Guarigione e rinnovamento

Nel messaggio del cardinale Tarcisio Bertone al simposio sulla lotta alla pedofilia del clero che si tiene alla Pontificia università Gregoriana di Roma, si legge: “Come Sua Santita’ ha piu’ volte osservato, la cura delle vittime deve essere di estrema importanza nella comunita’ cristiana, e deve andare di pari passo con un profondo rinnovamento della Chiesa ad ogni livello”.

Non bastano le leggi canoniche, divenute più severe. Non basta cambiare le norme e neanche costituire la task force che lavora presso la Congregazione per la dottrina della fede. C’è da cambiare una mentalità, mettendo al primo posto la “guarigione delle vittime” insieme all’intervento deciso per impedire che questi casi possano ripetersi.

Mi sembra che l’esempio di Papa Ratzinger vada proprio in questa direzione. E il fatto che in molti suoi viaggi abbia voluto incontrare personalmente alcune vittime degli abusi, rappresenta un’indicazione precisa per i vescovi di tutto il mondo.

Mi colpisce anche, nelle parole contenute nel messaggio, quel riferimento al rinnovamento della Chiesa a ogni livello: necessità che Benedetto XVI oggi indica richiamando all’essenziale della fede.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

326 risposte a Guarigione e rinnovamento

  1. annarita scrive:

    Basterebbe mettere al primo posto Dio e tutto verrebbe naturalmente. Finchè al primo posto si mette l’IO, non ci sono leggi canoniche che tengano. Ricostruite il Regno di Dio, specialmente nei cuori e nei seminari insegnate la buona dottrina, insegnate il timor di Dio, l’amor per Dio e tutto viene da se.

    • Delfi scrive:

      Forse annarita non sa che esistono gli ormoni. Non basta essere innamorati di Dio, la carne URLA e nei preti URLA nel modo sbagliato. Ecco perche’ la maggior parte sono omosex e pedofili. S’informi, non legga solo il bollettino salesiano. Si aggiorni, lei e’ cieca. Skippy from Down Under

  2. Sal scrive:

    A partire dal 300 dc “concilio di Elvira fino ad oggi, è trascorso un po’ di tempo inutilmente e sembra che si siano svegliati con qualche ritardo !

    “Didaché, redatta tra il 100 e il 150: «non corrompere i ragazzi, “ou paidophthoréseis”» (2.2).” Wikipedia

    <i<“il Concilio di Elvira (305) condannò gli «stupratores puerorum». Era rifiutata la comunione, anche in punto di morte, a coloro che «contaminavano» i ragazzi. Canone 71: De stupratoribus puerorum” – Wikipedia

    “Teofane (600 dc ca) parlando dei vescovi Isaia e Alessandro li chiama «vescovi pederasti», pur essendo semplicemente omosessuali.” – Wikipedia

    “negli Statuti della città di Orvieto (fine XV secolo) redatti da papa Alessandro VI la sodomia veniva punita con sanzioni pecuniarie e corporali, di intensità ridotta per l’adolescente (minore di 14 anni) rispetto all’adulto in virtù della giovane età; tuttavia la pedofilia non era ancora distinta dalla sodomia” Wikipedia

    Si potrebbe titolare: ” la lunga storia di una battaglia persa “

    • Simon de Cyrène scrive:

      Bisogna dire che il nostro caro Sal se ne intende di pedofilia, i TdG essendo sommersi dal flagello ad un livello incomparabile in paragone anche agli ateisti tenendo conto del relativamente piccolo numero dei loro membri.
      Per chi desidera vedere e misurare la massa enorme di casi di pedofilia presso i TdG si può consultare:
      http://silentlambs.org/
      (Solo per stomachi di ferro)
      In Pace

      • Sal scrive:

        Ha visto Symon quanti ? Ha ragione sono proprio tanti ! Ne parla anche John Allen sul “national catholic reporter”
        “though the “crisis” — in the sense of lawsuits, massive media coverage, demoralization and confusion in the pews, and all the rest — has already exploded in Europe and North America, it has yet to arrive in most of the rest of the world. That includes most of the southern hemisphere, where two-thirds of all Catholics today live”

      • Sal scrive:

        Ha mica letto l’elenco che ne fanno quelli dell’uaar solo per il 2012 ?

    • Grazie Sal – Gioab per averci dato queste interessanti notizie.

  3. Anna scrive:

    Più che mettere al primo posto la guarigione dell vittime, bisognerebbe rinnovare il clero dall’interno. Senza chi fa danno,non ci sarebbero vittime da guarire.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Il rinnovamento del clero in queso senso ha già luogo: la stragrande maggioranza dei 4000 casi dichiarati in questi ultimi 10 anni riguardano fatti essenzialmente tra il ’50 e la fine degli anni ’70 con un apice all’inizio degli anni ’70.

      I casi odierni, malgrado un numero di sacerdoti e di seminaristi che è cresciuto nel mondo di circa 85% dalla metà degli anni ’70 è ad un livello comparabile a quello degli inizi degli anni ’50.

      Questo è uno dei frutti positivi indiretti del S.S. Concilio Vaticano II e non è percaso che è stato uno dei maggiori consulenti teologici di detto Concilio l l’attuale Papa Ratzinegr che abbia il piu lottato contro questa infame piaga.

      Una ancor maggior attenzione nell’ammissione agli ordini sacri rispetto alle possibili deviazioni sessuali già richiesta dal Papa attuale diminuerà meccanicamente questi casi di pedofilia, anche se vista la natura umana, non potrà mai essere ridotta a zero, purtroppo.
      In Pace

      • ilsanta scrive:

        @Simon

        Nelle sue considerazioni lei non tiene conto di due afttori:

        1 – le denuncie di abusi vengono quasi sempre fatte da persone adulte che hanno subito abusi da giovani, pertanto nulla vieta che le vittime di oggi si troveranno nella possibilità fisica e mentale di denunciare i crimini solo fra qualche anno;
        2 – l’aumento del numero di sacerdoti e seminaristi non ha certo riguardato i Paesi occidentali dove il calo delle vocazioni è stato drastico e continua tuttora (25% in meno dal 1978 al 2006 in Italia e mi risulta solo il 5%, non 85%, in più a livello mondiale per lo stesso arco temporale), pertanto dire che il numero di crimini a sfondo sessuale che coinvolgono minori è agli stessi livelli degli anni 50 è dire che in realtà non è cambiato nulla in termini di proporzione del fenomeno, infatti ci sono meno denunce rispetto agli anni 70 ma ci sono anche molti preti in meno e quelli che rimangono sono molto più anziani.

        Se a questi due aspetti sommiamo il fatto che l’aumento delle vocazioni coinvolge appunto Paesi del terzo mondo o in via di sviluppo dove certo l’attenzione della società tutta e dei governi per gli abusi sui minori è molto più blanda, si capisce bene che non è detto che fra 20 anni non avremo una nuova ondata di preti pedofili africani o cinesi.
        Certo le mie sono considerazioni, ma eviterei l’enfasi nel dire che il problema è stato superato.

        • Simon de Cyrène scrive:

          Il numero di seminaristi è cresciuto dell’85% dagli anni settanta a oggi, malgrado che la popolazione mondiale cattolica sia cresciuta solo del 56% durante lo stesso periodo.
          Effetivamente la crescita del numero dei sacerdoti è inferiore per adesso a livello mondiale anche se sensibilmente in crescita.
          Lo studio della Pew Foundation sulla quale ho basato le mie affermazioni si riferiva in percentuale e non in valori assoluti e così sono le mie affermazioni: nel 50 la percentuale era bassa anche se incominciava ad aumentare oggi siamo a percentuali simili.

          Non penso che il problema è superato anzi penso che non lo sarà mai completamente, visto che abbiamo a che fare colla natura umana e anche se il fatto di vivere in un ambiente dove si praticano attivamente le virtù cristiane fa calare il rischio di trovarsi con un pedofilo di un fattore 10 a 100, essonon cadrà purtroppo mai a 0%.

          Il colloquio di questi giorni è una tappa tra le tante che permetteranno di giugulare fintanto si può il problema, perchè anche un solo caso è uno di troppo.

          Vorrei tanto vedere le società laiche e gli altri gruppi religiosi lanciarsi con altrettanta energia contro questo flagello attaccandosi seriamente alle sue radici societali: la pornografia, l’assenza di morale, il libertarismo.
          In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            I miei dati sono stati presi dall’ultimo volume dell’Annuarium Statisticum Ecclesiae, credo che la discrecapanza fra i suoi ed i miei dati potrebbe essere dovuta sostanziale differenza fra i seminaristi ed i sacerdoti ordinati, per tale ragione il numero da lei fornito è fuorviante.
            Inoltre lei parla sempre di casi esprimendoli con un numero (“4000 casi dichiarati “) non vedo le percentuali di cui parla.
            Il fatto che l’ambiente cattolico protegga da insidie pedofile deve essere un suo ennesimo volo pindarico o meglio una sua pia ma insensata speranza. La maggior parte (numericamente parlando) degli abusi avviene nelle famiglie, il fatto che la famiglia sia cattolica o meno non centra un bel niente.
            Infine vorrei ricordare che l’Italia ha da decenni emanato leggi contro la pedofilia ed il problema è stato ed è ampiamente dibattuto a tutti i livelli, al contrario di quanto hanno fatto le gerarchie ecclesiastiche. Prima di sputare sentenze a vanvera sarebbe meglio fermarsi a pensare.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Ovviamente quando mi riferisco all’mabiente cattolico parlo di quello dei sacerdoti e dei religiosi: non faccia finta di non capire ilsanta.
            Quanto ai numeri veda il mio intervento più sotto.

            E li compari con gli studi del Pew Institute e vedrà confermata che il rischio d’incontrare un sacerdote cattolico pedofilo è da 10 a 100 volte inferiore che quello di incontrare un insegnante o un educatore pedofilo.

            Studi di più, rifletta maggiormente, scriva meno.
            In Pace

    • luciano27 scrive:

      eccouna proposta seria,invece delle inutili discuussioni sulle varie quantitàdei miei dei tuoi o degli altri;condivido anche annarita che dice di mettere Dio da vanti a tutti, ma se non lo fanno coloro che, dichiarandosi Suoi servitori,invece lo tradiscono mancando alle promesse fatte, chi deve farlo? Ecco il motivo della serietà della proposta di Anna .Comunque, dopo anni,impegni solenni, basta, faremo, sono ancora fermi a un simposio per vedere come……Vedranno poi con la prudenza ecclesiastica, considereranno i contesti,…ecc.ecc.Poi fra qualche decennio,forse…..nel frattempo i colpevoli seguitano,fino a prova contraria ad adempiere alla funzioni sacerdotali, e questo ni sembra, se succede, vergognoso e blasfemo altro che imbrattatura diun’ effige!

  4. Anna scrive:

    Grazie comunque per la moderazione.
    Le parole del papa fanno comodo solo qualche volta.
    Cercate la verità in Cristo e sarete liberi.
    Io questo ho fatto.Cercato la verità.
    è proprio vero che questo mondo non è di Gesù.
    La verità è scomoda,non c’è balle che tengano.

  5. ADRIANO MEIS scrive:

    Peccatore ciancia di cattolicesimo come la più vera e la più logica delle religioni.
    Annarita ripete la mesta e stanca esortazione a mettere Dio al primo posto.
    Se “la più logica e la più vera” crea questo tipo di comportamento corrotto e questo tipo di vittime, ebbene, forse dobbiamo rivalutare il valore della menzogna.
    “Mettere Dio al primo posto” è il solito slogan ingannevole che viene smentito da duemila anni : ancora ci crediamo??
    In ogni caso, si potrebbe prendere esempio dal mondo antico : quando una sacerdotessa vestale,per esempio, violava l’obbligo di castità, veniva murata viva e lasciata morire.
    Ma, certo, i pagani erano molto più seri….

  6. Simon de Cyrène scrive:

    La Chiesa in quanto istituzione (umana) ha mostrato in questa faccenda della pedofilia un comportamento sempre più esemplare con grande avanzo sulle società laiciste, le quali ancora nascondono tuti i casi che hnno luogo nelle scuole pubbliche e in tanti altri luoghi dove vi sono giovani: qui ancora l’omertà vige e i casi sono trattati con spostamenti delle persone colpevoli, mentre in certi paesi ultra ateisti come l’Olanda contemplano addirittura di non farne più un reato.
    Ma quando si sa che in questi paesi (compresa la Svizzera) negli ospedali si uccidono bambini di nove mesi nel ventre delle loro madri o giusto dopo la nascita, il valore dell’essere umano in quanto tale è nullo.

    La Chiesa ha subito gli attacchi satanici dei Suoi nemici, ma questi non avrebbero potuto agire se non ci fosse stato un peccato reale di alcuni , sempre troppi anche se pochissimi in percentuale rispetto a quel che succede nelle società civili (10 a 100 volte meno occorrenze): Satana è chiamato l’Accusatore, cioè colui che mostra il peccato degli altri per farli condannare, mentre lo Spirito Santo, il Paraclito è l’Avvocato che difende il peccatore .
    Gli attacchi satanici hanno mostrato il peccato: adesso la Chiesa, mossa dallo Spirito Santo, viene salvare le vittime e i peccatori.

    Penso che sia ormai più che tempo che la Chiesa, avendo dato un esempio brillante di presa in mano della situazione e di continua ed incessante lotta contro questi abusi che stravolgono il messaggio di N.S. Gesù Cristo prenda il baluardo della lotta contro la pedofilia anche nella società civile.
    In Pace

    • Sal scrive:

      Se si fosse trattato solo di quelche caso, non si sarebbe mobilitata l’università Gregoriana. Ha letto l’articolo di Jhon Allen sul National Catholic Reporter ?”A make-or-break moment on sex abuse and more Vatican news”

      “although the “crisis” — in the sense of lawsuits, massive media coverage, demoralization and confusion in the pews, and all the rest — has already exploded in Europe and North America, it has yet to arrive in most of the rest of the world. That includes most of the southern hemisphere, where two-thirds of all Catholics today live.”

      La questione è molto più pratica che divina.

    • luciano27 scrive:

      fa comodo,egr. Simon diCyréne, dire che la chiesa è istituzione umana parlando,voi, delle sue malefatte ma affermarla fondata daCristo,in tutte le altre occasioni;se è di istituzione umana può essere attaccata e criticatada chiunque ,se lo ritiene opportuno: invece diriempie i suoi scritti dei Nomisia almeno coerente o guardi la realtà

      • minstrel scrive:

        Non fa comodo, fa dottrina. Per quanto mi riguarda, ad esempio, io e la mia famiglia non possiamo certo essere accusati di pedofilia per cui tolga “Chiesa” dal suo discorso. Tutto qui.

        • luciano27 scrive:

          non l’ho messo io *chiesa* ho solo sottolineato l’ipocrisia di Simon, normale nei cattolici, di vedere le cose come fa comodo.Sono lieto che lei e la sua famiglia non siano pedofili, ma non è quello che mi interessava sapere. saluti

          • luciano27 scrive:

            aggiungo, minstrel, che io scrivo Chiesa soloper quella diCristo,non questo coacervo dipersonaggi che di Cristiano non hanno nulla.

          • minstrel scrive:

            Se toglie questi personaggi allora chi è per lei questa fantomatica Chiesa di Cristo? I bravi e i buoni secolari? Non è questa l’unica visione di comodo possibile?

    • ilsanta scrive:

      @Simon

      Lei ha decisamente un brutto rapporto con i numeri e la statistica.
      Il numero dei casi di pedofilia che coinvolgono preti, è in senso assoluto notevolmente minore rispetto ai casi che coinvolgono familiari ad esempio, cosa che di per se smentisce il suo vigliacco tentativo di gettare fango su altre istituzioni (vigliacco perchè non supportato da prove o testimonianze).
      Tuttavia non importa solo il numero assoluto ma anche la percentuale di pedofili in rapporto al numero di sacerdoti, si faccia due conti e poi vediamo in quale posto è più probabile trovare un pedofilo, se nelle scuole o negli oratori.

      • luciano27 scrive:

        @simon,i bravi e i buoni secolari,laici e anche non credenti che seguono l’etica di Cristo nei confronti del prossimo senza tante parole e versetti che loro non mettono in pratica. Converra che se quelli che si dicono cristiani, a cominciare dai preti lo fossero a fatti ,e non a ciance le cose andrebbero molto,ma molto meglio

      • Simon de Cyrène scrive:

        Gentile ilsanta,
        chi ha problemi con i numeri e Lei, e non solo con i numeri ma con la realtà.
        Solo in Italia ogni anno ci sono 21000 casi di pedofilia, un caso ogni 4 scuole , un caso ogni 400 bambini.
        http://issuu.com/zeronesto/docs/risultati_di_statistiche_sulla_pedofilia

        Per la Chiesa stiamo parlando di 4000 casi in tutto su 60 anni a livello mondiale: faccia i conti, rifletta di più, scriva di meno.
        In Pace

        • ilsanta scrive:

          @Simon

          Ma lei è italiano?
          I 21000 casi sono quelli ipotizzati e tengono conto quindi anche del sommerso.
          Nel 2009 l’ISTAT ha segnalato “solo” 492 denunce per abusi su minori, non si possono comparare dati diversi … alla faccia di quello che legge.
          Il John Jay Report commissionato dalla conferenza episcopale statunitense rilevò che il 4% di tutti i sacerdoti e diaconi in carica negli Stati Uniti dal 1950 al 2002 è stato accusato di crimini a sfondo sessuale con minori. I dati dello studio provenivano direttamente dagli archivi diocesani.
          Di queste persone (109.694) solo lo 0,33% (358) sono state formalmente incriminate.
          Riesce a capire meglio adesso la differenza fra casi presunti e denunciati?
          Se serve le faccio un disegnino.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Appunto caro ilsanta, mi sembra che Lei abbia bisogno di un disegnino: sia si prendono i casi di denuncia effettiva sia quelli ipotizzati.

            Bene, quelli effettivi 358 sono stati formalmente incrimati SU 60 ANNI da mettere in perspettiva con i 492 in Italia PER OGNI ANNO.

            Quanto a quelli ipotizzati debbo comparare i 109’694 su 60 ANNI con 21’000 per 60, cioè 1’200’000 casi per la sola Italia. Comunque Lei guardi ai numeri sono ORDINI di grandezza di DIFFERENZA.
            Se ne faccia una ragione..
            In Pace

          • Simon de Cyrène scrive:

            Aggiungo che questo dimostra che in un ambiente che cerca di vivere i valori del cristianesimo i casi occorrenza di pedofilia sono uno a due ordini di grandezza inferiori all’ambiente laicizzato ateista.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Mi stà prendendo in giro … ma la capisco, se non ci sono altre strade …

            Disegnino ….
            358 SACERDOTI incriminati negli USA.
            492 DENUNCE per abusi su minori IN TOTALE in ITALIA.
            La vede la differenza adesso?

            Andiamo avanti …
            109’694 SACERDOTI per i quali sono state trovate evidenze documentali di violenza su minori nelle Diocesi in USA
            20.000 CASI (non pedofili) presunti (senza prove come quelle di cui sopra) in ITALIA.
            La vede la differenza adesso?

            Andiamo avanti …
            Cito “Il diacono psichiatra Marco Ermes Luparia, intervistato dal giornale della Conferenza Episcopale Italiana, l’Avvenire, nel numero del 26 maggio 2010, in relazione all’incidenza della pedofilia tra i preti, ha dichiarato «la percentuale ricalca pienamente quella già apparsa in altra documentazione: circa il 2%”

            Diamo i numeri per l’anno 2007:
            Popolazione in Italia 55.997.328
            Sacerdoti 51.262
            Rapporto maschi femmine (la maggior parte dei pedofili sono maschi) 0.96 maschi per femmina
            Minori di 18 anni 10.000.000 circa.
            Ultraottantenni (ormai fuori gioco) 5,3% circa.
            Mettiamo insieme i numeri, se applicassimo le percentuali dei preti pedofili alla popolazione italiana debitamente scremata otteniamo un numero di pedofili pari a 450.586 persone.
            Se rapportiamo questo numero con i casi stimati in Italia ogni anno (21.000) questo significa che ogni pedofilo dovrebbe passare ad una nuova vittima una volta ogni 21,45 anni (cosa poco credibile visto che si tratta di criminali seriali ed altamente recidivi).
            Questo vuol dire che la percentuale di pedofili “laici” è molto più bassa di quella fra le fila della Chiesa e quindi la probabilità di trovare un prete pedofilo è più alta di quella di trovare un parente pedofilo.
            Lei di questi dati veda di NON farsene una ragione, cerchi invece di aprire gli occhi.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Vedo, gentile ilsanta, che per fare le sue dimostrazioni è nell’obbligo di storcere la realtà:

            (1) In effetti, i 109.694 casi di denunzie negli Sati Uniti sono su un PERIODO di 60 anni, cosa che Lei dimentica allegramente di riportare nei suoi calcoli dove compara 60 anni con 1 anno ( già due ordini di grandezza “obliviati).

            (2) In secondo luogo, questo 106.694 NON sono per niente “avverati” come lei vorrebbe farci credere, ma solo 358 sono avverati cioè lo 0.33% di questo 106.694: compari, gentile ilsanta, cose comparabili. Essere accusato non vuol dire essere colpevoli, fino a prova del contrario.

            (3) In terzo luogo, questi stessi 358 sacerdoti, statisticamente vanno da essere comparati coll’integrale di tutti i sacerdoti che ci sono stati negli USA da 60 anni per avere un vero ratio pedofili/sacerdoti. E qui le statistiche (h**p://cara.georgetown.edu/CARAServices/requestedchurchstats.html) mostrano indicativamente una media di 50’000 sacerdoti all’anno negli states e dividendo 358 per 60 anni, abbiamo una media di 6 sacerdoti per anno su una popolazione sacerdotale di 50’000, cioè NON il 2% o il 4 % come Lei vorrebbe farci credere a bensì lo 0,012 % e questo numero è almeno due ordini di grandezza inferiore alle medie nazionali dei due paesi che contempliamo.

            (4) Per di più quest’anaisi statistica sugli USA conforta e conferma gli ordini di grandezza a partire dei 4000 casi su 60 anni a livello mondiale con una media annuale di circa 420’000 sacerdoti: cioè un’occorrenza dello 0,014% da comparare ai numeri mostruosamente più alti (126 volte più alti)che troviamo nell’educazioen laica, e presso le altre confessioni quandi ci sono numeri ufficiali (generalmente intorno al 2-4%).
            Q.E.D.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Fino ad ora pensavo che lei scherzasse, ma adesso capisco che lei è in mala fede.

            1) I 109.694 NON SONO CASI DI DENUNZIE!
            E’ il numero di sacerdoti per i quali ci sarebbero indizi di reato di abusi su minori sulla base di documenti delle Diocesi USA! Io non ho affatto comparato quel numero con i dati di un anno, ho calcolato (sa quella cosa che si fà con carta e penna o calacolatrice) quanti sarebbero stati nel 2007 i pedofili “laici” in Italia se fossero stati la stessa percentuale dei preti pedofili dichiarata da fonti non di parte.

            2) 109.694 NON SONO LE DENUNZIE (lei è proprio de coccio) sono i sacerdoti ….. le denuncie sono SOLO 358 ossia un numero infimo rispetto ai casi di cui è più che lecito sospettare. In sostanza qualcuno ha coperto i sacedoti pedofili alla grande, almeno negli USA!

            3) Il suo ragionamento è bacato! Primo, io non voglio farle credere nulla, forse sarà lei che si beve tutto quello che le raccontano in Chiesa. Io ho citato uno studio specifico commissionato dalla conferenza episcopale statunitense, ma forse per lei non è una fonte abbastanza vaticana …
            Secondo, lei continua a confondere le denunce effettive con i casi documentati ma non denunciati. Se stiamo a questo numero (109.694 derivato da una fonte non certo sospetta) e lo dividiamo per 52 anni (non 60 come dice lei, non sa nemmeno fare le sottrazioni) otteniamo 2109,5 sacerdoti per anno, che sui 50.000 che lei ha citato e che trovo corretti, fa una percentuale del 4,2% (guarda caso proprio i dati dello studio John Jay) ma io per i preti italiani ho voluto prendere un dato ancor più dalla loro parte (un minimo di amor di patria …), pubblicato sul giornale della CEI, ossia il 2%.

            4) Visto quanto riportato sopra non vale la pena di perdere tempo a confrontare altri dati, può rifarsi i conti da solo … meglio di no, si faccia aiutare da qualcuno.

            Saluti.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Questa discussione diventa ridicola, gentile il santa: adesso inverte pure il senso dei significati pur di voler aver ragione!

            Ma i numeri non si possono far mentire, purtroppo per Lei.

            Come può scrivere un’idiozia come questa “109.694 NON SONO LE DENUNZIE sono i sacerdoti ….. le denuncie sono SOLO 358″: mi spiace per Lei ma 358 sono i sacerdoti INCRIMINATI, gli altri sono casi SUPPOSTI. NON HO MAI VISTO IN NESSUN SISTEMA GIUDIZIARIO CHE CI POSSANO ESSERE 110’000 casi AVVERATI (da chi?) e solo 348 incriminati!!! Lei sogna in un universo irreale.

            Guardi le statistiche per quel che sono e vedrà che l’occorenza di un prete pedofilo è di 0.012% contro 2-4% nel resto della società… laica.
            Spiacente per Lei.
            In Pace

        • ilsanta scrive:

          @Simon

          Se lei vuole continuare a dormire lo faccia pure.
          Lo studio che ho citato parla chiaro, non le chiedo di fidarsi di me, le chiedo di leggere.
          In merito alle sue percentuali vorrei solo farle sapere che sono campate in aria, i calcoli che ho fatto sulla base dei dati di uno studio fanno chiaramente capire quale sia il fardello che la Chiesa, moralmente aiutata da persone come lei, stà cercando di nascondere.
          Quelle percentuali 4% e 2% non sono state fornite dall’UAAR, ma da studi e ricerche compiute per conto o direttamente da religiosi, lo stesso Don Di Noto, senza studi alla mano, parlava di almeno un 1% di pedofili nella Chiesa (percentuale altissima) ma alei immagino non interessi neppure questo parere.
          Il suo 4% della società laica è invece una sua mera invenzione, ma lei a credere alle invenzioni è stato abituato fin da piccolo per cui non me ne stupisco più di tanto.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Io chiudo qui: se Lei vuol vedere le cose in modo storto per principio e a priori nessuna Realtà Le farà cambiare idea.
            In Pace

  7. Antulio scrive:

    E’ noto che una certa percentuale di uomini hanno deviazioni sessuali più o meno gravi e sono equamente divisi, si fa per dire, in ogni ramo della società, comprese tutte le religioni, nessuna esclusa.
    La particolare odiosità del peccato e del reato riferito ai bambini impone alla chiesa di espellere queste persone, non spostarle da un luogo all’altro come è stato fatto finora.
    Ciò, prima che la diffidenza colpisca l’intera chiesa.

  8. ADRIANO MEIS scrive:

    Quale misera ed ipocrita pedagogìa, questa di Simone DC !
    Egli omette volutamente di dire che la perversione di un laico non è grave quanto quella di un sacerdote cattolico.
    Ripeto ancora, poi, che non è la chiesa , con i suoi scandali plurisecolari, a poter condannare i comportamenti altrui, nè può condannare un aborto una autorità religiosa che ha retto uno Stato, si è sporcato le mani con la politica e gli interessi mondani, ha bruciato esseri umani sul rogo, ne ha impiccati altri sul patibolo ed ha perfino comandato eserciti, per ammazzare i propri nemici politici.
    La chiesa non ha preso in mano una lotta seria contro la pedofilìa dei propri uomini, ha solo sparato una montagna di chiacchiere ,come al solito; queste chiacchiere possono accontentare i suoi adepti (gente di bocca buona come Simon), ma non ingannare le persone serie.
    Infine, nei paesi seri come l’Olanda, almeno fino a ieri, attentare all’integrità di un minorenne comportava la galera immediata.
    Domani non so, ma oggi è ancora così : ed anche da noi, un laico, finirebbe subito in galera.
    I preti mi risultano ancora protetti dai compari d’oltretevere, ancora non s’è visto un prelato finire in carcere.
    Tutt’al più li spostano di parrocchia.
    Dopo la morte, li sposteranno da un Paradiso ad un altro?

    • Simon de Cyrène scrive:

      Gentile Meis,
      vada Lei spiegare alle vittime di uno stupratore laico che quel che hanno subito è meno grave visto che non è un sacerdote.
      Ma si rende conto di quel che Lei osa scrivere con gran faccia tosta?

      Guardi che i tempi del totalismo dell’unico pensiero unico sono ormai finiti: il vostro (ir-)Reale è già sgretolato e sempre più gente se ne rende conto e non esita a denunciare i vostri discorsi stereotipati e bassamente anti-clericali.
      In Pace

      • luciano27 scrive:

        non faccia ridere Simon, l’unico pensiero unico volete imporlo voi che siete fissati di avere laVERA religione e volete imporla a tutti perchè l’avete chiamata cattolica:ogni uomo credente del mondo ha la sua VERA religione, e voi siete la minoranza; risponda lei, visto che a queste domande,sull’articolo precedente non ho risposte:perchè vi sono tante religioni? da cosa deducete che la vostra è la sola vera?

        • minstrel scrive:

          Da una fede irrazionale, ma ragionevole.
          E lei invece da cosa deduce che i suoi dogmi sono veri?
          Da una fede irrazionale, ma ragionevole.
          Ma probabilmente lei non se ne rende conto.

          • ilsanta scrive:

            @Minstrel

            E’ chi crede che ha l’obbligo di dimostrare che ciò in cui crede è vero.
            Chi non crede non ha obblighi di questo tipo.

          • minstrel scrive:

            Io sono pronto a dimostrare la ragionevolezza della mia fede.
            Anche lei deve essere pronto a dimostrare la ragionevolezza della sua.
            E’ la logica che lo chiede.

          • ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Io non non sono tenuto a dimostrare la non esistenza di qualcosa, se parla di ragionevolezza lo dovrebbe sapere.

          • minstrel scrive:

            Legga quel che ho letto!
            Lei deve dimostrare la ragionevolezza del dogma che ha appena enunciato, non che Dio non esiste.
            Vedrà che dando le sue ragioni si scontrerà con alcune irrazionalità (e se non le nota, gliele faremo notare noi) che le faranno comprendere come anche la sua visione è quanto meno dogmatica.
            Dimostrare scientificamente che Dio esiste o meno è un’assurdità logica, naturalmente.

          • ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Io non ho affatto enunciato alcun dogma, si tratta di una questione di logica, non scarichi sugli altri il lavoro che dovrebbe fare lei.

          • minstrel scrive:

            Io non ho affatto enunciato alcun dogma

            E questo cos’è?
            eheheh

          • Luis scrive:

            Scusi, il Santa, perché pretende la logica da una cosa che logica non è? Lei sa quanto me che dimostrare scientificamente l’esistenza di Dio non è possibile. Perchè la pretende?

            Noi cristiani crediamo per fede, per la testimonianza di coloro che davanti ad una tomba vuota “videro e credettero”.

            E’ questo il suo dogma: non è possibile credere alla parola degli altri. Ci dimostri lei, allora, la veridicità di tale assunto.

            Un saluto

          • minstrel scrive:

            Dirà che non ha mai visto nessuno risorgere, ma crederà all’esistenza di Socrate che ha sicuramente meno testimoni della resurrezione di Cristo.
            Dirà quindi che i cristiani rubarono il cadavere; uff come se fosse scientificamente provabile e come se non ci avessero tentato finora invano dal II secolo gli ebrei.
            Dirà allora che se egli è risorto è solo perché può essere nella natura delle cose e la scienza arriverà prima o poi a spiegarlo!
            E questo naturalmente E’ IL dogma principe dell’epoca moderna: la scienza ARRIVERA’! Questa è fiducia=fede!
            E nessuno che mi spieghi come potrebbe fare un’indagine interna alla natura spiegare fenomeni che le sono esterni (come Dio)
            Bah.

          • Simon de Cyrène scrive:

            C’è anche un’altro problema oltre al fatto che gli ateisti siano dei fideisti assoluti senza rendersene conto: l’irrazionale presunzione che il discorso “scientifico” di tipo positivista definisca la frontiera della razionalità umana, mentre non ne è che un’applicazione pratica molto efficace.
            Ancora un loro dogma che va contro l’evidenza.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Minstrel

            “E questo cos’è?
            eheheh”

            Lei sa cos’è un dogma?
            Da quello che scrive si deduce di no.

            Il resto del suo vaniloquio è privo di senso, continua ad usare il verbo credere con il significato di dimostare.
            Le faccio presente che se dovessi ragionare come lei dovrei credere anche a Babbo Natale e dovrei crederci più fermamente che in Gesù visto il numero di testimoni diretti e di foto e filmati che lo riprendono.
            Lei ed i suoi amici potete mettere Dio dove volete quando lo credete più opportuno, ognuno è libero di inventarsi le divinità che vuole quando vuole e come vuole … come i pastafariani.

            @Luis

            Vedo che il suo compare le ha insegnato male.
            Per quale motivo “non è possibile credere alla parola degli altri” dovrebbe essere un mio dogma?
            Lei stesso nella frase usa la parola credere, e fino a prova contraria lei può credere a ciò che vuole. Cosa diversa è dimostrare che ciò che dicono gli altri è vero.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Una testimonianza è un elemento della realtà alla stessa stregua che una sperimentazione scientifica: il suo valore non può essere negato a priori.

            Qualunque testimonianza, compresa l’esistenza di Socrate o di Omero, è una singolarità da un punto di vista epistemologico nel senso che contrariamente ad una sperimentazione scientifica, non può essere riprodotta, anche se, a guardar bene, ci sono sperimentazioni scientifiche (la stragrande maggioranza) distruttive che non possono essere veramente riprodotte: se voglio dimostrare che il pezzo di gesso nella mia mano è rompibile, lo devo rompere, ma dopo non è più lo stesso pezzo di gesso visto che è rotto e niente garantisce che gli altri gessetti nello stesso pacchetto siano anch’essi rompibili.

            Il ragionamento che ilsanta fa su babbo natale è dello stesso tipo che se io dicessi, che ho visto anche dei “gessetti” in acciaio rompibili alla TV, e che ne deducessi quindi che i gessetti di gesso non sono rompibili: insomma un ragionamento da… fideista, non da persona razionale.

            Vi sono criteri razionali per valutare del valore di una testimonianza, criteri che permettono di essere sicuri che Socrate sia veramente esistito: questi criteri sono applicabili alla validità delle testimonianze della Sua Resurrezione. E nessuno finora è riuscito a dimostrare l’invalidità di dette testimonianze se non usando irrazionalmente di criteri che renderebbero assolutamente impossibile l’affermazione sicura della passata esistenza di Socrate o di Dante Alighieri.
            In Pace

          • minstrel scrive:

            Il tutto quindi porta ad una scelta non razionalizzabile, ma ragionevole di avere fede o meno nella resurrezione.
            E questi sono solo i fondamenti del cristianesimo, anzi le basi della logica filosofica ellenistica Senza queste chiare in testa, parlarsi e dialogare è purtroppo impossibile.

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            “Una testimonianza …. il suo valore non può essere negato a priori.”
            Ha ragione, ma va dimostrato a posteriori, come ho scritto prima su Babbo Natale io ho molte testimonianze e non per questo Babbo Natale è più reale di Dio.
            Il suo ragionamento sui gessetti in acciaio rompibili non ha nulla a che vedere con il mio.
            Se credo a tutto quello che dice la TV (testimonianza) allora devo credere anche che un gessetto d’acciaio si possa rompere. Il problema è che ogni religione proclama la sua verità contrapposta all’inganno delle religioni altrui. In sostanza ognuno pensa sulla base di testimonianze che si baserebbero su “criteri razionali” che sia solo il suo gessetto a potersi rompere e non quello degli altri, un problema che devono risolvere i credenti, non mio.
            Naturalmente potrei chiederle se lei può dimostrare ad esempio la resurrezione di Gesù ma l’unico modo che ha per farlo è basarsi su testimonianze di seguaci dello stesso ma …. “la Bibbia è una fonte sospetta” non trova?

          • minstrel scrive:

            Attenzione ilsanta, non razionali, RAGIONEVOLI!

          • ilsanta scrive:

            @Minstrel

            La frase è fra virgolette ed è copiata dall’intervento di Simon.
            Nello specifico anche sostituendo il termine il senso non cambia, anche le altre religioni pensano di basarsi su testimonianze “ragionevoli”.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Gentile il santa, Lei non vuole capire quel che Le si dice: una testimonianza è una prova , le esperienze scientifiche sono solo un caso particolare di testimonianza.

            Quando Lei accetta un risultato scientifico Lei pone una fede ragionevole nella testimonianza che ne fa: ad esempio ch eil resto del mio pacchetto di gessetti è anche rompibile senza averlo rotto, e sulla testimonianza di uno solo che avrei rotto.

            Quando Lei legge il De Bello Gallico, Lei pone una fede ragionevole in quel che Le dice Cesare.
            Per quanto riguarda la Resurrezioen di Gesù ci si pone una fede ragionevole in quel che dicono i testimoni e che ci è stato tramanddato in modo continuo fino ad oggi .

            Come Le ho detto, nessuno è mai riuscito in 2000 a dimostrare la non ragionevolezza dei criteri nell’aver fede nei testimoni della Resurrezione, se non al costo di non credere che Vercingetorige sia mai esistito ( nè Socrate, nè Dante): il che è ancora più irragionevole.
            Studi un po’ di epistemologia e rifletta.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Una testimonianza è una testimonianza, nemmeno in sede penale ha efficacia di prova legale, ma è il giudice che valuta la sua ammissibilità e la sua importanza. Non sono rari casi di testimonianze fuorvianti fornite anche in buona fede (pensi cosa potrebbero testimoniare degli spettatori che assistono ad uno spettacolo di magia: “L’ho visto con i miei occhi, la ragazza è scomparsa! Il Mago ha ingoiato il fuoco! …”.
            Sui gessetti io non accetto a priori che siano rompibili tutti quelli del pacchetto, accetto che lo siano solo se sono simili a quello che ho già rotto, ossia pongo delle condizioni al contorno all’interno delle quali vale il mio esperimento.
            Quando leggo Cesare mi pongo anche dei dubbi su ciò che lui dice dato che non ho prove che tutto ciò che racconta sia realmente accaduto come ce lo racconta lui, si chiama senso critico e vale anche per i giornali scritti oggi.
            Se torniamo all’esempio del mago io potrei benissimo credere ragionevole la testimonianza del pubblico e quindi credere che la ragazza sia veramente sparita nel nulla, io posso ritenere ragionevole tutto ed il contrario di tutto, ma non tutto ciò che è ragionevole è anche razionale, accontentarsi della ragionevolezza anzichè cercare la razionalità significa correre il forte rischio di credere alle favole, cosa bella che faccio anch’io talvolta, ma non credo che la mia favola sia migliore delle altre, ne fondo tutta la mia vita su quella favola.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Difficile discutere con chi non ha riflettuto positivimante su cose cosî fondamentali come cosa sia una testimonianza, una sperimentazione scientifica e il loro inquadramento epistemologico e che viene su con ragionamenti da bar i un blog per difendere le sur credenze irrazionali e irragionevoli.

            Guardi, non posso fare la Sua educazione su un blog: Le darò, gentile ilsanta, giusto un elemento di riflessione: a Lei di svilupparlo se ce la fà.

            Un’esperimentazione scientifica è un fenomeno osservato, cioè vi è un’osservatore che è il testimone. Cioè tutto il discorso scientifico è basato sulla sola testimonianza di osservatori e l’insieme delle condizioni che rendono detto testimone credibile (noti la radice “cred-”) sono metascientifiche, cioè trascendenti la natura del fenomeno osservato.

            In realtà, e strictu sensu, ogni sperimentazione è unica e non assolutamente riproducibile in proprio, anzi spesso si distrugge l’oggetto osservato: come nell’esempio del gessetto rotto che non è la stessa cosa che un gessetto rompibile. E il fatto di supporre che la scatoletta dei gessetti abbia le stesse proprietà che aveva il gessetto rotto prima di esserlo, è basato su assunzioni ragionevoli anch’esse basata sulla cred-enza nella testimonianza di chi ha sperimentato la rottura del gessetto e su un’altra cred-enza ragionevole, ma mai dimostrabile in assoluto senza rompere tutti i gessetti, nel qual caso ci si troverebbe con gessetti rotti e non piû rompibili.

            Nella testimonianza storica ci sono anche criteri di cred-ibilità. E, Le ripeto, in 2000 anni nessuno, applicando i criteri di credibilità per le testimonianze storiche, ha dimostrato che i testimoni del Risorto non erano credibili in modo ragionevole senza rendere in-cred-ibile tutti gli altri avvenimenti storici attestati da testimoni.

            Quanto alla Sua affermazione circa il fatto che una testimonianza non ha valore penale è la prima volta che la sento: nella maggior parte dei sistemi giuridici la testimonianza di una persona credibile è superiore alle “prove”, anche perchè si può far dire alle prove” quel che si vuole, visto che sono sempre interpretate, mentre un testimone dice quel che ha visto o che sa.
            Certo che ci vuole un giudice per apprezzare il valore di una testimonianza e valutare o no la cred-ibilità della testimonianza e decidere se credere o no.

            Come Lei vede il fatto di credere è un atto che dimostra estrema ragionevolezza nella vita quotidiana, scientifica e religiosa.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Dare dell’ignorante agli altri quando non si sa come replicare è un classico.

            Lei confonde una osservazione con un esperimento. Una osservazione non prevede misure, un esperimento prevede sia l’osservazione del fenomeno che la sua misura strumentale, per questo un esperimento non può essere paragonato ad una testimonianza, la veridicità di una testimonianza non può essere misurata con strumenti di alcun tipo ma è lasciata alla valutazione altrui.

            Il fatto che i gessetti possano avere caratteristiche simili non è basato su assunzioni ragionevoli, è basato su dati anch’essi misurabili (rapporto acqua/gesso, temperatura di lavorazione, tempo di essiccazione, spessore del materiale ….) forse è a lei che basta la fiducia, nella ricerca servono i dati.

            Le testimonianze della resurrezione non possono più essere confutate visto che tutti i testimoni sono morti, ne possono esssere avvalorate se non dalla sua fede per lo stesso motivo. Se fosse così facile distinguere le testimonianzxe vere dalle false non avremmo nemmeno più il problema dei raggiri o delle truffe alla Wanna Marchi, invece lei dovrebbe sapere che le testimonianze possono essere alterate rimanendo ragionevolmente verosimili (cosa diversa dall’essere vere).

            Sull’ultimo argomento, come sui precedenti, si informi meglio. La testimonianza è la “peggiore” prova che possa esistere, è soggetta ad errori, interpretazioni di chi la fornisce e di chi la riceve, si “altera” nel tempo, è suscettibile di essere influenzata anche dagli eventi stessi che si vanno a testimoniare. Ci sono pacchi di studi che dimostrano quanto sia difficile per una persona riuscire a discriminare i tratti somatici di persone di etnia diversa e di quanto questa difficoltà abbia influito sulle testimonianze nei processi.

            Il fatto di credere è comune a tutta l’umanità, l’importante è capire che credere non vuol dire sapere, ognuno è libero di credere ciò che vuole, ma fare di una credenza una regola di vita che valga per tutti è insensato.

          • Cherubino scrive:

            credere non è sapere ? per quale motivo ? è vero il contrario: credere è una forma di conoscenza esperienziale.

          • ilsanta scrive:

            @Cherubino

            “credere non è sapere ? per quale motivo ?”

            Per definizione, anche se può essere più comodo pensarla diversamente.

          • Cherubino scrive:

            definizione ? non mi risulta. Anzi è vero il contrario. Lei confonde un tipo di conoscenza, che non è assolutamente l’unica, quella scientifica con il sapere. Tra l’altro la conoscenza scientifica è per definizione (strano che lei non lo sappia) una conoscenza provvisoria che si basa quindi su un atto di fede, la probabilità che nel prossimo futuro non venga falsificata.
            Sul piano della comunicazione poi, la conoscenza scientifica e quella esperienziale si fondano sullo stesso criterio: vuoi sapere se è vero ciò che dico ? prova e vedrai. Un protocollo sperimentale non è vero in sè, è vero se e per coloro che mettendolo in esecuzione giungono alle stesse osservazioni. Lo stesso è per il credere, che non è affatto un’adesione senza prove, ma un’adesione con prove diverse da quelle scientifiche, ma pur sempre delle prove, quelle che vengono dal vissuto concreto, quotidiano. Nessun credente vero crede solo perchè gli piace una certa teoria razionale. Crede perchè entra in relazione reale e vitale con Dio, del quale percepisce la presenza e l’azione. Lei non vuole fare questa esperienza, va bene, ma anche questa è una scelta e non un fatto scientifico, un atto della volontà prima che dell’intelligenza. Anche non credere è un atto di fede, un credere di non credere. Ossia una contraddizione.

          • Simon de Cyrène scrive:

            gentile ilsanta, onestamente, non è per offenderla, e LE giuro che non è mia intenzione farlo, ma davvero Lei è a digiuno di concetti base: non è colpa Sua direttamente ma colpa del sistema scolastico nel quale è stato formato.

            (1) Qualunque misura è un’osservazione.

            (2) Qualunque osservazione necessita un’osservatore che riporta l’osservazione e contestualizza la misura.

            (3) Il fatto di credere che tutti i gessetti del pacchetto di gessetti siano rompibili perchè hanno certe proprietà viene da una sua sua credenza ragionevole che certe proprietà implicano certe consequenze sicure. D’altronde la misura di certune di queste certe proprietà saranno anche parzialmente distruttive per i gessetti studiati.

            (4) Il suo ragionamento sulla testimonianza applicato brutalmente tale e quale Lei lo esprime implica l’impossibilità di qualuqnue conoscenza certa, il che è irragionevole.

            (5) L’atto del credere non è un sentimento irrazionale ma è un atto di giudizio ragionevole alla stessa stregua che quella del giudice che vaglia la testimonianza offertagli e che conclude alla sua credibilità
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Cherubino

            La conoscenza scientifica è provvisoria nel senso che può essere falsificata. Ma non è detto che tale conoscenza venga falsifiata in toto. Le leggi del moto di Newton, malgrado l’introduzione della dinamica relativistica, sono ancora valide quando abbiamo a che fare con velocità notevolmente subluminali.
            Il credere è una adesione senza prove condivise, se così non fosse tutti avremmo fede in uno stesso Dio. Le prove che lei ritiene di avere e che le permettono di esercitare la sua fede sono soggettive, lei stesso dice che dervano dal suo vivere quotidiano.
            Anche chi crede negli oroscopi o nella magia ritiene di avere solide prove a sostegno della sua fede, prove ragionevoli, tanto che anche di fronte all’evidenza dell’imbrogio alcune persone persistono nel continuare a credere.
            Il non credere non è un atto di fede, è lei che vede tutto sotto quest’ottica. Io non credo perchè non ho elementi che mi inducano a farlo.
            Se volessi parafrasare potrei dire che lei ritiene una scelta il digiuno di chi non ha di che mangiare.

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Invece io ritengo che sia colpa sua …

            1) Vero, infatto io ho detto che un esperimento si basa non solo sull’osservazione ma anche sulla misura. E’ ovvio che non posso misurare un fenomeno che non posso osservare nemmeno strumentalmente, ma bastava leggere.

            2) Infatti è così, solo che l’osservazione può essere soggettiva, la misura no. Io posso osservare il moto di un oggetto e dire che è rapido, un altro osservatore può dire che è lento. La misura determina un valore oggettivo, oggettività che non è caratteristica tipica delle mere testimonianze.

            3) La scienza per essere tale deve essere falsificabile. Il fatto che un gessetto si rompa non influenza il mio risultato perchè è proprio questo quello quello che volevo sapere sul gessetto (si rompe o no?). Lei cerca di introdurre il principio di indeterminazione anche per misure macroscopiche ma non è corretto.

            4) Io ho distinto fra osservazione pura e misura, o fra testimonianza e prova oggettiva. E’ lei che mescola tutto come avessero lo stesso valore. E’ funzionale alla sua fede credere che la testimonianza abbia lo stesso valore delle prove oggettive.

            5) Ho già risposto in merito e ho capito la sua posizione. La mia obiezione è semplice, non tutto ciò che è ragionevole (lei continua ad usare anche il termine razionale quindi fatico a capire cosa lei intenda veramente) è oggettivo, potrebbe essere ragionevole pensare che Gesù sia risorto, ma allora potrebbe essere ragionevole pensare che il mago faccia effettivamente sparire le persone. Se lei non tenta, almeno tentare, il confronto fra le testimonianze ragionevoli e le prove oggettive vuol dire che lei è pronto a credere a qualsiasi cosa le si propini (e non lo credo per essere chiari). Quando però tale confronto non porta a conclusioni certe allora il piatto della razionalità rimane vuoto (per tornare all’esempio fatto a Cherubino), chi ha fede ritiene comunque di potersi sfamare in questo modo, ma è una sua scelta, una sua proiezione.

            Saluti.

          • Cherubino scrive:

            innanzitutto il fatto che non vi sia niente da mangiare è contraddetto da milioni di persone che dicono il contrario in base alla loro esperienza.
            Lei vuole opporre all’esperienza l’esperimento, ma fa un grande errore. Non tutta la realtà è sottoponibile all’esperimento scientifico, non per questo non esiste. Lei può provare l’arte ? l’amore ? l’origine del pensiero e della coscienza (si stanno arrovellando ma non ci riescono) ? Nelle stesse scienze umane è controverso il valore scientifico di ampie parti della psicologia e della pedagogia, i costrutti sociologici non sono accettati da tutte le scuole scientifiche. Se poi parla con un fisico dirà che queste non sono scienze.
            Lei è del tutto inesperto di questo mondo scientifico che vanta di conoscere, ma verso il quale ha una visione ideologica e fideista. Le consiglio un bel filone di studi sociologici: la Sociology of Scientific Knowledge (SSK) che dimostra come tanti “paper” apparentemente probanti siano in realtà stati condizionati da assunti pre-scientifici e influenze della comunità.

            Ora, poichè vi sono ambiti della realtà che non sono studiabili dalla scienza, tanto meno quelle sperimentale, perchè esulano dal suo dominio epistemologico (ripassi un pò di filosofia della scienza !), di ciò che è oggetto di conoscenza esperienziale, come quella di fede, la scienza non può dire nulla nè in positivo nè in negativo. La scienza no può dire nè che sia vera nè che sia falsa. In questo senso, lei aderendo ad una delle due opzioni fa una scelta non scientifica, dedice di “credere” ad una delle due. Ed è legittimo. Ma non è legittimo farlo sul presupposto che è necessitato a farlo dalle risultanze scientifiche, perchè lei dà a queste un valore epistemologico che ad esse non appartiene, le carica di una valenza probatoria estranea ad esse e quindi fa un atto di mistificazione che fa torto innanzitutto alla scienza stessa.
            Il non credere è un atto di fede

          • Simon de Cyrène scrive:

            Ovviamente concordo perfettamente con gli interventi Cherubino ai quali sottoscrivo.

            Vorrei giusto rispondere brevemente su alcuni punti nei quali il nostro amico ilsanta mostra una certa naïveté che darebbe tenerezza, senonchè gli impedisce di gioire della Realtà nel suo insieme.

            (1) Mi si permetta di insistere: non c’è nessuna differenza tra osservatore e misura e non c’è nessuna pretesa di oggettività in una misura nel senso nel quale lo intende lei visto che il risultati di una misura sono direttamente dipendenti dalle condizioni di codesta, condizioni definite dall’osservatore. Da dove due osservatori in due sistemi differenti possono misurare due cose differenti.

            (2) un misura mai osservata è come una misura mai avvenuta. Senza l’esistenza dell’osservatore, il quale è “idealmente” fuori dal sistema osservato, questi non è conosciuto.

            (3) non cerco di introdurre nessun principio di indeterminazione: questa è una Sua illazione gratuita.

            (4) personalmente, non faccio nessuna differenza tra ragionevole e razionale: nei due casi la ragione stabilisce una relazione tra il pensato e il reale e stabilisce un giudizio positivo o negativo.
            Faccio una differenza tra discorso scientifico e discorso di ragione, il primo essendo un sott’insieme del secondo.

            (5) l’atto di fede è l’atto di credere nella testimonianza di un osservatore diretto: questo atto di volontà è razionale quando i motivi di credibilità nell’osservatore sono ragionevoli. Come nel caso del giudice da Lei citato.

            (6)l’atto di credere ragionevolmente è il modo il più comune che ci è dato per conoscere aldilà della prensione diretta dei nostri 5 sensi e delle deduzioni logiche del nostro spirito, i quali non esauriscono la totalità delle certezze che possiamo ottenere come vorrebbero, erroneamente, i sensualisti da un lato o i cartesiani dall’altro.
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Cherubino

            “il fatto che non vi sia niente da mangiare è contraddetto da milioni di persone”

            Einstein fu sbeffeggiato per le sue teorie da moltissimi scienziati, ma alla fine dovettero cedere all’evidenza dei fatti. Quello che dicono milioni di persone conterà in democrazia, ma senza una prova oggettiva rimangono solo opinioni.

            “Lei può provare l’arte ? l’amore ? l’origine del pensiero e della coscienza (si stanno arrovellando ma non ci riescono) ?”

            Prima mi trovi una definizione di tali sentimenti in termini reali e poi ne parliamo.

            “la Sociology of Scientific Knowledge (SSK) che dimostra come tanti “paper” apparentemente probanti siano in realtà stati condizionati”

            Mai detto che la scienza è perfetta visto che è fatta da esseri umani imperfetti (semmai il dogma dell’infallibilità lo stabilito qualcun altro), poi lei stesso ha detto che la SSK ha “dimostrato”, quindi dati alla mano …

            ” come quella di fede, la scienza non può dire nulla nè in positivo nè in negativo”

            Infatti non è il suo compito, ma quando la fede vuole avere l’avvallo della ragione allora si deve scontrare con essa, troppo facile dire che la fede è razionale e poi dire che la scienza non può occuparsi di fede.
            In tutto questo poi lei non mi dice cosa intende per reale, su questa definizione si gioca la vera partita.

            “lei aderendo ad una delle due opzioni fa una scelta non scientifica, dedice di “credere” ad una delle due”
            Lei continua a tentare di impormi una scelta che non esiste, non c’è nessuna prova oggettiva dell’esistenza di Dio è non è possibile ne logico credere a tutto ciò di cui non si hanno prove dell’esistenza e questo non per fede ma per razionalità.

          • Simon de Cyrène scrive:

            :-D :-D :-D
            il nostro caro amico ilsanta è proprio un fideista: ha ingoiato acriticamente l’indigestibile vulgata comune e dopo il lavaggio di cervello non è neanche capace di capire quel che gli si dice non foss’altro per controbattere in sede razionale e al posto ci serve i soliti mantra che non sono risposte.
            Va beh!
            In Pace

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            1) Proprio perchè due osservatori in due sistemi differenti possono misurare cose diverse si devono definire le condizioni al contorno per effettuare le misure. Lo avevo già detto ma forse era troppo impeganto a giore della Realtà per accorgersene.

            2) Io ho giò ribadito che per poter misurare e necessario osservare, ed ho ribadito anche che la mera osservazione non da garanzie di essere oggettiva. Il resto sono consegunze ovvie di questo, non vedo cosa aggiunga o tolga al mio ragionamento.

            3) Se lei non riesce a spiegarsi non è colpa mia …

            4) Ne prendo atto.

            5) I motivi per cui crede sono ragionevoli per lei ma non per tutti evidentemente, tanto che esistono molte religioni. Il problema è che ognuna considera l’altra come falsa pur partendo tutte da principi ragionevoli. Ma come ho già detto questo è un problema suo.

            6) Il fatto che credere sia comune non implica che sia un metodo infallibile o che sia il migliore.

          • ilsanta scrive:

            @Simon

            Beato lei che ha invece nel cassetto il libro con tutte le risposte ai bisogni umani, come il manuale delle Giovani Marmotte ….

          • Simon de Cyrène scrive:

            Non volevo più ribattere perchè poco utile con chi si chiude all’interno di dogmi peraltro irragionevoli.

            Ma voglio giusto far notare, sommessamente, all’amico ilsanta che la sua frase ” Il fatto che credere sia comune non implica che sia un metodo infallibile o che sia il migliore” è insensata: questo metodo è il solo a disposizione a parte la conoscenza diretta attraverso i 5 sensi che non garantiscono a posteriori nessuna perennità del conosciuto, o di quello deduttivo cartesiano che, se permanente esso, non garantisce a priori nessuna connessione con il reale.
            Nessuno parla qui di infallibilità e soprattutto non gli scienziati nè gli epistemologi: questa la lasciamo a Dio e a chi Egli la concede.
            In Pace

          • Simon de Cyrène scrive:

            Giusto un’aggiunta al mio post precedente al mio penultimo paragrafo.

            Il che ci indica che Dio stesso , per definizione trascendente il mondo dei sensi per cui rimane inconoscibile attarverso questo e il Cui essere in quanto Reale non può essere raggiunto da puri raginamenti cartesiani, può solo essere conosciuto attraverso una Testimonianza, credibile, quella di Suo Figlio, Lui Stesso Dio e capace di “osservare” il Viso del Padre e Lui stesso uomo, quindi capace di testimonianza da noi recepibile in modo ragionevole .
            In Pace

          • minstrel scrive:

            Chiudo dicendo che per la storiografia SCIENTIFICA l’unico modo per provare razionalmente la verità di quanto da essa riportato sono l’analisi delle cosidette testimonianze oculari. E’ proprio il metodo scientifico storico.

          • ilsanta scrive:

            Mi dispsace generalizzare ma vedo che molti che postano qui dentro sono decisamente generosi nei confronti delle testimonianze altrui confermando quel pensiero che vorrebbe il credente pronto a credere a tutto e a tutti parandosi dietro lo scudo di un Dio mai conoscibile direttamente.
            Da questo si capisce perchè siamo un popolo così predisposto a credere a maghi ed oroscopi.

        • Cherubino scrive:

          vabbè, ora si arrampica sugli specchi (sport molto diffuso ultimamente…).

          Definizione “in termini reali” ? Fa ridere, non sa neanche usare le parole esatte. L’amore è la volontà del bene di qualcosa o qualcuno. L’arte è la realizzazione di oggetti che suscitano un’attribuzione di valore estetico.
          Ora se lei vuol dire che la volontà e l’apprezzamento estetico non esistono, di copre solo di ridicolo.

          Quanto alle sue prove scientifiche, io non posso provare scientificamente che Dio esiste (ma non mi serve), lei non può provare che Dio NON esiste.
          Che poi lei scarti la deduzione dall’area della razionalità, comprendendovi solo l’induzione sperimentale è un’altra dimostrazione di incompetenza profonda.
          In ogni caso, glielo ripeto, la fede cristiana si fonda su un’esperienza e una relazione. Del resto vi sono tantissimi scienziati credenti e tanti di essi sono cristiani. Loro possono dire di sapere cosa è la scienza, lei no, eppure pretende di insegnare loro cosa sia e in nome della SUA comprensione (errata) della scienza pretende di dire agli scienziati che la scienza dice loro che non devono credere ?

          Ma ci faccia il piacere !

          • luciano27 scrive:

            scrivo qui, dopo aver scorso molti post precedenti senza replica, un ragionamento come un’altro: io credo,perchè qualcuno che ha studiato, me lo ha detto, che Sirio ha 10 satelliti. Caio, chiamiamolo così,non lo crede; chi ce lo ha detto crede che ci siano,perchè qualcuno glielo ha detto:né io né caio abbiamo prove. Le avremo quando e se la ricerca scientifica riuscirà a scoprirlo:siamoperciò allo stesso livello,nessuno di noi può dire è così. Lo stesso vale per Tizio e Sempronio che credono o non credono in un’entità spirituale per lo stesso motivo di cui sopra. Nessuno dei due può provare a fatti, percepibili dai sensi, che quello che crede sia realtà, quindi anche loro sono allo stesso livello, ma non avranno mai come ha detto giustamente un alto prelato,(Dio non si scopre con la scienza) nessuna possibilità scentifica di scoprire chi ha ragione. Io sono per un NON SO, codardo come ha detto qualcuno, ma che permette alla mia mente di pensare a tutte le possibilità .

  9. bo.mario scrive:

    Questo tipo di scandalo sembra non aver fine. Prima si è detto tolleranza zero e non si è fatto niente. Ora si ripropone con l’assistenza alle persone coinvolte, loro malgrado, e si è solo chiacchierato. Che il vaticano non sa cosa fare è palese. Che lo voglia fare non ci sono i segnali certi. Far decantare la situazione non ha giovato a nessuno ma quella era la strategia. Non è cosa facilmente gestibile ma far finta di niente ha solo peggiorato la situazione. Poi che ci saranno anche sciacalli che vorranno approfittare della situazione rientra nel tutto. Tra scandali sessuali, scandali economici e derive religiose non hanno un attimo di pace. Non li accuso ne li difendo ma solo pensare di essere presenti nel mondo con un unico vertice è solo utopia, tra le tante altre.
    Un saluto e buona giornata, speriamo, perchè siamo quasi sommersi dalla neve.

    • luciano27 scrive:

      @minstrel i dogmi non hanno ragione di essere :sono enuciati umani da accettare senza ragionare perciò non hanno alcun valore, riguardino no la religione; credere o non credere sono due astrazioni contrapposte ma non realtà;più giusto, e più reale, è il possibilista NON SO che non nega e non afferma le due astrazion iperchè se un Dio esiste e s’interessa a noi, con la sua bontà e giustizia si rivela a tutti,e non a pochi trascurando gli altri.

      • minstrel scrive:

        L’agnosticismo è chiudere gli occhi, non voler giocare la partita, avere paura a scommettere.
        Lecito farlo, come per me è lecito ripudiare una “NON scelta”, fatta anche dal sottoscritto per anni e che, proprio grazie a cotanta esperienza, ho quindi il diritto di chiamarla codardia.

        • luciano27 scrive:

          minstrelse è lecito ripudiare una NON scelta ammetterà che ancora più lecito è ripudiare o meglio abbandonare,non accettare più, un’imposizione della quale ci si accorge solo quando si comincia a ragionare. E’ la strada che ho scelto,ma non dichiaro lei codardo perchè non l’ha fatta,né la compiango,come sono adusi i cattolici, fare con chi non è come loro

          • minstrel scrive:

            Lei non mi chiama codardo, ma non risparmia altri appellativi. Non è un problema per me poiché i suoi appellativi insiti nelle righe del suo scritto sono a mio avviso assolutamente falsi.
            A differenza di lei, che cattolico non lo è mai stato, io agnostico lo sono stato e per anni. E di essere un codardo l’ho sempre sentito in me, anche se ben nascondevo tale impeto mediante una corazza di false ideologie fra le quali spiccavano quella che suonava così: “il più figo sono io perché in fondo io guardo alla realtà dell’uomo. La realtà è che l’uomo non può spiegare nulla con sicurezza oggettiva di tutto quello che umano e/o naturale non è, e quindi è perfettamente logico pensare che la non scelta è l’unica possibile per l’uomo”.
            In realtà la non-scelta è proprio tale. Non è l’unico modo in cui l’uomo può essere sé stesso, ma l’unico NON modo, poiché la scelta esiste eccome, è reale, tale scelta esiste poiché tale scelta si pone ogni giorno a tutti e pertanto è una posizione di puro comodo.
            Nessuno è chiamato chiaramente a fare questa scelta obbligatoriamente, ma la realtà logica è questa qui.
            E, a mio umile avviso, ripensando alla MIA esperienza, in questo UNICO e SOLO campo della vita, uno che non compie una di queste scelte, prendendosi per questa le proprie responsabilità (fra le quali dare ragione alla propria scelta), pecca di codardia.
            Ma attenzione, non significa che lo sia in tutti gli aspetti della vita! Attraverso la mia codardia ho lasciato sempre uno spiraglio aperto, spiraglio in cui (forse) qualcuno ha potuto continuare a sorridermi e farmi crescere fino alla scelta.
            Ed è quello che auguro anche a lei luciano, qualsiasi futura scelta faccia. Mi scuso se con questo mio pensiero totalmente onesto l’ho offesa, ma mi perdoni pensando che per noi un peccato (un vizio, una comodità che si persegue ecc) è sempre e comunque un momento in cui Dio ci è più vicino e dunque non posso ripensarmi in quei momenti se non come uno davvero completamente in mano a Dio e al suo sorriso.
            Capisco, sto delirando.
            Buon viaggio!

          • minstrel scrive:

            Rileggendola e rileggendomi, mi sono accorto che ho compiuto non pochi errori di superbia nel mio ultimo scritto, soprattutto all’inizio, quando do per scontato di conoscerla come nessun altro.
            Di questo le chiedo umilmente perdono.

  10. Antulio scrive:

    La chiesa deve espellere immediatamente tutti i numerosi poco-di-buono che ha al suo interno nel campo sessuale, in quello economico, sociale, ecc. .
    Se non lo farà, il declino sarà inevitabile, nessun Cammino Neocatecumenale o fondamentalista cristiano potrà porvi rimedio.

  11. ADRIANO MEIS scrive:

    @ Simon DC
    Non è certamente meno doloroso subire violenze laiche o cattoliche, per una vittima.
    E’ , tuttavia, certamente più disgustoso il secondo caso, considerato che il sacerdote millanta un ruolo di educatore, ha la possibilità di avvicinare più bambini per tale ruolo ed abusa della fiducia delle famiglie.
    Se si aggiunge,poi, che tale fiducia gli viene accordata in forza del suo accreditarsi come rappresentante di Dio (!), la misura è davvero colma, mi pare.
    Simon, Lei è accecato dalla partigianeria : solo la Sua untuosa sottomissione alla ghenga clericale può farLe dire gli spropositi che dice.
    PS : mi piacerebbe sapere l’opinione di Dio…..

    • Simon de Cyrène scrive:

      E’ SEMPRE disgustoso, perchè chi compie questi atti immondi è sempre in una situazione di potere e di fiducia inverso il bambino, che sia il maestro, il padre , il fratello, lo zio, l’educatore, il prete, l’amico di famiglia, il professore.

      Quanto al punto di vista di Dio, Gesù, vero Dio, ci ha detto che meglio varrebbe per costoro mettersi immediatamente una pietra al collo e gettarsi nelle acque del lago…
      In Pace

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Mi ha convinto, Simon.
        Tra l’abuso dell’idraulico (o dell’elettrauto) e quello del padre confessore non c’è alcuna differenza.
        Chiamerò l’elettrauto ad educare mio nipote , e sarà un affare perchè la santa sciola cattolica di fronte casa vuole molti più denari….

  12. anniballo scrive:

    —VOGLIAMO DIRLA, UNA PAROLA CHIARA ?—————————————–
    Dunque, la chiesa, autoproclamata maestra di vita, afferma che la chiesa deve cambiare mentalità.
    Ma come, commento io (disorientato), la mentalità della chiesa non è improntata da sempre alla parola del cristo? Non è sempre questo che ha affermato tra le proprie credenziali?
    Il cristo ha potentemente affermato quale è la mentalità da avere, mi sembra ; non è possibile equivocarla, come è che i Suoi rappresentanti devono cambiare mentalità?
    Non mi sembra decente presentarsi come rappresentanti di Dio e poi accorgersi che c’è una mentalità da cambiare.
    CONCLUSIONE : Non c’è una mentalità da cambiare.
    C’è da cambiare una Istituzione all’interno della quale è possibile che si formino mentalità sbagliate.

    • Sal scrive:

      Ma sig. anniballo che dice mai ? Una mentalità da cambiare ? Non si può c’è una tradizione da rispettare !

      • Simon de Cyrène scrive:

        Quella dei TdG?
        I.P.

        • Sal scrive:

          Non lo so ma non credo sig. Symon. so che essi combattono ferocemente la Tradizione al contrario di chi la segue.
          Ha letto l’art. Di John Allen sul national Catholic Reporter: “A make-or-break moment on sex abuse and more Vatican news” : “though the “crisis” — in the sense of lawsuits, massive media coverage, demoralization and confusion in the pews, and all the rest – has already exploded in Europe and North America, it has yet to arrive in most of the rest of the world. That includes most of the southern hemisphere, where two-thirds of all Catholics today live”
          Previsione pessimistica ? Eh !

        • Sal scrive:

          Macchè sig. Symon Essi sono molto contrari alla tradizione. Sempre alla ricerca di cose nuove !

  13. bruno frusca scrive:

    ADRIANO MEIS dice : Mi piacerebbe sapere l’ opinione di Dio ”

    Caro Adriano, si rilegga attentamente MARCO 9, 37-47 e Matteo 18, 1-7

    L’ opinione la troverà espressa molto chiaramente, senza distinguo, senza se e senza ma.
    Cordialità
    bruno frusca

    • ADRIANO MEIS scrive:

      La mentalità della chiesa sarà da cambiare (e meno male che lo dicono loro stessi !!)
      L’opinione di Dio, La ringrazio sig. Frusca, è ben nota : condivido ciò che Lei scrive.
      Rammenterei a tutti i cristiani che sono un pò imbarazzati dalla mentalità della chiesa cattolica, che l’opinione di Dio è quotidianamente riscontrabile e limpidamente celebrata all’interno delle chiese evangeliche.

      • luciano27 scrive:

        mi permetto di intromettermii per dire che è superbia quella del l’uomo che afferma di conoscere il pensiero di Dio,perchè si porrebbe al suo livello. scusate

      • minstrel scrive:

        Chiese evangeliche che sono chiamatecsì, si sa, perché gestite da angeli impeccabili, non da uomini.
        Tsk.

        • ADRIANO MEIS scrive:

          Gli uomini hanno le loro responsabilità, tutti indistintamente, questo è sicuro. Diciamo, Minstrel, che , per chi ci crede, Dio giudicherà.
          Ciò che conta, direi, è che –pur non essendo angelo impeccabile– il protestante, dal pastore in giù, deve rispondere del suo operato; manca,però, l’inquadramento in una Istituzione ufficiale che si prende la responsabilità di indirizzare, dirigere le coscienze, interpretare le scritture etc etc.
          Questo genera autonomia di coscienza e maturità (senza contare lo scandalo di un clero di mestiere che campa sulla gestione del messaggio)
          Tutto qui, ma non è poco.

  14. annarita scrive:

    Anniballo c’è da cambiare noi, ognuno di noi, è qui che sta il marcio. Facciamoci santi è l’unica soluzione.

    • luciano27 scrive:

      annarita anche qui ha ragione,ma qual’è la santità? quella decisa dalla chiesa ,secondoil suo metodo,no.perchè tra isanti ce n’è d’ogni risma.Poi è il Dio che decide la santità e non conosciamo il suo metro. Non resta, almeno pe rme, che seguire pochi principi etici di Cristo nei confronti dei nostri simili,lasciando da parte Dio, la religione con le sue inutili tiritere e i preti.buona notte

  15. don roma scrive:

    Bertone pur di rimanere sulla sua poltrona ricaccia fuori la pedofilia. E’ oramai nauseante questo continuo ritornello, inutile. Sotto Giovanni Paolo II il silenzio,
    ora se ne parla troppo. E’ evidente che è un argomento strumentale al potere dentro i sacri palazzi.

  16. Reginaldus scrive:

    …l’esempio di papa Ratzinger….”: questo è il colmo! l’esempio di uno che ha cominciato a’piangere’ quando i giornali hanno cominciato a mettergli sotto il naso quello che succedeva tra i suoi!…. Prima no, prima tutti ( a cominciare da lui e dal beato antecessore suo e così via…. ) impegnati a fare gl’indiani a nascondere insabbiare trasferire …. a circondare di “attenzioni paterne” i colpevoli manifesti, a ritardare provvedimenti, nei rari casi in cui si provvedeva… E poi, sentire questa: che gli orchi ora si dedichino a curare le loro vittime…! Disgustoso!

  17. anniballo scrive:

    Leggo solo adesso la risposta di “Simone di Cyrene” al forumista MEIS e mi sorprendo assai.
    Simone parla di maestri, di fratelli, di amici di famiglia eccettera eccettera. La mia replica è che Simone ha dimenticato che nessuno di costoro si proclama ,però, rappresentante di Dio.

    ANNARITA ,in buona fede, commette un errore simile, forse con un pò troppa facilonerìa. Infatti, il prete non è come un pastore protestante -ad esempio- che risponde solo per sè : il prete è scelto dall’Istituzione, nominato da essa e suo rappresentante. Non si può, dunque, quando il prete opera bene proclamarlo “santo” e quando sbaglia lavarsene le mani dicendo “sono singoli che sbagliano”.
    Quando si mette in gioco la propria faccia non si può tirarsi indietro quando non conviene più.
    Ricordo,inoltre, alla garbatissima e paziente signora Annarita che i santi non sono altro che foglie di fico che la chiesa mette sulle proprie vergogne (del tutto insufficienti, ahinoi, essendo i primi pochissimi e le seconde moltissime).

    • luciano27 scrive:

      no, anniballo il prete scieglie lui di legarsi a Dio e di rappresentarlo(vocazione)i voti li pronuncia a Dio essenza assoluta, secondo la sua, del prete,religione,la chiesa lo accetta solo. Quindi nel caso specifico, manca alla divinità e la chiesa dovrebbe espellerlo e non proteggerlo; la società da parte sua procederà contro di lui secondo la legge

  18. Delfi scrive:

    Ho letto l’articolo, e’ semplicemente un “nonsense”,non come e’ stato scritto dal giornalista, ma quello che contiene. Prima stuprano (i cornacchioni neri) rovinando non non solo il fisico ma anche lla psiche a quel bambino che crescendo ripetera’ lui stesso quell’errore, e’ ormai stabilito dalla scienza che chi e’ stato stuprato, da adulto ha tantissime probabilita’ di stuprare lui stesso. Quindi questo e’ un CRIMINE bello e buono. E cosa dice Bertone. Che ci pensano loro a curare le “vittime”. Mai saputo che il “carnefice” accarezzi la sua “vittima”. Leggere i commenti di “leccatori” della Chiesa mi fa quasi vomitare. Skippy from Down Under

  19. bo.mario scrive:

    Non sono riuscito a capire quale sia la figura di Bertone. Un manager dentro la chiesa? Quando l’ho visto in TV con un righello a misurare la grandezza di una busta ho capito che c’entrava poco con la religione. Una lettera di suor Lucia? non lo sa che la gente non deve essere presa in giro? da nessuno. Tra le tante cose lette nel post una mi è piaciuta. Siamo noi che dobbiamo cambiare perchè la chiesa non lo farà mai. Il Bertone è stato presente in maniera trasversale da Luciani, Marcincus, Voitila e Razinger. Ora se ne esce con un infelice rimedio. Con tutta questa confusione vogliono dare indirizzi agli italiani credenti, una bischerata? Rispetto a Bertone come persona, come cardinale lascio a voi il compito di giustificarlo. Un saluto.

    • minstrel scrive:

      Non sono riuscito a capire quale sia la figura di Bertone. Un manager dentro la chiesa?

      Bo(h), mario.

  20. Filippo scrive:

    La Chiesa ha il meritorio coraggio di organizzare un simposio su questo drammatico problema.
    Insomma, non ci si nasconde dietro un dito: già questa è una chiara e buona notizia. Inoltre, per quanto ne so ( e su questo punto Andrea Tornielli ci potrebbe essere d’ausilio), Papa Ratzinger ha il merito di aver disposto regole più attente sull’ammissione ai seminari e sulla necessità di individuare, attraverso indagini di natuta psicologica, le eventuali devianze sessuali nei seminaristi.
    Il nostro Pontefice, peraltro, prima e dopo l’elezione, ha sottolineato con forza l’urgenza di fare pulizia all’interno della Chiesa.
    La strada è lunga, ma, con l’aiuto dello Spirito Santo, nulla è impossibile…neppure la guarigione di chi ha sofferto quest’orrore.
    Gesù e Maria sostengano la Chiesa in quest’opera volta a sanare e a guarire le ferite inflitte da alcuni suoi pastori, nonchè a pentirsi e a fare penitenza.

  21. Antulio scrive:

    Certo, l’uomo è quello che è: piccolo e pieno di difetti, ma anche Dio non scherza, non ha mai dato nemmeno un piccolo aiuto alle piccole vittime. Si direbbe quasi che Egli parteggi per i carnefici.

  22. annarita scrive:

    Il sacerdote Anniballo lo seglie Dio, il fatto è che non tutti rispondono si alla loro vocazione, e alcuni prendono fischi per fiaschi per il semplice motivo che oggi nei seminari non c’è più discernimento, non c’è più disciplina e a volte una falsa vocazione viene presa per vera e si mandano avanti anche uomini che la vocazine non l’hanno. Ci vogliono buoni padri spirituali che sappiano anche dire: tu non hai la vocazione!
    Io non ho mai detto che bisogna lavarsene le mani, quando un sacerdote sbaglia, ma il problema sta sempre li, non si ha più il desiderio della Santità, si vuole svivacchiare come vive il mondo e dunque chi deve avere l’autorità per verificare una colpa e in caso per dare una pena, non la usa, ma non la usa per il semplice motivo che oggi l’andazzo è questo, l’autorità viene a mancare ovunque a partire dal padre di famiglia, al maestro di scuola, al giudice, e purtroppo oggi si verifica anche nelle diocesi. Si respira un falso buonismo ovunque, il liberalismo a contaggiato tutti, per questo dico che l’unica cosa da farsi è farsi santi, dare buoni esempi, a partire da noi, che siamo tanto veloci a giudicare gli altri e troppo clementi nel giudicare noi stessi. Poi per concludere ribadisco che la pedofilia è un male che si trova ovunque, oggi dove impera il liberalismo totale, dove c’è persino la possibilità di crerare movimenti per la pedofilia, il fatto si aggrava, mi pare però che le leggi più che punire approvino; ha sentito ad esempio l’ultima sparata dei giudici? Uno stupro commesso da un branco non è punito con la galera. Ecco Anniballo la giustizia che proclama il nostro Stato (non lo Stato del Vaticano). Oggi ci scandaliziamo che ci siano uomini di Chiesa così bassi e ci va bene tutto ciò che ci propinano giornalmente quelli che ci dovrebbero garantire la giustizia. Se non ci sbrighiamo a rinnovare noi stessi e a lottare, per la giustizia, per il bene, saremo perduti, perchè è facile starsene seduti a tavolino e puntare il dito, ma difficile è alzarsi e combattere contro tutto ciò che non funziona a partire da noi. Ricordo che i santi sono gli unici uomini veri, quelli che hanno ragiunto a pieno il loro fine e al massimo li paragonerei a tante perle che ornano il capo di Gesù e di Maria e non a foglie di fico, perchè la Chiesa non ha bisogno di coprirsi, noi abbiamo bisogno di coprirci e spesso invece ci vantiamo tanto.

    • Sal scrive:

      @ annarita
      “Il sacerdote Anniballo lo seglie Dio, il fatto è che non tutti rispondono si alla loro vocazione, e alcuni prendono fischi per fiaschi per il semplice motivo che oggi nei seminari non c’è più discernimento, “
      Lei sta insinuando che Dio scegli gli orchi ? La vedo dura da sostenere.

      “ma il problema sta sempre li, non si ha più il desiderio della Santità, si vuole svivacchiare come vive il mondo e dunque chi deve avere l’autorità per verificare una colpa e in caso per dare una pena, non la usa, ma non la usa per il semplice motivo che oggi l’andazzo è questo,”
      Sta forse dicendo che la confessione non serve a niente ? Non aiuta a divenire santi ?

  23. anniballo scrive:

    ——-REPLICA IN 4 PUNTI PER LA SIGNORA ANNARITA———
    1)”Servi di Dio, padroni di tutto”, ho letto una volta su un muro, a Bergamo. Mi pare una agile silloge per dire che si mette sempre innanzi il nome di Dio per poter ,poi, sistemare le cose come meglio conviene ad i Suoi “rappresentanti” terreni (con il grande e supplementare vantaggio che Dio non interviene mai per smentire).
    Anche, quindi, la Sua espressione “il sacerdote lo sceglie Dio”, mi pare uno esempio di straordinaria efficacia a sostegno della mia affermazione.
    2) Poi, gentile Annarita, Lei accusa sempre l’oggi, come se ,una volta, invece, la storia della chiesa fosse stata un inattaccabile e perpetuo esempio di specchiata onestà. Anche questa facile idealizzazione del passato è un errore ricorrente ed un comodo alibi per addormentare le coscienze; la Storia,invece, è lì a dimostrare che il passato -forse- è stato anche più turpe del presente. Basta andarsela a studiare.
    3) Circa la ubiquitarietà della piaga pedofila , Le giro la risposta già data a Simon : non v’è paragone possibile con la gravità di chi abusa e corrompe presentandosi come rappresentante di Dio. Poi, il buonismo ,lo vedo più che altro qui da noi : negli altri paesi d’Europa, nessuno scherza con le leggi. Anzi, temo che sia la plurisecolare pratica del perdono e dell’indulgenza cattoliche ad aver introdotto nel ns Paese questa diffusa e deleteria inclinazione al perdonismo ed alla transigenza.
    4) Infine, non condivido il Suo genuino entusiasmo per la santità. La santità è una categoria dubbia, i suoi contorni sono indistinti, i metodi di elevazione agli altari poco chiari. Per giunta, io ho una antica avversione per questa retorica dei “primi della classe” ; mi ricordano gli esempi da imitare indicati al popolo dai gerarchi dei regimi comunisti. Inoltre, essi rappresentano un formidabile spot pubblicitario per la chiesa che li nomina e, con tutta evidenza, servono più a questo che al miglioramento delle coscienze. Tant’è che ,dopo 2000 anni di santi, siamo uno dei popoli più corrotti del mondo; segno evidentissimo che , nella stessa pedagogìa cattolica, vi è qualcosa che funziona assai male.
    La ringrazio sempre, comunque, per il tempo che mi dedica.

  24. Simon de Cyrène scrive:

    Estratto da
    http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/pediofilia-paedophilia-vatican-vaticano-papa-el-papa-pope-12414/

    È giusto sottolineare che la pedofilia è un cancro diffuso nella società, e che il maggior numero di violenze avviene in famiglia. Come pure è giusto far notare che il triste fenomeno lambisce molte confessioni e religioni. E anche che non sempre le notizie riguardanti altre comunità religiose vengono riportate con la stessa enfasi riservata alla Chiesa cattolica, come dimostrano alcuni recenti casi americani.

    Tutto questo però non fa venir meno la gravità ancora più atroce nei casi in cui ad abusare dei bambini e dei ragazzi siano i sacerdoti ai quali le famiglie li hanno affidati perché ricevano educazione alla fede. Nel luglio 2011, il promotore di Giustizia presso la Congregazione per la dottrina della fede, Charles Scicluna, aveva detto a Vatican Insider che le violenze sui minori da parte dei chierici sono un «abuso di potere spirituale».

    «Esiste una differenza specifica – aveva aggiunto – tra l’abuso perpetuato da un laico e quello di un sacerdote. Il prete si permette di commettere questi atti in quanto prete, su vittime che confidano di incontrare in lui il “buon pastore”». Il volto di Scicluna si fa ancora più scuro e addolorato. «Se l’abuso l’ha commesso un sacerdote, la traccia nella vittima rimane ancora più grande, c’è una fiducia spirituale che viene distrutta, una fede che viene uccisa».

  25. Antulio scrive:

    Che concetto si può fare di Dio un bambino che vien abusato da un religioso, da un educatore, nientemeno!
    Gli viene presentato un Dio sommamente buono e giusto e poi vede che questo Dio lo lascia in preda all’orco! E’ evidente la incolmabile contraddizione.

  26. Eremita scrive:

    Le dichiarazioni ed il tono assertorio delle stesse sono certamente una novità voluta da B.XVI. E’ già qualcosa, ma mi chiedo se avranno ricadute pratiche: quando si arriverà al dunque dei casi concreti riguardanti i protetti in alto loco, si tornerà all’insabbiamento. Proprio come nel caso della trasparenza dello Ior, che dopo tanti proclami si è arenata sul rifiuto di ogni collaborazione effettiva: si farà appello ad una interpretazione “contestuale”. Noi cattolici non ci rendiamo conto che è proprio la divisione della chiesa in due settori non comunicanti, clero e fedeli, la ragione delle deviazioni: il clero si sente protetto da una sorta di immunità, che si trasforma in impunità di classe. Un carisma, che oggi verrebbe chiamata “funzione”, non è necessariamente associato ad un gruppo ristretto e fisso come il clero, ma potrebbe essere svolto altrettanto bene da tutti gli appartenenti alla chiesa a turno, od in altri modi. Così per l’amministrazione dei sacramenti, la predicazione, la gestione amministrativa, ecc. E’ il clero il problema, ed ogni riforma dello stesso è impossibile perchè l’impunità e la mancanza di un controllo esterno farà riemergere gli stessi problemi. Come nei partiti italiani dopo tangentopoli. Ma capisco che per noi cattolici il binomio clero-fedeli ci è stato piantato a forza nei neuroni che una sua riforma ci sembra un peccato contro lo Spirito Santo.

    • Simon de Cyrène scrive:

      “noi” cattolici????
      In Pace

      • giovannino scrive:

        Perchè Simon , tu non sei cattolico ?

        • Simon de Cyrène scrive:

          Eremita non è cattolico.
          Per essere cattolici da un punto di vista canonico basta il certificato di battesimo e questo forse Eremita lo ha.

          Ma essere cattolico di cuore e di dottrina è avere la stessa fede che il Successore di Pietro e dei Vescovi in unione con lui: niente, in quel che ha scritto Eremetica, riflette questa unica fede espressa magnificamente in tutti i dcoumenti del SacroSanto Concilio Vaticano II e in tutti i documenti magisteriali precedenti e seguenti.
          In Pace

          • Libera scrive:

            Insomma, lasciar schiacciare la propria maturità di coscienza sotto le scarpe dei preti.

          • Simon de Cyrène scrive:

            La porta è aperta: chiunque può uscire.
            Ma è fondamentalmente disonesto dirsi dentro quando si è fuori a tutti gli effetti.
            In Pace

  27. Reginaldus scrive:

    questi bei signori in bianco o rosso/porpora pensano alle cure per le vittime? Pensino piuttosto alla cura per se stessi, e seguano la ricetta di un antico canone :

    “Un chierico o un monaco che molesta gli adolescenti o i giovani, o chi è stato sorpreso a baciare o in un altro turpe atteggiamento, venga sferzato pubblicamente e perda la sua tonsura. Dopo essere stato rasato, venga ricoperto di sputi e stretto con catene di ferro, venga lasciato marcire nell’angustia del carcere per sei mesi”.

    E non solo gli orchi ma anche i loro protettori, che per bocca del primo tra essi, quando lo scandalo cominciò a disvelarsi, ebbe anche la faccia tosta di irridere alla sua consistenza definendolo prodotto di “ chiacchericcio delle opinioni dominanati” ( Ratzinger , 29.03.2010).

    Ma la Chiesa di un tempo aveva il coraggio di provvedere, mica la viltà di negare o nascondere. E aveva un ben altro senso del rispetto dell’uomo, provvedendo PUBBLICAMENTE a tagliare fuori dalla comunità chi ne era diventato l’insidia principale. Altro che le attenzioni paterne raccomandate per i fabbricatori di vittime, giustificate in ragione della loro – dei fabbricatori – ‘tenera’ età ( tenera quella al di sotto dei 40anni!!! – vedere caso Ratzinger-Kiesle ).

    Ma quella era un’altra Chiesa, fondamentalista e integrista… Volete mettere l’umanitarismo , morbido e disponibile, della nuova???

    • Cherubino scrive:

      mi sembra proprio che vi sia spazio per una querela. Definire il papa protettore dei pedofili è veramente il colmo. Chiedo a Tornielli di intervenire.

      • Anna scrive:

        Cherubino e la sua mania di querelare minvocare censure e chiamare giudici a raccolta.Ma la pianti!!

      • luciano27 scrive:

        quereli pure ma è facile dimostrare che li ha perdonati, e li tiene ancora sotto il suo manto, e cos’è se non protezione caro cherubino? Una volta riconosciuta la colpa avrebbe dovuto pubbli camente espellerli: avrebbe dimostrato così la validità dei basta,delle tolleranze zero e degli impegni solenni pronunciati più volte ma sempre aggirati: ora tutta l’ipocrisia delle gerarchie è dimostrata da questo simposio.

        • Cherubino scrive:

          lei non sa cosa dice, e se lo sa peggio ancora.
          Spero proprio che qualcuno decida di chiamarvi a rispondere della vostra diffamazione.

          • luciano27 scrive:

            cherubino,per voi cattolici la realtà corrisponde a diffamazione? non ricorda le urla di* fango sul papa e sulla chiesa*alle prime rivelazioni della pedofilia di, attento dico di e non de,i preti.Invece di ridicole minacce contesti ciò che ho scritto ci fa miglior figura

      • Libera scrive:

        Non si scaldi, siòr Cheburino…..
        Le parole di Wojtyla e di Ratzinger sono belle parole, con dietro niente, buone solo ad incantare i polli. (Che sono sempre lì pronti a farsi incantare).
        A parlare sono buoni tutti.
        Ma, fatti, niente.
        Woytjla conosceva bene il fenomeno della Sacra Pedofilia, ma non ha fatto niente. Conosceva bene il fondatore del Legionari di Cristo, ma non ha fatto niente. Idem, Ratzinger.
        Si sono svegliati quando le diocesi hanno cominciato a dichiarare fallimento, per i risarcimenti pagati e da pagare.
        PS. Wojtyla ha rimosso l’arcivescovo di Boston soltanto dopo che aveva prosciugato le casse della diocesi !

  28. Simone 2 scrive:

    Scrive Reginaldus rammaricandosi: “Ma quella era un’altra Chiesa, fondamentalista e integrista… Volete mettere l’umanitarismo, morbido e disponibile, della nuova?”. Mah, sarà stata anche un’altra Chiesa, ma io ricordo molto bene per esempio e mio fratello che è ancora vivo può testimoniarlo, che a metà degli anni ’60, quando lui aveva 16 anni, rideva sempre con i suoi amici coetanei per i comportamenti piuttosto strani e le domande che il prete gli faceva durante la confessione.
    Chiedeva sempre se erano stati commessi “atti impuri” e pretendeva di conoscere anche le dinamiche: che cosa aveva scatenato quel peccato, il come e il perché. Quel prete, lo sapevano tutti, aveva uno spiccato interesse per certi argomenti e, infatti, molti ragazzi si divertivano a rendere più frizzanti le loro confessioni, aggiungendo particolari piccanti inventati di sana pianta.
    Ma davvero quella era un’altra Chiesa? Io so soltanto che in tanti anni non ho mai sentito che nella Chiesa del passato, prossimo o remoto, qualche sacerdote sia stato punito con la ricetta dell’antico canone, quello descritto da Reginaldus.
    Se oggi una buona parte dei sacerdoti continua a comportarsi in modo ignobile e vergognoso pur sapendo che il minimo starnuto fuori posto sarà a conoscenza di tutti un minuto dopo, grazie alla rete, figuriamoci che cosa accadeva negli anni passati in canonica e nei conventi, quando un semplice parroco di paese aveva un potere quasi assoluto ed era di fatto intoccabile.

    • Reginaldus scrive:

      e difatti io citavo un canone di una Chiesa non certo degli anni 60 e nemmeno degli anni 50… ( non si è arrivati alla situazione morbida attuale all’improvviso! ).

      • Simone 2 scrive:

        Ha ragione, Reginaldus, mi scuso per non aver subito ben compreso il senso delle sue parole: lei si riferiva a tempi lontanissimi, tempi nei quali s’immagina, come si suole dire, che Berta filasse.
        E giacché lei della Chiesa dimostra conoscenze piuttosto solide e ramificate, potrebbe farci la cortesia di elencare almeno cinque persone appartenenti al clero che dal ‘400 in poi siano state, come dire … sferzate pubblicamente e abbiano perso la loro tonsura, magari dopo essere state rasate, ricoperte di sputi e strette con catene di ferro e infine fatte marcire nell’angustia delle carceri per sei mesi?
        Le saremmo tutti molto grati, mi creda.

        • Reginaldus scrive:

          si legga anche il Catechismo di San Pio X, a proposito dei peccati che gridano vendetta davanti a Dio… e siamo in tempi più vicini a noi, anche se in termini di sensibilità, tempi a distanze galattiche… E poi se lei vuol stare attaccato alla lettera di quel canone, faccia pure…—E sa che le dico? A me non fa scandalo che ci siano preti del tipo che trattiamo – ognuno ha i suoi peccati e pensi ognuno prima ai suoi – ma quello che mi indigna è l’omertà e l’impegno costante all’ insabbiamento…senza preoccupazione alcuna della disseminazione dei danni… Contento?

          • giovannino scrive:

            “il Catechismo di San Pio X in termini di sensibilità a distanze galattiche” con un po’ di copia e incolla anche Reginaldus dice cose condivisibili.

          • Cherubino scrive:

            insabbiamento ? E da parte di chi ? Se lei è a conoscenza di fatti concreti e non pure fantasie, faccia i nomi, altrimenti è complice e quindi sta commettendo un reato.
            Spero che qualcuno della polizia postale stia leggendo queste affermazioni.

          • ilsanta scrive:

            @Cherubino

            Nel caso dei Delitti contro l’Onore l’esercizio dell’azione penale è subordinato all’esistenza della querela della parte offesa come condizione di procedibilità.

          • Cherubino scrive:

            no, caro lei fa una grande confusione.
            Se Reginaldus dice che il Vaticano ha insabbiato situazioni di reato, commettendo quindi un reato a sua volta, può dirlo solo in base a due circostanze: una sentenza passata in giudicato o informazioni di cui gli inquirenti non sono a conoscenza.
            Per questo egli è o persona informata di fatti o complice. In entrambi i casi sorge l’obbligo di avviare indagini da parte del pubblico ministero o delle forze di Polizia.
            Diverso è il fatto che poi si becchi anche una querela per diffamazione.

          • ilsanta scrive:

            @Cherubino
            Spesso io e lei siamo in disaccordo, non di meno la ritengo una persona con la quale dialogare con piacere.
            Per questo motivo mi auguro che lei si calmi e legga bene quello che scrive.
            Il commento di Reginaldus si riferisce con ogni evidenza a notizie pubblicate, e da queste notizie trae conclusioni sue, il fatto che tali conclusioni determinino la conoscenza dei fatti citati sui giornali è una sua illazione Cherubino.

      • Libera scrive:

        Quale canone adora Lei, simpatico amico ?
        Rimpiange il candore immacolato della chiesa del passato ? Quella dei Borgia, per esempio ? O quella di Giovanni XII ?

        • Reginaldus scrive:

          Libera

          io non rimpiango niente… so che la Chiesa ( la Chiesa Vera, non la sua contraffazione ) conserva in se stessa il potere santificante della grazia, che le deriva come linfa dal suo Sposo, il Cristo Signore, il Santo di Dio, e che quindi “ il suo candore immacolato” non saranno certo le lordure che le gettano addosso i suoi figli indegni a comprometterlo, e la sua gloria non certo i nostri peccati ad oscuararla. ….Lei cita il papa Borgia? E io le cito il figlio del figlio (Juan di Borgia y Enriquez) del figlio( Juan Duca di Gandia ) di papa Borgia, Alessandro VI – il pronopote quindi di questi, se non sbaglio – che con lo stesso cognome, Borgia, e di nome Francesco, ha dato prova della vitalità salvifica della Chiesa, rinunciando alla gloria mondana di grande di Spagna- la Spagna di Carlo V e di FilippoII ! – per l’umile condizione nella Compagnia di Sant’ignazio di Loyola…

  29. Antulio scrive:

    Ma la cosa più incredibile e che questi “religiosi” sarebbero stati scelti personalmente da Dio … forse lo ha fatto in momento di distrazione!

    • minstrel scrive:

      Aggiungo carne al suo fuoco fatuo (!!!): Pietro scelto da Gesù lo rinnegò tre volte, Giuda lasciamo perdere, sotto la croce non c’era nessuno di loro a parte Giovanni (ma ce lo dice Giovanni… :-P ). Ah, l’uomo…

      • Antulio scrive:

        Verissimo, Minstrel: Ah, l’uomo!
        E’ evidente che è stato progettato e realizzato male. Forse chi lo ha fatto non era architetto … e nemmeno geometra!

        • minstrel scrive:

          “Architetto” è un’idea massonica, vada a dirlo a loro non a noi…

          • ADRIANO MEIS scrive:

            Freud , che ebbe dell’uomo una opinione nerissima, aveva perfettamente ragione (come su tutto il resto delle sue teorie).
            Non a caso, Freud, nella chiesa ha fatto pochissima strada.

          • Antulio scrive:

            Perbacco, Minstrel,
            togliamo pure architetto e mettiamo ingegnere o, perfino, lasciamo solo geometra. Per me è lo stesso , non ci sono proprio problemi … nemmeno freudiani.

          • minstrel scrive:

            Freud è superato da decenni, esiste anche un “libro nero della psicoanalisi” e una lettura per riequilibrare le poche conoscenze al riguardo non farebbe male.
            Antulio lei può dare le categorie che vuole a Dio, come io sono libero di sorridere nel rendermi conto che vorrebbe attaccare una presunta fede cattolica che tale non è, ne lo è mai stata.
            Dovrei forse fare apologia di un’accozzaglia di luoghi comuni che per altro non sfiorano nemmeno l’ortodossia del mio credo?
            Mica sono immortale…

    • Reginaldus scrive:

      anche Dio ‘sbaglia’ , lasciando agli uomini la libertà di sbagliare ( e di dire battute di dubbio- spirito). Sempre salvo che ognuno dovrà poi rispondere delle sue scelte ( e delle sue battute)!

    • Reginaldus scrive:

      provo a rimetter e spero al posto giusto questa replica ad Antulio dell’8, ore 18:29):

      –anche Dio ‘sbaglia’ , lasciando agli uomini la libertà di sbagliare ( e di dire battute di dubbio- spirito). Sempre salvo che ognuno dovrà poi rispondere delle sue scelte ( e delle sue battute)!

  30. Eremita scrive:

    “…le impudicizie di cardinali e prelati di cui parlano assai lettere di quel tempo, le infamie di nipoti e bastardi di papi, massime di Alessandro de’ Medici, figlio di Clemente VII, che violò quasi tutte le monache di un convento di Domenicane, e di Pietro Aloisio Farnese figlio di Paolo III, che stuprò un vescovo e ne ebbe assoluzione dal padre come di una inezia giovanile…”Paolo Sarpi, Istoria del Concilio di Trento, Barbera e Bianchi e Comp., Firenze 1858, Prefazione. Paolo III convocò il Concilio di Trento nel 1545, che così si fondò subito su solide radici di dottrina e condotta morale incorruttibili. Che tante storie per uno stupro, e poi quel vescovo vestiva abiti provocanti.

  31. il maccabeo scrive:

    A leggere certi commenti sopra mi viene in mente l´Imitazione di Cristo:
    “ogni volta che son stato fra gli uomini… ne son tornato meno uomo”.

  32. Eremita scrive:

    …ed invero, caro Il Maccabeo, sarà di somma utilità per il buon cattolico che voglia mantenere incorrotta la sua religione, procurare di non dedicarsi a studi prolungati su due materie che possono essere seguite solo da chi nel clero abbia il necessario discernimento, e tali quistioni riguardano le Sacre Scritture e le Storie Ecclesiastiche, in cui si trattano fatti e parole che possono risultare d’inciampo per la debole fede del semplice ed osservante cattolico.

  33. Antulio scrive:

    Non è per niente detto che Gesù abbia qualcosa in comune col Dio del V.T. . Gesù, uomo o Dio che fosse, ha portato un progresso nella vita dell’uomo, Yahvè ha portato solo dolori.
    E’ bene scindere le due storie.

    • Sal scrive:

      “Yahvè ha portato solo dolori.” E non è ancor finita, vedrai ciò che sta per accadere, e tanto per parlare di dolori, e in tema di dolori, non sembra che lo scandalo quotidiano che sta “perseguitando” certa parte religiosa sia piacevole dato che per es. sono costretti a spostare i soldi in Germania. Mica letto l’affare dei 4 preti indagati per riciclaggio ? ( L’unità di ieri)

      • minstrel scrive:

        Sal, ma secondo lei uno che scrive cose come quelle di Antulio sarebbe cattolico?
        Ma dai su…

        • Antulio scrive:

          @ Sal.
          L’affermazione che ho fatto è suffragata dalle scritture, che lei conosce a menadito. Dunque perché meravigliarsi?

        • Antulio scrive:

          @ Mistrel.
          Gesù, per l’epoca, era un rivoluzionario e molte delle cose che ha detto vengono ignorate anche oggi proprio dai religiosi.
          Così come giustamente ha ricordato Sal, ad es., i capitali spostati in Germania per evitare i controlli della Banca d’Italia.
          Se Gesù tornasse oggi, è possibile che io finirei all’inferno, ma in compagnia di molti che predicano sotto il cupolone.

          • minstrel scrive:

            Se tornasse oggi come oggi temo ci rivedremmo lì.
            Solo un appunto: sa che esistono studi ragionevoli che dicono che in realtà Gesù non ebbe mai nessuna idea veramente rivoluzionaria e come tale mai volle creare un cristianesimo? Studi che dicono che il cristianesimo è solo per ebrei e Gesù fu solo un ebreo timorato ed illuminato= Mauro Pesce è uno di quelli. Ma devo farle scoprire queste cose io? Il Gesù storico è misterioso e irrazionale tanto quanto quello della fede. La sua certezza assoluta, non sostenuta da una fede, non fa che alimentare suo dogmi personali di fede putroppo non provabili certo con il rigore scientifico che spesso qui è portato a vessillo senza fonti (le quali, naturalmente, non possono esistere).

          • Antulio scrive:

            Caro Minstrel,
            non mi coglie certo di sorpresa, ma finora non è capitata l’occasione di parlarne.
            Devo però ricordare che l’importanza di quel messaggio è riconosciuta si dai credenti, ma anche da molti laici, agnostici e atei.
            Egli ha restituito dignità agli ultimi, che contavano meno di niente.
            Potrei perfino qualificarLo come un socialista anteliteram.
            Il Suo messaggio è grande indipendentemente che fosse o no Dio.
            Non ho interesse ad andare oltre.

          • Sal scrive:

            @ minstrel
            “Studi che dicono che il cristianesimo è solo per ebrei e Gesù fu solo un ebreo timorato ed illuminato”
            Ma che dice sig. minstrel, allora non è Dio, non è trinità ! Meno male. Lo ha capito anche lei.
            Ma quali sono gli studi di cui parla ? Cristianesimo solo per gli ebrei ? Dove l’ha letto ?
            Il vangelo dice: “E in tutte le nazioni si deve prima predicare la buona notizia.” ( Mc. 13.10)
            Ha letto “in tutte le nazioni” non è solo cosa di ebrei, forse lo aveva scordato !
            “E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine.” ( Mt. 24.14) Vede “In tutta la terra abitata” non solo agli ebrei ! A tutte le nazioni non è solo agli ebrei.

            “Tuttavia chiedo: Essi non hanno mancato di udire, vero? Anzi, in realtà, “il loro suono è uscito per tutta la terra, e le loro espressioni fino alle estremità della terra abitata”. ( Rm 10.18)
            “ E vidi un altro angelo volare in mezzo al cielo, e aveva un’eterna buona notizia da dichiarare come lieta novella a quelli che dimorano sulla terra, e ad ogni nazione e tribù e lingua e popolo, ( Apoc. 14.6)
            Suvvia sig. Minstrel, conosce così poco e così male il Vangelo ?
            Ogni nazione e tribù e popolo e lingua non è solo agli ebrei !
            Ora si capisce perchè frequenta il blog, per imparare cose nuove ! Anche se il canone non è il suo. Anzi li appendevano quelli col canone….ee lo bruciavano.

          • il maccabeo scrive:

            Son contento di sapere che Antulio crede all´Inferno.
            Coraggio, non é poi cosí lontano dalla fede…

        • Sal scrive:

          Perchè sposta il tiro ? La questione era il trasferimento delle attività in Germania, mica se Antulio è cattolico o meno. Ha visto la trasmissione di Luzi ? “Ebbene,
          nelle indagini a carico dei quattro preti, si è scoperto che ad eccezione delle operazioni svolte di don Palumbo, sulle quali il Vaticano ha fornito esaustive informazioni, per tutte le altre richieste avanzate dal pm Fava la Aif del Vaticano non avrebbe fornito a Banca d’Italia nessuna risposta, nonostante tali richieste siano state formalizzate ormai oltre 6 mesi fa.”

          E’ sempre la questione “reticenza” che crea il problema, come nel caso pedofilia, come nel caso della madre di tutte le tangenti. Non è questione di mele marce, ma di “reticenza”. Non è difficile da capire: Reticenza : ” si dice di persona che tace con intenzione qualcosa che dovrebbe dire” ( Diz. It.)
          Equivale a mentire ! minstrel: “Voi siete dal padre vostro il Diavolo e desiderate compiere i desideri del padre vostro. Egli fu un omicida quando cominciò, e non si attenne alla verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice la menzogna, parla secondo la propria disposizione, perché è un bugiardo e il padre della [menzogna].
          Tragga lei le conclusioni.

          • minstrel scrive:

            Sal, lei è davvero incredibile.
            Io accenno a studi ragionevoli, a cui chiaramente comunque non credo, e lei cerca di smentire quello che non può smentire (poiché da me mai propugnato) usando al solito la nostra scrittura.

            Piuttosto, come mai quando Mauro esprime con forza argomentazioni come quelle (Gesù per soli ebrei ecc), non le risponde in quel modo?
            E’ gentile a badare spesso a me, davvero.
            Vuole quegli studi? Mauro Pesce è uno fra i tanti.
            Qui trova un topic a mio avviso straordinario al riguardo.

            E sono studi non certo modernissimi, sono decenni che girano in ambiente accademico.
            E poi sarei io quello cieco, che non si guarda in giro…

  34. Reginaldus scrive:

    Sarà pure un caso discusso il caso Ratzinger- Kiesle: ma non si può mettere in discussione il fatto che il prete Kiesle la sua prima condanna per atti osceni e molestie su minori lo ebbe da un tribunale civile nel 1978, e che la sua espulsione dal clero avvenne nel 1987, NOVE anni dopo! E tutto ciò in nome della severità! Ed è un po’ difficile dare da intendere che l’espressione “ esercitare il massimo della cura paterna” verso il postulante, significhi tenerlo sotto il torchio della dura vigilanza perché non rechi altro danno… Ma quale torchio e quale vigilanza! Attuati da chi? Dagli altri confratelli??? Come altrettanto difficile è volerci convincere che il “bene della Chiesa universale” non richieda invece di prendere pubblicamente e subito a ‘staffilate’ individui di tal fatta…

    Ma si sa, tutto il guaio è delle cattive interpretazioni! Non esistesse il malevolo “chiacchericcio delle opinioni dominati”, i preti sarebbero i cavalieri senza macchia dell’ umanità!

  35. xagena scrive:

    Dio ha i ministri che si merita…………………..

  36. bo.mario scrive:

    Che dire a Cherubino, vive in un mondo a cui è abituato. Difendere l’attuale classe dirigente della chiesa è un suo compito. Denunce, polizia postale e quant’altro. Con questo atteggiamento non difende la sua chiesa ma la condanna a peggiorare. Il suo Razinger è quello che ha gestito i casi USA, non lo sapevi. Se è stato eletto pope ci sarà una ragione. Le procure USA erano pronte ad emettere qualcosa di clamoroso e non si è potuto fare con un capo(?) di stato. Sono fatti e non illazioni. Se vuoi difendere la tua chiesa fai opera di pulizia vera e non artefatta. Lo sapevi che un prete del Rhuanda era nascosto dalle parti di Firenze per evitare l’arresto. Fai anche opera di pulizia dei fatti finanziari non chiari che sono su tutti i giornali. Denunci tutti i giornali? Saranno tutti puliti quei soldi che ricevevano? De Fedis e la povera Orlandi, non credi sia ora che qualcuno dica la verità dei fatti. La scelta che hai fatto non credo sia la migliore soluzione per togliere alla gente il sospetto che li dentro succeda un po di tutto. Anche quel povero ufficiale svizzero che si è ucciso con la sua pistola. Il foro nella testa non era della sua pistola, che strano. Spero che capirai il senso dello scritto e agirai come uno che ha capito del bisogno di pulizia che serve. Un saluto.

    • Cherubino scrive:

      bene, se sei persona così informata di fatti criminosi, allora non avrai nulla in contrario a collaborare con le forze dell’ordine.

    • Simon de Cyrène scrive:

      A quando questo stesso coraggio da parte dei Ministeri dell’”Educazione” dei nostri paesi occidentali?
      In Pace

    • minstrel scrive:

      Mi avevano insegnato che i preti – ha lamentato la signora – erano al di sopra degli uomini normali

      E questa è naturalmente una falsità, errore madornale di educazione al cattolicesimo.

      • Sal scrive:

        Sig. minstrel, solo chi è senza peccato può scagliare la prima pietra, lei di svarioni ne ha fatti già abbastanza…. non se n’è accorto ? Solo roba per ebrei ? “In tutta la terra abitata, legga il vangelo qualche volta invecedi sparare palle (incatenate) a vuoto.
        Veda sopra !
        p.s. – Il Gesù storico e il Gesù della Fede non sono identità separate perché se li vuole divisi potremmo dire che Gesù è solo della fede perché di storico non c’è assolutamente niente. E a giudicare da come certa fede lo ha trattato si potrebbe definire più credulità affaristica che devozione e rispetto. Ma forse per lei al buio tutti i gatti sono bigi.

        • minstrel scrive:

          Sal, veda quel che dice Mauro qui, ultimissimo commento finora.
          Sal, nemmeno quando le do ragione si rende conto? E’ talmente abituato a distorgere le scritture altrui da non rendersi conto di quanto sta facendo con le mie?
          Sarebbe come citarla in questo modo.

          “Sal è d’accordo con Mauro Pesce come risulta dal commento del 9 febbraio 2012 alle 19:34 del topic “guarigione” del blog del Dott. Tornielli dove scrive, a proposito del cristianesimo,: [...]Solo roba per ebrei [...]”

          Caspita… dovrebbero prendermi alla Torre di Guardia…

          • Sal scrive:

            Non capisco qual’è il punto del suo ragionamento. Ma è una mia limitazione sig. Minstrel. Se Le chiedo di chiarirmi i termini perchè non riesco a capire il punto. Perdoni l’incapacità.

  37. Libera scrive:

    Il Verbo si è fatto carta, ma non solo …..
    Anche le parole di Wojtyla e di Ratzinger sono belle parole, con dietro niente, buone solo ad incantare i polli. (Che sono sempre lì pronti a farsi incantare).
    A parlare sono buoni tutti.
    Ma, fatti, niente.
    Woytjla conosceva bene il fenomeno della Sacra Pedofilia, ma non ha fatto niente. Conosceva bene il fondatore del Legionari di Cristo, ma non ha fatto niente. Idem, Ratzinger.
    Si sono svegliati quando le diocesi hanno cominciato a dichiarare fallimento, per i risarcimenti pagati e da pagare.
    PS. Wojtyla ha rimosso l’arcivescovo di Boston soltanto dopo che aveva prosciugato le casse della diocesi !

  38. luciano27 scrive:

    chiedo al dottorTornielli se è possibile numerare progressivamente i commenti,in modo da facilitare , a chi interessa, la ricerca della replica. cordiali saluti luciano27.

  39. Simon de Cyrène scrive:

    OT per il Dr Tornielli.
    Visto che l’E.U. persecuta i cristiani, potremo forse nel prossimo futuro chiedere l’intervento di Mosca:
    http://www.interfax-religion.com/?act=news&div=9050

    February 2012, 16:59
    Putin vows Russia will defend persecuted Christians abroad

    Moscow, February 8, Interfax – Prime Minister Vladimir Putin promised on Wednesday it would be one of the tasks of Russia’s foreign policy to defend Christians in other countries who are persecuted for their faith.

    “You needn’t have any doubt that that’s the way it will be,” Putin said at a meeting with Russian religious leaders when Metropolitan Hilarion, foreign relations chief of the Russian Orthodox Church, expressed hope that Russia’s government would stand up for persecuted Christian communities abroad.

  40. Massimo Introvigne scrive:

    Di norma non intervengo sui blog, neanche su questo che stimo e ammiro, ma faccio un’eccezione per chiarire un equivoco di fatto. Leggo che ci sarebbero stati 109.000 preti accusati di abusi su minori nelle diocesi USA. C’è un po’ di confusione e una lettura errata del primo dei tre rapporti del John Jay College. Questo calcola il numero totale di sacerdoti che hanno esercitato il ministero nelle diocesi USA dal 1950 al 2002, che è appunto di poco superiore a 109.000. Questa cifra non va confusa con quelli accusati (che non vuol dire condannati) di abusi su minori (che non vuol dire pedofilia), che negli stessi 52 anni sono stati 4.392

    • Sal scrive:

      In fondo, con uomini o con donne, con ragazzi o con bambine che differenza fa, è solo un chiacchiericcio americano…. chissà quanti saranno in tutto il resto del mondo su cui un pietoso velo è stato steso. Chissà se verrà rimosso cosa ne verrà fuori:
      “Scendi e siedi nella polvere, o vergine figlia di Babilonia. Siedi a terra dove non c’è trono, o figlia dei caldei. Poiché non ti sentirai più chiamare delicata e raffinata. Prendi una macina a mano e macina farina. Scopri il tuo velo. Togliti la gonna svolazzante. Scopri la coscia. Passa i fiumi. Devi scoprire la tua nudità. Deve anche vedersi il tuo biasimo. Farò vendetta, e non andrò incontro a nessun uomo [benevolmente].”
      ( Isaia 47.1-3)

    • Simon de Cyrène scrive:

      Ringrazio il Gent. Intrivigne per la chiarifica.
      Per riassumere abbiamo 4292 sacerdoti accusati in 52 anni su 109’694 sacerdoti in tutto, e sui 4291 sacerdoti accusati 358 sono stati riconosciuti colpevoli.
      Ergo l’occorrenza di sacerdoti pedofili è stata (per gli USA) di 358/109’694 cioè 0.33%, cioè, come minimo, un ordine di grandezza inferiore a quel che succede nella società civile.
      In Pace

  41. bo.mario scrive:

    Cherubino te la si cavata con poco. Quello che ho scritto ti doveva far ragionare su cosa era meglio per la tua chiesa. Devi anche considerare che non è più al di sopra, intoccabile. L’interpol sa tutto, non ha bisogno di me. Volontà politiche frenano. Se vuoi una chiesa limpida scegli la soluzione drastica. Senza polemica, un saluto.

  42. Reginaldus scrive:

    Detto quello che si deve dire sui vizi e sulle omertà di parte clericale, non dimentichiamoci del fronte dal quale partono le bordate di denuncia e condanne contro di essa.
    E’ gioco facile colpire il nemico facendogli esplodere nelle mani le stesse armi che per obbligo, almeno di bandiera, è obbligato a portare, quelle della promozione e delle difesa della legge morale, alla quale essi poi così frequentemente disattendono, ma che dire di questi fin troppo facili profittatori del moralismo ipocrita dei loro bersagli??? Semplice, che quella legge morale che diventa motivo di condanna e esecrazione se proclamata da chi la trasgredisce , essi semplicemente l’hanno cassata, per sostituirla con un’altra , che dia loro una giustificazione per gli stessi comportamenti di libertà sessuale, che diventano leciti in forza del rovesciamento della stessa legge morale. Forse perché vogliono indurre la stessa parte clericale ad abbandonare le sue posizioni in materia di legge morale tradizionale, convincendola della sua indifendibilità, come dimostra la loro stessa incapacità di rispettarla, e spingerla ad abbattere l’ultima barriera, dopo quella della fede, che le impedisce di abbracciare completamente il mondo moderno??? ( già qualcosa sono riusciti ad ottenere in tema di profilassi del rapporto sessuale sicuro – addirittura tra PROSTITUTI!!)

    • ilsanta scrive:

      Vede la differenza fra lei ed un laico?
      Lei si rifà ad una indistinta legge legge morale della Chiesa, io mi rifaccio alle leggi dello Stato.

    • anniballo scrive:

      Potrebbe darsi che sia giusto ciò che scrive “Reginaldus”; ma è lecito, d’altra parte, che alla guerra ognuno vada con le proprie armi. Nè si può rimproverare all’esercito degli impertinenti laici l’approfittare del fianco sguarnito che la chiesa obbiettivamente offre ai loro colpi.
      Io mi chiederei, piuttosto, se la lotta, plurisecolare e feroce, al corpo ed ai suoi istinti non debba essere, realisticamente, superata. Questa bruciante ossessione sessuofobica e questa drammatizzazione per tutto ciò che riguarda il piacere in generale sono totalmente idioti e davvero non se ne vede il significato, (nè l’utilità, come diceva qualcuno già nelle “Lettres persanes”).

      • il maccabeo scrive:

        Caro Anniballo, un´altro capolavoro di contraddizioni il suo, come quello di altri “laici illuminatissimi” qui sopra:
        “Questa bruciante ossessione sessuofobica ….drammatizzazione per tutto ciò che riguarda il piacere in generale sono totalmente idioti ….davvero non se ne vede il significato, (nè l’utilità, come diceva qualcuno già nelle “Lettres persanes”).”

        Mah, punto primo: dimmi che leggi e ti diró chi sei… “lettees persanes”? Io preferisco qualcosa di piú nostrano:

        “Considerate la vostra semenza:
        fatti non foste a viver come bruti,
        ma per seguir virtute e canoscenza”.
        Inferno, canto XX
        (vv. 112-120)
        ….considerate la vostra origine: non siete nati per vivere come bruti (come animali), ma per praticare la virtù e apprendere la scienza…

        Tanto dice Dante, e se davvero, punto secondo, trovasse che la “drammatizzazione per tutto ciò che riguarda il piacere in generale sono totalmente idioti” e che “davvero non se ne vede il significato” avrebbe smesso da un pezzo di correre dietro a certa stampa e certi uaarini che vedono pedofili solo dove fa comodo, nonché di scriver quel che ha scritto abbondantemente su questo tread.

        E´davvero ridicolo vedere infatti che chi difende a spada tratta l´amore libero, omosessuale e quant`altro, addirittura pedofilo, come fanno i “laicissimi” vostri pari quali i Busi, i Grillini, gli Henry Bernard Levy e i Daniel Cohen-Bendit, contro quella Chiesa che al contempo é accusata di essere “omofoba”, affermi poi o condivida le stesse idee di chi afferma: “la carne URLA e nei preti URLA nel modo sbagliato. Ecco perche’ la maggior parte sono omosex e pedofili.” come scrive Delfi all´inizio di questo tread.
        Come faccia una Chiesa “omofoba” e “sessuofoba” ad esser composta in “maggior parte” da preti “omosex e pedofili” é infatti un puro “miracolo” della “logica” laicarda ed atea.
        Essí , chi prova troppo… non prova nulla.
        Ed é pure vero che al ridicolo non c´e´proprio limite.

    • luciano27 scrive:

      reginaldus, lei rimprovera quelli che attaccano la la chiesa,ultima, dice lei, difesa dall’immoralità dilagante; avrebbe ragione ,se la chiesa, o meglio il clero, fossero antesignani di moralità non solo sessuale e se a fare dilagare l’immoralità fossero quelli che la attaccano. Così non è:mai come oggi,e indipendentemente dalla pedofilia,il clero, nel comportamento,trascura la morale che predica con l’attacamento aldenaro e la reciproca genuflessione ai poteri e di conseguenza la chiesa è lontana dalla spiritualitàdi cui dovrebbe essere impregnata

      • Reginaldus scrive:

        Luciano 27,
        ammetto che da una prima lettura del mio commento mi si possa attribuire l’idea che la chiesa ( la nuova ) sia l’ “ultima difesa dell ‘immoralità dilagante”. Ma in realtà, come dichiarato esplicitamente nell’apertura dello stesso, io mi riferivo a una difesa formale, apparente, di bandiera appunto, che se abbandonata, renderebbe manifesto anche ai tuttora in buona fede l’ inaffidabilità di se stessa , dopo il suo manifesto tradimento del “patrumonium fidei”.. Ma senza più il supporto della vera fede, fino a quando potrà resistere l’apparente intransigenza nella difesa della morale che da quel supporto trae la ragion d’essere? Se la religione della nuova chiesa è diventata, in forza della sua dipsonibilità ad una risistemazione sincretistica -ecumenica – del suo apparato dottrinale, uno scaffale tra i tanti nel supermarket degli articoli religiosi…, fino a quandi potrà reistere la sua pretesa di essere il VERO baluardo all’indifferentismo morale?? Se ogni religione è buona, perché, sintetizzo, non è buona ogni morale??? Perché non vedere un segno dello Spirito, un “seme”, che so, nella opzione abortistica o eutanasica??? (nell’apertura sulla protezione tra ‘prostituti’ – espressa da Ratzinger – dicevo che si può già intravedere un primo segnale di cedimento….)–Per la seconda parte della sua replica sono d’accordo con lei.

  43. il maccabeo scrive:

    Caro Anniballo, un´altro capolavoro di contraddizioni il suo, come quello di altri “laici illuminatissimi” qui sopra:
    “Questa bruciante ossessione sessuofobica ….drammatizzazione per tutto ciò che riguarda il piacere in generale sono totalmente idioti ….davvero non se ne vede il significato, (nè l’utilità, come diceva qualcuno già nelle “Lettres persanes”).”

    Mah, punto primo: dimmi che leggi e ti diró chi sei… “lettees persanes”? Io preferisco qualcosa di piú nostrano:

    “Considerate la vostra semenza:
    fatti non foste a viver come bruti,
    ma per seguir virtute e canoscenza”.
    Inferno, canto XX
    (vv. 112-120)
    ….considerate la vostra origine: non siete nati per vivere come bruti (come animali), ma per praticare la virtù e apprendere la scienza…

    Tanto dice Dante, e se davvero, punto secondo, trovasse che la “drammatizzazione per tutto ciò che riguarda il piacere in generale sono totalmente idioti” e che “davvero non se ne vede il significato” avrebbe smesso da un pezzo di correre dietro a certa stampa e certi uaarini che vedono pedofili solo dove fa comodo, nonché di scriver quel che ha scritto abbondantemente su questo tread.

    E´davvero ridicolo vedere infatti che chi difende a spada tratta l´amore libero, omosessuale e quant`altro, addirittura pedofilo, come fanno i “laicissimi” vostri pari quali i Busi, i Grillini, gli Henry Bernard Levy e i Daniel Cohen-Bendit, contro quella Chiesa che al contempo é accusata di essere “omofoba”, affermi poi o condivida le stesse idee di chi afferma: “la carne URLA e nei preti URLA nel modo sbagliato. Ecco perche’ la maggior parte sono omosex e pedofili.” come scrive Delfi all´inizio di questo tread.
    Come faccia una Chiesa “omofoba” e “sessuofoba” ad esser composta in “maggior parte” da preti “omosex e pedofili” é infatti un puro “miracolo” della “logica” laicarda ed atea.
    Essi, chi prova troppo… non prova nulla.
    Ed é pure vero che al ridicolo non c´e´proprio limite.

  44. il maccabeo scrive:

    (riposto dato che non vedo apparire nulla al terzo tentativo. S.A.G.+)

    Caro Anniballo, un´altro capolavoro di contraddizioni il suo, come quello di altri “laici illuminatissimi” qui sopra:
    “Questa bruciante ossessione sessuofobica ….drammatizzazione per tutto ciò che riguarda il piacere in generale sono totalmente idioti ….davvero non se ne vede il significato, (nè l’utilità, come diceva qualcuno già nelle “Lettres persanes”).”

    Mah, punto primo: dimmi che leggi e ti diró chi sei… “lettees persanes”? Io preferisco qualcosa di piú nostrano:

    “Considerate la vostra semenza:
    fatti non foste a viver come bruti,
    ma per seguir virtute e canoscenza”.
    Inferno, canto XX
    (vv. 112-120)
    ….considerate la vostra origine: non siete nati per vivere come bruti (come animali), ma per praticare la virtù e apprendere la scienza…

    Tanto dice Dante, e se davvero, punto secondo, trovasse che la “drammatizzazione per tutto ciò che riguarda il piacere in generale sono totalmente idioti” e che “davvero non se ne vede il significato” avrebbe smesso da un pezzo di correre dietro a certa stampa e certi uaarini che vedono pedofili solo dove fa comodo, nonché di scriver quel che ha scritto abbondantemente su questo tread.

    E´davvero ridicolo vedere infatti che chi difende a spada tratta l´amore libero, omosessuale e quant`altro, addirittura pedofilo, come fanno i “laicissimi” vostri pari quali i Busi, i Grillini, gli Henry Bernard Levy e i Daniel Cohen-Bendit, contro quella Chiesa che al contempo é accusata di essere “omofoba”, affermi poi o condivida le stesse idee di chi afferma: “la carne URLA e nei preti URLA nel modo sbagliato. Ecco perche’ la maggior parte sono omosex e pedofili.” come scrive Delfi all´inizio di questo tread.
    Come faccia una Chiesa “omofoba” e “sessuofoba” ad esser composta in “maggior parte” da preti “omosex e pedofili” é infatti un puro “miracolo” della “logica” laicarda ed atea.
    Essi, chi prova troppo… non prova nulla.
    Ed é pure vero che al ridicolo non c´e´proprio limite.

    • mauro scrive:

      Caro maccabeo,

      quando cita un passo di Dante, e lo intende tradurre, deve anche riportare il significato che ebbe e non far apparire ciò che le fa comodo.

      Cosa c’entrano gli animali con la virtu’ per essere opposti?
      La virtu’ rappresenta anche la forza e quando mai gli animali non l’avrebbero?
      Non è per caso che lei attribuisca a bruto un significato alquanto alla moda anziché quello originale? Bruto significa inerte, insensato dal latino brutus e si riferisce all’irragionevolezza che mostrano anche gli animali essendo guidati dall’istinto.
      Virtude deriva dal latino virtutem, accusativo di virtus che propriamente significa virilità, forza, nobiltà d’animo.
      Canoscenza non è la scienza da apprendere ma l’intelletto (intelligenza) da praticare, il suo uso.

      Il senso della frase è:

      “Considerate la vostra origine: non foste fatti per vivere con inerzia ma per utilizzare nobiltà d’animo (onestà e giustizia) ed intelletto.

      Dante spronò a vivere attivamente utilizzando onestà, giustizia ed intelletto.

      Se la Chiesa fosse in grado di seguire quanto Dante scrisse ci si confronterebbe su altro su questo blog, escludendo chiacchericci, Leggi papali non applicate o quantomeno inefficaci, prevalenza della cura della vittima quando il colpevole rimane all’interno della Chiesa. Normalmente un reo viene espulso dalla vita sociale ma è cosa di un altro mondo nella Chiesa.

      • luciano27 scrive:

        fatti non foste a viver come bruti(ciecamente, senza intelligenza umana; come animali, nel linguaggio corrente)-ma per seguir vìrtute e conoscenza(buona etica e sapere,che non è solo intelligenza:si può avere intelligenza,ma se non la si fa spaziare non si può conoscere molto). Un’interpretazione come un’altra,ma Dante, considerando il suo tempo, cosa avrà voluto dire?

  45. annarita scrive:

    Delfi, sono infermiera dunque so dell’esistenza degli ormoni, ma mica siamo schiavi degli ormoni, esiste anche il cervello ed il cuore. Perchè dovrebbe urlare la carne in modo sbagliato nei sacerdoti? Addirittura la maggior parte di essi è pedofila od omosex? La smetta di leggere il bollettino dello UAAR, io il bollettino salesiano non l’ho mai letto, perchè ci tengo a rimanere cattolica. Non è che la sua carne urla talmente forte da renderla sordo alla Verità?

  46. annarita scrive:

    Anniballo non ha letto attentamente, Dio non può che segliere orchi, perchè siamo tutti orchi, è Lui che ci trasforma in uomini, in santi. Ma se avesse letto bene, avrebbe anche capito, che non sempre chi entra in seminario ha una reale vocazione, oggi nel marasma modernista non si discerne più chi è votato al sacerdozio da chi il sacerdote non può farlo, perchè non ha la vocazione. Io Anniballo metto spesso la parola oggi, perchè in passato c’erano si persone cattive sia dentro, che fuori la Chiesa, ma tutta la società era pronta a condannare tali bassezze ed orrori, oggi purtroppo siamo in una società liberalista a cui va bene tutto, non c’è più giustizia, le persone si stanno assuefando al male, come cosa normale, altrimenti non mi spiegherei l’aborto, il divorzio, i gay prade, gli slogan sulla droga libera, l’eutanasia, i partito dei pedofili (in Olanda). E oggi sulla Chiesa incombe il modernismo che ha fiaccato l’autorità, il senso di giustizia, la carità. Certo i mostri ci sono sempre stati, mica nasciamo angioletti, anzi nasciamo tutti con il peccato originale sul groppone, ma era la morale che era diversa, era la gente che era diversa, oggi non c’è più il buon senso, lo hanno radiato. Io comprendo benissimo il suo punto di vista, cosa crede che io giustifichi gli uomini di chiesa che fanno certe cose? Ma oggi siamo nell’era del buonismo, nei tempi passati erano messi alla gogna. Vede Anniballo ci si scandalizza tanto della giustizia di una volta, gridate spesso che la Chiesa era troppo repressiva, oggi gridate che è poco repressiva, insomma non vi va bene nulla!
    Ma lei fa l’unico sbaglio di confondere la Chiesa che è un’istituzione divina, immacolata ed infallibile nella sua dottrina, efficace nella salvezza delle anime tramite i sacramenti, con gli uomini di Chiesa che rimangono uomini, non sono per incanto semidei con poteri da superman, rimangono uomini peccabili, con responsabilità grandissime per le quali dovranno rispondere al Buon Dio. Più si ha potere, più grandi sono le responsabilità, dunque non è un granchè come nascondiglio, quello di nascondersi dietro il nome di Dio, anzi più si userà tale santo Nome impropriamete, più si pagherà il conto.
    Anniballo, termino dicendole, che se siamo più corrotti non è causa dei santi, è causa del fatto che troppi uomini non vogliono farsi santi, c’è una bella differenza. Cominci a farsi santo lei e vedrà che porterà del bene nel suo piccolo e se tutti nel nostro piccolo facciamo il bene, la società cambia.

    • luciano27 scrive:

      ma, annarita se consideriano la società occidentale, questa sociètà ,che lei chiama liberista, non è che il frutto di 2000 anni di cristianesimo tradito nella sua essenza da chi doveva insegnarlo, che mette in mezzo Dio eCristo,troppe volte e quasi sempre a sproposito. Poi, gentile annarita, se non si fanno santi quelli che si proclamano cristiani,e che, mi perdoni, come lei dicono agli altri di esserlo(santi) come si può dar credito a tutto quello i sè dicenti cristiani dicono?poi le ho già chiesto, mi sembra, quale santità,e hoanche detto chelaici, non credenti o anche atei, potranno essere , allaresa dei cont considerati sanati dal solo che può decidere:Dio che come dite voi sà tutto di tutti saluti

      • anniballo scrive:

        ANNARITA
        Vi è qualcosa nel modo di impostare il ragionamento ,nel cattolico, che rende una fatica di Sisifo anche soltanto il tentar di comprendersi. Sospetto che vi sia un potere quasi magico nell’indurre a credere che davvero questi uomini con le tiare in testa siano, nientemeno!, che i rappresentanti di Dio.
        Solo una pregiudiziale potente come questa, quasi un incantesimo, può spingere alla facilonerìa interpretativa per cui si tende ad assolvere ogni stortura (e che permette alla chiesa, incredibilmente, dopo duemila anni di sfondoni di ogni genere, di avere solo un piccolo abbassamento della propria presa).
        L’unica cosa che posso rispondere è che la chiesa si conferma totalmente inutile, visto che i suoi uomini sono fallibilissimi. Hanno ragione da vendere quelli che ritengono che ciascuno può essere sacerdote di sè stesso; poichè la Parola è chiara e Dio comunque giudicherà alla fine, qualunque intermediario si intrometta in tale rapporto lo fa solo a beneficio delle proprie tasche.
        E’ una tesi limpidissima come un teorema geometrico; del resto, torno a ripetere, un clero opulento ed una coscienza anemica sono la evidente e tristissima fotografìa del popolo italiano, e non può esserci segno più chiaro del totale, intrinseco fallimento della pedagogìa cattolica.

  47. Pingback: Attacchi alla Chiesa e al Papa… anche dall’interno? | www.santamariaelemosina.it

  48. il maccabeo scrive:

    mah, non vedo apparire le mie risposte anche dopo vari “refresh” della pagina a distanza di ore… non so se A.T. o il webmaster possono far qualche cosa…

  49. il maccabeo scrive:

    avevo postato il seguente ma non lo vedo apparire:

    Mauro, la sua personalissima esegesi del noto passo di Dante:
    1. non mi impressiona. Anche se lei si atteggia a nuovo Natalino sapegno al massimo mi fa… tenerezza;
    2. non sposta di una virgola il ridicolo di cui si copre chi afferma che la Chiesa sia al contempo “omofoba”, sessuofoba, e composta in “maggior parte” da preti “omosex e pedofili”.
    Mi ricorda solo un numero del vecchio “Alan Ford” dove Magnus e Bunker rappresentavano il gruppo TNT, con Bob Rock in testa, impegnato a ricercare una persona “alta, magra e bionda, di corporatura piccola e tarchiata e dai capelli scuri”.
    Assomiglia molto al vostro identikit della Chiesa Cattolica.
    Resta da decidere chi tra di voi Uaarini possa meglio rappresentare ogni membro del Gruppo TNT: Il Numero Uno, La Cariatide, Geremia, Bob Rock, Il Conte Oliver, Cirano, Alan Ford e Grunf.
    Ai blogger l´ardua sentenza!
    Uaar! Uaaarr! Uaaaarrr!!!

  50. Antulio scrive:

    La notizia bomba è che sembra che a breve ci sarà un attentato al Papa: nuovi scenari oscuri si preparano!

    • Antulio scrive:

      Il Vaticano minimizza, come sempre: il che significa che l’oscura trama è reale.

      • minstrel scrive:

        Già, e se massimizza è alla ricerca di polemiche

        E se non da peso minimamente è in combutta e complotta.

        Il manuale degli apoftegmi gratuiti è a portata di tutto oggi giorno. Tsk.

        • il maccabeo scrive:

          ottimo minstrel :D intanto la mia risposta a Mauro non appare e perció riposto:
          Mauro, la sua personalissima esegesi del noto passo di Dante:
          1. non mi impressiona. Anche se lei si atteggia a nuovo Natalino sapegno al massimo mi fa… tenerezza;
          2. non sposta di una virgola il ridicolo di cui si copre chi afferma che la Chiesa sia al contempo “omofoba”, sessuofoba, e composta in “maggior parte” da preti “omosex e pedofili”.
          Mi ricorda solo un numero del vecchio “Alan Ford” dove Magnus e Bunker rappresentavano il gruppo TNT, con Bob Rock in testa, impegnato a ricercare una persona “alta, magra e bionda, di corporatura piccola e tarchiata e dai capelli scuri”.
          Assomiglia molto al vostro identikit della Chiesa Cattolica.
          Resta da decidere chi tra di voi Uaarini possa meglio rappresentare ogni membro del Gruppo TNT: Il Numero Uno, La Cariatide, Geremia, Bob Rock, Il Conte Oliver, Cirano, Alan Ford e Grunf.
          Ai blogger l´ardua sentenza!
          Uaar! Uaaarr! Uaaaarrr!!!

        • Antulio scrive:

          Si potrebbe perfino dire, Minstrel,
          che si prepara nuova materia per un nuovo libro di Dan Brown

        • anniballo scrive:

          ————”MINSTREL”——————————
          Come è vero, signora mia, come è vero ! A lasciare in giro gli apoftegmi, qualcuno ci inciampa dentro, prima o poi!
          E perchè perderci tempo dietro? Perchè perdersi dietro ai nuovi scandali che incalzano continuamente all’orizzonte vaticano?
          Non c’è n’è bisogno, perbacco, abbiamo già duemila anni di scandali di ogni genere e già accertati di cui occuparci!

      • Sal scrive:

        Non importa che si parli bene o male di me, l’importante è che si parli di me. Pubblicità gratuita. I fuochi d’artificio sono veri e propri diversivi affinchè l’attenzione sia distolta dall’osservare altro.

  51. Simone 2 scrive:

    Eh, caro Anniballo, la colpa è soltanto sua.
    Anche lei commette il grave errore imperdonabile degli uomini senza Dio. Essi confondono la Chiesa che è un’istituzione divina, immacolata e infallibile nella sua dottrina, efficace nella salvezza delle anime tramite i sacramenti, con gli uomini di Chiesa che rimangono uomini e quindi possono sbagliare, anche se hanno l’innocente vezzo di voler rappresentare Dio in terra.
    E questo, caro Anniballo, è imperdonabile e tutti coloro che commettono questo errore, me compreso naturalmente, pagheranno amaramente con le fiamme dell’inferno l’aver osato tanto e badi che qui non si tratta di semplice metano, ma di ben altro.
    La colpa di tutto, si sa, è di questo dannato modernismo. Tutto torna. L’aborto? E’ nato in questi ultimi tempi: mai le donne hanno abortito, mai nessuna nei tempi passati ha osato rifiutare una gravidanza, mai. L’omosessualità? Anch’essa è il frutto peccaminoso e lascivo dei tempi attuali. Il divorzio? Una corsia privilegiata per la dannazione eterna. Una volta abbracciata la croce, i mariti e le mogli devono rimanere nei secoli fedeli a prescindere e nessuno deve illudersi di poter ricostruire una vita, magari migliore.
    Ah, i bei tempi di una volta, tempi d’oro quelli: tutto andava nel verso giusto. Il sesso? Niente amore libero, mai un urlo di assatanata lussuria, sempre innocente e pudico. Era rivolto soltanto alla riproduzione: uomini fedeli e timorati, mai un’eccitazione fuori posto e donne asessuate senza grilli per la testa. E se in qualche raro momento qualcuna osava dare sfogo ai propri istinti, in realtà non lo faceva per il proprio piacere, ma per compiacere Dio.
    Quelli sì, erano bei tempi, caro Anniballo, tempi nei quali, non so bene il perché, ma pare che la povera Berta filasse. Si aggiorni, Anniballo, e non confonda più la Chiesa con la marmaglia peccatrice che insiste nel voler rappresentare il Padreterno in terra: ne va della sua salvezza.

    • minstrel scrive:

      Simone, se lei vive secondo la sua verità, anche opposta al cristianesimo – che da quel che dice non conosce minimamente se non per sentito dire- , per la dottrina cattolica tomistica lei è salvo.

      • Simone 2 scrive:

        Grazie della notizia, Minstrell, ora mi sento più sereno.

        • anniballo scrive:

          @ SIMONE 2
          Guardi, caro amico, a me lo sa chi mi fa più pena di tutti? E’ quel povero cristo che non fece alcuna carriera e finì per farsi crocifiggere dal potere romano.
          Avrebbe mai potuto immaginare, pover’uomo, che i Nuovi Neroni che oggi ingrassano sordidamente in Suo nome sarebbero stati così somiglianti ai vecchi?
          E che i loro seguaci sarebbero stati così ciechi, storditi da un pò di puzza di incenso, quattro manti dorati e qualche tiara montata sopra una voce ieratica ed una mano benedicente?
          La saluto, non ci abbandoni.

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Tutti conosciamo tutto per “sentito dire”.
        Anche i famosi vangeli sono stati scritti per sentito dire e nessuno di chi oggi va in chiesa ha visto personalmente nè moltiplicazioni di pani, nè moltiplicazioni di pesci.

  52. Sal scrive:

    Di guarigione non se ne vede proprio e neanche di rinnovamento, anzi tutto procede come al s solito, e si potrebbe dire anche peggio del solito:
    L’Irish Time rivela che : “Cardinal’s profit mission and an FBI investigation into sale of church property”
    Se poi ci si mette anche il Corriere della sera: “Il vescovo commissaria la parrocchia in rosso. Nel bilancio un «buco» di 1,5 milioni di euro Investimenti sbagliati Monsignor Coletti invia il vicario e l’ economo diocesano. “

    Simone 2 dice : “Istituzione divina immacolata e infallibile”
    E’ sicuro che non vuole rivedere il suo parere ? Intendevo sull’innocente vezzo !

    • minstrel scrive:

      Ahahah, Sal… Simone era chiaramente ironico! Non faccia incetta di frasi anche di chi la pensa come lei altrimenti qui diventa una Babele.

  53. mauro scrive:

    Caro Simone2

    secondo lei se io mi dichiaro infallibile lei mi dà ascolto e ritiene che ciò che dico o scrivo corrisponda a verità? Sono sempre gli altri che possono dire che qualcuno difficilmente sbaglia, come massimo, ma devono essere e porsi al di fuori della Chiesa per essere creduti.

    L’istituzione per quanto possa essere divina è sempre formata da uomini ed il grado di capacità di porsi nei confronti di altri dipende sempre da quegli uomini che la rappresentano. E se al suo interno vi sono uomini che indegnamente la rappresentano non può dirsi che essa è immacolata. La Chiesa non salva alcuna anima in quanto non ha il potere di annullare la morte ma solo di favorire il potere di Dio che permette di superare la morte che condiziona la vita umana attraverso un unico sacramento, il battesimo.
    Se fosse un vezzo rappresentare Dio, per gli uomini della Chiesa, è evidente che la Chiesa non sarebbe un’istituzione divina.

    Provi a spiegarmi il motivo per cui l’inferno dovrebbe esistere, ovvero esserci qualcosa in piu’ di ciò che già fa parte della morte umana, la discesa negli inferi? Si scende ancora piu’ in basso in un viaggio avventuroso al centro della Terra, od ha preso la classica e tipica cantonata del cattolico non capendo l’episodio della Geenna? Se mai avesse l’ardire di leggerlo si renderebbe conto che in quel passo si esprime un diverso concetto: chi dopo morto verrà bruciato nel fuoco non potrà aspirare a risorgere nel Regno dei Cieli e l’evidenza è che con il fuoco il corpo si trasforma in cenere perdendo la propria integrità e caratteristica di corpo.

    Perchè si lamenta del modernismo se poi è lei stesso che lo produce?

    Mi scusi ma l’aborto non è una novità di questi tempi ma una costante della razza umana e se duemila ani fa non si parlava di un aborto come un male per l’umanità perchè dovrebbe esserlo oggi?
    Casomai avesse l’ardire di leggersi il CCC92 potrebbe constatare che per essere considerati una persona occorre che si abbia la capacità di capire mentre per gli stati è essere nati, ovvero per la Chiesa si hanno diritti e doveri al compimento del 18 anno di età mentre per gli stati ciò avviene alla nascita. Dovrebbe saperlo perchè nel battesimo al battezzando non viene riconosciuto nessun diritto venendogli imposto ciò che non ha richiesto, non sapeva cosa fosse e neppure sapeva che vi fossero degli obblighi e ciò per colpa dei genitori che vorrebbero che i figli fossero come loro ma tutti sanno invece che un figlio ha una personalità diversa dai genitori ed un modo proprio e differente di confrontarsi con il mondo. Per quale motivo la Chiesa dovrebbe rivolgere il proprio sguardo all’aborto che è un fatto precedente al riconoscimento della qualità di essere persona, ovvero individuo titolare di diritti e doveri sotto la potestà genitoriale che la Chiesa non contempla?
    L’evidenza è che lo stato è titolare di decidere per sé sull’aborto e sulla tutela del minore mentre la Chiesa è titolare di chi ha la capacità di intendere e volere e di assumersi degli obblighi in rispetto ai diritti che gli competono, entrambi provenienti dal cristianesimo.

    Le scrive, scrive ma poi si perde perchè è andato ad affermare che l’omosessualità non sarebbe un male. Ciò varrà per altri tempi, ma oggi è cambiato tutto in forza della ragione umana, di un’etica condivisa e tutti devono essere puniti indipendentemente dal ruolo che occupano.

    Ha qualche problema anche con il divorzio? Ma secondo lei duemila anni fa si sposavano o convivano in osservanza agli accordi che gli sposi o le famiglie decidevano? Il divorzio è conseguenza naturale di una decisione che la Chiesa prese per dare carattere di indissolubilità all’unione fra un uomo ed una donna ma in ambito civile non vi è nulla di indissolubile in quanto nell’antichità, precedente al cristianesimo ed all’istituzione del matrimonio cristiano, veniva riconosciuto alla coppia il diritto di separarsi. Anche nel Vangelo in greco è previsto che l’unione fra un uomo ed una donna non sia indissolubile.
    1 Corinzi 7, 14 dice :
    “santifica in verità l’uomo la fede [che ha] nella donna e santificata sia la donna senza fede in questo uomo in quanto senza dubbio questo figlio vostro impuro d’ora in poi anche santo lui [sarà].” L’uomo si può unire con la donna riponendo fede il lei anche se la donna non ha fede in lui. Se cade la fiducia dell’uomo riposta sulla donna è evidente che può unirsi ad un’altra.

    Di certo quelli erano bei tempi in cui ognuno sapeva di proprio cosa doveva fare: si battezzava quando ne era convinto, nessuno rompeva le scatole quando vi era un aborto, ci si univa con una donna e se veniva a mancare la fiducia in lei si cambiava e se questo non è libero amore cos’è.

    Questi erano i tempi del cristianesimo, poi è arrivata la Chiesa ed ha sovvertito il mondo quando proprio non se ne sentiva la mancanza. Si potrebbe dire che non c’è piu’ religione.

    • Simone 2 scrive:

      Gentile Mauro, è sicuro di avere letto bene il mio post e di averne compreso il senso?

      • mauro scrive:

        Se il suo scopo era un altro me ne dispiace ma ha proposto che le donne erano allora proposte per la riproduzione e ciò è vero. E’ ancora così nei paesi mediorientali in quanto la cultura è che l’uomo domini la donna come appare anche in Genesi. E’ un frutto dell’arretratezza culturale, quella che diede origine al formarsi delle religioni come fondamento per addivenire ad uno stato sociale non modificabile in virtu’ di un volere divino.

        Se sul principio mi pareva che fosse una sferzata alla Chiesa poi probabilmente sono stato tratto in inganno da questo suo scrivere.

  54. mauro scrive:

    Caro maccabeo,

    il passo di Dante che ha postato c’entrava come i cavoli a merenda in quanto non si parlava di istinti animaleschi da condannare ma di inerzia nella propria vita, ovvero di non esserne protagonisti attraverso l’uso della nobiltà d’animo e dell’intelletto.
    La Chiesa è quello che è ed è sempre stata da secoli, non potrà certo cambiare perchè vi sono i cattolici che ne difendono le mura diroccate. E’ un atto d’eroismo inutile.

    Nei fumetti i cattolici vinceranno ma la realtà portà con sé anche ciò che è irreale.

    Si curi almeno la tosse canina da un buon veterianario, spaventa sentirla emettere certe afonie dicotomiche : “Uaar! Uaaarr! Uaaaarrr!!!”. Potrebbe rimanerci.

    • il maccabeo scrive:

      O Mauro, Il passo celebre di Dante e a tutti noto che ho postato sopra era invece piú che pertinente, per chiunque abbia un minimo di buon senso, ed essenzialmente con il post di Anniballo, che affermava l´inutilitá della sessuofobia sulla scorta di una lettura a lui cara, ed accidentalmente con il suo sbracciarsi, caro Mauro, presente e passato in favore di ogni licenza, da lei e dai suoi pari puntualmente contrabbandata come libertá inalienabile per ogni laico, ma che si trasforma come per miracolo in vergogna insanabile, da voi attribuita sempre di diritto a tutta un´istituzione quale la Chiesa quando essa invece non riguarda di fatto che rari dei suoi membri, ad essa Chiesa manifestatamente infedeli. Sarebbe dunque in termini logici, mutatis mutandis, come se io mi sognassi di attribuire all´Uaar un`ipotetica conversione al cattolicesimo ed una eventuale ordinazione sacerdotale di uno dei suoi ex-membri. E´evidente infatti ad ogni cervello sano che preti eventualmente omo o pedofili lo siano NON grazie, bensi NONOSTANTE la fede che essi affermano di professare e la Chiesa che essi affermano di servire.
      Ribadisco dunque che la sua esegesi dantesca mi lascia indifferente, qualora non mi faccia sorridere, e noto en passant che é pure contraddetta da altri blogger di solito a lei solidali.
      La Chiesa poi, caro Mauro, esisteva molto prima che noi venissimo al mondo e continuerá ad esistere anche quando le nostre ossa giaceranno spolpate in qualche angolo del mondo e pure molto dopo che gli uomini si sarannno dimenticati i nostri nomi.
      Se ne faccia una ragione, o maestro di tolleranza e di buon senso.
      La mia tosse poi puó pure darsi che sia canina, ma essa si manifesta solo come allergia all´onnipotenza del pensiero uaarino, che, unico al mondo, sa cogliere, a suo stesso dire, in un solo stesso soggetto e solo in quello, la Chiesa cattolica, nonché sotto lo stesso aspetto, caratteri del tutto contraddittori per ogni mente sana, come frequenti pratiche omosessuali e pedofile che sussisterebbero insieme ad omofobia e sessuofobia.
      E´il miracolo di coerenza del pensiero Uaarino poi, ancora unico al mondo, quello che difende nell´uno come libertá quello stesso che attacca nell`altro come vizio. Una volta la chiamavano… ipocrisia. Una vera dicotomia, toh, tra quanto si afferma e quanto si pensa realmente.
      La dicotomia non é dunque, caro Mauro, nelle mie presunte afonie, ma piuttosto in certi intelletti uaarini, che invece di ragionare col cervello preferiscono… le trippe. Coi risultati ben noti.
      Max Bunker fu dunque profeta. Almeno coll´Uaar.
      Io non la invieró dal veterinario peró per curarsi. Quello é un lavoro serio, che non si puó permettere di perdere tempo con le malattie immaginarie.
      Eppoi il veterinario non ha nulla a che fare ne´con le turbe paranoiche, né con le psicosi, ne con le nevrosi causate da mancanza o da eccessivo affetto.
      Le auguro comunque una pronta guarigione.
      Notte serena.

  55. bo.mario scrive:

    Abbiamo avuto il piacere di avere con noi Introvigne. Uomo dell’apparato che si dato da fare per le correzioni dovute. Non una parola sui fatti che sono alla base di tutto. Non si stava ragionando sui numeri ma sulle intenzioni del vaticano atte a debellare il fenomeno. Anche nel medioevo era un pullulare di delinquenti al vaticano, la storia insegna poco. Nonostante le censure si è saputo tutto, nemmeno lì sono forti, devono averne commesse…… Un saluto.

  56. ritaroma scrive:

    FREUD nella Chiesa Cattolica non ha fatto nessuna strada?
    lo credo..era ebreo e x giunta dissidente!!
    ——————–
    la santità è per tutti…secondo il proprio stato di vita….
    e dato nel cuore di tutti gli uomini ci sono “stampate le regole” dei dieci comandamenti, anche chi, pur non essendo cristiano o ebreo o di alte professioni di fede, è in grado di comportarsi con bonomia, rispetta il prossimo, lo aiuta , non ruba, non commette inefandezze ecc ecc….
    in quanto è stato creato ad immagine di Dio ( anche se non ci crede o lo ripudia)..anche costoro (davanti a Dio) possono meritare di essere chiamati santi…..
    e riconosciuti dagli uomini persone BUONE e VIRTUOSE!

    • luciano27 scrive:

      annarita ,le dò pienamente ragione perchè penso che la santità sia indipendente dallareligione, professata o no e che non possa essere decisa da uominida qui una domanda finora senza riscontri: il perchè tante divinità,sulla terra. ogni credente ritiene la sua unica e vera..ma quale delle tante lo è veramente, e da cosa lo si deduce?

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Su FREUD , gentile signora, non conta la razza, contano le idee.
      Freud non ha fatto strada nella chiesa cattolica perchè alla dittatura clericale non fa comodo l’idea che l’agire umano possa essere gravato da stimoli inconsci. Il potere clericale ha bisogno, al contrario, del fantasma del libero arbitrio, sennò me lo saluti il senso di colpa ! E,senza senso di colpa, viene meno la sottomissione delle coscienze di cui esso ha bisogno.
      A riprova della mia tesi, Le aggiungo che molti progressi della scienza e della tecnica moderne sono da attribuirsi a studiosi di origine e fede ebraica e non risulta che i santi cardinali si astengano dal goderne i frutti a causa di tale scomoda matrice.

      • macv scrive:

        scusa Adriano meis , ma il senso di colpa non è stato inventato dagli ebrei???
        E’ risaputo che gli ebrei lo hanno inventato ( leggersi l’antico testamento e i testi del Talmud ) e un ebreo , Freud l’ha “disinnescato”.
        basta vedere i film di Woody Allen per capire che un ebreo è corroso e angosciato dal senso di colpa cento volte di più di un buon cattolico, almeno di un traDIZIONALE cattolico italiano che ha sempre storicamente fatto di tutto e di più, tanto c’è la confessione e l’assoluzione!!!

        • ADRIANO MEIS scrive:

          lei non sbaglia, macv, la macerazione nel senso di colpa ed il profondo estenuante travaglio dello scandagliare la propria coscienza non sono una invenzione nostrana (anzi, altri popoli ne son tormentati anche di più).
          Io ,infatti, non ho detto che la chiesa l’ha inventato. Io volevo solo dire che nessuno,tuttavia, è riuscito a metterlo tanto sostanziosamente a frutto come il sistema del potere clericale.
          E lo ha fatto proprio attraverso il geniale sistema che dice Lei, l’industria redditizia del lavacro periodico.
          Altro, insomma, è sottomettere la propria coscienza a Dio, altro è sottometterla al ministro. L’autorità del ministro è più avvicinabile, è più comoda e può persino essere aggirata (anche se non necessariamente in malafede).
          Guardi, ad esempio, all’aureo mercato dei lasciti e delle donazioni, in punto di morte e non ….
          Spero d’essermi spiegato.

  57. Antulio scrive:

    Il supposto complotto in preparazione contro Papa pone immediatamente la domanda su chi abbia interessi così rilevanti da giungere fino a tal segno.
    Ci sarà un nuovo oscuro caso alla Albino Luciani?

  58. anniballo scrive:

    A ciò che dice (ottimamente come sempre) Luciano 27, si potrebbe legittimamente aggiungere che anche uomini del tutto laici sono capaci di comportamenti irreprensibili, nonchè di sentimenti e condotte ispirati a genuina solidarietà umana.

    Invece, i credenti ,in generale, sembrano convinti che il bene sia un loro esclusivo marchio di fabbrica e che , al di fuori della loro storia, ci sia l’esclusivo trionfo di abbiette malvagità d’ogni tipo.
    Questa non è solo crassa ignoranza, è anche peccato di immodestia.
    La saluto, stia bene.

    • mauro scrive:

      Quel marchio di fabbrica lo ottengono artificialmente con la confessione come se Dio, emettendo il proprio giudizio dopo la morte, li sorvegliasse anche durante la vita. Ciò lo fa la Chiesa ma essa non rappresenta Dio in quanto questi si gestisce in altro modo.
      Prendendo sempre spunto dal Vangelo invece sono i piu’ grandi “peccatori” perchè ripetendo gli stessi errori senza porsi un divieto a perseverare nell’errore, diventano essi stessi diabolici.

      Un saluto

  59. Squilpa scrive:

    Buonasera.
    Trovo assai interessante l’informazione sul concilio di Elvira, che viene dal lettore sal Il Concilio di Elvira condannò gli «stupratores puerorum”, scrive Sal.
    Era l’anno 305, nientedimeno.
    Cioè, diciotto secoli fa, già esisteva la figura del prete corruttore di minori.
    Ed oggi Woytjla e Ratzinger sembravano non saperne nulla!
    Sans commentaires…..

  60. luciano27 scrive:

    anniballo grazie.avrà notato che i miei commenti a differenza di tanti altri sono non molto lunghi perchè sono convinto che tante parole portano solo confusione,specie quando si tratta di interpretare e qui di interpretazioni diverse su uno stesso argomento ve ne sono diverse;con idee chiare, giuste o sbagliate che siano ritenute, non sono necessarie molte parole per spiegarsi e mai ritenersi i migliori,senza dimostrarlo. ricambio i saluti

    • anniballo scrive:

      ———–LUCIANO 27—————————————————
      Son d’accordo con Lei; personalmente, quando non mi riesce di privilegiare la brevità, mi sforzo di essere lineare e schematico.
      Devo aggiungere una considerazione : temo che ,troppo spesso, l’abbondanza delle parole sia alleata della fumosità e che la fumosità assicuri un miglior successo alla malafede….
      Stia bene.

  61. ritaroma scrive:

    Che sapessero poco o nulla può essere anche relativo, (non facciamo il processo alle intenzioni) quello che è tragico e non solo per i preti “pedofili” è che il cosidetto homo sapiens )dal 305) faccia ancora gli stessi errori e che non sia migliorato per niente con tutta la sua scienza, il liberalismo, e l’intelligenza!
    ———————
    no, lei non si è spiegato, ha solo detto una montagna di stupidaggini,
    che sia x caso ebreo, visto che si è scaldato tanto?
    Freud era talmente angosciato e oppresso dai sensi di colpa della sua religione sulla sessualità da vedere in ogni forma di sogno o di bisogno dell’uomo, una nevrosi psicologica legata ai desideri nascosti della sessualità! In fondo era il “suo” problema!
    Molto meglio C.G, Jung, che pur essendo suo allievo si è in parte distaccato dai concetti del “maestro” dando pià spazio alla realtà umana psicofisica!

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Proviamo ad insegnare a Ritaroma un pò di rigore critico.
      La nostra amica dice ,circa i papi omertosi, ” Che sapessero poco o nulla può essere anche relativo”. Bella prova di superficiale malafede, pare a me! Ma come, si scrive della chiesa che è “una Istituzione divina immacolata ed infallibile”, alle dirette dipendenze dello spirito santo, e si accetta che i suoi capi sapessero “poco o nulla” ? Capisco l’infatuazione per santa madre chiesa, ma non ci si dovrebbe spingere fino all’incongruenza concettuale !
      Circa Freud, io, certo, non sono uno studioso e posso avere anche opinioni imprecise; ma ,del resto, in un forum, ognuno ragiona in base alle proprie opinioni e di sicuro non si può dire che ogni intervento sia opera di specialisti. Si può ,però, dire questo : quanto a sensi di colpa sulla sessualità, le tre religioni monoteiste fanno a gara di intransigenza, sono una più rigorosa dell’altra. Non possiamo, da cattolici, dire che l’ebraismo sia più colpevolizzante di noi circa l’uso che l’uomo fa del proprio basso ventre. Ciò che Freud ha detto sull’argomento vale dunque per tutti, nelle sinagoghe, nelle moschee e nelle cattedrali.
      L’unica vera differenza è che il grande gioco della colpevolizzazione ha fatto la ricchezza dei preti (e non dei rabbini o degli imam).

  62. ritaroma scrive:

    LUCIANO 27 dice
    ….”perchè tante divinità,sulla terra. ogni credente ritiene la sua unica e vera..ma quale delle tante lo è veramente, e da cosa lo si deduce?”
    ——
    Amico (posso chiamarla x un attimo cosi?) lei pretende delle risposte così serie in poche righe…. ci provo…
    1- tante teste, tante idee…tante culture tante posizioni o supposizioni….chi viveva nelle campagne o tra i monti come gli indiani(con le penne) pensavano che nel rombo del tuono fosse presente una divinità, un” essere superiore”, così chi viveva di caccia o chi credeva che la loro forza fosse negli organi vitali degli uomini tanto da strappargli il cure o il fegato e non tanto come sacrificio ad un dio mostruoso quanto per loro stessi, idem per i marittimi e così via….e lasciamo stare la mitologia!
    fino a che l’uomo ha capito che, molto dipendeva, si da un essere superiore ma anche da lui stesso….infatti secondo le scelte che faceva otteneva alcuni risultati, altri pur mettendoci tanta buona volontà erano fuori dalla sua portata….ma avvenivano secondo certi riti o preghiere.
    —-a questo punto qualcuno dirà che confondo fatti e persone e racconto favole—-
    allora io ora, visto che devo essere breve, il resto, te lo dico in fiaba…
    ————un certo giorno un certo Noè, un certo Abramo, un certo Mosè sentirono una “voce” ( pensa…c’erano già dei Giovanna d’Arco!) che gli dette dei consigli che si avverarono, e gli fece delle promesse , che si avverarono, per ultimo venne un certo Gesù che ristabilì i patti, portò a compimento promesse, non fece sacrifici umani ma si sacrificò lui stesso…anzi di più risuscitò, come aveva detto, ristabilì un pò di ordine, dando poi a degli uomini fidati (seppur peccatori) di portare avanti quyello che lui aveva iniziato…..
    ci aveva salvato da solo ma pretende ( e mi sembra giusto ,un minimo di sforzo lo possiamo fare anche noi,,,!) che partecipiamo (visto che siamo liberi di scegliere) anche in prima persona alla nostra vita di salvezza!
    Ora tenendo conto di questi “piccoli” ma “importantissimi” particolari mi sembra di dover dire che il cristianesimo (viene da Cristo) cattolico (universale) sia quel Credo più umano, coerente e misericordioso che ci sia nel mondo (almeno x me)!
    Se conosci un pò di Bibbia, capisci quello che ho scritto, altrimenti sarai costretto a
    leggerla con un minimo di umiltà!
    Grazie per la pazienza e la comprensione!

    • ADRIANO MEIS scrive:

      E, quindi, siamo fortunati noi che -per fattori di tempo e di spazio– siamo “inciampati” in Gesù Cristo.
      Tutti gli altri popoli ,lontani nel tempo e nello spazio (che son vissuti di paganesimo, di superstizione e di ignoranza religiosa,e non per colpa loro), possono fregarsi. Peggio per loro, un’altra volta imparano a nascere nel momento giusto e nel posto giusto.

    • luciano27 scrive:

      amico anche sempre;per la prima parte poiché,ritengo che non ci sia stata una Creazione in senso biblico sono in parte d’accordo con lei, meglio te,:l’uomo-animale ,in termine fisico, ad un certo punto ha sentito la necessità di conoscere il perchè di quello che lo circondava e se creazione c’è stata,(non escludo a priori cose che non conosco)penso sia stato questo il momento; col tempo si è formata un’elite di”conoscitori”che ha sfruttato il sapere a loro vantaggio.Poi con l’irradizione degli uomini sulla terra,a seconda dei luoghi sono nate visuali diversefino ad arrivare alla divinità .Questa è una teoria,e come tante altre ,non riscontrabile; e qui il suo sviluppo comporterebbe troppe parole;tu citi Noé, Abramo e Mosé per la *Voce* sentita e le promesse mantenute, a me ricordano invece l’uccisione di uomini e animali,la provocazione dell’ invito all’uccisione del figlio per dimostrare la sua ,di Abramo, fede e la strage dei primogeniti egiziani, non avendo il faraone ascoltato Mosè, atti che mi fanno dubitare della bontà e dell’amicizia di Dio per le sue creature. UnDio, se esiste penso non sia conoscibile all’uomo,quindi le varie divinità sono, meramente, supposizioni umane. Spero di essere ancora chiamato amico.saluti.

  63. Antulio scrive:

    Le trame, che si tessono all’ombra del cupolone, sono meglio di quelle di Agata Christie.

  64. ritaroma scrive:

    CRISTO è morto x tutti, per salvare tutti quelli di ieri e quelli di domani, e agirà secondo i tempi e le azioni….
    chi resterà “fregato”…. lo sarà dopo la propria scelta personale dal momento della sua nascita (di Cristo) in poi….e il concetto dell’evangelizzazione sta in questo, che nessuno possa dire” io non c’ero….io non sapevo….”!!

    • bo.mario scrive:

      Ritaroma, con tutta la simpatia, ti sei infilata in un cul de sac e non sai come uscirne. Dire che Freud era intontito dal sesso è come dire una bugia. Tutto quello che ha cercato di fare è dimostrare con cosa si possono gestire i poteri. I famosi sensi di colpa messi già da bambini sono delinquenziali. Finchè il senso di colpa è riferito al non rubare, non uccidere avrebbe anche un senso. Prova a spiegarmi cosa c’entra il Cristo con il sesso? Poi visto il post devo dire chi trasmette il msg del Cristo fa tutto il contrario. Certo che due dita di neve vi mandano in crisi… voi romani siete un popolo a parte? Ciao Ritaroma.

  65. ADRIANO MEIS scrive:

    Precetto teorico che ha un solo pregio : semplificare e tranquillizzare (proprio come tante bugìe che raccontiamo ai bambini).
    PERO’, un intoppo teorico anche questo precetto soporifero ce l’ha, cara amica : perchè quelli di ieri sono stati privati della serenità? Perchè sono stati privati del calore della misericordia? Perchè sono stati, cioè, esclusi dalla consapevolezza della loro salvazione? Oggi, intendo dire, un cristiano credente può contare sul disegno salvifico, ne è consapevole ed informato.
    Perchè (se Cristo è morto per tutti) miliardi di uomini sono stati esclusi ,se non dalla salvezza, dalla serenità che viene al credente dalla Rivelazione?
    L’uomo ,come noi lo conosciamo oggi, è tale da almeno ottocentomila anni (ed il suo genoma non cambia da centocinquantamila); parliamo,quindi, di una sciocchezza come settecentomila generazioni di esseri umani (un numero impressionante di singoli individui).
    La Sua religione ha qualche altro ingegnoso escamotage teorico per rimediare anche a questa falla? (Parlo di concetti credibili seriamente, ovvio, e non di facili slogans).

  66. Reginaldus scrive:

    mi permetta signor Sal, a proposito del suo intervento del 9, ore 19.28, di farle questa semplice domanda, in tutta tranquillità, senza nessuna intenzione polemica:

    -…se Dio non è Trinità, che cosa è? Una pura idea una nebulosa un buco nero? Pare che nella Bibbia – e qui dovremmo essere d’accordo – Dio parli, si riveli, ai suoi profeti e tramite di questi, al suo popolo…. Ma se parla, si rivela… significa che ha coscienza di sé. E infatti quando rivela il Suo Nome a Mosé dice : IO sono Colui che sono! IO, appunto, persona quindi. Ma se persona, è RELAZIONE, che non si dà persona senza relazione..Relazione con chi? Con uomini, creature sue, infinitamente inferiori a lui, che nulla sono senza di lui, che lui infinitamente trascende??? Che se così fosse avremmo l’assurdo che Dio per essere quello che è ha bisogno, ontologicamente, delle sue creature! Se anche fosse possibile relazionarsi tra piani infinitamente distanti…Quindi Dio non sarebbe più Dio. E non ci sarebbe nessuno Dio…

    • Sal scrive:

      Sig. Reginaldus,
      Lei mi invita su un terreno difficile e molto scivoloso. Comprendo il suo ragionamento e lo condivido, ma posso e voglio rimanere sul terreno della Scrittura, ciò che la Scrittura rivela, poi ciascuno potrà trarne solo delle conseguenze personali.
      “A chi potete assomigliarmi perché io gli sia uguagliato?” dice il Santo. “Alzate gli occhi in alto e vedete. Chi ha creato queste cose? Colui che ne fa uscire l’esercito perfino a numero, che tutte chiama perfino per nome. A motivo dell’abbondanza di energia dinamica, essendo egli anche vigoroso in potenza, non [ne] manca nessuna.” ( Isa 40.25-26)
      Quindi Dio è Energia, e Potenza” certamente intelligente, ha una personalità si definisce l’Alfa e l’Omega per sottolineare l’unicità e l’eternità. A Mosè si rivelò come Colui che può fare tutto ciò che desidera e in questo senso è il modellatore del futuro avendo un progetto che può far adempiere. E’ facile dire che la Creazione un atto intelligente, e la storia del popolo d’Israele ne è una dimostrazione con tutte le profezie che anticipavano gli eventi. La traduzione del NM rende YHWH “Io farò ciò che farò” piuttosto che Io sono Colui che sono” per indicare il progressivo adempimento di un progetto piuttosto che la staticità indifferente e distaccata. Uno che non dimentica e ricompensa la fedeltà ( Ebr. 6.10)
      Dio non è onnipresente, infatti viene detto che ha un luogo di dimora. (1Re 8:49; Gv 16:28; Eb 9:24) Il suo trono è in cielo. (Isa 66:1) ) “Tutte le cose sono nude e apertamente esposte agli occhi” di Dio, “Colui che annuncia dal principio il termine”. (Eb 4:13; Isa 46:10, 11; 1Sa 2:3) La sua potenza e conoscenza si estendono ovunque, abbracciando ogni parte dell’universo. — 2Cr 16:9; Sl 139:7-12; Am 9:2-4. E’ spirito, (Gv 4:24; 2Co 3:17), anche se a volte paragona la sua vista, la sua potenza, ecc., a facoltà umane. Infatti parla figurativamente del suo “braccio” (Eso 6:6), dei suoi “occhi” e “orecchi” (Sl 34:15), e spiega che, essendo il Creatore degli occhi e degli orecchi umani, è certo in grado di vedere e udire. — Sl 94:9. Ma anche uno che si stanca di sopportare. ( Ger, 23.33) Che ama e che odia.
      Alcuni dei principali attributi di Dio sono l’amore (1Gv 4:8), la sapienza (Pr 2:6; Ro 11:33), la giustizia (De 32:4; Lu 18:7, 8) e la potenza (Gb 37:23; Lu 1:35). È un Dio di ordine e di pace. (1Co 14:33) È completamente santo e puro (Isa 6:3; Aba 1:13; Ri 4:8), felice (1Tm 1:11) e misericordioso (Eso 34:6; Lu 6:36). E è il creatore della vita non fa parzialità, è ragionevole, rispetta gli impegni e potrei continuare, ma la questione da lei posta è reale – “avremmo l’assurdo che Dio per essere quello che è ha bisogno, ontologicamente, delle sue creature!” Perché esisterebbe solo nella mente di colui che gli è vivo, ma poiché può fare tutto, può anche fare in modo che ci sia sempre un popolo ubbidiente che gli sia devoto, grande o piccolo che sia ( ha iniziato da una coppia e non cambierà idea) e se fra quelli ci saremo dipenderà dal modo di vivere, se conforme a quello da lui richiesto o no. ( Una crescita nella conoscenza con ragionevolezza che conduce all’amicizia con Lui apprezzandone le qualità) Infatti non sarebbe possibile la non esistenza di Dio essendo Egli Energia e Potenza, dato che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Essendo Egli il Dio degli spiriti (Num 16.22) esisterà sempre fino a quando ci sarà qualcuno disposto ad accettare di vivere secondo quelle regole riconoscendo che vengono da Lui poiché nessuno le ha inventate prima, per cui esisterà sempre, nel cuore di quanti pochi o molti apprezzeranno altrimenti diventerà un’altra cosa. Ma sempre viva e reale e in gradi di fare ciò che vorrà.
      Non so se ho risposto alla sua richiesta ma se mi chiede di spiegarle Dio, se fossi in grado di farlo sarei dio io stesso. Posso solo accettare il modo di vivere suggeritomi comprendendolo ragionevolmente come l’unico possibile. Lo riconosco come il migliore possibile per una felice la convivenza senza parzialità. Capisco che i suggerimenti dati sono a misura d’uomo per la migliore convivenza. D’istinto non sarei stato in grado di realizzarli personalmente dato che altre erano le qualità iniziali di base da cui sono partito e che ho dovuto modificare. E non riesco nemmeno ad immaginare i traguardi a quali ci si può proiettare. Ma infine diventa questione di fede in un rapporto personale indipendente e di gratitudine ciascuno col suo Dio.
      Potrei dire che Dio è la vita, la musica, la matematica, la pittura, il bello, ma non sarebbe sufficiente perché parziale, Egli non esisterebbe se non ci fosse qualcuno che pratichi una di queste scienze. ( il ragionamento di prima) Per cui rimane la domanda: “Se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente, ha fatto rumore ?”
      Come avrebbe potuto l’uomo capire la personalità e le caratteristiche di Dio se non le avesse rivelate Lui per primo ?

      “Questo Dio è il nostro Dio a tempo indefinito, sì, per sempre. Egli stesso ci guiderà finché moriremo”. — SAL. 48:14.
      Buona ricerca e migliore meditazione.

      • Reginaldus scrive:

        Sig. Sal,
        … in ogni modo, che sia “io sono colui che sono” o “io farò ciò che farò”, si tratta pur sempre di IO e IO indica persona e persona indica relazione e relazione in Dio non può essere che sul piano stesso di Dio, quindi con un Altro distinto da Sé e uguale a Sé: l’unica Relazione possibile in Dio, perché l’unica degna di Dio…. in forza della quale tutto viene all’esistenza e tutto viene operato….” Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (Gv 1,1-3). “Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui” (Col.1,15-16 ).

        Appunto, “Egli è l’ ‘immagine’”: provi, Sal, a lavorare nella sua riflessione, attorno al concetto di ‘immagine’ , di Dio che pensa Sé stesso e il Suo pensiero genera il Figlio, che diviene quindi l’immagine stessa di Dio, Dio Egli stesso, distinto dal Padre che lo ha generato…

        • Sal scrive:

          Sig. Reginaldus
          Lei mi impegna su un argomento difficile, spiegare il rapporto esistente tra il Dio e il suo Figlio. Nulla da dire sulla questione della relazione infatti ciascun ha il “suo” Dio in quanto ha relazione con Altro fuori o dentro di lui. Ogni relazione deve basarsi su basi comunemente accettate da entrambi che conducono ad un rapporto di amicizia, non di confronto.

          Sull’immagine, capirà che essere l’immagine di una persona non significa essere Quella persona. Non posso speculare sulla relazione che – “La Parola” o “Il primo e l’ultimo” ( Riv 1.17; 2.8; ) o “Colui che ha una lunga spada a due tagli” ( Riv. 2.12) o “Lo spirito che parla alle chiese “(Riv. 2.17) – ha con il suo Padre e sulle condizioni di vita celesti. Ma rimanendo sul “terreno”, benché la Parola esistesse prima di nascere in forma umana, è l’umano Gesù di Nazareth che ha incarnato “quella Parola” o se vuole “quel messaggio” che il giovane ebreo, adottato al battesimo, ha trasmesso durante il suo percorso terreno e divulgato scegliendo altri divulgatori che avessero potuto proseguire la divulgazione di quella Parola o quel messaggio dopo di lui. Infatti venne accettato come Figlio solo dopo aver svolto fino alla fine il compito di essere Parola o divulgatore di un messaggio oltre al resto.
          ” E per questa stessa ragione Dio lo ha esaltato a una posizione superiore e gli ha benignamente dato il nome che è al di sopra di ogni [altro] nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio di quelli che sono in cielo e di quelli che sono sulla terra e di quelli che sono sotto il suolo, e ogni lingua confessi apertamente che Gesù Cristo è Signore alla gloria di Dio Padre.” ( Fil 2.9-11) Se fosse stato Lui stesso Dio, non avrebbe avuto necessità che Qualcuno lo esaltasse ad una posizione superiore.
          “Ed egli mandò il suo angelo e per mezzo di lui [la] presentò in segni al suo schiavo Giovanni, che ha reso testimonianza alla parola data da Dio e alla testimonianza data da Gesù Cristo,” ( Riv. 1.1-2) quindi “La Parola” fu data/concessa da Dio, nel senso di uomo e nel senso di messaggio, a chi ne ha reso testimonianza con la sua divulgazione.[ Gesù e altri dopo di lui] “Ed essi lo vinsero a motivo del sangue dell’Agnello e a motivo della parola della loro testimonianza” ( Riv. 12.11) – E’ la Parola, (o la divulgazione di quel messaggio) che fa vincere, non solo Gesù ma quanti si dedicano alla Parola (messggio).-

          ”, e il suo nome è La Parola di Dio” ( Riv. 19.13) Il nome “La Parola” non è veramente un nome, ma un modo di riconoscere a Colui che ha divulgato la Parola ricevuta da Dio ( Riv. 1.1-2) infatti il suo nome è “ Re dei re e Signore dei signori.” ( Riv. 19.16) ma neanche questo è il vero nome essendo solo un identificazione di ruolo.

          L’immagine è ciò che viene riflesso da uno specchio ma non è la stessa persona che si specchia, quindi l’immagine è il riflesso di ciò che Dio avrebbe fatto personalmente avendolo fatto fare da un altro, che lo ha fatto nel modo simile a come lo avrebbe fatto Lui stesso. Ho spiegato ieri che la Scrittura riferisce che Dio ha qualità e sentimenti, applicando quindi quelle stesse qualità e quei sentimenti, l’uomo è a immagine di Dio e Gesù è vissuto mostrando quelle stesse qualità di Dio divenendone un immagine per averlo fatto umanamente per primo in modo perfetto, obiettivo a cui tutti gli uomini devono tendere.
          La Parola (o il messaggio) fu trasmesso da Gesù che per primo comprese e “ci fece conoscere il sacro segreto della sua [di Dio - Jehovah] volontà. Esso è secondo il suo beneplacito, che egli [Jehovah] si propose in se stesso per un’amministrazione al pieno limite dei tempi fissati, cioè radunare di nuovo tutte le cose nel Cristo, le cose nei cieli e le cose sulla terra.” (Efe. 1.9-10) – questa è “la predicazione di Gesù Cristo, conforme alla rivelazione del sacro segreto che per tempi di lunga durata è stato taciuto, ma che ora è stato reso manifesto ed è stato fatto conoscere per mezzo delle scritture profetiche fra tutte le nazioni secondo il comando dell’Iddio eterno per promuovere l’ubbidienza mediante la fede:” ( Rom 16.25-27) Questa è la Parola trasmessa da Colui [Gesù di Nazareth] che per primo la comprese e la divulgò a immagine di Dio.” Egli è l’immagine dell’invisibile Iddio, il primogenito di tutta la creazione;” ( Col. 1.15-16) – Primogenito di una “nuova Creazione” – perché ”se qualcuno è unito a Cristo, è una nuova creazione; le cose vecchie sono passate, ecco, cose nuove sono venute all’esistenza.” ( 2 Cor. 5.17)
          Non so se sono riuscito a trasmetterle qualcosa di Nuovo. Ho provato. Tutti siamo “immagine” nella qualità ma non in modo perfetto. Il Regno di Dio significa giungere a quella perfezione.

    • luciano27 scrive:

      conosco poco la Bibbia,ma nonmi sembra che si parli di trinità,Gesù non si à mai definito Dio, lo ha sempre chiamato il Padre mio,loSpirito Santo è(?) un’entità a sé: la trinità è dogma umano che nega l’unicità affermata diDio;lei stesso si contraddice, quando cita:IO sono colui che sono!e lo definisce anche *persona*IO non NOI, se fosse Trinità

      • Reginaldus scrive:

        Gesù non si è mai definito Dio???

        “- Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi .
        – Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?
        -Perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico – esclamò rivolto al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua”. (Lc 5)

        - “Io e il Padre siamo una cosa sola” ( Gv 10,30) (

        “- Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”.
        – Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?” Gv 14,9)

        - E quindi San Giovanni può proclamare:

        “In principio era il Verbo,
        il Verbo era presso Dio
        e il Verbo era Dio”. (Gv1,1)

        • Sal scrive:

          Sig. Reginaldus
          “Perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico – esclamò rivolto al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua”. (Lc 5)”
          Solo sulla terra ? e perché solo sulla terra ?

          “In principio era il Verbo,
          il Verbo era presso Dio
          e il Verbo era Dio”. (Gv1,1)

          Ma altri traducono :
          “Il Principio era “la Parola” (il messaggio segreto di Dio)
          E la Parola era con Dio (nascosta nel suo segreto)
          E la Parola era Divina (perché di Dio) ( Gv. 1.1)
          Cambia ?
          “Tutte le cose son venute all’esistenza per mezzo di lui, e senza di lui neppure una cosa è venuta all’esistenza.”
          Tutte le cose [nuove] son venute all’esistenza….( Gv. 1.2) v. (2 Cor 5.17; Gal 6.15)
          Cambia ?

          • Reginaldus scrive:

            “Perché solo sulla terra”? semplice, Sig. Sal, perché i peccati si rimettono sulla terra -”rimetti a noi i nostri debiti”…-: fuori della ‘terra’ i peccati sono irremissibili. E’ nel tempo infatti che si esercita la misericordia di Dio e il tempo ci è dato per riconciliarci con Dio. Fuori del tempo ‘non c’è più tempo’ per la remissione dei peccati: c’è la gloria del paradiso o l’orrore dell’ inferno, a seconda di come abbiamo usato del tempo presente:

            -“…abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto IL TEMPO in cui sei stata visitata”. (Lc 19 44)

            -”Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, nel TEMPO DELLA DIVINA PAZIENZA. Egli manifesta la sua giustizia nel TEMPO PRESENTE, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù (Rom3)

            - “Vigilate dunque attentamente sulla vostra condotta, comportandovi non da stolti, ma da uomini saggi;
            profittando del TEMPO PRESENTE, perché i giorni sono cattivi. (Ef 5)
            - Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato,
            per non servire più alle passioni umane ma alla volontà di Dio, nel TEMPO che gli rimane in questa vita mortale. (1Pt 4,1-2) .

            - vede, sig. Sal, anch’io posso citare la Bibbia, e ognuno può citarla e intenderla come crede: piegarla come vuole e farle dire quello che si vuole. Anche il Diavolo tentando Cristo lo fece a suon di Bibbia! Ma io prefersisco leggerla e intenderla alla maniera della Chiesa – parlo della Vera Chiesa, ovviamente, di quella che mantiene inalterato il ‘depositum fidei’, non di quella Nuova, fasulla, che ha rinnegato la fede cattolica nel Dio Trinità per accomodarsi all’adorazione del Vitello d’oro del Diounico… …- ché altrimenti avremmo tante Bibbie quante teste , e la Torre di Babele ci ammonisce contro la confusione delle lingue…

          • GG scrive:

            La traduzione alternativa che lei propone semplicemente non ha niente a che fare con il testo greco, se avra’ la bonta’ di leggerlo.

            Tradurre “Logos” con parola, nel contesto dato, e’ un errore da quarta ginnasio.

            Tradurre “la parola era divina” e’ semplicemente sbagliato. Il testo non dice questo, punto.

            Il “nuovo” che inserisce nell’ultimo testo, ahime’ non c’e’.

            Mi chiedo se c’e’ qualcuno tra i testimoni di geova (lo scrivo minuscolo perche’ e’ un nome inventato) che abbia qualche minima conoscenza di greco antico. Probabilmente no, sarebbe un ossimoro: si accorgerebbe dopo cinque minuti della truffa.

            Oltre alle cantonate di cui sopra, trovo interessante che non commenti gli altri passi (si vede che la sua setta non le ha dato istruzioni in merito).

            Potrei aggiungere anche “Prima che Abramo fosse, Io Sono”. Forse la setta non gliel’ha detto, ma Io Sono e’ il nome biblico di Dio.

  67. Cristiana scrive:

    Caro Meis, ma se siete cosi’ certi dei vs, di precetti, perchè fate sempre le stesse domande? è dal 2007 che leggo questo blog, possibile che non abbiate “imparato” nulla? non nel senso di credere o meno, ma di concetti che sono stati espressi allo sfinimento. Eppure, sempre li’.
    L’amore di Dio, non lo quantificherete mai, e nemmeno la Sua logica che è molto diversa dalla nostra, sennò non si salverebbe nessuno. La Bibbia è piena di episodi dove Dio mostra la sua misericordia, ha parlato per bocca dei profeti, e mai ha lasciato l’uomo completamente da solo dal momento della creazione.
    Stia tranquillo, Dio vuol salvare anche lei, e farà di tutto per non perderla.
    Ma si decida una volta per tutte : è una scimmia o un uomo? ;-) :-) :-)

    • Simon de Cyrène scrive:

      Cara Cristiana,
      mi sono posto più volte la stessa domanda, io stesso frequentando questo blog dal 2007. Certa gente qui pone sempre le stesse domande alle quali hanno già ricevuto risposta decine di volte da svariegati partecipanti: ci si chiede perchè le pongono ancora soprattutto quando nel porle sembrano non tener alcun conto delle previe risposte.

      A me sembrerebbe che quando faccio una domanda mi trovo di fronte a tre possibilità: capisco la risposta e la condivido, capisco la risposta e non la condivido, non capisco la risposta.

      Se capisco la risposta e la condivido ovviamente non ripongo la domanda.
      Se capisco la risposta e non la condivido, spiego in cosa non la condivido e pongo eventualmente un ‘ altra domanda (non la stessa) che può permettere di approfondire dove l’assenza di accordo si trova.
      Solo se non capisco la risposta, ripongo la domanda eventualmente con altri termini.

      Se i nostri amici pongono sempre le stesse domande, vuol dire che sia non capiscono quel che si dice loro e, dopo cinque anni, vuol dire che siamo incapaci di rispondere loro e meglio sarebbe per tutti e per il blog che loro cessino di porre sempre le stesse domande visto che, visibilmente, non siamo i buoni interlocutori; sia non sono d’accordo con le nostre risposte ma non sono capaci di dirci esattamente in cosa, visto che sempre pongono le stesse domande iniziali senza mai riferirsi a tutte le risposte intermedie che hanno già ricevuto.

      In altre parole, cara Cristiana, costoro soffrono probabilmente di monoideismo che impedisce loro di capire chi non la pensa come loro e chi non ha le stesse fissazioni.
      D’altronde è facile notare quando l’interlocutore è serio oppure no: utilizza costui nella discussione argomenti genuini oppure si limita a ripete i soliti mantra mal rimasticati che ha imparato a memoria alla solita e unica scuola del pensiero unico omogeneizzato, sterilizzato e pastorizzato?
      In Pace

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Simone DC e Cristiana, nel ringraziarvi, faccio notare che io sono stato alquanto preciso nella questione.
        I testi sacri ed anche i profeti, nonchè la Rivelazione, si appartengono ad un tempo incredibilmente breve e vicino, se rapportati all’abisso dei millenni da cui esiste l’uomo sulla Terra. E’ proprio come un batter di ciglia rispetto ad un intero secolo,per dire.
        Si tratta di milioni di generazioni che sono stati privati della CONSAPEVOLEZZA della salvezza.
        Non dico della salvezza, dico del conforto della consapevolezza. Perdonatemi, dunque, ma ho l’impressione che siate voi a non centrare la questione.

  68. Antulio scrive:

    Era nell’aria che le cose quadravano in Vaticano, già dalla defenestrazione di Mons. Viganò: si sa, Mons. Viganò prese troppo sul serio il compito affidatogli e più d’uno iniziava tremare.

  69. Cherubino scrive:

    “L’annuncio e l’esercizio della prossimità di Dio in Gesù assumono un tratto di tale immediatezza, e una tale portata destinale, da suscitare già di per sé impressione, eccitazione, ammirazione e sgomento”: così il teologo mons. Pierangelo Sequeri ha aperto questa mattina a Roma, nella seconda giornata dell’evento internazionale “Gesù nostro contemporaneo”, la sua riflessione sul tema “La prossimità di Gesù e i limiti del sacro”. “I segni della prossimità di Dio sono segni della liberazione dal male e del giudizio di Dio: indisgiungibilmente – ha sottolineato il relatore –. Un tale nesso fra prossimità di Gesù e giustizia di Dio porta in primo piano la sovrapposizione di amore e giudizio”, ha proseguito affermando che “nessuno può essere esonerato dalla pratica della giustizia, perché nessuno è separato dall’offerta della salvezza di Dio. Ecco il giudizio che l’annuncio della prossimità di Dio comporta”. Il teologo fa discendere da questo rapporto tra “prossimità” e “giustizia di Dio” l’esigenza d’impegnarsi per tale giustizia. A questo riguardo ha affermato che “la prossimità di Dio reclama conversione del cuore, mette in campo le opere del riscatto, introduce in un campo di tensione non evitabile: non è faccenda per anime belle, innamorate della propria perfezione”.
    Uno dei “sintomi” più evidenti dell’avanzare della “contemporaneità storico-culturale di Gesù” è costituito – secondo mons. Sequeri – dalla percepibile “progressione planetaria del vincolo di prossimità all’interno di tutte le tradizioni istituite del sacro”. “Nel decennio in corso – ha notato – il contraccolpo di un’evidenza contraria ha prepotentemente (per non dire violentemente) conquistato la scena. Quello che chiamiamo comunemente fondamentalismo religioso, evoca le potenze extra-evangeliche immanenti alla sfera del sacro indirizzandole contro il principio di prossimità”. Questa “lotta contro la prossimità di Dio” si evidenzia in “oscure contiguità del sacro con il potere politico, l’interesse economico, il conflitto etnico, la pulsione identitaria e lo spirito di egemonia”. Nonostante la presenza di queste forme di negazione e violenza, mons. Sequeri ha proposto una visione “ottimistica”: “Questo impulso regressivo, per quanto non sia affatto da sottovalutare, deve essere considerato nella sua anti-storica anomalia e nella sua reale limitatezza”. “Il demos globale dell’epoca a partire dall’interno della Chiesa cattolica – ha concluso – si è affettivamente congedato, in vastissima misura, dalle guerre di religione e dal razzismo corporativo”.
    http://www.agensir.it/pls/sir/v3_s2doc_b.rss?id_oggetto=233916#233916

    • Reginaldus scrive:

      quando uno parla in questo modo: di ‘portatata destinale’/ di ‘ campo di tensione’ / di ‘progressione planetaria del vincolo di prossimità all’ interno di tutte le tradizioni istituite del sacro’ / di ‘contraccolpo di un’evidenza contraria’ che ‘ ha prepotentemente (per non dire violentemente) conquistato la scena’/ di ‘ potenze extra-evangeliche immanenti alla sfera del sacro’ che le indirizza contro il principio di prossimità’/ di ‘pulsione identitaria / di impulso regressivo’ / di ‘antistorica anomalia’ / ‘ di demos globale’ / di ‘razzismo corporativo’…. vien propria da dire che siamo arrivati alla fusiono terminale delle sinapsi cerebrali… Alla larga…. ( e il ‘mangiator di trippa’ che dice al riguardo???)

      • il maccabeo scrive:

        Esatto Reginaldus. E´il solito problema della nuova teologia psicogastrica ben coibentata dalla moderna critica metadiarroica. Entrambe utilizzano la dialettica postdadaista per arrivare a conclusioni complementari che, se non si contraddicono apertamente, rivelano peró l´approccio neoterico dell´indigestione da cui provengono col risultato peraltro scontatoper per entrambe di non poter cosí evitare di finire nell´unico posto a cui esse conducono e vogliono condurci.
        Da esso peró si puó sempre uscire in un solo modo, e cioé abbraciando un sano tomismo.
        Dopo aver ben tirato lo sciacquone, si intende.

        PS Ho copiato il post dell´alato nonché il suo link e ogni tanto me lo rileggo. Muhahahhaa!!!

  70. mauro scrive:

    Caro il maccabeo,

    Vedo che lei vuole insistere senza alcuna base logica come se
    a bruto,virtude, canoscenza (bruto, virtu’, conoscenza in italiano corrente) si potessero attribuire qualsiavoglia valore ci possa passare per la testa onde far assumere alla frase il significato che piu’ ci aggrada.

    Bruto deriva dal latino brutus e etimologicamente significa Inerte, insensato.
    Virtude deriva dal latino virtutem, accusativo di virtus che etimologicamente significa, virilità forza di corpo, ovvero quanto adorna e nobilità l’uomo (dal latino Vir).
    Canoscenza deriva dal verbo latino cognoscere composto da rafforzativo co= cum, indicante mezzo e strumento, e da gnoscere il quale deriva da gnoos o noos con il significato di intelletto, quindi la canoscenza è strumento (ciò con cui o per cui si opera) dell’intelletto.

    Tutto si riferisce all’uomo, l’animale è escluso in quanto è mosso dall’istinto e possiamo solo pensare che un comportamento del suo istinto possa in qualche modo essere per noi senza senso (bruto) ma non che l’animale sia senza senso (bruto) in quanto si comporta seguendo il proprio istinto.

    “Considerate la vostra origine: non foste fatti per vivere con inerzia (senza dare alla vita un senso) ma per utilizzare nobiltà d’animo (onestà e giustizia) ed intelletto.”

    Ha fatto passare il sommo Dante per un sommo imbecille che parlava del comportamento animalesco quando è risaputo che gli animali si accoppiano in un determinato periodo dell’anno e non continuamente per tutto l’anno mentre l’uomo deve tutto l’anno e per tutta la vita usare onestà e giudizio ed intelligere.

    La Chiesa sulla terra corrisponde ad una società di persone ed esse sono responsabili dei loro comportamenti, come base, come chiunque appartenga ad altra società ed ancor di piu’ se esse si attribuiscono la facoltà proveniente da Dio di un sano insegnamento in quanto chi affida loro i propri figli con fiducia (sinonimo di fede) crede che tali persone siano ispirate da Dio.

    Certo che la Chiesa esisteva prima di noi ma anche allora nel 305 condannava l’abuso sui minori e se 17 secoli dopo siamo noi ancora a parlarne l’evidenza è che non si è fatto nulla se non mestare il cucchiaio nel paiolo vuoto e non si può nemmeno dire che Dio sia intervenuto ad aiutare la Chiesa attraverso lo Spirito Santo per cui non possiamo che pensare che Dio abbia suggerito di continuare, pur lasciando agli altri l’illusione di credere che la Chiesa facesse qualcosa per debellare tale infamia.

    Non mi interessa nulla del pensiero uaarino, è finito il tempo in cui si pettinavano le bambole, giocare ieri con la fantasia ed oggi con Max Bunker non si approda a nulla quando il problema è reale e rimane insoluto in tutto il mondo in cui è presente la Chiesa.

    Anche se alcuni blogger a me solidali si siano mostrati contrari a quanto ho scritto sul passo di Dante, credo che ognuno abbia il diritto di proseguire per la propria strada nel pieno rispetto degli altri, compreso Dante e chi si affida alla Chiesa.

    • il maccabeo scrive:

      La sua esegesi dantesca, o Mauro, appartiene di nuovo solo a lei, lei non cita le sue fonti, solo il suo pensiero, condivisibile, con grosso sforzo, solo fino a un certo punto.
      Capisco poi che lei mena il can per l´aia nel mirabile tentativo di distogliere l´attenzione dall´accusa di incoerenza e illogicitá verso chi come voi, anticlericali da operetta, accusa la Chiesa di essere al contempo omofoba e pedofila, nonché piena di preti omosessuali e pedofili.
      Perfetta incarnazione dunque della fantasia bunkeriana che mai avrebbe tanto sperato.

      In ogni caso, per quanto riguarda Dante, veniamo a chi ne sa molto piú di me, per cui una mente eccelsa quale la sua se la potrá comodamente prender con loro. Io sono davvero poca cosa:
      “Tutto si riferisce all’uomo, l’animale è escluso” lei afferma.
      E invece “Brutus-a-um: presso Orazio ha il significato di “grave, inerte, immobile”, ma presso Seneca e Nevio significa “stupido, insensato”, mentre Plinio il Vecchio lo riferisce direttamente agli animali e gli da il significato appunto di “bruto, irrazionale”.
      Cosí il Vocabolario della Lingua Latina Bianchi-Lelli, Ed. Lemmonier, ago. 1974.

      “Virtus”: Se per i Romani era la definizione stessa di forza maschile, essa era peró priva del significato materialista che un povero moderno oggi le attribuirebbe. Era infatti la Virtus la qualitá principale dei capi e significa “perfezione morale”, condotta virtuosa in Cicerone (Bianchi-Lelli op.cit.) Perfezione morale dunque contrapposta al vizio, cioé alla corruzione della volontá. Cicerone parla espressamente anche di “Virtus continentiae”.
      Impossibile poi pensare che Dante concepisse tale parola diversamente dal tomismo e dalla scolastica di cui la Divina Commedia é intrisa e che non rappresentano altro che il pensiero aristotelico e pure platonico su molti punti: “Virtus” é dunque “habitus, qui BONUM facit habentem et opus eius BONUM reddit”: la virtú e quell´abito spirituale, o qualitá dell´anima che rende BUONO chi la possiede e pure buona l´opera compiuta, virtú morale appunto come per i latini e al contrario del vizio, dunque, che é qualitá che rende CATTIVO chi lo possiede e cattivo l´atto compiuto.
      Dove? In:
      1. Summa Th.ae, in innumerevoli luoghi, ad es. Ia IIae 56, 1, 2; Ia IIae 92, 1, corpus; IIa IIae, 136, 1, 1 etc.;
      2. ma anche nel Commento alle Sentenze di P. Lombardo: In 3o Sent.um Dist. 23, q1a, a.3, Sol. 1a.
      3. Di fatto poi tale definizione di Virtú viene proprio da Aristotele, II Libro dell`Etica.

      “Canoscenza” poi in Dante si oppone evidentemente sempre alla “brutalitas” di cui sopra, alla sensualitá, cioé e alla rinuncia dell´uso delle virtú morali e intellettuali. E´ la virtú intellettuale della “Scientia”, “adaequatio rei et intellectus” innanzitutto, ma anche la “cognitio certa per causas”, cioé ancor piú la “sapientia”. Ora “Sapientis est ordinare” dice bene un´altro adagio della Scolastica, cioé il sapiente é colui che sa mettere ordine. Il disordine, specialmente morale, dunque e la rivoluzione rivelano forse violenza, eccitazione o passione, ma senz´altro non la sapienza né la scienza di chi li loda o favorisce.

      E dunque Dante afferma: “non foste fatti a viver come dei bruti animali, irrazionali e insensati, che possono seguire solo i loro bassi istinti, ma al contrario siete fatti per praticare le virtú morali, quelle che vi rendono buoni e che si contrappongono al vizio, e siete pur fatti per acquisire la scienza, cioé per ricercare la natura delle cose tal quale essa é, e non tal quale essa vi piacerebbe che fosse. Iddio innanzitutto.”

  71. ritaroma scrive:

    LUCIANO 27
    la cosa più triste della vita è quella di vedere sempre e solo il bicchiere mezzo vuoto e l’aspetto solo negativo di ogni cosa.
    Di fronte all’imponderabile nopn ci sono ragionamenti apparentemente validi, …giochiamo sempre come il gatto con il topo….basta vedere le “idee” e supposizioni di chi vuol fare lo spiritoso e non ha capito un’ acca di ciò che è scritto….
    capisco che è difficile interagire senza guardarsi in faccia……..a volte è molto importante anche solo l’espressione del volto o un’alzata di ciglio x commentare….
    caro amico, a differenza dei tanti saputoni e sapientoni che parlano e sparlano, cmq solo io ho tentato di darti delle seppur minime risposte che hanno bisogno di essere allargate….però ho notato che tu invece di leggere la Bibbia, con umiltà , come ti avevo consigliato, ti sei limitato agli aspetti negativimì, che stranamente come in tutte le cose sono quelle che fanno più effetto, risonanza e si dimentica il perchè di un evento e il risultato finale.
    pazienza… quando potrò ti risponderò,persomaggio x avvenimento.
    oggi, è lo dico x la tua metà, è la festa della Madonna di Lourdes. cara agli ammalati.
    3 Ave Maria x lei.
    un saluto

    • anniballo scrive:

      ANNARITA, SIMONE, ed altri.
      Siamo immersi in un mistero immenso, l’universo sterminato, il nostro esistere e la nostra coscienza.
      Nè possiamo capire minimamente il senso di tali cose; il nostro intelletto è certamente insufficiente.
      Fin qui, siamo tutti d’accordo, credo, ma proprio tutti.
      Proprio qui, però,, le strade si dividono, perchè arriva il credente e (praticamente senza prove convincenti) afferma di avere tutte le risposte.

      Ecco, è qui che non ci si intende più…Non so gli altri, ma io mi rifiuto di seguire i credenti sulla strada del “comico”; a me ,senza offesa, chi si innamora di affermazioni senza prove pare o comico o patetico.

      • anniballo scrive:

        P.S.
        Mi scuso ancora con ANNARITA, ma ho replicato più volte nello specifico (vedi posts precedenti), ma -per motivi che non capisco- la pubblicazione non ha luogo.

      • Simon de Cyrène scrive:

        Onesto da parte Sua di dire che Lei “rifiuta” seguire la starda dei credenti, gentile Anniballo.
        In effetti, questa è una scelta libera che dipende solamente dalla Sua volontà.

        Vede, c’è già un presupposto, anch epiû a monte, che non condividiamo: per Lei il fatto che l’universo sia misterioso e sterminato, per usare il Suo vocabolario, glieLo rende incomprensibile. Mentre per me, ad esempio, il mistero dell’universo, non ne impedisce una comprensione razionale anche se sempre incompleta e che mai l’esaurisce.

        Lei mi fa pensare un po’ al matematico Hilbert che pretendeva al XIX secolo ridurre tutte le matiche ad un insieme finito di postulati e di successioni logiche: questo significava per lui capire. Purtroppo per lui, Gödel dimostrò negli anni trenta che ciò non sarebbe mai stato possibile.
        Capire non vuol per forza dire esaurire.
        In Pace

  72. Antulio scrive:

    Alcuni fedeli,
    in perfetta buona fede s’intende, se la prendono sempre con atei, agnostici, laicisti, ecc., considerandoli nemici della chiesa.
    Ogni volta si dimostra invece che i veri nemici sono dentro la chiesa medesima, e sono così potenti da riuscire ad eliminare i pochi religiosi onesti che ci sono, che vorrebbero che la chiesa seguisse le indicazioni del Cristo.

  73. ritaroma scrive:

    ehi, BO MARIO, sei tu che ti sei cacciato in un bel pasticcio, chi ha nominato Cristo per e con Freud?
    non è a me che la neve a congelato i neuroni….!
    mettiti gli sci e…..scivola!
    buona domenica

    • bo.mario scrive:

      Buona domenica Ritaroma. Se ti rileggessi quello che hai scritto forse potresti capire il senso. Capire il senso della scienza di Freud non è per voi. Siete i portatori sani di quello che cercava di dimostrare. Complessivamente siamo arrivati al metro di neve e da voi qualche cm è sufficente a creare panico.
      Ciao Ritaroma.

  74. annarita scrive:

    Caro Anniballo ragionando come ragiona lei si arriva dunque ad affermare che anche lo Stato è inutile, visto che siamo tutti fallibili, anzi peccabili ( perchè ad esempio il Papa è peccabile, ma in certe occasioni infallibile, perciò è meglio distinguere), lo Stato è inutile perchè i politici sono tutti dei magna magna, la scuola anche è inutile visto che chi la frequenta è peccabile e spesso ne esce più asino di prima. Ragionando secondo il suo metodo, bisognerebbe vivere da anarchici, senza istituzioni, ognuno si fa le leggi per se e si vive se si è abbastanza forti. Anniballo la Chiesa è indispensabile, solo li ci si salva, poi che lei non lo voglia credere, pazienza, non cambia di uno iota, come sono utili lo Stato, la scuola, la famiglia, nonostante le pecche di ognuno.
    Il buon senso caro Anniballo teniamolo vivo, non soffochiamolo sotto le ideologie e glielo dice una che prima di convertirsi era atea e pertanto riesce a capire il ragionamento di uno che non crede. Le auguro la grazia della conversione le si aprirà una nuova visione delle cose.

    • Sal scrive:

      Usando il buon senso distinta annarita, non si può dire che “la chiesa è indispensabile” perché si può benissimo pregare “nella cameretta” come suggerito da Gesù, e pregare non significa fare il piagnisteo o la litania per ottenere la salvezza, ma esaminare i motivi che la spingono ad agire e valutare come migliorare la propria personalità. Non ricercare il miracolo di chi la salva gratuitamente solo per aver fatto il pianterello.

      Gesù non ha mai richiesto le funzioni, i riti, le cerimonie fumose ma disse : “andate, predicate, dicendo: ‘Il regno dei cieli si è avvicinato’.” ( Mt. 10.7)

      • anniballo scrive:

        ANNARITA, a ciò che dice ottimamente “Sal”, aggiungerei che, a ragionare come ragiona Lei si potrebbe dire che il socialismo era teoreticamente perfetto, ma gli uomini che l’hanno realizzato erano dei farabutti. (E, del resto, non l’hanno detto? Lo slogan ufficiale era “compagni che sbagliano”, proprio come i “preti che sbagliano”)
        Il che dimostra, se non altro, la pericolosità di tutte le chiese che si basano su sistemi dottrinali dogmatici : anche il comunismo era una specie di chiesa , anche se laica.
        E uno.
        Secondo, mi puzzano assai le sottili distinzioni, come quella tra peccabile e fallibile; procedendo con tale sistema, si potrebbe ancora sofisticare -a secondo delle comodità- su peccabilità di livello 1 o livello 2 e così all’infinito. A me piacciono le cose chiare.
        Terzo, io dico che Dio (seppure esiste) non ha certamente bisogno di intermediari; e ,se ne avesse alcuni, questi non potrebbero essere certamente soggetti che accumulano scandali ed errori da secoli e per secoli. Al mio paese, quando qualcuno dà reiteratamente prova di far le cose malamente, il Boss lo licenzia. Sennò, vuol dire che bnon va bene neppure lui.
        Quarto, il buon senso è cosa preziosissima,credo, e lo abbiamo sepolto sotto il doppio sudario del dogmatismo e del Vaticano…

        Insomma, cara Annarita, la verità è che la chiesa vince solo perchè seduce, dà tranquillità e dice appoggiati a me ,liberandoci dal peso dell’autonomia. La religione, io non la amo troppo, ma ammetto che ,a volerla vivere bene, può esser cosa assai seria, fatta di responsabilità e maturità, (oltre che impegno e rigore). Non è certamente questo Barnum ecclesiastico, fatto di guardoni ed esibizionisti, di giubilei, di mea culpa ed assoluzioni un tanto al chilo; nè di festicciole di paese , con grassi curati di campagna e santarielli di quartiere.
        La saluto con un ringraziamento.

    • anniballo scrive:

      P.S -
      Mi scuso ancora con ANNARITA, ma ho replicato più volte nello specifico (vedi posts precedenti), ma -per motivi che non capisco- la pubblicazione non ha luogo.

  75. annarita scrive:

    Caro Luciano 27 le do pienamente ragione a nulla servono le prediche se chi le fa non da il buon esempio ed è certo che la massima colpa della deriva dell’uomo sia proprio il fatto che chi doveva essere apostolo di Cristo si è fatto apostolo di se stesso o del mondo, in questo sono pienamente d’accordo con lei, i cristiani sono colpevoli qualora non hanno praticato ciò che hanno predicato, infatti ognuno di noi ha il dovere di farsi santo e chi più a grazie, chi più sa, chi più ha i mezzi, chi più ha il potere, più ha responsabilità difronte a Dio, rispetto a coloro che Dio ha affidato loro.

  76. Cherubino scrive:

    Pierangelo Sequeri, Vice-Preside della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, dove è anche professore ordinario di teologia fondamentale.

    Quello che chiamiamo comunemente fondamentalismo religioso, evoca le potenze extra-evangeliche immanenti alla sfera del sacro indirizzandole contro il principio di prossimità”. Questa “lotta contro la prossimità di Dio” si evidenzia in “oscure contiguità del sacro con il potere politico, l’interesse economico, il conflitto etnico, la pulsione identitaria e lo spirito di egemonia”.
    “Questo impulso regressivo, per quanto non sia affatto da sottovalutare, deve essere considerato nella sua anti-storica anomalia e nella sua reale limitatezza”. “Il demos globale dell’epoca a partire dall’interno della Chiesa cattolica si è affettivamente congedato, in vastissima misura, dalle guerre di religione e dal razzismo corporativo”

  77. Antulio scrive:

    Ma quali potrebbero essere le colpe del Papa perché si giunga a minacciare un attentato? E’ bene ricordare che egli aveva chiamato mons. Viganò per mettere ordine nelle finanze vaticane, gestite, come tutti sanno, con molta disinvoltura e poco spirito evangelico da personaggi che di religioso hanno poco.
    Il denaro, sicuramente sterco del diavolo, è però una tentazione alla quale non sanno resistere nemmeno molti religiosi, perché il denaro è potere.

  78. Cristiana scrive:

    Caro Simon hai ragione, tuttavia la mia era una provocazione… il blog senza questi storicissimi affezionati “ricercatori” perderebbe tanto…
    non so tu, ma tra le varie, quando ho letto la risposta di minstrel
    “ma niente, grazia è una mia amica ” ho riso di cuore….. :-) :-)
    scriveremo un libro, ma che dico, lo scriverà Andrea! prima o poi………. ;-)

  79. luciano27 scrive:

    ritaroma, mia moglie ti ringrazia molto; dice che sei stata carina a pensare a lei il rimprovero che mi fai, giusto dal tuo punto di vista,è dovuto proprio al fatto che non leggo la bibbia con umiltà ,perchè così dovrei accettarne tutti i passi come dogma, il che non è nel mio carattere;non voglio far colpo con i lati negativi che,con il tuo rimprovero, non neghi che ci sianoma solo valutarepresunte realtà ,le mie e le tue indimostrabili a fatti;io ragiono così, tu in modo opposto non è che questo mi faccia vedere in te un nemico.Miei nemici sono solo quelli che mi vogliono obbligare a pensare come loro.buona notte

    • Sal scrive:

      “Miei nemici sono solo quelli che mi vogliono obbligare a pensare come loro”
      Non dovrebbe avere nemici, solo competitori poco ragionevoli e/o molto ragionevoli, dipende dai punti di vista. Nel tempio della saggezza non ci sono nemici, c’è solo il confronto delle idee basato sulla Logica (da Logos= Parola) La ragione deve prevalere su qualsiasi superstizione. Altrimenti anche i matti avrebbero la fede ! Ma poiché sono matti (senza cervello) hanno solo fantasie.

  80. ritaroma scrive:

    LUCIANO 27
    amico, i lati negativi nella vita sono numerevoli, ma quello che voglio dire è che spesso li andiamo cercando con il lanternino, xchè ci fermiamo all’appparenza o al fatto senza andare oltre.
    Leggere la Bibbia non vuol dire far diventare dogmi quello che vi è scritto, ma capire xchè e qual’è l’utilità di quelle parole…..e come metterle in pratica e per chi vuole, seguirle!.
    cmq ti voglio dimostrare che se volessi fare le pulci, cercare il pelo nell’uovo e limitarmi solo agli aspetti negativi senza considerare la realtà finale di un fatto….io se volessi vederli ad ogni costo ne troverei il bicchiere mezzo vuoto anche su Gesù….
    ma ricordo, non sono aspetti negativi…. però non ci vuole niente x farceli diventare….
    1–Gesù sparisce a 12 anni dalla carovana senza avvisare i genitori…..poi quando lo ritrovano invece di scusarsi li fa sentire in colpa dicendogli :” xchè mi cercavate? non sapete che devo fare le cose del Padre mio?”(Lc 2,41 ss)
    2–alle nozze di Cana tratta male la madre chiamandola “donna”
    dicendole ” che ho a che fare con te o donna?”(Gv 2,3)
    3–Mentre parla alla gente, qualcuno gli dice” fuori c’è tua madre che ti cerca” lui risponde” e chi è mia madre?( salto il resto della frase xchè ora non ci serve).Mt 12,46-ss
    4—caccia via i mercanti dal tempio ( aveva ragione, ma intanto gli ha mandato….
    all’aria i banchetti (Mc 11,15-18)

    5—le sorelle di Lazzaro gli mandano a dire che il fratello è gravemente malato… e lui che fa? se la prende comoda—”ci andremo”! poi quando arriva e .Lazzaro è morto da 4 giorni , lui piange ( lacrimime di coccodrillo..?.) Gv 11,1-4
    potrei continuare ma penso che basti….
    ———vedi quanto è facile ridicolizzare, interpretare malamente un comportamento, se ci limitiano solo a guardare il fatto senza considerare il tutto? manderemmo in galera un sacco di gente!
    e di cose negative ne troveremmo a iosa in tutte le persone, le società, le culture, ecc …anche in noi stessi che ci sentiamo tanti padreeterni!!!!
    Tutti credono di pensare ed agire con la propria testa, è solo un’illusione…..tu parli, leggi e scrivi, mangi, ti scegli gli abiti, ecc… xchè qualcuno te lo ha insegnato………
    mangi con la forchetta, usi il coltello, hai buon gusto, xchè qualcuno ti ha insegnato la differenza e ti ha mostrato il confronto….
    non intendo dilungarmi, ma pensaci… anzi , pensiamoci!
    aribuona domenica a tutti!

    • Sal scrive:

      Complimenti ritaroma. Condivido tutto ! Vede chi non è così difficile dopotutto ?
      “tu parli, leggi e scrivi, mangi, ti scegli gli abiti, ecc… xchè qualcuno te lo ha insegnato………” Questa mi piace di più !

    • luciano27 scrive:

      ritaroma come ho scritto io non scelgo i lati negativi, che tu stessa non escludi ma li bilancio con i positivi e traggo le mie conclusioni che mentre, nei casi citati prevale il negativo, negli episodi diGesù ha prevalenza il positivo, dato che non hanno inffuenza sulla sua figura. Lo stesso vale per i passi della bibbia che persino i vari rami dei credenti interpretano in modo diverso. Granparte di ciò che sappiamo ci è stato insegnato, compresa la divinità in cui si crede e non tutto ha valore assoluto;molti di questi insegnamenti, nella vita si tralasciano osi migiorano:dipende dal nostro io. Mia moglie ti ricambia le preghiere. buon appetito; un appunto a Sal:ho spiegato chi considero nemici:non certo i contradditori se mi legge vedrà che adifferenza di altri non considero nemico nessuno

  81. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    “vede, sig. Sal, anch’io posso citare la Bibbia, e ognuno può citarla e intenderla come crede: piegarla come vuole e farle dire quello che si vuole.”
    E’ una sua scelta, non ho mica preteso che cambiasse opinione solo perché lo dico io. E’ proprio questo che ne fa un libro speciale no ? Ma se la lettura non è quella giusta ad un certo punto non combacia più. Perde armoniosità.
    Io ho presentato una posizione alternativa “CHE PER ME” ha valore ma lei non è obbligato. Le sue scelte sono solo sue. Non sarò io ad approvare o condannare. Sarà la sua coscienza a rivelarle come stanno le cose “Essi sono i medesimi che dimostrano come la sostanza della legge sia scritta nei loro cuori, mentre la loro coscienza rende testimonianza con loro e, nei loro propri pensieri, sono accusati oppure scusati. Questo avverrà nel giorno in cui Dio giudicherà per mezzo di Cristo Gesù le cose segrete del genere umano” ( Rm 2.15-16)

    Non capisco perché il “deposito fidei” avrebbe dovuto essere affidato proprio a coloro che hanno “brigato” in tutti i modi prima per distruggerla, poi per nasconderla, poi appropriandosene abusivamente. Misteri della fede. (Forse per lasciare abbastanza corda da impiccarsi da soli ?)
    Anche Geronimo, l’abile guerriero, spietato in battaglia, inflessibile nelle sue opinioni e implacabile nel suo odio, sempre fondamentalmente onesto e profondamente religioso non riusciva a capire perché il Grande Spirito avesse concesso tutti i privilegi ai malvagi bianchi trascurando e umiliando proprio coloro che gli erano devoti. ( Anche lì la corda è stata lasciata lunga)

    Caro Regy, è tutto un mistero ? Io credo di no. Lei è uomo libero e ragionevole. Faccia come il cuore le suggerisce, ha anche la testa !

    • luciano27 scrive:

      egr. sal e reginaldus, per me un libro, qualsiasi libro da cui devo trarre insegnamenti, se è interpretabile secondo le diverse opinioni,non è un libro su cui fare assegnamento per imparare.Il maestro che insegna deve essere capito immediatamente in modo chiaro poi si ragiona, si confronta ed, eventualmente,possono sorgere dubbi, perchè solo dubitando si può avvicinare la verità saluti

      • Sal scrive:

        @luciano27
        “egr. sal e reginaldus, per me un libro, qualsiasi libro da cui devo trarre insegnamenti, se è interpretabile secondo le diverse opinioni, non è un libro su cui fare assegnamento per imparare. Il maestro che insegna deve essere capito immediatamente in modo chiaro poi si ragiona, si confronta ed, eventualmente, possono sorgere dubbi, perchè solo dubitando si può avvicinare la verità saluti.”

        Sig. Luciano, il suo ragionamento mi colpisce, ma non capisco cosa ci sia di difficile da capire nell’insegnamento di Gesù, Egli ha insegnato una sola cosa e ne ha condannata una sola. Ha spiegato che bisogna essere disposti a rinunciare ai propri diritti perdonando chi ti schiaffeggia e ha condannato chi è ipocrita. Lei ha così tante difficoltà a riconoscere chi è ipocrita ? Chi dice una cosa e ne fa un’altra ? E ha così tante difficoltà nel dimenticare le offese ? Se non riesce a fare queste cose, dovrebbe lavorarci su. E’ tutto qui il Vangelo. Chi non riuscirà a fare queste due cose sarà spazzato via. Non c’è molto altro da capire. Nè c’è molto di cui dubitare.

        Se poi vuole una spiegazione più complessa, mi viene da chiederle :“ lei capisce ciò che legge ?” ( Atti 8.30) o dubita perfino di ciò che capisce ? E’ la stessa domanda che fu rivolta da Filippo a uno che viaggiava. Se capisce non c’è problema, se non capisce può sempre chiedere pareri diversi e poi trarre le sue conclusioni, o forse non vuole fare nessuno sforzo ma solo prendersi la pappa pronta ?
        “E oltre al fatto che il congregatore era divenuto saggio, pure insegnò continuamente al popolo la conoscenza, e ponderò e fece una completa ricerca” ( Eccl 12.9)

        Sapeva che il Dio ha detto che vuole che La Sapienza sia ricercata ? “Felice è l’uomo che mi ascolta mantenendosi sveglio di giorno in giorno alle mie porte, essendo a guardia degli stipiti dei miei ingressi. Poiché chi mi trova certamente troverà la vita,” ( Prov. 8.34-35)

        Perché ” La gloria di Dio è di tener segreta la cosa, e la gloria dei re è di scrutare la cosa.” ( Prov.25.2)
        Lei non vuole essere Re ? allora : “ Il pigro si mostra desideroso, ma la sua anima non [ha] nulla.” ( Prov.13.4) – (Prov. 12.27) “La pigrizia non scova la selvaggina,”

        • luciano27 scrive:

          caro reginaldus, commette un errore a dire che non consco gli ipocriti:il mio punto di vista è opposto al suo perciò parlo solo per me, il massimo dell’ipocrisia sta in quelli che dicono agli altri come bisogna essere e fare, ma loro non lo sono e non fanno.Gesù ha insegnato in modo chiaro altre cose,parte delle quali ho accettato come principio etico e che lei sicuramente conosce meglio d ime . La gloria di Dio, lei dice,è di* tener segreta la cosa*; perchè i re,lei si considera tale ,vero?,vogliono irrompere nella gloria di Dio?non si accontentano di pensare che sia sua gloria?i versetti e le affermazioni di cui abusate ,mi dà l’impressione che ,le usate per rafforzare le vostre convinzioni, più che per convincere altri. In quanto al dimenticare le offese,lo fate voi, che, per mia lunga esperienza, considerate offesa ogni piccola cosa e insultate ,a volte in modo becero? legga tutti i miei scritti ne tiri fuori uno dove io insulto qualcuno egr. reginaldus se è piemontese, sa che a coazze c’è una scritta sul campanile che neanche i fascisti sono riusciti a far togliere:CIASCUNO A MODO SUO.cordialmente

        • luciano27 scrive:

          caro reginaldus, commette un errore a dire che non consco gli ipocriti:il mio punto di vista è opposto al suo perciò parlo solo per me, il massimo dell’ipocrisia sta in quelli che dicono agli altri come bisogna essere e fare, ma loro non lo sono e non fanno.Gesù ha insegnato in modo chiaro altre cose,parte delle quali ho accettato come principio etico e che lei sicuramente conosce meglio d ime . La gloria di Dio, lei dice,è di* tener segreta la cosa*; perchè i re,lei si considera tale ,vero?,vogliono irrompere nella gloria di Dio?non si accontentano di pensare che sia sua gloria?i versetti e le affermazioni di cui abusate ,mi dà l’impressione che ,le usate per rafforzare le vostre convinzioni, più che per convincere altri. In quanto al dimenticare le offese,lo fate voi, che, per mia lunga esperienza, considerate offesa ogni piccola cosa e insultate ,a volte in modo becero? legga tutti i miei scritti ne tiri fuori uno dove io insulto qualcuno. Egr. reginaldus se è piemontese, sa che a Coazze c’è una scritta sul campanile che neanche i fascisti sono riusciti a far togliere:CIASCUNO A MODO SUO.cordialmente

          • Sal scrive:

            Sig. luciano 27
            “i versetti e le affermazioni di cui abusate, mi dà l’impressione che, le usate per rafforzare le vostre convinzioni, più che per convincere altri.”

            Forse dovrebbe prendere in considerazione anche queste scritture per capire come il Dio vuole che operino i suoi inviati:

            “E proseguì, dicendomi: “Figlio dell’uomo, va, entra in mezzo alla casa d’Israele, e devi parlare loro con le mie parole” ( Eze. 3.4)
            Ciascuno può esprimere opinioni personali, ma alla fine ciò che conta non è il pensiero di ciascuno, quanto che, quando quel qualcuno è un ambasciatore, non trasmette il proprio pensiero, bensì il messaggio di cui è latore.

            “Noi siamo perciò ambasciatori in sostituzione di Cristo, come se Dio supplicasse per mezzo di noi.” (2 Corinti 5.20)

            E’ sempre stato così, sin dall’antichità : “E Giosafat… nel terzo anno del suo regno mandò i suoi principi,… i leviti, e con loro Elisama e Ieoram i sacerdoti. Ed essi insegnavano in Giuda, e con loro c’era il libro della legge di Geova; e andavano in giro per tutte le città di Giuda e insegnavano fra il popolo.” (2Cronache 17.7-9)

            Ci sono meno possibilità di fare discussioni inutili. Anche Gesù fece così : “Gli disse: “Che cosa è scritto ?”- Gesù disse loro: “Sì. Non avete mai letto nella Legge? Come leggi?”( Lc 10.26)
            “Gesù disse loro: “Sì. Non avete mai letto ?” ( Mt. 21.16; 21.42; Mr 2.25;12.10)
            Infatti chiunque legge e capisce, dopo, come dice lei, fa A MODO SUO ! Però non ha scuse perchè qualcuno glielo ha fatto notare.

          • Reginaldus scrive:

            non capisco che cosa c’entri io con questa sua replica…

          • Reginaldus scrive:

            per luciano27 delle ore 15:04:

            non capisco che cosa c’entri io con questa sua replica…

      • Reginaldus scrive:

        vorrà dire: “un libro qualsiasi”…Non le pare una affermazione un po’ presuntuosa???

        • Reginaldus scrive:

          ma non capisco perché le repliche vadano quasi sempre fuori posto. questa è per luciano27…

    • Reginaldus scrive:

      Grazie della sua gentile risposta…Ognuno di noi ha certamente il dovere di seguire la sua coscienza quando ci abbia messo- nell’ umiltà e nella preghiera e nello studio – tutto l’impegno possibile per formarla e maturarla alla luce di Dio… Che alcuni, molti, ora come nel passato, abbiano tradito il Messaggio di Dio, conservato nel Depositum fidei, stravolgendolo o vanificandolo, è una realtà un dato di fatto, fin dal tempo della predicazione apostolica. (Già san Paolo denuncia l’arroganza degli gnostici nel volere contrapporre le LORO “profondità” di conocenza di Dio – Ap. 2,24 – alla profondità della conoscenza di Dio che Dio dà di se stesso – 2Cor.2,10 – ). Ma questo fa parte del ‘mysterium iniquitatis’, della lotta implacabile del Dragone contro la Chiesa di Cristo, la Donna che appare a Giovanni vestita di luce e inoronata di dodici stelle… “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle…Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra”.(Ap. 12,3-4)

      – Ma la vittoria è di Dio: la Chiesa- la Chiesa di Cristo, quella della visione di san Giovanni… – non muore, ma sopravvive purificata a tutte le prove a cui la sottopone il dragone, in attesa del suo trionfo contro costui e i suoi alleati:

      “Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo [=nella Chiesa, cfr The Book of Destiny, Rev. Hermann Bernard Kramer ]-. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra [cioè, 'buttato fuori dalla Chiesa che insidiava' , ib. ] e con lui furono precipitati anche i suoi angeli… (Ap. 12, 7-9).

      • Reginaldus scrive:

        questa sopra è riposta a Sal…

        • Sal scrive:

          @ Reginaldus
          Ringrazio il sig. Reginaldus, sono a conoscenza della descrizione di Rivelazione (Apocalisse) e della vittoria della chiesa. L’unica annotazione che posso fare e che non si tratta di quella cattolica. La chiesa è nascosta, indefinibile, non identificabile al momento, benchè molte si dichiarino l’unica. Ma sarà riconosciuta solo al ritorno di Cristo che la “costituirà sopra tutti i suoi averi” ( Mt. 24.47; Lc 12.42) essendo qui identificata come “schiavo fedele e discreto” ma anonimo.
          Praticamente ricalca il ragionamento di Romani 1.4.- Fu dichiarato Figlio per mezzo della risurrezione, che dimostrava l’approvazione per un comportamento “giusto”. Ugualmente la chiesa sarà riconosciuta con il sigillo di approvazione solo alla fine. E’ una comune linea di azione che dimostra che non vi è parzialità.
          Saluti

  82. Sal scrive:

    @ GG
    “La traduzione alternativa che lei propone semplicemente non ha niente a che fare con il testo greco, se avra’ la bonta’ di leggerlo.”
    Gr. καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος (kai theòs en ho lògos)
    Gv 1:1 — “e la Parola era un dio (simile a Dio; divina)”

    Se non le piace può sempre dirlo anche a loro che lo hanno tradotto così prima di me:
    1808 “e la parola era un dio” The New Testament, in An Improved Version, Upon the Basis of Archbishop Newcome’s New Translation: With a Corrected Text, Londra.
    1864 “e un dio era la Parola” The Emphatic Diaglott (J21,lezione interlineare), di Benjamin Wilson, New York e Londra.
    1879 “e la Parola era un dio” La Sainte Bible, Segond-Oltramare, Ginevra e Parigi.
    1928 “e la Parola era un essere divino La Bible du Centenaire, Société Biblique de Paris.
    1935 “e la Parola era divina” The Bible—An American Translation, di J. M. P. Smith ed E. J. Goodspeed, Chicago.

    E se non le piace può sempre riferirsi al testo copto. Anche loro lo hanno inteso e tradotto così prima di me. Può verificare su Wikipedia : “ Versioni Copte della Bibbia”

    Perché il Figlio di Dio è chiamato “la Parola”. Un titolo spesso descrive le funzioni svolte o gli incarichi ricoperti da chi lo porta. Così avveniva per il titolo Kal-Hatzé, che significa “la voce o parola del re”, attribuito a un funzionario abissino. In seguito ai viaggi compiuti dal 1768 al 1773, James Bruce descrisse come segue i doveri del Kal-Hatzé: Stava in piedi presso una finestra coperta da una tenda attraverso la quale, invisibile dall’esterno, il re parlava a questo funzionario. Egli trasmetteva quindi il messaggio ai singoli individui o gruppi interessati. Il Kal-Hatzé fungeva perciò da parola o voce del re d’Abissinia. — Travels to Discover the Source of the Nile, Londra, 1790, vol. III, p. 265; vol. IV, p. 76.

    Il Tetragramma Un nome inventao ? Legga qui
    Non so a quali altri passi si riferisce.

    • minstrel scrive:

      Si, è parola.
      Qui la letterale di Ottaviano:
      1. In principio era il logos-parola e il logos-parola era presso/verso il Dio e Dio era il logos-parola.
      2. Questi era in principio presso/verso il Dio.

      Ma mi sfugge il motivo di eventuali problemi.

      • Sal scrive:

        Se il Logos “era presso” non era quel Dio ma gli stava “presso” vicino. Difficile ?

        Perché il Figlio di Dio è chiamato “la Parola”.- “Un titolo spesso descrive le funzioni svolte o gli incarichi ricoperti da chi lo porta. Così avveniva per il titolo Kal-Hatzé, che significa “la voce o parola del re”, attribuito a un funzionario abissino. In seguito ai viaggi compiuti dal 1768 al 1773, James Bruce descrisse come segue i doveri del Kal-Hatzé: Stava in piedi presso una finestra coperta da una tenda attraverso la quale, invisibile dall’esterno, il re parlava a questo funzionario. Egli trasmetteva quindi il messaggio ai singoli individui o gruppi interessati. Il Kal-Hatzé fungeva perciò da parola o voce del re d’Abissinia.” — Travels to Discover the Source of the Nile, Londra, 1790, vol. III, p. 265; vol. IV, p. 76.

  83. anniballo scrive:

    Simone de Cyrene ed il suo “monoideismo”……
    Leggo della querelle con MEIS, ripresa anche da Cristiana (e leggo pure l’elogio da Lei rivolto a Cristiana stessa….)
    La mia opinione è che non si possa trattare chi pone domande come se fosse un impertinente ottuso.
    La verità è che c’è chi non si contenta di risposte d’accatto. Le domande si ripetono semplicemente perchè le risposte sono di qualità risibile e possono saziare solo chi chiude occhi, orecchie e materia grigia.
    Per dirne solo una, come si può seriamente accettare la tesi che l’esistenza umana sia il supremo fine della creazione, quando l’uomo e tutto il suo pianeta sono la più minuscola , trascurabile, invisibile ed insignificante particella dell’Universo?
    A me pare che il monoideismo sia il vostro, assieme ad un imbarazzante e comico delirio di grandezza.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Ma, gentile Anniballo, chi pone sempre le stesse domande alle persone sbagliate è Lei con i Suoi alter ego.

      Vede, ad esempio, quando io pongo domande simili agli ateisti, ottengo risposte con errori madornali specialmente in campo epistemologico come qui si con il gentilissimo ilsanta: cerco di discutere un po’, vedo che sia non mi sanno spiegare, siano non possono spiegare le basi della loro fede ateistica. Ma dopo la smetto di porre loro domande alle quali so che non hanno risposte intellettualmente soddisfacenti per quanto mi riguarda.

      Non vengo sempre ripetere le stesse domande a chi non può rispondermi decentemente. Nè vado, che sò, su un sito uaarino, per porre loro domande alle quali so che non sanno rispondere a causa della loro chiusura di spirito.

      Perciò, alla stessa stregua di Cristiana, trovo alquanto ossessivo il vostro sempre rimettere i coperti per la stessa cena, arciraffeddata anzi ammuffita. Non Le pare? La sola spiegazione che io ho, è che avete un’idea fissa, da dove il sospetto di monoideismo.

      Ci dica se Lei ha una migliore spiegazione della mia sul perchè Lei viene a porre sempre le stesse domande a chi non sembra poter risponderLe secondo la Sua fissa!
      In Pace

  84. Cristiana scrive:

    anniballo se le nostre le sembrano risposte d’accatto non le rimane che rivolgersi direttamente al Superiore….
    ha presente “una settimana da dio?”

  85. ritaroma scrive:

    SAL,
    che cosa non è cos’ difficile? trovare cose negative?
    Perbacco, basta leggere alcuni post per mettersi a piangere!
    L’unica grande variante è nel Cristo Dio-Uomo….anche chi per paura del suo amore- sacrificio, doversi riconoscere limitati e limitanti e per questo andare a caccia di cavilli e pulci, non la spunterebbero mai…..è il solito gatto che si morde la coda!
    chi, come lei, che quando si parla di Pietro e dei suoi successori, sa solo ricordare che Gesà in un particolare momento l’ha chiamato “satana”…
    lei, non accetta l’idea (xchè scomoda) che Cristo conoscendo il suo cuore, sapeva che cmq poteva contare su di lui, che proprio xchè peccatore avrebbe avuto compassione dei peccatori suoi simili….e che satana, come in quel momento l’avrebbe sempre tentato e cercato di ridicolizzarlo …!
    Ma Gesù ha preso con sè anche Giuda, ben sapendo i pasticci che poteva combinare… eppure l0 ha fatto con la speranza di salvarlo, anche in estremis… ( ma siamo liberi di scegliere e credere e aver fiducia! (tutto quello che Giuda – nella confusione dei suoi ragionamenti- ha sbagliato).
    Ha scelto anche Giovanni, giovanissimo, come rappresentante di tutta l’unanità, e come “figlio” per tenerenella sua casa Maria Sua Madre,…. e donare quel “figlio” aSua Madre x proteggere in Giovanni tutta la Chiesa ( stava con i discepoli nel Cenacolo) e l’umanità intera!
    Gli “sbagli”di Gesù? No, non sono bicchieri mezzo vuoti….sono atti di infinito amore … ma per chi si limita a ragionamenti materialisti, terra terra ed esclusivamente umani….
    sono solo favole…..
    beh a me piace Mafalda e Linus!
    buona notte

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      Sono colpito da due aspetti, il primo che lei parla di Cristo e di ciò che gli passava per la mente, delle sue azioni e pensieri come se foste compagni di banco, ma questo potrebbe anche essere positivo, perché è sempre utile cercare di conoscere meglio colui con cui si vuole essere amico. Il secondo che mi sorprende maggiormente è che volendo parlare di cose celesti si riduce a dire : “Mi piace Linus e Mafalda” che di spirituale e celeste non hanno molto. Non mi sembra coerente con chi ambisce il paradiso.
      In realtà, lei può pensare a agire come preferisce, ma ciò che più mi colpisce , è che dai suoi ragionamenti su ciò che è spirituale e celeste, non traspare la volontà di capire e conoscere meglio per conformarsi alle richieste del suo amore, quanto di voler stare in compagnia di una “compagnia” di molti pedofili, di personaggi strani che vestono in modo strano e agiscono in modo ancor più incoerente. Hanno fatto sempre il contrario di ciò che hanno divulgato, hanno usato il vangelo quale scudo per nascondersi, e non le viene minimamente in mente che lei possa essere stata oggetto di un grande inganno. Voler fare una difesa a tutti i costi di chi o ciò che non può essere difeso non è nobiltà d’animo, ma solo incapacità di comprendere la realtà. Ma se va bene a lei …
      Provi a leggere questo articolo Così tanto per meditare.

  86. ritaroma scrive:

    LUCIANO 27,
    anche se non la conosco, – e questo conta poco- dille che la porto nel cuore!

    PS, se non è una richiesta eccessiva, potresti dirmi il suo nome?
    viceversa non ha importanza….va bene anche così!
    buona notte

  87. ritaroma scrive:

    Simon De Cyrène, Annarita, Cristiana ecc….
    Buon inizio di settimana

  88. Cristiana scrive:

    anche da parte mia!
    Dio ci Benedica

  89. ritaroma scrive:

    non sono io che sono “fuori” ma lei, legge e capisce solo quello che vuole….
    ho parlato di Mafalda xchè avevo detto che per molti quello che avevo scritto sono solo favole…….
    Si,…Cristo è” anche” il mio cpompagno di viaggio, il mio “Amico” e non sono affatto incoerente….. e sono in compagnia di “disgraziati” peccatori come lo è lei ed altri….
    lei non è migliore di loro solo xchè segue un’altra strada….è cmq un peccatore con la superbia di sentirsi “pulito” e superiore….
    cita sempre S. Paolo ma a quanto pare ha dimenticato che nel vers 3 del cap 2 dei Filippesi dice”
    —”non fate nulla per invidia o vanto, ma ciascuno di voi con tutta umiltà stimi gli altri migliori o superiori a se stesso, cercando il bene comune”
    …………… e per sua pace, riporto sotto per intero il brano……..

    “Se dunque v’è qualche incoraggiamento in Cristo, se vi è qualche conforto d’amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. 3 Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, 4 cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.”/Filip 2,1,4)
    Lei dimentica un’altra cosa che io non mi chiamo Emiliano, quel giovane che si è talmente confuso con i suoi ragionamenti (leciti, secondo una rigida mentalità umana, ma scarsi di misericordia) da indurlo a “cambiare” strada….pace a lui!
    eppure quel Cristo e delle sue parole di cui fa tanto sfoggio,
    cercava e stava solo con i peccatori e gli ammalati!
    Vuole eVogliamo vivere la sequela del Cristo e ce lo perdiamo per strada!!!!
    si confronti con Cristo che è meglio, invece di girare e rigirare tra wikipedia ed altro!

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      “non sono io che sono “fuori” ma lei, legge e capisce solo quello che vuole….”
      E che vuol farci, ha ragione lei, posso usare solo la testa che ho non potrei mai usare la sua.
      Il fatto di non essere migliore, è un altro punto a suo vantaggio infatti ha ragione anche in questo, io non sono migliore di lei, assodato. Ma la differenza è che quando incontro “i disgraziati” non me li porto come compagni di strada, li allontano, è una piccola differenza non da poco.

      E poi…. dai ritaroma, quale sarebbe l’invidia ? e il vanto ? Io le dico le cose che conosco, se lei mi vuole vedere con occhio diverso devo risponderle con le parole di Gesù : “ il tuo occhio è malvagio perché io sono buono ? “( Mt. 20.13-15) – ricordi che “se il tuo occhio ti fa inciampare, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare con un occhio solo nella vita che essere gettato con due occhi nella Geenna ardente.” ( Mt. 18.9)

      Deve fare attenzione a quello che legge con quegli occhi immagino belli, e soprattutto a come legge !
      “Gli disse: “Che cosa è scritto nella Legge? Come leggi?” Rispondendo, egli disse: “‘Devi amare Jehovah [Geova] tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua forza e con tutta la tua mente’, e, ‘il tuo prossimo come te stesso’”. Gli disse: “Hai risposto correttamente; ‘continua a far questo e otterrai la vita’” ( Lc 10.26-28)

      Faccia così anche lei, non pensi all’invidia o a difendere i “disgraziati” che non sono difendibili……
      Indurlo a cambiare strada ? Ha visto che è stato ragionevole ? forse era malato anche lui e Cristo lo ha guarito, deve aver avuto compassione. In ogni caso tranquilla, io mi confronto con Cristo, tutti i giorni e mi ricordo che disse: “Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni” ( Mt. 28.19) Questo cerco di fare, lo fa anche lei ? O difende solo il torrione dei lingotti ? e i disgraziati suoi compagni di viaggio ?

  90. ritaroma scrive:

    lo stesso discorso vale x lei…non si nasconda dietro un dito…. o un miraggio….morirà sicuramente di sete!
    i”disgraziati” sono miei compagni di viaggio così come lo sono stati di Cristo…non è venuto a curare i sani ma i malati!
    Inoltre, non dice “fate miei discepoli di persone ….” ma Mt 28, 19-20
    “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dei tempi”
    Non le piace la Trinità, ma questo è Gesù!
    PS_ non mi pare che lei ama il prossimo suo come se stesso…con quello che scrive.!

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      Vede, lei legge, ma è una lettura parziale, e perde di vista l’intero la complessità:

      “Quando Jehovah [Geova] tuo Dio ti introdurrà infine nel paese al quale vai per prenderne possesso, allora dovrà cacciare d’innanzi a te popolose nazioni, gli ittiti e i ghirgasei e gli amorrei e i cananei e i ferezei e gli ivvei e i gebusei, sette nazioni più popolose e potenti di te. E Jehovah [Geova] tuo Dio certamente te le abbandonerà, e tu le dovrai sconfiggere. Devi votarle immancabilmente alla distruzione. Non devi concludere nessun patto con loro né mostrare loro alcun favore….D’altra parte, questo è ciò che dovete far loro: Dovete abbattere i loro altari, e dovete spezzare le loro colonne sacre e dovete tagliare i loro pali sacri, e dovete bruciare col fuoco le loro immagini scolpite….Dovete aver cura di osservare ogni comandamento che oggi ti comando, affinché continuiate a vivere e in realtà vi moltiplichiate ed entriate a prendere possesso del paese circa il quale Geova giurò ai vostri antenati…E devi consumare tutti i popoli che Geova tuo Dio ti dà. Il tuo occhio non li deve commiserare; e non devi servire i loro dèi, perché questo ti sarà un laccio.. ( Deut. 7.1,- 5; 8.1)
      Sono sicuro che non le piace. Ma è questa la Parola.

  91. ritaroma scrive:

    si, quella del suo Dio!
    il mio invece, è un Dio d’amore e di misericordia!

  92. ritaroma scrive:

    lei sta parlando sempre di se stesso e del suo Dio!
    che Dio la perdoni!

    • Sal scrive:

      Già perchè il suo che farà con Satana, un buffetto sulla guancia ? e con giuda ?
      Lo chiama figlio di distruzione, sembra che noon lo abbia perdonato, quindi che fa ? sta in compagnia di quelli che non sanno quello che dicono ?
      “Quando ero con loro io vigilavo su di loro a motivo del tuo nome che tu mi hai dato; e io li ho custoditi, e nessuno d’essi è distrutto tranne il figlio della distruzione” Gv. 17.12

  93. ritaroma scrive:

    cerchi di essere meno spiritoso….
    Satana sta dove deve stare x sua scelta, lontano da Dio e odia gli uomini xhè possono avere ancora delle possibilità che lui ha perso definitivamente.

    Non è Gesù che non ha perdonato Giuda, ma è Giuida stesso che non si è lasciato perdonare, …si è suicidato….non tenendo conto di quella misericordia divina….
    e una volta morti, quello che si fatto e si è scelto anche all’ultimo momento vale x sempre.!

    Lei purtroppo, non sa quello che dice e per fortuna Dio la perdona x i meriti di Cristo!

  94. Sal scrive:

    @ ritaroma
    a me pare che lei non abbia ben chiaro il quadro: ” Satana sta dove deve stare x sua scelta, lontano da Dio e odia gli uomini xhè possono avere ancora delle possibilità che lui ha perso definitivamente.”

    Lui non ha ancora perso “definitivamente” a lei chi glielo ha detto ?

    “Se, ora, la buona notizia che dichiariamo è infatti velata, è velata fra quelli che periscono, fra i quali l’iddio di questo sistema di cose ha accecato le menti degli increduli, affinché la luce della gloriosa buona notizia intorno al Cristo, che è l’immagine di Dio, non risplenda [loro]“ ( 2 Cor. 4-3-4)
    Se è ancora l’Iddio in carica, non ha ancora perso… le pare ?

  95. ritaroma scrive:

    quello che non capisce o non vuole capire è lei…
    satana ha perso definitivanmente la gioia di stare con Dio e di partecipare alla sua gloria!
    x cui ritenfìgo che lei o ci fa o ci è….!