Castellucci e i liquami che ci sono

Ho parlato con una persona che ha visto lo spettacolo di ieri sera a Milano. Mi conferma che la sensazione che ha lo spettatore, al di là degli scritti di Romeo Castellucci. Allo spettatore sembra che i liquami che inondano il palco durante lo spettacolo alla fine ricoprano anche il volto di Cristo sullo sfondo. Castellucci dirà che si tratta di inchiostro. L’impressione di questo amico che ha partecipato è un’altra. Vi chiedo scusa per il post che ho scritto stamane e che ho cancellato per non ingenerare confusione, nel quale sostenevo che non risultava lancio di escrementi verso il volto di Cristo. Il “lancio” non c’è, ma il liquido-liquame finale sì.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

129 risposte a Castellucci e i liquami che ci sono

  1. Francesco scrive:

    Caro Tornielli,

    Mi stupisco e rimango anche a bocca aperta. Da un professionista come lei in tutta onestà non mi aspettavo un intervento azzardato qual era il precedente, e non capisco sinceramente che cosa l’abbia spinto a scrivere su qualcosa che non ha visto.

  2. Matteo Dellanoce scrive:

    Errare è umano … e noi sappiamo che gli uomini di questo mondo sono più scaltri dei figli della Luce!
    Tornielli! A Lei tutta la mia umile stima per i suoi gesti: sia quello di non rifarsi una “verginità” cancellando il precedente post, sia quello di ammettere di essersi sbagliato.
    Avercene di persone così!
    Matteo Dellanoce

  3. Reginaldus scrive:

    Leggo da http://www.fidesetforma:
    “ In una recente conferenza stampa organizzata dal Teatro Parenti di Milano, dove oggi andrà in scena [ora è già andata] la sua opera blasfema salita agli onori delle cronache, Castellucci ha detto di non aver mai concepito l’idea di sporcare il volto di Cristo con degli escrementi o dei simil-escrementi. Eppure solo un anno fa diceva l’esatto contrario. Scopo della sua opera era unire escatologia e scatologia e dunque “gettare un po’ di merda sul volto di Dio” (http://fidesetforma.blogspot.com).

    Ascoltate l’intervista recuperata da F. Agnoli e visibile su:
    http://www.youtube.com/watch?v=27SUIybN01g&feature=related

    e sentite le c.te che dice questo qui, con l’aria di filosofare e ora ha la faccia veramente di merda [ posso usare anch'io apertamente questa parola se la usa un così grande artista e filosofo/teologo...] di negare quello he ha affermato pubblicamente…e ha la soddisfazione di averla data da intendere agli ingenui….E che delizia sentirli parlare di grande arte… di forme d’arte… che anche i bambini possono intendere, … di cervello addirittura … Italia dei Gotto dei Michlenagelo dei Raffaello dei Caravaggio… dei Tomaso d’Aquino… sprofonda pure: ora hai i tuoi nuovi artisti e filosofi/teologhi e goditili! Bella terra anche la Francia, se accoglie italiani come questi ( penso al Battisti alla Bruni alla Bellucci insieme ai Castellucci…ucci…ucci…)—
    Dott. Tornielli, lasciarsi così infinocchiare…!

    • er tripparolo scrive:

      Ecco!
      Se io fossi non credente, potrei mai credere alla “testimonianza di fede” di un Reginaldus?
      Mai!!!
      Se la fede di Reginaldus è dare del “faccia di merda” agli altri non è fede.
      Cosi come non è fede quella di chi la merda vorrebbe tirarla…..
      Ideologia pura quella di Reginaldus, fede o,oo

      • Reginaldus scrive:

        é Castellucci…ucci…ucci… che si permette di mettere la merda o escrementi scatologoci sul Volto di Cristo, nonostante le smentite e le giravolte da furbastro.. ……. E poi ascolti l’intervista di Castellucci e vedrà che sentire parlare di merda o escrementi scatologici un grande artista par suo, intervistato per giunta con grande devozione, uno pensa che tale parola sia del tutto asettica, priva di qualsiasi effetto collaterale… La mia fede mi indice a trattare così gli ipocriti che fanno di tutto per darla da intendere… Così è, anche se non le piace…

  4. Felice scrive:

    Il fatto di chiedere scusa ed ammettere l’errore le fa onore.

    Tuttavia, da un giornalista serio ci si aspetta (data anche la grande risonanza che la questione ha avuto negli ultimi tempi) che prima chieda informazioni alla persona che ha visto lo spettacolo e solo dopo, eventualmente, scriva l’arringa difensiva di Castellucci. Non solo, ma lei, a questo punto senza sapere di cosa stava parlando, ha anche risposto ai commenti rincarando la dose. Non si stupirà se adesso ci si chiede che cosa la spingesse a difendere il regista con tanta foga: lo difendeva per partito preso? Perché è suo amico? Perché voleva siminuire coloro che hanno aderito alle pacifiche ed oranti proteste?

    Mi auguro che questo le serva da lezione per il futuro.

  5. Simon de Cyrène scrive:

    Solo chi non fa niente non sbaglia mai (anzi, sbaglia sempre) !
    In Unitate Orationis.

  6. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Francesco, il 99,9 per cento di coloro che hanno scritto e che hanno giudicato lo spettacolo, non l’hanno visto. Stamattina ho continuato a lavorare su questo e ho parlato con un carissimo amico presente ieri sera al teatro Parenti (che mi ha confermato ciò che ho scritto qui sopra).
    Vi prego di considerare che un blog è uno strumento dinamico, dove si esprimono opinioni personali, non si tratta di una testata giornalistica. Comunque Francesco, lei ha ragione.
    Non c’è stato “lancio di escrementi” contro il volto di Cristo, ma il liquido che alla fine oscura il quadro viene percepito uguale a quello che è stato in scena in precedenza.

    • Francesco scrive:

      Prendiamo atto Tornielli dell’errore e voltiamo pagina…
      Piuttosto potrebbe anticipare qualcosa riguardo la nomina del Patriarca di Venezia, annunciata per sabato 28 gennaio prossimo?
      Accidenti, questo silenzio non ci aiuta! Stasera su La7 si preannuncia un dossier scottante a firma Carlo Maria Viganò, Bertone sembra tremare, Bagnasco la fa da padrone, e qui noi a soffrire, si mormora che sarà la prima volta di un genovese a Venezia…

      Forza Tornielli, ritorni a fare il Tornielli di sempre!

  7. crescenzo scrive:

    non c’è bisogno di aggiungere altro…avevo già una profonda stima di te, adesso è cresciuta ulteriormente…solo gli imbecilli non cambiano idea (a me è capitato tante volte di farlo: di errare ma, fortunatamente, anche di cambiare certe opinioni)…
    un forte abbraccio…

  8. Giacomo scrive:

    La cosa più grave di tutta questa vicenda (oltre ovviamente alle indegne offese al Sacro Volto di Gesù Cristo) è il disorientamento e la divisione che ci sono state fra noi cristiani.
    Per Castellucci & Co. si può dire “Missione Compiuta” (il diavolo si prende gioco di noi e continua a farlo indisturbato…), sono riusciti a dimostrarci quanto siamo vulnerabili e confusi.
    Mi chiedo come si faccia (da “cristiani adulti”) ad essere così ingenui e voler giustificare certe “opere d’arte” contro Gesù Cristo e contro la Chiesa.
    In ogni caso apprezzo il dietro-front del Sig. Tornielli che comunque stimo per la sua onestà intellettuale.
    Continuiamo a pregare e a chiedere perdono per i nostri peccati e anche per quelli altrui.

  9. natan scrive:

    Caro Andrea,
    credo che dietro il voler “giustificare”a tutti i costi mediante la firma di giornalisti di area cattolica(Socci e te) questo spettacolo di Castellucci vi sia qualche monsignore della Curia Milanese, che ha voluto in questa maniera salvare la faccia a castellucci e screditare ancora una volta il mondo frastagliato dei cosidetti”tradizionalisti” per dimostrare che vivono nell’oscurantismo.

  10. stefano scrive:

    fossi nel regista me la darei a gambe, perchè con tutti i pazzi fanatici che ci sono in giro non ci sarebbe da stupirsi se qualche cattolico un po’ troppo devoto decidesse, magari passata la buriana, di sgozzarlo per strada, così, giusto perché, sì, in effetti ‘Non c’è stato “lancio di escrementi” contro il volto di Cristo, ma il liquido che alla fine oscura il quadro viene percepito uguale a quello che è stato in scena in precedenza.’
    Ce n’è d’avanzo per fare pulizia, perché se non è proprio blasfemo, sarà quantomeno percepibile come tale.
    Non credevo che le cose stessero così, pensavo fossero tutte fandonie dei radical chic alla Michele Serra. Purtroppo mi sbagliavo.
    Addio
    Stefano

  11. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Natan, non ti conosco, sei solo una sigla, mentre io firmo con il mio nome e il mio cognome: quello che scrivi è una sciocchezza. Non scrivo sotto dettatura di monsignori milanesi né romani. E mi stupisce che tu possa pensarlo di Socci.
    Ho subito riportato il giudizio del mio amico (un cattolico, che non ha trovato lo spettacolo blasfemo) per correggere quanto avevo scritto prima sulla base delle affermazioni di Castellucci. Non voglio screditare alcuno, tradizionalista o no.

    • Luisa scrive:

      Le riconosco, Andrea, il merito di aver ammesso il suo errore.
      Avendo seguito tutto l`”iter” travagliato di quello spettacolo in Francia, ascoltato e visto i dibattiti che lo riguardavano, sapevo che quel che Castellucci avanza come argomenti a Milano, è un subdolo e vergognoso travestimento della realtà, una presa per i frondelli dei cattolici.

    • Luisa scrive:

      Le riconosco, Andrea, il merito di aver ammesso il suo errore.
      Avendo seguito tutto l`”iter” travagliato di quello spettacolo in Francia, ascoltato e visto i dibattiti che lo riguardavano, sapevo che quel che Castellucci avanza come argomenti a Milano, è un subdolo e vergognoso travestimento della realtà, una presa per i frondelli dei cattolici.
      Ammetta però, Andrea, che quella sua difesa argomentata, ripetuta e a spada tratta di uno spettacolo che non aveva visto, prendendo per oro colato le affermazioni di Castellucci, sapendo che chi si è mobilizzato per manifestare è quel mondo definito spesso con scherno ” mondo tradizionalista” , può aver dato a pensare che la sua fosse una presa di distanza, come minimo critica, da chi si è mosso e ha fatto sentire la sua voce.

    • Felice scrive:

      La cosa curiosa, Tornielli, è che lei ha dato più credito alle affermazioni di Castellucci che a quelle di altri cattolici, seppur ben documentate; anzi, non a tutte le affermazioni di Castellucci, ma soltanto a certe.
      Già, perché il filmato creato da Francesco Colafemmina e postato nella versione completa da Francesco Agnoli, quello dove Castellucci dice che col suo spettacolo intendeva anche tirare gli escrementi al Volto di Dio, girava già in rete; e anche ammettendo che lei non l’avesse ancora visto, c’è gente che nel suo articolo precedente glielo ha fatto notare. E lei, nei commenti, ha difeso Castellucci anche in quel video indifendibile. Lo stesso video che è stato pubblicato oggi anche dal suo vecchio editore, il Giornale, dal quale lei ha lasciato intendere più volte di aver voluto prendere le distanze (in questo caso, è evidente, non le è tuttavia convenuto).

      Quello che non capisco è perché per lei, giornalista professionista nonché cattolico di chiara fama, le parole ed il “cristianesimo” di Castellucci avessero più credito di quelli di Agnoli e Colafemmina… In questo mi sento di comprendere Natan quando avanza la sua provocazione: nel senso che mi rifiuto di credere che una persona che reputo intelligente, come lei, arrivi da sola ad una tale “calata di braghe” (mi passi il termine) di fronte a Castellucci.
      Sarà per una sorta di contrasto a priori che in molti dei suoi articoli sembra ormai aver assunto come sua posizione personale nei confronti dei cattolici cosiddetti tradizionalisti?

  12. Eremita scrive:

    Un gran pasticcio. Lasciamo perdere…

  13. annarita scrive:

    Cherubino a questo punto che ha da dire? Ho letto le sue risposte nel post precedente e mi ha fatto veramente pena. Uno che si definisce cattolico, ma non ha amore per il suo Dio, che pena Cherubino, che pena. Come se il problema fosse tutto sul fatto se erano feci o no. Se fossero state anche pietre o solo inchiostro c’era comunque volontà di offendere Dio e il nostro dovere è di difendere Dio, perchè non ha senso la vita se si vive per se stessi e non per Dio. Poveri “cattolici” tanto presuntuosi da credere di poter pensare che sia lecito o quantomeno tollerabile offendere Dio per fare arte. Anzi poveri “cattolici” che hanno ormai raggiunto una soglia di indifferenza tale, da pensare che nulla offenda Dio in quanto “arte”, che pensano che l’uomo può tutto, perchè tanto Dio è buono, l’inferno non esiste e l’uomo ha dei diritti. Mamma mia in che tremenda buca siete finiti, tanto profonda che non vi fa più vedere la Luce. Che Dio abbia Misericordia di noi!

    • Cherubino scrive:

      che ho da dire ? e me lo chiede ? si vede che non sa leggere.
      Io ho sempre parlato di prudenza. E mi sembra che è da sempre una virtù cristiana.
      Ho sempre detto che andavano verificate le cose PRIMA di accusare, e che il fatto che vi fossero prelati competenti ad asserire che non vi sia blasfemia doveva alimentare il senso di prudenza, invece di alimentare l’aggressione verbale.
      Ho poi preso atto del post precedente di Tornielli e mi permetto di far notare che Tornielli non afferma che sia questa l’ultima verità incontrovertibile, perchè è un fatto oggettivo che tra i suoi amici che hanno visto lo spettacolo vi sono opinioni diverse.
      E questo, le ricordo perchè conosce poco l’etica, fa scattare un principio elementare della giustizia: “in dubio pro reo”.
      Per cui, o si dimostra -e non lo è- che effettivamente si tratta di blasfemia, o le reazioni che anche qui si leggono sono ascrivibili non ad una reazione in retta coscienza, ma a fondamentalismo isterico, per alcuni, strategia ideologica politica di estrema destra per altri.

      Quanto alla lettura della scena, restando fermo che il giudizio debba cambiare se si trattasse veramente di feci (simulate ovviamente), finchè ciò non è provato resta perfettamente valido ciò che sul piano della critica narratica ho detto e su cui nessuno ha saputo obiettare niente.

  14. peccatore scrive:

    Bravo Andrea!
    E che pistola Castellucci.
    La scossa deve aver scosso…

    • ilsanta scrive:

      @Peccatore

      Certo che Dio ha una mira bacata … non manda un terremoto nel posto giusto neanche …

  15. annarita scrive:

    Cherubino la prudenza si ha quando non si hanno i mezzi per verificare le cose, visto che basta fare qualche clic e ti trovi le scene blasfeme di Castellucci, visto che lo spettacolo era già stato fatto e c’erano testimonianze, visto che le interviste a Castellucci sono visibili a tutti, il dubbio non c’era. Poi ribadisco il problema non era se sull’immagine di Gesù venivano gettati sassi o liquame, sul volto di Dio non si getta nulla, si prega solo.
    Inoltre vorrei sapere chi le ha detto che i prelati che hanno difeso Castellucci erano competenti e non emeriti apostati.

    • Cherubino scrive:

      bè, un domenicano che esercita il suo ministero in comunione con il suo superiore e il suo vescovo non può essere apostata. E’ solo la Chiesa che può giudicare e finchè un sacerdote non è colpito da una pena canonica dire che è apostata è una grave diffamazione.

  16. Andrea Tornielli scrive:

    Felice, il fraintedimento mio è stato riguardo al “lancio di escrementi”, che non mi risultava. Castellucci ha detto cose diverse e in vista della rappresentazione milanese ha dato versioni diverse a quelle precedenti.
    Ma con ciò non intendo giustificarmi. Anche se ho deciso di cancellare il post precedente, per non ingenerare confusione.

    • Felice scrive:

      Mi scusi, ma credo che non riesca a capirmi. Io non ho parlato del lancio di escrementi, io ho detto che non capisco come un giornalista cattolico di rinomata fama come lei possa essersi convinto delle accuse di Castellucci (accuse, sì, poiché ha detto che sono i suoi contestatori ad essersi inventati la storia degli escrementi sul volto di Cristo) e alla sua teologia da quattro soldi, ed abbia rigettato le rimostranze pacifiche di cattolici che avevano deciso di reagire a quell’affronto con la preghiera.

      La domande sono queste, spero mi voglia rispondere: perché si è fermato alle affermazioni di Castellucci, e non ha voluto approfondire le ragioni dei cattolici che manifestavano? Ci sarà stato pure un motivo per la reazione della Santa Sede (con mons. Wells), o ha pensato anche lei, come ha fatto Castellucci, che sia stata vittima della manipolazione xenofoba e oscurantista di quattro esaltati? Come si è spiegata la lettera di Wells, che pure è stata pubblicata su Vatican Insider? Come si è spiegata la reazione dell’arcidiocesi ambrosiana, che ha chiesto maggiore attenzione quando si fanno i palinsesti? Come si è spiegata la reazione di molti altri vescovi e prelati che hanno preso posizione contraria a questa oscena manifestazione? Perché, di fronte a tutte queste manifestazioni di eminenti cattolici, non ha sentito il bisogno di approfondire invece che dare credito immediato a Castellucci? Perché non ha chiesto al suo conoscente cosa gli era sembrato dello spettacolo prima di pronunciarsi in quella decisa arringa difensiva di Castellucci, e che ora ha (inspiegabilmente) deciso di cancellare, tornando sui suoi passi?

      Infatti mi rincresce che abbia cancellato il post precedente: credo che in questo modo abbia ingenerato molta più confusione di quella che voleva evitare. Infatti in quel post era chiaro che lei continuava a difendere Castellucci anche dopo aver visionato il video di Colafemmina, ripreso stamane dal Giornale. E diceva che non importava l’intenzione di lanciare escrementi; ma intanto ora cosa importa, l’ha cancellato… può benissimo rispondermi che non l’aveva detto.

      • Luisa scrive:

        Condivido in toto la sua reazione, Felice, cosiccome le sue domande.
        Non capisco perchè Andrea ha cancellato il post precedente dopo averci detto che non lo avrebbe fatto.

  17. natan scrive:

    Ringrazio Felice per aver voluto giustificare il “mio eccessivo” commento. Ma possiamo considerarla un ipotesi. Un ipotesi che tiene fuori lei, Tornielli. Me lo lasci pensare e scrivere…i monsignori sanno fare bene questo ed altro..dire tutto e il contrario di tutto, La Curia milanese è ipotecata da un pensiero “di cattolicesimo adulto mancusiano” e come in un giallo possiamo pensare che un monsignore mandato ad hoc abbia dettato le linee a Castellucci per dire in un linguaggio”suadente” ( come solo Berlicchè puo fare)
    e correggere lo spettacolo rimuovendo la parola m…. o f…. Cosicchè lo spettacolo si presentava in modo corretto e lontano da quello presentato da certi gruppi “integralisti”. Alla fine la Curia ne sarebbe uscita pulita lontana da prendere posizioni certe e Castellucci senza ossa rotte ( sempre se la stampa non avrebbe fatto scendere un doveroso silenzio che per dirla con Benedetto XVI parla più delle parole).
    Non so se invece di esserci sul palcoscenico il Salvator Mundi ma una pagina coranica i grandi giornaloni avrebbero utilizzato questo silenzio. Cmq rimane la mia stima per Andrea e mi scuso.

  18. Gesto leale, nobile e onesto che apprezzo grandemente.
    Andrea Carradori

  19. Max scrive:

    Complimenti a Tornielli per avere lanciato il sasso ed aperto una discussione libera. Eventualmente aggiustando il tiro.

    Molti meno complimenti ai cristiani che si sentono in dovere di giudicare chi è un buon cristiano e chi no.

    Ancora meno complimenti a chi confonde il dibattito con l’apologetica. E’ un vero peccato, quante occasioni di comprendere si perdono…

    Il minimo dell’apprezzamento per chi usa l’argomento ‘se fosse stato il Corano invece…’ Ma che stiamo a scherzare…? Misuriamo le nostre azioni e opinioni su quello che dicono certi pazzi estremisti…????

    Di Castellucci e del suo spettacolo non dico nulla. L’ho sentito parlare e non mi è piaciuto molto, effettivamente l’ho trovato abbastanza un prototipo dell’intellettuale radical chic… il che comprende il fatto di cambiare posizione dal giorno alla notte a seconda delle circostanze… Il che è abbastanza per non farmi andare a quello spettacolo.

    Ma dalla critica sociale, politica, estetica, all’accusa di blasfemia (ottimo esempio dal Pakistan…) ce ne corre abbastanza. Ringraziamo il cielo per vivere in una società ancora relativamente aperta… e vigiliamo la nostra parte perché continui ad essere così. Cercando di promuovere una Fede forte, accogliente, convincente, tollerante.

    • er tripparolo scrive:

      Ecco un commento che centra la questione ampiamente, e sfata luoghi comuni molto antipatici.
      Aggiungo: la testimonianza di Fede serve a convincere, non a vincere; a inglobare e non ad emarginare; la Fede costruisce ponti e non steccati.

      • Luigi Moscardò scrive:

        Ecco due commenti di gente che non ha capito che puoi essere accogliente con gli altri solo se prima lo sei con Cristo…

      • miranda baccini scrive:

        A inglobare chi caro er tripparolo i vari Castellucci?????????

  20. bo.mario scrive:

    Questo regista, pseudo acculturato, non faceva altro che marketing alla sua creatura. Questa gente sarebbe capace di giustificare i milioni di morti di Hitler e Stalin e trovare il lato positivo. La reazione cattolica era preventivata e ora il regista cambia tono perchè quello che cercava l’ha ottenuto. Ancora non ho capito che tipo di messaggio voleva trasmettere, secondario? Il dio di molti non merita lanci mentre chi ne gestisce, sulla terra, il pensiero se fosse vero, meritano lanci di ogni tipo. Un saluto.

  21. Cristiana scrive:

    @ Andrea Tornielli

    Grazie.
    Con tutto il cuore

  22. Felice scrive:

    Tornielli, mi permetta dirglielo: dopo aver letto il suo ultimo articolo su Vatican Insider, http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/castellucci-teatro-theatre-francia-france-11983//pag/1/ non ho davvero più parole.
    Lei come Castellucci, il Vaticano è stato trascinato, il papa non sapeva niente, anzi, se continua un po’ a scavare tra le sue “fonti” stia pur sicuro che verrà fuori che il Papa era d’accordo con Castellucci. Non sia mai che difendendo il Salvatore si dia una mano ai “gruppuscoli ultra-cattolici”.

    Non mi stupirei, Tornielli, se oltre al post precedente tra qualche minuto anche questo faccia una brutta fine.

    Che delusione.

  23. Roberto Alabiso scrive:

    Credo che questo spettacolo e le polemiche che ne sono sorte, oltre ai ripensamenti, leciti, come il Suo, abbia quantomeno il merito di evidenziare quanto un Volto di Cristo ben dipinto, non resti solamente un’immagine, ma abbia la forza, dopo duemila anni e l’invasione nell’ultimo secolo della comunicazione mediatica e visiva, di provocare ancora le nostre coscienze. Io preferisco soffermarmi su questo aspetto, di Castellucci, che non conosco, posso dire solo che, come tanti artisti contemporanei ha fatto parlare di sè con un metodo mediatico ormai collaudato. Questo pezzo di teatro definito blasfemo, come ormai anche Lei si è convinto, a me ricorda, con le dovute differenze, quanto successe per il film Jesus Christ Superstar, io ero un ragazzino e lo andai a vedere, anche se allora per la mia giovanissima età, non seguivo le polemiche che erano anche più forti, da parte di esponenti autorevoli cattolici e Vescovi. Ne sentì parlare male dalla mia prof. di italiano e forse per questo volli andarci. Oggi, dopo 40 anni, chi direbbe chè un film blasfemo, la colonna sonora è bellissima e il pezzo della Maddalena lo ricordo ancora. Tra 40 anni, di Castellucci e del suo spettacolo non se ne ricorderà più nessuno, mi auguro che il dipinto così bello del mio conterraneo, il Salvator Mundi, abbia la stessa forza di provocazione che ha avuto sin ora, sebbene ci sia una sorta di discredito e uno sguardo di sufficienza da parte di critici d’arte cattolici sulle opere contemporanee e non , anche minori, che rimangono ancora legate a una tradizione più “semplice e popolare”.

  24. Andrea Tornielli scrive:

    No Felice, non succederà.
    Quello è un articolo non un post, e ci ho lavorato tre giorni.
    Le posso assicurare che le cose stanno così.

  25. Cherubino scrive:

    mi sembra di cogliere un particolare che possa far escludere che il lancio nel finale sia di escrementi (simulati): se è esatto ciò che ho letto, i ragazzini prendono quelle palle, che poi tirano, dai loro zainetti. Ora, è del tutto evidente che nessun ragazzino se ne va in giro con escrementi nello zaino.
    Basterebbe questo per escludere che fossero rappresentati degli escrementi.
    Quanto all’intervista che si può vedere su youtube, l’ho vista e si capisce chiaramente che quella frase incriminata è detta in senso metaforico ed è preceduta da un corrispettivo. Suona all’incirca “illuminare la merda con la luce divina, ma anche tirare un pò …”.
    Ora, la frase è certo forte e si presta anche a qualche ambiguità, ma nel contesto del discorso l’autore dice chiaramente che si vuole contestare non l’Immagine di Dio in generale, ma una certa immagine occidentalizzata disincarnata che è in realtà specchio ad una certa idea di uomo idealizzato e perfezionista. Egli usa un termine molto chiaro: dice che quello sguardo fisso sulla platea fa da feed-back a chi lo guarda, gli rivela non l’identità reale di Dio, ma ciò che noi proiettiamo su questa identità.
    Sono quindi d’accordo che la scelta stilistica è eccessiva e non tiene conto che quella immagine non vuol dire solo ciò che l’autore vuole rappresentare, ma oggettivamente per i fedeli vuol dire altro, quindi che non sia rispettosa dei credenti. Ma non mi sembra che sia sufficiente per ritenerla blasfema.

    Detto questo, mi sembra che il problema sia un altro. La rappresentazione di Castellucci basta non andarci. Dio non ha bisogno di essere difeso con le crociate, ma con la giustizia e la carità, da un lato, con l’unità della Chiesa dall’altro. L’uomo vivente è la gloria di Dio. E la Chiesa il Corpo di Cristo. Allora suonano molto stonate le parole di chi si fa passare per ferito da queste irriverenze o anche blasfemie e poi ferisce l’unità della Chiesa o favorisce un sistema sociale di rivalità, di disprezzo del povero, del diverso.
    Se pensiamo che qualche uomo politico bestemmiava in pubblico e in tanti, anche monsignori, si sono precipitati in sottili distinguo. Se penso la retorica del “non giudicare” che ha imperversato per giorni per coprire certi comportamenti pubblici di immoralità gravissima. Se penso a certi salvacondotti verso amici di camorristi, votati da zelanti presunti cattolici…
    Veramente volete far credere che un ambiguo gesto teatrale sia più blasfemo di queste offese all’uomo, immagine sacra di Dio ?

    L’accusa di bestemmia è sempre stata la preferita dagli ipocriti ed è il capolavoro di Satana, far passare per santi quelli che lo servono. Infatti l’hanno usata anche contro Cristo, ma gli è andata male.

  26. riflessione scrive:

    Questo caso dello spettacolo di Castellucci ha operato un miracolo. Per la prima volta in tutta la mia vita mi sono trovato ad essere d’accordo con un articolo di Antonio Socci. E se persino Socci, che di solito costruisce muri al dialogo con i laici e con gli stessi cattolici (spesso condanna Martini), ha capito che si tratta non di uno spettacolo non blasfemo, ma, al contrario, di una preghiera… Perche’ continuate a giudicare qualcosa che non avete visto e che, anche se l’aveste vista, non avreste potuto capire?
    Il Cristianesimo stesso e’ scandalo e provocazione. Se voi vi scandalizzate e’ perche’ avete una visione ancora pagana, credete in un dio iracondo che getta saette per punire gli uomini. Usate i rosari per chiedere doni dello spirito, e non come riparazione allo spettacolo di Castellucci. Altrimenti, davvero, non usciamo fuori dal paganesimo. Il volto del nostro Dio e’ amore, e dal suo amore siamo stati salvati. Il Suo amore partecipa alle nostre sofferenze e umiliazioni, ed e’ da questo che siamo salvati. Ecco perche’ il regista sceglie il volto dolcissimo del Cristo di Antonello da Messina… Ma, che dire? Non andate a vedere lo spettacolo, ma almeno tacete. Ma e’ sempre la stessa storia. Il cattolico Martin Scorsese quando diresse L’Ultima Tentazione di Cristo, temeva di aver fatto un film troppo cattolico, che non sarebbe stato capito dai laici, e invece… A scandalizzarsi furono proprio molti cattolici. Il film esprimeva una riflessione molto profonda: Cristo ha scelto la Croce, anche se ha sempre avuto la liberta’ di scegliere di appagare i desideri del suo io, invece che la volonta’ del Padre. Egli ha scelto di fare la volonta’ del Padre, ma era libero di non sceglierla. Questo ci ha salvati, perche’ per la prima volta nella storia dell’umanita’ qualcuno si sottoponeva fino all’ultimo alla signoria d’ amore di Dio. Ma questa riflessione teologicamente corretta e’ troppo complessa per certuni che guardano il dito, ma non la luna.

  27. Claudio scrive:

    Cari amici,
    Chi non ha la possibilità di giudicare gli eventi, come il caso Castellucci, per forza deve riferirsi a persone delle quali ha fiducia, perché pensa più informate, come Agnoli, Cascioli, Cavalcoli, Deotto e Socci. Or, vedo che questa mattina Andrea Tornielli pare aver cambiato idea. Nulla di male, se è la realtà e non l’immaginazione a farcela cambiare. Umiltà vuole che in questi casi la si cambi.
    Ora però vedo che Tornielli ha tolto dal suo blog il post precedente e la ricambia dopo aver parlato con uno che lo spettacolo lo ha visto. Sono ben certo che altri magari avrebbero avuto altri tipi di reazione.
    Ma allora, su che basi si basa tutta la polemica?
    Io voglio bene a tutti, ma rimango nella confusione. Come sempre però, della confusione ne approfitta il “falsario”, come lo chiama il buon P. Livio. Non so se arriveremo alla verità. Quello che è importante è però che ci facciamo conquistare dalla Verità, e almeno quella la diffondiamo. Meglio quindi accendere una luce, piuttosto che maledire l’oscurità! Certo, c’è da tener presente anche quanto dice Antonio Socci nel suo ultimo scritto, che troverete nel suo blog.
    Cari saluti.
    Claudio

  28. Bruno Frusca scrive:

    Non ho visto, e certamente non vedrò lo spettacolo.
    Ho un’ idea di teatro completamente diversa da quella di Castellucci. perciò non parlerò dello spettacolo.
    Vorrei chiedere al regista, teologo, filosofo ecc. ecc. : ( e chi più ne ha più ne metta )

    ” Poichè la bibbia dice che Dio creò l’ uomo a sua immagine e somiglianza,
    perchè invece della riproduzione del ” Salvator Mundi ” fortemente ingigantita ( ricordiamoci che si tratta di un olio circa 40 cm per 30 ) non ha messo la sua?

    Forse perchè in un momento in cui la sua mania di grandezza ha avuto un black-out si è reso conto che lui è molto più brutto della sublime opera ( quella sì opera d’ arte ! ) di Antonello da Messina ?

    Fra pochi anni nessuno più parlerà dell’ opera di Castellucci, mentre il Salvator Mundi dell’ eccelso artista siciliano parlerà ancora agli occhi e al cuore di molte persone come ha fatto per oltre quattrocento anni.

    Un cordiale saluto a tutti.
    Bruno Frusca

  29. Andrea Tornielli scrive:

    Vorrei dire a Claurita che non ho cambiato idea: ho rettificato delle informazioni incomplete e in un punto non vere, che avevo postato stamane.

    Ribadisco che non c’è lancio di escrementi verso il volto di Cristo. Ma che la percezione dello spettatore amico mio, che è uno che se ne intende di teatro, è stata quella che il liquido che oscura il volto di Cristo fosse lo stesso presente in scena durante la rappresentazione.

    Questo mio amico, e mi fido del suo giudizio, pur non essendo entusiasta dello spettacolo, ha detto di non averlo trovato blasfemo.

  30. riflessione scrive:

    Dottor Tornielli, lei fa bene a dare spazio a questa vicenda di Castellucci, che sta rivelando il volto più fanatico di certi presunti cattolici. Tuttavia, mi chiedo perchè ancora non sia intervenuto su un fatto ben più importante. Dopo mesi di attesa, pare che sia stato finalmente scelto il Patriarca di Venezia, e voci insistenti e troppo convinte per essere false affermano che si tratti di Francesco Moraglia, stimatissimo vescovo di La Spezia. Mi sarei aspettato un suo articolo anticipatore della nomina, e mi ha stupito che ancora lei non abbia scritto niente a riguardo.

  31. Pingback: Se Castellucci dice il vero, le proteste contro la pièce non hanno senso | UCCR

  32. peccatore scrive:

    25 gennaio: festa della conversione di san Paolo

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-cronaca-di-una-veramessa-di-riparazione-4306.htm

    pane al pane e liquame al liquame: dato a Castellucci ciò che gli è proprio, ecco il pane:

    Cari figli! Anche oggi vi invito con gioia ad aprire i vostri cuori e ad ascoltare la mia chiamata. Io desidero avvicinarvi di nuovo al mio cuore Immacolato dove troverete rifugio e pace. Apritevi alla preghiera affinché essa diventi gioia per voi. Attraverso la preghiera l’Altissimo vi darà l’abbondanza di grazia e voi diventerete le mie mani tese in questo mondo inquieto che anela alla pace. Figlioli, testimoniate la fede con le vostre vite e pregate affinché di giorno in giorno la fede cresca nei vostri cuori. Io sono con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

    E una scossettina… Per rendersi conto che bisogna convertirsi e non offendere.

    • vincenzo da torino scrive:

      Comunque dall’intervista è chiaro che l’intenzione di Castellucci originale è che debbono essere lignami. A questo punto che venga cambiato in inchiostro cambia poco in base all’intenzione. Il senso di quel gesto che va capito e analizzato.

      • Cherubino scrive:

        non mi sembra per niente certo che da quel passaggio dell’intervista si debba trarre quella conclusione. Quando viene fatta quella frase si capisce che
        - è metaforica, gli escrementi sono il simbolo della condizione umana fondamentale (il disfacimento fisico);
        - non si sta parlando di quella scena, ma del senso generale dell’opera.
        E se come ho letto quelle palle di inchiostro vengono prese da degli zaini, mi sembra molto artificioso volerci vedere degli escrementi che i ragazzi si portano dietro, tipo libri di scuola.

        • vincenzo da torino scrive:

          Appunto Castellucci parla di lignami se pur come metafora. Per me la metafora non giustifica il gesto. Non era proprio il caso. Siamo alla contestualizzazione di Fisichella? non proprio perchè all’arte è tutto permesso? Lei sicuramente non concorda con me. Pazienza. A me ha dato molto fastidio.

          • Cherubino scrive:

            E allora ? probabilmente darebbe fastidio anche a me (e proprio non ci sentite, perchè dall’inizio ho criticato quella scena). Ma questo non vuol dire che sia blasfema.
            Il punto è che si vuol cavalcare l’onda dell’emotività per fare propaganda. E questo dal punto di vista morale, è molto peggio del gesto fatto su quel palco.

  33. Piero scrive:

    Gent.mo dott. Tornielli,
    approfitto di questo thread per chiederLe un parere su tutte queste rappresentazioni piu’ o meno “artistiche”, che sempre piu’ o meno, “svillaneggiano” il Cattolicesimo.
    Senza andare a pescare sempre il solito Dan Brown, mi e’ stato presentato entusiasticamente da amici uno dei soliti romanzi a sfondo religioso, non so se lo ha letto:
    L’enigma del sangue
    di Joseph Thornborn
    tra l’altro di edizioni PIEMME, che dovrebbe essere una casa che pubblica tra l’altro Socci (sperando di non aver fatto pubblicita’ occulta)
    Se lo conosce, cosa gliene sembra?
    Non le pare che il soggetto sia gia’ abbastanza inflazionato?
    Grazie.

  34. Biagio scrive:

    Dott. Tornielli,
    da tanto tempo non riesco a sentire la sua trasmissione del lunidì (mi sembra) su Radio Maria.
    Vorrei sapere se la fa ancora e quando. Grazie.

  35. luciano27 scrive:

    Tornielli,Castellucci e altri post; inerpretazioni diverse per un unico fatto. quale versione più credibile.? Indubbiamente ,per ognuno degli interessati, la propria.e peri lettori, quella più confacente al suo pensiero ma chi non è direttamente interessato ideologicamente, ma vorrebbe capire,a chi deve dare credito?

  36. Inu-Yasha scrive:

    E’ sempre la solita questione: bisogna conoscere il “nemico” per parlarne male. Oppure fidarsi dei testimoni che a quanto sembra, in questo caso in particolare, sono tanti e tutti concordi sulla blasfemia dell’opera. Poco importa che si faccia parte della gente che ritiene la blasfemia qualcosa di ininfluente o della parte che la ritiene (oltre che un insulto al Salvatore) anche una mancanza di rispetto per i fedeli: basta leggere (e guardare) le dichiarazioni dell’”artista” per chiarire che siamo di fronte ad un’abile operazione commerciale sula pelle dei credenti. Magari ci si sarebbe aspettato un filo di approfondimento in più dal caro e stimatissimo Tornielli, ma tutti possono inciampare di tanto in tanto.
    Preghiamo per cherubino.

    • Cherubino scrive:

      ma per favore, la sceneggiata pure in giapponese no ! E’ troppo, studiatevo un pò di napoletano, se volete fare la sceneggiata.
      A proposito, preghiamo per quelli che leggono i manga, perchè dal punto di vista estetico spesso sono un pugno nell’occhio.

      Ah, dimenticavo: non basta affermare una cosa (anche milioni di volte) perchè sia vera. Che tutti siano d’accordo col cavolo che è vero.

  37. ritaroma scrive:

    Dr TORNIELLI,
    la ringrazio e la stimo come sempre, altrimenti non frequenterei il suo blog e mi meraviglio di chi è quì e dice di non fidarsi più o poco di lei…. che ci sta a fare?
    —————-
    non credo che bisogna “conoscere il nemico per parlarne “, il nemico rimane tale da qualunque parte lo si guardi.
    Posso capire SOCCI che soffre della stessa sofferenza del” padre e del figlio” della commedia, ma il gesto non rende bello il dramma! anzi, seppur ci fosse un’idea valida, l’azione, anche quellla di “insegnare” a dei bambini un gesto oltraggioso, fa scandalo….e fa credere ai ragazzini che tutto è giustificato e giustificabile!

    C’è stato messo di tutto e di più in questi post… che è sservito solo consumare ….i polpastrelli x battere i tasti…..ma e vorrei aggiungere che anche se Castellucci ci avesse messo il suo di poster invece del volto di Cristo, a parte forse i sogghigni (data la tristezza dell’argomento),… volendo cercare il pelo nell’uovo, cavillando…. sarebbe cmq stata un offesa al Creatore, visto che ogni essere umano e fatto a sua immagine e somiglianza!
    Rinnovo dr Tornielli , il saluto e la stima
    Rita R.
    ..

  38. ritaroma scrive:

    chiedo scusa x gli errori.
    notte santa

  39. Andrea Tornielli scrive:

    A Biagio:
    la trasmissione dovevo farla lunedì scorso, ma un viaggio improvviso mi ha impedito di esserci: la recupero martedì prossimo.

  40. Andrea Tornielli scrive:

    A Piero:
    il soggetto è certamente inflazionato, ma il libro in questione non mi sembra animato da spirito anti-cattolico

    • Piero scrive:

      Gent.mo dottore, mi scusi se approfitto ancora una volta del suo parere.
      Come giustamente dice, il genere pare sia ormai inflazionato, ma non solo…
      Ho fatto qualche ricerchina, e questo fantomatico prof. Thornborn non esiste da nessuna parte. Inoltre sembra che non ci sia nessuna opera di traduzione dall’inglese all’italiano, ne’ in altre lingue. Quindi credo che l’opera sia stata scritta direttamente in Italiano.
      Sarebbe veramente squallido che qualche scrittore italiano si finga straniero per poter proporre un genere di romanzi che, se si venisse a sapere in patria, lo squalificherebbe. Non sara’ un castellucci qualsiasi che si ammanta di un nome “iu-es-ei” per dare piu’ “sostanza” al suo lavoro?
      Sarebbe poi il colmo se detto autore italiano sia qualche autore cattolico, non trova?

  41. Eremita scrive:

    Premetto che questo tipo di teatro criptico e snob non mi interessa, e non credo proprio che quei quattro gatti finto-intellettuali che ci vanno costituiscano un pericolo mortale per la fede di chicchessia. Meno ancora mi è piaciuto lo spettacolo indecente del circo organizzato fuori, con il prete scismatico Floriano Abrahamowicz che celebra una messa blasfema insultando il papa ed i cattolici, attorniato dagli adoratori del Po-Eridano della Lega e dagli adoratori di Odino di Forza Nuova. Ma i gusti sono gusti, e suppongo che questo spettacolo sia stato invece gradito dai parabolani del blog. Ognuno ha la sua idea di bestemmia, ognuno è libero di scegliersi quale dio bestemmiare e quale adorare: a me il dio di Floriano Abrahamowicz, della Lega e di Forza Nuova non piace.

  42. Eremita scrive:

    Dio Padre amava suo figlio Gesù, e poteva lasciarlo vivere tra di noi per sempre, invece lo ha chiamato a sè fin da giovane per impedirgli di assistere a tutte le cretinate e le barbarie che si sarebbero fatte a suo nome.

  43. macv scrive:

    Non vi sembra di vedere dietro tutta questa storia che è diventata francamente ridicola e ha ridicolizzato non tanto Castellucci quanto i cosiddetti cattolici, divisi fra loro e confusi, una notevole ironia diabolica, lo stile beffardo del Maligno? che il più grn divertimento del diavolo sia mettere zizzania fra i cristiani è risaputo..molti ci cascano… in questo caso i cattolici più “evoluti” più intelligenti più intellettuali, più colti, più “adulti” si sono dimostrati più ingenui dei fedeli semplici , dei tanto vituperati e odiati “tradizionalisti” , di quelli insomma che alla notizia che il volto di Cristo era offeso in questo spettacolo non importa come, si sono addolorati ed indignati ,semplicemente ,senza spaccare il capello in quattro con interpretazioni sottilmente amletiche (è mer.. o non è mer.. questo è il DILEMMA?)

  44. Eremita scrive:

    macv , ma non le è mai passato per la testa che qualcuno nella chiesa possa essere cretino in forma autonoma, senza necessità di alcun intervento da parte del diavolo? Se non fosse così, data la mole di cretinate che fanno anche i cristiani allegramente, si dovrebbe supporre che il diavolo è più efficace di Dio, e questa sì che sarebbe una bestemmia.

    • macv scrive:

      e il peccato originale caro Eremita dove lo metti? Il diavolo è stato fin dall’origine PIU’ efficace di Dio!!!!!.. se il racconto di Genesi ha un senso ( sempre che tu creda alla Bibbia che parla della caduta di Adamo) questo senso è: il diavolo l’ha avuta vinta nel traviare il capolavoro della creazione , cioè l’uomo, ed allontanarlo dalla condizione beata e privilegiata delle origini per farlo cadere in uno stato dove la corruzione, la sofferenza e il male la fanno da padrone.
      Non mi sembra di dire cose che la religione cattolica non abbia insegnato DA SEMPRE.

  45. Giuseppe Torni scrive:

    Articolo di Francesco Agnoli oggi sul Foglio: Diciamocelo: la pièce di Romeo Castellucci sul volto di Cristo è anzitutto una sacrilega boiata. Tutta incentrata su una sorta di “merdosofia”, una vera filosofia degli escrementi. Per il regista, Romeo Castellucci, come ripete spesso, “la merda è la materia per definizione”. Alla Stampa ha, per esempio, dichiarato: “Ma la “merda è la materia per antonomasia, ciò che rimane” (la Stampa, 21 gennaio). Non sono un esperto del tema, ma penso di aver afferrato il concetto. Trattasi, semplicemente, di gnosi: della vecchia dottrina secondo cui la materia è il principio del male, il corpo una prigione, questa nostra vita terrena lo scherzo di un Dio Creatore non buono ma maligno. Di qui la scritta “non sei il mio pastore” che compare sul dipinto di Antonello da Messina; di qui i bambini, innocenti per definizione, che colpiscono il Creatore, colpevole (bambini che, ricorda Claudia Castellucci in un suo libro, non sospettano “minimamente che dobbiamo rendere grazie a qualcuno che ci sorvegli e ci salva”); di qui l’interpretazione positiva di Lucifero, “primo martire”, e negativa della Genesi, presentata in altre opere non come atto d’amore, ma come errore e crudeltà di Dio. Solo così si spiega l’insistenza dell’autore sulla merda come “metafora”, sulla merda che invade il palcoscenico e che sembra dire allo spettatore che, in fondo, è la vita stessa ad essere una merda. Che i figli, anche il Figlio di Dio, altro compito non hanno che pulire la merda di loro padre. Che i padri, altro non finiscono per fare che insudiciare i figli con i loro escrementi, la vera “eredità-parola di Romeo- lasciata dai padri ai figli” (e da Dio agli uomini).
    Ecco alcune parole tratte da un’ intervista di Castellucci: dopo aver detto di aver scelto la “religione (in quanto) tema trattato in modo isterico, dogmatico”, per “liberare questo campo da una ingerenza professionale, dei professionisti dello spirito” (evidente allusione polemica alla Chiesa, ndr), prosegue: “il volto di Gesù… è riportare sulla terra …tutto un sistema metafisico, fare incontrare l’escatologico…la escatologia in senso letterale, quindi la merda…illuminare la merda con la luce divina, ma anche il contrario, gettare un po’ di merda sul volto di Dio.” (11/11/2010: http://www.youtube.com/watch?v=27SUIybN01g&feature=related).

    “Merda sul volto di Dio”: letterale. A la Stampa, sempre lui: “L’equazione: feci=Cristo ha scatenato reazioni violentissime”. Ma dai… Perché allora oggi Castellucci nega e rinega (e modifica), con tanta faccia tosta? Eppure già nell’ ottobre scorso, a Roma, la pièce si concluse così: “entrata ammiccante proprio di Castellucci che rovescia mezza tanica di putrido liquame sull’anziano padre. Senza pietà il vecchio viene cosparso di merda”, mentre “il volto di Cristo verrà sfregiato dall’interno per ferirsi di quello stesso liquido…” (“Teatro e critica”, 11/10/2010).

    Per capire meglio il senso di questi deliri, occorre ricordare chi era Antonin Artaud, massimo modello del Castellucci: invitava a bruciare le chiese e a squartare i sacerdoti, accusava la cultura cristiana “inautentica del padre e dello spirito” e, come Castellucci, aveva una fissa: gli escrementi. Scriveva: “C’è nell’essere qualcosa di particolarmente allettante per l’uomo, ed è appunto la Cacca”.

    Ma a Castellucci, che a suo dire non voleva offendere né Cristo né i cristiani, interessa solo al merda? Per carità, c’è anche la piscia. Di qui la sua difesa del Cristo immerso nell’urina di Andreas Serrano: “Si è scatenata una campagna violentissima come si era già avuta, qualche anno fa, davanti alla fotografia Piss Christ dell’artista Andreas Serrano” (la Stampa, 21 gennaio); “Qualche mese prima era stato contestato il Piss Christ (Cristo Piscio, ndr) di Serrano, un’opera di profonda bellezza e spiritualità… Poi è toccato a noi” (“Il Giornale”, 19 gennaio).

    “Profonda bellezza e spiritualità”?! Concludo con alcune considerazioni. Sui giornali, in questi giorni, in troppi hanno cercato di stravolgere la realtà. Come nella favola di Fedro, in cui il lupo accusa l’agnello di averlo disturbato. Si sono trasformati gli aggrediti negli aggressori. C’è un uomo che insulta il Dio in credono miliardi di uomini, e dei ragazzi che promuovono una protesta pacifica vengono definiti sul Corriere, da Pierluigi Batista, “urlatori”, “integralisti”, persone che intimidiscono “i milanesi” (in blocco, si immagina), fautori di una “protesta violenta, intollerante, intimidatoria, prepotente”. Sui giornali si è arrivati a definire i cattolici che manifestano “antisemiti”, quando l’unico preso a merda in faccia è l’ebreo Cristo. Sentiamo il Castellucci: “Sono manipolati da qualche politico molto scaltro. Ma la cosa lugubre è che sono diciottenni vestiti benissimo. Qualcosa che ricorda la gioventù nazista .. In sala hanno trovato cinque coltelli…dicono che mi uccideranno”. Follia pura. Per protestare contro il regista che sparge merda sul dolce volto di Cristo, e contro i giornalisti che fanno altrettanto con i cristiani, sarò, almeno col cuore, in piazzale Libia, il 28, alle ore 19. Fuori, noi, sporchi e cattivi; dentro l’odore snob della merda escatologica e dello zolfo delle bestemmie di Castellucci. Il Foglio, 26 gennaio

  46. annarita scrive:

    Cherubino, già il fatto che si utilizzano dei ragazzini per tirare cose (non ancora identificate) sul viso di Gesù è cosa gravemente perversa, anzi demoniaca, perchè l’innocenza dei fanciulli è la cosa che più tocca il S.Cuore di Gesù. Mica per nulla si fanno pregare i fanciulli, la cui preghiera è molto efficace. Qui invece si fa bestemmiare dei fanciulli che un giorno potranno dolersi di aver fatto ciò. Che razza di genitori permetto ai loro bambini di fare ciò. Lei Cherubino di che Giustizia e Carità parla, non sa nemmeno cosa sia la giustizia, altrimenti non direbbe tante sciocchezze pur di salvare Castellucci, ma ancor peggio di salvare Castellucci per salvare la sua tiepidezza verso il Buon Dio. E la Carità cos’è per lei? Permetter che dei fanciulli siano ingannati e privati del vero significato di volto di Dio? Lasciar che pubblicamente si offenda quel Dio che per lei e per tutti noi è morto in croce? Lasciare tanti fratelli nell’errore, dando loro pacche di approvazione pur di mantenere una falsa unità? Ma secondo lei l’unità si forma sulla falsità, sull’ipocrisia, sul dare pacche sulle spalle a quelli che hanno perso la bussola, lascindoli così nell’errore? L’unità della Chiesa si è sempre fondata e si fonda sulla Verità, oggi non c’è unità, perchè ognuno cerca una verità sua e non vuole più la Verità che è Gesù e Gesù è scomodo, per molti è pietra d’inciampo è spada che divide, Cherubino, divide, quelli che non lo vogliono da quelli che lo vogliono e servono. La tiepidezza non fa per Dio, se c’è bisogno di salvare anime, di portare le anime a Lui sono lecite anche le crociate e non sarà importante vincere una battaglia, ma sarà importante averci partecipato per amore del Buon Dio, perchè la vittoria sarà assicurata anche se difronte agli uomini sembreremo dei falliti, dei perdenti.
    Lei non è cattolico Cherubino, si converta e con la sua vita sia esempio per gli altri.

    • Cherubino scrive:

      ora che la papessa Annarita I mi ha ufficialmente scomunicato non dormirò sicuramente. Stanotte. Anche perchè ho un certo dolore di cervicale che non promette bene.

      Quanto ai demoni, spesso coloro che ne hanno la bocca e gli occhi pieni sono quelli che rendono loro i servigi migliori.

      Posso capire che si ritenga diseducativo far compiere a degli attori troppo giovani il gesto teatrale. Potrei anche essere d’accordo. Anche perchè non ho mai detto di apprezzare quell’opera o di non ritenerla poco rispettosa della sensibilitò di un cattolico. Ho detto solo che non arriva ad essere blasfema.
      E visto che come me la pensano un sacco di gente cattolica, le affermazioni di annarita mi confermano nel fatto che se qualcosa di non cattolico qui è il fanatismo e la mancanza di carità.
      Perchè se proprio uno volesse fare una messa per questa storia, farebbe bene a farla per l’anima di Castelluci, che sicuramente è ciò che più preme al Padreterno. Perchè il peccatore, per un cristano (peccatore anch’egli ma immerso nella misericordia di Dio), è uno da amare di più, non uno da aggredire, maledire, accusare, flagellare per “rimediare” all’offesa procurata alla divinità. E dico proprio divinità, perchè non si tratta del Volto di Dio. Offendono più il Volto di Dio certi atteggiamenti anti-evangelici che un’offesa diretta (ammesso che vi sia).
      Di fronte a queste “sceneggiate” fondamentaliste mi viene spesso in mente l’adultera perdonata. Non sarà stato facile per Gesù avere a che fare con lei. La scena in casa del fariseo è l’ultimo atto di una storia che possiamo facilmente ricostruire. La resistenza della donna, che si scioglie nelle lacrime finali, si sarà manifestata prima con l’aggressività verso Cristo, con i tentativi di seduzione. Con l’autoconvincimento che “tanto lui è come tutti gli altri”, oppure che non stesse diventando piano piano importante. Quello sguardo, quell’accoglienza pacifica, disarmata, disinteressata (soprattutto). Quella capacità di ascolto, Quella disponibilità ad incassare i colpi della nostra resistenza. Della nostra allergia all’amore gratuito.
      Questa è la condizione di chi lotta con Cristo. Di chi resiste all’attrazione dell’amore vero.
      Dall’altro lato il fariseo. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!». (Luca 7).
      Eccoli qua i farisei di ieri e di oggi. Perchè per loro Dio non si lascia prendere, toccare, anche offendere. E invece Dio accetta anche questo se serve per smontare la nostra resistenza.

      Allora io spero che Castellucci (magari ci sta anche leggendo, chissà…) un giorno riconosca che quel Volto vince. Perchè non smette mai di esserci per noi. Non si sottrae. E non perchè lo decide un autore di narrazioni. Ma perchè questo avviene per davvero. Spero che lo possa sperimentare.
      E soprattutto spero che lo possano capire anche coloro che zelanti farisei odierni, sono pronti a giurare che tra quella donna e Dio non ci può essere nessun rapporto, nessun contatto. Ma questo è molto molto più difficile. Infatti è principalmente questo peccato che porterà Cristo in Croce, molto più che il peccato della peccatrice.

  47. xagena scrive:

    Ma dov’è il problema? Con le vostre lagne bacchettone gli avete fatta una pubblicità AGGRATIS che neppure se la sognava…..Non andate a vederlo ed amen!!Proprio non vi entra in testa che il vecchio detto :bene o male baste che ne parliate!!In fondo per voi il vichingo in foto è il Cristo ……per me non è assolutamente possibile che lo sia visto che parliamo di un ebreo della stirpe di Davide…ergo a chi li lanciano i presuti escrementi? Ad una iconografia sciatta ……………………………forse…ai posteri…

  48. Eremita scrive:

    Uno può fare le battaglie che vuole e credere con questo che salva l’umanità, la chiesa, la fede e Dio stesso. Io però ho visto un filmato di questa battaglia, e c’era il prete scismatico Floriano Abrahamowicz che celebrava una messa blasfema sotto una tenda che pareva il teatro dei burattini di paese, insultando il papa ed i cattolici, attorniato dagli adoratori del Po-Eridano della Lega e dagli adoratori di Odino di Forza Nuova. Uno può scegliersi i compagni che vuole, ma chi va troppo con lo zoppo impara a zoppicare.

  49. macv scrive:

    Addirittura una Messa Blasfema ????
    E una messa con lap dance caro Eremita , come la definiresti?
    e una messa “metal rock” ? Di tali abusi liturgici ce ne sono uno al minuto !!!!
    E NESSUNO PROTESTA ,ERGO VANNO BENE :

    http://affaritaliani.libero.it/cronache/la-prima-messa-rock250112.html?refresh_ce
    http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/chiesa-church-iglesia-olanda-netherlands-holland-11915/

    chi va con lo zoppo impara a zoppicare: giustissimo . la Chiesa Moderna è talmente andata con lo zoppo (SATANA) che adesso non solo zoppica ma..è morta ! e se il Signore non fa un miracolo come con Lazzaro, morto da tre giorni , e non la fa uscire dalla sua corruzione.. il puzzo della putrefazione salirà ai cieli!!

  50. macv scrive:

    http://www.paolorodari.com/2012/01/25/il-diavolo-scatenato/

    non sottovalutiamo la presenza del Male nella storia.
    E’ vero che la maggior parte degli uomini , anche cristiani, sono cretini, vili, violenti, crudeli e bugiardi di loro senza bisogno di intervento diabolico, come dice Eremita. Ma molto spesso anche persone perbene, oneste, e intenzionate al bene , hanno dei tracolli, dei tradimenti della defaillance, anche con le” migliori intenzioni ” certi uomini buoni fanno del male, causano sofferenza a se’ e agli altri, mentono senza sapere di mentire, mentono soprattutto a se’ stessi…
    Il diavolo è il padre della menzogna. ovviamente coi moderni social network e con internet ci va a nozze…!!!!

  51. Eremita scrive:

    macv, e dagli con l’ossessione del diavolo, io credo che Dio ormai l’abbia perdonato, dal momento che i fanatici gli hanno addossato ingiustamente tutte le colpe dell’uomo, tutto il male che l’uomo ha fatto in perfetta autonomia, per cui quel povero diavolo ha pagato abbondantemente. E poi guardi, io ho più paura dei fanatici ignoranti che del diavolo, che mi ha sempre lasciato in pace a differenza degli altri. Le cavolate e gli errori della mia vita sono solo miei, non del diavolo. E la smetta di ascoltare P. Livio.

    • xagena scrive:

      Il prete catto/legaiolo vede satana in ogni angolo…….mi spaventa le vecchiette che ……….cacciano l’obolo………….

    • macv scrive:

      mai ascoltato Padre Livio, chwe non so neppure chi sia . piuttosto leggo le Sacre scritture. Mi pare che ancheun certo Gesù abbia parlato del diavolo e sia stato tentato dal diavolo. Ma Tu invece nel tuo eremitaggio cosa leggi, la settimana enigmistica o le avventure di Topolino???

  52. Daphnos scrive:

    Personalmente non mi è sembrato un problema che ci siamo divisi nelle opinioni circa la presenza o meno di elementi blasfemii nella pièce teatrale in questione: sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, e tendo a considerare tutto questo come un sussulto, una presenza, un sentimento diverso dall’indifferenza, da parte dell’universo cattolico. Raramente ho notato tanta attenzione su un tema simile.

    Ma l’articolo di Agnoli sul Foglio, qui postato da Giuseppe Torni, è illuminante circa i mezzi artistici usati dal signor Castellucci; tale personaggio non si nasconde (almeno, non fino ad oggi) dietro a un dito e proclama, orgoglioso, di come la cacca sia alla base della sua espressione artistica: “la merda è la materia per definizione”, “ma la “merda è la materia per antonomasia, ciò che rimane” o, se è vero che ad ispirarlo è Artaud, “c’è nell’essere qualcosa di particolarmente allettante per l’uomo, ed è appunto la Cacca”.
    Due sono le possibilità: o ci sta prendendo ferocemente per il sellino, oppure ci crede davvero; sinceramente non so quale delle due sia da preferire per convenienza. Tuttavia, indipendentemente dall’oggetto che all’occorrenza viene esposto alla presenza degli escrementi made by Romeo Castellucci, è quantomeno deprimente constatare fino a che livello dobbiamo oggettivamente inabissarci per poterci fregiare dell’etichetta di “intellettuali” o “uomini di cultura”. E, come se non bastasse, non oso immaginare a cosa potremmo arrivare se seguissimo le orme del nostro regista: le pagine di cultura dei quotidiani “liberal” titolerebbero “Merdosofia, saggi sull’autentica essenza dell’uomo” (ma forse Repubblica l’ha già pubblicato o ci sta pensando); Rai3 e La7 manderebbero in onda programmi di opinione del tipo “Un mondo di m…”, che scaleranno dalla seconda alla prima serata. Le nostre piazze e i nostri viali sarebbero adornati da defecate marmoree e gabinetti giganteschi, in omaggio allo stile artistico post-contemporaneo, ovviamante a spese dei contribuenti.

    E mentre, scrivo queste parole, magari gli artisti ridacchiano, felici di aver raggiunto il loro scopo, ovvero quello di scandalizzare il pubblico e sollevare polemiche. Giuro che la prossima volta ci penserò due volte prima di gridare allo scandalo per i tagli alla cultura.

    • xagena scrive:

      in fondo il contribuente italiano mantiene lo stato estero del Vaticano……..ergo non mi stupirei se mantenesse qualche cesso artistico………..che, diciamola tutta,è uno degli oggetti piu’ utili su piazza……………………

      • Daphnos scrive:

        Beh, effettivamente il cesso è utile, anzi lo frequento spesso. Ma il “cesso artistico”, sarà colpa mia e della mia fissazione di credere nell’ars gratia artis, continuo a considerarlo di cattivo gusto. Che sia solo una questione di gusti? Necrofilia, coprofilia, cacofilia… non ne sono convinto.

        Se montassero un cesso di dieci metri in piazza Stazione, io firmerei ugualmente la petizione per spostarlo nel Brobdingnag, paese di swiftiana memoria. Non lo farei certo per oscurantismo. Intanto, tutti i giorni devo passare davanti a un ammasso di lamiere rosse e grigie organizzate a formare il profilo di un cavallo impennato, con un’ala (per giunta spezzata) e un incisivo lungo fino a terra. Lo chiamano “Pegaso”, è costato decine di milioni di lire. L’artista se la gode chissà dove.

      • Luigi Moscardò scrive:

        …patetici commenti da avanzo di sessantòtto nato quindici anni dopo con alle spalle qualche esame al DAMS. Costantemente noioso: s’inventi qulcos’altro di un po’ più divertente.

  53. annarita scrive:

    Eremita, nessuno crede che la propria battaglia possa salvare la Chesa e tantomeno Dio, al massimo crediamo che è Dio che ha salvato noi e può salvare, con ciò diceva S. Giovanna D.Arco: “pretendere che Dio doni la vittoria senza chiedere agli uomini d’arme di dare battaglia, è una forma di diserzione”. Si deve combattere perchè è giusto farlo, perchè siamo al servizio di Dio, perchè siamo suoi strumenti, perchè Dio è il nostro tesoro più prezioso. Figuriamoci, bloccano l’Italia per molto meno e noi dovremmo stare zitti quando viene meno il rispetto di Chi ci è più caro? Eremita, molti si sono dimenticati che non siamo qui per caso e che non abbiamo diversi fini, abbiamo tutti, volenti o dolenti un unico fine: conoscere, amare e servire Dio. Non pretendiamo di vincere nessuna battaglia mondana, facciamo solo ciò per cui siamo nati e speriamo nella Misericordia di Dio. Io non pretendo con il mio lavoro quotidiano di salvare il mondo, di sfamare il mondo, ma faccio tutto il mio piccolo possibile e se oggi io riesco a rendere solo migliore e più pulita la mia casa, riesco a crescere onesti ragazzi timorati di Dio, riesco a sfamarli, vestirli, educarli, penso di aver già fatto molto e non solo per la mia famiglia, con la Grazia di Dio. E se con il mio esempio, con la mia battaglia quotidiana contro i miei difetti riesco anche a portare un’unica anima al Buon Dio, avrò fatto una cosa grandiosa, sempre con l’aiuto di Dio. Dunque non pretendo che manifestare per l’onore di Dio, porti grandi vittorie, non riuscirò a fermare Castellucci e tanti come lui, ma avrò fatto il mio dovere e ciò che conta non è ciò che pensa il mondo, ma ciò che pensa Dio. Siamo io e Dio, caro Eremita, e ognuno di noi è come se fosse l’unico uomo sulla terra per Dio, dunque cosa pensa mi interessi di ricevere vittorie mondane, spero di poter ricevere, per misericordia del Buon Dio, solo di poterlo godere in eterno e di non sentirmi dire: dove eri quando mi insultavano?
    Per quanto riguarda il sacerdote da lei citato c’è solo da pregare che ritorni sulla retta via.

  54. vitale scanu scrive:

    Castellucci, soddisfatto di quanto si parla di te e della tua “arte”? Hai raggiunto il tuo scopo. Ma a quale prezzo, a quale prezzo, Castellucci… La parola arte a te serve per traghettare ignobili sentimenti. Quando Gesù fu spinto davanti ad Erode, sebbene insultato, provocato, ingiuriato, deriso, non gli rivolse neanche una parola, perché gli veniva la nausea. Il volto di Dio che tu oltraggi in un modo così scellerato, ti guarda, ma non ti rivolge neanche una parola: lascia le conclusioni alla tua intelligenza, in cui, però, tu sembri avere disastrose lacune. Ti sfido: se sei veramente “artista” e intelligente e onesto, come millanti di essere, solo con un’opera dalla “forza artistica” uguale e contraria potrai bilanciare il male satanico che hai fatto. Ricorda, en passant, che se hai ancora la testa attaccata al collo (ma a cosa ti serve…) lo devi alla civiltà e ai valori portatici da Colui su cui sputi. Vitale Scanu

    • annarita scrive:

      Bravo Vitale, ma presto Castellucci farà i conti con i mussulmani, allora cercherà il volto che ha oggi oltraggiato, ma non è detto che avrà il tempo per farlo.

  55. annarita scrive:

    Xagena, se lei studiasse un po’ meglio la storia, scoprirebbe che lo Stato non mantiene il Vaticano, ma che lo Stato italiano nei bei di del Risorgimento si è appropriato illecitamente di tutti i possedimenti e tesori del vaticano, e pertanto se anche da qualcosa allo Stato Vaticano è sempre poco. Il Vaticano cara Xagena dai tempi della Rivoluzione Francese è stato sempre derubato. Non si chiede come mai tantissime chiese specialmente in Francia sono proprietà dello stato e non più della Chiesa? E pensa che tutti i cattolici che per secoli e per amore alla Chesa e a Dio, hanno fatto doni, costruito chiese, fondato ospedali, scuole, ospizi, cotolenghi, missioni in tutto il mondo, l’abbiano fatto per riempire le tasche di tanti politici mangioni, che volta per volta, inetti, hanno approffittato di ciò che già era pronto su un bel piatto, invece di rimboccarsi le maniche? Ladroni cara xagena di cui lei prende pure le difese.

    • ilsanta scrive:

      @Annarita

      Allora se vogliamo dirla tutta mi deve dire su che territorio è stato fondato il Vaticano e quindi a chi lo ha rubato.
      Di questo passo va a finire che dovremo fare un concordato con Adamo ed Eva …

      • Daphnos scrive:

        Non hai tutti i torti, il Santa, ma a questo punto su cosa fondiamo il diritto di uno Stato a possedere una territorialità?

        • ilsanta scrive:

          @Daphnos

          Possiamo parlare di diritto internazionale se vuole, ma parlare di rimborsare uno Stato estero perchè ha perso una guerra mi pare eccessivo.
          Dobbiamo rimborsare la Libia per i danni della guerra persa e il Vaticano per quella vinta ….nel 1870!?

          • Daphnos scrive:

            Certo che no, infatti non volevo entrare in polemica. Dove mai ho scritto che l’Italia deve risarcire il danno allo Stato Pontificio? Semplicemente, da come lei ha risposto ad Annarita, sembra che non solo il papa nei confronti dei longobardi, ma che ogni stato, nel corso della sua storia, abbia fondato il proprio dominio a spese di altri stati, da cui la necessità di retrocedere alla prima comunità umana per stabilire confini e domini. Mi sembra un’operazione non necessaria, tutto qui…

          • ilsanta scrive:

            @Daphnos

            Concordo con lei.

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Il Vaticano, temo, è stato un assoluto protagonista dell’ arte dell’estorsione, anche se travestita da mille sublimi artifizi.
      Non a caso,la chiesa romana è, proporzionalmente, una delle istituzioni più opulente del mondo ed è sorprendente che sia riuscita a far ciò vendendo Cristo (uno che è stato sempre assai severo sulla ricchezza).
      Per quanto possa essere alleggerito dallo Stato, è sempre incomparabilmente di più quello che ha preso che quello che ha dato.

    • xagena scrive:

      ma piantala di fare del revisionismo storico d’accatto ! mi sono rotta di pagare finanche l’acqua a questi bacarazzi in scarpette di Prada! o non lo sai che manco l’acqua pagano in vaticano e la caricano sulle nostre?
      la balla planetaria del vaticano derubato fa ridere i polli…..e poi parliamo di ladri che accusano gli altri di esserlo……

  56. andrea scrive:

    Egr. dott. Tornielli un suo commento sulla vicenda Viganò è d’uopo, anche perche mi sembra indirettamente coinvolto (vedasi lettera al S. Padre). Grazie

  57. ADRIANO MEIS scrive:

    A Napoli, ho letto una volta su un giornale, nel pieno della crisi dei rifiuti, un vigile urbano multò un passante che aveva gettato a terra un mozzicone di sigaretta.
    Così mi sembra chi pensa allo spettacolo teatrale incriminato.
    Avete appreso dell’ultimo scandalo vaticano, quello di cui si occupava ieri sera in TV la trasmissione “Gli intoccabili”?
    Ebbene, con tutta la putredine che esala da quella palude mefitica in cui la chiesa è stata trasformata, voi pensate agli spettacoli teatrali?

  58. Luigi Moscardò scrive:

    Le varie cantonate son state prese perché si son riempite pagine di carta e telematiche di argomenti che uno sgusciante e anguillescamente vile castellucci ha affermato, negato, ritrattato, modificato, cambiato, adattato con la scusa dell’”in progress”. Tutto ciò poteva essere evitato andando alla sostanza, ma non delle vere o presunte feci e sulle modalità d’imbrattamento, cosa che svilisce fino al ridicolo tutt’il discorso: bisognava andare al fondo del significato e a ciò che la “piece” comunicava; e ciò agli occhi dei semplici, e degli onesti, ché non ha senso rincorrer le arzigogolanti menti dei radicalscìcche. Passa dunque l’offesa al Divino, il dubbio, l’inutilità della sofferenza, l’inutilità dell’Incarnazione salvifica di N.S.Gesù Cristo, l’inutilità della devozione verso il padre (mi pare che sia anche un comandamento veterotestamentario, o no?), il disvalore della “traditio” intergenerazionale, l’esaltazione dell’eutanasia… questo è cattolicamente devastante ed era palese. Invece ci si è persi dietro il falso obiettivo di verificare se le feci fossero feci, se il puzzo fosse puzzo. Io non voglio pensar male, ma per fare il giornalista a certi livelli si devono per forza avere delle qualità d’intelligenza e di “furbizia” professionale. Dunque l’alternativa m’inquieta….

  59. Eremita scrive:

    Le chiese, gli edifici sacri , terreni ed immobili annessi a qualsiasi titolo, fino a non molto tempo fa appartenevano legalmente alla comunità locale, parrocchia o municipio, non alla curia vescovile e meno ancora al Vaticano. Il concordato di Mussolini e la successiva modifica ad opera del governo Craxi hanno cambiato le cose, e tutti i beni sono stati incamerati dalla diocesi ed in ultima istanza dal Vaticano. Curie e Vaticano possono ora alienare i beni immobili senza alcun obbligo verso le comunità locali che li avevano edificati o acquisiti a proprie spese. Attenti a gridare al ladro, che forse non conviene.

  60. ADRIANO MEIS scrive:

    Il nostro concetto di religiosità è stato reso marcio fino all’osso da secoli di pessime abitudini cui ci siamo completamente assuefatti : quindi non meraviglia più vedere prelati che sembrano manager, prelati che trinciano giudizi sulla vita politica, prelati che intervengono in tutte le scelte del Paese e prelati coinvolti in scandali finanziari d’ogni genere.
    La mescolanza oscena tra fede religiosa ed interessi sudici d’ogni tipo ci prova ,in realtà, ogni giorno che la chiesa è semplicemente una holding multinazionale e ,come tale, soggetta a compromessi tipici di qualunque comitato d’affari : ed, infatti, dopo i lazzi e gli intrallazzi, non mancano anche i sollazzi (come si continua a vedere con i preti depravati).

    Ciò che sorprende è la miserevole inclinazione dei fedeli all’indulgenza : tutto viene regolarmente digerito e perdonato, col gesuitico argomento che “sono uomini che sbagliano”. E, di sbaglio in sbaglio, ormai il cumulo delle schifezze ha raggiunto vertici stratosferici; il mercimonio è tale che è stata introdotta la corruzione anche in Paradiso.
    Infatti, ad un ricco che ,in punto di morte lasciasse tutte le proprie sostanze alla chiesa, verrebbe assicurata l’indulgenza….
    E,poichè è questa la gente che educa le coscienze degli italiani da secoli, non dobbiamo meravigliarci se siamo un popolo di cialtroni e mascalzoni.
    Ecco, le cose che non si possono cambiare bisogna almeno dirle, anche se ai cattolici la verità ripugna.

  61. Eremita scrive:

    Dott. Tornielli, non ne sapevo nulla, ma dopo il post di Andrea e successive ricerche, mi sono incuriosito anche io: che ci racconta della lettera del nunzio apostolico Viganò al Papa? mi pare un tema più importante della pièce di Castellucci. Ormai il tema è da chiudere, se mi posso permettere, rimestare su quella materia è un pò nauseante.

  62. Nel mio blog avevo scritto ciò
    Ci tengo precisare che: non avendo visto lo spettacolo, non ne faccio una valutazione critica.
    Il mondo cattolico ha espresso opinioni diverse in virtù del principio che Dio ci ha creati liberi. Non siamo mussulmani.
    Insomma, nessuna fatwa, ma preghiera. Come ogni giorno.

    Socci ha scritto:
    http://www.antoniosocci.com/2012/01/ora-si-scopre-che-il-papa-nulla-sa-e-nulla-ha-detto-su-castellucci…-lo-avevo-scritto/

    Se noi ci scandalizziamo della parola “merda”, sostanza che fino a prova contraria fa parte dell’uomo (come il sangue, la carne, il fegato, il cuore e il cervello) ed è stata creata da Dio, significa che abbiamo smesso da tempo di stupirci e di commuoverci per quello che il Signore benedetto ha fatto per noi: è Lui che, per folle amore nostro, ha voluto nascere in una stalla merdosa ed è Lui che è morto in quel modo orribile!!!!

    Con questo ragionamento di Socci, arriviamo a giustificare come un atto normale, i soldati americani che urinano o cacano sui cadaveri dei nemici. È un atto normale e valoroso giacché la merda e l’urina ce le ha date Dio?
    Tutto dipende dall’uso che se ne fa della libertà che Dio ci ha dato, del corpo come della nostra merda.

    Se Dio ha scelto di nascere in una mangiatoia di animali, ciò non vuol dire che noi deliberatamente ci possiamo ritenere liberi di infangarlo e insozzarlo. Nel Capitolo 29° dei Fioretti di San Francesco, Francesco dice al diavolo: «Apri la bocca; mo’ vi ti caco.» Possiamo mai noi dire una cosa del genere a Gesù Cristo??? NOO!!!

    Se nella piecé teatrale di Castellucci si dice che egli scarica dei liquami sul volto di Gesù, e poi invece usa come trucco teatrale dell’inchiostro, sempre merda è.

    Il grande artista Piero Manzoni aveva fatto un’opera denominata merda d’artista. Scatolette contenenti merda. Ora, chi aprì l’opera, scoprì che non vi era merda, bensì del gesso. Ciò non toglie però il contenuto della sua opera fosse, e rimanga sempre: merda.

  63. Anch’io stimo l’amico Tornielli. Ma le cose vanno dette fino in fondo. Lo spettacolo può anche essere stato (in parte) censurato, ma le vecchie interviste rilasciate da Castellucci no. Il regista nega tutto e davanti alle telecamere versa le lacrimucce dell’incompreso: peccato che in un’intervista del 2011 (reperibile su Youtube al link http://www.youtube.com/watch?v=pE9HzaEtnR4&feature=relmfu ) dice esplicitamente che davanti a quel volto di Cristo “la mia risposta erano gli escrementi” e questo perché “volevo un attacco totalmente iperrealista”. E aggiunge candidamente: “la quantità di merda diventa qualcosa di incredibile” che “taglia fuori l’intelligenza dello spettatore”. E quest’ultima cosa non stento a crederla: anch’io mi sono fatto domande sull’intelligenza di chi ha pagato per vedere. Tutti gli altri, invece, non possono replicare, perché i commenti al filmato sono stati opportunamente disattivati.

    • Cherubino scrive:

      sig. Biavaschi, proprio il video che lei linca mi sembra che dica tutt’altro. Lei taglia due frasi, molto distanti tra loro nel discorso e le accosta anticipando tra l’altro una imprecisione.
      La prima frase “la mia risposta erano gli escrementi” infatti segue all’affermazione “mi sono chiesto cosa poteva sopportare questo sguardo” riferito allo sguardo di Cristo, nel dipinto, che fissandolo mette a nudo lo spettatore. Veda dal frame 2:35 in poi. Quindi non si parla affatto di escrementi contro il volto, ma cosa riesce a sopportare lo sguardo, la vista del Figlio di Dio, se riesce a guardare fino in fondo la nostra miseria.
      Verso la fine dell’intervista c’è l’altra frase ““volevo un attacco totalmente iperrealista”. Anche qui il prima (frame 4:08) e il dopo mostrano quanto sia fallace tagliuzzare prezzi di discorsi. Infatti Castellucci dice chiaramente che la scena è costruita per passare da un piano reale ad un piano metafisico, escatologico. Gli escrementi poi sono un simbolo generale della materia “per definizione”. Lei confonde “l’attacco iperrealista” con il significato che non è affatto realista, ma fortemente simbolico. Il primo è il significante, il secondo il significato.

  64. mauro scrive:

    “Se nella piecé teatrale di Castellucci si dice che egli scarica dei liquami sul volto di Gesù, e poi invece usa come trucco teatrale dell’inchiostro, sempre merda è.”

    Ha fatto una valutazione critica dopo aver detto ” non avendo visto lo spettacolo, non ne faccio una valutazione critica.”

  65. ritaroma scrive:

    LUIGI MOSCARDO’
    hai perfettamente ragione. Concordo

  66. ritaroma scrive:

    dr Tornielli,
    non mi piace quello che ha scritto Marco Invernizzi su questo dramma ( se fossi esagerata, lo chiamerei tragedia greca) sulla Bussola on line! no, proprio no…non sono assolutamente d’accordo!
    E’ una mia opinione, ma come ho già detto in altro post, la “maleducazione” anche spirituale viene data e consigliata ai bambini che lancia quello schifo sul S. Volto….sarà pure un pezzo di carta, ma ciò che rappresenta no!
    e poi che vuol dire leggermente blasfemo? o lo è o non lo è…..due pesi e due misure!? o lo è o non lo è! si dice che Cristo vomita i tiepidi….. meno male che è cattolico!
    capisco che non può parlar male di lui…. però….
    quando lo ascoltavo la sera alla Radio mi sembrava migliore…. anche se a volte alcune sue risposte -come si dice-lasciano il tempo che trovano……..peccato!
    buona giornata

  67. anniballo scrive:

    —————————————–FANGO SU DIO ?—————————————–

    Imbarazzante questione, questa dei modi espressivi impiegata nei prodotti culturali.
    Forse si possono dire due cose : la prima è che il grande patrimonio culturale dell’Europa è lo spirito critico ; questo si nutre di libertà totale, soprattutto nella satira (e lo sapevano già nell’antica Roma). Le censure non hanno mai fatto progredire nessuno.
    Seconda cosa, mi pare che i fedeli cattolici, se fossero in buona fede, dovrebbero preoccuparsi di ben altre porcherie che escono fuori proprio dalla loro santa chiesa.
    Stranamente, di fronte ad esse,non si assiste mai al medesimo sdegno.
    Forse, si stanno -ormai– abituando?

  68. annarita scrive:

    Xagena, a me rompe mantenere i politici, ma devo sorbirmeli in silenzio. Ad ognuno le sue croci da portare.

  69. annarita scrive:

    Eremita, se facciamo la gara di chi ruba di pù, c’è da metterci nei concorrenti pure i politici e il Governo che stanno svendendo i nostri edifici storici, opere d’arte e terreni a cinesi, giapponesi, inglesi etc. Ci ritroveremo presto in casa di altri e noi che pensavamo che la Patria fosse sacra! Ormai di sacro ci sono solo i soldi e purtroppo a questo dio credono anche non pochi uomini di Chiesa, senza però sminuire la Santità della Chiesa, che va sempre difesa e ribadita.

  70. anniballo scrive:

    ——————-ANNARITA E LA SANTITA’—————————————————————
    Annarita ribadisce la santità della chiesa, e questa tesi apre affascinanti interrogativi. Infatti, come può una Istituzione che partorisce tanti demonii essere sempre santa? E come è possibile che li partorisca essendo rappresentante di Dio?
    Qualcuno si trincera dietro il solito argomento degli uomini che sbagliano, (come scriveva ieri qualcuno).
    Già, ma come si fa a riconoscerli a priori? Si presentano tutti allo stesso modo e solo il tempo ne rivela la perversione, spesso quando è tardi..
    Qualcun altro risponde “guardate ai santi!”. Già, ma anche così, i santi sono poche migliaia; e poche migliaia ,in duemila anni di storia, sembrano pochini, soprattutto quando si pretende di rappresentare Dio.
    Non vorrei dire, ma ,forse, anche la scuola, le banche ed il corpo dei pompieri, in duemila anni, son capaci di mettere assieme qualche migliaio di figure davvero degne di essere additate ad esempio .
    Insomma, gentile Annarita, il Suo acume di giudizio non è migliorato ,in tutto questo tempo che non L’abbiamo letta.

  71. anniballo scrive:

    —————————–IL PURO DESIDERIO DI CREDERE———————————————————–
    La santità della chiesa e” una di quelle cose che finiscono per esser credute vere a forza di ripeterle. Ma, con tutta evidenza, è solo un mantra –ripetuto automaticamente– e di cui ci si convince passivamente per pura inerzia mentale.
    Infatti, se ci proponiamo, con un nobile criterio induttivo, di andare a verificare su quali fondamenta poggia questa presunta verità, non troviamo elementi davvero probanti.
    Infatti, essa chiesa può presentare,nella sua storia, interventi positivi, ma anche grandi errori; può esibire azioni moralmente elevate, ma anche grosse falsità; può esibire uomini di pace ma anche papi condottieri di eserciti; può esibire esempi di purezza, ma anche prelati con figli ed amanti; può esibire condotte integre, ma anche preti corrotti; può esibire “santi”, ma anche belve.
    Insomma, sono rispettati gli andamenti medi di tutte le cose umane, nè più nè meno. Una istituzione che si pretende, nientemeno, che rappresentante di Dio in terra, dovrebbe presentare bilanci un pò più decorosi, diciamoci la verità.
    O qui si crede davvero che gli uomini son tutti sciocchi?

  72. annarita scrive:

    Anniballo, intanto un saluto era tanto che non avevo l’onore di leggerla, poi le do la pacca sulle dita, per il fatto che evidentemente non ha studiato bene il catechismo. La Chiesa è santa, perchè è santo il suo fondatore (Gesù Cristo) ed è santa, perchè sante sono le sue leggi e la sua dottrina, santi i suoi sacramenti e santi molti suoi membri (nel Paradiso le ricordo c’è la Chiesa trionfante costituita dai santi, dagli angeli….) e pure il Purgatorio è Chesa, è la Chiesa Purgante (dove ci sono uomini santi che ancora non hanno raggiunto la Patria). Tutti siamo tenuti a diventare santi e tutti siamo legati tra noi nella comunione dei santi (naturalmente se batezzati). La Chiesa non è solo quella militante fatta da peccatori che hanno però il dovere e la possibilità tramite i mezzi salvifici, che solo la Chiesa ha, di salvarsi e di farsi santi, ma è anche quella Purgante e Trionfante, non lo dimentichi, abbia una visione più verticale che orizontale. La saluto, la sua amica Annarita.

    • Sal scrive:

      Veramente apprezzabile la tesi di annarita intorno alla chiesa. Anche abbastanza fedele, ma con una pecca non di poco conto.
      La chiesa purgante.
      Una volta si erano inventati la madonna del manganello che ora è scomparsa dall’orizzonte religioso, forse perché era così tanto purgate con l’olio di ricino, che alla fine qualcuno ha pensato bene di finirla con le purghe dato che la cloaca era piena.
      E a proposito di purghe, sarei indeciso se menzionare quella di Viganò una pura e semplice purga o un siluramento con gratifica. Forse annarita potrà illustrarci meglio il tipo di olio usato, se quello di ricino o quello di vasellna. Così la visione da orizzontale passa a verticale, nel senso che da purgante è diventata trionfante..

  73. anniballo scrive:

    Grazie, Annarita, ricambio; dovessi dire, apprezzo molto il Suo garbo (dal mio proprio punto di vista)e la Sua pazienza (dal Suo punto di vista…).

    La distinzione che Lei fa presenta il solito e non trascurabile merito di essere difficile da attaccare su un piano teoretico, ed ha la purezza di tutto ciò che spazia nel mondo delle Idee.
    Sembra proprio una di quelle ineffabili teorie messe a punto da santi padri filosofi, che hanno avuto il tempo di approfondire, pontificare ed enunciare qualche dogma tanto fondamentale quanto impalpabile che –come i responsi ambigui della Pizia– presentano il pregio di essere fumosi , sfuggenti ed inattaccabili, da qualunque parte li si voglia esaminare.
    Di qui, lo spreco di participi presenti altisonanti che sono l’equivalente verbale degli incensi, delle musiche sacre, dei manti purpurei, delle tiare auree, delle scenografie schiaccianti, delle voci ispirate e di tutto l’armamentario esteriore che si può ammirare nelle festività solenni.
    All’atto pratico, restano però tutte le secolari sconcezze da me elencate, grandissimi interessi terreni, parecchio malcostume e ,soprattutto, la colpa principale : aver guastato le coscienze di un intero popolo, col renderlo prono nei confronti di una autorità dubbia ma potente, propenso all’ipocrisia, incline ai compromessi, spiritualmente superficiale e con un messaggio del cristo scarsissimamente introiettato.

  74. Libera scrive:

    Complimenti, anniballo, per la chiarezza e l’efficacia della Sua esposizione.
    Gioca moltissimo, nella pratica delle religioni, un certo tipo di apparato liturgico che è tanto più marcato e coinvolgente quanto maggiormente risulta fumoso il contorto apparato dottrinale; si direbbe davvero che la magnificenza esteriore , e verbale, si faccia carico di supplire la sostanziale mancanza di chiarezza e la improponibilità razionale di quasi tutte le tesi metafisiche.
    Dove si sposta, allora, la vera e nascosta efficacia del prodotto religioso? Si sposta sulla volontà di credere. E’ la volontà di credere, cioè, che è il vero fattore discriminante, decisivo per chiunque si decida ad abbracciare una fede.
    “La maggior parte della magìa è costituita dai desideri” ha detto qualcuno.
    Tale fattore oscura deliberatamente ogni ragionevolezza : a chi fosse intellettualmente davvero onesto, infatti, basterebbe considerare l’assurda circostanza che le fedi religiose sono centinaia , tra locali, generali, presenti e passate.
    Ad ognuno, ovviamente, la propria risulta indiscutibile, ma è del tutto incredibile che una eventuale Divinità non sia riuscita a proporsi in modo univoco presso tutti i suoi figli, non crede?
    La saluto, con stima sincera, caro anniballo. Continui a scrivere!

  75. annarita scrive:

    Caro Anniballo, spero lei non creda che io non possa farmi santa, non mi tolga la speranza, vede nella Chiesa ci sono uomini e donne che desiderano usare ciò che la Chiesa offre per farsi santi, altri che, come ovunque hanno perso il fine da raggiungere e preferiscono godere in terra, magari in modo disonesto. Sono la prima a notare il marciume, ma il marciume è nell’uomo, non nella Chiesa, se seguissimo la sua dottrina ci faremo santi è non seguendola che molti ministri scendono tanto in basso. A guastare le coscienze caro Anniballo ci pensa già abbastanza la scuola, ci pensano i liberi pensatori, quelli che qualche giorno all’anno tirano fuori il fazzolettino bianco per asciugarsi le lacrime dovute al grande dispiacere che 65 anni fa ci fu la shoah, ma poi gridano che l’aborto è un diritto e fanno fuori freddamente e senza una lacrima milioni di bambini. Anniballo sia onesto si legga il catechismo, qualche vita dei santi, la dottrina morale della Chiesa e mi dica se sono contemplate le porcherie che lei mi elenca. Le porcherie non le insegna la Chiesa, le fanno gli uomini perversi, che purtoppo non mancano nemmeno in questo luogo. Chi di noi può dire di essere buono?
    Dobbiamo tendervi, in una lotta incessante, ma saremo buoni, santi, solo grazie a Dio e Dio ha deciso di dare dei mezzi per facilitarci, mezzi che si trovano nella Chiesa da Lui fondata su Pietro. Non me ne abbia, è Dio che decide, non io, forse se avessi deciso io, avrei dato come mezzi di salvezza non il battesimo, la Comunione, la Cresima, la Confessione etc..etc…, ma magari dei vassoi pieni di cioccolatini, qualche torta alla crema, gelati a go go, ma non sono Dio, sono solo una golosa impenitente, pertanto veda di mandare i suoi reclami al Capo.

  76. annarita scrive:

    …ah! la saluto, buona serata e buona domenica.

  77. anniballo scrive:

    Le considerazioni che Annarita , gentilmente, mi indirizza sono la prova provata che il meccanismo stesso della prassi cattolica è intrinsecamente fallibile e marcio : finchè i fedeli la penseranno con tanta amabile e frettolosa superficialità, la situazione non si aggiusterà mai.
    Ed ,infatti, sono duemila anni che non si aggiusta : il meccanismo continua a produrre inevitabilmente marciume ed i fedeli continuano serenamente a concludere che l’impianto è perfetto (anzi è divinamente perfetto), ma sono gli uomini che lo compongono che errano.
    Questa diagnosi cieca è essa stessa complice dell’iniquità : ogni contadino sa che ,se i frutti sono assai frequentemente cattivi, la colpa non è dei frutti stessi, ma dell’albero o del terreno.
    Annarita, Lei è con tutta evidenza, una brava donna, ma la retorica di cui si pasce è involontariamente infantile : vedasi l’immagine propagandistica dei laici che “ammazzano freddamente milioni di bambini”, senza una lacrima, quasi fossero killer professionisti.
    Conclusione : non solo la chiesa è inutile perchè il messaggio del cristo basta a sè stesso e costruirci un impero politico-finanziario sopra è indegno ed immorale; ma ,poi, circa il Suo argomento, aspetto sempre che qualcuno mi spieghi come può essere colpevolizzato ,poniamo, un aborto terapeutico, da parte di un Dio che ammazza in pochi secondi ottantamila bambini, come è accaduto nella già miserrima Haiti. (Per fermarci lì, anche se gli esempi della estrema crudeltà delle leggi naturali volute dal cosiddetto Dio buono, potrebbero essere centuplicati).

  78. anniballo scrive:

    …a proposito, ringrazio “Libera” delle lusinghiere valutazioni che ha voluto indirizzarmi e colgo l’occasione per precisare che ben vedo e largamente condivido le sue opinioni.
    I nostri atteggiamenti razionali sono, tuttavia, freddi e duri da sopportare; la prosa della signora Annarita, invece, esprime un temperamento caloroso ed umano ed io confesso che ,nella vita, vorrei sempre trovarmi ad aver a che fare piuttosto con annarite che con libere, (se posso consentirmi una frase così, apparentemente, ruvida).
    Il che ci mette di fronte ad un antico dilemma : è meglio la gelida ed impietosa valutazione delle cose, accettandone le conseguenze, o è meglio una visione semi-magica della realtà, con tutti i vantaggi del calore che scalda l’animo, ancorchè fasullo?
    “Ha i suoi vantaggi, il vero?”, come diceva un nostro poeta?
    Confesso che non lo so.
    Un abbraccio a tutti.

  79. Maria Rosa e famiglia scrive:

    ONORE, LODE E GLORIA A CRISTO, NOSTRO SALVATORE.
    “Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sula terra prende nome, perchè vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito, nell’uomo interiore.
    Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e ala profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perchè siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
    A Colui che in tutto ha potere di fare
    molto più di quanto possiamo domandare o pensare,
    secondo la potenza che già opera in noi,
    a Lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù
    per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.”
    Efesini, 3, 14-21

  80. ritaroma scrive:

    Anniballo,
    non è la Chiesa che fa il frutto marcio…
    il frutto lo fa prima l’albero e l’albero cresce in famiglia e nella soocietà, tutt’al più la Chiesa si prende quel frutto e tenta di presentargli quell’unica Persona che lo ama così com’è …
    Che lei non crede è risaputo, che colpevolizzi la Chiesa di tutto il marciume che c’è nella società mi sembra infantile e di comodo……
    sparge lacrime sugli 80000 bambini ad Haiti, ritenendo Dio un killer,e non si pone affatto il problema di una donna che abortisce, anzi la guida tranquillamente all’ aborto…!
    Lei caro dottore ha uno strano concetto dell’etica e della morale!
    Se non crede in Dio, xchè pensa che dovrebbe intervenire sulle disgrazie del mondo e contemporaneamente ritiene che(quel Dio) se ne deve infischiare di un feto o di un bambino non voluto?
    Se Dio c’è facciamo quello che ci consiglia di fare…. se non c’è prendiaoci tutto quello che ci capita e senza un briciolo di speranza……! Non siamo forse noi gli organizzatori o i padroni del mndo!
    La Chiesa è inutile? per e lei e quelli come lei…la Chiesa non è ” una visione magica della realtà….lo spera, lo vorrebbe, così può giustificare la sua scelta di vita!
    Non c’è. niente di peggio di un silenzio assordante nel cuore…!

  81. lauraromana scrive:

    Caro Tornielli,il clou della discussione sullo spetacolo di Castelluci si riduce alla questione “è merda/no, non è merda”: e questo a me pare estremamente significativo e rappresentativo del livello e dello spesore della pièce teatrale.
    In ogni caso è certo che oggi come oggi si può fare tutto e di più con la religione cattolica e con il volto di Cristo: vogliamo provare a immaginare cosa sarebbe accaduto se invece del Gesù di Antonello da Messina, ci fosse stata una gigantografia del Budda o di Napolitano?(Per non nominare neppure il fondatore della religione islamica).
    Non mi pare che si fosse arrivati a tanto neppure durante la pur atroce Passione di Nostro Signor Gesù Cristo: i Vangeli non parlano di lancio di escrementi, nè le minuziose analisi sulla Sindone ne hanno trovato traccia.
    Per dire pane al pane: Castellucci è riuscito finalmente a fare il botto con il vecchio e usurato sistema- ma sempre ottimo – di far scandalo colpendo la religione cattolica(sempre e solo quella)e questa volta anche con l’aiuto di insospettabili cattolici, in buona fede quanto ingenui, che si sono impegnati in una difesa accanita e a oltranza.
    E le autorità di Milano hanno anche ritenuto di mandare un nutrito gruppo di Agenti di Polizia per sorvegliare uno sparuto gruppo di cattolici – non pare arrivassero a cento – armati della pericolosissima arma del rosario!!!!
    Certo dobbiamo farci umili sapendo che tutti noi con i nostri peccati abbiamo crocifisso Gesù;
    certo dobbiamo ripeterci che con i nostri peccati noi sporchiamo il Volto Santo di Cristo: ma questo non è certo il senso dello spettacolo di Castellucci e quand’anche lo fosse stato, imbrattare di escrementi l’immagine di Gesù resta un oltraggio inutile e perciò tanto più deprecabile.
    La saluto cordialmente
    Laura-Clara Mantovani

    • Cherubino scrive:

      signora, lei si contraddice.
      All’inizio lei dice con tono chiaramente critico “il clou della discussione sullo spetacolo di Castelluci si riduce alla questione “è merda/no, non è merda”: e questo a me pare estremamente significativo e rappresentativo del livello e dello spesore della pièce teatrale.”

      In realtà la discussione è stata ridotta in tal modo da parte di chi, come anche lei, ha fatto di questo la base per l’accusa di blasfemia (improvata). Si rilegga, troverà che alla fine anche lei dà per certo quello che certo non è.

      • lauraromana scrive:

        @cherubino
        .. e te pareva!!!!Non so perchè Lei si senta sempre la coda di paglia e si debba sempre mettere in mezzo; peraltro avevo scommesso con me stessa su una sua pronta e stizzita replica. E tanto per chiarire, quando ho parlato di “cattolici in buona fede, quanto ingenui” non alludevo affatto a Lei la cui buona fede resta spesso nelle nebbie e che ingenuo non lo è proprio.
        In ogni caso il fatto che Lei abbia usato il meglio delle sue capacità in quanto a esercizi di sofistica e virtuosismi bizantini per sostenere lo spettacolo di Castelluci, già dice tutto.
        Comunque io sono stata abituata a ragionare con la mia testa e perciò il ragionamento è molto semplice:”gettare fango” in senso letterale o metaforico, imbrattare l’immagine di chiunque sia con fango, sporcizia o rifiuti o, peggio, con escrementi, è un atto insultante e offensivo, è una dichiarazione di disprezzo classificabile comunque come incivile; è deprecabile nei confronti di chiunque e tanto più lo è nei confronti del Figlio di Dio.
        E ribadisco il concetto: a Bologna polizia in assetto di guerra per timore che Napolitano venisse colpito da un uovo o da un cespo di sedano: soltanto sull’immagine di Cristo si può fare tutto e con il coro belante degli asserviti alle mode di questo mondo.
        …il Suo problema è che non riesce proprio mai a togliersi le lenti deformanti dell’ideologia….e forse ha pure quattro metri di foltissimo pelo sullo stomaco…

  82. annarita scrive:

    Anniballo, sono anche 2000 anni che molti come lei lavorano contro la Chiesa, cercano di affondarla, e non solo i nemici della Chiesa, ma anche i cosidetti amici fanno tanto per distruggerla, ma la Chiesa è sempre li, se lo sa spiegare? Io si.

  83. annarita scrive:

    Cherubino se lei è convinto che non c’è blasfemia ha fatto bene a starsene al calduccio, mentre quei poveri fessacchioti di cattolici si sono beccati la pioggia per riparare e per onorare Dio. Perciò se è tanto convinto stia in pace e non si dolga.

  84. Eremita scrive:

    In mezzo ai boschi vi era una cascina bellissima, ammirata e visitata da tutto il mondo. Purtroppo al suo interno si trovavano infinità di animaletti nocivi, ben nascosti ma sempre pericolosi e dannosi. C’era anche un bambino che disperatamente chiedeva ai genitori di provvedere, e si prendeva la sua dose di scappellotti e rimproveri, “stai zitto che fai solo danni, non vuoi bene a noi ad ai tuoi fratelli”. Le cose continuavano così, a volte peggioravano, a volte ancora qualcuno dava ragione al bambino, ma tutto veniva messo a tacere, erano duemila anni che la cascina andava avanti così, non c’era motivo di cambiare, era chiaramente un disadattato ed un ingrato. Diventato grande, il bambino si allontanò dalla cascina, ma continuava a voler bene alla sua famiglia e ritornava per dire loro che provvedessero ad una maggior pulizia, ma ai fratelli, ai genitori ed ai loro clienti di bocca buona andava bene così. Pazienza…Ecco, io mi sento un poco come quel bambino nella chiesa di oggi.

  85. pippo scrive:

    Guardate sgomenti cosa è capace di dire un domenicano elogiando castellucci http://info.catho.be/2012/02/02/le-regard-de-romeo-castellucci-sur-la-souffrance/