Cristiani martiri, il Papa ricorda Bhatti

La libertà religiosa è il «primo dei diritti umani, perché essa esprime la realtà più fondamentale della persona». Un diritto che «troppo spesso, per diversi motivi, è ancora limitato o schernito». Lo ha detto stamattina il Papa durante il tradizionale discorso al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Benedetto XVI ha reso onore alla memoria del ministro pachistano Shahbaz Bhatti, «la cui infaticabile lotta per i diritti delle minoranze si è conclusa con una morte tragica». E ha aggiunto: «non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. In non pochi Paesi i cristiani sono privati dei diritti fondamentali e messi ai margini della vita pubblica; in altri subiscono attacchi violenti contro le loro chiese e le loro abitazioni. Talvolta, sono costretti ad abbandonare Paesi che essi hanno contribuito a edificare, a causa delle continue tensioni e di politiche che non di rado li relegano a spettatori secondari della vita nazionale». In altre parti del mondo, ha detto ancora Ratzinger, «si riscontrano politiche volte ad emarginare il ruolo della religione nella vita sociale, come se essa fosse causa di intolleranza, piuttosto che contributo apprezzabile nell’educazione al rispetto della dignità umana, alla giustizia e alla pace».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

121 risposte a Cristiani martiri, il Papa ricorda Bhatti

  1. michele scrive:

    il suo commento è quanto mai appropriato – la cosa che personalmente più mi addolora è l’indifferenza di molti-troppi cattolici che credono che il dialogo consista nel dare sistematicamente ragione all’interlocutore. la preoccupazione di tanti cattolici sta semplicemente nel non comprare troppi regali a natale di non guardare canale 5 – di non comprare il suv. Testimoniare la presenza del risorto sembra essere diventato – non per tutti si intende !! – l’ultimo dei problemi ( ci si vergogna – talvolta – di esporre il presepe no ? ) e quindi si finisce per censurare un avvenimento profetico come quello di Shahbaz Bhatti.
    Io credo che quello di Shahbaz Bhatti non sia tanto un gesto “eroico” ma un richiamo a ricordare ciò che più di ogni cosa sta a noi a cuore.
    grazie di cuore…e buon anno a tutti !

    • Cherubino scrive:

      Il dialogo non è dare sistematicamente ragione all’interlocutore, ma cercare di valorizzare i punti in comune senza negare le diversità.
      Proprio nel discorso di oggi il papa ha invitato “a dialogare con gli attori dei processi in atto, nel rispetto dei popoli e nella consapevolezza che la costruzione di società stabili e riconciliate, aliene da ogni ingiusta discriminazione, in particolare di ordine religioso, costituisce un orizzonte più vasto e più lontano di quello delle scadenze elettorali

    • Simon de Cyrène scrive:

      Il dialogo non è dare sistematicamente ragione all’interlocutore, concordo.
      Il dialogo cerca di valorizzare i punti in comune, vero: ma limitarsi a ciò renderebbe il dialogo, lo stesso, tristemente sterile.

      Un vero dialogo cerca di valorizzare soprattutto quelle differenze, riconoscendole ed accentandole, in quel che hanno di buono e di vero per tutte le parti.
      Il che vuol non vuol dire trasformarsi nell’altro, ma sempre rimanendo se stessi, aiutarlo a farmi partecipe della sua bontà. I.P.

  2. Sal scrive:

    “In non pochi Paesi i cristiani sono privati dei diritti fondamentali e messi ai margini della vita pubblica; in altri subiscono attacchi violenti contro le loro chiese e le loro abitazioni.”

    E’ una dichiarazione reale, ma che tragicamente non tiene conto che gli stessi che la fanno cadono nella stessa trappola, quando impongo ad altri, non cattolici, la presenza del crocifisso nella aule, nei tribunali, per la strada, della statua della madonna negli ospedali e per ogni angolo di tutte le vie d’Italia. Quindi mentre rivendicano la propria autonomia di culto, impongono a chi non lo desidera il proprio culto, come quegli altri lo impongono il loro, ai cattolici.
    Per questo il Vangelo ricorda proprio a quanti si definiscono cristiani di non : “promettere libertà, mentre si è schiavi della corruzione” ( 2 Pt. 2.19)

    Dice ancora il testo: “In altre parti del mondo, ha detto ancora Ratzinger, «si riscontrano politiche volte ad emarginare il ruolo della religione nella vita sociale, come se essa fosse causa di intolleranza, piuttosto che contributo apprezzabile nell’educazione al rispetto della dignità umana, alla giustizia e alla pace».”

    Che il ruolo della religione sia da apprezzare, per il rispetto della dignità umana, e che contribuisca ad accrescere giustizia e pace è opinione molto opinabile, – esagerata – viste le condizioni del mondo e i risultati che la religione ha prodotto. Che il ruolo della religione debba essere una questione “privata” e non pubblica è chiaramente espresso nel Vangelo ( Mt.6.5) in quanto per essere seguaci di Cristo non c’è alcun bisogno come dice l’apostolo di “suonare la tromba per farsi vedere” ma le cose importanti e vere si possono e devono fare in segreto : non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle vie, per essere glorificati dagli uomini…affinché i tuoi doni di misericordia siano fatti in segreto” ( Mt. 6.2-4)

    Non bisognerebbe mai dimenticare che ogni moneta è composta da due facce. Non bisogna mai osservarne una per trascurarne l’altra. Non è mai buona pratica di menzionare le colpe altrui dimenticando le proprie. Se poi il Sig. Bhatti debba essere premiato è cosa che attiene a Dio “Giusto Giudice” che saprà ricompensare secondo i meriti di ciascuno. Ma occorre ricordare che in questo senso ogni religione potrebbe innalzare una bandiera con il proprio martire e sarebbe ancora un ciclo vizioso divisivo e non includente.

    • carmelina scrive:

      “impongo ad altri, non cattolici, la presenza del crocifisso nella aule, nei tribunali, per la strada, della statua della madonna negli ospedali e per ogni angolo di tutte le vie d’Italia” egregio signor Sal, se io vado in Afghanistan non mi disturberebbe affatto sentirmi circondata da moschee, o in india da templi buddisti e così via. l’idea di un territorio spogliato dai suoi simboli religiosi mi fa pensare alle cittadine bunker nella siberia sovietica. non mi passa manco per l’anticamera del cervello l’idea di sentirmi offesa dal fatto che intorno a me c’è un popolo legato alle proprie tradizioni e alle proprie credenze (anche se non condivise da me). a casa mia il concetto di “imposizione” lo tiro fuori solo quando si accompagna a quello di “prepotenza”. la prepotenza di qualcuno che con la violenza o con la superbia pensa di costringermi a pensarla diversamente o ad assumermi colpe inesistenti e inconsistenti. cordiali saluti

      • Sal scrive:

        Ognuno ha le sue idee, ma prima andrebbero rispettati i principi del Vangelo e poi le preferenze personali:
        “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro; questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti.” ( Mt. 7.12)

        Ciò che non disturba lei potrebbe disturbare qualcun altro. A chi dare la precedenza ?

        • carmelina scrive:

          alla logica, egregio signor sal. quella, per esempio, che non usa citare le parole di Gesù come fossero ricette di vita alla anthony de mello. parole che significano tutto o il contrario di tutto se non inquadrate in un sistema di coordinate che nel caso particolare di Mt 7.12 sono i 10 comandamenti. a me non sembra che nei 10 comandamenti tra un “onora tua madre e tuo padre” e “non nominare il nome di Dio invano” ci sia pure “non urtare le fregole iconoclaste del tuo vicino”. per questo non è necessario scomodare Gesù. basta un buon psicoterapeuta. ‘notte

          • Sal scrive:

            @ carmelina
            Proverò a spiegarle, ma dubito che lei lo sappia, la Legge non erano mica solo i 10 comandamenti i quali sono “UNA PARTE” della Legge. E la legge dice anche : “L’uomo di intrighi continua a suscitar contesa, “ ( Pr. 16.28)
            “L’uomo buono a nulla, l’uomo di nocività, cammina con perversità di parola, ammiccando con l’occhio, facendo segni col piede, facendo indicazioni con le dita. La perversità è nel suo cuore. Egli architetta qualcosa di male in ogni tempo. Continua semplicemente a suscitare contese. ( Pr. 6.12)

            E l’apostolo Paolo ricorda fra le opere della carne : “idolatria, pratica di spiritismo, inimicizie, contesa, gelosia, accessi d’ira, contenzioni, divisioni, sette,” ( Gl. 5.20)
            Se dunque per non urtare le iconoclaste del tuo vicino basta la logica, e lei ne conviene, mi spiega perché mai è così scontenta se lo ricordo tramite il pensiero evangelico ? forse la disturba ?

        • Elias scrive:

          Sei il vuoto personificato, un sofista della peggior specie. La menzogna e l’inganno sono le tue arti.

        • carloII° scrive:

          Sal una cosa è “imporre una statuetta, una cosa minacciare e uccidere se non ti converti……
          L’ islam non ti impone di vedere un minareto (magari fosse cos’), l’ islam tutto ( non parlatemi di moderati, i mussulmani moderati sono quelli che si definiscono tali come quei cristiani che si definiscono tali…… ma non praticano per niente, lo stesso corano dice di imporre e sottomettere).
          Poi caro Sal, parli citando le scritture a tuo piacimento e dandone un tuo significato (vedi satano quando cita a Gesù nel deserto un passo della parola di Dio….).
          Se il senso di quella frase fosse quello da te riportato allora sarebbe in contrasto con altri passi dove Gesù dice di andare in tutto il mondo e evangelizzare….allora io evangelizzando farei all’ altro quello che non voglio che faccia a me?
          Arrogarsi il diritto di spiegare la parola di Dio è da stolti………

          • Sal scrive:

            @ carloII°
            “citando le scritture a tuo piacimento e dandone un tuo significato”
            Se fosse possibile attribuire un “mio” significato alle Scritture, significherebbe che queste sono state proposte in modo da avere molti altri significati, allora come potrebbe distinguere il significato autentico da un altro ? Chiunque potrebbe attribuire un suo personale significato e potrebbe ingannare gli altri senza che l’altro abbia possibilità di replica o rimanendo nel dubbio. Ma così non è, Inoltre lei dice:
            “Se il senso di quella frase fosse quello da te riportato allora sarebbe in contrasto con altri passi dove Gesù dice di andare in tutto il mondo e evangelizzare …. allora io evangelizzando farei all’ altro quello che non voglio che faccia a me?”
            Come lei NON ha notato la frase di Gesù è in positivo, non è “non fare agli altri” ma è “FARE agli altri”. ( il NON non c’è)
            Lei sarebbe contento se qualcuno le dicesse che si sta abbeverando ad una fonte inquinata ? O preferirebbe continuare ad avvelenarsi ? Io ringrazierei, ma pretenderei anche la dimostrazione, di poter verificare l’assunto. Lei si limita a rinunciare a qualunque verifica. Inoltre,
            “Se il senso di quella frase fosse quello da te riportato allora sarebbe in contrasto con altri passi dove Gesù dice di andare in tutto il mondo e evangelizzare” – Evangelizzare non significa mica andare a dire : “il mio Dio è migliore del tuo” o dire “il mio martire è più giusto del tuo” questo significa entrare in competizione, vantarsi ; Gesù infatti ha detto: “ Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi.” (Mt. 10.14) Gesù comandò di predicare “la venuta del Regno di Dio”

            “Arrogarsi il diritto di spiegare” non è “arrogarsi” ma è l’obbligo di ogni cristiano “battezzato”, com’è scritto : “ragionò con loro [attingendo] dalle Scritture, spiegando e provando con riferimenti” ( Atti 17.2-3) – Provi lei dimostrare a me dov’è che sbaglio, ma non con affermazioni sue personali senza prove, ma provi a dimostrarmi dov’è l’errore. Gesù fece così : “: “Se ho parlato male, rendi testimonianza del male; ma se bene, perché mi colpisci? ( Gv. 18.23) Perché non imita il Maestro invece di accusare senza dimostrare ?

        • carloII° scrive:

          “….Se fosse possibile attribuire un “mio” significato alle Scritture, significherebbe che queste sono state proposte in modo da avere molti altri significati……”

          E’ proprio come dice Lei, per molti ha vari significati soggettivi però. Ha mai sentito parlare dei 7 sigilli?
          Il significato può essere soggettivo e nello stesso tempo comunitario, lo Spirito e non la sola ragione da’ la giusta interpretazione sia soggettiva che comunitaria e per riceverLo occorre essere umili. Può essere il suo caso?

          “.. allora come potrebbe distinguere il significato autentico da un altro….. ?”

          Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere. Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli».
          La Chiesa caro Sal, essa dà la giusta interpretazione, lo ha detto Gesù. Come vede questa parola è chiara e non dà adito a interpretazioni.
          “…Come lei NON ha notato la frase di Gesù è in positivo, non è “non fare agli altri” ma è “FARE agli altri”. ( il NON non c’è)…”
          Questa puntualizzazione evidenzia un atteggiamento cavilloso che denota il suo modo di approcciarsi al dialogo. Fare/NON fare al prossimo per ricevere/NON ricevere dal prossimo credo che siano le due facce della stessa medaglia, comunque questa è una mia opinione confutabile assolutamente.

          “…..Evangelizzare non significa mica andare a dire : “il mio Dio è migliore del tuo” o dire “il mio martire è più giusto del tuo” questo significa entrare in competizione, vantarsi ; Gesù infatti ha detto: “ Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi.” (Mt. 10.14) Gesù comandò di predicare “la venuta del Regno di Dio”

          La ringrazio della spiegazione, sono lusingato del livello di comprensione da Lei attribuitomi e non intendo spiegarmi, lo trovo alquanto desolante.
          Comunque esporre un crocifisso o una statuetta della Vergine è meno “invasivo” che predicare, se accetta l’ evangelizzazione non vedo perché tanto ostruzionismo.

          “…..Arrogarsi il diritto di spiegare”non è “arrogarsi” ma è l’obbligo di ogni cristiano “battezzato”, com’è scritto : “ragionò con loro [attingendo] dalle Scritture, spiegando e provando con riferimenti” ( Atti 17.2-3) – Provi lei dimostrare a me dov’è che sbaglio, ma non con affermazioni sue personali senza prove, ma provi a dimostrarmi dov’è l’errore….”

          Non so’ dove ha trovato quella traduzione, io le riporto quella che ho negli Atti degli apostoli dalla traduzione approvata dalla CEI:

          “Come era sua consuetudine Paolo vi andò e per tre sabati discusse con loro sulla base delle Scritture,
          spiegandole e dimostrando che il Cristo doveva morire e risuscitare dai morti; il Cristo, diceva, è quel Gesù che io vi annunzio.” (Att 17, 2-3)

          Discusse con loro SULLA BASE DELLE SCRITTURE, spiegando e dimostrando (sempre sulla base delle scritture, cioè facendo vedere dove, nelle scritture, veniva profetizzato il Cristo, la Sua passione – morte e resurrezione). Se prosegue nella lettura del capitolo citato noterà che anche lì molti non credettero …..
          “…….Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi……” (Mt. 10.14)

          A questo punto vale il versetto da Lei riportato.
          Come vede caro Sal , citare le scritture sfruttandole con interpretazioni personali porta ad assomigliare a quel personaggio che Gesù incontrò nel deserto
          << Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: <>.
          e al quale rispose :
          <>. (Lc 4, 9 – 12)

        • carloII° scrive:

          A questo punto vale il versetto da Lei riportato.
          Come vede caro Sal , citare le scritture sfruttandole con interpretazioni personali porta ad assomigliare a quel personaggio che Gesù incontrò nel deserto
          << Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: <>.
          e al quale rispose :
          <>. (Lc 4, 9 – 12)

        • carloII° scrive:

          Mi scusi l’ inconveniente tecnico, le riporto il pezzo finale mancante (spero che ci riesca):
          Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse:<>

          E al quale Gesù rispose:

          <> (Lc 4, 9 – 12)

        • carloII° scrive:

          Mi scusi per l’ inconveniente tecnico, le riporto il pezzo finale mancante (speriamo bene):

          Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse:<>

          E al quale Gesù rispose:

          <> (Lc 4, 9 – 12)

        • carloII° scrive:

          Son duro a capire lo ammetto, ora non userò più i segni le parole all’ interno non vengono pubblicate.

          Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse:Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; STA SCRITTO INFATTI: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi

          E al quale Gesù rispose:

          ” E’ stato detto: Non tenterai il Signore tuo Dio (Lc 4, 9 – 12)

      • luciano27 scrive:

        buona serata,signora carmelina, deve esserci libertà religiosa ma anche quella di non esserlo, senza essere considerati,lei mi insegna, persone di poco valore. l’imposizione del cattolicesimo fin dalla nascita,facendo poi crescere il bambino nella paura del peccato, e nella unidirezionale costrizione conoscitiva,giustifica la denominazione di Gregge dei fedeli. Religiosi si può diventare, signora carmelina da quando si conosce quello che ci circonda e scegliendo la spiritualità in modo autonomo. allora si può anche pensare a Qualcosa superiore al materialismo umano necessario alla vita solo in questo modo l’uomo separerà nettamente la materia dallo spirito e agirà coerentemente ai suoi pensieri. Ho già scritto troppo per le mie abitudini, ma l’argomento mi affascina

        • carmelina scrive:

          egregio signor luciano27, il concetto di peccato non è una convenzione religiosa artificiosa. il male e la morte sono i nemici giurati dell’uomo. come tali vanno presi di mira e tenuti in sacro odio da quando si è bambini. il male e la morte, egregio luciano27, ti devono stare sulle palle, ti devono far venire l’orticaria, l’asma allergica, rodere il fegato. ebbene a parecchia gente oggi la morte e il male non stanno poi così tanto sulle palle e quel “Qualcosa superire al materialismo umano” mi sembra ricalcare in pieno la fisiognomia perfetta del loro Dio ideale: uno che si fa i c…suoi. sogni d’oro

          • luciano27 scrive:

            carmelina, la volpe cambia la tana ma seguita a capire un c…..come dicit pudicamente, tu.Quando ti deciderai a leggere e rispondere a tono,senza elucubrare,sarà sempre troppo tardi.Le tue,come le hai definite tu”,malinconiche serate”,forse influiscono negativamente sul tuo cervellino. Prova a cambiarne il clichét. ciao, a presto

          • ilsanta scrive:

            @Carmelina

            Un uomo un giorno ebbe a dire ….

            “Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale,
            da la quale nullu homo vivente pò skappare.”

  3. Reginaldus scrive:

    A questi novi papi sta più a cuore la tragedia dei cristiani ammazzati per odio religioso o l’ affermazione del nuovo dogma della libertà religiosa alla cui ripetizione questi tragici fatti dànno così buona occasione? Se questa affermazione corrisponde a verità, perché questi cristiani dovrebbero accettare o rischiare di essere uccisi per la loro religione quando ex cathedra è riconosciuto come buono il diritto per ognuno di scegliersi questa o quella professione religiosa e quindi nel caso quella che dia loro maggiore tranquillità? Dopo tutto, nel caso specifico, se “ il dio è unico,vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra” , perché provocarsi a vicenda intestandosi ad adorarlo in una chiesa piuttosto che in una moschea ???e visto che quelli della moschea mai verranno ad adorare quell’unico dio in una chiesa, andiamo noi ad adorarlo nella loro moschea e vivremo felici e contenti….

    • carmelina scrive:

      egregio signor reginaldus, il tipo con i baffi sopra è morto ammazzato per difendere la libertà religiosa delle minoranze del suo paese. lo ha fatto in forza della sua fede in Cristo e da vivo ha sentito il bisogno di rendere testimonianza di questo a colui che predilige “l’affermazione del dogma della libertà religiosa” alla pelle dei cristiani. il tipo è venuto a roma e gli ha baciato le mani. partendo dal presupposto, che tanto stronzo e fesso non deve essere stato, evidentemente quell’”affermazione”, contrariamente a lei, deve essergli piaciuta. probabilmente doveva essere, contrariamente a lei, un uomo di bocca buona e poche pretese. ‘notte

      • Reginaldus scrive:

        egregia signor carmelina,

        se lei invece di indignarsi avesse cercato prima di capire la mia domanda e poi tentato di rispondere, forse avremmo fatto un passo avanti sulla via del dialogo. Se la dottrina mi dice che siamo tutti credenti e adoranti lo stesso dio perché non ritrovarci tutti sotto lo stesso tetto?? MI dica lei perché io dovrei farmi ammazzare per testimoniare la fede nello stesso dio in cui crede il mio assassino. Perché unendomi a lui non evitare che venga compiuto un assassinio in nome di un malinteso? Ma al di là della questione dottrinale, che è essenziale sul piano della correttezza della fede, quel grande uomo ha testimoniato la sua fede convinta nell’unico potere salvifico di Cristo in maniera splendida e al giorno d’oggi, in tempi di conciliazione dei contrari, di abbracciamenti irenici ed ecumenici, sbalorditiva, sapendo bene tutti i rischi che lui e la sua famiglia ogni giorno correvano…..mica come i tanti paparaz nostrani, bianchi porpora rossi neri e straschichi loro , che l’unica testimonianza che sanno dare è quella di un accomodamento continuo alla mentalità e alla pratica mondana …. Quanti cattolici italici e occidentali, proni come sono a insegnare diritti e libertà di ogni genere, a riconoscere ed a succhiare tutto il buono e il cattivo che si trova negli altri, sarebbero pronti a dare una testimonianza simile a quella del martire pakistano, che la sua vita l’ha vissuta solo col desiderio di “ avere un posto ai piedi di Gesù, e che la sua vita il suo carattere le sue azioni parlassero per lui e dicessero che stava seguendo Gesù Cristo”? —- E, ripeto, se i dottoroni nostrani mi dicono che io non ho il dovere di impegnare la mia libertà, il dono della libertà, nella scelta obbligata per Gesù, l’unica che mi dà salvezza, che incoraggiamento mi dànno costoro a ripetere una testimonianza simile a quella del martire Bhatti se un giorno ad essa fossi chiamato???

    • giovannino scrive:

      ” visto che quelli della moschea mai verranno ad adorare quell’unico dio in una chiesa”
      scusa Reginaldus , ma non sai che Bhatti è pachistano e che in Pakistan la religione prevalente è l’ Islam ? Ci sono tanti musulmani , induisti , buddisti , atei che si convertono a Cristo , ogni giorno e in ogni parte del mondo. E’ nostro dovere aiutarli , ma il più elementare senso di giustizia impone di rispettare chi va nella direzione opposta .

      • Reginaldus scrive:

        giovannino,
        mi sa dire piuttosto quale sarà la religione prevalente in Italia tra non molto??? E vista la determinazione e la crescita demografica dei cari fratelli adoranti dio in maniera ‘pura’ o ‘pak’, non è difficile prevedere quale sarà la religione a prevalere prossimamente in questa beata (beota? ) Italia di cattolici dialoganti e tristemente declinanti ( anagraficamente e mentalmente )… lei se la sentirà di rivestire in questa situazione prossima veniente, il ruolo di ministro delle minoranze’ ( e qui da noi le minoranze saranno infinite … ) – alla maniera del martire Bhatti??? —I fatti recenti di Roma ( tra l’altro subito attribuiti all’odio nostro contro ‘lo straniero’, e per i quali con zelo vergognoso si sono affrettati a chiedere scusa e perdono e Sindaci e Governanti nostri, saranno tra poco solo ‘bazzecole’ di periferia…

        • Anna scrive:

          reginaldus..posso intrometermi tra lei e giovannino??
          La religione che prevarrà fra non molto in Italia e in Europa(se nessuno prenderà provvedimenti seri ad impedirla) sarà la satanica che il nuovo ordine mondiale ha idea di instaurare,purtroppo,e ripeto purtroppo con la complicità del vaticano.Mentre i più sono all’oscuro di tutto questo e credono ciecamente nel papa(complice,forse obbligato o forse per convinzione,questo a noi non ci è dato sapere)fatto stà che è complice.Cosa dobbiamo fare noi comuni mortali credenti in Dio o anche non credenti per impedire tutto questo?? Mahh.Il papa ha detto che le religioni dovrebbero unire,pur nella diversità,ma unire.La satanica cosa vuole???
          Cancellare tutto il sapere,le culture varie ecc. ecc. ecc.?? Sembrerebbe di si.

      • luciano27 scrive:

        giovannino,il tuo ragionamento è molto vicino al”non fare agli altri……”e concordo con te; non invece sulla quantità di conversioni delle quali sento l’esaltazione da decenni,tale che a quest’ora i cattolici dovrebbero pullulare A me pare piuttosto l’inverso,lamentato, d’altronde, anche dalla chiesa

    • luciano27 scrive:

      egr. Reginaldus dal suo scritto desumo di poter fare a lei una domanda che ho già fatto tante volte,ricevendo solo qualche risposta generica e poco pertinente;eccola:perchè sulla terra vi sono tante divinità,tutte definite uniche e giuste? qual’è ilsuopensiero su questa, per mee incongruenza

      • Reginaldus scrive:

        la mia riposta è, e spero che sia pertinente ( ma per tanti essa sarà impertinente ): sulla terra ( e nei cieli) c’è un solo unico Dio: quello che ha il Volto del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Tutte le altre divinità sono false divinità: inganni diabolici e quindi demoniache… “Omnes dii gentium, demonia” (Sal.95,5)…“Quae immolant gentes daemoniis immolant” ( “I sacrifici dei pagani sono offerti ai demòni” (1ª Cor. X, 20). Chi le definisce buone e giuste, espressione rispettabilissima del buon senso religioso dell’uomo, non può essere che ispirato dai demoni e loro agenti, non importa l’abito o l’apparenza che rivestono, ché i demoni amano camuffarsi da angeli di luce…

        • Reginaldus scrive:

          e, a illustrazione:
          
«La visione tipicamente liberale e pagana, secondo la quale si doveva [e si deve tuttora] lasciar sussistere intatta la tradizione religiosa dei popoli, si fonda in larga parte su un atteggiamento scettico [agnostico] e al contempo conservatore che si trova in NETTISSIMA OPPOSIZIONE con la convinzione religiosa del cristiano: dal momento che – per lo scettico [l'agnostico cortilante...] – non si può conoscere la verità… è meglio lasciare tutto così com’è; è meglio riconoscere la veneranda cultura di ogni popolo e con esso la sua religione in toto» (C. Gnilka). Ogni popolo – per il paganesimo – possiede una propria tradizione, una propria usanza religiosa, tradizione ed anzianità dànno autorità alle religioni, perciò tutto ciò che gli uomini venerano deve essere considerato come una sola e medesima cosa, anzi, “per una SOLA via NON si può giungere alla conoscenza del divino, ‘uno itinere non potest perveniri ad tam grande secretum’ ( Simmaco ).

          • Reginaldus scrive:

            …e a conclusione, dirò che è del tutto inutile ipocrita e penoso mascherarsi dietro il coraggio della testimonianza forte di un cristiano per non mostrare apertamente la nullaggine della propria convinzione di fede… e nell’occasione fare discorsi politici di ‘vogliamoci bene e abbracciamoci’ , che altro senso non hanno che nascondere la nostra condizione di poveri ignudi. E con questo attirandoci ancora di più le punizioni divine per avere abbassato vergognosamente il vessillo della nostra appartenenza, incapaci ormai di affermare le nostre certezze, convinti anzi che proclamandole insidiamo alla buon intesa ecumenica tra tutti i popoli.

          • giovannino scrive:

            caro Reginaldus , la disputa tra Simmaco e sant’ Ambrogio è sicuramente una grande pagina di Storia e fa piacere vederla ricordata. Molta acqua è però passata per i Navigli e come oggi Milano è diversa dai tempi di Ambrogio , così anche la posizione dei suoi Vescovi si è evoluta , tanto è vero che gli ultimi tre sono tutti favorevoli all’ edificazione di una Moschea , in contrasto con le opinioni di Ambrogio. Tuttavia è falso dire che avrebbero abbracciato l’ opinione di Simmaco , mentre è vero che hanno superato sia Simmaco sia Ambrogio. Oggi si riconosce che la fede nei valori spirituali è in sè cosa buona e giusta e dunque in tutte le religioni c’è qualcosa di positivo , che merita rispetto. Questo non toglie che la cristiana sia la vera religione , in quanto rivelata da Dio stesso. Per questo si può sperare che in futuro tutti i fedeli delle diverse religioni si convertano progressivamente al cristianesimo , senza alcuna costrizione , così che avremo una sola religione per tutti i credenti , il cristianesimo , magari più evoluto delle confessioni attuali.

        • luciano27 scrive:

          Reginaldus, lei la risposta me l’ha data,non pertinente perchè si ritiene unico possessore di una verità:ma contemporaneamente,in via indiretta accusa il suo Dio, che dà la vita a tutti gli uomini,dite,di creare anime che saranno dannate, perchè non lo conosceranno mai, e queste sono la grande maggioranza dei viventi. La invito a pensare che con la sua stessa convinzione diranno di lei cosa lei dice di loro;infine “i demoni si camuffano da angeli della luce”;questa è un’altra accusa al Dio onnipotente che li lascia fare

          • Reginaldus scrive:

            Luciano 27, se non le piace la risposta che posso farci? Io ho risposto come mi ha chiesto di fare, e ho risposto come penso: per essere pertinente dovrei pensarla come lei? — Per le accuse che lei rivolge a Dio, le sarebbe piaciuto un dio che avesse creato dei manichini o dei robot? perfetti certo, ma non certamente uomini. La libertà è quel ‘quid’ che fa l’uomo quello che è: capace di amare Dio ( se non libero che capacità di amare avrebbe?) e capace di rifiutarlo …-Stia bene.

          • luciano27 scrive:

            utilizzo il mio scritto per dire a Reginaldus,che non voglio che mi rispondano come piace a me, ma con attinenza a quello che ho scritto. Non ho rivolto accuse a Dio ho solo fatto considerazioni su quanto ha scritto lei.Piuttosto non ho avuto risposta al mio paragone tra lei e i credenti in altre divinità e sul destino di questi, che, ribadisco, dite creati da Dio; stiabene anche lei

  4. Delfi Marigo-Spitaleri scrive:

    Ma certo, mi accorgo ora che l’impaginazione e’ molto piu’ bella. Anche a colori. Ecco perche’ piu’ nessuno commenta sul blog di Galeazzi e Tosatti. Una cosa e’ fare la spesa a Porta Palazzo, un’altra in via Roma. Finalmente NON PIU” TRINA ma UNA, Carmelina ha trovato qui il suo luogo ideale di sfogo ut…… pardon non centra niente, non mi ricordavo che e’ votata alla santita’. Skippy from DSown Under

    • giovannino scrive:

      Cara Skippy , è la potenza della tecnologia . Personalmente leggo regolarmente anche Galeazzi e Tosatti , ma commento il blog di Tornielli , perchè ha una maggiore varietà di opinioni, ciò che considero una ricchezza. Semmai trovo strano che la Stampa offra ai lettori tre blog dei quali due di indirizzo prettamente conservatore e uno centrista.

    • luciano27 scrive:

      Skyppina,mi stupisce la motivazione con cui giudichi bello questo blog:sarà per scarsa capacità ma trovo molto difficile la ricerca dei commenti; a Giovannino dico: iltenore di questi è pro o contro, come negli altri la differenza stà,almeno per me, in una eccessiva loquacità di diversi postisti che,sempre per me, non aiuta a capire,in quanto lo stesso concetto è espresso più volte con parole diversee avolte contradditorie. ciao e buon anno a tutt’e due

  5. Simone scrive:

    Spero che il Papa, visto che è stato annunciato l’incontro proprio a margine di questa giornata, riproponga la figura di Shahbaz Bhatti e il fatto che «si riscontrano politiche volte ad emarginare il ruolo della religione nella vita sociale, come se essa fosse causa di intolleranza, piuttosto che contributo apprezzabile nell’educazione al rispetto della dignità umana, alla giustizia e alla pace» al sig. premier Monti, che con l’ultimo provvedimento per lo sviluppo che liberalizza orari e aperture dei negozi, dando grande prova di sensibilità e competenza economica, in quanto tra l’altro è un provvedimento che farà solo danni. Scusate, forse è OT, ma mi sembra fuori di poco.

  6. Stefano scrive:

    Per chi ne volesse sapere di più su Shahbaz Bhatti, è in distribuzione in questi giorni in tutte le librerie la sua biografia, scritta da Francesca Milano: “Morte di un blasfemo. Shahbaz Bhatti,
    politica, fede e martirio in Pakistan”, Edizioni San Paolo.

    • Teseo scrive:

      Carino il titolo. Ambiguo come tanti preti. Impagabile San Paolo, come sempre.

      • Stefano scrive:

        Errata corrige: il sottotitolo esatto è “Shahbaz Batthi, un politico martire in Pakistan”. Il libro non è impagabile, perché costa solo 12 euro… ;) L’autrice non è un prete, ma (come scritto nel risvolto di copertina) una giornalista de “Il Sole 24 Ore”.

  7. Cristiana scrive:

    @ Andrea Tornielli

    Per favore puoi contattarmi? ( dovrei scriverti e nn so dove ;-) )
    Grazie in anticipo!!!

  8. ADRIANO MEIS scrive:

    La presenza di simboli religiosi in Italia è addirittura asfissiante : ci sono milioni di padriPii e sacri cuori adesivi appiccicati sui vetri delle automobili, statue e statuette per ogni dove, crocifissi in tutti gli uffici pubblici, fotografie degli ultimi papi in tutti i negozi ed immagini sacre in tutti i centri urbani.
    Il problema,semmai, è proprio questa accentuata esteriorizzazione , cui non fa riscontro una adeguata penetrazione nelle coscienze nè una adeguata osservanza del messaggio di Cristo.
    Dovremmo spassionatamente domandarci quanto è responsabile di tale stato di cose la gestione del messaggio stesso, operata da un clero di mestiere e che ha sempre percepito la religione come un potere da gestire.
    Supestizione e quasi paganesimo idolatra per le folle, dunque, fatta di immaginette e feste dei santi patroni; penetrazione invasiva in tutti gli aspetti della vita pubblica e nelle scelte politiche e sociali del Paese : questo è il cattolicesimo,in Italia.
    Di fatto, in Italia, la libertà di non essere religiosi è mancata fino a qualche decennio fa : una coltre di pesante conformismo esteriore lo rendeva praticamente impossibile; ecco, dunque, il nostro modo di essere credenti : ossequio al clero ed obbedienza ad una Autorità capillare, quella ecclesiastica.
    Nelle parole e negli atti, ovviamente, e non nei fatti : è questo che dovrebbe provocare disagio alla signora Carmelina….

    • Teseo scrive:

      Veramente io vedo un proliferare di simboli satanici e ateisti… sarà una questione di occhiali?

  9. carloII° scrive:

    “….Se fosse possibile attribuire un “mio” significato alle Scritture, significherebbe che queste sono state proposte in modo da avere molti altri significati……”

    E’ proprio come dice Lei, per molti ha vari significati soggettivi però. Ha mai sentito parlare dei 7 sigilli?
    Il significato può essere soggettivo e nello stesso tempo comunitario, lo Spirito e non la sola ragione da’ la giusta interpretazione sia soggettiva che comunitaria e per riceverLo occorre essere umili. Può essere il suo caso?

    “.. allora come potrebbe distinguere il significato autentico da un altro….. ?”

    Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere. Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli».
    La Chiesa caro Sal, essa dà la giusta interpretazione, lo ha detto Gesù. Come vede questa parola è chiara e non dà adito a interpretazioni.
    “…Come lei NON ha notato la frase di Gesù è in positivo, non è “non fare agli altri” ma è “FARE agli altri”. ( il NON non c’è)…”
    Questa puntualizzazione evidenzia un atteggiamento cavilloso che denota il suo modo di approcciarsi al dialogo. Fare/NON fare al prossimo per ricevere/NON ricevere dal prossimo credo che siano le due facce della stessa medaglia, comunque questa è una mia opinione confutabile assolutamente.

    “…..Evangelizzare non significa mica andare a dire : “il mio Dio è migliore del tuo” o dire “il mio martire è più giusto del tuo” questo significa entrare in competizione, vantarsi ; Gesù infatti ha detto: “ Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi.” (Mt. 10.14) Gesù comandò di predicare “la venuta del Regno di Dio”

    La ringrazio della spiegazione, sono lusingato del livello di comprensione da Lei attribuitomi e non intendo spiegarmi, lo trovo alquanto desolante.
    Comunque esporre un crocifisso o una statuetta della Vergine è meno “invasivo” che predicare, se accetta l’ evangelizzazione non vedo perché tanto ostruzionismo.

    “…..Arrogarsi il diritto di spiegare”non è “arrogarsi” ma è l’obbligo di ogni cristiano “battezzato”, com’è scritto : “ragionò con loro [attingendo] dalle Scritture, spiegando e provando con riferimenti” ( Atti 17.2-3) – Provi lei dimostrare a me dov’è che sbaglio, ma non con affermazioni sue personali senza prove, ma provi a dimostrarmi dov’è l’errore….”

    Non so’ dove ha trovato quella traduzione, io le riporto quella che ho negli Atti degli apostoli dalla traduzione approvata dalla CEI:

    “Come era sua consuetudine Paolo vi andò e per tre sabati discusse con loro sulla base delle Scritture,
    spiegandole e dimostrando che il Cristo doveva morire e risuscitare dai morti; il Cristo, diceva, è quel Gesù che io vi annunzio.” (Att 17, 2-3)

    Discusse con loro SULLA BASE DELLE SCRITTURE, spiegando e dimostrando (sempre sulla base delle scritture, cioè facendo vedere dove, nelle scritture, veniva profetizzato il Cristo, la Sua passione – morte e resurrezione). Se prosegue nella lettura del capitolo citato noterà che anche lì molti non credettero …..
    “…….Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi……” (Mt. 10.14)

    A questo punto vale il versetto da Lei riportato.
    Come vede caro Sal , citare le scritture sfruttandole con interpretazioni personali porta ad assomigliare a quel personaggio che Gesù incontrò nel deserto
    Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse:Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; STA SCRITTO INFATTI: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi

    E al quale Gesù rispose:

    ” E’ stato detto: Non tenterai il Signore tuo Dio (Lc 4, 9 – 12)

  10. carmelina scrive:

    Egregio signor Sal, fa bene a dubitare. Vorrei però farle presente che i passi da lei citati sono di fatto un semplice prolungamento dei fondamentali 10. E’ certamente cosa buona e giusta mettere a disposizione queste sue conoscenze ma ho l’impressione che lei sia incline ad un atteggiamento da integerrimo custode di una specie di accademia della crusca delle sacre scritture. Quel “proverò a spiegarle” è tutto un programma. C’è solo un piccolo problemuccio. Nel cristianesimo il concetto di legge è secondario rispetto a quello di Grazia e in questo contesto l’Eucarestia è la pietra angolare attraverso la quale la conoscenza e la tradizione vengono trasmesse e messe a disposizione di tutti. Ma proprio tutti, egregio signor Sal. Per carità. Ci sarà sempre bisogno di dotti notai del “pensiero evangelico”, di avvocati azzeccagarbugli per noi analfabeti “renzi” e “lucie”. Ma con l’Eucarestia, le accademie vanno a farsi benedire. Con tutto il rispetto, egregio signor Sal. Cordiali saluti

    • Sal scrive:

      @ carmelina
      La ringrazio per la considerazione che lei ha avuto per me, ora, è vero che io posso apparire “integerrimo” ma le assicuro che non è così, solo per aiutarla a meditare su quanto lei stessa ha scritto e non per fare l’azzecca garbugli, dato che “l’eucarestia è la pietra angolare attraverso la quale si ottiene la conoscenza” – lei avrebbe qualche idea perché mai il Giovanni Battista pur avendo visto lo Spirito di Dio scendere su di lui e udito la voce, mandò a chiedergli “sei tu quello che deve venire o dobbiamo aspettare un altro ? Oppure volendo potrebbe provare a chiarirmi uno degli aspetti elencati a carlo II°, se poi vuole cimentarsi in cose più facili può provare a spiegare come una donna possa fare 5 più figli rimanendo vergine, oppure può provare con la questione dei capelli di Gesù che essendo il primo cristiano non poteva avere i capelli lunghi né lo potevano/possono avere i cristiani : “Non vi insegna la natura stessa che se l’uomo ha i capelli lunghi, è un disonore per lui,.. Comunque, se qualcuno sembra disputare per qualche altra usanza, noi non ne abbiamo nessun’altra, né l’hanno le congregazioni di Dio.” ( 1 Cor. 11-13-16)
      Volendo impegnarsi in qualcosa di più facile potrebbe spiegare come faceva Gesù ad essere parte della trinità, se la figura del “Figlio” nasce con la sua risurrezione : “ma secondo lo spirito di santità fu dichiarato con potenza Figlio di Dio per mezzo della risurrezione dai morti — sì, Gesù Cristo nostro Signore” ( Romani 1.4) Prima della risurrezione non era trinità ? Erano solo in due ? Ma se Gesù dice che era vissuto prima di Abraamo cos’era se non era trinità ? ( Gv 8.58)
      Per rimanere in tema, sono certo che se saprà rispondere ai quesiti anche lei diventerà una martire. La saluto per ora.
      La conosce la differenza tra pregare in chiesa e al casinò ? quello che lo fa al Casinò lo fa sul serio !
      Saluti a lei ora che ha sorriso.

      • carmelina scrive:

        egregio signor sal, mi piace il passaggio che riesce a fare tra questioni di tipo mistico-psicologiche (se giovanni aveva visto lo spirito di Dio scendere su di lui perchè farsi venire dubbi sulla sua identità?) tricologico-tradizionali (perchè Gesù non si è dato una spuntatina ai capelli?), escatologiche-ginecologiche (quanti figli aveva la madonna!) e escatologiche-trinitarie (se Gesù è sempre stato parte della trinità perchè prima della resurrezione non era trinità?) . guardi devo ammettere che ciò che mi mette più in difficoltà è la faccenda del taglio dei capelli. per il resto è molto più semplice. ce l’ha presente la faccenda delle cose (a noi) visibili e (sempre a noi) invisibili? la visibilità, egregio signor sal, non credo sia condizione necessaria per esistere. ma la conoscenza è condizione necessaria per partecipare di una esistenza (visibile o invisibile). la comunicazione di uno stato o di una esistenza, nel caso della trinità di Cristo, rappresenta dunque una conoscenza di uno stato preesistente e, nello stesso tempo, una partecipazione attiva di ciò che diventa una dinamica in perenne compimento. lei, egregio signor sal, dimentica che qui gli interlocutori sono due (Dio e gli uomini). due lingue diverse (anche quando l’umano interlocutore è un illuminato eremita che mangia locuste e vive nel deserto), due tempi diversi, due logiche diverse (quella diversità che proprio non ti fa capire come funziona ‘sta storia della gravidanza in stato di verginità) ma un’unico punto in comune: il desiderio di comunione (quello che viene celebrato, guarda un pò, nell’eucarestia). ciò che proprio mi tormenta è ‘sta storia dei capelli. credo proprio che stanotte non prenderò sonno per risolvere l’enigma…. mumble…mumble….. cordiali saluti

  11. andrea scrive:

    Egr. dott. Tornielli,
    so di essere OT, ma le chiedo un commento per questa vicenda. Grazie

    http://bastacristianofobia.blogspot.com/

  12. Sal scrive:

    @ carloII°
    “Il significato può essere soggettivo e nello stesso tempo comunitario, lo Spirito e non la sola ragione da’ la giusta interpretazione sia soggettiva che comunitaria e per riceverLo occorre essere umili. Può essere il suo caso?” – Il suo interrogativo è rimasto senza risposta, e non vale la mia parola a sostenere la tesi. Lo deve valutare lei.

    La sua spiegazione sulla chiesa per quanto corretta non ha mica dimostrato che si tratta di quella cattolica, o qualunque altra, la vera chiesa è “sconosciuta” perché sarà rivelata solo al Suo ritorno. “Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo? Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando, lo troverà a fare così! Veramente vi dico: Lo costituirà sopra tutti i suoi averi.” ( Matteo 24.45) Vede è futuro ? E non dimentichi che anche il papa ha dovuto scusarsi molte volte per i troppi errori della chiesa anche in tempi recenti dei quali come disse troppo gravi perfino per Dio stesso. Non le pare di essere andato un po’ troppo oltre ? La vera chiesa così colpevole ?

    “E in quanto a te, o Daniele, rendi segrete le parole e sigilla il libro, sino al tempo della fine. Molti [lo] scorreranno, e la [vera] conoscenza diverrà abbondante”. ( Dan 12.4) Vede ? La “VERA” conoscenza – sarà solo nel tempo della fine ! La chiesa è vecchia di 2000 anni !

    La vera chiesa ha conoscenza delle scritture perché alitata dallo Spirito Santo. ! Lei sa perché Gesù lo diede due volte ai suo discepoli ? ( Giov. 20.22 e Atti 2.1-4) “ma riceverete potenza quando lo spirito santo sarà arrivato su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea e la Samaria e fino alla più distante parte della terra”. Da questo si può comprendere a chi è stato rivelato il sacro segreto…
    La differenza tra fare/nonfare è enorme perché mentre per non fare basta astenersi, per fare occorre operare e non è solo cavillosità. Evangelizzare non significa imporre l’invasività di un simbolo ma dispensare la comprensione dei principi scritti, e dato che parla di ostruzionismo, perché mai dovrebbe essere accettato il simbolo di un uomo disonorato (con i capelli lunghi) appeso ad un legno ? “Non vi insegna la natura stessa che se l’uomo ha i capelli lunghi, è un disonore per lui,” ( 1 Cor. 11.14) sapendo anche che “i veri adoratori adoreranno in spirito e verità – ( Gv. 4.23) – “perché il Padre cerca “tali” adoratori”
    Quindi come ha giustamente riportato lei, anch’io sto spiegando e dimostrando ciò che è scritto, mentre quello che lo pose sul tempio di Gerusalemme non discusse né spiegò, ma gli chiese solo di fare ciò che l’Altro non era disposto a fare. Io non le ho chiesto di fare qualcosa per me, né le ho promesso una qualche ricompensa, bensì spiegare lei a sè stesso, perché mai Dio disse a Mosè che i precedenti antenati non avevano conosciuto il suo nome (Eso 6.3) mentre invece lo conoscevano ? ( Gen.9.26; Gen 13.4) Dio dice bugie ? Io la risposta la so, è lei che ha bisogno di farselo spiegare. Provi da qualcuno dei suoi. Io resto in attesa. Poi mi butterò dal parapetto se lei riuscirà a spiegarmelo.

    • carloII° scrive:

      @ Sal:
      “Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo? Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando, lo troverà a fare così! Veramente vi dico: Lo costituirà sopra tutti i suoi averi.” ( Matteo 24.45) Vede è futuro ? E non dimentichi che anche il papa ha dovuto scusarsi molte volte per i troppi errori della chiesa anche in tempi recenti dei quali come disse troppo gravi perfino per Dio stesso. Non le pare di essere andato un po’ troppo oltre ? La vera chiesa così colpevole ?”

      Deduco dal testo riportato che lei non è cattolico, evangelico forse? Comunque credo che partiamo da due punti diversi, questo non deve comunque escludere a prescindere un dialogo.
      Le colpe denunciate dal Papa sono colpe di uomini di chiesa che è ben diverso di “colpe della Chiesa”. La Chiesa istituita dal Cristo è la Sua stessa sposa, infedele avvolte, peccatrice anche, ma sempre la Sua sposa. Immagine della Gerusalemme celeste dove si entrerà non certo per i propri meriti ma per i meriti di Cristo punto e basta.
      “…Da questo si può comprendere a chi è stato rivelato il sacro segreto…”
      Mi scusi ma io non l’ho compreso, quello che intende ovviamente.
      “….Evangelizzare non significa imporre l’invasività di un simbolo ma dispensare la comprensione dei principi scritti, e dato che parla di ostruzionismo, perché mai dovrebbe essere accettato il simbolo di un uomo disonorato (con i capelli lunghi) appeso ad un legno ? “Non vi insegna la natura stessa che se l’uomo ha i capelli lunghi, è un disonore per lui,” ( 1 Cor. 11.14)……”
      A Corinto le donne avevano iniziato a partecipare alle liturgia a capo scoperto, In sé il fatto non aveva niente di assolutamente riprovevole, ma lo erano le motivazioni di emancipazione dall’uomo, secondo l’abile femminismo presente tra le matrone romane, che il velo non lo portavano proprio, ma facevano sfoggio di acconciature con spille d’oro, d’argento. Per mettere ordine a questa situazione Paolo afferma che l’uomo stia a capo scoperto e non abbia i capelli lunghi perché segue l’uso romano che per i capelli aveva un taglio semplice e corto. Solo i facoltosi avevano acconciature con leggeri arricciamenti alla fronte, ma sempre con capelli corti; per loro la moda era dettata dall’acconciatura degli imperatori.
      Paolo lascia da parte la condizione del nazireato (infatti Gesù era detto nazareno, non certo perché veniva da Nazareth, il borgo veniva chiamato così perché li si erano stanziati appunto i nazirei,una casta sacerdotale ) praticato nel giudaismo, che voleva che l’uomo si lasciasse crescere la capigliatura. Ciò apparteneva ad un’altra cultura non a quella romana propria della grande maggioranza dei cristiani di Corinto venuti dal paganesimo. Lo stesso Paolo, nel quadro giudaico, si era lasciato crescere i capelli per un voto, (At 18,18). Il voto Paolo indubbiamente lo fece dopo la permanenza a Corinto, altrimenti gli sarebbe stato ben difficile affermare che l’uomo non deve tenere i capelli lunghi, perché indecoroso. Quindi la questione sul “disonore” di Gesù con capelli lunghi lascia il tempo che trova.
      “…Io la risposta la so, è lei che ha bisogno di farselo spiegare. Provi da qualcuno dei suoi. Io resto in attesa. Poi mi butterò dal parapetto se lei riuscirà a spiegarmelo…”
      “ Dio parlò a Mosè e gli disse: “Io sono il Signore! 3Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio onnipotente, ma con il mio nome di Signore non mi son manifestato a loro…” Es 6,3 della CEI e quindi per me ufficiale….
      Con questo chiudo il dialogo perché non lo è più, se mi vuole portare sul piano dell’ interrogazione, citando sue fonti e soprattutto non cattoliche, io mi fermo qui.

      • Sal scrive:

        @ carloII°
        “partiamo da due punti diversi, questo non deve comunque escludere a prescindere un dialogo.” E’ vero, ha ragione, non importa cosa io sia, importa che le mostro ciò che è scritto e non l’ho scritto io. sopratutto non ho nessun motivo per dire cose non vere.
        “Le colpe denunciate dal Papa sono colpe di uomini di chiesa che è ben diverso di “colpe della Chiesa”.” Non condivido, perché la chiesa è formata da uomini e la scrittura dice : “Lo scopo è che vi ricordiate e certamente mettiate in pratica tutti i miei comandamenti e in realtà vi mostriate santi al vostro Dio.” ( Nm 15.40) – ”ma, secondo il Santo che vi ha chiamati, divenite anche voi santi in tutta la [vostra] condotta,” ( 1Pt 1.15) Quindi la chiesa non può essere peccatrice perché deve essere Santa dovendo divenire sua sposa non può avere alcuna macchia. – “ci elesse unitamente a lui prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e senza macchia dinanzi a lui nell’amore.” ( Ef. 1.4) – “affinché siate irriprovevoli e innocenti, figli di Dio senza macchia in mezzo a una generazione perversa e storta” ( Fil 2.15)

        Per quanto attiene al suo pensiero : “…Da questo si può comprendere a chi è stato rivelato il sacro segreto… Mi scusi ma io non l’ho compreso, quello che intende” – Ha ragione perché non sono stato chiaro.
        Una religione che vanta la conoscenza o la vera conoscenza ma che sia una religione antica non può avere per tradizione la conoscenza, perché la VERA conoscenza sarebbe stata rivelata solo nel periodo della fine come disse l’angelo a Daniele : “E in quanto a te, o Daniele, rendi segrete le parole e sigilla il libro, sino al tempo della fine. Molti [lo] scorreranno, e la [vera] conoscenza diverrà abbondante…. Ed egli proseguì, dicendo: “Va, Daniele, perché le parole sono rese segrete e sigillate sino al tempo della fine. Molti si purificheranno e si imbiancheranno e saranno raffinati. E i malvagi di certo agiranno malvagiamente, e nessun malvagio comprenderà; ma quelli che hanno perspicacia comprenderanno.” ( Dan. 12.4; 9-10)

        Come si capisce facilmente la vera conoscenza sarebbe stata nascosta fino al tempo della fine per dare l’opportunità ai malvagi di agire malvagiamente e così è stato nella storia, ma solo alcuni nel tempo della fine avrebbero capito che tutto ciò che era stato fatto e scritto prima non era conforme alle Scritture ma erano dogmi, o invenzioni di filosofi perchè “dopo la mia partenza entreranno fra voi oppressivi lupi i quali non tratteranno il gregge con tenerezza, e che fra voi stessi sorgeranno uomini che diranno cose storte per trarsi dietro i discepoli. ( Atti 20.29-30) E questo è quanto è accaduto nella storia.
        Mi sembra poi di capire che abbia fatto un po’ di confusione fra “Nazireo o Nazireato” e abitante di Nazaret (nazzareno). Come abitante di Nazzaret era chiamato Galileo, mentre Gesù non era Naziereo perché mancò di rispettare le regole del nazireato (bevendo vino e toccando i morti) che erano pratiche da evitarsi. Inoltre i Nazirei non erano una casta sacerdotale, perché i sacerdoti erano solo della tribù di Levi mentre chiunque avrebbe potuto essere “temporaneamente” nazireo. Può leggere le regole del nazireato in Numeri 6
        Capisco di essermi andato un po’ oltre, e non volevo spingere il discorso sul piano dell’interrogazione. Ho solo cercato di dimostrare che non ho alcun motivo per essere il Satana della situazione come lei mi accusava di voler fare. Mi scusi, comunque le scritture citate sono dalla traduzione del Nuovo Mondo, quella che ha ripristinato il Nome divino JHWH al posto di Signore com’era nell’originale ma lei può controllare con qualunque altra versione che può trovare in rete (la parola.net offre 4 versioni oltre al dizionario greco.) Non volevo metterla in difficoltà.
        Saluti

        • claudiofl scrive:

          Più leggo i commenti di Sal e più mi rendo conto che i tdg sono opera del demonio

        • minstrel scrive:

          Non condivido, perché la chiesa è formata da uomini
          eh, e invece non è vero. Mai sentito parlare di corpo mistico? Capisco, si compie l’errore spesso.

          Poi mi può dire quale tipo di conoscenza vanterebbe questa Chiesa? La Verità è per la Chiesa in costante APPROFONDIMENTO nel SOLCO della TRADITIO che ha CREATO, come PARTE importante della stessa, le Scritture. Tutto cambia, pensa che ci scandalizzeremo quando fra 200 anni l’omosessualità magari verrà accettata? Perché c’è forse il dogma sui gay?
          Suvvia allora, quale è questa conoscenza che appare così disastrosa ed incomprensibile? I dogmi? Ma sapete quali sono e perché lo sono? E una volta che avrete deciso di non crederci, che male vi fa sapere ad esempio che il Papa quando ribadisce dei dogmi ex cattedra è infallibile? Fra paretensi signori, non è solo il papa infallibile, lo sono anche io PER LA CHIESA CATTOLICA se ora scrivo che Dio è uno e trino. Per la logica cattolica sono infallibile in quanto dottrina infallibile della stessa. Fine.

          • Sal scrive:

            Sig. minstrel, mi spiace per lei, la neuro sta da un’altra parte, corra lì, in fretta prima che sia troppo tardi…..

          • minstrel scrive:

            Eheh, crede che non ci sia mai andato? Ho fatto anche quello fra le poche (troppo poche) opere di bene.

    • carloII° scrive:

      Errata corrige:

      a volte non avvolte…lapsus freudiano

    • carmelina scrive:

      egregio signor sal, lei è strepitoso. parla della bibbia quasi fosse un testo esoterico che necessita di qualche segreta password (una sorta di santo graal) che un giorno solo degli illuminati riusciranno a scovare. “Evangelizzare non significa imporre l’invasività di un simbolo ma dispensare la comprensione dei principi scritti” dimenticando che nel cristianesimo al centro c’è l’incontro personale con la persona di Gesù (i santi, i dottori della chiesa fanno parte del logos tanto quanto il pensiero evangelico, egregio signor sal). Tenta continuamente di identificare addirittura la figura di Dio andando appresso alle parole, i principi, le leggi, gli episodi di vita dei profeti che lo hanno conosciuto mettendo in evidenza le contraddizioni, i “refusi” che chiaramente provano, a sua detta, una chiave mancante, una password magica misteriosa. e lei rovista, rovista e ancora rovista in quei testi sottolineando in rosso ogni sacro “refuso”. mi pare quasi di vederla. cordiali saluti

      • Sal scrive:

        @ carmelina
        Ringrazio per lo “strepitoso”, ma la ringrazio ancor di più per la magnifica dimostrazione con la quale rende evidente la sua NON conoscenza ( come volevasi dimostrare). Allora le chiedo, se non sa rispondere ad argomenti semplici, come pensa che qualcuno possa credere alle sue esternazione teologiche ?
        “nel cristianesimo al centro c’è l’incontro personale con la persona di Gesù (i santi, i dottori della chiesa fanno parte del logos tanto quanto il pensiero evangelico, egregio signor sal)” E’ buona questa, dove l’ha letta ? è una novità per me che i dottori della legge fanno parte del Logos. E di grazia, se il pensiero evangelico è anch’esso Logos, come fa a sapere che non ci sia stata qualche aggiunta o modificazione ? Se è stato il Logos che l’ha spiegato agli apostoli, come potevano essere anch’essi Logos se avevano bisogno di imparare ? Il Logos è originale non una copia né una ripetizione, chi ripete è solo un portavoce, un megafono, non un Logos perché il Logos è una Persona, non un messaggio.
        E dica, come si riconosce l’incontro “personale con Gesù” se Gesù stesso dice : “dove due o tre persone sono radunate nel mio nome, io sono là in mezzo a loro”</i< ( Mt. 18.20). Ora, poiché noi ne stiamo parlando, non mi dica che lo ha incontrato in mezzo a noi. Come fa ?
        Capisco la sua buona volontà, ma mi permetta un consiglio amichevole, lasci gli argomenti importanti e ricominci con le cose elementari. Non si faccia influenzare dalle prediche di chi non sa spiegare nemmeno se i miracoli erano veri o è solo un simbolismo per significare cose diverse, e faccia una bella preghierina nella sua cameretta e chieda a Dio di farle capire come si fa ad abbandonare la boria per acquistare la gloria, come si fa ad acquistare l’umiltà, imparare a dire non so, e chissà che forse anche per lei possano
        “venire dalla persona di Geova stagioni di ristoro” (Atti 3.19) perché la Scrittura le dice : “non presumete di dire a voi stessi: ‘Per padre abbiamo Abraamo’. Poiché vi dico che Dio può suscitare figli ad Abraamo da queste pietre. Già la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero, dunque, che non produce frutto eccellente sarà tagliato e gettato nel fuoco.” ( Mt. 3.9-10)
        Sia un po’ umile e “lascia che i morti seppelliscano i loro morti” ( Mt.8.22) E’ questa la famosa parola, la “password misteriosa” di cui ha bisogno, e non si faccia guidare da chi non vede perché “se un cieco guida un cieco, entrambi vanno nella fossa.” Accetti un sincero saluto.

        • carmelina scrive:

          “Il Logos è originale non una copia né una ripetizione, chi ripete è solo un portavoce, un megafono, non un Logos perché il Logos è una Persona, non un messaggio.” egregio e dotto signor sal, guardi che a sostenere che il pensiero evangelico è logos non sono certo io.
          “Non si faccia influenzare dalle prediche di chi non sa spiegare nemmeno se i miracoli erano veri o è solo un simbolismo per significare cose diverse, e faccia una bella preghierina nella sua cameretta e chieda a Dio di farle capire come si fa ad abbandonare la boria per acquistare la gloria, come si fa ad acquistare l’umiltà, imparare a dire non so” egregio signor sal, guardi che a stare sull’altare a “spiegare se i miracoli sono veri o è solo un simbolismo” non sono certo io. qui, egregio signor sal, è lei il maestro che impartisce lezioni e sermoni. qui è lei che fa del testo evangelico una sorta di vitello d’oro. qui è lei quello che pretende dare i voti. Quanto ai dottori e ai santi, egregio signor sal, la consapevole partecipazione ai dolori e alla sofferenza patita da Gesù Cristo (prendi la tua croce) è una riposizione della persona del Cristo. La chiesa cattolica in quanto corpo di fedeli uniti nella fede in cristo è una riposizione della persona di Cristo. L’eucarestia nella reiterazione del dono di Gesù è una riposizione del corpo di Cristo. In breve nella Chiesa, la persona di Cristo è una sorta di frattale che si ripropone in ogni ordine di struttura e di livello. Apprezzo sinceramente la sua cultura ma mi permetto di darle un consiglio: sarebbe il caso che dalla sua di “cameretta” lei uscisse un pò per prendere una bella boccata d’aria. credo che le farebbe un gran bene. ricambio i suoi sinceri saluti

          • Sal scrive:

            @ carmelina
            Distinta sig.na carmelina, approfitterò dei suoi consigli e andrò a fare una passeggiata, mi permetta una domanda che è anche un parere che le chiedo . Il sig. carloII° nel suo commento 10 gennaio 2012 alle 15:25 ha citato Lc. 4.9-12 come segue : “” E’ stato detto: Non tenterai il Signore tuo Dio (Lc 4, 9 – 12)
            Secondo lei com’è possibile che Dio possa essere tentato da una qualunque tentazione, se essendo Onnipotente, può tutto, conosce tutto, è esente da passioni, timori, titubanze. Come potrebbe mai essere tentato ? Lo scopo della tentazione è quello di far commettere un errore: Tentazione = “ l’influenza negativa che il male e/o il demonio possono esercitare sull’uomo.” – Wikipedia. Nota ? “esercitare sull’uomo.”
            Potrebbe mai Dio essere tentato, commettere un errore se è perfetto ? Quindi alla luce di questa considerazione, come mai Gesù si espresse in quel modo ? Si sarà sbagliato ? Ma Dio non può sbagliare, quindi perché mai l’avrà detto ?
            Ha una qualche idea ? La ringrazio e spero che la notte le abbia portato buoni sogni e qualche consiglio. Saluti

            p.s. “La chiesa cattolica in quanto corpo di fedeli uniti nella fede in cristo è una riposizione della persona di Cristo.” – Il concetto è certamente condivisibile, ma come mai, poi, quel “corpo di fedeli uniti” è soggetto all’autorità della curia che “impone, dirige, ordina, comanda, dispone ? “
            Vede ? da “Mugnificentissimus Deus”
            “Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica. … A nessuno dunque sia lecito infrangere questa Nostra dichiarazione, proclamazione e definizione, o ad essa opporsi e contravvenire. Se alcuno invece ardisse di tentarlo, sappia che incorrerà nell’indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati apostoli Pietro e Paolo. “
            Ha letto ? “ ciò che da Noi è stato definito” Non dice mica che è una decisione presa dal corpo dei fedeli o che è parte del Vangelo ….. è un imposizione della curia. La condivide ?
            E per rimanere in tema, sarebbe martirio accettarla o rifiutarla ?

          • minstrel scrive:

            Non dire tu a Dio quel che Dio deve fare. Questa è la lettura in linea con la traditio che ha redatto e quindi accettato ai tempi quella scrittura.
            Punto.

  13. carmelina scrive:

    per il signor reginaldus.
    mi perdoni ma io non ho capito niente di quanto da lei scritto nell’intervento delle 11:32. con chi ce l’ha? chi sarebbero questi “tanti paparaz nostrani, bianchi porpora rossi neri e straschichi loro , che l’unica testimonianza che sanno dare è quella di un accomodamento continuo alla mentalità e alla pratica mondana” o anche “e i dottoroni nostrani mi dicono che io non ho il dovere di impegnare la mia libertà, il dono della libertà, nella scelta obbligata per Gesù, l’unica che mi dà salvezza, che incoraggiamento mi dànno costoro a ripetere una testimonianza simile a quella del martire Bhatti se un giorno ad essa fossi chiamato???”?? se è ancora in linea mi dia qualche delucidazione.
    per il signor luciano27
    orsù! non si inquieti per cosi poco!! non avevamo stabilito che le ero simpatica
    per il signor il santa
    Gesù Cristo, nell’orto degli ulivi, non mi pare avesse organizzato un pigiama party per salutare i suoi discepoli prima di lasciarsi abbracciare da “sora morte corporale”. la morte è sempre una odiosa violenza, egregio signor ilsanta. San Francesco cantava la bellezza e la grandiosità della natura (acqua, fuoco ecc) all’interno della quale la morte diventa parte integrante della vita. cordiali saluti

    • Reginaldus scrive:

      siccome fa fatica a leggere ( vedo da come mi cita ) e quindi a capire, le chiedo solo perché io dovrei essere cristiano cattolico – se questo disturba tanto e se ormai oggi tutto è interscambiabile, anche la fede con la non-fede…

      • carmelina scrive:

        mi perdoni signor reginaldus se insisto. mi spieghi meglio il suo punto di vista. vorrei provare a capire se me lo permette

        • Reginaldus scrive:

          provi solo a rispondere alla domanda: perché io dovrei essere cristiano??? Perché ascoltando i ‘pastori’ di oggi, non importa quale abito o colore indossano – e loro gregari ( non mi faccia esemplificare, che ornai l’ho fatto fino a alla noia)- io non so più perché debbo essere cristiano. Tanto più che l’esserlo oggi nella maniera non conforme a questi nuovi discorsi, è oltremodo spiacevole: mi acquisterei certamente la mia buona dose di rispetto e di stima se fossi devoto della dea Khali piuttosto che seguace di san PioV, o addirittura se fossi uno dei tanti frequentatori del “cortile dei gentili”…

    • luciano27 scrive:

      lei mi E’simpatica, carmelina,ma da cosa scrive non so se io lo sono a lei; non mi inquieto,ma ho l’abitudine di rispondere a tono,pur se attenuato a ragionamenti come quello che ha fatto nei miei confronti. Ho per la prima volta usato quel suo c…. perchè l’ho considerato disprezzo al pensiero di un’altro.A volte te le cerchi proprio. saluti cordiali

  14. Anna scrive:

    Da morti non si è utili a nessuno,se non alla chiesa che ne fa un vanto dei martiri.
    Bhatto sarebbe stato più utile da vivo,ai cristiani del suo paese.Non so esattamente cosa abbia fatto per essere ucciso,Tornielli non lo spiega bene. Comunque anche Gandhi che non era cristiano è stato ucciso perchè era per la tolleranza
    Resta da indagare a chi da fastidio che i popoli anche se credenti in diverse religioni possano convivere in pace.Tutto quì.Ci sarà qualcuno che fra i tanti trova sempre l’ignorante fanatico che si fa fare il lavaggio del cervello da qualche attaccabrighe che vuole seminare odio per il proprio interesse personale.

    • Stefano scrive:

      Anna, se leggerai il libro scoprirai che Batthi – che era cattolico – avrebbe voluto continuare a vivere per continuare “a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità” (così scrive lui stesso nel suo libro “Cristiani in Paksitan”). Purtroppo però c’era qualcuno che non era d’accordo con lui.
      Lui comunque era consapevole che la sua vita era a rischio (ha incominciato a ricevere minacce di morte dal 2009).
      E’ stato ucciso perché come Ministro ha cercato di garantire uguali diritti a tutte le professioni religiose (non solo quelle cristiane – in Pakistan, come in molte ex colonie dell’Impero britannico, non ci sono solo cristiani cattolici – ma anche indù, sikh, buddhisti e musulmani “ahmadi”), intessendo rapporti profondi di dialogo con i vari rappresentati religiosi, sia del mondo musulmano moderato che delle altre confessioni, promuovendo modifiche legislative alla legge contro la blasfemia (ovvero contro chi pronuncia in vano il nome di Allah; la legge per la quale è stata condannata a morte Asia Bibi e che viene in molti casi utilizzata a sproposito e e con intrepretazioni forzate e pretestuose, per “sistemare” questioni personali, anche a danno di musulmani…) e più un generale una legislazione che disincentivasse l’incitamento all’odio, e proponendo di riservare una quota in Parlamento, e nei vari organi di governo locali, alle minoranze religiose. Per tutto questo è stato ucciso da un gruppo di terroristi talebani.
      Due mesi prima del cristiano Batthi, era stato ucciso da terroristi talebani e per lo stesso motivo anche il governatore del Punjab, Salman Tasser, un musulmanto moderato…

      • Anna scrive:

        Quindi non è stato ucciso perchè era cristiano. Se come dice lei è stato ucciso anche un moderato musulmano,questo significa che i musulmani non odiano i cristiani,ne viceversa,ma che solo una piccola parte di fanatici è al servizio di qualcuno che vuol creare terrore ad arte per dividere le popolazioni . A vantaggio di chi? Sarebbe interessante saperlo.

        • Alessandra scrive:

          E’ stato ammazzato perchè, come ministro per le minoranze, cercava di garantire la libertà religiosa a TUTTE le componenti del paese e sopratutto cercava di far abolire una legge (la legge sulla blasfemia) che era diventata un’arma legale per giustificare le violenze fisiche.I talebani pakistani odiano i cristiani, gli amhadi, i buddisti, insomma tutti coloro che non corrispondono ai loro canoni. Perchè? Semplicemente perchè PER LORO (e per loro intendo i talebani pakistani non i “mussulmani” in generale) qualsiasi religione all’infuori dell’islam è demoniaca e come tale da estirpare con tutti i mezzi possibili.

          • Stefano scrive:

            E’ proprio come dice Alessandra, che ben ha esplicitato e ampliato i concetti che ho provato a esprimere nel mio post. Grazie Alessandra!
            Comunque sia, il libro è molto chiaro ed esaustivo e approfondisce tutte le questioni che sono state qui sollevate in questi post, e anche molte altre ad esse connesse. Tra l’altro il libro di Francesca Milano è scritto molto bene e si legge d’un fiato.

  15. Anna scrive:

    Secondo fonti israeliane i talebani avrebbero origine ebrea ,questo forse spiegherebbe l’odio verso i cristiani e le minoranze meno quella ebrea,come in Iran.

    • Alessandra scrive:

      Mi citi queste fonti? Per il resto…anche i nigeriani di Boko Haram sono ebrei sotto mentite spoglie?

      • Anna scrive:

        Boko Haram un gruppo fondamentalista che si richiama ai taleban dell’Afghanistan.

        • Alessandra scrive:

          e quindi sono anche loro ebrei sotto mentite spoglie. Dica un pò: secondo lei se ci fosse una comunità ebraica stabile in Nigeria o in Pakista non avrebbe nessun problema giusto?

          • Anna scrive:

            In Pakistan vivo ebrei tranquilli tranquilli e nessuno li ha mai toccati.

            Ps per cherubino ,quindi secondo lei Israele sarebbe antisemita??

        • Cherubino scrive:

          pur di fare propaganda anti-ebraica vi inventate storie incredibili. Fondamentalisti islamici, apparentati con Al Qaeda, che “avrebbero origine ebrea”.

          Se non ci fossero atti tragici ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate. Però è veramente immorale che qualcuno strumentalizzi queste cose per fare indottrinamento anti-semita.

          • Alessandra scrive:

            KLe famose “fonti” che lei mi citava sono andate a scovarle da sola. In pratica serebbe uno studio dell’università di Tel Aviv…
            http://www.mirorenzaglia.org/2010/03/ma-i-talebani-sono-ebrei/

            Fermo restando che non si parla di talebani ma di pasthun ( non tutti i pashtun sono talebani) la cosa lascia il tempo che trova..
            Nel frattempo mi potrebbe spiegare perchè , se sono ebrei, non accettano gli aiuti ebraici?

            http://it.peacereporter.net/articolo/23558/Pakistan,+talebani%3A+no+agli+aiuti+di+cristiani+ed+ebrei

          • Alessandra scrive:

            Le famose “fonti” che lei mi citava sono andate a scovarle da sola. In pratica serebbe uno studio dell’università di Tel Aviv…
            —mirorenzaglia.org/2010/03/ma-i-talebani-sono-ebrei/

            Fermo restando che non si parla di talebani ma di pasthun ( non tutti i pashtun sono talebani) la cosa lascia il tempo che trova..
            Nel frattempo mi potrebbe spiegare perchè , se sono ebrei, non accettano gli aiuti ebraici?

            -it.peacereporter.net/articolo/23558/Pakistan,+talebani%3A+no+agli+aiuti+di+cristiani+ed+ebrei

          • Anna scrive:

            Non le rispondo perchè la sua ingenuità mi fa ridere.

          • Alessandra scrive:

            Mi usi questa carità…dopo che finisce di sbellicarsi dalle risa, mi spieghi le cose come stanno.

            Mi dica:

            1) le fonti di cui mi parlava sono quelle che le ho indicato o sono altre?
            2) se sono quelle lei pensa che i talebani corrispondano tout court all’etnia pasthun? (La quale peraltro non è neanche l’unica in pakistan…= o forse essere talebani non va NECESSARIAMENTE di pari passo con l’essere pasthun…

            Mi dica..mi dica…

          • Cherubino scrive:

            brava Alessandra, evidentemente il testo è quello. Si parla di ipotetiche e non provate discendenze dei pashtun da ebrei nel XVI secolo. Questo avrebbe delle influenze sul terrorismo islamico odierno, secondo Anna. Pensi un pò che confusione ha in mente.

  16. ADRIANO MEIS scrive:

    L’Islam è certamente una religione missionaria : nel Corano c’è poco spazio per la tolleranza e si dice chiaramente che il Paradiso è all’ombra delle spade.
    Tuttavia, io non ostenterei tanta superiorità morale da parte dei cristiani…Ciò che è stato fatto dai cristiani in termini di conquista del mondo non è da meno, sia in termini di pianificazione missionaria, sia in termini di conquista militare; i sacerdoti han sempre tenuto dietro alla espansione militare e popoli e religioni di interi continenti sono stati spazzati via nel sangue da eserciti cattolicissimi.
    Sono storie lontane dall’oggi, e può fare comodo dimenticarlo, ma la nostra espansione culturale e religiosa ha tenuto dietro a quella delle armi : ha fatto meno chiasso perchè è avvenuta lontano da testimonianze e mai registrata dai fotoreporters, ed -inoltre- è avvenuta a danno di popoli ritenuti inferiori e che sono stati oggetto di scarsa pietà.
    Il cristianesimo non è stato meno assassino : è stato solo più abile, perchè ha seguito strategie più efficaci, forgiate alla scuola del razionale spirito europeo. E non solo per questo, ma anche perchè, successivamente, non pago della strage dei popoli inferiori, si è accanito contro sè stesso, nelle guerre di religione europee, nelle quali ci sono state altre spaventose esplosioni di ferocia intra/cristiana, allorchè cattolici e protestanti si sono massacrati per il predominio.
    Oggi, ci presentiamo ammantati di mansuetudine e deploriamo la altrui violenza, solo perchè noi ci siamo calmati; e ci siamo calmati in quanto vittoriosi ed in quanto la nostra religione è stata resa mansueta dallo sviluppo della tolleranza e dal rispetto dei diritti umani (grazie allo spirito laico e non certo grazie alla fede).

    • Alessandra scrive:

      Fermo restando che le sue affermazioni sono quanto meno incomplete ( e non mi addentro solo perchè non voglio andare off topic), mi spiega cosa c’entra tutto questo con l’omicidio di Bhatti e la richiesta di libertà religiosa?

      O forse si dovrebbe accettare che della gente venga ammazzata, messa in galera, privata della casa e del lavoro (perchè questo succede in Pakistan e non solo là) in nome di “storie lontane” (come lei stesso le ha definite)?

      In più non credo che lo “spirito laico” ( o per meglio dire “laicista”) negli anni abbia fatto di meglio. basti ricordare le ammazzatine della Rivoluzione Francese, Stalin, Pol Pot, Enver Hoxa, Kim il Sung e così via discorrendo.

      • Anna scrive:

        cara la mia Alessandra quelli da lei citati non erano laici ,erano religiosi,credevano in una religione diversa dal cristianesimo,erano atei per finta.Contro le religioni si ma non la loro.

        • Alessandra scrive:

          Cara la mia Anna, quelli che ho nominato avevano una religione di cui loro stessi erano le divinità. Ma loro lo chiamavano “ateismo”. L’ateismo (quello militante che si premura di dire che non esiste nessun progetto intelligente per esempio) non è altro che considerare se stessi come misura di tutte le cose.Infatti io non ho usato il termine “laico” che ha un significato molto preciso, ma “laicista” ovvero che si rifà ad una concezione che, in teoria promulga la “libertà di tutti”, ma che in realtà non fa altro che far tacere chi non gli sta simpatico.

          In merito alle sue successive affermazioni (che lasciano il tempo che trovano e che non voglio approfondire) le domando (cosi come ho fatto con Adriano Meis): “che ci azzecca tutto questo con l’omicidio di Bhatti e la richiesta della libertà religiosa per tutti (cosa per la quale Bhatti è morto)? O forse anche lei mi vuole dire che tutto quello che avviene in Pakistan o in Nigeria sia perfettamente giustificabile?

          Inoltre ancora non ha risposto alle mie precedenti domande. Dica un pò: lei dice che i talebani sono ebrei grazie alle fonti che ho indicato oppure c’è qlc altra fonte? A cosa si riferiva? Mi dica, mi dica..

    • Anna scrive:

      ADRIANO MEIS bravo,la religione cristiana non si è evoluta e diventata tollerante per merito delle gerarchie. Ma per merito si dei laici,ma anche di chi ha fede,ma vuol ragionere con la sua testa e non vuole essere pecora.Si può aver fede in Dio o Allah senza per questo disprezzare gli altri.Cosa che le nostre gerarchie non hanno ancora imparato.

      Cherubino buuuuuuuuu.

    • Reginaldus scrive:

      …”il cristianesimo non è stato meno assassino”…. piano, sotto quella parola di ‘ cristianesimo’ c’ è tutto e il contrario di tutto…. Se vuole fare storia, sia serio e quindi informato…– Che il cristianesimo nella sua accezione indifferenziata sia stato anche assassino, è incontestabile: ma anche in questo caso può dire che queste manifestazioni si siano avute sulla base del Testo da cui il cristianesimo prende nome??? C’ è qualche pagina qualche riga qualche accenno nel Vangelo che istighi all’assassinio religioso analoghi a quelli che si ritrovano nel Testo sacro dell’ islam, del tipo, prendo un esempio: “Quando li incontrate [gli infedeli ] fatene una strage”…??? E questo corano non è il manuale delle sette fanatiche dell’islam: è il testo fondante, il testo normativo. L’islam moderato è un ossimoro, cioè una favola per gli allocchi… ( taqyia si chiama, sveglia!)

      • Anna scrive:

        sul vangelo chiamo in aiuto Sal,che è più bravo di me.
        Sull’antico testamento invece le cito il Deuteronomio.Se non l’ha ancota letto corra veloce a farlo Poi ci confrontiamo,io Corano alla mano lei Antico Testamento. Se poi il mio amico Sal mi vorra dare una mano,questa, è molto gradita.

  17. ADRIANO MEIS scrive:

    Ringrazio tutti quelli che mi hanno cortesemente risposto.
    La signora Alessandra dice una cosa piuttosto centrata sostenendo che le mie riflessioni non risolvono il problema delle violenze presenti. Naturalmente, questo è vero, ma lo è riguardo ad ogni altra considerazione si possa fare in un forum, che è un luogo di pura discussione.
    Fermo restando che le violenze vanno deplorate con la massima energia, è chiaro che sono altre le sedi in cui cercare di porre rimedio ad esse : poichè, però, si vede un enorne sdegno da parte dei cristiani, io dico che non è inutile –così, per un fatto di igiene mentale– ribadire che lo sdegno relative ad esse violenze è fuori luogo quando si è stati protagonisti delle medesime abiezioni. Noi non siamo ,intendo dire, giainisti , i quali non credono in nulla che possa spingerli a teorizzare anche lontanamente l’impiego della violenza contro altri fedeli; e,poichè, ,inoltre, le religioni non sono affatto innocenti , sarebbe bene ricordarsene quando si programma l’educazione religiosa dei bambini.
    Rifiuto totalmente,poi, la trita, noiosa e facile accusa ai laicismi ricordati da Anna, e per molte ragioni. Intanto , la rivoluzione francese fu una rivolta socio/politica resa non più rinviabile dallo stato di odiosa oppressione cui erano ridotte le classi non parassitarie della società (e,purtroppo, tra le classi parassitarie ,il clero primeggiava). Nessuna rivoluzione taglierebbe la testa ai monaci buddisti e , se il clero in Europa opprimeva il popolo, la colpa non è mia; inoltre, esaurita la fase dello scontro, la coscienza laica ha costruito un ‘Europa civile e tollerante, laddove le religioni massacrano ininterrottamente da millenni. I dittatori ricordati da Anna sono criminali politici e basta, non meritano attenuanti : non hanno massacrato in quanto laici. E poi, che vuol dire? Potremmo addirittura ritenerli meno colpevoli ( essendo senza Dio), di chi ,invece, ha ucciso ed uccide in nome di Dio : mi ripugna meno un capo militare comunista assassino di un papa uomo d’arme che guida un manipolo di soldati o di un teologo che legittima l’esercito che va a massacrare gli Albigesi, per dire.
    Ad Anna, posso dire che quando una fede si trasforma in una Istituzione, con interessi mondani di ogni genere, compresi quelli politici e finanziari, è ovvio che per mantenere il proprio potere è soggetta a macchiarsi di colpe d’ogni genere : ed è questo,purtroppo, che è successo alla chiesa cattolica. Almeno negli ultimi quindici secoli….
    Con Reginaldus, non sarei troppo indulgente… Caro amico, a me ripugnano tutte le costruzioni immaginarie che legittimano le violenze. Però, Le debbo dire una cosa assai grave: da un punto di vista dottrinale, sono costretto a ritenere più onesto l’Islam che proclama esplicitamente la propria vocazione violenta, che il cristianesimo che ha finito, come abbiamo detto tutti, per costruire una medesima storia di violenze ispirandosi, però, alla “religione dell’amore”. Sveglia !!
    Grazie a tutti.

    • Anna scrive:

      Vorrei ricordare ad Alessandra che Stalin e Pol Pot furono educati dai gesuiti.Fu la loro una ribellione ad un’istruzione troppo intransigente,fu per questo che si ribellarono alla religione? O non furono loro gli istigatori del comunismo? Vorrei inoltre ricordare sempre ad Alessandra che il comunismo,non è affatto ateo,ritorno a ricordarglielo,ma una religione vera e propria. Quello che scrive quì ADRIANO MEIS:
      “Ad Anna, posso dire che quando una fede si trasforma in una Istituzione, con interessi mondani di ogni genere, compresi quelli politici e finanziari, è ovvio che per mantenere il proprio potere è soggetta a macchiarsi di colpe d’ogni genere : ed è questo,purtroppo, che è successo alla chiesa cattolica”

      è tutto giusto,quando la fede si trasforma in istituzione diventa criminale e la storia viene scritta proprio per questo,PER RICORDARE.Ma finchè ci saranno persone ostinate per interesse,ottusità,malafede o ignoranza molti possono venire traviati e pensare che chi è contro le istituzioni religiose intolleranti è per forza di cose contro la fede,che è un’altra cosa.La fede vera in Dio,Budda o Allah,NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON IL POTERE CRIMINALE.

      • Alessandra scrive:

        Mi sa che l’hanno informata male. Fidel Castro ha fatto il liceo dai gesuiti i quali (e sono parole sue) gli hanno fatto comprendere quanto la cultura spagnola non fosse da meno della (materialista) cultura anglosassone.Poi ha ben pensato che, in nome della dittatura del proletariato, di tappare loro la bocca. Non sia mai che che alle giovani generazioni si insegnasse qlc che esulasse dall’”educazione di Stato”

        Pol Pot è stato educato in un monastero buddista, poi è andato in una scuola cattolica (ma non dai gesuiti, forse per lei è la stessa cosa). Stalin ha frequentato, con una borsa di studio, il seminario ORTODOSSO di Tbilisi (quindi anche lì i gesuiti non c’entrano una beata mazza).

        Abbia pazienza, prima di fare certe affermazioni controlli le sue fonti, mi dispiace farle sempre notare che non ci azzecca mai.

        Poi tirare in ballo questi studi per dire: ” E’ colpa di chi li ha educati” è ridicolo, perchè è come dire che se uno studente di giurisprudenza diventa anarchico la colpa è del fatto che esistono delle leggi ed un potere costituito.

        Quello che mi ricorda, gentile signora Anna, l’ho già detto io. L’ateismo non è altro che la religione di se stessi. Io mi faccio Dio. La mia volontà sta al di sopra di tutto. E per fare questo io devo NEGARE che esista un Dio trascendentale. Durante il periodo della Vandea questo DIO era la “RAGIONE”. Peccato che in nome di quella ragione si impiccavano i bambini e si affogavano le donne nella Loira.

        Le faccio notare quindi che la questione è molto meno semplicistica di come la mette. E cmq sia, le ripeto, per il futuro, controlli le sue fonti.

        • Anna scrive:

          Infatti da buon cattolico Fidel Castro prima di diventare comunista è stato nazista,Si cara Alessandra ,una bella camicia bruna con la croce di ferro e il teschio e ossa come simbolo. Il tuttore di stalin era gesuita e pure di Pol Pot che poi uno abbia studiato in una scuola ortodossa e l’altro in quella cattolica non vuol dire niente,se poi dietro hai i gesuiti.
          Le voglio ricordare per l’ennesima volta che i marxisti,leninisti e compagnia bella non erano affatto atei anche se a parole lo dicevano,ma avevano una religione che hanno istituzionalizzato.Non tutti gli edifici di culto sono stati distrutti da questi ateisti non atei.Solo quelli cristiani e buddisti laddove esiste il buddismo.Ma le sinagoghe rimasero intatte.Anche perchè altrimenti come avrebbero potuto pregare sulle macerie e senza la Torah.

          • Alessandra scrive:

            Carissima Anna, non cerchi di avere ragione per forza. Perchè non ne ha. Non cerchi di rivoltare la frittata tirando fuori il fatto che Fidel era nazista (??). Non ci fa una gran figura.

            In più mi spiega cosa c’entra il cattolicesimo con il nazismo quando:

            1) Hitler stesso diceva che il cristianesimo (e il cattolicesimo in particolare) era stata “la più grande disgrazia dell’umanità”?
            2) oramai non è un mistero che aveva intenzione di prendere il Papa ed incarcerarlo.
            3) se si guardano i flussi elettorali delle elezioni del 1933 si va a vedere che i Lander a maggioranza cattolica sono stati quelli in qui il Partito Nazista ha avuto il minimo dei voti?

            Questo solo per dirne qlc.
            Poi mi compiaccio che il cattolicesimo sia l’origine del comunismo, del nazismo, del capitalismo sfrenato, del populismo, della povertà del Terzo Mondo, del Nichilismo dell’Occidente e chi più ne ha più ne metta.

            Inoltre..”il tutore di Stalin era gesuita”??? E pure quello di Pol Pot???? La sua fonte? Il Guerin Sportivo? Io comincio a dubitare seriamente che lei sappia chi sono i gesuiti…

            Inoltre non continui a dire che erano atei “per finta” (e quindi erano cattolici o ebrei sotto mentite spoglie..non ho capito bene) Erano atei sul serio, perchè l’ateismo non è altro che la negazione di un dio diverso da se stessi. Le chiese (e le sinagoghe checchè lei ne dica) sono state o bruciate o CONVERTITE in GRANAI e quindi hanno smesso di essere edifici sacri.

            Per il futuro però mi faccia sapere le sue fonti (a proposito: su quella dei talebani ci ho azzeccato o no? Mi levi questa curiosità? Non ci perde in dignità…)

          • minstrel scrive:

            Si Alessandra.
            Ma anche se fosse come dice Anna, non si spiega cosa centrino gli errori di ortoprassi di chi predica il Vangelo con eventuali errori di ortodossia del kerygma in esso contenuto. :)
            Io difendo da critiche eventuali il kerygma, non l’uomo che in quanto tale resta peccatore anche se cristianissimo.

    • Reginaldus scrive:

      costruzioni immaginarie? Certo, le sue e di quelle come lei…L’islam più onesto perché dichiaratamente violento? benissimo, finalmente siamo fuori dalla ‘patacca’ dell’islam di pace e preghiera! E poi, via su, il cristianesimo tutto una storia di violenza? ma non spariamole troppo grosse, suvvia! epoi E mi dica, perché mai ci vengono a cercare in milioni in questa Europa dove dal Cristianesimo saremmo stati educati alla pace per finta e alla violenza più atroce ??? Dove si fa così abbondante e continuo uso nel mondo dei sentimenti e dei valori della solidarietà dell’accoglienza dell’aiuto se non in questa parte del mondo che sarebbe stata cresciuta dalla Chiesa col pane della violenza ???

      • Anna scrive:

        Io non so cosa è il Guerin Sportivo invece,cos’è??

        • Alessandra scrive:

          Il Guerin sportivo è un rotocalco sportivo che si occupa essenzialmente di calcio. E’ la rivista sportiva più antica del mondo (il primo numero è uscito nel 1912)

          Detto questo, aspetto le sue fonti…

    • Alessandra scrive:

      Caro Adriano, quello che lei dice non è che non RISOLVA il problema delle violenze attuali, semplicemente sposta il piano dell’attenzione.

      Insomma, ma è mai possibile che quanto qlc (non c’è bisogno che sia il Papa) alza la voce dal silenzio colpevole di tutti dicendo che in questo mondo i cristiani hanno la comunità religiosa più perseguitata e si chieda la libertà religiosa (che vuol dire andare a messa senza correre il rischio di essere macellati per esempio) si torni SEMPRE E COMUNQUE a dire stupidaggini come:

      1) ma anche in Italia la libertà religiosa non c’è perchè io ateo mi devo sopportare (terribile!) la vista di chiese, crocifissi, edicole votive dappertutto.
      Tutto questo lo si paragona alle persone arrestate, alle donne stuprate, alle chiese bruciate e così via discorrendo. A me pare quantomeno incongruo.

      2) Sì, però in passato anche i cristiani (intesi come cattolici ovviamente) sono stati violenti, anzi loro sono più subdoli etc etc. etc. e magari si citano avvenimenti come Crociate, Inquisizione e conquistadores senza sapere una beata mazza dei suddetti argomenti (tranne ovviamente quello che più si avvicina al loro pre-concetto) . Insomma un pò come dire che Stalin è stato educato dai gesuiti. Oppure che i talebani sono ebrei sotto mentite spoglie.

      3) Sì però non è che li ammazzano perchè sono cristiani…li ammazzano per qualche altro motivo. Poi magari li ammazzano in chiesa…ma li ammazzano per un altro motivo…

      In definitiva il risultato che ne viene fuori è: 1) noi abbiamo i nostri insormontabili problemi per occuparcene. 2) non hanno il diritto di parlare perchè “scontano” quello che hanno atto i loro correligionari secoli e secoli fa.
      3) Non hanno il diritto di lamentarsi perchè, in fondo, la loro è una situazione contingente.

      Poi, se c’è qlc come Bhatti, che viene ammazzato perchè è stato coerente con se stesso, cosa si dice? Che è un presuntuoso, che è un idiota o che è uno stupido… A scelta nell’ordine.

  18. Reginaldus scrive:

    a luciano 27:

    che ci posso fare? qui pare che siamo in due ad essere im-pertinenti. E quindi pace.

  19. Reginaldus scrive:

    #giovannino,
    sì purtroppo oggi siamo arrivati a…. Ratzinger! Contento lei! si legga anche le riflessioni di C. Gnilka, contenute nello nello stesso commento…Io resto della mia, d’accordissimo con Sant’Ambrogio e …con Gnilka, che non è del tempo di sant’Ambrogio… : chi crede nella libertà religiosa non crede in Cristo, e quindi nemmeno in Dio ( evidentemente non mi riferisco all’unicodio!)

    • giovannino scrive:

      caro Reginaldus, scommetto però che quando hai mal di denti non usi gli stessi analgesici dei tempi di Sant’ Ambrogio. Su questi temi ancorarsi a posizioni anacronistiche equivale a predicare l’ odio e a fomentare xenofobia e razzismo ed è dunque assolutamente inaccettabile. Non saper leggere i segni dei tempi indica incapacità di accogliere il soffio dello Spirito Divino.

      • Reginaldus scrive:

        li legga li legga ma stia attento a non prendere lucciole per lanterne, lei e i suoi correligionari! . Dire che c’ è una sola via che porta a Dio è razzismo, è alimentare la xenofobia??? Ma la smetta di usare le parole come armi di terrore! Se dire la verità è esser razzista e xenofobo, allora lo sono! Le va bene???

        • giovannino scrive:

          caro Reginaldus, credo che partecipare a un blog è una forma di dialogo che può aiutare a schiarirsi le idee circa implicazioni pratiche di determinati assunti dottrinali. Poi , solo Dio è infallibile e non ha senso voler imporre la propria opinione aggredendo l’ interlocutore. Quanto ad affermare che esiste una sola via che porta a Dio è un’ asserzione vaga . Ad esempio , potrei essere d’ accordo , nel senso che questa via è Cristo risorto . Ma Gesù non è monopolio della chiesa di Roma e tantomeno della Fraternità s. Pio X .

          • Reginaldus scrive:

            caro Giovannino:
            -eppure, “uno itinere, et non alio, oportet ad Deum pervenire”.
            -Ma qual’è questa unica via qua ad Deum pervenire oportet? Christus: “ EGO sum via et veritas et vita nemo venit ad Patrem nisi per me” (Gv14 6). E in Atti 4: “Non est in alio aliquo salus nec enim nomen aliud est sub caelo datum hominibus in quo oportet nos salvos fieri”.

            -Cristo non è monopolio della Chiesa di Roma? Ma Cristo di identifica con la (vera) Chiesa di Roma che presiede alla Chiesa Universale ( i.e. Cattolica)! E infatti: “ Sicut misit me Pater et ego mitto vos (Gv 20 21) E ancora “ite ecce ego mitto vos …Qui vos audit me audit et qui vos spernit me spernit qui autem me spernit spernit eum qui me misit” (Lc 10).

            -E i suoi Cristo non li manda scollegati uno dall’altro, alla sbandata: ma indicando a tutti loro il loro punto di raccordo: “Dicit ei [Simoni Petro] pasce agnos meos”(Gv 21,15).

            -Perché Pietro è la Roccia su cui Cristo ha fondato la sua Chiesa, con il potere di “sciogliere e legare” a nome del Cielo : “ Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversum eam bet tibi dabo claves regni caelorum et quodcumque ligaveris super terram erit ligatum in caelis et quodcumque solveris super terram erit solutum in caelis

            -E Pietro ha la sua Sede a Roma… ( E Pietro tornerà a risiedervi …)

  20. Sal scrive:

    @ Anna
    Non credo di aver ben capito la sua posizione, mi è sembrato che chiedesse il mio aiuto per dimostrare la volontà di Dio di punire i colpevoli. Provo a esporre in questo senso ciò che la Bibbia rivela ( secondo la mia comprensione).
    Partendo dal VT, ci furono persone e popoli che Dio dichiarò essere suoi protetti ed altri sui quali spesso vennero formulati giudizi e recate punizioni perché Dio riteneva queste persone e questi popoli immeritevoli di vita. Può ricordare il diluvio, Sodoma e Gomorra il cui “grido di lamento circa Sodoma e Gomorra, sì, è alto, e il loro peccato, sì, è molto grave” ( Gn. 18.20) di cui parlò Gesù.
    Fra questi popoli in opposizione a Dio ci furono gli Amalechiti, Moabiti, Edomiti che avversarono sempre il popolo d’Israele [popolo scelto da Dio] per questo motivo fu profetizzato che sarebbero stati distrutti da Dio per non aver aiutato il suo popolo. ( Num 24.20; Eso 17.8-16; Deut 25.17-19) Il quel contesto, il popolo di Dio agì quale punizione divina contro questi popoli. Furono puniti e sottomessi come accadde anche con il Faraone d’Egitto quando di oppose alla volontà di Dio di lasciare libero il suo popolo.
    La legge diceva: “Non potrà essere redenta nessuna persona votata che di fra il genere umano sia votata alla distruzione. Dev’essere messa a morte immancabilmente.” ( Lev, 27.29)
    “In seguito Geova ti mandò in missione e disse: ‘Va, e devi votare i peccatori, gli amalechiti, alla distruzione, e devi combattere contro di loro finché li avrai sterminati’.” ( 1 Sam 15.18)

    Da ciò si evince che Dio lascia tempo per ragionare sulle cose, ma non è disponibile a dimenticare i suoi principi legati alla Giustizia e alla fedeltà. Si oppone contro quelli che si oppongono alla realizzaziione del suo progetto. Prima o poi agli agisce in favore di quelli che lo servono o contro quelli che si oppongono.
    “io, Geova tuo Dio, sono un Dio che esige esclusiva devozione, recando la punizione per l’errore dei padri sui figli, sulla terza generazione e sulla quarta generazione, nel caso di quelli che mi odiano; ma che esercita amorevole benignità verso la millesima generazione nel caso di quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.” ( Esodo 20.5-6)

    Nel NT, la questione non è cambiata dato che la Parola di Dio dura per sempre, con la differenza che non essendo ben definito qual è il popolo di Dio, ( i veri cristiani) la questione è che la punizione non verrà recata per mano di uomini verso altri uomini, come nel passato, non avendo egli ancora scelto nessun altro popolo in sostituzione, ( Mt. 24.45 45) “Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo? “ – sarà quindi Dio stesso a recarla in altri e diversi modi, per cui è richiesto a coloro che si definiscono il suo popolo, di “porgere l’altra guancia” sopportare e attendere, magari pregando in favore di quelli che oltraggiano, non recando male per male, perché sarà premura di Dio “vendicare” i suoi servitori quelli che hanno pazientato. E lo farà per mezzo di Gesù che viene definito in Apocalisse “Apollion gr. “(Abadon ebr.) o angelo vendicatore che annienterà i nemici di Dio e quanti si definiscono cristiani ma non lo sono.
    “All’angelo della congregazione [che è] a Efeso scrivi:… ‘Conosco le tue opere, e la tua fatica e la tua perseveranza, e che non puoi sopportare i malvagi, e che metti alla prova quelli che dichiarano di essere apostoli, ma non lo sono, e li hai trovati bugiardi. E hai mostrato perseveranza, e hai sopportato per amore del mio nome e non ti sei stancato…. ‘Conosco la tua tribolazione e la tua povertà — ma tu sei ricco — e la bestemmia di quelli che dicono di essere essi stessi giudei, e non lo sono ma sono una sinagoga di Satana. Non aver timore delle cose che stai per soffrire. Ecco, il Diavolo continuerà a gettare alcuni di voi in prigione affinché siate pienamente messi alla prova, e affinché abbiate tribolazione per dieci giorni. Mostrati fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.” ( Riv. 2.1-10)

    Le ho spiegato ciò che so, ma se vuole un vero aiuto non deve chiedere a me, provi più in alto, molto più in alto, “Continuate a chiedere, e vi sarà dato; continuate a cercare, e troverete; continuate a bussare, e vi sarà aperto” ( Mt. 7.7) E poi…. Vale la pena impegnarsi in una contesa fine a stessa dalla quale nessuno esce vincitore ?
    “Io sono solo un compagno di schiavitù tuo e dei tuoi fratelli che hanno il compito di rendere testimonianza a Gesù. Adora Dio; poiché il rendere testimonianza a Gesù è ciò che ispira la profezia”. ( Riv. 19.10) – ““‘continua a far questo e otterrai la vita’”. ( Lc. 10.28)

  21. Anna scrive:

    oramai non è un mistero che aveva intenzione di prendere il Papa ed incarcerarlo.

    E come mai non lo ha fatto?? Eppure aveva un esercito da far paura a tutti,Ha massacrato intere popolazioni innocenti e non è stato capace di sottomettere il vaticano?? Avrebbe fatto un favore all’umanità,Italia compresa,se lo avesse fatto.Invece no,se l’è presa solo con pochi sacerdoti non piegati al suo volere,e con popolazioni innocenti che nulla avevano fatto di male,se non quello di lasciarsi sempre prendere per il culo da politici cristiani sottomessi alle gerarchie.Questa è la colpa di chi ha troppa fiducia nelle persone disoneste camuffate da agnelli.E quella sarà la fine che faremo noi e i nostri figli se continueremo a dare fiducia a questi mascalzoni.

  22. Alessandra scrive:

    Perchè non lo ha fatto? Forse perchè aveva ben altre gatte da pelare nel frattempo? Forse perchè aveva deciso (così come aveva deciso in merito al vescovo di Munster che dal pulpito aveva denunciato la sua mefistofelica opera) che avrebbe risolto la faccenda “a guerra finita”?

    Infine mi accorgo che a lei il Papa (come figura) non le sta simpatico. Pazienza. Non è la prima e non sarà l’ultima. Ma il fatto che le stia antipatico non l’autorizza a sparare stupidaggini a destra e a manca e poi a pretendere che corrispondano alla verità dei fatti per cui i talebani e i boki haram sono in realtà ebrei o filo ebrei sotto mentite spoglie e che i nazisti e i comunisti siano cattolici sotto mentite spoglie (o cmq se hanno fatto danno è sempre colpa dei preti , del Papa, e di cinque non consideri i primi due la feccia dell’umanità)

    Detto questo ancora aspetto le fonti sui fantomatici tutori gesuiti di Stalin e Pol Pot.

    Suvvia non si faccia pregare!

  23. Anna scrive:

    Ah allora lei è sportiva, per che squadra tifa??

    (o cmq se hanno fatto danno è sempre colpa dei preti , del Papa, e di cinque non consideri

    scusi ,ma chi sono quei cinque ??

    • Alessandra scrive:

      Cosa c’è, cambia discorso perchè ha finito gli argomenti?

      Cmq sia le rispondo veloce veloce

      1) IL fatto che io sia sportiva o meno no cambia minimamente il fatto che le sue fonti (ammesso che siano qlc di diverso dalla sua immaginazione) siano non attendibili. Esattamente come una rivista sportiva che parla storia. (ma potevo dire anche il Topolino o Novella 2000 la sostanza con cambia)

      2) “cinque” è un refuso. Lo sostituisca con “chiunque” e vedrà che ora la frase ha senso. (sono sicura che lo avesse già capito…)

      Cmq sia ancora aspetto di sapere dove ha letto che Pol Pot e Stalin avevano un “tutore” gesuita…. Non si faccia pregare.

    • Alessandra scrive:

      E cmq tifo per il Catania. La squadra della mia città. :-)

      • Anna scrive:

        Grazie :) :)

        avevo appena finito di pensare:ma quanto è acida questa quì. :)

        • Alessandra scrive:

          Prego, non c’è di che. Ora mi risponde o si trova qlc altro argomento per cambiare discorso?

          • Alessandra scrive:

            Ma che fa..mi scompare così? Cosa c’è, le ho fatto crollare qualche importantissima certezza? Ma mi dispiace…Lei però si potrebbe anche documentare un pò meglio…o sono dettagli trascurabili?

  24. Reginaldus scrive:

    Questo Ratzinger-Benedetto 14, che si dice e tutti dicono papa, coi suoi cardinali Vegliò e Tettamanzi, coi suoi monsignori Crociata e Marchetto ( in lista d’ attesa purpurea )’, coi suoi preti per i quali Cristo o Macometto per loro pari sono…. ci può dire se tutta questa predicazione sulla libertà religiosa, che l’unica ricezione che ha ce l’ha sulla sponda nostrana , che cosa vogliono fare, che cosa intendono fare, rendere tra poco anche tra di noi cristiani di vecchia data e di antico insediamento in terra cristiana altrettanto eroica la testimonianza cristiana come sono costretti a rendere i cristiani che vivono sulla sponda islamica come è successo al ministro Bhatti, solo ultimo ( per la cronaca ) di una lunga serie??? Ma cosa ci staranno a fare questi papi e questi cardinali e questi monsignori e questi preti in una situazione che tra non molto sarà del tutto mutata e nella quale loro appariranno del tutto fuori corso??? Sarà la volta buona che un popolo nuovo – che per colmo di loro balordaggine hanno propiziato con tutte le loro benedizioni e protezioni, riuscirà finalmente a sbatterli fuori dai loro Palazzi e dai loro fino ad ora ad ogni costo difesi privilegi???