Il Papa convoca a Roma i vescovi austriaci

Oggi e domani si tiene nella Sala Bologna in Vaticano l’incontro dei vescovi austriaci, guidati dal cardinale Cristoph Schoenborn, con Benedetto XVI. La convocazione è stata provocata dai recenti avvenimenti che hanno messo in subbuglio la Chiesa d’Austria, a cominciare dall’incredibile vicenda del vescovo ausiliare di Linz, Gehrard Wagner, nominato dal Papa secondo le regolari procedure della Congregazione dei vescovi. Wagner, di impostazione piuttosto tradizionalista, doveva affiancare il vescovo titolare della diocesi che aveva (ed ha) notevoli problemi di governo. Una campagna di stampa e soprattutto la reazione di alcuni confratelli dell’episcopato hanno portato – e quasi costretto – Wagner alle dimissioni prima della consacrazione. In Austria si sono verificati alcuni gravi abusi liturgici e hanno fatto scalpore i casi di alcuni preti piuttosto noti e incaricati di ruoli importanti (anche nella stessa diocesi di Linz) che hanno ammesso di vivere da anni insieme a una compagna. Oggi il Papa ha ascoltato. Domani parlerà. All’incontro sono presenti il Prefetto dei vescovi Giovanni Battista Re, quello del clero, Claudio Hummes, e il nunzio apostolico a Vienna.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

35 risposte a Il Papa convoca a Roma i vescovi austriaci

  1. Luisa scrive:

    Grazie Andrea per questo suo post, come al solito lei ha saputo, grazie alla sua capacità di sintesi, riassumere la situazione.
    Aspettiamo dunque la parola del Papa.

  2. Marco Sermarini scrive:

    Preghiamo perché il Papa possa andare fino in fondo e metta fine ad una sbornia che dura da troppo tempo.
    I seminari dovrebbero essere seriamente riformati. Gli studi teologici osservati con attenzione. Molte eresie passano oggi per verità. Questo è molto grave e non è il caso di fare sconti.

  3. Marco Sermarini scrive:

    … anche a costo di andare contro ad una grande maggioranza del clero e dell’episcopato che vede il ruolo del sacerdote e la liturgia in un modo quanto meno un po’ strano (basta vedere tutto il polverone alzatosi in occasione della revoca della scomunica ai vescovi della Fraternità San Pio X e basta vedere quanta gente va alla messa).

  4. Francesco73 scrive:

    Il Papa saprà orientare per il meglio.
    Dall’esterno mi viene da dire che i rimedi per situazioni disordinate e tendenti all’abuso non è la nomina di personaggi ultraconservatori e assai discussi.
    Meglio scegliere persone di equilibrio, capaci di raddrizzare ma anche di riconciliare.

  5. Gabriella scrive:

    Tornano alla mente le parole dell’allora cardinal Ratzinger alla Via Crucis del 2005: ‘Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui!’. Oggi è lo stesso Ratzinger ad annunciare che la sporcizia ha mutato forma ed è degradata in odio. Per essere chiaro e non prestarsi ad equivoci interpretativi, il Papa ricorre a un’immagine usata da San Paolo nella lettera ai Galati: quella del ‘mordersi e divorarsi’ a
    vicenda come belve feroci. Benedetto afferma che sono state proprio le presenti circostanze a fargli comprendere meglio questo passaggio del testo paolino, da lui finora ritenuto una delle ‘esagerazioni retoriche’ dell’apostolo delle genti.
    Scrive il Papa: ‘Purtroppo questo ‘mordere e divorare’ esiste anche oggi nella Chiesa come espressione di una libertà mal interpretata’.

  6. E.Osodemo scrive:

    Ma che risultato si puo avere con il Cardinale Re primo responsabile delle terrificanti nomine vescovili, o con il Cardinale Hummes che fa quelle dichiarazioni impensab ili dichiarazioni, o con il Nunzio a Vienna che chiaramente non ha saputo(o voluto)gestire minimamente la situazione ma neanche informare Roma? Santo Padre li mandi tutti, ma tutti (Curia inclusa) a casa a pregare un po, vediamo se si convertono, e nomini al loro posto santi e autentici sacerdoti, perche il fumo di Satana non e piu fumo, e un incendio spaventoso che sta divorando la Chiessa

  7. Maurizio scrive:

    Purtroppo, per noi che crediamo,vediamo la Chiesa scivolare verso il basso, le chiese sono sempre più vuote e buie. Vediamo un ritorno all’antico e una chiusura a riccio sui cambiamenti del mondo. Giovani preti che invece di portre una ventata di aria fresca tornano a prima del Concilio Vaticano Secondo rispolverando riti sempre più lunghi, ergendosi spesso in cattedra a ammonire e a predicare con copiglio severo. A mio avviso la religione è gioia pace serenità e non incenso lacrime e stridore di denti.

  8. laurentinum scrive:

    E necessario che si sia una discussione aperta senza preconcetti dove tutti soggetti sono discussi inclusi quelli dottrinali, tuttavia una vera discussione non potrà ché chiedere la presenza di tutta la chiesa, la chiesa deve poter esprimere le sue molteplice differenze.
    L’unità dottrinale di fonde deve potere essere discussa e essere elemento di sintesi di tutta la chiesa.
    La chiesa ha bisogno di una discussione profonda sulla dottrina e determinare cosa vuol dire essere cristiano nel 2009 ma non da decisione prese dall’alto, ma dal dialogo della chiesa tutto intera, in tale modo di definire l’unità nella diversità.

  9. dellelmodiscipio scrive:

    Sono curioso di sentire le parole del Papa su questi preti austriaci che si sono accompagnati trasgredendo una delle più dure e tenaci regole che esistano al mondo. Poiché non potrà scomunicarli (verrebbe scomunicato lui, se lo facesse) ha due possibilità: ammettere che madre chiesa si rende conto che i suoi figlioli sono cresciuti e avendo la maggiore età possono fare ciò che i fratelli inglesi fanno da tempo, oppure raccomandare comunque l’astinenza nella loro vita di coppia. Almeno a una certa età (come cantava Lucio Dalla).

  10. Jacu scrive:

    Io vorrei capire una cosa: come mai il Papa dovrebbe intavolare un dialogo con i preti disobbedienti e concubini di Linz? Invece con i lefevriani dovrebbe pretendere che loro accettino il VII? Vi sembra che i preti austriaci stiano rispettando il VII che ha ribadito il celibato per il clero? I preti di Linz stanno rispettando le indicazioni del concilio? Se pensate così andate a leggervi i documenti del VII!!! E non parlatemi dello spirito del concilio! Un concetto del genere non significa nulla!
    Non si può pretendere dagli altri il riconoscimento del concilio dagli altri e poi far finta che i nostri preti austriaci, solo perché “progressisti”, lo stiano rispettando. A casa mia si chiama IPOCRISIA!
    P.S. a scanso d’ecquivoci: non sono e non sarò mai un lefevriano!

  11. Luisa scrive:

    Tratto da un articolo, leggermente orientato, a lode e gloria del cardinale Schönborn, pubblicato da Jesus il 4 aprile 2009:

    “In una dichiarazione «di conforto e di incoraggiamento» rivolta ai preti e agli impiegati della sua arcidiocesi, (dopo la nomina di Mons. Wagner) il cardinale Schönborn ha detto:

    “Posso immaginare che molti di voi non si sentano al meglio in questo momento. Nemmeno io. Ancora una volta siamo stati messi di fronte a circostanze che provocano dolore e indignazione. Che ci fanno scuotere la testa e sembrano incomprensibili. E ancora una volta si è fatta sembrare stupida la Chiesa, e noi stessi. Ancora una volta chiediamo: “È davvero necessario? Ce lo siamo meritati? Non ci deve essere risparmiato nulla?”.
    In un momento nel quale la Chiesa dovrebbe affrontare i problemi cruciali che ci troviamo di fronte oggi, come la crisi finanziaria e la disoccupazione, deve invece occuparsi delle polemiche su un piccolo gruppo di persone che si rifiutano di riconoscere il Concilio Vaticano II. E oltre a tutto ciò, dobbiamo affrontare il tumulto per il nuovo ausiliare di Linz. È un po’ troppo, e potrebbe lasciare spazio a un senso di disperazione».

    Disooccupazione e crisi finanziaria, senza dubbio, e la situazione del suo clero, signor Cardinale, conta poco o niente ? Non è suscettibile di lasciare spazio a un senso di disperazione e angoscia per lei?
    Silenzio, come al solito sulla ribellione nemmeno velata ma assunta e rivendicata di parroci concubini e altri movimenti che si oppongono a tutto ciò che viene da Roma, in una condizione di apostasia che non è più silenziosa ma stridente, ribellione che gode dell`aiuto dei media, formidabile cassa di risonanza.
    La crisi della Chiesa austriaca non data di oggi e il fatto che i vescovi incontrino diverse Congrgazioni mi fa pensare che saranno trattati tutti i problemi.
    Poi di ritorno a casa il cardinale e i vescovi troveranno modo di far passare la pillola eventuale, a meno che riescano a convincere il Papa che tutto va bene e che è Roma che deve cambiare i suoi metodi e adattarsi alla situazione locale!

    http://www.sanpaoloedizioni.it/jesus/0904je/0904je10.htm

  12. Luisa scrive:

    Riprendo alcune delle parole del cardinale Schönborn:

    “Ancora una volta siamo stati messi di fronte a circostanze che provocano dolore e indignazione. Che ci fanno scuotere la testa e sembrano incomprensibili. E ancora una volta si è fatta sembrare stupida la Chiesa, e noi stessi. Ancora una volta chiediamo: “È davvero necessario? Ce lo siamo meritati? Non ci deve essere risparmiato nulla?”

    È forse opportuno sottolineare, e ricordare al cardinale, che l`autore delle decisioni che avrebbero “ancora una volta” provocato dolore e indignazione e fatto sembrare la Chiesa e i cattolici stupidi è…..il Successore di Pietro, Benedetto XVI, non un nemico della Chiesa, ma il Papa!

  13. gianni scrive:

    non lo sono ma se lo fossi a questi alti prelati pardon li manderei a fare 90gg di esercizi spirituali di S,IGNAZIO. poi li invierei per 10 anni nelle casette di camaldoli a meditare.

  14. gianni scrive:

    non lo sono ma se lo fossi a questi alti prelati pardon (BASSI) li manderei a fare 90gg di esercizi spirituali di S,IGNAZIO. poi li invierei per 10 anni nelle casette di camaldoli a meditare.

  15. maxx scrive:

    Ancora una volta vediamo come mons. Lefebvre aveva ragione a battersi per la liturgia antica. Tutti questi abusi liturgici infatti, sono colpa del Novus Ordo che prevede la creatività liturgica del celebrante, in questo modo si può arrivare a compiere ogni genere di sacrilegio, senza che nessuno dica nulla. Inoltre, trovo sconcertante che la S.Sede pretenda che i lefebvriani accettino le loro condizioni senza discutere, mentre sacerdoti e vescovi, che formalmente appartengono alla Chiesa compiono ogni genere di sacrilegio e abominio. Secondo voi chi è piu cattolico? I lefevbriani o i sacerdoti austriaci di Linz?

  16. Eremitica scrive:

    Non sarebbe il caso di fare una bella ripulitina nella Chiesa e ridurre allo stato laicale se possibile chi opera scandali nella Casa del Signore?? Ho visto una immagine della processione del Corpus Domini farra in Austria…da far venire i brividi!!!

    Date anche voi un’occhiata…
    http://img261.imageshack.us/img261/9400/10678.jpg

  17. Marina scrive:

    Per Marcella
    “Quanta sporcizia c’è nella Chiesa”

    Non hanno le lavatrici in vaticano? Bisognerà che qualcuno si decida ad usarle prima o poi,non crede?

  18. Luigi C. scrive:

    Vi prego di guardare la grottesca elevazione al Corpus Domini della Diocesi austriaca in questione:
    http://blog.messainlatino.it/2009/06/i-vescovi-austriaci-convocati-roma.html
    speriamo che il S. Padre rimetta le cose a posto.
    Luigi C

  19. Artefice1 scrive:

    Dambow……..da Finito PER-Suaso ha detto.

    “””Gesù Cristo ha detto hai suoi apostoli che per valutare se una cosa è buona o meno bisogna vederene i frutti.”””

    Come potrebbero “dei” comuni mortali, fare diversamente?
    Ma farei osservare ai sostenitori della
    Vana clemente Pratica,
    Natura POSSEDUTA.
    Generi solo drammi tu.
    Tangibile Teoria.

    In Fatti ogni frutto per Essere buono, non basta toccarLO e osservarLO
    La Bontà la stabilisce il l’ESSENZA del Gusto!
    Cosa altro è l’Essenza del Gusto se non l’UNICO Sentimento Determinante chiamato Senso?

    Dunque la Bontà sia che derivi dall’albero che dall’Azione dell’Individuo, la Stabilisce il Senso! UNICO e Riconoscibile.
    Non un Potere DISCREZIONALE o la Voglia di chi si sarebbe Appassionato.

    Sinceramente Sento e dico che tale “cammino” scempia e Banalizza L’ISTITUZIONE Famiglia più di quanto é già stato fatto. (Ritengo proprio dagli stessi Figli Geniali)
    Sarebbe un Frutto CON-Facente questo?

    Se si, aspetterei la Dimostrazione dal discente che ci prova.

    Posto qui il commento perché queste cose si collegano, avendo la medesima Matrice e Maestra.

  20. mauro scrive:

    Ora che il Papa ha affermato che ci sono state deviazioni nel CVII, salta fuori subito chi vuole dimostrare che non era vero. E non lo fa a parole ma con gesti plateali che di religioso non hanno nulla. Per essere benevoli somigliano troppo al paganesimo. Se c’è una tradizione perchè buttarla alle ortiche con scimmiottamenti religiosi? E’ vero che la tradizione deriva da un misto di paganesimo e cattolicesimo ma portarlo all’eccesso e sconcertare il fedele è un gesto di assoluta provocazione, una sfida senza confini, una derisione di tutto ciò che fa la Chiesa. Questi religiosi andrebbero scomunicati perchè fanno della Chiesa un uso personale ergendosi a detentori della verità. Mancano di umiltà e sono pieni di boria, non possono essere sacerdoti, sono dei condannati.

  21. don stefano bellunato scrive:

    “…ritorno all’antico e una chiusura a riccio sui cambiamenti del mondo. Giovani preti che invece di portre una ventata di aria fresca tornano a prima del Concilio Vaticano Secondo rispolverando riti sempre più lunghi… incenso lacrime e stridore di denti”
    —–
    Mi spiace sig. Maurizio, ma anche lei giudica quel che non conosce, o, fuor di metafora, non sa di quel che parla. Giovedi scorso abbiam festeggiato il Corpus Domini e mi son pregiato nel mio piccolo di dirigere la Schola Gregoriana. Unita al coro Polifonico sembrava a un certo momento che la Chiesa esplodesse. E il pranzo alla buona sul sagrato che ne é seguito, innaffiato da un po´di buone birre bavaresi non é stato da meno, le assicuro. 300 persone presenti alla Processione, 200ca. al Pranzo, molti giovani. Altroché “lacrime e stridore di denti”. Quelle son solo nelle fantasie di qualcuno dall`immaginazione forse un tantinello troppo viva. Quella stessa che ha reso le Chiese, le vostre mi permetta, e non certo le nostre, “sempre più vuote e buie”. Un po´come certe teste mi verrebbe da dire, ma non lo dico che oggi mi sento un leone.

    A proposito sab. 27 Giugno pv. ore 9am. siete tutti invitati alle Ordinazioni Sacerdotali (e diaconali) di Zaitzkofen (25 km da Regensburg, Germania, tv tedesca sará presente). http://www.priesterseminar-herz-jesu.de/
    Costo entrata: 0,0€
    Costo parcheggio: 0,00€
    Costo guardaroba: 0,000€
    (Possibilitá di pernottamento e pranzo se telefonate in tempo)
    Costo pranzo: offerta libera;

    lun 29 giugno, Ordinazioni sacerdotali e diaconali a Ecône, Riddes (tra Martigny e Sion) Canton Vallese, Svizzera, ore 8.30am: http://www.seminaire-econe.ch/frcom/doc/info/ordination.htm
    Costo entrata: 0,0€
    Costo parcheggio: 0,00€
    Costo guardaroba: 0,000€ (anche se siete NC o Carismatici…)
    (Possibilitá di pernottamento e pranzo se telefonate in tempo)
    Costo pernottamento pranzo: offerta libera; anche una preghiera basta…

    nonché 19 giugno: Ordinazioni Sacerdotali a Winona, Minnesota “On the Feast of the Sacred Heart, Friday, June 19, 2009 At 9:00 AM, in Winona, Minnesota : http://www.stas.org/mainpage/ordinations%20flyer%20’09.pdf

  22. don stefano bellunato scrive:

    Salve Andrea, ho messo tre link in un commento ed é in attesa di moderazione. se ci puoi dare un´occhiata… sai, tra “coscritti” del ´64. ;)

  23. Barbalbero scrive:

    poffarre! non avevo mai letto le esternazioni del card. marrano Schonborn….
    devo direche c’è da rimanere abbasiti e, sopratutto, occorre aumentare le preghiere….

  24. raffaele savigni scrive:

    Invece di offendere il card. Sconboern (persona molto saggia ed equilibrata) perché non ricordare che la crisi della Chiesa austriaca è iniziata circa 15 anni fa, con la nomina di un presule ultraconservatore che poi si è scoperto essere un pedofilo, e per questo costretto a dimettersui?

  25. raffaele savigni scrive:

    “due di queste nomine controverse, quello del cardinale Hans Hermann Groër come arcivescovo di Vienna, e quella di monsignor Kurt Krenn, prima come ausiliare a Vienna e poi come vescovo di Sankt Pölten, portarono la Chiesa austriaca a due dei peggiori scandali dai tempi della Seconda guerra mondiale”.

    http://www.sanpaoloedizioni.it/jesus/0904je/0904je10.htm

  26. Luisa scrive:

    Raffaele non è saggio per difendere una persona spostare l`attenzione su chi ha fatto peggio di lui!
    È ancora meno “saggio”, per non dire altro, sottolineare che chi ha commesso quei crimini era “un presule ultraconservatore”…
    Ciò che è successo anni fa in Austria non diminuisce di certo la responsabilità del cardinal Schönborn per quel che riguarda non solo le frasi che ho riportato più sotto, che illustrano il suo comportamento dopo le decisioni del Santo Padre, esternazioni tutto salvo che saggie e equilibrate, ma anche altre sue prese di posizioni o assenza di prese di posizione e decisioni nella guida della Chiesa austriaca.

  27. Roberto Martelli scrive:

    Perbacco: Sue Eminenza Reverendissima Mons. GiovanBattista Re convocato a rendere conto dinanzi alla Santità di Nostro Signore Papa Benedetto XVI di tutte le malefatte compiute in questi vent’anni di segretariato? Questa si che è una notizia! Peccato che finirà tutto in gloria del primo, del secondo e del terzo (Sua eminenza Papabile Mons. Christoph Maria Michael Hugo Damian Peter Adalbert Schonborn): tarallucci e vino per tutti!!!Tutto va ben madama la marchesa! Il Concilio Vaticano II primavera della chiesa!!!Christus Dominus, Optatam Totius, Presbyterorum Ordinis!
    Alleluia, alleluia, alleluia!

  28. Lorenzo scrive:

    E dopo i tarallucci e vino, il silenzio.

    Passata la festa, gabbato lo Papa.

  29. Marina scrive:

    Perchè se Raffaele Savigni parla di monsignori pedofili non viene censurato,mentre se lo fa la sottoscritta invece si???

  30. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    @ Bellunato

    Eviterei di parlare di costo zero…..

    ….c’è anche un altro “luogo” dove il costo d’ingresso è zero, anzi ti (ri)pagano su questa terra pur di ……….fartici entrare……

  31. Alberto Farina scrive:

    Il problema della difficoltà a vivere il celibato da parte dei preti è reale e forse bisognerebbe parlarne con un po’ più di libertà come, per altro, di tutti i temi che afferiscono alla sessualità (dei preti e non). Per altro gli scandali a catena relativi ad abusi sessuali da parte dei preti dovrebbero consigliare una scelta del genere.
    Invece si registra un serrare i ranghi di cui non si capisce molto il senso. Forse inconsciamente Benedetto XVI vuole fare implodere questa Chiesa, in modo tale che ne sorga un’altra santa e pura.

  32. Luisa scrive:

    Il celibato dei sacerdoti non è affatto la causa dei comportamenti colpevoli e odiosi di cui si sono macchati.
    Il 98% de delinquenti sessuali sono degli uomini sposati!
    Vorrei anche ricordare che il grande promotore della pedofilia è stato un pastore protestante britannico, il reverendo John Stamford, che ha pubblicato durante 25 anni una rivista, Spartacus, il cui scopo era quello di fornire indirizzi ai turisti sessuali.
    Il traffico di bambini prede-vittime organizazto su sua iniziativa nel terzo mondo , perfino in Grecia è stato considerabile, al punto che anche “Terre des Hommes” ha a più volte avvertito la giustizia.
    Dunque evitiamo scorciatoie che hanno motivazioni e scopi fin troppo chiari.

  33. Alberto Farina scrive:

    IRLANDA: MIGLIAIA DI ABUSI SU MINORI, IL RAPPORTO RYAN/ANSA (SCHEDA) (ANSA) – ROMA, 11 GIU – Migliaia di minori irlandesi sono stati picchiati, violentati ed umiliati da centinaia di preti e suore cattolici in vari istituti pubblici di correzione nel corso di vari decenni. Lo ha rivelato, il 20 maggio scorso, un rapporto della Child Abuse Commission, redatto al termine della più vasta indagine mai compiuta sugli istituti gestiti dagli ordini religiosi irlandesi, una ricerca durata nove anni e nella quale sono state intervistate migliaia di vittime di abusi. Il rapporto si riferisce ad un arco di tempo di circa 50 anni, dal 1930 agli anni ’80, ed è raccolto in cinque volumi, in tutto 3.500 pagine, presentate alla stampa a Dublino lo scorso mese. Nello studio sono raccolte le testimonianza di circa 2.500 vittime, e nell’indagine sono state coinvolte oltre 100 istituzioni gestite da religiosi. In particolare, nelle istituzioni pubbliche per soli ragazzi gestite da ordini religiosi cattolici (riformatori, scuole per ‘ragazzi difficilì e case che ospitavano disabili) le violenze erano «endemiche», secondo la definizione data dal giudice che ha coordinato il rapporto, Sean Ryan. Violenze che hanno lasciato migliaia di persone segnate a vita. Già nel 2003, in un altro rapporto erano state pubblicate le testimonianze di 700 uomini e donne che avevano raccontato di essere stati picchiati in ogni parte del corpo con ogni tipo di oggetto. Altri raccontarono di essere stati violentati, alcuni da varie persone contemporaneamente. Alcuni degli abusi risalgono a 60 anni fa e molti dei presunti colpevoli sono morti. Nel periodo analizzato circa 35.000 giovanissimi furono ospitati in queste istituzioni. La commissione fu creata nel 2000 dal premier Bertie Ahern dopo che un documentario tv fece emergere la lunga storia delle violenze sui minori nelle istituzioni gestite da ordini religiosi. Le scuole – sostiene il rapporto Ryan – «venivano gestite in un modo severo e irregimentato che imponeva disciplina oppressiva ed irragionevole sui bambini, ma anche sul personale». Ragazze supervisionate dalle suore, soprattutto dalle Sorelle della Misericordia, subivano meno abusi sessuali, ma erano sottoposte a aggressioni ed umiliazioni volte a farle sentire «inutili». Ma nei volumi si legge anche di pestaggi «rituali», e si accusano i responsabili degli ordini di aver protetto per anni i pedofili che erano tra loro, evitando loro il carcere; al tempo stesso, gli ispettori governativi non fecero quasi mai nulla per fermare percosse, stupri e umiliazioni dei piccoli ospiti. Per la commissione le testimonianze di uomini e donne ancora traumatizzati, che hanno oggi tra i 50 e gli 80 anni, mostrano che l’intero sistema trattò questi ragazzi come carcerati e schiavi, invece che con persone con diritti. «Questi riformatori e scuole speciali erano sotto un controllo rigido attuato con punizioni corporali. La durezza del regime è stato inculcato da varie generazioni di preti, suore e confratelli. Era sistematico – afferma il rapporto – e non il risultato di violazioni individuali da parte di persone che operavano fuori dai confini legali e accettabili». Un sistema perverso che ora la Chiesa cattolica appare seriamente intenzionata a correggere e condannare.(ANSA).

  34. Luisa scrive:

    Il suo post non annulla ciò che ho scritto in precedenza, e cioè che non c`è nessun rapporto fra il celibato e la pedofilia .
    Poi, se lei Alberto desidera mostrare che tutto il clero è marcio fino all`osso, se lei, che credo si dice cattolico, gode nel riportare qui ciò che già sappiamo e che i media hanno largamente diffuso, la rinvio alle parole di Benedetto XVI, che si è espresso più volte e in un modo che non può essere più chiaro.

  35. Lorenzo scrive:

    Il rapporto sulle violenze negli istituti di correzione irlandesi è interessante e grave.

    Siccome dal post di Farina lo studio sembrerebbe riguardare soltanto gli istituti gestiti da religiosi cattolici dagli anni 30 agli anni 80, per poter inquadrare il fenomeno come “cattolico” piuttosto che come genericamente culturale di quel periodo e di quelle terre, sarebbe anche interessante un confronto con analoghi istituti non cattolici o statali, ovvero con problematiche analoghe emergenti da scuole in generale e dalle famiglie.

    Farina cita le testimonianze di 2.500 vittime di percosse, abusi psicologici (far sentire “inutili”) e violenze sessuali: i fenomeni sono ben diversi.

    Quanti di questi 2.500 hanno denunciato violenze sessuali? Presumo e voglio sperare una parte minoritaria! Qual’era il tasso di percosse nel mondo anglosassone (famiglia e scuola) negli anni ’30? Credo molto elevato, sicuramente più che nel mondo latino.

    Si può desumere dal rapporto che negli istituti cattolici la propensione alle percosse fosse maggiore ch nel resto della società? Per quale motivo? Se vi fossero risposte anche a queste domande, il rapporto avrebbe un’importanza per capire meglio gli errori e i vizi del clero irlandese in quei tempi. Altrimenti potrebbe essere usato come una delle solite armi di propaganda anticattolica, ma con limitato valore scientifico.

    Mi viene qui in mente il famoso caso del film che alcuni anni or sono vinse uno dei più prestigiosi premi (non ricordo se Venezia o Cannes) e che aveva ad oggetto le denuncie degli atroci abusi subiti dalla protagonista in un istituto irlandese retto da suore. Il film sollevò la massima indignazione e il premio fu presentato come un riconoscimento postumo alle vittime delle violenze e una condanna all’ipocrisia sadica delle suore che le avevano inflitte e di chi le aveva coperte.

    Solo successivamente, e senza ovviamente alcun clamore della stampa anticattolica, l’autrice del testo dichiarò che la trama era sì basata su esperienze reali, ma subite in un istituto laico e non religioso: l’ambientazione era stata cambiata per suscitare un maggiore riscontro nella critica e conseguente successo di pubblico.