Summit sull'enciciclica sociale. Esce (forse) a fine giugno

[photopress:crisiWSok.jpg,full,alignleft]La data prevista per l’uscita della nuova enciclica sociale è stata stabilita per fine giugno, ma la decisione non può dirsi ancora definitiva perché Benedetto XVI ha voluto “ristrutturare” il paragrafo dedicato alla crisi finanziaria che ha messo in ginocchio le economie mondiali. Sabato scorso, a Castelgandolfo, sono arrivati per un mini-summit i cardinali Angelo Bagnasco, presidente della Cei; Camillo Ruini, suo predecessore; Angelo Scola, patriarca di Venezia; Christoph Schoenborn, arcivescovo di Vienna. Sono porporati particolarmente legati a Ratzinger. Bagnasco, come presidente della Cei, è impegnato nell’azione in favore delle famiglie colpite dalla crisi (con un fondo di solidarietà), Ruini è consigliere stimato e ascoltato, Scola si è occupato di etica e impresa, Schoenborn è stato allievo del Papa. Questo è l’articolo che pubblico oggi sul Giornale. Proprio ieri, all’udienza generale, parlando della figura del santo monaco Ambrogio Autperto, Benedetto XVI ha accennato alla crisi, che, ha spiegato, è stata causata dalla “cupidigia”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

54 risposte a Summit sull'enciciclica sociale. Esce (forse) a fine giugno

  1. Barbalbero scrive:

    l’arcivescovo di Vienna è particolarmente legato al Papa? ma non è stato lui il deus ex machina dell’affaire Wegner alla diocesi di Linz?

  2. bo.mario scrive:

    Tornielli spero che quello che verrà scritto sia aderente alla realtà. Parla di cupidigia. L’inizio non è dei migliori. Pilato se ne lavò le mani e lui pare che ne segua l’esempio. Stare al di fuori e pontificare mi pare che non capisca cosa stà succedendo. Se non può dire niente di concreto si astenga. Il vaticano può fare poco ma quel poco è bene spenderlo con criterio. I macro problemi li ho già scritti e da lì si potrebbe iniziare. Non esiste nessun rimedio miracoloso a breve termine e si potrebbe iniziare dalla scuola, per i giovani che saranno il ns futuro, dove l’etica deve essere il principio per poter, in futuro, iniziare a rimettere le cose nel loro giusto verso. Ci sono risorse per tutti? un argomento da affrontare se si dice provenire da chi non sbaglia mai. Posso inserire altri argomenti ma mi fermo quì. Immagino che tutto quello che ho scritto non serva a niente ma almeno ci ho provato. Un saluto.

  3. Artefice1 scrive:

    “”””Il Papa ritiene infatti che «la Chiesa ha sempre bisogno di persone che sappiano compiere grandi rinunce, e di comunità che creino i presupposti della giustizia sociale».””””

    In Fatti sarebbe l’UNICA Persona, (da Assumere, l’Essere Determinante CON-Senso,) l’Originale Libera Giustizia.
    Mi chiedo quali rinunce il Creatore avrebbe Imposto, avendo PRE-Disposto Semplicemente e Gratuitamente l’Intero Universo.
    Il TUTTO COM-Prensibile e Procedente.

    Mentre la comunità si misura necessariamente a colpi di FORZATI Significati. (Osservo che il Creatore non dota l’Individuo dell’Idioma)
    Quale giustizia sociale potrebbe MAI Determinare la Forza.

    L’Imprescindibile Sentimento Determinante, CON-Forme al Senso, Impresso necessariamente dal Creatore Dio Padre nella propria Opera, CON-Ferisce la Persona, all’Individuo CON-Sapevole, Risorto dal CON, Vincente, (Passo della propria Incarnata Vita(quanto resta Dopo l’attimo chiamato fatto)).

  4. Paolo scrive:

    Mai momento fu più propizio per una enciclica sociale…

  5. Artefice1 scrive:

    L’Esistenza sarebbe il Mercato. (Un gioco che PER l’Individuo Volenteroso va benissimo. Mercato dove la Perdita dell’uno sarebbe l’Utile dell’altro)

    Mentre la Vita dell’Essere, Persona, sarebbe la Moneta Reale, CON-Sentito Profitto, Amore Prodotto, Tempo offerto CON Misericordia..

    Essere DARE………Natura AVERE:

    Voi PER-Severate la PER-Cezione, PER-Seguendo la così detta “Giustizia Sociale” la quale scava buche PER tapparne altre???

  6. mauro scrive:

    Rivedere, ristrutturare, rifare ma non era piu’ semplice attenersi ai dettati religiosi, che sono pur sempre una filosofia di vita, ed impiantarvi una Dottrina Sociale Cattolica? Possibile che nessuno riesca a vedervi qualcosa di sociale? Se non vi fosse dovremmo credere che ciò che vien detto dalla Chiesa, ogni giorno, non ha validità se non fine a sè stessa e l’uomo non ne è il fulcro. Ma Dio non ci aveva messo al centro delle sue attenzioni o rimane una follia pensarlo?

  7. Roberto Martelli scrive:

    Dagli amici mi guardi Iddio …….

  8. Marina scrive:

    “”””Il Papa ritiene infatti che «la Chiesa ha sempre bisogno di persone che sappiano compiere grandi rinunce, e di comunità che creino i presupposti della giustizia sociale».””””

    Dovrebbe cominciare a dare l’esempio però,le sole parole non bastano.

  9. peccatore scrive:

    Uno della folla gli disse: “Maestro, dì a mio fratello che divida con me l`eredità”. Ma egli rispose: “O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?”.

    E disse loro: “Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell`abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni”.

    Disse poi una parabola: “La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.

    Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio”.

    Molto istruttivo il Vangelo di Luca, quello della misericordia di Dio. Che sarà per chi la vuole! Chi non la vuole non la riceverà suo malgrado… Diciamo che la cupidigia c’entra con la “triade cinese” (usura, lussuria e potere). Nemmeno il Papa si costituisce “giudice e mediatore” tra di noi: sono cavoli di ciascuno di noi, con Dio. Lu si limita a ricordarcelo. Persino Gesù non si spinse oltre. Ma non è che non ha detto e soprattutto fatto niente. Ma siamo di “dura cervice”, alcuni più sclerotizzati di altri.

  10. Artefice1 scrive:

    Peccatore ……….Parole Sacro Sante. (quelle da virgolettare)

    Sono proprio CON-Vinto che la Pensione neppure garantisce l’Esistenza.
    Il grande magazzino sarebbe chi gestisce l’Inps.

    Che preoccupazione dovrebbe avere per la Vita quanti non ha versato i CON-Tributi?

  11. mauro scrive:

    Peccatore,
    Nel primo riferimento che citi è “non desiderare la roba d’altri” (la divisione) ma anche successivamente che se uno è ricco è legittimato ad esserlo quindi quell’uno deve “non rubare”.
    E qui mi pare si tratti di avidità su quello che ritiene un suo diritto di sangue (nei confronti del fratello).
    Esiste un falso temporale nella parabola. Per abbattere i granai piccoli e costruirne di nuovi e piu’ grandi occorre molto tempo (lasciamo stare il costo che nulla c’entra) ma non lo ha perchè quella notte stessa morirà. Quindi non potrà mai essere suo quel raccolto. Mi sembra che la cupidigia non gli appartenga perchè immpossibilitato a perpetrarla in quanto morto.

  12. Gladiator scrive:

    i programmi troppo lunghi di dottrina sociale nn mi sono mai piaciuti . piu lunghi sono, piu sono inconcludenti.(tenere presente l’umanesimo e la rovina della populorum progressio ! )
    c’è un indirizzo pogrammatico ,sintetico, preciso,lasciatoci da Cristo,per chi lo voglia capire.
    IL PATER NOSTER !!!!!!
    L’ì C’è TUTTA LA DOTTRINA SOCIALE DEL CRISTIANO !!!
    dOPO AVER SANTIFICATO IL PADRE , GESù DICE “VENGA IL TUO REGNO ” sia fatta la tua volontà in cilo e in terr!!!!
    sono linee programmatiche precise !

  13. Gladiator scrive:

    e ricordatevi che il Padre volendo organizzare il popolo gli ha imposto la legge ,mentreper salvarlo ,ha mandato il FIglio e la Chiesa.

  14. Marina scrive:

    Un contributo per il bene dell’Umanità,il papa e i suoi potrebbero darlo.Cominciando a pagare le tasse ICI compresa.Rifiutando tutti quei privilegi che i vari concordati con gli stati gli hanno(volutamente?)dato.
    Non dimentichiamoci mai che Gesù di fronte alla folla affamata,non chiese privilegi e oro,ma moltiplicò il pane e i pesci da distribuire non per accumulare.

    La famosa redistribuzione dei redditi attuale.
    Un cordiale saluto

  15. Artefice1 scrive:

    Marina…………non sperare di ottenere il massimo rendimento senza lo sforzo Personale (Amore Determinante e Moltiplicatore)

    “”””La famosa redistribuzione dei redditi attuale.””””

    La moltiplicazione delle Risorse come detto ieri, richiede l’Essere, ovvero la “Moneta” Carta del Legittimo Diritto.
    Non puoi PRE-Scindere quello che t’Appassiona, tralasciando il Dovere CON-Facente.
    Resetta le tue PER-Suasioni se ti preme La Soluzione.
    Pena: PER-Severare Sciocchezze.

    P.s. Puntualizzo.
    Dimentica la Naturale Fatica.
    CON-Centrati sull’Essenziale Riconoscenza.
    PER Capire.

  16. bo.mario scrive:

    Scrivere sui macro problemi non mi pare Vi trovi preparati. La dottrina sociale della chiesa? Ne è stata sempre al di fuori perchè non è adatta. Ci sono stati tentativi come i preti operai ma con risultati pessimi. Gli stessi non ci capivano tra cosa gli diceva la chiesa e qual’era la realtà. Sono state create le ACLI con il risultato di avere qualche circolo per giocare a carte. I ricchi devono ridistribuire?, se non ci sono più i ricchi chi ci pensa? La ricchezza bisogna crearla con il lavoro di tutti. Speravo che con questa enciclica potessero migliorare le cose ma da quanto leggo in questo blog siamo rimasti ai pani e i pesci. Un pò poco. Un saluto.

  17. Marina scrive:

    Mario,”I ricchi devono ridistribuire?, se non ci sono più i ricchi chi ci pensa? La ricchezza bisogna crearla con il lavoro di tutti.”

    Ci sono ricchi che accumulano senza creare lavoro,ci sono ricchi che non lavorando vivono sulle spalle di chi lavora distruggendo il risparmio delle formiche.
    Ci sono le cicale che facendo un c…o cantano soltanto e basta.
    E c’è il vaticano che vendendo solo illusioni di una vita migliore nell’aldilà,fanno lo stesso la vita da ricchi e accumulano,accumulano distruggendo il lavoro delle formichine felici di lavorare e risparmiare,ma che alla fine si vedono derubare i loro risparmi.
    Ciao

  18. Artefice1 scrive:

    Marina Cara…………effettivamente più delle sciagure ricevute dal Padre metterei lo sfruttamento dei figli
    Come si PER-Segue lo sfruttamento? (Basta una Legge, un Piano, un programma?)
    Diresti che basta l’errore equamente imposto all’Individuo in cammino, dall’Imperfezione (pretesto sfruttato PER Pianificare) PER determinare lo sfruttamento dell’Universo?

    “””Ci sono ricchi che accumulano senza creare lavoro,”””

    Quanta CON-Traddizione manifesti PER questo tuo significato.

    Chi ti ha detto che il Lavoro lo dovrebbero Creare il “ricco”?

    Parimenti non condanneresti i “poveri” che il Lavoro non lo vedono, perché non lo vogliono proprio vedere? (pensa ad es.all’Aborto)

    Chi ha creato il Lavoro?
    Immagini abbia imposto un budget da PER-Seguire a ogni costo?
    Oppure avrebbe lasciato Libero l’Individuo, CON-Sacrando il Sentimento CON-Senso quale unico budget illimitato?

    Pensi veramente che l’Amore non sia abbastanza potente da risolvere la Vita oltre alla banale Esistenza? (Chi potrebbe Gestirlo?)
    Te lo dico, perché mi pare che intendi e ritieni di risolvere l’Esistenza, tralasciando la Vita.
    Se l’accezione di ricco sarebbe giustamente negativa, ti chiederei di Sentirti ad ogni costo ricca.

  19. Marina scrive:

    Artefice1

    Come si PER-Segue lo sfruttamento?

    Vai a dare un’occhiata all’Africa e lo vedrai.
    —————
    Parimenti non condanneresti i “poveri” che il Lavoro non lo vedono, perché non lo vogliono proprio vedere?

    Ecco qui hai ragione,ci sono anche i poveri che non vogliono lavorare,non vogliono rischiare e preferiscono che sia lo stato o la chiesa a pensare per loro.

    PS.per il resto ci devo pensare.
    Ciao

  20. Artefice1 scrive:

    Ma Cara Marina……….te ne freghi altamente del Prossimo?

    “””Vai a dare un’occhiata all’Africa e lo vedrai.”””

    Mentre auspichi che qui i ricchi Pianifichino l’Esistenza “””Ci sono ricchi che accumulano senza creare lavoro,”””

    Questo tuo invito non credi sia un già Fatto sull’erba di casa mia?
    Come è stato possibile senza il tuo appoggio?

    Sai come ritengo sia stato possibile?
    Avrebbero PER-Formato gli Appoggi, Disdegnando il CON-Senso.

    Pensa anche questa.
    Poi, bontà tua, fammi sapere.

  21. Gladiator scrive:

    il problema è se vogliono fare l’enciclica sociale col solito misto cattoevangelismo oppure vogliono cambiare registro passando alla legge naturale valida per tutti.
    se mantengono nella giusta equidistanza le due cose ,oppure la solita minestra riscaldata ;di tutto e di nulla.

  22. Artefice1 scrive:

    Gladiator…..mi ribello. Permetti?
    Non tollero la definizione “Legge Naturale.”
    Questa sarebbe Inventata come tutte le altre.

    Preferirei chiamarLo Sentimento CON-Senso.

  23. onofrio scrive:

    Non ho tempo da perdere. Preferisco una trasmissione con
    tremonti, Boeri e altri che per me capiscono molto di più.

  24. Dario scrive:

    Scusa bo.mario….

    “Tornielli spero che quello che verrà scritto sia aderente alla realtà. Parla di cupidigia. L’inizio non è dei migliori. Pilato se ne lavò le mani e lui pare che ne segua l’esempio.”

    Bah!….

    “Stare al di fuori e pontificare mi pare che non capisca cosa stà succedendo. Se non può dire niente di concreto si astenga.” [...] “I macro problemi li ho già scritti e da lì si potrebbe iniziare. Non esiste nessun rimedio miracoloso a breve termine e si potrebbe iniziare dalla scuola, per i giovani che saranno il ns futuro, dove l’etica deve essere il principio per poter, in futuro, iniziare a rimettere le cose nel loro giusto verso.”

    E il Papa non ha parlato proprio di ETICA su cui rifondare i comportamenti?!? mi sembra una cosa molto CONCRETA e ADERENTE AL REALE da cui i comportamenti umani non possono prescindere se si vuole cercare il bene comune… proprio come hai scritto tu!

    mah…. mi sembra che volete sempre e solo “capire” quello che volete…

    Poi hai scritto:

    “Ne è stata sempre al di fuori perchè non è adatta. Ci sono stati tentativi come i preti operai ma con risultati pessimi.”

    Quanto a questo “ti ricordo” che Cristo non ha chiesto ai suoi Apostoli di fare gli operai! ma di “annunciare la buona notizia” ecc…. I preti operai possono anche essere una buona cosa in un contesto e in un momento preciso, MA non è la missione della Chiesa e dei preti.

    “Sono state create le ACLI con il risultato di avere qualche circolo per giocare a carte.”

    Forse fanno anche quello, ma mi risulta che facciano ben altro (per esempio costruire case in cooperativa….)

    Infine una nota: Gesù ha detto ” …i poveri li avrete sempre con voi…” Questo non vuol dire che non si debba impegnarsi nel combattere ingiustizie e povertà, ma stai certo che il Papa ha ben presente queste parole e non si fa le illusioni che paventi tu (soluzioni a buon mercato, a breve termine, ecc.)

    Buona riflessione a tutti.

  25. Dario scrive:

    Cara Marina…

    “Un contributo per il bene dell’Umanità,il papa e i suoi potrebbero darlo.Cominciando a pagare le tasse ICI compresa.Rifiutando tutti quei privilegi che i vari concordati con gli stati gli hanno(volutamente?)dato.”

    A parte la triste visione che il bene all’umanità si possa fare solo con i soldi… vabè… (proprio il Gesù che tu citi non ha mai dato una lira a nessuno sai??)
    Ma poi ti consiglierei di andare a farti un ripassino di storia: allora vedresti gli enormi espropri che sono stati fatti ai danni della Chiesa da parte per esempio di tutta “quella brava gente” che “ha fatto” l’unità d’Italia…. (beni che ovviamente non appartenevano a lor signori ma erano donazioni dei cristiani lungo tutti i secoli…) Bene. Dunque in questo ci vedo solo una sorta di “rivincita” storica (anche abbondante!) secondo il tipico “stile” della Storia che come sappiamo non manca di “ironia”… Anzi ti dirò, non sono un esperto, ma credo proprio che quei privilegi (previsti nel concordato) siano stati concessi proprio come sorta di indennizzo per quegli espropri!… guarda un po’…. quindi in un certp senso hai ragione, erano proprio “voluti”.

    Saluti.

  26. Artefice1 scrive:

    Caro Dario……le Rivendicazioni Puzzano di Potere non d’Amore.

    Direi che Dio Padre Creatore abbia messo a disposizione appunto il Ben di Dio affidandolo alla Famiglia CON-Facente. Giusto?

    Ammesso che dei Figli, da buoni Cristiani abbiano inteso Affidare alla Chiesa i loro beni, sarebbe Opportuno seguire la Volontà di Dio. Non ti pare?

    Guarda, proseguo citando sempre San Paolo

    1Cor 7:32 Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non é sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;(a meno che non si tratti di Dio Padre Creatore ma una naturale mente)
    1Cor 7:33 chi é sposato (dunque Padre) invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, (Relazione)

    Cosa mi dici?

  27. bo.mario scrive:

    Dario non ho capito cosa volevi dire. Me ne scuso ma siete come scrive Gladiator tutto e nulla. Il papa parla di cose eteree, senza costrutto reale. I preti servivano a due scopi. Uno era evengelizzare e l’altro capirne un pò di più. Non hanno ottenuto nessuno scopo e si sono arresi al fatto che certe dottrine vanno bene sulle scrivanie. Mi è piaciuta la barzelletta che le proprietà dello stato pontificio erano dovute ad elargizioni della gente. Volete camuffare, per forza, la storia, non cambiate mai. Rimanete con una visione monolita che non Vi fa onore. Si erano prese le terre per volontà divina, non scherziamo.
    Un saluto.

  28. mauro scrive:

    Caro Bo.mario, La Chiesa può essere considerata da certe persone e al pari di un’azienda purificatrice di anime, pronte al ricongiungimento con Dio in virtu’ del fatto che chi era loro riconoscente con laute elargizioni di denaro, titoli, fabbricati, lasciti, credeva che l’aver avuto quella purezza andasse ricompensata.
    E’ la stessa credenza per cui le cosiddette santone d’oggi ma anche santoni (citate come mamma, padre,maestro,guida spirituale, guru) hanno operato, si sono arrichite/i ai danni del credente, sono state processate/i, sono in carcere ma ancora altre/i operano tranquillamente. In questi casi v’è coercizione o quanto meno un far credere. Lo stesso sistema usato dalla tristemente nota Vanna Marchi.
    Una credenza millenaria che mai è scemata ed ancora impera.
    Coloro che nella tribu’ atavica, impersonavano gli stregoni venivano ricompensati per il loro servizio in quanto non partecipavano alle attività di provvista ma facevano solo da intermediari con il protettore della tribu’ rappresentato dal totem.
    Il problema semmai è che l’opera del singolo/a santone/a è riconosciuto dallo Stato come sfruttamento mentre quella della Chiesa no benchè manchi il dissuadere dal donare simili elargizioni sproporzionate, quindi … finisci te.
    Un saluto

  29. mauro scrive:

    Caro Bo.mario, La Chiesa può essere considerata da certe persone e al pari di un’azienda purificatrice di anime, pronte al ricongiungimento con Dio in virtu’ del fatto che chi era loro riconoscente con laute elargizioni di denaro, titoli, fabbricati, lasciti, credeva che l’aver avuto quella purezza andasse ricompensata.
    E’ la stessa credenza per cui le cosiddette santone d’oggi ma anche santoni (citate come mamma, padre,maestro,guida spirituale, guru) hanno operato, si sono arrichite/i ai danni del credente, sono state processate/i, sono in carcere ma ancora altre/i operano tranquillamente. In questi casi v’è coercizione o quanto meno un far credere. Lo stesso sistema usato dalla tristemente nota Vanna Marchi.
    Una credenza millenaria che mai è scemata ed ancora impera.
    Coloro che nella tribu’ atavica, impersonavano gli stregoni venivano ricompensati per il loro servizio in quanto non partecipavano alle attività di provvista ma facevano solo da intermediari con il protettore della tribu’ rappresentato dal totem.
    Il problema semmai è che l’opera del singolo/a santone/a è riconosciuto dallo Stato come sfruttamento mentre quella della Chiesa no benchè manchi il dissuadere dal donare simili elargizioni sproporzionate, quindi … finisci te con raziocinio, poi ti dico cosa penso.
    Un saluto

  30. Marina scrive:

    Dario
    “gli enormi espropri fstti alla chiesa”

    Vogliamo andare davvero a leggere tutta la storia,ma tutta proprio tutta ?
    Perchè vedi,la storia dice che la chiesa ha accumulato enormi ricchezze con le ruberie,le crociate ,le tassazioni enormi ai danni delle popolazioni,nonch’è con la vendita delle indulgenze.
    Si sono arrogati “LORO” il diritto di perdonare i peccati in cambio di soldi,più soldi versavi più possibilità di perdono .
    Ma non è il compito di DIO perdonare i peccati?
    Un cordiale saluto

  31. Marina scrive:

    Dal Vangelo secondo Matteo 6,19-23

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.
    La lucerna del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!”

  32. Artefice1 scrive:

    Cari argonauti…….aiutatemi e tollerate la mia perplessità che intendo estinguere.

    Che i significati abbiano il Potere e arraffare di tutto indistintamente, l’avrei capito chiaramente.

    Per questo mi chiedo Essendo Gesù in Unità col Padre dunque da CON-Siderare Vero Dio, oltre che Vero Uomo calato nell’Imperfezione, possa aver detto veramente queste parole.

    “””Gesù disse ai suoi discepoli: “Non accumulatevi […………] dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano;”””

    Non sarebbe come dire che la tigna, la ruggine, il ladro, e fin’anche il furto, siano stati Creati da Dio Padre Creatore?
    Piuttosto che dalla mancanza di Misericordia. Mancanza Assunta PER Forza.

    L’abbandono, l’Incuria, il disprezzo, la vanità ecc sarebbero frutti della Potenza di Dio?
    Oppure Vengono Determinati dalla Forza Naturale???

    Così Fosse
    Gesù avrebbe Disdegnato IL BENE CREATO E RICONOSCIBILE.
    BENE DA PER-SEGUIRE CON-MISERICORDIA.
    Esistere da Sotto Mettere a cagione della FORZA NATURALE???

    Direi che l’Esistere sarebbe da SOTTO-METTERE all’Essere. Unica Persona.
    Altro che ai beni.

    Chi mi risponde?

  33. bo.mario scrive:

    Mauro la disamina mi pare corretta. Il Wannamarchismo è sempre esistito. Quando dici che più dai alla chiesa e più otterrai nell’altro mondo la dice lunga su come andavano le cose. Prima non lo fai ragionare poi “ghe pensi mì”. Dalle mie parti c’è un fiorente mercato delle anime con il santuario di Loreto e le sue proprietà. Girano voci di ingenti somme depositate non si sà dove e le cito solo come voci. Vogliamo parlare di padre pio? San. Gennaro? La fede è una cosa sacra e profanarla con questi mezzucci la dice lunga, tornando al post, su cosa può dire la chiesa nel sociale. Mi auguro che le riflessioni in atto producano qualcosa di concreto e ci sia il distacco tra il potere religioso e il potere temporale. Ammiro i preti delle parrocchie che si danno da fare capendo la gente e i loro problemi. Mentre dal vaticano vengono solo voci che non chiariscono per niente la situazione. Ad un disoccupato, un precario, un cassaintegrato cosa gli racconta che cristo è morto dal freddo e invece era il padrone della legna? Il vaticano dovrebbe cominciare a proporre qualcosa di concreto o è meglio che non dica niente. L’ho già scritto che il vaticano può fare poco ma, almeno, quel poco lo spenda bene. Un saluto.

  34. anniballo scrive:

    Mi rallegro per la sovrana chiarezza di idee di Marina e Bo.mario. E’ verissimo che la Chiesa ha operato “nel settore spirituale” come un’impresa , acquistando colpe e vendendo perdono. Ciò è avvenuto sfruttando le più profonde angosce del suo target di mercato ed realizzando enormi profitti. Inoltre, per gestire e difendere questo potere non ha esitato a confondere le cose di Dio con quelle di Cesare, contravvenendo ad uno dei fondamentali precetti di Cristo. Onore alla papessa in pectore gioWanna Marchi!

  35. Marina scrive:

    Artefice1

    Non sarebbe come dire che la tigna, la ruggine, il ladro, e fin’anche il furto, siano stati Creati da Dio Padre Creatore?
    Piuttosto che dalla mancanza di Misericordia. Mancanza Assunta PER Forza.

    Il furto non è stato creato da DIO.
    Dio ha creato la terra ricca di ogni ben di dio(appunto),l’uomo egoista ha deciso di arraffare e tenere tutto per se calpestano anche il più elementare diritto di vivere degli altri uomini.
    Gesù come figlio di Dio e profeta indicò le linee da seguire che un perfetto figlio di DIO dovrebbe rispettare.
    Buona giornata di Liberazione

  36. Artefice1 scrive:

    Marina Cara…….vediamo se sarebbe possibile capirsi. Ma senza “CON”.sarebbe impossibile.

    Dio Padre Creatore, diciamo che mette a nostra disposizione il TUTTO. (Ben di Dio)
    Gioco Forza dovremmo PossedeLO……Giusto?

    Allora ti chiedo.
    Ma prima cerca di Sentire.
    Poi prova a rispondere individuando il Vero Problema che si cela sempre tra due casi.

    Sarebbe proprio il Possesso da CON-QUI-Stare CON Misericordia, la vera causa che non CON-Sente la Realizzazione del Disegno di Dio, Nostro Bene?
    Dunque non PER-Mette la Relazione?

    Oppure sarebbe la Forzata Pretesa di ottenere senza Riconoscere dunque Esercitare Individualmente la Misericordia, (proprio il Nostro stesso Bene Indispensabile) la vera causa del Fallimento?
    Ogni Legge che mortifica il Possesso Legittimo, Favorisce forse la Misericordia? Come Dire l’Amore PER il TUTTO?

    Potrei dirtelo sempre CON altri significati, ma il Sentimento sarebbe sempre lo Stesso anche PER te Essendo LO Stesso Bene che c’accomuna.

    Risolta Universalmente questa questione sarebbe Veramente Festa di Liberazione.

  37. mauro scrive:

    caro Bo.mario, E’ ciò che penso anch’io sui mezzucci che la Chiesa adotta che equivarrebbero a quel non scoraggiare che ti dicevo. E’ anche vero, come tu dici che alla fine ci sono due Chiese, una terrena dove si cercano di risolvere i problemi quotidiani, l’altra nei palazzi vaticani che non li conosce ma vorrebbe fare. Nell’altro articolo proposto da Tornielli sul ritardo dell’enciclica ho parlato della DSC e di quello che stan facendo avendo come contraltare Enos. Secondo il mio parere il Vaticano dovrebbe scendere fino ad arrivare dove quei sacerdoti operano nel quotidiano e parlare con loro, ascoltarli. Non c’è niente di piu’ sociale in quello che dicono perchè lì tocchi la realtà delle vita.
    Se il Papa vuole combattere la cupidigia deve dire e proporre, ad esempio, su chi specula sui prezzi liberi ed amministrati (tipo Gas, Enel). Lì i nostri diritti sono calpestati in virtu’ di un determinazione di prezzi super partes che se vai a controllare, come ho fatto, altro non è che un furto legalizzato.

  38. bo.mario scrive:

    Abbiamo espresso i ns pensieri senza contradittorio. Me ne dispiace perchè il dibattico accresce. Mi rendo conto che dare giustificazioni, in questo periodo storico, con citazioni di duemila anni fà non servono. Per creare posti di lavoro c’è bisogno dello spirito santo? Confondere cupidigia con le truffe finanziarie è sintomo che non si è capita la situazione. Tanto per stare tranquilli scoppia una epidemia abbastanza pericolosa in Mexico. Paese super cattolico. Che Giove abbia sbagliato bersaglio?
    Un saluto.

  39. Artefice1 scrive:

    Me lo sarei chiesto pure io, bo Mario
    Ma per la verità avrei CON-Cluso la questione col solito luogo Comune.
    Sarei PER-cepito come un fuori tempo.
    Ho il problema aperto però: Inutile o Dannoso?

  40. cosimo de matteis scrive:

    Un saluto agli amici vecchi e nuovi.
    E ad Andrea, ovviamente.
    Buona domenica

  41. bo.mario scrive:

    Artefice l’inutile o il dannoso è una questione di lana caprina. La chiesa vuole pontificare su tutto, non è in grado di farlo. L’esempio del preservativo è emblematico. Il vaticano osserva che il papa non ha parlato solo di quello. Educazione sessuale, anche. Ma quando mai la chiesa ha fatto educazione sessuale. Al massimo non fatelo. Se non è ipocrisia questa. Mi auguro veramente che ci pensino bene all’enciclica sul sociale per non perdere quel poco di credibilità rimasta. Un saluto.

  42. Artefice1 scrive:

    BO – Mario…….Ti sei fulminato le Valvole!

    Sai che sarebbe tua (da Individuo) la colpa della CON-Fusione intollerabile?
    Che centra l’educazione sessuale CON l’Essere?

    Pensa che anche se ti sei istruito e allenato Precisamente alle Ideate procedure, saresti sempre Vulnerabile.
    Intanto saresti Vulnerabile perché le procedure sarebbero comunque IMPERFETTE.(possibile che prima seppellisci l’Imperfezione e poi le spari da nume?)
    Ma soprattutto saresti CON-Testualmente Vulnerabile nel caso ti sfugga oppure come dire scivoli eseguendo un passaggio, (si chiama disattenzione, proprio come quella di Partenza che Ignori e T’Illude).
    L’Origine resta COMUNQUE E SEMPRE, (MA PROPRIO ETERNAMENTE) il Sentimento Determinante, SENSO che avresti Disdegnato affidandoti alla presunzione di Imperfetti Numi.

    Come posso dirtelo diversamente, PER farteLO Intercettare?

  43. Artefice1 scrive:

    ./.
    Pensa anche che se decidi di Praticare il Senso
    Qualunque Cosa accada ti resta il TUTTO, come dire la Felicità.

    Dimmi un po, visto che pratichi i preservativi
    Dopo l’op.op.op……..cosa ti resta?

    Dovresti proprio fare una Revisione Totale.
    Che ne dici?

  44. bo.mario scrive:

    Artefice mi viene un dubbio. Quello che scrivi lo capisci? Senza polemica. Le valvole sono apposto perchè ormai ci sono i transistor, sei rimasto alle valvole? Ciao.

  45. Artefice1 scrive:

    Ma bo Mario……allora sarebbe più grave la faccenda se ti sei aggiornato coi transistor, visto che non si fulminano.
    Significa che ce la metti tutta di tuo per non CON-Netterti.

    Guarda che la complessità Inventata ha raggiunto un livello tale di difficoltà, da rendere indispensabile fin’anche il navigatore satellitare per raggiungere il soggiorno.

    Non ti dice niente?

  46. mauro scrive:

    caro Artefice1, chi ha senso d’orientamento non sa neanche a cosa serva il navigatore satellitare. Al massimo crede possibile che serva sopra le ai satelliti per orientarsi. Non ti pare?
    Te lo avevo detto che sei forte in economia. Semplice, no? Dare ed Avere.

  47. Gladiator scrive:

    Sapete come risolveremmo il problema somalia e dell’africa in generale ?
    con una nuova occupazione militare dove in segno di altruismo e di lotta per il progresso,ma si, per i poveri ed emarginati , riscotruiremmo le istituzioni locali mettendole in grado di essere autonome di nuovo .
    Oppure , visto che siamo in tempi di liberismo , costituiremmo delle società autonome combattenti esclusivamente cattoliche , dove delle organizzazione umanitarie tipo Templari Armati come la nostra , gestirebbero o aiuterebbero a gestire il potere in tutti gli stati africani a incominciare da quelli dove non esiste piu potere civile .
    Delle semplici congregazioni militari incaricate di guidare e stabilire l’ordine politico e la giustizia nei paesi poveri e bisognosi . Necessariemante queste diverrebbero molto ricche e potenti col tempo quindi si porrà il problema di ridimensionarle ….

  48. Artefice1 scrive:

    Mauro……..anche l’Orientamento é Limitato.
    Il Problema é la COM-Plessità Illimitata, imposta dai Significati.
    Questo PER l’Esistenza.
    Che può benissimo organizzarsi anche PER raddrizzare le banane.

    Il mio suggerimeno era rivolto alla Vita.
    Come potresti mai Orientarti col TUTTO se non ti CON-Netti?
    Se non ti Relazioni insomma.

    Penso che tu possa Essere ancora capace.

  49. achille scrive:

    Quale mondo dopo la crisi?

    Nessuno aveva previsto la tempesta finanziaria che si è abbattuta come una folgore sui mercati internazionali e nessuno ha la ricetta giusta per uscire dalla crisi, né i governi, né le banche centrali, nonostante previsioni contrastanti si accavallino: depressione, deflazione, cenni di ripresa. Il giocattolo con il quale si sono dilettati per anni i boss della finanza criminale si è rotto e certamente non si potrà riparare. Il signoraggio mascherato che si è praticato spudoratamente sulla pelle di centinaia di milioni di sprovveduti risparmiatori non potrà ripetersi.
    L’aver creato per anni falsi bisogni, in omaggio al moloch insaziabile del consumismo, aver alimentato un indebitamento spropositato dei cittadini per comprare beni dei quali non avevano reale necessità, ha innestato un meccanismo perverso che non poteva non deflagrare con effetti disastrosi. La formula che si sta seguendo attualmente di curare il debito con un altro debito non porta da nessuna parte; i governi hanno nazionalizzato le banche, utilizzando un denaro che non possiedono ed hanno semplicemente trasformato un debito privato in un debito pubblico, ipotecando pericolosamente il futuro e con grave nocumento per i nostri figli e nipoti.
    Dalle ceneri di un capitalismo sfrenato e senza regole dovrà necessariamente sorgere un mondo nuovo, tutti noi dobbiamo impegnarci che sia un mondo migliore, ci vorranno una ferrea volontà e la consapevolezza di essere gli artefici di una rivoluzione culturale che, dimenticando l’economia centralizzata di tipo sovietica, già fallita negli anni Ottanta e l’economia di mercato senza restrizioni e controlli, la quale sta crollando miseramente sotto i nostri occhi, sia in grado di creare un nuovo modello di sviluppo, rispettoso delle improcrastinabili esigenze ecologiche e dell’esaurimento delle risorse , capace di procurare benessere più che beni materiali e che cerchi di colmare le diseguaglianze di reddito tra i cittadini e tra i popoli.
    La crisi potrà allora rappresentare un’opportunità per arginare i rischi mortali di una globalizzazione anarchica, che in breve avrebbe travolto la nostra ideologia basata sull’egoismo e sull’individualismo e messo in discussione la stessa democrazia, dimostratasi inadeguata a gestire il caos nelle transazioni internazionali di merci e denaro.
    Il futuro del mondo è legato all’istaurarsi di un’economia mista, nella quale pubblico e privato sappiano convivere, ma fondamentale resta la necessità di un diritto ed un governo planetario, che garantisca una più equa ripartizione delle risorse. I mercati finanziari, globali per definizione, non possono resistere senza una normativa internazionale e senza uno Stato sovranazionale che la faccia rispettare.
    Siamo al day after di una guerra nucleare che ha distrutto le nostre certezze, ma ha lasciato in piedi le fabbriche ed i vita i lavoratori, bisogna approfittare di questa circostanza ed impegnarsi, in primis politici ed intellettuali, a disegnare un mondo migliore, che superando la crisi garantisca benessere ed uguaglianza universali.
    Achille della Ragione

  50. Oggi, sabato 1 maggio, su radiouno rai, dalle 17.40 si parlerà di
    DON LUIGI STURZO
    il piu grande politico italiano.
    Ospite della trasmissione “tornando a casa”(condotta da enrica bonaccorti)
    il presidente del CISS
    (www.centrosturzo.net )
    giovanni palladino.
    Buon ascolto a tutti!

  51. Artefice1 scrive:

    Achille……..per me saresti fuori strada.

    Ora chiami Criminali quanti in passato avresti osannato per le loro capacità.
    E non perdi il vizio.
    Auspicando finalmente deus ex macchina tanto perfetti da governare l’universo.
    Figurati.

    Non ti sei ancora reso conto che l’Imperfezione è Equamente diffusa?
    Se non capisci la partita doppia, studiati meglio.

    Essenza DARE – Natura AVERE

    Non ci sono alternative.

    Soprattutto visto che reclami di colmare il Debito.

  52. Artefice1 scrive:

    Achille……..la Colpa.
    Dalla a chi Compra.
    Non a chi Vende.

    Visto che chi compra si frega da solo.
    Mentre chi Vende se risulta inutile Riflette come Luna altrimenti avrebbe fatto qualche cosa.

    Non accampare le fregature fuori tema.

  53. achille della ragione scrive:

    Il definitivo tramonto del lavoro

    La crisi economica mondiale sta provocando un massiccio aumento della disoccupazione, che colpisce specialmente i giovani, un effetto accelerato di un processo irreversibile che porterà in breve l’umanità a fare a meno quasi completamente del lavoro.
    Il progresso scientifico e l’automazione negli ultimi anni hanno fatto sì che, con una quota minore di lavoro, si riesca a produrre una maggiore quantità di beni e servizi, una cosa certamente positiva che nel tempo potrà liberare l’uomo dalla maledizione biblica di essere costretto con gran sudore a procacciarsi il necessario per vivere.
    Paradigmatico è l’esempio di quanto produce un contadino americano ed uno africano: il primo grazie ai fertilizzanti, alla cospicua irrigazione ed all’uso di macchinari riesce a produrre quanto cento dei suoi colleghi africani, per cui, ipotizzando che in futuro anche loro potranno usufruire degli stessi accorgimenti, fra non molto il lavoro di uno solo potrà bastare a produrre il cibo per gli altri 99, i quali potranno anche non lavorare, se però colui che produce sia disposto a dividere con gli altri il frutto del suo lavoro. E qui nascono le difficoltà forse insormontabili per l’egoismo dell’uomo, probabilmente bisognerà creare una rotazione nel lavoro: un giorno ogni cento. Una prospettiva allettante che invita però alla meditazione sulla sua fattibilità, dopo che per anni abbiamo ascoltato l’utopico slogan “lavorare meno lavorare tutti”.
    In numerosi altri campi la riduzione del lavoro è stata massiccia, mentre il prodotto ha continuato ad aumentare senza sosta, riuscendo a soddisfare gli scriteriati bisogni crescenti di una civiltà dominata dall’imperativo categorico di consumare, consumare ed ancora consumare.
    Non è ipotesi fantascientifica immaginare un mondo nel quale il lavoro non sarà necessario ed i beni ed i servizi necessari saranno realizzati dalle macchine e dai robot.
    Il problema drammatico sarà costituito dalla distribuzione dei prodotti, venuto meno anche l’uso del denaro o quanto meno del modo per procacciarselo al quale siamo abituati. Ed a complicare ulteriormente il quadro vi è il moloch della globalizzazione, che annulla le decisioni e le volontà non solo dei cittadini, ma degli stessi Stati, impotenti davanti al potere cieco delle multinazionali.
    Potremo in futuro, quanto prima, liberarci dal fardello del lavoro, ma dovremo affrontare e risolvere una serie di non facili problemi: distribuire equamente la ricchezza e creare una reale uguaglianza tra nazioni e cittadini.
    Un compito arduo ed affascinante che dovrà essere l’obiettivo delle nuove generazioni, le quali dovranno essere in grado di trasformare la crisi attuale in occasione di crescita. Una rivoluzione che cambierà la nostra vita, il nostro modo di pensare e di relazionarci col prossimo. In caso contrario ci attendono fame, rivolte, guerre ed una instabilità politica generalizzata con il tramonto della democrazia e l’instaurarsi ubiquitario di tirannie.
    Achille della Ragione

  54. Artefice1 scrive:

    Achille……….sei proprio sicuro d’aver messo fuori gioco il Padreterno?

    Hai fatto il calcolo di quanti robo ti servono?

    Semini pure quelli?

    Cosa usi per scambiare le patate, CON: la tua Vacanza?