Il Papa contro il negazionismo

Come anticipato stamane dal Giornale, Benedetto XVI al termine dell’udienza ha parlato della revoca della scomunica ai quattro verscovi della Fraternità San Pio X, della Shoah e del negazionismo, con parole inequivocabili. “Auspico – ha detto – che la Shoha faccia riflettere tutta l’umanità e la sua memoria sia per tutti monito contro l’oblio, la negazione o il riduzionismo”. Ha detto anche che il gesto della revoca della scomunica è un “atto di paterna misericordia” verso i quattro vescovi e ha aggiunto: “Auspico che a questo mio gesto faccia seguito il sollecito impegno da parte loro di compiere gli ulteriori passi necessari per realizzare la piena comunione con la Chiesa, testimoniando così vera fedeltà e vero riconoscimento del magistero e dell’autorità del Papa e del Concilio Vaticano II”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

114 risposte a Il Papa contro il negazionismo

  1. snorri scrive:

    Forse gli avranno fatto leggere alcuni commenti che in questo blog annunciavano la vittoria dei lefebvriani sulla Chiesa. Invece, ribadisce giustamente il Santo Padre, l’accettazione del Concilio Vaticano II è un passo necessario. Con tutto ciò che la cosa implica (non solo rispetto al dialogo interreligioso, ma anche al ruolo dei laici e all’accettazione dello stato laico).

  2. Ferrer scrive:

    Spero che a nessuno salti in mente di dire che queste affermazioni del Pontefice sono insufficienti.

    http://tinyurl.com/5lsvgc ( b l o g__s u l l a__T r a d i z i o n e__C a t t o l i c a )

  3. Cherubino scrive:

    grazie Joseph ! sia lodato Gesù Cristo

  4. sasso scrive:

    Fini è indegno del ruolo istituzionale che ricopre-
    é indegno che un presidente della camera che dovrebbe difendere le libertà personali, tra cui la libertà di pensiero e di espressione sancite dagli articoli 13 21 e 33 della costituzione,invece le insulta diffamando cittadini ed individui che non la pensano come esso vorrebbe imporre con la forza del ruolo che ricopre-

  5. Mauro W. Fuolega scrive:

    Restituisco il CVII al mittente.

  6. anniballo scrive:

    Spero di non essere ulteriormente censurato dal dr Tornielli, ma -da laico oltranzista- vorrei fare brevemente una amara meditazione su questo perenne rapporto di “nervi a fior di pelle” tra ebrei e cristiani.
    Pare che,ad ogni piè sospinto, si sia pronti a tornare su barricate, in una condizione di scontro che dura da duemila anni. Incredibile. Il mio commento è che le religioni, a parole, predicano universalismo e pace; in realtà hanno un esasperante ruolo identitario e sembrano fatte apposta per dividere gli uomini. La vera vocazione alla pace,nella storia, è stata sempre incarnata da laici e razionalisti. Cordialità.

  7. Artefice1 scrive:

    Ferrer Scrive: January 28th, 2009 at 1:04 pm

    Caro Ferrer …. Certamente i significati comunque Aiutano, Addirittura influenzano la COM-Prensione.

    Ma avrei delle Riserve Fondate sull’Originaria Provenienza “del magistero e dell’autorità” Autentica alla quale TUTTI debbono Riconoscenza!

    Altrimenti ogni significato resta inutile, se non dannoso.

    Mancando questo Fondamentale CHIARIMENTO, l’Inefficacia dei significati la darei per scontata.

  8. ____________________GRANDE BENEDETTO XVI

    Ha detto anche: “piena e indiscutibile solidarietà con i nostri fratelli destinatari della prima alleanza”

    E’ proprio vero:

    Dove c’è umilta c’è sapienza, e anche tanta, tanta pazienza.

    ____________________GRANDE BENEDETTO XVI

  9. Artefice1 scrive:

    Ubi h…..PER PRIMA ALLEANZA

    Ti riferisci al “maschio e femmina” Famiglia???

  10. Tempo fa su questo blog, feci questa sibillina previsione su come sarebbero andate le cose:

    “Mi permetto di fare una previsione in proposito.
    Per tutti i pellegrini trionfanti verso Econe e tutti i pseudo-tradizionalisti, dopo l’attuazione del S. P. , prevedo nel rigore dell’inverno un ulteriore documento del Papa in merito alla Fraternità, a causa del quale prevedo: ritorno a piedi avvolti in ….. e ….. e col capo coperto di cenere….. a Canossa.”

    Oh, l’avevo detto per scherzo…… e si è avverata.

    P.S. A quanto sembra il Concilio Ecumenico Vaticano II per Sua Santità Benedetto XVI, fa parte della Tradizione della Chiesa.

  11. Artefice1 scrive:

    Ubi h…..Come sei Cristiano!

  12. Chi era… che aveva detto a chi…. non ricordo…

    mi sembra….. una cosa del genere… ah si ricordo…

    “INCARTA, PESA e PORTA A CASA”.

  13. Artefice1 scrive:

    Ubi h…..era già chiaro.
    Ma dopo questa, ti CON-Fermo il Democristiano.

  14. Tradizionale scrive:

    A volte questo blog, malgrado le buone e rette intenzioni di Andrea Tornielli che conosce benissimo il suo mestiere, mi dà l’impressione di un grande albero invaso da scimmiette che non gli consentono di crescere e di respirare.
    I signori Ubi humiltas, Artefice, Cherubino, Dmatteis e quanti altri potrebbero per favore fare un mesetto sabbatico di assenza da qui per consentire di ripristinare la serietà necessaria ad ogni discussione?

    Grazie

  15. Reginaldus scrive:

    “Auspico – ha detto – che la Shoha faccia riflettere tutta l’umanità e la sua memoria sia per tutti monito contro l’oblio, la negazione o il riduzionismo”… passi per l’oblio, passi per il negazionismo, ma perché il ‘riduzionismo’? ( Mi meraviglio che non abbia affermato: “e contro il tentativo di negarne l ‘unicità, in saecula saeculorum…”). Loro della tragedia hanno stabilito la dimensione, loro ne hanno affermato l’unicità.. Bisogna tacere ed assentire! Potenza dei Dogmi ebraici e della Inquisizione ebraica! Tutti tremano, e guai a non ripetere il ritornello. Il papa non vorrà mica ripetere, le genuflessioni del dopo-Regensburg? Che cosa non si fa per il piatto del Dialogo-a tutti- i-costi!

  16. quale sarebbero gli interventi seri? quelli che esprimono solidarietà a williamson, oppure quelli che già non perdonano a S.E. Mons. Bernard Fellay
    il bel gesto compiuto.

    Caro Ubi, anche a me viene…
    in mente.. uno slogan…
    un pò volgarotto…
    ..degli anni settanta….
    com’era?….
    fascisti….carogne…tornate….nelle….
    bu …non ricordo più.

    zum zum zum

  17. Artefice1 scrive:

    Senti Tradizionale…..non lavoro mai a vuoto.

    Se Rispondi tu NEL MERITO alle mie Pressanti e FONDATE Domande T’accontento Sicuramente!!!

    Necessitando appunto di tali Risposte, che i Tuoi Tradizionali e Insistiti Significati che CONOSCO non PER-Mettono, sono costretto a DELUDERTI.

  18. Ha ragione (per quel che riguarda me, non per gli altri amici citati), mi sono lasciato prendere la mano e sono stato più indulgente allo scherzo e alla canzonatura che alla serietà, ed effettivamente questo giustamante da fastidio.

    Quindi riprendo in modo serio.

    Ribadisco qualora ve ne fosse bisogno la mia opinione che Sua Santità Benedetto XVI, è un grande Papa, sia per la Sua enorme levatura dottrinale, sia per il suo attaccamento alla Tradizione, sia per l’umiltà dei suoi gesti, che danno la giusta misura della Sua grandezza d’animo.

    E come per i precedenti, lo ha dimostrato anche in questa occasione, con il Suo gesto di MAGNANIMITA’ nei confronti della Fraternità (il ritiro della scomunica), a cui però ha fatto seguire quello della CHIAREZZA nei confronti dei rappresentanti della stessa (“Auspico che a questo mio gesto faccia seguito il sollecito impegno da parte loro di compiere gli ulteriori passi necessari per realizzare la piena comunione con la Chiesa, testimoniando così vera fedeltà e vero riconoscimento del magistero e dell’autorità del Papa e del Concilio Vaticano II”), e il grande gesto di amore e rassicurazione per gli Ebrei “fratelli maggiori” (“piena e indiscutibile solidarietà con i nostri fratelli destinatari della prima alleanza”) e sia per avere chiaramente CONDANNATO l’attegiamento indegno di qualsiasi negazionista (Auspico che la Shoha faccia riflettere tutta l’umanità e la sua memoria sia per tutti monito contro l’oblio, la negazione o il riduzionismo”).

    Parole e gesti del Suo grande Amore.

  19. Barbalbero scrive:

    Polemica inutile, a mio avviso, per una serie di motivi.
    le camere a gas non sono dogma di fede, quindi ognuno può mantenere la propria opinione.
    il Sommo Pontefice ha espresso una sua opinione nel merito, autorevole perchè viene dal Papa, ma non vincolante per i cattolici (nonostante il rispetto che si deve alla Figura del Pontefice).
    la polemica sulle dichiarazioni di Mons. Williamson (dichiarazioni rilasciate a ottobre se non erro) ha solo impedito che durante la giornata della memoria il mondo si ricordasse anche delle numerose ultime vittime innocenti dell’esercito israeliano, chiedendo magari una norimberga bis per i carnefici di Tsahal….

  20. Cherubino scrive:

    oggi mi sento molto PARTE-nopeo (così accontentiamo Artù-fice-ONE) : a Tradizionale rispondo “tè piacesse”

  21. don Mario scrive:

    La dinamicità del Papa è sorprendente. Molti hanno tentato di lucrare critiche contro di lui sul tema della shoa. Trovo molto importanti le parole di condanna sia del negazionismo che del riduzionismo. E nel pieno spirito del Concilio Vaticano II, oggi il Papa ha inviato un telegramma al nuovo Patriarca di Mosca, Sua Santità Kirill, esprimendo sentimenti di affetto e di comunione, e assicurando collaborazione e testimonianza nell’intento di offrire l’autenticità del messaggio cristiano.
    Qui trovate il testo del telegramma:
    http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/23272.php?index=23272&lang=it

  22. Artefice1 scrive:

    Ubi h….tutto per mantenere intatto proprio ciò che nei fatti si Dimostra non abbia a Funzionare?

    COSI’ LA RELAZIONE RESTA UN?UTOPIA!!!

    BASTA COM-PROMESSI!!! Visto che nessuno salda mai il Conto.

    Vogliamo la Persona oppure un’Ideale Passione NON RIFLESSA?

  23. a Don Mario: condivido.
    a Cherubino: un saluto e complimenti per la risposta PARTE-nopea a quello lì.
    a Barbalbero: ma parli sul serio?

    a tutti: abbiamo un grande, immenso Pontefice.(ma questo lo sappiamo già. Veni Sancte Spiritus)

  24. C’è un intervento di 10 righe che è la quintessenza del relativismo in brodo di verdure miste concentrato.

  25. Reginaldus scrive:

    allora, lei poca #humilitas e meno ancora #sapientia, mi sa dire lei quante sono state le vittime di Dresda a seguito del bombardamento effettuato da Harris per ordine di Churchill?

  26. snorri scrive:

    Quindi secondo tale Barbalbero tutto ciò che non è dogma di fede è opinabile. Perciò, poiché i dogmi non si occupano di chimica, sarebbe discutibile che ingerire mercurio liquido sia dannoso per l’organismo. Complimenti per l’idiozia. Se fossimo al bar mi limiterei a un “va’ a dar via i ciapp”, ma poiché siamo su un blog rispettabile (malgrado certi commentatori), mi limito a una pernacchia virtuale.

  27. bruno volpe scrive:

    Caro signor Tradizionale che accusa i giornalisti di pubblicare nani e ballerine: su Petrus vi è pubblicata una mia dico mia intervista della quale ho diritti di autore, che mi riservo di tutelare senza citare la fonte e senza che il consenso venga richiesto. Complimenti BV

  28. Tradizionale scrive:

    Caro signor Volpe, io non accuso nessuno di pubnblicare nani e ballerine.
    Sono affari vostri….!

  29. Gianpaolo1951 scrive:

    don Mario Scrive: January 28th, 2009 at 3:32 pm

    […] E nel pieno spirito del Concilio Vaticano II, oggi il Papa ha inviato un telegramma al nuovo Patriarca di Mosca, Sua Santità Kirill, […]

    Mi perdoni don Mario, ma cosa centra il Concilio Vaticano II con gli auguri del Santo Padre?!?
    O per Lei il Concilio è un po’ come il prezzemolo che sta bene con quasi tutto?!?
    Non credo che Sua Santità Kirill nutra molto entusiasmo in merito e, forse, il prezzemolo non gli piace affatto!…

  30. Barbalbero scrive:

    Per sig. Cosimo: si parlo sul serio. Ritengo che le dichiarazioni del Monsignor Williamson siano state abilmente sfruttate.

    Per Snorri: ho apprezzato molto la tua edda poetica per il resto hai detto una profonda verità: molte acquisizioni scientifiche considerate inopinabili dopo tanto tempo sono state smentite….
    chissà magari un giorno si scoprirà che Mons. Williamson aveva ragione e che tu facevi meglio a rimanere al bar a spennacchiarti allo specchio.
    (che diamine un po’ di rispetto per gli Ent…)

  31. Cherubino scrive:

    caro Cosimo, ricambio il saluto e torno velocemente a lavorare: anche se lavoro spesso con il pc collegato e questo mi permette di postare, il tempo che perdo non è poco… speriamo serva a qualcosa.

  32. bruno volpe scrive:

    caro Tradizionale mi scuso con lei,ma il destinatario era tradizionalista. ma anche voi ci mettete del vs tra Tradizionale e Tradizionalista il passo è breve bv

  33. Tradizionalista scrive:

    Volpe, io sono solo un lettore del giornale, non il direttore o chissà chi!!! Quindi, che vuole da me? Se le cose stanno come dice Lei, ha perfettamente ragione: ha subìto una scorrettezza, ma io che c’entro?

  34. Artefice1 scrive:

    Barbalbero Scrive: January 28th, 2009 at 3:28 pm

    Balbalbero….non tutto il Relativismo ti é stato assegnato dai commentatori, Ritengo.

    In questo momento mi stò chiedendo dove ti trovi e cosa ti circonda.

    “”le camere a gas non sono dogma di fede,”"

    Meno male, altrimenti le scambiavano per un Bene Assoluto.

    Non solo, ma guarda quanto saresti Relativo,
    Tu neghi i Dogmi perché non accetti quanto non si tocca. Dunque neghi l’Essere che pure c’appartiene. Vero?

    Questo sarebbe a mio modo di Vedere Il Rilativismo Laico che accetta solo l’Evidenza dei Fatti Scientificamente Trattabili e Manipolabili soprattutto.

    Ma tu saresti un Fenomeno.

    Neghi pure l’Evidenza dei Fatti Concretamente accaduti, Ovvero la Manipolazione dell’Evidenza.

    Questo Relativismo Assoluto, come già significato dal termine Inventato, senza Ragione, determinerebbe il NULLA, CHE NON ESISTE.

    Dunque Riassumendo.
    Tu negheresti il TUTTO che Esiste!
    In Cambio del NULLA, Che NON c’é.

    Come posso Crederti???

  35. Barbalbero scrive:

    Artefice1 scusa… ma ritengo che tu abbia violato il principio di non contraddizione aristotelico, non ho compreso il senso del tuo post, nè perchè io dovrei negare l’esistente….
    Personalmente ritengo che la ricerca storica -ma aggiungerei anche scientifica- non debba essere succube di dogmi politici o delle esigenze contigenti.
    Anzi, se proprio vuoi fare polemica con me ti dirò che non credo nemmeno al dogma evoluzionista darwiniano, così come ce lo hanno propinato due secoli di pseudoscienziati, nè penso che garibaldi fosse un eroe, o che il risorgimento italiano sia stato eroico ecc. ecc.

  36. Barbalbero scrive:

    ho trovato in rete la trascrizione dell’intervista che ha tanto scatenato dibattiti e querelles su internet.
    Almeno adesso la leggiamo tutti e possiamo giudicare con cognizione di causa.

    Intervistatore: Vescovo Williamson, queste sono parole sue? «Non c’è stato un solo ebreo ucciso dalle camere a gas! Sono tutte menzogne, menzogne, menzogne».
    Queste sono parole sue?

    Williamson: Lei sta citando una frase che dissi in Canada.
    Penso di sì.
    Molti anni fa.
    Ritengo che le prove storiche contro la tesi dei sei milioni di ebrei deliberatamente gasati nelle camere a gas, come conseguenza di una politica apposita da parte di Hitler, siano enormi.

    Intervistatore: Ma lei dice che non venne ucciso neppure un ebreo.

    Williamson: Non nelle camere a gas.

    Intervistatore: Così, non vi furono camere a gas?

    Williamson: Sì, ritengo che non vi furono camere a gas.
    Ritengo, per le prove che ho studiato, non sono guidato dall’emotività, dalle prove che ho esaminato, ritengo, ad esempio, che coloro che si battono contro quello che viene oggi largamente considerato come, aperte le virgolette, un «olocausto», i revisionisti, come vengono chiamati, i più seri tra loro sono giunti alla conclusione che nei campi nazisti sono morti tra i 200 e i 300 mila ebrei, ma nessuno di loro per gasazione nelle camere a gas.
    Ha mai sentito parlare del Rapporto Leuchter?
    Fred Leuchter era un esperto in camere a gas.
    Progettò tre camere a gas per tre Stati, tre Stati, tra i 50 degli Stati Uniti, che ammettono la condanna a morte.
    Così lui conosceva la materia.
    E studiò, durante gli anni ‘80, i resti delle presunte camere a gas tedesche, ad esempio i crematori di Birkenau, Auschwitz.
    E la sua conclusione, la sua conclusione di esperto, fu che è impossibile che queste strutture potessero essere utilizzate per la gasazione di grandi numeri di persone.
    Perché il gas cianidrico è molto pericoloso.
    Se lei, supponiamo che lei voglia gasare 300 persone che ha ammassato in una camera e lei li gasa…
    E’ molto pericoloso entrare lì dentro e tirare fuori i cadaveri.
    Perché il gas che si è infiltrato nei vestiti la ucciderà.
    E’ estremamente pericoloso.
    Una volta che lei ha gasato delle persone deve espellere il gas.
    Per espellere il gas ha bisogno di un camino alto.
    Se il camino è basso il gas va sul selciato e uccide tutti quelli che vi camminano.
    Ha bisogno di un camino alto, si dimentichi di quanto deve essere alto.
    Se c’era un camino alto allora l’ombra si sarebbe proiettata, per gran parte della giornata, sul terreno e i fotografi alleati che sorvolavano il campo avrebbero colto l’ombra di questi camini.
    Non vi sono mai state ombre del genere, non c’erano camini del genere.
    E quindi ecco la testimonianza di Fred Leuchter: «Non vi può essere stata nessuna camere a gas».
    Egli ha esaminato le porte.
    Le porte devono essere assolutamente a chiusura ermetica.
    Altrimenti, di nuovo, il gas esce e uccide le persone all’esterno.
    Le porte delle camere a gas che mostrano ai turisti ad Auschwitz non sono assolutamente a chiusura ermetica.
    Assolutamente no.

    Intervistatore: Quello che lei sta dicendo adesso è che l’olocausto non è mai avvenuto, non nel modo in cui gli storici lo intendono oggi.

    Williamson: Mi attengo a quelle che considero le prove storiche, secondo il parere di coloro che hanno osservato ed esaminato tali prove.
    Credo alle conclusioni che hanno raggiunto, se cambieranno idea seguirò probabilmente il loro parere perché ritengo che abbiano giudicato in base alle prove.
    Ritengo che siano morti nei campi di concentramento nazisti 200 o 300 mila ebrei, ma che nessuno di loro sia morto tramite gas.

    Intervistatore: Se questo non è antisemitismo, allora cos’è?

    Williamson: Se l’antisemitismo è cattivo, è contro la verità.
    Se qualcosa è vera, non è cattiva.
    Non sono interessato alla parola antisemitismo.
    La parola è molto pericolosa.

    Intervistatore: Il vescovo [non dice il nome] la definisce un antisemita.

    Williamson: Il vescovo può chiamarmi come gli pare.
    Può dire che sono un dinosauro, può chiamarmi idiota.
    Non è una questione di definizioni.
    E’ una questione di verità storica.
    La verità storica si attiene alle prove e non alle emozioni.
    C’è stato sicuramente un enorme sfruttamento.
    La Germania ha pagato miliardi e miliardi di marchi e adesso di euro, perché i tedeschi hanno il complesso di colpa di aver gasato sei milioni di ebrei.
    Ma non penso che furono gasati sei milioni di ebrei.
    Ma, attento, quello che sto dicendo è contro la legge tedesca.
    Lei potrebbe farmi sbattere in prigione prima che lasci la Germania.
    Spero che questa non sia la sua intenzione

  37. Roberto Martelli scrive:

    Credo la shoà, una, santa, cattolica, apostolica ….

  38. snorri scrive:

    E’ un sofisma inaccettabile – e credo che Tornielli (autore di pregevoli saggi scientificamente validi) si imbarazzi nel leggere sul suo blog certe castronerie – ritenere che nulla della ricerca storica sia considerabile come dato acquisito. Fare questo discorso sulla Shoah, utilizzando poi gli stanchi e triti argomenti dei Faurisson e dei negazionisti pù beceri, è ancor più patetico, vista la mole impressionante di riscontri scientifici, fonti primarie e secondarie, testimonianze autentiche, elenchi dettagliati di nomi e cognomi. Nonché uomini e donne beatificati dalla Chiesa stessa. La storia non è un’indagine dell’ispettore Colombo, per cui una battuta sull’ombra del comignolo è sufficiente per chiarire un’intera vicenda drammatica. Un po’ di serietà, per favore.

  39. Artefice1 scrive:

    Barbalbero Scrive: January 28th, 2009 at 4:31 pm

    Barbalbero….non immaginare che un Dialogo sia vuota polemica altrimenti Precludi pure l’Esistenza.

    PER queste nuove puntualizzazioni tue, direi: Di Male in Peggio.

    Ma Mi CON-Forta questo tuo Fatto, Incompleto e Sotto Inteso.

    “”nè perchè io dovrei negare l’esistente….””

    Dunque Auto-CON-Traddicendo l’Assurdo che PER-Severi, Ammetti che le Camere a Gas, Garibaldi, Il Pensiero di Darwin, Il Risorgimento ed Ogni manifestazione Umana, come la mia e la tua, Esistono! (Sono Vere quando si COM-Prendono Tutt’Intere, Correlate del Sentimento che le DETERMINA)

    Manifestazioni Pure Calate Nell’Imperfezione Equamente Diffusa, INSTABILE e MANIPOLABILE.

    Questo non t’autorizza né ad aggiungere, né a togliere, alcunché!
    Essendo Impossibile PER Chiunque COM-Prendere in Verità il Sentimento Autentico di colui che Tali Manifestazioni ha Determinato. Oppure il Sentimento di quanti ha Riconosciuto e Definito in un certo modo.

    Esiste a mio parere una sola Possibilità, Vera e CON-Sente la Relazione: il Bene che Rende Felici.

    Questo sarebbe il Sentimento Originale “Del Creatore Dio Padre” TUTTI LO RICONOSCONO IN VERITA’ ESSENDO UN BISOGNO IMPRESCINDIBILE.
    Ogni Fatto Determinato Da Tale FEDELE Sentimento è Vero e RI-Conoscibile! (Come Dire che ogni Persona, Pur distinta Naturalmente, LO RI-DETERMINA. Determinando la Storia Autentica.)
    Mi capisci?

  40. don stefano bellunato scrive:

    artefice 1, salve, mi scuso dell´OT, ma vorrei capire.
    non per far polemica, ma il suo:
    “…Esiste a mio parere una sola Possibilità, Vera e CON-Sente la Relazione: il Bene che Rende Felici.

    Questo sarebbe il Sentimento Originale “Del Creatore Dio Padre” TUTTI LO RICONOSCONO IN VERITA’ ESSENDO UN BISOGNO IMPRESCINDIBILE.
    Ogni Fatto Determinato Da Tale FEDELE Sentimento è Vero e RI-Conoscibile! (Come Dire che ogni Persona, Pur distinta Naturalmente, LO RI-DETERMINA. Determinando la Storia Autentica.)…”

    mi suona tanto di “immanentismo” condannato dalla Pascendi di San Pio X…
    Cosí, tanto per confortarmi, mi dica che NON ho capito nulla e che NON voleva dire che: “il sentimento religioso del credente, che sperimenta la felicitá del bene, é prova inconfutabile dell´esistenza di Dio”
    e che “il vero e´ cio´che il fedele sente come bene che lo rende felice”.
    Mi conforterebbe davvero non aver capito nulla.
    I miei ossequi rispettosi, mi creda.

  41. Artefice1 scrive:

    don stefano bellunato Scrive: January 28th, 2009 at 5:14 pm

    Don Stefano……probabilmente se leggesse il combinato disposto dei miei commenti, vedrebbe da solo che nessun Potere CON-Sente “Superare il Dolore e la Disperazione”

    Chi COM-Prensibilmente lo Può???

  42. Physikelly scrive:

    Se ci pensate bene, c’è una strana ironia del destino, che non so quanti abbiano notato sinora: c’è stato un primo “caso Ratisbona”, mentre adesso si dice che ve ne sarebbe un’altro. Ma in senso solo figurato?

    No! Infatti, Richard Williamson ha rilasciato le sue ‘particolari’ dichiarazioni alla tv svedese proprio nella diocesi di Ratisbona, e per di più la procura competente per la sua incriminazione per istigazione all’odio è…Ratisbona.

    (E’ peraltro notizia di oggi che il vescovo -e rinomato teologo- Mueller di Ratisbona -che l’altro giorno abbiamo visto alla Sistina in circostanze decisamente più felici- ha dichiarato Williamson persona non grata nella sua diocesi -chiese, cappelle, istituzioni cattoliche…

    http://www.focus.de/panorama/vermischtes/regensburg-bischof-bekommt-hausverbot-wegen-leugnung-des-holocaust_aid_365713.html )

  43. Artefice1 scrive:

    DON Stefano….In cosa altrimenti Dovrei Credere???

    Io Intendo Credere in Dio Padre Creatore Eterna Misericordia. Manifestatosi CON-Ferente Dignità, come Padre, Figlio e Spirito Santo.
    Non In Imperfetti Significati UTILI.

    “il sentimento religioso del credente, che sperimenta la felicitá del bene, é prova inconfutabile dell´esistenza di Dio”

    Temo che Lei CON-Fonda Assumendo i beni come Bene.
    Al CON-Trario io abbandonerei tutti i beni Significati, più di quanto non abbia già fatto. Potendo.
    Grazie alle predilezioni che Lei manifesta.

  44. Curioso scrive:

    “Benedetto XVI al termine dell’udienza ha parlato della revoca … della Shoah e del negazionismo, con parole inequivocabili.”

    E’ vero, parole inequivocabili: il Papa ha espresso inequivocabilmente la sua OPINIONE in materia.
    E’ inequivocabilmente vero infatti che su tale argomento il Papa non ha impegnato il proprio infallibile magistero, in quanto si tratta di un argomento che NON appartiene né alla Fede, né alla Morale.

  45. laurentinum scrive:

    Chi si scandalizza non ha capito che cosa é la comunione.
    Revocare la scomunica è permettere la comunione, se la comunione fosse data solo ai non peccatori allora nessuno potrebbe ricevere la comunione, la comunione in se include un atto di pentimento e di accettazione a partecipare al pranzo del signore a traverso il pane della vita eterna presenza viva del signore. È un bene che tutti i nostri fratelli cristiani possano partecipare alla comunione in particolare quelli che si erano persi includendo quello o quelli che hanno pronunciato parole d’oddio e di oltraggio, in modo che possano trovare la via giusta tramite la penitenza e la luce della comunione.
    Il papa come il buon pastore riporta le pecore smarrite al greggio.
    L’esperienza della vita cristiana è il perdono e la comunione, troppi l’hanno dimenticato.
    Quelli che oggi si scandalizzano, sono quelli che ieri si scandalizzarono quando Gesù entro nella casa del pubblicano, quando Gesù parlo con la prostituta, il criminale o il pagano e quelli che si scandalizzarono della resurrezione dimenticando l’aspetto redentore e universale delle vera comunione.
    Per il cristiano la realtà della comunione deve essere trascendente a ogni discorso politico, perché per il vero cristiano la resurrezione con il pane della vita eterna è la cosa importante.
    Anche il dolore e la tragedia dell’olocausto deve trovare una risposta nella comunione, perché con lei si si puo ritrovare con le persone sparite e tramite la comunione il trionfo della vita sulla morte.
    E della fede stessa in cui si discute
    E lì che deve farsi la “christiana unitatis” l’unità di tutti cristiani dell’est e dell’ovest, su la comunione nella partecipazione collettiva al pranzo del signore.

  46. Artefice1 scrive:

    Laurentium

    Al Padre Compete il Giusto! Non quello che Perdona.

    Lui ci ha Fatti Liberi.

  47. natan scrive:

    Pochi milioni di ebrei, tengono in pugno un numero considerevole di cattolici.
    Cosa pretendono ancora?
    Dopo il bel discorso di Benedetto XVI, i richiami e le distanze prese dalle Conferenze Episcopali Italiana , Francese, Tedesca; le dichiarazioni di MOns Fellay della Fraternità S. pio X ancora dicono che è un buon inizio.
    Questa io la chiamo arroganza. E l’arroganza di loro porta come conseguenza l’antisemitismo.
    La loro arroganza non ha limiti.
    La nostra disponibilità da loro è considerata debolezza.
    Che dire allora di quello che l’esercito d’Israele ha fatto alle popolazioni cirsitane e musulmane del Libano,
    della striscia di Gaza, della Palestina?

  48. Artefice1 scrive:

    Natan….Lascia stare i significati a perdere.
    Mi sarebbe piaciuto dirti d’aver trovato il Senso nel leggere il tuo spunto.
    Pretendi possa capirti PER Forza?

  49. bruno volpe scrive:

    cari amici segnalo su http://www.pontifex.roma.it interessanti interviste a don Bux sul tema, al prof Cardini e a padre Amorth grazie

  50. don stefano bellunato scrive:

    Scusate ancora l´OT, ma…
    …éh, caro artefice 1, lei é proprio una sagoma!
    non so se esser piú contento per ció che ho capito e che non mi piace affatto, o piú per ció che non ho capito del suo linguaggio essenzialista. Il che non mi stupisce, poiché essendo tale linguggio, come mi conferma, radicato nel suo sentimento individuale é di per se soggettivo e incomunicabile, perch´ mutabile come il sentimento che lo origina, quindi non adeguato ad esprimere un qualsivoglia oggetto di scienza, ma incondivisibile come l´esperienza, e perció solo oggetto di opinione.
    E quindi ancor meno adeguato ad esprimere l´oggetto di fede e questultima stessa fede, entrambi dono trascendente e non immanente.
    E´ tutto il male di certo moderno pensiero, modernismo incluso, troppo influenzato della precedente “filosofia” da cartesio in poi, cosí commisto col sentimento individuale che finisce per non rappresentare nulla se non se stessi, nonostante l´illusione certamente ferrea che “quel” sentimento particolare sia … il Dio universale.
    Vero é che se per credere il sentimento basta, o anzi é addirittura necessario come volevano i Batiffol e i Loisy, nonché i loro epigoni di casa nostra come i Bevilacqua o il Murri, o come vorrebbe oggi certo “cristianesimo del cuore” happy-clappy (et similia…), allora non si spiegano i santi che in ariditá per anni interi, (penso ad es. a S. Teresa del Bambin Gesú o al “Nada, nada, nada” di S. Giovanni della Croce) di sentimento di Dio non ne avevano piú neanche un briciolo, ma che a loro stesso dire, credevano per la sola “nuda fede”, cioé per l´ossequio volontario e soprannaturale (non naturale come il sentimento) della loro intelligenza ai dogmi cosí come formulati dal Magistero costante della Chiesa Cattolica.
    Né si spiegano gli atei, i quali con altrettanta certezza sentono che Iddio non c´é: “ma io non lo vedo” dicono, cioé Esso sfugge ai loro sensi, esterni o interni, che per loro sono appunto tutto quanto ci permette, come per i modernisti, di conoscere tutto ció che esiste.
    Iddio poi, per paradosso, poiché di questo sentimento degli atei non si potrebbe dubitare, si ridurrebbe dunque, seguendo il loro assunto e quello di questa “fede-sentimento”, al puro … non essere.
    A questo proposito mi consenta un´ultima domanda e poi non la disturbo piú, caro Artefice: quelli che Lei chiama “Imperfetti Significati UTILI” sarebbero appunto questi Dogmi ai quali i Santi aderivano nonostante la Notte Oscura dei Sensi e dello Spirito di cui parla S. Giovanni della Croce, Dogmi cioé cosí come formulati COSTANTEMENTE da Santa Romana Chiesa nella persona dei Papi? Se cosí fosse, cioé se in questi lei non intende credere (“Io Intendo Credere in Dio Padre … Non In Imperfetti Significati UTILI”), la prego di ricordarsi delle semplici parole del Cristo agli Apostoli sui quali Egli fondó la sua Chiesa: “Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me… e Colui che mi ha mandato”. Impossibile dunque non credere in questi “imperfetti significati utili” e affermare al contempo: “Io Intendo Credere in Dio Padre Creatore Eterna Misericordia. Manifestatosi CON-Ferente Dignità, come Padre, Figlio e Spirito Santo.” perché proprio Egli, il Dio fatto uomo, volle positivamente gli Apostoli nonché il loro insegnamento “andate e insegnate a tutte le genti” e non in loro solo, ma da perpetuarsi “fino alla fine dei Tempi”.
    Ammenocché lei non mi voglia dire che non é Cattolico, e allora tutto si spiega.
    Se invece gli “Imperfetti significati utili” fossero altro che I Dogmi formulati da Santa Romana Chiesa (come ad es. le Creature, ma allora sarebbe piú giusto parlare di “partecipati” e non di “significati”, specialmente quando usa il termine in rapporto ai “beni Significati” che io avrei confuso col Bene)… come non detto.
    Serena Notte….
    PS mi confidi un segreto, lei ha letto piú Giussani, Hegel o Scheler? Le prometto che non lo dico a nessuno… ;D

  51. Reverendo Don Stefano Bellunato,
    perchè non accetta la mia amicizia su facebook?
    mentre qui sul blog
    faceva quelle professioni di amicizia
    persino esagerate nei miei confronti
    (del tipo; “ti voglio bene, anche se mi critichi)?

    Forse ha qualcosa da nascondere?
    non vuol far vedere certe cose?
    Potrei capire, certo, ma allora perchè mi ha chiesto la mail?
    Le risparmio la domanda su williamson per non metterla in difficoltà.
    E vedrà: la fraternità sarà molto piu bella, sana, viva, gioiosa, serena quando i suoi membri(da S.E.Mons.Bernard Fellay all’ultimo dei tanti fedeli)cominceranno a guardare senza pregiudizi a quelle che chiamate con disprezzo “pietre slave”.
    Vedrà, che fiume di Grazia…

    Vedrà come andranno in pellegrinaggio

    vedrà che calde lacrime d’amore e sincera contrizione su quelle PIETRE SLAVE….

  52. Artefice1 scrive:

    Caro Don Stefano…..la prego d’aiutarmi.
    Dia una dimostrazione comprensibile di una mia CON-Traddizione.
    Posso capire al CON-Trario che Lei , non cogliendo il Senso, che i miei spunti intendono favorire, ritenendo di RiconoscerLo, piuttosto della pappina individuale che Lei amerebbe ricevere, assolutamente Inadeguata COMUNQUE, La pregherei di rinviarmi quanto non capisce, e le prometto di rifarlo tante volte diverse quante Lei vorrà.

    Io piuttosto Ritengo al CON-Traddizioni siano CON-Traddizioni il suo stesso Credo, di cui probabilmente non ha colpa Essendo una Evidente derivazione da Significati che Lei Intende Adorare.

    ./.

  53. Artefice1 scrive:

    ./.
    Don Stefano …..Il PERFETTO Soprannaturale si è DONATO.

    Dunque Neppure il NULLA (Che NON Esiste) Trascende.

    Si Figuri Lei Il TUTTO.
    ./.

  54. sasso scrive:

    credo che le strumentalizzazioni politiche dell’opinione personale di mons Stewenson da parte degli israeliani sia dovuta alla necessità politica di Israele che il Papa compia il viaggio in Terra Santa.
    abbiamo visto come il rabbinato israeliano ha preferito scorrettamente informare prima la stampa e poi il Vaticano delle azioni che intendeva intraprendere e questo è un segnale inquitante della strumentalizzazione mediatica antiislam che un eventeale viaggio in Israele del Papa sara fatta ad opera dei media israeliani e filosionisti.

  55. Artefice1 scrive:

    ./.
    Don Stefano…Le Ripeto che Aborro PER-Suadere
    Si figuri meglio, come Lei Suppone (interessatamente) se avrei in animo di codificare o Legalizzare la Mia Vita Capace di Legittimare la Sua, praticamente Analoga.

    In Buona Sostanza
    Lei Pretenderebbe che io debba Credere ai suoi significati Adorabili, piuttosto che alla Mia Vita? (Non ho detto Esistenza!)
    LA Vita è ciò che Resta, DOPO l’Attimo chiamato Fatto.
    ./.

  56. anniballo scrive:

    Fioccano le critiche (quando non le aspre condanne) da parte degli ebrei contro i cristiani/cattolici. Costoro, anche da questo blog, rispondono con pari acrimonia e rancore. Chissà, se partecipasse un islamico, cosa troverebbe da gridare, in termini di attacchi ad ebrei e cristiani….Pensavamo di non dover più assistere a conflitti di stampo religioso ed,invece, nessuna fede sembra esente dal virus della violenza. I Guardiani della Causa di Dio sono sempre pericolosamente in agguato! All’occorrenza, ognuno sarebbe capace di diventare un combattente ed il lievito religioso è il più fecondo che si trova, per marcare la differenza dal nemico.
    Credo che nelle scuole si dovrebbe insegnare l’ateismo, nel superiore interesse dell’umanità.

  57. sasso scrive:

    è un po di tempo che noto su alcuni giornali il riferimento CONTINUO ma per nulla scontato e mai confermato del viaggio di Papa Benedetto XVI IN TERRA SANTA.
    Mi sembra evidente che gli israeliani stiano tirando un po troppo la manica dell’ermellino di Papa benedetto per questo viaggio.
    Credo che la veste bianca rimarrà inzuppata di sangue in quella terra.

  58. sasso, vergognati!!!!!
    stai seminando zizzania piene mani!
    C A R I T A!!!!

    cos’è tutto st’odio?
    Ma non vedete che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi?
    il cornuto tramite i suoi emissari
    ha tirato fuori quell’intervista
    per creare uno scontro ed una insanabile frattura.

    Ma, come sempre, Dio sa trarre il BENE anche dalle nostre miserie e dal male:
    Sua Eccellenza Monsignor Bernard Fellay, nel prender le distanze dal confratello, ha avuto la opportunità(PROVVIDENZIALE)di compiere un atto di AMORE alla Chiesa e di filiale obbedienza al Papa
    (e pazienza se i fascistelli di qui dentro ora hanno il mal di pancia)

    non solo: il Rabbinato di Israele ha apprezzato il tutto e ribadito l’invito sincero a Benedetto XVI.

    Tutto ciò è meraviglioso!
    Solo menti perverse e votate alla DIVISIONE non gioiscono di tutto ciò.
    Aggiungo che tali STORICI PASSI
    sono,piu o meno direttamente, uno dei Frutti
    del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo.

    DEO GRATIAS!

  59. Artefice1 scrive:

    ./.
    Don Stefano….…sarebbe Lei a mio parere il beneficiario dello schema di Cartesio.
    “”E´ tutto il male di certo moderno pensiero, modernismo incluso, troppo influenzato della precedente “filosofia” da cartesio in poi, cosí commisto col sentimento individuale che finisce per non rappresentare nulla se non se stessi, nonostante l´illusione certamente ferrea che “quel” sentimento particolare sia … il Dio universale.””
    In Fatti Cartesio assegna all’Anima l’Intendimento.
    Ignorando che la Riconoscenza, da Lui stesso usata per arrivare a tale Veritiera CON-Clusione.

    Io Riconosco, Sentendo l’Opera di Dio Padre Creatore, abbia Determinato PER la Vita, COL PROPRIO ESEMPIO: Riconoscenza Certezza e Misericordia.

    Quel Sentimento che Lei chiama “Particolare” io Ritengo sia UNICO!!!
    ./.

  60. L'Enigmista scrive:

    @ Artefice

    Nel dubbio si riafferma in un certo qual modo la certezza dell’Io: mi inganno e dubito, penso; penso quindi sono perchè pensando io intuisco il mio essere. Discenderebbe da ciò un criterio di certezza generale, cioè è vero ciò che è chiaro e distinto come la coscienza dell’io.

  61. sasso scrive:

    @ cosimo de matteis

    SCUSI?ma si vergogni lei!ma come si permette!

    il Papa oggi ha dichiarato,esprimendo solidarietà agli ebrei e invitando a non dimenticare che ” 1 solo omicidio è un insulto per la intera umanità” e mi pare che Mons.Stewenson non abbia ucciso nessuno ne tanto meno ha esortato ad uccidere qualcuno.
    Israele in 10 giorni ha sterminato piu di 500 bambini,non dovremmo dimenticarlo.

    che il rabbinato israeliano abbia reputato queste parole del Papa come inequivocabilmente “chiarificatrici” mi appare propio come una tirata di manica di ermellino.e confermano le mie ipotesi sotto riportate.

  62. sasso scrive:

    sempre per cosimo..

    a quale insanabile frattura si riferisce?non capisco!
    a me sembra che una parte della cristianità si sia riunita,se poi gli ebrei riconoscono l’autorità del Papa sarei il primo ad abbracciarli come fratelli,per ora mi preoccupo molto di piu anche per un sola anima.

  63. Artefice1 scrive:

    ./.
    Don Stefano…….l’Abuso non ha limite, Vero?

    “”di sentimento di Dio non ne avevano piú neanche un briciolo, ma che a loro stesso dire, credevano per la sola “nuda fede”, cioé per l´ossequio volontario e soprannaturale (non naturale come il sentimento) della loro intelligenza ai dogmi cosí come formulati dal Magistero costante della Chiesa Cattolica.”””

    Si Rende conto che qui Lei Eleva a Dignità soprannaturale la Mente (che mente sempre Essendo Incapace)?
    Proprio lo strumento che PER-Mette al Positivismo (come il di Lei) d’interferire nella Vita della Persona.
    Un Potere Censurabile!

    Come Le sia possibile Conoscere in Verità l’Autentico Sentimento di quelle Persone Citate, me lo deve spiegare COM-Prensibilmente.

    Intendendo Lei Disdegnare appunto quel Sentimento che Lo stesso Creatore a ciascuno Dotata, pure Lei, dovrei supporre che Lei non sarà mai Persona.

    Io Sostengo che il Sentimento sia la Prima Dotazione CON-Ferita da Dio Padre, il quale Sentimento permette la Relazione, e mi fa dire che il CON-Cepito è PERSONA!

    Fosse al CON-Trario come dice Lei l’Aborto ed il Divorzio Vanno BENISSIMO.
    Non è per caso siano la CON-Seguenza di una vostra necessità?
    ./.

  64. Artefice1 scrive:

    L’Enigmista Scrive: January 28th, 2009 at 8:57 pm

    Ritengo che l’Io operi Naturalmente PER Logica Naturale: La Forza

    Mentre la PERSONA é UNICA ed opera con Logica Essenziale: La Piconoscenza.

  65. sasso scrive:

    comunque non ho mai parlato cosi tanto e spesso cio che esce dalla bocca…
    quindi mi atterro alla disciplina imposta da Mons fellay

  66. Artefice1 scrive:

    Errata corrige

    Riconoscenza

  67. Artefice1 scrive:

    Errata Corrige

    RICONOSCENZA…………

  68. ecco, bravo, non parlare piu.
    (ribadisco il “vergognati” ed aggiungo un “CONVERTITI” all’Amore)

  69. Artefice1 scrive:

    Enigmista….proviamo così
    Una cosa é Pensare Naturalmente, Bene che vada scegli giusto e Deternini il Bene
    Dunque Incarni un Fatto dopo l’altro.
    Tutto questo processo é Naturale Imperfezione, dovendo ciascuno Operare Separati e Distinti.

    Altro Aspetto é Leggersi, Ovvero ripercorrere il proprio Vissuto, Riconoscendo.

    Così si COM-Prende il Creatore.

  70. Ester scrive:

    Perché Hitler odiava così tanto gli ebrei?

  71. perchè quell’indemoniato folle voleva estirpare la “razza” dalla quale era nata la Salvezza, GESU CRISTO.

    e’STORIA CHE LA SUA FOLLE INTENZIONE ERA ELIMINARE PURE LA CHIESA DI CRISTO.

  72. Artefice1 scrive:

    Ester Cara…..quanti anni hai?

    Cosa Impedisce il Potere?
    Rispondo io?

    La Persona!

    Solo la Persona supera i Regimi.
    Hitler e non solo, verosimilmente intendeva Cancellare ogni Fonte.
    Ha cominciato dagli Ebrei.
    Chi può sapere come saremmo finiti?

  73. Vincenzo scrive:

    …lo slogan che l’Angiolino “non ricorda”, ma che (neo-cristianamente)gli piace tanto tanto, era:
    “Fascisti, carogne, tornate nelle fogne”.
    Ritengo volesse indirizzarlo ai Tradizionalisti, ma, da bel topolino neo-angelico, non ha avuto il coraggio di farlo apertamente.
    comunque, la Scomunica è tolta, Fellay ha chiesto perdono per il suo sprovveduto confratello, Sua Santità ha ribadito quanto aveva già detto un centinaio doi volte negli ultimi cinquant’anni della sua vita… e, in ultimo, mi dispiace per il bilioso Angiolino, ma per ciò che riguarda l’Unità della Chiesa, oramai, … “indietro non si torna”… Capito? Perciò…
    Incarta, pesa e porta a casa.

  74. Artefice1 scrive:

    Vincenzo…..mi sembrate dell’Asilo
    Tu e la tua opposta fazione.
    Che gusto lasciano questi significati a perdere?

    Altrimenti ditelo chiaro che vi state CON-Tendendo.
    PER POTERE NATURALMENTE.

    Spero non troviate Famiglia che ve lo CON-Ceda.

  75. Vincenzo scrive:

    …perchè, Hitler, odiava gli Ebrei?
    Se ci fosse un briciolo di onestà intellettuale, ma anche di quella cosa, che si chiamava “Cultura”… a questa domanda, si dovrebbe poter rispondere con serenità, cominciando col ricordare i Pogroms della Russia Zarista, e, come, in genere, erano dipinti nella Mitteleuropa del secolo della ferrovia, gli Ebre…
    ma, un discorso, iniziato così “alla lontana”, e per necessità di cose, barboso, non è adatto a questa baraonda dominata da confusionari adepti del pseudo-pensiero-progressista. Quindi, chi vuol sapere perchè Hitler, (insieme a molte decine di milioni di Europei di varie Nazioni che, all’epoca, avevano gli stessi sentimenti…)già negli anni ’10 e ’20, odiava gli Ebrei, dovrà farsi una propria opinione, rovistando fra le collezioni dei giornali di una settantina d’anni(dal 1850 al 1920)… Coraggio… leggete…leggete, (e lasciate stare la “pappa fatta” di Internet…).
    Ciao, “fosforescente”… .

  76. sasso scrive:

    SALUTI BACI E ABBRACCI AL NUOVO PATRIARCA DI TUTTE LE RUSSIE KIRILL

    OCCIDENTE CRISTIANO EUROPA NAZIONE-
    RUSSIA
    Il metropolita Kirill è il nuovo patriarca di Mosca e di tutte le Russie
    L’elezione è avvenuta oggi da parte del Concilio locale di 711 membri, radunati nella Chiesa di san Salvatore a Mosca. Nelle scorse settimane vi è stata una forte “campagna elettorale” a suo favore.

    Mosca (AsiaNews) – Il metropolita Kirill di Smolensk e Kaliningrand, 62 anni, è il nuovo Patriarca ortodosso di Mosca e di tutte le Russie. L’annuncio è stato dato questa sera dopo lo spoglio dei voti da parte del “Concilio locale”, radunato oggi nella Chiesa di San Salvatore. Kirill ha preso 508 voti su 702 (il 72%); l’altro concorrente, Kliment di Kaluga e Borovsk ne ha presi 169. Per essere eletti era necessario avere la maggioranza dei voti. Poco prima dell’annunzio la televisione Vesti ha perfino annunciato un miracolo: l’icona della Madre di Dio nella Chiesa dove avveniva il Concilio, ha cominciato a “emettere mirra in abbondanza”.

    Il Concilio locale doveva eleggere il nuovo capo della chiesa fra 3 candidati scelti il 25 gennaio scorso dal Concilio dei vescovi e patriarchi. I tre prescelti erano: Kirill, Kliment e Filarete di Minsk e Slutsk. Quest’oggi a un certo punto, Filarete ha rinunciato. Con ogni probabilità questo ha permesso una convergere dei voti verso il “vincitore”. Il “Concilio locale” era composto dai prelati della Chiesa russo-ortodossa e da rappresentanti del clero, dei religiosi e religiose e da laici di tutte le comunità di tradizione russa nel mondo. Su 711 membri, più della metà erano russi; il 27% ucraini e rappresentanti da altre 60 nazioni.

    Ricordando il periodo degli zar e quello sovietico, queste elezioni sono state pubblicizzate come le “più libere” da influenze esterne (Cfr.: Da Mosca un Patriarca per il Terzo millennio). Ma dalla morte del patriarca Alessio II fino ad oggi vi è stata una grande “campagna elettorale” molto favorevole a Kirill. Le pubblicazioni religiose e statali lo hanno dapprima presentato come il più moderno e aperto fra i candidati, poi, timorosi di vederlo accusato di troppa vicinanza al mondo internazionale e al papa di Roma, hanno cominciato una campagna per mostrare la sua caparbietà nel difendere l’ortodossia. Il portavoce del patriarcato, l’arciprete Vsevolod Chaplin, ha messo in luce che proprio Kirill ha bloccato negli anni ’90 le attività dei “missionari occidentali”, accusati spesso di “proselitismo” e di “prendere il controllo del popolo russo”.

    Lo stesso Kirill, nella sua relazione sullo stato del patriarcato, tenuta oggi al Concilio locale – in qualità di locum tenens del trono patriarcale – ha precisato che “non ci può essere alcuna questione sul compromettere la fede con altre confessioni”.

    Secondo gli analisti, Kirill, per il suo passato di responsabile delle relazioni esterne del Patriarcato, è la persona più conosciuta all’estero e – si dice – abbastanza vicina ai cattolici. Ma proprio in questi giorni, in un’intervista al quotidiano Trud, ha dichiarato che “il [futuro] patriarca e il papa non si incontreranno finché non vi saranno progressi sui temi che costituiscono problemi nelle nostre relazioni”.

    Nei giorni scorsi, a far pendere il voto verso Kirill è venuto in soccorso anche Alexander Pochinok, ex capo del servizio fiscale russo, che ha scagionato Kirill dalle responsabilità di uno scandalo sulle importazioni di alcol, sigarette e auto Mercedes, fatto entrare in Russia senza pagare le tasse, perché registrato come “materiale per operazioni umanitarie”. In un’intervista al giornale Izvestia , Pochinok ha detto che il responsabile di tutto era Kliment di Kaluga, l’altro concorrente per l’elezione a patriarca.

    Il Metropolita Kirill (Vladimir Michajlovic Gundjaev), il nuovo Patriarca, è nato il 20-11-1946 a Leningrado, figlio di un sacerdote. Al termine degli studi al seminario e all’Accademia teologica di Leningrado, il 3 aprile 1969 è stato consacrato monaco dal metropolita Nikodim Rotov, di cui è stato segretario fino al 1971, mentre insegnava teologia dogmatica al seminario e all’Accademia teologica. Nel 1971-1974 è stato rappresentante del Patriarcato di Mosca presso il Consiglio mondiale delle Chiese a Ginevra. Nel 1974-1984 è stato rettore del seminario e Accademia teologica di Leningrado. Nel 1976 è stato consacrato vescovo, nel 1977 arcivescovo; il 26 dicembre 1984 gli è stata affidata la diocesi di Smolensk, e dal 1988 ha assunto il titolo di arcivescovo di Smolensk e Kaliningrad.

    Il 13 novembre 1989 è diventato Presidente del Dipartimento per le Relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, il 25 febbraio 1991 è stato nominato metropolita.

    Membro permanente del Santo Sinodo, il 6 dicembre 2008 è stato eletto locum tenens patriarcale.

    Nell’ultimo ventennio Kirill ha espresso una posizione di tradizionale compromissione con il potere politico, ovviamente non più così subordinata come sotto i comunisti; al contrario, egli è stato in buona parte l’ideologo e l’ispiratore della transizione politica degli ultimi dieci anni, della rinascita dell’orgoglio russo come superpotenza mondiale cristiano-ortodossa, in bilico tra l’Occidente protestante e cattolico – ormai decadente e secolarizzato – e l’Oriente emergente e attraversato da vari fanatismi religiosi

  77. ma non avevi detto che non intervenivi piu?

    tanto lo SPIRITO non lo puoi fermare

    ut unum sint

  78. Artefice1 scrive:

    ./.
    Don Stefano ….non ho parlato né Immaginato i Sensi!!! Ribadisco costantemente IL SENSO!!!

    “Né si spiegano gli atei, i quali con altrettanta certezza sentono che Iddio non c´é: “ma io non lo vedo” dicono, cioé Esso sfugge ai loro sensi, esterni o interni, che per loro sono appunto tutto quanto ci permette, come per i modernisti, di conoscere tutto ció che esiste.”

    Per un attimo si chieda piuttosto se vi sono CON-Dizioni che ne impediscono la Riconoscenza?

    Il Senso Ritengo sia puntualmente la Volontà di Dio Padre Creatore.

    Come avviene per l’Opera d’Arte, Frutto dell’Essenza oltre che Per Abilità dell’Artista.
    L’Essenza (Sentimento Determinante) Impresso nell’Opera dunque Leggibile, ritengo Manifesti l’Arte, Il CON(Dio Padre Creatore)-Tenuto insomma, altrimenti sarebbe un Puro Significato Vuoto.
    Mi Sbaglio?
    ./.

  79. don stefano bellunato scrive:

    Caro cosimino, ti rinnovo il mio affetto piú sincero, ma “faccebbuk” preferisco tenerlo per i parenti stretti da cui sono lontano. Cerca di capirmi. Ho visto ad es. che c´é anche Andrea, ma non mi sono permesso di chieder l´accesso alla sua pagina. Non ho ancora dato l´accesso ad amici di lunga data.
    Se poi ti ricordi bene sei tu che ´hai trovato il mio indirizzo mail e che mi scrivesti per primo brevemente. Io risposi con una lettera corposa alla quale non ho mai avuto risposta. Salvo errore dunque, non credo di averlo mai chiesto il tuo, anche se mi fa piacere averlo.
    Devo poi confessarti che un mesetto fa i tuoi post verso i tradizionalisti in genere e verso di me in particolare NON mi sembravano dei piú… amichevoli. Diciamo pure che cé n´é uno che mi sembrava addirittura una minaccia personale. Forse ti sei solo espresso male, ma anche per questo ho smesso di postare fino ad oggi. Sono intervenuto solo perché il pensiero di Artefice 1 mi intrigava. Molto meno le polemiche personali e gli insulti gratuiti per quanti non la pensano come noi.
    Anche ora noto una certa aggressivitá che non mi aiuta ad avere fiducia. Perdonami, dammi tempo e modo per riacquistarla.
    Se posteró in futuro dunque sará solo per rispondere a idee o argomenti, non per stracciarmi le vesti dicendo all´uno o all´altro di vergognarsi, di andarsene dal blog, di aspettarsi la punizione di Dio… et similia.
    Mi sembra che anche il tuo ultimo post per me vada in questo senso. “Forse ha qualcosa da nascondere?
    non vuol far vedere certe cose?”…
    Tutto qui.
    ti auguro una serenissima notte…

  80. Artefice1 scrive:

    ./.
    Caro Don Stefano…non solo queste parole le Ricordo al punto di Ritenerle come CON-Vincimento, Ma piuttosto la pregherei di Ri-CON-Siderarle Cogliendo IL SENSO! Non Adattando un Significato Sempre incomprensibile.

    “”la prego di ricordarsi delle semplici parole del Cristo agli Apostoli sui quali Egli fondó la sua Chiesa: “Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me… e Colui che mi ha mandato”.””

    La Chiesa che Ritengo è Depositaria del Sentimento Determinante ed Autentico, così come Anche queste Parole di Gesù Manifestano Chiaramente.
    Traspare insomma Il Sentimento di Gesù, Unico col Padre, il quale Assicura che Questo suo Sentimento Resta Fondante della SUA(del Padre) Chiesa intesa come Intera Umanità Redimibile.

    Non affida alcuna Facoltà Discrezionale Mi Pare.
    Disdegna Dio chi Disdegna il Suo Sentimento: UNICO SENSO!!!
    ./.

  81. don stefano bellunato scrive:

    caro artefice, sto leggendo i suoi post con interesse, mi creda. mi piacerebbe risponderle e questionarla sul soprannaturale e il trascendente che lei sembra negare schiacciandolo sul naturale. Anche la sua concezione della fede é evidentemente naturalista. De Lubac deve influenzarla parecchio. Purtroppo da domani fino a lunedi´saró impegnato. qualora possa liberarmi saró felicissimo di riprendere la discussione. per ora ci devo rinunciare, mi creda, con dispiacere.
    In ogni caso unione di preghiere.

  82. Physikelly scrive:

    Che bello vedere tutti quelli che si affannavano in incontri ecumenici, portare adesso come paradigma tranquillizzante il fatto che agli Ortodossi la scomunica è stata tolta da ormai più du quarant’anni, e non si è ancora raggiunta la piena comunione.. Si spera, frattanto che si aspetta ancora un pò sia con gli Ortodossi e i lefebvriani, che i Protestanti trovino il modo di imboccare un’inaspettata ‘corsia preferenziale’ -magari già dal prossimo pontificato- e, contrariamente ad ogni previsione realizzabile all’oggi, raggiungere prima la piena comunione con Roma.

  83. mi verrebbe da mettere per intero tutta la tua lunghissima lista di amici, altro che parenti stretti.
    Ma non lo faccio perchè sei una persona capace di tutto, quindi anche di fare del male.

    ed io mi tengo alla larga di certe persone, io che ho fatto della Regina della Pace il mio RIFERIMENTO UNICO, dovrei trattenermi con chi ha scritte quelle orrende cose?

    ma CON-vertiti, và

    (e cosi pure l’altro pagliaccio è servito)

  84. Cherubino scrive:

    Vincenzo, se con “angiolino” si riferisce a me (dato che sono l’unico con un nick angelico) le faccio notare che ricorda male: io non ho mai citato quel motto (fascisti ecc.), e quanto all’unità della Chiesa non vedo cosa dovrei “impacchettare e portare a casa”, come se ne fossi dispiaciuto. Spero l’errore di persona sia non voluto, altrimenti sarebbe il solito tentativo di gettare fango e disinformazione sugli altri.

  85. Artefice1 scrive:

    ./.
    Caro Don Stefano …..la CON-Fidenza gliela faccio sinceramente.

    “”mi confidi un segreto, lei ha letto piú Giussani, Hegel o Scheler? Le prometto che non lo dico a nessuno””

    Non ho mai aperto un libro di tal fatta (ho limitato le mie letture a quanto la professione m’imponeva). CON-Vinto che nell’Universo non può Esistere un Libro Vero!

    Se Leggendo una Proposizione o un Pensiero, Riconosco il Sentimento Autentico, dico che Quel libro è un significato, ed il Libro Vero l’avrei Determinato io.
    Ho sempre letto la mia Vita.
    Probabilmente Essendo Ricca di Fatti Singolari e di Coerenti Intenti, mi facilita la Lettura.
    La Verità è Vita e come già detto, La Vita è ciò che Resta, DOPO l’Attimo chiamato Fatto.
    Come vede, mi basta ed avanza.

    Buona Notte anche a Lei

  86. Artefice1 scrive:

    Don Stefano…..se si riferisce al fatto che sono, MIO MALGRADO, costretto ad usare questi significati inutili, sappia che non é il Senso che ho inteso Testimoniare.

    “”Anche la sua concezione della fede é evidentemente naturalista.”"

    Contrariamente alle vostre CON-Fusioni,che non distinguono l’Anima dal Corpo, Ritenendo un Tutt’Uno, adatto ad ogni giochetto equivoco, sappia che io distinguo nettamente il Naturale, dall’Essere, anche se non Amo definirlo SOPRA-Naturale.

    La PER-Fezione fine a se stessa, PER Determinarsi s’é Separata! Dunque il Tutto é CON-Noi.

  87. SENTI ARTIGIANO,
    visto che hai trovato un Estimatore
    (PER-sino piu bizzarro di te)
    fate cosi:
    scambiatevi le mail ed il Numero di telefono
    CON-cordate come CON-municare
    e lasciate questo Luogo
    che di Scimmiette ci siamo gia noi
    CON-tento? ho espresso bene? ho Significato il Significato?

  88. adrian scrive:

    Posso dire solo una cosa- con il caso “Williamson” -che senza dubbio e orchestratto dai nemici della riconcilliazione tra Roma e Fraternita – diventa sempre piu visibile il legame tra i cattolici progressisti- queli che vedono il CVII come una rottura con la Tradizione e certi rabbini e rappresentanti del mondo ebraico che si permettono minacciare il Santo Padre e insegnarlo in modo arogante come deve governare la Chiesa.

  89. Artefice1 scrive:

    Senti Cosimo…..visto che saresti uno che si defila Imponendosi.
    Ti direi di non fare il Geloso!
    Poi sputa il Rospo.

  90. Mah, se non altro hai finito la pagliacciata di parlare come un handicappato. Quindi significa che non sei ma ci fai. Ma la situazione non è che cambia, perchè Prestissimo tornerai A Parlare CON-cretinaggine.

    Geloso di un Avversario della Vergine?
    Tienitelo caro caro.

  91. Artefice1 scrive:

    Ma Cosimo….secondo te PER Essere dovrei prestare ascolto alle tue Provocazioni?
    Secondo me tu di vergine e immacolato (voglio dire, mai usato) Hai soltanto il Sentimento.

    Quando mai avrei parlato di Maria Madre di Gesù?

  92. Memoria scrive:

    Eliyahu advocates carpet bombing Gaza

    May 30, 2007 21:24 | Updated Jan 25, 2009 22:14

    “All civilians living in Gaza are collectively guilty for Kassam attacks on Sderot, former Sephardi chief rabbi Mordechai Eliyahu has written in a letter to Prime Minister Ehud Olmert.”

    http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1180527966693&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull

  93. Daniele scrive:

    Daje Cosimì. Sempre d’accordo con te.
    Ma non sperare che capiscano

  94. Physikelly scrive:

    Repetita iuvant:

    “Come superiore del Distretto della Fraternità San Pio X in Germania, sono scosso, assieme ai miei confratelli, a motivo delle dichiarazioni del vescovo Williamson rilasciate in questo Paese. Minimizzare le uccisioni di Ebrei da parte del regime nazionalsocialista e le sue atrocità è per noi inaccettabile. La persecuzione e l’assassinio di innumerevoli ebrei sotto il Terzo Reich ci colpisce in maniera estremamente dolorosa, e ferisce nel profondo il comandamento cristiano dell’amore per il prossimo che non conosce distinzioni etniche. Desidero scusarmi per questo comportamento e dissociarmi da qualunque affermazione di tal fatta. Questa presa di distanza è per noi naturale anche per il fatto che lo stesso padre dell’arcivescovo Lefebvre morì in un campo di concentramento tedesco, così come molti sacerdoti cattolici persero la vita in campi di prigionia di Hitler.

    Stoccarda, il 27.01.2009

    Padre Franz Schmidberger superiore di Distretto”

    ( vedi: http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=1003 )

  95. raffaele savigni scrive:

    “Restituisco il CVII al mittente”.
    E allora rimani nello scisma. Chi rifiuta il Vaticano II non è più “cattolico” di un ortodosso o di un protestante.
    E non lo sento certop più viciono a me di quelli, anche se debbo amarlo (come loro) e cercare di dialogare con lui.

  96. Vincenzo scrive:

    …nel nome di NSGC, sono sempre disponibile, e non da oggi, a “sotterrare l’ascia di guerra”, ma…
    ma… la supponenza partigiana, quella che mostra di vedere il giusto, sempre da una parte, ed il torto, sempre dall’altra, non me ne ha mai ripagato a lungo.

  97. Vincenzo scrive:

    …”accettare”…”rifiutare” … il CV II” … ? Un po’ di calma, prego…
    Infatti, come avevo purtroppo facilmnente previsto, siamo giunti al punto: adesso, per forza dei fatti sopraggiunti, la discussione che si svilupperà tra Santa Sede e FSS Pio X, mostrerà, al Colto ed all’Inclita, di che cosa “il tutto”, si sostanzia, in definitiva.
    Dopodichè, quelli come me, ci atterremo, sottomessi, alla Parola del Magistero di Pietro, qualunque Essa sia…(anche se, si spera, finalmente e definitivamente chiara e chiarificatrice… e non procrastinante o cerchiobottista, per interdeci)
    …gli “Altri”, quelli più o meno progressisti e “Adulti, o “retrògradi” e àridi, faranno come crederanno opportuno; poi, Tutti, ne accetteremo una volta per tutte, le conseguenze conclusive.
    L.J.C.

  98. Cherubino scrive:

    sig. Vincenzo, ma sa guardare un pò oltre il suo naso ? magari l’intestazione di questo thread ? “compiere gli ulteriori passi necessari per realizzare la piena comunione con la Chiesa, testimoniando così vera fedeltà e vero riconoscimento del magistero e dell’autorità del Papa e del Concilio Vaticano II”.
    Cosa c’è di più chiaro ?

  99. Vincenzo scrive:

    …tempo al tempo…(senza spocchia e senza nasi).

  100. fulvia scrive:

    Si aggiungono le parole di un altro sacerdote della FSSPX alle dichiarazioni del Vescovo Williamson, il che mi sembra una beffa, dopo tanti anni di attese e di preghiere di persone di buona volontà perché la questione della Fraternità si risolva con vantaggio di tutti nella Chiesa… Mi chiedo queste persone che abbiano nella testa…
    La questione della Fraternità non è accettare il CVII, non lo negano, desiderano discutere di alcuni errori gravi dottrinali propagatesi proprio grazie al CVII e che negano ciò che Papi precedenti avevano perfino scomunicato… Un po’ di chiarezza andrebbe fatta, non solo e non tanto per le richieste della FSSPX, quanto per rispetto dei credenti… Che il Vaticano Secondo sia una rottura con la dottrina precedente, purtroppo, nonostante anche il Santo Padre cerchi di ricucire lo strappo, è evidente.
    Ora è da vedere se la cosa può avvenire o meno.
    Spero e prego che sia lo Spirito Santo, non quello del Concilio (anche perché magari ce ne sono stati altri prima…) a dettar legge in materia.
    Non dubito che accadrà.

  101. anniballo scrive:

    Piovono le critiche (quando non le aspre condanne) da parte degli ebrei contro i cristiani/cattolici. Costoro, anche da questo blog, rispondono con pari acrimonia e rancore. Chissà, se partecipasse un islamico, cosa urlerebbe, in termini di attacchi, ad ebrei e cristiani….Pensavamo di non dover più assistere a conflitti di stampo religioso ed,invece, nessuna fede sembra esente dal virus della violenza. Guardiamoci dai Guardiani delle varie “Cause di Dio”! All’occorrenza, ognuno di essi saprebbe diventare un combattente ed il lievito religioso è il più fecondo che si trova, per marcare la differenza dal nemico.
    Credo che in tutte le scuole si dovrebbe insegnare l’ateismo, nel superiore interesse dell’umanità.

    Feed RSS Commenti

  102. fedenrico scrive:

    La posizione assunta da quest’altro sacerdote, mi fa pensare che all’interno della Fraternità ci sia chi, quegli “ulteriori passi”, non li voglia proprio compiere.

    Ci sia chi, artatamente, tenti di creare una condizione di stallo dalla quale speri poi di uscirne vittima.

    Ci sia chi voglia addossare al Papa la responsabilità dell’attesa rottura.

  103. fedenrico scrive:

    Insegnare l’ateismo…

    E’ impossibile rimuovere Dio dall’animo dell’uomo; di qualunque uomo.

    Ci hanno provato i marxisti, insegnando che non è Dio ad aver creato l’uomo, bensì l’uomo ad aver creato Dio.

    E perché, di grazia, l’uomo avrebbe sentito quel bisogno così prepotente di creare Dio?

    C’è una sola risposta: perché l’uomo ha bisogno di Dio.

    E così ai poveri marxisti atei sono stati proposti dei surrogati, degli uomini-dei. Sacre icone impastate con l’odio che hanno insanguinato il mondo: I Lenin, gli Stalin, i Mao, i Che.

    Dio, che è Amore, è dentro ciascuno di noi. Se ci venisse insegnato a scoprirlo, sarebbe questo, sì, nel superiore interesse dell’umanità.

  104. Physikelly scrive:

    IL COMMENTO

    Quel vescovo non è un alieno

    di GAD LERNER

    “Nel dire nuova, Dio ha reso antiquata la prima alleanza. Ma ciò che diventa antiquato e che invecchia è prossimo alla scomparsa” (Lettera agli ebrei 8, 13). La profezia contenuta in questo testo apostolico tuttora inserito a pieno titolo fra le lettere di Paolo (benché l’attribuzione sia controversa) ha subito la smentita di diciannove secoli di storia.

    Sopravvissuti a innumerevoli persecuzioni e tentativi di sterminio, nel Novecento gli ebrei hanno rifondato uno Stato nella loro terra d’origine e sono tornati in milioni a parlare una lingua che pareva morta, a lungo rinchiusa nelle sole funzioni liturgiche.
    Un enigma, un miracolo, un accidente fastidioso? Il mondo fatica a rispondere, e con esso la Chiesa che si era concepita come Nuova Israele.
    “Se infatti la prima alleanza fosse stata irreprensibile, non se ne sarebbe cercata una seconda” (8, 7), minacciava ancora gli ebrei quella Lettera contenuta nel Nuovo Testamento. Riecheggiando il celebre passo paolino della Lettera ai Romani in cui “l’indurimento” della parte d’Israele restia a inchinarsi di fronte al Messia, comporterebbe la sua conversione come passaggio necessario alla salvezza universale.

    La crisi del dialogo ebraico-cristiano decisa ieri dal rabbinato d’Israele in seguito alla mancata sanzione del vescovo Richard Williamson, scaturisce certo da un comportamento maldestro del Vaticano, ma evidenzia la difficoltà di Benedetto XVI nel trovare risposta al mistero della persistenza ebraica. Egli fa i conti con un vuoto di dottrina o, se si vuole, un’inadempienza teologica dentro cui i tradizionalisti lefebvriani hanno buon gioco a inserirsi, esprimendo un umore diffuso ben oltre il loro minuscolo drappello. Basti pensare alla potente voce antisemita di Radio Maria in Polonia.
    In coerenza con insigni dottori della Chiesa, come Ambrogio e Agostino, riconoscendosi in secoli di predicazione del disprezzo nei confronti dell’imperfezione e della colpevolezza ebraica legittimata da quella “teologia sostitutiva” (la Nuova Israele che soppianta la vecchia), costoro approfittano della mancata trasposizione teologica dei deliberati conciliari.

    Negli ultimi quarant’anni i pontefici hanno revocato l’accusa di deicidio, hanno compiuto importanti gesti d’amicizia verso gli ebrei, hanno perfino riconosciuto (solo nei discorsi, mai in un documento teologico) la validità dell’alleanza contratta da Abramo e ribadita sul Sinai. Ma qui, sull’orlo dell’incognito, si sono fermati.

    È stato il cardinale Ratzinger nell’agosto 2000, con la “Dominus Jesus”, a delimitare la portata della richiesta di perdono agli ebrei voluta da Giovanni Paolo II; precisando che non vi è salvezza possibile senza il riconoscimento del Cristo. La reintrodotta preghiera latina del venerdì santo per “l’illuminazione” degli ebrei, cioè per la loro conversione, è stato il passo successivo che ha indotto i rabbini italiani a sospendere il dialogo. Nel frattempo il Vaticano ha sposato una vulgata storica che separa nettamente l’antigiudaismo cattolico dall’antisemitismo nazifascista, con ciò escludendo – a dispetto di ogni evidenza – che vi sia stata anche una responsabilità cristiana nel concimare il terreno su cui hanno agito gli sterminatori. Basti pensare, solo un mese fa, alla reazione stizzita dell’”Osservatore Romano” nei confronti del presidente della Camera riguardo alle leggi razziali.

    Fa male riconoscere che il vescovo Williamson non è un marziano, ma il prodotto degenere di una corrente di pensiero più vasta. Chi, sulla base di una dottrina legittimata dal Nuovo Testamento, vede l’ebreo come un essere imperfetto che ha misconosciuto la Verità fiorita sulla sua radice, necessariamente ha vissuto la nascita dello Stato d’Israele come evento sospetto, se non malefico. Patisce come incomprensibile la riduzione a piccola minoranza dei cristiani nella terra di Gesù. Guarda con ostilità alla trasformazione delle vittime di sempre in combattenti (e ciò spiega anche i riferimenti offensivi a Gaza come “lager”). Infine, non può che rifiutare l’attribuzione di un significato provvidenziale al ritorno degli ebrei nella Terra Promessa.

    Questo è un punto delicatissimo, sul quale rischiano di insorgere equivoci pericolosi. Perché non si tratta certo, per la Chiesa, di mescolare le scelte politiche e diplomatiche mediorientali alla riflessione teologica, in un esplosivo cortocircuito: come la teoria degli evangelici apocalittici che indicano nel ritorno degli ebrei in Terrasanta un passaggio preliminare dell’Armageddon, la guerra distruttiva da cui scaturirà la loro conversione e dunque la salvezza. Per carità, c’è già abbastanza fanatismo integralista in giro. Ma pure è indubbio che la Chiesa stia faticando a elaborare una visione pacificata e amorevole d’Israele anche perché non ha risolto il problema teologico della persistenza ebraica nel mondo, senza conversione.
    La netta condanna espressa ieri da Benedetto XVI del negazionismo e del riduzionismo infiltrati nella corrente tradizionalista della Chiesa, giunge benefica a limitare i danni. Ma l’irrisolta questione teologica del suo rapporto con gli ebrei rende evidente come sia dannosa la limitazione proposta dal papa nella sua insolita lettera a Marcello Pera: il dialogo interreligioso derubricato a “dialogo interculturale”; per giunta impraticabile “senza mettere tra parentesi la propria fede”.

    Uno stop che potrà anche piacere a certi rabbini, preoccupati di evitare a loro volta ogni contaminazione intorno alla figura del Gesù ebreo. Ma così si rinuncia a quel dialogo che per divenire efficace comporta la disponibilità a rimettersi in discussione grazie, e non contro la propria fede.
    Assai preferibile è la disposizione d’animo di Amos Oz che scherzando, ma non troppo, confida: “Gesù non è mai andato in Chiesa, non si è mai fatto il segno della croce. Vedo in lui uno dei nostri fratelli”. Fu proprio lo zio di Oz, lo studioso gerosolimitano Joseph Klausner, a pubblicare nel 1922 il primo libro su Gesù scritto in ebraico senza intenti di proselitismo. Guardando oltre il male perpetrato nei secoli dai cristiani a danno dei suoi confratelli, Klausner li sollecitava a riconoscere la funzione benefica esercitata da Gesù come diffusore universale delle idee del giudaismo.

    Quando il dialogo ebraico-cristiano riprenderà, speriamo presto, ne avvertiremo gli effetti dirompenti che scaturiscono dal significato autentico della Bibbia. Il Libro che ci sollecita a cambiare, se vogliamo restare fedeli a noi stessi.

    (29 gennaio 2009)

    http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/benedetto-xvi-29/lerner-lefebvriani/lerner-lefebvriani.html

  105. Giampaolo scrive:

    È inutile nasconderselo, per certi versi Lerner ha ragione, il rapporto Cristianesimo ebraismo è sempre stato problematico, e San Paolo non fa che rilevarne i nodi, non inventa niente. Al di là delle accuse di deicidio, rubricate nel dimenticatoio del Vaticano II, ma ben presenti in tanta apologetica semplicemente perché presenti nel Vangelo stesso (MT 27,25), vi sarebbe da parlare della teologia della sostituzione, appunto il novum Israel, cui sempre Lerner si riferisce, anche questa silenziata a partire dal CVII. Il punto però io credo sia un altro. L’identità ebraica fa del rifiuto di Cristo un elemento costitutivo di sé, e questo non può essere negletto in un confronto che si volesse onesto tra le due fedi.

    Ancora, la sopravvivenza prodigiosa di Israele nonostante tutte le avversità è senz’altro mirabile, ma parimenti da comprendere. L’ebraismo successivo al Cristianesimo non è certo più quello antico, quello nel quale nacque e fu allevato Gesù Cristo, non è più la Torah il testo sacro, si sono affastellati Talmud e Kabalah, compilati successivamente, ma molto più rileva il fatto che non esiste più una classe sacerdotale e tanto meno il Tempio, così che i tratti costitutivi dell’ebraismo antico sono andati perduti. L’ebraismo odierno, quello che sopravvive, a dire di Lerner in modo fastidioso, non è certo l’ebraismo antico, quello a cui si riferiva San Paolo per intenderci. L’ebraismo moderno, come bene ha sottolineato il Rabbi Neusner, ha posto il proprio popolo al vertice della propria precettistica, e per questo nell’ipotetico dialogo con Gesù ai piedi della montagna delle beatitudini con garbo non può seguirne il magistero.
    Non vi è dunque un particolare mistero legato alla sopravvivenza di Israele nel mondo, anzi è profetizzato che esso vi sipravviverà e la sua conversione segnerà una tappa decisiva per la parusia. Certo è che l’ebraismo sopravvivente non è quello a cui si riferiscono i testi cristiani e non costituisce una sfida teologica. La Dominus Jesus ha appunto posto i termini della questione in modo chiaro, l’antico adagio Nulla Salus extra Ecclesiam resta valido, ancorché goda di cattiva stampa. Così come la mai abrogata prece del Venerdì Santo, che mai fu abolita e pertanto mai è stata reintrodotta, semmai ne è stato liberalizzata maggiormente la fruizione, su questo Lerner ha le idee confuse, non può che esprimere l’auspicio alla conversione, se non lo facesse si farebbe un torto al dovere dell’apostolato sancito nel Vangelo.
    La distinzione tra antigiudaismo e antisemitismo è un dovere storiografico, prima che apologetico, questo del resto non esclude alcuna contiguità o responsabilità di chicchessia. Da qui a parlare di correità della teologia nel pregiudizio antisemita il passo è lungo e in malafede. Equivarrebbe a sostenere che le documentate, ancorché dimenticate, accuse del sangue nella storia ebraica individuassero un’attitudine consolidata in quell’ambiente. Inferenze entrambe fallaci, e per lo più in malafede.
    Pecca di un certo protagonismo etnocentrico poi Lerner, laddove scrive di una intolleranza per l’imperfezione dell’ebreo da parte della Chiesa. Non è solo l’ebreo ad essere ritenuto imperfetto nella sua disconoscenza di Cristo, ma chiunque non Lo confessi come Tale viene ritenuto necessitante di Grazia, e per ciò si prega. La questione geo-politica non ha connessioni con questo. Mistificante volere vedere ragioni teologiche per una questione schiettamente politica.
    Lerner insiste a ribadire una presunta irrisolta questione teologica data dalla sopravvivenza di Israele, ma è un assunto infondato. La questione è risoltissima da 2 millenni, e il suo nome è conversione. L’ebraismo moderno non costituisce alcuno scandalo o contraddizione per la Chiesa, è semmai uno sprone all’evangelizzazione, e bene fa BXVI a rimarcare come il dialogo inter-religioso sia una mistificazione in quei termini.
    Anch’io solleciterei gli ebrei a prendere in considerazione l’auspicio di Klausner, e riconoscere il buono portato da Gesù al giudaismo, Egli ne fu diffusore universale proprio perché ruppe la matrice etnico centrica dell’alleanza e la portò al mondo. È chiaro che quest’universalizzazione cambia il dna di ciò che si dice “universalizzato”, ma questo fu il Cristo, la Persona il Cui incontro, più che ogni libro, cambia realmente.

  106. Memoria scrive:

    2009-01-31 14:28

    Gaza: forse Spagna cambiera’ legge

    Ora vige competenza universale per crimini contro umanita’
    (ANSA) – MADRID, 31 GEN – Il governo spagnolo potrebbe modificare la legge che attribuisce una competenza universale alla giustizia del Paese. Giovedi’ un giudice di Madrid ha avviato un’indagine su due ministri e 5 ufficiali israeliani per un raid a Gaza nel 2002.Per Abc,che cita fonti governative,potrebbero essere fissate maggiori restrizioni per la presentazione di denunce per presunti crimini contro l’umanita’ avvenuti all’estero, limitandoli ai casi in cui sono coinvolti cittadini spagnoli.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus//ticker/news/2009-01-31_131176616.html

  107. anniballo scrive:

    “Perchè l’uomo ha sentito il bisogno di creare Dio?”è la domanda di Fedenrico. A questa domanda,sociologi, storiografi e psicologi hanno già risposto da parecchio tempo. La religione è una “funzione alta” dell’istinto di conservazione e sopravvivenza (un istinto comune a tutte gli esseri viventi). E’ evidente che l’evoluzione ha premiato le forme viventi che hanno sviluppato questo istinto, senza il quale la vita -come noi la conosciamo- non esisterebbe.
    A livello umano, nessuna inclinazione conforta l’istinto di conservazione più della fede religiosa, che -promettendo addirittura l’eternità- è la massima rassicurazione possibile, su questo fronte.
    Questo ci fa capire che la religione non può essere estirpata dal cuore umano, come Fedenrico giustam dice, ma questo non la rende più vera. Essa è soltanto la più elevata delle scappatoie mentali possibili alla mente umana alla luce della necessità di obbedire agli istinti suddetti.
    Circa l’insegnare l’ateismo, non pensavo a sostituirlo tout court ad altri insegnamenti. Ma,quantomeno, si potrebbe pensare ad affiancare alternative didattiche laiche e razionaliste, condotte con la stessa serietà, la stessa pervicacia, e lo stesso approfondimento con cui la religione è stata insegnata per secoli nelle nostre scuole. Cordialità.

  108. Giampaolo scrive:

    Sociologi, storiografi, psicologi e financo filosofi a quella domanda hanno anche dato risposte diverse, e infatti sociologia, storia, psicologie e le scienze tutte possono solo che dare risposte provvisorie, giammai definitive, men che meno vero, al massimo versosimili.

    E’ un fatto che nonostante i fervorini di queste discipline e molte altre l’uomo da sempre e continuativamente sino ad oggi ha creduto nel divino, che si è con ciò dimostrato molto più longevo e vero delle scienze di cui sopra.

    Per quanto ci si applichi, e lo si è fatto in maniera formidabile, l’ateismo è una moda intellettuale dipendente fondamentalmente dall’affermazione di Dio che è originaria.

    Concludendo: sono 2 millenni che la Chiesa celebra i funerali di chi Ne predice la fine.

    Buone cose

  109. fedenrico scrive:

    Ad Anniballo.

    Il bisogno di Dio.

    Tu spieghi che questo bisogno è, di fatto, immanente all’istinto di conservazione dell’uomo, e tale istinto trova conforto nella fede in Dio.
    Per l’uomo, dunque, la fede è essenziale al mantenimento in vita dell’istinto di conservazione; al punto che la religione (legame uomo-Dio) non può essere estirpata dal cuore dell’uomo. Ché, se così fosse, deduco, l’uomo ne morirebbe.

    Quanto sopra conferma che il bisogno di Dio è un bisogno reale, concreto. Non solo: è bisogno vitale.

    Appare evidente che tale bisogno ha trovato sempre soddisfazione, cioè l’uomo ha potuto incontrare realmente Dio, e realmente saziarsi di Lui.

    Questo bisogno, per il fatto stesso di venire soddisfatto, non può essere “rassicurazione” o “scappatoia”; perché tutti sappiamo che nessuna rassicurazione, scappatoia o promessa è capace di soddisfare, ovvero di tradurre in realtà, un qualsivoglia bisogno.

    Con amicizia.

  110. Artefice1 scrive:

    Federico.

    “”se così fosse, deduco, l’uomo ne morirebbe.””
    Tu lo Hai detto.
    Quello è Morto pur camminando Spedita-Mente.

    “”…..nessuna rassicurazione, scappatoia o promessa è capace di soddisfare, ovvero di tradurre in realtà, un qualsivoglia bisogno.””
    Non sono in accordo
    Lo può Eccome l’Amore PER-Severato CON Misericordia!!!

  111. anniballo scrive:

    Ringrazio molto Giampaolo e Fedenrico per le loro repliche.
    Non mi pare,tuttavia, che questo esaurisca la questione : che il bisogno di Dio esista è verissimo, io cercavo,invece, di chiarirne il perchè. E’ assolutamente evidente che le religioni sono tutte frutto della storia genetica e terrena delle popolazioni che le hanno elaborate. (Altrimenti, non se ne conterebbero a centinaia,nei secoli). Dunque, ripeto : il fatto che l’animale-uomo senta questo bisogno indiscutibile, non rende le religioni più vere. Cordialità.

  112. Giampaolo scrive:

    Mah.. Anniballo, la si potrebbe anche mettere così: la verità stessa esiste solo laddove se ne ponga la domanda l’uomo, così delle due l’una. O tutto ciò che alberga nel cuore umano è contingente, verità compresa, e la domanda stessa sull’esistenza di Dio o la Sua non esistenza è destitutita di ogni significato. Oppure ciò che sta nel cuore dell’uomo è segno di qualcosa di più grande di lui, dal che tanto le domande intorno alla verità, quanto quella su Dio che da sempre lo accompagna ricevono il loro controvalore.

    Se è la verità che si cerca non si può squalificare chi ne è promotore, e se correttamente non si esclude l’uomo da questo orizzonte, i suoi bisogni, desideri ed espressioni diventano ben più significativi.

    E’ l’eterna verità della trascendenza.

    Cordialità

  113. anniballo scrive:

    Caro Giampaolo, trovo poco da opporre alla sua bella risposta, (anzi sono certo che la mia replica non sarà all’altezza). Mi pare,comunque, si possa ribadire che i fattori dell’evoluzione organica e la crudele selezione naturale hanno plasmato lo spirito umano non diversamente da ogni altro fenomeno vivente. A conclusione di tale sviluppo multimillenario, l’intelletto umano deve constatare dolorosamente che, con tutta l’importanza che l’uomo dà a sè stesso,l’intero divenire dell’universo è totalmente indifferente all’uomo e alla sua sorte. Tutti gli sforzi dell’uomo in tal senso(e non solo) possono essere votati alla sconfitta. L’angoscia di fronte a tali constatazioni è tale che l’uomo sente il bisogno di costruirsi “un sistema di sicurezza ideologico” per elaborare una difesa. Questa, e non altro, è la religione. Non credo rappresenti nulla di particolarmente “elevato”, come vuole la retorica ufficiale; al contrario, è la prova che l’uomo,adorando Dio, adora -in realtà- sè stesso.
    [La frase virgolettata è,incredibilmente, di papa Ratzinger, che -da uomo di profondissima cultura- non si fa illusioni sulla qualità del sentire umano].
    La ringrazio molto.

  114. Dodo scrive:

    Non capisco dove si vuole arrivare, convalidando la versione ebraica e comunista (ed ora universale) della Soluzione Finale = Sterminio degli sterminii.
    Vogliamo auto-annullare la Chiesa?
    Perché è chiaro che il prossimo passo sarà: la Chiesa ha taciuto sullo Sterminio degli sterminii, ergo la Chiesa è indirettamente responsabile, ergo mettiamo al bando la Chiesa come il Nazismo.
    Sarà giocoforza tirar fuori la verità (e soprattutto, tirare fuori il coraggio di dirla), e cioè che Pio XII non denunciò nessuno Sterminio degli sterminii, semplicemente perché non vi fu nessuno Sterminio degli sterminii in atto (perlomeno in Occidente, ché nel mondo bolscevizzato era routine da decenni). Il Nazismo totalitario e disumano lo si condanna e lo si è condannato senza bisogno di scendere al livello dei bugiardi spudorati e criminali che ci impongono i loro miti.