Requiem per Eluana con le parole del Concilio

«Tutto ciò che è contro la vita stessa, come ogni specie di omicidio, il genocidio, l’aborto, l’eutanasia e lo stesso suicidio volontario; tutto ciò che viola l’integrità della persona umana, come le mutilazioni, le torture inflitte al corpo e alla mente, gli sforzi per violentare l’intimo dello spirito; tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni infraumane di vita, le incarcerazioni arbitrarie, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni di lavoro con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili; tutte queste cose, e altre simili, sono certamente vergognose e, mentre guastano la civiltà umana, inquinano coloro che così si comportano ancor più che non quelli che le subiscono; e ledono grandemente l’onore del Creatore».
Concilio Ecumenico Vaticano II
Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo ”Gaudium et spes”, n. 27

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

293 risposte a Requiem per Eluana con le parole del Concilio

  1. bruno volpe scrive:

    segnalo su http://www.pontifex.roma.it interessante intervista al card barragan sul tema e alla onor binetti saluti

  2. Vincenzo scrive:

    … data l’enciclopedica onnicomprensività del riportato brano della “Sanctae Romane Ecclesiae, Pastoralis Constitutio Gaudium et Spes”, è ovvia la sua “congruità” rispetto al caso di riferimento (la morte della Signorina Englaro, prima voluta ed ora procurata)dico, ma, in coscienza, dico … una certa visione “non-conservatrice” delle cose, si pasce di … “troppe parole” e, questo, ahimé, tanto “allora”, cioè ai tempi del … 7 Marzo 1965… quanto adesso, nel giorno dopo il … 9 Febbraio 2009.

    L.J.C.

  3. ellekappa scrive:

    Ma Giovanni Paolo II come è morto?

  4. Nell scrive:

    E adesso ricominciano a chiedere il silenzio,lo faranno per nascondere la loro vergogna. Non posso accettare che sia morta da sola e penso alla sua suora che è sempre stata con lei, a cui Eluana era abituata, alle sue carezze, al suo odore, a quella madre adottiva che non poteva essere li. A lei pongo le mie condoglianze a quello amore gratuito, va tutta la mia stima e da questo voglio imparare. Eppure dott. il Da Monte ha lavorato con Madre Teresa, con colei che ci diceva che era una matita nelle mani di Dio, anche conoscere un Santo non ti può rendere migliore. Chissà! Cosa pensa la Madre in paradiso, lei che ci aveva detto, non abortite ma date a me i vostri figli ci penso io, lei che ha raccolto li ultimi e li ha amati e coccolati.
    Che Dio ci perdoni!

  5. Fiorellino Blu scrive:

    Già il mondo ascolta poco Dio, nello stato di oggettiva possessione diabolica collettiva e di conseguente odio anticristiano che caratterizza questi tempi. Se poi i “testimonial per la vita” sono personaggi squallidi come l’on. Berlusconi che ha fatto abortire la moglie incinta di sette mesi a motivo di malformazione del nasciturao, possiamo aspettarci che nessuno creda alle nostre parole.
    Intendiamoci. Così come testimonia per la vita qui in Croazia e in Serbia un medico serbo che ha eseguito quarantamila (40.000) aborti nella sua Vojvodina, potrebbe farlo anche Berlusconi. Ma lo dovrebbe fare solo come peccatore pentito, non da semidittatorello di una repubblica delle banane come stabilmente si atteggia il nostro.

  6. bo.mario scrive:

    Tornielli mi aspettavo dal vaticano una parola per la famiglia Englaro. Anni di tribolazioni e alla fine anche in preda agli sciacalli. La voce che ho sentito è che bisogna fare una legge. Cioè il vaticano cerca di imporsi in uno stato laico. Che legge bisogna fare? L’esempio mi pare emblematico e produrrà una legge insignificante. Ripeto quello che ho scritto, dal vaticano parlano in troppi e si confonde così la gente. Una strategia anche questa? Dividi et impera. Questi temi che toccano il privato andrebbero gestiti con senso di responsabilità e non avviare crociate inutili. Parlo del vaticano perchè è quello che ha parlato più spesso e male. Gli altri fanno la figura delle comparse. Un saluto.

  7. lelino scrive:

    @ bo.mario

    eccolo qua..un altro professore…
    uno di quelli che:
    “il Vaticano sbaglia sempre”..
    se parla si intromette…
    se non parla omette ..è omertoso…

    avanti così ragazzi..calunniate, calunniate

  8. MARCO D. scrive:

    Non passo certo per cattolico adulto, però il Papa è il Primate d’Italia.
    Non c’è stata una parola su Eluana, mai.
    Pochissime le righe (vedasi il sito di Magister) dedicate in questi anni a questo caso.
    Constato, ci sarà stato qualche motivo: magari perché non venisse soppressa apposta in fretta per fare un dispetto al Papa.

  9. MARCO D. scrive:

    @ ellekappa: basta con questa favoletta radicale sull’eutanasia o il suicidio di Giovanni Paolo II!!!!!
    Posto che un po’ più di riservatezza e meno lingua lunga dei suoi vicini sarebbe stata d’uopo.
    A me risulta che il Papa non si sia mai sottratto alle cure fino addirittura a perdere la voce, che per un Papa è atroce.
    Mi risulta che gli avessero proposto un altro ricovero e che lui si sia voluto informare su quali benefici ne avrebbe tratto.
    Sentito che nuove cure sarebbero state pressoché inutili per salvarlo dalla morte, ha rifiutato l’accanimento terapeutico, non permesso dalla Chiesa.
    Ben diversa dalla situazione di Eluana, giovane donna con un corpo sano, respirazione autonoma e un cervello parzialmente compromesso.

  10. bo.mario scrive:

    Lelino non ho scritto che il vaticano sbaglia sempre. Siccome parla, qualche volta a sproposito, è facile che sbagli. Si parla di GPII e di come è morto. Ma non vogliamo parlare di come ci ha lasciato GPI? Una ferita non ancora chiusa. Si cerca di parlare bene poi si razzola male? Un saluto.

  11. Annarita scrive:

    Un padre ed una madre, che non sono al capezzale della figlia nonostante sappiano che sono i suoi ultimi giorni di vita. Non riesco a comprendere, dove sta la dolcezza di questa tanto decantata “dolce morte”? E’ dolce morire di sete e fame, completamente soli? E tutto l’amore che dicevano di avere per lei? e la pietà?

  12. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Mario, cerchi onestà intellettuale da questi?
    Parli bene, ed è giusto che continui a farlo, come del resto faccio io, ma non cred che ci possiamo anche aspettare comprensione.
    Verrebbe meno non la loro fede, ma la presunzione con la quale, in nome della loro fede, vorrebbero imperare sul mondo…
    Comunque sottoscrivo appieno ciò che hai scritto!
    E Baldino pure… (meglio istruirlo da piccolo, cosa dici???)

  13. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Annarita: si vergogni…
    La madre, se la vedesse, capirebbe perchè non è a Udine!!!
    “Se le cose le sai, dille, ma se le cose non le sai, SALLE…”

  14. SteX scrive:

    … e il padre era a presenziare ad un processo perchè volevano togliergli la patria potestà…

  15. lelino scrive:

    @ bo.mario

    perchè lei c’era quando GPI ci ha lasciato?
    me lo dica Lei cosa è successo? io non ero nella stanza…
    lo dica Lei che sembra saperlo…

    vede io mi scaldo perchè nel caso di Eluana parliamo della VITA!!!
    io lo so benissimo che il mondo non è bianco come vorrebbe Lei o nero come vorRei io (o viceversa ovviamente)..il mondo è grigio..
    sono disposto a capire le posizioni di tuttI quando si parla di liturgia, di Palestina,di Africa…nessun problema..
    non siamo Gesù il vostro parlare sia SI SI NO NO è più facile a dirsi che a farsi..
    MA..
    quando si parla di VITA da salvare (Eluana), IL GRIGIO PER ME NON C’E’ PIU’…o si sta con Berlusconi (ed il suo decreto) o con Veltroni.. con Sacconi o con la Bonino..in questo caso (sulla vita di Eluana intendo)
    il MA ANCHE..per me non è concesso..tertium non datur

    p.s. superfluo aggiungere che se il decreto l’avesse fatto Veltroni..sarei stato con Veltroni…sinistra, centro o destra non mi interessano affatto..

  16. Ester scrive:

    Satana esulta: “Eluana è morta. Ho vinto io!”

    di Padre Tiziano Repetto*,
    da “Petrus” (10/02/2009)

    Lunedì 9 Febbraio, come al solito, ho celebrato esorcismi. O meglio, non proprio come al solito: le reazioni dei demonopatici sono state eccezionalmente violente: non hanno baciato il crocifisso, non hanno recitato alcuna preghiera, come in altre circostanze fanno al mio comando nel nome di Cristo e per l’autorità che la Santa Madre Chiesa mi ha conferito. Quando è entrata S., circa 60 anni, sofferente fin da ragazza, ha mostrato subito più forza del solito. Prima, da solo, riuscivo a contenerla con l’aiuto di San Michele Arcangelo; lunedì, in due, non ci siamo riusciti. È alta poco più di un metro e cinquanta e pesa meno di 60 kg. Ha gridato fino a spaccare i timpani e ad un certo punto l’entità ha detto sbavando e digrignando i denti: “Con Eluana sono intervenuto io, non riuscirete a salvarla!”. Erano circa le 15,30. Eluana è morta poche ore dopo, la sera. Stessa scena per R. 50 anni, posseduta a 13 anni per avere bevuto per sbaglio di un filtro confezionato con ossa di defunti. Mi ha detto che da una settimana non ha più le normali funzioni fisiologiche, a stento supera i 50 kg, eppure in tre non riuscivamo a tenerla ferma. Pure la sua entità (sono 7 demoni maggiori) ha asserito chiaramente che per Eluana non vi era speranza. Tali fenomeni sono tipici dei demoni. A noi esorcisti è fatto divieto espresso di porre domande riguardanti questioni di attualità e simili, ma qui il demonio ha parlato di sua spontanea volontà. Ha predetto il futuro perché lui stesso era protagonista di tale evento, come ammesso orgogliosamente lui stesso. I protagonisti della storia di Eluana, dunque, hanno compiuto la loro opera con l’azione diretta del demonio. E come se ciò non bastasse, sui giornali ho visto la pubblicità del libro scritto da Beppino Englaro e tempestivamente pubblicato. Da questa vicenda trarrà quindi anche dei soldi. E questo è l’aspetto più triste di tutti, quello che uccide Eluana una seconda volta.

    *Sacerdote esorcista della Diocesi di Roma

    ********

    Alcuni vescovi tacciono e chiedono di tacere, mentre Satana esulta…

  17. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ester, non c’è che dire; se QUESTO è il suo contributo che crede di dare alla causa, siamo davvero a posto…

  18. SteX scrive:

    “…posseduta a 13 anni per avere bevuto per sbaglio di un filtro confezionato con ossa di defunti…”

    Sì l’ho vista anch’io quella puntata di Buffy l’ammazzavampiri.

  19. Alessandro scrive:

    Ha ragione Annarita. Vergognarsi di cosa? Se per 17 anni è stata accudita da quelle sante suore di Lecco! Mia zia e tanti come lei, il figlio ce lo aveva in casa ad accudirlo sostenuta dai familiari.E allora si può capire l’esasperazione di una famiglia salvo restando che la vita non va soppressa. Si devono vergognare i neo pagani cultori della costituzione sostenuta purtroppo da tanti pilateschi cattolici “adulti”, tranne quei 4 o 5 coraggiosi del Pd con in testa la Binetti.Eluana è vittima di astratti cavilli giuridici molto, ma molto opinabili e non sono certo io a dirlo e a svelare la menzogna dietro certe e tronfie affermazioni. Non dimentichiamoci di Eluana.

  20. L'Ultimo scrive:

    Provo solo un desolante senso di vuoto. Mi pesa l’idea che Lei ormai non sia più fisicamente tra noi. Mi domando soltanto, cosa sia cambiato esattamente adesso per quei genitori? Se davvero si trattava di una sorta di vegetale, senza più coscienza, cosa costava lasciarla nel suo sonno, alle cure amorevoli di chi la ha assistita disinteressatamente fino a qualche giorno fa? E se invece percepiva, sentiva, pensava, allora come si è potuto, in nome di un’affermazione, che anche se vera, fu comunque pronunciata anni fa da una ragazza che della vita poco o nulla sapeva? E che magari, nel frattempo, potrebbe aver cambiato idea. Ma soprattutto, se recepiva ancora stimoli, a quale atroce fine la si è voluta abbandonare? Meglio sarebbe stato spararLe o iniettarLe una bolla d’aria. Perchè tanta sofferenza, se al giorno d’oggi la si vuole risparmiare anche agli animali?

  21. AR scrive:

    Di purgatorio qui in terra Eluana ne ha fatto molto, la affidiamo alle mani misericordiose del Padre perchè le offra il riposo eterno, e attraverso di lei il pentimento per quanti l’hanno caparbiamente voluta sopprimere senza necessità. Il Signore protegga le altre migliaia di persone nella stessa condizione di Eluana, perchè dopo la strage degli aborti non ci tocchi assistere anche alla strage dei disabili gravi!

  22. Luisa scrive:

    So che le mie parole saranno interpretate come un giudizio nei confronti del padre di Eluana e forse lo sono.
    Toccherà anche a chi di dovere giudicare sull`operato di quei medici che hanno deciso di interrompere l`alimentazione di Eluana senza procedere progressivamente, sapendo che visto le reazioni violente che questa privazione improvvisa e violenta avrebbe provocato a quel corpo martoriato, andava fatta una sedazione, sedazione abbastanza massiccia per accellerare la venuta della morte e forse anche per provocarla.
    Ma una cosa è certa, Eluana è stata lasciata sola, nessuno ha preso la sua mano per rassicurarla, nessuno le ha parlato con dolcezza, nessuno l`ha carezzata.
    Eluana ha combattuto da sola la sua ultima battaglia, nessuno era accanto a lei nel momento dell`ultimo e definitivo passaggio dalla vita alla morte.
    Eluana è diventata solo un corpo sul quale si operava un protocollo con finalità di provocare la morte. Un corpo che si sposta come un oggetto, lato destro, lato sinistro, supina, mucose secche, sconvolgente, inumano, indegno.
    Se in altre circostanze uno dei miei figli o una persona amata si trovasse in agonia, se sapessi che potrebbe morire da un momento all`altro non lo lascerei solo , resterei al suo capezzale e se non potessi farlo per una ragione o l`altra, farei in modo che qualcuno sia con lui o lei.
    Sono stata a lungo volontaria in un hospice, conosco l`accompagnamento ai morenti, so di che cosa sto parlando.

    L’eterno riposo

    dona a lei o Signore

    e risplenda a lei

    la luce perpetua

    riposi in pace
    
Amen

  23. Blaise scrive:

    Alcuni atei che scrivono in questo blog,oltre a insultare il sentimento cristiano dei cattolici che vi scrivono,un post si e l’altro pure,sembrano dimenticare che il valore della vita non è affatto da intendersi come cosa di fede,ma come cosa di ragione.Nulla impedisce ad un ateo di considerare la vita,sacra in ogni condizione essa appaia,sia nella piena forma della salute,sia nella più pietosa condizione di malattia.”Meditate che questo è stato” diceva Primo Levi,meditate che Eluana è stata uccisa ripetono le nostre coscienze.Forse la nuova Shoà è quella dello sterminio della vita debole,fragile e indifesa,forse è solo all’inizio.Non dite non lo sapevamo,non lo avevamo capito,non nascondetevi nella maggioranza che applaude,siate persone prima che individui,ascoltate la vostra ragione,non negate che una persona viva è stata soppressa in un modo barbaro,per fame e per sete,non è ragionevole,non è umano

  24. Stefano scrive:

    Un precedente…
    Verso la fine del 1938 la Cancelleria del Führer ricevette una richiesta da parte della famiglia di un bambino di nome Knauer (o Englaro?) affetto da grave disabilità e pertanto definito (secondo i concetti in voga nel tempo) “idiota” affinché Hitler (o Napolitano?), in quanto Capo dello Stato, Concedesse il suo assenso per un’ “uccisione pietosa” (nel significato dato al tempo a queste parole: una uccisione allo scopo di alleviare le sofferenze del malato). Hitler, da sempre convinto assertore dell’eutanasia, inviò il suo medico di fiducia Brandt ( o De Fanti?) presso la clinica dell’università di Lipsia per verificare con i medici che avevano in cura il bambino se realmente egli fosse in condizioni di disabilità grave e, in questo caso, autorizzarne l’uccisione, cosa che puntualmente avvenne…

  25. Artefice1 scrive:

    Egregio Dott. Tornielli…..elencare i crimini senza denunciare la Vera causa che le produce, disorienta e costringe l’Umanità alla empirica ricerca, PER-verante il dramma.

    «Tutto ciò che è contro la vita stessa, come ogni specie di omicidio, il genocidio, l’aborto, l’eutanasia e lo stesso suicidio volontario; tutto ciò che viola l’integrità della persona umana, come le mutilazioni, le torture inflitte al corpo e alla mente, gli sforzi per violentare l’intimo dello spirito; tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni infraumane di vita, le incarcerazioni arbitrarie, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni di lavoro con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili; tutte queste cose, e altre simili, sono certamente vergognose e, mentre guastano la civiltà umana, inquinano coloro che così si comportano ancor più che non quelli che le subiscono; e ledono grandemente l’onore del Creatore».
    Concilio Ecumenico Vaticano II

    Evidentemente questi crimini elencati traggono dalla mancanza dell’Amore Durevole.

    Perciò aggiungerei doverosamente all’elenco il crimine, Causa di tali nefandezze.

    La Voluta destituzione della Famiglia!

  26. biagio scrive:

    quanta ipocrisia nelle vostre parole!

  27. mmc scrive:

    Anch’io saluto Eluana.
    Non sono qui a giudicare nessuno.
    Non sono Cattolica. Perchè tutta questa paura della morte?
    Perchè non accettare che un tubo nastrogastrico, da poco inventato dall’uomo, tiene in vita in modo artificiale?
    Perchè non protestare di più per i bambini che muoiono di fame e sete nel mondo in modo naturale?
    Perchè non accettare che forse la volontà della ragazza era di non vivere così?
    Perchè non capire che le persone possono essere buone senza la chiesa?

    Non sono italiana. Non amo ne Veltroni (insipido) ne Berlusconi (arrogante) Perchè non vedete che quest’ultimo sapeva benissimo di non poter fare in tempo (a salvarla come dice lui) ma ha recitato bene la parte?
    Con infinite condoglianze per tutte le persone che amavano Eluana e soprattutto a sua mamma e papà che sono stati straziati oltre l’umano.

  28. bo.mario scrive:

    Magnani quello che scrive Annarita è a dir poco vergognoso, è di dominio pubblico la malattia grave della moglie. Una tragedia nella tragedia. Danno giudizi senza sapere le cose. Tanto poi vanno dal prete che li confessa e li salva. Definiamoli contorsionisti? Spendere una parola di comprensione per la famiglia Englaro mi sembra il minimo.
    A Elino voglio dire che non ero nella stanza ma non ce n’era bisogno.
    Baldo mangia e dorme? Ciao Magnani.

  29. ako scrive:

    E’ incredibile constatare come in nessuna delle proposte di legge in discussione (neanche in quella dei radicali) ad Eluana Englaro sarebbe stata sottratta l’alimentazione.
    Tutti infatti dicono che sarebbe necessario almeno uno scritto. Del resto se pensiamo che nel nostro ordinamento uno scritto è necessario anche per i beni che si desidera lasciare in eredità!!!
    Quanto più importante è la vita?

  30. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Mario, mangia, dorme e fa quell’altra cosa là… anche qui la fanno, ma da un pertugio diverso e non preposto all’uopo, ma va bene anche così…!!!
    Ciao Mario, un affettuoso abbraccio.
    Spero presto di venire al Fortino, così ci si vede

  31. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ako, le leggi non son retroattive, e non dovrebbero essere nemmeno “ad personam” (cosa ultimamente non rispettata…).
    Dunque le proposte sono per regolare il futuro ed i viventi coscienti, altrimenti si creerebbe sì uno scivolo pericoloso per una infinità di casi più o meno omologhi (propenderei per il MENO…).
    Smettiamola con l’ipocrisia, per favore…

  32. Marina scrive:

    Ielino

    un improvviso e sospetto attacco cardiaco.Nessuno ha fatto l’autopsia che adesso tutti pretendono che venga fatta ad Eluana per sapere se i medici le han dato qualche farmaco per accelerare la morte.
    Questo è successo a papa Luciani. Contento?

  33. Artefice1 scrive:

    Magnani…..non ne faccio una questione personale, ma visto che ci sarei anche io tra i Produttori.

    T’Inviterei caldamente a verificare Bene i tuio residui passivi.

    Affettuosamente.

  34. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Beh, Giancarlo, non eri affatto escluso…

  35. ako scrive:

    Ma lasci stare l’irretroattività Magnani.Che (tra l’altro) è TASSATIVA solo per la legge PENALE.
    Era una considerazione politica!
    Non voleva essere un attacco a nessuno e neanche ipocrisia!!!
    Sta di fatto che nessuna proposta di legge (quindi FUTURA legge)avrebbe riservato ad Eluana questo trattamento. Tutto qui.
    Morta di fame e di sete, che vergogna!!!

  36. ako scrive:

    E poi Magna’ il fatto che nel nostro ordinamento uno scritto è necessario anche per i BENI che si desidera lasciare in eredità è norma del c.c.in vigore attualmente.
    vale più un… suo comodino della vita di Eluana?

  37. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ako, glielo ridico: la legge in discussione NON poteva prevedere il caso Englaro!
    Come glielo devo dire… era “futurista”…
    Riguardo la causa di morte di Eluana, smettiamola con questa ipocrisia! Non è morta per fame e sete…
    E’ morta per complicazioni derivanti dal venir meno dei farmaci compresi nell’alimentazione!
    E questo DIMOSTRA l’accanimento terapeutico perpetrato per anni…

  38. Artefice1 scrive:

    Magnani….non dubitare.

    Pensavi fossi un’Amante della Cultura???

  39. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Questo “slogan” dell’eredità è altrettanto patetico, così come è patetico l’affrontare queste questioni con gli slogan impartiti…
    Ako, non è il primo e purtroppo non sarà l’ultimo ad utilizzarlo, ma dia retta a me, è più credibile esprimendo opinioni ragionate, non slogans da asilo mariuccia!

  40. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Non pensavo, Giancarlo, ciò che alludi… constatavo il prodotto!!!

  41. ako scrive:

    Ma ciò non toglie che è stata trattata come nessuna legge permetterà che nessun altro sia trattato.
    semplice.
    il resto è noia!!!
    Ribadisco, morta di fame e di sete, e per sentenza!!!
    Mica grazie ad una legge!!!
    Morta per sentenza.
    Vergogna.

  42. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ako, comunque in diritto sei molto disinformato… non è necessario!!!
    E non ho comodini… volevi prenotarti?!

  43. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ako, morta in conseguenza di gravi danni arrecati da un incidente automobilistico, neutralizzati per 17 lunghi, agonianti e struggenti anni…
    Ma continua pure con gli slogans!

  44. laurentinum scrive:

    Napolitano, non eletto dal popolo ma da un parlamento sconfessato duramente dal popolo, ha un aggravante nel fatto che il suo veto preventivo non era un atto passivo ma attivo su un governo eletto dal popolo. Siamo di fronte a un nuovo “Watergate”, il parlamento per difendere la suo sovranità e la democrazia ha il dovere di iniziare le procedure per destituire il presidente Napolitano. Che quelle procedure siano nominate in memoria di Eluana

  45. ako scrive:

    magna’ continui pure a ragionare lei, da solo, e senza slogan.
    Chiunque la pensi diversamente è stupido e non ragiona.
    Ma la questione che lei chiama “dell’eredità” è vera e non ha argomenti giuridici per controbaterla.
    Sarà anche dottore ma, appunto, da asilo MARIUCCIA!
    Buona sera.

  46. Artefice1 scrive:

    Magnani…..mi meravigli.

    “”Questo “slogan” dell’eredità è altrettanto patetico, così come è patetico l’affrontare queste questioni con gli slogan impartiti…”"

    I tuoi slogan sarebbero farina del tuo sacco?

    Se non mi lasci usare le parole, come potrei fare?
    Spero Sentitamente che almeno tu mi suggerisca la soluzione alternativa.

  47. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Giancarlo, non parlavo con te, mi sembra…
    Si parlava di eredità!
    E ci può essere spartizione anche senza testamento… si chiama “legittima”.
    Ako, ti saluto.
    E saluto anche gli altri.

  48. bruno volpe scrive:

    cari amici invito a leggere su http://www.pontifex.roma.it intero esposto denuncia di taormina contro il sig englaro e il Presidente della Repubblica ed anche intervista con don amorth bv

  49. Artefice1 scrive:

    Magnani….proprio tu che non tolleri le IMPOSIZIONI?

    La Legge chiamata “Diritto di Famiglia” Vorresti Sostenere che é Legittima???

    La Libertà CON-Senso Esercitabile dalla Famiglia (non dalla tua Generatoria) Come la Garantisci???

  50. natan scrive:

    INGERENZA, INGERENZA, INGERENZA, INGERENZA, INGERENZA, INGERENZA, INGERENZA, INGERENZA, INGERENZA, INGERENZA.

    LO STATO E’ LAICO, LO STATO E’ LAICO, LO STATO E’ LAICO, LO STATO E’ LAICO, LO STATO E’ LAICO. LO STATO E’ LAICO.

    VIVA IL PRESIDENTE, VIVA IL PRESIDENTE, VIVAIL PRESIDENTE, VIVA IL PRESIDENTE, VIVA IL PRESIDENTE, VIVA IL PRESIDENTE.

    Ricordarsi di recitare tutto questo ogni mattino all’inizio delle lezioni al fine di avere domani cittadini modello e liberi pensatori.

    Compito assegnato a memoria ai bambini della 2 elementare
    per avere un senso alto dello Stato e delle sue istituzioni.

  51. MARCO D. scrive:

    NATAN, INGINOCCHIATI DAVANTI ALLA FOTO DI NAPOLITANO, MAGARI SACRIFICAGLI UN BABA’ E CHIEDIGLI ‘A GRAZIA.

    Non far fare brutta figura ai laicisti, su.
    L’Impero Romano è finito da tempo, il tempo delle persecuzioni di Nerone pure.
    E anche l’anticlericalismo ottuso di Cavour e Garibaldi.

  52. Artefice1 scrive:

    Natan
    Non avresti un metodo più sbrigativo e meno cruento per alienarmi???

  53. il maccabeo scrive:

    Da oggi mi vergogno di essere italiano.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che, tramite un sistema giudiziario tanto malandato quanto ridicolo, e leggi ad esso evidentemente proporzionate, libera costantemente spacciatori, assassini e stupratori con indulti o con leggi e sentenze deliranti, mentre rinchiude i malati non autosufficienti in nuovi lager dal nome tanto beffardo quanto poetico.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che a parole si indigna per l´Olocausto, uno solo, e poi ne inaugura sempre di nuovi come quello dei malati gravi affiancandolo a quelli giá esistenti della malasanitá, dell´aborto (terapeutico? ma per chi?), delle morti bianche, dei tumori da inquinamento e delle stragi del sabato sera.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che trova sempre fondi per costruire stadi, ma che si lamenta di aver sempre meno soldi per la sanitá.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che da la tv, lo champagne e le donnette ai detenuti e non vuol dare un bicchier d´acqua e un boccone di pane ai malati.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che condanna a parole la pena di morte difendendo i colpevoli al grido di “Nessuno tocchi Caino” e che non smette di introdurne di nuove coll´espianto degli organi di esseri umani ancora vivi, ed ora coll´eutanasia diretta di una persona indifesa.
    Mi vergogno di appartenere ad una nazione che a parole condanna il nazismo e che in pratica ne adotta i metodi di messa a morte per inedia e per farmaci.
    “Nessuno tocchi Caino” ha chiarito oggi il suo vero significato: “Tutti ammazzino Abele”.
    Mi vergogno di esssere italiano oggi e me ne vergogneró sempre in futuro. Almeno fino a quando le forze sane della nazione, cioé quelle che credono ancora che ci sia una legge naturale che nessuna maggioranza o nessun capriccio personale puó sovvertire, prenderanno il sopravvento su questa sparuta minoranza che da 60 anni ottiene il 2 per cento a fatica alle elezioni e che ha sempre il favore, chissá perché, di tutti i giornali e di tutte le televisioni, nonché dei democratici fondi ai partiti.
    Al prossimo sciopero della fame speriamo che i suoi membri possano godere del trattamento medico subito da Eluana. Facile infatti mandare avanti gli altri. Ci diano l´esempio questi paladini eterni della morte dell´innocente, unico e costante per loro rimedio universale agli errori dei sani.
    E possa Iddio, nella sua immensa bontá che ci usa anche quando ci castiga, punire i nuovi emuli di Erode con le stesse pene.
    “La quiete” é infatti ormai per tutti gli italiani di buon senso un grosso tormento.

  54. Tradizionalista scrive:

    In tutto questo frastuono mediatico, persino il ‘falco’ Barragàn ha tirato i remi in barca; l’unico che ha avuto il coraggio di chiamare ‘omicidio’ la morte di Eluana Englaro è stato il Cardinale Saraiva dalle colonne di http://www.papanews.it
    Da quotare al 100% anche l’editoriale di Barile.
    Ma perchè il Vaticano ora tace?

  55. natan scrive:

    Erano tutti presenti oggi, nel grande salone. L’anziano parlava con voce tremante, commosso, come nelle grandi occasioni.
    Le signore ad ogni parola del vecchio saggio muovevano la testa su e giù come dei vecchi pupi siciliani.
    Gli altri, , in abito rigorosamente nero(non per lutto, ma per ovvio cerimoniale) guardavano nel vuoto.

    L’anziano invitò tutti i presenti a toccarsi la testa. Gli uomini avevano la testa a punta. Si la testa non era rotonda, era a punta. Anche se gli occhi di ciascuno non vedevano che teste arrotondate , come era sempre stato, ma all’invito dell’anziano che da oggi tuti i convenuti avevano una testa a punta, tutti, proprio tutti furono d’accordo nel credere di avere la testa a punta. Perchè quelle parole dell’anziano venivano lette con solennità e facevano riferimento alle fonti stesso del diritto naturale.

    Solo un semplice invitato,forse tra i più anziani , non volle credere a tutto ciò e alzò forte la voce contraddicendo all’anziano: “la testa è rotonda”disse

    “E’ a punta” rispose con voce tremante e solenne l’anziano Presidente. “E’ a punta perchè a punta deve essere. perchè a punta la voglio io”.
    Tutti furono dalla parte del presidente.
    “No” risposte il vecchio . “la nostra tenda è rotonda”.
    Allora – disse il presidente se proprio insiste. dichiaro che quest’uomo, venga messo a morte.

    “A morte a morte “dissro gli altri.
    L’anziano fu trascinato fuori e condotto al luogo del supplizio.

    Gli altri furono tutti contenti: avevano ricevuto in mano la verità avevano la testa a punta e andavano fieri .

  56. MARCO D. scrive:

    Adolf Hitler scrisse nel Mein Kampf: «Se non c’è più forza per combattere per la propria salute, il diritto a vivere viene meno». E nelle conversazioni condotte fino al 1931 con Hermann Rauschning, allora presidente del Senato di Danzica, Hitler ha detto che la «pietà conosce una sola azione: lasciar morire i malati».

    Con una lettera firmata di suo pugno il primo settembre del 1939 Hitler scrisse: «Il Reichsleiter Philip Bouhler (Capo della Cancelleria di Stato ndr) ed il Dottor Karl Brandt (medico personale di Hitler ndr), sono incaricati a conferire a singoli medici i poteri necessari affinchè a pazienti giudicati incurabili secondo il miglior giudizio umano disponibile sia concessa una morte pietosa»

  57. Artefice1 scrive:

    Natan…..piuttosto di Presumere Indebitamente!!!

    Inverti pure, per Ipotesi, le due Forme Insignificanti.

    CON-Sentendo il Senso!!! Naturalmente Indispensabile.

    Coi significati potresti costruire anche l’Universo Capovolto.

  58. Ester scrive:

    «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno,preparato per il diavolo e per i suoi angeli.Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare;ho avuto sete e non mi avete dato da bere».
    “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato e non ti abbiamo assistito?”.
    «In verità vi dico:quello che non avete dato a Eluana, non l’avete dato a me»(cfr. Mt 25, 41-42.44-45)

  59. laurentinum scrive:

    Caro Artefice
    Nel tuo commento ‘ Essendo Unica, la Persona “Padre, Figlio e Spirito Santo, non capisco il tuo significato, teso a mantenere tale distinzione Inverosimile..
    Praticamente Dio Partecipa nella Relazione Vera, ma siamo Noi col nostro grado di Riconoscenza che la Determiniamo Riconoscendo-Lo..’
    Sono ovviamente d’accordo mi ero male espresso mi riferivo alla consustanzialità figlio padre spirito
    invece sul tuo commento.
    ‘Ora noi per es. io e te, Sento che staremmo appunto sperimentando proprio questa Realtà, a colpi di significati inutili.’
    Perché significati inutili?

  60. Pietro Fortuna scrive:

    Grazie ad alcuni padri (con la “p” assai minuscola), che ogni tanto si affacciano in questo blog, ci sarebbe sufficiente materiale per una nuova edizione del film “I NUOVI MOSTRI”.

    In particolare mi torna alla mente quell’episodio con Ugo Tognazzi quando, dopo che si era dato tanto da fare per far crescere il figlio guidandolo con le sue teorie da competitore furbetto e cinico, alla fine veniva giustiziato dallo stesso figlio. Che siano questi gli effetti collaterali più imprevedibili (per gli stessi sostenitori), della tanto decantata “selezione naturale” !

    Meditate gente, meditate:
    “E poiché hanno seminato vento
    raccoglieranno tempesta.” – ( OSEA cap.VIII v.7 )

  61. Artefice1 scrive:

    Laurentiu…….Ma dai. Fai uno sforzo.

    “”Perché significati inutili?””

    Perché Dio Padre Creatore non ci dota dell’Idioma!!!

    Dunque i nostri significati Sono Inutili Oggettivamente. Tradizionalmente Dannosi addirittura.

    Il Senso, Unico ed Eterno, Autonomamente Riconoscibile sarebbe L’Indispensabile CON-Vincimento.

  62. Artefice1 scrive:

    Caro Pietro poco Fortunato…..Osea ti riguarda Individualmente.

    Visto che non sai distinguere un padre che opera CON Misericordia ed un eterno Figlio Generatore!!!

    Dovresti Ricominciare da capo!

  63. raffaele savigni scrive:

    “Ma perchè il Vaticano ora tace?”
    Farebbe meglio a tacere Barile e chi, su qesto blog, si arroga il diritto di decidere chi deve andare all’inferno. Cndiovido in pieno la linea dell’”Osservatore romano” di ieri e le parole di Vian.

  64. Silvano scrive:

    morte per attacco cardiocircolatorio da disidratazione . Come si dovrebbero chiamare gli autori ? Dai, su … venite fuori, luterani !

  65. Silvano scrive:

    NESSUNO DEVE TACERE !

  66. NATAN scrive:

    1929 11 febbraio 2009

    Il grande regalo dei curiali del Vaticano allo Stato Italiano per gli 80 anni dei patti del Laterano:
    invitiamo tutti i cattolici a tacere.
    (Stasera abbiamo un bel ricevimento…… e non vogliamo che la cena vada di traverso…… quindi buoni e zitti).

  67. lelino scrive:

    Ielino

    un improvviso e sospetto attacco cardiaco.Nessuno ha fatto l’autopsia che adesso tutti pretendono che venga fatta ad Eluana per sapere se i medici le han dato qualche farmaco per accelerare la morte.
    Questo è successo a papa Luciani. Contento?

    —————–

    Marina, che vuoi dire?

    cosa vuol dire improvviso e sospetto?
    La mamma di una mia cara amica ha avuto 1 settimana fa proprio un improvviso infarto senza aver mai sofferto di cuore(e senza il “tuo” sospetto gratuito e maligno)..ed allora?
    vuoi fare l’autopsia a tutti quelli che muoiono di infarto?
    che vuoi dimostrare cara?

  68. ako scrive:

    a Magnani dott. February 10th, 2009 at 7:59 pm

    Caro dott. da asilo mariuccia.
    Allora non le conosciamo proprio le basi del diritto…
    Lei confonde successione legittima con successione ereditaria.
    La successione legittima (ancora diversa da quella nella legittima) subentra quando non si è lasciato alcun testamento! Ma i successibili in questo caso sono solo quelli stabiliti dal codice!!!
    La successione ereditaria ha sempre bisogno di testamento.
    Quindi ribadisco:
    nel nostro ordinamento uno scritto è necessario anche per i BENI che si desidera lasciare in eredità è norma del c.c. in vigore attualmente.
    Vale più un… suo comodino della vita di Eluana?
    Si ripassi il codice civile. grazie.

    Ma caro magnani, sparlare e a sproposito non giova mai.
    Spero, per lo meno che non sia dottore in giurisprudenza, altrimenti all’asilo mariuccia rispetto a lei si troverebbero docenti!!!

  69. fedenrico scrive:

    Bravo Marco D.!

    Quella direttiva da te evocata ben s’attaglia al caso in discussione.

    Sia concessa una morte pietosa:
    Al personale medico che assiste o verrà chiamato ad assistere Eluana si raccomanda di adottare procedure di assistenza strumentale atte a “garantire un adeguato e dignitoso accudimento accompagnatorio della persona (ad es. anche con l’umidificazione frequente delle mucose, somministrazione di sostanze idonee ad eliminare l’eventuale disagio da carenza di liquidi, cura dell’igiene del corpo e dell’abbigliamento, ecc.)durante il periodo in cui la sua vita si prolungherà dopo la sospensione del trattamento”.

    Pazienti incurabili secondo il miglior giudizio umano disponibile:
    Si può interrompere l’alimentazione del paziente solo se la sua “condizione di stato vegetativo sia apprezzata clinicamente come irreversibile, senza alcuna sia pur minima possibilità, secondo standard scientifici internazionalmente riconosciuti, di recupero della coscienza e delle capacità di percezione”.
    Il migliore giudizio umano disponibile lo si è trovato nell’elaborato prodotto dalla MultiSociety Task Force on PVS, giudicato “la migliore sintesi scientifica e clinica oggi disponibile”.

    L’umanità dell’autore di quella prescrizione mi pare accertata.

  70. Pietro Fortuna scrive:

    Per Artefice al 6.

    Rassicurati, conosco la Misericordia del Padre. L’ho sperimentata, la sperimento tutti i giorni, e so’ che non mi abbandonerà, così come non abbandona mai nessuno. Il Dio che noi adoriamo è buono, è giusto, è lento all’ira, e grande nell’amore.
    Tuttavia chi sbaglia talvolta va’ ammonito, va’ richiamato, va’ provocato, va’ sollecitato, sempre profondamente amato e rispettato.

    Anche per mezzo di lui, come di tutti, il piano che era nella mente di Dio prima che noi fossimo, si realizzerà.

    Quando al tempo opportuno, sarà pronto per cadere dal cavallo delle sue false certezze, potrà meglio e pienamente sperimentare il Volto Misericordioso. Ricordando tutte le volte nelle quali ha agito contro il Dio Uno e Trino, scorgerà anche le infinite occasioni nelle quali con le modalità le più diverse e impensate, il Bello, l’Unico Vero e Giusto ha concesso che egli venisse richiamato, consigliato, esortato, toccato, sollecitato, ma sempre infinitamente amato.

  71. ilsanta scrive:

    “morte per attacco cardiocircolatorio da disidratazione . Come si dovrebbero chiamare gli autori ? Dai, su … venite fuori, luterani !”

    Vediamo …. medici?

  72. Tradizionalista scrive:

    savigni, se vuole continuare a fare il ruffiano con Vian per scrivere per l’Osservatore, passi a metodi più convincenti; Vian è persona troppo intelligente per farsi condizionare da queste sviolinate, non a caso non L’ha fatta collaborare più.
    Saluti e baci

  73. Artefice1 scrive:

    Caro Pietro….non posso sapere quanto mi avresti letto.
    Se fossi io il Fortunato?
    Onorando la Dignità del Padre, Non potrebbe Essere che il TUTTO diventa Facile e senza ossimori?
    Come potrei altrimenti esprimere la mia Vita?

  74. Artefice1 scrive:

    Ako ….guarda meglio.
    Perché i compagni del Magnani non ti permettono di dispore dell’intero asse, ma di una relativa parte.

    In buona sostanza, per quanto mi risulta, avrebbero già relativizzato anche la capacità di testare il comodino.

  75. ako scrive:

    X artefice
    Ahahaha, hai ragione.
    Loro relativizzano l’impossibile.

  76. Artefice1 scrive:

    Ako….non hai ancora capito che l’obbiettivo sarebbe stato e PER-Mane, Espropriare la Famiglia?

    Dove lo trovavano altrimenti il Potere?

  77. voce nel deserto scrive:

    La cosa più incuietante della sinistra è stato il rifarsi per questo omicidio in senso morale se non in senso tecnico-giuridico,trovando fondamento nella pronuncia dei giudici che costituisce speciale causa di esclusione della punibilita dai rigori degliartt 575-579 -omicidio-omicidio del consenziente-alla Costituzione ,art 13 e 32 che invece tutela la libertà e la vita fino a porre la necessità del consenso informato per qualsiasi intervento sanitario che possa ledere la libertà e l’integrità della sfera dell’individuo..
    E’ lapalissiano che dare acqua e nutrimento all’uomo non costituisca trattamento sanitario,bensì mantenimento con i mezzi più opportuni,dello stato quo ante il ricovero,per la nutrizione di organi e tessuti.
    L’idratazione e la nutrizione sono al di fuori dell’obbligo dello specifico consenso e vanno dati come coessenziali alla vita,bene primario ed indisponibile.
    E’ lì il dissidio non sanato ma sanabile che ha portato a morte Eluana e ci porterà a morte domani a squadre,plotoni compagnie.Per salvare Eluana,secondo la pietà radical marxista l’hanno torturata ed uccisa.
    E Veltroni per difendere non la Costituzione,che dice ben altro,ma la sua distorta interpretazione della Costituzione voleva scatenare sulle piazze l’inferno. Apprezzo che non l’abbia più fatto.
    Ora è il momento del recupero della riflessione nella pace.
    Eluana sta nelle braccia del Signore avendo abbandonato quel dolore che le ha dato il massimo della purificazione davanti a Dio e maggior diritto di essere trattata da figlia.Mai la sua situazione ha raggiunto culmini di dignità come durante il periodo del dolore,durato 17 anni.Altro che vita priva di dignità.La stessa vita conferisce dignità alla persona.
    Apettiamo Berlusconi che riesca a far passare una interpretazione autentica dell’art 32 della Costituzione.nel senso sopra delineato idonea ad imporre al medico l’elementare dovere di idratare e nutrire,senza formalità alcuna di consenso informato il paziente che si affidi alel sue cure.

    Dio aspetta anche coloro che l’hanno portata a morte che capiscano e che si convertano al bene,magari attraverso analoghi calvari di sofferenza cui come uomini siamo tutti soggetti.”Omo sum,nihil humani mihi alienum esse puto”.
    Nello stesso tempo il credente eleva l’anima a Dio affidandosi totalmente alla sua volontà:”Fiat mihi secundum verbum tuum.”

  78. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Espropriare la famiglia?!?!
    Chi?
    Chi appoggia la scelta d’amore del padre, o chi avrebbe voluto imporre a sua figlia un prolungamento d’agonia?
    Giancarlo, hai trovato un degno compare, finalmente?
    Mi sembrate i due vecchietti del Muppet’s show…
    Fuori luogo e fuori tempo!

  79. Artefice1 scrive:

    Magnani ….. non illuderti (Chi PER-Cepisce l’Amico determina il Nemico. Non é il caso mio, ma tuo.)
    CON-Siderami di sei mesi piuttosto. Sarei tale e quale.

    Non vedi che ci siete quasi riusciti???
    Non ci sono più FESSI che Intendono Onorare la Famiglia da CO-Stituire. O mi sbaglio?
    Quale sarebbe la Ragione nonché Causa Prima?

    Se non mi lasci lavorare Libero di Esercitare la Mia Dignità, l’Azienda (Famiglia) non te la Faccio!!! Hanno Ragione.
    Vedremo dove arriverete.
    Visto che il TUTTO Finisce in Rovina.

  80. ako scrive:

    a Magnani che forse prima non ha letto
    in risposta a dott. Magnani February 10th, 2009 at 7:59 pm

    Caro dott. da asilo mariuccia.
    Allora non le conosciamo proprio le basi del diritto…
    Lei confonde successione legittima con successione ereditaria.
    La successione legittima (ancora diversa da quella nella legittima) subentra quando non si è lasciato alcun testamento! Ma i successibili in questo caso sono solo quelli stabiliti dal codice!!!
    La successione ereditaria ha sempre bisogno di testamento.
    Quindi ribadisco:
    nel nostro ordinamento uno scritto è necessario anche per i BENI che si desidera lasciare in eredità è norma del c.c. in vigore attualmente.
    Vale più un… suo comodino della vita di Eluana?
    Si ripassi il codice civile. grazie.

    Ma caro magnani, sparlare e a sproposito non giova mai.
    Spero, per lo meno che non sia dottore in giurisprudenza, altrimenti all’asilo mariuccia rispetto a lei si troverebbero docenti!!!

  81. ilsanta scrive:

    “E’ lapalissiano che dare acqua e nutrimento all’uomo non costituisca trattamento sanitario,bensì mantenimento con i mezzi più opportuni,dello stato quo ante il ricovero,per la nutrizione di organi e tessuti.”

    Lapalissiano un fico secco!
    Se fosse attaccata ad un respiratore ritiene che si possa staccarlo perchè l’ossigeno non è un nutriente?
    Ritiene che una persona possa soppravvivere immobile per anni senza farmaci per prevenire i trombi?
    Il cibo e l’acqua sono, al pari dell’ossigeno e dei farmaci, dei mezzi per tenere biologicamente in vita un corpo, che si tolga l’acqua o l’ossigeno non cambia nulla … addio alla situazione “quo ante”.

    “L’idratazione e la nutrizione sono al di fuori dell’obbligo dello specifico consenso e vanno dati come coessenziali alla vita…”

    L’ossigeno non è coessenziale alla vita?
    L’insulina non è coessenziale alla vita?
    Un cuore in grado di irrorare i vasi non è coessenziale alla vita?

    “Per salvare Eluana,secondo la pietà radical marxista l’hanno torturata ed uccisa.”

    Per farne un simbolo del dolore cattolico si sono ostinati a tenerne in vita il corpo ostentandolo.

    “Eluana sta nelle braccia del Signore avendo abbandonato quel dolore che le ha dato il massimo della purificazione davanti a Dio e maggior diritto di essere trattata da figlia.”

    Forse lei non avrebbe voluto quel dolore fin dall’inizio … ma chi se ne frega tanto non poteva parlare …

    “Altro che vita priva di dignità.La stessa vita conferisce dignità alla persona.”

    La vita umana si, la mera vita biologica no.

    “Apettiamo Berlusconi che riesca a far passare una interpretazione autentica dell’art 32 della Costituzione.”

    Aspettate il nuovo Messia?

    “Dio aspetta anche coloro che l’hanno portata a morte che capiscano e che si convertano al bene,magari attraverso analoghi calvari di sofferenza cui come uomini siamo tutti soggetti.”

    Quanti cattolici ho conosciuti buoni al par suo.
    Se questo fosse veramente il volere di Dio (cosa che non è) diventerei subito ateo ….

  82. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ako, ho letto, ho letto…
    Ma mi sembrava superfluo risponderle.
    Visto che insiste, non mi preoccupo di dove finisca il mio comodino da morto, mi preoccupo di tutelare i miei affetti in vita…
    Quindi, se anche sarà il codice a disporne (come per Eluana, è questa la vostra critica, no…?) non me ne preoccupo.
    Quindi, come vede, nè per la morte nè per il mio comodino che tanto la affascina (anche se già le ho detto non averlo) non è necessario uno scritto…
    Cuntent?

  83. ako scrive:

    Si si superfluo…
    il diritto si studia.
    Né si inventa né si improvvisa.
    Cuntent?

  84. Marina scrive:

    è proprio vero che la madre degli imbecilli è sempre incinta.
    Il mondo cattolico ne è una prova.

  85. un fedele scrive:

    Singnora Marina la sua dottisima citazione mi fa venire in mente la seguente:
    similes cum similibus.
    Il mondo cattolico la ringrazia per la sua illuminante sapienza senza la quale brancolerebbe nel buio.

  86. Pietro Fortuna scrive:

    E’ esattamente come dici, Artefice.
    Dio si rivela gradualmente e pienamente mentre noi, a volte recalcitrando, talvolta tentando strade diverse, qualche volta insultandolo e sputandogli addosso, ci vendichiamo sull’inerme, sulla povera Eluana di turno. Lo facciamo per colpire il Padre, perchè non cogliamo le sottili trame del disegno che Egli va’ preparando.

    Eccoti un ossimoro fresco, fresco:

    “Silenzio su mia figlia”, scritto a caratteri cubitali: seguono cinque pagine.

  87. Silvano scrive:

    il riferimento all’atea incarognita che dovrebbe stare al caldino Laggiù è proprio riferito alla profonda “citatrice” del luogo comune “madre/imbecilli”…..

  88. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ako: altrochè!

  89. zeno scrive:

    Perchè ci si ostina a tirare in ballo l’eutanasia? Andate a leggervi le normative dei paesi in cui è lecita, oppure andate a scorrere le proposte di legge presentate in Italia. Scoprirete che mai un caso come quello di Eluana rientrerebbe tra le ipotesi lecite. Questo è stato un omicidio di Stato, punto e basta.Non si può non essere scandalizzati! Non centrano nè la pietà nè la carità.Un giudice ha stiracchiato l’art. 32 della Costituzione sentenziando che Eluana avrebbe dichiarato ventanni fa di voler morire piuttosto che vegetare. Ma stiamo scherzando? Neanche in un Tribunale del terzo mondo queste sarebbero delle prove!Che valore legale hanno?Vergogna!!

  90. Roberto scrive:

    «Tutto ciò che è contro la vita stessa, come ogni specie di omicidio, il genocidio, l’aborto, l’eutanasia e lo stesso suicidio volontario; tutto ciò che viola l’integrità della persona umana, come le mutilazioni, le torture inflitte al corpo e alla mente, gli sforzi per violentare l’intimo dello spirito; tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni infraumane di vita, le incarcerazioni arbitrarie, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni di lavoro con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili; tutte queste cose, e altre simili, sono certamente vergognose e, mentre guastano la civiltà umana, inquinano coloro che così si comportano ancor più che non quelli che le subiscono; e ledono grandemente l’onore del Creatore».

    OK TUTTO CHIARO E TUTTO GIUSTO SONO D’ACCORDO, SOTTOSCRIVO….Ma….Non capisco….Non capisco il livore usato dalle gerarchie cattoliche contro il presidente della repubblica, non capisco l’accodiscendenza delle stesse gerarchie con il governo in carica……infatti QUESTO GOVERNO:
    Ha offeso la dignità umana consentendo illeciti arresti e deportazioni di cittadini ad agenti di servizi segreti esteri (caso Abu Omar a Milano)
    Tratta i lavoratori solo come strumenti di guadagno, consentendo il caporalato legalizzato delle agenzie interinali, consentendo contratti di lavoro ‘in affitto’, abrogando leggi a salvaguardia della sicurezza nei cantieri.
    Dove sono le mobilitazioni dei cattolici in questi casi, dove è il sempre presente e telegenico FISICHELLA?
    Dove sono i ferrara e gli atei devoti?
    Dove sono i lumini delle veglie funebri di Vespa e Fede?

  91. Cherubino scrive:

    segnalo dalla home page del sito di Famiglia Cristiana, questo articolo di don Antonio, per la rubrica “Colloqui col padre”

    La vicenda Eluana Englaro è giunta all’epilogo che non avremmo desiderato, diventando anche un caso politico che ha spaccato il Paese, con un conflitto tra le istituzioni come mai si era visto nella storia della Repubblica. Come al solito, si è corsi al riparo all’ultimo momento, con una corsa contro il tempo dagli esiti incerti. Eppure, ci sarebbe stato il tempo necessario per una legge sul fine vita, di cui ora tanto si sente il bisogno, prima che altri giudici, in assenza di norme, si arroghino diritti sull’esistenza che non gli competono, sostituendosi alla politica e alla scienza medica. Non era certo questa la vicenda in cui il capo dello Stato doveva far valere le sue prerogative di fedele interprete della Costituzione. C’erano ben altri casi, in passato, per rimandare indietro decreti legge che non avevano carattere di necessità e urgenza, come qualche “lodo”. Si è impuntato nell’occasione sbagliata, contrastando una giusta decisione sulla vita di quel Governo che, poco prima, s’era accanito contro i più elementari diritti alla salute dei clandestini in Italia. Con poca coerenza, perché la vita va difesa sempre e in ogni situazione. Senza alcuna discriminazione razziale. Cala il sipario su Eluana, si spera finisca l’accanimento mediatico che ha accompagnato questa vicenda, dando voce all’onda radicale e libertaria che vuol travolgere ogni difesa a favore della vita. È il tempo della riflessione, della preghiera e del rispetto che si deve alle tante altre famiglie che vivono, nel silenzio, stesse situazioni con generosità e amore.

  92. Roberto scrive:

    …….Già dimenticavo …..la legge sulla sicurezza, che consente ai medici di denunciare i clandestini……bel governo….bell’esempio di carità cristiana….FISICHELLA in questi casi cosa dice?
    I devoti del movimento per la vita in questi casi accendono i lumini?

  93. elianna scrive:

    Eluana Englaro – Il missionario PADRE ALDO TRENTO RESTITUISCE
    L’ONORIFICENZA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
    ———————

    Ieri p. Aldo Trento ha restituito l’onorificenza a Napolitano a causa della mancata firma del decreto che avrebbe arrestato il protocollo medico per Eluana Englaro. “Come posso io, cittadino italiano, ricevere simile onore quando Lei, con il suo intervento, permette la morte di Eluana, a nome della Repubblica italiana?”. “Ho più di un caso come Eluana Englaro”, racconta Aldo Trento al Foglio.
    “Penso al piccolo Victor, un bambino in coma, che stringe i pugni, l’unica cosa che facciamo è dargli da mangiare con la sonda. Di fronte a queste situazioni come posso reagire al caso Eluana?
    ……………
    Come può il presidente della Repubblica offrirmi una stella alla solidarietà nel mondo? Così ho preso la stella e l’ho portata all’ambasciata italiana del Paraguay. Qui il razionalismo crolla lasciando spazio al NICHILISMO.
    Ci dicono che una donna ancora in vita sarebbe praticamente già morta. Ma allora è assurdo anche il cimitero e il culto dell’immortalità che anima la nostra civiltà”.

    da Il Foglio di oggi 10 febbraio 2009

  94. elianna scrive:

    E’ mostruoso che qualcuno – o credente o ateo – continui a trovare giustificazioni per un omicidio di stato che ha macchiato
    l’Italia d’infamia davanti al mondo intero!

    NESSUNO può uccidere
    NESSUNO
    PER NESSUN MOTIVO !
    (tranne la legittima difesa, verificata secondo legge).
    La Costituzione non è un MOLOCH che doveva esigere
    l’uccisione della vittima Eluana!

  95. Roberto scrive:

    IO SOTTOSCRITTO ROBERTO R NON VOGLIO ESSERE NUTRITO ED IDRATATO ARTIFICIALMENTE QUALORA MI TROVASSI NELLO STATO DI NON VITA CHIAMATO STATO VEGETATIVO PERMANENTE.

    Con questa legge invece dovrò vivere una non vita per forza e contro la mia volontà.

    Perchè?

  96. Roberto scrive:

    ELIANNA è Omicidio se ti chiedo di staccare la macchina che mi tengono in stato di vita artifiale?

  97. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Roberto:
    Perchè qualcuno, nel nome di “non fare ad altri ciò che non vorresti fatto a te”, PRETENDE leggi di proprio gradimento che limitano l’altrui libertà.
    Perchè concepire leggi che offrano l’opportunità di scelta al singolo individuo, non negando dunque la libertà di nessuno secondo ideologia, fede, convinzione o cultura, per alcuni sono contrarie al proprio concepire una realtà che esuli dalla propria.
    Ma se si dovesse fare una legge che impedisce, che ne so, i matrimoni religiosi, cosa succederebbe?
    Oppure una legge che impone le persone a copulare 20 volte al mese?
    O una legge che impedisse di tifare Milan (che sottoscriverei, naturalmente…)?

  98. Silvano scrive:

    Lei è già in uno stato di non vita e, fosse per me, applicherei celermente le sue volontà in presenza di una dichiarazione scritta e da lei firmata

  99. Nell scrive:

    per Marina che dice che la mamma dei cretini ecc….
    ti rispondo che voi li abortite.
    Se vuoi mi immedesimo nella tua mentalità per un attimo e ti dico e perchè no! Diamogli una legge per l’eutanasia, così facciamo fuori un pochino di amebe e il mondo sarà migliore, percè no? ci costerenno meno e ci toglierenno il problema di andare a fare il volontariato a persone di quel genere e non dico altro.
    Ma non son così per fortuna, Non aspiro a razze migliori non credo che la vita può autodeterminarsi, perchè umilmente riconosco che nulla è in mio potere, basta che una tegola mi cada i testa è tutto può cambiare.Non ho deliri di onnipotenza e non dò del cretino a nessuno.

  100. Artefice1 scrive:

    Roberto Scrive: February 11th, 2009 at 3:56 pm

    Perché se non capisci,
    ma non ci credo affatto,
    dunque NON VUOI capire la Vita, Non chiedere spiegazioni!!!

    L’Unica spiegazione è che Hai Fede nell’Esistenza e la ADORI come fosse Vita, mentre è solo UN’ILLUSIONE!!!

    Merita che ci si batta come stai facendo tu???

    Quando sarò un Folle t’Asseconderò.

  101. mauro scrive:

    Eluana sarebbe morta 17 anni fa se la medicina non avesse fatto passi da gigante. Lo stato vegetativo di Eluana e di chiunque altro si trovi in quelle condizioni è essenzialmente uno strumento che allunga il momento della morte nella speranza del risveglio. Piu’ gli anni passano e meno sono le possibilità del risveglio, 17 anni sono sinceramente tanti. La clinica del Risveglio a Bologna, ottiene si dei risultati importanti ma occorre anche considerare che chi vi entra in quello stato ha un’altissima probabilità. Non era certo il casi di Eluana, deturpata nell’aspetto come riferisce la giornalista Rai che l’ha non solo visitata ma ha anche assistito a come veniva accudita durante la giornata nella clinica ‘La Quiete’. Le speranze che si potesse risvegliare sorgevano dal comune senso di vita che alberga in tutti, patrimonio non esclusivo della religione ma universale, nessuno glielo avrebbe negato ma la realtà non è quasi mai come vorremmo, a volte è spietata. Eluana, in quelle condizioni, aveva solo bisogno di pietà. Pietà che quel padre ed quella madre hanno avuto riconoscendo, con la morte nel cuore, che mai piu avrebbero potuto riabbracciare la loro Eluana.
    Finchè in Italia si potrà accettare o rifiutare il trattamento sanitario, garanzia delle libertà individuali, vivremo in uno stato che riconosce la persona e le attribuisce un valore, diversamente diverremo strumenti in mano al potere, che deciderà della nostra morte ma anche della vita, preludio alle leggi razziali. Oggi stanno discutendo di toglierci anche questa libertà rendendo obbligatorio in trattamento sanitario. E se qualcuno domani non vorrà sottoporsi, cosciente o meno, potrà solo piangere perchè le sue urla lo stato non le udirà.

  102. Artefice1 scrive:

    Magnani….ho visto che saresti una Famiglia, Generante PER Giunta.
    Che Bisogno Hai della Legge?
    Quando la Tua Dignità di Padre ha il DIRITTO / DOVERE di Decidere CON Amore e Misericordia?
    Lo stai già Facendo oppure mi sogno???

    Piantala di sostenere stupidaggini, ascolta.
    Poi fai come ti pare.

  103. Artefice1 scrive:

    Magnani….

    DIRITTO / DOVERE LEGITTIMO Di Decidere (Il Legale é SOTTO-MESSO!!!)

  104. Roberto scrive:

    A MARINA: Qui non ci sono imbecilli, ci sono PERSONE che dibattono , esponendo le loro convinzioni con forza.
    Io personalmente non sopporto quelli che semplicisticamente danno dell’assassino a chi come me è portatore di un punto di vista libertario, ma io personalmente non sopporto chi semplicisticamente dà dell’imbecille a chi espone con forza idee che non sono le mie.

  105. Roberto scrive:

    ATEFICE: Ho rispetto per le TUE Convinzioni….non le condivido…ma le rispetto.

    Quello che chiedo è semplicemente che le TUE CONVINZIONI che non sono le mie SIANO MIE IN FORZA DI LEGGE.

  106. Artefice1 scrive:

    Magnani……aggiungo tanto per denudare la tua Ideologia.

    Se neghi la Famiglia Cade il Dovere e lo precede il Diritto
    Così se Negli il Tempo (Presenza Costante che CON Operosità e Dedizione = Misericordia) Care il Dovere e lo precede il Diritto.

    Sarebbe tanto difficile capire?

    La tua Ideologia Svuota la Dignità del Padre, dunque impedisci a te stesso di Essere padre e PER Legge T’Impongono di Restare Figlio, nel tuo caso Generatore, che Naturalmente ha la Libertà di fare e disfare, Sotto Tutela Legale.
    Quale CON-Sapevolezza Dimostri sostenendo le tue sciocchezze?

  107. Magnani dott. Riccardo scrive:

    ATEFICE: Ho rispetto per le TUE Convinzioni….non le condivido…ma le rispetto.

    Quello che chiedo è semplicemente che le TUE CONVINZIONI che non sono le mie SIANO MIE IN FORZA DI LEGGE.

    Non trovo nulla di più giusto e lineare da opporre alla tua contorta opinione

  108. Artefice1 scrive:

    Roberto….dato il fatto inconfutabile che Tutti siamo Imperfetti e dovremmo sostenerci reciprocamente anche per Esistere, Determinando l’Indispensabile Relazione/Vita,Possibilmente, direi Valga la pena Spiegarci, Visto che il Rispetto non manca.

    Di quale Legge parli?
    Mi pare d’Essermi espresso chiaramente!

    La Legittimità mica é una Legge Naturale Imposta PER Ideologia Appassionata. (Come quella che ritieni di Volere tu)

    Anche un filo d’erba Cresce Rispettando la Legittimità. Tu la chiameresti Legge Naturale? Io La chiamo SENSO!
    Senso che la PERSONA é in grado di Riconoscere, Dunque la PERSONA Legittima é la Sola che Può LEGITTIMARE Riconoscendo (anche la Capacità di crescita del filo d’erba).
    Tutto questo non lo ha Creato la Chiesa come propria Invenzione, ma Suo Compito é quello di PromuoverLo e TestimoniarLo.

    Dimmi adesso che Senso hanno le tue sparate passate.

  109. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Giancarlo, lo capisci da solo il problema?
    Tu identifichi UN senso, ed UN solo attore legittimato a diffonderlo!
    Il problema di fondo è questo…
    Tutto il resto sono schermaglie che non approdano da nessuna parte.

  110. Gladiator scrive:

    Il Card. Biffi e Il Vaticano II

    Memorie e digressioni di un italiano cardinale”

    Memorie e digressioni di un italiano cardinale” (pp.177-179) Papa Roncalli morì nella solennità di Pentecoste, il 3 giugno 1963. Anch’io lo rimpiangevo, perché avevo un’invincibile simpatia per lui. M’incantavano i suoi gesti “irrituali”, ed ero rallegrato dalle sue parole spesso sorprendenti e dalle sue uscite estemporanee. Solo la valutazione di alcune frasi mi lasciava esitante. Ed erano proprio quelle che più facilmente di altre conquistavano gli animi, perché apparivano conformi alle istintive aspirazioni degli uomini. C’era, per esempio, il giudizio di riprovazione sui “profeti di sventura”. L’espressione divenne e rimase popolarissima ed è naturale: la gente non ama i guastafeste; preferisce chi promette tempi felici a chi avanza timori e riserve. E anch’io ammiravo qui il coraggio e lo slancio, negli ultimi anni della sua vita, di questo “giovane” successore di Pietro. Ma ricordo che una perplessità mi prese però quasi sùbito. Nella storia della Rivelazione, annunziatori anche di castighi e calamità furono solitamente i veri profeti, quali adesempio Isaia (capitolo 24), Geremia (capitolo 4), Ezechiele (capitoli 4-11). Gesù stesso, a leggere il capitolo 24 del Vangelo di Matteo, andrebbe annoverato tra i “profeti di sventura”: le notizie di futuri successi e di prossime gioie non riguardano di norma l’esistenza di quaggiù, bensì la “vita eterna” e il “Regno dei Cieli”. A proclamare di solito l’imminenza di ore tranquille e rasserenate, nella Bibbia sono piuttosto i falsi profeti (si veda il capitolo 13 del Libro di Ezechiele). La frase di Giovanni XXIII si spiega col suo stato d’animo del momento, ma non va assolutizzata. Al contrario, sarà bene ascoltare anche quelli che hanno qualche ragione di mettere all’erta i fratelli, preparandoli alle possibili prove, e coloro che ritengono opportuni gli inviti alla prudenza e alla vigilanza. “Bisogna guardare più a ciò che ci unisce che non a ciò che ci divide”. Anche questa sentenza – oggi molto ripetuta e apprezzata, quasi come la regola aurea del “dialogo” – ci viene dall’epoca giovannea e ce ne trasmette l’atmosfera. È un principio comportamentale di evidente assennatezza, che va tenuto presente quando si tratta di semplice convivenza e di decisioni da prendere nella spicciola quotidianità. Ma diventa assurdo e disastroso nelle sue conseguenze, se lo si applica nei grandi temi dell’esistenza e particolarmente nella problematica religiosa. È opportuno, per esempio, che si usi di questo aforisma per salvaguardare i rapporti di buon vicinato in un condominio o la rapida efficienza di un consiglio comunale. Ma guai se ce ne lasciamo ispirare nella testimonianza evangelica di fronte al mondo, nel nostro impegno ecumenico, nelle discussioni coi non credenti. In virtù di questo principio, Cristo potrebbe diventare la prima e più illustre vittima del dialogo con le religioni non cristiane. Il Signore Gesù ha detto di sé, ma è una delle sue parole che siamo inclini a censurare: “Io sono venuto a portare la divisione” (Luca 12,51). Nelle questioni che contano la regola non può essere che questa: noi dobbiamo guardare soprattutto a ciò che è decisivo, sostanziale, vero, ci divida o non ci divida. “Bisogna distinguere tra l’errore e l’errante”. È un’altra massima che fa parte dell’eredità morale di Giovanni XXIII e ha anch’essa influenzato il cattolicesimo successivo. Il principio è giustissimo e attinge la sua forza dallo stesso insegnamento evangelico: l’errore non può che essere deprecato, odiato, combattuto dai discepoli di colui che è la Verità; mentre l’errante – nella sua inalienabile umanità – è sempre un’immagine viva, pur se incoativa, del Figlio di Dio incarnato; e pertanto va rispettato, amato, aiutato per quel che è possibile. Io però non potevo dimenticare, riflettendo su questa sentenza, che la storica saggezza della Chiesa non ha mai ridotto la condanna dell’errore a una pura e inefficace astrazione. Il popolo cristiano va messo in guardia e difeso da colui che di fatto semina l’errore, senza che per questo si cessi di cercare il suo vero bene e pur senza giudicare la responsabilità soggettiva di nessuno, che è nota solo a Dio. Gesù a questo proposito ha dato ai capi della Chiesa una direttiva precisa: colui che scandalizza col suo comportamento e con la sua dottrina, e non si lascia persuadere né dalle ammonizioni personali, né dalla più solenne riprovazione della ecclesìa, “sia per te come un pagano e un pubblicano” (cfr. Matteo 18,17); prevedendo e prescrivendo così l’istituto della scomunica. Gli inganni del Vaticano II: “aggiornamento” e “pastoralità” (pp. 183-184) Papa Roncalli aveva assegnato al Concilio, come compito e come traguardo, il “rinnovamento interno della Chiesa”; espressione più pertinente del vocabolo “aggiornamento” (esso pure giovanneo), che però ebbe un’immeritata fortuna. Non era certo l’intenzione del sommo pontefice, ma “aggiornamento”includeva l’idea che la “nazione santa” si proponesse di ricercare la sua miglior conformità non al disegno eterno del Padre e alla sua volontà di salvezza (come aveva sempre creduto di dover fare nei suoi tentativi di giusta “riforma”), ma alla “giornata” (alla storia temporale e mondana); e così si dava l’impressione di indulgere alla “cronolatrìa”, per usare il termine di biasimo coniato poi da Maritain. Giovanni XXIII vagheggiava un Concilio che ottenesse il rinnovamento della Chiesa non con le condanne, ma con la “medicina della misericordia”. Astenendosi dal riprovare gli errori, il Concilio per ciò stesso avrebbe evitato di formulare insegnamenti definitivi, vincolanti per tutti. E di fatto ci si attenne sempre a questa indicazione di partenza. La ragione sorgiva e sintetica di questi indirizzi era il proposito dichiarato di mirare a un “Concilio pastorale”. Tutti, dentro e fuori l’aula vaticana, si mostravano contenti e compiaciuti di tale qualifica. Io però, nel mio angolino periferico, sentivo nascere in me, mio malgrado, qualche difficoltà. Il concetto mi pareva ambiguo, e un po’ sospetta l’enfasi con cui la “pastoralità” era attribuita al Concilio in atto: si voleva forse dire implicitamente che i precedenti Concili non intendevano essere “pastorali” o non lo erano stati abbastanza? Non aveva rilevanza pastorale il mettere in chiaro che Gesù di Nazaret era Dio e consostanziale al Padre, come si era definito a Nicea? Non aveva rilevanza pastorale precisare il realismo della presenza eucaristica e la natura sacrificale della messa, come era avvenuto a Trento? Non aveva rilevanza pastorale presentare in tutto il suo valore e in tutte le sue implicanze il primato di Pietro, come aveva insegnato il Concilio Vaticano I? Si capisce che l’intenzione dichiarata era quella di mettere a tema particolarmente lo studio dei modi migliori e dei mezzi più efficaci di raggiungere il cuore dell’uomo, senza per questo sminuire la positiva considerazione per il tradizionale magistero della Chiesa. Ma c’era il pericolo di non ricordare più che la prima e insostituibile “misericordia” per l’umanità smarrita è, secondo l’insegnamento chiaro della Rivelazione, la “misericordia della verità”; misericordia che non può essere esercitata senza la condanna esplicita, ferma, costante di ogni travisamento e di ogni alterazione del “deposito” della fede che va custodito. Qualcuno poteva addirittura incautamente pensare che il riscatto dei figli di Adamo dipendesse più dalle nostre arti di lusinga e di persuasione, che non dalla strategia soteriologica preordinata dal Padre prima di tutti i secoli, tutta incentrata nell’evento pasquale e nel suo annuncio; un annuncio “senza discorsi persuasivi di sapienza umana” (cfr. 1 Corinti 2,4). Nel postconcilio non è stato soltanto un pericolo. Sul comunismo aveva ragione papa Wojtyla: il Concilio non doveva tacere (pp. 184-186) Comunismo: il Concilio non ne parla. Se si percorre con attenzione l’indice sistematico, fa impressione imbattersi in questo categorico silenzio
    . Conclave 2005, che cosa ho detto al futuro papa (pp. 614-615) I giorni più faticosi per i cardinali sono quelli che precedono immediatamente il conclave. Il Sacro Collegio si raduna quotidianamente dalle ore 9,30 alle ore 13, in un’assemblea dove ciascuno dei presenti è libero di dire tutto ciò che crede. S’intuisce però che non si possa trattare pubblicamente l’argomento che più sta a cuore agli elettori del futuro vescovo di Roma: chi dobbiamo scegliere? E così va a finire che ogni cardinale è tentato di citare più che altro i suoi problemi e i suoi guai: o meglio, i problemi e i guai della sua cristianità, della sua nazione, del suo continente, del mondo intero. È senza dubbio molto utile questa generale, spontanea, incondizionata rassegna delle informazioni e dei giudizi. Ma senza dubbio il quadro che ne risulta non è fatto per incoraggiare. Quale fosse nell’occasione il mio stato d’animo e quale la mia riflessione prevalente emerge dall’intervento che dopo molte perplessità mi sono deciso a pronunciare il venerdì 15 aprile 2005. Eccone il testo: “1. Dopo aver ascoltato tutti gli interventi – giusti opportuni appassionati – che qui sono risonati, vorrei esprimere al futuro papa (che mi sta ascoltando) tutta la mia solidarietà, la mia simpatia, la mia comprensione, e anche un po’ della mia fraterna compassione. Ma vorrei suggerirgli anche che non si preoccupi troppo di tutto quello che qui ha sentito e non si spaventi troppo. Il Signore Gesù non gli chiederà di risolvere tutti i problemi del mondo. Gli chiederà di volergli bene con un amore straordinario: ‘Mi ami tu più di costoro?’ (cfr. Giovanni 21,15). In una ‘striscia’ e ‘fumetto’ che ci veniva dall’Argentina, quella di Mafalda, ho trovato diversi anni fa una frase che in questi giorni mi è venuta spesso alla mente: ‘Ho capito; – diceva quella terribile e acuta ragazzina – il mondo è pieno di problemologi, ma scarseggiano i soluzionologi’. “2. Vorrei dire al futuro papa che faccia attenzione a tutti i problemi. Ma prima e più ancora si renda conto dello stato di confusione, di disorientamento, di smarrimento che affligge in questi anni il popolo di Dio, e soprattutto affligge i ‘piccoli’. “3. Qualche giorno fa ho ascoltato alla televisione una suora anziana e devota che così rispondeva all’intervistatore: ‘Questo papa, che è morto, è stato grande soprattutto perché ci ha insegnato che tutte le religioni sono uguali’. Non so se Giovanni Paolo II avrebbe molto gradito un elogio come questo. “4. Infine vorrei segnalare al nuovo papa la vicenda incredibile della ‘Dominus Iesus’: un documento esplicitamente condiviso e pubblicamente approvato da Giovanni Paolo II; un documento per il quale mi piace esprimere al cardinal Ratzinger la mia vibrante gratitudine. Che Gesù sia l’unico necessario Salvatore di tutti è una verità che in venti secoli – a partire dal discorso di Pietro dopo Pentecoste – non si era mai sentito la necessità di richiamare. Questa verità è, per così dire, il grado minimo della fede; è la certezza primordiale, è tra i credenti il dato semplice e più essenziale. In duemila anni non è stata mai posta in dubbio, neppure durante la crisi ariana e neppure in occasione del deragliamento della Riforma protestante. L’averla dovuta ricordare ai nostri giorni ci dà la misura della gravità della situazione odierna. Eppure questo documento, che richiama la certezza primordiale, più semplice, più essenziale, è stato contestato. È stato contestato a tutti i livelli: a tutti i livelli dell’azione pastorale, dell’insegnamento teologico, della gerarchia. “5. Mi è stato raccontato di un buon cattolico che ha proposto al suo parroco di fare una presentazione della ‘Dominus Iesus’ alla comunità parrocchiale. Il parroco (un sacerdote per altro eccellente e ben intenzionato) gli ha risposto: ‘Lascia perdere. Quello è un documento che divide’. ‘Un documento che divide’. Bella scoperta! Gesù stesso ha detto: ‘Io sono venuto a portare la divisione’ (Luca 12,51). Ma troppe parole di Gesù oggi risultano censurate dalla cristianità; almeno dalla cristianità nella sua parte più loquace”. __________ Giacomo Biffi, “Memorie e digressioni di un italiano cardinale”, Cantagalli, Siena, 2007, pp. 640, euro 23,90.

  111. Artefice1 scrive:

    Gladiator……sei un sacerdote?
    Mi piacerebbe chiarire questo passo di Luca.
    Appunto perché a mio parere il commento sarebbe Improprio.

    “”Il Signore Gesù ha detto di sé, ma è una delle sue parole che siamo inclini a censurare: “Io sono venuto a portare la divisione” (Luca 12,51)”"

  112. Artefice1 scrive:

    Mariani…..come ci si può incontrare se non ti schiodi?

    “”Tu identifichi UN senso, ed UN solo attore legittimato a diffonderlo!”"

    Sembrerebbe che di Sensi ne esistano tanti quanti sarebbero i polverizzanti significati,
    Ti assicuro che non é mio, anche se ho cercato di significare quanto ho Riconosciuto io.

    Dunque non é “UN senso” ma é Il Senso.
    UNICO insomma.
    Il Senso lo definirei il Sentimento Impresso dall’Artista Creatore. Ci stai?

    Come fai a dire che esiste un solo attore che può Riconoscerlo, quando sarebbe disponibile PER Ciascuno?
    La Difesa cosa ha a che fare? Quale preclusione Immagini?
    Chi t’Impedisce di Riconoscerlo Liberamente?
    Non capisci che Negare il Senso significa Morte e Decesso?
    Non esisteresti neppure senza il Senso, capisci?
    Il tuo é un pregiudizio che ti porta a negare te stesso, anche pubblicamente, non trovi?

    Comunque credo che basterebbe spiegarsi seriamente. Ripeto, Visto che il Rispetto non manca.

  113. ako scrive:

    Tratto da:
    http://www.loccidentale.it/articolo/siamo+dalla+parte+degli+irresponsabili+che+non+tacciono.0066065

    Fini, Gasparri e la Costituzione
    Noi siamo gli irresponsabili che non tacciono
    Milton
    10 Febbraio 2009

    Si è consumata un’ eutanasia premeditata. Una donna disabile è stata fatta morire di fame e di sete, tra sofferenze che mai conosceremo fino in fondo, sola, in una camera spoglia di una casa di riposo. “Morte per grazia”, l’avrebbe chiamata Hitler.
    Sulle colonne dei giornali, il ghigno nichilista dei laicisti torturatori, nascosti dietro le elucubrazioni di politica istituzionale. Nelle aule del Parlamento, da una parte il coraggio della politica che si prende la responsabilità di evitare questo orrore, dall’altra la difesa di una presunta libertà di coscienza, una coscienza vuota, torbida, assetata di autodeterminazione omicida, paranoica nella difesa di valori costituzionali, che oggi hanno concorso ad uccidere una persona.
    Non hanno nemmeno il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome, lo chiamano protocollo di morte (peraltro mai verificato da nessun comitato etico), ma è semplicemente la pianificazione dell’eliminazione fisica di una persona, l’apogeo dell’etica nullista.
    Questi sono i fatti e su questi fatti, solo su questi, le responsabilità di ognuno vanno giudicate.
    Io non taccio, Presidente Fini, le azioni e le decisioni come le non azioni e le non decisioni, in politica soprattutto, hanno insite le relative responsabilità. Se il decreto del governo fosse stato controfirmato venerdi scorso, sabato non sarebbe stato consentito ai medici della clinica Quiete di Udine, di privare Eluana dell’alimentazione e della idratazione ed Eluana sarebbe viva. Questo è un fatto incontrovertibile, questa è la realtà.
    Perché non si dovrebbe parlare di responsabilità, in una vicenda del genere, perché deve essere tabù parlare di responsabilità di un’alta carica dello Stato, la carica implica responsabilità, la carica anche se alta non determina automaticamente l’infallibilità. Il richiamare tutti quanti al riconoscimento delle responsabilità è la base dell’etica della politica e viene prima del rispetto istituzionale. Le cariche sono uno strumento, un mezzo, sono gli uomini che fanno la politica con la loro etica e il loro coraggio. Già il coraggio … se uno non ce l’ha, non se lo può dare!
    Io non taccio Presidente Fini, non mi inchino davanti a nessuna Costituzione, come pretenderebbe da qualche giorno il capo dell’opposizione assieme al solito manipolo di intellettuali che di tanto in tanto tornano da Parigi per pontificare e gridare al regime. Non mi inchino davanti ad una Costituzione che – come ci è stato detto – per essere garantita e difesa, ha permesso che una donna della mia età morisse di fame e di sete perchè così hanno deciso dei giudici con un decreto di giurisdizione volontaria. E già…, nemmeno una sentenza meritava la vita di Eluana.
    Non mi inchino davanti a nessuna Costituzione e tantomeno a chi ne è garante, se questo ormai inutile, retorico e stantio ammasso di principi e regole non difende la vita, non la tutela di fronte a questa marmaglia nullista che difende Caino ma tortura ed uccide Abele. Nessuna moratoria per la condanna a morte di Eluana, nessuna moratoria per la condanna a morte dei bambini mai nati, nessuna moratoria per chi non serve più alla società, senza nessun anelito verso la carne martoriata, assettata e pulsante di vita.
    Non è questa la mia Costituzione, non la rispetto e ho il diritto di dirlo.

  114. Americo scrive:

    La vita è complicata ed è fatta di dolori, piaceri spiaceri, illusioni, speranze e sopratutto di morte. Cominciamo a morire da quando nasciamo, siamo circondati da morti più o meno vicine e più o meno terribili tutto il tempo, per cui la frase che contappone la civilta della vita all civiltà della morte è una solenne colbelleria.
    La vita ci presenta continuamente decisioni che non rispondono a norme giuridiche ma che rispondono ai nostri relativissimi valori personali, più sono difficili e maggiore è l’evasione. Dopo ottanta anni di vita ho visto che l’amore verso la persona in difficoltà rende le decisioni facili ed immediate, solo la mancanza d’amore, e ciò è comune a tutti gli estranei, provoca il sorgere di scuse ipocrite mascherate da sonore frasi come “il mistero del dolore”, il “mistero della morte” che sono le bandiere dei viglicchi. Ma non vi siete accorti che viviamo tra dolori e morti tutto il tempo e non c’è nessun mistero perchè sono alla vista, e non ci facciamo caso, anzi ci siamo abituati perchè se no moriremmo noi stessi dalla sofferenza di vedere tan triste spettacolo.
    Tutte le considerazioni teologiche al rispetto sono riflessioni sul vuoto basate su premesse di fatti e cose che non esistono.

  115. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Lascia stare, Giancarlo…Con rispetto.
    Ciao, vado da Baldino…

  116. Artefice1 scrive:

    Amerigo….quello che dici é Reale

    Ma fai un minestrone talmente indigesto che é Impossibile per chiunque assumerlo. Capisco bene che le conclusioni poi sarebbero le tue sconclusionate per me.
    C’é chi matura a ventanni e chi non matura a novanta. giusto?

    Prova a distinguere nettamente l’Esistenza concreta, che anche per me é Pura Illusione come sottintendi anche tu Dalla Vita che conosci visto che in ottantanni di Felicità ne hai incontrata, altrimenti non arrivavi qui.
    Poi Rifai i tuoi ragionamenti.
    Buona Serata.

  117. Cherubino scrive:

    vorrei riportare l’attenzione su due contributi, per certi aseptti simili, quello del padre Repetto, riportato qui da qualcuno, e quello del padre Amorth intervistato da Bruno Volpe.
    E’ impressionante sentire dal primo di questa “gonfiarsi” di Satana nella giornata di lunedì, e devo dire che ne ho avuta una personale conferma con dei pesanti “fastidi” casuali che poi causali non sono in quei giorni.
    Allo stesso modo Amorth rileva una influenza (suggestione non possessione) satanica nell’operato del padre di Eluana, tentato e spinto in una via di distruzione e autodistruzione.
    Ho un pò riflettuto su questi aspetti, che peraltro nell’ambito della spiritualità “carismatica” sono ben conosciuti, e sono convinto che l’azione di Satana si è svolta secondo due direttrici: far credere -anche se non è vero- di avere il potere della morte e della vita. Nella tradizione ebraica Dio conserva per sè le tre “chiavi” della morte, del grembo, e della pioggia (in senso lato di ogni sviluppo economico-materiale). L’azione di Satana nella cultura odierna è quella di tentare di usurpare a Dio queste chiavi o poteri. Facendo credere che dare (o darci) la morte è assolutamente in nostro potere, così procreare e generare ricchezza illimitata.
    Ma qui bisogna fare attenzione all’inganno: la morte di Eluana, seppur causata secondaria da mano d’uomo, è comunque stata permessa da Dio. Egli permette il male, perchè sa che in ogni caso può trarne il bene contro lo stesso volere di chi l’ha fatto. Il male resta male in sè, ma Dio sa riciclarlo in un gigantesco adattamento provvidenziale degli avvenimenti.
    Quindi in realtà Satana non ha veramente vinto con la morte di Eluana, che comunque riposa nel seno di Abramo nella luce radiosa della beatitudine, nella misura in cui accoglie la Buona notizia del Cristo crocifisso per lei.
    Il vero obiettivo di Satana è negli effetti che dalla morte di Eluana egli spera di ottenere.
    Infatti la prima azione è quella di far crescere in chi non crede o crede poco il desiderio della soluzione facile del potere sulla vita e sulla morte, far sentire l’appetibilità dell’eutanasia.
    La seconda azione di Satana è nella “maledizione” che semina nei cuori: la divisione, l’odio, la contrapposizione, la perdita di speranza. Il suo gioco è sempre quello di alimentare cattivi pensieri, sentimenti che impediscano alla carità di riempire, nutrire e guidare il cuore umano. Come dice la lettera di Pietro “Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.” Occorre quindi temperanza, la capacità di non cedere alla istintualità iraconda e vendicatrice anche se apparentemente a fin di bene. La tentazione più grande non viene da un male evidente, ma da un bene apparente. Per questo capisco bene la continenza verbale della Chiesa, che sa dire le cose senza alimentare l’odio e lo scontro, che sa distinguere sempre il peccato dal peccatore, conciliando la condanna del primo e la misericordia per il secondo.

  118. Roberto scrive:

    AKO: L’eutanasia è altra cosa, l’eutanasia è quando una persona VIVA ovvero con capacità intellettive integre, chiede esplicitamente ed in quell’istante di essere soppressa poichè le sue sofferenze non sono più sostenibili.
    Il caso della signora Englaro è diverso: essa in vita e pienamente consempevole ha espresso la sua volontà di non essere sottoposta a trattamenti terapeutici che gli allungassero l’esistenza in una NON VITA, dato che ella non ha lasciato nulla di scritto, il padre ha intentato una causa in modo che un giudice stabilisse prove e testimonanianze alla mano la volontà di questa persona.
    Il giudice non ha emesso una sentenza di morte, ha solo decretato la volontà della signora Englaro, il padre ha dato quindi seguito alla volontà della signora Englaro, non vedo quindi in tutto questo cosa c’entri l’eutanasia.
    AKO ti faccio una domanda:
    Io oggi ho messo per iscritto che se mi trovassi nelle condizioni della signora Englaro non voglio essere sottoposto ad idratazione ed alimentazione forzata….TU REPUTI QUINDI CHE IL MIO ESECUTORE TESTAMENTARIO OPPONENDOSI A QUESTO TRATTAMENTO COMMETTA UN OMICIDIO?

  119. Artefice1 scrive:

    Roberto….Prova a farti uno sciampo…..

    Quella Era La VITA!!! (Apriva e chiudeva gli Occhi che parlano)

    Non era una Esistenza!!! (Mancava l’Immagine della Società velinata)

  120. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Giancarlo: l’hai vista di persona?
    Giancarlo: hai vissuto di persona 17 anni di quella che tu chiami VITA?
    Giancarlo: hai visto lo stato in cui verte la sig.ra Englaro?
    Ieri Vespa ha proposto “le altre Eluane”, in una sorta di scossa alle coscienze: ma della povera Eluana, del suo stato, non avevano assolutamente NULLA!!
    Vado, siete troppo cinici e in realtà così distanti dalla sofferenza vera di quella famiglia che leggervi mi crea un sincero voltastomaco…

  121. Roberto scrive:

    ARTEFICE: non posso farmi lo sciampo poichè sono pelato.

    A parte tutto…….ma se la signora Englaro non voleva vivevere quella che TU chiami vita…..Chi sei TU…per obbligarla?

  122. Marina scrive:

    Imbecille

    Che o chi è corto di mente.

    Se ancora non siete riusciti a capire che Eluana è morta 17 anni fà e non per sentenza giudiziaria,vuol dire che lo siete.

  123. bruno volpe scrive:

    cari lettori suggerisco leggere su http://www.pontifex.roma.it intrevista a giovanardi e al medico legale che lancia qualche sospetto bv

  124. Marina scrive:

    Per Elianna

    Questo sacerdote dopo avere partecipato al genocidio ha continuato a fare il parroco in una parrocchia di Firenze,protetto dal vaticano e dal governo Berlusconi.
    Questa è l’infamia che ha macchiato l’Italia davanti al mondo.

    «NESSUN PENTIMENTO» – «Seromba – ha spiegato Silvana Arbia, l’italiana capo dei procuratori della corte, voluta dall’Onu all’indomani del genocidio durante il quale furono trucidati in cento giorni un milioni di tutsi e hutu moderati – non ha mostrato alcun segno di pentimento e non ha riconosciuto le sue responsabilità, evidenziate, invece, dai testimoni che hanno partecipato al processo». Un altro imputato, l’italo-belga George Ruggiu, speaker della Radio Television Libre des Mille Collines (RTLM) che aveva incitato gli hutu a massacrare i tutsi, si era dichiarato colpevole e dimostrato pentito. Aveva ottenuto le attenuanti e il 1° giugno 2000 era stato condannato a una pena tutto sommato mite, 12 anni di carcere. Dal 28 febbraio scorso Ruggiu sta scontando la pena in Italia. Questi i fatti accertati dalla corte, dopo aver sentito numerosi testimoni.

    MASSACRO IN CHIESA – Durante la caccia all’uomo del 1994, Padre Seromba aveva attirato all’interno della sua parrochia a Nyange, nella prefettura di Kibuye, almeno 1500 tutsi. Aveva assicurato a tutti che lì, al cospetto di Gesù e della Madonna, protettrice del Ruanda, sarebbero stati in salvo. Le bande armate hutu non avrebbero osato entrare nella cattedrale. Invece mentre i rifugiati pregavano, ha chiuso a chiave le porte della chiesa, e ha ordinato all’autista di un bulldozer di abbattere l’edificio mentre gli assassini sparavano e lanciavano granate dalle finestre. Fu un massacro soprattutto di donne, vecchi e bambini. «La corte – spiega la dottoressa Arbia – ha constatato che senza la sua autorità morale quel massacro non sarebbe stato commesso. I capi degli assassini e le autorità civili premevano per ammazzare i rifugiati in chiesa, ma nessuno osava muoversi. Anche l’uomo che operava sul bulldozer se era rifiutato di obbedire agli ordini e si è mosso solo dopo che ha avuto l’ok dal sacerdote.

  125. Marina scrive:

    ” La sera, padre Seromba e i suoi complici si riunirono per decidere come assassinare i fuggiaschi. C’ è il problema delle armi. Gli sfollati si erano portati dietro i loro attrezzi: vanghe, bastoni, machete, zappe, asce. Se fossero stati attaccati avrebbero reagito. Era più difficile sopraffarli. Così, il giorno dopo i poliziotti fecero irruzione nella parrocchia e disarmarono tutti i tutsi. Il piano studiato da Athanase Seromba e gli altri dirigenti amministrativi e militari, prevedeva anche un lungo digiuno dei “prigionieri”. Senza cibo né acqua per giorni erano più deboli e non avevano la forza di resistere all’ assalto. ”

    Testimonianze dei sopravvissuti e di chi ha partecipato al massacro ed ha ammesso le proprie responsabilità.

    Difensori della vita??
    No grazie.

  126. Gladiator scrive:

    “”Il Signore Gesù ha detto di sé, ma è una delle sue parole che siamo inclini a censurare: “Io sono venuto a portare la divisione” (Luca 12,51)””

    Penso che Cristo avesse ragione .
    La pace rigurda quasi sempre il cuore dell’uomo .

  127. Giovanna Martino scrive:

    Chi ha la carità vive di ciò che gli dona Dio e la rumina,chi ha la scienza è come l’asinello bendato che gira e rigira la sua ruota per cavare l’acqua dalle profondità della terra.Cava l’acqua e non la beve,gira e cammina tutto il giorno per rimanere sempre al medesimo posto,lavora nelle tenebre perchè se vedesse la luce avrebbe le vertigini e stramazzerebbe a terra.
    (dal commento alla Sacra Scrittura del sac. Dolindo Ruotolo-I Corinzi pag 131 )
    Un ringraziamento a Tornielli,Giordano,e tutta la redazione de Il Giornale

  128. fedenrico scrive:

    Caro Roberto,

    il giudice ha CREDUTO di decretare la volontà di Eluana.

    Il giudice ha maturato la sua certezza fondandola sulla testimonianza del padre (che l’amico di Beppino, Pietro Crisafulli, ha dimostrato falsa), e su quella delle amiche di lei.
    Cos’hanno prodotto le amiche?
    Sfoghi di una ragazza posta di fronte ad eventi gravissimi occorsi ad amici. Null’altro che reazioni emotive comuni a quasi tutti se coinvolti in analoghe situazioni.

    Un amico in fin di vita per incidente.
    “Eluana era scossa. Ricordo in particolare una sua frase: e cioè che era meglio che fosse morto, piuttosto che rimanere immobile in un ospedale attaccato a un tubo”;
    E così vediamo Eluana accendere un cero in chiesa perché il Signore non faccia più soffrire l’amico e lo accolga presso di Lui.

    “Io, Eluana e altre compagne siamo rimaste molto impressionate e ci siamo chieste come fosse possibile vivere n condizioni del genere”;

    Un altro amico morto per incidente.
    “Ricordo che Eluana mi aveva detto che Filippo, nella sua disgrazia, era stato fortunato perché era morto sul colpo”.

    Se queste sono prove di una dichiarata volontà, credo che tutti gli italiani siano a favore dell’eutanasia.

  129. marco scrive:

    Bisognara rispettare la scelta dei genitori. Io chiedo il rispetto dell’ art. 32 della costituzione almeno per me. No a nutrizione ed idratazione artificiale sia con sondino naso gastrico nè tanto meno con PEG (buco nello stomaco dove vengono fatti passare gli alimenti e le medicine)

  130. marco scrive:

    se poi un credente vuol purificare i peccati e ed offrire le sue sofferenze a Dio è giusto che sia mantenuto in vita in qualsiasi condizione. Ne avrà merito per la vita eterna. Ora come ero quello che riesco ad offrire è solo un caffè

  131. Roberto scrive:

    FEDENRICO: Il problema non è l’accertamento della volontà della signora Englaro, a quello ci ha pensato la giustizia e non in pochi anni.

    LA DOMANDA CHE TI PONGO E DI CUI GRADIREI LA RISPOSTA E’ LA SEGUENTE:

    Se la signora Englaro avesse messo per iscritto le sue volontà, avrebbe avuto il diritto di cessare la sua esistenza con dignita?

  132. Roberto scrive:

    Fedenrico: in aggiunta……non sò gli Italiani….Io sono a favore dell’eutanasia ….

  133. Ester scrive:

    Eluana può far sue le parole del salmista: «Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto» (Sal 27[26], 10)

  134. francesco scrive:

    Come ho scritto credo abbastanza chiaramente, la risposta è sicuramente positiva a condizione che fosse assolutamente autentica e inequivocabile, non è certo la sentenza di un giudice (anche se per le regole sociali dobbiamo sottostare) che può convicermi che una ragazza ventenne si preoccupi seriamente di questioni del genere.
    Basta leggere le varie sentenze dei vari livelli di giudizio per sentire tutto e il contrario di tutto.
    Quello che mi ha fatto inorridire è il comportamento del padre, la sua assoluta mancanza di speranza di una ripresa che seppure minima e sempre maggiore di una morte e di una sepoltura, l’amore se esiste nutre per sua natura speranze assurde, chi di noi di fronte a una diagnosi “metastasi” pronunciata da un medico nei confronti di proprio caro non ha pensato, non è vero, vado da un altro medico da un altro ospedale.Questo uomo ha smosso mari e monti per toglersi di dosso quel corpo che anche se “parzialmente” vivo era quanto di meglio gli era rimasto della figlia.

  135. laurentinum scrive:

    Caro Artefice

    Capisco quello che mi vuoi dire ma fammi porti queste domande:
    Se voglio per esempio identificare il senso attraverso l’organizzazione precisa dell’universo e la sua bellezza dicendo che la sua mente pensatrice, Dio, è un matematico perché l’universo é organizzato matematicamente dunque vedo Dio nell’organizzazione universale dello spazio cosmico tramite un’unione fra fede e ragione?
    Pero questo alla fine sarebbe un significato inutile perché questo non sarebbe una riconoscenza di Dio autonomamente con il convincimento?
    Senza il ragionamento è possibile una riconoscenza di Dio autonomamente che non sia solo un’esperienza sentimentale profonda derivata della percezione del senso?
    E non si rischia di ridurlo a un convincimento interno come la partecipazione a una grande emozione ma che tutto quello che possiamo capire e vedere di Dio é solo questa grande emozione che possiamo sentire internamento, una specie di visione interna di Dio che potrebbe essere solo un’illusione dei nostri sensi?
    Ma aldilà di questa grande emozione prodotta dal senso del convincimento di Dio, dunque Dio rimarebbe allora un mistero assoluto dato il vano tentativo di trovarlo con significati inutili?
    E perché questo appena descritto sarebbe l’unico modo che Dio ha voluto, avessimo un senso di lui?
    La natura della disputa Galileiana non era perché egli cercava a traverso la matematica estesa sullo spazio cosmico il senso di Dio con un’alleanza fede ragione? dunque con un significato inutile? opposto a un vero riconoscimento autonomo e senso di Dio, senza la necessita di fare una proiezione matematica sullo spazio cosmico ?
    E dunque nella proiezione matematica sullo spazio cosmica, non si puo tentare di trovare un riscontro della propria esperienza del senso e del riconoscimento autonomo di Dio tramite appunto l’ordinamento dell’universo?
    Che sarebbe vano pero perché finirebbe per coprire o affogare il senso e il riconoscimento autonomo di Dio, di significati inutili?

  136. Pietro Fortuna scrive:

    Ciao Francesco, proprio per i motivi che tu dici la speranza è la seconda virtù cristiana, dopo la fede, della quale è una diretta conseguenza. Come ben avrai visto negli ultimi giorni, questa virtù è a molti sconosciuta, e spesso viene tacciato di essere un credulone chi, pur di fronte ai passaggi più duri dell’esistenza, continua a credere e a sperare anche di fronte all’inconcepibile.

    Non dobbiamo rattristarcene troppo. E’ abbastanza normale che sia così dove manca la fede o, meglio ancora, manca la fede nel Signore nostro Gesù Cristo, l’Unico che ha trionfato per sempre sulla morte, e che guida i “Suoi” tra le secche di questo mondo.
    E’ impresa ardua, talvolta, afferrare il soffio leggero dello Spirito, che è Amore, se si è troppo attaccati alle cose di quaggiù.

    La fede è un dono di Dio, non è un’iniziativa degli uomini e, così ci ammonisce la Scrittura, “l’uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali che periscono”.

    Resta famosa la frase del sanguinario dittatore Stalin che volendo ironizzare sulla forza della Chiesa disse: «Ma quante armate ha il Papa?».
    A distanza di un pugno di decenni il suo impero è scomparso, i suoi eserciti sono andati dispersi, molti si vergognano di definirsi comunisti e magari inventano neologismi a parziale camuffamento del retroterra ideologico al quale fanno riferimento.

    La Chiesa è invece al suo posto. Chi è attaccato al potere dirà che ciò avviene perchè la Chiesa è potente, chi ha fede risponderà che ciò avviene perchè è il Cristo che la guida e ciò che ha promesso al suo gregge lo manterrà.

    FUORI DEL SACRO RECINTO: “Homo homini lupus”. Chi morde più forte vince.
    NELL’OVILE DELLE PECORE: “Si quis vult primus esse, erit omnium novissimus et omnium minister”. Vince chi serve con maggiore umiltà.

  137. Artefice1 scrive:

    Fantastico Laurentium…..non sono in accordo.

    “”Capisco quello che mi vuoi dire ma fammi porti queste domande:
    Se voglio per esempio identificare il senso attraverso l’organizzazione precisa dell’universo (Vorresti un Potere?)
    e la sua bellezza (Da Padroneggiare?)
    dicendo che la sua mente pensatrice, (Dove sta?),
    Dio, è un matematico perché l’universo é organizzato matematicamente (Soltanto? Riduci il TUTTO a sola matematica? Dunque l’Ispirazione per es. la ptresti Trasmettere nella forma Autentica così come ricevuta?)
    dunque vedo Dio nell’organizzazione universale dello spazio cosmico tramite un’unione fra fede e ragione? ( Quello che Vedi tu mi sembrano pertinaci allucinazioni. A me sembra piuttosto l’unione fra Senso e Realtà.)

  138. Artefice1 scrive:

    Laurentium…../.

    Pero questo alla fine sarebbe un significato inutile perché questo non sarebbe una riconoscenza di Dio autonomamente con il convincimento? (In Fatti sarebbero tue e non solo, PER-Suasioni, Queste si Trasmissibili nella forma originale, chiamata Significato)

    Senza il ragionamento è possibile una riconoscenza di Dio autonomamente che non sia solo un’esperienza sentimentale profonda derivata della percezione del senso? (Guarda che il Senso che cerco di Testimoniare, Ritenendo d’averLo così Riconosciuto, oltre modo CON-Vinta-Mente, mica lo Immagino sai. La Vita Incarnata, a che serve altrimenti?)

    Prova a farne una Giusta, oppure prendine una che hai già fatto.
    Poi Leggila per quello che resta. (La Vita è ciò che resta Dopo l’attimo chiamato Fatto)
    Cosa mai ti dimostra Oggettivamente?
    Come altrimenti si forma il CON-Vincimento?
    Il Fulmine di Damasco sarebbe Figurativo. (Naturale, un modo per significare il cambiamento.)
    Mentre la Testimonianza di Paolo afferma il proprio CON-Vincimento.
    Quanto sopra funziona, fino al punto che anche la Vita Precedente, di Paolo, fatta di Crimini e abusi, ergo di PER-Suasioni, le quali hanno lasciato a loro volta Impressa indelebilmente la propria impronta nella Coscienza, (Hard Disk dell’Individuo) Si ritrovano e Lasciano tale identica impronta nell’espressione e anche negli scritti significati. (Giovanni e Paolo non hanno la stessa espressione, sembrano Opposti.)

  139. NATAN scrive:

    Vacanze a Budapest:
    Su di un foglio è scritto:
    “L’ideologia da noi combattuta, in Italia, l’avete al potere”.
    Seguono decine di firme.

    L’Ungheria , con i suoi martiri ha qualcosa da dirci all’Italia “libera e democratica”

  140. Artefice1 scrive:

    Laurentium…/.
    Senza il ragionamento è possibile una riconoscenza di Dio autonomamente che non sia solo un’esperienza sentimentale profonda derivata della percezione del senso? (Direi che senza Riconoscenza, Sentimento, e Ragione contemporaneamente in funzione, la Relazione è Impossibile)

    E non si rischia di ridurlo a un convincimento interno come la partecipazione a una grande emozione ma che tutto quello che possiamo capire e vedere di Dio é solo questa grande emozione che possiamo sentire internamento, una specie di visione interna di Dio che potrebbe essere solo un’illusione dei nostri sensi? (Questa appunto è la PER-Suasione, che CON-Fermo Essere un’ILLUSIONE, vale per chi vede la Madonna. Gesù Cristo ha Testimoniato come UNICA PERSONA il Senso del Padre Dio Creatore, Sentimento AUTENTICO, UNICO ed UNIVERSALE, e come Uomo dotato di Libera Volontà Individuale, Essere Significante, ha significato coi Fatti il proprio Sentimento)

    Cosa DETERMINA i Fatti Operati da Gesù Cristo?
    La propria Volontà Significata?
    Oppure il Sentimento del Padre Dio Creatore?

    L’esempio della sedia l’ho già ripetuto, perciò sai come la penso CON-Vinta-Mente.

  141. Artefice1 scrive:

    Laurentium…../.

    “”E perché questo appena descritto sarebbe l’unico modo che Dio ha voluto, avessimo un senso di lui?”"

    Mi pare pertinente l’esempio che dimostra un’automobile.
    Priva d’Energia, sarebbe ferraglia Inutile. Giusto?

    Adesso non Fantasticare ritenendo Energia il Sentimento.

    L’energia determina il risultato Naturalmente.

    Il Sentimento DETERMINA IL TUTTO.
    TUTTO che esisterebbe come non ci fosse, privati del Sentimento.
    In questo modo l’Esistenza Finisce, non regge.

    Nulla Sopravvive senza Senso!!!
    Dunque nessuno può ragionevolmente negare Dio, Esistendo.

  142. Artefice1 scrive:

    Laurentium………../.

    “”La natura della disputa Galileiana non era perché egli cercava a traverso la matematica estesa sullo spazio cosmico il senso di Dio con un’alleanza fede ragione?””

    Cosa centra la Fede che tu intendi.
    La Fede non determina un bel Niente. E’ Inerte. Al punto che i significati che produce, sembrano capaci di determinare il Nulla, che NON ESISTE. (Galileo PER-Severando la propria Fede ha Dimostrato dei Fatti)
    Dunque possiamo dire che aveva Ragione, cosa che mai si potrebbe dire per la Fede presa a se stante.
    Galileo come ogni altro Benefattore dell’Umanità Dimostra Inconfutabilmente l’ISPIRAZIONE!!!

  143. Annarita scrive:

    ma ho sentito bene ieri dal tg, che con la legge del testamento biologico, ogni 3 anni bisognerà andare da un notaio, per dire cosa vogliamo sia fatto di noi? Mi auguro di aver inteso male, visto che non ascoltavo molto bene, mi auguro che se ho capito bene, la storia riguardi solo quelli che vogliono farsi ammazzare, perchè mica intendo ingrassare i notai! Mi auguro che se uno non rilascia nulla, sia sottinteso, che vuole essere curato e non ammazzato. Che belle prospettive di vita serena che ci si prospettano.

  144. Artefice1 scrive:

    Laurentium…../.

    “”Che sarebbe vano pero perché finirebbe per coprire o affogare il senso e il riconoscimento autonomo di Dio, di significati inutili?”"

    Non mi pare affatto un Mistero.
    Ritengo che la PER-Fezione da intendere come UNICITA’ PRE-Esisteva all’Universo.
    Dunque se La Perfezione ha ritenuto di Separarsi, Originando l’Universo, dovremmo dire che che aveva una Buona Ragione. Ti pare?
    Quale potrebbe Essere questa Ragione?

    In una Parola direi “AUTODETERMINAZIONE”

    Buona Giornata.

  145. Artefice1 scrive:

    Pietro…..mi sembri sempre Sfortunato.
    Forse per questo Sento di volerti Bene.

    “””Ciao Francesco, proprio per i motivi che tu dici la speranza è la seconda virtù cristiana, dopo la fede, della quale è una diretta conseguenza. Come ben avrai visto negli ultimi giorni, questa virtù è a molti sconosciuta, e spesso viene tacciato di essere un credulone chi, pur di fronte ai passaggi più duri dell’esistenza, continua a credere e a sperare anche di fronte all’inconcepibile.”””

    Io Ritengo questo
    Gesù, Sempre Onorando la Volontà del Padre Dio Creatore, PER Sanare la Degenerazione del Suo Tempo ha suggerito gli strumenti per Risolvere L’emergenza. PRO-Spettando: Fede Speranza e Carità. Giusto?

    Ritengo Inoltre Il Senso che Riconosco.
    Dove mi pare di poter dire, che Dio Padre Creatore, Originando l’Universo, Ha MANIFESTATO chiaramente gli strumenti della Normalità. PRO-Spettando: Riconoscenza, Certezza(CON-Creta), e Misericordia(Dedizione, Operosità, e Presenza Costante)

    Per ciò direi che se si PER-Severa PER-Tinacemente Imporre gli strumenti PER l’Emergenza, finisce che sarebbero gli strumenti stessi che la Mantengono vanificando ogni Peccato.

  146. fedenrico scrive:

    Caro Roberto,

    per Eluana il problema è statro proprio l’avere “accertato” la sua volontà.

    Se la signorina Englaro avesse messo per iscritto le sue volontà, secondo la Suprema Corte di Cassazione avrebbe avuto il diritto di cessare la sua esistenza con dignità.

    Secondo la mia opinione, invece, nessuno ha il diritto di mettere fine alla propria esistenza, perché il nostro esistere non l’abbiamo ricevuto per diritto ma per grazia.
    Così, come non abbiamo avuto alcun diritto di avere la vita, allo stesso modo non possiamo averne uno per mettere fine alla stessa.

  147. mauro scrive:

    Finite di tormentarvi inutilmente. I Cristiani ortodossi hanno approvato che ciò che è stato fatto su Eluana. Notizia radiofonica di ieri. Ma nessuno ne parla. Proprio nessuno, nessuno.

  148. Giuda Taddeo scrive:

    @voce nel deserto
    Apettiamo Berlusconi che riesca a far passare una interpretazione autentica dell’art 32 della Costituzione.nel senso sopra delineato idonea ad imporre al medico l’elementare dovere di idratare e nutrire,senza formalità alcuna di consenso informato il paziente che si affidi alel sue cure.
    _________________________________________

    Purtroppo, nel nostro ordinamento, l’”interpretazione autentica” della Costituzione spetta alla Corte Costituzionale, con tutti gli inconvenienti che derivano dal fatto di demandare una così rilevante funzione di “garanzia neutra” ad un organo che, invece, è esplicitamente composto da membri scelti a seconda di stringenti criteri di appartenenza politico-ideologica (ciò anche per quel che riguarda il cosiddetto “terzo tecnico” che, appunto, viene designato dalla più politicizzata “a sinistra” fra le compagini della Pubblica Amministrazione”).

    Potrà quindi ben approvare l’attuale Parlamento una Legge che escluda che, nel futuro, possa essere comminata una crudele condanna a morte di un malato cronico grave come è accaduto con riferimento alla povera Sig.na Englaro, ma la possibilità di un “giudice compagno” che sollevi un’eccezione di costituzionalità di questa Legge rispetto all’ art. 32 II comma Cost. rimane sempre aperta e, considerando, in concreto, la composizione ideologica della Consulta …

  149. don Mario scrive:

    Mons Fisichella in questi giorni, riferendosi alla vicenda di Eluana e alla situazione del papà ha detto che noi cristiani dobbiamo offrire “la compagnia” della nostra fede agli uomini del nostro tempo. La pacatezza, la rinuncia a parole violente, l’equilibrio del pensiero di Fisichella mi sono sembrati molto in sintonia con il tono del Concilio e con la missione della Chiesa.

  150. Giuda Taddeo scrive:

    @ Fedenrico
    Sfoghi di una ragazza posta di fronte ad eventi gravissimi occorsi ad amici. Null’altro che reazioni emotive comuni a quasi tutti se coinvolti in analoghe situazioni.
    ____________________________________________________

    Questa situazione mi ha rammentato, assai da vicino, una delle mie prime traduzioni dal latino in italiano che ebbi ad eseguire nel corso della seconda media inferiore.

    Si trattava di una favoletta di Fedro dove un povero schiavo, vecchio e malato, obbligato ad attività molto faticose, continuava ad invocare la Morte, affinché ponesse termine al travaglio della sua esistenza. Finalmente la Morte esaudì le sue continue preghiere e gli apparve dinnanzi dicendogli: “Hai continuato ad invocarmi ed ora, ecco, sono qui, davanti a te, che cosa mai desideri da me?”, al che, il vecchio schiavo rispose prontamente:”Volevo solo che tu mi aiutassi a raccogliere il pesante sacco che stavo trasportando e che mi è caduto dalla schiena!”.

    Or bene, la favoletta di cui si diceva era stata scritta per dei bambini e, quindi, era stata attentamente parametrata al loro medio livello d’intelligenza e di sensibilità; ciò posto, proprio perché ritengo impossibile che un importante organo di giurisdizione si trovi ad essere composto di soggetti dotati di un’intelligenza e di una sensibilità inferiori a quelle d’un bambino dell’antichità, che altro rimane mai da dire circa la reale finalità del decreto giudiziale in questione? Lecito atto amministrativo (sia pure se con forma giurisdizionale) od illecita forma di decisione politica e, quindi, d’imposizione ideologica?

  151. bruno volpe scrive:

    segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista a sgarbi che da ragione a mentana sul caso englaro bv

  152. elianna scrive:

    Eluana – CHI HA DAVVERO “USATO” IL SUO DRAMMA
    di Michele Brambilla

    «Come Porta Pia segna la fine del papa re e di un paradigma del ruolo sacrale della religione in politica, gettando le basi di un’aurorale democrazia in Italia, così il caso Eluana segna la fine (sul piano teorico) del paternalismo in medicina e di un paradigma medico fondato sul vitalismo ippocratico, gettando le basi di un aurorale controllo della propria vita da parte delle persone».
    Insomma Eluana usata per aprire una nuova breccia di Porta Pia. La vittoria pare certa: «Se vale l’analogia, allora si può anche azzardare una previsione: è facile che, prima o poi, anche sulla “breccia di Eluana” ci sarà la conciliazione», leggiamo nel libro. Si spiega che «i cattolici romani» dopo il periodo di scontro «verranno dapprima a più miti consigli e poi, forse, anche a riconoscere che l’autodeterminazione sulla vita è centrale per la realizzazione personale. Può darsi anche che in qualche modo riconosceranno di avere sbagliato». Insomma finirà con la Chiesa che alza bandiera bianca.

    Ricordiamo le parole della Madonna a La Salette.
    E preghiamo.
    L’Italia si prepara a ricevere un castigo
    senza precedenti nella sua storia
    (“castigo”= purificazione),
    meritato con le sue leggi abominevoli davanti a Dio.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=328023

  153. Artefice1 scrive:

    Elianna….quel sig. Brambilla si dichiara autonomamente Rarefatto.

    Non capisce altro che la propria Ideologica Propensione supponente il Nulla Individuale.

    Il termine Persona rappresenta il “Risuonare a traverso.”, mentre la sua rarefazione aurorale ignora l’Individuo che dimostra, esistendo.

    Visto che il suono attraversa L’orecchio
    Mentre l’Immagine attraversa l’Occhio.

    Cosa attraversa l’individuo quando Sente l’Ispirazione, La quale procura oltre al predisposto Senso, anche un brivido speciale che a traversa il cuore, la mente, le membra e quant’altro??? (come dire una pelle d’oca)

    Pensi che iil sig. Brambilla Viva?

  154. Artefice1 scrive:

    Prof. Mori…..ha preso un abbaglio.

    “””«Come Porta Pia è importante non tanto come azione militare quanto come atto simbolico che ha posto fine al potere temporale dei papi e alla concezione sacrale del potere politico, così il caso Eluana apre una breccia che pone fine al potere (medico e religioso) sui corpi delle persone e (soprattutto) alla concezione sacrale della vita umana».
    La vittoria pare certa:
    «Se vale l’analogia, allora si può anche azzardare una previsione: è facile che, prima o poi, anche sulla “breccia di Eluana” ci sarà la conciliazione»”””

    Mentre il potere Temporale si limitava al territorio DISPONIBILE, facilmente raggiungibile dall’azione Voluta.

    Nel caso Eluana l’Invasione sarebbe alla Don Chisciotte.
    Come possa ella dimostrare d’aver CON-Quistato la Vita INDISPONIBILE, deve proprio spiegarlo.

    S’Illude, al pensiero che la Chiesa possa Essere in grado di trattare o CON-Ciliare la Vita, assumendo l’Ideologico COM-Promesso da lei supposto.

    Staremo a vedere.

  155. francesco agnoli scrive:

    Per loro l’uomo è un animale, e si servono di Darwin per giustificarlo: http://www.libertaepersona.org

  156. roberto scrive:

    Fedenrico : La Tua è l’unica risposta chiara ed onesta che ho fin ora ricevuto.
    Dissento totalmente , ma ammiro la Tua onestà intellettuale.

  157. Cherubino scrive:

    la confusione fatta da Giuda tra interpretazione autentica, che è una legge emanata da un organo dotato di potere legislativo, e sentenza emanata dalla Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale di una norma è abnorme.
    Naturalmente ora posterà decine di frasi più o meno incomprensibili e criptiche per dimostrare il contrario, ma la sostanza non cambia. Le differenze tra le due ipotesi sono molte e se è vero che nelle sentenze “additive” e “sostitutive” si può avere un effetto normativo, esso è rigorosamente limitato e costituzionalmente imposto (cioè doveroso), mentre l’interpretazione autentica (cioè la legge di i.a.) è sempre di libera iniziativa dell’organo legiferante.
    E’ profondamente errato quindi far passare la Corte Costituzionale come organo in grado di piegare a suo piacimento la Costituzione.

    Quanto poi a tutte le illazioni politiche, è appena il caso ricordare come grazie ad una norma ritagliata su misura (una delle tante) dalla destra di governo il noto giudice soprannominato “ammazzasentenze” Carnevale è tornato in Cassazione e potrebbe diventarne Primo Presidente.
    Oppure andrebbe ricordato il tentativo di nominare in Corte Cost. l’avv. Pecorella indagato per favoreggiamento nella strage di Piazza Fontana.
    Infine possiamo ricordare Romano Vaccarella, prima avvocato di Berlusconi e poi giudice di Corte Costituzionale.

  158. roberto scrive:

    Agnoli: L’uomo non solo è un animale……ma è la peggior specie di predatore…..infatti è l’unico animale che uccide per uccidere e non per necessità.

  159. laurentinum scrive:

    Per Artefice
    Grazie Artefice per le tu risposte saranno per me oggetto di profonda meditazioni e riflessioni , penso di potere fare una sintesi che alla volta sia eccitante e terrificante, ti faro sapere nei giorni che vengono devo fare frullare il tutto, mettere gli ingredienti insieme e fare marinare.
    Laurentinum

  160. mauro scrive:

    Artefice1, il caso Eluana apre la breccia che pone fine solo al potere religioso. Noto che non conosci che la Costituzione oggi prevede la libertà di scelta del trattamento sanitario, pazienza, ma non sai neppure che quando vai in ospedale, anche solo al pronto soccorso, per un taglietto picccolo piccolo ti fanno firmare il consenso informato prima di intervenire (che altro non è che l’adesione al trattamento sanitario). Quanto è stato deciso per Eluana è previsto dalla Costituzione italiana. Quando vi sono testimoni che affermano che il pensiero di Eluana era quello di non sottoporsi a quel trattamento sanitario e non vi sono altri testimoni o scritti che lo negano, la testimonianza è ritenuta veritiera.
    Al momento attuale e con Berlusconi al Governo, l’unica conciliazione sarà togliere quella libertà ed imporre il trattamento sanitario obbligatorio per tutti, anche per chi è cosciente (Già l’ha detto e lo farà). E questa limitazione della libertà si concilia pienamente con il senso di frustazione e sottomissione che impone la Religione cattolica ai propri fedeli. Io non considero questa limitazione alla libertà una conciliazione ma una sottomissione al potere religioso.

  161. Ester scrive:

    Surreale cena per ringraziare i giornalisti

    di Lucia Bellaspiga,
    da “Avvenire” (12/02/2009)

    Un ricco catering nella sua villa seicentesca – quella dove nonni, genitori e poi i figli hanno studiato da avvocati – camerieri in guanti bianchi, i migliori vini friulani: Eluana attendeva ancora sepoltura, ieri sera, quando nelle campagne fuori Udine l’avvocato Campeis, il legale udinese della famiglia Englaro, ha imbandito la sua tavola per i giornalisti.

    «So già che mi mancherete molto; con questa cena vi voglio ringraziare per la vicinanza e la collaborazione che ci avete dato…». C’erano quasi tutti i colleghi della carta stampata, accolti con raffinatezza nel lusso di Villa Campeis. C’era finalmente Daniele Renzulli, figura storica del socialismo friulano, dicono il protagonista occulto dell’intera vicenda, e anche lui come gli altri ha alzato il calice: impresa giunta a buon fine.

    La festa è andata avanti fin quasi all’alba, poi tutti a letto, sazi, ma qualcuno anche turbato: «Ci siamo andati – racconta il collega di un grande quotidiano milanese –: effettivamente era qualcosa di surreale». Al mattino, viso stanco e occhiaie per tutti: bisogna correre a Paluzza, oggi si seppellisce Eluana.

    p.s.: Al ricco catering non sono ovviamente stati invitati i giornalisti di Avvenire e Sat2000. I quali comunque – va da sé – non avrebbero partecipato. Ma è chiaro che non è questa la notizia.

  162. bruno volpe scrive:

    cari amici segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista al tanatologo conte su eluana e quello che dice padre sorge sulle leggi xenofobe in italia bv

  163. anniballo scrive:

    Mi pare di una esemplare chiarezza l’icastico giudizio di Marco, delle 18,20. Egli ha ragione nel distinguere la grandezza di Cristo dalla bassa politica di potere delle gerarchie vaticane. E’ così semplice…L’Europa centrosettentrionale l’ha già capito 500 anni fa!

  164. Angelino scrive:

    Camillo Langone sul FOGLIO ha descritto le persone “…che hanno platealmente abbandonato Cristo per mettersi ad adorare la Costituzione (neanche un vitello d’oro, un vecchio pezzo di carta) organizzando in suo onore un bel sacrificio umano… All’interno del Pd (Partito democratico o Protocollo di disidratazione) alcuni cattolici dopo lunga riflessione hanno elaborato la seguente linea: “Meglio far morire Eluana che dar ragione anche solo per una volta a Berlusconi”. Livia Turco ci tiene che Crono mangi sua figlia, diamine, ha pure l’autorizzazione della magistratura. Altri determinati all’assetamento si chiamano Dario Franceschini, Ignazio Marino e Roberta Pinotti, quest’ultima per ragioni di bon ton: “Sono cattolica ma voto no e giudico una caduta di stile quella della Chiesa”. Gesù sul calvario le sta chiedendo di dargli da bere e lei risponde che la domanda è malposta. Che impressione, che paura, vedere quante persone lasciano la parrocchia per convertirsi a una specie di religione azteca”.
    Temo che qualcuna di tali persone (non occorre dire i nomi) continui ancora a recitare, su questo blog, il suo stanco copione, ispirandosi al “vecchio pezzo di carta” piuttosto che al Vangelo. Cattolici sì, ma “adulti”, perbacco!

  165. Annarita scrive:

    Sbagliato Roberto, se l’uomo fosse un semplice animale, non staremmo qui a discutere, ma sicome l’uomo è dotato di un’intelligenza ed una volontà, quando uccide ha conseguenze non da poco, non solo sulla vittima, ma sulla società che si interroga dei perchè. Un animale che uccide non da scandalo, un uomo sì, ci sarà il motivo, forse il motivo è che l’uomo pecca, mentre l’animale no, perchè l’uomo è qualcosa di più. Mi pare strana la discordanza dei pensieri odierni: ci si alza su sgabelli gridando l’onnipotenza dell’uomo, che deve essere libero di fare tutto, poi si dichiara, offendendo la logica, delle bestie. Come possono delle bestie poter decidere i se ed i come della propria vita? Attenzione a convincersi di essere bestie, perchè ci sono già molte imminenti persone che lo pensano e ci trattano di conseguenza: vedi caso Englaro, vedi i feti utilizati come cavie, vedi i bambini utilizati come serbatoio di organi. Ci hanno convinti che siamo bestie, così possono usarci come tali.

  166. Annarita scrive:

    Scusa errori:”… Poi ci si dichiara, offendendo la logica, delle bestie.”
    Utilizzati: ho dimenticato le zeta! cosa che non accadrebbe alle bestie! : D

  167. Artefice1 scrive:

    Laurentium…..non lasciar depositare niente.
    Sono tutti ingredienti che dovrebbero stare in primo piano.

    Piuttosto trattane uno alla volta, quando non ti quadra la faccenda e vedo d’aiutarti come posso.

    Amerei sapere chi sei.
    Per ora forse ti vedrei meglio come sarto.

  168. Artefice1 scrive:

    Annarita Cara….te lo direi io il perché.

    “”"Sbagliato Roberto, se l’uomo fosse un semplice animale, non staremmo qui a discutere, ma sicome l’uomo è dotato di un’intelligenza ed una volontà, quando uccide ha conseguenze non da poco, non solo sulla vittima, ma sulla società che si interroga dei perchè.”"”

    Anche tu come loro, (non per paragonarti), incoscientemente trascuri la Persona!!!
    Siccome l’Uomo Dotato sarebbe in Primis Persona Capace della Relazione CON: Senso….l’Intelligenza e la Voglia sarebbero significati.

    Le CON-Seguenze sarebbero si Evidenti sulla vittima, ma anche sulla Persona, la quale Essendo UNICA Essenza Determinante, CO-IN-Volge Tutti, dunque il TUTTO (COM-Preso finalmente?) Pure il Creatore!

  169. Artefice1 scrive:

    Dunque Roberto

    “”"Agnoli: L’uomo non solo è un animale……ma è la peggior specie di predatore…..infatti è l’unico animale che uccide per uccidere e non per necessità.”"”

    Si direbbe che se trovi un fondato movente, giustificato dal bisogno, saresti disposto a, ovvero giustifichi l’omicidio???

  170. Pietro Fortuna scrive:

    Artefice1 Scrive: February 12th, 2009 at 9:28 am

    Pietro…..mi sembri sempre Sfortunato.
    Forse per questo Sento di volerti Bene………………..

    Carissimo Artefice,
    anch’io sento, in Cristo Gesù che per primo ci ha amati, di volerti bene.
    Riguardo alla sfortuna, credo di essere tanto sfortunato quanto il Padre ritiene giusto che io sia, ne’ un grammo di più, ne’ uno di meno,e nella Sua Volontà amo e desidero
    grandemente sempre permanere.

    Ciò tuttavia sottintende che non credo affatto nella sorte, così come nel mondo viene solitamente intesa. Credo invece di essere parte di un progetto che il Buon Dio, custode sempre vigile del suo gregge, ha pensato fin dall’inizio, e che lungo questo itinerario, breve o lungo che sia,io, “fortunato” o “sfortunato” , ricco o povero, “retto” o “storto” (secondo le categorie mondane), come qualsiasi altro essere umano ho la possibilità in Cristo (giammai l’obbligo), di essere maggiormente istruito nella conoscenza di Colui che ci ha creati, per poi incontrarlo definitivamente nell’eternità.

    Il “libretto di istruzioni per l’uso” che agli uomini è stato donato per far questo, è il Santo Vangelo.
    Il pane che può veramente ed interamente saziare ogni fame e desiderio dell’uomo perché ha in se’ ogni pienezza, è l’Eucaristia.
    La Santa Chiesa Romana Cattolica Apostolica è la depositaria di tali tesori preziosi, ed interpretandoli fedelmente, è guida al loro impiego.

    “Il regno dei cieli è già in mezzo a voi”, avverte il Maestro. Iniziamo a conoscerlo in terra per proseguire il cammino verso l’orizzonte infinito che ora non riusciamo a vedere, ma che lo Spirito Santo ci guida a sentire Verace e Concreto. Molti interventi, trattando in questi giorni della vicenda di Eluana, hanno descritto il nostro Dio come fosse il Dio dei morti. Ma anche in questo noi siamo stati ben avvertiti: “non è Dio dei morti, ma dei vivi”.

    Spesso nel gergo comune, con tono offensivo e sprezzante, si dice di un illuso che egli crede alla “beata speranza”, richiamando con ironia l’inspiegabile evento della resurrezione. Noi invece siamo stati chiamati a viverla ed incarnarla la Beata Speranza, e con essa mostrare al mondo i frutti di gioia autentica che può produrre.
    Di quelli che credono in Lui, di quelli che sanno per fede di camminare sempre alla Sua presenza, il Signore dice: voi siete il sale della terra. Una piccola parte, dunque, rispetto alla massa dell’impasto, così come il lievito o il granello di senape. Tuttavia essi sono una parte essenziale. Essenziale per conferire ed anzi esaltare il sapore del prodotto finale, anche se poche persone, pur gustandolo, saranno pronte a dire: “ma quanto è buono questo sale !”, e ciascuno sarà tutto preso ad assaporare la parte di pietanza che gli è toccata in sorte.

    In questo sta’ la sapiente grandezza del servizio, del farsi ultimi, del nascondimento e dell’umiltà, dell’operare senza attendersi lodi o apprezzamenti, venendo anzi spesso insultati e disprezzati talvolta con violenza.
    Ma stiamo attenti a non dimenticare che è il Signore che sceglie i suoi, e non viceversa.
    In questo sta’ il mirabile esempio fornito dalle suore che hanno assistito Eluana nei lunghi anni della sua malattia, e di tutti quelli che sono chiamati ad assistere le persone amate restando al loro fianco in prove a volte lunghissime ed incredibilmente dolorose.
    Guardando alla loro opera paziente e silenziosa, molti dovrebbero dire: “Com’è buono e come è grande il Signore, se questi sono i suoi servi !”, e magari correre a cercarlo.
    Ma noi sappiamo che non per tutti è così facile cantare le lodi del Signore, se la lingua è “legata” .

    E’ per questo che nessuno deve formulare giudizi sprezzanti verso Beppino Englaro, che combatte la sua personale battaglia contro l’immane umanissimo dolore di aver perso l’unica figliola, che forse perderà anche la moglie, e da combattente ben determinato cerca di restare ritto sulle gambe, mentre altri, assai meno provati di lui e ideologicamente ben determinati, lo sorreggono e lo supportano.
    Noi sappiamo ( per fede ) che gli basterebbe piegarle le gambe, davanti al suo e nostro Signore, e tutta la sua amarezza sarebbe trasformata come d’incanto in una gioia incontenibile.

    Tuttavia, ora, nessuno può farlo al suo posto. Per il futuro, tutti, possiamo sperare di farlo insieme a lui.

    PRECISAZIONE FINALE per Artefice:

    Non concordo.
    Io ritengo che Fede, speranza e carità siano qualità da ricercarsi come permanenti, non strumenti da riservare alle emergenze.
    Mentre attraversiamo la scena di questo mondo siamo sempre in emergenza ! (Il nemico come leone ruggente…… Vegliate dunque, perché non conoscete né il giorno né l’ora ….. Pregate sempre, senza stancarvi mai).

    Ma più che dalle mie povere ed insignificanti parole, prova a leggerlo nel meraviglioso intervento del Santo Padre, che riporterò inserendolo subito dopo questo.

  171. Pietro Fortuna scrive:

    FEDE, SPERANZA E CARITÀ DONI DI DIO AI BATTEZZATI

    CITTA’ DEL VATICANO, 12 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi sui grandi Scrittori della Chiesa di Oriente e di Occidente del medioevo per l’Udienza Generale del Mercoledì, soffermandosi oggi su San Giovanni Climaco, nato verso il 575 e morto dopo il 650.

    “Tra le montagne del Sinai” – ha detto il Papa – “ove Mosè incontrò Dio ed Elia ne udì la voce, Giovanni visse e raccontò le sue esperienze spirituali. (…) Verso i vent’anni, scelse di vivere da eremita in una grotta ai piedi del monte, in località di Tola, a otto kilometri dall’attuale monastero di Santa Caterina. (…) Dopo quarant’anni di vita eremitica vissuta nell’amore per Dio e per il prossimo, anni durante i quali pianse, pregò, lottò contro i demoni, fu nominato igumeno del grande monastero del monte Sinai e ritornò così alla vita cenobitica, in monastero”.

    San Giovanni Climaco “divenne famoso, per l’opera la Scala (klímax), (…) trattato completo di vita spirituale, in cui Giovanni descrive il cammino del monaco dalla rinuncia al mondo fino alla perfezione dell’amore. E’ un cammino che – secondo questo libro – si sviluppa attraverso trenta gradini, ognuno dei quali è collegato col successivo”.

    “Il cammino” – ha proseguito il Pontefice – “può essere sintetizzato in tre fasi successive: la prima si esprime nella rottura col mondo al fine di ritornare allo stato dell’infanzia evangelica. L’essenziale quindi non è la rottura, ma il collegamento con quanto Gesù ha detto, il ritornare cioè alla vera infanzia in senso spirituale, il diventare come i bambini”.

    “La seconda fase del cammino è costituita dal combattimento spirituale contro le passioni. (…) Secondo Giovanni Climaco è importante prendere coscienza che le passioni non sono cattive in sé; lo diventano per l’uso cattivo che ne fa la libertà dell’uomo. Se purificate, le passioni schiudono all’uomo la via verso Dio con energie unificate dall’ascesi e dalla grazia”.

    “L’ultima fase del cammino” – ha affermato il Pontefice – “è la perfezione cristiana, che si sviluppa negli ultimi sette gradini della Scala. (…) Dei primi tre – semplicità, umiltà e discernimento – Giovanni, in linea coi Padri del deserto, ritiene più importante l’ultimo, cioè la capacità di discernere. (…) Qui si entra nel vivo della persona e si tratta di risvegliare nell’eremita, nel cristiano, la sensibilità spirituale e il ‘senso del cuore’, doni di Dio: “Come guida e regola in ogni cosa, dopo Dio, dobbiamo seguire la nostra coscienza” (26/1,5;1013). In questo modo si raggiunge la quiete dell’anima, l’esichía, grazie alla quale l’anima può affacciarsi sull’abisso dei misteri divini. Lo stato di quiete, di pace interiore, prepara l’esicasta alla preghiera, che in Giovanni è duplice: la ‘preghiera corporea’ e la ‘preghiera del cuore’”.

    “L’ultimo gradino della scala (…) è dedicato alla suprema “trinità delle virtù”: la fede, la speranza e soprattutto la carità. Della carità, Giovanni parla anche come éros (amore umano), figura dell’unione matrimoniale dell’anima con Dio. (…) Giovanni è convinto che un’intensa esperienza di questo éros faccia avanzare l’anima assai più che la dura lotta contro le passioni, perché grande è la sua potenza”.

    “A questo punto, s’impone un’ultima domanda: la Scala, opera scritta da un monaco eremita vissuto millequattrocento anni fa, può ancora dire qualcosa a noi oggi?” – si è interrogato il Pontefice – “L’itinerario esistenziale di un uomo che è vissuto sempre sulla montagna del Sinai in un tempo tanto lontano può essere di qualche attualità per noi? In un primo momento sembrerebbe che la risposta debba essere ‘no’, perché Giovanni Climaco è troppo lontano da noi. Ma se osserviamo un po’ più da vicino, vediamo che quella vita monastica è solo un grande simbolo della vita battesimale, della vita da cristiano”.

    “E’ per me particolarmente importante il fatto che il vertice della ‘scala’, gli ultimi gradini siano nello stesso tempo le virtù fondamentali, iniziali, più semplici: la fede, la speranza e la carità. Non sono virtù accessibili solo a eroi morali, ma sono dono di Dio a tutti i battezzati: in esse cresce anche la nostra vita”.

    “Fondamentale è la fede” – ha ribadito Benedetto XVI – “perché tale virtù implica che io rinunci alla mia arroganza, al mio pensiero; alla pretesa di giudicare da solo, senza affidarmi ad altri. (…) Occorre invece affidarsi solo alla Sacra Scrittura, alla Parola del Signore, affacciarsi con umiltà all’orizzonte della fede, per entrare così nella vastità enorme del mondo universale, del mondo di Dio”.

    “Giustamente dice Giovanni Climaco che solo la speranza ci rende capaci di vivere la carità. La speranza nella quale trascendiamo le cose di ogni giorno, non aspettiamo il successo nei nostri giorni terreni, ma aspettiamo alla fine la rivelazione di Dio stesso. Solo in questa estensione della nostra anima, in questa autotrascendenza, la vita nostra diventa grande e possiamo sopportare le fatiche e le delusioni di ogni giorno, possiamo essere buoni con gli altri senza aspettarci ricompensa. Solo se c’è Dio” -ha concluso il Pontefice – “questa speranza grande alla quale tendo, posso ogni giorno fare i piccoli passi della mia vita e così imparare la carità. Nella carità si nasconde il mistero della preghiera, della conoscenza personale di Gesù: una preghiera semplice, che tende soltanto a toccare il cuore del divino Maestro”.

    AG/…/SAN GIOVANNI CLIMACO VIS 090212 (880)

  172. Luisa scrive:

    Segnalo un articolo su Zenit:

    RIPOSI IN PACE! NOI ALTRI, NO!

    di padre Gonzalo Miranda, L.C.

    http://www.zenit.org/article-17190?l=italian

  173. Marina scrive:

    Se padre Gonzalo non vuol riposare in pace affari suoi.
    Lasci vivere in pace gli altri,che nulla di male a lui hanno fatto.
    Se il papà di Eluana deve rendere conto a qualcuno lo deve rendere a Dio,non a padre Gonzalo,quindi si metta il cuore in pace e si ritiri in convento a meditare e pregare se lo vuole,nulla di più deve fare.
    E stia zitto e mediti,che lui in tutta questa faccenda non c’entra,non essendo lui Dio.
    Buon giorno.

    Ps.Se vuol essere di aiuto a qualcuno che andasse in Africa o in Brasile a dar da mangiare ai bambini che muoiono di fame.Il pane e l’acqua portatelo a quei bambini che ne hanno un estremo bisogno.

  174. Silvano scrive:

    la “disturbata” ha lanciato il suo diktat …. zitti, tutti zitti …. solo noi psicopatici possiamo parlare ! Come disse al microfono il noto intellettuale John Rambo : ” Io, sono il tuo incubo peggiore”. Esodo 22, ….

  175. elianna scrive:

    “Chi era la Eluana sul cui destino abbiamo tutti discusso appassionatamente… come si trovava veramente, qual era la sua immagine reale?

    Possiamo forse ricordarla? No, non ci hanno fatto vedere nemmeno un solo scatto. …
    Possiamo, però, ricordare l’immagine di Terry Schiavo, la donna americana fatta morire nel 2005 perché si trovava, anche lei, in stato vegetativo persistente? Certo che ci ricordiamo!

    Quelle immagini, non potremo mai dimenticarle. Qual è la differenza? Molto semplice: in quel caso doloroso, qualcuno voleva che vedessimo.
    Nel caso doloroso di Eluana
    SI VOLEVA CHE NON VEDESSIMO.

    I genitori di Terry (non il marito, Michael, che la portò fino alla morte) volevano che noi la vedessimo, affinché potessimo capire. Volevano che la gente, i giudici e tutti, potessero comprendere che Terry non era un vegetale; che era una persona viva che apriva e chiudeva gli occhi, che respirava perfettamente senza alcuna macchina, che reagiva sorridendo – solo meccanicamente? – alle carezze della mamma.

    Il signor Englaro faceva bene a proteggere la privacy della figlia. Ma intanto, per 10 anni è andato in tutte le televisioni e radio di questo paese a parlare di Eluana, mostrando le sue foto – solo quelle anteriori all’incidente – e facendo diventare sua figlia un “caso pubblico”.
    Un caso doloroso che ha toccato, anzi ferito, tutti noi.
    Ma noi non l’abbiamo vista.
    Evidentemente si voleva che non vedessimo,

    AFFINCHE’ NON POTESSIMO CAPIRE.
    …………
    (link cit.)

    ZITTI! CALI IL SILENZIO!
    LASCIATELA IN PACE!
    NON NE PARLATE PIU’…
    CALATE IL SIPARIO!

    Come in ogni dittatura che s’impone, nella connivenza silenziosa, come i tioli dell’Unità,
    come i registi dell’esecuzione
    di Stato, anche qui, i servi della dittatura
    della morte dicono:
    STATE ZITTI!
    PERCHE’ VOGLIONO CHE NON RAGIONIAMO
    E NON CAPIAMO
    le ragioni profonde di quel che accade…

  176. Annarita scrive:

    E’ già tutto sopito: dall’autopsia si è constatato che è morta di sete e di fame, dunque non c’è stata eutanasia. Perchè uccidere una persona lasciandola morire di sete e di fame è una cosa normale ed etica. Dorma in pace dunque lo staff di medici ed infermieri, che non hanno fatto nessun reato. Possiamo riabilitare a questo punto sia i lager nazisti, che i gulag comunisti, tanto far morire di stenti le persone non è reato! Perciò basta giorni della memoria, perchè ne abbiamo festeggiati tanti, ma di memoria se ne acquisita poca, visto, che con l’approvazione dei più (solitamente quelli che parlando di olocausti si battono il petto), si continua a sterminare innocenti. Anche Hitler pensava di essere pietoso quando fasceva uccidere i malati di mente e gli storpi: mica era dignitosa la loro vita! E magari avevano espresso in un momento di disperazione che era meglio morire, mica possiamo saperlo, come non sapremo mai se anche Eluana voleva morire.

  177. Luisa scrive:

    Anche questa è realtà….Eluana non era ancora sepolta e c`era chi già brindava.

    http://www.avvenire.it/NR/exeres/567119DD-3D25-4BCE-9697-9955BA64EB67,frameless.htm?NRMODE=Published

  178. marco scrive:

    Che il pdl approvi la legge sul testamento biologico come crede. Ci saranno poi margini per ricorrere alla corte costituzionale, prima (infatti la norma se fosse approvata con la norme dell’ obbligatoriatà della nutrizone d alimentazione sarebbe lampatamente anticostituzionale) al limite faremo una bella battaglia referendaria…Se la gerarchia vuole la guerra siamo pronti a guerreggiare e allo scontro frontale.

  179. elianna scrive:

    L’oscenità di questo omicidio di Stato
    si ripropone in tutta la sua ripugnanza
    (per chi SENTA ancora la distinzione tra il Bene e il Male, ovviamente…), semplicemente con questo raffronto,
    rimosso a forza dalla coscienza dei cittadini
    con abietta disinvoltura:

    - Un uomo va in galera per aver fatto morire il proprio cane di fame e di sete;

    - Un giudice ordina che si dia esecuzione alla morte
    di fame e sete di una persona, su richiesta del padre.

    Chiedo che sia istituito un GIORNO DELLA MEMORIA
    per ricordare questa data infamante per la storia dell’Italia cattolica, cristiana, civile, umana, latina, romanizzata,
    culla della civiltà occidentale cristianizzata,
    patria di santi, artisti, ingegni eccelsi, uomini illustri…
    alla quale i popoli di tutto il mondo da secoli
    si volgono con ammirazione, invidia (il bel Paese del benessere agognato dai poveri eurasiatici…),
    il centro massimo di arte, cultura e civiltà,
    con la sua Caput Mundi Roma,
    che dall’anno 33 aveva irradiato sull’umanità la Croce Redentrice di Cristo, che ci ha elevati alla dignità
    di figli di Dio, abolendo ogni schiavitù materiale
    e spirituale…

    Ecco: l’Italia si cinga sulla fronte,
    a monito perenne
    dei suoi figli, e futuri cittadini, oggi alunni di scuole
    dai 3 anni ai 30…,
    costruttori di
    un MONDO A MISURA D’UOMO, (come si ripete da decenni)

    questa data fondamentale della sua storia,
    dopo l’anno 476 d.C., il 1860 (ed altre…):

    9 FEBBRAIO 2009
    Eluana offerta sull’altare della Costituzione.
    Inizio di un mondo di
    UOMINI LIBERI DI ESSERE SUICIDATI PER MANO DELLO STATO,
    faro di tutte le civiltà presenti e future.
    ……………………

    Siamo uomini o bestie sacrificali pronte per il
    dio Stato schizofrenico, che dovrebbe assicurare
    a tutti il
    DIRITTO E ALLA VITA E ALLA MORTE
    A PARI MERITO?

  180. Magnani dott. Riccardo scrive:

    @Elianna: Eluana non è morta di fame e di sete!!!
    La smetta di confondersi e di confondere…

  181. Pietro Fortuna scrive:

    @nessuno

    Aveva la coscienza pulita. (Mai usata. (Stanislaw Jerzy Lec)

  182. Luisa scrive:

    Chi vuole confondere chi?
    La morte di Eluana Englaro è avvenuta per arresto cardiocircolatorio dopo una crisi di natura elettrolitica conseguente a disidratazione, in parole povere Eluana è morta di sete.
    Eluana è stata trattata come un oggetto, data in pasto ai politici, ai media, agli avvocati che brindano e si complimentano e ringraziano reciprocamente quando quel corpo-oggetto non era ancora sepolto.

    Per Beppino Engluaro Eluana è morta 17 anni fa .
    Nella sua tragica logica, ne consegue che si possano chiamare atti di violenza le cure amorevoli delle suore di Lecco, che si lasci sola una figlia in agonia e nel momento della morte programmata, che non la si accompagni al suo funerale.
    Ma che non si trasformi questo uomo in un eroe, che non lo si trasformi in un vessillo della libertà di morire degnamente.
    Per Beppino Engluaro, Eluana è morta 17 anni fa e non ha avuto “pace” fino a quando la realtà non coincidesse con la SUA percezione della realtà.
    I veri eroi sono coloro che nel silenzio ogni giorno curano e accompagnano i loro cari che si trovano in coma vegetativo.

  183. Magnani dott. Riccardo scrive:

    @Luisa
    Allora, già abbiamo stabilito che non è morta di fame…
    In secondo luogo, un organismo è in grado di stare senza mangiare e bere per 30-40 giorni, il fatto che Eluana sia morta in soli 3 giorni è determinato dal suo stato di salute e dal fatto che le venivano somministrati farmaci.
    Questa è la dimostrazione che per 17 anni vi è stato accanimento terapeutico…
    Questa è la dimostrazione che non si può parlare di Eutanasia (nessun farmaco le è stato somministrato per morire), nè di omicidio…
    Si è posto fine ad un accanimento terapeutico durato 17 anni, e se fosse per lei e per chi la pensa come lei, con quanto la tecnica è in grado di sviluppare, avrebbe potuto protrarre questo accanimento per altri 100 anni…
    La VITA è sensazioni e relazioni: ed Eluana queste le ha perse 17 anni fa.
    Dunque Eluana è morta 17 anni fa…

  184. Magnani dott. Riccardo scrive:

    @luisa:
    se le dico che mio figlio di 5 GIORNI sorride, lei cosa mi dice?

  185. Artefice1 scrive:

    Pietro ….sono troppe le ********** per poterti rispondere puntualmente. RINUNCIO.
    Ma questa non posso lasciartela Impunita.

    “””Non concordo.
    Io ritengo che Fede, speranza e carità siano qualità da ricercarsi come permanenti, non strumenti da riservare alle emergenze.”””

    Lo credo bene che non CON-Cordi.
    Un oceano di significati inutili ci divide!!!

    Sopra il TUTTO addirittura metti quel “da riservare”
    Ma dico io
    Tu che centri MAI ???
    La tua Voglia produce solo Danni alla Vita!!!

    Fede Speranza e Carità le ha ISTITUITE Gesù Cristo come Cura.
    E LE HA RISERVATE PROPRIO LUI, Già!!!

    PER CURARE IL SUO TEMPO !!!
    ONORANDO LA VOLONTA’ DEL PADRE!!! PERO’…..

    GESU’ CRISTO NON HA SOSTITUITO IL SENSO GIA’ DETERMINATO DAL PADRE!!!
    MA LO HA DIMOSTRATO!!!

    Cambia Registro.

  186. Luisa scrive:

    Il suo messaggio, signor Magnani, non meriterebbe nessun commento tanto si commenta da solo.
    Troppe sono le menzogne.
    Soli conoscono la verità coloro che hanno accudito Eluana, durante 17 anni, e cioè le suore di Lecco e i medici.
    È inutile ora stravolgere la verità , in un`ultima strumentalizzazione di Eluana, inventando trattamenti che non ci sono stati.
    In ottobre Eluana si è ripresa da sola dopo un`emorragia senza antibiotici.
    Le sono stati tolti l`acque e il nutrimento, gli sono stati somministrati sedativi, Eluana è morta come non si lascia nemmeno morire un cane, anzi chi lascerebbe morire il suo animale in quelle condizioni sarebbe punito!
    Eluana non è stata trattata come un essere umano, nemmeno come un animale, ma solo come un oggetto, un corpo da far morire il più presto possibile, uno strumento per delle battaglie politiche.
    È stravolgente che per una battaglia politica si sia usata una giovane donna, lo ripeto data in pasto ai media e ai politici, sarebbe decente e se possibile umano non aggiungere menzogne alle menzogne, inumanità al`inumanità, indecenza all`indecenza.

    http://www.avvenire.it/Cronaca/Lautopsia+senza+piaghe+e+pesava+52+chili+e+mezzo.htm

  187. marco scrive:

    non litigate più. Venga rispettato l’ art. 32 è ognuno sia libero di decidere per se anche sull’ alimentazione forzata. Se i cattoliconi vogliono soprravvivere per 200 anni con cure artificaili si accomodino pure. Nessuno negherà a loro questa possibilità. Io invece non voglio essere nè intubato, nè alimentato artificialmente. Vorrei morire in modo naturale a casa mia. Cari cattoliconi lasciatemi la mia libertà, io non intervengo nella vostra. Vi auguro una vita terrena che superi i 200 anni…

  188. Antoine scrive:

    Caro sig. Mariani (dott.), il suo ragionamento non fa una grinza. Solo che è basato su una sua supposizione senza uno straccio di prova: Eluana sarebbe stata soggetta ad accanimento terapeutico con farmaci, ecc. A parte le testimonianze mediche che dicono il contrario, se fosse stato come dice lei, sarebbe bastato al padre far cessare quel presunto accanimento senza sconvolgere tutta la magistratura; ciò avviene di norma ogni giorno, anche se i Radicali chiamano questo “eutanasia clandestina”. Tutte le persone ragionevoli sono contro l’accanimento terapeutico (anche il Papa). Il povero Welby poteva farsi togliere il respiratore e infatti qualcuno glielo ha tolto senza per questo finire in prigione. Ma i suoi parenti e amici radicali hanno esaltato questo come un caso di eutanasia, pretendendo anche la benedizione della Chiesa per coronare l’impresa.
    Caro sig. Mariani, a parte la sua lugubre argomentazione: Eluana “doveva” morire dopo 30-40 giorni, provi a rispondere a questa domanda: se l’avessero lasciata nella clinica di Lecco, dove “viveva” da 15 anni, sarebbe morta subito dopo 8 giorni? Che cosa è successo allora? A Udine le hanno tolto gli alimenti e l’acqua, questo è certo. Dire che è morta per arresto cardiaco è un eufemismo: è morta per le conseguenze della disidratazione. Ma siccome questo si configura come omicidio, ecco che lei presume l’interruzione di un accanimento farmacologico.
    Caro Lei, questo si deve dimostrare con prove oggettive, non con presunzioni. Faccia indagini, raccolga prove, ci scriva un libro, se vuole…

  189. Artefice1 scrive:

    marco Scrive: February 13th, 2009 at 12:52 pm

    Ma guarda e Senti Bene Marco, perché nessuno ha deciso che ciascuno é Libero!!!
    Lo ha Determinato il Padre Dio Creatore fin dal Principio Capitale!!!
    Dunque se le tue Leggi Prodotte e che intendi PER-Severare col fare e disfare, non Lo avessero Ignorato e Sotto-Messo, non esisterebbe IL e UN Problema.
    Ti pare?

  190. Artefice1 scrive:

    Magnani dott. Riccardo Scrive: February 13th, 2009 at 11:38 am

    La controprova la faresti tu o la farebbe tuo Figlio?
    Luisa te Lo avrebbe significato Compiutamente e tu hai la spudoratezza di Banalizzare un Fatto Vitale.

    Dunque fatta la contro prova su tuo Figlio vedresti che il cuore il quore si sarebbe arrestato.

    Risparmiando sulla bolletta dell’acqua.
    Sarebbe questa la Vera CON-Cola-Azione???

  191. Magnani dott. Riccardo scrive:

    siete davvero incorreggibili…

  192. Artefice1 scrive:

    CON-SOLA-Azione

  193. marco scrive:

    io non chiedo nulla, chiedo rispetto per le ultime mie volontà. Non voglio essere nutrito artificialmente. Se fossi cosciente non permetterei mai di farmi mandare il cibo con una sonda perchè me lo strapperei. Allora i medici dovrebbero sedarmi ed introdurlo con la forza. Ma qui poi siamo alla tortura

  194. Artefice1 scrive:

    Pinocchio Voleva correggere Geppetto!!!

  195. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Antoine, la sua fede è basata su una supposizione… e allora?
    Qualcuno le vieta di credere? NO!
    Qualcuno le impone di NON credere? NO!
    Qualcuno le impone delle scelte? NO!
    Voi imponete ad altri delle scelte, sulla base delle vostre supposizioni? SI’!
    Continuate a girare attorno alla questione, senza rispondere, ma sapete bene che ciò che viene chiesto è la LIBERTA’ di scelta…
    Una legge come quella che vorreste e vorrebbero fare concede a voi di essere sottoposti ad un certo trattamento, ma ad altri viò viene imposto… questo è ANTICOSTITUZIONALE, oltre che PRESUNTIVO e DITTATORIALE!
    E Giancarlo, smettila di dire che SOLO il creatore può disporre delle nostre vite, perchè sei ridicolo…
    Lo puoi credere, ma non lo puoi imporre a nessuno negando la libertà di scegliere!

  196. Artefice1 scrive:

    Marco
    Ma tu stesso non rispetti le Prieme!!!
    Cosa Pretendi???
    La Divinizzadione della tua Polvere???

  197. Marina scrive:

    Elianna
    non mi ha ancora detto cosa ne pensa del genocidio in Ruanda compiuto da Athanase Seromba protetto dal vaticano e dal governo Berlusconi almeno fino a quando i giornali inglesi non hanno detto dove era nascosto .In una parrocchia di firenze,faceva il parroco e distribuiva l’eucarestia.
    Un assassino che distribuiva il corpo di Gesù,un sacrilegio,eppure non è ancora stato scomunicato e nessun cattolico ha scritto sui muri “Seromba boia” come hanno fatto con Englaro. Perchè???

  198. Marina scrive:

    Caro Artefice

    appunto:Ma guarda e Senti Bene Marco, perché nessuno ha deciso che ciascuno é Libero!!!
    Lo ha Determinato il Padre Dio Creatore fin dal Principio Capitale!!!

    Il
    Padre Dio creatore e non la medicina o il vaticano.

  199. marco scrive:

    ww il concilio vaticano II, w le libertà costituzionali, contro la gerarchia cattolica talebana oscurantista

  200. Artefice1 scrive:

    1. Magnani dott. Riccardo Scrive: February 11th, 2009 at 7:25 pm
    Giancarlo: l’hai vista di persona? (Sarebbe IDENTICA alla mia che Conosco di Persona. Capisco che tu non ti Veda Ritenendoti Dimezzato, pur Determinando anche queste Fesserie)
    Giancarlo: hai vissuto di persona 17 anni di quella che tu chiami VITA? (no ne avrei Vissuti almeno più del triplo)
    Giancarlo: hai visto lo stato in cui verte la sig.ra Englaro? (Come potrei Intendendo Onorare la Libertà del prossimo? Ciascuno è Libero di farsi gli Affari propri. Gli affari sarebbero significati Tangibili)
    Ieri Vespa ha proposto “le altre Eluane”, in una sorta di scossa alle coscienze: ma della povera Eluana, del suo stato, non avevano assolutamente NULLA!! ( Quanto sei Spudorato. Direi OLTRE ogni ragionevole Limite. Pensi di farla franca Imponendo la tua Volontà???)
    Vado, siete troppo cinici ( Se la tua sopra dimostrata Spudoratezza non la ritieni Cinica, spiega pure il cinismo cos’altro sarebbe a tuo modo si Sentire.)
    e in realtà così distanti dalla sofferenza vera di quella famiglia che leggervi mi crea un sincero voltastomaco… ( Il Grado di CON-Sapevolezza, che incarna il Dolore, viene Determinato dal SENSO, Riconosciuto e ASSUNTO, mentre i tuoi significati Dimostrano la Falsità del loro proprio Individuale Ideatore. Schivo e Scadente. La tua PER-Cezione del Dolore Altrui la dissolvi d’incanto Godendoti una cena. Come fosse un’Illusione da manifestare. Come un non esiste Finalmente. Vero?)

  201. Magnani dott. Riccardo scrive:

    G.G. ridicolo… e presuntuoso… fortuna che blandisci la caritatevolezza cristiana come un’uniforme di incomlumità e superiorità…
    Questo giro ti sei superato!
    Bravo, vanne fiero…

  202. elianna scrive:

    ww il concilio vaticano II ecc….
    —————
    rileggere il thread postato in alto alla pagina:

    «Tutto ciò che è contro la vita stessa, come ogni specie di omicidio, il genocidio, l’aborto, l’eutanasia e lo stesso suicidio volontario; tutto ciò che viola l’integrità della persona umana, come le mutilazioni, le torture inflitte al corpo e alla mente, gli sforzi per violentare l’intimo dello spirito; tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni infraumane di vita,
    ………………
    tutte queste cose, e altre simili, sono certamente vergognose e, mentre guastano la civiltà umana, inquinano coloro che così si comportano ancor più che non quelli che le subiscono; e ledono grandemente l’onore del Creatore».

    Concilio Ecumenico Vaticano II
    e
    Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo ”Gaudium et spes”, n. 27
    (Documento emanato dalla “gerarchia cattolica”…)
    allora:
    ww il concilio vaticano II
    e la gerarchia cattolica “talebana”
    che ha emanato i documenti di quel Concilio, per coerenza… o no?
    (Consapevolezza cercasi….)

  203. Artefice1 scrive:

    1. Magnani dott. Riccardo Scrive: February 13th, 2009 at 1:34 pm
    Antoine, la sua fede è basata su una supposizione… e allora? (La mia si fonda sul TUTTO, che tu Ignori pur avendolo d’avanti agli occhi, come non ci fosse. Dunque devo temerti)

    Qualcuno le vieta di credere? NO! (Anche Volendo PER FORZA chi mai potrebbe farlo CON=Soddisfazione?)

    Qualcuno le impone di NON credere? NO! (Questo lo dimostri tu alterando la Verità, che esiste come non ci fosse. Dunque la tua risposta è Falsa. Tanto PER Sotto-Mettere la Verità alle tue Passioni. Chi ci cade e ti crede, si PER-Suade. Come può Credere mai nella Verità? Scoperto un inganno, Produci subito l’alternativa asservita al tuo scopo.)

    Qualcuno le impone delle scelte? NO! ( La scelta è UNICA o SI o NO. Le tue scelte appartengono tutte al NO. Diresti che sarei Libero Assumendoti???)

    Voi imponete ad altri delle scelte, sulla base delle vostre supposizioni? SI’! (Illuditi pure, dimostra il potere che io rivendico, se ci riesci. Riconosco l’Unico modello che Funziona, Vedo le tue Imposte Leggi che NON funzionano, suggerisco di Sentire, Aspetto che anche tu lo faccia. Il Modello non l’ho Prodotto io. Dovrei ammettere che la tua risposta possa Essere Sensata? NO Neppure esiste, per me. Come se neppure tu l’abbia scritta.)

    Continuate a girare attorno alla questione, senza rispondere, ma sapete bene che ciò che viene chiesto è la LIBERTA’ di scelta…(Lasciamelo dire. Saresti proprio tu quello che gira in tondo e non Risponde CON-Senso. Ad ogni giro suoni uno slogan o un luogo comune. Un artefatto che t’Illudi possa PRE-VALERE insomma.)

    Una legge come quella che vorreste e vorrebbero fare concede a voi di essere sottoposti ad un certo trattamento, ma ad altri viò viene imposto… questo è ANTICOSTITUZIONALE, oltre che PRESUNTIVO e DITTATORIALE! (L’errore sarebbe dovuto al fatto che adotteremmo i vostri metodi e procedure. Questo è Vero!!! La vostra Follia Costringe alla difesa. Solo il Mezzo imposto dalla vostra Fantasia ci spiazza. Ma nella Sostanza avete TORTO MARCIO!!! Quale Dittatura??? La VOSTRA PER-Cezione PER-Mette possa Realizzarsi, mai una CON-Cezione!!!)

    E Giancarlo, smettila di dire che SOLO il creatore può disporre delle nostre vite, perchè sei ridicolo…(Non credo d’averlo MAI Detto, dimostralo postando l’Indirizzo. La Cosa sarebbe molto più Sensata!!! Anche se i significati CON-Senso Tendono all’UNICITA’)

    Lo puoi credere, ma non lo puoi imporre a nessuno negando la libertà di scegliere! (Ti ho già Risposto!!! Qui ora ti dico semplicemente un: è Falso!)

  204. Marina scrive:

    Elianna
    Però nessun cattolico ha scritto sui muri :Seromba boia ,come invece hanno fatto con il sig.Englaro.

  205. Artefice1 scrive:

    Magnani dott. Riccardo Scrive: February 13th, 2009 at 2:10 pm

    G.G. ridicolo… e presuntuoso… fortuna che blandisci la caritatevolezza cristiana come un’uniforme di incomlumità e superiorità…
    Questo giro ti sei superato!
    Bravo, vanne fiero…

    Magnani non conosci neppure i Significati che Adori???
    Fonte delle PER-Suasioni che intendi IMPORRE SOPRA OGNI COSA?

    Argomenti, limitandoti???

    al Ridicolo e Presuntuoso?

    Pare che ti stia rovinando.
    Mi spiace.

  206. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Galli, m’hai rotto!
    Ipocrita…

  207. Antoine scrive:

    Egregio sig. Magnani, io non sono psicologo e pertanto non mi azzardo neanche ad analizzare le sue elucubrazioni più o meno coscienti. Mi attengo ai fatti.
    Lei da una supposizione (precedente accanimento farmacologico su Eluana) ha tratto una dichiarazione esclusiva di ogni altra alternativa (morte per sospensione di tale accanimento). Questo non è un ragionamento logico. Infatti, da una supposizione si traggono soltanto delle congetture, il cui valore dipende dai dati che eventualmente provano tale supposizione. Lei ha esibito tali prove? No!
    Però cerca di salvarsi con un escamotage aggrappandosi al credere religioso, alla libertà di scelta, alla Costituzione (!).
    Siamo alla frutta, caro dottore. Lei saprà anche scrivere libri (stia attento però all’ortografia), ma la sua logica zoppica assai. A meno che… A Roma dicono: “O ce sei, o ce fai!”.

  208. Artefice1 scrive:

    Senti Magnani…..provo a cambiare metodo.
    Piuttosto che risponderti in modo inconcludente seguendo i tuoi circoli viziosi.

    Tu avresti detto
    1. Magnani dott. Riccardo Scrive: February 11th, 2009 at 5:25 pm
    Il problema di fondo è questo…
    Tutto il resto sono schermaglie che non approdano da nessuna parte.
    Io sarei d’accordo CON questa tua espressione!

    In Fatti ti ho Risposto
    2. Artefice1 Scrive: February 11th, 2009 at 6:06 pm

    Potremmo portare a compimento definitivo, questo punto, a tuo dire fondamentale?
    Fisseresti almeno questo paletto?
    Oppure dichiari apertamente che parli a Vanvera?

  209. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Antoine: accanimento terapeutico, non farmacologico…
    Non lo dico io, ma sapienti dottori…
    L’ortografia?
    Facendo più cose insieme, scrivendo velocemente, non mi preoccupo di anteporla al significato…
    E quello non cambia: in virtù di una fede, non potete negare la libertà a chi da voi diverso, perchè questi si comportano differentemente, chiaro?!?!

  210. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Galli, decontestualizzi…
    Era riferito ad un preciso argomento e pensiero!
    Ma fa come ti pare…
    Non mi tangi

  211. Artefice1 scrive:

    Magniani…..Certo che era un argomento Preciso.
    Il Tuo, definito da te Fondamentale.
    Al punto da ritenerlo Sott’inteso come Preclusivo.

    Sarebbe questo.

    “”Tu identifichi UN senso, ed UN solo attore legittimato a diffonderlo!””

    Ma se non rileggi la discussione cosa puoi dire?

  212. Magnani dott. Riccardo scrive:

    A te niente più…

  213. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Anche perchè senza bisogno di rileggere, ricordo la tua risposta che determinò quella mia chiosa, dandole ancor più valore: tu risposi “non UN senso, ma IL senso”… differenziando la mia intenzione e credito ad una diversità, e ribadendo tu l’assolutezza ed unicità del tuo pensiero…
    Non è arroganza, presunzione, intolleranza questa???
    Va a ciapà i ratt, Giancarlo, o se vuoi te lo dico in greco antico: NUN ME KAKA’ ERGAZZOMAI…

  214. Artefice1 scrive:

    Magnani

    Sarebbe la tua “buona” FEDE che ti spinge parlare a Vanvera?

    Dovrei dirti io che ho perso tempo CON-Siderandoti.

    AdDio!

    p.s.
    Sei un Individuo che neppure merita Fiducia!!!
    Ve ne sono che meritano Rispetto.

  215. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Non piangerò per questo struggente addio…

  216. Antoine scrive:

    Sig. Magnani, lei ha scritto proprio così: “…le venivano somministrati farmaci. Questa è la dimostrazione che per 17 anni vi è stato accanimento terapeutico…”. Allora che motivo ha di lagnarsi perché io ho scritto “accanimento farmacologico”?
    Per fortuna nostra, sig. Magnani, lei non è un giudice. Infatti spara una dichiarazione che suona come una sentenza (“Eluana è morta per sospensione di tale accanimento”), ma sulla base del parere di “sapienti dottori”. E chi, di grazia?
    Risulta invece che fu il solo medico neurologo milanese Carlo Alberto Defanti a seguire la ragazza fin dall’inizio del suo stato vegetativo e a tenerla in cura per 12 anni nella clinica di Lecco. Lo stesso medico che ha prescritto il protocollo per la sua “esecuzione” a Udine. Ma proprio lui assicurava all’inviato del Corriere Imarisio Marco (lunedì 9 febbraio) «Il suo stato fisico è ottimo. Al di là della lesione cerebrale Eluana è una donna sana. Mai avuto malattie, mai avuto bisogno neppure di un antibiotico… Non ha organi vitali interni usurati o lesionati. Gli esami che abbiamo fatto nella clinica di Lecco, poco prima della sua partenza, erano perfetti… Da una emorragia interna si è ripresa da sola, senza alcun aiuto esterno. Aveva perso moltissimo sangue. Ce l’ha fatta da sola, senza trasfusioni, segno di una buona condizione fisica».
    Chiunque ora può recarsi alla clinica Talamone di Lecco e consultare le cartelle cliniche che hanno accompagnato Eluana per tre lustri. Tutte false?
    Temo proprio, sig. Magnani, che i suoi sapienti dottori l’abbiano imboccato per dire e ripetere una colossale sciocchezza. Se vuol proprio identificare la logica di pensiero con la fede religiosa (ma lei sicuramente si vanta di non avere quest’ultima), allora… è meglio che non tocchi questo argomento.
    Quanto alla libertà, lei è perfettamente libero di pensare e di dire quello che vuole, anche le cose più bislacche. Ma se le scrive qui, ricordi che i suoi lettori non sono soltanto la signora Marina e due o tre altri. Chiaro?
    Quanto a tutto il resto… le auguro ancora 100 anni di vita, senza che debba ricorrere alla sua autodeterminazione.

  217. Artefice1 scrive:

    Magnani….Figurati se potevo dubitare.

    Per poter piangere sarebbe Indispensabile saper SENTIRE.

    Ma tu non Vuoi Sentire, né, dato il tuo Stato, Naturalmente potresti mai Sentire.
    Potresti Sola-Mente Fingere.

  218. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ah ah ah ah …

  219. roberto scrive:

    Artefice: Quando mai potrei giustificare l’omicidio , la mia era una ironica risposta a chi dava della bestia a chi come me non la pensava come Lui, facendogli notare tra l’altro che l’uomo è l’unico animale che uccide anche senza averne la necessità e che quindi l’uomo in fin dei conti è peggio delle specie animali.

  220. Annarita scrive:

    Beh, mica è una novità del CVII. La Chiesa ha sempre ribadito le cose scritte sopra.

  221. Pietro Fortuna scrive:

    Ciao Artefice, mi spiace disturbarti perchè sono costretto a constatare che forse, oggi, non è per te la giornata più adatta al dialogo. Mi è parso, tra gli scambi che ho letto sul blog, di aver visto qualche incrinatura nella tua abituale pacatezza.

    Per quanto mi riguarda, tuttavia, pur non volendo abusare della tua pazienza, poichè ho anche constatato che la tua risposta è rimasta circoscritta a quella che ritieni essere una mia imperdonabile asserzione, mi permetto molto umilmente (lasciando per il momento da parte l’oceano che ci divide, e considerato che ne’ tu ne’ io siamo emuli dii Cristoforo Colombo), di ulteriormente precisare che la posizione da me espressa circa le virtù cristiane da praticarsi per eccellenza nel corso della ordinaria vita terrena, non diverge da quanto esprime il Pontefice, le cui parole indegnamente mi sono permesso di riportare subito dopo il già richiamato intervento.

    Le inserisco ancora quì di seguito, nelle parti che maggiormente riguardano quanto vado dicendo.

    “” “L’ultima fase del cammino” – ha affermato il Pontefice – “è la perfezione cristiana, che si sviluppa negli ultimi sette gradini della Scala. (…) Dei primi tre – semplicità, umiltà e discernimento – Giovanni, in linea coi Padri del deserto, ritiene più importante l’ultimo, cioè la capacità di discernere. (…) Qui si entra nel vivo della persona e si tratta di risvegliare nell’eremita, nel c r i s t i a n o , la s e n s i b i l i t à s p i r i t u a l e e il ’s e n s o del c u o r e’, doni di Dio: “Come guida e regola in ogni cosa, dopo Dio, dobbiamo seguire la nostra coscienza” (26/1,5;1013). In questo modo si raggiunge la quiete dell’anima, l’esichía, grazie alla quale l’anima può affacciarsi sull’abisso dei misteri divini. Lo stato di quiete, di pace interiore, prepara l’esicasta alla preghiera, che in Giovanni è duplice: la ‘preghiera corporea’ e la ‘preghiera del cuore’”.

    “L’ultimo gradino della scala (…) è dedicato alla suprema “trinità delle virtù”: la f e d e, la s p e r a n z a e soprattutto la c a r i t à. Della carità, Giovanni parla anche come éros (amore umano), figura dell’unione matrimoniale dell’anima con Dio. (…) Giovanni è convinto che un’intensa esperienza di questo éros faccia avanzare l’anima assai più che la dura lotta contro le passioni, perché grande è la sua potenza”.

    “A questo punto, s’impone un’ultima domanda: la Scala, opera scritta da un monaco eremita vissuto millequattrocento anni fa, p u ò ancora d i r e qualcosa a n o i o g g i?” – si è interrogato il Pontefice – “L’itinerario esistenziale di un uomo che è vissuto sempre sulla montagna del Sinai in un tempo tanto lontano può essere di qualche attualità per noi? In un primo momento sembrerebbe che la risposta debba essere ‘no’, perché Giovanni Climaco è troppo lontano da noi. Ma se osserviamo un po’ più da vicino, vediamo che quella vita monastica è solo un grande simbolo della v i t a b a t t e s i m a l e, della v i t a da c r i s t i a n o”.

    “E’ per me particolarmente importante il fatto che il
    VERTICE DELLA ‘SCALA’, GLI ULTIMI GRADINI SIANO NELLO STESSO TEMPO LE VIRTU’ FONDAMENTALI, INIZIALI, PIU’ SEMPLICI: LA FEDE, LA SPERANZA E LA CARITA’.

    N o n s o n o v i r t ù a c c e s s i b i l i s o l o a e r o i m o r a l i, ma sono dono di Dio a tutti i battezzati: in esse cresce anche la nostra vita”.

    “Fondamentale è la fede” – ha ribadito Benedetto XVI – “perché tale virtù implica che io r i n u n c i alla m i a a r r o g a n z a, al m i o p e n s i e r o; alla p r e t e s a di g i u d i c a r e da solo, senza affidarmi ad altri. (…) Occorre invece affidarsi solo alla Sacra Scrittura, alla Parola del Signore, affacciarsi con umiltà all’orizzonte della fede, per entrare così nella vastità enorme del mondo universale, del mondo di Dio”.

    “Giustamente dice Giovanni Climaco che solo la speranza ci rende capaci di vivere la carità. La speranza nella quale trascendiamo le cose di ogni giorno, non aspettiamo il successo nei nostri giorni terreni, ma aspettiamo alla fine la rivelazione di Dio stesso. Solo in questa estensione della nostra anima, in questa autotrascendenza, la vita nostra diventa grande e possiamo sopportare le fatiche e le delusioni di ogni giorno, possiamo e s s e r e b u o n i con gli altri senza a s p e t t a r c i r i c o m p e n s a. Solo se c’è Dio” -ha concluso il Pontefice – “questa speranza grande alla quale tendo, posso ogni giorno fare i piccoli passi della mia vita e così i m p a r a r e la c a r i t à. Nella c a r i t à si nasconde il mistero della p r e g h i e r a, della c o n o s c e n z a p e r s o n a l e di G e s ù: una preghiera s e m p l i c e , che tende soltanto a toccare il cuore del divino Maestro”.

    Se hai tempo e voglia amerei vederle commentate da te, Carissimo Artefice, ed in particolare, comprendere meglio in cosa consiste la mia grave divergenza da esse, quando affermo che la fede, la speranza e la carità, non sono state in Cristo manifestate al mondo per “risolvere l’emergenza”, come tu invece hai scritto, ma per permeare tutta la storia irradiandosi per mezzo di tutti coloro che sono chiamati dopo di Lui, ad essere come Lui, vivendo in Lui e di Lui. “”

    E ancora.

    «Rivestiti della corazza della fede e della carità avendo come elmo la speranza» (1Ts 5,8)”"

    A questo punto poichè non comprendo se è la mia capacità di espressione ad essere difettosa, incerta o inappropriata (se così fosse me ne scuso), oppure i contenuti che ho cercato di rappresentare assolutamente infondati, faccio appello a tutta la tua carità, per essere in merito illuminato.

    Per ora ti saluto.

  222. Artefice1 scrive:

    Roberto….in buona sostanza LO staresti Ribadendo proprio tu.

    La tua CON-Siderazione riguarda l’Uomo Individuo, non tutto intero.

    L’Uomo Persona neppure si sogna di compiere tali misfatti.

    Dunque, pensala come ti pare, il Padre Eterno lo auspichi pure tu. Proprio CON la tua ribadita Proposizione Critica e Incoerente.

  223. laurentinum scrive:

    Per Artefice

    Caro Artefice ti ringrazio del tuo messaggio, la brillantezza eccezionale della tua mente mi rende molto onorato che vuoi conoscermi, approfitterò di qualche giorno di riposo, per potere più lungamente riflettere su quello che tu già hai enunciato, se ho domande nello specifico ti faro sapere e non tralascerò nessun argomento, se vuoi conoscermi? Semplice, autorizza, Andrea Tornielli di inviarmi per mail il tuo email, puoi ci penserò io a contattarti via il tuo email.
    Se sono sarto? Forse figurativamente parlante.
    Vale
    Laurentinum

  224. Artefice1 scrive:

    Pietro ……. non preoccuparti, sono sempre io.
    Abituato a tirare i Bilanci quando mi sollecitano i conti.
    Assecondo tutti.

    Non potresti porre un argomento per volta, sia pure secondo un tuo logico schema o desiderio?

    Per ora ti rispondo CON questa domanda.

    E’ Possibile il Discernimento privo del Senso(Dio Padre Creatore) ergo Determinato dalla Volontà???

  225. Pietro Fortuna scrive:

    L’uomo, Roberto, non è “peggio” delle specie animali. L’uomo per-dono di Dio è più delle specie animali, perchè può scegliere !

  226. Antoine scrive:

    Magnani risponde “Ah ah ah ah …”. Sublime argomentazione, degna di Fedro. Peccato però che io stia ancora aspettando di conoscere il nome dei “sapienti dottori” che confermano la sua incredibile sentenza.
    Si dice, del resto, che il riso fa buon sangue… Ma il cervello ha bisogno anche di fosforo.

  227. Pietro Fortuna scrive:

    Per Artefice – In risposta alla domanda.

    No, non credo sia possibile se per discernimento ti riferisci al discernimento secondo lo Spirito, quello donato da Dio ai credenti.

    “”..se uno non rinasce dalla carne e dallo Spirito….”"

  228. Artefice1 scrive:

    Vedi Pietro….quando i significati sono solo immagini li cestinerei.

    “”Qui si entra nel vivo della persona e si tratta di risvegliare nell’eremita, nel c r i s t i a n o , la s e n s i b i l i t à s p i r i t u a l e e il ’s e n s o del c u o r e’, doni di Dio:””

    Il cuore è una pompa che reagisce pure, ma non dimostra altro.

    Non capisco affatto l’accanimento praticato nell’escludere il Sentimento, Universalmente Riconoscibile, ergo Oggettivo.

    Dunque la Volontà dovrebbe appunto Misurarsi col calibro del Sentimento.

    Essendo Unica la Persona, mi pare giusta l’espressione “entrare nel Vivo della Persona”

    Che solo il Cristiano (inteso come partecipe della “Istituzione Romana” possa entrare nel vivo della Persona, mi sembra la rivendicazione di chi abbia depositato un brevetto e rivendica i frutti.)

    In Fine.
    Il Senso non è per niente un fatto esclusivamente spirituale.
    Incarnata l’Ispirazione PER la Persona è Reale CON-Vincimento.
    Tutto da Onorare!

  229. Artefice1 scrive:

    Pietro Fortuna Scrive: February 13th, 2009 at 7:19 pm

    Ma Pietro….che differenze vedi tu?

    Discernere potrei significare credo, come il ponderare la scelta.

    Il Discernimento più grande che esiste, tanto per darti l’idea del coinvolgimento spirituale, credo sia: Scegliere la moglie!

    Guarda un po.

  230. Pietro Fortuna scrive:

    Scusa Artefice, ora sono io che ti chiedo di procedere a piccoli passi, altrimenti l’oceano di significati che ci divide, rischia di rimanere non navigabile.
    Mi puoi chiarire meglio questa tua affermazione in relazione alle parole usate non da me,ma dal Santo Padre:

    “” Il cuore è una pompa che reagisce pure, ma non dimostra altro.

    A me risulta che nella Sacra Scrittura il cuore è, in senso spirituale, la sede dell’ anima, della coscienza , del pensiero e dei desideri: cioè il baricentro spirituale dell’uomo. Con tale significato ritengo sia stata usata dal Papa.
    Cosa c’è che non va’ ?

  231. Pietro Fortuna scrive:

    Mi riferisco ovviamente a questa frase:

    “”Qui si entra nel vivo della persona e si tratta di risvegliare nell’eremita, nel c r i s t i a n o , la s e n s i b i l i t à s p i r i t u a l e e il ’s e n s o del c u o r e’, doni di Dio:””

  232. Artefice1 scrive:

    Caro Pietro….i miei significati sono sempre a perdere!!!

    1. “” Il cuore è una pompa che reagisce pure, ma non dimostra altro.””
    A me risulta che nella Sacra Scrittura il cuore è, in senso spirituale, la sede dell’ anima, (Che ogni significato CON-Corra PER esprimere il Sentimento Riconosciuto, mi sembra un bisogni. Ma che un significato(cuore) possa assurgere a Sede dell’Anima mi sembra a dir poco Insensato. La Nostra Capacità di Riconoscere il Senso, dunque Manifestare la Persona che è in noi chi ti dice che comporta una residenza specifica? Fosse una Residenza specifica, l’Individuo manifestamente non Persona Compromette forse il Senso ed il Creatore stesso?)
    della coscienza, (Tale appunto sarebbe, come sopra detto la Coscienza, Hard Disk della Riconoscenza)
    del pensiero (questo appartiene al polo Naturale, Incapace di Trasmettere il Senso come Ispirato)
    e dei desideri: (Figurati. Quando intervengono questi, saluti il Padreterno, caro mio)
    cioè il baricentro spirituale dell’uomo. (Sarebbe il Senso Essenzialmente CON-Siderando)
    Con tale significato ritengo sia stata usata dal Papa. (Non credo proprio, ma come detto il Senso è Intrasmissibile. Anche questi Suoi significati possono favorirlo, senza pretese)

    Cosa c’è che non va’ ?

  233. Roberto scrive:

    Artefice: La mia domanda è:
    SEI DISPOSTO A LOTTARE PER DIFENDERE LE MIE IDEE E LA MIA ETICA SE FOSSE MINACCIATA DA LEGGI LIBERTICIDE CHE MI IMPONGONO UN’ETICA ED UN MODO DI VIVERE IN CUI NON CREDO, COSI’ COME IO SONO DISPOSTO A LOTTARE PER DIFENDERE LE TUE IDEE E LA TUA ETICA DA LEGGI LIBERTICIDE CHE VOLESSERO IMPORTI UN’ETICA ED UN MODO DI VIVERE DIVERSO DALLE TUE CONVINZIONI?

    Hai a disposizione solo due opzioni SI o NO.

  234. Artefice1 scrive:

    Roberto….SI Sicuramente!!!

    Ma Preliminarmente dovremmo CHIARIRE o DEFINIRE INCONFUTABILMENTE il termine ETICA che disinvoltamente usi come fosse un ingrediente Buono per tutte le pietanze Dolci e salate.

    Hai Capito???
    Dunque Tu saresti disposto a fare lo sforzo NECESSARIO???
    Credo comporterebbe il dialogo, ma per sapere la tua disponibilità mi basta il Si o il No.

  235. anniballo scrive:

    Spero proprio che non facciano una legge che preveda l’impossibilità di morire senza i sacramenti. Con il tartufesco valzer di ipocrisie cui abbiamo assistito in questo recente,tragico passato, non mi meraviglierei. Mi meraviglio,invece, che in questo paese, nonostante tutto, ancora nascano eroi silenziosi e civili come Beppino Englaro. Persone come lui sono la nostra speranza!!

  236. Americo scrive:

    Mi piace constatare che il Concilio affermi che il Creatore ha fatto un enorme pasticcio.

  237. Giuda Taddeo scrive:

    In questi giorni, sono piuttosto di fretta, e, scusandomi per il messaggio oramai un poco fuori tema, vengo brevemente a rispondere ad un certo “studioso” (o studente?) che tanto amerebbe lo stare in cattedra, con una semplice citazione, nella speranza che, almeno questa volta, riesca a comprenderne il senso che, a chi possegga un’effettiva nozione della materia, “fumosa” assolutamente non risulta.

    TAMASSIA, Circa la competenza della Corte Costituzionale rispetto alle leggi costituzionali, in Riv. dir. corp., 1984, p. 372 ” … il fatto che in questi ultimi anni la Corte ha ritenuto, in alcuni casi, di poter esendere il suo controllo anche a norme formalmente costituzionali, come le leggi costituzionali che apparissero in contrasto con “i principi supremi dell’ordinamento costituzionale” pone rilevanti problemi di ordine generale …” (ivi, p. 381 s.) ” … se già in precedenza attraverso l’emanazione delle sentenze manipolative si era constatato uno strabordamento netto della Corte nelle prerogative proprie del legislatore … si assiste oggi a un tipo di controllo di costituzionalità (sott. quello sulle leggi costituzionali) che investe la competenza esclusiva, in sede politica, del Potere costituente (o di revisione), cosicché la funzione della Consulta più che esplicarsi in un sindacato di costituzionalità intrinseca delle leggi parrebbe essersi specificato anche in una sorta di interpretazione autentica della Costituzione medesima …”.

    Ovviamente, pur dando per ovvio che un’”interpretazione autentica” dell’art.32 Cost. potrebbe aver luogo soltanto attraverso una “Legge costituzionale”, il senso delle proposizioni che ho citato andrebbe ulteriormente svolto sotto il profilo argomentativo, ma, come premettevo, in questo e nei prossimi giorni, mi ritrovo alquanto occupato, per cui, giacché “intelligenti pauca”, per ora qui debbo fermarmi .

  238. Roberto scrive:

    ARTEFICE: La tua risposta mi tranquillizza……ma a questo punto Ti chiedo…perchè non hai protestato contro l’attuale governo che sta imponendo per legge una terapia (l’alimentazione artificiale ) o che sta per varare un’altra legge (quella sul testamento biologico) che in realtà impedirà …il testamento biologico.
    E’ come se il governo imponesse una legge in cui vieta il celibato dei preti.
    Vedi Artefice il bello della democtazia è che due persone possano confrontarsi anche aspramente sulle proprie convinzioni etiche e sociali…consapevoli che comunque vada essi possano vivere in libertà i propri convincimenti, e consapevoli che l’asprezza della discussione per promuovere le proprie tesi non inficerà la propria alleanza e collaborazione nel combattere l’assolutismo da qualsiasi parte esso provenga.
    Io non condivido la tua convinzione….ma la rispetto, poichè è un’idea, forte, assoluta, che impone a chi la professa una condotta consona alla stessa.
    Io non condivido e non rispetto il governo ed i governanti (non Berlusconi ma qualsiasi governante fosse anche uno della mia parte) quando per mezzo del potere vuole imporre un’etica ed una verità di stato, (anche perchè chi detiene il potere solitamente fà leggi per tutti ma non per lui).

  239. Roberto scrive:

    ARTEFICE: …..comunque….SI’….il dialogo avviene nel confronto tra diverse posizioni, il confronto di tesi ed antitesi è ciò che arricchisce intellettualmente, il dialogo tra tesi e tesi …..non arricchisce nessuno.

  240. marco scrive:

    I radicali e l’ opposizione laica di libertà farà in modo che la legge sul testamento biologico venga approvata con norme il più restrittive possibili. La corte costituzionale avrà modo così di valutarla e dichiararne in alcuni punti l’ incostituzionalità. Nei prossimi mesi ne vedremo delle belle. E’ lo scontro si farà sempre più aggressivo. Se le gerarchie attaccheranno i cattolici adulti si faranno sentire non nel nome del papa Re, ma nel nome di nostro Signore

  241. Artefice1 scrive:

    “”ARTEFICE: …..comunque….SI’….il dialogo avviene nel confronto tra diverse posizioni, il confronto di tesi ed antitesi è ciò che arricchisce intellettualmente, il dialogo tra tesi e tesi …..non arricchisce nessuno.””

    Senti Roberto…….saresti tanto sicuro di sopravvivere?
    Tanto Incurante da predisporre lo scavo alla tua costruzione?
    Se il tuo fosse un “SI” prima d’invadere il terreno, sarebbe opportuno CON-Cordare il Progetto da edificare…..ti pare?
    Altrimenti vai PER conto tuo.
    PER-Suaso che l’Antitesi comunque fa bene.….
    Non ti sembra scorretto?

  242. Artefice1 scrive:

    In buona sostanza Roberto
    Noi dovremmo CON-Cordarci
    Dunque saremmo: Io Te e il CON
    Le mie e le tue tesi significate, sarebbero una Costrizione indispensabile.
    Ma non servono proprio, né le tesi e neppure le Antitesi.

    Diremmo che appunto i Significati sarebbero pura immagine?

    Come dire un foglio di carta lucida impresso da due plotter.
    Dunque
    O tieni presente il CON, DETERMINANTE.
    IL MODELLO PER OGNI DETTAGLIO, che Conosci.
    Oppure la Costruzione “finanziata” da noi due NON REGGE.

    NON STA’ IN PIEDI (nella peggiore delle ipotesi)
    ALTRIMENTI NON FINISCE MAI (nella migliore delle ipotesi)

    Va be che fa e disfà l’è tut laura.

    Ma dopo quarant’anni credo che il Limite sia stato superato.
    Avendo già determinato un DEBITO PUBBLICO INCOLMABILE, che ci prosciuga.

    Come realizziamo il progetto?

  243. totem e tabu' scrive:

    Il colmo per due cristiani: promettere di difendere l’altrui etica (oggettiva) quando altro non è che morale (soggettiva).

  244. Cherubino scrive:

    sig. Giuda non ci prenda per fessi, per favore: “parrebbe essersi specificato anche in una sorta di interpretazione autentica della Costituzione medesima” una frase dubitativa, con parole “parrebbe” “sorta di”, non equivale certo a esprimere frasi generiche e apodittiche come quella del post che ho criticato. Se avesse letto la mia obiezione avrebbe visto che non ho escluso che le sentenze della Corte possano avere AL LIMITE anche una funzione di creazione legislativa, ma questa è sostanzialmente diversa dalla norma di interpretazione autentica e di fatto rare e circoscritte.
    Attribuire quindi alla Corte costituzionale quella libertà di creazione legislativa popria del Parlamento è irreale e ingiustificato.
    Mi rendo conto che questo argomento fa comodo a chi vorrebbe basare su presupposti e fantasiosi abusi una riforma costituzionale che picconando la nostra eccellente Costituzione trasformi in una sorta di pseudo-democrazia di stampo sudamericano, con una sorta di messia-franceschiello a fare il bello (per gli “amici”) e il cattivo (per gli altri) tempo.
    Ma ci vorrano almeno altri 30 anni prima che la generazione della Costituzione e del primo dopoguerra scompaia del tutto. E allora sarà scomparso anche qualcun altro.

  245. Roberto scrive:

    ARTEFICE: attraverso la discussione lo scontro ed il confronto si arriva a concordare un terreno minimo comune condiviso dove possano coesistere le mie tesi e le tue antitesi e le tue tesi e le mie antitesi.
    In questo ognuno di NOI sarà perdente poichè dovrà concedere, ma in questo modo ognuno di NOI sarà vincente poichè avrà comunque la possibilità di vivere la propria vita secondo i suoi canoni. Tutto stà a mettersi d’accordo senza prevaricare.
    Alternativa al confronto ed allo scontro dialettico è lo scontro fisico, la guerra e la distruzione dell’altro, la tua libertà contro la mia libertà.
    In questo caso tutti e due perderemmo poichè si scatenerebbero l’odio e la vendetta, da parte dello sconfitto e la certezza da parte del vincitore che la sua vittoria sarà effimera e si potrà reggere solo sulla costrizione e sul controllo dell’altro.

  246. Artefice1 scrive:

    Vedi Roberto…..Tu Presumi di possedere l’Ipotesi e o l’Antitesi.
    Non soddisfatto ne assegni altrettante a me.

    Mentre io CON-Sapevolmente affermo che non Esistono né Possono Esistere, sia le tue che quelle che mi avresti affibbiato.

    C6???

    Infatti una certa coscienza la dimostri, ipotizzando le perdite scontate.
    Prova a darmi retta.
    Ignora completamente la Voglia.
    Questa ha come movente un aspetto naturale.
    Quando ti salta in testa quella roba li, Ignorala. Non perderemmo il TUTTO!!! (proprio la tua ipotizzata perdita)

    Capisco bene che se dovessi impedirti il TUTTO tu abbia buone ragioni per incazzarti di brutto.
    Prova a non farlo a me.

  247. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Antoine: Martino… quelli che l’han presa in cura ad Udine… e poi Ersilio Tonini!!
    L’ha mica sentito, per caso, Tonini?
    E Costanzo…
    Già, lei dirà, ideologicizzati…
    Ma che stia proprio qui il problema?
    Una legge etica, in uno stato di diritto, e pergiunta laico…?
    Ma continui ad offendermi, non me ne preoccupo.
    Come avrà appreso, il mio motto è NUN ME KAKA’ ERGAZZOMAI, e mai tanto quanto ora prende più significato…
    Se non lo conosce, qualcuno di buon cuore glielo spiegherà!
    saluti

  248. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Grazie Cherubino per la risposta a Taddeo…

  249. Pietro Fortuna scrive:

    Proviamo ancora, Artefice. Ciò paga i viv-ENTI che in-TENTA-no relazione.

    Le parole del Santo Padre sono rivolte all’intera umanità ma , trattandosi solo di immagini, cioè di rapprese-NT-azioni PER-SE’ vuote di SENSO, esse sarebbero poco utili, poichè ciascuno può cogliere un significato piuttosto che un altro, ma non il Signific-ANTE ?
    E’ questo che IN-TENDI dire ?

  250. Gladiator scrive:

    LETTERA APERTA A TUTTI I MASS MEDIA

    PEPPINO ENGLARO

    Peppino Englaro, padre della povera Eluana, la cui triste vicenda ha fatto il giro del mondo, continua a sollevare polveroni anche dopo la terribile uccisione della figlia, perché, mentre da una parte invoca ripetutamente il silenzio (preteso da parte di chi non la pensa come lui), adesso continua a tenere accesi i riflettori sul libro di memorie che ha scritto.

    Tutti i media lo hanno trattato con molto rispetto e comprensione, come se il fatto di essere padre di una disabile potesse giustificare qualunque comportamento, anzi molti lo hanno osannato come portabandiera di future battaglie all’insegna del motto “Diritto alla morte per tutti i consenzienti”.. Il fatto che la Magistratura abbia prevaricato sulla legge formulando una sentenza così terrificante, ha lasciato la gente ammutolita, imbarazzata perfino nell’esprimere un qualunque giudizio secondo coscienza, quando avrebbe voluto urlare con raccapriccio la propria indignazione.

    Davanti a un caso di tale portata che investe la persona come soggetto di diritto, la vita, la legge e quant’altro, ciascuno di noi ha il sacrosanto dovere di formulare dei giudizi, non sulla persona di Peppino Englaro, che solo Dio potrà giudicare, come per ciascuno di noi, ma certamente sulle sue azioni, sul suo concreto operato, come se fosse compiuto da uno sconosciuto, chiamiamolo Gigi, e questo perché abbiamo il diritto e dovere di distinguere il bene dal male, facendo leva su quel “senso comune” oggi così calpestato ma di importanza basilare, che ci permette, alla luce della ragione non offuscata da ideologie, di distinguere le azioni buone da quelle malvagie, ciò che giova da ciò che danneggia la persona e la società in cui viviamo. [1]

    Impegnarsi in maniera scandalosa nel tentativo di condannare a una morte atroce per fame e sete la propria figlia disabile e farlo passare per progresso e civiltà, addirittura come espressione mai provata della volontà della paziente, è lodevole o aberrante?
    Accanirsi in questi propositi, nonostante gli inviti pressanti a desistere da parte di persone che hanno visto morire della stessa morte atroce un loro parente, a maggior ragione perché la disabile non gravava sulle spalle della famiglia, è lodevole o aberrante?
    Definire “violenza sul corpo della figlia” le cure materne di ammirevoli suore che hanno lavato Eluana, l’hanno profumata, accarezzata e imboccata come si fa solitamente con i bambini e con i malati, è lodevole o aberrante?
    Strumentalizzare una simile tragedia familiare, farne un caso nazionale allo scopo di orientare l’opinione pubblica verso la legalizzazione dell’eutanasia, è lodevole o aberrante?

    Come è possibile che sia potuto accadere tutto questo, davanti al silenzio di coloro che avevano il dovere di intervenire immediatamente, ai primi sentori di una sentenza così disumana e illegale?

    Ecco la spiegazione:

    dopo che è stata legalizzata l’uccisione del bambino sin dal grembo materno;
    dopo che famosi bioeticisti quali Peter Singer vanno insegnando nelle università d’America, con affermazioni gratuite e dogmatiche, che non tutti gli uomini sono persone da tutelare, ma solo quelli che riescono a parlare, a ragionare, a relazionarsi;
    dopo che anche in Italia il prof. Umberto Veronesi suggerisce all’umanità di ritirarsi a morire in solitudine come gli elefanti, una volta assolto al compito della procreazione;
    dopo l’incalzare di tanto relativismo in Europa, a tal punto da voler eliminare, sull’esempio di Spagna e Inghilterra, i nomi di mamma e papà, annullando perfino i rapporti di parentela all’anagrafe per gettarci tutti in un unico calderone anonimo telecomandato dallo Stato;
    dopo che, forzando le ben visibili leggi della natura, l’Unione Europea vuole imporre la sostituzione dei due sessi “maschile e femminile” di biblica memoria, con ben cinque o più tipologie di sessualità, in ossequio alle peggiori perversioni che mai siano esistite sul volto della terra;
    dopo che si sta caparbiamente tentando e ritentando di impiantare embrioni umani in uteri di scimmie mescolando DNA umano con quello animale, nella speranza di ottenere un nuovo ibrido detto “umanzè” in segno di totale disprezzo per l’uomo e la sua trascendenza;
    dopo aver constatato che questo “perverso delirio di onnipotenza” è anche la conseguenza del fatto di aver imposto per oltre un secolo a tutti gli studenti liceali un pazzo come Nietzsche con i suoi libri, e altri pazzi del genere dove il concetto di “verità”, di “legge naturale” e di “bene comune” viene considerato come fondamentalista, repressivo e antidemocratico;
    dopo tutto questo e altre aberrazioni diaboliche che stanno avanzando al di sopra di ogni nostra immaginazione, ci meravigliamo che possano accadere fatti del genere? [2]

    I processi di Norimberga nel 1945 hanno stabilito che è sbagliato ubbidire a ordini provenienti da chi detiene il potere, vedi Hitler, quando essi sono contrari alla morale, perché esiste di fatto una “legge superiore”, una “legge naturale” che considera l’ottemperanza di quegli ordini come un crimine, tant’è vero che era sorto a quel tempo un Movimento di esperti per segnalare in concreto le implicanze di tale legge naturale per l’essere umano. Questa benefica reazione ha prodotto tre anni più tardi (1948) la “Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo”, cioè un insieme di diritti innati e inalienabili per ogni essere umano, costituendo così una sorta di intoccabile “modello comune a tutti i membri della famiglia umana” e non qualcosa che può essere cambiato a piacimento dalla politica di turno. [3]

    Invece, in Italia, cosa è accaduto? In barba alla dichiarazione dei diritti dell’uomo, in barba alla nostra Costituzione tanto difesa dal Presidente della Repubblica, in barba alla Convenzione ONU dei disabili firmata dall’ex ministro Ferrero il 30.3.2007 che vieta di togliere ai disabili cibo e bevanda, in barba al codice deontologico dei medici che giurano di guarire il malato e non di farlo morire, in barba al comune sentire della gente ecc. ecc. Cosa è accaduto in Italia? Si è ripetuto quel comando che Hitler aveva dato nei confronti di alcuni prigionieri ritenuti non esseri umani: “Fateli morire di fame e di sete”, ma con una terribile aggravante perché questo stesso comando in Italia non è stato dato da un criminale, bensì da un padre, Gigi, nei confronti della figlia disabile, avvallato da certa Magistratura e supportato dal silenzio dei nostri politici.

    Cara Italia, queste cose si pagano prima o poi! Non prendiamocela con Dio se dovesse capitarci un secondo tsunami o calamità del genere, prendiamocela con noi stessi, con la nostra cecità e arroganza, con la nostra perversione per la quale una volta almeno si domandava perdono a Dio Onnipotente, adesso invece la si vuole elevare a legge inconfutabile, a modello indiscusso di riferimento per tutti, pena la galera per gli obiettori.

    Peccato che dovranno forse pagarle anche quei pochi eroi che credono nel valore della vita umana dal concepimento alla morte naturale, che credono all’esistenza di una comune natura umana conoscibile mediante la ragione, natura umana che va difesa in quanto tale e non per la sua efficienza, quei pochi eroi che hanno l’umiltà di piegare le ginocchia davanti a quel Dio che ha creato l’uomo a “Sua immagine e somiglianza” consapevoli che la vita non è solo un “bengodi” ma è fatta anche di sofferenza, quel Dio davanti al quale tutti dovremo, prima o poi, rendere conto delle nostre azioni, delle nostre gravi omissioni, dei nostri delitti, ma anche dei nostri sforzi sinceri compiuti nella difesa dell’uomo, della sua vita, della sua dignità e della sua trascendenza soprannaturale che ci distingue da tutte le altre creature dell’universo.

    Per il Centro Culturale Nicolò Stenone di Verona

    cristina

  251. Artefice1 scrive:

    No Pietro …. Fermo restando il pieno Rispetto dovuto ad ogni significante.

    Il rischio sarebbe proprio quello di accettare PER Riconoscenza rivolta al significante una PER-Suasione; piuttosto che il Senso, Riconoscenza Volta a Dio Padre Creatore. Unico CON-Senso Relazionante.

    Pensa che Dopo potresti Verificare che esiste pure, ottenendo il CON-Vincimento. Senza sapere da dove viene.

  252. Roberto scrive:

    ARTEFICE: Tutte le mie argomentazioni, sono tese a riconoscere i tuoi argomenti, ergo Io non prevarico nessuno, e pretendo che nessuno prevarchi me.
    Sono un Socialista; poichè penso che è giusto distribuire le risorse tra tutti gli umani .
    Sono un Libertario: poichè penso che la società debba tendere oltre che alla distribuzione delle risorse anche alla felicità dell’individuo e la felicità si raggiunge vivendo a pieno la propria vita secondo il proprio modo di essere e secondo i propri desideri.
    In questo però non pretendo che tutti la pensino come la penso IO, non pretendo una legge che proibisca la proprietà privata, non pretendo una legge che imponga il laicismo come dottrina politica (ci sono costituzioni che impongono ai preti di non vestire l’abito talare come quella messicana ed altre che impongono di non indossare simboli religiosi in luoghi pubblici come quella Turca o quelle di origine massonica di alcuni stati sud americani e finanche quella francese).
    Pretendo soltanto che cattolici, protestanti, ebrei , musulmani, atei, agnostici , animisti , possano trovare un punto in comune, una sintesi, chiamata LEGGE che possa permettere la convivenza di tutti.
    Lotto inoltre per raggiungere il più possibile una giustizia sociale che distribuisca le ricchezze e le risorse e permetta a ciascuno di vivere con serenità e felicità la propria vita.
    Chiamalo pure edonismo e materialismo ma è ciò che IO penso.

  253. Artefice1 scrive:

    Ma Caro Roberto…..Vuoi proprio che una cosa che va Bene a te, non possa andare Bene anche a me???

    Giustamente Aspiri, Come Tutti, COM-Preso il TUTTO, (Se lo Senti, poi figurati se mi escludo), alla Libertà fondata sul Rispetto della Persona (tu la chiami giustizia sociale, volendo distinguerti come un detentore di brevetto)
    Osservando bene, direi che sarebbero proprio questi significati, formulati PER indicare delle semplici ideate distinzioni, la causa dei CON-Flitti Privi di Senso.

    In buona sostanza, vorresti dire che il Papa disdegna il Senso che i tuoi significati vorrebbero rappresentare?
    Per quale strana ragione, succede che, pur possedendo l’identico Sentimento, venendo significato in forme diverse, determina un ostacolo.
    Il CON-Trasto che si determina, a tuo parere, sarebbe causato dal Sentimento Unico, oppure dal significato polverizzato.
    Naturalmente de difendo il Sentimento non esercito un Potere, mentre se pretendo che tu usi il mio stesso significato esercito il Potere.

    Il Legittimo detentore del Potere è la Famiglia per quanto Dio Le Affida.

    “”Tutte le mie argomentazioni, sono tese a riconoscere i tuoi argomenti, ergo Io non prevarico nessuno, e pretendo che nessuno prevarchi me””. (spero di non averti dato questa impressione)

    Pretendo (direi Auspico tanto per non esagerare CON la PRE-varicazione) soltanto che cattolici, protestanti, ebrei , musulmani, atei, agnostici , animisti , possano trovare un punto in comune, (ma già lo hanno dall’Origine per la miseria….) una sintesi, (…..Fondata sulla Legittimità) chiamata LEGGE (ma neanche per idea, la legge è un’invenzione naturale sempre imperfetta) che possa permettere la convivenza di tutti. (come potrebbe Essere Possibile Ignorando il CON-Senso-Relazione?)

    Che ne dici?

  254. Roberto scrive:

    GLADIATOR: La tua visione dell’umanità è atroce, salvi solo i pochi eletti che seguono LA VERITA’ .
    …..Peccato che gli stessi eletti si siano macchiati nei secoli in nome del loro credo assoluto:
    1- distruzione di centri di culto e persecuzione manu militari di chi non si convertiva alla nuova religione di stato del morente impero romano.
    2- guerre portate nel vicino oriente con relativo scannamento di ebrei e musulmani che non si volevano convertire.
    3-Persecuzione con relativo rogo e morte con atroci sofferenze di donne depositarie di sapienze antiche (le streghe)
    4- Conversione forzata delle genti del sud america, delle indie e dell’africa aòl seguito di bande armate di lestofanti e negrieri europei, con la persecuzione e l’eliminazione delle esperienze umanistiche dei gesuiti in sud america.
    La lista è molto più lunga e comprende anche gli autodafè nella spagna cinquecentesca, l’affossamento della repubblica spagnola, il sostegno ai fascismi in italia ed in europa .
    …..Questo per dirti evangelicamente: chi è senza peccato scagli la prima pietra….oppure come diceva mia nonna vecchia contadina della Sabina Romana …er più pulito c’ha la rogna.

  255. Artefice1 scrive:

    Roberto….questa ultima épriva di Senso!!!
    Potevi risparmiarti.

  256. un fedele scrive:

    Surreale cena per ringraziare i giornalisti
    Un ricco catering nella sua villa seicentesca – quella dove nonni, genitori e poi i figli hanno studiato da avvocati – camerieri in guanti bianchi, i migliori vini friulani: Eluana attendeva ancora sepoltura, ieri sera, quando nelle campagne fuori Udine l’avvocato Campeis, il legale udinese della famiglia Englaro, ha imbandito la sua tavola per i giornalisti.

    «So già che mi mancherete molto; con questa cena vi voglio ringraziare per la vicinanza e la collaborazione che ci avete dato…». C’erano quasi tutti i colleghi della carta stampata, accolti con raffinatezza nel lusso di Villa Campeis. C’era finalmente Daniele Renzulli, figura storica del socialismo friulano, dicono il protagonista occulto dell’intera vicenda. In alto i calici: impresa giunta a buon fine.

    La festa è andata avanti fin quasi all’alba, poi tutti a letto, sazi, ma qualcuno anche turbato: «Ci siamo andati – racconta il collega di un grande quotidiano –: effettivamente era qualcosa di surreale». Al mattino, viso stanco e occhiaie per tutti: bisogna correre a Paluzza, oggi si seppellisce Eluana.
    M.P.

    p.s.: Al ricco catering non sono ovviamente stati invitati i giornalisti di Avvenire e Sat2000. I quali comunque – va da sé – non avrebbero partecipato. Ma è chiaro che non è questa la notizia.

  257. un fedele scrive:

    Scusate ho dimenticano di citare la fonte:
    Avvenire 14 febbraio 2009

  258. Antoine scrive:

    Magnani. Pensavo che avesse ancora un po’ di dignità, ma vedo che mi sono sbagliato. Sputtanato dai fatti, lei si aggrappa ai fantasmi. Cosa c’entrano Martino, Tonini, ecc. lo sa solo lei; forse per alimentare il suo livore anticlericale. Io non dico più niente, perché ciò che dovevo dire l’ho già detto. Lei invece non ha risposto in merito e poi si sente offeso perché, avendo dichiarato una menzogna, qualcuno glielo ha fatto notare con prove evidenti. Ma lei dice con superiorità che non se ne preoccupa. Al posto suo invece chiunque dovrebbe preoccuparsi se, atteggiandosi all’intellettuale che si degna di venire qui a dirozzare il volgo, si scopre poi a esprimersi con linguaggio sterquilizio, alla pari di un adolescente stupido e presuntuoso. Se non ha capito, “qualcuno di buon cuore glielo spiegherà!”.

  259. Roberto scrive:

    Artefice: Hai ragione…scusami….ma quando vedo il livore ideologico…..non ragiono

  260. Artefice1 scrive:

    Benvenuto Roberto….. se non faccio un bilancio di verifica in queste occasioni, il bilancio alla chiusura non quadrerà mai.

    Io sono a favore dell’eutanasia ….(non sarebbe Ideologia?)

    A parte tutto (anche l’Ideologia?)…….ma se la signora Englaro non voleva vivevere (l’avrebbe desiso l’Ideologia?) quella che TU chiami vita…..Chi sei TU…per obbligarla? (ammetti che non sarebbe Ideologia? Io ammetto che difendo il Sentimento)

    ….l’eutanasia è quando una persona VIVA ovvero con capacità intellettive integre,(vuoi dire esistente?) chiede esplicitamente ed in quell’istante di essere soppressa (se chiede il decesso, Della VITA che ne fai? poichè le sue sofferenze non sono più sostenibili. (ogni scusa sarebbe buona?)

    Il caso della signora Englaro è diverso: essa in vita e pienamente consempevole ha espresso la sua volontà di non essere sottoposta a trattamenti terapeutici (in queste ultime due proposizioni ci sono gli stessi ingredienti “Decedere” e “Volontà” la differenza dove si trova? La Volontà è Ideologica oppure Affidata?)

    il padre ha intentato una causa in modo che un giudice stabilisse prove e testimonanianze alla mano la volontà di questa persona. (chi dei tre “generatore giudice e testimone” si è Affidato? Sarebbero Affidabili oppure Ideologici?)

    Io oggi ho messo per iscritto che se mi trovassi nelle condizioni della signora Englaro non voglio essere sottoposto ad idratazione ed alimentazione forzata….(visto che ti conosci Bene, questa decisione l’hai presa PER Voglia? Non ti pare di dimostrare inequivocabilmente di non ESSERE Affidato?)
    IO SOTTOSCRITTO ROBERTO R NON VOGLIO (cos’altro sarebbe l’Ideologia?) ESSERE NUTRITO ED IDRATATO ARTIFICIALMENTE QUALORA MI TROVASSI NELLO STATO DI NON VITA CHIAMATO STATO VEGETATIVO PERMANENTE.

    Ora potresti prendertela un Tantino PER TE STESSO?
    Tanto per verificare quale di queste vale?

    “””quando vedo il livore ideologico…..non ragiono”””

  261. Roberto scrive:

    ARTEFICE: non è ideologia, è solo consapevole proprietà del proprio corpo e solo del proprio corpo.
    E’ solo esposizione delle mie idee , non della mia verità (la verità vieni con me a cercarla la tua tientela, è questo il mio motto)
    Io non invio anatemi come gladiator….Io non posseggo ed impongo verità come gladiator….è questo il livore ideologico che mi infastidisce, la divisione netta tra bene e male, tra bianco e nero , lo schierarsi ideologico nel senso che IO ho ragione e TU hai torto, senza ascoltare le ragioni degli ALTRI.
    Questi atteggiamenti che dividono portano solo allo scontro tra libertà , e lo scontro prevede un vinto ed un vincitore, con conseguente odio e lotta per sopraffare e sopravivere.
    LA LEGGE , LE COSTITUZIONI , servono a trovare una base minima di convivenza tra diversi.
    Questa base minima di convivenza si trova solo ascoltando le ragioni degli ALTRI, rinunciando in parte alle proprie.
    IO SONO DISPOSTO, la lettera di gladiator esprime invece INDISPONIBILITA’ a trattare a comporre le divergenze è questo che mi infastidisce, poichè è un’attegiamento che conosco molto bene e sò che porta solo al nulla.
    Vedi ARTEFICE Io ho militato per molti anni nel Partito Comunista Italiano, quello per interdersi di Belinguer, ho militato in quel partito dall’età di 14 anni fino ai 28 anni, credendoci , ma con la mia testa, tanto da essere soprannominato ‘compagno di destra’ poichè non mi limitavo a seguire le indicazioni del CC ma portavo i miei ragionamenti e le mie critiche alle sacre scritture ed agli editti ed anatemi, ero per interderci laico e libertario anche tra mangiapreti, cercavo sempre di comprendere ed elaborare le ragioni degli ALTRI fossero anche i nostri ‘nemici’ fascisti.
    Ecco l’attegiamento di gladiator mi ricorda il vecchio partito comunista.

  262. Artefice1 scrive:

    Ma Roberto…..non ti pare forse che a questa PER-Dizione neppure ci si potrebbe parlare?
    Si direbbe che saremmo autosufficienti oltre che Separati, Liberi e purtroppo Imperfetti.

    “”E’ solo esposizione delle mie idee , non della mia verità (la verità vieni con me a cercarla la tua tientela, è questo il mio motto)””

    Mi pare che possa Essere diversa la questione che intendi manifestare.

    Un CON-TESTO sarebbe il Comunicare Libera-Mente.

    Altro sarebbe il PRE-Testo quando S’intende L’imporre, come in questo tuo Finale.

    Naturalmente anche questa mia Resta Imperfetta!!! e nessuno raggiunge la PER-Fezione. Ma Arrivare però al punto di dubitare, che il Bene ed il Male non siano due estremi Assoluti, mi sembra la Rovina.

    Poi che centra l’IMPORRE la Verità, col DIFENDERE il Sentimento?

    Eventualmente guadagneresti un punto se CON-Siderando appunto il Sentimento, dimostri che questi è Falso.

    Però capisco che questa sarebbe la Via della Pace.
    A mio parere.
    Non posso sapere se possa interessare.

  263. Pietro Fortuna scrive:

    Caro Artefice, io ho già sperimentato quanto tu affermi, infatti non accetto PER Riconoscenza rivolta al significante la sua PER-Suasione; ma il Senso, Riconoscenza Volta a Dio Padre Creatore, mi ha condotto fin li’.
    Allo stesso modo ritengo faccia per molti.
    Mi leggi ?
    Non ritengo, nonostante ciò che mostri, tu possa scrutare tutti i percorsi dei tuoi simili.
    Riterrei questo un diabolico inganno.

    Non ti pare così di un po’ troppo pre-SUMERE ?

    So’che tu detesti le citazioni, ma quella che segue (di un altro Pontefice) ben circoscrive l’accesso al Senso, e nessuno, eccetto Uno, può affermare di sedere alla destra del Senso…….

    A me pare esplicita (ne’ “ermetica”, ne’ “criptica”), e così credo vada bene incontro alla gioia semplice che accompagna la quotidianità di milioni di fedeli.

    “NEL LINGUAGGIO BIBLICO, IL CUORE E’ L’ABISSO PROFONDO (Sal 64, 6) CHE NASCONDE l’insondabile mistero DEGLI UMANI DESIDERI, MOTIVAZIONI E ANELITI. (G.Paolo II)”

  264. Artefice1 scrive:

    Senti Roberto
    Essendo il Bene ed il Male !
    Come detto
    Due estremi dell’Infinito Irraggiungibile..
    Certo e Possibile.

    Potremmo almeno metterci d’accordo sul fatto che:
    una cosa è dirigersi verso il Bene
    ed altra assolutamente opposta il dirigersi verso il Male???

    Significa Possederlo???

  265. Artefice1 scrive:

    Caro Pietro….io che centro se poi fai tutto da solo???

    Però
    CON-Siderando che:
    Essendo la Verità Unicità,
    Non mi meraviglierei nel CON-Statare che anche tu, proprio Esclusiva-Mente di tuo, CON-Stati in CON-Creto tale aspetto Inconfutabile per chi Lo Sente.

    Cosa centrano i miei significati?
    Non capisci che dicendo “tu possa scrutare tutti i percorsi dei tuoi simili” hai negato l’Intero Disegno di Dio Padre Creatore, Determinando appunto il Demonio che non esiste, altro che per la tua Infedeltà???

    Scusa ma non so, e non riesco esprimere il CON-Cetto Diversamente.

  266. Artefice1 scrive:

    Pietro…./.
    Quando Riconosci una celletta di un cip, non conosci forse automaticamente tutte le altre?

    Saremmo Uguali oppure no?
    Se quella celletta di prima fossi io.
    Non ti pare che conoscendo me stesso in Verità possa conoscere il TUTTO?
    Eventualmente anche il resto?

    Non dubito che se dovessi sbagliarmi me lo diresti e non solo. Vero?

  267. Pietro Fortuna scrive:

    Ciao Artefice.

    Quando dici:
    - “” Non capisci che dicendo “tu possa scrutare tutti i percorsi dei tuoi simili” hai negato l’Intero Disegno di Dio Padre Creatore, Determinando appunto il Demonio che non esiste, altro che per la tua Infedeltà??? “” -

    Rispondo che non comprendo quanto fai tua la tesi al momento più diffusa, riassumibile nell’affermazione secondo la quale il demoniaco, nel nostro tempo, sorge dalla rinuncia alla ragione storica,
    dall’introduzione programmata o implicita di visioni dualistiche radicali, dal rifiuto della tolleranza intesa come capacità di valorizzare le diversità.
    In ogni caso, ti pregherei di spiegarmi meglio cosa intendi per demonio generato da infedeltà: se una pura astrazione, una figura retorica, una idea-forma (così come la si definirebbe in campo magico-esoterico), oppure……….

    Quanto a me, sento di restare ben ancorato alla definizione che la Santa Chiesa Cattolica fornisce del diavolo nel Catechismo:
    “[...] Il Male NON E’ u n’ a s t r a z i o n e: indica invece una PERSONA: Satana, il Maligno, l’angelo che si oppone a Dio. Il “diavolo” ["diabolos", colui che "si getta di traverso"] è colui che “vuole ostacolare” il Disegno di Dio e la sua “opera di salvezza” compiuta in Cristo”.
    (Catechismo delia Chiesa Cattolica, n.2851)
    Inoltre, faccio mia in pieno la nota affermazione di Papa Paolo VI del 1972: “Il male non è soltanto una deficienza, ma un essere VIVO, SPIRITUALE, pervertito e pervertitore….”

    Riguardo poi la tua affermazione:
    “” Quando Riconosci una celletta di un cip, non conosci forse automaticamente tutte le altre? “”, purtroppo la recepirei con riserva ritenendola troppo omologante e riduttiva.
    Omologante se consideri che persino le singole cellule che compongono un essere umano sono diverse l’una dall’altra, figurarsi un individuo nella sua unicità ed irripetibilità nella storia dell’universo;
    riduttiva perchè, se mi passi l’esempio, il chip rappresenta l’hardware, ciò che invece lo rende funzionante è il software, e seppure ciascuno è l’amministratore del proprio sistema, egli non è certo il PROGETTISTA dell’hardware o del software, ne’ il GESTORE dell’intera rete di connessione. (Scusami per questa assimilazione dell’essere umano ad una macchina, ma è per adattarmi alla tua frase).

    Per lo stesso motivo la mia risposta alla tua:
    “”Non ti pare che conoscendo me stesso in Verità possa conoscere il TUTTO? Eventualmente anche il resto?”", è negativa se essa è posta così, sic et simpliciter.

    Nella migliore delle ipotesi, avendo purificato il cuore ( giammai solo l’intelletto ), attraverso un percorso virtuoso, io credo si possa essere più disposti ad una proficua meditazione delle cose di Dio, ma mai conoscere il TUTTO perchè: il Padre lo può conoscere SOLO “colui al quale il Figlio lo VOGLIA rivelare” (cf. Mt 11, 27).
    Tale rivelazione sento perciò, da cattolico, di coglierla solo come una grazia, cioè una squisita iniziativa amorosa del Padre che, pedagogo perfetto può, per mezzo delle ispirazioni dello Spirito Santo, guidare i passi di chi si dispone ad assecondarne i disegni. Tale grazia, libero atto d’amore da parte di Dio, non credo possa essere in alcun modo favorito da parte dell’uomo, se non quando esso si pone semplicemente ed umilmente in preghiera dinanzi al Padre per se’stesso e soprattutto per gli altri.

    Ti ringrazio per il tempo,(il prezioso dono che ci appartiene) che finora mi hai dedicato, e ti auguro una buonanotte.

  268. Artefice1 scrive:

    Pietro Carissimo…….ti capisco…ma ci provo uguale.

    Quanto non esiste come posso significarlo?
    Non ti sembra di coltivare delle curiosità strane?
    Ho usato il termine demonio col significato al quale ti riferivi tu, visto che la pubblicità a tappeto è arrivata ovunque.

    Altra cosa è significare il Senso che tale termine rappresenta.
    Capisco che la parola demonio possa ritenersi un termine Utile, ma almeno a mio modo di Sentire questi non ha Senso.
    Forse potrei dire che il demonio si vede per interposto Individuo. To.

    “””Rispondo che non comprendo quanto fai tua la tesi al momento più diffusa, riassumibile nell’affermazione secondo la quale il demoniaco, nel nostro tempo, sorge dalla rinuncia alla ragione storica,”” (Se mi spieghi Chiaramente che la Ragione non è un Prodotto naturale, accetterei la tua Obiezione)

    “””dall’introduzione programmata o implicita di visioni dualistiche radicali, dal rifiuto della tolleranza intesa come capacità di valorizzare le diversità.””” (Se capisco bene, questa sarebbe una tua invenzione, per quanto mi attribuisci. Per me la Democrazia è Armonia. Dunque non esiste Dualità comparabile. Tollerare nell’attesa che Dio Padre Creatore faccia la Propria parte su richiesta dell’Individuo, mi sembra Doveroso.)

    Come chiameresti quella mancata Richiesta o mancata Sintonia, oppure dilla come ti pare???

    “””Il Male NON E’ u n’ a s t r a z i o n e: indica invece una PERSONA:”””
    Come detto
    Che il Male esista non ci piove proprio e credo non esista sulla terra Individuo che possa negarlo, Per ovvie ragioni, “Prodotte e Subite”
    Ma il termine PERSONA che tu Usi in quel modo, Io ritengo sia una Bestemmia!!!
    ESSENDO la PERSONA UNICA ed in Ciascuno, Riconoscibile CON-Siderando la Capacità di Determinare.
    Questa non può che Essere il Creatore Dio Padre UNICITA’ ASSOLUTA, come è Vero che l’Universo è Uno Solo.

    Ma poi
    ESSENDO Dio Padre Creatore Il TUTTO cosa Resta al Demonio per manifestarsi??? (Credi nel Nulla???)

    “””[”diabolos”, colui che “si getta di traverso”] è colui che “vuole ostacolare” il Disegno di Dio e la sua “opera di salvezza” compiuta in Cristo” “”” (Appunto !!! questa la sottoscrivo solennemente cosi com’e’ Potresti essere anche tu??? Che bisogno hai di distinguerlo???)

    “””“Il male non è soltanto una deficienza, ma un essere VIVO, SPIRITUALE, pervertito e pervertitore….”””” (Sottoscriverei pure questa, dopo che sia Ben chiara quella precedente. Sarebbe lo stesso Individuo Ispirato dalla Natura?)

  269. Artefice1 scrive:

    Pietro …qui debbo rilevare una In-CON-Gruenza…dovuta alle abitudini correnti.

    “””“Il male non è soltanto una deficienza, ma un essere VIVO, SPIRITUALE, pervertito e pervertitore….””””

    Mi é sfuggito di dirti che il termine VITA usato in quella frase sia da intendere col significato d’ESISTENZA.

    Il male non é soltanto una deficienza (naturale), ma UN ESISTENTE, SPIRITUALE, PER-Vertito e PER-Vertitore(tanto per non dimenticare la necessaria FORZA naturale Costitutiva dalla Inprescindibile Maggioranza)

  270. roberto scrive:

    Senti Roberto
    Essendo il Bene ed il Male !
    Come detto
    Due estremi dell’Infinito Irraggiungibile..
    Certo e Possibile.

    Potremmo almeno metterci d’accordo sul fatto che:
    una cosa è dirigersi verso il Bene
    ed altra assolutamente opposta il dirigersi verso il Male???

    ARTEFICE: sono d’accordo con TE ….. il bene è il confronto, Io e Te oggi con diversi punti di vista, tendiamo al bene, poichè Ci confrontiamo, ci studiamo, cercando di comprendere le ragioni l’uno dell’altro, in questo modo NOI adesso tendiamo al bene.
    Altro è il contrapporsi con intrasigente certezza, cercando di sottomettere l’altro visto come avversario da rendere inerme poichè apportatore di un diverso punto di vista. (ho letto post con anatemi, minacce, maledizioni, ho letto post che gioiscono di leggi atte ad inertizzare coloro che la pensano in modo differente…..dove è in questi la grande invenzione europea dell’umanesimo? umanesimo che accomuna questo sì le nostre differenti culture?)

  271. Artefice1 scrive:

    Roberto ….Visto che apprezzi un metodo.
    Poi
    Disdegni la coercizione, mi pare di capire.
    Ma trascini indistintamente gli opposti in una sorta di COM-Promesso.

    Auspico che autonomamente Ri-CON-Sideri la Sostanza del discorso che hai fatto. (Tanto per adottare la direzione giusta insomma, altrimenti che stiamo dicendo?)

    Sarei propenso pensare, sapendo chiarirti le idee, che troverai anche il modo di rivalutare le proposte che oggi t’infastidiscono.
    Avendo visto di mio che dette apparenti teorie CON-Ducono loro stesse verso la direzione Giusta.

    Se ti pare.

    Altrimenti non puoi auspicare una soluzione fatta d’opposti che si equivalgono.
    Mettiti in mente che una é il Valore e l’altra Incapace, incute Timore, ed é praticamente inefficace anche sul piano esistenziale oltre che Vitale.

  272. Roberto scrive:

    ARTEFICE:Il compromesso è la virtù ed quello che Tu dici tendere al bene, non esistendo il compromesso esiste solo la libertà di uno a scapito dell’altro. L’intrasigenza porta solo a lottare per la propria causa che è sempre giusta, il compromesso porta alla convivenza ed alla pace che permette la crescita e l’evoluzione della società.
    Quello che Ti propongo è l’incontro il riconoscere come giusta la causa dell’altro, non perchè sia per Te giusta ma perchè dell’altro e quindi giusta per Lui.

  273. Pietro Fortuna scrive:

    “”Pietro Carissimo…….ti capisco…ma ci provo uguale.””
    – Temo sia difficile in mancanza da parte tua, almeno così credo che sia , di esperienze simili a quelle che accennerò a descriverti. Sono però certo che da questi scambi caveremo senz’altro qualcosa di buono e, comunque, avremo la possibilità di intenderci meglio.

    “”Quanto non esiste come posso significarlo?
    Non ti sembra di coltivare delle curiosità strane?
    Ho usato il termine demonio col significato al quale ti riferivi tu, visto che la pubblicità a tappeto è arrivata ovunque.
    Altra cosa è significare il Senso che tale termine rappresenta.
    Capisco che la parola demonio possa ritenersi un termine Utile, ma almeno a mio modo di Sentire questi non ha Senso.
    Forse potrei dire che il demonio si vede per interposto Individuo…etc.””
    – Ti devo un importante chiarimento per renderti ragione di quello che non vorrei potesse sembrarti un “insano interesse”, anche perché un tale interesse non l’ho mai desiderato o coltivato e, se’ così fosse testimonierebbe una pericolosa inclinazione da parte mia.
    Ho invece spesso desiderato, incontrando tante dolorose situazioni di sofferenza morale e materiale, a volte al limite della possibilità di essere sopportate, che io ne potessi comprendere il Senso e, con esso, mi fosse data la possibilità di stemperarne le devastanti conseguenze sulla vita dei miei simili.
    Ho provato di tutto ma, a parte piccoli miglioramenti, in tanti casi la situazione appariva inestricabile. Come tu stesso avrai constatato in chissà quante occasioni , persone e situazioni risultavano assolutamente impermeabili al bene. Talvolta, con un banale esempio era come se, tentando di rimettere ordine in una stanza, qualcuno mettesse a soqquadro la stanza adiacente, col risultato che l’appartamento era sempre in condizioni indecenti sempre, in condizioni direi “infernali”.

    Tutto devo ad un sacerdote cattolico “fuori dell’ordinario” per la unicità del carisma e per la straordinarietà dei doni, incontrato ormai dodici anni fa’, che mi ha dato la possibilità di osservare sul campo come sia possibile “stanare”, e “far emergere” al di quà dello stato abituale di coscienza, quel misterioso “principe di questo mondo” che ora c’è e ora non c’è, ma le cui opere Cristo Gesù è venuto a distruggere per sempre perché, ahimè, e mi pare su questo di averti concorde, gli effetti di quel “nulla”, sono sotto gli occhi troppo spesso impotenti di tutti ( una buona regola per procedere correttamente in qualsiasi analisi, io credo sia considerare esistente ciò di cui è possibile constatare gli effetti e forse, è proprio con questo significato che non io, ma il catechismo della Chiesa Cattolica, qualifica il demonio come essere personale ).
    Tutto ciò è da compiersi non per via intellettiva o persuasiva, ma per mezzo della più semplice e immediata via “fattiva”, mediante cioè l’uso degli ordinari mezzi donati alla Santa Chiesa Cattolica, cioè i Sacramenti e i Sacramentali, dal sacrificio del Cristo sulla Croce.

    A proposito dei frutti di una relazione, da qualche parte credo tu abbia affermato ad un tuo interlocutore, sorpreso da quanto pareva fossi tu stesso a suggerirgli, che quelle considerazioni doveva invece connotarle come interamente sue, seppur emerse in conseguenza dell’avvenuto contatto.
    E’ in base a tale principio, ben reale così come tu stesso lo individui e descrivi, che ho potuto constatare a tutt’oggi, avendo dopo anni da quel primo incontro osservato un numero enorme di miei e tuoi fratelli liberati dagli influssi distruttivi degli spiriti maligni, che tale aspetto della pastorale risulta quasi del tutto accantonato, quando invece esso dovrebbe costituire, ora come al tempo dell’ avvento del Figlio di Dio in mezzo a noi, l’elemento centrale e portante di tutta la missione della Chiesa.

    Vorrei scrivere ancora, ma sono un po’ stanco.
    Mentre ti saluto caramente, spero di essermi almeno chiarito un po’meglio.

  274. Artefice1 scrive:

    Caro Roberto…..probabilmente stiamo trattando l’anima del nocciolo.

    Avresti sicuramente ragione se ti riferissi esclusivamente alla Produzione ESISTENTE.
    Il nostro esistere Imperfetto necessita di CON-Venzioni.
    Queste per funzionare e Produrre i Frutti Indispensabili necessitano del COM-Promesso.
    Come dire ad es. che se in questo momento stessimo trattando un nuovo modello di Fiat, dovremmo accordarci Necessariamente su ogni Particolare e la soluzione prevede che uno dei due si pieghi alla Volontà dell’altro, onde determinare un risultato. Giusto?

    Altra faccenda e tutt’altro che identica sarebbe la VITA.
    Questa Funziona SOLAMENTE RICONOSCENDO IL MODELLO PRE-COSTITUITO.
    Riprendendo l’es. precedente, sarebbe come dire che se l’automobile fosse un componente ORIGINARIO dell’Universo.
    Avremmo un modello da mantenere, al quale Uniformarci, essendo appunto inequivocabilmente l’Unico che Funziona.
    Questo perché il Perfetto Creatore non usa l’empirismo. Non sperimenta insomma, come al CON-Trario inevitabilmente, Essendo Imperfetti, siamo costretti procedere noi.

    “””Quello che Ti propongo è l’incontro il riconoscere come giusta la causa dell’altro, non perchè sia per Te giusta ma perchè dell’altro e quindi giusta per Lui.”””

    Stai tranquillo che neppure immagino di annientarti.
    Ma dovresti spiegarmi cosa porta questa tua intuizione.
    Sarebbe come perorare la causa tesa alla sopravvivenza del Male. Non ti pare?
    Se tutto sarebbe uguale, chi ci guadagna e chi ci perde? Essendo opposto il Valore e la Nullità.

    Ritengo che l’Unico Incontro Possibile lo si debba alla RELAZIONE.
    Due punti casuali non s’incontrano né s’incontreranno mai!!!
    Senza il Terzo Punto che Relaziona. IL TUTTO:

    E si che almeno una volta ti dev’Essere capitata. Pensaci Bene.
    Anche se poi la Voglia sovrapponendosi T’Impedisce Riconoscerla.

    Sarebbe come dire Divorzio?

  275. Artefice1 scrive:

    Caro Pietro……sarebbe Dannoso anche Volere il Bene.
    L’Interesse appunto lo determina la Volontà. Tua o di chi PER te. Non ti pare?
    Tutto ciò che Vogliamo, ESSENDO Dotati della Capacità di Determinare Indipendentemente dal Creatore Dio Padre, Produce Interessi. Come dire che la Libertà CON-Ferita ammette pure che l’Opera di Dio PER-Fetta, Possa supportare il Bene Potenzialmente presente nella nostra scelleratezza. Come altrimenti potrebbe Determinarsi il Ravvedimento se l’Individuo fosse Privo della traccia che li Bene Manifesta?

    “””Ti devo un importante chiarimento per renderti ragione di quello che non– vorrei potesse sembrarti un “insano interesse”, anche perché un tale interesse non l’ho mai desiderato o coltivato e, se’ così fosse testimonierebbe una pericolosa inclinazione da parte mia.”””
    Posso dirti che Ti Riconosco come Persona Onesta, oltre ogni ragionevole dubbio!
    Ma non puoi negare che Tale tuo assunto non produca proprio quell’Effetto che intendi deplorare.
    Come dire che il Male si espande non soltanto a causa della Volontà propensa alla Passione, ma anche per Inerzia, la dove Assumendo Inconsciamente una Volontà Pre-Determinata Naturalmente, escludiamo la necessità di Verificare tale Fatto CON la Relazione, Armonia CON il TUTTO:

    Potremmo dire d’essere almeno Utili prescindendo dal Principio Capitale?

  276. roberto scrive:

    ARTEFICE: Tralasciando la nostra conversazione….che per inciso per me sta portando a qualche cosa.
    Ti riporto di seguito questo Post, chiedendoti una Tua opinione non sul suo pensiero chè è leggittimo, ma su come si pone nei confronti degli altri…………………….
    Eluana è stata assassinata. Qualcuno può dire in buona fede che è lei che lo ha chiesto ?? No lei non ha chiesto un bel nulla. Chi ha imposto in questo caso il proprio punto di vista, la chiesa o la sinistra ??
    L’autopsia ha dichiarato che Eluana è morta in seguito a disidratazione procurata dal “protocollo”. Quindi prima era viva !!! Era viva anche se in stato di coma, e se per voi è inaccettabile potete fare solo una cosa, suicidarvi e nessuno avrà da ridire. Ma “suicidare” un’altra persona che non può dire nulla è un pò troppo. Questo si chiama assassino, e non moralismo imposto dalla chiesa cattolica. Per voi che avete appoggiato questa azione criminale, il dizionario della lingua italiana stabilisce il vocabolo “complici”. Il mio augurio è che capiti a voi quello che è capitato a Eluana. Amen.

  277. Artefice1 scrive:

    Senti Roberto….accantonando i risentimenti comprensibili.
    Direi di fare così.
    Rispondi tu alle domande che ritieni importanti, poi stai sicuro che le mie risposte non le cambio. E te le dico pure.
    Ma per precisione, non chiedermi di dare giudizi a dei significati. Visto che comunichiamo.

  278. Pietro Fortuna scrive:

    Carissimo Artefice, è piacevole avere questi scambi con te, perchè hai sempre parole che suonano armoniose e sagge.

    Riguardo alla tua precisazione sul danno cagionato anche dal semplice desiderare il bene, trovandomi perfettamente d’accordo, non vorrei tu fossi stato indotto in errore dal mio: “Ho sempre desiderato…etc…..”
    Quanto da me scritto, infatti, si riferiva al prima, a dodici anni fa’. Poi ho imparato in modo esperienziale, e lo devo principalmente agli esempi e al contatto con quel sacerdote, ma anche con altri dopo di lui, che solo Dio può realizzare il vero bene e sa’ realizzarlo, in quanto EGLI STESSO E’ IL VERO BENE.

    Quel che resta a noi è portare a termine con serenità, armonia, equilibrio, ed impegnandoci a coltivare la rettitudine di coscienza, il compito che ci è assegnato;
    ove ce ne fosse data la possibilità indicare, con azioni, parole o gesti, come ami dire tu, il SENSO.
    Credo anche in proposito di poter sostenere, al fine di testare la sintonia con il Padre, il grado di compiacimento nei confronti del vero bene o, in alternativa, la percezione del male come squilbrio o incompiutezza, fermo restando che solo dinanzi al Tribunale Supremo conosceremo apertamente il nostro essere stati grano o zizzania.

    Devo convenire con te riguardo alla correttezza e all’onestà di fondo, perchè mi vengono alternativamente riconosciute o “rimproverate”, ma alle quali continuo tendenzialmente ad ispirare ogni mia azione a prescindere da tutto il resto. Esse non poche volte, ma solo nel breve termine, hanno rappresentato un impedimento più che un vantaggio, specie in ambienti lavorativi e tra persone guidate da ben altre mire, e da poche remore nel tentativo di realizzarle.

    Ti auguro una buona notte.

  279. Artefice1 scrive:

    L’Ideale sarebbe che l’errore fosse proprio il mio.
    Sarei ancora in tempo per correggermi.

    Il dramma si manifesta, quando “il caso?” Vuole il CON-Trario.

    “Rassicurati, conosco la Misericordia del Padre. L’ho sperimentata, la sperimento tutti i giorni, e so’ che non mi abbandonerà, così come non abbandona mai nessuno. Il Dio che noi adoriamo è buono, è giusto, è lento all’ira, e grande nell’amore.”

    Diremmo almeno, ai pretendenti eterni figli, che sicuramente quella Dignità del padre non sarebbe una CON-Danna per Fessi?

    Non potrebbe farci niente, quel padre, neppure volendo. Vero?
    Tranne che ripetersi.

    Chi mi dice che è sbagliato?

    “…alla fine veniva giustiziato dallo stesso figlio.
    Che siano questi gli effetti collaterali più imprevedibili”

    “tu possa scrutare tutti i percorsi dei tuoi simili”

    Probabilmente (padre e figlio) o sono la stessa cosa, oppure neppure sono simili!

    “””….come sia possibile “stanare”, e “far emergere” al di quà dello stato abituale di coscienza, quel misterioso “principe di questo mondo” che ora c’è e ora non c’è, ma le cui opere Cristo Gesù è venuto a distruggere per sempre perché, ahimè, e mi pare su questo di averti concorde, gli effetti di quel “nulla”, sono sotto gli occhi troppo spesso impotenti di tutti”””

    A questa “Autonomia” va tutta la mia preghiera.

    “””…la percezione del male come squilibrio o incompiutezza, fermo restando che solo dinanzi al Tribunale Supremo conosceremo apertamente il nostro essere stati grano o zizzania.

    Un padre compiuto lo sa già.

  280. Pietro Fortuna scrive:

    Mio carissimo Artefice, non sei affatto in errore.
    Se io CON-doni direi che il tuo è un intelletto (INTUS-LIGERE) fanciullo (LIMPIDO), segnato dal dolore.
    Cresciuto nella prova.
    E’ vero ?

    Sint-ETICA-MENTE prezioso, parli per equazioni; non devi correggere, ma CON-portarti tra le Sue Braccia.
    E’ un Mistero SOVRA-umano.
    E’ un Mistero d’Amore S-confinato.
    E’ sempre un po’ Oltre..

    “”Diremmo almeno, ai pretendenti eterni figli, che sicuramente quella Dignità del padre non sarebbe una CON-Danna per Fessi? “”

    DICE…….. NON solo non sarebbe una condanna per Fessi, ma è “Perfetta BEATI-Tudine”

    Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
    []Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
    []Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
    []Beati i miti, perché erediteranno la terra.
    []Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
    []Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
    []Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
    []Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
    []Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
    []Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
    []Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

    Se vuoi approfondire i miei cenni, un link:
    Teorico, ma informa bene.

    http://esorcismo.altervista.org/index.htm

    GRAZIE A TE E A DIO PER IL TEMPO CONCESSO !

  281. Artefice1 scrive:

    Caro Pietro….Il dolore spiega i propri effetti, solo quando l’Illusoria Solitudine viene ospitata.

    Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole….Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. (Altrimenti la Misericordia che sarebbe?)

    Fanciulli perché, a chi è come loro appartiene il Sentimento (regno di Dio?).

    Chi sarebbe tanto sfortunato da essere immune dal Dolore?

    La Solitudine
    E’ un lampo.

    Un Unico Raggio.
    Assolto dal cielo.

    Riflesso dal pianto.
    Di chi ha, soffrendo.

    Rimbalza mirato.
    Dall’ignaro sospetto.

    Che batte la creta.
    Voluta in eterno.

    E rende cosciente
    L’amante perfetto.

    Il Dolore conosciuto si può scampare.

  282. Pietro Fortuna scrive:

    Ciao, buon Artefice.

    “”Caro Pietro….Il dolore spiega i propri effetti, solo quando l’Illusoria Solitudine viene ospitata.””

    Sento che parli di te.
    Del dolore improvviso, inaspettato, dei frutti maturati nel tempo.

    Delle lacrime accolte, scese giù nelle pieghe della coscienza, come torrenti a scavare la roccia, perché i fiumi del mistero d’ Amore di Dio la potessero inondare, mutando il dolore in oro prezioso.

    Se il mondo sapesse, se il mondo capisse……….
    Saprebbe di ogni lacrima, l’immenso valore. Ogni mano vorrebbe asciugarla, per bagnarsi in quell’oro, CON-taminarsi del dolore dell’altro, del riflesso divino.

    SE-Offrendo per noi, ha spiegato il se-offrire.
    PER-Donando tutti noi, invita al per-dono.
    RI-Sorto per noi, ha insegnato a ri-nascere.

    Grazie per i tuoi intensi versi.

  283. Artefice1 scrive:

    Sapiente Pietro….il mio significato è sempre a Perdere, come ogni altra espressione determinata da figlio, come la tua, visto che la Dignità del Padre non viene affatto CON-Siderata, né Distinta.

    La tua propensione, direi sia rivolta esclusivamente all’aspetto Naturale.
    Aspetto Vile, Falso ed Illusorio, Ingannevole sempre, ed inevitabil-mente Doloroso. Finisce solo questo.
    La momentanea Utilità che esso manifesta non dovrebbe giustificare tanta Passione.
    Porta a PRE-Diligere la Fonte della PER-Suasione, dunque del Potere e dello Sfruttamento.

    CON-Siderando il Senso, ritengo non avresti potuto elevare tale Realtà a dignità superiore, potente ed insuperabile, accantonando l’aspetto Essenziale che PER-Mette alla stessa il sostegno e scampa CON-Sola-Azione.

    “””Sento che parli di te.”””
    Mi sarei aspettato che tu dicessi : Sento che parli della Vita.
    Essendo la Vita l’aspetto che c’accomuna.
    Parlassi di me, Individuo distinto e separato a che servirebbe?
    In questo caso avrei apprezzato la tua lungimiranza.
    T’avrei immaginato Saggio insomma, ovvero dotato del Regno del Padre. (Sentimento puro)

    “””Del dolore improvviso, inaspettato, dei frutti maturati nel tempo.”””
    Di pure che il tuo Intendimento ti ha immedesimato nella Realtà che conosci e temi.
    Io penso al CON-Trario che se il mondo sapesse, le lacrime sarebbero un semplice lavacro per gli occhi, stanchi di rincorrere immagini inarrestabili.

    Scordati almeno l’ipotesi che il Divino abbia a che fare o spartire col Dolore.

    Direi piuttosto, che Se-Offrendo l’esistente si spiegherebbe la Vita.
    Dove sarebbe il dramma?
    Il PER-Donare mi pare la impedisca proprio. Illudendo ogni COM-Parsa.

    Io ti sono grato del CON-Senso, che pure non manca nelle tue proposizioni, al di la dei significati proposti e Ri-battuti CON-Sentendo.

  284. Pietro Fortuna scrive:

    Carissimo Artefice,

    “”Sapiente Pietro….””

    Se per sapiente intendi: cosciente del fatto che Gesù Cristo il Figlio di Dio è morto per me e per tutti sulla Croce, e il Padre lo ha fatto resuscitare dai morti, allora si, lo affermo, lo confermo, e lo sottoscrivo, sono sapiente per grazia, perché So’ che in ogni momento posso e possiamo tutti contare sul Suo Amore, sul Suo Perdono, sulla Sua Bene-Volenza. Diversamente, ti imploro, usami la carità di considerarmi solo quello che realmente sono: un povero peccatore, una misera creatura continuamente bisognosa della giustificazione e del sostegno di Dio, tanto che le tue contestazioni altro non fanno se non confermarmi la quantità delle mie manchevolezze, accrescendo tuttavia in me la gratitudine al Padre per non avermi mai abbandonato alle mie insulsaggini.

    “”….direi sia rivolta esclusivamente all’aspetto Naturale””

    Per dirla con parole semplici, io vivo nella natura e non sono uno spirito disincarnato, come lo è Satana. Lui è un puro spirito, supera di almeno dieci volte le potenzialità intellettive del più intelligente tra gli uomini appartenuti o che apparterranno a questo pianeta ed è, ahimè, “colui che è stato omicida fin dal principio e non ha perseverato nella verità” (Gv 8,44).
    Tra me (noi) e il Padre, colui che “si getta di traverso”, è costui. Conduce la sua azione avvalendosi di legioni di spiriti infernali.

    Ti chiedo scusa, prendimi pure per pavido, ma io non me la sento di confrontarmi da solo con uno così !

    Quelli che ci hanno provato sono andati fuori di senno o, nella migliore delle ipotesi, hanno finito per sostenere, in buona fede, delle “perfette” eresie.

    Dio ha donato al mondo Suo Figlio (che si è incarnato in un corpo “naturale”), è entrato cioè nella “natura” proponendo una trasformazione di essa ( Redenzione) dall’interno. Noi siamo chiamati ad essere fratelli del Signore Gesù Cristo, e quindi figli di Dio, per partecipazione. Possiamo trionfare sulla morte ( e sul demonio) solo perché Lui ha trionfato per noi sulla morte e sul demonio, donando anche a noi i mezzi necessari , come ci dice Matteo: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la MIA CHIESA e le porte degli inferi NON PREVARRANNO CONTRO DI ESSA. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

    “”…..Parlassi di me, Individuo distinto e separato a che servirebbe?””

    Credo di essermi espresso male. E’ persino ovvio che io parlavo della vita, e quindi di esperienze che sono comuni a tutti gli uomini, e alle quali anche tu ti riferivi ! Ma il mio accennare al tuo dolore personale, sottolineava solo un punto di partenza, tra l’altro assolutamente necessario per chiunque voglia avere una cognizione del dolore che non sia meramente intellettuale.
    Vuoi forse negare di aver avuto un grande dolore nell’infanzia che ha influito il tuo successivo percorso di vita ?
    Non è che il tuo rifugio al dolore l’hai trovato nel filosofeggiare sul Padre ?
    No, mi dispiace, ma non me la racconti. Non amo l’impassibilità dei filosofi, pur se con riferimenti alle Scritture. Non amo la spocchia dei generali, quando ignorano o dimenticano cos’è la vita di trincea. Non amo il dolore “razionalizzato”, specialmente quando è quello degl altri.

    Amo invece la serenità che riposa nella quiete e nei frutti della fede.
    “Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non come la dà il mondo, io la do a voi” (Gv 14,27)

    L’ unico Dio che io adoro, è Uno che si è sporcato del mio stesso fango, che si è fatto frustare e maltrattare per me, che ha accettato per Amore l’orrore della Croce. Non è un filosofo. E’ uno che si è messo a servire gli altri con umiltà. E’ sceso in terra perché miliardi di uomini potessero incontrarlo ed essere salvati, in semplicità, e sentendosi amati anche nei loro difetti. E tu Uno così lo vorresti riportare su nell’Olimpo a guardare le bestioline che brulicano sul pianeta terra ? Avrai mica scambiato i tuoi simili per il tuo gatto ?

    “”Direi piuttosto, che Se-Offrendo l’esistente si spiegherebbe la Vita.
    Dove sarebbe il dramma?””

    Dove hai rilevato che ho parlato di dramma ?
    Se proprio dramma lo vuoi chiamare, è un “dramma” d’Amore, concretizzato nel contemplare un Corpo Sommamente Innocente che viene martirizzato e, sul suo esempio e comando, tanti e tanti altri dopo di lui. Il fatto che poi noi dobbiamo gioirne, perché il compiersi di tale evento ha trasformato le nostre lacrime in giubilo, ci impone di non dimenticare che esso ha richiesto per MARIA, come anche per gli Apostoli e per i discepoli, un tempo di attesa vissuto nell’oscurità.
    E’ ai nostri fratelli che ancora vivono in modo oscuro l’accettazione e comprensione del dolore,
    che chi si dice cristiano dovrebbe rivolgere sguardo e attenzione. E’ queste lacrime, divenute preziose perché Dio stesso incarnandosi le ha fatte sue (cfr…..”per bagnarsi in quell’oro, CON-taminarsi del dolore dell’altro, del riflesso divino”), che meritano di essere terse dando testimonianza al Figlio di Dio.
    Se non siamo capaci di far questo, mi spieghi che senso avrebbe la frase: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40);
    oppure ancora la parabola del buon samaritano.

    “”Scordati almeno l’ipotesi che il Divino abbia a che fare o spartire col Dolore.””

    Ciò che invece desta in noi umani meraviglia e gratitudine, è proprio il fatto che il Divino si sia fatto carico del dolore dell’uomo ! Il Dio grande architetto dell’universo (l’impassibile), con tutto il rispetto, ancora molti fedeli, tra i quali mi onoro di essere, preferiscono lasciarlo alle dotte disquisizioni dei salotti massonici.
    Per questa gente semplice, MARIA, è una donna reale.
    MARIA è stata realmente assunta in Cielo.
    MARIA VIVE IN CIELO ASSIEME A SUO FIGLIO.
    Molti sofferenti nella psiche, molti visionari, molte vittime di illusioni diaboliche riferiscono di aver visto MARIA. E gli stolti ridono di loro, mentre assai più dovrebbero occuparsi e preoccuparsi di comprendere ciò che MARIA è venuta a dire al mondo le volte in cui si è realmente mostrata.
    A gente semplice, certo: il Divino non pare privilegiare troppo i dotti per queste sue incursioni.

    Verrebbe da chiedersi perché. O forse ci rifiutiamo di capirlo fino in fondo ?

    “”……nella Realtà che conosci e temi””
    Se sono nella volontà del Padre, ( cioè non sono separato da lui, ed è questa l’unica cosa della quale potrei concretamente dolermi ) non devo temere proprio un bel nulla. Non temo la morte, non temo il demonio, non temo il dolore: sono come “bambino svezzato in braccio a sua madre” (Salmo 131).
    Posso patire il dolore fisico, come anche quello spirituale. Posso anche piangere ( lo ha fatto il mio Dio e Unico Maestro, lo ha fatto sua Madre, pensa se non posso farlo io !), ma mai di dis-per-azione, e questo non in forza di una filosofica sublimazione del dolore, ma perché l‘Unico Maestro ha sopportato di essere trafitto per me.

    “”Il PER-Donare mi pare la impedisca proprio.””

    Prima che io possa accettare questa tua proposizione dovrebbe essere modificato almeno il testo del Padre Nostro ( per inciso l’unica preghiera lasciata da Gesù ). In particolare dove Egli ci invita a dire al Padre: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. E, oltre a tanti e tanti altri passi delle Scritture, anche laddove Egli ci esorta a perdonare un numero praticamente illimitato di volte (settanta volte sette).

    Ma quì saremmo ormai prossimi ai giorni dell’ Apocalisse…………….

    Buonanotte anzi, quando mi leggerai, Buongiorno.

  285. Artefice1 scrive:

    Senti Pietro…..avresti fatto un trattato di CON-Traddizioni.
    Posso dire sinceramente che ti Sento PRE-Cluso?
    Ti pregherei di trattare sempre un aspetto alla volta, visto che non sono un filosofo e non tollero chi Lo sostituisce! Arraffando significati.

    Nei miei commenti precedenti non ho forse dichiarato CON Puntualizzazioni pertinenti il mio originale stato di Orfano. (Ponderato attentamente, oggi ti dico che credo sia stata una mia Fortuna Vitale)

    CON-Siderando l’aspetto prevalente del tuo pistolotto, aggiungerei ai tuoi significati, questi passi come utile riflessione.

    Mt 5:45 …Siate figli del Padre vostro celeste, (Dio Creatore?) che fa sorgere il Suo sole (Sentimento puro? Oppure Tangibile concretudine?) sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
    Mt 5:46 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? NON FANNO COSI ANCHE I PUBBLICANI?
    Mt 5:48 Siate voi dunque PER-fetti come è PER-fetto il Padre vostro celeste (Dio Creatore? Dell’Universo Separato?)
    Mt 6:1 Guardatevi dal Praticare le VOSTRE buone opere davanti agli uomini PER essere (per sembrare?) da loro ammirati, altrimenti non avete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli (Dio Creatore?)

    Mt 12:49 Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli
    Mt 12:50 perché, CHIUNQUE FA LA VOLONTA DEL PADRE MIO CHE E’ NEI CIELI, (Dio Creatore?) questi è per me fratello, solella e madre (UNICA PERSONA??? Cosa centra il corpo, invenzione Naturale???)

    Mi fermo perché mi stai impedendo di risponderti.
    Riprendi a tua discrezione singolarmente ogni punto e ti risponderò Puntualmente come mi viene CON-Sentendo.

  286. Gladiator scrive:

    La famiglia distrutta è alla Sinistra di Dio
    di Alessandro Pertosa

    Chi crede che la distinzione tra destra e sinistra derivi dalla
    rivoluzione francese, si sbaglia di grosso. Già in epoca biblica,
    infatti, v’era una netta differenza tra la destra, luogo della
    salvezza, e sinistra, luogo dei dannati. La destra da sempre
    simboleggia la forza, l’onestà, la chiarezza, mentre la sinistra
    indica la dimensione di colui verso il quale non si ha alcuna
    fiducia: atteggiamento sinistro, colpo mancino, lo stesso incidente
    è anche detto sinistro e non me ne vogliano i cattoprogressisti se
    ricordo loro la definizione più comune che li caratterizza:
    sinistrume… D’altronde, come nota acutamente Giovanni Zenone nel
    suo libro A sinistra di Dio, «la mano abile è la destra, e chi sa
    usare ambedue indifferentemente è chiamato ambidestro, non
    ambimancino. Il mancino è colui che non ha saputo adeguarsi
    all’addestramento, o peggio, che non è stato addestrato…». La
    sinistra esprime evangelicamente una negatività intrinseca
    ineliminabile: «La mente del sapiente si dirige a destra e quella
    dello stolto a sinistra» (Qo 10,2).Una delle caratteristiche
    fondamentali della cultura contemporanea è di essere piena di colpi
    mancini. Dopo aver scotomizzato lo spirito, il mondo secolarizzato,
    figlio della rivoluzione francese, si getta a capofitto verso la
    divinizzazione della dea-ragione. Quella stessa ragione che consentì
    al “borbonico” Ugo Navarra di dire (riportato da C. Alianello ne
    L’eredità della Priora): «Cos’è la vita? E la ragione? Che ti spiega
    la ragione? Un accidenti ti spiega. Evviva la ragione illuminata! E
    io che ci credevo [...]. Che ragione? Che ragione mi aiuta? Che vita
    razionale? La vita è fuori di me, fuori di noi, che non la sappiamo
    cogliere». E saper cogliere la vita vuol dire guardare il reale con
    occhio disincantato, non utopico: per comprendere la res dobbiamo
    abbandonare la supponenza dell’eidos, onnipresente. Le ideologie
    cervellotiche, infatti, incarnano l’atteggiamento sinistro di chi si
    ostina a considerare bianco ciò che è nero, caldo ciò che è freddo,
    bello ciò che è brutto, destro ciò che è sinistro. Il vero obiettivo
    mancino consiste nell’indifferenza valoriale, poiché agisce
    sinistramente chi pretende che il valore cessi di valere e che la
    mediocrità sia elevata al massimo della stima. E chi non si adegua
    al nuovo “bordello” intellettuale è un bacchettone da emarginare. I
    buoni con noi, i cattivi con gli altri. Senza considerare che dietro
    al “noi” ed agli “altri” vi sono cuori che battono, coscienze che
    palpitano e speranze che crescono… Ma la sinistra questo non lo
    sa! Emarginare, emarginare, emarginare, qualcosa non rimarrà! E
    perché ciò? Solo per un presupposto principio comunitario tendente
    all’uguaglianza ed all’indifferenza valoriale? E poi, a ben vedere,
    cos’è un principio, se non un concetto che ha un fondamento morale?
    Ed in nome di questi non meglio precisati principi sinistri, la
    famiglia non è più un valore, un uni*****, non è più costituita da un
    uomo e da una donna (legati indissolubilmente attraverso il sacro
    vincolo del matrimonio), bensì diviene un istituto artificiale,
    giuridico, civile. Il matrimonio è un accordo, un banalissimo
    accordo tra due persone. Che siano poi dello stesso sesso poco
    importa. E come qualunque contratto ha anche la sua “bella” data di
    scadenza. Due, tre, o forse quattro anni, poco importa. Intanto si
    fa una prova, si rodano i rapporti e si fanno nascere dei figli.
    Poi… e poi? Se lo screening non dovesse rispettare i parametri,
    ognuno per la sua strada. Tanto ci si può sempre rifare una vita,
    no? Poveri quei figli di genitori sinistri!Due papà, due mamme, una
    mamma-nonna ed una mamma-zia, una mamma biologica ed una adottiva,
    la compagna del papà ed il compagno della mamma, tutti insieme
    appassionatamente, dalla famiglia patriarcale a quella allargata.
    Per non parlare, poi, dei padri pederasti che abbandonano le mogli
    perché invaghitisi di giovani efebi; qui i figli si troverebbero,
    loro malgrado, adottati anche dal compagno di papà: altro che colpi
    mancini, qui siamo al delirio. Un tempo si diceva “Natale con i tuoi
    e Pasqua con chi vuoi”. Ma oggi i “tuoi” chi sono?Non v’è bisogno
    d’essere cristiani, cattolici osservanti, per comprendere che si
    vive meglio in una famiglia unita, dove i genitori (un uomo ed una
    donna) vivono d’amore e d’accordo, piuttosto che in una famiglia
    dilaniata dagli odi fra ex coniugi. Ma la serenità familiare passa
    attraverso la stabilità dei rapporti, nel personale donarsi
    all’altro e nell’aiuto reciproco, stendendo la mano destra. E se non
    ci si dona, ci si odia, tertium non datur. Altro che Patto Civile di
    Solidarietà! Altro che convivenza! Il riconoscimento delle unioni
    civili funge da grimaldello col quale scardinare il nucleo centrale
    della società umana, cieca dinanzi ai bassi istinti della bestialità
    egoista.

  287. Artefice1 scrive:

    Altro Vorremmo, non una Legge per il Testamento biologico dettato da Individui.
    Se si ritiene di garantire il Mondo.

    Occorrerebbe una Legge Chiara che Impedisca ai giudici il decretare Decessi.

    Possono disporre dell’Esistenza, come la Legge astratta e Legittima prevede quando CON-Sente

    Non possono i giudici disporre né Sentenziare sulla Vita e sulla Morte.

    Semplicemente.

  288. Nico scrive:

    Dopo le ultime parole, in merito alla vicenda, pronunciate da membri delle alte sfere ecclesiastiche, spero di cuore in un ritorno del Messia.
    Ma che questa volta scenda Dio in persona, temo non siano più cose per ragazzi.
    Non mi sono mai considerato un buon Cristiano, però se mi guardo intorno vedo persone, che sembrano già avere un biglietto per il paradiso, pronciare parole carico d’odio e invocare sanguinolenta vendetta.
    Si sono persi i significati dei valori quali carità, perdono, comprensione… o più semplicemente umanità!!

    Riflettete fratelli, riflettete sulla vostra condizione e abbandonate ogni impeto di giudizio: non vi appartiene, perchè non appartiene a nessuno di questo mondo!

  289. Azazel scrive:

    @Gladiator

    Le denominazioni “destra” e “sinistra” usate in politica risalgono alle sedute degli Stati Generali in Francia, poco prima della Rivoluzione Francese e derivano dalle posizioni che occupavano nell’aula i gruppi politici delle varie tendenze.

    I versetti biblici che hai citato non fanno riferimento a “destra” e “sinistra” nel senso adoperato attualmente in politica, dato che questa denominazione era di là da venire.

    O per caso ti risulta che prima di allora si usassero in politica le denominazioni “destra” e “sinistra” basate sui versetti biblici?

    Si può essere di destra senza bisogno di scomodare improbabili etimologie basate sulla Bibbia.

    In quanto ai mancini, è una stupidaggine sostenere che vanno educati (ad usare la destra) e che chi è mancino non è stato convenientemente educato. E’ meglio lasciare ciascuno libero di usare la mano che preferisce.

    Leonardo da Vinci era mancino. Se si fosse sforzato di usare la destra, i suoi scritti si leggerebbero più facilmente, ma forse lo sforzo di usare la destra lo avrebbe distratto da cose ben più importanti, e ne avrebbe sofferto la sua produzione artistica e scientifica. Magari avremmo scritti più leggibili ma non la Gioconda.

    In quanto alla “dea ragione”, tutti adoperano la ragione, anche quelli che la disprezzano.

    Anche i cattolici adoperano la ragione (ed hanno perfino tentato di dimostrare mediante essa l’esistenza di Dio), ma quando i conti non tornano dicono “questo è un mistero” o “la ragione ha i suoi limiti”.

    E’ come se io volessi fare una somma dopo aver stabilito che il risultato deve essere 100. Se, usando le regole dell’aritmetica, ottengo 100, dico: “Lo dicevo io, il risultato è 100 e l’aritmetica mi dà ragione”. Se invece viene 150, dico “L’aritmetica ha i suoi limiti. In questo caso, le regole dell’aritmetica non si applicano ed il risultato è 100″.

    Dici “Emarginare, emarginare, emarginare, qualcosa non rimarrà!”.

    Ma non è stata la sinistra a definire l’omosessualità “un intrico psichico che la società non può istituzionalizzare” (sono parole dell’attuale papa).

    Nè è stata la sinistra a parlare della supposta superiorità di una immaginaria “razza Piave” (espressione usata da Gentilini).

    Tu poi vorresti emarginare anche i mancini.

  290. roberto scrive:

    AZAZEL: è la stessa differenza che c’è tra chi propugna il libero arbitrio e la libertà di scelta dell’individuo e chi invece pretende di possedere una verità secondo lui rivelata da dio in testi scritti da uomini, e pretende che questa verità sia essendo verità condivisa da tutti anche per legge.
    Dice bene Beppe Pisanu cattolico e democristiano di lungo corso, ‘i temi etici non devono essere oggetto di legislazione, essi vanno lasciati alla sensibilità ed alla discrezione della persona, altrimenti si rischia lo stato etico, ovvero il fascismo’, Io sono quanto di più lontano da Beppe Pisanu però concordo con le sue parole.

  291. Artefice1 scrive:

    Capire la Follia, senza principio né fine, dilagante modernità, credo sarebbe il punto fondamentale per tornare al Principio Capitale.

    Particolarmente significativa al riguardo, ritengo sia stata la testimonianza di una mamma intervistata questa mattina dal dott. Ferrara, Trasmessa dalla radio24.
    Questa mamma avrebbe partorito un figlio di quattrocento grammi.
    Dimesso dall’ospedale normalmente.
    Ora il bambino esiste normalmente dotato.
    La madre ammette che qualora i medici avessero manifestato la loro PER-Suasione, Prognosi relativa all’impossibile sopravvivenza del figlio, probabilmente non avrebbe avuto la forza di sprigionare l’Amore che ha Favorito la Vita.

    Che peso avrebbero le PER-Suasioni FASULLE se Divulgate?
    Meritano forse la Forza (collettiva) di decidere sulla Vita e sulla Morte?