“Accoglienti verso i dolori del mondo”

Questa mattina mi sono imbattuto nell’intervista che l’attrice Luciana Litizzetto ha rilasciato al settimanale “Chi”, nel numero ora in edicola. Vorrei proporvi una delle sue risposte:

“Penso che l’unico senso della vita sia scritto nel Vangelo, che contiene il messaggio più forte e moderno che ci sia. Ma dipende da chi te lo racconta. Modernizzarsi non vuol dire avere un profilo Twitter o mettere le omelie su Internet: la modernità sta nell’essere accoglienti rispetto ai dolori del mondo”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

225 risposte a “Accoglienti verso i dolori del mondo”

  1. Michele scrive:

    …bontà sua!!

  2. antonio scrive:

    Il Vangelo non si “racconta”, si vive, il più è minchiata…

  3. luciano27 scrive:

    sonod’accordo con Luciana,perchè da sempre dico che parlare non basta, bisogna dimostrare o almeno essere coerenti con quello che si dice; cosa che non è prassi comune in chi predica il vangelo,abbondano i “fate”, ma scarseggiano i “facciamo” e la coerenza

    • Simone 2 scrive:

      E mancano del tutto i “faccio”, caro Luciano, che rappresentano l’unico modo per sensibilizzare ed educare davvero le persone.
      Per insegnare alle nostre due figlie che le carte non andavano buttate dal finestrino dell’auto, il ripetere fino alla noia “non fatelo” non è servito a nulla. Lo hanno imparato nel momento in cui abbiamo mostrato loro, facendolo in prima persona, che il fazzolettino sporco o l’involucro della caramella andava riposto temporaneamente nelle tasche o nella borsetta della mamma nell’attesa, una volta giunti a casa o in qualche stazione di servizio, di buttare il tutto negli appositi contenitori.
      Le chiacchiere servono a poco, ma non costano nulla. L’esempio invece è sempre coinvolgente e faticoso.

    • stefano scrive:

      … mi pare che per ora abbia solo rilasciato un’intervista.
      P.S.: coerenza vuole che stesso entusiasmo susciti allora ogni comparsa di prete in TV.

  4. Sal scrive:

    “ l’unico senso della vita sia scritto nel Vangelo, che contiene il messaggio più forte e moderno che ci sia.” – Avrebbe dovuto anche spiegare in che cosa consiste questo messaggio: “Quindi quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti, e quelli che sono in mezzo ad essa si ritirino, e quelli che sono nelle campagne non vi entrino, perché questi sono giorni per fare giustizia, affinché tutte le cose scritte siano adempiute” ( Lc. 21.21) – Chissà cosa ne pensa ?

    Sempre utile farsi scudo del Vangelo. Forse, invece che raccontare volgari storielle sciocche, dovrebbe approfittare dell’occasione e del grande pubblico, per spiegare cosa ha capito del Vangelo dato che è scritto: “Realmente, guai a me se non dichiarassi la buona notizia!” ( 1 Cor. 9.16)
    Vuoi vedere che ha capito solo da che parte occorre essere schierati in una devota Repubblica cattolica per avere l’accesso in paradiso ? Dato che si preannunciano tempi cupi anche in Rai ?

    • luciano27 scrive:

      Sal, i cristiani lo conoscono il vangelo,non è Luciana che deve spiegarglielo il fatto è che ne parlano tanto,ma fanno poco.

      • Sal scrive:

        “I cristiani lo conoscono ?”ENon so, alcuni forse, però i cristiani hanno l’obbligo di diffondere il messaggio evangelico: ” guai a me se non dichiarassi la buona notizia” (1Cor. 9.16)

        • luciano27 scrive:

          Sal come fanno a diffondere il messaggio evangelico se non lo conoscono?e lei crede di conoscerlo perchè nomina Cristo troppe volte ,e farcisce i suoi commenti di versetti non accorgendosi delle contraddizioni che comportano?sono venti secoli che parlate di queste cose e state ancora lì a ribatterle:è perchè non sono servite a nulla

          • Sal scrive:

            Si, lei è simpatico, ma ha fatto slo una critica senza specificare dove sarebbero le contraddizioni. Provi a entrare nel merito mica la mangio. Almeno mi fornisce la sua versione e magari imparo qualcosa.

          • minstrel scrive:

            Eh, luciano, mi sta bene la sua critica a Sal, basta che metta in premessa che egli non è cattolico cristiano.

  5. macv scrive:

    il problema è che oggi si scambia l’accoglienza verso i dolori con l’accoglienza verso i peccati. E’ Vero che il vangelo insegna ad accogliere i dolori e le soffrenze e se possibile a guarirle, ma quasi sempre indica anche la strada per non soffrire più: la conversione. essere accoglienti senza cercare di convertire, cioè senza cercare di mostrare che è il peccato e il male la fonte principale di sofferenza, è del tutto estraneo alla mentalità del Vangelo, mentre è tipico della mentalità odierna.
    oggi”accogliere” vuol dire solo un moto benevolente ed acritico del cuore.
    ma solo con l’accoglienza acritica, non si cambia dal profondo la sofferenza.
    Il dolore deve essere non solo accolto ma REDENTO.

    • Cherubino scrive:

      si vede che lei il Vangelo non lo ha letto. Gesù non ha mai promesso di cancellare la sofferenza in questa vita. Tante volte ha guarito, ma non ha guarito tutti. L’equazione conversione=fine della sofferenza è falsa e fuorviante. Anzi, a volte la conversione è causa di maggiori sofferenze, persecuzioni, incomprensioni, separazioni … la vera promessa del vangelo è che la sofferenza avrò un senso e diventerà sopportabile, immersa nella sua provvidenza e nella sua consolazione. Gesù ha promesso che attraversare la morte sulla sua Parola è fonte di vita, ma non ha dato facili soluzioni: bisogna comunque entrarci.

    • Cherubino scrive:

      quando poi dice “dolore deve essere non solo accolto ma REDENTO” dimostra di conoscere ancora meno il vangelo. Cristo ha redento il dolore proprio accogliendolo, condividendo la sorte meschina di ogni uomo. E’ la carità di Cristo (e la nostra per sua virtù) che redime il dolore, non una bacchetta magica.

      • macv scrive:

        Cristo non si èlimitato a guarire ma ha convertito TUTTi quelli che ha guarito. cioè non sono più rimasti gli stessi di prima, tutti la samaritana, l’adultera, il cieco nato dopo l’incontro con Cristo sono CAMBIATI. noi oggi pensiamo che l’accoglienza
        sia appunto solo Carità, cioè Beneficenza. non è la benefificenza , la filantropia, la bontà naturale che cambia il mondo. Questo volevo dire. e l’esempio di Cherubino che accusa me di non leggere il vangelo, è appun to l’esempio di un sedicente cristiano che crede di essere “caratitaevole” ma i, suo cuore non è cambiato. la conversione è la base del cristianesimo. da Giovanni battista in poi l’annucio , la buona novella è “convertitevi”

        • Cherubino scrive:

          Come dicevo lei non legge il vangelo e improvvisa in modo talmente maldestreo che basta poco a dimostrarlo: come mai dei dieci lebbrosi guariti solo uno torna a ringraziare Gesù che dice : «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!». (Lc. 17)
          Come vede 10 guariti ma solo uno salvato.

          E come mai dopo aver guarito tanti e sfamato con la moltiplicazione dei pani e dei pesci, di fronte alla vera conversione “molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.” (Gv. 6) ?

          Si vede che lei ha in testa un altro vangelo …

    • Sal scrive:

      “essere accoglienti senza cercare di convertire,” Non mi pare… forse capisco male ?
      “Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato” ( Mt. 28.19)

    • luciano27 scrive:

      macv supponendo che il male sia conseguenza del peccato,perchè colpisce anche chi peccatore non è?e poiché succede tutto,nel bene e nel male per volontà di Dio,come si è sempre detto.allora tutte queste parole non hanno senso.Pessima abitudine mettere sempre Dio in mezzo secondo il comodo proprio.Un’ultima cosa:anche un cancro può essere redento?

      • graziella46 scrive:

        Il male, specialmente quello fisico, non è conseguenza del peccato, fa parte della nostra fragilità di uomini di carne, altrettanto il male spirituale è insito nella nostra debolezza e spesso si trasforma in peccato. Accogliere i dolori significa aiutare gli altri a superare queste difficoltà con amore, evitando invece di relegarli tra gli abbietti. Niente di trascendentale, ma ci vuole coraggio e generosità per attuarlo!

        • Anonymous scrive:

          Una piccola chiosa…
          Tecnicamente il male (fisico e spirituale) è conseguenza del peccato originale. Quindi non è vero che non c’è nulla di trascendentale, anzi.

          • luciano27 scrive:

            anonymous, che Dio è se condanna miliardi di sue creature alla sofferenza, perchè la prima di queste, il suo Adamo, ha sbagliato?non di certo il Dio buono e misericordioso di cui si parla.

      • macv scrive:

        dovrebbe leggersi il capitolo di Giovanni sulla guarigione del cieco nato. i discepoli chiedono a Gesù se ha peccato lui o i suoi genitori. Gesù risponde che ne’ lui me’ i suoi genitori hanno peccato, ma che quel “male” (cioè la cecità) è perchè si
        dimostri la imprescrutabile provvidenza divina. Dopo la guarigione del cico, il cieco cacciato via dalla sinagoga incontra Gesù e fa professione di fede . Credo! Dunque la malattia del cieco, guarita da gesù, si è trasformata in un ban. dal male può venire il bene, dalla soffrenza viene la redenzione.
        Invece la mentalità moderna dice. il male fisico, la sofferenza
        non hanno alcun valore, vanno solo eliminati, e se non si può eliminerli, allora è un atto di carità eliminare il sofferente stesso se ha più speranze. L’eutanasia è un atto di carità. anche ci fa fuori il malato sofferente si mostra accogliente verso i dolori del mondo , conme dice la Littizzitto. ma non è il modo di pensare evangelico e cristiano, almeno come lo è stato tradizionalmente, come tutti i santi la tradizione della Chiesa lo hanno tramendato. ma oggi, si sa , non è più così, oggi gente come cherubino mette in dubbio persino la necessità della conversione e pone la Carità come unica verità del cristianesimo, facendone così una morale filatropica incentrata solo sull’uomo. E’ ovvio che per un cristianesimo alla Cherubino aborto, eutanasia, divorzio, matrimonio fra omosessuali, tutto questo deve venire “accolto” perchè la carità ha il primato, secondo lui, sulla conversione. E il peccato originale, sempre per il cristianesimo alla “cherubino” non esiste più.

        • luciano27 scrive:

          macv,lei se va dal dentista si fa fare l’estrazione,senza anestesia? così per curiosità

        • Cherubino scrive:

          lei sta mentendo spudoratamente ! Lei cose che mi attribuisce sono solo false e solo spazzatura mediatica, un tentativo di gettare fango.
          Trovi solo un passaggio nei miei post che afferma ciò che lei mi attribuisce !

  6. Matteo Dellanoce scrive:

    A dire la Verità il Vangelo lo racconta Cristo e lo testimonia la Chiesa … esattamente quella Chiesa magisteriale che la Litizzetto poco, molto poco, ama!
    o sbaglio?
    Matteo Dellanoce

    • minstrel scrive:

      Non sbaglia, anzi! Difatti una simile affermazione senza la premessa di un’atto di fede nella Chiesa è totalmente irragionevole.

  7. dino scrive:

    Non siamo più abituati alla bellezza! Perché davanti ad una cosa bella (non conosco il contesto dell’intervista citata), non ci si può limitare a dire: che bello! Dobbiamo proprio analizzare, smembrare, sintetizzare, e finire sempre in lamentele. Non so. Vorrei che gli adulti imparino un po’ dai bambini: prima di smontare il giocattolo ci giocano e se lo godono un po’.

  8. Antulio scrive:

    Tutto l’equivoco nasce dal fatto che la divinità, per parlare con l’uomo si affida da altri uomini, così dicono almeno, e questi non concordano su ciò che si deve dire.
    Si chiede perciò perché mai il Verbo debba affidarsi ad una creatura così limitata come l’uomo, per interpretare il Suo pensiero. E’ un controsenso!

    • Pippo scrive:

      Sono daccordo con lei. Affidarsi ad una creatura fragile come l’uomo è un controsenso che può essere sostenuto solo un Dio. Sembra che per duemila anni abbia avuto ragione, se ancora ne parliamo.
      Cordiali saluti.

      • Antulio scrive:

        Egregio Pippo,
        A giudicare dal gran numero di interpretazioni degli scritti sacri, è evidente che qualche problemino c’è!
        Ed è anche evidente che Dio non fornisce chiarimento alcuno e perciò ci si continua ad azzuffare, da duemila anni per i cristiani ed anche di più per i biblici.

        • Pippo scrive:

          Gent.mo Antulio,
          i problemini e le zuffe innegabilmente ci sono stati in un passato ormai lontano. Ora siamo solo a sottili distinguo che non interessano la massa dei credenti.
          Vieni e vedi.
          Un saluto.

    • Sal scrive:

      “E’ un controsenso!” No, è il modo per dividere chi è ubbidiente da chi non lo è, chi è ragionevole da chi ha fantasie , chi ha capito da chi non vuole capire.
      Chi è ubbidiente lo fa, chi non lo fa non è ubbidiente. Chi è ragionevole non insegna favole o dogmi ma riferisce “la sola Parola” poi ognuno sceglie e decide.
      In fondo è un modo per rispettare la libertà dell’uomo, se apparisse un angelo o Dio stesso, chi potrebbe dire di No ? Se qualcuno dice che appare “solo a lei o a lui” non vale, fa preferenze. Dio non fa preferenze
      “egli fa sorgere il suo sole sui malvagi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.” ( Mt. 5.45)

      • Antulio scrive:

        Caro Sal,
        lei ha appena descritto il comportamento, comprensibilissimo, un normale Re che vuole saggiare il comportamento dei suoi sudditi.
        Ma un Dio onnisciente, così mi è stato insegnato, che bisogno ha di saggiare l’uomo???

        • Sal scrive:

          Perchè no ? E aggiungo che non è una cosa utile a Lui quanto utile a colui che è “saggiato” affinchè si renda conto della differenza.
          Se non ci fosse la consapevolezza di essere “saggiati” lei pensa che ci sarebbe la possibilità che l’uomo impari a modellarsi secondo l’esempio dato ? Se non lo fa ora sapendolo…. figurati non essendoci la possibilità di rendersi conto.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Antulio. Lei in un post disse “Perchè devo amare Dio?”
          Quando si darà una risposta, che alla luce del Vangelo e della ragione alla ricerca del fine ultimo, è possibile ,troverà una risposta soddisfaciente anche al suo attuale quesito. Se, con anche un po di fede e tanto cuore aperto assieme ad un po di giuste informazioni religiose, riuscirà mettere se steso di fronte a Dio chiedendo, se riesce anche pregando, riflettendo molto, vedrà che lentamente in lei succede un quasi miracolo di comprensione di Dio , del destino umano e… tante altre cose. Certamente lentamente, un pezzo per volta, un po di nebbia in meno alla volta… Dipende solo da lei , perchè il buon Dio è sempre lì che aspetta. Glielo auguro. Mi sono permesso….

      • luciano27 scrive:

        Sal ilDio di (Mt5.45) non è un Dio di giustizia né buono Gliel’ho detto di stare attento a citare passi e versettibuona notte

    • Reginaldus scrive:

      ma perché Antulio non è lui Dio???Chissà che bel mondo ci avrebbe propinato…

  9. Pippo scrive:

    E. C…. solo da un Dio

  10. stefano scrive:

    “la modernità sta nell’essere accoglienti rispetto ai dolori del mondo”. Le parole di Lucianina sono sempre edificanti. Però non si capisce se intendeva salvare il Vangelo o la modernità. Comunque fa piacere che una donna moderna abbia finalmente trovato il senso della vita.
    P.S.: ma se domani il Vangelo vince il Pulitzer, cosa pensare? Ma sì, perché buttare via una Buona Notizia se si può riutilizzare come Buona Lettura?

    • luciano27 scrive:

      stefano,il vangelo non ha bisogno di essere salvato, ma di essere insegnato bene e seguito da chi lo insegna e da chi si professa cristiano. Ilmodo migliore è facciamo,non solo fate,e farlo

  11. Antulio scrive:

    C’è una cosa che non apprezzo della Littizzetto e che me la sta rendendo antipatica: i continui attacchi al povero Fabio, il quale deve sopportare con pazienza, senza mandarla platealmente a quel paese. Sarebbe opportuno che la smettesse!

    • minstrel scrive:

      Dinamiche puramente televisive.
      Chissà quante cene si fanno sorridendo su questi presunti attacchi.

    • giovannino scrive:

      caro antulio , ma che animo sensibile ! Forse però non ti accorgi che c’è gente che sta assai peggio del “povero” Fazio e che meriterebbe sul serio la tua compassione e magari anche che gli dessi una mano . Quanta parte del tuo tempo e del tuo reddito dedichi ai veri bisognosi , mi piacerebbe saperlo , tanto per vedere se oltre che sensibile sei anche coerente.

  12. Sal scrive:

    @ luciano27
    “ supponendo che il male sia conseguenza del peccato,perchè colpisce anche chi peccatore non è?”

    E lei come fa a sapere chi lo è e chi non lo è ? Tutti i colpevoli sidichiarano innocenti, ma non sono loro che devono giudicare.

    • luciano27 scrive:

      io non lo so caro Sal, però neanche lei. La differenza è che io non dichiaro nessuno peccatore, lei si.Se fosse cristiano come si proclama, lascerebbe a Dio decidere. pensi che potrebbe al momento opportuno, trovarsi qualche sorpresa

      • Sal scrive:

        @ luciano27
        “Se fosse cristiano come si proclama, lascerebbe a Dio decidere. Pensi che potrebbe al momento opportuno, trovarsi qualche sorpresa”
        Vede ? la sua preoccupazione è solo quella di rimandare la palla.
        Le ho già detto che non giudico nessuno. Non è compito mio.

        Cristiano ? E’ un titolo abusato ! Lo vogliono usare in troppi, le spiego, io non mi dichiaro altro che “libero pensatore” – “senza religione” – “fedele della Verità Ragionevole”- “ Una voce che grida nel deserto”. Lasciano da parte le etichette. Non sono né di Dx né di Sx, sono uno che osserva i fatti.

        In quanto a sorprese, lei non ha mai letto questo :
        “il Sovrano Signore Jehovah [Geova] non farà alcuna cosa a meno che non abbia rivelato la sua questione confidenziale ai suoi servitori, i profeti. “ ( Amos 3.7-8)
        Se la questione è rivelata non riserva sorprese. Le carte sono scoperte non può esserci la sorpresa.

        “‘Cammineranno due insieme a meno che non si siano incontrati per appuntamento?” ( Amos 3.3)
        Come posso avere sorprese se stiamo camminando in due e ci stiamo facendo confidenze ? ciascuno racconta i suoi problemi… come può essere una sorpresa ?

        • minstrel scrive:

          Osserva i fatti? Allora cominci ad osservare che il Vangelo è figlio di una tradizione che lei disprezza e questo rende tutte le sue riflessioni irragionevoli. E’ un fatto, punto.

          La sua fede Sal pretende di assolutizzare valori sganciandoli da un assoluto extra-umano e aggianciandolo ad un PRESUNTO assoluto puramente umano (e pertanto relativo).
          Horkheimer scrive: <>
          E Moulin continua: <>

          Amen

        • minstrel scrive:

          ops!
          Horkheimer “senza una base teologica dire che l’amore è preferibile all’odio resta un’affermazione assolutamente immotivata e priva di senso… ecco perché è necessario riflettere seriamente sulle conseguenze provocate dalla liquidazione delle religioni”
          Moulin: “L’individualismo scivola naturalmente verso l’anarchia o il nietzschismo; il principio di uguaglianza verso l’egalitarismo; il procedimento scientifico verso lo scientismo; il diritto alla felicità verso l’edonismo”

          • Sal scrive:

            sig. minstrel può pensarla come preferisce. Non mi scalfisce e nemmeno mi interessa ciò che pensa Mulin, il principio di uguaglianza resta la tomba. Nè di Horkheimer, nella tomba non ci sono religioni nè religiosi, tanto vale abituarsi ad essere uguali anche prima. Altro che priva di senso, quelli che viaggiano in Mercedes a spese dei fantastici creduloni, il senso lo hanno trovato.
            Minstrel Sveglia ! “Svegliati, tu che dormi, e sorgi dai morti, e il Cristo risplenderà su di te”.” ( Efesini 5.14)
            Ancora alla riscoperta dei milioni di opinioni. Si vede che il suo di lei cervello è incrostato. Se vuole volare deve mettere le ali e provare, non continuare a leggere manuali di volo senza provarci mai. I grandi teorici sono solo dei grandi incapaci. Gli altri Si chiamano opinion maker per farla pensare come loro desiderano. Non se n’è accorto ancora ? Ma lei è capace di pensare da solo e assumersi il coraggio delle sue scelte ?

          • Luis scrive:

            Caro Sal, sei tu che non vuoi capire!

            Il tralcio porta molto frutto se inserito nella vigna, da solo si secca e muore.
            La natura umana è troppo fragile ed esposta alle insidie del peccato, abbiamo bisogno dello Spirito per restare santi e perfetti di fronte a Dio. Questo Spirito lo abbiamo solo se uniti in Cristo, la Vigna, cioè la sua Chiesa.

            Pensaci Sal.

        • luciano27 scrive:

          Sal, come sorpresa è chiaro che intendo dire qualcosa di inaspettato, magari una scelta di Dio opposta a quella che pensa lei, che è convinto di sapere cosa vuole Dio:ma è solo un uomo che pretende di essere come lui,e tutto quello che scrive e per convincere sè stesso; non serve certo per evangelizzare

  13. Reginaldus scrive:

    che significa quel: “…dipende da chi te lo racconta”??? Il vangelo è GIA’ raccontato, da duemila anni: la sua comprensione dipende solo dalla disposizione di chi lo legge…Fare dipendere tutto dagli altri, come se dagli altri sempre dipendessero le sorti del mondo, è da gente che ha mancato di crescere…E questa Litizzetto che vuole dare lei, dopotutto, la chiave di lettura del Vangelo, è davvero comica…

    • er tripparolo scrive:

      Sor Reginaldo, che via stai a pijà!?!?
      Reginà, te devi studià e medità n’po dde più.
      1)La Parola del Signore non torna indietro a vuoto senza aver compiuto l’opera per il quale l’ha inviata.
      2)Tutte le cose sono nel potere del Signore, e nessuno può resistere al Suo volere.

      Terzo punto, se mme posso permette pure non richiesto:
      Reginaldo, cambia strada.

      • Reginaldus scrive:

        e mi devo metter a mangiar trippa anch’io ? Visti gli effetti, me ne starò alla larga…

    • john coltrane scrive:

      Ha ragione, mr Reginaldus. d’altronde, “Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da LUI, viene a ME.”. (GV VI,45)
      Solo chi è attratto da DIO, cioè dalla Verità, coglie il fine profondo dell’Incarnazione: portarci alla Conoscenza di DIO (GV XVII,3).
      Un saluto.

    • Cherubino scrive:

      e dire che nella stessa Sacra Scrittura è scritto: “Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene!” (Romani 10).

      La posizione di Reginaldus è incredibilmente vicina a quella protestante, secondo cui basta la lettura della Scrittura e prima di tutto del testo del Vangelo per comprenderne il senso. Sola Scriptura. Senza mediazione.

      Invece la Chiesa cattolica ritiene da sempre (il testo di Paolo lo testimonia) che l’annuncio è mediato dalla Chiesa, dai credenti. E quindi la penetrazione del Vangelo dipende anche (non solo) dall’azione (cooperazione con lo Spirito Santo) di chi annuncia e nella misura in cui ciò avviene veramente secondo il vangelo.

      Del resto due3 semplici osservazioni mostrano quanto siano errate le opinioni di Reginaldus. La storia di s. Paolo mostra chiaramente che Dio non ha realizzato la prima evangelizzazione con un edizione gratuita del testo autografo (cioè scritto da lui stesso) del vangelo, ma si è affidato alla predicazione e ha scelto i suoi predicatori. La chiamata e la missione di S. Paolo non sono casuali e indicano che non tutti sono adatti ad evangelizzare in ogni contesto.

      La seconda semplice considerazione è che gli stessi testi evangelici nascono dalla predicazione orale, ne sono una sintesi, un riferimento dalla catechesi degli apostoli e per la catechesi successiva. Il genere letterario non è quello del trattato teologico, ma del “racconto contenitore” in cui c’è storia, testimonianza, “loghia” e “ipsissima verba”, inni antichissimi, parole delle lingue originarie care alla prima comunità (ad es. kyrie, litostroto, rabbunì …). Il testo scritto dunque nasce dalla predicazione, anche se poi l’alimenta. Esso dunque vive in quanto c’è una comunità che lo legge e lo vive, nella preghiera come nella vita. Il meraviglioso incipit del vangelo di Giovanni, dopo l’inno iniziale, mostra la catena delle mediazioni: Andrea che invita

      • Reginaldus scrive:

        Allora anche chi ha detto: “Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da LUI, viene a ME.”. (GV VI,45), è in posizione incredibilmente vicina a quella protestante??? Certo certo, FIDES EX AUDITU, ma poi, e anche prima di poi, c’è la disposizione personale – e la Grazia di Dio. Chi lo ha mai negato? In quattro righe mica si fa una summa teologica… E poi curioso quel risentirsi per una “posizione incredibilmente vicina a quella protestante”…. da parte di un adepto di quella chiesa NOVA che pare davvero problematico distinguerla ormai dalla galassia protestante originale…

        • john coltrane scrive:

          Ricordo anche, oltre al suo magnifico post, mr Reginaldus, l’affermazione del CRISTO:
          “E non fatevi chiamare “maestri”, perché uno solo è il vostro Maestro, il CRISTO”. /MT XXIII,10/
          L’aiuto (mediazione) non è altro che questo: ricordarci vicendevolmente, che Uno solo è il nostro Maestro, Gesù il Cristo.
          Da Ireneo di Lione in poi (il suo “Contro le eresie”, II secolo, è un classico di aiuto cristiano) , questo viene ripetuto dai grandi mistici cristiani.
          Grazie, buona domenica.

        • Cherubino scrive:

          lei sta rigirando la frittata, cercando di far perdere il filo del discorso. Era lei infatti che contestava il fatto che l’accoglienza del vangelo “dipende da chi te lo racconta”, come diceva qualcuno.
          Le ho dimostrato che invece quell’affermazione è perfettamente corretta, perchè la diffusione del vangelo dipende anche (ma non solo) dalla cooperazione umana, e dal modo in cui viene presentato lo stesso vangelo.
          Le ho ricordato che il testo scritto è importante, ma raramente è da solo il veicolo di una conversione. Normalmente c’è invece una mediazione orale, una esposizione (e soprattutto una testimonianza credibile, come disse Paolo VI, ma dimenticavo che per lei non era un vero papa …). Lo stesso testo del vangelo nasce dalla tradizione orale degli apostoli e dei primi ascoltatori (Marco era al seguito di Pietro e Luca di Paolo).

          Del resto, lei non dà continuamente del vangelo la sua lettura, spesso sbagliata ? Perchè si dovrebbe accogliere la sua e non quella della Chiesa ?
          Lei continua a definirla “nuova” che sarebbe sinonimo di falsa. E chi dice quale è la Chiesa se non il papa ? E poi io sarei il protestante ? Lei che continua a contestare la legittimità del papa che la successione al soglio di Pietro vede in Benedetto XVI, sarebbe il vero cattolico ?

          Vabbè … è riuscito a farmi perdere altri 2 minuti …

    • luciano27 scrive:

      e dall’esempio di chi lo spiega e questo penso intenda dire Luciana, che non per questo mi si fa simpatica,

  14. Sal scrive:

    @ luciano 27
    “legga bene poi capirà. Giustizia e bontà hanno precisi valori,che in quel versetto non ci sono”
    Sinceramente non capisco, se volesse spiegarsi meglio le sarei grato. Qual è il punto che vuole sostenere?
    L’argomento nasceva dall’affermazione di Antulio “Dio usa uomini per parlare con l’uomo” Ma secondo lui è un controsenso. Antulio sostiene che Dio non chiarisce quindi gli uomini si azzuffano.

    Ho sostenuto che usare uomini invece è un modo per far ragionare gli uomini interessati e che Dio non fa preferenze fra uomini, ma che è un modo per provare l’uomo ubbidiente chiunque esso sia. E lei se ne esce dicendo che Dio non è di Giustizia né buono. Ok, Potrebbe anche spiegare perché non lo è e perché non è Giusto ? L’argomento era il “mezzo” usato per divulgare il messaggio e lei se ne esce che Dio non è Giusto. Boh ? Capisco la sintesi, ma la troppa sintesi rende incomprensibili. Si allarghi un pò di più, non sia timoroso.

    Poco più sotto alla domanda “come si fa sapere chi è colpevole o innocente” e lei mi risponde che lei non lo sa ma che non lo so nemmeno io. E che c’entra ? Non è rimandando la palla che si risponde al quesito. Se mi chiede cosa so io le spiego le mie motivazioni tratte dal Vangelo.
    Lei mi ha rimproverato dicendo che io dichiaro “tutti peccatori” ma dove lo ha mai letto ? Io propongo le risposte del Vangelo ai vari argomenti, è lei che deve trarre conclusioni, confrontandosi con il Vangelo, non con me . Io sono il “messaggero” se vuole che le ricorda dov’è scritto cosa, le scelte le deve fare lei. Io non assolvo non condanno, non è compito mio.
    Es. Se lei non si ferma ad uno stop e io le leggo il codice dove dice che si deve fermare, mica le ho fatto la multa. Sarà il vigile a fargliela io non sono il vigile. Sono l’insegnante di scuola guida.
    Rifletta pure sul commento del sig. Reginaldus qui sopra, mica dipende da chi te lo racconta, dipende dalla sua comprensione e disposizione se lo legge o se lo applica nella sua vita.

    • luciano27 scrive:

      no SAL, il mio pensiero nasce dalla sua frase” Dio che fa piovere sui giusti e sui non giusti”, che per me non è né giustizia né bontà, altrettanto chiaramente ho scritto che l’unico che conosce il peccato è Dio. e ho anche aggiunto che lei potrebbe trovarsi davanti a sorprese.Non ho la sua presunzione di sapere cosa vuole Dio.Nè di essere maestro di scuola guida,Nè sono uno che basta che legga parole che gli fanno comodo, perchè corrispondono ai suoi pensieri per accettarle come verità.e lei pretende di insegnare non glielo impedisco:non sono alla sua altezzaper farlo. cordialmente

      • Sal scrive:

        @ luciano27
        La sua modestia dimostra che è pure più alto di me. Se non lo è lo può diventare. Nessuno è nato imparato e tutti posso farlo. Se Gesù ha scelto i meno esperti, i meno abili, i più disprezzati dal mondo, forse avrà pure avuto una motivazione. Riuscire a fare le cose più grandi con gli operai più scadenti dimostra ancora di più l’abilità del direttore dei lavori, Non crede ?

        E passiamo alla “pioggia sui giusti e sugli ingiusti” forse non è Giustizia, come dice lei, ma certamente è generosità, un’ opportunità rivolta a tutti per fare il progresso necessario. Provo a metterla così, se la sua mamma non l’avesse nutrito e aiutato quando era più piccolo, sarebbe forse arrivato allo stesso livello di abilità di oggi ? Poteva magari morire di fame e di qualche malattia. La sua mamma non è stata generosa e giusta ? Boh ! Veda lei.

        Dio non vuole niente di più di quanto lei non vorrebbe da suo figlio. Provi a pensarci, cosa vorrebbe lei da un suo figlio ? Che si facesse di crack, che guidasse da pazzo investendo le persone, che rompesse i libri dei compagni a scuola e che tirasse le pietre ai passanti ? O forse tutto il contrario. La religione è tutta qua.

        Dio non ha bisogno di nulla, non c’è niente che noi possiamo fare per Lui se non per noi stessi.
        “E Jehovah [Geova] continuò a rispondere a Giobbe dal turbine, e diceva:
        “Cingiti i lombi, suvvia, come un uomo robusto;
        Io ti interrogherò, e tu informami.
        Realmente, renderai tu nulla la mia giustizia?
        Mi dichiarerai malvagio affinché tu sia nel giusto?”
        ( Giobbe 40.6-8)

        “Non hai invocato nemmeno me, o Giacobbe, perché ti sei stancato di me, o Israele. Non mi hai portato le pecore dei tuoi olocausti, e non mi hai glorificato con i tuoi sacrifici. Io non ti ho costretto a servirmi con un dono, né ti ho stancato con l’olibano. Non hai acquistato per me canna [aromatica] con denaro; e col grasso dei tuoi sacrifici non mi hai saturato. In realtà mi hai costretto a servire a causa dei tuoi peccati; mi hai stancato con i tuoi errori. “Io, io sono Colui che cancello le tue trasgressioni per amore di me stesso, e non ricorderò i tuoi peccati. Fa che io ricordi; mettiamoci in giudizio insieme; narrane il tuo proprio racconto affinché tu sia nel giusto. Il tuo proprio padre, il primo, ha peccato, e i tuoi propri portavoce hanno trasgredito contro di me. Profanerò dunque i principi del luogo santo, e di sicuro cederò Giacobbe come un uomo votato alla distruzione e Israele a parole di oltraggio.” ( Isa 43.22-28)

        Non c’è nulla di straordinariamente difficile chelei debba fare, solo vivere senza cadere nelle trappole.. anche religiose.

        • luciano27 scrive:

          caro Sal, è quello che cerco di fare valutando,nelle mie possibilità quello che è credibile o meno, basandomi su ciò che posso constatare , non su quello che mi dicono; cosa penso del Vangelo e dei cristiani,l’ho già scritto piu volte;qualcuno mi invita a dichiararmi non cattolico,e dai miei scritti è chiaro che non lo sono.in quanto al cristiano ho anche ,e più volte, detto che Cristo ha insegnato un’etica di vita umanache cerco di seguire,senzariti o preghiere inutili. le faccio una domanda in modo che mi semra chiaro. se lei fosse nato a Tunisio Algeri,la sua religione sarebbe islamica crederebbe ciecamnte in Allah e Mametto e citerebbe le sura ,assolutamente convinto come lo è ora; allora vede che le affermazioni assolute diventerebbero relative

          • Sal scrive:

            @luciano27
            “se lei fosse nato a Tunisio Algeri,la sua religione sarebbe islamica crederebbe ciecamente in Allah e Maometto e citerebbe le sura ,assolutamente convinto come lo è ora; allora vede che le affermazioni assolute diventerebbero relative”

            La sua affermazione non è dimostrabile, potrebbe essere vera come no. Infatti la religione come dice lei troppo spesso è un “accidente” geografico, però quel “se” è una condizione che non può essere verificata dato che avrei potuto essere un libero pensatore anche lì come accade per tanti che lì rifiutano la religione dominante oppure no. Non abbiamo modo di verificare dato che le cose sono come sono e non possiamo cambiarle, però mi viene da dirle che se ho rifiutato la religione dominante qui, probabilmente lo avrei fatto anche lì.
            Possiamo solo ragionare su ciò che c’è non su quello che non c’è.
            “Ciò che è fatto curvo non si può fare diritto, e ciò che manca non si può proprio contare” ( Eccl. 1.15)

          • Reginaldus scrive:

            se, come dice lei, la religione fosse un “accidente geografico” ( uso la bella espressione di Sal ), perché il mondo di 2000anni fa si sarebbe aperto al cristianesimo, dimenticandosi di giurare per Giove o per Giunone??? So che questa è la moderna teoria della ragione di appartenenza a una religione o all’altra, una ragione di ‘necessità geografica’, ma non esiste una ragione storicamente e filosoficamente più ‘scema’ di questa…. E ora perché i popoli europei, quello italiano compreso, hanno smesso di essere cristiani pur dovendo , per quella teoria, non più schiodarsi dalla loro religione cristiana, in quanto connaturata al loro appartenere a queste collocazioni geografiche??? Si parla tanto di libertà, ma mai si è capito così poco della terribile grandezza della libertà…che ci rende padroni delle nostre scelte e di queste responsabili …

  15. Michele scrive:

    Direi che se il Vangelo fosse la guida e la norma di vita di tutti i cristiani, questo mondo respirerebbe un aria più sana. San Francesco d’Assisi utilizzava un termine riguardo all’atteggiamento che un cristiano dovrebbe avere nella sua vita quotidiana: “cortesia”. L’essere cortesi e accoglienti è già una prima evangelizzazione.

  16. Carm69 scrive:

    ma dai….ognuno è libero di pensare, di dire la sua, di sbagliare pure…cominciamo con il rispetto! ci sono delle situazione di sofferenza che non è per niente facile poterle accettare! piu’ che predicare, noi credenti (io sono cattolico), dobbiamo “agire” con la nostra vita!!

  17. Vila Alejandro scrive:

    Dipende chi te lo racconta????.Il Vangelo mi pare che non dipenda da CHi te lo dice.Il Vangelo è sempre in sè completo.La Signora mi sembra un po…relativista !!!!

    • Cherubino scrive:

      relativista sarà lei che scarta la tradizione orale della Chiesa e il munus docendi che Cristo ha affidato ai vescovi e non a tutti i battezzati.
      Ripassi il Catechismo …

  18. Teseo scrive:

    Penoso Tornielli che si commuove per la Littizzetto…

    • stefano scrive:

      E’ pur sempre il padrone di casa. Se insulti chi ti ospita…

      • Teseo scrive:

        1) non mi pare di insultare nessuno. 2) Mi ricordi quell’ignorante di mia zia che ad ogni parere diverso dal suo diceva “bada come parli, sei in casa mia”. 3) Ma tu chi sei, il maggiordomo?

  19. Sal scrive:

    @ Luis
    “Il tralcio porta molto frutto se inserito nella vigna, da solo si secca e muore.”

    Per una volta mi trovo d’accordo con lei. Sig. Luis, Meno male. Ma chi le dice che io non sia unito Cristo ? Come lo deduce ? Ricorda : “<b<nessuno [conosce] chi è il Padre se non il Figlio, e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” ( Lc. 10.22) Vuole mica contestare Gesù ! “Nessuno” include anche lei.

    “Questo Spirito lo abbiamo solo se uniti in Cristo, la Vigna, cioè la sua Chiesa.” Però lei è anche un po’ birichino. Non è vero che lo spirito lo abbiamo solo se uniti alla vigna… cioè la chiesa, perché è stato detto: “il soccorritore, lo spirito santo, che il Padre manderà nel mio nome, quello vi insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutte le cose che vi ho detto” ( Gv. 14.26)
    Forse leggo male, ma non è stata posta alcuna condizione. Perchè lei pensa che ci sia ?

    Sa cosa mi domandavo ? che se Gesù è la pronuncia italiana di Joshua, perché mai Geova non dovrebbe essere la pronuncia italiana di Jehovah ? Certo che siete strani sig. Luis ! Cmq grazie, ci ho pensato !

    A proposito, dice anche : “Ogni tralcio che in me non porta frutto egli lo toglie, e ognuno che porta frutto lo purifica, perché porti più frutto.”
    Ha visto ? anche se è già parte della vigna “lo toglie di mezzo” se non porta frutto ! ( Gv. 15.2-10) quindi non è essenziale essere uniti alla chiesa se non si porta frutto. Ha visto quanti licenziati e degradati con queste storie di pedofilia e non solo ?
    A proposito ha letto “Il Giornale” di oggi ? Che frase maldestra quella di Freccero riguardo i cardinali pedofili… Link

    E poi c’è la condizione a cui forse alludeva:
    “ Se rimanete uniti a me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che desiderate e vi avverrà” ( Gv. 15.2-10) Le pare che i dogmi e le invenzioni siano parte della Sua parola ? Credo che avesse ragione Lutero con quella storia della “sola scriptura”
    “« Un semplice laico armato con le Scritture è più grande del più coraggioso Papa senza essa »” (M. Lutero)
    “« Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema! »” ( Paolo di Tarso)
    Veda lei ! Stia bene.

    • luciano27 scrive:

      Sal,non attribuisca a me cose che non ho detto, sia serio, per favore;poi quello che dico sul credo di ognuno è così evidente che non c’è bisogno di dimostrarlo e quindi, tutt’al più può dire che il “se”è un’illazione ,o un’ipotesi: però la realtà conferma. Il Giov.2-10,penso sia valido solo per lei:ne ha sperimentato la realtà,e può permettersi di suggerirlo a tutti ,ma lei è un privilegiato, perchè non succede neanche al papa , che pur è il vicario di Cristo

    • minstrel scrive:

      Sa cosa mi domandavo ? che se Gesù è la pronuncia italiana di Joshua, perché mai Geova non dovrebbe essere la pronuncia italiana di Jehovah ? Certo che siete strani sig. Luis ! Cmq grazie, ci ho pensato !
      Una risposta circa l’errata traslitterazione del nome.

    • Luis scrive:

      Caro Sal,
      Lc 10, 22 dice: “… e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”.
      E il Figlio a chi ha rivelato il Padre? Lo ha rivelato agli apostoli. Ricordi, Sal, ciò che disse a Filippo? E sul monte Tabor, la trasfigurazione?
      E questi apostoli non sono forse la prima Chiesa di Cristo? La Chiesa non è forse apostolica?

      E in Gv 14, 26 a chi si rivolge Gesù? A chi promette lo Spirito? Ancora agli apostoli, cioè alla sua Chiesa.

      Essere nella vigna del Signore è essenziale perché altrimenti si muore. Chi non porta frutto è già fuori dalla vigna anche se nominalmente vi fa parte. Solo chi porta frutto è nella vigna.

      I dogmi NON costituiscono alcuna aggiunta alla Scrittura, sono solo delle specificazioni della fede che aiutano i cristiani a comprenderla appieno. Ogni dogma ha la sua base scritturale. E’ compito preciso della Chiesa trasmettere incorrotto l’originale messaggio di Cristo. E i dogmi servono a questo.

      “Tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto nei cieli. ” (Matteo 16, 19).

      Un saluto.

      • Sal scrive:

        @ Luis,
        Eh dai sig. Luis, mi fai ritornare sempre sugli stessi argomenti. Capisco che devi fare una difesa, ma un po’ di onestà intellettuale, altrimenti è un offesa all’intelligenza. Joshua non aveva lo IOR con i lingotti, né gli ispettori di Moneyval che lo mettessero sotto torchio (Vedi settimo cielo di Magister). Quella di cui tu parli non è la chiesa di Cristo, è “una” associazione monarchica che ha preteso di servirsi del nome di “cristiana e apostolica” altrimenti non avrebbe prodotto tutti quei frutti che sappiamo no ?
        Eh dai sig, Luis ancora con l’idea che il cielo è “a servizio” come dice Bertone “simo i più antichi e abbiamo il diritto divino” ? Pensi davvero che il cielo stia lì solo per mettere il timbro di approvazione alle malefatte di Viganò o di Verzé ? Non hai rispetto per l’intelligenza, degradi te stesso. “Trasmettere incorrotto l’originale messaggio” Ma se neanche sai qual è il messaggio !

        • minstrel scrive:

          La ragione vuole che se il messaggio originale non lo sappiamo nemmeno noi, che abbiamo creato la Bibbia che lei cita ogni due per tre, tale messaggio semplicemente non esiste perché senza canone della NOSTRA Chiesa derivato dalla NOSTRA Tradizione ORALE non esiste NULLA della predicazione gesuana.
          Dunque o si accetta l’infallibilità della Chiesa che dona autorità extr-umana alle dottrine che da essa dipendono (tra le quali il canone) oppure si scade in una irrazionalità pura che IO non potrei accettare.
          IO naturalmente, poi ognuno è libero di fare quel che vuole con l’intelligenza fornita all’uomo dalla natura (o da cui per lei…)

          • Luis scrive:

            Ma lo capirà mai questo discorso, il nostro caro Sal?

            Boh!

            Ciao Minstrel!

          • Sal scrive:

            @ minstrel
            Che non lo sapeva lei, lo avevo capito da tempo, è per questo che fa l’ondivago incapace di una scelta chiara “abbiamo creato la Bibbia” … ma lei che c’entra.
            “Tale messaggio non esiste.” Vede che ho ragione non sa neanche leggere….e va cercadno l’infallibilità…. Ma minstrel ancora col canone ? guardi che spara palle incatenate.

          • minstrel scrive:

            0_0
            che sintassi ha usato sal?

  20. peccatore scrive:

    Una domanda ad Andrea Tornielli: la proposta della riflessione della Litizzetto è -in se stessa- un apprezzamento, un dubbio, una provocazione ai partecipanti di questo blog o una sottile ironia rivolta alla -raramente ironica e più frequentemente grossolana- gentile signora?

    Nel dubbio, e provocato, ironizzo: apprezzare una predica della Litizzetto è come tornare con una patacca dal mercatino dell’usato. Finchè nessuno te lo fa notare, credi di aver scoperto la perla nel campo. Poi, avvedutisi della ciofeca, in campo s’aggira solo un tale ottimamente definito da un epiteto frequente tra gli ambrosiani.

    Perchè un “dipende da chi te lo racconta”, riferito al vangelo di Gesù Cristo, non salverebbe proprio nessuno, tanto meno tra questi pseudo-giudici di chi costitutivamente annuncia il vangelo.

    Non ho mai preteso che la Chiesa fosse “moderna”. La preferisco santa.
    Non mi interessa se la Chiesa ottiene audience mostrandosi simpatica e sbarazzina: per essere misericordiosi non bisogna essere falsi, come per essere “veri” non è necessario essere odiosi e sdegnosi.

    In fondo se la credibilità è “essere accoglienti con i dolori del mondo”, bisognerebbe imparare ad accogliere il proprio dolore (senza eutanasie), il proprio figlio (senza aborti), il proprio coniuge (senza divorzi), il proprio disagio (senza droghe, ne’ pesanti ne’ leggere), i propri limiti (senza deliri di onnipotenza) e la verità di Dio (senza crederci noi stessi in grado di spiegarGli come si fa ad essere onnipotenti e “buoni”).

    Soprattutto bisognerebbe accogliere la croce di Gesù, morto per liberarci dai peccati, mediante la Chiesa, senza farla diventare la croce rossa dei buoni sentimenti, “se mi va”, “quando me la sento”, “così come sono”… Nessuno mi può giudicare, tranne Gesù.

    Non per crogiolarci nei nostri peccati, schifando la Chiesa ed i suoi sacramenti, in primis la confessione. Ma per inginocchiarci, in Chiesa, nella Chiesa, con la Chiesa.

  21. Simone 2 scrive:

    “Essere accoglienti verso i dolori del mondo”.
    Ecco un’ottima frase dal sapore autenticamente cristiano, che una volta enunciata si spera sia poi messa in pratica dalla Chiesa nel suo insieme.
    Mi chiedo per esempio, come mai nessuno dei tre vaticanisti presenti sul portale “Vatican insider” abbia affrontato e aperto una discussione su ciò che sta accadendo in Svizzera, nella diocesi di Coira?
    Diocesi il cui vescovo, Vitus Huonder, nominato dall’attuale Papa nel 2007, si trova in queste ore sulla bocca di tutti per una lettera pastorale giudicata dai principali quotidiani svizzeri “esplosiva quanto assurda”, firmata da un presule “ultra conservatore”.
    Lettera pastorale che avrebbe dovuto essere letta in tutte le chiese e che invece nessun sacerdote vuole leggere, proprio perchè hanno fatto sapere: “Per noi è importante essere aperti a tutti e non scostanti”.
    Lo stesso Consiglio partorale di Zurigo ha affermato: la lettera non tiene conto della “legge della misericordia” annunciata dal Vangelo. “Non siamo forse tutti peccatori?”, si son chiesti.
    Credo possa essere interessante conoscere il parere dei frequentatori che di solito animano questo blog.

    • stefano scrive:

      Sbagliano i parroci a non leggere la lettera. Ma c’è da chiederlo? Per essere aperti a tutti si chiudono alla Chiesa, per non essere scostanti, scostano il Vescovo. Povero Vescovo, ma dove li ha trovati?!

  22. Reginaldus scrive:

    il mio commento del 15 ore 23:25 era ovviamente in risposta a luciano 27 delle 18:48 stesso giorno…

    • luciano27 scrive:

      reginaldus,legga la mia risposta a Sal 16-10:23mai sognato di dire che le religioni capitano occasionalmente: non è comunque dimostrato chequello che ho detto a Sal non sia vero; che vi sia possibilità di cambiare o abbandonare il proprio credo è indiscutibile,proprio perchè è credo e non certezza.

      • Reginaldus scrive:

        luciano 27,
        ‘ credo’ nell’originale ebraico/aramaico significa certezza assoluta: Amen, appunto, come si concludono tutte le preghiere cristiane! La sua versione moderna in ‘ io penso che’, è figlia della nostra incapacità di salire oltre il dato sensibile, materiale… . Chi cambia ‘credo’ ovviamente non aveva un credo, ma una supposizione….. era come la casa costruita sulla sabbia di cui parlano i vangeli….

        • luciano27 scrive:

          ma credere in italiano significa *pensare che sia* e qui si parla e si scrive in italiano e certezza assoluta è* verità riscontrabile o provabile*. Non sarà lessico perfetto ma è così,almeno mi sembra.*Io penso che*è la possibilità di ragionare che mi dà il MIO cervello.e mi permette anche di oltrepassare il sensibile e il materiale ma non mi permette di credere ciecamente a chi mi dice qualcosa che ha saputo da un’altro,che ha a sua volta saputo da un’altro, ,che…..Se non sbaglio, amen lo traduciamo in*così sia* e non *così è*cioè in un imperativo nostro

  23. Antulio scrive:

    I dolori che ci sono al mondo e che affliggono l’uomo sono così numerosi che si dice che “siamo nati per soffrire”.
    E’ evidente perciò che il mondo fatto male. Per quale motivo quindi creare questa inutile “valle di lacrime”?

  24. Anonymous scrive:

    A me sembra che il messaggio più forte contenuto nel Vangelo sia che Cristo è il Dio fatto uomo, e che per la Sua passione ci ha redenti. Quindi affidandoci a Lui avremo la vita eterna. L’espressione “essere accoglienti rispetto ai dolori del mondo” è bella, ma anche nebulosa: se la intendiamo come: accogliere la sofferenza della vita ed unirla a quella di Cristo per la nostra salvezza (e quella del mondo più in generale), allora mi trova d’accordo.

  25. Eremita scrive:

    “Essere accoglienti verso i dolori del mondo”. Significa compassione, patire insieme, ed è un valore specificatamente cristiano perchè praticato costantemente dallo stesso Cristo. Se poi una persona vicina, lontana od addirittura estranea alla chiesa afferma di condividere questo valore, non vedo che ci sia di scandaloso. Dio opera in tutti i cuori, non solo in quelli rinchiusi nei recinti ecclesiastici. Quanto alla lettera del vescovo di Coira, la sua posizione può essere ortodossa finché si vuole, ma mi dovete spiegare come un separato che fa vita da libertino, si confessa e fa la comunione, mentre un risposato dalla vita matrimoniale tranquilla è buttato fuori. A meno di mettersi al livello di Fisichella, secondo il quale Berlusconi poteva fare il bunga bunga e poi fare la comunione, perchè non si è risposato. Mah, valli a capire.

    • stefano scrive:

      Non voglio polemizzare con lei, solo le chiedo – facendo appello alla sua compassione specificatamente cristiana praticata costantemente dallo stesso Cristo – la prossima volta che scrive Chiesa e Vescovo, potrebbe usare per favore le maiuscole?

  26. Simon de Cyrène scrive:

    Off Topic: La Santa Sede dà la sua risposta definitiva alla FSSPX
    http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/28933.php?index=28933&lang=it

    E’ con grandissima tristezza che debbo constatare quel che mai avrei voluto leggere: la conferma che la FSSPX non ha posto nella Chiesa cattolica in quanto le dottrine della prima non includono “alcuni principi dottrinali e criteri di interpretazione della dottrina cattolica, necessari per garantire la fedeltà al Magistero della Chiesa e il “sentire cum Ecclesia”.”

    E questo è il giudizio inappellabile del Santo Padre stesso, scelto da N.S. Gesù Cristo per confermare il suoi fratelli nella fede: “In ottemperanza alla decisione di Papa Benedetto XVI, con una lettera consegnata in data odierna, si è comunicato a S.E. Mons. Fellay la valutazione della sua risposta. In essa si fa presente che la posizione, da lui espressa, non è sufficiente a superare i problemi dottrinali che sono alla base della frattura tra la Santa Sede e detta Fraternità.”

    Roma locuta, causa soluta: le eresie ecclesiologiche propagate dalla autodefinitasi Fraternità sono l’origine dello scisma nel quale si trova. Nessuna sorpresa qui, in quanto viene ripetuto quel che già il Beato Giovanni Paolo II aveva stabilito in Ecclesia Dei Afflicta.

    Rimane l’invito, sempre pressante, della conversione dei cuori e delle menti dei membri e dei simpatizzanti della FSSPX: “si è rivolto l’invito al Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X di voler chiarificare la sua posizione al fine di poter giungere alla ricomposizione della frattura esistente”

    Questo testo riassume con eleganza e concisione il punto di vista che ho sempre difeso su questo blog: ormai il tempo di dirsi dentro e fuori la Chiesa al tempo stesso è finito per quanto concerne questo capitolo e questo vale per gli individui ma anche per i blogs.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia: gli altri stanno fuori.

    FSSPX: capitolo definitivamente chiuso, salvo conversione dei responsabili.
    Aspetto adesso la stessa forza chiarificatrice da parte del Vaticano per quanto concerne quell’altra eresia dilagante nel mondo germanofono
    In Pace

  27. Antulio scrive:

    Si sentono con insistenza richiami agli uomini perché allevino i dolori di questo mondo crudele, fatto solo per i più forti.
    Richiamo giusto, per di più, visto che solo lo stesso uomo può fare qualcosa per se stesso.

  28. luciano27 scrive:

    come è solito, da una frase chiara, che si poteva contestare dimostrandola non vera siamo finiti in argomenti che hanno poco a che vedere con la frase stessa.

  29. Eremita scrive:

    Stefano, posso accettare la sua osservazione circa il maiuscolo nella parola Chiesa, in quanto la differenzia dalla chiesa come costruzione. Ma vescovo maiuscolo proprio no, non sta nè in cielo nè in terra. Anche il Manzoni lo scriveva minuscolo. Va bene fare il lecchino, ma non esageri, non glielo ha chiesto nessuno, non ci guadagna nulla e non fa meriti per l’aldilà.

    • stefano scrive:

      Va bene, a patto che d’ora in poi lei scriva partito comunista italiano, repubblica popolare cinese, germania democratica e unione delle repubbliche socialiste sovietiche.

  30. Eremita scrive:

    I Promessi Sposi, cap. 25, passim:
    “…che, anche nel far dimostrazioni di benevolenza a un vescovo in chiesa, e nel moderarle…Intanto, il cardinale veniva visitando, a una per giorno, le parrocchie del territorio di Lecco…. Verso le ventidue, ch’era l’ora in cui s’aspettava il cardinale,…Quand’ecco si vede spuntare il cardinale,…ecc. . Come vede Stefano neppure il Manzoni metteva le maiuscole per vescovi e cardinali.

    • stefano scrive:

      Manzoni non usava le minuscole a scopo dispregiativo, e se lei vuole farlo non ha bisogno di pararsi dietro a Manzoni. Di certo non le fa merito per l’aldilà.

  31. ritaroma scrive:

    Il Manzoni avrà pure scritto un bel romanzo ma non è detto che apprezzasse gli alti prelati…visto che don Abbondio appare come un “pauroso” e chi teneva in considerazione era fra Cristoforo!
    ……………..
    leggendo il tredh, ho sghignazzato a denti stretti…..con tutto quello che dice sul Papa e sulla Chiesa nel programma con Fazio, mi chiedo ma di quale vangelo parla?
    scritto minuscolo di proposito xchè non intende certemente della Bibbia!
    lo farà di proposito x fare odiens, xchè sa che i molti non e pochi veri cattolici in giro la guardano e si divertono?
    Io no, anzi se mi capita d’imbattermi in lei…che una volta come la Geppi C. mi era simpatica ora cambio canale x entrambe…troppe oche in giro fanno solo rumore, che purtroppo assorda…..
    mi dispiace pure chiamarle oche non x loro, ma x le oche stesse che a suo tempo con i loro schiamazzi in Campidoglio salvarono Roma!
    Cmq non bisogna mai disperare, finche c’è vita c’è speranza….in un ravvedimento!

    • Cherubino scrive:

      non se la prenda, ma anche a leggere “tredh” scappa da ridere … e senza neanche stringere i denti …

  32. Eremita scrive:

    Continuo ad essere cattolico e credente e praticante, certo che a volte la compagnia si fa un poco pesante.

  33. Eremita scrive:

    Ritaroma, si faccia una ripassata, Don Abbondio non era un alto prelato, ma un semplice curato di campagna, il grado più basso del clero, e la sua figura è quello che è. Il cardinale Borromeo era un alto prelato, e la sua figura è ammirevole. Queste sono nozioni essenziali date dalla scuola italiana per fornirci una base comune: se non abbiamo neanche quelle non so se riusciamo a capirci. Sorvolo sulle oche: mai sputare controvento, ci ritorna addosso. Stefano, se metto la maiuscola su vescovi e cardinali, quale maiuscola devo usare per Cristo? O li mettiamo sullo stesso piano?

    • stefano scrive:

      Vescovo e Cardinale sono titoli e in italiano vanno in maiuscolo, come Dottor Zivago, Professor Veronesi, Ammiraglio Nelson, Maresciallo Diaz, Presidente Napolitano, Regina Elisabetta, Papa Benedetto, ecc, ecc. E scommetto che partito comunista italiano non l’hai mai scritto minuscolo per rispetto a Gesù.

      • Antulio scrive:

        Ma come le viene in mente in mente, Egr. Stefano,
        che “chiesa” e “vescovo” si debbano scrivere con la maiuscola? Lei si riferisce senz’altro alle ormai sorpassate grammatiche italiane, che prevedevano la maiuscola esclusivamente per una discutibile forma di riguardo alla chiesa.
        Le recenti grammatiche dividono fra fra “maiuscola d’obbligo” e “casi particolari” non obbligatori, come appunto chiesa e vescovo.
        Se lei crede, continui pure ad usare la maiuscola, ma chi non lo ritiene opportuno, può usare, altrettanto correttamente la minuscola.

        • stefano scrive:

          … ma non è un caso che lei abbia optato per la minuscola. Non si nasconda dietro alle grammatiche più moderne, esca allo scoperto.

      • luciano27 scrive:

        questi battibecchi fra credenti e la disputa sulle maiuscole sono indici di pocaserietà tra i disputanti

        • minstrel scrive:

          Foss’anche vero (e per me non lo è), per lo meno non le pare (giustamente) indice di poca serietà della dottrina da essi trattata.

          • luciano27 scrive:

            minstrel, ho parlato di credenti,non di dottrina della quale si può anche discutere,in altro modo, però.

          • minstrel scrive:

            Difatti con la mia frase volevo sottolineare questa distinzione che lei giustamente ha fatto. :)

  34. Antulio scrive:

    A proposito di dolori, i media riportano che in Vaticano parte l’indagine a tutto campo per la fuga di notizie che ha gettato nuove ombre sulla chiesa.
    Questa volta, si dice, si farà sul serio e forse non ci saranno più fughe di notizie. E’ noto del resto: la trasparenza non fa bene all’immagine della chiesa, è solo l’abito che fa il monaco.

  35. emiliano scrive:

    Questi si che sono i problemi che attanaiano l’uomo di oggi la Littizzetto………ma per favore datevi una controllata agli argomenti che proponete! Preghiamo di più gli uni verso gli altri e lasciamo gli atei e i non credenti al loro mestiere( sputare fango sulla chiesa in ogni momento)

  36. Eremita scrive:

    di Viviana Mazza

    L’idea che i commenti nei blog potessero «catturare l’intelligenza dei lettori»? Era in voga fino a pochi anni fa, ma è stata travolta dalla realtà di pagine e pagine di reazioni fuori tema, prolisse e «tossiche» ai post e agli articoli online. «I commenti su internet si sono rivelati un fallimento». ( dal Corriere della Sera di oggi)

    • stefano scrive:

      Giusto anche questo, ma non riesco a tacermi.

    • luciano27 scrive:

      raramente commento è più reale:è difficile trovarne che siano pertinenti,e non intrisi di presupponenza, senza contare quelli insultanti. Si dice”ogni botte dà il vino che ha”:e noi siamo quel vino:ci crediamo Brunello o Barolo, mentre siamo solo pessimo uvaggio,avolte inacidito

  37. Reginaldus scrive:

    …e dopo tutto ci può raccontare la signora Litizzetto onnipresenza televisiva e pubblicitaria in che modo lei traduce le sue altisonanti parole: ” accoglienti rispetto (!) ai dolori del mondo”??? E’ vero che è già successo che un’ asina abbia profetizzato – l’asina di Balaam- ma quella era semplicemente un’umile asina, per nulla saccente…E noi da una comica, per giunta saccente, dobbiamo prendere l’ammonizione….E quale ammonizione poi…che la ‘favola’ è bella se te la raccontano” bene??? Ma come siamo ridotti???

  38. Sal scrive:

    “Accoglienti verso i dolori del mondo” – Riflessione della sera: Di quali dolori si parla ? Dolori fisici ? Quelli, chi ce li ha se li tiene perché non te li può trasmettere, quindi neanche volendo li puoi accogliere. Dolori morali ? Come sopra, con la differenza che puoi solo essere una spalla su cui far piangere e un orecchio disposto ad ascoltare lo sfogo di chi prova rimorso per gli errori commessi. Quindi neanche il senso di colpa può essere ricevuto perchè rimane sempre presso colui che ce l’ha.
    Conclusione: come si può accogliere qualcosa che nessuno ti può dare ?

    p.s. se per accoglienza si intende l’ospitalità, l’ospitalità non può accogliere i dolori perché accoglie persone, e quando le persone hanno dolori si ritorna da capo: Se sono fisici non li puoi curare se non sei un medico, pena divenire un ciarlatano guaritore speculatore. Ma non li puoi accogliere perché sono di chi ce li ha. Se sono morali, il senso di colpa o il rimorso è solo di chi ce l’ha. Si possono offrire consigli, ma la cura per farseli passare la può fare solo la persona che ce li ha se ne ha voglia.
    Ergo i dolori non si possono accogliere perché neanche chi ce li ha te li può dare !
    Eeeeh…. importante se si parla di ospitalità: “L’ospite dopo 3 giorni è un ingombro.”

    • stefano scrive:

      Quindi se un tuo congiunto stretto sta male, tu non senti niente. Complimenti. Se invece senti qualcosa, quello si chiama compatire ed è un modo di dividere il dolore altrui, che in tal modo diminuisce. Infatti, essere soli con il proprio dolore aggrava enormemente il dolore.

      • Sal scrive:

        @ Stefano

        “Se il mio congiunto stretto sta male..” – Com’è difficile farsi capire dai meravigliosi fantastici sognatori cattolici. Cosa c’entra l’accoglienza con la malattia ? Anche la malattia non si può accogliere, mica se la mette in tasca o nel portabagagli dell’auto tutto contento. Magari può contagiarsi con i microbi che l’hanno causata e non sarà contento. La malattia rimane in capo a chi ce l’ha e se la deve tenere e curarsi. Mica guarisce prima se lei simpatizza per lui.

        Non bisogna fare confusione caro Stefano. Nel dizionario, ogni parola ha un significato. Accogliere = “ricevere, accettare, gradire”. Non credo che sia felice di accogliere o gradisce una persona che può contagiarla. Stare male è un’altra cosa, chi sta male deve stare a letto, possibilmente in ospedale o in casa evitando di diffondere il contagio. Mica vorrà prendersi i microbi del suo congiunto per stare male pure lei giusto per far vedere che è accogliente. Tutto il resto è solamente una facile ipocrisia buonista.

        Anche in Israele i lebbrosi venivano tenuti a distanza. Era una norma igienica che salvaguardava il resto della comunità evitando il contagio. Mica li “accoglievano” per sentirsi buonisti.

        E guardi un po’ sti profeti come agivano:
        “E in Israele c’erano molti lebbrosi al tempo del profeta Eliseo, ma non fu purificato nessuno di loro, bensì Naaman il siro” ( Lc 4.27) – Ha visto che poca delicatezza ebbe questo profeta di Dio ? Mica ha quelli della sua famiglia, ma solo un estraneo, un pagano. Valla a capire questa religione….

        • stefano scrive:

          Se anche chi non è un fantastico sognatore cattolico parla per versetti è veramente giunto a noi il regno di Dio. Valla a capire questa religione…

          • Sal scrive:

            @ Stefano
            Le è mai capitato di andare ad un funerale dove vengono “assoldate” le “piagnone” – le lamentatrici di professione quelle donne che devono piangere a comando per mostrare il dolore dei familiari ? Si strappano perfino i capelli, fanno forti grida e struggenti lamentele anche graffiandosi il viso ? Le chiamano “prefiche” .
            E’ una forma di ipocrisia accettata dai più, perché bisogna sempre mostrare lo “status”. Come col SUV. Il formalismo non accetta di vedere i congiunti che preferiscono abbreviare le sofferenze del loro congiunto staccando i tubi piuttosto che farlo vivere attaccato a sdraiato con le piaghe da decubito. Il formalismo non accetta molte cose che farebbero perdere denaro e importanza a coloro che speculano e arricchiscono il loro potere sulla sofferenza umana.
            La sofferenza umana, quella vera, non si mostra, non si esterna, non si pubblicizza, ma è riservata, personale, non condivisibile, non si manifesta con rumorose manifestazioni di disperazione irragionevole.
            Solo coloro che hanno il “terzo occhio” sanno capire l’intensità delle emozioni e la sofferenza della disperazione altrui, e si prodigano nel silenzio senza mostrare alla destra ciò che fa la sinistra. Gli altri, si accontentano del clamore di grandi e rumorosi lamenti a pagamento.
            “Egli fu messo alle strette, e si lasciava affliggere; ciò nonostante non apriva la bocca. Era portato proprio come una pecora al macello; e come un’agnella che davanti ai suoi tosatori è divenuta muta, neanche apriva la bocca.” ( Isaia 53.7)
            “Quando era oltraggiato, non rese oltraggio. Quando soffriva, non minacciò, ma continuò ad affidarsi a colui che giudica giustamente” ( 1 Pietro 2.23)

            Ha letto il commento di Reginaldus ? Facile accogliere con grande pompa il dolori del mondo e metterli a carico degli altri. Se le va di farlo, né ha facoltà, ma almeno non pretenda che siano altri a farlo per lei.
            p.s. mi sovviene quell’episodio accaduto alla Basilica di S.Paolo a Roma
            “ rom provano a trovare rifugio nella basilica ma la gendarmeria vaticana impedisce a loro e agli attivisti di entrarvi. Link qui

    • Reginaldus scrive:

      e poi, Sal, perché non ricordare alla Litizzetto che non c’è nulla di più facile ( e di più ipocrita ) che accogliere i ‘dolori’ del mondo e metterli a carico degli altri, che la Litizzetto vorrei vedere che fatica che fa ad arrivare alla fine del mese…Questi nostri ospiti ormai, più che puzzare, pardon, essere un ingombro…, fanno ‘puzzare’ noi, che per loro ormai siamo un ingombro, da cacciare a pedate, appena avremo finito di ‘sussidiarli’ e finanziarli…

  39. Framcesco scrive:

    Ha ragione Luciana Litizzetti, infatti la maggior parte dei cristiani (inclusi tanti ministri della Chiesa) non seguono quanto scritto nel Vangelo, è sorprendente invece vedere quanti non cristiani seguano quanto scritto nel Vangelo.

    • luciano27 scrive:

      questo di francesco è un’ altro dei pochi commenti seri,perchè basati su fattie non su parole piene di nulla. rendiamoci conto che poche parole sono suffi cienti,per descrivere ciò che si vede.

  40. mauro scrive:

    Caro Luis,

    considerato che il thread su cui postevamo è stato chiuso ai commenti, riprendo da questo nella considerazione che non mi piace lasciare le cose in sospeso.

    Dove avrebbe letto nel Vangelo che Gesu’ avrebbe “dato le chiavi della sua Chiesa a Pietro” quando questi se ne stette 30 anni ad Antiochia ed allo stesso tempo la comunità cristiana principale e di riferimento per tutti i cristiani era ad Alessandria, ovvero dove lui non era vescovo? Già la tempistica storica così lunga sconfessa che fosse nelle sue intenzioni in quanto risulta evidente che l’avrebbe costituita perlomeno lì dove era vescovo, se quello fosse stato l’incarico ricevuto da Gesu’, e volendo anche far intervenire considerazioni di tipo geografico-politico, prima vi sarebbe stata la scelta dei luoghi sacri in Palestina, così come risulta oggi Gerusalemme, poi vi sarebbe stata Alessandria, poi Antiochia e non certo Roma che era l’ultima di quelle grosse comunità. Abbandonare la Palestina per predicare altrove, non dà neppure la sensazione che fosse il suo scopo fondare una Chiesa, cosa che fece invece Costantino nel IV secolo portando il cristianesimo ad essere religione dello stato ed a proclamarsi per primo Papa.

    Non sarà per caso per quel “Tu sei Pietro e su questa pietra…”, perchè l’assonanza tra Pietro e pietra è casuale, appare nella traduzione in italiano ma in greco hanno radici diverse e tale “pietra”, inoltre, ha un preciso riferimento: “”Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo (Gesu’): questo è stato fatto dal Signore (Dio così veniva identificato nel V.T.) ed è una meraviglia ai nostri occhi?”

    In quel passo Gesu’ non dà nessun incarico a Pietro ma paragona la persona di Pietro, essere reale, (“essere” indica esistenza) con la Chiesa, altrettanto reale, che fonderà, e quindi andrà ad esistere, nel Regno dei Cieli basandosi su Dio che ha reso lui, Gesu’, pietra d’angolo e ciò avverrà dopo che sarà risorto, dopo che Dio lo eleggerà unico sacerdote e dopo che Dio gli assegnerà il Regno dei Cieli, divenendone capo, per accogliere coloro che, risorgendo come lui primo dei risorti, formeranno la Chiesa di Dio.
    Solo se nel Vangelo fosse scritto “tu edificherai la mia Chiesa” lei potrebbe sostenere che Gesu’ diede le Chiavi della Chiesa a Pietro sulla terra ma dovrebbe anche spiegare il motivo per cui ve ne sarebbe un’altra di Dio nel Regno dei Cieli.

    E come avrebbero fatto a scegliere i Vangeli veri quando i credenti li utilizzavano tutti e su di essi si basavano, ovvero credevano a quella vita eterna promessa da Dio, motivo del Vangelo? Ne hanno preso tre simili fra loro, ovvero sinottici, e non può essere certo questo un metodo per stabilire se fossero veri perchè mostravano che perlomeno due di loro provenivano da uno stesso Vangelo e non potevano determinare neppure quale fosse dei tre in quanto fra di essi vi erano e vi sono tutt’ora discrepanze.
    Hanno scelto quei tre per assonanza nel racconto degli episodi ma se li andiamo a paragonare a quello di Giovanni, questo appare essere tutt’altra cosa, ben piu’ articolato e referenziato, anche con avvenimenti non ricompresi nei sinottici e queste particolarità rende questo Vangelo molto piu’ tardo degli altri tre presentando in sé una elaborazione di altri Vangeli.
    Non trova strano che abbiano adottato quello di Giovanni come vero e poi su di esso abbiano cambiato ciò che in esso vi era riportato, fin dal principio, tramutando “Dio era il Verbo”(in greco) in “il Verbo era Dio?” (in itaiano)? [Gv 1,1].
    O era falso o era l’unico che poteva essere manipolato ulteriormente per mostrare ciò che negli altri 3 non poteva essere distorto per scarsezza di contenuti.

    La Legge di Israele è stato lei a proporla per spiegare quel passo di Matteo relativo a Giuseppe ma non si confaceva alla condizione di Giuseppe e Maria, ancora promessi anche perchè è stato tradito da un’aggiunta che ha fatto di propria mano la la Chiesa, laddove proponeva che Giuseppe fosse già “Suo sposo”. Stessa sorte ha avuto Deuteronimio 22, postato da lei successivamente come riferimento alle Leggi, benchè le possibilità fossero piu’ d’una. Sta di fatto che fra due promessi non vi era nessun divieto imposto dalla Legge di Israele e se sentivano attrazione uno per l’altra era di buon auspicio alla loro unione ed è sempre stato così da che mondo è mondo. Vorrei ricordarle anche che in Palestina vigeva il contratto fra le famiglie dell’uomo e della donna, così come è ancora oggi nell’Islam e pertanto, era un accordo privato non rientrante nelle competenze della Legge in quanto non veniva messa in pericolo l’unione fra due persone, ovvero dellla famiglia.

    Vede se lei conoscesse il cristianesimo saprebbe che i primi cristiani non trovavano difficile capire ciò che era scritto nei Vangeli ma applicarlo per tutta la vita ed a ragion di ciò si convertivano in tarda età, prossimi ad abbandonare la vita, avendo timore di non presentarsi puri davanti a Dio. Certo che lei riterrà che sia piu’ facile oggi dopo che la Chiesa ha tolto dal cilindro la confessione ma devo dirle che nel Vangelo non è prevista tale occorrenza in quanto Dio giudica imparzialmente tutta la vita del credente dal momento della conversione (unica volta in cui Dio cancella il peccato precedente) fino alla morte e direi che rimanere puri dopo un’intera vita passata sulla terra sia alquanto difficile come fu già ritenuto in quei tempi lontani.

    • minstrel scrive:

      Massì Mauro, in fondo in paradiso prima della Madonna ci è arrivato il ladrone. Quindi?

      • mauro scrive:

        Caro mistrel,

        se c’è il giorno del Giudizio Universale, provi a pensare a quale numero corrisponderà chi fino ad oggi è risorto.

  41. ritaroma scrive:

    SAL.
    correggo
    “l’ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza!”"
    Perchè ritiene che “solo i fantastici sognatori cattolici” non la capiscono? mi sembra a parte i quattro gatti che la “riveriscono” il resto non la segue… non sarà colpa sua o è sempre colpa dgli altri?
    xchè gioca sulle parole con Stefano?
    lei sa perfettamente quello che lui voleva dire…. è ovvio che la malattia e il dolore rimane a chi ce l’ha, ma lasciarli soli o stargli vicino, accudirli, fargli notare affetto e comprensione che nel termine di Cristo vuol dire carità, fa una bella differenza …..e tanto per ritornare sul “fare o non fanno” dei preti dei quali vi riempite la bocca….. il vaslore non è legato solo a quello che si fa, ma quanto e come lo facciamo e dall’amore che ci mettiamo nel farlo!
    ———————
    CHERUBINO,
    ho sbagliato a scrivere “thred”…lei non sbaglia mai?
    dovra stare attento… xchè io mi adeguo…. al primo errore…glielo farò notare e ci sorriderò sopra…
    —————–
    LUCIANO 27.
    no, uvaggio, che comunque sarebbe un vino – seppur da pessma uva, ma vino fatto di acqua e “cartine” come l’acqua “frizzante” fatta in casa!
    ……….
    EREMITA,
    io non devo ripassare niente…
    il mio pensiero era legato al fatto che pur essendo entrambi sacerdoti ,venivano “trattati o messi in luce” molto diversamente!
    che di don Abbondio e di fra Cristoforo, oggi come oggi ce ner sono tanti, però stranamente, vediamo quasi sempre i “don Abbondio”!

    • Sal scrive:

      @ ritaroma
      “solo i fantastici sognatori cattolici” non la capiscono? mi sembra a parte i quattro gatti che la “riveriscono” il resto non la segue… non sarà colpa sua o è sempre colpa degli altri?”

      Correggo: “i soliti quattro gatti” non riveriscono me, ma la Ragionevolezza degli argomenti proposti. Non chiedo di essere riverito, anzi, aborro le riverenze e i baciamano, specie quando vengono fatti a uomini. Non solo utili nessuno e degradano chi li fa.

      Se alcuni che non seguono la Ragionevolezza delle tesi proposte, è un problema solo loro, significa che non riescono a vedere, che non hanno la mente sgombra da paure e pregiudizi di parte. Spesso sono in mala fede e opportunisti capaci di qualunque bassezza per guadagnarsi il paradiso evidenziando l’egoismo che li possiede.

      Veramente i giochi con le parole sono quelli proposti per intendere cose diverse da ciò che le parole esprimono. Io cerco di usare sempre il termine esatto onde evitare inconvenienti e incomprensioni.

      “lei sa perfettamente quello che lui voleva dire…” No, io non lo so, me lo spieghi lei se può !

    • Cherubino scrive:

      Sal dice “ho sbagliato a scrivere “thred”…lei non sbaglia mai?”

      Ma che fa, sfotte ? SI SCRIVE THREAD.

  42. ritaroma scrive:

    mi scuso di nuovo x gli errori ed anche x il thread!
    ………..
    LUIS
    buona domenica,
    è tempo perso!

  43. Antulio scrive:

    I barconi d’immigrati riprendono ad attraversare il mare, convinti che da noi allevieranno i loro problemi.
    La malavita e lo sfruttamento li aspettano a bracia aperte … è sicuramente meglio aiutarli a casa loro. Meglio per noi ed anche per loro.

    • Reginaldus scrive:

      ben detto. ma perché riprendono il mare? Facile, sanno di contare su mille protezioni, quella onusiana quella eurounita quella vaticana quella buonista in generale del gregge italico…Tutto parte di un disegno eversivo, mascherato da parole di fraternità e solidarietà universale…in realtà volto a martoriare i popoli per meglio sottometterli al dominio del Nuovo Ordine Mondiale- il Novus Ordo Seclorum di One Dollar!- di fattura giudo-massonica, alla quale da un pezzo collabora zelantemente la Nuova Chiesa, che infatti stravede per questo Nuovo Ordine, e lo propone come ideale ai nuovi suoi fedeli (cfr. Caritas in Veritate [!!!!!!!] )

      • Reginaldus scrive:

        «Il popolo ebraico, considerato nel suo insieme, sarà egli stesso il suo proprio Messia. La sua signoria sul mondo sarà raggiunta mediante l’unificazione delle altre razze umane, la eliminazione delle frontiere e delle monarchie, che sono i bastioni del particolarismo, e mediante l’istituzione di una repubblica mondiale, che accorderà dappertutto i diritti civili agli ebrei. In questa nuova organizzazione dell’umanità, i figli di Israele diventeranno dappertutto, senza incontrar ostacolo, l’elemento direttivo (…). I governi dei popoli compresi in questa repubblica mondiale, con l’aiuto del proletariato vittorioso, cadranno tutti senza difficoltà in mani ebraiche. La proprietà privata verrà soffocata dai dirigenti di razza ebraica, che amministreranno dappertutto il patrimonio statale. Così la promessa del Talmud sarà adempita, cioè la promessa che gli ebrei, venuti i tempi messianici, possederanno la chiave dei beni di tutti i popoli della Terra» ( lettera del rabbino Baruch Levi a Carl Marx nel 1848:Revue de Paris, anno XXXV, numero 2, pagina 574)..

        – I profeti del Nuovo Ordine! E noi ci siamo fatti incartare dalle loro belle paroline di fraternité universelle…

        • er tripparolo scrive:

          Sor Reginà, ogne vorta che vedo un “BALCONE” penso a llei. E’ ormai un riflesso condizionato.
          Vorrei capì pecchè.
          Dovete averce cuarcosa che v’accomuna…..

          • Reginaldus scrive:

            ma perché non corre incontro ai suoi BALCONI con un piatto di trippa calda??? Accogliente verso i dolori del mondo, no???

        • Antulio scrive:

          Certo che, Egr. Reginaldus,
          ne metti di bella carne al fuoco! Il mio intento iniziale era molto più modesto.
          Effettivamente bisogna riconoscere che, lungo l’arco della storia, ci sono state molte “Spectre” che hanno tentato di assumere il governo del mondo, ma queste, come i vari dittatori, dimenticano la variabile fondamentale del popolo: quando si arrabbia, perché sta male, inizia a far rotolare le teste, senza andare troppo per il sottile.
          E, se non ci mettono rimedio, fra non molto, succederà anche in Italia … comprensibilmente e giustamente, dico io.

      • Cherubino scrive:

        la solita propaganda razzista … ammesso che il contenuto di quella lettera sia vero, e non è detto che lo sia, in quel periodo storico parecchie nazioni sognavano di diventare i dominatori del mondo. I sogni imperialistici erano ancora “normali” e diffusi. C’è da stupirsi se un rabbino cadeva anche lui in questa illusione ?
        E comunque, la lettera di un rabbino è da considerare il manifesto del popolo ebraico ? E’ del tutto ridicolo. Solo la perversione mentale può ancora alimentare quella propaganda che ha portato a crimini disumani.

        • Reginaldus scrive:

          la solita maniera di liquidare una realtà fastidiosa: negarla. Si legga un po’ di Talmud, invece di fare ‘ragionamenti’ ridicoli…

          • Cherubino scrive:

            a parte il fatto che anche nella Sacra Scrittura (quindi cristiana) vi sono passi che se non sono riportati al contesto storico sono razzisti, egemonici, ecc. ecc.
            Non è quindi il Talmud a fare problema, perchè l’ermeneutica ebraica è molto sofisticata e non è schiava del senso letterale.
            Per di più il Talmud è un libro di interpretazioni, non un libro della Torah.

            Infine, va detto che se gli ebrei dovessero giudicare il cristianesimo sulla base di discriminazioni pesanti e a volte violente, da parte della Chiesa, subite nella storia, il vangelo non ne uscirebbe tanto bene.

    • Cherubino scrive:

      ha deciso di andare missionario ?

  44. Eremita scrive:

    Parabola degli insulti. L’inviato del Signore predicò la buona novella di pace ed amore per le vie della città e per i campi e sulle rive dei laghi, e le folle lo ascoltavano e se ne riempivano i cuori di consolazione. Dopo di Lui, i discepoli continuarono a predicare la buona novella, ma per farlo meglio eressero chiese e vi rinchiusero i loro fedeli. Dopo un tempo, alcuni osservarono dalle finestre che tutto il territorio era disseminato di templi con altrettanti fedeli al loro interno, mentre altri vagavano liberi. Così per dimostrare meglio la forza della fede cominciarono ad inveire ed insultare i fedeli delle chiese vicine ed i passanti che non volevano entrare nella loro. I vicini presto li imitarono ed il frastuono di grida ed insulti divenne così forte che anche quei pochi che all’interno della chiesa volevano ancora parlare della buona novella furono zittiti, la loro voce soffocata, alcuni furono cacciati ed altri incarcerati con la scusa che non facevano abbastanza per difendere la fede (e non scrivevano con maiuscole i nomi dei loro capi). E finirono pure per litigare fra di loro. Dall’alto il Signore ed il suo Inviato guardavano ciò che succedeva in basso, e si chiedevano se non avessero sbagliato qualcosa. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

  45. maurizio scrive:

    Mi sembra molto coraggiosa a dire questo oggi, piuttosto anticonformista. Brava!

  46. Reginaldus scrive:

    Bibbia e commento:

    Bibbia: «Io ti benedirò e moltiplicherò il tuo seme… la tua progenie possiederà la porta dei tuoi nemici»
    «Ed Egli darà i loro re nelle tue mani e tu estirperai i loro nomi… finchè non li abbia distrutti».
    «Oggi comincerò a spargere spavento di te fra i goym, sotto tutto il cielo, tanto che esse si terrorizzeranno a sentire il tuo nome».
    «Divora dunque tutti i popoli che il Signore tuo ti darà; l’occhio tuo non li risparmi».
    «Voi vi ciberete dei beni delle genti, e vi farete magnifici della loro gloria»(Isaia 61,6).
     «Tu suggerai il latte delle genti, e popperai le mammelle dei re».«… E i figli degli stranieri edificheranno le tue mura».
    «Chiedimi, ed io ti darò in eredità le genti e i confini della terra per tua possessione. Tu le spezzerai con verga di ferro, li frantumerai come vaso d’argilla» (Salmo 2, 8-9).
    «Figlia di Babilonia, votata alla distruzione: beato chi prenderà i tuoi pargoli e li sbatterà contro la roccia!». Salmo 137

    -E quindi i ricami Talmudici:

    «Che significa Har Sinà, cioè monte Sinai? Vuol dire il monte dal quale si è irradiato Sina, cioè l’odio contro i popolo del mondo» (Shabbath 80 , col.1).
    «Dovunque gli ebrei arrivano, devono farsi sovrani dei loro signori» (Sanhedrin 19, 89, 1).
    «…Vi farò unici dominatori del mondo» (Chaniga, 3a, 3).
    «Il migliore fra i non-ebrei, uccidilo» (Abodag Zarah, 26b, Tosefoth).
    «Voi israeliti siete chiamati uomini, mentre le nazioni del mondo sono da chiamarsi bestiame» (Baba Mezia, 114, col.2 ).

    —e poi quelli di Gherush 92 – che si fregiano dello status di consulenti per l’ ONU [ l'ONU appunto! ] per “progetti di educazione allo sviluppo, diritti umani, risoluzione dei conflitti”, ma che in realtà sono un’organizzazione ebraica,creata da diversi sayanim italiani per diffondere la solita propaganda israeliana, per bocca della ineffabile Valentina Sereni chiamano Dante ( e quindi quelli che ragionano come lui ) ANTISEMITI e RAZZISTI! A che cosa serve la sbandierata accoglienza dei dolori del mondo! A massacrare il mondo!

    • Antulio scrive:

      Effettivamente, Reginaldus,
      Gli Ebrei non sono stinchi di santo! Ma non lo sono nemmeno gli Islamici, né nessun altra religione.
      Il punto è proprio questo, Le religioni monoteiste sono il più grave problema del’uomo!

      • Reginaldus scrive:

        giustissimo, Antulio: difatti sono cugini!

        E di fatti ci sono studiosi che affermano che l’islam è invenzione giudaica (Padre Théry , J. Bertuel… )! Certo è una derivazione diretta della setta giudaico-cristiana , quella che ora sta trionfando nella NUOVA CHIESA di Roma, e che stavede per la devozione giudaica e islamica!.

        Permettimi poi di dissentire completamente dalla tua ultima affermazione: quella che riguarda le religioni monoteiste “grave problema dell’ uomo”, tra le quali, si capisce, vuoi includere anche la Religione del Vangelo! Che cosa c’è in comune tra il dio talmudico e islamico e il Dio di Gesù Cristo? Che cosa c’è in comune tra la terribilità dei primi due, che ordinano stragi a non finire, e il Dio del Vangelo che muore sulla Croce? Il “grave problema dell’uomo” è l’ uomo che s’inventa e si crea i suoi dei, per dare copertura alle sue pulsioni distruttive! E difatti il Dio che muore sulla croce non è creduto possibile da tutti quelli che non credono in Lui!

        • Antulio scrive:

          Cortesissimo Reginaldus,
          condivido molto di quello che dici: il primo capoverso, completamente e, del secondo, che Gesù, date le differenze, non ha nulla a che fare col dio talmudico ed islamico.
          Avrai capito poi che io sono uno che ha perso la fede, e dunque per me il messaggio di Gesù è grande sia che Egli fosse un dio, oppure semplicemente un uomo.

          • Reginaldus scrive:

            caro Antulio,

            ma il Suo messaggio è grande proprio perché è di Lui, Uomo e Dio. In fondo lo sai anche tu.

        • Cherubino scrive:

          la favola della derivazione ebraica dell’Islam non ha alcun valore storico. Deriva da un articolo che metteva in relazione una migrazione passata di qualche tribù ebrea con l’avvento dell’Islam avvenuto secoli dopo nella stessa zona.
          E’ come dire che, siccome potrebbero essere arrivati i vikinghi nel continente americano ben prima di Colombo, la rivoluzione americana, la guerra civile e l’opposizione al Nazismo sono fatti scandinavi.

  47. Teseo scrive:

    Mah, una comunista confessa che si è distinta per irriverenza verso la Chiesa e i suoi princìpi, non ha perso occasione di metterne in ridicolo gli aspetti più sacri attraverso commenti e allusioni blasfème; ma che a un certo punto butta là una frase ad effetto “condivisibile” senza rinnegare un pelo del male che ha fatto e continua a fare. Tutto questo piace molto ai cristiani d’oggi affetti da una sindrome di Stoccolma allo stadio terminale. Ma davvero anche per un vaticanista l’apparire conta più dell’essere?

  48. Eremita scrive:

    Reginaldus, ma che sta a perder tempo in questo blog, che è un poco il bar sport delle religioni. Sia coerente, venda tutto, comperi un arsenale e vada a fare qualche strage sulla Dora, alla Pellerina o al Valentino, novello e nostrano Breivik. O pensiamo che la forte razza ariana sotto il Po valga meno di quella norvegese?

    • Teseo scrive:

      Quanto al razzismo biologico del biondo Breivik faccio notare che il suddetto, noto massone (impagabili le sue foto col grembiulino azzurro) tarato da un antiislamismo patologico, ha poco a che vedere – nonostante le apparenze – col razzismo nordico di trista memoria.

    • Reginaldus scrive:

      poveretto!

  49. Eremita scrive:

    Ritiro tutto, per carità, parlavo per scherzo, che se quello dà di matto e fa proprio quello che dicevo, poi mettono dentro me per istigazione alla strage.

  50. macv scrive:

    caro Eremita, personalmente trovo interessanti gli interventi di Reginaldus anche se non sempre sono d’accordo con lui .
    quindi evidentemente Reginaldus per me non perde tempo in questo blog, non più almeno di quanto non lo perda chiunque altro, come Eremita per esempio
    Ma un tempo un” eremita “non se stava zitto nel suo eremitaggio a pregare? ?
    Eremita o comare???
    “comare”: pettegola, ficcanaso, sentenziosa, moralista, acida e petulante , maldicente
    e ipocrita.

  51. Fabio B scrive:

    Caro Andrea, grazie per questa segnalazione. Certo, si possono fare mille distinguo e mille richiami alla coerenza della Litizzetto. Ciò non mi impedisce di rallegrarmi di questo (piccolo?) ed inaspettato squarcio, nel piattume o all’opposto intellettualismo mediatico che ci circonda. Continua così !

  52. andrea scrive:

    Caro Tornielli,

    mi rendo conto che quello che sto per scrivere non è riferito al suo post, ma non so in quale altro modo contattarLa.
    Ieri sono andato sul sito de La bussola quotidiana.
    Fin dall’inizio ho notato che, pur nella condisivibilità di buona parte dei contenuti degli articoli, questo giornale on line, per quanto riguarda una fetta dei giornalisti che vi scrivono, e da cui Lei è sicuramente escluso, ha da subito assunto un tono a volte rancoroso, un po’saccente, dilettandosi a volte, secondo me con eccessiva disinvoltura, nel distribuire patenti a destra e a manca di “buon cattolico” o “non buon cattolico”. Il leit motiv del giornale, o almeno quello che traspare da una lettura complessiva, è quello che va ormai di moda in quella parte di comunità ecclesiale che si sente sotto attacco: la Chiesa è bersaglio dei massoni, bisogna serrare le fila, giornali (tipo Famiglia Cristiana) non sono esenti da forti critiche, se parli di collegialità episcopale o altre cose sei contro il Magistero e così via.
    Insomma, una specie di Congregazione per la dottrina della fede on line (con tutto il rispetto per la Congregazione, s’intende).
    Mi sono sempre stupito che tra i bersagli de La bussola non ci fosse ancora stato Enzo Bianchi, ma ho detto: solo questione di tempo. Siccome pensar male è peccato ma tante volte si indovina, proprio oggi leggo un articolo impietoso sul monaco di Bose: umanista ateo, falso profeta eccetera. Tutto parte da un articolo di Bianchi su Kung (il cui contenuto “morbido” su Kung automaticamente fa diventare Bianchi, per la Bussola, un pericoloso progressista contrario ai dogmi della Chiesa, quando questo non è).
    Non è questa la sede per ribattere punto per punto agli attacchi gravissimi e dal tono non propriamente cristiano dell’articolo, leggendo il quale sembra che la Congregazione (quella vera) deve anch’essa essere obnubilata dal fumo di Satana se non ha ancora scomunicato Bianchi.
    Siccome però sul Suo sito c’è il link de La bussola quotidiana (ed io leggo entrambi volentieri), Lei è nel comitato editoriale, e so che comunque certi toni a Lei non appartengono, ci tenevo comunque a segnalarLe il mio disagio (per quello che può significare) rispetto all’attacco ad una personalità come Bianchi che chi ha conosciuto personalmente sa essere uomo austero, di grande fede, e fedele alla Chiesa ed ai suoi principi e dogmi pur ponendosi in un’ottica di dialogo con il mondo (mi pare che nella Chiesa ci siano diversi carismi, e per fortuna).
    Perdoni il piccolo sfogo, La ringrazio e La saluto con viva cordialità.

    • stefano scrive:

      Vabbè, teniamoci Bianchi, ma teniamoci pure la Bussola Quotidiana. Se non le dispiace. E basta di fare l’indignados per un articolo che ti è andato di traverso. E poi, lei avrà sicuramente conosciuto il Priore da vicino, ma non penserà di essere l’unico, né l’unico autorizzato a giudicarne gli scritti.

    • Sara scrive:

      Vero, l’ho notato più volte anche io. Che poi queste cose in rete spopolano, e a forza di vedere il pericolo da una parte, spingendo l’accelleratore sull’altra siam sicuri di far bene?

    • john coltrane scrive:

      Condivido la sua analisi, mr Andrea.
      Accanto ad ottimi articoli (la maggioranza), la Bussola Quotidiana sembra non possa fare a meno di valutare “vero” cristiano solo colui che vota “senza se e senza ma” per tipi come il Berlusconi (il simpatico e coerente Eremita di Arcore), tra l’altro sdoganatore dei nostalgici di benito, colui che sciolse l’Azione Cattolica, si alleò col demone tedesco e istituì le orrende Leggi razziali.
      La ringrazio, buona giornata.

      • stefano scrive:

        … e si oppose alla soppressione di Luana Englaro.

        • Cherubino scrive:

          ma che si oppose ! Era tutta una mossa propagandistica, sapendo che il Presidente della Repubblica avrebbe fatto un atto illegittimo ha fatto credere di voler intervenire.
          Se poi invece Napolitano avesse firmato, ciò lo avrebbe esposto agli attacchi dei Radicali.
          Un buon giocatore di scacchi ama fare “le forchette”: comunque muova l’altro si vince.
          Ma le tattiche alla lunga non premiano se non si ha una strategia valida.

  53. Reginaldus scrive:

    accoglienti verso tutti i dolori del mondo, certo e perché no? Siamo o non siamo buoni noi, e democratici, onusiani e cristiani? E poi che la nostra gente si debba arrabattare da mane a sera, che debba farsi mungere ad ogni angolo di strada, che debba sperare di sopravvivere fino all’età delle ‘zanette’, per percepire uno straccio di pensione…sono quisquilie, a fronte del grande ideale accoglientizio! Per il quale sacrifichiamo tutto e siamo pronti a tutto, come a REGALARE una bella pensioncina di 7.300 euri netti annui agli incliti genitori dei nostri ospiti quando abbiano ottemperato all’UNICO obbligo contributivo del compimento dei 65 anni di età, roba da fare inorgoglire per meriti altruistici milioni di nostri vecchi, che frattanto si debbono accontentare di qualche centinaio di euri mensili lordi, dopo una vita di lavoro e di contributi, che altrimenti a bocca asciutta stanno! Vedere Legge 388/2000!. ACCOGLIENTI VERSO I DOLORI DEL MONDO E CHIUSI A QUELLI DI CASA NOSTRA…E una domanda finale: quando ci saremo fatti fuori del tutto, noi, e avremo tolto l’incomodo – e avverrà tra non molto, basta guardarsi intorno…- tra le centinaia di tipologie di genti qui convenute da ogni dove ( non si dica mai ‘razze’, absit!) , CHI SARÀ ACCOGLIENTE CON CHI???

  54. ADRIANO MEIS scrive:

    Quando ci saremo fatti fuori del tutto, egregio Reginaldus, qualcun altro regnerà al nostro posto; semplice, direi.
    La storia è sempre stata così : civiltà sono state soppiantate e travolte ed altre le hanno sostituite; con le civiltà sono tramontate razze, stati, lingue, religioni eccettera.
    Tutto è transeunte; quando abbiamo vinto noi sugli altri, ci saranno stati dei Reginaldi che saran stati contenti, e ,quando crolleremo, ci saranno altri Reginaldi che si strapperanno le vesti : ma il grande flusso della storia, della biologia, dell’evoluzione, non si fermeranno per le lagrime di nessuno.
    Lei pensava che con Roma, con la chiesa, con l’uomo bianco, la civiltà fosse giunta al suo traguardo ultimo?
    Lei è un simpatico fascista ,,Reginaldus; tanto ingenuo che non si riesce neppure a detestarLa, e la Sua mentalità soffre del grave handicap cattolico dell’aver fede nella grande Immobilità vittoriosa che sancisce la grandezza dell’uomo bianco, della croce, della tiara papale e delle messe solenni in sol maggiore.
    Se Le hanno raccontato questa favola, La hanno bassamente ingannata, sa?
    Lei ha fede nell’uomo bianco, io ho fede nell’Uomo, di qualsiasi razza sia; anche se la fiaccola delle civiltà passa di mano in mano e pur essendo l’uomo una bestia putrida e mal motivata….
    Ed,infine, anche l’Uomo ,come noi lo conosciamo oggi, passerà e si trasformerà in qualcosa d’altro : un altro organismo, un’altra forma di vita, secondo le ineluttabili leggi scoperte dall’evoluzionismo, perchè la Vita premia solo i più adatti e li sostituisce continuamente con i nuovi, più adatti ancora.
    Ed i Suoi sogni di immobilità eterna, gestita dai fantocci che ci stanno adesso, resteranno, appunto, sogni….
    Si rassegni, amico mio, e cominci a svegliarsi perchè è adulto, ed ,ormai, è ora di farlo.

    • Reginaldus scrive:

      Meis

      io ho chiesto nel mio commento: quando ci saremo fatti fuori del tutto… CHI SARÀ ACCOGLIENTE CON CHI??? Non ho chiesto chi sarà a dominare! E non ho parlato di superiorità di chicchessia! Impari a leggere e a capire, se può, invece di etichettare il prossimo! E a proposito, se lei si permette di dare del fascista, così tanto per sparare, io le dico allora che è un povero cretinetto! Simpaticamente, certo!

  55. ritaroma scrive:

    REGINALDUS
    scusa l’intromissione, e il tu….ma per quale ragione pensi che Gesù Cristo è venuto in mezzo a noi?
    Lo capisci da te che un Giudice, ha il compito di giudicare, fare giustizia – e quella di Dio (Giudice) non può essere paragonata alla nostra- e nel caso, condannare!
    Ma Cristo venendo ci ha presentato, dimostrato che principalmente Dio è Amore, Misericordia, comprensione!
    Le due cose: la giustizia e la misericordia non sono in contrasto tra di loro.
    Dio non è ” nè troppo buono” nè “troppo cattivo”, Dio è Dio ed è ciò che Gesù ci ha presentato!
    che poi gli uomini hanno la pretesa di giudicarlo, di confinarlo in certi limiti è un altro discorso;
    l’individuo
    deve lasciare questa prerogativa a Dio: “Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete
    il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: «A me la vendetta; io darò la retribuzione
    », dice il Signore” (Romani 12:19).

    • Sal scrive:

      “Ma Cristo venendo ci ha presentato, dimostrato che principalmente Dio è Amore, Misericordia, comprensione!…Dio non è ” nè troppo buono” nè “troppo cattivo”, Dio è Dio ed è ciò che Gesù ci ha presentato!”

      Già, sempre facile dare fiato alle trombe. Lei dimentica il Vangelo:
      “Ora questa è la base per il giudizio, che la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato le tenebre piuttosto che la luce, perché le loro opere erano malvage. ( Gv. 3.19)
      ”il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio. ( Gv. 5.22)

      ”Poiché è il tempo fissato perché il giudizio cominci dalla casa di Dio. Ora se comincia prima da noi, quale sarà la fine di quelli che non sono ubbidienti alla buona notizia di Dio? “E se il giusto è salvato con difficoltà, dove si mostreranno l’empio e il peccatore?” ( 1 Pie 4.17-18)

      “Inoltre, quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti accampati, allora sappiate che… questi sono giorni per fare giustizia, affinché tutte le cose scritte siano adempiute.” ( Lc. 21.20-22)

      Comunque un passo avanti l’ha fatto “Dio è giudice…e nel caso condanna”. Allora non perdona sempre. Se “La vendetta è mia” allora non c’è “comprensione” c’è Giustizia.

      “come odo, giudico” ( Gv. 5.30) Attenzione a come parla !

    • Reginaldus scrive:

      ritaroma:

      Cristo è venuto in mezzo a noi per convertirci a Lui: non per fare di ogni erba un fascio e e di ogni religione una via per andare a Dio! Non è venuto per rincoglionirci (scusa l’espressione). L’operazione onusiana – massonica non ha un’ intenzione misericordiosa per conto di Dio ( nonostante gli elogi -ovvii- dei papi massoni per la organizzazione massonica dell’ ONU ) ci sta rincretinendo tutti facendo leva sui nostri buoni sentimenti cristiani (deviati) – dove li trovi i sentimenti dellìaccoglienza presso i popoli arabi cinesi indiani ecc…. -per spazzarci via tutti con le nostre moleste diversità, osracoli al loro disegno, per controllarci al meglio e dominarci come massa inebetita!

  56. ritaroma scrive:

    E’ lei che non sa leggere il Vangelo nella sua completezza—-prende i brani quà e là dimenticando l’insieme e la centralità—
    Ho detto “Cristo è venuto” xciò ho già centralizzato il “principio”…Cristo è Dio quindi lui che conosce il cuore e i pensieri dell’uomo sa che prima di condannarlo vorrebbe salvarlo con l’amore e la misericordia, come ha tentato di fare con Giuda, che però già pieno di odio xchè Cristo non si comportava secondo le sue idee, ha scelto di non usufruire del suo( di Cristo- Dio) amore e si è suicidato!
    Quindi è automatico che non è Dio che condanna ma è l’uomo si autocondanna xchè
    ha scelto il non amore, ha scelto di non amare Gesà, ha deciso diversamente della sua vita….!
    Perciò tutti i suoi versetti presi, come lei fa, da soli, non portano a ciò che è VERITA’, VITA e VIA!!!

    • Sal scrive:

      “Ho detto “Cristo è venuto” xciò ho già centralizzato il “principio”…Cristo è Dio”
      Neanche un rigo e già con due errori: “Cristo è venuto “ – come lo dimostra ?
      “Cristo è Dio” – come lo dimostra ?
      Come ho già detto, ci vogliono prove, fatti, argomenti, dimostrazioni. Non basta dire, occorre dimostrare.

      • minstrel scrive:

        E lei come dimostra il contrario dato che il suo tipico metodo argomentativo prevede l’adozione di una dottrina (scritture canoniche) della stessa Chiesa per mostrare come questa stessa Chiesa sia in errore? A questo punto perché se tale Chiesa è completamente fallibile (e fallita), non lo è stata durante la cernita per la formazione del canone? Chi dimostra che anche qui non si sbagliò?
        Uffa però…

    • Sal scrive:

      “scusa l’intromissione, e il tu….ma per quale ragione pensi che Gesù Cristo è venuto in mezzo a noi?
      Lo capisci da te che un Giudice, ha il compito di giudicare, fare giustizia”

      Scusi l’intromissione, ma per fare giustizia non c’era bisogno di venire in mezzo a (noi) loro.
      Lo poteva fare anche stando più lontano.

  57. annarita scrive:

    Se siamo arrivati ad ascoltare le prediche della Litizzetto, siamo veramente alla frutta! La Littizzetto che dice cose più sensate di certi parrocci è un segno dei tempi (frase tanto amata ai giorni nostri).

  58. ritaroma scrive:

    io non faccio dimostrazioni, come anche lei non è in grado di dimostrare nulla….anche le sue sono chiacchiere da cortile!
    ————
    “Scusi l’intromissione, ma per fare giustizia non c’era bisogno di venire in mezzo a (noi) loro.”
    ——————
    sicuramente poteva risparmiarmi la settimana di passione con la ferocia della croce, ma pensi quant’è stato sadico….l’ha fatto apposta per farci vedere che c’era veramente !

    • Sal scrive:

      Come sempre non un argomento, non uan spiegazione. Dovrebbe studiare di più, non solo ripetere i soliti ritornelli di ciò che le hanno inculcato.
      Provi per una volta a trovare una risposta sensata. Se doveva fare Giustizia non c’era bisogno che venisse no ? Poteva farlo anche da lontano no ?
      Scusi le chiacchiere da cortile, ma provi a dare un senso alle risposte.

      “Gesù dal cielo con i suoi potenti angeli  in un fuoco fiammeggiante, allorché recherà vendetta su quelli che non conoscono Dio e su quelli che non ubbidiscono alla buona notizia intorno al nostro Signore Gesù. “ ( 2 Tess. 1.7-8)
      Sarà il caso di preoccparsi no ?

      • minstrel scrive:

        Agostino scriveva, più o meno: “a chi critica dicendo <> rispondo che certamente Dio avrebbe potuto farlo, e che se l’avesse fatto questi stolti avrebbero comunque trovato il modo di criticarlo”.

        • Sal scrive:

          Agostino ? Chi, quello che ha mollato la moglie, l’amante (concubina) e il figlio per andare a fare il filosofo cattolico ? Bell’esempio … !
          Puro cristianesimo.

        • minstrel scrive:

          No, è mio zio prete.

  59. ADRIANO MEIS scrive:

    Ma, caro Reginaldus, io La leggo da tempo, ed è dalla globalità dei Suoi interventi che emerge l’impressione di cui parlavo : la Sua , in soldoni, è una mentalità da Dictatus papae.
    Lei è un supporter della preminenza di tutto ciò che Le è vicino culturalmente ed ha una intrinseca ostilità per tutto ciò che Le è culturalmente lontano.
    Badi, che con questa mentalità, si rischia di commettere grossi errori; per intenderci, la mia impressione è che Lei, duemila anni fa, si sarebbe opposto all’introduzione di nuove spiritualità provenienti dalla Palestina (per esempio), ed avrebbe sostenuto il culto di Apollo e la politica di Giuliano l’Apostata.
    Circa le accoglienze, guardi, non cadiamo in lusinghe teoriche inesistenti. Le vittorie storiche non si scrivono con le accoglienze, ma solo con la forza; la chiesa stessa si è affermata nel mondo in minima parte per l’opera dottrinale dei missionari ed in massima parte perchè si è aggregata alle più forti macchine espansionistiche politiche e militari. Basta esaminare l’esempio dell’impero spagnolo….

    • giovannino scrive:

      “la mia impressione è che Lei, duemila anni fa, si sarebbe opposto all’introduzione di nuove spiritualità provenienti dalla Palestina (per esempio), ed avrebbe sostenuto il culto di Apollo e la politica di Giuliano l’Apostata.”
      caro Adriano Meis , questo argomento mi piace , me lo segno . Mi concedi di riutilizzarlo , all’ occorenza , o ti dovrò pagare una royalty ?

      • stefano scrive:

        Quindi anche 2000 anni fa ci saremmo trovati su posizioni contrapposte e inconciliabili: Reginaldus e io con Giuliano l’Apostata, mentre te e Adriano con Gesù. Beh, questo mi dispiace, ma in compenso son contento di essere nato in quest’epoca qua.

  60. ritaroma scrive:

    si preoccupi lei….., io non mi preoccupo affatto!
    lei è negativo sotto tutti i punti di vista…io sono ottimista………
    ascolto il consiglio di Gesù che dice ” siate lieti sempre” xchè dovrei essere triste?

    • Sal scrive:

      @ritaroma
      “io sono ottimista………”

      “Urlate, poiché il giorno di Jehovah [Geova] è vicino! Verrà come una spoliazione dall’Onnipotente. Perciò tutte le mani stesse cascheranno, e l’intero cuore stesso dell’uomo mortale si struggerà… Si guardano l’un l’altro sbalorditi. Le loro facce sono facce infiammate.
      “Ecco, lo stesso giorno di Jehovah [Geova] viene, crudele sia con furore che con ira ardente, per fare della terra un oggetto di stupore, e per annientare da essa i peccatori. Poiché le medesime stelle dei cieli e le loro costellazioni di Chesil non irradieranno la loro luce; il sole realmente si oscurerà al suo spuntare, e la luna stessa non farà risplendere la sua luce. E certamente recherò sul paese produttivo la [sua propria] malizia, e sugli stessi malvagi il loro proprio errore.”
      ( Isaia 13.6-12)

      “E deve accadere in quel tempo che investigherò accuratamente Gerusalemme con lampade, e di sicuro presterò attenzione agli uomini …che dicono nel loro cuore: Jehovah [‘Geova] non farà bene, e non farà male’ ( Sofonia 1.12)

      • minstrel scrive:

        Talmente vicino che dalla scrittura di Isaia sono passati 2700 anni minimo…
        Il “vicino” per Dio è quanto meno diverso rispetto al “vicino” umano.
        Quando verrà, verrà. Sicuro che verrà per la terra fra qualche miliardo di anni quando il sole sarà una gigante rossa, ma chissà se l’uomo sarà ancora qui a godersi lo spettacolo.
        Manco il figlio lo sa ragazzi, eppure bastava chiederlo a Sal…

        • Sal scrive:

          @ Minstrel
          Vede che lei capisce poco e male sig. Minstrel ? Come al solito ! Io non ho scritto “QUANDO” verrà ho ricordato solo ciò che è scritto : “e deve accadere”
          E’ lei che sposta l’argomento parlando del “Quando” e ritardandolo a un chissà Quando.
          Perché lo fa ? Ha paura che se fosse domani sarebbe coinvolto anche lei ? Allora preferisce allontanarlo ? E’ mica superstizione o fifa ? Io credo che sia fifa blu !

        • minstrel scrive:

          E deve accadere? Sal, davvero lei scrive 40 righe per una simile banalità? Perdoni se dai suoi scritti pretendo di trovarci qualcosa in più; non si sminuisca tanto.

  61. Eremita scrive:

    “…tenete sempre in mano la Bibbia, con segnalibri sulle pagine che citerete nella conversazione. Un libro in mano vi dona una grande autorità e rispettabilità di fronte a persone che nella grande maggioranza non aprono mai un libro. Se vi fanno delle obiezioni o critiche, non entrate nel merito, ma copritele con una raffica di citazioni che avete sottomano ben segnate, senza badare se sono adatte o meno alla domanda: Geova metterà sulla vostra bocca le parole giuste, non dovete pensarci. E soprattutto non lasciate tempo a riflettere, le citazioni devono essere numerose e tali da coprire dubbi ed incertezze, e ripeto ancora, non importa se non vi sembrano pertinenti…” (Istruzioni della Torre di Guardia)

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Citazioni vuol dire cultura religiosa, almeno. Quella che sei cattolici su dieci non sanno neppure dove sta di casa….

      • stefano scrive:

        …ti ringrazio Padre perché hai rivelato queste cose ai sapienti e agli intelligenti!

    • minstrel scrive:

      Bellissima questa Eremita! Se avessi la fonte precisa me la metto in firma su un forum!

  62. Reginaldus scrive:

    Eterno Padre, …Ti offro tuo Figlio inchiodato sulla Croce e innalzato su di essa,…i suoi terribili tormenti del Corpo e dello Spirito, la sua preziosa Morte e l’incruento suo rinnovarsi in tutte le Sante Messe celebrate sulla Terra. Ti offro tutto questo … in riparazione di tutti i miei e altrui peccati…per le intenzioni del Santo Padre riguardanti la ricostruzione della famiglia cristiana, il rafforzamento della Fede, il nostro Paese, l’unità in Cristo fra le nazioni e all’interno della sua Chiesa, e per la Diaspora”. – Preghiera di santa Brigida di Svezia .

    Scusate, io sono rimasto a questa fede… quella che ti fa invocare la grazia del perdono per la Morte di Cristo Dio, e quella che ti fa pregare per la TUA patria, l’UNITA’ delle NAZIONI IN CRISTO… Quella che ti fa pregare che raggiungiamo il Cielo , e quella che ti fa chiedere che qui in terra i nostri giorni scorrano nella pace di Dio …che solo si ha nell’ unione della “fede in Cristo”….mica nella molteplicità delle fedi e delle non-fedi, tutte ugualmente ormai benedette dalla moderna fede cristiana…

    • Cherubino scrive:

      il solito fondamentalista interpreta tutto a modo suo !
      Paese non è sinomino di patria.
      L’unità è un fatto spirituale che non necessariamente coincide con un unico governo, nè con il fatto che tale governo sia dichiaratamente cristiano. E’ l’unità nella giustizia e nella carità che conta, non l’etichetta di cristianità, nella quale magari vi sono papi concubini e imperatori ancora peggio, come è capitato nell’Europa cristiana di qualche secolo fa.
      L’unità cristiana si ha quando si mette al centro il povero e lo sfiduciato, perchè è lì che il Signore ama abitare e operare.

      Si preghi dunque per l’unità dei popoli in Cristo, ma prima di tutto perchè questa unità sia vera, sia nel cooperare a vantaggio degli ultimi, per estirpare la fame e la malattia, nel farsi mediatori di pace per fermare ogni mano armata contro il fratello.
      Chissà perchè il fondamentalista prega bene e razzola male, perchè poi contesta ogni sforzo di dialogo e cooperazione contro il razzismo, il dominio, la violenza. Anche ai tempi di Gesù c’erano persone religiose di questo tipo, ma è sicuro che a Gesù non andavano molto a genio.

      • Reginaldus scrive:

        no, paese , il mio paese, non è sinonimo di patria, è sinonimo di Villaggio Globale:e guardate che bel villaggio abbiamo costruito: ultimo esempio, Tolosa !

        • Cherubino scrive:

          veramente quel tale di Tolosa ha molte più affinità con lei che continua ad offendere il popolo ebraico, che con me (e l’altro miliardo di cattolici nel mondo).

  63. ADRIANO MEIS scrive:

    “Chissà perchè il fondamentalista prega bene e razzola male”, scrive cherubino….
    Nessuna meraviglia, direi : non soltanto qualunque vero credente è fondamentalista per forza (il credente moderato ,infatti,offende sia la fede sia la ragione); ma ,per di più, non è in alcun modo possibile avere reali aperture verso chi la pensa diversamente da noi in materia di verità fondamentali come la religione.
    Il diverso ti mette in discussione troppo radicalmente per poter essere davvero tollerato; sì, forse, in materia di diversità religiosa si potrà abbozzare un sorriso, provare a stringere qualche mano, fare assieme qualche processione ogni tanto; ma , quando si dovesse davvero arrivare ad un redde rationem, stia tranquillo, Cherubino, che la vera fede apparterrà solo al dio vincitore.
    Le fedi sono universalistiche solo a chiacchiere, quando pure lo sono….

    • Cherubino scrive:

      compresa la sua ? Anche l’ateismo è una fede.

      • john coltrane scrive:

        Proprio vero, mr Cherubino.
        Ed è una ‘fede’ che, se coerente, conclude con le amare parole di Jean Paul Sartre: “l’uomo è una passione inutile”.
        Buona giornata.

    • minstrel scrive:

      Già.
      “Ecco l’immagine del mondo, come dovrebbe essere, dei sedicenti increduli, almeno se vogliono restare fedeli a se stessi, alla logica del rifiuto radicale di ogni forma di religiosità, di consolazione a buon mercato, di speranze adulterate. Assumere un mondo nudo e privo di senso.“

      Moulin, Léo. Libre parcours. Itinéraire spirituel d’un agnostique, Bruxelles 1995 (tr. it. Rino Camilleri, Itinerario spirituale di un agnostico, Milano, Leonardo, 1996) pp. 205-206

      • Sal scrive:

        @ Minstrel
        “consolazione a buon mercato, di speranze adulterate.”

        Lei mi ricorda tanto quelli che invocano la privacy perché non voglio far sapere di avere l’amante, quelli che la invocano per non dichiarare le tasse.
        Mi fa venire in mente quel gran campione (a suo dire) che non partecipa mai alla gare perchè dice che gli altri sono troppo scarsi….. non al suo livello. (Consolazione a buon mercato o speranza adulterata ?)

        “Ecco l’immagine del mondo, come dovrebbe essere, dei sedicenti increduli,” – Perché lei è credente ? E in che cosa crede nelle scope volanti, nel mago Thelma, o ad Henry Potter ? Tanto per restare fedele a se stesso ?

        • minstrel scrive:

          Il mago è “otelma” perché è il contrario di amleto.
          Henry Potter è HARRY Potter.
          E tutto questo senza san google, è solo questione di saper leggere ed intendere
          Errori banali insomma; tanto per restare fedele a se stesso(?)

          • Sal scrive:

            Chiedo umilmente venia. riconosco la sua arguzia e sagacia. Mi ha beccato sull’ortografia. Non ho scusanti. Una toppa è una toppa ! 1 a 0

          • minstrel scrive:

            Chiedo piuttosto scusa a lei per il tono accusatorio che potrebbe trasparire dal mio scritto. Di errori siffatti ne compio a bizzeffe anche io naturalmente e apprezzo chi me li fa notare. Grazie di questa sua Sal.