Chi fa la lezione al Papa sull'Africa

Oggi divampa la polemica per le parole di Benedetto XVI sui preservativi. Si stracciano le vesti ministri francesi, tedeschi e belgi; interviene l’Unione europea. Dal sito del settimanale “Vita”, vi propongo questa riflessione di Riccardo Bonacina: «A salire in cattedra, oggi, sono stati gli stessi responsabili di aver fatto carta straccia di tutti gli impegni internazionali da qualche decennio in qua… A parlare sono gli stessi rappresentanti  di quei Governi che non arrossiscono neppure per aver fallito e tradito l’obiettivo fissato alla conferenza di Barcellona del 2002 di destinare agli aiuti internazionali lo 0,33 per cento del PIL entro il 2006. Di aver tradito e fallito un ulteriore impegno, quello preso nel 2004 sugli Obiettivi del Millennio, quando firmarono e controfirmarono con inchiostro invisibile l’impegno di innalzare la quota per la cooperazione allo sviluppo sino allo 0,7% del Pil entro il 2015. E ancora la promessa del G8 2005 che disse di voler raddoppiare l’aiuto all’Africa.Come stiano le cose l’ha spiegato poche settimane fa l’Ocse.”I Paesi donatori avevano promesso di aumentare i loro finanziamenti di circa 50 miliardi di dollari l’anno entro il 2015, a partire dai livelli del 2004 – si legge nel Development Co-operation Report pubblicato in questi giorni – ma le proiezioni dell’OCSE rispetto alla destinazione di questi fondi registrano una caduta complessiva di circa 30 miliardi ciascun anno. I numeri sono abbastanza eloquenti: tra 2006 e 2007 i Paesi di area Ocse hanno diminuito il loro impegno dell’8,5% a livello internazionale, con punte del 29,6% per il Regno unito, del 29,8% del Giappone, del 16,4% della Francia e dell’11,2% del Belgio. Anche l’Italia perde terreno: meno 2,6% nel 2007”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

243 risposte a Chi fa la lezione al Papa sull'Africa

  1. Luisa scrive:

    COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

    A proposito degli echi suscitati da alcune parole del Papa sul problema dell’Aids, il Direttore della Sala Stampa, P. Federico Lombardi, precisa che il Santo Padre ha ribadito le posizioni della Chiesa cattolica e le linee essenziali del suo impegno nel combattere il terribile flagello dell’Aids: primo, con l’educazione alla responsabilità delle persone nell’uso della sessualità e con il riaffermare il ruolo essenziale del matrimonio e della famiglia; due: con la ricerca e l’applicazione delle cure efficaci dell’Aids e nel metterle a disposizione del più ampio numero di malati attraverso molte iniziative ed istituzioni sanitarie; tre: con l’assistenza umana e spirituale dei malati di Aids come di tutti i sofferenti, che da sempre sono nel cuore della Chiesa.

    Queste sono le direzioni in cui la Chiesa concentra il suo impegno non ritenendo che puntare essenzialmente sulla più ampia diffusione di preservativi sia in realtà la via migliore, più lungimirante ed efficace per contrastare il flagello dell’Aids e tutelare la vita umana.

    http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/23558.php?index=23558&lang=it

  2. Quixote scrive:

    Mi piacerebbe conoscere il prezzo praticato in Africa per un preservativo e per un piatto di riso. Penso che tale informazione sarebbe sufficiente a smascherare la pretestuosità di tutta la polemica. Non mi si dica che dovremmo essere noi a fornire gratuitamente i preservativi, considerato il fatto che, come dimostra il post di AT, stiamo praticamente rinunciando a fornire il piatto di riso.

  3. bruno volpe scrive:

    vista la polemica e il tema la definisco peno…sa. Detto questo consiglio sul tema san giuseppe ed eutanasia interviste alla binetti e al teologo perrella su http://www.pontifex.roma.it bv

  4. bo.mario scrive:

    Luisa ringrazio per quello che hai presentato. Si può cominciare a ragionare. Il perchè c’è sempre bisogno di una rettifica, di una precisazione ancora non l’ho capito. Sembra che qualcuno parli e non sa quello che dice. Tornielli è vero quello che dice su quanto di male è stato fatto in Africa ma si và fuori tema. Un saluto.

  5. Giampaolo scrive:

    In effetti non c’è bisogno di alcuna rettifica, quanto “stralciato”, ad arte, dai soliti polemisti non mina in nulla la solidità del pronunciamento pontificio.
    Il tema del resto è un non tema, sono decenni che si distribuiscono condom in Africa senza alcun risultato, anzi peggiorando le cose, si persiste a non voler vedere che il profilattico, mezzo del mercato sessuale, è appunto il mezzo di ciò che sta a monte del problema, non certo la sua soluzione. Ovviamente per capirlo occorre non essere proni alla propaganda mediatica che celebra la pretesa “rivoluzione” sessuale, leggi involuzione allo stato animale, come un guadagno.

    Comunque sursum corda, tanto più si segna la differenza tra il pensiero mondano e quello cristiano, quanto più si è certi di stare sulla retta via.

    Saluti

  6. Marina scrive:

    Scusatemi tanto ne,ma visto che si parla di soldi negati all’africa da parte dei paesi europei,mi è venuta spontanea una domanda:il vaticano è lo stato più ricco del mondo,ha una banca dove vengono depositati migliaia e migliaia di euro (non tutti puliti)perchè non dà da mangiare ai poveri lui(il vaticano)?
    ————–

    Fondi neri della Gea World e conti bancari segreti in Vaticano. Milioni di euro provenienti da operazioni di calciomercato, spariti poi dai bilanci della società di collocamento calciatori presieduta da Alessandro Moggi e amministrata da Franco Zavaglia. I pm romani Luca Palamara e Maria Cristina Palaia stanno concentrando la loro inchiesta sul denaro che da vicolo Barberini, sede della Gea a Roma, porterebbe allo Ior, l’Istituto per le opere religiose, banca del Vaticano dal 1941. Secondo gli inquirenti molti capitali sarebbero stati depositati proprio nella banca vaticana.

  7. Luisa scrive:

    Sto seguendo sul web le reazioni alla frase del Papa e sono positivamente sorpresa.
    Si direbbe che i cattolici sono stufi di questi continui attacchi a Benedetto XVI.
    Già hanno osservato che come la solito la polemica è partita con la velocità del lampo, basandosi sui lanci di agenzia che riportavano in maniera errata e incompleta le parole del Papa.
    Poi spingono più a fondo la riflessione e evidenziano che la realtà, seppur drammatica, non è così semplice e lineare come vorrebbero farci credere i promotori del preservativo, che vogliono farne LA soluzione miracolo,la sola valida contro la diffusione dell`AIDS.
    In effetti così non è, anche la prestigiosa rivista Lancet lo ammette.
    La diffusione del preservativo, senza la dovuta informazione, crea una falsa impressione di sicurezza, favorisce la promiscuità, aggrava la situazione.
    Spesso un preservativo è riutilizzato più volte e anche condiviso.
    Si mette anche in evidenza che coloro che oggi si scagliano contro il Papa, non hanno aiutato l`Africa, al massimo l`hanno sfruttata, spesso non la conoscono, mentre la Chiesa è presente, gli ospedali e i dispensari cattolci sono i soli che funzionano e offrono un aiuto concreto.
    Insomma anche se continuo a pensare che quella domanda doveva essere evitata su un aereo, all`inizio di un viaggio importante,sapendo che i media aspettavano con impazienza il Papa sul quel tema e sapendo che per molti il viaggio in Africa si riduceva a quel tema….sono rassicurata leggendo reazioni molto sensate che mi fanno pensare che il pubblico, comincia a conoscere e “decoder” il funzionamento dei media.

  8. Marina scrive:

    L’Istituto Opere Religiose è la banca del Vaticano. In deposito 5 miliardi di euro
    Ai correntisti offre rendimenti record, impermeabilità ai controlli e segretezza totale

    Da vent’anni, quando si chiuse il processo per lo scandalo del Banco Ambrosiano, lo Ior è un buco nero in cui nessuno osa guardare. Per uscire dal crac che aveva rovinato decine di migliaia di famiglie, la banca vaticana versò 406 milioni di dollari ai liquidatori. Meno di un quarto rispetto ai 1.159 milioni di dollari dovuti secondo l’allora ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta. Lo scandalo fu accompagnato da infinite leggende e da una scia di cadaveri eccellenti.

    Mi sembra proprio che che invece il papa abbia bisogno di lezioni,mi sà che in vaticano il messaggio di Gesù cristo figlio di DIO,non l’abbiano recepito.

  9. Paolo Zeriali scrive:

    Circa un anno fa, un vescovo del Mozambico ha lanciato un’accusa inquietante, quella che in 2 Paesi europei sarebbero prodotti preservativi appositamente infettati per diffondere l’Aids in Africa. A parte il fatto che tecnicamente mi sembra di difficile realizzazione tale progetto, se è vero che il virus non sopravvive al di fuori del corpo umano, sarebbe necessario approfondire l’argomento, chiedere da quali fonti il vescovo abbia tratto tali informazioni e magari aprire un’inchiesta sul tema. Io non credo alla storia dei preservativi infettati, ma certo è molto strano che questa malattia colpisca in maniera così selettiva le popolazioni africane o quelle che sono originarie di quel continente. La sifilide, ad esempio, non fa discriminazioni, l’Aids invece sembra bravissimo a distinguere tra l’Africa subsahariana, dove fa strage, e l’Africa araba, dov’è a livelli molto bassi. E’ proprio un virus razzista e discriminatorio ed è naturale che dietro la sua comparsa si veda un complotto…

  10. robdealb91 scrive:

    Quanto poi interessi VERAMENTE agli anticlericalucoli vari dei malati di AIDS, è dubbio…il Papa ha solo richiamato l’attenzione sulla fedeltà e sulla castità e sui metodi contraccettivi alternativi e naturali…perchè esistono anche quelli…ma tanto, montato lo scandalo, poi i malati di AIDS e la malattia passano in secondo piano, poichè si deve sparlare sul Papa…chi glielo dice poi, ai pennivendoli vari, che la Chiesa assiste generosamente i malati da sempre…quanti sono gli anticlericali, i “difensori della laicità” e i libertari ad assistere generosamente i malati, i deboli e gli ultimi? chi glielo dice ai libertari e agli anticlericali che le malattie come l’AIDS e la Sifilide si diffondo per colpa della promiscuità sessuale, tanto decantata come “libertà” e “progresso”?
    Tra l’altro, poi, gli africani hanno mancanza totale o quasi di cibo, acqua, medicinali, istruzione…e noi cosa gli diamo? Armi e preservativi…

  11. Roberto scrive:

    IL PAPA DICESSE QUEL CHE VUOLE…..è suo diritto….NOSTRO DIRITTO E’ NON FARE QUEL CHE DICE IL PAPA ….ed aggiungo nostro diritto è opporci a quel che ci impone a noi italiani questo governo di destra illiberale e liberticida……Ricordatevi che oggi discutono in parlamento la odiosa e liberticida legge sul fine vita. LIBERALI E LIBERTARI DI DESTRA…..Dove siete?

  12. Roberto scrive:

    robdealb91: agli africani gli diamo anche: i centri di espulsione, la legge Maroni che prevede che i medici denuncino i loro pazienti e che bambini nati in italia non siano giammai italiani…..gli diamo inoltre insulti alla gentilini…..e squadracce di baldi giovani che menano duro…e giornalisti che antepongono la nazionalità al reato.
    Basta RAZZISMO ED IPOCRISIE, BASTA LEGGI LIBERTICIDE , BASTA ALL’IMPOSIZIONE DELL’ETICA CATTOLICA.

  13. Luisa scrive:

    Roberto, lei è cattolico?
    Mi sembra di aver capito che così non è. Allora si metta tranquillamente il suo preservativo.
    Poi permetta a chi cattolico lo è, di ascoltare l`insegnamento della Chiesa, le parole del Papa, di rifletterci sopra, perchè la Chiesa è una delle sole istituzioni a ricordarci ancora certi principi, certi valori che hanno ancora un senso, valori che ci guidano nella nostra vita.
    Permetta che il Papa parli ai cattolici o anche questo ben presto gli sarà rimproverato nell`illusione o speranza di riuscire a zittirlo?
    Il Papa dovrà fra poco chiedere il permesso ai diversi lobby, compreso quello farmaceutico, prima di prendere la parola?
    Scusate posso?
    Se poi il suo discorso arriva anche alle coscienze dei non cattolici questo è un beneficio secondario benvenuto e appunto forse temuto da chi non ha interesse che certe coscienze assopite, anestetizzate si risveglino .
    Dunque lei Roberto si metta il suo preservativo, di cui potrà scegliere il colore, il profumo, l`effetto e quant`altro, poi lasci i cattolici e chi lo desidera libero di ascoltare, o meno , l`insegnamento della Chiesa, e anche di seguirlo.

  14. robdealb91 scrive:

    Io, Roberto (buffo, anch’io mi chiamo così!), parlavo adesso delle condizioni degli africani in Africa…sulle condizioni pessime degli africani in Europa e in Occidente ci sarebbe da fare un tread apposito…concordo sostanzialmente sul razzismo, sui CPT e sulla cittadinanza…per non parlare degli skhinehad e gentaglia simile…ma non concordo sulla maniera di esprimere così le proprie idee…

  15. robdealb91 scrive:

    …e non facciamo poi dei calderoni polemici e, penso, anche inutili….

  16. Daniele Mastareco scrive:

    Da cattolico liberale sono francamente disgustato. Per fortuna che la Chiesa è più avanti del papa e i missionari non si fanno problemi a distribuire il quel tondino di caucciù. Già mi sembrava poco condivisibile non riconoscere l’utilità dei preservativi, ma addirittura sostenere sia dannoso!

    Quanto alle reazioni: in Francia (dove esiste uno stato laico) un MINISTRO DELLA REPUBBLICA DI CENTRODESTRA si è permesso di criticare (in maniera molto pulita e corretta) una dichiarazione pontificia. In Italia il PDL non ne ha l’interesse e quei pupazzi del PD figuriamoci

    @Luisa
    Williamson per Lei potrebbe dunque dire quello che vuole, ai cattolici di ascoltarlo o meno? Siamo seri, la prego

  17. Salve.
    Di norma mi tengo fuori delle polemiche, argomento il mio punto di vista, rispetto, anche se al più non condivido certe opinioni, le biasimo, quando vanno contro il buon senso, le combatto a spada tratta, quando le vedo pericolose, ma non polemizzo.
    Per tanto non capisco tutto questo trambusto nazionale e internazionale sulla frase più che sacrosanta (a mio avviso in questo Campo, una delle poche) e giusta, del Papa.
    In sostanza il Papa affermò che l’uso del preservativo come metodo di prevenzione contro l’AIDS non era efficace.
    Il Papa ha ragione, effettivamente, e proprio così, basta un bacio e una piccola infiammazione o ferita.
    Dobbiamo anche sempre tener presente che gli ammalati di HIV, non sono i colpevoli, ma le vittime di tutte le nostre lussurie.
    Devo anche premettere che considero l’astensione una malattia da curare con l’aiuto di uno psichiatra giacche non di natura Umana bensì “prescritta”, ma non da Dio.
    Detto tutto questo dal mio punto di vista esiste una sola medicina o profilassi per debellare l’AIDS, prima che l’HIV elimini tutta l’Umanità, il guaio è che i Medici non la possono prescrivere ed i Farmacisti non l’hanno nei loro scaffali, però è alla portata di tutti.
    La medicina si chiama, monogamia.
    Salutönen

  18. Cherubino scrive:

    mi sembra che come al solito si confondono due piani distinti, la cui distinzione è necessaria per non cadere nella trappola della polemica. Forse qualcuno vi ha già accennato, ma mi sembra utile specificare ancora.
    A me sembra che il papa intendesse rispondere su un piano di politica sanitaria (e quindi di correlata pastorale ecclesiale). Non mi sembrava facesse un discorso di etica cattolica. Almeno non principalmente.
    Ora non si può dubitare del fatto che la distribuzione di preservativi non può essere la soluzione primaria dell’epidemia di aids. Sia per la sempre possibile fallacia del mezzo, sia per il senso di falsa sicurezza che può ingenerare sia nei singoli, sia ancor più dannosamente nelle istituzioni. Se può essere considerata una misura d’emergenza, questa poi va gestita con ben altri strumenti: ricerca scientifica di alto livello e prioritaria rispetto ad altri settori della farmacologia, educazione personale e tramite i mass-media, cure gratuite e investimenti in strutture sanitarie efficienti e capillari.
    Come al solito, si estrapola una frase dal contesto -che era di marca esplicitamente sociologica e geo-politica, sui mali sociali dell’Africa- e la si sposta a contesti diversi. Giusta quindi la dichiarazione del padre Lombardi. La dottrina della Chiesa non è cambiata. Un conto è il discorso di politica sanitaria, un altro è il discorso teoretico-morale, un altro ancora è il discernimento del caso concreto, nel quale si devono considerare una serie di fattori di carattere soggettivo che attenuano o annullano la colpevolezza di un atto immorale o comunque non pienamente umano. Il contesto culturale, la pressione psicologica enorme che si vive in condizioni di deprivazione multi-settoriale rendono difficoltoso e a volte insopportabile un discorso sull’astinenza. Ricordo che anche per il diritto canonico vale il brocardo “ad impossibilia nemo tenetur”. A fronte di condizioni del genere proprio un discernimento secondo le regole della Chiesa non arriva a vietare l’uso del preservativo, inserendolo però necessariamente in un percorso di crescita, in un cammino che deve portare allo sviluppo nella persona di quella capacità di realizzare in sè una umanità pienamente tale. E quindi all’abbandono di quel mezzo.
    Per questo giustamente il papa ha ribadito la non primarietà in una politica sanitaria del ricorso al preservativo che rimane, dal punto di vista del rapporto sessuale, una deprivazione dell’umanità dello stesso.
    Non condivido infine il parere di chi bacchetta l’organizzazione delle domande. In un contesto come quello africano la domanda sarebbe uscita sicuramente e non è più il tempo di mettere bavagli ai giornalisti (che già ne ricevono fin troppi), nè mi sembra che il papa vada “aiutato” o “gestito” nelle sue comunicazioni pubbliche. Egli poteva rispondere in mille modi, anche eludendo una risposta diretta. Ha scelto di non farlo, ha scelto quelle parole. Non è un bambino, ma un intellettuale finissimo. Conosce bene il significato delle parole che usa, e penso che si renda conto anche degli effetti di ciò che dice. Ritenere che si debba proteggerlo da domande insidiose mi sembra leggermente discreditante.
    Vale sempre la paroal del primo papa:
    “13E chi vi potrà fare del male, se sarete ferventi nel bene? 14E se anche doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomentate per paura di loro, né vi turbate, 15ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, 16con una retta coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. 17È meglio infatti, se così vuole Dio, soffrire operando il bene che facendo il male.”

  19. Tommaso scrive:

    Intervista del Papa durante il volo verso l’Africa

    CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 18 marzo 2009 (ZENIT.org).- Riportiamo di seguito la trascrizione dell’intervista concessa questo martedì mattina da Benedetto XVI ai giornalisti presenti sul volo papale, durante il viaggio aereo da Roma a Yaoundé (Camerun).

    omissis…..

    P. Lombardi: E ora, diamo di nuovo la parola ad una voce francese: è il nostro collega Philippe Visseyrias di France 2:

    Domanda: Santità, tra i molti mali che travagliano l’Africa, vi è anche e in particolare quello della diffusione dell’Aids. La posizione della Chiesa cattolica sul modo di lottare contro di esso viene spesso considerata non realistica e non efficace. Lei affronterà questo tema, durante il viaggio? Très Saint Père, Vous serait-il possible de répondre en français à cette question?

    Papa: Io direi il contrario: penso che la realtà più efficiente, più presente sul fronte della lotta contro l’Aids sia proprio la Chiesa cattolica, con i suoi movimenti, con le sue diverse realtà. Penso alla Comunità di Sant’Egidio che fa tanto, visibilmente e anche invisibilmente, per la lotta contro l’Aids, ai Camilliani, a tutte le Suore che sono a disposizione dei malati … Direi che non si può superare questo problema dell’Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c’è l’anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di profilattici: al contrario, il rischio è di aumentare il problema. La soluzione può trovarsi solo in un duplice impegno: il primo, una umanizzazione della sessualità, cioè un rinnovo spirituale e umano che porti con sé un nuovo modo di comportarsi l’uno con l’altro, e secondo, una vera amicizia anche e soprattutto per le persone sofferenti, la disponibilità, anche con sacrifici, con rinunce personali, ad essere con i sofferenti. E questi sono i fattori che aiutano e che portano visibili progressi. Perciò, direi questa nostra duplice forza di rinnovare l’uomo interiormente, di dare forza spirituale e umana per un comportamento giusto nei confronti del proprio corpo e di quello dell’altro, e questa capacità di soffrire con i sofferenti, di rimanere presente nelle situazioni di prova. Mi sembra che questa sia la giusta risposta, e la Chiesa fa questo e così offre un contributo grandissimo ed importante. Ringraziamo tutti coloro che lo fanno.

    per leggerla tutta integrale ho messo il link sul nome.
    Come al solito fanno polemica sull’ aria fritta

    Luisa eMarinabentornate, non dicevate che non volevate più partecipare alle discussioni su questo blog? è durata poco eh… non avete resistito alla tentazione quaresi

  20. Luisa scrive:

    Dopo i cattolici progressisti, adulti, maturi ecco i cattolici liberali!
    Deve senza dubbio essere molto liberale e “cattolico” chi dice che la Chiesa è più in avanti del Papa, personaggio decisamente molto ingombrante di cui si farebbe volontieri a meno, soprattutto quando ricorda i valori fondamentali della nostra fede, rallentando i passi di quellla Chiesa, di cui Daniele è probabilmente un rappresentante, che vuole cammionare al passo con i tempi, e con il mondo adeguarsi ai suoi usi e costumi, usi e costumi del momento, seguire il mondo e non più essere il faro del mondo, sì il Papa, non questo Papa, è veramente un ostacolo maggiore alla piena riuscita dei progetti di certi cattolici che hanno la pretesa di essere loro la Chiesa.
    Quanto alla Francia, situazione che mi è molto vicina, con un governo che non è di centro-destra, ma con una composizione molto più complessa, diverse persone si sono gettate, senza sorpresa alcuna, sui lanci di agenzia, mal tradotti, che titolavano su quella frase omettendo…eh bien voyons….il resto della risposta del Santo Padre.
    Non mi soffermo sulle reazioni francesi un modello di previsibilità.
    In effetti non sono affatto sorpresa, tirare sul Papa è uno sport in cui si è sicuri di non perdere, di azzeccare subito il bersaglio, di trovare immediatamente una tribuna compiacente da cui potere esibirmi e ricevere gli applausi di una folla oramai condizionata da quella stessa tribuna da cui si diffonde il pensiero unico e dominante.
    E se il Papa avesse ragione?

  21. Luisa scrive:

    E se il Papa avesse ragione?
    E se il Papa avesse ragione quando dice che la distribuzione massiccia dei preservativi SENZA una previa informazione, senza la dovuta responsabilizzazione della propria sessualità, non aiuta ma aggrava il problema?
    Se il preservativo fosse LA soluzione lo si saprebbe, è provato che in Africa, laddove il preservativo è distribuito facilmente senza educare le persone la situazione non è migliorata, purtroppo.
    E anche laddove, e non solo in Africa, tutti hanno accesso al preservativo, persino nei distributori delle scuole, l`AIDS non sembra voler finire di mietere vittime.
    La sessualità molto precoce…nelle scuole….è banalizzata, in molti cominciano ad interogarsi sulle conseguenze della presenza di quei distributori e in molti si interrogano sul messaggio che è inviato ai consumatori potenziali, certi responsabili, i genitori, cominciano a domandarsi se quella distribuzione automatica non costituisce un`incitazione ad una sessualità senza freni, senza riflettere.
    Quanti aborti che hanno seguito un rapporto “protetto” come si suol dire per un preservativo bucato o mal usato, per non parlare della spaventosa diffusione del Papillomavirus nelle giovanissime, è infatti provato che il profilattico non da una protezione totale.
    Solo chi legge la risposta di Benedetto XVI, risposta concisa, sintetica (e chi mi ha letto in precedenza sa che cosa penso di queste mini-conferenza stampa sull`aereo), con degli occhi sbarazzati dai pregiudizi, dall`odio, dai clichés, può reagire in una maniera corretta, anche dissentendo, corretta e non demagogica .

  22. Marina scrive:

    Franco Parpaiola,la monogamia è vero che impedisce l’AIDS,però l’Africa non è l’Italia.In Africa dove l’infezione dell’AIDS è altissima,ci sono i dittatori sanguinari che pensano solo ad arricchirsi e portare il loro soldi in occidente,magari li depositano anche allo IOR,visto che molti dittatori vivono in paesi cattolici..In Africa dove l’AIDS è molto diffusa,ci sono le guerre e gli sfollati vivono allo sbando,ci sono migliaia di donne e di ragazzine,che magari vorrebbero avere rapporti solo con un uomo,ma sono stuprate dai soldati e dai querriglieri di ogni formazione, è così che si propaga l’AIDS.Sono d’accordo con chi pensa che l’AIDS sia stato inventato per decimare una parte della popolazione perchè vive in terre molto ricche di oro diamanti e minerali vari che vengono portati via dall’occidente.
    Un cordiale saluto

  23. Cherubino scrive:

    ringrazio Tommaso per aver postato la risposta intera del papa. Infatti in essa appare chiaro come il papa non abbia posto un discorso di teologia morale, ma proprio rispondendo alla questione sulle misure per impedire la diffusione del contagio. In essa tra l’altro la questione del preservativo era appena un corollario.
    E’ utile quindi rileggere il cuore della risposta. In essa infatti si parla di tutt’altro. Si parla di relazioni. Di un mondo, quello africano, in cui la relazione umana è distrutta, alterata in modo terrificante. E non solo e non primariamente sul piano sessuale. Nella stringatezza della risposta il papa non ha fatto esempi, ma è facile rappresentare il quadro della socialità in africa. Odii etnici secolari, mercificazione dell’infanzia per il commercio e per la guerra (bambini soldato), divario di status elevatissimo, condizione della donna spesso disumana. Il papa chiede un nuovo modo di comportarsi gli uni verso gli altri, una nuova amicizia. E il discorso va oltre la sessualità. Per questo la vera “medicina”, il vero balsamo, è la fraternità. “Come olio che scende dall’Ermon” dice il Salmo. Per questo il papa sottolinea la presenza dei cristiani e delle istituzioni ecclesiali, la condivisione gratuita della sofferenza altrui. Parla della Comunità di S. Egidio, dei Camilliani, di tante suore. A me sembra che alla fine si rischi di obnubilare il vero cuore della risposta del papa, che ancora una volta è una visione radiosa, una lode verso la Chiesa, un riconoscimento del tanto bene che c’è, che non fa notizia, ma che egli sa vedere, come Cristo vide tra i tanti la vedova che versava il suo unico spicciolo nel tesoro del Tempio.

  24. Cherubino scrive:

    mi correggo “come olio che scende sulla barba di Aronne”

    Salmo 132

    Ecco quanto è buono e quanto è soave
    che i fratelli vivano insieme!
    È come olio profumato sul capo,
    che scende sulla barba,
    sulla barba di Aronne,
    che scende sull’orlo della sua veste.
    È come rugiada dell’Ermon,
    che scende sui monti di Sion.
    Là il Signore dona la benedizione
    e la vita per sempre.

  25. Luisa scrive:

    Interessante leggere che cosa diceva già nel 2005 un responsabile africano, che il problema lo conosce da vicino, il Presidente del Burkina Faso, Blaise Compaoré :

    “L’Eglise n’a pas le monopole de l’abstinence”

    “Nous commençons à enregistrer des résultats – le taux de prévalence est passé de 7 % en 1997 à 4 % en 2003 (….) 
Il y a souvent un gouffre entre ce que disent les médias et ce qui se passe sur le terrain. En Afrique, nous vivons avec le sida au quotidien. Le débat sur le préservatif, tel que vous le présentez, ne nous concerne pas. Les Français aiment la polémique, c’est leur côté gaulois ! Certains critiquent la position de l’Eglise en prétendant défendre les Africains. Soit. Mais la plupart n’ont jamais mis les pieds chez nous !
    Je leur conseille de venir faire un séjour au Burkina. Chez nous, l’imam, le prêtre et le chef coutumier travaillent de concert : tous ont l’ambition d’affronter le même mal. Se focaliser sur le préservatif, c’est passer à côté du problème du sida. En tant que chef de l’Etat, je ne peux pas préconiser un moyen de prévention exclusif aux dépens des autres.

    
http://www.famillechretienne.fr/societe/bioethique/l-eglise-n-a-pas-le-monopole-de-l-abstinence_t7_s29_d28265.html


    E da un articolo di oggi di Andrea Tornielli:

    Si sono levate anche voci in difesa delle parole di Ratzinger. «Se noi guardiamo alle iniziative, in termini di sanità pubblica, intraprese in Africa negli ultimi 20 anni – ha detto a Radio Vaticana il responsabile scientifico del progetto “Dream” della comunità di Sant’Egidio, il medico epidemiologo Leonardo Palombi -, noi osserviamo che il largo impiego di condom non ha contenuto l’epidemia e non la sta contenendo in Europa orientale». E il professor Gianluigi Gigli, già presidente della Federazione mondiale dei medici cattolici, ha portato l’esempio della Thailandia: «Dove ci si è basati solo sul profilattico, non si è ottenuto nulla: la situazione è addirittura peggiorata. Se ci si limita solo al profilattico, il rischio si moltiplica a causa del moltiplicarsi dei rapporti che la falsa sicurezza stessa genera».

  26. Paolo scrive:

    Ma cosa ha detto di nuovo il Papa? Mistero della fede….

  27. jack scrive:

    Ma che cosa c’entrano gli aiuti mancati ed il preservativo? Cioé, se lei vuol metterla tutta in caciara per coprire il nocciolo del problema, è un metodo efficace, ma non è corretto.

    I paesi europei non hanno rispettato gli impegni sui fondi all’Africa? Male, malissimo, pessimo. Ci sono senz’altro mille motivi per questo, ma non li giustifichiamo.
    Il Papa però è andato lì, dove la piaga dell’AIDS è enorme, ed ha detto che il preservativo aumenta il problema. Complimenti, complimenti vivissimi; spero che le sue parole non vengano ascoltate ma temo proprio che vista la sua autorità spirituale per i cattolici, e visto il basso livello di educazione dei paesi africani (mica ne faccio una colpa eh, sia chiaro, constato un dato di fatto), magari molta gente ascolterà lui perché non ha una campana scientifica dall’altra parte che gli dirà cosa gli capiterà.

    Altro che metterci in mezzo i soldi, qua si parla di irresponsabilità.

  28. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Quindi siamo alle solite: o la Chiesa (Papa) non sa comunicare, o sa benissimo come comunicare e come fare scalpore…
    Poichè indubbia è la sua cultura e finezza intellettuale, vale la seconda!!
    Quindi polemica voluta, e reazioni legittime…
    D’altronde, Andreotti sosteneva che “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”…

  29. cosimo de matteis scrive:

    Tanti, tantissimi auguri ad Andrea per il suo compleanno.

    Sei nato in un giorno bellissimo.

    Ed in più, oggi lo festeggi accanto al Pontefice, nel suo viaggio in Africa.

    Auguri vivissimi e sinceri!

  30. Marina scrive:

    Il Memorandum afferma che:
    - Abbiamo tassi di crescita senza precedenti
    - I Paesi Sottosviluppati crescono più rapidamente
    - Le importazione necessarie agli Stati Uniti potrebbero essere minacciate- Rischio di destabilizzazione globale
    - Misure urgenti ed immediate debbono essere intraprese al fine di ridurre la fertilità.

    LA TRUFFA DELL’AIDS

    L’AIDS può rientrare in uno di questi esperimenti. Nel 1981, presso il “Centers for Disease Control” di Atlanta, in Georgia, si cominciò a parlare di una nuova malattia molto contagiosa denominata “Sindrome di immunodeficienza acquisita” provocata, a quanto ci dicono, da un virus. Per gli scopritori Robert Gallo e Luc Montagnier esso è “una malattia devastante causata da una classe di agenti infettivi, i retrovirus, individuati per la prima volta in esseri umani solo qualche anno prima”. Tutto ciò potrebbe essere falso. Lo sostiene il famoso scienziato Peter Duesberg, esperto a livello mondiale, di retrovirus e professore di biologia molecolare alla University of California di Berkeley, scopritore nel 1970, del primo gene collegato al cancro. Duesberg ha affermato che “il virus di Gallo non è la causa dell’AIDS perché non rispetta i postulati di Koch e Henle di malattia contagiosa, né le regole cardinali della virologia. Secondo Koch si può parlare di malattia contagiosa solo quando l’agente infettante, oltre a causare la stessa affezione in tutti quegli individui coi quali viene a contatto, è anche sempre presente in ogni stadio della malattia. Con l’AIDS tutto ciò non avviene; infatti ci sono molti casi di persone con tutti i sintomi dell’AIDS, che non presentano alcuna infezione da Hiv; così come ci sono soggetti che sono stati infettati dall’Hiv da oltre 10 anni e che non mostrano alcun segno di malattia”.

    É poi sorprendente sapere che il virus dell’AIDS sia stato scoperto da Gallo un anno prima che si manifestasse la malattia! “Nessun altro ricercatore, mai, nella storia della medicina, è riuscito a scoprire l’agente patogeno di una epidemia l’anno prima che l’epidemia scoppiasse”, hanno denunziato sospettosi i giornalisti Francesco Romano e Elizabeth Vogel. Come si spiega questo mistero anacronistico?

    ARMA DI STERMINIO

    La storia dell’AIDS è del resto un puzzle complicato, dai risvolti inquietanti. Quando Duesberg, nel 1995, pubblicò i propri dubbi in un libro intitolato “Why We Will Never Win the AIDS” (“Perché non riusciremo a vincere l’AIDS”), la Corte Federale di New York ordinò improvvisamente e misteriosamente il ritiro e la distruzione di tutte le copie. Un’altra ordinanza ne proibì la distribuzione, anche gratuita, su tutto il territorio degli Stati Uniti. Come interpretare questa congiura del silenzio? Cosa si cela dunque dietro l’AIDS? Per il quotidiano “Sunday Express” del 26 ottobre 1986, “a detta di tre studiosi, la patologia mortale apparsa nel 1979 negli USA e che miete vittime in tutti i continenti, è stata “inventata” in laboratorio per sterminare negri, drogati e omosessuali. Ben lontano dal minacciare la popolazione eterosessuale in generale, l’AIDS resta colpisce principalmente i tossicodipendenti e gli omosessuali maschi delle zone urbane più povere”.

    Secondo queste storie ai drogati verrebbe fornita eroina opportunamente tagliata con sostanze che danneggiano il sistema immunitario, mentre omosessuali e africani sarebbero infettati mediante vaccinazioni di massa. Romano e Vogel denunziarono che “la rivista gay New York Native pubblicò nel 1983 la lettera di un dipendente del laboratorio di guerra biologica di Fort Detrick, che assicurava di avere partecipato all’operazione, iniziata nel ‘78″.

    Secondo il Times di Londra l’epidemia di AIDS in Africa ed in Sud America era comparsa improvvisamente proprio dopo una vaccinazione di massa contro il vaiolo, effettuata nei primi anni ‘80. Per estirpare il vaiolo dalla faccia della terra l’Organizzazione Mondiale della Sanità avrebbe vaccinato almeno 70 milioni di neri dell’Africa Centrale”.

    La gravissima accusa fu pubblicata prima da un giornale di New Delhi “The Patriot”, nell’ottobre 1985, e poi ripresa dalla sovietica “Literaturnaya Gazeta” il 30 ottobre dello stesso anno. In Brasile, la notizia che il virus dell’AIDS era un prodotto dell’ingegneria genetica fu pubblicata dal giornale “L’Estado de Sao Paulo”. In Inghilterra, il 26 ottobre 1986, dal londinese “Sunday Express”. La “Pravda” ne parlò il 31 ottobre 1986. La rivista francese “Eléments” titolò “AIDS, il Pentagono sotto accusa”.

    Tutto ciò sembra essere però passato sotto silenzio.

  31. elianna scrive:

    @ Paolo,

    la verità è che ogni volta che il Papa fa riferimento, com’è sua missione irrinunciabile, al Vangelo e alla morale cattolica, secondo la dottrina intramontabile della Chiesa, gli tocca, puntuale, il “Crucifige!” della pubblica opinione.
    Tutto esattamente come nell’anno 33, davanti a Pilato.
    Il Papa lo sa, e va avanti tranquillo, nel mondo ma non del mondo, nella certezza di conformarsi a Nostro Signore:
    infatti è Lui la vera pietra d’inciampo, che fa scalpore
    con la sua Parola tra i sudditi del pensiero dominante, sempre pronti al linciaggio…
    (e poi torna anche in mente la storiella del monaco, monachetto e asinello: comunque facevano, venivano criticati).

  32. Marina scrive:

    Dimenticavo,il Memorandum è di Kissinger,consulente del papa e del vaticano.

  33. sammypeter scrive:

    Faccio gli auguri ad Andrea per il compleanno, e lo ringrazio per le preziose informazioni fornite nel post.
    Certi Statisti prima di parlare dovrebbero farsi l’esame di coscienza (ammesso che ce l’abbiano).
    Concordo anche col fatto che la polemica è pretestuosa: si è sempre saputa la posizione della Chiesa sul preservativo, e il fatto che l’educazione alla castità funzioni meglio come arma di prevenzione dell’uso indiscriminato del preservativo è un altro dato di fatto.
    Perché tirar fuori, allora, questa polemica proprio adesso?
    Ho letto una notizia dell’Ansa che mi fa riflettere: il viaggio del Papa in Cameroun si starebbe rivelando un successo…
    Non è che questi vogliono montare la polemica apposta per distogliere la gente da questo fatto ed indurre l’idea che il Papa non sia amato?

  34. bo.mario scrive:

    Luisa il tuo scritto 12 mi è quasi piaciuto. Giri un pò la frittata ma cominciamo a capirci. I distributori di profilattici stanno lì non per invogliare ma per proteggere eventualmente. Il tentativo di rientrare dopo le parole del papa ha del difficile ma tentate lo stesso. Il papa non è stupido ma ha detto una stupidaggine sociale di cui non credo andrà fiero. Cosa c’entri il profilattico con la religione non l’ho capito. Immagino che per Voi sia facile, beati Voi. Difronte ad una malattia non gli si dà la penicillina ma un bicchiere d’acqua. Mescolate ad arte sacro e profano per confondere la gente? La gente ha bisogno di risposte e non parole. Fino a quando non troveranno un rimedio alla malattia AIDS qualsiasi cosa possa aiutare è benvenuta, se il papa non lo capisce amen.
    Un saluto.

  35. Andre. scrive:

    @ Franco Parpaiola:
    Ma come fa a scrivere una frase del genere?
    “Il Papa ha ragione, effettivamente, e proprio così, basta un bacio e una piccola infiammazione o ferita.”
    Per favore, che non parli di cose che non conosce.
    Non mi dica che insegna ai sui figli che il virus dell’HIV si può prendere con un bacio e una piccola infiammazione…

  36. orione scrive:

    Luisa, una sola parola: GRAZIE. Continui così, resista come fa (ad altri livelli, certo, ma ad ognuno il suo) il nostro amato Pontefice.
    I cattolici adulti-maturi-liberali passeranno, ma la Parola non passerà.

  37. Paolo Merolla scrive:

    Grazie di cuore a voi. In Quaresima non frequento i siti sociali, ma questo forum non credo lo sia. Il clericofascista, così vengo definito ovunque scriva, Paolo Merolla.

  38. Reginaldus scrive:

    domanda semplice semplice: ma l’Africa non decolla perché non vi arrivano abbastanza soldi o perché ve ne arrivano comunque sempre troppi? Ma che logica è quella che per l’Africa si debba sempre pensare in termini di assistenzialismo? Ma non è questa logica ad avere rovinato l’Africa, resa incapace di prendere in mano il proprio destino? Le scuole e gli ospedali qui in Europa fin dal primo medioevo chi venne a costruirceli, i marziani? Questa mentalità indotta per cui l’Africano deve sempre aspettare gli aiuti da altrove, la si è vista esemplificata in un cartellone di saluto a B.XVI in Camerum: “Arrosez-nous de toutes les benedictions papales”: come dire, ‘quando c’è da prendere noi siamo qua”.

  39. GIANFRANCO scrive:

    Grazie per l’articolo. Cristo e ls Sua Chiesa stanno subendo un attacco senza eguali. Ma il Signore l’aveva predetto :non c’è da meravigliarsi, ma possiamo solo vivere la certezza che Egli ha già vinto e vincerà sopra ogni menzogna sulla morte, che è l’apice della menzogna stessa.
    Una preghiera per il Santo Padre ,che affronta con animo paterno e cuore sincero i veri probemi che afflggono la nostra umanità,piena di peccato e di disperazione.

  40. robdealb91 scrive:

    Mi pare di aver capito che oggi sia il compleanno del dottor Tornielli…se è così, auguri di cuore, anche se sono nuovo nel blog e non sono un lettore fisso del “Giornale”! :-)
    Roberto

  41. Luisa scrive:

    Il sesso ci è servito mattino, mezzogiorno, pomeriggio e sera, come aperitivo, piatto principale, dessert e digestivo, lo possiamo gustare a tutte le salse, dolci, piccanti e anche amare, edicole, televisione cinema, media, il sesso è onnipresente.
    È diventato impossibile proteggere gli occhi innocenti dei nostri bambini da immagini che non dovrebbero vedere.
    La libertà sessuale non ha di certo portato con se la felicità tanto sbandierata, ancor meno la serenità, si accompagna sovente della banalizzazione dell`atto sessuale, della mancanza di rispetto del proprio corpo e di quello altrui , di tanta immaturità.
    Il diritto, ancora uno, di fare sesso liberamente, liberati dal rischio della procreazione con la pillola, liberati in modo illusorio dal rischio di contrattare malattie, non ha di certo diminuito i problemi di trasmissione di malattie, ma ha contribuito a diffonderli .
    Un diritto che si è quasi trasformato in un dovere…ma come hai 15,18 20 anni e non hai ancora fatto sesso?
    Ci deve essere un problema.
    La banalizzazione dell`uso del preservativo, considerato un elemento essenziale dell`atto sessuale libero e libertino, non si è accompagnato di un`educazione, di una responsabilizzazione, ma al contrario di un rifiuto di tutto ciò che da vicino o lontano potesse contrastare questa libertà, ricordare il senso profondo dell`atto sessuale che dovrebbe essere “l`aboutissement” di un incontro e non il preambolo quasi scontato…come lo conosci già da una settimana e non hai ancora fatto sesso?
    Desumanizzazione, deresponsabilizzazione, perdita della consapevolezza, libertà illusoria, interessi commerciali e finanziari enormi.
    Sì il Santo Padre ha ragione di confermare l`insegnamento della Chiesa, di richiamare le persone alla loro responsabilità, nella speranza che ci sia chi prende il tempo di riflettere al dilà degli slogan pubblicitari e delle recriminazioni scontate.

  42. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie per gli auguri di buon compleanno.
    at

  43. Slowhand scrive:

    Scandalo e stoltezza: dov’è la novità? Anzi, è proprio quando “il mondo” reagisce spocchioso e stizzito, che si mostra quanto certe posizioni della Chiesa siano tutt’oggi fedelmente legate alla speranza del Vangelo.
    Quanto detto oggi dal Papa, durante la Messa a Yaoundé, non è strettamente legato al problema del preservativo, ma è una risposta -neanche tanto indiretta- a molti degli attacchi che gli sono piovuti addosso dai “soliti noti”.
    Una volta terra di colonie, oggi l’Africa, ricca di preziose risorse naturali (incontaminate…) e di ricchezze, è terra di sfruttamento più subdolo, ma certo non meno selvaggio.
    Lo so, sembra complottismo di bassa lega, eppure è evidente: in tanti, in troppi, guadagnano sulla pelle degli africani. E’ facile pensare ai trafficanti di armi, ma non sono i soli; e non posso non pensare che tutto questo clamore su una frase certo non nuova sia montato proprio perchè si tratta di difendere una politica che, dalle parole del Papa vede minacciati i mezzi di cui si serve per perpetuare lo spoglio dell’Africa. Ieri il Papa ha parlato anche di medicinali gratuiti: in quanti, già oggi, lo ricordano, frastornati come sono dalle banalità sui preservativi? E Franza e Spagna, i paesi che si sono mostrati più solleciti a promettere l’invio di (ulteriori) mirabili quantità di preservativi, perchè non provvedono con la medesima sollecitudine a fornire medicine, acqua, cibo?
    Troppe, troppe zone oscure in questo benpensare, in questo perpetuare politiche che, in altri campi sarebbero già state giudicate molto più che fallimentari (cosa succederebbe se, per esempio, succedesse che dopo aver inviato in Africa un miliardo di bottiglie d’acqua, fosse morta di sete più gente dell’anno prima?).
    Benedetto XVI ha detto tutt’altro che una sciocchezza, e sta continuando a dire agli africani parole importanti. Facendolo, colpisce interessi ben precisi, potenti, costituiti; e questi reagiscono. Sta a noi non cadere nelle loro trappole, e ragionare… e sostenere il Papa e la Chiesa che, con tutti i loro limiti umani, sono il solo e unico mezzo per la annunciare agli uomini la salvezza portata da Cristo.

  44. Pieluigi Cerbai scrive:

    Aggiungo, per riportare la discussione sulla realtà e non su posizioni ideologiche, le esperienze di un medico che ha dedicato la sua vita all’Africa, a differenza di tanti parolai e tuttologhi che abbondano anche su questo forum.
    Saluti.
    Pierluigi Cerbai

    Il successo dell’Uganda dà ragione al Papa
    La posizione del Papa sull’Aids? Realista, ragionevole e scien­tificamente fondata. Parola di un medico che da anni si misura col problema in uno dei Paesi africani dove il virus ha colpito più dura­mente, l’Uganda, e dove le strategie di contrasto hanno portato a risul­tati molto significativi, fino a farne un modello. Filippo Ciantia ci vive dal 1980 con la moglie e otto figli. È il rappresentante regionale dell’ong italiana Avsi per la Regione dei Grandi laghi ed è autore di nume­rosi interventi su riviste scientifiche. In uno di questi, pubblicato su Lan­cet, ha messo in evidenza l’efficacia della dottrina cattolica nell’affron­to dell’Aids.

    In che senso Benedetto XVI esprime una posizione realista?
    La strategia vincente di fronte al vi­rus non può essere meramente sa­nitaria e farmacologica. Si vince te­nendo conto di tutti i fattori che co­stituiscono la persona. I dati dimo­strano che l’Aids è diminuito solo nei Paesi in cui si è lavorato per mo­dificare i comportamenti sessuali e gli stili di vita delle persone, cosa che a sua volta deriva da un lavoro di informazione e educazione che coinvolge le famiglie, le donne, le scuole. È accaduto così in Kenya, E­tiopia, Malawi, Zambia, Zimbabwe e soprattutto qui in Uganda. Ma per ottenere risultati bisogna avere il co­raggio di scelte forti, come hanno fatto da queste parti…

    Quali scelte?
    Il cuore del problema sta nella mo­dificazione dei comportamenti, per esempio i rapporti sessuali a rischio contemporanei con più partner, che in Africa sono molto diffusi. C’è u­na notevole ritrosia a intervenire su questo terreno perché si dice che in nome della libertà non è lecito in­tromettersi nelle scelte della gente. Ma questa è una posizione ipocri­ta. Come la mettiamo allora con le campagne contro il fumo, l’alcol, la droga che si vanno moltiplicando? Anche questa è invasione di campo? Se un comportamento mette a ri­schio la salute, astenersi dall’inter­venire per cercare di modificarlo si­gnifica in realtà danneggiare le per­sone che lo mettono in atto e l’inte­ra società.

    Quindi la Chiesa non fa invasione di campo parlando di astinenza e fedeltà al partner?
    La Chiesa fa il suo mestiere e, fa­cendolo, contribuisce al bene di tut­ti. Non c’è un posto al mondo dove l’Aids sia diminuito senza un cambia­mento radicale dei comportamenti ses­suali. Ma per arrivare a questo si deve lavo­rare a livello educati­vo, non ci si può cer­to accontentare di di­stribuire preservativi, confidando nel loro effetto taumaturgico e deresponsabiliz­zando la gente. Lo ha capito bene il governo ugandese che ha laicamente lanciato con succes­so la strategia dell’ABC.

    In cosa consiste l’ABC?
    Alle persone viene consigliata l’a­stensione dai rapporti (Abstinence), la fedeltà al partner (Being faithful) e – in casi molto particolari e solo per certe, limitate categorie di per­sone – l’uso corretto del profilattico (Condom use). Risultato? La preva­lenza dell’Hiv è passata dal 15% del 1992 al 5% del 2004. E sa qual è sta­to il costo dei programmi avviati per favorire la modifica degli stili di vi­ta? 23 centesimi di dollaro a testa. Ha ragione il Papa: siamo di fronte a una tragedia che non può essere vinta solo con i soldi. Serve una stra­tegia multilaterale che metta al cen­tro il bene della persona.

    Cosa vuol dire con­cretamente?
    Promozione della condizione femmini­le, sostegno a chi è colpito dal virus con i farmaci (la gratuità è un elemento fonda­mentale e rischia di venire colpito dagli ef­fetti della crisi econo­mica), lotta allo stig­ma e alla discrimina­zione nei confronti dei malati, campagne di educazio­ne preventiva nelle scuole primarie raggiungendo i bambini prima che diventino sessualmente attivi. E per raggiungere questi obiettivi, non si può prescindere dal fattore comu­nitario.

    Perché è fondamentale questo ele­mento?
    In una società come quella africana è necessario coinvolgere i leader re­ligiosi e le comunità locali. In U­ganda molte organizzazioni si sono prese cura degli orfani (che sono due milioni e mezzo), hanno aiuta­to le famiglie colpite, si sono prodi­gate nell’attività educativa e so­prattutto hanno fatto compagnia ai malati. Come fanno quelli del Mee­ting Point, il partner locale di Avsi, che da anni aiutano migliaia di don­ne a Kampala e in altre città.

    Cosa fanno?
    Promuovono corsi di igiene e salu­te, prestiti per piccole attività lavo­rative, distribuiscono cibo. Molte donne sono state aiutate a capire che la loro esistenza è più grande della malattia, hanno cominciato il trattamento antiretrovirale che pri­ma rifiutavano perché si sentivano finite, si aiutano a vicenda a pren­dere le medicine. Se una di loro muore, i figli vengono presi in casa da un’altra. Si sentono amate da qualcuno che le considera impor­tanti. È un piccolo miracolo quoti­diano, un’esperienza d’amore più contagiosa del virus.

  45. Lorenzo scrive:

    Le faccio intanto le dovute congratulazioni per il suo blog e i suoi articoli.

    Mi scusi, comunque, per scrupolo: lei conferma la trascrizione ufficiale dell’intervista del Papa, in particolare “non si può risolvere il flagello con la distribuzione di preservativi: al contrario, il rischio è di aumentare il problema”?

    Se le parole son quelle, non capisco proprio chi dà titoloni agli articoli tipo “Il condom funziona”.

  46. Cherubino scrive:

    pur non negando che la lussuria sia un peccato fondamentale nel nostro tempo, mi sembra che in Africa vi sia ben altro. A parte il fatto che forse edicole e tv non sono così diffuse in ampie zone del continente, ma tra le sue priorità metterei piuttosto lo sfruttamente economico e la violenza delle armi. E se dal punto di vista morale in assoluto non si può dare una classifica tra i peccati gravi (tale che violazione di uno è violazione di tutti) non bisogna dimenticare che dal punto di vista concreto è ben più grave l’uccidere, il rubare, il falso in giudizio che la violazione della monogamia. Se infatti gradualmente Dio ha tratto il popolo ebreo dalle usanze antiche non monogamiche (vedi i patriarchi) fino all’affermazione del matrimonio fedele e indissolubile, non ha usato la stessa gradualità per quei peccati contro la fraternità e contro la vita.
    E alla fine, anche dietro la lussuria del nostro mondo c’è sempre dietro mammona e i tanti colletti bianchi intenti a far soldi, magari regolarmente sposati.

  47. elianna scrive:

    La libertà sessuale non ha di certo portato con sè la felicità tanto sbandierata,
    —————————
    Luisa, nel post : March 19th, 2009 at 12:49 pm,
    eccellente, come sempre.

    Tutto cominciò nel ’68, con la fatidica
    “rivoluzione culturale”, slogan pronunciato con fierezza da un capo all’altro dell’Occidente stufo di cristianesimo, dagli adolescenti di allora, ubriachi di libertinaggio, falso annuncio di felicità inesplorate, inconsapevoli della portata distruttiva di quel “vietato vietare” che ha scalzato ogni barriera morale, col comando liberatorio della trasgressione fine a se stessa.

    Nucleo esplosivo di questo “progresso” morale (che la mentalità post-conciliare non ha certo tenuto a freno, enfatizzando una carità sganciata dalla Verità e dalla giustizia…) è così diventato il culto dell’IO, dei propri istinti e capricci del momento (“la fantasia al potere, l’obbedienza non è più una virtù”, ecc…) e la perdita irreparabile
    della RESPONSABILITA’ PERSONALE davanti a Dio e agli uomini, (che sta alla base della autentica morale cristiana), avente come causa diretta l’indebolimento e la perdita del SENSO DEL PECCATO.
    Eccoci così giunti, dopo 40 anni (sempre l’identico ciclo di decadenza generalizzata…)
    alla svolta epocale segnata dall’aborto legalizzato e banalizzato (chi se ne fa ormai una colpa?
    si parlava anche di “depenalizzare i reati minori”…),
    al divorzio idem,
    alla persona UOMO e DONNA che diventano OGGETTO di sfogo di pulsioni e necessità fisiologiche (qualcuno ricorderà quei sociologi che dicevano:
    ”il sesso deve essere come bere un bicchier d’acqua”), da usare e gettar via come
    chewingum o kleenex…è storia dell’altro ieri ormai, già realtà di routine.

    E siamo al giro di boa clamoroso (ma solo per qualche giorno) della vicenda Eluana,
    in cui è lampante il rifiuto generale della RESPONSABILITA’:
    invocando la morte di stato con l’inganno dell’autodeterminazione si progetta un mondo
    senza volto umano dove
    NESSUNO E’ PIU’ RESPONSABILE DI NESSUNO,
    perché nessuno ritiene di avere colpa di una morte procurata.

    Proprio come per la bambina brasiliana, dove, tristemente, anche alcuni cattolici arrivano
    a dichiarare (si leggeva un po’ dappertutto) che non ci sono colpevoli della violenza e dell’aborto,
    ma solo vittime.
    Responsabilità ormai sparita all’orizzonte:
    che civiltà sarà?

  48. Andre. scrive:

    Io mi domando se tutti son convinti che la libertà sessuale e l’aborto siano causati dei movimenti del ’68 e degli anni 70?
    Questi movimenti hanno solo esplicitato ciò che già si faceva e che avveniva prima senza tanto scalpore e pubblicità (un esempio lampante è l’incredibile numero di prostitute nei grandi centri urbani nei secoli scorsi), senza parlarle, nel caso di aborto, dei pericoli e sofferenze che dovevano subire le donne.
    Non diamo colpa ad un movimento culturale per giustificare la natura poligama dell’uomo.

  49. stefano scrive:

    @bo.mario: “Il papa non è stupido ma ha detto una stupidaggine sociale di cui non credo andrà fiero”

    Sei proprio proprio sicuro che sia una stupidaggine sociale?
    Proprio proprio sicuro che dove ci sono più preservativi c’è meno AIDS?
    Nessun dubbio al riguardo?

  50. Reginaldus scrive:

    sentiremo anche dal papa una parola forte e chiara agli africani che si decidano una buona volta a prendere in mano il loro destino e a smetterla di aspettare gli ‘aiuti’ dal resto del mondo? C’è un paese in Africa che da quando ha avuto la sia indipendenza 60 anni fa si trova in condizioni di sviluppo migliori che 60 anni fa? Mi piacerebbe conoscerne uno. E non riduciamo tutto al preservativo sì preservativo no. Poi da parte di un papa!

  51. Marina scrive:

    Perchè sig Luisa è contro la contraccezione in qualsiasi forma è attuata e non è contro la guerra?
    Perchè uno deve fare l’amore libero o senza contraccettivi con il rischio di mettere al mondo tanti figli che poi vengono massacrati dalla fame,dall’AIDS e dalle guerre?
    Perchè il papa invece che parlare di AIDS non ha detto al capo dello stato dell’Angola di creare benessere nella sua nazione?

    ). La speranza di vita è però ancora bassa per via della guerra civile (46 anni nel 2000). L’analfabetismo si mantiene consistente e stabile da anni (circa 60%).

    La guerra civile
    Agostinho Neto, capo dell’MPLA, divenne il primo presidente del paese e tale rimase fino alla morte (1979), allorché gli successe José Eduardo dos Santos. Dal luglio 1975 il paese divenne teatro di una guerra civile nella quale erano in campo non solo contrasti etnici e interni ma forze straniere interessate alle risorse (petrolio) dell’Angola e alla sua posizione strategica. L’MPLA, movimento marxista-leninista che organizzò una dittatura monopartitica, appoggiato da Cuba e dall’Unione Sovietica, e l’UNITA, sostenuta da Stati Uniti e Sudafrica, ingaggiarono una lotta senza esclusione di colpi. Il conflitto, iniziato nel novembre del 1975 con l’invasione dell’Angola da parte del Sudafrica dell’apartheid, vide l’intervento di migliaia di soldati cubani Operaciòn Carlota, si protrasse per anni decimando la popolazione inerme. Si giunse infine alla firma di un accordo di pace, voluto dalle potenze straniere dopo la sconfitta del Sudafrica a Cuito Canavale e i cambiamenti nello scenario internazionale, siglato nel dicembre del 1988 a New York. Nel 1991 le truppe straniere si ritirarono. Nel 1992 si tennero le elezioni presidenziali che videro la vittoria del MPLA. José Eduardo dos Santos, che come detto era successo a Neto nel 1979 alla guida assoluta del paese e del partito, fu confermato nella carica. L’UNITA, guidato da Jonas Savimbi, non accettò l’esito elettorale e il paese entrò in una nuova fase di guerra civile. Il 20 novembre 1994 a Lusaka in Zambia nel contesto del cosiddetto protocollo Lusaka venne stipulato un secondo accordo di pace che prevedeva la reintegrazione dei ribelli nel governo nazionale e nelle forze armate. Nell’aprile 1997 venne creato un governo di unità nazionale dal quale l’UNITA venne però espulso in seguito alla ripresa delle azioni di guerriglia.

    Angola,nazione cattolica ,il vaticano non ha mai scomunicato nessuno per la violazione dei diritti umani.

  52. Quixote scrive:

    Elianna sottoscrivo pienamente il suo post. Vorrei solo aggiungere che la banalizzazione del consumo di droghe (pesanti, leggere, alcool, ecc.), visto come ulteriore estensione delle libertà personali e oggetto di continue battute di spirito per sdrammatizzare l’argomento, stanno conducendo tanti giovani all’autodistruzione, in un mondo e in un’esistenza cui non si attribuisce ormai altra finalità che il soddisfacimento immediato delle proprie pulsioni.

  53. Andrea Tornielli scrive:

    Non posso confermare la versione ufficiale addomesticata da qualche monsignore troppo zelante della Santa Sede, che ha modificato le parole del Papa. Posso confermare la versione che ho sul mio registratore, quella proveniente dalla bocca di Benedetto XVI, quella registrata e ritrasmessa dalle telecamere: i preservativi non risolvono, anzi aumentano il problema”.
    at

  54. bo.mario scrive:

    Stefano le argomentazioni che porti non dicono molto di più. Qui, in qualche scritto, c’è la giustificazione di una sana educazione sessuale che potrebbe prescindere dal preservativo. La chiesa i suoi mandanti non vuole che si affronti l’argomento. Vi prendete in giro da soli?. Il preservativo fà più male che bene, scentifico?. Qualcuno dice che il papa ha parlato in rigorosa forma scentifica, rimescoliamo fede e scienza un’altra volta? Ci vuoi provare te a spiegarmi cosa c’entra la religione con la sessualità? Se ai preti è vietata, circa, gli altri sono normali e non vanno contro natura. Un creatore ha fatto l’uomo e la donna, si sarà sbagliato?. Un saluto.

  55. stefano scrive:

    @bo.mario
    Non ho portato argomentazioni. Ho solo fatto alcune domande: siamo davvero sicuri che dove si profondono preservativi diminuisce l’incidenza di HIV? C’è qualche evidenza empirica di questo? I fatti mostrano che “Il papa ha detto una stupidaggine sociale”?

  56. Cherubino scrive:

    spiace doverlo dire ma il libertinaggio sessuale è sempre esistito, anzi forse un tempo aveva anche maggiori legittimazioni. E’ una visione irreale quella di chi contrappone al presente cattivo un passato buono. Ad esempio basta ricordare come nella cultura popolare non mancavano intere saghe di adulteri e libertini, oppure come per tante donne era considerato normale e accettabile che il marito si “sfogasse” con altre donne. Purchè “tornasse” a casa. E per quanti uomini era normale avere lo svezzamento sessuale nelle case chiuse… tanto che per gli anziani che danno segni di demenza il medico prescrive sempre l’esame della sifilide… e magari possiamo ricordare sovrani e regine, magari anche ecclesiastici. Oggi le gesta di Alessandro VI (Rodrigo Borgia) e ciò che avveniva in quel tempo nella Chiesa, per fare un esempio inoppugnabile, sono solo un lontano ricordo, sconosciuto ai più. Anzi si deve riconoscere che oggi la Chiesa è infinitamente più pura di un tempo e gli scandali sono per fortuna estremamente rari nell’episcopato.
    Mi sembra quindi ingiusto disegnare il mondo d’oggi come migliore o peggiore di un tempo. Ci sono oggi, come ieri, i S. Francesco, S. Teresa, S. Ignazio … Madre Teresa, Giovanni Paolo II, Papa Giovanni XXIII, Suor Bakhita, Josemaría Escrivá de Balaguer, Gianna Beretta Molla, don Giorgio Preca, don Giacomo Alberione (fondatore dei paolini), Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi. E potremmo aggiungere quelli sulla via della beatificazione, come Lazzati, La Pira, Don Sturzo, o altri grandi martiri del nostro tempo, il vescovo Romero, don Andrea Santoro, don Pino Puglisi, don Peppe Diana (… a proposito, sabato 21 a Napoli… per non dimenticare, con don Ciotti).

  57. roberto scrive:

    Luisa: Ho già detto e ripeto nuovamente: IL PAPA PUO’ E DEVE DIRE QUELLO CHE VUOLE sono idiozie le prese di posizione dei governi contro di lui….AGGGIUNGO….I CATTOLICI SONO LIBERI DI SEGUIRE L’INSEGNAMENTO DEL PAPA….gli Ebrei la Bibbia….i Musulmani il corano……ecc…ecc…. IO SONO NON SONO CATTOLICO, sono bensì SOCIALISTA E LIBERTARIO….IO VOGLIO ESSERE PADRONE DELLA MIA VITA….ma politici illiberali e liberticidi di destra nel mio paese mi impediscono di esserlo…..QUINDI RIBADISCO IL CONCETTO…..IL PAPA PUO’ DIRE E FARE QUEL CHE GLI PARE L’IMPORTANTE E’ CHE NON PRETENDA PER LEGGE CHE TUTTI GLI ALTRI FACCIANO QUEL CHE LUI DICE….ma solo chi lo desidera.

  58. onofrio scrive:

    Non conta ‘chi’ parla ma cosa si dice, ed io credo che
    andare in un paese che ha milioni di sieropositivi e
    dire ciò che ha detto il papa sui presevativi, è come
    prendere per i fondelli tutto un popolo. E’ l’ennesimo
    caso ed esempio di quanto sia deleteria la religione
    dogmatica, quella che vive di cose morte, anacronistiche,
    che ci danneggiano nella continua lotta contro i nuovi
    problemi e le nuove sfide.

  59. bo.mario scrive:

    Tornielli che il preservativo aumenti il problema è una teoria a cui non crede nessuno. Se continuiamo a mescolare fede e scienza sbagliamo di grosso. Un papa che parla di scienza mi pare una ……. Il preservativo previene dove c’è da prevenire e se non lo accetta, per ideologia, non deve portare a testimone la scienza. Faccia il serio e parli di cose che conosce. Un saluto.

  60. Andrea Tornielli scrive:

    Bo Mario, la smetta di darmi lezioni. I dati statistici dimostrano che l’epidemia è stata contenuta solo in quei Paesi nei quali si sono promossi programmi di educazione alla sessualità e alla responsabilità, non dove si sono soltanto distribuiti preservativi. Sappia che in questo caso parlo di cose che conosco e prima di scriverle mi sono documentato. Se lei non è d’accordo, lo dica pure. Ma non mi dia lezioni su ciò di cui posso o non posso scrivere. Qui, al contrario di lei, non sono un ospite, ma il moderatore…
    un saluto dall’Africa
    at

  61. Luisa scrive:

    Andrea, sono d`accordo con lei.
    E dovrebbero esserlo tutti coloro che si documentano con un po di serietà, attingendo a tutte le fonti e non solo a quelle che confermeranno un`opinione, cercando veramente e non cercando solo ciò che si vuole trovare, a conferma della propria idea o ideologia.
    Chi pretende che il preservativo è LA soluzione al problema del`AIDS si sbaglia,la distribuzione dei preservativi, senza educazione, senza informazione, contribuisce al diffondersi della malattia, creando un`impressione di falsa sicurezza.
    Per di più è anche provato, che i preservativi non garantiscono una protezione perfetta al 100%, è vero per l`AIDS, è vero per il papillomavirus.
    Riporto qui un estratto dell`articolo di Andrea di oggi:

    Si sono levate anche voci in difesa delle parole di Ratzinger. «Se noi guardiamo alle iniziative, in termini di sanità pubblica, intraprese in Africa negli ultimi 20 anni – ha detto a Radio Vaticana il responsabile scientifico del progetto “Dream” della comunità di Sant’Egidio, il medico epidemiologo Leonardo Palombi -, noi osserviamo che il largo impiego di condom non ha contenuto l’epidemia e non la sta contenendo in Europa orientale». E il professor Gianluigi Gigli, già presidente della Federazione mondiale dei medici cattolici, ha portato l’esempio della Thailandia: «Dove ci si è basati solo sul profilattico, non si è ottenuto nulla: la situazione è addirittura peggiorata. Se ci si limita solo al profilattico, il rischio si moltiplica a causa del moltiplicarsi dei rapporti che la falsa sicurezza stessa genera».

    Stessa constatazione sul Lancet e in altri organi di informazione medica.

  62. Cherubino scrive:

    il papa oggi:
    “l’entusiastica cooperazione tra musulmani, cattolici ed altri cristiani in Camerun sia per le altre Nazioni africane un faro luminoso sul potenziale enorme di un impegno interreligioso per la pace, la giustizia e il bene comune”.

    In Congo nuova catastrofe umanitaria, da Zenit.org:

    La Caritas, istituzione di aiuto della Chiesa cattolica, sta assistendo le migliaia di sfollati provocate da un attacco dei ribelli ugandesi nella Repubblica Democratica del Congo.

    Gli sfollati hanno abbandonato le proprie case nella località di Banda, a circa 500 chilometri dalla città di Bondo (territorio di Ango, nella Provincia Orientale della Repubblica Democratica del Congo), dopo un attacco armato dei militanti ugandesi dell’Esercito di Resistenza del Signore (LRA, Lord’s Resistence Army) registrato all’alba di domenica scorsa.

    In una nota diffusa da Caritas Congo, si segnala che nell’incursione hanno perso la vita vari civili, tra cui un catechista di una comunità protestante locale.

    Oltre a questo, circa 200 persone sono state reclutate a forza dai ribelli dell’LRA per trasportare il bottino dell’incursione. In base alle informazioni fornite dalla Caritas diocesana di Bondo, i ribelli ugandesi hanno saccheggiato tende e magazzini, così come il centro di salute di una comunità locale della Chiesa protestante.

    In preda al panico, migliaia di cittadini sono fuggiti dalla zona per cercare rifugio temporaneo nei dintorni di Dakwa e Amadi. Il parroco del tempio cattolico di Dakwa calcola che siano giunte in città almeno 2.000 persone. “Le donne, i bambini e gli anziani sono arrivati sprovvisti di tutto”, ha affermato padre Liévin Galakpio, segretario cancelliere del Vescovo di Bondo.

  63. Marina scrive:

    Non sono ancora riuscita a capire perchè la chiesa trovi più scandaloso fare sesso con il preservativo,che non le dittature e le guerre.
    In Africa c’è un’analfatetismo da far paura,eppure sono anni e anni che l’occidente è lì per colonizzarli,a parte portare via le riserve di quei paesi e inondarli di armi (che loro non producono)cosa ha mai fatto l’occidente cristiano per quei popoli?
    La chiesa sembra solo interessata al sesso e al preservativo.

  64. stefano scrive:

    @bo.mario

    Le chiedo per la terza volta: visto che il Papa, Tornielli, il sottoscritto e tutti i credenti sono ignoranti riguardo alla scienza, potrebbe illuminarci lei, dandoci qualche elemento scientifico che ci suggerisca che la diffusione dei preservativi fa diminuire il rischio di hiv?

    Sono disposto a darle ragione, ma almeno mi porti qualche evidenza, un dato statistico credibile…insomma qualcosa di più convincente di un “è così, e basta”

  65. Slowhand scrive:

    @bo.mario: visto che dobbiamo parlare di “scienza”: esiste, invece, una qualche ricerca (non “opinione”, “parere”, “ipotesi”: RICERCA) scientifica, pubblicata da qualche parte, che dimostri l’efficacia del condom contro l’AIDS?
    Ovvero, in altri termini: esiste una qualche equipe medico-scientifica che, in un laboratorio o altrove, abbia preso da una parte il virus dell’AIDS, dall’altra uno o più preservativi, e li abbia messi a confronto?

    E non dica, per cortesi, che la OMS dice che il “profilattico è efficace, QUANDO USATO CORRETTAMENTE, nel 90% dei casi”: a parte l’inciso furbetto (che significa tutto e niente), la percentuale di 1/10 di rischio mortale (perchè dall’AIDS non si guarisce…) è superiore a quella di qualsiasi attività umana considerata “pericolosa” (ad esempio, il paracadutismo). Giudicare “sicuro” contro il contagio da HIV il preservativo, con una (presunta) efficacia del 90%, è una baggianata assassina.
    Un uomo (donna) che avesse 50 rapporti in un anno, sarebbe (statisticamente) esposto per 5 volte. In paesi dove la percentuale di malati è del 20%, significa che nel giro di 4 anni quell’uomo può essere certo di essere contagiato. Le sembrano troppi 50 rapporti all’anno? Una prostituta ne ha molti di più, solo che invece che fornirle i mezzi per non fare la prostituta, invece che educare alla concezione che andare con le prostitute è un comportamento lesivo della dignità umana, si buttano lì 100 preservativi e si dice “fate pure, e state tranquilli”.
    E’ praticamente impossibile sapere con attendibilità quanti sono i condoms distribuiti in Africa negli ultimi dieci anni. Ci sono notizie frammentarie, indicazioni localizzate: forse non è un caso, perchè se si parte da quelle si arriva a scoprire che per ogni maschio africano vengono distribuiti, ogni anno, una quindicina di preservativi. Certo, a fronte di uno che ha 50 rapporti all’anno sono pochi, ma si deve considerare che “fanno media” anche i vecchi (per quanto arzilli li si voglia considerare), i bambini (per quanto precoci ecc ecc) e i malati (per quanto vitali ecce cc). Insomma, sono almeno dieci anni che l’Africa è sommersa, inondata, invasa da miliardi preservativi. Risultato? Lo abbiamo sotto gli occhi, intere generazioni, forse nazioni intere, che rischiano di scomparire. Un’epidemia che, anzichè frenare o arrestarsi, dilaga incontenibile, sfondando del 150% le pur pessimistiche “previsioni” dell’ONU.
    Come ha -giustamente- rilevato il dr. Tornielli, gli unici paesi in cui si è ottenuto qualche risultato sono quelli in cui, anzichè puntare sui preservativi a pioggia, si è pensato a educare, spiegare, responsabilizzare. La salute non ha la bandiera di nessuna fede religiosa, la dignità umana neppure: basta crederci, basta considerare le popolazioni che soffrono come individui da aiutare, non come bestie da lasciar sfogare. Lì dove questo si è fatto, i risultati sono venuti.
    E, a fronte di tutto questo, c’è ancora chi ha la faccia di dire che è il Papa che si sbaglia? Ma fatemi il piacere…

  66. MARCO D. scrive:

    Marina (e con te i tuoi “amici” del blog), ma finiscila con la tua ecclesiofobia. Smettila, che poi ‘ste cose te le ritrovi in conto al momento del giudizio.
    Che il Vaticano sia il più ricco stato del mondo è una fesseria e lo sai benissimo: sono celebri i pozzi petroliferi che si trovano nei suoi giardini!
    E i soldi che entrano (poco puliti? E che ne sai? Sei tu la banchiera? Finiscila di fare il pappagallo di quello che leggi sui giornali o che hai visto nei filmetti italiani anni Novanta) poi escono in opere di carità. Tant’è che è in deficit.
    Vuoi dare un esempio? Vendi tutto quello che hai, parti domani per l’Africa, vai in mezzo ai derelitti, cura i lebbrosi, disinfetta le piaghe putride, pulisci la cacca, lava i panni sporchi, ammalati di malaria, fatti rapire o ammazzare, come succede tutti i santi giorni a suore, preti e laici di questa congrega di corrotti che si chiama Chiesa.
    Troppo comodo fare la sapientona dietro allo schermo di un PC.
    Marina & tutti i “Marinisti”, se i cristiani vi fanno tanto ribrezzo, se il Papa per voi è un inutile e dannoso idiota vestito di bianco, andate a pascolare in lande migliori e smettela di occupare spazio con delle emerite scemate.
    Scusa il tono, ma non è che noi cattolici siamo materassi e quando abbiamo finito le guance, girano anche a noi!
    Chiaro!!!!!

  67. Luisa scrive:

    Interessantissimo articolo di Padre Cervellera su Asianews che allarga ancora l`angolo di osservazione e analisi.

    La “minaccia” della Chiesa cattolica e l’Aids

    http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14772&size=A

  68. Magnani dott. Riccardo scrive:

    MARCO D.
    Mi informerei meglio…
    comunque non volevo dire questo; permettetemi di sdrammatizzare:
    “su un aereo ci sono il Papa, Tornielli ed un francese…”

  69. Marina scrive:

    Marco perchè non ci và il papa in mezzo ai lebbrosi e ci resta ,così condivide la sofferenza conme ha detto sull’aereo.
    Invece va solo per farsi ammirare e sparare c…..e.Faccia il missionario e il povero tra i poveri come lo era Gesù.Dopotutto è lui il vicario di DIO in terra non io.

  70. elianna scrive:

    “Molti studi – anche quelli promossi dall’Onu – hanno dimostrato che le nazioni che più hanno fatto uso di preservativi sono pure quelli con le maggiori percentuali di infetti da Aids. Norman Hearst, medico ed epidemiologo dell’università della California, uno studioso del settore, ha ammesso una volta: “La promozione di condom in Africa è stata un disastro”.
    E tanto per vedere la “pericolosità” dell’influenza cattolica sulla diffusione dell’Aids, basta citare il caso delle Filippine, Paese cattolico all’85% dove la percentuale di malati di Aids è dello 0,01%.
    Lo stesso New York Times, che in questi giorni ha attaccato il papa per la sua frase “pericolosa”, ha dovuto ammettere la vittoria sull’Aids nelle Filippine, dovuta alla moralità tradizionale, basata sull’astinenza e sulla fedeltà.”

    (art. su asianews.it, citato da Luisa)

  71. jack scrive:

    Bene, sarà pure vero che i risultati maggiori si sono avuto grazie all’educazione sessuale, o ai programmi x la cultura sessuale o per l’amore, o come volete chiamarli voi, ma allora come mai è proprio la Chiesa Cattolica la prima a contrastare questo tipo di educazione in Paesi civilizzati come il nostro che, grazie a Dio, sono immuni da scemenze come “il preservativo aumenta il problema” ?
    Perché non è tanto l’essere contro il preservativo, quello che contesto: non condivido ma non c’è nulla di nuovo, il problema è dichiarare che il preservativo peggiora le cose, in un posto dove qualcuno potrebbe stare ad ascoltarlo e pensare che forse è meglio non usarlo il preservativo (o profilattico, visto che al Vaticano piace di più questa parola?)

  72. elianna scrive:

    Procreazione responsabile:
    sono parecchi anni che la Chiesa cerca di preparare e formare i giovani e le coppie a questa mentalità matura e civile, perché non dovrebbe insegnarla anche in quei paesi?
    Ma non è l’equivalente di “sesso senza limiti”.

  73. Marina scrive:

    Lo stesso New York Times, che in questi giorni ha attaccato il papa per la sua frase “pericolosa”, ha dovuto ammettere la vittoria sull’Aids nelle Filippine, dovuta alla moralità tradizionale, basata sull’astinenza e sulla fedeltà.”

    La moralità basata sull’astinenza,ma sapete quel che dite almeno?
    La moralità nelle Filippine dove c’è il più grande e schifoso commercio di bambini per pedofili.
    Ma state zitti .

  74. elianna scrive:

    Se si legge con attenzione tutto l’art. citato, si capirà quali sono i veri ostacoli che impediscono una corretta educazione di quelle popolazioni, e quali poteri
    “preferiscano” mantenerle nella condizione di disordine morale e “pansessualismo”: si parla di un vero neocolonialismo.

    “…ci si può domandare come mai personalità dell’Onu, dell’Ue e organizzazioni “umanitarie” continuino a sbandierare la necessità dell’uso dei condom e bastonano la Chiesa cattolica per la sua sottolineatura sull’importanza dell’educazione, dell’astinenza e della fedeltà nei rapporti di coppia.

    È possibile che lo facciano per guadagnare? Che abbiano tutti delle azioni nelle ditte che producono preservativi? Forse no. Credo che questo accanimento sul condom e contro la Chiesa cattolica e il papa siano solo un’ultima edizione di una forma di neocolonialismo. Anzitutto – come ha detto un missionario del Pime in Africa da decenni – si pensa che l’uomo africano non possa essere educato alla RESPONSABILITA’ e per questo ridurre il “sesso sicuro” alla tecnica è la risposta più facile.

    E non bisogna dimenticare che eliminando la responsabilità e la fedeltà dal rapporto di coppia si spinge a un uso strumentale il corpo della donna africana, e non solo. Avviene così che i più accaniti femministi, sventolando i condom, divengano i propugnatori di un nuovo schiavismo.”

  75. Cherubino scrive:

    mi sembra che l’uso del termine “pansessualismo” riferito ai popoli africani o dei paesi in via di sviluppo sia veramente eccessivo e ingiusto. E può essere letto in un’accezzione razzista, che spero non sia quella intesa da Elianna.
    In ogni caso mi sembra che sul piano del libertinaggio sessuale noi occidentali non siamo secondi a nessuno.

  76. Marina scrive:

    Scritto da Redazione
    martedì 09 settembre 2008
    Il nuovo eldorado dei pedofili sono le Filippine. Questo emerge da una ricerca fatta in Estremo Oriente, da sempre meta preferita per il turismo sessuale. Le Filippine superano di gran lunga i seppur “blasonati” altri Stati meta del turismo sessuale: Tailandia, Vietnam, Corea, Cambogia e Laos.

    La situazione nelle Filippine è davvero drammatica. Madri che vendono per pochi dollari i propri figli a pedofili occidentali (europei, australiani e americani)

  77. elianna scrive:

    per chiarire…
    la parola pansessualismo nonè mia, si trova nell’art., più avanti:
    “Ma il neocolonialismo più pericoloso è quello di far passare con la lotta all’Aids una rivoluzione pansessuale, dove manchi qualunque riferimento ideale e rimangano ferme solo due cose: l’autonomia e il narcisismo della rivoluzione sessuale e la cura contro l’Aids.”

  78. Cherubino scrive:

    mi correggo: è evidente che Elianna andava in senso opposto ad una interpretazione razzista, però la lettura delle abitudini sessuali attuali, seppur indotte dai neocolonislisti, come “pansessuali” mi sembra veramente eccessivo. Lo scenario da “Sodoma e Gomorra” che ne viene delineato non è corretto.
    Ripeto che sotto questo aspetto la buona tradizione occidentale non è seconda a nessuno. E poi parlare dell’Africa in questo modo generalizzante, come se no fosse un continente enorme e variegato, è un’altra retorica che non convince.
    Infine, vedo che parlare di sesso alla fine attira più che parlare di guerre, di sfruttamento, di materie prime, di culture millenarie cancellate, di ambiente massacrato, di istruzione negata… che non ci sia un pò di morbosità in tutto questo parlare di preservativi ?

  79. Luisa scrive:

    Cara Elianna, metto la conclusione dell`articolo di Padre Cervellera.

    “Ma il neocolonialismo più pericoloso è quello di far passare con la lotta all’Aids una rivoluzione pansessuale, dove manchi qualunque riferimento ideale e rimangano ferme solo due cose: l’autonomia e il narcisismo della rivoluzione sessuale e la cura contro l’Aids. Da anni l’Onu e l’Ue stanno cercando di promuovere un documento chiamato “Linee guida sull’Aids e diritti umani” in cui si suggerisce che se in ogni nazione non si cambiano le leggi sulla sessualità, l’Aids non potrà essere sconfitto. Le “Linee guida internazionali” chiedono una completa libertà sessuale dove vengano riformate le leggi che “proibiscono atti sessuali (compresi adulterio, sodomia, fornicazione e incontri di commercio sessuale) fra adulti consenzienti e in privato”, ma anche con minori (pedofilia). In tal modo le Linee guida salvano quegli atteggiamenti che sono causa della diffusione dell’Aids, ma si premuniscono chiedendo che ogni nazione metta a disposizione medicine e cure. Esse richiedono la legalizzazione internazionale del matrimonio omosessuale; l’aborto possibile ovunque e per ogni donna; ma suggeriscono che contraccettivi, condom e cure anti-Aids siano distribuiti a tutti, anche a minori usati nel commercio sessuale, (cfr.

    http://data.unaids.org/Publications/IRC-pub07/jc1252-internguidelines_en.pdf).

    La lotta mondiale all’Aids a colpi di condom è in realtà la lotta per questa ideologia.”

  80. elianna scrive:

    Grazie, Luisa.
    Penso che la lettura attenta e completa, fatta senza prevenzioni ideologiche, sarebbe molto istruttiva per tutti quelli che vogliono sapere qual è la vera situazione in quei paesi.

    Mi ha colpito la denuncia degli amari retroscena di questa piaga, esposta nell’articolo,
    in quanto vi ho trovato conferma di ciò che lamentavo poco fa (realtà non inventate da me) e che Cherubino stava indicando come libertinaggio: appunto!

    L’articolista sottolinea la cruda evidenza di questo
    neocolonialismo edonista (meglio questo termine?) propugnato dall’Occidente:
    invece di educarli al senso di RESPONSABILITA’ verso il prossimo, che include l’indispensabile rispetto verso il corpo proprio e altrui, valore che solo il Cristianesimo
    può insegnare, che cosa facciamo (intendo noi ONU, UE ecc.)?
    Propiniamo (non proponiamo), cioè diamo da bere loro
    tutto il nostro corrotto modo di vivere consumista ed edonista, dove l’altro è visto come oggetto, MEZZO del proprio piacere e non come FINE, persona sacra come me perchè figlio di Dio, con il/la quale devo avere un rapporto basato sulla decisione cosciente e RESPONSABILE di trasmettere o no la vita, fine connesso alla sessualità vissuta nell’ordine morale della famiglia,
    voluto da Dio, e non nel caos dell’egoismo collettivo, che diventa (con aborto + coppie gay + eutanasia) suicidio in tempi brevi dell’intera specie umana.
    Cioè: noi, Occidente evoluto, anziché offrire loro la civiltà cristiana (l’unica che libera da ogni violenza e barbarie) diciamo loro:
    “Fate pure sesso selvaggio, rimanete “buoni selvaggi”, dato che anche noi vogliamo rimanere o ridiventare animali allo stato brado!”
    (tanto più che gli inossidabili darwinisti odierni si vantano di essere animali e basta…)

  81. Cherubino scrive:

    la frase di Cervellera è diversa da come viene poi trasformata da Elianna. Ma forse la differenza non è stata colta.
    Un conto è dire come Cervellera: “il neocolonialismo più pericoloso è quello di far passare con la lotta all’Aids una rivoluzione pansessuale” che vuol dire che la strategia usata dalle istituzioni mira a indurre un cambiamento in quella direzione (la frase è un presente incoativo: “si mira a”). Egli quindi indica come 1) estraneo alla cultura africana il pansessualismo, 2) come un processo più futuro che presente, comunque in corso e non concluso nè pieno.
    Un altro conto è dire con Elianna: “mantenerle nella condizione di disordine morale e “pansessualismo”” dove è si dice che la condizione è originaria, attuale e piena. Se dico “si mantiene” non è per niente lo stesso di “si induce”. Il primo vuol dire che trovo uno in quella situazione (disordine morale, pansessualismo…) e siccome ho un interesse faccio in modo che ci resti. Ma questo delinea un’idea dell’africano come persona “indietro” in una scala di civiltà. Uno che quindi va “educato”. Anche su questo occorre essere chiari, perchè in nome dell’educazione si possono fare grandi servizi, ma anche gravi torti. Un’educazione paternalistica che si presenti come “travaso” di bene dai salvatori occidentali ai meschini meno evoluti è chiaramente sbagliata e anti-cristiana. L’educazione vera è maieutica, socratica. E’ permettere all’altro di trovare il bene, di cercare in se (e nei doni che lo Spirito Santo fa personalmente) la via dello sviluppo. E’ anche disponibilità ad imparare, perchè nessuno è sempre maestro e nessuno è sempre allievo.

  82. Fabiola scrive:

    L’aggressione a B-XVI
    Il disgustoso paradosso franco-tedesco

    L’aggressione a Benedetto XVI è sempre più incalzante, grossolana, astiosa, ben orchestrata mediaticamente e male argomentata razionalmente. Ieri è stata la volta di Francia, Germania e Fondo monetario internazionale. Con un linguaggio tronfio e censorio, portavoce di Parigi, di Berlino e del Fmi di Washington hanno messo sotto accusa il capo della chiesa cattolica per le sue opinioni ben documentate sull’inutilità sostanziale del preservativo come asse strategico della lotta contro la grave epidemia di Aids in Africa.
    Parliamo di burocrazie, naturalmente, non di popoli. Burocrazie e diplomazie che si mettono al servizio di piccole ma insidiose crociate ultrasecolariste contro un Papa che ha avuto la sfacciataggine, come il suo predecessore, di impugnare la ragione per affermare nello spazio pubblico europeo e mondiale il contenuto e il significato della fede cristiana, una fede che assume alcuni principi liberali del tempo moderno senza sottomettersi alla sua deriva nullista. E contro un Papa che ha avuto la sapienza di impugnare la ragione occidentale ovvero il deposito laico del migliore illuminismo cristiano nel momento in cui un postmodernismo banale delegittima la nozione di verità ed esorcizza la realtà anteponendole una falsa coscienza del soggetto, un’ideologia settaria e al fondo estremamente intollerante.
    Stavolta è in nome della difesa della vita che muovono all’attacco i portavoce istituzionali di una cultura i cui pilastri etici globali sono gli spermicidi, l’aborto moralmente indifferente, la pianificazione familiare coatta del sesso dei nascituri, la selezione eugenetica della vita e la sua riproduzione artificiale come mezzo a scopo di ricerca, fino all’eutanasia. Si lamentano perché Benedetto XVI ha riaffermato, nel corso del viaggio in Africa, la sua convinzione: non è con i profilattici che si combatte la pandemia dell’Aids. Questa convinzione, che alla luce del senso comune regge ogni possibile prova e verifica, dal momento che il preservativo è solo il viatico della promiscuità sessuale di massa alla quale risale la responsabilità del contagio, è notoriamente condivisa in Africa dalla grande maggioranza degli operatori sanitari e sociali, non solo nella vasta rete missionaria cattolica o cristiana di altre denominazioni, ma anche tra i laici.
    Tutti sanno quel che molti non si azzardano a ripetere in pubblico per timore di essere sanzionati e ostracizzati come eretici del pensiero unico dominante: tutti sanno, come ripreso in un lancio della Bbc appena due giorni fa, che il tasso di infezione di Washington D.C., la capitale americana che ospita quei lumaconi del Fondo monetario che avrebbero ben altro di cui occuparsi, è pari a quello dell’Uganda (il 3 per cento della popolazione sopra i dodici anni), dimostrazione palese che la differenza la fanno i comportamenti a rischio e non la disponibilità dei profilattici (disponibilità universale nella città di Washington). Tutti sanno o dovrebbero sapere che tra i neri maschi il tasso di infezione è tre volte quello dei maschi bianchi e due volte quello degli ispanici, e che il vettore di contagio ancora di gran lunga più potente è il sesso promiscuo tra maschi.
    La cultura politicamente corretta ha fatto dell’Aids un’epopea angelica, ha creato la malattia da adorare idolatricamente e da esorcizzare nella mistica della solidarietà, e tutto per nascondere il fatto che la sindrome da immunodeficienza acquisita è soltanto la conseguenza di comportamenti sociali nuovi e libertari, in cui una sessualità spregiudicata e avalutativa soppianta i vecchi condizionamenti “oscurantisti” della continenza e dell’amore-eros come basamento dell’agape familiare.
    Chiunque la pensi diversamente viene non già messo in discussione ma irriso e censurato come retrogrado, e figuriamoci il capo di una chiesa che alla difesa della vita umana dedica il massimo delle sue energie; figuriamoci un Papa che, scandalo e follia per il pansessualismo del neopaganesimo contemporaneo, crede nell’educazione, nella sobrietà dei costumi, in una sessualità umana orientata alla costruzione di significati vitali e non alla distruzione dell’amore nella caricatura del piacere.Con grandissima boria, con infinita presunzione, con un linguaggio moralmente ricattatorio, le burocrazie che stanno al vertice delle potenze civili della vecchia Europa e le nomenclature globaliste mettono sotto accusa il Papa, dall’alto della oscena pratica di un miliardo di aborti in trent’anni, per “attentato alla vita in Africa”. Un disgustoso paradosso.

    Questo è il commento di Ferrara sulla questione, apparso oggi sul Foglio. Talvolta invidio questi “atei devoti” che possono permettersi di dire con franchezza tutto quello che pensano. E che, spesso, è la verità.

  83. bruno volpe scrive:

    cari amici invito a leggere su http://www.pontifex.roma.it intervista prof galimberti sul Papa e del vescovo Pieronek su Giovanni Paolo II e Medjugorje grazie bv

  84. bo.mario scrive:

    La frase che non le è piaciuta Tornielli era riferita al papa. Rilegga il testo. Non devo dare lezioni a nessuno. Quando si mistifica non mi trovate d’accordo. Se volete difendere il papa fatelo con argomenti seri. Come dire che siccome ci sono incidenti sulle strade vietiamo l’uso della macchina. Nella educazione sessuale per istruire la gente và messo anche il corretto uso del profilattico, per Voi è tabù? Se lo considerate un tabù come fate a ragionare. Un saluto.

  85. Quixote scrive:

    Leggere questo blog qualche volta fa vacillare la mia fiducia nell’umanità.
    Io dico (insieme a tanti assai migliori di me in ogni senso): la castità e la monogamia risolverebbero rapidamente il problema della diffusione dell’aids attraverso i rapporti sessuali. Diverso il problema della trasmissione alla prole, che nessuno si sognerebbe comunque di risolvere usando preservativi. Penso che l’evidenza sia una prova sufficientemente scientifica di quanto ho affermato.
    Il coro degli oppositori replica: quando mai gli uomini (e le donne) sono stati casti e fedeli, inutile ricorrere alle utopie, basta guardare al passato, vedere cosa facevano anche i papi, forse che le nostre strade non sono piene di prostitute, forse che non si legge dovunque che il tradimento della fedeltà è sempre più frequente e diffuso, e se uno ha l’aids deve forse amputarsi, se Dio non voleva la sessualità doveva farci diversi, la Chiesa invece di predicare dovrebbe aiutare i poveri e gli ammalati, ciascuno deve regolarsi sulla base delle proprie convinzioni e non è accettabile che il modo di pensare dei cattolici diventi legge per tutti, e via così.
    Io eccetera dico: gli uomini (e le donne) hanno accettato le regole della nostra civiltà quando qualcuno, dopo averle sviluppate e codificate, le ha insegnate loro, tanto che, contrariamente a quando accadeva, adesso noi tutti condanniamo la schiavitù, l’omicidio, lo stupro, ecc.? Anche la nostra società, con tutti i suoi difetti, solo pochi secoli addietro sarebbe apparsa utopica quanto molte delle realtà che oggi sono sotto i nostri occhi. Nel passato è accaduto e anche adesso capita che gli uomini si comportino come maiali (chiedo scusa ai maiali) ciò però non esclude che un miglioramento delle sensibilità e dell’educazione portino ad abbandonare certi costumi animaleschi almeno da parte di una cospicua maggioranza. Stiamo vivendo un periodo di totale licenza sessuale, e non solo, e stiamo constatando sulla pelle dei nostri ragazzi le conseguenze di una vita priva di ogni dimensione spirituale, di ogni sospetto di trascendenza; ciò induce a sperare che, oltre alla disciplina e al merito, vengano presto rispolverati anche i valori che la Chiesa sostiene ben conoscendone l’importanza. Chi è malato di aids si comporterà secondo quanto gli suggerisce la sua coscienza e lo spettro delle scelte andrà quindi dalla castità all’uso di preservativi o alla serena diffusione del contagio. Dio ci ha fatto come ha creduto opportuno e, almeno su questo, non ci è consentito sindacare, ma Dio ci ha anche indicato una via di perfezione (parlo da cattolico) con l’evidente intenzione di allontanarci dalla nostra animalità a tutto vantaggio della nostra spiritualità, secondo un percorso non facile e tutto in salita ma che dipende solo da una nostra adesione volontaria. La Chiesa fa molto per poveri e ammalati e solo chi è in cattiva fede può disconoscerlo, ma ciò non esclude che anche gli uomini (e sottolineo uomini) che la costituiscono possano sbagliare, oppure che chi non accetta i suoi insegnamenti veda degli errori dove i comportamenti sono corretti fino allo scrupolo. Io sono contrario all’aborto (particolarmente per come è praticato di questi tempi) e anche al divorzio eppure ho dovuto accettare che delle leggi introducessero legalmente queste pratiche, che stanno distruggendo la stabilità famigliare ed il rispetto della vita, forse la regola non vale, per i libertari, a parti rovesciate solo perché le norme sarebbero concordi all’insegnamento della Chiesa?

  86. Marina scrive:

    In Angola il 60 per cento sono ancora analfabeti,e i cattolici parlano di preservativo si,preservativo no.

  87. Reginaldus scrive:

    il papa che s’imbarca in una diatriba sul preservativo…che pena! E perché poi consigliare l’università per difendersi dalle sette? E quando mai il papa di Roma ha insegnato come devono essere le altre religioni? A quando una nuova edizione riveduta in base a criteri di mansuetudine del Corano da parte del papa prof. Ratzinger, magari con la collaborazione del patriarca Michel Sabbah? A meno che il corano che leggo io non sia quello genuino e che quindi, quello autentico, non abbia bisogno di nessuna cura di abbellimento, ma solo di un lettore meno prevenuto e fazioso ( cfr. shura 5, v. 37)

  88. stefano scrive:

    bo.mario: prendiamo atto che non ha alcuna argomentazione scientifica a supporto delle sue convinzioni e poi ha anche il coraggio di accusare altri di non portare argomentazioni serie.

    Ci rifletta

  89. Luisa scrive:

    L`ideologia che sottostà alla violenza delle reazioni contro Benedetto XVI è ben rappresentata nelle istanze internazionali come l` ONU e il Parlamento europeo dove è largamente maggioritaria. Una piccola prova ove ve ne fosse bisogno, i` articolo di Giorgio Salina.

    CON LE EUROPEE SI PREPARA L’OFFENSIVA CONTRO LA VITA E LA FAMIGLIA

    http://www.zenit.org/article-17604?l=italian

  90. Cherubino scrive:

    è veramente vergognoso distorcere i dati come fa l’articolo riportato da Fabiola. In esso si riportano in modo inesatto i dati quanto basta per far apparire il contrario di ciò che è. Si dice infatti “Tutti sanno o dovrebbero sapere che tra i neri maschi il tasso di infezione è tre volte quello dei maschi bianchi e due volte quello degli ispanici, e che il vettore di contagio ancora di gran lunga più potente è il sesso promiscuo tra maschi.”.
    Sono andato allora alla fonte di tali affermazioni (buon abitudine da non perdere mai) o ho scoperto che è in realtà il contrario, perchè quel dato è relativo ad una sola fascia, quella tra i 13 e i 29 anni. Lo studio della autorità sanitari eamericane, infatti, analizzano i dati rlativi alle nuove infezioni rilevate nel 2006 sotto vari aspetti, tra cui quello della distribuzione per fasce di età incrociate con la razza (bianca W, afroamericana A, ispanica I).
    Viene fuori che:
    - l’infenzione per contagio tra maschi omo- o bisessuali è pari al 53% del totale (28.700 circa su 56.300 circa), di cui:
    - nella fascia 13-29 anni i contagi sono circa 5200 (A), 2300 (I), 3300 (W);
    - nella fascia 30-39 sono 2500 (A), 1900 (I), 4700 (W);
    - nella fascia 40-49 sono 1800 (A), 1000 (I), 3750 (W);
    - dai 50 anni sono 600 (A), 250 (I), 1500 (W).

    come si può facilmente vedere, la prevalenza degli afroamericani è propria solo nella prima fascia (comunque poco meno del 50% del totale fascia), mentre dai 30 anni in su il rapporto si ribalta ed essi sono sempre la metà rispetto ai bianchi e un terzo rispetto al totale fascia.

    Guardando poi i totali etnici abbiamo:
    afroamericani: 10.100 circa
    ispanici: 5.450 circa
    bianchi: 13.250 circa

    Un maschio omo- bisessuale infetto di AIDS su tre è un bianco dai 30 anni in su.

    fonte: http://www.cdc.gov/nchhstp/newsroom/docs/CDC_Incidence_MMWR.pdf

  91. Luisa scrive:

    Un grande grazie ad Andrea per l`eccellente lavoro che sta facendo in Africa, grazie veramente !

    Segnalo un suo commento di oggi:

    L’ipocrisia di chi vuol dare lezioni al Pontefice

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337570

  92. Pieluigi Cerbai scrive:

    A tutti coloro che scrivono senza considerare ciò che scrivono gli altri: vi invito a leggere ciò che ho postato ieri sull’esperienza dell’Uganda.
    Riassumendo, per chi non ha voglia di leggere il mio post precedente, grazie ad una politica basata sul programma governativo ABC -in cui si mettono in primo piano l’Abstinence (astinenza dai rapporti) e la Being faithful (fedeltà al partner), mentre solo in terza linea è utilizzato il Condom (consigliato peraltro in casi molto particolari e per certe categorie di persone)- l’incidenza dell’HIV è passata in pochi anni dal 15% al 5% della popolazione. Il costo dei programmi per favorire la modifica degli stili di vita è stato pari a 23 centesimi di dollaro a testa.
    Questi sono i fatti e i dati. Altrove, dove la lotta all’AIDS è stata condotta sul piano della de-responsabilizzazione fondata sull’uso del solo preservativo l’incidenza dei malati sulla popolazione non è diminuita ma, anzi, aumentata.
    Queste esperienze, questi dati di fatto confermano le parole del Papa (quelle vere, non quelle deformate da certi media) “Se non c’è l’anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di profilattici: al contrario, il rischio è di aumentare il problema.”
    L’anima coinvolge la A e la B del programma ABC dell’Uganda e delle persone di buona volontà. Fondarsi sulla sola C (il Condom) per contenere l’AIDS è illudersi di svuotare il mare con un secchiello. Partiamo dunque dalla realtà per i nostri ragionamenti. Infatti, come diceva San Tommaso d’Aquino, la Verità è l’applicazione dell’intelligenza alla realtà, e non mi sembra che il buon Dio ci abbia posto il cervello nell’organo destinato a ricevere il condom.

  93. Alberto Farina scrive:

    Suore, scienziati e volontari Così si fa solo disinformazione

    Repubblica — 18 marzo 2009 pagina 11 sezione: POLITICA ESTERA
    UNA cosa è parlare sorvolando l’ Africa a bordo di un aereo, un’ altra è vivere tutti i giorni a contatto con chi di Aids muore e con chi, sebbene sieropositivo, cerca di vivere una vita normale. Ancora una volta le idee di un papa sull’ uso del preservativo scatenano reazioni che sottolineano la distanza tra le elaborazioni teoriche e la prassi quotidiana. Suor Laura Girotto, salesiana fondatrice e anima di una missione ad Adua, commenta dall’ Etiopia: «È vero quanto afferma Benedetto XVI, l’ Aids non si ferma solo coni preservativi,è necessaria soprattutto una corretta informazione scientifica, un’ educazione puntuale perché qui l’ ignoranza è abissale. Non si può accettare di sentire gli uomini ai quali viene consigliato di usare il preservativo dire che se lo usassero sarebbe come mangiare una caramella senza scartarla. È giusto dire che i preservativi non bastano a risolvere il problema, ma bisogna anche dare informazioni corrette». E in Africa le scelte sono spesso dettate da quello che anche la religiosa chiama «buon senso» piuttosto che dalla dottrina: «Non si può dire a una coppia di ventenni, di cui uno sieropositivo, che non dovranno più manifestare il loro amore anche attraverso la tenerezza. L’ amore fisico non ce lo siamo inventato, ce l’ ha dato il buon Dio. E allora in quel caso il profilattico è una sicurezza, consigliarne il suo uso non è più un fatto morale, ma una questione di buon senso». Le parole della religiosa sono riprese anche da ong laiche. Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid, sottolinea: «Benedetto XVI si oppone all’ uso del preservativo, ma non possiamo dimenticare che esso rimane un’ arma decisiva per la prevenzione, perché riduce drasticamente le possibilità di contrarre il virus durante i rapporti sessuali». Non ha dubbi sul valore scientifico dell’ uso del preservativo l’ immunologo Ferdinando Aiuti: «Ovunque il profilattico è stato utilizzato nelle campagne di prevenzione della malattia, adottate da alcuni governi africani, l’ infezione è stata contenuta. La Chiesa può non condividere l’ uso del preservativo – ha detto il medico – ma non può dire che non è un’ arma o lasciare passare il messaggio che può creare più problemi: è una disinformazione che può portare alla ripresa delle epidemie» – CRISTINA NADOTTI

  94. francesco agnoli scrive:

    su http://www.libertaepersona.org un dossier su aids e papa…

  95. Marina scrive:

    In Africa si muore di fame.

  96. Marina scrive:

    Si pensa che la sindrome abbia avuto origine nell’Africa sub-sahariana [8] per mutazione di un retrovirus animale, forse della scimmia, che nel XX secolo fu trasmesso alla popolazione umana diventando poi una epidemia globale. La UNAIDS e il WHO stimano 25 milioni di morti dalla scoperta della sindrome, il che ne ha fatto una delle più terribili epidemie della storia. Nel solo 2005 sono stati stimati circa 3,1 milioni di morti di cui 570.000 bambini.

    Fà parte del progetto di depopolazione dell’Africa voluto da Kissinger,consulente del vaticano??
    Guerra,fame,AIDS.
    Sembra proprio di si.

  97. ako scrive:

    Mi permetto di segnalare:

    http://www.ilfoglio.it/soloqui/2059

    Così giusto per non dire che parliamo senza conoscere…

    20 marzo 2009

    Parla Rose Busingye, infermiera ugandese
    Così l’Uganda sta vincendo la lotta all’Aids senza preservativi
    “Chi pensa di salvare l’Africa con i preservativi è fuori dal mondo”
    “Il problema è capire se la vita ha un senso. Solo così posso volere bene a me e a chi ho davanti. E’ allora che lo proteggo, che faccio di tutto perché non si ammali”. Rose Busingye passa la sua vita ad accogliere e curare gli ammalati di Aids assieme all’ong Avsi al Meeting Point di Kampala, la capitale dell’Uganda. Rose è un’infermiera ugandese, e sa bene di cosa si tratta quando si parla di Africa, Hiv e preservativi.

  98. bo.mario scrive:

    Questa mattina ho potuto sentire due posizioni in contrasto. Il buon Ferrara e la disanima di Grillo. Il ragionamento di Ferrara era talmente contorto che non credo l’abbia capito nemmeno lui. Grillo più diretto, come al solito, esponeva fatti chiari e comprensibili. Stefano, non ci sono dati scentifici? cos’è ti piace scherzare? Il preservativo è una delle prevenzioni che unita ad altre può diminuire il problema. L’astinenza è andare contro natura, è il frutto di una subcultura. Meglio non istruirli così accettano tutto quello che gli si propina. Succedeva anche da noi ma ormai sono passati secoli e c’è voluta la breccia di Porta Pia per spazzarla via. Adesso propongono la stessa non cultura in Africa. Si stà raschiando il fondo. Per l’argomento sessualità in genere il papa sbaglia come sempre. Per gli altri argomenti che ha trattato posso dire “scagli la prima pietra chi non ha sbagliato”. Io rifletto e noto che manca da parte Vs la possibilità di farlo. Siete educati in una maniera e ormai i neuroni seguono senza criterio alcuno. Un saluto.

  99. Luisa scrive:

    Alcuni pensieri così in disordine, come vengono, un pò slegati…
    Penso a quando all`inizio della campagna in favore dei preservativi per lottare contro l`AIDS uno degli slogan preferiti era : “il preservativo ti preserva da tutto, da tutto salvo che dall`amore”….
    Menzogna, i fatti hanno provato che il preservativo non è sicuro al 100%, riduce MA non sopprime affatto i rischi di trasmissione delle malattie, non solo l`AIDS, diffondere e imporre questa falsa sicurezza ha contribuito non solo ad una banalizzazione dell`atto sessuale e alla diffusione dell`AIDS ma ha anche provocato gravidanze che finivano in aborti provocati.
    Leggendo che il grande demagogo Zapatero si si è affrettato a comunicare che spedirà 1 millione di preservativi all`Africa, inviando nel contempo un messaggio che non sono sicura gli Africani apprezzeranno, mi è venuto in mente lo scandalo del latte in polvere, distribuzione massiccia di latte in polvere senza le istruzioni necessarie che ha provocato la morte di tanti bimbi. Secondo l’Unicef un milione e mezzo di bambini muore ogni anno nei paesi poveri del mondo perché non viene nutrito con il latte materno, e altri milioni si ammalano.La diluizione con acqua non pulita, la scarsa igiene dei biberon causano alti rischi per i bambini.
    E come non pensare allo scandalo dei farmaci scaduti spediti in Africa ?
    Interessi finanziari e Africa sfruttata, abbandonata ma inondata dai Zapatero di turno da millioni di preservativi.
    Ho ripensato alla libertà sessuale considerata una conquista, libertà? Quale libertà? Quella per la donna di non dimenticare ogni sera la sua pillola, quella dei giovani di mettere un preservativo, di non dimenticare di averne uno o parecchi nella tasca ? Libertà o dipendenza?
    Chi parlerà del documento consegnato ai vescovi africani dal Papa per il prossimo Sinodo? Chi prenderà il tempo di leggerlo?
    Fra coloro che stanno gridando al lupo contro il Papa ci sono i veri lupi o iene che a causa dei loro interessi finanziari, con complicità diverse, permettono che l`Africa continui ad essere sfruttata, abbandonata per il profitto di qualche privilegiato.

  100. Andre. scrive:

    Cara Luisa, perchè non verifica lei, in stato di denutrizione, se riesce a produrre latte per allattare i suoi figli?
    Queste misure (preservativi, latte in polvere, ecc), anche se non perfette, sono state prese per cercare di ridurre il più possibile i danni provocati dalla povertà e dallo stato di degradazione di questi paesi.
    Sarà anche giusto insegnare una sessualità responsabile (sempre che l’astinenza si possa definire tale), ma fin quando il vostro principio non sarà compreso e applicato meglio utilizzare gli strumenti che la scienza ci offre.

    Riguardo al preservativo in tasca, spero che tutti i genitori diano questo consiglio ai propri figli. I miei mi hanno insegnato per prima cosa ad avere rispetto degli altri ma anche di avere rispetto e amore per me stesso. Quindi non potendo prevedere e obbligarmi all’astinenza (cosa che anche loro reputano fuori natura) mi hanno sempre consigliato di usare le giuste protezioni, prima di rovinare la mia vita.

  101. Antoine scrive:

    Da IL GIORNALE: 20/03/2009
    ——————————————————————————-
    Ratzinger ha ragione, la salvezza non verrà dai preservativi

    Di Gaia Cesare

    Washington come l’Uganda. La capitale degli Stati Uniti teatro di un’epidemia di Aids e con un tasso di diffusione del virus più alto di alcune nazioni africane. È questo il dato da cui parte l’oncologo Umberto Tirelli – coordinatore del Gicat, il Gruppo Italiano Cooperativo Aids e Tumori che dal 1986 studia le correlazioni tra tumori e agenti infettivi – per lanciare la sua provocazione: «Il Papa ha ragione, i preservativi in Africa non risolveranno il problema».
    Una posizione inattesa per un medico esperto di Hiv. Ha idea delle critiche che potrebbe attirarsi? Ci spieghi le sue ragioni.
    «Il punto è questo: nella capitale del Paese più avanzato del mondo, dove l’informazione sull’Hiv è diffusissima e dove il Vaticano non c’è, be’ qui si registra un 3% di persone sopra i 12 anni infettate dal virus».
    È una ragione sufficiente per dire che il preservativo «non è la soluzione»?
    «È una ragione sufficiente per chiederci con quale autorevolezza andiamo a dire all’Africa di usare il condom. La teoria è una cosa, la pratica un’altra. Il preservativo viene utilizzato poco anche in società consapevoli del dramma Aids come la nostra».
    Ci faccia qualche esempio
    «Un giorno consigliai a un paziente di usare il preservativo. Sa cosa mi rispose? Cosa? “Prima o dopo i pasti?”.
    Mi pare che oggi ci sia più consapevolezza…
    «Non è solo questione di conoscenza. Il condom crea spesso disagio fisico e psicologico in chi lo utilizza e questa è una cosa che noi medici non possiamo ignorare. Magari si usa le prime volte, poi si smette pensando che il rapporto è diventato stabile e senza aver fatto alcun test dell’Hiv. Si calcola che in Italia ci siano 120mila sieropositivi e la metà non sa di esserlo. Le dirò di più: anche le coppie etero in cui uno dei due è sieropositivo smettono a un certo punto di usare il condom. Infine, si è mai chiesta perché ci sono uomini pronti a pagare tre volte di più per avere rapporti sessuali non protetti con le prostitute?».
    Perversione? Voglia di rischio?
    «Semplicemente voglia di amore. Il preservativo spesso li porta alla triste realtà di un rapporto mercenario».
    Non le sembrano buone ragioni perché si faccia una campagna che ne incoraggi l’utilizzo?
    «Sì, certo. Ma il punto è: se non riusciamo a fare in modo che si usi di più nell’evoluta Washington, pensiamo davvero che possa essere la soluzione in Africa?».
    Perché non dovrebbe? Non c’è anche una questione di «educazione» alla sessualità…
    «Ecco appunto. Le cito qualche esempio. Jacob Zuma, candidato alla presidenza del Sudafrica, ha dichiarato pubblicamente che lui non prenderà mai l’Aids perché dopo un rapporto sessuale si lava sempre. Vuole qualche altro esempio?».
    Vada avanti.
    «L’ex presidente sudafricano Mbeki sostiene che l’Hiv non è la causa dell’Aids e un altro leader africano consiglia di combattere il virus con il prezzemolo».
    Insomma, lei vuole dire che il preservativo ha fallito la sua missione e che il problema è culturale?
    «Il preservativo rimane un metodo utile. Ma è come dire a un fumatore che per combattere il tumore al polmone dovrebbe smettere di fumare. Glielo diciamo, ma poi non ci ascoltano. I casi di contagio da Hiv diminuiranno quando il preservativo si userà di più. Ma i numeri ci dicono il contrario: le persone contagiate dopo un rapporto sessuale a rischio sono aumentate. A questo punto noi dobbiamo pensare alla terapia».
    Se lei dovesse realizzare uno spot per la lotta contro l’Hiv che messaggio userebbe allora?
    «Quello che noi chiamiamo A, B e C, che vuol dire astinenza (abstinence), fedeltà (being faithful) e condom. Sì anche il preservativo, ma non pensiamo solo a quello».

  102. Marina scrive:

    LUISA,si vergogni.
    Non l’ho mai sentita fare una battaglia così lunga a favore dell’Istruzione e del diritto a vivere senza la guerra di quelle popolazioni.
    Sembra che le interessi di più il preservativo e il sesso.
    ma siete malati di mente voi “cattolici” fedeli a Cristo?
    Sant’iddio,sempre con ste sesso che coglioni

  103. Marina scrive:

    Il 16 ottobre 1975, il “Memorandum” viene inviato al Presidente Ford, insieme a raccomandazioni confidenziali di Henry Kissinger, che incoraggiavano il Presidente a prendere una decisione sulla necessità «della leadership degli Stati Uniti sulle questioni concernenti la popolazione mondiale».
    Questo cinico documento, che apertamente riconosce la relazione esistente tra la potenza politico-economico-militare di una nazione e il suo incremento demografico, in piena malafede, propone lo spopolamento di intere nazioni come unica soluzione in grado di mantenere i privilegi americani nel commercio di materiali strategici per il settore industriale e di conservare la supremazia militare americana. La crescita demografica di questi paesi viene additata come il peggior nemico da combattere con determinazione e con ogni mezzo! Lo studio sottolinea il pericolo, rappresentato dal crescente ruolo politico e strategico, sulla scena mondiale, delle nazioni più popolose del pianeta, e fornisce un elenco di questi paesi ai quali gli Stati Uniti devono dedicare una particolare attenzione; essi sono: India, Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Messico, Indonesia, Brasile, Filippine, Tailandia, Egitto, Turchia, Etiopia, Colombia,Africa.

    Questo volete????

  104. Marina scrive:

    Ecco alcune dichiarazioni del principe Filippo d’Inghilterra, massone d’alto rango e presidente internazionale del WWF:

    - «Nel caso io rinasca, mi piacerebbe essere un virus letale, così da contribuire a risolvere il problema della sovrappopolazione». (Deutsche Press Agentur, agosto 1988).

    - «Adesso è evidente che il pragmatismo ecologico delle religioni cosiddette pagane, come gli indiani d’America, i polinesiani e gli aborigeni australiani, è di gran lunga più realistico, per quanto concerne l’etica della conservazione, delle più intellettuali filosofie monoteistiche delle religioni rivelate». (Conferenza al National Press Club di Washington, 18 maggio 1990).

    - «Ciò che viene definito è semplicemente un sistema di auto-limitazione della natura. Fertilità e procreazione, dopo aver compensato le perdite, producono dei surplus. Predazione, variazioni climatiche, malattie, fame – e guerre e terrorismo, nel caso di quello che viene impropriamente chiamato Homo Sapiens – sono i mezzi principali che mantengono sotto controllo il numero della specie». (Dal libro del principe Filippo: “Down to Earth”, al capitolo: “il fattore demografico”).

  105. Pieluigi Cerbai scrive:

    Faccio presente a Marina che il principe Filippo di Edinburgo non è cattolico e, inoltre, nella sua giovinezza fu a lungo sospettato di avere simpatie naziste (come del resto il re Edoardo VIII che abdicò prima della seconda guerra mondiale). D’altronde Hitler “amava” talmente la natura da essere un notorio vegetariano e soffrì più per l’avvelenamento del suo cane lupo Blondie che per i 50 milioni di morti causati dalla guerra da lui scatenata. La massoneria e i WWF, infine, non sono mai stati amici della Chiesa. Se poi tra i massoni vi sono alcuni cattolici e tra coloro forse (purtroppo) qualche vescovo, si ricordi Marina che anche Giuda (equiparabile a un vescovo) tradì attivamente Gesù. Non è quindi una novità che 1/12 dei cattolici possa tradire la Chiesa ma, come disse Paolo VI, il loro pensiero non sarà mai il pensiero della Chiesa.

  106. stefano scrive:

    “Stefano, non ci sono dati scentifici? cos’è ti piace scherzare? Il preservativo è una delle prevenzioni che unita ad altre può diminuire il problema.”

    Ho desunto che non ci sono dati scientifici dal fatto che davanti alle reiterate richieste del sottoscritto e di altri non ce ne hai portato nemmeno uno, ma solo affermazioni dogmatiche del tipo “Il preservativo è una delle prevenzioni che unita ad altre può diminuire il problema.” a cui noi poveri babbei dobbiamo credere per partito preso (assieme a tutte le altre sull’astinenza contronatura e via dicendo).

    Se però ci son queste evidenze scientifiche perché non ce le fai conoscere, così usciamo anche noi dalla nostra ignoranza?

  107. Paolo scrive:

    Il Papa ha detto un’ovvietà: un amore fedele non conduce all’AIDS! L’amore fedele è più sicuro dei condom. Se poi vogliamo predicare che è normale e giusto andare a letto con il primo che capita….

  108. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Paolo: ma cosa dici?!?!
    Basta una trasfusione…
    Basta l’allattamento…
    Basta una ferita infetta…
    E la fedeltà protegge da tutto questo?!?!?!?!
    Questa è l’informazione che vogliamo trasmettere alle popolazioni africane (di cui forse nessuno tiene conto che culturalmente ed informativamente non sono al livello occidentale di sviluppo…)?
    Ma chi stiamo prendendo in giro?
    Noi stessi prima ancora che le popolazioni africane!!!!
    Questa è la realtà inaccettabile che le parole del Papa, difese a spada tratta anche qui, vogliono sviluppare…

  109. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Per Marina: guarda su Internet Bernardino Nogara.
    Ti interesserà sapere…

  110. Magnani dott. Riccardo scrive:

    e poi digita BLOGGNO… chiudi il cerchio!!

  111. bo.mario scrive:

    Stefano tanto per essere chiari fino in fondo. La ns azienda distribuisce preservativi, l’ha detto anche il papa ed è stato ripreso dai suoi stessi. Ho ispezionato le fabbriche che lo producono testando i vari controlli di sicurezza. Sento parlare di sicurezze dalla chiesa come dogmi. O ci credi o non ci credi. Tu ci credi a quello che dice il papa, io non te lo nego. Per Voi la sessualità è tabù e vi inpedisce di ragionare. AIDS è la punta di un iceberg delle malattie veneree che sono diventate endemiche. Come fai a curarle se a due ventenni gli dici che la miglior cura e non farlo. Ignorante era e ignorante deve rimanere. Non muoiono solo di AIDS ma a Voi che importa, il papa ha detto….. Un saluto.

  112. Tommaso scrive:

    cao bo-mario, come in tante persone in Italia, arrivano vergini al matrimonio nonostante l’educazione al “consumismo sessuale”, dare una corretta informazione sull’ immenso amore del gesto dell’unione sessuale tra uomo e donna.
    Se ti leggessi il libro di Giovanni Paolo II capiresti che per i cristiani la sessualità non è affatto un tabù.
    http://www.libreriadelsanto.it/libri/9788821554674/la-sessualita-secondo-giovanni-paolo-ii.html
    continuate a dire cavolate, siete disinformati e qualunquisti.
    Informatevi prima di parlare, con un piccolo investimento di 12 euro ti si aprirà un mondo, vedrai!

  113. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Chapeau, Mario…

  114. Tommaso scrive:

    caro bo.mario,
    come si fà a dire a due ventenni…? con una corretta catechesi, incontrando Gesù Cristo, sai quante coppie arrivano vergini al matrimonio? Molte più di quelle che immagini! E’ più facile riempirsi le tasche di preservativi che non affrontere il significato dell’ unione sessuale tra un’uomo e una donna, unione d’ amore, la sessualità è un dono bellissimo che Dio ci ha dato ma quale tabù! Parlate per frasi fatte e siete pure disinformati.
    Leggiti questo libro “La sessualità secondo Giovanni Paolo II” vedrai, con 12 euro potrai capire come e cosa pensa la chiesa sulla sessualità e smetterai-smetterete di dire cavolate! Buona lettura.
    http://www.libreriadelsanto.it/libri_di/autore/Semen_Yves/page1.html

  115. Tommaso scrive:

    12,00 € Metti nel carrello
    La sessualità secondo Giovanni Paolo II
    12,00 €
    Semen Yves

    San Paolo Edizioni

    (208 pagine – 2005)

    Maggiori informazioni

    Nei primi quattro anni del suo lungo pontificato (1978-2005), Giovanni Paolo II dedicò le udienze generali del mercoledì al più ampio insegnamento che un papa abbia mai impartito su un medesimo argomento: la «teologia del corpo», un approccio originalissimo – ma altrettanto sconosciuto, ignorato – sul corpo, la sessualità e il matrimonio. Paradossalmente, quest’insegnamento resta ancora sconosciuto, nonostante si tratti, secondo l’autore, di vere e proprie svolte sia nella teologia cattolica sia nella storia del pensiero moderno.

  116. Luisa scrive:

    Bo.mario, le consiglio di acquistare e leggere l`Enciclica di Benedetto XVI : “Deus Caritas est”, si renderà così conto, forse, di quanto lei sia lontano dalla verità, scrivendo che la sessualità è tabu per un cattolico.
    Ma si sa che i clichés e i pregiudizi impediscono di ragionare, quelli sì, sopratutto quando la realtà che si vorrebe rinchiudere dietro le sbarre di un certo pensiero, è leggermente più complessa e profonda di come si vorrebbe che sia.

  117. Tommaso scrive:

    Giovani e Sessualità, relazione per il convegno di PG Siracusa 2008

    Riccardo Incandela

    Giovani e Sessualità

    Il convegno di Cefalù

    Lo scorso anno, al convegno di Cefalù, abbiamo cercato di descrivere la realtà della Chiesa in relazione con l’altro. Proviamo adesso a riprenderne per sommi capi il discorso.

    Ci sono molti modi per relazionarsi, possibili fini oppure obiettivi, più o meno buoni. La Chiesa è il corpo di Cristo e quindi non può che avere come modello di tutto il suo agire nient’altro che il suo capo: colui che sta alla sua testa. Il modo in cui Gesù si relazionava con i suoi amici, con i suoi discepoli e persino con coloro che lo volevano morto, ci manifesta cosa guidasse le Sue relazioni: l’ Amore: l’Amore di Dio: l’Amore Trinitario. Noi educatori questi concetti li conosciamo bene, ma dimentichiamo troppo spesso che la Chiesa non è qualcosa di lontano, soltanto un’istituzione, una società, un qualcos’altro. La Chiesa siamo noi. Ed è l’amore che dovrebbe guidare le nostre relazioni con gli altri! Su questo punto abbiamo discusso insieme nei forum. Il confronto ci ha offerto degli importanti spunti di riflessione che saranno ripresi nella giornata odierna.

    Oggi cercheremo di declinare il discorso generale che si è fatto sulla relazionalità e l’affettività in relazione di uno degli ambiti sul quale quotidianamente ci confrontiamo: la sessualità.

    Benedetto XVI

    Benedetto XVI si è pronunciato più volte sull’argomento, chiedendo anche a noi educatori un intervento più deciso. Al convegno della diocesi di Roma nel 2006 diceva:

    “Gli adolescenti e i giovani, che avvertono prepotente dentro di sé il richiamo dell’amore, hanno bisogno di essere liberati dal pregiudizio diffuso che il cristianesimo, con i suoi comandamenti e i suoi divieti, ponga troppi ostacoli alla gioia dell’amore, in particolare impedisca di gustare pienamente quella felicità che l’uomo e la donna trovano nel loro reciproco amore… L’amore umano ha bisogno di essere purificato, di maturare e anche di andare al di là di se stesso, per poter diventare pienamente umano, per essere principio di una gioia vera e duratura, per rispondere quindi a quella domanda di eternità che porta dentro di sé e alla quale non può rinunciare senza tradire se stesso”

    In questo passaggio il papa ci sta dicendo, dunque, che la sessualità, a determinate condizioni di purezza di cuore e amore profondo vissuto nel matrimonio, non solo è un bene ma ci permette di soddisfare il nostro innato desiderio di eternità, principio di gioia vera e duratura! Continua il papa:

    “la fede e l’etica cristiana non vogliono soffocare ma rendere sano, forte e davvero libero l’amore. Proprio questo è il senso dei dieci Comandamenti, che non sono una serie di no, ma un grande sì all’amore e alla vita»

    Più recentemente si è raccomandato con noi:

    “Auspico veramente che soprattutto ai giovani sia riservata un’attenzione del tutto peculiare, perché possano apprendere il vero senso dell’amore e si preparino per questo con un’adeguata educazione alla sessualità, senza lasciarsi distogliere da messaggi effimeri che impediscono di raggiungere l’essenza della verità in gioco.”[1]

    Il problema educativo

    Proprio qui entriamo in gioco noi come Chiesa, come coloro che hanno nella Chiesa la “responsabilità gravissima” di aiutare i giovani ad imparare gradualmente a comprendere il proprio corpo, se stessi ed il significato delle relazioni. In modo particolare siamo chiamati a parlare ai nostri giovani, accoglierli, e guidarli.

    Ma esiste davvero un “problema sessualità” per i giovani per il quale siamo chiamati a questa attenzione peculiare che ci richiede il papa? Leggiamo cosa hanno da dirci i dati statistici: in base ai dati Eurispes nel 2002 il 17,4% dei giovani non aveva mai avuto un rapporto occasionale, ma nel 2007 questa percentuale è scesa al 7,7. I giovani si mostrano poco sognatori rispetto all’amore. A fronte del 49,1% che vede la sessualità come l’espressione dell’amore, il 14,8% lo considera un’esigenza naturale e l’11,3% una semplice attrazione fra due persone. In generale, il 32,7% dei giovani ha un approccio pragmatico al sesso.

    I giovani di oggi sono troppo spesso dei veri e propri orfani, come è stato sottolineato più volte nei forum parlando di “solitudine esistenziale e mancanza di dialogo nel nucleo familiare”. Troppo spesso i giovani sono orfani affettivi, perché manca un ancoraggio affettivo in un clima familiare caldo e rassicurante; sono orfani normativi, perché le agenzie educative (genitori, scuola, Chiesa) risultano carenti d’autorevolezza: l’autorevolezza che deriva da tante piccole cose ma, in particolare, dalla testimonianza degli educatori con cui entrano in contatto.

    Tutto questo non può che mostrarci come sia necessaria, se non altro, una maggiore attenzione nei confronti dei nostri giovani, e ci pone di fronte al problema di come educare i giovani a vivere la loro sessualità e le loro relazioni in genere in modo più autentico e sano. Per riflettere meglio su questo problema ho chiesto aiuto ad un vecchio amico dei giovani: Giovanni Paolo II.

    La lezione di Giovanni Paolo II

    L’amatissimo papa Giovanni Paolo II dedicò molto tempo ai giovani fin da quando era prete e il discorso sulla sessualità ebbe anche nel suo magistero papale un posto rilevante. Uno dei momenti più significativi fu un ciclo di catechesi che il neoeletto papa diluì nelle sue catechesi quasi ogni mercoledì, per più di quattro anni, dal 5 settembre del 1979 al 28 novembre 1984. Qui indicherò solo alcuni spunti tra i più significativi di quella che è “la Teologia del corpo” del nostro caro papa, per introdurre la discussione nei forum e per invitarvi ad un successivo approfondimento.

    La teologia del corpo, ci dice Giovanni Paolo II, è una vera e propria pedagogia che vuol farci capire il vero senso del nostro corpo:

    “Coloro che cercano il compimento della propria vocazione umana e cristiana nel matrimonio, prima di tutto sono chiamati a fare di questa > […] il contenuto della loro vita e del loro comportamento.”[2]

    Un primo consiglio del grande papa è quello di seguire Gesù che sulla sessualità aveva dato qualche dritta a chi lo interrogava. Ai primi che chiedevano circa il ripudio, oggi diremmo il divorzio, egli indicava di guardare al PRINCIPIO, a Genesi e alla creazione dell’uomo e della donna. Leggendo Genesi Giovanni Paolo II scorge nei due racconti di creazione che la differenza sessuale ha un significato molto più profondo di quanto si possa pensare. Una prima sottolineatura nei racconti viene fatta a proposito della distinzione della creazione dell’uomo da quella di tutti gli altri esseri viventi. Anche la sessualità è considerata a partire da questa differenza e per questo non deve essere vista in continuità con il mondo biologico animale, bensì con il mondo Divino. In un certo senso la sessualità ha il compito di manifestare l’essenza di Dio nella creazione. O meglio: il fine della sessualità è quello di aiutare a far vivere fra gli uomini la vita di Dio. E la vita di Dio è la comunione d’Amore. Genesi ci descrive la storia degli uomini come divisa da un momento tristemente importante: il peccato originale. Per quanto riguarda la sessualità abbiamo due elementi interessanti: Adamo ed Eva prima di mordere il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male vivevano uno stato d’innocenza totale, dove la nudità assumeva una caratteristica simbolica molto importante. La nudità significa secondo Giovanni Paolo II la totale e fiduciale comunione dell’uomo e della donna. Questa contrasta, nel racconto, con la vergogna che essi provano subito dopo il peccato. In quel momento l’uomo e la donna diventano l’uno per l’altro il luogo del dominio, della ricerca del piacere personale, dove l’altro diventa un oggetto. E’ dall’apertura degli occhi dell’altro che ognuno dei due si difende coprendosi con le foglie. Un istinto, una concupiscenza, che causa un perpetuo stato di insoddisfazione, data dalla mancanza di comunione che i corpi non riescono più a dare. Un istinto che porterà l’uomo e la donna a tentare di dominarsi a vicenda, con la forza o con gli intrighi, le sottigliezze, la psicologia. E questa ancora oggi è cronaca.

    Ci si chiede dove stia l’inghippo, “il cuore del problema”, per tentare di superarlo.

    I contemporanei di Gesù pensavano bastasse seguire delle regole etiche dettate dalla Legge di Dio, dalla Torah, ma Gesù rende le cose ancora più difficili dicendo:

    “Avete inteso che fu detto: non farai adulterio. Io invece vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, già ha commesso adulterio con lei nel suo cuore”

    Mt 5,27-28

    Per gli Ebrei peccare nel cuore non aveva alcun senso: per loro la legge è una norma comportamentale, non di pensiero. Ma Gesù identifica la fonte del peccato umano nel cuore dell’uomo, nella sua volontà intima e nascosta, nella sua insaziabile bramosia che porta l’altro ad essere oggetto del proprio desiderio. Per questo motivo Giovanni Paolo II arriva a dire che:

    “tale adulterio nel cuore l’uomo lo può commettere anche nei riguardi della propria moglie, se la tratta soltanto come un oggetto di appagamento dell’istinto”[3].

    Ad una prima lettura questa frase potrebbe essere considerata eccessiva. Ma se pensiamo a tutte quelle tragedie di violenza in famiglia, o a quelle situazioni non meno tristi in cui i coniugi si sopportano ma non si amano a vicenda, questa frase sembra illuminare il “cuore del problema” che è il cuore dell’uomo e della donna ammorbati dalla concupiscenza del peccato originale.

    Solo in Cristo abbiamo la chiave per risolvere il problema. Egli è colui che ci ridona un cuore, il Suo, per Amare con il Suo Amore. Per i Cristiani il matrimonio è il segno del ristabilimento del piano di Dio sulla sessualità: la comunione dei cuori, l’apertura dell’uomo e della donna ad essere dono d’amore totale per l’altro. La procreazione fa parte di questa donazione totale e non può essere scissa dal resto.

    Eppure nonostante tutte le buone intenzioni molti matrimoni cristiani falliscono. Perché?

    La comunione d’Amore significa rinunziare a se stessi per donarsi all’altro e questa è una cosa che è possibile solo nella misura in cui gli sposi si aprono alla Grazia del matrimonio. Se vi si oppongono, Dio non forzerà il libero arbitrio, la volontà degli sposi. Dunque, anche nel matrimonio, come in tutta la vita spirituale, spetta alla grazia sacramentale bruciare a poco a poco le radici della concupiscenza nei cuori, per rendere gli sposi capaci di essere il “sacramento primordiale”[4], di cui parla Giovanni Paolo II, della comunione trinitaria che, come dicevamo l’anno scorso, deve informare tutte le nostre relazioni.

    Ritornando a noi come educatori:

    Orientamento educativo

    E’ nostro dovere tenere in considerazione queste polarità per dare ai nostri giovani un’educazione che non sia farisaica e legalista, ma di apertura e accoglienza verso la fragilità umana. Un’apertura che non deve essere complice accondiscendenza, ma amorevole testimonianza della Verità, facendoci carico del fardello della fragilità dei giovani insieme –nessuno si illuda –alla nostra, come fece il cireneo portando la croce. L’educatore dovrebbe essere capace di una forte sensibilità che si fonda sulla conoscenza e sulla condivisione del vero fine della sessualità e del principio di gradualità. Dobbiamo essere capaci di non perdere di vista il progetto e di attivare percorsi educativi graduali e progressivi che tengano conto della condizione di partenza dei ragazzi, delle persone che abbiamo davanti. Possiamo costruire percorsi personali, di coppia e di gruppo, che li portino a conoscenza di un progetto inscritto nei loro corpi, delle difficoltà che incontreranno, e di chi si possono fidare per poter portare a compimento, autonomamente ma insieme, nella loro storia, quel progetto d’amore.

    Concludo con le parole di un altro grande papa del secolo scorso che, incompreso, si è pronunciato sulla sessualità: Paolo VI. Egli scriveva:

    «Nel corso dei giorni voi [responsabili pastorali aiutate le coppie di sposi] a “camminare nella luce” (cfr. 1Gv 1,7), a pensare giusto, ossia a valutare la loro condotta nella verità; a volere giusto, ossia a orientare, da uomini responsabili, la loro volontà verso il bene; ad agire giusto, ossia a mettere progressivamente la loro vita, attraverso i casi dell’esistenza, all’unisono con quell’ideale del matrimonio cristiano che esse perseguono con generosità [...] Le leggi morali, lungi dall’avere la freddezza inumana di obbiettività astratta, hanno la funzione di guidare la coppia nel suo cammino»[5].

    Adesso a voi spetta il compito di discutere, criticare e completare questo discorso con le vostre esperienze e le vostre idee, per costruire un progetto educativo sulla sessualità.

    ——————————————————————————–

    [1] udienza ai partecipanti al Congresso internazionale promosso dalla Pontificia Università Lateranense, nel 40esimo anniversario dell’Enciclica Humanae vitae del 10 maggio 2008

    [2] Udienza del 2 aprile 1980, § 5

    [3] Udienza del 23 aprile 1980 § 2 e 3

    [4] Udienza del 20 febbaio 1980, § 4

    [5] Paolo VI, Discorso alle «Equipes Notre Dame» del 4 maggio 1970 n° 14.

  118. A. scrive:

    Quando si ha un interesse economico personale, nella fattispecie, la vendita di preservativi, è ovvio che dia sommamente fastidio che qualcuno sveli che non servono minimamente a contenere le malattie veneree, come dimostrano le statistiche.

  119. Quixote scrive:

    Trasfusione, allattamento, ferita infetta? La fedeltà non serve a nulla in questi casi ma sicuramente ancor meno servono i preservativi. La trasmissione dell’HIV avviene prevalentemente durante i rapporti sessuali, assieme alla quasi totalità delle malattie veneree. La fedeltà e la castità sono state deterrenti formidabili pure qui da noi, anche se, fino alla comparsa dell’aids, gli antibiotici avevano abbassato di molto la paura del contagio e quindi le misure precauzionali. Signori NON cattolici se quanto sostiene il Papa non vi aggrada potete tranquillamente girarvi dall’altra parte, anzi andare in farmacia comprare una “grossa” di profilattici e mandarli in Africa come aiuti umanitari. Noi cattolici vogliamo ascoltare il Papa ed applicare quanto dice il Vangelo (anche se non sempre ci riusciamo) che su certi argomenti non sembra richiedere difficili interpretazioni: “Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.”.Con simile dottrina è possibile pensare che il Papa si faccia propagandista della libertà sessuale e dell’uso del profilattico?

  120. Daniele scrive:

    Vorrei solo sapere: se in un matrimonio un uomo ha contratto l’Aids, mentre sua moglie no, la dottrina della Chiesa permette che usino il preservativo per avere rapporti? Qual’è la posizione ufficiale al riguardo?

  121. laurentinum scrive:

    Dato i livelli estremi di contagi non solo dell’aids ma di altre malattie, rafforzati da pratiche assolute di sesso libero nell’ambito tribale, é chiaro che l’unica soluzione per l’Africa é la castità , solo con il senso di Dio e il superamento dei antichi istinti ancestrali e tribali l’Africa puo avere un futuro , se non, l’Africa di domani sarà senza i Africani, tutto come i popoli precolombiani furono estinti da infezioni batteriologiche e virale in America Latina, con il contatto con i nuovi coloni.
    Il discorso del Papa non si limita al discorso del’uso o non uso del preservativo ma ad una scelta di vita , é chiaro che chi seguirà il discorso del Papa, lo farà perché avrà fatto una celta di vita.
    Non si puo esprimere una critica in buona fede alla posizione del Papa scindendo la questione della scelta di vita proposta dalla chiesa e dell‘uso del preservativo, e chiaro che chi in Africa si dedica ad antiche pratiche tribale di sesso libero senza l’uso del preservativo ( cioè che fanno comunque , del preservativo se ne fregano malgrado le cosi dette campagne di informazioni da ormai più di venti anni ), tale individuo, non potrà essere qualificato come uno che ha ascoltato il messaggio del Papa.
    Invece i detrattori del Papa che travisano il suo messagio potrebbero invece incitare alcune persone a praticare la promiscuità abituale senza il preservativo per via del loro veicolare di un falso messaggio del Papa, se in conseguenza di tale atto ci fosse un contagio questo non sarebbe colpa del Papa ma bensì di chi travisa il suo messaggio facendo credere che egli sopporta l’amore libero senza preservativo, cioè che non è il caso dato che il Papa propone la castità come la profilasse la più sicura, ciò che è un fatto indubbio.
    Chi sono quelli che travisano il discorso del Papa?
    I soliti volti in Europa che travisano le parole del Papa, nella lorro guerra senza fine contro la vita.
    Sembra che diritto di religione, diritto alla privacy, liberta individuale, e diritto alla vita siano molteplici facce della stessa moneta, la democrazia di Dio, in opposizione a chi sogna un nuovo totalitarismo Europeo e mette a male tutti questi diritti.

  122. Cherubino scrive:

    “pratiche assolute di sesso libero nell’ambito tribale” … ma che fantasie morbose che hanno alcuni…

  123. bo.mario scrive:

    Luisa ti rispondo volentieri. Parto da una favoletta. Un creatore ha fatto tutto e ha creato uomo e donna. L’istinto era animale, per riprodursi. Dopo migliaia di anni compare sulla terra una persona che non ha detto niente sulla sessualità. Chi è venuto dopo ha cominciato a pensare che per potersi congiungere c’era bisogno dell’assenso di un prete. Congiungere una volta al mese, solo per procreare. Naturalmente nessuno gli dava retta. Nel medioevo con la potenza dei papi si è arrivati a mandare al rogo o in qualche clinica psichiatrica le donne che pensavano di non essere solo un animale da riproduzione. Cosa è cambiato adesso? La visione cristiana cosa poteva portare di serio. L’andare contro natura non mi pare il sistema migliore. Ripeto, Luisa che chi ha deciso di rinunciare non deve farlo fare agli altri. Lo capisce anche un bambino che non sono sereni nel giudizio. Se mi vuoi mandare qualche estratto significativo della dottrina in questo campo non ho problemi a leggerlo. A me non piace ballare ma non faccio chiudere le sale da ballo. Penso di essermi spiegato, è un piacere dialogare,
    un saluto.

  124. laurentinum scrive:

    Per Cherubino
    ‘Honnie soie qui mal y pense’

  125. Cherubino scrive:

    ssegnalo l’articolo proprio sull’Africa e sull’AIDS del padre Michael F. Czerny S.I. su La Civiltà Cattolica quaderno 3741 del 6 maggio 2006.

    tra l’altro si legge:

    “Per gli occidentali, è la rivoluzione sessuale degli Anni Sessanta a cui si deve in buona parte l’atteggiamento prevalente nei confronti della sessualità e la definizione di comportamenti e valori che ora sono esportati in tutto il mondo, sotto l’impulso della globalizzazione. È un paradigma incentrato sull’individuo e sulla sua autonomia. [...]

    Questo è il comportamento occidentale. L’esperienza africana è stata molto diversa. «Ci sono tabù che incoraggiano il controllo di sé in materia di sessualità. Alcune tradizioni sono contrarie alle relazioni sessuali durante la gravidanza e l’allattamento e in caso di adulterio. In molti gruppi etnici, la verginità prima del matrimonio è obbligatoria. Invece di considerare tali comportamenti fuori moda, come accade in Occidente, bisognerebbe impegnarsi per studiare il modo di incoraggiare tali pratiche attribuendo valore a questi elementi positivi della cultura africana»(13). Nelle società tradizionali, un certo numero di pratiche aiutava a promuovere un buon comportamento e a mantenere la fedeltà e l’integrità nel matrimonio: ragazze e giovani donne per proteggere la loro verginità, giovani uomini per controllare il loro desiderio sessuale(14).

    In Africa la fecondità è un valore primario, perché genera la vita, e la castità è un valore in quanto protegge la vita e la qualità della vita, la quale è concepita come un legame diretto tra i vivi e i morti. La sessualità è considerata moralmente neutra e, di per sé, né buona né cattiva. Spesso viene paragonata al fuoco in una casa. Il fuoco può essere domato e usato per cucinare; in caso contrario, può bruciare il tetto e l’intera casa(15). L’immagine del fuoco è molto calzante e aiuta a capire perché le culture tradizionali, radicate nell’habitat locale, mantengano norme per il comportamento sessuale. «L’Aids ci ha mostrato che in realtà sappiamo ben poco del comportamento sessuale delle persone, e del perché corrano i rischi che corrono malgrado siano a conoscenza e informate dei potenziali pericoli. Inoltre, assistiamo nel nostro Paese a un’altissima percentuale di stupri e abusi sessuali, di bambini come di adulti. Sappiamo che molte persone vengono contagiate a loro insaputa perché costrette a subire rapporti sessuali, ma non tutti sono ignoranti»(16).
    …………….
    da notare che Il p. Czerny è direttore della «Rete per l’Aids dei gesuiti africani» (African Jesuit Aids Network – Ajan), fondata nel 2002. La missione dell’Ajan è incoraggiare e aiutare i gesuiti e i loro collaboratori in Africa a dare una risposta reale ed evangelica all’Hiv/Aids, sia nei quasi 30 Paesi dell’Africa subsahariana dove è presente la Compagnia di Gesù, sia a livello internazionale. L’Ajan pubblica un bollettino mensile on line gratuito — AJAN News — in inglese, francese e portoghese, disponibile rivolgendosi all’indirizzo ajanew@jesuits.ca e ha un suo sito web (http://www.jesuitaids.net). L’indirizzo postale è: African Jesuit Aids Network – Box 571- 00606 Nairobi – Kenya
    l’articolo è in rete http://www.civiltacattolica.it/Quaderni/01_quad.html

  126. Cherubino scrive:

    pensavo che una battuta bastasse… invece laurentinum dovrebbe vergognarsi di gettare fango sul prossimo, rappresentando scene di orge che sono fuori dalla realtà e di stampo decisamente razzista.

  127. Magnani dott. Riccardo scrive:

    Ma nessuno, a proposito, mi dice nulla del Risus Pascalis, e dei libri connessi, editati con l’Imprimatur della Chiesa, in pieno periodo di Index Librorum Peccatorum?!
    Mario, dovresti conoscerlo anche tu, troveresti una solida conferma alla tua favoletta precedente!!
    Grande Mario ;)

  128. Cherubino scrive:

    ssegnalo l’articolo proprio sull’Africa e sull’AIDS del padre Michael F. Czerny S.I. su La Civiltà Cattolica quaderno 3741 del 6 maggio 2006.

    tra l’altro si legge:

    “Per gli occidentali, è la rivoluzione sessuale degli Anni Sessanta a cui si deve in buona parte l’atteggiamento prevalente nei confronti della sessualità e la definizione di comportamenti e valori che ora sono esportati in tutto il mondo, sotto l’impulso della globalizzazione. È un paradigma incentrato sull’individuo e sulla sua autonomia. [...]

    Questo è il comportamento occidentale. L’esperienza africana è stata molto diversa. «Ci sono tabù che incoraggiano il controllo di sé in materia di sessualità. Alcune tradizioni sono contrarie alle relazioni sessuali durante la gravidanza e l’allattamento e in caso di adulterio. In molti gruppi etnici, la verginità prima del matrimonio è obbligatoria. Invece di considerare tali comportamenti fuori moda, come accade in Occidente, bisognerebbe impegnarsi per studiare il modo di incoraggiare tali pratiche attribuendo valore a questi elementi positivi della cultura africana»(13). Nelle società tradizionali, un certo numero di pratiche aiutava a promuovere un buon comportamento e a mantenere la fedeltà e l’integrità nel matrimonio: ragazze e giovani donne per proteggere la loro verginità, giovani uomini per controllare il loro desiderio sessuale(14).

    In Africa la fecondità è un valore primario, perché genera la vita, e la castità è un valore in quanto protegge la vita e la qualità della vita, la quale è concepita come un legame diretto tra i vivi e i morti. La sessualità è considerata moralmente neutra e, di per sé, né buona né cattiva. Spesso viene paragonata al fuoco in una casa. Il fuoco può essere domato e usato per cucinare; in caso contrario, può bruciare il tetto e l’intera casa(15). L’immagine del fuoco è molto calzante e aiuta a capire perché le culture tradizionali, radicate nell’habitat locale, mantengano norme per il comportamento sessuale. «L’Aids ci ha mostrato che in realtà sappiamo ben poco del comportamento sessuale delle persone, e del perché corrano i rischi che corrono malgrado siano a conoscenza e informate dei potenziali pericoli. Inoltre, assistiamo nel nostro Paese a un’altissima percentuale di stupri e abusi sessuali, di bambini come di adulti. Sappiamo che molte persone vengono contagiate a loro insaputa perché costrette a subire rapporti sessuali, ma non tutti sono ignoranti»(16).
    …………….
    da notare che Il p. Czerny è direttore della «Rete per l’Aids dei gesuiti africani» (African Jesuit Aids Network – Ajan), fondata nel 2002. La missione dell’Ajan è incoraggiare e aiutare i gesuiti e i loro collaboratori in Africa a dare una risposta reale ed evangelica all’Hiv/Aids, sia nei quasi 30 Paesi dell’Africa subsahariana dove è presente la Compagnia di Gesù, sia a livello internazionale. L’Ajan pubblica un bollettino mensile on line gratuito — AJAN News — in inglese, francese e portoghese, (jesuitaids.net).

    l’articolo è in rete http://www.civiltacattolica.it/Quaderni/01_quad.html

  129. laurentinum scrive:

    Ma Cherubino ci sei stato in Africa ? Io mi baso su fatti e ritti precisi avvenuti, sei per esempio andato dagli Himba in Namibia nord occidentale tanto per citare una tribue?
    Io ti posso parlare di alcune tribue in Senegal, dove fanno in certe occasioni orge collettive per una settimana, mi dispiace di offendere la tua ideologia da cato-comunista che vuole sempre conformare la realtà all’ideologia.
    Del resto se non fossero cosi, non ci sarebbero intere aree, dove il numero di contagiati è dominante nella popolazione. Sono proprio le pratiche tribali e la violenza sessuale permanente che sono all’origine del contagio, addirittura cinque anni fa era ancora in vigore la schiavitù in Mauritania con diritto assoluto sugli schiavi di violentarli, e non parliamo delle zone appunto come l’angola o il sud africa, o tutte le zone dove c’è guerriglia (perciò questo dimostra quanto il discorso del preservativo sia assurdo perché chi fa violenza di certo non sta a mettere preservativi)
    La soluzione sta nei cambiamenti dei modi di vita.

  130. Cherubino scrive:

    laurentinum non credo ad un acca di ciò che dici. Anche io potrei dire di essere stato in Africa o sulla luna. Leggi invece cosa dice il padre gesuita di cui ho riportato il testo, che vive e lavora e dirige comunità intere in Africa. Leggi cosa dice della morale familiare africana. Leggi cosa sta dicendo il papa dei paesi che sta visitando, leggi cosa dicono le statistiche della Santa sede che danno l’Africa come il primo continente per conversioni cattoliche.
    Certe affermazioni sono più adatte al bollettino del kkk che ad un blog che aspira ad essere civile e veritiero.

  131. Anita scrive:

    Da un’intervista a Blaise Compaoré, Presidente del Burkina Faso. Un punto di vista ” sul campo” potrebbe essere molto utile.

    Vous présidez personnellement le Comité national de lutte contre le sida. Pourquoi ?

    C’est un engagement moral quand on est responsable d’une communauté de 12 millions de personnes. En Afrique de l’Ouest, le sida menace la vie de millions d’hommes et de femmes. Son impact sur la société est considérable. Le chef de l’Etat doit être à l’avant-garde.

    Le Burkina a développé un cadre stratégique classique avec les éléments clés de la lutte contre le sida : la prévention, le suivi épidémiologique, et la prise en charge des malades. Nous commençons à enregistrer des résultats – le taux de prévalence est passé de 7 % en 1997 à 4 % en 2003.

    Les malades peuvent-ils accéder aux antirétroviraux (ARV) aussi facilement qu’en Europe ?

    Nous avons enregistré des efforts incontestables de la part des laboratoires. Les traitements antirétroviraux (ARV) sont vingt fois moins cher qu’au début. Mais les prix restent élevés pour les populations subsahariennes. Mettre les ARV à la disposition des malades ne suffit pas, il faut veiller à former le personnel de santé.

    Quel est votre degré d’indépendance face à des organismes comme l’Onu-sida ou l’Organisation mondiale de la santé ?

    Notre faiblesse, au Burkina, c’est le manque de moyens. Mais les partenaires qui disposent du financement ont compris que les programmes ne devaient pas tomber du ciel. Si tel n’était pas le cas, nous serions incapables de mettre en œuvre un programme stratégique de lutte contre le sida.

    Face aux organismes internationaux, il faut savoir résister. On peut nous conseiller, mais pas faire à notre place. En matière de santé, je pense que le prêt-à-porter ne marche pas. Les Etats aussi exercent sur nous des pressions. Récemment, un journaliste américain m’interrogeait : “Qu’allez-vous faire pour aider les Etats-Unis à lutter contre le terrorisme ?” J’ai répondu : “Que vont faire les Etats-Unis pour soutenir notre lutte contre le sida ?” Le sida est aussi dangereux que le terrorisme !

    Comment percevez-vous le récent débat sur le préservatif en Espagne ?

    Les Européens n’éprouvent pas le danger du sida de la même manière que nous. Pour les Burkinabés, le danger est immédiat. La pandémie est une réalité visible, elle frappe votre famille, vos amis les plus proches. En Europe, vous avez peut-être le loisir de faire des thèses pour ou contre la morale. Au Burkina, nous n’avons pas le temps.

    Vous agissez dans l’urgence ?

    Je dirais plutôt que nous n’avons pas de tabous. Nous venons d’expérimenter des OGM dans le pays. Quand un aveugle a perdu un grain de sel, il le cherche partout, quitte à avaler quelques cailloux. Si les OGM nous permettent de multiplier par six notre production, cela vaut la peine de faire un essai. Lorsque les gens vivent dans l’abondance, ils peuvent faire la fine bouche. Pas nous.

    Mais les partisans du préservatif estiment rendre un service à l’Afrique…

    Il y a souvent un gouffre entre ce que disent les médias et ce qui se passe sur le terrain. En Afrique, nous vivons avec le sida au quotidien. Le débat sur le préservatif, tel que vous le présentez, ne nous concerne pas. Les Français aiment la polémique, c’est leur côté gaulois ! Certains critiquent la position de l’Eglise en prétendant défendre les Africains. Soit. Mais la plupart n’ont jamais mis les pieds chez nous !

    Je leur conseille de venir faire un séjour au Burkina. Chez nous, l’imam, le prêtre et le chef coutumier travaillent de concert : tous ont l’ambition d’affronter le même mal. Se focaliser sur le préservatif, c’est passer à côté du problème du sida. En tant que chef de l’Etat, je ne peux pas préconiser un moyen de prévention exclusif aux dépens des autres.

    Dans la lutte contre la pandémie, l’Eglise est-elle un partenaire crédible ?

    Beaucoup de gens ignorent le travail de l’Eglise en Afrique. En France, l’intelligentsia ne comprend pas cette proximité avec les responsables catholiques. Chez nous, l’Eglise est d’abord synonyme d’écoles et de dispensaires. Le débat sur le sida n’est pas théorique, il est pratique. L’Eglise apporte sa contribution. Si l’abstinence est un moyen de prévention, nous n’allons pas nous en priver ! Le Burkina est une société plurielle. Plusieurs modes de prévention peuvent cohabiter : l’abstinence, la fidélité, et le préservatif.

    L’abstinence, est-ce un moyen de prévention vraiment réaliste ?

    L’Eglise n’a pas le monopole de l’abstinence ! En tant que chef de l’Etat, j’ai pris des engagements dans ce sens depuis 2002 dans le cadre de la campagne “C’est ma vie”. L’objectif était de mettre les gens devant leurs responsabilités. Parmi les engagements proposés, certains faisaient directement appel à l’abstinence : “J’ai décidé de m’abstenir de tout rapport sexuel quand mon mari (ma femme) est absent(e)”, et “J’ai décidé de m’abstenir de toute relation sexuelle jusqu’au mariage”

  132. laurentinum scrive:

    Ma giustamente il Papa sta denunciando le cose che sto denunciando, e sta affrontando i radici del problema in loco, mica è andato li per ballare.
    perché tu credi che nel Darfour non c’è violenza sessuale?

  133. Cherubino scrive:

    il papa sta dicendo tutt’altro. Sta dicendo che l’Africa è vittima prima di tutto di modelli culturali che le vengono imposti dall’esterno.

    “”Le multinazionali – è detto nel documento con l’imprimatur del Vaticano – continuano a invadere gradualmente il continente per appropriarsi delle risorse naturali. Schiacciano le compagnie locali, acquistano migliaia di ettari espropriando le popolazioni dalle loro terre con la complicità dei dirigenti africani”. Senza terra, senza acqua, senza energia, senza crediti i piccoli coltivatori sono ridotti in miseria, mentre l’introduzione degli organismi geneticamente modificati, “che pretende di assicurare la sicurezza alimentare”, finisce per sopprimere le semine tradizionali rendendo i contadini dipendenti dalle società produttrici di Ogm. Intanto i paesi del mondo sviluppato fanno “lauti guadagni” attraverso la vendita delle armi.
    Le guerre che straziano le regioni africane – denuncia il testo – sono “in gran parte” dovute a motivazioni economiche. In ogni caso le ricette neo-liberiste per l’Africa delle istituzioni finanziarie internazionali si sono rivelate “funeste”.”

  134. bruno volpe scrive:

    suggerisco di leggere in tema quella che dice l’on gardini in difesa del Papa su http://www.pontifex.roma.it salve bv

  135. Vincenzo scrive:

    Una frase “papale papale”, ovvero … “chiara chiara”, pha dato la stura ad un Diluvio Universale di parole … a commento … censura… esplicazione … giustificazione … condanna … .
    A me, le parole di Sua Santità sul noto argomento, lungi dal provocare sorpresa, non hanno fatto nè caldo nè freddo, semplicemente perchè si tratta di una posizione arcinota, e…”metabolizzata” da sempre. Ricordo agli immemori, che, l’accessorio incriminato, oltre ad essere stato fuori legge “da sempre” (sin da quando era realizzato in budello animale…), era stato ri-condannato insieme alla “limitazione delle nascite” con i contraccettivi varii, da PIO XII.
    In ogni caso, al Papa, i Cattolici, devono U B B I D I E N Z A … (a meno che non siano Cattolici adulti o Catto-Comunisti di varia gradazione). Ergo, chi non si sente di ubbidire, ne tragga le conseguenze perchè, ripeto, per la Chiesa Cattolica, così stanno le cose… .
    E basta.

  136. bruno volpe scrive:

    cari naviganti invito a leggere su http://www.pontifex.roma.it quel che dice klaus davi di Papa Benedetto XVI BV

  137. Marina scrive:

    Per la chiesa bisogna essere:
    “Perinde ac Cadaver”
    Docile come un cadavere.

    Perfetto. Non mi sembrava questo il messaggio di Gesù,ma pazienza.
    Mi raccomando docili docili,così arriva la jena e vi mangia.
    Fate i bravi!

  138. Filippo scrive:

    E chi sarebbe la jena?
    Forse chi non condivide le parole del Magnificat?
    Le legga, Marina.
    E capirà cosa significa “la pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo”.
    La pietra più tenera, “docile”.

  139. Luisa scrive:

    Ecco la reazione di chi il dramma dell`AIDS lo vive al quotidiano, Rose Busingye che dirige il Meeting Point di Kampala, un centro per malati di Aids che cura circa 4000 persone al giorno.

    http://www.zenit.org/article-17625?l=italian

  140. Roberto scrive:

    VINCENZO: hai ragione…..la chiesa come il comunismo impone una adesione totale…..ecco perchè Io non sono più comunista e non sono più cattolico….sono un socialista libertario…..Pretendo però che i cattolici non mettano il naso nei miei gusti sessuali o nel modo di fare sesso od in quello di intendere la mia vita o di scegliere la mia morte.

  141. Filippo scrive:

    La Chiesa, sig. Roberto, non è un’organizzazione totalitaria e non le impone alcunchè.
    E’ il Corpo Mistico di Cristo e diffonde il Suo messaggio di salvezza e di liberazione.
    Lei, che si dice libertario, dovrebbe comprenderlo.
    Ma se le risulta ostico, non si angosci. E non si adiri.
    Faccia del bene.
    Dio è misericordioso. E ama lei, come ognuno di noi, miseri e presuntuosi bloggers, dalla notte dei tempi.
    Buonanotte.

  142. Michele M scrive:

    Premessa: non ho intenzione di mettermi a discutere con chi non ha interesse per un dialogo costruttivo (lo dico per correttezza: magari qualcuno non vorra’ leggere).

    Si e’ parlato di scienza in proposito.
    A chi interessa davvero, qui c’e’ l’opinione del direttore del progetto prevenzione Aids dell’universita’ di Harvard, universita’ che come sapete e’ la piu’ rinomata del mondo. Seconda a nessuna.

    http://article.nationalreview.com/?q=MTNlNDc1MmMwNDM0OTEzMjQ4NDc0ZGUyOWYxNmEzN2E

  143. laurentinum scrive:

    Cherubino
    Il Papa ha detto
    “Particolarmente sconvolgente – ha osservato Benedetto XVI – è il giogo opprimente della discriminazione sulle donne e ragazze, senza parlare della innominabile pratica della violenza e dello sfruttamento sessuale che causa loro tante umiliazioni e traumi”.
    Esattamente cioè che ho denunciato, e che è una delle cause principali del contagio di malattie.

  144. laurentinum scrive:

    Cherubino la tua difesa accorata del tribalismo come modello propositivo di vita, fa capire che sei inspirato da Riccardo Boff, teologo scomunicato da Giovanni Paolo Secondo.

  145. laurentinum scrive:

    Cherubino
    Errata non Riccardo Boff ma Leonardo Boff, mi dispiace che per te sia la fonte d’inspirazione, tu rimpiazzi il ‘senso’ di Dio con l’attivismo senza ‘senso’, e perciò il tribalismo e diventato la tua nuova religione.

  146. MARCO D. scrive:

    Marina, saresti tu (o la gente come te) la iena che sbrana noi poveri cadaveri?
    Per inciso, saputella: iena con la “i” è l’animale, jena con la “j” è una città della Germania.
    Bye bye

  147. Vincenzo scrive:

    …nessuno “mette il naso” da nessuna parte… semplicemente si ribadisce che, da Cattolici, “certe cose” NON SI FANNO. Tradotto per chi convinto di sapere tutto, pare non voler capire… “l’AIDS, si combatte, evidentemente (per quanto attiene alla sfera sessuale) anche con l’astinenza dai contatti sessuali e, poichè l’astinenza non implica l’uso dell’accessorio di cui sopra… … .

  148. Cherubino scrive:

    è inutile che laurentinum gioca la carta dell’ “attenti all’eretico”. Ciò che dico non riguarda assolutamente Boff, che tra l’altro non ho mai letto. Ho citato La Civiltà Cattolica, rivista che esce con il beneplacito del Vaticano. Ho citato parole del papa e statistiche della Santa Sede. Contro le favole razziste credo che queste fonti valgano molto di più.
    E sul rispetto della donna, lo vada a chiedere ai manager della aziende italiane che tra una riunione e e briefing vanno a prostitute -giovanissime- nei paesi dell’est.
    Lo vada a chiedere alle schiave dei nostri marciapiedi costrette a rapporti di ogni genere con luridi 60-70enni italiani di ogni stato spciale.
    Lo vada a chiedere ai ninos de rua che per qualche spicciolo -cioè per sopravvivere- fanno ciò che non potranno mai cancellare dalla loro memoria.
    Lo vada a chiedere a quelle industrie farmaceutiche occidentali che hanno fatto sperimentazioni ad alto rischio su popolazioni africane, oppure hanno fatto i vaccini dell’antipolio con i reni di scimmia infetti di AIDS (vi sono studi epidemiologici che lo confermano) negli anni ’60.
    Lo dica ai personaggi italiani coinvolti a vario titolo con l’omicidio di chi indagava, come Ilaria Alpi.
    Lo so che agli estremisti di destra oggi brucia l’elezione a Presidente degli Stati Uniti di un “negro”, lo so che la visita del papa in Africa e poi in Israele mina la storiella del conflitto di civiltà, che qualcuno tenta ogni tanto di far passare come compatibile con la dottrina cattolica (e che non lo sarà mai perchè cattolico vuol dire capace di incontrare ogni uomo e ogni cultura).
    Una volta c’era una bella canzone che varrebbe la pena rispolverare:

    Di che color è la pelle di Dio? E’ nera, rossa, gialla, bruna, bianca, perché lui ci vede uguali davanti a sé.

  149. Cherubino scrive:

    è pubblicato l’Instrumentum laboris del prossimo Sinodo africano. http://zenit.org/article-17617?l=italian
    Il testo del Vaticano è stato portato personalmente dal papa ai Vescovi africani.
    Qualche passaggio può rispondere senza equivoci a certe assurdità razziste.

    64. La dimensione socio-politica della pace. L’instabilità politica che compromette così gravemente la pace nel continente africano affonda le radici nella storia: la schiavitù, la colonizzazione e la neo-colonizzazione. Benché la migrazione interna ed estera delle popolazioni sia un fenomeno sociale normale, essa ha finito per diventare fonte di disordini e conflitti. La pace è certamente molto più del silenzio delle armi, ma i conflitti sono il sintomo della sua assenza (nella R.D. del Congo, nello Zimbabwe, in Somalia, in Sudan [Darfour], ecc.). Le transizioni politiche verso una gestione democratica del potere hanno mostrato al mondo scene fratricide orchestrate da partiti rivali.

    65. La dimensione socio-economica della pace. Le risposte sottolineano che la disoccupazione, l’emigrazione intensa e clandestina e, soprattutto, gli investimenti esagerati nell’armamento vanno a sfociare nella violenza, mentre ci sono migliaia di poveri, già vittime d’ineguaglianze economiche e di ingiustizie sociali. A questo riguardo, il Santo Padre Benedetto XVI osservava che «vi sono i Paesi del mondo industrialmente sviluppato che traggono lauti guadagni dalla vendita di armi e vi sono le oligarchie dominanti in tanti Paesi poveri che vogliono rafforzare la loro situazione mediante l’acquisto di armi sempre più sofisticate»[33]. Le guerre che le regioni africane conoscono sono in gran parte legate all’economia in generale.

    66. La dimensione socio-culturale della pace. Le vittime più colpite dagli attacchi alla pace sono le famiglie. La destrutturazione del tessuto familiare e l’influenza dei mass media hanno progressivamente provocato la delinquenza giovanile, la dissolutezza dei costumi, la dipendenza dalla droga, ecc. Ma alcuni ritengono che la ragione profonda dell’instabilità delle società del continente sia legata all’alienazione culturale e alla discriminazione razziale che, nel corso della storia, hanno generato un complesso di inferiorità, il fatalismo e la paura. Il disprezzo delle lingue africane e della letteratura orale africana ha comportato il rifiuto dei valori propriamente africani, tanto che i giovani, privi di punti di riferimento, diventano instabili.

  150. Cherubino scrive:

    Osservatore romano di oggi:

    Il viaggio africano del vescovo di Roma in Camerun e Angola è davvero un altro viaggio. Accolto con entusiasmo toccante e gioioso da centinaia di migliaia di persone: un popolo vitale e giovane, che ha affollato per quasi tre giorni le strade della capitale camerunese e che nel suo più grande stadio ha dato vita a una celebrazione impressionante, tra preghiere latine e canti in diverse lingue africane, accompagnati da strumenti e danze tradizionali. Alla presenza dei rappresentanti delle Conferenze episcopali di tutto il Continente. [...]

    Ecco, questo è il viaggio di Benedetto XVI: una visita a due grandi Paesi per mostrare vicinanza e affetto all’intera Africa, continente sfruttato da vecchi e nuovi colonialismi, anche culturali, e in genere dimenticato dall’informazione internazionale. Ma che è giovane e vitale, aperto al futuro e alla speranza. Il Papa è qui per rendere testimonianza a Cristo e incoraggiare i popoli africani a essere se stessi in una convivenza giusta e pacifica. Ma questo forse non piace a molti: quelli appunto che hanno voluto vedere un viaggio diverso, ben lontano dalla realtà.

  151. Cherubino scrive:

    ci sarà poi tempo per parlare di un aspetto secondario, ma non meno importante: le liturgie celebrate dal Papa in Africa.

    Un piccolo assaggio dall’Osservatore romano di oggi:

    “Il Papa è stato accolto da un boato incredibile. Sugli spalti sventolavano bandiere, lunghe strisce di stoffa colorata, fazzolettoni di foggia diversa. Un coro tipicamente africano dettava il ritmo delle ovazioni e accompagnava l’ondeggiare della folla sugli spalti. Le canzoni eseguite a una sola voce dai circa sessantamila presenti, tutte rigidamente africane, erano accompagnate dal suono di strumenti tradizionali, frammisto con quello di clarini, trombe e sax. Tradizione e modernità, dunque per un’unica festa della fede secondo il genio africano. Come solo un genio africano poteva disegnare e realizzare l’altare. Un’arca immensa, fatta tutta di legno, con la prua puntata verso la gente. A bordo tutti i vescovi dell’Africa, centinaia di sacerdoti. Al centro la cattedra del Papa, il timoniere della barca di Pietro. E non mancavano le onde disegnate sul prato sul quale l’arca era poggiata. Pennellate blu con al centro una scritta ricorrente “riconciliazione, giustizia e pace”.
    E tipicamente africane sono state altre parti della messa: l’incensazione dell’altare è inizialmente avvenuta con l’incenso bruciato in un crogiolo portato all’altare da quattro diaconi in vesti tradizionali, così come il libro del Vangelo è stato portato ai piedi dell’altare su un baldacchino di legno sorretto da sei diaconi africani nei loro vestiti tradizionali, preceduto e seguito da schiere di giovani donne, anch’esse avvolte nei loro abiti tradizionali, che procedevano con il passo ritmico e sinuoso segnato dalla musica. È stato poi consegnato nelle mani del diacono ministrante che si è incaricato di portarlo sull’altare. Anche questo momento è stato accompagnato da un coro di voci di sessantamila elementi.
    È in questi momenti, espressioni di una fede profonda, che essi amano proporre tutta la bellezza della loro tradizione, che nulla toglie alla solennità della celebrazione, anzi la rende veramente più partecipata e interiorizzata. Non è una Chiesa africana, ma è la Chiesa in Africa.”

  152. Roberto scrive:

    VINCENZO: la chiesa cattolica non mette becco nella mia sfera privata?…….ed allora come chiami l’atteggiamento dei politici cattolici di ogni estrazione (destra o sinistra) che si ostinano a negare la volontà individuale di scegliere come morire…..oppure dei tentativi sempre dei politici cattolici di rediscutere conquiste di civiltà come l’aborto, il divorzio, o la cotraccezzione……oppure la campagna oscurantista contro il referundum per l’abrogazione di quella legge liberticida e antiscientifica che regolamenta la procreazione assistita……oppure l’assurdo editto della cattolicissima assessora alla cultura del comune di Roma che a mezzo circolare a chiesto alle mense delle elementari di attenersi ad un menu’ di quaresima…..Io non pretendo che un cattolico taccia o che non faccia proseliti per la sua chiesa…..IO PRETENDO L’ASSOLUTA LIBERTA’ DI COSCIENZA E DI AZIONE NEI RIGUARDI DEI TEMI ETICI……Voglio che le persone siano libere di scegliere cosa mangiare e quando, voglio la libertà di ricerca, voglio la libertà di decidere cosa fare del mio corpo,……Voglio vivere secondo il mio costume la mia vita e pretendo che gli altri vivano la loro secondo il proprio costume.
    TUTTO IL RESTO è fuffa.

  153. Roberto scrive:

    FILIPPO: nessuno dice che la chiesa può imporre alcunchè ad alcuno…….suoi esponenti però ma sopratutto suoi affiliati politici pretendono di fare leggi dedotte dalla volontà del capo della chiesa cattolica……a questo IO NON CI STO……non si può essere cattolici per legge ma solo per libera scelta.

  154. Luisa scrive:

    Lei vuole, lei vuole Roberto, a parte che la mia mamma mi diceva che l`erba “voglio” non cresce nemmeno nel giardino del re”….il problema è che altri vogliono o desiderano diversamente da lei e il loro volere, desiderio vale almeno altrettanto il suo.
    Non è la Chiesa ma la loro coscienza a dettare le loro scelte che sono in conformità con i valori in cui credono e fino a quando lei vivrà in un Paese dove vigono leggi decise da una maggioranza, dovrà sottostare, e se questa maggioranza non è quella che lei vorrebbe…che può fare?
    Lei dice che non ci sta, ok, (mi sembra di vedere un bambino che in un negozio davanti a tante leccornie(?) scalpita e dice…voglio..voglio…ma la mamma gli dice no, lo sgrida, lo fa tacere se ci riesce, lo tira via di forza…), visto che non ha il potere da solo di cambiare le leggi, può sempre battersi con chi condivide le sue apirazioni e se anche questo non le basta, se non ha la pazienza di aspettare che le cose cambino, può sempre scegliere di andare a vivere in Spagna, Belgio, Olanda, dei veri paradisi (artificiali) per chi la pensa come lei!
    Chiamare poi l`aborto una conquista di civiltà, mi fa non sorridere ma fremere di indignazione quando penso che questa meravigliosa conquista provoca ogni anno la morte di millioni e millioni di vite umane .
    Lei vuole la perfetta libertà sui temi etici, dunque la piena libertà del suo corpo, vuole essere libero di vivere secondo il suo costume,se per assurdo il suo gusto e costume fosse quello di essere attratto da giovani, da bambini, ammetterebbe che una legge glielo impedisca ?
    O anche quella sarebbe fuffa, un eccesso inutile di pruderia etica, catto-dipendente?

  155. peccatore scrive:

    Caro Roberto,
    il problema che tu poni è decisivo per ogni possibile dialogo. Il guaio è che molti di noi, che ci diciamo credenti, ragionano sui termini usati da te, che ti ritieni lontanuccio, secondo schemi mentali che impediscono di capirsi. Al dunque: parliamo di COSCIENZA.

    Tu dici: per me è il mio libero arbitrio. Pretendo assoluta libertà di “coscienza” su temi di bioetica. In altre parole: LA MIA COSCIENZA E’ DENTRO DI ME, E’ MIA, UN ASSOLUTO in cui Dio esiste se lo dico io, la verità c’è se lo dico io tc etc. Questa è AUTOCOSCIENZA, anticamera del caos, del relativismo assoluto. Vince chi conta di più… così hanno vinto anche Hitler, Stalin e il mercato… mica da soli, ma con tanti “credenti” al seguito.

    Altri dicono: LA COSCIENZA E’ DIO CHE MI PARLA. Cioè sta fuori di me e, come un oracolo, mi indica la via. Così per uno il martirio è farsi ammazzare, per un altro martire è chi si fa ammazzare uccidendo i nemici… Un DIO USATO, contraddittorio, che dice certe cose a certi fedeli ed altre cose ad altri fedeli… Un DIO così non è assoluto, avremmo il relativismo divino con attori umani credenti e creduloni. Non ci si salva così, con il dito o altrte armi puntate… compresi certi cattolici.

    Altri ancora dicono, freudianamente: la coscienza è un SUPER-IO, il prodotto di condizionamenti e plagi sociali e religiosi. Da questa coscienza è bene liberarsi, perchè è una prigione. Non si capisce bene dove si va, ma di sicuro è per la libertà, “libertà da”…

    Ebbene caro Roberto, se per te la cosciena è una di queste tre, non hai capito nulla del cristianesimo, dunque di chi ti parla da cristiano. Queste tre idee (false) di coscienza sono alla base di tutte le schifezze umane esistenti, passate e future. Il gaio è che tanti cattolici alla fine credono la coscienza una cosa “esterna” o “autodeterminata”, smarrendo il filo.

    Proviamo invece a comprendere questo: la coscienza è un mio organo interno; tutti ce l’hanno, è abitata dallo Spirito Santo. Come ogni organo, l’uso lo potenzia, il disuso lo rende rachitico ed atrofizzato. La coscienza cresce con l’utilizzo, una fatica quotidiana, lo specchio con cui posso guardarmi con gli occhi di Dio, invece di fare di me stesso un “dio” o di far dire a Dio quel che mi aggrada, in stile new age.

    La coscienza esercitata permette in definitiva di rispettare ogni creatura, vedendo in lei la presenza del Creatore. Riferendo a quell’Immensità la nostra cadaverica prospettiva materiale, ascoltando quello Spirito per la salvezza (non scontata) della nostra anima spirituale ed immortale, ci apriamo ad un serio discernimento, da desiderare, per liberarci dagli inganni e ricercare la Verità. Non siamo soli, possiamo farci aiutare. Non siamo pedine. La libertà umana è cristiana: oppure o non è pienamente umana o non è pienamente libertà.

    Non hai idea di quanta confusione ci sia anche tra i credenti. Questo Papa è una grande grazia, certi suoi aiutanti un po’ meno… ma damoci tutti una mano. Grazie anche a te, Roberto. Tendi l’orecchio, non fare tutto da solo. E’ meglio per tutti.

    Buona Quaresima.

  156. peccatore scrive:

    Cara Luisa,
    non è a chi scrive come te che rimprovero la confusione sull’accezione di coscienza che dovrebbe sottostare ad una possibilità di dialogo. Mi vengono in mente piuttosto certe “voci cattoliche” poco formate al “discernimento degli spiriti”, poco agite da Dio e molto agitate dal “grappino”, come lo chiamava il Santo Curato d’Ars.

    Siamo tutti così in difetto davanti al Dio rivelatoci da Gesù che dovremmo davvero fare grossi sforzi di conversione, invece che fare grossi sforzi di autodeterminazione. Sarà che l’evoluzionismo ci ha fatto credere ad un progresso continuo dal caos al top. E se invece il top ce lo fossimo giocato con il peccato? Guardate che sta in piedi, è un’opzione logica, ci stiamo “involvendo” ed abbruttendo, malgrado la scienza e la tecnologia (per pochi, a scapito di altri). C libererà chi è disposto a morire per noi, non chi di noi fa morire altri, si chiami Robespierre, Napoleone, Hitler, Stalin, Pol Pot o cgi volete voi: 50 milioni di aborti l’anno, (oltre un aborto al secondo!)se ci lasciano indifferenti o addirittura ci fanno vantare di qualcosa sono un’aberrazione grave dell’umanità.

  157. hamyo scrive:

    roberto,
    tu pretendi…
    di imporre la tua società nazistoide, radicaloide,
    nichilista.

  158. Roberto scrive:

    Carissimi: Amio Peccatore e Luisa……l’autodeterminazione sui temi etici è fondamento di una società che armonizzi il più possibile culture differenti e lontane…..nessuno dico nessuno può vantare il possesso di verità…..la verità assoluta non esiste…..esistono molte verità, tante quanto sono le persone sulla faccia di questo pianeta…..Ho già detto in un mio precedente post che il papa in quanto uomo può dire ciò che vuole quando vuole sui temi che vuole….senza che questo debba suscitare insulse reazioni da parte degli stati…..Chi è cattolico seguirà le sue indicazioni, chi non lo è si limiterà a fare spallucce.
    Ma chi non è cristiano o musulmano o ebreo o induista o zoroasriano, non può fare spallucce se POLITICI DI FEDE CATTOLICA o MUSULMANA O INDUISTA O EBREA O ZOROASTRIANA, imponessero la loro visione morale ed etica per legge, è questo che io combatto e combatterò sempre l’idea che un uomo sia pure un leader come il papa, si erga a giudice e censore di comportamenti di un altro uomo……
    Per quanto riguarda l’aborto o per meglio dire la legge che regola questa pratica …..esso è una conquista poichè impedisce la morte di migliaia di donne che fino agli settanta erano macellate da assurde mammane di paese e medici senza scrupoli.
    Per quanto riguarda la libertà assoluta dell’individuo essa deve essere mitigata dalla legge dove travalicasse la libertà assoluta di un altro individuo ….e con questo credo di aver risposto anche al tuo assurdo paragone Luisa…..

  159. Roberto scrive:

    Hamyo: Io non voglio imporre niente a nessuno….per contro voglio che nessuno imponga qualche cosa a me…..per correttezza di termini la mia visione di società non è radicale, non è nazista non è nichilista ….la mia visione è UNA SOCIETA’ SOCIALISTA E LIBERTARIA (tendente il più possibile alla perfezione anarchica)

  160. Roberto scrive:

    LUISA: Va bene se è la maggioranza che detta le regole morali di tutti…..Quando NOI SOCIALISTI VINCEREMO LE ELEZIONI FAREMO UN EDITTO NEL QUALE PREVEDEREMO LA PROIBIZIONE ASSOLUTA DI ESPORRE CROCIFISSI ED ALTRI SIMBOLI RELIGIOSI, PROIBIREMO ALTRESI’ DI FARE PUBBLICA CONFESSIONE DI FEDE E FINANCHE DI FARE PROSELITISMO………contenta così?……anche il Nazismo è andato al potere in germania con libere elezioni ed il nazismo non era solo Hitler ma la maggioranza del popolo tedesco che lo ha scelto…….

  161. hamyo scrive:

    roberto,
    …e io combatto e combatterò sempre, se concedi anche a me questa libertà, quei politici che vogliono costruire una società radical-nazista,
    che tu definisci socialista e libertaria.
    Se credi alla propaganda dei radicali in italia morivano di aborto clandestino anche gli uomini.
    la legge sull’aborto viene sistematicamente disattesa perchè dovrebbe aiutare le donne anzichè spedirle dai macellai.
    Il Papa non giudica l’uomo ma proclama la verità sull’uomo,
    perchè annuncia GESU’ CRISTO che è la Verità.
    Nessuno ti impone nulla puoi fare spallucce.
    ciao.

  162. Roberto scrive:

    Hamio: E dagli col Nazista…..il totalitarismo antitesi della libertà individuale e dittatura di una maggioranza di individui che pretendono di applicare a tutti la loro etica…..Io sono per la libertà di scelta dell’individuo ….ergo non sono nazista….tu sei per lo stato etico…..ergo….

  163. peccatore scrive:

    CCaro Roberto
    dici che la verità non esiste…
    Che ne sai? L’hai cercata? Ti sei fidato di chi te l’ha detto? I cristiani non credono in idee… Credono in Gesù, in forza della testimonianza di chi l’ha visto vivere, morire e risorgere. La Chiesa è questa tradizione di testimonianze, nutrita di presenza reale e di segni continui (anche oggi), nonchè dello Spirito che nelle coscienze, anche nella tua, SE gli viene lasciata la possibilità (Dio rispetta la libertà che tanto ami), PARLA. Un cuore duro lo reclude là dove non ti può dire nulla. Un cuore puro e trasparente lo ascolta. Lì inizia il percorso che porta alla verità tutta intera.
    Intanto potrebbe anche succedere che il 99% degli uomini siano d’accordo che l’aborto sia una conquista: rimarrebbe un assassinio, la verità è quella. Il bello del cristianesimo, lo dico a beneficio di tutti, è che nemmeno la morte ha l’ultima parola. Quelle anime vivono. Io raccomando sempre alle anime di quelli ancora vivi di ascoltare quel che si sa, circa ciò che potrebbe accadere dopo la morte del corpo… Purtroppo molti cattolici schiacciati sul qui e ora non contribuiscono a focalizzare, ma alla fine ciò che conta sta lì…

  164. Roberto scrive:

    Peccatore: apprezzo quello che dici…..ma il problema è uno solo…..Io posso battermi per Te per difendere le tue convinzioni religiose…..Tu sei disposto a batterti per difendere le mie opinioni ?…….è qui il nocciolo del problema.

  165. Vincenzo scrive:

    Questo… @Roberto… un radical-socialista dell’Asse … “ROma BERlino TOkyo”, vuole questo, vuole quello, vinvcerà le Elezioni (con questo suo moderato programminom chissà quando le vincerà, forse quando Luxuria resterà incinto…)farà togliere questo, farà proibire quello… Ahò, svéjate… le Elezioni le avete straperse e continuate a straperderle… Parlo dalla Sardegna, e so bene ciò che dico… Lei non ci crede? Chieda a Renato Soru…e, forse, capirà che, per Voi, la “traversata del deserto, durerà un po’ più dei due anni prodiani che ci siamo dovuti sorbire noi…).
    In ogni caso, sulla faccenda dei Crocifissi, e delle altre Sue mattane, ci andrei un po’cauto, se fossi in Lei… .
    Infatti, almeno a me pare che, proprio per faccende di questo genere, imposte e generalizzate in un quadro normativo coerente (radicàl-bolscevìco), non scarterei l’ipotesi di una bella Guerra Civile…(e, come me, credo la pensi più di “qualcun altro”…in Italia).
    Comunque, se … “in s’annu ‘e s’acciàppa”… (come diciamo in Sardegna), vincerete le Elezioni, ci provi a fare ciò che ha annunciato, e poi, …”Cara al Sol”… vedremo.
    Promesso.

  166. Roberto scrive:

    Vincenzo: ……Ma Lei sà leggere?…..sà comprendere l’ironia?……Non mi sembra……Ora Le spiego quello che volevo dire a Luisa….in parole semplici così comprende:…No ci ho ripensato sarebbe un inutile tempo perso.

  167. Roberto scrive:

    Ma poi sapete chi sono i radicali?
    Oppure i socialisti?
    Le due famiglie sono in antitesi su temi economici e sociali i radicali sono liberali arrabbiati….I socialisti sono socialisti….il termine radical socialista è una contraddizione in termine.

  168. Spirit.B scrive:

    Vorrei rivolgere una “preghiera” a quello che si firma Peccatore: cambi pseudonimo. Questo sarà anche veritiero, non lo metto in dubbio, ma se continua così non ne esce più. Saluti e sia più positivo.

  169. Filippo scrive:

    Il “libertario” Roberto chiede, in sostanza, di espungere la fede dalla società e relegarla nelle nenie ripetitive di qualche vecchietta con lo scialle.
    Come se Cristo ci avesse chiesto di nasconderci negli anfratti delle sacrestie e non, invece, di proclamare la Parola di salvezza e di LIBERAZIONE alla luce del Sole.
    LIBERAZIONE dalla morte, dal peccato, dalla povertà spirituale e materiale, dall’asservimento al mondo.
    Chi segue Cristo non ha paura di diffondere la Verità.
    Diffondere, non imporre, si badi bene…
    Se lei, Roberto, vuole scegliere altre strade, nessuno glielo impedisce. Ma tenga conto del fatto che uno Stato, seppur non hegeliano o “etico”, deve legiferare, anche su temi legati alla coscienza. Noi cattolici lottiamo perchè legiferi nella difesa della vita. Lei si impegni per quel che “vuole”.
    Ma cerchi innanzitutto di capire cosa significa fede in Cristo, prima di pontificare impropriamente e prima di mescolare politica e religione ( un errore, a dire il vero, comune anche ad un suo “avversario” su questa pagina ).

  170. peccatore scrive:

    Caro Roberto,
    tu potresti “batterti per me”? Con quel che scrivi?
    Un po’ di logica non guasta…

    Dire che “la verità non esiste” è una contraddizione, perchè afferma una verità. Se è vera la mia (la verità c’è) NON è vera la tua. Dobbiamo cercare la VERITA’ per trovare quella vera. Cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto, chiedete e vi sarà dato. Ma se uno non bussa, non chiede e non cerca, che pretende?

    Il vangelo, che è la testimonianza scritta e storica di chi la Verità l’ha incontrata di persona, è molto chiaro ed esigente:

    MISERICORDIA CON TUTTI, anche con chi sbaglia. Gesù è morto per tutti, anche per te che per ora non gli credi. Io non ho diritto di giudicare il tuo cuore. Lo farà Dio. Ma posso e devo giudicare le tue opere: dai frutti posso riconoscere se l’albero è buono. Così 50 milioni di aborti l’anno su scala mondiale (l’equivalente dell’intera popolazione dell’Europa unita eliminata dal 2000 ad oggi) se per te sono una conquista, un motivo di vanto, anzi una strada da perseguire e raccomandare acriticamente, mostrano un’assenza di verità.

    La misericordia e la carità si devono a tutti: il peccatore pentito è motivo di gioia in Cielo, ma perchè il peccatore sia pentito, va amato e non odiato il peccatore. Invece va sempre odiato il peccato. Questa è la verità. E’ molto positivo essere consapevoli del crinale su cui stiamo: c’è sempre una mano tesa per noi, pronta ad afferrarci se umilmente chiediamo aiuto. C’è sempre un precipizio, pronto ad accogliere ciò che resta di noi, che baldanzosi pensiamo di fare tutto da noi: finchè il tempo è bello può anche andar bene, ma in caso di bufera…

    Altra bella intuizione cristiana: non ci si salva da soli. In cordata si è tutti responsabili della salvezza altrui. E’ nel segno della croce: mano sulla fronte, poi sul cuore, poi orizzontalmente, da spalla a spalla. Lì c’è la verità, la Trinità, la salvezza e il battesimo.

  171. Marina scrive:

    Il vangelo non è stato scritto da Gesù e nemmeno dai suoi apostoli,è stato scritto 60 anni dopo la morte di Gesù da frasi e racconti tramandati oralmente e dal sentito dire.

    Che poi i messaggi del vangelo siano giusti non lo discuto.

  172. Quixote scrive:

    Matteo, Marco, Luca, Giovanni, Matteo il gabelliere chiamato direttamente da Gesù, Giovanni che giovanissimo passò dalla sequela del Battista a quella del Signore, da questi accolto ed amato, Marco e Luca discepoli di Pietro e Paolo, che seguirono i maestri nelle loro peregrinazioni. Questo io conosco degli autori materiali dei Vangeli. Mi hanno raccontato delle bugie? Marina, siamo in presenza di una sconvolgente rivelazione o abbiamo voglia di scherzare?

  173. Roberto scrive:

    Peccatore: Io posso battermi per le tue idee che non sono le mie proprio per quello che scrivo…..La libertà di professare la propria fede e di vivere secondo essa è una delle conquiste dell’illuminismo e della liberal democrazia europea (il fondamento dell’europa e dell’occidente è questo altro che radici giudaico cristiane)…..oppure vorresti una società teocratica tipo quella del grande alleato occidentale chiamato regno di Arabia Saudita, dove una maggioranza musulmana costringe qualsiasi minoranza sia essa laica o religiosa a comportarsi secondo il corano. Nei temi etici non può esistere legge che imponga alcunchè ad alcuno…..La conquista dell’occidente è proprio la separazione netta tra legge ed etica tra ciò che compete la sfera privata e sfera pubblica…..Lo stato è di tutti, atei cattolici, protestanti, ebrei, musulmani ognuno libero di manifestare il proprio pensiero di fare proselitismo, ma ognuno con un dovere ben preciso ovvero anche se maggioranza di non impedire agli altri di vivere secondo la propria etica….e questo l’unico limite alla libertà….ed io lotto per questo….quindi anche per te.

  174. Roberto scrive:

    Filippo: Torno a ripetere….pretendere da parte dei cattolici di legiferare sui temi etici è molto pericoloso….la democrazia impone a volte che chi si crede maggioranza oggi si trovi ad essere minoranza domani, la nuova maggioranza si sentirà quindi in diritto di legiferare secondo la propria etica che magari impone che sò la proibizione di manifestare la propria fede……è meglio quindi che la politica stia lontana da tali temi e lasci vivere e morire le persone secondo i propri costumi.

  175. Roberto scrive:

    Filippo: nessuno poi dice agli uomini di fede di stare lontani dalla società…Tu puoi anzi devi convincere una donna a non abortire oppure puoi convincere due adolescenti ad arrivare vergini al matrimonio (un pò dura specie in primavera e con gli ormoni a mille ma per un uomo di fede una bella sfida)…..ma NON PUOI dico NON PUOI imporre questo per legge.

  176. peccatore scrive:

    Io non voglio PER LEGGE una società teocratica.
    La LEGGE, che quelli come te considerano il distillato delle democrazie e dei parlamenti, che credete liberi, come la stampa di regime che ci ammorba di falsità, sono state superate dall’AMORE. Credere alla legge è rendere vana la croce, dice San Paolo.
    Comunque le leggi mi servono per difendermi da quelli liberi come te, di legiferare a favore di certe schifezze. Perciò la politica è uno strumento che “nel mondo” i cristiani devono saper utilizzare.
    Ma sempre come realtà penultima. Quando Dio lo vorrà non è che esisterà la teocrazia: saremo tutti (spero il maggior numero possibile) nel Regno di Dio che non riguarda soltanto l’al di là, ma anche questo mondo qua.
    Non credo che avverrà tramite una consultazione elettorale, ma so che avverrà. Lo dico per te: non temere “partiti”, temi piuttosto di essere lontano dalla VERITA’. Cercala! Chiedila. Dubita di te e fidati di Gesù.

  177. Artefice1 scrive:

    Caro Peccatore……dire è immediato, fare sarebbe un’altro aspetto?

    “”"…..temi piuttosto di essere lontano dalla VERITA’. Cercala! Chiedila. Dubita di te e fidati di Gesù.”"”

    CON-Siderando il Senso Indispensabile per capire il tuo illuminato significato e dovendolo misurate CON la Vita che conosco, sono tenuto a dirti che pur avendo chiesto, nessuno mi risponde (a tutti i livelli) anche se interpellato.
    Come vedi anche qui.

    L’alibi del non si capisce, non dimostra forse che il Senso non interessa affatto, perché destabilizza lo status quo?

    Cosa proporresti per superare l’ostacolo?

  178. Roberto scrive:

    Peccatore a questo punto non c’è più nulla da dire…..Tu sei come quegli invasati spagnoli che distrutto il califfato di Cordoba si dedicarono a convertire masse di ebrei e musulmani al ritmo di autodafè roghi e garrota (per i più fortunati)……Non preoccuparti comunque se dovesse per la maleaugurata ipotesi sorgere un regime autoritario etico-corporativo di qualsiasi stampo esso sia…a me tu mi troverai in montagna a difendere anche le tue ragioni…….

  179. peccatore scrive:

    Le risposte complicate non sono quelle giuste.

    Lo Spirito è già in noi. Da quando siamo embrioni, c’è già quando un aborto (variamente motivato) può distruggerci alla vita terrena.
    Per sentirLo (sentire è più importante che capire, giacchè faccia quel che sento, anche in negativo, pur sapendo che è negativo) propongo una pratica facile facile:

    -desideralo, sinceramente.
    -chiamalo, pregalo, rivolgiti a Lui: Vieni Santo Spirito!
    -faGli spazio: vigila su altri spiriti che ti abitano e che sai benissimo esserGli contrari.
    -umiliati: accetta che sei tu ad averne bisogno. Non è un merito chiamarLo e farGli spazio, ma luce al mio nulla.
    -promettiGli che lo ascolterai, assecondandoLO.
    -E’ amore: per amare bisogna conoscerLo. Dopo averLo conosciuto Lo si adora, loda e ringrazia. Servono MEMORIA, per ricordarsi sempre che Lui per primo ha amato me. INTELLIGENZA, per capire quel che succede. VOLONTA’ per agire: meglio ancora fare la Sua volontà, per lasciarsi agire. E’ l’unica strada per la CALMA, LA PACE, LA CIOIA.
    -Lo Spirito è il nostro Maestro interiore: ci sentiamo come chi ha voglia di imparare?
    -Prima di convertisi bisogna desiderare il discernimento.
    -Meglio non da soli. Il sacramento della riconciliazione è una grande grazia. La Grazia apre la comunicazione; anzi la Grazia è la comunicazione permanente dello Spirito al mio spirito.

    Lo Spirito santo è per noi quel che è la luce per il sole o l’acqua per il mare… Essenziale.

    Buona Quaresima. E’ il momento più propizio.

  180. Artefice1 scrive:

    Roberto……m’immedesimo. Al punto d’assumere le vesti di chi si è sacrificato CON l’intento di difendere la Libertà messa in bella vista come fosse una copertina.

    Chi me l’ha fatto fare? …….Dovrei chiedermi.
    Dietro la copertina trovo il Senso oppure altre fesserie?

    Visto che per la Vita una cosa vale l’altra, mi chiedo se esiste veramente il peggio?
    Oppure esiste solo chi nella migliore delle ipotesi ha l’abilità di farsi sopportare mantenendo sempre l’analogo Potere?

  181. Artefice1 scrive:

    Significante Peccatore………il partito preso sarebbe la soluzione più semplice?
    “Le risposte complicate non sono quelle giuste.” (Se guardi solo i puri significati direi che avresti assoluta ragione ) In fatti l’Unico Senso è alla portata dei fanciulli, tanto è facile.
    “Lo Spirito è già in noi. “ Sensatamente non potresti affatto dirlo in questo modo. Cosa cambierebbe nel caso la Persona, come Credo sia, fosse Unica e Disponibile Costantemente? Questa sarebbe Misericordia! Anche tua) “ Da quando siamo embrioni, c’è già quando un aborto (variamente motivato) può distruggerci alla vita terrena.” (Credo che la Vita Terrena non esista affatto. Esiste l’Esistenza PER-Cepibile)
    “Per sentirLo (sentire è più importante che capire, giacchè faccia quel che sento, anche in negativo, pur sapendo che è negativo)” (Come fai a SentirLo se fai come ti pare? Quale Relazione può la tua Voglia? Senza Relazione cosa MAI potresti Sentire???) propongo una pratica facile facile: (Quale? Se me la spieghi, potrei risponderti
    “-desideralo, sinceramente.” (Anche se l’Ignori ti assicuro che si fa sentire. Dipende dalla sintonia che adotti)
    “-chiamalo, pregalo, rivolgiti a Lui: Vieni Santo Spirito!” (Visto che la Libertà CON-Ferita CON-Sente ogni forma significabile, fossi lo Spirito irriterei ricevessi significati privi di Senso.)
    “-faGli spazio: vigila su altri spiriti che ti abitano (quali altri spiriti conosci? Adora l’Unico Dio anche Tuo e null’altro tranne Lui, che significa? ) e che sai benissimo esserGli contrari. (Quella che conosco capace di Determinare CON-Forme o Difforme è la Voglia, un Fatto Individuale Privo di Relazione.)
    “-umiliati: accetta che sei tu ad averne bisogno. Non è un merito chiamarLo e farGli spazio, ma luce al mio nulla. (se ti dico di abbandonare i significati, resta più chiaro il Senso?)
    “-promettiGli che lo ascolterai, assecondandoLO.” (Guarda che il Senso ritengo non si PRE-Scinde, dunque neppure potresti Determinare le tue fesserie senza appoggio)
    “-E’ amore: per amare bisogna conoscerLo.(Secondo me ora CON-Fondi lo Spirito col Tempo) Dopo averLo conosciuto Lo si adora, loda e ringrazia. (Indubbiamente resta l’Unica Felicità)
    Servono MEMORIA, per ricordarsi sempre che Lui per primo ha amato me. INTELLIGENZA, per capire quel che succede. VOLONTA’ per agire: meglio ancora fare la Sua volontà, per lasciarsi agire. (Qui ti direi che di questi tre COM-Ponenti lo Spirito se ne frega proprio. Al CON-Trario sono indispensabili come es. PER le Multinazionali o forme simili dedicate alla Produzione di significati utili)
    “E’ l’unica strada per la CALMA, LA PACE, LA CIOIA.” (Credo tu stia sognando)
    “-Lo Spirito è il nostro Maestro interiore: ci sentiamo come chi ha voglia di imparare?” (Visti i tuoi significati direi che possono bastare per far carriera. Oppure per imparare CON-sideri la Vita)
    “-Prima di convertisi bisogna desiderare il discernimento.” (In fatti per capire il Senso occorre capovolgere i significati, come in questo caso)
    “-Meglio non da soli. Il sacramento della riconciliazione è una grande grazia. La Grazia apre la comunicazione; anzi la Grazia è la comunicazione permanente dello Spirito al mio spirito.” (Ci si può pure PER-Suadere, oscillando senza meta. Senza CON-Sapevolezza il CON-Vincimento resta Utopia, come la Relazione.
    “Lo Spirito santo è per noi quel che è la luce per il sole o l’acqua per il mare… Essenziale. “
    “Buona Quaresima. E’ il momento più propizio.”

  182. Roberto scrive:

    Artefice: buonasera e ben trovato…..moltitudini di uomini si sono sacrificati per la libertà degli uomini…..e certo non erano dio…. non erano dio i fratelli cairoli morti a villa glori per mano papalina non era dio Carlo Pisacane morto con i suoi compagni nelle campagne di Sapri, non erano dio monti e tognetti ultimi assassinati dalla ghigliottina papalina non erano dio sacco e vanzetti non erano dio i martiri delle ardeatine o quelli morti in via tasso, non era dio pancho villa non era dio emiliano zapata, non era dio Jan Palach non era dio Alexander Dubček, non è dio nelson mandela, non era dio Oscar Romero, non era dio giuditta tavani arquati morta per mano pontificia insieme al marito ed al figlio a trastevere……sono tutti UMANI morti o imprigionati per difendere la libertà di tutti ed erano cattolici, comunisti, socialisti, anarchici, liberali ,repubblicani, massoni….ma con l’idea che la libertà và conquistata, garantita e difesa per tutti….anche per gli aguzzini

  183. peccatore scrive:

    Per Mimì e Cocò…
    direbbe Totò:
    CNEF (cà nisciuno è fesso)

  184. Artefice1 scrive:

    Roberto…….non capisco il minestrone che hai cucinato.

    ERANO VITE!
    Direi distrutte dalle PER-Suasioni definite PER Potere.

    Neppure la Libertà meriterebbe sacrificare una Vita.

    L’Esistenza si sacrifica per Difendere la Vita.
    Vita che non PRE-Scinde la Libertà.
    ESSENDO la Libertà VITALE.

    Il Problema che Ignori Volutamente, sarebbe la Fesseria che la Libera Volontà Determina. Peggiorata dal fatto che PER Costume mette come fai tu in copertina il sacrificio di chi preferiva goderla, la Libertà, piuttosto che sacrificarsi.

    Il mio “m’Immedesimo” non é strumentale, come ritengo il tuo, insomma.
    Preferirei CON-Siderare il TUTTO prima di sacrificare la Vita.
    Visti i precedenti irripetibili.

  185. Artefice1 scrive:

    Peccatore……ti sembra l’ideale per Dialogare?

    Se ti barrichi alla napoletana piuttosto che avanzare, non lamentarti se poi resti in dietro.

    Fai uno sforzo e dimmi quale mio significato non Senti possa Essere CON-Facente.

  186. roberto scrive:

    Peccatore…..forse uno (di fesso) c’è…..e non credo che siano mimì e cocò.

  187. roberto scrive:

    Artefice: La libertà vale il sacrificio della vita….se così non fosse saremmo tutti servi di qualcuno più furbo degli altri….la libertà è il bene assoluto e innegoziabile…dalla libertà proviene tutto il resto.

  188. Andre. scrive:

    @ Quixote
    Forse non l’hanno ingannata, ma lei lo sa che gli autori dei vangeli (scritti dal 40 al 150 DC) sono stati assegnati in fase di revisione parecchi anni dopo la loro stesura.
    Hanno preso tutto ciò che era scritto e hanno detto: “questo l’ha scritto Matteo, questo Luca, ecc”, oltre ad eliminare una serie di vangeli cosidetti apocrifi che non sono stati accettati perchè non in linea con le idee che in quel momento si volevano far passare. Non c’è certezza sugli autori.
    Inoltre trova degli scritti che non siano cristiani che testimoniano la venuta di cristo?
    In nessun testo storico laico del tempo per esempio trova riferimenti a quest’uomo.

    @ Roberto
    Sono d’accordo con te su tutto quello che scrivi, purtroppo mi sto rendendo conto che è inutile confrontarsi quando dall’altra parte gli interlocutori non vogliono mettere in discussione nessun concetto con spirito critico.

  189. Artefice1 scrive:

    Roberto……posso dirti che non conosci la Vita.

    La Vita é Veramente il Bene Suprema!!!
    Ripeto.
    Puoi spendere l’Esistenza PER Difendere la Libertà!!!
    Ma se non difendi Contestualmente la Vita, favorisci a tua volta i più furbi significati!

    La Libertà priva della Vita sarebbe proprio la CON-Danna.

    Senza il Padre il Bene si trasforma in Potere.

    Ritengo.

  190. roberto scrive:

    Andre: il problema non è convincere gli altri alle proprie idee…..il problema è il confronto serrato che serve anche a comprendere meglio il tuo interlocutore…..il parlare e dibattere con chi non è daccordo con te è un’alto esercizio di libertà e serve a far comprendere all’interlocutore che non ha di fronte il demonio ma solo un essere umano in possesso di verità diverse dalle sue

  191. roberto scrive:

    Artefice: che cosa è una vita senza la libertà di viverla fino in fondo……altrimenti spiegami perchè generazioni di uomini e donne hanno lottato per la libertà……altrimenti spiegami il senso della lotta di Martin Luther King o di Ghandi o di Mandela…..o del sacrificio di quell’uomo di palestina leggendario chiamato gesù di nazaret….se questi uomini avessero anteposto la vita alla libertà….saremmo ancora schiavi ….non dico che molti uomini non lo siano ancora (schiavi del sesso, del potere, della bellezza effimera, della droga, del denaro, del desiderio) ma lo sono perchè lo vogliono non perchè sono costretti…..e questi per me sono la peggior specie di schiavi.

  192. Quixote scrive:

    Andre conosco i vangeli apocrifi, cerco anche di tenermi aggiornato sui progressi dell’archeologia che stanno portando nuovi interessanti elementi a conferma di quanto io credo. Sulla storicità di Cristo sono state scritte intere biblioteche che non è il caso di richiamare qui. Per qualche notizia sull’argomento la rimando direttamente a “Ipotesi su Gesù” di Vittorio Messori e magari a “Indagine su Gesù” di Antonio Socci (ambedue, naturalmente, scrittori cattolici).

    Roberto a me piacciono le discussioni, particolarmente se sono costruttive, ma credo che la verità, anche se difficilmente raggiungibile, sia una sola e che tra due persone che presentano verità diverse, una sia sicuramente in errore, quando non tutte e due. Concordo invece sul valore della libertà che è il presupposto di ogni progresso umano.

  193. Artefice1 scrive:

    Roberto…..a quale gioco stai giocando?
    Insistere per non catire?
    Stravolgere per Voglia?
    Ignorare per Imporre?
    Ecc…

    “””Artefice: che cosa è una vita (Quanto resta DOPO l’Attimo chiamato Fatto) senza la libertà (E’ Impossibile Determinare) di viverla fino in fondo (Sarebbe l’aspetto che Libera dai significati)……altrimenti spiegami perchè generazioni di uomini e donne hanno lottato per la libertà (Dovresti Precisare Come, Dunque cosa avrebbero Determinato Effettiva-Mente)……altrimenti spiegami il senso della lotta di Martin Luther King ( Avendo detto per es. “La cosa più tragica non è la malvagità dei cattivi, ma il silenzio dei
    giusti” non credi abbia manifestato la Vita CON un dettaglio? Come ogni altro aspetto che Li Distingue! Non). o di Ghandi o di Mandela…..o del sacrificio di quell’uomo di palestina leggendario chiamato gesù di nazaret (Non sarebbero certo le tue Presilezione l’aspetto che Essi hanno Manifestato. Piuttosto hanno Manifestato Il Sentimento Originario, Unico ed Universalmente Riconoscibile. Questo li ha Guidato la loro Fedeltà. Gesù è l’Unico Dio Proprio per il fatto che si è Uniformato al Padre Dio Creatore Testimoniando CON Assoluta Fedeltà la Dignità del Padre, Unica Volontà)….se questi uomini avessero anteposto la vita alla libertà….saremmo ancora schiavi (Direi piuttosto che hanno favorito COM-Prendere l’aspetto Essenziale. Liberare l’Esistenza Salvaguardando la Vita. Come dire che la Vita CON-Senso Libera dall’Esistente dissidente) che difendendo la Vita hanno Liberato L’Esistenza….non dico che molti uomini non lo siano ancora (schiavi del sesso, del potere, della bellezza effimera, della droga, del denaro, del desiderio) (Come mai? Cosa manca a loro?) ma lo sono perchè lo vogliono non perchè sono costretti (L’Abitudine o il “partito preso” non sono forse schiavitù vincolanti? La Ripetizione dell’Amore ovvero il ribadire CON Amore ti sembra la stessa cosa? Come dire la Misericordia sarebbe una Catena?)…..e questi per me sono la peggior specie di schiavi. (Se mi hai capito questa la CON-Fermo.)

  194. Filippo scrive:

    Roberto, apprezzo le sue riflessioni sulla schiavitù che ancora oggi ( soprattutto oggi, oserei dire ) impera sull’animo di molti uomini.
    E’ la stessa schiavitù che Cristo è venuto a sconfiggere, liberandoci dalla legge farisaica e donandoci lo Spirito della Verità.
    Quanto all’elenco di chi è morto per la libertà, le faccio notare che Cristo, nella sua Croce, possiamo ritrovarlo proprio in tutti i derelitti, sconfitti, mortificati, perseguitati. Cristo è lì con loro.
    Non impaludi la sua brillante mente nelle pastoie delle categorie politiche. La Chiesa non è una semplice istituzione. E’ il Corpo Mistico di Cristo.
    Gli errori commessi da Papi, vescovi e sacerdoti non ne intaccano la missione divina e il suo ruolo di baluardo contro le tenebre.
    In Occidente, poi, il pericolo non è certo la teocrazia, quanto il nichilismo materialista. Anzi, io direi che, più che pericolo, è l’amara realtà.

  195. Roberto scrive:

    Filippo: Per Lei la liberazione o per meglio dire la conquista della libertà avviene attraverso un media, La Religione…..per me la liberazione, la libertà è lotta e conquista attraverso la consapevolezza la conoscenza l’illuminazione della ragione della mente ottenebrata dalla superstizione, il discernimento tra idea sempre e comunque faziosa ma genuinamente sincera e propaganda faziosa ma ipocrita e menzognera…..l’uomo è per me artefice lui stesso della sua libertà……guarda caso i primi movimenti di liberazione organizzati avvengono in europa con il protestantesimo che assurge a contrapposizione del cattolicesimo con Guttemberg e la stampa quando gli uomini si liberano del media religione del sacerdote celebrante unico autorizzato e possibilitato a leggere ed interpretare i sacri testi, per leggere loro stessi le sacre scritture su testi economici ed alla portata di tutti…..guarda caso con l’avvento della stampa contemporaneamente il POTERE inventa la censura e la PROPAGANDA.
    Pur non condividendo però Le sue idee, apprezzo il suo sforzo di comprendere Le mie e credo che attraverso strade differenti e divergenti alla fine esse si incontreranno.

  196. Filippo scrive:

    Sul protestantesimo ci sarebbe da creare un blog ad hoc. Mi permetto di fare solo due osservazioni:
    1. La considerazione dell’unicità e insopprimibilità della dignità umana ( liberi e schiavi, ebrei e gentili, tutti figli di Dio ) è frutto del messaggio evangelico di Cristo e non delle rotative cinquecentesche, più o meno luterane.
    2. La caccia alle streghe più orrenda e i processi inquisitori più violenti furono partoriti proprio nelle terre degli “illuminati” fratelli protestanti. Qualsiasi libro di storia lo può dimostrare.
    In merito al ruolo della ragione, io non ne disconosco l’importanza, ma ritengo che, da sola, non basti a farci conoscere l’intera realtà, sensibile e sovrasensibile.
    Infine, una confidenza: io non medio la mia ricerca della verità con la “religione”.
    Io ho incontrato la verità in una Persona, fatta di carne ed ossa, umanità e divinità: Gesù Cristo crocifisso e risorto. Le auguro di cuore che accada anche a lei.
    In ogni caso,anche se ciò non avvenisse, continui a cercare la verità, anche quella con la “v” minuscola. Chissà che non inciampi in Qualcos’altro.
    Sursum corda.

  197. Artefice1 scrive:

    Roberto….fossi CON-Sapevole terresti presente che saremmo calati nell’Imperfezione Equamente diffusa.

    Non intendo negare l’evidente “Progresso” o meglio direi Cambiamento, visto che il Fondamentale Principio Capitale resta anche per te pura Utopia.

    “””guarda caso i primi movimenti di liberazione organizzati avvengono in europa con il protestantesimo che assurge a contrapposizione del cattolicesimo con Guttemberg e la stampa quando gli uomini si liberano del media religione del sacerdote celebrante unico autorizzato e possibilitato a leggere ed interpretare i sacri testi, per leggere loro stessi le sacre scritture su testi economici ed alla portata di tutti…..guarda caso con l’avvento della stampa contemporaneamente il POTERE inventa la censura e la PROPAGANDA.”””

    Ma se ritieni che, come sostieni tu, i sedicenti liberatori abbiano realizzato l’Intento dichiarato, ripristinando il Principio Capitale, dunque Riconoscere all’Umanità, Unica Persona, la Legittima Facoltà di Legittimare, credo ti sia Illuso Gravemente.

    Oppure pensi che la Libertà abbia a transitare dal CON-Formalismo piuttosto che dal CON-Senso?
    L’Intesa sarebbe un accordo COM-Promesso? Oppure ci si Intende solamente Riconoscendo il Senso?

    Riconoscere il Senso Determina la Relazione.
    Ritengo.

  198. Filippo scrive:

    Roberto, se lei legge il nostro Artefice, comprenderà bene quali guasti può provocare il dominio incondizionato della logica (?) razional-verbosa.
    Meglio una sana e irrazionale Fede…Una Fede inspiegabile e senza SENSO logico, quel SENSO che il nostro Eroe pone come prezzemolo in ogni minestra logorroica.
    P.S. Cristo dice: la vostra parola sia sì sì, no no. Il resto viene dal Nemico. Le circonlocuzioni verbali, mr. Artefice, mi sembrano piuttosto OSTICHE ( dal latino hostis…).
    Comunque, una lieta notte anche al re dell’ “artificio”…

  199. Artefice1 scrive:

    Caro Filippo…….come Amerei CON-Statare i tuoi SI e NO chiari.

    La mia Personale Testimonianza priva di ogni velleità che Disdegni da PER-Suaso, si fonda appunto sui miei SI e No Vissuti, dunque quanto resta, impossibili da significare.

    In buona sostanza il SI e il NO lo si dovrebbe attribuire alle COSE ovvero ai Significati?
    Oppure come ha Testimoniato Gesù Cristo li SI e il NO li si Deve CON-Senso?

    Per te sarò pure un Fesso ma io intendo CON-Fidare non PER-Fidare.

  200. laurentinum scrive:

    Cherubino
    Ho aspettato tre giorni per risponderti in omaggio al Cristo risorto cosi anche tu potessi risorgere, passo su tuoi insulti che sono tua dimostrazione della tua prigionia dalle passioni terreni o suggestioni della natura.
    Il punto di essenza è un altro, con l’ideologia, supplanti la necessità della relazione con Dio, per voi cattolici di sinistra il mondo è nato con CVII, non c’era niente prima, nemmeno l’esistenza di Cristo, sembrerebbe, insomma che voi interpretate CVII come una dispensa di credere in Dio, rimpiazzando con l’attivismo, un attivismo senza senso, tale un guscio vuoto, dove manca la sostanza la relazione con Dio , ossia il senso di Dio.

    Che cosa è il senso di Dio? credo che egli sia la percezione del quasi infinito, con il sentimento, unico modo di percepire la nozione del quasi infinito.
    Tutto quello che possiamo visualizzare e sentire normalmente è nell’ordine del finito, il senso di Dio é l’unico sentimento e percezione vera del quasi infinito, che dunque trascende, che si puo solo dunque percepire come detto prima con il sentimento.
    Con il quasi infinito possiamo uscire dalle percezioni finite delle suggestioni della natura, tutto come Dio che ha originato l’universo, separandosi del tutto originale per riaffermare il suo infinito tramite la sua autodeterminazione, autodeterminazione che possiamo sperimentare nella vera democrazia di Dio.
    Quando Gesù risorse non fu con lo stesso corpo di prima se pure con simili sembianze, quello che avvenne e che il senso di Dio in Gesù era talmente potente che fu trascendente al suo corpo crocefisso, creando un nuovo corpo imperniato del nuovo senso di Dio separandosi del vecchio corpo. Di fatti quando gli apostoli e i discepoli di Emaeus rividero Cristo dopo la resurrezione, ebbero problemi in primo istante a riconoscerlo, proprio in virtù di questa nuova vibranza generata dallo splendore del senso di Dio.
    Tutto come Dio separandosi dal tutto originale originando l’universo, si puo dire che veramente il logos si è fatto pienamente carne al momento della resurrezione. L’annunciazione ne fu la prima fase, dove la potenza del senso di Dio in Maria fu in grado di trasmutare la naturale biologia femminile.
    Il senso di Dio è dunque il logos e é la percezione dell quasi infinito.
    Il logos che si è fatto carne è il senso di Dio che si è fatto carne.
    Vorrei poi aggiungere che per me il pane eucaristico è anche il senso di dio, e che l’atto di separazione di dio dal tutto nella perfezione originale è, sempre in azione è un continuum non è avvenuto in un solo instante T, sempre Dio si sta separando della natura e dell’universo e questa separazione crea il senso che possiamo percepire.
    Quello che ti dico in parole, Beethoven te lo puo dire in Musica, anche Mozart, egli avevano recepito il senso di Dio che trasmettevano nella loro musica, quando ebbe 17 anni nel 1980 percepì il senso venendo della lorro musica ; ma non avevo i elementi per capirlo , quello che era , da questa esperienza ne scaturì per me una lunga persecuzione sociale perché questa esperienza mi aveva messo in contro fase con la società.
    Confrontarsi con il senso c’è un rischio che si paga,guarda come vanno addosso al Papa. Percio è talmente più confortevole nascondersi dietro l’ideologia ed evitare di confrontarsi con la vera relazione con Dio.
    Che ti piacce o no Cherubino la società in questi ultimi venti secoli si è sviluppata intorno alla percezione del senso di Dio, difendere questa società e civiltà è difendere l’esperienza con il senso di Dio , che sarà anche la soluzione per i nostri problemi futuri, perché con il senso di Dio, la visione quasi dell’infinito, si puo poco a poco risolvere tutti i problemi finiti e contingenti.
    Anche l’unita di tutti i cristiani veri e del vecchio e nuovo tempio si farà dunque con la percezione profonda e individuale del vero senso di Dio, unita che troverà un suo punto maggiore nella prossima visita del Papa in terra santa.
    L’occidente vero è costituito intorno al senso di Dio e perciò G.P. II voleva che nel antico progetto di costituzione Europea ci fosse la referenza alle radici cristiani comuni dell’Europa

  201. Vincenzo scrive:

    …se è per questo, dal punto di vista di un altro che sa tutto, anche la definizione “Nazional-socialismo”, sarebbe stata “solo … una inesistente “contraddizione in termini” e, invece… . Invece, era un Socialismo che, “semplicemente” idolatrando e miscelando… Uber Alles … i concetti di Popolo e di Stato-Nazione, è velocemente arrivato a fare gli sconquassi che sappiamo.
    Quindi, stando ad una lettura letterale, essere radical-socialista, cara testa dura, vuol dire essere un Socialista che, come nel Suo caso …”radicalizzi”, abitualmente certe posizioni del Socialismo, soprattutto se si ammanta del velo della …Liberté … (quella idolatratac Liberté che calava forsennata, sciabolando metallica, in Place Vendome.
    Se poi, questa radicalizzazione, già di per sè inquietante, si preoccupa (in tempi di crisi economica spaventosa come quelli che stiamo vivendo), solo e soltanto di annunciare, dopo il messianico incipit “quando vinceremo le Elezioni… faremo andare i Preti e le Suore in anonime mutande, toglieremo i Crocefissi dagli Uffici Pubblici…” e via di questo anticlericale passo, si è in presenza di una fissazione patologica.
    In conclusione, (ma tra parentesi), il fatto che, uno che si dice Socialista, neghi “allegramente” alla Maggioranza elettorale del Popolo, la legittimazione che, “in re ipsa atque pro-tempore” le è connaturata, merita una proccupata riflessione.
    Infatti, questa velleitaria teorìa, tradotta i soldoni, significa che, come al solito, se le Elezioni non le vince la Sinistra … il gioco non vale, quindi,”rifacciamo”… .
    Perciò, continui pure a dare del fesso agli altri, se questo La fa star bene(visto che è un po’ disperato, a causa dei ripetuti, e meritatissimi, flop elettorali del Suo amato Socialismo Libertario e Radicale), ma, ogni tanto, se ci riesce, si guardi allo specchio.

  202. Cherubino scrive:

    laurentinum ora prova a rimescolare le carte.
    1) non sono di sinistra, e potrei anche al limite (ma molto al limite) considerare di votare un centro-destra, se vi fosse un centro-destra o una destra moderna e veramente liberale, invece della destra di stampo sud-americano come di fatto è quella attuale; come è testimoniato dall’uscita di Casini ob torto collo (molto ob torto);
    2) come al solito, una pausetta nel blog serve soprattutto non a santificare la festa liturgica, ma a far dimenticare un pò l’abnormità delle cose dette e delle offese da lui pronunciate verso i popoli africani -dipinti come animati dai più irrefrenabili istinti che trasformano le loro scimmiesche capanne in lunanare- per rigirare la frittata e cambiare argomento e posizione dialettica;
    3) l’evidenza poi di una finta ortodossia che sprizza gnosticismo da tutte le parti,con
    - la contrapposizione tra il corpo terreno e quello risorto, presentato come la vera incarnazione di Cristo (con chiaro distacco dalla dottrina cattolica), domenticando che se il corpo risorto è pneumatizzato, con le note caratteristiche analizzate da S. Tommaso, ciò è dovuto a quello che Gesù ha vissuto e patito prima e in continuità con esse, come affermato in tutto il Vangelo, di cui basta citare i segni della passione che mostra all’apostolo Tommaso e la Trasfigurazione avvenuta prima della passione; ancora più impressionante è sentir dire che tra il corpo prima e quello dopo la risurrezione c’è un rapporto di mera sembianza, che appunto risale all’eresia gnostica;
    - la larvata ma evidente negazione della Trinità, con l’uso di termini ambigui, dove lo Spirito Santo e lo stesso Cristo, diventano “il senso di Dio”, mente sono per noi cattolici pienamente e distintamente persone divine nell’unica natura.

  203. Filippo scrive:

    Mr. Artefice, alias mr. Senso, credo alla sua buona fede, pur arrendendomi al carattere ostico e involuto delle sue osservazioni.
    Creda anche lei al fatto che non la considero un “fesso”, come lei sostiene.
    Buona giornata in Cristo

  204. Artefice1 scrive:

    Caro don Filippo……….ti sei preoccupato del Niente, nel quale mi sento calato, negandomi il “fesso”.

    Ritengo nei fatti che in discussione vi sia la Vita, che mi auguro non si Voglia Trattare come fosse una Libera Produzione, credibile PER COM-Promesso.

    CON-Fermo che alla Persona va Bene solo il Tutto!

    Per questo sento il bisogno di COM-Prendere il termine “iinvoluto” espresso come tuo Intendimento, nel punto dove usi appunto il termine “involuto” tutto da chiarire.

    Ritengo questo termine assolutamente Fondamentale, al punto che lo immagino come fosse un cancello o sbarramento, un impedimento insomma, frapposto tra la natura e l’Eterno. (la Natura Evolve La Persona Unicizza)

    Cerco di spiegarmi.
    Se PER Evoluzione intendi il PER-Fezionamento dei significati, indispensabili alla Produzione, ma in ogni caso assolutamente imperfetti, dunque dannosi alla Vita, Si direbbe che non sarebbe la sostanza a determinarne il valore, ma piuttosto semplicemente i gusto. Quanto di più inutile ed effimero, labile, dunque inutile per giunta, ma Dannoso PER la Vita, che si nutre di Eterno, possa esistere.

    Mi pare dunque di poter dire che l’Involuzione sia paragonabile al Fine, Ideale meta.

    CON-Senso?

  205. Filippo scrive:

    Dear Artefice, non sono “Don”.
    E non sono nemmeno in grado di discettare sulle sue “involute” e pseudofilosofiche osservazioni.
    Chiedo una tregua.

  206. Artefice1 scrive:

    Figurati Filippo…….se posso immaginare di costringerti, dopo aver espresso le mie vedute sulla Libertà. Potrei darti la camicia che indosso piuttosto.

    Se mi CON-Senti, aggiungerei il mio di problema.
    Non capisco proprio la RAGIONE capace di tollerare ogni e più scellerato significato, magari in nome del pluralismo, ma non tollera il significato CON-Senso, adducendo l’incomprensibilità, ovvero paventando l’indefinito pseudo filosofare ingannevole.

    Ti auguro una buona giornata, sgombra da CON-Flitti.

  207. laurentinum scrive:

    Caro Cherubino ,
    Come al solito stai esagerando, sempre preso dall’impeto della passioni terreni, tu mi fai dire cose che non ho detto, travisando le miei parole perché a mio avviso manchi su questo punto: il senso.
    Se manchi questo punto è come risolvere un equazione con variabile sbagliate parti completamente fuori strada addirittura arrivi al gnosticismo e altre assurdità del genere.
    Sei fuori ma completamento fuori, riparametra l’equazione con i parametri giusti, ossia con le coordinate del senso.
    Tu sei sicuramente molto più competente di me in teologia hai un grande sapere di teorie che non ho, come i antichi dottori della legge, dunque dovresti arrivarci meglio di me, non dovrebbe essere io a dirtelo ma il contrario.
    Io so di non sapere niente, ho solo una percezione intuitive del senso, dunque proppio niente.
    Una bazzecola.

  208. roberto scrive:

    Vincenzo: vedo che Lei non riesce a discernere tra una provocazione volutamente esasperata ed ironica ed una affermazione programmatica.
    MI SEMBRA LOGICO CHE QUALORA CI FOSSE AL POTERE UNA COALIZIONE PROGRESSISTA E SOCIALISTA QUESTA COALIZIONE NON FAREBBE DICO NON FAREBBE nulla di quello che ho detto nel precedente post…..LA mia era una provocazione ironica per dire molto semplicemente che in tema di etica è pericoloso per tutti legiferare……poichè chi è oggi maggioranza domani sarà minoranza e se impone oggi la sua etica domani non potrà piangiangere se qualcun altro imporrà la sua……Solo gli stati etici autoritari impongono un’etica di stato con la presunzione che il potere possa durare per sempre……Per quanto riguarda poi la ragione che è dalla parte della così detta maggioranza…..bè questo lo dovrebbe sapere meglio di me….anche il nazismo è andato al potere con libere elezioni e con un forte consenso popolare così come anche il fascismo…..si è visto poi cosa hanno combinato e di chi era la ragione……VINCENZO SPERO CHE MI SONO SPIEGATO…..SPERO CHE ABBIA COMPRESO…..altro non ho da dirle.

  209. roberto scrive:

    VINCENZO: cerchi di usare termini cortesi e corretti, smetta di dare del nazista a chi nazista non è o a storpiare nomi….finora mi sono tenuto……ma se vuole smetto di scrivere in Italiano …..e comincio a scrivere nel mio dialetto SABINO…..Sò essere anche molto ignorante se voglio.

  210. Cherubino scrive:

    laurentinum, in una cosa ha ragione, non avevo colto appieno il senso dei suoi post, senso che si sta manifestando gradualmente. In certi “casi” (mi raccomando: capisca il senso delle virgolette) il senso è doppio o triplo e si palesa solo quando il suo autore ritiene di avere una platea sufficientemente “riscaldata”.

    Alla fine però resta il dilemma se sia meglio a) ricorrere alla chimica o b) ad una ventina d’anni di colloqui cinque volte alla settimana, 3) affidarsi al sesto senso…
    Per dispiegare il senso, ovviamente…

  211. Vincenzo scrive:

    …brrr… che paura! E, secondo il RadicalSocialista, ora dovrei stare zitto, altrimenti mi ricopre di impropéri… ?.
    Cominciamo dallo “storpiare i nomi”: non so a cosa ci si voglia riferire… ma, per il resto, non cambio una virgola.
    Non cambio opinione, cioè, sul fatto che, il Partito o la Coalizione vincitori delle Elezioni, siano legittimati ad attuare intieramente piaccia o non piaccia agli sconfitti,il Programma Elettorale, approvato dagli Elettori (l’Imbecilgente… secondo lo sprezzante nomignolo affibbiatole da Dario Fo, che, però, l’Imbecilgente, la disprezza solo le volte che vince il Centrodestra…ma la apprezza quando, invece, capita che vinca la Sinistra…anche se con lo 0,001 come è capitato nel 2006…).
    Certo, con l’attuale assetto del Parlamento (seguito alla scoppola rimediata da Uòlter e dal suo Pidì) la maggioranza è maggioranza, mentre l’Opposizione non conta un cavolo; e, questo da’ fastidio, anche in Sabina, e si vede.

    PS)
    Se, poi, Qualcuno vuol fare delle gare di parolacce, se le faccia da solo, sono certo che non avrà rivali.

  212. Roberto scrive:

    Questo… @Roberto… un radical-socialista dell’Asse … “ROma BERlino TOkyo”.

    Non mi sono spiegato: Io alle elezioni non mi sono presentato ergo non le ho vinte e non le ho perse, Vedo che Lei nè fà una faccenda personale….può darsi che Lei sia solo un vecchio pensionato impaurito e livoroso che dalla vita non ha avuto molto e che ora scarica il suo rancore accumulato in anni di sconfitte personali dirigendolo contro il primo che gli capita a tiro…..se è così la compiango caro Vincenzo…..mi fà pena….

  213. Roberto scrive:

    Gentile Filippo: a proposito della riforma….Lei ha ragione…quello che intendevo dire è che i primi movimenti di liberazione organizzati in Europa (penso agli anabattisti) sono nati sulla scia delle speranze nate dalla riforma….quelle stesse esperienze sono state represse dagli eserciti della riforma e della controriforma uniti….Per quanto riguarda la stampa, subito dopo la sua invenzione e diffusione la chiesa cattolica si prodigò nel censurare le pubblicazioni e chiudere le stamperie …..Il motivo era la perdita del controllo dell’informazione e peggio dell’istruzione.

  214. Artefice1 scrive:

    PER-mettimi, se ti pare Cherubino………..i sensi sarebbero a loro volta assoluti significati.

    Aggiungo che il Senso alle virgolette non è stato affidato da Dio Padre Creatore!!!

    Dunque si pone il problema di farti capire che quanto viene Ideato Voluto Determinato o Fatto Naturalmente si chiama Significato. Come sarebbe l’Individuo.

    Il Senso VIENE Affidato alla Persona. (Individuo Riconoscente l’Unicità)

    CON-Senso.

  215. Vincenzo scrive:

    …ahhh… quindi, secondo Lei, scrivere , una volta, ROma BERlino TOkyo… equivale a “storpiare” i nomi? Se è così, va bene, è la prova del nulla.
    Quanto al “pensionato livoroso e frustrato”… non ci ha colto nemmeno con l’approssimazione di un chilometro(infatti, per essere frustrati, bisogna non essere mai riusciti a fare un cavolo di ciò che si è sempre (anche se un po’ segretamente) desiderato… del tipo… staccare tutti i Crocifissi dai muri, o proibire, ai Preti ai Frati e alle Suore, in Italia, di uscire con la talare o con il saio, o con l’abito …
    Ma, forse, Lei, Signor “fumino”, in qualcosa ha ragione, non mi sono ancora abituato a “stare al Governo”. Infatti, le Elezioni… “personalmente”, (nel senso proprio di iscritto ad un certo Partito Politico), le stiamo vincendo relativamente da poco…. mentre era… “prima”, come sanno tutti, tanto che dovrebbero saperlo anche a ROma a BERlino a TOkyo dal 1948 al 1994, che toccava sempre a Voi… … a Voi che, adesso… dovete starvene a cuccia e zitti (per inequivocabile decisione del Popolo…l’Imbecilgente…).
    E vediamo di piantarla qui.

  216. Roberto scrive:

    Vincenzo: vedo che non capisce la differenza tra democrazia e stato autoritario…..in democrazia è previsto periodicamente il cambio del governo attraverso consultazioni popolari chiamate elezioni…..in democrazia il capo del governo è sempre pro tempore….in un governo autoritario il capo del governo solitamente una volta eletto lì rimane a vita…..per quanto riguarda il gusto del potere da parte della destra neofascista…..bè credo che non governi per nulla…..c’è un galantuomo che ha fatto suo lo spirito repubblicano e costituzionale chiamato Gianfranco Fini, che ha fatto tabula rasa dei residui di fascismo contenute nel suo partito chiamato alleanza nazionale che ora ha sciolto nel grande partito della destra democratica e popolare italiana chiamato popolo delle libertà……..se lei non si è accorto di questo credo che oltre che vecchio e livoroso sia anche un pò assopito.

  217. Vincenzo scrive:

    …non solo non sono assopito…ma ho anche “partecipato”…
    Quanto alla lezioncina sulla Democrazia “dernier cri” (oggi, chi vince…”perde”…), se la poteva risparmiare, certe differenze, che lei attribuiscec alla Destra, sono sempre stati i tratti distintivi delle Sinistre, a tutte le latitudini. il 99% dei rgeimi di Sinistra, è finito nel sangue… il 95 % dei Regimi di Destra, si è sgonfiato per implosione interna (vedi 25 Luglio 1943…) o è arrivato ad un passaggio indolore alla Democrazìa (ad esempio, in Ispagna, l’unico fatto di sangue che ha macchiato il tranquilla passaggio da Francisco Franco-Bahamonte alla Democrazìa, è stato lo spettacolare, ma nutile e strumentale attentato dell’ETA (comunista…) contro l’Ammiraglio Carrero-Blanco (democristiano. Il non voler mollare il Potere, caro Lei, è uno dei tratti distintivi delle sinistre.
    Inoltre, che Le piaccia o no, e che Lei sia d’accordo o meno, il Centrodestra, oggi, G O V E R N A , e lo farà, ancora, per almeno quattro anni… .
    Si rassegni, quindi, a vedere ancora i Crocifissi, lì, dove sono almeno dall’11 Febbario 1929.
    Infatti, credo che sia anche per questo “particolare” storico-politico( odio antireligioso a perte…),che, diciamo così, Lei e quelli come Lei, vogliono assolutamente farli sparire. O no?

  218. Vincenzo scrive:

    errata corrige: odio antireligioso a parte.

  219. Artefice1 scrive:

    Roberto…… puoi mantenere benissimo le tue PER-Suasioni se le riferisci alla Produrre, per es. di caldarroste oppure sempre PER far funzionare una Fondazione a piacere di chi la governa o ricava Vantaggi.

    Ma se per te la Democrazia sarebbe Alternanza, praticamente lo sfuggire dalle Responsabilità oppure Fare di proposito un pò bene e un pò male, direi che sei proprio fuori rotta.
    Anche se nei fatti le alternative dovessere equivalersi.

    Per me resta il Principio Capitale:
    L’Armonia è Democrazia!!!
    Il resto sarebbe sempre sopraffazione. Quanto meno PER la maggior parte.

    AugurabilMente.

  220. Roberto scrive:

    A vincè ….ma và a m…..

  221. Roberto scrive:

    VINCENZO LEI NON CAPISCE O NON VUOL CAPIRE…MA SONO PROPENSO A PENSARE CHE HA DEI SERI PROBLEMI COGNITIVI……dove ho scritto che voglio preti e suore al muro…dove ho scritto che i cattolici non hanno diritto all’esistenza…..dove ho scritto che sono comunista……Certo per Lei essere un socialista e per di più un libertario è un abominio….Lei è un Fascista e della peggior specie…di quelli che bastonerebbero molto volentieri gli avversari se solo ne avessero la forza e sopratutto il coraggio…..ritorni quindi in pace nella fogna della storia in cui è nato insieme con Francisco Franco Benito Mussolini, adolf Hitler, Stalin, Putin, Beria, Lieberman ….oppure molto semplicemente vada a pascere le pecore nella sua sardegna……Lei merita solo disprezzo e disonora la religione che ritiene di professare …..Lei bestemmia contro 300.000 spagnoli morti per difendere la repubblica, Lei bestemmia 6 milioni di ebrei morti con la complicità di Benito Mussolini, Lei bestemmia contro 1,5 milioni di Rom morti nei forni, Lei bestemmia contro 600.000 omosessuali morti nei forni…..Lei bestemmia contro inglesi, francesi belgi americani e poi socialisti comunisti cattolici liberali radicali morti per la loro libertà e per permettere a carogne come Lei di sputare sulla repubblica Italiana e sulla sua costituzione Lei sputa sul popolo Italiano e su i suoi leader di destra e di sinistra che hanno ripudiato il fascismo e l’autoritarismo…..Lei è il nulla assoluto….l’ingnoranza preconcetta….la falsità e l’arbitrio……SI VERGOGNI DI QUELLO CHE DICE. ED ORA BASTA … MI SONO STUFATO DI DIBATTERE CON UN IMBECILLE FAZIOSO E IGNORANTE…..resti solo con il busto del duce che espone nel suo piccolo e squallido salotto che puzza di vecchio di rancido e di stantio.

  222. laurentinum scrive:

    Caro Cherubino
    Prima di tutto, ti voglio premettere che se tu abbia pensato che io avesse avuto intenzioni gnostiche o di mettere in dubbio la santa Trinità, o allora mi sono espresso male o tu non mi hai capito, qualche sia ti posso garantire che non fa parte della mia
    agenda di mettere in dubbio la santa Trinità o promuovere
    filosofie gnostiche. Percio perdonami le mie imperfezioni di linguaggio se tale fossero.
    Bene avendo stipulato questo, voglio ritornare sulla materia del Senso di Dio,
    quando un bambino sta nel ventre di sua madre, non ha di sicuro una conoscenza cosciente della Trinità o della resurrezione, tuttavia ha già il senso di Dio, in questo senso di Dio è racchiuso pero la conoscenza della Trinità in modo non cosciente, ma questa realtà già tramite il senso di Dio permea la vita del’embrione e del feto.
    Possiamo dire che la creazione dell’uomo è cominciata quando Dio decise di dare a una creatura del creato il senso di Dio, cosi è nato l’uomo Sapiens, in opposizione a
    altri ominidi, non c’è nessuna spiegazione evolutiva biologica che puo spiegare il salto dal
    Neanderthal all’uomo Sapiens geneticamente diversi
    si sa solo che è apparso e che l’uomo di
    Neanderthal è sparito misteriosamente contemporaneamente all’apparire dell‘uomo Sapiens.
    Non c’è nessun passo logico che permette di passare all’uno a l’altro. L’uomo Sapiens non è il risultato di un seguito naturale dell’uomo di Neanderthal
    , c’è discontinuità e rottura, l’uomo Sapiens ha in se il senso di Dio.
    Credo che cioè che differenzi l’uomo del resto della creazione sia proppio il suo possedere del senso di Dio.
    Cosi che la permeazione del senso di Dio ha modificato la biologia di una creatura, creando l’uomo Sapiens, cosi che il senso di Dio ha modificato la biologia de Maria permettendola di essere la madre di Gesù.
    Cosi il senso di Dio ha modificato la biologia del corpo di Gesù permettendolo la resurrezione, e permettendo cosi al logos di compire il suo processo di incarnazione.
    Senza il senso di Dio non si puo capire ne la creazione dell’ uomo Sapiens ne la nascita di Cristo, ne la sua resurrezione, se non il tutto diventerebbe una specie di storia “ fantastica”.
    Siccome le miei limitazioni di linguaggio non ti hanno permesso di permearti in modo cosciente di questo Senso di Dio che pero hai come tutti uomini Sapiens e che dovrai identificare per conto tuo, allora utilizzerò le parole del sommo poeta, Dante, che secondo me descriva cosi il senso di Dio:
    “se non che la mia mente fu percossa
    da un fulgore in che sua voglia venne.
    A l’alta fantasia qui manco’ possa;
    ma già volgeva il mio disio e’l velle,
    si come rota ch’ igualmente è mossa,
    l’amor che move il sole e l’altre stelle.”( Paradiso XXXIII 140-145)

    Per me il senso di Dio é una forza
    che trasforma, che procede e che muove dall’interno di noi stessi, dato che l’abbiamo in noi in modo inconscio da quando eravamo embrione.
    E anche una forza che trasforma o trasmuta la biologia umana.
    Una forza che procede dal processo tuttora continuo di originazione dell’universo da Dio.

  223. Vincenzo scrive:

    Lasci perdere i miei supposti “problemi cognitivi” (anche da questo si vede che è di sinistra, userebbe circonlocuzioni anche per starnutire… infatti, in questo caso, sarebbe bastato dire…”Lei non capisce niente”…)e, piuttosto, si rilegga la Storia …
    I commilitoni dei suoi “fulgidi eroi” morti per difendere la Repubblica Spagnola, (a parte il rispetto che, comunque, si deve a chi è morto per un Ideale, rispetto che io avrò sempre, e Lei mai), stavano dalla parte dei Social-comunisti i quali, è noto, anche in quell’occasione, hanno macellato migliaia di Preti e Suore(“fucilando”anche, Crocifissi e simulacri dei vari Santi…). Questo, tanto per dire, vista la sua “sfuriata”, di quale livello e consistenza siano le Sue argomentazioni.
    Comunque, preso atto che Lei (che, se non sbaglio, è quello che, per propria dichiarazione in un post precedente, anela a togliere, non appena vincerà le Elezioni, i Crocifissi dai muri, e parimenti ad impedire ai Preti di fare pubblicamente il loro Apostolato…), non solo,non ha autocontrollo, ma dice fesserie su fesserie e, in ogni caso, come Le avevo anticipato, ha vinto la gara delle parolacce.
    Perciò, “rebus sic stantibus”, questa polemica del cavolo, se la continui da solo; non Le farò più il favore di farLe da sponda, caro il mio suscettibile ignorantello.

  224. Artefice1 scrive:

    .Caro Laurentium…….secondo il mio parere usa e getta.
    Se questo tuo significato t’appartiene Veramente, dunque anche come Sentimento, saresti una CONTR-Ad-dizione in termini praticamente.

    “quando un bambino sta nel ventre di sua madre, non ha di sicuro una conoscenza”
    (Ragione?)
    “cosciente della Trinità o della resurrezione”,
    (Neppure della Realtà Naturale?
    Come dire che non ha frequentato corsi di Formazione Utili ad assumere CON-Venzioni più o meno CON?
    Tese come fossero fibre ottiche per trasmettere le proprie Passini?)
    “tuttavia ha già il senso di Dio,”
    (Coscienza?)
    “in questo senso di Dio”
    (Coscienza?)
    “è racchiuso pero la conoscenza della Trinità”
    (Come può Essere questo Fatto Conosciuto, se La Ragione ovvero la PER-Cezione della Realtà, dunque la Padronanza delle CON-Venzioni, ancora non appartiene al nascituro?
    La Reale Trinità di Dio Padre Creatore non sarebbe forse la somma delle Manifestazioni Ri-CON-Ducibili alla Sua Unicità?)
    “ in modo non cosciente, “
    (PER-Suaso?)
    ( Infatti dal Principio ammetti che il CON-Cepito sarebbe Portatore della Coscienza, indispensabile Relazione.
    Ora come puoi dire il CON-Trario?)
    “ma questa realtà già tramite il senso di Dio
    (Sempre la Coscienza?)
    “permea la vita”
    (La Vita sarebbe la Conoscenza permeata dal Senso?
    Oppure sarebbe il Senso che si lascia permeare dalla Conoscenza? (nella peggiore delle ipotesi)
    In altre parole sarebbe la Vita che dovrebbe Permeare (completare) l’Esistenza oppure il CON-Trario?)
    “del’embrione e del feto.”
    (ma non solo)

  225. Roberto scrive:

    Vincenzi…Prrr

  226. Cherubino scrive:

    “si sa solo che è apparso e che l’uomo di Neanderthal è sparito misteriosamente contemporaneamente all’apparire dell‘uomo Sapiens”

    e ci credo… di fronte a certi esempi di “sapiens”… deve aver pensato che era meglio l’estinzione.

  227. Artefice1 scrive:

    Colto a caso.

    Es 7:10 Mosé e Aronne vennero dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servi ed esso divenne un serpente.
    Es 7:11 Allora il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell’Egitto, con le loro magie, operarono la STESSA COSA.
    Es 7:13 Però il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore.

    Cherubino………sempre secondo il mio parere usa e getta.

    Non ti bastano le prove raccolte dalla Vita tramite la Tua Individuale Esistenza, che nessuno conosce, tranne te, dunque assolutamente Disponibile, PER Capire che i significati non contano proprio Niente?
    Cosa ti resta dopo tanti momenti?

    E dei Momenti di Gesù Persona ed Essere, Individuo Incarnato, che ne sappiamo e a cosa ci servirebbe saperli?
    Non ti basta la Sua (Del Padre Unico Dio Trinitario Creatore) Testimonianza, Messaggio che Ha Manifestato da Figlio, Per Ripristinare il Senso del Padre CON-Trapposto alle Passioni Naturali?

    Il Corpo non sarebbe la Prima delle Passioni Irrinunciabili? Figurati quanto vale quello che Fa, sempre il corpo.

    Presiede le tue Predilezioni il Determinare oppure il Fare?
    Ti ricordo che col Fare puoi farmi toccare l’opera.
    Mentre la Determinazione come me la dimostri?

  228. Filippo scrive:

    A me il duello rusticano tra il libertario, sabino Roberto e il berlusconiano, sardo Vincenzo un pò diverte e un pò intristisce.
    E’ vero che il blog si intitola “Sacri Palazzi”.
    Ma per “Palazzi” non si intendono quelli della politica, almeno a me sembra così.
    Un’ultima riflessione: potrò sembrare amante del trash, ma a me l’uso della vecchia, rituale, popolare pernacchia da parte di uno dei contendenti fa ridere a crepapelle. Forse, talvolta, ci prendiamo tutti troppo sul serio, nei mille blog che popolano il web.
    E dopo lo sconveniente elogio della pernacchia, propongo un calumet della pace.

  229. Artefice1 scrive:

    Filippo……questo non vorrei fosse un duello, ma piuttosto un usa e getta.

    Visto che disdegni gli ossimori.

    Allora ti
    Direi che aspiri alla poltrona/trono del Tutto.

    Se sei triste e piangi addolorato……
    Come puoi CON(Verità-Testualmente divertirti suggerendo la “pace”?

    Conosci qualche esempio di pace che PRE-Scinde la Verità???
    Fosse il tuo un SI, ti dico subito che per me quella che chiameresti pace sarebbe un Vuoto(di Senso)COM-Promesso(insolvibile).

  230. Filippo scrive:

    Caro Artefice, prima di andare a dormire, speravo di riuscire ad evitare i tuoi grovigli logico-sintattici. Non ci sono riuscito.
    Ma ti auguro ugualmente una buonanotte olistica ( e priva di ossimori…)

  231. Artefice1 scrive:

    Caro Filippo…..Buona Notte anche a te.

    Vedi cosa non si riesce a fare?

    Cosa si può fare senza rompere?

  232. Artefice1 scrive:

    Gb 28:20 Ma da dove viene la sapienza? E il luogo dell’intelligenza dov’é?

    Cherubino

    Io Chiederei piuttosto chi o e cosa Determina la Sapienza? E chi o e cosa Determina l’Intelligenza?

    Può Essere che Giobbe, dunque l’Umanità che ha CON-Siderato e Testimoniato tali Fatti, abbia ritenuto di dover trovare preliminarmente la provenienza della Sapienza o almeno il Luogo di residenza dell’Intelligenza, per poter risalire e dimostrare l’Ispirazione?

    Oggi che pare dicano di conoscere il luogo di residenza dell’intelligenza, saremmo allo stesso punto, o forse piazzati peggio?

    Mi pare di poter supporre che la Sapienza derivi dal Senso, Originario Sentimento Dedicato, Strumento che CON-Sente la Relazione, dunque rivelatore dell’Ispirazione e della CAPACITà DI DETERMINARE.
    Logica: la Riconoscenza.

    Mentre l’Intelligenza sarebbe correlata al grado di Padronanza o livello di assunzione e assimilazione delle CON-Venzioni.
    Sarebbe Una delle Capacità Naturali, tutte governate.
    Logica: La Forza.

    Avresti qualche commento?

  233. Artefice1 scrive:

    Cherubino……per finire, non temere l’estinzione.

    “””e ci credo… di fronte a certi esempi di “sapiens”… deve aver pensato che era meglio l’estinzione.”””

    Mt 11:25 In quel tempo Gesù disse: Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.

    Ma alla fine dei conti=(Ente Supremo)CON-Cludendo, cosa contano secondo te la Sapienza e l’Intelligenza nel Determinare la Vita???
    Pensi abbiano almeno la possibilità di partecipare in Verità???

  234. Cherubino scrive:

    Artè, ma tenisse genie e’ sfottere ? cà c’abbrucia o’ fronte…

  235. Cherubino sinceramente e “napoletanamente” spazientito è una…. “novità”.

    Ciao Cherubino.

  236. Artefice1 scrive:

    Ciao Cherubino…..finalmente ti trovo.

    Pensavo di andare in scioltezza.
    Posso sempre fermarmi.
    Se m’Inviti a giocare come a tennis.

    Una frase per volta insomma.

    Prova CON, adesso ti serve, come la borsa del ghiaccio.
    Non PER la bursa(Cultura/Interesse/Affari).

  237. laurentinum scrive:

    Caro Artefice
    In effeti puo sembrare una contraddizione, ma più di una contraddizione si tratta di una dualità.
    Tale come la dualità particelle onda, o corpo anima, sono due realtà che non si oppongono ma che concorrono. Nel caso cui presente la dualità del senso di Dio é di essere una forza e una coscienza iscritta nel codice genetico della nostra specie, dove uno puo essere permeato senza avere coscienza di cioè che é racchiuso in questa forza; ossia il codice genetico della trinità.
    Il senso di Dio é prima forza in quante parte dal creatore verso il creato e in secondo ritorna dal creato al creatore come coscienza. E dunque una relazione da Dio verso l’Uomo e da l’Uomo verso Dio, una quale volta questa forza è trasformato dall’uomo sapiens in coscienza.
    Il nascituro percepisce questa forza senza avere coscienza della natura interna di questa forza come egli riceve i liquidi nutritivi della madre senza pero conoscerne coscientemente le formule chimiche interne, tuttavia il suo organismo isola separa e lavora ogni elementi per i bisogni del suo organismo che il suo stesso organismo pero riconosce per trasformarli.
    Il nascituro vive dunque il senso di Dio come una forza che lo permea, vive la trinità senza pero sapere che essa è la trinità anche se suo organismo ne potrebbe riconoscere i elementi, in quanto la trinità è parte del patrimonio genetico del uomo sapiens.
    In effeti il patrimonio genetico dell ‘uomo sapiens si è differenziato da altri specie di ominidi precisamente dall’azione del senso di Dio come forza sul codice genetico dell’ominidi in questione per farne diventare un uomo sapiens ( in questa fattispecie si potrebbe pensare che l’ominidi di origine era l’uomo di Neanderthal).
    Il senso di Dio è dunque iscritto nel nostro patrimonio genetico agisce come una forza , ma è ben più tardi che diventiamo capace di decriptare questa forza sotto forma di coscienza di Dio, cosi che la relazione puo andare dal’uomo verso Dio, e il senso partito da Dio ritorna da lui trasformato da forza a coscienza.

  238. Artefice1 scrive:

    Senti Laurentium…….grazie per la comunicazione.

    “”“Il senso di Dio é prima forza”””
    Che ne diresti se ti dicessi che per me il Senso sarebbe la Vera Riconoscenza a doppio Verso?
    Come dire che il Padre Riconosce il Figlio tanto quando il Figlio Riconosce il Padre.

    Credo proprio che a Dio Padre Creatore non serva affatto la Forza. Vista la Sua Potenza Determinante.

    All’uomo sapiens compete la Mente che può dominare, non la Coscienza PER sola Lettura.

    “””Il nascituro percepisce questa forza senza avere coscienza”””
    Questa proposizione manifesta l’assoluta inutilità dei significati, inadatti PER Comunicare.
    Il nascituro, Visto che non possiede, perché non Padroneggia ancora le CON-Venzioni, come può Esistere PER? Ovvero PER-Cepire la Forza Naturale.
    Piuttosto sarebbe proprio un CON-Trario, questa tua Idea.
    Il CON-Cepito è tale perché Dotato della Coscienza (CON-Gegno Divino) che Relazione PER-Mettendo la VITA prima e l’Esistenza Determinata.
    Dunque il termine “Coscienza” non sarebbe una Cosa come la “Conoscenza”, ma direi piuttosto tanto per darti un’idea, che la Conoscenza sciolta/svincolata dalla Coscienza Produce Fallimenti.
    Sarebbe la Coscienza il CON-Gegno che Tratta o Esercita la Libertà, mentre la Conoscenza, Sempre Parziale e Imperfetta, Vincola, Imprigiona, Costringe, SOTTO-Mette la stessa Coscienza, ovvero la Vita.

    Non hai letto a proposito della Trinità la mia risposta? Perché la Ignori?
    “La Reale Trinità di Dio Padre Creatore non sarebbe forse la somma delle Manifestazioni Ri-CON-Ducibili alla Sua Unicità?”
    Essendo delle Manifestazioni Naturali come puoi dire “”“vive la trinità senza pero sapere”””
    Non ti basta che abbia a CON-Fermare l’UNICITA’ di Dio(Padre,Figlio e PuroSpirito?)

    “””Il nascituro percepisce questa forza senza avere coscienza della natura interna di questa forza come egli riceve i liquidi nutritivi della madre senza pero conoscerne coscientemente le formule chimiche interne, tuttavia il suo organismo isola separa e lavora ogni elementi per i bisogni del suo organismo che il suo stesso organismo pero riconosce per trasformarli.”””
    Parli del nascituro come fosse una sotto specie rispetto a te stesso.
    Allora ti chiedo.
    Tu sei veramente sicuro di conoscere ogni formula Indispensabile e ogni aspetto in CON-Corso che tiene in Vita te e tutto quanto ti è Indispensabile e superfluo? Oppure ti tranquillizza la CON-Sapevolezza? Come dire il Fatto che il Creatore avrebbe Già PRE-Disposto Tutto?
    Che differenza puoi rilevare assumendo Essenzialmente il paragone tra te Adulto e il CON-Cepito?

    Vedo che se mi metto a puntualizzare tutto il tuo significato non finirei più, col rischio di ripetermi noiosamente.

    Punto.
    Se non ti basta scribi una frase per volta.

  239. roberto scrive:

    Filippo: quando ce vò… ce vò!!!! e pensare che ero partito con un post in cui dichiaravo da miscredente l’imbecillità delle rampogne francesi e tedesche al papa , aggiungendo che costui come qualsiasi altro uomo può dire ciò che vuole e quando vuole.

  240. Cherubino scrive:

    ciao Ubi, sono contento di rivederti su questi schermi… ma in realtà mi sto divertendo un mondo artefice parlare con se stesso (laurentinum)… per il momento è stato in grado di duplicarsi, ma è facile che miri a diventare trino.
    Comunque – e nel dirlo mi scuso già per l’off-topic, ma non mi sembra lo sia più di certe storie su “SenSO e di-SS-EnZo” che quando le ho lette al mio amico autistico ha chiesto di prendere la cittadinanza del Togo- mi è rispuntata la vena napoletana dopo aver visto il grande Saviano in tv e dopo aver sofferto con i tanti napoletani, che siano lì o nel mondo è lo stesso, nel vedere quanta verità purtroppo c’è nelle sue parole. Quella verità che chiunque ha passato la sua infanzia lì conosce fin troppo bene, come un regno di grande desolazione.
    E così, anche per tornare nel tema del thread sulla Sindone, solo scendendo agli inferi della condizione umana si può capire quanto grande sia la buona notizia di Colui che quegli inferi non hanno potuto sopraffare nè la nostra impotenza, che ha fatto sua, ha potuto minimamente intaccare la sua signorìa e la sua libertà.
    Mostrandosi proprio lì come “il Signore”.

  241. Grazie Cherubino. In verità sono sempre “stato sintonizzato” ed ho seguito le discussioni. Intervenendo raramente però. Credo oramai di aver poco da dire, e quel poco poi non credo che sia di “trascendentale”.
    Sinceramente mi interessa quando si può dare una testimonianza di fede. Solo che gira e rigira…..
    nulla di nuovo sotto il sole, ciò che era ieri è oggi e sarà domani. Quindi…
    Approfitto per un caro saluto a te e a tutti.

    P.S. A proposito di “napoletanità”, è un periodo che mi sto concentrando sulla meditazione della Virtù Speranza, e il massimo che mi viene è: Io speriamo che me la cavo….

  242. Mi scuso, è partito il post, volevo terminare dai puntini alla fine del P.S.

    …. lo stesso mi auguro che se la cavino (e che noi li aiutiamo in ciò, sia come singoli che come collettività) anche gli africani. Popoli e terre che sono sempre nel mio cuore.

  243. laurentinum scrive:

    Caro Artefice grazie per il tuo commento dovrò rifletterci su e ti faro sapere, ma tieni presente che io non sono un esperto della materia, tuttavia farò del mio meglio per risponderti.
    laurentinum