Buon 2012, e il mea culpa per un errore grave

Cari amici, voglio augurare a tutti buon anno. E devo anche fare mea culpa. Sì, perché su La Stampa di oggi, nelle 17 righe che ho dedicato alla storia del presepe di Rieti pubblicate nell’edizione cartacea, ho commesso un errore madornale scrivendo che Gesù nasce nella grotta di Nazaret invece che nella grotta di Betlemme. Errore da matita blu, del quale non mi sono assolutamente reso conto mentre lo scrivevo e mentre lo rileggevo (l’influenza non è una scusante) e per il quale mi aspetto di essere giustamente bacchettato.

Credo sia il giusto contrappasso per essermi scaldato un po’ troppo sulla vicenda del presepe di Rieti. E’ utile nel mio caso concludere l’anno con un esempio lampante dei miei tanti limiti. Uso questa bacheca per scusarmi con tutti i lettori. Resto comunque della mia idea sulle motivazioni addotte per l’abolizione del presepe storico nella cattedrale presentate dal settimanale diocesano. Nell’articolo del 14 dicembre si diceva che ci sarebbe stato solo il Bambinello di fronte all’altare. In realtà un presepe con pochi elementi è stato allestito. Rimango convinto che un grande presepe non rappresenti affatto un segno contrario alla sobrietà e mi auguro che il dibattito suscitato da quell’articolo sul settimanale diocesano Frontiera faccia ripensare l’anno prossimo alla decisione presa per questo Natale nella cattedrale di Rieti.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

45 risposte a Buon 2012, e il mea culpa per un errore grave

  1. minstrel scrive:

    Buon anno anche a lei, grazie per l’ospitalità in questo suo spazio virtuale e -soprattutto – in bocca al lupo per le malelingue che sparleranno per qualche oretta per l’umanissimo errore. :)

  2. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie Ministrel. Se sparleranno, me lo sono pienamente meritato. E’ un errore davvero madornale… E pensare che ho scritto persino un libro su Gesù Bambino…

  3. Cantuale scrive:

    Questo è il brutto della carta stampata: non puoi correggere al volo come sui blog, sperando che nessuno abbia fatto caso alla svista. Comunque auguri per l’anno nuovo!

  4. Giovanni Panettiere scrive:

    Per un giornalista giovane come me leggere del suo mea culpa pubblico é un grande insegnamento. Meglio riconoscere che nascondere gli errori. Non sempre sono d’accordo con le sue riflessioni, mentre apprezzo la passione e la ricerca che sorregge il suo lavoro.
    Grazie di tutto e auguri per un 2012 di pace.
    Giovanni Panettiere

  5. Daphnos scrive:

    Ahiahi… se lo venissero a sapere quei professoroni anglosassoni che riscrivono a proprio piacimento le vicende del “Gesù storico”… la citerebbero come fonte, dott. Tornielli! “Gesù nacque a Nazareth, non a Betlemme! Lo dicono anche i vaticanisti italiani vicini al Papa! Viene meno la profezia di Michea!!”… non oso immaginare.

    Buon 2012 anche a lei e a tutti gli utenti.

  6. Carlo II° scrive:

    Le fa bene caro Andrea, sbagliare fa bene a tutti e ………buon anno a tutti i frequentatori di quetso blog.

  7. MARCO CHIAPPINI scrive:

    Non ho la cultura nè l’intelligenza per rilevare alcun errore. L’importante è la sostanza e l’articolo rispecchia pienamente il valore del pensiero giornalista.Auguri e grazie di tutto.

  8. peccatore scrive:

    Buon anno anche a te, Andrea. Senza eccessivi crucci per un errore che si capisce averti davvero avvilito.

    Il Signore Dio si è fatto uomo, nascendo in un luogo ed un tempo definiti. Un giornalista sa che le notizie si basano su circostanze precise. Tuttavia quel che accadde, prescindendo dal luogo, riguarda Dio, ovvero Colui che sta oltre i ristretti limiti del tempo e dello spazio e che per Sua iniziativa si è umiliato facendosi “carne” dell’umanità macchiatasi del peccato e dunque da riscattare dalla transitorietà e dall’imperfezione subentrata all’originale perfezione. A Betlemme c’è stata la nascita di Gesù: ma nove mesi prima a Nazareth ci fu il concepimento. Oggi la scienza sa che quel “progetto embrionale” di uomo, nutrito dalla sua mamma, è lo stesso uomo che poi vede la luce, taglia il cordone ombelicale e cresce. Perciò Nazareth e Betlemme sono entrambe città dell’incarnazione, l’una nel grembo della Vergine Maria, l’altra col primo vagito nella stalla. Il che è diverso dal dire, come purtroppo fanno molti esegeti, che Gesù non è nato a Betlemme, con buona pace di Michea…

    Il presepe ci fa contemplare la scena della novità assoluta del cristianesimo, la differenza specifica da ogni altra manifestazione della divinità. Il Natale del Salvatore è la festa di quando l’Infinito si vestì di finitezza, aprendo la strada verso l’eternità.

    Con questa fiducia possiamo guardare al 2012, malgrado le ombre incombenti della crisi e della guerra, nonostante l’evidente inadeguatezza degli uomini a condurre al sicuro le zattere dei naufraghi. “Sembra quasi che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno” (Benedetto XVI).

    Le radici della frustrazione stanno nel fallimento delle promesse umane, mentre la fiducia risiede nel compimento delle promesse di Dio.

    Ancora dal messaggio del Papa: … È importante tenere presente che il legame tra educazione e comunicazione è strettissimo: l’educazione avviene infatti per mezzo della comunicazione, che influisce, positivamente o negativamente, sulla formazione della persona…

    Così vorrei che scrivesse ogni onesto cercatore di verità. E da te non sono mancate preziose testimonianze. Il problema non è sbagliare, ogni tanto, ma non accorgersi dell’errore. Il problema non è il “valore ideale” del Natale, ma confondere il fatto che è Dio che va adorato, con l’adorare i nostri “valori derivati”, sobrietà compresa. Il problema non è tanto Erode, ma non dare ascolto all’angelo, che ti dice come comportarti mentre Erode pianifica le sue diaboliche stragi. Buon anno, da un peccatore. Il protagonista non è mai il nostro peccato, ma la misericordia di Dio, che perdona chi sa affidarsi all’Amore. Figurarsi se può essere importante “un errore di sbaglio”…

  9. bo.mario scrive:

    Buon 2012 a Tornielli e gli amci del blog. Sulla stampa ci sono tre vaticanisti e devo dire che uno solo cerca di sviscerare le tematiche e partecipa alla discussione. Gli altri due, che leggo ogni tanto se ci sono argomenti validi, danno l’impressione di velinari, senza offesa ovviamente. Buon 2012 alla faccia dei Maja, grande civiltà, non c’entrano con le previsioni che qualcuno mette in giro, per loro è solo spiritualità Un saluto.

  10. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie degli auguri Bo.Mario, ma non posso accettare quella definizione che anche se detta senza offesa, offende due colleghi che stimo…

  11. Sal scrive:

    Anche i Titani hanno i loro limiti.
    “ Se sono realmente nel torto, misero me!… Inoltre, sapresti che Dio permette che parte del tuo errore sia per te dimenticato” ( Gb. 10.15; 11.6)

  12. bo.mario scrive:

    Tornielli anche io le stimo come persone. Quando leggo un pezzo di loro, che mi interessa, non si trova una minima traccia di commento personale. L’ho anche stimolati a farlo ma senza fortuna. Il dialogo è una grande cosa, a volte anche simpatico.
    Buon 2012 e continui a seguire il blog come fa, sempre alla faccia dei Maja.

  13. plusamarequamtimeri scrive:

    Ieri mentre leggevo il suo articolo e lo riportavo sulla mia pagina di Facebook il primo pensiero è stato: “sanguigno” e “appassionato”. Cose che non si vedono quasi più tra i buoni cattolici.
    L’errore può essere perdonato senza alcuna remora…. ipocrita remora sarebbe altrimenti! Il proverbio latino sull’ “errare” sarebbe demagogico.
    Ricambio l’augurio che in piccola parte sento anche mio e di cuore la ricordo nella preghiera.
    CUM PETRO SUB PETRO

  14. bruno frusca scrive:

    Carissimo Andrea:
    Semplice ” lapsus calami ” .
    Nient’ altro.

    Stai tranquillo .

    Un ” Augurissimo ” a te e a tutta la tua famiglia. Un 2012 Sereno e pieno di soddisfazioni professionali e non solo.
    Bruno Frusca

  15. Cristiana scrive:

    Suvvia Andrea!! Non avvilirti per quelli che potrebbero “bacchettarti”, c’è da rimanerci male per tutti quelli
    che manco si saranno accorti dello sbaglio che saranno molti, ma molti di più, e non andiamo a sindacare perchè!!!!! ;-)
    Buon 2012, grazie come sempre per la tua squisita ospitalità, faccio un augurio personale di buon anno ad ognuno di voi,
    vecchi e nuovi frequentatori, agli affezionati rompiscatole e non, anche a chi passa ogni tanto e non scrive quasi più.
    Il regalo di Natale più bello è aver avuto la grazia di vedere un’amica ( molto credente a modo suo, ovvero praticamente zero nel senso che forse esiste un Dio ma guai a parlarle di Gesù e Madonne)
    incontrare l’amore immenso di Gesù proprio sotto alla Croce, e tornare a casa con un cuore nuovo…..e la consapevolezza di non essere più sola.
    Oggi festeggiamo la Santa Famiglia, inizieremo l’anno nuovo con Maria Santissima Madre di Dio, a Lei affidiamo
    tutti noi, e che oltre sulle nostre vite vegli anche su questo blog con la sua solita e dolcissima discrezione di Mamma.
    ( è proprio Lei che ha portato la mia amica sotto alla Croce di suo Figlio, nella chiesa bianca coi 2 campanili )

  16. su facebook, dottor Tornielli, ho commentato così il suo articolo. Riguardo alla sua svista: NON E’ MICA DA QUESTI PARTICOLARI CHE SI GIUDICA UN GIOCATORE… O UN GIORNALISTA… ;-)

    QUESTO ARTICOLO DEL GIORNALISTA ANDREA TORNIELLI E’ STATO PUBBLICATO OGGI IN PRIMA PAGINA SUL QUOTIDIANO “LA STAMPA”.
    SE CE NE FOSSE ANCORA BISOGNO, RIBADISCE CHE LE ALTE GERARCHIE ECCLESIASTICHE CAPISCONO POCO DI SPIRITUALITA’. QUESTI SAPIENTONI DEL NULLA CREDONO CHE IL COSTUME POPOLARE SIA BANALE SUPERSTIZIONE E CHE PER CONCENTRARSI SULLA PAROLA BISOGNA ESTRANEARSI DALLE COSE E DAI SENT……IMENTI. INVECE, QUELL’IGNORANTONE DI SAN FRANCESCO CREDEVA CHE PROPRIO LE COSE DEL MONDO, LE PIU’ SEMPLICI, LE COSE FATTE COL CUORE E CON SINCERA DEVOZIONE, PORTASSERO DRITTO DRITTO AL DIVINO. AL CONTRARIO DEI RICCHISSIMI PARAMENTI SACRI, OPERA DEL DEMONIO!
    VABBE’, MA SAN FRANCESCO MICA ERA UN DOTTORE DELLA CHIESA!!! CHE NE SAPEVA, POVERACCIO!!!

  17. antonella lignani scrive:

    Concordo, è stato un semplice lapsus calami. In quanto a Betlemme, mi colpisce molto il fatto che nel 614 d. C. le truppe persiane di Cosroe II risparmiarono la basilica della Natività perché vi erano raffigurati i Magi in vesti persiane. Il radicamento delle tradizioni è la garanzia della loro autenticità.

  18. Reginaldus scrive:

    dottor Tornielli, lei si batte il petto per questo ‘errore’ del tutto materiale??? pensi che ci sono molti che commettono qui pro quo di ben altro calibro e di ben altro peso: per esempio quello di confondere e sovrapporre i due avventi, quello di Gesù Cristo e quello di Maometto, il concetto di Dio dei Vangeli e quello del Corano!!!

    • Libera scrive:

      Una religione vale l’altra.
      Tranne che per gli adepti, ovvio; per essi, come per il razzismo e per il nazionalismo, il pregiudizio favorevole è sempre a proprio favore.
      Un’illusione, ovviamente.
      Una religione vale l’altra.
      Ovviamente.

  19. ritaroma scrive:

    dr TORNIELLI.
    non glielo avevamo fatto notare prima, si figura se lo rimproveriamo ora.Gesù ha perdonato molto di più e molto peggio!
    E noi chi siamo? Tranquillo , nessuno è perfetto.
    che Dio benedica lei e la sua famiglia. AUGURI
    ——————————
    Buon Anno a tutti di salute, pace e serenità e …lavoro!!!!!!!!!
    che aumenti il PIL e si abbassi lo SPREAD! Auguri ITALIA!

  20. vincenzo da torino scrive:

    Mentre faccio gli auguri di buon fine anno e migliore anno nuovo a Tornielli in particolare e a tutti i postisti, mi piace ricordare il Natale con questa frase di Einstein presa da UCCR “Cari bambini, mi fa tanto piacere immaginarvi tutti riuniti a far festa nello splendore delle luci natalizie. Pensate anche agli insegnamenti di colui del quale festeggiate la nascita. Quegli insegnamenti sono così semplici e tuttavia dopo quasi duemila anni non prevalgono ancora»
    (Albert Einstein, lettera del 20 Dicembre 1935) Inizieranno a prevalere nel 2012? Ad ognuno la sua parte di impegno. Auguroni

    • Reginaldus scrive:

      e in lui prevalevano? E lui ci credeva in quella Parola???

      • vincenzo da torino scrive:

        Albert Einstein ” Non esiste orologio senza orologiaio” Era ebreo poco praticante ma non ateo.

        • Libera scrive:

          Potrebbe essere così, ma non è detto. Molte interpretazioni che noi diamo sono dovute alla povertà della nostra immaginazione.
          Inoltre, il lavoro dell’orologiaio non risale agli inizi e se ne vedono chiaramente gli scopi.
          Gli scopi di un eventuale Dio,invece, non sono per nulla chiari.

        • Reginaldus scrive:

          non ho mai detto che era ateo. Ho detto solo che non credendo nella Parola ( che è Cristo ) non può sentenziare sull’efficacia di quella Parola del mondo…

  21. bruno Frusca scrive:

    Caro Reginaldus

    Non dobbiamo, e non possiamo noi pretendere di ” Leggere nei cuori dove Dio solo può entrare ” ( dal Don Carlos di Verdi ).

    Se Einstein ha fatto quelle considerazioni significa che quegli insegnamenti non gli sono stati del tutti indifferenti.

    Un sentito augurio per un 2012 sereno

    Cordialità
    Bruno Frusca

  22. don Paolo Furlan scrive:

    Tranquillo… sono errori che capitano anche ai preti, come ad esempio al sottoscritto. Di solito gli sbagli, anche se è importante ammetterli, li fa chi fa qualcosa nella vita… Comunque conosco una piccola barzelletta: provate a chiedere a qualcuno se è più corretto scrivere “Gesù E’ NAto oppure NACQUE a Gerusalemme?” sentirete cosa vi rispondono. Don’t warry.. be happy AND HAPPYNEW YEAR !! don PAolo Furlan

  23. ritaroma scrive:

    Gesù non è la NATO; è nato e nacque è la stessa cosa!
    sicuramente più che una barxelletta è un gioco di parole!
    buon Anno anche a lei don P. F.

  24. Roberto scrive:

    Aggiungo anche il mio, agli altri.
    Non si preoccupi, ha già fatto l’accusa pubblica del peccato (veniale) ed il S. Bambino chissa quante risate si farà a Nazareth.
    Noi che abbiamo la grazia delle fede ricordiamo la Scrittura, il Tet del Salmo 118 che si recita all’Ora media del giovedì della II settimana:
    “Mi hanno calunniato gli insolenti, *
    ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti.
    Torpido come il grasso è il loro cuore, *
    ma io mi diletto della tua legge.
    Bene per me se sono stato umiliato, *
    perché impari ad obbedirti.
    La legge della tua bocca mi è preziosa *
    più di mille pezzi d’oro e d’argento.”
    Ecco, caro Andrea, questo Signore umile nella mangiatoia ed umiliato sul Calvario ma definitivamente Vittorioso al Sepolcro, le porti un 2012 pieno di ceste stracolme di tutte quelle cose belle e buone che desidera per se’ e per i suoi cari.

  25. Cristiana scrive:

    @ritaroma

    Nato, nacque, si’ mia cara è la stessa cosa…………ma non a GERUSALEMME!!!!
    Ma cosa c’è ? un virus contagioso????
    :-) :-)
    siamo sinceri, non volevo dirlo….è che … ‘stamo a’ invecchià!!!!!!! ;-)
    a ri- buon 2012!!!

  26. Cristiana scrive:

    @ don Furlan
    bellissima, domani dopo la messa provo!!!!!!

  27. Alberto Farina scrive:

    Il problema non è lo svarione, cosa che può capitare a tutti, ma la mancanza di misura dell’articolo di Tornielli. Come si fa a mettere sullo stesso piano il presepe con la messa domenicale? La seconda fa parte del nucleo della fede cristiana, il primo no. Mi sembra che quella di Rieti sia una sana provocazione rivolta ai credenti e ai non credenti. Detto questo, forse di argomenti relativi alla vita della Chiesa sui quali scaldarsi come ha fatto il giornalista ve ne sono di ben più importanti.
    Buon anno a tutti, sperando che tutti i frequentatori di questo blog assidui e saltuari, trovino equilibrio e misura nell’affrontare le questioni che Tornielli sottopone alla loro attenzione.

  28. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Alberto Farina,
    lo so bene che una cosa è la messa e un’altra è il presepe. Così come non voglio certo che il vescovo abbandoni la mitra e l’anello. Il mio era un commento sarcastico, non un trattato di teologia. Quello che non mi è andato giù è l’articolo con cui hanno presentato la decisione di non fare il presepe in cattedrale…

  29. Alberto Farina scrive:

    Comunque sia, trovo patetico che ci si accapigli sul tema presepe sì / presepe no e invece si parli poco dei veri problemi della Chiesa.

  30. ritaroma scrive:

    <sig. <<A.FRINA,
    le "piccole cose" come quella del presepe x un cristiani sono importanti tanto quanto " i veri problemi" della Chiesa!
    E' dalle piccole cose che nascono e si rafforzano le grandi…..
    si comincia col non fare un presepe…poi a cos'altro daremo poca importanza?
    Ho partecipatp alla prima Messa dell'anno in una Chiesa in una cittadina vicino Roma….nello spazio tra l'altare e il retro c'erano montagne, case ,luci fino ad arrivare sotto il tavolo dell'altare dove c'era la sacra famiglia. ….il tutto molto semplice e suggestivo…chi entrava in Chiesa non poteva non sentirsi parte della Sacra Famiglia!

  31. ritaroma scrive:

    errore. sig. A. FARINA

  32. Mirella Camera scrive:

    Non mi sembra un grave errore, (cioè ignoranza colpevole) quanto piuttosto di una una svista, un lapsus: credo bene che tu sappia che Gesù è nato a Betlemme!
    A dirla tutta, considero ben più grave, se mi permetti da collega a collega, che tu non abbia dato un colpo di telefono alla Curia di Rieti prima di rovesciare i tuoi fulmini scandalizzati sul mancato allestimento del presepe storico nella Cattedrale. Forse ci avresti risparmiato una polemica brutta e ben poco fraterna. Già ci sono i copti e gli ortodossi che si menano ogni anno, ci mancavano pure i puntigliosi “io ho detto”, “tu hai detto”…. per carità!

  33. ritaroma scrive:

    CRISTIANA,
    hai ragione , ma io non facevo riferimento alla città, ma alla N.A.T.O
    un saluto

  34. ritaroma scrive:

    quando ero ragazzina ci raccontavano sempre la storia dell’uovo…un gallo appollaiato sul muro divisorio fra due poderi…. quando faceva l’uovo a chi dei due apparteneva?
    oppure
    cosa pesa di più. un chilo di bambagia o un chilo di piombo?
    come vedi una certa “esercitazione” mentale c’era, forse oggi con la tivù, i cellulari. i video giochi, le play station,….. il colpo d’occhio, l’attenzione vanno a farsi benedire…..i giovani stanno messi proprio male,…noi stiamo ” a’nvecchià”!
    Dio ti benedica

  35. Andrea Tornielli scrive:

    Cara Mirella, da collega a collega, questo è un blog dove esprimo opinioni e pensieri personali: ho commentato una decisione che è stata resa pubblica dal settimanale diocesano di Rieti con motivazioni che non condividevo.

  36. Piergiorgio Bighin scrive:

    Caro Andrea, mi ha incuriosito la questione del presepe perché quest’anno io ho dedicato una serie di ‘statuine’, ho chiamato così alcuni piccoli bozzetti su culturacattolica.it ad alcune persone. Ho iniziato con la Tradizione (trattasi della famosa statua doppia in cui una madre o un padre mostra al bambino la capanna…) che era dedicata al mio amico Gigi che ha osato portare suo figlio ad una messa Rorate celebrata alle 6 della mattina ai Filippini nella nostra città che tu conosci assai bene. La seconda é dedicata a mia figlia Marianna, ed era intitolata ‘la mia lavandaia nel vento azzurro di Forlì’ e prenedeva spunto dal presepe vivente di Forlì che ha coinvolto 500 comparse per realizzare per il decimo anno consecutivo un evento assolutamente straordinario. La terza statuina é dedicata a Manuel operaio del petrolchimico di Marghera che realizza presso il Santuario della Madonna della Navicella uno stupendo presepe chiozzotto, dedicando tempo e denaro per questo manufatto legato alle adozioni avsi. Se avrai modo di leggere le mie statuine constaterai che niente di stantio o vecchio esiste per queste persone che si mettono in gioco, il presepe cioé diventa per questi uomini un fatto che accade oggi, un sacrificio nel caso di Manuel e di sua moglie. Talchè mi verrebbe da dire che il caso che tu riporti é una bella sfida per quella gente e una domanda: perchè non vi sia stato nessuno che abbia detto modestamente ma tenacemente IO ci sono e desidero per me una cosa così. Cioé se la decisione di una sottrazione o una riduzione non ha trovato uomini come quelli che vengono descritti nelle mie statuine é un problema. É una bella provocazione per il prossimo Natale, cioé per quel fuoco che comincia già il giorno dopo. La moglie di Manuel infatti mi diceva: “noi siamo sempre in avvento!”

  37. Piergiorgio Bighin scrive:

    Grazie per il tuo lavoro e neu timere !

  38. Alberto Farina scrive:

    Pubblicazione: 30-12-2011, STAMPA, NAZIONALE, pag.1

    Sezione: Prima pagina
    Autore: TORNIELLI ANDREA

    ”Serve sobrieta”’, e la chiesa cancella il presepe «Cosi’ chi entra nella cattedrale di Rieti ascoltera’ la Parola tralasciando il superfluo»

    A RIETI, la diocesi di Greccio, luogo in cui San Francesco creo’ il primo PRESEPE, in nome della sobrieta’ festeggiano il Natale abolendo lo storico PRESEPE della cattedrale. «La decisione spiegano e’ un invito a rinnovare lo sguardo anche sulle tradizioni piu’ ovvie, a superare cio’ che l’uso ci ha indotto a dare per scontato, per concentrarci su quello che e’ davvero essenziale». Cosi’, chi entra in cattedrale «lo fara’ davvero per ascoltare la proclamazione della Parola», tralasciando cio’ che puo’ avere «il sapore dello sfarzo, del superfluo, dell’inutile». Gesu’ che nasce nella stalla di Nazaret, rappresentato nella tradizione del PRESEPE davanti al quale torniamo bambini, ridotto a «superfluo». A forza di richiami alla sobrieta’, in nome del «politicamente corretto», certi uomini di Chiesa finiscono col toglierci proprio l’essenziale. Lasciandoci pieni solo di parole, le loro. Tommaso da Celano racconta che Francesco con quel PRESEPE fece rinascere Gesu’ nel cuore di tante persone accorse a Greccio. Oggi a RIETI hanno deciso di abolirlo.

    Che dire? Forse il Tornielli di questo blog è omonimo di quello che scrive sulla stampa… o forse il contario…

  39. FraGalattiko scrive:

    Si è trattato certamente di un lapsus.. può capitare a tutti ;) uno scusabilissimo errore che di certo non mette in discussione tutto il suo lavoro e quello che ancora ci saprà offrire ;) )

    un caro saluto
    Fra G.