Buona Pasqua ai naviganti, un abbraccio ai terremotati

[photopress:caravaggiook.jpg,full,alignleft]Cari amici, oggi, Sabato Santo, è la giornata del silenzio e dell’attesa. Duemila anni fa, quel giorno, gli undici apostoli e i discepoli di Gesù erano affranti, abbattuti, impauriti per la fine tremenda che era toccata al loro maestro. C’è solo una donna che vive quelle ore d’angoscia e di dolore presentendo che qualcosa sta per accadere: Maria. Questa notte la Chiesa celebra il rito più importante dell’anno, la veglia della luce. Questa notte l’unico uomo che nella storia abbia detto di sé “io sono la via, la verità e la vita”, risorge e con il suo corpo glorioso, appartenente ormai alla dimensione dell’eternità, si fa vedere, si fa nuovamente incontrare, mangia e beve con i suoi amici. Che da impauriti si trasformano in instancabili annunciatori della resurrezione di Gesù. E’ il cuore dell’annuncio cristiano, il fondamento della fede. Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato agli indizi di storicità di quell’evento straordinario e unico. Credere nella resurrezione è un atto di pura fede, nessuna dimostrazione scientifica o prova storica potrà mai convincere qualcuno. Ma il credente sa di non scommettere la sua vita sui fantasmi, sulle leggende o sulle proiezioni mentali di qualche mistico invasato. Sa che ci sono ragionevoli indizi per credere. E’ il modo con cui vorrei augurare buona Pasqua a ciascuno di voi, avendo gli occhi e il cuore ancora pieni di dolore per la tragedia accaduta in Abruzzo. Ieri è stato davvero un Venerdì Santo di Passione. La grande domanda, il grido straziante dell’uomo di fronte alla sofferenza, alla morte, al dolore innocente è scolpita nei tanti volti di coloro che sono stati colpiti dal sisma. Di fronte a questo grido, non valgono i discorsi, le frasi fatte, l’esposizione di una dottrina. Personalmente mi sento incapace di dire alcunché. Ma questa domanda ha avuto una risposta: Dio, all’uomo che soffre, non ha offerto una soluzione, ma una compagnia, quella di suo Figlio, che ha sofferto ed è morto sulla croce, Lui, il giusto innocente. Si è fatto ammazzare per noi, per i nostri peccati. La risposta di Dio è stata l’incarnazione, la morte e la resurrezione di Gesù. L’unica risposta a quella domanda senza risposta, può essere soltanto l’abbraccio, la compassione, la compagnia, la vicinanza. Buona Pasqua a tutti.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

54 risposte a Buona Pasqua ai naviganti, un abbraccio ai terremotati

  1. fedenrico scrive:

    La sofferenza di Maria, ai piedi della Croce, si giustifica nell’annuncio della Resurrezione all’altra Maria, all’umanità ferità dal peccato.
    Credere nella Resurrezione è atto di pura verità, perché nella fede è la Parola di Dio.
    Oggi il cristiano festeggia l’annuncio più strepitoso: Gesù ha sconfitto la Morte!
    Un abbraccio a tutti.

  2. L’augurio più bello in questa Pasqua l’ho trovato nella tredicesima stazione della bellissima Via Crucis scritta quest’anno per il Papa da un arcivescovo indiano.

    «Quando un profeta muore per la causa che ha sostenuto, dà la prova definitiva di tutto ciò che ha detto. La morte di Cristo è qualcosa di più. Porta la redenzione. “In lui, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe”. Con ciò inizia per me un cammino mistico: Cristo mi attira più vicino a sé finché non gli apparterrò pienamente. “Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio… Quando verrò e vedrò il volto di Dio?”».
    Thomas Menamparampil

  3. bruno frusca scrive:

    CARI AMICI NAVIGANTI

    LA PACE OFFERTACI DA CRISTO RISORTO SIA NEI NOSTRI CUORI !

    AUGURI A TUTTI

  4. peccatore scrive:

    Un popolo di schiavi fu aiutato ad attraversare il mare, senza subire l’assalto di uno dei più potenti eserciti del tempo: la Pasqua mosaica; e pochi mesi dopo, la Legge.

    Un popolo assai più numeroso di schiavi del peccato, di trasgressori della Legge o di meri applicatori della stessa, fu condotto oltre la morte da Gesù, agnello immolato, crocifisso e risorto. Erano i giorni della Pasqua. Gesù non è venuto ad abolire la Legge ma a compierla rivelandoci che Dio è amore, che è questa la nostra speranza, che la morte non ha l’ultima parola.
    Quella Pasqua, quel passaggio dalla morte alla vita, è il nostro battesimo, il nostro Mar Rosso.

    Sono passati 1976 anni da quei tre giorni, dal primo venerdì di aprile all’alba della domenica del 33 d.C..
    Gesù è morto per me. Senza che io lo meritassi.
    Abbi pietà di me, o Signore, Figlio di Dio.
    Siamo ancora schiavi, schiavi del peccato, della nostra autosufficienza, superbia, pretesa di snobbare Dio…

    Celebrando questa Pasqua abbracciamo l’Amore che ci libera. Sappiamo che nemmeno i più potenti eserciti garanti della schiavitù potranno impedire la liberazione di chi si fida: non per le spade che noi sguaineremo dal fodero dopo aver dormito nell’ora della preghiera; non per rutilanti dichiarazioni frantumate da un cnto del gallo; non per le opere boriose di chi ritiene sprecato il profumo versato su Gesù, una spesa che sarebbe stato meglio destinare ai poveri; ma per solo volere di Dio, abbandonati con fiducia in questo amore, confidando in quello e chiedendo solo di fare la volontà di Dio, così era, così è e così sarà.

    Pasqua ci trova in cammino, in mezzo al guado, inseguiti dai carri armati del Faraone. Pasqua ci trova intenti a raccontare le nostre croci. Pasqua sia tutta rivolta alla Vera Croce, a contemplare ed adorare quella, per risorgere con Chi su quella croce ci andò: Gesù, Dio, la Verità, la Vita. Preghiamo per i nostri morti: molti di loro sono ancora in mezzo al guado. Sentiamoli vicini.

    Che nell’uovo di Pasqua ci sorprenda un’aumentata dose di fede. Buona Pasqua.

  5. fedenrico scrive:

    Caro Andrea,
    ho letto con interesse il tuo articolo. Io però vedo il terreno della storia come una sorta di giungla ove ogni creatura la interpreta in funzione dei propri bisogni.
    La storia, coi suoi personaggi, è sempre vista attraverso. Ovvero, è sempre interpretata. Osserviamo il presente: un fatto è come lo vediamo? Quel che vediamo è ciò che realmente è? Quel che noi attestiamo è l’immagine elaborata dalla nostra mente. Un fatto è fatto delle nostre emozioni, della nostra natura, del nostro essere. E il passato? ogni figura di personaggio storico ci giunge attraverso una interpretazione. Quella figura però descrive meglio la natura dello “storico” piuttosto che quella del personaggio.
    In sostanza, attorno alla figura storica di Gesù, lascerei che fossero altri a parlare. E non mi curerei dei vari Guignebert o Craveri, pur non potendo celare la mia pietà per un Feuerbach che, a fronte del “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore… e ama il prossimo tuo come te stesso” così commenta: “Se io devo amare Dio con tutto il cuore, cosa rimane del mio cuore per l’uomo?”.
    E’ sacrosanta l’ammonizione di non dare le perle ai porci.

  6. bruno volpe scrive:

    cari naviganti Buona Pasqua. Segnalo su http://www.pontifex.roma.it interessante intervista al card. Tonini anche sui lefebvriani bv

  7. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Auguri di una Santa e serena pasqua al Dott. Tornielli, ed

    a tutti gli amici del blog.

  8. A. scrive:

    Chi ha oggi paragonato Ponzio Pilato a Fini a causa delle sue dichiarazioni sulla fecondazione assistita ed altro non conosce, evidentemente, il Nuovo Testamento:

    “…Pietro disse al popolo: “…Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo…” (Atti, 3, 1-16).

    Pilato cercò in tutti i modi, per ragioni esclusivamente etiche, di sottrarsi all’obbligo legale di delibare la sentenza di morte emessa dal Sinedrio. Fini ha esaltato come grande vittoria delle donne la sentenza di parziale riconoscimento di incostituzionalità della legge sulla fecondazione assistita voluta dalla maggioranza degli italiani e biasimato la legge sul testamento biologico per i suoi contenuti etici. Due persone decisamente differenti.

  9. Artefice1 scrive:

    A……..forse un avete………….e abbiamo ……….sarebbe stato Vero?
    Non mi ero mai accorto.

  10. laurentinum scrive:

    La profonda gioia di Gesù, sita nel suo cuore, quella del riconoscimento del senso del padre la portato fuori della morte, la morte non sparisce nella natura che è deperibile , ma Gesù con il senso del padre si è differenziato della morte. Chi ha fiducia nel senso del padre si differenzierà della morte, chi sceglie la natura invece morirà con la natura che muore.
    Buona Pasqua a tutti

  11. mauro scrive:

    Laurentium, la natura non è mai deperibile, sempre si rinnova e si modifica. La morte fa sempre parte della natura e così è stato per Gesu’ che si era fatto uomo, diversamente non avrebbe potuto resuscitare (rinnovo o richiamo a vita). Nessuno di noi è però in grado di differenziarsi dalla morte perchè non essendo noi spirito non possiamo autonomamente rinnovarci. Quando si ha fiducia nel senso del Padre possiamo aspirare ad una vita diversa (ci si differenzia dalla morte naturale), quale che sia perchè nessuno sa con certezza quale.

  12. mauro scrive:

    A., Trovo il riferimento ed il suo ragionamento religioso ineccepibile nel distinguere Fini da Pilato. Civilmente quanto ha detto Fini sul testamento biologico, ritengo non si possa parlare di etica( libero convincimento) ma di morale( obblighi), considerato che i cattolici, in maggioranza nel parlamento, hanno l’obbligo imposto dalla Chiesa Cattolica di consentire sempre il trattamento sanitario. Infatti Fini ha messo in discussione che il DDL non rispettasse quel dovere di laicità.
    Auguri di buona Pasqua.

  13. Gregorio VII scrive:

    Grazie al Dott. Tornielli per gli auguri di Buona Pasqua.
    Ricambio di cuore gli auguri, che rivolgo anche a tutti gli utenti del blog.

  14. Artefice1 scrive:

    Queta Mauro
    Laurentium, la natura non è mai deperibile,
    (Non ci vedi? Resta forse Immutata come lo Spirito? Proprio quello che manifesti e ti resta come movente relegato a retro-pensiero?)
    sempre si rinnova e si modifica.
    (Assomiglia al dire: la polvere resta sempre tale? Oppure si direbbe che la Natura non è solo Polvere,.ma pure Passione?)
    La morte
    (niente affatto, questa riguarda la Vita, dunque)
    !Il Decesso)
    fa sempre parte della natura e così è stato per Gesu’ che si era
    (è)
    fatto uomo, diversamente non avrebbe potuto resuscitare
    (Ma cosa dici? Mi puoi dare l’Indirizzo?)
    “(rinnovo o richiamo a vita)
    (Esistenza)”.
    Nessuno di noi è però in grado di differenziarsi dalla morte
    (Come dire che il Peccato non Esiste? Oppure esistendo l’Ineluttabile De-Cesso sarebbe come dire che non potremmo farne a meno?)
    perché non essendo noi spirito
    (Ma ti pare proprio? Dimmi un pochino: Diversamente dall’Uso costante dell’Imprescindibile Spirito, come potresti MAI altrimenti Determini Tu???)
    non possiamo autonomamente rinnovarci.
    (Qui tocchi il culmine! Arrivi a negare anche l’esistenza del Barbiere!.)
    Quando si ha fiducia nel senso del Padre possiamo aspirare ad una vita diversa “(ci si differenzia dalla morte naturale)”
    (Meglio dire che si Man-Tiene la Vita tale e quale come è in Eterno?)
    quale che sia perché nessuno sa con certezza quale.
    (Come dire che il Sentimento Autentico ed Originario PER-Mane Immutato? E se questo Sentimento non è lo Spirito, cosa sarebbe altrimenti?),

  15. Artefice1 scrive:

    Mauro….questo è il Punto.

    “””etica( libero convincimento) ma di morale( obblighi),”””

    In Fatti
    L’Etica sarebbe il Libero CON-Vincimento!

    Appunto per questo dovresti dirmi: Chi è che Vince?

    Essendo il CON: La Morale.
    Direi che avresti PER-Cepito e COM-Preso Bene Pure, l’Abusivo Potere.

    Correggi per favore i miei errori.

  16. william scrive:

    E’ sempre difficile parlare di Dio, specialmente quando diventa una bandiera, un’idea-logia.Di Dio parlano quasi tutti: ognuno a modo proprio. La Risurrezione, poi, è la grande imbarazzante, per molti irritante, proclamazione. Eppure senza risurrezione non c’è cristianesimo. Pochi ci credono (sono pochi i credenti, a dispeto delle cifre ufficiali), non per niente il Natale è più sentito della Pasqua. Resta l’appartenenza a un gruppo,che è importante per darti sicurezza e,spesso,potere: un po’ come le confraternite medievali.Oggi ci sono i massoni cristiani. Dio è morto ovunque scorre l’oro: S. Giovanni Rotondo, O.D. C.L. ecc. Dio continua ancora a stare tra i poveri perchè lo ha detto chiaramente: chiunque scandalizza uno solo di questi ( miei ) piccoli, sarebbe meglio per lui buttarsi a mare…Basta.

  17. Artefice1 scrive:

    Gioia.

    La Pasqua dell’Unicità.
    Sia la sola Pasqua.

    Libera e Viva Fosti,
    Interrotta dal Principio.

    Rinnovi e Prosciogli,
    dal Nulla che ti ferma.

    Riconoscente Essenza,
    Indotta Capacità innata.

    Godi ogni cosa nata,
    Dall’Amore generata.

  18. A. scrive:

    Artefice, che c’entra la Sardegna ?

  19. Artefice1 scrive:

    A……..se l’Unicità la esclude.
    Non sarebbe Perfetta!

  20. A. scrive:

    E il sacco ?

  21. Artefice1 scrive:

    A………mi pare proprio.
    Quello é Tuo.

  22. A. scrive:

    Artefice, usa anche questo: N28H234UI456LG63022

  23. Artefice1 scrive:

    A……….devo deluderti.
    Cerco di Essere, magari Persona.
    Non un codice.

  24. A. scrive:

    Suvvia, non Essere, solo creatura.

    Quello che devi fare, fallo presto (scade fra ventisei minuti. Il prossimo codice posso passartelo fra duecentosei anni).

  25. Artefice1 scrive:

    A…..Appunto
    Speravo ci Fossi.
    Al di la del creato.

    Chi ebbe l’intenzione d’azzeccare, fagocitando la Sardegna?

  26. mauro scrive:

    Artefice1, vincere è superare, CON è mezzo, libero è autonomo, se lì mescoli diventa, in virtu’ del mezzo che dimezza, una super auto o, se non credi sia possibile, anche un’auto che va a super. E’ essenzialmente un problema di ottani, detti anche otto nani, vale a dire che l’ottavo, o meglio lottavo contro Nemo propheta in patria (sua).

  27. mauro scrive:

    La natura è formata dal regno animale, vegetale, minerale, che guardacaso ha creato Dio. Se non si rinnovasse e non si modificasse, a modi e tempi diversi,la terra sarebbe un deserto(figurativo), l’uomo non esisterebbe al pari dell’animale, non ci sarebbe vita ma il nulla esistenziale o morte (filosofia del Nulla) che si contrappone alla filosofia del Tutto (Dio, mondo, uomo) ma anche della Religione (o no?). La nascita, la crescita, la morte sono parti essenziali dell’esistenza del Tutto. La resurrezione (o richiamo a vita) di Gesu’ è quella di ritornare spirito.(spirito-uomo-spirito, o l’hai dimenticato?). Od anche tu ti ritieni uno spirito(so)?

  28. Alessandro Consonni scrive:

    Santo Padre, in Abruzzo, non servono via crucis scenografiche, servono case.

    Carissimi Amici, vivo a Monza capitale della ricchissima, cattolicissima e BIGOTTA Brianza, imminente NUOVA ed INUTILE Provincia Lombarda a soli DODICI chilometri dalla Milano da bere! Nella borghese Città di Monza il Clero conta decine di Istituti Ecclesiastici adibiti ad ordini di ogni tipo: Preti Salesiani, Gesuiti, Barnabiti, Carmelitani,Ambrosiani, Agostiniani e Francescani, Suore Misericordine, Preziosine, Orsoline,Sacramentine,Clarisse,Domenicane,Elisabettiane e Clausura e chi più ne conosce più ne menzioni! Questi Istituti CONTANO immobili per MIGLIAIA di METRI QUADRI occupati per lo più da pochissime unità di malandati anziani: Suore, Monache, Preti e Monaci!

    Ora Benedetto XVI nel corso delle funzioni ecclesiastiche della settimana Santa ha più volte invitato i fedeli alla preghiera, solidarietà e generosità nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo!?

    Abito a Monza, ma il territorio nazionale è SATURO di proprietà immobiliari degli Istituti Ecclesiastici, che NON pagano l’ICI allo Stato Italiano, CHIEDO COERENZA al Santo Padre! Smetta di esortare alle preghiere e METTA Lui SUBITO GENEROSAMENTE a disposizione delle popolazioni colpite dal Terremoto questo Ben di Dio di UNITA’ IMMOBILIARI mezze VUOTE di ESCLUSIVA proprietà di Santa Romana Chiesa !!!

    Visto che Il nostro carissimo Premier si è premurato di specificare che lo Stato provvederà a salvare e ricostruire i beni culturali di proprietà della Chiesa mi sembra che il Vaticano, proprietario di uno dei PATRIMONI IMMOBILIARI più IMPONENTI e RICCHI d’Italia, DEBBA per DOVERE CRISTIANO, in questa triste EMERGENZA Nazionale straordinaria SMETTERE di PREGARE ed applicare INVECE il famoso :
    « Chiedete e vi sarà dato, Bussate e vi sarà aperto»
    O tutto ciò, Santo Padre, sono TEORIA EVANGELICA e parole al vento ?????

    Caro Benedetto XVI, in Abruzzo, servono CASE, Alloggi, Appartamenti e visto che Lei ha più volte detto che il DENARO ed i SOLDI non servono, in Abruzzo OGGI accorrono S O L D I e C A S E di cui il Clero ABBONDA non preghiere o Via Crucis Scenografiche per DIRETTE TV cui vendere i diritti ai media di tutto i mondo !!!!!?????
    (I soldi NON servono MAI agli altri, ma a Voi, servi di Dio, DENARO e DONAZIONI, fanno sempre MOLTO, MOLTO, MOLTO, MOLTO, MOLTO comodo !!!)

  29. Artefice1 scrive:

    Mauro……come te lo posso dire?
    L’Autonomia NON ESISTE (non é da Dio Padre Creatore insomma.)

    Sarebbe una Scellerata Invenzione di chi la Vuole
    (pur Essendo sempre Nudo e Direbbero, pute peccatore.)

    Figurati ora almeno le pieghe, Assunte PER Forza, dagli affari Prodotti. Suppomendo che l’Automomo sia proprio il Sistema.

    Penso sempre al Bello, perché vedo praticamente che il Vincitore alla fine, resta Sempre Lui.
    Il Senso.

  30. mauro scrive:

    Artefice1, l’autonomia non esiste se non dai delega, vale a dire se imponi che tutto passi attraverso te, vale a dire “dittatura”. Dio dà autonomia perchè ognuno è libero di decidere se perseguire il bene od il male e la nostra scelta, come tale, sarà giudicata. Tu non lo permetti perchè sei dittatore in quanto il tuo potere esiste solo in funzione di te stesso e non degli altri.

  31. bruno volpe scrive:

    cari amici su http://www.pontifex.roma.it invito a leggere intervista all’ex giudice d’ambrosio sul terrmoto e al Presidente Martinez di Rinnovamento Grazie bv

  32. Gladiator scrive:

    la legge di natura

    fu Hobbes che confuse la legge naturale con la legge del piu forte ;in realtà sono due cose diametrelmente opposte .
    Hobbes ha fatto deviare tutta la cultura occidentale e cattomassonica al riguardo .
    L”Occhio per occhio “, dente per dente “mosaico , non significa che deve vincere il piu forte , ma che a ogni azione corrisponde un prezzo preciso . Ogni infrazione ha un prezzo e non che deve vincere il piu forte sempre . Do ut des , si avvicina di piu .
    Un prezzo giusto significa l’essatto contrario della lergge di Hobbes , poi ripresa da Darwin e da Marx . Per marx se i proletari si uniscono e diventano forti , impongono la loro legge , per iniqua che sia !!!!
    Per Mosè invece solo cio che è giusto ( occhio per occhio ) è morale !!!! L ‘etica allora diveta giustizia giusta e dall’alto o dal basso ( per me è solo dall’alto) ha poca importanza nel giudizio .

  33. Gladiator scrive:

    non esiste la legge del piu forte , sia che uno ha ragione , sia che uno ha torto , non stiamo parlando della morale marxista , della morale pagana , della morale fascista ….ecc. C’è poi una differenza tra un’ infrazione piccola e una grade. Non ci vuole pena di morte per tutte , basta il giusto prezzo o risarcimento secondo la pensantezza dell’azione . Ecco la precisone della legge mosiaica a differenza delle morale illuminista o marxista . Non conta niente se sei ricco, se sei forte , se sei potente , se sei unito ad altri imbecilli . Il giusto è giusto , e cio che è giusto non è legato se non a cio che è oggettivo , non si può dire che è un’ elaborazione culturale se il vero giusto non è roba oggetiva .

  34. Gladiator scrive:

    non esiste la legge del piu forte , sia che uno ha ragione , sia che uno ha torto , non stiamo parlando della morale marxista , della morale pagana , della morale fascista ….ecc. C’è poi una differenza tra un’ infrazione piccola e una grade. Non ci vuole pena di morte per tutte , basta il giusto prezzo o risarcimento secondo la pensantezza dell’azione . Ecco la precisone della legge mosiaica a differenza delle morale illuminista o marxista . Non conta niente se sei ricco, se sei forte , se sei potente , se sei unito ad altri imbecilli . Il giusto è giusto , e cio che è giusto non è legato se non a cio che è oggettivo , non si può dire che è un’ elaborazione culturale se il vero giusto non è roba oggetiva .

  35. Gladiator scrive:

    scusate ma se dobbiamo fare santo papa wojtyla , allora dobbiamo fare santa anche mammma lucia (http://www.vaira.it/community/forum/index.php?showtopic=465&st=0 ) perchè di miracoli ne fa molto di piu del papa santo subito .

  36. Artefice1 scrive:

    Mauro……….non agitarti PER Forza.

    Se il vincere non si fonda sul Raffronto CON=Il Modello Originale Guida, Univocamente Riconoscibile, Si direbbe che la Corruzione prende il Suo Posto.

    Il CON, sarebbe appunto l’Unico mezzo PER la CON-Vivenza.

    “””l’autonomia non esiste se non dai delega”””
    O parli per esperienza diretta, oppure, secondo me, sei stato Ispirato.
    Questa è proprio Vera,
    Nessun Nudo Individuo abbandona il Padre e la Famiglia, senza alternativa.
    L’Alternativa, direi che sarebbe l’Unico PROBLEMA SOCIALE.

    “””Dio dà autonomia perchè ognuno è libero di decidere se perseguire il bene od il male e la nostra scelta,”””
    Questa al CON-Trario direi proprio che sarebbe la tua Passione.
    La Libertà scaturisce dal Principio Capitale!!!
    Dunque Solo Il Principio La Garantisce.
    Come dire: Solo il Principio, non la Fantasia, Garantisce la Libertà!!!
    Il Principio Capitale, unico Bene, smonta il Male Codificato dalla Fantasia, né ammette come Bene, quanto IN ESSO NON E’.
    La Libertà pur Essendo esercitata dall’Individuo Separato e Distinto, non è svincolata né l’Individuo è svincolato dal TUTTO, ma gli stessi Lo Costituiscono, dunque né la Libertà né l’Individuo come ogni altra cosa possono PRE-Scindere la Volontà Originaria.
    A questo punto direi che l’Autonomia non è Riconoscibile NON ESSENDO un Componente della Creazioneproprio per la Ragione suddetta.

    Il Potere NON Esiste, come NON Esiste l’Autonomia.
    Solo la FORZA NATURALE può Determinare: il Potere, come l’Autonomia…ecc….fino alla Dittatura!!!

    La Potenza che la Testimonianza Manifesta, Frutto della Riconoscenza, nulla ha in comune, né Vi Ci Si può Paragonare che PER FORZA alla Dittatura.
    Ciascuno SENTITA-MENTE può Riconoscere il Bene Indispensabile.

    IN Somma.
    O si Riconosce il Principio Capitale, come Unica Universale Tutela.
    Oppure PER FORZA si fa solo la Guerra.
    Mi pare.
    Fin’anche ovvio.

  37. bruno volpe scrive:

    cari naviganti, buona Pasqua fatta. Su http://www.pontifex.roma.it invito a leggere intervista al dottor Lastei su Militia Christi e al vescovo Pieronek sulla Divina Misericordia saluti BV

  38. mauro scrive:

    Artefice1, Visto che non capisci, te lo dico in un’altro modo. Il Papa Benedetto XVI è un dittatore perchè’ esiste solo in funzione di sè stesso e non degli altri (non è andato e non andrà nell’aquilano, in tempi brevi, dove si soffre benchè la sofferenza sia base della religione cattolica per il semplice motivo che quando si muove è solo per ricevere acclamazione, quindi lo fà per sè stesso, per il ruolo che sostiene). Oggi ha mandato il Card. Bagnasco in perlustrazione facendogli scudo con un’elargizione di altri 2 milioni di euro a favore delle popolazioni. E le impressioni che riceverà dallo stesso gli serviranno per togliere o confermare quel “forse” relativo alla sua venuta.
    Se un Papa non va immediatamente dove c’è sofferenza, chi altro deve andare? Noleggiare un elicottero per andare all’Aquila costa meno di 2 milioni di euro e nello stesso tempo il suo arrivo sarebbe stato ugualmente bene accolto perchè sarebbe stato segno di condivisione del dolore. Ma chi ha il tarlo del protagonismo non vede oltre il proprio piede e non v’è luce che possa illuminare la giusta strada.

  39. Marina scrive:

    Dedicato a chi perde tempo parlando a vanvera e a chi si arricchisce con il traffico di armi.

  40. Silvano scrive:

    Dedicato alle antisemite che segnalano siti agghiaccianti

    http://orbiscatholicus.blogspot.com/

  41. Gladiator scrive:

    ma è vero che papa giovanni xxiii era radicalmente contrario al dogma dell’ Assunta ?
    che preveggenza ! Ma non è quello che ha messo agli arresti domiciliari Padre Pio e sr Lucia tappandogli la bocca per bene ?

  42. Artefice1 scrive:

    Senti Mauro……piuttosto che insistere col solitario, cambia sport, Almeno CON me.
    Vilipendere il Senso, PER-Severandoti simile ad una cartolina, mi sembra esagerato. Non ti pare?

    Pensi proprio che non conosca le caratteristiche cartoline?
    Oppure non capisci al volo le assolute Figure?
    Cosa manca ad una Figura per Essere Reale Verità?
    Dovrei ripetere che d’Immagini e di Significati, non intendo occuparmi affatto?
    Prova a rileggerti, ripassando i tuoi significati, Troverai soltanto la tua cartolina.
    Che possa Essere divertente lo scambio, non dubito, visto che l’Infinito c’é. Ma che sia Utile, lo escludo.
    Meglio giocare una partita, tipo tennis, PER definire Significati CON Senso?

    PER quelle cose li, come ad es. “””non è andato e non andrà nell’aquilano””” direi che oggi indubbiamente provvedono i Vespa e tutti i Riflettori e le Grancasse Inarrestabili.
    Sarebbe una Competizione regolata dalla Corruzione, non dal Principio Capitale (CON-Sentita CON-Sapevolezza Spontanea). Ti pare?
    Sembra o non sembra una Naturale Competizione?
    Che sia stata una scelta Utile?
    Questa Competizione Facilita l’Assunzione CON-Sapevole della Persona?
    Se non risolvi questo dilemma, come fai ad accusare il Papa?

    Così facendo Tu Promuovi e Auspichi la Propaganda, non la Puntuale ed Eterna Misericordia.
    Come dire: Imponi l’Illusione, non La Soluzione.
    Pensa un po cosa combina la PER-Suasione.
    A che ti servirebbe uno scatto di flash quando manca (non dico il cibo e magari neppure la casa, ma proprio l’Essenziale) il TUTTO PER Sempre insomma?
    Per come ti manifesti, direi Essenzialmente che sembri simile ad un terremotato oppresso e tormentato dal proprio scetticismo.

    O SENTI il TUTTO, dunque lo hai CON Buona Pace, Oppure ti Manca sempre qualche cosa.

  43. Gladiator scrive:

    scusa bruno , ma lastei non è un fascista ?
    adesso intervistate anche i fascisti ?

  44. mauro scrive:

    Artefice1, il fatto che il Papa vada nell’aquilano l’ho commentato il giorno stesso che il Papa ha pronunciato il messaggio di solidarietà con quel fatidico “forse verrò”, molto prima ancora che i media ne parlassero e su questo stesso giornale al quale sono registrato con un Nickname diverso. Si vede proprio che tu non conosci gli uomimi e tantomeno come si comporta un Papa, che appartiene allo stesso genere umano. Ti perdi con SIGNIFICATI vecchi ed obsoleti che non ti permettono neppure di capire cosa il Papa vuole dire e non dice.
    Non sono certo io che posso fare propaganda, ma la Chiesa ne ha i mezzi, la possibilità e l’opportunità ed i 2 milioni di euro di cui si è fatto portavoce il Card. Bagnasco ne sono la riprova, solo che anche la Chiesa si dimentica che la misericordia non si misura a contante ma unicamente con la presenza, il conforto, la speranza.
    Lo scetticismo è proprio di chi non ha fiducia in ciò che quotidianamente vive e sospetta e mette tutto in discussione. Se il Papa ancora non l’hai visto nell’aquilano è proprio a causa di ciò. Io ho scritto che doveva andare subito e perciò non si può parlare di mio scetticismo se lui non va.

  45. Gladiator scrive:

    avesse ascoltato qualche profeta di sventura , a quest’ora la Chiesa starebbe meglio … ma anche lui !

  46. Gladiator scrive:

    L’ECCESSIVA COMPASSIONE PUÒ ESSERE UNA GRANDE CRUDELTÀ
    (Lettera a Gerard du Puy, Abate di Marmoutier,
    alla vigilia del Grande Scisma dell’Occidente)

    Ahimè! Ahimè! Le membra di Cristo si corrompono perché nessuno le castiga.

    Gesù ha una particolare avversione a tre vizi: l’impurità, l’avarizia e l’orgoglio che dilagano nella Chiesa di Cristo, cioè, in coloro che pensano soltanto ai piaceri, alle onorificenze, alle ricchezze.

    Costoro vedono che i demoni dell’inferno rapiscono le anime… e non se ne inquietano, perché loro stessi sono dei lupi e trafficano con la grazia divina.

    Sarebbe necessaria una giustizia forte per castigarli: l’esagerata compassione è a volte una grande crudeltà.

    (Santa Caterina da Siena)

  47. Marina scrive:

    Ho sbagliato andava quì.

    Per Silvano e Andrea Tornielli

    Chi non è capace di affrontare la sofferenza ,rimarrà sempre immaturo.

  48. bruno volpe scrive:

    cari naviganti invito a leggere intervista con socci su Gesù e della Binetti su Santoro in http://www.pontifex.roma.it grazie bv

  49. Gladiator scrive:

    marina
    tanto male possiamo dire della Cina , tranne il serio lavoro che sta facendo per l’eliminazione dell’impostura buddista dal mondo e quel monachesimo parassita che l’alimenta .
    Nè i cattoprotestanti, nè gli islamici sarebbero riusciti mai ad estirpali ! In Cina c’è ancora la pena di morte, quindi sono piu vicini i Cinesi alla legge naturale che il papa di roma ……..

  50. Gladiator scrive:

    Scrive la B. Emmerich il 12 settembre del 1820:

    “Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla sètta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo… Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo”.

    “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”.

  51. laurentinum scrive:

    Caro Mauro
    Sono in disaccordo con te , intendo bene il principio chimico niente si perde ma tutto si trasforma ma essa ha sui limiti, prendiamo un esempio una cometa che si disintegra esplodendo nello spazio, ogni sua particella andando in ogni direzione dello spazio e sempre andando, siccome lo spazio è infinito a un certo punto a un certo momento se uno vorrà misurare la densità di polvere di questa cometa per spazio sparso, il risultato sarà uguale a zero, come una divisione sull’infinito. Cosi perché ogni finitudine paragonata all’infinito sparisce, dunque la natura si disintegra progressivamente sullo spazio infinito fino a sparire, tuttavia nello stesso tempo che la natura si disintegra in nome del suo istinto di conservazione e corruzione, ossia la natura mangia se stessa, secondo il principio innato di disintegrazione, di chi non ha ricevuto l’infinito.
    La resurrezione per me é pari miracolo alla creazione dell’uomo sapiens, come già detto il codice genetico dell’uomo di Neanderthal non è assolutamente compatibile con quello dell ‘uomo sapiens , allora mi deve dire da dove vieni l’uomo sapiens , dato che secondo la tua teoria bisogna essere puro spirito per potere fare quelle cose , ne devo dedurre che secondo la tua affermazione l’uomo di Neanderthal era un puro spirito forse un fantasma o allora che l’uomo sapiens sarebbe disceso di un navicella spaziale una specie di naufragato dello spazio.
    La verità é che la creazione genetica dell’uomo sapiens , la nascita di Gesù e la sua resurrezione procedono dello stesso livello di miracolo l’azione di Dio, allorché la natura, dalla sua separazione con Dio si sta lentamente consumando e disintegrando, Dio pero sta plasmando alla sua immagine la natura dei codice genetici. Negando la resurrezione di Gesù il figlio dell’uomo, in realtà neghi la tua stessa esistenza, che è l’unica cosa che puoi negare perché, che Cristo sia risorto o no è un fatto obiettivo della storia, indifferente della tua opinione.

  52. Gladiator scrive:

    Papi e Dottori sulla Resistenza al Papa

    Papa Innocenzo III: “Soltanto per il peccato che commettessi in materia di fede, io potrei essere giudicato dalla Chiesa” (Sermo IV in cons. Pont.. P.L. 217.670)

    Papa Felice III: “Non resistere all’errore è approvarlo, non difendere la verità è ucciderla. Chiunque manca di opporsi ad una prevaricazione manifesta può essere considerato un complice occulto” (citato da Leone XIII nella sua lettera ai Vescovi italiani 08/12/1892)

    Papa San Leone: “Anatematizziamo Onorio (Papa), che non ha istruito questa Chiesa apostolica con la dottrina della Tradizione apostolica ma ha permesso con un sacrilego tradimento che fosse macchiata la fede immacolata e non ha estinto, come competeva alla sua autorità apostolica, la fiamma incipiente dell’eresia, ma l’ha fomentata con la sua negligenza” (Denz.Sch. 563 e 561).

    Papa Adriano II: “Onorio è stato anatematizzato dagli Orientali: però si deve ricordare che egli è stato accusato di eresia, unico crimine che rende legittima la resistenza degli inferiori ai superiori, come anche il rifiuto delle loro dottrine perniciose” (Alloc. Ili lect. in Conc. XIII, act.VII – citato da Billot. Traci, de Eccles. Christi”, tom. I, p.619).

    Papa Leone XIII: “Allorché manca il diritto di comandare o il comandamento è contrario alla ragione, alla legge eterna, all’autorità di Dio, allora è lecito disobbedire agli uomini per obbedire a Dio” (Enc. “Libertas Praestantissimum n.15)

    Guido da Vienne (futuro Callisto II), S.Godofredo da Amiens, S.Ugo de Grenoble e altri vescovi, riuniti nel Sinodo di Vienna (1112), inviarono al Papa Pasquale II le decisioni da loro adottate (per salvaguardare la fede n.d.r.), scrivendogli anche: “Se, come assolutamente non crediamo, sceglierete un’altra via , e vi rifiuterete di confermare le decisioni di nostra paternità, che Dio ci aiuti, poiché così ci allontanereste dalla vostra ubbidienza” (citato da Bouix. Tract. de Papa”, tornii, p.650)

    “Decretimi” de Graziano: “II Papa da nessuno dev’essere giudicato, a meno che si allontani dalla fede” (Pars: I, dist.40, cap.IV, Canon “Si Papa”).

    San Tommaso d’Aquino, studiando l’episodio in cui S. Paolo ha biasimato S. Pietro (cfr. Gal.II, 11-14), scrive : “Ai prelati è stato dato l’esempio di umiltà, affinché non rifiutino d’accettare rimproveri da parte dei loro inferiori e sudditi: e ai sudditi (fu dato) esempio di zelo e libertà, affinché non temano di correggere i loro prelati, soprattutto quando il crimine fosse pubblico e risultasse di pericolo per molti (…). La riprensione è stata giusta e utile e il suo motivo non era lieve: si trattava di pericolo per la preservazione della verità evangelica (…). Il modo in cui avvenne la riprensione è stato conveniente, poiché fu pubblico e manifesto. Per questo S. Paolo scrive: “Ho parlato a Cefas” cioè a Pietro, “davanti a tutti”, poiché la simulazione praticata da S. Pietro portava pericolo a tutti” (ad. Gai. II, 11-14; lect. Ili; nn. 77; 83-84).

    San Tommaso d’Aquino: “Essendoci pericolo prossimo per la fede, i prelati devono essere ripresi, anche pubblicamente dai sudditi” (Sum. Teol. II-11, a XXXIII. IV, ad 2)

    San Roberto Bellarmino: “Così come è lecito resistere al Pontefice che aggredisce il corpo, così è anche lecito resistere a quello che aggredisce l’anima o che perturba l’ordine civile, o, soprattutto, a quello che tentasse di distruggere la Chiesa. Dico che è lecito resistergli non facendo quello che ordina e impedendo l’esecuzione della sua volontà” (“De Rom. Pont.” Lib.II. c.29).
    Il medesimo santo approvò la 15ª proposizione dei teologi di Venezia i quali dicevano che “quando il Sommo Pontefice fulmina una sentenza di scomunica ingiusta o nulla, non la si deve accettare”

    Dom Guéranger: “Quando il pastore si trasforma in lupo, è al gregge che in primo luogo tocca difendersi. Senz’altro normalmente la dottrina scende dai Vescovi al popolo fedele e i sudditi, nel dominio della Fede, non devono giudicare i loro capi. Ci sono, però, nel tesoro della Rivelazione punti essenziali, che ogni cristiano, in considerazione del suo stesso titolo di cristiano, necessariamente conosce e obbligatoriamente deve difendere” (L’Année Liturgique, festa di S.Cirillo di Alessandria, pp.340-341).

    Suarez: “E in questo secondo modo il Papa potrebbe essere scismatico nel caso non volesse avere con tutto il corpo della Chiesa l’unione e la congiunzione dovuta, come lo sarebbe (…) se volesse sovvertire tutte le cerimonie ecclesiastiche fondate sulla tradizione apostolica” (“De Cantate”, disp. XII, sect. I, n.2, pp.733-734).
    “Se (il Papa) emanasse un ordine contrario ai buoni costumi, non gli si deve ubbidire; se provasse a fare qualcosa manifestamente opposto alla giustizia e al bene comune, sarà lecito resistergli ” (“De fide”, disp. X, sect. VI, n.16)

    Cardinale Journet: “Quanto all’assioma “Dove è il Papa lì è la Chiesa” vale quando il Papa si comporta come Papa e capo della Chiesa; nel caso contrario, né la Chiesa è in lui, né lui nella Chiesa (Caietano, II, II, 39.1 “L’Eglise du Verbe Incarné”, voi. II, pp. 839-840).

    La Chiesa nelle Litanie dei Santi domanda a Dio: “Affinché vi degnate di conservare nella Santa Religione il Sommo Pontefice e tutta la Gerarchia, vi preghiamo, Signore, ascoltaci!”. Ne consegue che è possibile che il Papa si allontani dalla Santa Religione.

  53. Marina scrive:

    Galdiator,mi riferivo al video che ho messo e che è stato censurato,certo l’immagine era forte,io ne sono rimasta scioccata,però non per questo l’ho nascosta.Le coscienze si risvegliano anche con le immagini forti,finchè tutto rimmarrà nell’ombra ,ognuno sarà portato a credere che non succede nulla di brutto.
    Buona giornata

  54. mauro scrive:

    Caro Laurentium, è giusto quando affermi che la polvere cosmica si spande per tutto lo spazio (riferita all’esplosione di una cometa), pur tuttavia non hai considerato che il viaggio della polvere cosmica verso l’infinito è ostacolato dall’attrazione di corpi celesti dovuta alla differenza di massa, vale a dire che quando la polvere cosmica entra in un determinato campo

    magnetico, devia la propria traiettoria fino al punto di ricompattarsi sotto forma di nubi piu’ o meno dense.
    E’ recente la scoperta della Nasa di un quasar avvolto da una nube cosmica che si ritiene essere la prima formatasi
    nell’universo. La polvere osservata (formata da gas) brucia al calore del quasar e si fonde in sciami di polveri piu’ complesse. Nell’osservazione sono stati riscontrati segni di vetro, sabbia, cristallo, marmo, zaffiri e rubini. Ed anche si è constatato che queste polveri si fanno sempre piu’ complesse fino a divenire granelli che sarebbero, per loro, all’origine della formazione dei pianeti.Se l’uomo di Neandetthal ha un codice genetico diverso dall’uomo sapiens è proprio per quella continua trasformazione ed evoluzione.
    Ciò che consideri natura rimane tutt’oggi in continua trasformazione, evoluzione e ciò che si è scisso si riaggrega o si fonde sotto forma diversa.
    Tuttavia credo che ogni cosa vada riportata al giusto valore. Sul creato, così come si presenta, tutte le filosofie si sono interrogate ed hanno dato la loro valutazioni. Anche la religione cristiana che fa assurgere come suo promotore e regolatore un essere supremo, Dio.
    Che la trasformazione e l’evoluzione di ciò che ci circonda sia opera sua è alquanto pretestuosa perchè dovrebbe seguire ogni singolo minimo processo ed allora oggi dovremmo affermare che il terremoto dell’aquilano è stata una disattenzione sua od anche una punizione, ma è ridicolo quanto lo è affermarlo. Questa mancanza di un Dio nella trasformazione ed evoluzione è il motivo principale per cui gli astronomi sono quasi tutti atei pur non disconoscendo che un inizio c’è stato.
    Mi permetto solo dire che se Dio ha creato la natura come riteneva giusto non v’è necessità di plasmarla ulteriormente a sua immagine intervenendo sui codici genetici. Affermarlo è proclamare che Dio è mutevole (religiosamente) ma anche che, negandogli la perfezione, l’uomo ha sostituito Dio con una immagine umana, soggetta ad errori ed aggiustamenti (filosificamente).
    Non ho ben capito quale sia il problema che ho scatenato sulla concezione della resurrezione.
    Ho semplicentente affermato che essa non fa parte del genere umano ma di chi, nel caso espresso Gesu’, una volta fattosi uomo (trasformazione), ritorna allo stato originale di spirito (spitito-uomo-spirito), quindi non v’è negazione della resurrezione. Ho solo evidenziato che nessuno di noi mortali è in grado di differenziarsi in maniera autonoma dalla morte (trasformazione) perchè non proveniamo da uno stato diverso da quello umano (non siamo spirito).