Liturgia, Ranjith va a Colombo. La salute di Canizares

[photopress:RanjithWigratzbad22ok.jpg,full,alignleft]Ormai è deciso e la pubblicazione della nomina potrebbe essere resa nota già nei prossimi giorni: monsignor Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, attuale segretario della Congregazione del culto divino, lascia una seconda volta la Curia romana per tornare oin Sri Lanka. Sarà nominato arcivescovo di Colombo, e non si esclude, per lui, la berretta cardinalizia in un prossimo concistoro. Vescovo ausiliare di Colombo nel 1991, nel novembre 1995 gli venne assegnata la diocesi cingalese di Ratnapura. Sei anni dopo, nell’ottobre 2001, Papa Wojtyla lo nominò segretario aggiunto della Congregazione di Propaganda Fide, guidata dal cardinale Crescenzio Sepe. I due non andarono molto d’accordo, e così, a sorpresa, nell’aprile 2004 Ranjith – che non apparteneva al servizio diplomatico della Santa Sede – fu  nominato nunzio apostolico in Indonesia e Timor Est. Il prelato, ben conosciuto dall’allora cardinale Ratzinger, considerò l’allontanamento un’ingiusta punizione. Nessuno si sorprese, dunque, che Benedetto XVI, pochi mesi dopo l’elezione, nel dicembre 2005, lo richiamasse a Roma come segretario del Culto divino. Tutti pensavano che, al momento della pensione per l’allora Prefetto, il cardinale nigeriano Francis Arinze, sarebbe toccato al suo vice di prenderne il posto. Considerato dagli avversari troppo vicino ai tradizionalisti e ai lefebvriani, a causa anche di qualche intervista improvvida dai toni poco misurati, Ranjith ha visto prima sfumare la possibilità della successione ad Arinze (anche se il nome dell’attuale Prefetto, il pororato spagnolo Antonio Canizares Llovera, era tra quelli suggeriti da lui), e ora viene allontanato per la seconda volta dalla Curia romana. La sua presenza in prima linea sulla frontiera asiatica sarà importante, perché lì si gioca una sfida decisiva per la Chiesa. Ma è difficile non considerare la nomina un promoveatur ut amoveatur. Si conferma così quello della liturgia come un ambito delicatissimo, teatro di “battaglie” tra impostazioni diverse. Ed è significativo che Papa Ratzinger abbia deciso di affidare il dialogo con i lefebvriani non alla Congregazione del Culto, ma a quella per la Dottrina della Fede. Dal fine della scorsa settimana, il cardinale Canizares è ricoverato al Policlinico Gemelli per una tromboflebite (ne ha dato notizia il quotidiano spagnolo ABC). Lo stress delle ultime settimane, legato alla designazione del successore di Ranjith, ne ha aggravato le conseguenze. Il porporato, che si sta riprendendo bene, dovrà rimanere in ospedale per due settimane e dunque – se la nomina a Colombo di Ranjith sarà resa nota già sabato – difficilmente sarà contestualmente annunciato anche il suo successore, sul cui nome nei sacri palazzi si è giocata una non facile partita. Sarà, con tutta probabilità, un vescovo anglofono. Si tratta di una nomina delicatissima e ben ponderata: il nuovo segretario avrà infatti un ruolo chiave per poter contribuire a pacificare finalmente il “campo di battaglia” liturgico, attuando al contempo con moderazione, a piccoli passi, ma con determinazione, quella “riforma della riforma” liturgica tanto auspicata da Benedetto XVI: senza inutili nostalgie per il passato né sterili formalismi, guardando al futuro nel solco tracciato dal Concilio Vaticano II e al tempo stesso correggendo con pazienza storture e abusi liturgici. Negli ultimi anni i segretari del Culto si sono avvicendati con una frequenza che non ha precedenti negli altri dicasteri curiali. In molti si augurano che questa volta la scelta sia ben ponderata e l’eletto abbia davanti a sé un tempo sufficiente per ambientarsi e collaborare efficacemente con il Prefetto Canizares e con il Papa.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

85 risposte a Liturgia, Ranjith va a Colombo. La salute di Canizares

  1. Francesco73 scrive:

    “senza inutili nostalgie per il passato né sterili formalismi, guardando al futuro nel solco tracciato dal Concilio Vaticano II e al tempo stesso correggendo con pazienza storture e abusi liturgici”

    Mi pare, finalmente, uno splendido programma.

  2. NATAN scrive:

    L’allontanmento di Ranjith lo vedo come una ennesima prova di forza tra quelli che vogliono affossare la riforma di Benedetto XVI. Naturalmente a molti episcopati europei l’allontanamento del segretario ranjith è una piacevole sorpresa, auspicata da molti liturgisti.

    La guerra si combatte anche in periferia.

  3. discipulus scrive:

    “senza inutili nostalgie per il passato né sterili formalismi, guardando al futuro nel solco tracciato dal Concilio Vaticano II e al tempo stesso correggendo con pazienza storture e abusi liturgici”

    Il solco del Novus Ordo è un solco valido e legittimo ma artificiale, nato a tavolino.
    Non ha portato nessun frutto fino ad oggi, anzi…
    Non vedo perchè continuare a difendere a spada tratta il lavoro ex novo (senza radici) di Bugnini e compagni e non tornare alle fonti della sana liturgia bimillenaria della Chiesa, pur ammettendo la possibilità di alcune modifiche.
    Il NOM non è un dogma, è un esperimento fallito.

  4. annarita scrive:

    “..dal solco tracciato dal CVII” più che solco direi fossa! Quante anime si sono perse cadendo in quella fossa?

  5. aldo scrive:

    Per la sostituzione di Ranjith un’ottima candidatura sarebbe rappresentata dall’attuale Vescovo di Albenga
    Mons. Olivieri

  6. annarita scrive:

    Io proporrei Mons. Fellay!

  7. Silvano scrive:

    “promoveatur ut amoveatur” … mmh … e se fosse applicata ai vaticanisti ?

  8. dante scrive:

    Molto bene che il tradizionalista ed improvvido segretario(per le interviste che ha rilasciato) sia allontanato dalla curia romana. Non mi sembra che i cattolici abbiamo fatto la corsa per assistere alla S. Messa tridentina. Rimane una celebrazione di nicchia. Nella mia diocesi ogni domenica vi partecipano dai 50 ai 60 fedeli su una popolazione di 800.000 abitanti. Piu’ insignificante di così. Ormai da noi questi fedeli vengono identificati come una setta a se stante snobbati dai parroci, fuori dal mondo e dalla normale sensibilità e percezione delle cose…ecco tipi un pò eccentrici come lo sono i troni nelle attuali celebrazioni papali, i tettucci che coprono i troni, la ricercatezza dei pizzi da museo che mettono i collaboratori. Sante Messe piu’ da parata reale e a volte di carnevale che non l’ attenzione sul pane ed il vino che si trasformano nel Santissimo Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesu’ Cristo. ma mi dite che cosa serve il trono durante una celebrazione liturgica del papa? detto anche servo dei servi…Forse lo può giustramente usare durante il ricevimento di ambasciatori o capi di stato, ma non durante la Santissima Messa.

  9. NATAN scrive:

    Per Dante.

    Ci risiamo. Meglio gli applausi, le danze, le bandiere arcobaleno.

    UNA VOLTA C’ERANO CALICI DILEGNO E PRETI D’ORO.

    ORA CI SONO CALICI D’ORO E PRETI DI LEGNO.

    Una volta per tutte finiamola con accusare Benedetto XVI di utilizare troni obsoleti, pizzi etc.

    “SERVITE IL SIGNORE IN SACRI ORNAMENTI”(DALLA LITURGIA DELLE ORE DELLA III STTIMANA DEL TEMPO DI PASQUA)

  10. Francesco73 scrive:

    Mi sa che Ranjit ha pagato anche questa difficile fase di avvio del discorso liturgico ratzingeriano.
    Dalle casule stile confezione Bauli al recupero di troni, tettoie e dalmatiche per i cardinali diaconi!
    Era difficile non scottarsi un pò, e in tal senso va ringraziato e premiato, perchè nella Chiesa ci vuole anche riconoscenza (io avrei premiato anche Piero Marini, comunque).
    Ora speriamo che al Culto arrivi un bravo vescovo, capace di sintesi e di discernimento, in grado di fare il lavoro che davvero serve: dare decoro alla liturgia paolina, più che inseguire i pochi affezionati al rito tridentino.
    E speriamo anche che sia fedele al Papa, e non troppo sensibile alle suggestioni di qualche setta ecclesiastica, di destra o di sinistra che sia.

  11. don Luca scrive:

    Non sono molto avvezzo a questioni di liturgia vaticana, mi astengo dunque.

    Da prete però prego per colui che va – a coprire comunque un ministero non facile – e colui che arriverà sperando che tutto serva, alla fine, a coltivare questa benedetta vigna del Signore!

  12. ex-Guardia scrive:

    Per Dante
    Rimane una celebrazione di nicchia. Nella mia diocesi ogni domenica vi partecipano dai 50 ai 60 fedeli su una popolazione di 800.000 abitanti

    E su questi 800’000 fedeli, quanti vanno alle Messe di precetto?

    Comunque, io questo grande rispetto per l’eucarestia, nel NOM, l’ho visto raramente. Sicuramente però il VO era molto più incentrato sul sacrificio, cosa che non si può veramente dire del NOM.
    A riprova di questo basta aver letto le parole dette dal presidente della CE tedesca!!!!! Se questi sono i frutti del Concilio vaticano II…. Per fortuna lo Spirito Santo assiste indefesso la sua Chiesa, forse turandosi il naso, ma la difende!

  13. Tommaso scrive:

    Non si sanno bene le ragioni dell’allontanamento di mons. Ranjith, ma probabilmente egli è sempre stato visto come un “amico” dei lefebvriani e della tradizione cattolica. Già per questo si era giocato il “posto” di Prefetto al culto divino. Se non altro va apprezzata la sua coerenza anche a scapito della “carriera”, visto che sicuramente non sarà ospitato e soccorso nei “salotti buoni”.
    Al di là delle biografie dei singoli ecclesiastici, credo che ancora una volta quest’ultima notizia ci riporti al punto centrale della questione: il ritorno della Messa Antica prima e della Fraternità San Pio X poi significano re-innestare efficacemente nel corpo Mistico di Cristo, che è la Chiesa, malato e debilitato dall’errore, l’efficace medicina del Sacrificio eucaristico e la cura amorevole dell’autentico ministero sacerdotale. Saprà la Chiesa volerlo veramente? Speriamo e preghiamo.

  14. Tommaso scrive:

    X Dante
    Mi dispiace osservare come poni in contrapposizione i fedeli del Vetus Ordo e del Novus Ordo, “calcolandone” il numero. Evidente che un rapporto di questo tipo è impensabile oggi, sia per la diffusione del rito, sia per la sua comprensione teologica (comprenderlo in tutte le sue parti apre davvero alla BELLEZZA dei misteri divini!) sia per “problemi tecnici”, legati al numero limitato di sacerdoti in grado di celebrarla.

    Deprecabile poi il fatto che la vostra comunità, con il parroco in testa, guardiate ai fedeli “tridentini” come una “setta fuori dal mondo”. Ma siete fuori?? Nella Messa non sono i fedeli i protagonisti… Sarebbe bene che ognuno iniziasse a rispettare la spiritualità degli altri, smettendola di giudicare questo e quello.

  15. Cherubino scrive:

    Tommaso, hai sbagliato i termini: i lefebvriani non sono tornati, ma sono stati perdonati, e da parte loro non hanno ancora deciso di obbedire, dato che vanno avanti a celebrare sacramenti contro l’autorità del papa.

  16. Artefice1 scrive:

    Sommo Dante………..almeno tu sei coerente nella PER – Versione.
    Affidi le sorti dell’Umanità alla Carità Gestibile e Dominabile.
    Dunque gestisci le Risorse degli altri sottolineando ogni più insignificante PRE-Testo che ti faccia risparmiare.
    Il PRE-Testo non disturba la tua oculata Gestione, ma ne inventeresti di nuo PER ogni occasione.
    Giusto?

    Diversamente, COM-Prendendo la Misericordia, si direbbe che il Celebrante, oltre modo Apostolo Dedicato, merita almeno l’Accoglienza che normalmente viene riservata all’Ospite?

    Oppure PER economizzare ai tuoi ospiti rifili il cucchiaio di Legno?

    Non mi meraviglierei che le tue PER-Cezioni PER-Suadessero anche Appassionati figli, altrettanto ligi, propensi anche alle ciotole di legno PER chi so io.

    Pensa che sarebbe una ruota che gira, sulla quale saresti seduto anche tu.

  17. Artefice1 scrive:

    Sommo Dante………dimenticavo.
    Tanto per dirla CON un tuo CONcorrente.

    “Dio PER-Dona molte cose PER un Opera di Misericordia!”

  18. annarita scrive:

    Ma scusi Cherubino, proprio il Papa fa l’elogio della Coscienza mettendola al di sopra della sua autorità, perciò lasci che i “Lefebvriani” seguano la coscienza finchè il Papa non si deciderà ad usare la sua autorità.

  19. Tommaso scrive:

    x Cherubino
    Con le mie parole “il ritorno della Messa Antica prima e della Fraternità San Pio X poi (..)” volevo solo inquadrare il cuore della questione, non affermare che i lefebvriani erano già tornati o altre cose.
    Ricapitolando, il problema è in questi termini: la Chiesa è malata (verità reale, concreta). La soluzione “progressista-protestante” è stata un disastro: crisi delle vocazioni e crisi della santità del sacerdozio, eresie portate avanti ovunque e mai sanzionate, derisione delle pratiche devozionali ecc. Vogliamo o no cambiare farmaco?? La vera rivoluzione è oggi la Tradizione, essenza sostanziale della Chiesa.

  20. bruno volpe scrive:

    Sugli abusi liturgici invito a visitare http://www.pontifex.roma.it con intervista a Magister bv

  21. gianbattista scrive:

    Qualcuno … ha mai partecipato ad un Ufficio Divino cantato celebrato in un convento da monaci ortodossi oppure in tutte le chiese Copte ??? Difficile “sentire”tali vibrazioni nel cuore da noi.

  22. Cherubino scrive:

    vi siete fatti vecchi con la storiella dei progressisti-protestanti… e anche con quell’altra della Chiesa che sta male… è inutile che tirate la “seccia”: stiamo benissimo.

  23. Cherubino scrive:

    Annarita è male informata: il papa ha già detto chiaro e tondo e ha già esercitato la sua autorità: sul piano ecclesiale e dottrinale i lefebvriani non appartengono ancora alla Chiesa cattolica. Lo ha detto lui, forse le è sfuggito ?

  24. Cherubino scrive:

    con tutto il rispetto parlando per le liturgie ortodosse che stimo tanto, ma non le userei per denigrare la Chiesa cattolica. Quelle “vibrazioni” (come le chiama gianbattista) le ho vissute molte volte, nella liturgia e fuori di essa: ad esempio in assemblee di migliaia di persone riunite in preghiera che cantano in lingue e lodano con il cuore il Signore…

  25. Physikelly scrive:

    Se l’”anglofono” sarà Arthur Rcoche, allora è la volta buona che divento Ortodosso (come anche se avessero eletto Tettamanzi Papa nel 2005 , d’altronde..). (E chissà perchè, nel dialogo, che so, Roma-Mosca, Kasper non pubblica mai una lettera sull’Osservatore in cui taccia gli Ortodossi di “inutili nostalgie per il passato e sterili formalismi” . Spiegatemi: perchè??)

  26. Physikelly scrive:

    Arthur Roche, intendevo, Vescovo di Leeds, già a capo dell’ICEL, amicone di Piero Marini (e ultimamente già in lizza per Westminster).

  27. Luisa scrive:

    Andrea rimetto il commento che avevo messo al post sul libro di Langone e che non avava ricevuto risposta, forse le è sfuggito, chissà avrò forse più fortuna qui !

    Andrea, mi son ricordata che nell`agosto 2007 lei aveva fatto il post seguente:

    “Messe show, facciamo un catalogo?

    Leggendo alcuni dei vostri commenti ai post dedicati al Motu proprio di Benedetto XVI che liberalizza il messale antico, mi è tornato in mente un vecchio progetto, per il quale vorrei chiedere il vostro aiuto. Mi piacerebbe “censire” in qualche modo, con dovizia di documentazione (e un pizzico di ironia) gli abusi liturgici che vengono compiuti nelle nostre chiese. Una panoramica dettagliata – potrebbe essere un libro – credo aiuterebbe a capire perché ci sono persone che riscoprono l’antica liturgia. Allego una foto, che riprende un illusionista intento a fare un gioco (la sospensione della partner) quale “offertorio” durante una messa. Vi va di aiutarmi?”

    In un commento lei aveva detto:

    “Credo però che un’attenzione sulla liturgia, un’attenzione perché sia ben celebrata, rappresenti un aiuto per tutti. E, soprattutto, penso segnalare (fraternamente) abusi, sciatterie, etc. possa rappresentare comunque un antidoto nei confronti di chi vede solo la pagliuzza negli occhi altrui dimenticando la trave nei propri.”

    Potrebbe dirci a che punto è il suo progetto?
    Penso che di materiale ne ha ricevuto in abbondanza, quel post è stato anche uno dei più inviati se mi fido alla colonnina di destra del suo sito….
    Lei evocava anche l`architettura sacra…quanto ci sarebbe da dire anche su questo spinoso probema…
    Ho visto sul blog Messa in latino che lei, immagino con un pò di ironia, ha scritto che si metterà a scrivere una guida Michelin sulle Messe tridentine…ma nel frattempo…il libro sugli abusi liturgici postconciliari vedrà il giorno?

  28. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Luisa, mi dispiace di non averle risposto prima. Quella sulle messe tridentine, come lei ha ben capito, era solo una battuta. Mentre ho raccolto il materiale sugli abusi. Il fatto è che 1) Sto ultimando una poderosa (per numero di pagine) biografia di Paolo VI, che uscirà per Mondadori a gìugno, e il lavoro è stato piuttosto impegnativo, 2) Avevo ed ho ancora altri impegni editoriali già contrattualizzati; 3) Il libro di Langone, che in parte è sulla stessa linea, determina per forza un dilazionamento.
    Un caro saluto
    andrea

  29. Luisa scrive:

    La ringrazio Andrea per la risposta.
    Purtroppo il fatto stesso che ci possa essere una raccolta degli abusi liturgici è di per sè scovolgente e molto triste.

  30. natan scrive:

    Per favore, per favore nessun amicone di Piero Marini. sarebbe un duro colpo all’azione riformatrice di Bendetto XVI.

    Non è poi questione di latino, pizzi, camici, stole, pianete, casule, dalmatiche vasi etc….. Prendiamo una volta atto che i giovani ( quelli che non hanno conosciuto nè il messale di PIoV ,nè le turbolenze del pontiificato di paolo VI, degli anni sessanta e settanta, e dunque sono testimoni di catechisti scialbi e privi di entusiasmo o giocherelloni e preti che della messa fanno uno show si sono stufati di andare a messa.
    A propoisito poi di abusi mi riferisco sempre a quelle “donzellette” che pur essendo giustamente ministri STRAORDINARI dell’Eucaristia, sono diventate “le nouvelle veline” delle nostre messe in cui senza autorizzazione di alcun prsbitero si affaccendano ad aprire e chiuder tabernacoli, a distribuire le comunioni anche nei giorni feriali , con la presenza di uno o più sacerdoti sull’altare e con un numero esiguo di fedeli 15 o 20 al massimo.
    Bisogna continuare?

    Un amicone di Piero marini, di Crispino Valenziano, del priore di Bose etc sarebbe la fine

  31. raffaele savigni scrive:

    “Un amicone di Piero marini, di Crispino Valenziano, del priore di Bose etc sarebbe la fine”.
    Non sono d’accordo: don Valenziano è persona seria e competente, moltob attenta alla tradizione liturgica ed al rapporto con l’Oriente ortodosso.Come del resto don Enzo Bianchi, che organizza ogni anmno incontri di teologia liturgica in chiave ecumenica, senza alcun cedimento agli “show”.

  32. raffaele savigni scrive:

    Concordo con le osservazioni equilibrate di Andrea Tornielli. E attendo con interesse la sua biografia di Paolo VI, che (lo confesso) mi interessa più di un libro sugli abusi liturgici. Cerchiamo di sergnalare il bene che c’è nella Chiesa piuttosto che i difetti altrui (in questi casi ritengo sia più produttiva una correzione fraterna fatta al tu per tu che non una denuncia pubblica).

  33. maxx scrive:

    Purtroppo le perfide manovre della Curia vaticana, hanno allontanato uno dei più fedeli collaboratori di Benedetto XVI. Mons. Ranjith si è impegnato molto, perchè venisse rispettato il motu proprio, che permette la celebrazione della messa nel rito antico e questo non poteva essere accettato dai progressisti che sono dentro il Vaticano.
    Come ho già detto, vi sono persone che stanno cercando di isolare Benedetto XVI, facendo il vuoto attorno a lui. Che il Signore lo sostenga e gli dia la forza di continuare la sua missione.

  34. Gladiator scrive:

    NASCE UN NUOVO MOVIMENTO CATTOLICO INTERNAZIONALE SU FACEBOOK
    http://www.facebook.com/group.php?gid=94468708798

  35. Gladiator scrive:

    DAL SITO POSSIAMO EVIDENZIARE ALCUNI PUNTI INPORTANTI
    -MISTERO RIVELATO-
    PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DELLA LEGGE :
    1°LA LEGGE NATURALE E’ UGUALE ALLA LEGGE RIVELATA .
    2°TUTTE E DUE SONO LEGGI UNIVERSALI DI GIUSTIZIA .
    3°ESISTE UNA E UNA SOLA LEGGE NATURALE UNIVERSALE

    Da questi principi ne segue che ………….

  36. Artefice1 scrive:

    Gladiator…….modestamente.

    “””Da questi principi ne segue che ………….”””
    Hanno un buco nell’acqua.

    Gestire non significa Dominare.
    Figurati se Dominare ha Senso.

    Quale Istituzione ha il Dovere di Dominare?
    Fa forse le Leggi? O si tiene un notaio in cantina?

  37. natan scrive:

    Le celebrazioni liturgiche nella Comunità di Bose.

    Mi risulta che la liturgia eucaristica venga fatta coram Deo . vale a dire che il sacerdote non da le spalle durante la liturgia della parola. ma al momento dell’offertorio si pone ad orientem, seguendo anche il modo di partecipare e celebrare dei ratelli ortodossi.
    perchè dunque Enzo bianchi si è scandalizzato delle scelte fatte da bendetto XVI nella cappella Sistina?

    Certo il papa non è mai solo, ma che intorno a lui i Lupi sono tanti( scuola di Bologna , Melloni, Mancuso) per non parlare dei cardinali e Vescovi contrari alle sue scelte liturgiche dobiamo dedurre che l’allontanamento del vescvo Ranhji è un bel colpo al papaa favore dei Liturgisti filo bugnini -Marini.
    Marini che propone le danze polinesiane in San pietro e si scnadalizza della religiosità popolare del sud d’Italia.

  38. don Camillo scrive:

    “senza inutili nostalgie per il passato né sterili formalismi, guardando al futuro nel solco tracciato dal Concilio Vaticano II e al tempo stesso correggendo con pazienza storture e abusi liturgici”.

    A me pare mio caro Dott. Andrea, che questa affermazione non solo non renda giustizia al Papa ma soprattutto denoti una avversione personale ad un mondo costituito da amanti della Tradizione che certamente rimangono basiti di fronte a tali accenti ingenerosi!

    Le vorrei porre poi una domanda: si dice che lei sta realizzando un libro-intervista con Kiko, se non sono indiscreto ciò risulta vero?

    un po’ triste le porgo i miei saluti!

  39. Gladiator scrive:

    Artefice 1 a noi adesso interessa avere le idee chiare che è la cosa più importante ,ma su chi deve dominare, poi, se la vede IL GOVERNATORE DEI POPOLI .

  40. Artefice1 scrive:

    Gladiator…….Lui il “Governatore” l’Ha Fatto e Donato.
    A chi?
    “””ma su chi deve dominare,”””
    Ma sul Ben di Dio………….Naturalmente………..PER come Viene!
    CON-Sentendo.

  41. marco scrive:

    circa 210,000 nella mia diocesi secondo le utile statistiche freqentano la messa domenicale e solo 50 il VO…non era il caso di perdere tempo con questi tradizionalisti mezzi eretici

  42. Luisa scrive:

    “senza inutili nostalgie per il passato né sterili formalismi, guardando al futuro nel solco tracciato dal Concilio Vaticano II e al tempo stesso correggendo con pazienza storture e abusi liturgici”.

    Beh, caro don Camillo, se è vero che Andrea Tornielli sta scrivendo un libro-intervista con e su Kiko Arguello, spero che non mancherà di porgli delle domande sulle storture e abusi liturgici del rito da lui creato, come anche sui testi delle sue catechesi che 11 mesi dopo la consegna dello statuto al cammino neocat non sono ancora pubblicate, perchè probabilmente ancora allo studio delle Congregazioni competenti.
    Saranno pubblicate un giorno?
    Abbiamo nella Chiesa un cammino sedicente di formazione cristiana e non ne conosciamo i testi, i famosi “orientamenti alle équipes di catechisti”.
    Il semplice buon senso dovrebbe dirci che ciò non è normale, anzi che si tratta di un`anomalia…una fra le tante.

    Comunque se il rumore del libro è esatto, sorrido, perchè mi ricordo di avere lanciato a mò di provocazione quell`idea ad Andrea, durante la lunga discussione sul cammino neocat, osservando certe sue riflessioni e reazioni in favore del cammino.
    La mia provocazione era forse in realtà un`intuizione?

  43. Artefice1 scrive:

    Luisa………..occorre proprio un Libro?
    Per capire che dei Figli Geniali non possono stravolgere L’Evidente Disegno di Dio Padre Creatore!!!

    Il mio pronostico sarebbe che non pubblichino proprio niente.
    Erano già definiti.

  44. Cherubino scrive:

    concordo anche io con le parole finali di Tornielli, equilibrate e non di parte.
    Quanto a Ranjith mi sembra che in Vaticano si stia un pò correndo ai ripari nei confronti di quei Vescovi che sembravano aver fatto della questione liturgica una sorta di fissazione e una testa d’ariete per attaccare il Concilio Vaticano II. Evidentemente il disordine e la mancanza di unità, nonchè certi personalismi, evidenziatisi nella questione sulla scomunica dei lefebvriani ha convinto il papa che l’unità e la comunione dell’episcopato contano più del latino, dell’oriente e di altre questioni liturgiche. Se è scritto “Caritas Deus est” non si può dire lo stesso per “Ordo (novus aut vetus)Deus est”

  45. Luisa scrive:

    “Quanto a Ranjith mi sembra che in Vaticano si stia un pò correndo ai ripari nei confronti di quei Vescovi che sembravano aver fatto della questione liturgica una sorta di fissazione e una testa d’ariete per attaccare il Concilio Vaticano II.”

    Attaccare il Concilio Vaticano II !?
    Siamo ancora a questi clichés e frasi fatte?
    Benedetto XVI, e con lui chi gli è fedele e obbediente, sta al contrario difendendo il vero Concilio Vaticano II, lo sta finalmente facendo conoscere, attraverso i suoi documenti, compreso quello sulla sua Liturgia.
    E sì, da lì non si scappa.
    E chi legge la Sacrosanctum Concilium non può capire come si possa essere arrivati alle aberrazioni liturgiche alle quali ci è dato di assistere.
    Gli stessi vescovi, teologi o chiunque difende con vigore lo spirito del Concilio che il Papa ha definito “non autentico”, che pretendono un`applicazione piena e intera dello stesso, sono i primi a non rispettarlo e su diversi punti.

    Allora, per favore, cerchiamo altri argomenti, più intelligenti, per attaccare chi sta solamente riscoprendo, ritrovando, ciò che taluni volevano sepolto “à tout jamais”, chi con tenacia, coraggio, amore e fedeltà durante tutti questi anni ha saputo conservare il tesoro della Tradizione, quella Tradizione alla luce della quale il Santo Padre ci ha detto che anche il Concilio deve essere letto.

  46. Andrea Tornielli scrive:

    Mi dispiace, don Camillo, che lei ci sia rimasto male per le mie parole. E’ però ciò che davvero penso. La tradizione – compresa quella liturgica – non è mai stata nostalgica fissità. Benedetto XVI lo ha ben spiegato nel famoso discorso alla Curia del dicembre 2005. Gli abusi liturgici vanno combattuti, c’è bisogno di far crescere e in taluni casi rinascere, la sensibilità liturgica dei fedeli: ma nella prospettiva della pacificazione e della riconciliazione, senza la pretesa che esista un solo unico e perfetto rito (quello tridentino). Per farmi capire: quando sento dire che la messa di San Pio V, nella versione del 1962 (ma c’è anche chi si ostina a celebrarla nella versione del 1954, disobbedendo al motu proprio) è intoccabile e che appare un’eresia anche soltanto pensare di arricchirne il contenuto delle Scritture, ecco, credo che siamo a un livello un po’ patologico…
    Vengo alla sua domanda: non sto scrivendo alcun libro intervista con Kiko Arguello, semplicemente perché nessuno me l’ha chiesto né io – che al momento di impegni editoriali ne ho abbastanza – l’ho chiesto. Ma se il senso della sua domanda era: Tornielli farebbe mai un libro intervista con Arguello? Allora le rispondo che non avrei alcun problema a farlo, anzi, la considererei una sfida molto interessante.
    at

  47. Marina scrive:

    Concordo pienamente con la sig.Luisa
    Non dovrebbero esserci segreti,non è onesto nei confronti dei Cristiani e degli stessi appartenenti al cammino neocat.
    _____________

    Abbiamo nella Chiesa un cammino sedicente di formazione cristiana e non ne conosciamo i testi, i famosi “orientamenti alle équipes di catechisti”.
    Il semplice buon senso dovrebbe dirci che ciò non è normale, anzi che si tratta di un`anomalia…una fra le tante.

    Un cordiale saluto

  48. annarita scrive:

    Forse Cherubino non ha letto la mia risposta, perchè se l’avesse fatto avrebbe constatato che non centra nulla con le decisioni prese dal Papa sui Lefebvriani. Ma ho solo parlato di ciò che il Papa ha scritto di coscienza e autorità.

  49. maxx scrive:

    La liturgia può certamente essere arricchita, ma non mi sembra che la nuova messa abbia arricchito la liturgia, semmai l’ha impoverita. La cena ecumenica, voluta da Bugnini è molto più vicina alle messe protestanti che alla messa tridentina. Ad esempio nella nuova messa, viene negata la nozione del sacrificio, tanto che molti, oggi, ormai non credono che Gesù è morto per i nostri peccati.
    Le aberranti affermazioni, fatte dal presidente della Confederazione Episcopale Tedesca, mons. Zollitsch, secondo cui Gesù sarebbe morto, come segno di solidarietà verso i poveri e i sofferenti, dimostrano come questa messa negando la nozione del sacrificio abbia prodotto danni irreparabili nella Chiesa. In questa messa c’è una potenza di inganno, che mette a rischio di dannazione eterna le anime, ed è per questo che mons. Lefebvre rifutò sempre questa messa e fu fedele al rito tridentino, sfidando la stessa autorità del papa e procedendo alla consacrazione dei quattro vescovi senza mandato pontificio. La Chiesa oggi è in uno stato drammatico, vengono messe in discussione tutte le verità di fede, da pseudo-teologi come Mancuso, che addirittura scrivono libri con il sostegno del cardinale Martini, il quale, sostiene delle posizioni nettamente contrarie al magistero della Chiesa. Spero che questa drammatica crisi della Chiesa, possa un giorno aver termine e prego il Signore, che avvenga al più presto.

  50. Physikelly scrive:

    Oggi niente nomina per Ranjit. In compenso il buon O’Donoghue , di Lancaster, Inghilterra, è andato in pensione oggi, succeduto dall’agostiniano (evento storico dai tempi della Riforma) Campbell, già Coadiutore dall’anno scorso.

  51. Artefice1 scrive:

    Maxx…..Credo sempre ci possano Essere COSE (Significati) più Importanti.
    Figurati se potrebbe succedere col SENSO.

    “””la nozione del sacrificio””” …….a chi Giova?

    Giova Forse alla Misericordia del Padre?
    Come dire.
    L’Amore Misericordioso del Padre, assurge a piena Dignità, accordando il Sacrificio del Figlio?
    Dio Padre Creatore Era Imperfetto? Al punto da farsi PER-Fezionare dal Figlio?

    Oppure tale Dignità Compiuta dall’Origine, NON ESSENDO VOLUTAMENTE RICONOSCIUTA DAI FIGNI (dai Significati) ha Imposto il Sacrificio Del Figlio (Significato)?

    La Misericordia, Strumento da Dio Padre Creatore Usato, Origine del Creato, CON-Tiene Implicitamente l’AMORE! Che il Figlio ha Voluto Manifestare.
    Come l’Opera stessa del Padre, chiamata Esistenza, CON-Tiene Implicitamente il TEMPO.

    Amare è Donare il Tempo!

    Il Mandante CON-Ferente il mandato ricevuto, LO si Onora CON Misericordia!

    Il Tuo Filiale Sacrificio CON-Traddice l’Evidenza. Mi pare. Pur Essendo Insostituibile.

  52. Physikelly scrive:

    Il Papa ha accettato le dimissioni di O’Donoghue il 2 di maggio, e il 4 c.m. il Vescovo compirà i 75 anni.

    Comunque, solo quattro giorni fa, si poteva leggere:

    Canizares Llovera: grazie a O’Donoghue che denuncia certe ombre della liturgia.

    Il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino con una lettera elogia il lavoro che il vescovo di Lancaster, mons. O’Donoghue, ha pubblicato lo scorso 27 Agosto: una guida pratica per vivere gli insegnamenti del vaticano II nella quale brilla un magistero decisamente benedettiano. In queste pagine 92 pagine, tenendo sempre ben presente l’ermeneutica della riforma nella continuità di Benedetto XVI, si sfidano apertamente le interpretazioni errate dei principali documenti del Concilio sulla Liturgia, la Rivelazione, la Chiesa, e la Chiesa nel mondo. In particolare, come tiene a sottolineare il Cardinale, si esamina lo stato della liturgia e si denunciano le ” ‘ombre’ che hanno ostacolato la celebrazione della Liturgia nel corso degli ultimi anni”.

    http://www.rinascimentosacro.com/2009/04/canizare-llovera-grazie-odonoghue-che.html

  53. Artefice1 scrive:

    ./.
    Maxx…..non m’illudo.

    “Dio PER – Dona Molte COSE PER un’Opera di Misericordia.”

    Ritengo
    “L’Opera di Misericordia”
    PER ESSERE Tale, dovrebbe Essere UNICA!
    Come dire
    L’Individuale Esistenza Completamente Dedicata al Fine PRE-Scelto e PER-Seguito.

    Sarebbe appunto la Riconoscibile CON-Creta Dimostrazione dell’Eternità.
    Riconoscibile perché Incarnabile conoscenza, In questo modo dal CON (Eterno) Vinta.
    La Voglia Suadente cambierebbe il Fine in scopo.

    Altrimenti il CON-Vincimento da dove viene, insomma.

    Tutto il resto sarebbe PER-Suasione.

  54. Gladiator scrive:

    IL NOSTRO MOTTO POLITICO è QUESTO : LA CHIESA PERDONA , LO STATO NON PERDONA ! LA CHIESA RECUPERA ,LO STATO NON RECUPERA LA PECORELLA CATTIVA MA LA GIUDICA E CONDANNA CERTAMENTE !

  55. Luisa scrive:

    Caro Andrea, sono andata su Google e ho visto la lunga lista dei libri che lei ha scritto.
    Certo che se un giorno le venisse chiesto di scrivere un libro su Kiko Arguello e lei dovesse accettare, ciò vorrà dire che passare da Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Padre Pio, Benedetto XVI all`iniziatore del cnc, non solo sarà una sfida per lei molto interessante ma anche che lei non soffre di…vertigini!

  56. Andrea Tornielli scrive:

    Cara Luisa, ho scritto anche libri sul cardinale Martini e su Milingo…

  57. Artefice1 scrive:

    Gladiator…..visto che in questo tuo modo entrambi non sarebbero che COM-Promessi.

    Giustamente lo stato non potrebbe PER – Donare, Essendo sprovvisto, dunque promette Elettoral-Mente.

    Mentre la Chiesa di Figli Perdona, quando l’Individuo si Ravvede, altrimenti promette Elettoral-Mente.

    Dovrebbe PER – Donare la Chiesa del Padre……….ma tra non molto perderemo anche il nome.
    L’hanno bombardata Elettoral-Mente.

  58. Andrea Tornielli scrive:

    Cara Luisa, non ci sono solo santi e papi, nella bibliografia. Ho scritto, ad esempio, anche libri sul cardinale Martini e su Milingo…

  59. Luisa scrive:

    Ohlala…Andrea, chi mi conosce sa che il cardinal Martini non è la mia tazza di thé, il mio riferimento, però…. tant qu`à faire…lo metterei lassù accanto alle sante persone a chi ha dedicato i libri di cui ho parlato prima, Milingo invece….
    Sono ritornata su Google per completare le mie conoscenze e effettivamente vedo che lei ha scritto 34 libri, alcuni in collaborazione, decisamente lei è un infaticabile lavoratore, un ricercatore molto curioso che non ha paura delle sfide, di confrontarsi con chi “sente lo zolfo” come si dice da noi .
    Comunque non tutte le sfide valgono la pena di essere accettate…parer mio evidentemente!

    Con tutta la mia simpatia!

  60. marco scrive:

    Il mio faro e la mia Luce è solo Gesù Cristo ed il mio sostentamento è il corpo ed il sangue vero di nostro Signore tutte le altre considerazioni sono teosofie di chi non ha nulla da pensare….Una volta si discuteva del sesso degli angeli ora del ritorno alla celebrazione tridentina forma liturgica ormai superata e rimasta nel cuore dei nostalgici e di chi rifiuta il Concilio Ecumenico Vaticano II comprese le idee liturgiche antiquate di papa Ratzinger e di alcuni suoi cerimonieri. E Alè celebrazioni eucaristiche che sembrano le udienze di un monarca dell’ antico egitto che con il Santo Sacrificio di cristo non centrano proprio nulla…coswe fuori dal mondo, dal buonsenso…..Tra poco si farà costruire un trono papale che arriverà alla loggia della Basilica petrina. Ma non si rendono conto che sono patetici?

  61. dante scrive:

    Caro Benedetto XVI e seguaci, se il C0NCILIO ECUMENICO VATICANO II non vi piace abbiate almeno il coraggio di abolirlo senza frasi sibilline sull’ enrmeneutica della continuità e palle varie. Ma il papa si rende conto che sta mettendo in discussione un Concilio Ecumenico ed il lavoro di tanti santissimi Papi? WW Giovanni XXIII – WW Paolo VI – WW Giovanni Paolo I – WW Giovanni Paolo II – Sul papa regante non esprimo giudizi perchè ho troppe riserve

  62. Luisa scrive:

    Quanto è spassoso leggere certi commenti di coloro che gonfiano i loro pettorali parlando del Concilio Vaticano II, allorquando con grande probabilità non ne hanno letto un solo dei suoi documenti !!

    Il Concilio Vaticano II esaltato come un avvenimento, l`avvenimento conta di più dei documenti…. purtroppo talvolta anche per chi li conosce.

    Marco e Dante andate a leggervi i documenti del Vaticano II, quello sulla Liturgia per esempio, così tanto per non parlare a vanvera la prossima volta!
    Che chi domanda il rispetto del Vaticano II cominci con avere il rispetto di conoscerne i testi, quelli veri, non i vari diari privati o i commenti postconciliari dei vari ideologi.
    Chi pretende di essere un ardente difensore del Concilio Vaticano II, cominci con il rispettare ciò che sta scritto nei suoi documenti.
    Ma per questo bisogna già averli letti…

  63. maxx scrive:

    Che Paolo VI sia un pontefice santo, ho qualche dubbio, soprattutto pensando a quello che fece durante il suo pontificato.
    La riforma liturgica è, a mio avviso, la più grande e devastante riforma del suo pontificato, ma non la sola.
    Altre riforme, come ad esempio l’istituzione del Sinodo dei vescovi, che ha ridotto drasticamente l’autorità del papa e, l’abolizione dell’indice dei libri proibiti che ha di fatto liberalizzato ogni genere di eresia sono state abbstanza gravi. Altre riforme, come ad esempio, il fatto che i vescovi debbano presentare le dimissioni al compimento dei 75 anni e, che i cardinali con più di 80 anni non possono entrare in conclave, sono a mio modo di vedere assolutamente sbagliate. Paolo VI fu certamente condizionato dalle teorie moderniste e massoniche, d’altronde molti esponenti della sua stessa famiglia e, precisamente il ramo materno, la famiglia Alghisi, erano appartenenti alla massoneria.
    Con ciò non voglio dire che Paolo VI fù massone, ma certamente ne fù influenzato e, durante il suo pontificato la Chiesa cercò di stabilire un dialogo con la massoneria, andando contro gli insegnamenti, che lo stesso Magistero della Chiesa aveva sempre insegnato, ovvero che è impossibile qualunque dialogo o accordo con la massoneria. Se non sbaglio, alla morte di Paolo VI, la massoneria pronunciò parole di grande dolore per la sua perdita, il che mi fà pensare, che il dialogo tra Chiesa e massoneria durante il suo pontificato, sia stato molto profondo.

  64. Artefice1 scrive:

    Senti Marco…….come potresti sproloquiare impunemente così avessi veramente compreso il Senso di quanto significhi come fosse roba per pappagalli.

    Che il tuo ed il mio sangue come quello dell’Intera Umanità Esistente possa essere Falso?
    Versabile Impunemente, insomma?
    Dove Ha Sede LO Spirito Santo?
    L’Ideale Corpo e Sangue al quale affidi la tua, questa si Teosofica Credenza.

    Vero ed Indiscutibile Modello Originale d’Amore!

    Ti permette forse di calpestare la Misericordia di quanti, altrettanto spinti dallo Spirito Santo, non COM-Baciano le tue Pro-Pensioni Disfattiste?

    A chi vuoi darla a bere la tua sete di Potere?

    Nessun trono ha versato il sangue, ma i Potenti o aspiranti tali, PRO-Pensi come te. Mi pare

    A che servirebbero i troni, se non li occupa chi non versa il Sangue?
    Ora dimmi se temi che la Realtà possa Essere CON-Trararia rispetto al mio significato.

  65. Artefice1 scrive:

    Luisa……sarebbe proprio quello li il GUAIO.
    Tutti Leggono i Significati! Senza Sentire!
    Figurati che ogni parola cambia anche più volte e asseconda la sessione elementare frequentata, più del Pensiero Unico.

    Proprio per questo motivo Babilonia PER-Mane Inevitabilmente.(Renderebbe Inutile il Senso Originario.)

    Io faccio così
    SENTO il TUTTO
    E sono costretto scartare quanto odo.
    Altrimenti mi Perdo.

    Nella Relazione.
    Ci si dovrebbe affidare alle Parole? Amanti dell’Interlocutore!
    Oppure di quanto Senti?
    Come dire quanto LO Spirito, Il Sentimento, chiamalo come ti pare, ti Suggerisce?
    Potrebbe non Essere Santo se affidato alle Passioni.
    Ma i Significati da Leggere cosa mai sarebbero?

  66. Bellarmino scrive:

    Carissimo dott. Tornielli, sono davvero lieto che presto sarà pubblicato un suo libro su Montini… attendo con impazienza…

  67. Artefice1 scrive:

    Luisa………mi si costringe agli straordinari, altrimenti ribadiresti il ritornello col quale si direbbe che non sono sufficiente.

    “SENTO il TUTTO.”

    La Vita Incarnata è o non è l’Unica Verità Disponibile? (PER Ciascuno)

    Possiamo dire che sulla carne la stessa Forza produce lo stesso Effetto?

    Dunque
    Credo proprio
    Si possa abbandonare (PER LA VITA) ( L’Esistente Inanimata ha altre forme) ogni Significato.
    Senza rischiare CON-Flitti.
    Anzi.
    Sarebbe IL CON-QUI-STARE.
    La RELAZIONE CON-Sentita.
    L’effettiva Comunione.

    L’abbandono di Babilonia.

  68. dante scrive:

    poveretti siete una setta ereticale di papisti fuori dalla chiesa cattolica. Uno addirittura che nega il valore del grande pontefice Paolo VI… Benedetto XVI ci porterà alla rovina. Viva il vero cattolicesimo che scaturisce da Gesu’ Cristo e dagli insegnamenti del concilio Ecumenico Vaticano II e dalla professione di FEDE CREDO

  69. Artefice1 scrive:

    Dante……stando a queste tue parole Definitive, si potrebbe ritenere che la tua professione di fede sia una revisione.

    Non si direbbe siano significati a CON-Ferma del Credo in un solo Dio PADRE Creatore del Cielo e della Terra.

  70. Gladiator scrive:

    ragazzi sui siti pagani si prevede un attentato al papa
    il 13 maggio a betlemme . sarà vero ?
    non potrebbe cambiare data il papa ?
    a paolo vi il 13 maggio a Fatima .
    a Giovanni paolo II il 13 magio a roma .
    adesso si aspettano un 13 maggio con Benedetto xvi a betlemme .
    الذي قانون يتلقّى المسيحيات [إين كمّون ويث] [ألّ ث] أخرى رجال والناس من الأرض?
    هم يتلقّون في عامة ال [نتثرل لو] عالميّة, يكشف مع [برسسن] على سيناء من إلهة, هذا قانون أنّ الآباء من الكنيسة دعاوا “بذرات من ال [فربو]“, ليس اختياريّة غير أنّ هو [نتثرل لو] عالميّة ويذهب هو ضريبة أيضا مع الطاقم بحّارة إلى [ألّ ث] الناس من الأرض.

  71. natan scrive:

    Per Dante e compagni

    ma se andate a vedere o a leggee atentamente i dialoghi di Paolo Vi con il suo amico filosofoa francese J. Guitton noterete che il papa dopo la Chiusura del Concilio ammette che “ciò che doveva essere la primavera per la Chiesa si è rivelato………”
    Sul CREDO proclamato da Paolo VI in Piazza S. pietro a chiusura dell’Anno della fede avvenuto 29 giugno 1968 ( l’anno dice già tutto) è la risposta a quella Chiesa progressista ( vedi episcopato olandese ) dove purtroppo fece parte anche una buona parte dell’episcopato italiano che metteva in dubbio alcune verità di fede.

    Se andiamo ancora a ritroso, vi invito ad andare a studiare il colloquio del beato Giovanni XXIII con il padre carmelitano Anastasio Ballestrero durante la prima fase del Concilio vaticano II e capirete ciò che stava succedendo.

    Naturalemte non vado in profondità considerato che lei dante e compagni siete molto addentri agli studi Conciliari.
    A meno che la vostra storia….sia quella del dott. melloni e scuola di bologna che si rifà esclusivamente ai ricordi e agli scritti del card. lercaro di cui tutti conosciamo le stranezze e le aperture .

  72. natan scrive:

    Per Dante e compagni

    ma se andate a vedere o a leggee attentamente i dialoghi di Paolo VI con il suo amico filosofo francese J. Guitton noterete che il papa dopo la Chiusura del Concilio ammette che “ciò che doveva essere la primavera per la Chiesa si è rivelato………”
    Sul CREDO proclamato da Paolo VI in Piazza S. Pietro a chiusura dell’Anno della fede il 29 giugno 1968 ( l’anno dice già tutto) è la risposta a quella Chiesa progressista ( vedi episcopato olandese dove purtroppo fece parte anche una buona parte dell’episcopato italiano )che metteva in dubbio alcune verità di fede.

    Se andiamo ancora a ritroso, vi invito ad andare a studiare il colloquio del beato Giovanni XXIII con il padre carmelitano Anastasio Ballestrero durante la prima fase del Concilio vaticano II e capirete ciò che stava succedendo.

    Naturalemte non vado in profondità considerato che lei Dante e compagni siete molto addentri agli studi Conciliari.
    A meno che la vostra storia….sia quella del dott. Melloni e scuola di Bologna che si rifà esclusivamente ai ricordi e agli scritti del card. Lercaro di cui tutti conosciamo le stranezze e le fantastiche aperture .

  73. Marcello scrive:

    Provo molta tristezza quando leggo commenti sulla Sacra Liturgia Tridentina che si riferiscono a sterili formalismi.
    Ringrazio il padrone di casa che gentilmente concede spazio a tutti ma non sono d’accordo con Lui.
    Sono sempre più convinto che il Concilio Vaticano II sia stata e sia tuttora una tremenda prova per la Chiesa, l’annientamento della liturgia tridentina è stato un episodio pur gravissimo di un più ampio annientamento della dottrina cattolica e della tradizione che si è sviluppato dopo quell’ evento.
    Grandi santi come De Balaguer celebravano con il rito tridentino, egli disse di conservare i messali perchè la Messa tridentina sarebbe tornata.
    Chissa quante conversioni si potrebbero avere con il ritorno di quella celebrazione così solenne, bella e davvero universale ovvero cattolica.
    Il Signore scrive dritto su righe storte, Egli veglia sulla Sua Chiesa e farà andare le cose per il meglio.
    Sono contento per Monsignor Ranjith, non sono pessimista vedendo un allontanamento nella sua nuova designazione, egli va a ricoprire un importante ruolo pastorale, spero che il Santo Padre gli dia la berretta cardinalizia, in tal caso il collegio cardinalizio avrebbe al suo interno un uomo di valore e di grande fede con esperienze diplomatiche, curiali e pastorali, un grande aiuto al nostro amato Papa Benedettto.

  74. bruno volpe scrive:

    cari naviganti vi invito a leggere su http://www.pontifex.roma.it intervista a don Maffeo sugli oroscopi e di Taormina su Garlasco BV

  75. Americo scrive:

    Queste piccole mosse, a passo di minuetto, non cambiano l’essenza del gioco che é una forma di teurgia.

  76. Artefice1 scrive:

    Amerigo……Figurati
    Per quanto mi riguarda.
    Ritengo che gli angeli e quanto di simile l’Esistenza imbocca, mi pare proprio non CON-Venga.

    L’Unicità suggerisce splendidi scenari ancora incomprensibili, proprio per questo CON-Vincenti.
    L’Imperfezione angelica sarebbe forse paragonabile alla Perfezione Divina?

    Ad es. (ma non farti imboccare dall’Esistente)
    Ritrovare quanto l’Amore ha Donato, imperfetto così come conosciuto, sarebbe forse meglio, come dire, del Trovare lo stesso Amore?

  77. Cherubino scrive:

    Luisa, le frasi fatte sono le sue: no nsi accorge ad esempio che nel post May 2nd, 2009 at 4:44 pm in sostanza non dice nulla ? e poi come fa a supporre che gli altri non abbiano letto i documenti del Concilio Vaticano II. Questi del resto nascono dall’ evento conciliare, da tutti i papi definito come una dono epocale alla Chiesa e al mondo e il fatto che lei distingua i documenti dalla loro fonte (seconda, dato che quella prima è lo Spirito Santo) dimostra solo che è proprio lei a non averli letti, o al massimo ad averli letti solo per contestarli, non comprendendone o non riconoscendone il carattere pneumatico.

  78. Cherubino scrive:

    resta comunque il fatto che il trasferimento di Ranjith, la precedente nomina di Canisares (che non è di quelli che mette la questione liturgica al primo posto), la revoca della scomunica ai lefebvriani che ha l’effetto di costringerli alla scelta facendo emergere la questione dotrtinale (=accettazione del CVII) non più sotto l’ambigua protezione di alcuni vescovi am di fronte al massimo organo della Chiesa, la Congregazione per la dottrina della fede… tutto questo è un chiaro segno che la stagione delle tattiche è finita e siamo al rendimento dei conti con le pecore ribelli.

  79. Cherubino scrive:

    a proposito di quelli che parlano di Chiesa in crisi, pensate un pò cosa ha detto Messori (!) relatore al convegno del Rinnovamento nello Spirito:

    «Per me, costretto dal mio lavoro a stare tutto il giorno in solitudine a riflettere, a soppesare ogni aggettivo, queste immersioni periodiche nel cristianesimo non più teoria ma vita sono preziose». Esordisce così Vittorio Messori intervenendo alla XXXII Convocazione nazinale del Rinnovamento nello Spirito Santo. Dal palco di Rimini, parlando ai membri del Movimento, lo scrittore denuncia quella che definisce «l’aggressione, a livello internazionale, in atto contro la Chiesa». Un’aggressione a cui è necessario rispondere. «Io – continua – cerco di farlo sul piano delle idee». Ma se rimane sul piano del ragionamento, la verità rischia di rimanere parola, di essere solo teoria. «La risposta – continua – viene da gente come voi, che mostrate come il Verbo si è fatto carne».

    Messori ricorda la sua esperienza di fede, quando da iniziale laicista Dio gli «spalancò una sorta di botola», catapultandolo in una dimensione mai conosciuta fino ad allora. Di lì iniziò la sua passione apologetica. «Ogni volta che assisto a qualche vostra assemblea, mi viene in mente una delle parole di Gesù che più amo: “Sono venuto perchè abbiate la vita e l’abbiate in abbondanza” (cf Gv 10, 10). Di questa abbondanza di vita le vostre assemblee testimoniano in modo davvero confortante per il credente e sconvolgente per il non credente. «Conto sulla vostra preghiera», ha concluso lo scrittore esprimendo la sua gratitudine al Movimento.

  80. Blaise scrive:

    Scrivo solo per esprimere il mio rincrescimento per le parole di Messori a proposito del RnS.Spero si allontani al più presto da simili frequentazioni,o per lo meno che cerchi di conoscerlo meglio,giusto per ottenere lo stesso risultato,cioè allontanarsene.

  81. Garlyc scrive:

    La sensibilità tradizionalista va rispettata – e sarei il primo a invocare con forza tale rispetto – anche se molto minoritaria. Questo almeno finché rimane all’interno della legge e dello spirito della Chiesa, e si pone come “una” sensibilità e forse un carisma in mezzo agli altri carismi, non come “la” sensibilità “giusta” a cui la Chiesa si dovrebbe “convertire”. Altrimenti i tradizionalisti sono i primi a gettarsi da soli nel ghetto, a fare di sé una setta. Spero che i veri amanti dell’antica liturgia (lo scrivo senza nessun intendo irrisorio o diminutorio) lo sappiano, e sappiano ben distinguersi dai lefebvriani di complemento che pullulano su questo blog.

    Per quanto riguarda la promozione di mons. Ranjith, non penso che mons. Ranjith – trattandosi appunto di una promozione – ne sia dispiaciuto. Tantomeno deve dispiacersene la Chiesa.

  82. Matias scrive:

    Caro Andrea, la nomina di Ranjith sarà prima o dopo dell viaggio a Terra Santa?

  83. MAtias scrive:

    Andrea, al decir “prima del viaggio” me refiero a si será mientras el Papa esté en Tierra Santa…

  84. giovanni scrive:

    Sono figlio di una famiglia di otto fratelli e so bene che non tutti la pensiamo allo stesso modo pur essendo figlio di uno stesso padre.
    La cosa che mi rattrista è sentire certe affermazioni negative da persone che all’epoca del Concilio Vaticano II non erano nemmeno nell’anticamera del cervello del proprio genitore. Come si fa a rinnegare una cosa che non si conosce? Sarà la moda di oggi? Forse.
    Tuttavia ricordatevi sempre che la liturgia non è cosa per noi! Per il nostro piacere estetico È prima di tutto lode a Dio, ma questo presume che per poterLo lodare noi tutti siamo prima santificati da Lui e possiamo tutti insieme – paramenti dorati o no, messa di Pio V o di Paolo VI – rivolgerci a all’unico Padre come Gesù ci ha insegnato!
    “Chi non ama il proprio fratello, non può amare Dio” (cf Gv 4,20)