Un pensiero per Eluana

[photopress:eluana.jpg,full,alignleft]Non l’ho mai incontrata, non la conoscevo, non l’ho vista sopravvivere per 17 anni in coma profondo. Ne conosco soltanto il volto attraverso le fotografie che giornali e Tv ci hanno mostrato. Non giudico i suoi genitori, suo padre. Rispetto il suo immenso e inestinguibile dolore. Ma so che Eluana Englaro non è un “vegetale”, è un essere umano che vive e respira. Non so quali sensazioni possa provare. So soltanto che è una persona viva e che nessuno è in grado di esplorare la sua mente. Trovo assurdo che la magistratura abbia sancito – sulla base di una presunta volontà espressa solo verbalmente e riportata dal padre (volontà sulla quale sono stati espressi peraltro dei dubbi) – che un essere umano deve essere lasciato morire senza più acqua e cibo. Il Parlamento farà una legge sul “fine vita”. In attesa della legge, spero che Eluana viva. E sono contento che il presidente del Consiglio, nonostante l’opposizione del Colle e i sondaggi che danno la maggioranza degli italiani favorevoli a far morire Eluana, abbia tentato il tutto e per tutto presentando il disegno di legge che impedisce di interrompere alimentazione e idratazione. E’ inutile nasconderselo: si è voluto trasformare Eluana – come prima Piergiorgio Welby – in simbolo, in bandiera di una battaglia per aprire le porte, anche in Italia, all’eutanasia.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

448 risposte a Un pensiero per Eluana

  1. Augusto scrive:

    Contatti per salvare Eluana Englaro; FACCIAMOCI SENTIRE!!!

    ==========

    Clinica:
    indirizzo e-mail: segreteria@laquieteudine.it
    Per il telefono telefonare a: Ufficio Segreteria dell’Asp “La Quiete”, la
    responsabile dell’ufficio è la sig.ra Barbara Duriavig, tel. 0432-8862216
    oppure 0432-8862214, fax. 0432-26460

    Comune:
    indirizzo e-mail: urp@comune.udine.it
    Fax: 0432 – 271355

    ==========

    A.

  2. raffaele savigni scrive:

    Concordo su questo, anche se bisognerà cercare di trovare un modo per evitare di spaccare il Paese. Le ultime dichiarazioni di D’Alema sono inquietanti in tal senso.
    Non si deve far morire Eluana. Aggiungo però che trovo altrettanto grave approvare (per compiacere la Lega e frange xenofobe) un decreto legge che obbliga i medici a denunciare i clandestini /che non sono mafiosi o terroristi…). Questo va contro il giuramento di Ippocrate e i diritti dell’uomo.

  3. L'Enigmista scrive:

    Preghiera.

  4. Mele scrive:

    è come se ad ucciderla fosse ciascuno di noi.
    “io sono venuto perchè abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”

  5. fedenrico scrive:

    Eluana “è un essere umano che vive e respira” e…
    FORSE è cosciente della propria condizione; FORSE ascolta e comprende ciò che le accade intorno.

    Fino a quando quell’avverbio di dubbio ha un motivo per starsene lì: Nessuno tocchi Eluana.

  6. anniballo scrive:

    Mi si perdoni la durezza dello scritto che segue,ma sarà anche un test per il livello democratico di questo blog. La chiesa cattolica combatte con la disperazione di una belva ferita perchè sente che sta definitivamente perdendo la sua presa sulla società civile. L’esempio spagnolo la terrorizza e difenderà fino allo stremo questa ultima trincea che è l’Italia (giustamente definita l’Iran del cattolicesimo). Si rassegnino gli alti prelati, potranno salvare i miserandi avanzi della povera sig.ra Englaro, ma non riempiranno più le chiese,ormai.

  7. AR scrive:

    I negazionisti della vita all’opera. Se riusciranno nel loro intento si aprirà, dopo l’aborto, il via libera all’ultima moda nella cultura della morte: non solo il suicidio assistito, ma l’eliminazione sistematica – addirittura sancita dalla cassazione- degli handicappati gravi.

  8. Eluana, piccolo fiore

    Tu sei la prediletta

    al cuore del Signore.

    Tace la tua voce

    mentre sei distesa

    sul legno della croce.

    La tua luce splende

    nella notte oscura

    di un mondo che non comprende.

    Il tuo cuore è una sorgente

    che emana amore

    sul freddo della gente.

    Tu sei un tesoro

    molto più prezioso

    di un forziere d’oro

    Una mano che rapina

    al tuo letto si è avvicinata

    nella penombra della mattina.

    Anche tu, come Gesù,

    griderai “Ho sete!”

    prima di volare lassù.

    Ottienici in dono

    quando entrerai in cielo

    la grazia del perdono.

  9. Elia scrive:

    L’atto compiuto da Berlusconi, tirato per la giacchetta dal Vaticano, è un atto gravissimo, che mina nel profondo le istituzioni democratiche. Vergogna, vergogna, vergogna.

    Su una cosa sono d’accordo: Eluana è stata usata.
    Ma credo che i burattinai indossino abiti talari.

  10. annarosa scrive:

    Questa è la lettera che ho mandato alla Quiete di Udine.

    Quello che sta succedendo nella vostra struttura probabilmente è un fatto di cui la Storia si ricorderà.
    Se avverrà che nella vostra clinica sarà lasciata morire una donna totalmente disabile verrete ricordati come si ricorda tristemente nella vostra regione la Risiera di S.Sabba. Sulla pagina di Wikipedia che ne parla (http://it.wikipedia.org/wiki/Risiera_di_San_Sabba) c’è uno specchietto in cui si riassumono i presupposti dell’Olocausto. Al secondo punto è citato il programma T4: l’eliminazione programmata dei disabili iniziata con la richiesta di un padre di poter uccidere il proprio bambino gravemente invalido.
    Non permettete all’ideologia di avere il sopravvento sulla verità: Eluana non ha mai detto di volere morire, nè di morire COSI’.

  11. curioso scrive:

    E’ inutile nasconderselo: si è voluto trasformare Eluana – come prima Piergiorgio Welby – in simbolo, in bandiera di una battaglia per aprire le porte, anche in Italia, all’eutanasia.

    Parole sante.

    Quoto al 100%.

    E’ la stessa identica e sporchissima politica che ha portato all’aborto “legale” e ai suoi frutti: 5 milioni 5 di italiani assassinati.

  12. marco scrive:

    E’ inutile in Italia comanda la gerarchia cattolica. Vescovi simoniaci attaccati al potere al denaro che esaltano la dottrina rispetto all’ accoglienza. Sono cattolico praticante, a volte mi chiedo, ma cosa ci faccio in questa chiesa così matrigna e perversa. E piango

  13. isabella scrive:

    siamo tutti bravi a sputare sentenze, non mi sento giudice per dare giudizi positivi o negativi,non so come mi comporterei se succedesse tutto questo a mia figlia. Ammiro il padre di eluana e se per lui e giunto il momento dopo 17 anni di “inferno” di dare pace a sua figlia allora dico si, lasciate andare Eluana.

  14. PER MERO CASO STO ASCOLTANDO RADIO radicale,
    e le cose che dicono sono quelle che il nostro “amico”
    ha appena scritto.

  15. bruno frusca scrive:

    PROFESSOR SAVIGNI!!!!

    Anche in queste circostanze cosi drammatiche non riesce a far tacere il suo spirito settario : La legge sulla sicurezza NON OBBLIGA, ripeto, NON OBBLIGA nessun medico a denunziare i clandestini, ma CONSENTE, a quanti lo vogliono, di farlo, mentre la legge precedente non lo permetteva.
    Se le sue fonti di informazione sono LA REPUBBLICA e soci evidentemente corrrerà ancora il rischio di dire tali idiozie!!!

    Cordialità

  16. Alessandro scrive:

    Grazie Andrea Tornielli, sottoscrivo pienamente! Eluana vive e comunque vada lascia un segno che ci interroga su quello che siamo. E’ incredibile che nel dubbio che lei possa sentire, avere sensazioni benchè in coma,confermato a denti stretti seppure con un “però” dai medici favorevoli alla sentenza che decreta il distacco del sondino , si opti per farla morire…Eppure le suore di Lecco se la sarebbero tenuta per tutta la vita accudendola. Perchè?

  17. Americo scrive:

    Quello che nessuno intende è che se fosse vero che Eluana possa ancora avere sensazioni,anche se minime,la sua sofferenza per vivere come vive sarebbe tragica, e condannarla a questo tipo di vita è una crudeltà enorme e incivile. Con apposti medicamenti le supposte sensazioni, se ci sono, non ci saranno più al staccare la spina.

  18. Elia scrive:

    Per Alessandro
    Perché sarebbe la conseguenza di una scelta da lei espressa prima del tragico evento che l’ha portata nella condizione attuale. Lo stato laico dovrebbe sancire la libertà di scelta dell’individuo per ciò che concerne la propria vita e le cure mediche. Dopo di che ognuno, in base ai propri convincimenti, farà le debite scelte.

  19. Michele M scrive:

    Grazie dott. Tornielli,
    pensiero coraggioso e profondo, il suo.

    Povera Eluana, non riesco a credere che nel 2009, in una struttura pubblica, ti lascino morire di fame e di sete…
    questa si che e’ una sofferenza tragica.

  20. Elia scrive:

    “Una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in stato vegetativo” spiega il dottor Berlusconi, dopo avere esaminato la cartella clinica della signorina Eluana Englaro. Fantastica e illuminante ammissione involontaria, questa del Presidente del Consiglio: una donna, per i talebani e per gli opportunisti, è una fotocopiatrice biologica, un apparecchio di riproduzione, semplice terra nella quale buttare un seme e poi vederlo germogliare, senza che la terra stessa, fertile, ma sorda, possa obbiettare. La sua volontà non conta. Le donne, come la terra, non possono decidere se e quando generare, nella visione di questi seminatori assoluti. Il solo fatto che questa ipotesi sia stata pensata, senza avere visto le immagini di quei resti umani che rendono disumano il solo pensiero di una gravidanza, dimostra la desolazione morale e la insensibilità di chi l’ha formulata. Ora quel corpo è stato anche, figurativamente, violentato nella sua intimità più vulnerabile.

  21. Ester scrive:

    “Se non c’è più forza per combattere per la propria salute, il diritto a vivere viene meno” (Aldof Hitler)

    “La pietà conosce una sola azione: lasciar morire i malati” (Adolf Hitler)

    “Il Reichsleiter Philip Bouhler (Capo della Cancelleria di Stato ndr) ed il Dottor Karl Brandt (medico personale di Hitler ndr), sono incaricati a conferire a singoli medici i poteri necessari affinchè a pazienti giudicati incurabili secondo il miglior giudizio umano disponibile sia concessa una morte pietosa” (Adolf Hitler)

  22. laurentinum scrive:

    Su Eluana
    La prova che Eluana vuole vivere é, ripresentata dal fatto che dopo diciassette anni in queste condizioni lei vive sempre, dimostrando il suo desiderio di vita, se essa avesse voluto morire, già la sua psiche l’ avrebbe fatto morire come succede ai malati che ci lasciano andare, ogni giorno Eluana si batte per vivere e é la sua battaglia per la sopravvivenza che la tenuta in vita, Il suo organismo parla, e vuole vivere, con essi ci comunica il suo desiderio di vita, ascoltiamo il desidero di vita che viene dal suo corpo, e rispettiamo la sua vera volontà espressa dal suo organismo, non quella pretestuosa e menzognera portata avanti da partiti politici che fanno la loro carriera sulla morte ed una magistratura che condanna a morte i innocenti ma libera i criminali, c’è veramente qual cosa alla rovescia.
    Tristemente il presidente post comunista che brindo a suo tempo alla repressione della libertà in Ungheria per opera dei carri armati sovietico ci rivela sempre quanto per lui vale la vita umana, infatti per lui non c‘è urgenza, rifiutando di firmare il decreto che avrebbe salvato Eluana, o piutosto negare la grazia alla condanna a morte per sete e fame, almeno la mettessero sulla sedia elettrica, la ghigliottina o la fucilazione, per la colpa gravissima di avere voluto soppravivere per 17 anni, si risparmierebbe questo circuito macabro e indecente , vero culto della morte, e sarebbe più pietoso. Ma invece mi chiedo dove stanno tutte quelle associazione sempre pronto a interferire su i condannati a morte nel mondo, quelli che erano cosi fieri di avere fatto votare una mozione all’ONU contro la pena di morte, dove stanno codesti? Si chiede clemenza per il criminale ma invece nessuna pietà per l’innocente, deve morire! sopratutto se deve servire dei progetti politici ben precisi portati avanti da certi partiti politici di sinistra, allora la vita umana non ha più valore, sacrificata all’altare delle ambizioni politiche.

  23. Artefice1 scrive:

    Laurentium…..me lo chiedo pure io, pensando alla Vita di Eluana.
    Piacendo agli organi di comunicazione di massa, fornire la risposta.
    Assillando come usa farsi per i delinquenti, Presidenti e Responsabili, fino al chiarimento.

    “”"mi chiedo dove stanno tutte quelle associazioni sempre pronte a interferire giustamente in favore di condannati a morte, del mondo. In modo particolare per quelli che hanno cosi fieramente fatto votare la mozione, dell’ONU, contro la pena di morte. Dove stanno codesti?”"”

    Che fine farebbe il CON-Tenuto già sancito, sopra tutto.

    Oppure fanno e disfano PER Passione?

  24. Vincenzo scrive:

    Caso Englaro…dal “Giuramento di Ippocrate”… al “Giuramento di ipocriti” …l’unica, fulminante battuta,fortunosamente colta al volo in uno “zapping” sullo Zero di Santoro… solo che, gli “ipocriti” supremi, oltre ai Giornalisti e a certi Politici (di “Destra”(?), di Centro e di Sinistra), sono quei Cattolici Progressisti che, anche in questo chiarissimo caso da …o bianco, o nero … la stiracchiano menandola sull’evitare le … “spaccature” nella … società civile.
    Sapessero, quanto hanno ….”spaccato” i cosidetti, in questi anni!

  25. elianna scrive:

    @ Vincenzo,
    a onor del vero, nel partito della morte sono presenti
    anche tanti liberi pensatori di destra.
    Provi a leggere un po’ di commenti sui blog…e mi spieghi la posizione dell’on. Fini!

  26. elianna scrive:

    Un morto, se non è abbastanza morto, bisogna farlo morire, in un modo o nell’altro!
    ………………………

    Il partito della morte, trasversale e raggruppante gli atei di fatto, capeggiati moralmente dai radicali e loro sostenitori qui presenti, che dicono di piangere perchè la Chiesa “matrigna” difende la vita, in base al 5° NON AMMAZZARE…,
    tenta di tutto per portare lo stato italiano, che è ancora – faticosamente e fragilmente – stato di diritto, ad una realtà in cui il DELITTO DIVENTA DIRITTO.
    Lodo il coraggio di Berlusconi che, posto di fronte ad un bivio etico-politico nuovo e difficile, ha aborrito di fare la parte di Pilato, (scelta da altri…) e si è esposto a favore della VITA CHE VIVE e che non possiamo stroncare: Dio saprà come ricompensarlo.

    Al sig. Elia che parla di “resti umani”, con supremo mostruoso disprezzo della verità di fatto di una persona che respira, tossisce, deglutisce, sorride…
    ed è TUTTORA UNITA’ DI CORPO ED ANIMA, con un cuore che batte (da 37 anni!…ma dilaga la barbarie con cui oggi si usa negare l’evidenza),
    chiedo:

    se sono resti umani di un CADAVERE, perchè non gli fanno direttamente il funerale?
    Perchè bisogna dare la MORTE AD UN MORTO?
    Che senso ha ? ?

    NOTTE DELLA RAGIONE
    MORTE DELLA VERITA’.

  27. mauro scrive:

    Artefice1 e Laurentium, peccato che quella abolizione della pena di morte fosse destinata a chi si era macchiato di crimini infami contro l’umanità. Ci siete proprio andati lontano.

  28. Cherubino scrive:

    restiamo fermi nella speranza e, perchè no, nella preghiera verso Colui al quale nulla è impossibile.
    Sul piano pratico poi è opportuno che chi può fornire la più piccola testimonianza o indizio che le prove portate dal padre di Englaro fossero artefatte o comunque errate, si faccia avanti.
    Una sola considerazione sul piano politico: mi chiedo perchè il disegno e l’approvazione di una legge che poteva già da tempo bloccare il percorso di morte -semplicemente escludendo ex lege l’alimentazione assistita dal concetto di terapia- non sia stata fatta prima. Certamente di una legge così sia per Eluana, sia per la collettività ce n’era bisogno molto più del blocco delle intercettazioni e di altre amenità del genere.

    Per Eluana vorrei citare il Salmo 27:

    Ascolta, Signore, la mia voce.
    Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
    Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»;
    il tuo volto, Signore, io cerco.
    Non nascondermi il tuo volto,
    non respingere con ira il tuo servo.
    Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
    non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

    Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
    ma il Signore mi ha raccolto.

    Mostrami, Signore, la tua via,
    guidami sul retto cammino, a causa dei miei nemici.
    Non espormi alla brama dei miei avversari;
    contro di me sono insorti falsi testimoni che spirano violenza.
    Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
    Spera nel Signore, sii forte,
    si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

  29. Silvano scrive:

    Ungheria 1956 – Udine 2009, l’assassino torna sempre sul luogo del delitto ….

  30. raffaele savigni scrive:

    “La legge sulla sicurezza NON OBBLIGA, ripeto, NON OBBLIGA nessun medico a denunziare i clandestini, ma CONSENTE, a quanti lo vogliono, di farlo”.
    Anche questo è grave: si vuole “ideologizzare” la figura del medico, trasformandolo in una spia. Invece il medico è come il confessore: la persona tenuta al segreto “professionale”, alla quale si rivolgono le persone che hanno bisogno, sapendo che non verranno tradite.
    Io poi non contrapporrei dottrina e accoglienza: nel cristianesimo debbono esserci entrambe.Amore per la verità e carità verso tutti non sono incompatibili.

  31. natan scrive:

    Fini e Napolitano sono”i reduci” di due regimi totalitari le cui idee sul diritto alla vita li conosciamo bene.
    Mi spaventa che le due alte cariche dello Stato abbiano un idea così relativistica della vita. Il secondo, non è nuovo a delle scelte sconsiderate, è risaputa la sua posizione sulla faccenda dell’ invasione Sovietica a Budapest, e come ha dovuto chiedere scusa prima di ri-mettere piede in quella città per partecipare ironia della sorte alle celebrazioni di quella “rivoluzione” contro il comunismo.

    Il primo, da un po di tempo ha intrapreso la strada del laicismo , sicuro che solo così potrà arrivare all’alto Colle. Dopotutto se è stato possibile per un ex comunista, adesso tocca ad un ex -missino erede della gloriosa repubblica di Salò e di una ideologia che negava completamente la dignità della persona.
    I veri , sconfitti sono i volti “bambinoni” della signorina Bindi, Castagnetti, Franceschini, Marini, Letta etcc. eredi di una nobil donna che a forza di inviarla di qua e di la ha perso pure i connotati e le sue origini.
    Poi ci sono , quelli della diaspora, gli uomini di centro senza pace, senza luogo, che vivono solo di nostalgici pensieri, e poi ci sono tutta una serie di”res nullius” o “res derelicta” che una volta sono di qua e poi di la.
    Alla fine i veri cavalli di razza, i democristiani , quelli del dopoguerra costretti ormai a farsi trasportare , incapaci di tenersi pure sulle gambe, e con forti momenti di assenteismo. Senatori a vita vengono chiamati!
    Insomma in tutta questa commedia , pardon, tragedia italiana, gli unici ad acquistare successo sono finalmente i radicali , gli atei, i laicisti .
    VIVA L’ITALIA!

  32. nadia scrive:

    come ha ragione Elia, dove si è arrivati, la povera signorina Englaro puo’ fare dei figli! e come no, a sua insaputa, si puo’ fare anche questo: che vergogna! Tutto questo darsi da fare per una Povera Crista che vuole essere lasciata andare. Sono d’accordo con il signor Rodotà, la politica sta andando oltre a quello che le compete. Che questi signori operino per tutti i veri problemi che attanagliano questa Povera Italia e stiano zitti su questo e abbiano solamente della compassione per le persone coinvolte. Auguro a tutte loro di trovarsi nella medesima situazione, AMEN

  33. L'Enigmista scrive:

    “per una Povera Crista che vuole essere lasciata andare.”

    Visto che chi fa questa affermazione a quanto sembra ha il potere di leggere nel pensiero, indovini cosa sto pensando io di lei (nadia) adesso!

  34. elianna scrive:

    @ Natan
    Apprezzo la sua “carrellata”, tagliente e condivisibile.
    Gustosa la “zummata” sui cavalli di razza e il trionfo finale del carro dei vincitori (…usque tandem?)

  35. fedenrico scrive:

    Brava, Ester!

    Hai svelato il referente di chi ha deciso la sua morte.

  36. Mauro W. Fuolega scrive:

    In questo terribile momento, tutte le posizioni dei protagonisti della vicenda si sono chiarite, tutto è stato messo definitivamente nero su bianco, senza equivoci.
    Ciascuno si è assunto la propria responsabilità davanti ad Eluana, agli uomini e a Dio. Ogni ulteriore commento, per me, è superfluo.

  37. Lucia scrive:

    tutti fermi davanti al mistero
    guardiamoci negli occhi e teniamoci per mano
    solo per un caso o per un disegno non siamo noi lì al posto di Eluana
    non si tratta di aver ragione, si tratta di umilmente chinare il capo e prendere coscienza che non sappiamo nulla e se così – umilmente – ci interrogheremo sarà Eluana stessa a darci la risposta

  38. oxen scrive:

    @ Anniballo

    La differenza tra l’”Iran del cattolicesimo” e l’Iran originale è qui, per fede, si cerca di di salvare vite, di là di ucciderle. Non è che sia proprio la stessa cosa.

    E poi, è un pò strano che colui che voleva saggiare il livello democratico di questo blog definisca una concittadina malati nei termini di “miserandi avanzi della povera s.ra Englaro”. Questa è democrazia?

  39. oxen scrive:

    @ Elia

    Che cosa sono le istituzioni democratiche, se un giudice può autorizzare un cittadino a farne morire un altro?
    Ti sembra più grave un conflitto di poteri istituzionali o il tradimento dei principi fondamentali su cui si regge la nostra costituzione?

  40. valentino scrive:

    Caro Tornielli
    non ho capito perché Napolitano dice che il Decreto emesso dal Governo sarebbe incostituzionale. Questo per capire le ragioni “ragionevoli”( se ci sono) del suo diniego e lasciando da parte le ragioni emotive e di concezione della vita e della società che, stante il suo CV precedente, mi dividono da lui profondamente ed irreversibilmente!

  41. peccatore scrive:

    Un laico dubbio: io non so che cosa “sente” Eluana dal giorno del suo incidente. So soltanto che non lo esterna secondo il senso comune. Ma che cosa è il senso comune? Dove si pone l’asticella del “normale” o del “minimo”?

    In una società che è più attenta all’apparire e a ciò che viene “detto ufficialmente” e che di questi due specchietti per le allodole ha imparato (da Goebbels in poi) ad usare per “orientare” le masse, quanti retropensieri si nascondono nei cuori, là dove i più disinvolti ritengono di non essere letti da nessuno?

    Una società “scientifica” e sedicente razionale, che proprio per questo è ancor più in malafede ed ignorante nello “staccare spine” che non sono nemmeno attaccate, nel ritenere “prova” ciò che è un’opinione.

    Ed ecco il “protocollo”: la “legge” decide che Eluana può essere fatta morire di sete. E la “scienza”, ipocrita, per precauzione inizia a “ridurre” l’alimentazione. E, ancor più ipocrita, si prevede una adeguata sedazione… La “morta” che tossisce, che apre e chiude gli occhi, viene portata in una struttura di “servizi alla persona” e “protocollata” tra mille attenzioni a dichiararla morta per l’anagrafe, dopo che lo è già per la legge e la scienza… Se non fosse una tragedia, s non fosse una tragedia non più privata, ma con risvolti sociali, ci sarebbe da sorridere…

    Un monumento all’illogica: confonde la realtà (ed i dubbi nell’umile non saperne abbastanza) con la sua dogmatica rappresentazione ideologica. Si contestano i dogmi di una fede che ama l’uomo vivo anche dopo morto, per sposare i dogmi che celebrano i “diritti” nel provocare la morte dell’uomo ancora vivo (pena di morte, aborto, eutanasia, pratiche sugli embrioni , assunzione di sostanze varie e loro effetti, sfruttamento di uomini e natura in nome del libero mercato, guerre, bombe atomiche, olocausti, gulag, genocidi…)

    C’è una vita interiore, questo lo so. Per qualcuno è solo una conseguenza biochimica del nostro corpo animale. Se il corpo animale “dorme” la vita interiore è spenta? E se il “sonno” supera le otto ore? Il sonno della ragione genera mostri. E il mostro non è quello che dormiva accudito dalle suore.

    Un ultimo punto: persino uno come Berlusconi, criticabilissimo dal mio punto di vista quasi sempre, può avere questi laici dubbi. Naturalmente lo accuseranno di opportunismo, di aver voluto ingraziarsi la Chiesa. Beh, con l’aria che tira, da opportunista, non l’avrebbe dovuto fare. Meglio assecondare “chi conta”, come fanno altre “alte cariche”.

    I moralisti con il dito puntato, quelli che “hanno la ragione”, potrebbero anche vincere la battaglia. Hanno alle spalle gli eurocrati, i massoni, l’intellighentia, i girnaloni, quelli che “compatiscono il padre”, i cattolici sempre compromessi con tutto forse tranne che con la croce… soprattutto mediatica. Perderanno comunque la loro “guerra”.

    Berlusconi potrebbe persino pagare con la caduta del suo Governo. Di questo gesto, che francamente mi ha sorpreso, devo dargliene atto. Troppi politici per cui ho votato, in ragione della mia fede, non l’avrebbero fatto. Chapeau.

    Vorrei chiudere con una nota distensiva, a beneficio di ogni “ragione umana” e dei nostri deliri:

    Sapete qual è la barzelletta che fa divertire maggiormente Dio? I nostri “programmi”…

    O Padre, sia fatta la Tua Volontà.

  42. curioso scrive:

    natan Scrive: February 7th, 2009 at 8:52 am

    Fini e Napolitano sono”i reduci” di due regimi totalitari le cui idee sul diritto alla vita li conosciamo bene.

    Più che giusto, noti però che i due figuri da lei citati (e molti altri di quelli che richiama nella sua “panoramica” delle rovine d’Italia) condividono non solo il reducismo ma – molto probabilmente (vedendone i frutti convergenti sugli stessi “valori”) – anche una certa “fratellanza” di compassi e grembiulini, fratellanza di cui i radicali (vero “partito della morte”) sono la punta di lancia.

    Volevo poi ringraziare la signora che ha riportato le tre citazioni di Adolf Hitler. Molto opportuna ! Soprattutto perchè svergogna la canea politically correct che si riempie la bocca con le condanne del nazismo e poi ne attua le politiche. Fariseismo al 1000 % !

  43. Artefice1 scrive:

    Peccatore…..anche il tuo nik lo sa!!!

    “”"io non so che cosa “sente” Eluana dal giorno del suo incidente. So soltanto che non lo esterna secondo il senso comune. Ma che cosa è il senso comune? Dove si pone l’asticella del “normale” o del “minimo”? “”"

    Quando rivendichi la privaci non lo faresti anche tu???
    Presa personalmente.
    Quando mi nascondi il tuo Sentimento Autentico e mi racconti il tuo Fantastico Comodo Utile, che fai???

    Dimmi che saresti come Eluana.
    Volendo dirtela proprio tutta, io preferirei proprio Lei.

  44. igor traboni scrive:

    Ieri sera, ad una cena di beneficenza dell’Avsi, è stato bello sentire un sacerdote dire: mentre qualcuno pensa a togliere la vita ad un’altra persona, qui ci sono ottocento persone che invece testimoniano quanto sia bella la vita, anche nel piccolo gesto di stare a cena per devolvere l’incasso a chi nel mondo non ha niente. Sarà banale, ma per fortuna c’è gente ancora con un cuore grande così.
    Igor Traboni

  45. Artefice1 scrive:

    Peccatore….se non mi sono spiegato
    Aggiungo il grafico

    Tu saresti Morto !!!

    Lei é Viva !!!

  46. peccatore scrive:

    Artefice, rilassati ch ti viene lo stranguglione…

    La verità ti fa male lo so… Caterina Caselli

    POTRETE INGANNARE TUTTI PER UN PO’,
    POTRETE INGANNARE QUALCUNO PER SEMPRE,
    MA NON POTRETE INGANNARE TUTTI PER SEMPRE Abramo Lincoln

  47. Artefice1 scrive:

    Peccatore…..non cambia affatto il grafico.

    Gesù Cristo ha riscattato dalla schiavitù!!!
    CON-Sentendo il Ravvedimento !!!

    Dunque La Morte é Reversibile!!!
    Solo per il caso tuo!!!

    Eluana Vive, dunque nessuno può sapere il Disegno Autentico, possiamo solo Riconoscerlo, Prendendo Atto, della Volontà del Padre in merito all’esistenza.

  48. Artefice1 scrive:

    Peccatore…per quanto ho Riconosciuto io, come padre.

    Il Sig Englaro si comporta da generarore, non da padre Ispirato, detentore della Dignità CON-Ferita dall’UNICO Padre Creatore.

    Ma questo vale per me.

  49. natan scrive:

    IL Corriere sta con Napolitano,
    La Repubblica finalmente sta con Fini;
    I giornali di sinistra stanno tutti con la Dea ragione;
    Peppino Englaro è “padre coragio” il vittorioso , il trionfatore,
    La madre , ci evitiamo , perchè sconosciamo la sua figura, e le sue posizioni, sottratte da una dispostica volontà maschile e dove il maschio, (la sinistra qui non grida allo scandalo) ha il diritto a tutto dare e togliere la vita;
    la battagliera Bonino, danza al suon di samba;
    il portavoce di berlusconi, ex radicale siè perso ( forse una bella vacanza);
    D’Alema, viscido come le vipere, darà l’ultimo affondo;
    Veltroni, va a caccia di consensi,
    i cattolici hanno perso la strada, perchè guardano più agli interssi di parte che al Vangelo,

    e infine:

    Benedetto XVI “voce di uno che grida nel deserto”
    il deserto delle nostre coscienze, il vergognarci della Croce di cristo:
    il Concilio vaticano II, un risultato l’ha ottenuto: quello di VERGOGNARCI DI ESSERE cRISTIANI
    vIVA L’iTALIA!

  50. Artefice1 scrive:

    Natan……non ci vedo bene, dunque non posso leggere tutto

    Prendendo per buono il tuo elenco, mi diresti, quale tra tutti quei soggetti quale secondo te Sente???

    Mi riferisco soltanto a chi si misura col Principio Capitale Legittimo e Legittimante, insomma.

    A me pare, non ostante tutto, che Berlusconi abbia dimostrato apparentemente d’aver Sentito Giusto, Finalmente.

  51. mauro scrive:

    Chi mai generò per godere la sofferenza del proprio amore? Chi mai soffrirebbe della sofferenza di chi lo generò?
    Solo chi è vivo soffre della sofferenza altrui.

  52. Francesco Colafemmina scrive:

    Cari amici,

    Ieri sera in un’enoteca io e la mia ragazza discutevamo di Eluana. Parlavamo del famoso studio Binding-Hoche, della volontà di buttare a mare le vite considerate inutili o indegne di essere vissute. Accanto a noi gente comune, sorridente e beata, avvolta nei suoi profumi nei suoi trucchi…entra un signore sulla cinquantina con un cane pulcioso. Io mi meraviglio di vedere un animale in un ristorante…eppure nessuno gli dice niente. Il padrone sarà un facoltoso decadente: parla infatti di barche a vela…intanto tutti accarezzano quel cane…
    Allora ho pensato: non è forse questa la nostra società? La società che non accetta la diversità della malattia, della disabilità, della menomazione. Tutti perfetti, salutisti e incapaci di accettarci nella salute, figuriamoci nella malattia. E l’amore che rivolgiamo alle bestie non corrisponde a quello verso gli esseri umani più deboli. Questo è paganesimo allo stato puro. Fu il cristianesimo ad introdurre la cura dei deboli e degli “inutili”. D’altra parte di queste cose parlava già Nietzsche nell’anticristo o in umano troppo umano. Ebbene, lui che esaltava il salutismo, la forza del superuomo, il suo disprezzo per il debole e il deforme, per il paria…proprio lui è uscito pazzo ed ha avuto bisogno dell’aiuto costante di sua madre e di medici e infermieri.
    La nostra presunzione è ciò che più stupisce nel caso Englaro. Sono le sentenze della gente comune quelle che fanno più male, gente davvero superficialmente favorevole all’eutanasia anche se non ne capisce proprio niente. L’undicesimo comandamento di Cristo lo abbiamo completamente scordato e per crearci un alibi pensiamo: meglio così, quella poverina faceva un non vita…era un vegetale… Ipocrisia colpevole di un’umanità allo sbando.
    Preghiamo per Eluana!

  53. ako scrive:

    Ringrazio il governo italiano per questo atto coraggioso, perché non si è fatto complice di un omicidio, perché a tentato in ogni modo di salvare la vita ad Eluana.
    Mi sembra giusto evidenziare che nel nostro ordinamento senza uno scritto non può essere lasciato in eredità nessun bene né mobile né immobile. La volontà del testatore non può mai essere provata tramite testimonianze orali. Ma tramite testimonianze orali, tra l’altro controverse, si è cercato di ricostruire la volontà personale di Eluana riguardo alla propria vita. Si badi bene, volontà che non sarebbe stata idonea a trasferire alcun bene, ma è idonea a provocarle la morte. Vale più un “comodino” o una “penna stilo” o una “bicicletta rotta” della vita di Eluana. Voglio dire no a tutto questo.
    Si toglie la vita ad una persona con una sentenza che va a riempire un vuoto normativo.
    E in ogni caso:
    Chi dice cosa è vita?
    Chi dice se il cibo è terapia?
    Chi dice se Eluana ha cambiato idea?
    Rispetto a questa prepotenza della magistratura che vuole introdurre per sentenza l’eutanasia, che vuole sostituirsi al parlamento nel fare le leggi io dico bene ha fatto il governo (grazie Silvio) e bene farà il parlamento ad impedire questo scempio, giuridico-normativo e etico-morale.

  54. Devis Dazzani scrive:

    “Il morso del serpente antico”
    Articolo a cura di Devis Dazzani

    Se sfogliassimo un vocabolario alla ricerca del significato della parola “eutanasia” troveremmo questa definizione:

    “La morte non dolorosa, ossia il porre deliberatamente termine alla vita di un paziente al fine di evitare, in caso di malattie incurabili, sofferenze prolungate nel tempo o una lunga agonia; può essere ottenuta o con la sospensione del trattamento medico che mantiene artificialmente in vita il paziente (eutanasia passiva), o attraverso la somministrazione di farmaci atti ad affrettare o procurare la morte (eutanasia attiva); si definisce volontaria se richiesta o autorizzata dal paziente”

    Quando oggi discutiamo di eutanasia parliamo di un “diritto” del paziente, ci riferiamo cioè alla “eutanasia volontaria”. In altri termini privilegiamo la sfera della volontà umana. Nella Germania degli anni tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale si parlava di eutanasia in modo molto differente. Durante la Prima Guerra Mondiale si era assistito ad una impressionante impennata dei decessi dei malati cronici negli istituti di cura tedeschi: 45.000 in Prussia e più di 7.000 in Sassonia. Con molta probabilità la scarsità di cibo causata dal conflitto aveva spinto molti medici ad affrettare la morte di una parte di queste cosiddette “bocche inutili”.

    Per certi versi si era creato in tal modo un terreno favorevole ad una sorta di “indifferenza” alla morte di individui definiti inguaribili. In questo clima trovò terreno fertile la teorizzazione di una “eutanasia di Stato”. Nel 1920 apparve un libro dal titolo “L’autorizzazione all’eliminazione delle vite non più degne di essere vissute”. Gli autori erano Alfred Hoche (1865-1943), uno psichiatra e Karl Binding (1841-1920) un giurista.

    Hoche e Binding di fatto svilupparono un concetto di “eutanasia sociale”. Il malato incurabile, secondo i due, era da considerarsi non soltanto portatore di sofferenze personali ma anche di sofferenze sociali ed economiche.

    Da un lato il malato provocava sofferenze nei suoi parenti e – dall’altro – sottraeva importanti risorse economiche che sarebbero state più utilmente utilizzate per le persone sane. Lo Stato dunque – arbitro della distribuzione delle ricchezze – doveva farsi carico del problema che questi malati rappresentavano. Ucciderli avrebbe così ottenuto un duplice vantaggio: porre fine alla sofferenza personale e consentire una distribuzione più razionale ed utile delle risorse economiche.

    Le teorie sviluppate negli anni Venti aprirono per certi versi una sorta di “breccia” nella comunità scientifica tedesca. Il concetto di “eutanasia di Stato” divenne una questione lecita di dibattito.

    Tuttavia la motivazione economica non appariva ancora sufficiente per passare dalla teorizzazione alla pratica della soppressione delle “vite indegne di essere vissute”. Il nazismo avrebbe completato le teorie “economiche” aggiungendovi il suo progetto razziale.

    Sin dai primi anni Venti, Adolf Hitler aveva teorizzato la necessità di proteggere la razza ariana germanica da tutti quei fattori di “corruzione” che avrebbero potuto indebolirla. Il nazismo predicava un progetto di “eugenetica” vale a dire coltivava l’idea di ottenere un miglioramento della “razza” germanica coltivando e favorendo i caratteri ereditari favorevoli (“eugenici”) e impedendo lo sviluppo dei caratteri ereditari sfavorevoli (“disgenici”).

    Il primo passo verso l’attuazione del piano di eutanasia si ebbe nel 1933 con l’emanazione della “Legge sulla prevenzione della nascita di persone affette da malattie ereditarie”. La legge venne discussa il 14 luglio. Poiché il 20 luglio si sarebbe dovuto firmare il Concordato tra Chiesa Cattolica e Stato Nazista si ritenne politicamente più opportuno promulgarla ufficialmente il 25 luglio successivo. L’8 ottobre 1935 venne emanata una seconda legge per “La salvaguardia della salute ereditaria del popolo tedesco”. Con essa si autorizzava l’aborto nel caso in cui uno dei genitori fosse affetto da malattie ereditarie.

    La legge del 1933 di fatto autorizzava la sterilizzazione forzata delle persone ritenute portatrici di malattie ereditarie. Il risultato pratico fu la sterilizzazione di più di 400.000 tedeschi durante i 12 anni di regime.

    Parallelamente venne varata una intensa campagna di propaganda destinata a convincere il popolo tedesco della giustezza della sterilizzazione e dell’eutanasia: film, grandi mostre, periodici vennero diffusi capillarmente.

    Prima ancora che fosse varato ufficialmente il piano di eutanasia la Direzione Sanitaria del Reich guidata da Leonardo Conti si mise in moto per eliminare i bambini giudicati fisicamente o psichicamente disabili. Venne creata la Commissione per le malattie genetiche ed ereditarie.
    La Commissione disponeva di una rete di 500 medici sparsi in tutta la Germania e l’Austria e organizzati in quei “consultori della morte” che erano i “Centri di consulenza per la protezione del patrimonio genetico e della razza”.
    Il 18 agosto 1939 Conti emanava un provvedimento segreto noto con la sigla IV-B 3088/39-1079 Mi. Grazie a questa disposizione i medici dei “Centri di consulenza” dovevano essere obbligatoriamente informati dagli ospedali e dalle levatrici della nascita di bambini deformi o affetti da gravi malattie fisiche o psichiche. Una volta informati i medici convocavano i genitori e illustravano loro i grandi progressi della medicina tedesca. Ai genitori veniva detto che erano stati creati centri specializzati per la cura delle malattie dei loro figli. Veniva sottolineata la possibilità di decessi visto il carattere sperimentale delle cure ma si invitavano i genitori ad autorizzare immediatamente il ricovero anche in presenza di speranze di guarigione ridotte.

    Ottenuto il consenso i bambini venivano ricoverati in cinque centri: Brandenburg, Steinhof, Eglfing, Kalmenhof e Eichberg. Qui giunti i bambini venivano uccisi con una iniezione di scopolamina o lasciati progressivamente morire di fame. Al processo il dottor Pfannmüller direttore del centro di Eglfing descrisse in questo modo il processo di eliminazione:
    “Nel mio Istituto veniva utilizzato il Luminal. Un bambino fortemente idrocefalo, con una ridotta capacità di vita può essere addormentato con una dose di Luminal inferiore alla dose massima (…) Nell’arco di alcuni giorni il bambino dorme molto tranquillamente e non muore per avvelenamento: su questo insisto, anche se ho già avuto modo di dirlo. Il bambino muore per il sopravvenire di un ristagno polmonare e quindi per complicazioni cardiache e polmonari: di questo muore”

    Una volta deceduti i bambini venivano sezionati, ai medici interessava soprattutto studiarne il cervello. Ad Eichberg ad esempio ad effettuare le dissezioni cerebrali era il dottor Walter Eugen Schmidt e, successivamente, i cervelli venivano inviati all’Istituto di Heidelberg dal professor Carl Schneider.

    Tuttavia non venivano uccisi soltanto neonati o bambini di pochi anni. Gli istituti si occupavano dei bambini ebrei che, sani o malati, venivano immediatamente uccisi e dei bambini tedeschi disadattati. Nel processo di Francoforte del 1947 la signora Rettig testimoniò sull’eliminazione del figlio tredicenne che era scappato di casa ed era stato trovato dalla polizia. Il ragazzo era stato ricoverato a Idstein e la madre informata che si trovava nell’Istituto per ricevere tutte le cure appropriate. Dopo poche settimane in una lettera ufficiale venne informata che suo figlio era morto. Tra i vestiti che le vennero restituiti la signora Rettig ritrovò un bigliettino del figlio che diceva:
    “Cara mamma! Se ne sono andati e mi hanno lasciato rinchiuso. Cara mamma io non resisto otto giorni qui con questa gente: io me ne vado, io qui non ci resto. Vieni a prendermi. Anche la mia valigia è rotta, è caduta. Cara mamma, fa qualcosa affinché la mia richiesta sia esaudita”

    Non è possibile stabilire con assoluta precisione quanti bambini vennero uccisi negli Istituti ma sembra probabile che il numero ammonti a diverse migliaia. Il dottor Ernst Wentzler della Commissione per le malattie genetiche ed ereditarie al lavoro.

    Potrei andare avanti nel relazionare questi fatti ma diverrebbe troppo lungo, pertanto vi rinvio al sito http://www.olokaustos.org/ dove troverete tutti i chiarimenti del caso.

    Ma perché porto a paragone del caso Eluana Englaro questo?

    Il perché è molto semplice, infatti tutto questo è nato da una sentenza della Corte di Cassazione uno dei massimi gradi di giudizio del Potere Giudiziario, pertanto una volta uscito un giudizio da costoro la sentenza “DEVE” essere applicata coi mezzi messi a disposizione dalla legge.

    Inoltre crea di per sé un “PRECEDENTE” in barba alla Costituzione della Repubblica Italiana la quale chiaramente dichiara di difendere la vita in ogni sua forma, contro persino al millenario giuramento di Ippocrate, giuramento che vincola ogni medico alla stessa forma di rispetto verso la vita, in ogni sua forma.
    Ciò che intendo mettere all’indice non è per nulla la scelta di un padre o la volontà di chicchessia, ma il modo con il quale a tutto ciò si è arrivati, questo è quanto di più grave possa succedere in una Democrazia, dove una Sentenza del Potere Giudiziario può decidere della vita o della morte di una persona.

    Tutto questo mi fa vedere uno scenario orribile quale fu per altri versi ma con lo stesso risultato appunto:

    L’AKTION T4

    ed allora davanti ai miei occhi sfilano nomi terribili quali:

    Medici del programma di eutanasia

    Maximilian de Crinis
    medico, dirigente dell’Aktion T4
    Irmfried Eberl
    medico, direttore della clinica di Brandenburg e comandante di Treblinka
    Julius Hallervorden
    medico neuropatologista, capo dipartimento del Kaiser Wilhelm Institut
    Werner Heyde SS
    medico psichiatra, dirigente dell’Aktion T4 e comandante dell’Aktion 14F13
    Paul Nitsche
    medico, dirigente dell’Aktion T4 e dell’Aktion 14F13
    Horst Schumann
    medico, attivo nel programma di eutanasia e negli esperimenti nei campi di concentramento

    Organizzatori del programma di eutanasia

    Viktor Brack
    ufficiale SS, funzionario della Cancelleria del Führer
    Karl Brandt medico,
    generale SS. Commissario per la Sanità e la Salute del Reich
    Philip Bouhler
    generale SS, capo della Cancelleria privata del Führer fino al 1944
    Leonardo Conti medico,
    generale SS, Segretario di Stato alla Sanità presso il Ministero degli Interni
    Franz Gürtner
    Ministro della Giustizia dal 1932 al 1941

    SS, gli esecutori: dall’eutanasia ai campi di sterminio:

    Erich Bauer
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor
    Kurt Bolender
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor
    Werner Dubious
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor e Belzec
    Kurt Franz
    ufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor e Belzec
    Karl Frenzel
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor
    Erich Fuchs
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor e Belzec
    Kurt Gerstein
    ufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka e Belzec
    Heinrich Gley
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Belzec
    Lorenz Hackenholt
    graduato SS, attivo nel programma di eutanasia e a Belzec
    Josef Hittreiter
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka
    Otto Horn
    infermiere, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka
    Robert Juhrs
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor e Belzec
    Heinrich Mattes
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka e San Sabba
    Willy Menz
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka e San Sabba
    Hermann Michel
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor
    August Miete
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka e San Sabba
    Gustav Muntzberger
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka
    Joseph Oberhauser
    ufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Belzec e San Sabba
    Heinz-Hans Schutt
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor
    Otto Stadie
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka e San Sabba
    Franz Stangl
    ufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka, Sobibor e San Sabba
    Franz Suchomel
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka, Sobibor e San Sabba
    Heinrich Unverhau
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka e Sobibor
    Gustav Wagner
    ufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor e San Sabba
    Christian Wirth
    ufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Treblinka, Sobibor, Belzec e San Sabba
    Ernst Zierke
    sottufficiale SS, attivo nel programma di eutanasia e a Sobibor e Belzec

    Eluana, morirà, molto probabilmente non si riuscirà a far nulla e se anche nel caso in cui si riuscisse, probabilmente i danni causati dall’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione avranno creato una situazione di non ritorno, si dovrà per forza lasciarla morire.
    Io come uomo, e non tiro in ballo la religione, mi sento a pezzi, mi sento come violentato da una mano invisibile ma tangibile di un potere (quello giudiziario), che mi toglie il mio respiro di libertà. Tutto questo mi spaventa, anzi mi terrorizza.

    Con questo scritto non potrò di certo far più di tanto, ma “non far nulla” è sicuramente peggio.
    Posso solo esercitare la mia libertà di pensiero, la mia libertà di parola e di diffondere ciò con ogni mezzo.
    Deprecabile ritengo il comportamento del capo dello stato, il quale ha giudicato come “non avere carattere di urgenza” un decreto il quale era inteso a sospendere gli effetti di una sentenza della Corte di Cassazione, al fine di promulgare in un paio di giorni una legge ad hoc.

    Con questo atto il Signor Napolitano, ha posta la firma, il sigillo, su una condanna a morte!

    A te Eluana, dico di volerti bene, tutto questo è per noi la prova tangibile di quanto una vita anche se vissuta così come sei costretta a viverla tu, è più importante di quanto mai mente umana possa comprendere. Dal tuo letto di ospedale, nelle tue drammatiche condizioni, sei riuscita con quella vitalità che ti ha sempre contraddistinto (come affermano le tue amiche, ed i tuoi genitori), a muovere milioni di coscienze a chiedersi se la vita valga la pena essere vissuta completamente persino nelle tue condizioni.

    Per quel che mi riguarda la mia risposta è sicuramente SI.

    In Cristo mio Re
    Devis Dazzani

    *Le informazioni relative all’Aktion T4 sono tratte dal sito: http://www.olokaustos.org/

  55. natan scrive:

    Francament non so cosa abbia spinto Berlusconi ad agire così-

    Interssi di voto, Immagine, Coscienza, e chi lo sa.

    Comunque in tutto questo gran casino è l’unico che “apparentemente ” ha il cervello connesso.

    Gli altri sono l’ARMIR ( per far contento a Fini) un esercito in ritirata tra tormente e bufere di coscienza , ma lucidi al punto di farsi sempre il conteggio di quanti voti la dichiarazione che rilasciano alla stampa può spostare.

    Quanto ci manca Pannella!!! E Margherita Haak,

    Da questo momento italiani potete crepare quando volete, quando vorranno i vostri figli,e quando vorranno i vostri fratelli e le vostre sorelle. Attenti quindi a rompere le scatole al prorpio coniuge, perchè basta così poco per morire.

    E poi mi dicono che la Chiesa è un istituzione talebana.

    Il Colle no………………..

    pprenderò la mia Clio e andrò a morire in Francia……

  56. mauro scrive:

    Berlusconi sa benissimo che è da tre anni che la Legge sul testamento biologico è ferma in Parlamento. Se non c’era fretta per le altre migliaia che sono ricoverate presso strutture pubbliche (pochi) o a carico delle famiglie (tante), quale sarebbe la smania (senso di dovere) che lo porta a rompere gli indugi, scavalcare Napolitano, chiedere al Palamento di votare subito un disegno di Legge (che comunque non potrà avere effetto perchè nessuna Legge approvata è retroattiva e non può cancellare una sentenza passata in giudicato) se non quella di accrescere il proprio consenso (Laico e Cattolico). Troppo tempo ha lasciato passare inutilmente, senza prendere alcun provvedimento per credere, supporre, ritenere che abbia sentito giusto.

  57. Artefice1 scrive:

    Mauro…..a che serve la Legge sul testamento biologico?
    Non sei ancora CON-Vinto che quel modo di procedere svuota la Famiglia la quale viene surrogata da un Potere Illegittimo???

    Ti propongo un riassuno.

    I POLI

    L’opera del Creatore si regge su due poli.
    Da un lato la natura e l’altro siamo noi.
    L’Essere è Spirito, imprescindibile, determinante.
    Unico col Creatore.
    Interviene CON, Sentimento, Ispirando la scelta.
    Comunica alla coscienza il Senso dal Creatore fissato.
    Svela la natura e sostiene nel dolore.

    L’Uomo è Essere, garante del Principio Fondante.
    Egli ha un posto fisso, poi liberamente decide dove stare.
    Assumendo il compito, allora diventa padre.
    Opera nella gloria del Creatore Suo Essere costante.
    Educa all’Uso della natura e garantisce la Vita vera.
    Procura il necessario, gestisce con la presenza, previene l’incoerenza.

    La donna Con passione dedica e chiede Amore, Tempo da CON-Sacrare.
    Cura la natura. Predilige accudendo, col Proprio Essere speciale, l’Esistenza.
    Mantiene, ogni cosa utile PER sostegno e CON-sola-azione.
    Opera istintivamente, scortando il Sentimento….

    La Donna, similmente a un ponte, collega la natura all’Essere Vitale.
    Uniti, sono famiglia, centro Mondo da accudire.
    Essi decidono i canoni della loro Costituzione.
    Si benedicono e giurano eterna dedizione

    Servono regole per garantire i tuoi.
    Osservi Se funzionano, come il pane in lievitazione.
    Cosi tutto procede, benedetta imperfezione?

    Vedi immancabili cataclismi fuori e preghi per risparmiare i nuovi.
    Senti che la natura, semplice contrappeso.
    Illude e dice guardami, io sono la vita che vuoi
    Seguendo la natura, la vita muta in parvenza.
    Inutile esistenza.

    Godi la natura se hai la vita vera!
    Con questo sistema vuoto.
    Colto e Insensato.
    Palesemente privo del Sentimento.
    Manca della Famiglia.
    Genera insoddisfazione.

    Oggi tutto è natura
    Le regole
    Gli affetti
    La natura sostenuta è sorta al posto Suo.
    Quella Famiglia, fondata Misericordia, ha perso ogni potere.
    Espropriata da figli Ingrati, non ha difesa.
    Subisce il mascalzone.

  58. Roberto scrive:

    Caro Artefice

    Sono consapevole che la vicenda Englaro è troppo grande per lasciarla ai piccoli politicanti italiani.
    Io personalmente la penso così: Se dovessi trovarmi nelle condizioni di Eluana non permetterò ad alcuno di tenermi in vita prigioniero del mio corpo sottoposto a quotidiane torture poichè il corpo la mente e tutto il mio essere è mio e non di altri, non credo al dolore alla sofferenza come salvezza eterna, ma come io che non voglio essere costretto a vivere come vegetale, non costringerò mai nessuno a non prolungare la propria sofferenza se egli lo vuole e lo desidera…….Questa è libertà e libero arbitrio….La chiesa ha diritto di esprimere il proprio sdegno……IL GOVERNO NON HA DIRITTO DI LEGIFERARE SULLA BASE DI UNA CONVINZIONE ETICA…..altrimenti con un precedente simile se al governo ci fosse un ateo intransigente potrebbe legiferare nel senso che è obbligatorio staccare la spina ad un malato dopo che sò 5 10 anni che esso è in stato vegetativo….e ciò è altrettanto ingiusto e disumano .

  59. MARCO D. scrive:

    Ricordi di un bravo sacerdote romano, un gesuita che faceva ritiri spirituali a Bologna, Padre Giulio Trento. Ai tempi della battaglia sull’aborto diceva a noi adolescenti: vedrete, ragazzi, questo è solo l’inizio. Quando io non ci sarò più (e infatti è morto una decina di anni fa) voi dovrete lottare contro l’eutanasia.
    Aveva ragione, ahimé

    Mi chiedo, allora, il prossimo passo?

  60. ako scrive:

    Si , ma qui non è il governo che legifera…sono le sentenze della magistratura.
    Da quando in qua in uno stato di diritto è la magistratura a emanare le leggi?
    Non è forse il parlamento l’organo deputato?
    E il parlamento non è espressione della maggioranza dei cittadini?

    P.S. Nel nostro ordinamento esiste tassativamente l’irretroattività della sola legge penale,(corollario del principio di legalità) non di tutte le altre disposizioni di legge.

  61. natan scrive:

    ” ANCORA QUARANTA GIORNI E NINIVE SARA’ DISTRUTTA”

    L’ARROGANZA DELL’UOMO PORTA AL SILENZIO DI DIO.

  62. MARCO D. scrive:

    La triste realtà ci dice che per 17 anni Peppino Englaro ha lottato non per sua figlia ma per se stesso.
    IL VERO MALATO E’ LUI!
    Il decreto della Magistratura è stato fatto solo per lui, per CURARLO dalla depressione che gli dà questa figlia diversa da quello che sperava.
    Dicono di non giudicare, ma quello che quest’uomo ha fatto e sta facendo è qualcosa di mostruoso, perché ha voluto risolvere un suo problema, trascinando un’intera nazione nel baratro del suo animo arido come il deserto.
    Il perseverare è diabolico è Peppino Englaro (volto di ghiaccio, voce suadente) è 17 anni che vuole solo una cosa: eliminare dalla faccia della terra qualcosa che lo scandalizza. Il dover amare una figlia anche quando non è più la più bella, la più intelligente, la più solare di tutte.
    In piccolo, in fondo è quello che ha fatto Hitler con gli Ebrei. Una sua psicosi, trasformata in legge.

  63. bruno volpe scrive:

    cari amici sul tema segnalo in http://www.pontifex.roma. it due interventi di un Maistrato della Cassazione che dissente e di un famoso neurologo saluti cari BV

  64. Artefice1 scrive:

    Caro Roberto….ma la Famiglia che ci stà a fare?
    A quale sofferenza ti riferisci?
    Abbiamo la Fortuna di disporre mezzi adeguati per combattere quella Fisica, che nessuno accetta. (Dimentica i formalisti)

    “”"Io personalmente la penso così: Se dovessi trovarmi nelle condizioni di Eluana non permetterò ad alcuno di tenermi in vita prigioniero del mio corpo sottoposto a quotidiane torture poichè il corpo la mente e tutto il mio essere è mio e non di altri, non credo al dolore alla sofferenza come salvezza eterna, ma come io che non voglio essere costretto a vivere come vegetale, non costringerò mai nessuno a non prolungare la propria sofferenza se egli lo vuole e lo desidera”"”

    Se questo pensiero, che hai significato a colpi di proposizioni Incoerenti, fosse il frutto del tuo Autentico Sentimento, ti direi che:
    Essendo la Tua Fonte Ispiratrice, Tangibile ed Inconfondibile, ergo la Natura, direi che non puoi usare il termine VITA, ma Esistenza.
    La Vita di cui pretendi di disporre a discrezione, ti ha già abbandonato oggettivamente.
    Il Tuo stesso pensiero me lo dimostra.
    Praticamente saresti morto.

    Questa é la Ragione per cui arrivi a rifiutare l’Esistenza, appunto perché ti manca il Sostegno che la Determina.

    In buona sostanza: L’Esistenza senza Vita é INTOLLERABILE!!!

  65. Roberto scrive:

    Egregio AKO

    In uno stato realmente liberale, LA MAGGIORANZA per quanto vasta non può imporre le proprie scelte etiche ALLA MINORANZA per quanto esigua essa sia.
    Se reputi giusto questo, allora reputi giusto anche che ai cristiani nei paesi arabi teocratici è proibito professare la propria fede e fare proselitismo.
    Se reputi giusto questo reputi giuste tutte le leggi liberticide che sovrappongono il reato al peccato.

  66. Artefice1 scrive:

    Caro Roberto…..potrei anche Essere in accordo con te, se non sussistesse uno Stato COM-Promesso.

    “”IL GOVERNO NON HA DIRITTO DI LEGIFERARE SULLA BASE DI UNA CONVINZIONE ETICA…..”"

    Oggi Deve intervenire Legislativamente, PER Aggiustare i PROPRI ERRORI!!!

    Occorre Ripristinare la Legittimità insomma.

  67. Roberto scrive:

    Caro Artefice
    Dove è l’incoerenza?

    Nel dire : LO STATO NON PUO’ EMANARE LEGGI SU BASI ETICHE.
    Voglio soltanto che il mio PRECONCETTO sia rispettato come voglio sia rispettato il TUO PRECONCETTO.

    Ti riprongo inoltre la mia preposizione, dimmi cosa è incoerente in essa:
    Io personalmente la penso così: Se dovessi trovarmi nelle condizioni di Eluana non permetterò ad alcuno di tenermi in vita prigioniero del mio corpo sottoposto a quotidiane torture poichè il corpo la mente e tutto il mio essere è mio e non di altri, non credo al dolore alla sofferenza come salvezza eterna, ma io che non voglio essere costretto a vivere come vegetale, non costringerò mai nessuno a non prolungare la propria sofferenza se egli lo vuole e lo desidera.

  68. bruno volpe scrive:

    Cari amici suggerisco intervista al costituzionalista lojodice che da ragione al governo su http://www.pontifex.roma.it

  69. MARCO D. scrive:

    Curioso poi che la sinistra in blocco, la CGIL, ecc. tifino per la morte del debole.
    SE C’E’ UNA STORIA DA NICHILISMO ALTOBORGHESE E’ PROPRIO QUESTA.
    Figlia unica, bella, ricca, scuole private cattoliche, Università Cattolica, sogni di viaggi all’estero e di carriera luminosa.
    Amici della provincia benestante, settimana bianca in Trentino, doppia auto. Serata con gli amici, BMW del papà a disposizione, a tutta velocità per le pericolose strade del lecchese.
    Mica poveri operai o contadini che non saprebbero come curare in istituto una figlia così e che invece tante volte lo fanno a casa, aiutati dalla Parrocchia.
    NO! RICCHI BORGHESI CHE POTREBBERO ACCUDIRE TUTTA LA VITA QUESTA POVERA DONNA, MA CHE NON VOGLIONO L’AIUTO DI NESSUNO.
    Distrutta l’immagine vincente di questa figlia unica, non è più stata tale per loro, ma QUALCOSA da eliminare al più presto. Un matrimonio finito, una donna gravemente malata (dal Sig. Englaro, mai una parola di pietà neaNche per lei)
    Per raggiungere lo scopo, fiumi di soldi ad avvocati e tanta TV, giornali, e le amicizie giuste nella politica.

    COS’HA QUESTA STORIA DA SPARTIRE CON IL MONDO DELLA SINISTRA?

  70. natan scrive:

    PROVIAMO A CHIEDERE I CRISTIANI COERENTEMENTE LE DIMISSIONI DI NAPOLITANO…….LO VOGLIAMO? SENZA SE E SENZA MA.

    PROTESTIAMO SIMBOLICAMENTE DAVANTI AL QUIRINALE. SENZA DIRE NIENTE IN SILENZIO COSI’ COME IL SILENZIO DELLA MORTE CHE CI AVVOLGE.
    ELUANA CHIUDERA’ GLI OCCHI CON LA COMPLICITA’ DEL CAPO DELLO STATO MA NON NOSTRA.

  71. ako scrive:

    Egregio Roberto,
    Nulla questio sulla libertà di religione o di parola. Pretendo solo che le leggi le emani il parlamento non i magistrati, e che il parlamento emani leggi espressione della sua maggioranza.
    Questa è la dialettica democratica, non c’entrano nulla gli stati non democratici o dittatoriali!!!
    In ultima istanza poi, qui si parla della vita delle persone.
    Della vita!!!
    Ma scusa , che ti piaccia o no lo stato introduce sempre norme etiche!!! Se dovesse introdurre, per ipotesi, l’eutanasia non ti sembrerebbe una norma etica? Non ti sembrerebbe una norma che io dovrei in teoria “eticamente”subire? Poco conta se viene praticata su di me, per quanto concerne l’ etica la subirei comunque, dato che quella vita che in teoria si sopprimerebbe, per me, a prescindere da ogni sentenza e ogni legge, sarebbe sempre meritevole di tutela e sarebbe sempre insopprimibile.
    Per me la vita è sacra, viene prima delle sentenze e delle leggi che la regolano. la vita di tutti, la mia la tua cittadini che possiamo difenderci, e quella di Eluana che non lo può fare.
    Voglio che il mio voto in parlamento serva a tutelare la mia vita e le vite di questi deboli, che non hanno voce,che apparentemente non servono, che sono spese (per alcuni) inutili.
    Bene, per me ha valore anche QUELLA vita, e in Italia , stato di diritto, se la maggioranza parlamentare, espressione della maggioranza del paese fa norme che tutelano la vita lo fanno in nome della maggioranza dei cittadini, (per questo sono leggitime) e di un bene che è assoluto e val la pena di difendere.
    In questo caso, caro amico,siamo di fronte all’imposizione delle scelte della magistratura sulla vita di Eluana.
    Non vi è una norma nel nostro ordinamento che stabilisce l’eutanasia,perché deve introdurla la magistratura?
    Ma se fosse in teoria legittima la norma introdotta da Giudici, quanto molto più legittima è una norma del legislatore!!
    cordialmente.

  72. anniballo scrive:

    Caro Oxen, la ringrazio per la risposta. Mi scuso se ho usato un linguaggio duro, ma l’ho fatto intenzionalmente per stimolare delle repliche (ma,anche così, la Sua è stata l’unica). Premetto che l’espressione “miserandi avanzi” è di derivazione foscoliana; temo,tuttavia, che sia sinistramente aderente alla realtà descritta dal collega friulano (io sono un medico)che l’ha veduta. Egli è rimasto visibilmente sconvolto nel constatare lo stato di totale cachessia e devastazione del corpo della sig.ra Englaro, straziato fino all’estremo da 17 anni di coma irreversibile ed immobilità. (Anche questo pregiudica seriamente qualunque speranza di una possibile ripresa).
    Circa la Sua riflessione sull’Iran, essa pecca di semplicismo. E’ fin troppo facile,infatti, replicare che anche la Chiesa non si è astenuta dall’applicare la pena di morte per secoli e per migliaia di condannati (“nemici della chiesa”) non s’è applicato il criterio della difesa della vita umana.
    Naturalmente, Lei ha ragione : l’Iran è ancora fermo a quello stadio della nostra storia in cui queste vergogne si verificavano. Le rammento,tuttavia, che la pena di morte è stata tolta dall’ordinamento vaticano da pochissimo tempo e che,se oggi la Chiesa ha maturato convincimenti diversi e comportamenti alieni da quegli orribili estremi, è perchè è stata costretta a questo dalla maturazione laica della società, dalle istanze razionaliste, dai valori della rivoluzione francese e dal generale progresso culturale delle società occidentali (anch’esso laicamente indotto). Cordialità.

  73. Artefice1 scrive:

    Caro Roverto….ti rispondo puntualmente.

    “””Ti riprongo inoltre la mia preposizione, dimmi cosa è incoerente in essa:
    Io personalmente la penso così: Se dovessi trovarmi nelle condizioni di Eluana non permetterò ad alcuno di tenermi in vita prigioniero del mio corpo sottoposto a quotidiane torture poichè il corpo la mente e tutto il mio essere è mio e non di altri, non credo al dolore alla sofferenza come salvezza eterna, ma io che non voglio essere costretto a vivere come vegetale, non costringerò mai nessuno a non prolungare la propria sofferenza se egli lo vuole e lo desidera.”””

    Il PRE –Concetto sarebbe il tuo a mio modo di vedere.
    Per Verificarlo occorre il Punto di Partenza.
    Quanto Riconosco ed ho significato io, corrisponde alla Volontà dell’”Artista” Creatore!!!
    Mentre il tuo Lo Scavalca IgnorandoLo!!!

    “non permetto ad alcuno di tenermi in Vita” Ha Senso!!! E Nessuno tranne te ed il Creatore può disporne!!! Dunque nel discorso non ti riguarda.
    Dovresti dire non permetto ad alcuno di farmi esistere.
    “””e tutto il mio essere è mio”””

    Tutto il tuo Essere di cui saresti stato dotato (e che manifestamente non usi) ed hai perso, come puoi rivendicarlo come fosse un tuo Tangibile Diritto???

    Che centra la Salvezza col Dolore???
    Sappi che l’Amore Supera il Dolore!!!
    La CON-Sapevolezza che CON-Cepisce la Vita, ergo l’Amore, non conosce Disperazione!!!

    “””io che non voglio essere costretto a vivere”””
    Chi mai ti costringe?
    Ho capito che sei già Morto.
    Questo non toglie che tu abbia già esercitato Liberamente il tuo Diritto.
    Per sostenerti vorresti Legalizzare le tue sciagure???

    Resterebbe una Pura Illusione!!!

  74. Roberto scrive:

    Caro Artefice
    La tua sottile distinzione del termine vita- esistenza, non cambia il termine del problema.
    Eluana Englaro è morta 17 anni fà, il suo corpo esercita funzioni solo grazie all’aiuto di composti artificiali inculcati nello stesso corpo con mezzi meccanici il suo cervello è devastato e ne funziona solo una parte che presiede alle sole funzioni automatiche, questa ex persona quando era in vita richiese di non essere sottoposta a trattamenti medici invasivi , il padre esecutore testamentario cerca soltanto di esaudire questa sua volontà espressa 17 anni fà.
    Welbi era costretto nel suo corpo da una malattia devastante, egli era tenuto in vita da macchine, ma egli era vivo poichè poteva pensare, riflettere, lottare per se stesso e per il proprio PRECONCETTO, quello che chiedeva Welby e che ha ottenuto grazie a mani misericordiose era solo porre fine alla propria tortura.
    I due casi sono profondamente diversi, ma tutti e due devono essere ricondotti ALLA LIBERTA’ di esercitare le proprie personali convinzioni.
    Ecco IO CHIEDO CHE QUESTO PRECONCETTO SIA RISPETTATO e che non sia proibito PER LEGGE EMANATA SU BASE ETICA aiutare chi lo chiede a porre termine alla propria vita se essa viene reputata non più degna di essere vissuta.

  75. Artefice1 scrive:

    Marco D……..facile la risposta…

    COS’HA QUESTA STORIA DA SPARTIRE CON IL MONDO DELLA SINISTRA?

    Ha a che fare CON!!!
    La Negazione della PERSONA!!!

    Non centra l’estrazione
    Basta mantenere le PER-SUASIONI Diffuse.

  76. Roberto scrive:

    Caro Ako
    La magistratura non ha fatto altro che dare risposta ad una domanda del cittadino Englaro. La magistrtura non ha decretato la morte della cittadina Eluana Englaro poichè essa era già morta. La magistratura ha solo detto che è possibile per il sig. Englaro e solo per il sig. Englaro provvedere a staccare la sonda che nutre il corpo senza vita della figlia.
    IL GOVERNO INVECE SI INTROMETTE NELLA VOLONTA’ DI TUTTI DECRETANDO UNA LEGGE SULLA BASE DI UNA CONVINZIONE ETICA DI ALCUNI MA NON DI TUTTI.

  77. Artefice1 scrive:

    Caro Roberto…….non sei stanco di Ripetere come un Automa le stesse Fesserie???

    Eluana Englaro è morta 17 anni fà,(Lo dici tu??? Come lo Sai???) il suo corpo esercita funzioni solo grazie all’aiuto di composti artificiali (cibo e acqua???) inculcati nello stesso corpo con mezzi meccanici (Dovendo tuo malgrado usare l’automobile, diremmo che saresti inculcato meccanicamente???) il suo cervello è devastato e ne funziona solo una parte che presiede alle sole funzioni automatiche, (A parte i fatti che ti smentiscono clamorosamente!!! Ma ritenendo che l’Intera Natura è un’Illusione fatta d’Immagini si direbbe che esisti come non ci fossi, come tutte le cose esisterebbero come non ci fossero, visto che Ignori Assolutamente il Sentimento.)

    Vuoi la prova?
    La sedia dove ora sei seduto esisteva come non ci fosse, prima che il mio significato ha PER-Messo al tuo Sentimento Determinare la sedia. Spero non sia una poltrona.

  78. ako scrive:

    Caro Roberto
    Ha (La magistratura) risposto ad una domanda, cioè ha creato un diritto dove diritto non c’era.
    Ergo ha prodotto una norma!!!
    In uno stato di diritto la norma la emana il legislatore.
    Ci si indigna per un provvedimento del governo(assolutamente legittimo) e non per le manipolazioni dei giudici.
    Siamo un pò obbiettivi su…
    poi ognuno rimanga del suo parere…
    Buon pranzo a tutti

  79. Roberto scrive:

    Marco D

    Ma che c’entra la sinistra in tutto questo? ma cosa c’entra la destra in tutto questo?

    QUI SI PARLA DI ETICA CHE SI TRASFORMA IN LEGGE ED IN DIBATTITO POLITICO…..è quanto di più pericoloso ci sia per tutti……anche per i cattolici intransigenti.

    Immagina se ci fosse una maggioranza di governo ATEA INTRASINGENTE, questa maggioranza potrebbe decretare per legge che è proibito insegnare religione, o nel caso Englaro che è proibita la pratica dell’alimentazione artificiale.

    Ognuno ha diritto alle proprie convinzioni, ognuno ha diritto a convincere il sig. Englaro a non dare seguito ai propri intendimenti. NESSUNO PUO’ IMPORRE PER LEGGE LA PROPRIA ETICA……altrimenti rischiamo lo stato etico e quindi il fascismo ed il comunismo o peggio la teocrazia.

  80. Artefice1 scrive:

    Caro Roberto…..vedi quando s’Ignora il Sentimento che succede?

    Si Nega la Relazione Vitale!!!
    L’Esistente non Regge!!!
    La Natura è Matrigna se presa a se stante!!!
    La CON-Cessione dell’Amore (agli altri ma anche a se stessi) resta Impossibile!!!
    Amare è DONARE IL TEMPO!!!

    “””Welbi era costretto nel suo corpo da una malattia devastante, egli era tenuto in vita da macchine, ma egli era vivo poichè poteva pensare, riflettere, lottare per se stesso e per il proprio PRECONCETTO, quello che chiedeva Welby e che ha ottenuto grazie a mani misericordiose era solo porre fine alla propria tortura.”””

    Ti Ho risposto???

    Dovresti ritirare la Bestemmia che hai Formulato, usando il termine Misericordia(Dedizione Operosità e Presenza Costante)

  81. Roberto scrive:

    Caro Artefice
    I miei PRECONCETTI sono fesserie come sono fesserie i tuoi PRECONCETTI.
    OGNUNO CREDE ALLE PROPRIE FESSERIE e le fesserie di ognuno sono altrettante verità assolute per gli stolti e gli ignoranti.

    A parte la disquisizione sulle fesserie di ognuno:

    QUELLO CHE NON AMMETTO è che i PRECONCETTI diventino LEGGE CHE PROIBISCE ED IMPONE .

    Mi ripeto il precedente è pericoloso per tutti, Atei Cattolici Ebrei e Musulmani.
    Oggi al governo c’è un governo conservatore che impone un PRECONCETTO, domani ci sarà un governo PROGRESSISTA che imporrà un altro PRECONCETTO.

    IO NON VOGLIO CHE HA UN CATTOLICO SIA IMPOSTO PER LEGGE DI NON SEGUIRE LE PROPRIE CONVINZIONI ETICHE, MA NON VOGLIO CHE UN CATTOLICO IMPONGA A ME LA SUA VISIONE ETICA.

  82. Roberto scrive:

    Caro Ako
    non sono un giurista, però mi sembra che la magistratura dando risposta alla domanda di Englaro abbia fatto riferimento ad una norma chiamata Costituzione della Repubblica che sancisce tra l’altro la libertà di cura.

  83. Artefice1 scrive:

    Caro Roberto…se mi capisci non potresti temere e fare CON-Fusioni.

    I significati sono UNA COSA!!!
    Il SENSO è UNICO, ORIGINARIO, RICONOSCIBILE ed Indisponibile a qual si voglia Potere.

    Il CON-VINCIMENTO (Può Esistere Individuo che può Vincere senza l’uso della Forza? Anche la Parole ESIGE la Forza per determinarsi. Dunque Chi Vince stante il Riconosciuto CON-Vincimento??? Anche se Lo Neghi, vedi che C’è?) Resta Indelebile e non si Presta quando formuli FESSERIE:
    Le PER-Suasioni, fatte di significati, fanno di tutto. PUR DI POLVERIZZARE i cervelli e quant’altro.

    “””Ognuno ha diritto alle proprie convinzioni, ognuno ha diritto a convincere il sig. Englaro a non dare seguito ai propri intendimenti. NESSUNO PUO’ IMPORRE PER LEGGE LA PROPRIA ETICA…(Fosse il tuo Sentimento CON-Forme a questo tuo formulato significato, ti darei Ragione dicendoti che sarei in accordo!)…altrimenti rischiamo lo stato etico e quindi il fascismo ed il comunismo o peggio la teocrazia.”””

    Cosa altrimenti sarebbero le strumentalizzazioni???

  84. Physikelly scrive:

    Avete sentito ieri sera Giuseppe Cruciani aggredire ‘à la Goebbels’ Padre Livio Fanzaga di Radio Maria, sul suo programma (di Radio24) che non dovrebbe più chiamarsi ‘La zanzara’, ma ‘il calabrone’ (o il moscone, a seconda).

    D’altronde, un ex di Radio radicale, per quanti occholini strizzi ai cattolici per invitarli ad aiutare Confindustria e i suoi referenti politici, non potrà mai reprimere il suo feroce anticattolicesimo al punto di fornire un’immagine neutrale, in certi dibattiti dove c’entrano i “civil rights”.

    In ogni caso: Radio24 sta diventando sempre più anticattolica. Ma noi buoi…

  85. mauro scrive:

    Caro Artefice1, Berlusconi opera secondo le sue qualità di uomo di stato, come fa il Papa nell’amministrare la Chiesa. Egli deve dare una risposta a tutte le richieste, non importa di quale schieramento politico, religioso, di razza. Egli deve rimanere sopra le parti, deve dare una risposta che comprenda appieno le aspettative di tutti (etica). Quello che pensiamo singolarmente io e te può in parte essere recepito, essere rifiutato ma nulla di piu’. Il Papa invece segue ciò che gli insegna la morale, complesso di norme vincolanti alle quali ogni credente deve soggiacere. Sia l’etica che la morale, che sono indipendenti, tranne per il Papa che volutamente le fa appparire uguali nei suoi interventi (vedi quelli con gli scienziati, i medici…), fanno parte della filosofia di vita. Anche Berlusconi ha come obiettivo finale la famiglia perchè come ti dissi precedentemente la maggior parte delle persone che si trovano nella situazione di Eluana sono a carico delle famiglie. Non svuoterà di contenuti la famiglia ma gli darà una risposta chiara, certa, sicura.
    Il potere di uno Stato non è inferiore a quello della Chiesa, nè si può dire che uno di essi sia illeggittimo perchè ognuno agisce secondo coscienza, etica e morale, diversamente almeno uno dei due non sarebbe intervenuto su questa spinosa questione.
    Questo non vuol dire che Berlusconi non avrebbe recepito, anche solo in parte, ciò che la Chiesa chiedeva a gran voce, ci mancherebbe. Quello che non approvo di Berlusconi è che soltanto quel giorno infausto è intervenuto personalmente quando lo poteva fare fin dal momento in cui Englaro cercava una clinica adatta a quello scopo, se non prima. Questo è stato un errore macroscopico che lo fa passare come uno a cui non gliene importasse nulla ma fosse costretto a farlo avendo l’acqua alla gola. Dargli dei meriti è da folli.

  86. Artefice1 scrive:

    Physikelly…..non ho sentito la trasmissione.

    Ma immagino sia stata una disputa a colpi di significati.
    Probabilmente Privi di Senso.
    Negando entrambi il Sentimento Determinante dell’Unica Persona!!!

  87. Tradizionalista scrive:

    Se e quando questi medici-assassini uccideranno Eluana, quale altro agnello sacrificale espierà i peccati miei e di tutti noi poveri peccatori?
    ‘Ho sete’, disse Gesù sulla Croce; ‘Ho sete’, direbbe ora Eluana se potesse parlare; ‘Ho sete’, diciamo noi cristiani, e per sete intendiamo sete di giustizia e di misericordia per questa vittima innocente chiamata dal Signore a portare anche il fardello dei nostri peccati.

  88. Artefice1 scrive:

    Il potere di uno Stato non è inferiore a quello della Chiesa, nè si può dire che uno di essi sia illeggittimo

    Caro Mauro….per come Riconosco io la cosa, direi che L’Illegittimità, intesa come PRE-Varicazione sull’Esistenza appartiene ad entrambi.

    La Santa Chiesa, Istituita dal Figlio di Dio Gesù, depositaria del Sentimento Autentico, Legittima la Vita.

    L’Unica Istituzione Legittima Esistente ed Originaria è e Resta in Eterno, LA FAMIGLIA.

    Non una cosa espropriata da soccorrere.

    Ma la Fonte Depositaria della Misericordia, Potere che si Organizza CON Strumenti di Collaborazione, PER CON-Sentire IL COMUNE PROGRESSO.

    La Realtà insomma avrebbe ormai Capovolto il Senso.
    .

  89. Mauro W. Fuolega scrive:

    Mi ripromettevo di tacere, ma non ci riesco.
    Per prima cosa, in tutta la vicenda, non si sono mai chiariti i termini della questione confondendo i concetti di vita artificiale, accanimento terapeutico, coma vegetativo, quasi fossero sinonimi intercambiabili.
    Viene da sé che chi non ha ben chiare le differenze fra questi concetti base, si confonda poi – anche in buonafede – con quelle che sono le attività mediche per fronteggiarli: sospensione dei trattamenti farmacologici, cure palliative, idro-alimentazione.
    Su una cosa siamo tutti d’accordo, di destra e di sinitra, cattolici e atei: non si devono infliggere né prolungare inutili sofferenze al malato, specie poi se lo stesso ha o aveva dato inequivoche disposizioni in merito, al limite anche ricostruibili sulla base di testimonianze o prove.
    Il caso della Englaro, invece, alla luce di questi pochi concetti è chiaro: non si tratta di vita artificiale perché la paziente non è attaccata ad una macchina, non si tratta di accanimento terapeutico perché non le si prolungano inutilmente delle sofferenze non essendo in pericolo di morte. Il suo stato fisico richiede esclusivamente l’idroalimentazione completata da terapie farmacologiche ad hoc.
    Ora, mi domando, quanti ammalati in Italia sono idroalimentati? Molti e la vita che conducono desta compassione nei sani. Basta questo per toglierli di mezzo?
    Proprio perché il malato ci manda l’immagine sofferente della salute che potremmo perdere, è nostro diritto eliminarlo? Ci dà proprio così fastidio vedere l’altrui sofferenza? Se sì, allora il problema è nostro, non altrui, siamo noi ad essere i veri ammalati, è questo che temo.
    Nell’operare oggi l’eutanasia ad Eluana, si introduce indebitamente nella nostra società il concetto nazista che la vita vale “solo” se può essere vissuta. Perché allora non eliminare già domani i vecchi, i malati di mente, gli invalidi, per arrivare poi agli omosessuali, agli immigrati o agli avversari politici? La strada è questa e non sarà il prossimo semaforo rosso di un governo ad impedire che qualcuno oltrepassi la sogli un’altra volta, e un’altra ancora.
    Tutto ciò mi sembra un delirio, ma in una società violenta e accecata come la nostra, dove prima di fare del male agli altri i più lo fanno se stessi, forse il pazzo sono io.
    Saluti.

  90. onofrio scrive:

    Il rispetto non lo ha nessuno….se si rispetta non ci si
    ”impiccia” di scelte solo personali su diritti solo
    individuali. Già è tanto dolorosa la situazione, tanto
    dificile la scelta, che chi parla, non di sè ma dell’altro,
    è un disgraziato. La scienza non offre speranze, il tempo
    trascorso fornisce solo sgomento, e tutti parlano. Compreso
    chi, come la chiesa cattolica, da secoli si presenta come buono e puro e poi nei fatti concreti dei secoli e di
    tutti i giorni è di volta in volta feroce, assetata di
    potere, prepotente ed oppressiva, impegnata oggi nel
    mantenimento di quel potere sempre minore, per fortuna,
    con cui ci danneggia. Nella faccenda di Eluana, le sole
    parole vere sono: tristezza e disonestà…

  91. MARCO D. scrive:

    CHE C’ENTRA LA SINISTRA?
    su ingenui!
    A parte Fini che vuol fare il vecchio fascista anticlericale alla Mussolini prima maniera, scommettete che se Veltroni, Napolitano, D’Alema, Epifani avessero messo il pollice in su, i magistrati loro compari non avrebbero emesso quel decreto?
    DI CHI E’ FIGLIO QUESTO MONDO?
    Del loro maledetto Sessantotto!
    E’ lì che è iniziato il precipizio della nostra nazione verso il nichilismo morale, sempre verniciato di finta bontà, giustizia e libertà.
    LA CAUSA PRIMA DELLA PERSONA, stile BR.
    L’essere umano trasformato in obiettivo.
    Qui LA LEGGE, I CAVILLI, L’IDEOLOGIA prima della persona concreta.

  92. mauro scrive:

    Purtroppo di logico non trovo proprio nulla. O tu sei un uomo e ragioni con la tua testa, oppure sei costretto a seguire quello che gli altri pensano. La famiglia non è LEGITTIMA ESSISTENTE, ORIGINARIA E Neanche RESTA IN ETERNO. Dio Creò l’uomo a sua immagine e somoglianza, poi piacendogli, decise di creare anche una compagna, la donna, ma usò una costola dell’uomo per intendere che costei doveva essere assoggettata a lui. E lo è tuttora. Per essere come tu dici devono essere sullo stesso piano altrimenti hai solo una serva del tuo potere. Poi, dopotutto, tu conosci donne sacerdote nella Chiesa cattolica che indichino una parità di intenti. Ancora, perchè non ci sono sacerdoti cattolici sposati? Che le donne siano immonde? Vedi te.

  93. MARCO D. scrive:

    Scusi Roberto, ma su cosa si fonda una legge che le vieta di uccidere o di rubare?
    Non è questa etica?
    Non c’è in Italia ddirittura un signore che guida un partito etico fin dal nome: “Italia dei Valori”?
    Quali Valori, fondati su cosa?
    Solo quando si ha a che fare con vite deboli tirate fuori il timore dello stato etico?
    Nella politica la maggioranza votata e scelta ha il diritto di approvare qualunque cosa, basta che sia contenuta nel suo programma.
    Il problema è che qui ci vogliono far vivere in uno STATO ANTIETICO. E abbiamo una magistratura che da quasi 20 anni fa quello che i laicisti non riescono attraverso il voto popolare.
    Io lo chiamo golpe

  94. Artefice1 scrive:

    Mauro…..coi significati privi di Senso puoi costruire di tutto.

    Rileggi questo mio commento che ti ho dedicato

    Artefice1 Scrive: February 7th, 2009 at 12:18 pm

    Non mi sogno di PER-Suaderti.
    Nè ho pretese artistiche
    Se non ti basta, io avrei finito.

  95. voglio vedere una cosa positiva: in questo blog TUTTI noi cristiani siamo chiaramente contrari all’eutanasia e nello specifico alla “dolce morte” (satanica beffarda parola)di Eluana Englaro. Questo non sapete quanto mi conforta, credetemi. Idealmente vi abbraccio TUTTI, TUTTI TUTTI.
    con cristiano affetto.
    cosimino

  96. Vincenzo scrive:

    …@Elianna… Chi “sostiene” le posizioni (errate) del PD e della Sinistra in genere, è in errore. Anche se si chiama Gianfranco Fini.
    La Vita, è un bene indisponibile, perchè è “di Dio”, ed essendo “di Dio”, non può essere data nella disponibilità di Cesare (o di… Giorgio … o di … Gianfranco).
    Ergo, chi non approva la netta presa di posizione in favore della Vita, sostenuta dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, oltre ad assumersene la morale responsabilità, si pone, piaccia o non piaccia e “per la proprietà transitiva”, anche “contro il Papa” …ed ancor… più… Su.

    L.J.C.

    PS)
    e, ciò vale, anche (e con tutto il rispetto, pochino in verità…) per il “bvavo Oscav Luigi, di Bavoni Scalfavo”… e per ciò che, dall’alto della sua statura di “papa del PD”, ha osato dire oggi, al tiggì… .

  97. Roberto scrive:

    Oggi Voi tutti gioite perchè il governo ha LEGIFERATO SECONDO LA VOSTRA ETICA.

    Il precedente è acclarato, così deve essere.

    Tutti coloro che non hanno i VOSTRI principi etici sono fuori legge.

    SPERO PER ARTEFICE, MARCOD , TRADIZIONALISTA e tutti gli altri che non vinca un governo con principi ETICI diversi dai Vostri e che li voglia imporre con la forza, in quel caso IO SARO’ COMUNQUE DALLA VOSTRA PARTE contrariamente a VOI CHE PLAUDITE A TALI INIZIATIVE.
    Perchè IO sarò sempre dalla parte della LIBERTA’ e contro l’OSCURANTISMO e l’ETICA DI STATO.

  98. laurentinum scrive:

    Nel mostrare il lorro disprezzo nella vita umana il presidente Napolitano e il presidente Fini rivelano le lorro antiche matrice culturale totalitarie, il totalitarismo qualche sia la sue origine si contraddistingue sempre con il suo disprezzo della vita umana , il rispetto della vita è il test supremo di democrazia.
    Gli amanti della democrazia hanno dunque il compito di proteggere la vita di Eluana, e in particolare dal fatto che il suo corpo e il suo organismo sopravvivendo per ben diciassette anni in queste condizioni hanno dimostrato la lorro volontà di vita e di non arrendersi.
    Tuteliamo il suo diritto di vivere, o allora,perché in questo stato non ha diritti civile è non è tutelata ma è una cosa che si puo disporre come i antichi schiavi.?
    Difendere il diritto di Eluana di vivere è dunque una battaglia fondamentale di diritti civile e di democrazia perché essa non ha meno diritti di vivere di un altro.
    I veri “civil rights” stanno nel difendere la vita, perché il senso di questa battaglia era dire che ogni essere umani ha il diritto di vivere e non è un oggetto , chi tratta Eluana come un oggetto senza diritto di vita è discendente dei schiavisti.

  99. mauro scrive:

    Artefice1, il matrimonio, che è la base fondante della famiglia, l’ha istituzionalizzato la Chiesa Cattolica, non Gesu’ Cristo (nessun testo dei Vangeli ne parla) I primi cristiani si sposavano secondi le tradizioni del loro paese di origine. Per i Cristiani Giudei oggi apparirebbe come una convivenza riconsciuta dalle famiglie degli sposi. Solo con il IV Concilio Lateranense il matrimonio divenne oggetto di decisione giuridiche della Chiesa. Di ORIGINARIO E LEGITTIMO c’è solo il sorriso sul mio volto, ESISTENTE perchè si vede ed anche RESTA IN ETERNO. Ma puoi sempre contestarlo. Ah è vero, hai finito.
    Anch’io.

  100. Artefice1 scrive:

    Ma Roberto……posso chiederti un favore?
    Deposita in una camera sicura le tue PER-Suasioni.
    Poi rileggi i miei commenti, saresti facilitato.

    Alla fine capiresti che quell’ETICA che Paventi, come tutti, me compreso, non sarebbe fatta di Leggi Imposte PER Forza, come Inconsciamente Dimostri di Volere tu, perorando la causa che mortifica, questa si la Libertà.
    Ma Leggeresti Quell’Originaria Meraviglia Creata CON Tanto di SENSO Riconoscibile, Oggi Occultata da ogni sorta di Significati.

    Come faccio altrimenti a dirtelo?
    Devi Riconoscerlo di tuo il Senso!!!

  101. natan scrive:

    Quest’Italia, da oggi mi assomiglia più a Sodoma e Gomorra, non solo per mafia,camorra, prostituzione, sciacallaggio, vita politca insana, costumi, violenze, televisione spazzatura, giornali di parte, condanna di innccenti, persecuzione per i deboli, voce di prepotenti.

    Dove si trova l’altra Italai?
    E’ quella che il presidente ha ridotto al silenzio, quella che non ha voce, quella cui la stampa massone e diparte non scrive mai un rigo, quella che da un tozzo del poco pane agli affamati immigrati, che da un vestito achi non ha come vestirsi, quella che da sete a coloro che la chiedono. insomma, tutti quei pochi che “restano” fedeli all’italianità e alla sua cultura e sua tradizione, forte del radicamento cristiano e del sano laicismo.
    Per tutti questi questo Presidente non ci rappresenta.
    Non può continuare a parlare di bellezza , questo personaggio che con la Bellezza ha poco da spartire.

    A mandato a morte un giovane donna .

    Ma il rispetto di tale personaggio è d’obbligo. C’è differenza tra lui e Vittorio emanuele sulle leggi razziali?.
    NON CREDO
    Viva l’Italia

  102. Roberto scrive:

    Laurentium
    Ma di quale disprezzo della vita umana vai cianciando.

    Il presidente Napolitano ed il presidente Fini rappresentano cariche istituzionali super partes rispetto ai convincimenti etici di ognuno di noi.

    TORNO A RIPETERE FINO ALLA FINE: Io non la penso come VOI ma darò la mia vita se necessario per permettere ad ognuno di Voi di vivere secondo il vostro credo e costume.
    Cosa che a VOI TUTTI NON INTERESSA.

  103. Reginaldus scrive:

    ora i cattocomunisti i progressisti cattolici i cristiani adulti alla prodibindi, riusciranno ad aprire gli occhi? A vedere con quale compagni di ventura si sono messi? Che cosa diranno, che i propri convincimenti di fede bisogna avere il pudore di nasconderli, non bisogna avere l’arroganza di imporli, che non bisogna mettere a repentaglio le grandi possibilità di dialogo e di collaborazione con i compagni di strada di sinistra, che una così alta preoccupazione hanno di fare non gli interessi propri ma quelli di tutti i poveri diseredati del mondo intero? Se poi una povera Eluana deve andarsene, perché la sua vita non è più degna- parola di Ferrero ( fratello valdese) ! – che cosa ha a che fare tutto questo con il progetto di riscatto dei popoli interi dalla schiavitù dello sfruttamento economico e imperialista?

  104. marco scrive:

    Ho paura di questa chiesa arcigna che si avvicina all’ inquisizione. Ecco cosa scriove il filosofoGianni Vattimo: “La tradizione della Chiesa cattolica si basa sul tenere i fedeli sotto minaccia terroristiche. La vicenda di Eluana Eglaro dimostra che la Chiesa cattolica come istituzione non è riformabile, merita solo di essere distrutta. Siamo alla follia finale della Chiesa. Io non sono mai stato così consapevole della essenza diabolica della Chiesa cattolica come adesso”.

  105. elianna scrive:

    Eluana meno di un cane.
    —————-

    Se qualcuno, come qui pare,
    NON SA ANCORA
    di che specie ed entità siano le sofferenze di una
    MORTE PER FAME E SETE, CON CONSEGUENTE COMA UREMICO CON ANNESSE PIAGHE E SPASMI ed altro…,
    è pregato di leggere la seguente
    pagina, scritta da un medico.

    http://www.silvanademari.splinder.com

    Alla fine della lettura
    tutti si chiedano se, in coscienza,
    non sarebbe PIU’ ONESTO E PIETOSO “TERMINARE” LA VITA DI QUELLA CONDANNATA A MORTE CON UNA INIEZIONE LETALE, dimostrando
    almeno la stessa pietà che si avrebbe per un cavallo
    azzoppato!

    PS
    ricordo a tutti che tempo fa un uomo è stato condannato
    a 6 mesi di galera per aver lasciato morire il proprio cane di fame e sete.

  106. Devis Dazzani scrive:

    A chi si appella a Voltaire quasi fosse maestro di chissà quali profonde verità, promotore di quella che si definì la “religione universale”.
    Perciò a chi abbraccia l’idea massonica di Voltaire mi faccio pregio di prendere in prestito dal Pascal due righe assai significative sulle questioni di Fede e Ragione.
    Alla faccia ovviamente di chi presuppone che in questioni tali ci si possa sottomettere passivamente a soggetti che vengono definiti “super partes”, quasi deizzati, quasi si supponesse non avessero pure loro difetti o ascendenze o ideali vincolanti in un modo o nell’altro nelle loro scelte.

    « [...] Sappiamo di non sognare; per quanto siamo impotenti a darne le prove con la ragione, questa impotenza ci porta a concludere per la debolezza della nostra ragione, ma non per l’incertezza di tutte le nostre conoscenze [...]. Infatti la conoscenza dei principi primi [...] è più salda di qualunque altra che ci viene dai nostri ragionamenti. E proprio su tali conoscenze del cuore e dell’istinto la ragione deve appoggiarsi, e su di esse fondare tutto il suo ragionamento. [...] Questa impotenza non deve dunque servire che ad altro che ad umiliare la ragione -la quale vorrebbe giudicare di tutto-, ma non già a combatter la nostra certezza [...]. »

    (Blaise Pascal, Pensieri, 282)

    Saluti

  107. elianna scrive:

    Egr. sig. Dezzani
    mi permetto di ricordare anche un “dettaglio” da lei tralasciato…
    Voltaire è quello stesso illustre maestro e precursore degli attuali “tolleranti” profeti della morte di stato, il quale – in nome della sua tolleranza -
    predicava:
    “Schiacciate l’infame!”, riferendosi a Gesù Cristo
    e alla Sua Chiesa.

  108. laurentinum scrive:

    Se Eluana muore il President Napolitano dovrà rassegnare le dimissione, perché chi avendo in coscienza lasciato una donna morire di sete e di fame puo pretendere legittimamente ripresentare le Istituzione e la Nazione con un tale fardello morale?

    Rimanere in carica in queste condizioni sarebbe estremamente lesivo al rispetto e il prestigio morale della funzione presidenziale.
    Henri IV re di Francia a suo tempo disse una volta
    “Parigi vale bene una messa”; Napolitano avrebbe fatto meglio a firmare il decreto.

  109. marco scrive:

    Se Eluana muore non è certo colpa del Presidente Napolitano. I politiconi anche cattolici hanno avuto anni di tempo per fare una legge e non l’ hanno ancora votata. Vi rendete conto che gente ci governa e ci rappresenta. Ora urlano al lupo. Ma che vadano a….

  110. laurentinum scrive:

    Io credo che il cosi detto filosofo Gianni Vattimo sai molto consapevole dell’essenza diabolica in se

  111. elianna scrive:

    LEGGETE TUTTI
    La Convenzione Onu all’art. 25 dice che a un disabile incapace di provvedere a se stesso non si possano far mancare acqua e cibo. Si tratta di un testo che è stato scritto con un intento preciso, vale a dire dopo il caso Terry Schiavo, proprio per evitare che quel caso si POTESSE RIPETERE. Inoltre si tratta di una convenzione internazionale che avrà effetti vincolanti per l’Italia. Quindi anche in questo caso di Eluana era necessario tenerne conto.

    (Ma qui in Italia abbiamo tanti giocolieri di parole
    pronti a “interpretare” quel testo…)

  112. Devis Dazzani scrive:

    Gent. Elianna,
    certo su Voltaire avrei potuto scrivere un romanzo, ma non era mia intenzione accendere polemiche in tal senso, c’è già chi si da ben da fare vedo.

    Soprattutto chi continua a sostenere il Sig. Napolitano.
    Chi tanto lo difende, non si rende conto, forse, che come ho scritto in un mio articolo che vedo ancora in attesa di moderazione (forse ci sono andato troppo pesante, ma spero venga pubblicato), ha difatto IMPEDITO ogni azione DIVERSA da quella attualmente presa.
    Questo è il dato di fatto.
    Il suo diniego agrappato agli specchi,visto alla sola luce della ragione, ha impedito agli ALTRI di diverso pensiero di trovare o mettere in atto SOLUZIONI DIVERSE.

    Le cose stanno così

  113. Cristiana scrive:

    Voglio ringraziare Andrea per il topic e anche il direttore Mario Giordano per essersi reso disponibile in più di una trasmissione televisiva.
    Mandati gli scritti ove possibile perseveriamo con la preghiera.
    Chi se la sente, domani 08/02/09
    può aderire a quest’iniziativa:

    Preghiamo per L’Italia!
    Innamorati di Maria / IdM-Famiglia

    ——————————————————————————–
    LE MILLE AVE MARIA
    In Europa, secondo un’antichissima tradizione, quando si voleva chiedere una grazia alla Madonna, si aveva l’abitudine di offrirle mille Ave Maria in una festa mariana o alla vigilia. I frutti e le grazie ricevute attraverso questa pratica sono sempre stati grandi, tanto che questa devozione si diffuse rapidamente nei secoli scorsi in tutti i paesi di fede cristiana.

    Santa Caterina da Bologna era solita recitare mille Ave Maria la notte di Natale; anche Santa Faustina Kowalska, si legge nel suo diario, conosceva e praticava questa devozione. Padre Pio ogni giorno diceva trenta rosari: sono più di mille Ave.

    Il nostro paese sta precipitanto verso il baratro, ne siamo tutti coscienti.
    Il caso Eluana ne è la dimostrazione!
    Chi ci salverà?
    Solo la Madonna.
    E come ci salverà?
    Con la preghiera e il sacrificio.
    L’ha detto lei a Fatima:
    Molte anime vanno nell’inferno perché non c’è chi preghi e si sacrifichi per loro. – Più recentemente la Madonna ha detto, gridato e ripetuto: Pregate, pregate, pregate!
    La preghiera è debolezza di Dio e onnipotenza dell’uomo.

    Noi vogliamo riproporre, in questi tempi di emergenza, l’antichissima pratica delle mille Ave Maria. Certo i tempi sono cambiati, viviamo ritmi frenetici, abbiamo tante occupazioni quotidiane, e ci sembra impossibile l’idea di riuscire a recitare mille ave nell’arco di una giornata. Sappiamo anche che per tanti iscritti che hanno una famiglia o bambini piccoli è difficile realizzare questo impegno, ma siamo certi che con l’aiuto di Dio e con un po’ di buona volontà, sia possibile.

    Certo per Dio non è importante il numero, ma il cuore con cui si offrono queste preghiere.. ma noi vogliamo fare nostra la parabola della vedova insistente
    “C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi”. Lc 18,1-5

    Desideriamo offrire ognuna delle nostre mille Ave con il cuore, perché non sia una preghiera “parolaia” e frenetica, ma sia come il gemito insistente di un’anima povera che tutto si aspetta da Dio, non per i propri meriti ma per la propria fede insistente e inarrendevole.

    Per questo vi invitiamo Domenica 8 FEBBRAIO, ad offrire mille Ave Maria per la nostra patria.

    Le mille Ave vanno recitate all’interno di una stessa giornata e/o notte, e non vanno divise in più volontari, ma ciascuno ne deve dire mille. Potete recitarle liberamente nell’arco della giornata organizzandovi come desiderate.
    Abbiamo già dei volontari, ma più saremo ad alzare questo coro di insistenti preghiere, e più saranno le grazie che scenderanno dal Cielo. Per questo vi preghiamo, affidandovi solo sull’aiuto della provvidenza divina, di voler darci la vostra adesione, iscritti o visitatori del sito:

    innamorati_di_maria-owner@yahoogroups.com

    Grazie,
    i moderatori

  114. Devis Dazzani scrive:

    Ringrazio i moderatori per aver sbloccato il mio articolo.

    che attualmente è il n° 60

  115. natan scrive:

    Mi pare che napolitano abbia una grande responsabilità.
    Se infatti, nella sua lunga carriera politica, l’on.le Napolitano ha sempre condannato l’operato di Vittorio emanuele III riguardo la controfirma da lui posta sul decreto delle lege razziali emanate dal governo fascista, analogicamente il suo intervento si può dire che è stato il punto di svolta per condannare a morte Eluana.

    Molti costituzionalisti infatti su Avvenire non vedono sul Decretyo del governo berlusconi vizi di incostituzionalità come li ha visti Napolitano.

    per quanto riguarda vattino e i catto comunisti val bene
    un non comment.

  116. mauro scrive:

    Laurentium, se ti rileggi hai dato ragione a Marco che riportava il pensiero di Gianni Vattimo.
    Alla fine del tuo pensiero manca … stesso.

  117. ilaria scrive:

    Mi piacerebbe che chi difende la vita, difenda quella di tutti, comprese le vittime delle guerre, quelle dei clandestini che muoiono sui barconi etc etc.
    In questo caso specifico io capisco il dolore di una famiglia, che chiede di porre fine allo strazio di una figlia in coma. E credo che lo stato non debba opporsi a ciò che chi vuole davvero bene ad Eluana vuole per lei.
    Lo stato sta strumentalizzando questa vicenda per propri fini (ricevere consenso e denigrare l’avversario). Il Presidente Napolitano ha solo detto che un decreto legge (che si può utilizzare solo per casi straordinari di necessità e urgenza) non si può utilizzare in questo caso, perchè palesemente mirato alla soluzione di una singola vicenda. Invece una legge per riempire il vuoto legislativo corrente si deve discutere in Parlamento, ci vuole tempo per discuterla e perchè le parti politiche si confrontino. Non è urgente, si sa da parecchio che ci vuole una legge per risolvere queste situazioni.
    Non si può legiferare a colpi di decreti.
    Lasciamo in pace Eluana e la sua famiglia.

  118. Augusto Ferrari scrive:

    In tutte queste disgustose manifestazioni di sciacallaggio da parte di vescovi, politici e pseudocristiani, tutti uniti dall’ipocrisia e dalla cattiveria (esisterà qualcuno più malvagio di un vescovo, che sapendo che Dio non esiste, e dunque nemmeno l’inferno, non ha alcun timore di andarci?) il livello etico di Beppino Englaro giganteggia. Invece di comportarsi da “italiano” e cioè far morire la figlia in una qualsiasi maniera…accidentale (cosa suggerita non a caso dall’italianissimo Veneziani sul suo Giornale, caro Tornielli), quest’uomo ha preferito la via della legalità, del diritto, lottando tenacemente per amore della figlia e della norma civile. Troppo onesto, troppo leale, troppo civile per questo paese, in cui è vanto l’opportunismo, la scorciatoia, la furbizia etc.! Dunque si prenda gli insulti dei servi (assassino!), dei “bacherozzi” (assassino, però preghiamo per lui!) e dal Presidente del Consiglio (“vuole togliersi un fastidio”), il peggiore di tutti, in linea però col personaggio, l’anti papà Englaro, visto che lui le leggi, invece, le ha sempre eluse, ignorate, violate, cambiate a seconda dei propri miserabili interessi. Che dire della statura morale di costoro? Nemmeno con due metri di tacco sarebbero in grado di legare le scarpe a Beppino Englaro. E, caro Tornielli, a me pare che siano i cinici sostenitori della “non vita” a fare di Eluana una bandiera. Lasciatela in pace, please.

  119. Artefice1 scrive:

    Davis…..non mi sembra chiara questa espressione.

    “”"Questa impotenza non deve dunque servire che ad altro che ad umiliare la ragione -la quale vorrebbe giudicare di tutto-,”"”

    Ritengo che non valga in assoluto.
    Logicamente é l’Assoluto é Indispensabile per la VITA.
    Ogni altra Produzione Naturale ricade nell’ambito delle conoscenze scientifico empiriche.
    Mi pare.

  120. elianna scrive:

    “Ora sappiamo, invece, che la uccideranno nel modo più belluino e crudele, la più atroce delle morti, per fame e per sete. Ho letto, anni fa, la descrizione di un corpo umano che si consuma nella disperazione per mancanza d’acqua, la mente che impazzisce come per un soffocamento che dura giorni, tutti gli organi che implorano l’acqua.
    ……………..
    cosa farei se dovessi scegliere per mio figlio …
    troverebbero [in me] una tigre a difendere non il suo diritto a vivere, ma il suo diritto a non venire ucciso in quel modo: nel dubbio che anche soltanto una fibra del suo corpo-vegetale gridi, muto come una pianta,
    ACQUA ACQUA, MAMMA, BABBO, ACQUA.”
    Così si esprime Mario Giordano.

    E nessuno mi spiega: perchè questa condannata a morte,
    INNOCENTE E INDIFESA,
    DEVE ANCHE SUBIRE UNA TORTURA
    COSI’ BESTIALE?
    PERCHE’ ? ? ?

    Che cosa ha fatto di male?

    Il gran maestro e profeta Pannella, così pronto
    a fare i suoi DIGIUNI E SCIOPERI DELLA FAME E DELLA SETE,
    per chiedere moratorie sulla pena di morte, circondato
    da medici che lo pregano di bere…. e lui benignamente
    concede a noi la decisione di vivere…
    che fa il sig. Pannella?
    Non chiede la GRAZIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    PER UNA INNOCENTE CHE VIENE CONDANNATA A MORTE?

    Chi può ottenere questa grazia, se non Pannella e i suoi
    amici? Hanno sempre condotto tante battaglie contro la pena di morte ai criminali … e ora?
    Stanno zitti di fronte a un’innocente che viene
    condannata? Non vanno ad assistere a quella tortura
    per iniziare una moratoria contro le torture
    iutili, come farebbero molti a favore degli animali?

  121. elianna scrive:

    E tutti quei “pietosi” che non sanno dove stia di casa
    la pietà – nè cristiana nè umana nè animale
    (perchè un cane fedele avrebbe più pietà di noi per i suoi simili…)

    PER COERENZA CON LA LORO PIETA’

    dovrebbero chiedere una legge che decreti la
    pietosa uccisione di tutti i bambini cerebrolesi
    ospitati nel “Cottolengo”:
    perchè lì sono tutti così crudeli da volerli accudire
    finchè quei poveretti campano?
    Finirli tutti: questo dovrà fare uno Stato pietoso!

    Eluana, come loro, è una cerebrolesa.

    E per quanto abbia chiesto più volte
    in varie discussioni,
    a una domanda non ho ancora sentito da nessuno una risposta soddisfacente:

    se il sig. Englaro non sopportava di
    vedere sua figlia e non poteva curarla,
    PERCHE’ ha rifiutato di lasciarla alle suore che volentieri avrebbero continuato a farlo?

    Che fastidio danno alcune suore che, gratis, per amore di Dio assistono e nutrono una povera cerebrolesa?

  122. natan scrive:

    RAI 3 telegiornale ( ei fu Telekabul)

    Le piazza sono piene di italiani che appoggiano il presidente della repubblica……

    PIUì AVANTI…….

    stralcio del discorso di napolitano a Napoli…..lunghissimo applauso…….

    intervento di veltroni….alla sua destra il sacrestano comunistello ex ministro della Pubblica (di)istruzione Fioroni…….. diamo tutti una gesto di solidarietà al capo dello stato. per salvare la democrazia in italia

    La vittima non è Eluana e Napolitano….!!!!!!!!!

    Viva l’Italia
    Quando si dice

  123. Marco Ferri scrive:

    Solo una considerazione: chi toglie cibo ad un ESSERE UMANO per farlo morire commette un assassinio. Pade Kolbe morì così, in un lager. Se ci fossero state “organizzazioni” con anestetici per farlo soffrire meno, la realtà delle cose è che sarebbe morto lo stesso com’è morto: di fame e di sete, ucciso.
    La nostra Corte Costituzionale ha approvato un’infamia. La nostra Corte Costituzionale è infame.
    Mi autodenuncio: sono nauseato di appartenere ad una nazione in cui le più alte Istituzioni sanciscono l’eutanasia come un mezzo per risolvere le situazioni scomode, introducendo di fatto l’eugenetica e la causa di morte parametrizzabile a standard “legali”. Per Hitler i suoi standar razziali erano legali. Non mi riconosco più come appartenente allo Stato italiano, da cui subisco quelle che ritengo disposizioni pericolosissime e contrarie alla mia coscienza di uomo libero. Mi rifiuto sin d’ora di accettare questa disposizione giuridica che ha ucciso Eluana Englaro di cui disconosco la validità morale e legale. Ritengo violato. nel profondo, il diritto dell’uomo fondamentale: quello della Vita.
    Ferri Marco
    Gorla Minore (Varese)

  124. Vincenzo scrive:

    @laurentinum… un po’ di calma, altrimenti, mischiando la rava del nazismo, (regime praticante la selezione eugenetica, anche su larga scala), con la fava del Fascismo,(che in simili faccende, e non certo per non avere “grane” col Vaticano, mai si imbarcò), si rischia di dire fesserie.

  125. Artefice1 scrive:

    Mi sembra Sensata la proposta CON-Facente le Dimissioni del Presidente Napolitano.

    Sembra ininfluente il Fatto che Eluana abbia a salvarsi come Sentitamente mi auguro avvenga.

    L’impegno del Governo é Ammirabile, Sia per le motivazioni Sia per l’assenza di fumus Ideologici.

    La Presidenza della Repubblica negando la propria firma ha privilegiato l’Ideologia CON-Dannando l’impotente ed inerme cittadina Eluana.

  126. Silvano scrive:

    Una democrazia non può essere rappresentata da un ponzio pilato eletto da un parlamento figlio dello zero virgola

  127. bruno volpe scrive:

    cari naviganti per evitare il conformismo invito a leggere su http://www.pontifex.roma.it intervista a taormina che critica napolitano e annuncia varie denunce penali incluso contro il pòadre della Englaro bv

  128. Devis Dazzani scrive:

    Artefice1

    Pascal non approva lo “spirito di finezza” senza lo “spirito di geometria”, poiché, se lo “spirito di geometria” senza lo “spirito di finezza” è sterile e vano, lo “spirito di finezza” senza lo “spirito di geometria” è debole, e non potrà discendere fino ai principi più profondi e più veri dell’uomo.
    In sostanza, per Pascal la scienza e la filosofia non hanno due direzione totalmente differenti, né tantomeno si avversano l’un l’altra, ma sono l’una il completamento dell’altra.
    Pascal è dunque uno dei primi pensatori che hanno tentato di conciliare la scienza (che si fonda sullo “spirito di geometria”) e la fede (che si fonda sullo “spirito di finezza”), ponendo i due campi complementari e necessari l’uno all’altro.

    Non andiamo oltre altrimenti mi sà che mi trovo in difficoltà….heheh…..

    Ciao

  129. ako scrive:

    da http://www.loccidentale.it/articolo/con+tutto+il+rispetto+%C3%A8+napolitano+a+sbagliare+non+berlusconi.0065931

    Decreto-Eluana

    Con tutto il rispetto è Napolitano a sbagliare non Berlusconi

    Giancarlo Loquenzi
    7 Febbraio 2009
    Questo è un editoriale sulle regole e non su Eluana o Beppino, quindi mettete da parte insulti e maledizioni almeno fino ad aver letto l’ultima riga. Oggi tutti i giornali – con tutti i loro opinionisti in gran spolvero – ci raccontano dell’immensa ferita che Berlusconi avrebbe inflitto alla democrazia, ci spiegano la sua sconfinata arroganza, e il suo inaudito ardire nella sfida con Napolitano. Sull’altro versante, il capo dello Stato viene descritto dolente e pensoso, mentre asserragliato nei suoi quartieri con pochi fedelissimi, tenta di respingere l’assalto del barbaro Cavaliere e infine ne esce vincitore sebbene scosso e ferito.
    Ma le cose non sono andate così, anzi somigliano molto di più alla versione opposta. C’era il governo e la sua maggioranza unanimemente schierati nel tentativo di salvare la vita di Eluana Englaro, tentativo ormai trasformatosi in una corsa contro le ore. E c’era l’unico strumento possibile, secondo le regole, per interrompere il conto alla rovescia che già da ieri scandisce il tempo alla clinica la Quiete: un decreto legge immediatamente efficace a porre uno stop al quel conteggio.
    Era possibile un simile decreto? I pareri, nel governo, tra i parlamentari e persino tra i costituzionalisti di area, erano discordi, ma l’idea era che valesse la pena provare, trovare una soluzione. Di quel decreto infatti sono venute alla luce due versioni. La prima prevedeva di prendere di peso il testo di legge già in discussione al Senato, quello approntato dal relatore Calabrò, e trasformarlo in un decreto. Ma l’ipotesi non ha retto a lungo al vaglio dei giuristi e a quello dello stesso Quirinale, troppo palese era il conflitto tra le prerogative del governo e quelle del Parlamento già a lavoro su quello stesso testo.
    Nasce così l’ipotesi “Onida”, anche se l’illustre costituzionalista, vista la mala parata, ha poi disconosciuto il suo intervento. L’idea era di ridurre il decreto a una norma ponte che in sostanza dicesse: fino a quando non ci sarà una legge sul testamento biologico l’alimentazione e l’idratazione non possono essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi.
    La soluzione trovata, ormai quasi a ridosso del Consiglio dei ministri di ieri, era apparsa subito convincente ai più e in grado di rispondere alle obiezioni giunte sino a quel momento. Non si sovrapponeva al lavoro del Parlamento e non lo ipotecava, colmava però quello stesso vuoto normativo che aveva indotto la corte di Cassazione a pronunciarsi sul caso Englaro, e – secondo i proponenti – aveva sia i requisiti di necessità e urgenza che un fondamento generale o “erga omnes” come dicono i giuristi. Il decreto infatti entrava in azione per tutelare il bene della vita di Eluana, la cui perdita sarebbe stata irreversibile quando una legge definitiva fosse intervenuta a stabilire il divieto di ucciderla. E d’altro canto si riferiva ad una generalità di casi simili – non era solo un “decreto Eluana” – poiché ci sono almeno 300 situazioni simili in Italia su cui la norma avrebbe avuto effetto. Restava il dubbio più grande: il conflitto con la sentenza definitiva della corte d’Appello. Sempre Onida, aveva però suggerito agli estensori del decreto, che nel caso Eluana non si era dinanzi all’accertamento autonomo di un diritto ma di un provvedimento di volontaria giurisdizione. In sostanza la corte non si era mossa di sua iniziativa ma su sollecitazione dell’interessato, Beppino Englato, si era dinanzi cioè ad un decreto più che a una sentenza.
    Altri esperti avevano poi osservato che il testo del decreto non conteneva alcun riferimento ad Eluana, ma era generico e generale, quindi promulgabile, salvo poi stabilire, in sede di interpretazione se poteva applicarsi o meno ad Eluana. E’ d’altronde vero che il legislatore non può in teoria agire contro il “giudicato”, ma se si produce una nuova norma che riempie il vuoto normativo che ha prodotto e giustificato quel “giudicato”, si può sostenere il suo effetto retroattivo, specie se viene inteso come più favorevole ai casi coinvolti dalla sentenza.
    Insomma come vedete si tratta di regole, di interpretazioni, di pesi e contrappesi: non si lavorava a strappi, a ferite, a colpi di mano. Il governo tentava di camminare in equilibrio su quella linea stretta e tortuosa che abbiamo faticosamente (e noiosamente) descritto nella speranza che portasse alla salvezza di Eluana, senza cadere nel baratro dell’eversione. Un tentativo sincero, credo, a meno di essere sempre dietrologi, complottisti e iperideologici, di salvare vita e regole.
    Molti hanno conservato dubbi fino all’ultimo. Io stesso non ero fino in fondo convinto che la soluzione del decreto reggesse a qualsiasi urto. E mi sembrava rischioso anche se suggestivo sostenere che davanti al valore anche di una sola vita le regole e i formalismi andassero ammainati. Così come non ero convinto che trasformare la battaglia per la vita di Eluana in un simbolo bastasse di per sé a rendere tollerabili al tessuto democratico gli eventuali strappi che si fossero prodotti. I simboli hanno questa carica “terapeutica” sulle democrazie quando sono profondamente radicati e condivisi, non quando sono controversi e divisivi.
    Ma si trattava di dubbi non di certezze tali da gridar scandalo davanti a un tentativo che mi sembrava teso non già all’interesse di questa o di quella parte politica ma a risolvere un autentico conflitto etico. Ero invece e sono tutt’ora sorpreso dai toni degli avversari di questa soluzione. A leggere i giornali di oggi o le dichiarazioni di ieri, sembra che Berlusconi si sia impegnato in uno scontro epico per salvare, chessò, Fiorello dalle grinfie di Sky, o Villa Certosa dalle minacce degli ambientalisti. Non c’è nessuna comprensione della posta in gioco, ma solo la solita rappresentazione del Cavaliere Nero, un po’ Hitler un po’ Caligola.
    Veniamo ora alle mosse del Quirinale. Se aveste dato retta ai giornali di ieri mattina, l’ipotesi del decreto-salva Eluana doveva già essere morta e sepolta. Possiamo solo immaginare l’azione della presidenza della Repubblica su quirinalisti e direttori per far emergere il dissenso totale di Napolitano. Il risultato però era stato perfetto: nessuno dava più credito all’ipotesi che palazzo Chigi avrebbe proceduto contro la volontà del capo dello Stato. Possiamo solo immaginare quindi il disappunto di quirinalisti e direttori quando, ieri pomeriggio, si sono visti smentire dal governo.
    Come dottamente ci viene spiegato oggi, quando l’esecutivo si appresta a varare un decreto legge, si attiva sempre una diplomazia riservata e silenziosa, che viaggia tra i palazzi del potere e previene, quando possibile, scontri e dissidi palesi. Niente di male, anzi la “moral suasion” è una prerogativa propria del presidente della Repubblica. Nell’ombra accogliente di questi colloqui, si evita che le tensioni e i dissidi tra i poteri giungano all’opinione pubblica, si smussa, si aggiusta, si sopisce.
    Questa volta però è successo qualcosa di diverso. Il Quirinale non è stato felpato e silenzioso come da tradizione, ma ha gridato ai quattro venti il suo no. L’arrivo di una lettera di Napolitano a Berlusconi, che oggi i giornali sostengono fosse destinata a rimanere gelosamente riservata, era stato ampiamente anticipato dalla agenzie, prima ancora che il consiglio dei ministri iniziasse. Anzi dal Quirinale era giunta una richiesta a Palazzo Chigi di inversione dell’ordine del giorno e semmai di sospensione dei lavori in attesa che la lettera fosse giunta, letta e meditata. Insomma al governo era stato più che esplicitamente richiesto di rinunciare ad una sua facoltà, quella di legiferare.
    Il presidente della Repubblica ha tutto il diritto di ritenere sbagliato il decreto su Eluana e ha il sacrosanto potere di respingerlo negando la sua firma. Ma non ha la facoltà di chiedere al governo di non emanarlo, non nel nostro ordinamento. E’ bene che i conflitti tra istituzioni si sopiscano ogni volta che è possibile, ma quando non è possibile, come in questo caso, è bene che ogni potere si assuma le sue piene e pubbliche responsabilità: il governo quella di andare avanti con la strada del decreto, il Quirinale quella di non firmarlo.
    Abbiamo spesso difeso e apprezzato Giorgio Napolitano sulle pagine di questo giornale. Questa volta ci sentiamo di osservare che si è spinto troppo oltre e che nel comprensibile tentativo di evitare un contrasto istituzionale ne ha creato uno ben maggiore a cui il governo non poteva sottostare senza ammettere un ben strano precedente: il controllo preventivo del Quirinale sulla sua azione politica.
    Il decreto che Napolitano alla fine non ha firmato poteva non essere convincente fino in fondo, poteva essere aperto a diverse interpretazioni, poteva anche non essere firmato dal capo dello Stato per sue legittime e inviolabili convinzioni, ma non meritava di essere condannato prima nascere come se fosse un’ingiuria o un’eresia democratica.
    Ora il governo ha avviato l’iter del disegno di legge che ricalca il contenuto del decreto. Visto che il Senato ne inizierà a parlare lunedì c’è da credere che nella migliore delle ipotesi l’approvazione definitiva della Camera possa giungere non prima di venerdì prossimo. Troppo tardi per Eluana, troppo tardi per tutti.

  130. Francesco Bellotti scrive:

    Quella tosse che squassa le coscienze:
    http://www.avvenire.it/Commenti/QUELLA+TOSSE+ SQUASSA+LE+PRIME+COSCIENZE.htm.

    L’ateo (e medico) Jannacci: “Allucinante fermare le cure”.
    http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_06/jannacci_eluana_fabio_cutri_1fd6ba3e-f41a-11dd-952a-00144f02aabc.shtml

    Zia Emma implora:«Lasciate viva Eluana»
    http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_m ondo/2009/02/05/1202067127540-zia-emma-implor a-lasciate-viva-eluana.shtml.

    Le amiche (mai sentite dai giudici):
    http://www.avvenire.it/Cronaca/Con+Eluana+non+abbiamo+mai+parlato+di+morte.htm

    «Guardatela, vi accorgerete che vive». L’intervista a suor Albina
    http://www.avvenire.it/Cronaca/Guardatela+vi+ accorgerete+che+vive.htm

    Una giornata con Eluana:

    http://www.avvenire.it/Cronaca/Eluana+vita+quotidiana.htm

    L’eutanasia, via di fuga soltanto per i sani. In 25 anni l’hanno chiesta solo 4 malati su 40,000.
    http://www.avvenire.it/Cronaca/In+25+anni+lhanno+chiesta+4+su+40mila.htm

  131. Artefice1 scrive:

    Incapaci di fare forte ciò che è giusto, abbiamo fatto giusto ciò che è forte. Vero Davis?
    Ti capisco dunque se pretendi le Tangibili quadrature.
    Appunto per questo, anche la Vita Richiede la Partita Doppia.
    Pascal come precursore appunto di questa partita doppia Vitale, Ha il merito d’aver CON-Cepito l’Essere oltre all’Esistente.
    In Fatti, nello schema, ha assegnato giustamente all’Esistenza la Volontà mentre all’Essenza impropriamente ritengo ha assegnato l’Intendimento.
    Purtroppo ha ignorato la Riconoscenza, strumento da Lui stesso usato per esprimere il proprio CON-Vincimento.
    Lui dice:
    “L’uomo NON è che una canna, la più debole della natura; ma è una “canna” che pensa.
    Tutta la nostra dignità consiste dunque nel pensiero.”

    Io al contrario dico che: Tutta la Dignità CON-Siste dunque nel Sentimento!!!

  132. Alberto Farina scrive:

    L’intervista di Giovanni Reale, filosofo cattolico (per altro su posizioni generalmente conservatrici), una delle poche voci in grado di dire una parola saggia sul caso Englaro e sulle immonde strumentalizzazioni che se ne stanno facendo:

    Giovanni Reale Il filosofo cattolico: la Chiesa e il governo politicizzano una cosa metapolitica.

    MILANO – «Ma ancora non c`è nulla di deciso, vero?», chiede Giovanni Reale. «Il decreto del governo è un errore, si oppone all`idea di libertà su cui è radicato il concetto occidentale dell`uomo. E lo dico da cattolico». «Napolitano ha fatto il suo dovere di Presidente, ha richiamato l`attenzione sulla sostanza della Costituzione. Un uomo saggio. Almeno uno».

    «Sopravvivenza a prezzo di vita». Quando entra nel merito della vicenda di Eluana Englaro, cita il francese Jean Baudrillard. Da 17 anni, per Reale, Eluana Englaro sopravvive a prezzo della vita. «La tesi portata avanti da molti uomini della Chiesa, e ora anche del governo, è sbagliata e va corretta – dice il filosofo -. Nel caso di Eluana vedo un abuso da parte di una civiltà tecnologica totalizzante, così gonfia di sé e dei suoi successi da volersi sostituire alla natura. Si è perduta la saggezza della giusta misura. La Chiesa, e il governo insieme a lei, sono vittime di questo paradigma culturale dominante». Racconta di sua madre. «Era all`ospedale con il cancro, i medici volevano riempirla di tubi. “Potremmo prolungarle la vita di qualche mese”, dicevano. Io ero frastornato. È stata lei a decidere: lasciatemi morire a casa, nel mio letto. In quel periodo stavo traducendo il Pedone di Platone e anche lì, con parole diverse, ho ritrovato il senso di quel desiderio di mia madre. Quando Socrate deve bere la cicuta, qualcuno gli suggerisce: “C`è ancora qualche ora, attendi finché il sole non sia tramontato”. Ma non ha senso aggrapparsi alla vita quando ormai non ce n`è più». Se mi trovassi nella condizione di non aver più speranze di guarigione, aggiunge Reale, «non avrei dubbi su cosa scegliere».

    Anche la Chiesa condanna l`accanimento terapeutico. Ma un sondino per l`alimentazione è accanimento terapeutico? Su questo ci si divide. «La Chiesa dice molte cose sagge. Per esempio: si può rinunciare all`utilizzo di procedure mediche sproporzionate e senza ragionevole speranza di esito positivo. Ed è proprio questo il caso di Eluana: qui non c`è stata proporzione e non c`è nessuna ragionevole speranza di esito positivo. E allora? Perché questo accanirsi contro di lei?». Reale, da credente, rivendica la libertà di coscienza dei cattolici sul caso di Eluana. Di più: dice che la libertà di coscienza «è un preciso dovere morale» e si affida a un`altra citazione, questa volta un aforisma di Gomez Davila: «Ciò che si pensa contro la Chiesa, se non lo si pensa da dentro la Chiesa, è privo di interesse». «Ecco – riprende – molte critiche che vengono dall`interno sono costruttive. Io critico il paradigma culturale che vorrebbe tenere in vita Eluana contro la natura, e la fede con questo non ha nulla a che fare, la fede è al di sopra della cultura, il suo compito è fecondare la cultura stessa».

    Se il diritto alla vita perde la precedenza su tutti gli altri valori, sa anche lei quale potrebbe essere il prossimo passo: parlare in termini meno ideologici di eutanasia. «Errore. Io non lascio aperto nessuno spiraglio all`eutanasia. Non dico: fammi morire. Ma: lasciami morire come ha stabilito la natura. Né io, né tu. La natura. Prendiamo il caso di Piergiorgio Welby, che ho seguito da vicino. Welby sostanzialmente non disse: staccate la spina. Ma: lasciate che la natura faccia il suo corso, non fatemi restare vittima di una tecnologia che costruisce qualcosa di sostitutivo e artificiale rispetto alla natura. E un`affermazione identica a quella che si dice abbia fatto Giovanni Paolo II: lasciatemi tornare alla casa del padre. Il secondo aveva fede, il primo no. Per Welby era andare nella notte assoluta, per il Papa nella vita. Ma dal punto di vista umano è la stessa condivisibile richiesta».

    A complicare il caso di Eluana c`è la questione della ricostruzione della sua volontà presunta. «Chi più del padre e della madre ama quella ragazza? Mi sembra che nessuno più di loro abbia il diritto di dire che cosa avrebbe voluto fare la figlia, ora che lei non è più in grado di esprimersi». Giovanni Reale in più occasioni, durante questa intervista, usa il «noi»: «Noi pensiamo che la vita di Eluana sia artificiale». «Secondo noi questo sistema che si è sostituito alla natura per un tempo così spaventosamente lungo è aberrante». Reale parla per sé, ma la sua non è una voce isolata. Attorno al diritto all`autodeterminazione e all`idea di libertà di coscienza dei cattolici si è costituito un gruppo di filosofi: da Vito Mancuso a Roberta De Monticelli, da Vittorio Possenti a, appunto, Giovanni Reale, le «intelligenze più acute del cattolicesimo italiano», come li ha definiti Luigi Manconi su L`Unità.

    Che succede ora: nella Chiesa si arriverà a una sintesi? «Gettiamo semi, non tocca a noi raccogliere frutti. Speriamo li diano. Ma l`errore che con Eluana stanno facendo religiosi e uomini di governo è di cadere nella politicizzazione di qualcosa che con la politica non c`entra niente, che è metapolitico».

  133. Artefice1 scrive:

    Ma Farina…..dimmi che non é un trabocchetto.

    “”"chiede Giovanni Reale. «Il decreto del governo è un errore, si oppone all`idea di libertà su cui è radicato il concetto occidentale dell`uomo. “”"

    Chiede (a chi?)
    Oppure dice?
    Veramente si trova ancora quella “libertà su cui è radicato il concetto occidentale “?
    Probabilmente per qualche Elit privilegiata.
    Per quanto mi risulta in Italia Regna da quarant’anni il Comunismo DI FATTO.

  134. Devis Dazzani scrive:

    Artefice,
    vorrei sottolineare che il mio prendere Pascal ed in particolare la citazione che ho fatto, era priamariamente volta a contrastare il pensiero chiaramente massonico espresso da una persona qui.
    Non era mio intendimento andare oltre dal punto di vista filosofico, altrimenti ho ravvisato il rischio di infilare la discussione in un baratro senza fine visto l’argomento di cui si tratta.
    Ciò che scrivi non può che maggiormente rafforzare quanto già espresso.

  135. Francesco Rocchi scrive:

    Eluana è in stato vegetativo (che è qualcosa di diverso e di più profondo del coma) da 17 anni. Ci sono stati diversi pronunciamenti di diversi tribunali, si è arrivati in Cassazione, sono passati mesi dall’ultima sentenza. La situazione non è mai cambiata di una virgola. E’ questa l’urgenza del decreto? Berlusconi non ha detto una parola sull’argomento fino ad adesso. Il Parlamento avrebbe potuto legiferare in qualsiasi momento. Né il governo né le camere si sono mosse fino all’altro ieri. E dovremmo prendere per sincero l’interessamento di Berlusconi?

  136. Artefice1 scrive:

    Tranquillizzati Davis……chi sarebbe il massone???
    Quelle proposizioni le avresti rivolte a me.

    Se non ci si chiarisce quando capitano gli spunti che ci CON-Sentono, mi dici quando ci s’arriva?

    Non credo sia complessa la faccenda, visto che ci sono arrivato da autodidatta che disdegna i significati.

  137. Devis Dazzani scrive:

    Artefice non mi riferivo a te.

  138. Vincenzo scrive:

    …per Chi, a quanto pare, si arròga il diritto di staccare la spina…
    …”in Te, Domine, speravi, non confundar in aetérnum…”.

    L.J.C.

  139. Artefice1 scrive:

    Gentile Davis….amerei conoscere anche la tua risposta.
    Mantieni fermo l’assunto di Pascal?
    “”Pascal non approva lo “spirito di finezza” senza lo “spirito di geometria”,”"
    Dopo la mia risposta.

    Le tue Intenzioni non mi riguardano.

  140. mauro scrive:

    Augusto Ferrari, Chi l’ha letta l’ha considerato un pazzo. In questo blog non si parla di certezze ma di dubbi, vengano usati fiumi di parole rindondanti per dire no! e continuamente ci si appella al pensiero di altri per aver conferma. La sua filosofia sul caso Englaro non corrisponderà mai alle loro aspettative, non sarà artefice di cambiamenti ma li farà ritrarre come la lumaca, che avvertendo un pericolo, si rifugia all’interno della chiocciola per timore che rimanendo allo scoperto potrebbe essere testimone consapevole della propria fine. La sua voce si disperderà come vento nel deserto dell’ipocrisia, appiattendo le dune dell’intelletto. Fiutano il pericolo, rifiutano.
    Ora che Englaro padre ha invitato i due presidenti di Stato e Governo a visitare Eluana, quali altri rifiuti dovremmo aspettarci?

  141. Il drammatico caso di Eluana si apre ad alcune riflessioni che riguardano le fondamentali emozioni dell’esistenza: la vita e la morte.

    Il problema è decidere se la vita, sotto ogni forma, abbia valore sacro.

    Noi sopprimiamo tranquillamente la vita quando essa si esprime sotto forma di zanzara: a nessuno verrebbe mai in mente, salvo a qualche estremo animalista, di considerarla sacra.

    Questo vale anche per altri svariati animali: se ci ritroviamo qualche insetto in casa, canticchiando, spruzziamo qualche insetticida…e il discorso è chiuso.

    L’uomo ha da tempo imparato a considerare, in via teorica, sacra la sua esistenza.

    Più recente è tutto un movimento ecologista, animalista, di misticismo religioso per lo più orientale che ha “imposto” una nuova sensibilità verso gli animali, soprattutto alcuni, e verso le piante.

    In certi casi questi movimenti hanno addirittura rovesciato l’assunto iniziale e quasi tentano di privilegiare gli animali e le piante sull’uomo.

    Ma a parte questi paradossali tentativi, resta una sensibilità acquisita più ampia verso la vita che ne vuole rispettare ogni forma possibile.

    Eppure si sono formate due posizioni contrapposte, soprattutto in Italia, che vedono la cultura legata a concezioni materialistiche, atee, di sinistra, che potremmo chiamare progressista modernista, schierarsi per l’eutanasia, mentre al contrario una cultura conservatrice, cattolica, anche di altre confessioni religiose, di destra, che potremmo chiamare della Tradizione, schierarsi per la conservazione della vita finché essa è presente.

    Ora, a parte le posizioni a cavallo delle due contrapposte, posizioni eclettiche e mediatrici, si pone subito la domanda: perché la cultura progressista, che pur si batte come una tigre per proteggere un panda, poi decida di far morire un essere umano se non rispetta certe caratteristiche che ad esso si ritiene più congeniale?

    L’autodeterminazione?

    Risposta limitativa perché la libertà si pone per l’individuo consapevole, non certo per quello che è per esempio in uno stato vegetativo.

    E’ vero che dall’altro schieramento prevale l’idea che è Dio il solo che può dare o togliere la vita e che quindi ogni intervento umano è atto di superbia, di volontaria e violenta contrapposizione a quella volontà divina che non deve e non può essere rimossa, non rispettata, non accettata, senza peccare di gravissima bestemmia.

    Perciò la vera contrapposizione tra i due schieramenti si pone sul problema della sofferenza, del dolore.

    La cultura tradizionale religiosa ha nei confronti del dolore e della sofferenza un ormai consolidato rapporto millenario.

    Per portare un esempio della confessione Cattolica anche se non di autore propriamente ortodosso ma per questo aspetto rientrante in pieno nella dottrina ufficiale, San Francesco, in un celebre passo dei suoi “Fioretti”, chiede ai suoi confratelli cosa mai noi uomini potremmo offrire a Dio che Lui già non abbia.

    La risposta francescana, che sarà il faro che da allora guiderà l’antropologia del cattolicesimo, è che ciò che noi possiamo offrire è la nostra sofferenza.

    Dio può veramente “sperimentare”qualcosa di nuovo, che è l’essenza del nostro essere limitati, manchevoli, deficitarii, proprio attraverso il nostro dolore, la nostra sofferenza.

    Questa metafisica di fondo è mancata nella cultura progressista, in quanto si fa portatrice, pur tra molte variazioni sul tema, proprio dell’idea contraria, vale a dire della soppressione dei limiti, del tentativo attraverso la tecnologia scientifica, attuata e favorita dall’autonomia della ragione, da Galileo Galilei in poi, di superare ogni dolore, ogni sofferenza.

    Perciò si crea il paradosso che quando il dolore e la sofferenza non possono essere debellati, si crede più giusto lasciar morire, favorire la morte, magari “dolcemente”, senza grossi clamori, ma comunque farla finire per far cessare la sofferenza che essa procura.

    Ma sofferenza di chi?

    Qui nasce un altro grosso problema perché in svariati casi e in quelli estremi come i malati in stato vegetativo, la sofferenza non è espressa consapevolmente ma è riferita per lo più dal parente, dall’amico, dal coniuge, dalla persona cara che assiste.

    Si viene a creare quindi una sofferenza più di chi assiste che dell’assistito.

    Non di rado egli proietta la sua sofferenza sul malato e ciò diviene così insopportabile che si vuol porre fine a quello stato di dolore eliminandone la fonte: il malato.

    In questi casi si produce una vera e propria incapacità di dare un senso al proprio dolore, lo si vuole distruggere, sopprimere, farlo cessare.

    Egoismo?

    Se togliamo la connotazione moralistica che di solito circonda il termine e lo inquadriamo da un punto di vista psicodinamico, è sicuramente una incapacità a partecipare empaticamente del dolore della persona cara malata, di saper gestire quel dolore, di trovare ad esso un senso che lo sappia trasfigurare su un piano esistenziale profondo.

    Si decide così di recidere bruscamente quel legame eliminando, lasciando morire, la persona cara che invece quel dolore lo vive avvolto in un mistero semmai da ascoltare, da cogliere e accogliere con infinito amore.

  142. raffaele savigni scrive:

    Sono per la difesa della vita di Eluana, ma non ha senso chiedere le dimissioni di Napolitano, che deve fare la sua parte di “arbitro” e non può forzare troppo la situazione. I decreti legge vanno fatti con certe regole. Perché il governo Berlusconi, invece di intervenire con decreti legge sbagliati (per non dire peggio), come quello sugli immigrati e quello contro le incertettazioni, non è intervenuto prima su questo tema con una legge sul testamento biologico che escludesse dalla scelta delle “terapie” l’idratazione e la nutrizione? La vita di Eluana non era forse più importante delle idee xenofobe di Bossi e compagni e delle ossessioni di qualche politicante sulle intercettazioni?

  143. matteoc scrive:

    Sera, TV, esponente politico che va per la maggiore ma mi riferisco anche alla tesi del Prof. Reale: “Ciascuno deve avere il diritto di scegliere, rispettare la libertà di scelta”. Qualche esperto mi può spiegare allora come conciliare questa brillante affermazione con la nozione giuridica di diritto cd intangibile, inalienabile, INDISPONIBILE. Credo che si insegni al primo anno di giurisprudenza. Suvvia!

    In particolare il nostro ordinamento considera indisponibile il diritto alla vita e all’integrità fisica. Non è legittimo secondo il nostro ordinamento rinunciare a questi diritti. Poi si può pure discutere delle situazioni concrete, cioè della disciplina di situazioni limite che devono essere regolamentate ma l’affermazione pura e semplice del primato della libertà in questo campo mi sembra azzardata e rischia di non avere nessun fondamento giuridico. Vorrei dire non esiste proprio ma aspetto la spiegazione di qualche esperto giurista.

  144. snorri scrive:

    Enormi responsabilità hanno Parlamento e politici (soprattutto cattolici): la corsa (temo vana) contro il tempo di questi giorni si sarebbe potuta evitare se si fosse portata la questione in Parlamento sei mesi fa.

    Ma si ricordano di essere cattolici soltanto quando glielo chiede esplicitamente il Vaticano o quando c’è la campagna elettorale.

  145. laurentinum scrive:

    Per Mauro
    Di certo non sono d’accordo con quel ciarlatano di nome Vattimo.
    Onde evitare confusione riscrivo:
    Io credo che il cosi detto filosofo Gianni Vattimo sia molto consapevole della sua essenza diabolica personale.

  146. Silvano scrive:

    savigni come napolitano, la stessa faccia della stessa medaglia, da appuntare al petto dei Migliori sicari della vita

  147. edoammo scrive:

    A me, onestamente, fa rabbia il fatto che NESSUN politico, ne di destra ne di sinistra, abbia voluto discutere una legge sull’argomento eutanasia. La questione divide il paese e il Parlamento (TUTTO) evita il confronto per non perdere consensi. Ora che l’Englaro sta morendo, la gente è scioccata, e per i politici è molto più facile prendere posizione, cavalcando il singolo caso.
    E’ (anche) PER QUESTO che Napolitano, come ha spiegato, non ha ravvisato le condizioni di “necessità ed urgenza” NECESSARIE per il decreto.
    Se l’Englaro sta morendo non può essere colpa dei tribunali o di Napolitano, ma del Parlamento che ha evitato la questione, preferendo aspettare che si arrivasse al momento di staccare l’alimentazione, quando le coscienze si risvegliano.
    E’ il decreto, non la bocciatura, a costituire una novità nella nostra storia; una novità a mio avviso pericolosa.

  148. Devis Dazzani scrive:

    E’ veramente triste….

    qui e in altri migliaia di situazioni si parla, amareggiati, impotenti, ma uno solo è il fatto, una sola è la realtà. Nuda, cruda, vera…..

    ELUANA STA’ MORENDO

    Il serpente ha morso, ed è un morso che non dà scampo, è un morso letale.

    Ora sarebbe meglio tacere e….pregare.

  149. Cherubino scrive:

    accusare Napolitano è sbagliato. La Costituzione giustamente impedisce di fare leggi ad personam e tanto più con lo strumento del decreto legge. E’ chiaro che si pone un grave problema di coscienza, ma non è alterando il principio di legalità che si risolve il problema, anzi se ne pongono di nuovi. Perchè se oggi si giustifica il “decreto legge personale” su materia che condividiamo come cattolici (l’urgenza infatti è dettata da una situazione individuale) domani si potrà farlo anche su materia che non condividiamo. Anzi, mi viene il sospetto che questo ridursi all’ultimo minuto -anzi fuori tempo massimo- quanto si sarebbe potuto tranquillamente fare prima, sia voluto per maturare l’ennesimo strappo istituzionale, l’ennesima contrapposizione, nonchè dal tentativo di farsi passare come cattolico (che sappiamo essere ormai una barzelletta).
    Favorevoli a salvare la vita di Eluana ci sono in tutti gli schieramenti, come alleati di suo padre altrettanto.
    La soluzione istituazionale a mio parere può essere solo una sospensione dell’eutanasia in corso da parte degli organi inquirenti, basterebbe l’intervento del giudice tutelare, che ha il potere di intervenire negli atti di straordinaria amministrazione per cause anche di opportunità discrezionale. E la procedura in corso in parlamento, nonchè indagini sulle testimonianze rese, permettono l’intervento del giudice tutelare.
    Sarebbe veramente squallido che la povera Eluana divenisse un pretesto per aizzare lo scontro e invocare stravolgimenti della Costituzione.

  150. Annarita scrive:

    Se parliamo di principio di legalità, vorrei sapere con quale principio di legalità un giudice introduce l’eutanasia, quando la legge non la contempla? Dunque i giudici sono al di sopra della legge? Se Napolitano aveva così tanti scrupoli verso la legalità, come mai non ha detto nulla di questa sentenza alquanto strana? In Italia non c’è la pena di morte e nemmeno l’eutanasia, ma sono liberamente praticate…legalità, legalità…parolona oscura qui in Italia.

  151. Annarita scrive:

    ….e poi abbiamo il coraggio di additare come nazisti alcuni, presunti, negazionisti dell’olocausto. I nazisti vivono proprio tra i comuni pensatori di oggi, che con la scusa della pietà (ma hanno pietà solo di se stessi) danno la morte, non per togliere la sofferenza, ma in questo caso dandola (penso che Eluana soffrisse meno a vivere ed essere nutrita, che a morire di sete e di fame).
    Questi paladini del vivere bene o non vivere, non hanno portato che morte e sofferenza: aborto, divorzio ed ora eutanasia…begli obbiettivi, che certo hanno prodotto un uomo più felice: basti guardare l’aumento dei suicidi.
    Hanno solo creato uno smidollato senza più grandi ideali e speranza per realizarli, hanno creato un uomo che non sa più cos’è la carità, perchè gli hanno impedito di praticarla, perchè gli sono stati tolti tutti gli ostacoli e per ultimo si eliminano tutte quelle creature, che di carità avrebbero bisogno: ammalati, bambini con handicap (abortiti), etc..Si vuole togliere la Carità dal mondo, perchè la Carità è l’essenza principale di Dio.

  152. anniballo scrive:

    Caro Oxen, la ringrazio per la risposta. Mi scuso se ho usato un linguaggio duro, ma l’ho fatto intenzionalmente per stimolare delle repliche (ma,anche così, la Sua è stata l’unica). Premetto che l’espressione “miserandi avanzi” è di derivazione foscoliana; ed ho ragione di temere che sia sinistramente aderente alla realtà descritta dal collega friulano (io sono un medico)che ha veduto la paziente. Egli è rimasto visibilmente sconvolto nel constatare lo stato di totale cachessia e devastazione del corpo della sig.ra Englaro, straziato fino all’estremo da 17 anni di coma irreversibile ed immobilità. (Anche questo pregiudica seriamente qualunque speranza di una possibile ripresa).
    Circa la Sua riflessione sull’Iran,mi scusi, ma essa pecca di semplicismo. E’ fin troppo facile,infatti, replicare che anche la Chiesa non si è astenuta dall’applicare la pena di morte per secoli; e per migliaia di condannati (”nemici della chiesa”) non s’è applicato il criterio della difesa della vita umana.
    Naturalmente, Lei ha ragione : l’Iran è ancora fermo a quello stadio della nostra storia in cui queste vergogne chiesastiche si verificavano. Le rammento,tuttavia, che la pena di morte è stata tolta dall’ordinamento vaticano da pochissimo tempo e che,se oggi la Chiesa ha maturato convincimenti diversi e comportamenti alieni da quegli orribili estremi, è perchè è stata costretta a questo dalla maturazione laica della società, dalle istanze razionaliste, dai valori della rivoluzione francese e dal generale progresso culturale dell’Occidente (anch’esso laicamente indotto!). Cordialità.

  153. Pietro Fortuna scrive:

    Forse, se fossimo un tantino più capaci di non interpretare il Santo Vangelo a mezze tinte, comprenderemmo la forza di quei passaggi nei quali il Signore ci ammonisce sul fatto che non la legge è fatta per l’uomo, ma l’uomo per la legge, e del come Egli bollò di ipocrisia coloro che lo criticavano per aver guarito nel giorno di sabato.
    Al di la’ di ogni sfumatura o cavillo legalistico (ma non sono forse gli stessi cavilli per mezzo dei quali tanti incalliti assassini la fanno franca tutti i giorni?), voglio continuare a sperare e a credere che la costituzione italiana sia stata scritta con lo scopo primario di tutelare la vita e la salute dei cittadini.
    Delle due l’una: o c’è un errore nella carta costituzionale, o in chi la scruta cercando di fornirne una corretta interpretazione.
    NON E’ CONCEPIBILE IN UNO STATO DI DIRITTO, CHE QUALCUNO POSSA PERDERE LA VITA PERCHE’ ALTRI LO HANNO DECISO AL SUO POSTO !
    Come sempre accade (ciò è mirabilmente espresso nell’enciclica di Papa Benedetto “Fides e ratio”), ciò su cui la fede ci illumina, concorda pienamente con quanto una mente libera da pregiudizi di tipo ideologico o politico può cogliere con immediatezza e semplicità.

  154. ELSO scrive:

    E’ ASSURDO, AVERE IN ITALIA LA PENA DI MORTE’PER CHI E’ INNOCENTE MENTRE PER ASSASSINI E STUPRATORI CI STRAPPIAMO LE VESTI.

  155. Mauro W. Fuolega scrive:

    Anche se inutile all’apparenza, mi domando perché la Chiesa non commini una scomunica, come a suo tempo fu fatto per i modernisti, ordinando ai cattolici di fare terra bruciata intorno a tutti coloro che in questa vicenda hanno avuto un ruolo attivo e passivo che porterà al risultato finale della morte di Eluana.
    Scrivo questo perché è giunto il momento che si prenda finalmente coscienza di non vivere più in un paese cristiano ma ateo e da riconvertire come l’intero mondo occidentale.
    I carnefici di Eluana, nella loro insignificante povertà d’argomenti, sono solo le metastasi di un cancro ben più remoto che affonda le radici nel laicismo anticristiano e massonico che, ahimé, non è stato combattuto a dovere ed estirpato da quei pastori che avevano la capacità e il dovere, di ammonire e ammaestrare nella verità il popolo cristiano, prima che questo infettasse la società intera, cosa puntualmente avvenuta e realizzata.
    Le tappe le conosciamo ma giova ripeterle: 1970 divozio, 1978 aborto, 2009? eutanasia. Quanto dobbiamo andare ancora avanti? Bastano due candele accese davanti alla clinica della morte per metterci il cuore in pace?
    Non è mai troppo tardi per riparare ai guasti, basta solo volerlo con coraggio, senza pusillanimità o malinteso rispetto umano: la voce della verità non potrà mai essere messa a tacere, e il peccatore non potrà continuare a pensare di restare felice e impunito.
    Lo scandalo va gridato, e lo grideremo costi quel che costi.
    Non ci sono riusciti i tiranni del XX° secolo a farci tacere, non ci riusciranno i miserabili epicurei d’accatto del XXI° che schiamazzano nelle piazze d’Italia senza accorgersi, nella loro insipienza, che la nostra battaglia in difesa della vita è anche per loro, nostri fratelli.

  156. Pietro Fortuna scrive:

    Forse, se fossimo un tantino più capaci di non interpretare il Santo Vangelo a mezze tinte, comprenderemmo la forza di quei passaggi nei quali il Signore ci ammonisce sul fatto che non l’uomo è fatto per la legge, ma la legge per l’uomo, e del come Egli bollò di ipocrisia coloro che lo criticavano per aver guarito nel giorno di sabato.
    Al di la’ di ogni sfumatura o cavillo legalistico (ma non sono forse gli stessi cavilli per mezzo dei quali tanti incalliti assassini la fanno franca tutti i giorni?), voglio continuare a sperare e a credere che la costituzione italiana sia stata scritta con lo scopo primario di tutelare la vita e la salute dei cittadini.
    Delle due l’una: o c’è un errore nella carta costituzionale, o in chi la scruta cercando di fornirne una corretta interpretazione.
    NON E’ CONCEPIBILE IN UNO STATO DI DIRITTO, CHE QUALCUNO POSSA PERDERE LA VITA PERCHE’ ALTRI LO HANNO DECISO AL SUO POSTO !
    Come sempre accade (ciò è mirabilmente espresso nell’enciclica di Papa Benedetto “Fides et ratio”), ciò su cui la fede ci illumina, concorda pienamente con quanto una mente libera da pregiudizi di tipo ideologico o politico può cogliere con immediatezza e semplicità.

  157. bruno volpe scrive:

    cari naviganti segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista ad assunta almirante bv

  158. Carlo scrive:

    L’incresciosa vicenda Englaro (come più volte ho ribadito) è dovuta alla mancanza di una legge sul testamento biologico.
    Legge auspicata da più parti, ma per “strani” motivi mai varata. La domanda sorge spontanea: Era necessario un caso come quello di Eluana per “spronare” i nostri politici a varare una legge sul testamento biologico?
    Possibile che in tutti gli altri Paesi Europei è presente una legge del genere, mentre da noi tutto “latita”?

    Sono un non credente, rispetto la libertà di tutti, ma credo che in un vera democrazia tutte le libertà abbiano pari dignità.

    Poiché viviamo in una società eterogenea, dove ogni individuo vive e agisce secondo le sue idee, principi, e credenze, imporre la visione di pochi a tutti non mi sembra una cosa giusta.

    Sia chiaro:nessuno vuole una politica a favore della morte, ma del diritto dei cittadini di dire cosa vogliono o non vogliono in caso di malattie pesantemente invalidanti.

    La domanda che si pone con una certa veemenza è: Un soggetto che si venisse a trovare in una situazione di grave e pesante invalidità, può o non può avere il diritto di scegliere quali terapie accettare e quali no???

    La risposta non può che essere positiva.
    Ecco perché si chiede una legge che dia a chi vuole, e solo a chi vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente coscienti le terapie alle quali si vuole essere sottoposti.
    Ecco perché si chiede una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.
    Auguro a tutti (credenti e non) di rientrare in possesso della propria vita, e fare le proprie scelte secondo le proprie convinzioni, senza prevaricazioni dall’una o l’altra parte.

  159. laurentinum scrive:

    Poesia per Eluana

    Eluana perdonaci,
    di proteggerti abbiamo fallito,
    dalli mani dei boia,
    che invano tu morisse di morte naturale
    hanno aspettato.
    Tu per ben diciassette anni hai mostrato la tua volontà di vivere,
    cantando ogni giorno,
    il tuo inno alla gioia della vita.
    Tu vittima sacrificale sei,
    della religione della morte.
    Uccisa da dottori che a Auschwitz
    medicina hanno studiato,
    da Mengele e Heim
    che dai internati di Mauthausen
    l’angelo della morte fu chiamato.
    Assassinata con l’ordine
    da una certa magistratura
    che da Stalin ha fatto scuola.
    Condannata dall’uomo comunistus a morte.
    Mi chiedo se l’uomo comunistus
    non ha in mente di uccidere,
    tutti i non nati, handicappati e malformati genetici dell’Italia.
    Come si vede,
    l’uomo comunistus e l’uomo nazzistus
    a me pari sono.
    Incarnazione dell’angelo della morte che sfida
    l’esistenza stessa di dio,
    con la tragedia perenne dei innocenti
    e sempre fallisce.
    Eluana sei a pieno titolo
    una vittima della shoa
    che sempre nuovi immolati vuole.
    Per quello tu sarai ricordata,
    Shalom, Shalom Eluana.
    Tu siederai alla destra del padre
    Il pane della vita eterna gusterai
    e per sempre vivrai.

  160. Giuda Taddeo scrive:

    Al di là di ogni (pur rilevantissima) considerazione di carattere etico, temo che il “caso Eluana”, a mio modesto avviso, altro non sia, se non il tentativo di una sinistra, oramai delegittimata dal voto popolare, inteso ad imporre alla società italiana il proprio modello ideologico, proprio attraverso l’ausilio di quegli organi ed apparati statuali che ancora a lei, così evidentemente, strettamente si riconnettono sul piano ideale; in tutto questo, per completezza d’informazione, giovandosi anche dell’ausilio del suo più recente (seppur ufficioso)acquisto: quello dell’On. Fini, già noto alle cronache per le sue prese di posizione in favore dell’introduzione dell’insegnamento della religione islamica nelle scuole, del voto agli extracomunitari e dell’ incontrollata sperimentazione sulle cellule staminali.

    A fronte di questo evidentissimo disegno, purtroppo, ogni sia pur irrefragabile considerazione appare vana; che cosa può mai rappresentare il sacrificio dell’esistenza di un’innocente, a fronte della lotta per l’affermazione della propria idealità (sia pure se per via succedanea)?

    Del resto, il socialismo (tanto di tendenza “nazionalista germanica” che “intenazionalista”) sempre ben ha saputo dimostrare, anche sul piano storico, in quale scarsissima considerazione abbia tenuto il valore della vita umana …

    P.S. Finalmente qualcuno (Berlusconi) ha finalmente deciso di demistificare quella che altro non è, se non una tecnicamente assai discutibile carta costituzionale: una brutta copia di quella weimariana che si rivelò tanto inefficiente, da permettere ad Adolf Hitler di poter assurgere al potere assoluto, senza che si potesse ravvisare il verificarsi di alcuno “strappo” costituzionale!

  161. Carlo scrive:

    Riporto una parte dell’intervista di Beppino Englaro rialsciata al quotidiano El Pais:

    Udine, 8 febbraio 2009 – “Rispetto la Chiesa, ma non mi può imporre i suoi valori”. Lo ha dichiarato Beppino Englaro in un’intervista al quotidiano spagnolo ‘Es Pais’. “Provo per la Chiesa un profondo rispetto e mi aspetto lo stesso – afferma il padre di Eluana – Spero che sappiano quello che dicono e fanno, ma non polemizzo con loro. La Chiesa non ha nulla a che vedere con questa storia. Non mi può imporre i suoi valori. Il magistero della Chiesa è morale; lo Stato è laico. Quello che dice la Chiesa deve riguardare i cattolici, non a chi non segue questa religione”.

    “Spero che la storia di Eluana serva perchè la gente capisca che la medicina deve pensarci mille volte prima di creare situazioni che non esistono in natura, è una pazzia – ha concluso Englaro – La condanna a vivere senza limiti è peggio della condanna a morte. In famiglia abbiamo espresso la nostra posizione mille volte. Siamo tre purosangue della libertà. Non abbiamo bisogno di ascoltare litanie. Nè culturali, nè religiose, nè politiche”.

    http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2009/02/08/150037-papa_eluana_rivolge_alla_chiesa.shtml

  162. elianna scrive:

    Chi fosse interessato a sottoscrivere una
    moratoria del protocollo di morte per Eluana,
    può aderire al seguente appello al Presidente
    della Repubblica.

    Lettera al Colle: “Presidente, fermi questo insulto incivile e tragico”
    di Roberto Formigoni.
    ———-
    Un appello al presidente della Repubblica per salvare la vita a Eluana Englaro è stato lanciato da un gruppo di personalità cattoliche e laiche. Attraverso il sito internet
    http://www.appelloanapolitano.enter.it
    chiunque potrà dare la propria adesione all’iniziativa apponendo la propria firma che verrà presentata al capo dello Stato.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=327049

  163. Marina scrive:

    Al vaticano e a tutti i cattolici difensori della vita come bene supremo.

    ROMA, 31 gennaio 2009 -

    IN ITALIA ci sono segnali sull’esistenza di un traffico di organi di bambini. La notizia choc è arrivata ieri dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, durante la presentazione del rapporto umanitario dell’Unicef 2009. «Abbiamo delle evidenze di traffici di questo tipo di minori presenti e rintracciati in Italia», ha sottolineato il responsabile del Viminale. Parole pesantissime sulle quali il ministro è tornato al termine dell’incontro. «La traccia del traffico di organi — ha spiegato — si ritrova negli esposti provenienti da diversi Paesi del mondo che, nel corso degli anni e anche nel 2008, sono stati portati all’attenzione della polizia italiana». EVIDENZE, secondo Maroni, «che si incrociano con un dato che è assolutamente negativo e che riguarda i minori extracomunitari che spariscono ogni anno in Italia». Il titolare del Viminale cita il dato relativo al 2008: «Su 1.320 minori approdati a Lampedusa l’anno scorso, circa 400 sono spariti. Di loro non abbiamo più notizie. INCROCIANDO questo dato con alcuni esposti sul traffico di organi, arrivati dai Paesi d’origine di questi minori, possiamo ritenere che il fenomeno tocchi anche il nostro Paese». Soluzioni immediate, secondo il ministro, non possono essere che quelle misure contenute nel trattato di Prum che l’Italia non ha ancora ratificato: banca dati Dna. «Oggi gli strumenti a disposizione non ci consentono di accertare se effettivamente la scomparsa di questi minori sia da mettere in relazione ad un traffico di organi — ha spiegato — saremo in grado di farlo appena il Parlamento approverà il trattato di Prum, già passato al Senato: l’istituzione della banca dati del Dna ci consentirà di prelevare il codice genetico ai minori in modo da poter incrociare i dati». L’ALLARME ha profondamente scosso il mondo politico e non solo. Per l’Oms il fenomeno è consistente, a livello mondiale, e in continua crescita. Indicazioni su un qualche coinvolgimento italiano — ovviamente al di fuori della Rete italiana trapianti che lavora per il servizio sanitario nazionale e che ha il controllo totale sugli organi, ed è «estranea a qualunque traffico di organi», ha detto Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti — erano giunte nei mesi scorsi anche dalle organizzazioni dei pediatri. Save the children ha mostrato preoccupazione pur escludendo di aver avuto notizie dirette. E per Vincenzo Passarelli, presidente dell’Aido (Associazione donazione organi), l’ipotesi del traffico è «improbabile». SOSPETTI, invece, sono stati citati dal Censis che parla della possibilità dell’Italia sia «non solo Paese di transito ma destinazione finale dove vengono eseguiti gli espianti». Un altro elemento importante è quello fornito dal Servizio centrale operativo della pubblica sicurezza. I dati parlano di 9.802 minori scomparsi e ancora da rintracciare. Di questi 1.722 sono italiani e 8.080 stranieri (dal ’74 al 30 settembre 2008). Nel primo semestre del 2008 i ragazzini spariti sono aumentati di 178 unità rispetto allo stesso periodo del 2007. Immediate le reazioni politiche: la commissione parlamentare d’inchiesta del Senato sul Servizio sanitario nazionale ha deciso di convocare d’urgenza il ministro: «Le parole di Maroni — ha detto il presidente Ignazio Marino — sono di una gravità inaudita». Della necessità che il responsabile dell’Interno riferisca in Parlamento avevano parlato anche Alessandra Mussolini e Rosy Bindi. Per quest’ultima, «sarebbe irresponsabile gettare sospetti sulla sicurezza e affidabilità delle rete dei trapianti in Italia». ANCHE se è evidente che si parla di una rete parallela del tutto avulsa dal Ssn. Per Maria Burani Procaccini, ex presidente Commissione bilaterale infanzia, nel mondo ci sono almeno 60mila bambini vittime di questo traffico con un giro d’affari di un miliardo e duecento milioni di euro e il ministro «ha fatto bene a sottolinerare l’emergenza». di SILVIA MASTRANTONIO

    Perchè non lasciate in pace Eluana e le fiaccolate non andate a farle davanti a queste cliniche italiane?
    Ma anche estere.
    La vita è un bene supremo si o no?

  164. anniballo scrive:

    Chiedo solo una spiegazione.Basta vedere un film di Magni o la commedia Rugantino per constatare che,nella Roma papalina, il boia era un protagonista assoluto. La pena di morte veniva comminata anche solo per motivi di ordine pubblico. Non parliamo poi della Santa Inquisizione, dei roghi e delle esecuzioni contro “i nemici della Chiesa”: ne hanno condannati a migliaia. Anche le streghe venivano bruciate senza pietà. E che dire delle guerre di religione, combattute dalla chiesa per difendere il suo potere? Nella sola,famosa “notte dei lunghi coltelli” i cattolici assassinarono centinaia di protestanti. E ancora oggi, non parte un esercito senza che un sacerdote lo benedica.E cos’è un esercito se non uno strumento di morte?
    C’è un cattolico capace di spiegarmi,in modo fondato, con quale autorità morale oggi la chiesa tira fuori questa retorica della “difesa della vita?” Grazie.

  165. bruno volpe scrive:

    cari amici su http://www.pontifex.roma.it e sotto l’aspetto giuridico segnalo opinione del giudice carnevale saluti bv

  166. curioso scrive:

    Caro Tornielli, visto che mi hai censurato l’intervento i n risposta a due post di Annarita ci riprovo con questo paragone fra due articoli sul “caso” in questione (ai lettori giudicare quale dei due è cristiano):

    ARTICOLO NUMERO 1

    Mi sento vicinissimo a papà Beppino. Quella di Eluana non è più vita, porre termine al suo calvario è atto di misericordia. Alla fine anche Giovanni Paolo II chiese di non insistere con interventi terapeutici inutili. Monsignor Giuseppe Casale, «La Stampa»,

    ARTICOLO NUMERO 2

    Enzo Jannacci, intervista di fabio Cutri per il Corriere della Sera
    “Ci vorrebbe una carezza del Nazareno» dice a un certo punto, e non è per niente una frase buttata lì, nella sua voce non c’è nemmeno un filo dell’ironia che da cinquant’anni rende inconfondibili le sue canzoni. Di fronte a Eluana e a chi è nelle sue condizioni – «persone vive solo in apparenza, ma vive » – Enzo Jannacci, «ateo laico molto imprudente», invoca il Cristo perché lui, come medico, si sente soltanto di alzare le braccia: «Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l’alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale».

    È un discorso che vale anche nei confronti di chi ha trascorso diciassette anni in stato vegetativo?
    «Sono tanti, lo so, ma valgono per noi, e non sappiamo nulla di come sono vissuti da una persona in coma vigile. Nessuno può entrare nel loro sonno misterioso e dirci cosa sia davvero, perciò non è giusto misurarlo con il tempo dei nostri orologi. Ecco perché vale sempre la pena di aspettare: quando e se sarà il momento, le cellule del paziente moriranno da sole. E poi non dobbiamo dimenticarci che la medicina è una cosa meravigliosa, in grado di fare progressi straordinari e inattesi».
    Ma una volta che il cervello non reagisce più, l’attesa non rischia di essere inutile? «Piano, piano… inutile? Cervello morto? Si usano queste espressioni troppo alla leggera. Se si trattasse di mio figlio basterebbe un solo battito delle ciglia a farmelo sentire vivo. Non sopporterei l’idea di non potergli più stare accanto».
    Sono considerazioni di un genitore o di un medico?
    «Io da medico ragiono esattamente così: la vita è sempre importante, non soltanto quando è attraente ed emozionante, ma anche se si presenta inerme e indifesa. L’esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque. Decidere di interromperla in un ospedale non è come fare una tracheotomia…».
    Cosa si sentirebbe di dire a Beppino Englaro?
    «Bisogna stare molto vicini a questo padre».
    Non pensa che ci possano essere delle situazioni in cui una persona abbia il diritto di anticipare la propria morte?
    «Sì, quando il paziente soffre terribilmente e la medicina non riesce più ad alleviare il dolore. Ma anche in quel caso non vorrei mai essere io a dover “staccare una spina”: sono un vigliacco e confido nel fatto che ci siano medici più coraggiosi di me».
    Come affronterebbe un paziente infermo che non ritiene più dignitosa la sua esistenza?
    «Cercherei di convincerlo che la dignità non dipende dal proprio stato di salute ma sta nel coraggio con cui si affronta il destino. E poi direi alla sua famiglia e ai suoi amici che chi percepisce solitudine intorno a sé si arrende prima. Parlo per esperienza: conosco decide di ragazzi meravigliosi che riescono a vivere, ad amare e a farsi amare anche se devono invecchiare su un letto o una carrozzina».
    Quarant’anni fa la pensava allo stesso modo?
    «Alla fine degli anni Sessanta andai a specializzarmi in cardiochirurgia negli Stati Uniti. In reparto mi rimproveravano: “Lei si innamora dei pazienti, li va a trovare troppo di frequente e si interessa di cose che non c’entrano con la terapia: i dottori sono tecnici, per tutto il resto ci sono gli psicologi e i preti”.
    Decisero di mandarmi a lavorare in rianimazione, “così può attaccarsi a loro finché vuole”… ecco, stare dove la vita è ridotta a un filo sottile è traumatico ma può insegnare parecchie cose a un dottore. C’è anche dell’altro, però».
    Che cosa?
    «In questi ultimi anni la figura del Cristo è diventata per me fondamentale: è il pensiero della sua fine in croce a rendermi impossibile anche solo l’idea di aiutare qualcuno a morire. Se il Nazareno tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti. Ce lo meritiamo, eccome, però avremmo così tanto bisogno di una sua carezza».

  167. Pietro Fortuna scrive:

    Scusa, Marina, puoi spiegare meglio a noi cattolici “fiaccolari” il senso della dichiarazione di Ignazio Marino che, rubando le parole all’onorevole Di Pietro, parla di “gravità inaudita” ? E’ di una gravità inaudita il fatto che suoi colleghi medici si prestino ad espiantare organi a bambini viventi e non consenzienti, oppure che il ministro Maroni abbia parlato di questi fatti ? Sai, te lo chiedo perchè da cattolico sono rimasto abbastanza perplesso dalle tracotanti sicurezze scientifiche ostentate dal dr.Marino nei dibattiti televisivi sul caso di Eluana e, francamente, rappresenta per me una fugura d’uomo che amerei comprendere un po’ meglio.

  168. Artefice1 scrive:

    Elia Scrive: February 7th, 2009 at 1:11 am

    Caro Elia
    Secondo me ti sei vulnerato il Cervello Ideologizzando!

    Dire che potenzialmente nell’Universo ci sarebbero altre Civiltà, significa Determinarsi di Generarle?

  169. Giovanna Martino scrive:

    Quanti adolescenti avranno detto almeno una volta di non voler soffrire,di non voler dipendere dagli altri? A quante persone , “domani”, bisognerà togliere gli alimenti? A quanti aspiranti suicidi bisognerà ,”domani”,stringere il cappio mal fatto o aumentare la mandata del gas ? ” Domani” il telo dei vigili del fuoco servirà solo a salvare i gattini in pericolo ?(un uomo su un cornicione che griderà con tutte le sue forze il rifiuto alla vita , al contrario, verrà aiutato a cadere giù nel minor tempo possibile ….)E quante ragazze anoressiche saranno lasciate morire?(loro si che rifiutano gli alimenti: dipenderà forse dal fatto che i loro padri sono esseri incapaci di amare ?)
    E’ questo il “domani” che ci aspetta? Mi auguro proprio di no e per questo chiedo a Dio che ciò non avvenga e soprattutto che abbia misericordia di tutti noi. giovanna

  170. Artefice1 scrive:

    Anniballo ti sembra d’Essere almeno Serio?
    Non dico affatto Sensato, non ci sarebbe alcuna speranza.

    Quanto affermi intendi attribuirlo alla Persona che Oggi, davanti ai tuoi occhi ha chiesto Perdono, manifestando l’Autentico Sentimento di cui é Depositaria la Santa Chiesa.

    L’ideologico sostenitore della Responsabilità Individuale dove l’hai rinchiuso, per poter dire quelle Fesserie?

    Non intendo affatto negare i Fatti accaduti, sia chiaro.

    Col tuo metodo s’Impone la PERVERSIONE.
    Un Prodotto Artefatto.
    Come il mio.

  171. Giovanna Martino scrive:

    Il papà di Eluana definisce la figlia un purosangue della libertà.E’ noto che un cavallo ferito và immediatamente soppresso.E’ per questo motivo che la vuole morta?
    Peccato che i cavalli non hanno l’anima ,a differenza degli uomini che la posseggono per l’eternità, nonostante qualcuno di noi viva cercando di ignorarne l’esistenza.Il libero arbitrio ci consente di vivere girando la testa per ignorare la Verità ,ma dopo la morte quanto sarà doloroso riconoscere “Ciò” che negavamo!!giovanna

  172. Marina scrive:

    Fortuna
    è di una gravità inaudita che il vaticano e i cattolici non intervengano per fermare questi crimini.State condannando la clinica di Udine e tacete sulle altre.
    Questo è grave.

  173. Nico scrive:

    La situazione è estremamente delicata, e devo ammettere che un pò mi scuote dover esprimere un giudizio sulla vita o la morte di un individuo.
    Se mi calo nei panni dei familiari non mi viene difficile immaginare il dolore che provano alla vista di questa ragazza che versa in condizioni irreversibili da ormai 16 anni.
    Non dico sia giusto lasciarla morire, ma mi rendo conto che la morte merita la stessa dignità (e rispetto) della vita. Eluana è tenuta in vita da macchine la cui evoluzione tecnica è stata più rapida del degenerare della sua condizione.
    Bisognerebbe, forse, rendersi conto della differenza che esiste tra il salvare una vita e ostinarsi nell’accanimento terapeutico fine a sè stesso, spacciando per vita una condizione di schiavitù indotta dalla tecnologia.
    Non sono sicuro di quanto dico, ma quasi sicuramente il sacrificio di Eluana potrebbe salvare altre vite grazie alla donazione di organi (gesto che, secondo me, non ha eguali).
    Lasciarla in uno stato vegetativo per altri 30-40 anni, aspettando che un arresto cardiaco faccia quello che la natura avrebbe fatto già 15 anni (senza gli attuali strumenti elettromedicali) fa mi sa di davvero poco umano e rispettoso della persona.

  174. Pietro Fortuna scrive:

    Cara Marina, devo constatare con dolore che, come al solito, nel tuo territorio ideologico, è uso comune non replicare alle domande con le conseguenti risposte. Ti prego innazitutto, se vuoi o puoi, di rispondere a quanto ti ho chiesto circa le affermazioni del dr.Marino. Riguardo a quanto dici circa il Vaticano, la risposta pare persino scontata: esso è uno Stato e non un organo di polizia, e non interviene presso le cliniche con funzioni che non gli sono proprie. La Santa Chiesa, che ha la sua sede nello Stato della Città del Vaticano, invece, interviene anche nelle cliniche che tu dici, come anche in tutte le occasioni nelle quali l’uomo pecca. Lo fa’ con funzioni di pulizia (leggi confessione sacramentale), e non di polizia.

  175. Donato Bazzanini scrive:

    Noto con tristezza che avete censurato completamente il mio intervento di oggi pomeriggio…. forse perché accusavo il pres del cons di cose vere che nessuno in casa sua vuol riconoscere?
    poco distinti saluti.
    Donato (FE)

  176. totem e tabu' scrive:

    Eluana, per il mondo Cattolico, è diventata un simbolo totemico e viene considerato al pari della presenza di Dio sulla terra. I fedeli l’adorano come farebbero con Lui, dimenticando che nei loro comandamenti è previsto che non adorino altro Dio. Questo non è l’unico caso, si tramandano anche parti di ossa di Santi che custodiscono in appositi contenitori, a vista, e presso le loro basiliche è un continuo andare a portare la propria devozione, così chiamata, che sfocia in toccare il contenitore, baciarlo, segnarsi la fronte. Anche quel corpo che è senza vita, perchè solo respira e non dà segni di ripresa, assurge a simbolo pagano, un vero e proprio totem, protettore di tutta la comunità cattolica, dal quale essi stessi traggono la forza interiore. Distruggerlo equivale a far cessare in modo definitivo la presenza e la protezione di Dio. La civiltè cattolica è una civiltà primordiale, in cui il senso della vita viene attribuito a simboli materiali che nulla hanno a che vedere con l’essenza umana, dimenticando che la vera aspirazione umana è quella di travalicare la propria esistenza, ponendosi in uno stato di attesa e di gioia. La loro religione totemica pone continuamente tabu’, divieti che impediscono al fedele di godere questa aspirazione, e quando non son seguiti lo fa sentire continuamente colpevole, impuro. Questa contrapposizione fra gioia e colpa non fa che apportare al fedele uno stato di dubbio, dal quale non evince piu’ che la vera vita non è sulla terra ma quella a cui tutti aspirano dopo la morte.

  177. totem e tabu' scrive:

    Eluana, per il mondo Cattolico, è diventata un simbolo totemico e viene considerato al pari della presenza di Dio sulla terra. I fedeli l’adorano come farebbero con Lui, dimenticando che nei loro comandamenti è previsto che non adorino altro Dio. Questo non è l’unico caso,essi si tramandano anche parti di ossa di Santi che custodiscono in appositi contenitori, a vista, e presso le loro basiliche è un continuo andare a portare la propria devozione, così chiamata, che sfocia in toccare il contenitore, baciarlo, segnarsi la fronte. Anche quel corpo che è senza vita, perchè solo respira e non dà segni di ripresa, assurge a simbolo pagano, un vero e proprio totem, protettore di tutta la comunità cattolica, dal quale essi stessi traggono la forza interiore. Distruggerlo equivale a far cessare in modo definitivo la presenza e la protezione di Dio. La civiltè cattolica resta una civiltà primordiale, in cui il senso della vita viene attribuito a simboli materiali che nulla hanno a che vedere con l’essenza umana, dimenticando che la vera aspirazione umana è quella di travalicare la propria vita, ponendosi in uno stato di attesa e di gioia. La loro religione totemica ponecontinuamente tabu’, divieti che impediscono al fedele di godere questa aspirazione, e quando non son seguiti lo fa sentire continuamente colpevole, impuro. Questa contrapposizione fra gioia e colpa non fa altro che apportare al fedele uno stato di dubbio, nel quale dimentica che la vera vita non è sulla terra ma quella a cui tutti aspirano dopo la morte.

  178. valentino scrive:

    Questa presunta “incostituzionalità” addotta da Napolitano per negare la firma al DL mi è sempre più incomprensibile !

  179. laurentinum scrive:

    La lettera del presidente della repubblica prima del consiglio dei ministri è l’assassinio in corso di Eluana sono in realtà un tentativo di colpo di stato strisciante. L’assassino in corso di Eluana puo essere paragonato all’incendio del “Reichstag”, è la democrazia che è in gioco.

    Caro Artefice con questo commento su Napolitano li rispondo anche alla sua domanda alcuni giorni fa su cosa é per me l’esperienza dello Spirito Santo.
    Mettendo a parte le definizioni ufficiali della teologia in cui danno lo Spirito Santo consustanziale con il padre e il figlio con cui sono del resto in accordo totale, che probabilmente lei conoscerà meglio di me, dato la sua evidente vicinanza con queste materie.
    Per me l’esperienza dello Spirito Santo si mostra come una certa ispirazione, tutto come una pianta é idrata, tuttavia l’idratazione dello Spirito Santo viene da i nutrienti ossia la sua consustanzialità con l’essenza del padre e del figlio.
    Pero siccome è spirito direi che é il vento che muove le vele dell’anima dato che é l’anima che risponde alle sollecitazione dell’essenza del dio vivente.
    Forse questo è quello che lei chiama il senso di Dio che non si puo trasmettere perché forse solo esiste nella relazione fra Dio e l’anima individuale singola che è il ricettacolo a secondo dell’essenza divina.
    Relazione che é riproposta durante la comunione con il pane del figlio.
    Questa relazione com’è vista prima é unica per ognuno di noi.
    Cioè codeste fanno ognuno di noi singole persone con vite preziosissime nel suo destino e sua diversità e proprio per via della nostra relazione tramite lo Spirito Santo che si collega all’entità di Dio.

    Il nazismo e il comunismo hanno o sfidano l’esistenza di Dio nel colpire la relazione individuale fra la singola anima e Dio, colpendo le persone le più innocente possibile per distruggere l’ intimità di questa persona con Dio , come per esempio colpire la relazione esistente fra l’anima innocente di Eluana con Dio e lo spirito santo.
    Perché anche a Eluana arriva ogni giorno lo spirito santo, ne è la prova il suo desiderio di vita reiterato durante tutto questi ultimi anni.
    Il rispetto di questa relazione é il fondamento della vera democrazia perché essa è basata sul rispetto della liberta di vivere e il rispetto di ogni singolo destino e differenze. Proppio quello che il pastore Martin Luther King difese con la sua marcia dei diritti civili, non ha caso sono stati proppio i pastori neri che hanno fatto vincere il referendum contro i matrimoni gays in California, proppio quelli del movimento dei diritti civili. Codesti sarebbero con la vita di Eluana perché tutto il loro discorso é basato sulla sacralità della vita e contro la schiavitù che degrada l’uomo a merce o vegetale e dunque contro ogni commercio di ogni tipo illecito che ne deriva e violando la dignità umana e la vita.
    Invece a Eluana é imposto l’ateismo scientifico totalitario per forza e tramite la violenza la più atroce come per punirla di sua fede, come cristo che patì la fame e la sete sulla croce, e come al tempo delle peggiori persecuzioni dello stalinismo, (Non ci sono più dubbi Veltroni, uno dei registi di quest’omicidio è uno Stalinista puro e duro).

    Perciò Giuda Taddeo ha perfettamente ragione , la nostra costituzione che è stata scritta in parte dai comunisti, gente con visione ultratotalitarie e disprezzo assoluto della vita umana comporta le stesse debolezze della repubblica di Weimar , un cambiamento nelle costituzione è dunque necessario per imporre principi etici fondamentali per tutelare la democrazia e le libertà fondamentale, e per impedire un scivolare verso uno nazionale social comunismo alla Hitler, che la sinistra sta cercando di imporre con la sua infiltrazione dei apparati dello stato e contro un voto popolare decisamente contrario.

    Il presidente della repubblica nel pretendere difendere la costituzione che poi egli ha appena violato, non difende i diritti umani ma difende solo le debolezze etiche della costituzione, proppio perche egli la vuole fare scivolare verso uno stato comunista totalitario con una parvenza esterna di democrazia puramente dal punto di visto formale ma non reale ne sostanziale.
    In questa logica si deve vedere il suo rifiuto di firmare il decreto ma sopratutto la lettera inviata prima del consiglio dei ministri, il fatto è evidente, e dimostra che dietro la strategia della sinistra nell’uccidere Eluana, è nostra democrazia che si sta tentando di uccidere, e l’assassino di Eluana puo essere paragonato all’incendio del “Reichstag”.
    Non è vero che il presidente della Repubblica attuale è super “partes” ma partecipa ha un disegno per uccidere la vera democrazia con l’uccisone di Eluana.
    C’é stato un tentativo di colpo di stato dal presidente della repubblica provato dal fatto che egli si sia permesso di imporre a un consiglio dei ministro quello che egli doveva fare prima che egli decidesse, con questa famosa lettera, in violazione totale della costituzione.
    Per fortuna il governo attuale legittimamente eletto e scelto dal popolo sovrano con vasta maggioranza, con l’emanare del decreto ha rifiutato il tentativo di putsch dal presidente della repubblica difendendo le nostre libertà fondamentali.
    In particolare la libertà di vivere,(che se non esiste quella quale altre liberta puo esistere?)
    ma purtroppo con la tentata uccisione di Eluana il tentativo di colpo di Stato é sempre in corso.
    Il presidente della Repubblica dovrebbe essere chiamato a rendere conto per tentativo di colpo di Stato, attentato alla costituzione e alla democrazia che egli doveva proteggere.
    Dovrà anche rendere conto per spergiuro nel suo giuramento di fedeltà alla costituzione.
    In questo quadro si puo riflettere sulla legittima o no fermo restante che la costituzione lo permetta sul trasporto coatto di Eluana d’urgenza in una zona militare fuori della giurisdizione civile dove essa potrà essere nutrita e idratata, motivata da un provvedimento legale d’urgenza per minaccia a vita d’altrui e per imminente minaccia alla democrazia proveniente da un tentativo di colpo di stato strisciante dal presidente della Repubblica e di una certa magistratura e apparati dello stato infiltrati da i nazional-comunisti.

  180. Gian Paolo Caprettini scrive:

    Se la famiglia di Eluana non se la sente più mi pare che in qualche modo occorrerebbe fornire un sostegno per proseguire nell’assistenza e nella speranza.
    Quanto al solito Club degli Intelligenti, perché scomodare le teorie risorgimentali di Stato e Chiesa e il solito sarcasmo becero da intellettuale non credente che la sa lunga? Così una certa sinistra alimenta l’astio mentre in gioco ci sono regole umane da condividere nel modo più ampio possibile.

  181. Artefice1 scrive:

    Si Laurentium……..direi che ci siamo trovati.

    Il Destino non credo affatto venga Determinato dal Dio Vivente, ma piuttosto lo determina la nostra Libertà.

    Lo Spirito appunto è intrasmissibile, dunque, non dimostrabile, ma credo fermamente che il modo di Riconoscerlo Personalmente esista.
    Questa sarebbe la mia procedura.
    Noi siamo immersi in Natura, e conosciamo molto bene le Ispirazioni che essa Propina a colpi di PER-Suasioni e di significati. Giusto?
    CON-Cependo attentamente, data l’esistenza del CON-Vincimento che PER-Mette il Senso, Bene e Male legato all’Auto-CON-Servazione, Occorre chiedersi: le Ispirazioni non imputabili alla Natura, da dove provengono?
    In altre parole.
    L’Ispirazione Proviene da due fonti o poli distinti. L’Essere e la Natura
    Conoscendo uno dei due benissimo, per differenza l’altro è Certo.
    Non ti pare?

    Il Senso sarebbe ciò che resta, dopo aver Incarnato l’Ispirazione Essenziale.
    Questa sarebbe la Dimostrazione Oggettiva, dunque Riconoscibile, ma sempre intrasmissibile Essendo sola CON-Statazione Personale.
    A ciascuno in Relazione è Permesso lo stesso Identico Senso Originale ed Eterno.

    “”per via della nostra relazione tramite lo Spirito Santo che si collega all’entità di Dio.””

    Essendo Unica, la Persona “Padre, Figlio e Spirito Santo, non capisco il tuo significato, teso a mantenere tale distinzione Inverosimile..
    Praticamente Dio Partecipa nella Relazione Vera, ma siamo Noi col nostro grado di Riconoscenza che la Determiniamo Riconoscendo-Lo..

    Ora noi per es. io e te, Sento che staremmo appunto sperimentando proprio questa Realtà, a colpi di significati inutili.

    Dio Stesso Ha inventato la Democrazia !!!
    La Democrazia è Armonia orchestrata appunto dalla Dignità del Padre Dio Creatore.

  182. Artefice1 scrive:

    Laurentium……CON-Fermo.
    Per il resto direi che tu abbia messo in prosa quasi tutto il Senso che ho inteso significare CON i miei commenti.
    Grazie.

  183. elianna scrive:

    @ Gian Paolo Caprettini

    Lo chiedo anche a lei, perchè nessuno finora mi ha dato una risposta:

    se il sig. Englaro non sopportava di
    vedere sua figlia e non poteva curarla,
    PERCHE’ ha rifiutato di lasciarla alle suore che volentieri avrebbero continuato a farlo?

    A chi danno fastidio quelle suore che, gratis, per amore di Dio assistono e nutrono una povera cerebrolesa?

  184. Simone scrive:

    Io sto a quelli che sono i fatti: la Signora Englaro è solo alimentata artificialmente, ma si vuole tenere la gente nella convinzione che sia “attaccata alle macchine”. Una sentenza di un Tribunale obbliga a mettere in atto delle operazioni che hanno conseguenza la sua morte. Per fame e per sete. E’ la pena di morte, applicata in Italia, con l’aggravante che la persona non ha compiuto delitti. Un cane malato viene soppresso in modo “dolce”, una persona in modo tremendo. Non si è sicuri che non soffra, altrimenti non verrebbe sedata. E’ l’ennesima grossa inciviltà di questo Paese, per di più con la scusa dei “diritti civili”, del “politicamente corretto”, di un falso pietismo, che cancella la persona, quando è scomoda.
    Napolitano non è mai stato il mio presidente, lo subisco. Lo ha nuovamente dimostrato.

  185. elianna scrive:

    Gent. sig. Simone,
    consolante leggere che qualcuno, come lei, ancora ragiona,
    perchè, come dice bene laurentinum, in realtà
    l’esecuzione dell’innocente Eluana
    segnala non “una grossa inciviltà”, ma l’inizio
    (se Dio non ci scampa questo castigo, meritato dall’Italia
    fin dal 1978, con la legalizzazione dell’aborto)
    di una vera DITTATURA del partito della morte!
    I violenti costringeranno i deboli e minorati
    a “convincersi” di dover morire, come ha messo
    bene in evidenza il sig. Dazzani rievocando il pensiero
    e l’opera di quei cultori hitleriani dell’eutanasia di stato, che diffusero preventivamente “una sorta di “indifferenza” alla morte di individui definiti inguaribili…
    si definì
    …“eutanasia sociale”. Il malato incurabile, secondo i due, era da considerarsi non soltanto portatore di sofferenze personali ma anche di sofferenze sociali ed economiche.”
    Devis Dazzani Scrive: February 7th, 2009 at 12:05 pm

    Qualcosa di simile stanno facendo in Olanda,
    sopprimendo i bambini malati inguaribili,
    dopo averli “convinti”.

    E’ questo che vogliamo, sig. totem?

    Historia magistra vitae

    (ma per gli italiani è sempre più faticoso
    essere alunni della Storia:
    la ricreazione del ’68 non è ancora finita,
    …e potrebbe finire con un amaro risveglio!)

  186. gianfranco scrive:

    Questo caso come ogni altra circostanza di difesa della vita, non rappresenta un atto confessionale, come tanti vogliono far credere. Purtroppo sembra che solo la Chiesa, come la sua storia bimillenaria ha dimostrato, resti in trincea quale sentinella a difesa del valore della persona. Qui si tratta di civiltà, di umanesimo: è la cura,l’amore, il rispetto per ogni persona, in qualsiasi situazione si trovi, contro la pretesa d una società razzista non a parole ma nei fatti, che pretende di far vivere solo persone che rispondano a canoni estetici del momento, belle fuori sane ; è insomma l’idea della razza superiore ,che alla fine sembra prevalere e solo le persone che rispondanoa determinati requisiti hannoil diritto di vivere perchè solo quelle condizioni rispondono al nuovo criterio di vita. E’la schizofrenia di una società che fa di tutto per difendere i cuccioli degli animali ed abbandona disumanamente i ” cuccioli” ( deboli, malati,disabili, ecc.) degli uomini.

  187. SteX scrive:

    Elianna scrive:
    “Lo chiedo anche a lei, perchè nessuno finora mi ha dato una risposta:
    se il sig. Englaro non sopportava di
    vedere sua figlia e non poteva curarla,
    PERCHE’ ha rifiutato di lasciarla alle suore che volentieri avrebbero continuato a farlo?
    A chi danno fastidio quelle suore che, gratis, per amore di Dio assistono e nutrono una povera cerebrolesa?”

    Forse perchè sta cercando di attuare la volontà di Eluana, che era di non continuare a vivere in queste condizioni. Credo che la questione sia tutta qui, le suore non danno fastidio a nessuno.

  188. exbrigatista scrive:

    Vi posto l’ultima parte di una mia poesia su Eluana.
    E’ un omaggio e una riflessione.
    E’ anche un atto di rispetto verso tutti, anche se personalmente spero che si torni immediatamente indietro.
    Ciao Eluana.
    ———————————-

    E un bambino chiederà a quel padre:
    perché non parla,
    non risponde,
    non cammina
    non gioca?

    E poi,
    alla risposta stanca, incompleta, disfatta……
    comincerà a parlarle piano piano,
    s’inventerà risposte illogiche
    girerà intorno curioso
    giocherà senza posa.

    La risposta è un bambino che gioca,
    seriamente,
    con Eluana di Dio.

  189. elianna scrive:

    Attribuire ad Eluana la volontà attuale
    o quella – presunta – sulla base di una frase come quella
    “Prego che il mio amico malato grave muoia”…
    è pura mistificazione, violenza e
    DITTATURA DEL SANO SUL MALATO,
    del prepotente sull’inerme.

    E’ DITTATURA DELLA MORTE che avanza
    sotto le mentite spoglie – illogiche -
    di un’ autodeterminazione che diventerebbe
    “omicidio del consenziente”, non informato al momento
    decisivo.

    DITTATURA DELLA MENZOGNA
    che si riveste dell’ipocrita “rispetto”
    di una volontà non dimostrata, e che sarebbe
    la volontà di un suicida.

    L’accanimento terapeutico – da rifiutare – è tutt’altra questione, come nel caso di Papa Giovanni Paolo II.

    Sig. Stex,
    la dittatura di cui parlo è sfacciata e manifesta
    nel titolo dell’Unità:
    SILENZIO!

  190. anniballo scrive:

    Ringrazio Artefice1 per la Sua replica, anche se è poco cortese. La mia domanda conserva tutta la sua validità. Circa il fatto delle “scuse”, ebbene, allora rincaro la dose: come può la Chiesa,(rappresentante di Dio in terra e con un capo infallibile!) aver sbagliato tante volte da dover chiedere tante volte scusa? Persino Artefice1 capirà che c’è qualcuno in malafede e i conti non tornano…
    Per il resto, consiglio a tutti di leggere e rileggere la risposta di “totem e tabù”. Questo lettore ha fotografato alla perfezione il quadro psicoemotivo delle folle pagano/cattoliche. La sua risposta è di una lucidità esemplare, leggetevela dieci volte al giorno. Grazie.

  191. Marina scrive:

    Se c’è qualcuno fortemente ideologizzato è lei Fortuna.

    Vero che lo stato del vaticano non è uno organo di polizia,mi sembra però che finora non ha mobilitato nessuna associazione cattolica per protestare davanti a queste cliniche per garantire il diritto alla vita di questi bambini.
    L’ha fatto?
    Ha chiesto al governo di intervenire per fare un decreto legge in tre giorni per bloccare questi crimini? NO
    E sà perchè?Ci sono in ballo un mucchio di miliardi,così come sono convinta sono i soldi che le cliniche perderebbero se a questi malati venisse consentito di morire dignitosamente e se fosse rispettata la legge naturale della vita che prevede anche la morte non la vita ad oltranza,anche perchè in questo caso si è difronte a una non vita che stanno facendo fare al governo questa legge.

  192. Marina scrive:

    Scritto da un gioralista che si è recato nella stanza di Eluana.

    Gli occhi
    Sono strabici, perché questa forza oscura e le ferite cerebrali hanno vinto i muscoli, ormai appannati. Anche le giunture sono anchilosate, lo si vede dai polsi che escono dalla camicia da notte candida. Diteci com’è Eluana oggi, perché fate vedere le sue vecchie foto e non mostrate com’è adesso? Sono richieste anche legittime, quelle dei lettori nei blog e nei forum (non tutte, certo, perché in qualcuno si percepisce una curiosità che sconfina in un territorio meno nobile). Ma Eluana non è speciale. Se frequenti gli ospedali, sai che appartiene a una nuova umanità disgraziata, che si sta moltiplicando grazie ai progressi della medicina, quella degli esseri umani in stato vegetativo.

    “Solo in Italia sono circa tremila persone e in qualche modo si assomigliano tutti: alternano momenti di veglia (stanno con gli occhi aperti) a momenti di sonno (stanno con gli occhi chiusi), emettono suoni, gemiti, sospiri senza alcuna attinenza con quanto accade intorno al loro capezzale. I neurologi sostengono che non esiste alcuna possibilità di entrare in contatto con loro, perché non reagiscono in maniera intelligente. Possono avere un soprassalto se c’è un rumore, o una smorfia se si fa loro del male, si tratta però di riflessi. Respirano da soli. Ma se su quegli occhi aperti si avvicina la punta di una matita, restano aperti: nessuna minaccia li muove o li chiude. Perciò la giornata di Eluana, intesa come giornata, non esiste: esiste il non-mondo di Eluana.”

    ” Poi c’è la fisioterapia passiva, cioè “le mani altrui”, un concetto che per Eluana equivaleva a una violenza, la toccano, la muovono, danno tono per quel che si può ai muscoli inerti come gomma. Succede anche tre volte al giorno, il tempo deve passare, le cure si devono eseguire. Ed è così che “la mamma si è consumata come una candela accanto alla figlia”, lamentandosi perché “non l’hanno lasciata morire”. Lo stesso papà Beppino, vincendo il pudore che tante volte lo frena, una volta ha detto al cronista che “Sati è morta dentro quando è morta Eluana, e poi è sopravvissuta a se stessa, distruggendosi”.

    “Eluana, nel letto, senza fame, senza sete, senza riconoscenza, senza affetto (lo affermano i neurologi) resta ignara di questa battaglia e di questi dolori dei suoi amatissimi genitori, e pure dei tanti pensieri e delle emozioni che causa la sua tragedia. Il papà, invece, convinto, forse anche da socialista vecchia maniera, che “la sola libertà è dentro la società” non ha accettato quel concetto di “portatela a casa, la facciamo morire di nascosto”. Ancora ieri ripeteva: “Da quello che si è creato clinicamente, solo clinicamente si può uscire”.

    Un cordiale saluto

  193. SteX scrive:

    Tutti questi nessi fra Eluana, dittature, eutanasia, nazismo, onestamente mi lasciano perplesso…
    Le faccio io una domanda. Se (premetto SE perchè mi rendo conto che lei non è convinta del fatto che Eluana volesse porre fine alla sua vita) Eluana oggi potesse parlare e chiedesse – come Welby – di non continuare a vivere, lei continuerebbe a lottare per impedirglielo?
    Perchè, sempre a mio umile avviso, i signori dell’Unità che urlano “silenzio” rivendicano il diritto di Eluana di decidere della sua vita, cosa che tra l’altro fa anche il filosofo (cattolico) Giovanni Reale; per loro (e anche per me), la vita di Eluana appartiene ad Eluana. Suppongo invece che per lei (mi corregga se sbaglio) la vita di eluana appartenga a Dio.

  194. Annarita scrive:

    Sono andata un attimo sul sito UARR per vedere come la pensa il mondo ateo agnostico e mi sono detta: “caspita quanta gente in coma vegetativo! Non posso pensare che ciò che scrivono siano pensieri strutturati, al massimo sono scariche elettriche di un cervello ormai devastato”.
    Mamma mia! E questi sono coloro che dovrebbero creare un mondo più libero e felice?

  195. ilsanta scrive:

    “Attribuire ad Eluana la volontà attuale
    o quella – presunta – sulla base di una frase come quella
    “Prego che il mio amico malato grave muoia”…
    è pura mistificazione, violenza e
    DITTATURA DEL SANO SUL MALATO,
    del prepotente sull’inerme.”

    La vera dittatura è quella di coloro che per mera convinzione religiosa, senza nemmeno aver mai conosciuto Eluana mettono in dubbio le parole di un padre e di amici che hanno sempre dimostrato di amare quella figlia e quella persona.
    Questa è la DITTATURA DEL DOLORE SULLA CIVILTA’, un dolore di cui la Chiesa in primis ha bisogno, un dolore comprensibile ma decisamente personale.

    “E’ DITTATURA DELLA MORTE che avanza
    sotto le mentite spoglie – illogiche -
    di un’ autodeterminazione che diventerebbe
    “omicidio del consenziente”, non informato al momento
    decisivo.”

    Allora parliamo della DITTATURA DELLA VITA MECCANICA contro la vita da essere umano, la vita vista come movimento di fluidi corporei senza tener conto dell’intelletto che ci distingue.

    “DITTATURA DELLA MENZOGNA
    che si riveste dell’ipocrita “rispetto”
    di una volontà non dimostrata, e che sarebbe
    la volontà di un suicida.”

    DITTATURA DELLA PRESUNZIONE di sapere meglio è più degli altri cosa sia giusto e cosa sbagliato e di ribadirlo PER DECRETO. Dittatura del principio di precauzione che diventa principio dell’immobilismo che svuota e snatura la volontà del singolo.

    “L’accanimento terapeutico – da rifiutare – è tutt’altra questione, come nel caso di Papa Giovanni Paolo II.”

    Non è vero! Piacerebbe che fosse così, sarebbe bello per alcuni che le due cose fossero di distinte.
    Per analogia però vorrei sapere come i veggenti vaticani hanno fatto a sapere che GP II non aveva cambiato idea negli ultimi istanti della sua vita.

    “la dittatura di cui parlo è sfacciata e manifesta
    nel titolo dell’Unità:
    SILENZIO!”

    La dittatura di cui parlo io invece è sguaiata e becera nelle mille manifestazioni e nelle prese di posizione da novello duce di una politica che, in nalogia al Vaticano, deve mettere il becco su tutto.
    Silenzio hanno chiesto molte autorità religiose, ipocrisia allora tutto il circo mediatico che intende salvare una vita senza sapere cosa significhi quel tipo di vita, telefonata al capo dello stato inclusa.

  196. Alessandro Consonni scrive:

    Per rispetto a coloro che frequentano questo blog e per l’ospitalità che sempre il Dott. Andrea Tornielli mai m’ha negato o censurato NON scriverò più nulla su Eluana ma sono convinto che se al posto della FOTOGRAFIA apposta a lato del titolo fosse presente quella del volto di OGGI di Eluana molti si asterrebbero dallo scrivere, commentare ed esprimere commenti assolutamente inadatti e fuori luogo! Non è più questione di essere favorevoli o contrari alla vita o all’eutanasia ma di accettare ciò a cui Dio stesso condannò l’umanità. L A M O R T E ! Chi continua a parlare di Eluana è complice della sofferenza che viene inflitta a Lei a alla Sua famiglia in nome dell’amore di Dio! Mi scuso per questa mia dichiarazione LAICA. Il mio pensiero, che certamente agli assidui frequentatori di questo Blog oltre a non interessare infastidisce è su blog aperti a discussioni e pensieri LIBERI da condizionati ed indottrinamenti oscurantisti! Dopo aver letto i precedenti commenti ritengo di dover impegnare meglio il mio tempo! Ringrazio Il Dott.Andrea Tornielli per la gentile ospitalità e mi congedo ! Cordiali saluti

  197. Devis Dazzani scrive:

    E la verità prima o poi viene fuori…o quantomeno il pensiero profondo che anima le scelte degli uomini.

    I DIECI COMANDAMENTI DATI DAL SERPENTE ANTICO.
    “Se voi farete questo avrete ma morte eterna!”

    1) – “La Chiesa non può imporre i suoi valori”

    2) – “Rispetto la Chiesa, ma non mi può imporre i suoi valori”

    3) – “Provo per la Chiesa un profondo rispetto”

    4) – “Spero che sappiano quello che dicono e fanno”

    5) – “La Chiesa non ha nulla a che vedere con questa storia”

    6) – “non polemizzo con loro”

    7) – “Non mi può imporre i suoi valori”
    8) – “Il magistero della Chiesa è morale”

    9) – “lo Stato è laico”

    10)- “Quello che dice la Chiesa deve riguardare i cattolici non a chi non segue questa religione”.

  198. Paolo scrive:

    La lettera che il padre di Terri Schiavo ha scritto al padre di Eluana (e che in parte riporto sul mio Blog) è la migliore risposta a chi si “accanisce” a voler sopprimere Eluana facendola morire di fame e di sete …

  199. aldo scrive:

    Caro Dott.Tornielli, ha ragione il Presidente del Consiglio
    sia sotto il profilo giuridico sia sotto quello etico.
    Lo Stato deve tutelare la VIta dall’inizio alla fine, PROTEGGERe gli indifesi e i più deboli,promuovere iniziative a favore della famiglia. In Liguria dal 1979 al 2001 sono stati praticati 120.000 aborti – dati statistici ufficiali- sono state praticamente annullate circa tre generazioni.
    La cultura DELL’ABORTO E DELL’EUTANASIA oggi sembrano assumere a posizioni affinate e mutuate dagli ESPERIMENTI CHE AVVENIVANO NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO NAZISTI.
    Il Capo dello Stato non so in base a quale norma costituzionle abbia presenttao laa dichiarazione di inapropriatezza del decreto legge prima che il Consiglio dei Ministri esaminasse e aprovasse lo schema proposto ed iscritto all’OdG. Dire al Governo cosa deve fare non è compito del Capo dello Stato ma del Parlamento: unico portatore del potere sovrano che appartiene al popolo. Ed unico censore dell’Azione di Governo nei casi di urgenza e necessità rimane il Parlamento che ha sessanta giorni di tempo per covertire in toto o con modifiche o respingere il decreto legge.Nel caso della promulgazione del decreto legge l’esercizio del cosidetto potere duale incontra delle limitazioni a “sfavore” del Capo dello Stato, la promulgazione deve essere firmata. Solo prima della promulgazione della legge di conversione IL Presidente della Repubblica può rinviare il testo alla Camere con messaggio motivato.L’Innovazione apportata con la motivazione dell’inaproprietazza su di un qualcosa che non aveva ancora legittimamente visto la luce assume una valenza inequivocabilmente politica. Di fatto Napolitano nonostante il Suo appellarsi al massimo rispetto ed alla massima osservanza del dettato costituzionale ha introdotto la REpubblica Presidenziale. ad maiora

  200. carola scrive:

    nessuno di noi ha il potere di decidere per la vita degli altri.questa e-mail è per tutti coloro che sono favorevoli alla morte di Eluana. ma se in questo momento Eluana si risveglisse voi come vi sentireste? voi che la state portando alla morte. una morte non casuale, una morte forzata e crudele. ma che siamo noi uomini o animali? tutti noi siamo dotati dei sentmenti e quei sentimenti ci permettono di essere liberi , di far delle scelte degne di noi stessi. noi che siamo uomini, noi che abbiamo un’anima e un cuore. POi Siamo un popolo che si fa influenzare molto dai film. E proprio ora che più che mai dobbiamo seguire tale esempio, non lo seguiamo? un tipico film è la tigre e la neve. benigni inquel film non ha mai rinunciato a sperare in una ripresa della sua amata. un altro esempio ci è dato proprio da una scimmia ch, pur essendo già morto suo figlio se lo portava con sè. e noi uomini del 2009 siamo coplici della morte di un nostro simile ? ma come possiamo fare ciò? vi rendete conto? come si può essere favorevole a tale ingiustizia? salviamola. se solo potesse vederci in qursto momento cosa direbbe?

  201. totem e tabu' scrive:

    Devis Vezzani, mi complimento per lo sforzo mentale che ha sostenuto ma forse le è stato fatale. I presunti comandamenti 1,2 e 7, dati dal serpente antico, sono la stessa cosa (‘ non imporre i propri valori) e l’ottavo mai l’avrebbe dato. Ancora i comandamenti 2 e 3 parlano entrambi dello stesso rispetto. Il resto è sufficientemente credibile. Anche per inventarsi delle scemenze occorra fantasia e prontezza.

  202. Pietro Fortuna scrive:

    Buongiorno, Marina, forse tutta l’incomprensione deriva da un fatto ben evidente: tu mi dai del lei e mi chiami per cognome, io invece ti do del tu chiamandoti per nome. Anche Dio fa’ così con noi, ci conosce per nome uno per uno, e fatto ancor più incredibile per la limitatezza della mente umana, da ben prima che noi nascessimo.
    Tutto questo ci è stato rivelato in Gesù Cristo (che è Dio stesso fatto uomo per amore), che a noi si è fatto prossimo. Il resto è solo una conseguenza, compresa la Chiesa che, pur fatta da comuni uomini (con tutte le loro caratteristiche per noi più o meno gradevoli e soggette all’influsso del male), nasce e si fonda sulla Rivelazione (bada, non su ideologie umane).
    Non ideologizzo, io, su fantasie mie o pensate da altri, ma traggo conclusioni ed esploro percorsi, secondo quanto Dio stesso è venuto a rivelare.

    La descrizione che tu riporti sullo stato di Eluana, anch’essa nasce dallo sconcerto di una non attitudine a farsi prossimo dell’altro. Negli ambienti e tra le persone abituate, nel conforto della fede, ad accudire anche persone orrendamente devastate dalla malattia, tali descrizioni, per quanto amplificate da termini artatamente selezionati, non ispirano alcuno sconforto, ma solo tanta, tanta compassione (con-patire; patire-con; con-dividere la sofferenza dell’altro; portare insieme il peso perchè diventi più lieve; non certo liberarsi del peso uccidendo colui che in quel momento lo tiene sulle spalle).
    Al tempo della venuta di Gesù i “lebbrosi” erano scansati e tenuti lontani. La malattia, questo morbo sconosciuto e frammentato in mille rivoli che attentano al benessere e alla sicurezza dell’uomo, preferiamo tenerlo lontano, non considerarlo, non affrontarlo faccia a faccia, per paura e perchè non siamo capacvi di collocarlo nell’economia dell’esistenza. Gesù, invece, lo ha vinto per noi, insegnandoci a dare del tu alla malattia: toccarla, risanarla nelle sue radici più profonde, amarla ed accettarla, e con questo sconfiggerla e integrarla nel divenire dei nostri giorni, altrimenti fatti solo di certezze animali. Qualcuno, non comprendendo nemmeno il senso delle parole pronunciate, ha definito Beppino Englaro un superuomo: proprio lui che dai primi istanti del ricovero della figliola in rianimazione, ha immediatamente detto che era meglio farla finita.

    Niente di nuovo sotto il sole. Anche la folla ebbra di violenza gridò: “Barabba, Barabba !!”

    Oggi per rimediare al bullismo dilagante, per reintegrare molti giovani in una esistenza che abbia un senso, per essere tutti un po’ più capaci di riappropriarci della nostra sfera affettiva ed emozionale, conoscendo ed esplorando concretamente e realmente i nostri sentimenti più profondi, fior di teste pensanti della psicologia, propogono di spingere i giovani a svolgere forme di volontariato, di “prossimità” appunto. Forse è proprio questo che avrebbe dovuto fare Beppino Englaro, ricavandone certamente un grande beneficio: accudire sua figlia, cambiarle il letto, rimuoverne gli escrementi, lavarla, pettinarla, accarezzarla con amore: e non delegare ad altri questi compiti, come ora sta’ facendo mentre fa’ eseguire ad altri la sentenza di morte, e si nasconde dietro l’alibi di una presunta volontà della figliola.
    Ma non è certo da condannare o da linciare, lui è semplicemente e supervigliaccamente “umano”. Dico questo così, in modo semplice e senza alcun tono offensivo. D’altronde, pover’uomo, dove potrebbe attingere il coraggio per affrontare la vita e le sue appaganti, sconcertanti, meravigliose e misteriose bellezze senza “drogarsi” ? Dai radicali di Pannella e della Bonino ?
    Provassero anche loro, come fanno tanti e tanti cristiani tribolati e non, a fumare tutti i giorni un po’ di MS (Maria Santissima)!

    Una boccata di umiltà, una di carità, una di speranza, una di mitezza, una di fiducia nel Creatore: …..i polmoni si farebbero più candidi, e con essi anche il cuore…per contemplare le bellezze di Dio.
    Che grande arricchimento ne ricaverebbero, e insieme a loro tutta la società umana !

    Ma sai, Marina, se lo vuoi davvero conoscere, il Signore invita e dice: “Vieni e vedi”.
    Non essendo un ideologo, ma un Dio fattosi uomo, è anche uno molto pratico.
    Un consiglio ?
    Prova a farti una passeggiata a Lourdes. Ne vedrai tanti di malati, a volte anche in condizioni umanamente terrificanti, ma più facilmente comprenderai come Dio stesso, per mano di tanti dei suoi, uomini e donne di buona volontà, e sotto il manto dell’amore materno di Maria, si prende cura di loro in modo compassionevole.
    Lasciati amare da Dio……. E’ tutta una questione di cuore, non di mente o di razionalità. All’amore di Dio bisogna cedere ed abbandonarsi tra le sue braccia.
    La resistenza è forte, perchè in noi prevale la paura, paura dell’ignoto, della malattia, della morte. Troppo spesso preferiamo ancorarci alle ideologie, alle rivelazioni della scienza come unica fonte di bene, perchè queste cose ci danno certezza, sembrano dare risposte alle nostre fragilità. Ci fanno sentire forti, persino più forti delle malattie e della morte: peccato che ciò non sia completamente vero.

  203. anniballo scrive:

    Annarita, faccia una cosa. Invece di starci “un attimo”, ci stia più a lungo. Poi, rifletta. E ricordi che tutti i valori dell’Europa moderna (in cui anche Lei prospera) non l’ha costruita il mondo cattolico; essa è dovuta ai valori protestanti ed a quelli della Rivoluzione Francese, ambedue ferocemente ostacolati dalla chiesa cattolica.

  204. ilsanta scrive:

    “La descrizione che tu riporti sullo stato di Eluana, anch’essa nasce dallo sconcerto ….. ma solo tanta, tanta compassione …”

    Mi dispiace ma il cattolicesimo porta ad una sopravalutazione del dolore. C’è bisogno del dolore, in particolare di quello altrui, così è possibile dimostrarsi misericordiosi e buoni e quindi degni di essere salvati.
    Soffrire insieme dovrebbe significare anche soffrire il disagio di coloro che non vogliono più continuare a vivere nel dolore, di coloro che vogliono lasciarsi semplicemente andare ad una morte che è parte della vita come la nascita.

    “Al tempo della venuta di Gesù i “lebbrosi” erano scansati e tenuti lontani… non siamo capacvi di collocarlo nell’economia dell’esistenza.”

    Ricordo sommessamente che proprio la lebbra veniva, e viene anche oggi, vissuta come una punizione divina, come la punizione per i propri peccati. Solo con la razionalità si è capito che le malattie non sono punizioni per i propri misfatti ma eventi naturali e in molti casi guaribili.

    “Gesù, invece, lo ha vinto per noi, insegnandoci a dare del tu alla malattia: toccarla, risanarla nelle sue radici più profonde, amarla ed accettarla, e con questo sconfiggerla e integrarla nel divenire dei nostri giorni, altrimenti fatti solo di certezze animali.”

    Le certezze animali di cui lei parla sono frutto dell’intelletto, purtroppo è chiaro che per la Chiesa e molti credenti la scienza in generale e la medicina in particolare siano viste come pratiche del tutto meccaniciste e prive di quell’importanza esasperata ed esasperante attribuita ad altre discipline umanistiche.

    “Qualcuno, non comprendendo nemmeno il senso delle parole pronunciate, ha definito Beppino Englaro un superuomo: proprio lui che dai primi istanti del ricovero della figliola in rianimazione, ha immediatamente detto che era meglio farla finita.”

    A discapito di molti che affermano che le volontà di Beppino Englaro sono dettate dalla stanchezza per le situazioni in cui si trova la sua affermazione trova la giusta collocazione.

    “Niente di nuovo sotto il sole. Anche la folla ebbra di violenza gridò: “Barabba, Barabba !!””

    Mentre nei secoli la Chiesa con i suoi Papi corrotti, le sue crociate, l’inquisizione ed i massacri delle persone che non si allineavano al suo santo pensiero di cosa era ebbra?

    “Forse è proprio questo che avrebbe dovuto fare Beppino Englaro, ricavandone certamente un grande beneficio: accudire sua figlia, …., e si nasconde dietro l’alibi di una presunta volontà della figliola.”

    Il tipico sepolcro imbiancato che in molte Chiese si ritrova la Domenica per giudicare l’altrui comportamento facendosi bello dietro frasi ad effetto ma più false di una moneta da tre euro. Lei non sa, come nessuno di noi, cosa quel padre abbia fatto per la figlia, ma lei è in grado di giudicare in nome, immagino, del Suo Dio.

    “Ma non è certo da condannare o da linciare, … senza “drogarsi” ? Dai radicali di Pannella e della Bonino ?”

    La droga che va nell’etere con Radio Maria e simili è molto più pericolosa di quella chimica, perchè la si spaccia per Buona e Santa anche se azzera il cervello di coloro che ne hanno sempre più bisogno ogni giorno che passa.

    “Provassero anche loro, come fanno tanti e tanti cristiani tribolati e non, a fumare tutti i giorni un po’ di MS (Maria Santissima)!”

    Provassero coloro che fumano MS ad uscire dal fumo in cui sono immersi …..

    “Una boccata di umiltà, una di carità, una di speranza, una di mitezza, una di fiducia nel Creatore: …..i polmoni si farebbero più candidi, e con essi anche il cuore…per contemplare le bellezze di Dio.”

    Spiacente ma non tutti siamo disposti a svenderci per far contento qualche salvatore di parrocchia.

    “Ma sai, Marina, se lo vuoi davvero conoscere, il Signore invita e dice: “Vieni e vedi”.”

    Lo stesso dice il padre di Eluana.

    “E’ tutta una questione di cuore, non di mente o di razionalità. All’amore di Dio bisogna cedere ed abbandonarsi tra le sue braccia.”

    Quel dio che siede al Vaticano fra pellicce e stucchi dorati? No grazie preferisco le buone compagnie.
    Sul fatto che la fede non sia questione di razionalità (cosa di cui ho seri dubbi) lo si vede molto bene dai suoi commenti.

    “La resistenza è forte, perchè in noi prevale la paura, paura dell’ignoto, della malattia, della morte.”

    La paura della morte attanaglia coloro che si vogliono attaccare alla vita in qualsiasi modo.

    “Troppo spesso preferiamo ancorarci alle ideologie, alle rivelazioni della scienza come unica fonte di bene, perchè queste cose ci danno certezza, sembrano dare risposte alle nostre fragilità.”

    La scienza non si pone problemi morali ne tenta di risolverli.

    “Ci fanno sentire forti, persino più forti delle malattie e della morte: peccato che ciò non sia completamente vero.”

    Parli con qualche scienziato o ricercatore, mi creda lei ne ha davvero bisogno, stà accatastando una marea di sciocchezze.

  205. anniballo scrive:

    La presente vicenda è una orribile ma precisa metafora della ns realtà nazionale.
    La chiesa,portandoci sempre per mano ed intervenendo per secoli col suo autoritarismo, ha ridotto l’Italia ad un corpo moralmente passivo,
    privo di vitalità ed autonomia etica. Il Paese è sorretto da una alimentazione forzata chiesastica che si è incaricata di farlo sopravvivere dandole (dall’esterno) vita, forma e sostegno, ma togliendogli autonomia di coscienza e di giudizio.
    Forse anche per questo la chiesa è favorevole al concetto dell’alimentazione forzata.
    Staccare le spine è un atto coraggioso e noi, dal fondo in cui vegetiamo,non ne siamo (ovviamente!) capaci.

  206. Marina scrive:

    Per Piero Fortuna
    Ma sai, Marina, se lo vuoi davvero conoscere, il Signore invita e dice: “Vieni e vedi”.
    Non essendo un ideologo, ma un Dio fattosi uomo, è anche uno molto pratico.
    Un consiglio ?

    Glielo dò io un consiglio Fortuna ,si faccia gli affari suoi e non quelli di Eluana.
    E se Eluana volesse conoscere il Signore? Vieni e vedi!
    Ma voi volete impedirle di vedere.
    Il Signore aveva deciso 17 anni fà di chiamarla a sè,si dice sempre :”che non si muove foglia che Dio non voglia”,se Dio ha permesso che avvenisse l’incidente,e che da questo incidente Eluana ne uscisse con il cervello distrutto(perchè che vi piaccia o meno il suo cervello è distrutto)vuol dire che questo era un suo desiderio,la medicina ancora allora ha impedito ad Eluana di conoscere il Signore.
    Le macchine e la tecnologia hanno permesso questa chiamiamola pure “vita” che vita non è agli occhi di chi non è ideologizzato religiosamente o politicamente.
    Buona giornata

  207. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Buongiorno a tutti!
    La nascita del piccolo Baldo Magnani mi ha tenuto lontano, ma questo argomento non poteva lasciarmi inerte.
    Rispondo al post di Tornielli, con solo due considerazioni: da lecchese, conosco la famiglia ed i problemi di salute che li tormenta, e posso capire, al di là del comprensibile amore verso la figlia, anche una scelta emotiva di non lasciare su questa terra, un domani, la propria figlia in pasto a pseudo sostenitori “per la vita”.
    La strumentalizzazione è “bipartisan”, e chi la nega è ipocrita.
    Ma, soprattutto, non è del padre, che avrebbe avuto ottimo gioco, nelle sue pretese, a far uscire foto di Eluana nella sua struggente malattia.
    Non entrerei nei meriti della malattia, o del suo stato vegetativo, o delle emozioni o sensazioni che prova, perchè nessuno di noi è medico e dunque non parlerebbe con cognizione di causa.
    Ma un appello intimo e sincero mi sent di farlo: LASCIATE A LORO IL DESTINO DELLE LORO VITE!!!!
    E’ un loro pieno diritto, e cercare di negarglielo è un atto di tortura e violenza, ancor più grave per il momento struggente che stanno vivendo.
    Gli sciacalli vadano altrove a cercare crediti alle loro politiche!!!!!

  208. Marina scrive:

    Fortuna ,mi scuso per la frase brusca che mi è partita d’istinto,ma se devo essere sincera sono stanca dell’ipocrisia dei cattolici che si ricordano cle la vita è un bene da tutelare solo quando lo dice il vaticano.
    Quando il vaticano tace sui genocidi nessun cattolico scende in piazza con le bandiere o le fiaccolate in difesa della vita.Come ho già scritto e lei lo ha letto si uccidono bambini sani per usare i loro organi.Formigoni e le associazioni cattoliche sono scese in piazza per protestare? No,No e poi No.

  209. Marina scrive:

    Ciao Riccardo,padre di un bellissimo interista.
    Baldo giovane come lo sono tutti i giovani compreso mio figlio.
    Ciao

  210. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ciao Marina!
    E grazie…
    Non mi ricordavo quale insanità girasse qua dentro: sono rimasto senza parole…

  211. ebalsemin scrive:

    Ma chi siamo noi per decidere della vita e della morte di una persona?

  212. raffaele savigni scrive:

    Auguri a Baldo Magnani!

  213. Tradizionalista scrive:

    In riferimento al caso Englaro, collegandovi al sito papanews.it potrete leggere un’intervista in cui Monsignor Ranjith, segretario del culto divino e della disciplina dei Sacramenti, parla di scomunica per politici, legislatori, medici e familiari che stanno praticando l’eutanasia alla povera Eluana.
    Mi sembra un intervento giusto.

  214. Giuseppe scrive:

    Inorridisco a sentir parlare di “Protocollo”, i medici stanno eseguendo il protocollo…. la corte d’appello di milano ha autorizzato il protocollo….. ecc.
    In realta bisogna sostituire la parola “protocollo” con “sentenza di morte”.
    L’informazione sarebbe più esatta.
    Sono un padre che ha avuto una bimba in stato vegetativo per 12 anni. Mai mi è passato per la mente quello che stà facendo Englaro, anzi in cuor mio mi auguravo di non sopravvivere a mia figlia, purtroppo…..
    Lasciate fare a Dio, lui sa quel che è giusto fare.

  215. Cristiana scrive:

    @Tradizionalista

    a titolo personale posso dire che la scomunica se Eluana muore la trovo giusta, ma speriamo di non arrivare a quest’epilogo.
    Per adesso li tengano pure lontani dai Sacramenti, d’altra parte chi è divorziato e convive o è risposato se vuole accedervi deve vivere in serio proposito di castità.
    Come giustamente mi ha detto un amico sacerdote, non si può tentare sempre Dio.

  216. yochanan scrive:

    Come figlio di YHWH, come uomo, come medico, trovo che si possa fare qualsiasi cosa. Ma togliere ad un essere vivente l’acqua e lasciarlo morire è la più grande porcata che si possa fare.

    E non mi si vengano a dire frasi buoniste come questa: “Non giudico i suoi genitori, suo padre. Rispetto il suo immenso e inestinguibile dolore”.
    Ma quale dolore, quale pietà per la propria figlia.

    Non fatemi ridere (o meglio, piangere). E’ solo un imbecille che pagherà caro quello che sta facendo.

    Nel Tanakh è scritto: LO STOLTO dice nel suo cuore: Elohim non esiste.

    Ecco, questo è il vero dramma: la vita di una donna cesserà perché ha un padre cretino.

    Shalom

  217. Artefice1 scrive:

    SteX Scrive: February 9th, 2009 at 9:09 am

    Senti SteX…..non puoi prescindere tuo malgrado dal Senso!!!

    Prova a ragionare, depositando almeno per un attimo le tue PER-Suasioni, inutili.

    Dunque
    Ammetto come ipotesi che Eluana abbia espresso tali proposizioni
    Mi basta, in modo altrettanto serio, il racconto aperto e sincero della Famiglia, Istituzione Garante.
    Dunque sembrerebbe che possa Esistere, senza Essere, proprio dalla tua parte.
    Mentre invece non è Affatto così!!!

    A mio parere, il Fatto definitivo, che dimostra la VERA VOLONTA’, sarebbe sotto gli occhi di Tutti.

    ELUANA VIVE, (Ed Esiste pure se CON-Fortata, come tutti, dalle stesse universali sostanze)

    Questa Sua Vita è UNA RELAZIONE, dove Dio CON-Cede e l’Individuo Acconsentendo assume Dignità di Persona.

    Dunque Eluana DIMOSTRA LA PROPRIA ATTUALE INCONFUTABILE VOLONTA’!!!

    Manifestando in Verità Proprio la Volontà Originaria di Dio Padre Creatore Sommo Artista.

    Spero di Essermi spiegato bene.

  218. Artefice1 scrive:

    Marina Cata …. se non mi rispondi, sei in Malafede.
    In Buona Sostanza.
    Devi dire Chiaramente una buona volta quali INTERESSI TANGIBILI HAI TU INDIVIDUALMENTE !!!
    Visto e CON-Statato che le tue dichiarazioni sono spot pubblicitari!!!
    UNILATERALI!!!
    Spot Fondati, perciò stesso, su INTERESSI REALI!!!
    SEMPLICI IMMAGINI!!!

    Aspetto.

  219. per chi è a roma:

    UNA MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA’, PER LA VITA E PER ELUANA

    Martedì 9 Febbraio 2009, ore 18:00, Piazza del Pantheon, RomaPromossa da “Tempi” e “l’Occidentale”

    Eluana muore.

    Questa è la sola verità.

    Eluana muore per fame e per sete.

    Eluana muore così perché un tribunale ha acconsentito che morisse così. Muore, Eluana, perché il decreto che le salverebbe la vita non è stato firmato. E’ rispetto della Costituzione uccidere una donna in questo modo? E’ rispetto della Costituzione un decreto del potere giudiziario che introduce di fatto in Italia l’eutanasia, violando così la democrazia e le prerogative del parlamento sovrano, eletto dal popolo, il solo deputato per Costituzione a fare e modificare le leggi? E’ per questo che domani scenderanno in piazza i “difensori della Costituzione”? C’è solo questo fatto chiaro, lampante come la tragedia che sta accadendo adesso a Udine: la condanna a morte per sete e per fame di Eluana. In una clinica di Udine si sta volenterosamente e deliberatamente togliendo la vita a una donna gravemente disabile che da diciassette anni, nel totale silenzio e riserbo dell’amore, veniva curata, accudita, coccolata da altre donne come lei, le suore misericordine. Si può pensarla come si vuole in materia di diritti. Ma arrivare a negare la carità delle donne che avrebbero continuata a curare, accudire, amare Eluana Englaro, questa è disumanità. Questo è negare la vita. Questo è negare la libertà. Per libertà e per la vita di Eluana e di tutti, il settimanale Tempi diretto da Luigi Amicone e il quotidiano on-line l’Occidentale (www.loccidentale.it) diretto da Giancarlo Loquenzi, promuovono una manifestazione pubblica

    domani

    martedì 10 febbraio alle 18:00 in Piazza del Pantheon.

  220. bruno volpe scrive:

    cari amici segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista di venditti grazie bv

  221. Artefice1 scrive:

    Caro Anniballo……non tergiversare.

    “”Persino Artefice1 capirà che c’è qualcuno in malafede e i conti non tornano…””

    “scuse” o Rispetto?
    Si potrebbe Ignorare Spudoratamente il Fatto che Esiste ò’Imperfezione Equamente Diffusa?
    Alla quale nessuno può sottrarsi.

    Essendo questa la Realtà, ciascuno dovrebbe CON-Siderare Sempre CON Prudenza.

    Esistendo anche la possibilità di Produrre Fatti Giusti.
    Cosa mai permette questa possibilità???

    Nel merito del tuo Perorato richiamo
    totem e tabu’ Scrive: February 8th, 2009 at 9:41 pm
    Riterrei d’aver già risposto ripetutamente
    Vedi come es. – Artefice1 Scrive: February 9th, 2009 at 3:47 pm
    Totem dice fra l’altro
    “”dimenticando che nei loro comandamenti è previsto che non adorino altro Dio””
    Questo “Loro comandamenti” denota che lui non sente l’impulso dell’Autoconservazione???
    Mi basta il fatto che li conosca, per dire che non li COM-Prende,
    Infatti egli Ignora che la Difesa, Testimoniata da Gesù Cristo, e sostenuta dai Cristiani non è rivolta al corpo Esistente, ma alla Vita che in Esso si Rivela!!!
    Tale Vita: Essenza, è UNICA col Creatore Dio Padre.

    Cari anche miei “quel corpo senza Vita?” DIMOSTRA DI VIVERE e REAGIRE PURE CON-VINTAMENTE!!!
    Naturalmente reagisce alla vostra PER-Suasione.

  222. roberto scrive:

    L’interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto. Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278………….A TUTTI GLI OLTRANZISTI CATTOLICI …SENZA COMMENTI

  223. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Grazie Roberto per questa testimonianza!
    Grazie prof. Savigni per il suo augurio… darò seguito in privato!

  224. rispondete voi a questo intruso radicale?
    io non perdo tempo con lui.
    gia mi sciroppo le loro porcherie per radio
    e in questi giorni
    (ed in queste notti)
    raggiungono un livello di anticlericalismo
    che supera ogni limite.
    padre livio parlerebbe giustamente
    di discorsi anticristici

  225. Tribolo scrive:

    Mi domando: quando fu lasciato morire Giovanni Paolo II nella sua stanza in Vaticano, per sua scelta, I Nas avevano verificato l’adeguatezza per le cure ? Secondo la vs. coscienza ed intelletto, per quanto tempo poteva vivere ancora il mai dimenticato Papa Giovanni Paolo II se attaccato ad un respiratore artificiale, nella UTIC del Gemelli, etc… ? Provate ad immaginarlo. Ecco quello che non è giusto: due pesi e due misure. Se ogni vita è sacra, allora perchè nessuno ricorda quei momenti in cui una persona, stremata da lunga malattia e da una intensa vita, fu semplicemente lasciata andare, obbediendo alle ultime volontà di Papa G.P.II

    Potremmo fare molte discussioni ma la sostanza è semplice: in presenza di volontà sulla determinazione di come vivere gli ultimi istanti, la legge deve fare un passo indietro. Eluana può avere figli, Eluana respira da sola, etc… E’ viva e va salvata. Eluana aveva detto: io non voglio finire i miei giorni in un letto di ospedale. Ma non è stata accontentata. Altri fecerò questa scelta. E furono accontentati.

  226. fedenrico scrive:

    Eluana, come ciascuno di noi, ha diritto di vivere.

    Il “vivere” non è uguale per tutti, e per tutti nel corso della vita non è mai uguale.
    Chi si arroga il diritto di sindacare sul vivere di altri, e pretende di misurare quel vivere secondo il modello che ha nella sua testa, è persona sciocca.
    Pur dando come scontata la perfetta salute, la nostra idea sul come debba essere vissuta la vita, muta più volte nel corso della nostra esistenza.
    Ma la salute oggi c’è, domani non c’è.
    E allora?
    la vita va vissuta in salute? Può essere vissuta anche se moderatamente ammalati? L’accettiamo anche se gravemente ammalati? Anche se la gravità della nostra malattia appare agli altri come simulacro di un sonno?
    Che ne sappiamo della risposta degli altri? Neppure noi conosciamo la nostra fino a che non ci siamo dentro.
    E allora perché, se la mia malattia mi fa apparire incosciente ed insensibile, qualcuno può decidere, al mio posto, che io devo morire?
    Perché lui, dicono gli altri, mai avrebbe accettato di vivere in questo modo.
    E che ne sapete voialtri di me, se non sapete neppure di voi stessi?
    Tu l’hai detto!
    E questa fu la mia condanna.

    Post scriptum:
    Lettera aperta di Pietro Crisafulli a Tgcom:
    “Beppino Englaro si confidò a tal punto da confessarmi, in presenza di altre persone, che non era vero niente che sua figlia avrebbe detto che, nel caso si fosse ridotta un vegetale, avrebbe voluto morire… Beppino mi disse che si era inventato tutto perché non ce la faceva più a vederla ridotta in quelle condizioni”.

  227. Artefice1 scrive:

    Roberto….CON-Corderei

    Su questo Fatto Incontestabile:
    “Compete alla Famiglia ogni decisione”
    Essendo l’Unica Istituzione Garante.
    Quando opera CON-Senso e Misericordia però.

    Purtroppo oggi il corpus legislativo la sotto mette, impedendo l’assunzione CON-Sapevole e l’esercizio di dette proprie ed Universali Peculiarità.

    Dunque un Generatore, può Naturalmente Fare e Disfare. Non é uniforme alla Famiglia, Fondata Misericordia(Dedizione Operosità e “Presenza Costante” Sentimento Dedicato)

  228. Gladiator scrive:

    ragazzi , una domanda , che musica state ascoltando in questo momento ?

  229. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Artefix, ancora così contorto?
    Anche davanti all’evidenza?
    Non accetti la legge dell’uomo…
    Non accetti la legge della Chiesa…
    Quindi?
    Ciao Giancarlo, visto il pupo?
    Smollati un pochino… ci guadagni!

  230. fedenrico scrive:

    Catechismo della Chiesa cattolica, art. 2278:
    “L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico”.

    Pare evidente a chiunque che quelle procedure configurano un “accanimento terapeutico”.

    E che c’entra questo con Eluana?
    Forse che l’alimentazione artificiale con sondino nasogastrico è “accanimento terapeutico” perché procedura onerosa, pericolosa, straordinaria o sproporzionata?

    Corte Suprema di Cassazione. Sentenza n. 21748 del 16.10.2007:
    Si esclude “che l’idratazione e l’alimentazione artificiali con sondino nasogastrico costituiscano, in sé, oggettivamente una forma di accanimento terapeutico”.

  231. Artefice1 scrive:

    Magnani Carissimo…..dopo che, pagandone il prezzo, l’avrei capita.
    CON-VINTA-MENTE.
    Pretendi che possa distruggere la mia Vita? (lascia perdere l’esistenza che la vedo già polvere)

    Al CON-Trario Rispetto, Come ho Sempre Fatto, la Legge!!!
    Non avrei potuto produrre nulla senza di Lei.

    Ma alla Vita anche la Legge deve Uniformarsi CON-Sentendo il Senso Legittimante!!!
    Altrimenti l’Umanità si Disperde.

  232. la VITA
    (questo vorrebero farci capire)
    vale SOLTANTO se
    si è giovani
    si è sani
    si è già nati
    (già, perchè se non sei nato puoi essere ucciso, senza problemi)

    Il bello è che a scuola ci parlavano
    della rupe di sparta
    e dell’eugenetica nazista.

    dicendo GIUSTAMENTE che erano orrori pazzeschi.

  233. Franz scrive:

    Lasciar morire di fame e di sete. Sarà costituzionale?
    Da oltre un giorno i NAS hanno rilevato irregolarità. Nessuno interviene. E se fosse stato un ristorante?
    Protocollo contro amore. Morte contro vita.

    Ricordo l’appello a Napolitano, che conoscerete tutti. http://www.appellonapolitano.enter.it e http://www.scusacieluana.org

  234. totem e tabu' scrive:

    Artefice1, se alla famiglia compete ogni decisione, la Misericordia, citata nella Bibbia, è una virtu’ morale solo per i cattolici. Se Englaro dichiara che come lui rispetta la Chiesa anch’essa deve fare altrettanto nei suoi confronti, perchè attribuirgli la mancanza di Misericordia? Se non non ha quell’etichetta non è una famiglia? Per lo Stato invece lo è. Per quanto possano essere sbagliati i suoi valori (per te e per i cattolici), perchè non li rispetti? Siamo forse in una dittatura cristiana? A me, e non solo, pare proprio di si.

  235. bruno volpe scrive:

    cari naviganti segnalo su http://www.pontifex.roma.it intrevista sul tema col senatore Pera BV

  236. Artefice1 scrive:

    PD: PARLAMENTO NON SARA’ PIU’ COME PRIMA

    “””Per la capogruppo Pd quella del ddl “è una partita che tocca l’assetto costituzionale… questo è un ulteriore schiaffo al Colle, uno sbriciolamento dell’autorevolezza dei tre gradi di giudizio e un modo di affermare una idea di governo autoritaria e fuori dal nostro sistema istituzionale, che governa con decreti che non passano neppure al vaglio del Quirinale”.”””

    Mi chiedo.
    Questa “Visione Costituzionale?” che PER-Mette “una Democrazia?” di Colli e Magistrati dotati da tre gradi di “Giudizio?” quando CON-Sentirà il Popolo, ovvero la Persona, come Sovrano?

  237. Artefice1 scrive:

    “”Bonino ha sottolineato che in base a questo ddl, “tutte le persone non autosufficienti, anche in grado di intendere e di volere, non potranno più avere la loro libertà”.””

    Mi chiedo
    La Libertà PER-Mette anche il nostro Male?
    Questa PER-Cezione della Libertà, non Vanifica forse ogni Legge, tesa PER CON-Trastare ogni crimine?

    Pare proprio la Realtà che quotidianamente Si Manifesta, imponendo l’Incertezza della Pena.
    Che senso ha la Riabilitazione, quando non si CON-Sente la Persona???
    Quali Interessi PER-Segue e Nutre???

  238. anniballo scrive:

    La signora Englaro è morta. Imploro tutti di tacere.

  239. anniballo scrive:

    Adesso TACETE.

  240. elianna scrive:

    Eluana è morta.
    Dio abbia pietà dell’Italia!

  241. curioso scrive:

    elianna Scrive: February 9th, 2009 at 8:37 pm

    L’eterno riposo
    dona a lei o Signore
    risplenda ad essa
    la Luce perpetua
    riposi in pace
    amen

  242. Roberto scrive:

    Non è vero, Eluana è tra le braccia di chi non permetterà più che soffra.

  243. totem e tabu' scrive:

    Artefice1, l’unico che ha capito è Dio che ha voluto riprendersi Eluana in pochissimi giorni per far tacere tutti.
    Ci ha usato Misericordia.

  244. Artefice1 scrive:

    Eluana é Deceduta.
    PER-ché l’Amore le é stato Negato.

    Amare é Donare il Tempo CON Misericordia.

  245. Francesco Ursino scrive:

    roberto dixit: “L’interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto. Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278………….A TUTTI GLI OLTRANZISTI CATTOLICI …SENZA COMMENTI”.

    Non è certo il caso di Eluana!.

    Saluti.

    f.u.

  246. laurentinum scrive:

    In memoria di una martire della fede simbolo del nostro diritto di vivere.
    Avvelenata e uccisa dai nazional comunisti, come decine di milioni di cristiani ed ebrei trucidati dalla furia nazista comunista a traverso il mondo.

    Poesia per Eluana
    Eluana perdonaci,
    di proteggerti abbiamo fallito,
    dalli mani dei boia,
    che invano tu morisse di morte naturale
    hanno aspettato.
    Tu per ben diciassette anni hai mostrato la tua volontà di vivere,
    cantando ogni giorno,
    il tuo inno alla gioia della vita.
    Tu vittima sacrificale sei,
    della religione della morte.
    Uccisa da dottori che a Auschwitz
    medicina hanno studiato,
    da Mengele e Heim
    che dai internati di Mauthausen
    l’angelo della morte fu chiamato.
    Assassinata con l’ordine
    da una certa magistratura
    che da Stalin ha fatto scuola.
    Condannata dall’uomo comunistus a morte.
    Mi chiedo se l’uomo comunistus
    non ha in mente di uccidere,
    tutti i non nati, handicappati e malformati genetici dell’Italia.
    Come si vede,
    l’uomo comunistus e l’uomo nazzistus
    a me pari sono.
    Incarnazione dell’angelo della morte che sfida
    l’esistenza stessa di dio,
    con la tragedia perenne dei innocenti
    e sempre fallisce,
    perché il nulla non puo esistere.
    Eluana sei a pieno titolo
    una vittima della shoa
    che sempre nuovi immolati vuole.
    Per quello tu sarai ricordata,
    Shalom, Shalom Eluana.
    Tu siederai alla destra del padre
    Il pane della vita eterna gusterai
    e per sempre vivrai.

  247. Francesco Ursino scrive:

    Che il Signore le dia la pace che merita e abbia pietà dei suoi aguzzini che l’han condannata a morire per i loro meschini interessi… .

    f.u.

  248. anna.tolli scrive:

    Eluana ora è in cielo e guarda i suoi genitori e sta aspettando la sua mamma con lei, che è molto ammalata. Eluana ha capito che doveva precedere la sua mamma e il suo papà. Non ha voluto continuare a soffrire, vuole essere libera.. e come mamma come posso darle torto. sono con te Bebino, e con Saturna, sono con te Eluana. Visto che ora sei in cielo, stai vicino a mio figlio Filippo e incorraggialo a guarire, Graze Eluana, ciao Anna

  249. curioso scrive:

    Caro Tornielli,

    ora che questo calvario è giunto al termine ti voglio mettere a parte di un pensiero che ho avuto aproposito di Eluana Englaro. E’ una cosa a cui pensavo questa mattina andando al lavoro: questa donna è stata, in questi lunghi mesi che hanno preceduto la fine del suo calvario, un vero e proprio “alter Christus”.
    Mi spiego, è secondo la dottrina cattolica che i Santi – tutti – ripetono nella loro vita uno o più aspetti del Signore, loro unico Modello.
    La Madre di Cristo – in particolare – fra i Santi è quella più somigliante al Figlio, vera Regina dei Santi, appunto.
    Bene, Eluana Englaro in questi mesi è stata somigliante a Cristo nel senso che – come Lui – è stata “segno di contraddizione”, esattamente nel senso che questa espressione ha nelle parole di Simeone a Maria:” Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori.”” (Luca, 2, 34-35).
    Infatti Eluana Englaro con la sua agonia – senza muoversi di un centimetro dal suo letto – ha LETTERALMENTE svelato i pensieri di molti cuori …
    E ora ? Non so, se non che a noi spetta pregare, offrire e Sperare.

  250. Gianpaolo1951 scrive:

    Caro Francesco, condivido e mi associo al tuo “auspicio”!!!…

  251. ako scrive:

    Complimenti presidente napolitano.

  252. elianna scrive:

    Domani Napolitano commemora i morti delle foibe.

  253. umile fedele scrive:

    ASSASSINI

  254. don Mario scrive:

    Sento il bisogno di sottolineare la necessità di pregare per il papà di Eluana. E di chiedere adesso a lei stessa di pregare per i suoi cari e per noi.

  255. Cherubino scrive:

    credo si faccia un ulteriore torto nei confronti della povera (ma ormai ricca) Eluana nel continuare a sfruttare a fini politici la sua disgrazia. Il Presidente Napolitano non c’entra niente, non aveva semplicemente il potere di emettere un atto illeggittimo. Probabilmente poteva invece fare qualcosa il giudice tutelare, ma ancor più la Procura presso cui erano giunte querele in grado di avviare la revocazione della sentenza di Cassazione. A mio parere poteva fare qualcosa anche il Presidente della Regione che, di fronte alle irregolarità della Clinica, poteva disporre la sospensione del “protocollo”. E dire che proprio ieri sera ha incontrato il Presidente del Consiglio…

    Quanto ad Eluana, voglio ricordare questa Parola (Mt,10):
    “Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. 27Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. 28E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. 29Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
    30Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; 31non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!”

  256. Luisa scrive:

    Le mie saranno parole inutili ma così grande è il mio sdegno.
    Questa morte, improvvisa, arrivata”miracolosamente” prima che si obblighi i medici a fermare tutto, mi sconvolge.
    Quale dosa massiccia di morfina è stata iniettata ad Eluana ?
    Solo per calmare le sue reazioni o per accellerare il processo che l`avrebbe condotta alla morte, che l`avrebbe provocata?
    Solo chi era nel segreto di quelle stanze conosce la verità.
    Io stasera mi sento di dire che Eluana è stata uccisa.

  257. umile fedele scrive:

    La vita di una persona giustifica qualsiasi cosa, anche un atto illegittimo. Ma come si fa a definire illegittimo quell che invece non lo è? Vergogna

  258. Cherubino scrive:

    e allora perchè non lo ha fatto lei l’atto illegittimo ? è facile parlare quando sono gli altri a dover pagare le conseguenze di scelte pesanti. Lo sdegno non deve far perdere di vista la realtà delle cose, altrimenti diventa ipocrisia. Pretendere che qualcuno abusi del suo ruolo, quando un parlamento e un governo sulla vicenda sono rimasti inoperosi per giorni e mesi è veramente ridicolo.

  259. Francesco da Ancona scrive:

    “tu hai vissuto in questi giorni, mio povero ragazzo, una serie di avvenimenti in cui ogni retta regola sembrava essersi sciolta. Ma l’anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall’eccessivo amor di Dio o della verità, come l’eretico nasce dal santo e l’indemoniato dal veggente.
    E la verità si manifesta a tratti anche negli errori del mondo, così che dobbiamo decifrarne i segni, anche la dove ci appaiono oscuri e intessuti di una volontà del tutto intesa al male.”

    tratto dal film “il nome della rosa”

  260. elianna scrive:

    Un assassinio “di stato” come questo, dove una vita umana viene immolata sull’altare di una giustizia (?) e di una legalità ridotta ad automa cieco muto e sordo, e deve essere divorata come ennesimo boccone (dopo i milioni di aborti)
    dal partito della Morte,
    è una svolta netta dell’Italia verso la barbarie, antecedente non solo alla venuta di Cristo, ma a secoli bui precedenti la civiltà latina, che di quella cristiana fu la culla, con il Diritto Romano.
    Abbiamo ampiamente superato gli orrori della rupe Tarpea.
    Potremo dire domani:
    L’Italia s’è desta: dell’elmo di Morte s’è cinta la testa!

    * * * * *

    Padre, perdona coloro che hanno ucciso Eluana,
    con decisioni azioni e complicità, coloro che non sanno ancora
    bene ciò che hanno fatto, svegliali, perchè si pentano
    di questo PECCATO, e soprattutto coloro CHE SANNO
    CIO’ CHE HANNO FATTO proclamandolo per anni a parole e fatti e insegnamenti al popolo, e non vogliono pentirsi,
    e continuano a sostenere che è stata fatta una azione
    buona e giusta!

    Liberaci, Signore, da quest’orrore che avvolge l’ITALIA,
    che non sa più che cos’è il PECCATO CONTRO DI TE!

  261. Antoine scrive:

    A Cherubino. “Pretendere che qualcuno abusi del suo ruolo, quando un parlamento e un governo sulla vicenda sono rimasti inoperosi per giorni e mesi è veramente ridicolo”.
    Ma si rende conto di essere Lei ridicolo, giustificando l’inerzia del Presidente con l’inerzia del Parlamento? La realtà è un’altra: Napolitano ha bloccato un decreto di moratoria del Governo prima ancora che venisse formulato e, intanto, i carnefici di Eluana l’hanno fatta morire. Questo voleva fortemente il padre e gli amici suoi Radicali. Dovremmo ora noi porgere loro le condoglianze? E togliere loro la soddisfazione di avere vinto la battaglia?
    Sia coerente e cerchi, piuttosto, di restare sano di cervello, perché non si sa mai… Ce l’abbiamo tutti un parente addolorato, pronto a regalarci un biglietto di solo andata…

  262. Artefice1 scrive:

    Senti Cherubino…..l’atto illegittimo sarebbe il tuo.
    E mi spiego.
    Il Colle non ha firmato ritenendo Illegale il proprio avallo (Non conforme al dettato Costituzionale insomma, che fino a prova del contrario sarebbe appunto una Legge Umana e Naturale, sempre PER-Fettibile)
    Dunque il commento di “umile fedele” ha Senso ed il termine”Legittimo” impropriamente usato è da capire e riferire in buona sostanza col significato di Legale, avendo egli distinto e contrapposto la Vita che in sé è Legittima e Legittimante.
    Dunque se non erro egli direbbe:
    “”La vita di una persona giustifica qualsiasi cosa, anche un atto Illegale. Ma come si fa a definire illegittimo quell che invece non lo è? Vergogna”
    Lo affermo per l’ultima volta.
    La Legittimità è SOLO DA DIO PADRE CREATORE.
    L’Amore non è un Bene Disponibile!!!
    Nessuna Legge può Imporlo!!!
    Né la Cultura può produrLo!!!

    Solo la CON-Sapevolezza può DonarLo!!!
    Solo la Famiglia può DimostrarLo!!!

    Così io Ritengo.

  263. valentino scrive:

    Signori Medici dove é finito il “Giuramento di Ippocrate” ?

  264. mauro scrive:

    Antoine, anche Lei è ridicolo, Napolitano è solo l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso non la causa. Se è intervenuto prima è perchè già conosceva quanto Berlusconi intendeva decretare. E se Napolitano è il garante della Costituzione, ha voluto avvertirlo che quel Decreto, così come era concepito, era incostituzionale e gliene ha spiegato ed anticipato i motivi. Vale a dire: andava riformulato. Gli ha fatto un piacere, non un torto.

  265. Cherubino scrive:

    sig. Antoine, vedo che lei è ispirato da profondo senso cristiano, in nome del quale insulta la gente. Pazienza, d’altra parte non chi dice Signore Signore…
    E poi dice falsità: il Presidente della Repubblica non ha impedito proprio niente, in quanto il decreto è arrivato sul suo tavolo e lui, giustamente e secondo legge non lo ha firmato. Le vie percorribili c’erano ed erano altre: è responsabilità di chi non le ha volute percorrere il non averlo fatto. E tutta questa cagnara contro il Presidente della Repubblica serve solo a nascondere l’inettitudine politica di chi non ha voluto o non ha saputo gestire questa situazione.
    E poi lo ripeto: c’erano gli estremi perchè il Presidente della Regione, del PDL, sospendesse l’operato della clinica. Perchè non lo ha fatto ? Perchè il Presidente del Consiglio, con cui si è incontrato domenica sera, non ha lì mostrato la sua determinazione con il compagno di partito ?

  266. Blaise scrive:

    Forse non è corretto puntare il dito contro una sola persona,forse le persone che ne avevano la responsabilità si sono accollate questa tragica scelta,però il potere è anche conferito perché venga usato con prudenza e responsabilità,nell’interesse dei cittadini.La cittadina Eluana ha visto il potere usato senza misericordia,e forse sappiamo chi poteva usarle questa carità e non l’ha fatto

  267. Nico scrive:

    Non posso nascondere il mio sdegno innanzi al fiume di commenti avvelenati che leggo in questa pagina.

    Rivolgo alla sua famiglia e a quanti l’hanno amata le mie più sentite condoglianze.
    Che riposi in pace.

  268. Cherubino scrive:

    c’è un altro punto da mettere in rilievo: come ha anche detto il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, il protocollo è stato accelerato, non ha rispettato i tempi previsti. Ci si chiede chi doveva controllare perchè non è intervenuto. Gli ispettori del ministero hanno evidenziato irregolarità importanti, di tutta risposta i medici impegnati nel protocollo hanno accelerato i tempi. Chi probabilmente doveva intervenire -dalla Regione ai giudici- non lo ha fatto.
    Forse la vicenda di Eluana dovrebbe far cominciare una maggiore attenzione delle autorità su ciò che accade “normalmente” nelle corsie degli ospedali, nei reparti di rianimazione… forse ci si dovrebbe chiedere se siamo tutelati abbastanza quando entriamo in un ospedale i siamo in mani che dovrebbero aver cura di noi.

  269. Ester scrive:

    Eluana non è morta, è stata ammazzata.

    Giuseppe Englaro, Giorgio Napolitano, i magistrati, i radicali, i post-comunisti, i medici e tutti i loro complici, hanno trasformato l’Italia nella Germania nazista. Udine è l’Auschwitz italiana.

  270. bruno volpe scrive:

    cari amici sul tema invito a leggere intervista avv taormina o card comastri su http://www.pontifex.roma.it

  271. umile fedele scrive:

    Quando una persona innocente viene uccisa il mio commento non può non essere avvelenato.
    Quell’assassinio non mi da pace e grida vendetta.
    VERGOGNA!

  272. Renato Riccioni scrive:

    Mentre uno scientifico dubbio sollecita l’autopsia
    per scoprire se Eluana Englaro sia stata assassinata
    in un modo diverso da quello rigorosamente protocollato,
    resta la riflessione sulla sicurezza dei cittadini
    preoccupati delle implicanze di simile sentenza di morte:
    ora che I MEDICI SONO STATI AUTORIZZATI AD UCCIDERE CHI NON SANNO CURARE, che ne sarà di tutti noi?

  273. Ester scrive:

    “Beppino, dov’è tua figlia?”.
    “Non lo so. Sono forse il custode di mia figlia?”.
    “Che hai fatto? La voce del sangue di tua figlia grida a me dal suolo!”

  274. Luisa scrive:

    Una giovane donna è assistita amorevolamente durante 17anni, stesse persone, stesso luogo, poi improvvisamente è spostata, prima violenza che le viene fatta, fatta, poi, in quella camera, chi vuole la sua morte invece di diminuire progressivamente il nutrimento, decide di interromperlo completamente e subito, altra violenza inumana.
    Reazioni violente di quel corpo martoriato e sedazione massiccia per sopprimerle e forse volontariamente accelerare la venuta della morte.
    Eluana è morta sola, non aveva nessuno accanto.

  275. Luisa scrive:

    Sì Eluana è morta, soffrendo, sola senza nessuno accanto che le tenesse la mano, che la accarezzasse, che le parlasse, sola.
    E c`è chi, come quell`uomo agitato che ho visto al Tg5, oserà dire : abbiamo vinto, la libertà ha vinto, il padre ha vinto.
    Vergogna.

  276. Alessandro scrive:

    Sto vivendo malissimo questa tragedia che si è svolta sopra le nostre teste…E francamente devo dire che la trovo una cosa assurda!…Pensavo che la pena di morte fosse appannaggio solo di stati incivili.. e pensavo che la pena di morte in Italia fosse stata abolita dopo la Seconda Guerra Mondiale!… la Vita è una cosa sacra che nessuno ha il diritto di toccare o di violentare….
    Non capisco inoltre il padre di Eluana… aver voluto deliberatamente la morte della propria figliola… forse per liberarsi da un peso che non è riuscito più a sopportare…E non capisco chi gridava nei cortei (inutili e fasulli) che mantenere in vita Eluana era un attentato alla libertà… ma alla libertà di chi?…Di chi non si può difendere, come nel caso di un bambino appena nato?…Spero solo che Dio abbia pietà del nostro popolo…Oggi siamo tutti più poveri… con molta tristezza Alessandro

  277. Giuda Taddeo scrive:

    @Antoine
    La realtà è un’altra: Napolitano ha bloccato un decreto di moratoria del Governo prima ancora che venisse formulato e, intanto, i carnefici di Eluana l’hanno fatta morire. Questo voleva fortemente il padre e gli amici suoi Radicali. Dovremmo ora noi porgere loro le condoglianze? E togliere loro la soddisfazione di avere vinto la battaglia?
    ________________________________________________

    Perfettamente d’accordo, purtroppo, infatti, prescindendo dal grottesco “veto preventivo” assolutamente non contemplato da alcuna norma, prassi o dottrina giuridiche, d’altro canto, basterebbe scorrere anche semplicemente un banale manuale di diritto pubblico o costituzionale, per constatare come, in ordine all’emanazione dei Decreti Legge, l’intervento inibitivo del Presidente della Repubblica si esplichi entro limiti assai ristretti: vale a dire, solamente qualora si evidenzi una palese illegittimità costituzionale del relativo testo (sul punto, ROSSANO, Manuale di diritto pubblico, Napoli, 2007, p.113), illegittimità che, secondo la più corrente opinione, sarebbe comunque limitata all’insussistenza del presupposto della straordinaria necessità ed urgenza di cui all’art. 77 Cost. (fra gli altri, così CUOCOLO, Istituzioni di diritto pubblico, Milano, 2000, p. 391 “… Può anche discutersi della possibilità che il presidente della Repubblica rifiuti l’emanazione del decreto legge adottato dal Governo. Tale rifiuto potrebbe fondarsi su ragioni di costituzionalità, cioè sulla mancanza dei presupposti richiesti dall’art. 77, o anche su ragioni di merito. Nel primo caso il rifiuto non sembra contestabile, mentre più difficile è ammetterlo nel secondo…”); di fatto, sin dall’instaurazione del regime repubblicano, si è registrato un solo caso di rifiuto alla firma, nell’anno 1980 (si veda BISCARETTI di RUFFIA, Diritto Costituzionale, Napoli, 1989, p. 570). Come può constatarsi, anche uno studente di media diligenza (mi sono limitato, infatti, ai soli manuali, ma anche la letteratura più specialistica, sul punto, non differisce significativamente) sarebbe in grado di valutare, sul piano legale, l’assoluta arbitrarietà dell’atto.

    Concordo, altresì, sul fatto che appare assolutamente fuori luogo, in questo caso, evocare il silenzio ed il rispetto per il dolore (?), nei confronti di chi ha voluto consapevolmente sottoporre un essere umano, del tutto innocente, ad una condanna a morte per fame e sete (se, pure, come giustamente sospetta la Sig. Luisa, solo di fame e di sete si è trattato); un’esecuzione eseguita, fra l’altro, con modalità tali che, se solo si fossero esperite nei confronti di un animale, avrebbero sicuramente esposto l’autore ad una denunzia in sede penale … ma, forse, i seguaci (più o meno manifesti) di certe ideologie già condannate dalla storia, ci hanno voluto dimostrare, una volta ancora, in quanto poco conto essi tengano il valore delle vite umane, soprattutto se a fronte della riaffermazione scellerata delle loro convinzioni.

    In tutto questo, mi solleva soltanto il pensiero che, se, pure, l’annichilimento etico di uno Stato inane assicurerà l’assoluta impunità ai responsabili, materiali e morali, di questo scempio, certamente il Tribunale di Dio, in estrema istanza, saprà retribuire ciascuno, con assoluta Giustizia, a seconda dei suoi meriti e delle sue colpe.

    Che Iddio abbia pietà di tutti noi, anche per non aver fatto abbastanza, per difendere efficaciemente un essere debole, malato e senza colpa …

  278. Pietro Fortuna scrive:

    Salmo 31

    In te, Signore, ho trovato rifugio:
    fa’ che non resti mai deluso.
    Tu che sei giusto, mettimi al sicuro.
    Ascoltami, corri a liberarmi.
    Sii per me una fortezza invincibile,
    la roccaforte che mi salva.
    Sei tu la mia roccia e la mia difesa.
    Fa’ onore al tuo nome,
    conducimi e guidami.
    Salvami dalle trappole che mi tendono,
    sei tu la mia fortezza.
    Nelle tue mani metto la mia vita;
    tu mi liberi, o Signore, Dio fedele.

    Detesto chi segue idoli vani,
    io ho fiducia soltanto nel Signore!
    La tua bontà mi fa esultare di gioia.
    Tu hai visto il mio dolore,
    hai conosciuto la mia sofferenza,
    non mi hai lasciato in mano all’avversario
    e mi hai aperto una strada sicura!

    Pietà di me, Signore, sono un uomo
    distrutto:
    nella pena si consumano i miei occhi,
    la mia gola, tutto il mio corpo.
    La mia vita si trascina nei tormenti,
    nel lamento se ne vanno i miei anni.
    Per il dolore mi mancano le forze,
    sento disfarsi anche le mie ossa,
    Sono deriso dai miei avversari,
    e più ancora, dai miei vicini.
    Faccio paura a chi mi conosce,
    fugge via chi m’incontra per strada.
    Sono dimenticato da tutti come un morto,
    come un vaso rotto da buttar via.
    Sento quel che dicono di me,
    da ogni parte parole tremende.
    Congiurano tutti contro di me,
    hanno deciso di farmi morire.

    Ma io, Signore, in te solo ho fiducia
    e dico sempre: “Tu sei il mio Dio”.
    Il mio futuro è nelle tue mani,
    salvami tu da nemici e persecutori.
    Guarda con bontà il tuo servo,
    salvami per la tua misericordia.

    Signore, non deludermi quando grido a te;
    restino invece delusi i malvagi,
    siano messi a tacere nel regno dei morti.
    Chiudi la bocca ai bugiardi:
    parlano con arroganza e disprezzo,
    dicono al giusto parole insolenti.
    Quanto è grande il bene, o Signore,
    che riservi a chi ti onora.
    Lo doni sotto gli occhi di tutti
    a quelli che in te si rifugiano.
    Sotto il tuo sguardo li metti al riparo,
    lontano dagli intrighi degli uomini;
    nella tua casa li porti al sicuro,
    lontano da lotte e litigi.

    Benedetto il Signore
    che ha fatto per me prodigi di bontà
    quand’ero circondato e assalito.
    Pieno di spavento, pensavo:
    “Sono stato abbandonato dal Signore”.
    Tu, invece, ascoltavi la mia preghiera,
    quando invocavo il tuo aiuto.

    Amate il Signore, voi suoi fedeli;
    egli protegge chi ha fiducia in lui,
    ma punisce duramente i superbi.
    Siate forti, abbiate coraggio,
    voi che sperate nel Signore.

  279. laurentinum scrive:

    Bisogna che Il parlamento crei una commissione d’inchiesta per studiare se il presidente della repubblica ha o no, violato la costituzione dopo di che dovrà riferire al parlamento che sarà poi libero di votare le mozione per stabilire se il presidente della repubblica ha violato la costituzione, nel caso che lo sia, il parlamento dovrà poi iniziare le procedure di deposizione del presidente della repubblica.
    Come la dimostrato Giuda Taddeo anche un semplice studente puo capire la violazione del Quirinale e come ha fatto notare un altro commentatore questo ammonta a un atto di repubblica presidenziale.
    Tuttavia nella repubblica presidenziale ci sono due premesse , uno che tramite referendum il popolo l’abbia voluto , e secondo che il presidente sia eletto al suffragio universale.
    Ma che un presidente non eletto al suffragio universale ma da un parlamento sconfessato dal popolo come dimostrato dalle elezione del’anno scorso, che faccia un atto di repubblica presidenziale e come aggravante impone di forza al’italia l’eutanasia contro la volontà popolare, questo ammonta un atto dittatoriale gravissime e di fatti a un colpo di Stato.
    Perché il presidente non ha nessuna legittimità nell’agire in tale modo.
    Da adesso si è creato il precedente che un presidente non eletto dal popolo presenti lettere e veti anticipati prima di ogni consiglio dei ministri di un governo eletto del popolo sovrano. Tale regime si chiama dittatura.
    Di conseguenze si si appella che il parlamento prenda tutte le azione disciplinare del caso.

  280. elianna scrive:

    “Veto preventivo”: chi ha creato questa espressione?
    In funzione di quale potere legittimo?
    Se è prevista questa “facoltà”, noi comuni cittadini abbiamo il diritto di sapere da chi e nei confronti di chi – a norma di legge -
    può essere usato questo veto preventivo.
    Per ora siamo allibiti e non capiamo più quali siano
    l’estensione e i limiti del potere di ciascuno dei 3 Poteri e degli
    Organi dello Stato.

    Aspetto lumi da cittadini dalla COSCIENZA VIGILE, in un’Italia sempre più buia,
    dove ci chiediamo se una sentenza di morte così
    disinvolta sia stata emanata veramente
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO !

  281. elianna scrive:

    MOVIMENTO PER LA VITA:
    “I fatti alimentano i più gravi sospetti.
    I fatti parlano da soli e alimentano i più gravi sospetti – dice Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita – Una camera appartata e isolata perché NESSUNO ENTRI e possa vedere, il cambiamento dell’iniziale protocollo per renderlo più breve e micidiale, la diffusione di notizie evidentemente false che Eluana stava ancora bene, in modo che nella gara a chi arriva primo vincesse la morte. Si aggiungano gli errori ripetuti ed intrecciati della magistratura e le errate interpretazioni del rapporto tra poteri dello Stato.”

  282. NATAN scrive:

    Il cattolicesimo in Italia è solo una minoranza, prendiamone atto. E’ quello che nel sondaggio il Corriere della Sera ha voluto finalmente mettere bene in vista.

    Se dunque una minoranza di altre religioni, riesce ad imporre leggi, e riesce ad alazare olveroni che hanno strascichi in crisi istituzionali , ciò finalmente non succede per il cattolicesimo in Italia.

    La miriadi di organizzazioni cattoliche, divise, sul caso di Eluana, hanno mostrato tutta la loro fragilità e la loro impreparazione come impegno sociale a livello nazionale.
    Mi domando dove è stata in questi giorni l’Azione cattolica, il Movimento dei Focolari, Cl, Cursillos, Neocatecumenali,RNS, etc…… solo uno sparuto gruppo del Movimento per la Vita, (per lo più persone adulte,avanzate negli anni) hanno fatto un po di chiasso e basta.

    I cattolici impegnati hanno scelto la via dettata da Napolitano, Fini e di tutti i “cattolici responsabili” quelli cioè di rispettare la volontà di Beppino Englaro.

    Per il resto in questo blog, ci troviamo quattro amici a chiaccherare che certamente non rappresentiamo la stragrande dei cattolici.

    Pax et bonum.

  283. Cristina scrive:

    È stata eseguita una sentenza di morte. Tutto questo peserà per sempre sulla coscienza di Napolitano e del padre di Eluana, almeno è quello che spero.

  284. elianna scrive:

    noi comuni cittadini abbiamo il diritto di sapere…
    ———
    MA Quali diritti abbiamo ancora….?

    Quali diritti, se ci viene negato il diritto stesso alla vita,
    da UN GIUDICE
    con una sentenza inappellabile, contro la quale il Governo
    viene reso impotente, perchè costretto, mentre decide un pronto soccorso contro quella sentenza-boia, a inchinarsi
    alla Costituzione?

    “Eluana è la prima cittadina italiana che morirà per sentenza della magistratura”:
    questo era il commento del sottosegretario al Welfare con delega ai temi bioetici Eugenia Roccella alla decisione della Cassazione.
    Luca Volontè, deputato Udc:
    «La Cassazione autorizza il primo
    OMIDICIO DI STATO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. L’omicidio di Eluana non può rimanere impunito».
    L’associazione Scienza e vita chiedeva che, in quanto «si tratta di una condanna a morte, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video».

    La sentenza di morte è stata eseguita in una camera appartata e isolata perché NESSUNO ENTRASSE e potesse vedere.

    Questa è LA GIUSTIZIA ITALIANA che di fatto ci governa,
    al di sopra del Governo e di ogni controllo,
    perchè i giudici si ritengono infallibili e INGIUDICABILI:
    Sì, probabilmente solo IL GIUDICE SEUPREMO
    POTRA’ GIUDICARLI.

  285. Andrea de Polo scrive:

    Naolitano: “Ora rispetto e silenzio”. Regna l’ordine. Come a Budapest nel ’56.

  286. Mauro W. Fuolega scrive:

    Pregare, ammonire, condannare, convertire, Instaurare omnia in Christo. Questo sarà il nostro futuro compito.

  287. Alessandro Consonni scrive:

    M’illumino d’immenso

    Tra fiumi di parole, di gente comune di Presidenti e Papi, ora Lei, s’illumina d’immenso!

    Nella beatitudine del nulla o nella serenità di quel Dio che per tanto di Lei, s’era scordato, s’illumina d’immenso!

    E’ tornata provata, sofferente. Ma finalmente, illuminata d’immenso!

    Lei è finalmente libera di godere, dell’immensità dell’universo.
    Sorride, dopo tempo infinito e s’illumina d’immenso!

    Per chi ha Fede, Lei, s’illumina d’immenso!
    Per chi è agnostico, Lei, s’illumina d’immenso!

    Lei, s’illumina d’immenso. Noi, nell’oscurità della vita!

  288. Luisa scrive:

    Eluana è stata durante 17 anni una persona con una dignità propria e come tale è stata curata con amore e con dedizione, poi all`improvviso è stata tolta a queste persone, spostata in un luogo anonimo ed è diventata solo un corpo, un corpo di cui sbarazzarsene al più presto.
    L`atto in corso era in ogni caso criminale ma il modo in cui è stato attuato lo rende ancora più indegno .
    È questo morire nella dignità? È questa una morte degna?

  289. Marina scrive:

    Potete chiudere la bocca e portare rispetto ai morti?

    Almeno questo!
    TACETE, e se volete pregare per LEI,pregate in silenzio o andate in chiesa.
    Buon giorno

  290. Marina scrive:

    Alessandro Consonni,ho letto solo ora il suo scritto.Profondo e bello.

  291. elianna scrive:

    post February 10th, 2009 at 8:52 am

    Primo atto di dittatura in corso: tacete tutti…

    ——————

    Comunicato stampa
    Si rende noto che, in relazione al caso di Eluana Englaro, nei cui confronti, presso la casa di riposo La Quiete di Udine, è stato compiuto il delitto di

    OMICIDIO AGGRAVATO

    ai sensi dell’art. 577 c.p., saranno denunciati a termini di legge tutti coloro che, a qualunque titolo, avrebbero dovuto impedire il reato e non l’hanno impedito.
    Piero Pirovano
    (tel 3355420656)
    Milano, 9-02-2009 20:46

    SOLIDARIETÀ
    Libertà, Giustizia e Pace
    Associazione ex art. 49 cost. – Codice fiscale 97332360151
    Casella postale 1473 – I 20100 Milano – ccp 38251617
    Sito Internet http://www.euro-solidarity.eu E-mail info@euro-solidarity.eu

  292. elianna scrive:

    NON MORTA MA UCCISA
    Adesso però vogliamo sapere tutto
    …………….
    Eluana è stata uccisa. Una settimana esatta dopo essere stata strappata all’affetto e alla «competenza di vita» delle sorelle che per 15 anni, a Lecco, si erano pienamente e teneramente occupate di lei. In un momento imprecisato e oscuro del «protocollo», orribile burocratico eufemismo con il quale si è cercato di sterilizzare invano l’idea di una «competenza di morte» messa in campo, a Udine, per porre fine artificialmente ai suoi giorni.
    …………………
    Eluana è stata uccisa. E noi vogliamo chiedere perdono ai nostri figli e alle nostre figlie.
    …………………
    Ma che si faccia, ora, davvero giustizia.
    Che s’indaghi fino in fondo, adesso che il «protocollo» è compiuto e il mistero di questa fine mortalmente c’inquieta.
    Non ci si risparmi nessuna domanda, signori giudici. Ci sia trasparenza finalmente, dopo l’opacità che ci è stata imposta fino a colmare la misura della sopportazione. E si risponda presto, si risponda subito, si risponda totalmente.
    Come è stata uccisa Eluana?
    Marco Tarquinio (su Avvenire)
    ———–
    E lei, caro sig. Tarquinio,
    spera ancora nella trasparenza dei giudici?

    QUIS CUSTODIET CUSTODES?

  293. Annarita scrive:

    Con Eluana è morta la nostra civiltà, già in coma da tempo.
    E diciamo che la scienza ha fallito, perchè ci aveva promesso l’immortalità ed invece ci ha dato la morte. Tante risorse spese, per prolungare la vita, per poi avere il privilegio di spegnerla a piacimento?

  294. elianna scrive:

    L’Italia sta subendo il castigo conseguente
    alle sue leggi di peccato approvate più di 30 anni fa,
    pro DIVORZIO E ABORTO, come temeva il card. Siri
    nel 1978, e come annunciato a Fatima e a La Salette
    dalla Madre di Dio:
    “Roma perderà la Fede e diventerà la sede dell’Anticristo”.

    Ecco che comincia a manifestarsi il regno del grande
    nemico di Cristo e dell’umanità, che parla con la bocca
    degli adoratori della morte, che siedono in Parlamento
    e si esprimono con la frase qui sotto
    (di persona da compassionare in misura della sua
    non-coscienza):
    “…Ma finalmente, illuminata d’immenso!”
    —————
    Viva l’omicidio di stato, vero?
    Dunque, sig. pietosissimo amante
    degli uomini sofferenti,
    pretendiamo subito dal Parlamento
    (se ha ancora qualche potere)
    una legge che sopprima tutti i disabili,
    i vegetativi, i malati terminali,
    gli anziani non-autosufficienti e i bambini
    idrocefalici ricoverati al
    Cottolengo, PER IL LORO BENE:
    è ora di diventare veramente UMANI!
    LI DOBBIAMO SPEDIRE SUBITO
    nel felice nulla, perchè li amiamo!
    Soffrono troppo!
    Parola dell’anticristo: lui sì che ci libererà da tutte
    le sofferenze insopportabili,
    eliminandoci dalla faccia della terra!

    Lo ha giurato all’inizio dei tempi,
    e lo sta facendo, con i suoi utili servi
    “pietosi”!

    Non ci serve più la Croce di Cristo
    che ci salva e riscatta la nostra sofferenza,
    la Sua Carità infinita,
    c’è ormai il pietoso umanitarismo
    dell’anticristo, evviva la morte
    che ci regala il felice nulla!

  295. NATAN scrive:

    Nel DNA di talune cariche dello stato, vi è la sentenziale parola di “silenzio”.

    Per perpetrare i loro crimini e per aggiustarsi al storia a loro piacimento.

    Non hanno pemesso che un uomo della levatura di marcello pera potesse dirigere l’Istituto dell’enciclopedia Treccani, solo perchè è stato autore di un libro che ha avuto un grande successo e con la prefazione del papa di roma. Sarebbe stato un uomo troppo di parte!!!!!!

    Ieri sera le urla della senatrice Finocchiaro hanno dato il senso della difesa del “grande vecchio” .Le parole minacciose fanno credere agli italiani liberi e onesti che si sta dalla parte del troto, torto sfacciato. Sul colle dove siede atualmente colui sulla cui coscienza, grava la sentenza di morte di Eluana preferiremmo avere un uomo di ben altre vedute e levature, anche laico, ma che abbia rispetto per la vita , perchè in quel momento non si cerchino cavilli di comma, articoli, preamboli, consuetudini, etcc……
    Il vecchietto ha festeggiato la sua impassibile freddezza al san carlo , una terra piena di vita e di sole , quella che apputno manca alla sua coscienza, tetra , fredda, e educata allo stile “Kolima” di storica memoria.

  296. fedenrico scrive:

    Cara Luisa,

    la tua sensibilità dovrebbe appartenere ad ogni uomo… se vuole essere degno di questo nome.

  297. roberto scrive:

    Cari Artefice e Fedenrico
    Ho riportato il testo del catechismo solo perchè penso che l’intera vicenda Englaro sia solo una bandiera una trincea di difesa delle gerarchie cattoliche italiane che pensano di perpetuare il proprio potere ed i propri privilegi negli anni e nei secoli e che per questo cercano sponde nella più becera ed ipocrita destra politica italiana.
    In realtà io mi sento di esprimere una posizione più radicale. Io sono per la libertà di scelta dell’individuo, così come l’individuo può lasciare scritto se farsi cremare o inumare secondo la propria etica religiosa o morale, così l’individuo dovrebbe essere libero di scegliere con consapevolezza la sua morte. Miei cari Io sono con Welby e con quelli come lui, dare la possibilità ad un malato terminale di scegliere il suicidio assistito, dare la possibilità ad una persona sana di scegliere il limite cui la scienza medica deve fermarsi. E rimarco la POSSIBILITA’ non l’obbligo.
    L’OBBLIGO lo vogliono le gerarchie vaticane ed i politicanti nostrani.
    Insano e Nazista è l’obbligo dell’eutanasia insano e fascista è l’obbligo di vivere .
    Tralascio quindi di commentare la vicenda attuale , i commenti li lascio ai piccoli politicanti e giornalistucoli affamati di immagini truculente di risse in parlamento, colli gonfi di rabbia, tetri lumini e piazze imbandierate.

  298. ELSO scrive:

    Eluana non si meritava codesto padre
    non si meritava codesto presidente
    e nemmeno il cinico circonciso fini
    ricordatevi alle prossime elezioni a segliere meglio i nostri rappresentanti

  299. raffaele savigni scrive:

    Ora preghieramo per Eluana e la sua famiglia, e cercare di andare più in profondità, senza strumentalizzazioni politiche. Compito del cristiano non è “fare chiasso”, ma richiamare all’uomo distratto del nostro tempo i valori ultimi, senza rompere umanamente con le persone (a chi giova paragonare Beppino Englaro a Caino)? Conosco per esperienza diretta (anche della mia famiglia) situazioni analoghe a quella di Eluana: ciò che serve è un accompagnamento spirituale delle persone, non un giudizio manicheo. Ecco un contributo alla riflessione.
    IN MARGINE AL CASO ELUANA:

    RIFLESSIONI GIURIDICHE E MORALI

    SUL VIVERE E SUL MORIRE

    nell’ultimo fascicolo di “Studium”

    La funesta conclusione della tristissima vicenda di Eluana, col fatale mix di prevaricazioni giudiziarie e “invasioni di campo” — stante l’attuale vuoto legislativo (cui da anni non s’è posto rimedio) — e di speciosi cavilli procedurali, rende particolarmente attuale il saggio che appare in Studium, n. 6/2008. Un saggio che, redatto nel dicembre scorso — quando ancora in molti speravamo che le varie buone ragioni e la retta coscienza avrebbero salvato Eluana —, presenta le argomentazioni giuridiche, medico-deontologiche e teologico-morali in favore della vita. Sicché l’odierna esecuzione della “sentenza di morte”, emessa dalla Cassazione l’anno scorso, mentre rende opprimente l’amarezza dei tanti che vedono ora calpestate tutte quelle argomentazioni — e non razionalmente, ma per cinica ideologia —, costringe tutti a un severo esame di coscienza. Ossia, nell’ora in cui le coscienze individuali e collettive si confrontano mediante il metodo democratico che ci governa, gli italiani sono chiamati a pronunciarsi, attraverso i loro organi rappresentativi, in merito a due diverse visioni della vita umana e del suo destino. La storia di Eluana Englaro è la pietra d’inciampo, che costringe tutti a scendere nei recessi ultimi della propria anima e, guardandovi dentro, a prendere chiara posizione su un problema che appena dieci anni fa neppure si poneva.

  300. raffaele savigni scrive:

    Per Elso: e l’attuale presidente del Consiglio? Trovo scandalosa le decisione di Mediaset (contro la quale si è giustamente ribellato Mentana) di non rinviare una trasmissione tremendamente superficiale (ed immorale) come “Il grande fratello” la sera stessa in cui è morta Eluana. Un bel segno di rispetto per la persona!

  301. roberto scrive:

    CARO NATAN:
    Io sono con la REPUBBLICA, Io sono con la COSTITUZIONE, Io sono per la mia libertà e con la libertà di ognuno anche la TUA.
    Io difenderò i TUOI convincimenti anche se non sono i miei di fronte a qualsiasi potere che voglia imporre una morale diversa dalla tua per LEGGE.
    LA DOMANDA CHE TI PONGO E’ LA SEGUENTE : TU! sei disposto a difendere la mia etica socialista e libertaria di fronte ad un potere intransigente che vuole imporre la sua etica e la sua morale?

  302. Pietro Fortuna scrive:

    Copio e incollo una lettera a Italians di Beppe Severgnini, a firma di Don Stefano Colombo e Non Solo:

    Eluana comincia a morire. Io non ho più parole da aggiungere, di mio. Ma ho trovato queste in un vecchio libro:
    «Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me». (Mt 25, 41-45)
    Un saluto.

  303. Marina scrive:

    Sarà stato davvero dispiaciuto il presidente del consiglio per la morte di Eluana?
    Quando una persona ha a cuore la vita e la soffernza di un malato va a fargli visita in clinica,ma lui si è rifiutato.
    Il governatore della regione Friuli invece è andato e dopo aver constato di persona le condizioni di Eluana ha detto che il padre aveva ragione.
    Quanti di voi che puntate l’indice contro chi ha preso questa decisione si è recato sul posto di persona?
    Siete capaci solo di accusare di omicidio i medici per un omicidio non è.
    Ipocriti e male informati.

  304. Alessandro Consonni scrive:

    Il bel tacer non fu mai scritto! (proverbio popolare)

    Niente rafforza l’autorità quanto il silenzio (Charles De Gaulle)

    ” La Natura di ha dato due orecchie ma una lingua sola , perchè siamo tenuti ad ascoltare più che a parlare ” (Plutarco)

    Da un grande uomo c’è qualcosa da imparare anche quando tace (Seneca)

    Nessun rispetto neppure davanti alla morte ! ! !

    Ci sono persone che NON avrebbero saputo TACERE neppure davanti alla croce di quel Cristo che dicono d’amare! MAI avrebbero perso occasione di TACERE ! ! !
    Proprio come in questo blog ! ! !

    Che amarezza !!!

  305. ELSO scrive:

    Ho sete’, dice Gesù sulla Croce prima di esalare l’ultimo respiro. ‘Ho sete’, avrà pensato Eluana negli ultimi istanti del suo doloroso epilogo terreno. ‘Ho sete’, (di giustizia) esclama adesso ogni persona di buona volontà
    ma tutti noi siamo stati complici di questo assassinio.
    L’accettare il perbenismo progressista, il politicamente corretto, la cosidetta modernita’, la paura di essere fuori dal coro,il cosi detto dialogo con le religioni COME DIRE CHE GESU’ DIALOGAVA CON GIOVE.e noi dialoghiamo, VEDI (ANSA) – ROMA, 9 FEB – Le cure ad Eluana vanno fermate se non vi e’ ‘la possibilita’ di recuperare la coscienza e le funzioni mentali’, il Dalai Lama. Nel buddismo, spiega, ‘nei casi di male incurabile c’e’ una pratica che consente l’abbandono della coscienza dal corpo’;

  306. francesco scrive:

    Sig Beppino una curiosità, ora che tua figlia è morta come ti senti? Vincitore, più leggero perchè ti sei liberato di un peso, soddisfatto per aver vinto tutti e tutto oppure liberato da un gravoso onere finaziario.

    Non credo che un essere umano possa capire il tuo stato-.

  307. anniballo scrive:

    Elianna, dovremmo trovare anche la coerenza di scandalizzarci per migliaia di altri morti innocenti che quotidianamente affliggono la nostra realtà contemporanea (e che non hanno la ventura di essere sotto i riflettori).
    Compresi,aggiungerei, i migliaia di morti fatti in passato dalla chiesa cattolica per i suoi interessi di potere. Si ricordi che,nella Roma papalina, il boia era uno dei protagonisti della vita sociale).

  308. Pietro Fortuna scrive:

    Meno dialogo e più esorcismi. In molti lo chiedono da anni.
    Riguardo alla morte, poi, solo gli stolti e gli insensati rimangono senza parole.

    CRISTO E’ RISORTO !

    Dio, il nostro Dio, è Dio dei vivi e non dei morti.
    Chi ignora questo è già morto: è morto dentro.
    Lui è un sepolcro imbiancato, perchè vive e pasce inevitabilmente nell’ipocrisia.
    ELUANA E’ VIVA,. La sua anima ben purificata da anni e anni trascorsi in un corpo senza avere la possibilità di governarlo, riscaldata dall’amore di alcuni, sconcertata dalla durezza del cuore di altri, chissà quanto avrà pregato nelle sue lunghissime giornate offrendo a Dio la sua sofferenza.
    POVERI NOI, nel chiuso delle nostre testoline che sanno solo occuparsi di se’, quando continuiamo sempre a credere che il pensiero e l’anima siano la stessa cosa. Nessun uomo svanisce insieme al suo pensiero.
    ELUANA E’ VIVA. Non come un simbolo, non come una bandiera, non solo nel cuore di chi l’ha amata e sentita vicina nel momento in cui i boia stendevano la loro pietosa mano.
    ELUANA E’ VIVA nelle braccia del Padre. MARIA SANTISSIMA, la donna del si, colei che ha ricevuto l’incarico di schiacciare la testa all’antico serpente, ora la ristora nel suo abbraccio per l’ETERNITA’.

  309. Tradizionalista scrive:

    Personalmente, sottoscrivo in pieno l’opinione espressa dal Cardinale Saraiva Martins sulle colonne del giornale cattolico on-line http://www.papanews.it
    E mi sono anche molto piaciute le parole del Cardinale Comastri riprese da Pontifex.
    In tutta questa vicenda, non mi è piaciuto, più di tutto, il comportamento dell’ateo (perchè ateo è, e non credo che per lui sia un’offesa, anche se per me lo sarebbe) Napolitano.
    Ai posteri, ma prima di tutto a Dio, il giudizio.

  310. ALESSANDRO D.M. scrive:

    Auguro a coloro che direttamente o indirettamente hanno cooperato per questo omicidio di provare il SANTO TORMENTO di Giuda ed al contrario di quest’ultimo abbiano la possibilità di pentirsi per questo crimine velato di pietà, amore, liberazione, dignità, diritto….

  311. Simone scrive:

    Ma quante richieste di silenzio, qui e altrove! Silenzio, tacere, soprattutto se a parlare si rischia di essere contrari all’onda…. Silenzio, cattolici che non siete altro, non avete il diritto. Rispetto davanti alla morte. Già, ma il mancato rispetto della Vita? A me sembra che tutto questo affannarsi a chiedere silenzio (a partire dalle alte sfere) sia solo una gran fretta, che non se ne parli più, il solito metodo per evitare cose scomode, che quando si trasferisce dalle cose alle persone produce solo il Male…
    Chi ne parla e dice cose che non piacciono è un cafone, un ipocrita e un male informato, vero? Solo alcuni hanno il monopolio della corretta informazione, della cultura ecc ecc (e si vede). Solo quelli perfetti, quelli che non credono in nulla, che sono poi quelli che, come diceva Chesterton, credono proprio a tutto.

  312. Garlyc scrive:

    Leggendo molti di voi mi viene da vergognarmi di essere cristiano. Chiedo aiuto a Dio di liberarmi di questa tentazione. Affido a Dio le vostre anime e le vostre menti, che il Cielo tutti ci illumini e ci salvi.

  313. ako scrive:

    Roberto per favore puoi finirla (scusa il tono) con la storia che la tua etica garantisce tutti? Secondo te mi sento garantito e rappresentato da questa ETICA? O penso sia un sopruso? (anzi penso sia un omicidio)
    Secondo te in uno stato di diritto l’etica (che è il dover essere) possono stabilirla i giudici o spetta alle leggi il compito di rappresentare ciò che la maggior parte dei cittadini reputano buono per la società?

    P.S. Mi sento di porgere le mie condoglianze vivissime (insieme a Ferrara) alle suore misericordine che per tanto tempo l’hanno accolta e curata come una figlia.

    E cmq, sinceramente mi sento di non giudicare papà Beppino.

  314. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ako, rivolga le sue condoglianze, nel caso sentite, al padre, non alle suore…
    Lei è garantito nella scelta che vorrà fare; non sarebbero garantiti gli altri nel caso una legge assurda ed impositiva negasse loro la propria scelta.
    E’ diverso…

  315. Silvano scrive:

    Silenzio, rispetto, tacere, non parlare . NO NO NO NO io non taccio e voglio esprimere tutto il mio profondo e duraturo disprezzo e odio per i complici degli assassini. Volete i nomi ? Li sapete li sapete sono quei prezzolati mascalzoni che insegnano nelle università, quelle atee incarognite che vomitano sentenze, quei lupi travestiti da cherubini, quei satanisti che vanno a fare le conferenze all’uaar … a tutti voi vada il mio “pacato e sereno” disprezzo. Non fate le valigie, non portate via niente perché Laggiù sarà molto caldo, mooolto caldo …..

  316. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Francesco, la sua presunzione sullo stato emotivo del sig. Englaro (che ho la fortyuna di conoscere) è puro sciacallaggio…
    Forse, anzichè presumere, dovrebbe conoscere, o provare a capire, ed allora i suoi sentimenti sarebbero molto più caritatevoli!
    Si vergogni…

  317. Mauro W. Fuolega scrive:

    In questi giorni, sto litigando con tutti. Ieri con un medico che mi ha detto che sarebbe stato meglio far ad Eluana una puntura per porre termine alla sua vita: l’ho chiamato nazista… e la cosa è finita lì.
    Così come, giuridicamente, all’inadempiente non si adempie “Inandimplenti non est adimplentum” per analogia mi vien da dire e consigliare “all’ignorante o allo stupido non si risponde”.

  318. ako scrive:

    Magnani…che ovvietà

  319. ako scrive:

    e ribadisco…Mi sento di porgere le mie condoglianze vivissime (insieme a Ferrara) alle suore misericordine!!!
    Inizio a preparare il pranzo.
    Sperando che nessuno mi vieti di mangiare!!!

  320. bruno volpe scrive:

    cari naviganti sul tema segnalo in http://www.pontifex.roma.it interviste a Barragan e Binetti bv

  321. Garlyc scrive:

    Li sapete li sapete sono quei prezzolati mascalzoni che insegnano nelle università, quelle atee incarognite che vomitano sentenze, quei lupi travestiti da cherubini, quei satanisti che vanno a fare le conferenze all’uaar … a tutti voi vada il mio “pacato e sereno” disprezzo. Non fate le valigie, non portate via niente perché Laggiù sarà molto caldo, mooolto caldo …..

    ——————–

    Siete voi i blasfemi. Siete voi gli atei. Con le vostre parole di odio, rabbia e disprezzo negate Dio molto più di quanto possano fare gli altri. Trasformate il Dio di Gesù Cristo in un vendicatore assetato di sangue. Mi vergogno di voi.

  322. Magnani dott. Riccardo scrive:

    A nessuno è venuto il dubbio, prima di lanciarsi in strali e denuncie di omicidio, che l’alimentazione contenesse farmaci che permettessero ad Eluana di protrarre la sua agonia, e che una volta tolta tale “alimentazione” (in realtà vera e propria terapia) si determinasse una sorte già decisa dal destino 17 anni fa?
    A nessuno…?!?!
    Noooo, non vi appartiene tanta onestà intellettuale…
    Conosco il padre, e vi assicuro che siete molto, ma molto lontani coi vostri pregiudizievoli atti di denuncia cinici e fuori luogo, irrispettosi del suo dolore…
    Ah, se Eluana potesse parlarvi, sprofondereste nella vergogna dei vostri pregiudizi figli dell’ipocrisia cattolica!!!
    Vergognatevi

  323. ELSO scrive:

    caro anniballo
    IL PROTAGONISTA DELLA VITA SOCIALE ERA SAXON NEL SUO CESTO VI SI TROVANO ANCORA 50.000 TESTE

  324. Vincenzo scrive:

    … accogliete la Sua Anima, e presentatela al Trono dell’Altissimo.

    L.J.C.

  325. Alessandro Consonni scrive:

    Concordo con il Dott.Riccardo Magnani! Dopo aver qui letto più dichiariazioni deliranti e farneticanti di quante ne potrei trovare nei casellari di psicologia schizzofrenica di un qualsiasi manicomio mi sento ORGOGLIOSO di essere agnostico! Se ateo e assassino sono per molte delle persone che frequentano questo blog complementarità, non ho difficoltà a pensare, dubitare ed ammettere che Caino avrebbe potuto anche essere Ateo o agnostico ! Se la democrazia e la libertà di Fede dipendesse da ALCUNE persone del tipo che frequentano questo blog atei ed agnostici come me e Riccardo Magnani sarebbero già stati arsi vivi come Giordano Bruno in nome e per conto del buon Dio! Fortunatamente i Cattolici contano tra le proprie file una buona maggioranza di Uomini come il Dott.Andrea Tonielli di ampie vedute, grande senso dialogativo e capacità al confronto!

  326. lelino scrive:

    @ Silvano

    Hai ragione al 100%… che vergogna questi cattolici “adulti” che addirittura polemizzano con Berlusconi perchè Mediaset non ha sospeso il Grande Fratello!!… pensa un pò uno come Berlusocni da cui mai mi sarei aspettato un gesto del genere (quello del decreto legge intendo)!! invece di dire, per 1 volta (una sola!): ha ragione Berlusconi che vuole un decreto legge per Eluana anche se va contro tutta l’informazione (tranne Libero e Il Giornale) contro tutti gli intellettuali di sinistra e le loro petizioni (signori sono ancora quelli del Manifesto contro Calabresi non so se ricordate), contro la maggioranza degli italiani (ma chi se ne frega)… e quelli NO NO NO…sono contro Berlusconi!! questi cattolici adulti alla Franceschini..pur di andare contro Berlusconi, lui avrebbe votato no al disegno di legge…sono i cattolici del CVII ..loro sono adulti come Livia Turco..cattolici ma poi sui tema specifici Aborto, Eutanasia, PACS e compagnia bella fanno a modo loro..d’altronde sono adulti..
    Non siete voi a dovervi vergognare..mi vergogno io che ancora osiate dichiararvi cattolici..siete figli di Pannella… me l’aspettavo dall’ex-galoppino di Almirante che ormai dalla legge sulla fecondazione in poi non ne azzecca una..ma da gente che si dice ancora cattolica!!
    che tristezza ..ed hanno il coraggio di parlare di una sentenza della magistratura..ma certo, come no, la vita di Eluana non appartiene a Dio, appartiene a Papà Englaro che può decidere quando e come interromperla..perchà la figlia 20 anni fa glielo aveva detto (a Lui!!) ..ed allora perchè la vita di Eluana non apparteneva alle Suore che l’hanno tenuta per 14 anni, 24 ore su 24?
    facciamo una scommessa allora…scommettiamo professori e dottori dei miei stivali che tra un pò vedremo Papà Englaro candidato con i Radicali?

  327. Filo80 scrive:

    Sullo stato d’animo del padre di Eluana credo che nessuno debba dire nulla! E’ una cosa troppo personale, credo che un genitore che prenda una decisione del genere non possa sentirsi ne sollevato ne tanto meno a posto con la propria coscienza!PErdere un figlio e perderlo due volte come è successo a lui non è bello! Per niente! io come ho già scritto altrove non so se avrei smesso di alimentarla, io da credente, io cristiana cattolica, perchè io credo che fin quando si respira si è ancora vivi, nel bene e nel male, perchè io da cristiana cattolica credo che la vita, se pur accettandolo con fatica, la può “togliere” solo Dio. Ma ripeto, e anche questo l’ho già scritto, è una situazione questa che si capisce fino in fondo solo quando capita sulla propria pelle.

  328. Magnani dott. Riccardo scrive:

    “…sono contento che il presidente del Consiglio, nonostante l’opposizione del Colle e i sondaggi che danno la maggioranza degli italiani favorevoli a far morire Eluana…” (A. Tornielli).
    La legge, la costituzione, la democrazia avalla la scelta del sig. Englaro!
    Resta il fatto che una minoranza voglia condizionare la vita di una maggioranza…
    Questa si chiama DITTATURA!

  329. Mauro W. Fuolega scrive:

    Gentile Dott. Magnani,
    premetto che parlo a nome personale e quindi rappresento solo me stesso.
    Le ragioni della famiglia Englaro sono dal punto di vista umano pienamente comprensibili e giustificabili, così come può essere, da parte della magistratura, la ricostruzione della volontà di Eluana fatta in sede giudiziale.
    Il problema risiede essenzialmente nella valutazione della volontà, anche se espressa liberamente e compiutamente.
    Questa però può essere affetta da vizi perché non adeguatamente formata secondo la ragione naturale.
    E’ un discorso purtroppo che le sembrerà arido, lo riconosco, però la ragione reclama, a freddo, i suoi diritti e non si può mescolarla all’emotività, al dolore, all’impressione.
    La vita vegetativa rimane vita anche se di questa si conserva poco o nulla per l’osservatore.
    Inoltre, vorrei ricordare, che la ragione non è patrimonio dei pochi credenti ma di tutti, ed impone, nessuno escluso, di salvaguardare la propria vita per istinto di conservazione. Nessuno può rinunciare a priori a questo istinto, cosa che invece si osserva nel suicida, che versa in un alterato stato mentale. Queste sono cose di cui l’uomo non può liberamente disporre, sono valori assoluti, invalicabili, oltre i quali si mettono in discussioni le basi stesse della convivenza umana, anzi dell’umanità che contempla la solidarietà fra esseri viventi.
    Così come, e vengo probabilmente dalla sua, è contrario alla ragione ostinarsi in terapie mediche quando queste non hanno alcuna probabilità di sperare in un risultato.
    Spero poi , che non consideri il mio ragionamento ipocrita nel valutare diversamente le due cose.
    Immagino, da ultimo, che converrà con me che i toni della discussione si siano alzati, ci siano stati dialoghi fra sordi e che alcuni su questa dolorosa vicenda abbiano speculato politicamente per altri fini, ma tutto questo è marginale ed esula dal vero nodo della questione sul quale stiamo ragionando.
    A mio avviso, l’idro-alimentazione è una cosa connaturata, come il respiro, al metabolismo dell’essere vivente, alla sua esistenza, e l’essere vivente non può, razionalmente, rinunciare ad esistere, perché la vita è una condizione indisponibile.
    C’è solo questo da interiorizzare, è semplice, ed è questa la ragione sufficiente, per me, per scegliere la vita ad oltranza.
    Saluti.

  330. lelino scrive:

    ma di quale legge parla Magnani?
    di una sentenza basata su cosa? non c’è nessuna prova, nulla di scritto..nulla..c’è solo quello che dice il Papà su una roba di 20 anni fa…questa per Lei è la legge? le sentenze si possaono basare su questo? forse nella germania nazista o nella russia comunista..non a casa mia..

    in quanto a Fini..ha ragione Cossiga..dovrebbe dimettersi..altro che rimproverare Gasparri.. ma siamo in Italia ahimè….non si dimette mai nessuno

  331. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Plachi i suoi malumori, Ielino…
    La costituzione e la democrazia, ed anche la legge, quella che non c’è e che da anni si evita di fare proprio per le due componenti citate prima…
    Fare leggi in minoranza è possibile solo nelle dittature, o nelle democrazie camuffate (quale quella italiana), dove nulla si muove se il Vaticano non vuole.
    Sia più onesto intellettualmente, Ielino, con l’emotività non giungerà mai a nulla di costruttivo e, soprattutto, di tollerante verso la diversità che lei contempla…
    Il mondo non ruota attorno a voi, questo lo dovete accettare…

  332. Devis Dazzani scrive:

    Magnani Dott. Riccardo,
    ma Lei dubbi non ne ha?

    Cosa fa si che Ella sia pervaso da così grande certezza?

    Perchè vede, io non ci riesco.

    Ed essendo la scienza una disciplina umana, essendo l’uomo imperfetto, come fa Lei a riporre tanta fiducia in questo, tanto da darle questo stato di sicurezza?

    Cosa le dà la CERTEZZA che Eluana non fosse VIVA?

    Perchè vede io nella mia ignoranza non ho ancora sentito uno che uno scienziato, ma dico nemmeno mezzo, in grado affermare quanto a Lei da questa grande certezza.

    E questo al di là della religione, sia chiaro.

    Saluti

  333. Garlyc scrive:

    Lelino, io – povero peccatore – sono fedele alla Scrittura, alla Tradizione e al Magistero della Chiesa. Mi inchino di fronte agli insegnamenti del Concilio Vaticano II, dei precedenti concili, dei papi fino a Benedetto XVI, felicemente regnante. Frena la tua bocca.

  334. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Devis, forse non ascolta a sufficienza… o ascolta solo chi vuole lei.
    Comunque non ho nessuna certezza, ma solo una grande virtù: la libertà che ognuno decida secondo coscienza, la propria, non quella altrui.
    Questo mi consente di accettare le sue scelte, ma mi impedisce di accettare i suoi dinieghi.
    Placatevi, e comprendete il dolore estremo di un padre, prolungato per troppi anni…

  335. lelino scrive:

    @ Garlyc

    sei in buona compagnia..anche Livia Turco, Rosy Bindi, Franceschini e compagnia-come te-sono fedeli a tutto quello cha hai detto…ed i frutti si vedono pienamente..anche ieri sera alle 20.30 ad Udine si sono visti..eccome

    @ Magnani

    Le confesso, che di tutto può accusarmi, ma non certo di volere che il mondo ruoti intorno alle mie idee, non me ne frega niente…lascio tranquillamente che ruoti intorno alle sue..di cuore..

  336. Devis Dazzani scrive:

    He!
    Me lo aspettavo.
    Insomma in definitiva le cose stanno cosi:

    se qualcosa va contro il suo pensiero, sono io che non ho capito, o ascolto solo quello che mi pare.

    Lei è una persona virtuosa perchè agisce in questo modo.

    Però……..mi conferma che certezze non ne ha……

    Ecco, le confesso che era questa la risposta che volevo da Lei…..e mi è più che sufficiente.

    Grazie….e sonni felici….e virtuosi…..

  337. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ma capite ciò che leggete o no?
    Va beh, inutile parlare con voi…
    saluti

  338. elianna scrive:

    Garlyc e tutti gli ossequiosi al Vaticano II,
    vada a leggere – tutto – il thread appena inserito da A. Tornielli, e riflettano.

  339. francesco scrive:

    Sig Magnani dott. Riccardo
    Scomettiamo che il Sig Beppino alle prossime elezioni sarà nelle liste di qualche partito uhm… diciamo i radicali!!!
    Come l’eroe di turno

  340. roberto scrive:

    Garlyc…….ma se sei così fedele allo stato pontificio…..perchè non ne chiedi la cittadinanza?
    a parte le facili battute.

    LA REPUBBLICA è REPUBBLICA , è cosa di tutti , atei, cattolici evangelici, socialisti, comunisti, conservatori, fascisti, musulmani, animisti, ebrei, neri gialli turchini, pezzati bianchi marroni.

    La REPUBBLICA è fondata su una serie di convenzioni chiamate Leggi che servono per regolare la convivenza di una comunità vasta ed eterogenea, la Legge più importante della REPUBBLICA e sua base fondante è LA COSTITUZIONE.

    IO SONO FEDELE ALLA REPUBBLICA ED ALLA COSTITUZIONE.

    Caro Garlyc In base alla costituzione Tu puoi avere le tue opinioni, puoi rimanere vergine fino al matrimonio, puoi battezzare i tuoi figli, sposarti in chiesa, andare a messa tutte le domeniche, confessare i tuoi peccati, comunicarti, cresimarti, metterti il cilicio, farti inumare quando sarai morto, scegliere per te stesso l’accanimento terapeutico, far nascere 10-15-20 figli alla tua donna (sempre che lei sia d’accordo e consenziente) puoi scegliere se usare o no il preservativo, rimanere con la stessa donna fino alla morte (sempre che Lei sia d’accordo e consenziente).

    SOLO UNA COSA NON PUOI FARE IN UNA REPUBBLICA LIBERALE E DEMOCRATICA SOLO UNA COSA NON TI PERMETTE LA COSTITUZIONE.

    PRETENDERE CHE TUTTI , PER LEGGE, SEGUANO I TUOI STESSI PRINCIPI

  341. lelino scrive:

    @ ELIANNA

    carissima, fatica sprecata..gli ossequiosi del CVII sono adulti..leggono Famiglia Cristiana..sono liberi di scegliere loro..sono ecumenici..se un luterano, ortodosso o buddista gli chiede un locale, una canonica per celebrare… voilà…
    se glielo chiede un cattolico tradizionalista..niente da fare…vade retro..

    ma tanto siamo noi i fanatici..loro sono tolleranti…
    come Pannella..anche Pannella dai media è considerato un tollerante, un gandhiano..pensa tì

  342. roberto scrive:

    Caro AKO alle leggi spetta il compito di garantire la convivenza di una comunità vasta ed eterogenea.
    NESSUN TRIBUNALE HA EMESSO UNA SENTENZA DI MORTE NEI CONFRONTI DELLA ENGLARO, IL TRIBUNALE HA SOLO VERIFICATO TRAMITE UNA INDAGINE LA VOLONTA’ DI ELUANA ENGLARO , STABILENDO CHE QUELLO CHE DICEVA IL PADRE ERA VERO.

    Per non saper nè leggere nè scrivere,
    Io oggi ti dichiaro che semmai mi capitasse quello che è capitato alla signora Englaro, NON DESIDERO VIVERE UNA NON VITA e quindi chiedo di non essere sottoposto a nessun trattamento terapeutico finanche inteso a nutrire il mio corpo vegetale.
    QUESTO LO CHIEDO PER ME E PER NESSUN ALTRO . Se tu desideri che il tuo corpo vegetale sia nutrito fino alla consunzione…….SEI LIBERO DI FARLO……MA TU NON PUOI DECIDERE PER LA MIA PERSONA E SULLA MIA PELLE.

  343. Artefice1 scrive:

    Dico subito che Solo il SENSO PUO’ DIFENDERMI e in Lui non temo quel Nulla che Devasta la Vita senza neppure esistere.

    La Magistratura e quant’altro Oggi :
    Opera CON-Senso?
    Oppure PER Passione???

    “”l’intervento inibitorio del Presidente della Repubblica si esplichi entro limiti assai ristretti: vale a dire, solamente qualora si evidenzi una palese illegittimità costituzionale del relativo testo””

    Tengo a precisare il mio punto di vista.
    1) la Legittimità Manifesta, residente nella stessa Costituzione, Origina Dalla Vita, Senso CON. Unicità, Perfezione, Persona, Dio. Ecc….il Tutto.
    Non sarebbe Costitutiva né Garante se nel testo non vi fosse Tale Sentimento, Escluderemmo la Vita!!!
    Nessun significato può generare Senso, Mentre può esistere il Significato che favorisce il CON Senso.
    2) qui, nel caso di Eluana il testo al quale si sarebbe dovuta negare la firma, si direbbe fosse il “Protocollo”.dato il fatto che nessun decreto inibitorio ha potuto vedere la luce.

    Dunque la Posizione del Colle mi pare indifendibile.

    Qualcuno mi spiega eventualmente il mio sbaglio?

  344. roberto scrive:

    Caro Artefice
    Attendo una tua chiara ed esplicita risposta a questa mia dichiarazione:
    Io oggi ti dichiaro che semmai mi capitasse quello che è capitato alla signora Englaro, NON DESIDERO VIVERE UNA NON VITA e quindi chiedo di non essere sottoposto a nessun trattamento terapeutico finanche inteso a nutrire il mio corpo vegetale.
    QUESTO LO CHIEDO PER ME E PER NESSUN ALTRO . Se tu desideri che il tuo corpo vegetale sia nutrito fino alla consunzione…….SEI LIBERO DI FARLO……MA TU NON PUOI DECIDERE PER LA MIA PERSONA E SULLA MIA PELLE.

  345. Pietro Fortuna scrive:

    Scusa Roberto, ma dove hai pescato la definizione di “Corpo vegetale” ? In un libro di botanica, o in qualche libro esoterico ?
    Se si tratta della prima, scusami, ma il fatto è preoccupante in quanto, al di la’ delle convinzioni religiose, esistono oggettive differenze tra un essere umano e una rapa.
    Se poi si tratta della seconda ………….allora è tutto più chiaro.

  346. Mauro W. Fuolega scrive:

    Gentile Dott. Magnani,
    Premetto che parlo a nome personale e quindi rappresento solo me stesso.
    Le ragioni della famiglia Englaro sono dal punto di vista umano pienamente comprensibili e giustificabili, così come può essere, da parte della magistratura, la ricostruzione della volontà di Eluana fatta in sede giudiziale.
    Il problema risiede essenzialmente nella valutazione della volontà, anche se espressa liberamente e compiutamente.
    Questa però può essere affetta da vizi perché non adeguatamente formata secondo la ragione naturale.
    E’ un discorso purtroppo che le sembrerà arido, lo riconosco, però la ragione reclama, a freddo, i suoi diritti e non si può mescolarla all’emotività, al dolore, all’impressione.
    La vita vegetativa rimane vita anche se di questa si conserva poco o nulla per l’osservatore.
    Inoltre, vorrei ricordare, che la ragione non è patrimonio dei pochi credenti ma di tutti, ed impone, nessuno escluso, di salvaguardare la propria vita per istinto di conservazione. Nessuno può rinunciare a priori a questo istinto, cosa che invece si osserva nel suicida, che versa in un alterato stato mentale. Queste sono cose di cui l’uomo non può liberamente disporre, sono valori assoluti, invalicabili, oltre i quali si mettono in discussioni le basi stesse della convivenza umana, anzi dell’umanità che contempla la solidarietà fra esseri viventi.
    Così come, e vengo probabilmente dalla sua, è contrario alla ragione ostinarsi in terapie mediche quando queste non hanno alcuna probabilità di sperare in un risultato.
    Spero poi , che non consideri il mio ragionamento ipocrita nel valutare diversamente le due cose.
    Immagino, da ultimo, che converrà con me che i toni della discussione si siano alzati, ci siano stati dialoghi fra sordi e che alcuni su questa dolorosa vicenda abbiano speculato politicamente per altri fini, ma tutto questo è marginale ed esula dal vero nodo della questione sul quale stiamo ragionando.
    A mio avviso, l’idro-alimentazione è una cosa connaturata, come il respiro, al metabolismo dell’essere vivente, alla sua esistenza, e l’essere vivente non può, razionalmente, rinunciare ad esistere, perché la vita è una condizione indisponibile.
    C’è solo questo da interiorizzare, è semplice, ed è questa la ragione sufficiente, per me, per scegliere la vita ad oltranza.

  347. Artefice1 scrive:

    1. totem e tabu’ Scrive: February 9th, 2009 at 7:00 pm

    Totem Carissimo, Veramente Oneroso!

    “se alla famiglia compete ogni decisione,”
    Direi “compete ogni decisione” senza se e senza ma.

    “ la Misericordia, citata nella Bibbia,”
    Si direbbe: Incorporata ANCHE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA! E in Parte delle Leggi prodotte, quando le discendono.

    “ è una virtu’ morale solo per i cattolici.”
    Tu sei nato Vestito di tutto punto??? Non dire FESSERIE.

    “Se Englaro dichiara che come lui rispetta la Chiesa anch’essa deve fare altrettanto nei suoi confronti,” Naturalmente anch’io lo rispetto, ma per quello che é.. Non posso chiamarlo Giovanni(mandato dal Signore). Né posso usare per lui il termine Padre quando la Misericordia Manifestamente viene da lui Negata.

    “perchè attribuirgli la mancanza di Misericordia?”
    Come PER l’Abortista.
    Un Generatore, Palesemente opera PER SE STESSO, Dunque non Onora CON (Dedizione, Operosità e “PRESENZA COSTANTE” Sentimento Dedicato che Dona il Tempo)

    “Se non ha quell’etichetta non è una famiglia? “
    Tu CON-Fondi l’etichetta col Prodotto CON-Tenuto.
    Dunque se il CON-Tenuto non c’è non esiste il Prodotto!!! Ti Pare? Ripeto: Senza Misericordia NON SEI UN PADRE!!!

    “Per lo Stato invece lo è.”
    Di quale stato parli?
    La tua Fantasia, (chiamala anche maggioranza) non fa Stato!!!
    Solo il Sentimento COSTITUTIVO LO DETERMINA. Cerca di Onorarlo Piuttosto.

    “Per quanto possano essere sbagliati i suoi valori (per te e per i cattolici), perchè non li rispetti? “
    Se ti dico che questi tuoi non sono Valori, non mi ascolti. Se per chiarezza ti chiedessi di aggiungere il tuo conto in banca tra questi tuoi Valori, potrei dirti Inconfutabilmente che non Sono i Miei valori.
    Non mi riguardano proprio e Li Rispetto senza ombra di dubbio! SOLO SE NON DISTRUGGONO LA VITA!!!

    “Siamo forse in una dittatura cristiana?”
    NO!!! Visti i Fatti Siamo nella Tua Dittatura!!! Appunto, “A me, e non solo, pare proprio di si.”

  348. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Artefix: ti basta considerare che il colle non ha posto la firma su un decreto che andava contro la maggioranza degli italiani?!?!

  349. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Pietro, non faccia il furbo, è chiaro ciò che Roberto vuol intendere con questa provocazione…
    E’ altrettanto chiaro quanto di illibertario, da una posizione minoritaria, volete imporci contro la nostra volontà.
    Nessuno impedisce la vostra…
    Roberto, sei chi dico io?

  350. Artefice1 scrive:

    Magnani dott. Riccardo Scrive: February 10th, 2009 at 4:52 pm

    Artefix: ti basta considerare che il colle non ha posto la firma su un decreto che andava contro la maggioranza degli italiani?!?!

    Magniani….la tua MAGGIORANZA é FANTASIA!!!

    A me Basta Capire che non é Stata ONORATA LA COSTITUZIONE!!!

    Salvo che mi si spieghi PUNTUALMENTE come ho fatto io, il CON-Trario.
    Grazie.

  351. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Te lo ridico: la Costituzione non SAREBBE stata rispettata proprio perchè il DL era espressione di una minoranza…
    Dov’è la maggioranza?
    Ti bastino le parole di Tornielli…

  352. Artefice1 scrive:

    Caro Roberto…..non temere altro che te stesso!!!

    “”“Attendo una tua chiara ed esplicita risposta a questa mia dichiarazione:
    Io oggi ti dichiaro che semmai mi capitasse quello che è capitato alla signora Englaro, NON DESIDERO VIVERE UNA NON VITA e quindi chiedo di non essere sottoposto a nessun trattamento terapeutico finanche inteso a nutrire il mio corpo vegetale.”””

    Figurati se te la nego.
    Ma prima dovrei Capirti. Ti pare?
    Se fai di tutto per CON-Fondere, Impedisci anche a te stesso la COM-Prensione!!! (COM sta per Comandante di te stesso)

    Dunque uso la mia intelligenza.
    “”NON DESIDERO VIVERE UNA NON VITA””
    La Vita è INDISPONIBILE dunque non si sotto-pone né mette a nessun trattamento, compresa la tua Voglia anche fosse maggioritaria!!!

    Rifarei la frase correttamente.
    NON DESIDERO ESISTERE UNA ESISTENZA
    Questa la Capisco!!!
    Ti rispetto al punto da darti un Buon CON-Siglio, a Tutela della tua INCOLUMITA’
    Potresti evitarle ogni trattamento DA SUBITO, partendo dalla tua VOGLIA.!!!

  353. Artefice1 scrive:

    Magnani…saresti Ottuso oppure provochi???

    Essendo INCOSTITUZIONALE QUANTO NON E’ LEGITTIMO!!!

    Che centra la tua FANTASTICA MANIA che PER-Cepisce solo la maggioranza???

    A mia e anche tua tutela.
    Se la Piazza intera, Assoluta Maggioranza, Vuole Linciarci.
    Auspico Esista UN’Anima che che PRO-Vveda LEGITTIMA-MENTE.

  354. Annarita scrive:

    Sì, Annibalo, ma il boia ammazzava i delinquenti, non gli innocenti, oggi invece i delinquenti fanno carriera e ci riempiono il mondo di neffandezze, mentre sul patibolo vanno i bambini e gli ammalati. Preferivo la Roma papalina, anche se non deve essere stata così dura come la dipingono sui libri di storia filocomunista, altrimenti tante idee insane non sarebbero potute vivere, mentre come si può notare dove lei vive vige ancora la libertà di criticare la Chiesa, provi a criticare Maometto in Islam. Se oggi siamo meno liberi, non è certo per la Chiesa, ma per le nuove (per modo di dire) idee “liberali”, che ti permettono di dire tutto fuorchè la verità. Sono nati dei nuovi dogmi: quello dell’Olocausto (come mai nelle scuole oggi non hanno parlato delle Foibe nonostante fosse il giorno della memoria?), quello che essere gay è cosa meritevole, quello che per essere pietosi bisogna far fuori gli ammalati, quello che per essere liberi bisogna divorziare e magari fare anche qualche aborto, e poi dogma dei dogmi: la Chiesa è la causa di tutti i disastri del mondo, in tutti i tempi, mentre la rivoluzione francese, la rivoluzione comunista, la rivoluzione femminista, sono state opere filantropiche.
    Beh! Cosa si può pretendere da gente che discende dalla scimmia!

  355. Magnani dott. Riccardo scrive:

    No, Giancarlo, alludo al “popolo sovrano”…
    Ma lascia perdere, va.
    Ciao

  356. Artefice1 scrive:

    Magnani dott. Riccardo Scrive: February 10th, 2009 at 2:24 pm

    Magnani Caro….Immagina che Esiste pure la Prudenza.

    Aggiungi almeno, senza Riserve, l’affermazione: NON HO CAPITO!!!

  357. Artefice1 scrive:

    Magniani……prova a Riflettere questa.

    Il Popolo Sovrano é Da Intendere come PERSONA!!!
    La PERSONA è UNICA!!!

    Una BANDA DI INDIVIDUI dotata di Territorio e Ordinamento Estemporaneo, per me Sarebbe una Banda di Matti SENZA STATO NE’ FUTURO!!!

  358. Azazel scrive:

    Silvano ha scritto:
    ——–
    Li sapete li sapete sono quei prezzolati mascalzoni che insegnano nelle università, quelle atee incarognite che vomitano sentenze, quei lupi travestiti da cherubini, quei satanisti che vanno a fare le conferenze all’uaar … a tutti voi vada il mio “pacato e sereno” disprezzo.
    ——–

    Vediamo un po’… parli di “prezzolati mascalzoni”. Prezzolati da chi? Ti riferisci al fatto che per il loro lavoro percepiscono uno stipendio, come fanno anche gli insegnanti cattolici?

    Poi parli di “atee”: ti riferisci a qualche donna non credente particolarmente “incarognita” o, da buon maschilista, pensi che parlare degli atei al femminile equivalga a sminuirli?

    In quanto a vomitare sentenze, anche tu non scherzi, a quanto vedo, e non sei certo il solo credente a farlo.

    In quanto ai “satanisti che vanno a fare le conferenze all’uaar”, questa è da ridere.
    I soci dell’uaar sono non credenti (atei ed agnostici). I satanisti invece sono credenti: credono nella reale esistenza di Satana, che, come forse saprai, è un personaggio della Bibbia, e la cui reale esistenza è attestata dal Catechismo della Chiesa Cattolica.
    Gli atei e gli agnostici, non riponendo nella Bibbia la fiducia che in essa ripongono i cristiani e (limitatamente all’Antico Testamento) gli ebrei ed i musulmani, non credono nell’esistenza di Satana.

  359. roberto scrive:

    Caro Magnani, correggo quanto tu dici.
    ‘Te lo ridico: la Costituzione non SAREBBE stata rispettata proprio perchè il DL era espressione di una minoranza…
    Dov’è la maggioranza?
    Ti bastino le parole di Tornielli…’

    Non è così, qui non può esserci minoranza o maggioranza che tenga, LO STATO LIBERALE E DEMOCRATICO deve basare le sue leggi non su base ETICA altrimenti non è più stato liberale e democratico ma diviene STATO ETICO che è quanto di più illiberale e antidemocratico possa esserci.
    La legge proposta dal governo Berlusconi è una legge illiberale non tanto perchè và contro il comun sentire della maggioranza degli italiani ma perchè è una legge basata su un’etica ben definita…quella cattolica e sarebbe stata questa legge tanto più illiberale se fosse stata voluta dalla maggioranza degli italiani contro una minoranza.

    Il motivo per cui il DL non è stato firmato dal presidente della Repubblica è ben più importante.
    Il governo ha tentato di fare una legge per bloccare una decisione presa da un’altro potere dello stato la magistratura, così facendo avrebbe creato un precedente gravissimo demolendo un pilastro dello stato liberale ovvero che le leggi non hanno validità retroattiva.
    Così facendo avrebbe demolito il governo la certezza della legge.
    Non solo, la legge era diretta contro una sentenza riguardante un caso ed un solo caso (roba mai vista)….era una legge dichiaratamente per la persona.

  360. Artefice1 scrive:

    Ma Roberto….di quale Stato Liberale parli???
    Quando la Persona Beneficiaria viene Ignorata?
    A che serve lo Stato?
    A chi Serve lo Stato???

    Chi può Significare la Legittimità???
    Quale stato Etico si Fonda su Significati???

    Il Governo sarebbe Intervenuta Giustamente per Correggere la Degenerazione!!!

    Ti darei Ragione se si fosse manifestato lo Stato Legittimo!
    Purtroppo si è IMPOSTO lo stato Legale e ILLEGITTIMO.

    Eluana non può Legittima il trattamento subito.
    Come io stesso non reputo Legittimo il “Protocollo”

    Ti basta?

  361. roberto scrive:

    CARI CATTOLICI OLTRANZISTI
    Voi che Vi scagliate contro Liberali, Socialisti, Anarchici, Ebrei, Musulmani, Atei, animisti ecc… perchè non hanno la vostra stessa etica…..Voi che chiedete a gran voce leggi liberticide e moraliste (della vostra morale)…..Voi che elogiate questo governo di destra illiberale

    DITEMI E RISPONDETEMI:

    Portereste le stesse bottiglie d’acqua ai dannati della terra che sbarcano a lampedusa?

    Accendereste i lumini per le settimanali morti degli stessi dannati della terra nello stretto di Sicilia?

    Gridereste all’omicidio perchè il governo demolisce una legge (la 626) atta ad impedire le morti degli operai nei cantieri ?

    ED inoltre Voi cattolici oltranzisti dove eravate mentre nei forni tedeschi bruciavano i corpi di Ebrei, Comunisti, Zingari, Omosessuali con la complicità del cattolicissimo uomo della provvidenza Benito Mussolini?

    Dove eravate quando a Tien An Men massacravano gli studenti.

    Dove eravate quando Nelson Mandela era nelle carceri sud africane o quando bianchi e cristianissimi americani bruciavano ‘nigger’ nel sud?

  362. il maccabeo scrive:

    Da oggi mi vergogno di essere italiano.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che, tramite un sistema giudiziario tanto malandato quanto ridicolo, e leggi ad esso evidentemente proporzionate, libera costantemente spacciatori, assassini e stupratori con indulti o con leggi e sentenze deliranti, mentre rinchiude i malati non autosufficienti in nuovi lager dal nome tanto beffardo quanto poetico.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che a parole si indigna per l´Olocausto, uno solo, e poi ne inaugura sempre di nuovi come quello dei malati gravi affiancandolo a quelli giá esistenti della malasanitá, dell´aborto (terapeutico? ma per chi?), delle morti bianche, dei tumori da inquinamento e delle stragi del sabato sera.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che trova sempre fondi per costruire stadi, ma che si lamenta di aver sempre meno soldi per la sanitá.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che da la tv, lo champagne e le donnette ai detenuti e non vuol dare un bicchier d´acqua e un boccone di pane ai malati.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che condanna a parole la pena di morte difendendo i colpevoli al grido di “Nessuno tocchi Caino” e che non smette di introdurne di nuove coll´espianto degli organi di esseri umani ancora vivi, ed ora coll´eutanasia diretta di una persona indifesa.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che a parole condanna il nazismo e che in pratica ne adotta i metodi di messa a morte per inedia e per farmaci.
    “Nessuno tocchi Caino” ha chiarito oggi il suo vero significato: “Tutti ammazzino Abele”.
    Mi vergogno di esssere italiano oggi e me ne vergogneró sempre in futuro. Almeno fino a quando le forze sane della nazione, cioé quelle che credono ancora che ci sia una legge naturale che nessuna maggioranza o nessun capriccio personale puó sovvertire, prenderanno il sopravvento su questa sparuta minoranza che da 60 anni ottiene il 2 per cento a fatica alle elezioni e che ha sempre il favore, chissá perché, di tutti i giornali e di tutte le televisioni, nonché dei democratici fondi ai partiti.
    Al prossimo sciopero della fame speriamo che i suoi membri possano godere del trattamento medico subito da Eluana. Facile infatti mandare avanti gli altri. Ci diano l´esempio questi paladini eterni della morte dell´innocente, unico e costante per loro rimedio universale agli errori dei sani.
    E possa Iddio, nella sua immensa bontá che ci usa anche quando ci castiga, punire i nuovi emuli di Erode con le stesse pene.
    “La quiete” é infatti ormai per tutti gli italiani di buon senso un grosso tormento.

  363. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ma Roberto, che domande … a pregare!

  364. Vincenzo scrive:

    … @roberto… e quando c’è stato lo Tsunami in Thailandia? Oppure, quando ci fu il Terremoto di Agadìr? E, l’incendio di San Francisco? eh …? Tutte cose, (a quanto pare e secondo le Sue similari intemerate), provocate da noi Cattolici…(schifosissimi e vigliacchissimi vermi, almeno nella Sua …considerazione, eravamo…assenti!! )mentre, in occasione delle quali, sempre noi Cattolici, schifosissimi vigliacchi, seguaci Adulti di Cristo (e del Suo Vicario in terra, S.S. Benedetto XVI), se fossimo statai presenti, cosa avremmo dovuto fare? Urlare, come Giosuè…”Fermati, o Sole”? Oppure, mi spieghi, cosa c’entrano gli”asilanten” di Lampedusa(parte di una massa umana, che oramai da anni, è manovrata, in un’operazione studiata a tavolino, contro la Civiltà Europea),sono accuditi e serviti(come mai hanno visto nelle loro arretrate società), altro che privati del cibpo e dell’acqua, come avete fatto voi, (favorevoli in spirito ed in concreto, all’eutanasìa) alla Signorina Englaro…

    @Magnani…
    cambi Blog, per i suoi indefinibili sproloqui, usati (invano)per tentare di esemplificare idee, pseudo “dottorali”, alquanto raffazzonate.

  365. Artefice1 scrive:

    Roberto…..quanta FEDE hai nelle tue Imposizioni e nella tua Imperfezione?!!!

    Puoi fare tutte le TUE Leggi come ti pare, se non neghi la Vita Legittima e Legittimante.

    Immagini il perché? ……………………………………!!!

    Chi Tutela entrambi???
    Io o te?

    Non CON-Fondere il Si-gnificato CON il Senso.

  366. Giuda Taddeo scrive:

    @Magnani dott.Riccardo

    la Costituzione non SAREBBE stata rispettata proprio perchè il DL era espressione di una minoranza…
    Dov’è la maggioranza?
    ____________________________________

    Mi permetta di sottolineare la singolarità della Sua asserzione che mi parrebbe tradire un’impostazione dottrinale dal carattere a tal punto innovativo, da apparire addirittura pressoché inusitato.

    Secondo la corrente opinione rinvenibile anche nei manuali, il sistema democratico-rappresentativo si basa su di una pluralità di “fictiones juris”, fra le quali, figura la presunzione assoluta (“juris et de jure”) circa il fatto che, sino alla sua naturale scadenza o specifica sfiducia, il Governo in carica rappresenti la maggioranza del Parlamento, il quale, a sua volta (sempre in ragione di un’altra “fictio juris” di carattere assoluto), sino alla sua scadenza, costituisce la suprema espressione della “volontà popolare”, la qual ultima, infine, ne giova il rilievo, può possedere una propria giuridica rilevanza, solo allor quando si esprima in quelle forme e con quelle modalità che appaiono essere state espressamente previste dall’ordinamento giuridico (le elezioni). Se manifestata in differenti forme, essa si riduce ad un dato legalmente irrilevante, da ricondursi al novero delle innumerevoli “attività di fatto” dal carattere rigorosamente matagiuridico.

    In questo senso, infatti, nei sistemi cosiddetti liberal-democratici, gli “istituti di democrazia diretta”(referendum e proposte popolari di Legge) appaiono sempre costituire “istituti eccezionali” e, per converso, la cosiddetta “volontà della piazza” (spesso esclusivamente espressiva delle velleità di minoranze esagitate) non possiede in assoluto rilevanza alcuna.

    Ciò posto (atteso anche il fatto che gli eventuali sondaggi, quand’anche, contrariamente alla realtà, il loro risultato potesse rivelarsi veritiero, non posseggono alcun valore giuridico, nemmeno di carattere riflesso), il sostenere che la determinazione di un Governo (non scaduto, nè sfiduciato) costituisca “espressione di minoranza”, sotto il profilo del diritto costituzionale, costituisce una letterale “freddura”.

    Circa l’esorbitanza del rifiuto del Presidente della repubblica dai limiti costituzionalmente previsti, mi permetto di rimandare al mio messaggio più sotto riportato, ulteriormente ribadendo (visto che altri già l’ha fatto) come il divieto circa la retroattività degli effetti della norma riguardi esclusivamente (ex art. 25 Cost.) le sole norme penali di carattere incriminatorio (in tal senso, fra le molte, Corte Cost.: 42/1986, 122/1980 e 13/1977), essendovi addirittura casi in cui è l’opposta regola della retroattività ad essere connaturata alla Legge (così come rilevato, ad esempio, da Corte Cost. 34/1985 e 89/1966).

    Cordialmente.

    P.S. Mi auguro (e Le auguro) vivamente che, per il conseguimento del Suo titolo dottorale, non abbia mai avuto a sostenere alcun esame di materia giuspubblicistica.

  367. mayte scrive:

    hola ha todos y desde espana siento la muerte de eluana, yo no soy juez de nadie ni kiero serlo,los padres de eluana se merecen un podiun muy alto,estar 17 anni viendo como su hija no siente nada, ni expresa nada, eso hay k vivirlo para saberlo, es muy facil opinar cuando ,no lo tenemos en nuestra propia carne,yo hubiese hecho lo mismo, alguien a visto ha eluana y su situacion..ciao eluana, y k desde el cielo nos mandes esa luz k tienes,,baci

  368. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Giuda Taddeo: vede, nè lei nè tantomeno io siamo giuristi, nè altrettanto questa è sede idonea.
    La mia era solo una considerazione dialettica di fatto, tra interlocutori che nulla possono, riguardo lo stato delle cose, non un parere giuridico vincolante…
    Di fatto, non si può non constatare che la maggioranza degli italiani si è espressa favorevolmente alla scelta operata dal padre di Eluana.
    Circa la rappresentatività degli italiani da parte degli esponenti di questo governo, con l’attuale sistema elettorale che nega la candidatura nominale dei senatori ed onorevoli, demandandola ai capi dei singoli partiti, è altresì evidente che non c’è rappresentatività diretta dell’elettorato.
    Poi, se lei da queste ovvie e palesi considerazioni, vuol farne un corso di diritto pubblico, o un motivo di volgare presunzione circa la mia preparazione giuridica, bontà sua…
    A me non interessano le classifiche di merito, ma i contenuti sostanziali quelli sì…
    Sempre lancia in resta, vedo, caro Giuda Taddeo.
    Che dirle oltre… nulla!

  369. Artefice1 scrive:

    Mariani….perché non CON-Sideri quanto ti ho già detto?

    Il punto Dirimente, perché Fondamentale, prescinde dalla Maggioranza e dalla Rappresentatività.

    Taddeo, complimenti per la tua specchiata competenza.

  370. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Vincenzo: non seguirò il suo consiglio… mi suona tanto come un dettame, e fosse anche solo per questo, non lo seguirò.
    Anzi, le dirò una cosa: la legge che tanto reclamate, e che ritarda solo per le pressioni che questo governo riceve dall’esterno (essendo lo stato del vaticano “esterno” alle vicende del nostro paese), così prontamente rincorsa SOLO nel momento in cui lo stesso stato italiano ha sancito il proprio diritto alla libertà di scelta, si configura come la proclamazione dell’eutanasia.
    Si rende conto di ciò, vero?!
    Roberto voleva significarle tutt’altro, ma le fa comodo sempre interpretare le cose a suo modo…

  371. Giuda Taddeo scrive:

    Magnani dott. Riccardo
    Giuda Taddeo: vede, nè lei nè tantomeno io siamo giuristi, nè altrettanto questa è sede idonea.

    La mia era solo una considerazione dialettica di fatto, tra interlocutori che nulla possono, riguardo lo stato delle cose, non un parere giuridico vincolante …
    __________________________________

    Gentile dottore, Lei no, ma io certamente sì e, anzi, se me lo permette, potrei altresì aggiungere di essere nel possesso di tutte le qualifiche accademiche idonee ad una mia definizione tecnica di “costituzionalista”, nonché (questo, ovviamente, lo riferisco “ad pompam”) dei titoli teorici richiesti per l’accesso alla Corte Costituzionale.

    Mi permetterei, altresì, di eccepire anche circa la seconda delle Sue asserzioni. A prescindere, infatti, dalla scarsa eleganza insita nel sottendere come di livello degno di sole “chiacchiere da bar” uno spazio che ci usa la cortesia di ospitarci, da “loico” quale ripetutamente Ella ama definirsi, ben dovrebbe conoscere il fatto di come: da premesse di fatto assolutamente erronee, discenda la pratica impossibilità ad approdare a ragionamenti logicamente coerenti. Il fatto, poi, di nulla potere circa lo svolgersi delle vicende evocate non mi parrebbe spostare significativamente i termini generali della questione.

    @Magnani dott. Riccardo
    Di fatto, non si può non constatare che la maggioranza degli italiani si è espressa favorevolmente alla scelta operata dal padre di Eluana.
    ________________________________________________________

    Non risultandomi l’avvenuto esperimento di alcun referendum sulla questione, davvero non saprei dire donde Lei possa poggiare questa Sua affermazione, se non su di un Suo personale convincimento che, me lo concederà, per sua stessa natura, non possiede certo un contenuto scientifico e, quindi, senza una previa dimostrazione, potrà forse assurgere a professione fideistica (ma Lei non si professava paladino del laicismo?), ma non può certo validamente porsi a fondamento di alcun ragionamento di carattere logico.

    Se, poi, ad apparente suffragio del Suo atto di fideismo, desiderasse invocare la risultanza di un qualche eventuale sondaggio sull’argomento, a prescindere da alcune considerazioni che appropriatamente si potrebbero condurre circa l’inevitabile rapporto intercorrente fra i personali convincimenti del “sondaggista” e le risultanze finali dell’operazione, le proiezioni preventive relative alle ultime tre consultazioni elettorali ben hanno saputo dimostrare la scarsa attinenza che i sondaggi, quanto meno in Italia, presentano rispetto alla realtà (e, questo, se me lo consente, rappresenta un dato di fatto e non già una semplice opinione).

    @Magnani dott.Riccardo
    Circa la rappresentatività degli italiani da parte degli esponenti di questo governo, con l’attuale sistema elettorale che nega la candidatura nominale dei senatori ed onorevoli, demandandola ai capi dei singoli partiti, è altresì evidente che non c’è rappresentatività diretta dell’elettorato.
    _______________________________________________

    Sorvolando sul fatto che, volendo usare la lingua italiana, si sarebbe dovuto scrivere “… circa la rappresentatività di questo Governo nei confronti degli Italiani …”, mi duole constatare come, ancora una volta, la scarsa conoscenza degli aspetti tecnici dell’argomento che si intenderebbe affrontare, assolutamente inibisca ogni possibilità di appropriata conclusione.

    In questo senso, infatti, se, a fondamento della propria opinione, s’intende coerentemente invocare un concetto legale (nella fattispecie la “rappresentanza politica”), quanto meno per coerenza razionale, il lineamento logico-giuridico di tale concetto lo si dovrebbe effettivamente conoscere e, quindi, con riferimento al nostro argomento, si dovrebbe sapere che la “rappresentanza politica” (che assolutamente nulla ha a che vedere con l’analogo istituto del diritto civile) viene ravvisata trovare il proprio “fondamento giuridico” sul “procedimento elettivo”, non già per sua intrinseca essenza, ma per mere ragioni storiche; nel proposito, infatti, già a partire dai manuali si è soliti osservare (così, fra i molti, BISCARETTI di RUFFIA, Diritto Costituzionale, Napoli, 1989, p. 274) come ” … da un lato, è noto come l’elezione non conferisca necessariamente un carattere rappresentativo … d’altro lato si è osservato … come possano sussistere forme di rappresentanza … che non trovano nella designazione da parte dei rappresentanti il loro fondamento giuridico. Non è, quindi, né sufficiente, né indispensabile che vi sia un’elezione per raffigurare una rappresentanza del popolo da parte di un organo statale …” .

    Anche alla luce di questi scarni accenni, dunque, sotto il profilo della legittimità giuridica, l’attuale Governo si trova a “rappresentare” i cittadini Italiani, nè più nè meno di qualsiasi altro Governo della repubblica che lo abbia preceduto e, qualora la Legge espressamente lo avesse preveduto, egualmente li rappresenterebbe anche nella carenza di qualsiasi procedimento elettorale.

    @Magnani dott. Riccardo
    Poi, se lei da queste ovvie e palesi considerazioni, vuol farne un corso di diritto pubblico, o un motivo di volgare presunzione circa la mia preparazione giuridica, bontà sua…
    A me non interessano le classifiche di merito, ma i contenuti sostanziali quelli sì…
    ________________________________________________

    Anche alla luce di quanto sopra esposto, mi permetterei quindi di eccepire l’assoluta soggettività fideistica (che, proprio in quanto tale, si pone fuor di ogni categoria razionale) di quelle considerazioni che, sulla base di non saprei che cosa, Lei pretenderebbe come dotate di ovvia e palese obiettività; e, per poter far questo sì, sono stato costretto a brevi considerazioni tecniche di tenore giuridico; tutto questo poichè, personalmente, ritengo indice di scarso rispetto nei confronti dell’interlocutore il tentativo di spacciare per “assolute verità” quelle che, invece, nella realtà, altro non costituiscono se non delle personalissime opinoni.

    Con ciò, ovviamente, Lei è liberissimo di seguitare la Sua opera di indefessa militanza ideologica anche su questo blog (che, per la verità, mi sembrerebbe concepito per differenti finalità), ma, La prego, ci usi almeno la buona creanza e l’onestà intellettuale di non proclamare un’obiettività ed una competenza tecnica che, assolutamente, continua a dimostrarci di non possedere.

    Cordialmente.

  372. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Giuda Taddeo:
    “…nonostante l’opposizione del Colle e i sondaggi che danno la maggioranza degli italiani favorevoli a far morire Eluana…” (A. Tornielli).
    Perchè non ho letto analoghe critiche al nostro ospite, allora?
    Sul resto, mi affido alla sua professionalità, ben sapendo che ella ha colto il senso delle mie considerazioni…
    Riguardo l’ospitalità nel blog, è stato dibattuto già da tempo da altri, dunque non perderò altro tempo con lei…
    Però mi urge una domanda: se sotto il profilo giuridico e costituzionale, come ella nel suo ruolo rivendica di conoscere profondamente, si son fatti degli illeciti, come mai perde tempo con me anzichè ricorrere nelle aule di tribunale contro il grave reato perpetrato?
    E come mai, altri come lei, non hanno trovato elementi per farlo, se non attraverso una forzxatura delle pratiche “democratiche”…?
    Come mai, sig. Taddeo, come mai…?
    Ci racconti anche questo

  373. Giuda Taddeo scrive:

    @Magnani dott. Riccardo
    come mai perde tempo con me anzichè ricorrere nelle aule di tribunale contro il grave reato perpetrato?
    ____________________________________________

    Non tema, è già stato fatto; ho personalmente redatto il testo di un “esposto denuncia” indirizzato alla Procura della Repubblica di Udine per conto di una certa associazione. Il fatto, poi, che elementi di spiccata politicizzazione renderanno inutile l’atto è ,ovviamente, tutt’altra questione.

  374. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Taddeo, quindi lamenta la prevaricazione della politica ai danni della giustizia, se non sbaglio…
    Ma, mi scusi, non è questo il timore che ha fermato Napolitano, ovvero la delegittimazione della giustizia da parte della politica (e dunque a tutela della Costituzione)?
    Non sono così stupido, sig. giurista Taddeo…

  375. roberto scrive:

    MACCABEO : se Ti vergogni tanto, poichè gli stati non si reggono sulla così detta e decantata da pontefici vari LEGGE NATURALE, Voglio capire da TE cosa è in effetti la LEGGE NATURALE poichè IO la intendo nel seguente modo:

    LA LEGGE per me non è MAI dico MAI naturale, per sua natura essa è una convenzione umana che si evolve nel tempo e nello spazio geografico, e che è connaturata con le varie culture che abitano il globo terraqueo.

    La LEGGE NATURALE quella vera è la legge della giungla quella del più forte che vince sempre e comunque, quella che uccide i deboli i malati ed malformati per preservare la specie, quella che impone un capobranco assoluto che si accoppia con tutte le femmine del branco, quella del branco più forte che elimina il branco più debole per ingrandire il territorio.

    QUESTA E’ LA LEGGE NATURALE (molto simile al nazismo ed al fascismo non trovi?).

  376. roberto scrive:

    Sig. TADDEO.

    Lei che fà della sua preparazione leglislativa e dottrinaria vanto, RISPONDA a ME piccolo tecnicaccio con una preparazione accademica di tipo tecnologico ma con passione politica e civile da vendere:

    E’ GIUSTO E LIBERALE FARE UNA LEGGE PER UNA PERSONA ED IN BASE AD UNA CONVINZIONE ETICA DI PARTE? (sia anche di una parte maggioritaria?)

    SE COSI’ E’ , LEI DOVREBBE BATTERSI PER ABROGARE LEGGI QUALI:
    la possibilità di abortire
    la possibilità di divorziare
    la possibilità di incenerire i cadaveri

    DOVREBBE INOLTRE PROMULGARE LEGGI ATTE A:
    proibire di mangiare carne il venerdì
    obbligare la messa domenicale
    proibire l’ateismo
    obbligare la confessione dei peccati
    obbligare l’insegnamento religioso
    astenersi dal sesso durante la quaresima
    restare illibate ed illibati fino al matrimonio
    …….ce ne sarebbero altre ma mi dilungherei ulteriormente:

    PS : spero di non aver mai a che fare con un giudice così parziale e furviato dalla sua etica religiosa come LEI è. (mi ricorda un pò il domenicano de ‘il nome della rosa’)

  377. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Sei quel Roberto che dico, vero?

  378. roberto scrive:

    VINCENZO ……ma dove ha letto tutto quello che dice?

    IO HO SOLO PUNTALIZZATO che la chiesa cattolica ed i suoi seguaci oltranzisti si mobilitano solo quando si tratta di imporre il loro punto di vista a tutti gli altri.

    VINCENZO se mai ce ne fosse necessità, e se mai qualcuno volesse imporre il suo punto di vista per legge a LEI ED AI SEGUACI DELLA RELIGINE CATTOLICA, VEDRA’ ME , INVETERATO ATEO SOCIALISTA E LIBERTARIO, BATTERSI PER LE IDEE DI VINCENZO E DEI CATTOLICI OLTRANZISTI COME LUI.

    NON CREDO …..(MA NON MI INTERESSA)….CHE VEDRO’ MAI VINCENZO E TUTTI I CATTOLICI OLTRANZISTI BATTERSI PER LE IDEE DI ROBERTO ATEO SOCIALISTA E LIBERTARIO.

    DA ALTRA PARTE E’ LOGICO , non ho mai visto il papa alzare la voce per difendere persone portate a morte solo perchè omosessuali (in alcuni stati succede).

  379. Annarita scrive:

    Roberto, mi pare che la risposta alla sua domanda: se porteremmo acqua a quelli che sbarcano a Lampedusa, gliela possano dare i tanti missionari cattolici, che vanno direttamente nei paesi poveri a portare aiuto.

  380. roberto scrive:

    MAGNANI: Le rispondo….io personalmente non la conosco….ergo non credo di essere quel Roberto…comunque credo che almeno per quanto riguarda la questione etica, la pensiamo uguale……

  381. roberto scrive:

    ANNARITA: credo di aver chiarito……Io ho solo detto che i CATTOLICI SI VEDONO MOBILITATI SOLO QUANDO SI TRATTA DI IMPORRE IL LORO PUNTO DI VISTA.
    Per quanto riguarda i missionari la loro benemerita azione verso i dannati della terra và a cozzare contro la loro pretesa di portare a quelle genti anche la loro verità.
    PREFERISCO EMERGENCY E GINO STRADA che porta ospedali cure mediche e psicologiche a persone democraticamente e cristianamente bombardate in cambio di nulla.

  382. roberto scrive:

    A proposito e per un chiarimento, IO MI DEFINISCO ATEO per comodità di definizione, in realtà non posso chiamarmi ATEO poichè credo che come non si possa dimostrare l’esistenza del creatore, così non si può dimostrare al contrario la sua inesistenza.
    Sono semplicemente un UOMO che cerca.

  383. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Roberto: diciamo agnostico… come me.
    Mi scrivi?
    riccardo.magnani@libero.it

  384. Federico scrive:

    “…con la complicità del cattolicissimo uomo della provvidenza Benito Mussolini…”
    Roberto, ma le rileggi le corbellerie che scrivi?
    Benito Mussolini,in gioventù campione dei bestemmiatori della Romagna più anticlericale,che sfidava Dio a incenerirlo nel corso di un pubblico comizio, era “cattolicissimo”? Dimmi quando devo smettere di ridere…
    E la questione del cosiddetto “uomo della Provvidenza” è un’altra bufala così risaputa che non ho neanche più voglia di stare a smentirla.
    Roberto torna a scuola,dai. Studia e ripresentati quando sarai un po’ più preparato.

  385. Giuda Taddeo scrive:

    @Magnani dott. Riccardo
    Taddeo, quindi lamenta la prevaricazione della politica ai danni della giustizia, se non sbaglio…
    Ma, mi scusi, non è questo il timore che ha fermato Napolitano, ovvero la delegittimazione della giustizia da parte della politica (e dunque a tutela della Costituzione)?
    Non sono così stupido, sig. giurista Taddeo…

    _____________________________________________

    Caro dottore, debbo proprio ammettere che Lei riesce sempre a stupirmi; una sola considerazione telegrafica: nello schema dello Stato cosiddetto “liberal democratico” spetta all’esecutivo dettare il cosiddetto “indirizzo politico generale”, in collaborazione con il Parlamento il quale, attraverso l’approvazione dei “disegni di Legge” proposti dal Governo (la grandissima maggioranza delle Leggi promulgate derivano, appunto da questi disegni di Legge) provvede all’emanazione degli atti normativi conformi. Infatti, nei regimi, come il nostro, di carattere “parlamentare”, qualora l’”indirizzo politico generale” del Governo non corrisponda più agli orientamenti del Parlamento questi, con esplicito voto di sfiducia, fà venir meno il potere del Governo medesimo di dettare l’”indirizzo politico generale” di cui si diceva, obbligandolo altresì alle dimissioni.

    D’altro canto, non si riconosce al Potere giudiziario alcuna competenza in ordine all’ “indirizzo politico” di cui sopra, per la evidente ragione che il suo compito si dovrebbe risolvere nell’offrire fedele esecuzione alle disposizioni normative dello Stato per i casi concreti; disposizioni attraverso le quali, appunto, trova svolgimento l’”indirizzo politico generale” di cui sopra e, in questo senso, la dottrina ha sempre concordato circa il fatto che le sentenze mai potessero innovare rispetto al diritto esistente (non a caso, è stata proprio la dottrina esplicitamente marxista a postulare una forma di “uso alternativo del diritto”, per tale intendendosi, a fronte di un ordinamento liberal-democratico, un utilizzo delle sentenze in senso innovativo rispetto al diritto vigente, onde introdurre nella società, attraverso la risoluzione dei casi concreti, i principi del socialismo assolutamente non presenti nella normazione).

    Una sentenza, quindi, che non si limiti ad una strettissima interpretazione ed applicazione della Legge, in un normale Stato occidentale, delegittima “ex se” la stessa funzione giurisdizionale, in quanto i casi di sostituzione della “funzione politica” da parte degli organi giurisdicenti appaiono costituire il sintomo di una gravissima patologia del sistema.

    L’ordinanza della Cassazione circa il caso Englaro, infatti, era stata giustamente impugnata dal Governo, in quanto espressiva di quello che si definisce come un “conflitto di giurisdizione positiva” (in quanto la magistratura, attraverso, appunto, una sentenza “innovativa”, si era praticamente sostituita alle funzioni legittimamente detenute dal Parlamento e dal Governo), ma, purtroppo, quella che, a mio modo di vedere, costituisce una delle maggiori debolezze del nostro ordinamento, ha manifestato i suoi prevedibili effetti e, infatti, la Corte Costituzionale (le pratiche modalità di nomina dei cui membri esplicitamente si ripetono da criteri di spiccata appartenenza politico-ideologica, anche in relazione al cosiddetto “terzo tecnico”) ha rigettato il pur che più fondato ricorso.

    Tutto questo, per significarLe che, in senso tecnico, si avrebbe un’ingerenza della politica sulla magistratura solamente nel caso, del tutto teorico, in cui il Governo imponesse alle Corti giudicanti l’emanazione di sentenze assolutamente difformi rispetto a quanto una corretta esegesi delle norma porterebbe a decidere nel caso concreto (l’ipotesi, come dicevo, è puramente teorica, in quanto, per quell’ipotetico Governo, sarebbe assai più semplice ed agevole il mutare le disposizioni di Legge la cui applicazione vorrebbe inibire). Il fatto che, invece, il Governo, a fronte di sentenze arbitrariamente “innovative” che illecitamente esorbitino dalla “funzione giurisdizionale”, voglia correre ai ripari, attraverso quei provvedimenti che l’ordinamento gli riconosce, non mi pare davvero poter costituire altro, se non un doveroso
    tentativo di riconduzione del sistema da uno stato patologico agli schemi che gli debbono essere fisiologici. Quanto al veto posto dal Presidente Napolitano, da parte di più costituzionalisti e di un ex Capo dello Stato (fra l’altro, già libero docente di diritto costituzionale), se ne è apertamente opinata la sostanziale e formale erroneità.

    Volevo essere telegrafico (ora debbo proprio uscire di casa per un impegno) e non ci sono riuscito,ma mi permetta un’ultimissima notazione: se Lei sia stupido o meno lo lascio giudicare a chi personalmente La conosca, ma che Lei si dimostri assai impreparato circa quello che vorrebbe commentare e giudicare …

  386. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ripeto: se così stan le cose, perchè QUESTO governo non le ha portate avanti?
    Perchè il suo capo, davanti allo scontro diretto col capo dello stato, ha fatto un passo indietro?
    Mi spieghi anche questo, perchè in caso diverso debbo pensare ad una correità (per un reato che non intravvedo, peraltro…)

  387. Roberto scrive:

    Federico: Benito Mussolini era cattolico intrasigente tanto quanto gli atei devoti o gli attuali ipocriti bestemmiatori del tuo Dio, gente che notoriamente vive fuori della comunità cattolica ma che alla stessa comunità strizza l’occhio per accapararsene i voti ed il consenso. (quanti politici divorziati c’erano di destra e sinistra al family Day?).

  388. Roberto scrive:

    GIUDA TADDEO: perchè non rispondi alla semplice domanda che Ti ho posto?

  389. Giuda Taddeo scrive:

    @Magnani dott. Riccardo
    Ripeto: se così stan le cose, perchè QUESTO governo non le ha portate avanti?
    Perchè il suo capo, davanti allo scontro diretto col capo dello stato, ha fatto un passo indietro?
    ___________________________________________________

    Ha mai sentito parlare del “galateo costituzionale”, in ragione del quale, fra l’altro, per consuetudine, si deve (ennesima “fictio juris”) ritenere, come presupposto necessario ed indefettibile, la “superiorità morale” della persona del Capo dello Stato (onde conferire una qualche autorevolezza alla relativa funzione)? In aggiunta a ciò, giacché la struttura giuridica dello Stato si basa anche sul criterio di “collaborazione” fra gli organi dello Stato, di principio, si dovrebbero evitare (quando non assolutamente necessarie) le situazioni di contrasto; una recentissima esemplificazione dell’assunto, come certamente rammenterà, ha avuto luogo nell’insolitamente drastica reazione del Consiglio Superiore della Magistratura, a fronte del verificarsi del reciproco dissidio fra i diversi uffici delle Procure della Repubblica di due Tribunali dell’Italia meridionale.

  390. Giuda Taddeo scrive:

    @ roberto

    Sig. TADDEO.

    Lei che fà della sua preparazione leglislativa e dottrinaria vanto, RISPONDA a ME piccolo tecnicaccio con una preparazione accademica di tipo tecnologico ma con passione politica e civile da vendere:
    ______________________________________________

    Mi scusi per il ritardo con il quale vengo a Lei, ma, come ben potrà comprendere, la mia professione non corrisponde esattamente a quella del postante telematico e, quindi, pur avendo costituito per me quella di oggi una giornata particolarmente tranquilla che ho potuto passare per lo più in casa, alcuni impegni mi hanno impedito, sino ad ora, di dedicarmi a Lei ed ai Suoi quesiti; vengo ora a fare ammenda, preliminarmente precisando, tuttavia, che la mia eventuale preparazione in ambito giuridico non costituisce per me alcun motivo vanto ma, se mai, l’ovvio frutto di una trentina d’anni di studio, alla portata di chiunque, per lo stesso lasso di tempo, si fosse applicato ad un’analoga attività.

    @ roberto
    E’ GIUSTO E LIBERALE FARE UNA LEGGE PER UNA PERSONA ED IN BASE AD UNA CONVINZIONE ETICA DI PARTE? (sia anche di una parte maggioritaria?)
    ___________________________________________

    A questo Suo quesito non può che rispondersi affermativamente; questo per il fatto che ciascuna disposizione di Legge (anche quella apparentemente più “neutra”) sottende, sempre e comunque, un giudizio morale che la porta, di conseguenza, a vietare, a permettere od a favorire un certo comportamento. In questo senso, già fra le primissime nozioni legali, si è sempre insegnato come (sotto qualsiasi tipo di regime politico ed in ogni epoca della storia) il diritto costituisca lo strumento principe per l’orientamento morale del comportamento umano, obbligando, appunto, il corpo sociale a considerare come un “male” ciò che viene proibito ed un “bene” ciò che viene consentito od addirittura favorito.

    Di conseguenza, costituisce un’ovvia osservazione il fatto di come assolutamente non esista (né sia mai esistito) alcun ordinamento giuridico che non si regga su convenzioni morali (o giudizi assiologici).

    Va da sé che, anche nella costanza del più pluralistico dei regimi politici, qualsiasi decisione per via legislativa costituisca, al più, la conferma dei sentimenti di una maggioranza, ma non già della totalità dei cittadini.

    Sotto il mero profilo giuridico, nella costanza della forma di Stato cosiddetto “liberal-democratico”, anche alle minoranze dissenzienti è fatto obbligo di ottemperare alle disposizioni di Legge che le vede contrarie, sostanziandosi i cosiddetti “diritti di tutela delle minoranze” in un semplice limite posto alle maggioranze, affinché (con disposizioni di Legge o quant’altro) pongano in essere situazioni che, di fatto, assolutamente impediscano alle minoranze di poter divenire, a loro volta, maggioranza, attraverso libere elezioni, ma nulla più. A quest’ultimo proposito, giova l’osservazione incidentale su come nulla abbia a che vedere con l’applicazione di questo principio la cosiddetta “Legge sulla par condicio” che, viceversa, è stata unicamente intesa a limitare le possibilità di propaganda di una specifica parte politica che, anziché finanziare il proprio consenso, attraverso il mantenimento di un pesante apparato di funzionari e di strutture di partito, aveva preferito affidarsi alle possibilità offerte dai mezzi di comunicazione.

    Assai più articolata, invece, dovrebbe essere la risposta al Suo quesito circa l’ammissibilità delle cosiddette “Leggi particolari”, più tecnicamente definite come “Leggi provvedimento” che, in estrema sintesi, si atteggierebbero ad atti con sostanza “amministrativa” (in quanto dotati di contenuto normativo di carattere particolare ed iundividuato), pur se sotto le vesti di una Legge (le cui disposizioni, al contrario, dovrebbero presentare un tenore generale ed astratto).

    Nel proposito se, come mi parrebbe di poter arguire, le Sue simpatie politiche si orientassero verso la sinistra, un’opposizione ideale alla liceità di queste tipologie di provvedimento mi parrebbe davvero singolare; questo per il fatto che, per ben oltre un cinquantennio, furono proprio le sinistre a battersi fortemente in favore dell’ammissibilità di questa figura che, non a caso, si considera elemento tipico dello “Stato sociale” (che, in ragione della caratteristica di cui sopra, viene definito anche come “Stato amministrativo”) il quale, appunto, al fine ufficiale di perequare le differenze sociali è solito, appunto, ricorrere a “Leggi provvedimento” in favore di specifici destinatari che, a torto od a ragione, appaiono versare in condizione particolarmente disagiata, rispetto alla generalità dei cittadini ed a disfavore di altri che, sempre a torto od a ragione, si riengono invece godere di una situazione economicamente troppo florida (per un migliore svolgimento del concetto, si veda FORSTHOFF, Le Leggi-provvedimento, in ID., Stato di diritto in trasformazione, Milano, 1973, p. 101 ss.).

    Nel prosito, infatti, per portare un solo esempio fra i molti, già Norberto BOBBIO, uno dei più celebrati “guru” del pensiero della sinistra, aveva avuto ad affermare (Per una classificazione degli imperativi giuridici, in Scritti giuridici in memoria di Piero Calamandrei, vol. I, Padova, 1958, p. 120), in senso accentuatamente critico, come “… la dottrina della generalità e dell’ astrattezza delle norme giuridiche é un’ ideologia, é l’ ideologia dello stato di diritto fondato sull’ eguaglianza formale e sulla certezza …”.

    Per concludere sul punto, mi sembra davvero singolare che oggi, quella stessa parte politica che tanto si era prodigata in favore dell’ammissibilità delle “Leggi provvedimento” (la cui legittimità, per inciso, sino all’avvento di Berlusconi, nessuno più poneva oramai in dubbio), oggi che ritiene che quel tipo di provvedimento, nel caso specifico, non serva più ad avvantaggiarla elettoralmente, si oppone, proprio utilizzando quelle medesime motivazioni che, molti anni addietro, aveva mosso quella parte della dottrina da loro definita reazionaria, superata e non al passo con i tempi … evidentemente, la decenza intellettuale non rientra nelle sue categorie logiche.

    @ roberto
    SE COSI’ E’ , LEI DOVREBBE BATTERSI PER ABROGARE LEGGI QUALI:
    la possibilità di abortire
    la possibilità di divorziare
    la possibilità di incenerire i cadaveri
    __________________________________________________________

    Guardi, non consistendo la mia precipua occupazione nell’attività attività di militanza politico-ideologica, alle consultazioni elettorali, mi limito ad evitare di affidare la miseria del mio suffragio e di quello di pochi amici in appoggio dell’elezione di candidati favorevoli al divorzio od all’aborto (quanto alla cremazione dei cadaveri, per la verità, più che altro mi sembra soltanto un’ostentazione di assai dubbio gusto, adottata da quei poveri soggetti che avvertono così vivamente la necessità di “sentirsi tanto intelligenti”, da pavlovianamente adottarne i relativi stilemi addirittura con atti “post mortem”); inoltre, per quel che può valere, credo di essere riuscito, nel corso della mia esistenza, a scongiurare una mezza dozzina di divorzi ed un paio di aborti.

    Ovviamente, sul piano personale, ben mi guarderei dall’intrattenere frequentazioni con “medici abortisti”, così come, per analoghe ragioni di carattere morale (non possedendo io, purtroppo, un sufficiente spirito missionario), mai accetterei di potermi rapportare con uno spacciatore di droga, un ladro od un truffatore (fra l’altro, assolutamente non m’interesso di diritto penale).

    @ roberto
    DOVREBBE INOLTRE PROMULGARE LEGGI ATTE A:
    proibire di mangiare carne il venerdì
    obbligare la messa domenicale
    proibire l’ateismo
    obbligare la confessione dei peccati
    obbligare l’insegnamento religioso
    astenersi dal sesso durante la quaresima
    restare illibate ed illibati fino al matrimonio
    …….ce ne sarebbero altre ma mi dilungherei ulteriormente:

    PS : spero di non aver mai a che fare con un giudice così parziale e furviato dalla sua etica religiosa come LEI è. (mi ricorda un pò il domenicano de ‘il nome della rosa’)
    _______________________________________________

    Come già Le rappresentavo, non svolgo attività di militanza politica e, quindi, le effettive possibilità che io divenga Presidente della Repubblica e che, quindi, mi trovi nella giuridica possibilità di “promulgare” testi di Legge, costituisce ipotesi alquanto peregrina ed irrealistica.

    Quanto alle mie attività di “giudicante” che Lei parrebbe tanto paventare, La inviterei a non preoccuparsi troppo, poiché, al massimo, possono venite ad esplicarsi nell’ambito di qualche commissione d’abilitazione alla professione forense o di qualche pubblivo concorso …

    Cordialmente.

  391. Piero Giannini scrive:

    Due righe per Roberto che si definisce ateo per comodità e si scaglia con tutta l’irruenza della sua giovinezza (penso sia giovane anche indipendentemente dall’anagrafe) contro la Chiesa e i sacerdoti. Ho sofferto a lungo nella ricerca di qualche barlume di verità durante la mia ormai lunga vita. Non ho raggiunto le certezze che R. sembra possedere, anzi col passare degli anni ho addirittura smarrito molte di quelle che avevo in gioventù. Ho però capito alcune cose di cui vorrei fargli modestissimamente parte. Non credo sia necessario dimostrare l’esistenza di Dio (mi riferisco alla Causa prima di quanto ci circonda e di noi stessi) se non con alcuni semplici ragionamenti. Sembra (mi si perdoni il verbo, ma questa è la condizione della nostra conoscenza) che l’universo sia scaturito da un iniziale Big Bang (la scienza avanza per ipotesi e nulla è meno definitivo dei suoi paradigmi, i quali vengono modificati ogni volta che una nuova osservazione li contraddice) e che da quel momento sia iniziato il processo d’invecchiamento, definito “entropia”, al termine del quale, per la mancanza di differenze di livelli energetici, l’universo finirà. Dunque un inizio e una fine storici e scientifici. Cosa prima dell’inizio? Vogliamo invece dire come una nota astrofisica italiana “La materia è sempre esistita”? Allora perchè cercare Dio quando lo si è già trovato? Essendo eterna la materia possiede già un attributo divino, perchè indagare oltre o volersi definire atei? Il problema invece, per quanto mi riguarda, si complica quando cerco di capire se, oltre alla dipendenza materiale, tra me e Lui esistono altre possibili relazioni, o ancor più se la mia vita ha un senso che trascende il puro fenomeno fisico-biologico. Ci tengo a precisare subito che non ho voluto indagare queste cose per paura della morte (antica e consunta contraddizione). Infatti cosa potrebbe succedermi, nella peggiore delle ipotesi, se non tornare quello che ero prima di nascere: nulla. Dunque da qualche parte c’è l’origine di tutto e qui ci sono io, con la mia modesta razionalità, che mi voglio confrontare con un cosmo terribilmente complesso, fuori della mia portata tanto nella sua globalità come nella sua più piccola parte. La mia intelligenza vorrebbe capire, cioè contenere, l’intera verità, ma non è in grado che di raccoglierne qualche briciola, incompleta e per giunta provvisoria, quindi nemmeno compiutamente vera. Se poi la mia ricerca tenta di superare il mondo materiale, per avventurarsi in quello che amiamo definire “mondo spirituale”, in effetti senza nemmeno sapere di cosa stiamo realmente parlando, le forze mi abbandonano. Come confrontarsi con una realtà che ci trascende in tutti i sensi, di cui abbiamo solo piccoli brandelli intuitivi, fuori della nostra portata assai più del già impossibile mondo materiale? Quali sono le parole che possono definire la realtà di Dio? Cosa potrà mai essere una vita non materiale, l’unica di cui abbiamo una, sia pur modesta, conoscenza? Quale capacità di illusione occorre per pensare che l’inconoscibile possa trovare spazio sufficiente nella nostra limitata razionalità? Lungi da me il disprezzo per le mie capacità, che trovo stupefacenti quanto il resto dell’universo. Io sono profondamente ammirato da quanto posso capire nella miracolosa organizzazione che sovrintende la mia esistenza. Ma ovviamente ciò non mi rende orgoglioso, ne mi basta, perchè sospetto che il meglio si trovi ben oltre. Quanto può essere disperante la condizione dell’uomo quando vuole affrontare questi spaventosi interrogativi? Se Dio e l’eventuale realtà spirituale sono fuori portata della mia intelligenza non è sicuramente con questa che posso indagarli? Allora Dio (uso questa parola per indicare l’insieme delle realtà spirituali) mi resterà definitivamente estraneo e io sono definitivamente condannato alla non conoscenza. Esiste qualche altro modo perchè mi sia consentito uscire dal pozzo in cui mi sento confinato? Esiste solo se quel Dio che da solo non posso conoscere si muove verso di me per darmi, dopo l’universo, la mia vita e la mia intelligenza, anche qualche barlume di quanto si nasconde dietro tutto questo. E come può rivelarmi la sua esistenza, con quali parole, immagini, insegnamenti se la realtà che mi deve descrivere risulta a me inaccessibile, se mancano anche le parole per poterla illustrare? Può provarci usando le parole e le cose che conosco, quelle che appartengono alla mia esperienza quotidiana, chiarendo che si tratta di modeste esemplificazioni con cui intuire, non più di questo, le realtà che sottendono. E come potrebbe arrivarmi il messaggio di questo Dio che vuole darmi conoscenza di se? Con carri infuocati, schiere di angeli, musiche di cherubini, in modo che io possa sospettare l’assunzione involontaria di una dose di LSD? O il messaggio non potrà che essere portato da un uomo come me, che io posso capire perchè condivide la mia stessa realtà e dice cose che mi sono consuete per rappresentarmi in qualche modo ciò che nemmeno posso immaginare? Non credo esistano molte alternative a quanto vado dicendo e se anche queste considerazioni non possono indurmi alla certezza di non sbagliare mi portano assai vicino al limite delle mie possibilità. Se posso dare un suggerimento a quanti, come me, sono alla ricerca, credo di far buona cosa consigliando loro di non farsi confondere dalle chiacchiere sulla Chiesa, sui sacerdoti degni o indegni, sugli interessi palesi o occulti, perchè si tratta di faccende secondarie. Il nocciolo di tutta la questione è nelle pagine dei Vangeli, se quelle sono credibili tutto il resto conta poco, se non lo sono noi non siamo nulla di più dei sassi o delle onde del mare.

  392. Roberto scrive:

    TADDEO……meno male che Lei non fà il giudice.

    Per quanto riguarda il fatto che oggi anche Io posso stare a casa tranquillamente a postare in un blog……è perchè a Roma piove e quando piove il mio cantiere è chiuso.

    Da come scrive deduco che la mia lapalissiana deduzione che la LEGGE così come la religione sono convenzioni umane è giusta. Ergo essendo convenzioni umane esse sono soggette a variazioni di in funzione del cambiamento della percezione umana dei fatti.

    Infatti normalmente per tutti rubare oltre che essere un disturbo per l’ordinato progredire della società è anche un reato ed è anche un peccato………peccato però che se il furto è di svariati milioni di euro ed è fatto da signori eleganti e ben vestiti il furto si chiami falso in bilancio ed esso per il comun sentire della maggioranza non è più reato (prima lo era) anzi è considerata una furbizia degna di grandi imprenditori.

    Quello che voglio dire…..porca miseria…..è una cosa semplice che pretende una risposta semplice…..nò da legislatore nè da teologo o filosofo , la domanda semplice è IO POSSO MORIRE COME MI PARE? SONO LIBERO DI FARLO ? PUO’ UNA LEGGE STABILIRE COSA DEVO O NON DEVO FARE DEL MIO CORPO? PERCHE’ DEVO ESSERE COSTRETTO A STARE INERME IN UN LETTO PER DECENNI CON UN TUBO INFILATO NELLO STOMACO?

  393. Generoso scrive:

    Gentile Dr.Tornielli,

    il mio pensiero a proposito dell’epilogo del triste caso di Eluana è che la ragazza poteva essere lasciata ancora vivere non per un gusto sadico di voler farla soffrire a tutti i costi, ma perchè, secondo me, noi umani non sappiamo niente dei disegni di CHI sicuramente è al di sopra delle parti del nostro impercepibile mistero.
    Il problema della nostra Bella Terra è che esistono due modi antitetici di pensare: il primo è di chi si pone domande sulla propria esistenza, cerca di capire, di scandagliare,di osservare ed apprezzare la Bellezza del Creato, è conscio dei propri limiti e confini, vede nell’Altro un Essere Umano che va rispettato, aiutato, lasciato libero di pensare e di vivere appieno la sua vita
    elibero di decidere della stessa entro i limiti razionali di un’esistenza sempre e comunque accettabile, perchè la Vita è troppo Bella anche nel dolore e nella più cruda ed estrema sofferenza.
    Il secondo è di chi, invece, cerca di spiegarsi tutte le cose con la semplice Ragione, guarda il suo simile con supponenza e derisione, lo considera un avversario da combattere perchè cercare spiegazioni dell’esistenza al di fuori della Ragione non è consentito e perché la morte è la fine di tutto e trovare spiegazioni trascendenti è da imbecilli.

  394. Giuda Taddeo scrive:

    @ roberto

    Le definizioni giuridiche che, sommariamente, Le ho esposto riguardavano, ovviamente, il “diritto positivo” italiano; se volessimo, invece, discutere circa un diritto che non si risolva nella mera occasione delle varie evoluzioni del costume sociale, avremmo dovuto, invece, discutere del “diritto naturale” (l’unica forma di diritto ammesso dalla Chiesa).

    Una sola notazione di “diritto positivo”, ma Lei è proprio sicuro di conoscere effettivamente cosa sia un “falso in bilancio” e quale sia la disciplina recentemente adottata sula figura, o ne parla solo per sentito dire? Mi permetto di chiederlo, poiché, dal Suo commento non parrebbe proprio che Lei ne abbia un’esatta nozione.

    Cordialmente.

  395. roberto scrive:

    Giuda Taddeo: Non sono un giurista ed ammetto la mia sostanziale ignoranza in materia, l’esempio che le portavo era un semplice esempio di come la legge evolve con il costume….se prima il falso in bilancio era reato…ora non lo è più. (non mi stia a spiegare che il falso in bilancio per una società quotata è diverso dal falso di una società non quotata….)
    Comunque questo è solo un esempio ed Io Torno a formularle la domanda che è semplice e non necessita di spiegazioni giurisprudenziali:
    IO POSSO MORIRE COME MI PARE? SONO LIBERO DI FARLO ? PUO’ UNA LEGGE STABILIRE COSA DEVO O NON DEVO FARE DEL MIO CORPO? PERCHE’ DEVO ESSERE COSTRETTO A STARE INERME IN UN LETTO PER DECENNI CON UN TUBO INFILATO NELLO STOMACO?

  396. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Per G. Taddeo: ah, adesso il capo del consiglio diviene un santo, che per il quieto vivere recede dalle sue convinzioni…
    Ma si rende conto che non ci crede nemmeno lei, mentre lo scrive?!?!!
    Non ho altro da dirle, la sua obiettività è un colabrodo!!!

  397. roberto scrive:

    Sig. Giannini: Io non mi sono scagliato nè contro la chiesa nè contro i sacerdoti……perchè dovrei farlo?….non ho nulla contro di loro…..Io cerco semplicemente di difendere la mia Libertà contro chi mi vuole imporre per LEGGE il suo punto di vista.

  398. Magnani dott. Riccardo scrive:

    @Giannini
    Due righe per Roberto che si definisce ateo per comodità e si scaglia con tutta l’irruenza della sua giovinezza (penso sia giovane anche indipendentemente dall’anagrafe) contro la Chiesa e i sacerdoti. Ho sofferto a lungo nella ricerca di qualche barlume di verità durante la mia ormai lunga vita. Non ho raggiunto le certezze che R. sembra possedere, anzi col passare degli anni ho addirittura smarrito molte di quelle che avevo in gioventù.

    Beh, con quelle che dice in seguito, capisco anche il perchè…

  399. Artefice1 scrive:

    Roberto mi spieghi cosa sarebbe la LIBERTA???
    Grazie.

  400. roberto scrive:

    Artefice: Ti rispondo…..è semplice…
    La libertà è tutto ciò che un individuo può fare senza arrecare danno agli altri.

    Che danno Ti arreco se chiedo di morire con dignità?
    Che danno mi arrechi se me lo impedisci?

  401. roberto scrive:

    Giuda Taddeo: mi spieghi per cortesia cosa è il diritto naturale……Io ancora non l’ho capito…..anche perchè mi sembra una contraddizione in termini essendo il diritto una convenzione umana frutto delle elucubrazioni di generazioni di uomini….e quindi quanto di meno naturale ci sia.

  402. Artefice1 scrive:

    Roberto…detta così dovrei accettarla.
    Solo per il fatto che Rispetti il prossimo e non potrei temerti.

    Ma vista in questo tuo modo però, sembrerebbe un’Invenzione Naturale.
    Una PER-Cezione Compromessa dal fatto che ciascuno rivendica sia quanto sarebbe Bene sia quanto sarebbe Male.

    Credo che per Vederla chiaramente, La Libertà, occorra Capire da dove Proviene e chi la Determina.

    Io Ritendo che la Libertà sia la CON-Seguenza della stessa Creazione.
    Senza Libertà l’Universo non si sarebbe Formato.
    In Fatti ritengo che la Separazione Determinante l’Universo in sé é Libertà ed Imperfezione.

    Dunque il Limite della Libertà é l’Imperfezione.
    Che significa?
    Significa che Nel TUTTO risiede il Bene ed il Male.
    Per questo La Libertà é Indispebsabile.
    La scelta insomma va fatta CON-Siderando il Senso che produce la Felicità, non é una Imposizione e non si può Prescindere dall’OnorarLo pena la Distruzione.

    Altrimenti
    La Libertà la determini tu a tua discrezione?
    Oppure la determina l’Unica Persona, che saresti Riconoscendo il Senso che la Determina?

    Quando Operi CON Senso sei CON-Forme e Incarni appunto il Senso che hai Riconosciuto.
    Una volta Incarnato Determini la Vita, la quale Finalmente ti DIMOSTRA appunto il Senso che altrimenti non potrai mai Percepire.

    Ti pare?
    Questo Ritengo.

  403. Artefice1 scrive:

    Roberto ….. lo avtri già detto io se ti basta.

    “”Giuda Taddeo: mi spieghi per cortesia cosa è il diritto naturale……”"

    IL SENSO!!!

  404. marco scrive:

    Purtroppo le gerarchie ecclessiastiche sono ormai delle belve scatenate perchè vedono il loro potere spregiudicato sfumare e svanire. Mentre la Chiesa di Cristo durerà per sempre

  405. roberto scrive:

    Artefice: non mi dai una risposta chiara e netta. Tu parli di CON SENSO, di Creatore ecc… tutto questo è fede verso una Religione è fede nel riconoscere l’esistenza come dono divino.
    Ti invidio poichè Io non posseggo le Tue certezze.
    Ma…Tutto questo…non entra per nulla nel motivo del contendere.
    Il motivo del contendere è essenzialmente riconoscere la libertà di pensiero ed azione di ognuno e non impedire questa libertà per via LEGISLATIVA.
    Tu Credi , ed IO NO, ma Io sono disposto a combattere per difendere le TUE IDEE E LA TUA FEDE contro chiunque volesse impedirti di professare le TUE IDEE E LA TUA FEDE o costringerti a qualsiasi abiura di esse.
    Ti domando:
    Perchè i cattolici vogliono fare leggi che impediscano a chi lo voglia e lo esprima con certezza di morire con dignità?…….
    bada però la morte è l’ultimo dei miei pensieri (ho ancora troppo da fare, da costruire, da distruggere, da amare ed odiare, ancora troppe cose da dire, da gridare, da insegnare da imparare da vedere), con che fine? Per il solo fine di vivere fino in fondo.

  406. roberto scrive:

    Artefice: Quale Senso?

  407. Artefice1 scrive:

    Roberto….cosa centrano le certezze?
    Vediamo di ragionare,

    “”non mi dai una risposta chiara e netta. Tu parli di CON SENSO, di Creatore ecc… tutto questo è fede verso una Religione è fede nel riconoscere l’esistenza come dono divino.”"

    Affermi che avrei delle certezze e poi dici “non mi dai una risposta chiara e netta” Non ti sembra una contraddizione evidente?

    Se le mie parole non vanno bene, proponi le tue e userei quelle, basta che ti schiodi dai tuoi preconcetti o persuasioni che dir si voglia. Tanto per trattare il dunque.

    Non parlo d’esistenza (anchessa Dono divino ma un significato) Parlo di Vita (CON Senso)

    Altrimenti dillo chiaro: Ci fosse il Padreterno Incarnato e a casa tua, Intendi negarlo comunque.
    E’ Cosi?

  408. Piero Giannini scrive:

    Magnani dott. Riccardo, in tutta sincerità, potrebbe chiarirmi almeno alcune delle certezze che con la sua benevola ironia lascia intendere di possedere? Non sono interessato ne alla polemica ne all’affermazione dei miei punti di vista e, considerando la difficoltà a trovare interlocutori su questo genere di argomenti, mi rivolgo a lei ancora, come sempre, spinto solo dal desiderio di conoscere un diverso punto di vista. Lei pensa che l’universo sia sempre esistito o che abbia avuto un inizio e che quindi avrà un’inevitabile fine? Ritiene plausibile che tutto questo possa avere un senso, una ragione? Come vede la possibilità per l’uomo di raggiungere conoscenze definitive anche solo relativamente al mondo materiale? Naturalmente le mie domande sono ben più numerose di queste che le ho qui espresso, ma penso che rispondendo anche sinteticamente a queste poche potrebbe già darmi una piccola idea di come ha sistemato queste faccende nel suo mondo intellettuale, arricchendo la mia visione dell’avventura che ci è capitato di condividere. Grazie in ogni caso.

  409. Magnani dott. Riccardo scrive:

    @Giannini: le faccio una domanda: conosce qualcosa nel mondo che ci circonda che non ha un inizio ed una fine?
    Allora le porgo una domanda successiva: non ritiene che sia solo la volontà umana (direi più la debolezza) a stravolgere questa ciclicità?
    Spero d’esser stato eloquente…

  410. Piero Giannini scrive:

    Magnani dott. Riccardo non vorrei equivocare il senso delle sue domande. La nostra incertezza deriva per lei dal nostro desiderio di certezza e di senso più che dall’osservazione della realtà? L’unico senso di questa consiste dunque nell’inseguirsi senza fine delle cose nella loro continua mutevolezza? E in conclusione l’incertezza rimane allora la nostra unica certezza possibile? Grazie

  411. Magnani dott. Riccardo scrive:

    @Giannini
    No, le certezze sono altre, ma vengono disconosciute in nome della propria debolezza, che si chiama speranza, ovvero la volontà di non accettare l’ineluttabilità della vita…
    Su questo, i propositori della fede, da che l’uomo esiste, costruiscono la loro forza ed opportunismo, accontentando se stessi e dando motivi di speranza a chi vi si affida.
    Per questo, la religione e Wanna Marchi sono alla pari…
    Ecco il senso del mio libro.
    Ed ecco perchè chi non ha bisogno di fede, lamenta una libertà che chi vive di fede non gli concede.
    E c’è un motivo preciso per il quale non gliela concede: perchè minerebbe fortemente la dogmaticità della propria fede, ammettendo che oltre essa esiste qualcosa, e dunque farebbe venir meno la solidità di ciò cui si affida…
    Il che è follia, perfidia, egoismo… insomma, nulla di cristiano!!

  412. Magnani dott. Riccardo scrive:

    @Giannini
    Scusi, FALSI motivi di speranza…

  413. Piero Giannini scrive:

    Magnani dott. Riccardo, ho sempre pensato, come forse mi è capitato anche di leggere su “Lessico famigliare” di Natalia Ginzburg (ma potrei sbagliarmi) che la fede di chi crede non sia poi così dissimile dalla non fede di chi non crede. Lucignoli fumiganti in ambedue i casi, anche se nascosti tra le pieghe di certezze solamente esibite per i più diversi motivi. Sono quindi sorpreso dalla sua fierezza nell’affrontare e, a modo suo, risolvere il problema che ha assillato me, e tanti assai migliori di me, per tutta la vita, tra alti e bassi, esitazioni e incertezze. Non dubito della sua sincerità e quindi penso che, probabilmente, le faccia premio una fiducia illimitata nella razionalità del pensiero. Quando dicevo delle molte certezze perdute cammin facendo, mi riferivo purtroppo anche a questa fiducia, che ha nutrito a lungo i miei anni giovanili. Non è un problema nuovo, come nulla di nuovo vi è sotto il sole, ma è una questione assai seria: cosa resta all’uomo quando, almeno per certe faccende, la sua assoluta fiducia nella ragione viene meno? Mi sono occupato di computer per tutta la vita, esplorando vari aspetti della loro realtà, e ho dovuto constatare mille e mille volte che, la persistenza di un problema, dipendeva dall’aver trascurato un elemento di giudizio o dall’averlo sottovalutato e non da un difetto di ragionamento. Potrebbe pensare che questo avrebbe dovuto dare forza alla mia fiducia nella ragione, invece di toglierne e magari non avrebbe completamente torto. Ma come non dubitare almeno dei miei ragionamenti, se non della mia ragione, dopo aver esperimentato così a lungo quanto sia difficile esser certi di aver preso in considerazione tutti gli elementi di un problema? Inoltre con i computer, e in genere con tutte le macchine, è almeno possibile riscontrare la correttezza dei nostri processi verificando se l’intervento ha corretto il problema. Ciò purtroppo non è sempre possibile nella maggior parte delle nostre altre attività e, penso, particolarmente in quelle che più si allontanano dal mondo materiale. Comunque mi ha fatto piacere il nostro breve contatto su argomenti tanto coinvolgenti quanto poco frequentati, e che mi lascia, in qualche modo, un pochino più ricco.

  414. Magnani dott. Riccardo scrive:

    @Gianni, le spiace scrivermi?
    riccardo.magnani@libero.it

  415. Magnani dott. Riccardo scrive:

    @Giannini, le spiace scrivermi?
    riccardo.magnani@libero.it

  416. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Giannini, non è detto che la ragione debba e possa spiegare ogni cosa ad ogni tempo, ma comunque non per questo la sete di colmare un vuoto di cognizione, legittimo ed affidato alla fede, non “dovrebbe” pretendere di condizionare la vita di chi la pensa diversamente, o. peggio ancora, per capacità diverse, ha già raggiunto, non trova?
    Solo questo: ognuno sia libero di trovare il riferimento in ciò che meglio crede, fede o ragione, ma non può condizionare in virtù di questo il pensiero e l’agire altrui…
    Mi scriva, per favore, e mi spiegherò meglio

  417. roberto scrive:

    Artefice: La mia domanda è:
    SEI DISPOSTO A LOTTARE PER DIFENDERE LE MIE IDEE E LA MIA ETICA SE FOSSE MINACCIATA DA LEGGI LIBERTICIDE CHE MI IMPONGONO UN’ETICA ED UN MODO DI VIVERE IN CUI NON CREDO, COSI’ COME IO SONO DISPOSTO A LOTTARE PER DIFENDERE LE TUE IDEE E LA TUA ETICA DA LEGGI LIBERTICIDE CHE VOLESSERO IMPORTI UN’ETICA ED UN MODO DI VIVERE DIVERSO DALLE TUE CONVINZIONI?

    Hai a disposizione solo due opzioni SI o NO.

  418. Giuda Taddeo scrive:

    @ roberto
    Gentile Sig. Roberto, in questi giorni mi ritrovo alquanto indaffarato, ma, visto che sino ad ora ancora nessuno l’ha fatto, non appena mi ritroverò un poco di tempo libero, vedrò di postarle un messaggio sul “diritto naturale”.

    Cordialmente.

  419. Cherubino scrive:

    sig. Roberto, l’argomento del “diritto naturale” non è riassumibile in modo semplice senza correre il rischio di omettere aspetti importanti e sfumature, che nella filosofia (quindi anche quella del diritto) fanno grande differenza.
    Comunque, a grandi linee tenga presente quanto segue.
    Innanzitutto “diritto naturale” (“diritto” nel senso di ordinamento giuridico) è espressione ambigua perchè in senso stretto si intende con esso una corrente di pensiero sorta nel tardo Rinascimento e affermatasi dal XVII secolo fino al XVIII. Ossia grosso modo da Grozio a Rousseau, con il quale inizia una corrente di storicismo e poi di giuspositivismo. Mentre si indica più precisamente con “legge naturale” (o “diritti naturali”) un’altra corrente di pensiero che precede il giusnaturalismo ed è ritornata in auge, almeno in parte, dopo le contraddizioni giuridiche interne al giuspositivismo che la seconda guerra mondiale ha evidenziato.
    Per S. Tommaso la legge è di tre specie: umana (corrispondente a quella detta oggi “positiva”), naturale ed eterna. Quella naturale affonda le radici nella natura creata e nell’etica che la ragione umana coglie nell’”ordo” infuso nella creazione da Dio. E’ quindi conoscibile anche senza la fede. Corrisponde grosso modo allo “ius” romano. Sotto la guida della legge naturale infallibile gli uomini costituiscono leggi (umane) che però possono essere soggette ad errore insinuatosi nella “traduzione” della legge naturale a legge umana (“per modus determinations” o “per modus conclusionis”). La legge umana corrisponde grosso modo alla “lex” romana.
    Infine la legge umana è quella parte della legge eterna (divina), conoscibile interamente solo dai beati, che l’uomo in questa vita può conoscere con la sua ragione. Ciò vuol dire che se la legge naturale è infallibile da un lato, essa non è mai completa fino in fondo e richiede uno sforzo di approfondimento e di ricerca.

    Ciò detto, nell’avvento del secolarismo moderno, si sono avuti dei passaggi di pensiero, che qui sarebbe troppo lungo evidenziare, per cui si è giunti al giusnaturalismo. Il ruolo della ragione è stato assolutizzato, in una sorta di platonismo, e la legge naturale non è stato più ricondotto all’ordine delle cose, consociuto dalla ragione, ma alla ragione che proietta il suo ordine sulle cose. Un ordine quindi costruito completamente per deduzione logica e non per osservazione e per ascolto del bene. Per questo il giusnaturalismo è diverso dalla legge naturale, in quanto cambia radicalmente il concetto di “natura”. E per questo apparentemente il giusnaturalismo è opposto al diritto positivo (o giuspositivismo), mentre ne costituisce la premessa, come notò decenni orsono Norberto Bobbio.
    Saltando un pò di secoli veniamo a noi. L’orrore del nazismo (e poi del comunismo) ha evidenziato che è possibile un ordine giuridico legittimo, ma del tutto aberrante. L’evidenza dell’insufficienza di fondare l’ordine giuridico sulle procedure costitutive o sull’efficacia, o su altre entità (es. la “norma fondamentale” di Kelsen) si sono rivelate insufficienti. Per questo da vari autori si è tornato a considerare la nacessità di un fondamento extragiuridico, pur senza tornare ad un concetto di legge naturale come quello medievale. Già Hart parla di un “contenuto minimo naturale” della legge positiva. Ricordiamo poi la grande riflessione di Jacques Maritain. Infine la scuola della Natur der Sache alla quale fanno capo autori diversi con prospettive in parte diverse: Radbruch, Maihofer, Welzel.

  420. Cherubino scrive:

    comunque se le interessa, nell’ultimo numero di La Civiltà Cattolica è presente un articolo su “Legge naturale e teologia”.

  421. Roberto scrive:

    CHERUBINO : grazie per le spiegazioni.
    Ammetto la mia assoluta ignoranza nello studio di dottrine filosofiche etiche e religiose, non ho fatto studi umanistici di alto livello, la mia preparazione accademica è tecnologica .
    Ma in quello che Lei mi spiega riesco ad intendere che il così detto DIRITTO NATURALE è una contraddizione in termini.

    Quello che riesco a comprendere è che LA LEGGE o meglio gli ordinamenti Giuridici sono nati non con l’uomo ma con le prime comunità di uomini per regolare la vita in comune ed ottimizzare le risorse (intellettuali e materiali) a disposizione .
    Via Via che le comunità di uomini sono cresciute di numero e di complessità, le LEGGI sono state adattate alle nuove necessità.
    Oggi gli uomini sono consapevoli che per poter governare società complesse e globalizzate con risorse sempre più scarse è necessario un ulteriore sforzo di elaborazione della LEGGE ossia dell’ordinamento giuridico, non più su scala di nazioni ma su scala mondiale.
    Quello che intendo dire è che la LEGGE così come altra attività umana (fisica ed intellettuale ed in questo comprendendoci anche la religione, componente essenziale per alcuni della vita) è un processo evolutivo teso ad organizzare le società umane nel migliore dei modi possibili.

  422. Cherubino scrive:

    in effetti, sig Roberto, la legge è una tecnica di regolazione dei rapporti sociali. In quanto tecnica ha un aspetto scientifico -pur nella specificità “epistemologica”- e applicativo, quindi pratico. Il punto di fondo è che il criterio di efficienza (la legge è “buona” se funziona, ossia permette di controllare il conflitto sociale) si è rivelato insufficiente se non viene generalizzato. Si è cioè compreso che il conflitto è veramente governato 1) solo se porta un vantaggio a tutti, almeno in tendenza (giustamente lei parla di un livello mondiale), 2) se il diritto pone le radici in diritti universali dell’uomo in quanto uomo. In questo senso la nostra Costituzione è all’avanguardia perchè “riconosce” i diritti fondamentali, quindi considerandoli pre-eistenti alla legge stessa: art. 2 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”
    I padri costituenti, tra cui figuravano grandi cattolici, hanno saputo elaborare un testo ammirevole, di cui dovremmo andare orgogliosi.

  423. Artefice1 scrive:

    Roberto Scrive: February 14th, 2009 at 11:39 am

    Roberto….ritengo corretto il tuo commento per quanto significato.
    Ma assolutamente incompleto.

    Avresti Ignorato l’Imperfezione.
    Perciò stesso l’Indispensabile ed Imprescindibile Legittimazione

    “”tesa ad organizzare le società umane nell’UNICO e migliore modo possibile.”"

  424. Roberto scrive:

    Cherubino: sono perfettamente consepevole che la nostra CARTA FONDANTE è quanto di più evoluto e democratico possa esserci.
    Essa è infatti sintesi di culture , la socialista marxista, la cattolica, la liberale, la radicale .
    Nello stilarla ognuno apportò le proprie esigenze non travalicando le esigenze degli altri.
    Attraverso lo scontro ed il confronto essi ci riuscirono…..ci riusciremo anche NOI?

  425. Quixote scrive:

    Dottor Tornielli non sono un blogger (magari lo sto diventando) e forse sono entrato in questo, da lei alimentato e coordinato, solo per curiosare nelle opinioni degli scriventi a proposito di un avvenimento da cui anch’io mi sono sentito molto coinvolto. Conoscendola attraverso i suoi articoli e qualche intervento in TV pensavo ad un ambito piuttosto orientato e invece, anche qui, ecco spuntare le voci, come quelle che si sentono leggendo i giornali, ascoltando radio e TV o girando per la città. Non mi confonda con una novella Giovanna perchè le voci a cui mi riferisco dicono cose assai diverse da quelle della pulzella d’Orleans. E non annunciano il riscatto della patria ma solo l’ennesima conquista “civile” della nostra società. Le voci dicono: “LA TUA FEDE NON TI AUTORIZZA A LIMITARE LA MIA LIBERTA’” precipitandomi nella memoria delle nostre precedenti conquiste “civili”. Ai tempi del divorzio e dell’aborto il messaggio era precisamente lo stesso, pur nelle sue mille articolazioni possibili tipo: “Se tu non approvi una legge che mi consente impunemente di abbandonare il mio coniuge o di uccidere la mia prole, puoi continuare ad agire come ti suggerisce la tua coscienza, ma perchè io dovrei seguire una morale che non condivido? Facciamo la legge e ad ognuno la libertà di scegliere”. Il tutto condito dalle migliori intenzioni, per le quali il divorzio doveva essenzialmente sciogliere matrimoni in cui un coniuge si era rivelato criminale o inguaribilmente pazzo e l’aborto cancellare le conseguenze di uno stupro o il sorgere di una vita incolmabilmente deficitaria. E ora rieccoci al medesimo punto con l’eutanasia, che vogliamo introdurre come “testamento biologico”, eufemismo che consente un esatto parallelo con “l’aborto terapeutico” praticato ora con pillole del giorno dopo o di vari giorni dopo, con aspirazioni e raschiamenti, ormai gestiti come tardivi anticoncezionali. Sono profondamente amareggiato e anche se penso che queste mie parole avranno la stessa efficacia di un sasso lanciato nell’oceano Atlantico non ho potuto trattenerle, forse nella speranza che abbiano almeno un effetto terapeutico sulla mia profonda amarezza.

  426. Roberto scrive:

    Quixote : allora cosa suggerisci……Quale è la tua soluzione?……Vuoi una società di tipo sovietico dove a parti invertite non comandano i mangiapreti …ma i preti?

  427. Quixote scrive:

    Roberto facciamo l’ipotesi di possedere un ampolla con un filtro magico di cui conosciamo i due possibili effetti: distruggere tutto il male del mondo o distruggere tutto il bene del mondo. Su cosa potremmo esercitare la nostra ragione per decidere se aprirla o no?
    Ora immaginiamo di avere una scatola ermeticamente chiusa che conteneva una coscienza operante divenuta ora muta, inattiva, non comunicante. La scatola dispone di un rubinetto ruotando il quale siamo certi di ottenere la dissoluzione di quella coscienza. Sappiamo anche che, quando ancora comunicava, quella coscienza si era espressa contro il suo attuale stato, dichiarandosi, nel caso, favorevole alla sua dissoluzione. Aggiungiamo che nessuno è attualmente in grado di sapere se quella coscienza ancora esista e, in caso affermativo, se trovandosi ora a provare uno stato che aveva solo immaginato, le sue idee siano rimaste quelle della sua vita precedente. Possiamo escludere, ad esempio, che desideri, contrariamente a quanto aveva precedentemente affermato, continuare a sussistere? Anche in questo caso su cosa potremmo esercitare la nostra razionalità per prendere una decisione? A mio modo di vedere esistono molte situazioni in cui la ragione è impotente e quindi qualunque decisione apparentemente razionale si rivela un puro e semplice arbitrio.
    A proposito poi di qualità della vita mi sembra indispensabile che ad esprimersi sull’argomento siano gli interessati, perché abbiamo esperienza dei tanti e diversi punti di vista che proprio gli interessati esprimono quando si chieda il loro parere. In conclusione trovo assurdo che la soppressione di una vita possa dipendere da un’opinione espressa in una condizione completamente diversa dall’attuale e quindi non vedo altro che pericoli di decisioni arbitrarie nel ventilato “testamento biologico” proprio quando questo si esprima contro un proseguimento dello stato vegetativo.
    Come vede fin qui nulla di sovietico ma solo il desiderio di non conculcare la volontà di alcuno, particolarmente in condizioni di estrema debolezza. Volendo il discorso potrebbe estendersi anche al divorzio ed all’aborto che hanno avuto, ovviamente sempre secondo il mio modo di vedere le cose, conseguenze tragiche sulla nostra società, e che mi appaiono anche frutto di decisioni poco razionali perché ispirate da una visione molto particolare e molto arbitraria del senso del nostro esistere.

  428. Giuliano Galassi scrive:

    Eluana è stata assassinata. Qualcuno può dire in buona fede che è lei che lo ha chiesto ?? No lei non ha chiesto un bel nulla. Chi ha imposto in questo caso il proprio punto di vista, la chiesa o la sinistra ??
    L’autopsia ha dichiarato che Eluana è morta in seguito a disidratazione procurata dal “protocollo”. Quindi prima era viva !!! Era viva anche se in stato di coma, e se per voi è inaccettabile potete fare solo una cosa, suicidarvi e nessuno avrà da ridire. Ma “suicidare” un’altra persona che non può dire nulla è un pò troppo. Questo si chiama assassino, e non moralismo imposto dalla chiesa cattolica. Per voi che avete appoggiato questa azione criminale, il dizionario della lingua italiana stabilisce il vocabolo “complici”. Il mio augurio è che capiti a voi quello che è capitato a Eluana. Amen

  429. roberto scrive:

    GIULIANO GALASSI:
    riporto quel che dici e ti rispondo:Eluana è stata assassinata. Qualcuno può dire in buona fede che è lei che lo ha chiesto ?? No lei non ha chiesto un bel nulla. Chi ha imposto in questo caso il proprio punto di vista, la chiesa o la sinistra ??

    la risposta non è nè chiesa nè sinistra la risposta è ELUANA stessa .

    Per voi che avete appoggiato questa azione criminale, il dizionario della lingua italiana stabilisce il vocabolo “complici”. Il mio augurio è che capiti a voi quello che è capitato a Eluana. Amen

    Qui la risposta è ancora più semplice (te la dò dopo gli scongiuri di rito, insegnati a me da quella vecchia strega di Sabina di mia Nonna)……Io laico socialista libertario , TI AUGURO INVECE QUANTO DI PIU’ BELLO LA VITA TI POSSA RISERVARE (almeno quanto di più bello per me…l’amore di una donna o di un uomo, l’affetto di un bambino, le carezze di una vecchia nonna che ti insegna i segreti reconditi della natura e delle tradizioni contadine, la lotta e la vittoria degli oppressi della terra, la libertà di vivere secondo i propri costumi, la libertà di essere se stessi, una sbronza con gli amici , una giornata di sole d’inverno, l’estate in grecia, un’opera ben fatta……………)

  430. roberto scrive:

    Quixote: Vedi Io ribalto su me stesso la vicenda Englaro….il mio ragionamento è stato…se io fossi nelle condizioni di quella persona (la Englaro) cosa desidererei?
    Essere intrappolato a vita nel mio corpo inerte?
    Avere la possibilità di finirla in modo dignitoso?
    La risposta che mi sono dato è : avere la possibilità di finirla in modo dignitoso. Dall’altra parte, si discute di ‘diritto naturale’ (che per me è una contraddizione in termini) e cosa c’è di più naturale della MORTE?
    Cosa c’è di meno naturale DI UNA VITA ATTACCATO AD UNA MACCHINA O AD UN SONDINO CHE DIR SI VOGLIA?

  431. Quixote scrive:

    Roberto chi può dire quale sia la volontà di chi non ha la possibilità di esprimere la propria opinione? Io non posso mettermi ora nei panni di Eluana (chissà un giorno magari mi ci troverò, ma non ora), per questo preferisco astenermi dal valutarne le possibili scelte e ritengo corretto astenersi da ogni decisione estrema. La morte è sicuramente naturale quanto la vita ma credo che nessuno (chissà, forse nemmeno l’interessato) abbia l’autorità di decretare il passaggio dall’uno all’altro stato. Quanto poi alla dignità della morte non ho mai capito quanto ci sia di poco dignitoso nell’applicazione degli strumenti che proprio noi uomini abbiamo realizzato per prolungare la vita, nell’implicita scelta di considerarla superiore, o comunque preferibile, alla morte.

  432. roberto scrive:

    Quixote:
    Rispetto il tuo punto di vista, Io penso semplicemente che quando sei nello stato in cui era la englaro ovvero un corpo esanime tenuto in vita con artefici tecnologici e con nessuna possibilità di miglioramento, quella non è più vita, e quindi accanirsi a tenere in vita organi interni senza alcun motivo e senza la volontà di chi di quegli organi è leggitimamente proprietario è innaturale ed ingiusto.

  433. Giuliano Galassi scrive:

    Roberto parla con lingua biforcuta, cioè mente. Eluana non ha chiesto un bel fico secco amico mio. Ed è inutile che fai la tiritera su libertario, socialista, mia nonna, gli oppressi. A Eluana nessuno ha chiesto nulla, nessuno ha chiesto se voleva morire. E’ stata fatta morire dal protocollo dei volontari progressisti, è stata fatta morire di fame e di sete. E’ stata fatta morire da vigliacchi che si nascondono dietro le parole, e tu sei uno di quelli. La sinistra non c’entra nulla !! devo ridere ?? Si sono fatti in quattro per bloccare il decreto del governo che poteva salvarla, cominciando dall’altissimo presidente Napolitano, provati a negarlo se puoi !! anzi no non rispondere per niente, quelli come te li conosco da decenni, dal ’68, e so a mie spese che non hanno il senso dell’onore. Questo è riservato agli uomini

  434. Roberto scrive:

    GIULIANO GALASSI: il tuo livore acido non porta a nulla, anche Io Ti conosco, Tu sei la quinta essenza dell’odio identitario, Tu sei come quei ragazzotti di forza nuova che sono all’appio latino , pronti a massacrare di botte quelli che reputano diversi…..ma forse sei uno di loro….uguale ad un bolscevico o ad un nazista, pronto a menar le mani, o peggio ad uccidere per perorare la TUA SANTA CAUSA….Te ne freghi Tu della diversità di pensiero….per TE esiste il pensiero unico…il TUO…o quello dei tuoi padroni…..Io cerco il dialogo…Tu lo rifuggi in nome della TUA ASSOLUTA VERITA’.
    MA IN TUTTO QUESTO IO CONTRARIAMENTE A TE LOTTEREI CONTRO CHI VOLESSE IMPORTI UN’ETICA, UNA FEDE, UNA CAUSA DIVERSA DALLA TUA….MA IO IN TUTTO QUESTO NON TI ODIO.

  435. Quixote scrive:

    Roberto e Giuliano Galassi perdonatemi se mi approprio del ruolo di moderatore, che nessuno mi ha attribuito e che non desidero conservare dopo aver concluso questo mio intervento. Ogni volta che una discussione, anche accesa, a cui mi capita di assistere, abbandona la strada del confronto per scadere nella contrapposizione mi sento defraudato, impoverito. Le poche e spesso incerte convinzioni che ho maturato nella vita, non mi sono venute dall’imposizione di punti di vista preconfezionati da qualcuno ma dall’impegnativo e, per quanto possibile, sereno confronto dei più diversi pareri e delle prove portate a suffragio. Se di una cosa mi sono convinto è che proprio questo sia l’unico metodo valido per la maturazione delle coscienze e la formazione di opinioni libere e non preconcette. Di conseguenza sono portato ad assistere con rispetto e con interesse ai generi più diversi di discussioni, anche quando gli interlocutori non siano particolarmente ferrati e obiettivi, perché capita, in queste occasioni, di scoprire nuove angolazioni in problemi noti, che credevamo di avere già compiutamente esaminato, o, qualche volta, di ricevere in dono vere e proprie perle da aggiungere, gratuitamente, al nostro più importante tesoro. Quando invece il confronto diventa pura contrapposizione la sensazione che me ne deriva è di spreco, di impoverimento, perché mi sento sottrarre il valore costituito dalla comparazione dei diversi punti di vista e sono pervaso da un senso di profondo scoramento. Voglio aggiungere un’ultima piccola cosa sul processo di formazione delle nostre opinioni perché, nonostante quanto ho appena finito di dire, trovo difficile stabilire quanto un’opinione, comprese le mie, sia frutto di un processo razionale ben condotto e quanto invece dipenda dall’ambiente, dall’ereditarietà, dai traumi e persino dalla complessione fisica. Volendo esprimere lo stesso concetto in termini più forbiti, vi confesso che mi capita di domandarmi con frequenza dove si collochino i limiti del libero arbitrio per ciascuno di noi e questo, aggiunto all’esitanza inevitabile nel processo di formazione delle opinioni, mi rende difficilmente fiero di queste e sempre disponibile nei confronti di chi la pensa diversamente, pur nell’ambito di un accettabile confronto.

  436. roberto scrive:

    Quixote: Concordo in pieno con quello che dici. La contrapposizione livorosa , porta al nulla, Io sono qui e cerco di parlare con persone che pensano in maniera diversa dalla mia, cercando di capire le loro ragioni ed esponendo le mie ragioni, opponendo argomento ad argomento. Non ci stò però a farmi tacciare di assassino o peggio da bugiardo senza onore. Il confronto livoroso……lasciamolo ai nostri piccoli politici.

  437. elianna scrive:

    No, povero Roberto, non sei un assassino…
    sei solo un piccolo, inconsapevole, fedelissimo
    servitore della dittatura del relativismo,
    che è il velenoso figlio del pluralismo etico
    (tot capita tot sententiae), figlio a sua volta del
    manifesto-programma distruttore della società civile,
    emanato su tutte le piazze del ’68 col grido di
    VIETATO VIETARE !
    Dittatura dal volto accattivante:
    “Ognuno sarà libero di autodeterminarsi in ogni aspetto
    della propria vita, dalla nascita alla morte, prescindendo da qualsiasi imposizione etica esterna….”
    e che ha segnato la prima storica libera (!?) decisione di morire della già morta (?!) Eluana…:
    non è forse questo il nuovo trionfo della dea Ragione
    che fece rotolare tante teste
    e di quella dea Libertà in nome della quale
    il delitto diventa diritto?

    E il radioso mondo nuovo ci aspetta, dove ciò che prima era Bene diventerà male e viceversa?
    Viva il CAOS, dunque, che ci farà tutti felici
    schiavi di una dittatura mortale dove nessuno è responsabile di nessuno:
    come nessuno appare RESPONSABILE
    della morte di Eluana, vittima (prima) immolata
    sull’altare dell’Autodeterminazione!
    ———————
    Caro Roberto,
    prova a leggere “Il padrone del mondo” di Robert Hugh Benson”
    e forse comincerai ad aprire gli occhi…

  438. Roberto scrive:

    Elianna: ancora martiri contro martiri.
    Tu mi dici i martiri cristiani al colosseo….io ti rispondo con giordano bruno e le migliaia morti sui roghi accesi da santa romana chiesa…Tu mi dici Vandea…Io ti rispondo patrioti del 1848…..a martire cristiano corrisponde martire liberale, socialista, anarchico, comunista, ebreo, musulmano. A foibe corrispondono le migliaia di sloveni rinchiusi nei campi di concentramento italiani e morti di fame di tortura e di fucile. Alla shoa ebrea corrispondono i bombardamenti di amburgo, tokio, Hiroshima e Nagasaki e Roma
    Nel corso dei secoli ed ancora oggi gli umani non hanno fatto altro che scannarsi e si scannano per le loro giuste ragioni, per i loro punti di vista per le loro libertà.
    Io credo, spero, agogno, un mondo dove al conflitto perenne tra idee possa sostituirsi il dialogo ed il compromesso…….nel 1948 grandi italiani ci provarono erano cattolici, liberali, socialisti, radicali, comunisti essi partirono dalle loro idee elaborando un compromesso chiamato costituzione partendo dalla base generatrice di un altro grande compromesso chiamato dichiarazione universale dei diritti degli uomini.
    Sbagli quindi a citare il 1968 e questa rivoluzione libertaria come fonte del MIO PUNTO DI VISTA. La mia cultura è più antica ed è sempre esistita, è la cultura che si forma nell’atene democratica, è la cultura degli emiri di spagna che nelle loro corti accolgono ebrei, cristiani e musulmani creando nelle terre spagnole un’isola di convivenza e di scienza in un mare europeo di verità assolute e gretta superstizione, La mia è la cultura dello svevo e della sua corte palermitana aperta alle diverse culture allora esistenti, La mia è la cultura degli anabattisti che a Munster sperimentano una nuova religiosità, La mia è la cultura dei mercanti di venezia che nella loro repubblica in un’italia dominata dalla santa inquisizione accolgono ebrei, luterani ed altri diversi perseguitati ………la mia cultura è l’illuminismo, cesare beccaria, la rivoluzione americana e la successiva rivoluzione francese, la mia cultura è costa e l’anarchismo libertario, la mia cultura sono gli indiani d’america ed il loro rapporto stretto con la terra madre e la libertà delle praterie, la mia cultura è carlo marx , rigoberta menchù, emiliano zapata, sandino, allende, saragat, pertini, lenin, il sub comandante marcos, che guevara, enrico Berlinguer, aldo moro, Zaccagnini, nelson mandela, Kennedy, QUESTA E’ LA MIA CULTURA ….IL 1968 ne è parte ….però piccola.

  439. Giuliano Galassi scrive:

    ma che bravi, siete rispettosi del pensiero altrui e volete un confronto libero da pregiudizi, come ??
    facendo assassinare un disabile ?? perchè questo è un fatto avvenuto e le vostre sono chiacchiere di chi è complice. E poichè ad obiezioni precise rispondete con l’amore universale, con destra, forza nuova e altre minchiate, debbo pensare che oltre che complici siate anche “fatti” il che, data la vostra appartenenza politica, è del tutto normale. Non ci stai a farti dare del complice ??, tu hai fatto molto peggio: hai collaborato a eliminare una disabile, tale Englaro Eluana, cittadina italiana, malata in stato di coma e viva. La conosci Roberto ??

  440. Dante scrive:

    x Quixote

    L’altro giorno sono incappato per caso nel suo post dove descrive un panorama di “genesi” delle opinioni, da quelle pre-costituite ante-nascita a quelle inesistenti, il tutto distribuito sulla curva gaussiana.

    Oggi volevo rileggere quel post, ma non sono piu’ riuscito a trovarlo.
    Potrebbe per favore indicarmi su quale blog si trova?

    Grazie.

  441. roberto scrive:

    Giuliano Galassi : sei troppo nervoso, rilassati, e prova a discutere invece di inveire , maledire, minacciare sfracelli.
    Per quanto riguarda l’uso di stupefacenti …..se fossi in te invece che dare del drogato al prossimo ……guarderei in casa…….con il carattere che ti ritrovi e le idee che hai…..non deve essere facile viverti vicino….se non facendosi una bomba di barbiturici di tanto in tanto.

  442. Quixote scrive:

    Dante mi perdoni per la scarsa tempestività con cui replico alla sua richiesta. Purtroppo in questi giorni ho dovuto occuparmi di un mesto avvenimento famigliare che mi ha sottratto temporaneamente ad ogni diversa attività. Ora posso dirle che quanto ha letto si trova nel blog “Metropolis” di Alberto Taliani, con qualche integrazione in una risposta a Talita (forse ancora in mano al moderatore) dettata dalla speranza di riuscire a rettificare una sua interpretazione un pochino malevola della mia elucubrazione.

  443. Giuliano Galassi scrive:

    non avete ancora risposto, credo per paura della verità. Eluana è morta in seguito al “trattamento” del protocollo si o no ?? Voi siete complici poichè avete appoggiato l’omicidio e bugiardi poichè negate che sia avvenuto. Siete persone (??) senza onore ne dignità. Siete assassini anche voi

  444. Giuliano Galassi scrive:

    Filastrocca 2009

    C’è gran fermento in parlamento, ecco un grido:
    >
    gran luminari sono raccolti a gridar forte:
    >
    ma il consenso non è informato !:
    >
    il gran popol di sinistra con l’orchestra che s’avanza grida:
    >
    e or s’aggiunge la cassazione:
    >
    ora è il carro che si muove, e a prelevarla ora s’appresta
    un folto gruppo di mano lesta.
    Pronti i camici e le pozioni, pietà Presidente,
    ma il coro contro è possente ed ha insegnato
    che il disabile va eliminato, e il Presidente che annuina:
    >

  445. Giuliano Galassi scrive:

    Filastrocca 2009

    C’è gran fermento in parlamento, ecco un grido:
    “a Eluana non piu’ tormento”
    gran luminari sono raccolti a gridar forte:
    “è giusto darle la morte”
    ma il consenso non è informato !:
    “non fa nulla grida la Francescato”
    il gran popol di sinistra con l’orchestra che s’avanza grida:
    “portiamola in quella stanza”
    e or s’aggiunge la cassazione:
    “orsu’ è lecita una iniezione”
    ora è il carro che si muove, e a prelevarla ora s’appresta
    un folto gruppo di mano lesta.
    Pronti i camici e le pozioni, pietà Presidente,
    ma il coro contro è possente ed ha insegnato
    che il disabile va eliminato, e il Presidente che annuina:
    “presto, presto, la morfina”

  446. Artefice1 scrive:

    Senti Roberto …ho visto che avresti ribadito la domanda alla quale avevo risposto.
    roberto Scrive: February 13th, 2009 at 6:51 pm

    Dal post: 10Feb 09 Requiem per Eluana con le parole del Concilio
    La mia risposta.
    Artefice1 Scrive: February 13th, 2009 at 9:14 pm

  447. roberto scrive:

    GIULIANO GALASSI: senza onore e dignità ci sarai, per quanto riguarda l’epiteto di assassino tientelo per te e per i sanfedisti come te e per i tuoi simili zeloti ebrei e musulmani fondamentalisti ….fino ad ora ho cercato di argomentare, ma se vuoi lo scontro dimmelo …..sono pronto…se vuoi fare a chi ha più ‘martiri’ dalla sua parte non ho problemi……te ne posso snoccialare una sfilza lunga un chilometro di accoppati nei più astrusi sistemi e per i più astrusi motivi da parte della tua santamadrechiesa e dei suoi più zelanti accoliti.