Parto per la Terra Santa con il Papa

[photopress:papa_terrasantaok.jpg,full,alignleft]Cari amici, tra qualche ora parto con Benedetto XVI per la Terra Santa. E’ un viaggio importante, delicato, affascinante. Il Papa esprimerà la sua vicinanza ai cristiani che vivono notevoli difficoltà, parlerà di pace e di riconciliazione. Il Giornale seguirà il viaggio con vari reportage, e una speciale sezione è già attiva anche sul sito della nostra testata. Cercherò di aggiornarvi anche via Internet, nella sezione online, oltre che dalle pagine del quotidiano.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

52 risposte a Parto per la Terra Santa con il Papa

  1. Francesco scrive:

    Caro Andrea:

    Buon viaggio! Il Signore ti benedica!

  2. Artefice1 scrive:

    Buon Viaggio dott. Tornielli a lei al Papa e a tutti i partecipanti.
    Di cuore.

  3. robdealb91 scrive:

    Buon viaggio, dottor Tornielli…e buon viaggio anche a Sua Santità…beato lei che può parlarle e starle vicino!

  4. laurentinum scrive:

    Caro Andrea Tornieli, questo é un appuntamento con la storia, ma la storia con la grande S, un viaggio che puo essere all’alba di una nuova alleanza ritrovata, nel grande oceano infinito dell’amore originale e creatore, dove passioni diventano sentimenti, uniti con il pensiero in un nuovo logos incarnato a testimonianza del dio universale e unico, la dove tutto si è compito. I miei migliori auguri di successo per questa impresa storica. Aspetteremo con ansia la sua testimonianza, alba di una nuova speranza
    Laurentinum

  5. sasso scrive:

    Buon viaggio!
    forse questa è una di quelle mattine che mi sono svegliato nervoso e quindi ho pregato per il Papa!ma ricordi al Papa che tutti gli ebrei non valgono un solo Fratello!

  6. sasso scrive:

    ovviamente mi riferisco anche a tutti quelli che non riconoscono Gesù il Messia,non può esservi Relativismo in questo

  7. Cherubino scrive:

    “tutti gli ebrei non valgono un solo Fratello” e questa sarebbe una parola da cristiano ? vergogna ! chi parla così non può dirsi cristiano.
    Comunque ci penserà il papa in questi giorni a rispondere: leggetevi attentamente i discorsi che farà, invece di ascoltare questi falsi maestri, nuovi farisei.

  8. sasso scrive:

    x cherubino
    inviti a leggere con attenzione ma non rifletti su quello che leggi,x riflettere occorre essere privi di pregiudizi.
    Siamo tutti fratelli? ti domando

  9. sasso scrive:

    Siamo tutti fratelli?
    questa è la domanda che mi pongo e che pongo a tutti i lettori del blog che ringrazio per le loro eventuali risposte.

  10. A. scrive:

    Sono molto curioso di leggere cosa scriverà Tornielli.

    Cadrà anche lui nella rete dei malvagi che vogliono forzare il Magistero e le parole del Papa per ascrivere al Popolo di Dio anche gli ebrei dell’evo moderno ?

  11. Quixote scrive:

    Nei nostri progenitori siamo sicuramente tutti fratelli, materialmente fratelli perché discendiamo da un’unica radice. Spiritualmente siamo tutti fratelli perché figli dello stesso Dio, che tutto ha creato e fa risplendere il suo sole sui buoni e sui cattivi. Particolarmente ci sono fratelli i nostri nemici (“… ma io vi dico amate i vostri nemici …”) per l’insegnamento di Cristo. Purtroppo ben più di un oceano separa queste riflessioni da una pratica che richiede virtù sovrumane e una totale fiducia nella Provvidenza. In ogni caso la nostra manchevolezza non può diventare il pretesto per giustificare a livello teorico la negazione di quanto abbiamo appreso da chi è stato capace di amare persino i propri carnefici. Saluti a tutti.

  12. marina scrive:

    Per Cherubino

    “tutti gli ebrei non valgono un solo Fratello” e questa sarebbe una parola da cristiano ? vergogna ! chi parla così non può dirsi cristiano.

    Scusi ne,buoni e cristiani si,ma imbecilli no.Va bene che Gesù ha detto di porgere l’altra guancia,ma quando è troppo è troppo.Non voglio essere accusata di antisemitismo,ma vorrei ricordarle che gli ebrei hanno un libro sacro nel quale si disprezza fortemente il cristiano,Gesù e la Madonna.Il rispetto deve essere reciproco,non le pare?
    Sono 60 anni che accusano i cristiani di antisemitismo per l’olocausto,a quando le scuse per i crimini e il genocidio dei cristiani in URSS?

  13. sasso scrive:

    Grazie,ma aspetterò per dire la mia, che piu persone si esprimano in merito.
    Intanto aggiungo-Un ebreo,o islamico, considera e puo considerare propio fratello un cristiano?

  14. Quixote scrive:

    Gesù non ha fissato alcun diritto di reciprocità nell’amore per i fratelli (“…infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete?”), ne alcun limite al dovere di perdonare (“… non sette ma settanta volte sette …”) e ciò rende irrilevante la considerazione che ebrei e mussulmani hanno per noi cristiani. Ad ogni buon conto il loro credo li differenzia pesantemente dai seguaci di Cristo per l’assoluta prevalenza della giustizia (umana) sull’amore e sul perdono (legge Mosaica: occhio per occhio, dente per dente, vita per vita…) e non solo.

  15. S.Banjine scrive:

    “L’uomo elevato che desidera innalzarsi cerca di portare con sè anche gli altri. Volendo capire, cerca che anche gli altri capiscano.
    In questo sta la forza dell’elevazione spirituale: offrire sè stessi come esempio.
    L’uomo elevato si carica così del peso dell’umanità” (Confucio). Sig. sasso, non mi sembra che sia il suo ritratto.

  16. S.Banjine scrive:

    “Nessun uomo è Dio, ma in ogni uomo c’è Dio e scopo della vita divina è manifestarlo” (Aurobindo). Sig. sasso, si preoccupi di manifestare il Dio che è in lei e non lo camuffi con la superbia.

  17. S.Banjine scrive:

    caro Quixote, il cristianesimo ha sempre mandato all’inferno i peccatori. Altre religioni si rifanno invece alla legge del Karma che è giustizia e perdono allo stesso tempo.

  18. S.Banjine scrive:

    Inoltre aiguro ad Andrea Tornielli un bellissimo viaggio.

  19. Gladiator scrive:

    ” Nel comandamento di amare il prossimo, non ti è stato detto: Con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, ma:” come te stesso”. Dio, con tutto ciò che sei, perché è migliore di te; il prossimo come te stesso, perché è ciò che tu sei.” s.agostino.

  20. Gladiator scrive:

    vorrei far osservare a qualcuno che la legge mosaica non è altro che la legge naturale ,ne piu ,nne meno ; una legge eterna stabilita da Dio e non da mosè.
    Questa legge per quanto riguarda i rapporti tra persone giuridiche non è stata mai superata e non sarà mai superata tra gli uomini nei loro rapporti ufficiali e tra loro e lo stato su questa terra ,mentre è stata superata solo da Cristo che perdona al peccatore, per grazia .
    Quindi non confondiamo il perdono al peccatore di Dio in Cristo col perdono che lo stato non dovrebbe mai avere verso alcun peccatore .Dio perdona , lo stato no !

  21. Silvano scrive:

    Vorrei ricordare un grande pensatore e sacerdote che oggi è andato all’abbraccio paterno di Dio. Addio Don Gianni, grande amico della libertà.

  22. Cherubino scrive:

    sasso, pone la domanda in modo sbagliato, dato che un giudizio in foro interno non posso darlo nè io nè lui. E poi gioca sulle ambiguità, dato che la fraternità si pone a diversi livelli. Siamo certamente tutti fratelli sul piano della comune appartenenza al genere umano. Questo è il primo messaggio biblico che facendo derivare tutti dalla comune origine adamitica pone una fratellanza di carattere naturale. Vi è poi una fratellanza “di progetto”, intesa come collaborazione -anche inconsapevole- al disegno di Dio. La Sacra scrittura è limpida in questo: essa ironizza e critica la facile appartenenza secondo l’etichetta esteriore: emblematica ad esempio è la storia di Rut, che pur non essendo ebrea partecipa alla storia sacra come progenitrice di Davide e quindi di Cristo (come il Vangelo di Matteo con la genealogia del cap. 1 mette in risalto).
    Vi è poi la fraternità cristiana che è per sua natura inclusiva, perchè basata sul perdono: quando infatti diciamo il Padre nostro (che ricordo era uno dei due testi fondamentali dell’ammissione al Battesimo) quel “noi” è specificato dalla seconda parte della preghiera, è ci chiama a non considerare fratello coloro che la pensano come noi o dai quali ci aspettiamo di ricevere qualcosa (come detto altrove: “Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti” Lc. 14,12) ma fratello è colui con il quale sono dispost a condividere il pane (anch’esso “nostro” e non “mio”) e al quale sono disposto a chiedere ed offrire perdono. Perchè il Padre fa così con noi.
    Il cristiano non si chiede “chi è mio fratello ?” (nel senso di: chi è fratello verso di me), ma “di chi io sono fratello ?”.
    Quanto poi alla comunità dei salvati, ricordo a sasso, piuttosto ignorante in materia, che secondo la dottrina cristiana 1) nessuno è certo della propria o altrui salvezza o dannazione, 2) la salvezza non è preclusa sulla base di una esteriore estraneità a Cristo e alla Chiesa, essendo possibile una comunione interiore inconsapevole che solo Dio conosce e giudica. E’ quindi perfettamente possibile che siano fratelli cristiani nella sostanza persone che non sono cristiane esteriormente, come è possibile (e spesso anche evidente) che vi sono cristiani di nome ma non di fatto: Gesù lo sapeva bene: infatti parlava di coloro che dicono Signore Signore, ma non mettono in pratica la Parola (parabola della casa sulla roccia) e non si aprono al servizio e all’amore, cominciando dagli ultimi (parabola del giudizio finale).

  23. mauro scrive:

    Caro Gladiator, quando scrivi “Nel comandamento di amare il prossimo..” è si la versione ufficiale ma il testo di S.Agostino è letteralmente:

    “Relativamente al comandamento amare il prossimo, non dovete dire: con tutto il vostro cuore, con tutta l’anima, con tutta la vostra anima, ma secondo le vostre capacità. Considerando che Dio sarebbe migliore di voi, con tutte queste lo rappresentate; il vostro prossimo come voi stessi perchè questo siete veramente voi.”

    Vale a dire che Sant’Agostino suggeriva direttamente ad ogni persona cosa doveva fare per amare il suo prossimo e gli diceva soprattutto di amarlo come era capace.

  24. mauro scrive:

    Caro Gladiator, la legge mosaica è da considerarsi una legge naturale, come scrivi, ma era in vigore in una gran parte del medioriente, mussulmani compresi.
    Vale a dire che Mosè l’ha semplicemente adottata perchè la conosceva e l’ha ritenuta giusta per il suo popolo.

  25. Artefice1 scrive:

    Gladiatoe….dimmi se intendi negare L’Ispirazione.

  26. St. Conleth's scrive:

    We’d be very glad if you could link/blogroll to our blog:

    http://www.catholicheritage.blogspot.com

    God bless you!

    St. Conleth’s CHA

  27. Monica Bestetti scrive:

    per sasso : siamo tutti fratelli. Ne sono convinta. L’unico problema è che con la scusa della religione si conbattono guerre senza senso da sempre.Eseere fratelli significa amarsi a prescindere da tutto, ma questo amopre è un dono naturale, non tutti lo posseggono. Alcuni odiano, invidiano, sono gelosi dei propri fratelli. E’ difficile cambiare l’atteggiamento di queste persone : solo con il nostro esempio d’amore possiamo farlo.Questo non significa che dobbiamo farci schiacciare…

  28. Monica Bestetti scrive:

    PER TORNIELLI : BUON VIAGGIO E SE PUO’ CI TENGA AGGIORNATI!GRAZIE DEL SUO SPLENDIDO LAVORO.

  29. Monica Bestetti scrive:

    PER SASSO : ANCHE GLI EBREI CHE NON RICONOSCONO GESU’ SONO NOSTRI FRATELLI!!!!SASSO : TUTTI SONO NOSTRI FRATELLI, DI QUALSIASI RELIGIONE O ATEI CHE SIANO.
    Se trovassi un ebreo per strada ferito, lo lasceresti morire, perchè non riconosce Gesù?La vita è fatta di azioni, non solo di parole. Come Cristiani ogni giorno dobbiamo manifestare concretamente la nostra fede ed il nostro amore verso il prossimo.CIAO SASSO, A PRESTO!

  30. Gladiator scrive:

    Testimonianze circa la pena di morte

    Quarto Concilio del Laterano (anno 1215)
    L’autorità civile «senza peccato può infliggere la pena di morte, purché sia mossa non dall’odio ma dalla giustizia e non proceda senza precauzione ma con prudenza».

    Papa Innocenzo III (1198-1216)
    “Per quanto riguarda il potere secolare dichiariamo che può esercitare il giudizio di sangue, senza peccato mortale, purché nel portare la vendetta proceda non per odio ma per atto di giustizia, non in modo incauto, ma con riflessione” (DS 795).

    San Tommaso d’Aquino (1225 ca.-1274)
    “L’uccisione di un uomo […] può essere ordinata sia all’esecuzione della giustizia [pena di morte] sia all’appagamento dell’ira [vendetta]. […] nel primo caso si avrà un atto di virtù, e nel secondo un atto peccaminoso” (”Summa teologica”, I-II, q. 1, a. 3, ad 3).
    “Chi deve farlo in forza del suo ufficio può lecitamente punire o anche uccidere i malfattori” (”De caritate”, a. 8, ad 10).

    Catechismo del Concilio di Trento, detto «Romano» (anno 1566)
    “Altra categoria di uccisioni permessa è quella che rientra nei poteri di quei magistrati che hanno facoltà di condannare a morte. Tale facoltà, esercitata secondo le norme legali, serve a reprimere i facinorosi e a difendere gli innocenti. Applicandola, i magistrati non solamente non sono rei di omicidio, ma, al contrario, obbediscono in una maniera superiore alla Legge divina, che vieta di uccidere, poiché il fine della Legge è la tutela della vita e della tranquillità umana. Ora, le decisioni dei magistrati, legittimi vendicatori dei misfatti, mirano appunto a garantire la tranquillità della vita civile, mediante la repressione punitiva dell’audacia e della delinquenza”.

    Cesare Beccaria (1738-1794)
    “quando anche privo di libertà egli [il reo] abbia ancora tali relazioni e tal potenza che interessi la sicurezza della nazione; quando la sua esistenza possa produrre una rivoluzione pericolosa nella forma del governo stabilita. La morte di un cittadino divien dunque necessaria” (”Dei delitti e delle pene”, capitolo 28).

    Papa Pio XII (1939-1958)
    “È riservato al potere civile di privare il condannato del beneficio della vita in espiazione del suo crimine”.

    Catechismo della Chiesa Cattolica (1992)
    “L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte” (n. 2267).
    “Assuming that the guilty party’s identity and responsibility have been fully determined, the traditional teaching of the Church does not exclude recourse to the death penalty” (Catechism of the Catholic Church, 1992, n. 2267).

  31. Marina scrive:

    S.Banjine Scrive: May 8th, 2009 at 3:52 pm

    caro Quixote, il cristianesimo ha sempre mandato all’inferno i peccatori. Altre religioni si rifanno invece alla legge del Karma che è giustizia e perdono allo stesso tempo.

    Anche la religione ebraica ne ha mandati all’inferno parecchi.Nessuno vuole ricordare il ruolo degli ebrei in URSS??

  32. anniballo scrive:

    Tornando all’argomento, c’è da ritenere che questo ulteriore viaggio papale (alla ricerca di un fantomatico dialogo interreligioso) si rivelerà una pia illusione. Le religioni sono di fatto inconciliabili, ciascuna sostenendo una propria verità, a scapito delle altre. Finchè ci saranno religioni, ci saranno incomprensioni tra le stesse; e ,all’occorrenza, ci saranno anche guerre, perchè niente come l’identità religiosa è efficace per marcare le differenze tra i popoli. Anzi, lo scopo principale delle religioni è questo; ricordiamoci sempre che nessuno ammazza così bene come il soldato che crede in Dio. Cordialità.

  33. S.Banjine scrive:

    per Marina. Per “mandare all’inferno”, intendevo post-mortem. Coloro che muoiono nel peccato (senza star qui a pontificare sul concetto di peccato) sono condannati alla pena eterna. Questo ho sempre sentito dire nei discorsi di preti e suore. In quanto al Bolscevismo ed alla rivoluzione bolscevica, è vero che vi hanno partecipato molti ebrei. Ma la rivoluzione bolscevica è stata fatta contro lo strapotere zarista che affamava i poveri, è stata fatta contro l’oppressione zarista. Mai sentito parlare di “pogrom”? Nella Russia zarista erano all’ordine del giorno. Erano massacri di massa orditi contro gli ebrei. Il popolo, affamato ed in miseria, veniva indirizzato a prendersela con gli ebrei, così poteva avere un bersaglio facile e non interrogarsi circa le responsabilità del potere costituito. Stalin era un dirigente bolscevico che ha mandato tanti comunisti (ebrei compresi) nei gulag. Il compagno Stalin non era, però, ebreo. Ha fatto massacrare i medici (ebrei) che lo curavano, perchè li ha accusati di essere degli infiltrati del capitalismo. Ha fatto assassinare altri dirigenti bolscevichi (ebrei e non), perchè accusati di tradire il popolo (compreso uno che è morto in Messico, non di influenza suina) ecc…. Quindi, Marina, il Bolscevismo non è stato fatto solo dagli ebrei, e non è stato fatto per “uccidere i cristiani”, c’erano ben altre ragioni sociali e politiche. Ma, si sa, gli esseri umani riescono a trasformare in m…. anche l’oro. Saluti

  34. Quixote scrive:

    Altre testimonianze circa la pena di morte.

    Gladiator dice:
    Catechismo della Chiesa Cattolica (1992)
    “L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte” (n. 2267).

    Spulciando velocemente il catechismo leggo quanto segue, che mi suona leggermente diverso:
    2267. L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

    (1) Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall’aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.
    Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l’ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo ” sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti “.(a)
    a) GIOVANNI PAOLO II, Leti. enc. Evangelium vitae, 56: AAS 87 (1995) 464.

  35. Quixote scrive:

    S.Banjine Scrive: May 8th, 2009 at 3:52 pm
    caro Quixote, il cristianesimo ha sempre mandato all’inferno i peccatori. Altre religioni si rifanno invece alla legge del Karma che è giustizia e perdono allo stesso tempo.

    La Chiesa non può mandare nessuno all’inferno.
    La Chiesa può scomunicare, negare l’assoluzione, condannare, esortare ma non operare la dannazione, che rimane una scelta dell’individuo nell’esercizio della sua libertà (senza libertà di decidere non c’è colpa). Allo scopo possiamo richiamare due articoli del Catechismo abbastanza chiari a questo proposito:
    1033. Non possiamo essere uniti a Dio se non scegliamo liberamente di amarlo. Ma non possiamo amare Dio se pecchiamo gravemente contro di lui, contro il nostro prossimo o contro noi stessi: ” Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna ” (1 Gv 3,14-15). Nostro Signore ci avverte che saremo separati da lui se non soccorriamo nei loro gravi bisogni i poveri e i piccoli che sono suoi fratelli. Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola ” inferno “.
    1037. Dio non predestina nessuno ad andare all’inferno;(a) questo è la conseguenza di una avversione volontaria a Dio (un peccato mortale), in cui si persiste sino alla fine. Nella liturgia eucaristica e nelle preghiere quotidiane dei fedeli, la Chiesa implora la misericordia di Dio, il quale non vuole che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi ” (2 Pt 3,9):

  36. Marina scrive:

    Per S.Banjine
    Il bolscevismo e il comunismo sono stati fortemente voluti dagli ebrei.Le lobby ebraiche hanno finanziato sia il comunismo che il nazismo(non lo trova strano? ebrei che finanziano partiti che oltrechè sterminare ebrei hanno anche sterminato i cristiani).Tutto ciò aveva un unico scopo:diventare ancora più ricchi e poter dominare il mondo.Gli ebrei morti facevano parte del piano.
    Avevano detto: dovranno morire anche i nostri,Ma questo non conta se poi alla fine riusciremo nell’intento.Il fine giustifica i mezzi.Questo avevano detti i capi delle lobby ebraiche.

  37. S.Banjine scrive:

    Marina, ma piantala un pò.

  38. Gladiator scrive:

    quixote, da quando nel 1963 (?) subito dopo il concilio papa paolo II ha rinuciato uffialmente al potere regale consegnato dal Padre al Figlio,la Chiesa ha rinuciato ad avere una dottrina certa in questioni sociali .
    Fino a quando quel potere, che era puramente simbolico, non sarà reintegrato, la chiesa dirà cose non degne di nota quando parlerà dei sistemi sociali e le leggi che li reggono. La sua dottrina sociale,quella post concilio, cade nell’insensatezza !

  39. Gladiator scrive:

    Sapete perchè il Papa è andato sul Monte Nebo al mausoleo di Mose’ ? Perchè è proprio nei pressi di quel mausoleo che si trova nascosta L’arca , portata lì dal profeta Geremia , come racconta la bibbia .

  40. sasso scrive:

    si forse avete “tutti”ragione

  41. S.Banjine scrive:

    Quixote nel suo intervento del 9/5 h. 7.44 scrive:
    “……. la Chiesa implora la misericordia di Dio il quale non vuole che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi” (2pt 3,9).
    Ed in che modo Dio riesce ad ottenere il pentimento, con quali mezzi Dio “cerca” di recuperare chi facendo del male, provoca la sofferenza del proprio fratello e delle altre Sue creature?

  42. Marina scrive:

    S.Banjine Scrive: May 9th, 2009 at 8:19 pm

    Marina, ma piantala un pò.

    Perchè non dimostra il contrario e mi smentisce,invece che dire di piantarla.

  43. S.Banjine scrive:

    Cara Marina, ma se gli Ebrei vogliono Dominare il Mondo, perchè mai avrebbero finanziato lo sterminio di loro stessi? Quando si vuole Dominare, non vale la regola “più siamo più riusciamo nell’intento”?. Portami tu le prove di tanta scarsa avvedutezza. Shanti Om (non voglio farti tacere, non sia mai)

  44. silvio scrive:

    Terra ”santa” ? ci vuole un bel coraggio per definirla
    tale. Un posto che ha generato nei seccoli più morti e distruzioni di qualsiasi altro. Un posto che ha generato teorie religiose tra le più rigide e sanguinarie della terra. Per quanto è deleterio, è sempre troppo poco lontano…..

  45. Luisa scrive:

    Andrea potrebbe aggiornarci sulle condizioni di lavoro di voi giornalisti?

    Ho letto sul blog della vaticanista Isabelle de Gaulmyn (La Croix) che lavorate in condizioni particolarmente difficili.
    Comunque sembrerebbe che qualsiasi cosa il Papa dica o non dica, faccia o non faccia troverà sempre qualcuno per non essere soddisfatto.
    E oso dire che l`arrogante superiorità morale che certi ebrei pretendono avere su chi ebreo non lo è, comincia a stancarne più di uno, io fra di loro, cosiccome le continue richieste, che sono pretese, di scuse, in una continua strumentalizzazione del dramma della Shoah, imposta come un nuovo dogma.
    Il discorso del Santo Padre allo Yad Vashem era un gioiello di sensibilità, di profondità, di amore.
    Solo coloro che hanno ascoltato il Papa con orecchie, menti, cuori completamente chiusi, ermeticamente chiusi, a tutto ciò che non fosse le parole che “dovevano” (secondo loro) essere pronunciate, possono criticarlo in modo così ingiusto e arrogante.

  46. Andrea Tornielli scrive:

    Cara Luisa, purtroppo le condizioni non sono buone, anzi sono particolarmente difficili. Ci sono ovvie misure si sicurezza: per farle un esempio, stamattina io sono stato alla spianata delle moschee e sono partito dall’albergo alle 6 di mattina, abbiamo fatto quasi due ore di fila per i controlli. Il problema è che le cosa non funzionano dopo gli eventi: i giornalisti dei vari pool rimangono per ore ad attendere nei luoghi degli eventi o nei pullman, nel momento in cui dovrebbero raggiungere celermente la sala stampa o l’albergo per scriverere e trasmettere gli articoli…

  47. Luisa scrive:

    La ringrazio, caro Andrea, per avere preso il tempo di rispondermi.
    Non possiamo che apprezzare ancora maggiormente il frutto del vostro lavoro compiuto in queste condizioni!
    Da casa, guardando la televisione, possiamo solo intravedere il risultato delle misure estreme di sicurezza.
    Freddezza, tensione, nervosismo, e …vuoto.
    Sembra che tutto sia bloccato, ma spero che ciò non renderà impossibile l`accesso ai luoghi dove si svolgeranno le Sante Messe celebrate dal Papa, già ci è stato detto delle difficoltà incontrate dai cattolici di Terra Santa per avere i permessi di accesso.

  48. Luisa scrive:

    Ecco cosa scrive Isabelle de Gaulmyn,vaticanista del quotidiano La Croix:

    La moindre étincelle

    Certes, on savait bien qu’en mettant le pied lundi en Israël, Benoît XVI abordait un pays et une région particulièrement complexe, pleine de pièges et tensions.
    Mais on ne pensait pas, dès la première journée, en avoir autant de preuves.
    Chaque mot, chaque phrase du pape est immédiatement critiquée par l’une des parties: quoi qu’il fasse ou dise, il mécontente quelqu’un.
    Quand le pape à l’aéroport plaide pour deux Etats, israélien et palestinien, il agace les Israéliens.
    Quand il rencontre, à la résidence du président de la République, les parents du jeune soldat Shalit détenu par le Hamas, les Palestiniens crient à la manipulation.
    Quand il se recueille devant Yad Vashem, les juifs sont déçus de ne pas entendre de mot de repentance. Au contraire, les chrétiens arabes estiment, eux, que le pape n’aurait pas dû réserver sa première visite pour le mémorial.
    Enfin, quand il vient tenir un beau et long discours sur le dialogue interreligieux à Notre Dame, il assiste, impuissant, à une longue et improvisée harangue anti-israélienne du cheikh, alors que quelques rabbins juifs sortent de la salle… Quant aux journalistes, ils comptent les points, dans une ambiance de travail épouvantable : fouilles incessantes, mesures de sécurité excessives, accès aux lieux quasi impossible…

    Quoi qu’il arrive, – et il peut encore arriver tant de choses d’ici vendredi !-, il faudra ensuite reprendre les textes de Benoît XVI à froid, tant, ici, il est difficile de garder raison, la moindre étincelle prenant feu, immédiatement…

    Isabelle de Gaulmyn (Blog “Vu de Rome”)

  49. laurentinum scrive:

    Cara Luisa ho visto le dichiarazioni di alcuni media o politico israeliano che ti hanno turbato, penso che tu non le hai interpretate per quello che sono, in pocche parole sono in realtà reazioni emozionale di paura, perché il papa parla della pace in termini reale e non utopista, parla della ragione e che la passione deve essere domata dalla ragione trasformandosi in sentimento della pace, che la religione non puo essere un alibi per tutto quello scatenare di violenze che avviene, se non é una perversione della libertà come l’avrebbe detto un illuminista francese , insomma ricorda dell’unità nel vero Dio, e tutto questo disturba a chi si è tanto diviso.
    Se non lo fosse, già da tempo ci sarebbe la pace , invece il papa ha toccato i nervi sensibili, di conseguenza le reazione sono emozionale, invece dovrebbero essere razionale, é la paura di fare la pace. Del resto il Papa non va li per lisciare il pelo, ma per solcare le anime per lavorare le coscienze, fa il suo lavoro.
    Come fece Gesù e come allora si alzarono delle critiche, perché metteva il dito nella piaga.

  50. Ron scrive:

    Signora Marina. Che razza di oddio antisemita sta coltivando qui?
    Purtroppo l’ignoranza era sempre e lo e’ sempre, la madre di tuti i peccatori.
    Si capisce che Lei non abbia mai ascoltato veramente le parole del Papa.
    PS: Pensavo che fosse lo Sfinge che non moriva mai: Ho sbagliato di grosso: sono le vipere che sputtano il loro veleno contaminato sporco di oddio cieco che sono immortali.

  51. Gladiator scrive:

    DI PAUL CRAIG ROBERTS
    Online Journal

    Il 16 ottobre 2004 il presidente George W. Bush ratificò il disegno di legge della lobby israeliana, la legge di controllo globale dell’antisemitismo. Questo provvedimento imponeva al Dipartimento di Stato americano di monitorare l’antisemitismo in tutto il mondo.
    Occorre definire il concetto di “monitorare l’antisemitismo”. E qual è la definizione? Fondamentalmente, come è stato specificato dalla lobby israeliana e da Abe Foxman, questa si riduce ad una qualunque critica mossa ad Israele e agli ebrei.

    Rahm Israel Emanuel non sta pulendo i pavimenti alla Casa Bianca. Non appena otterrà l’approvazione della legge sulla prevenzione dei crimini legati all’odio razziale, sarà reato per ogni americano dire la verità su come Israele ha trattato i palestinesi e su come ha sottratto i loro territori.

    Sarà reato per i cristiani riconoscere la responsabilità degli ebrei hanno messo in croce Gesù, così come descritto nel Nuovo Testamento.

    Sarà reato denunciare l’eccezionale influenza della lobby israeliana sulla Casa Bianca e sul Congresso, come le risoluzioni (scritte dall’AIPAC) che elogiano Israele per i suoi crimini di guerra contro i palestinesi di Gaza che sono state approvate con il 100 per cento dei voti al Senato americano e con il 99 per cento dei voti alla Camera, mentre il resto del mondo ha condannato Israele per le sue barbarie. Sarà reato nutrire dubbi sull’Olocausto.

    Diventerà reato far notare la smisurata presenza degli ebrei nei media, nella finanza e nella politica estera.

    In altre parole, tutto questo significherà la fine della libertà di pensiero, della libera inchiesta e del Primo Emendamento della Costituzione. Qualunque fatto o qualunque verità che getterà fango su Israele sarà semplicemente proibita.

    Considerata la spocchia del governo dgeli Stati Uniti, che porta Washington ad applicare le leggi americane in ogni paese ed organizzazione, che cosa accadrà alla Croce Rossa Internazionale, alla Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite e alle varie organizzazioni umanitarie che hanno chiesto che vengano effettuate delle indagini sull’aggressione militare di Israele contro la popolazione civile di Gaza? Verranno arrestati per aver commesso un crimine legato all’odio razziale per aver criticato “in modo eccessivo” Israele?

    Questo è un problema serio.

    Un recente rapporto delle Nazioni Unite, che deve ancora essere pubblicato per intero, incolpa Israele per i morti e dei feriti avvenuti all’interno delle sedi dell’ONU a Gaza. Il governo israeliano ha risposto sostenendo che il rapporto delle Nazione Unite è “tendenzioso e palesemente prevenuto”, il che lo colloca nella categoria del Dipartimento di Stato delle critiche eccessive e del forte sentimento anti-israeliano. Israele la sta facendo sempre franca ad utilizzare in modo così sfacciato il governo americano per mettere a tacere le critiche nonostante il fatto che la stampa e i soldati israeliani stessi abbiano mostrato le atrocità israeliane a Gaza e che l’omicidio premeditato di donne e bambini era stato sollecitato dai rabbini. Questi comportamenti sono chiaramente dei crimini di guerra.

    E’ stata la stampa israeliana a pubblicare le immagini delle magliette indossate dai soldati israeliani che dimostravano che l’omicidio volontario di donne e bambini era ora la cultura dell’esercito di Israele. Le magliette sono la terribile espressione della barbarie. Ad esempio, una di queste mostra una donna palestinese incinta con il simbolo di un mirino disegnato sullo stomaco e la scritta “Uno sparo, due morti.” Queste magliette dimostrano che la politica israeliana verso i palestinesi è quella dello sterminio.

    Da anni le critiche più feroci dei maltrattamenti israeliani verso i palestinesi arrivano dalla stampa israeliana e dai gruppi pacifisti israeliani. Ad esempio, il quotidiano Haaretz e e Jeff Halper dell’ICAHD hanno dimostrato di avere una coscienza morale che, a quanto pare, non esiste nelle democrazie occidentali dove i crimini di Israele vengono tenuti nascosti e persino elogiati.

    Il disegno di legge americano sui crimini legati all’odio razziale sarà applicato anche per Haaretz e Jeff Halper? I commentatori americani che di per sé non dicono nulla ma che riportano semplicemente quello che Haaretz e Halper hanno scritto saranno arrestati per “diffusione dell’odio verso Israele, un comportamento antisemita?”

    Molti americani hanno subito il lavaggio del cervello della propaganda secondo cui i palestinesi sono terroristi che minacciano l’innocente Israele. Questi americani vedranno la censura come parte della guerra necessaria al terrorismo. Accetteranno la demonizzazione dei loro concittadini che denunciano episodi incresciosi su Israele e saranno d’accordo sul fatto che quelle persone dovranno essere punite per aver aiutato i terroristi ed essere state loro complici.

    E’ in corso uno sforzo enorme per criminalizzare le critiche ad Israele. Diversi docenti universitari americani sono caduti vittima di tentativi ben orchestrati di eliminare qualunque critica ad Israele. A Norman Finkelstein è stata negata la cattedra presso un’università cattolica a causa del potere della lobby israeliana. Ora questa lobby è in caccia del professor William Robinson, docente presso l’Università di California (a Santa Barbara). Il reato di Robinson? Il suo corso di relazioni internazionali comprendeva alcune letture che erano critiche nei confronti dell’invasione israeliana a Gaza.

    La lobby israeliana, a quanto pare, è riuscita a convincere il Dipartimento di Giustizia [sic] di Obama che l’accusa di spionaggio mossa nei confronti di due funzionari ebrei dell’AIPAC, Steven Rosen e Keith Weissman, è un comportamento antisemita. La lobby israeliana è riuscita a far rinviare il processo per quattro anni e ora il Procuratore Generale Eric Holder ha fatto cadere ogni accusa. Però Larry Franklin, il funzionario del Dipartimento della Difesa accusato di aver trasmesso materiale segreto a Rosen e Weissman, sta scontando 12 anni e 7 mesi di carcere.

    E’ un’incredibile assurdità. I due agenti israeliani non sono colpevoli per aver ricevuto dei segreti ma il funzionario americano è stato ritenuto colpevole per averglieli consegnati! Se non c’è alcuna spia coinvolta in questa vicenda, perché Franklin è stato accusato di aver trasmesso dei segreti ad una spia? La criminalizzazione delle critiche ad Israele distrugge qualsiasi speranza per l’America di avere una politica estera indipendente in Medioriente che sia al servizio degli interessi degli americani invece che di quelli degli israeliani. Elimina qualsiasi prospettiva per gli americani di sfuggire ad un’acculturazione infarcita di propaganda israeliana.

    Per tenere prigioniere le menti americane, la lobby sta lavorando per definire come antisemita qualsiasi verità o qualsiasi fatto increscioso che sia relativo ad Israele. E’ possibile criticare qualsiasi altro paese del mondo ma è un comportamento antisemita criticare Israele e l’antisemitismo sarà presto un reato d’opinione universale nel mondo occidentale.

    La maggior parte dei paesi europei ha già criminalizzato il mettere in dubbio l’Olocausto. E’ reato anche ribadire che l’Olocausto sia avvenuto ma concludere che siano stati uccisi meno di 6 milioni di ebrei. Perché l’Olocausto è un argomento su cui è assolutamente proibita una qualsiasi indagine? Come potrebbe una vicenda che poggia su dei fatti concreti essere minacciata da un gruppo di pazzoidi e di antisemiti? Di certo questa vicenda non ha bisogno di essere protetta dal controllo mentale.

    Mettere in galera le persone perché nutrono dei dubbi è l’antitesi della modernità.

    Paul Craig Roberts
    Fonte: http://onlinejournal.com
    Link: http://onlinejournal.com/artman/publish/article_4679.shtml

    08.05.2009

    Scelto e tradotto da JJULES per http://www.comedonchisciotte.org

    Note di traduzione

    [1] Abraham (Abe) Foxman è un ebreo polacco emigrato nel 1950 negli Stati Uniti e presidente della Lega Antidiffamazione. La Lega Antidiffamazione è una lobby fondata in America nel 1913 da B’nai B’rith il cui scopo statutario è “fermare, per mezzo di appelli alla ragione ed alla coscienza e, se necessario, rivolgendosi alla legge, la diffamazione degli ebrei.” [NdT]

  52. Marina scrive:

    Dire che il comunismo è stao fondato dagli ebrei è diffamazione ????