Il Papa, il primate e l’umiltà

Vi riporto due passaggi delle omelie tenute ieri pomeriggio ai vespri nella chiesa di san Gregorio al Celio da Benedetto XVI e dall’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, primate della Chiesa anglicana.

Il Papa:
“Siate perfetti” aveva detto il Maestro ai suoi discepoli; e ora l’Apostolo esorta a vivere secondo questa misura alta della vita cristiana che è la santità. Può farlo perché i fratelli a cui si rivolge sono “scelti da Dio, santi e amati”. Anche qui alla base di tutto c’è la grazia di Dio, c’è il dono della chiamata, il mistero dell’incontro con Gesù vivo. Ma questa grazia domanda la risposta dei battezzati: richiede l’impegno di rivestirsi dei sentimenti di Cristo: tenerezza, bontà, umiltà, mansuetudine, magnanimità, perdono reciproco, e sopra tutto, come sintesi e coronamento, l’agape, l’amore che Dio ci ha donato mediante Gesù e che lo Spirito Santo ha effuso nei nostri cuori.

Il Primate anglicano:
San Gregorio Magno ha parlato molto delle lotte e delle tentazioni proprie di coloro che sono chiamati a rivestire un ministero nella Chiesa di Dio. Essere chiamati a questo servizio significa essere chiamati a diversi tipi di sofferenze – il tormento della compassione, come egli lo chiama (Moralia 30.25.74), la consapevolezza quotidiana delle urgenti necessità, corporali e spirituali, dell’umanità, e il tormento delle lodi ricevute, dell’adulazione, della posizione che si occupa (ib. 26.34.62). Quest’ultima è un tormento poiché quanti sono chiamati a questo ministero sono ben consapevoli della loro propria debolezza ed instabilità interiore. Ma questa consapevolezza è una consapevolezza salutare, che, fra le altre cose, ci aiuta a servire effettivamente quanti sono in difficoltà, e ci ricorda che noi possiamo trovare stabilità, soliditas, solo nella vita del Corpo di Cristo, non nel nostro risultato (Homilies on Ezekiel). Sono, queste, intuizioni profondamente radicati nella formazione monastica di San Gregorio. L’umiltà è la chiave di ogni ministero fedele, un’umiltà che cerca costantemente di essere immersa, introdotta nella vita del Corpo di Cristo, senza mirare ad un eroismo o ad una santità individuali.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

35 risposte a Il Papa, il primate e l’umiltà

  1. Reginaldus scrive:

    La fusione degli ossimori in nome della forza vitale che tutto digerisce e assimila, anche i contrari…. Mettete un’ immagine del genere nella chiesa precedente il 1958 e sentirete … Ma quale sarà la vera Chiesa… quella vecchia cattolica, quella anglicana , quella nuova cattolica che tutto abbraccia e tutto ingoia??? Quella della scomunica e quella che si pente della scomunica? Quella che afferma e quella che nega quanto ha affermato, in nome della crescita vitale, pardon, dell’ermeneutica che tutto rigenera e riconfigura nella continuità della permanenza vitale?????? Ma io non mi raccapezzo davvero… Non mi resta che pregare: Santi Quaranta Martiri Inglesi e del Galles , pregate per me! Una domanda a Sant’ Edmund Campion e a San Robert Southwell: chi ve lo ha fatto fare? Bastava una preghiera insieme alla vostra Regina, l’ineffabile Elizabeth the first, la vergine luna, e voi morivate dopo una vita di devozione e di onori… Alla Ratzinger, papa nostro…

    • Sal scrive:

      Quando la logica non digerisce le convenienze della storia ! E’ certamente lodevole, anche se poco accettata e condivisa dai più, sempre pronti ad accettare la contraddizione degli opposti che si abbracciano e si combattono secondo convenienza.

  2. Antulio scrive:

    Indubbiamente belle le parole del Papa indicate nel tratto di omelia qui riportato. Ma ottime solo a livello teorico e puramente astratto … perché la dura realtà è ben altra cosa. Nella dura realtà ci vuole ben altro che buoni propositi e richiami ad essere perfetti fidando nell’aiuto della Grazia.
    Se bastasse la Grazia a risolvere i problemi, Don Marco Mangiacasale, rimasto invischiato nell’accusa di violenza sessuale su una minore, avrebbe risolto da un pezzo i suoi terribili problemi.
    Chiede di essere aiutato a guarire e più che la Grazia sarà la umana medicina a tentare di risolvere il suo terribile problema.

    • michele scrive:

      11 marzo beato antulio

      beato antulio che a differenza del papa conosce la dura realtà! beato antulio che conosce la vera grazia! beato antulio che sa come risolvere i problemi! beato antulio che non è nè teorico nè tanto meno astratto!! mica come quel poveretto del papa!!!
      complimenti!!! chissà che esempio è lui per i popoli tutti!! vogliamo papa antulio !!

      • Antulio scrive:

        Non credere, Michele,
        che non apprezzi l’ironia, ma le mie idee, in verità anche di altri, si formano dal confronto con quanto la chiesa afferma e la realtà, ormai ampiamente documentata dalla cronaca.
        E la realtà dice che gli uomini di chiesa che hanno problemi sessuali non traggono alcun rimedio ai loro mali né rivolgendosi alla preghiera, né affidandosi alla Grazia, né sperando in salvifici miracoli. Rimangono per sempre preda del peccato, non meno che passibili di sanzioni penali.
        Eppure essendo loro scelti da Dio dovrebbero godere di un trattamento di particolare riguardo in quei campi così delicati della vita.
        Solo la scienza riesce a fare qualcosa e dare speranza di futura guarigione.
        Per ora non è molto, in realtà. Ma la strada è quella.

  3. Reginaldus scrive:

    …perché invece di cerimonie questi due non ci dicono CHIARAMENTE come la pensano sulla fede in Cristo e nella sua Chiesa???Se il dissenso tra loro esiste, perché camuffarlo dietro sorrisi e parole di circostanza, e se invece c’è accordo di vedute perché non farlo sapere coram mundo per la gioia e l’edificazione di tutti??? e mi sapete dire perché tirare in ballo san Gregorio Magno, che gli Inglesi volle convertire alla fede della Chiesa di Roma, da parte di uno che si dice successore di quel Papa, in combutta con quell’altro che rappresenta ancora lo strappo di quel paese da quella Chiesa, alla quale il Gregorio Magno l’aveva allacciata???

  4. Lorenzo 1963 scrive:

    Vedere il Papa cordialmente insieme al capo della setta anglicana fa molta impressione. Mi chiedo se Benedetto XVI abbia colto l’occasione per cercare di convertirlo alla vera fede oppure se la cordialità dei rapporti lo abbia fatto ignorare il comando divino di insegnare la verità a tutte le genti.

    • Reginaldus scrive:

      appunto, ma i papa-boys tacciono …. chissà perché…

    • Sal scrive:

      “convertirlo alla vera fede oppure se la cordialità dei rapporti lo abbia fatto ignorare il comando divino di insegnare la verità a tutte le genti.”
      Come con Maribor in Slovenia ? Dove insegnando insegnando hanno fatto 900 milioni di buco ? Oppure insegnare come Verzè che assomiglia al prezzemolo che volendolo raccogliere ha fatto un altro miliardo e mezzo di buco ? Un bel modo di insegnare davvero ! Vuoi vedere che gli anglicani vogliono imparare a fare i buchi ?

    • luciano27 scrive:

      lorenzo1963, lei è ingenuo a credere che si parli di conversione, e poi chi deve convertire chi:per l’anglicano la vera fede è la sua si tratta solamente di giochi politici, in cui il loro Dio, uguale per tutti e due, non c’entra per niente. saluti

  5. Reginaldus scrive:

    ma che succede, avevo infilato un commento all’articolo sul cardinale cinese Tong ed è sparito articolo e commento…

  6. luciano27 scrive:

    ilMaestro poteva invitare ad essere perfetti perchè lui conosceva la perfezione essendo Dio ma l’Apostolo conosceva quella perfezione?Direi di no , altrimenti doveva essere anche lui Dio,perciò al massimo poteva insegnare la sua visuale umana della perfezionee così i suoi discepoli,uomini anche loroquello che mi è difficile capire, è Dio che dava (allora) la vita a miloni di uomini,conferisca poi solo a pochi di essi la Grazia facendo scelte che intaccano la sua perfezione; vedendo quello che si richiede ai battezzati,quanti di essi ne tengono conto,papa compreso?e infine, cos’è,la perfezione anche solo esaminandola con visuale terrena, ma che dovrebbe(deve)valere per tutti gli esseri umani?

  7. ritaroma scrive:

    Niente eNessuno è perfetto a questo mondo!
    L’Apostolo non conosceva la perfezione ma aveva l’insegnamento del Maestro e la forza e la conoscenza che le veniva e viene dallo Spirito SAnto, promesso da Gesù!
    E proprio xchè ogni opinione può essere giusta o sbagliata, ci si confronta con la S. Scrittura , il Catechismo della Chiesa Cattolica e i Padri della Chiesa!
    Ripeto; nessuno è perfetto…altrimenti Cristo non ci avrebbe detto:
    ….”Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.”(Mt 5,43-48)

    e mi sembra che questo , indipendentemente dal proprioCredo ,vale per tutti gli esseri umani, nessuno escluso!

    • Carlo scrive:

      Hai ragione ritaroma, anche io cerco di essere perfetto, ma spesso non ci riesco. Poi mi metto in contatto con le forze spirituali della natura, ne assorbo il potere e divento perfetto!!!

    • luciano27 scrive:

      ho già detto che considero fondamentali, nel rapporto fra uomini,e indpendentemente dal loro credo,4 punti dell’insgnamento di Cristo:ama il prossimo tuo… non fare agli altri…. chi è senza peccato…. e la pagliuzza e la trave e ad essi cerco di attenermi. Giusto. La perfezione non è dell’uomo,però converrà che chi insegna deve fare , dando esempi.L’esperienza mi ha insegnato che troppa gente parla in un modo e agisce in un’altro,pretendendo di essere superiori.

  8. Reginaldus scrive:

    non si diceva una volta lex orandi lex credendi? E sembrava buon senso, in nome della legge della coerenza…. e infatti come fa un marito fedifrago a sdilinquirsi con la moglie tradita ( o viceversa)? E se questi due – per stare ora a questi due- ci tengono tanto a fare vedere la loro concordia nella preghiera perché non ci dicono che hanno raggiunto anche la concordia del loro pensiero??? O gli ostacoli che dicono che permangono sono solo un pro-forma, buona per tenere calmi i rispettivi greggi??? Ma questi ormai sono pronti a tutti i pascoli, e allora basta con le formalità e con le pantomime…

  9. Antulio scrive:

    Eppure sarebbe proprio bello che esistesse un Dio così perfetto come ce lo presentano tutte le religioni e la chiesa in particolare!!! Ci vorrebbe proprio uno che stia dalla nostra parte.

  10. Sal scrive:

    @ Antulio
    “Ci vorrebbe proprio uno che stia dalla nostra parte.”

    “Per certo comprendo che Dio non è parziale, ma in ogni nazione l’uomo che lo teme e opera giustizia gli è accetto.” ( Atti 10.34-35)
    “Jehovah [Geova] vostro Dio è l’Iddio degli dèi e il Signore dei signori, l’Iddio grande, potente e tremendo, che non tratta nessuno con parzialità né accetta regalo” ( Deut. 10.17)

    • Antulio scrive:

      Egregio Sal,
      maestro di parole, le sue sono contraddette, quasi giornalmente, dagli avvenimenti di cronaca più o meno nera.
      Le sue belle parole non concordano con la realtà. Non si può vivere sempre di sogni.

      • Sal scrive:

        Non credo che Geù parlò di sogni, ma convenì con lei parlando di un sistema malvagio a conferma di quello che leggiamo ogni giorno.
        Proprio per questo parlò della divisione dei capri e delle capre. e di una “ricreazione”. Ma per fare una casa nuova prima bisogna sfasciare la vecchia. Hanno giò posizionato gli strumenti……

    • luciano27 scrive:

      -non tratta nessuno con parzialità,però ha iun suo popolo eletto, gli è accetto l’uomo che lo teme,l’Iddio degli dei, grande, potente e tremendo- quante contraddizioni, caro Sal, non se ne accorge?cerchi di dire cose più serie credibili.

      • Sal scrive:

        Volevo solo dire che non è parziale e non è come gli umani se lo immaginano. Ha notato la Bibbia non parla mai dei buoni o dei virtuosi dei visionari. Parla di giusti, magari brutti ma giusti.
        Dovremmo capire cos’è Giustizia ma questa è un’altra storia.

  11. Mi pare che c´é motivazione generalizata, cé coscenza tra la maggioraranza dei cristiani della necessitá di creare unione tra di loro. Il desiderio di Gesú di realizarci uniti é sentito come un imperativo per tutti. Adesso credo che non bastano piú le preghiere; bisogna creare condizioni di convivenza e di accettazione che partendo da un minimo possono migliorare con il tempo. Certamente la parte piú importante deve farla la Chiesa Cattolica. Molte cose possono cambiare. L´unica cosa fissa che lasció Gesú alla fine della sua vita fu: “In questo si daranno conto che siete miei discepoli se vi amate come io vi amo”. Tutte le altre cose sono RELATIVE, molte frutto di astuzie degli uomini.

    • luciano27 scrive:

      degli uomini che hanno usato,e tuttora usano il nome di Cristo per i loro meschini interessi terreni:i preti. la chiesa cattolica,per il suoessere attuale non è in gradodi cambiare assolutamente nulla, se non cambia lei per prima

    • luciano27 scrive:

      Sal, la giustizia diDio, noi la conosciamo attraverso la bibbia, e noi vediamo, o io vedo,nella genesi che è la parte che tratta direttamente diDio e dei suoi atti una quantità di episodi non interpretabili come giustizia,ma piuttosto come vendetta e crudeltà. Dal peccato originale, affibbiato a tutta la discendenza innocente di Adamo, al nessuno tocchi Caino da Lot alla provocazione ad Abramo fino al diluvio che uccide tutte le vite sulla terra , animali compresi; e mi fermo qui. questo scritto della bibbia mette in luce,che quel Dio.è tutt’altro che giusto;una giustizia divina non è conoscibile dall’uomo,perchè sarebbe anche lui Dio

      • Sal scrive:

        @ luciano27
        ognuno vede il mondo con i propri occhiali e intende i libri con il proprio comprendonio. Non dimentichi che Genesi è in parte un racconto simbolico, ma che un paio di genitori devono essere esistiti per dare origine alla razza umana.
        La discendenza “innocente” di Adamo ha ancora oggi la possibilità di dimostrarsi “innocente” se rispettosa di quella stessa scelta, ma pare che siano in pochi a rendersi conto di quanto sia difficile, basti pensare che ancora si dibatte per es. sull’eutanasia o su quale religione sia quella vera.
        Ha provato a vedere quel filmato su you tube “non abbiamo nulla da dirci” che trova anche sul sito uaar ? Lo trovo fantastico. E’ la demolizione delle religioni fantascientifiche. Il trionfo della ragionevelezza : “Fino a quando le chiese dovranno acquistare una polizza di assicurazione contro i disastri….non abbiamo più nulla da dirci” Se un Dio non sa prendersi cura della sua casa che dio è ? Ma tutto ciò non spiega perchè esiste l’uomo e che ci sta a fare. Forse Dio sta nei numeri, sono infiniti come Lui…
        Saluti

  12. cathdeac scrive:

    Preghiamo per l’unità dei cristiani!

    http://cathdeac.wordpress.com/

    • Sal scrive:

      Non c’è bisogno di pregare. Basta farla l’unità ! Il Dio non forzerà le volontà dei singoli componenti. Nè li costringerà. E’ una loro scelta.
      Per fare il cristiano non c’è bisogno dell’unità, c’è bisogno di comportamenti cristiani…… se tutti li hanno, l’unità è fatta !

      • cathdeac scrive:

        ‘Sto par di balle “non bisogna pregare”!
        Gv 17,20-21: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”.

        http://cathdeac.wordpress.com/

        • Sal scrive:

          Distinto e fervente cathdeac, affinché le preghiere siano ascoltate e utili, devono avere un requisito che nel caso da lei citato c’è (Gv. 17.20-21), ma nel caso della chiesa non c’è.
          “Da dove vengono le guerre e da dove vengono le lotte fra voi? Non vengono da questo, cioè dalle vostre brame di piacere sensuale che causano un conflitto nelle vostre membra? Voi desiderate, eppure non avete. Continuate ad assassinare e a concupire e non potete ottenere. Continuate a combattere e a far guerra. Non avete perché non chiedete. Chiedete e non ricevete, perché chiedete per uno scopo empio, per spendere nelle vostre brame di piacere sensuale. Adultere, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia con Dio? Chi perciò vuol essere amico del mondo si costituisce nemico di Dio. “ ( Giac. 4.1-4)

          Vede ? E in italiano semplice facile, non è certo citando una solo scrittura che riesce ad avere una comprensione vera, ma deve osservare meglio tutto il complesso dello “Spirito” contenuto nella Scrittura.
          Non mi pare per es. che la Scrittura inviti a formare il partito dei cattolici o a governare con i soldi estorti ai cittadini italiani o a mantenere in grembo preti pedofili.

          Se poi la chiese crollano malgrado le preghiere, secondo lei significa che le preghiere hanno sortito effetto oppure che a Dio non importa molto di quelle chiese ?

          ”qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose che sono piacevoli ai suoi occhi.” ( 1 Gv 3.22)
          “In quel tempo invocheranno l’aiuto di Jehovah [Geova], ma egli non risponderà loro. E in quel tempo egli nasconderà loro la sua faccia, secondo il male che commisero nelle loro azioni. ( Michea 3.4)

          Evidentemente le molte scuse molte volte chieste per i molti peccati della chiesa chieste non hanno ottenuto udienza, come profetizzato.

  13. Pare che alla Chiesa Cattolica non le interessi l´unitá nell´amore che chiese Gesú, ma l´unitá nella sottomissione e nel dominio della Chiesa di Roma su tutte le altre. ¿É possibile cambiare mentalitá dopo tanto sforzo per accumulare potere? Se il Figlio di Dio rinunzió al potere, allo splendore, all´applauso e si fece último tra gli uomini abbiamo un cammino chiaro davanti a noi per l´unitá dei cristiani.

  14. ADRIANO MEIS scrive:

    “Non mi pare per es. che la Scrittura inviti a formare il partito dei cattolici o a governare con i soldi estorti ai cittadini italiani o a mantenere in grembo preti pedofili.”

    Molto ben detto!

  15. raffaele savigni scrive:

    Se due uomini posti a capo di Chiese diverse, pur avendo opinioni diverse su altre questioni, talora anche rilevanti, si trovano d’accordo nel commentare le parole di un grande santo, un Padre e dottore della Chiesa, perché qualcuno vuole suscitare inutili polemiche? Cercare ciò che unisce è la base di partenza per un dialogo sincero e rispettoso che può portare a superare certe rigidità. . Mi chiedo: sono più importanti le virtù spirituali, la fede, la carità, l’umiltà, oppure le questioni disciplinari ? se uno ha una fede del tutto ortodossa, ma non ha la carità, a cosa gli serve quella fede? “Anche i demoni credono, e tremano”.

  16. raffaele savigni scrive:

    Guardare a grandi figure come Gregorio Magno o anche il card. Newman può aiutare a ridimensionare le polemiche sollevate da chi continua a guardare ai contrasti sanguinosi del secolo XVI anziché al grande cammino ecumenico. Senza rinnegare l’eroismo dei martiri (Tommaso Moro ecc.) possiamo ammettere che anche i cattolici hanno una parte di responsabilità nella rottura della comunione, anche per certe durezze contro gli anglicani. purtroppo nel sec. XVI la linea di un Paolo IV Carafa o di un Pio V prevalse su quella più aperta del card. Pole.