L'abbraccio di Yaoundé a Papa Benedetto

[photopress:camerunok.jpg,full,alignleft]Cari amici, sul Giornale di domani potrete leggere la cronaca della prima giornata africana del Papa. Ciò che ci ha detto sull’aereo, il suo primo discorso a Yaoundé. Scrivo queste righe un po’ in fretta, per comunicarvi ciò che è avvenuto al nostro arrivo: una folla di decine di migliaia di persone ha salutato il Papa lungo tutto il percorso dall’aeroporto alla città. Un’accoglienza bella, spontanea, festosissima. Uno spettacolo davvero unico di sorrisi, balli, entusiasmo, simpatia. Non solo verso il Papa, ma anche verso di noi giornalisti, che chiudevamo il lungo corteo, e che non abbiamo mai smesso di salutare persone di tutte le età che si sbracciavano per darci il benvenuto, perché avevamo viaggiato con Benedetto XVI. Mi ha colpito la povertà di alcuni quartieri che abbiamo oltrepassato e non dimenticherò facilmente i tantissimi volti di bambini sorridenti che hanno reso davvero speciale il nostro arrivo.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

63 risposte a L'abbraccio di Yaoundé a Papa Benedetto

  1. Luisa scrive:

    Buonasera Andrea!

    Seguendo l`arrivo del Santo Padre su Telepace mi è sembrato intravederla, alla discesa dell`aereo, in mezzo ai suoi colleghi giornalisti, sembrava molto contento, accolto da quei canti e da una certa calorosa confusione …
    Leggerò con interesse domani il suo articolo, ma già sin d`ora vorrei porle una domanda che mi brucia le dita…
    Chi filtra e sceglie le domande che i giornalisti pongono al Papa sull`aereo?
    Il Papa le conosce prima di rispondere?
    Se è Padre Lombardi non poteva evitare quella sull`AIDS?
    Perchè mi sembra di ritornare ai tempi del viaggio in Brasile quando fu posta al Papa una domanda sulla scomunica in caso di aborto.
    La sua risposta aveva fatto il giro del mondo, suscitando reazioni violente, oscurando il resto dei suoi messaggi durante il suo soggiorno.

    Lo stesso sembra succedere oggi con la sua risposta sull` AIDS, risposta articolata ma che è stata troncata e ridotta a…i preservativi peggiorano la situazione.
    I Tg francesi e svizzeri, i giornali on-line, titolano tutti allo stesso modo, ironizzando, e i commenti, prevedibili, arrivano già numerosi.
    Persino la vaticanista del giornale La Croix , commenta dicendo che le parole del Papa rattristeranno coloro che sono impegnati sul terreno ….mah!
    Ecco un viaggio importante di cui si parlerà per dire quanto e come la Chiesa cattolica è responsabile della diffusione dell`AIDS, certi giornalisti non attendevano altro, sono stati serviti al dilà delle loro migliori speranze.
    E poco importa che cosa dirà il Papa in seguito, il tono è dato, come un velo che rischia di ricoprire tutto ciò che potra dire o fare in seguito il Santo Padre.
    Allora io mi dico, Benedetto XVI, è coerente con l`insegnamento della Chiesa, non dice nulla di nuovo, lo dice con la sua umanità, la sua sensibilità e finezza proverbiali, ma era quello il momento per dirlo era quello il luogo per dirlo?
    Conoscendo i giornalisti, certi giornalisti? Il funzionamento dei lanci di agenzia?
    È possibile che i suoi collaboratori non possano prevedere il rischio di arrivare a questo genere di situazione e avvertirne il Papa?

  2. Reginaldus scrive:

    e intanto per salvare l’Africa da dove comincia il papa? Da Cristo? ma che Cristo, dal Sesso e dalla Pancia! Auguri…

  3. MARCO D. scrive:

    L’alternativa è togliere la possibilità di intervistare il Papa sull’aereo e ridurre il tutto ad un suo semplce indirizzo di saluto. Più interessante la sua chiarificazione sulla sua presunta solitudine. La verità è che questo papa è molto disponibile e parla in modo corrente l’italiano, il francese e l’inglese. Giovanni Paolo II era più diplomatico e sintetico, perché anche aveva difficoltà a improvvisare lungamente, anche se conosceva più lingue di Papa Benedetto.

  4. mauro scrive:

    La malattia dell’AIDS non è una forma di influenza virulenta nella grande Africa, è motivo di grande preoccupazione a livello mondiale perchè il suo estendersi equivale ad una e propria pestilenza mondiale. Parlare di cure gratis (ed aggiungo in poco tempo) in Africa contro l’AIDS non è ipotizzabile perchè oggi è diffusissima (milioni di morti e di contagiati all’anno e difficoltà logistica nel poter accertare il contagio) ed anche soprattutto perchè vi sono credenze radicate nella popolazione che non impediscono il contatto con persone con HIV. (tipo la credenza che per guarire dall’Aids bisogna giacere con una vergine od anche quella per cui chi va a lavorare in città è d’obbligo l’andare con prostitute od anche quella per cui la vedova è ceduta ad fratello del morto e, durane il funerale, un rito di purificazione prevede rapporti sessuali fra i due). E’ essenzialmente un problema di cultura che può essere affrontato con rimedi semplici, comprensibili da tutta la popolazione affricana, senza intaccare minimamente il loro modo di vivere.
    Vietare il preservativo equivale a mandarli a morte sicura e chiedere di curarli gratis, quando sarà perchè non è prevedibile in tempi brevi, non cancellerà che ormai in moltissimi stati africani vi siano in maggioranza vecchi e bambini e che sta sparendo la generazione di mezzo. Spariti i vecchi ed i bambini, che diventando grandi soggiaceranno a contrarre il medesimo AIDS tramite rapporti sessuali, la popolazione africana è destinata, oltre ad una forte contrazione, ad non essere piu’ un punto importante per la diffusione della religione cristiana.

  5. Gladiator scrive:

    Carissimi fedeli cattolici , un vescovo ticinese in una sua lettera pastorale si dichiarava, anzi si dichiara , aperto alle unioni omossessuali e alla loro legalizzazione che poi divenne un dato di fatto in elvetia ; la cosa fu riferita al nunzio apostolico Mons. Ca ****** a berna ma questi invece di indagare sulla lettera pastorale, diede la sua nascosta approvazione al monsignore !
    Questo nunzio é il prototipo di tutti i nunzi apostolici sparsi per il mondo ,specialmente nei paesi del nord europa ,ovvero dei curiali che badano solo a tenere tutti d’accordo e a fare carriera e nient’altro !

    per gustare la ss.messa
    http://www.introiboadaltaredei.info/?p=168

  6. JP scrive:

    Ci troviamo che, nuovamente, un successore di S. Pietro richiama l’attenzione del mondo sul continente africano, spesso dimenticato.

    Sono certo che, sia per Lei, come per tutta la comitiva, sia soprattutto per il continente africano, sarà un’opportunità in più di conoscere quanto semplice e quanto umano è questo Papa.

  7. Paolo scrive:

    Per fortuna il Papa ricorda a tutta l’umanità che, ancora oggi, ci sono milioni di persone povere… Oramai è rimasto solo lui. Dove sono i governanti? Perchè Berlusconi non va qualche volta in Africa? Perchè la sinistra non ne parla?

  8. Alessandro Consonni scrive:

    Per Benedetto XVI, MORIRE di FAME e di AIDS è un Sacro Diritto!!

    Carissimi Amici, ieri Benedetto XVI in Camerum ha bestemmiato!
    I GRANDI della terra, Laici o Cattolici colpiti da pandemie DEGENERATIVE cerebrali esternano a turno, DELIRANTI IDIOZIE universali!!!

    «I PRESERVATIVI NON SERVONO???» Appena messo piede in terra d’Africa Benedetto XVI, complice il caldo e un colpo di Sole del Camerum, BESTEMMIA affermando l’ennesima bestialità demagogica e qualunquista frutto di IGNORANZA, PRESUNZIONE e SUPERSTIZIONE di una Chiesa MEDIOEVALE OSCURANTISTA ormai fuori dal tempo e lontana da Dio anni luce!
    Questa affermazione di Benedetto XVI è un Crimine contro l’Umanità!!!

    L’Umanità dovrebbe credere a Dio come SPIRITUALITA’ ASTRATTA del BENE assoluto, e RINNEGARE il PRESERVATIVO che CONCRETAMENTE PREVIENE e DEBELLA il MALE dalla AIDS per la SEMPLICE «ragione» che come ANTICONCEZIONALE EVITA la procreazione ???

    Insomma secondo Benedetto XVI in Africa nascere con l’AIDS è un DIRITTO???
    In Africa è prioritario NASCERE a prescindere dalla malattia AIDS?
    NASCERE e MORIRE di FAME oltre che un DIRITTO è un PRIVILEGIO ???

    Nella «logica» di Benedetto XVI la MALATTIA PURIFICA e la SOFFERENZA SANTIFICA, per cui in Africa si continui a fare sesso libero NON PROTETTO in nome e per conto di VITE DESTINATE A MORIRE PER MORALIZZARE il mondo ???

    NO ai PRESERVATIVI e SI alle CURE FARMACOLOGICHE GRATIS per l’AIDS !?
    Certo i Preservativi costano MOLTO meno che i FARMACI per la cura AIDS!

    Quindi meglio favorire le CASE FARMACOLOGICHE, dove il Vaticano ha SICURAMENTE interessi economici ed investimenti su titoli tripla AAAaaa dalla resa garantita !!!!

    In Africa quindi, in nome dell’AMORE e della VITA, si continui a FARE L’AMORE NON PROTETTI, ci si IMPESTI il più possibile, così poi il mondo, quello Cattolico CIVILIZZATO e MORALMENTE ETICAMENTE EVOLUTO, provvederà a CURARE G R A T I S tutti quei poveri bambini Africani malati di AIDS !!!

    Ma possibile che Benedetto XVI NON si vergogni ad AFFERMARE certe ERESIE delle quali un giorno dovrà rendere conto al Suo Dio ??

    Ora capisco perché la storia documenta di FIGLI di Pontefici!?

    I Papi della Chiesa NON hanno MAI capito, come fare l’Amore, come evitare i figli e come proteggersi dall’allora sifilide !!!

    Perchè Benedetto XVI parla di SESSO quando ne NEGA l’esistenza ???
    Si occupi del Suo Dio del quale pare aver capito poco o niente !!!!

  9. Slowhand scrive:

    Recita un famoso detto: quando il dito del saggio indica la luna, gli stolti guardano il dito.
    Benedetto XVI non è un distratto e stralunato professore piovuto da Marte, ma il capo della Chiesa Cattolica: che è, anche più dell’ONU e della OMS, l’istituzione che più di ogni altra lotta per alleviare le sofferenze dei malati di AIDS, in Africa (dove si concentrano i 2/3 dei sieropositivi di tutto il mondo) come altrove. Sa di cosa sta parlando e, anche se lo fa con il suo consueto modo gentile, non può non sbattere in faccia a tutti i benpensanti il conclamato (e tragico) FALLIMENTO delle politiche “immunizzanti” finora seguite, che negli ultimi vent’anni hanno riempito l’Africa di preservativi conseguendo l’agghiacciante risultato di triplicare il numero dei malati.
    Lo stolto guarda il dito: ormai incapace di critica realistica, imbottito da decenni di propaganda, non si pone neanche il dubbio che, per sconfiggere la diffusione dell’AIDS, si debba andare OLTRE il dilemma preservativo si / preservativo no. Da per scontato che sia giusto e sacrosanto vivere una sessualità strumentale (e per certi versi animalesca), e si indigna se qualcuno parla di “continenza”, di “castità”, di “dignità umana”: chincaglierie, nostalgie, superstizioni.
    Benedetto XVI ricorda a tutti che quella dell’AIDS -come tutte- è una sfida che si vincerà solo recuperando l’umanità, solo rinunciando a ideologie pseudo-libertarie che suggeriscono (sperano…) che per ogni desiderio umano ci sia un “mezzo tecnico” idoneo a soddisfarlo.
    Non è così. Ci sono desideri ingiusti, e la tecnica -anche se nel singolo caso magari interviene con successo- non può arginare la ferita mortale sostanziale che deriva dalla loro realizzazione.
    La sola maniera per sconfiggere l’AIDS è un comportamento sessuale responsabile: niente rapporti promiscui, fedeltà al partner, astinenza quando necessario. Alla luce della cruda realtà, chi va in giro a dire “mettetevi il preservativo e scopate pure come vi pare” è un criminale. Ma lo stolto guarda il dito…

  10. Annarita scrive:

    Non è il Papa che ha stabilito, che morire di fame e di aids, sia cosa buona e giusta, ma chi continua a mantenere per interessi economici, l’Africa sotto i piedi. La nostra in-civiltà muore per abbondanza di cibo e per egoismo nei confronti dei Paesi più poveri. E non sarà certo impedendo agli africani di avere figli che li aiuteremo, al massimo li faremo estinguere, come ci stiamo estinguendo noi predicatori del preservativo. Per quanto riguarda l’Aids, visto che non ha come fonte di infezione solo l’atto sessuale, dovrebbero costruire un preservativo di due metri e infilarci dentro le persone, oppure a mio parere più comodo sarebbe dare le cure gratuite. Visto che si fanno GRATIS gli aborti (mentre si pagano tutti gli esami per tenere il figlio), che gravano sulla spesa pubblica, perchè non dare gratis anche cure che invece di uccidere, salvano la vita? Poi mi pare che le case farmacologiche si fanno più soldi facendo pagare le cure che dandole gratis.
    Magari gli africani, come gli occidentali potrebbero anche smetterla di fare sesso libero, mica c’è obbligo per legge di cambiare patner ogni giorno.
    Tante stupidagini tutte assieme non le avevo mai lette. Il mondo è bello perchè avariato, ops..vario.

  11. antonio scrive:

    Se il Santo Padre Benedetto XVI ha perso la ragione per un colpo di sole sarebbe da chiedersi se il cortese sig. Alessandro Consonni l’abbia mai posseduta. Certamente non possiede né l’educazione né il rispetto nei confronti del Santo Padre né dei cattolici che in lui riconoscono l’autorità di Cristo in terra. Anche le sue conoscenze di teologia sono state probabilmente apprese attraverso qualche quiz o qualche talk-show: vorrei solo ricordargli che nessun cristiano cattolico crede in … Dio come SPIRITUALITA’ ASTRATTA del BENE assoluto…ma “noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani”. Signor Consonni cerchi di dire cose sensate invece di gettare fango!

  12. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Alex, qui l’aria non è limpida…
    Baldo (non poldo, Baldo!!) sta bene… grazie

  13. elianna scrive:

    Grazie a Dio, dott. Magnani!
    Grazie a Dio di aver donato la vita a suo figlio Baldo,
    affidandolo a lei e alla sua consorte:
    grazie a Dio della vita e della salute, per tutti noi,
    finchè ce la vorrà donare.

  14. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Elianna, faccia la brava!!!
    Baldo è di mia moglie e mio… non ci provi nemmeno con queste stronzate!!

  15. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Oppure devo pensare che se Dio ha scelto me e mia moglie, e non ha dato figli ad alcuni cattolici praticanti, ha ritenuto che noi ne fossimo più degni e premurosi per ciò che l’aspetta nella vita?!?!
    Elianna… ancora con queste ingenuità?
    Ovvio che poi il suo capo si lanci in esternazioni così stupide come quelle africane…
    siate seri

  16. Andrea Tornielli scrive:

    Devo una risposta a Luisa circa la conferenza stampa sull’aereo: ebbene, le domande erano state pre-selezionate da padre Lombardi. Inoltre, nella domanda fatta al Papa, non si menzionava il preservativo, ma si alludeva soltanto al fatto che in materia di lotta all’Aids spesso la Chiesa è accusata di essere “poco realista”. Dunque, in questo caso, noi giornalisti non abbiamo davvero alcuna responsabilità. Il Papa ha accettato di rispondere a una domanda sull’Aids e ha risposto con le parole che sono state riportate.

  17. Tradizionale scrive:

    Mi chiedo come sia ancora possibile e permesso a certi genitori di appioppare ai figli dei nomi da animali.
    Io capisco che il Magnani ama molto i quadrupedi, razza alla quale egli forse si rammarica di non appartenere (de jure se non di fatto), ma chiamare Baldo il proprio piccolo significa proprio volerlo infelice ( e magari anche ragliante) per tutta la vita.

  18. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Tradizionale, finchè attacca me le è concesso, ma così ha superato la soglia…
    E’ per colpa di cretini come lei che mio figlio potrebbe risentirsi in futuro, ma non per il nome che porta, bensì per la stupidità che alcuni portano in giro per il mondo come un trofeo…
    Per sua norma, Baldo è il nome di un esimio professore dell’Università di Firenze, per il quale sono divenuto amico, e attraverso me e mia moglie ha rivisto il figlio che non ha mai avuto; inoltre Baldo è il nome di un personaggio lecchese storico nella nostra quotidianità, apprezzato da tutta la cittadinanza per la sua bonarietà, ironia e generosità!
    Si vergogni, e profondamente anche…
    Spero vengano prese le distanze da tanta stupidità, arroganza e cattiveria gratuita, in primis dal nostro ospite.

  19. Marina scrive:

    Per la sig. Luisa
    Ma se tutti ,ma proprio tutti i giornalisti e anche il popolo “bue” Hanno dato del matto alla papa e alla gerarchia e continuano ad ironizzare ,non le viene il dubbio che forse il papa e la sua gerarchia dovrebbero entrare in empatia per capire la sofferenza di chi ha l’AIDS? E che se volesse veramente fare qualcosa perchè il contagio non si trasmetta di generazione in generazione l’unico modo per farlo e proprio consigliando il preservativo e non predicando la castità? E se volesse veramente fare qualcosa per curare l’AIDS che sganciasse un bel pò di miliardi per la cura (se esiste almeno),ma di tasca sua,visto che il vaticano è lo stato più ricco del mondo.
    L’unica cosa che è capace di dire è:gli stati ricchi aiutino i poveri e gli ammalati.Ma il vaticano quanti miliardi a fondo perduto ha dato agli africani per combattere l’AIDS?

  20. Marina scrive:

    Mitico Riccardo,come stai? E Baldino l’interista,fra un pò gli devi cucire lo scudetto sulla maglia.
    Ciao Marina

  21. Cherubino scrive:

    ci sono chiaramente cose più importanti per il mondo, ma anche la dignità di un piccolo innocente dileggiato per il nome ricevuto credo meriti un piccolo intervento.

    Il nome Baldo è cristianissimo, forse un pò desueto (anche se tipico dell’area toscana), ma di gadevole sonorità e dal significato apprezzabile (valoroso). San Baldo è festeggiato dai cristiani (quindi è sicuramente attribuibile nel battesimo) il 15 settembre.
    Da santiebeati.it :

    “Una leggenda riportata in un manoscritto del priorato di S. Eligio di Parigi, datato del secolo XIV, narra la vita di s. Baldo penitente, che presenta tutti i tratti delle tragedie medioevali, degne di rappresentazioni teatrali di successo.
    Nativo della Spagna o del Portogallo, Baldo sin dall’adolescenza aveva avuto il presagio che avrebbe ucciso il padre e la madre, sconvolto, per non macchiarsi di così grave delitto, abbandonò il paese natio ed andò ad abitare in un villaggio di altra regione, dove poi si sposò.
    Dopo vari anni, i genitori presi dal desiderio di rivedere il figlio, si misero alla sua ricerca, trovandolo dopo molti tentativi.
    Giunti alla sua casa, furono accolti dalla nuora, perché il marito era assente momentaneamente; pur non conoscendoli li trattò con affabilità, li rifocillò e visto la loro spossatezza per il lungo viaggio, li fece coricare insieme nel suo letto matrimoniale; poi uscì alla ricerca del marito.
    Baldo tornò invece per altra strada non incontrandola, entrato in casa vide nel suo letto due corpi nella penombra e supponendo che fosse la moglie che lo tradiva con qualche uomo, accecato dalla gelosia e dall’ira, con una scure affilata tagliò loro la testa.
    Pochi istanti dopo la moglie tornò e lui si accorse del terribile sbaglio; in espiazione della sua colpa, decise di abbandonare il tetto coniugale e di condurre vita nomade.
    Fu pellegrino al Santo Sepolcro in Palestina, alle tombe degli Apostoli a Roma e ad altri celebri santuari; poi attraversò le Alpi e giunse a Sens in Francia (Gallia) di cui era vescovo Artemio, al quale si confidò chiedendo una penitenza.
    Il vescovo gli porse il bastone che teneva in mano, ordinandogli di piantarlo sulla cima di un monte vicino alla città, innaffiandolo con l’acqua del fiume Icauna, finché non mettesse radici, rami, fiori e frutti.
    Baldo accettò con gratitudine la penitenza, aumentando lo sforzo del trasporto dell’acqua, scegliendo una strada più lunga e aspra, invece di una breve.
    Alla sua morte fu sepolto nella cella che si era costruita sulla cima del monte, si ritiene che morì verso il 620; dopo qualche tempo sul tempo fu edificata una chiesa che prese il suo nome.
    Nell’ottobre 1081, la chiesa e i terreni circostanti, furono donati dall’arcivescovo di Sens, Richerio, a Guglielmo abate di S. Remigio sempre a Sens, che vi eresse un priorato detto di San Bond a Paron, meta di pellegrinaggi a Pentecoste.
    Nel 1674 passò ai Padri Lazzaristi e nel 1854 divenne parrocchia, dove dopo alterne vicende riposano le sue reliquie.
    Il culto fiorì in varie zone della Francia, a Parigi e a Soissons, dove è patrono della parrocchia di Pavant con festa al 15 settembre. A Sens invece è festeggiato il 29 ottobre.”

  22. Alessandro Consonni scrive:

    Carissimo TRADIZIONALE Lei oltre a maleducato è anche veramente ignorante se non è a conoscenza che San Baldo, martire in Gallia, è patrono dei figli adottivi! Prima di scrivere cattiverie colleghi il cervello alle dita con le quali scrive!?!?!?

  23. Annarita scrive:

    Marina, ci vuol far credere che lei è entrata in empatia con il popolo africano che muore di aids, più del Papa? Sinceramente mi piacerebbe sapere a quanti di voi indignati interessa realmente cosa succede in Africa. Si fa persino fatica ad entrare in empatia con chi ci sta accando, che mi pare non molto sincero il vostro dolore per chi muore di aids in Africa. Ma dimenticavo che gli insensibili e soprattutto gli IPOCRITI siamo noi. Voi avete invece il SINCERO dolore di chi entra in empatia con tutti nel mondo, beh! quasi tutti. Immagino lo strazio del vostro grande cuore.

  24. raffaele savigni scrive:

    “e intanto per salvare l’Africa da dove comincia il papa? Da Cristo? ma che Cristo, dal Sesso e dalla Pancia!”
    A me risulta che anche Cristo si occupasse dei poveri, dei disperati e delle loro miserie, dicendo di essere stato mandato “ad annunciare la buonanovella ai poveri”. Annuncio cristiano e promozione umana sono strettamente legati, anche se non si identificano.Ed è necessario ribadirlo, proprio per non dare l’impressione di ridurre la predicazione cristiana ad un’operazione puramente intellettuale e consolatoria.Di fronte ad un uomo che muore di fame o di AIDS non posso limitarmi a dargli da mangiare, ma neppure a ripetere formule dottrinali, ma debbo annumciare il Vangelo della speranza: il che significa dargli da mangiare (e insegnargli a combattere la miseria con le sue forze) e annunciargli la vicinanza del Dio che salva le anime e i corpi.E questo lo fanno, da sempre, i migliori missionari cristiani.

  25. raffaele savigni scrive:

    Esprimo la mia solidarietà a Riccardo Magnani. Tradizionale, nella sua ignoranza, non sa che il nome “Baldo” è stato poretato da personaggi anche illustri, come il famoso giurista Baldo degli Ubaldi, vissuto nel XIV secolo.

  26. Quixote scrive:

    Assolutamente incomprensibile chi, dichiarandosi ateo o non cattolico, pretenda di suggerire al Papa come comportarsi. Mi domando se sia chiaro l’argomento della discussione, nel dubbio conviene rifarsi ai documenti originali: “E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna.” che non è un’affermazione di Papa Benedetto ma, guarda caso, è proprio di quel Gesù che ha fondato la nostra religione affermando la sua divinità e la sua missione redentrice. Il Papa, nemmeno lui, non può contraddire quanto affermato nei vangeli e questo dovrebbe bastare ai molti cattolici adulti che riescono a far convivere la loro fede con le più assurde pretese.
    Per i non credenti direi che non hanno alcun motivo per censurare il Papa, il quale si rivolge ai fedeli, a quelli che hanno accettato le leggi della Chiesa e a quelli che sono disposti ad accettarle, anche se il loro percorso non è ancora compiuto. Capita che anche i credenti sbaglino (tutti e frequentemente), non riuscendo a vivere all’altezza della loro fede; in questi casi decenza e coerenza richiedono una chiara manifestazione di pentimento, senza alcuno spazio alla speranza di emendamenti alla Legge che attenuino le responsabilità. Dura lex sed lex? Esattamente.
    Detto quanto dovuto sulla legge occorre non dimenticare la misericordia: “Chi si potrà dunque salvare?”. E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: “Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile”. La via è stretta (“Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!”) e passa tra il rispetto di norme che spesso ci appaiono superiori alle nostre forze e la misericordia di Dio che, conoscendo i suoi polli, terrà sicuramente nel giusto conto volontà, intendimenti e debolezze.
    E lasciamo perdere la scienza o la Scienza come qualcuno preferisce definirla. Non è con i miseri strumenti della nostra ragione che riusciremo a decrittare il mistero che avvolge l’universo, la nostra vita e la nostra coscienza, compito divino per cui i nostri mezzi si sono manifestati ampiamente insufficienti già dall’episodio della Genesi in cui, mangiando del frutto proibito, saremmo dovuti diventare simili a Lui (Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male”).

  27. Andre. scrive:

    Annarita, per favore, se non conosce come si trasmette l’AIDS si astenga dal fare commenti che non hanno alcuno senso come : “dovrebbero costruire un preservativo di due metri e infilarci dentro le persone”.

    Questo mi fa pensare che da buona caritatevole cattolica, se conoscesse persone malate di AIDS, non si avvicinerebbe neppure per toccarle.

    Cambiare partner ogni giorno non è un obbligo di legge, dire che il preservativo non evita il contagio della malattia è una “bestemmia” scientifica!

  28. Alessandro Consonni scrive:

    Carissimo Cherubino conoscevo a larghe linee la leggenda da lei riportata e sinceramente mi sono sempre chiesto quale motivazione abbia avuto la Santa Romana Chiesa per Privelegiare di Santità tale Baldo dopo quanto da lei riportato!?!? Sinceramente Non capivo e continuo a non capire!? Evidentemente sono veramente tardo! Non comprendo come si possa santificare che ha ucciso casualmente Padre e Madre ma nell’intenzione comunque di UCCIDERE la moglie infedele con un eventuale reciproco traditore!?!? Il carissimo Baldo sempre assassino è! E che sia pentito certo non ha ridato vita ai suoi genitori e neppure l’avrebbe ridata alla moglie e amico!?!? La chiesa dunque perdona e Santifica anche gli assasini purchè si pentano ed espiino il loro tormento!?!? Ma allora anche i carissimi Olindo e Rosa possono sperare nella futura Santificazione!?!? Io sono sempre più allibito!!! Ma probabilmente sono io che essendo ateo sono prevenuto! Scusatemi !

  29. d scrive:

    Il problema non e’ solo l’AIDS.
    Serve una politica di contenimento demografico nei paesi in via di sviluppo, altrimenti rischiamo di essere sommersi dagli immigranti molto piu’ di quanto non sia oggi.
    La Chiesa fa del bene in Africa, ma sul preservativo sbaglia. E le conseguenze rischiano di essere molto gravi.

  30. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Grazie a tutti… o quasi.
    a presto

  31. mauro scrive:

    Cara comunità di Sacri Palazzi, il Papa ha invitato a condividere la sofferenza di chi è stato colpito dall’AIDS mediante rinunce personali, sacrifici, disponibilità, presenza con i sofferenti.
    E’ indispenabile allora che facciate domanda per andare in Africa, almeno per un paio di mesi, a testimoniare la vostra vicinanza ai sofferenti , ad adoperarvi per la sconfitta del virus dell’HIV invitandoli all’astinenza dai rapporti sessuali.
    Dio vi proteggerà dalla malaugurata sorte di non ritornare sani e vivi dalle zone maggiormente colpite.
    P.s. Per chi non lo ricordasse già c’è stato un personaggio politico italiano che urlava alle folle: “Andate e vincete!”

  32. Luisa scrive:

    Caro Andrea, innanzitutto grazie di avere preso il tempo di rispondermi.
    In realtà, io sono sopratutto perplessa che, conoscendo il funzionamento dei media, dei lanci di agenzia, sia stata scelta quella domanda, un tema così delicato da non potere essere di certo trattato e esaurito in un minuto su un aereo.
    Del resto padre Lombardi lo riconosce dicendo alla Radio Vaticana:
    R. – Naturalmente in una risposta brevissima si possono dire poche cose, però i punti essenziali erano molto chiari.
    Certi media aspettavano il Papa su quel tema, per loro il viaggio in Africa si riduceva a questo, perchè il messaggio spirituale non ha nessuna importanza ai loro occhi , “ils l`attendaient au tournant” come si direbbe da noi, la frase sul preservativo era aspettata con impazienza, ebbene non sono stati delusi.
    Come al solito, la risposta del Papa è stata troncata, e ha rimbalzato su tutti i media del mondo, i media hanno già il succo del viaggio del Papa in Africa.
    Non è dunque contro i giornalisti, che hanno fatto quella domanda che me la prendo ma contro chi ha scelto quella domanda.
    Chi conosce il Santo Padre sa che non macina le sue parole, che è coraggioso e che i problemi li affronta in faccia senza compromessi, non gira attorno ad un problema evitando i punti sensibili.
    Il suo pensiero è fine e articolato, quello che ha detto è molto più profondo e sensato di ciò che è stato riportato dai media, poi si può o meno essere d`accordo.
    Il “rischio” o meglio la possibilià che il Santo Padre, rispondendo a quella domanda, parli del preservativo c`era, dunque io l`avrei evitata, sapendo che in ogni caso caso sarebbe stata abordata durante il viaggio ma in un luogo diverso, con maggior tempo a disposizione, in un altro contesto…poi i giornalisti avrebbero fatto ugualmente la loro opera distruttrice e riduttrice….
    Mi domando quando si deciderà la soppressione di quella conferenza stampa !

  33. Annarita scrive:

    Guardi Andre quando ho fatto la scuola infermieri, sono venuta a contatto con persone positive all’HIV, ho fatto a loro prelievi e vaccini e non li ho certo trattati come appestati come lei pensa. Comunque ha ragione la mia era una battutaccia.
    Il preservativo evita il contagio (se non si rompe e se il contagio non avviene in altri modi: aghi infetti, trasfusioni…), ma anche la castità. Comprendo che è difficile proporre il sacrificio della castità, ma a volte ci sono dei sacrifici che vanno fatti per quanto difficili soprattutto se ne va della vita di altri. Comunque sia, lei resterà della sua idea, non essendo un cattolico, ma almeno consideri che ad un non cattolico è difficile giudicare le parole del Papa, perchè sono una lingua sconosciuta che non può comprendere, se non si crede che esiste Dio e che questo Dio ha fatto delle leggi, non si può comprendere chi riconosce queste leggi e le rispetta.

  34. elianna scrive:

    Ed ecco, immediato, l’inevitabile effetto rimbalzo della
    “tempestività” dei giornalisti nel porre certe domande- “chiave” secondo la ricerca del sensazionale, della frase-scoop che, riferita in modo riduttivo e sparsa ai quattro venti, può suscitare reazioni e apprezzamenti non sempre benevoli nell’opinione pubblica e politica verso la persona del Papa e la sua missione irrinunciabile:

    Aids, Parigi e Berlino al Papa: “Preoccupano frasi sui preservativi”, leggibile su
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337237

    “…La Francia – ha dichiarato alla stampa il portavoce del ministero degli Esteri, Eric Chevallier – esprime fortissima preoccupazione davanti alle conseguenze di queste frasi di Benedetto XVI”.
    ….
    “La replica della Santa Sede: La considerazione di Benedetto XVI circa l’inefficacia del preservativo per arrestare l’epidemia dell’Aids in Africa è stata riassunta ieri dai media in modo evidentemente frettoloso. La posizione espressa della Santa Sede sui preservativi è quella già nota di Giovanni Paolo II e ieri Papa Ratzinger ha osservato solo che “questi mezzi non risolvono il problema dell’Aids” a conclusione di un
    ragionamento lungo e articolato sulle risposte efficaci che la Chiesa sta dando sul fronte dell’Aids proprio in Africa.”

  35. dante scrive:

    E’ ovvio, se uno è cattolico sia casto, ma se uno non lo è ed è sieropositivo che deve fare tagliarsi il pisello…Usate il preservativo interrompe la trasmissione delle malattie infettive a trasmisione sessuale

  36. Cherubino scrive:

    Caro Consonni, non intendevo lanciare una discussione citando quel testo su S. Baldo. Quanto in esso si narra non saprei quanto sia leggenda e quanto storia, e io non sono un esperto agiografo. Ma la questione che lei pone è un’altra e su questo posso rispondere. Se si ponesse la santità come una sorta di diploma o come misura di una essenza della persona lei avrebbe ragione. Ma allora, a parte Maria, la mamma di Gesù, nessuno potrebbe esserlo. Perchè l’unica immacolata dalla nascita.
    In realtà la santità è misura di altro: dell’abbandono -sopravvenuto per tutti tranne che per Maria- alla potenza dello Spirito Santo. In questo senso il peggiore dei peccatori può diventare santo e il primo della schiera è quel brigante crocifisso con Cristo. Poi vennero Cefa il rinnegatore, Saulo il persecutore e complice dell’assassinio di Stefano, la Maddalena “peccatrice”, Matteo il rinnegato…
    S. Baldo uccise per gelosia e si potrebbe argomentare che se è vero che il suo delitto colpì i genitori, tuttavia l’error in persona, senza dolo nè colpa, non rileva. Ma non è questo il punto. Il fatto è che egli si rese conto della distanza infinita che passa tra l’amore di desiderio, l’amore umano che vuole per sè, e l’amore gratuito, l’amore di Dio che vuole il bene dell’altro senza condizioni. E Dio seppe trarre da quel male (che tale resta oggettivamente) un frutto così abbondante di salvezza per il colpevole, da trasformarlo in portatore instancabile dell’amore-dono. In questo sta la grandezza del nostro Dio che disse: “Voi sarete santi, perché io sono Santo” (Lv 11, 44).
    Colgo l’occasione per segnalare che è stata consegnata la positio di Giovanni Paolo II e che ci si avvia alla sua beatificazione.

  37. Andre. scrive:

    Grazie Annarita per la risposta.
    Proprio da non cattolico ma con gli strumenti culturali di cui fortunatamente dispongo (siamo nati in un paese occidentale, evoluto, ecc) faccio fatica a capire le parole del Santo Padre. Pensi quindi ai milioni di persone africane, che purtroppo, causa analfabetismo, poca istruzione, situazione di povertà assoluta, usanza di culti che sono a metà tra la cultura cattolica e riti esoterici cosa possono capire…

    Io rispetto la posizione della Chiesa Cattolica ma si deve essere anche realisti.
    Certo, si può dire: siate tutti casti! ma essere anche consci che la realtà non è quella.

    E per le coppie sposate dove uno dei coniugi è sieropositivo come la mettiamo? Lo sposo/sposa deve essere condannato ad ammalarsi o a non fare l’amore con la persona amata?

  38. Tradizionale scrive:

    Non per nulla i “Baldi” Savigni e Cherubino sono subito accorsi ragliando ad altissima voce in soccorso del loro collega quadrupede Magnani.
    Da baldi a…. ribaldi poco ci passa. Anzi proprio nulla.

  39. Alessandro Consonni scrive:

    Carissimo Cherubino come sempre Lei nei miei confronti è paziente e gentilissimo ma purtroppo noi siamo su due pianeti diversi! Lei vive in un contesto di misticismo spirituale teologico tipico del meditativo studioso! Io invece sono un pagano che se non vedo e non tocco non credo! Credo solo nella fisica, nella scienza ed attribuisco l’evoluzione dell’uomo solo ed esclusivamente alle proprie conoscenze dimostrabili! La ringrazio quindi delle Sue approfondite spiegazioni filosofico etico morali ma io purtroppo non comprendo per mia incapacità nessuna filosofia e professione di Fede! Mi spiace molto! Questo comunque non preclude l’ammirazione e la stima (ed anche un poco di sana e pagana invidia) per le persone come Lei che comunque ascolto sempre con particolare attenzione! RingraziandoLa nuovamente la saluto con cordialità.

  40. Annarita scrive:

    Andre comprendo la sua perplessità, certamente oggi più che mai è difficile comprendere che la vita non comporta solo scelte più o meno facili, ma a volte anche scelte tremende, che ci spezzano il cuore, a volte addirittura siamo privati della possibilità di segliere, perchè basta un incidente, per rubarci un affetto, una malattia per rubarci la vita. Ma dove possiamo segliere io penso, che bisogna usare coraggio e a volte vero eroismo. Ma guardi io riesco a parlare solo per me, nel senso che è difficile chiedere eroismo a chi non vede un fine glorioso, anche nei sacrifici della vita, difficile far comprendere certe ragioni a chi non riconosce in Dio il suo bene prezioso, a chi pensa che la vita è tutta qui. Anzi direi di più che è difficile a chiunque essere coerente e coraggioso, anche per il cattolico più convinto, se non fosse per la grazia di Dio. Pertanto comprendo le perplessità, comprendo che possiamo a volte apparire pazzi noi cattolici,o presuntuosi, ma prima di noi Gesù ha fatto una cosa pazzesca: nonostante fosse Dio si è fatto scannare per amore, senza chiedersi se ne valeva la pena. Se dunque Dio si è sacrificato per noi, non vedo perchè noi non dovremmo farlo per amor suo e del nostro prossimo. Il problema poiù grande? Vincere se stessi!

  41. Cherubino scrive:

    agli insulti di Tradizionale mi piace rispondere con un testo che amo, e in coincidenza con la festa liturgica di ieri:

    Io sorgo oggi
    Grazie a una forza possente, l’invocazione della Trinità,
    Alla fede nell’Essere Uno e Trino,
    Alla confessione dell’unità
    Del Creatore del Creato.

    Io sorgo oggi
    Grazie alla forza della nascita di Cristo e del suo battesimo,
    Alla forza della sua crocifissione e della sua sepoltura,
    Alla forza della sua resurrezione e della sua ascesa,
    Alla forza della sua discesa per il Giudizio Universale.

    Io sorgo oggi
    Grazie alla forza dell’amore dei cherubini,
    In obbedienza agli angeli,
    Al servizio degli arcangeli,
    Nella speranza della resurrezione e della ricompensa,
    Nelle preghiere dei patriarchi,
    Nelle predizioni dei profeti,
    Nella predicazione degli Apostoli,
    Nella fede dei confessori,
    Nell’innocenza delle sante vergini,
    Nelle imprese degli uomini giusti.

    Io sorgo oggi
    Grazie alla forza del cielo:
    Luce del sole,
    Fulgore della luna,
    Splendore del fuoco,
    Velocità del lampo,
    Rapidità del vento,
    Profondità del mare,
    Stabilità della terra,
    Saldezza della roccia.

    Io sorgo oggi
    Grazie alla forza del Signore che mi guida:
    Il potere di Dio per sollevarmi,
    La saggezza di Dio per guidarmi,
    L’occhio di Dio per guardare davanti a me,
    L’orecchio di Dio per udirmi,
    La parola di Dio a parlare per me,
    La mano di Dio a difendermi,
    la via di Dio che si apre davanti a me,

    Lo scudo di Dio che mi protegge,
    L’esercito di Dio che mi salva
    dai tranelli dei diavoli,
    Dalle tentazioni del vizio,
    Da chiunque mi voglia del male,
    vicino e lontano,
    Solo e nella moltitudine.

    Io invoco oggi tutte queste forze tra me e questi mali,
    Contro ogni crudele e impietoso potere che si opponga al mio corpo e alla mia anima
    Contro le stregonerie di falsi profeti,
    Contro le leggi nere del paganesimo,
    Contro le leggi false degli eretici,
    Contro la pratica dell’idolatria,
    Contro i sortilegi di streghe e fabbri e maghi,
    Contro ogni conoscenza che corrompe il corpo e l’anima dell’uomo.

    Cristo fammi da scudo oggi
    Contro il veleno, contro il fuoco,
    Contro l’annegamento, contro ogni ferita,
    Così che io possa avere un’abbondanza di ricompense,
    Cristo con me, Cristo davanti a me, Cristo dietro di me,
    Cristo in me, Cristo sotto di me, Cristo sopra di me,
    Cristo alla mia destra, Cristo alla mia sinistra,
    Cristo quando mi corico, Cristo quando mi siedo, Cristo quando mi alzo,
    Cristo nel cuore di ogni uomo che mi pensa,
    Cristo sulle labbra di tutti coloro che parlano di me,
    Cristo in ogni occhio che mi guarda,
    Cristo in ogni orecchio che mi ascolta.

    Io sorgo oggi
    Grazie a una forza possente, l’invocazione della Trinità,
    Alla fede nell’Essere Uno e Trino,
    Alla confessione dell’unità
    Del Creatore del Creato.

  42. Andre. scrive:

    Annarita, capirà anche le mie perplessita, ma non ha risposto a nessuna delle mie domande.
    Così mi dispiace dirlo ma non si va da nessuna parte.
    Vada a fare il discorso delle scelte più o meno facili ad una persona che mangia 1 volta a settimana pochi grammi di cibo quando va bene, sarei curioso di sapere cosa le risponderebbe, visto che lui non può neanche farle le scelte!

  43. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Grazie Cherubino, e grazie agli altri espressisi…
    Sul silenzio degli altri mi viene solo una amara considerazione: solo i ragionevoli, seppur cattolici, e gli atei si son schierati in difesa di un bimbo, epitetato da un cretino (forse patentato da un amaro…).
    Gli altri, mossi da spirito cristiano, tacciono, forse nel consenso…
    Tutto ciò vale più di qualunque altra discussione…
    Grazie, grazie a tutti per ciò che avete mostrato, nel bene e nel male.
    Credo questo metta in secondo piano qualsiasi riflessione sulle parole di Ben sull’uso dei preservativi…
    Cherubino, se posso e se puoi, mi scrivi?
    riccardo.magnani@libero.it

  44. Cherubino scrive:

    Magnani, devo declinare l’invito a scriverle. Preferisco restare nel’ambito del blog per i nostri discorsi. Comunque auguri per suo figlio.

  45. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Grazie per Baldo, in tutti i sensi…
    Capisco la sua necessità.
    Volevo mandarle il libro, ma capisco la sua esigenza.
    Grazie mille ancora!!
    Per quanto riguarda gli altri, credo facciano della loro cristianità una bandiera piuttosto che uno stato d’essere.
    E’ come la monarchia per gli inglesi… guai a toccar la regina!!!!

  46. bruno frusca scrive:

    TRADIZIONALE:

    Il dissenso e la contrapposizione più aspra non giustificano, in nessun caso, la maleducazione.

    Le idee non traggono dall’insulto la loro capacità di diffondersi, anzi spesso vendono vanificare la propria forza dall’insulto stesso.

    Cordialità.

  47. gianbattista scrive:

    A proposito qualcuno ha visto Veltroni in giro ???

  48. MARCO D. scrive:

    Avverto, en passant, che il titolo dell’articolo è
    “L’abbraccio di Yaoundé a Papa Benedetto”
    Quindi se si tornasse a bomba,senza utilizzare queste pagine per sfide a duello senza costrutto?
    Grazie!!!!

  49. Cherubino scrive:

    Marco D. forse non sa leggere, dato che non di sfide si tratta ma di risposte ad insulti… sarebbe più giusto che lei regarduisse l’insultatore, anzicchè confondere le acque mettendo tutti -aggressori e aggrediti- sullo stesso piano.
    D’altra parte, proprio tornando al viaggio del papa in Africa, è proprio quello che spesso fanno i “colonizzatori” di vario genere e i loro emuli locali e che è stato fatto spesso nei confronti del popolo africano.
    Ma prima di lasciare al verde Irlanda, mi piace dedicare al viaggio del papa questa bella e simpatica preghiera di S. Brigida di Kildare (IV secolo)

    Preghiera di ringraziamento per il pasto, attribuita a santa Brigida di Kildare

    “Vorrei un grande lago della birra migliore
    Per il Re dei re.
    Vorrei una tavola carica dei cibi più ghiotti
    Per la famiglia del cielo.
    Che la birra sia distillata dai frutti della fede,
    E il cibo sia l’amore che perdona.

    Vorrei accogliere i poveri al mio banchetto,
    Perché essi sono figli di Dio.
    Vorrei accogliere i malati al mio banchetto,
    Perché essi sono la gioia di Dio.
    Che i poveri siedano con Gesù nel posto più alto,
    E i malati ballino con gli angeli.

    Dio benedica i poveri,
    Dio benedica i malati,
    E benedica la nostra razza umana.
    Dio benedica il nostro cibo,
    Dio benedica le nostre bevande,
    Abbraccia, o Dio, ogni casa.”

  50. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Grazie Bruno… la correttezza oltre la stupidità!!
    MARCO D…. se non l’hai capito, si parla del post… ovvero di cosa si cela dietro le diverse posizioni, ed in ultima (ma forse prima) istanza, anche dello spirito delle parole del papa e dell’orientamento che dettano.
    Ma che te lo dico a fare…
    C’è modo e modo di testare l’umanità delle persone, mai avrei pensato di sollecitare un test ringraziando un amico per l’interessamento a mio figlio.
    Ma che amarezza… soprattutto in un blog filo cattolico-cristiano…
    Ora manca Tornielli all’appello!

  51. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Chapeau, Cherubino… chiunque tu sia…

  52. Luisa scrive:

    E mentre i benpensanti europei, che spesso non hanno mai messo in piedi in Africa, si agitano scagliandosi contro il Papa, si moltiplicano in Africa le dichiarazioni di solidarietà con il Santo Padre, da parte di chi il problema lo vive da vicino.
    Sembra che gli Africani siano in misura di capire la portata e il senso della frase del Papa molto meglio dei nostri “donneurs de leçons” sempre in servizio permanente.
    L`astinenza è una delle misure, con cui si lotta contro questo flagello, non è un`esclusività cattolica, la Chiesa cattolica è sul fronte dell`aiuto con i suoi ospedali e dispensari e questo gli Africani lo sanno….
    Sul suo blog la vaticanista del giornale La Croix ci dice tutta la gioia degli Africani di accogliere il Papa, laggiù sorridono di questa polemica nata qui in Europa, sono solo felici di accogliere il loro Papa e considerano sospetta la precipitazione di chi condanna il Papa.
    Come sempre i lupi gridano, ma la realtà è molto più complessa di come possa sembrare e di come vorrebbero farci credere che sia.

  53. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Luisa…
    Manco avesse detto cotica… “la vaticanista del La Croix…”
    Si aspettava qualcosa di diverso?

  54. mauro scrive:

    Gentile Luisa, Lei parla di astinenza sessuale. Bene, può essere un’idea diversa per diminuire la popolazione in Africa e che vale l’uso del preservativo in quanto non si trasmette il virus dell’HIV e non si generano figli od almeno si controllano le nascite con una informazione mirata come predica la Chiesa.
    Ma come la mettiamo con le mamme che allattando i propri figli gli trasmettono l’Aids. Non so se ne renda conto ma in gran parte dell’Africa manca la generazione di mezzo. Anche con l’allattamento di rischia di perdere la generazione seguente. Naturalmente gli verrà vietato perchè con l’astinenza sessuale non c’è bisogno dell’allattamento o perchè la Chiesa condanna se un genitore uccide o procura la morte al proprio figlio.

  55. Annarita scrive:

    Andre mi pareva di aver risposto, comunque il discorso delle scelte più o meno facili era per dire, che la vita, nolenti o volenti ci fa sbattere spesso il muso contro dei problemi, che comportano delle scelte, non capisco perchè dovremmo ritenere, che è migliore la scelta di usare il preservativo (con il rischio per altro che si rompa), che quella dell’astinenza. Non capisco perchè chi muore di fame (visto la sua battuta: “faccia il discorso delle scelte più o meno facili ad uno che mangia 1 sola volta alla settimana”)debba usare il preservativo. Il Papa mi pare abbia detto di aiutare questo popolo, non di continuare a farlo morir di fame. Se intende che non ho risposto alla sua ultima domanda, ma mi pareva che fosse sottintesa, la risposta, nel mio sermone sul sacrificio, beh! Se due sono sposati e uno è sieropositivo, visto che può infettare l’altro, entrambi faranno il sacrificio di non avere rapporti, è così difficile pensare all’amore come qualcosa che può esistere anche nella privazione di questi? Certo non è l’ideale di ogni coppia, ma se la malattia porta degli impedimenti cosa si deve fare? Cosa deve fare ad esempio una coppia dove l’uomo soffre di impotenza, magari derivante da depressione o da altre malattie? Ribadisco la vita è fatta anche di dure prove e sta ad ognuno fare la cosa meno ingiusta o più giusta. Abbiamo delle leggi divine ed una coscienza, ognuno faccia la sua scelta. Grazie al cielo abbiamo il libero arbitrio.
    Tornando poi al popolo africano, per il quale tutti i buon pensanti si stracciano le vesti, invece di portare aiuto concreto, non le pare Andre, che questo popolo anche se oppresso da dittatori e sfruttatori potrebbe iniziare anche ad autoaiutarsi? In Europa ci sono state carestie ed epidemie in tempi passati e pure dittature, ma gli uomini non sono rimasti seduti a farsi mangiare dalle mosche, hanno lottato, sono morti, si sono rimboccati le maniche si sono ingegnati e ne sono usciti.
    E pensare che in Europa aleggiava sinistro il pensiero cristiano, quel pensiero retrogrado e oscurantista che paralizza le idee e le opere umane.

  56. Annarita scrive:

    Magnani, non si scagli contro chi non ha detto nulla in difesa di suo figlio, potrebbe anche essere per rispetto, per non alimentare discussioni inutili su un bambino, che essendo tale deve essere tutelato, in primis dal padre, invece di essere usato come pretesto per litigi inutili.

  57. Cherubino scrive:

    siccome parlare in astratto è sempre facile, in discussioni di questo tipo mi viene sempre a mente una piccola “parabola”, un caso paradigmatico.
    Immaginiamo di avere una figlia. Chiamiamola Giorgia. Nonostante i nostri sforzi, l’educazione impartitole con le parole e con l’esempio, il ragionamento e ogni qualsiasi altro strumento di convincimento paterno e materno Giorgia non aderisce ai nostri valori, ritiene di vivere la sessualità fuori del matrimonio e senza un impegno forte in un rapporto stabile. Ha avuto già qualche ragazzo e quello attuale non si sa se e quanto durerà. Vi confida di usare il preservativo e voi le spiegate che non offre una sicurezza assoluta, che snatura il rapporto tra uomo e donna, che ecc. ecc. (ognuno ci metta gli aargomenti che vuole).
    Giorgia però dice che questi argomenti non la toccano e che per lei la scelta è solo tra l’avere rapporti con o senza il preservativo. E vi chiede, dato che sta per uscire con il ragazzo, secondo voi già da questa sera cosa è meglio tra queste due alternative.
    Le risposte possibili -secondo le leggi della logica- sono tre:
    a) fare senza
    b) fare con
    c) rifiutarsi di prendere posizione rispetto alla domanda specifica.
    Cosa direte a vostra figlia ?

  58. Marina scrive:

    per Annarita

    Annarita Scrive: March 18th, 2009 at 3:32 pm

    Marina, ci vuol far credere che lei è entrata in empatia con il popolo africano che muore di aids, più del Papa? Sinceramente mi piacerebbe sapere a quanti di voi indignati interessa realmente cosa succede in Africa. Si fa persino fatica ad entrare in empatia con chi ci sta accando, che mi pare non molto sincero il vostro dolore per chi muore di aids in Africa. Ma dimenticavo che gli insensibili e soprattutto gli IPOCRITI siamo noi. Voi avete invece il SINCERO dolore di chi entra in empatia con tutti nel mondo, beh! quasi tutti. Immagino lo strazio del vostro grande cuore.
    —————-
    Stò facendo molto di più di quel che stà facendo lei ,nel mio piccolo ,per quel che posso fare,li stò aiutando.
    Certo che se fossi proprietaria dello IOR come il papa,sicuramente li avrei già aiutati a vivere da soli senza la carità.Se io avessi i soldi che ha il papa ,avrei già comprato le scarpe a tutti quei bambini che vanno ancora scalzi,e se fossi il papa non sarei collusa con i guerrafondai,che impoveriscono quei popoli.

  59. Annarita scrive:

    Marina, mi scuso se si è sentita ferita dalle cose che ho detto, sono contenta che lei faccia qualcosa per quei bambini, ma mi creda, anche le missioni cattoliche, che il vaticano mantiene nel mondo, fanno qualcosa, magari un po’ di più di quello che facciamo io e lei. Se il vaticano da tutte le sue ricchezze (?) ai poveri, diventa povero a sua volta e poi chi aiuta i poveri quando hanno finito le ricchezze del Papa? Chi manterrà in vita tante missioni? Tanti ospedali, tante scuole nel mondo? Berlusconi? Obama?

  60. Marina scrive:

    Per Annarita

    Questa è la “preghiera del fuoco” di Antony De Mello

    Dopo lunghi anni di lavoro,un inventore scoprì l’arte di accendere il fuoco.Portò con sè i suoi attrezzi nelle regioni del Nord ammantate di neve e insegnò a una tribù quell’arte e i suoi vantaggi.La gente era così affascinata da quella novità che a nessuno venne in mente di ringraziare l’inventore,il quale,un giorno se ne andò in silenzio.
    La seconda tribù presso cui si recò era altrettanto ansiosa di imparare della prima.
    Ma i preti locali,gelosi dell’ascendente che egli esercitava sul popolo,lo fecero assassinare.
    Per sviare i sospetti,fecero collocare un ritratto del Gran Inventore in bella vista sull’altare del tempio,studiarono una speciale liturgia che rendesse omaggio al suo nome e ne mantenesse vivo il ricordo e posero la massima cura nell’evitare che si modificasse o omettesse anche una sola virgola di tale liturgia.
    Gli attrezzi per accendere il fuoco furono conservati in uno scrigno e si diceva che avessero il potere di guarire tutti coloro che vi ponevano sopra le mani con spirito di fede.
    Il sommo sacerdote si incaricò personalmente di redigere una biografia dell’inventore,il Libro Sacro in cui venivano presentate la Sua tenerezza e la Sua generosità
    come esempio da imitare per tutti,si tesseva l’elogio delle Sue opere grandiose e la sua origine soprannaturale era diventata articolo di fede.
    I preti si occuparono di tramandare il libro alle generazioni successive,mentre interpretavano con autorevolezza il senso delle sue parole e il significato profondo della santità della Sua vita e della Sua morte.
    Chiunque si discostasse dai Suoi insegnamenti veniva punito senza pietà con la tortura o il rogo o la scomunica.
    Assorta com’era nelle attività religiose la gente finì per dimenticare come si accendeva il fuoco.”

    mi faccia sapere se l’ha capita.
    Un cordiale saluto

  61. Cherubino scrive:

    Yaoundé (AsiaNews) – Speranza, rifiuto della violenza, riconciliazione. Sono i grandi bisogni della Chiesa e della società africana evocati oggi da Benedetto XVI – che ha ricordato anche i guasti del “regno del denaro” e il dramma dei bambini abusati o costretti a divenire soldati – nel giorno nel quale ha consegnato ai presidenti delle Chiese dell’intero continente l’Instrumentum laboris, ossia il documento di lavoro preparatorio dell’assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per l’Africa, che si terrà ad ottobre in Vaticano. “Esso – ha detto in proposito il Papa – rispecchia il grande dinamismo della Chiesa in Africa, ma anche le sfide con le quali essa deve confrontarsi”. La consegna, che è il primo motivo del viaggio del Papa nel Continente nero, ha segnato la giornata, che ha visto anche un significativo incontro con 22 rappresentanti della comunità musulmana del Paese.
    [...]

    Solo, il Papa sicuramente non si è sentito stamattina, tra i 60mila fedeli che hanno riempito ogni ordine di posti dello stadio “Amadou Ahidjo” di Yaoundé – e migliaia sono dovuti rimanere fuori – per una messa accompagnata dai canti dolcissimi delle liturgie africane. Celebrazione su un altare a forma di grande capanna eretta sopra una barca …

  62. Marina scrive:

    Per l’Africa e per gli africani(e per noi tutti,che abbiamo vissuto finora sulle ricchezze degli africani).

    : L’età adulta
    A un discepolo che pregava incessantemente, il maestro disse: “Quando smetterai di appoggiarti a Dio e ti reggerai sulle tue gambe?”.

    Il discepolo era sbalordito: “Ma proprio tu ci hai insegnato a guardare Dio come padre!”.

    “E quando imparerai che un padre non è qualcuno a cui appoggiarsi, ma qualcuno che ti libera dalla tendenza ad appoggiarti?”.

    Antony de Mello

  63. Annarita scrive:

    Beh certo che a leggere Antony De Mello il fuoco si spegne per forza.