Lo spettacolo blasfemo, la protesta

Protesta, indignazione o silenzio? Qual è l’atteggiamento più conveniente di fronte a uno spettacolo blasfemo come “Sul concetto del volto di Dio” di Romeo Castellucci, durante il quale una gigantografia del volto di Cristo di Antonello da Messina viene fatta oggetto del lancio di pietre e di escrementi (finti, si tratta di inchiostro nero)?

Gli autori della piece teatrale pare stiano studiando la possibilità di modificare alcune la scena più provocatoria dell’opera. Non so se alla fine lo faranno: le proteste, il tam tam sul web, le associazioni che si stanno mobilitando per organizzare manifestazioni pubbliche di protesta rappresentano un’autentica manna per lo spettacolo. Lo abbiamo visto anche nel caso dei manifesti di Benetton: quanta pubblicità grauita ha ottenuto con il fotomontaggio del bacio tra il Papa e l’imam di Al Azhar, esposto per un pomeriggio davanti a Castel Sant’Angelo e pubblicato sui siti di tutto il mondo prima che il marchio trevigiano lo ritirasse affermando ipocritamente che non immaginava una tale reazione?

Ecco, amici: capendo poco o niente di teatro e in special modo di teatro contemporaneo, non voglio neanche entrare nel merito di una piece che non mi interessa e che non vedrò. Mi fa schifo e mi offende che il volto di Cristo sia imbrattato, l’ennesima riprova del fatto che tutto è tollerabile e tollerato nelle nostre società occidentali quando nel mirino ci sono i simboli cristiani. Se ci sono gli estremi legali per fare delle denunce è giusto che vengano fatte. Ma per quanto riguarda la protesta pubblica, temo che l’effetto, come sta in parte già sta accadendo, sia quello di fare un grande favore a Castellucci & company.

Nei giorni in cui l’opera teatrale è in programma a Milano (dal 24 al 28 gennaio), si stanno organizzando manifestazioni (pacifiche) di protesta, la recita di un rosario pubblico, messe di riparazione. C’è chi invoca pubblici pronunciamenti da parte della Conferenza episcopale e dell’arcivescovo di Milano. L’idea del rosario mi piace: ma perché non organizzarlo in una chiesa – magari ogni sera in una chiesa diversa – ma lontana dal luogo della rappresentazione teatrale. Un incontro di preghiera nei giorni in cui c’è lo spettacolo: senza cartelli, senza invettive, senza cercare i riflettori. Solo per comunicare che in tanti, anche oggi, cercano il volto di Dio che ci è venuto incontro nel Figlio del quale abbiamo appena celebrato la nascita. E lo cercano per guardarlo con amore, non per coprirlo di (falsi) escrementi.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

237 risposte a Lo spettacolo blasfemo, la protesta

  1. Marco d. scrive:

    Stiamo sfidando da troppo tempo la bontà e la misericordia di Dio. Quanto dovremo pagare per la sua giustizia? Il crollo dell’Occidente, di cui vediamo solo gli albori, non è il segnale che questa giustizia è in atto? Dalla fine del 700 l’Europa sta giocando col fuoco, sta sfidando e “imbrattando” il Padre e il Figlio come neanche fecero Adamo ed Eva. Di lezioni ne abbiamo avute tante in 2 secoli, ma non capiamo, presuntuosi come siamo diventati per il nostro progresso. I nuovi pagani hanno le loro colpe per aver inventato questo mondo invivibile, ma noi cattolici, a parte le luci di alcuni santi, che abbiamo fatto? Avendo rovinato l’immagine della Chiesa rendendola a volte odiosa e disprezzabile, abbiamo imbrattato e reso irriconoscibile il bel volto del Signore alla gente, che ha preferito credere di volta in volta ad altri idoli. Mea culpa mea culpa, nostra maxima culpa

    • luciano27 scrive:

      egr.Marco d. quanti di quelli sdegnati dall’affronto ad una effige materiale diGesù Cristo, lo offendono con un comportamento indegno di suoi credenti?Non da oggi per la maggior parte dei cristiani, la fede consiste in atti gestuali momentanei, nel nominarlo sovente con Dio,nell’assistere o partecipare alle funzioni religiose, trascurando il valore morale ed etico del suo insegnamento; se così non fosse l’occidente cristiano non “starebbe giocando col fuoco”.Penso che lei per”nuovi pagani”intenda quei cristiani a cui accenno io,ma aggiungo che la chiesa è stata imbrattata da chi l’ha gestita,riducendola a un consesso politico-finanziario

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Poderoso post di Luciano ! Bravo!
        Un solo commento : molte cose diventano più chiare e spiegabili, allorchè si sostituisca l’aggettivo “cristiano” con “cattolico”.
        Un saluto solidale a Lei.

        • Reginaldus scrive:

          …e perché non renderle ancora più chiare riservando lo stesso trattamento ad una “effigie materiale” di Macometto? Forza eroi senza rischio, mostrate al fine la vostra poderosa bravura!

      • Luis scrive:

        Caro Luciano27,
        non le sembra troppo facile fare della puerile demagogia a proposito di quel che è successo a Milano? Ammesso (e non concesso) che i cristiani si siano talvolta comportati male, perché questo dovrebbe giustificare il vilipendio di una immagine che è sacra per milioni di persone?
        Che direbbe se insudiciassero le immagini dei suoi cari perché lei si sarebbe comportato male?

        • luciano27 scrive:

          caro luis lei senza mezzi termini ,ha letto male il mio commento forse accecato dalla sua puerile visione delle cose che non le piacciono. Milano, non so perchè l’ha citata, non c’entra per nulla. Non ho scritto da nessuna parte che giustifico quei gesti: ho chiaramente detto che è peggiore il comportamento dei molti cristiani che con parole e opere tradiscono direttamente,e non in effige , Cristo e il suo insegnamento.Le sue ultime righe, sono totalmente fuori luogo. Se crede, mi faccia capire cosa ho detto di non vero

          • Luis scrive:

            Caro Luciano27,
            il thread riguarda l’oltraggio all’immagine di Gesù avvenuto a Milano, quindi mi sembrava ovvio che lei si riferisse a quell’episodio.

            Comunque ribadisco quello che ho scritto, occorrerebbe avere più rispetto per il credo altrui.

            Un saluto

        • Tommaso scrive:

          condivido in pieno il commento di Luis…
          e di Reginaldus rilancio la provocazione: “forza eroi senza rischio”, dei quali il web è sempre colmo!!!!!

          • Reginaldus scrive:

            E pensare che questi eroi o leoni quando hanno a che fare coi cristiani, hanno anche l’ ardire, quando a loro conviene, di richiamare alla mansuetudine i cristiani in nome dei principi cristiani, quando essi stessi li bollano come portatori del virus della violenza! E’ la stessa cosa di quando si descrive la storia dei cristiani e della chiesa come una vergognosa sequela di abomini, e poi a quali sentimenti si fa appello per convincerci a subire il nostro tracollo se non a quelli dell’accoglienza della solidarietà della condivisione della buona intesa o integrazione che sono pare appellabili solo nell’ area cristiana–quella che loro dicono infestata di comportamenti criminali – e addirittura inducendoci a vedere in tutta quella gente che ci sta travolgendo gente ipso facto l’immagine stessa stampata del Signore nostro????

    • Reginaldus scrive:

      perché, quella gente che ha preferito voltarsi altrove non è essa stessa chiamata a fare la sua parte, dando ascolto all’annuncio del Vangelo e praticandolo??? O il Vangelo è stato annunziato solo ad una porzione dell’umanità e solo questa è tenuta a osservarlo? E’ esattamente in questo modo che si rende odiosa la nostra presenza nel mondo, nel momento stesso che abbiamo perso le coordinate dell’annuncio universale e vincolante erga omnes della Parola di Cristo… E difatti dicendo che ogni via porta a Dio. è consequenziale che ognuno faccia il tifo per la sua o per quella che gli è più conveniente… Ma poi, questi camminatori di queste altre vie, loro arrivano veramente a Dio??? Addirittura noi sosteniamo, a cominciare dagli Alto-Locati, che sono più vicini a Dio quelli che credono che Dio sia inconoscibile e inavvicinabile! Se la nostra simpatia va a costoro, allora mettiamoci tutti dietro a costoro, e saremo tutti alla pari, senza più accusatori e auto-flagellanti…

  2. Matteo Dellanoce scrive:

    Dott. Tornielli buongiorno, il Cristianesimo non è del mondo e su questo concordo assolutamente con Lei ma è sicuramente nel mondo. Ed allora è giusto far sentire la propria voce ( senza bombe ed assalti ad ambasciate) anche per le “strade”.
    Dalle catacombe stiamo ri-uscendo come Chiesa dopo il tentativo ( in parte) riuscito di privatizare la fede da parte dell’ideologia postconciliare. Io amo tantissimo la luce del sole e poco quella fioca della catacombe. E’ giusto essere per le strade.
    Matteo Dellanoce

  3. Sara scrive:

    Già il fatto che indichino la protesta come non violenta la dice lunga su quello che sarà il risultato finale (vedi la Francia). Del resto questi sono i cattolici che si vogliono oggi.

  4. giuseppe scrive:

    @Sara: scusi non ho capito: qualcuno butta merda su di un’immagine di Cristo e da stigmatizzare sono i cattolici che protestano?
    @ Tornielli: condivido totalmente il fatto che si debba evitare di fare pubblicità a questi sciacalli. D’accordissimo anche sul S. Rosario recitato in una chiesa e su tutte le azioni legali che, nell’efficace nascondimento, possono essere intraprese perché gli sciacalli di cui sopra imparino le buone maniere

    • Anna scrive:

      Scusate..ma..ci si scandalizza per un immagine oscena di Dio o Gesù,non ho capito bene.Ma non si condanna chi in nome di Dio, padre di Gesù(solo di lui o loro due???)compiono assassini e guerre.Ancora oggi è tabù dire che gli ustascia (frati compresi)compivano genocidi e rubavano oro alle popolazioni che finiva nei conventi e poi in vaticano,e ancora oggi,non restituito.Ancora oggi ,i nostri giornalisti pagati o strapagati,non dicono niente sul genocidio del Ruanda e delle guerre in corso nella zona dei Grandi Laghi in Africa,e delle responsabilità della chiesa cattolica,della francia,del belgio,dell’inghilterra e degli usa.Come mai???????????????????????????
      Non è un oltraggio a DIO e ai suoi comandamenti????

      5 . Non uccidere.
      7 . Non rubare.
      10. Non desiderare la roba d’altri.

      non desiderare la roba d’altri,bello questo comandamento,come mai il vaticano vuole i soldi e gli averi di chi lavora VERAMENTE mentre loro non fanno niente (per non dire non fanno un c…o dalla mattina a sera ),tranne che pregare(sai che fatica!!).
      Non si fa altro che demonizzare i musulmani,responsabili di ogni crimine sulla terra,ma si tace sui crimini dei cristiani,cattolici,protestanti,anglicani e degli EBREI nelle loro variegate sette sparse in ogni angolo della terra.
      Come mai??????

      • giuseppe scrive:

        non vorremo ignorare l’orso polare della golia bianca che rischia l’estinzione, la Roma che è messa male in classifica e la neve che manca sulle piste da sci del Tirolo, vero???

  5. Simon de Cyrène scrive:

    Il problema è a due livelli quello dei principi e quello dell’opportunità.
    A livello dei principi da una lato c’è il fatto che a N.S. Gesû Cristo è stato fatto ben peggio in duemila anni di storia come anche dai nostri peccati personali; d’altro lato Egli è il nostro Creatore e il nostro Redentore e gli dobbiamo per giustizia Onore, Rispetto e Gloria.
    Direi che quel che succede con queste blasfemie è la rappresentazione pubblica in tutte le sue disgustevoli manifestazioni dei nostri peccati individuali: è la disturbante messa in scena del nostro peccato quotidiano e del suo orrore in quanto lancio di escrementi ( versione francese) sul Viso del Cristo.
    La miglior reazione sarebbe in ogni parrocchia di indire celebrazioni penitenziali che permetterebbero di riflettere sul significato profondo del peccato personale seguiti da confessioni individuali, adorazioni al Santissimo, rosarî.

    Sul piano dell’opportunità è cercare di capire se un’azione sul piano giuridico e su quello delle manifestazioni pubbliche ne vale la pena: personalmente penso di sì, non tanto rispetto a questo scadente spettacolo per il quale si fa ben troppa pubblicità gratuita, ma per mostrare che il popolo cristiano ne ha abbastanza della cristianofobia e cattofobia ambiente. Bisognerebbe accendere questa miccia alfin di rimobilizzare il cristiano spesso politicamente tiepido e assente nella difesa della libertà religiosa che implica il diritto al rispetto della propria religione da tutte le parti e al diritto di “informare” la società civile con valori morali positivi intenti allo sviluppoo del bene comune.
    In Pace

  6. ADRIANO MEIS scrive:

    Geremiade di totale autodenuncia e di totale autocolpevolizzazione…Bravo Marco d, Lei è davvero il cattolico ideale, ( che spinge ai massimi livelli un atteggiamento già censurabile ,quello di colpevolizzare sempre e comunque l’uomo, pur di salvare sempre e comunque la presunta bontà di Dio).
    Il messaggio di Cristo, comunque, non dovrebbe perdere valore agli occhi di chi crede solo perchè qualcuno fa scempio delle adorate immagini ; posso consigliare un atteggiamento ? Ignorare l’evento, opponendo sobrietà e riserbo.
    Cristo, d’altra parte, ha dovuto sopportare assai peggio, ai suoi tempi, e mi pare che abbia trionfato dei Suoi nemici. O no?

    • Luis scrive:

      Caro sig. Meis,
      quello che dispiace è la mancanza di rispetto verso il credo altrui, un brutto colpo per la civiltà laica.

      Un saluto.

      • luciano27 scrive:

        ancora; caro Marco lei mi ha rispettato nel suo commento preccedente?poichè raramente ricevo repliche inerenti a quanto scrivo,come la sua, devo pensare a una mancanza d’argomenti. brutti colpi per il cristianesimo.la saluto anch’io

  7. Daniele scrive:

    Allora perché non andare in libreria e impedire di vendere libri di Nietzsche, Feuerbach, Marx, Augias, Mancuso ecc.?
    Ci sono tante cose “blasfeme” per un cattolico, perché limitarsi ad uno spettacolo teatrale?

  8. Sal scrive:

    Una famosa canzone dice: “la verità ti fa male” e mi suggerisce la domanda: “ perché mai tanta indignazione, e tanta protesta ?” L’argomento del giorno, come titolato da “il Giornale” è : “ la caccia agli evasori impazza sul internet” ma questi, [evasori] non sono proprio quelli che tirano le secchiate in faccia a quel cristianesimo di cui si dicono membri ? Se passiamo al secondo titolo “Se il ministro [di s.egidio] pensa solo agli immigrati” non sono proprio questi comportamenti di coloro che tirano le secchiate in faccia al Cristo ? insieme ai molti Verzè, ai molti Marcincus, ai molti Maciel, non sono proprio questi, che con il loro dirsi ” crociati cristiani” ma agendo peggio dei pagani hanno riempito di secchiate la faccia di Cristo ?
    Perché mai dunque, tutta la protesta e l’indignazione per uno spettacolo che finalmente rivela e mostra la vera realtà di un paese e di un mondo, di una serie di comportamenti che a cominciare dai suoi maggiori rappresentanti, quelli che da bravi battezzati e messaioli “cristian-domenicali”, con crocifissi e madonne appese in ogni dove, sono quelli che tirano le vere secchiate in faccia a Cristo tutti i momenti con il loro vivere quotidiano ? Ed ecco che quando la visione diventa finalmente reale, visibile, i delicati di stomaco, i fini e sensibili, finalmente riescono a vedere distintamente la verità della vita “catto-cristiana”, e si indignano. Non riescono reggere la vista di quello spettacolo così indecoroso che osservano quotidianamente ma al quale non fanno caso perché troppo distratti. Consiglierei un fazzolettino profumato sotto al naso e di volgere la faccia dall’altra parte facendo finta di niente. Molto meglio !
    “Smettete di giudicare dall’aspetto esteriore, ma giudicate con giusto giudizio” ( Gv. 7.24)

    p.s. – a quanti pii indignati e desiderosi di protesta e (pacifica naturalmente dato che è finita l’epoca dei forconi e delle streghe) ricorderei le parole del Cristo : “Smettete di piangere per me. Al contrario, piangete per voi stesse e per i vostri figli;” ( Lc. 23.28) Eppure si dicono divulgatori del vangelo e lo menzionano ad ogni piè sospinto ma troppo spesso dimenticano quello che c’è scritto.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Toh, per una volta apprezzo un commento di Sal.
      In Pace

      • minstrel scrive:

        Quoto!
        Per quanto mi riguarda spero per lo spettacolo che offra un pò di più della misera polemica, che abbia un “respiro” superiore ad essa, altrimenti semplicemente ci sarebbe da chiedersi dove sia finita l’arte dell’approfondimento…

        • Luis scrive:

          Sostanzialmente sono d’accordo con la riflessione di Sal, l’autocritica è sempre la benvenuta (anche se quella di Sal è “pelosa”), ma comunque non mi piace il vilipendio.

          Il rispetto del credo e della sensibilità altrui, pur se formale, è sempre un sintomo di cilviltà.

          Un saluto.

          • Sal scrive:

            “ma comunque non mi piace il vilipendio.” – perché non fa una crociata ? si può arruolare fra la militia christi.

            “Il rispetto del credo e della sensibilità altrui, pur se formale, è sempre un sintomo di cilviltà.” Lo reclamavano anche i Trovatori e le Streghe ma hanno sempre incontrato degli incivili ….. alcuni quando sono “sensibili” si siedono sul cuscino di gomma o il salvagente altrimenti vanno dal proctologo !

            La verità è che la civiltà è finita da tempo è rimasta solo l’ipocrisia formalista della convenienza !

        • luciano27 scrive:

          egr. minstrel, è difficile confrontarsi con ampio respiro,se non si rispetta il pensiero altrui: confrontarsi inteso non nel senso di combattere ma di spiegare le proprie tesi con argomenti che l’”avversario”possa capire .Io sono un non credente: accetto che si critichi il mio pensiero,ma non che mi si consideri peccatore o persona discarso valore; può darsi che lo sia,ma per altri motivi. buona notte

          • minstrel scrive:

            Due cose velocissime: se un uomo è un cristiano è assolutamente falso che questo lo faccia divenire migliore. E’ un pensiero presente in chi non lo è difficile da sradicare! E allora sia chiaro: un cristiano NON E’ un uomo migliore PUNTO!
            Secondo io non ho criticato lo spettacolo che manco ho visto e sinceramente non vedrò avendo una vita da vivere e non essendo immortale. Anzi, ho detto: “spero per lo spettacolo che offra un pò di più della misera polemica” chiarendo che per me uno può fare quello che vuole nell’arte MA A PATTO che tale arte offra appigli razionali e creativi per comprendere che tali affermazioni artistiche sono frutto di una mente straordinaria o di una riflessione lunga e sofferta e non partoriti da una semplicistica visione di una realtà parziale.
            Tutto qui. :)

      • Sal scrive:

        “Non condivido neanche una parola di quello che dici , ma mi batterò fino alla morte perchè tu possa continuare a dirlo” – Voltaire

        • vincenzo da torino scrive:

          Peccato che Voltaire non ha mai pronunciato quella frase, anzi ad un amico confidava che non si sarebbe mai sognato di sacrificarsi per nessuno. Tolleranza si, ma solo per chi era d’accordo con lui, fondatore del razzismo. Diceva ” I negri(non neri) stanno ai bianchi come l’uomo sta alla simmia e la simia all’ostrica” Infatti fece molti soldi con azioni della tratta dei neri africani! Contro i suoi nemici, in particolare la Chiesa, occorre denunciare, inventare falsità con ogni mezzo ecc. ecc. Se vuole le porto poi le citazioni. Purtroppo quando la storia viene raccontata da chi si pensa illuminato, si nascondono volutamente tante cose!

          • vincenzo da torino scrive:

            Pardon scimmia. Ho la tastiera difettosa e spesso mi salta qualche lettera…

          • Sal scrive:

            Nessun problema sig. vincenzo, non era mia intenzione mettere l’accento sull’autore della farse di cui non mi importa, quanto sul principio che quel pensiero esprime. Se non è di Voltaire vorrà dire che mi sono sbagliato. Non ho mai preteso di avere l’aureola dell’infallibilità. Anche i somari ragliano qualche volta, mi consideri il primo del gruppo. Ma mediti sul valore di quel principio.
            Io non mi penso illuminato…. ma forse lo sono davvero ! ma non è merito del cattolicesimo.

          • Sal scrive:

            @ vincenzo da torino
            “C’è chi in seconda fila brilla e in prima s’eclissa. – Voltaire
            “Quando colui che ascolta non capisce colui che parla.. e quando colui che parla non sa cosa stia dicendo.. questa è filosofia” – Voltaire
            Lei è un filosofo sig. vincenzo ? – parla o ascolta ?
            “Di tutte le religioni, quella cristiana è senza dubbio quella che dovrebbe ispirare più tolleranza, sebbene fino ad ora i cristiani siano stati i più intolleranti tra gli uomini” – Voltaire
            Dia un occhiata qua ….
            h**p://www.pensieriparole.it/aforismi/autori/v/voltaire-%28francois-marie-arouet%29/pag15
            h**p://www.filosofico.net/frasifamose.htm
            h**p://www.poesieracconti.it/aforismi/a/voltaire
            h**p://www.frasicelebri.it/citazioni/italiane/F/francois-voltaire-1.html

            “Non si è mai disputato se c’è luce a mezzogiorno. “- Voltaire
            “« Ogni uomo sensato, ogni uomo dabbene, deve avere orrore per la setta cristiana » « Quasi tutta la Storia non è che una lunga sequenza di inutili atrocità » ” – Voltaire – Wikipedia

            “Dal cristianesimo Voltaire accetta l’insegnamento morale, ovvero la semplicità, l’umanità, la carità, e ritiene che voler ridurre questa dottrina alla metafisica significa farne una fonte di errori. Più volte infatti il parigino, elogiando la dottrina cristiana predicata da Cristo e dai suoi discepoli, addebiterà la degenerazione di questa in fanatismo, alla struttura che gli uomini, e non il Redentore, hanno dato alla chiesa. Il Cristianesimo vissuto in maniera razionale, infatti, coincide con la legge di natura.” – Wikipedia

          • minstrel scrive:

            “Più volte infatti il parigino, elogiando la dottrina cristiana predicata da Cristo e dai suoi discepoli, addebiterà la degenerazione di questa in fanatismo, alla struttura che gli uomini…”

            spero ci si renda conto dell’illogicità di tale frase. Se si loda la dottrina predicata dai discepoli come si può aborrire la struttura odierna? Lo spirito santo illumina ad intermittenza la medesima struttura?

      • Anna scrive:

        Simon..Sal è sempre stato da ammirare,su da bravo!!!
        Non sono d’accordo con Luis,ma pazienza.

  9. Vinicius scrive:

    Un’opera di teatro fa scandalo perché si lancia oggetti in una faccia proiettata nella parete. Invece DUE MILLA anni di soprusi, furti, feste, ciarlatanismo clericale, orgie e la negazione dei valori cristiani da parte della “santa” Chiesa, invece, è normale.
    Davvero incomprensibili questi cattolici.

    • francesco scrive:

      Vallo a dire a tutti coloro che sono morti per testimoniare la loro fede in Cristo! avranno fatto proprio tante feste immagino…se non si sa cosa dire si può anche tacere!

  10. Cherubino scrive:

    Rilevo da http://raffa.byethost13.com/other.php?id=15 che Castellucci respinge tali accuse e che un padre domenicano non rileva un contenuto blasfemo. Ritengo poi che è un atto indegno e contrario al vangelo l’uso di aggressione fisica e di violenza come mezzo di protesta, fosse anche giustificata.
    Personalmente non ho visto e non vedrò quell’opera, ma per un giudizio completo credo che si debba considerare il significato dei gesti mostrati nella rappresentazione. Non basta che sia rappresentata la violenza a Cristo perchè ci sia blasfemia o comunque un contenuto negativo. Ci deve essere una modalità e un intento dileggiatorio non dell’atto rappresentato, ma della rappresentazione (capisco che la distinzione sfuggirà a qualcuno, ma è così). O, in altre parole, che la violenza rappresentata, sia rappresentata perchè giudicata positiva, quindi condivisa e incoraggiata. Per fare un esempio, anche nel film di Mel Gibson Cristo è pesantemente colpito e offeso. Ma nessuno vi ha visto un contenuto blasfemo.
    Personalmente poi penso che al di là del contenuto della rappresentazione, molti cristiani farebbero bene a ricordare che quello che viene fatto all’immagine di Cristo su quel palco, viene fatto tutti i giorni a migliaia di bambini, anziani, donne, uomini in tante parti del mondo. Sarebbe bello che reagissero con lo stesso zelo.

    • Luisa scrive:

      <iPer fare un esempio, anche nel film di Mel Gibson Cristo è pesantemente colpito e offeso. Ma nessuno vi ha visto un contenuto blasfemo.”

      !?!
      Ma che paragone assurdo, per non dire altro!
      Quel che ha mostrato Mel Gibson è quel che Gesù Cristo ha realmente subito, sì, è stato pesantemente colpito e offeso ed è perfino morto in Croce!
      Quel che Castellucci ha fatto dapprima Avignone e poi a Parigi e a Rennes è il frutto della sua mente, la sua creatività contorta gli ha fatto immaginare e poi mettere in scena il Volto del Cristo di Messina imbrattato con quel maculato color me**a , sostanza, color e odore che hanno accompagnato tutto lo spettacolo, sulla scena, alla fine, compare un bambino raggiunto poi da altri che gettano quelle che son state definite “granate” contro il volto di Cristo.
      Dopo Avignone, a seguito delle proteste, Castellucci ha modificato alcune scene, vedremo se altre modifiche saranno fatte a Milano, se Castellucci riuscirà a rendere la presenza del volto di Cristo su quella scena meno blasfematoria.
      Il suo è uno spettacolo blasfemo che non dovrebbe essere tollerato senza reazioni, i simboli e i segni cristiani sono i soli che possono essere oltraggiati, la fede dei cristiani la sola a poter essere schernita, vilipendiata, se le reazioni possono, è vero, rischiare di eccitare ancor più la perversità di certi autori, spero che avranno come risultato di svegliare le coscienze assopite se non anestetizzate dei cattolici.
      Infine, coloro che difendono quello spettacolo, e criticano chi reagisce e protesta, cerchino di immaginare il volto della loro madre, di loro padre, di una persona amata, trattato in quel modo.

      • Cherubino scrive:

        mi preoccuperei più di quello che fanno realmente al Corpo di Cristo, e non solo in fantasia, quelli che la dividono con atti scismatici.

        • Luisa scrive:

          Ti pareva che il buon cherubino non partiva per la tangente!
          E così dunque, se avevamo già capito che vedere su una scena il volto di Cristo imbrattato e colpito la lascia indifferente, dobbiamo dedurne che resterebbe di marmo anche se fossero i volti di sua madre o di suo padre o dei suoi nonni a subire quel trattamento, basta saperlo.
          Ma però il suo paragone, poteva evitarlo!

          • Cherubino scrive:

            non mi lascia affatto indifferente, lei al solito offende la verità. E la verità e che al di là dell’effetto mediatico -che sarebbe anche meglio evitare- e psicologico, lì si tratta di una narrazione, magari brutta e offensiva, forse inconsapevole, forse neanche tale (c’è un domenicano che lo dice), mentre gli atti scismatici dei lefebvriani e le offese ripetute al papa, rappresentante di Cristo in terra sono offese concrete ed efficaci, studiate e consapevoli. L’amministrazione sacrilega di sacramenti è molto più grave di una scena sul palcoscenico. Il fare comunità con vescovi difensori del nazismo è molto più grave.

            Non ho affatto giustificato una eventuale scena blasfema. Quando sarò ragionevolmente sicuro che lo sia la criticherò. Però la caccia alle streghe e i processi sommari è un male che andrebbe subito stigmatizzato.
            Garantiamo ai camorristi omicidi e ai loro referenti politici tutte le tutele del giusto processo e del resto, e non dobbiamo farlo per un autore teatrale che potrebbe aver offeso solo i nostri sentimenti ?
            O forse qualcuno pensa che Cristo ha bisogno della nostra difesa e della nostra guerra santa ? Lui che è morto e ha dato tutto il suo sangue anche per il sig. Castellucci ? Cosa pensa Cristo di certi cristiani che non mettono in pratica la sua parola. A me sembra che Gesù abbia detto: “Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
            A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più”. E non ha detto anche di amare i nostri nemici ? Non mi sembra che abbia detto di alzare le barricate perchè qualcuno ha imbrattato il suo ritratto.

          • Luisa scrive:

            “Non ho affatto giustificato una eventuale scena blasfema. Quando sarò ragionevolmente sicuro che lo sia la criticherò. Però la caccia alle streghe e i processi sommari è un male che andrebbe subito stigmatizzato.”

            E di che cosa ha bisogno per essere sicuro?
            Non le bastano, i video, le foto, le testimonianze di chi ha visto quello spettacolo blasfemo?
            Ho seguito sulla TV francese tutti i dibattiti, ho visto stralci importanti di quella rappresentazione, ad ogni volta erano pugni nello stomaco, disgusto e rabbia, non incredulità, so di che cosa son capaci certi “artisti” quando si tratta di vilipendiare i simboli cristiani, penso anche alla foto di Serrano che mostra il Crocefisso immerso nell`urina, o a Golgota picnic.
            Abbiamo tutte le informazioni, vedremo in che misura le proteste avranno spinto Castellucci a modificare ancora qualche scena per tentare di rendere la presenza del volto di Cristo su quel palco meno blasfema, ma in realtà non vedo come sia possibile.
            Infine, ne deduco che anche se fossero stati i volti di sua madre, di suo padre o di sua figlia a subire quel trattamento lei aspetterà comunque di essere “ragionevolmente sicuro” prima di criticare.

          • Cherubino scrive:

            certamente, fossero stati anche le foto dei miei genitori, prima di reagire avrei cercato di capire quale era il vero significato di quella scena.

            Significato che dipende dagli elementi della scena. Ad esempio, se colui che fa quel gesto è un personaggio presentato come negativo, quel gesto rivaluta la figura che viene offesa. Se quel gesto è presentato come un tentativo di entrare in dialogo con Cristo, allora il suo sottoporsi a quel gesto e guardare quel personaggio disperato metterebbe in luce l’amore di Cristo.
            Nel vangelo non si rappresenta forse il soldato che colpisce la lancia del costato di Cristo ? La scena mi sembra tutto sommato molto simile. Almeno esteriormente. E allora chiunque convererbbe che si deve capire cosa vuole esprimere l’evangelista con quella descrizione.
            O qualcuno vuole fare un digiuno e una fiaccolata per protestare contro Giovanni evangelista ?

          • Luisa scrive:

            cherubino, cherubino lei è inenarrabile!
            Apprezzeranno i suoi genitori e sua figlia o sua moglie di sapere che nel caso il loro volto dovesse venire imbrattato con una sostanza dal colore e odore in tutto e per tutto simile alla “me**a e colpito da oggetti vari, lei prenderebbe comunque il tempo di riflettere prima di giudicare!
            :roll:

          • Luisa scrive:

            San Giovanni Crisostomo:  
             
            ” La pazienza nel sopportare le offese che ci sono rivolte è una virtù, ma restare insensibili a quelle che sono rivolte a Dio è il colmo dell`empietà”

          • Cherubino scrive:

            ma per favore, siate seri ! Chi ha parlato di “pazienza” ? Io ho parlato di prudenza, per non agire senza motivo perchè che si sia voluto insultare Dio è solo un’ipotesi neanche condivisa, e di carità evangelica.
            Per cui nel caso dell’offesa, va bene una reazione (chi la nega) ma EVANGELICA e non da fondamentalisti.

          • Luisa scrive:

            Fondamentalisti? :roll:
            Apprezzeranno tutti coloro che hanno visto quella schifezza e ne sono stati sconvolti…fondamentalisti…apprezzeranno tutti coloro che stanno esprimendo la loro legittima collera e lo fanno in modo corretto e responsabile…fondamentalisti, apprezzeranno Agnoli, Introvigne e Cascioli che hanno scritto i loro articoli pubblicati oggi dalla Bussola…fondamentalisti pure loro.
            Tutti poco evangelici, tutti reattivi senza motivo, per fortuna che c`è lei, consiglio ai vertici del Parienti di assumerla come consigliere, non ne troveranno di migliore.
            :roll:

          • Cherubino scrive:

            ma lei l’ha letto l’articolo di Introvigne ? Dice cose molto simili alle mie. Soprattutto che questa “protesta” corre il rischio di essere strumentalizzata dai fondamentalisti. Legga legga, prima di fare del sarcasmo.

          • Luisa scrive:

            Il sarcasmo ci sta tutto quando un figlio, padre e marito mi dice che se i volti dei suo cari dovessero venire imbrattati e colpiti, si fermerebbe a riflettere prima di giudicare, comunque …e lei lo ha letto l`articolo di Introvigne?
            Ad esempio ha letto queste parole: “Lo spettacolo nella sua sequenza finale – gli escrementi sul dipinto – mette in scena qualche cosa che è brutto, ripugnante e – in quanto si accosta a Gesù Cristo senza il rispetto dovuto a Colui che è veramente il Figlio di Dio – anche offensivo per i credenti, i quali non sono obbligati a tollerarlo in nome di una concezione relativista, dominante ma sbagliata, secondo cui spetterebbe solo all’artista dire qual è il senso e il significato delle sue opere”
            È vero sono i cattolici definiti “tradizionalisti” ad essersi mobilitati in Francia, molti , MA NON TUTTI, appartenevano alla FSSPX, e allora?
            Alle manifestazioni in Francia hanno partecipato anche cattolici delle parrocchie vicine al teatro, cattolici stufi di essere offesi nella loro fede.
            Forse perchè IN FRANCIA ANCHE i “lefebvriani” si sono mossi per protestare contro quella rappresentazione blasfema, forse perchè i media laicisti e purtroppo anche alcuni chiercici, MALE INFORMATI, hanno parlato di “integristi” , bisogna approffittarne per tentare di screditare chi, IN ITALIA, con grande responsabilità e consapevolezza si sta organizzando?

          • Cherubino scrive:

            come si dice: andando con lo zoppo si impara a zoppicare.
            E che sia buona cosa guardarsi dai lefebvriani lo dimostrano le ultime azioni di questi ultimi:
            la contestazione piena verso Benedetto XVI è ormai acclarata.
            http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20120117&id=51055

      • Reginaldus scrive:

        (non capisco perché le repliche sbuchino fuori sempre nel posto sbagliato! Questa era una replica a cherubino del 12 ore12.50, e vedo che mi trovo perfettamente in accordo con quella di Luisa. Vai Cherubino che sei grande! )- Ricolloco qui la mia replica:

        –E allora se qui non ci sono contenuti blasfemi – parola di teologo domenicano! – facciamo analogamente la stessa cosa sull’immagine di …Maometto: e poi vediamo quanti ‘teologhi’ islamici si alzeranno per dire che no, non ci sono contenuti blasfemi contro il profeta, ma solo carezze… Comunque ha ragione il domenicano teologo: che cosa volete che sia il gesto compiuto su quella Immagine – tanto più che chi lo compie non sa quello che fa ! – quando loro, i moderni teologhi, quell’ Immagine l’hanno svuotata del suo contenuto! — Che c’entra poi il parallelo col film di Mel Gibson? Perché, Cristo è offeso nel film e non nella vicenda inflittagli ? E’ il regista l’assassino del Cristo? Ma forse così stanno le cose per la moderna teologia: la vicenda della passione e morte di Cristo infatti non sarebbero la Suprema Infamia dell ‘uomo contro il Dio fatto uomo, ma solo una allegoria della condizione umana…In fondo un canto in onore dell’uomo!

    • Reginaldus scrive:

      E allora se qui non ci sono contenuti blasfemi – parola di teologo domenicano! – facciamo analogamente la stessa cosa sull’immagine di …Maometto: e poi vediamo quanti ‘teologhi’ islamici si alzeranno per dire che no, non ci sono contenuti blasfemi contro il profeta, ma solo carezze… Comunque ha ragione il domenicano teologo: che cosa volete che sia il gesto compiuto su quella Immagine – tanto più che chi lo compie non sa quello che fa ! – quando loro, i moderni teologhi, quell’ Immagine l’hanno svuotata del suo contenuto! — Che c’entra poi il parallelo col film di Mel Gibson? Perché, Cristo è offeso nel film e non nella vicenda inflittagli ? E’ il regista l’assassino del Cristo? Ma forse così stanno le cose per la moderna teologia: la vicenda della passione e morte di Cristo infatti non sarebbero la Suprema Infamia dell ‘uomo contro il Dio fatto uomo, ma solo una allegoria della condizione umana…In fondo un canto in onore dell’uomo!

  11. Dario scrive:

    Indignarsi per questa rappresentazione teatrale è senz’altro cosa buona e giusta.
    Non capisco tuttavia perchè nessuno si indigni per una cosa ben più grave trasmessa quotidianamente dalla TV.
    Mi riferisco alla sitcom “I soliti idioti” trasmessa da MTV. Le scenette con Padre Boy, padre Giorgio, sono blasfeme, ed offendono pesantemente il SantoPadre, la Chiesa ed i Cattolici.
    Cosa aspettiamo?
    Dario

  12. ADRIANO MEIS scrive:

    Dario, Simon, ma anche Sara, cosa vorreste fare esattamente?
    Con tutto il rispetto, voi dimostrate il dogmatismo totalizzante di chi ha una fede cieca e sogna di imporla all’intera collettività.
    Ora, mettere la propria cieca fede al centro della propria vita è legittimo, ma non è detto che la stessa cieca fede debba essere messa al centro della vita pubblica.
    Cerco di spiegarmi meglio : la fede religiosa è stata anche per troppo tempo al centro della vita pubblica e non si può dire che l’abbia saputo fare con merito, onore e gloria.
    Come scrivevo ieri nell’altro thread, la fede cristiana ha prima portato conquista, oppressione e distruzione in mezzo mondo (poichè non seppe sottrarsi all’odioso ruolo di braccio spirituale del dominio coloniale armato), e , poi, ha riempito l’Europa di sangue con le lunghe guerre di religione.
    Dunque, se oggi l’Europa è scristianizzata è proprio perchè le religioni hanno proposto questi scenari ed hanno indotto il disgusto che hanno indotto.
    Conclusione : la vostra protesta, Simon, Sara, Dario…. è miope ed assai partigiana : la cosa migliore che oggi si possa fare è proprio quella che già facciamo : sdivinizzare lo Stato e la società, lasciando ai credenti il diritto di celebrare nel privato e nella discrezione la propria fede, ma anche lasciando la più ampia libertà di pensiero, di espressione, di parola, di stampa, di critica e di satira.
    Dopotutto, nessuno ha la Verità in tasca ed ogni componente della società non è altro che una semplice componente, appunto, al pari di qualsiasi altra.
    Chi vuole arrogarsi diritti di sacralità e superiorità è completamente fuori dalla Storia (e ci si è messo da solo)….

    • francesco scrive:

      Gesù Cristo ha detto: io sono la via la VERITA’ e la vita! mi pare che sia evidente dove stia la verità! è vero nessuno l’ ha in tasca, ma tutti hanno l’ opportunità di trovarla!

    • Sara scrive:

      Veramente io sono contraria alla protesta, ne sottolineavo il fanatismo e la probabile violenza che potrebbe vernire fuori come in Francia. Però è vero che gli integralisti sono amati e nessuno corregge le loro esagerazioni.

    • Luis scrive:

      Caro sig. Meis,
      lei da per scontate cose che non lo sono affatto. La visione che ha del cristianesimo appartiene ad una favoletta pseudostorica che non ha alcun legame con la realtà dei fatti.
      Il cristianesimo, ed in particolare il cattolicesimo, hanno trasformato la società ponendo in primo piano la dignità della vita umana, contro ogni sopruso e prevaricazione dei più deboli. Una volta passata l’età degli stati teocratici, il messaggio di Cristo è divenuto insopportabile: come si potevano schiacciare le masse ed arricchirsi sulle spalle degli ultimi? Da qui la scristianizzazione e via libera alla mancanza di rispetto, dalla vita umana al credo altrui.

      Un caro saluto.

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Mio buon amico,
        vedo il Suo punto di vista, ma non lo condivido che in parte.
        Soprattutto riguardo alla chiosa finale : è vera la scristianizzazione, ma non penso che possa essere il risultat di una manovra pianificata a tavolino da forze intese al male.
        Nè mi pare che ,oggi, in Europa, manchi il rispetto per gli altri, per la vita umana, per le varie fedi.
        Anzi; temo che fossero assai maggiore in secoli passate, tali storture.
        Un caro saluto anche a Lei.

        • Anna scrive:

          La scristianizazione forse non è stata pianificata a tavolino da forze del male,Di sicuro queste forse ci hanno messo molto del loro,inflitrandosi in ogni seminario,convento o chiesa e su più in alto.Grazie appunto a questa inflitrazione di uomini disonesti non credenti in Dio e nel messagiio di Gesù molti hanno perso fiducia nell’istituzione e nella religione da questa predicata.Certo è che il passato molto criminale e le connivenze ancora oggi delle gerarchie con i potenti a danno dei popoli fanno perdere la fede anche ai santi.Questo secondo me è la causa principale della scristianizzazione in atto.
          Non pensate comunque che questo è un fenomeno tutto cristiano,anche nel mondo islamico ed ebraico stà succedendo la stessa cosa.Laddove ci sono le chiese piene e(si pensa)una fede incrollabile è solo frutto delle dittature che tengono il popolo povero,nell’ignoranza e nella paura.
          Infatti donne e uomini islamici con cultura prendono le distanze dalla fede coranica,ne condannano i passi violenti e approvano quelli tendenti al rispetto reciproco delle persone,rigettando il fanatismo anche degli imam,

        • Luis scrive:

          Veramente non intendevo una vera e propria pianificazione a tavolino della scristianizzazione, più una logica conseguenza dell’imposizione di logiche massificanti ed alienanti dove non c’è posto per Dio.

          Quanto alla mancanza di rispetto, mio caro amico, purtroppo in Europa ce n’è molto, specialmente verso il cristianesimo e quello cattolico in particolare. Da fastidio il richiamo al rispetto dei valori fondamentali, degli ultimi, di coloro che non rientrano nei canoni edonistici della società odierna.
          Eppoi i cristiani sono dei fessacchiotti, non fanno nulla, non reagiscono, non mettono paura…. Chi si azzarderebbe ad insudiciare in pubblico un’immagine di Maometto…..

          un saluto.

  13. Blas scrive:

    La prima cosa che dovrebbe fare un cattolico e pregare per Castelucci e per gli artisti.

  14. Matteo Dellanoce scrive:

    Beh! Essere fuori dalla Storia ( con la S maiuscola) è un dovere per il cristiano. Quella Storia porta dentro al baratro organizzato da chi speculando sulla Storia ha ucciso Dio!
    Per la cronaca, la guerra non è del cristianesimo, ma dell’uso che l’uomo ( non la Chiesa) ha fatto del cristianesimo. In fin dei conti, il suo ragionamento non farebbe una grinza se dopo solo duecento anni di privatizzazione della fede e di atesimo di stato non si fossero raggiunti quei livelli di strage dell’uomo che la sola presenza del sacro prima comunque moderava e tentava di correggere.
    Mi sembra che la non-Verità professata come dogma ha portato a più morte nel mondo della Verità testimoniata come dogma. Mi sembra inoltre che Lei faccia un tantino confusione tra conquista e missione! Ma su questo sorvolo. Duecento anni di scuola illuminista ( la storia raccontatat con il bianchetto in mano) fanno ancora oggi dire che i secoli del medio evo furono secoli bui.
    Direi che la lettura dell’agnostico leo Mulin la potrebbe aiutare e non poco.
    Matteo Dellanoce

    • Sal scrive:

      @ Matteo della Noce
      Spinto da incontenibile curiosità, onde evitare confusione, potrei chiederle di illuminarmi intorno alla differenza tra “conquista e missione? “ Perché ho pensato che essendoci – 1. “la missione della conquista” – 2. “ la conquista della missione” come pure 3. “la conquista come missione.” – Non essendomi chiari i significati a cui lei allude, mi sarebbe interessato capire a quale missione o conquista fa riferimento se questa è una conquista o vv. Mi eviti lunghe e noiose letture, mi fido del suo giudizio.
      Ringraziandola la saluto.

      • Matteo Dellanoce scrive:

        Con Lei anche Freud avrebbe rinunciato … seppur dopo anni di analisi!
        Che simpaticone! Già fa rima con …one!
        Non Le invio la partita Iva per la fattura. Il giudizio da Lei richiestomi è gratis … per Amore Dei. Si intende.
        Matteo Dellanoce

        • Sal scrive:

          La ringrazio, sarà ricompensato nei cieli. Vedrà, ogni meritevole non viene mai dimenticato. Lei sarà il primo della lista.

          “Poiché se qualcuno, per coscienza verso Dio, sopporta cose dolorose e soffre ingiustamente, questa è cosa gradita. Poiché quale merito c’è se, quando peccate e siete schiaffeggiati, lo sopportate? Ma se, quando fate il bene e soffrite, lo sopportate, questa è cosa gradita presso Dio.” ( 1 Pietro 2.19-20)

  15. ADRIANO MEIS scrive:

    E bbravo Matteodellanoce, ultimo vessillifero della crociata riparatrice, tesa a raddrizzare le idee ai blasfemi ed ai traviati, prigionieri dell’errore!
    Peccato che anche il suo scritto pecchi della miopìa di quanti sono accecati dal loro amore acritico per la chiesa stessa, quell’amore che impedisce totalmente una spassionata analisi delle cose….
    Ebbene, sì : il cristiano dovrebbe essere “pellegrino e forestiero” nel mondo, come ai primi tempi, qui sono d’accordo con Lei; peccato, peccatissimo, però, che le cose siano andate ,in realtà, nella maniera più opposta possibile : la chiesa occidentale è scesa ad ogni possibile compromesso con le faccende del mondo, del potere, della politica e degli affari.
    Questa non è colpa della chiesa, ma dell’uomo che ha fatto un cattivo uso della chiesa?
    Bah, capire questo contorcimento concettuale è affare assai arduo : non sembra una analisi lucida, ma un ennesimo frutto abortivo del disperato tentativo di conferire sacralizzazione ad ogni costo ad una Istituzione che ne ha sempre avuta pochissima…
    Ad ogni modo, se tale abbietta contaminazione si è verificata, vuol dire che vi erano margini di ambiguità tale da aver reso possibile tale stato di cose, e quindi, l’intera struttura della religione istituzionalizzata è perlomeno dubbia e suscettibile di corruzione.
    “La sola presenza del sacro tentava di correggere la strage dell’uomo”? Ma davvero?
    E come? Con lo Stato della Chiesa attore politico ed alleato militare in cento guerre? Con i papi più uomini d’arme che uomini di spiritualità? Con gli eserciti cattolici schierati contro gli eserciti protestanti per secoli? Con le stragi tipo san Bartolomeo? Con i patiboli papalini? Con i roghi? Con le sante crociate? Con i sacerdoti che hanno benedetto eserciti per duemila anni? Bah……
    Circa la confusione tra conquista e missione, la mia frase è stata di una esemplare chiarezza : io ho parlato di una fede che non è stata capace di sottrarsi al ruolo di braccio spirituale del dominio coloniale armato, e non c’è bisogno di ulteriori chiarimenti.
    Io cercherò di leggere Mulin, ma se il forum potesse produrre argomenti più lucidi, più fondati, più documentati, da parte di soggetti meno rapiti nell’estasi narcotizzante per l’oggetto del loro amore ecclesiale, non sarebbe male !

    • Luis scrive:

      Caro sig. Meis,
      abbia pazienza, ma lei ha problemi con la storia. Se adesso vive in uno stato dove c’è il rispetto degli ultimi, dove la vita umana è rispettata, dove c’è una delle Costituzioni più progredite lo deve al cristianesimo.

      Lei parla di roghi, guerre, crociate, ecc. facendo un grosso minestrone, ma la storia non s’intende in questo modo.

      Un caro saluto.

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Cristo ha certamente lanciato questo alto messaggio, in un mondo (quello antico) che era duro e crudele, aspro coi deboli ed indulgente con chi possedeva la forza. (anche se non era privo di quel concetto che fu ,già allora, definito “pietas”).
        Trovo assai singolare, tuttavia, che l’alto messaggio di Cristo sia rimasto confinato nella teoria per secoli, trovando REALE ATTUAZIONE PRATICA solo dopo la Rivoluzione Francese.

        • Luis scrive:

          Mi dispiace sig. Meis, non sono d’accordo con lei.
          La società umana, proprio in virtù dei principi del cristianesimo subì una profonda e PRATICA trasformazione in favore del riconoscimento della dignità umana e dell’attenzione agli ultimi (scuole, ospedali, ruota degli esposti, ecc.) ben prima della Rivoluzione Francese.

          Il riferimento, poi, a tale periodo come momento pratico di applicazione del messaggio di Cristo, mi sembra del tutto azzardato.

          Un saluto.

          • ADRIANO MEIS scrive:

            La scuola,intesa nel senso mderno, come capillare diritto alla istruzione ,libero e gratuito per tutte le classi sociali, è conquista illuministica.
            Prima, l’istruzione era riservata a pochi circoli; inoltre, nella gestione dei mezzi di istruzione operata dalla chiesa era implicito (e fortissimo) un controllo sullo sviluppo della cultura.
            Non certo una sua libera diffusione, aperta a tutti gli influssi, come -ad esempio- nelle public schools anglosassoni.

          • Luis scrive:

            Caro sig. Meis,
            ciò che l’illuminismo ha potenziato e regolamentato non si deve che al solco tracciato dal cristianesimo. E’ proprio il messaggio cristiano che ha liberato l’uomo dalla schiavitù della superstizione per accostarsi allo studio del creato, non più il mondo oscuro ed ostile creduto dai pagani, ma il riflesso della grandezza di Dio.

            Un saluto.

    • Matteo Dellanoce scrive:

      Caro sig. Meis,
      è difficile non rispondere a tono al sarcasmo usato come “sberla verbale” o al dileggio similsofistico di altri. Ma non vale la pena perdere poi troppo tempo con chi di fronte all’evidenza continua ad arrovellarsi nel “cogito ergo sum”.
      La storia, nel senso più pieno del suo significato, non è cronaca. La storia è la capacità di analisi di un evento, azione, parola all’interno di un dato contesto. Dato un contesto all’interno del quale ci si muove e partendo dal fatto che il contesto determina il significato ed il senso della azioni si possono trarre determinate conclusioni. Chi invece vuole fare dello storicismo di bassa lega ( coincidentia oppositorum) decontestualizza l’agire e lo interpreta ( diverso da tradurre) in funzione del propio ego o del conformismo di cui è stato nutrito.
      La nozione di Chiesa è teologica, mentre lei ne ha una concezione ( come tutti gli illuminati che hanno spento il lume) politica. Se non ne ha chiara la distinzione ci sono tanti bei libri che potrebbe leggere e che spiegano bene la questione.
      In conclusione: nessuno mette nel ripostigli la ragione se non chi della ragione fa una realtà autosufficiente ed, in quanto tale, alquanto deficiente.
      Come dire? La faccio semplice: legga e studi qualcosa di più intelligente di Novella 2000!
      Cordialità
      Matteo Dellanoce

      • minstrel scrive:

        La nozione di Chiesa è teologica

        ooooooooooooohhh! Grazie Matteo!

      • ADRIANO MEIS scrive:

        “Non vale la pena perdere troppo tempo”, scrive il signor Dellanoce.
        Sarà vero? Non sarà un escamotage per evitare l’imbarazzo di doversi misurare coi solidissimi argomenti di chi si pone criticamente verso i poteri magici ?
        La chiesa e la sua storia offrono meravigliosamente il destro ad ogni tipo di acrobazia interpretativa, purchè si sappia ben gestire l’arte del sofisma e della chiacchiera elegante.
        La chiesa si insudicia per secoli negli abissi della bassa politica? Il signor Dellanoce non ha dubbi : l’errore è di chi non capisce che della chiesa bisogna avere una visione teologica.
        A me, questo pare assai buffo; l’argomento, che non potrebbe essere più miserando, è tipico di chi è restìo a fronteggiare un ragionamento che ,portato alle sue conseguenze logiche, potrebbe inficiare quel comodo sistema di convincimenti che mette a riposo la corteccia cerebrale e fa dormire così bene la notte.

        A proposito del giornale che mr Dellanoce cita, ne ho viste –purtroppo–diverse copie sulla scrivania della madre superiora di un Istituto di monache (quelle che “educano” i bambini), ove mi recai con la mia ditta per una installazione.
        Cordialità.

        • minstrel scrive:

          Il cristianesimo non è “magia”.
          Per questo non sapremmo a cosa rispondere ad uno che critica una religione che non è la nostra se non con “ok, ma lei da noi cosa vuole?”.
          Tutto qui.

    • Reginaldus scrive:

      § a meis

      ma lei se l’è mai letta la storia della Notte ( Notte, non Strage, è il titolo giusto!) di San Bartolomeo? Voglio dire letta da ambedue le parti? Provi allora a leggerla anche sull’altro versante, nel libro per esempio di Jean Dumont ‘L’Eglise au risque de l ‘histoire’ ( uno come lei che sentenzia così a colpo sicuro sulla Chiesa avrà dalla sua una bella mole di bibliografia, e non solo nella lingua nazionale….)

  16. Cattolico scrive:

    finalmente i cattolici tornano allo scoperto è vero. sicuramente avrà più attenzione lo spettacolo che di per se è angosciante. la verità è che molta gente ha timore che la religione cattolica torni a farsi valere come veramente dovrebbe, perchè questo potrebbe essere l’inizio di un ritorno dapprima molto leggero ma poi importante nella scena pubblica della Religione e della manifestazione della fede.e questo per mia esperienza so che fa rodere molti.quindi bene così andiamo.

  17. Daphnos scrive:

    Gentile Dott. Tornielli,

    sono venuto a conoscenza di questa farsa teatrale da pochi giorni, e devo ammettere che probabilmente il suo articolo è più coerente di quelli, dai toni ben più sostenuti, che io abbia letto finora. In particolar modo sottoscriverei volentieri l’iniziativa di quella che definirei “dissociazione silenziosa”. Mostrare di essere in disaccordo senza però alzare i toni, in modo da riflettere soprattutto su noi stessi e su ciò che ha portato il nostro continente a desiderare di comporre pagliacciate di questo tipo, di assistervi, e addirittura di criticarle positivamente.

    Per quanto riguarda l’aspetto dell’insulto, condivido il parallelismo con la campagna pubblicitaria di Benetton. Ma secondo me in gioco c’è ben altro, ed è proprio lo spostamento del concetto di “sacro”, che in realtà non è affatto scomparso, semplicemente ha cambiato fronte; e, con esso, probabilmente anche il contenuto del “senso comune”, quello che spesso e volentieri viene citato nella nostra Costituzione. Oltre a pensare allo schifo che alcuni elevano ad emblema della “libertà d’espressione”, bisognerebbe pensare anche a ciò che invece viene tenacemente avversato da queste stesse persone: ad esempio (senza voler prendere posizione sulla questione) la canzone di Povia a Sanremo, che fece gridare allo scandalo senza che nessun escremento imbrattasse alcun volto. Nessuna sparizione dei tabù; una semplice sostituzione “politicamente corretta”. Perciò, mentre andrà in scena questo spettacolo, invece che lasciarci scorrere addosso la cosa come a volte abbiamo fatto in passato, proviamo semplicemente a stare uniti, senza gridare, ne’ piangere. Forse un giorno si stancheranno di sputarci addosso. Intanto, però, personalmente, piangerò tantissimo per il punto infimo toccato dalla qualità dell’espressione artistica, indipendentemente dal suo contenuto.

    Quanto alle voci contrarie che inevitabilmente si stanno sollevando in questo blog sull’argomento, propongo di reagire allo stesso modo, ma vedo che fortunatamente sta già accadendo. In fondo, qualche giorno fa, su Facebook, un utente rispose così:
    “ripeto: non vi piace quello che leggete? Siete crisitani, perdonate…altrimeni ssssshhhhhh!!! Muti. Le solite inutili richieste di rispetto sono roba vecchia, inventate altre scuse…”.
    Se aggiungiamo il puntuale ricorso ai “DUE MILLA” anni di storia della Chiesa, in virtù della quale abbiamo il solo diritto di vergognarci di esistere, a meno di stare piegati ben bene (a 90°), ecco servita, sempre saporita e cotta al punto giusto, la critica universale contro i cattolici e i loro inutili argomenti…

    Un saluto a tutti.

  18. Sal scrive:

    Bellissimo il sito di “militia christi” sul quale si legge : “Il Movimento Politico Cattolico Militia Christi ha organizzato un sit-in davanti il teatro “Franco Parenti” di Milano per protestare contro la gravissima offesa della rappresentazione di Romeo Castellucci”. Un’autentica dimostrazione di tollenza, pazienza, e sopportazione evangelica.
    Non c’è che dire, è proprio un autentico zelo religioso in difesa di Dio. Evidentemente ritengono di avere un dio un po’ incapace è molto limitato che non è in grado di difendersi da sé e che ha bisogno di una valida crociata per ripristinare l’onore perduto.
    Però, per essere cattolici hanno dimenticato le Scritture, Manuale operativo dei cristiani: “A ciò Joas disse a tutti quelli che stavano contro di lui: “Sarete voi a fare una difesa per Baal per vedere se voi stessi lo potete salvare? Chiunque fa una difesa per lui dev’essere messo a morte questa mattina stessa. Se è Dio, si difenda da sé, perché qualcuno ha abbattuto il suo altare”. ( Gdc 6.31)
    Veri cattolici !

    • minstrel scrive:

      Il cattolicesimo non si ferma a militia christi (Dio non lo voglia!); e a volte mi chiedo addirittura se ci passi…

      • Sal scrive:

        Ah si ? e se non si ferma lì o si è già fermato tanto tempo fa oppure non sa dove va, data l’innumerevole mole di legionari ? Non passava neanche lì ?
        h**p://www.cattolici.org/hombresitalianos.htm qui ne sono elencati 42 solo maschili e 12 femminili, ha idea per quale di questi passa ?
        h**p://www.siticattolici.it/Ordini_e_Istituti_Religiosi/ qui invece ne sono elencati 676, dove passa ?

  19. bo.mario scrive:

    Potremo cominciare dall’inizio. L’arte non è pudica e non può essere vincolata come lo è stata. La blasfemia, a proprio uso e consumo, non è arte, è qualcosa che offende tutti. Offendere immagini, sacre per qualcuno, è un atto vile e non c’entra con l’arte. Per gli smemorati ricordo anche che in Austria hanno esposto di peggio. Non definiamola arte. Sono evidenti segnali di distonie cerebrali. Immagino che sappiate come la penso sulla chiesa ma quì si va oltre il consentito. La lettura che c’è gente che è nauseata dalle imposizioni vaticane e si sfoga non regge, è il sistema peggiore di denuncia. Ora ci sarebbe da dire che il vaticano cominci a dare esempi più limpidi, quelli valgono più di qualsiasi denuncia. Un saluto.

    • john coltrane scrive:

      Bravo Capo, stavolta siete condivisibile.
      Hasta siempre.

    • minstrel scrive:

      e non c’entra con l’arte

      eeeesatto bo.mario! Per questo auspicavo che il “lancio” fosse solo una minimissima parte di quel che lo spettacolo lascia. Altrimenti non è arte, è proprio presa per il (c)ulo dello spettatore. E se permettete questo a me fa inalberare.

  20. nik scrive:

    E’ un dato incontestabile che Gesù Cristo abbia scelto la via del sacrificio di sè (fino alla morte in croce) per allargare la ragione dell’uomo, per salvargli la sua libertà. Ha indicato un metodo ( vincere l’egoismo è possibile solo superando se stessi, facendosi dono) che volenti e nolenti ha palsmato il mondo, soprattutto l’Occidente. Tutto ciò è senza dubbio grandioso (non mancano opere di storici, come il già citato Mulin, Dawson, Cardini… Non è questa l’occasione per fare un bilancio sull’influenza che il cristianesimo ha avuto nella formazione della nostra civiltà. Comunque gli storici citati hanno abbattuto non poche leggende contro la chiesa, costruite soprattutto tra XVIII e XIX secolo)! Qui non è in ballo tutto ciò, bensì c’è da chiedersi: ma davvero l’uomo contemporaneo può fare a meno di Qualcosa o Qualcuno per vivere la sua vita in pienezza? Può davvero l’uomo post-tecnologico sostituire Dio con quello che riesce a realizzare con le proprie mani? Come mai c’è tanto bisogno di ricorrere in maniera così massiccia a quei “prodotti” ( maghi, astrologi, indagatori della psiche…) che tentano di rispondere a quelle esigenze meta-razionali dell’uomo? Evidentemente perchè, nonostante i tentativi di estirpare il bisogno di religiosità, questo riaffiora potentemente. Non certo perchè c’è una chiesa che lo crea (non si speghierebbe come mai questa esigenza è riaffiorata dalle ceneri degli ultimi grandi totalitarismi, comunista e nazista), ma perchè tale bisogno è parte costitutiva dell’uomo. Ora, si dà il caso che, Gesù di Nazareth per milioni e milioni di persone è la risposta esauriente al bisogno di religiosità. Si badi non a potentati economici o uomini di potere, costruttori di cupole segrete (senza dubbio anche, probabilmente, a questi), ma alla madre e al padre che hanno bisogno di guardare con speranza al futuro nebuloso dei propri figli; a uomini e donne a cui quel volto richiama la possibilità concreta di una vita buona in mezzo alla barbarie incipiente; sofferenti che trovano in quel volto motivo di sollievo nel vivere la loro malattia. Quindi non c’è nulla di scandaloso o di preoccupante nel celebrare Messe o rosari riparatori. Anche perchè chi li celebra è consapevole, o dovrebbe esserlo, che tali atti, come qualsiasi azione che si fa dinanzi al cospetto di Dio hanno come prima motivazione, la propria conversione e poi “che il peccatore si converta e creda”. Anche perchè tali azioni di culto possono evitare che si passi dall’attacco ai simboli alle persone che a quei simboli si rifanno (purtroppo è quanto tragicamente avviene ormai in diverse parti del mondo). Daltronde se il codice penale stigmatizza certi fatti ci deve pur essere una ragione.

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Sul perchè l’uomo sia religioso, le neuroscienze stanno fornendo eccellenti risposte da qualche decennio. Potrebbe essere interessante,invece, domandarsi come può essere possibile che ogni società abbia elaborato un proprio dio locale, tanto è vero che il concetto di dio cambia ogni cinquecento chilometri oppure ogni cinquecento anni.
      Il più agile manualetto di storia delle religioni comprende centinaia di voci e,spesso, la religione di un’epoca diventa l’intrattenimento letterario dell’epoca successiva.
      E’ perlomeno strano che il grande Dio unico ,creatore dell’intero Universo, non sia riuscito a parlare in modo univoco alla creatura da Lui amata e prediletta (l’Uomo), su di un granellino di polvere insignificante come il nostro pianetino.
      Mah….

      • minstrel scrive:

        Le neuroscienze stanno fornendo TEORIE atte a RISPONDERE.
        I termini Adriano, i termini.

        • Simon de Cyrène scrive:

          Beh, ;-) per il nostro amico Adriano una religione dovrebbe essere magia per essere vera ma le teorie e ipostesi scientifiche ancora indimostrate hanno per lui valenza reale.

          Ne deduco che Adriano quando era bambino fu molto deluso di scorprire che Babbo Natale non esisteva: da quel giorno è arrabbiato con il reale, con il cattolicesimo che è la religione del reale per eccellenza e anche con la scienza alla quale vuol far dire quel che non dice…
          In Pace

          • Sal scrive:

            “da quel giorno è arrabbiato con il reale, con il cattolicesimo che è la religione del reale”

            Si metta d’accordo Simon, il papa dice che è un mistero, come fa a definire “reale” un mistero ? Lei ne sa un pò di più ?

            “Con il termine realtà si intende ciò che esiste effettivamente, di solito in contrapposizione a ciò che è immaginario o fittizio. A volte viene anche contrapposta al sogno. Questo concetto pone diverse questioni sia nella scienza sia nella filosofia, entrando in relazione con la questione ontologica dell’essere…La realtà come costruzione sociale di Peter L. Berger e Thomas Luckmann, secondo i quali la realtà non è qualcosa a priori, ma viene costruita come prodotto dell’attività umana, seguendo un processo dialettico.…Questo approccio ha delle analogie con il costruttivismo filosofico, una posizione secondo la quale non ha senso il perseguire una rappresentazione oggettiva della realtà perché il mondo della nostra esperienza, il mondo in cui viviamo, è il risultato della nostra attività costruttrice – Wikipedia

            Perché vuole imporre la sua realtà anche a chi non la condivide ? Così fanno quelli che si credono Napoleone ! Lei forse si crede Gesù Cristo ?

      • Daphnos scrive:

        Meis, la prego di non interpretare questa domanda come una provocazione, sto solo cercando di capire un aspetto particolare del pensiero ateista, visto che lei mi sembra molto intelligente e preparato:
        nel momento in cui penetri nel senso comune, in virtù delle neuroscienze o di chissà quale altro aspetto, l’idea che tutte le religion mai pensate o pensabili siano completamente false, avrebbe ancora senso permettere che siano concepite anche in ambiente puramente privato? E che questa idea, pensata nel segreto della propria cameretta, possa essere comunque rispettata, anche se chiaramente falsa?

  21. Antulio scrive:

    Da un po’ di tempo in qua il cattivo gusto impera senza limiti. Molti spettacoli “hanno successo” solo per lo smisurato cattivo gusto che mostrano. Gli spettatori dovrebbero essere così maturi da non andare vedere questi pseudospettacoli. Colpire nel portafoglio è la soluzione più efficace.

    • luciano27 scrive:

      condivido,egr. antulio e penso che i maggiori responsabili siano i media, con in testa laTV ormai mamma degli italiani,non frenata da chi doveva e poteva farlo. Gli spettatori non sono maturi perchè mancano di una preparazione etica e morale.

  22. Pingback: Omissione | Quid est Veritas?

  23. Cristiana scrive:

    Rifacendomi all’articolo di Andrea, sono necessarie sia la ferma denuncia che la protesta cosiddetta silenziosa.
    Parto dalla seconda: la nostra protesta, per essere efficace deve essere comunitaria, e deve essere fatta con FEDE.
    La Madonna ci ha insegnato che col Rosario e col digiuno possiamo fermare anche le guerre, da parte mia, stasera e domani
    proporrò nelle parrocchie che conosco non solo preghiera e messa in riparazione, ma come mi ha consigliato un caro amico
    anche Rosario e digiuno perchè questo SCHIFO non abbia luogo.
    E chiedo col cuore a tutti quelli che possono di fare altrettanto……possiamo proporre un digiuno comunitario a pane e acqua chi può ( e chi non può per quel che riesce a permettersi)
    nei px venerdi’, domani 13/01 – venerdi’ 20/01 – venerdi’ 27/01
    siamo in tanti ad appartenere a vari gruppi di preghiera, e movimenti, Rinnovamento, Catecumeni, Focolarini, CL, tanto per citarne alcuni…..facciamolo.
    Il Signore ci ricompenserà, senza dimenticare che se pur permettesse questo male sarebbe sempre e SOLO per un bene più grande.
    Ora con buona pace di Cherubino & C., giusto ricordare che i ns peccati quotidiani insozzano ben oltre e continuamente rispetto a episodi “sporadici”, anche i satanisti fanno cose ancora più orrende, ma non in un teatro, non facendole passare per quel che non sono. A me piace ancora chiamare le cose col loro nome, concettualmente parlando non trovo nessun concetto umano e intelligente che giustifichi soprattutto una scena del genere, e non mi importa se qualcuno del clero lo faccia.
    La “corazzata Potëmkin” era, e rimane, una C***** PAZZESCA.
    Giusto per restare in tema.

    • Carlo scrive:

      Ave Maria!
      Rispondiamo in tanti a questo appello e divulghiamo subito questa proposta. Che il signore la benedica.
      Sia lodato Gesù Cristo . . . sempre sia lodato!
      carlo

    • Anna scrive:

      Cristiana non dica stupidaggini!! Il rosario e il digiuno possono fermare le guerre,ma quando mai,su da brava!! Mangiamo tutti pane e acqua,così vedremo tutti la Madonna.E magari chissà che non potremo anche parlare con Dio.
      A parte che lui preferisce parlare con Bush e gli ha detto pure di fare la guerra.Se a tutti quelli a cui appare dice la stesa cosa sai che macello.

      Però ha ragione,Bush non ha mai mangiato pane e acqua e non ha mai fatto neanche digiuno,ed è pure stato fortunato,è riuscito a schivare persino la scarpa dell’irakeno.Pensa te,forse l’ha fermata la mano di dio.

    • Cherubino scrive:

      se questo è il rispetto che riesce ad esprimere, mi chiedo alla fine che differenza ci sia.
      Tanto per cominciare io non sono “Cherubino & Co”. Sono uno solo e parlo per me. Ho espresso un pensiero, che non era affatto di difesa di eventuali comportamenti immorali, ma di prudenza. E se ricordo bene la prudenza è una virtù. Quanto agli argomenti che ho portato per giustificare un comportamento prudente, lei non ha saputo obiettare niente, anzi non ci prova nemmeno, perchè il processo è già stato eseguito e la condanna pronunciata.
      E questo sarebbe cristianesimo ? Forse avete nostalgia dei tempi in cui venivano bruciate al rogo le presunte “streghe” ?
      Ho letto che un padre domenicano si è espresso in favore della rappresentazione. Io non leggo il francese, per cui non so cosa abbia detto, ma il fatto stesso che è un prete e un prete preparato in materia teologica e morale, conferma che è opportuna la prudenza.
      Lei non ha nessun diritto, in nome della fede, di insinuare che io non sia un buon cristiano, semplicemente perchè non corro con il tizzone acceso sotto alla catasta di legno per appiccare il fuoco. Certo, può farlo, può dire quello che vuole, ma non può farlo in nome di Cristo. E’ un insulto al Signore mille volte peggiore di quella scena.

      • luciano27 scrive:

        sono d’ accordo con cherubino sull’ultima sua frase;è un concetto che ho gia espresso anch’io, leggibile all’inizio di questo blog,ma sono stato tacciato di “puerile demagogo”.Quella frase dovrebbero stamparsela in testa molti credenti della domenica,i più inviperiti per questa cosa perchè abituati ad una fede feticista: preghiere digiuni e rosari, chene fanno parte non hanno mai risolto nulla,tanto meno, gentili Cristiana e Carlo fermato guerre buona nottea tutti

  24. Bruno Frusca scrive:

    Bo. Mario

    “… Evidenti segnali di distonie cerebrali:: ” – Bravo ! Concordo.

    Vivendo nel mondo del teatro, associo da sempre queste manifestazioni solo ed unicamente ad un totale vuoto di idee, per mascherare il quale si ricorre alla così detta ” Provocazione”.

    Che poi il regista, di fronte alle contestazioni abbia usato la frase evangelica ” … Li perdono perchè non sanno quello che fanno… ” la dice lunga sulla caratura artistica e morale del soggetto…

    Bruno Frusca

    • minstrel scrive:

      “Vivendo nel mondo del teatro, associo da sempre queste manifestazioni solo ed unicamente ad un totale vuoto di idee”

      siamo in due a vivere quel mondo e in due a pensarla allo stesso modo. Ripeto: SPERO per il regista -nuovo messia- che lo spettacolo offra ben più di una semplice, banale, provocazione che resterà nei millenni della storia del teatro come è restata la prima eiaculazione precoce di Petrarca.
      Il cinema ha fatto di peggio rispetto a questa banalità, e di molto. Sfornando film con i contromarroni. Io perderei tempo con quelli piuttosto.
      Volete un titolo? Beh, cominciate con Begotten di Merhige e capirete cosa intendo per riflessione filosofica che può anche provocare o scandalizzare e non l’esatto contrario che dimostra, proprio come dice qui Bruno, una totale assenza di idee (e chiaramente di cervello per approfondirle e ri/generarle artisticamente queste idee).

  25. ritaroma scrive:

    BO MARIO,
    sono perfettamente d’accordo, tranne per le ultime due righe.
    un saluto’

  26. Marco N. scrive:

    Occorre condannare senza mezzi termini questa forma palese di vilipendio della Religione.
    Non ci sono se e ma per le persone che ancora cre3dono nei piu elementari principi del rispetto della Fede( almeno quella altrui se non la propria).
    Ogni ricerca farraginosa e acrobatica di attenuanti per gli “artuisti” è più colpevole della loro plateale colpevolezza.

  27. ritaroma scrive:

    Beh, penso che gli abbiamo, e gli stanno facendo una bella e gratis pubblicità…..non c’è niente che accende maggior morbosità e curiosità di un anche minimo accenno di” scandalo,” vilipendio” ecc…ecc…!
    noi che sappiamo… evitiamo di andarci e speriamo che lo facciano in molti, così che il teatro rimanga quasi vuoto da essere costretti ad abbreviare i giorni di recitazione….
    che poi ,secondo le proprie idee e il proprio credo, ci vede o non lo vede il disprezzo rivolto ad un “Amico” …sarà soggettivo…..ma….. ripropongo la domanda di Luisa…” cosa pensereste e fareste se venissero imbrattate le foto dei vostri genitori”?
    diceva Bo Mario,” arte? quale arte”?è qualcosa che offende tutti! perfettamente ragione!
    c’è una canzone cantata da Mina che diceva ” è cioccolata? no, è cacchina”!

    Ho notato che Anna, quando parla di Dio, lo scrive con la minuscola ma si ritiene cristiana…..quelli che ritengono la parola Dio non un nome proprio ma un aggettivo o giù di lì, sono i TdG… e siccome il rosario ed i digiuni le stanno come un rinoceronte sullo stomaco…ho questa sottile, vaga e profonda impressione….che porti quella “casacca” come dice Sal!.
    mah. buon x lei….a ciascuno il suo!
    ——————

    CHERUBINO dice,
    ” il processo è già stato eseguito e la condanna pronunciata.
    E questo sarebbe cristianesimo ? Forse avete nostalgia dei tempi in cui venivano bruciate al rogo le presunte “streghe” ?
    Ho letto che un padre domenicano si è espresso in favore della rappresentazione. Io non leggo il francese, per cui non so cosa abbia detto, ma il fatto stesso che è un prete e un prete preparato in materia teologica e morale, conferma che è opportuna la
    prudenza”
    non è che ci voglia un processo particolare x definire che una schifezza è una schifezza!
    questa storia dei roghi, delle sreghe e anche delle crociate mi sta annoiando….chi l’ha fatto l’ha fatto….. era il tempo adatto, era giusto? nessuno può arrogarsi il diritto di metterci la mano sul fuoco,…non ne era testimone, perciò facciamola finita…..inoltre quattro preti o monaci o frati o chi vi pare non sono la Chiesa, ma alcuni componenti che dovrebbero comportarsi in modo responsabile, ma mi pare che pure quì sul blog, non c’è tanta responsabilità ma solo “pettegolezzi” e risentimenti!
    poi, guarda che stranezza….quando nominano i preti, sono tutti più o meno una massa di ….., adesso quel prete francese che ha espresso parere favorevole alla rappresentazione, allora è un eccelso teologo moralista….
    Prudenza?. si, ma obiettiva e corretta….
    e se dovesse accadere che qualcuno si azzarda a tirare qualcosa sulla foto di mia madre…io lo attacco al muro…altro che cristiano…essere cristiano non vuol dire essere nè scemo, nè zerbino!
    Gesà Cristo s’è fatto “flagellare e mettere in croce, quando era giunto il suo tempo”!beh, ancora non è il mio!
    Cristiana, Luis, John ecc…..preghiamo come ci consiglia Maria SS,ma , il resto lasciamolo ai “dritti e agli intelligentoni di turno”!
    un saluto, anzi buona notte

  28. Esimio Dott. Tornielli,ho molto apprezzato, come sempre, il suo articolo sulla tristissima questione dello spettacolo sbasfemo che ( pur non essendo il primo del genere) pare debba inaugurare una nuova stagione persecutoria contro la Chiesa e i suoi simboli.
    Certo che il demonio è un ottimo professionista : avvicinandosi l’Anno della Fede …
    Apprezzo il suo suggerimento che, aimè, è giunto tardivamente : ” L’idea del rosario mi piace: ma perché non organizzarlo in una chiesa – magari ogni sera in una chiesa diversa – ma lontana dal luogo della rappresentazione teatrale. Un incontro di preghiera nei giorni in cui c’è lo spettacolo: senza cartelli, senza invettive, senza cercare i riflettori”.
    Se questa saggia riflessione fosse stata sussurrata, senza carta intestata, con un sms, con una telefonata con numero riservato, con la visita di un amico comune, dai legittimi Pastori della Diocesi agli organizzatori … loro avrebbero obbedito.
    Ma i Pastori non vedono, non ascoltano e non parlano.
    E i cattolici più sensibili alle tematiche del sacro vengono lasciati soli nelle loro iniziative di riparazione della bestemmia pubblica.
    Visto che gli organizzatori della preghiera pubblica non sono dei marziani sarebbe stato possibile consigliarli e guidarli, indirizzando quella preghiera in una chiesa…
    Ma nessuno l’ha detto loro : lasciati soli a difendere il Volto di Dio !
    Buona giornata
    Andrea Carradori

    • Simon de Cyrène scrive:

      Il Sig Carradori sottolinea un ottimo punto: in questa faccenda, la mancanza di leadership concreta e spirituale da chi ne ha il munus nelle Chiese locali è la ragion essenziale che induce il buon Popolo di Dio a reagire in modo emotivo e a non trarre il giusto insegnamento da tali ingiurie fatte alla libertà religiosa da parte dei soliti intolleranti cattofobi e cristianofobi.
      In Pace

      • anniballo scrive:

        “Ingiurie alla libertà religiosa” ?
        E con quale diritto, invece, voialtri vorreste fare ingiuria alla libertà di parola, di opinione e di espressione artistica?

        • Simon de Cyrène scrive:

          La libertà di ognuno finisce dove incomincia quella degli altri. L’offesa pubblica (spero in Italia non con danari pubblici comefu il caso in Francia) della detta opera d’arte è una pressione intollerabile sulla libertà di espressione dei credenti.
          Le blasfemie dovrebbero sempre restare solamente nella sfera privata e lo Stato dovrebbe vegliare a che non straripi mai nel dominio pubblico: arte o non arte, cultura o non cultura, opinione politica o non opinione politica.
          In Pace

          • anniballo scrive:

            Lei esagera, con la tecnica che potrebbe essere paragonata a quella impiegata dai caricaturisti.
            Voglio dire che nessuno minaccia la libertà di espressione dei credenti : nessuno ne limita l’inclinazione a credere ed a praticare il loro culto o a esibire i loro simboli dovunque vogliano (anche contro le nostre norme!).
            Se Lei, invece, “vuole limitare le blasfemie alla sfera privata”, è Lei che vuole varare restrizioni ad altri.
            Non Le pare, scusi, Simon?

        • giuseppe scrive:

          Estendendo il suo concetto, si potrebbe tirare con arte merda su un manifesto che mostra la faccia di Maometto (con relativa scritta “tu non sei il mio profeta”) oppure due maschietti che si tengono teneramente mano nella mano (con relativa scritta “non siete due uomini; siete due checche”)? Ovviamente, come segno di “libertà di parola, di opinione e di espressione artistica”, ci mancherebbe… Uscendo dall’astronave della sua fantasia laica e scendendo nel normale pianeta Terra, le faccio una domanda: se a teatro il primo imbecille che si autodefinisce regista tirasse merda, in nome delle Muse, a una gigantografia di suo padre o sua madre, lei cosa ne penserebbe? Bene, per tante persone Gesù e la Madonna sono importanti almeno quanto il proprio padre e la propria madre

          • anniballo scrive:

            Argomento isterico da parroco di campagna….. Queste considerazioni non contano, che vuol dire l’emotività privata?
            A chi insultasse mia madre, intendo, io chiederei innanzitutto le ragioni che può mettere in campo : lo ascolterei con grande attenzione e poi cercherei di precisare i miei punti di vista (ma senza adoperare proibizioni).
            Da un punto di vista puramente teorico, io non posso escludere che abbia addirittura ragione lui e questa freddezza bisogna averla, anche trattandosi dei propri genitori.
            Le questioni, insomma, non si risolvono con le proibizioni a priori; sembrate proprio islamici vissuti fuori del grande patrimonio dell’eredità culturale europea.
            Mi meraviglio, ma chi vi ha educati?

    • macv scrive:

      I cosiddetti ” Pastori ” hanno da pensare a cose ben più importanti e serie (per loro) che non lo sfregio del volto di Cristo!!!! Esempio: l’ICI, l’8%, i nuovi cardinali, gli equilibri curiali, le dimissioni del Toniolo, ecc. ecc. ecc.
      per questo sono così tolleranti coi cosiddetti ” artisti”, perchè non gliene può fregare di meno, finchè non toccano il loro potere o il loro portafogli!!!

  29. bo.mario scrive:

    Il risentimento è doppio sia per l’uso di simboli blasfemi sia che si voglia chiamare arte. Siamo stati sommersi da satira indirizzata verso un personaggio, in parte se lo merita, ma non è stato fatto baccano. Il principio che tu puoi provocare è possibile farlo per analogie o metafore. Quì si attacca in prima persona e non è civiltà. Si tratta di personaggi che galleggiano sfruttando l’ipocrisia come ragionamento. Il principio civile che il rispetto deve essere per tutti è andato a farsi benedire. La TV non è colpevole perchè si ha il telecomando e si può scegliere. L’esempio classico è il teatrino di S. vero esempio di demagogia camuffata da ipocrisia. La gente lo segue e non si rende conto della manipolazione che subisce. Leggendo si parla dell’illuminismo e se ne è tracciata un pista falsa. Quella filosofia combatteva queste cose e diceva di non farsi manipolare, sempre valida, anche oggi. Un saluto.

    • anniballo scrive:

      Il giudizio morale, in arte, non ha valore.

      • Simon de Cyrène scrive:

        E’ l’arte che senza giudizio morale non ha valore.
        Infatto vediamo bene quanto siano sempre moralizzanti questo cosìdetti artisti che rifiutano ogni morale….
        In Pace

        • Sal scrive:

          Giudizio morale ? E chi deve stabilire cos’è morale o etico ? La chiesa, il papa, i critici, la gente o Simon ? csìè morale sig. Simon ?

        • anniballo scrive:

          Scusi, insisto, non è come dice Lei.
          In arte, il giudizio morale non ha valore, sono altre le cose da apprezzare nell’esito artistico.
          Lei può rappresentare splendidamente un omicidio, per dire, anche se l’oggetto è moralmente condannabile.
          Altrimenti è solo inquadramento pedagogico (come sarebbe piaciuto al sovietismo…)

      • minstrel scrive:

        Infatti io dicevo che se l’opera in questione ha almeno la metà del valore artistico di “Begotten” se ne può parlare, altrimenti è pura provocazione puerile che fa incazzare solamente perché prende in giro gli spettatori.
        Ma questo va fatto dopo aver visto lo spettacolo e sinceramente la voglia di farlo non la cerco nemmeno di striscio.

        • Sal scrive:

          Come si valuta il valore artistico sig. minstrel ? chi lo decide ? Lei ?

          • minstrel scrive:

            Essendo l’arte un’operazione totalmente umana è egoistica sia nella creazione (carità di narciso la chiamo io) che anche nella fruizione (che sarà sempre un tradimento delle intenzioni dell’autore). Chiaramente bisogna essere aperti a critiche che possono aprire confini interpretativi, ma la fruizione artistica è soggetta al soggettivismo puro. Pertanto se la domanda è: “chi decide il valore artistico?” la risposta è “per me decido io, nel cammino personale di comprensione di una visione artistica che non sia la mia”.
            Già, perché ho anche la presunzione a volte di crearne io, di arte. :)

          • Cherubino scrive:

            perchè dice che l’arte è egoistica essendo opera totalmente umana ?
            E’ errato innanzitutto inserire ogni esigenza naturale nel campo dell’egoismo. Aver cura di sè e dei propri bisogni è obbedienza al comando divino che ci ha dato la vita come un dono da rispettare e coltivare. Diventa egoismo solo quando l’amor proprio è “disordinato” (per usare una terminologia classica) e contrapposto all’amore del prossimo.

          • minstrel scrive:

            Chiedo venia, nella fretta mi è uscita una frase di significato erroneo rispetto a quello che volevo intendere. Uff
            Essendo l’arte un’operazione totalmente umana è soggettiva oltre che egoistica sia nella creazione (carità di narciso la chiamo io) che anche nella fruizione (che sarà sempre un tradimento delle intenzioni dell’autore).
            Anche così è una frase mal fatta poiché sono d’accordo con Cherubino e questa frase lascia intendere che qualsiasi operazione umana è egoistica, il che naturalmente è una idiozia. :)

      • giuseppe scrive:

        porti pazienza, visto che il Papa incontrando gli artisti il 21/11/2009 ha detto esattamente il contrario, se la maggioranza dei cattolici non sarà d’accordo con lei

      • bo.mario scrive:

        Corretto Anniballo. Si tratta di capire se è ancora arte. Ciao.

    • john coltrane scrive:

      Ancora meglio, Comandante!
      Sottoscrivo todo: d’altronde, con quattro provocazioni da adolescenti coi brufoli certe persone ci campano, senza spaccarsi la schiena a lavorare: pecunia , siempre pecunia, is not?
      Salutiamo Capo.

  30. Cristiana scrive:

    @ Anna
    il problema è un altro, non sono io che ho detto “col Rosario e il digiuno si possono fermare anche le guerre”.
    non è a me che ha scritto – non dica stupidaggini-
    se pensa che la Madonna dica cose stupide glielo dica pure personalmente, non serve un tramite,
    Giovanni Paolo II dal cielo, ricordandosi di quel giorno in cui lui stesso come Papa aveva chiesto al mondo un giorno di digiuno in favore della pace pregherà per lei.

    @ Cherubino
    ho scritto in modo scherzoso Cherubino e C. per unire quelli che la pensano un po’ allo stesso modo su questo argomento,
    ma il problema è un altro: detesta essere contraddetto.
    Tirando le somme lei ha scritto il suo parere io il mio. Quindi? Mi ritiene troppo ignorante per conferire con lei?
    faccia un po’ come crede, non mi interessa neanche un po’, io quel che devo dire lo dico.
    Il fatto di appartenere al clero, di far parte di ordini religiosi notoriamente meritevoli e dotti
    non mette al riparo nessuno dal compiere errori anche se in buonafede, quindi vale per un domenicano come per un cardinale
    e di cardinali e vescovi che fanno e dicono cose che sono in netto contrasto col Vangelo e con quel che dice il Papa ne abbiamo finchè mai.
    Aggiungo solo una cosa: visto che si appella alla prudenza, come mai questi registucoli che si spacciano per grandi artisti ignorano TOTALMENTE l’esistenza di questa parola quando si tratta di religione Cristiana e Cattolica in primis?
    Perchè non sono PRUDENTI all’origine ? vuol trovare una giustificazione anche a questo? si accomodi.
    ( per favore non tiri di nuovo fuori il film di Mel Gibson, perchè anche se cruda la flagellazione quella era, e mia pare che la Sindone mostri la quantità insostenibile di colpi ricevuti da Gesù)

    @ Ritaroma
    Grazie cara, come sempre, non c’è cosa che faccia invirbire di più l’inquilino del piano di sotto di sentir parlare di preghiera digiuno
    Me l’aspettavo… ;-)

    • Anna scrive:

      Cristiana,se può,provi a spiegarmi se il rosario e il digiuno chiesto da woitjla e fatto dai ruandesi,li ha risparmiati dal genocidio del “94″se non sbaglio la data.e comunque da altri massacri che hanno colpito il Ruanda da quando è cominciata la colonizzazione belga con missionari cattolici,e proseguita poi con missionari francesi,inglesi,italiani e forse statunitensi.e magari anche ebrei.

      • giuseppe scrive:

        Anna, i missionari cattivi e colonizzatori muoiono a migliaia ogni anno da 2000 anni in mezzo alle popolazioni nelle quali vanno a vivere. Lei, che invece è brava e buona e non colonizza, ci spiega cosa fa per i poveri? Ce lo dica, così noi cattolici ingenui e raggirati abbandoneremo subito questi pessimi esempi e potremo trovare nel suo, sicuramente perfetto, ottimi spunti di riflessione e di azione

        • Anna scrive:

          Ohhh madonna che esagerato..muoiono addirittura a migliaia,mi fa l’elenco?? Grazie.

          • ilfalconiere scrive:

            Già, perché se invece sono 100 allora va bene? Ma da dove ti escono i pensieri? Secondo te è una questione di numeri? A parte che anche le statistiche ufficiali parlano di più di 100 ogni anno. Ma che ragionamenti del piffero! Va là che se ti ammazzassero anche solo un familiare diresti meno coglionate!

    • Cherubino scrive:

      suvvia non insulti anche la mia intelligenza dopo aver sfottuto il mio nick.
      Lei può contraddirmi quanto vuole, ma se lo fa con toni da osteria allora non può pretendere qualche puntualizzazione. E poi associarmi ad altri come se vi fosse un gruppo dietro le mie posizioni è falso: non trova nessuno per esempio in questa pagina che la pensa esattamente come me. Come vede non ho problemi ad essere contraddetto. Ma accettare di essere contraddetto non vuol dire non replicare.

      Ciò precisato, lei faccia tutte le guerre sante che vuole, spari frasi ad effetto (per esempio quella che i satanisti sarebbero meglio di quell’autore teatrale) e lo insulti chiamandolo registucolo che si spaccia per grande artista, metta in dubbio le affermazioni di un domenicano senza portare alcun argomento, osi pure mettere in dubbio l’immoralità dei roghi di donne (“era il tempo adatto, era giusto?”) …

      lei può insomma dire quello che vuole. Ma tutte queste cose sono contrarie al vangelo. E non pretendo affatto di essere creduto sulla parola : ognuno può leggerlo e verificare.

      • Cherubino scrive:

        mi sa che ho replicato a due post pensando che fossero della stessa persona (quello di Cristiana e quello di Ritaroma).
        Comunque visto che la prima ringrazia la seconda per il suo post il senso della risposta è coerente.

  31. Cristiana scrive:

    @ bo.mario
    condivido TUTTO!! grazie per la schiettezza

  32. anniballo scrive:

    “SACRI MACELLI” e problemi con la Storia
    Non occorre avere molto spirito critico nè molta preparazione per essere buoni uomini di chiesa, e questo già lo sapevamo : in fin dei conti, nelle chiese non si domanda di capire, ma solo di credere.

    Però, la frase di un buon fedele secondo cui il forumista MEIS avrebbe “problemi con la Storia”, è davvero irritante, pronunziata da un europeo del ventunesimo secolo!
    Allora, rammentiamoci che la maturazione europea è avvenuta dopo la nausea per i “sacri macelli” delle guerre di religione : macelli perpetrati in nome di Dio, (o, almeno, di due interpretazioni diverse di Dio) e che trovarono perverso alimento in quell’idiozia che si chiama furore teologico.
    Per porvi fine, lo spirito europeo ha ottimamente deciso di distrarre l’Uomo dalla contemplazione del cielo (dove ha trovato ispirazione per guerre e persecuzioni), e riportarne l’attenzione al mondo della natura.

    Ecco, questa è la lezione della storia e uniamoci tutti contro l’estremismo teologico che ha ucciso, uccide e continuerà ad uccidere, se torniamo tutti a non ricordare le lezioni della storia.

    • minstrel scrive:

      “in fin dei conti, nelle chiese non si domanda di capire, ma solo di credere”

      Vede? Così dicendo non sta parlando del cattolicesimo e pertanto non vedo per quale motivo dovremmo rispondere ad una critica che non ci tocca minimamente.

      • Sal scrive:

        No, …. sta parlando dei mussulmani che vanno a madjugorie a trovare la tomba d’oro di pio mentre si rivolgono alla pompeiana di Lourdes per pregare un dio dai 99 nomi. Naturalmente con l’incensiere e in ginocchio su per la scala. Dall’alto si vede meglio !

        • minstrel scrive:

          Ah, cose che non sono certo dogmi pertanto senza valenza da un punto di vista dottrinale cattolico. Grazie della precisazione Sal.

      • anniballo scrive:

        Un pò semplice ed illusoria ,la Sua posizione, caro “Minstrel”…
        Se vuole, posso precisare : si chiede innanzitutto di credere nel Magistero papale.
        Non altro, è il cattolicesimo.
        Meglio ancora, tra credere e capire si preferisce nettamente la prima opzione, non essendo indispensabile la seconda; se non si capisce non è un problema, essendoci, appunto, il Magistero cui uniformarsi.
        La saluto, stia bene.

        • minstrel scrive:

          anniballo, il Magistero NON è papale! :) Ripeto che le sue critiche non mi toccano minimamente poiché lei critica una fede che non è il cattolicesimo.
          Forse è il cattolicesimo che le farebbe comodo in modo da avere ragione in questa sede, purtroppo non è così.
          Grazie per la sua benedizione finale, stia bene anche lei.

  33. ilsanta scrive:

    Alcune richieste di informazioni:

    - C’è qualcuno che abbia mai visto lo spettacolo o che perlomeno conosca qualcuno che lo ha visto e che quindi sia in grado di giudicare la blasfemia dello spettacolo?
    - Qualcuno si è mai reso conto che lo spettacolo in questione gira ormai da due anni ossia da quando è stato presentato al Festival di Fies – Dro (Trento)?
    - Ci sono altri motivi oltre alla scena, indicata da Tornielli, del lancio di vernice che facciano trasparire un atteggiamento blasfemo?
    NB: la scena incriminata risulta integralmente tagliata nell’edizione italiana.

    A scanso di equivoci non vogli ogiustificare l’uso gratuito dell’insulto che trovo fuori luogo sia che provenga da un regista sia che provenga da qualche sito o radio particolarmente avvezze a tale atteggiamento. Tuttavia vorrei saperne di più (non mi dite vai a vederti lo spettacolo perchè anche volendo non potrei) per poter giudicare meglio in un senso o nell’altro.
    Grazie.

  34. Anna scrive:

    come al solito ritaroma oltreche non essere capace di pensare ,non sa neanche leggere.
    piantala di appiccicare etichette se non conosci le persone.tipico di chi non sa usare la sua testa.come i cattolici e i vari membri delle sette nominate da cristiana.oltrechè da tutti quelli che vanno in piazza san pietro a gridare viva il papa,viva il papa.uomini pecora,come uomini pecora erano quelli che inneggiavano a mussolini,hitlere,lenin,stalin,mao,pol pot,che guevara e castro e obama.
    PECORE senza cervello.come senza cervello sono coloro che inneggiano al dio dell’antico testamento,progenitore del nuovo e del corano e di altre varie sette inneggianti al messia che deve arrivare e che porrà fine al mondo così come lo conosciamo,per instaurarne un altro più terribile .
    più mostruoso del comunismo sovietico e cinese.un mondo stile cambogiano e della santa inquisizione.perchè questo ,dicono,è il volere di dio con la minuscola.

    • Simon de Cyrène scrive:

      8 punti Godwin per Anna

      • minstrel scrive:

        ahahahah!
        Bisognerebbe aggiornare la legge di Godwin mettendo solo per l’Italia, dopo un ventennio mediatico, anche lo spauracchio comunista. :)

      • giuseppe scrive:

        Stupendo! Però, a meno che l’amica non sia toscana e non debba pertanto essere considerata la traslitterazione, hitlere non è previsto da Godwin e il sistema rischia l’implosione, che dico, il DEFAULT!!! ;-)
        Per chi, come me, fosse digiuno di tanto sapere: http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Godwin
        Fenomenale!

        • Anna scrive:

          ma smettetela di fare gli stupidini.Voi e le vostre parole complicate.Siate semplici come Gesù. Cosa è godwuin poi,ma fatemi il piacere su da bravi,anche ritaroma dai….

  35. Riccardo scrive:

    Caro Tornielli,
    sarei curioso di sapere il suo parere sulle recenti e sconcertanti dicvhiarazioni
    del Vescovo di Ragusa,secondo il
    quale lo Stato dovrebbe riconoscere le unioni gay e lasciare alla Chiesa solo il giudizio morale(sic!) su tali coppie.
    http://www.ilgiornale.it/cronache/il_vescovo_ragusa_aprericonoscere_unioni_gay/unioni_civili-coppie_gay-paolo_urso-vescovo_ragusa-laicita/13-01-2012/articolo-id=566751-page=0-comments=1

    Secondo il mio modesto parere,questo comportamento di un alto prelato della Chiesa Cattolica,che dovrebbe, per definizione, testimoniare l’intransigenza di principi non negoziabili,chiaramente affermati nel Vangelo , di unione fra un un uomo e una donna, sono almeno osceni quanto quelli da lei censurati nel tema di discussione qui proposto.

  36. Cherubino scrive:

    Allora gli sputarono in faccia e lo percossero; altri lo schiaffeggiarono, 68dicendo: «Fa’ il profeta per noi, Cristo! Chi è che ti ha colpito?». (Mt)

    Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, 34ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. (Gv)

  37. Cristiana scrive:

    @ Cherubino
    dov’è che ho scritto che i satanisti “sarebbero” ( mi consenta il condizionale) meglio di quell’autore teatrale?
    mi pare, di aver detto che fanno – cose ancora più orrende ma non in un teatro – !!
    Questo per lei vuol dire giustificarli? Sta scherzando o è ora di cambiare gli occhiali? :-)
    Per capirci bene, io non ho nulla in contrario se un regista emergente o meno decide di fare uno spettacolo e intitolarlo
    sul concetto del volto di Dio……. ma questo, per PRUDENZA, RISPETTO PER IL CULTO DEGLI ALTRI, magari non tiene come sfondo per tutto il tempo il volto Santo di Gesù, e soprattutto, (magari) non gli tira contro nulla…….ne pietre, nè finte granate o quant’altro. Se la “prudenza” devo averla solo io come potenziale spettatrice e non posso permettermi di dissentire come credo,
    e arrabbiarmi con toni ( che lei) ritiene da osteria c’è qualcosa che non va. Ha presente la parola relativismo?
    P.S:
    quando risponde ai post potrebbe cortesemente scrivere a chi si rivolge come facciamo tutti? ;-)

    • Cherubino scrive:

      Cristiana 12.01 18:40 veda sopra:
      “anche i satanisti fanno cose ancora più orrende, ma non in un teatro, non facendole passare per quel che non sono.”

    • Cherubino scrive:

      e mica ho detto che li giustifica (già questo modo di falsare le parole altrui la qualifica), ho detto che il povero Castellucci (ormai mi fa pena e sono certo che si sta pentendo del casino che ha suscitato) ora è passato al pari se non peggio dei satanisti nelle sue parole, le quali sono chiarissime.

      Quanto al suo diritto di dissentire “come crede” le ho già detto che, nei limti del codice penale ovviamente, nessuno glielo tocca. Ciò che lei non può fare è definire cristiani degli atteggiamenti e dei comportamenti che non lo sono. Non lo può fare ovviamente non perchè io glielo impedisca, ma la verità del vangelo, che come ho detto ognuno può leggere per confrontarlo con le sue parole.

    • Cherubino scrive:

      quanto al relativismo probabilmente è lei che non ne conosce il significato. Parlare di prudenza e di accertare la verità e di non lasciarsi prendere da “spiriti” antievangelici sull’onda dell’emotività sarebbe relativismo ?
      Relativismo vuol dire (prenda un vocabolario o qualche enciclica di qualche papa per verificarlo) che ogni affermazione vale quanto un’altra perchè la verità è solo un fatto intra-soggettivo e qualcunque affermazione non ha un valore assoluto e universale.
      Cosa c’azzecca con la prudenza ? Lei fa un discorso ideologico, non cristiano. La prudenza è una virtù che permette di non farsi ingannare dal maligno. E si accompagna con il discernimento degli spiriti.
      Giusto per entrare nel caso specifico, la domanda è: quali spiriti si muovono in questo episodio ? Sono agiti consapevolmente e con malizia o no ?
      Ora, se io raccomando di valutare prima bene il fatto e le intenzioni del’autore è perchè

      1) l’opera potrebbe essere problematica e non direttamente blasfema, mossa da uno spirito naturale (elementi psicologici, ad esempio) che esprime un disagio e in tal caso pur non essendo mosso dallo spirito cattivo pone un problema di comunicazione (da affrontare, ma nei dovuti modi);
      2) l’opera potrebbe essere blasfema oggettivamente ma non nelle intenzioni dell’autore, che voleva esprimere contenuti diversi da quelli colti da chi assiste, in tal caso potrebbe essere mossa dal cattivo spirito senza deliberato consenso, quindi incolpevolmente;
      3) l’opera potrebbe essere non blasfema, ma il cattivo spirito ne costruisce una lettura sociale di blasfemia;
      4) il cattivo spirito, comunque siano le cose, non agisce mai solo su una parte, ma aizza l’odio e la divisione sfruttando le debolezze e gli errori di tutti: tra questi ci sono senz’altro uno zelo e un “amore” per Cristo psicologico e non spirituale, una tendenza culturale alimentata mediante (sempre dallo spirito cattivo) gli ambienti reazionari, una dinamica del capro espiatorio già vista tante volte nella storia.

      Come faccio a vedere ciò che è mosso dallo spirito cattivo ? S. Ignazio indica una via maestra: vedo dove mi porta. Se la protesta induce a
      - atti di violenza, anche solo verbale
      - odio e rifiuto di ricerca di soluzioni pacifiche
      - offuscamento del vangelo in cui c’è il comandamento dell’amore verso i nemici e un’immagine di Dio che non si sottrae alle contestazioni ma le prende su di sè ricambiando con il dono di sè

      mi sembra del tutto evidente che, abbia (possibile) o non abbia (possibile) mosso quell’opera teatrale lo spirito cattivo, certamente quel tipo di reazione viene da lui.

  38. ritaroma scrive:

    Per quanto mi riguarda la signora ANNA non merita nessuna considerazione, nè risposta!
    la sua rabbia la rivolga altrove dove sarà pienamente compatita!

    • Anna scrive:

      ma signur ritaroma,dov’è il suo amore per il prossimo(io) ??? Ehh
      Faccia la brava su…

      • Reginaldus scrive:

        _per Anna che rintuzza Ritaroma

        ecco la tipica risposta prendi-per-i- fondelli….. prima ti accusano di ogni nefandezza di ogni violenza poi ti richiamano ai principi dell’amore…ma di quale amore se i cristiani li sapete caricati d’odio ??? ( un po’ come a Natale, tutte le organizzazioni ‘benefiche’ già a rotta di collo a chiedere soldi, che la festa dei cristiani si presta bene… perché? non chieder le stesse cose in occasione, che so, del compleanno cinese???)

        • Anna scrive:

          perchè non sappiamo nulla di cinese??

          • Reginaldus scrive:

            non capisco la sua rimbeccata…. comunque per tornare a battere sul tasto…se i nostri Libri Santi sono altrettanto pieni di messaggi di violenza che i Libri Santi degli islamici, anzi li superano – parola sua da primatista delle citazione… – perché meravigliarsi di una risposta spazientita ( e a ragione ) di una cristiana??? perché non stupirsi piuttosto che i cristiani non si siano ancora scatenati con la stessa furia dei loro analoghi contro gli autori del dileggio dei loro Simboli? Si vedrebbe certamente molto minor ‘coraggio’ in giro e più attenzione nelle manifestazioni ‘artistiche’!!!

  39. Cristiana scrive:

    @ Cherubino
    appunto…..nn significa che sono meglio, e ci mancherebbe altro!!!!!

  40. Luisa scrive:

    Segnalo sulla Bussola, gli articoli di F. Agnoli, M. Introvigne e R. Cascioli

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/home.htm

    • john coltrane scrive:

      Grazie della segnalazione, Luisa.
      Come ha qui scritto qualcuno, il fatto stesso di parlare di simili “lavori” può spingere la morbosità di alcuni a vedere in queste provocazioni infantili chissà che.
      Ma una briciola di approfondimento rivela invece , io credo, un semplice “braccia rubate all’agricoltura”, x così dire.
      Insomma, cosa non ci si inventa x non faticare.
      Eh, c’est la vie (di alcuni).
      Buona notte.

  41. ADRIANO MEIS scrive:

    Mi scuso con Minstrel, Simone, Daphnos per il ritardo con cui leggo i loro scritti
    Sulle teorie “indimostrate” delle neuroscienze, si può rispondere che esse non sono tali nella loro interezza : molte acquisizioni non sono inferenze o illazioni, ma risultato di esperimenti. Comunque, in termini di neuroscienze, si è acquisito più nell’ultimo secolo che negli ultimi venti, e tante cose sono precise certezze,ormai.
    (E non pare che gli alti prelati, quando si curano il Parkinson, se ne dispiacciano, direi….)
    Da Pavlov in poi, è sempre più chiaro che il cervello umano presenta molti aspetti il cui funzionamento può essere non solo compreso, ma spiegato in termini di semplice interazioni biochimiche; in altre parole, anche ciò che finora è stato creduto comportamento volontario può essere assoggettato a leggi biochimiche. Può essere allarmante che ogni scoperta rende più ristretto il camnpo a disposizione degli oscurantisti e quindi capisco la vostra preoccupazione; vi aggiungo che è del tutto ridicolo battezzare le conquiste delle neuroscienze come se fossero azzardi concettuali; e ciò in quanto detto da persone che credono invece in teorie (queste sì davvero indimostrate!) e che non prevedono la autocorrezione.
    A Daphnos posso obbiettare che ,una volta dimostrata una possibile, totale falsità di ogni religione, sarebbe da attendersi una vistosa diminuzione del numero degli adepti. Ma, su un piano più generale, va rispettata qualunque cosa si pratichi all’interno della propria sfera privata, senza danneggiare altri.
    Non sono certo gli atei che hanno la vocazione a spiare nelle camerette altrui, come Lei dice, per spiare cosa vi si fa….

    • Daphnos scrive:

      Grazie per la risposta!

      • Daphnos scrive:

        Comunque non volevo che lei “obiettasse” qualcosa, ho scirtto chiaramente che non era una provocazione, cercavo solo un’opinione, non un confronto.

    • giovannino scrive:

      caro Adriano Meis , scusa se mi intrometto , ma avrei una domanda a proposito di neuroscienza . Se la mente è determinata dalla biochimica cerebrale , com’è che due gemelli omozigoti che mangiano esattamente la stessa cena , poi fanno sogni diversi ?

    • minstrel scrive:

      Meis, la scienza è o no un castello di pietre fondato sulla sabbia?
      Per quanto mi riguarda la mia fede è tanto oscurantista da avere per amico uno scienziato nucleare collaboratore di Broglia. Ed è lui ad avermi fatto un paragone del genere, naturalmente sottolineando che tale metafora (come tutte) è volutamente semplificatrice.
      Chiudo dicendo che se lei pensa che una teoria scientifica, anche provatissima e quindi oramai accertata (divenuta pietra pertanto del castello), possa scalfire in qualche modo una fede credo abbia una visione distorta della fede stessa. Non è un problema eh, basta che si ricordi che la scienza non fa paura a nessuno, anzi!

  42. Cherubino scrive:

    dall’articolo di Introvigne:

    “Benché sia vero che in Francia alla protesta abbiano partecipato personalità e gruppi molto diversi fra loro, l’impressione che si è avuta è che la contestazione contro Castellucci sia stata egemonizzata da realtà che rifiutano il Concilio Ecumenico Vaticano II e sono in frequente conflitto con la gerarchia cattolica, con una presenza costante e visibile di sacerdoti della Fraternità Sacerdotale San Pio X fondata da monsignor Marcel Lefebvre (1905-1991). Senza generalizzare, ci sono segnali che qualche cosa di simile possa avvenire anche in Italia. È evidente che molti vescovi non si sentano di legittimare, in qualsiasi modo, una dirigenza che contesta la loro autorità e il Magistero della Chiesa sul Concilio. E che talora si esprime anche con modi perentori e arroganti, quasi che volesse insegnare ai vescovi a fare il loro mestiere. [...]

    Domande complesse, me ne rendo conto, su cui è normale che anche tra i buoni cattolici ci siano risposte diverse. Ma che invitano, almeno, a non aggiungere al brutto spettacolo di Castellucci quello, a diverso titolo sgradevole, di volere a tutti i costi tirare per la veste episcopale i vescovi, anche italiani, che dovessero comportarsi in modo diverso dalle aspettative dei contestatori.

    • Luisa scrive:

      È vero sono i cattolici definiti “tradizionalisti” ad essersi mobilitati in Francia, molti , MA NON TUTTI, appartenevano alla FSSPX, e allora?
      Alle manifestazioni in Francia hanno partecipato anche cattolici delle parrocchie vicine al teatro, cattolici stufi di essere offesi nella loro fede.
      Forse perchè IN FRANCIA ANCHE i “lefebvriani” si sono mossi per protestare contro quella rappresentazione blasfema, forse perchè i media laicisti e purtroppo anche alcuni chiercici, MALE INFORMATI, hanno parlato di “integristi” , bisogna approffittarne per tentare di screditare chi, IN ITALIA, con grande responsabilità e consapevolezza si sta organizzando?
      È scontato che ci saranno provocazioni, è possibile e probabile che ci saranno animi un pò troppo accesi, è prevedibile che ci saranno sul posto altri provocatori e forse anche contro manifestanti che grideranno alla libertà d`espressione, è evidente che la stampa laicista metterà tutto il suo potere al servizio della falsificazione della verità, e quindi?  
      Quindi, sapendolo, la giusta reazione non è di certo lasciarsi impaurire ma essere ancor più responsabili, ancor più consapevoli dell`importanza di quel gesto e della forma che deve avere.  
      In questa società malata che ha perso la nozione del bene e del male, anche in Italia, manifestare, pregando, in difesa del rispetto della nostra Fede, comporta dei rischi, bisogna saperlo e, sapendolo, agire con questa consapevolezza che darà il giusto coraggio e la forza tranquilla necessaria.  

      • Cherubino scrive:

        ah ah, come volevasi dimostrare. Pare che l’articolo che lei citava è più vicino alle mie posizioni che alle sue.
        La prossima volta li legga prima di far finta di far loro riferimento.

        • Luisa scrive:

          C.V.D che cosa?
          Che, lei cherubino, è sempre più inenarrabile, capace anche di strumentalizzare un articolo di Introvigne? Capace di sorvolare su ciò che non l`aggrada e sottolineare ciò che, dal suo punto di vista, combacia con la sua opinione?
          Ma che abbia almeno il coraggio di dire che quel che le dà l`orticaria è sopratutto che sono i cattolici detti “tradizionalisti”( e fra di loro in Francia la FSSPX) a prendere l`iniziativa della reazione.
          L`oltraggio fatto ai cattolici, il volto di Cristo insozzato e colpito da proiettili vari, passa in secondo luogo di fronte al suo astio viscerale contro la FSSPX e la sua poco simpatia verso i “tradizionalisti”.
          Immagino facilmente che se fossero stati cattolici più vicini alla sua sensibilità a reagire lei avrebbe espresso la sua solidarietà spendendo fiumi di inchiostro per giustificarla, il problema è che per il momento quei cattolici non li vediamo reagire , tacciono o, allora, come lei, si arrampicano sugli specchi e taluni arrivano anche a giudicare positivamente quell`”opera” blasfema.

    • Riccardo scrive:

      Ed infatti sarebbe ora che i Lefebrviani insegnassero ai vescovi
      italiani il “mestiere”(sic!)
      Specialmente al vescovo di Ragusa che consiglia allo Stato di riconoscere le coppie gay….alla faccia della coerenza con la fede declamata!!
      Anche l’Italia necessita di un Lefebvre contro le oscenitá nella Chiesa !

      • Reginaldus scrive:

        #Riccardo

        già, ma non aveva Cristo messo i suoi pastori a pascere il gregge di Dio? Che non sia che questi non siano veri pastori , ma mercenari??? il mercenario quando vede venire il lupo, gli apre la porta, che sbrani pure le pecore, ma che lui si salvi!

  43. ritaroma scrive:

    abbiamo divagato abbastanza; rientriamo nel thred
    questa è la sintesi dello spettacolo di Romeo Castellucci:
    —————–
    «Sulla scena si può ammirare un enorme ritratto del viso di Gesù ripreso dal capolavoro dell’Ecce Homo, dipinto da Antonello da Messina, una presenza imponente quanto inquietante, dove la scenografia bianca e asettica appare come un luogo minuscolo nella sua fragilità materiale e anche esistenziale.
    Impossibile distogliere lo sguardo. L’incontro con il Figlio di Dio a cui l’uomo non può sottrarsi. La regia sposta l’attenzione sulla fragile presenza umana e materializza la sofferenza di chi la vive sulla propria pelle/esistenza – coscienza, fino a spingersi ad una rappresentazione crudele, quanto verosimile da divenire paradossale. È un uomo vecchio che soccombe alla degenerazione del suo corpo martoriato ed umiliato. Il tutto è reso ancor più spaventosamente tragico nella scelta scenica di allestire un interno borghese arredato da mobili funzionali. Un televisore, un divano, un letto, rigorosamente bianchi. Una qualunque anonima stanza immersa in una luce bianca abbacinante. In scena un uomo vecchio e malato e un figlio amorevole dedito ad assisterlo. Un gesto d’amore e di dedizione dalla connotazione tipicamente cristiana che sembra dire : “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Un susseguirsi di azioni nelle quali Castellucci ci costringe a non soffermarsi sulle apparenze e destruttura l’azione scenica con un crescendo angosciante (….) il viso di Gesù si decompone come sottoposto ad una fiammata di calore, ma dalle ceneri risorge e riappare integro come un suo doppio. Il messaggio pare dire: l’impotenza umana nulla può fare contro il mistero della vita, della sua genesi». Queste erano state le prime impressioni dopo aver assistito alla prima rappresentazione. (fonte http://www.teatro.org)
    ———-Per chi dice che la Chiesa non vede e non sente….
    L’Arcidiocesi di Milano ha dichiarato di non “prestarsi a strumentalizzazioni che la trasformino in cassa di risonanza” e di seguire la vicenda con “attenzione“, riservandosi di esprimere un giudizio “dopo aver visto lo spettacolo in scena e si affida all’intelligenza del pubblico, che sa distinguere l’arte da ciò che non lo è“.
    ———————-”la scena è
    dominata dall’enorme volto del Cristo rinascimentale di Antonello da Messina, non si racconta Gesù come il figlio di Dio, oggetto di fede e di adorazione. Si restituisce piuttosto l’uomo, che guardiamo e dal quale siamo guardati. I due opposti – la mistica, la teologia così come la demistificazione – sgombrano il campo lasciando spazio al ritratto puro dell’ uomo. Così era nella pittura rinascimentale, quando per la prima volta l’occhio di Cristo incontra quello dell’osservatore o dello spettatore: gli sguardi si intrecciano, si interrogano ma soprattutto si rispecchiano l’uno nell’altro. Allo stesso modo è sulla scena della Socìetas: un uomo davanti ad altri uomini.»
    —————
    Ora dopo aver preso coscienza di quanto sopra e dell’intenzione apparentemente logica del regista, io domando: ”
    perchè l’uomo ha sempre paura di se stesso?. della realtà della vita che è il nascere e morire e della sua “distruzione” o invecchiamento biologico?
    E xchè prendersela con Colui che è Signore della vita e che per essere vicino agli uomini e,restituirgli la possibilità di una vita eterna felice, lo rifiuta, lo insulta e lo sporca con ciò che lui stesso ritiene il max dello sporco, e peggio di uno sputo ?
    Anche se venisse stracciato quel dipinto, niente potrà cambiare l’invecchiamento e il dolore umano se non l’Amore di Dio in Cristo Gesù, un Volto e uno sguardo che scava nell’intimo e ti ricorda ciò che sei , ma anche ciò che potresti essere!
    Allora perchè per dire più o meno questo,esagerare con quel gesto per niente edificante?
    Ciò che poteva essere arte o consapevolezza o un “atteggiamento” psicologico è invece diventato un sudiciume di bassa lega!
    garantisco che se lo poteva risparmiare e poteva tranquillamente esprimersi in modi migliori!.
    Sogni d’oro a tutti

  44. peccatore scrive:

    Ho letto i vostri interventi.
    Sono d’accordo soprattutto con quello di Andrea Carradori e mi auguro che nei prossimi giorni ci siano messaggi.
    Ieri a mezzogiorno ho digiunato a pane ed acqua. Al mattino rosario e santa messa.
    Cristiana ha le idee chiare: sono quelle della Madonna.
    Ha ragione il Papa: il problema vero del nostro mondo è la fede.

  45. ritaroma scrive:

    PECCATORE,
    io lo faccio anche per questa nostra povera ITALIA mandata in serie B,
    e poi da chi? stranamente da un istituto americano che chiaramente tira l’ acqua al suo mulino come fino ad oggi ha tentato e sta tentando di fare Sarcozy e la Merkel….
    i “sacrifici” del governo tecnico Monti…sono solo pesantissimi sacrifici e non mi pare che ci aiutino a crescere, nè a migliorare…..
    caro lei, la fede non manca, la fede è confusa e strumentalizzata dagli artisti e dai media, e dai cosidetti filosofi del ns tempo….e ciò era da tempo chiaro come il sole, ……
    quello che manca è la volontà di capire….siamo troppo superficiali,,,liberalisti e pensi….”razionali”….(?)
    3 o 4 caffè e un pacchetto di sigarette in meno ( x chi fuma) e forse chissà, con l’aiuto della Madonna, riusciremo a cavare ” un ragno dal buco”
    buona giornata

    • Riccardo scrive:

      ….lo vada a dire anche al Papa, ora. Grazie in anticipo.

      • Reginaldus scrive:

        …il quale ha detto a Monti: “avete cominciato BENISSIMO”!!! Che faccia e che bocca! A lui, tedesco, e a Monti, servo dei tedeschi, l’essenziale è salvare Mammona!

  46. peccatore scrive:

    gentile Rita,
    naturalmente non si digiuna e prega “solo” perchè un teatro manda in scena una vergognosa rappresentazione.
    Si digiuna e prega perchè:
    a) lo dice il vangelo
    b) lo insegna da sempre la Chiesa
    c) lo chiede esplicitamente oggi la Madonna
    Sono moltissimi gli argomenti di cui si potrebbe appassionarsi e discutere, ma in un blog a tema è bene stare in tema. E riportare comunque ad unità ciò che potrebbe disperdere. Per questo mi è piaciuto particolarmente lo scritto di Andrea Carradori: il Nemico è “professionale”, ma noi, da veri cristiani (pur nelle nostre fragilità e miserie, che solo certi sciocchi ritengono incompatibili con la fede: siamo creature, non robot), sappiamo come contrastarlo e neutralizzarlo nel modo a lui più indigesto: con l’aiuto di Dio, affidandoci a Lui, prima che a proteste, pretesti e prassi di nostra istanza.
    Sapendo che comunque Dio vede ciò che le telecamere non vedono.
    Perciò i burattinai, mandanti anche di certe pretese artistiche, hanno le ore contate ed un futuro che, senza conversione, sarà necessariamento un inferno (quello vero).
    http://www.rischiocalcolato.it/wp-content/uploads/2011/07/burattinaio.jpg

  47. Cristiana scrive:

    Vede Cherubino, magari mi sbaglio, ma per quel poco che ho imparato a conoscerla negli anni in cui scrive qui,
    si sta arrampicando sugli specchi .
    La ringrazio per avermi ricordato il significato spirituale della prudenza, ma io parlavo della prudenza…”terrena”, quella più plebea ma necessaria alla vita comune. Quando guidiamo un’automobile, se vogliamo farlo con civiltà lo facciamo con “prudenza”,
    o no? Non faccia finta di non capire, perchè se è una persona che spesso offre tanto contributo significativo in questo blog,
    a volte è anche bravo a cercare di rigirare la frittata.
    Io sono semplice, se vuole mi creda, Maria regge la pila per far luce ai suoi figli quando necessario, dove non arrivo da sola, c’è Lei,e con Lei, non si sbaglia, anche se si deve andare contro il mondo.
    Lasci stare S.Ignazio, è talmente limpida la cosa…….
    ( almeno per me)

    • Cherubino scrive:

      suvvia, non cambi le carte in tavola. Lei mi ha contrapposto un testo sulla pazienza che non c’azzecca niente, scambiando pazienza con prudenza.
      La verità è che non avete neanche la competenza minima per fare obiezioni che abbiamo una corenza logica.

  48. macv scrive:

    proviamo ad immaginare se al posto del volto del Cristo , nello spettacolo teatrale ci fosse la Stella di David , oppure dei versetti del Corano, oppure un immagine di Buddha. proviamo ad immaginare l’offesa, lo sconcerto che avrebbero rispettivamente gli ebrei, i musulmanui, i buddisti.
    solo ai cristiani è proibito di offendersi . I cristiani davanti al volto del loro DIO, sbeffeggiato, non devono offerndersi. Se prendi in giro la stella di david sei un antisemita, se osi dire qualcosa sul Corano sei un razzista islamofobo. se invece sbeffeggi Gesù Cristo sei un grande artista , sei un paldino della libertà di espressione.
    e’ giusto. poichè gli ebrei , i musulmani , i buddisti sono dei veri credenti e darebbero la vita per la loro fede. i cristiani occidentali invece sono una specie di masochisti che scambiano la pazienza e l’umiltà, virtù evangeliche, con l’indifferenza e la vigliaccheria, virtù infernali.

    • john coltrane scrive:

      Ha xfettamente ragione, mr macv.
      Ma capisce, prendersela con l’Islam fa correre il rischio di beccarsi una fatwa, mica sono i Cristiani da cui nulla hanno da tenere…
      Aggiungo: immaginiamoci se il volto colpito da sterco fosse stato quello di un illustre rappresentante dell’Ateismo che so, l’ex seminarista Odifreddi, o la simpatica Margherita Hack, o l’ineffabile Piero Angela: sarebbe interessante sapere dagli atei semprepresenti sul blog cosa ne penserebbero, se inneggerebbero alla libertà di opinione… (sicuramente non Bo.Mario, che in questo caso si è comportato in modo davvero corretto).

      Vediamo un pò se ci fanno conoscere quali sarebbero le loro reazioni.
      Buona giornata.

    • Reginaldus scrive:

      …ma noi stessi ci superiamo: a dirci che non dobbiamo offenderci sono i nostri TEOLOGI, domenicani o cherubini che siano! Non possiamo ammettere che non ci crediamo in quello che professiamo: preferiamo nascondere la la nostra VIGLIACCHERIA dietro la maschera dell’ INTELLIGENZA!

    • Reginaldus scrive:

      ….ma noi stessi ci superiamo: a dirci che non dobbiamo offenderci sono i nostri TEOLOGI, domenicani o cherubini che siano! Non possiamo ammettere che non ci crediamo in quello quanto professiamo: preferiamo nascondere la mascheriamo la nostra VIGLIACCHERIA dietro la maschera dell’ INTELLIGENZA!
      -Noi, i grandi predicatori del RISPETTO per gli altri: imparassimo ad avere insieme RISPETTO per noi stessi! E se è vero che dobbiamo amare gli altri come noi stessi, analogamente dovremmo dire che non possiamo rispettare gli altri se non rispettiamo noi stessi!

  49. edoardo scrive:

    VOLEVO SOLO RICORDARE LA LEVATA DI SCUDI DELLA CHIESA ITALIANA SUL CASO BOFFO MI SEMBRA CHE GESU’ MERITI QUALCOSA DI PIU’ DEL SILENZIO DEI VESCOVI, UN SILENZIO PIENO DI IMBARAZZO….. POI DIREI CHE QUELLA DI CASTELLUCCI ALTRO NON E’ CHE LA RISPOSTA DI UN CERTO MONDO ALLA MANIFESTAZIONE DI DIO AGLI UOMINI : STERCO IN FACCIA! CHE QUESTO STERCO SIA RISERVATO SOLO A GESU’ NON E’ VERO E’ LO STESSO CHE VIENE RISERVATO AL PAPA , E A TUTTI COLORO CHE CREDONO AL”FIGLIO DELL’UOMO” E’ UNA SPECIE DI DICHIARAZIONE DI GUERRA, COME DIRE : TU CI SEI MA A NOI NON FREGA NIENTE. SI ALLE PROTESTE

    • Riccardo scrive:

      ..Si ricorda , per completezza, che c’é sempre una sentenza passata in giudicato che riconosce Boffo autore di molestie telefoniche ad una donna e cio’ nonostante conduce la TV dei Vescovi che esalta le manovre “Stermina famiglie italiane ” di Monti, mentre con il governo precedente strillava regolarmente sul quoziente familiare e la denatalitá dovuta alla mancanza di sussidi alle famiglie.

      • Cherubino scrive:

        a ridaglie … non è una sentenza ma un decreto ed è passato solo perchè a fronte di una multa di 500 euro non valeva la pena rigettare il decreto e procedere con il processo vero e proprio.
        Ricordo che in questi casi il fatto non è per niente accertato, dipendendo il decreto su indagine sommaria del GIP.
        Non si può affatto parlare, ed è diffamatorio farlo, di cognizione di fatti.

        • mauro scrive:

          A ridaglie, glielo dico anch’io perchè è “un decreto penale di condanna” con tanto di motivazione, essendo a carattere penale, per cui vi è anche cognizione dei fatti in quanto il fatto è accertato.

          Se la condanna non le sta bene perchè poi diffama un giudice senza aver alcuna prova contraria? Non l’ha fatto Boffo prima del decreto penale di condanna e vorrebbe farlo lei ora?

          h**p://www.corriere.it/cronache/09_settembre_01/terni_boffo_gip_decreto_penale_d85fd2ac-96e5-11de-864c-00144f02aabc.shtml

          • Riccardo scrive:

            Bravo. Logica ineccepibile .Ma ,come si sa, per Cherubino il rispetto dellaal logica é peggio di..Satana!

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mauro. “fatti accertati” No. Semplice diatriba giudiziaria in cui ognuno esprime la propria accusa o difesa. Diversamente si sarebbe fatto il proceso, no? Nel decreto poi non vi è alcun accenno a relazioni di tipo sessuale, presenti nella denuncia poi ritirata, come detto dal giudice. Un caso disgustoso , come altri, di Feltri, che ha usato un falso che girava da tempo senza appurare la fonte. Feltri si è dimostrato quello che è: giornalista del gossip , spigoloso e autoreferenziale. Quelli che vanno bene a Berlusconi….

          • Cherubino scrive:

            ma per favore, andare a sparare falsità da qualche altra parte ! Il rito abbreviato è fatto da due fasi, nella prima il pm svolge indagini sommarie e senza contraddittorio, quindi prima che si apra il processo vero e proprio. Sottopone le sue conclusioni al giudice il quale dispone eventualmente il decreto di condanna, che non è una sentenza.
            A questo punto l’imputato può ricorrere avverso o lasciar scadere i termini per farlo. Giuridicamente ciò non è un’ammissione di colpa.
            Il decreto di condanna diviene così esecutivo. E tra l’altro il giudice può seguire quest avia solo per reati lievissimi e punibili con l’ammenda di 500 euro, che è una pena irrisoria.
            Del resto, se si è scusato pure Feltri con Boffo, che peso può avere la spazzatura che trascinate in rete ?

          • minstrel scrive:

            Non capisco cosa centri la (presunta o meno) colpa di un singolo con la fede cattolica.

  50. ritaroma scrive:

    MAURO,
    ben tornato….Buon Anno!
    —————————
    EDOARDO,
    Gesù dice…” ciò che farete ad ognuno dei miei fratelli, l’avete fatto a me”
    perciò quello che viene fatto al Papa o ai cristiani, viene fatto a Gesù e viceversa!
    ———–
    JOHN COLTRANE,
    hai ragione, ma sembra che hanno dimenticato la storia delle vignette su Maaometto o quella del comico americano….. si lamentano della PRUDENZA e del SILENZIO della CHIESA” però poi sparano” sulle crociate e sulla riforma al tempo delle inquisizioni”….!
    ——
    PECCATORE,
    quello che dici è ovvio, infatti si prega per totto e tutti…
    anche per la tragedia del ” Costa Crociere”….è un OT ma va detto….
    un saluto

    • mauro scrive:

      Cara ritaroma,

      buon anno anche a lei, ed a tutti indistintamente.

      Se le cose andassero meglio potrebbe essere anche una realtà.

  51. Cristiana scrive:

    @ Cherubino
    “La verità è che non avete neanche la competenza minima per fare obiezioni che abbiamo una corenza logica”

    Bernardette Soubirous era la più ignorante del paese …..
    :-) :-)

    • Cherubino scrive:

      si, ma non si metteva a fare obiezioni oziose: era incolta ma intelligente. A certuni mancano entrambe le cose.

      • LF scrive:

        Può succedere anche un’altra cosa: che si sia colti (o almeno ci si atteggi in tal modo) ma non intelligenti.

  52. Massimo scrive:

    Chiedo scusa per l’OT, ma ho letto una cosa sul sito di Sandro Magister che mi ha impensierito assai:
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350144
    Sig. Tornielli, lei cosa sa di questa faccenda?
    Io spero davvero che non avvenga quanto descritto da Magister, sarebbe una sconfessione di tutto quanto ha detto e fatto il cardinale Ratzinger, e poi il papa Benedetto XVI, per la liturgia cattolica.
    Mi scuso nuovamente per la domanda fuori contesto, ma sono assai preoccupato.

  53. Sal scrive:

    Una delle questioni su cui inviterei a riflettere i difensori della cultura religiosa, e dei suoi metodi, è una questione semplice che è stata sollevata anche dal forumista Nik 12 gennaio 2012 17:31, ma al contrario. ScriveNik : “ Non è questa l’occasione per fare un bilancio sull’influenza che il cristianesimo ha avuto nella formazione della nostra civiltà” Inviterei a riflettere invece proprio sull’influenza che il “cattolicesimo” ha avuto nella nostra civiltà.
    Un piccolo esempio lo fornisce chiaramente la forumista Luisa che il 13 gennaio 2012 alle 20:54 citando San Giovanni Crisostomo:
    ” La pazienza nel sopportare le offese che ci sono rivolte è una virtù, ma restare insensibili a quelle che sono rivolte a Dio è il colmo dell`empietà” – La domanda è : com’è possibile che un Santo ufficiale della chiesa cattolica venga menzionato per un insegnamento contrario alle Sacre Scritture, quelle stesse che dovrebbero sancire la sua santità ?
    Ho già ricordato che la Bibbia insegna che un Dio deve difendersi da solo. Un Dio non ha e non può avere bisogno di qualcuno che lo faccia per lui altrimenti non sarebbe un dio ma un essere inferiore, incapace perfino di difendere se stesso come ricorda la Bibbia Chiunque fa una difesa per lui dev’essere messo a morte questa mattina stessa. Se è Dio, si difenda da sé, perché qualcuno ha abbattuto il suo altare”. ( Gdc 6.31)
    La questione è semplice, in tutte le religioni si prega un Dio per ricevere da Lui protezione, aiuto, benedizioni, stagioni ristoro, forza, abilità, prosperità, insegnamento, capacità di pensare. Come potrebbe mai essere che debba essere il fedele a difendere il suo Dio ? Assomiglia ad una forma di arruffianamento familiare ove il figlio difende l’onore della famiglia e si indigna tanto per far vedere che è in grado di prendere le parti del genitore che scappa. (atteggiamento ipocrita che fornisce sempre la scusa per la strage di cui si ha convenienza)
    Lo spiega bene anniballo, 13 gennaio 2012 21:45 perché se dovesse avvenire che avessero la prevalenza solo coloro che ne vogliono parlar “educatamente” sarebbero limitati/discriminati coloro che ne vogliono parla “maleducatamente” e poiché non deve esistere la prevalenza dell’uno sull’altro, ecco che la religione non può che essere una faccenda privata; non può prevedere la motivazione per prevaricare gli uni sugli altri, e da parte cattolica di prevaricazione se n’è vista abbondantemente, non solo con l’imposizione del crocifisso, ma anche per il numero di regali e privilegi di cui è stata beneficiata senza nessun merito né alcuna ragione proprio da parte di coloro che dovendo aiutare i cittadini, hanno preferito distrare i fondi per donarli a chi non ne aveva nessun bisogno nè diritto discriminando i cittadini.
    Da ciò si può concludere che questi religiosi, non hanno fatto altro che ripetere le parole di Giacobbe, “profetiche” in questo caso : “Mi avete dato l’ostracismo, rendendomi un fetore per gli abitanti del paese,” ( Gn. 34.30)
    Nessuna meraviglia quindi se per colpa di qualcuno la figura di Cristo viene “insozzata”, perché alcuni hanno reso il cristianesimo “un fetore” a tutte le persone dotate di ragionevolezza che sanno distinguere il cristianesimo dal cattolicesimo.
    Concludo con le parole di Nik ringraziandolo per avermele prestate: “ E’ un dato incontestabile che Gesù Cristo abbia scelto la via del sacrificio di sè (fino alla morte in croce) per allargare la ragione dell’uomo, per salvargli la sua libertà. Ha indicato un metodo ( vincere l’egoismo è possibile solo superando se stessi, facendosi dono) “ E qualcuno ne ha fatto un “fetore”
    “Le questioni, insomma, non si risolvono con le proibizioni a priori; sembrate proprio islamici vissuti fuori del grande patrimonio dell’eredità culturale europea. Mi meraviglio, ma chi vi ha educati?” ( Anniballo)
    “Sono figli non saggi; e non sono quelli che hanno intendimento. Sono saggi per fare il male, ma per fare il bene in effetti non hanno conoscenza” ( Ger. 4.22; 2 Pie 2.14)

    • minstrel scrive:

      com’è possibile che un Santo ufficiale della chiesa cattolica venga menzionato per un insegnamento contrario alle Sacre Scritture, quelle stesse che dovrebbero sancire la sua santità ?

      Forse perché la santità non la sanciscono una frase o le scritture. Dove trova scritto nella Bibbia che bisogna seguire solo la Bibbia? dove trova sulla Bibbia l’elenco dei libri della Bibbia stessa?
      Già che legge moltissimi passi sconosciuti ai più del nostro canone, lei come interpreterebbe questo?
      “Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.” (Gv 21,25)

      • Sal scrive:

        Non ha importanza come lo interpreto io, è importante come lo interpreta lei, e visto che non sa che dire la conclusione è scontata. Lei non capisce quello che legge e vuole pontificare. Mi sembra un assurdità. Sarebbe più indicato il silenzio.
        “A voi è concesso di capire i sacri segreti del regno dei cieli, ma a loro non è concesso. “ ( Mt.13.11)
        Evidentemente lei non rientra in quel “Voi”

        • minstrel scrive:

          Sal, qui nessuno vuole farle perdere i pilastri su cui poggia la sua visione di fede ne tanto meno fare a gara a chi ce l’ha più lungo. Semplicemente ci(mi) piacerebbe ci fosse in alcuni suoi commenti più consapevolezza della fede che spesso si critica a sproposito, più conoscenza storica accertata e meno supponenza nel pensare di saper disporre solo lei della libertà del raziocinio umano. Non è un mio talento andare a recuperare pecore smarrite e di certo non voglio farle smarrire di più e per quanto possibile cerco di ricordarmi che dall’altra parte dello schermo c’è innanzitutto una persona, con i suoi limiti, errori, ma anche con i suoi pregi e uno di questi è sempre l’intelligenza (occhio, che non è sinonimo di cultura per me!). Mi piacerebbe che ci fosse il medesimo pensiero anche dall’altra parte e solo allora si aprirebbe il confronto e non il solito scontro.
          Penso si sia dimostrato ampiamente che i credenti che qui scrivono sono tutto tranne che pecore belanti senza cervello e non mi interessa certo avere delle risposte alle domande storiche sul protestantesimo che faccio, perché so non potranno MAI venire in questo momento storico dato che nessuno sa rispondere al riguardo.
          Sono provocazioni forse; o forse sproni a ragionare di più; o infine forse solo rimbrotti fatti a gente che dice di essere razionale e non comprende la più semplice contraddizione celata nella loro logica.

          Io spesso non so cosa dire, soprattutto davanti al genio inaspettato. O all’idiozia più becera. Di fronte a tali manifestazioni umane inutile parlare.

          Concludo dicendo che molto probabilmente quel “Voi” detto da Cristo nella NOSTRA Scrittura non si riferisce a me, ma – davvero Sal – chi può dirlo?

  54. mauro scrive:

    Caro vincenzo da torino,

    è riportato nell’articolo che ho proposto quanto ho brevemente riportato, dunque dove avrei scritto che fu condannato per relazioni sessuali? Cosa c’entra Feltri nella decisione del giudice? Fa anche lei gossip per intorbidire le acque?

    • vincenzo da torino scrive:

      Non ho letto l’articolo ed ho contestato il suo(o dell’articlista) riporto di “fatti accertati” Non basta che lo dica un giornale, non le pare,per esserne certi. Il giudice contesta quanto gossipato da Feltri e quindi anche i “fatti accertati”. Soprattutto non sono mai interessato ad intorbidire le acque, anzi , vista la molta nebbia su questo blog, mi sforzo di fare chiarezza nei miei limiti.

      • Riccardo scrive:

        NO é lei che intorbita le acque e in modo grossolano.
        Cosi’ come le volgari mistificazioni di Cherubino che scrive:”Del resto, se si è scusato pure Feltri con Boffo, che peso può avere la spazzatura che trascinate in rete”
        Feltri,infatti si é scusato per averlo definito omosessuale, e non per il fatto incontestabile che l’attuale direttore della TV dei Vescovi é stato condannato per molestie telefoniche ad una donna con sentenza passata in giudicato,quale é il decreto penale di condanna non impugnato nei termini c,ome avrebbe potuto fare con la schiera di avvocati che si puo’ permettere il “gentiluomo’ pagato anche dai contribuenti e contro la loro volontá.
        Notizia che la grande stampa ,al servizio dei poteri forti, avrebbe voluto tenere nascosta,prima, e poi,una volta svelata, attuare il diversivo dell’attacco a Feltri per celare lo scandalo di un condannato per un reato ,anche moralmente riprovevvole, a dirigere l’organo della morale cattolica, al fine di averlo dalla sua parte nella colossale campagna denigratoria di Berlusconi.

        • Riccardo scrive:

          …e dalla campagna diffamatoria contro Berlussoni sono passati alla campagna di adulazione in stile nordcoreano del “cattolico “Monti, che vuole aprire i negozi anche la domenica, giorno dedicato alla preghiera e al riposo, come precsritto dall’attuale Papa, al quale sta bene cosi’ evidentemente, alla faccia della coerenza, cosi’ come fa finta di niente se il Super-cattolico non gli baci l’anello per ingrazairsi i laicisti ,diffusi tra i sostenitori del nuovo capo del governo italiano.

        • vincenzo da torino scrive:

          Su una cosa solo sono d’accordo con Lei: visto che si trattava di molestie ad una donna era meglio che Boffo facesse ricorso per non lasciare traccia alcuna e dubbi . Tra l’altro sembra che questa condanna non doveva trovarsi nel casellario. Ma pagare una multa per chi è oggetto continuo di queste cose per il lavoro che fa è da molti considerato una prassi. Io stesso, all’estero sono stato oggetto di aggressione fisica da un mezzo pazzo. Mi difesi conn la plizia con ogni forza poichè era accusa penale, ma mi trovai due falsi testimoni contro. La polizia mi propose di accettare una condanna ad una multa di tipo amministrativo per eccesso di difesa personale e chiudere la faccenda e togliere l’accusa penale. Accettai per convenienza. Mi è costata meno la multa dell’avvocato! Quindi in fondo Boffo ha fatto quellochefanno i migliaia. Per una multa pur di tipo penale che per e prassi èmeglio pagare, valeva la pena tutto il casotto di Feltri? Invece si vuoe continuare a denigrare una persona di grande spessore cuturale e morale per motivi unicamente politici. Una politica del gossip e della perenne denigrazione fatto da un partito che si definisce partito dell’amore. Non vi è limite al’indecenza… Chiudo qui.

          • Riccardo scrive:

            Lei , che é un comune mortale come me,avrá fatto bene a non impugnare il decreto di condanna ,per convenienza. Mente equel sig. Boffo, che é portavoce, le ricordo, della morale ufficaile cattolica no.
            Tanto piu’ che fino ad adesso si é rifiutato di rendere pubblici quegli atti su cui si basa la condanna per molestiie telefoniche ad una donna.
            Che é un comportamento palesemnte assurdo per chi ,come lui, si dichiari totalmente estraneo ai fatti . e non voglia lasciare alcun sospetto sulla sua integerrima condotta morale: indispenabile per la direzione di un quotidiano di informazione religiosa.

        • Cherubino scrive:

          B non ha nessun bisogno di campagne diffamatorie altrui.

  55. Sal scrive:

    Aproposito di restaurazione, visto ? Pare che Gesù Cristo ha ripreso la frusta e li ha cacciati dal tempio……gli indignados !
    “per le azioni compiute e le espressioni usate, gli indignados hanno voluto utilizzare la piazza in modo evidentemente improprio, non coerente con la natura del luogo, e quindi è stato ritenuto giusto e opportuno allontanarli, con la collaborazione delle forze dell’ordine”. E’ stato ritenuto giusto…quindi il Vaticano invita alla violenza e la benedice, ma quelli mica stavano commerciando, al contrario volevano che il commercio finissse ! E poi ti meravigli se tirano in faccia a Cristo ! mah….. si è proprio persa la fede con tutto il dito !

    • mauro scrive:

      Vuoi, mettere, ha dato l’occasione per inventare nuovi personaggi nel presepe: i fermati dalla polizia che sono stati lì tenuti per diverso tempo. (da il Messaggero).
      In duemila anni non avevano considerato che Gesu’ era venuto sulla terra per portare libertà a chi non l’aveva e lasciarli fuori dal presepe non era poi coerente. Se non fosse stata per la Polizia italiana….

  56. Bruno scrive:

    Caro sig. Tornielli, come vede Lei è nel torto, il giorno del giudizio non ci sarà, perché c’è già stato.L’impoverimento culturale, la crisi economica, la mancanza di valori, ha un’unica responsabile..la CHIESA. Non possiamo nemmeno offenderci, perché i nostri amici hanno giudicato, e la risposta è che la Chiesa deve pagare, e devono pagare i Cattolici.Seriamente Le dico, che la mancanza di solidarietà di tutti questi post, suona come una beffa. Sig.Tornielli, io La invito a non mollare e a continuare a denunciare tutti gli insulti,fatti al mondo cattolico, che sono fatti in nome non di un ideale, ma solo per ottenere profitti. Però una volta fatta la denuncia bisogna boicottare, come io ho fatto nel caso di Benetton.

    • Anna scrive:

      Non è un insulto ai cattolici (chiesa,popolo italiano)la continua spoliazione dei beni alle famiglie e alle piccole imprese da parte delle gerarchie?? DIO si onora non solo pregando,ma rispettando l’uomo,lasciandogli libertà e dignità che senza lavoro e soldi non potrà mai avere.Costringendo le persone a chiedere la carità è togliere dignità all’Uomo figlio di DIO.

      • Riccardo scrive:

        Brava Anna. Ricordi a chi di dovere che San Francesco non aveva bisogno dell’8 per mille e dell’esenzione ingiustificata dell’Ici.

  57. ADRIANO MEIS scrive:

    MONTI : “Santità, aspettiamo le vostre indicazioni”

    Ecco, coloro che frignano contro la libertà dei prodotti culturali, si stracciano le vesti gridando alla lesa maestà per uno spettacolo teatrale, coloro che invocano la censura contro MTV e le sue satire, sono figli di questa mentalità, alla base della frase di Monti.
    Sono esponenti di un popolo bambino : un popolo immaturo, moralmente povero ed intellettualmente fragile, totalmente incapace di autodeterminazione e di autonomia di coscienza.
    Un popolo che invoca penosamente autorità davanti a cui andarsi ad inginocchiare ed a cui affidare la dirigenza della propria coscienza.
    Un popolo figlio perfetto di seicento anni di controriforma, destinato a fare la marionetta perpetua nelle mani di una astuta casta clericale.
    E felice di esser marionetta.

  58. Anna scrive:

    Reginaldus scrive:
    14 gennaio 2012 alle 22:36
    non capisco la sua rimbeccata…. comunque per tornare a battere sul tasto…se i nostri Libri Santi sono altrettanto pieni di messaggi di violenza che i Libri Santi degli islamici, anzi li superano – parola sua da primatista delle citazione… – perché meravigliarsi di una risposta spazientita ( e a ragione ) di una cristiana??? perché non stupirsi piuttosto che i cristiani non si siano ancora scatenati con la stessa furia dei loro analoghi contro gli autori del dileggio dei loro Simboli? Si vedrebbe certamente molto minor ‘coraggio’ in giro e più attenzione nelle manifestazioni ‘artistiche’!!!
    ——————

    Reginaldus.. forse perchè siamo diventati cristiani e non più pecore che si lasciano guidare da pastori ciechi verso il burrone? Forse perchè abbiamo capito che i libri”sacri” non sono parola di Dio ,ma di uomini avidi? Forse perchè abbiamo capito che non serve a nessuno macellare e farsi macellare in nome di un Dio che non ha ancora fatto nulla per il bene del suo popolo,ma solo di una parte,la sua “prediletta”?
    A chi giova che noi moriamo scannati o macellati dalle bombe,a Dio?? Sarebbe contento di questa dimostrazione dell’amore che abbiamo verso di Lui??
    Dai Reginaldus su da bravo!!!

  59. ritaroma scrive:

    Eppure oggi è domeni9ca, giorno di riposo
    non dovreste essere tanto ridicoli!
    o il riposo e la festa impoverisce le vostre facoltà mentali?
    ——-RICCARDO. è vero che S. Francesco non aveva bisogno dell’8x 1000, ma oltre a chiedere l’elemosina (cosa che faceva parte delle sue scelte), c’era chi gli dava o portava alimenti ed altro…. se non per lui, ma li accettava per nutrire gli altri confratelli….l’8x mille non esisteva ma il senso di pura carità, si!
    ————
    MASSIMO,
    ho letto l’articolo, anche se con fatica, (non mi piace)
    xchè mi sembra strano- se fosse tutto vero- che il dr Tornielli non ce ne abbia fatto il ben che minimo cenno!
    ————
    buona e santa domenica ai più

  60. Anna scrive:

    Luis è stato un cristiano o un cattolico o un protestante e o un anglicano o un ebreo o un ateo,a danneggiare l’immagine di Gesù?? Dopo aver saputo questo si può capire perchè non vengono insudiciate le immagini di Maometto e la Stella di David.

    Ricambio il saluto

    • Luis scrive:

      Ciao Anna, bentrovata.

      Che strana domanda che mi fai, e che ne so se Castellucci appartiene ad una di tali confessioni o se non è religioso. Ciò che questa vicenda mi suscita è una grossa pena per quest’uomo ridotto a ricorrere al vilipendio del sacro per far parlare di se.

      Vedi, mia cara, è sempre lo stesso deprimente giochetto: prima delle falsità su Gesù nel “Codice da Vinci” chi lo conosceva Dan Brown? E il matematico Odifreddi? Ha dovuto scrivere cretinate contro Cristo e i cristiani per avere notorietà, e Benetton con il suo osceno manifesto? E così via…

      E’ gente piccola piccola che calpesta il credo altrui per biechi fini personali. Ma, attenzione, i bersagli devono solo essere solo i cristiani e ciò in cui credono, sono loro i fessi che protestano solo con le parole….

      Ciao!

      PS
      Hai vsto il mio blog? Si sta sviluppando….

      • Anna scrive:

        E infatti è giusto protestare solo con le parole,non vorrai mica usare lo schioppo o le spade?

        Protesta verbale e ignoramento per far capire quanto sono stupidi.

        Ciao ,bravo vai avanti con il blog e io ti seguo.

  61. giovannino scrive:

    Lefebvriani: perché resta “segreta” la proposta del Vaticano? ( da Vatican Insider , articolo di Galeazzi). Mi scuso per l’ off topic , ma mi sembra un fatto estremamente grave . Mantenere segreto un documento dottrinale è di per sè contro lo spirito del Concilio. E , ovviamente, lascia spazio ai peggiori sospetti sui contenuti del documento stesso.

  62. Cristiana scrive:

    @Luis
    a proposito del gruppo Benetton che avete ricordato, io non sarei cosi’ sicura che aver fatto parlare di sè per una campagna pubblicitaria completamente “cannata” abbia fatto loro cosi’ tanto bene….mi sa che stavolta l’hanno boicottata silenziosamente in tanti, e nn certo solo per colpa della crisi…….
    (non sarebbe male se gli affiliati si mettessero d’accordo per valutare la possibilità di un risarcimento danni)

  63. Non desidero entrare nel merito dello spettacolo che non conosco e probabilmente non vedrò per mancanza di impegni.
    Il punto però non mi sembra il ritratto e il suo imbrattamento. Sarebbe più giusto capire il significato che l’autore vuole dare a questo. Potrebbe essere ad esempio – solo un esempio, ripeto che non conosco l’opera – l’immagine di Cristo violentato dal male nella nostra società. Mi pare che siamo abbastanza adulti da poter giudicare dopo aver visto un’intera opera e non solo un quadro che fa da scenografia ad essa. Poi se l’opera è volgare, stupida e blasfema, la seppelliremo in un mare di silenzio.
    Dire un Rosario va sempre bene e io lo dico tutti i giorni, dirlo per un’opera teatrale mi sembra francamente uno sproposito.
    L’arte della critica pare davvero aver abbandonato questo mondo.

  64. ritaroma scrive:

    MICHELANGELO DI STEFANO.,
    infatti, il rosario non viene detto per “un’opera d’arte” ma x ciò che implicitamente essa rappresenta.
    ————————
    LUIS,
    mi giunge nuova, non sapevo avessi un blog.
    buona giornata

  65. Cara Ritaroma, il problema è che qui nessuno sa esattamente che cosa voglia dire questa opera teatrale, perché ancora kla devono rappresentare. È questo che mi sconcerta. Guardiamola – chi può – e giudichiamo. A parte che dovremmo capire se abbiamo titolo a giudicare, dato che mi sembra che Gesù abbia detto chiaramente che a giudicare può essere solo lui e anch’egli si è poi rimesso al Padre. Un abbraccio a tutti. Michelangelo

  66. Ah naturalmente suggerisco di dire qualche rosario verso maggio, non perché sia il mese mariano, ma perché nei licei in quel periodo si studia il XXV canto dell’Inferno, nel quale c’è una famosa bestemmia.
    Inoltre nessuno ha mai letto Salman Rushdie? Fantastico scrittore, la Fatwa lanciata contro di lui è proprio per bestemmia. Organizziamo un sit-in di protesta quando presentano i suoi libri.
    Ho letto qualcosa sullo spettacolo – e mi sta venendo voglia di vederlo – mi sembra tutt’altro che blasfemo, ma naturalmente a molti non interessa nulla di quello che voglia dire l’autore, basta gettarsi lancia in resta contro il nemico ateo e bestemmiatore.
    Ascoltiamo, tutti hanno qualcosa da dirci ed insegnarci, a qualsiasi religione appartengano e anche se non ne hanno alcuna.

  67. ritaroma scrive:

    Egr, Sig. MICHELANGELO DI STEFANO,
    le riporto per intero il mio post del 14, come dire che se pur non avendo visto e non credo che andrò mai a vederlo, quest’opera (?) prima di esporre, non tanto un giudizio, quanto la mia opinione, mi sono informata , ho letto quanto lo stesso Castellucci ha detto…. rilegga, quindi, e non sia lei a voler “giudicare”!
    ———————
    ritaroma scrive:
    14 gennaio 2012 alle 02:27
    abbiamo divagato abbastanza; rientriamo nel thred
    questa è la sintesi dello spettacolo di Romeo Castellucci:
    —————–
    «Sulla scena si può ammirare un enorme ritratto del viso di Gesù ripreso dal capolavoro dell’Ecce Homo, dipinto da Antonello da Messina, una presenza imponente quanto inquietante, dove la scenografia bianca e asettica appare come un luogo minuscolo nella sua fragilità materiale e anche esistenziale.
    Impossibile distogliere lo sguardo. L’incontro con il Figlio di Dio a cui l’uomo non può sottrarsi. La regia sposta l’attenzione sulla fragile presenza umana e materializza la sofferenza di chi la vive sulla propria pelle/esistenza – coscienza, fino a spingersi ad una rappresentazione crudele, quanto verosimile da divenire paradossale. È un uomo vecchio che soccombe alla degenerazione del suo corpo martoriato ed umiliato. Il tutto è reso ancor più spaventosamente tragico nella scelta scenica di allestire un interno borghese arredato da mobili funzionali. Un televisore, un divano, un letto, rigorosamente bianchi. Una qualunque anonima stanza immersa in una luce bianca abbacinante. In scena un uomo vecchio e malato e un figlio amorevole dedito ad assisterlo. Un gesto d’amore e di dedizione dalla connotazione tipicamente cristiana che sembra dire : “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Un susseguirsi di azioni nelle quali Castellucci ci costringe a non soffermarsi sulle apparenze e destruttura l’azione scenica con un crescendo angosciante (….) il viso di Gesù si decompone come sottoposto ad una fiammata di calore, ma dalle ceneri risorge e riappare integro come un suo doppio. Il messaggio pare dire: l’impotenza umana nulla può fare contro il mistero della vita, della sua genesi». Queste erano state le prime impressioni dopo aver assistito alla prima rappresentazione. (fonte http://www.teatro.org)
    ——— POI, -Per chi dice che la Chiesa non vede e non sente….
    L’Arcidiocesi di Milano ha dichiarato di non “prestarsi a strumentalizzazioni che la trasformino in cassa di risonanza” e di seguire la vicenda con “attenzione“, riservandosi di esprimere un giudizio “dopo aver visto lo spettacolo in scena e si affida all’intelligenza del pubblico, che sa distinguere l’arte da ciò che non lo è“.
    —————— <<<<<<<<<<<e ripeto <E RIPORTO —-”la scena è
    dominata dall’enorme volto del Cristo rinascimentale di Antonello da Messina, non si racconta Gesù come il figlio di Dio, oggetto di fede e di adorazione. Si restituisce piuttosto l’uomo, che guardiamo e dal quale siamo guardati. I due opposti – la mistica, la teologia così come la demistificazione – sgombrano il campo lasciando spazio al ritratto puro dell’ uomo. Così era nella pittura rinascimentale, quando per la prima volta l’occhio di Cristo incontra quello dell’osservatore o dello spettatore: gli sguardi si intrecciano, si interrogano ma soprattutto si rispecchiano l’uno nell’altro. Allo stesso modo è sulla scena della Socìetas: un uomo davanti ad altri uomini.»
    —————
    Ora dopo aver preso coscienza di quanto sopra e dell’intenzione apparentemente logica del regista, io domando: ”
    perchè l’uomo ha sempre paura di se stesso?. della realtà della vita che è il nascere e morire e della sua “distruzione” o invecchiamento biologico?
    E xchè prendersela con Colui che è Signore della vita e che per essere vicino agli uomini e,restituirgli la possibilità di una vita eterna felice, lo rifiuta, lo insulta e lo sporca con ciò che lui stesso ritiene il max dello sporco, e peggio di uno sputo ?
    Anche se venisse stracciato quel dipinto, niente potrà cambiare l’invecchiamento e il dolore umano se non l’Amore di Dio in Cristo Gesù, un Volto e uno sguardo che scava nell’intimo e ti ricorda ciò che sei , ma anche ciò che potresti essere!
    Allora perchè per dire più o meno questo,esagerare con quel gesto per niente edificante?
    Ciò che poteva essere arte o consapevolezza o un “atteggiamento” psicologico è invece diventato un sudiciume di bassa lega!
    garantisco che se lo poteva risparmiare e poteva tranquillamente esprimersi in modi migliori!.

    STIA bene

  68. Pingback: “Cristianofobia”: la trappola

  69. Cara Rita,
    quando parlavo di giudicare mi sembrava evidente che mi riferissi a chi pratica colpevolmente eccessi verbali e peggio, non certo a lei che porta un contributo, che non mi trova d’accordo, ma che rispetto e leggo con interesse.
    Certo, non capisco bene perchè mi chiami Egr Sig e mi saluti con STIA bene a caratteri maiuscoli; sembrerebbe un intento sarcastico i cui motivi non comprendo, ma non importa.
    Non avevo letto il suo post del 14 e d’altronde la pagina è lunghissima. Quello che lei riporta dà ancora maggior forza ai miei argomenti:
    “il viso di Gesù si decompone come sottoposto ad una fiammata di calore, ma dalle ceneri risorge e riappare integro come un suo doppio. Il messaggio pare dire: l’impotenza umana nulla può fare contro il mistero della vita, della sua genesi”
    Cosa ci si veda in questo di offensivo, non riesco proprio a comprenderlo: il volto di Cristo domina la scena e si impone allo spettatore: viene distrutto, ma poi risorge, nulla può l’uomo contro la forza di Cristo.
    Naturalmente quello è un commento, la visione dell’opera ci ragguaglierebbe meglio e soprattutto sentire direttamente l’autore aiuterebbe ancora di più, ma la fonte, autorevole credo, non sembra descrivere una bestemmia continuata ed aggravata.
    Apprezzo comunque la sua valutazione diversa dalla mia.
    Ritengo però che la scelta in generale non debba mai essere quella di proibire, vietare, nascondere, non guardare. Tutto merita la nostra attenzione, salvo poi giudicare nella nostra testa.
    Il “giudicare” che non mi va bene è quello che proibisce cancella vieta e nasconde e magari, in passato, ha mandato al rogo un po’ di persone ree soltanto di avere un pensiero diverso dall’ortodossia o di essere un po’ strane e quindi “streghe” o anche eroi ed eroine coma Giovanna D’Arco.
    Gli eccessi che leggo in qualche reazione anche qui e comunque ci sono stati a Parigi alla rappresentazione del “Sul concetto di volto nel Figlio di Dio” (notare che sia Figlio sia Dio sono in maiuscolo nel titolo assegnato dall’autore) sono molto pericolosi perché se qualche pazzo facesse qualche sciocchezza a danno di cose o persone in nome della religione (?) chi ha ecceduto anche solo verbalmente non potrebbe tirarsi indietro dicendo non è colpa mia.
    Questo mi sembra il senso sacrosanto di Scola, che condivido in pieno.
    E poi, quando Sul concetto di volto nel Figlio di Dio è stato rappresentato a Roma, a due passi da San Pietro, cosa è successo, tutte queste contestazioni dove erano? Parliamo credo del 2010 addirittura, ma potrei sbagliare. Come vede, cara Rita, in questa levata di scudi c’è molto di strumentale e poco di religioso.
    Dio ci guarda dall’alto e ci ricorda che siamo piccoli. Non siamo noi che dobbiamo difenderlo, ci pensa tranquillamente da solo e temo proprio che non voglia questo nostro aiuto. E’ Lui che vuole aiutare noi, che ne abbiamo invece terribilmente bisogno.
    Ho letto in qualcuno dei commenti ai due post dedicati a Sul concetto del volto del Figlio di Dio che qualcuno diceva di un altro commentatore che non era cristiano (non riesco a ritrovarlo ma sono certo della frase). Ebbene non le pare un eccesso, questo?
    Con grande affetto.
    Michelangelo

  70. ritaroma scrive:

    MICHELANGELO.,
    ricambio il saluto e domando: “sul non era cristiano…” forse si ” intendeva non fosse cristiano l’argomento della commedia o l’autore”?
    dell’autore si può leggere di tutto, mentre la commedia….ha solo l’apparenza della carità cristiana… xchè un figlio che ama il suo genitore , lo cura indipendentemente dal suo credo…(se è un bravo figlio)
    ciò che non è corretto è mettere il volto di Cristo e “insultarlo” xchè il gesto è un insulto!
    E’ vero che Dio non ha bisogno delle nostre difese, ma noi abbiamo bisogno di difendere e proteggere ciò che crediamo.
    ricambio nuovamente il saluto

  71. Sal scrive:

    “ma noi abbiamo bisogno di difendere e proteggere ciò che crediamo.”
    E come lo fa ? Facendo una crociata o con una fatwa ? o chiamando i carabinieri e i manganelli ?