che parlassero da soli? La Verità (altro brivido) brilla di luce propria, nipote mio.
    Quindi, passi oggi la ricomposizione di uno scisma, tutto sommato, piccolo, ma d’ora in poi… occhio a oriente! Chè se dovessimo fallire anche là, non oso pensarci, si aprirebbero davvero brutti tempi per noi!

    tuo pseudo-zio Berlicche

  3. marco scrive:

    Caro dott. Tornielli,
    Come al solito, Lei conferma di essere interessato più al chiacchiericcio che alle questioni liturgiche e dottrinali. Peraltro, facendo del papa un idolo. L’uso di termini quali “deliranti”, poi, è ormai patetico, direi quasi veltroniano, e risponde a riflessi condizionati umanamente comprensibili. Non è importante che il vescovo Williamson faccia parte di quella Fraternità che ha custodito quella Tradizione che a parole Lei dice di amare, ma le sciocchezze di gente in palese malafede, che tirano fuori, guardacaso proprio ora, un’intervista non recentissima ad una tv svedese. Anche se fossero stupidaggini (Nolte non la pensa così), mi chiedo dove sia il problema. Se uno dice che il massacro degli Indiani d’America (questo sì pressochè “totale”) non è mai avvenuto, o che le bombe atomiche dovrebbero essere premiate col Nobel, dice certamente una “corbelleria” (anzi, un’infamia), ma nessuno si sognerebbe di processarlo e di sbatterlo in galera. Mi dia retta, vada alla Liturgia Romana, che è più importante del ciarlare eterodiretto. Davvero non ha paura? Io ne avrei, invece, visti i precedenti. Mi chiedo anche se risponderà a questo messaggio, visto che lavora in un quotidiano che –se messo in difficoltà– di norma cestina le lettere (ma certamente non è l’unico!).
    Mi scusi dell’aggessività. Ovviamente, non voglio offendere nessuno.
    Cari saluti,
    Marco

  4. Andrea Tornielli scrive:

    Marco, le rispondo, nonostante l’aggressività. Le sue parole non mi mettono in alcun modo in difficoltà. Ritengo quelle di Williamson – che, le ricordo, ha definito il Papa eretico – delle corbellerie, e non solo quelle sull’olocausto. Il fatto che io ritenga infondato il negazionismo non significa che io voglia mandare in galera i negazionisti, nè che io critichi il Papa per aver tolto la scomunica, fatto di cui sono, invece, contento. Ritengo una corbelleria anche affermare che ora Roma si è riconciliata con la Tradizione, perché la Tradizione è custodita da Pietro e Pietro sta a Roma, non a Menzingen, dove si trovano quattro vescovi consacrati illecitamente con un atto scismatico, nei confronti dei quali è stata cancellata la scomunica con gesto MAGNANIMO del Pontefice, al fine di portare avanti un cammino di riconciliazione. Non stravolga la realtà. E non scambi la generosità del Papa per una cancellazione del Concilio Vaticano II. Quanto alla mia passione per il chiacchiericcio e non per le questioni teologiche e dottrinali, beh, se queste ultime devono essere affrontate come fanno certi commentatori fondamentalisti (il fondamentalismo, ahimé, non è malattia solo islamica, sa…), devo dire che preferisco il mio chiacchiericcio. Che, peraltro, lei non è obbligato in alcun modo a leggere né tantomeno a condividere.

  5. marco scrive:

    Grazie della pronta risposta. Io non voglio mettere in difficoltà nessuno. Vorrei solo capire quali sono i motivi del disastro postconciliare. A mio avviso, essi sono a Roma, nello stesso VII che, come minimo, ha “aperto delle porte”. Ratzinger, che oggi critica il relativismo, no è certo estraneo a ciò. La tradizione non sta a Roma, non almeno quando si celebra in maniera profana o blasfema. Non so se Ratzinger –che ritengo una persona buona, tutto sommato– sia eretico, so però che ci sono dei problemi posti dal VII: liturgia, ecumenismo, “libertà religiosa”. Le piacciono gli effetti del VII? Allora forse sarà bene ricordare che ad Assisi, nel 1986, fu sgozzato un gallo su un altare cattolico. Esempio di blasfemia purtroppo non unico. Le ricordo anche che non si può ridurre ad atto unicamente magnanimo la revoca della scomunica: se la magnanimità (Lei riduce Ratzinger ad una bravissima persona…) fosse l’unico criterio, perchè Egli non riabilita i valdesi? Tirando fuori la questione del fondamentalismo, Lei inoltre cade nella banalità. Le ricordo anche che i “fondamentalisti” lefevbriani erano scomunicati mentre altri ballavano intorno ad altari con la menorah.
    Solo una domanda: se Lei fosse costretto, andrebbe ad una messa della SPX o dei neocatecumenali?
    Grazie ancora e auguri di ogni bene,
    Marco
    PS Certo che non sono costretto a condividere o alegger quello che lei posta sul blog, ma non credo che Lei lo abbia ideato per autocelebrarsi.

  6. Cherubino scrive:

    io invece vorrei capire il motivo di tante belle invenzioni sui presunti disastri su cui milioni di fedeli che partecipano regolarmente alla vita delle loro comunità e alle messe feriali e festive non sono evidentemente d’accordo esprimendo gioia e gratitudine al Signore per questa Santa Chiesa che continuamente infangate.

  7. Andrea Tornielli scrive:

    Essendo costretto a scegliere tra le due opzioni, andrei senza alcun dubbio a una messa dei neocatecumenali. Devo dire però che non ho mai avuto modo di partecipare a una messa neocat, mentre l’ho fatto, per motivi di lavoro, con la Fraternità, e più di una volta. Se lei mi chiede allora perché sceglierei una prima dell’altra, le dico che ritengo di dover scegliere innanzitutto la messa celebrata da chi è nella piena comunione con il Papa (non mi risulta che i neocat siano stati scomunicati… o i loro preti censurati o sospesi a divinis). Mi permetta di trovare inquietante anche la frase che lei dice: “Non so se Ratzinger –che ritengo una persona buona, tutto sommato– sia eretico”. Ecco, la differenza tra me e lei sta tutta qui: io so che non lo è e so che bisogna stare aggrappati alla Roccia, alla Pietra. Che continua ad essere quella di Roma, non quella di Menzingen. Questo, mi scusi, un po’ lo hanno riuconosciuto anche i vescovi della Fraternità. Non mi spiegherei come avrebbero potuto chiedere a un Papa eretico di togliere la scomunica… Avrebbero dovuto considerarla un titolo di merito e magare convocare un conclavino svizzero, come hanno fatto alcuni carnevaleschi gruppi sedevacantisti.
    Non scrivo per auto-celebrarmi: chi mi conosce anche soltanto un po’ (e lei non è tra questi, mi sembra) sa quanto sia lontano da me questo sentimento. Le ho detto che non è obbligato a leggermi non per scortesia – e se sono sembrato scortese le domando scusa – ma in risposta alla sua che cortese non lo era molto. Sentirsi dare dell’eterodiretto, che ha paura degli ebrei e che ama il chiacchiericcio invece che le notizie serie, non è piacevolissimo. Pur rientrando nel suo diritto di critica. Riconoscerà almeno che qui le è data la possibilità di esprimersi.
    at

  8. Steohanos scrive:

    Condivido in tutto il messaggio di Fulvia.

    Comprendo anche la risposta seccata e giustificata del Dott. Tornielli. Ma vorrei esprimere un mio parere, se mi è concesso.

    La questione legata alla FSSPX, è molto più complessa di quanto si VOGLIA liquidare. Da tutte (e sottolineo TUTTE) le parti. Anzi i “PARTITI”, nati malauguratamente in seno della Chiesa! Nulla di nuovo, lo ricorda l’Apostolo.

    Ma i problemi nati da questa realtà sono molto ma molto più profondi e complessi, come dicevo.

    La questione del parere storico di del Vescovo Williamson, riguardo il “genocidio” ebraico, è certo sgradevole e impossibile da condividere. Alla luce della storia.

    Ma io mi sto chiedendo sempre più di frequente: la Chiesa è quella UNA, SANTA, E CATTOLICA, fondata da Gesù Cristo e posta in Roma oppure è un ENTE, una ASSOCIAZIONE umana a carattere storico-politico, che per questo deve rendere conto ad una serie di “gruppi” politico-nazionali per poter esistere?

    Ora le dichiarazioni del Vescovo in questione, riguardo il crimine del “genocidio ebraico” sono assolutamente false. Ma in termini di Fede e dottrina, di Comunione e di sottomissione al Primato di Pietro, CHE C’ENTRANO?

    Possono animare un dibattito storico, o ricevere reprimende. Possono “squalificare” il Vescovo come “minimizzatore” o addirittura come “discriminatore”. E quindi per questo oscurare la sua figura di Vescovo come Uomo di Dio.

    Ma, per la miseria, CHE C’ENTRANO CON LA FSSPX?

    Sarà un caso, dott. Tornielli, che tali “controversie storiche” legate a UNO (DICASI UNO) della Fraternità, sebbene Vescovo, siano ricircolate in corrispondenza di questo atto di CLEMENZA del Papa? Che, sebbene sempre di clemenza si tratti, evidentemente RICONOSCE anche una responsabilità di OMISSIONE da Parte della Chiesa TUTTA nei confronti di una Fraternità Sacerdotale che non ha diffuso niente di ILLECITO! Siccome lei sa che la Comunione sta dal Papa e il Papa sta a Roma, sa anche cosa ha detto o scritto, prima Giovanni Paolo e poi Benedetto. SUO CONTINUATORE.

    La Fraternità S. Pio X, ha dfeso e diffuso ciò che era ed è PERFETTAMENTE LECITO, lo sa? Quale sarebbe il problema della S Pio X, dunque? Il loro ATTEGGIAMENTO nei confronti di ALCUNI documenti del Vaticano II, che loro non riescono ad interpretare in continuità. Dunque, per questo “problema” la S. Pio X è scismatica? Evidentemente non è il pensiero del Papa. Tra l’altro, lei sa benissimo che il Vaticano II deve essere interpretato solo in Continuità. Per cui, di quale scisma si parla? Quello di di Lefebvre? Ma sbaglio o il Vescovo fu scomunicato per un atto di indisciplina? Non fu scomunicato per scisma dottrinale.. E quindi, oggi dove sta il problema?

    Le ricordo che il Vaticano II è stato letteralmente devastato dagli “interpreti della Discontinuità”. E nei confronti di questi non credo sia stata emessa nessuna scomunica, nonostante abbiano apertamente parlato contro Roma, contro il Papa, contro la Fede di
    Roma. Lei sa benissimo che in questi casi vi è lo scisma di fatto, se non di diritto. Dunque?

  9. Curioso scrive:

    Caspita tornielli, complimenti per il fotomontaggio !

    Il Papa che entra a Gaza !!

    Complimenti anche per le palate di melma rovesciate addosso a un vescovo cattolico, sei meno clericale di quanto pensassi !

    A proposito di vescovi degni di palate di melma, caro Tornielli, ti è giunta all’orecchio la notizia di quel vescovo cattolico (soi disant) di una grande città della Curlandia settentrionale che domenica 18 gennaio 2009 ha fatto predicare dai pulpiti di chiese cattoliche l’omelia della S. Messa a pastori protestanti, fra cui anche una pastora (o pastorella ?) valdese.

    Stammi bene Tornielli, e non esagerare con l’”olocausto” … leccare troppo rovina l’alito !

  10. Steohanos scrive:

    Dice il Dott. Tornielli:

    “Se lei mi chiede allora perché sceglierei una prima dell’altra, le dico che ritengo di dover scegliere innanzitutto la messa celebrata da chi è nella piena comunione con il Papa”

    Per cui, se per assurdo va ad una messa-baccanale, di Sacerdoti formalmente non scomunicati lei preferisce quella ad una Messa Cattolica, sebbene celebrata da Sacerdoti validamente ordinati e ossevanti della norma cattolica?
    Mah….

    Vuole sapere quale sarebbe la nia risposta? Non andrei a nessuna delle due, e se fossi “costretto” ad una scelta andrei a quella della FSSPX. Perchè essi NOMINANO SEMPRE il Papa regnante durante il rito e pregano per lui…

  11. Caro Andrea,
    quando doni un pò del tuo tempo
    a rispondere ai commenti
    lo fai in un modo chiaro
    che più chiaro non si più.

    Condivido i tuoi due ultimi commenti
    (oltre al post, ovviamente)
    dalla PRIMA ALL’ULTIMA PAROLA.

    E pazienza se qualcuno
    la pensa diversamente.

    Un sincero G R A Z I E

  12. Barbalbero scrive:

    Mons. Williamson ha parlato, nemmeno recentemente, di una questione storica e non religiosa, nulla che inferisca la scomunica.
    Se Lui ritiene che l’olocausto vada ridimensionato e per di più lo documenta non vedo dove sia il problema, storicamente sarà una castroneria, ma non riguarda certamente la questione canonico-teologica della scomunica, come gli ebrei a tutti i costi vogliono.
    o forse che per gli ebrei quella dell’olocausto è una questione teologica in quanto considerano israele l’unico vero Dio e il ricordo dell’olocausto unico vero rito ammesso?

  13. exbrigatista scrive:

    Carissimo Marco, non so se Tornielli Le risponderà ma io mi sono sentito molto toccato dalla Sua asprezza e soprattutto dal Suo giudizio dissennato sul Papa, sul Concilio Vaticano II (lo scrivo tutto intero perché non mi piace “VII” – pare un’arma segreta tedesca – come non mi piace la sintesi SPX) e su chi ha il Discernimento (che non é sinonimo di Tradizione) oggi nella Chiesa.
    Interloquisco solo per capire fino a che punto Lei disprezza l’autorità di Pietro e si considera autorizzato da Dio a cancellare tout court un Concilio e 50 anni di storia della Chiesa. Vedo passi coraggiosi da parte del Papa ma non vedo altrettanto coraggiosi ravvedimenti da parte Sua, sperando tuttavia che questa sia una voce isolata e vi sia in un maggiore buonsenso pratico e spirituale da parte di chi ha la possibilità di parlare davvero in nome di tutti Voi.
    Mi spiace inoltre che proprio Lei, che sta soffrendo adesso quello che per decenni hanno sofferto i neocatecumenali (non certo nella ufficialità della Chiesa ma nel giudizio generalizzato e preconcetto di tantissimi “santi” Movimenti), possa sindacare sulla scelta spirituale profonda e impegnativa di centinaia di migliaia di persone sparse in tutto il mondo. Le ricordo inoltre che i Neocatecumeni oggi (ma anche ieri) sono figli della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e che, pur essendo poveri peccatori e sbagliando tutti i giorni, non hanno mai contestato l’autorità del Papa e la bontà delle Sue scelte. Se può impari l’Obbedienza che é Virtù provata dei Cristiani, che significa a volte chiudersi il cervello agli stimoli che non vengono da Dio, accettare ciò che si concepisce diversamente e alla fine, non senza combattimento, canterà vittoria, per Lei, per il Suo modo di vedere la Chiesa, per l’unità di tutti i Cristiani che non hanno certo bisogno in questo momento di contrapposizioni e di strappi così laceranti.
    Saluti in Cristo.

  14. Ester scrive:

    Possibile che Cristo scelga un eretico a rappresentarlo sulla terra? Marco ha veramente la smisurata arroganza – nonché la smisurata stupidità – di chi è convinto di essere nel giusto.

  15. Stephanos scrive:

    E i miei commenti?

  16. Alessia scrive:

    Il grande Chesterton scrisse:”L’eretico […] non è colui che ama troppo la verità […] ma è colui che ama la propria verità più della verità stessa.” Penso descriva Marco alla perfezione.

  17. VORREI INTERVENIRE sulle parole di marco,
    ma chi lo ha fatto prima di me
    lo ha fatto benissimo
    e con garbo.
    Inutile “rincarare” la dose.
    In fondo Gesù ha detto che saremo giudicati sulla Carità.
    Ed in tal senso
    NON POSSIAMO PROPRIO
    mancare!
    ( e quando -e se- succede, cerchiamo di riconciliarci quanto prima col Signore e coi fratelli e…ripartiamo di slancio. Duc in altum)

    ps:off topic per Andrea Tornielli: Perchè non ci regali qualche anticipazione -anche vaga- sui possibili tempi
    della Beatificazione di Paolo VI? grazie.

  18. Alessia scrive:

    Stephanos, si sbaglia! Tornielli ha inserito i suoi commenti. Scorra il thread e li troverà. Con simpatia.

  19. Tradizionalista scrive:

    Ho la vaga impressione di essere stato messo in moderazione…

  20. Tradizionalista scrive:

    No, mi sbagliavo, allora mi scuso per l’inutile post precedente. Cmq, per fare il Volpe della situazione, vi consiglierei di leggere l’editoriale ‘Senza parole’ pubblicato da korazym e i vari interventi sulle ingiuste critiche al Papa pubblicati da http://www.papanews.it
    Grazie dell’attenzione
    Alla prossima

  21. Tradizionalista scrive:

    No, mi sbagliavo, allora mi scuso per l’inutile post precedente. Cmq, per fare il Volpe della situazione, vi consiglierei di leggere l’editoriale ‘Senza parole’ pubblicato da korazym e i vari interventi sulle ingiuste critiche al Papa pubblicati da Petrus
    Grazie dell’attenzione
    Alla prossima

  22. Alberto Farina scrive:

    Tornielli scrive:

    Aver tolto la scomunica non significa ancora aver sanato la frattura creatasi nel 1988, non significa la piena comunione tra la Chiesa cattolica e la Fraternità San Pio X: è un passo significativo di un cammino che deve essere ancora percorso.

    Un percorso logico avrebbe voluto che prima si sanassero i motivi che costituiscono il motivo della frattura e poi si arrivasse alla riconciliazione. Le prime uscite dei lefevriani non mi paiono incoraggianti: piuttosto che la ricezione di un atto di misericordia vedo nelle loro parole la rivendicazione di una sorta di “vittoria”. Temo che in buona sostanza i vescovi perdonati continueranno a sostenere le loro tesi senza mostrare resipiscenza alcuna… Insomma un bel pasticcio, ma con Benedetto XVI siamo abituati a tutto e nessuno mi può togliere il diritto di criticarlo

  23. Leo scrive:

    Buon segno le critiche di Usa ed Israele al Papa : vuol dire che ancora i cattolici non sono diventati del tutto sale insipido e non ancora del tutto “normalizzati”.
    Naturalmente vuol dire anche che per Santa Madre Chiesa si apre un periodo di persecuzione : le bestemmie contro l’unica religione obbligatoria rimasta si pagano.

  24. Barbalbero scrive:

    “Le bestemmie contro l’unica religione rimasta si pagano”
    faccio presente che hanno già iniziato ad attaccare il Papa, adesso ci possiamo aspettare solo il radicalizzarsi degli attacchi

  25. marco scrive:

    Frequento con una qualche assiduità questo blog. Mi riprometto di non scriverci più, visto la bassezza delle argomentazioni (anche di parte sfavorevole a Tornielli). Evidentemente non mi faccio capire. La possibilità di un papa eretico è contemplata nel cattolicesimo, sia in teoria che storicamente: il papa non è Cristo. Dovrei rispondere con un articolo a quanto mi si dice, ma non ne ho il tempo: ne scrivo altri, per interlocutori più preparati e (generalmente) più discreti. Ripeto che non volevo offendere nessuno: se l’ho fatto –inconsapevolmente– me ne scuso. Mi colpisce molto il fatto che Tornielli andrebbe ad una messa neocatecumenale e non ad una tradizionale. Me ne rammarico, visto che alcune di quelle messe sono oggettivamente invalide, pro multis a parte. Tornielli potrebbe andare al museo o dai neocatecumenali, il risultato sarebbe lo stesso: nessuno. Anzi, forse sarebbe meglio andare al museo, presso il quale (non più ultimamente) di solito non ci sono blasfemie. L’obbedienza, a volte, diventa un peccato.
    Grazie per l’ospitalità e auguri di cuore a tutti,
    Marco

  26. Garlyc scrive:

    E’ sconvolgente come su Andrea Tornielli, che mostra sano amore per la tradizione della Chiesa e anche per le legittime aspirazioni dei gruppi tradizionalisti (e ha anche accolto con sincera gioia la revoca della scomunica dei quattro vescovi scismatici) si riversino – proprio in un’occasione come questa! – palate di letame da parte di estremisti malamente esaltati.
    Per quel che può contare, a Tornielli – che mi ha insegnato ad avere maggiore rispetto e comprensione per le esigenze dei tradizionalisti – va la mia più forte e cordiale solidarietà.

  27. onofrio scrive:

    Mi sembrava se ne fosse già parlato. Anche chi non si
    interessa di religione ha capito che la questione è solo
    il perdono, con il ritiro della scomunica (superstizione
    di mmedioevale memoria), agli scissionisti della chiesa
    cattolica. Gli ebrei non c’entrano nulla, tranne per il fatto che con levantina disonestà cercano di girare la
    frittata per un probabile vantaggio mediatico. Questo
    rientra, per me, nella matrice culturale, ignorante e
    prepotente, arrogante ed autoreferente, di entrambe queste
    relioni ”mediorientali”, con il degno accompagno
    dell’islam. Cultura che sempre più percepisco come aliena
    alla ns vera matrice greco/romana ed occidentale. E’ come
    il risveglio da due millenni di torpore, quasi come il risveglio dei russi dopo il comunismo…

  28. ed io
    ovviamente
    mi unisco a Garlyc

  29. Emanuele scrive:

    Mi scusi dott. Tornielli, ma ora che la scomunica è stata revocata, qual’è lo stato nel quale si trovano i sacerdoti ed i Vescovi della FSSPX? E’ ancora in vigore la sospensione a divinis? Grazie fin d’ora per la sua disponibilità.

  30. Susanna scrive:

    Steohanos Scrive: January 26th, 2009 at 11:49 am
    anche qui fai delle insulse considerazioni, non meriteresti nemmeno le risposte per le castronerie che continui a dire… stai insinuando che nelle messe del cammino non si prega per il Papa… poverino, la preghiera eucaristica viene nominato di suo, e nelle preghiere dei fedeli la prima è per il Papa e la Chiesa, mi stupisco dopo che hai pure frequentato per qualche anno che dai simili notizie di una falsità estrema, perdi ogni tipo di considerazione.

  31. Alberto scrive:

    Mi dispiace tantissimo che lei sig. Tornielli si inmiscuglia nelle lite di questo tipo tra tradizionaliti e progresisti.
    Non sembra essere molto felice con la notizia.
    Adesso non li piace piu questo papa??
    L’epoca del concilio è finita, adesso siamo in un’altra realta. Dovrebbe vedere la realta de la chiesa fuori Italia. Scusi il mio italiano, non lo parlo bene

  32. L'Ultimo scrive:

    Convengo col Signor Barbalbero. Si tratta di una posizione personale riguardo ad una questione che attiene la storia e non la religione, e che, per quanto mi consta, non è ovviamente condivisa nel modo più assoluto dalla Santa Sede. Tuttavia, anche il pronunciarsi sfavorevolmente in merito ad una scomunica, faccenda interna alla Chiesa cattolica, non credo possa riguardare granchè agli ebrei. E non penso minimamente che dietro ad un simile “provvedimento” si celi un’occulta volontà mirata a legittimare simili visioni della storia. Ciò che invece, molto francamente, non riesco a concepire, è questo continuo accanirsi da parte delle comunità ebraiche a voler entrare nel merito di ogni questione che riguarda il Vaticano. Soprattutto se si considerano le decise (e mi auguro a fattor comune, indiscutibili, almeno sotto l’aspetto della buona fede) prese di posizione della Santa Sede di ferma condanna di ogni forma di discriminazione religiosa e razziale, nonchè i continui (e non simbolici) gesti di apertura nei confronti delle altre religioni (cosa che, fino ad ora, quanto ad iniziativa, a me sembrano costituire esclusivo appannaggio della Santa Sede). Di queste, però, stranamente non sembra tenerne conto alcuno. Quanto al Revisionismo e, in particolar modo, al Negazionismo, temo che tutto questo continuo levar di scudi finisca col solo accendere maggiormente l’interesse per delle affermazioni che, se non confortate da più che validi riscontri oggettivi, sono destinate a costituire sempre più lettera morta. Per me sarebbe bastata anche soltanto la morte di un solo ebreo per considerare una simile nefandezza un crimine contro l’umanità intera. E concludo: l’aver consentito a delle pecorelle di rientrare a far parte a pieno titolo del gregge, consentirà di portarle assieme alle altre, a pascolare su prati decisamente più verdi e rigogliosi di quelli di cui fino ad oggi hanno potuto fruire. E questo per il Santo Padre, costituiva un preciso obbligo legato al Suo mandato, non certo una sorta di capriccetto posto in essere tanto per far dispetto a qualcuno.

  33. Leggiamo le parole, pervase da vero spirito ecclesiale, di Mons. Fellay.
    Intervista a Mons. Fallay, pubblicata su letemps.ch (http://www.letemps.ch/Page/Uuid/68fdc1aa-eb30-11dd-b87c-1c3fffea55dc|0) .

    “Io credo nell’infallibilità della Chiesa”

    Patricia Briel

    Mons. Fellay si dice fiducioso per il futuro

    Condannate i propositi negazionisti di Mons. Williamson?
    Non è mio compito condannarli. Io non ho le competenze per farlo. Ma io deploro che un Vescovo abbia potuto dare l’impressione d’impegnare la Fraternità in un punto di vista che non è assolutamente il nostro.

    Secondo alcuni osservatori la decisione del Papa potrebbe creare divisioni in seno alla Fraternità. Non tutti i fedeli e preti sarebbero pronti per l’unità.
    Io non lo credo. Ci può essere sempre una voce discordante, qui o là. Ma lo zelo che i fedeli hanno messo nel pregare per domandare la cancellazione della scomunica la dice lunga sulla nostra unione; 1.700.000 rosari sono stati detti in due mesi e mezzo.

    Nella vostra lettera ai fedeli del 24 gennaio, voi manifestate il desiderio di esaminare con Roma le cause profonde della “crisi senza precedenti che investe la Chiesa oggi”. Quali sono queste cause?
    Essenzialmente, questa crisi è dovuta ad un nuovo approccio del mondo, ad una nuova visione dell’uomo, cioè ad un antropocentrismo che consiste in un’esaltazione dell’uomo a scapito di Dio. La comparsa dei filosofi moderni, con il loro linguaggio meno preciso, ha condotto ad una confusione nella teologia.

    Anche il Concilio Vaticano II è responsabile della crisi della Chiesa, secondo voi?
    Ciò non viene dalla Chiesa. Ma è anche vero che noi respingiamo una parte del Concilio. Benedetto XVI stesso ha condannato quelli che rivendicano lo spirito del Concilio Vaticano II per domandare una evoluzione della Chiesa in rottura con il passato.

    Al centro delle critiche che fate al Concilio c’è l’ecumenismo e la libertà religiosa.
    La ricerca dell’unità tra tutti nel corpo mistico della Chiesa è il nostro desiderio più caro. D’altra parte, il metodo utilizzato non è adeguato. Oggi si insiste così tanto sui punti che ci uniscono alle altre confessioni cristiane che si elimina ciò che ci divide. Noi pensiamo che coloro che hanno lasciato la Chiesa cattolica, cioè gli ortodossi e i protestanti, devono tornarci. Noi concepiamo l’ecumenismo come un ritorno all’unita nella Verità.

    Riguardo alla libertà religiosa, bisogna distinguere due situazioni: la libertà religiosa dell’individuo e le relazioni tra la Chiesa e lo Stato. La libertà religiosa implica la libertà di coscienza. Noi siamo d’accordo sul fatto che non esiste il diritto di forzare qualcuno ad accettare una religione. Quanto alla nostra riflessione sulle relazioni tra Chiesa e Stato, questa si basa sul principio della tolleranza. Ci sembra evidente che la dove ci sono più religioni, lo stato deve garantire l’intesa e la pace. Ma – d’altra parte – non c’è che una religione vera, le altre non lo sono. Ma noi tolleriamo questa situazione per il bene di tutti.

    Cosa succederà se i negoziati falliscono?
    Io sono fiducioso. Se la Chiesa dice qualcosa oggi in contraddizione con ciò che insegnava ieri e con ciò non ci ha costretti ad accettare questo cambiamento, allora ci deve spiegare la ragione. Io credo nell’infallibilità della Chiesa e penso che arriveremo ad una completa soluzione.

    ( da un forum cattolico http://www.oriensforum.com )

  34. Stephanos scrive:

    Dice Susanna:

    “anche qui fai delle insulse considerazioni, non meriteresti nemmeno le risposte per le castronerie che continui a dire… stai insinuando che…”

    Susanna cara, non agitarti. Se proprio ti sto antipatico, non considerarmi^__^

    La mia considerazione riguardava la dogmaticità e ortodossia in cui viene officiato il Rito alla San Pio X (rito perfettamente Cattolico e LEGITTIMO) e rispondevo all’insinuazione fatta anche (ahimè) dal Dott. Tornielli (che non mi sembra nessuno stia “sporcando” con eventuale “Letame”! Ci si sta confrontando) che la Fraternità in questione abbia sposato tesi o dottrine scismatiche o anti-papali! La Fraternità, invece, PREGA E NOMINA OGNI VOLTA, durante il Rito della Messa, il Santo Padre REGNANTE e non Pio X! Per chi sa che “Lex Orandi, Lex Crdendi”, basterebbe questo! Giusto Dott. Tornielli?

  35. Una domanda:
    ma perchè vi trafarmate il nome?
    Ad esempio c’era un tale (che scriveva pure qui)
    che su facebook
    si è messo il nome
    RAYMUNDIS DE MAMELIS.

    a me pare una cosa un pò ridicola.

    (ridicola.ma ovviamente è indice di qualcosa)

    cosiminus de’ matheisus

  36. MARCO D. scrive:

    Da Marco a Marco (anche se ormai ci ha abbandonato – vedi post January 26th, 2009 at 2:47 pm)

    1. Papi eretici non ci sono mai stati. Sarà pure previsto, come dice lui, ma, a conferma che forse qualche protezione dall’Alto c’è sul quel trono, nessun Pontefice ha spostato uno iota delle Sacre Scritture.
    2. I Papi possono essere stati incoerenti: immorali, gaudenti, superficiali, superbi, guerrafondai, perfino omicidi, ma nessuno ha mai insegnato o deciso qualcosa che non fosse in linea con la tradizione cattolica. Vedasi i papi rinascimentali.
    3. Per paradosso (ripeto paradosso), quindi, perfino un Papa potrebbe essere negazionista: sarebbe prima cosa un cretino, secondo un essere umano inquietante, ma potrebbe svolgere ugualmente bene il ruolo di guida della barca di Pietro.
    D’altro canto le scelte politiche anche di questo Papa non sono dogma di Fede. La sua figura rischia di fare la fine di Paolo VI: sarà rivalutato a distanza.

    Una domanda per Tornielli o per chi di voi ha capito: ma il ritiro della scomunica, vuol dire che i 4 vescovi rimangono vescovi, oppure rientrano nei ranghi come semplici cattolici o preti?
    Se fosse così il caso Williamson sarebbe una cosa molto meno eclatante.
    Se invece fosse diventato un vescovo cattolico, sicuramente le cose cambierebbero, anche se è vero che idee politiche/storiche e consacrazione vescovile di per sé non sono legate.
    Come dimostra, visto da “sinistra”, il caso del Card. Martini, col suo ultimo libro.
    Per un discorso prettamente di Fede: è più grave negare l’olocausto o dubitare dell’esistenza dell’inferno, vedere non negativamente il sacerdozio femminile o altre cose del genere?
    A voi l’ardua sentenza!

  37. Annarita scrive:

    6 milioni di Ebrei uccisi nelle camere a gas. Quanti ebrei c’erano in Europa nel 1940? Se in un giorno, negli attuali forni crematori, si riescono a cremare 3 cadaveri, quanti giorni ci sono voluti a cremare 6.000.000 di ebrei, nei forni crematori di allora? Senza contare che non sono morti solo ebrei, ma anche cattolici, zingari, etc…
    Non vuole essere polemica, ma a volte mi pare che i numeri vengano gonfiati. Aggiungo, per i soliti, che si stracciano le vesti, appena si tocca questo argomento, che se anche un solo uomo fosse morto a causa della sua razza sarebbe stato una grande ingiustizia e follia.
    Smettiamola però di essere ipocriti: stiamo a litigare sui numeri degli ebrei morti 60 anni fa e siamo indifferenti all’olocausto dei bambini abortiti attualmente, all’olocausto dei palestinesi sterminati giusto ora, all’olocausto dei cattolici eliminati nei paesi musulmani. Ci chiediamo ancora come la gente potesse accettare le barbarie dei campi di concentramento, senza notare che noi stiamo facendo altrettanto: indifferenti ai campi di concentramento cinesi(molta della roba made in China arriva proprio da quei campi), indifferenti ai bambini uccisi con l’aborto perchè non perfetti (vogliamo la razza ariana?), che dire poi di quelli che appellandosi alla pietà vogliono sterminare gli ammalati con l’eutanasia? Inutili le giornate della memoria: l’uomo se non si fa redimere dalla Grazia di Dio (che guarda caso, ultimamente si è detto non esistere), sarà sempre quel lupo rapace, che tanto ci scandalizza quando si parla del nazismo.

  38. Barbalbero scrive:

    Riporto l’interista a Giorgio Israel, perchè ritengo che palesi perfettamente l’odierna mentalità di alcuni settori dell’ebraismo moderno, laddove l’olocausto è ritenuto il fondamento dell’unica religione esistente ed ammessa…

    Con la stessa franchezza con cui ho espresso le mie riserve su certe critiche alla Chiesa Cattolica sul tema del dialogo ebraico-cristiano, intendo dire che la conseguenza principale della revoca della scomunica ai cattolici lefebvriani, e cioè la riammissione nella comunità cattolica del vescovo canadese Richard Williamson è un fatto straordinariamente grave e una ferita difficile da rimarginare. Intendiamoci: ognuno è libero di intendere l’unità della propria comunità religiosa come crede. Ma qui la domanda è: la scomunica esiste oppure no, per la Chiesa cattolica? Personalmente sono fermamente contrario a ogni scomunica e quindi ritengo che il problema non sarebbe dovuto neppure esistere. Ma se i lefebvriani sono stati scomunicati ed ora vengono riammessi – senza che l’istituto sia abolito – occorre chiedersi se sia più grave dal punto di vista morale il loro dissenso nei confronti del Concilio Vaticano II o quanto ha dichiarato il vescovo Williamson. Il quale non soltanto ha contestato che le camere a gas siano mai esistite ma ha detto che «l’antisemitismo può essere cattivo solo quando è contro la verità. Ma se c’è qualcosa di vero non può essere cattivo». Di fronte a queste affermazioni inaudite, rilasciate pochi giorni fa, affermare che la revoca della scomunica non significa sposare le idee e le dichiarazioni di Williamson, che vanno giudicate in sé, si ispira alla morale di Ponzio Pilato. La morale non è divisibile in compartimenti. Il rappresentante italiano dei lefebvriani, intervistato al TG2 ha detto di non potersi pronunciare sull’esistenza delle camere a gas perchè non è uno storico… C’è bisogno di altro per capire chi è questa gente? E se riunirsi con costoro è un dono di pace, allora c’è da fuggire a gambe levate di fronte alla pace.

    Giorgio Israel, storico della scienza

  39. Alberto Farina scrive:

    Annarita si vergogni di quello che scrive! L’aborto e la decisione di eliminare totalmente gli ebrei dall’Europa sono due questioni totalmente diverse. Metterle sullo stesso piano significa fare solo confusione. Anche perché, putroppo, l’aborto è sempre esistitito (anche se ciò non lo giustifica), mentre lo sterminio degli ebrei nella storia degli uomini è stato un unicum.

  40. Barbalbero scrive:

    Albero Farina…. francamente non so cosa sia peggio:
    personalmente qualitativamente e quantitativamente ritengo peggiore l’aborto.

  41. Alberto Farina scrive:

    Ma non diciamo sciocchezze! L’aborto è spesso, non sempre, ma spesso, l’esito drammatico di una situazione di difficoltà di una donna. La Shoah è stata la pianificaziione bestiale e lucida allo stesso tempo di un genocidio su base religiosa. Si vada a rivedere il Protocollo del Wansee o si rilegga Primo Levi (autore che sicuramente mancherà nella sua biblioteca) e poi ne riparliamo…

  42. Alberto Farina scrive:

    Voi che vivete sicuri
    nelle vostre tiepide case,
    voi che trovate tornando a sera
    il cibo caldo e visi amici:
    Considerate se questo è un uomo
    che lavora nel fango
    che non conosce pace
    che lotta per mezzo pane
    che muore per un si o per un no.
    Considerate se questa è una donna,
    senza capelli e senza nome
    senza più forza di ricordare
    vuoti gli occhi e freddo il grembo
    come una rana d’inverno.
    Meditate che questo è stato:
    vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore
    stando in casa andando per via,
    coricandovi, alzandovi.
    Ripetetele ai vostri figli.
    O vi si sfaccia la casa,
    la malattia vi impedisca,
    i vostri nati torcano il viso da voi.

    Primo Levi

  43. Massimo scrive:

    Risposta a MARCO D.

    Da studioso del Diritto Canonico azzardo una risposta (che ovviamente resta anche un’opinione personale). L’ordinazione dei quattro vescovi fatta da Marcel Lefebvre nel 1988 è valida ma illegittima. Per validità intendo che c’è stata successione apostolica dato che il vescovo ordinante era cattolico e in comunione col Papa. Per illegittimità intendo il fatto che con quel gesto è scattata la scomunica latae sententiae in quanto non autorizzato. Detto questo, a mio avviso, quando nel comunicato della Congregazione per i Vescovi di sabato si dice che il Santo Padre sta valutando la situazione canonica dei 4 vescovi, si vuole intendere che si sta studiando il problema della sede titolare. Questo perchè, canonicamente parlando, non può esserci vescovo senza sede, reale o ideale che sia.
    Se qualcuno ha altre idee a riguardo……

  44. Cherubino scrive:

    comunque i dati di Annarita sono errati, un forno crematorio del 1885 poteva cremare una persona -con la lentezza dovuta anche al rispetto per la salma- in circa un’ora. Ammettendo che l’efficacia di un forno sia rimasta la stessa e con turni di lavoro meno “sindacali” si può stimare che venissero cremati almeno 10 persone per forno, e dato che i forni erano ben più di uno si capisce che la matematica di Annarita è molto lontana dal vero, per difetto.
    Se si aggiunge il dato che un piccolo inceneritore (aziendale o per un piccolo Comune) può incenerire fino a 500 kg all’ora di massa biologica, si completa il quadro.

  45. Gianpaolo1951 scrive:

    E brava Annarita, mi ha tolto le parole di bocca!…
    Da semplice ragioniere-contabile (quale sono sin dal 1970) mi son fatto la stessa domanda e, posto che si potessero “eliminare” 1.000 persone al giorno, in un anno sarebbero state 365.000… e per fare gli oltre 6.000.000, sarebbero occorsi quasi 20 anni…
    Se non vado errato, l’olocausto ebbe inizio nel 1942 e la guerra terminò nel 1944, ragion per cui in soli 2 anni – per raggiungere una tale cifra – si sarebbe dovuto procedere ad un ritmo maggiore di 10 volte, quindi 10.000 al giorno…
    Se poi si aggiungono i Rom e i Sinti, i disabili, i dissidenti politici e religiosi, gli Slavi e i Polacchi, gli omosessuali ecc., per un totale stimato di circa 17.000.000 di persone…
    Forse qualche calcolo non torna!…

  46. Cherubino scrive:

    se poi aggiungiamo le fucilazioni di massa, i gassificati, quelli uccisi durante gli esperimenti, quelli fatti morire per fame…

    “Alla fine del mese di luglio dello stesso anno un uomo del block di Kolbe era riuscito a fuggire dal campo: per rappresaglia i tedeschi selezionarono dieci persone della stessa baracca per farle morire nel bunker della fame.

    Quando uno dei dieci condannati, Francesco Gajowniczek, scoppiò in lacrime dicendo di avere una famiglia a casa che lo aspettava, Kolbe uscì dalle file dei prigionieri e si offrì di morire al suo posto. In modo del tutto inaspettato, lo scambio venne concesso. I campi di concentramento erano infatti concepiti per spezzare ogni legame affettivo e le azioni “generose” non erano accolte volentieri.

    Dopo 2 settimane senza acqua né cibo nel bunker, visto che quattro dei dieci condannati, tra cui Kolbe, erano ancora vivi, furono uccisi il 14 agosto 1941 con una iniezione di acido fenico e il loro corpo venne poi cremato. Una volta, profeticamente, Massimiliano aveva detto:
    « Vorrei essere come polvere per viaggiare con il vento e raggiungere ogni parte del mondo e predicare la Buona Novella. »

    Dopo la sua morte, la madre riportò un episodio che Massimiliano le aveva raccontato quando aveva circa 10 anni: disse che gli era apparsa la Vergine Maria con due mazzi di fiori, uno rosso ed uno bianco, chiedendogli quale volesse; il bambino disse che li voleva tutti e due. Alla mattina, svegliandosi, li trovò entrambi sul suo cuscino. Il mazzo bianco rappresentava una vita pura al servizio di Dio, quello rosso il sangue che avrebbe sparso con il martirio. Vedendo la sua vita a posteriori si può dire che ha avuto gli aspetti caratterizzati dai due mazzi di fiori.

    Francesco Gajowniczek riuscì a sopravvivere ad Auschwitz e morì nel 1995.”

  47. Cherubino scrive:

    forse può essere utile, per chi ha lo stomaco forte, leggere questa descrizione dettagliata di come era organizzato il sistema dei forni ad Auschwitz.
    http://www.lanzone.it/Shoah/Schede/forni.htm

  48. Nicola Russo scrive:

    Gli Ebrei se la prendono col Papa? Fanno bene, è un loro diritto! Non per niente hanno vinto la guerra!

  49. Gianpaolo1951 scrive:

    Credo che nessuno voglia mettere in dubbio l’esistenza dei forni crematori e l’orrore dell’Olocausto, ma sull’entità delle cifre, penso sia consentito almeno discutere e, se non vado errato, il vescovo Williamson ha espresso dei dubbi solo su quest’ultime!…

  50. Cherubino scrive:

    infatti sto discutendo di cifre, che sono molto diverse da quelle che si stanno buttando qui. Comunque la pagina che ho linkato, e che raccomando di leggere, molto dettagliata, è offerta dal sito del Liceo Classico delle Orsoline di Milano, e vale la pena sfogliare tutto il bellissimo ipertesto che hanno realizzato, anche scaricabile.
    Qui, http://www.lanzone.it/materiali.htm scegliendo ipertesto sulla Shoah si accede alla pagine dove si può scaricare o sfogliare il lavoro.

  51. già, le cifre…
    mi pare che uigliaaamson
    ha parlato di “solo” 300.000 mila.

    Forse gli dispiace che siano così pochi?
    A predappio c’è la fspx?

  52. Stephanos scrive:

    Cherubino.

    Che c’entra quello che scrivi – e che scrivono saggiamente molti qui – con la Fede, la Litrugia e la San Pio X?

    Che c’entra il dibattito storico-politico, con gli scismi, l’ortodossia e la fede?

    Lo dico a te, come a me, come a Williamson.

    Che c’entra tutto questo, tutto questo clamore, tutta questo scandalismo, con la Fede, la Litrugia, la Dottrina e la San Pio X?

    Che tipo di razzismo di bassa lega, di attacco e di giudizio di condanna devono subire ancora i fedeli della San Pio X? Si deve macchiare questa Fraternità, con ogni infamia? Si deve generalizzare o ALLUDERE alla generalizzaizone, infamando ancora?

    Ma come è possibile leggere e SPECULARE su questo pur deprecabile episodio che coinvolge UN SOLO UOMO?

    Ma come è possibile che gli “anatemisti” che spesso vestono i panni dei “cattolici adulti” e che gridano allo SCANDALO quando i fedeli chiedono chiarezza e si trovano sconvolti dalle DEVASTAZIONI pseudo-postconciliari, ora facciano opera di LAPIDAZIONE nei confronti di un gruppo di fedeli in modo tanto generico quanto a tratti vergognoso?

    Noi riguardi di scuole politico-religiose che devastano la nostra Fede, alleandosi pure col DEMONIO, NESSUNA PAROLA. Riguardo questi della San Pio X, LAPIDAZIONE APPENA VOLA UN FIATO, manco rappresentativo della fraternità?

    Io trasecolo…

  53. Gianpaolo1951 scrive:

    Senza polemica, Cherubino, per fortuna di tutti la matematica non è un’opinione… e la semplicissima operazione aritmetica da me esposta, credo faccia nascere più di qualche dubbio e perplessità!…
    Con rispetto e simpatia.

  54. tu trasecola pure
    ma lo scomunicat….pardon “EX-scomunicato”
    wilemzonn
    (non un qualsiasi fanatico nostalgico come te)
    ha parlato di fantasie
    riducendo il DRAMMA
    ad un piccolo incidente.

    Certo, il pensiero di wilannson
    probabilmente non è il pensiero del 100% dei fanatici
    ma del 98% si.

  55. Barbalbero scrive:

    Tutte queste critiche immotivate finiranno per farmi diventare negazionista.
    se qualcuno vuole contestare storicamente i dati riportati da Williamson lo faccia nelle sedi opportune, magari sul forum politica on line, tra l’altro mi pare che il Mons. riprenda molte delle obiezioni di Leon Degrelle nella sua lettera al Papa…. (Tanto per curiosità il padre di Mons. Lefebvre Renèe venne internato dai nazionalsocialisti).
    In ogni caso, la cosa che mi preme di più è discutere sui possibili futuri sviluppi di questa revoca.
    O ha ragione Messori ove parla di questioni socio-politiche ostative ad un futuro e pieno accordo, o hanno ragione i vescovi (minuscolo) francesi preoccupati dal grande seguito della F. S.PIO X in Francia, o in maniera lenta ed inesorabile tutto si riunirà e riappacificherà nella Chiesa Universale?

  56. Ester scrive:

    Se un amico ebreo che mi ha chiedesse perché è stata ritirata la scomunica ad un negazionista, io risponderei: “Voglio l’amore, non sacrifici. La conoscenza di Dio più degli olocausti”.

  57. natan scrive:

    Ricordo la grande polemica degli ebrei , e l’indignazione delle comunità più ortodosse qundo Giovanni Paolo II beatificò l’ebrea, carmelitana, martire ad Auswitz Edith Stein.
    Come dire. anche se ebrea, una volta che ha ripudiato la fede del suo popolo non ha più diritto ad essere considerata figlia del popolo d’israele e quindi messa tra le vittime dell’Olocausto. Eppure la Stein, come la regina Ester, si offrì vittima per il suo popolo.
    A quei tempi però i giornali , ebbero un po più di cortesia verso il Pontefice, quello che non stanno facendo oggi, aizzando sempre più e mettendo sui loro blog i commenti più spiritosi e più indegni che colpiscono il nostro papa.
    A quest’umiliazione dirette al Romanno Pontefice, dico basta. E vorrei che in tutti ci fosse un impeto di orgoglio per difenderlo.

    NON PREVALEBUNT

  58. Cherubino scrive:

    ma caro Gianpaolo, finchè prendi per buone quella ridicola affermaizone di Alessia … ma hai letto il documento che ho linkato ?
    “Tranne i primi due impianti (Bunker I e Bunker II), che vennero disattivati già alla fine del 1942, i 4 crematori terminati nel 1943 erano concepiti per funzionare come una vera e propria “catena di montaggio”. Gli impianti denominati “Krema I” e “Krema II”, che possedevano camere a gas situate nei sotterranei, erano attrezzati con montacarichi mediante i quali i corpi degli uccisi venivano trasportati al piano terreno, dove si trovavano i forni crematori. Qui i cadaveri venivano bruciati nelle fornaci, ad un ritmo che poteva arrivare, nei periodi “di punta” dello sterminio, a 1100 cadaveri al giorno per ciascun forno (sino a 5.500 cadaveri per un impianto di 5 forni a 3 fornaci ciascuno).”

    e questo solo ad Auschwitz, metti poi tutti gli altri metodi usati e … poi fai pure i conti. E’ la premessa che non funziona. Non si trattava di un sistema arrangiato, ma di una vera e propria catena di tipo industriale “fordista”, con mano d’opera usata fino allo sfinimento, a ciclo continuo.
    E’ troppo facile fare certe affermazioni senza confrontarsi con dati seri, con testimonianze, con documenti, senza andare a vedere (io ci sono stato ad Auschwitz), usando solo la fantasia e una razionalità apparente perchè non lavora sui dati reali, ma su semplici operazioni mentali.

  59. laurentinum scrive:

    Il papa come il buon pastore riporta al greggio le pecore smarrite.

    Chi si scandalizza non ha capito che cosa é la comunione.
    Revocare la scomunica è permettere la comunione, se la comunione fosse data solo ai non peccatori allora nessuno potrebbe ricevere la comunione, la comunione in se include un atto di pentimento e di accettazione a partecipare al pranzo del signore a traverso il pane della vita eterna presenza viva del signore. È un bene che tutti i nostri fratelli cristiani possano partecipare alla comunione in particolare quelli che si erano persi.
    Il papa come il buon pastore riporta al greggio le pecore smarrite.
    L’esperienza della vita cristiana è il perdono e la comunione, troppi l’hanno dimenticato.
    Quelli che oggi si scandalizzano, sono quelli che ieri si scandalizzarono quando Gesù entro nella casa del pubblicano, quando Gesù parlo con la prostituta, con il pagano e quelli che si scandalizzarono della resurrezione.
    Per il cristiano la realtà della comunione deve essere trascendente a ogni discorso politico, perché per il vero cristiano solo la resurrezione con il pane della vita eterna deve contare.
    E della fede stessa in cui si si discute
    E lì che deve farsi la “christiana unitatis” l’unità di tutti cristiani dell’est e dell’ovest, su la comunione nella partecipazione collettiva al pranzo del signore.
    Laurentinum

  60. Cherubino scrive:

    mi scuso erano di Annarita i “dati”, non di Alessia …

  61. Physikelly scrive:

    «Je crois à l’infaillibilité de l’Eglise»

    Patricia Briel

    Mgr Fellay se dit confiant dans l’avenir

    http://www.letemps.ch/Page/Uuid/68fdc1aa-eb30-11dd-b87c-1c3fffea55dc/Je_crois_%C3%A0_linfaillibilit%C3%A9_de_lEglise

  62. bruno volpe scrive:

    cari amici segnalo su http://www.pontifex.roma it due interviste sul tema trattato a Introvigne e Toniolo oltre che intervista al prof de Fiores su Medjugorie. Una cosa curiosa: oggi ha presentato le crdenziali l’amasciatore francese danati alla santa Sede e si chiama di cognome Lefebvre, roba da…. incubo. bv

  63. chissà se ci credeva prima….

    e chissà se ci avrebbe creduto
    se il Papa non avesse compiuto questo grande atto di misericordia!!!!!

  64. Cherubino scrive:

    bè avrebbero pouto fare Fellay ambasciatore: le sue risposte evasive e sibilline nell’intervista citata, sono degne di un diplomatico.
    Per chiarezza: non vuole essere un complimento.

  65. eh eh, si era capito Cherubino!

  66. Garlyc scrive:

    Mamma mia, che brutta aria tira oggi in questo blog. Aria mefitica. La Vergine ci illumini tutti.

  67. SONO CON VOI COSI A LUNGO PERCHE SIETE SULLA STRADA SBAGLIATA

    MESSAGGIO DEL 25 GENNAIO 2009

    Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che Io consegnerò al mio figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime. Desidero figlioli, che ognuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro e che tutte le cose terrene siano per voi un aiuto per avvicinarvi a Dio Creatore. Io sono con voi così a lungo perchè siete sulla strada sbagliata. Soltanto con il mio aiuto, figlioli, aprirete gli occhi. Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata

  68. dinastico ecumenico scrive:

    A volte mi chiedo: ma il responsabile principale, la mente folle artefice della Shoah, in quale girone infernale l’avranno piazzato? In quello dei Suicidi? In quello degli omicidi? In quello dei bestemmiatori?
    Mhà, forse conta poco, l’importante è che sta ARROSTENDO ALL’INFERNO

  69. Tradizionalista scrive:

    A mio modesto avviso, gli ebrei sbagliano ad interferire ancora una volta nelle decisioni della Chiesa e ad addossare al Papa colpe che non ha. Quando Williamson ha rilasciato le sue dichiarazioni antisemite e negazioniste, infatti, non era ancora rientrato a far parte, con la revoca della scomunica, della Chiesa cattolica. Dunque, cosa si vuole dal Papa e dalla Chiesa? Su http://www.papanews.it ne ho lette di cotte e di crude e sono rimasto davvero basito: i nipotini di Caifa sono di un’aggressività impressionante.

  70. io mi ritiro
    (anche perchè sentire la definizione cattivissima “nipotini di caifa”
    mi dà veramente fastidio.
    La fonte sulfurea è la medesima che spinse hitler.
    La stessa che ora vuol creare divisione (e confusione)
    dentro l’Ovile Santo.
    E vi ricordo che la Regina della Pace ha parlato di “un piano di satana sul mondo”.
    Cerchiamo di non essere pedine, magari inconsapevoli, del cornuto)

    E cmq ora devo sentire radiomaria: alle 21 parla un certo

  71. scusate, mi è partito il post incompleto.

    Dicevo, questo il programma serale di Radio Maria:
    21:00 Cronache Cattoliche
    (Andrea Tornielli)

  72. dinastico ecumenico scrive:

    “Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, né si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri; ognuno sarà messo a morte per il proprio peccato”.Dt 24: 16

    “Se presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono”.

  73. dinastico ecumenico scrive:

    “Ciò che esce dall`uomo, questo sì contamina l`uomo. 21 Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, 22 adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. 23 Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l`uomo”.

  74. Io vorrei assolutamente avvisarvi che Andrea Tornielli
    (su Radio Maria)
    sta trattando proprio
    il tema del NEGAZIONISMO
    e della misericordia utilizzata
    verso i 4 exscomunicati
    da parte del
    Vicario di Cristo.

    Anche on line sul sito http://www.radiomaria.it

  75. Marina scrive:

    I rabbini se non la piantano di essere intolleranti verso le altre religioni,saranno costretti per volere divino ad essere scacciati dalla loro terra.Questo dice la Torah.
    Dio concedeva loro la terra promessa a patto che rispettassero gli altri.
    Così non stanno facendo.
    Buona sera

  76. Garlyc scrive:

    Non so se Hitler (o Himmler, o Goebbels) sia all’inferno. A Dio solo il giudizio. Anche quando si tratta di Hitler.

  77. Daniele scrive:

    Sto ascoltando Tornielli su Radio Maria.
    Grazie di cuore Cosimo!

  78. sasso scrive:

    mi sembra assolutamente indecoroso defnire imbarazzante il vescovo Williamson,a cosa è dovuto questo gratuito insulto?
    sono forse le opinioni personali a rendere sacerdote di Dio un uomo? o si stanno mettendo in dubbio la legittimità di recitare la Messa e spezzare il pane ?per quale motivo? In cosa è mancante il vescovo per non essere degno di tale compito ?
    Chi sono coloro che accusano il vescovo essere indegno di svolgere questo compito?

    Dovremo essere felici se la frattura tra cristiani si va risanando secondo i principi piu volte ribaditi da Benedetto xvi,e dal Vangelo e accogliere con gioia “le pecorelle”..che tornano all’ovile.Occorrerebbe festeggiare per questo e non giudicare il figlio che torna.

  79. sasso scrive:

    cosa è che vi fa tremare cosi?

  80. Leo scrive:

    Due considerazioni :

    - Il problema non è che esista qualcuno che mette in discussione (il termine negazionista come tutti gli ismi non mi piace) i numeri e le modalità dei crimini perpetrati nei campi di concentramento (di cui sono state vittime non solo gli ebrei, ma gli zingari (su cui è tuttora scandalosamente permesso ed incoraggiato essere razzisti ed intolleranti), i cattolici ed altri), ma il problema è che non è permesso fare ricerca storica su quello che successe in Germania nel 1940-1945). Il farlo è punito con il carcere in Germania ed in altri paesi. Sia che si scopra che i morti fossero stati di più che di meno. Non bisogna indagare, punto !

    -se si trovasse che vi sono stati meno morti, meno atrocità, meno crimini e meno cattiveria di quello che sembrava, un cattolico dovrebbe essere contento : meno anime sono in pericolo, meno sofferenze sono state patite, meno creature soppresse. Ed il giudizio negativo sull’ideologia nazionalsocialista rimarrebbe giustamente inalterato.

  81. Artefice1 scrive:

    Leo Scrive: January 26th, 2009 at 10:40 pm

    Leo Caro……credo sia meglio non contarli.

    Valutare la Vita coi numeri ampiamente usati é Scellerato!

    Personalmente Preferisco PER-Severare La Sola Legittima Persona, Una Unicità col Padre Creatore.
    Questa predilezione mi spinge a dirti che Una Vittima o Un miliardo SONO LO STESSO CRIMINE.

    Solo così mi Sento Garantito dal Senso (Dio Padre Creatore).

    Altrimenti si corre il rischio di Banalizzarci.

  82. Leo scrive:

    Perfettamente d’accordo con te Artefice ! Finalmente qualcuno dice che il morto assassinato di Gaza di dieci giorni fa (ed anche di ora, visto che Israele ha già violato il cessate il fuoco e facendo vittime) ha lo stesso valore, nè più nè meno) del morto assassinato quasi 70 anni fa nei lager nazisti. Il numero non conta !

  83. Artefice1 scrive:

    Leo….attento, rifletti meglio e deposita al sicuro le Passini.

    Non a caso Ho parlato di PERSONA.
    La Persona é INTERA, non s’abbandona alle infilzagioni PER Passione.
    Mi capisci?

    L’Individuo é al contrario la parte peggiore della Persona, proprio quella Tangibile insomma.

    Dunque la cosa non si risolve affatto automaticamente.

    Te l’ho detto che sarebbe scellerato trattare la Vita coi Numeri.
    Il tuo due più due non regge alcun risultato utile.

  84. Giovanni Mandis scrive:

    Alberto Farina vallo a dire alle donne cinesi e indiane che l’aborto nella maggior parte dei casi è dovuto alle “difficoltà della donna”…

  85. Physikelly scrive:

    Dr Ed Kessler, of the Centre for the Study of Jewish Christian Relations at the Woolf Institute in Cambridge, said: “In the 20 odd years that I have been teaching Jewish-Christian relations I never thought I would witness a time when in the name of Christian unity, a German-bred Pope would bring back into the fold a Holocaust-denier. It is absolutely astonishing. While it is an internal decision for the Roman Catholic Church it has huge consequences, not just in terms of relations with Jews but also other faiths and ecumenical relations. It is a very very sad day for Catholic-Jewish relations.”

    Dr Kessler said he doubted the Pope’s planned trip to Israel would now go ahead but warned that if it did, it would be dogged by huge controversy.

    He said: “It is not enough to say that it is a technicality that these people are being brought back into the fold. This is not just a problem for the Jews, it is a problem most of all for the Catholics.”

    http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/faith/article5591687.ece

  86. Mauro W. Fuolega scrive:

    Buongiorno,
    mi scuso ma non ho avuto tempo e modo per tradurre questa lettera indirizzata alla TV svedese dal Superiore Generale della Fraternità San Pio X, Msg. Fellay.

    lettre de Mgr Fellay à la télévision suédoise.

    Sveriges Television Ab-SVT

    A toute personne concernée,

    Permettez-moi de me présenter. Je suis le supérieur général de la Fraternité Saint Pie X. J’ai appris l’existence d’une interview, qui devrait être diffusée ce soir, accordée par Monseigneur Williamson, un membre de notre fraternité, à la télévision suédoise. Bien qu’il ait été convenu que cet entretien ne porte que sur des questions religieuses, le journaliste a demandé l’opinion de l’évêque au sujet de problématiques historiques. Il est évident qu’un évêque ne peut parler, avec son autorité ecclésiale, que de questions relevant de la foi et de la morale. S’il s’exprime sur des sujets séculiers, il prend la responsabilité, en son nom propre, de ses opinions personnelles. La Fraternité que je dirige n’a aucune autorité pour s’exprimer sur de telles problématiques, et ne revendiquera jamais une telle autorité. Notre unique objectif est la restauration de la doctrine traditionnelle au sein de l’Eglise catholique. Et c’est pour cela même que nous sommes acceptés, respectés et estimés à travers le monde. Il est honteux d’utiliser une interview portant sur des questions religieuses pour y introduire des questions séculières et controversées avec la claire intention de mal représenté et de manière mal intentionnée les activités de notre Fraternité religieuse. Une attaque aussi mauvaise n’atteindra pas son but. La fraternité de Saint Pie X ne renoncera pas à son intention d’offrir aux catholiques suédois la vraie foi catholique et les sacrements auxquels ils ont droit.

    Menzingen, 21 janvier 2009
    Monseigneur Fellay

  87. Leone scrive:

    Marina condivido pienamente la tua affermazione, che riporta quanto c’è nei libri sacri dell’ebraismo.
    Sarà la volontà di Dio che si compirà.

  88. NATAN scrive:

    Caro Andrea,

    in nome della libertà di pensiero, “Repubblica” stamani manda l’intervista a Hans Kung. Invito tutti a legerla, per rendersi conto di come una buona parte della Chiesa, “progressisti” unitamente ai massoni e laicisti ed alle lobbie ebraiche infangano l’alto magistero del papa con importi “omissioni”. Basti pensare che il povero Kung adesso “stravede ” per Giovanni Paolo II.
    Crede davvero che i taluni cattolici hanno la memporia corta come i lettori di Repubblica?

  89. Cherubino scrive:

    il sig. Leo si sbaglia di grosso e questo stesso blog lo contraddice: qui si sono sentite ripetere affermazioni profondamente inique e false sulla Shoah, eppure nessuno ha trovato i carabinieri dietro la porta di casa. Figuriamoci se uno studioso con serie ricerche non possa parlare.
    Il fatto nudo e semplice è che i fatti sono talmente evidenti e impressi nella memoria dell’umanità che chi li nega si copre di ridicolo, pertanto o è uno sprovveduto imbonito di ideologia, o è un favoreggiatore (morale) di criminali.

  90. Annarita scrive:

    Chissà perchè il vescovo Williamson, ha espresso le sue idee sulle camere a gas, circa 3 mesi fa (e prima non è stato detto nulla), poi stranamente questa intervista sbuca fuori proprio quando c’è la revoca della scomunica?
    Sarà un caso?

  91. Cherubino scrive:

    Carlo Di Cicco, Vicedirettore de “L’Osservatore Romano: (da zenit.org)
    …………………
    Benedetto XVI ha pronunciato parole importanti garantendo che “gli anziani tra noi certamente non dimenticano” il primo annuncio del Concilio fatto da Giovanni XXIII “il 25 gennaio 1959, esattamente cinquant’anni or sono”.

    “Un gesto che oggi Papa Ratzinger definisce ‘provvida decisione’ suggerita dallo Spirito Santo e che il nostro giornale non casualmente ha ricordato con enfasi proprio nel giorno della revoca della scomunica”.

    “È in forza della convinzione nei confronti del Concilio quale avvenimento ispirato dall’alto che si deve leggere il gesto di revoca della scomunica – spiega il vicedirettore –. La riforma del Concilio non è ancora del tutto attuata, ma è ormai talmente consolidata nella Chiesa cattolica che non può essere messa in crisi da un magnanimo gesto di misericordia. Ispirato per di più al nuovo stile di Chiesa voluto dal concilio che preferisce la medicina della misericordia alla condanna”.

    “La revoca che ha suscitato tanto allarme non conclude una vicenda dolorosa come lo scisma lefebvriano”, ricorda Di Cicco. “Con essa il Papa sgombera il campo da possibili pretesti per infinite polemiche, entrando nel merito del vero problema: l’accettazione piena del magistero, compreso ovviamente il Concilio Vaticano II”.

    “Se infatti è vero – aggiunge – che la Chiesa cattolica non nasce con il Concilio, è vero altrettanto che anche la Chiesa rinnovata dal Concilio non è un’altra Chiesa, ma la stessa Chiesa di Cristo, fondata sugli apostoli, garantita dal successore di Pietro e quindi parte viva della tradizione”.

    “Con l’annuncio di Papa Giovanni la tradizione certo non sparisce, ma continua ancora oggi nelle forme proprie di una pastorale e di un magistero aggiornati dall’ultimo grande Concilio”.
    [...]

    “La revoca della scomunica non è ancora la piena comunione. Il percorso di riconciliazione con i tradizionalisti è una scelta collegiale e già nota della Chiesa di Roma e non un gesto repentino e improvviso di Benedetto XVI. Dall’accettazione del Concilio discende necessariamente anche una limpida posizione sul negazionismo”.

    “La dichiarazione Nostra aetate, che segna la più autorevole svolta cattolica nei confronti dell’ebraismo, deplora ‘gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell’antisemitismo, dirette contro gli ebrei in ogni tempo e da chiunque’”, ricorda poi.

    “Si tratta di un insegnamento non opinabile per un cattolico. Gli ultimi Papi, compreso Benedetto XVI, hanno esplicitato questo insegnamento. In decine di documenti, gesti e discorsi. Le recenti dichiarazioni negazioniste contraddicono questo insegnamento e sono pertanto gravissime e incresciose. Rilasciate prima del documento di revoca della scomunica, restano – come abbiamo già scritto – inaccettabili”.

  92. dinastico ecumenico scrive:

    Su L’Osservatore Romano questo articolo:

    Quando la menzogna si copre del velo della storia

    L’antisemitismo unico movente dei negazionisti

    http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#10

  93. dinastico ecumenico scrive:

    Purtroppo e senza alcuna colpa del Dott. Tornielli, questo blog quando si parla di Ebrei e antisemitismo, sembra diventare la succursale di qualche altro sito.
    Stessi personaggi e stesse opinioni.

  94. Alessia scrive:

    Questa polemica costruita ad arte mi sembra far comodo a molte, troppe persone. Un bel polverone che fa utile a chi ha propagandato una falsa ermeneutica del Vaticano II e a chi tenta di negare una vergognosa tragedia dei giorni nostri, di queste ultime settimane. Si parla di “schiaffi” che Benedetto XVI avrebbe assestato a Paolo VI e Giovanni Paolo II e a parlane sono proprio coloro che in vita li hanno fatti a pezzi. Ipocriti!

  95. Alessia scrive:

    Hans Kueng è invecchiato (e male!) si ripete e si contraddice. Lui sì, soffre di “amnesie”. Poveretto!

  96. Annarita scrive:

    L’accusa di antisemitismo, è quella parolina magica, è la carta nella manica, che viene usata quando si vuol zittire chi dice cose scomode. I cattolici sono “liberi” di stare zitti, e per parità di diritto, tutti gli altri sono liberi di dire tutto, soprattutto contro la Chiesa ed i cattolici, naturalmente. Questa è la democrazia.

  97. lelino scrive:

    @ Annarita

    hai ragione al 100%..intervista vecchia di 3 mesi e nessun giornale italiano..nessuno ha detto nulla..revoca della scomunica ed oplà..non si parla d’altro..negazionismo, camere a gas, e via..

    @ Cherubino

    si metta un pò tranquillo suvvia..lo so che quello che Lei definiva “fellati” fino ad una settimana fa..Lei sempre così carino ed educato, così prefessore..con suo immenso dispiacere non è più scomunicato..anzi in un certo senso è anche un “suo” vescovo..ma diamine..un pò di carità cristiana..o forse anche per Lei il Papa commette degli errori?

  98. Leo scrive:

    Caro sig. Cherubino, lo vada a dire al sig. David Irving, anzi ai giudici che gli hanno appioppato tre anni di carcere.

  99. lelino scrive:

    Sto leggendo l’articolo di Marco Politi su Repubblica..incredibile..Politi parla di un altro passo falso del Vaticano, che non ha più il polso dell’opinione pubblica…pensavo fossero parole del rabbino..no..non sono virgolettate..sono proprio parole dell’altro cherubino Politi..che ci annnuncia 2 cose importanti..
    1) il Papa ha fatto un passo falso..(ma non era Infallibile?)..ah no scusate, quello era il Concilio Vaticano I..quello non conta per Politi..lui guarda solo al CVII
    2)IL Papa non ha il polso dell’opinione pubblica..

    ma qui siamo all’ABC del Magistero..il Papa non deve avere affatto il polso del’opinione pubblica..se fosse una questione di opinione pubblica allora divorzio, ed aborto dovrebbero essere promossi, non combattuti..
    chi glielo dice a Politi?

  100. ako scrive:

    Poi è sempre israele che provoca…

    Gaza: ucciso soldato israeliano
    Agguato di miliziani palestinesi ai confini della striscia contro una pattuglia: feriti anche altri tre militari

    Case distrutte a Gaza (Ap)
    GAZA (CISGIORDANIA) – Un soldato israeliano è stato ucciso e altri 3 sono rimasti feriti al confine con la striscia di Gaza in un’imboscata condotta da miliziani palestinesi. Stando ad alcune fonti, i militari stavano pattugliando la linea di frontiera, in prossimità del valico di Kissufim, a bordo di un fuoristrada quando un ordigno – forse comandato a distanza – è stato fatto esplodere sotto il veicolo. Subito dopo un gruppetto di miliziani ha aperto il fuoco e ne è nata una sparatoria con i soldati durata alcuni minuti.

    NESSUNA RIVENDICAZIONE – L’imboscata, al momento, non è stata rivendicata nè da Hamas nè da alcuna delle altre sigle islamico-radicali attive nella Striscia. Secondo alcune testimonianze, l’azione sarebbe stata compiuta da due o tre persone armate. Successivamente si erano diffuse notizie di un raid aereo israeliano vicino a Khan Yunes, sempre nella striscia di Gaza. Ma gli stessi palestinesi hanno smentito la notizia.

    27 gennaio 2009
    fonte: corriere della sera

  101. Alessia scrive:

    Adriano Prosperi, sempre su repubblica, scrive castronerie forse ancor più grosse.
    Secondo lui:
    … la ragione della scomunica «latae sententiae» fulminata nel 1988 da papa Giovanni Paolo II era stato il rifiuto di quei vescovi di accettare il Concilio …

  102. Cherubino scrive:

    sig. Ielino, si sbaglia non ho mai usato il termine “fellati”, lei piuttosto obbeidsca al comandamento che impone di non dire falsa testimonianza.
    E poi sbaglia anche su un altro aspetto: come ho già detto non ho problemi ad accettare questi vescovi come “miei” vescovi (anche se no nsono ancora in piena comunione con la Chiesa), il problema è il loro dato che dovranno decidere se accettare l’integrale Magistero della Chiesa, che non hanno potere di negare, dovranno dire Messa anche nel rito ordinario, dovranno benedire i movimenti che hanno Statuto definitivo approvato … in una parola dovrannno obbedire al Papa e confrontarsi con le Commissioni episcopali … sono loro in difficoltà, mica noi ! Se posso azzardare una previsione, vedrà che storceranno il naso, appena potranno … ma a questo punto si prenderanno una bella responsabilità personale di fronte ai “loro” fedeli.

  103. Gregorio VII scrive:

    Sono convinto di una cosa: la violenta critica di questi giorni (innescata dalle presunte tesi negazioniste professate da Williamson) si inquadra in un più generale atteggiamento di forte avversione da parte del mondo ebraico nei confronti di Benedetto XVI e della Chiesa.
    Perché?

    Ovvio: nella Chiesa è in atto un “riequilibrio” interno in materia dottrinale, teologica, liturgica e disciplinare.
    Questo riequilibrio si sta esprimendo nel recupero di certi principi, valori e segni esteriori della Tradizione; principi, valori e segni che sono squisitamente e genuinamente cattolici.
    Tutto questo infastidisce qualcuno …

    Ad esempio, la beatificazione di Pio XII costituirebbe un chiaro segnale in questo senso.
    Ma c’è qualcuno che non manda giù la cosa; mi riferisco soprattutto alle lobbies ebraico-massoniche.
    Non dimentichiamo che la Massoneria (insieme a tutto un mondo culturale-politico che le si muove attorno) è una delle più acerrime nemiche della Chiesa e del Cristianesimo.
    La Massoneria fa di tutto per ostacolare un ripristino della sana e retta Dottrina e Tradizione cattolica.

    Ecco perché gli ebrei si oppongono con arroganza e falsità alla beatificazione di Pio XII.

  104. ELSO scrive:

    ormai questa shoah sta diventando una soap opera batti e ribatti sta veramente stancando rischia di riversarsi in negativo su tutto il popolo ebraico
    pensate se noi cristiani mettessimo in moto la nostra shoah
    iniziando da Santo Stefano (ucciso dagli ebrei)da Saulo
    persecutore di cristiani poi divenuto cristiano ed apostolo San Paolo ,all’influenza nella decisione di nerone di perseguitare i cristiani vista la frquentazione di poppea della cabala ebraica ,questo come inizio passando alla islamizzazione forzata e sanguinaria del medio oriente ed il settentrione africano per arrivare in inghilterra con oliver cromwell alla cosi detta rivoluzione francese non dimenticando gli 800.000 della vandea ai 2500.000 dell’armenia qui con lo zampino ebraico
    (chi non lo sa si informi)alle persecuzioni dei soviet durante la rivoluzione russa. Nel giornale di Edimburgo The Scotsman del 7 novembre 1923 il prof. Sarolea elenca le
    seguenti cifre di assassinati, cifre che si riferiscono unicamente al primo periodo della rivoluzione
    russa :
    « 28 Vescovi ; 1.219 sacerdoti ; 6.000 professori e maestri ; 9.000 dottori ; 54.000
    ufficiali ; 260.000 soldati ; 70 mila poliziotti ; 12.950 proprietari ; 355.250 intellettuali e liberi
    professionisti ; 193.000 operai ; 815.000 contadini ».
    La Commissione d’inchiesta Denikin sulle atrocità bolsceviche commesse durante il periodo
    1918-19, nel corso di un’esauriente indagine sul terrore rosso, contò, soltanto in quei due anni, ben unmilione e settecentomila vittime :P INAY : Complotto contro la Chiesa

    I. Membri del primo Governo comunista di Mosca (1918)
    (Consiglio dei Commissari del Popolo)
    1. Ilich Ulin (Vladimir Ilich Ulianov o Nicola Lenin), Presidente del Soviet Supremo, ebreo da
    parte materna
    . Sua madre si chiamava Blank, ed era una ebrea di origine tedesca.
    2. Lew Davidovich Bronstein (Leon Trotsky), Commissario dell’Esercito rosso e della marina ;
    ebreo.
    3. Ioseph David Vissarianovich Djugashvili-Kochha (Giuseppe Vissarianovich Stalin) ,
    Commissario delle nazionalizzazioni ; discendente da ebrei georgiani.
    4. Cicerin, Commissario agli Affari Esteri ; russo.
    5. Apfelbaum (Gregorio Zinoviev), Commissario agli Affari Interni ; ebreo.
    6. Kohen (Volodarsky), Commissario della stampa e propaganda ; ebreo.
    7. Samuel Kaufman, Commissario per i terreni dello Stato ; ebreo.
    8. Steimberg. Commissario alla giustizia ; ebreo.
    9. Schmidt, Commissario alle opere pubbliche ; ebreo.
    10. Ethel Knigkisen (Liliana); .commissario agli approvigionamenti ; ebrea.
    11. Pfenistei, Commissario per la sistemazione dei rifugiati ; ebreo.
    12. Schlichter (Vostonoleinin), Commissario degli alloggi (ossia il trapasso di proprietà, ed il
    bio di abitazione, delle case migliori e più confortevoli ai rossi) ; ebreo.
    13. Lurie (Larin), Presidente del Supremo Soviet dell’economia ; ebreo.
    14. Kukor (Kukorsky), Commissario dell’economia ; ebreo.
    15. Spitzberg, Commissario dei culti ; ebreo.
    16. Urisky (Radomilsky), Commissario per le elezioni, ebreo.
    17. Lunacharsky, Commissario all’istruzione pubblica ; russo.
    18. Simasko, Commissario per l’igiene ; ebreo.
    19. Protziam, Commissario per l’agricoltura ; armeno.

    CHI PIU’ NE HA LI METTA

  105. Gregorio VII scrive:

    Se le opinioni di Williamson sull’olocausto dovessero essere effettivamente quelle riportate dalla stampa, ciò sarebbe un fatto alquanto riprovevole.
    Ma sono sue opinioni personali. Non della Chiesa.

    Gli ebrei (ed altre lobbies) lo sanno benissimo e stanno strumentalizzando la cosa in una maniera vergognosa.
    Nel mio precedente messaggio ho spiegato le ragioni di questo atteggiamento.

  106. Rovere scrive:

    Per tutti i fan dell’olocausto (unica religione intoccabile) consiglio di leggere bene le prove evidenti della falsità del diario della “povera” Anna Frank, oltre poi a leggere serenamente anche qualche documento di Carlo Mattogno che in questi anni ha totalmente sputtanato (senza mai ricevere risposte ma solo denunce) tutti i sostenitori “autorevoli” dei 6 mln di morti e delle camere a gas, eh già, perchè si può discutere di tutto anche dell’esistenza o meno di Cristo ma guai a chi parla di Shoah perchè andrebbe dritto in galera.
    Quanto a Mons. williamson sciacquatevi la bocca quando parlate di Lui.

  107. NATAN scrive:

    E’ possibile cari amici che la storia degli ultimi 50 anni deve essee data in mano a Melloni della “scuola di Bologna”? Esiste solo questa voce che Rai 3 e Rai 1 ci fanno ingoiare come olio di ricino?
    Se vai nella stampa l’aria non cambia: intervista a mons Loris capovilla o allo Storico Prodi ) fratello dell’ex premier Prodi).
    Mai una voce alternativa.
    Anchje ai Cardinali di SRC è destinata la stessa censura.
    Insomma …le interviste vanno fatte a porporati squisitamente in contrasot con la linea di Bendetto XVI.
    A questo punto cosa ci si aspetta dai laicisti e massoni . Una parola di gentilezza nei confronti del papa?

    E se le dichiarazioni del card. martino su gaza fosero state dette appositamente per innescare un terremoto nei riguardi di Benedetto XVI?
    Tutto è possibile.

  108. Alessia scrive:

    Pio XII beato, ogni rinvio danneggia la Chiesa

    Quando è troppo, è troppo. Caro Presidente Gattegna, è assurdo intristirsi per la riconciliazione tra i cristiani, per il rientro dei lefevriani nella cattolicità, piuttosto si offenda con noi della offensiva e indegna dichiarazione polemica del Museo Yad Vashem.
    Spieghi Lei la strana coincidenza tra sinistrissimi opinionisti, pseudoagnostici professorini del San Raffaele e un certo mondo ultraortodosso ebraico. A settembre scorso una banalissima e scontatissima considerazione di Mons. Fisichella sugli errori storici, riferiti alla inerzia di Pio XII, nel Museo Yad Vashem, aprì le danze di polemiche assurde. La prima colpa è di coloro che in Vaticano tengono aperta la “pratica di beatificazione” di Pio XII.
    Taluni ambienti ebraici non l’accetteranno mai. Se Pio XII è beatificabile bene, diversamente si chiuda la pratica.
    Prima della visita di Mons. Fisichella c’erano state le demenziali richieste di taluni settori dell’ebraismo di modificare totalmente le preghiere della Quaresima dei cattolici.
    Ora il Museo dell’Olocausto, dopo le polemiche sulla scivolata di S.E. Martino sulla Guerra di autodifesa israeliana a Gaza, torna all’attacco.
    Il Papa riaccoglie paternamente la congregazione di Lefevre nella Chiesa Cattolica. Tra i quattro Vescovi ripresi, c’è un Tizio che pare, dico pare, abbia forse parlato in termini revisionistici dell’Olocausto.

    Ciò non ha nulla a che vedere col provvedimento della Congregazione dei Vescovi e il reintegro nella Chiesa Cattolica. Eppure, come già da qualche giorno rimbalzava sui quotidiani di lingua inglese, la notizia delle eventuali opinioni (verso le quali nessun inquilino del Vaticano e nemmeno il sottoscritto è comprensivo), scatena una ridda di polemiche inconsistenti tra una parte del mondo ebraico e la Santa Sede.

    Il fuoco viene di proposito riacceso, nuovo petrolio viene versato. Cui prodest?

    Non si vuole che Benedetto XVI vada in Terra Santa? Bene, il Cardinale Ratzinger se ne farà una ragione, andrà in altri santi luoghi o magari visiterà misticamente i luoghi santi della vita di Gesù.

    Chiedere alla Chiesa Cattolica che messaggio dà sull’”Olocausto” è un insulto che la dice lunga sulla buona fede di un certo mondo ebraico anticattolico. Il “reintegro è una questione interna della Chiesa”, le vergognose opinioni storiche del Vescovo Williamson sono inacettabili ma non fanno parte dell’esame sull’appartenenza alla dottrina della Chiesa.
    Noi non le conosciamo, se sono revisioniste le consideriamo folli e tuttavia, è certo che le dichiarazioni che vengono dal Museo Ebraico per eccellenza, la bugiarda domanda tradisce una certissima ed eclatante ignoranza storica e volontà polemica. Altroché revisionismo, da Israele arriva la richiesta di chiarimenti sull’opinione della Chiesa sull’Olocausto? Contate i nostri milioni di morti nelle camere a gas e nei campi di concentramento, noi e la nostra Chiesa abbiamo la medesima opinione di Padre Massimiliano Kolbe. Senza polemica, schiettezza fraterna.

    * Deputato Udc

    © Copyright Il Tempo, 27 gennaio 2009

  109. Artefice1 scrive:

    Annarita Scrive: January 27th, 2009 at 9:41 am

    Annarita….basterebbe il Senso che Legittima?

    “”I cattolici sono “liberi” di stare zitti, e per parità di diritto, tutti gli altri sono liberi di dire tutto, soprattutto contro la Chiesa ed i cattolici, naturalmente.””

    Quanto proponi sembrerebbe fondato, come d’altra parte scade ogni significato.

    Le vostre (dico in generale di quanti manifestano una qualche predilezione organizzata) stesse argomentazioni, Faziose, supportate da Fatti, sempre precari, della storia incontrollabile, mi persuade che nessuna delle fazioni Religiose dimostra un fondamento di Legittimità.
    Personalmente Ritengo che MAI e poi MAI una Fazione potrà Beneficiare della Legittimità!!!
    Astrattamente il Principio Capitale, da ciascuna fazioni, verrebbe declamato, come fosse una cosa indefinita ed adattabile alle proprie Predilezioni.
    Delle Passioni coltivate palesemente PER FISSARE il PRIMATO di quanto illusoriamente si ritiene Potersi Dominare , ergo Governare.
    Ciò varrebbe nel trattare la imperfette e precaria Natura.
    Diventerebbe abuso la macellazione della Persona, del Senso e dell’Essere.

    Ritengo dunque CON-Vintamente che La Verità, Ergo il Senso, Operi Concretamente ed Efficacemente, Onorando FINO IN FONDO, a costo di NON CAPIRE, Quanto Dio Padre Creatore ha PRE-Disposto. Essendo Disponibile e alla portata di Tutti e a tutte le latitudini.
    Dunque TUTTI CONOSCONO questo BENE Volendo.
    Perché Tutti coloro che Esistono, Ottennero Accoglienza e Misericordia.

  110. sasso scrive:

    Affaire” Williamson: lettera di Mons. Fellay

    Ecco, in traduzione rapida, il testo della lettera indirizzata da Mons. Fellay, superiore generale della Fraternità S. Pio X, alla televisione svedese SVT che ha trasmesso l’intervista “incriminata” di Mons. Williamson (
    http://www.oecumene.radiovaticana.org/fr1/Articolo.asp?c=261094 ):

    A tutte le persone coinvolte,

    Permettetemi di presentarmi. Sono il superiore generale della Fraternità S. Pio X. Ho appreso dell’esistenza di una intervista, che dovrà essere diffusa questa sera, concessa da Mons. Williamson, membro della nostra fraternità, alla televisione svedese. Nonostante fosse stato concordato che l’intervista avrebbe riguardato solo questioni religiose, il giornalista ha chiesto l’opinione del vescovo su certe problematiche storiche. E’ chiaro che un vescovo non può parlare, con la sua autorità ecclesiale, che di questioni concernenti la fede e la morale. Se si esprime su degli argomenti secolari, si assume la responsabilità personale delle proprie opinioni. La Fraternità che dirigo non ha alcuna autorità per esprimersi su problematiche come queste, e non rivendicherà mai un’autorità del genere. Il nostro unico obbiettivo è la restaurazione della dottrina tradizionale all’interno della Chiesa cattolica. E’ proprio per questo che siamo accettati, rispettati e stimati in tutto il mondo. E’ vergognoso utilizzare un’intervista dedicata a questioni religiose per introdurvi delle questioni secolari e controverse, con la chiara intenzione di mettere in cattiva luce le attività della nostra fraternità religiosa. Un attacco così cattivo non raggiungerà il suo scopo. La fraternità S. Pio X non rinuncerà alla sua intenzione di offrire ai cattolici svedesi la vera fede cattolica e i sacramenti ai quali hanno diritto.

    Menzingen, 21 Gennaio 2009,
    Monsignor Fellay

    copiato da
    andreacarancini.blogspot.com

  111. dinastico ecumenico scrive:

    Chi nega una verita storica evidente…..

    nega la VERITA’ TRASCENDENTE……

  112. Ad Andrea Tornielli:

    un grazie sincero
    per la trasmissione radiofonica
    di ieri sera.
    Parole chiare, nessun pregiudizio e tanta carità
    verso alcuni radioascoltatori
    (al telefono)
    un pò biricchini.

    Ci voleva la trasmissione di ieri sera
    e spero che radiomaria
    la metta a disposizione
    di tutti
    nell’archivio audio.

    (io, nel mio piccolo, son riuscito a procurare qualche ascoltatore ed alcuni mi han ringraziato di avergli fatto ascoltare una trasmissione molto interessante)

  113. Artefice1 scrive:

    Dinastico ecumenico…..questa la Ritengo come ASSOLUTA SCIOCCHEZZA!!!

    “”una verita storica evidente…..”"

    ESSENDO la VERETA’ Storica, come la tua PERSONALE, Composta di Concreti SIGNIFICATI e DETERMINANTE SENTIMENTO, PER ESSERE Completa, dunque Vera, Dovresti proprio dimostrarla, a questo punto.
    Saresti capace.

  114. Curioso scrive:

    Un piccolo omaggio per esercitare la memoria:

    http://news.antiwar.com/2009/01/26/military-rabbi-urged-troops-to-show-no-mercy-in-gaza/

    p.s.: per la signora Marina: gentile signora, avevo postato ieri sera la traduzione dell’articolo del rabbino americano che lei mi aveva chiesto giorni fa, purtroppo il signor Tornielli ha ritenuto di doverla censurare … un atto a dir poco indelicato, censurare un rabbino la vigilia del giorno della memoria ! suvvia, sono cose che non si fanno !

  115. Curioso scrive:

    Un altra occasione per esercitare la memoria:

    cercate su youtube

    Ringworm Children:Mass Radiation Poisoning of Sephardic Jews

    Buona visione,e buona lettura !

  116. Curioso scrive:

    sasso Scrive: January 27th, 2009 at 12:10 pm

    Grazie di cuore per la traduzione !

    “E’ chiaro che un vescovo non può parlare, con la sua autorità ecclesiale, che di questioni concernenti la fede e la morale. Se si esprime su degli argomenti secolari, si assume la responsabilità personale delle proprie opinioni. La Fraternità che dirigo non ha alcuna autorità per esprimersi su problematiche come queste, e non rivendicherà mai un’autorità del genere. Il nostro unico obbiettivo è la restaurazione della dottrina tradizionale all’interno della Chiesa cattolica.”

    Ah però, un vescovo cattolico con idee MOLTO chiare …

    Che dire, ancora grazie a S. S. Benedetto XVI !

  117. Tradizionalista scrive:

    Cari amici, sul sito http://www.papanews.it è pubblicata un’intervista dal titolo: Il Rabbino Capo di Roma e il dialogo con Benedetto XVI – Riccardo Di Segni: “Non siamo prevenuti verso il Papa ma attendiamo una sua visita in Sinagoga per tornare ad un clima di distensione”.
    Come valutate le parole di Di Segni?

  118. Leo scrive:

    “Poi è sempre israele che provoca…”

    Prego informarsi :

    http://www.jerusalem-holy-land.org/falsepromesseisraele.htm

  119. Alberto Farina scrive:

    Fonte: ROBERT MICKENS, THE TABLET

    Lo schiaffo

    Il teologo Gianni Gennari, testimone diretto della stagione conciliare avverte: “Attenti a fidarsi dei lefebvriani. Ricordiamoci tutti l’accordo che era stato firmato con Roma il 5 maggio. Il 6 monsignor Lefebvre se lo è rimangiato e lo ha deriso. Ai tempi delle ordinazioni del 1988 eseguite da Lefebvre contro la volontà del Papa, c’erano canonisti che negavano persino la loro validità perché per la validità dei sacramenti serve l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa, ma dal momento che Lefebvre considerava la Chiesa completamente fuori gioco a causa del Concilio Vaticano II, le ordinazioni di per sè non solo sarebbero illecite ma serebbero adirittura invalide. Milingo, che più volte ho pubblicamente contestato, di fronte ai vescovi lefebvriani è un fiore di ortodossia, perché ha commesso una cosa illegittima ma non ha contestato nessun punto di fede. Lui contesta la legge del celibato che non è certamente una legge di fede. Sono scandalizzato, turbato, addolorato per la revoca della scomunica ai vescovi scismatici lefebvriani. Ci sono dietro almeno 40 anni di calunnie verso i Papi. Paolo VI lo chiamavano, come era scritto sui manifesti a Roma dai lefebvriani, Papa bastardo, messa bastarda. Per anni. I preti sono stati picchiati dai lefebvriani. Alla parrocchia della Natività di Roma hanno rotto la testa a un sacerdote, hanno bruciato la porta della parrocchia, hanno fatto cacciare don Luigi Della Torre semplicemente perché era il liturgista più noto che aveva lavorato per la messa in italiano, poi le calunnie contro monsignor Bugnini, contro il Concilio Vaticano II. La rivista ufficiosa dei lefebvriani italiani «Sì sì, no no» per anni ha riempito le pagine di calunnie, anche di carattere personale, scrivendo che la sede era vacante, che l’ultimo Papa era Pio XII. Con la demonizzazione di qualsiasi tentativo di ecumenismo. E’ ancora più sconvolgente presentare la revoca della scomunica nel giorno in cui si chiude la settimana per l’unità dei cristiani e nel giorno in cui si celebrano i 50 anni dall’indizione del Concilio Vaticano II, cui ero presente a cinque metri da Giovanni XXIII. 50 anni dopo, nello stesso giorno, si fa un discorso del genere e mi meraviglio come il cardinale Re (creatura di Paolo VI e di monsignor Benelli) abbia potuto firmare un decreto simile. Non so se è vero che qualche altro vescovo abbia rifiutato la propria firma al documento, ma questo sarebbe stato un atto di coscienza. Tutto ciò è uno schiaffo a Giovani Paolo II. Se le cose sono andate come dice il superiore dei lefebvriani Fellay, oggi ad essere clamorosamente smentito è proprio Karol Wojtyla. Il 30 giugno 1988, il giorno della scomunica, il cardinale Jospeh Ratzinger mandò un telegramma molto chiaro e netto a monsignor Lefebvre per bloccare le consacrazioni vietate dal Papa. Qui c’è qualcosa che non fila. Io non so cosa ci sia dietro, chi ha indotto Benedetto XVI, chi lo ha costretto. Il Papa sa bene quanto gli voglio bene, quanto gli sono grato, ma resto scandalizzato dalla revoca delle scomuniche. Dire, come ha fatto monsignor Bernard Fellay, che adesso è stata ripristinata la dottrina cattolica, significa dare uno schiaffo direttamente a Giovanni Paolo II che ha sancito la scomunica, ma anche al cardinale Ratzinger, a Paolo VI, a Giovanni XXIII, che per i dissidenti erano dei traditori della dottrina. C’era bisogno che loro rientrassero il 24 gennaio 2009 perché si ripistinasse la dottrina cattolica? Serviva aspettare che questi quattro vescovi non fossero più scomunicati? . Ma stiamo scherzando? Ma di cosa parliamo? Mi viene da piangere, non è tollerabile una cosa del genere. C’è qualcosa che non funzione. La fede in Cristo e nella Chiesa eretta da Lui rimane, ma se dipendesse soltanto da gesti umani ci sarebbe soltanto da dire “arrivederci e grazie.” Siamo di fronte a una vergogna, una vera vergogna. Questa insistente, sottile, spregiudicata opera di calunnia che per quarant’anni i lefebvriani hanno fatto contro tutti e tutti non può essere cancellata con un colpo di spugna. I cardinali Casaroli, Silvestrini, Martini sono stati tacciati di esseri dei lupi che disperdevano il gregge dei fedeli, dei banditi. I seguaci di Lefebvre hanno accusato tutti in Curia di essere massoni, persino Poletti e Ruini. Ma come è pensabile riprenderli nella Chiesa come se nulla fosse? Dicono di riconoscere l’autorità del Papa. Ma quale? E perché solo adesso? S per il documento di revoca delle loro scomuniche? Gli fa comodo? O noi non sappiamo qualcosa? Mi auguro che ci siano delle condizioni che sono state messe ai lefebvriani, in cui devono rinnegare esplicitamente quattro decenni di calunnie, di violenza, di menzogne , di insulti. Se non fanno questo non è credibile nulla. Oppure loro si serviranno di questo decreto come fece Lefebvre il 5 maggio 1988, firmando un accordo e rimangiandoselo il giorno dopo. Né fece nulla in risposta ai tentativi del cardinale Ratzinger di scongiurare uno scisma. A cosa stiamo assistendo? Qui c’è un mistero che non capisco. Per non disperare ci vuole tutta la fede, che non dipende per fortuna dai preti e neppure dai Papi. Questa è una cosa sconvolgente”.

  120. silvio scrive:

    Viva Tettamanzi. La Chiesa va svecchiata da chi ama la struttura più della verità. Il mondo va avanti non indietro. Meno male che c’è gente come il cardinale di Milano, come Obama, come Zapatero, cattolici che ragionano e non discriminano chi non la pensa come loro.

  121. lelino scrive:

    per non parlare degli svizzeri…si sono svegliati anche loro..nemmeno il tempo di revocare la scomunica ed eccoli là a chiedere di accettare tutto il CVII e la Nostra Aetate…ma gli svizzeri (la conferenza episcopale svizzera) l’avrà fatto il giuramento anti-modernista?

  122. bruno volpe scrive:

    il Vescovo, tanto re rispondere a Tradizionalista è Williamson e non Richardson,poi trovo singolare che un organo cattolico dia la parola a chi oggi sta insultando il Papa. Degno di Hans Kung. BV

  123. fulvia scrive:

    Togliere la scomunica ai Vescovi della Fraternità, come ha scritto anche MOns. fellay, è stato un gesto magnanimo del Santo Padre che era ed è, anche e sopratutto nelle intenzioni della Fraternità, il punto di partenza dei necessari colloqui di chiarimento in merito alle divergenze che ci sono tra le parti. Nè più, nè meno. Che si stia facendo un deprecabile uso mediatico e strumentale delle condannabili parole del vescovo Williamson in occasione della Giornata della memoria è evidente a chiunque abbia un po’ di buon senso.
    Occorre rispetto per i morti, di qualunque credo o nazione, sterminati unicamente in nome di una ferocia disumana che tanti danni ha creato e tanti proseliti fa ancora, ahinoi.
    A differenza del Dott. tornielli, che stimo come persona colta, aperta e disponibile, se mai fosse necessario (e non vedo il motivo) scegliere tra una emssa di neocatecumenali e una della FSSPX andrei da questi ultimi, senza qui nulla togliere o aggiungere ai meriti di entrambi, ma pur avendo avuto l’approvazione della Chiesa, anche i neocatecumenali devono spiegare e dimostrare parecchie cose in odor di protestantesimo, anche se apparentemente in liena (ahinoi)con il Vaticano II. E non intendo, Dio me ne guardi, innescare alcun altra polemica che nei mesi addietro ha avvelenato questo blog. Assolutamente. Solo per dire che la chiarezza cristallina non è per il momento da nessuna parte, nemmeno nei movimenti “approvati”… Il Papa è persona intelligente, colta e illuminata dallo Spirito Santo non solo come Papa ma soprattutto come Sacerdote, ha la grazia di stato, non dimentichiamolo.
    Sulla sua presunta ereticità, lascerei cadere un velo pietoso. Si tratta di chiacchiere che portano a scandalistici commenti da giornalini popolari e al sedevacantismo, se portate all’estremo.
    Occorre saper distinguere negli avvenimenti. La giornata della memoria e la remissione della scomunica alla FSSPX non sono in correlazione e anche l’uso strumentale che le comunità ebraiche ne stanno facendo è deprecabile. Non si può dimenticare un certo diffuso e nemmeno troppo nascosto anticattolicesimo che nei mesi addietro ha offeso pesantemente la Chiesa nella Persona del Papa, di alcuni vescovi e Cardinali e del Santo Padre Pio XII di v.m.

  124. Daniele scrive:

    Tanti interventi dimostrano come ci sia in molti settori tradizionalisti un vero e proprio rigurgito di antisemitismo.
    Lo stesso intervento di Mons. Fellay mi pare completamente fuori luogo.

  125. antonia bassi scrive:

    L’ennesimo attacco di una parte della comunità ebraica, la più a destra, politicamente parlando, al papa, in occasione della remissione della scomunica ai quattro vescovi ordinati nel 1989 da Mons. Lefebvre, (è solo strumentale, occasionale, ndr) ci porta a considerare il momento di grave crisi nel dialogo tra Chiesa cattolica e una certa parte del mondo ebraico. Lo scontro è cominciato probabilmente in occasione dell’intervento di Benedetto XVI contro la guerra in Libano, durante la quale Israele utilizzò armi proibite e bombardò anche villaggi cristiani, nella speranza di far insorgere i cristiani contro gli islamici, dividendo il fronte interno libanese (operazione riuscita, ma al contrario). Le altre operazioni di Benedetto XVI che non sono piaciute al mondo ebraico italiano, o quantomeno ai suoi esponenti di punta, sono state la preghiera del venerdì santo per l’antico messale, in cui si chiede a Dio di portare alla fede in Cristo il suo popolo (quando la Chiesa prega, lo fa per tutti), e la successiva condanna della guerra a Gaza, definita dal papa di “inaudita violenza” (mentre il cardinal Martino conclamava che Gaza era stata ridotta ad un immenso “campo di concentramento”, ben prima del conflitto, dalla politica discriminante di Israele). La tradizionale posizione della Santa Sede sul medio Oriente, insomma, sempre attenta anche alle ragioni dei palestinesi e dei cristiani, cioè alle ragioni di tutti, unitamente a discussioni teologiche, è verosimilmente la causa di una serie di esternazioni di membri della comunità ebraica italiana a cui i giornali hanno dato un immenso spazio: dalla richiesta di Claudio Morpurgo, leader delle comunità ebraiche italiane, di togliere l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole (Corriere 4/7/2006), alla imposizione di Amos Luzzatto, presidente dell’unione delle comunità ebraiche italiane, di togliere ogni cenno alle “radici cristiane” nel Manifesto del Pd (Corriere del 12/4/20007), sino alle reiterate accuse nei confronti di Pio XII, con insistenza inaudita accusato, a torto, di non aver fatto abbastanza contro il nazismo, come se questa malvagia ideologia non avesse perseguitato anche, e con che durezza, i cattolici tedeschi! L’apice dello scontro- dopo che un noto politico di Israele aveva dichiarato pubblicamente che suo padre, dopo aver salutato Pio XII dandogli la mano, era corso a lavarsela, perchè impura, e dopo che un rabbino, invitato da Benedetto XVI a parlare ad un sinodo, era finito per attaccare, ancora una volta, Pio XII, in casa di chi lo aveva gentilmente invitato-, prima delle ulteriori ingiurie contro il papa di queste ore, si è raggiunto con l’accusa da parte dell’onorevole Gianfranco Fini, nei confronti di Pio XII nell’anniversario delle leggi razziali. Alla risposta piccata del Vaticano, che si sentiva chiamare in causa con incredibile faccia di bronzo dall’erede di chi quelle leggi aveva personalmente promulgato, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, in linea con le insistenti accuse rivolte dal rabbino Di Segni, già a partire dal referendum sulla legge 40, alla Chiesa, rispondeva: “Non posso permettere che la terza carica dello Stato (l’ex fascista in perenne trasformazione, Fini, ndr) possa essere offesa così da un paese straniero quale il Vaticano, che deve delle scuse” . E aveva proseguito, in preda al delirio, dichiarando che il papa aveva sì fatto nascondere molti ebrei nei conventi,come tutti sappiamo, durante i rastrellamenti tedeschi, ma “solo dietro pagamento, e ha messo fuori tanta gente che non aveva i soldi” (Corriere, 19/12/2008). Se questo è lo stato del dialogo, nessuno stupore che si sia interrotto, anche se a farlo non avrebbero dovuto essere gli ebrei, ma al contrario, i cattolici. Ciò a maggior ragione per il fatto che in Israele, come in molti paesi islamici, i diritti della Chiesa non sono ancora riconosciuti, nonostante la firma dei trattati bilaterali agli inizi degli anni novanta” (di filippo Sassudelli)

  126. Daniele scrive:

    Ma quante stupidaggini leggo su “complotti giudaico-massonici” (stessa terminologia di Hitler e di Goebbels).
    Rispondete: Williamson in questo caso ha detto o non ha detto delle esemplari, stupide, vergognose, esecrabili, sporche puttanate?
    Tutto il resto è noia

  127. Artefice1 scrive:

    Farina…..”Di cosa stiamo parlando?”……..ti ho capito bene sai?

    Tu hai un modello di “automobile “ migliore.
    Non accetti altro modello…..vero?
    Non tolleri la CON-Correnza !!!

    Cosa centra la Vita? Il Senso? La Salvezza?

    Se credi in quello che dici, Personalmente ti dico che ritengo il tuo pistolotto totalmente Illegittimo.
    In Somma:
    Dove Trovo li dentro il Senso(Dio Padre Creatore)???

  128. Ferrer scrive:

    Tra le brutalità commesse dai nazionalsocialisti vi erano anche l’eutanasia e l’eugenetica. Siccome la vita umana innocente va difesa sempre, invito tutti i rabbini che stanno protestando contro Mons. Williamson ad affermare nette parole di condanna verso i summenzionati scempi della dignità umana. Inoltre li invito a criticare i provvedimenti pro-aborto intrapresi dal Presidente Obama.

    http://tinyurl.com/5lsvgc ( b l o g__s u l l a__T r a d i z i o n e__C a t t o l i c a )

  129. lelino scrive:

    @ Daniele

    a proposito di complotto massonico..

    se ha un pò di tempo a disposizione legga
    I Papi e la Massoneria di Angela Pellicciari..
    e forse cambierà idea…

  130. natan scrive:

    Per Silvio:

    accomunare Tettamanziad Obama e Zapatero è troppo.
    Anche se non condivido il pensiero dei filo mariniani, di cui fa parte tettamanzi, romeo ed altri però c’è sempre una distanza abissabe tra questi uomini di Chiesa e il Sig Obama o Zapatero.
    Per quanto riguarda invece l0andare avanti, speriamo di fermarci qualche secondo per riflettere dove stiamo andando.

  131. Tradizionalista scrive:

    Volpe, ma se Lei ha pubblicato le cose peggiori sul Papa, facendogli dare consigli da nani e ballerini!
    E’ proprio dura ricevere colpi dalla concorrenza… si rassegni, Volpe.
    O intervisti ancora: Bruno, Gervaso, Cardini, Cucci, la Berget, Stenico etc etc… cioè i soliti noti… Lei ormai intervista sempre gli stessi!!!

  132. aldo scrive:

    Perchè non si ricordano mai dico mai i 10.000.000 di uomini,donne e bambini mandati a morire in Siberia, tra i quali si annoveravano nuovamente moltissimi ebrei: forse che anche i morti si distinguono per i regimi che li hanno soppressi?

  133. dinastico ecumenico scrive:

    Quoto e sottoscrivo pienamente Daniele.

    Solo stupidaggini e complottismo, roba da III reich, tirata fuori a vanvera, immaginando complotti inesistenti (ma accusando gente esistente).

    Tipico di chi si abbevera a certe cattive, ma cattive letture, di autori che non vale manco la pena citare (pure “esoteristi”), che di cattolico non hanno nulla.

  134. Tommaso Farina scrive:

    Il tentativo da parte della stampa italiana di strumentalizzare le parole di Williamson è una delle cose più volgari e scorrette degli ultimi anni. Tutto per attaccare il Papa, per gettare fango sui tradizionalisti. E’ proprio vero che chi meno sa più straparla.

  135. Tommaso Farina scrive:

    Obama comunque non è cattolico, e non vedo perché metterlo nell’elenco dei “cattolici lungimiranti” che qualcuno ha stilato.

  136. dinastico ecumenico scrive:

    Effettivamente, c’è poco da strumentalizzare di quello che ha detto Williamson.

    Il suo significato è chiaro e palese. Ha negato le camere a gas.
    E credo che chi nega la verità….

  137. Rovere scrive:

    Ma di quali complotti parlate?
    Leggete (o almeno provate) Carlo Mattogno che ha già sputtanato “fior” di pseudo-studiosi con prove evidenti delle assurdità scritte sui campi nazisti.
    L’asservimento al pensiero comune politicamente corretto è veramente penoso.
    Iniziamo a parlare delle caz..te del diario di Anna Frank anche quello ampiamente sputtanato.

  138. Gregorio VII scrive:

    Io, ad ogni modo, penso che le parole di Williamson siano state frettolosamente bollate in un certo modo e strumentalizzate; è evidente.

    Sostenere (come ha fatto lui) che gli ebrei morti nei campi di sterminio siano stati non 6 milioni, ma un numero inferiore, non significa certo negare lo sterminio degli ebrei.
    Non si riesce a capire perché ogni volta che qualcuno (storico o meno) ipotizzi delle cifre un po’ “gonfiate”, gli ebrei se la prendano così tanto, come se fossero contenti dell’elevato numero dei morti… mah!…

    Io, ad esempio, a volte sospetto che le cifre siano state gonfiate allo scopo di scandalizzare e sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale a favore della causa sionista (lo Stato di Israele è nato subito dopo la Seconda Guerra Mondiale).
    Ad ogni modo, secondo me, sempre di olocausto si tratta, che siano 6 milioni, 3 milioni, 1 milione o mezzo milione. Non sono i numeri che contano.

    Il mondo ebraico pretende con arroganza e prepotenza di stabilire cosa la Chiesa debba dire e fare, vuole una Chiesa addomesticata.
    E’ ora che il mondo ebraico impari a rispettare gli altri, in particolare la Chiesa ed i cattolici.

    PS.
    La connessione ebraismo-massoneria esiste.
    Ciò non significa, naturalmente, che tutti gli ebrei siano massoni e che tutti i massoni siano sionisti.

  139. Gregorio VII scrive:

    Ormai è chiarissimo ed i recenti attacchi (su Pio XII e sulle preghiere del Messale) da parte di ebrei, rabbini e personalità del mondo ebraico lo dimostrano in maniera inequivocabile: siamo di fronte ad una squallida, meschina, vergognosa e farisaica aggressione da parte del mondo ebraico nei confronti di Benedetto XVI e della Chiesa.

  140. dinastico ecumenico scrive:

    Comunque c’è stato un intervento nella questione da parte del Presidente della Conferenza episcopale svizzera, che prende le debite distanze dalle dichiarazioni di williamson.

    E chiarisce anche che i vescovi lefebvriani “rimangono sospesi a divinis”, e “la revoca della scomunica non è la riconciliazione o la riabilitazione, ma l’apertura della strada verso la riconciliazione”.

  141. Tommaso Farina scrive:

    Williamson è stato strumentalizzato perché le sue parole ampiamente discutibili sono state usate per imbastire una polemica contro la Chiesa, guarda caso proprio a cavallo del giorno della memoria.

  142. dinastico ecumenico scrive:

    Credo però che la polemica, leggendo i toni di alcuni interventi (chi loda williamson, chi nega la storia, chi da cifre al ribasso, chi rinnega un libro e ne propone un altro), abbia qualche fondameno.

    Quando si è subito troppo, si ha un “riflesso condizionato” verso certe cose o persone.

    Gli Ebrei purtroopo hanno subito troppo.

  143. Rovere scrive:

    Di fronte alle tremende accuse lanciate contro la Germania vinta i revisionisti hanno detto agli accusatori:
    1)Mostrateci un solo documento che, a vostro parere, provi che Hitler o un qualsiasi nazionalsocialista ha ordinato e pianificato lo sterminio fisico degli ebrei;
    2)Mostratemi quell’arma di distruzione di massa che sarebbe stata una camera a gas; mostratecene una sola, a Auschwitz o altrove; e se per caso, pretendete che non potete mostrarcene una perché i Tedeschi, secondo voi, avrebbero distrutto “l’arma del crimine”, forniteci almeno un disegno tecnico che rappresenti uno di quei mattatoi che, stando a quello che dite, sarebbero stati distrutti dai Tedeschi e spiegateci come quell’arma dalla resa fantastica ha potuto funzionare senza comportare la morte degli esecutori o dei loro aiutanti;
    3)Spiegateci come siete arrivati alla vostra cifra di sei milioni di vittime.
    Ora, in più di sessant’anni, gli storici-accusatori ebrei o non ebrei si sono rivelati incapaci di fornire una risposta a queste tre domande. Essi hanno dunque accusato senza prove. Questo si chiama calunniare.

  144. Rovere scrive:

    Le pretese camere a gas naziste di Auschwitz o di altre parti sono semplicemente inconcepibili per delle ragioni fisiche o chimiche che sono ovvie: mai, dopo la pretesa gassazione con gas cianidrico di centinaia o migliaia di uomini in un locale, altri uomini sarebbero potuti penetrare in un vero e proprio bagno di quel veleno per manipolarvi ed estrarre tanti cadaveri che, trattati con il cianuro in superficie e in profondità, sarebbero diventati intoccabili. Il gas cianidrico aderisce fortemente alle superfici; esso penetra persino nel cemento o nel mattone ed è difficile da aerare; penetra nella pelle, s’insinua nei corpi, si mescola agli umori. Negli Stati Uniti, è proprio questo il gas che si utilizza ancora ai giorni nostri in una camera a gas per l’esecuzione di un condannato a morte, ma proprio tale camera è di acciaio e di vetro, essa è dotata di un congegno necessariamente molto complicato e richiede straordinarie precauzioni d’uso; basta vedere una camera a gas americana destinata all’esecuzione di un solo individuo per rendersi conto che le pretese camere a gas di Auschwitz che si suppone siano servite per l’esecuzione di stuoli d’individui, giorno dopo giorno, non sono potute esistere né hanno potuto funzionare.

  145. Daniele scrive:

    Rovere fai abbastanza schifo.
    Non aggiungo altro.

  146. Artefice1 scrive:

    Rovere……..dissimula il tuo istinto bellico.

    Credo non fosse un’arma…..
    Erano Docce……dai vapori Gassosi……..

    Non indugiare deluso per la spiegazione.

  147. Rovere scrive:

    @ Daniele
    Invece di insultare che ti riesce bene (forse sai fare solo quello) argomenta o rispondi seriamente.

  148. filippo scrive:

    Egregio sig. Rovere, difensore della menzogna ( diabolica o meno, non sta a me dirlo, ma al buon Dio ), nelle sue ricerche storiografiche, forse realizzate su Topolino o Martin Mystere, si rileva forse il fine ricreativo e goliardico dei campi di sterminio nazisti?
    Se così fosse, lo vada a spiegare ai tanti bambini sacrificati in nome di un paganesimo blasfemo e orrendo.
    Lo vada a spiegare ai parenti di chi morì tra gli esperimenti di eugenetica.
    E provi un pizzico di sana vergogna.
    Dio la illumini. E ci illumini tutti.

  149. Tradizionalista scrive:

    Chiedo il trattamento sanitario obbligatorio per Rovere, il sindaco della sua città provveda immediatamente al ricovero coatto.
    Grazie

  150. mauro scrive:

    Perbacco, la scomunica dei lefreviani era stata data per disobbedienza e non per questione di fede! Ora che Benedetto XVI gli ha tolto la scomunica possono tranquillamente fare e dire quello che facevano prima perchè in realtà non sono mai usciti dalla Chiesa. Avevano fatto un piccolo ma piccolo peccatuccio ed erano stati messi un castigo come fa qualsiasi genitore.
    La frattura, dott. Tornelli, non c’è mai stata. Non le pare che se allora non lo fecero per questioni di fede fu per lasciare una porta aperta e che ora Benedetto XVI li ha perdonati con l’unico scopo di riunire tutta la Chiesa? Ci ha mai pensato? In tutto il mondo c’è dissenso e frantumazione. Il Papa lo sa bene e fa quadrato con tutte le forze (e voci) che ha a disposizione.
    Poi in ogni famiglia può capitare di avere un portatore di handicap (Williamson). Lei che fa? Lo butta dalla finestra?

  151. Cherubino scrive:

    Rovere diffonde menzogne che sono state già dimostrate ampiamente infondate. Egli si riferisce agli “studi” di Robert Faurisson, consulente della difesa nel processo contro Ernst Zündel del 1988, ed egli basò la sua tesi su una perizia poi rivelatasi errata di un progettista di camere a gas di un carcere americano, Fred Leuchter.
    Il rapporto Faurisson-Leuchter è stato ampiamente dimostrato errato e la stessa testimonianza di Leuchter inattendibile. Lo stesso Mattogno, anch’egli negazionista qui citato da qualcuno, ritenne errate le perizie Leuchter (che si mettano d’accordo, almeno tra di loro).
    Allora Faurisson cercò di correre ai ripari con altri due rapporti, uno di Germar Rudolf e l’altro di Walter Lüftl, in cui cercava di “apparare” gli errori del primo.
    Naturalmente non ci riuscì. Il rapporto Rudolf, attualmente quello principale, fu demolito dalle analisi dell’Istituto di ricerca forense di Cracovia, dal farmacologo americano Richard J. Green, secondo il quale le tracce rinvenute sono del tutto compatibili scientificamente con l’esistenza di camere di sterminio nelle strutture come tali indicate, dal cardiologo italiano Francesco Rotondi.
    Il professore di architettura Robert J. Van Pelt, criticò approfonditamente il rapporto Rudolf col sostegno di documenti del Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, di una serie di testimonianze dell’epoca e l’apporto di altri ingegneri e chimici. Fra le testimonianze, vi fu quella di Michal Kula, che fu il costruttore delle colonne metalliche per l’immissione dei gas nelle camere di sterminio.
    Per fortuna, Faurisson ritiene di aver terminato per la ormai tarda età la sua attività di storico. Dimentica di aggiungere però che in nessun serio studio sull’Olocausto il suo nome compare come di uno che abbia dato un contributo scientifico alla conoscenza storica.

  152. Cherubino scrive:

    per Mauro: rifiutare il Concilio ecumenico Vaticano II è questione di fede, non solo di obbedienza.
    Guardi, che “cà nisciun è fesso”.

  153. Blaise scrive:

    La mia preoccupazione in questo momento va al Santo Padre,che ha fatto un gesto di riconciliazione verso la Fraternità San Pio X,anche per evitare che costoro si indurissero nel cammino di separazione da Roma.Io molto mi rallegro di questo gesto,che non può che far bene alla Chiesa tutta,che ha bisogno di persone attaccate alla tradizione di sempre,alla liturgia di sempre,persone che mostreranno a tanti consacrati e fedeli,a cominciare da me,che la liturgia non può essere celebrata in modo non consono alla santità del momento e del luogo.Però questo gesto sta diventando un pretesto per attaccare Benedetto XVI,che mi pare non sia mai stato gradito da una certa parte politica e non solo.Penso che i cattolici dovrebbero stringersi attorno al Papa,senza paura di chiedere agli ebrei un rispetto delle sue decisioni,prese per motivi pastorali,e non certo per avvalorare le tesi di chicchessia.Non credo che una radicalizzazione delle posizioni della Chiesa sia qualcosa di auspicabile da parte ebraica,particolarmente in questo momento dove tanti potrebbero essere tentati di rigurgiti antisemiti,sia a causa del comportamento dell’esercito israeliano,sia a causa della terribile crisi economica che si appresta,dove si pensi che non pochi vedono ancora gli ebrei come detentori di un forte potere economico.Auspico che i toni si plachino e tutto sia riportato a quello che è,un gesto magnanimo del Pontefice,verso dei fratelli nella fede duramente provati in questi anni di strenua difesa della Tradizione,fratelli che possono davvero dare una mano per rievangelizzare l’Europa

  154. Cherubino scrive:

    da Zenit.org
    “La remissione della scomunica imposta nel 1988 ai quattro Vescovi consacrati illegittimamente dall’Arcivescovo francese Marcel Lefebvre, resa pubblica dalla Congregazione per i Vescovi il 24 gennaio, “non è la fine ma l’inizio di un processo di dialogo” in cui restano ancora questioni da chiarire.

    Lo ha affermato il Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux e membro della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, in una dichiarazione diffusa sabato dalla Conferenza Episcopale Francese.

    Secondo il porporato, perché lo scisma possa ritenersi terminato devono ancora essere regolate due questioni fondamentali: “l’integrazione della struttura giuridica della Fraternità di San Pio X nella Chiesa” e “un accordo su questioni dogmatiche ed ecclesiologiche”.

    Tra gli argomenti da dibattere, il Cardinale Ricard si è riferito alla questione del Concilio Vaticano II come “testo magisteriale di prima importanza. Questo è fondamentale”.

    Il porporato ha anche alluso a questioni di tipo culturale e politico, come “le ultime dichiarazioni, inaccettabili, di monsignor Williamson negando il dramma dello sterminio degli ebrei”.

    “Il cammino sarà senz’altro lungo, e richiederà una migliore conoscenza e stima reciproche, ma la remissione della scomunica permetterà di percorrerlo insieme”, ha aggiunto.”

  155. Rovere scrive:

    Cherubino, tu che sei tanto bravo dimostra come sia possibile che siano morti 6 mln di ebrei e riporta il presunto affossamento di Faurisson.
    Faurisson fino ad ora è stato solo ridotto al silenzio come Irving dalla furia ebraica, il resto sono chiacchere.
    Lo stesso Mattogno ha già ampiamente smerdato insigni professori…
    Nel frattempo vedo solo gente che insulta, ma prove o documenti attendibili fino ad ora latitano.

  156. Gianpaolo1951 scrive:

    Vae victis!
    Guai ai vinti!
    Dal barbaro Brenno, ai giorni nostri, poco – se non nulla – è cambiato!…
    Chi vince la guerra ha sempre ragione… e chi perde ha sempre torto!…
    Su tutto!!!
    Che dire dell’atomica americana su Hiroshima e Nagasaki???
    Solo un metodo più umano e meno cruento dei rozzi nazisti?!?…
    Mah…

  157. Artefice1 scrive:

    Rovere….l’INSULTO, lasciamelo dire, sarebbe solo Tuo!

    Daniele Avrebbe espresso UN LEGITTIMO SENTIMENTO!
    CON-Siderando la BARBARIE che T’appassiona AL PUNTO da sminuzzare in particaolari macabri la stessa SCIAGURA.

    TALI PARTICOLARI, DI CUI INTENDI ESSERE CULTORE E DIO non voglia accolico, sarebbero POSSIBILI SOLO A MENTI CRIMINALI, ESCLUSIVAMENTE A TALE SCELLERATO SCOPO DEDITE!!!

    Anche tu sai che TUTTO cio é Avvenuto.
    Questo ripugna, schifa e stomacizza.
    Sopra tutto al pensiero che pur di giustificare la tua ideata passione sotto intesa, intendi rimuovere UNO STERMINUIO, PER esistere.
    Esisti palese mente Morto.

    CON-Senti la VITA.

  158. bruno volpe scrive:

    cari naviganti vi invito a visitare su http://www.pontifex.roma.it, sul tema intervista al prof roberto de mattei grazie bv

  159. exbrigatista scrive:

    Carissimo Rovere,
    ti rispondo io e ti assicuro in modo semplice e diretto: Se fai parte della Fraternita San Pio X stai facendo un pessimo servizio ai tuoi Fratelli in Cristo. Se non ne fai parte allora sei un neonazista acido che si sfoga per le sue povere frustrazioni……….. dopo 65 anni. Non eri neanche nato probabilmente e chi ti ha raccontato le sue insensate menzogne ha trovato buona terra fertile e una grande incapacità di critica e autocritica. In poche parole sei uno stolto che non avendo di meglio o di più intelligente da fare osa entrare nella storia con la disinvoltura di un ippopotamo ubriaco. Perdonami per lo stolto (é un poco forte), ma ci sono cose, argomenti, sensibilità che non possono essere affrontate con fraseggi così offensivi, privi di cultura anche semplicemente essenziale e di qualunque ordine morale. Mi sale una ribellione istintiva che, sebbene adesso io riconosca essere in palese contrasto con la mia Fede e con gli insegnamenti di Cristo, non riesco a soffocare, a controllare. Non posso non giudicare immondo quello che tu e parecchi altri avete affermato !!!!!!!!!
    Ti ricordo che al processo di Norimberga quei numeri uscirono dalla bocca dei nazisti e furono confermati dalle commissioni speciali alleate che non erano certo filo ebraiche.
    Vorrei dire due parole non polemiche ai Fratelli della Fraternita San Pio X:
    Vi conosco poco anche se nella mia città ho partecipato diverse volte e con gioia a messe in rito preconciliare e in latino. Non conoscevo questa animosità nei confronti del mondo ebraico (ognuno é libero di cercarsi gli amici dove vuole) che io invece stimo e apprezzo e del quale non posso dire nulla di male se non per il fatto che ogni tanto viene fuori un deficente che parla contro il Papa e contro la Chiesa cattolica. Ma ho notato che di deficenti, da noi, grazie a Dio, ce ne sono anche in misura maggiore e più documentata. Non mi preoccupo quindi più di tanto soprattutto perché non intendo passare la mia restante vita terrena e probabilmente quella escatologica nell’inferno dei giudizi insensati e preconcetti.
    Però una cosa é l’animosità, un’altra cosa é il neonazismo.
    Vedete di fare una bella pulizia in casa Vostra perché ho l’impressione che assieme alla tradizione della Chiesa (cosa eccellente e di tutto rispetto) vi stiate portando dietro una notevole quantità di sporcizia ideologica di origine prussiana che Dio e la Storia hanno già rigettato da tempo e che rischia di vanificare gli sforzi di quanti, in perfetta buona fede, stanno portando avanti il loro sincero credere.
    E ogni tanto pensate (senza impegno ma con tenerezza) a Gesù Cristo come Ebreo Osservante e alla Madonna e a San Giuseppe come fantastici genitori Ebrei di un Bimbo Santo della Stirpe di Davide cresciuto e vissuto in Israele e diventato Salvatore del mondo grazie alla Fede dei Suoi Padri e all’intervento salvifico di Dio.
    Cari saluti in Cristo.

  160. Rovere scrive:

    E’ veramente triste vedere gli insulti che ti piombano addosso quando tocchi nervi scoperti del pensiero comune (alcuni presenti su questo forum, ma non solo, non ti coprirebbero di insulti in questa maniera nemmeno se gli insultassi la famiglia), è come quando provi a parlare di Signoraggio o dell’omosessualità come malattia (povero Povia).
    Che tristezza…

  161. Cherubino scrive:

    ma bravo, dacceli tu questi documenti attendibili… dopo tutti i dati che ti ho riportato ! Faurisson è un poveraccio che si ritrova un pugno di mosche in mano alla fine della sua “carriera” e non per colpa degli ebrei, ma solo per aver inseguito chimere ideologiche.
    Quanto ad insultare sei tu che stai insultando la verità e l’onore delle vittime, il cui sangue grida ancora come quello di Abele. E che dire poi delle pratiche sataniche di Hitler e compagni ? Comunque che ti piaccia o no, sia Pio XI sia Pio XII non avevano per niente un buon concetto del nazismo e del suo leader considerando tutto ciò opera del Maligno. Questo per un cattolico, anche dopo secoli, dovrebbe bastare.

  162. bruno volpe scrive:

    caro Tradizionalista, io ho corretto un refuso sul nome, in quanto a nani e ballerini,mi creda con lei il sito è in eccellente compagnia. Io non avrei dato spazio non all’ebreo,ma a uno che in questi giorni parla di Chiesa inquinata dal provvedimento papale, lo comprende?: in ogni caso nelle interviste si scrivono i nomi corretti.bv

  163. bruno volpe scrive:

    stimato signor Tradizionalista, aggiungo che nani e ballerine, che spesso non sono alla portata di tutti, non hanno sentenze di condanna ad un anno e sei medi di carcere come certi commentatoti sportivi. A buon…. bv

  164. Rovere scrive:

    Ma perchè mettete in mezzo la Fraternità?
    Ma non sapete rapportarvi con le persone senza dare patenti di cattolicità?
    Cherubino, perchè non parli di Mattogno e dei suoi studi e degli insigni professori che ha smerdato?
    Chi ha infangato la memoria dei morti? Dove l’avrei fatto?
    Negare la cifra di 6 mln vi fa tanto arrabbiare?
    Non è questo il luogo per portare documenti estremamente lunghi e dettagliati…se non siete d’accordo dissentite ma non infangate gratuitamente.
    Molti di quelli che hanno insultato sanno solo dire: negazionista=nazista.
    Io so solo che esistono morti e morti, quelli di Gaza non valgono nemmeno un Tg ma l’unica religione rimasta (quella dell’olocausto, l’unica non discutibile) esige genuflessioni continue…
    Con questo chiudo, non ho tempo da perdere.
    E adesso insultate pure.

  165. Artefice1 scrive:

    Rovere Scrive: January 27th, 2009 at 7:10 pm

    Ora posso diti Caro Rovere….lungi da me l’intenzione d’insultarti.

    Come altrimenti pensi sia possibile esprimere il Disdegno che UNO STERMINIO suscita?

    Non fissarti sugli IMMAGINARI insulti. Sterile risultato.

    Trova il Senso che ho a mia volta cercato di manifestarti.
    Sarebbe una tua Vittoria/CON-QUI-STA, CON-Sentire.

  166. Cherubino scrive:

    bè per Mattogno basterebbe parlare un pò con Valentina Pisanty, docente di Semiologa presso l’Università di Bergamo, che ha accusato Mattogno di metodi scorretti e falsicazione di documenti.
    Ma oltre il metodo le sue tesi sono state smontate da studiosi seri, come il cardiologo Francesco Rotondi. Dei suoi vari testi solo uno è stato considerato degno di entrare in bibliografie ufficiali.
    Non stupisce però il fatto che Rovere ci tenga tanto, dato che Mattongo è esponente della destra radicale italiana, collegato tramite il fratello Gian Pio agli ambienti tradizionalisti cattolici.

  167. Luisa scrive:

    Shoah. Lefebvriani chiedono scusa al Papa per il loro Vescovo

    Sue idee non ci rappresentano. A Williamson divieto di intervento

    Roma, 27 gen. (Apcom)

    I lefebvriani chiedono “perdono” al Papa per le affermazioni negazionistiche di un loro vescovo, mons. Richard Williamson.

    Opinioni, scrive il superiore Fellay, “che non riflettono in nessun caso la posizione della nostra Fraternità”.

    “Abbiamo avuto conoscenza di un’intervista rilasciata da mons. Richard Williamson, membro della nostra Fraternità San Pio X, alla televisione svedese”, afferma il superiore, mons. Bernard Fellay, in un comunicato rilanciato dalla sala stampa della Santa Sede.
    “In questa intervista, egli si esprime su questioni storiche, in particolare sulla questione del genocidio degli ebrei da parte dei nazionalsocialisti.
    E’ evidente che un vescovo cattolico non può parlare con autorità ecclesiastica che su questioni che riguardano la fede e la morale. La nostra Fraternità non rivendica alcuna autorità sulle altre questioni. La sua missione è la propagazione e la restaurazione della dottrina cattolica autentica, esposta nei dogmi della fede. E’ per questo motivo che siamo conosciuti, accettati e apprezzati nel mondo intero”.

    “E’ con grande dolore – prosegue Fellay – che costatiamo quanto la trasgressione di questo mandato può far torto alla nostra missione. Le affermazioni di Mons. Williamson non riflettono in nessun caso la posizione della nostra Fraternità. Perciò – spiega il successore di Lefebvre – io gli ho proibito, fino a nuovo ordine, ogni presa di posizione pubblica su questioni politiche o storiche.

    Noi – sottolinea – domandiamo perdono al Sommo Pontefice e a tutti gli uomini di buona volontà, per le conseguenze drammatiche di tale atto. Benché noi riconosciamo l’inopportunità di queste dichiarazioni, noi non possiamo che costatare con tristezza che esse hanno colpito direttamente la nostra Fraternità discreditandone la missione. Questo non possiamo ammetterlo – conclude Fellay – e dichiariamo che continueremo a predicare la dottrina cattolica e di amministrare i sacramenti della grazia di Nostro Signore Gesù Cristo”.

    Apcom

  168. Vincenzo scrive:

    …Cari “furbacchioni” progressisti e sedicenti “benpensanti”, siccome, sin dai tempi di Galileo, “ci avete rotto” per decenni con la tiritera che … la Chiesa non deve “imbavagliare” la Scienza (e, la Storia, è “Scienza”…), potete spiegarci, come mai, ora, vorreste imbavagliare la Chiesa, anche e solo perchè, al Suo interno, rispetto a qualcosa di “poco chiaro”, vengono esposte Tesi in contrasto con quelle che vanno per la maggiore?
    Dov’è finita, la vostra voltairiana tolleranza delle altrui opinioni “diverse”?
    La verità, è che, ancora una volta, chi non fa parte del vostro gregge, è da lapidare, qualsiasi cosa dica e faccia; sia che si tratti di Liturgìa, sia che si tratti di Concilio Vaticano II, sia che si tratti di Islam, sia che si tratti di Ebrei…(di quelli “buoni”, stagionati almeno 63 anni però, perchè, quelli di adesso, gli Israeliani, non li mettereste nei forni di Hitler, solo perchè li caccereste direttamente nel microonde…).

  169. Vincenzo scrive:

    …Bene!!! Il post di Luisa… ha dimostrato che, “certuni” pur Tradizionalisti, se credono di aver sbagliato, chiedono umilmente scusa; al contario dei progressisti che, sulla mia parola, non ho mai sentito scusarsi dicendo: abbiamo sbagliato.
    L.J.C.

  170. Rovere scrive:

    @ Cherubino
    Menti sapendo di mentire.
    Vallo a dire a Valentina Pisanty per le cui falsità Mattogno gli ha dedicato un libro ampiamente documentato in cui smonta una dopo l’altra le cretinerie che aveva scritto con Prove documentate.
    Grazie che lo ha accusato di falsificazione…l’ha completamente messa in mutande!
    E poi ce l’hai sempre con i tradizionalisti (te li sogni pure di notte?), dopo questa revoca della scomunica starai rosicando come un castoro te e quell’altro fan di Medjugorje di Brindisi.

  171. Luisa scrive:

    Ho ripreso il lancio d`agenzia dal sito di Raffaella:

    http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/

  172. Paolo scrive:

    ROMA, martedì, 27 gennaio 2009 (ZENIT.org).- La revoca della scomunica ai quattro Vescovi della Fraternità Sacerdotale S. Pio X (FSSPX) sta suscitando un intenso dibattito.
    Diversi e moltissimi i temi sollevati. Per cercare di chiarire i termini della questione, ZENIT ha intervistato don Alfredo Morselli, parroco nella Diocesi di Bologna e uno dei sacerdoti incaricati dal Cardinale Carlo Caffarra di celebrare la Messa Tridentina
    =Qual è il significato della revoca della scomunica?
    Don Alfredo: Mi pare che il significato sia duplice: in primo luogo si tratta di un atto di paternità nei confronti degli stessi Vescovi e di tutti i fedeli legati alla fraternità San Pio X. Sono molto significative le parole di mons. Fellay in una recentissima intervista: “L’ho capito dalla prima udienza in cui lo incontrai poco dopo la sua elezione. Pur muovendoci dei rimproveri, il Santo Padre aveva un tono dolce, veramente paterno… E’ un atto gratuito e unilaterale che mostra che Roma ci vuole realmente bene. Un bene vero”.
    Ma questo gesto è soprattutto un messaggio a tutta la Chiesa e a tutto il mondo, la più energica riproposizione della chiave ermeneutica di questo pontificato: l’ “ermeneutica della riforma e della continuità”.
    =Può spiegare meglio quest’ultimo punto?
    Don Alfredo: Ci sono persone che dopo il Concilio Vaticano II hanno parlato dell’ “ermeneutica della discontinuità”, mentre il Pontificato di Benedetto XVI sostiene che “la Chiesa e la sua fede non possono cambiare e non sono cambiate”.
    Il Pontefice si sta impegnando, con tutta la forza del suo Magistero, a “spiegare come la fede della Chiesa, pur insidiata dalla tentazione della discontinuità e della rottura, non è mai andata soggetta a trasmutazione”.
    E sembra che mons. Fellay stia accettando questa prospettiva. Se ho ben capito le sue parole, egli afferma che nel Papa “traspaiono, insieme, la consapevolezza dei tempi in cui viviamo, la fermezza nel porvi rimedio e l’attenzione a tutti i suoi figli”.
    Rilevante la dichiarazione di mons. Fellay rilasciata ad un giornale francese: “Io credo nell’infallibilità della Chiesa e penso che arriveremo ad una soluzione vera”. (http://www.letemps.ch/Facet/print/Uuid/68fdc1aa-eb30-11dd-b87c-1c3fffea55dc/Je_crois_à_linfaillibilité_de_lEglise)
    =Molti hanno parlato della fine di uno scisma, di un atto che non ha precedenti nella storia. Qual è il suo commento in merito?
    Don Alfredo: Diciamo che se alla buona volontà del Papa corrisponderà altrettanta buona volontà da parte della FSSPX, avremo evitato uno scisma.
    =E’ vero che i Vescovi i sacerdoti e i fedeli della Fraternità sacerdotale di San Pio X hanno sempre riconosciuto e pregato per il Papa?
    Don Alfredo: Questo è verissimo. Mons. Lefebvre definì anni addietro “Colpo da maestro di satana” l’allontanamento dei fedeli dalla Tradizione credendo di obbedire. Ma sarebbe stato ancora più grave riuscire a staccare da Pietro i Tradizionalisti, che hanno nel loro DNA il massimo amore alla Sede Apostolica: e così si capisce un certo malcontento progressista per la felice soluzione del caso.
    Perché la Fraternità sacerdotale di San Pio X ha così tante vocazioni al sacerdozio?
    Don Alfredo: La Messa Tridentina – contra factum non fit argumetum – è una fucina di vocazioni: nel rito romano antico viene proposto un modello di sacerdozio dove la singolarità del prete scompare e dove emerge invece tutto il valore delle parole della ordinazione: “Imitate ciò che trattate”.
    Una vera “vita spericolata” affascina, per imitare prima Cristo in stato di vittima, e, alla fine, seguirlo nella Sua gloria; al contrario, tanti abusi liturgici finiscono col far pensare che animare una celebrazione come un presentatore è un po’ poco per lasciare tutto.
    =Pensa che le dichiarazioni del vescovo Williamson possano compromettere il processo di riammissione nella Chiesa cattolica?
    Don Alfredo: Bisogna diffidare da interviste rispolverate ad arte mesi dopo le dichiarazioni stesse. Questo “polverone” non fermerà la volontà del Papa, che ripresenta – qui e ora – la volontà di Gesù Cristo: che tutti siamo “uno” come Lui e il Padre sono “uno”.
    =La ricucitura di questo scisma e l’attenzione per la liturgia, potrebbero essere segnali importanti anche per rinnovati e migliori rapporti con le Chiese ortodosse?
    Don Alfredo: Ma certo! In questi casi, dove il Papa scende in campo in prima persona come buon pastore, si vede proprio che il successore di Pietro è il “Servo dei Servi di Dio”, come si leggeva nelle intestazioni dei vecchi documenti pontifici: e si vede pure che la comunione con Pietro non minaccia nessuna realtà ecclesiale particolare, ma la rafforza.
    Da un punto di vista pratico, la soluzione che si troverà per regolarizzare la posizione giuridica della FSSPX, darà garanzie agli ortodossi di ampie autonomie future. Già non erano mancati segnali di apprezzamento, da parte degli Ortodossi, del Motu Proprio “Summorum Pontificum”.
    =Lei ha conosciuto nella sua vita diversi sacerdoti della FSSPX? Che cosa ci può dire di questa esperienza?
    Don Alfredo: Certamente non ho condiviso la scelta delle ordinazioni dei Vescovi e di quanto – al di là delle intenzioni personali – potesse anche solo sembrare disobbedienza al Magistero. Ma il loro amore per la Santa Messa e la loro spiritualità sacerdotale, incentrata sulla Santa celebrazione del Santo Sacrificio, rimangono esemplari.
    Alcuni dicono che senza di loro non sarebbe arrivato il Motu Proprio. Correggerei l’affermazione con: “Il Signore, per meritarci la grazia del Motu Proprio, ha versato nel calice del Suo Preziosissimo Sangue la ‘goccia d’acqua’ della sofferenza dei Tradizionalisti; di quelli legati alla Fraternità San Pio X e di quelli che, spesso emarginati nel lungo ‘inverno liturgico’ – in cui si è tollerato di tutto fuorché la Messa di San Pio V -, non di meno sono rimasti nella più perfetta obbedienza”.

  173. Cherubino scrive:

    veramente dal tono dei post direi che se c’è qualcuno che rosica sei proprio tu… e poi non avevi solennemente detto che non avevi tempo da perdere ? hai fatto in fretta a cambiare idea…
    comunque Mattogno nel mondo accademico non se lo filano. Questo è un fatto. Perchè non fondi tu un’”Accademia di Quelli-che-si-leggono-solo-tra-loro” ?
    Quanto ai tradizionalisti non me ne pò fregà de meno… però se la smettessero di parlare male ora di questo ora di quello, ci guadagnerebbero in salute prima di tutto loro. Comunque, come si dice ? non prevalebunt ? appunto: traditiolatrii non prevalebunt.

  174. bruno volpe scrive:

    ora aspettiamo le scuse e il mea culpa di hans Kung e di tanti tromboni progressisti della carta stampata e non. Ma temo non avranno la syufficiente umiltà per farlo BV

  175. dinastico ecumenico scrive:

    “La sua missione (della fraternità) è la propagazione e la restaurazione della dottrina cattolica autentica, esposta nei dogmi della fede”.

    Umile…. chiara …. coincisa……

    P.S. Solitamente si restaura qualcosa che è distrutto, rotto, o in decadimento.

  176. Curioso scrive:

    Un altro piccolo tassello per “purificare la memoria” (è un’espressione di Giovanni Paolo II, o sbaglio ?):

    http://bellaciao.org/it/spip.php?article23019

    p.s.: signora Marina, posterò subito dopo l’articolo che mi aveva chiesto sul rabbino americano, spero che stavolta “passi”

  177. Curioso scrive:

    Per Marina (e per tutti i curiosi):

    Le bugie di Israele
    Henry Siegman 26 gennaio 2009

    I governi occidentali – e la maggior parte dei media occidentali – hanno preso per buone una quantità di affermazioni di Israele a giustificazione dell’attacco portato a Gaza, quali : che Hamas avesse gravemente violato la tregua di sei mesi invece osservata da Israele e poi avesse rifiutato di prolungarla; che Israele quindi non avesse altra scelta se non quella di distruggere la capacità di Hamas di lanciare missili contro le città israeliane; che Hamas fosse una organizzazione terroristica, parte della rete mondiale jiadista; e che Israele avesse agito non solo per propria difesa, ma per conto della lotta internazionale delle democrazie occidentali contro tale rete [terrorista].

    Che io sappia, non c’è stato un solo quotidiano americano a grossa tiratura, una sola stazione radio o canale televisivo, la cui trattazione dell’assalto portato a Gaza metta in dubbio tale versione degli eventi. Le critiche sull’azione di Israele, se ce ne è stata una ( e non ce ne è stata nessuna da parte dell’amministrazione Bush ), si sono focalizzate invece sul “se” la carneficina causata dall’esercito israeliano fosse stata proporzionata alla minaccia che si riteneva dovesse contrastare, e “se” fossero state prese o meno adeguate misure per prevenire le morti accidentali dei civili.

    Il processo di pace nel Medio Oriente è stato soffocato da una serie di ingannevoli eufemismi, perciò, permettetemi di affermare senza mezzi termini che ognuna delle succitate affermazioni è una menzogna.

    E’ Israele e non Hamas ad aver violato la tregua : Hamas aveva smesso di lanciare razzi contro Israele e per tutta risposta Israele ha potuto stringere mortalmente Gaza con ancor maggior facilità. Difatti, durante la tregua, la strinse ulteriormente e la cosa è stata confermata non solo da osservatori internazionali neutrali e da ONG sul campo, ma dal Generale di Brigata Shmuel Zakai (congedatosi), ex comandante della divisione Gaza dell’esercito israeliano.

    In una intervista data a Ha’aretz il 22 dicembre, ha accusato il governo di Israele di aver commesso un “errore basilare ” durante la tahdijeh – il periodo di relativa tregua durato sei mesi – non riuscendo a ” trarre vantaggio dalla calma per migliorare, invece di peggiorare gravemente, la critica situazione economica dei Palestinesi della Striscia… Quando si da luogo ad una tahdijeh e la pressione economica sulla Striscia continua, ” ha detto il Generale Zakai, “è ovvio che Hamas cercherà di ottenere una tahdiyeh migliore, e che il modo per ottenerla sarà di riprendere a sparare razzi Qassam…. Non puoi semplicemente colpire sul terreno, abbandonare i Palestinesi della Striscia di Gaza nel caos economico nel quale si trovano e poi pretendere che Hamas stia lì seduto a non far nulla.”

    La tregua, che iniziò nel giugno dell’anno scorso e si sarebbe dovuta rinnovare a dicembre, richiedeva che entrambi le parti si astenessero da azioni violente reciproche. Hamas doveva metter fine ai suoi attacchi con i missili ed impedire che ne venissero lanciati da altri gruppi quali la Jihad Islamica ( anche i servizi segreti di Israele riconoscono che ciò sia stato realizzato con efficacia sorprendente ), ed Israele doveva metter fine ai suoi assassinìi mirati ed alle incursioni militari. Questo accordo fu gravemente violato il 4 novembre, quando l’IDF [ l'esercito di Israele , ndt ], penetrò in Gaza ed uccise sei membri di Hamas. Hamas rispose con il lancio di missili Qassam e Grad. Nonostante ciò, propose di prolungare la tregua con la sola condizione che Israele mettesse fine all’embargo. Israele rifiutò. Avrebbe potuto ugualmente osservare il proprio obbligo nel mantenere la protezione dei suoi cittadini concordando di allentare l’embargo, ma neppure ci provò. Si comportò così per proteggere il proprio ‘diritto’ di continuare a strangolare la popolazione di Gaza.

    Tutti sembrano essersi dimenticati che Hamas, quando ha deciso di partecipare al processo politico Palestinese, ha posto fine ai kamikaze ed ai lanci di missili, e vi ha tenuto fede per più di un anno tanto che Bush salutò favorevolmente e pubblicamente tale decisione, citandola quale esempio del successo della sua campagna per la democrazia nel Medio Oriente. ( Non aveva altro successo da indicare ).

    Quando Hamas vinse inaspettatamente le elezioni, Israele e gli USA cercarono immediatamente di delegittimare i risultati e caldeggiarono Mahmoud Abbas, il capo di Fatah, che fino a quel momento era stato abbandonato dai leaders di Israele e considerato un “pollo spennato.”

    Armarono ed addestrarono le sue forze di sicurezza per rovesciare Hamas, e quando Hamas – brutalmente in verità – vanificò in anticipo questo tentativo violento di ribaltare il risultato della prima onesta elezione democratica nel moderno Medio Oriente, Israele e l’amministrazione Bush imposero l’embargo.

    Israele cerca di controbattere a questi fatti indiscutibili sostenendo che con il ritiro degli insediamenti israeliani da Gaza del 2005, Ariel Sharon diede ad Hamas la possibilità di predisporsi in direzione del proprio riconoscimento quale stato, una opportunità che egli rifiutò di raccogliere; all’opposto, trasformò Gaza in una pista di lancio per i missili diretti alla popolazione di Israele.

    Questa accusa è una doppia falsità : primo, nonstante tutti i suoi difetti, Hamas ha portato a Gaza un livello di legalità ed ordine sconosciuti negli anni recenti, ed è riuscito in ciò senza le immani elargizioni di denaro fatte piovere sull’Autorità Palestinese guidata da Fatah; ha eliminato le bande violente ed i signori della guerra che terrorizzavano Gaza sotto la reggenza di Fatah.

    I Musulmani non osservanti, i Cristiani ed altre minoranze hanno più libertà religiosa sotto la guida di Hamas di quella che avrebbero avuto in Arabia Saudita, per esempio, o sotto molti altri regimi arabi.

    La bugia più grossa è che il ritiro di Sharon da Gaza fosse concepito come preludio ad ulteriori ritiri ed all’accordo di pace. Ora leggiamo come Dov Weisglass, consulente principe di Sharon e capo negoziatore con gli Americani, ha descritto il ritiro da Gaza, in una intervista data ad Ha’aretz, nell’agosto del 2004 :

    Quello che io ho effettivamente concordato con gli Americani fu che parte degli insediamenti ( i principali gruppi di insediamenti sulla Sponda Ovest ) non ne sarebbero stati minimamente interessati, e che il resto non sarebbe stato toccato fino a che i Palestinesi non ” fossero diventati Finnici” [ "diventare Finnico " : se è un idioma, non se ne trova spiegazione; esistono invece dei possibili riferimenti storici alle vicende legate al territorio della Finlandia ed alle etnie Finniche, ma non conosco praticamente nulla della questione... ndt ])… Il significato (dell’accordo con gli USA), è di congelare il meccanismo politico, e quando tu congeli un tale meccanismo, tu blocchi la costituzione di uno stato Palestinese ed impedisci una discussione sui rifugiati e sui confini di Gerusalemme. Di fatto, questo insieme che viene indicato nel suo complesso come Stato Palestinese – con tutto ciò che implica – è stato cancellato a tempo indeterminato dai nostri programmi. E tutto questo grazie all’autorità ed al premesso [ del Presidente Bush ]… ed alla ratifica dei due rami del Congresso.

    Forse gli Israeliani e gli Americani credono che i Palestinesi non leggano i quotidiani israeliani, o che quando hanno visto cosa succedeva sulla Sponda Ovest non si potessero immaginare a cosa mirasse Sharon ?

    Il governo di Israele vorrebbe un mondo convinto che Hamas abbia lanciato i suoi missili Qassam perchè questo è quanto fanno i terroristi ed Hamas è un qualunque gruppo terrorista. In verità, Hamas non è più una “organizzazione del terrore” ( definizione preferita da Israele ), almeno non più di quanto non lo fosse il movimento Sionista durante la sua lotta per una patria Giudea. Alla fine degli anni 30 e 40, elementi all’interno del movimento Sionista giunsero, per motivi strategici, a compiere atti terroristici. Secondo Benny Morris, fu l’Irgun [ o National Military Organization in the Land of Israel, ndt ], ad uccidere per primo dei civili. In Righteous Victims, Morris scrive che nel 1937 una emersione di terrorismo arabo “accese un’ondata di bombe dell’Irgun contro folle e bus arabi, inserendo nel conflitto una dimensione nuova.”

    Egli ha anche documentato le atrocità commesse dall’esercito israeliano [ IDF, ndt ], nella guerra 1948-49, ed ha ammesso in una intervista del 2004, pubblicata da Ha’aretz, che del materiale messo a disposizione dal Ministero della Difesa israeliano mostrava come “ci fossero molti più massacri commessi dagli Israeliani di quanti non pensassi in precedenza… Nel mesi di aprile-maggio 1948, unità della Haganah [ Haganah = "la difesa", organizzazione paramilitare ebraica ai tempi del protettorato britannico di Palestina, che poi divenne l'IDF, ndt ], ricevettero degli ordini operativi che disponevano apertamente il doversi sradicare gli abitanti, espellerli e distruggerne gli stessi villaggi.”

    In numerosi villaggi e città Palestinesi, l’IDF portò a termine delle esecuzioni pianificate di civili. Alla domanda di Ha’aretz, se condannasse la pulizia etnica, Morris ha risposto di no :

    “Uno stato Israeliano non avrebbe potuto diventare realtà senza lo sradicamento di 700.000 Palestinesi, quindi era necessario sradicarli, non c’era altra scelta che non l’espellere la popolazione. Era necessario ripulire la zona attorno e ripulire le zone di confine e le principali arterie. Era necessario ripulire i villaggi dai quali si era sparato contro i nostri convogli ed i nostri insediamenti.”

    In altre parole, quando sei bersaglio degli ebrei ed uccidono dei civili innocenti per portare avanti la propria lotta nazionale, si tratta di patrioti, quando lo fanno i loro avversari si tratta di terroristi.

    E’ troppo facile descrivere Hamas semplicemente come una “organizzazione terrorista”. Si tratta di un movimento nazionalista religioso che è ricorso al terrorismo, come fece il movimento Sionista durante la propria lotta per uno stato, nell’errata convinzione che quella fosse l’unica strada per porre fine ad un’occupazione oppressiva ed arrivare ad uno stato Palestinese.

    Mentre l’ideologia di Hamas propugna in modo formale che tale stato venga costituito sulle rovine dello stato di Israele, questo non è il riferimento delle concrete politiche odierne di Hamas, non più di quanto la medesima dichiarazione nella OLP [ Organizzazione per la Liberazione della Palestina, ndt ], non determinasse le azioni di Fatah.

    Queste non sono le conclusioni tirate da un difensore di Hamas, ma le opinioni di Ephraim Halevy, ex capo del Mossad [ servizio segreto israeliano, ndt ] e consigliere per la sicurezza nazionale di Sharon.

    La guida di Hamas ha apportato un cambiamento “proprio davanti ai nostri occhi”, ha scritto di recente Halevy, sul Yedioth Ahronoth, avendo riconosciuto che “il suo fine ideologico non è raggiungibile nè ora nè in un futuro prevedibile.”

    [ Hamas ] E’ quindi pronto e desideroso di vedere la costituzione di uno stato Palestinese all’interno dei confini temporanei del 1967.

    Halevy ha sottolineato che mentre Hamas non dice quanto “temporanei” debbano essere tali confini, “sa bene che nel momento in cui venga costituito uno stato Palestinese con la loro cooperazione, sarebbero obbligati a cambiare le regole del gioco : dovrebbero adottare una linea che li porterebbe lontano dai loro fini ideologici originari.”

    In un precedente articolo, Halevy aveva anche sottolineato l’assurdità del collegare Hamas ad al-Qaida.

    “Agli occhi di al-Qaida, i membri di Hamas appaiono come eretici, causa il loro asserito desiderio di partecipare, anche solo indirettamente, nei meccanismi di discussione ed accordo con Israele. [ Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Khaled ] Mashal, ha fatto una dichiarazione diametricalmente opposta all’approccio di al-Qaida, che fornisce ad Israele l’opportunità, forse storica, di sfruttarla al meglio.”

    Perchè allora i leaders di Israele sono così determinati nel voler distruggere Hamas ? Perchè ritengono che la sua guida, diversamente da quella di Fatah, non possa essere forzata ad accettare un accordo di pace che definisca una “nazione” Palestinese costituita da entità territoriali fra loro scollegate, sulle quali Israele sarebbe in grado di mantenere un controllo perenne.

    Dalla fine della Guerra dei Sei Giorni [*] , l’obbiettivo immutabile dell’esercito, dei servizi e delle forze politiche di Israele è stato il controllo della Sponda Ovest; essi ritengono che Hamas non permetterebbe un simile sparpagliamento del territorio Palestinese, qualunque sia la durata dell’occupazione. Potrebbero aver torto su Abbas e le sue bande di ciechi seguaci, ma relativamente ad Hamas hanno completamente ragione.

    Gli osservatori medio-orientali si chiedono se gli attacchi di Israele ad Hamas riusciranno a distruggerne l’organizzazione e ad espellerla da Gaza. Questo è un punto irrilevante : se Israele ha in programma il controllo di qualsivoglia futura entità Palestinese, non troverà mai un interlocutore Palestinese, ed anche se le riuscisse di smantellare Hamas, il movimento verrebbe rimpiazzato nel tempo da una opposizione Palestinese ancora più radicale.

    Se Barack Obama sceglierà quale inviato in Medio-oriente una figura sperimentata che aderisca strettamente all’idea che chi è fuori dal giro non dovrebbe presentare delle proposte per un accordo di pace giusto e sostenibile ed ancor meno dovrebbe meno esercitare delle pressioni sulle parti perchè le accettino, ma al contrario si dovrebbe lasciare risolvere alle parti le reciproche divergenze, allora Obama garantirà, nel futuro, una resistenza Palestinese ben più estrema di quella di Hamas – una resistenza plausibilmente pronta ad allearsi ad al-Qaida, che sarebbe la soluzione peggiore possibile per gli USA, l’Europa e la maggioranza del resto del mondo.

    Forse alcuni Israeliani, inclusi i capi dei coloni, credono che ciò farebbe il loro gioco, dato che fornirebbe al governo un inconfutabile pretesto nel continuare a tener sotto tutti i Palestinesi. Ma questo è un delirio che porterebbe alla fine di Israele quale stato ebreo e democratico.

    Anthony Cordesman, uno dei più attendibili analisti militari per il Medio Oriente, ed amico di Israele, ha obiettato – in una sua relazione del 9 gennaio per il Center for Strategic and International Studies – che i vantaggi tattici nel proseguire le operazioni a Gaza fossero superati dal costo strategico – e probabilmente non erano superiori a qualsiasi vantaggio Israele potesse conseguire fin dall’inizio di una guerra con attacchi portati a selezionate infrastrutture di Hamas.

    Si chiede Cordesman : “Non è che Israele è andata ad incastrarsi in qualche modo dentro ad una guerra in continuo aggravamento senza avere un chiaro obiettivo strategico, od almeno uno che possa ragionevolmente essere conseguito ?”

    Porrà fine, Israele, al potenziare politicamente un nemico che invece indebolisce tatticamente ? Le azioni di Israele potranno danneggiare seriamente la posizione USA nell’area, le speranze di pace e le voci dei regimi Arabi moderati ? Per esser chiari, la risposta, al momento, sembra essere : sì.”

    Cordesman giunge alla conclusione che “qualsiasi leader può prendere una posizione dura e spacciare dei guadagni tattici per vittoria significativa. Se questo è quanto Olmert, Livni e Barak hanno in mano come risposta, allora hanno disonorato se stessi ed hanno danneggiato le loro nazioni ed i loro amici.”

    Henry Siegman

    Source > London Review of Books

  178. Rovere scrive:

    @ Cherubino

    Ti facevo un tantino più intelligente…
    Quando dici che Mattogno non se lo fila nessuno e quindi non vale un’acca, dovresti anche considerare che chiunque provasse a schierarsi con lui rischierebbe seriamente la galera…pensa che la Comunità Internazionale è così convinta della bontà dei loro dati che in molti paesi se provi solo a parlare come revisionista sei bollato come antisemita ed escluso da tutto oltre a farti fare un soggiorno in cella. (vedi David Irving, bella democrazia!)
    Quelli della comunità internazionale che citi tu, sono per lo più massoni che vogliono matrimoni gay, aborti liberi, eutanasia…
    Fammi la cortesia, prima di aprire bocca con la tua pseudo saccenza, leggiti Mattogno (io mi sono letto anche le fesserie della Pisanty) e poi ne riparliamo serenamente, ma almeno prima informati oppure taci.

  179. Cherubino scrive:

    vabbè, Rovere, consolatevi pure con la storiella della persecuzione ecc. ecc. non vorrei che cadiate in depressione… quanto a leggermi fesserie negazioniste non ci penso nemmeno…

  180. Rovere scrive:

    Vedi Cherubino, non è certo mia intenzione stare a convincere nessuno, però è bastato solo citare qualche negazionista per esser seppellito di insulti…
    Sono sicuro però, che un’occhiata a qualche documento di Mattogno la darai perchè sei (da come scrivi) una persona intelligente anche se troppo appiattito sul pensiero comune (non è un’offesa) che non ammette quesiti, ne repliche perchè così è scritto punto e basta. (come nel caso Lefebvre, prova a leggere una biografia indipendente del Monsignore per capire l’ostracismo compiuto nei suoi confronti sin dall’idea di fare un seminario tradizionalista, e questo molto prima del rifiuto del Novus Ordo…le cose spesso non sono come le scrive Wikipedia o La Repubblica).
    Auguri e belle cose.

  181. valentino scrive:

    Anno critico per Sua Santità ??!!!! Ma avete visto Marta Vincenzi, Sindaco di Genova, !!! Quella é “fuori” !!!

  182. Ferrer scrive:

    Presto ne usciremo da questa polemica ricchi di benefici spirituali.

    http://tinyurl.com/5lsvgc ( b l o g__s u l l a__T r a d i z i o n e__C a t t o l i c a )

  183. valentino scrive:

    Carissimi, la chiave di volta é la riconciliazione tra Cattolici ed Ortodossi ( leggi : Impero Romano d’Occidente e Impero Romano d’Oriente) !!
    Sua Santità con grande lungimiranza ed intelligenza ci sta lavorando duro !!

  184. bravissimo Valentino.
    quello è il punto.

  185. el cid scrive:

    Gli inferni di Dakau, di Treblinka, di Aushtwitz e gli altri sono i testimoni precisi e terrificanti di ciò che ha prodotto la bestialità totalitarista nazista. Il negare è come farsi complici del misfatto e del degrado della barbarie che ha colpito i Figli d’Israele e l’umanità intera.
    Ebrei e cristiani sono legati da un rapporto fraterno speciale ed esclusivo che nessuno potrà mai spezzare. L’Eterno non dimentica e non contraddice mai le sue parole. El Cid per l’Occidente libero