Il vescovo ausiliare di Linz rinuncia alla nomina

[photopress:Pastorale.jpg,full,alignleft]Due settimane dopo la pubblicazione della nomina, il nuovo vescovo ausiliare eletto della diocesi austriaca di Linz, Gerhard Wagner, ha rinunciato. Lo ha fatto dopo l’onda montante delle polemiche scaturite in Austria per alcune sue vecchie dichiarazioni riguardanti il ciclone Katrina che ha distrutto New Orleans, e la saga di Harry Potter. Wagner, definito “ultraconservatore”, aveva sconsigliato la lettura dei romanzi del maghetto, definendoli “satanici”. E questo, sinceramente, non ci sembra argomento tale da far rinunciare all’episcopato, a meno che esistano pronunciamenti dell’ex Sant’Uffizio su Harry Potter (se è così, lo scrivente e due dei suoi tre figli, sarebbero passibili di scomunica…). Diversa è la questione della dichiarazione sull’uragano: Wagner aveva detto che Katrina, l’uragano del 2005, era stato una sorta di punizione divina per l’immoralità di New Orleans. Il sacerdote aveva detto che non per caso erano state distrutte «le cinque cliniche dove si praticava l’aborto e i postriboli», e si era chiesto se «la catastrofe naturale non fosse la conseguenza di una catastrofe spirituale». Qualcosa di simile sull’AIDS lo disse a suo tempo il cardinale Siri. In ogni modo, il punto è un altro. La nomina dell’ausiliare di una diocesi difficilmente può passare sopra la testa del vescovo titolare della diocesi stessa, che il nuovo eletto è chiamato ad aiutare. Il vescovo di Linz voleva Wagner? Pare proprio di sì. E ancora: queste dichiarazioni su Katrina ed Harry Potter, non sono state pronunciate nella notte dei tempi, ma pochi anni fa. Nessuno a Roma, nelle competenti congregazioni, le conosceva? Nessuno si è chiesto se ostavano o meno alla nomina episcopale? Non conosco Wagner, non ho alcuna simpatia per le sue affermazioni, trovo che quella su Katrina sia stata quantomeno di cattivo gusto, perché se fossi un abitante di New Orleans che ha perso parenti e amici nell’alluvione e mi sentissi dire queste cose da un prete, tempo che non reagirei molto bene. Però… non posso fare a meno di notare che qualcosa non funziona se vescovi e illustrissimi cardinali contestano apertamente il magistero, pur rimanendo osannati e riveriti, mentre altri sono costretti a rinunciare all’episcopato per aver contestato non la dottrina sulla transustanziazione, ma i romanzetti di Harry Potter.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

150 risposte a Il vescovo ausiliare di Linz rinuncia alla nomina

  1. Physikelly scrive:

    For Hurka Wagner’s resignation, “is but only half the battle, since Mr. Wagner is not an accidental case as the Church has systemic failure .”

    Even today, at the crisis meeting convened by Cardinal Christoph Schoenborn of all nine diocesan bishops and the Military Bishop, one could get a “person of the same profile as the new candidate ,” says Hurka.

    Instead, in parishes men and women should be elected to work on a three-name proposal for the future Bishop of Linz and these eventually forwarded to the Vatican f. “The Pope can then choose a binding candidate from this proposal,” Hurka suggests

    http://cathcon.blogspot.com/2009/02/bishop-of-linz-in-interests-and-for.html

  2. Physikelly scrive:

    Khol found “Joy” and “hope” in the step of Wagner. The local Catholic Church has now such a weight in Rome, “that it never previously had.” Zulehner sees Wagner’s withdrawl as a success for Schönborn, who now has taken back power. The former President of the Parliament, Herbert Schambeck is suspected as a “wire-puller” behind such decisions of the Vatican. Nevertheless, he believes that the Pope thinks a mistake had been made.

    “Mr. Wagner deserves the highest respect that he has taken this decision,” said Hurka on the withdrawal of Wagner. Nevertheless, there remains an “enormous democracy problem” within the Catholic Church. There must be “substantial work in order that there will be finally a step will be taken towards the people.”

    http://cathcon.blogspot.com/2009/02/joy-about-wagners-resignation.html

  3. Physikelly scrive:

    Andrea, ti invito a leggere questo:

    CNN LARRY KING LIVE

    Interview with the Dalai Lama; Aftermath of Hurricane Katrina; America Remembers 9/11

    Aired September 11, 2005 – 21:00 ET

    http://transcripts.cnn.com/TRANSCRIPTS/0509/11/lkl.01.html

    [Subito dopo l'uragano, il Dalai Lama disse cose, al Larry King Live, che da un'ottica buddista non sarebbero poi così prive di analogia a quanto disse Don Wagner, all'epoca, in un'ottica 'cattolica'..]

  4. davide scrive:

    Carissimo Andrea, la prego, se voleva essere faceto non sono riuscito a coglierlo. Sembra proprio che il romanzetto e le dichiarazioni morali sulla provvidenza nella storia siano avallate anche da lei come una motivazione accettabile per il rifiuto alla nomina PAPALE a Vescovo Ausiliario. Andiamo, suvvia!
    Sono quattro anni che in famiglia non facciamo più uso di televisione soprattutto tg (e programmi alias brainwash) quindi abbiamo mantenuto un certo uso del discernimento.
    Le due motivazioni di cui sopra non possono muovere ad alcuna rinuncia e se i mass media le amplificano alla lunga rendono un servizio alla causa nostra in quanto mostrano a tutti la stupidità completa con cui brancolando nel buio non riescono a fermare la rinascita Cattolica del continente Europeo. Abbia più fiducia nella Divina Provvidenza se mi posso permettere un consiglio. Lo Spirito irrompe nella storia e vince.

  5. L'Enigmista scrive:

    Leggevo altrove che ci siano “voci” che dicono che il Papa “era il primo a non essere contento della nomina di Wagner”.

    “Voci….”

  6. pino scrive:

    il motivo, come moltissime altre volte, è politico

  7. Luisa scrive:

    Se il Papa accetta la domanda del prete austriaco, sarà per me un giorno molto triste per la Chiesa.
    Quando vedo sacerdoti, vescovi e cardinali che sistematicamente contestano il magistero del Papa, più o meno velatamente, talvolta in modo palese e senza riserva, tavolta in modo molto più strisciante e subdolo, quando mi si dice che più del 60% dei sacerdoti non crede più alla presenza reale del Corpo di Cristo nell`Ostia consacrata, quando assistiamo alle manovre intra e extra muros vaticani per indebolire l`autorità del Papa, quando leggo certe dichiarazioni di certi membri del clero che restano senza reazione o sanzione, mi sento invasa da una grande amarezza e tristezza.
    Tutto è possibile solo a chi è conforme al mediaticamente-politicamente-religiosamentecorretto?
    È chi è contrario al Papa, religioso o laico che sia, che con l`aiuto dei media ha il potere persino di influenzare se non invalidare una decisone del Papa?
    Ci stiamo forse avvicinado verso la vittoria di coloro che considerano o meglio vorrebbero che la Chiesa fosse una democrazia “parlamentare” in cui il Papa non farebbe che ratificare le decisioni prese alla maggioranza dai vescovi?
    I vescovi progressisti austriaci avranno più peso del Papa? Le campagne mediatiche pure?
    Spero che il Papa rifiuterà la domanda di Mons. Wagner .

  8. lelino scrive:

    sic et simpliciter…
    questa è la Chiesa di Cherubino, di Savigni e soci..quella dove i vescovi che non sono d’accordo con il CVII o sono un pò conservatori (ultraconservatore Wagner, mi sembra eccessivo) vanno a casa..mentre i progressisti pontificano..e (devo ammetterlo) vincono..

    se le dichiarazioni le fa il Dalai Lama, nessuno dice nulla anzi Alemanno gli dà la cittadinanza..
    se le fa Wagner..”crucifige..”

    è la storia bellezza…

    fino al 1958 sarebbero andati a casa Cherubino e soci e sarebbero stati forse loro adesso a lamentarsi..adesso è il loro turno di gioire, mandare scomuniche e dare dell’eretico al sottoscritto e agli altri che la pensano come me..nessun problema ragazzi….avanti

    2000 anni di storia non si cancellano con gli ultimi 50…

  9. AR scrive:

    C’è un chiaro problema di “doppia misura” nella valutazione mediatica dei fatti ecclesiali. Pare che tutto quanto sia antidogmatico e contro la dottrina comune, passi per progressismo e desiderio di stare al passo con i tempi. Tutto ciò che un tantino più complesso e meno politically correct, fosse pure in linea con l’insegnamento ecclesiale, non è perdonato nè al papa, nè a vescovi o sacerdoti di sorta. Qui evidentemente c’è qualcosa che non va nella comunicazione ecclesiale e nella percezione che, a lungo andare, verrà coltivata nel popolo di Dio, il quale riceve il 90% della sua informazione ecclesiale da media non cattolici (e spesso prevenuti contro la chiesa).

  10. Luisa scrive:

    Riprendo dal blog “Messa in latino” l`invito a pregare per Benedetto XVI.

    http://blog.messainlatino.it/

  11. Cherubino scrive:

    a mio parere la rinuncia di Wagner, chiaramente sollecitata dal Vaticano stesso, è stato un atto di grande prudenza pastorale. Non mancheranno prelati adatti a prendere il suo posto, forse anche più attenti nel fare esternazioni non eretiche certamente, ma altrettanto molto personali e non da magistero cattolico.
    Certamente, i Vescovi dell’Austria non possono essere tutti dei sovvertitori sessantottini, e devono avere delle buone ragioni per attivarsi con l’energia dimostrata. Il caso austriaco del vescovo Groer, tutto sommato recente, dimostra che in certe decisioni è saggio anche non sottovalutare le opinioni di chi vive sul posto e quotidianamente ha responsabilità diretta.
    Per cui, mi sembra che il nocciolo della questione è che tra il papa e le Chiese locali si interponga una burocrazia curiale centrale che negli ultimi mesi sta facendo non pochi danni, creando spesso situazioni imbarazzanti nel Santo Padre.
    A mio parere, la tensione che oggi si registra non è una fronda tra il papa e i Vescovi, ma tra questi e un apparato che tenta di far passare e imporre, abusando della fiducia del papa verso i suoi collaboratori, una propria politica ecclesiale.
    Credo – e spero – che presto il Papa procederà a mettere un pò di ordine in Vaticano.

  12. amos scrive:

    come sta questo vescovo con il cammino neocatecumenale….c’entra sempre. auguri a tutti

  13. NATAN scrive:

    Naturalmente qualcosa non va……. a questo punto chiederei la testa del card. Re. Cosa sta facendo in questi periodi il prefetto della Cong. per i vescovi?
    E’ come Cimabue: fa una cosa e ne sbaglia due? O vi è un disegno strategico di mettere in cattiva luce il Santo Padre.
    Poichè una crisi si risolve dentro le mura e ne esce fuori un’altra. E a detta di molte voci pare che sia in taluni ambienti della Curia che nasca questo astio per il Papa.

    Comunque, al solito fa più rumore un vescovo con queste affermazioni mentre, nelle diocesi “progressiste” nulla trapela di o……… etccc…………

    Una vera porcata

  14. L'Enigmista scrive:

    “a questo punto chiederei la testa del card. Re”

    E’ reiniziata la rivoluzione francese???

    Visto che si parla di ghigliottine (virtuali, ovvio), consiglierei di riguardarsi (specie agli amanti dell’inginocchiamento) la scena del film “Il marchese del Grillo”, della ghigliottina e di don Bastiano.

    Da meditare il “discorsetto” di don Bastiano.

    Su youtube basta digitare: il marchese del grillo

  15. Tradizionalista scrive:

    Povera Chiesa, povero Papa. Scriverò immediatamente una lettera di solidarietà a Monsignor Wagner.

  16. Cherubino scrive:

    bravo, e gli dica pure di rileggersi Luca 13,1-5

    “In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. 2Prendendo la parola, Gesù rispose: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? 3No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. 4O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? 5No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”.”

  17. elianna scrive:

    Ah, sì…
    Siamo ormai caduti nel grottesco…e questa parola
    è diventata insufficiente.
    Continuo a chiedermi:
    ma l’Autorità suprema ed effettiva nella Chiesa
    … in quali mani risiede?

    La situazione che traspare, tratteggiata da simili notizie, è semplicemente allucinante
    in quanto assolutamente indecifrabile alla luce di ciò che veniva chiamato il “buon senso” nonchè il senso della misura;
    e mi richiama alla mente soltanto la parabola dei servi infedeli.

    “Siate sempre pronti, con la cintura ai fianchi e le lampade accese.Siate anche voi come quei servi
    che aspettano il loro padrone che sta per tornare da una festa di nozze, per essere pronti ad aprire
    subito appena arriva e bussa.
    Beati quei servi che il padrone al
    suo ritorno troverà ancora svegli.
    Io vi assicuro che egli si metterà
    un grembiule, li farà sedere a tavola e comincerà a servirli.
    E se il padrone tornerà a mezzanotte oppure alle tre del mattino e troverà i suoi servi ancora svegli, beati loro!

    “Cercate di capire: se il capofamiglia
    sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà quando voi non ve lo aspettate”. Allora Pietro disse: “Signore, questa parabola vale
    solo per noi oppure per tutti?”.
    Il Signore rispose: “Chi è dunque l’amministratore fedele e saggio che il padrone metterà a capo dei suoi servi, perché al momento giusto dia a ciascuno il suo cibo? Se il padrone, quando ritorna, lo troverà occupato a fare così, beato quel servo!

    Se invece quel servo pensa: “…Il mio padrone tarda a venire”, e comincia a maltrattare i servi e le serve, per di più si mette a mangiare, a bere e a ubriacarsi, in un momento che lui non sa, quando meno se l’aspetta il padrone arriverà. Lo separerà dagli altri e lo punirà
    come si fa con i servi infedeli.
    (Luca 12, 35-46 )

  18. Barbalbero scrive:

    la cosa è gravissima, ci si rende conto che oramai alcune conferenze episcopali (per lo più europee) non hanno più nulla di cattolico.

  19. Gladiator scrive:

    La Legione di Crisito allo sbando. Traditi dal suo fondatore.

    La Legione è allo sbando. Tradita dal suo fondatore Nuove rivelazioni sulla seconda vita di padre Marcial Maciel. Non solo colpevole di abusi sessuali, ma anche con un’amante e una figlia. I Legionari di Cristo rischiano d’essere travolti. C’è chi invoca un visitatore apostolico. O un intervento diretto del papa di Sandro Magister ROMA, 16 febbraio 2009 – Da una dozzina di giorni una insolita lettera circola tra gli 800 sacerdoti e i 2500 seminaristi della congregazione dei Legionari di Cristo, così come tra i 65 mila membri laici del movimento di apostolato Regnum Christi, presente in 30 paesi del mondo. La lettera è del superiore generale della congregazione, padre Alvaro Corcuera. In essa, egli scrive che “stiamo vivendo momenti di dolore e sofferenza”. E a tutti chiede perdono. All’origine di questa sofferenza c’è il fondatore dei Legionari e del Regnum Christi, padre Marcial Maciel Degollado (nella foto), morto un anno fa a 88 anni di età e sepolto in Messico nel suo villaggio natale, Cotija de la Paz. Nella lettera, il suo successore Corcuera riconosce “tutto il bene” compiuto dal fondatore: “Siamo in molti ad aver ricevuto da Dio, attraverso il carisma che ci ha trasmesso, ciò che dà un senso alle nostre vite”. Ma subito dopo scrive: “È anche vero che egli è stato un uomo, e questi temi che ci hanno ferito, sorpreso – e che credo non possiamo spiegare con il nostro intelletto – stanno già davanti al giudizio di Dio”. Non una parola in più, nella lettera, sugli accennati “temi”. Ma tra i Legionari e nel Regnum Christi ormai tutti lo sanno: padre Maciel ha avuto una figlia, una giovane che ora ha poco più di vent’anni e vive in Spagna, nata da una relazione non episodica ma continuata del sacerdote con una sua amante. La notizia non è arrivata da fuori ma è stata accertata da un’indagine interna e segreta. Ed è piombata con inaudita forza dirompente su una congregazione già sconvolta da un precedente terremoto: anch’esso determinato dalla condotta del fondatore. * * * L’epilogo di questo precedente terremoto risale al 19 maggio del 2006, quando la congregazione per la dottrina della fede, con l’approvazione dichiarata di papa Benedetto XVI, ingiunse a padre Maciel – già ritiratosi pochi mesi prima da superiore generale dei Legionari – di dedicarsi “a una vita riservata di preghiera e di penitenza, rinunciando ad ogni ministero pubblico”. A lui, per l’età avanzata e la salute malferma, fu risparmiato il processo canonico. Ma la sua colpevolezza fu riconosciuta di fatto: padre Maciel aveva compiuto abusi sessuali su numerosi suoi giovani discepoli, in un arco di alcuni decenni. Sia padre Maciel che i nuovi dirigenti della congregazione obbedirono alla sentenza. Mai però ammisero pubblicamente la verità di quelle colpe. Ma oggi che a quelle colpe se ne sono aggiunte altre, essi dichiarano di ritenerle vere. Nei primi giorni di febbraio, i portavoce dei Legionari l’hanno ammesso a più riprese. Negli Stati Uniti, Jim Fair ha confermato al “New York Times” che “siamo venuti a sapere di alcuni aspetti della vita di padre Maciel che sono molto difficili da capire, aspetti che non sono appropriati alla vita di un prete”. E a Roma padre Paolo Scarafoni, già rettore del “Regina Apostolorum”, il loro ateneo pontificio, ha dichiarato al quotidiano della conferenza episcopale italiana, “Avvenire”: “La scoperta di questi aspetti sconcertanti è stata sicuramente dolorosa. Ma questo non toglie nulla all’opera fondata da padre Maciel, che semmai è la dimostrazione di come il Signore si sappia servire anche di strumenti imperfetti”. In queste ultime parole si intravvede tutta la questione seria che ora incombe sui Legionari: il terrore che l’indegnità del fondatore travolga l’intera opera. * * * Già dopo la sentenza del 2006 sia i Legionari che la Santa Sede avevano fatto il possibile per separare le sorti di padre Maciel dalla congregazione e dal movimento da lui fondati. Ma l’impresa era ardua, in una comunità fortissimamente legata fin dalle origini alla figura del fondatore: seguito, imitato e quasi venerato per decenni come un modello di straordinaria virtù per tutti e per ciascuno. Oggi, dopo la scoperta di ulteriori suoi comportamenti indegni, l’impresa si è fatta ancora più difficile. Padre Corcuera, l’attuale superiore generale, nella lettera diffusa nei giorni scorsi ha lanciato un appello a “vedere tutto questo dalla prospettiva del Cuore di Gesù” e a “guardare avanti, non fermarci e non stancarci di fare il bene”. Ma la sua autorità è profondamente scossa. Padre Corcuera è stato sempre vicinissimo al fondatore. I misfatti compiuti da quest’ultimo per decenni si riverberano inesorabilmente su di lui, così come su altri dirigenti della congregazione. Anche per motivi di storie personali, quindi, la congregazione dei Legionari di Cristo non sembra più avere in sé la capacità di autorigenerarsi. Alcuni sacerdoti che nella congregazione godono di alta stima – Thomas Berg. Richard Gill e Thomas Williams – non vedono altra soluzione che un intervento d’autorità della Santa Sede. Padre Berg, che è direttore negli Stati Uniti del Westchester Institute for Ethics and the Human Person, ha diffuso una lettera aperta nella quale denuncia il generale crollo di fiducia nei superiori della congregazione e auspica l’arrivo di un visitatore apostolico nominato da Roma, che assuma il comando, accerti le responsabilità di tutti e imponga le riforme necessarie a salvare quanto c’è di bene e recidere il male. Se così avvenisse, sarebbe la congregazione vaticana per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, attualmente presieduta dal cardinale sloveno Franc Rodé, a nominare il visitatore e a dar seguito alle sue indicazioni. Ma c’è chi non si fida di una curia vaticana che oggi – il caso dei lefebvriani insegna – sta dando una pessima prova di sé; e che nel caso specifico, da quando nel 1998 la condotta di padre Maciel è finita sotto osservazione, ha ripetutamente operato più per ostacolare le indagini che per fare chiarezza. Per superare, nel 2006, le ultime resistenze all’ingiunzione a padre Maciel di ritirarsi a vita penitenziale, ci volle un ordine diretto di Benedetto XVI. Il segretario di stato dell’epoca, cardinale Angelo Sodano, difese il fondatore dei Legionari fino all’estremo. E oggi di nuovo, a maggior ragione, solo il papa in persona potrà salvare il salvabile? È ciò che pensa un intellettuale cattolico famoso, grande estimatore dei Legionari di Cristo, l’americano George Weigel, membro dell’Ethics and Public Policy Center di Washington. L’ha scritto in una nota pubblicata il 9 febbraio sull’edizione on line di “First Things”, la più “ratzingeriana” delle riviste di cultura cattolica degli Stati Uniti. A giudizio di Weigel solo una personalità forte, che sia nominata direttamente dal papa e a lui solo risponda, potrà operare con buone speranze per una rigenerazione dei Legionari di Cristo e “per il bene dell’intera Chiesa cattolica”. __________ Il sito web in più lingue dei Legionari di Cristo, con la lettera diffusa il 5 febbraio 2009 dal superiore generale, padre Alvaro Corcuera: > Legionari di Cristo __________ La lettera diffusa l’8 febbraio 2009 dal sacerdote dei Legionari di Cristo Thomas Berg tra i membri del movimento laicale collegato, Regnum Christi: >Saved > Fine della storia per il fondatore dei Legionari di Cristo __________

  20. Barbalbero scrive:

    Scusate mi correggo, non intendevo dire conferenze episcopali, bensì episcopati nazionali.
    L’Austria, un tempo felix, è un caso emblematico, si permette la rappresentazione dell’ultima cena come un’orgia e poi si fanno le barricate innanzi alla consacrazione a Vescovo di un uomo la cui unica pecca è quella di essere politically uncorrect…..

  21. MARCO D. scrive:

    E che fosse semplicemente per il cognome… infausto?
    Magari, se si fosse chiamato Marx, come quello di Monaco, andava meglio…
    Scusate, la battuta, perché a volte è meglio ridere per non piangere.

  22. MARCO D. scrive:

    Più seriamente: se leggiamo i messaggi di molte apparizioni mariane, c’è spesso un collegamento fra fatti tragici e il comportamento degli uomini.
    Anche nella nostra esistenza quante volte abbiamo scontato le nostre colpe con fatti dolorosi e sventurati. Non credo nella punizione di Dio (che non può volere il male), ma nel suo nascondersi, laciando mano libera all’azione del principe di questo mondo, che, per natura, non ha in gran simpatia gli esseri umani.

  23. Pangloss scrive:

    Salve, trovandomi in Germania, ho sentito molto discutere del caso di Linz.

    Non si discute tanto – a quanto ho capito – il problema di Harry Potter o dell’uragano, bensì della sua rigida posizione sugli omosessuali.
    Già un altro vescovo austriaco (Fischer, mi sembra si chiami) è stato costretto a “ritrattare” alcune affermazioni relative alla possibilità di “guarire” dall’omosessualità.

    Niente più niente meno di quello che da noi canta Povia a Sanremo, insomma ma in Austria evidentemente è un argomento tabù.

    Il problema principale è comunque la stessa gerarchia cattolica austriaca – per lo più “progressita” – che non ha gradito la nomina vaticana.

    E sì che, a quanto pare, nella zona a lui affidata, il Wagner aveva dato buoni frutti.

    Quod Deus perdere vult…

  24. @ “Barbalbero Scrive: February 16th, 2009 at 3:07 pm

    la cosa è gravissima, ci si rende conto che oramai alcune conferenze episcopali (per lo più europee) non hanno più nulla di cattolico”.
    Non conosco Mons. Wagner e non sapevo delle sue dichiarazioni quando era un semplice sacerdote.
    Poco mi importa.
    La questione è stata molto bene riassunta, in poche righe, da Barbalbero e mi associo a lui.
    Quello austriaco è un tremendo uragano che potrebbe sommergere la Chiesa Cattolica : una conferenza episcopale non può sostituire la Sede Apostolica.
    I cattolici debbono obbedire come Pietro e gli Apostoli furono obbedienti a Cristo fino alla morte.
    Possibile che non ci si renda conto che questo terribile precedente austriaco è solo un anticipo della più grossa delle sciagure che potesse piombare sulla Chiesa Cattolica : la ribellione dei vescovi e dei fedeli, aizzati dalla stampa laicista.
    - Varsavia
    - Ratisbona, un “caso” totalmente inventato dalla stampa laicista
    - Econe
    ed ora il “caso” di Mons. Wagner sono le trappole che ormai settimanalmente vengono messe sul cammino del Papa quasi un avvertimento alla vigilia di nuove nomine curiali.
    C’è da chiedersi, legittimamente, se tutti gli attacchi al Papa, ed al Magistero, provengono da lontano.

  25. ****non posso fare a meno di notare che qualcosa non funziona in una Chiesa nella quale vescovi e illustrissimi cardinali contestano apertamente il magistero, pur rimanendo osannati e riveriti, mentre altri sono costretti a rinunciare all’episcopato per aver contestato non la dottrina sulla transustanziazione, ma i romanzetti di Harry Potter****

    So che non esageri mai
    e se hai incluso
    tale riflessione
    in coda al tuo post
    c’è davvero da interrogarsi
    su cosa stia avvenendo
    nei dintorni dell’Ovile Santo.

    sicchè: grazie.

    e restiamo stretti attorno al Papa
    “abbracciandolo” di preghiere
    e sopratutto vigiliamo sulla nostra condotta: AMIAMOCI.

  26. Americo scrive:

    L’argomento dell’ira di un Dio infinatamente buono e che ci amma tutti appartiene al sottobosco delle superstizioni cristiane. Che appaia sulle labbra di un quasi vescovo fa dubitare del atmosfera che si respira nei corridoi della chiesa.

  27. e nulla sulfurea casa di un vecchio anticlericale impenitente (che gode nel vedere il cornuto scatenarsi contro la barca di pietro)

    convertiti.

  28. Luisa scrive:

    Ho letto che il cardinale Schönborn avrebbe preso l`iniziativa di convocare i vescovi per fare pressione su Mons. Wagner e domandare la sua revoca.
    Se è vero, mi domando da che pulpito viene la predica.
    È lo stesso cardinale che ha conferito un`onorificenza pontificia a Renate Brauner socialista sostenitrice del diritto di aborto, che ha tollerato nel Museo del Duomo di Vienna un`esposizione oscena e blasfematoria di Hrdlicka e che ha accettato di togliere la più orribile delle tele solo dopo diverse pressioni, lascandone altre altrettanto oscene pur dicendo che bisogna restare aperti all`espressione artistica.
    Dunque, se ho ben capito, si deve tollerare, rispettare la creazione artistica anche quando disegna un`orgia omossesuale come Ultima Cena, ma si deve condannare un vescovo appena nominato dal Papa per delle frasi pronunciate tempo fa.
    Tendo a pensare che in realtà quelle frasi sono solo e unicamente un pretesto per sbarazzarsi di un vescovo fedele alla Tradizione, sappiamo dove vanno le simpatie del Card. Schönborn.

  29. aldo scrive:

    E’ storia che all’interno della Chiesa Cattolica convivano due situazioni guarda caso opposte e complementari chi vive nella sequela di Cristo e chi della sequela di Cristo ci campa. Ad Altissimi livelli le due situazioni hanno sempre cercato di acquisire il Controllo della Curia Romana cercando di operare apparentemente l’una contro l’altra ma con la visione che solo il POTERE Ti permette di essere tollerante verso chi la pensa diversamente da TE.
    La Chiesa oggi è ad un BIVIO tremendo ESSERE di CRisto o essere da CRisto. Una delle più grandi mistiche del 900 Maria Valtorta nei suoi scritti tutti risalenti a prima del ’50 descriveva in maniera puntuale i drammi, le fragilità della Chiesa nonchè la penuria delle vocazioni in Europa e via dicendo. Molti hanno interpretato questi scritti più sotto l’aspetto letterario che non sotto il profilo teologico e filosofico. Molti la considerano adirittura un’eretica o una pazza grafomane ebbene eminentissimi uomini di chiesa nonchè santi come Padre Pio da Pietralcina consigliavano ed esortavano la lettura dei Suoi Scritti altri curiali romani vi si opposero mettendoLa all’indice. L’attuale Pontefice consigliava la lettura ai fedeli più preparati (risposta al card. Siri) in quanto il contenuto poteva influenzare in maniera negativa i fedeli più sprovveduti. Oggi in quelle Opere troviamo più di una risposta ai dirompenti problemi che la FEDE ci propone, molti religiosi ammalati di “BUONISMO” non ne vogliono sentir neppure parlare. Nessuna Grande Congregazione è stata immune, al momento del Suo sorgere, di calunnie maldicenze, a nessun fondatore sono stati risparmiati gli attacchi alla loro sfera intima e privata basti pensare a San Giovanni Bosco o a Don Orione.SEguire Gesù non è affare di POTERE è sofferenza morale è il sentirsi annientato Il vescovo in questione ha preferito Gesù al POTERE e davanti ad una scelta così radicale così chiara così limpida leviamoci il cappello e nel nostro cuore chiedamoGLI scusa.

  30. Physikelly scrive:

    [Flashback :]

    RINUNCE E NOMINE , 31.01.2009

    NOMINA DELL’AUSILIARE DI LINZ (AUSTRIA)

    Il Papa ha nominato Vescovo Ausiliare di Linz (Austria) il Rev.do Gerhard Wagner, del clero della medesima diocesi, Parroco a Windischgarsten, assegnandogli la sede titolare vescovile di Zuri.

    Rev.do Gerhard Wagner

    Il Rev.do Gerhard Wagner è nato a Wartberg ob der Aist (diocesi di Linz) il 17 luglio 1954.

    Dopo gli studi umanistici ha frequentato i corsi teologici alla Pontificia Università Gregoriana, dove ha ottenuto il Dottorato in Teologia.

    È stato ordinato sacerdote il 10 ottobre 1978 a Roma per la diocesi di Linz.

    Ha ricoperto l’incarico di Vicario Cooperatore successivamente a Bad Zell, Bad Ischl e Marchtrenk.

    Dal 1988 è parroco di Windischgarsten.

    http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/23291.php?index=23291&po_date=31.01.2009&lang=it#NOMINA%20DELL%E2%80%99AUSILIARE%20DI%20LINZ%20(AUSTRIA)

    [Problemino di diritto canonico: ammesso e non concesso che Benedetto accetti la rinucia di Wagner ad diventare Vescovo Ausiliare di Linz, ..manterrà quest'ultimo la nomina a Vescovo Titolare di Zuri , con annessa consacrazione episcopale??]

  31. Physikelly scrive:

    [Nota circa la Germania. E' da quando Marx è stato nominato Arcivescovo di Monaco (e si badi, non è ancora cardinale...) che la sede vescovile di Treviri è vacante. Dal novembre 2007! Penso che non sia facile nominare vescovi in Germania... (...e ricordiamoci che ci si mette di mezzo il Concordato prussiano, che limita anche lo spazio di manovra 'romano').
    Inoltre, a dicembre si è resa vacante la sede di Essen, il cui vescovo, Felix Genn, è stato trasferito a Muenster. Vedremo.
    In Austria è vacante al momento, e da poco, solo un'abbazia territoriale. L'anno prossimo Eisenstadt sarà vacante -e difatti il suo vescovo non ha esitato ad attaccare sia il Papa che Wagner...]

  32. Annarita scrive:

    Mi scusi Tornielli, lei è quasi imbarazzato che un prete possa aver detto queste cose? Mi pare di cogliere questo nelle sue parole:”se io fossi un abitante di New Orleans….e mi sentissi dire queste cose da un prete…”: Ma se non possono dirle i preti ste cose, chi deve mettere in guardia gli uomini sui peccati capitali? Sulle evventuali conseguenze di peccati gravi come l’aborto? Io mi scandalizzo di più nel constatare che ci sono sempre meno preti che mettono in guardia sulle conseguenze del mal agire, che sapere che ci sono sacerdoti che fanno il loro dovere. Non mi pare che il Santo Curato D’Ars fosse molto tenero nelle omelie, ma guarda caso ha convertito un paese intero. Lasciamo al mondo il falso rispetto umano perchè a forza di omettere la verità, per paura di ferire gli uomini, obbligheremo le pietre a parlare. Aprezzo comunque la sua onestà nel constatare che qualcosa non va, in questa Chiesa, dove ormai si contesta tutto ciò che non fa comodo ai vescovi progressisti. Mi pare che ci sia un vero attacco alla Tradizione e alla figura del Papa, in modo molto strisciante, perchè non si ha mai il coraggio di dire le cose chiaramente, ma si trova il modo di contestare tutto trovando sciocchi pretesti.

  33. Barbalbero scrive:

    ah dimenticavo una questione importante.
    leggendo Annarita, mi è tornato in mente quanto pensato nel momento di leggere l’articolo del Dott. Tornielli.
    dire che la natura partecipa del peccato umano è tanto grave? affermare che i peccati dell’uomo hanno conseguenze anche naturali e non solo soprannaturali è errato?
    non solo. Harry potter è senz’altro innocuo, tuttavia non nego che la sua saga va ad iscriversi nella weltanschauung di un occidente stolido, pagano ed anticristiano che ha del tutto obliato le sue radici greco-romano-cristiane….

  34. SERAPHICUS scrive:

    Consiglio al dott. Tornielli e agli altri giornalisti la lettura di queste due lettere del cardinale Ratzinger (2003). In quei tempi in Germania c’era un acceso dibattito sulla questione “Potter” con tanto di libri sul tema (Google è ormai diventato un elemento del magistero, come pare. Perciò consiglio di “googleare” il nome Gabriele Kuby in riferimento a Potter, possibilmente sul Google tedesco).

    Intanto – divertitevi:
    http://www.fattisentire.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1365

  35. NATAN scrive:

    Non credo che si tratti ormai di una questione “terrena” , si tratta di qualcosa che opera nel mondo. Penso che il diavolo con tutte le sue potenti Legioni si stia scatenando dentro la Chiesa, attaccando servendosi delle debolezza proprie di noi uomini.

    E’ la chiesa ad essere provata. Ed il papa è il solo a combattere. Bendetto XVI lo ha detto nel giono del suo insediamento . Lo ha fatto capire che davanti ai lupi non si può indietreggiare ma occorre avere una salda fede.

    Ci sono dei punti fermi a cui noi cattolici non possiamo e non dobbiamo rinunciare. Credere sempre che GESU’ E’ REALMENTE PRESENTE NELLA SS. EUCARISTIA, CREDERE FERMAMENTE CHE LA CHIESA E’ DI GESU’ E NON SI REGGE PER OPERA D’UOMO.
    OPFFRIRE LE NOSTRE ANGUSTIE, LE NOSTRE SOFFERENZE FISICHE, SPIRITUALI, I NOSTRI TRAVAGLI LE TENTAZIONI ” BUTTARLE” NEL CUORE DI GESU’ PER IL PAPA,…… PER IL PAPA PERCHE’ LO SPIRITO SANTO LO ILLUMINI E ILLUMINI I VESCOVI.
    CHIEDERE L’AIUTO DI MARIA CHIAMEREI UN ROSARIO “PER LA NUOVA LEPANTO” DOVE MARIA DEVE VENIRE IN AIUTO DEI VESCOVI E DEI SACERDOTI POICHE’ IL PERICOLO E’ DENTRO LA CHIESA NON FUORI.

  36. angelo poli scrive:

    L’uomo di Chiesa Wagner può avere il suo libero pensiero e una sua libera interpretazione degli avvenimenti come pretendiamo di avere ognuno di noi.Può darsi che siano altre e più sostanziose le motivazioni per cui gli è stata conferita la carica di vescovo.Non credo ci sia un’interpretazione sopra le righe vedere la costante Provvidenza Divina,di manzoniana memoria,sopra tutti gli avvenimenti umani.New Orleans è conosciuta a livello internazionale per essere un centro non certo moralmente edificante.Che poi l’uragano Katrina sia possibile dimostrare essere stato o no un castigo divino,non ci è dato sapere scientificamente.

  37. a proposito:

    mettete ORA su radio maria.

    e vedrete come si può essere serenamente neocatecumenali e serenamente amare la chiesa e serenamente parlare di Pio IX (che, unitamente ad altri Pontefici, era divenuto “di proprietà” di alcuni pagliacci)senza fanatismi e senza sentire puzza di chiuso, insopportabile tanfo di stantia
    e rancorosa vendetta.

    Come dire: una brava studiosa neocatecumenale dà l’esempio di come si possa fare storia (e non propaganda urlata) senza cadere nel ridicolo.

    http://www.radiomaria.org/media/start.asp?SOURCE=italy&TITLE=italy

  38. marco scrive:

    Si sapeva, mons. Wagner è stato espressamente scelto dal papa. E’ ora che BXVI si assuma le sue responsabilità. Basta accusare i collaboratori. Direttamente responsabile di quel che sta capitando alla Chiesa cattolica è papa Ratzinger. E smettiamola di trovare capri espiatori. Chi è causa del suo mal pianga se stesso!
    WW il Concilio Vaticano II

  39. Physikelly scrive:

    Avviso: i vescovi austriaci che si sono riuniti oggi d’urgenza, hanno emesso una ‘lettera pastorale’. E’ una summa dei peggiori cerchiobottismo e ipocrisia. Peraltro, da quel che mi è parso di capire, il massimo che offrono a Roma è un vago “cum Petro” . Non vi trovo traccia invece di un sostanziale “cum Petro”..

  40. Physikelly scrive:

    Avviso: i vescovi austriaci che si sono riuniti oggi d’urgenza, hanno emesso una ‘lettera pastorale’. E’ una summa dei peggiori cerchiobottismo e ipocrisia. Peraltro, da quel che mi è parso di capire, il massimo che offrono a Roma è un vago “cum Petro” . Non vi trovo traccia invece di un sostanziale “sub Petro”..

  41. Physikelly scrive:

    Un passaggio chiave della lettera pastorale:

    “In Austria nei prossimi anni verranno nominati una serie di vescovi. I fedeli attendono con ragione che il processo nella ricerca dei candidati, l’esame delle proposte e l’ultima decisione venga presa accuratamente e con sensibilità pastorale. In tal modo si può dimostrare con sicurezza che i vescovi sono ‘per’ e non ‘contro’ una Chiesa locale. Noi vescovi faremo tutto il possibile per accompagnare la nomina dei vescovi nel senso di queste regole, in stretta collaborazione con i competenti uffici vaticani”.

    Questa la chiamo “collegialità à la Don Corleone” :
    per le nomine episcopali -dicono in pratica i vescovi austriaci- negli anni a venire faremo a Roma proposte “che non potranno rifiutare”…

  42. bruno volpe scrive:

    Cari amici il sacaredote tradizionalista Abrahamovicz è tornato a parlare e con una intervista a Pontifex http://www.pontifex.romait, da me non condivisa, che vi invito a leggere saluti bv

  43. Angel N scrive:

    Ora siamo testimoni di un nuovo sedevacantismo…

  44. SERAPHICUS scrive:

    œ Physikelly
    Ammiro la sua lucidita’. Ha ragione in tutto.

  45. Physikelly scrive:

    Suggerisco ad Andrea e a tutti gli interessati, di andarsi a leggere (o a farsi tradurre) l’intervista al Nunzio (da pochi giorni) emerito in Austria:

    http://www.kath.net/detail.php?id=22080

    L’ha rilasciata qualche giorno fa, ma è passata quasi inosservata.. Invece avrebbe meritato attenzione: i contenuti sono molto interessanti, pur nell’incisività.
    (Una nota: l’Arcivescovo Farhat è libanese, e amico di molti tradizionalisti, per i quali negli ultimi tempi ha celebrato diverse volte in rito antico in varie chiese viennesi.)

  46. curioso scrive:

    “Però… non posso fare a meno di notare che qualcosa non funziona in una Chiesa nella quale vescovi e illustrissimi cardinali contestano apertamente il magistero, pur rimanendo osannati e riveriti, mentre altri sono costretti a rinunciare all’episcopato per aver contestato non la dottrina sulla transustanziazione, ma i romanzetti di Harry Potter.”

    Fuochino Tornielli, fuochino …

    Attento, però. Che ad avvicinarsi troppo alla Verità (o almeno, a “certe” verità …) si rischia di scottarsi …

    Comunque, complimenti.

    P.s.: un consiglio NON richiesto: “I ragazzi della via Pal”, “Taras bulba” e Asterix (fra molto altro) sono ottimi “antidoti” alle schifezze albioniche sul maghetto…

  47. raffaele savigni scrive:

    Io sono contento che Wagner abbia sentito il dovere di rinunciare: quelle frasi erano veramente infelici. Un bvescovo deve essere uomo di comunione, non di divisione. Per questo proporrei un ritorno (con qualche modifica) alla prassi della Chiesa antica: un’ampia consultazione tra il clero ed i fedeli laici della diocesi per scegliere la persona giusta. San Paolo dice che il vescovo deve avere una buona reputazione “tra quelli di fuori”. E sant’Ambrogio fu scelto per acclamazione dalla folla: si rivelò una scelta giusta. Anche il card. Ratzinger, qualche anno fa, sostenne in un libro che nell’elezione dei vescovi bisogna coniugare due principi ugualmente importanti: il rapporto con la comunità locale (che conosce le persone dei candidati, e non dovrebbe veder arrivare uno sconosciuto imposto dall’alto, salvo casi eccezionali) ed il raccordo con la Chiesa universale (Pietro che “conferma nella fede”).
    Perchè non rendere più trasparenti quelle procedure di consultazione che oggi avvengono nel segreto (si fa per dire)?

  48. raffaele savigni scrive:

    “Cari amici il sacaredote tradizionalista Abrahamovicz è tornato a parlare”.
    La cosa migliore da fare è ignorarlo sistematicamente. Di personaggi del genere non abbiamo davvero bisogno.

  49. bruno volpe scrive:

    caro savigni, non condivido nulla del sacerdote, ma non faccia lezioni di morale e sia tollerante, le carriere non fanno con finte iprocrisie o poltrone. bv

  50. Luisa scrive:

    Physikelly, con Seraphicus ti dico che non solo porti delle informazioni che allargano l`angolo visuale ma che sai analizzarle con lucidità e intelligenza !

  51. curioso scrive:

    Physikelly Scrive: February 16th, 2009 at 7:08 pm

    Grazie per la segnalazione.

    L’ho girata a un sito che – forse – la tradurrà in italiano. Nel caso posterò qui la traduzione.

  52. giggio scrive:

    Scusi Volpe,
    perchè deve ribadire ad inizio e fine intervista che non condivide le idee di Don Floriano?
    Va bene, neanche io le condivido in toto, ma perchè con lui deve essere ribadito in testa ed in coda?
    Non mi sembra che in interviste a persone da cui un cattolico deve prendere le distanze (es. quella a Luxuria) si sia sperticato nel mettere i paletti.
    Devo dirle che comunque seguo con interesse il suo sito e continuerò a farlo.
    Saluti

  53. Cherubino scrive:

    una piccola considerazione: sicuramente Tornielli ha la piena libertà in qualità di padrone di casa di focalizzare l’attenzione su determinate tematiche e non altre, e che trovo decisamente interessanti queste questioni ecclesiali della cui possibilità di discussione ringrazio Andrea, voglio però ricordare a qualcuno troppo concetrato sulle questioni curiali che la prima linea della Chiesa si gioca su altre questioni.
    Il Papa si appresta ad andare in Africa e di recente ha parlato ai Vescovi nigeriani. E’ ormai ufficiale il viaggio in Terra Santa, con annessa visita e preghiera nella moschea e con importanti effetti sulla mediazione di pace in medio-oriente. In Bolivia il rafforzamento di Chavez ha importanti ripercussioni anche sulla Chiesa locale. Sul piano ecclesiale 10 nuovi beati stanno per essere offerti a modello di vita cristiana (tra cui la napoletana Caterina Volpicelli, apostola della carità e dell’educazione cristiana, e padre Damiano, apostolo dei lebbrosi). E’ da poco terminato l’importante Sinodo sulla Parola di Dio, in cui -alla faccia di certi “esegeti”- è stata riaffermata l’attualità della Dei Verbum, insegnamento ancora da attuare pienamente. Nell’area indiana continuano le persecuzioni contro i cristiani. E nella nostra Italia c’è chi viene bruciato vivo perchè extracomunitario, più o meno come in Lousiana 200 anni fa bianchi (che si definivano cristiani) si divertivano alla caccia alla “volpe” … negra.
    Ferma restando quindi l’interessante sviluppo di certe tematiche “ecclesiali”, ricordiamoci che il solo fatto di poterne parlare, comodamente seduti al nostro pc, fa di noi dei privilegiati e che la “buona battaglia” della fede, alla fine, non si gioca su questi temi.

  54. Pangloss scrive:

    Aggiungo, a quanto detto prima, che le pressioni “interne” contro Wagner e gli altri vescovi o sacerdoti (che hanno una posizione “tradizionale” su omosessualità, aborto, partecipazione dei laici alla vita parrocchiale) vengono dagli stessi ambienti clericali che hanno attaccato il papa per il caso Williamson e che hanno richiesto addirittura la “scomunica” contro chi sostenesse posizioni come la sua. Come a dire: scomunichiamo per motivi politici, ma non per questioni dogmatiche.

    Insomma, l’attacco – dice bene marco, purtroppo dall’altro punto di vista – è contro il Papa, sia in questo sia nell’altro caso. Semplicemente, la sua “ermeneutica della continuità” non piace ai sacerdoti austro-tedeschi…

    Ribadisco: quod deus perdere vult…

  55. Pangloss scrive:

    Chiedo perdono, ma al post di prima ho inserito una parentesi che rende incomprensibile il testo.
    E meglio ancora, basta una virgola al posto della seconda parentesi.
    Scusatemi.

    p.s.: leggo quanto ha scritto prima di me Annanrita, e lo trovo perfettamente ragionevole.
    Ci sono una quantità di santi, martiri, nonché profeti dell’antico testamento che hanno costruito la loro buona reputazione lanciando avvertimenti “epocali” come questo, e oggi ci si stupisce che un uomo di Chiesa abbia il coraggio di parlare di Castigo di Dio?
    E chi lo dovrebbe fare, il presidente del Consiglio? ;-)

  56. Physikelly scrive:

    Caro Professor Savigni,
    a Linz c’è stata una sommossa anti-Wagner, va bene, costituita dalla maggior parte del clero e dei ‘laici impegnati’ etc…etc… Vorrei però far notare che nella sua parrocchia (Windischgarsten, è lì dall’ ’88 : altro che inesperto di patorale!), il Dr Wagner (ha il Dottorato in Teologia alla Gregoriana: mica un minchione qualsiasi!) fa
    un lavoro egregio ed è amato da tutti.

    ..La conferma?

    Senza invocare troppe fonti “di parte”, basti citare quello che scrisse su un gionale gratuito viennese il Cardinal Schoenborn stesso, solo una decina di giorni fa:

    “Schönborn said in his column in Friday’s edition of the free Vienna newspaper “Heute” that Wagner had been running his parish in Windischgarsten in Upper Austria in an “outstanding” manner and his parishioners were pleased with him.

    The Cardinal allowed that Wagner might be a bit crusty and noted he loved meaty conversation but added “it appears he has been doing a good job.”

    Schönborn added Wagner had “the best contacts” with young people and admitted he was conservative. But, the Cardinal added, “conservative” meant preservation of the good, a little more of which “would do us all good.” ”

    http://austriantimes.at/index.php?id=11073

    Poi però è successo che il ‘buon’ Cardinale ha in un certo qual modo ‘pugnalato alle spalle’ lo stesso Wagner, forse per spirito di corpo con gli atri vescovi, forse per collegialità, forse per farsi propaganda per il prossimo conclave, forse -può anche essere- per il bene delle anime, forse….vedete voi.

    Resta comunque il fatto che, proprio dopo aver scritto per un equivalente di ‘Leggo’ o ‘Metro’ o ‘City’ una sorta di ‘apologia pro Wagner’,.. qualche giorno dopo Schoenborn viene ricevuto in udienza dal Papa (nessun mistero, è sul bollettino vaticano del 09.02.09), e una settimana dopo scoppia il…putiferio.

    Qui c’è qualcosa che non mi quadra.

  57. Physikelly scrive:

    Un archivio di 136 posts -molti di aperta denuncia- sull’abisso di abusi liturgici ed ‘eresia pratica’ che affliggono Linz:

    http://cathcon.blogspot.com/search/label/linz

    (Avviso: solo per stomaci forti..!)

  58. Physikelly scrive:

    [Per augurarvi buona notte: ]

    Due anni fa, succedeva a Linz:

    http://cathcon.blogspot.com/2007/02/carnival-stealth-priestess.html

    (“in the Church of St Francis in Wels “celebrates” Carnival last Tuesday with Communion from the tabernacle. The Bishop of Linz is silent, so that you could hear a pin drop.”)

    Tanto per dare un’idea..

    [Si noti che Wagner, mentre fuori dall'Austria è stato impallinato essenzialmente per le 'katrinate' e le 'potterate' assortite (peraltro moolto gonfiate ad hoc)... nella sua diocesi e in Austria è stato invece preso di mira anche e soprattutto per altre questioni: dalla sua posizone sull'omosessualità -decisamente più vicina al Catechismo della Chiesa Cattolica che ai canoni del movimento LGBT, d'accordo- alla sua posizione -e qui siamo al dunque- sul 'ruolo dei laici' nella vita -specie liturgica- della Chiesa.

    Si sa che Don Wagner non ammette 'chierichette' nella sua parrocchia. Si sa anche che la sua idea è che i laici 'ministri straordinari' di qualcosa, rimangano appunto tali. Invece a Linz è di uso comune che laici per esempio battezzino e persino predichino. Questo , con l'avvento di Wagner -comunque solo ausiliare, non ordinario- magari non sarebbe finito, ma sarebbe stato probabilmente sensibilmente inibito..

    Ebbene: volete entrare per un attimo nella testa e nel cuore di questo povero sacerdote -fin troppo flagellato e angustiato oltre ogni limite umanamente sopportabile- ?

    Bene: prendete solo due delle innumerevoli minacce che il 'comitato di defenestrazione' (a base di NoiSiamoChiesa e preti-in-rivota assortiti, al cui confronto Farinella è un mero Gianburrasca..) che stava andando via via costituendosi (ma è già operativo) gli ha proprosto:

    1) "assediamo, il giorno 22 marzo, della tua consacrazione, la chiesa dove dovrebbe avvenire la cerimonia, e gridiamo a gran voce la nostra opposizione alla scelta del papa, per bloccare l'ordianzione, etc..."

    2) "non ti piacciono le chierichette? Bene: imporremo solo ministre e accolite femmine, all'altare, alla tua consacrazione, così sarai costretto a scappare via, etc..."

    Vi prego, nessuno chiami più 'Don Abbondio' questo sant'uomo (e non poco martire). ]

  59. laurentinum scrive:

    Appare che svariate forze sono intenzionate a ostacolare il lavoro del Santo padre dall’interno della gerarchia della Chiesa. Codeste persone sembrano volere proseguire questo obbiettivo con grande accanimento, astio e determinazione. Bisogna che esse siano rimosse di ogni incarico al più presto, senza indulgere.

  60. curioso scrive:

    Physikelly Scrive: February 17th, 2009 at 12:18 am

    la ringrazio di tutto, ma lei non ha colto l’essenza: a Linz hanno messo in burla la Santa Messa, mica la scioà… quindi va bene così… infatti NESSUNO interviene per far cessare tali abusi… provi lei a toccare con un dito il “neo-simil-quasi-pseudo-vedononvedo” dogma e poi vedrà le reazioni… do you remember Williamson ?

    mi stia bene, e grazie ancora per la sua opera instancabile

  61. curioso scrive:

    Physikelly Scrive: February 17th, 2009 at 12:36 am

    per certi versi questo è persino peggio dell’altro link…
    comunque – siamo già oltre – oggi il veleno non ci è solo “consigliato” di berlo ma stiamo andando a grandi passi verso un mondo dove ci sarà IMPOSTO di farlo (un po’ come sta succedendo a Linz…)

    buonanotte anche a lei

  62. Daniela scrive:

    Caro Tornielli, sicuramente le sarà scappata di bocca, cioè di penna, un’affermazione cosi leggera! Quando un prete, o un uomo di Chiesa prendono come esempio un tale paese o un tale avvenimento non vi è mai nulla di personale! Se un giorno un prete affermasse che a Roma il tevere è straripato per ripulire la città da tutto il male, è chiaro che dobbiamo interpretare che Roma stà al male come lo straripamento sta alla punizione. E ce ne fossero di preti che mettono in guardia l’umantà sulle conseguenze del peccato anziche preoccuparsi di urtare troppo la suscettibilità del prossimo aiutandoli cosi ad andare dritti all’inferno. W gli uomini di chiesa che dicono la verità! M(abbasso) gli uomini di chiesa che tacciono per rispetto umano!

  63. Silvano scrive:

    “Cari amici il professorino è tornato a parlare”. La cosa migliore da fare è ignorarlo sistematicamente. Di personaggi del genere non ne abbiamo davvero bisogno.

  64. elianna scrive:

    laurentinum Scrive: February 17th, 2009 at 12:45 am

    E bravo laurentinum!
    Ci siamo: l’imperatore non ha nessun bel vestito…
    Decidere…rimozioni…senza indulgere…già!
    MA
    Chi ha l’Autorità suprema?

    Quis custodiet custodes?

  65. elso scrive:

    dopo aver letto questi post, sono arrivato alla conclusione
    che e’ ora di togliere i versi della bibbia che riguardano SODOMA E GOMORRA
    WAGNER DOCET
    POVERA CHIESA

  66. Vincenzo scrive:

    …@Savigni… “un Vescovo, deve essere …Uomo di comunione, non di divisione…”. Col che, è ancora una volta dimostrato che, per l’altra Chiesa(quella “giusta”, quella “Progressista”), non si può nemmeno pensare che, Dio Onnipotente, possa (davvero…) “castigare” chi sbaglia peccando contro i Suoi Comandamenti.
    Chissà, che razza di “Dio”, hanno in testa questi qui??? Certo, un “Dio” che, invece di mandarci Suo Figlio ad aiutarci a tirarci su dalla melma, si preoccupa di sessere “politicamente corretto” e “razionalmente plusibile”… … .

    PS)

    Qui, in Sardegna, l’elettorato delle persone normali…molto meno babbeo di quanto avessero pensato i seguaci del “pé-dé”…(ovvero del PD, come lo pronunciano gli sciccosissimi progressisti della “gauche-caviar”…), hanno assestato un calcione nel sedere del Signor Tiscali…”Menato, Soru”.

  67. Marina scrive:

    Però a molti sacerdoti e vescovi aderenti al cammino neocat,che disconosce la divinità di Cristo,non è stato chiesto di lasciare.
    A me sembra molto più dannoso per la chiesa cattolica che qualcuno disconosca Cristo piuttosto che si dica che il libri di Potter sono satanici.
    Buona giornata

  68. bo.mario scrive:

    Tornialli non sono esperto come Lei di cose vaticane ma la mossa del papa nel riconoscimento di quella gente aveva tutta l’aria di un tentativo di restaurazione. Sembra non riuscito e gli si stà ritorcendo contro. Persa molta credibilità, se ne aveva, della centralità di Roma. Ora come si rimedia? Di solito in questi casi conviene tacere e sperare che in qualche lustro e con un altro papa la cosa si sistemi. Era un gesto pio per richiamare i fedeli di quella setta a ritornare sulla retta via? Ne dubito Tornielli. Un saluto.

  69. bruno volpe scrive:

    caro sig Giggio, mi corregga se con doppia g, ho ricordato per onestà intellettuale verso gli stessi intervistati che non condivido le loro idee, nessuna preclusione saluti cari bv

  70. Physikelly scrive:

    “Tornielli non sono esperto come Lei di cose vaticane ma la mossa del papa nel riconoscimento di quella gente aveva tutta l’aria di un tentativo di restaurazione. “Sembra non riuscito e gli si stà ritorcendo contro. Persa molta credibilità, se ne aveva, della centralità di Roma. Ora come si rimedia? Di solito in questi casi conviene tacere e sperare che in qualche lustro e con un altro papa la cosa si sistemi. Era un gesto pio per richiamare i fedeli di quella setta a ritornare sulla retta via? Ne dubito Tornielli.”

    Sig. Bo Mario, queste sue parole sono l’epitaffio sulla tomba del Suo Millantato ‘cattolicesimo’. D’ora in poi qui quasi nessuno qui la riterrà più un cattolico degno di essere chiamato tale. Stia bene, e si penta prima di passare a miglior vita.

    (badi: la mia non è mancanza di carità verso di Lei, ma al contrario è proprio carità..)

  71. Physikelly scrive:

    Mi spiego: Bo Mario ha appena chiamato i fedeli legati alla Fraternità San Pio X “quella gente”, “una setta” . Per di più ha de facto auspicato una dipartita -the sooner, the better- del presente Pontefice.

    Serve altro a dirsi fuori dalla Chiesa cattolica romana?

  72. laurentinum scrive:

    Nella città della nuova Orleans la corruzione della politica ha fatto si che al posto di riparare e aumentare le dighe si son mangiati i soldi per decenni , la corruzione di questo sistema politico locale ,crimine contro Dio , allontanando la città di Dio, la resa vulnerabile davanti la natura.
    E la natura che ha punito la città e la politica locale per la sua incurie delle dighe e dunque del suo crimine contro Dio ripresentato dalla corruzione politica, pero tollerata dai cittadini.
    Chi si allontana dal vero Dio diventa vulnerabile davanti la natura.
    Chi pratica la corruzione non solo egli compie un crimine contro Dio, la vita e la vera democrazia essenza di Dio e dell ‘autodeterminazione di Dio, ma egli si rende anche vulnerabile davanti alla natura.

    Cara Elianna ,
    Il pontefice è stato eletto, la gerarchia della chiesa deve dunque applicare la sua politica , teologale e altro,uno avrà anche il diritto di esprimere i sui dubbi e riserve nella discussione ma poi deve essere leale al Papa e al progetto che si sta costruendo, chi sabota deve lasciare l’amministrazione, é triste ma é cosi.
    Nessun esecutivo puo accettare che chi è membro dell’esecutivo non carichi la politica dell’esecutivo. L’obbedienza della gerarchia deve essere affermata.
    Dopo aver fatto quello, si parla con i fedeli e si spiega la teologia, chi vuole fare come i Lutherani o i neopagani vada dai Lutherani o altro.
    Nel frattempo la chiesa cattolica universale ella continua la sua missione e sua strada nella storia universale mondiale.
    Come per esempio il prossimo viaggio del Papa in Israel che sarà un appuntamento con la storia tale come il discorso di Paolo agli Ateniesi.

  73. fedenrico scrive:

    1958. Lucia di Fatima affida a Padre Agostino Fuentes un suo messaggio, pubblicato poi sulla rivista mariana “La Immaculada” nel numero di gennaio 1959, in cui si può leggere:
    “Creda, Padre, il Signore Dio molto presto castigherà il mondo. Il castigo sarà materiale, e s’immagini Padre quante anime cadranno se non si prega e non si fa penitenza”.
    Questo per dire che non è idea tanto peregrina immaginare un Dio Padre che punisce i suoi figli.

    Ma anche se si volesse dubitare delle parole di Lucia, resta sempre il fatto che l’uomo è libero; e dunque è libero d’introdurre il male nella propria vita. A questo punto, però, credo valga il proverbio: chi semina vento raccoglie tempesta.

    Al contrario, “Se l’umanità si converte”, confida la Vergine ai due adolescenti di La Salette, “le pietre e le rocce diventeranno fertili e produrranno grano”.

  74. elianna scrive:

    @ laurentinum:
    la gerarchia della chiesa …deve essere leale al Papa e al progetto che si sta costruendo,
    ————–
    Certo! Quel che volevo sottolineare è che una volta – qualche decennio fa – era così; oggi NON E’ PIU’ così (purtroppo).
    ………..
    Riguardo alla sciagura del ciclone concordo in parte con lei, nel senso generale che il PECCATO ORIGINALE ha corrotto e sconvolto anche la natura, come leggiamo nella Bibbia
    (siamo soggetti alle intemperie e alle sciagure, come terremoti, alluvioni, ecc.; dobbiamo con fatica, sia pure
    meccanizzata, coltivare la terra, ecc.);
    anche S. Paolo ci avverte:
    “La creazione geme nelle doglie del parto”, e aspetta con noi la Redenzione definitiva.

    Ma le ricordo un dettaglio importante da lei tralasciato (e che credo corrisponda alla piccola notazione “risentita” di A. Tornielli): in tutte le sciagure naturali, viste come castigo di Dio, gli INNOCENTI soffrono e muoiono per i PECCATORI, come già accaduto nel caso dello tsunami!…
    Questo perchè nel sacrificio degli innocenti si ripete sempre il mistero salvifico della Crocifissione di Cristo,
    che, Unico Perfetto Innocente, paga per le colpe di
    tutta l’umanità.

  75. Roberto Martelli scrive:

    Gent.mo Dott. Tornielli,
    non crede che sia l’ora di interrogarsi su come sia possibile nella Chiesa di oggi subire ogni forma di vessazione per questioni che nulla attengono alla Professione di Fede, mentre, senza alcuna conseguenza, si può giungere a negare anche il Mistero della SS. Trinità? Crede Lei che i nostri pastori stiano conducendo il gregge di Cristo con serena e certa visione delle necessità dei tempi? Ritiene tuttora di poter valutare come normali i tempi che stiamo attraversando e pacifico il magistero esercitato?

  76. Barbalbero scrive:

    A proposito della apostasia nemmeno troppo silenziosa dell’Austria, nell’ultimo numero del settimanale austriaco Profil,c’è un bell’articolo dal Titolo: “Il Papa contro la Chiesa”. Sottotitolo: “Benedetto XVI e i fondamentalisti cattolici in guerra contro l’Austria e il resto del mondo”
    http://www.profil.at/

    Dando un’occhiata alle messe celebrate nella cattedrale di Linz (con parrucche, per terra, con tamburi, con donne concelebranti, variopinte, oniriche, transgender, ecumeniche ecc…) nel sito inserito da phisykelly, sorge spontanea una domanda: chi è più vicino al Sommo Pontefice, la FSSPIOX con i suoi milioni di rosari o il marrano Schonborn e la sua conferenza episcopale?
    Ma chi è più vicino al

  77. Cherubino scrive:

    per tutti i (falsi) profeti apocalittici:

    “Benedetto XVI ha espresso la propria soddisfazione constatando lo “sviluppo generoso” della Chiesa in Nigeria, con l’aumento delle conversioni e delle vocazioni religiose e sacerdotali, ricevendo sabato i presuli del Paese in visita ad limina. [...]

    Per questo, ha esortato i presuli ad “affrontare la sfida del conflitto etnico laddove è presente, anche in seno alla Chiesa”, e ha ricordato loro che in quest’ultima “non c’è posto per alcun tipo di divisione”. [...]

    Il Pontefice si è anche riferito all’opera nel dialogo interreligioso, specialmente con l’islam, definendola “un importante servizio alla Nazione”.
    “Grazie ai vostri sforzi di promotori di buona volontà intelligenti e instancabili, la Chiesa diverrà un segno e uno strumento più chiari di comunione con Dio e dell’unità con l’intera razza umana”, ha aggiunto. [...]

  78. Fiorellino Blu scrive:

    C’è un errore di fondo in tutti questi discorsi. Quello di consderare l’Austria come un Paese cattolico, come del resto non sono più cattoliche le aree a maggioranza “cattolica” in Svizzera e Germania.
    Non è cattolico un Paese dove i vescovi passano sopra al fatto che quasi tutti i parroci appendano sulle bacheche degli avvisi delle loro chiese un avviso del tipo: “Montag keine Heilige Messe” (lunedì nessuna Santa Messa), perché i sacerdoti, o presunti tali, hanno bisogno di un “giorno libero”. E’ come se mia moglie ed io dicessimo a nostro figlio piccolo “lunedí stai solo in casa, noi andiamo via senza di te perché abbiamo bisogno di un giorno libero da pannolini, biberon, levatacce notturne ecc.”
    E’ da considerarsi cattolico un Paese dove i sacerdoti, se confessano – cosa rara – hanno per le confessioni un orario rigido, oltre le quali il penitente non può venire?
    Il minimo che si possa dire è “ringraziamo Iddio che i seminari sono vuoti”. Ringraziamo Iddio che non manda su questa gentaglia la punizione che si meriterebbe, altro che urugano Katrina! Tra questi elementi e i sacerdoti tradizionalisti, preferisco senz’altro i secondi.
    L’unica cosa da fare è finirla di farci i nostri comodi, e invece inginocchiarci e pregare per i sacerdoti. Soprattutto preghiamo per i sacerdoti nel Purgatorio, che possono aiutare i loro confratelli a convertirsi e a tornare ad essere pastori delle anime e non pastori che pascolano solo se stessi.

  79. curioso scrive:

    Fiorellino Blu Scrive: February 17th, 2009 at 3:53 pm

    Barbalbero Scrive: February 17th, 2009 at 3:20 pm

    Roberto Martelli Scrive: February 17th, 2009 at 2:41 pm

    elianna Scrive: February 17th, 2009 at 2:10 pm

    fedenrico Scrive: February 17th, 2009 at 1:03 pm

    grazie a tutti voi (e a molti altri ! phisikelly in testa…), mi fate sentire meno solo !!

  80. Cherubino scrive:

    MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI AI PARTECIPANTI AL II CONGRESSO MONDIALE DEI MOVIMENTI ECCLESIALI E DELLE NUOVE COMUNITÀ – 22 Maggio 2006

    Cari fratelli e sorelle,
    in attesa dell’incontro previsto per sabato 3 giugno in Piazza San Pietro con gli aderenti a più di 100 Movimenti ecclesiali e nuove Comunità, sono lieto di porgere a voi, rappresentanti di tutte queste realtà ecclesiali, riuniti a Rocca di Papa in Congresso Mondiale, un caloroso saluto con le parole dell’Apostolo: «Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo» (Rm 15,13). È ancora vivo, nella mia memoria e nel mio cuore, il ricordo del precedente Congresso Mondiale dei Movimenti ecclesiali, svoltosi a Roma dal 26 al 29 maggio 1998, al quale fui invitato a portare il mio contributo, allora in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con una conferenza concernente la collocazione teologica dei Movimenti. Quel Congresso ebbe il suo coronamento nel memorabile incontro con l’amato Papa Giovanni Paolo II del 30 maggio 1998 in Piazza San Pietro, durante il quale il mio Predecessore confermò il suo apprezzamento per i Movimenti ecclesiali e le nuove Comunità, che definì “segni di speranza” per il bene della Chiesa e degli uomini.

    Oggi, consapevole del cammino percorso da allora sul sentiero tracciato dalla sollecitudine pastorale, dall’ affetto e dagli insegnamenti di Giovanni Paolo II, vorrei congratularmi con il Pontificio Consiglio per i Laici, nelle persone del suo Presidente Mons. Stanislao Ryłko, del Segretario Mons. Joseph Clemens e dei loro collaboratori, per l’importante e valida iniziativa di questo Congresso Mondiale, il cui tema – “La bellezza di essere cristiano e la gioia di comunicarlo” – prende spunto da una mia affermazione nell’omelia di inizio del ministero petrino. [...]

    I Movimenti ecclesiali e le nuove Comunità sono oggi segno luminoso della bellezza di Cristo e della Chiesa, sua Sposa. Voi appartenete alla struttura viva della Chiesa. Essa vi ringrazia per il vostro impegno missionario, per l’azione formativa che sviluppate in modo crescente sulle famiglie cristiane, per la promozione delle vocazioni al sacerdozio ministeriale e alla vita consacrata che sviluppate al vostro interno.
    Vi ringrazia anche per la disponibilità che dimostrate ad accogliere le indicazioni operative non solo del Successore di Pietro, ma anche dei Vescovi delle diverse Chiese locali, che sono, insieme al Papa, custodi della verità e della carità nell’unità.

  81. onofrio scrive:

    Sarei proprio curioso di sapere quante sono le persone, in
    percentuale, interessate ad una notizia del genere…..

  82. Francesco73 scrive:

    Ma siamo sicuri che il tema vero siano le due interviste?
    Non ci posso credere.
    La realtà è che è difficile operare delle correzioni a certe situazioni ecclesiali imponendo personaggi ultraconservatori.
    Si scatenano così fattori di divisione anche incontrallati.
    Il paragone che mi viene in mente è con Wielgus. Lì c’erano accuse (gravi) al prelato, ma c’erano soprattutto resistenze per la linea che impersonava, anche lì fortemente sbilanciata (a destra).
    Che senso ha procedere così?
    La correzione di situazioni ecclesiali la si persegue molto meglio con personalità inclusive, in grado di fare davvero l’unità.
    In questo modo, invece, si arriva al triste paradosso di ottenere la rinunzia di un candidato per campagna stampa.
    Una cosa gravissima, a prescindere dalla persona e dalla situazione.
    Ci vuole attenzione preventiva, e grande conoscenza del contesto in cui le nomine cadono.

  83. lycopodium scrive:

    @ Francesco73
    Un quadro realistico della situazione è qui:
    http://antoniodipadova.blogspot.com/2009/02/sulla-triste-vicenda-della-revoca-del.html

    E’ evidente che, date queste premesse e aldilà degli errori gestionali, la domanda vera è: ma chi è davvero disponibile a farsi “includere”?

  84. bo.mario scrive:

    Phisikelly io non sono cattolico, ma osservo quello che succede. Non sono neanche ateo e i ragionamenti che faccio rispecchiano la realtà. La sua realtà qual’è? Se non si accorge di quello che è successo cosa devo dire.. Io provo a farvi scendere con i piedi per terra ma se voi volete stare sulle nuvole, stateci. Un saluto.

  85. Ireneo scrive:

    Ho l’impressione che Katrina ed Harry Potter siano solo scuse, e che la verità sia che Wagner è veramente cattolico. Attaccando lui si è voluto attaccare il Papa. I vescovi austriaci (così riporta Il Tempo) hanno detto che i fedeli austriaci voglio vescovi “per” e non “contro” la Chiesa locale. E’ da vedere però se la Chiesa “locale” sia ancora unita alla Chiesa universale, specialmente nella persona del Papa

  86. Tradizionale scrive:

    Continuo a dire a Cherubino che sarebbe altamente opportuno(oltre che per Tornielli e noi tutti) che egli si mettesse d’accordo con se stesso e si ritirasse,almeno per qualche giorno(se proprio non ce la fa a stare zitto per almeno una settimana) nella trappa che gli viene più comoda per imparare almeno i rudimenti del Vangelo( oltre quelli della grammatica e della sintassi italiana, s’intende).

  87. Tradizionale scrive:

    Dimenticavo, Cherubino.

    Veda, per favore, di portarsi dietro anche Savigni e Gianluca Barile. Un quarto elemento come voi lo troverete di sicuro in qualche osteria per il vostro hobby preferito: la briscola o il tressette.

  88. Physikelly scrive:

    Sig. Bo, se la sua posizione è “sulla terra” e Lei osserva la “realtà effettuale”…allora son contento di “stare fra le nuvole”. (D’altronde, me lo diceva già la maestra elementare..)

  89. Paolo scrive:

    By Hilary White, Rome correspondent
    ROME, February 11, 2009 (LifeSiteNews.com) – The dissident, leftist movement in the Catholic Church over the last forty years has severely undermined the teaching of the Catholic Church on the moral teachings on life and family, a prominent US Orthodox rabbi told LifeSiteNews.com. Rabbi Yehuda Levin, the head of a group of 800 Orthodox rabbis in the US and Canada, also dismissed the accusations that the Holy See had not sufficiently distanced itself from the comments made by Bishop Richard Williamson of the Society of St. Pius X (SSPX) on the Holocaust.

    “I support this move” to reconcile the traditionalist faction in the Church, he said, “because I understand the big picture, which is that the Catholic Church has a problem. There is a strong left wing of the Church that is doing immeasurable harm to the faith.”
    Rabbi Levin said that he understands “perfectly” why the reconciliation is vital to the fight against abortion and the homosexualist movement.
    “I understand that it is very important to fill the pews of the Catholic Church not with cultural Catholics and left-wingers who are helping to destroy the Catholic Church and corrupt the values of the Catholic Church.” This corruption, he said, “has a trickle-down effect to every single religious community in the world.”
    “What’s the Pope doing? He’s trying to bring the traditionalists back in because they have a lot of very important things to contribute the commonweal of Catholicism.
    “Now, if in the process, he inadvertently includes someone who is prominent in the traditionalist movement who happens to say very strange things about the Holocaust, is that a reason to throw out the baby with the bathwater and start to condemn Pope Benedict? Absolutely not.”
    During a visit to Rome at the end of January, Rabbi Levin told LifeSiteNews.com that he believes the media furore over the lifting of the excommunications of the four bishops of the Society of Saint Pius X is a red herring. He called “ridiculous” the accusations that in doing so Pope Benedict VXI or the Catholic Church are anti-Semitic and described as “very strong” the statements distancing the Holy See and the Pope from Williamson’s comments.
    Rabbi Levin was in Rome holding meetings with high level Vatican officials to propose what he called a “new stream of thinking” for the Church’s inter-religious dialogue, one based on commonly held moral teachings, particularly on the right to life and the sanctity of natural marriage.
    “The most important issue,” he said, is the work the Church is doing “to save babies from abortion, and save children’s minds, and young people’s minds, helping them to know right and wrong on the life and family issues.”
    “That’s where ecumenism and inter-religious dialogue has to go.”
    Although numbers are difficult to determine, it is estimated that the Society of St. Pius X has over a million followers worldwide. The traditionalist movement in the Catholic Church is noted for doctrinal orthodoxy and enthusiasm not only for old-fashioned devotional practices, but for the Church’s moral teachings and opposition to post-modern secularist sexual mores. Liberals in the Church, particularly in Europe, have bitterly opposed all overtures to the SSPX and other traditionalists, particularly the Pope’s recent permission to revive the traditional Latin Mass.
    The Vatican announced in early January that, as part of ongoing efforts to reconcile the breakaway group, the 1988 decree of excommunication against the Society had been rescinded. Later that month, a Swedish television station aired an interview, recorded in November 2008, in which Bishop Richard Williamson, one of the four leaders of the Society, said that he did not believe that six million Jews were killed in the Nazi death camps during World War II.
    At that time, the media erupted with protests and accusations that the Catholic Church, and especially Pope Benedict XVI, are anti-Semitic.
    Rabbi Levin particularly defended Pope Benedict, saying he is the genius behind the moves of the late Pope John Paul II to reconcile the Church with the Jewish community.
    “Anyone who understands and follows Vatican history knows that in the last three decades, one of the moral and intellectual underpinnings of the papacy of Pope John Paul II, was Cardinal Ratzinger.
    “And therefore, a lot of the things that Pope John Paul did vis-à-vis the Holocaust, he [Benedict] might have done himself, whether it was visiting Auschwitz or visiting and speaking in the synagogues or asking forgiveness. A lot of this had direct input from Cardinal Ratzinger. Whoever doesn’t understand this doesn’t realise that this man, Pope Benedict XVI, has a decades-long track record of anti-Nazism and sympathy for the Jews.”

  90. Physikelly scrive:

    ” per tutti i (falsi) profeti apocalittici:

    “Benedetto XVI ha espresso la propria soddisfazione constatando lo “sviluppo generoso” della Chiesa in Nigeria, con l’aumento delle conversioni e delle vocazioni religiose e sacerdotali, ricevendo sabato i presuli del Paese in visita ad limina. […] ”

    Infatti, Cherubino: il Papa si riferisce alla Nigeria, mica alla Germania. A scanso di parere “profeta di sventura(?)”, non è lontano il giorno in cui, analogamente alla Comunione Anglicana a pezzi, sorgeranno diversi “Akinola” anche nella Chiesa Cattolica romana…

    Vedasi : http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Akinola

  91. Cherubino scrive:

    certo che nella Chiesa pre-conciliare non sarebbe mai stato permesso a dei laici entrare nel merito di “cose di preti”, e criticare i Vescovi… resto dell’idea che quella di Wagner sia un problema della gerarchia e che se la sbrighino loro e se i Vescovi dell’Austria, praticamente all’unanimità, erano perplessi qualche motivo l’avranno pure avuto. D’altra parte ricordo che proprio per non aver ascoltato il cardinal König il seppur grande e amato Giovanni Paolo II fece l’errore di nominare Vescovo Groer, proprio in Austria.
    E’ chiaro che in queste cose non è in gioco nè l’infallibilità, nè la santità del papa.

  92. Physikelly scrive:

    Molto interessante: la marea sembra invertirsi..:

    “The Regensburg bishop Mueller requires an oath of fidelity from the three theologians who signed a petition for the Second Vatican Council .

    The Regensburg Bishop Gerhard Ludwig Mueller threatens three professors of the theological faculty in Regensburg with sanctions because they have signed up to a petition for the Second Vatican Council. He accuses them, with their consent to the Petition Vaticanum 2 to have insulted the Pope. The professors had thereby “disqualified themselves” as Catholic theologians. Mueller has given the professors an ultimatum to distance themselves from the Declaration and to apologise to Pope Benedict XVI

    The petition to maintain the council decisions was drafted by the retired Heidelberg theology professor Norbert Scholl in response to the lifting of the excommunication of the four SSPX bishops at the end of January. “We Are Church” suppported the petition, which had a nationwideresonance. Among the signatories – allegedly running to several tens of thousands –demanding the “full recognition of the decisions of the Second Vatican Council” are Regensburg pastoral theologian Heinz-Günther Schöttler, religious studies lecturer Burkard Porzelt and canon lawyer Sabine Demel.

    Mueller has asked all three in a letter dated 9 February to respond within two weeks by dissociating themselves from the petition. Müller let it be known that he will forward an apology from the Professors to the Pope. As a sign of “recognition of the ecclesiastical Magisterium “, they should appear before him and make confession of faith and take an oath of fidelity to the teachings of the Catholic Church. Otherwise, Müller threatens “further action”, which means the withdrawal of their license to teach.”

    http://cathcon.blogspot.com/2009/02/bishop-demands-oath-of-fidelity-from.html

  93. Luca 13:1 In quello stesso tempo vennero alcuni a riferirgli il fatto dei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato con i loro sacrifici.
    Luca 13:2 Gesù rispose loro: «Pensate che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, perché hanno sofferto quelle cose?
    Luca 13:3 No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti allo stesso modo.
    Luca 13:4 O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
    Luca 13:5 No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti come loro».

    Come vediamo Gesù ci ha ammonito.
    Questo vale anche per i persecutori di Wagner.
    Abbiamo fiducia nella parola di Cristo, altrimenti che cattolici siamo? Stiamo qui ad arrovellarci sulle cose che fa e che non fa la Chiwsa; Cristo, però, ci ha detto che nonostante tutto le chiavi dell’Inferno non prevarranno contro di essa. Tuttavia, a volte, i porporati potrebbero astenersi dal parlare di certe cose, che se i teolgi capiscono, non le capiscono la maggior parte dei cattolici.
    Per me e per mia moglie che è della diocesi di Linz, pur abitando in Svizzera, Wagner non ha fatto nulla di scandaloso nel voler mettere un po’ di freno ad una certa intepretazione piuttosto larga del cattolicesimo, come oggi in qualche posto si pratica.

  94. Cherubino scrive:

    Tradizionale non ci speri. A parte il fatto che non prendo ordini da lei, ma non seguirei mai neanche un suo consiglio. Quindi si rassegni. Quanto al Vangelo, non mi sembra di averla sentita mai parlare realmente del kerygma o di altre cose spirituali, ma solo di politica ecclesiale, di cartellini rossi o gialli. Probabilmente vede troppe partite di calcio. O forse non ha ancora capito che il Regno di Gesù Cristo non è come i regni di questo mondo.

  95. Cherubino scrive:

    veramente, sig. Gerardo, quel brano dice il contrario di quello che ha detto Wagner. Ossia che non è possibile leggere certi eventi come “punizione” divina diretta dei peccati di alcuni. E un’altra conferma è data dal brano della guarigione del cieco nato, per il quale, alla domanda se avesse peccato lui o i suoi genitori, Gesù dice che nè lui, nè loro e che quella malattia non è una punizione ma l’occasione per manifestare la misericordia di Dio.
    E questo ci dovrebbe far ricordare che la categoria della “punizione” divina deve essere bene intesa, biblicamente e conformemente al Vangelo.
    Già l’Antico Testamento mostra che Dio non punisce, ma corregge, non si vendica, ma ha sempre di mira il bene dell’uomo, anche di quello peccatore. Ad esempio l’ira di Dio è in realtà il momento in cui Dio sospende la protezione con cu icopre anche il peccatore, lasciando che egli sperimenti gli effetti mortali del suo peccato. Sempre con il fine di aprire le orecchie dell’uomo e dialogare con lui.
    Il Vangelo poi ci mostra che ogni attimo della nostra vita è sussunto sotto la Croce di Gesù e in sua virtù può diventare fonte di vita. Anche il nostro peccato, può diventare -senza nostro merito- “felice colpa”, grazie al suo Sangue. Dove abbondò il peccato sovrabbondò la Grazia.
    Occorre quindi capire, come già il magistero ha chiarito, che quando tradizionalmente si parlava di castigo si faceva ricorso ad un linguaggio semplice e immediatamente comprensibile alle persone di ogni ceto. Ma che questa idea non deve mai essere spinta fino ad offuscare la Buona Notizia di un Dio che si “svuota” di tutto per amarci (Fil, 2, 7), fino alla consumazione di sè (“consummatum est”).

  96. Marina scrive:

    Fedenrico

    Creda, Padre, il Signore Dio molto presto castigherà il mondo. Il castigo sarà materiale, e s’immagini Padre quante anime cadranno se non si prega e non si fa penitenza”.
    Questo per dire che non è idea tanto peregrina immaginare un Dio Padre che punisce i suoi figli.
    ————-
    Ma Dio non ha nientaltro da fare che castigare il mondo?
    Non può limitarsi a far scoppiare le fabbriche che producono le mine antiuomo oppure bastonare di santa ragione chi dà l’ordine di fare le guerre?Senza colpire nel mucchio molti innocenti,bastano 3 saette ben mirate e il mondo vivrebbe in pace.
    Un cordiale saluto

  97. José scrive:

    Io non capisco bene questo caso in Austria. Primo, soltanto per queste dichiarazioni il vescovo eletto deve rinunciare? Saranno altre cose, che la stampa non dice? Secondo, credevo che il cardinale Schönborn era discepolo, uomo di tutta confidenza del Papa. Era considerato teologo conservatore nel tempo di professore in Svizzera, ha fatto un otimo lavoro nel Cathecismo della Chiesa Cattòlica…Adesso ha cambiato? Leggo quello que Luisa ha scritto qui…

  98. Marina scrive:

    A parte il fatto che la Nigeria è un paese allo sbando dove la miseria e le guerre sono di casa.Lì l’unica soluzione di salvezza per tanti stà proprio nel farsi sacerdoti o suore.Hanno la possibilità di studiare,di mangiare e di non fare la guerra.
    Potrebbe essere questa la risposta alle tante vocazioni.

  99. fedenrico scrive:

    Cara Marina,

    se credi che Dio esista, la domanda la devi porre a Dio.
    Se non credi che Dio esista… Non porti questi problemi e goditi la vita.

  100. raffaele savigni scrive:

    Le “pressioni mediatiche” sono sempre discutibili. Ma mi pare che ne arrivino molte anche dalla destra tradizionalista. Perché allora non rendere più trasparenti le consultazioni e vagliare più attentamente le candidature? Anche i laici sono dotati del “sensus fidei” e potrebbero dire il loro parere, possibilmente senza scannarsi e senza dividersi in fazioni politiche. Credo che esista alla base del popolo cristiano un “grande centro” stanco di troppi ideologismi (da entrambe le parti). Se si ha l’occhio attento, un candidato dotato di grande fede, di carità pastorale e di una capacità di leggere i “segni dei tempi” lo si può riconoscere.

  101. L'Enigmista scrive:

    Savigni, che eventualmente bisogni essere più attenti alle nomine è un conto. Ma che i laici debbano dire la loro ASSOLUTAMENTE NO.

    Sono invece daccordo sul “grande centro” da non intendersi in senso politico, ma in senso di persone, fedeli, che non si attaccano agli “ismi” in un senso in un altro. Sono i normali fedeli che vivono il loro ruolo nella Chiesa, consapevoli dei loro limiti, come delle loro capacità.

  102. Tradizionale scrive:

    Lei ha ragione, Savigni. Peraltro a occhio e croce la mitria e il pastorale dovrebbero anche donarle…volendo.

  103. Vincenzo scrive:

    ahhh…il Prof. è proprio un “fissato” del “Grande Centro”!!!
    Una cosa che, sia in Politica, che in altri luoghi, resta una pilatesca utopìa.
    Un’Utopìa che, ahilui(Savigni), resiste solo nel desiderio di ben noti “volponi”, finiti, però e oramai, quasi tuttiin pellicceria … (l’ultimo, ieri, in Sardegna … Menato Soru) .
    Quanto, poi, alla bella pretesa “savinesca”, di far eleggere i Vescovi al Comitato Unitario di Base dei Parrocchiani Progressisti Uniti, (possibilmente sotto l’iridato e ambiguo simbolo della Pace…) è un chiaro e preoccupante sintomo, del persistere della deviazionistica idea che, della Chiesa e del modo “ideale” per gestirla hanno, il Prof.Savigni e i Suoi compagni.

  104. Marina scrive:

    Fedenrico,gliel’ho già posta parecchi anni fà,ma risposte zero.
    Neanche i suoi ministri mi hanno dato risposte e si che gliele ho fatte.

  105. Francesco73 scrive:

    Non ho capito, Savigni lo condanniamo come centrista paludoso o come pericoloso progressista?? :-)

  106. Vincenzo scrive:

    ….”democraticamente”… più… “sensus fidei”… Insomma, se ho ben capito, poichè, ad esempio, in una Parrocchia, i Parrocchiani sono tanti ed il Parroco, ovviamente, è uno solo, potrebbe essere quest’ultimo a dover seguire quelli, e non viceversa…? E il Vescovo diocesano?
    Essendo anch’esso “uno”, il democratico consesso dei Parroci, potrebbe fargli ballare la Samba o la Rumba, a suo (del “consesso”) piacimento…?
    Dopodichè, perchè è privarci del Papa che, prima di promulgare una Bulla, chieda, magari via-fax, il permesso vincolante a tutti i Vescovi del Mondo!
    Ma, questa democratica stupidaggine … della co-gestione… a tutti i costi, vi è proprio entrata irrimediabilmente nei precordi!!!!
    Ma allora, è vero, non vi rendete proprio conto che, in Paradiso “REGNA DIO, IL PADRE ONNIPOTENTE”? E, non mi pare che vi si preveda, nella prossima Eternità, l’insediamento di un Consiglio di Fabbrica dell’Universo, composto da Beati…Democratici ed Antifascisti???

  107. Francesco73 scrive:

    Poichè sono fermamente convinto che la Chiesa non sia una democrazia ma – ben di più – una comunione, sono altrettanto fermamente convinto che le persone chiamate a ruoli di responsabilità e di guida debbano essere orientate caratterialmente a servire – oltrechè il Vangelo – la comunione.
    Ciò implica equilibrio, senso dei gesti e delle parole, determinazione a includere (fermandosi solo un attimo prima della soglia dell’impossibile, ma avendole provate tutte ma proprio tutte), visione e coscienza degli effetti di qualsiasi azione si compia.
    Inoltre, richiede anche un approccio umano maturo, realista ma fiducioso, lontano dall’apocalittica come riflesso immediato, portato a spingere avanti tutti piuttosto che a buttare fuori qualcuno.
    Tutto qua.

  108. Physikelly scrive:

    “un approccio umano maturo, realista ma fiducioso, lontano dall’apocalittica come riflesso immediato, portato a spingere avanti tutti piuttosto che a buttare fuori qualcuno.”

    Allora Bagnasco è perfetto così: non ha torto un capello a Farinella -che è ancora al suo posto, beato beato…

  109. Francesco73 scrive:

    Bè, direi che prima di arrivare ai casi estremi, ce ne sono molti che si incontrano prima che richiedono pazienza e – ripeto – equilibrio.
    Del resto, è come quando ti confessi: tu capisci subito se il prete che ti ascolta è una persona strutturata, equilibrata, matura umanamente e in grado di essere un interlocutore e spiritualmente profondo; oppure no.
    Nell’ipotesi del “no” ci sono tutti i mille ventagli di inadeguatezza ecclesiastica, spesso anche incolpevole, che riguardano talvolta anche le provviste di vescovi.

  110. Physikelly scrive:

    Ah, Francesco, non ho tempo ora per sviluppare il tema, ma le sue note sono : “Vescovo Mueller, di Ratisbona” .

    Informati, ricerca e medita bene su questa figura, che spiazza to-tal-men-te ogni tua riflessione/proposta fin qui compiuta/elaborata su : “Fatti non foste per viver come Wagner: la chiamata al servizio episcopale in un’ottica comunionale e di sensibilità pastorale”. (L’ecclesialese misto fra Ciellinese Congressidiveronese, è mio :)

  111. Physikelly scrive:

    The Politico saieth: “Nell’ipotesi del “no” ci sono tutti i mille ventagli di inadeguatezza ecclesiastica, spesso anche incolpevole, che riguardano talvolta anche le provviste di vescovi.”

    May I add:

    Nell’ipotesi del “sempre sì” ci sono tutti i mille ventagli di inadeguatezza ecclesiastica, spesso anche incolpevole, che riguardano talvolta anche le provviste di vescovi.

    Nell’ipotesi del “lassez-faire” ci sono tutti i mille ventagli di inadeguatezza ecclesiastica, spesso anche incolpevole, che riguardano talvolta anche le provviste di vescovi.

    Nell’ipotesi del “ma chi me lo fa fare” ci sono tutti i mille ventagli di inadeguatezza ecclesiastica, spesso anche incolpevole, che riguardano talvolta anche le provviste di vescovi.

    Nell’ipotesi del “tengo di meglio da fare” ci sono tutti i mille ventagli di inadeguatezza ecclesiastica, spesso anche incolpevole, che riguardano talvolta anche le provviste di vescovi.

    Nell’ipotesi del “……..” ci sono tutti i mille ventagli di inadeguatezza ecclesiastica, spesso anche incolpevole, che riguardano talvolta anche le provviste di vescovi.

    [E così via...]

  112. Francesco73 scrive:

    Physikelly, condivido tutti i tuoi addenda. Non tolgono nulla a quello che dicevo io.
    Il Vescovo di Ratisbona non lo conosco se non in tv, so che è stato un bravo teologo e che è un uomo di cultura.
    Solo questo, non mi pare poco, e non scherzo.
    Vuoi darmi tu qualche ragguaglio sul suo conto?

  113. Physikelly scrive:

    Frà, ti dico solo questo, per quel che ne so -se passasse di qui l’ineffabile Eufemia Budicin, farebbe un lavoro decisamente migliore del mio- : Mueller alla sua consacrazione ha invitato tutti, da simili di Wagner a Gustavo Gutierrez il teologo..

    Mueller ha invocato come ‘clava’ (termine che non mi piace, ma credo che tu lo apprezzi di più) il diritto canonico e la sua autorità sia ‘a destra’ che ‘a sinistra’.

    Ha fatto sgarbi enormi a WirSindKirche, ma l’altro giorno invocava di fatto di paracadutare i vescovi lefebriani nella gheenna.. (mia l’espressione colorita).

    (Credo che la candidatura di Mueller alla successione a Wetter a Monaco, sia stata ‘bruciata’ fa un affaire à la Card Law…

    Ma probabilmente le sua azioni sono in risalita, che so, per Colonia post-Meisner o altro.)

  114. Physikelly scrive:

    SHOAH: VESCOVO RATISBONA CHIEDE A TEOLOGI CRITICI DI RITRATTARE POSIZIONE

    Ratisbona, 17 feb. – (Adnkronos/Dpa)

    Non si placa la diattriba in seno alla Chiesa cattolica sulla vicenda del vescovo negazionista Richard Williamson. Il vescovo di Ratisbona, Gerhard Ludwig Mueller, ha condannato con forza la presa di posizione critica nei confronti del Vaticano e del Papa di tre teologi dell’universita’ della citta’ tedesca in cui Benedetto XVI ha una casa e in cui Williamson lo scorso novembre aveva messo in dubbio l’esistenza delle camere a gas e della shoah.
    Mueller chiede agli studiosi, che hanno firmato una petizione online di ritrattare la loro posizione e di scusarsi formalmente con il Pontefice minacciando ”ulteriori misure” contro di loro in una lettera che ha scatenato lo stupore dei teologi.
    Il contenuto della petizione lascia intendere, sostiene Mueller, che la riconciliazione con il gruppo scissionista di San Pio X, di cui Williamson fa parte, implica che il Pontefice ha consentito ai cattolici di mettere in discussione gli insegnamenti della chiesa.
    ”E questo non e’ vero.
    Avete dimostrato di non essere qualificati per l’insegnamento della teologia cattolica”, si legge nella lettera scritta dal vescovo in cui si minaccia l’adozione di ”ulteriori misure”, senza precisare se questo comprende la revoca della loro abilitazione all’insegnamento.

    © Copyright Adnkronos/Dpa

  115. fedenrico scrive:

    Scusa, Marina, perché non consideri risposta la mia risposta?

  116. Physikelly scrive:

    Regensburg, 06.02.2009

    Autor: Bischöfliche Pressestelle

    Dichiarazione del nostro vescovo Gerhard Ludwig Müller in italiano sulla revoca della scomunica a quattro vescovi della Fraternità San Pio X e sulla campagna contro il Santo Padre, papa Benedetto XVI :

    http://www.bistum-regensburg.de/default.asp?op=show&id=3455

    (da leggersi tutto: definirlo equilibrismo è un torto ai circensi, definirlo equilibrio è fare un torto alla statica… – ho trovato: ‘centrismo autoritario’ )

  117. Francesco73 scrive:

    Un affare alla cardinal Law?
    Ovvero? Omessa vigilanza?

    Comunque, se Muller tiene dritta la barra a me fa piacerissimo. La disciplina non si crea solo col diritto canonico, ma con la credibilità del governo, come dimostra la lunga vicenda di Siri a Genova.
    Ma tant’è, e in bocca al lupo al vescovo regensburghense!

  118. Physikelly scrive:

    Un passaggio saliente del ‘caritatevole’ (sia con gli accademici locali, che con i lefebvriani), Mueller -”più papista del papa” :

    “2. Cosa succede a questo punto?

    I portavoce della Fraternità San Pio X, con insegnamenti errati o false interpretazioni del Concilio Vaticano Secondo, con accuse ingiuste nei confronti del papa e soprattutto dispensando e ricevendo illecitamente il sacramento dell’ordine, hanno inflitto un grave danno alla Chiesa. Se ora vogliono rientrare a pieno titolo nella comunità della chiesa cattolica, i quattro vescovi ordinati illegalmente devono rinunciare all’esercizio delle loro funzioni episcopali. A parer mio possono svolgere tutt’al più le mansioni di semplici sacerdoti.

    Per quanto concerne il vescovo Williamson, secondo me è chiaro che, a causa delle sue inconcepibili esternazioni sull’Olocausto e del danno da lui coscientemente causato alla dignità del pontefice e di tutta la chiesa cattolica, egli debba spontaneamente o forzatamente essere rimosso dal suo stato di chierico.”

    Come si vede, un misto fra un ukaz zarista e una bolla di Leone X…

    (E questo è esattamente il modello di nomina “per raddrizzare le cose ma con più autorevolezza di un Wagner” da molti invocato.. Morale: puoi perfezionare ‘il processo di selezione e nomina’ quanto vuoi, ma…non tutte le ciambelle riescono col buco, siamo esseri umani… etc etc…)

  119. Physikelly scrive:

    “Un affare alla cardinal Law?
    Ovvero? Omessa vigilanza?”

    Correva l’anno 2007, e le notizie che infuriavano erano:

    http://butindaro.wordpress.com/2007/09/14/prete-pedofilo-scandalo-a-ratisbona/

    (poi penso che la burrasca sia passata)

  120. Physikelly scrive:

    I NoiSiamoChiesa dicevano, nel 2006 :

    “Il vescovo di Ratisbona: pioniere o outsider? Le veglie programmate durante la visita del papa

    Nella diocesi di Ratisbona, sua vecchia città natale, il papa si troverà ad avere a che fare con una delle maggiori dispute attuali all’interno della Chiesa cattolica tedesca. Lo scorso anno il vescovo locale, Dr. Gerhard-Ludwig Müller, nominato nel 2002, ha abolito il consiglio diocesano e i consigli dei decani e ha punito in diverse occasioni sacerdoti e laici che si sono espressi criticamente nei confronti della Chiesa.

    La visita in Germania del papa a settembre 2006 mostrerà che posizione prenderà il papa sull’apostolato dei laici in generale e soprattutto sugli atteggiamenti eccentrici rispetto alla Conferenza Episcopale Tedesca del vescovo di Ratisbona.

    Il papa è perfettamente informato della situazione della diocesi di Ratisbona, avendo Benedetto XVI con la città uno stretto legame. Nel 1969, Joseph Ratzinger è stato chiamato all’Università di Ratisbona come professore di Dogmatica; piú tardi è diventato vicerettore dell’ateneo.

    Veglie a Ratisbona
    L’associazione, recentemente fondata, Laienverantwortung Regensburg protesterà contro gli atteggiamenti di Müller in occasione della visita del papa attraverso due veglie, che avranno luogo il 2 e 9 settembre alle 11,55 davanti al portale principale del duomo di Ratisbona. Domenica 10 settembre 2006, dalle 14 alle 18, nella Neupfarrplatz di Ratisbona sarà presente uno stand informativo (informazioni in http://www.laienverantwortung-regensburg.de)”

    http://www.wir-sind-kirche.de/index.php?id=324#9

  121. Physikelly scrive:

    Morale della morale: non di solo Potter vive la contestazione… (..sennò basterebbe solo essere vescovi di retta fede, ma che esibiscono un innocente debole per il maghetto…e magari anche per la climatologia scientifica..)

    Buonanotte

  122. laurentinum scrive:

    Cara Eliana
    Io volevo parlare della negligenza criminale della classe politica della Louisiana che ha provocato la morte di più di mille persone ; Questi uragani come katrina non sono in niente eccezionale in questa regione ma abituale si sapeva perfettamente di questo pericolo.
    Se un vescovo americano avesse fatto una dichiarazione del genere sarebbe successo uno scandalo senza limite.
    Questo fenomeno naturale c’entrava poco con una punizione divina , non bisogna confondere Dio è la natura ed e stata di sicuro una frase infelice.
    L’ unica connessione con il peccato originale potrebbe essere la corruzione politica che ha generato una negligenza criminale di fronte a un fenomeno conosciuto e previsto.
    Possiamo del resto vedere lo stesso tipo di negligenza criminale per esempio nella classe politica Napoletana tanto per dire.
    Tuttavia presumo che i media si saranno scagliati per un altro motivo, infatti, in questa frase biblica di vecchio stampo c’è il riferimento indiretto a Sodoma e Gomora.
    E evidente che la lobby omosex è stata molta attiva nel bloccare questa nomina.
    Bisognerebbe fare come ha già cominciato a fare il vescovo di Regensburg ma estendere di più, ossia su un foglio mettere tutti i punti cardinali della dottrina Ratzingeriana per scritto e chiedere a tutto il clero, teologi, laici impegnati al livello mondiale di firmare la sua piena accettazione, chi non firma si autoesclude della chiesa.

  123. Caro Cherubino, la punizione è minacciata tutta nella frase:
    ma se non vi ravvedete, perirete tutti allo stesso modo.
    Che significa questo?
    Non significa forse che senza il pentimento ci sarà una punizione, come si dice: “allo stesso modo?”

  124. Cherubino scrive:

    caro Gerardo, si vede che lei no nha mai fatto teatroo recitazione. Una stessa frase può essere letta con intonazioni e significati molto diversi.
    Provi a rileggere quella frase come un accorato avvertimento, come chi vede qualcuno che ama più di se stesso andare verso un burrone e vorrebbe fermarlo, con il cuore trafitto dall’ostinazione dell’altro, ma deciso a perdere anche la propria vita pur di salvare quella dell’amico.
    Senza il kerygma tutta la Scrittura ricade sotto la Legge, nel senso paolino. La Legge è un grande dono di Dio, ma senza il Vangelo diventa solo morte. Essa nelle mani del maligno diventa il più grande ostacolo a Cristo, che non è venuto per i (presunti) sani, ma i malati.
    Egli nel Vangelo si adirava solo verso i presunti giusti, mai verso i peccatori pubblici. E le prostitute ci precederanno nel suo Regno, perchè non avendone la possibilità avranno perso meno tempo ad ergersi a giudici degli altri.

  125. laurentinum scrive:

    Cara Eliana sulla frase di San Paolo sul dolore del parto;
    guardi io la vedo cosi; il dolore del parto è un atto tremendo d’amore che si trasforma in gioia nella sua natura di amore stessa.
    L’ atto d’amore vero è un dolore che si trasforma in gioia, tanto è vero che l’atto non desiderato è chiamato violenza.
    Credo che l’opera creatrice della mente debba funzionare in tale modo , ma la gioia creatrice puo venire talmente anticipatamente che già il dolor non se lo sente più, del resto quando uno proietta il dolore sull’infinito ossia lo mette in contrasto con l’infinito il dolore si scioglie , il dolore ha una natura ingannatrice di fare credere che è permanente , ma quando egli è veramente confrontato con cioè che è veramente permanente allora egli sparisce perché la sua natura ingannevole viene messa in evidenza, e si scioglie come zucchero nell’acqua.
    Più si ha il senso del’infinito più il dolore diventa piccolo , perché cosa puo essere una cosa finita paragonato all’infinito se non una non esistenza.
    E cosa per noi puo essere questo senso dell’infinito se non il senso vero di Dio e della sua autodeterminazione creatrice che ha originato un universo infinito tramite la sua propria separazione stessa di tale universo?
    Credo che l’errore maggiore che uno possa fare è mettere una dimensione di finitudine a cioè che non lo è, al posto di percepire il senso vero dell’infinito.
    Penso che tutta la vera natura dei contrasti dentro e fuori della chiesa siano tutto li, anzi di tutti i contrasti.

  126. Physikelly scrive:

    [UPDATE : Parrebbe che Wagner non abbia ancora firmato alcun atto ufficiale di rinuncia..]

    KATH.NET-Exklusiv: Gerhard Wagner hat bis jetzt noch kein Rücktrittsansuchen unterschrieben – Zahlreiche E-Mail-Aktionen für Wagner – “Kirchentreu” überlegt Ausdehnung der Boykottaktion auf ganz Österreich

    http://www.kath.net/detail.php?id=22155

  127. Reginaldus scrive:

    che importa se Dio è uno tre o nessuno, che importa se Cristo è uomo diventato un po’ alla volta come Dio, o se è Dio che si è degnato di farsi uomo, che importa se la chiesa di Cristo è una o mille, se la salvezza è di qua di là dappertutto, se l’inferno c’è ma non si sa se abitato o vuoto, se realtà o possibilità, o se non c’è affatto, se il diavolo è una figura retorica o una persona, che importa se la messa è protestante e cattolica insieme, che importa… l’importante, l’essenziale per la chiesa di oggi è che non si parli male del signorino Potter, che non sia abbiano le traveggole su Katrina , che non ci si rifiuti dal vedere lo spirito rinnovatore che scuote come vento impetuoso le comunità dalla base, che… non si racconti a puntino, come ordinato, la vicenda degli ebrei in mano a Hitler…. A questo è arrivato la chiesa del concilio, proprio sfiancata ed esausta dal suo continuo aprirsi al mondo…

  128. Caro Cherubino tu leggi con l’intonazione giusta e pensi che basta essere peccatori per salvarsi. Nella frase citata si parla di pentimento. Io non ho scritto che non ci si può salvare, ma che bisogna pentirsi per salvarsi. altrimenti si potrebbero calpestare impunemente tutti i dieci comandamenti e senza pentirsi sperare che poi Dio ci salvi. E’ vero, Cristo ci ha redento con il suo sangue, ma ci ha sempre parlato di pentimento.Cristo non abolì la Bibbia, e nella Bibbia si parla di Sodoma e Gomorra,”Genesi 18:32 Abraamo disse: «Non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, se ne troveranno dieci». E il SIGNORE: «Non la distruggerò per amore dei dieci».
    Genesi 18:33 Quando il SIGNORE ebbe finito di parlare ad Abraamo, se ne andò. E Abraamo ritornò alla sua abitazione….”. Si parla del diluvio universale. Alla base della salvezza c’è il pentimento e soprattutto la consapevolezza di aver peccato e di essere in debito con Dio. Nelle rivelazioni della Madonna di Fatima si parla di numerosi morti e dell’uomo vestito di bianco, e della Madonna che dice: pentitevi. Naturalmente non è un dogma ciò che disse la Madonna di Fatima ai tre pastorelli, ma se anche il Papa ci crede, perché non dovremmo crederci noi?
    “…. Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, miseria, rovine in tutti i paesi. Vedi? Il tempo si avvicina sempre più, e l’abisso si allarga senza speranza. I buoni periranno assieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli, e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagl’insensati e dai partigiani di satana il quale allora, e solamente allora, regnerà sul mondo, in ultimo, allorquando quelli che sopravviveranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria, e Lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito.
    Va, mia piccola, e proclamalo. Io a tal fine, sarò sempre al tuo fianco per aiutarti».
    Altro che imparare a recitare, più esplicito di questo!

  129. dante scrive:

    per forza del battesimo siamo diventati figli di Dio, anche se non condividiamo in toto il pensiero reazionario di BXVI, saremo e rimarremo per sempre di Cristo e nessuno papa, vescovo potrà allontanarci dall’ amore di Dio e buttarci fuori dalla chiesa cattolica. Quello che conta è la professione di fede

  130. Vincenzo scrive:

    …@dante… Se Lei sapesse, davvero, cosa sta andando a dire in giro, come ad esempio, le sue frasi sul “reazionario” Benedetto XVI, il suo dire, sarebbe da … “dante causa”, ma poichè mi pare che Lei sia uno che parla perchè …è “politicamente corretto”, le Sue frasi, perdono ogni mordente… e scorrono via, come l’acqua e, come l’acqua assorbita dalla sabbia del deserto, spariranno senza lasciare traccia di sè.

  131. Cherubino scrive:

    Gerardo stai rigirando la frittata: non era in questione la necessità del pentimento, ma l’idea di punizione divina e la lettura fuorviante di quel brano come minaccia. Se ora vuoi salvare la faccia lo capisco, ma non prendermi per fesso.

  132. Cherubino scrive:

    Reginaldus, nessuno la obbliga a stare nella Chiesa cattolica se non le piace. Ma non batta i piedi per terra perchè non è quello che lei pretende.

  133. Caro Cherubino non voglio salvare la faccia. Tu fai finta di non capire perché forse hai paura di una punizione e cerchi di travisare le cose. Questa frase, “5 No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”. almeno che io non capisca bene l’italiano o che in ebreo suoni in altro modo, significa esattamente questo; se non vi convertite perirete tutti come sono periti quelle persone prima citate. Capito adesso? Non fare inutilmente il dottore della legge cambiando il senso delle frasi evangeliche a tuo piacere. Quindi: coversione, altrimenti castigo, in questo caso il castigo era stato la morte dei cattivi, ma anche dei buoni.

  134. L'Enigmista scrive:

    Ecco il classico esempio in cui la lettera “uccide”……
    Eppure ci sono le spiegazioni sotto al Vangelo…..

    Come diceva il De Curtis……

    Forse è meglio lasciar perdere và.

  135. L'Enigmista scrive:

    Dunque il brano Evangelico in questione parla di Galilei uccisi da Pilato e dice “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito la stessa sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”

    Poi parla di coloro che sono morti sotto la torre di Siloe, e ripete le stesse parole.

    Ora dall’analisi alla “lettera” che alcuni fanno, si dovrebbe per analogia o giù di lì, supporre che chi non si converte o muore ammazzato o sotto un crollo???

    Non è così. Ciò che viene messo in evidenza è la presenza costante della morte, ed il fatto che essa può avvenire in qualsiasi momento ed in ogni luogo, anche quello a torto ritenuto il più sicuro.

    Certamente si sentivano al sicuro i Galilei che offrivano sacrifici.

    Certamente si sentivano al sicuro sotto la robusta torre di Siloe i diciotto, eppure essa crollò e li uccise.

    Ciò che viene messo in evidenza è che la morte corporale è incombente sempre in ogni momento. E che bisogna farsi trovare in stato di grazia al momento della morte, pena la “seconda morte”, l’inferno, la dannazione dell’anima, l’eterno castigo. La morte è sempre in agguato, da qui la necessità di essere sempre in stato di grazia, per essere sempre pronti alla morte corporale, senza il rischio di perdizione dell’anima. La morte è venuta nel mondo col peccato. Essa è la condanna del peccato originale, che viene cancellato col battesimo, e lo stato di grazia mantenuto con la Grazia di Dio e con la vita di Grazia.
    Quindi la morte corporale è la condanna che abbiamo ricevuto col peccato dei nostri progenitori, ma la Salvezza e la vita dell’anima è la Grazia che riceviamo col sacrificio di Cristo.
    E se si fa attenzione alle scritture, è scritto che quando Gesù tornarà e ci sarà la resurrezione dei morti, quelli che sono ancora vivi verranno direttamente trasformati con un corpo incorruttibile, saranno simile agli Angeli, insieme a quelli ch’ erano già morti e che prima della trasformazione devono essere resuscitati.

  136. Cherubino scrive:

    Gerardo, forse ti è ignota la distinzione tra una minaccia e un avvertimento. Poi magari ti è ignota la distinzione tra un avvertimento pieno di dolore per il male altrui e quello un pò sadico e compiaciuto di certi farisei di ieri come di oggi. Se andassimo a vedere gli avvertimenti di Gesù verso i finti giusti, superano di gran lunga quelli verso i peccatori conclamati. Non dimenticare che sono stati i “buoni” a condannare Gesù.

    Luca 7, 36-50
    36 Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. 37 Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; 38 e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.
    39 A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice». 40 Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Ed egli: «Maestro, di’ pure». 41 «Un creditore aveva due debitori: l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. 42 Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?». 43 Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». 44 E volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 45 Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. 46 Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 47 Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco». 48 Poi disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati». 49 Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest’uomo che perdona anche i peccati?». 50 Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

    Luca 15
    1 Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. 2 I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro». 3 Allora egli disse loro questa parabola:
    4 «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? 5 Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, 6 va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. 7 Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.
    8 O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova? 9 E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta. 10 Così, vi dico, c’è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
    11 Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. 12 Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. 13 Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. 14 Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15 Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. 16 Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. 17 Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! 18 Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; 19 non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. 20 Partì e si incamminò verso suo padre.
    Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. 21 Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. 22 Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. 23 Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24 perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.
    25 Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; 26 chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. 27 Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. 28 Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. 29 Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. 30 Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. 31 Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; 32 ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».

  137. L'Enigmista scrive:

    Dimenticavo, per completezza: “Non maledirò più il suolo a causa dell’uomo, perché l’istinto del cuore umano è incline al male fin dalla adolescenza; né colpirò più ogni essere vivente come ho fatto.
    Finché durerà la terra,
    seme e messe,
    freddo e caldo,
    estate e inverno,
    giorno e notte
    non cesseranno”.

    E anche:
    “Quando radunerò le nubi sulla terra
    e apparirà l’arco sulle nubi
    15 ricorderò la mia alleanza
    che è tra me e voi
    e tra ogni essere che vive in ogni carne
    e non ci saranno più le acque
    per il diluvio, per distruggere ogni carne.”

  138. L'Enigmista scrive:

    Ciao Cherubino!

    Che dici si convinceranno i nostri amici??

    O magari ci vuole l’esegesi del Papa???

  139. Cherubino scrive:

    sempre per Gerardo:

    Gv 3
    Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. 48Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno. [...]

    Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. 17Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

  140. Cherubino scrive:

    Ciao, Enigmista. Non saprei, ed evito di entrare in giudizi personali, che d’altra parte sono superflui, essendo evidente come stanno le cose. Ora però devo tornare al mio lavoro… un caro saluto.

  141. Caro Cherubino tu continui a dire quello che dico io. La donna piangeva e si pentiva. Io parlo di quelli che non si pentono. Comunque, probabilmente tu che da Cherubino stai più vicino a Dio conosci le cose meglio di me.
    Lasciamo stare. Tanto né io né tu possiamo cambiare niente.
    Saluti
    Mi ha fatto piacere questo piccolo dibattito.

  142. Cherubino scrive:

    mi fa piacere che ci troviamo alla fine d’accordo. Mi piacerebbe chiudere questo dibattito richiamando Santa Caterina da Siena, che diceva che quando Dio rivela all’uomo il suo peccato, gli mostra sempre insieme la sua misericordia, il suo Sangue prezioso:

    “il sangue di Cristo ci manifesta e’ peccati nostri, e mostraci il rimedio e l’abondanzia della divina misericordia, la quale abbiamo ricevuta nel sangue suo. Bagnatevi nel sangue di Cristo crocifisso: chè in altro modo non potremmo partecipare la grazia sua, nè avere il fine per lo quale fummo creati; nè portereste pazientemente le vostre tribulazioni. Perocchè nella memoria del sangue ogni amara cosa diventa dolce, e ogni gran peso leggiero.”

    dalla Lettera CCLX – A’ prigioni il giovedi Santo in Siena

  143. Gladiator scrive:

    Caro Amici invece di sviluppare improbabili discorsi neopauperistici circa l’amore di Cristo per i poveri e per gli ultimi , avendo sempre fisso, quel ” morì per tutti ” che a molti tradizionalisti non va giù , ma amche a molti neopauperistici, io direi di porci alcune domande fondamentali e oggettive circa la predicazione di Gesù .
    Cristo ha predicato in una società ( impero romano) con circa 50 milioni di schiavi ufficiali . E li la schiavitù non veniva intesa come un ammortizzatore sociale come nella legge di Mosè , dove il ricco doveva farsi carico della moglie e figli del poveraccio per un certo periodo perchè si era indebitato . No, gli sfotunati lì venivano battuti e legati , e nemmeno gettati sotto i ponti .
    Ebbene in quel tipo di società con tante ingiustizie e tanti poveri , Gesù Cristo ha predicato la rivolta sociale con qualcuno ? Ha predicato contro qualche istituzione ? Si , ha chiamato ipocrita qualcuno , ma l’istituzione non c’entra un fico secco ! I suoi parenti e qualche apostolo ci ha tentato a coinvolgerlo, ma lui , nisba , non c’è cascato !
    Cosa vuol dire questo ? Possibile che con milioni di sfruttati , lui non dice una parola concreta e parla della povertà solo come ascesi e distacco dai beni per l’anima ?

  144. Gladiator scrive:

    Per chi , come me , conosce bene la situazione sociale dell’impero romano ai tempi di C.Tiberio Cesare , Gesù Cristo potrebbe benissimo essere accusato di : ” omissione” ; non ha ascoltato il grido dei poveri e li ha illusi con il paradiso. Ma questo lo potrebbe fare un arrabbiato neopauperista , magari missionario , rimasto scioccato davanti alla miseria dei poveri non io .

  145. Dal Kronenzeitung
    Ehrenbürgerschaft für Pfarrer Wagner
    Windischgarsten will den verhinderten Weihbischof Gerhard Maria Wagner am Freitag zum Ehrenbürger ernennen. Bürgermeister Norbert Vögerl (ÖVP) geht davon aus, dass der Antrag angenommen wird.

    Cittadinanza onoraria per il parroco Wagner
    Windischgarsten vuole nominare il mancato vescovo Gerhard Maria Wagner, cittadino onorario.
    Il sindaco Norbert Vögerl (ÖVP) è convinto che la proposta verrà accettata.

  146. Georg scrive:

    Sono proveniente dalla diocesi di Linz e cognosco abbastanza bene la situazone per poter testimoniare che nel periodo degli ultimi 30 anni la diocesi é andata giú. Ogni senso ecclesiale, la sostanza della fede cattolica, la disciplina nel clero—sono quasi smarrite. Questa tentativa di farsi un vescovo da se stesso é solo un punto culminante e quindi non troppo sorprendente spero che il S. Padre non acceterá questo stile

  147. Marco scrive:

    Penso che Wagner sia stato forzato a rinunciare perchè si è voluta evitare un altra catastrofe per il Vaticano a livello di comunicazione. Certo che se i consiglieri del Papa si informassero ed accendessero il cervello prima di prendere la penna eviterebbero molti danni alla Chiesa.
    Se le affermazioni su Harry Potter sono ridicole per chiunque, quelle su Katrina sono gravi in quanto contrarie allo spirito della Misericordia e molto più vicine ad un etica protestante che ad una Cattolica.