Così hanno "suonato" Wagner

Qualche dettaglio in più sulla delicatissima vicenda del vescovo ausiliare di Linz, dimissionario prima ancora di ricevere la consacrazione episcopale. Fonti ben accreditate mi confermano che la scelta di designarlo era stata presa per ovviare a un problema in diocesi, la crescente influenza dei gruppi di base (come “Noi siamo Chiesa”) e una certa evidente difficoltà del vescovo diocesano a tenere la barra a dritta. Se ora le dimissioni di Wagner saranno accettate -  e nel caso siano irrevocabili, è ovviamente impossibile costringere l’interessato a rimanere – ci troveremo di fronte a un caso di revoca di una nomina episcopale sancita dalla pressione mediatica.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

80 risposte a Così hanno "suonato" Wagner

  1. Mauro W. Fuolega scrive:

    Se fosse vero e confermato sarebbe una cosa inaudita “fare e disfare” i vescovi diocesani sotto la spinta mediatica. Io però ripeto sempre che se la gente agisce male è perché non è stata educata al retto desiderio del bene, rischiarato dalla luce della fede. Allora le responsabilità devono essere cercate in alto, ma molto in alto e, temporalmente, a monte, non ieri ma quarant’anni fa. Questa è un’ennesima riprova che la democrazia postconciliare ha solo fatto male alla chiesa e ubriacato il popolo di Dio e i suoi pastori.
    In ogni caso, esiste anche l’altra faccia della medaglia con la sua debite perversione: mi è stato riferito che ieri in Cattolica, a Milano, la predica alla S. Messa Tridentina è stata fatta in latino! La messa non mi pare fosse a suffragio di qualche latinista o per un gruppo particolare dei fedeli.
    Il pendolo continua ad oscillare senza freni da un estremo all’altro: equilibrio e prudenza latitano. Saluti.

  2. Francesco73 scrive:

    Bè, con tutto il rispetto per Wagner e per chi l’ha scelto, mi è difficile comprendere come si possa arginare il fenomeno “Noi siamo chiesa” scegliendo un Vescovo che sta esattamente all’estremo opposto, in modo praticamente simmetrico. :-)

  3. L'Enigmista scrive:

    Effettivamente concordo con Francesco73, la teoria degli opposti estremi come frutto darebbe solo contrapposizione, col rischio di far irrigidire maggiormente le posizioni.

    Aspettiamo e vediamo come evolveranno le cose, mettendo nelle nostre intenzioni di preghiera il miglior esito per questa vicenda.

  4. AR scrive:

    Leggendo le dichiarazioni del Vescovo diocesano di Linz non sembrava molto dispiaciuto, anzi. Forse il punto è che qualcuno ha cercato di imporre un ausiliare non voluto a un vescovo diocesano. E queste cose, nella chiesa cattolica, non si dovrebbero fare.

  5. bruno volpe scrive:

    segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista a pierino gelmini e su medjugorje saluti bv

  6. SERAPHICUS scrive:

    Caro Tornielli – ma va?????? Ha scoperto l’acqua calda? Che grande scoperta!! Ma veramente? é calda??? Non ci pensavo, non ci avrei mai pensato. Ci è arrivato anche Lei? Da solo? Grandioso, direi…… Ora capisco molte cose.

    Forse anche Lei ora si rende conto con che cosa abbiamo a che fare, chissà??

    Spero che si “goda” il suo bagno in quest’acqua torbida.

    Mi perdoni l’ironia, ma dopo questi giorni….

  7. Vincenzo scrive:

    Se, in questa storia, c’è ben poco da ridere, ce ne è, purtroppo e molto da ridire… .In ogni caso, poichè, davvero come dice M.W.Fuolega…”la gente non è più stata abituata a ricercare il Bene…”… (o, più semplicemente, aggiungo io, è edonisticamente tesa a soddisfare soltanto il proprio immediato tornaconto”, queste “incomprensioni”, fra Pastori e Gregge, saranno sempre più frequenti, anche perchè mi pare, che qualcuno, in qualche sgabuzzino dei Sacri Palazzi dove, in appartata penombra, si preparano le “segrete cose”, tenga maggiormente in conto e sott’occhio, più l’Auditel che il Diritto Canonico.
    L.J.C.

  8. don Luca scrive:

    Forse è tempo che molti animi si rasserenino e che si cominci, con pacatezza, a riavviare il dialogo all’interno della Chiesa. Ho la sensazione che, per primi noi preti, si sia cominciato a riflettere meno, pregare meno, e giudicare troppo. Ho paura quando la mia gente mi chiede di fare il segretario di partito e non il prete: non è tempo che a seconda dei carismi si agisca per il vero ed il bene? Se i laici prendessero posizione secondo verità sulle cose del mondo preoccupandosi di meno di ciò che meno conoscono, e viceversa i preti insegnassero secondo verità e non salissero in cattedra a dire di economia e politica, il corpo della Chiesa non ne guadagnerebbe?

  9. Physikelly scrive:

    Così Murphy O’Connor ha ‘schiaffeggiato’ Burke:

    [Dopo tutto, pare che L'Arcivescovo di Westminster fosse fra i più convinti sostenitori di Martini, all'ultimo Conclave... Se non altro, viva la coerenza!]

    “Il cardinale di Londra vieta a Mons. Burke la Messa tridentina”

    http://blog.messainlatino.it/2009/02/il-cardinale-di-londra-vieta-mons-burke.html

  10. L'Enigmista scrive:

    Don Luca (a cui vanni i miei complimenti per il suo bel blog) offre un interessante spunto di riflessione: ad ognuno il suo compito, secondo il ruolo e le capacità. Il metodo migliore per far fruttare ad ognuno il suo carisma.

    Purtroppo però la “tuttologia” (o il protagonismo) sono sempre in agguato, e a volte ci si dimentica del proprio ruolo e si sopravalutano le proprie capacità.

    Comunque se ho colto nel segno, l’invito di Don Luca è: tutti insieme… ognuno faccia il suo……. umilmente, senza dimenticare la metà finale.

  11. marco scrive:

    Purtroppo la Chiesa Cattolica con Benedetto XVI si sta dividendo è contrapponendo. In grave difficoltà nel riconoscere il magistero del papa i vescovi tedeschi, austriaci, svizzeri, francesi, belgi, olandesi, inglesi, irlandesi. In posizione più defilata gli spagnoli (hanno il problema con Zapatero) e gli italiani (la maggior parte non parla, ma non condivide l’ unilateralismo delle scelte del papa.

  12. Pangloss scrive:

    Giusto oggi ero a pranzo con alcuni colleghi tedeschi (mi trovo in Germania), ed uno di loro ha intavolato la discussione sul caso del Vescovo di Linz.

    Io mi sono stato zitto, perché non avevo voglia di disquisire di teologia in tedesco, e perché non conoscevo benissimo gli antefatti che narravano.

    Ma vi riporto il succo delle loro argomentazioni perché sono molto interessanti. Si tratta infatti di persone colte, i più con un titolo di dottorato, di ambiente politico liberal-conservatore, e, soprattutto, non “laici”.
    I protagonisti erano infatti: A., di religione riformata (calvinista), moderatamente progressista; B., un evangelico luterano, molto conservatore; C., un cattolico freddino, liberal conservatore, D., la moglie di A., israelita.

    A mettere in tavola l’argomento è stato A.
    A riprova che i calvinisti hanno dei cattolici un’idea ben peggiore di quella ne hanno i “laici” nostrani, il commento è partito dalla piena soddisfazione per il fatto che «quel vescovo fuori da ogni umana comprensione» si fosse ritirato.

    Non si tratterebbe – così la argomentazione di A. – di un normale vescovo, si tratterebbe di un folle. Né sarebbe neppure questione di essere conservatori: una cosa sono i conservatori, un’altra i folli.

    Confermando il giudizio, B. chiede però informazioni sulle uscite scandalose del vescovo.
    Non casualmente l’argomento non va sugli omosessuali (non sarebbero state trovate troppo strane), ma sulla questione dell’uragano e dello tsunami, della “vendetta di Dio”.
    Parole sconcertanti, incredibili, inaudite.

    Se A. non si spiegava come era possibile che fosse arrivato così in alto uno come Wagner, B. se lo spiegava, immaginando (correttamente) che si doveva trattare di una presona preparata teologicamente.
    Ma constatava, dispiacedendose, che persone così “fuori di testa” e dal mondo si trovavano anche nella Chiesa luterana. Facendo ad esempio il caso, per lui meno grave, dei creazionisti.

    Lo sconcerto di D. era però, allora, che una nomina fosse stata fatta su base “astratta”, senza considerare l’accettazione ed il consenso della comunità locale.
    Ed a questo punto C. spiegava, dispiacendosene, che purtroppo nella Chiesa cattolica le cose tendono a procedere sempre dall’alto, per decisione vaticana.

    Dopodiché la discussione ha preso una piega di satira bonaria al cattolicesimo (non senza qualche frecciatina da parte loro al povero Williamson) cui io ho bonariamente replicato.

    Insomma, il punto è questo, e qui non è cultura laica, ma semplicemente cultura a-cattolica; il loro non detto è che è incomprensibile:

    a) che un pastore di anime, quale è un vescovo, non sia espressione della maggioranza della comunità locale che è chiamato a guidare, e
    b) che il vescovo, espressione di una certa comunità, dipenda nelle sue scelte pastorali e teologiche da una rigida interpretazione della dottrina, fosse anche quella del magistero e che
    c) che un alto prelato si possa pronunciare su temi politico sociali “scorretti” rischiando così di offendere la sensibilità della maggior parte dei fedeli.

    Il più conservatori sono elastici sul 3º punto, i meno liberali possono chiudere un’occhio sul fatto che i cattolici debbano ammettere il 2º punto in relazione al Magistero, ma sul 1º punto non c’era da parte loro alcuna considerazione.

    Ora, che i protestanti la pensino così, è ovvio. Lutero non fece diversamente. Ma che la pensino così i Vescovi tedeschi è piuttosto preoccupante…

  13. Physikelly scrive:

    “Purtroppo la Chiesa Cattolica con Benedetto XVI si sta dividendo è contrapponendo. In grave difficoltà nel riconoscere il magistero del papa i vescovi tedeschi, austriaci, svizzeri, francesi, belgi, olandesi, inglesi, irlandesi.”

    In pratica, secondo Marco, altra gente come ad es. Polacchi e Lituani sono da compatire per la loro ‘bovinità’ verso il Papato?

  14. Physikelly scrive:

    Avviso Andrea e gli altri potenziali interessati, che l’ormai ‘mitico’ (in negativo) direttore gesuita della famigerata redazione tedesca di Radio Vaticana, Padre von Gemmingen SJ , ha oggi, del tutto unilateralmente, fornito tanti begli articoli (di una partigianeria neo-giuseppinista para-gallicana neo-….. ) nel suo notiziario quotidiano.

    Hanno raccolto a man bassa oltralpe e confezionato con tanto amore, commenti entusiasti ad una rinuncia di Wagner (“segno di speranza e pace”) non ancora accettata dal Papa, o neanche definita irrevocabile dallo stesso Wagner. Capisco che i giornalisti e chierici germanofoni così a disagio proiettino ormai sistematicamente il loro wishful thinking su ogni riga da loro scitta, ma… c’è un limite a tutto! Questo si chiama solo *sciacallaggio*.

    La loro sintesi-esordio del notiziario di oggi, la dice lunga, lunghissima…:

    “Österreich: Kirche versucht Neuanfang

    Die Diözesanbischöfe haben am Montag bei einem Sondergipfel in Wien versucht, die Scherben der jüngsten Kirchenkrise zu kitten. In einem Hirtenbrief (siehe RV-Newsletter von gestern) rufen sie den Papst und alle Beteiligten dazu auf, sich bei Bischofsernennungen an das im Kirchenrecht vorgeschriebene Verfahren zu halten. Die Koordination im Vatikan müsse verbessert werden, damit der Dienst des Papstes an der Weltkirche keinen Schaden nehme. Die Bischöfe verlangen außerdem von den Lefebvre-Anhängern, sich ohne Wenn und Aber zum Zweiten Vatikanischen Konzil zu bekennen.
    Derweil hat Gerhard Maria Wagner auf seine Bitte um Rücktritt von der Bischofsernennung noch keine offizielle Antwort aus dem Vatikan erhalten. Darauf weist das Pressebüro des Heiligen Stuhles hin. Papst Benedikt XVI. hatte Wagner am 31. Januar zum Linzer Weihbischof ernannt. (rv) ”

    http://www.vaticanradio.org/tedesco/newsted.htm

    Il Febronio stesso non avrebbe potuto scrivere meglio..

  15. Physikelly scrive:

    [E' un copione già scritto da più di due secoli, da quelle parti... :]

    “Il febronianesimo è un sistema politico-ecclesiastico che ebbe una grande influenza nella seconda metà del XVIII secolo. Suo rappresentante principale fu Johann Nikolaus von Hontheim (conosciuto col nome di Febronio), vescovo ausiliare di Treviri, nell’attuale Germania, che nel 1763 scrisse la sua opera fondamentale, dal titolo: De statu ecclesiae et legittima potestate romani pontificis liber singularis ad reuniendos dissidentes in religione christianos compositus. Partendo dai principi del Gallicanesimo, che aveva appreso a Lovanio seguendo le lezioni del canonista Van Espen, Hontheim prosegue sulla medesima via, ma raggiungendo un radicalismo acceso che lasciava alle spalle il Gallicanesimo tradizionale per sviluppare una teoria sulla organizzazione ecclesiastica fondata sulla negazione della costituzione monarchica della Chiesa. Il suo intento era di riconciliare le posizioni della Chiesa protestante con quella cattolica, abolendo il potere e l’autorità del Papa.

    Idee principali

    Secondo Febronio, Gesù Cristo ha affidato il potere delle due chiavi non solo al Papa, ma a tutta la Chiesa, in tutte le sue singole realtà. Il Papa ha sì un certo primato, che resta comunque subordinato alla Chiesa universale. Egli, in quanto simbolo dell’unità della Chiesa, capo e difensore delle sue leggi, ha sì il diritto di proporre leggi e di inviare legati o ambasciatori nello svolgimento delle sue funzioni primaziali, ma solo in forza del suo principatus, non perché abbia un reale potere di giurisdizione sulle Chiese locali.

    Il fondamento della Chiesa infatti sta nell’Episcopato intero, e il Papa è solo un primus inter pares (uno fra eguali). Ne consegue che il Papa è sottomesso al Concilio, convocato dall’Episcopato intero; e i Vescovi sono veri e propri collaboratori, e non semplicemente dei consiglieri. I decreti conciliari non hanno bisogno di essere confermati dal Papa, che nemmeno li può modificare. Anzi, in caso di divergenze, in campo morale o disciplinare, ci si può appellare contro le decisioni papali direttamente ad un Concilio. Inoltre il Papa, non avendo più giurisdizione universale, non può nominare o destituire i Vescovi: questo compito spetta ai sinodi provinciali o locali, i cui poteri sono stati usurpati nel corso della storia, dai diversi Papi regnanti.”

    Bisogna, secondo il Febronio, ritornare alla Chiesa delle origini e restituire ai Vescovi il loro potere legittimo. Ostacolo principale non è il Papa in sé, ma la Curia romana, che bisogna ad ogni costo combattere con tutti i mezzi legittimi e propri, tra cui i Sinodi episcopali nazionali o provinciali. Se il Papa non accetta questo nuovo stato di cose, spetta ai principi e soprattutto all’imperatore, in cooperazione con i vescovi, costringerlo ad accettare, fino ad arrivare a rifiutargli l’obbedienza dovuta in quei campi in cui il Papa ha usurpato la giurisdizione dei vescovi.Gli studiosi attribuiscono a Febronio anche l’idea della tolleranza. In realtà, come confermato da autorevole dottrina (Balbi R.), dall’opera del vescovo di Treviri non emerge in alcun modo un’idea di tolleranza religiosa (l’autore,infatti, parlava piuttosto di dialogo con gli eretici per convertirli alla vera fede della “Chiesa Appostolica”). È il movimento che è nato negli anni successivi (Febronianesimo)prendendo ispirazione dal “De statu Ecclesia”, che si è fatto portavoce di un vero ed autentico messaggio di tolleranza religiosa.”

    http://it.wikipedia.org/wiki/Febronianesimo

  16. Physikelly scrive:

    I parrocchiani di Don Wagner :

    “We would like to take this opportunity to express our lack of understanding of the Diocesan Bishop. First he was pleased that the Holy Father had placed at his side, in the person of our parish priest, such a good man as auxiliary bishop. Then, however, when considering his withdrawal, he is suddenly relieved. Just one comparison strikes us: A flag in the wind always turns towards the side from where the best wind is coming.”

    http://cathcon.blogspot.com/2009/02/fr-wagners-parishioners-slam-bishop-of.html

  17. Paolo scrive:

    Pray in a special way. Offer your mortifications.
    Fr. John Zuhlsdorf @ 3:39 pm

    The liberals have sensed that the Holy Father is weak right now and they are attacking.

    Bishops in Austria have risen up against the appointment of a bishop.

    Several bishops have issued decisions or statements in some way related to the older form of Holy Mass. For example, the Cardinal in Manila put out an insulting set of “guidelines”. The Cardinal of Westminster stuck his thumb in the eye of the LMS.

    Sundry leftist wonks have had op-ed pieces in the secular and Catholic press whining and wringing their hands about the SSPX and now liberal priests who habitually let those wonks think for them, are now feeding the trash they swallowed to their flocks.

    I made this observation a while back: the attacks on the Holy Father are going to increase and descend in viciousness.

    Pray for the Holy Father.

    Ask God, if it is His will, to let you bear some of the burden of suffering.

    Offer some penances, prayers, fasting or alms as you pray for our Holy Father.

    Ask the holy guardian angels of those who are attacking the Holy Father and his vision for the Church, to help the Holy Spirit open their hearts.

    Pray that Pope Benedict will be given the strength to make changes around himself.

    Pray that he will, if need be, change those whom he, with trust, chose to cooperate in his heavy mandate.

  18. laurentinum scrive:

    Questo fenomeno naturale in Louisiana c’entrava poco con una punizione divina e il dramma il risultato di una negligenza politica criminale, non bisogna confondere Dio e la natura ed é stata di sicuro una frase infelice.
    Tuttavia presumo che i media si saranno scagliati per un altro motivo, infatti, in questa frase biblica di vecchio stampo c’è il riferimento indiretto a Sodoma e Gomora.
    In questa isteria mediatica Austriaca abbiamo una micella di febronianesimo lattente, lobby omosex e cattocomunismo.
    E evidente che la lobby omosex è stata molta attiva nel bloccare questa nomina.
    Bisognerebbe fare come ha già cominciato a fare il vescovo di Regensburg ma estendere di più, ossia su un foglio mettere tutti i punti cardinali della dottrina Ratzingeriana per scritto e chiedere a tutto il clero, teologi e laici impegnati al livello mondiale di firmare la sua piena accettazione a questo iuramentum sotto scripta obtestatio , chi non firma si autoesclude.

  19. Cherubino scrive:

    visto che Wagner si era lanciato in anatemi di vario genere, mi è tornato in mente che i racconti di Harry Potter avevano avuto un giudizio sostanzialmente positivo, seppur con qualche riserva, su La Civiltà Cattolica del 2002, con articolo dell’espertissimo padre Antonio Spadaro http://www.antoniospadaro.net

    Ancor più positivo poi sono i giudizi su Tolkien (Il Signore degli Anelli) e su Lewis (Le Cronache di Narnia) veri cattolici e massimi esponenti della letteratura cattolica contemporanea.

    Questo breve ricordo mi fa pensare che le posizioni di Wagner anche se non coinvolgono verità di fede, impattano in modo pesante sul piano culturale. Infatti l’argomento “no nsi tratta di verità di fede” può essere ribaltato contro di lui: se no lo sono, perchè provocare disaffezione verso la Chiesa e quindi verso Cristo colpevolizzando cose e persone ? Perchè un ragazzino che legge innocentemente un libro di Harry Potter deve sentirsi una sorta di peccatore, eretico o indemoniato, per questo ?
    E, nel caso limite, una prostituta dei postriboli di New Orleans ha bisogno di pensare che l’uragano è arrivato anche per colpa sua, o ha bisogno di di conoscere quel Gesù che si faceva lavare i piedi da un’altra donna come lei ?
    Se non si tratta di verità di fede, si tratta di una cosa che viene subito dopo: l’inculturazione della fede. Oggi si parla un pò meno di “progetto culturale cristiano”, qualcuno ci lavora in positivo, qualcun altro ci lavora tra le quinte in negativo, anche nella Chiesa, cercando di disancorare questa bellissima cultura di Pentecoste, che ha ricevuto un grande impulso dal Concilio Vaticano II, dalle sue radici evangeliche e bibliche. Probabilmente anche per ritornare a schemi culturali più favorevoli a regimi politici poco democratici che oggi trovano aperta disapprovazione da parte della Chiesa.

  20. don Luca scrive:

    Ricordate? “Io sono di Paolo! oppure: Io invece sono di Apollo! E altri: E io sono di Cefa! O ancora: Io sono di Cristo!”. Così facendo non si fa a brandelli la Chiesa? E se lasciassimo al Santo Padre decidere? Ho la sensazione che correre dietro alle correnti non faccia che scandalizzare il piccolo e rendere più incomprensibili le ragioni per cui è bello essere cristiani…

  21. Cherubino scrive:

    una piccola correzione a quanto riportava Tornielli il 5 febbraio: il libro del Card. Martini, “Conversazioni notturne a Gerusalemme”, non è inviato in regalo agli abbonati di La Civiltà Cattolica, ma di Aggiornamenti sociali. La differenza, per chi non lo sapesse, è che la prima rivista è un organo ufficiale del Vaticano, istituito da Leone XIII e affidato ai Gesuiti (vi scrivono solo loro), la seconda è una rivista autonoma, gestita da un gruppo di Gesuiti e di laici a Milano, su cui scrivono autori di vario genere.
    Quindi l’allegato ha una connotazione diversa.

  22. Cherubino scrive:

    una piccola correzione a quanto riportava Tornielli il 5 febbraio: il libro del Card. Martini, “Conversazioni notturne a Gerusalemme”, non è inviato in regalo agli abbonati di La Civiltà Cattolica, ma di Aggiornamenti sociali. La differenza, per chi non lo sapesse, è che la prima rivista è un organo ufficiale del Vaticano, anche se gestita dai Gesuiti (vi scrivono solo loro), voluta da Pio IX, la seconda è una rivista autonoma, gestita da un gruppo di Gesuiti e di laici a Milano, su cui scrivono autori di vario genere.
    Quindi l’allegato ha una connotazione diversa.

  23. Physikelly scrive:

    Come direbbe Cherubino: “le posizioni di Ratzinger cardinale, anche se non coinvolgono verità di fede, impattano in modo pesante sul piano culturale” :

    http://www.fattisentire.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1365

    “Joseph Cardinal Ratzinger
    Città del Vaticano
    7 marzo 2003

    Gentilissima e stimata Signora Kuby,
    la ringrazio per la sua gentile lettera del 20 febbraio e per il libro istruttivo da lei inviatomi nello stesso pacco. *E’ un bene che lei, stimata e cara signora Kuby, illumini le persone su Harry Potter, perché si tratta di sottili seduzioni, che agiscono senza essere notate, distorcendo in questo modo profondamente il Cristianesimo nell’anima, prima che possa crescere adeguatamente*.
    Le suggerirei di scrivere direttamente a Padre Peter Fleetwood (Pontificio Consiglio per la Cultura, Piazza S. Calisto 16, I00153, Roma) e di inviargli il suo libro.

    Cordiali saluti e Benedizione

    + Joseph Cardinal Ratzinger ”

    Che ne pensa, Cherubino?

    Inoltre: come osa mettere anche solo lontanamente sullo stesso piano giganti come Lewis, Tolkien e…la Rowling??

    Ripeto: è facile, Cherubino, prendere una posizione netta su un Wagner a tappeto quasi K.O. , pestarlo a sangue quando già vacilla o è caduto esausto, ma… prenda adesso, per coerenza, una posizione analoga su quel che scrisse il Card. Ratzinger in quella lettera (..magari sostenendo che ciò dimostra quanto non fosse ‘abile e arruolabile’ al ruolo di Pastore Universale, dopotutto) , oppure taccia, o ridimensioni le sue grottesche e gratuite accuse al Rev. Wagner.

  24. Cherubino scrive:

    non so Phisykelly, fatto sta che La Civiltà Cattolica esce con il placet del Vaticano. Poi io credo che in certe cose occorre anche rispettare le competenze. Quello di Ratzinger lì non è un parere ufficiale, ma privato (anche se poi ne ha autorizzato la divulgazione) di un eccellente teologo ma che non si occupa nello specifico di letteratura, quello di Spadaro (che comunque non sottace certi elementi negativi, ma non demonizza l’opera nel suo complesso) è il parere di un esperto di media e letteratura, oltre che validissimo teologo, passato per il vaglio della Santa Sede. E se l’allora papa regnante avesse avuto qualcosa da ridire l’avrebbe detto.

    Per ultima cosa: con le categorie suddette un gran quantità di programmi televisivi andrebbero valutati ben peggio. Magari potremmo cominciare a sensibilizzare su quelli ?

  25. NATAN scrive:

    Carissimi,

    e se il papa, tirasse diritto (ha tutta l’autorità per farlo) e imponesse Wagner come ausiliare?
    Il Papa non può essere succube di “Noi siamo Chiesa” e di tante altre organizzazioni di CdB tanto care anche a certi vescovi italiani , succube potrà essere il Card. di Vienna, e pure altri prelati austriaci, tedeschi, olandesi ma non certo il Papa.
    Al Papa va il nostro sostegno !

  26. Physikelly scrive:

    Va bene, Cherubino, ma: allora concorderai che una dichiarazione del pulpito di una parrocchia o dal bollettino parrocchiale della stessa, è, a fortiori, una mera baggatella, se già una lettera semi-privata del Card. Ratzinger sul medesimo argomento era già di scarsa rilevanza magisteriale…

    Quanto ai Gesuiti civilizzati cattolici e alla loro critica letteraria e/o cinematografica: cosa loro. (Sui miei scaffali impolverati custodisco i cordiali insulti di Padre Curci al Gioberti, vecchi di un secolo e mezzo.. quanta acqua sotto i ponti..) Quanto alla Rowling, soldi e successo suoi, fatti suoi: non ho mai avuto una posizione netta circa le sue opere, nè intendo svilupparne una -previa lettura dei suoi innumeri e antiecologici -quanto a cellulosa che se ne va- tomi, almeno per ora -che devo finire un milione di altri capolavori della letteratura e della saggistica mondiale di ogni tempo e luogo..

    (Comunque: da bambino leggevo con gusto e rapimento cose già simili alla Rowling: non escludo che anzichè al ‘satanismo’, esse mi abbiano ‘dannato’ al cattolicesimo tradizionale..;)

  27. Physikelly scrive:

    Natan :

    “Carissimi,

    e se il papa, tirasse diritto (ha tutta l’autorità per farlo) e imponesse Wagner come ausiliare?
    Il Papa non può essere succube di “Noi siamo Chiesa” e di tante altre organizzazioni di CdB tanto care anche a certi vescovi italiani , succube potrà essere il Card. di Vienna, e pure altri prelati austriaci, tedeschi, olandesi ma non certo il Papa.
    Al Papa va il nostro sostegno !”

    INFATTI:

    http://www.kath.net/detail.php?id=22144

    Il vescovo ausiliare di Salisburgo (!) , difende su tutta la linea Wagner, comparando addirittura il processo mediatico cui è stato sottoposto, all’ingiusto processo a …Gesù.

    E conclude, sibillino: “I cristiani sono liberi di pensare che vi fossero candidati più adatti di Wagner, ma non ha senso pesnare che quelle opinioni da lui espresse lo rendano un candidato inadatto…”

  28. Physikelly scrive:

    “Das Ergebnis erinnert an den Prozess Jesu: Keiner der Anklagepunkte hält einer kritischen Betrachtung stand, sie sind null und nichtig. Es ist jedem Christen erlaubt zu denken, es hätte einen besseren Kandidaten gegeben als Wagner, aber zu behaupten, er wäre ungeeignet wegen seiner Ansichten“ ist Unsinn!”

    Correggo: ‘poteva essere migliore, ma non era inadatto’

  29. Cherubino scrive:

    Phisykelly, sono d’accordo che almeno su Potter non ne farei un caso, la mia riflessione era più ampia e riguardava il fatto che una cultura cristianamente orientata deve saper dialogare con ciò che è nel mondo e non sviluppare una condanna preconcetta. S. Paolo agli ateniesi predicò a partire dalle loro credenze. Gli apologisti cristiani hanno trovato nella filosofia precristiana “semi” dello Spirito Santo.
    La Rowling non è cristiana (non volevo metterla sullo stesso piano di Tolkien e di Lewis) ma nella sua opera vi sono elementi positivi accanto ad altri negativi, come nella gran parte delle cose di questo mondo.
    Insegnare ai giovani ad essere critici, a non dipendere dalle opinioni della maggioranza e -se ci si riesce- a sviluppare il “gusto spirituale” conta più di un indice dei libri condannati.

  30. Roberto Martelli scrive:

    Gentile Dott. Tornielli,

    tempi normali?; magistero pacifico?; serena continuità di dottrina e di prassi( le ricordo Gregorio VII e le lotte per le investiture, come pure, in secoli a noi più vicini, l’opposizione al giurisdizionalismo imperiale – sempre di Austria si trattava )? Davvero vuole continuare a trastullarsi coll’idea dell’ordinarietà degli avvenimenti ed ad illudere del pari i suoi lettori?

  31. ako scrive:

    Buona giornata.
    chiedo scusa al dott.Tornielli e a tutti i frequentatori per questo O.T.
    Volevo segnalare un video sulla possibilità di uscire dall’omosessualità. La testimoniuanza di un giovane che ha seguito le teorie di nicolosi uno psicologo statunitense.
    Per essere chiari, è un pò la polemica contro il cantante Povia al festival di Sanremo.

    Magari a qualcuno interessa!!!

    http://www.youtube.com/watch?v=6G-nB4-XBGY
    C’è anche una seconda parte.

    Ciao a tutti.

  32. massimo scrive:

    VORREI FARE UN APPELLO,UN Pò STANCO DEI QUALUNQUISMI,CHE NON PRENDONO ASSOLUTAMENTE IN CONSIDERAZIONE CHE ESSERE NELLA CHIESA ANZITUTTO SIGNIFICA AVERE FEDE E PARTECIPARE AL CORPO MISTICO DI CRIST.
    CONOSCO IN VARIO MODO L’ARCIVESCOVO DI VIENNA IL CARDC.SCHONBORN.
    ORA CRITICATISSIMO,IO CREDO CHE IN QUESTI 10 ANNI ABBIA SALVATO LA CHIESA AUSTRIACA DA UN GRAVE COLLASSO E DA UNO SCISMA,ACCUSATO DI CERCHIOBOTTISMO INGIUSTAMENTE,HA LETTERALMENTE RESO VIVA E UNITA”COME POTEVA”UNA REALTà VIVACISSIMA E MOLTO SECOLARIZZATA.
    HA UN ATTIVITà ECUMENICA NEI CONFRONTI DEGLI ORTODOSSI ATTRAVERSO LA TEOLOGIA ASSOLUTAMENTE NUOVA E FRUTTUOSA.è IL PONTE TRA ROMA E MOSCA.
    VORREI SEGNALARVI UN LIBRO RECENTISSIMO DA LUI SCRITTO: ” SFIDE PER LA CHIESA “(C.SCHONBORN)EDIZIONI STUDIO DOMENICANO-BO 2007-
    è UN LIBRO CHE SI LEGGE IN UN FIATO E Dà LA DIMENSIONE DELLE PROBLEMATICHE DELLA CHIESA E SOCIETà OGGI IN EUROPA.
    GRAZIE.
    UNA DOMANDA PER CHI SI FIRMA ” MARCO” VORREI SE SAPERE SE SEI CRISTIANO E DI QUALE CONFESSIONE,NEI TUOI INTERVENTI MI PARE DI COGLIERE SOLO ASPREZZA E ODIO VERSO LA GERARCHIA E LA CHIESA.
    GRAZIE MASSIMO.

  33. Guy Fawkes scrive:

    Attenzione, non è un pesce d’aprile, ma l’avviso seguente appare tuttora sul sito della diocesi di Linz.

    Chi ha abbandonato negli ultimi giorni la chiesa [cattolica, a seguito della vicenda Wagner] può cancellare la sua decisione semplicemente chiamando entro tre mesi lo 0732 7610 o mandando una mail alla Diocesi di Linz.

    Rückgängigmachen des Kirchenaustrittes

    Wie widerrufe ich meinen Kirchenaustritt?
    Bischof Ludwig Schwarz sprach nach dem Treffen der Diözesanbischöfe in Wien folgende Einladung aus: “Wenn jemand in den letzten Tagen der Kirche den Rücken zugewendet hat, den möchte ich einladen, wieder mit uns aus dem Glauben und in der Gemeinschaft der Kirche das Leben zu gestalten”.

    Wer in den letzten Tagen aus der Kirche ausgetreten ist, kann innerhalb von drei Monaten ganz einfach seinen Austritt mit einem Email oder Anruf in der Diözese Linz 0732 7610 1170 rückgängig machen.

    —-

    me lo segno, casomai un giorno dovessi disgraziatamente apostatare, basta una telefonatina o una mail.

  34. marco scrive:

    Ancora con la terapia riparativa di Nicolosi. E’ già stato sconfessato dall’ ordine degli psicologici italiani

  35. laurentinum scrive:

    Per Physikelly

    Io procederei nel modo seguente

    Prima fase : raccolte di firme di adesione alla dottrina Ratzingeriana al livello mondiale da tutto il clero teologi e laici impegnati, e altre forme di adesioni.
    Aspettare grande successo viaggio del Papa in Israel con la nuova dottrina sulla shoa, forte unita fra ebrei e cristiani.
    Discorso con i Musulmani moderati evangelizzazione portata sul libero arbitro:/ dio autodeterminazione democrazia/ isolando musulmani radicali / Papa diventa soggetto di referenza per musulmani moderati;
    Dialogo proseguito sull’unita dei cristiani in particolare quelli dell’est e quelli dell’ovest che vogliono riconoscere la vera dottrina.

    Seconda fase : Avendo cosi marginalizzato chi si oppone alla vera dottrina nei cattolici,
    procedere a nomine, rimozione e esclusioni di forza simultaneamente su tutti i punti caldi e critici nel mondo.

    Vale
    Laurentinum

  36. Victor scrive:

    Insegnare ai giovani ad essere critici, a non dipendere dalle opinioni della maggioranza e -se ci si riesce- a sviluppare il “gusto spirituale” conta più di un indice dei libri condannati.
    —————
    sono d’accordo con tutto quanto dice, Cherubino; ma la possibilità di prefigurazione di un castigo divino e un giudizio su un’opera letteraria non mi sembrano sufficienti per contestare un vescovo… la gravità dle caso consiste in questi dati: se un vescovo è in odore di tradizionalismo, “crucifige”!

  37. L'Enigmista scrive:

    Scusa Laurentinum, va bene i buoni propositi, però non dimentichiamo che il Papa è Monarca della Fede, nella Fede.

    E l’unità è attorno alla Fede di cui il Papa è garante. La Sua centralità è in virtù della Fede e della Dottrina. Egli le rappresenta, ma in virtù di esse. E’ la fede di Pietro che si conferma, così come gli sono confermate le promesse.

    E’ questione di Spirito Santo, non di “programma”.

    Monarca della Fede in virtù dello Spirito Santo, cosa diversa da “despota in virtù di se stesso”.

    Mi raccomando non fraintendermi, magari sono infelice a spiegarmi.

  38. laurentinum scrive:

    Caro Enigmista
    Sono perfettamente d’accordo, tuttavia si tratta di dare forma all’inspirazione dello spirito Santo in termini pratici, per essere effettivi nel mondo reale dato che l’inspirazione ci viene dato in quel obiettivo.

  39. Cherubino scrive:

    Victor, infatti io non sarei andato a contestarlo, ma ritengo che alla conferenza episcopale austriaca sia lecito esprimersi e far valere, in modo anche deciso se ritengono opportuno, le proprie ragioni, che dle resto non conosciamo neanche appieno.
    Quindi, a scanso di equivoci, preciso che non sono d’accordo con il movimento Noi-siamo-Chiesa, anche se in alcuni aspetti può esprimere un vissuto autentico e quindi da non disprezzare a priori.

  40. elianna scrive:

    …procedere a nomine, rimozione e esclusioni di forza…
    ——————-

    Ammiro sinceramente il pragmatismo e l’ottimismo
    di Laurentinum; il guaio è che non siamo ai tempi
    di Papa Gregorio VII.
    Caro Laurentinum,
    quando osservo la tormentata situazione attuale, papa Benedetto mi pare continuare la Via Crucis iniziata simbolicamente il Venerdì Santo 2005, ed
    avviata oggi ad una vera crocifissione spirituale
    (perchè, se no, avrebbe lanciato quell’accorato appello
    alla preghiera di tutti i fedeli a pro della sua
    travagliatissima opera di riunificazione? e ringraziamo Dio che gli dà un cuore forte…).
    Vede, allora mi sovvengono quelle parole che disse
    Gesù a Pietro:
    “Quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti porterà dove non vuoi…” (Gv 21, 18)

    Il Papa sta soffrendo un vero martirio causatogli da tutte quelle forze (poteri?) che contrastano la sua autorità e la tenace volontà di restaurare e riunificare la Santa Chiesa lacerata:
    preghiamo per lui.

  41. mauro scrive:

    Caro Don Luca, E’la Chiesa che si sta lacerando con continue dichiarazioni, conferme, ritrattazioni, negazioni, scontri. Le correnti si alternano ma quando manca una rotta sicura si perde invevitabilmente l’approdo ed il dubbio e l’insicurezza rimangono le ragioni piu’ comprensibili della lacerazione del loro animo di cristiano.*******

  42. L'Enigmista scrive:

    “Quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti porterà dove non vuoi…”

    Giusto per dire perchè non è corretto disputare sulle parole del Santo Vangelo (cosa a cui tenevano molto a non fare i Padri del Deserto), ma l’interpretazione canonica di questo versetto espunto dal contesto la da stesso Evangelista: “Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: “Seguimi”.”

    Per essere più precisi il tutto si trova sotto il verso “Il primato di Pietro”.

  43. Marco Sermarini scrive:

    E’ una tristezza allucinante.
    Nella Chiesa queste cose non dovrebbero esistere.
    Il demonio approfitta.
    Ma quando un po’ di disciplina e di ordine normali?
    Non dico il Concilio di Trento, ma almeno essere “normali”!
    “Noi siamo Chiesa”… ma ancora parlano?

  44. Guy Fawkes scrive:

    secondo il sito cattolico tedesco kath.ne http://www.kath.net/detail.php?id=22155 Wagner NON avrebbe ancora firmato la lettera in cui rinuncia alla nomina.
    Tornielli ne sa forse qualcosina in più?

  45. don Luca scrive:

    @Mauro
    Concordo, e per questo auspico che si smetta di tirare da tutte le parti. Ritengo che una guida sicura sui fondamenti ci sia eccome, quello che mi pare manchi sia chi ascolta con onestà intellettuale e comunica con altrettanta onestà (permettetemi di tirar le orecchie alla stampa) ed in più quei personaggi che nella gerarchia fanno pasticci di ogni tipo, qualcuno in buona fede e poca professionalità, altri forse… lascio il forse al giudizio del Signore!

    @coloro che hanno visitato il nostro blog: vi ringrazio dei commenti, la porta è sempre aperta per un dialogo sereno.

  46. Ferrer scrive:

    Sarebbe gravissimo se i media influenzassero le nomine episcopali.

  47. laurentinum scrive:

    Cara Elianna se vuole, prenda del mio ottimismo e ne faccia buon uso, ma che cosa é il mio ottimismo? se non la consapevolezza del vero Dio , il senso di Dio , l’ispirazione vera dello spirito santo. Senta anche in lei questa voce, la faccia crescere come una nuova vita, e vedrà che anche lei sarà ottimista perché se lei ha la consapevolezza del vero Dio saprà che noi non possiamo che avere ragione sul lungo termine.
    Il pessimismo non é che un dubbio sull’esistenza di Dio,
    perché il vero Dio sarà sempre più forte del nulla, mi creda, la crocifissione non è ancora per oggi, Gesù, Pietro, Paolo e tutti i martiri l’hanno fatto per noi.
    Noi dobbiamo percepire il senso vero di Dio, vedrà che dopo si sentirà ottimista e saprà quello che dovrà fare perché lo Spirito la guiderà.

  48. Physikelly scrive:

    Orami NoiSiamoChiesa ha iscritto d’ufficio il Cardinale Schoenborn fra i suoi:

    ” “Wir sind Kirche” ruft zum „Kirchenbeitragsboykott” auf und fordert Gespräche über Kirchenreformen mit ihnen. Unterdessen wird Kardinal Schönborn von vielen Seiten für sein Handeln gelobt. „Christoph Kardinal Schönborn hat nun deutlich an Statur gewonnen“, so der Ex-Nationalratspräsident Andreas Khol. ”

    Secondo WirSindKirche, da questa crisi il Cardinale ne sarebbe uscito(?) “guadagnandoci chiaramente in statura” (!) .

    http://www.kath.de/#

    C’è ancora qualcosa da aggiungere?

  49. Reginaldus scrive:

    che importa se Dio è uno tre o nessuno, che importa se Cristo è uomo diventato un po’ alla volta come Dio, o se è Dio che si è degnato di farsi uomo, che importa se la chiesa di Cristo è una o mille, se la salvezza è di qua di là dappertutto, se l’inferno c’è ma non si sa se abitato o vuoto, se realtà o possibilità, o se non c’è affatto, se il diavolo è una figura retorica o una persona, che importa se la messa è protestante e cattolica insieme, che importa… l’importante, l’essenziale per la chiesa di oggi è che non si parli male del signorino Potter, che non sia abbiano le traveggole su Katrina , che non ci si rifiuti dal vedere lo spirito rinnovatore che scuote come vento impetuoso le comunità dalla base, che… non si racconti a puntino, come ordinato, la vicenda degli ebrei in mano a Hitler…. A questo è arrivato la chiesa del concilio, proprio sfiancata ed esausta dal suo continuo aprirsi al mondo…

  50. Fiorellino Blu scrive:

    Il card. Schönborn è il tipico prelato moderno che mette il piede in ue scarpe e fa il buon viso a tutti per non scontentare nessuno.
    Interessante ciò che riporta

    http://www.kath.net/detail.php?id=22126

    31 decani su 39 della diocesi di Linz si sono detti contrari alla nomina di Wagner a vescovo ausiliario, e sono pronti a fargli trovare in ogni parrocchia chierichette durante le sue visite.

    Sempre secondo kath.net molti cattolici si starebbero rivolgento all’assistente della pastorale per Internet della Chiesa evangelica luterana per sapere come diventare protestanti.

    Che dire? Meglio pochi ma buoni, non so se le persone che progettano di diventare protestanti sono mai stati cattolici.

  51. Fiorellino Blu scrive:

    Aggiungo una cosa. Quando si leggono queste cose, si comprende quanto siano senza fondamento le parole di quei vescovi e sacerdoti i quali, commentando sulle apparizioni della Vergine Maria a Medjugorje e altrove, dicono che le apparizioni non sono vere perché “chiacchiera troppo”.

    Se vogliono la Madonna “silenzionsa”, cerchino per favore di imitarla … che parlino il meno possibile, anzi, che non parlino affatto, cosí farebbero sicuramente meno danni.

  52. Physikelly scrive:

    GRAVISSIMO : il cardinale arcivescovo di Praga (peraltro in proroga dopo i 75 anni, e sostituibile in ogni momento), Miloslav Vlk, diffama pubblicamente Castrillon Hoyos (..perchè Ratzinger intenda..) :

    “The person who is responsible for the huge case must be searched in Vatican. It seems to be most probably Cardinal Hoyos who presides over Ecclesia Dei, the institution that is to solve the thing.

    The schismatic bishops have not so far expressed any willingness to penitence or recognition of the Church doctrine. Neither during Fellay’s visit to the Pope in August 2005, nor in his letter delivered to the Pope by Cardinal Hoyos.”

    http://blogs.periodistadigital.com/laciguena.php/2009/02/19/p219466#more219466

    [Siamo oramai ad una 'guerra dei 30 anni' virtuale : si veda la quasi esplicita accusa del cardinale tedesco di curia Cordes, al collega diocesano di Mainz, Lehmann... -oltre alla fiera reazione dello stesso Kasper "Cattolici tedeschi, svegliatevi!" contro la nuova 'Kulturkampf' ..]

  53. Physikelly scrive:

    [Link corretto]

    GRAVISSIMO : il cardinale arcivescovo di Praga (peraltro in proroga dopo i 75 anni, e sostituibile in ogni momento), Miloslav Vlk, diffama pubblicamente Castrillon Hoyos (..perchè Ratzinger intenda..) :

    “The person who is responsible for the huge case must be searched in Vatican. It seems to be most probably Cardinal Hoyos who presides over Ecclesia Dei, the institution that is to solve the thing.

    The schismatic bishops have not so far expressed any willingness to penitence or recognition of the Church doctrine. Neither during Fellay’s visit to the Pope in August 2005, nor in his letter delivered to the Pope by Cardinal Hoyos.”

    http://cathcon.blogspot.com/2009/02/cardinal-vlk-on-schismatic-sspx.html

    [Siamo oramai ad una ‘guerra dei 30 anni’ virtuale : si veda la quasi esplicita accusa del cardinale tedesco di curia Cordes, al collega diocesano di Mainz, Lehmann… -oltre alla fiera reazione dello stesso Kasper “Cattolici tedeschi, svegliatevi!” contro la nuova ‘Kulturkampf’ ..]

  54. Cherubino scrive:

    l’intervento del card. Vlk non contiene alcuna parola offensiva e al contrario difende il papa.
    Invece dice ciò che in tanti abbiamo capito, ossia che qualcuno in Vaticano lavora in modo individualista e senza mettersi in relazione con altri, con cui pure dovrebbe. Vlk ha il coraggio di dare un nome preciso a ciò. L’aveva già fatto padre Lombardi all’indomani del caso Williamson.
    Che poi la revoca della scomunica andasse preparata con maggiore chiarezza comunicativa ed interpretativa, inquadrandola correttamente come atto di perdono e preliminare ad una riammissione nella comunione ecclesiale che ancora tutta da realizzare, è stato evidente dalla comunicazione della Santa Sede resa necessaria dal caos interpretativo che molti -anche in questo blog- hanno tentato di cavalcare.

  55. raffaele savigni scrive:

    Mia figlia, quattordicenne, ha letto i libri su GHarry Potter, e ha trovato in un blog un riferimento alle critiche pesanti di mons. Wagner: è rimasta scandalizzata, anche se io ho cercato di spiegarle che si può criticare. Credo che chi aspira all’episcopato non dovrebbe scandalizzare nessuno con giudizi così drastici su questioni opinabili.Per fortuna l’”Indice dei libri proibiti” non c’è più. In ogni caso non vorrei che a stabilire quiali siano i libri proibiti fosse un personaggio inagffidabile come mons. Wagner.

  56. Silvano scrive:

    non vorrei mai che un losco professorino decidesse cosa devo leggere e cosa no

  57. Gladiator scrive:

    Il SETTALOGO DEI CATTOPROTESTANTI

    LA RIVISTA “IL TIMONE” CI HA PROPOSTO, PER IL MESE DI GIUGNO, UNA
    MERAVIGLIOSA RIFLESSIONE SULLA FEDE E SUL MODO DI VIVERLA OGGI.
    E’ UNA LETTURA INTERESSANTE CHE CI PUO’ AIUTARE A
    CAPIRE MOLTE COSE
    BUONA LETTURA E BUONE RIFLESSIONI.

    1. L’importante è dialogare: meglio evitare divisioni che dire la
    verità.
    Il cattolico “dialogante” ritiene che affermare delle verità
    oggettive, insegnate dalla Chiesa e confermate dalla ragione umana,
    sia un atto di prevaricazione, frutto di preconcetti e di posizioni
    pregiudiziali. La Chiesa deve scendere dalla sua scomoda cattedra,
    per lasciare il suo posto ai non credenti, che assumono il compito
    di insegnare la (loro) verità ai cattolici, che brancolano nel buio.
    Questo tipo umano sogna un Papa che si affacci dalla sua finestra
    solo per benedire e salutare in molte lingue. Ma che sia muto ogni
    volta che ci sia da affermare verità scomode e impopolari sulla
    dottrina della fede e della morale.
    L’importante è evitare affermazioni apodittiche. E siccome i dieci
    comandamenti sono quanto di più apodittico si possa immaginare, ecco
    che si propone di ritirare dal mercato il decalogo, almeno nelle sue
    prescrizioni più contestate.
    >
    2. La verità forse esiste, ma l’uomo non può conoscerla.
    Per questo cattolico, la Chiesa non può dirimere sempre ogni
    controversia morale, perché esistono delle “zone grigie”, delle aree
    nebbiose dove la verità non si distingue, e dove la cosa migliore è
    aprire un dibattito. Quali sono queste zone grigie?
    Quelle nelle quali si manifesta una diversità di opinioni nella
    società. Dunque, in una società pluralista e relativista, tutta la
    vita morale può
    diventare una sconfinata “zona grigia”, riducendo l’autorità della
    Chiesa al silenzio praticamente su tutto. Saranno da evitare in
    particolare pronunciamenti su divorzio, aborto, fecondazione
    artificiale, eutanasia.
    >
    3. La verità è un prodotto del dialogo.
    Per questo genere di cattolici, la verità non preesiste alla
    discussione. Non è una realtà che c’è, e che l’uomo ha il compito di
    scoprire con l’auto della Chiesa. No: la verità si rinnova
    continuamente, grazie alla dialettica: le “parti” esprimono
    rispettosamente delle posizioni, e così si raggiunge un punto di
    mediazioni (provvisorio) che costituisce la verità accettabile da
    tutti in quel momento. Se, ad esempio, uno dice che l’aborto è
    lecito, e un altro dice che non è lecito, la verità prodotta sarà
    che l’aborto è un po’ lecito: si può fare in certi casi.
    >
    4. Anche se sei ignorante, dialoga lo stesso.
    Per discutere, è buona regola sapere ciò di cui si parla. Ma la foga
    di dialogare è così forte, in alcuni cattolici, che si va al
    confronto senza essere
    preparati. Il tuo interlocutore dice, ad esempio, che l’ootide non è
    un essere umano? Prendi subito per buona questa solenne corbelleria.
    Mentre dovresti
    sapere che dal primo momento della fecondazione in poi il nuovo
    organismo vivente anche con due pronuclei, cioè allo stadio di
    ootide) è caratterizzato da uno sviluppo coordinato, continuo e
    graduale, che permette di qualificarlo appunto come individuo
    (umano) e come vivo (A. Serra e R. Colombo, Identità e statuto
    dell’embrione umano: il contributo della biologia in Pontificia
    Accademia Pro Vita, Identità e statuto dell’embrione umano, Libreria
    Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1998).
    All’ignoranza scientifica si accompagna talvolta un’imbarazzante
    impreparazione morale: potrà così accadere che si giustifichi
    l’aborto facendo leva sul principio della legittima difesa; tesi
    assurda, che implicherebbe attribuire al concepito il ruolo
    di “ingiusto aggressore”!
    >
    5. Bisogna inventare un “cattolicesimo sostenibile”.
    Il cattolicesimo oggi è diventato impresentabile di fronte alla
    modernità: bisogna aggiornarne gli elementi più scomodi per renderlo
    sostenibile, un po’ come affermano gli ambientalisti di fronte allo
    sviluppo. La prima regola per questo lifting è astenersi dal
    giudicare frettolosamente: meglio discutere serenamente per non
    creare inutili divisioni, e far derivare le regole da ciò che i più
    pensano e fanno.
    La sociologia sostituisce la riflessione morale e soppianta la legge
    naturale. La prassi genera la norma. Per cui, se la gente chiede la
    fecondazione artificiale, noi gliela dobbiamo dare.
    >
    6. Il male non si combatte: si regolamenta.
    Secondo questo falso cattolicesimo, si può anche riconoscere che una
    certa condotta sia cattiva. Ma – in base al principio assoluto che
    si deve dialogare con tutti – bisogna in un certo senso dialogare
    anche con il male. E scendere a patti con esso. Quindi, le leggi
    dello Stato non vieteranno l’aborto. Se lo facessero, si creerebbero
    inutili divisioni.
    Meglio regolamentare il fenomeno. Così, il male non consiste più
    nell’atto dell’uccidere il concepito. Il male è l’aborto clandestino
    (che minaccia la vita delle donne) mentre l’aborto legale
    diventa “buono”, perché fatto secondo le norme dello Stato.
    Verranno uccisi molti innocenti, è vero; ma sarà salva la pace
    sociale e il dialogo permanente con tutti i sopravvissuti.
    >
    7. Chi compie il male va capito e giustificato.
    La Chiesa insegna una dottrina esigente e offre insieme un perdono
    senza limiti da parte di Dio. Invece, per il cattolico del dissenso
    (dal Papa) il perdono sostituisce la dottrina.
    Siccome chi commette un male può agire in circostanze molto
    difficili, allora occorre sospendere il giudizio sulla sua condotta,
    ed evitare ogni condanna.
    Questo approccio non ha solo valenze morali – potremmo dire “da
    confessionale” – ma pretende di avere conseguenze giuridiche e
    politiche. Esempio: una donna abortisce. Peccato, ma poiché ha
    vissuto un
    dramma, come può la società prevedere una pena, anche lieve, per la
    sua condotta? E ancora: un uomo elimina con l’eutanasia sua moglie.
    Non è bello. Però, vista sua sofferenza, quale giudice potrà
    dichiararlo colpevole? Questo criterio potrà essere applicato ad
    altre infinite “zone grigie”: un uomo scopre che la moglie lo
    tradisce, e la uccide. Ma in quest’ultimo caso, il cattolico
    politicamente corretto si dichiarerà inflessibile e per nulla
    comprensivo,
    nonostante le “terribili circostanze” in cui il delitto è avvenuto.
    >
    Come si vede, QUELLO CHE ALLA FINE CI RESTA IN MANO E’ SOLTANTO UN
    PALLIDO RICORDO DEL CATTOLICESIMO. UN CORPO FREDDO E MORTO, CHE HA
    PERSO PER STRADA L’AMORE PER LA VERITA’ E LA CERTEZZA DELLA PRESENZA
    VIVA E REALE DI CRISTO IN MEZZO ALLA CHIESA. UN CATTOLICESIMO SENZA
    CROCE E SENZA TESTIMONIANZA, IN FUGA DI FRONTE AL MARTIRIO
    QUOTIDIANO DELL’INCOMPRENSIONE DEL MONDO.
    NON RIMANE CHE AIUTARE QUESTI FRATELLI CON L’APOSTOLATO DELLA
    VERITA’. E PREGARE PER LORO, PERCHE’ GRANDE E’ IL PERICOLO CHE
    RAPPRESENTANO PER LA SALVEZZA DI MOLTE ANIME. A COMINCIARE DALLA
    LORO.>

    [Tratto da "Il timone" n° 54 giugno 2006]

  58. Gladiator scrive:

    Settari del II secolo, discepoli di Marcione (85 circa- 160 circa), filosofo gnostico. Originario di Sinope, oggi in Turchia, si stabilì a Roma verso il 140, fondandovi la propria comunità. Fu violentemente combattuto da Giustino, Ireneo e Tertulliano, condannato dalla Chiesa ufficiale per eresia, e scomunicato. Ebbe tuttavia grande influenza : le chiese marcionite si diffusero, tanto che ancora nel XVI secolo se ne potevano trovare nell’oriente cristiano.
    Secondo Marcione, esisteva un abisso tra il Dio dell’Antico Testamento, collerico e geloso, e quello del Nuovo, reso manifesto da Gesù Cristo, Dio d’amore e di perdono. Marcione amava riprendere quel detto evangelico secondo cui non si strappa un pezzo di un abito nuovo per metterlo a uno vecchio, così come non si mette vino nuovo in vecchi otri.
    Egli voleva innanzitutto rompere con la tradizione ebraica : così, nel testo eucaristico lucano sulla “nuova alleanza” (kainé diathèkè, 22/20), si limita a sopprimere la parola “nuova” (kainé) perchè sarebbe come riconoscere all’antica qualche valore. La chiesa romana, per parte sua, ha sempre mantenuto vivo il legame tra l’Antico Testamento e il Nuovo.
    Uomo coltissimo, Marcione intraprese una rilettura e una correzione dei testi alla luce della sua idea essenziale, cioè che il Dio degli ebrei fosse adirato, in quanto si accaniva sull’uomo, anche in modo sadico, e che facesse scomparire i tratti del Dio di Gesù. Infatti si deve a lui una correzione alla fine del Padre Nostro che io stesso appresi intorno agli anni sessanta, ma che oggi è stata abbandonata. Il testo originale dice : “Non ci indurre in tentazione” (MT 6/13.Lc 11/14).Il greco eispherein è ben tadotto dal latino inducere, da cui deriva “indurre”. Ma Marcione aveva proposto di leggere : “non lasciarci soccombere alla tentazione” (letteralmente non lasciare che siamo messi alla prova) in quanto l’idea di un Dio attivamente tentatore lo disgustava. Vengono in mente gli dei pagani che si accaniscono sull’uomo per farlo vacillare e cadere.
    Eppure Dio “tenta” eccome, nel vero senso della parola nella Bibbia : a cominciare da Abramo. L’irenismo di marcione, unito al rifiuto o al disconoscimento di un simile Dio, richiama alla memoria ciò che si legge nella lettera di Giacomo : “Nessuno quando è tentato, dica -E’ Dio che mi tenta-; perchè Dio non può essere tentato al male e non tenta nessuno al male. Ciascuno è piuttosto tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce”….
    Marcione rifiutò di piegarsi all’idea di un Dio malvagio. La sua riluttanza è comprensibile. Noi non conosciamo il suo sistema se non attraverso le critiche che ne furono fatte in seguito, ad esempio quella di Tertulliano. Si sa che egli valorizzava, tra le lettere di Paolo, soltanto quelle ostili al giudaismo, nonchè il vangelo di Luca, quello più in rottura con la tradizione ebraica.
    La prima edizione che fece di tali testi costituisce la prima versione del nuovo Testamento. Perchè la Chiesa non lo seguì nel suo lavoro di rottura o di separazione ? Forse per due ragioni : prima di tutto perchè non era materialmente possibile far scomparire dal Nuovo Testamento ogni traccia dell’Antico ( si sarebbe dovuta correggere ed espungere ogni pagina, per non dire ogni linea); in secondo luogo per una questione politica e di opportunismo : una nuova religione, come quella cristiana, per essere tollerata nell’Impero romano, e ottenere lo statuto di religione licita doveva fornire prove della sua antichità : il giudaismo fceva al caso suo.
    Tuttavia la Chiesa non si accontentò di riallaciarsi ad esso, ma cercò, col passare del tempo, di accreditarsi come Vero Israele. Già presente in germe allorchè Paolo disse che i cristiani sono l’Israele di Dio, questo atteggiamento si geralizzò con Giustino ed il suo Dialogo con Trifonedove gli ebrei sono accusati di non aver capito nulla della loro religione : sono invece i cristiani ad averla veramente compresa.
    Gli ebrei dal canto loro sostengono che una simile visione, affermatasi nel corso dei secoli, non è altro che una “captazione di eredità” : ci si introduce nella casa di qualcuno, dopodichè ci si trasferisce in pianta stabile, si prendono le abitudini del propietario, e infine lo si caccia via ; e se ritorna, lo si respinge di nuovo accusandolo di essere lui l’intruso. Tutto sommato, è da ritenersi più onesta la posizione di rottura radicale di Marcione, anche se essa manca sicuramente di diplomazia…
    Per quanto ne sappimo, la sua cristologia era quella dei doceti. Dopo la condanna del loro fondatore, tali dottrine si amalgamarano con quelle dei manichei, e, più tardi, con quelle dei catari.

  59. don Luca scrive:

    Qualche pillola di magistero per aiutarci a riflettere:
    *La Chiesa deve venire a dialogo col mondo in cui si trova a vivere. La Chiesa si fa parola; la Chiesa si fa messaggio; la Chiesa si fa colloquio.
    *Il dialogo della salvezza partì dalla carità, dalla bontà divina: Dio ha talmente amato il mondo da dare il suo Figliuolo unigenito: non altro che amore fervente e disinteressato dovrà muovere il nostro.
    * Il dialogo della salvezza non obbligò fisicamente alcuno ad accoglierlo; fu una formidabile domanda d’amore, la quale, se costituì una tremenda responsabilità in coloro a cui fu rivolta,li lasciò tuttavia liberi di corrispondervi o di rifiutarla, adattando perfino la quantità dei segni alle esigenze e alle disposizioni spirituali dei suoi uditori e la forza probativa dei segni medesimi, affinché fosse agli uditori stessi facilitato il libero consenso alla divina rivelazione, senza tuttavia perdere il merito di tale consenso. (Paolo VI, Ecclesiam Suam)

    Grazie per la vostra attenzione.

  60. Barbalbero scrive:

    Francamente non saprei cosa sperare, se un atto di imperio del Pontefice, non dico alla Vittore I però…., o incassare questo grave affronto che di fatto lumeggia una tendenza scismatica della Chiesa di Austria….

  61. Physikelly scrive:

    [Parole che ...parlano da sé]

    “Nell’odierna domenica cade anche la festa della Cattedra di san Pietro, importante ricorrenza liturgica che pone in luce il ministero del Successore del Principe degli Apostoli. La Cattedra di Pietro simboleggia l’autorità del Vescovo di Roma, chiamato a svolgere un peculiare servizio nei confronti dell’intero Popolo di Dio. Subito dopo il martirio dei santi Pietro e Paolo, alla Chiesa di Roma venne infatti riconosciuto il ruolo primaziale in tutta la comunità cattolica, ruolo attestato già nel II secolo da sant’Ignazio di Antiochia (Ai Romani, Pref.: Funk, I, 252) e da sant’Ireneo di Lione (Contro le eresie III, 3, 2-3). Questo singolare e specifico ministero del Vescovo di Roma è stato ribadito dal Concilio Vaticano II. “Nella comunione ecclesiastica, – leggiamo nella Costituzione dogmatica sulla Chiesa – vi sono legittimamente delle Chiese particolari, che godono di proprie tradizioni, rimanendo integro il primato della Cattedra di Pietro, la quale presiede alla comunione universale della carità (cfr S. Ign. Ant., Ad Rom., Pref.), tutela le varietà legittime, e insieme veglia affinché ciò che è particolare, non solo non nuoccia all’unità, ma piuttosto la serva” (Lumen gentium, 13).
    Cari fratelli e sorelle, questa festa mi offre l’occasione per chiedervi di accompagnarmi con le vostre preghiere, perché possa compiere fedelmente l’alto compito che la Provvidenza divina mi ha affidato quale Successore dell’apostolo Pietro. Invochiamo per questo la Vergine Maria, che ieri qui, a Roma, abbiamo celebrato con il bel titolo di Madonna della Fiducia. A Lei chiediamo anche di aiutarci ad entrare con le dovute disposizioni d’animo nel tempo della Quaresima, che inizierà mercoledì prossimo con il suggestivo Rito delle Ceneri. Ci apra Maria il cuore alla conversione e all’ascolto docile della Parola di Dio.”

    ” En ce jour de la fête de la Chaire de saint Pierre, je vous invite à prier pour le Pape, humble Successeur de Pierre, et pour l’unité de l’Église ! Avec ma Bénédiction Apostolique.”

    “Ganz herzlich begrüße ich alle Gläubigen deutscher Sprache, die mit uns den Engel des Herrn gebetet haben. Heute ist das liturgische Fest der Kathedra Petri, das im Petersdom auch am Sonntag als Hochfest gefeiert wird. Christus hat Petrus als den Felsen erwählt, auf dem er seine Kirche aufbauen wollte. Als Apostel sollte er in der ganzen Welt – universal – als Hirte und Lehrer dienen, und dieses Apostelamt wirkt in seinen Nachfolgern durch alle Zeiten fort. Bitten wir den heiligen Petrus um seinen Fürsprache, daß Verwirrung und Stürme die Kirche nicht erschüttern und wir am unverfälschten Glauben festhalten, in der Einheit bleiben und in Liebe miteinander leben. Der Herr leite und stärke euch mit seinem Segen.”

    ( da: LE PAROLE DEL PAPA ALLA RECITA DELL’ANGELUS , 22.02.2009 )

    http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/23451.php?index=23451〈=it

  62. elianna scrive:

    “Bomba ecclesiastica” su Linz: le dimissioni di Wagner non sarebbero del tutto volontarie

    In una intervista al quotidiano tedesco “Tagespost” Gerhard Wagner ha dichiarato che le sue dimissioni dalla nomina di vescovo ausiliare di Linz non sono totalmente volontarie.
    Egli ha avuto il timore di perdere il sostegno del vescovo di Linz, Ludwig Schwarz.
    Questo, come e’ ovvio, e’ un fatto gravissimo.

    Codice di Diritto Canonico

    Can. 188 – LA RINUNCIA fatta per TIMORE GRAVE, ingiustamente incusso, per dolo o per errore sostanziale oppure con simonia, E’ NULLA per il diritto stesso.”

    http://www.paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/02/bomba-ecclesiastica-su-linz-le.html

    http://www.cathcon.blogspot.com/2009/02/father-wagner-explodes-ecclesiastical.html
    ———

    Sorge spontanea una banale domanda nella mente di un semplice fedele: possibile che la decisione ultima e il potere supremo di sancire una tale nomina o la sua revoca spetti alla “pressione mediatica”?
    Vi è ancora qualche certezza di diritto nella Chiesa?
    E nella società in generale, in Italia e in Europa?

  63. Physikelly scrive:

    Quando il ‘giornalismo’ diventa fiction… :

    “A fomentare il malcontento sarebbe stata la recente revoca da parte di Benedetto XVI della scomunica di monsignor Williamson e di tre altri vescovi negazionisti.

    Successivamente, scrive il Times, Benedetto XVI ha nominato padre Gerhard Maria Wagner vescovo di Linz, Austria, provocando ulteriori polemiche: Wagner aveva infatti elogiato l’uragano Katrina come risposta alle attività degli abortisti, prostitute e omosessuali a New Orleans. ”

    http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/02/22/153292-benedetto_come_monarca.shtml

  64. Physikelly scrive:

    [Disgusto oltre misura]

    ” They have no respect for the dead.

    Msgr. Moises Andrade loved the Traditional Latin Mass. Even the Philippines’ most-watched evening news show, in reporting his passing, mentioned that he was an expert in the “Latin Mass” and opined that his death was a great loss for the Catholic Church in the Philippines. (The fact that his death was reported on national television was a testament to his stature.)
    How fitting, then, that a Requiem Mass according to the 1962 Missal had been scheduled for the evening of February 23, in the National Shrine of Our Lady of Fatima, the parish that he had last served.
    Except that, at the last moment, the clerics now in charge of the Shrine and the funeral of the Monsignor decreed otherwise. The TLM is no longer welcome in the very Shrine — dedicated to Our Lady of Fatima! — where the late Monsignor had given it refuge. It is not even welcome at his own funeral.
    The enemies of the Traditional Latin Mass will not stop even at the grave.
    To all priests who read this: of your charity, please remember Msgr. Moises Andrade in your prayers and Masses. And if you could, please offer a Requiem Mass for him according to the Gregorian Rite. ”

    http://rorate-caeli.blogspot.com/2009/02/they-have-no-respect-for-dead.html

  65. Gregorio VII scrive:

    Non credo che l’opposizione di alcuni prelati alla nomina di Wagner sia stata determinata da questioni riguardanti Harry Potter o altre sciocchezze simili.
    La verità è un’altra ed ora sta venendo a galla.

    Leggete qui:

    http://blog.messainlatino.it/2009/03/ecco-i-preti-di-linz-che-non-volevano.html

    Dunque, diciamo le cose come stanno realmente.
    Pare che nella diocesi di Linz (alla quale Wagner era stato destinato) vari preti (si fa per dire) non rispettino l’obbligo del celibato e la castità; in altre parole: convivono con delle donne.
    Uno di siffatti “preti” lo avrebbe persino ammesso pubblicamente, dichiarando di rifiutare il celibato.
    Pare che altri “preti” siano nella sua medesima condizione.

    Ecco perché certi “preti” insorsero contro la nomina di Wagner, sacerdote ortodosso e di chiari principi morali: un vescovo come Wagner avrebbe costituito una prospettiva poco tranquillizzante per chi vuole mantenere questo andazzo.

    Che vergogna! Queste cose nella Chiesa di Cristo.

    Voglio sperare che il Papa intervenga quanto prima.

    Veni Domine Jesu! Aufer scandala de regno tuo!

  66. Cherubino scrive:

    e un bel fioretto quaresimale di astenersi dalle maldicenze, dalle calunnie, dal seminare divisione … ?

  67. Luisa scrive:

    Vada a dirlo a chi semina divisione, veramente, a chi proferisce calunnie contro il Papa e la Chiesa!

    Grazie, Gregorio VII , di cui saluto il ritorno, per avere riportato qui questa informazione, confermata da chi vive in Austria.
    La situazione di quella Chiesa è particolarmente catastrofica e da noi, nella Svizzera tedesca, la situazione non è di molto dissimile, anzi!
    C`è chi vorrebbe ancora tacere su una certa realtà ecclesiale che sta minando i fondamenti della nostra fede, è invece venuto il tempo di parlarne, di tirare i campanelli d`allarme, è venuto il tempo che i nostri pastori ci guidino con chiarezza e anche fermezza correggendo ciò che deve essere corretto.
    Il lasciare fare ha dato e permesso i frutti che sono sotto i nostri occhi.
    .

  68. Cherubino scrive:

    veramente è Wagner che ora sta seminando fango… se è stato costretto a qualcosa doveva dirlo al papa e questi non accettare le dmissioni… è lui che sta facendo fare al papa la figura dell’incapace o dell’ingenuo… invece è un papa forte che saquello che fa e quello che ha fatto non nominando quel prete a Vescovo… prete che è sempre tenuto all’obbedienza verso i suoi superiori

  69. Luisa scrive:

    Cherubino abbia la gentilezza di non pronunciarsi su una situazione che non conosce!
    Mons. Wagner semina fango? Ma che cosa dice!
    Si informi prima di scrivere “n`importe quoi” ma previamente metta in disparte le sue ide o ideologie!
    Vada a fare le sue prediche a chi in Austria, Svizzera e altrove, compresa l`Italia, sta facendo molto male alla Chiesa e ai cattolici e sopratutto non si sbagli di “bersaglio”.
    Permetta che chi scrive conosca leggermente meglio di lei la situazione della Chiesa fuori dell`Italia e da quel che sento o leggo anche in Italia questi degni rappresentanti di una certa visione della Chiesa che vorrebbero imporre, hanno diversi emuli.

    Ecco il comunicato che il Nunzio Apostolico in Svizzera ha pubblicato:

    A seguito della dichiarazione della Conferenza episcopale svizzera il Nunzio Apostolico a Berna, Francesco Canalini, comunica:

    “In occasione della manifestazione di domenica 8 marzo 2009 a Lucerna, dal titolo: “Resistere anziché andarsene: noi siamo una Chiesa aperta”, la Nunziatura Apostolica in Svizzera dichiara:

    Il fatto che diversi gruppi di cattolici tanto ‘conservatori’ quanto ‘liberali’ interpretino il Concilio Vaticano II come una rottura con la tradizione è motivo di molta pena e di una profonda sofferenza.
    La formazione di gruppi di pressione che vogliono imporre pubblicamente la loro interpretazione concernente diversi punti della dottrina e della disciplina ecclesiastica non è in armonia con la vita della Chiesa cattolica.

    Il Papa Benedetto XVI così come i suoi predecessori Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II sono – in senso alla Chiesa cattolica – i garanti della visione corretta e fedele del Concilio Vaticano II.

    Nella situazione attuale, è più che mai urgente che i fedeli della Chiesa cattolica manifestino la loro piena fiducia al Santo Padre, preghino senza sosta per Lui (Atti, 12, 15) e vivano in comunione col successore di Pietro, al quale il Cristo Signore ha affidato la guida visibile della Sua Chiesa nel corso della storia (Mt 16,17-19

  70. A. scrive:

    Se uno si presenta dicendo “sono luce” e non è, ovviamente, né la Luce, né uno spirito che la riflette, non si tratta che del padre delle menzogne, ossia del demonio o di uno dei suoi servi.

    Annusalo: persino attraverso l’onda elettromagnetica riuscirai a percepire, con la ragione, il disgustoso miasma che emana la sua carne bruciata dal fuoco che non consuma e divorata dal verme che non muore.

    Ignoralo, non rivogerti mai a lui direttamente, l’indifferenza è la miglior punizione per un tentatore.

  71. Gregorio VII scrive:

    @ Cherubino

    Maldicenze? Calunnie? Seminare divisione?
    Se ti riferisci a me, allora le tue parole possono significare solo due cose: sei un ingenuo oppure sei in malafede.
    Ti informo che è stato il “prete” in questione ad ammettere, parlando alla tv, di convivere con una donna e di non rispettare il celibato.
    Dunque, o non ti rendi conto della gravità delle cose (sei cioè ingenuo) o fai finta di non capire (cioè sei in malafede). Scegli tu.

    Io non compio alcuna maldicenza e non calunnio nessuno.
    Quanto al seminare divisione, questo è stato fatto da certi vescovi, preti e fedeli che hanno agito, nel caso Wagner, contro il fondamentale principio cristiano: la carità; carità che siffatti individui (taluni vescovi, preti e fedeli) non hanno minimamente applicato verso Mons. Wagner, che non si capisce cosa abbia fatto di tanto male da essere aggredito in una maniera così vergognosa.
    Certi vescovi e preti non si scaglierebbero in tal modo nemmeno contro un pedofilo.
    E allora perché tutto questo odio e astio verso Mons. Wagner?
    Beh, te lo dico io: c’è una parte della Chiesa (vescovi, preti, etc) che ha creato un certo “andazzo” e vuole mantenerlo.

    Chi difende tutto ciò si comporta da perfetto fariseo ipocrita.

    Sarebbe ora di fare grandi pulizie dentro la Chiesa, anche al costo di cacciare a calci (come meriterebbero) certi cardinali, vescovi, preti e fedeli.

  72. Gregorio VII scrive:

    Una piccola rettifica: il “prete” in questione non ha parlato in tv, ma è intervenuto pubblicamente ad un convegno o incontro (o roba simile), durante il quale ha rivelato il suo stile di vita.
    Comunque non cambia nulla; è stato lui ad ammettere di non rispettare il celibato.

  73. Gregorio VII scrive:

    Post scriptum.

    Sarei davvero curioso di sapere se a Roma siano a conoscenza dei fatti appena menzionati…

    Si tratta di uno scandalo di inaudità gravità: un prete nominato vescovo (e degno della nomina) costretto a rifiutare per l’opposizione di prelati infidi e indegni, nonché per una pressione mediatica ed anti-cristiana.

    Se a Roma dovessero essere a conoscenza di tutto ciò, allora saremmo di fronte ad un fatto gravissimo!

  74. Cherubino scrive:

    visto che diversi si sono sentiti interpellati dal mio invito a non diffondere maldicenze contro la Chiesa – probabilmente è un classico esempio di coda di paglia – preciso che mi riferivo al post di elianna che diceva
    “In una intervista al quotidiano tedesco “Tagespost” Gerhard Wagner ha dichiarato che le sue dimissioni dalla nomina di vescovo ausiliare di Linz non sono totalmente volontarie. Egli ha avuto il timore di perdere il sostegno del vescovo di Linz, Ludwig Schwarz.
    Questo, come e’ ovvio, e’ un fatto gravissimo.
    Codice di Diritto Canonico
    Can. 188 – LA RINUNCIA fatta per TIMORE GRAVE, ingiustamente incusso, per dolo o per errore sostanziale oppure con simonia, E’ NULLA per il diritto stesso.”

    Affermazioni di questo genere sono gravi sia sul piano morale che dello stesso diritto canonico (Can. 1369 – Chi in uno spettacolo o in una pubblica adunanza o in uno scritto pubblicamente divulgato, o in altro modo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale, proferisce bestemmia od offende gravemente i buoni costumi o pronuncia ingiurie o eccita all’odio o al disprezzo contro la religione o la Chiesa, sia punito con una giusta pena.).
    Adombrare addirittura la nullità di un atto pontificio getta un’ombra di dubbio e sfiducia su tutta la Chiesa. Si tratta di peccati gravi la cui incompatibilità con il battesimo, dato da quella stessa Chiesa che si contesta e si delinea come errante in materia fondamentale, è inequivocabile.

    Quanto ad A. e alle sue ipotesi demoniache, fanno veramente ridere, anche perchè essndomi rifatto direttamente al magistero della Chiesa – testi pontifici, encicliche, documenti conciliari, abobndanza di Sacra Scrittura – vuol dire che tutto ciò per lui è demoniaco, il che qualifica chiaramente da quale parte sto io e da quale sta lui.

  75. Gregorio VII scrive:

    @ Cherubino

    Beh, se non ti eri rivolto a me, allora scusami e non considerare le mie critiche rivolte a te.

    Però c’è una cosa strana: io ho postato il mio messaggio il 10 marzo e nello stesso giorno hai lasciato la tua risposta, mentre i messaggi precedenti erano del 23 e 22 febbraio… un po’ lontani… dunque, un po’ tradi per rispondere… mah!
    Se comunque dici che eri rivolto ad Elianna, vabè. Sarà così.

    Ciao e buona giornata.

  76. Cherubino scrive:

    Gregorio VII, mi fa piacere che si riesca a parlare pacatamente, ti assicuro che non mi riferivo a te. Spesso leggo i post di corsa, mi rimane impresso uno, magari di qualche giorno prima e posto su quello, magari quelli più vicini in quel momento non li ricordo nemmeno. In effetti sarebbe sempre meglio indicare a chi si risponde… poi cè anche l’età che incalza (per me ovviamente) …

  77. Mike from Texas scrive:

    Excuse me, but what does Williamson’s opinion of history have to do with his being a Catholic? Are we now excommunicating people for ignorance or stupidity? The Pope may be infallible in matters of faith and morals, but is he now claiming infallibility on matters of history? How about science, geography, weather? Or cinema? Should we excommunicate anyone who liked “The DaVinci Code”?

    The Pope should concentrate on excommunicating murderers, torturers, and their masters, and just ignore the idiotic bishops of the world.