Il Papa e la transizione cubana

Cari amici, nell’intervista concessa ai giornalisti al seguito, sul volo da Roma per il Messico, Benedetto XVI a proposito di Cuba e della transizione verso la democrazia ha detto:

«Mi sento in assoluta continuità con le parole di Giovanni Paolo II, che sono ancora attualissime. Quella visita del Papa ha inaugurato una strada di collaborazione, di dialogo costruttivo, una strada che è lunga, esige pazienza, ma va avanti. Oggi è evidente che l’ideologia marxista com’era concepita non risponde più alla realtà, così non si può più rispondere e costruire una società, devono essere trovati nuovi modelli, con pazienza, in modo costruttivo. In questo processo che esige pazienza ma anche decisione, vogliamo aiutare in spirito di dialogo per evitare traumi e per aiutare verso una società fraterna e giusta come la desideriamo per tutto il mondo. E vogliamo collaborare in questo senso. E’ ovvio che la Chiesa sta sempre dalla parte della libertà, la libertà della coscienza, la libertà della religione, in questo senso contribuiamo, contribuiscono anche proprio i semplici fedeli a questo cammino avanti».

Rispondendo a una domanda su Cuba, il Segretario di Stato Tarcisio Bertone nell’intervista a La Stampa di giovedì scorso aveva detto:

«Dopo la visita di Giovanni Paolo II nel 1998, con il famoso messaggio “Cuba si apra al mondo e il mondo si apra a Cuba”, la situazione della Chiesa ha conosciuto passi in avanti verso libertà religiosa e si sono rafforzati il dialogo e la cooperazione fra la Chiesa e lo Stato. C’è una concreta possibilità di formare i candidati al sacerdozio. Il problema della scuola e delle istituzioni ecclesiastiche è ancora da affrontare e da risolvere, però, dopo 14 anni e dopo le visite di diversi esponenti della Chiesa cattolica, non c’è dubbio che l’attuale visita di Papa Benedetto XVI aiuterà il processo di sviluppo verso la democrazia e aprirà nuovi spazi di presenza e di attività».

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

84 risposte a Il Papa e la transizione cubana

  1. Antulio scrive:

    Il Papa, prima di condannare l’ideologia marxista, avrebbe dovuto considerare com’era Cuba prima dell’avvento di Castro.

    • stefano scrive:

      Il Papa guarda a come sarà Cuba dopo l’avvento di Cristo.

      • Antulio scrive:

        Capisco, Stefano,
        ma, a giudicare da come stiamo finendo noi, le previsioni non sono affatto rosee!
        O meglio, saranno rosee solo per soliti furboni. La chiesa dovrebbe evitare di illudere quella gente.

    • vincenzo da torino scrive:

      Se avesse vissuto sette anni nei paesi dell’Est europeo come me e se si fosse fatto raccontare cosa veramente era il comunismo fors capirebbe qualcosa del marxismo. Anche una cosa sola: ha reso le persone apatiche , direi particolarmente… imbecilli. Avrebbe avuto un vantaggio per lei: non potrebbe dire troppe scemenze….Lo pagano ancora ora a caro prezzo il comunismo.

      • Antulio scrive:

        Credo, Vincenzo,
        che lei si stia confondendo con la reale applicazione del comunismo.
        Non si può tuttavia tacere la guerra economica e sociale che il capitalismo gli scatenò contro e che impose scelte gravi.
        I pensatori socialisti elaborarono quelle teorie per porre un rimedio alla schiavizzazione dei lavoratori, così evidente ed innegabile nell’Inghilterra dell’800 e che se necessario si può pure rievocare.
        La colpa del comunismo, è bene ricordarlo, è tutta del capitalismo criminale allora imperante … così come sta succedendo ora.
        La storia bisogna raccontarla tutta, non solo quella che fa comodo.

      • luciano27 scrive:

        abbiamo visto cos’ è successoin certi paesi dopo l’avvento di Cristo

        • Reginaldus scrive:

          ma quanto odio contro Cristo – il suo avvento giudicato contro producente…. – e contro se stessi! e allora guarda un po’ a “cos’è successo a certi paesi” che hanno rifiutato da tempo “l’avvento di Cristo”, e a quello che sta succedendo a tutti gli altri che ora lo stanno rifiutando ogni giorno di più…

        • vincenzo da torino scrive:

          Basta conoscere come era prima, cosa che lei ignora. Ma parlavo di marxismo non del Cristo. Già, per lei tutto è relativo, ognuno la pensa come vuole, vero?

          • luciano27 scrive:

            Dio eCristo ,non è il marxismo che li elimina e chi crede dovrebbe saperlo bene; lo dimostra anche il fatto che tanto in Russia che a Cuba i fedeli sono ancora tantissimi,al che si direbbe persino che il marxismo Li esalta. Il papa stesso non dice più di distruggere il marxismo,dice solo che è sorpassato, e in questo non ha torto, perché,come tutte le teorie, si riferisce alla situazione di quel momento e che bisogna trovare qualcosa per sostituirlo; disse un cardinale, e fu riportato in uno di questi blog che il marxismo è la filosofia più umana di questi ultimi tempi quindi non è tutto da buttare L’errore che si commette è di confondere questa chiesa,avida e politica, con Cristo.

          • Reginaldus scrive:

            allora lei ha capito molto di quanto scrivo!

          • michele scrive:

            a luciano 27 ma leggiti l’arcipelago gulag per capire come il marxismo esaltava i cattolici !! ah ah ah od anche una giornata di ivan denisovic…

  2. Sal scrive:

    “vogliamo aiutare in spirito di dialogo per evitare traumi e per aiutare verso una società fraterna e giusta come la desideriamo per tutto il mondo. E vogliamo collaborare in questo senso.”

    Non si è mai sentito che Gesù volesse aiutare Erode né collaborare con Cesare. Sarà un nuovo Vangelo ? Eppure il proverbio recita: “Non si mescola il sacro con il profano” Vuoi vedere che l’hanno dimenticato ? Sarà mica che Maciel e i Legionari erano messicani ?

    • Reginaldus scrive:

      …o San Pietro collaborare con Nerone, apparendo con lui dal ‘balcone’ della Domus Aurea … Ma quanta strada hanno fatto questi che ancora si proclamano suoi successori! Che con la loro fede nel dialogo ad oltranza hanno ridotto gli uomini ad abbracciamenti con gli angeli, come nel quadro della Natività di Botticelli! Et pax in terris hominibus bonae voluntatis…

    • luciano27 scrive:

      michele, leggi bene cosa scrivo e ricorda che il riso……… e tu lo dimostri.ciao

      • michele scrive:

        io leggo bene quello che scrivi e tu…invece non leggi niente evidentemente !!!! complimenti !! se nn vuoi leggerti solzenicyn…almeno leggiti un discorso del papa…così quando scrivi…sai di cosa stai scrivendo!! non te la prendere ce la puoi fare !!!

  3. Antulio scrive:

    E’ evidente che se la chiesa avesse tirato le orecchie a quel criminale di Batista, non meno che ai ladri capitalisti americani, non sarebbe stata necessaria la rivoluzione castrista.
    Per caso, la chiesa crede che il castrismo sia colpa di Castro???

    • Mattia scrive:

      La Chiesa non appoggiò Battista e, anzi, fu merito proprio dell’arcivescovo dell’Avana se Castro ebbe salva la vita nel 1953, ma una volta salito al potere il dittatore si dimenticò presto del bene ricevuto e in linea con la sua fede marxista cominciò a perseguitare le religioni

      • Antulio scrive:

        Caro Mattia, la gerarchia vaticana ha sempre appoggiato tutti i governi ed i dittatori di destra. E’ scritto nella storia.

      • luciano27 scrive:

        allora chi parlerà di folle attorno al papa racconterà una balla?o la racconta lei. saluti

  4. Reginaldus scrive:

    …ecco, come per un automatismo infallibile, il papa novo ripete il suo ritornello solito: sciogliete le righe, libertà religiosa per tutti, adorate quel c. che volete, la coscienza è sacra e insindacabile… In conformità con quello che si canta: “ ognuno sceglie qual è il suo Dio, 
Oggi che ognuno crede….ma a modo suo… 
Viva l’a….viva l’anima libera, … Un’era mistica si spalanca 
davanti a noi, E adesso tutti scegliamo un 
credo che ci soddisfi l’Io, Per questa voglia di vita eterna chiamata Dio, Viva l’a….viva l’anima libera… Viva l’anima libera che segue la sua 
verità… Che sceglie lei l’autorità, La religione in cui 
vorrà restare, sognare, volare, Alleluia, alleluia, 
alleluia, cercherà, cambierà e troverà, 
La sua preghiera…… Viva 
L’a… viva l’anima libera, …Viva l’anima libera che si sceglierà le sue vie, Voglio un’anima libera che 
segue la sua verità, La dimensione in cui 
vorrà restare, sognare, volare..”.

    E a questo annunciatore del dio-che-ti-pare-a-te, che si scomoda dal suo vaticano a spese altrui, che cosa resta, se non il misero repertorio delle trite ovvietà, del dialogo del volemose bene, della pacifica convivenza del no al narcotraffico del no al comunismo vetero-testamentario, ma del sì alla stessa idea ma aggiornata, del sì al nuovo modello del mondialismo, del Novus Ordo ( non c’ è solo quella della messa storpiata- e infatti lex credendi lex agendi… )….che cosa resta, se non fare il desolato rappresentante di sponda religiosa della putrida merce massonica dell’ONU, del maledetto e luciferino armamentario di una parodia di fraternità e solidarietà , che costringe sempre più gli uomini alle condizioni del reciproco dilaniamento… Bravo papa! E povero Messico, e povera Cuba, e poveri tutti noi!

    • stefano scrive:

      Lei ha troppi mal di pancia. Si riposi.

    • macv scrive:

      come hai ragione, è proprio vero Reginaldus..”una PARODIA di fraternità e solidarietà”
      Ogni tanto mi chiedo come è possibile che gli uomini moderni non si rendano conto della “grande parodia” , non siano così sensibili alla grande parodia, che si chiamaoggi “politicamente corretto
      mi stupisco che tutti o quasi tutti ingurgitino ogni giorno dosi da cavallo di retorica melensa e di “buonismo” senza il minimo spirito critico, senza uno scatto di ribellione.. che nessuna critica e intelligente “cattiveria”, che nessuna boccaccia irriverente faccia da salutare contraltare alla credulità popolare.. credulità ormai non nella religione, nei santi, nei miracoli, ma credulità popolare nella bontà fondamentale dell’uomo, nel progresso, nella democrazia, nei diritti umani , nella Stampa, nell’ONU , nei sindacati , nelle lobby omosessuali ecc. ecc.
      Urge un genio alla Pascal o alla Dostoevskij , ma i geni oggi sono rovinati
      dalla “scuola” della mediocrità. ci siamo trasformatio tutti nell’incubo del salotto di Madame Verdurin descritto da Proust, ovverosia la mediocrità e l’imbecillità al potere.

      • Reginaldus scrive:

        Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo.

        … Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande.

        … la terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia

        … e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: “Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?”.

        [La Bestia] aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo.

        Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione.

        L’adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello immolato.

        Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago.

        Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia…

        …Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte;

        e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.

        Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei “. ( da: Ap.13 )

        —un abbraccio, # macv. Non è facile sopravvivere senza il marchio della Bestia: ma queste parole ci sono state dette perché abbiamo costanza…

        e possiamo alla fine guardare “ l’Agnello [che sta] ritto sul monte Sion” ed essere degni di [stare] tra le “ centoquarantaquattromila persone che [recano] scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo” ( da Ap. 14,1).

        • Cherubino scrive:

          l’interpretazione di Apocalisse data da Reginaldus è del tutto scorretta.
          E’ infatti pacifico tra gli studiosi che molti simboli contenuti in essa si riferiscono alle prime persecuzioni e che anche il famoso numero della “bestia” indicasse un personaggio noto ai contemporanei o comunque un’indicazione comprensibile.
          Nel primocaso l’ipotesi più “forte” è relativa ad un imperatore romano (Diocleziano o Nerone). Nel secondo caso si fa riferimento al passo dell’Antico Testamento in cui si dice che il re Salomone incassava annualmente seicentosessantasei talenti.
          Il re Salomone diventa così un simbolo del potere mondano del denaro. Curiosa è poi il fatto che a questo vizio capitale il re unisse quello della lussuria (ogni associazione a personaggi odierni è puramente casuale…).
          In sostanza il libro dell’Apocalisse non è affatto un libro enigmatico, pieno di profezie strane. Si tratta invece, come il genere apocalittico vuole (si veda il libro di Daniele nell’AT) di un libro di lettura teologica della storia contemporanea e prossima, lettura che è anche paradigmatica (e per questo utile per ogni tempo).
          Il rapporto tra il potere terreno del male e delle forze che lo realizzano, il ruolo della corruzione pubblica, il senso da dare al Regno di Dio, proclamato come presente, ma contraddetto tante volte dalla percezione sensibile, erano e sono temi che dopo la prima evangelizzazione diventavano e diventano pressanti per una coscienza cristiana.
          Negli stessi vangeli si trovano presenze di questa riflessione. Gli apostoli chiedono spesso a Gesù quando verrà il Regno di Dio come sarà riconosciuto e cosa accadrà. Ma la risposta di Gesù dissuade sempre da una lettura semplicistica che nutra illusioni e millenarismi. Il tema si trova messo a fuoco nei vangeli, negli Atti e in Apocalisse.
          In Marco l’insistenza di Gesù nel non voler essere scambiato per un re mondano è centrale.
          In Luca (17) Gesù risponde alla domanda «Quando verrà il regno di Dio?» dicendo che «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, 21e nessuno dirà: «Eccolo qui», oppure: «Eccolo là». Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
          Negli Atti, sempre Luca al centro dell’Ascensione pone il problema come l’ultima raccomandazione che la comunità cristiana sentono dalla viva voce di Gesù:
          “Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». 7Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra». Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. ” (Atti, 1)
          E poi il regno dei Cieli è per i bambini, è simile ad un tesoro nascosto, è un albero che cresce silenziosamente per dare ristoro agli uccellini, è una donna che trova la dracma perduta (segno del perdono di Dio)…
          Nel vangelo di Giovanni, poi, il raffinato testo della Passione mostra come il Cristo giudicante compia il suo atto di autorità massima proprio nel momento più oscuro della passione. Per Giovanni il giudizio di Dio, il suo regno è attuato dal processo subìto da Gesù, in cui egli è apparentemente il condannato ma nei fatti reali il vero giudice.
          Si tratta quindi di una teologia della storia, collettiva e personale. Tutti abbiamo vissuto o vivremo degli eventi dolorosi, ai nostri occhi negativi, di cui non ci apparirà chiaro il senso, l’utilità, la provvidenzialità. Parole come Apocalisse ci invitano a perseverare anche nel buio della notte del senso, di restare aperti all’ascolto di Dio, perchè un giorno la luce dell’Agnello immolato rischiarerà quei passaggi e ci mostrerà la sua presenza nelle nostre fatiche e le nostre piaghe ormai immerse con le sue nel grembo vivificante dello Spirito Santo.

        • luciano27 scrive:

          così pochi fra i miliardi di uomini anzi cristiani, ,figli di Dio, si salvano dopo che per20 secoli si sono ripetute le stesse cose?caro reginaldus, queste parole facevano breccia nel medio evo, ora non più.

          • Reginaldus scrive:

            fanno breccia dove vogliono, con pace sua e dell’interpretazione infallibili dei cherubini! A che punto è la fede dei cristiani e post-cristiani!
            ” e quando verrà il Figlio dell’Uomo troverà ancora fede sulla terra ???”- Ma il solito botolo si attaccherà anche a queste parole per dire che non hanno il senso che hanno!

          • Reginaldus scrive:

            “Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: CENTOQUARANTAQUATTROMILA, segnati da ogni tribù dei figli d’Israele:

            dalla tribù di Giuda dodicimila;
            dalla tribù di Ruben dodicimila; dalla tribù di Gad dodicimila….;

            Dopo ciò, apparve una MOLTITUDINE IMMENSA, CHE NESSUNO POTEVA CONTARE, di ogni nazione, razza, popolo e lingua”.

            Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani.

            E gridavano a gran voce:
            “La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello”.

            Contento? Cerchiamo di essere tra questi, noi che non siamo “delle tribù dei figli d’Israele…”

          • Cherubino scrive:

            abbia almeno rispetto verso la Parola di Dio, se non riesce ad averla verso la sua Chiesa.
            Il testo del vangelo che lei cita male, non dice “ancora”: “IL FIGLIO DELL’UOMO, QUANDO VERRÀ, TROVERÀ LA FEDE SULLA TERRA?” (LC 18,8). La differenza non è di scarsa importanza, perchè il Signore non contrappone il futuro ad un presente (o ad un passato) idilliaco.
            La sua visione ideologica la porta anche distorcere la Scrittura.

            Quanto ai 144.000 non vorrà dire che si tratta di un numero reale ? Lo sanno tutti che è il multiplo di 12 e indica quindi simbolicamente la completezza del Popolo di Dio non misurabile da Giovanni nella visione (come il “molti” semitico).

            Quanto agli onusiani, sono per caso parenti dei venusiani ? Non le sembra di confondere Guerre Stellari con la realtà ?

          • minstrel scrive:

            Grazie Cherubino.

        • michele scrive:

          evviva il papa reginaldus !! ogni giorno ci regala una nuova enciclica !! ma chi è il papa benedetto in confrono a papa reginaldus ??!! in confronto san francesco era uno dei blues brothers !!

  5. Eremita scrive:

    Le ideologie sono dei tappeti sotto cui nascondere la spazzatura, così sotto l’ideologia comunista dell’uguaglianza si nascondeva la creazione di classi della nomenclatura privilegiate, parassitarie, inefficienti e gerontocratiche, una spietata gestione del potere, oltre alla creazione di novelle dinastie. Tutto il contrario di quello che si proclamava. E sotto l’ideologia anticomunista si nascondeva l’appoggio a regimi corrotti e l’alleanza con neonazisti che solo pochi anni prima erano stati dipinti come i peggiori criminali: il fervore anticomunista di GP II non gli ha fatto vedere i crimini efferati delle dittature militari sudamericane e l’assassinio e la tortura di vescovi e religiosi. E’ un dato storico che Castro fu spinto fra le braccia del comunismo dalla corruzione degli amici di Batista presenti nel governo nordamericano dell’epoca, che gli chiusero ogni altra alternativa: se non si fosse alleato con i russi, avrebbero restaurato il regime anteriore. La lotta della chiesa contro il comunismo sarebbe stata più credibile se non l’avessimo vista sempre seduta alla mensa dei dittatori. Che l’arcivescovo dell’Avana abbia salvato Castro non significa poi che fosse contro Batista: probabilmente ha potuto salvarlo proprio perchè con il dittatore aveva un rapporto agevole. In ogni caso noi cattolici siamo disposti, in un modo o nell’altro, a discutere dell’operato della Chiesa, mentre Sal si dedica allegramente a criticarla, che a questo punto è come sparare sulla Croce Rossa, mentre sta ben zitto sulla sua congregazione: o che lì sono solo rose e fiori? Ed infine ecco il paradosso delle ideologie: più sublimi sono i valori proclamati, più grande è la distanza fra realtà organizzativa concreta ed ideali. Un problema per le chiese cristiane…meno per il capitalismo, che di grandi ideali ne fa a meno, e forse proprio per questo va avanti.

  6. Mattia scrive:

    In verità, inizialmente la Chiesa accolse con favore la rivoluzione cubana e solo quando Castro cominciò la svolta comunista la condannò. è vero che l’America spinse Castro tra le braccia dei russi, ma probabilmente la svolta comunista ci sarebbe stata lo stesso perché importanti membri del nuovo governo già l’abbracciavano come Raoul Castro e Che Guevara. La Chiesa combatté i regimi comunisti perché essi la combattevano apertamente, mentre i con i regimi di “destra” finì spesso per accordarsi e questo effettivamente fu un grave errore.

  7. Antulio scrive:

    Il capitalismo malvagio sta riducendo alla disperazione decine di migliaia di lavoratori con le loro famiglie e ciò proprio perché ci si è dimenticati del marxismo e dei motivi per i quali nacque.
    Si rende perciò necessario riapplicarlo prima possibile. Le belle parole del Papa, purtroppo, non hanno alcun effetto sugli sfruttatori di uomini.

    • Mattia scrive:

      Il marxismo quando è salito al potere ha sfruttato i lavoratori più di quanto abbiano mai fatto gli stati capitalisti si vedano le condizioni degli operai e dei contadini nella Russia di Stalin o nella Cina di Mao per fare gli esempi più eclatanti. Non è un caso che la Cina oggi sia in testa come produttività economica con tutti i lavoratori a costo zero che lavorano nei campi di concentramento perciò prima dimentichiamo Marx e meglio sarà per tutti.

      • Antulio scrive:

        Su alcuni punti, Mattia,
        concordo. Cionondimeno bisogna ricordare che il comunismo si è trovato nella necessità di applicare alcune imposizioni a causa della spietata guerra economica che il capitalismo sfruttatore gli scatenava contro.

        • Mattia scrive:

          Molte politiche economiche non erano necessarie e anzi, si rilevarono pure catastrofiche come la collettivizzazione della terra o il grande balzo in avanti. è vero poi che il comunismo è stato attaccato, ma è stato in molti casi pure aggressore specialmente nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale

          • Antulio scrive:

            Non starò certo qui, Mattia,
            che sarebbe troppo lungo, a ricordare la “paura Rossa” che invase gli Usa e gli altri stati “democratici”, coalizzandoli in una guerra economica che spinse l’Urss ad una forsennata rincorsa ed a compiere molti errori.
            Si ricorda però che i cosiddetti paesi democratici potevano aiutarsi a vicenda, mentre l’Urss era prticamente sola, non essendo gli altri suoi satelliti paragonabili ai paesi occidentali progrediti.
            Dunque il comunismo fallì, ma la colpa non fu solo sua.
            Il modello capitalista, così sfavillante ed attraente dall’esterno, per funzionare, deve trovare sempre nuova gente da sfruttare. Come previsto dai pensatori socialisti. L’America è indebitata fino al collo e la crisi morde anche loro.
            Cina, India e gli atri, per farci la guerra, sfruttano ed affamano i loro lavoratori, ma non andrà avanti ancora per molto.

  8. Sal scrive:

    @ macv
    A proposito di ideologie e parodie, sa chi è Von Papen ? Può provare su Wikipedia in alternativa 3w cristianesimo.it/cattonazismo
    Nel corso del tempo molti furono gli uomini che non accettarono le stravaganze della religione. Uno di questi che ne scrisse, fu l’ “abate” Casavona di cui Wikipedia dice essere : “un avventuriero, scrittore, poeta, alchimista, matematico, filosofo ed agente segreto italiano, cittadino della Repubblica di Venezia… Ebbe una relazione con una certa suora “M.M.” del convento di S.Maria degli angeli in Murano, che era anche amante dell’ambasciatore di Francia abate De Bernis.” Wikipedia
    Fra le sue numerose opere letterarie scritte in francese ce n’è una molto interessante e molto difficile da trovare in libreria (almeno quelle italiane) titolata “ Pensieri libertini d Giacomo Casanova” tradotto da Federico Di Trocchio per l’edizioni Rusconi che corrisponde al numero ISBN ISBN: 8818120921 Vedi qui i riferimenti nella quale scrive al Capitolo titolato “Dialogo Undicesimo”: “La Transustanziazione, termine che eccita il riso e che si scrive con difficoltà, si affermò a poco a poco, ma dovettero inventare dei termini per indicare cose che non erano mai passate per la testa dei primi cristiani. Malgrado tutto ciò’, in questa stessa cloaca nella quale il genere umano era impantanato, si trovarono sempre persone di buon senso che protestarono contro queste novità. Questi sapevano che la chiesa dei primi secoli non aveva mai preteso di cambiare il pane in Dio, e che il povero cibo di Gesù’ era stato un agnello cotto con erbe, il che non assomiglia in nulla alla comunione, che i primi cristiani aborrivano le immagini e che all’epoca di Carlo Magno il concilio di Francoforte le aveva proscritte.”
    Quindi l’eresia non fu una pratica isolata, ma anche molto diffusa benché nascosta, perchè scrive ancora l’abate nel suo dialogo:
    “Tuttavia coloro che sapevano quali fossero i limiti dell’autorità dei Papi e conoscevano le loro usurpazioni non osavano parlare, avevano davanti agli occhi la crudele sorte di centomila manichei che la barbara imperatrice Teodora aveva fatto uccidere tra i supplizi. (Manichei tutti coloro che combattevano qualche dogma della chiesa di Roma). Quando i Valdesi, gli Albigesi, i discepoli di Wycliffe, di Giovanni Hus, di Zwigli, vollero scuotere il giogo del Papa, mezza Europa fu massacrata e i protestanti da perseguitati divennero persecutori. E’ solo nella chiesa di Roma che si è visto perpetrare con la ferocia degli Unni e dei Vandali una continua progressione di scandali e di crudeltà ignote ai preti di qualunque altra nazione. La chiesa Romana superò tutte le altre perché ebbe più’ ricchezze e più potere di ogni altra. Per meglio governare i preti ha impedito loro il matrimonio che e’ il freno più naturale alle impudicizie e alla pederastia. Ecco la ragione di tante oscenità. Vi dirò’ che i crimini degli ecclesiastici contrastano molto con le dottrine che impartiscono ai popoli, essi aggiungono alla enorme quantità dei loro misfatti la orribile scelleratezza dell’ipocrisia. Non credo che esista un solo Papa a meno che non fosse un imbecille che abbia creduto in Gesù’ Cristo o che almeno non abbia saputo che tutto il dogma non e’ che una favola, un ammasso di assurdità…”

    Si può ben concludere che già dal 1725 Certi fenomeni erano ben noti e molto criticati anche se con un certo timore a dimostrazione che la storia non dimentica e anche se arriva con lentezza, i conti alla fine si devono fare. 3w cristianesimo.it/nazismo
    “E’ il mondo delle tenebre a muovere le ideologie e gli sciocchi che si fanno da esse cavalcare”
    “Esiste una forma di tutela dallo Spirito Santo che fa vibrare le antenne davanti a qualsivoglia forma di inganno.”

    • minstrel scrive:

      Non c’è bisogno di Von Papen per affermare un’eresia dato che questa venne alla luce fin dai primissimi secoli del cristianesimo. E se venne alla luce è perché tale dottrina era già affermata, no?

      • Sal scrive:

        Un bambino viene alla luce quando nasce, non quando è già affermato no ?
        Ah mistrel la spina , non la birra, quella elettrica !

        • minstrel scrive:

          0_0 Sal, il bambino è la Transustanziazione o è la relativa critica? Le sue metafore sono più oscure d’una profezia maya…

  9. Reginaldus scrive:

    È meraviglioso vedere come tanti ancora credono che il comunismo abbia avuto la funzione di risolvere le iniquità sociali! Che, nemico del capitale, abbia gettato le basi per la rigenerazione dell’umanità sul piano della giustizia equalitaria! Quando il comunismo, nato e finanziato con l’apporto dell’ Alta Finanza di West-Side,New York – la forma più vergognosa di accumulazione del capitale – ha avuto ben altri scopi che quelli della giustizia e della fraternità – questi solo mascheratura di quelli, vero oppio ottundente…- e sul piano economico si è risolto nella più potente accumulazione capitalistica, quello dello Stato Padrone, che non ti consente, nemmeno apparentemente, il minimo spazio di contestazione…
    - Oh, la potenza delle fedi!

  10. mauro scrive:

    Come risolvere il problema dei dissidenti per l’intesa Chiesa-Regime a Cuba.

    Il Vescovo chiama la polizia e fa scacciare 13 dissidenti del Regime da una chiesa, regime che, guidato da Raul Castro, non fa quasi nulla per portare la democrazia. Per la visita del Papa si sono adottate le proverbiali misure del regime castrista: case di attivisti circondate dalla polizia, ritiro di carte di identità senza le quali non si può nemmeno prendere un autobus, cellulari che smettono di funzionare, tutto per impedire che quelle persone che chiedevano e chiedono ancora libertà non arrivino all’Avana per la messa di BXVI.

    La pace regna sovrana a Cuba in accordo con la Chiesa che non vuole altra pace che quella che lei porta.

    • Reginaldus scrive:

      la Chiesa non ha mai portato questa pace: questa è la pace fasulla di una chiesa fasulla per un regime filo-popolare fasullo…Questo è la merce portata da un Commesso Viaggiatore per conto della Chiesa Onusiana, il suo Agente all’Avana, come dovunque… …

      • stefano scrive:

        Reginaldus, glielo chiedo per favore, si astenga per un po’. Ci sono sempre meno lettori che lasciano commenti per non essere travolti dai fiumi di parole che lei si parla addosso. Questo blog sta decisamente scadendo e lei ne porta qualche responsabilità.

        • luciano27 scrive:

          come dovrebbe essere questo blog secondo lei? Riservato a chi ha l’ ideologia come la sua?

        • Reginaldus scrive:

          stefano, faccia una cosa : non mi legga, e viva tranquillo. per sempre.

          • stefano scrive:

            Farò di meglio, mi unirò a quelli che hanno già da tempo abbandonato il blog. Vi lascio tutto lo spazio, solo con una domanda: invece di andare in giro a rovinare i blog altrui, perché tu e gli altri quattro sconclusionati non vi scambiate la mail?

  11. Antulio scrive:

    E’ noto che il capitalismo schiavista, per continuare a vivere, deve trovare sempre nuovi lavoratori da sfruttare.
    Non essendo possibile trovarlo in europa è andato in Asia; lì c’è molto da rapinare. Sebbene anche lì inizino ad aprire gli occhi. Certo, nel frattempo, che loro si svegliano, noi saremo ridotti in miseria.
    Speriamo che il popolo si svegli prima.

  12. mauro scrive:

    Vi è sempre quel problema nella Chiesa.

    Le chiese hanno sempre protetto chi in essa vi si rifugiava, quasi sempre malfattori e poco di buono, ma scacciare chi chiede libertà, attraverso l’uso del regime imperante (alias polizia etc.), è proprio di chi non concede e non ha mai concesso libertà agli altri.
    E’ indubbio che se la Chiesa fosse fautrice della libertà dell’individuo ben pochi le crederebbero in quanto in tale libertà vi è anche quella di poter scegliere quale confessione abbracciare che lei nega facendo forza su chi non ha mai conosciuto cosa fosse la libertà.
    Un regime che si unisce ad un altro regime è storia di tutti i giorni, la libertà dell’individuo che si affranca dalla schiavitu’ è un attimo fuggente nella vita che ben pochi percepiscono.

  13. Reginaldus scrive:

    –Oh il nostro ‘buon papa’ vuole “aiutare ‘verso’ [!] una società fraterna e giusta, e che sia per tutti! Con lo strumento del dialogo, ovviamente! Certamente non così impegnativo come lo strumento della Passione e Morte del Signore, con il quale i nostri peccati furono inchiodati sul legno della croce di Lui…. )!(1Pt 2.21 )
    Però dimenticandosi di ricordare i consigli pratici e precisi del suo ‘Predecessore’ , relativi all’edificazione di una società “ giusta e fraterna”, con i quali ci esorta ad “ armarci degli stessi sentimenti di Cristo… non servendo più alle passioni umane vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle crapule, nei bagordi, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli, ma servendo alla volontà di Dio, nel tempo che ci rimane in questa vita mortale.” (1Pt 4,1)

    — Ed insieme il nostro ‘buon papa’ non può trattenersi dal battere il suo solito tasto di una chiesa “sempre dalla parte della libertà, di ogni libertà…”, anche qui dimenticandosi della solenne precisazione del suo ‘ Predecessore’ quando questi esorta anch’egli a un comportamento da “uomini liberi”, ma attenti a non servirsi della “ libertà come di un velo per coprire la propria malizia, ma come servitori di Dio” (1Pt 2, 15)

  14. Reginaldus scrive:

    sì, illustre #cherubino, esattamente 12 x 12.000: 12, le tribù dei figli di Israele; 12.000 i ‘signati’ di ogni tribù. detto bene ???

    • Cherubino scrive:

      dipende: se lei dice che sono esattamente 12000 per tribù allora non va bene, se invece intende tutto il numero come simbolico allora sì.
      Il numero va inteso come 12 x 12 (pienezza del Popolo) x 1000 (moltitudine)

  15. giovannino scrive:

    144.000 = 1.000 x 12 x 12. Mille , 10 x10 indica la moltitudine , dodici sono le tribù di Israele , dodici sono gli Apostoli . Centoquarantaquattromila è un numero usato con valore simbolico e non quantitativo per designare tutti coloro ( 1.000) che sono fedeli all’ antica alleanza ( le12 tribù ) e alla nuova alleanza ( i 12 apostoli ) . Cfr. l’ espressione ” settanta volte sette ” : 70 = 10 x 7 x 7 , costruita nello stesso modo . Dire che 144 è multiplo di 12 è corretto ma incompleto , è importante sottolineare che è il quadrato di 12 , cioè il multiplo di 12 secondo se stesso. Questo aggiunge la significazione che i 144.000 ( gli eletti ) sono costituiti sui 12 ( gli Apostoli ) . In sintesi
    ” 144.000″ indica il popolo di Dio .

    • minstrel scrive:

      Forse un sospiro di sollievo per il direttivo di Brooklin che sta arrivando a quella quota! ;)

  16. giovannino scrive:

    Sorry non ho terminato un calcolo ! Settanta volte sette fa quattrocentonovanta .
    70 x 7 = 10 x 7 x 7 = 490 . Ma , appunto , per comprendere il significato non è importante la quantità , ma la scomposizione in fattori del numero .
    “Allora Pietro si avvicinò a Gesù e gli domandò:
    - Signore, quante volte dovrò perdonare a un mio fratello che mi fa del male? Fino a sette volte?
    22Rispose Gesù:
    - No, non dico fino a sette volte, ma fino a settanta volta sette! ( Mt 18, 21-22 )” Evidentemente Gesù non dice di perdonare esattamente 490 offese , ma di perdonare molte volte molte ( 7 x 7) e poi ancora molte ( x 10 ) .

    • Sal scrive:

      Tanto per dire, ma “settanta volte sette” si potrebbe leggere anche 70 elevato alla 7a potenza (7o7) no ?

      • Sal scrive:

        scusate mi è venuto male. 70 x 70 x 70 x 70 x 70 x70 x 70 x 70
        Quanto fa ? La mia calcolatrice è andata fuori scala !

        • minstrel scrive:

          Esatto Sal! E’ come dire: numero incalcolabile
          Un pò come “il numero di stelle” in paragone alla futura discendenza di Abramo.

        • giovannino scrive:

          70^7 = 8. 235. 430. 000.000 . Questo numeraccio è la settima potenza di settanta . Ma , credo che su questo siamo tutti d’ accordo , non è il valore numerico quello che conta , si tratta di espressioni simboliche . Comunque, mi sembra più probabile che ” settanta volte sette ” voglia significare 70 x 7 .

  17. ilsanta scrive:

    “E’ ovvio che la Chiesa sta sempre dalla parte della libertà, la libertà della coscienza…”

    Naturalmente purchè la coscienza sia perfettamente allineata a quella del Papa, perchè se la libertà di coscienza diventa quella di Welby, di Englaro o di quelli che vogliono veder riconosciuti i propri diritti di convivenza anche con partner dello stesso sesso allora la libertà di coscienza va a farsi benedire.
    Qualcuno ebbe un giorno a dire: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro….” se cominciasse pure il Papa magari nel prossimo viaggio a Cuba le cose potrebbero essere migliorate.

  18. Eremita scrive:

    Qualcuno crede che un blog è l’Aula Magna di un ateneo e si mette pomposamente a concionare credendosi Einstein. Mi spiace deluderlo, si tratta solo di un bar che può essere accettabile o meno a seconda della clientela: non è tanto il barista, che in questo caso sarebbe il sig. Tornielli e che è una persona degnissima e simpatica, ma proprio i clienti, che talvolta parlano a voce alta, sono maleducati, insultano e si credono dei padreterni ed hanno le svastiche tatuate sulle braccia. Per cui ha ragione Stefano, uno va al bar qualche volta per salutare il barista e far due chiacchiere con chi si può, ma se l’ambiente peggiora dirada le visite o ne fa a meno. Se poi anche al bar ad ogni piè sospinto arrivano i Testimoni di Geova con le riviste infarcite di citazioni interminabili, siamo fritti.

    • luciano27 scrive:

      povero Dio, se i suoi credenti,per pensarlo, hanno bisogno di un coacervo di numeri da interpretare

    • luciano27 scrive:

      un’altra cosa divertene in questo blog è che a citazioni interminabili, si risponde con altre citazioni altrettanto inteminabili ed entrambe hanno la pretesa di evangelizzare;raramente uno scrittore di tomi,esprime qualcosa di netto e preciso

  19. bo.mario scrive:

    Una piccola riflessione sul Cristo per Cuba. Dopo gli esempi del Mexico, del Brasile, ecc. a quei poveri cubani non sarebbe meglio stare come stanno? Sono abituati e non mi pare che la massa chieda di cambiare. La chiesa si accontenterà di avere i cattolici liberi di andare a messa? Lo sono anche adesso e cosa ci sarà andato a fare a Cuba il pope?
    Un saluto.

  20. Eremita scrive:

    Come dice la Legge di Murphy n. 144.000, comma 490, “…è più facile buttarsi dal terzo piano che volare al sesto…”. Si rassegni, Stefano, i blog hanno una legge di entropia accelerata per cui andranno rapidamente sempre al livello più basso.

  21. Reginaldus scrive:

    poveri noi, Stefano, abbandonati da tanta sapienza! Come faremo ora a rintracciare il filo della matassa??? E poi, Stefano caro, non sapevo che questo blog sosse tuyo . vostro… Tuo e vostro di chi??? De

    • Isabella scrive:

      caro Eremita
      i blog saranno obbligati rapidamente a scendere al livello più basso,fin quando che ci saranno persone che RIFIUTANO il dialogo e hanno PAURA del confronto diretto con chi la pensa diversamente dal suo pensiero.
      Persone che invocano la censura perchè incapaci di dialogare.
      Il dialogo ,in una società CIVILE e DEMOCRATICA (lasciamo da parte la religione,ok?) è NECESSARIO per lo sviluppo maturo della coscienza umana,che non DEVE rimanere allo stato INFANTILE.
      l’infantilismo è tipico appunto delle menti immature.

      “quadro clinico, presente in giovani o adulti, in cui il soggetto conserva caratteristiche psichiche e somatiche tipiche dell’infanzia, per difetto di crescita.”

      “Vi sono poi cause esclusivamente psichiche, generalmente associate a insufficienza mentale o psicosi dell’infanzia”

      “infantilismo può anche significare ‘mancato sviluppo’. Il ritardo mentale include il fatto di non aver mai raggiunto uno stadio di completa maturità e autosufficienza”

      Chi rifiuta o nega il dialogo è IMMATURO,se non connivente con il sistema di potere che gli uomini rimangano pecore.
      Questo è per Stefano.

  22. Reginaldus scrive:

    Da #stefano:
    “Il Papa guarda a come sarà Cuba dopo l’avvento di Cristo.” 24 marzo 16:44

    ““Lei ha troppi mal di pancia. Si riposi.” 24 marzo 17:48

    “Reginaldus, glielo chiedo per favore, si astenga per un po’. Ci sono sempre meno lettori che lasciano commenti per non essere travolti dai fiumi di parole che lei si parla addosso. Questo blog sta decisamente scadendo e lei ne porta qualche responsabilità”. 25 marzo 16:23

    “Farò di meglio, mi unirò a quelli che hanno già da tempo abbandonato il blog. Vi lascio tutto lo spazio, solo con una domanda: invece di andare in giro a rovinare i blog altrui, perché tu e gli altri quattro sconclusionati non vi scambiate la mail? 26 marzo 08:54

    —Che cosa ci perderà mai questo blog dalla sparizione di simili alti contributi? Il processo di entropia antropica è davvero giunto al suo temine! Altro che processo evolutivo umano inarrestabile…Un consiglio: apra un SUO blog, stefano, e se lo goda coi suoi pari… non verrò io a rovinarglielo: parola!

  23. mauro scrive:

    Anche sui numeri vengono offerte le piu’ strabilianti conclusioni sul loro significato ma nessuna di essa è attinente.

    7 rappresenta il perfezionamento della natura umana allorché essa congiunge in sé il ternario divino con il quaternario terrestre. (3+4)
    10 è la somma dei primi 4 numeri e rappresenta la totalità, il compimento, la realizzazione finale e per tale ragione viene anche indicato con Cielo, ossia ad indicare la perfezione.
    12 essendo il prodotto di 3 X4 indica la la discesa in terra di un modello cosmico di pienezza e di armonia, passando da un piano ordinario ad uno superiore andando conseguentemente a rappresentava l’età in cui, attraverso l’iniziazione ad un culto, si diventava adulti.
    1000 è la perfezione assoluta.

    12, apostoli o tribu’, va a rappresentare il momento di iniziazione ad un nuovo culto, 1000 moltiplicato per 12 va a rappresentare la perfezione di quel momento iniziatico mentre 70 è il compimento della congiunzione fra spirito e natura sull’uomo e 70 volte 7 rappresenta il perfezionamento di tale congiunzione.

    E’ evidente che la perfezione sia perdonare ma altrettanto evidente è che tale perdono si applica su quei piccoli “peccati” che fanno parte della vita quotidiana in comune non ricompresi dalla Legge dell’uomo, obbligatoria per il credente in Dio, che giustamente punisce e non perdona.

    Scambiare concetti filosofici per matematica relazionale (molti, popolo di Dio, etc.) può farlo solo chi non ha alcun interesse di conoscere.

  24. Antulio scrive:

    Dai paesi asiatici partono migliaia di containers pieni di ogni mercanzia, la quale invade i nostri Paesi uccidendo la nostra economia.
    Merci di bassissimo costo ottenute schiavizzando i lavoratori di quegli stati. Il Papa, se perseguisse la giustizia, non se la dovrebbe prendere contro il marxismo, ma contro la globalizzazione selvaggia che uccide le economie dei Paesi sviluppati.
    Il Papa pensa, per caso, che i capitalisti criminali si ravvederanno sentendo le sue buone ed astratte parole???

    • Cherubino scrive:

      la solita propaganda. Dai paesi asiatici partono anche le playstation, milioni di schede madri per pc, prodotti di alta qualità in tanti settori.

      La verità è che al di là delle storture del loro sistema politoco, loro innovano, si sviluppano, studiano (il livello di competenza informatica in India, Cina, Giappone ecc. ci fa fare una bruttissima figura) e noi molto meno.

      Che poi la loro economia sia la causa dei nostri problemi ormai non ci crede più nessuno. La crisi finanziaria è nata negli USA. La crisi europea nasce dallo scarso sviluppo (infatti la Germania e i paesi nordici ne soffrono molto meno) e dalla incapacità pubblica e imprenditoriale di un rapido adattamento ai cambiamenti.
      Non è un caso che proprio nel nord Europa e nei paesi dell’Estremo Oriente sono state coltivate le ricerche sull’apprendimento organizzativo e sulla knowledge organization.

      Prima o poi ci arriviamo anche noi, speriamo solo che non sia troppo tardi.

      • Antulio scrive:

        Verissimo, Cherubino,
        da Cina, India, Giappone arrivano anche schede madri, ma sempre ottenute schiavizzando i loro lavoratori e omettendo tutte le norme sulla sicurezza del lavoro e degli alimenti che dobbiamo per legge rispettare noi.
        Non esiste concorrenza più sleale di quella.
        Prova ne sia che quando le nostre aziende producono in Albania, Romania, ecc., usando i loro stessi barbari metodi di produzione, diventano anch’esse produttive. Tutto torna a puntino.

        • luciano27 scrive:

          allora cari ragazzi, il comunismo schiavizza, il capitalismo pure,cosa devono fare i lavoratori?ribellarsi sarebbe la parola giusta, ma da ambo le parti,più o meno democraticamente puniscono.soluzioni? a voi “l’ardua sentenza”ricordando, però che chi tace, acconsente

          • minstrel scrive:

            Ribellarsi in base a quali valori? Se lei assolutizza dei valori lo fa in base a quale autorità?

          • Antulio scrive:

            Egregio Luciano,
            in considerazione della guerra economica e sociale che il capitalismo ha sempre scatenato contro il comunismo, costringendolo a scelte impopolari e nefaste, possiamo dire senz’altro che finora abbiamo visto solo il volto peggiore di quella ideologia.
            La parola “magica”, si fa per dire, ovviamente, che risolve i problemi, è REGOLE, il capitalismo, non meno che il comunismo, ha bisogno di robuste regole per funzionare a dovere. Senza quelle si arriva allo schiavismo, come sta succedendo ora.
            E sono proprio le regole, che questo governo sta eliminando sotto il ricatto del precedente. Se si continua così, ci saranno disordini sociali, giustamente.
            Il Papa a Cuba si preoccupa solo della religione e non è una buona cosa. Con la religione solo non si campa.

  25. ritaroma scrive:

    STEFANO,
    ignorali…..
    xchè gli vuol lasciare più spazio di quanto se ne prendono!?
    sto rileggendo, in questi giorni quel “mattoncino” di V.S.Soloviev,”I tre dialoghi e Il racconto dell’antiCristo”
    nel “terzo dialogo” il Signor Z dice:
    “se la voce della coscienza, con tutta la sua inportanza, non dà per i nostri atti indicazioni positive e praticamente definite, se la nostra buona volontà ha bisogno
    dell’intelligenza come strumento al suo servizio e se frattanto lpntelligenza si dimostra un servo ambiguo ugualmente disposto a servire due padroni – il benbe e il male-, ciò vuol dire che x compiere la volontà di Dio e per il conseguimento del Suo regno, oltre la coscienza e l’intelligenza, occorre una terza cosa!”
    ————–
    come vede caro Stefano a lor Signori, “questa terza cosa” manca…
    perciò, abbia pazienza
    e se per caso non ci” leggiamo” accetti gli auguri di buona Pasqua!

  26. Mattia scrive:

    La storia che il comunismo dovesse solo difendersi dal capitalismo è una leggenda. In parecchie occasioni esso fu aggressore come per esempio durante il patto molotov-ribbentrop o l’invasione tibetana senza considerare che la fobia anticomunista dell’America non era del tutto ingiustificata. Leader come Stalin, Mao e lo stesso Fidel rifiutavano la coesistenza pacifica tra stati socialisti e stati capitalisti.