Pio XII "s'è interessato al bene degli ebrei"

Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato a un documento importante su Pio XII, ritrovato dallo storico di “Civiltà Cattolica” padre Giovanni Sale e da lui citato sulla rivista alcuni anni fa, ma che non era mai stato riprodotto su un quotidiano. E’ una pagina del diario delle Consulte di padre Giacomo Martegani, direttore di “Civiltà Cattolica” durante la guerra, nel quale il gesuita spiega agli scrittori della rivista il contenuto delle udienze da lui avute con il Papa. In data primo novembre 1943, tra l’altro, si legge che il Santo Padre “s’è interessato al bene degli ebrei”. Il documento originale è conservato negli archivi di “Civiltà Cattolica”, è stato redatto nel 1943, subito dopo uno dei fraquenti incontri di Martegani con Papa Pacelli e mostra ancora una volta che quanto venne fatto in favore degli ebrei dopo la razzia del Ghetto di Roma era partito dall’input del Pontefice. Sto per partire nuovamente per Gerusalemme: domenica e lunedì, allo Yad Vashem, ci sarà infatti un confronto a porte chiuse fra studiosi di parte ebraica e cattolica sulla figura di Pio XII.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

66 risposte a Pio XII "s'è interessato al bene degli ebrei"

  1. Paolo scrive:

    Ne ho parlato anche nel mio Blog… finalmente un po’ di LUCE su quelle pagine terribili.

  2. sara scrive:

    Chissà se adesso qualcuno di quelli che lo definì “il Papa i Hitler” si degnerà di fare le sue scuse…

  3. bruno frusca scrive:

    Amici tutti

    non aspettiamoci tante scuse… purtroppo in tanti in questa squallida storia della leggenda nera su PIO XII° hanno spesso gettato il sasso e poi, vigliaccamente nascosta la mano, e questo, rincresce dirlo, anche in una certa parte del Clero che, se non ha accusato ha taciuto.

    I pochi che hanno da sempre lottato per la vittoria della verità sono stati lasciati soli per anni.

    Speriamo che la Verità finalmente possa porre fine alla vergognosa campagna contro uno dei pontefici più grandi della storia della Chiesa.

    Complimenti ad Andrea Tornielli e buon lavoro!

  4. L'Ultimo scrive:

    Ho paura che il signor FRUSCA resterà un pò deluso, quanto al ricevere eventuali scuse da parte delle varie “controparti”, che strumentalmente alimentano la leggenda nera del papa (in questo caso la minuscola è d’obbligo) “nazista”. Non vorrei ripetermi troppo, però mi farebbe piacere che si puntualizzassero una volta per tutte alcune questioni:
    A). PIO XII sapeva? Bon, ammesso e non concesso che le cose stessero realmente così, cosa avrebbe dovuto fare allora, di grazia? denunciare le deportazioni anche a rischio di rappresaglie nei confronti della popolazione cattolica tedesca e dei paesi occupati? E anche pronunciandosi, quali risultati avrebbe potuto ottenere? Forse la cessazione immediata di tali crimini? E in ragione di quale autorità? Ma in ogni caso, quello che mi premerebbe conoscere, è come avrebbe fatto il Papa a sapere di quanto stava accadendo. Non mi risulta che il Santo Padre disponesse di agenti segreti, aerei spia o truppe da infiltrazione. Cosa di cui, invece, disponevano, e in abbondanza, i signori Churchill, Roosvelt e Stalin. Quest’ultimo, addirittura, se non ricordo male, aveva persino stipulato un patto di non aggressione con la Germania nazista, al punto che nel ’39 si è pure spartito con essa, la Polonia. Solo che nelle foto di repertorio si vedono soltanto i fanti della Wehrmacht forzare il confine polacco e non anche le truppe del Torrente d’Acciaio (l’Armata Rossa). Sarà per quello… Comunque, Auschwitz si trova proprio in Polonia no? A due passi da quella occupata dai sovietici…
    B) Perchè invece, nessuno lamenta mai il mancato pronunciamento al riguardo da parte dei suddetti signori, o magari, che so, dei Reali d’Inghilterra? E, in ogni caso, sembra plausibile che lor signori avessero appreso dell’Olocausto solo al termine della guerra? Se sì allora anche il Papa potrebbe averlo appreso solo alla fine delle ostilità e quindi….Mah! credo proprio che sarebbe stato interessante apprendere dalla viva voce del signor Eugenio Pio ZOLLI cosa ne pensava lui di Pio XII. Ma sì, Eugenio Pio ZOLLI, al secolo Israel ZOLLI, capo rabbino di Roma, convertitosi al cattolicesimo proprio in ragione dell’ammirazione e della riconoscenza che provava nei confronti del Papa, di cui, peraltro, ha voluto assumere il nome per farsi battezzare.

  5. L'Ultimo scrive:

    …ah, dimenticavo! E nell’ipotesi che i tre grandi di Yalta sapessero, perchè non sono intervenuti subito per far cessare il massacro?

  6. onofrio scrive:

    Difendere significa ben altro. Significa ad esempio dare
    il pilotto, come lo danno oggi a noi anche quando andiamo
    al bagno, con costanza, con visibilità e clamore affinchè
    tutti gli adepti sappiano con chiarezza le posizioni dei
    loro leader religiosi….. non significa fare qualche
    timido e ‘calcolato’ passo tanto per sgravarsi un pò la
    coscienza….

  7. bo.mario scrive:

    Ogni tanto esce PIOXII e se ne vuole, per forza?, pulire da una infamia non definita. Civiltà cattolica che mostra un documento? Una fonte estranea ai fatti?. Non ho niente contro PIOXII perchè in tempo di guerra, ripeto, chi è che ha operato bene? Riproposto così sembra che la cura sia peggiore del male. Un saluto.

  8. gice scrive:

    PIOXII ED IL RABBINO ZOLLI
    DA UN ARTICOLO DI DON CURZIO NITOGLIA
    Anche oggi il “caso Zolli” è un “nervo scoperto” per l’ebraismo italiano. Non solo perchè il rabbino capo di Roma si convertì al cattolicesimo: ma anche e soprattutto per le vicende oscure di cui si macchiò la comunità israelitica romana – nei suoi vertici – quando con il crollo del regime fascista, Roma cadde in mano ai nazisti (1943). Infatti l’ebraismo italiano, assimilato col Risorgimento e pienamente integrato col Regime, non si aspettava di essere tradito ed osteggiato da quest’ultimo. Siccome Zolli era di parere contrario nel 1937-‘38 avvertì che le varie comunità israelitiche d’Italia, e specialmente quella di Roma, correvano un serio pericolo (dato il “patto Roma – Berlino e le “leggi razziali”), fu messo da parte e calunniato – in un primo tempo (1938) – dai vertici della Comunità israelitica romana. In un secondo tempo (1944 –‘45) – quando si convertì al cattolicesimo – addirittura fu preso come capro espiatorio sul quale far ricadere tutte le colpe; ossia le responsabilità dei vertici israelitici romani che si prestarono, prima (sino al ’43) come collaboratori dell’OVRA; poi come spie delle S.S., a rassicurare gli ebrei (i “piccoli pesci”) che nulla sarebbe cambiato (1938) e quindi (1943) denunciandoli alle S.S. per farli deportare, salvando così la vita dei “pezzi grossi”. Mentre il Vaticano – tanto criticato a partire dal 1962 – alcune note di protesta ufficiale – tramite il vescovo Alois hudal – ai comandi militari tedeschi, sin a partire dal 1935. Durante l’occupazione di Roma e specialmente il 16 ottobre 1943, il Vaticano – tramite Hudal – disapprovò per iscritto la razzia del ghetto romano e annunciò alla Germania una futura protesta pubblica da parte di Pio XII, se la razzia non fosse cessata. Fu così che soltanto mille ebrei, su diciassettemila, furono deportati da Roma. Proprio Alois Hudal ha narrato di come il presidente della Comunità israelitica romana Ugo Foà, avesse destituito il rabbino capo Israel Zolli, poichè metteva in guardia i vertici della Comunità sul pericolo di deportazione. Invece Foà, “legato a filo doppio” con l’OVRA, non voleva prendere in considerazione l’eventualità prospettata da Zolli. Così iniziò la campagna diffamatoria contro di lui, la sua destituzione e l’accusa di ogni responsabilità riguardo alle persecuzioni degli ebrei e soprattutto alla deportazione del 16 ottobre 1943. Però quando gli americani entrarono a Roma (14 giugno 1944), il governatore militare del Lazio, Charles Poletti, sciolse i vertici della Comunità israelitica romana, poichè compromessi con il fascismo. Il rabbino John Pollock (colonnello dell’esercito americano), avviò un’inchiesta su Foà (che fu ritenuto responsabile di stretta collaborazione con l’OVRA); mentre Israel Zolli risultò innocente e fu reintegrato nella carica di rabbino capo. Dopo circa un anno Zolli dette le dimissioni e si convertì al cattolicesimo, in seguito ad un’apparizione miracolosa del S. Cuore… Eugenio Zolli era un ebreo di origine polacca; nato a Brodj, in Galizia, il 17 settembre 1881, il suo nome di nascita era Israele Zoller. La madre era discendente da una famiglia di Rabbini da oltre quattro secoli. Il giovane Israele frequentò prima l’Università di Vienna, poi quella di Firenze, ove si laureò in filosofia, studiando nello stesso tempo nel Collegio rabbinico. Nel 1911 fu nominato vice-rabbino a Trieste, città che apparteneva ancora all’Impero Austro-ungarico. Ma Israele si sentiva molto legato all’Italia e perciò rimase a Trieste anche quando questa passò sotto il dominio italiano.
    Nel 1920 fu nominato Rabbino Capo della città. Dopo la morte della sua prima moglie, sposò Emma Majonica, da cui ebbe una figlia, Myriam, ed entrambe lo seguirono nella sua conversione miracolosa. Nel 1933 ebbe la cittadinanza italiana e cambiò il cognome da Zoller in Zolli. Ottenne la cattedra di lingua e letteratura ebraica nell’Università di Padova. «Ma pochi anni dopo cominciò pure in Italia, sotto pressione della Germania, la campagna antisemitica, e cominciarono le difficoltà anche per Zolli, che dovette abbandonare l’insegnamento» (2). Nel 1940 fu nominato Gran Rabbino di Roma. «Purtroppo con l’occupazione di Roma da parte dei tedeschi, l’8 settembre del 1943, la situazione per gli Ebrei andò rapidamente peggiorando. Il 27 settembre il tenente colonnello Kappler, capo della polizia tedesca a Roma, intimò ai responsabili della Comunità ebraica di consegnare entro 24 ore 50 chilogrammi d’oro, con la minaccia, in caso contrario, della deportazione di tutti gli uomini ebrei residenti a Roma. La sera di quel giorno gli Ebrei avevano potuto raccogliere 35 chilogrammi d’oro; ne mancavano 15. Fu quando Zolli si recò in Vaticano per informare il Papa della tragica situazione e chiedere aiuto. L’aiuto gli fu assicurato, benchè non sia poi stato necessario, perchè gli altri 15 chili si erano potuti trovare nelle comunità cattoliche di Roma» (3). Ma nonostante la consegna dei 50 chilogrammi di oro, «la notte tra il 15 e il 16 ottobre più di duemila ebrei, uomini e donne, giovani e vecchi, furono brutalmente presi e deportati, mentre gli altri disperatamente cercavano rifugio. Moglie e figlia di Zolli avevano già trovato altrove asilo sicuro; egli fu accolto da due giovani sposi cristiani, di condizione operaia, che avendo perduto i loro genitori, lo assistettero come loro padre» (4). Quando Roma fu invasa dagli Anglo-americani, Zolli riprese il suo posto di Gran Rabbino, e nel luglio 1944 celebrò nella sinagoga di Roma una solenne cerimonia, radiotrasmessa, per esprimere la riconoscenza degli Ebrei al Sommo Pontefice Pio XII. Chiese ed ottenne di essere ricevuto in udienza da Papa Pacelli, il 25 luglio, per ringraziarlo personalmente, per quanto aveva fatto in favore degli Ebrei assieme ai Cattolici di Roma, aprendo loro conventi e monasteri. Allo stesso modo dopo il 1945 fu fatto per gli sconfitti dell’altra parte che cercavano scampo dalla persecuzione e dalla morte.

  9. Artefice1 scrive:

    L’Ultimo………..a cosa pensi? Tolleri la Forza Nazzista?
    “”E in ragione di quale autorità?””
    La Potenza di Dio Padre Creatore non esiste?
    Sembra Irrilevante pure l’eventuale fatto che fosse all’oscuro dei Fatti, non dovendo competere sul piano naturale, trattando Com-Promessi.
    Avesse CON-Sentito il Senso, piuttosto che i beni, Hitler l’esercito lo costituiva solo PER CON-Tro Figure.
    Mi pare.

  10. Vincenzo scrive:

    Probabilmente sarò un cretino, ma, quasi sempre (anzi sempre ed anche stavolta…) non riesco a capire cosa scrive, e a maggior ragione, cosa vuol dire Artefice1…(quisquilie a parte…Nazista…non Nazzista).

  11. robdealb91 scrive:

    Come se ci fosse ancora bisogno di documenti a difesa di Pio XII: sono ormai evidenti tutti i suoi atti a favore degli Ebrei e di tutti i perseguitati, gli sfollati e le vittime della guerra in genere…bene così, comunque!
    anche se dubito che i tanti diffamatori del grande Papa desisteranno….

  12. Artefice1 scrive:

    Vincenzo…..aiutami grazie…..
    Qui occorre proprio Essere, ma non solo.
    Anche Perfetti e senza appello……
    Basta un dito tremolante per il pubblico ludibrio?

    Dimmi almeno cosa non capisci?
    Prova a rifarlo a modo tuo senza responsabilità me la tengo io.

    ^^____^^

  13. Mauro W. Fuolega scrive:

    Fino a che non saranno rimosse le frasi false ed ingiuriose nei confronti di PP. Pio XII dal Museo dell’Olocausto, l’attuale Pontefice sarebbe meglio, per tutti noi cattolici, che se ne restasse a casa per evitare fraintendimenti di sorta.
    In ogni caso mi fa sempre più meraviglia vedere l’ignoranza e la malafede di certi ebrei di oggi, quando i loro antenati hanno fatto di tutto per ringraziare Papa Pacelli – in vita ed in occasione della sua morte – per gli sforzi compiuti per salvarli dalla barbarie nazista.
    A furia di ripetere le menzogne queste vengono poi accreditate come verità su cui discutere: siamo al delirio e al pieno e colpevole sonno della ragione!

  14. don stefano bellunato scrive:

    Vai Andrea, e torna vincitore!…
    Una domanda: mi interesserebbe sapere se saranno pubblicati gli Atti del convegno e da chi.
    Felicissimo viaggio.

  15. cantastorie scrive:

    Anche le Assicurazioni Generali si sono interessate…ai beni degli ebrei, infatti non hanno più un centesimo e sono ancora in causa….

  16. Marina scrive:

    Le aassicurazioni Generali i beni degli ebrei se li sono incamerati,senza restituirli ai legittimi proprietari.

  17. Alessandra scrive:

    Nessuno può dire che Il servo di Dio Pio XII fosse indifferente alle necessità dei popoli,ma purtroppo non ci furono colpevoli da poter crocifiggere in quel tempo se no qualche gerarca di poco conto,allora chi deve pagare?Accusiamo il papa ma lui ha detto……si fa lo stesso diciamo che poteva dire di più, questa è la politica strumentale fatta da ebrei e atei ma Pio XII non stette zitto anzi fece degli interminabili discorsi implorò il dialogo la pace tra le nazioni ma non fu ascoltato come il suo predecessore Benedetto XV

  18. Alessandra scrive:

    Non accusiamo la CHIESA il papa il vaticano delle nostre sconfitte ma accusiamo noi stessi che siamo insensibili alla voce dell’angelico pastore,facile accusare gli altri di indifferenza ma cosa ho fatto io? Cosa fanno i vostri politici oggi? Ve lo dico io NIENTE si riempiono la bocca di belle parole è non muovono un dito.Le conferenze Episcopali oggi dicono che i lefebvriani sono fuori della chiesa perchè non riconoscono il C.Vat.II bene io vi dico che le conferenze episcopali sono fuori dalla chiesa perchè disobbediscono al Romano Pontefice non applicano il Motu Propio fanno riunioni segrete per contrastare il Papa è invocano più collegialità questa è la chiesa dopo concilio se i lefebvriani ritornassero ci sarebbe più arricchimento invece la chiesa oggi è povera spiritualmente

  19. Artefice1 scrive:

    Alessandra….la sola tua CON-Clusione sarebbe giusta, anche secondo me.
    Non puoi per es. sapere cosa mi stia succedendo………
    Ma ti assicuro che sarebbero proprio i dominanti significati a farla da Padroni.
    Questi NON BASTANO AFFATTO, ANCHE SE FOSSERO BUONI:
    Perché anche il Buono può far Male!!! Anche Moolto di più.

  20. Dariob scrive:

    Con buona pace di quanti sostengono e giustificano il silenzio di Pio XII si possono dire molte cose.
    Innanzi tutto con chi asserisce che ci sono documenti, perché non vengono pubbblicati? Sono secretati perché non si vuole colpire qualcuno? Ma chi, oggi che sono passati 64 anni dalla fine della guerra? Semplicemente i documenti non ci sono e basta.
    In quanto alla possibilità della pubblica denuncia delle persecuzioni contro gli Ebrei, essa si poteva fare.
    Come si spiegano altrimenti i documentati interventi di Mons. Antonio Santin, allora vescovo di Trieste e Capodistria, a favore degli Ebrei?
    Il 3 novembre 1943, pochi mesi dopo l’occupazione tedesca di Trieste, in occasione della festività patronale di S. Giusto, il vescovo tenne una significativa omelia in cattedrale di fronte ai tedeschi e ai collaborazionisti. Dopo aver invocato umanità, disse: “Questa legge di umanità, io pastore della diocesi la chiedo in nome di Cristo, anche per i figli di quel popolo dal cui grembo come uomo egli uscì e in mezzo al quale visse e morì.”
    Pochi giorni dopo mons. Santin informò Pio XII del programma nazista di persecuzione. Una storica triestina ha affermato che non si sa quale uso abbia fatto il Papa di quella lettera.
    Uno dei più recenti rabbini di Trieste, rav Umberto Piperno, a proposito di mons. Santin disse: “(Egli fu) un vero alunno di Abramo che ha fatto la volontà del Padre con umiltà, generosità e amore fraterno e proprio per questo è stato benedetto da Dio in terra e nella vita a venire.”
    Queste e altre notizie si possono leggere nel libro: Sergio Galimberti, “La Chiesa, Santin e gli ebrei a Trieste”, MGS PRESS, Trieste, 2001.
    Eppure a mons. Santin non successe nulla, né furono perseguitati i cattolici triestini. Semmai furono i comunisti di Tito, che nel 1947 proditoriamente bastonarono il vescovo a Capodistria, in occasione della festa del santo patrono Nazario. Fu il gen. inglese Airey che lo salvò, facendolo immediatamente portare alla linea di demarcazione della zona A e zona B del Territorio Libero di Trieste.
    Tutto ciò che ha fatto mons. Santin è documentato. Sarebbe sperabile che molto di più si possa pubblicare a favore di Pio XII, sempre se c’è.
    Saluti
    Dariob

  21. emanuele amat scrive:

    Già, ma le potenze alleate, Inghilterra, Francia e America, cosa hanno fatto per gli ebrei durante il regime di Hitler? Mi risulta di una nave carica di ebrei che scappavano, navigò di porto in porto senza che le autorità di quei paesi desse loro il permesso di attraccare e mettersi in salvo.

  22. Americo scrive:

    Questo insistere su PIO XII e gli ebrei stanca giá. Mia madre tedesca, di religione luterana e di famiglia di origini ebraiche fu accolta in un convento cattolico durante l’occupazione tedesca. A parte lei siamo tutti atei in famiglia o come diceva mio padre: liberi pensatori. La chiesa non é perfetta e pretendere la perfezione evangelica da una istituzione composta da uomini é idiota.

  23. raffaele savigni scrive:

    Stavolta concordo con l’osservazione di Americo.

  24. Spirit.B scrive:

    Adesso gli scismatici graziati se la prendono con il Cardinal Martini. Se li si lascia continuare, Dio non voglia, tra un pò ripristineranno la Santa Inquisizione.

  25. Artefice1 scrive:

    Amerigo…..avresti Dimenticato di Brutto la Relazione!!!

    Come Vivi altrimenti col tuo Individuale Pensiero???

    Giro il tutto anche al Prof Savigni.

  26. anniballo scrive:

    Ad Americo si può replicare che, però, si può benissimo fare a meno di un’istituzione terrena, composta da uomini (che infallibili non sono, anche se un dogma lo pretende per il Capo)e sono lontani dalla perfezione evangelica. Gli Evangelici, appunto, sanno che ognuno può essere sacerdote di sè stesso e si elimina il pernicioso potere clericale, applicando il vangelo in modo autonomo, responsabile,maturo ed ermeneutico. Come nelle società protestanti. Cordialità a tutti.

  27. bruno volpe scrive:

    cari naviganti segnalo intervista del cardinal Tonini su Medjugorje bv

  28. bruno volpe scrive:

    segnalo su http://www.pomtifex.roma.it intervista del card tonini su medjugorje saluti bv

  29. MARCO D. scrive:

    Io continuo a non capire il problema: la beatificazione di Pio XII non è legata certo al giudizio degli storici o dei giornalisti. Ci sono leggi canoniche: se c’è stato un miracolo dichiarato avvenuto per sua intercessione, significa che è nella gloria di Dio, quindi è beato.
    Se ne continua a discutere perché i fatti sono relativamente “vicini” (64 anni). Per personaggi più lontani, clamori molto più sfumati (vedasi beatificazioni di Pio IX o dell’ultimo Imperatore d’Austria).

  30. Gladiator scrive:

    I3 Novembre 1970
    messaggio a Domenci Masselli
    O Figlio,verrà il tempo dei tempi e la fine di tutte le fini .
    Se l’umanità non si convertirà i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli .
    Anche per la Chiesa verrà il tempo delle più grandi prove : Cardinali si opporranno a Cardinali , Vescovi a Vescovi . Satana marcerà in mezzo alle loro file . Una grande guerra si scatenerà nella seconda metà del 20°secolo .
    Fumo e fuoco cadranno dal cielo , le acque degli oceani diverranno vapori e la schiuma si innalzerà sconvolgendo e tutto affondando.
    Milioni e milioni di uomini periranno di ora in ora e coloro che resteranno in vita invidieranno i morti. Da qualunque parte si volgerà lo sguardo sarà angoscia e miseria in tutti i paesi.
    Vedi , o figlio , il tempo si avvicina e l’abisso si allarga senza speranza .
    Vi ripeto ancora una volta : non vi resta che abbracciare la mia corona e recitare il S. Rosario tutti i giorni . E’ la vostra salvezza.
    pregate

  31. Azazel scrive:

    @Gladiator
    ——–
    Una grande guerra si scatenerà nella seconda metà del 20°secolo .
    Fumo e fuoco cadranno dal cielo , le acque degli oceani diverranno vapori e la schiuma si innalzerà sconvolgendo e tutto affondando.
    Milioni e milioni di uomini periranno di ora in ora e coloro che resteranno in vita invidieranno i morti.
    ——–

    Ed è successo, questo, nella seconda metà del 20° secolo?

    Me lo devo essere perso. Forse i giornali erano in sciopero quel giorno… :_)

  32. A. scrive:

    Diciamoci come stanno realmente le cose: un convegno di storici a “porte chiuse”, evidentemente non è un incontro di studio. A Tornielli ed al suo amico Napolitano è stato affidato un incarico negoziale. Quest’incarico consiste nel trovare una soluzione di compromesso che permetta a Benedetto XVI di entrare allo Iadvascem salvando in qualche modo la faccia, in presenza della famigerata fotografia di Pio XII. La direzione dello Iadvascem non ha, infatti, la minima intenzione di rimuoverla. I negoziatori mandati dalla Curia lo sanno perfettamente.
    Ovviamente, anche la Curia ne è pienamente consapevole. Ma alla Curia basterebbe una piccolissima concessione: ad esempio, l’aggiunta alla didascalia della famigerata foto di qualche stringata espressione per ricordare i punti di vista diversi su Pio XII. Un quasi-nulla che possa essere afferrato e mediaticamente ingigantito per coprire in qualche modo l’umiliazione del pontefice.

    Di tutto questo non ci sarebbe, peraltro, bisogno se la politica israeliana avesse un reale potere, in questo momento, sullo Iadvascem. La fotografia di Pio XII, se dipendesse dal governo o dai generali sarebbe stata tolta da un pezzo. Anzi, nemmeno l’avrebbero appesa. Governo e militari sanno perfettamente che lo stato di Israele ha gli anni contati. Molti o pochi, ma comunque limitati. Poi cesserà di esistere, quantomeno come istituzione temporale peculiare degli ebrei per gli ebrei. Il loro compito è quello di cercare di gestirne la fine nel modo meno traumatico e, in tale prospettiva, ai rapporti col Vaticano ci tengono troppo. Chi può affermare con sicurezza che al momento della fine la salvezza della vita di milioni di ebrei non dipenderà dall’accoglienza in paesi cattolici o dalle parole del papa e dei vescovi ? Anzi, chi meglio degli israeliani sa perfettamente, anche se mai lo ammetterà pubblicamente, che i famosi sei milioni sarebbero stati sette o otto o dieci se veramente i cattolici avessero voluto dar man forte ai nazisti ?

    Il problema è che la direzione dello Iadvascem è una specie di scheggia impazzita della macchina politico-militare israeliana. I suoi funzionari attuali sono, per una serie di circostanze fortuite, perfettamente al riparo dalle pressioni e ritorsioni di quei politici israeliani che vorrebbero che la foto fosse tolta.

    D’altra parte, il papa è “costretto” ad andare allo Iadvascem per ragioni pastorali, tutte interne alla Chiesa e connesse alla perenne rivalità tra certi vescovi europei ed un pontefice il cui rigore dottrinale viene dagli stessi mal tollerato.

    E’ in situazioni come queste, troppo complesse perché si riescano a dipanare utilmente con le sole forze umane, che lo Spirito Santo scende in campo e risolve. Aspettiamoci sorprese.

  33. A. scrive:

    Continuando la riflessione di prima, penso che noi cattolici italiani dovremmo auspicare che Israele entri a far parte della Unione Europea. Questo comporterebbe la perdita della specificità di Israele quale stato ebraico, ma garantirebbe la sua sopravvivenza per un tempo molto più lungo, finché durerà una qualche forma di unità politica del nostro continente. Soprattutto, una fine non traumatica.

    Certamente, questo sviluppo significherebbe, per Israele, entrare in una era post-sionista, la modifica delle radici storiche. Ma quanti vantaggi ! Ad esempio, poter ridurre le spese militari e investire in infrastrutture. Garantirsi un flusso di capitali privati molto cospicuo. Avere a portata di mano un mercato importante, senza dazi e limti di circolazione.

    Anche per noi cattolici vi sarebbero ovvi vantaggi in termini di evangelizzazione, rispetto alla situazione odierna nella quale non è sempre facile l’azione pastorale in Israele.

    L’aggregazione di Israele all’Unione Europea sarebbe, a mio avviso, un fatto positivo dal quale tutti gli interessati guadagnerebbero parecchio.

    Lo capiranno gli israeliani o resteranno ancorati all’idea che è meglio, per loro, restare liberi da qualsiasi vincolo ?

    E lo vorranno gli europei ? Un’Europa sempre più atea e razionalista e sempre più nemica della Chiesa, potrebbe, improvvisamente, riscoprirsi molto ostile ad Israele. Non è un caso che coloro che maggiormente rinfacciano alla Chiesa di aver fatto poco o troppo poco (secondo loro) per gli ebrei durante la II Guerra Mondiale, spesso siano ferocemente critici verso Israele.

  34. Artefice1 scrive:

    Gladiator Scrive: March 8th, 2009 at 12:06 am

    Caro Gladiator…..dimmi cosa ne pensi.

    Pregare PER Invocare ciò che potresti fare, produce gli “Ismi”.

    Pregare PER Ottenere. Porta alla PER-Suasione Ideata dai significati interessati.

    Pregare CON-Senso ovvero cimentarsi nel cogliere l’Ispirazione Giusta, Porta al CON-Vincimento.

    Esistere PER pregare o Pregare PER Esistere mi pare sia già La Pena che trascina le altre.

    Vivere PER Pregare manifesta Finalmente la Relazione.

    Mi Pare e Ritengo.

  35. Artefice1 scrive:

    Gladiator Scrive: March 8th, 2009 at 12:06 am

    Caro Gladiator…..dimmi cosa ne pensi.

    Pregare PER Invocare ciò che potresti fare, produce gli “Ismi”.

    Pregare PER Ottenere. Porta alla PER-Suasione Ideata dai significati interessati.

    Pregare CON-Senso ovvero cimentarsi nel cogliere l’Ispirazione Giusta, Porta al CON-Vincimento.

    Esistere PER pregare o Pregare PER Esistere mi pare sia già La Pena che trascina le altre.

    Vivere PER Pregare manifesta Finalmente la Relazione.

    Mi Pare e Ritengo.

  36. bruno volpe scrive:

    cari naviganti suggerisco vedere su http://www.pontifex.roma.it intervista a venditti e mons pieronek grazie bv

  37. Gladiator scrive:

    hanno trasformato un sacrifricio in una cena !

  38. Gladiator scrive:

    Messaggio della Madonna
    Versione italiana del messaggio del 18 Febbraio 1972 in dialetto di PetaH(Palestina)
    diretto al S.Padre Paolo VI.
    Vado Io stessa per il mondo a convincere l’umanità . Pensate ,o miei figli, soltanto con la preghiera e la penitenza si potrà salvare l’umanità dall’autodistruzione .
    O Papa , il Signore Iddio molto presto castigherà il mondo . Il castigo sarà materiale . La causa della mia tristezza è che molti sacerdoti percorrono la strada della perdizione.O figlio ,dì al Papa che la Madonna non può più trattenere il il braccio di Suo Figlio ,molto offeso .Se il mondo non fa penitenza il castigo verrà presto.
    Nel cielo accadrà una cosa che farà molto spavento , qualcosa che girando apparirà nel mezzo di una nuvola rossa , verrà giù dal cielo a grande velocità ,girerà intorno alla terra diverse volte ,attraverserà l’atmosfera e scenderà verso la terra sorvolando mari ,monti e città ed ovunque passerà provocherà grandi disastri di ogni genere .
    Prega tu Papa perchè si facciano molte preghiere nelle Chiese , nelle case ,nelle strade , sul lavoro e ovunque ci si trovino.
    Se tutto il mondo crederà,lo scandalo di ogni genere finirà.
    Il Signore promette che il castigo sarà mitigato altrimenti sarà grande .
    pregate

  39. Artefice1 scrive:

    Gladiator Scrive: March 8th, 2009 at 8:58 pm

    Esistendo da PER-Suaso
    Sarebbe così PER te PER-Cependo la Vita come fosse Esistenza.

    Devo aggiungere che la Vita CON-Sentita PER Essere sacrifica i signifcati, dunque la propria esistenza.
    Se PER-Metti anche questa Preghiera.

  40. Gladiator scrive:

    “Gentile signore , esiste la Costituzione di uno stato , e poi esistono migliaia di leggi che dipendono da quella costituzione ,e il sabato è una di quelle leggi , le quali possono essere anche cambiate , purchè non si minacci l’essenza della Costituzione . Chi ha codificato la legge naturale con precisione non sono stati i babilonesi ,nè gli assiri , nè i cinesi , nè le leggi delle dodici tavole dei romani , anche se avevano in se tutti gli elementi dei dieci comandamenti . Chi ha codificato con precisione la legge naturale sono stati gli ebrei , anzi jahvè . E non può essere un opinione o solo interpretata e discussa e approvata democraticamente , altrimenti non è piu legge universale .
    Nè puo essere considerata giusta in base a .. se uccide e al numero di morti che fa ! Allora quando gli ebrei combattevano e uccidevano , anzi sterminavano gli altri popoli , lo facevano per difendersi , ma difendendo se stesi , difendevano la legge naturale che incorporavano .
    Quando difendevano la razzza , raggiungevano una virtù eccelsa , perchè quella difesa e quei santi stermini in nome della razza , hanno permesso di conservare intatta la legge naturale che tu oggi puoi ancora conoscere e applicare . Ci volessero altri centinai di migliaia di quelle guerre e stermini oggi in nome della legge naturale da imporre all’umanità stolta ! Lei ,o persone come lei , infatti , hanno incominciato a confondere la legge naturale con una specie di naturalismo o feticismo , paragonando gli uomini alle bestie e leggendo la legge naturale nella vita delle bestie . ma ci può essere ignoranza più crassa di questa : paragonare l’uomo alla bestia e farsi istruire dalla vita delle bestie ?
    veda signor pingo pallino , alle bestie , non so se lo ha capito , manca la parola e manca una cultura per poter fare delle leggi .”

  41. A. scrive:

    La Chiesa non ha mai insegnato la “santità degli stermini” di cui si narra nel Vecchio Testamento. Da sempre la Chiesa insegna che, in determinate circostanze, il ricorso all’uso della forza e la guerra è lecito. Ma non ha mai ritenuto giuste in sé le azioni violente degli uomini.

  42. Artefice1 scrive:

    Caro Gladiator……..certo che ESISTE la Costituzione. Chi lo nega? NON VIVE però, tranne in UN solo CASO mai capitato! Richiede l’UNICITA’
    Poi ti direi subito di cancellare quel “signore” che mi rifili, visto che Lo Usi per l’Unico.

    La Costituzione
    Sarebbe un Significato Ideato da Uomini?
    Oppure Originario Senso del Creatore?

    Tu Elenchi una sfilza di altre Costituzioni e Codici, ma il dato che le accomuna, pare un accenniodi sfuggita come fosse un fatto secondario o facoltativo.
    Mi Pare che tu abbia di proposito usato un “anche” oltre al resto, proprio perché non potevi farne a meno di richiamare quel Dato Imprescindibile che dimostri di sottomettere..
    Come mai?

    I così detti “Comandamenti” Tutt’Altro che “Leggi Naturali”(ma quando mai) Appunto non assegnano alcun Potere!
    Non regolano la Natura ma Governano l’Essenza Determinante, appunto la natura che altrimenti esisterebbe come non ci fosse.
    Questo Potere sarebbe la Discriminante che sub-ordina i Comandamenti.

    Quella Costituzione che pare Adori come fosse Fondamento dell’Universo, parrebbe solo Legale se appunto “I Comandamenti INNATI” non dovessero Legittimarla.
    Per farmi capire.
    Quando il cittadino NON LEGITTIMA, non Rispetta!
    Dunque i casi sono sempre Due.
    O non lo vuole il cittadino: = Colpa!
    Oppure La Legge difforme IMPEDISCE Onorarla: = Illegittima!

    Figurati, oppure controlla, quante ce ne sono di Autoproclamate per “difesa” piuttosto che per Onorare la Relazione.

    In buona sostanza
    Se alla base delle tue argomentazioni metti uno status quo, che ignora il Principio Capitale, ti firei: Dimenticati di usare la parola Dio, né di Essere.
    Illegittima-Mente Esistente.

  43. Gladiator scrive:

    NEWS :
    A S.E.R. MONS. GIUSEPPE ZENTI
    VESCOVO DI VERONA

    AI REV. PARROCI E ASSOCIAZIONI VARIE

    ALLA C.E.I.

    ALLE CONGREGAZIONI: PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
    PER IL CLERO
    PER I VESCOVI

    ESERCIZI SPIRITUALI PER ADOLESCENTI GUIDATI DALLA PASTORA PROTESTANTE

    Tra i vari programmi di preghiera organizzati dalla Vicaria del Centro di Verona per la Quaresima, emerge una iniziativa che qui riportiamo e che ha creato sconcerto in molti fedeli cristiani.

    Esercizi spirituali con gli adolescenti dal 27 al 29 marzo proposti dalla parrocchia di
    San Nicolò presso il Santuario “Madonna del Frassino” (Pastora Lidia Maggi).

    Ciò significa che i nostri adolescenti che parteciperanno a questo corso di esercizi di 3 giorni saranno guidati da una “pastora protestante” anziché da un sacerdote cattolico, il quale in tal modo abdica a un suo preciso e doveroso compito, per mettere sul podio una “pastora valdese” che non riconosce assolutamente né la Chiesa, né l’Eucaristia, né la Confessione, né il Sacerdozio, né il Primato del Papa, né la Vergine Maria ecc. come è affermato nel “Credo del popolo Valdese” (vedi D.V. 1994). In tal modo c’è il pericolo che venga legittimato tutto quanto essa avrà in mente di dire, a tal punto che i ragazzi metteranno sullo stesso piano sia “parroco” che “pastora” cioè la Chiesa Cattolica con altre religioni.

    D’altronde, è proprio quello che si prefigge da anni quella parte del nostro Clero che si sente più in sintonia con il mondo protestante che con la Chiesa cattolica, quello stesso Clero che, dopo aver considerato per anni il dialogo ecumenico come “onnipotente” cioè in grado di risolvere tutti i problemi legati al rapporto tra Chiesa cattolica e altre religioni, adesso vorrebbe sostituirlo anche alle Sante Messe, ritenute troppe, e quindi da diminuire notevolmente di numero! Ecumenismo davvero miracoloso! Se poi vediamo quali frutti di virtù e di santità sta raccogliendo attorno a noi, c’è solo da piangere. Sembra che certo Clero abbia scordato che la Santa Messa ha un valore salvifico infinito perché è lo stesso sacrificio di Cristo! Inoltre, in tempi come i nostri in cui il diavolo è scatenato, la Messa rappresenta la preghiera per eccellenza e l’esorcismo più efficace che fa scendere Grazie e benedizioni su tutta l’umanità, e dove c’è la grazia di Dio, il diavolo fugge.

    Quello che non si capisce è perché questi sacerdoti “ecumenici” possano continuare a svolgere un ministero fuorviante che sconvolge le coscienze dei fedeli, e ancor meno si capisce perché, dopo aver frequentato per anni il Seminario per arrivare al Sacerdozio, poi di fatto mortificano il loro Sacerdozio, che ha nell’Eucaristia e nei Sacramenti il suo fondamento, operando più da pastori protestanti o da manager laici che da Ministri di Cristo.

    Infatti qui a Verona, soprattutto a seguito del rinnovamento apportato dal Sinodo conclusosi qualche anno fa, c’è ormai la tendenza a “Impostare una catechesi non più legata ai Sacramenti, ma ad una “Iniziazione cristiana intesa come cammino permanente di ricerca della fede” da affidare per lo più alle famiglie, a esperienze di vita comunitaria, a incontri di gruppo ecc.”

    • Questo programma di affidare la catechesi dei ragazzi alle famiglie che oggi sono molto carenti se non addirittura assenti, una catechesi non supportata dai Sacramenti, ma limitata alla sola “Parola” come se questo bastasse a realizzare una vera vita cristiana, ha già dato i suoi frutti deleteri con danni incalcolabili sotto i nostri occhi: le nuove generazioni non conoscono più chi sia Gesù Cristo, né la Grazia, né i Sacramenti, né il Nuovo e l’Antico Testamento, e di conseguenza neppure vivono una vita cristiana di preghiera e di autentico rapporto con Dio e con il prossimo.
    • C’è pure il tentativo da parte di molti, di “omologare” i due aspetti del Sacerdozio, quello Ordinato-Ministeriale, e quello Comune dei fedeli. Si parla di un “sacerdozio temporaneo” che dura solo finchè dura la missione, e altre “novità” del genere. Pericolosi cedimenti divenuti ormai ostentati abbracci verso un falso ecumenismo di sapore protestante.

    La questione “ecumenica” e il rapporto con le altre confessioni religiose non possono prescindere dal dovere che ha la Chiesa di far conoscere la Verità! L’ecumenismo poi, è argomento a parte, da trattare fra adulti e soprattutto esperti, non certo da ritiro spirituale per ragazzini in vista della Pasqua. A meno che certi preti cattolici siano arrivati a un punto tale di confusione da non distinguere più il Cristo della Chiesa dal Cristo di Dan Brown!

    Non solo la gerarchia ecclesiastica ma tutti noi cattolici abbiamo il dovere primario di custodire il “deposito della fede” che è stato consegnato dagli Apostoli alla Chiesa cattolica e che riguarda essenzialmente: le Verità della Rivelazione divina (Credo),
    la necessità dei sette Sacramenti,
    l’impegno di una vita morale secondo i Comandamenti,
    e questo deposito deve essere non solo custodito ma anche tramandato nella sua interezza nel lavoro di evangelizzazione e di catechesi, cosa che non avviene quasi più, o per lo meno avviene attraverso forme inefficaci, deplorevoli palliativi della vera catechesi!

    Ormai nessuno di noi può prescindere dalla conoscenza e difesa della Verità, che è Gesù Cristo “Via, Verità e Vita” senza subirne gravi conseguenze, anche su questa terra. E i vari terremoti che stanno avanzando anche sul fronte economico non è escluso che siano avvisaglie per un mondo che ha spudoratamente e ostentatamente rinnegato Gesù Cristo e la Sua Chiesa.

    Chiediamo a Lei, Eccellenza, in qualità di nostro Vescovo, di illuminarci su questi punti di importanza basilare, con parole chiare e inconfutabili, che ci premureremo di vivere e diffondere.

    Grazie e distinti ossequi.

    Per il Centro Culturale Nicolò Stenone di Verona
    Patrizia Stella patrizia.stella@alice.it

    Per il Centro Cultura Cristiana di Verona
    Marisa Marella

  44. ellekappa scrive:

    Basta aver chiaro cosa trovare… per il resto basta cercare bene, qualcosa si trova sempre.

    Ho una cartolina di Hitler in cui dice che è tutta colpa di suo cugino.

  45. L'Ultimo scrive:

    Onestamente non capisco cosa intenda Artefice con i Suoi interventi. Comunque una cosa è certa: tanto accanimento contro PIO XII, nonostante da più parti sia oramai stata più che acclarata la Sua reale posizione e, soprattutto, opera a favore degli ebrei non si giustifica se non con l’intenzione di volerLo discreditare a tutti i costi. E per farlo non si è esitato a ricorrere persino a un qualcosa che è stato dimostrato come storicamente falso. Eppure ciò nonostante….Ma, in casi simili, il perseverare non era un tempo definito come “diabolico”?

  46. robdealb91 scrive:

    Repetita juvant…chi mi conosce, sa che scrivo anche su altri fora, e tra questi POLiticaonline.net (ora nella nuova versione, dopo la morte dell’amminisratore e la chiusura del forum “vecchio”)…su quest’ultimo forum ho speso non so quanto tempo ed energie a postare materiale inequivocabile su Pio XII e sulla sua chiarissima innocenza…alla fine mi ero pure stufato, a ripetere sempre le stesse cose, ma credo di aver fatto la stessa cosa….se c’era chi diceva “Calunnia, calunnia, qualcosa resterà”, ci deve anche essere chi dice “Guardate, guardate, questa è la verità”…poi non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma sono sicuro che alla fine la verità su Pio XII e sulla Chiesa cattolica durante la Guerra Mondiale verrà fuori (anche se dubito che i soliti accusatori chiederanno scusa e riconosceranno l’errore)…

  47. robdealb91 scrive:

    Scusate, alla riga 6 del mio ultimo intervento è da intendersi “la cosa giusta”

  48. Artefice1 scrive:

    Scusa un tantino “Ultimo”…….se non capisci fammi almeno una domanda oppure CON-Futa a modo tuo.

    Io non posseggo gli elementi di chi é preposto a decidere tale questione, nè m’incuriosisce saperlo.

    Ho molto semplicemente tratto e significato aspetti dal Senso che mi permette la lettura della mia Vita, che non fa testo per nessuno.
    Ma fosse vero il Senso dubito si possa PRE-Scindere.

  49. curioso scrive:

    “domenica e lunedì, allo Yad Vashem, ci sarà infatti un confronto a porte chiuse fra studiosi di parte ebraica e cattolica sulla figura di Pio XII”

    A PORTE CHIUSE ?

    Ah, la proverbiale trasparenza dell’unica-democrazia-del-medioriente !

  50. ako scrive:

    A Gladiator March 9th, 2009 at 1:30 pm
    Va bè l’ecumenismo…
    Dico solo che non penso sia questo il vero spirito del concilio!
    In questo modo si rischia di fare confusione, e anche molta.

  51. bo.mario scrive:

    Se posso dire la mia questa riunione a porte chiuse si è resa nevessaria per superare l’empasse dovuto a quello che ha voluto riconoscere i lefreviani nella chiesa “normale”. Chi ha fatto questa mossa incauta si sà chi è. Contornato da grandi pensatori, si fà per dire, ha fatto una gaffe cui si cerca di porre rimedio. Un saluto.

  52. bruno volpe scrive:

    cari amici suggerisco su http://www.pontifex.roma.it intervista del prof Maggioni sul caso della bimba brasiliana che ha abortito a nove anni e intervista con la stilista biagiotti sul Papa saluti bv

  53. A. scrive:

    Riunione a porte chiuse che si chiuderà con un nulla di fatto. Ricordatevelo. Solo maquillage.

  54. robdealb91 scrive:

    io sono invece fiducioso…del resto di fronte a tutti i documenti e le prove a favore dell’innocenza di Pio XII )(e molte addirittura da parte di ebrei e rabbini!), è veramente da stupidi non voler ammettere l’innocenza e la grandezza di Papa Pacelli e soprattutto i propri errori…

  55. A. scrive:

    Rodealbero91, fatti un giro su internet e leggi chi sono gli “storici” di parte avversa, coi quali andranno a discutere, tra un bicchier di minerale e un pane azzimo, Tornielli, Napolitano e gli altri due curiali.

    Il massimo cui i “nostri” possono aspirare è che la famosa didascalia sotto buon Pio XII venga riscritta dando atto che oltre alla tesi “ufficiale” dello Iadvascem, ne esiste un’altra, vaticana e, ovviamente, benevola.

    In buona sostanza, una sorta di postilla, magari in font “David 0,003″ in modo che quando Benedetto XVI passerà davanti a quella foto, i corrispondenti di Avvenire, muniti di un potente microscopio, possano scrivere che Pio XII è presentato “in maniera obiettiva”, lodando “i grandi passi del dialogo tra le religioni monoteiste” e decantando “lo speciale rapporto coi i fratelli maggiori”

  56. A. scrive:

    Comunque, stiamo sereni. Fra qualche decennio, tutta questa isteria sarà finita. O per causa, Dio non voglia, di una sola guerra persa, o per mera demografia, o per (magari !) la decisione di integrarsi stabilmente in Europa, lo Stato di Israele apparirà quello che è, ossia uno dei tanti, transitori costrutti umani, la cui fondazione non è né il preludio alla fine del mondo, né alla conversione di massa degli ebrei, ma solo un filo di vapore, che appare e scompare, come ogni cosa di questo mondo, eccetto la Chiesa. Così, placati, finalmente, gli uteri dei teologi cattolici dalla cattiva coscienza, provvederanno a ripartorire ciò che dell’intera questione cattolicesimo-ebraismo la Chiesa ha insegnato da sempre. E allora, come per incanto, anche Pio XII sarà portato agli altari. Magari addirittura, da beato lo faranno pure santo.

  57. peccatore scrive:

    Pio XII fu un santo Papa, tanto attaccato alla verità cristiana quanto cristianamente attento ai bisogni di tutti, specialmente (in tempo di guerra) degli ebrei. Rimase stabile a Roma bombardata mentre c’era chi fuggiva e chi lo voleva rapire da là. Fu accorto quanto solerte nel “fare il bene”, umile, realista e concreto nel non farsi vedere; strano accusare lui di non aver fatto, visto che lui ha fatto, mentre altri nè ecero nè dissero nulla, senza essere accusati…
    Pio XII fu un attento osservatore del mondo ma mai “del mondo” nell’abdicare dal ruolo della Chiesa, lucido pastore del gregge (citatissimo dai Padri conciliari quanto bistrattato dai conciliaristi travisatori). Fu estremamente devoto alla Madonna e gli dobbiamo il quarto dogma mariano.
    Un papa così, lo confesso, me l’ha fatto scoprire soprattutto la polemica su di lui la difesa di coraggiosi e seri giornalisti come Tornielli, perchè, in positivo, pochissimi -anche entro la Chiesa- me ne avevano parlato per altre ragioni.

    Il Signore trae del buono anche dal negativo.
    E’ una bella occasione, caro Andrea. Lo Spirito Santo illumini lei e chi incontrerà in Israele…
    In genere lo studioso non chiude gli occhi sulle “evidenze sperimentali”, come fanno gli ideologi ed i tuttologi da bar… Tra gente che ascolta Dio ed il prossimo e che non banalizza grossolanamente le grandi tragedie umane (negandole o strumentalizzandole) è sempre possibile che il bene e la verità prevalgano.
    La verità (che c’è) è una cosa, mentre le opinioni (che esistono, anche sbagliate) un’altra.
    Mentre infatti non si può trasformare l’opinione in verità, senza una verità che la sostenga, il tempo invece fa si che la verità smonti tutte le opinioni che la contraddicono, comprese quelle che -nella mancanza di informazione, anche in buona fede- si credevano essere la verità. Con mitezza, amando tutti, umili: cristianamente.

  58. bruno volpe scrive:

    cari naviganti segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista con il Vescovo Casale sulla vicenda della bimba brasiliana bv

  59. Gladiator scrive:

    interviste ad ex vescovi trombati dal vaticano e che ora vivono con la “pepetua” roma … e coi loro figli .

  60. Gladiator scrive:

    peccatore ….. c’era pure chi dal vaticano mandava a salerno lettere agli alleati chiedendo che roma fosse bombardata usando la carta intestata della segreteria di stato .

  61. A. scrive:

    Bruno Volpe, se scrivo anche io tutti i giorni su questo blog cosa passa su http://www.pontifex.it, pensi che mi danno un centesimo per ogni cliccata del link ?

    Posso dare loro il mio IBAN ? Ci posso campare con questo dopolavoro ?

  62. Artefice1 scrive:

    “”Mentre infatti non si può trasformare l’opinione in verità, senza una verità che la sostenga, il tempo invece fa si che la verità smonti tutte le opinioni che la contraddicono, comprese quelle che -nella mancanza di informazione, anche in buona fede- si credevano essere la verità.”"

    CON-Senti piuttosto, “Gladiatore”……….senza udire me che disdegni.

    Il Fatto che la Guerra venga Ideata dalle Coscienze prive di Senso, non ti dice proprio nulla?

    Misureresti la scelleratezza valutando a posteriori chi faceva o chi mangiava i biscotti?

    Visto che neppure Fedelmente potresti ribadire un attimo della tua Esistenza, Pretendi di Ri-Determinare quanto non ritorna, Essendo abbandonato anche da Dio il Sentimento Passione IMPOSTO (non Donato, Ideato non Riconosciuto) dalle Forme?

  63. Gladiator scrive:

    Caro raffaele savigni , lei fa lo gnorri , è il caso di dirlo, e non vuole capire …
    nessuno ha mai parlato di imporre la fede o il precetto di andare a messa la domenica o la penitenza il venerdì ,anzi voi siete financo capaci di imporre addirittura la carità a uno stato !

    nessuno ha mai inteso dire che lo stato debba parlare di vendetta , figuriamoci ,se poi è personale ! Ho parlato di giustizia .

    Ma il problema è uno , e uno solo .
    Per voi , per te , che dici di essere credente , esiste una legge naturale voluta da Dio , si o no ?

    Questa legge NON sono i precetti generali della chiesa, nè il discorso della montagna , lo capisci questo o non lo capisci ? Non uccidere , non rubare , non fare falsa testimonina , non commettere adulterio … è legge naturale universale !
    Questa legge naturale non può essere mai facoltativa, non si basa sull’evangelico : …se vuoi , vieni e seguimi ! Se fosse facoltativa non potrebbe esistere un società , anzi non potrebbe durare .

    Questa legge naturale non essendo facoltativa ,si basa sulla bomba atomica , va imposta anche con la bomba atomica ! Non mi venire a dire che da cattolico reazionario voglio imporre di andare a messa tutte le domeniche !
    Certo , non il singolo individuo può fare questo , ma uno stato , una nazione ,lo deve fare per dovere, cioè imporre il bene comune , che è la legge naturale da cui promana , non l’ugualitarismo evangelico , ma la semplice giustizia giusta ! Mi sono spiegato o non mi sono spiegato ?
    Non mi venire a dire che io propongo la violenza ……

  64. Artefice1 scrive:

    Gladiator……….capisco la tua Laica PER-Suasione.
    Visto che dici:
    “””Ho parlato di giustizia .”””
    PER questo desidero chiedere:

    Ti sembra Logica e Possibile la “giustizia” Reclamata e Significata PER?

    Dato PER scontato il Fatto che l’intero Universo, NULLA escluso (perché non esiste), sarebbe calato nella Universale equamente diffusa Imperfezione?

    Non ti pare che questo Fantastico amaro sfizio chiamato “giustizia”, sia un Forzato Dis-Senso, Ostacolante Vizioso CON-Trasto?