Il Papa in Africa, un bilancio di due viaggi

Visitando l’Africa, nei suoi sei giorni di permanenza nel Continente nero, Benedetto XVI ha compiuto due viaggi. Due viaggi molto diversi tra di loro. Il primo è quello reale, segnato dal contatto con le folle del Camerun e dell’Angola, dai temi che il Papa ha trattato nei discorsi e nelle omelie, dall’impatto con le contraddizioni di due capitali dove ricchezza e povertà estreme convivono fianco a fianco. L’altro viaggio è quello virtuale, quello su cui si sono accapigliati commentatori, burocrati e sondaggisti occidentali, che hanno accusato Ratzinger di irresponsabilità per aver detto ciò che tutti dovrebbero ormai riconoscere e che è attestato da studi scientifici: la distribuzione di preservativi non è il metodo efficace per combattere la diffusione dell’Aids in questi Paesi. Per tre giorni, nei Paesi europei così come negli Stati Uniti, mentre il Papa parlava di povertà, sviluppo, diritti umani, si è discusso di profilattici. Per poi passare, durante i successivi tre giorni, a parlare di aborto terapeutico, sulla base di una frase pronunciata da Benedetto XVI in un discorso forte sui mali che affliggono l’Africa.La macchina mediatico-politica, una volta messa in moto, non si è più fermata. E così in Francia, dove impallinare il Pontefice sembra diventato ultimamente uno sport nazionale, si sono fatti sondaggi e sondaggini per dimostrare che almeno metà dei cattolici del Paese chiedono a Ratzinger di dimettersi. La sensazione, leggendo dichiarazioni di alcuni ministri e dei loro portavoce, è che per la prima volta dopo molto tempo, il Papa non sia più circondato da quel rispetto attribuito a una personalità super partes, ma sia considerato un capo partito, sottoposto al tiro incrociato delle quotidiane dichiarazioni tipiche del «pastone» politico. C’è chi lo invita al silenzio, chi lo invita a lasciare, chi gli spiega cosa dire e come dirlo.Così, sedici discorsi pronunciati in terra africana, si sono ridotti a due-frasi-due, la prima delle quali peraltro pronunciata in modo estemporaneo durante la conferenza stampa tenuta sull’aereo. L’impressione è che Benedetto XVI non sia eccessivamente preoccupato di questa crescente ostilità. Mai come in questi giorni si è colta l’enorme distanza tra viaggio reale e viaggio virtuale. E se è vero che la critica montante presso certe burocrazie occidentali non ha precedenti recenti, bisognerà pure ricordare che critiche ferocissime vennero mosse a Giovanni Paolo II nei primi anni del suo pontificato. Così come va richiamata alla memoria la sofferenza e l’isolamento di Paolo VI, nel momento in cui prese decisioni coraggiose come l’Humanae vitae, divenendo segno di contraddizione.Che cosa resta, dunque, del viaggio di Benedetto in Camerun e Angola? Prima ancora e più ancora dei messaggi lanciati dal Papa per la lotta alla povertà, per la dignità della donna, per un’economia che non sia disumana, per l’educazione e lo sviluppo, resta una presenza e una straordinaria corrente di simpatia umana, che ha avuto il suo culmine in Angola. Tanta gente semplice e straordinaria, ha trascorso ore ed ore sotto il sole per salutare non Joseph Ratzinger, ma il successore di Pietro, venuto fino a qui per confermare i fratelli nella fede. E in Paesi travagliati da tragiche guerre intestine, abusi, soprusi, miserie, violenze, l’abbraccio di Pietro, il suo sorriso e la sua vicinanza hanno contato di più di mille discorsi.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

109 risposte a Il Papa in Africa, un bilancio di due viaggi

  1. Silvano scrive:

    Le parole del Card. Bagnasco sulle volgari irrisioni al Santo Padre dovrebbero far riflettere i seguenti forumisti in odor di zolfo: marina, savigni, bo mario, cherubino, magnani, garlic, … e tutto l’armamentario sgangherato del satanismo di sinistra.

  2. Luisa scrive:

    Caro Andrea grazie, dal fondo dle cuore GRAZIE!
    Aspettavo con impazienza il suo commento e leggendolo mi rendo conto di quanto lei abbia saputo, una volta ancora, fare una sintesi purtroppo perfetta di cò che abbiamo vissuto qui noi, e particolarmente io che il linciaggio mediatico-politico francese l`ho “subito”quotidianamente su ogni sorta di media.
    Un linciaggio transversale, un accanimento senza sosta e senza freni, nemmeno quello del rispetto dovuto al Pastore della Chiesa cattolica e dunque ai cattolici e a un…capo di Stato.
    Sono state pronunciate parole di odio di una violenza raramente sentita, la malafede e la disonestà intellettuale hanno raggiunto degli apici che definire indecenti, vergognosi è dir poco.
    Son stati organizzati dei sondaggi “bidons”, di cui ho già scritto più sotto, il mio disgusto era tale che mi sono decisa a scrivere commento su commento sul Figaro, che era in testa in questa odiosa operazione di disinformazione.
    Mi sono rapidamente resa conto che, felice sorpresa, i commenti in difesa del Papa e di critica contro i media erano i più numerosi, di gran lunga maggioritari.
    Chi possiede il potere dell`informazione ha dimenticato internet, sulla rete si è organizzata la “resistenza”, su internet l`indegno gioco truccato dei media è stato messo a nudo, i blogger cattolici sui loro siti e con i loro commenti hanno non solo mostrato ciò che aveva realmente detto il Santo Padre ma si sono spinti ancor più lontano trovando contributi di esperti che mostravano quanto Benedetto XVI aveva ragione,
    La concomitanza con i tre giorni del Sidaction ha offerto la migliore tribuna possibile a questi benpensanti disonesti, demagoghi e bugiardi, ancora ieri sera il linciaggio continuava su Canal+.
    Devo dire che sono stata molto delusa anche dai commenti della vaticanista del giornale La Croix che in riassunto del suo viaggio, lamentava che Benedetto XVI non avesse fatto uno di quei gesti di cui aveva il segreto…chi? Giovanni Paolo II evidentemente!
    Secondo lei voi giornalisti siete ritornati dall`Africa “bredouille”, che non so tradurre, con le mani, gli occhi, il cuore vuoti, senza un gesto da immortalare, a causa della mancanza di carisma pastorale di questo freddo intellettuale che è questo Papa!
    Non abbiamo dovuto vedere le stesse immagini!
    Io che ho seguito da casa , grazie a Telepace, ho visto l`entusiasmo, l`affetto, degli Africani, la calma, la serenità, la gioia del Papa, una festa, un calore, non solo dovuto al clima….che traversavano gli schermi!
    Certo che se si accompagna il Papa nei suoi viaggi, con già chiaro ciò che si vuole vedere, ascoltare, con il cuore, gli occhi e le orecchie chiusi, impermeabili a tutto ciò che non corrisponderebbe alle proprie attese, si rischia di passare a lato del vero viaggio, di ciò che succede veramente e si finisce per dire che si è entrati le mani vuote!
    GRAZIE Andrea, per il suo lavoro sul posto, per i suoi articoli, per la sua competenza e onestà, grazie per avere sollevato il problema di una certo disfunzionamento degli organi di comunicazione vaticana, grazie anche per il suo coraggio di smarcarsi da certi suoi colleghi.
    Qui in Europa il viaggio in Africa è stato oscurato dalla vergognosa campagna mediatica, ma sono sicura che gli Africani avranno ascoltato il messaggio forte e coraggioso che ha lasciato loro il Papa che ha osato mettere il dito, chiamandole per nome, sulle piaghe di cui soffre l`Africa, delle piaghe che non si guariranno di certo innondandola con millioni di preservativi o con certe misure di “salute riproduttiva”.

  3. anniballo scrive:

    Gentilissimo Tornielli, che il papa non sia considerato una grande personalità super partes avrà pure le sue spiegazioni. E’ difficile pensare che milioni di europei si sbaglino. Che il papa sia considerato capo di un partito politico trova la stessa spiegazione. Non c’è fumo senza arrosto,evidentemente. [Com'è -per esempio- che a nessuno viene in mente di applicare la stessa etichetta ad un patriarca della chiesa ortodossa?]

  4. cristina zipperle scrive:

    sono perfettamente d’accordo sulla vergognosa disinformazione dei media europei.l’Articolo sul Foglio di domenica 22 di Langone (conoscitore della plastica)sul preservativo è molto interessante, istruttivo ed anche divertente.Invito specialmente i derisori del Santo Padre di leggere questo articolo fatto a misura per loro.
    cordiali saluti Cristina Zipperle

  5. Marina scrive:

    Ora che il papa ha fatto il suo bel viaggetto e si è fatto ammirare,è sparita la povertà?

    Tutti a partire da oggi hanno diritto all’istruzione,al cibo ,al lavoro e a un governo democratico?
    Se sì allora posso dire che il visggio del papa è servito a qualcosa.
    Se no allora devo dire che il suo viaggio è stato inutile.
    Buona giornata

  6. Paolo scrive:

    Dico solo meno male che il Papa va in Africa… è l’unico modo per attirare un minimo d’attenzione sull’Africa. Se aspettiamo che ci vadano i politici….

  7. bo.mario scrive:

    Evito di commentare l’intervento di Luisa perchè sembra istituzionale, và tutto bene. Il papa in Africa ha detto.. mi piaceva di più: il papa ha fatto. Per dire le stesse cose fuori dalla realtà doveva andare in Africa. Bisogna calarsi nella realtà e lì pontificare. Sulla realtà delle cose bisogna fare, le teorie sono da salotto. Se per sottrarre quelle popolazioni dalla falcidia delle malattie ci vogliono medicine, il preservativo e una sana educazione sessuale non c’è niente contro i vangeli. Si salvano vite umane. Più importanti i principi delle vite umane, macabro. La scienza intanto và avanti e vogliamo fermare pure quella per i principi? Se vuole tornare ad avere credibilità non è il caso che cambi rotta?. Predicare ad un mondo ridotto in questo stato… Ma il mondo è sempre stato così, non se ne è accorto. Non è mai esistito un mondo perfetto. Su questo mondo dobbiamo confrontarci e non fantasticare. Un saluto.

  8. Luisa scrive:

    Un`amica mi ha segnalato che la campagna contro la Chiesa cattolica è continuata ieri sera durante il telegiornale più seguito in Francia, quello di Tf1, che non ha trovato di meglio che dedicare la sua inchiesta al celibato dei preti con testimonianze scontate in favore della sua soppressione, o testimonianze tout court, il solito Frédéric Lenoir, direttore del Monde des religions, adorato dai media che citando l`Abbé Pierre ha detto che il celibato è la causa della crisi delle vocazioni con una scorciatoia risibile, ma che non mi stupisce….ha menzionato come prova l`emorragia dei 40.000 preti che hanno abbandonato il sacerdozio negli ultimi 40 anni, omettendo evidentemente di fare il nesso con il post-Concilio.
    È lo stesso Lenoir che durante la Messa di Benedetto XVI a Parigi, al momento della Comunione ha riempito il silenzio dicendo che il celibato dei preti sarà senza dubbio soppresso dal prossimo Papa e che…la Presenza Reale del Corpo di Cristo nell`Ostia consacrata è l`ultimo ostacolo che ci separa dai nostri fratelli protestanti, facendo chiaramente capire che dovremmo sbarazzarcene il più in fretta possibile.
    Così va l`informazione in Francia, un`informazione che non dedica nessun spazio alla religione cattolica, salvo poi gettarsi come delle iene sul Papa tendendo i microfoni ad un Lenoir o a chi si dice cattolico pur rifiutando l`autorità del Successore di Pietro, del Magistero petrino, della dottrina della fede.
    Come stupirsi che di fronte a questa pessima informazione, orientata, spuntino su internet siti cattolici che trasmettono il Magistero del Papa, che criticano e denunciano l`operato dei media.
    Da aggiungere che il sito del Vaticano responsabile delle traduzioni in francese dei testi del Papa è specialmente carente, passano parecchi giorni, se non settimane, per potere leggere in francese i discorsi, omelie, Angelus di Benedetto XVI.
    Anche qui i siti privati compensano le lacune!

    Da leggere sul Sussidiario un articolo di John L. Allen

    Il viaggio reale in Africa, oltre le cronache dei media

    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=14637

  9. Cherubino scrive:

    il 24 marzo è ufficialmente la Giornata di preghiera per i missionari Martiri, indetta dal Pontificio Istituto Opere Missionarie (PIME).
    Sul sito della CEI si può leggere una pagina di presentazione, così sull’ultimo numero della rivista del PIME, Popoli e Missione.
    La Giornata è stabilita per il 24 marzo di ogni anno ed è sotto il “patrocinio” spirituale e in memoria dell’Arcivescovo di San Salvador, Mons. Oscar Arnulfo Romero, assassinato nel 1980, proprio in questo giorno.
    Che la sua intercessione ci ottenga la grazia di non essere tra quelli che pur dicendo continuamente “Signore, Signore” troveranno chiuse le porte della festa nuziale del Re dei Re e Signore dei Signori.

  10. obi scrive:

    Penso che Marina confonde il Papa con il mago Merlin. Cara, non essere ideologica, apri gli occhi e guarda come funziona il mondo. E leggi le reazioni interne alle parole del Papa su politica e corruzione, per esempio qua: http://ncronline.org/blogs/all-things-catholic/benedict-cameroon-tale-two-trips
    Saluti cordiali

  11. orione scrive:

    bo.mario e Marina: perché non ci andate voi in Africa, magari ad aiutare le migliaia di religiosi e religiose (cristiani) che ogni giorno vi si sacrificano e spesso ci lasciano anche la pelle? Pietro é andato ad abbracciare i cristiani d’Africa e tutti gli uomini di buona volontà, molti dei quali missionari. Invece di contribuire al nuovo sport oggi di moda – lo sputo di veleno sul Papa – perché non andate voi in Africa a dare una mano?

  12. Cherubino scrive:

    dallo storico discorso di Paolo VI a Kampala (Uganda) 31/07/1969:

    Il primo aspetto Ci sembra questo: voi Africani siete oramai i missionari di voi stessi. La Chiesa di Cristo è davvero piantata in questa terra benedetta (cfr. Decr. Ad gentes, n. 6). Un dovere dobbiamo noi compiere: noi dobbiamo ricordare coloro che hanno in Africa prima di voi, ed ancora oggi con voi, predicato il Vangelo, come ci ammonisce la Sacra Scrittura: «Ricordatevi dei vostri predecessori, che vi hanno annunciato la parola di Dio, e considerando la fine della loro vita, imitate la loro fede» (Hebr. 13, 7). È una storia che non dobbiamo dimenticare; essa conferisce alla Chiesa locale la nota della sua autenticità e della sua nobiltà; la nota «apostolica P; essa è un dramma di carità, di eroismo, di sacrificio, che fa grande e santa, fin dall’origine, la Chiesa africana; è una storia, che ancora dura e deve durare per lungo tempo, anche se voi Africani ne prendete ora la direzione. L’aiuto di collaboratori, provenienti da altre Chiese, vi è oggi tuttora necessario: abbiatelo caro, onoratelo e sappiate unirlo alla vostra opera pastorale.

    Missionari di voi stessi: cioè voi Africani dovete proseguire la costruzione della Chiesa in questo Continente. Le due grandi forze (oh! quanto differenti e disuguali!), stabilite da Cristo per edificare la sua Chiesa, devono essere all’opera insieme (cfr. Ad Gentes, n. 4) con grande intensità: la gerarchia (e intendiamo con questo nome tutta la struttura sociale, e canonica, responsabile, umana, visibile della Chiesa: i Vescovi in prima linea), e lo Spirito Santo (cioè la grazia, con i suoi carismi: cfr. CONGAR, Esquisses du mystère de l’Eglise, p. 129 ss.) devono essere all’opera in forma dinamica, come appunto si conviene ad una Chiesa giovane, chiamata ad offrirsi ad una cultura aperta al Vangelo, com’è la vostra africana. All’impulso, che veniva alla fede dell’azione missionaria da Paesi stranieri, deve unirsi e succedere l’impulso nascente dall’interno dell’Africa. La Chiesa, per natura sua, rimane sempre missionaria. Ma non più un giorno chiameremo «missionario» in senso tecnico il vostro apostolato, ma nativo, indigeno, vostro. [...]

    Una questione molto viva e discussa si presenta alla vostra opera evangelizzatrice, quella dell’adattamento del Vangelo, della Chiesa alla cultura africana. La Chiesa deve essere europea, latina, orientale . . . . ovvero dev’essere africana? Sembra problema difficile, ed in pratica lo può essere davvero. Ma la soluzione è pronta, con due risposte: la vostra Chiesa dev’essere innanzitutto cattolica. Cioè deve essere tutta fondata sul patrimonio identico, essenziale, costituzionale della medesima dottrina di Cristo e professata dalla tradizione autentica e autorevole dell’unica e vera Chiesa. Questa è una esigenza fondamentale e indiscutibile. Tutti dobbiamo essere gelosi e fieri di quella fede, di cui gli Apostoli furono gli araldi, i Martiri, cioé i testimoni, furono gli assertori, i Missionari, cioè furono scrupolosi maestri. Voi sapete come la Chiesa sia soprattutto tenace, diciamo pure conservatrice. a questo riguardo. Per impedire che il messaggio della dottrina rivelata possa alterarsi la Chiesa ha fissato perfino in alcune formole concettuali e verbali il suo tesoro di verità; ed anche se queste formole sono alcune volte difficili, essa ci fa obbligo di conservarle testualmente. Non siamo noi gli inventori della nostra fede; noi siamo i custodi. Non ogni religiosità è buona, ma solo quella che interpreta il pensiero di Dio, secondo l’insegnamento del magistero apostolico, stabilito dall’unico Maestro, Gesù Cristo.

    Ma, data questa prima risposta, viene la seconda: l’espressione, cioè il linguaggio, il modo di manifestare l’unica fede può essere molteplice e perciò originale e conforme alla lingua, allo stile, all’indole, al genio, alla cultura di chi professa quella unica fede. Sotto questo aspetto un pluralismo è legittimo, anzi auspicabile. Un adattamento della vita cristiana nel campo pastorale, rituale, didattico e anche spirituale non solo è possibile, ma è favorito dalla Chiesa. La riforma liturgica, ad esempio, lo dice. In questo senso voi potete e dovete avere un cristianesimo africano. Anzi voi avete valori umani e forme caratteristiche di cultura, che possono assurgere ad una loro perfezione idonea a trovare nel cristianesimo e per il cristianesimo una genuina e superiore pienezza, e quindi capace di avere una ricchezza d’espressione sua propria, veramente africana. Occorrerà forse del tempo. Occorrerà che la vostra anima africana sia imbevuta profondamente dei segreti carismi del cristianesimo, afinché poi questi si effondano liberamente, in bellezza e in sapienza, alla maniera africana. Occorrerà che la vostra cultura non rifiuti, anzi si giovi di attingere al patrimonio della tradizione patristica, esegetica, teologica della Chiesa cattolica i tesori di sapienza, che possono considerarsi universali, ed in modo speciale quelli che sono più facilmente assimilabili dalla mentalità africana. Anche l’Occidente ha saputo attingere alle fonti degli scrittori Africani, come Tertulliano, Optato di Milevi, Origene, Cipriano, Agostino . . . (cfr. Decr. Optatam totius, n. 16): questo scambio delle più alte espressioni del pensiero cristiano alimenta, non altera l’originalità d’una particolare cultura. Occorrerà un’incubazione del «mistero» cristiano nel genio del vostro popolo, perché poi la sua voce nativa, più limpida e più franca, si innalzi armoniosa nel coro delle altre voci della Chiesa universale. Dobbiamo Noi ricordarvi, a questo proposito, quanto utile sarà per la Chiesa Africana avere centri di vita contemplativa e monastica, centri di studi religiosi, centri di addestramento pastorale? Se voi saprete evitare i pericoli possibili del pluralismo religioso, e cioè di fare della vostra professione cristiana una specie di folklorismo locale, ovvero di razzismo esclusivista o di tribalismo egoista, oppure di separatismo arbitrario, voi potrete rimanere sinceramente africani anche nella vostra interpretazione della vita cristiana, voi potrete formulare il cattolicesimo in termini congeniali alla vostra cultura, e potrete apportare alla Chiesa cattolica il contributo prezioso e originale della «negritudine», del quale essa in quest’ora storica ha particolare bisogno.

    http://pissoff.enemy.org/holy_father/paul_vi/homilies/1969/documents/hf_p-vi_hom_19690731_it.html

  13. Cherubino scrive:

    link esatto dal sito del Vaticano dell’omelia di Paolo VI, dato che quello di prima è una copia.

    http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/homilies/1969/documents/hf_p-vi_hom_19690731_it.html

  14. anniballo scrive:

    Di Luisa, come di tantissimi cattolici, si può dire che confondono l’omaggio dovuto a Dio con l’omaggio al clero, e che sembrano molto più occupati a servire la loro Chiesa che servire Cristo. Molto sinceramente, questa è l’impressione che si riceve. Cordialità.

  15. anniballo scrive:

    Orione, non si dispiaccia,per carità, ma in tema di viaggi papali, non posso non domandarmi a cosa poi servano veramente. A me paiono iniziative appariscenti e fragorose, caratterizzate da grande spettacolarità, ma che -alla fin fine- paiono assai più utili come spot pubblicitari che per la reale soluzione dei problemi. Un pò, Le chiedo scusa, come fu detto per Woytjla quando esplose nella sua arringa contro la mafia; o come quando lo stesso Ratzinger ha recentemente esortato le banche a muoversi nel rispetto della solidarietà umana o quando ha condannato le multinazionali. Non solo non c’è da aspettarsi assolutamente alcun risultato pratico, ma -al di là dell’esteriorità che tanto soddisfa il pubblico cattolico (e non solo)- ma poi magari si scopre che i capitali mafiosi erano riciclati dal Banco Ambrosiano. Mi scusi,Orione, ma mi pare che il culto dell’esteriorità sia uno dei peggiori mali della nostra confessione. Supplementarmente, Le chiedo: ma come mai, per esempio, nessun patriarca ortodosso sente il bisogno di partire periodicamente con tanto seguito per iniziative di questo tipo? orse la domanda è posta un pò male, ma spero che Lei ne voglia comprendere il senso ed aiutarmi a capire Grazie.

  16. Marina scrive:

    Orione ,perchè non sono io il vicario di Dio in terra.E poi perchè non sono io la proprietaria dello IOR.
    Altrimenti invece che farmi servire e riverire farei quello che ha fatto Gesù.
    Darei da mangiare agli affamati ,da bere agli assetati e curerei gli ammalti.
    Ma non a parole come fà il papa e il vaticano.
    Con le opere e i soldi,invece che accumularli nello IOR.

  17. Tommaso Farina scrive:

    Brava Marina, insegna al Papa come deve fare il Papa, farai molta strada.

  18. aldo scrive:

    L’Africa è un continente dilaniato da feroci lotte intestine che nè le colonializzazioni nè gli apostalati svolti dalle diverse confessioni religiose hanno mai sopito o almeno mitigato anzi sono a volte stati forieri di scelte ultra radicali. All’estrema povertà dell’Etiopia fa da contraltare l’opulenza di parte del Sud Africa , alla miseria della Liberia si contrappone il benessere dell’ex Congo belga o di parte del Marocco. Situazioni contrapposte molto forti: le parole del Papa rappresentano da un lato un monito forte e severo per coloro che esercitano il potere anche in modo unilaterale e dall’altro un sostegno morale, di partecipato affetto, di speranza per i tantissimi indigenti.Il monito per una continenza nella sfera sessuale è sacrosanto : la continenza sessuale non mi pare essere annoverata tra le principali cause di morte.

  19. Cherubino scrive:

    bè, se fosse assoluta e universale sì… porterebbe all’estinzione del genere umano :)

  20. Americo scrive:

    La capacitá di autodelusione é infinita e cosí, come disse Einstein, la ignoranza.

  21. Luisa scrive:

    Il beneficio secondario. senza dubbio non previsto, da chi si è fatto complice dell`accanimento mediatico contro Papa Benedetto, è il risveglio delle coscienze di tanti cattolici che sono saliti “al fronte” per difendere il Papa.
    Si sono informati e hanno trovato diversi riscontri presso molti esperti, non sospetti di cattolicesimo fondamentalista e ancor meno papisti, delle parole del Santo Padre, quelle autentiche nella loro integralità, hanno avuto la conferma del funzionamento perverso del sistema politico-mediatico, hanno mostrato a questi “faiseurs d`opinion”che i tempi del pensiero unico dominante, se non sono purtroppo passati, dovranno fare i conti con altri sistemi di informazione, rapidi e efficaci, di persone impegnate in un servizio serio, competente, responsabile e fedele al Successore di Pietro.
    Le Figaro, le Monde, l`Express stanno rendendosi conto di questa realtà non prevista, oggi il Figaro pubblica un articolo di Jean-Marie Guénois che ridà un pò di dignità a quel giornale, caduto veramente molto in basso .

  22. david pierini scrive:

    la chiesa è più preoccupata di aderire fedelmente alla legge che di usare la carità…proprio come i farisei che il giorno di sabato non avrebbero salvato un bue caduto in un fosso. Quanto più vale la vita umana… e se per salvarla occorre un preservativo lasciamo che sia…quello che la pietà verso tanti poveri disgraziati che vivono sotto il calcagno della tentazione sensuale…impone.
    Abbi pietà dei peccatori Benedetto che pur di far bella figura con Dio faresti morire mezzo mondo

  23. MARCO D. scrive:

    Marina:
    1. impara: per noi cattolici “fa” va senza accento;
    2. il papa non è “proprietario” di nulla, informati, neanche della mobilia. A questa stregua, dovremmo dire che Napolitano è proprietario del palazzo “papale” del Quirinale
    3. ti avverto che l’età delle fiabe alla Biancaneve è finito per te: quindi, visto che non credi ai miracoli, difficilmente un viaggio cambia qualcosa. Infatti i pastori, fin da San Paolo, vanno a confermare i fratelli, non a risolvere i loro problemi.
    4. interessante la dicotomia fra il “guai all’ingerenza” e la pretesa che un Papa faccia quello che non fanno i governanti di un paese.

    Le solite marinate quotidiane.
    Mi auguro che tu non sia il prototipo della laicista moderna… o forse sì.

  24. Luisa scrive:

    Pe chi legge il francese metto un passaggio di un articolo di Françoise Arnaud pubblicato nel giornale Le Monde

    Ce préservatif en question.

    “Le Pape, contrairement à nos hommes de pointes de tous bords, n’est pas là pour nous plaire, mais pour nous éclairer. Comme un phare qui ne commande point, mais se contente de guider.  Ses avis, comme les recommandations du Conseil de l’Europe, n’ont  rien de contraignant. On les suit ou on les ignore. En cela réside la liberté. [...]
    Il est vrai que la seule solution véritable du sida réside dans la fidélité, si belle en soi, tellement décriée. Mais de cela, cette société, qui par sa volonté de libération sexuelle à tout prix, cette pseudo révolution du siècle, est la première responsable de la propagation du sida, cette société n’en veut rien entendre. Cette société qui refuse tout effort, toute contrainte, qui veut tout, tout de suite, s’est volontairement, rendue esclave de ses propres désirs.
    Dans les faits, nous sommes en présence de deux conceptions diamétralement opposées, que rien ne peut rapprocher, dont les langages, eux-mêmes sont impénétrables l’un à l’autre. C’est comme si l’on voulait comparer des incomparables, la lumière à l’obscurité,  ou parler de couleurs à un aveugle de naissance. Alors qu’il s’agit de deux domaines qui n’ont rien à voir l’un avec l’autre, on s’acharne à le faire. Le Pape parle, son discours dérange. Il fait donc bien peur ce Pape ? Il est donc bien redoutable ? On le combat, sans même l’écouter, sans  méditer, sans chercher le sens profond de son discours. Tout de suite on hurle, on brandit la pensée de masse, alors que la pensée ne naît que dans l’homme seul, face à lui-même.”

    http://www.lemonde.fr/opinions/chronique/2009/03/20/ce-preservatif-en-question_1170467_3232.html

  25. MARCO D. scrive:

    Anniballo, invidioso, vero?
    Peccato, + di 200 anni di giacobinismo non sono riusciti a ghigliottinare (grande invenzione del genio laico) la Chiesa.
    Dai Anniballo e soci, riprovateci, sarete più fortunati!

  26. William_2009 scrive:

    Al caro Andrea Tornielli e a tutti i fratelli scandalizzati dagli attacchi e dagli insulti a Benedetto XVI: a mio parere, QUALUNQUE cosa egli ora faccia o dica, un intero universo culturale, per fortuna ormai in declino irreversibile, imperniato proprio su gran parte dell’Europa e su parte degli Stati Uniti, cioè sui libertari e libertini (spalleggiati dalla potentissima Massoneria e dalle lobby ambientaliste e gay), troverà qualche pretesto per metterlo in cattiva luce presso l’opinione pubblica che tuttora essi dominano con i potenti mezzi finanziari. Se viaggia poco, è pigro e si isola; se viaggia, spreca tempo e soldi; se cerca conciliazioni, sta cedendo sulla dottrina; se non cede sulla dottrina, non cerca conciliazioni; se si comporta dolcemente e regalmente, è troppo snob; se non piace come si comporta, è antipatico e freddo; se cerca di ragionare, è politicamente scorretto; se usa accortezza, è troppo politico; ecc. ecc.. Per fortuna Gesù disse “Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi” (Lc, 6,26) !!

  27. MARCO D. scrive:

    Poche righe di laico e razionale realismo.
    Dedicato a chi pensa che essere contro il cristianesimo sia dimostrazione di intelligenza e lungimiranza.

    “Rose Busingye dirige il Meeting Point di Kampala, che cura i malati di Aids. Intervistata da il.Sussidario.net (20 marzo 2009) ha raccontato di quei giornalisti occidentali venuti al suo Meeting Point. Videro e si commossero. Allora regalarono scatole di preservativi. Una delle sieropositive ricoverate disse loro: “Mio marito sta morendo, e ho sei figli che tra poco saranno orfani: a cosa mi servono queste scatole che voi mi date?”. La Busingye ha aggiunto che quelli che parlano di preservativi per l’Africa non sanno di cosa parlano. Infatti, i profilattici vanno conservati a una giusta temperatura e vanno usati in assenza di polvere e con le mani lavate. Il che, in Africa, «può sembrare a tratti anche ridicolo». Per quanto riguarda il Papa, «quelli che lo attaccano hanno interessi da difendere, mentre il Papa di interessi non ne ha». Infatti, nessuno lo ha attaccato, sui preservativi, in Africa. «Da lui non arrivano le mine che fanno saltare per aria i nostri ragazzi, i nostri bambini che fanno i soldati, che si trovano amputati (…): e a loro cosa diamo, i preservativi?». Rose Busingye ha evocato anche il genocidio ruandese, per il quale nessuno intervenne: «Non si è mosso nessuno, e adesso vengono qui con i preservativi». Finale: «Perché non ci portano le aspirine, o le medicine anti-malaria? La malaria è una malattia che qui miete più vittime rispetto all’Aids».
    Dal sito di Rino Cammilleri

  28. Quixote scrive:

    “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.”
    Niente di nuovo sotto il sole, tutto era già previsto e, guarda caso, questo brano che sembrava doversi applicare alle persecuzioni dei primi cristiani, ridiventa di impressionante attualità all’inizio del terzo millennio e per il successore di Pietro.

  29. Cherubino scrive:

    condivido la primarietà dell’educazione e della virtù della temperanza -senza la quale anche una bottiglia di vino diventa mortale- eppure mi chiedo se come cristiani il discorso sia veramente completo… e mi viene in mente che al nostro Dio nulla è impossibile e che proprio Lui ci invita a confidare nella straordinaria potenza dello Spirito Santo. Senza di esso la nostra morale non è diversa da quella atea o buddista o altro ancora.
    Non si può parlare di astinenza, continenza, temperanza, fedeltà coniugale ecc. senza ricordare che tutte queste cose le opera in noi lo Spirito Santo, del quale diciamo “senza la tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa”.
    Credo quindi che nello specifico del discorso sull’AIDS (in ogni parte del mondo) vada invocata una grande effusione dello Spirito Santo. Una effusione che porti un grande diffusione di doni, “frutti” e carismi. In particolare ne vedo importanti tre:
    1) il dono della Fortezza, senza il quale resistere alla tentazione, alla via “spaziosa” diventa una fatica schiacciante;
    2) il frutto del Dominio di sè, che permetta di non essere in balia delle passioni, ma di governarle senza sopprimerle, in una giusta misura al servizio della vita;
    3) il dono di Scienza, soprattutto per quanti sono impegnati nella ricerca, perchè -non dimentichiamolo- per epidemia di quel genere l’unico fatto risolutivo è la scoperta di una cura efficace e di facile produzione;
    4) il “frutto” della Magnanimità, che spinga le grandi case farmaceutiche a distribuire gratuitamente i farmaci che -non dimentichiamolo- permettono oggi di fermare la malattia in una maggior parte dei casi.

    In ogni caso pregare il Signore che doni all’umanità una cura per questo male si fonda su quanto egli stesso raccomanda con la parabola della vedova insistente e raccomandando (Mt 7):

    Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!

  30. massimo scrive:

    grazie Andrea,voce fuori dai cori qualunquisti.

  31. bruno volpe scrive:

    cari naviganti segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista con alessandra mussolini che bacchetta don Ciotti e difende il Papa Benedetto XVI Grazie bv

  32. gianbattista scrive:

    Prendiamo atto, con profonda soddisfazione e speranza cristiana ,del sostegno espresso dal Patriarca della Chiesa Ortodossa Russa Kirill alle posizioni del nostro Papa durante il suo viaggio africano.
    Su questi punti , divisioni non ce ne sono .
    Chiuso.

  33. bo.mario scrive:

    Il dialogo è difficile e non si arriverà mai a capo di nulla. Scrivi di cose da fare e rispondono che i profeti.. Avete uno strano modo di leggere la realtà. Sono due millenni che andate a parlare, a governare e cosa avete ottenuto, le cose sono peggiorate. Non perchè la gente non Vi segue. Siete Voi fuori dal mondo reale. Li ci dobbiamo confrontare per le scelte migliori. Voi parlate di spirito e la gente muore anche se non vuole. Scendete dalle nuvolette. Da quanti anni ci sono missionari in Africa? Mi dispiace per i loro sacrifici ma chi li guida non li ha certo aiutati. Un saluto.

  34. MARCO D. scrive:

    Eh già, sono peggiorate… Bo Mario
    Ach, com’era bella la società con gli schiavi che erano oggetti, con le donne e i bambini che erano alla balia di padri e mariti.
    Che bella quella società dove si sacrificavano agli dei (inesistenti) anche esseri umani.
    Ma com’erano belli quei tempi, senza amore, senza carità. Con una cultura aperta solo a pochi!
    Ma che dici, bo mario, non farci ridere.
    Un po’ di rispetto delle altrui intelligenze.
    Ma se non c’è una scoperta, un uso moderno che non sia ricollegabile ai seguaci del nazzareno.
    Indegnissimi seguaci, spesso (guardi gli apostoli), ma sufficenti a far succedere un nuovo big bang.
    Quanti milioni di anni prima di Cristo per arrivare a quel poco di civiltà greco-romana?
    Poi, guarda caso, in 2000 anni siamo passati dal carretto alle navicelle spaziali, a morire in media a 40 anni, a morire a 80, a vivere in un benessere e in una pace mai visti prima con ospedali, università, scoperte scientifiche quasi tutte riconducibili a cristiani.
    Questi sono fatti. Li vuole smentire?
    Dimosterà anche lei la classica illogicità oscurantista e bigotta dei laicisti.

  35. Gladiator scrive:

    messaggi del Servo di Dio Domenico Masselli

    18 NOVEMBRE 1977
    Lasciate, o figli, che per voi sia la mamma a parlare.
    Lo farei così volentieri se mi lasciaste liberamente agire in voi.
    Perchè io parli,ho bisogno del vostro silenzio.Alcuni di voi questo difficilmente riescono a capire : eppure questo silenzio è così necessario alla vostra stessa parola.Alcuni credono che per il mio movimento occorra fare,scrivere ,agire;eppure questo silenzio è così necessario alla diffusione del mio movimento secondo il disegno già chiaramente tracciato dal mio cuore immacolato.Parlate sempre con la vita , la vera vita sia sempre la vostra parola,allora sarò io stessa che parlerò in voi e per voi. Allora le vostre parole saranno intese dal cuore di chi vi ascolta.
    pregate
    16 Dicembre 1977
    Figlio mio ,sta per giungere il tempo in cui nella mia Chiesa,io stessa mi renderò più manifesta con segni sempre più grandi .
    Le mie lacrime sparse in ogni luogo per richiamare tutta l’umanità di questi tempi a ricostruire l’Eterna e Nuova Alleanza ,per redimere i peccati del mondo e per aprire le porte del regno dei cieli ;ma voi,dormite ancora .Il vostro nemico vi attacca , vi insulta ,per colpa mia.Cercate di non cadere nella solitudine .Non lo vedi ?Ci rinnegano, ci calunniano e ci deridono.Quanto,quanto strazio di lacrime e di spavento cadrà su di voi .I miei messaggi sempre più si moltiplicheranno ,quanto più la voce dei miei ministri si chiuderà all’annuncio della verità.La verità più importante per la vostra vita ,oggi,non si annuncia più:il paradiso che vi attende ,la croce di mio figlio,che vi salva ,il peccato che ferisce il cuore mio,l’inferno di lagnanze ,ove ogni giorno cadono innumerevoli anime .O figlio , la urgente necessità della preghiera e della penitenza .
    PREGATE
    8 Dicembre 1978
    MESSAGGIO DEL DOLCE GESÙ’
    Figlio mio ,sono i miei teologi ,i dottori della legge,che speculano sui libri per cercare la verità secolare,ma l’amore non si trova fra le pagine dei libri ,e neppure la fede: hanno perduto l’amore e con l’amore anche la fede,ed ora ,come gli antichi dottori di Gerusalemme cercano di convincere il popolo . I misteri bisogna accettarli come tali ,e come tali viverli , la fede è un grande dono che bisogna sviluppare e accrescere con amore , il teologo cerca fra le pagine del libro l’amore ,ma l’anima mistica , si trova piantata nel suo proprio cuore , così come i chiodi furono piantati nella mia carne . Il rinnovamento sarà come una nuova creazione , ed allora molti crederanno in me . Da tanto male tirerò fuori tanto bene , o figlio, si rattristerà la Chiesa , il papa e il mio popolo innanzi a tanti lutti . Tanto disordine grava su tutta l’umanità ,ma quando sarà nato l’uomo nuovo , quando il mondo sarà rinnovato nel suo dolore e nella sua pena , allora il vostro pianto si muterà in grande gioia. Sarà questo il nuovo giorno , la nuova epoca che finalmente sostituirà all’odio l’amore , e gli uomini davvero diventeranno fratelli fra di loro e nel mio nome : la mia parola è eterna come il mio essere è eterno , nulla è mutato in me , sono misericordia , perdono e amore . Figlio , quando tutto sembra perduto , allora tutto è guadagnato . Ti prometto grandi grazie per tutti coloro che avranno cooperato in un modo o nell’altro a far noto il mio messaggio d’amore .
    PREGATE

    Messaggio della Madonna
    Figlio mio ,ora hai segni sempre più grandi di quanto io ti ami .Sei stato scelto da Me stessa per far comprendere a tutti , soprattutto ai tuoi fratelli , le ricchezze e le meraviglie di questo mio cuore immacolato come mezzo di salvezza per tutta l’umanità .. Ho tracciato la via del ritorno a Dio ; non sono stata ascoltata . Ancora ora , in questo punto , voglio offrirvi questo mio cuore come il solo rifugio nei momenti tanto dolorosi che vi attendono.
    Ascoltami , o figlio, giorno per giorno le vostre sofferenze aumenteranno ,la crisi in atto nella mia Chiesa si approfondirà, fino alla aperta ribellione da parte , soprattutto , dei miei sacerdoti ;l’oscurità che già tanto si addensa diventerà notte profonda sul mondo , contaminerà ogni cosa ,come nebbia velenosa entrerà in ogni ambiente e porterà tanti miei figli alla morte nella fede .Svegliatevi.
    Pregate.
    7 Marzo 1980
    Scrivi tutto ciò che ti dico.Non fate differenza tra uomo e chiesa,è arrivata l’ora che chiama a rapporto tutti i miei figli prediletti,i sacerdoti,che non ascoltano gli ordini della verità :molti, ,molti o figlio ,camminano nella strada della perdizione . Se il mondo non fa penitenza e se tutti i miei figli consacrati non camminano nella retta via,vedrete fra non molto, come anticipazione dei segni che i pianeti si metteranno tutti allo stesso livello,alla stessa distanza ,meno che il sole.Dopo di questo, il sole non darà più il suo caldo calore e allora vi arriverà il segno della croce di sangue ;ma molti di voi si spaventeranno . L’ora sta per avvicinarsi , cercate di pregare per tutti coloro che non ammettono la retta via ;un giorno godrete il suo santo paradiso.
    PREGATE

  36. bo.mario scrive:

    Marco d. immagino che tu creda a quello che hai scritto. Fai dei paragoni che hanno pochi riscontri con la storia. La fede annebbia quelle verità che sono emerse da quando non riuscite più a controllare tutto. Vi piace sempre parlare per teorie e il mio scritto era riferito alla realtà. Qualcuno dice pregate, voleva dire obbedite. La chiesa potrebbe fare molto ma non ci riesce e a volte fa peggio. Una autoimplosione forzata? Vedi Marco io sono contrario a tutte le storture delle società, ma da quì a dire che il pensiero cristiano è quello che può risolvere ce ne corre. Si basa sul principio di: non fate niente così non combinate danni, lasciate fare a noi. La scienza progredisce nonostante il pensiero citato, con i suoi errori senza dubbio. Quando è finalizzata al miglioramento della vita delle persone benvenga. Volevi dire che la chiesa ha aiutato la scienza, non credo. Si parla ancora di aborto e invece di fare istruzione diffusa sulla sessualità in maniera che non serva più lo si vieta non risolvendo nessun problema ne contingente ne in prospettiva. Non si dovrebbe arrivare più a quella pratica, è difficile da capire? Io parlo di realtà e Voi di fantasie,la differenza c’è ne devi convenire. Un saluto.

  37. Annarita scrive:

    Scusa se mi intrometto, bo Mario, ma a me pare che invece la Chiesa abbia molte cose da proporre, proprio quando tutte le vostre teorie messe in pratica hanno fallito. Es, voi dite profilattico e dove lo avete portato è aumentato l’aids, allora la Chiesa dice provate con l’astinenza, magari scoprite che è l’unico rimedio al dilagarsi della malattia.
    Voi proponete l’eutanasia come rimedio alla sofferenza e questo perchè, perchè la scienza da voi tanto decantata ha fallito, non è riuscita come aveva promesso, a scongiurare la sofferenza (malattia) dal mondo e nemmeno la morte e allora propone il suicidio (che peraltro non è una novità, ma già praticato dai pagani). La Chiesa propone di portare la croce con pazienza, ma non disumanamente, ma spinge gli uomini a essere vicini tra loro, a chi soffre, con i loro servigi, con carità. Mentre il mondo oggi propone di togliersi dai piedi dei fardelli: bambini abortiti, anziani rinchiusi in istituti o a casa con le badanti, per correre dietro all’utopia della libertà a godere di tutto, senza soffrire nulla (impossibile poi nella realtà), convinti pure di essere realistici, proprio mentre inseguite chimere.
    Constatato, che la scienza come la intendete voi, non ha risolto il problema della sofferenza, che nessuno può togliersi di dosso, che sia credente o no, rimangono due alternative: suicidio o vivere in compagnia di Cristo e con Lui portare la croce, consapevoli, che tutto non finisce qui. Mi dispiace, ma i limitati siete voi, quelli che hanno paura della vita siete voi, perchè noi abbiamo ancora una cosa che a voi manca: la Speranza, oltre alla Fede.

  38. Luisa scrive:

    Sto assistendo ad una notevole unanimità transversale fra diversi media italiani e francesi, tutti all`unisono si scagliano contro Benedetto XVI, senza ascoltarlo e ancor meno approfondire il suo discorso, organizzano sondaggi fasulli dai quali esce senza appello il risultato che il Papa è sconfessato dai cattolici che gli domandano persino di demissionare…
    Che cosa è questa singolare armonia mediatica, che cosa unisce questi media fra di loro, quale è il denominatore comune ?
    Repubblica, la Stampa, Le Monde, Le Figaro, L` Express, Le Point si passano il testimone e sfornano articoli modelli di copia incolla, idem per i sondaggi.
    È in atto un vero attacco concentrico che sembra non conoscere tregua.
    Fa così tanta paura questo Papa?
    Il suo discorso disturba così tanto?
    E chi disturba?
    Altri prima di me hanno menzionato l`influenza della framassoneria, personalmente non mi sono mai inoltrata su questo terreno, ma forza è di constatare che uno dei punti comuni fra i giornali francesi è proprio quello, senza dubbio l`analisi di questo fenomeno è più complessa, ma comunque non si può restare indifferenti, far finta di niente, di non vedere, di non ascoltare, dire che è una coincidenza, senza un significato particolare, quando le coincidenze si ripetono, viene spontaneo domandarsi, almeno a me, se non esiste una “mano occulta” che sembra ispirare e guidare questo accanimento contro Benedetto XVI.

  39. Marina scrive:

    Il 75 per cento dei cattolici è contro la chiesa e i suoi ministri,perchè non hanno ancora capito nulla del messaggio di Gesù.
    La chiesa e la sua gerarchia vuole tutti “perinde ac cadaver”,Docili come cadaveri.
    Lei sola vuole avere il diritto di decidere per tutti.E questo non è il messaggio di Cristo.
    Buona giornata.

  40. Marina scrive:

    Luisa si chiede :

    che cosa unisce questi media fra di loro, quale è il denominatore comune ?
    L’uomo e la donna che sono stanchi della ingerenza dei “cosiddetti ministri di DIO”,che parlano-parlano-parlano.
    E vogliono obbedienza assoluta.
    Questo è il denominatore comune.

  41. Marina scrive:

    Per Marco

    Ach, com’era bella la società con gli schiavi che erano oggetti, con le donne e i bambini che erano alla balia di padri e mariti.

    quella società bella era così perchè la chiesa approvava la schiavitù come diritto divino di alcuni.
    Questo lo aveva detto un papa Pio non mi ricordo se era nono o decimo,ma lo aveva autorizzata.

  42. Marina scrive:

    guardi l’ho già trovato.Pio IX

    ” La schiavitù in quanto tale,considerata nella sua natura fondamentale, non è del tutto contraria alla legge naturale e divina ; Possono esserci molti giusti diritti alla schiavitù e sia i teologi che i commentatori dei canoni sacri vi hanno fatto riferimento ……Non è contrario alla legge naturale e divina che uno schiavo possa essere venduto, acquistato , scambiato o regalato.”

  43. bo.mario scrive:

    Annarita hai scritto cose che io non ho detto, ho rimarcato che sono contro le storture, leggi bene. Esiste una filosofia che non nega completamente i Vs dettami e sconfessa tutto quello che non viene fatto per migliorare. La vita è fisica e spirtuale. Dire che chi ha fede in qualcosa ha anche speranza è normale e non lo avete inventato Voi, è nella natura umana. Quella terza via tra religione e intelletto sarà l’unica via da quì al futuro. Concetto difficile? non mi pare. Avete fatto bruciare libri con gli scrittori annessi, qualche volta, bruciato pellicole, fatto vietare la pubblicità del preservativo come l’alcol e le sigarette. Sei sicura di parlare nel giusto? Un saluto.

  44. isideo scrive:

    L’uomo più ricco del mondo non può essere esperto di POVERTA’, prima diventi povero come dice Gesù e poi ne parliamo. Voi cattolici cosa vi aspettate dalla gente? siete genere umano che dice una cosa e ne fa un’altra, tranquillamente e senza nessuna remora cambiate nientemeno che la parola del Signore Dio vostro a piacimento, avete persino modificato la preghiera più importante del Cristianesimo….. Non vi viene in mente che qualcuno si può offendere di questo vostro comportamento?, l’ho già detto una volta qui; “non siete più i soli depositari della VERITA’, mettetevelo in quella testa particolare che avete. Il risultato di questi vostri comportamenti vi porterà inesorabilmente alla perdita di credibilità e tra questi c’è anche il Papa.
    Gesù disse:.

    Gesù disse: >.

    E io dico:>.
    isideo

  45. Bruno Burinato scrive:

    Il Santo Padrenon è lì per piacere ai giornalisti ed ai politici, egli ribatte le posizioni della Chiesa, non vedo dove sia lo scandalo, se uno è credente ascolta, se non lo è ignora, se segue il concetto della religione fai-da-te faccia a meno di pontificare, ha pienamente ragione l’articolista i Le Monde, il ifetto non sta nel messaggio del Papa ma nella sua lettura, nessuno i quei giornalisti, affetti di anticattolicesimo, ha dato la minima attenzione alle parole del Papa riguardanti la povertà, lo sfruttamento ecc. erano interessati al preservativo, perché questo è importante per l’umanità! farebbero meglio i pensare a cose più serie

  46. Cherubino scrive:

    oggi il sito del quotidiano La Repubblica riporta la ferma risposta dell’Avvenire agli attacchi contro il papa…

    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-32/risposta-avvenire/risposta-avvenire.html

  47. Annarita scrive:

    bo mario, sono contenta di averti mal interpretato, ma mi pareva che fossi tra i sostenitori del preservativo come ancora di salvezza. Per quanto riguarda l’equilibrio tra ragione e religione (che chiamerei in realtà Fede), direi che è una caratteristica essenziale dell’essere cattolici. Ogni buon cattolico direi che non si perde in sentimentalismi, ma aderisce con l’intelletto alla grazia.

  48. Quixote scrive:

    Ho seguito il viaggio del Papa e naturalmente anche le polemiche a cui ha fornito l’occasione. Preservativo si! Preservativo no! Aborto si! Aborto no! La Chiesa è un’associazione a delinquere! La Chiesa non sbaglia mai! Scusatemi l’ironia e fatemi precisare che sono cattolico e che ci tengo ad esserlo. Tra una discussione e l’altra ci siamo mica dimenticati quale sia la missione della Chiesa? Ricordo il motto di Don Bosco: “Da mihi animas, cetera tolle”. Lui che ha dispiegato la sua carità in mille forme e con enorme successo non ha mai dimenticato le ragioni fondamentali della sua vocazione. Certamente il Signore ha detto di amare il prossimo come se stessi ma questo era il SECONDO comandamento, il primo era e rimane AMARE DIO. In questi giorni confusi è difficile parlare d’amore, anche perché lo si identifica sempre più semplicisticamente col sesso, e penso sia anche difficile spiegare in cosa consista. Per tentare un’analogia mi sembra si presti bene la figura del padre, quello terreno, che tutti noi abbiamo avuto. Per quanto ricordo, quando ero un monello coi calzoni corti, tendevo ad ubbidire ai suoi ordini ed alle sue proibizioni più per timore delle punizioni che per altro. Crescendo ho cominciato a capire cosa si nascondeva dietro le sue proibizioni e punizioni, che da quel momento sono diventate superflue. Ho visto i sacrifici che sosteneva per mantenere la famiglia, le difficoltà che sopportava per il bene di tutti e ho cominciato ad amarlo come un adulto. Come uno che non teme più le punizioni ma che fa le cose giuste solo per non aggiungere pena ad una vita impegnativa e per procurare semmai qualche occasione di letizia. Questo mi sembra l’amore che Dio chiede agli uomini, un amore che si può dispiegare solo dopo aver compreso, essere cresciuti, aver abbandonato i costumi dell’infanzia e dell’adolescenza.
    Per tutti Dio si è rivelato nella persona di Gesù, i cui insegnamenti sono un accessibile prontuario per chi vuole amare il Padre. Non so se mi sono spiegato in maniera comprensibile, credo di aver detto l’essenziale a cui tutto il resto fa solo seguito. Capita a tutti di sbagliare quindi, io penso, quale stupore se gli uomini della Chiesa sbagliano, o sono in disaccordo tra loro, o non dicono a noi ciò che vorremmo sentire ritenendoci irreprensibili? Il nocciolo rimane nei Vangeli e per il resto non posso che ripensare a quanto diceva don Milani: la Chiesa ha ricevuto il potere di amministrare i Sacramenti che mi sono indispensabili quindi, pur non rinunciando alle mie idee, vedo di non esserne escluso, anche se il sacerdote che mi assolve o quello che distribuisce il Santissimo non soddisfano pienamente i parametri che, secondo me, dovrebbero contraddistinguere un ministro di Dio. Attraverso i blog, che stranamente ho scoperto solo da poche settimane, e gli altri mezzi di comunicazione, ascolto volentieri i pensieri di quanti hanno piacere e volontà di comunicarli, anche e particolarmente dei tanti che la pensano diversamente da me, magari in maniera radicale. Tra questi ci sono molti che ignorano la religione o che ne parlano anche apertamente con disprezzo. Senza offesa per nessuno devo confessare che, al termine di certe letture, non posso evitare una netta sensazione di stupore. Mi capita così di domandarmi come facciano queste persone a trascorrere le loro giornate evitando la sensazione di essere “incastrati” dalla loro stessa vita, come tanto bene ha spiegato Pascal. Sappiamo tutti che quando la nostra vita finirà le cose andranno secondo realtà e non secondo le nostre convinzioni. Ma qual è questa realtà? Esiste qualche via che mi permetta di conoscerla subito almeno un pochino? Domande semplici che sono all’origine della valanga di quelle che inevitabilmente le seguono e della lotta per avere risposte soddisfacenti. Credo che questo processo mentale, di fronte all’infinità di cose inspiegabili da cui siamo sommersi, sia patrimonio di ogni essere umano e non riesco a capire come possa venire smarrito fino ad ignorarlo o ancor più a disprezzarlo, nelle persone che lo hanno seguito, trovando alla fine le loro risposte.

  49. Filippo scrive:

    Il sig. Bo.Mario propugna “la terza via tra religione e intelletto”. Questo auspicio mi sembra perfettamente in linea con i “segni dei tempi”: tempi di relativismo etico, tempi di distruzione dell’identità, tempi di confusione e superficialità.
    Sig. Bo.Mario, in attesa di capire meglio cosa sia questa “terza via”, la invito a non confondere la Fede in Cristo e nella Chiesa con una serie di regole morali e-o moralistiche.
    Del resto, è esercizio facile e sterile industriarsi nella critica decostruttiva, soprattutto quando si usano categorie di banale politically correct, infarcite di “pensiero dominante”, un tempo avremmo detto “pensiero mondano”….

  50. elianna scrive:

    Quixote: March 25th, 2009 at 1:32 pm
    Splendido.

    Soprattutto:
    “…certamente il Signore ha detto di amare il prossimo come se stessi ma questo era il SECONDO comandamento, il primo era e rimane AMARE DIO”.

    Questa è la semplice e immensa Verità, ritenuta dai cattolici odierni (in grande maggioranza) degna di essere DIMENTICATA E CANCELLATA, come se la seconda parte del
    comandamento fosse bastante a se stessa!

    (Fino a confluire e spesso combaciare con la “filantropia”
    di atei, agnostici ed apostati).

  51. Francesco Follo scrive:

    Egregio Dott. Tornielli,

    mentre rinnovo i miei complmenti per il suo articolo,ma in generale per il suo lavoro di giornalista corretto ed intelligente, le mando un testo che ho ricevuto dal Prof. Olivier Boulnois, che un eccellente filosofo francese.

    Dire : 1. « les USA vont sombrer dans le chaos », 2.« l ‘économie mondiale se redresse», 3. « Jean-Marie Le Pen redevient un homme politique comme les autres » sont des propositions absurdes, improbables et scandaleuses.
    Pourtant, ce sont des citations extraites à chaque fois d’une phrase plus complexe et sensée :
    1. « Si Obama n’est pas élu, les USA vont sombrer dans le chaos » ; 2. « Si on ne fait pas d’erreur dans la gestion d’une crise, l’économie mondiale se redresse » 3. « S’il ne se comporte plus de manière antisémite et raciste, Jean-Marie Le Pen redevient un homme politique comme les autres ».
    Un enfant de 7 ans comprend que ces citations font dire à leur auteur LE CONTRAIRE de ce qu’il a dit.
    Pourquoi cela ? Parce que l’expression citée dépend à chaque fois d’une CONDITION NEGATIVE. C’est-à-dire que la seconde proposition n’est vraie que si la précédente est fausse : 1. « les USA vont sombrer dans le chaos » si et seulement si il est faux qu’Obama soit élu. (Or nous savons que le contraire est vrai).
    2. L’économie mondiale peut se redresser, si et seulement si on ne fait pas d’erreur dans la gestion d’une crise.
    3. Le Pen redeviendrait un homme politique comme les autres s’il abandonnait ses comportements racistes.
    Bien sûr, celui qui a coupé ainsi les citations a inversé leur sens.

    Or lorsque les médias citent cette phrase de Benoît XVI : « on ne peut résoudre ce fléau en distribuant des préservatifs : au contraire, cela risque d’augmenter le problème », ils se comportent exactement de la même manière – d’une manière telle qu’un enfant en aperçoit tout de suite la fausseté.
    En effet, cette phrase dépend elle aussi d’une CONDITION NEGATIVE :
    Citons la phrase exacte : «S’il n’y a pas l’âme, si les Africains ne s’aident pas, on ne peut résoudre ce fléau en distribuant des préservatifs : au contraire, cela risque d’augmenter le problème. » Autrement dit, c’est si et seulement « s’il n’y a pas d’âme », « si les Africains ne s’entraident pas », que les deux propositions « on ne peut résoudre ce fléau en distribuant des préservatifs : au contraire, cela risque d’augmenter le problème » sont vraies.
    Il est parfaitement clair que c’est une hypothèse négative, et de surcroît une hypothèse fausse dans l’esprit de l’auteur, il suffit de se reporter au contexte pour en avoir la conviction.
    Couper la phrase de sa condition, c’est immédiatement en inverser le sens.

    Voici le texte dans sa totalité, vous pourrez en juger :
    Philippe Visseyrias, France 2!: Saint-Père, parmi les nombreux maux dont souffre l’Afrique, il y a en particulier la propagation du sida. La position de l’Eglise catholique sur les moyens de lutter contre le sida est souvent considérée irréaliste et inefficace. Allez-vous aborder ce thème durant votre voyage ?
    Benoît XVI!: Je dirais le contraire. Je pense que l’entité la plus efficace, la plus présente sur le front de la lutte contre le sida est justement l’Eglise catholique, avec ses mouvements, avec ses réalités diverses. Je pense à la communauté de Sant’Egidio qui fait tellement, de manière visible et aussi invisible, pour la lutte contre le sida, je pense aux Camilliens, à toutes les sœurs qui sont au service des malades… Je dirais que l’on ne peut vaincre ce problème du sida uniquement avec des slogans publicitaires. S’il n’y a pas l’âme, si les Africains ne s’aident pas, on ne peut résoudre ce fléau en distribuant des préservatifs : au contraire, cela risque d’augmenter le problème. On ne peut trouver la solution que dans un double engagement :
    le premier, une humanisation de la sexualité, c’est-à-dire un renouveau spirituel et humain qui implique une nouvelle façon de se comporter l’un envers l’autre, et le second, une amitié vraie, surtout envers ceux qui souffrent, la disponibilité à être avec les malades, au prix aussi de sacrifices et de renoncements personnels. Ce sont ces facteurs qui aident et qui portent des progrès visibles. Autrement dit, notre double effort pour renouveler l’homme intérieurement, donner une force spirituelle et humaine pour un comportement juste à l’égard de son propre corps et de celui de l’autre, et notre capacité à souffrir, à rester présent dans les situations d’épreuve avec les malades. Il me semble que c’est la réponse juste, l’Eglise agit ainsi et offre par là même une contribution très grande et très importante. Remercions tous ceux qui le font. » (Verbatim des déclarations de Benoît XVI lors de la conférence de presse dans l’avion vers l’Afrique. Source: salle de presse du Saint-Siège, traduction La Croix)

    D’où ma question :
    Pourquoi certains journalistes ont-ils tronqué cette phrase en la coupant de la condition négative qui en renversait le sens? Pourquoi d’autres ont-ils répété en boucle cette affirmation sans la vérifier ?
    Il n’y a hélas que deux réponses possibles : soit ils sont incapables de suivre un raisonnement (mais celui-ci est du niveau d’un enfant de 7 ans), soit ils sont malhonnêtes.
    Et pourquoi M. Juppé s’est-il écrié : « ce pape commence à poser un vrai problème” (mercredi 18 mars, France-Culture) ?
    Le vrai problème est plutôt de savoir pourquoi un homme politique, qui a paraît-il étudié aux plus grandes Ecoles françaises, a pu répéter une ânerie pareille sans la vérifier.
    Car le seul problème que pose ce pape, c’est qu’il raisonne — au lieu de marteler des slogans. Dans la République des médias, c’est impardonnable.

    Olivier Boulnois.

  52. Artefice1 scrive:

    Elianna …….mi associo CON-Fermando il Senso che Riconosco e immagino corrisponda a queello che riconosci anche tu e “Quixote”

    Sento di precisare che il significato abusato della parola “Dio”, Visti i risultati, probabilmente non PER-Mette COM-Prendere il CON-Tenuto, ovvero il Vero Senso da riversare nell’Azione.
    Dunque preferirei per es. sentire Ama Dio Padre Creatore.
    Dignità CON-Ferita, Eterna Misericordia.
    (Che della carità se ne fa un baffo. Detta brutalmente)

  53. Silvio Ascoli scrive:

    Egregio Dott. Tornielli,
    ho avuto modo di leggere il suo articolo su “Il Giornale” di ieri e desidero fare una breve considerazione su di esso. Innanzi tutto la ringrazio per averlo scritto, quell’ articolo.
    Come forse ricorderà non sono osservante, nè tantomeno bigotto o “papista”, penso di avere una visione sufficientemente laica della vita, ma anche del ruolo che la Chiesa può (deve) ricoprire nella società di oggi (e di domani). Premesso questo, concordo pienamente con l’analisi da lei fatta che vede uno svolgersi “reale” dell’azione del Pontefice ed una parallela azione “virtuale” che, opportunamente manipolata, oscura la prima. Mi permetta però di non sorprendermi di ciò, riflettendo un attimo sul contesto generale che accompagna il Pontificato di Benedetto XVI. In ogni campo, politico, economico, etico, familiare, l’aspetto mediatico-virtuale sopraffa’ormai il reale, lo modifica, lo stravolge; i messaggi che giungono alla gente sono, in gran parte “preconfezionati” : denaro, successo, perenne giovinezza. Evidentemente la parola del Papa, condivisibile o meno ma fin troppo reale, richiama l’attenzione su argomenti quali la vita, la sofferenza, la morte e disturba non poco la somministrazione della parola “virtuale”. Inoltre l’appiattimento dell’informazione su schemi televisivi è totale e non solo in Italia. Sento parlare in giro di Papi che “piacciono” o “non piacciono ” al pari di una velina o di un comico. Mi sembra che il Papa sia stato costretto, tempo addietro, a precisare di “non essere una rocktar” ! Incredibile!
    Questi sono i frutti avvelenati di una “melassa” mediatica che, infanga anche il più alto dei messaggi a prescidere dalla condivisione del contenuto.Cosa si vuole, l’elezione di un Pontefice “telegenico e simpatico”, magari via tele-voto?
    Spero tanto che il Papa mantenga drittoil timone del suo operare nell’interesse sia di coloro che credono sia di quelli che non credono.

    Silvio Ascoli

  54. Marina scrive:

    Elianna un buona cattolica non deve dire le bugie.

    Io sono il Signore Dio tuo:
    1. Non avrai altro Dio fuori di me.
    2. Non nominare il nome di Dio invano.
    3. Ricordati di santificare le feste *.
    4. Onora il padre e la madre.
    5. Non uccidere.
    6. Non commettere atti impuri.
    7. Non rubare.
    8. Non dire falsa testimonianza.
    9. Non desiderare la donna d’altri.
    10. Non desiderare la roba d’altri.

    Catechismo della chiesa cattolica

  55. Marina scrive:

    Elianna ,ma che cattolica è?

    Ora vediamo i dieci comandamenti SECONDO LA SACRA BIBBIA, la Parola di Dio.
    Esodo 20:2-17:

    1) “Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
    2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
    3) Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
    4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.
    5) Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
    6) Non uccidere.
    7) Non commettere adulterio. 8) Non rubare.
    9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
    10) Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo”

  56. Quixote scrive:

    Matteo 22 – 34Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme 35e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: 36″Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?”. 37Gli rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 38Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. 39E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. 40Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti”.

  57. Artefice1 scrive:

    Cara Marina…..Elianna va bene, almeno questa volta, direi.
    Aggiungi quanto segue alla tua PER-Cezione.

    Mt 19:16 Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?.
    Mt 19:17 Egli rispose: Perché mi interroghi su ciò che é buono? Uno solo é buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti.
    Mt 19:18 Ed egli chiese: Quali?. Gesù rispose: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso,
    Mt 19:19 onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso.
    Mt 19:20 Il giovane gli disse: Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?.
    Mt 19:21 Gli disse Gesù: Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi.

    Il CON-Tenuto dei versetti 18 e 19 andrebbe invertito nell’Ordine e PER Ordine del Padre.( “Uno solo é buono.”)

    Il significato del 21 non sarebbe come dire: “Abbandona i Significati?”
    Mi pare fondamentale CON-Siderare che tale abbandono sarebbe più che altro IDEALE (come dire tieni sempre presente che i significati non sono la Verità, dunque SOTTO-Mettili) perché l’Onorare la Vita che non PRE-Scinde l’Esistenza impone i significati PER Sopravvivenza.
    Se un avaro che praticamente Produce Sfruttamento, avesse nel cervello come primo parametro questa CON-Sapevolezza quale Risultato Produrrebbe?
    Gesù, Immolandosi in Onore del Padre ha Manifestato l’Amore, OPERANDO PER IL BENE, non ha educato al martirio.

    Mi pare.

  58. Artefice1 scrive:

    Quixote…….Bello anche il tuo di commento.

    Ma sarebbe il Senso Peculiare di quel “PROSSIMO” la questione da NON CON-FONDERE:

    Ti pare?

  59. Marina scrive:

    Bravo Artefice 1

    Mt 19:21 Gli disse Gesù: Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi.

    Questo dovrebbero fare i vicari e i ministri di DIO.

    VENDERE….NON ACCUMULARE e vivere nel lusso.
    A cosa servono le cattedrali alte fino al cielo quando poi i popoli muoiono di fame?
    E i crocefissi dìoro, e i calici pure d’oro per contenere le ostie ,quando i figli di dio muoiono di fame e di malattie?

  60. anniballo scrive:

    Caro marcoD, in verità, mi scusi, ma non ho compreso bene le Sue allusioni ai giacobini, (nè quella alla mia invidia). Stia certo,comunque, non mi sono mai compiaciuto dell’impiccagione di nessuno. I giacobini non hanno distrutto la Chiesa,certo, ma è pur vero che dall’Illuminismo in poi, è iniziato quel fenomeno -che dura tuttora- in forza del quale le chiese sono sempre più vuote. Ho trovato,inoltre, molto,molto buffa la Sua interpretazione del progresso scientifico. Infatti, questo è sempre stato ostacolato dalla chiesa (e chi nega questo è uno che ha vissuto da sonnambulo). Ha ragione Ratzinger quando teme che la religione non sia altro che “un sistema di sicurezza ideologico”; certi deragliamenti dal buon senso si possono spiegare solo col disperato bisogno di aggrapparsi ad una Verità purchessia! In questo senso La capisco: darwinianamente, la fede è una funzione “alta” dell’istinto di conservazione. Cordialità.

  61. Artefice1 scrive:

    Marina Cara……perché ti sei fermata a metà strada? Matteo non è il qui presente e la tua PER-Cezione non emerge, PER-Severa esclusivamente la CON-Cretudine.
    Non ti rendi conto che tratti la Vita come fosse una castagna?

    Cosa centra il Lavoro FATTO, CON:
    Quello che manca per es. agli abortiti? In fatti direi che loro non ce la fanno perché non trovano il Lavoro, mentre chi cerca il Lanoro e non lo Vede, Intende (PER Legge) alla prova dei fatti, sfruttarlo.

    La soluzione dovresti scorgerla altrimenti non Fossilizzandoti PER Rivalità.
    Prendi atto che il Sentimento ripreso anche dalla “trave nell’occhio” non è affatto uno scherzo. Ti CON-Fesso che per cercare di “toglierla” avrei già fratturato entrambe le cornee.

    Vorresti provare?

  62. bruno volpe scrive:

    cari amici segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista al giornalista Liguori che dice: in Italia può parlare più MOurinho che il Papa e del vescovo Casale che apre al profilattico BV

  63. laurentinum scrive:

    Cara Eliana sono d’accordo con te, sta li il punto di nesso
    che fa tutta la differenza, la relazione con Dio tramite il senso che possiamo avere di lui il resto sono parole inutile.

  64. fedenrico scrive:

    Credo che il comandamento cristiano per eccellenza sia solo uno: “Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amati”. E’ comandamento universale perché non ridotto al “prossimo” bensì esteso a tutta l’umanità. E’ il più grande, perché qui il referente non è più “te stesso” ma Gesù medesimo.

  65. elianna scrive:

    Cara Marina

    ha fatto benissimo a ricordare i 10 comandamenti.
    Oggi accade spesso che vengono accantonati o spiegati in modo insufficiente dagli stessi sacerdoti, come ho constatato, sconcertata, domenica scorsa, quando, pur essendo riportati nella 1. lettura,
    non ne è stato fatto cenno nell’omelia, e neanche è stata spiegata la cacciata dei mercanti dal tempio,
    che era il Vangelo del giorno…
    Allora ricordiamo che Gesù ha detto:

    “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, NON PASSERA’ NEPPURE UNO IOTA O UN SEGNO DELLA LEGGE, senza che tutto sia compiuto.
    Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.”
    (Matteo 5,17-19)

    Mi pare evidente che la prima tavola della Legge, con
    i primi 3 comandamenti ci indichi come vivere l’amore verso Dio,
    la seconda, con i rimanenti 7, contenga precise istruzioni su come vivere l’amore per il prossimo.
    Sul fondamento del 1. comandamento
    “Adorare Dio sopra ogni cosa”
    poggia la validità e il vincolo di obbedienza (=religio) a tutti gli altri: solo se veramente adoriamo Dio sopra ogni cosa, lo onoreremo come Egli ci indica
    nel 2. e 3., e potremo amare gli altri come ci indica e comanda nei seguenti, dal 4. al 10.
    Le due tavole vanno lette, osservate e vissute sempre
    in stretta connessione l’una con l’altra, ma certamente
    all’interno della Chiesa, non mediante una libera interpretazione
    delle Scritture,
    come fanno i protestanti e molti cattolici “adulti” o apostati, che cominciano dicendo “Cristo sì, Chiesa no!”
    e finiscono col perdere la fede,
    proclamando una carità-buonismo, creata dal proprio sentimentalismo, avulsa dalla Verità, e inseguendo una falsa (soggettiva) immagine di Cristo, e perseguitando Lui stesso nella Chiesa, che è il suo Corpo Mistico (ne conosco tanti così tra i miei amici!…),
    gettando fango soprattutto sul Papa, suo Capo visibile, Vicario di Cristo (vero, Marina?).
    Il compimento della Legge si attua nei 7 Sacramenti amministrati dalla Chiesa per incarico di Gesù stesso che ne consegna le chiavi a S. Pietro:

    “18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
    (Mt.16, 18-19) ;
    si attua soprattutto nell’Eucaristia, che è Sacramento di salvezza, grazia e unità dei battezzati, e ci dona per realizzare questa Comunione una PRESENZA non simbolica, ma REALE di Cristo vivo e vero, in Carne, Sangue, Anima e divinita’.

    D’accordo, Marina?
    Io ora le chiedo se lei si ritiene cattolica dentro o fuori della Chiesa.

  66. elianna scrive:

    Gesù Cristo non ha mai contraddetto o “archiviato”
    i 10 comandamenti, ma ha indicato chiaramente più volte che proprio nella fedeltà ad essi si concretizza
    la suprema legge dell’Amore a Dio e al prossimo:

    «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della Verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce.

    Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
    (Gv 14,15-21)

  67. Marina scrive:

    Artefice 1
    prima di pensare ai bambini abortiti,pensiamo a questi,poi,ma solo poi si potrà pensare di metterne al mondo altri.Non le pare?

    http://www.paceediritti.it/wcm/pace_diritti/sezioni_primopiano/primo_piano/rapporto_FAO_fame.htm

  68. bo.mario scrive:

    Filippo non mi hai convinto per niente. Deve esistere una terza via tra chi parla ancora, quasi, da homo abilis e chi è andato oltre, straripando. Relativismo? Come diceva Totò: ma mi faccia il piacere. Un saluto.

  69. Marina scrive:

    Elianna,appunto.

    Sul fondamento del 1. comandamento
    “Adorare Dio sopra ogni cosa”
    poggia la validità e il vincolo di obbedienza (=religio) a tutti gli altri: solo se veramente adoriamo Dio sopra ogni cosa, lo onoreremo come Egli ci indica
    nel 2. e 3., e potremo amare gli altri come ci indica e comanda nei seguenti, dal 4. al 10.

    Siccome noi siamo figli di DIO e il mondo lo ha creato lui,l’unico modo che abbiamo per amare DIo è amare l’Uomo e il creato.
    Ha visto il video che ho postato sugli effetti devastanti sui bambini l’agente arancio sparso sul Vietnam?
    Opera dell’uomo,per questo io ce l’ho con la chiesa,perchè parla sempre e solo do sessi ,di preservativi e di contraccezione,come se fossero i veri responsabili della decadenza dell’uomo.Tutto quì,non perchè ce l’ho con la religione cristiana(come sono sempre stata accusata di essere).
    Buona giornata

  70. Filippo scrive:

    Bo.Mario, io non oso convincere nessuno.
    Rilevo solamente che su questo blog i laicisti che straripano con le parole diventano poi laconici e sterili quando si cerca di capire in cosa credono.
    Anche lei non chiarisce cosa sia questa “terza via”. Sospetto che sia semplicemente un esercizio di banalità politicamente corretta.
    Totò è per me un nume. Ricambio perciò l’appello.
    Buona Quaresima.

  71. Gladiator scrive:

    Pansa: onore a un uomo che parla con franchezza, e dà fastidio ai falsi laici
    INT. Giampaolo Pansa giovedì 26 marzo 2009

    Un Papa solitario, un Papa anti-moderno, un Papa che non è più seguito nemmeno dai cattolici: più i giorni passano e più i giornali cercano di dipingere e confermare la figura di un Benedetto XVI lontano dal mondo e dalla Chiesa. D’altronde si sa: quando si decide che una persona non è bene accetta nel giro della grande opinione pubblica, per lui non c’è più speranza.

    Giampaolo Pansa questo lo sa. Lui che non è certo tacciabile di clericalismo, e che nemmeno condivide molte delle cose che il Papa dice, conosce però alla perfezione questo clima da pubblica accusa nei confronti di chi non si allinea al pensiero generale, alla vulgata dominante intorno a certi argomenti. E non esita a ravvisare, nei confronti di Ratzinger, questo stesso atteggiamento.

    Pansa, c’è dunque secondo lei il rischio di un generale diffondersi di un “pensiero unico”, soprattutto nei giornali, corredato da un catalogo precostituito di simpatici e antipatici (tra cui questo Papa)?

    Questo rischio c’è sempre, non solo nei confronti del Papa. Se poi parliamo in particolare dei giornali italiani è una cosa che avviene normalmente, perché i nostri quotidiani sono animati da una faziosità che è sempre più stupefacente. E non sto parlando dei giornali di partito, bensì dei giornali che dovrebbero essere di informazione, i quali invece prima del dovere di informare sentono un altro dovere, sbagliato e intossicato, che è quello di esprimere sempre opinioni, dicendo chi è buono e chi è cattivo, chi è bello e chi è brutto.

    E sul Papa in particolare che atteggiamento c’è secondo lei?

    Per quanto riguarda il Papa naturalmente siamo tutti un po’ influenzati dalle ultime polemiche su quanto egli ha detto in Africa, a proposito della diffusione dell’Aids e dell’utilità o meno dell’uso del preservativo. Io, che pure non ho nessuna esperienza in tema di medicina e di Aids, penso che comunque l’uso del preservativo sia utile. Certo non è la soluzione del problema, e prova ne è il fatto che l’Aids non sia stato sconfitto: non ci sarebbe nulla di più facile che diffondere preservativi in quantità enormi in tutto il mondo, e se bastasse quello l’Aids non ci sarebbe più. Invece questo male c’è ancora, non solo in paesi poveri come quelli africani, ma anche in quelli evoluti come quelli occidentali. Quindi di certo il preservativo non basta.

    E Ratzinger, in realtà, non ha detto una cosa molto diversa da questa. Ma allora le chiedo: perché tante reazioni così scomposte nei suoi confronti?

    Perché è una persona franca, che parla con chiarezza. Ogni Papa, come anche ogni capo di Stato (anche se qui stiamo parlando di un personaggio che ha molto più peso in quanto capo della Chiesa cattolica, che va oltre le nazioni e in più coinvolge la vita delle persone e le tocca nel profondo, negli atteggiamenti e nei comportamenti) il Papa, dicevo, ha una propria personalità, diversa da quella di tutti gli altri Papi. A me, confesso, la franchezza di Ratzinger piace, seppure spesso io non condivida le sue conclusioni. È meglio avere un pontefice che parla chiaro che uno troppo cauto nel manifestare il proprio pensiero. Proprio per questo motivo, non mi stupisco che poi susciti delle reazioni. E mi sembra anche giusto che succeda; in fondo basta aspettare che passi il momento della polemica più aspra. Anche i cattolici devono evitare di scandalizzarsi, dicendo che il Papa è stato offeso: eviterei di parlare della cosa in questo modo.

    Quindi è positivo che nascano polemiche…

    Diciamo che il fatto di parlare con chiarezza, e quindi di suscitare polemiche per quello che dice, è una cosa che fa sicuramente onore a Benedetto XVI. Io personalmente sono abituato a suscitare polemiche, con i miei libri. Ma è meglio suscitare polemiche che indifferenza. E questo per chi pensa che il Papa sia una personalità utile al mondo (usiamo pure questi termini forse un po’ banali) dovrebbe essere un fatto positivo.

    In realtà l’aggettivo “utile” è molto pertinente: significa che vale la pena per tutti ascoltare quello che dice, anche per i laici?

    Certo, e guai se non fosse così. Un vero laico non può che guardare con attenzione quello che dice Benedetto XVI; poi può condividere o non condividere. Ma il laico che si infastidisce perché il Papa esprime la sua posizione, diventa un personaggio ridicolo. Anzi, semplicemente non è più un laico.

    Torniamo ai giornali: perché è così difficile parlare di quello che accade, e si punta tutto su opinioni e interpretazioni?

    Io penso che i giornalisti dovrebbero innanzitutto raccontare ai loro lettori quello che succede. E poi, se i lettori lo desiderano, fornire un commento. Invece in tante testate italiane si è capovolto questo principio: prima si commenta, e poi, se resta spazio, si dice quello che è successo. È una malattia terribile, anche se una malattia vecchia. Io ho scritto due libri su questo: nel ’77 “Comprati e venduti”, e poi nell’86 “Carte false”: ebbene, da allora ad oggi la situazione è enormemente peggiorata. Poi, più i giornali sono grandi e più si sentono obbligati ad essere i portatori di una bandiera politica. Il caso più evidente è quello di Repubblica.

    Che non a caso è il giornale che ha condotto e conduce più di ogni altro la polemica sul Papa…

    Ha spiegato bene la cosa, in un editoriale sul Riformista, Andrea Romano, il quale ha parlato della «pedagogia autoritaria» che questo giornale cerca di operare. In fondo è l’unico vero giornale di partito che è rimasto in Italia. Ma forse non si rendono conto che, continuando ad esporre questo “pensiero unico”, poi alla fine i lettori si stancano. Non a caso, come ho visto di recente nelle statistiche per altro pubblicate dall’Unità, Repubblica è il giornale che perde di più, anno dopo anno. I lettori, in fondo, si stancano di vedere la vignetta di Elle Kappa che nei giorni pari è contro Berlusconi, e nei giorni dispari contro il Papa.

    Alzano il tono della polemica faziosa per avere più lettori, e invece li perdono?

    C’è una cosa anche peggiore di questa, che si vede ancora nelle critiche fatte a Benedetto XVI sulla questione dell’Aids, e cioè che c’è una sorta di concetto superbo del proprio mestiere. Non è solo la ricerca del clamore per attrarre lettori – che poi, appunto, non serve – ma è un’idea sbagliata del proprio mestiere per cui ci si concepisce come i “superman” dell’opinione pubblica italiana. Non per nulla, ora che in particolare l’opinione pubblica di sinistra è molto acciaccata e non sa più come riprendersi, si rifugiano allora nel dire che non esiste più un’opinione pubblica in Italia. Invece non è assolutamente così: una delle cose positive di questo Paese, nonostante tutto, è che ci sono molte opinioni pubbliche. Quindi, in conclusione, io sono per un giornalismo diverso: energico, coraggioso, ma che sappia distinguere le proprie opinioni da quello che accade nella realtà.

    (Rossano Salini)

  72. Artefice1 scrive:

    fedenrico Scrive: March 26th, 2009 at 6:16 am

    Caro Federico……L’Impossibile NULLA, LO INVENTANO I FIGLI!!! PER POTERE!!!
    Altrimenti sarebbe Comunione.

    “Credo che il comandamento cristiano per eccellenza sia solo uno: “Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amati”. E’ comandamento universale perché non ridotto al “prossimo” bensì esteso a tutta l’umanità. E’ il più grande, perché qui il referente non è più “te stesso” ma Gesù medesimo.”

    Sarebbe piuttosto da VERIFICARE, questo tuo “Credo” come fosse un probabile infedele affidamento.
    Assunto da paragonare quanto meno col Principio Capitale.

    Essendo L’“Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amati” TEMPO-RAN.E-O. (come dire, proprio a me doveva capitare l’ora del bagno?)
    Ti sembra possibile? Dunque risolutivo l’Amore ES.TEMPORAN.E-O???

    L’Amore coinvolge ESSENZIALMENTE la Persona, sarrebbe l’Essenza Esistente e Determinante PER l’Esistente.
    Mentre PER la Natura l’Amore diventa una trombata. Verifica le CON-Seguenze INDELEBILI Prodotte su chi si direbbe “Beneficia” della Carità.
    L’Esistenza può sopravvive CON un pranzo ES.TEMPORANEO? Come dire: un gesto PRIVO della Misericordia, pur ripetuto ma sempre Discrezionale risolve l’Esistenza???
    Collaborare nell’istituire il Precariato che significa?
    Un Individuo che Ama ES-TEMPORANEAMENTE SI DIREBBE MAI POSSA ESSERE UN PADRE???

    L’Amore privo della Misericordia, OVVERO DELL’ONORA (presenza costante) sarebbe Volontà di Dio Padre Creatore?

    Ovvero Gesù Cristo Fa la Volontà del Padre, CON-Fermando la Famiglia, che sarebbe tale quando (maschio e femmina) Opera CON Misericordia (quel “””NULLA mi può Mancare”””)???

    Io affermo che il NULLA NON ESISTE PROPRIO oggi, PER me.

    Ma ciascuno se l’Inventa o si Assume il NULLA Custodito PER Fede.

    Necessita il Tempo ovvero l’Essenza per RI-FORMARE?
    Direi che il Tempo, ovvero I significati dimostrano il CON-TRARIO.

    Il Tempo é una rete che tutto CON-Tiene.
    Strappata PER, CON-Clude la Sua Funzione.
    Disperde e vanifica ogni sforzo COM-Piuto (Ciascuno di Suo é VOM-andante di se stesso)
    MUORE (non decede, dunque la Morte Esiste anche se l’Individuo cammina come niente fosse)L’AMORE e chi lo ha PER-Cepito.

    CON-Cepito Avrebbe Senso? perché Etermo?
    Dove trovo l’eternità sulla Terra?
    Sarebbe il Sentimento CON-Senso? CON-Tenuto Determinante l’oppure.
    Oppure sarebbe “”" “Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amati”. E’ comandamento universale perché non ridotto al “prossimo” bensì esteso a tutta l’umanità.”"” PURO SIGNIFICATO INUTILE QUANDO NON DANNOSO, COME FOSSE FONTE D’INFEDELTà(SOLUZIONE ALTERNATIVA)?

  73. bo.mario scrive:

    Filippo non approfondisco, per lo meno quì, perchè non siete ancora pronti a ragionare. Quando avrò il sentore, non la certezza, che ne vale la pena ce l’ho chiaro il mio pensiero. Ripeto, forse non te ne accorgi, che avete i neuroni che ve li hanno fatti camminare su un binario. Guai a domandarsi se quello che faccio è giusto. Pena una confessione e delle penitenze. Un saluto.

  74. Artefice1 scrive:

    Caro Filippo……..te lo dico e basta

    Se pensi alle Sinergie, puoi PER-Suadere. (Dominate la Terra)

    Togliti dalla Fantasia il Potere di CON-Vincere!!!
    Stai sicuro che non ce la farà mai Nessuno a Vincere il CON (Dio Padre Creatore)
    Ritengo Personalmente il solo Fatto che Sarebbe Possibile CON-QUI-STARE il Suo Sentimento, Chiamato Senso. ( Che sia Veramente la “terza via” unica soluzione?)

  75. laurentinum scrive:

    Ragionamento sull’ aborto terapeutico
    Oggi si mantenne una confusione fra l’atto di asportazione da una madre del suo embrione o feto e la sua uccisone che avvenne in una seconda fase. Si codesti, vengono asportati per un motivo o un altro non si capisce perché essi in secondo tempo debbono essere uccisi?
    Se quando c’è pericolo di vita sulla madre è naturale difendere la vità della madre cioè non implica che cioe che è stato asportato sia ucciso, ma l’embrione asportato o il feto deve poter essere reimpiantato se possibile in una madre portatrice o allora messi sotto incubatrici o “placenta artificiale”, insomma con il progresso della scienza si potrà fare vivere e crescere il feto fuori della madre d’origine.
    Sono soluzioni estreme ma che risolvono il dilemma dell’aborto terapeutico, con il salvataggio della madre e il tentativo di salvare i feti o embrioni.
    Una donna che abortisce sull’argomento “ è mio corpo faccio quello che mi pare” li vorrei rispondere “ è un’evidenza che questo corpo sia il tuo, ma a prescindere della discutibile scelta morale di quest’atto, di quale diritto una volta che il feto non è più in te, pretendi che sia messo a morte?”
    Poiché uscendo dal ventre della madre, è disconnesso del corpo della madre , dovrebbe scattare automaticamente la riconoscenza legale della singola persona con tutti sui diritti connessi, e la madre non potrà più argomentare “è mio corpo faccio quello che voglio” dato che il feto sarebbe fuori dal corpo d’origine
    Cosi che anche un singolo embrione potrebbe avere una “carta d’identità” con un nome e una cittadinanza in quanto un individuo in se stante. Di conseguenza bisognerebbe legiferare sull’interdizione assoluto di uccidere il feto o l’embrione una quale volta asportato dal ventre dalla sua madre di origine, e che scatti l’obbligo di difendere la vita di codesti con tutti mezzi tecnologici a disposizione includendo il reimpianto in una madre portatrice volontaria se possibile.
    Tuttavia queste procedure esplicitato cui sopra dovrebbero essere solo delle procedure di eccezioni e che troverebbero la loro giustificazione nel carattere di urgenza, rappresentato della minaccia alla vita della madre.

  76. Filippo scrive:

    Sig. Bo.Mario, ho peccato.
    Ho sopravvalutato la mia persona.
    Lei, invece, mi fa giustamente notare che noi, miseri e creduloni, non siamo degni di abbeverarci alla fonte del sapere, prodotto dai suoi poliedrici neuroni.
    Giochi da solo.

  77. Gladiator scrive:

    amara come la morte è la donna la quale e tutta lacci, una rete il suo cuore , catene le sue braccia …
    cholet

  78. Gladiator scrive:

    amara come la morte è la donna la quale e tutta lacci, una rete il suo cuore , catene le sue braccia …
    cholet

  79. Artefice1 scrive:

    Gladiato…….sarebbe una CON-Siderazione?
    Come
    Dolce il caffé….
    E amare le Donne?

  80. Gladiator scrive:

    CIVILTA’
    un professore andò in mezzo agli aborigeni per capire la loro cultura e fare un sunto delle loro tradizioni e identità – trovò una maestra della loro razza e gli chiese di raccontare tutte le storie e le reminescenze orali della sua stirpe e del suo popolo per tramandarli ai posteri in modo che non andasse perso nulla . questa incomincio’dicendo che il nonno era tagliatore di teste – aveva una collezione di teste di nemici esposta , ma era molto buono perchè durante le infinite guerre tribali c’erano dei nemici che uccidevano gli avversari , poi ne arrostivano la carne e li mangiavano . Il cuore e il sangue a volte se lo inghittivano crudo – suo nonno invece gli tagliava la testa solo , la faceva seccare e poi la esponeva davanti alla capanna . la loro storia-disse- era tutta una infinità di guerre tribali e torture dei prigionieri vivi o arrostiti . Ecco , disse , questa è la nostra cultura fino all’arrivo dei missionari !

  81. don stefano bellunato scrive:

    Mmme Louise, traduction s.v.p…quoique je peux facilemnt supposer que vous avez meiux á faire…
    ps.buona domenica a tutti.

    “Il fait beau!” a déclaré Benoît XVI
    >
    >
    > A son retour à Rome, par une belle après-midi ensoleillée, le Pape aurait confié à une journaliste : “Il fait beau aujourd’hui !” Ces propos ont aussitôt soulevé dans le monde entier une immense émotion et alimentent une polémique qui ne cesse de grandir.
    >
    > 
Quelques réactions :

    >
    > Le maire de Bordeaux : “Alors même que le pape prononçait ces paroles, il pleuvait à verse sur Bordeaux ! Cette contre-vérité, proche du négationnisme, montre que le pape vit dans un état d’autisme total. Cela ruine définitivement, s’il en était encore besoin, le dogme de l’infaillibilité pontificale !”
    >
    > Le Grand Rabbin de France : “Comment peut-on encore prétendre qu’il fait beau après la Shoah ?”
    >
    > Le titulaire de la chaire d’astronomie au Collège de France : “En affirmant sans nuances et sans preuves objectives indiscutables qu’il “fait beau aujourd’hui”, le pape témoigne du mépris bien connu de l’Église pour la Science qui combat ses dogmes depuis toujours. Quoi de plus subjectif et de plus relatif que cette notion de “beau” ? Sur quelles expérimentations indiscutables s’appuie-t-elle ? Les météorologues et les spécialistes de la question n’ont pas réussi à se mettre d’accord à ce sujet lors du dernier Colloque International de Caracas. Et Benoît XVI, ex cathedra, voudrait trancher, avec quelle arrogance ! Verra-t-on bientôt s’allumer des bûchers pour tous ceux qui n’admettent pas sans réserve ce nouveau décret ? ”
    >
    > L’Association des Victimes du Réchauffement Planétaire : “Comment ne pas voir dans cette déclaration provocatrice une insulte pour toutes les victimes passées, présentes et à venir, des caprices du climat, inondations, tsunamis, sécheresse ? Cet acquiescement au “temps qu’il fait” montre clairement la complicité de l’Église avec ces phénomènes destructeurs de l’humanité, il ne peut qu’encourager ceux qui participent au réchauffement de la planète, puisqu’ils pourront désormais se prévaloir de la caution du Vatican.”
    >
    > 

Le Conseil Représentatif des Associations Noires : “Le pape semble oublier que pendant qu’il fait soleil à Rome, toute une partie de la planète est plongée dans l’obscurité. C’est là un signe intolérable de mépris pour la moitié noire de l¹humanité!”
    >
    > 

L’Association féministe Les Louves : “Pourquoi “il” fait beau et pas “elle” ? Le pape, une fois de plus s’en prend à la légitime cause des femmes et montre son attachement aux principes les plus rétrogrades. En 2009, il en est encore là, c’est affligeant !”
    >
    > 

La Ligue des Droits de l’Homme : “Ce type de déclaration ne peut que blesser profondément toutes les personnes qui portent sur la réalité un regard différent de celui du pape. Nous pensons en particuliers aux personnes hospitalisées, emprisonnées, dont l’horizon se limite à quatre murs ; et aussi à toutes les victimes de maladies rares qui ne peuvent percevoir par leurs sens l’état de la situation atmosphérique. Il y a là, sans conteste, une volonté de discrimination entre le “beau”, tel qu’il devrait être perçu par tous, et ceux qui ressentent les choses autrement. Nous allons sans plus tarder attaquer le pape en justice.”
    >
    > A Rome, certains membres de la Curie ont bien tenté d’atténuer les propos du pape, prétextant son grand âge et le fait qu’il ait pu être mal compris, mais sans succès jusqu’à présent.

  82. TRX scrive:

    NUOVA TEMPESTA MEDIATICA SUL PAPA

    La traduzione in italiano della “nota di agenzia” riportata da Don Stefano Bellunato si trova qui:

    http://graziella.myblog.it/archive/2009/03/26/una-nuova-tempesta-mediatica-contro-il-papa.html

    Salutissimi.

  83. TRX scrive:

    In realtà vedo che non è una traduzione, ma piuttosto una sorta di adattamento…

    Salutissimi.

  84. Marina scrive:

    Gladiator Scrive: March 28th, 2009 at 9:17 pm

    CIVILTA’
    un professore andò in mezzo agli aborigeni per capire la loro cultura e fare un sunto delle loro tradizioni e identità – trovò una maestra della loro razza e gli chiese di raccontare tutte le storie e le reminescenze orali della sua stirpe e del suo popolo per tramandarli ai posteri in modo che non andasse perso nulla . questa incomincio’dicendo che il nonno era tagliatore di teste – aveva una collezione di teste di nemici esposta , ma era molto buono perchè durante le infinite guerre tribali c’erano dei nemici che uccidevano gli avversari , poi ne arrostivano la carne e li mangiavano . Il cuore e il sangue a volte se lo inghittivano crudo – suo nonno invece gli tagliava la testa solo , la faceva seccare e poi la esponeva davanti alla capanna . la loro storia-disse- era tutta una infinità di guerre tribali e torture dei prigionieri vivi o arrostiti . Ecco , disse , questa è la nostra cultura fino all’arrivo dei missionari !
    —————–

    Indiani d’America.
    I missionari si sono comportati come quei tagliatori di testa.
    Vede che non c’entra nulla il fatto di essere o meno cristiano e missionario?

  85. anniballo scrive:

    Sono pieno di sincera ammirazione per la lotta strenua che Marina conduce, nel tentativo di introdurre un minimo di razionalità e di serenità di giudizio. Cordialità.

  86. anniballo scrive:

    Ho trovato assai istruttivo l’apologo citato dal nostro Gladiator. Mi è tornata a mente -e la sottopongo volentieri ai forumisti- la frase di un uomo politico africano che disse (all’epoca dell’arrivo dei missionari) che loro (i missionari) avevano le bibbie, mentre gli indigeni avevano la terra. “Oggi,concluse il pover’uomo, loro hanno la terra e noi abbiamo le bibbie”.
    [E' interessante conoscere anche il punto di vista delle povere vittime,o no?] Cordialità.

  87. Gladiator scrive:

    marina , hai qualche testo scritto che ci riferisce di questi missionari taglatori di testa ? Oppure sono le solite leggende metropolitane della nota leggenda nera che da anni ci propinate pure nelle scuole con l’avallo dei cattocomunsti ?

  88. Gladiator scrive:

    dei tredici aviatori italiani che andarono a portare medicine in africa e furno uccisi , pare che alcuni li cucinarono con aglio, olio e peperoncino , humhhh che boni !

  89. don stefano bellunato scrive:

    “la frase di un uomo politico africano che disse (all’epoca dell’arrivo dei missionari) che loro (i missionari) avevano le bibbie, mentre gli indigeni avevano la terra. “Oggi,concluse il pover’uomo, loro hanno la terra e noi abbiamo le bibbie”.”

    ah ah ah! E bravo anniballo! Lei, come quel politico, dev´essere un africano che non é mai stato in Africa…
    Nella mia piccola esperienza africana (3 anni) ho conosciuto vari ex-ministri e un ispettore delle ambasciate, che si recavano regolarmente a Messa alla nostra Missione, nonché un ministro dell`interno in carica che ci fece parte della sua amicizia. Egli, alla facciaccia dello stato laico e del politically correct, teneva sul suo tavolo di lavoro la foto di un Padre “Spiritano” (Congregazione fondata da un ebreo convertito, P. Libermann) che lo aveva allevato come un figlio e che morí di crepacuore dopo esser stato rimpatriato a cinquant´anni dal suo arrivo in Africa.
    Tra questi piú di qualcuno, per nulla richiesto, mi ha detto: “Padre, io prego ogni giorno perché tornino i bianchi e riprendanon in mano la situazione”.
    Il Presidente, ex catecumeno oggi musulmano, manda regolarmente alla Missione e a tutte le Chiese della diocesi fiori freschi per le feste principali. Fu lui che difese la nostra presenza nel suo territorio anche contro la CE di quel paese che, “ecumenicamente”, aveva chiestola nostra espulsuione.
    Ecco la mi apiccola esperienza africana del tutto discorde con “quella”, se c´é, del bravo Anniballo.

  90. don stefano bellunato scrive:

    Delle come al solito indigeste “trote marinate” non ne parliamo neanche. Ragazzi, sveglia, che c´é altro da leggere oltre a Wikipedia e Micromega…

  91. don stefano bellunato scrive:

    “tentativo di introdurre un minimo di razionalità e di serenità di giudizio.”

    ah ah, almeno su questo siamo d´accordo, cioé che la razionalitá e la serenitá di giudizio di certe “trote marinate” sia al minimo coefficiente possibile per non dare una prova irrefutabile di un´antidarwininana “involuzione umana”….

  92. fedenrico scrive:

    La frase: “Quando arrivarono, i bianchi avevano il Libro e noi la terra; oggi loro hanno la terra e noi il Libro” è di un capo indiano (pellerossa).

  93. anniballo scrive:

    Ringrazio don S. Bellunato. Non ho esperienze africane se non quelle di sciocco turista occidentale (e quelle di una parte della mia famiglia, scivolata verso l’Islam). Credo totalmente alle Sue parole, è ovvio. Abbiamo più d’una testimonianza in tal senso (non so perchè, m’è tornato alla mente il dr Schweitzer). Mi chiedo,però, parallelamente, se -tutto sommato- non siano risvolti di rilevanza minoritaria, rispetto alle enormi tragedie che, storicamente, l’urto con la civiltà dei bianchi ha portato in tutto il terzo mondo. Ripeto, non credo possa essere ignorata la valutazione di uno dei pochi autoctoni con responsabilità politiche, culturalmente più avvertito della media locale e che fa i bilanci definitivi da un’ottica non di parte europea. Cordialità.

  94. anniballo scrive:

    Ringrazio anche Fedenrico, ma il mio post conserva tutta la sua validità, anche se applicato ai pellerossa.

  95. Gladiator scrive:

    il papa, come un tempo il suo Predecessore , si è opposto alla grade schiera di farisei ipocriti che ritenevano che la vita sociale fosse un problema di profilassi igienica . una profilassi che pure era consigliata dalla legge , ma non era il punto centrale della legge .

  96. Marina scrive:

    Don Bellunato se l’hanno cacciato dall’Africa vuol dire che prorpio buonino non era.
    Io conosco missionari che invece son da anni in africa e ancora a nessuno è venuto in mente di cacciarli.
    Poi se mi parla di Lieberman allora….forse capisco anche il perchè.

  97. Marina scrive:

    Ecco Gladiator,che bene abbiamo fatto noi civili occidentali agli indiani d’America con la complicità dei missionari.

    http://www.disinformazione.it/genocidionativi.htm

  98. Gladiator scrive:

    Per i comunisti
    si tratta sempre di una trovare la soluzione igienica giusta , la soluzione dei comunisti è quella piu puerile, inconcludente , deficiente ed inefficace : cavarsela con il preservativo . Trovare la soluzione igienica è importante , ma alla base ci sono problemi di natura etica e morale da cui dipende tutta la loro e nostra politica . Il papa ha dato delle indicazioni su questa ma a lui interessa il problema della salvezza , che non è condizionato alla profilassi igienica ed è piu urgente x X.to , perchè quelli resteranno sempre poveri disgraziati permettendo ai comunisti di magiarci sopra .
    http://www.pliniocorreadeoliveira.it/

  99. Gladiator scrive:

    marina la tua pagina non mette bene in evidencza il problema storico che vuole porre con il suo moralismo inconcludente . Lì la storia praticamente non esiste , esiste un libello accusatorio contro gli occidentalie e gli americani che inquinano il pianeta,i manichei avrebbero fatto di meglio oggi…. .
    Non si dice nulla dei 40 milioni di schiavi nell’impero romano ; degli stermini verso quelle popolazione che girovagavano in cerca di terre e venivano a scontrarsi con qualche generale romano ai confini dell’impero e venivano cancellati .
    Non si dice nulla del sistema comunista egiziano , dove il faraone e la sua corte possedevano tutto e gli altri lavoratori proletari erano uguali e non possedevano nulla , perchè comunismo è sinonimo di schiavismo, ricordatelo . Non si parla dell’ololocausto in Ucraina , non si parla del comunismo cinese , non si parla di Pol , Pot . …..
    Si parla solo degli stermini operato dai missionari cattolici che usavano gli americani come braccio armato .
    Pazzia pure,delirio idelogico e demoniaco !

  100. Marina scrive:

    Scusa Galdiator,allora anche la chiesa è comunista,perchè il papa Pio IX aveva detto che la schiavitù era giusta per volere divino,non era sbagliato vendere e comprare schiavi.
    Dobbiamo lasciare da parte le ideologie e lavorare uniti per il bene dell’Umanità,e per questo basta la nostra costituzioe e la “Carta dei diritti dell’UOMO” dell’ONU.
    Poi uno vuol credere in Gesù,l’altro in Allah ,vuol essere di destra o di sinistra libero di farlo,l’importante è rispettare i “Diritti dell’Uomo”.
    Buona giornata

  101. Marina scrive:

    Gladiator,in quel sito trovi anche l’olocausto Ucraino e i crimini del comunismo fatto da politici e aguzzini ebrei.

  102. Gladiator scrive:

    “Scusa Galdiator,allora anche la chiesa è comunista,perchè il papa Pio IX aveva detto che la schiavitù era giusta per volere divino,non era sbagliato vendere e comprare schiavi.”

    marina la società di fede , deve essere comunista , ogni buon prete deve essere comunista , perchè Cristo propone come modello della vita della Chiesa e della società di fede , la comunità . Ma questa società comunista deve essere rigidamente una comunità ecclesiale e non naturale , lontana dal mondo e dalla società naturale , senza fraintendimenti e senza mediazioni di sorta perchè significherebbe compromesso , mafia , massoneria e confraternite economche e lobby . E i comunisti vanno messi al muro senza se e senza ma .
    La società naturale si basa sulla legge del taglione che dice : “occhio per occhio dente per dente “,che non è legge di vendetta ma di giustizia , cioè su ciò che sta alla base dei dieci comadamenti . Se uccidi, dice la legge devi essere ucciso e non perdonato ! Nella società naturale il perdono dell’autorità sarebbe considerato delinquenza e compromesso,corruzione !! La schiavitù,in tempi in cui non esistevano gli ammortizzatori sociali , come è prospettata nella legge di israele, era un istittuto di beneficienza .
    Il padrone doveva provvedere a mantenere il debitore e tutta la sua famiglia invece di essere ucciso e mandato sotto i ponti o in mezzo alla strada come avveniva nella società pagana . Dopo sette anni doveva addirittura essere liberato ! Una legge naturale tanto buona , non buonista, credimi, non la trovi nelle antiche legislazioni naturali .

  103. don stefano bellunato scrive:

    “Don Bellunato se l’hanno cacciato dall’Africa vuol dire che prorpio buonino non era.”

    Hai ragione Marina, ero pessimo in Africa, un vero aguzzino. Ho divorato personalmente il cuore e bevuto il sangue, a sorsi avidi e lunghi certo, di tanti africani…. Cioé di tutti quelli che a dieci anni di distanza mi scrivono ancora e che magari entrano in seminario perché ancora si fidano delle mie stolte parole. Uaaar! Uaar! Uaar!
    … ettú quanti ne hai divorati di cuori africani? Son sicuro che anche tu abbia grandi esperienze da condividere a proposito del Continente nero. Magari, chissá , ci scrivi proprio da li, da un centro benessere in Kenia, no? o magari direttamente dal bordo della piscina di un albergo a 5 stelle nelle Mauritius mentre ti sorbisci un bel Daikiri telefonando alla tua migliore amica di Londra? Oppure chissá, stai forse sudando sette camicie per poter piazzare quella partita di rubini zimbabweani sui mercati d´Europa nonostante la crisi. Eh Marina, tu si che contribuisci allo sviluppo dell´economia africana con le abbondanti stille del tuo sudore, altroché Missionari….Ri-Uaar! ri-Uaar! ri-Uaar!

  104. Gladiator scrive:

    UDITE ! UDITE ! questa sera verso le ore 18,00 ho avuto una locuzione interiore che mi ha rivelato un passo del vangelo . Luca cap. 19 , ci racconta la parabola delle mine . Un uomo di stirpe nobile partì per ricevere il titolo di Re.
    Ma i sui cittadini gli madarono dietro un’ ambasceria a dire : “non vogliamo che costui regni su di noi ”
    Al ritorno il re disse a quei nemici che non volevano che egli governasse : “conduceteli qui e sgozzateli davati a me ” .

    Ebbene nella locuzione interiore che ho ricevuto , ho avuto la netta sensazione che quei nemici che non volevano che il re governasse fossero i COMUNISTI !

    Oddio come siamo messi male !

  105. fedenrico scrive:

    Quanto ai diritti dell’Uomo…

    “Tutti gli uomini sono fratelli, tutti invocano un unico padre, Dio: gli schiavi e i padroni, i poveri e i ricchi, gli ignoranti e gli istruiti, i deboli e i forti… nessuno è superiore agli altri… non esiste schiavo o uomo libero, ma c’è sempre in tutte le cose un solo Cristo” (Agobardo di Lione, vescovo – IX° secolo).

    L’islam considera ancora oggi legittima la schiavitù.
    La tratta e il commercio degli schiavi africani era specialità musulmana.
    Forse perché Maometto catturava, comprava, vendeva e possedeva schiavi.

  106. Gladiator scrive:

    Darwin e alcune perle del suo pensiero poi attuato da Hitler

    “Noi uomini civilizzati facciamo di tutto per arrestare il processo di eliminazione; costruiamo asili per pazzi, storpi e malati; istituiamo leggi per i poveri ed i nostri medici esercitano al massimo la loro abilità per salvare la vita di chiunque all’ultimo momento. Vi è motivo per credere che la vaccinazione abbia salvato un gran numero di quelli che per la loro debole costituzione un tempo non avrebbero retta al vaiolo.

    Così i membri deboli delle società civilizzate propagano il loro genere. Nessuno di quelli che si sono dedicati all’allevamento degli animali domestici dubiterà che questo può essere altamente pericoloso per la razza umana…Dobbiamo quindi sopportare l’effetto, indubbiamente cattivo, del fatto che i deboli sopravvivano e propaghino il loro genere, ma si dovrebbe almeno arrestarne l’azione costante, impedendo ai membri più deboli e inferiori di sposarsi liberamente come i sani.” (C. Darwin, “L’origine dell’uomo”, p.628, Newton, Roma, 1994).

    “Greg e Galton hanno molto insistito sull’ostacolo più importante, esistente nei paesi civilizzati, contro l’incremento di numero degli uomini di classe superiore, cioè sul fatto che i più poveri e negligenti, che sono spesso degradati dal vizio, quasi invariabilmente si sposano per primi, mentre i prudenti e frugali, che sono generalmente virtuosi anche in altri modi, si sposano in tarda età…Ovvero, come scrive Greg: ‘L’Irlandese imprevidente, squallido, senza ambizioni, si moltiplica come i conigli; lo scozzese frugale, previdente, pieno di autorispetto… trascorre i suoi migliori anni nella lotta e nel celibato… Nell’eterna lotta per l’esistenza è la razza inferiore e meno favorita che ha prevalso ed ha prevalso non ad opera delle sue buone qualità ma dei suoi difetti” (C. Darwin, idem, p. 631).

  107. marina scrive:

    Per Fedenrico

    La tratta e il commercio degli schiavi africani era specialità musulmana

    Sbagliato,i proprietari delle navi che portavano gli schiavi in america erano Ebrei.

  108. Giuseppe scrive:

    Scusami Marina,
    ma i mercanti di schiavi erano inglesi, olandesi, francesi (tra cui voltaire ed altri illustri “illuministi”), probabilmente ci sarà stato qualche ebreo, come qualche cattolico, ortodosso ecc. ma il core-business era gestito da musulmani (per la caccia e la fornitura della materia prima) e dai protestanti europei (per il trasporto, stockaggio e distribuzione..).