Una nuova "Inchiesta sulla Sindone"

[photopress:sindoneok.jpg,full,alignleft]S’intitola “Inchiesta sulla Sindone” il nuovo libro del vaticanista (e amico) Marco Tosatti, in libreria in questi giorni, edito da Piemme. Un ottimo modo per prepararsi all’ostensione del 2010 e per fare il punto sulla misteriosa immagine dell’uomo morto crocifisso, che una controversa datazione al radiocarbonio nel 1988 ritenne d’età medioevale, pur essendoci numerosissimi altri indizi che la facevano risalire, invece, al primo secolo dell’era cristiana. Tosatti descrive la storia del lino sul quale – in modo inspiegabile, e più inspiegabile oggi che vent’anni fa – si è impressa un’immagine che rappresenta un negativo fotografico. Una delle parti del libro che mi ha colpito di più è quella dedicata all’esame al radiocarbonio, sulla cui correttezza è lecito sollevare più di un dubbio: i risultati dei tre laboratori, infatti, non avevano il margine minimo di compatibilità stabilito, e si sarebbe dovuto ripetere nuovamente il test. Senza contare che proprio questo esame ha fallito clamorosamente, datando come vecchie di 400 anni foglie di platano raccolte il giorno prima, oppure stabilendo al 1600 la fattura di una tovaglia moderna, o ancora datando all’800 dopo Cristo dipinti africani che avevano invece solo undici anni. Con contributi scientifici e nuove testimonianze, il libro mostra quanto si faccia bene a dubitare su quel dato che permise di affermare che la Sindone sarebbe in reltà un manufatto medioevale. Anche se bisogna sempre tener presente il metodo di Dio, applicabile anche a questo caso: lasciare sempre sufficiente luce per chi vuole credere, e sufficiente tenebra per chi non vuole credere.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

127 risposte a Una nuova "Inchiesta sulla Sindone"

  1. Magnani dott. Riccardo scrive:

    “Anche se bisogna sempre tener presente il metodo di Dio, applicabile anche a questo caso: lasciare sempre sufficiente luce per chi vuole credere, e sufficiente tenebra per chi non vuole credere.”

    Con la legge sul testamento biologico, di queste ore, come interpretare questo suo invito, egregio Tornielli?
    Non si è ascoltato il metodo di Dio?!?!

  2. Filippo scrive:

    Partecipai all’ostensione del 1998.
    Emozione immensa. E preghiera malferma dinanzi alla testimonianza di un Amore impossibile da sostenere con lo sguardo e con la mente.
    Caro Andrea, penso che questo libro ( accanto agli altri sullo stesso tema ) possa essere utile non solo in vista del 2010, ma anche per vivere con intensità proprio questi confusi e complessi giorni di Quaresima.
    Sullo stesso argomento, lessi un bel libro del giornalista Petrosillo, che consiglio a tutti. Edito da Rizzoli, risale al 1997.

  3. Roberto Martelli scrive:

    “Io come luce sono venuto nel mondo, perchè chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre” (Gv.12,46). Mi dispiace doverla correggere dott. Tornielli: questo è il metodo di Dio; l’altro è dei giansenisti alla Pascal.

  4. Marina scrive:

    Come si fà ad essere sicuri che la sindone è proprio quella di Gesù.A quei tempi era normale la crocifissione.

  5. robdealb91 scrive:

    Quoto Filippo…aspetto che il libro esca in edicola, e spero di poter partecipare l’anno prossimo all’Ostensione a Torino…

  6. robdealb91 scrive:

    Volevo dire in libreria, scusate…sono piuttosto stanco in questo periodo per lo studio…

  7. robdealb91 scrive:

    Tentando di rispondere a Marina, sarebbe giunto fino a noi il sudario di un “semplice” (per quanto Dio ami sommamente ogni singola creatura e non fa distinzione tra i suoi figli) condannato a morte? condannato per di più schiavo o traditore, dal momento che la crocifissione era riservata ai reietti della società….Si sarebbero ottenuti miracoli e prodigi, attraverso il sudario di un semplice condannato a morte? Come mai Sindone di Torino e Volto Santo di Manoppello coincidono? Come mai Sindone di Torino e Santo Sudario di Oviedo presentano molte caratteristiche comuni? Il sudario di un semplice condannato a morte avrebbe prodotto tutta ladevozione e l’amore per Gesù?

  8. Giovanni scrive:

    Ho partecipato anch’io all’ostensione 1998 e anche per me fu un’emozione indimenticabile. Sullo stesso argomento vi sono parecchi libri e non è un caso che quel lino susciti tanti commenti e discussioni. Ricordo in particolare i libri di Pierluigi Baima Bollone, forse uno dei maggiori esperti che hanno studiato la sindone da vicino.
    Appuntamento a Torino per l’anno prossimo!

  9. Paolo scrive:

    ma… un argomento non proprio nuovo…

  10. robdealb91 scrive:

    Repetita juvant :)

  11. antonio scrive:

    Ho appena letto la breve presentazione del libro di Tosatti e condivido il pensiero di robedealb91. Non si
    può rimanere,come da anni accade, fermi sulla contestazione del risultato delle indagini sul radio carbonio, dimenticando il rapporto tra Sindone e Volto Santo di Manoppello (ignorando lo stesso significato della visita di Benedetto XVI) e ancora tra i due volti e il Sudario di Oviedo. Una “inchiesta” in tal senso potrebbe spiegare forse il volto unico di Cristo.

  12. Artefice1 scrive:

    Dott. Tornielli …..CON-Senta.

    Fosse questo il metodo di Dio:

    “””Anche se bisogna sempre tener presente il metodo di Dio, applicabile anche a questo caso: lasciare sempre sufficiente luce per chi vuole credere, e sufficiente tenebra per chi non vuole credere.”””

    Direi che il Comunismo sarebbe la “terza via” indispensabile.

    Personalmente le eviterei in blocco.
    CON-Sentendo.

    Altrimenti la Verità, dunque il Senso sarebbe annientato dalla Partenza.(Disponibile Principio Capitale.

    Buona Serata.

  13. bruno volpe scrive:

    Cari amici invito a leggere su http://www.pontifex.roma.it intervista con donna assunta almirante su fini e battista sulle polemiche contro il Papa BV

  14. Filippo scrive:

    Forse e a fatica son riuscito a trovare un’idonea espressione per disegnare una delle sensazioni vissute nel ’98 dinanzi alla Sindone: “drammatica gioia”.
    Sì, uso questo paradossale ossimoro perchè la sosta dinanzi a questo lenzuolo, impregnato di sangue, lacrime e liquidi organici, pose me stesso dinanzi ad una contrastante esperienza: la percezione del dramma e dell’orrore vissuti da Cristo, nel Suo Corpo, vissuti davvero e non in un edulcorato reality; e, nel contempo, la gioia di avvertire la meraviglia di questo Amore che ci libera integralmente dalla morte e dal peccato.
    Ai perenni perplessi e dubbiosi consiglio di andare il prossimo anno a Torino e di lasciare socchiusa la porta del cuore. Null’altro.

  15. robdealb91 scrive:

    Consiglio beneaccolto :)
    Sempre che sia nei piani di Dio, naturalmente ;)

  16. Quixote scrive:

    Dottor Tornielli sono totalmente d’accordo con lei sul “deus absconditus” di pascaliana memoria, come qualcuno ha voluto notare. Un Dio che si rivela solo a chi lo cerca ed è disposto ad accoglierlo, non un Dio evidente ed esplosivo come il sole in un pomeriggio d’agosto. Leggerò il libro sedotto dal fascino che la Sindone esercita da sempre su di me. Non ho molti dubbi sulla sua autenticità, particolarmente dopo le numerose bufale dovute alla misurazione del carbonio radioattivo. Da cosa deriva questa mia fiducia? Ma dai numerosi indizi concordanti che gli studi hanno raccolto nel tempo: dal tipo di materiale alla modalità di tessitura, dalla presenza dei pollini che indicano con chiarezza l’origine e il percorso del manufatto, dalla corrispondenza incontrovertibile di tutti le tracce con l’anatomia e le conoscenze mediche contemporanee, dalla concordanza delle modalità del supplizio con le tecniche in uso ai tempi di Cristo, fino alla totale incapacità di comprendere il processo che ha dato origine alla straordinaria immagine. E poi la minuziosa corrispondenza delle tracce con quanto descritto nei Vangeli, dalla fustigazione alla corona di spine, alle ferite dei chiodi e della lancia, all’integrità delle gambe che normalmente venivano spezzate quando si decideva di accelerare la morte del condannato. Infine a quale falsario sarebbe mai venuto in mente di tracciare un’immagine negativa del condannato quando la fotografia non apparteneva nemmeno alle fantasie delle menti più feconde? In questo caso non credo si possa parlare di fede, quanto piuttosto di una resa della ragione ad un cumulo di prove quale raramente o mai si è verificato in passato. Ma ciò che trovo di più straordinariamente provvidenziale non è tanto la corrispondenza della Sindone ai Vangeli, quanto piuttosto la corrispondenza dei Vangeli alla Sindone, che sembra sia arrivata fino a noi, attraverso secoli e vicissitudini quasi incredibili ma ben documentate, proprio per fornirci una prova della veridicità di quei testi, comunque già abbondantemente comprovati anche dai maldestri e vani tentativi di confutazione dei molti detrattori.

  17. Cherubino scrive:

    di fronte alla Sindone un cristiano non può che provare una profonda emozione, ma credo si debba stare attenti ad un rischio che una formazione spirituale parziale rende sempre attuale. Mi riferisco al guardare a quel lenzuolo come un reperto, o magari anche una reliquia, degna di rispetto, studio e venerazione. Ma solo una reliquia.
    In realtà ci si trova di fronte a qualcosa di più, ad un testimone attuale, un segno non solo del passato, ma del presente, della morte di Cristo ma ancora di più della sua resurrezione.
    Uno in particolare, fra i tanti aspetti scientifici, mi ha sempre colpito: l’inspiegabilità dell’origine delle “macchie”. Non essendo pitture, nè bruciature, nè essendo riconducibili ad altre tecniche per impressionare un’immagine su un supporto, i fisici dicono che solo una esplosione di tipo nucleare poteva produrre quel fenomeno. Tra l’altro rigorosamente da un corpo posto al suo interno e senza devastazione o spostamento del lenzuolo.
    Ma quale corpo può produrre un’esplosione nucleare e per di più senza sbalzare via con violenza ciò che gli sta intorno ? Solo la resurrezione di Gesù.
    Per questo dico che la Sindone è un segno del Cristo risorto, vivo qui e ora. in mezzo a noi. E’ un segno, più di una reliquia, di una vita presente e attiva oggi, come lo sono i miracoli eucaristici, il sangue di s. Gennaro, il corpo non decomposto di S. Bernardette, di S. Caterina da Bologna e di altri santi.
    Non quindi uno sguardo al passato, ma di un continuo presente che da 2000 anni agisce misteriosamente e prepara per tutti un futuro senza fine.

  18. paola martorelli scrive:

    Intanto un GRAZIE per aver ripetuto la frase (lasciare sempre sufficiente luce….)che mi aveva tanto colpito quando la pronunciò durante una conferenza nel viaggio in Terra Santa.
    Poi a Roberto Martelli vorrei dire che la sua correzione è superflua in quanto dice la stessa cosa perchè “accettare la Luce” presuppone l’atto di credere …..

  19. Non ho mai avuto il piacere né la possibilità di poter assistere all’ostensione.

    Comunque la Sindone, personalmente mi crea un moto di cuore e mi suscita infinite domande.

    P.S. Tra le infinite domande, NESSUNA riguarda la sua autenticità o meno.

  20. franco scrive:

    è più probabile che esistano gli extraterrestri, non scherziamo..

  21. Roberto Martelli scrive:

    Sono dolente di dover correggere anche la Signora Paola Martorelli: io non devo credere alla “luce”; la luce “c’è”. Riconoscere l’esistenza della luce è una evidenza della ragione, non un atto di fede.
    “Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. Chi odia me, odia anche il Padre mio. Se non avessi fatto in mezzo a loro opere che nessun altro mai ha fatto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio: Questo perchè si adempisse la parola scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione.”(Gv 15,22-25)

  22. fedenrico scrive:

    La Sindone è una icona che ripropone in modo assolutamente efficace e splendido la passione di Gesù. E’ il lenzuolo autentico? Non lo è? Questione che non intacca la mia fede.

    Nell’ottobre del 1988, il cardinale Ballestrero così commenta gli esiti dei tre laboratori di Oxford, Zurigo e Tucson:
    “L’intervallo di data calibrata assegnato al tessuto sindonico con livello di confidenza del 95 per cento è tra il 1260 e il 1390 dopo Cristo”. E ancora: “Non ho mai considerato la Sindone una reliquia. E visti i risultati delle ricerche, forse sono stato profetico”. E infine: “La Chiesa ribadisce il suo rispetto e la sua venerazione per questa veneranda icona di Cristo, che rimane oggetto del culto dei fedeli in coerenza con l’atteggiamento da sempre espresso nei suoi riguardi”.
    Il prof. Gonella, docente di fisica e consulente scientifico dell’arcivescovo Ballestrero, a fine settembre ’88 reputa fondate le notizie sulla non autenticità della Sindone “proprio perché tutte”, dichiara, “riportavano la stessa ‘data di nascita’ della Sindone, e cioè intorno al 1350. Nonostante la diversità delle fonti, tutte facevano riferimento allo stesso secolo. Una convergenza troppo precisa per mettere in discussione l’attendibilità delle varie fonti”.

    Non è inoltre superfluo ricordare l’esperimento (riuscito) di riproduzione della figura sindonica effettuato dall’antropologo Vittorio Pesce Delfino con l’ausilio dello scultore Nicola Gagliardi (utilizzo di un bassorilievo bronzeo riscaldato a temperature di 220°-230°).

  23. orione scrive:

    Da http://www.sindone.altervista.org/scienza/ipotesiscientifiche_bassorilievo.html

    CONFUTAZIONE DELLA TEORIA DEL BASSORILIEVO

    Appurato che sulla Sindone, NON sono presenti tracce di pigmenti pittorici di qualsivoglia origine, le tesi degli studiosi riguardanti l’eventuale uso di un bassorilievo per la formazione dell’immagine si scontrano con gli inevitabili problemi di esecuzione.
    Le dimensioni del bassorilievo avrebbero dovuto essere, ovviamente, di oltre 4 metri: viene facile immaginare lo scoramento di questo falsario quando ancora alla 50ª prova non era stato in grado di tenere perfettamente teso il lenzuolo…
    C’è inoltre il problema della fluorescenza rivelato dagli esami fisici condotti sulla Sindone: l’immagine non emette fluorescenza, a differenza delle strinature che risultano fluorescenti. Inoltre, gli esami condotti nel novembre del 2000, e resi noti Il 4 maggio 2001 in occasione della festa liturgica della Sindone dall’Arcivescovo di Torino Cardinal Poletto, confermarono che sul lato posteriore della Sindone non era presente alcuna traccia di immagine. La figura dell’Uomo della Sindone era dunque estremamente superficiale, interessando solo due o tre fibrille del filo. Al contrario, erano ben visibili le tracce di sangue, che com’era naturale avevano oltrepassato il lenzuolo. L’esame fu condotto per mezzo di una modernissima tecnica scanner dal professor Soardo dell’Istituto Galileo Ferraris di Torino. L’immagine non può dunque essere stata prodotta da una strinatura, la quale crea un’immagine visibile su entrambi i lati di un telo. Inoltre, questa tende a comparire nel volgere di pochi mesi, laddove secondo l’ipotesi degli scettici la Sindone sarebbe stata prodotta 700 anni fa.
    Un altro problema di ardua risoluzione riguardava le macchie di sangue. Il falsario avrebbe dovuto aggiungerle successivamente alla realizzazione dell’immagine, ma utilizzando un pennello lungo oltre 1m, dal momento che oggi l’immagine sulla Sindone non è visibile da una distanza inferiore ai 2m: utilizzando questo lungo pennello, avrebbe dovuto mettere il sangue nelle zone anatomicamente corrette, senza lasciare tracce di pennellate e con modalità e caratteristiche sconosciute all’epoca della realizzazione. Veramente questo falsario era uno tra i geni più grandi che la storia abbia mai conosciuto, in grado di anticipare tecniche e tecnologie che sarebbero state scoperte solo secoli più tardi (e nonostante questo è rimasto anonimo, e per giunta si è portato nella tomba la sua scienza: non oso inoltre pensare la triste fine toccata ai suoi aiutanti, probabilmente eliminati per evitare che diffondessero quelle straordinarie conscenze…)!!!
    Altro problema: gli scienziati hanno appurato che sotto le macchie di sangue, le fibrille insanguinate non sono ingiallite: in sostanza, il sangue ha “protetto” le fibrille sottostanti mentre si formava l’immagine del corpo. Siamo dunque di fronte ad un paradosso: se il sangue è stato posto prima, oltre alle evidenti difficoltà di far combaciare le macchie di sangue sui punti giusti, ci sarebbe l’inevitabile alterazione del sangue stesso a diretto contatto con il bassorilievo riscaldato a 220 °C. Se il sangue fosse stato posto dopo, non si comprenderebbe come mai proprio sotto le macchie di sangue non è presente l’immagine. Come ha fatto il falsario a proteggere proprio quelle zone??? E come è riuscito in seguito a distanza di oltre 1m a riempire quei vuoti senza sbagliare di neanche un millimetro con un pennello così lungo???
    Ovviamente Delfino e Pesce e Carlo Papini ebbero una felice intuizione: il sangue non poteva essere presente sul telo prima dell’incendio del 1532, poiché si sarebbe volatilizzato con il calore raggiunto all’interno della cassetta. Questa scappatoia si rivelò ben presto un vicolo cieco: infatti il reliquiario d’argento fuse parzialmente e in alcuni punti il lenzuolo si è carbonizzato; allo stesso modo si è bruciato il sangue, ma solo in quei punti. Ma come spiegare la salvezza della stoffa a contatto con l’argento fuso? Sappiamo che l’argento passa dallo stato solido a quello liquido una volta raggiunga la temperatura di 960,8 °C. Una risposta a questo problema l’ha data il professor G. Tessiore: «L’argento non si usa puro ma in lega 800, e fonde sui 770°; [...] La temperatura all’interno della teca non dovette sorpassare i 280°, ma avvennero ugualmente fenomeni di parziale distillazione secca con diffusione di sostanze catramose volatili. [...] Io suppongo che le sostanze opacizzanti siano state assorbite all’interno delle fibrille, e proprio ad esse si dovrebbe l’apparente ringiovanimento al radiocarbonio». Le esperienze fatte da Mario Moroni suggeriscono una temperatura esterna di 550° mentre i valori medi regsitrati all’interno erano di 190° per il cofano e 170° per la tela ripiegata. Altri studiosi propendono ad alzare la temperatura fino a 400 °C per le aree bruciacchiate. Da notare che nella cassa chiusa, nonostante la temperatura elevata, la tela e il sangue non sono bruciati per mancanza di ossigeno. Nelle zone adiacenti alle bruciate si nota un diverso grado di alterazione in proporzione alla temperatura raggiunta.
    È anche interessante il fatto che l’immagine, invece, non subì alcuna alterazione nelle vicinanze delle bruciature, a riprova del fatto che non solo sono assenti pigmenti minerali, come già si è detto, ma manca anche qualsiasi pigmento organico, che si sarebbe trasformato in maniera evidente con il calore.
    Si potrebbero fare moltissime altre considerazioni contrarie all’ipotesi del bassorilievo. Ne citeremo brevemente alcune: come poteva il falsario mettere sulla Sindone alcuni particolari invisibili ad occhio nudo, come alcuni segni di flagello sottili come graffi e il terriccio ai talloni, alle ginocchie e al naso? Come spiegare la successiva aggiunta di pollini raccolti in giro per il mondo, le tracce di aromi usati per la sepoltura? Come spiegare la sua scelta di spacciare come lenzuolo funerario di Cristo un lenzuolo contenente l’immagine di un corpo decisamente in contrasto con l’iconografia cristiana oramai codificata da diversi secoli? Come faceva a sapere che i chiodi andavano posti nei polsi e non nel palmo delle mani? Infine non avrebbe certamente pensato ad una corona a casco e al traposto del solo patibulum invece dell’intera croce. Come spiegare le asimmetrie e le deformazioni che solo l’avvolgimento di un vero corpo in un lenzuolo con le relative pieghe può spiegare? Impossibile infine, l’applicazione differenziata di sangue venoso ed arterioso nei punti anatomicamente giusti, in un epoca in cui queste conoscenze scientifiche erano ancora di là da venire!
    L’ipotesi del falsario che opera con un bassorilievo riscaldato, importante cavallo di battaglia degli scettici, è dunque insostenibile e fa acqua da tutte le parti.

  24. paola martorelli scrive:

    E’ vero che la luce c’è, signor Martelli, ma un conto è vedere la luce, un conto è vedere la Luce, non le pare? Perchè Gesù avrebbe detto “affinchè chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre”… perchè si tratta di una scelta dell’uomo (la famosa “libertà”).

  25. Artefice1 scrive:

    Bello Paola……….direi quasi che avrebbe Senso.

    “””ma un conto è vedere la luce, un conto è vedere la Luce, non le pare?”””

    Come dire che Saremmo ciechi PER-Severando il Buio.
    Così come PER-Marrebbe la cecità guardando la Luce..
    Piuttosto che il CON-Testo illuminato.

  26. Roberto Martelli scrive:

    Replico alla Sig.ra Martorelli:
    sorprendenti le sue conclusioni. Chi vede Cristo vede la Luce (Ego sum Lux mundi), chi vede l’uomo Cristo vede Dio: questo è il mistero dell’Incarnazione che confessiamo nel Credo; la ragione conduce inesorabilmente a questa deduzione ( la coincidenza fra la persona di Cristo e Dio), contrariamente a quanto affermato da Tornielli sull’ambiguità del segno. La libertà è moto successivo dell’anima che appartiene alla sfera dell’agire ( come insegna lo Stagirita “agere sequitur esse”) che può, questa sì, decidere di seguire o non seguire ciò che si è conosciuto: non siamo liberi di scegliere se 2+2 faccia 4 o 5: siamo liberi di applicarlo.

  27. paola martorelli scrive:

    Vorrei dire al Sig. Martelli che dà per scontato che chi vede Cristo vede la Luce… ma chi non lo vede? Per esempio quelli appartenenti ad altre religioni, o per esempio gli ebrei? Cioè quelli che non lo riconoscono? Loro continuano a rimanere nelle tenebre…. o no? A questi io mi riferisco.

  28. MARCO D. scrive:

    Marina, ripeto, “fa” senza acccento!
    Non era comune QUEL tipo di crocifissione. Inoltre corrisponde tutto a quello che si dice nei Vangeli in modo sorprendente.
    Ma non è questo il problema: è come si è formata quell’immagine che, come sai, è un negativo fotografico (Photos = luce… Io sono la Luce del mondo…) ed è pure tridimensionale. Impossibile ad un essere umano creare, specie nel 33 D.C. una roba del genere.
    Comunque la Chiesa non dice mai esplicitamente “Gesù”, ma “L’uomo della Sindone”. Nessuno obbliga a credere, ma da razionalista laico, qualche domanda me la pongo davanti a qualcosa di inspiegabile.
    Tu no?

  29. Artefice1 scrive:

    Paola…….devo forse ricordarti che Gesù Cristo non sarebbe un significato?
    Stai serena tutti a loro modo sono in grado di Riconoscere l’Unico Dio Padre Creatore, come a proprio modo tutti riconoscono il Cibo.

    Roberto…..sarebbe una singolare PER-Cezione questa.
    “””non siamo liberi di scegliere se 2+2 faccia 4 o 5: siamo liberi di applicarlo.”””
    Sarebbe proprio uno scherzo, fosse verosimile la tua PER-Cezione
    Sarebbe come dire che il Senso (Dio Padre Creatore) obbliga l’Individuo, dunque l’Umanità, Sua Immagine, a Determinare, negandogli la Verità.

  30. margherita scrive:

    Basta essere cattolici per vivere nella Luce? Torquemada viveva nella Luce?

  31. Marina scrive:

    Ma guarda cosa ho trovato
    Cattolici ed Ebrei insieme nella santa inquisizione.

    Il servizio ebraico alla corte aragonese era una tradizione consolidata: il padre di Ferdinando, Giovanni II d’Aragona, nominò Abiathar Crescas, un ebreo, suo astrologo di corte. Gli ebrei occupavano molti posti di potere, sia religiosi che politici. Pedro de la Caballería, un marrano, ebbe un ruolo chiave nell’organizzazione del matrimonio di Ferdinando con Isabella. La Castiglia aveva addirittura un rabbino segreto di corte, un ebreo praticante.

  32. Artefice1 scrive:

    Margherita……hai Conosciuto Torquemada?

    Intendo Significato Naturale e Sentimento. Intatto insomma. TUTTO COM-Preso.

    Mi diresti allora se costui
    PER-Seguiva i Significati
    ovvero Testimoniava il Senso?

  33. Roberto Martelli scrive:

    Ancora alla Signora Martorelli:
    la credibilità del fatto cristiano è analoga alla credibilità di qualsiasi evento storico: non è che il fatto di essere di razza, religione, cultura diversa da quella di Giulio Cesare mi autorizza a dubitare della veridicità degli eventi raccontati nel De bello gallico.
    La “pretesa” divina dell’uomo Cristo deve essere misurata sui fatti che riguardano la sua vita, così come si fa con la battaglia di Aleria.
    Mi sorge però un dubbio: ma lei crede che Gesù sia solo una “santa” ispirazione o che, essendo risorto, sia vivo e che si possa incontrare come qualsiasi altro uomo?

  34. margherita scrive:

    Artefice 1 mi chiede se ho conosciuto torquemada: non saprei razional-mente rispondere, quindi, se l’ho conosciuto, GRAZIE A DIO L’HO RIMOSSO, NON ME LO RICORDO PIU’!

  35. bruno volpe scrive:

    cari amici segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista di lavatori su gloria polo e medjugorje bv

  36. margherita scrive:

    GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, CARISSIMO GESU’ DI AVERMI FATTO DIMENTICARE TORQUEMADA (nel caso l’avessi incontrato). Oppure GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, CARISSIMO GESU’ DI NON AVERMELO M A I FATTO CONOSCERE!

  37. Gladiator scrive:

    1. Nella Mirari Vos c’è scritto:

    “…Da questa corrottissima sorgente dell’indifferentismo scaturisce quell’assurda ed erronea sentenza, o piuttosto delirio, che si debba ammettere e garantire a ciascuno la libertà di coscienza: errore velenosissimo, a cui apre il sentiero quella piena e smodata libertà di opinione che va sempre aumentando a danno della Chiesa e dello Stato, non mancando chi osa vantare con impudenza sfrontata provenire da siffatta licenza qualche vantaggio alla Religione. “Ma qual morte peggiore può darsi all’anima della libertà dell’errore?” esclamava Sant’Agostino [Ep. 166]. Tolto infatti ogni freno che tenga nelle vie della verità gli uomini già diretti al precipizio per la natura inclinata al male, potremmo dire con verità essersi aperto il “pozzo d’abisso” (Ap 9,3), dal quale San Giovanni vide salire tal fumo che il sole ne rimase oscurato, uscendone locuste innumerabili a devastare la terra. Conseguentemente si determina il cambiamento degli spiriti, la depravazione della gioventù, il disprezzo nel popolo delle cose sacre e delle leggi più sante: in una parola, la peste della società più di ogni altra esiziale, mentre l’esperienza di tutti i secoli, fin dalla più remota antichità, dimostra luminosamente che città fiorentissime per opulenza, potere e gloria per questo solo disordine, cioè per una eccessiva libertà di opinioni, per la licenza delle conventicole, per la smania di novità andarono infelicemente in rovina…”

    http://www.totustuus.biz/users/magistero/g16mirar.htm

  38. Vincenzo scrive:

    Alla stessa stregua di quel Cosmonauta Sovietico che disse…”nello spazio, non ci sono Angeli, quindi, il Paradiso non esiste”… pare ci siano scienziati che sostengono… “poichè nella Sacra Sindone, non c’è ricamato il monogramma di Nostro Signore, ergo, Egli, non è esistito”.
    Discutere scientificamente di cose riguardanti la Fede, è inutile, perchè, la Fede …è qualcosa di impalpabile, e non può essere misurato, o pesato e, poi, l’asserzione…”credo, quia absurdum”, dice tutto; almeno a me…(e mi soddisfa pienamente).

  39. Artefice1 scrive:

    Roberto…..Rispondo perché non accetto la tua Ipotesi. Sarei tenuto a dire: non tollero.

    “””Mi sorge però un dubbio: ma lei crede che Gesù sia solo una “santa” ispirazione”””
    (Come è Possibile se è l’Unico Vero Dio Trinitario? Saresti un Laicista?

    “””o che, essendo risorto, sia vivo e che si possa incontrare come qualsiasi altro uomo?”””
    Direi come IN qualsiasi altro.
    Sarebbe da credere, dunque Affidabile questo significato? Pur esistendo come Istruttivo PER.
    Lc 14:31 Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?
    Quanto meno, Fosse stato detto da Gesù, in quel momento immagino non fosse in Relazione col Padre.

  40. Artefice1 scrive:

    ./.

    Roberto…..CORREGGO

    Quanto meno, Fosse stato detto COSI’ da Gesù, in quel momento immagino non fosse in Relazione col Padre.

  41. Vincenzo scrive:

    …nel 2010, a Dio piacendo, si potrà procedere all’Ostensione (cioè la presentazione del Sacro telo ai Fedeli… e non…) si potrà sicuramente avere perchè…in carica, ci sarà ancora (sempre a Dio piacendo)il Governo Berlusconi.
    Infatti, a leggere i post di certi confusi “libertari”, (pateticamente ridottisi “a far trombetta…” perchè a corto di argomnentazioni), e dato che la Sacra Sindone rientra nel nòvero delle Immagini Sacre ad alto contenuto “religioso-identitario”, per coerenza, anche di Essa si dovrebbe proibire l’”esibizione” pubblica (allo stesso modo col quale si vorrebbe proibire l’esposizione dei Crocifissi negli Edifici pubblici).
    Questo, tanto per rimarcare verso quale schizofrenica Società …”politicamente corretta” si andrebbe, se, certi “liberi Pensatori”, per la verità molto liberi, ma per nulla Pensatori… dovessero poter decidere delle sorti della nostra Patria.
    Quanto alla Sindone, quasi quasi, vorrei che si rivelasse, davvero un “falso storico”… Perchè? Perchè, se ci si pensa davvero, Ciò che ci mostra, è sconvolgente. Infatti, la Sindone, ci mostra il Volto di Nostro Signore, perchè, la Sindone, è stata a “contatto” con Nostro Signore!!
    Rifletterci su, per chi sia davvero Cristiano e “creda” senza se e senza ma, è quanto di più coinvolgente e allo stesso tempo, sconvolgente, possa accadere in vita. Almeno secondo me.

  42. peccatore scrive:

    Ieri la santa messa proponeva la lettura del capitolo 2 del libro della Sapienza… Istruttivo ed attualissimo.

    La Sindone è una sfida alla scienza, divenuta più interessante proprio nell’epoca in cui la scienza può accettare questa sfida e in cui qualche “scienziato” pretenderebbe di usare la scienza per negare Dio.
    Chi, da scienziato, si è misurato con la Sindone si è arreso all’evidenza. La Sidone ha un ulteriore pregio: avvalora i vangeli più di ogni dotta esegesi!

    Certa scienza ha attaccato ed accusato la Sindone, hanno esultato per le analisi al C14 scientificamente falsate da gravi errori metodologici (e forse anche da malafede) e che ormai quasi nessuno cita a sostegno delle proprie tesi scettiche…

    La Chiesa, saggiamente, propone la sua osservazione, espone i fatti che la riguardano. Non la esibisce come prova… Nel vangelo Gesù ci lascia detto del terribile rischio che ci accompagna (Lc 16,26-31). Non illudiamoci: non è un problema della Chiesa, è un problema di ciascuno di noi!

    In definitiva: GESU’ (Dio salva) è venuto a salvarci.
    Tendiamogli umilmente la mano e se ancora sufficientemente umili non siamo, nutriamoci dei dubbi che la vera scienza ed i veri scienziati si fanno venire davanti AI FATTI senza indulgere ad ideologie che negano l’evidenza.

    Dio ci conosce: sa che abbiamo bisogno di segni e non li fa mancare. Ma tutta la luce del sole, se pur ne avvertissi il calore, è buio per il cieco. La fotografia, la scrittura della luce, è alla base degli studi sindonici. L’ascolto è alla base dell’accoglienza della testimonianza di chi vide e fu là… Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Ci sarebbero anche il gusto, il profumo, il contatto, un semplice contatto… Abbiamo così tanto a cuore i sensi senza senso, da no sentire niente …

    VENI LUMEN CORDIUM !

    Niente è impossibile a Dio.

  43. Artefice1 scrive:

    Peccatore……è proprio una Bella Cosa ls Sindone.

    UN gesto rivelato da Dio, che CON-Sente il TUTTO.

    Credo possa Emozionare Veramente la CON-Sapevolezza della Relazione, CON-Senso.
    Piuttosto che un significato Incomprensibile.
    Sia pure Straordinario, dunque Stupefacente,

    Cerco di spiegarmi portando il mio esempio Personale per come lo Riconosco nel Senso, o meglio Sento di significarlo.
    Mia moglie è deceduta da diversi anni or-mai e l’Intatta Emozione che provo grazie al Sentimento, come fossi un piolo, rende Eterna la nostra Relazione.
    Dunque mi permette di dire che non è Morta, perché la Sento (nulla a che vedere l’udire, significato esistente). (Lei è perché io Sono.)
    Questo Vero sentimento non me lo procura l’immagine, ritratto dell’attimo mai uguale, neppure, per dirne un’altra, la CON-Sueta scodella identica alla mia che dispensava usualmente il caffè.

    Fossi attaccato alla scodella o all’Immagine, Lei sarebbe Morta.
    Capisci?

    Il Peccato dunque non sarebbe un significato che maldestramente combiniamo, ma la negata CON-Cezione della Relazione. Come dire il CON-Senso.

    La Pace è possibile CON: la Relazione!
    Determinata da Dio,
    Riconosciuta Individualmente
    e PER-Severata Univocamente.

    CON-Sentendo. Anche In-CON-Sapevolmente.

  44. sasso scrive:

    OT
    se non è ebraico non è olocausto,forse una nuova mina vagante..
    http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200903280055-cro-rom1175-art.html

  45. bo.mario scrive:

    Che differenza ci sia tra la sindone e il sangue di san Gennaro non mi viene in mente. Nuova inchiesta? Da quello che ho letto ci si crede. Gli angeli hanno portato la madonna nera a Loreto. Non siamo privi di argomentazioni perchè quì si stà andando oltre il concepibile. Ci credete? niente in contrario. Perchè si richiama la scienza quando è evidente che è un fatto di fede. Colleghi siete sempre sulle nuvole, rimaneteci come disse Voltaire su un dio. Un saluto.

  46. peccatore scrive:

    http://www.shroud.it/ROGERS-3.PDF

    Vangelo e scienza vanno a braccetto, come due innamorati.
    Dio è amore, cioè una logica di bene raccontato dalla storia. Un fatto comprensibile a chi lo studia.
    Chiaro che, per sposarsi, non basta studiare una donna…

    Maria collegava tutto meditando ogni cosa con intelligenza, memoria e volontà di essere fedele.
    Mirabile esempio, anche senza la pirolisi…

  47. Cherubino scrive:

    Vincenzo dice “si potrà sicuramente avere perchè…in carica, ci sarà ancora (sempre a Dio piacendo)il Governo Berlusconi”: perchè mettere limiti alla Provvidenza divina ?

  48. Roberto Martelli scrive:

    “Credo, quia absurdum”
    Egregio Signor Vincenzo,
    l’espressione soprariportata non è cattolica.
    Cordiali saluti

  49. Signor Veneranda scrive:

    Tutti i radiocarbonisti sanno che è molto più facile ottenere età più vecchie di quelle reali a motivo della presenza di carbonio isotopicamente “morto” nei reperti analizzati. Invece la particolarità della sindone (e di alcuni altri reperti)è il risultato di un’età apparentemente più giovane di quella reale. Ora, per quanto ne sappia, un simile risultato si può avere o a causa di pesanti contaminazioni successive o perchè al momento della crescita del lino l’atmosfera era arricchita in C-14 per motivi dovuti all’annullamento (cosa che si è verificata ad esempio 390000 anni fa) del campo magnetico terrestre e conseguente maggior flusso dei raggi cosmici e produzione maggior di C-14. Tuttavia non si hanno evidenze di un simile aumento del flusso cosmico in un periodo compreso tra -/ + 100 intorno all’anno zero della nostra era. Personalmente sono convinto sia della autenticità della Sindone che del fatto che se si ripetessero le analisi radiometriche col C-14 si otterrebbe la stessa età. Penso quindi che sia compito della scienza cercare nuove soluzioni a questo affascinante problema.

  50. peccatore scrive:

    A proposito di nuvole ed aeronautica… Loreto!
    Si può credere che la casa sia stata portata in volo dagli angeli? Finchè qualcuno non spiega come 20 metri cubi di laterizi, dimostrati essere dello stesso tipo di quelli presenti a Nazaret, sono stati portati prima dalla Galilea interna alla costa mediterranea, poi a Tersatto presso Fiume per 3 anni e quindi in diversi posti delle Marche, non subito lì dov’è, comunque lontani dalla riva del mare, senza TIR, navi cargo ed elicotteri, prima di essere posti, e senza fondamenta, in cima ad un colle sulla pubblica via, orientando porta e finestra in modo illogico rispetto ai punti cardinali (ma logici a Nazaret) e senza che risulti traccia di arrivo, trasporto e costruzione, in un contesto scrupoloso di notai ed atti che scoraggerebbero oggi ogni abuso edilizio… Finchè qualcuno non spiega tutto questo, gli angeli sono un’ipotesi da non scartare. Assurda? So solo che la “casa” a Loreto c’è…

    Che bello… Loreto, Guadalupe,la Sindone, san Gennaro: chissà le risate che si fanno in Cielo! Beati loro!

  51. Quixote scrive:

    Senza mai cambiare registro, i detrattori della nostra Fede, approfittano di ogni occasione per dichiararne l’insostenibilità scientifica, per ricordare gli errori e gli orrori che emergono dalla storia della Chiesa, per accusarci di credulità, di obbedienza acritica agli ordini della gerarchia. Non so quale percorso culturale abbia portato questi signori (per altro di varia estrazione e preparazione) alle loro conclusioni, mentre conosco assai bene le strade che io ho percorso, dalla mia ingenua Fede infantile, allo scetticismo della giovinezza, ai dubbi dell’età matura, fino alla riconquista di una Fede germogliata sulle vette della ragione, documentata e scientifica fin dove possibile. Ho imparato che la Fede richiede il superamento della ragione ma senza rinnegarla. Lungo il percorso ho dovuto ridimensionare di molto la mia fiducia nella scienza, riconoscere ed accettare i limiti della razionalità, riscoprire la profondità dei misteri che ci sommergono da ogni parte, immergermi nell’umiltà richiesta della nostra condizione che ci vede, povere, fugaci creature, sospese per un attimo su abissi di tempo e di spazio. Ripeto, non conosco il percorso di chi si dice fiero del proprio ateismo, ma sono certo che non si tratta di una posizione razionale ne tantomeno scientifica. Per chi ancora non ha trovato la Via, sarebbe plausibile una forma di agnosticismo pieno di perplessità o un teismo nebuloso e indefinito, ma non la negazione di un Principio che dia ragione di ciò che siamo e di quanto ci circonda. Passando poi dal generale al particolare mi piacerebbe sapere se trovano più complessa e incomprensibile la storia narrata dai Vangeli o quella narrata dalla natura, lasciando da parte gli inni alla ragione, che appaiono assai meno motivati di quelli rivolti al Redentore.

  52. Antonio Teseo scrive:

    Quando si parla della Sacra Sindone, uno dovrebbe porsi una domanda:
    “Se questa figura effettivamente riguarda l’immagine cadaverica di Gesù di Nazaret, come mai il Salvatore non ci ha lasciato anche un segno riguardante la Sua resurrezione?”
    E la risposta ci arriva allora direttamente dall’immagine del del Volto Santo di Manoppello ( Volto sfigurato e trasfigurato di Cristo ) la quale si è misteriosamente impressa come volto sindonico. Infatti dalla sovrapposizione in scala 1:1 di due foto relative alle reliquie si evince dallo strumento scientifico del computer che le due immagini sono la stessa cosa.
    “Ma come si sarebbe verificato questo miracolo?” ( nel Volto della S. Sindone sono anche rintracciabili bande, giunture e pieghe contraddistinte da punti d’incrocio del bisso del Volto Santo di Manoppello ).
    Perché la sepoltura giudaica prevedeva che il volto del morto fosse coperto da un velo ( anche l’apostolo Giovanni ce ne parla ) come segno d’umiltà dell’uomo verso Dio; nessuno era considerato degno di poterLo contemplare nell’aldilà.
    Quindi il velo e tutto il corpo del cadavere veniva poi ricoperto da una lunga sindone ( assieme agli aromi ) la cui metà passava per la testa del cadavere.
    Nel terzo giorno dalla morte di Gesù, allora, la luce del Volto del Risorto avrebbe filtrato il sudario e vi avrebbe impresso l’immgine diapositiva e olografica come osserviamo nel Volto Santo di Manoppello ( figura acheropita e quindi inspiegabile dalla scienza ). Il riflesso che si era prodotto sul bisso quando esso fu filtrato dalla luce divina andò a proiettasi e a stamparsi sulla S. Sindone insieme alla figura del Santo Volto formata dal sangue di Cristo, che però subì un processo chimico di ossidazione e disidratazione.

    Alcuni studiosi vorrebbero che fosse il Sudario di Oviedo e non il Volto Santo di Manoppello il pezzo di stoffa menzionato dall’apostolo Giovanni nel suo Vangelo. Ma non è così, perché la reliquia spagnola, essendo macchiata di sangue e non pulita e candida, servì semmai a coprire il volto cadaverico di Gesù calato dalla croce perché la legge giudaica considerava il condannato a morte uno scandalo e pertanto il suo volto non poteva essere visto e neppure una sola goccia di sangue poteva essere assorbita dal suolo.

  53. Vincenzo scrive:

    e, nonostante tutto …”credo, quia absurdum”.

  54. bo.mario scrive:

    Pensavo peggio. Nessuno che si domanda il perchè si deve credere a qualche oggetto. Mancanza di fede o ricerca di qualcosa che tolga i dubbi? Avete creduto anche alle profezie di Fatima che potevano essere vere. Secondo mè questa non è fede ma idolatria. Il significato profondo di questa cosa mi sfugge. Ci sarà qualcuno che tenterà di spiegarmelo, spero. Gli angeli sono figure spirituali secondo Voi e trasportare pietre non mi pare possibile, teletrasporto? Un saluto.

  55. Vincenzo scrive:

    Certamente…
    In ogni caso, e calandomi a mia volta nei panni di Sor Pedante Pelnelluovo… parliamone un po’.
    La frase …”credo, quia absurdum” è comunemente attribuita a Sant’Agostino, perchè Questi sostiene che la vera Fede … “crede senza aver bisogno di comprendere”.
    Chi invece e senza dubbio ha lasciato scritto qualcosa che si avvicina alla sentenza citata, è stato Tertulliano, nel suo “De carne Christi” al Cap.V, dove, parlando di Gesù, Figlio di Dio fattosi Uomo, il Quale, nonostante fosse Figlio di Dio, poi muore… conclude…”certum est, quia impossibils est”.
    Col che, il senso di tutta la faccenda riguardante l’incrollabile certezza di chi ha Fede, resta quello che era nelle intenzioni o, per concludere con un’altra citazione …dotta… “ut erat in Votis”.

  56. gianbattista scrive:

    Penso , che l’ultima affermazione del Sig. Tornielli …Dio lascia sempre sufficiente luce per chi vuole credere e sufficiente tenebra per chi non lo vuole …. sia l’analisi piu giusta … a conferma del dono da parte di Dio all’uomo del LIBERO ARBITRIO che tale probabilmente non sarebbe piu , in presenza di una prova certa , assoluta e indiscutibile..
    Certamente , da uomo rientrato, con un lungo ed probabilmente mai terminato cammino , nella Chiesa Universale , posso solo dire .. che se cerchi e chiedi a Dio con un cuore umile e sincero la fede (davvero come un bambino…) le risposte ti arrivano , sottoforma di segni che inizialmente fai fatica a riconoscere ed interpretare ma con il tempo diventano sempre piu marcati e rassicuranti.

  57. bruno volpe scrive:

    cari amici suggerisco leggere su http://www.pontifex.roma.it intervista di bevilacqua su Paolo VI che ritengo interessante BV

  58. Rationalist scrive:

    Tutte le prove scientifiche del mondo a dimostrazione della falsita’ della sindone sarebbero sempre lo stesso insufficienti a convincere chi e’ stato inculcato fin da piccolo a credere nelle assurdita’ della religione. Chi crede troverebbe sempre il modo di razionalizzare e trovare una spiegazione altrettanto assurda per negare la validita’ della prova scientifica. Per quanto mi riguarda non credero’ mai alla possibilita’ di nascere da una vergine, camminare sull’acqua, moltiplicare i pesci, resuscitare i morti, ecc. ecc. Ma non mi sognerei mai di tentare di convincere chi a queste cose ci crede, neanche con tutte le prove scientifiche del mondo. Sarebbe una perdita di tempo.

  59. Quixote scrive:

    Carissimo Rationalist ha mai guardato con gli occhi di un bambino agli infiniti miracoli di cui è circondata la sua vita e che non vede solo perché le sono ormai consueti? La complessità di una cellula, l’inconcepibile concorrenza di tutti i parametri fisici che hanno permesso la nascita della vita e della coscienza, il disordine creativo che permea l’intero universo dalla sua nascita, il mistero rappresentato dal big bang e dalla consunzione entropica a cui è avviato l’intero cosmo, l’inafferrabile significato dell’energia che, pur essendo l’elemento costitutivo di tutto, assume un senso solo quando sia disponibile a livelli diversi senza i quali, semplicemente, cessa di esistere. Le sembra sufficiente un universo comparso improvvisamente dal nulla per giustificare il sospetto di un Creatore preesistente? I miracoli che lei elenca sono molto più facilmente credibili di quelli che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi. Ha mai pensato in cosa realmente consista la nostra orgogliosa scienza? La formulazione dei paradigmi scientifici segue l’osservazione e la misurazione dei fenomeni naturali, cercando semplicemente di racchiuderli in teorie unificanti. Tutto con una validità che si protrae solo fino alla prima osservazione in contraddizione con la teoria vigente. Questa è la nostra scienza, che ci ha permesso realizzazioni tecnologiche importanti, ma assomiglia, in definitiva, al bambino che voleva trasferire il contenuto del mare per mezzo di un secchiello.

  60. laura cruz scrive:

    buon giorno siamo a Bordighera
    sto legendo il libro di messori per che credo ….no sono riucita a mettermi in contatto con lui. vorrei sapere come mai non e mai stato scritto un libro veritiero sulla Madonna ..ne ho letti tanti non ultimo Maria di Jacques Duquesne. ma non mi hanno sodisfatto mi chiedo per che a tuttoggi anche i Veggenti di mediugori che parlano tutti il mesi con la Madonna nessuno ne preti Vescovi si pongono il problema di chiedere direttamente a Lei di dirci che cosa e stata la sua vita prima durante e dopo la ringrazio spero si leggere presto un suo libro che soddisfi queste mie curiosita .

  61. Cherubino scrive:

    il detto “credo quia absurdum” è attribuito a Tertulliano e si tratta di una trasformazione della vera espressione “credibile est, quia ineptum est” (De carne Christi 5.4), trasformazione che ne altera il senso.
    Con essa Tertulliano, rifacendosi ad Aristotele (Retorica 2.23.22) afferma che l’improbabilità di un racconto ne aumenta la credibilità. Si tratta quindi di un argomento retorico, non logico, con il quale Tertulliano non afferma l’irrazionalità della fede, ma il fatto che se gli evangelisti avessero voluto imbrogliare con una falsa storia ne avrebbero inventata una credibile al senso comune. L’improbabilità di una testimonianza quindi deve aumentare la prudenza nel rigettarla.

  62. Artefice1 scrive:

    Bo Mario…….puoi dirmelo?

    Non capisco se il tuo Disdegno é Diretto ai significati o al Senso.

    Dunque, desidero capire se secondo te un significato come Voltaire può Dissolvere il Senso.

    Non ti pare che Voltaire stesso Credeva ed Amava le proprie PRE-Dilezioni?
    PER-Dirioni come le altre, che col Senso nulla hanno in comune?
    Tipo il fatto di negare la parola dio?
    A causa, ritengo io,delle sue dichiarazioni significate.
    Dei significati, che egli stesso correlava alla parola dio.
    Per la verità sarebbero stomachevoli per chiunque?

    CON-Sentire ha Senso?
    Il Senso lo si può Significare? (Io dico di NO.)
    Oppure lo si può solo individualmente Riconoscibile? (Io dico di SI)

    Come è possibile dunque che il Senso possa correlarsi ai significati?
    Resta per me un mistero! (Posto che il mio SI e NO sia CON-Facente)
    Mistero che la scienza non CON-Sidera affatto, preferendo CON-Gerie non ostante Esistono Oggettivamente dolorosi CON-Trasti e distruttivi CON-Flitti.

    Criminali si nasce o si diventa?

    “L’uomo, per natura è male. Se così non fosse, Cristo che sarebbe venuto a fare?”

    CON-Sentendo i fatti, ovvero la Vita Incarnata, è possibile Riconoscere tutto.

    Il Comandamento dell’Amore, Purificato dal Sacrificio, è la novità che l’umanità non avrebbe Mai potuto trovare!
    Ora sappiamo che Amare è donare il Tempo!
    Tempo Purificato, da un Dono ricevuto, in aggiunta alla Misericordia che li Mantiene.

    Lo dimostrerebbe fra l’altro il fatto che PER-siste tale Inconsapevolezza.
    Di cui tu saresti un esempio.

    Per Tanto Gesù Cristo ha rivelato l’Indispensabile o ha curato il Male?
    L’Uomo é male assoluto?
    Oppure sarebbe l’Individuale Incoscienza l’origine Determinante il Male?

  63. bo.mario scrive:

    Artefice se mi poni delle domande rispondo. Se fai un discorso tutto tuo io che c’entro. Allora torniamo a un dio che ha creato l’universo. Siamo sul fisico(materiale) e non mi pare che sia una cosa ordinata degna di cotanto genio. L’universo è in continua evoluzione e noi vediamo fenomeni che sono avvenuti anni luce prima. Non Vi avventurate in teorie che nulla hanno di fisico. C’è, vuol dire che qualcuno l’ha creato. Quando non si sapeva niente della nascita della vita erano teorie alla portata delle menti di allora. Mi pare di aver capito che la nascita di nuove creature non sia per lo spirito santo ma si sono capite tutte le condizioni. Tutti i Vs ragionamenti sono basati su cognizioni non conosciute. Per Voi non cambia niente. Per Voi uno che cammina sulle acque è normale capirlo. Uno che ha mandato il diluvio universale rientra nella logica. I puntata, se volete continuo. Un saluto.

  64. Artefice1 scrive:

    Quixote………spremiti un tantino, forse la risposta CON-Facente ti viene, lampante.

    “…….i detrattori della nostra Fede, approfittano di ogni occasione per dichiararne l’insostenibilità scientifica, fino…..”

    Parafrasando
    Come i sedicenti Fedeli della nostra Fede, approfittano di ogni occasione per dichiarare scientifici Significati divini come scientifiche sciocchezze introvabili naturalmente, Essendo svincolati dal Senso?

    Non Pensi forse anche tu di tuo?
    Dunque l’Umanità che Sente l’Indispensabile Bisogno dell’Essenziale, Vitale Felicità, anche PER l’Esistenza, puoi immaginare non possa Essere interessata a possederLo?
    Al punto da PRE-Scindere quanto le è possibile disporre?
    Neppure immagini che Essa possa sperimentarle tutte pur di trovarLo?
    Dal momento che i Significati Lo Impediscono, quale prospettiva diversa dalla avversa realtà puoi immaginare?

    “conosco assai bene le strade che io ho percorso, dalla mia ingenua Fede infantile, allo scetticismo della giovinezza, ai dubbi dell’età matura, fino…..”

    Se pensi a quanto hai Fatto PER Voglia, anche se hai importato i COM-Ponenti..
    Fatto morto e sepolto.
    Aggiungerei per spiegare il sepolto: Irripetibile.
    Direi che non ricavi un fico.

    Dunque lasciami supporre che quelle “strade” neppure assomigliano alla “Via”.
    Per come ti leggo.

    Diversa sarebbe CON-Sapevolezza,
    Ma se ignori l’Unico Sentimento Determinante, come fai?

    Sono proprio solo Significati i gesti dell’Individuo?
    E ripeto: I GESTI, per prendere il Dato più semplice tra le manifestazioni naturali.

    Mi frullano in mente innumerevoli CON-Cetti, che potrei spiegarti a modo mio, ma rischierei di PER-Suaderti, rafforzando l’idea che la mia Vita sarebbe una Cosa diversa rispetto alla tua.
    Così obietterei i PRE-Cetti.

  65. MARCO D. scrive:

    A Laura Cruz: Messori ha scritto anche “Ipotesi su Maria”

  66. Artefice1 scrive:

    Do Mario…….spero sia una partita da non abbandonare senza CON-Senso e senza PER-Messo da entrambi.

    Mi stai accusando proprio della cosa che disdegno più di ogni altra: L’Autonomia.
    Pazienza.

    “Artefice se mi poni delle domande rispondo. Se fai un discorso tutto tuo io che c’entro. Allora torniamo a un dio che ha creato l’universo. Siamo sul fisico(materiale) e non mi pare che sia una cosa ordinata degna di cotanto genio.”

    Prima di tutto non diamo mai per scontati i significati come fossero delle acquisizioni Eterne.
    Sei d’accordo?

    Tu dai per scontato che l’Universo é solo materia?
    Io Dubito Certamente al punto che in una mia “poesia” mi sarei espresso così.

    CON-Giungendo l’Universo.
    Di corpi e Ispirazioni.
    Puoi dire che è materia.
    L’originale PER-fezione?

    Come dire.
    Ripristinando la Perfezione, Logica CON-Dizione Antecedente la Creazione dell’Universo, Cosa Risulta?

    Proprio perchè Ritengo l’Assoluto, opposto rispetto al tuo significato pensiero scontato.

  67. Artefice1 scrive:

    Do a Mario…….
    “C’è, vuol dire che qualcuno l’ha creato.”
    Ti chiederei di farmi sapere la tua risposta. Trasformare in domanda questo significato che conosci.

    “Quando non si sapeva niente della nascita della vita erano teorie alla portata delle menti di allora.”
    Non ti viene proprio, almeno il dubbio, che questo Fatto inCONfutabile valga anche per noi adesso?

    Supponi che l’Universo sia riproducibile (fatto che riterrei impossibile) e che l’opera della scienza corrisponda ad un quadro (opera artistica).

    Ritieni forse che oggi la scienza lo abbia in buona parte completato?
    Ti dico subito il mio parere.
    L’intero scibile umano, mi pare di poter dire in questo momento, corrisponda a un angolo della cornice, forse e se non esagero.

  68. Artefice1 scrive:

    ./.
    Do Mario

    “C’è, vuol dire che qualcuno l’ha creato.”

    ACCANTONANDO le In-CON-Futabili Manifestazioni, Che rendono evidente, (Fatti che sento di definire Imprescindibili. Ma non indispensabili visto che non bastano PER Capire) l’UNICITA’ Trinitaria del Creatore.

    Supponiamo che tale Originaria UNICITA’ PERFETTA fosse Fine a se stessa (Come dire brutalmente, senza gusto) PER DETERMINARSI, dunque PER Esistere, si sia Trasformata Separandosi.

    In Fatti la Separazione mi pare di poter dire che sia l’Origine dell’Universo.

    La SEPARAZIONE, di Suo, non sarebbe forse, sempre in Fatti, LIBERTA’ e IMPERFEZIONE ?

  69. Quixote scrive:

    Artefice 1 fammi vedere se ho capito e fino a che punto:
    “… dichiarare scientifici significati divini come scientifiche sciocchezze introvabili naturalmente …”, intendi forse che i miracoli possano rientrare nell’ordine naturale?
    “…dunque l’umanità che sente…” vuoi dire che l’ateismo è solo una manifestazione della ricerca, stante l’avversità del contesto?
    “… se pensi a quanto …” suggerisci che la strada percorsa da chiunque rappresenti un fenomeno irripetibile e quindi inutile per gli altri? Almeno non quanto “… l’unico sentimento …” di cui però mi sfugge il senso, che sarebbe lo strumento per accedere alla Via, diversa dalle strade individuali?
    Necessito della definizione dei termini: “gesti, significati, consapevolezza” che mi sembra abbiano, nel tuo lessico, un significato non proprio corrispondente a quello del mio.
    Io non disdegno l’essere persuaso e sono peraltro convinto che la mia vita non possa che essere diversa dalla tua, tranne che per il suo significato più intimo e pregnante, anche se ciò non mi aiuta a comprendere in cosa consisterebbe la violazione dei precetti (quali??), nel caso tu decidessi di farmi capire i concetti che ti frullano per il capo (possibilmente usando espressioni meno criptiche, che non mi lascino sempre l’impressione di non aver capito niente). Saluti.

  70. Artefice1 scrive:

    ./.
    Do Mario.

    “Mi pare di aver capito che la nascita di nuove creature non sia per lo spirito santo ma si sono capite tutte le condizioni.”

    Un altro In-Fatti.
    Che l’Individuo Umano sia Dotato della Capacità di DETERMINARE (similmente al Creatore (Sarebbe la Prova dell’Esistenza dell’Essenza)) e proprio per richiamare il Concetto di “brutale Gusto” di prima) e anche di FARE CON-CRETA-Mente, sarebbe OVVIO dato che ciascuno può Conoscere IN VERITA’ SOLO SE STESSO.
    Dunque gli aspetti sono Due
    SENTIMENTO: Capacità di Determinare = Senso.
    MENTE: Capacità di Fare.

    Ti chiedo di rispondermi Logicamente (senza tralasciare alcun elemento in gioco)

    L’Individuo che Opera, sarebbe in grado di PRODURRE FELICEMENTE senza il Senso?

    “si sono capite tutte le condizioni.” Benissimo.

    L’Individuo che Opera “Superbamente” PRODUCE INFELICITA’.

    Dunque
    Conoscere PER-Feziona l’Esistenza.
    La quale Esistenza sarebbe FELICE appunto (PER la) LIBERA-MENTE.(indipendentemente)
    Rispetto ai beni prodotti, dunque alle conoscenze.

    Perché la VITA non è affatto l’Esistenza e la tua esaltata conoscenza non può cotto metterla, neppure volendo! Perché era già PRE-Costituita prima dell’Universo.

    Così almeno Sento e per questo dico.

    Se non ti piace il significato delle parole spirito santo, prova a inventarne di tue che non ti sconfifferano.
    Basta che me le fai sapere, userei le tue, CON te. Perché a un altro potrebbero non andar bene.
    Ora Figurati la tua Scienza che PRE-Scinde il Senso dove si appoggia, e quali certezze può profurre.

  71. Artefice1 scrive:

    Quixote……allora giochiano al non capirsi?
    Ci fermiamo ai significati come fossero funghi segnaletici PER il Senso? (non per noi naturalmente visto che per la Scienza sarebbero la divinità)

    “Artefice 1 fammi vedere se ho capito e fino a che punto:
    “… dichiarare scientifici significati divini come scientifiche sciocchezze introvabili naturalmente …”, intendi forse che i miracoli possano rientrare nell’ordine naturale?”

    Se fosse così come sott’intendi.
    Avrei smentito quasi tutti i miei commenti postati qui e non solo loro. (Direi Tutti però, Essendo sempre il frutto della “mia” Vita.)

    ESSENDO il SENSO Imprescindibile e Determinante Sempre.
    Assolutamente INTRASMISSIBILE! (potresti CON-FermarLo?)
    Insomma, non ci é Dato trasmettere il Sentimento e neppute la capacità di dirottare l’Ispirazione ricevuta. Giusto?
    Ed ESSENDO I Miracoli (Fatti privi del Potere; Arcano (mica tanto però dato che lo si esercita di brutto) della Padrona Conoscenza Dominabile, oggi Dominante.)
    Non pensi che sia COM-Prensibile (senza il mio significato spunto) esclusivamente di tuo insomma, il Senso che ho inteso testimoniare?
    Comunque credo d’aver onorato il tuo significato per quello che é. Prova a verificare. Mi pare privo di Senso.

  72. Artefice1 scrive:

    Quixote…………..CON quale spiegazione diversa motiveresti tu l’affermazione dell’ateo che Suo malgrado non può prescinde dal Senso?

    “”” “…dunque l’umanità che sente…” vuoi dire che l’ateismo è solo una manifestazione della ricerca, stante l’avversità del contesto? “””

  73. Artefice1 scrive:

    Quixote…………se ami la precisione e non tolleri, come dimostri, le differenze atee, puntualizzerei CON un SI la risposta.

    Visto che l’adattarsi, PER l’Esistenza dissoluta (proprio di Suo) e dissolvente, diventa esigenza.
    Farei l’eccezione del Senso che si manifesta.
    CON-Siderrando però che non arriva proprio dal fenomeno.

    “… se pensi a quanto …” suggerisci che la strada percorsa da chiunque rappresenti un fenomeno irripetibile e quindi inutile per gli altri?

    Visto che da ieri a oggi, si direbbe che saresti invecchiato, come puoi supporre che il tuo passo di ieri sia il medesimo identico oggi ?

    Percio se Naturalmente non sei Identico di tuo, potresti pensare di ripetere fedelmente qual si voglia significato Identico?

    Appunto per questo CON-Stato che l’unica Incorruttibile e Inalterabile (anche se devo ammettere, nei fatti provoca irritazione) Utilità, Ripetibile e disponibile universalmente, sarebbe proprio lo Spirito Immutabile (dal CON-Cepimento al Decesso), Onorato CON-Sapevolmente (se ci si pensa).

  74. bo.mario scrive:

    Devo fare i complimenti al papa. Oggi ha detto qualcosa di giusto, che gli compete. Si era avventurato, ultimamente, in discorsi che non gli competono creando confusione dove non ce n’è bisogno. C’è già di suo la confusione. Artefice nella mitologia c’era Giove che non era mite. Una mattina pensa di creare il mondo. Prende qualche manciata di energia e scatena un finimondo che ancora non è finito. Lui stava lassù e si godeva lo spettacolo. Lui ha tutto il tempo che vuole. In questo periodo storico ci sarebbe bisogno di moltiplicare qualcosa, aspettiamo. Non pane e pesci naturalmente. Un saluto.

  75. Artefice1 scrive:

    Quixote………..Vediamo una buona volta, per Finire, quale sarebbe la causa che impedisce la comprensione.

    “””Io non disdegno l’essere persuaso”””
    Se non avessimo parlato di Vita, sicuramente ti davo ragione, correggendo eventualmente l’Essere CON, trattandosi di Esistenza.
    In Fatti non intendo disdegnare affatto per es. l’Opera dell’Insegnante di musica o e neppure quella del Prof di Ragioneria, per dirne due a caso in rappresentanza del PER, che PER(farla capire) deve appunto PER-Suadere.
    O di rif o di raf il Prof. Di Rag. deve piegarti alle quadrature, anche se sapresti inventare dei bilanci Fantastici.

    Se altrimenti tu m’avessi detto: “Io non disdegno l’Essere Persona”.
    T’avrei risposto così:
    (Meno male,. Figurati io, quando ti dico quello che Sento.)
    Visto che ci sei.
    Figurati anche l’Io che te ne dice di tutti i colori senza tempo.
    Dunque dipende sempre a che cosa ti riferisci, quando disdegni . ti riferisci alla Vita oppure all’Esistenza?

    Se ti riferisci alla Religione Cattolica, che PER Mandato Perpetua il Sentimento di Cristo, Unico col Padre, perciò (Fate questo in Memoria di me) dunque Perpetua la Persona,.
    Quando dici praticamente che “non disdegni le PER-Suasioni, come dire i Significati Imposti” Secondo me, sarebbe come dire un Bel: Non Voglio TrovarLo proprio!!!

    “””e sono peraltro convinto che la mia vita non possa che essere diversa dalla tua, “””
    (Potremmo dire di Essere, a buon punto CON la Relazione, fosse Vera questa tua PER-Cepita CON-Fusione???)
    Sarebbe sempre la solita solfa o tiritera che dir si voglia. (Quando una tiritera potrà Svegliare, piuttosto che addormentare?)
    L’Esistere E’ DIVERSO, anche in noi stessi, tanto diverso che cambia pure in corso d’Opera.
    L’Essere, Essendo UNICO, come fa a cambiare? (o lo Senti e dici che siamo Identici oppure lo ignori come gli atei. Chiaro?)

    “””tranne che per il suo significato più intimo e pregnante,”””
    (ma questo non era forse proprio l’elemento che una riga prima c’imparentava quasi, Senza saperlo però?)
    Questo “Intimo Pregnante” mi vuoi Ben dire chi sarebbe?
    Se Dio fosse un significato, ti assicuro che pur di non lasciarti l’esclusiva del paradiso ne inventerei un altro. Non per altro che per assicurarmelo.

    “””anche se ciò non mi aiuta a comprendere in cosa consisterebbe la violazione dei precetti (quali??)”””
    Se ti parlo di CON-Cetti, (Legittimi e Legittimanti quando CON-Formi, ovvero corrispondenti al Principio Capitale Disponibile attimo dopo attimo)
    Quali PRE-Cetti Vorresti che ti elencassi?
    Visto che ormai spopolano in ogni dove, puoi prenderli benissimo anche a caso.

    Di chi sarebbe la causa dell’incomprensione?
    Sarebbe della mia taccagneria?
    Oppure della tua CON-Fusione?

  76. bruno volpe scrive:

    cari amici su http://www.pontifex.roma.it pubblico intervista a tosatti sul suo libro e intervista al regista squitieri sulla messa antica grazie bv

  77. anniballo scrive:

    Basta ispirarsi ai vangeli. Non servono nè le sindoni, nè le reliquie, nè gli altri trucchi del potere clericale.

  78. Quixote scrive:

    Perché far riferimento al potere clericale quando tutti sappiamo che la Chiesa, in molte occasioni anche clamorose, si è decisamente opposta o per lo meno ha mantenuto un atteggiamento prudente, (come con la sindone) nei confronti di manifestazioni della religiosità “popolare”? I Vangeli sono sufficienti per alcuni, altri preferiscono ricevere conferme da fatti più attuali, al limite anche da esperienze dirette e non si vede quale pericolo ciò possa rappresentare. In “Viaggio a Lourdes” di Alexis Carrel è riportata la testimonianza di un non credente, che si trova a dover constatare un avvenimento incredibile, particolarmente ai suoi occhi di medico ben a contatto con la realtà materiale. La sua conclusione potrebbe definirsi esemplare per distacco e imparzialità, egli infatti non parla di miracolo ma di avvenimento inspiegabile alla luce delle conoscenze mediche. Indipendentemente dalle decisioni della Chiesa, altri hanno creduto immediatamente al “miracolo”
    trovando in ciò una conferma alla loro fede. Dov’è in questo il potere clericale o il contrasto coi Vangeli che sono popolati da miracoli in ogni loro parte? Lo stesso si può dire per le reliquie o per le rappresentazioni figurative di santi o dello stesso Dio. Rischiamo l’idolatria? Non mi pare che si preghino le immagini o le reliquie in quanto tali, ma piuttosto per ciò che esse rappresentano, come mezzo per attualizzare e concretizzare ciò che per molti potrebbe risultare troppo evanescente.

  79. Artefice1 scrive:

    Te lo direi io Quixote…..come mai.
    Anche CON dimostrazione pratica.

    Se prima ammetti e poi hai la bontà di rispondere proprio a questa domanda.

    L’Istituzione Originaria (Da Dio Creatore) quale sarebbe?
    Come la chiami tu insomma.

  80. orione scrive:

    Ragà, l’argomento é interessante, molti commenti pure, ma voi lo capite quello che scrive Artefice1? Artefice, non potresti scrivere come mangi? Scusa eh, ma il troppo stroppia…

  81. Artefice1 scrive:

    Orione…….non l’hai ancora capita?
    Forse non Leggi proprio e PER-Severi le tue Predilezioni?
    Così fosse, non ti servirei proprio Comunque.

    Ora posso dirti che
    Dell’esistenza e dei significati non m’importa un fico.
    Mangio proprio l’indispensabile per rispettarla per quello che é.
    Dunque accontentati CON-Sentendo.
    Magari Come faccio io.
    Tanto prima o poi sarai costretto a tua volta, A Rassegnarti.
    Direi CON-vintamente così: Curo il mio Mondo!
    PER quanto riguarda il tuo, devi Sentire da solo.

  82. orione scrive:

    8-) Eh? OK, mi rassegno ;-)

  83. Artefice1 scrive:

    Orione….TESTO ESPRESSIVO?
    che tu lo voglia oppure no.

    Io assumerei un parere capovolto e dico che saremmo Comunque Unici e Liberati. Destinati all’Unicità

    A questo punto CON-Siderando per es. l’espressione: “Forza Espressiva”, direi sia un vuoto significato privo di Senso, se paragonato alla Potenza del Tutto, semplicemente perché la forza espressiva monopolizza il Sentimento (polo Essenziale) dirottandolo verso la natura..(polo Marginale) praticamente sarebbe un dettaglio. Non ti pare?

    “Non voglio Essere come gli altri” Essenzialmente corrisponde all’Imprigionarsi.
    Sarebbe Una sotto-Missione tutt’altro che espressiva mancando la Libertà, ovvero tutt’altro che CON (Unico Sentimento Autentico impresso dal Creatore nella Sua Opera) CON-Tenuto.

    Come dire che occorre proprio la Fantasia propria dei significati per Capire e Conoscere, dunque Godere della Relazione?
    Oppure basterebbe Leggere la propria Vita? (Quanto resta DOPO l’attimo chiamato Fatto) PER Capire, Conoscere e Gustare?
    Tanto: PER ESPRIMERMI FELICE-MENTE.

  84. Cherubino scrive:

    La Chiesa gode ottima salute, ed anche questo è un segno della resurrezione di Cristo:

    da zenit.org
    ““Nel corso degli ultimi venti anni il Pontificio Consiglio per i laici ha riconosciuto canonicamente numerosi movimenti ecclesiali e nuove comunità: significa che essi sono ora proposti e considerati come un bene per la Chiesa universale”, sostiene Guzmán Carriquiry.E’ quanto ha affermato il sottosegretario del Pontificio Consiglio per i laici, intervenendo, sabato 28 marzo, al corso “Vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nella società” a proposito dei criteri di ecclesialità per il riconoscimento di associazioni e movimenti laicali.
    Il corso, che si tiene presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, è proposto dall’istituto Laikos della stessa Università e dal Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac), in collaborazione con la Comunità di vita cristiana (Cvx) e con il patrocinio del Pontificio Consiglio per i laici.

    “Il riconoscimento – ha proseguito Carriquiry – che richiede un lungo lavoro di verifica, significa che la certezza soggettiva maturata nel fondatore di partecipare a un’opera voluta da Dio, diventa ora certezza oggettiva, proclamata dal Successore di Pietro”.

    I responsabili di movimenti ed associazioni presenti al confronto dell’Università Gregoriana hanno trovato nei criteri di ecclesialità ricordati da Carriquiry i tratti caratterizzanti della propria storia.

    “L’Azione cattolica – ha ricordato Paolo Trionfini, vice presidente nazionale per il Settore adulti di Ac – è costitutivamente al servizio della missione della Chiesa”. Una scelta statutaria “che si traduce nell’assunzione di uno stile di discepoli i quali, abbandonando i protagonismi da ‘battitori liberi’ si sentono associativamente dedicati alla chiesa locale”.

    “Secondo il prototipo dei primi cristiani, come loro inseriti nella società del proprio tempo, come loro distaccati, come loro uniti alla Chiesa”: è il modello di apostolato consegnato dal fondatore Pedro Poveda all’Istituzione Teresiana.

    “Anche ai nostri giorni – ha sottolineato Maria Isabel Telleria Tapia, segretaria generale dell’associazione – l’Istituzione Teresiana intende favorire l’esperienza di fede in dialogo con le culture, impegnandosi per la costruzione di una società giusta e solidale”.

    E’ una caratteristica propria dell’associazione “la presenza nelle strutture dello Stato che si allarga oggi alla presenza negli organismi internazionali”.

    “Quando ci presentiamo noi alla Chiesa e ci dicono: “Ma cosa fate? E concretamente, concretamente?” Concretamente si convertono le persone. La Madonna, dove appare, converte. E appare anche qui in qualche modo nella sua Opera e converte”. Così Carlo Fusco del Movimento dei Focolari, ha ricordato le parole della fondatrice Chiara Lubich in un incontro in cui si verificava l’adesione del movimento – la cui denominazione è anche Opera di Maria – ai criteri di ecclesialità.

    “Il carisma dell’unità – ha ricordato Fusco – si esplica in tutte le attività, dalla promozione dell’economia di comunione all’attività per mettere insieme i carismi nel progetto ‘Uniti per l’Europa’”

    “Oggi lo specifico campo d’azione delle Comunità di vita cristiana (Cvx) – ha spiegato Leonardo Becchetti, presidente nazionale del Cvx – è nell’opzione preferenziale per gli ultimi, che ha portato a impegni particolari come quello a favore dei migranti, lavorando in rete con le altre realtà ecclesiali”.

    Un tratto quest’ultimo, non occasionale: “Il Cvx vive una tensione verso l’unità che si esplica mettendo insieme i movimenti per creare un ambiente in cui tutti possono maturare i propri carismi”.

    Soprattutto a favore della società in cui viviamo: “nel nostro tempo – ha concluso Becchetti – le relazioni sono un bene fragile e la vita associativa più di ieri è una risorsa importante, un tesoro da valorizzare”.

  85. Americo scrive:

    Bisogna propio non avere niente da fare per agitarsi tanto per uno delle migliaia di reliquie fabbricate nel passato in Oriente per uso e consumo dei gabbani.

  86. Artefice1 scrive:

    Cherubino…….ho capito non CON-Sideri altro che le Cose.

    “”"La Chiesa gode ottima salute, ed anche questo è un segno della resurrezione di Cristo:”"”

    Hai ricevuto l’estratto conto???
    Quando incrementi il saldo, Risorgi?

    In tutti quei richiami dove la Relazione NON ESISTE anche se vi ci si sfrutta il termine paragonandola all’effettivo COM-Promesso, dove si può trovare, o megio quale riga favorisce Riconoscere IL SENSO AUTENTICO???

    Posso dirti che adori i significati?

  87. Cherubino scrive:

    caro Artefice, potrai ingannare tanti che ti prendono sul serio e pensano che dietro alle tue circonvoluzioni ci sia del contenuto. A mio modesto parere invece le tue frasi procedono per semplici associazioni di tipo comportamentista, da un anello ne tiri fuori un altro e così via.
    Ti divertirai sicuramente un mondo alle spalle di quanti ti rispondono… ma in realtà sei tu che perdi un sacco di tempo.

  88. Artefice1 scrive:

    Cherubino….intendiamoci Bene.
    Se non ti bastano le mie Sincere e Chiare Dichiarazioni che in somma dicono che sono un significato a Perdere, come Tutti, definirei utile il Tuo Finalizzato e Strumentale Intendimento.
    Dunque Ripeto: Intendiamoci Bene.
    Liberamente Intendo, perché non Voglio affatto palesare alcuna avversione (mi va Benissimo il TUTTO e pure le modifiche che Rispetto! MA PER QUELLO CHE SONO PERO’!!! EFFETTIVA-MENTE, senza contrabbando.
    Dunque
    Puoi fare tutti gli affari e le Azioni che Vuoi!
    A patto che non me li definisca “criteri ecclesiali.”
    E neppure che i Promotori, Amministratori, e Sostenitori Partecipanti tu me li definisca “apostoli o discepoli di Gesù Cristo.”

    Ritengo in Fatti, CON-Vintamente, che Gli Apostoli Autentici abbiano Testimoniato il Senso SEMPRE! (che Riconosco)
    Sentimento Autentico da Loro stessi Riconosciuto e significato!
    Ritengo NON siano affatto Apostoli PER le proprie accolite Azioni significate, pur costretti dalla Laica inventiva, PER POTERE, a dover Comunicare, Sfruttando quelle che fai tue predilette, neppure equamente diffuse PER Dizioni.

    In altre Parole Sino Chiesa(UNICITA’) avendo Testimoniato L’UNICO AUTENTICO SENTIMENTO, non dei significati a perdere.
    Così intendo anche il mio.

    CON-Vieni?

  89. anniballo scrive:

    A Quixote basterà rapidamente replicare che la Fede non dovrebbe essere disponibile in diversi optionals a secondo delle varie fasce di consumatori. La Fede dovrebbe avere un unico schema (ed anche rigido). Tocca ai fedeli uniformarsi a questo e non viceversa.

  90. Cherubino scrive:

    post di artefice = vuoto a perdere, riciclaggio di parole, puro zufolo di suoni alla rinfusa…

  91. Artefice1 scrive:

    Cherubino……sempre Libero?
    Questa sarebbe la tua Carità cristiana che contrabbandi, priva di Criterio oltre che di Senso.

  92. bruno volpe scrive:

    cari lettori su http://www.pontifex.roma.it viene intervista con carlo giovanardi che in tema di testamento biologico prende le distanze da fini bv

  93. Cherubino scrive:

    caro Artefice è proprio per carità cristiana che perdo un pò di tempo con te. Pensi che ti faccia bene procedere nei tuoi sproloqui ?

  94. Artefice1 scrive:

    Cherubino….se lo fossero “sproloqui” inconcludenti, CORREGGILI a tuo piacere.
    CON-Siderando il Merito insomma.
    Non come fai tu snobbando e sfoderando auspicando il qualunquismo.
    Come concili questi miei paventati sermoni col fatto che vengo ripetutamente accusato di non Essere COM-Prensibile?

    Visto che sono li i Fatti e non possono cambiare.
    Direi che Sfrutti anche la parola Carità, PER Te stesso Natural-Mente.
    Io non la Sento.

  95. Cherubino scrive:

    caro Artefice, non ci casco. Se ci fosse un errore da correggere ci sarebbero dei contenuti da confutare. Invece il nulla, il rumore comunicativo non si può correggere, se non lo puoi togliere lo devi sopportare, cercando di non farti distogliere dalla vera informazione. I tuoi post sono un pò come quel ronzio che i vecchi tv catodici o le radio di un tempo emettavano, e al quale ci si abituava, perchè la percezione uditiva automaticamente lo poneva appena sotto la soglia dell’attenzione. Se invece ci si fa attenzione non si riesce più a seguire la trasmissione. E più ci fai attenzione più non senti più niente… e alla fine spegni la tv. In realtà è questa la finalità di una comunicazione come la tua, rendere impossibile la comunicazione, far diventare il nulla contenuto, perchè i contenuti diventino nulla.
    Insomma è il solito troll, un pò più raffinato. O magari è un esperimento di psicologia della comunicazione (del web)… sicuramente è una gran mancanza di rispetto.

  96. Ettore scrive:

    La Sindone è uno dei temi più appassionanti che esistano, il nuovo libro di Tosatti sembra interessante. Grazie della segnalazione.

  97. mauro scrive:

    Caro Vincenzo, solo oggi leggo quanto ha scritto su Tertulliano e su Sant’Agostino a proposito della frase “credo, quia absurdum”. E’ una trascrizione falsata delle parole di Tertulliano “credibile est, quia ineptum est” dove oltretutto absurdum ha sostituito la voce ineptum che significa ridicolo, sciocco. Ma come ha detto involontariamente Lei era relativo alla morte, ed aggiungo, alla resurrezione di Cristo. La frase esatta di Tertulliano è: “mortuus est Dei filius, credibile est, quia ineptum est; et sepultus revixit, certum est, quia impossible” e significa che Tertulliano era assolutamente certo della verità del Vangelo perchè la resurrezione, naturalmente impossibile, è realmente avvenuta.
    A questo punto il discorso cambia perchè il credere ‘sembra’ non centrare perchè d’altro parlava.
    E per ovvietà ‘sembra’ neppure Sant’Agostino.
    Riferimenti: http://www.christiantreasury.org/apologetics/apologetic_tertullian.htm
    http://www.jstor.org/pss/4349233
    Comunque chi veramente crede non ha bisogno di citare dotte citazioni per spiegare il suo sentimento naturale. E’ sufficiente aprire il proprio cuore e farlo parlare.

  98. Artefice1 scrive:

    Cherubino carissimo……ci ri-provo

    Premetto che il Nulla non esiste affatto. Essendo il TUTTO, l’Origine Identica al Fine.
    Dunque non capisco la tua PER-Cezione che Immagina fantasticamente che i “CON-Tenuti diventino nulla”
    Nella peggiore delle ipotesi, I CON-Tenuti, sarebbero dannosi, eventualmente, mentre,.nella migliore delle ipotesi, sarebbero Utili.

    CON-Futa pure i miei CON-Tenuti, motivando i tuoi, altrimenti come si CON-QUI-STA’ il Regno del Padre?

    Visto che il progresso ha tolto i Meccanici fruscii di fondo dalle trasmissioni, dovresti emancipare anche le tue Ipotesi ritenendole superate, o almeno superabili.
    A meno che possa trattarsi di una tua disfunzione uditiva. Ipotesi che al momento mi PER-Suade.

    Capisco che la tua trasmissione prediletta abbia a dispensare significati PRE-Diletti.
    Quanto non si adegua alle Passioni, disturba il Passionario. Succede sempre al Senso, pur Essendosi sacrificato come Figlio.
    Come fai ad accusarmi in modo negativo? Dal momento che il Senso significato da me come spunto non è una mia invenzione ma la tua Intenzione?

    Significativa sarebbe questa tua rivelazione Individuale “più ci fai attenzione più non senti più niente… e alla fine spegni” Come dire che i tuoi significati non trovano giustificazione, dunque non reggono al CON-Fronto? Ci sarebbe la Soluzione proposta da Gesù Cristo, ti pare? La CON-Versione, quella da Riconoscere Personalmente.

    Il fatto che ti risponda puntualmente considerando ogni tua sciocchezza, sarebbe la Dimostrazione Inconfutabile che Intendo Rispettarti ONORANDO il Tutto e tu non sei il Nulla.

  99. Filippo scrive:

    Vi fornisco una notizia-spot, quasi un break in mezzo alle dispute tra gerarchie angeliche e artigiani del (non)senso.
    La Diocesi di Torino (efficienza sabauda, che son costretto a rilevare, pur nelle mie radici borboniche…) ha partorito un sito ad hoc, sindone.org, per l’ostensione del 2010, che inizierà nel mese di aprile.
    I giorni previsti per l’esposizione della Sindone, in verità, a me sembrano davvero pochi: una quarantina.
    Le prenotazioni si apriranno a dicembre di quest’anno.

  100. mauro scrive:

    Caro Cherubino, non ti preoccupare di Artefice1, non ce l’ha con te o con chiunque altro, me compreso, ma con sè stesso perchè ciò che dice viene sempre meno compreso. E’ una ribellione a sè stesso, al suo modo d’essere, di comprendere e comunicare. Può essere fastidioso ma poi che male fa se lui vuole insegnare e tutti non vogliano capire. La ragione esiste nelle sue parole ma rimane essenzialmente sua perchè non la comunica o quanto meno non riesce a farlo. Rimarremo dei somari patentati ma almeno la colpa di ciò sarà nostra e non sua.

  101. Gladiator scrive:

    “Un seguace dell’evoluzione sosterrebbe che non solo la dottrina dell’uguaglianza di tutti gli uomini, ma anche quella dei diritti dell’uomo, deve essere condannata come antibiologica, poiché fa una distinzione troppo netta tra gli uomini e gli animai” (Bertrand Russell).
    “La compassione intralcia totalmente la legge dell’evoluzione, che è legge della selezione. Essa conserva ciò che è maturo per la fine, oppone resistenza a vantaggio dei diseredati e dei condannati dalla vita, essa conferisce alla vita stessa, attraverso l’abbondanza dei malriusciti di ogni specie che conserva in vita, un aspetto grigio e precario” (Friedrich Nietzsche).

    carissimi se la realtà non si adegua alle nostre teorie e alla ragione , tanto peggio per la realtà !

  102. Cherubino scrive:

    dai Filippo, non buttiamoci sempre giù ! sarà anche bello il sito della diocesi di Torino, ma prova a guardare quello della diocesi di Acerra…

    e visto che ti trovi leggi pure il comunicato stampa della Diocesi (ossia del Vescovo) sull’inceneritore di Acerra…
    http://www.diocesidiacerra.it/

  103. Artefice1 scrive:

    Mauro…….Dalla partenza marciavi bene, ma alla fine ti sei fermato al bar?

    CON-Sapevolmente,
    Come?
    Mai!
    Potrei avercela CON, chicchessia, vigendo l’andazzo Progressista, quasi spontaneo, tanto è Tradizionale.
    Andazzo che non CON-Sidera l’Eterna Essenziale ASPETTATIVA.
    Valutata meno della corrispondente, EVANESCENTE tangibile corporeità.

    “””Rimarremo dei somari patentati ma almeno la colpa di ciò sarà nostra e non sua.”””
    Fosse come dici tu, dovrei assumermi anche la Colpa ti pare?

    Accusandomi di non Comunico,(aspetto che CON-Testo!) avresti CON-Siderato l’aspetto Essenziale oppure quello Naturale?

    Ti assicuro, avendo manifestato sinceramente il Senso che Riconosco di mio, di non aver inteso FARE Affari o produrre Leggi Idealmente mie.
    Piuttosto l’idea che auspico, sarebbe quella che porterebbe ciascuno a Verificare quelli/Affari quelle/Leggi Ritenuti/e come Legalmente Giuste e Definitive, dato che mi sembrano Palesemente Illegittime.
    In Fatti la carente Comunicazione sarebbe l’esuberante mercato! Un’Abitudine diffusa capillarmente. Ritengo.
    Tu PER es. ti lasci ISPIRARE ignorando gli affari, quando Valuti?
    Oppure INVENTI il “Sodo” quando parli?
    Come dire, significhi ciò che Senti dimenticando gli affari, oppure Auspichi l’affare volendo in qualche misura per forza PER-Suadere l’altro Desiderando che LUI investa sulla tua Idea?
    Quale sarebbe tra le due procedure la “Procedura Ecclesiale”?
    Sempre che mi sia spiegato bene.
    Ma più di così, ora non mi è Venuto.

  104. Artefice1 scrive:

    Ciao Marina……..Ho dormito su una cometa!

  105. Quixote scrive:

    Un mio professore sosteneva che gli uomini si possono fare solo uno per volta, che non esistono allo scopo mezzi di produzione di massa, e che quindi alla fine sono come il vetro soffiato, uno diverso dall’altro. Biologicamente la questione è ormai indiscutibile. Per quanto riguarda la cultura e la spiritualità la faccenda non è altrettanto chiara ma lo diventa ogni giorno di più. Questo per dire che anche la religione, a cui qualcuno (Anniballo) vorrebbe adattare gli uomini come ad un letto di Procuste, presenta invece sfumature diverse per quanti sono i soggetti (individui e non consumatori, termine tendenzialmente massificante), che però condividono l’indispensabile nucleo comune. Personalmente, ad esempio, preferivo la S. Messa in latino e tutte le vecchie liturgie, che abbondavano di paramenti sontuosi, suoni d’organo e sbuffi d’incenso, ma sono riuscito ad adattarmi alle funzioni in italiano, alle battute di mani, agli applausi e ai concerti di chitarre assortite, senza perdere di vista l’essenziale. Forse si è esagerato nell’inseguire i supposti gusti del “pubblico” (più opportuno parlare di fedeli?), abbandonando la tradizione e rinunciando spesso ad ogni solennità, che invece non guasta mai nelle faccende che riguardano Dio. Che ciò abbia gettato la Chiesa nel caos (Gladiator) però non mi sembra sostenibile, anche perché, in realtà, appare più credibile il contrario e cioè che anche gli sbandamenti liturgici siano solo un effetto del relativismo, della spinta all’essenziale derivante dalle attività industriali e della visione materialistica ed edonistica della vita.

  106. Artefice1 scrive:

    Quixote discordante

    “””Per quanto riguarda la cultura e la spiritualità la faccenda non è altrettanto chiara “””
    Per questo,
    dico io,
    sarebbe opportuno CON-Sentire… …………………………???
    Poi
    Puoi spiegarmi quale nesso CON-Cordante esiste tra Cultura (Raccolta d’Invenzioni significate) e Spiritualità (CON-Senso CON-Sentito)???

    “””ma lo diventa ogni giorno di più.”””
    Dove avresti fondato questo “ottimismo”?
    Mi piacerebbe disporre di quel posto.

    Tra lo sbuffo d’incenso e l’assolo di chitarra, quale fantastico ammanco rilevi?

    —-appare più credibile il contrario “””
    Come dire l’Aspetto Capovolto?
    e cioè che anche gli sbandamenti (la coerente tangente?)

    I Coerenti “””liturgici siano solo un effetto del relativismo,””” (Mi pare proprio In-CON-futabile)

    “””della spinta all’essenziale derivante dalle attività industriali””” (si chiama pagnotta?) e della visione materialistica ed edonistica della vita. (Dunque pur non CON-Sentendo scientemente, almeno lo fai intuitivamente, trattando il CON-Trario?)

  107. Quixote scrive:

    Alle citazioni di Nietzsche e di Russell (Gladiator) se ne potrebbero aggiungere numerose altre che esprimono lo stesso concetto (Lorenz, Carrel per certi aspetti, ecc.): la cura delle persone gracili, a cui si permette così di trasmettere il loro genoma alla figliolanza, rappresenta, in termini evoluzionistici, un grave errore, capace di compromettere la specie. Nonostante l’indiscussa grandezza (spesso nefasta grandezza) di chi si è espresso in questi termini e la mia infinitesimale piccolezza mi permetto di dissentire. Teilhard de Chardin, contrariamente a questi, già parecchi anni fa, vedeva il controllo dell’evoluzione ormai saldamente nelle mani dell’uomo e se, all’epoca, la sua visione delle cose poteva essere considerata profetica, ai nostri giorni non può che essere riconosciuta nella sua attualità (decodificazione del DNA, organismi geneticamente modificati, cellule staminali, correzione di difetti genetici, selezioni embrionali, ecc.) e non siamo che all’inizio. Detto questo mi sembra opportuno osservare, volendo corroborare l’evidenza, che i parametri di valutazione da applicare agli esseri umani, pur visti nella loro sola essenza biologica, non coincidono che marginalmente con quelli applicabili ad un allevamento di tori. L’elemento distintivo dell’essere umano è infatti la sua capacità razionale, frutto di un cervello diventato elemento preponderante in un organismo che, mediamente, sta perdendo molte delle sue originarie abilità fisiche. Ora capita che molti dei migliori cervelli dell’umano genere, contrariamente a quanto suggerito dal proverbio latino, siano ospitati in organismi insignificanti, assolutamente non prestanti, gracili nella migliore delle ipotesi, quando non addirittura deformi o inabili alle più elementari attività fisiche. Questi sarebbero stati dunque gli individui da non generare o al limite da candidare alla rupe Tarpea? E con quali vantaggi per l’umanità? Così capita che, quell’amore per il debole, prescritto da un oscuro Ebreo di epoca romana, in vista di fini squisitamente spirituali, si stia rivelando vantaggioso anche in termini puramente materialistici. Stando così le cose a quale teoria si dovrebbero dunque adeguare la realtà e la ragione?

  108. OFF TOPIC @ Artefice1

    Caro Artefice1, tempo fa feci un post (sempre off-topic) sul fatto che in internet, nei blog e forum, intervengono tante persone che per un motivo od un altro, (come ad es. la solitidine, la mancanza di strutture per la socializzazione, o a causa di impedimenti fisici, o solo semplicemente anziani soli) hanno questa sola possibilità di confronto con il mondo o con gli altri (e sono storie tristissime solo a pensarci). Il mio pensiero verteva sul fatto che quindi non sapendo chi c’è all’altro lato dello schermo, bisogna sempre usare una certa cautela nell’uso delle parole e mai trascendere (d’altronde questo andrebbe fatto sempre nella vita come norma di comportamento). Ora mi chiedo io, se ti ritrovi in qualsiasi categoria (mettiamoci pure quella del TROLL) perchè negarti un SANO confronto con la gente???
    Sinceramente io questo INSANO desiderio di non comunicare, di astrarsi, non lo capisco! E oltre a non capirlo nella sua irrazionalità, mi fa anche ARRABBIARE di brutto! E sai il perchè: potrei raccontarti tante storie TRISTI (come feci nell’altro post che ti citavo) di PERSONE che VORREBBERO MA NON POSSONO comunicare col mondo aprirsi e quant’altro. I motivi te li lascio immaginare, ma non li cito, non voglio intristirmi/ti/vi.
    Quindi non sprecare il DONO della RAGIONE, come tanti altri (es. le ditina che ti permettono di battere sulla tastiera, e mi fermo qui!!!) e del tempo (CHE é VITA!!! mentre purtropo si ……) CHE IL BUON DIO TI HA DATO, per fare poi la figura del “Jolly”.
    Fanne UN BUON USO. Faresti anche bella figura!!
    Mi spiace dirtelo, ma in questo modo fai solo la figura del “Jolly” del villaggio telematico.
    Non volermene, e RIFLETTICI sopra, cordiali saluti.

  109. Artefice1 scrive:

    Quixote…..come faccio a farLo capire? “””la mia infinitesimale piccolezza””” non degradarti in questa maniera ILLEGITTIMA-MENTE.

    “””L’elemento distintivo dell’essere umano è infatti la sua capacità razionale, frutto di un cervello diventato elemento preponderante in un organismo che, mediamente, sta perdendo molte delle sue originarie abilità fisiche.”””
    Questa sarebbe la Ragione che MORTIFICA il TUO ESSERE!!!
    Se T’imbamboli fissando il cervello, non ti sveglierai Mai.
    Il Cervello Intorbidisce la Coscienza, imponendo Suadenti Inutili Significati. Verifica.
    Prova ad Immaginare la Relazione e quanto la Determina. Ti sarà ben capitata.

    “””Alle citazioni di Nietzsche e di Russell (Gladiator) se ne potrebbero aggiungere numerose altre che esprimono lo stesso concetto (Lorenz, Carrel per certi aspetti, ecc.): la cura delle persone gracili, a cui si permette così di trasmettere il loro genoma alla figliolanza, rappresenta, in termini evoluzionistici, un grave errore, capace di compromettere la specie. Nonostante l’indiscussa grandezza (spesso nefasta grandezza) di chi si è espresso in questi termini e la mia infinitesimale piccolezza mi permetto di dissentire.”””
    Un Dis-Senso CON-Cordante e Legittimo oppure un CON-Trasto CON-Corrente???
    Come dire
    Non sei d’accordo CON Loro semplicemente perché Disdegni mettere le mani nell’Esistenza Umana?
    Mi chiedo
    Come mai si sarebbero preoccupati quei Pensatori? Ovvero quale movente li ha portati a tali PER-Versioni? Un Bisogno? Il Potere? Oppure sarebbe sempre un Fatto riconducibile al Bisogno o al Potere, mi pare.
    Se della Gracilità Umana non si sarebbe preoccupato il Creatore, direi che tale preoccupazione, comunque significata, sarebbe un assoluto CONTRO SENSO: Il prezzo magato dall’Umanità non basta PER CON-Vincere? Ovvero Ritrovare il Senso?

    “””Teilhard de Chardin, contrariamente a questi, già parecchi anni fa, vedeva il controllo dell’evoluzione ormai saldamente nelle mani dell’uomo e se, all’epoca, la sua visione delle cose poteva essere considerata profetica, ai nostri giorni non può che essere riconosciuta nella sua attualità (decodificazione del DNA, organismi geneticamente modificati, cellule staminali, correzione di difetti genetici, selezioni embrionali, ecc.) e non siamo che all’inizio.”””
    Anche Teilhard de Chardin mi parre abbia CON-Corso nell’OPERA precedentemente richiamata, in CON-CORRENZA però.
    Sostenere il CON-Trario del Male, Essendo il Male il parametro di riferimento, siamo proprio sicuri di fare il Bene? Io dico Mai.
    Gli eventi insegnano che la Natura si Difende da Sola? Essendo Separata e Distinta? Pur Essendo Polvere Indubitabilmente!
    Possiamo dunque escludere che questo Fatto PER-Messo dal Creatore non possa Essere CON-Facente?
    Come l’Evoluzione che chiameremmo Progresso?
    Quanto oggi disponiamo, DNA ed eugenetica comprese, sarebbe in sostituzione di quanto sarebbe andato perso?
    Come la PER-Cezione di sopprimere la Gracilità Umana?
    Questa ucciderebbe dopo, mentre la disponibile lo farebbe prima avendo capito almeno che uccidere dopo è sbagliato?
    Alla fine non si prospetta nuovamente la Partenza Inesorabilmente?
    Quanto ci costerebbe l’Intero processo PER-Petrato Sfidando il CON Culturalmente PER-Suasi che l’evoluzionismo e il progresso sia il nostro Bene?

    In questo momento non posso rileggere, dunque mi scuso degli strafalcioni, anche passati.

  110. Artefice1 scrive:

    UBI H

    PRE-Scindendo il tuo fuori topic come non lo fosse.

    Ti dico subito che la Solitudine la Impongono PER Potere quelli che Sragionano come te.
    Io Te la spiego a mio modo.

    La Solitudine
    E’ un lampo.

    Un Unico Raggio.
    Assolto dal cielo.

    Riflesso dal pianto.
    Di chi ha, soffrendo.

    Rimbalza mirato.
    Dall’ignaro sospetto.

    Che batte la creta.
    Voluta in eterno.

    E rende cosciente
    L’amante perfetto.

    Se penso alle tue pene
    Direi che saresti l’ufficio studi che le inventa.

    Ti sembra che abbia trasceso, semplicemente esprimendo urbanamente e sinceramente il mio CON-Vincimento CON Senso? Fortunatamente diverso rispetto alle tue PER-Suasioni, almeno così le ricevo che non CON-Sentono affatto.

    Mi sono già adeguato, non puoi costringermi per l’Eternità.
    Unificherei le categorie appunto sotto la voce TROLL visto che non esiste quella che CON-Sente.

    Disgraziatamente questo argomento mi fa temere che tu possa pensare che abbia l’idea di costituirne una nuova. Stai tranquillo mi basto e avanzo!
    Pensa cosa combina la CON-Sapevolezza.

    E pensare che per tutta l’esistenza sono stato un timido dipendente.

    “””Sinceramente io questo INSANO desiderio di non comunicare, di astrarsi, non lo capisco!”””
    Se è solo per questo, ma respingo anche il tuo sentimento.
    Direi piuttosto che la colpa sia tua
    Ti manca di capire che non avresti fatto la tua parte. (Senza raccontare Storie però, raccomando) mi basta il CON-Fronto. (Esprimi pure la tua Essenza. Quello che ti è rimasto dopo tutte quelle tue Storie)
    Come vedi, rispondo sempre. Se posso e m’accorgo.

    Spero solo che la tua rabbia non coincida col fatto che io farei la parte anche di quanti sarebbero impossibilitati, Sprecando la tua di Ragione.

    Amabilmente

  111. bruno volpe scrive:

    cari lettori su giovanni paolo segnalo su http://www.pontifex.roma.it intervista al vescovo pieronek bv

  112. Artefice1 scrive:

    Ubi H

    La Delusione Uccide!
    Il Fortunato!
    Che non la Conosce.

  113. Filippo scrive:

    Cherubino celeste, ho navigato sul sito della Vostra Diocesi, ho letto di donne che offrono la propria sofferenza a Dio e di potenti che offrono la terra vostra al dio minore della demagogia.
    La lotta per la Verità non ha latitudini nè longitudini.
    ET IN DEO MEO TRANSGREDIAR MURUM…
    E’ uno dei versi dei Salmi che mi fa maggiormente da guida nel periglioso e gioioso cammino tra lavoro, famiglia, peccato, amore e dolore .
    Ed è un passo citato pure da Cristina Campo ne “Gli imperdonabili”, una raccolta di scritti che consiglio a tutti i blogger torniellani, tradizionalisti e non, angelici o sulfurei.

  114. mauro scrive:

    Artefice1, tu a girare i discorsi di quelli che intervengono su questo blog sei un maestro se non fosse che un tarlo mi martellasse la mente e mi inducessere a negarlo.
    “Fosse come dici tu, dovrei assumermi anche la Colpa ti pare?”, altro non è che la negazione di quello che ho detto.
    In breve alcune risposte ai tuoi questiti:
    Se non riesci a comunicare, l’essenziale è che si manifesti naturale.
    Valuto l’ispirazione, come un’invenzione soda, concreta.
    Gli affari desiderati non sono persuasivi all’idea dimenticata.
    La procedura Ecclesiale non deve intendersi simile a quella Penale.

  115. laurentinum scrive:

    Ubi H
    Se tu avessi incontrato Gesù due mila anni fa cosa li avrebbe detto? “che è un disadatto sociale” , in effeti che é di più disadatto social che darsi allo scandalo della resurrezione, in verità te lo dico , felice i disadatti sociali con il senso di Dio saranno i primi, quanto ai campioni della normalità sociale saranno i disadatti sociali nella democrazia di Dio.

  116. Artefice1 scrive:

    Mauro…..quale Grazia…………
    ……..Finalmente.
    Saresti il primo coraggioso che risponde nel merito.

    “””Se non riesci a comunicare, l’essenziale è che si manifesti naturale.”””
    Dovremmo stabilire nuovamente se l’Essere esiste oppure no, Naturalmente
    Altrimenti come faccio a sapere se tu intendi IL TUTTO?

    “””Valuto l’ispirazione, come un’invenzione soda, concreta.”””
    Al punto da CON-Vincere?
    Secondo te: Da dove viene?
    Chiarirei il punto dicendo: O ritieni l’Ispirazione CON-Senso, oppure l’Invenzione che la Volontà Forzando Significa.

    “””Gli affari desiderati non sono persuasivi all’idea dimenticata.”””
    Qui ti saresti messo in posa?
    Direi che gli affari li dimentichi DOPO che hai incassato, altrimenti apri l’uff. studi e fai di tutto anche l’impossibile sperando che riesca.

    “””La procedura Ecclesiale non deve intendersi simile a quella Penale.”””
    Mica l’ho detto io.
    Però forse. Potrei dire ::a quella civile?

    “””viene sempre meno compreso.
    E’ una ribellione a sè stesso, al suo modo d’essere, di comprendere e comunicare.”””
    Pare che sia proprio la mia Voglia, Fosse come dici tu, stando alla sostanza del tuo significato, la discriminante possibile che non vuole comunicare. Piuttosto che la mancata Riconoscenza.
    Dunque riordinando il punto.
    Avevi espresso il sopra citato parere. Logica-Mente.
    A “Dalla partenza marciavi bene, ma alla fine ti sei fermato al bar”
    Poi gai detto
    “””Rimarremo dei somari patentati ma almeno la colpa di ciò sarà nostra e non sua.”””
    Pensi ancora sia fondato questo tuo significato, mantenendo “il Suo modo d’Essere” incomprensibile?
    “””tu a girare i discorsi di quelli che intervengono su questo blog sei un maestro”””
    Non posso biasimarti. Grazie al Tarlo.

    Ho Visto Bene Caro Mauro. Questo Tarlo non era il primo.
    E sono CON-Tento.

  117. mauro scrive:

    Caro Artefice1, non ti sei neanche accorto che ti ho risposto con le parole delle tue domande. Che altro vuoi che dica, se non ti riconosci proprio.

  118. margherita scrive:

    La Sindone, che sia autentica (cioè che riproduca l’immagine di Cristo) o no, riproduce comunque l’immagine di un uomo morto sofferente per le torture subite. Allora, la domanda che avevo fatto qualche post fa era la seguente: torquemada, il famigerato inquisitore di spagna, frate domenicano, viveva o no nella luce? Per dirla come Artefice1, si può testimoniare il senso perseguitando i significati? Qualcuno mi può rispondere?

  119. Artefice1 scrive:

    Caro Mauro……..non CON-Fondere.

    Non esistono parole mie.
    Sarebbero sempre le stesse.

    Avendole fatte tue ho risposto Essendo tuoi significati correlali ai miei.

    Riconosco solo il Senso dei miei, che nel tuo caso era svanito.

  120. mauro scrive:

    Chi non conosce lo scherzo non lo RI-conosce al pari di sè stesso.

  121. anniballo scrive:

    L’espressione “consumatori” è, invece, particolarmente calzante, poichè tutto è marketing. Come è stato ottimamente illustrato da studi recenti sull’argomento, la Chiesa ha cominciato col marketing forse diciotto secoli fa, precorrendo tecniche oggi universalmente acquisite. Circa le altre osservazioni di Quixote, io mi chiedo sempre, se un Dio realmente esistesse, gli sarebbe forse mancato il modo di parlare in modo uniforme a tutte le sue creature? Dall’incredibile varietà delle religioni, presenti e passate, io concludo che la Fede non ha riscontri oggettivi, è solo un bisogno dell’uomo.Per il resto, siamo soli in un universo totalmente indifferente, dal quale siamo emersi per caso e non realizziamo alcun Progetto. Cordialità.

  122. Artefice1 scrive:

    Mauro……potrei risponderti CON-Senso.

    Essendo il TUTTO………..
    Non Esiste lo scherzo!

    Oppure insisti coi significati Inutili?

  123. Dario scrive:

    Annibale… se è come dici tu, sai qual è la conclusione + RAZIONALE vero?… spararsi. (Meno male che non siete voi i padroni del mondo!)

  124. RODOLFO scrive:

    La Sindone non è un falso, è l’insieme di più verità.

    I TRE VOLTI DELLA SINDONE SECONDO LEONARDO DA VINCI.

    Sono il Volto del Cristo, che comprende metà volto del Molay e metà volto di Leonardo.

    Quattro righe di cronistoria.

    Agli inizi la Sindone era stata conservata dalla comunità cristiana, come reliquia della Passione di Gesù; a causa delle persecuzioni veniva tenuta nascosta.
    In seguito, venne portata nella città di Edessa e chiamata mandylion.
    Dopo che Edessa venne occupata dai musulmani, i bizantini trasferirono il mandylion a Costantinopoli.
    Nel 1204 Costantinopoli venne saccheggiata dai crociati, e del mandylion, ovvero della Sindone, si persero le sue tracce.
    Infatti, la storia “certa” della Sindone inizia intorno alla metà del Trecento, quando riappare inspiegabilmente 150 anni dopo a Lirey in Francia. Da quella data tutti i passaggi sono rigorosamente documentati (Lirey,Chambéry,Torino).
    Da Costantinopoli alla Francia? Sono state avanzate diverse ipotesi per ricostruire in quale modo la Sindone sia pervenuta in Francia, per riapparire nel 1353 in mano a Goffredo di Charny.
    Tra le tante ipotesi fatte, la più credibile è anche la più semplice, quella che sarebbero stati i Templari a prendere la Sindone e a custodirla segretamente fino allo scioglimento dell’ordine: nel 1314, quando l’ultimo Gran maestro Jacques de Molay vene messo al rogo, insieme a lui fu bruciato anche un alto dignitario dell’Ordine a nome Goffredo di Charny, omonimo e probabilmente parente di colui che quarant’anni dopo espose pubblicamente la Sindone.
    Sicuramente prima di Lirey, qualche cosa è esistito, un lenzuolo funebre che recava l’impronta di un corpo molto antico presumibilmente risalente all’anno 30-33, “se così fosse ci troveremmo difronte al telo di lino che avvolse il corpo di Gesù”, se così non fosse, esisteva già un falso. Un telo funebre con l’impronta di un volto, e di un corpo usato come reliquia dai Templari convinti che fosse autentica.
    Perché di quel telo funebre così antico, si mostrava solo il volto? In realtà l’immagine più antica impressa sulla Sindone di Torino, quella che doveva mostrare il volto del Cristo per intenderci, soprattutto il corpo era talmente sfumata che le ferite sui polsi non si potevano neanche notare. Per questo motivo, è lecito supporre che il mandylion fosse in realtà la Sindone ripiegata e conservata in un reliquiario: il telo così piegato (tetradiplon) nascondeva l’impronta sbiadita del cadavere, facendo castamente emergere soltanto il Volto. La Sindone di Torino non mostra solo il volto e il corpo di Cristo, cela ben altri segreti mai svelati, e tenuti gelosamente nascosti. I nuovi personaggi che si troverebbero coinvolti nella più grande beffa del secolo, sono:- “Lo stesso de Molay che suo malgrado reciterà la parte del nuovo crocifisso, e molti anni più tardi Leonardo da Vinci, che cercherà di sistemare il volto del telo funebre”.
    Perché proprio le impronte della passione del de Molay?
    Secondo una tesi certamente originale di alcuni ricercatori, il Gran Maestro sarebbe stato sottoposto ad una forma di tortura mirante a riprodurre sul suo corpo i segni della Passione di Cristo. Probabilmente nella crocifissione del de Molay, i chiodi furono messi nei polsi e non nelle mani, in contrasto con ogni consolidata iconografia del tempo. Gli venne posata attorno al capo una corona di spine e flagellato. Liberato dai chiodi, all’uso Templare, fu disteso con molta cura su un lenzuolo come se fosse già segnato dalla morte. “ Fu usato lo stesso lenzuolo che veniva custodito e considerato dal de Molay e da alcuni Templari scampati al rogo, come una reliquia di grande potere, il così detto Mandylion”, ma inaspettatamente “forse per il potere miracoloso della reliquia?”, riuscì a riprendersi lasciando, la traccia col proprio sangue i segni della passione gratuitamente ricevuti come tortura in cella. La Sindone torinese riproporrebbe anche i segni della passione di Jacques de Molay, compreso il corpo del Cristo che si troverebbe ben sotto. Questo fatto spiegherebbe anche come si è formata la doppia superficie sulla Sindone, vi è una impronta la più antica quella al negativo per intenderci, che riguarda tutto il corpo dell’uomo della Sindone, soffusa poco appariscente. L’impronta considerata dai Templari una reliquia di grande potere, quasi il risultato di una immagine fotografica al negativo, che per essere riprodotta aveva bisogno di un telo preparato con una soluzione fotosensibile “alla stregua di una pellicola fotografica dei giorni nostri”, con la particolarità che sulla Sindone la soluzione fotosensibile aveva come base la soluzione di sangue diluito in acqua e sale. L’immagine così riprodotta, non poteva penetrare in profondità, come se l’immagine aleggiasse in superficie sul telo “una vera immagine fotografica al negativo”, eseguita per fatto naturale? O per intervento umano? Se l’impronta non fosse per intervento naturale (Divino), probabilmente in oriente qualcuno segretamente era a conoscenza della pratica fotografica. Mentre tutte le impronte al positivo quelle che riguardano le ferite della passione per intenderci, le stesse inflitte indebitamente al de Molay, oltrepassarono da parte a parte il lenzuolo di lino. L’ipotesi è suggestiva, ma alcuni Templari d’altronde, sono da sempre considerati come i depositari di conoscenze magiche al limite dell’atteggiamento eretico.
    La lacunosità delle fonti relative alla Sindone tra 1204 e 1353 lascia spazio ad ogni sorta di interpretazioni, alcune più verosimili, altre del tutto fantasiose. Come anticipato, tutte le tracce riguardanti il tragitto della Sindone tra il 1204 e il 1353 conducono all’approdo di Lirey, centro abitato della regione della Champagne a circa venti chilometri da Troyes, la città nella quale si ratificò la fondazione dell’Ordine dei Templari.
    La storia trasuda di coincidenze, tutto sta nell’interpretarle correttamente.
    Vi è un fatto da non sottovalutare che collega il Molay alla Sindone di Torino, Il Molay fu portato al rogo nel 1314, assieme al suo amico d’arme Geoffroy de Charny, guarda caso presunto zio dell’omonimo Goffredo di Charny (nipote), proprietario documentato della Sindone di Torino dal 1353. Non ci è dato di sapere se quella Sindone fosse la stessa Sindone di Costantinopoli, o qualche cosa d’altro. Dopo trentasei anni dalla morte dello zio, il nipote omonimo, dichiara apertamente di essere in possesso della Sindone, morirà, senza mai spiegare come sia venuto in suo possesso. Se fosse stata la vera Sindone di Costantinopoli, era tutto interesse del nipote rendere chiara la sua provenienza, ma questo non lo fece. Non se la sentiva di dire che era la reliquia tanto venerata dai Templari, e che per il capriccio di alcuni era diventata qualche cosa d’altro. Lo stesso telo funebre che recava l’immagine di un uomo crocifisso e adorato dai templari come se fosse il Cristo, in realtà aveva avvolto anche il corpo del Gran Maestro Molay. Sostenere delle mezze bugie per il nipote di Geoffroy de Charny, era più difficile che tacere. Ma questo nipote, non si era mai dimenticato dello zio (del quale portava il nome).
    Infatti nello svelare l’esistenza e la proprietà di questo telo funebre, faceva coniare una targhetta commemorativa, in piombo e stagno a sbalzo, di (cm. 4,5×6,2) che riproduceva per la prima volta esattamente la Sindone di Torino, con gli stemmi nobiliari di Geoffroy de Charny e dei Vergy il casato di sua moglie, in mezzo ai quali è rappresentato un sepolcro vuoto.
    Il sepolcro vuoto per effetto di un finissimo intervento a sbalzo, reca impressa una croce templare, idealmente doveva essere il sepolcro per contenere il corpo di un Templare, quello del Molay ultimo Gran Maestro, bruciato sul rogo con lo zio di Goffredo. Non a caso questa targhetta-ricordo fu trovata nella Senna nel 1855 presso il Ponte di Change, proprio difronte al ponte di Neuf, il luogo dove Molay e lo Zio furono immolati sul rogo. Probabilmente gettata nella Senna durante una cerimonia segreta per commemorare tutti i Templari giustiziati dalla Santa Inquisizione. Di questo medaglione considerato importantissimo anche per altri motivi, esiste solo questo esemplare, sicuramente non furono stampati molti pezzi, solo qualche esemplare ad uso e consumo di una stretta cerchia di Cavalieri del Tempio. Oggi l’unico medaglione si trova a Parigi, nel Museo Nazionale del Medioevo-Thermes de Cluny.
    Perché proprio Leonardo da Vinci?
    Leonardo, come il padre era profondamente anticattolico, non tollerava il clero ed era attratto da una religione personale più vicina alla natura che alla storia di Gesù o dei Santi.
    Il geniale toscano, arrivò a Milano nel 1482 e vi rimase per ben sedici anni, “mai una riga di ufficiale, che rivelasse dei contatti con i custodi della Sindone i Savoia”, mentre le cronache ci riferiscono di come si occupasse nei diversi campi delle scienze e delle arti, con prevalenza nell’arte pittorica, infatti, qui realizzò opere molto importanti tra le quali l’ultima cena che fu realizzata intorno al 1495-1497 nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie.
    Nel 1499 Ludovico il Moro fuggì da Milano, dopo l’invasione del ducato da parte dei francesi, mentre Leonardo intraprese una serie di viaggi, si recò a Mantova, a Venezia, e poi ritornò a Firenze, in questi anni iniziò anche il famoso ritratto della Gioconda, un dipinto a lui caro che portò con se anche in Francia, alla quale non poté negare quel sorriso quasi complice per quello che aveva appena fatto.
    Leonardo come avrebbe potuto architettare questa gigantesca beffa della storia? In realtà Lui fu lo strumento, lavorò su commissione in gran segreto. Probabilmente il volto della Sindone necessitava di urgenti lavori di restauro, sin dalla sua apparizione nel lontano 1353, nel tempo, sempre più spesso, durante le ostensioni il telo veniva considerato come una grande bugia. Durante la sua permanenza al soldo di Ludovico il Moro, Leonardo, aveva continui contatti con esponenti del Priorato di Syon, e con artisti più o meno noti, iniziati alle scienze esoteriche. Anche se mai dichiarato apertamente, la Sindone di Torino fu da sempre in un certo senso, un protettorato dei Cavalieri del Tempio, non dimentichiamo chi la possedeva, quando riapparve nel 1353 a Lirey in Francia. Quali le sue segrete origini, e chi erano in realtà le ferite della passione impresse sul telo funebre, quelle ricevute indebitamente dall’ultimo Gran Maestro del Tempio”.
    Quale migliore occasione, per architettare in gran segreto una simile beffa, imprimendo mezzo volto del nuovo ospite della Sindone, e inserendo nel contempo metà volto della propria immagine, quasi una firma autografa.
    Non è un dipinto né una stampa, è assente qualsiasi pigmento che non sia quello di una soluzione sanguigna. Si può dipingere con il sangue diluito in un ampolla con acqua e sale senza usare i pennelli, solo per contatto facendo una piccola pressione circoscritta attraverso una matrice? (Certo sì!) La tecnica usata, permetteva anche di produrre immagini al negativo.
    “IL NUOVO VOLTO DELLA SINDONE IN PRATICA E’ LA SOMMA DI DUE MEZZI VOLTI, META’ VOLTO DEL MOLAY E META’ VOLTO DI LEONARDO.
    Ce lo spiega Leonardo stesso come lo ha fatto:-
    La scrittura con la seta, per questo sistema impressivo veniva utilizzata una matrice di seta.
    Il sistema è un procedimento di stampa per contatto, che consiste nel far passare la soluzione di sangue, attraverso le maglie del tessuto di una matrice facendo una pressione con uno strumento a forma di spatola. Leonardo stravolse questo attrezzo, lo avvolse completamente con delle bende o garze cercando di mantenere la sua rigidità, ma nello stesso tempo renderlo morbido e assorbente, lo intingeva nel sangue molto diluito in acqua e sale e con una leggera pressione faceva passare il sangue diluito attraverso le maglie libere e strette del tessuto di seta usato come matrice, depositando le gocce sul supporto da imprimere “il telo funebre”.
    La matrice è costituita normalmente da un telaio, sul quale viene teso ed incollato il tessuto di seta facendo sì che le maglie, in tensione, risultino ben aperte secondo la necessità, per facilitare il passaggio della miscela di sangue. Con un procedimento manuale si chiudono le maglie nelle zone che non si vogliono stampare e si lasciano aperte le maglie nelle zone da stampare, in questo caso la soluzione sanguigna che impregna lo strano pennello, viene quasi guidata dalle sapienti mani dell’ artista.
    Non era necessario fare una pressione forte perché la soluzione acquosa di sangue e sale potesse oltrepassare gli spazi liberi della matrice, in modo che si depositasse per contatto sul supporto da imprimere. In questa maniera, il lenzuolo funebre assorbiva quasi naturalmente piccole dosi di pigmento sanguigno sotto il sapiente controllo dell’artista, prendendo le forme e le volumetrie volute da Leonardo, seguiva ad ogni passaggio del liquido sanguigno, il riscaldamento con un gran numero di candele per asciugare la stesura, e qualche volta passando a distanza ravvicinata con un attrezzo metallico riscaldato.
    Per riprodurre oggi esattamente il volto e il corpo della Sindone di Torino non basta un p’ò di polvere e qualche agente chimico, bisogna aver prima conosciuto tutte le verità nascoste che il Sacro Telo cela tra le Sue pieghe.
    Per lasciare una traccia di ciò, Leonardo trascrisse questo messaggio su un misterioso telaio in seta, rimasto segreto per più di cinque secoli, una tempera all’uovo del XV secolo, molto particolare, perché non presenta sottofondo, l’immagine dipinta poggia tra filo e filo la cui trama rimane libera, osservando la tela di seta in contro luce si possono vedere tutti gli spazi tra filo e filo, come se fosse dipinta su un telaio a maglie larghe, in controluce, osservando la tela dal retro possiamo distinguere perfettamente l’immagine dipinta anteriormente.
    Questa mirabile tempera all’uovo, fu riscoperta verso la fine del XX secolo durante un rocambolesco recupero effettuato da alcuni fiduciari per conto del Terzo Reich durante lultimo conflitto mondiale, prelevandola direttamente da un facoltoso custode.
    Tale operazione in realtà non fu mai portata completamente a termine, infatti prima di essere recapitata all’Ordine delle Tenebre, la misteriosa tempera all’uovo venne intercettata da un nuovo ignaro Custode, che la ospitò nella sua dimora fino al 1972.
    Leonardo, sicuramente anche per le sue capacità tecniche, si è trovato “suo malgrado”, coinvolto in questo artificio solo per caso, e che a causa della sua vena ironica, trasformò un segreto per pochi, in una beffa per molti. A conferma di ciò, solo un particolare alquanto singolare, i proprietari della Sindone, probabilmente informati per tempo della morte di Leonardo, per paura che l’inganno venisse a galla, mandarono in Francia alcuni fiduciari per recuperare in gran fretta uno dei tanti taccuini dove Leonardo prendeva appunti per i sui lavori, evidentemente appunti compromettenti che riguardavano lavori eseguiti segretamente sulla Sindone. Tutte le prove dovevano scomparire per sempre. Ma non si accorsero che un disegno collegato “lo studio sul volto e sull’occhio di Leonardo”, si era smarrito nella Biblioteca Reale di Torino, e il misterioso telaio di seta con il quale Leonardo operò sul volto della Sindone. Sul quale Leonardo dipinse una eccezionale tempera all’uovo per indicare l’arcano appena commesso, rimasta tuttora in circolazione fuori della portata di possibili inquisitori.
    Dunque da questa relazione, risulterebbe che sulla Sindone vi siano state impresse più immagini, un corpo molto antico presumibilmente risalente all’anno 30-33, “se così fosse ci troveremmo difronte al telo di lino che avvolse il corpo di Gesù”, se così non fosse, esisteva già un falso, un corpo presumibilmente morto in stato di rigor mortis, usato come reliquia dai Templari convinti che fosse autentico; 1281 anni dopo, verso il 1314, fu disteso e avvolto con molta precisione un secondo corpo ancora vivo e febbricitante, che recava anch’esso i segni della passione di Gesù, vi rimase avvolto immobile per circa trentasei ore, si che l’impronta a contatto diretto, si asciugò quasi completamente; 181 anni dopo, verso il 1495 qualcuno intervenne su commissione, con una mirabile tecnica, per definire il volto e alcune parti sul telo. Quindi sulla Sindone vi sono tre periodi ben distinti, e tre differenti impressioni sul telo, questo è il motivo per il quale la Sindone di Torino non può essere mai riprodotta esattamente come è attualmente. In questo contesto tanto turbolento, non dobbiamo dimenticare le vicissitudini cruente subite dal telo funebre a causa degli incendi nelle varie epoche.
    La Sindone non è un falso é la somma di più verità. Quanto rimarrebbe di queste verità dopo tante manipolazioni? Per i Cristiani può rimanere tranquillamente fin prova contraria il simbolo della Resurrezione. Per i Cavalieri del Tempio anche il telo funebre del loro ultimo Gran Maestro Molay, mentre Leonardo intervenendo con tanta decisione sul volto della Sindone, mettendoci anche parte del suo volto “metà volto del Molay e metà volto di Leonardo, risultando l’attuale volto della Sindone”, è diventato suo malgrado il loro profeta.
    a.D. 2009
    Rodolfo

  125. Americo scrive:

    L’ostensione degli oggetti sacri ai fedeli da parte del ierofante é una conosciuta caratteristica della religione morfica o morfismo. Non c’è niente di nuovo sotto il sole.