I cristiani di Gaza invitano Papa Benedetto

Padre Manuel Mussalam, parroco cattolico nella Striscia di Gaza, ha scritto una lettera a Benedetto XVI in vista del viaggio in Terrasanta. «Invito il Papa a Gaza quando a maggio il Santo Padre sarà in Terrasanta. È un invito ufficiale e non viene solo da me. Scrivo la lettera a nome dei cristiani e dei musulmani di Gaza», ha spiegato il sacerdote al settimanale Vita Non Profit, anticipando il contenuto della missiva. «Se non sarà possibile venire a Gaza, una delegazione di trecento persone è pronta a incontrarlo a Gerusalemme o Betlemme», aggiunge, spiegando che per l’invito c’è anche il benestare anche di Hamas. «Ho parlato loro – afferma Mussalam -, sarebbero ben contenti se il papa venisse, fosse solo per un paio d’ore a trovare la nostra piccola comunità cristiana e portare il suo messaggio di pace alla intera popolazione di Gaza così provata dalla guerra». Nel programma della visita papale non sono previste tappe nella Striscia – dove peraltro la promessa tregua non viene rispettata, visti i missili sparati contro Israele – ma i cristiani sperano almeno di ottenere i necessari permessi per essere presenti a uno degli appuntamenti con il Papa.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

35 risposte a I cristiani di Gaza invitano Papa Benedetto

  1. Barbalbero scrive:

    Padre Musallam è da anni l’unico sacerdote cattolico di Gaza, testimone oculare dei fatti di Terra Santa, eppure mai nessuno lo ha mai intervistato tranne la rivista 30 giorni qualche anno fa e alcuni siti, che hanno riportato la notizia.
    è curioso notare come i cristiani in terra santa, per lo più di etnia araba, siano tutti molto polemici (usiamo un eufemismo) nei confronti dell’amministrazione sionista….pardon israeliana.

    preghiamo per il Santo Padre, sopratutto in questo momento è circondato da nemici esterni ed interni.

  2. Vincenzo scrive:

    Spero,”fortemente”, che Sua Santità NON VADA A GAZA… … Perch?, Ma, perchè è evidente, quale “ghiotta” occasione rappresenterebbe(per un certo Stato confinante, che non riesce a far capire al Mondo che, il terrorismo, è Arabo…ma che, all’occasione…egli stesso…), l’eventuale coinvolgimento di Sua santità in qualche “malaugurato”…………. “tragico incidente”… (magari, del tipo del Rapido 904 o, …peggio… della strage dell’Italicus… ).

  3. curioso scrive:

    Bravo Tornielli.
    Complimenti a lei per il fegato che dimostra nel pubblicare questa notizia.
    Speriamo che Padre Manuel Mussalam meriti almeno una risposta …

  4. angelo poli scrive:

    Consiglierei a Benedetto XVI di stare alla larga da Gaza dove imperversa Hamas. Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio! Non vorrei avessero già organizzato il suo sequestro con l’intenzione di chiedere una bomba atomica in compenso della sua liberazione. Con elementi del genere non è detto lo liberino veramente dopo averla ricevuta.

  5. Lore scrive:

    “il suo sequestro con l’intenzione di chiedere una bomba atomica in compenso della sua liberazione”

    Sei Isaac Asimov?

  6. filippo scrive:

    Cristo non ha avuto paura.
    Cristo ha predicato tra i suoi nemici.
    Cristo ha abbracciato la Croce.
    Il Vicario di Cristo segue i passi del Maestro e la sua missione può portare un soffio d’aria pura nei miasmi paludosi della Terra Santa.
    Del resto, noi sappiamo, noi crediamo, noi proclamiamo che, sempre e dovunque, le potenze del male “non praevalebunt”.
    Una visita a Gaza, poi, avrebbe un significato dirompente e coraggioso, seppur forse ardito sul piano geopolitico.

  7. MARCO D. scrive:

    Di che discutiamo: sicuramente non andrà a Gaza.
    Ci mancherebbe altro.
    Speriamo che almeno i cristiani possano andare a vederlo.

  8. filippo scrive:

    Quanto “understatement” in questi commenti, quanti timori venati di prudenze politico-internazionali.
    “…speriamo che almeno i cristiani possano andare a vederlo..”- scrive Marco D.
    Io mi chiedo: se neanche questo sarà possibile, che senso hanno avuto le ripetute e comprensive parole di dialogo che il Papa ha espresso, in queste settimane, all’indirizzo del mondo ebraico?
    Se ai cristiani di Gaza e dell’intera Terra Santa, tra sputi, missili ed eserciti, sarà impedito di incontrare Benedetto XVI, il viaggio papale cosa diventerebbe: un puro evento di diplomazia interreligiosa???

  9. L'Enigmista scrive:

    Sarà il “granello di senape” che una volta cresciuto diventa la pianta più grande……

    E’ seme di pace…..

  10. Leo scrive:

    Il Papa, ne sono certo, desidererebbe con tutto il cuore visitare il lager di Gaza. Ma non credo proprio che i sionisti lo lascino entrare. Per motivi di sicurezza : avere cioè la sicurezza che l’immagine dello stato di Israele non precipiti ancora di più in basso di quanto non sia ora.
    Le ferite sono ancora aperte. Anzi, ne stanno aprendo sempre di più. I morti causati dalla strage di un mese e mezzo fa non fanno più notizia, ma continuano a crescere. Ed a Maggio la situazione non sarà certo meglio.

  11. umile fedele scrive:

    Se potessero lo metterebbero in croce, altro che lasciare entrare a Gaza

  12. giuseppe scrive:

    Cosa dite dell’ultima follia? Williamson scacciato dall’Argentina! Ma allora veramente l’uncio crimine rimasto è diminuire o negare l’olocausto? Pedofili, assassini, abortisti, vanno tuti bene…Wialliamson per due battute sceme divenata un mostro! Folle…queste cose portano all’antisemitismo, perchè uno si chiede: possibile che siano così potenti?

  13. Tommaso scrive:

    Gentile dott. Tornielli. Premesso la stima che nutro nei suoi confronti, mi chiedo come mai lei, che sono sicuro conosca bene le cose, anche in questo pezzo conclude dicendo “Nel programma della visita papale non sono previste tappe nella Striscia – dove peraltro la promessa tregua non viene rispettata, visti i missili sparati contro Israele”… Ma come si fa a dire che la tregua non è rispettata da Hamas, quando è Israele che ha violato per prima e più volte la tregua (notizie ovviamente ignorate dai giornali occidentali)?
    Invece trovo davvero eroico il tentativo di palestinesi e cristiani di unirsi nel comune dolore contro le offensive e i crimini israeliani.
    Da sottolineare come anche Hamas non ostacolerebbe un’eventuale visita del Papa. Alla faccia del terrorismo!

    PS1: Immagino sia impossibile vedere un suo articolo su Il Giornale della notizia del post precedente, vero?

    x Giuseppe: Sì, è possibile. Ora sai chi sono i veri padroni. Ogni loro ordine è sempre subito eseguito. Poveri noi! Anzi, poveri goym!

  14. Orione scrive:

    Mi associo a Tommaso nel chiedere un suo articolo su “il Giornale” in merito al trattamento riservato in Israele ai Cristiani, ai loro simboli ed alle Persone stesse di Gesù e Maria.

  15. elso scrive:

    giusto che vada a gaza, almeno per quel giorno quel popolo
    non ricevera’ le visite delle bombe al fosforo,almeno si spera.
    Si dice che gli israeliani bombardano Gaza col fosforo per rendere intelligenti i palestinesi

  16. elianna scrive:

    Concordo con
    Vincenzo Scrive: February 19th, 2009 at 8:14 pm

    Certo che il papa non dovrebbe minimamente
    essere esposto ai rischi di traiettorie di bombe o missili (e altro…)
    Ho molta paura per lui.
    Spero che, se il viaggio si svolgerà nei giorni intorno al 13 maggio,
    la Madonna di Fatima lo protegga da ogni pericolo,
    come ha fatto con Giovanni Paolo II.
    A leggere la profezia di S. Malachia (sul
    “De gloria olivae”), non c’è da stare allegri.
    Per niente.

  17. don Luca scrive:

    Un auspicio ulteriore credo lo si possa fare nel dire che non accada quanto avvenne con Giovanni Paolo II. Nel suo viaggio apostolico in Terrasanta incontrò una folla festante… ma di italiani, esportati per quell’occasione da qualche zelante. In queste occasioni così particolari dovremmo imparare a rinunciare a certo presenzialismo trionfalistico a beneficio del piccolo e del povero che non ha le nostre possibilità. Al Santo Padre non interessa minimamente avere un grande pubblico, interessa come pastore della Chiesa incontrare il gregge e se fa un viaggio apostolico in una terra è per incontrare quella chiesa, quel popolo, quella sofferenza, quella gioia. Per incontrare il mondo ci sono le udienze, le GMG e le tante altre occasioni del genere. Che fatica essere poveri davvero…

  18. bo.mario scrive:

    Tommaso sei portatore di strane notizie. Praticamente Israele si tira i razzi da solo per poi colpire Hamas. Degna del miglior Santoro, complimenti. Cosa ci và a fare il papa in quella terra non si è ben capito. Per secoli non sono riusciti a dipanare la matassa e cosa può portare di nuovo. Forse le scuse per aver perdonato quella setta nel tentativo di fare più dura la chiesa. Agglomerando, o tentando, anche gli estremisti. Un saluto.

  19. Tommaso scrive:

    X Bo Mario
    Non vorrei usare questo post per parlare del conflitto Israele e Palestina, quindi ti telegrafo alcune notizie di infrazione della tregua (16 gennaio) fatte da Israele e occultate dai nostri mass media:
    20/01/09 Le false promesse di Israele: le forze di occupazione continuano a sparare: ucciso un contadino. 2 bimbi saltano in aria giocando con mina inesplosa.
    22/01/09 La marina bombarda la costa
    22/01/09 Bambino ferito da proiettili israeliani
    23/01/09 La marina spara contro Rafah
    25/01/09 ferito un cittadino palestinese a est di Khan Yunes
    28/01/09 Aerei da guerra hanno bombardato la frontiera tra Gaza ed Egitto
    E mi fermo qua…

    NB: Non farti fregare dai neocon: l’equazione destra con Israele e sinistra con la Palestina è una fregatura! Ciò che conta è, da cristiano, la VERITA’.
    Quello che non condivido della sinistra su Gaza è che la loro opposizione non è in nome della verità, ma ideologica, data l’equazione Usa= Israele.
    Ti dò un consiglio per capire la situazione in Terra Santa: stai attento alle parole dei sacerdoti cattolici in quelle terre… vedrai cosa dicono.. e no credo siano “comunisti” anche loro..
    PS2: x la cronaca, io non sono affatto di sinistra, che considero l’ideologia più nefasta della storia.

  20. bo.mario scrive:

    Tommaso accetto la piccola correzione. Hamas ha istaurato la Sharia, non ti dice niente sulle intenzioni. Per poter dialogare bisogna che si interrompa il rifornimento di armi, se uno vuole la pace cosa se ne fà delle armi? Pensavo che la verità fosse una. Adesso c’è anche quella cristiana? Tutto serve per imparare. Tutto ritorna e i cristiani c’è l’hanno con gli ebrei, in ogni luogo. Non sono filoisraeliano ma non mi tornano i conti. Meglio la Sharia che gli israeliani? Un saluto.

  21. Tommaso scrive:

    x Bo Mario
    Come detto nel mio intervento precedente non proseguo sul complicatissimo tema mediorientale. Volevo solo darti qualche informazione in più. Tutto qui.
    Invece volevo risponderti sul concetto di “verità”: io non ho mai detto “verità cristiana” (anche perchè sarebbe una tautologia…); ho usato “cristiano” intendendo quell’atteggiamento dell’intelligenza che guarda alla verità, senza cadere nelle trappole di qualsiasi ideologia, sia di destra che di sinistra.
    Poi sulle interpretazioni dei fatti ci si può dividere, ma non sui fatti in sè. Tutto qui.

    PS: I cristiani non odiano nessuno, altrimenti non sarebbero tali. Amare non significa approvare tutto, dato che non c’è amore senza verità.
    PS2: Purtroppo è sotto gli occhi di tutti il potere che hanno gli ebrei nel controllo delle notizie e nel far sì che i loro desideri si esaudiscano subito da governi servili. L’ultima? Un rabbino in Argentina ha detto al governo di considerare Williamson “persona non gradita”.. Detto, fatto: da oggi ha dieci giorni per sloggiare altrimenti verrà espulso con la forza….
    Non se ne può più!

  22. sasso scrive:

    credo sia necessario far scattare l’operazione solidarietà-
    un cattolico la solidarietà non la chiede,ma la da senza che venga richiesta e dovrebbe rifiutarla se gli viene chiesta.
    se il mons Williamson decidesse di onorare l’Italia della sua presenza sarei immensamente felice di mettere a sua completa dsposizione per tutto il tempo che vuole in maniera del tutto disinteressata una bellissima casa ;ma spero che gli avvocati in argentina si oppongano a quella infame richiesta di lasciare il paese.

  23. elso scrive:

    SIGNORI RAGIONATE SOLO UN POCO.
    CHE TIPO DI RAZZI SONO QUELLI DI HAMAS?
    CHE GITTATA HANNO, QUANTI MORTI HANNO CAUSATO FRA ISRAELE
    CONSIDERATE CHE LA MAGGIOR PARTE DI QUEI RAZZI SONO AUTOCOSTRUITI E SONO DA CONSIDERARE QUASI ALLA STREGUA DEI RAZZI AD USO DA DIPORTO . SICCOME LA MAGGIOR PARTE DELLE CARICHE PROVENGONO DI PASSAGGIO DALL’EGITTO IN QUANTO ISRAELE CONTROLLA TUTTI I CONFINI E PER ACCORDI CON LE AUTORITA EGIZIANE IN QUEL CONFINE VI E’ MENO SEVERITA’ E QUALCHE COSA DI PICCOLO E SMONTATO PASSA.SE SI POTESSE RIFORNIRE CANNONI E VERI MISSILI AI PALESTINESI LA RECIPROCA PAURA SAREBBE CONVERTITA IN PACE

  24. fedenrico scrive:

    Quando padrone della tua vita è un altro, se vuoi sopravvivere devi mostrarti “molto polemico” col suo nemico.

    Se il Papa dovesse accogliere l’invito di Hamas, formulato per bocca di Padre Hussalam, otterrebbe un risultato certo: accreditare Hamas come autorità legittima e come vittima.

    La sempre più piccola comunità cristiana di Gaza è sottoposta a continue vessazioni e intimidazioni. Azioni terroristiche prendono di mira scuole e librerie, colpevoli di diffondere valori antislamici. “I programmi scolastici”, afferma Hamas nel suo statuto, devono essere “ripuliti dalle tracce dell’invasione ideologica degli orientalisti e dei missionari”.
    Possono i cristiani di Gaza sperare in un qualche diritto alla vita? Sì, ma “solo all’ombra dell’islam” ammonisce Hamas.

  25. MARCO D. scrive:

    @ Tommaso e chi sostiene le sue posizioni.
    Mettiamo il caso che in Alto Adige, territorio austriaco occupato dall’Italia dal 1918, ragionassero come i Palestinesi islamici di Hamas. Mettiamo che in qualche baita si fabbricassero missili e ogni tanto ne sparassero una decina a caso su Trento, Rovereto, magari fino Belluno e in Lombardia.
    Poi, qualcuno ancora più esagitato andasse in qualche Centro Commerciale dell’alta Italia a farsi saltare, oppure fosse pericoloso salire sugli autobus di Verona o sui traghetti di Venezia.
    Condannerebbe una reazione armata italiana?
    Evito poi di ricordare come nessuno dia mai nei libri di storia dei criminali agli alleati che radevano al suolo le città del nord Italia. Proprio a 2 km da casa mia nel 1944 un bomba ad alto potenziale americana centrò in pieno una scuola elementare, mentre bambini e maestre stavano scendendo in rifuglio. Una strage.
    Anche in questo caso era il risultato di un paese piccolo che aveva dichiarato guerra a uno molto più potente.
    La guerre est la guerre.
    Inutile fare vittimismo, quando fai il solletico ad uno che sai molto più potente di te.

  26. Filippo scrive:

    Paragonare quella sorta di campo di concentramento che è Gaza ai vasti ed opulenti territori altoatesini, che godono di ampia autonomia e indubitabili ricchezze, mi sembra oltremodo azzardato.
    Ad ogni modo, qui si discute del viaggio papale e del suo eventuale incontro con i cristiani e i cattolici di Palestina.
    Io penso e ribadisco che si tratta di una missione di enorme importanza per la pace e per il Vangelo di Cristo.
    Le considerazioni geopolitiche o le tifoserie pro o contro i sionisti, a mio avviso, lasciano il tempo che trovano.

  27. curioso scrive:

    Filippo Scrive: February 20th, 2009 at 7:32 pm

    “Paragonare quella sorta di campo di concentramento che è Gaza ai vasti ed opulenti territori altoatesini, che godono di ampia autonomia e indubitabili ricchezze, mi sembra oltremodo azzardato.”

    Ehm, no non è “azzardato”, è invece segno certo di assoluta mancanza di fosforo.

    Una modesta proposta: e se fornissimo al signore che ha “concepito” tale paragone un’abbondante razione di fosforo “all’israeliana” ?

    Forse gli si illuminerebbe l’intelligenza … o comunque, almeno, si illuminerebbe lui …

  28. MARCO D. scrive:

    L’Alto Adige era un paragone che va al di là della situazione reale.
    Avrei potuto parlare degli italiani in Istria.
    Comunque ne sparo un’altra: storicamente Israele fu un’invenzione sulla carta fatta dalla diplomazia anglosassone, come d’altronde dopo la I Guerra Mondiale l’Iraq.
    Questo, dicono molti italiani, è il motivo dell’instabilità della regione e delle giuste rivendicazioni arabe. Israele è una non nazione. Come dicono i Palestinesi stessi, che non la disegnano sulle cartine.
    Ma l’Italia non nacque forse allo stesso modo?
    Non fu la massoneria franco-britannica unita nel manovrare le pedine perché soprattutto lo Stato della Chiesa e i Regni Cattolici appoggiati da quello Austro-ungarico venissero cancellati dal nostro territorio?

  29. Vincenzo scrive:

    @MarcoD…Lei vaneggia… paragonare l’Italia(!!!) già e di per sè, interamente definita geograficamente e … con qualche millennio di Religione e di Storia e di Lingua, alle spalle, alla “Palestina”… indefinito e rinsecchito pascolo, per altrettanti millenni disperso fra territori tribali… è la dimostrazione netta, di quello che ho appena scritto nell’altro argomento(il più recente di questo blog)… . Senza contare che, poi, la “cupio servandi” che, un simile atteggiamento sprigiona, è sempre e solo, a favore dei “nostri” avversarii o anche nemici (e, come “nostri”, intendo dell’Italia, ma anche e soprattutto, della Chiesa).
    Quindi,”cari” Progressisti, che avete in ischifo l’Italia “di Berlusconi” (l’Italia, invece, è “nostra”, di noi Italiani…) e siete rimasti recentissimi orfani del PD… (!!!… W la Sardegna!!!) perchè, “Pacatamente … serenamente”… invece di starvene in questa metternichiana espressine geografica, non ve ne andate, “illico et immediate” a Gaza o a Tel Aviv, e lì sbarcati, cercate subito di convincere “gli Opposti Estremismi”, con le vostre banalità e la vostra “disinformatija” politicamente corretta??

  30. Physikelly scrive:

    [ "Uno scienziato italiano sapeva la verità

    Katyn, la coscienza sporca
    di Togliatti e compagni

    Tutti gli italiani di qualsiasi età, a cominciare dal presidente Giorgio Napolitano, dovrebbero vedere il film di Andrzej Wajda, "Katyn". E' quasi un dovere, anzi, perché i massacri di Katyn e dintorni, circa 25 mila innocenti assassinati, hanno molto a che fare con la storia d'Italia e con la nostra lunga condizione di plagiati, disinformati,
    utili idioti."

    http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/02/16/990601-katyn_coscienza_sporca.shtml ]

  31. Vincenzo scrive:

    @Phisikelly… Esatto. Infatti, (e senza essere uno scienziato il sottoscritto, nè i propri genitori…), la “verità” su Katyn, in casa mia, si sapeva già dal 1942… .
    Ma, quelle buone lane degli Inglesi, (l’anima nera degli …gli “Alleati”…), non avevano reputato “utile” che, i Popoli Europei, Occidentali ed Orientali, sapessero la “Verità” e cioè, che i colpevoli, erano i Sovietici, ma piuttosto, che credessero alla colpevolezza dei Tedeschi(da allora, i “Cattivi” per antonomàsia ………. al contrario degli Ebrei … e dei Comunsiti…).

  32. Filippo scrive:

    Katyn, la Sardegna, Togliatti, il Pd….
    Mi gira un pò la testa. Pensavo che si dovesse commentare il viaggio papale in Terra Santa.
    Ora manca solo il consueto spot su pontifex etc.etc. e stiamo a posto.
    Comunque, tornando alle osservazioni di MarcoD., vorrei far rilevare che il dramma palestinese non si può legare solamente a questioni di politica internazionale o a più banali ed hegeliane giustificazionismi del “più forte”, ma, in primo luogo, al diritto sacrosanto di un’etnia ad avere una propria nazione, un proprio Stato, fermo restando l’altrettanto sacrosanto diritto di Israele ad esistere.

  33. Filippo scrive:

    oohps..errata corrige..hegeliani giustificazionismi…

  34. Marina scrive:

    Per bo.Mario

    Meglio la Sharia che gli israeliani?

    La sharia è da condannare,ma lo devono fare i musulmani,così come noi abbiamo tolto il potere temporale alla chiesa cattolica.
    Non puoi bombardare le città piene di civili per far cancellare quella legge.
    Anche perchè non mi risulta che in Afghanistan ,dove c’è l’occupazione occidentale la sharia si stata eliminata,è tutt’ora in vigore.

    Per quanto riguarda Israele,il potere è in mano ai rabbiniche stanno piano piano imponendo le loro leggi razziste e illiberali.
    Tanto per farti un esempio:un ebreo etiope non può domare il sangue agli ebrei bianchi,perchò il suo è sangue di negro(in termine dispregiativo).
    Ora in alcune zone è in vigore una legge che proibisce alle donne di camminare sul marciapiede dove camminano gli uomini,perchè questo è contro dio.
    Un marciapiede per le donne l’altro per gli uomini.
    Per ora finisco quì.

  35. Marina scrive:

    Legge razzista israeliana contro le adozioni di bambini

    http://it.raelpress.org/news.php?item.89.1