Il Papa ai vescovi austriaci: "Fedeltà integrale al Concilio"

[photopress:corpusDominiLinzok_1.jpg,full,alignleft]Al termine dell’incontro con i vescovi austriaci Benedetto XVI li ha richiamati a vivere una maggiore comunione con Roma e «all’urgenza dell’approfondimento della fede e della fedeltà integrale al Concilio Vaticano II e al magistero post-conciliare della Chiesa». I vescovi austriaci presenti – informa la Sala Stampa vaticana – erano il card. Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna e Presidente della Conferenza Episcopale Austriaca, mons. Alois Kothgasser, arcivescovo di Salzburg, mons. Egon Kapellari, vescovo di Graz-Seckau e vice-presidente della Conferenza Episcopale Austriaca, mons. Ludwig Schwarz, Vescovo di Linz (nella foto: una processione del Corpus Domini in questa diocesi). Durante gli incontri di ieri e di oggi «sono stati affrontati, in un dialogo fraterno e in spirito costruttivo, alcuni temi riguardanti la situazione della diocesi di Linz e della Chiesa in Austria, prospettando soluzioni per i problemi in atto». Si è parlato anche «di questioni dottrinali e pastorali e della situazione del clero, del laicato, dei seminari maggiori e delle facoltà teologiche a Linz ed in altre diocesi dell’Austria». Oltre ai cardinali Re ed Hummes, e al nunzio a Vienna Zurbriggen, erano presenti il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Levada, dell’Educazione cattolica Grocholewski e il presidente del Pontificio consiglio per i laci, cardinale Rylko.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

136 risposte a Il Papa ai vescovi austriaci: "Fedeltà integrale al Concilio"

  1. Cherubino scrive:

    un piccolo particolare: l’incontro è stato vissuto “vivo affetto collegiale”… intelligenti pauca

  2. Physikelly scrive:

    Altra foto choc (un understatement) da Linz..:

    http://www.summorum-pontificum.de/meinung/ritus_austriensis.shtml

    Una ‘messa per i giovani’, a Linz.

    (Anche in questo caso…intelligenti pauca, ça va sans dire..)

  3. Physikelly scrive:

    [Off topic, ma riguardante comunque notizie 'episcopali' di oggi:

    (da un numero di Adista di quattro anni fa - n°43 dell'11 giugno 2005)

    "32868. HELSINKI-ADISTA. Quella di Helsinki è una piccola diocesi di circa 8.000 fedeli, l'unica della Finlandia, dove i cattolici convivono con grandi comunità luterane e ortodosse di antica tradizione, nel quadro di una società progredita e altamente secolarizzata tipica del Nord Europa. Il cattolicesimo, con la Riforma, era pressoché sparito dal Paese scandinavo, per rinascere timidamente solo agli inizi del '900, quando fu ordinato a Parigi il primo sacerdote finlandese. E bisogna aspettare addirittura il 1961 per vedere l'ordinazione di un prete cattolico a Helsinki: al giorno d'oggi, sono soltanto 2 i sacerdoti di nascita finlandese.
    Una comunità che, anche se piccola - meno dello 0,2% della popolazione -, aveva vissuto per lunghi anni in serenità sotto la guida di mons. Paul Verschuren, dehoniano, conducendo un fruttuoso dialogo ecumenico con le altre confessioni cristiane presenti nel Paese. La situazione è però drasticamente mutata a partire dal 2000, quando, venuto a mancare l'anziano prelato, venne nominato al suo posto mons. Józef Wróbel, anch'egli dehoniano, professore di teologia morale in Polonia. Con lui, la longa manus della normalizzazione woytjliana arrivava anche in Finlandia: l'amministrazione della diocesi veniva posta in mano all'Opus Dei, la cattedrale di S. Enrico affidata ai neocatecumenali. Marginalizzati gli unici due sacerdoti finlandesi: l'uno, Tuomo T. Vimpari, ordinato nel 1999 dallo stesso Verschuren, inviato a Roma ad approfondire gli studi; l'altro, il dehoniano Teemu Sippo, sacerdote da 30 anni, allontanato dalla chiesa cattedrale e relegato come viceparroco nella parrocchia di S. Maria a Helsinki; al suo posto, con l'incarico di vicario generale, mons. Marino Trevisini, neocatecumenale.
    Il Cammino fondato da Kiko sembra aver individuato nella Finlandia una di quelle terre d'Europa dove è urgente un'opera di "nuova evangelizzazione" da parte della Chiesa, che si trova, secondo mons. Trevisini, "in una situazione di debolezza estrema": "la distruzione della famiglia ne è il segno più evidente", aggiunge. Per combatterla, il Cammino ha aperto nel 2003, con la benedizione del nuovo vescovo, un seminario "Redemptoris Mater" ad Helsinki e ha inviato "in missione" nel Paese numerosi altri presbiteri e famiglie.
    Ma il caso più clamoroso del nuovo corso inaugurato da Wróbel è stato quello di p. Jan Arts, olandese, dehoniano, per oltre vent'anni amministratore apostolico della diocesi, vicario generale e braccio destro di mons. Verschuren. Inizialmente confermato nel suo incarico dal nuovo titolare, venne allontanato bruscamente dalla diocesi nel maggio del 2002. In una lettera pubblicata sulla rivista diocesana "Fides", mons. Wróbel attribuiva il provvedimento non a motivazioni "basate su cultura, nazionalità, teologia, mancanza di comprensione, mancanza di fiducia, differenze di carattere", ma "esclusivamente alla maniera con cui Padre Jan eseguiva le sue mansioni nella Diocesi". Mancanze di carattere amministrativo, quindi, di cui però il vescovo si rifiutava di fornire al pubblico ulteriori dettagli. Tuttavia, nel decreto inviato a p. Arts, esse si specificavano in una "grave e continuata inaffidabilità nei riguardi del vescovo e dell'incarico". Un provvedimento, quello del vescovo, che a molti fedeli - immediatamente solidali con il sacerdote - è sembrato una "punizione" per le "idee liberali" del sacerdote, da inquadrare in un più generale intento di imporre una linea morale e teologica 'rigorosa', in contrapposizione a quella dialogante ed ecumenica del suo predecessore: testimonianza ne è stata, ad esempio, l'assenza quasi totale della Chiesa cattolica alla settimana di preghiera per l'ecumenismo, all'inizio di quell'anno.
    P. Arts, che viveva in Finlandia da 40 anni ed aveva preso la cittadinanza finlandese, si è appellato ai superiori del suo ordine e alla Santa Sede, senza però ricevere risposte significative, e la situazione non è migliorata nemmeno con l'arrivo del nuovo nunzio apostolico per la Scandinavia, mons Giovanni Tonucci: a tutt'oggi p. Arts può entrare in Finlandia solo come privato cittadino, senza poter esercitare la funzione ministeriale. La vicenda ha ricevuto anche l'attenzione del "Suomen Kuvalehti" (una delle più prestigiose riviste finlandesi) e ha spinto numerosi fedeli ad abbandonare la Chiesa: il vescovo - che in 5 anni di permanenza nel Paese non ha ancora imparato la lingua - rivendica un numero dei cattolici in crescita ma si tratta, fanno notare fonti locali, di cattolici "di importazione", filippini, vietnamiti, iracheni rifugiati.
    L'accusa di "disgregazione della Chiesa", lanciata da mons. Wróbel contro Arts, "è stata causata direttamente dagli interventi del vescovo", sostiene il sacerdote in un memoriale difensivo. A Helsinki, augurandosi un ritorno di p. Arts che sembra ormai improbabile, sono in molti a rimpiangere il "senso ecumenico, la carità pastorale, le scelte apostoliche e lo spirito evangelico" di mons. Verschuren, "uomo di dialogo e di grandi orizzonti", "bella figura di figlio del Concilio Vaticano II", come lo ricordava p. Virginio Bressanelli, superiore generale della Congregazione del Sacro Cuore di Gesù (i dehoniani) all'indomani della sua morte."

    http://www.atrio.org/adista43.htm#t20

    Oggi, infatti, Padre Teemu Sippo (che viene menzionato nell'articolo) , sacerdote dehoniano finlandese, è stato nominato dal Santo Padre Vescovo di Helsinki (cioè di tutta la Finlandia cattolica : fra l'altro sarà il primo finlandese indigeno a essere ordinato vescovo dai tempi della Riforma protestante.) ]

  4. Luisa scrive:

    “vivo affetto collegiale”

    E che cosa poteva dire il Santo Padre al vescovo di Salisburgo Alois Kothgasser che ha il titolo (onorifico) di ‘Primas Germaniae’ che aveva dichiarato dopo il ritiro della scomunica ai vescovi della FFSPX

    ”E’ necessario che la Chiesa cattolica sia ‘purificata’ per essere ridotta a un setta nella quale resterebbe solo un pugno di membri fedeli alla linea ufficiale?”,

    o al Cardinal Schönborn che nella stessa occasione, e dopo la nomina di Mons, Wagner a Linz, aveva detto:

    “Posso immaginare che molti di voi non si sentano al meglio in questo momento. Nemmeno io. Ancora una volta siamo stati messi di fronte a circostanze che provocano dolore e indignazione. Che ci fanno scuotere la testa e sembrano incomprensibili. E ancora una volta si è fatta sembrare stupida la Chiesa, e noi stessi. Ancora una volta chiediamo: “È davvero necessario? Ce lo siamo meritati? Non ci deve essere risparmiato nulla?”.
In un momento nel quale la Chiesa dovrebbe affrontare i problemi cruciali che ci troviamo di fronte oggi, come la crisi finanziaria e la disoccupazione, deve invece occuparsi delle polemiche su un piccolo gruppo di persone che si rifiutano di riconoscere il Concilio Vaticano II. E oltre a tutto ciò, dobbiamo affrontare il tumulto per il nuovo ausiliare di Linz. È un po’ troppo, e potrebbe lasciare spazio a un senso di disperazione”

    Che cosa può fare il Papa, che cosa può dire dopo delle enormità simili? Che cosa avrà detto loro?
    Io non lo so, e non lo sapremo mai.
    Papa Benedetto è molto buono e generoso e i comunicati stampa sono sempre molto diplomatici.

  5. Don Dom scrive:

    Ho una domanda ? Che cosa significa questa foto ? E un montaggio ? Ci sono personne testimone che hanno visto questo ? E durante l’aperitivo ? Grazie.

  6. merli paolo scrive:

    e il clero italiano di cosa avrebbe bisogno? co i vari cardinali vescovi e preti che sono solo un danno per la Chiesa romana e non per chi la vorrebbe seppellita.

  7. Tradizionale scrive:

    Il “Vivo affetto collegiale” di cui parla il Papa indica la comunione dei vescovi di Santa Romana Chiesa, all’interfno della quale egli, a pieno diritto e a chiaro dovere, dà una sonora strigliata a questi 4 vescovi e a questi sacerdoti, non ribelli, ma semplicemente dimentichi del loro ruolo e del loro ordine.

    Purtroppo citando solo queste parole del Papa qualcuno, come al solito, guarda il dito e non la luna.

  8. Victor scrive:

    un piccolo particolare: l’incontro è stato vissuto “vivo affetto collegiale”… intelligenti pauca
    —————–
    i non intelligenti, opterebbero per la “comunione ecclesiale”, piuttosto che per un “affetto colleggiale”, se ancora si può parlare di Primato Petrino, al quale non credo che il Papa possa né voglia rinunciare,

    anche se, paradossalmente, non gli permettono di esercitarlo, proprio grazie alla “collegialità” introdotta dal Concilio… ma la Chiesa non è una Democrazia né una Società per Azioni in cui decide la maggioranza.
    Avviene negli incontri ecumenici che certe conclusioni siano ‘messe’ ai voti e quindi ‘passi’ la linea del maggior consenso; ma da quando la Verità è figlia del consenso?
    Pietro deve “confermare i suoi fratelli” non accogliere cani e porci…

  9. Physikelly scrive:

    Pe la cara Luisa (..per fortuna esistono ben altre processioni..!) :

    http://www.icrsp.org/IMAGES-APOSTOLATS/IMAGES-2009/Apostolats/Nice-Fete-Dieu/Fete-Dieu-en-tete.htm

    [Procession des Pénitents Rouges pour la Fête-Dieu à Nice]

  10. Physikelly scrive:

    ” La Fête-Dieu

    “Une grande solennité s’est levée sur le monde : la Fête-Dieu, ainsi l’ont appelée nos pères ; vraiment fête de Dieu, mais aussi fête de l’homme, étant la fête du Christ-médiateur présent dans l’Hostie pour donner Dieu à l’homme et l’homme à Dieu. L’union divine est l’aspiration de l’humanité (aspiration qui ne relève point de la nature, mais uniquement de ce fait que Dieu a élevé l’homme à l’ordre surnaturel et qu’il le lui a dit) ; à cette aspiration, ici-bas même, Dieu a répondu par une invention du ciel. L’homme célèbre aujourd’hui cette divine merveille.” Dom Guéranger, l’Année Liturgique. ”

    http://www.icrsp.org/IMAGES-APOSTOLATS/IMAGES-2009/Gricigliano/Fete-Dieu/Fete-Dieu-en-tete.htm

    [Fête-Dieu à Gricigliano]

  11. Physikelly scrive:

    Su un altro blog, qualcuno si è posto intanto una domanda abbastanza legittima: perchè il Cardinal Bertone non ha (a quanto parrebbe) preso parte agli incontri Vescovi-Papa di ieri e oggi?

  12. Filippo scrive:

    Salve , guardate tutti il video della “solenne” Messa in forma austriaco-psichedelica celebrata dal Cardinale Schomborn ….e questo sarebbe un discepolo di Joseph Ratzinger…….

    http://www.youtube.com/watch?v=67Lom28KSlg

  13. Filippo scrive:

    La Chiesa(austriaca) è finita andate in pace……ma The Show must go on!!!
    Nel nome dell’inculturazione ……nelle discoteche.

    http://www.youtube.com/watch?v=vJ-Ionq0pMI&NR=1

  14. Luisa scrive:

    Dopo aver rivisto quei filmati mi permetto di prendere in prestito al cardinal Schönborn le sue stesse parole, quelle che disse in reazione alla decisione del Santo Padre di ritirare la scomunica ai vescovi della FFSPX e della nomina di Mons Wagner a Linz :

    “Ancora una volta siamo stati messi di fronte a circostanze che provocano dolore e indignazione. Che ci fanno scuotere la testa e sembrano incomprensibili. E ancora una volta si è fatta sembrare stupida la Chiesa, e noi stessi. Ancora una volta chiediamo: “È davvero necessario? Ce lo siamo meritati? Non ci deve essere risparmiato nulla?”
    È un po’ troppo, e potrebbe lasciare spazio a un senso di disperazione».

    Sì, non ci deve essere risparmiato proprio nulla?

  15. Luigi C. scrive:

    La foto grottesca di Linz è purtroppo vera. E’ stata controllata. Vedere i commenti del link di blog.messainlatino che allego

    http://blog.messainlatino.it/2009/06/i-vescovi-austriaci-convocati-roma.html

    Luigi C

  16. Francesco73 scrive:

    Bè, questa foto ci sta bene nella botteguccia degli orrori.
    E’ la mostrificazione della Chiesa, un perfetto esempio di sbandamento e oscenità che spiega poi gli eccessi opposti.

  17. robdealb91 scrive:

    Fedeltà integrale al Concilio…fa benissimo il Papa a rimarcarlo…perchè nelle menti di nessun Padre Conciliare, nemmeno di quello più progressista, una roba del genere come quella della foto sarebbe mai entrata…

  18. Luigi C. scrive:

    La foto è stata poi tolta dal sito della Diocesi, sembra per le proteste dei fedeli. Il sacerdote senza camice non è un pazzo parroco di qualche parrocchia di periferia ma sembra essere uno dei Decani della Diocesi. L’altro Decano, in conferenza stampa, ha detto di convivere da anni con una donna e di essere…a posto con la sua coscienza.
    Luigi C

  19. Luisa scrive:

    Beh, il comunicato della Santa Sede è un modello del genere, tanto è scontato.
    Avrebbe potuto essere scritto anche prima dell`incontro.
    Comunque si leggono parole come “soluzioni” a “problemi”, beh le soluzioni sono prospettate e non imposte….e saranno comunicate , lo spero, dai vescovi austriaci ai loro fedeli, resterà da vedere come e quando e che seguito avranno….si legge con termini molto diplomatici che si è parlato di ” questioni dottrinali e pastorali e della situazione del clero, del laicato, dei Seminari maggiori e delle Facoltà teologiche a Linz ed in altre Diocesi dell’Austria”.
    Linguaggio molto soft per descrivere una situazione molto hard!

    Permettetemi poi di sorridere quando leggo che i vescovi presenti hanno assicurato il Papa della loro piena comunione e del loro affetto.
    Strano modo di testimoniare affetto e comunione le parole pronunciate dai vescovi presenti in un passato molto recente e che ho riportato nel thread precedente!
    Con un linguaggio semplice e forse poco rispettuoso, io direi che navighiamo in piena ipocrisia!

  20. robdealb91 scrive:

    Com’è messa bene la Diocesi di Linz…e ti credo che i fedeli hanno protestato, per quella foto! Bel decano…com’è buono anche Friedl, che non indossa l’abito e convive con una ragazza, opponendosi al nuovo Vescovo ausiliare e creando scandalo per i fedeli…

  21. Reginaldus scrive:

    e questo sarebbe il papa che vuole la restaurazione della chiesa? Sul fondamento del concilio che la chiesa ha demolito ? Ma già, che cosa c’è poi ancora da demolire???

  22. elianna scrive:

    i vescovi presenti hanno assicurato il Papa della loro piena comunione e del loro affetto.
    ——–

    Ma certo, come no: questa “comunione” fa pensare a quella stessa comune adesione alla volontà del Papa che si è manifestata da due anni a questa parte circa l’applicazione delle norme sul MP (e quando un certo Mons. disse sorridendo: “Tutto va bene…tutto è a posto, si sta eseguendo la volontà del Papa…”)

    L’atteggiamento accondiscendente che trapela dal comunicato attuale, condito di sorrisetti bonari e “affettuose” rassicurazioni di devozione al Papa da parte dei Vescovi, circa la loro pronta e completa applicazione delle sue direttive o dei risanamenti di situazioni gravemente devianti nelle diocesi considerate, fa venire in mente quelle parole di Gesù:

    “Non chi mi dice ‘Signore, Signore…’ entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi farà la volontà del Padre mio!”

    E’ più che giusto e comprensibile diffidare (se non ridere amaramente) di tali rassicurazioni verbali…
    …finchè non ci sarà un concreto raddrizzamento della rotta, che sia visibile, stabile e “vivibile” da parte dei fedeli, che hanno tutto il diritto di essere condotti per il “giusto cammino”, fuori finalmente da sbandamenti e variopinte e caotiche interpretazioni della Dottrina e della Liturgia cattoliche.

    E’ ora che il sacerdote non sia più considerato un entertainer che corre appresso ai gusti degli spettatori – secondo le varie mode d’opinioni che si susseguono nel tempo (“vogues”…onda su onda…) – con inopinati coups de theatre!
    Non è certo suo obiettivo “fare audience”…

    Oppure no?

  23. Cherubino scrive:

    AGI) – CdV, 17 giu. – Le ordinazioni sacerdotali che saranno celebrate il prossimo 29 giugno dai vescovi della Fraternita’ San Pio X restano “illegittime”. Lo precisa la Sala Stampa della Santa Sede “in risposta alle frequenti domande giunte in questi giorni”. Come e’ noto alcuni vescovi tedeschi avevano ipotizzato che tali celebrazioni potessero essere sanzionate da nuove scomuniche. “A proposito delle ordinazioni sacerdotali della Fraternita’ San Pio X in programma alla fine di giugno, non vi e’ – afferma la Sala Stampa – che da rinviare a quanto affermato dal Santo Padre nella Sua Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica dello scorso 10 marzo”. In quel testo il Papa aveva chiarito che “finche’ la Fraternita’ San Pio X non ha una posizione canonica nella Chiesa, anche i suoi ministri non esercitano ministeri legittimi nella Chiesa (…) finche’ le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite, la Fraternita’ non ha alcuno stato canonico nella Chiesa, e i suoi ministri (…) non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa”. E per questo “le ordinazioni sono quindi da considerarsi tuttora illegittime”. “Nella stessa Lettera – ricorda la Sala Stampa – il Papa ha annunciato la Sua intenzione di provvedere a un nuovo status della Commissione “Ecclesia Dei” in collegamento con la Congregazione per la Dottrina della Fede. Vi e’ ragione di pensare che la definizione di tale nuovo status sia prossima. Cio’ costituisce la premessa per l’avvio del dialogo con i responsabili della Fraternita’ San Pio X in vista dell’auspicato chiarimento delle questioni dottrinali e, conseguentemente, anche disciplinari, che rimangono tuttora aperte”.

  24. silvio scrive:

    Beh, il governo è di tipo ‘assoluto’, ed il dogmatismo non
    prevede certo la democrazia. Peccato per il vaticano che
    quando gli europei del nord si scocciano allora esca fuori,
    giustamente, uno scisma cioè un andarsene per i fatti propri con la propria cultura e libertà. D’altronde i più
    ignoranti restano sempre indietro…..

  25. Luisa scrive:

    Condivido in toto il tuo commento Elianna.
    È abbastanza sconcertante che si pretenda la piena e intera obbedienza dai vescovi e sacerdoti della FFSPX e che nel contempo si tollerino, senza intervenire ogni sorta di disobbedienza, di sbandamento anche grave, di magisteri paralleli, da parte di sacerdoti e vescovi, quando non sono cardinali, che dovrebbero essere in unione con il Successore di Pietro.
    Per loro tolleranza, silenzi, si propone al limite ma non si impone, eppure questi pastori sono sorgente di scandalo, di confusione e di divisione nella Chiesa cattolica.
    Sarebbe saggio e giusto far prova del medesimo rigore nei confronti di chi storpia senza vergogna la dottrina e la Liturgia con sommo danno per i fedeli.

  26. Cherubino scrive:

    secondo stop ai lefevbriani. Se ieri padre Stefan Frey diceva che mons. Bernard Fellay “non ha ricevuto nessun tipo di segnale, che le consacrazioni contravvengano al diritto canonico”, la risposta non si è fatta attendere. Le ordinazioni sono illeggittime.
    Lefevbriano avvisato Lefevbriano salvato (si spera…)

  27. Silvano scrive:

    Rinnovamento nella Massoneria festeggerà domenica 21 giugno il solstizio d’estate, massima festa diabolico-progressista. Cherubino avvisato, cherubino “speriamo” mai salvato …..

  28. Barbalbero scrive:

    mah….. San Vittore I scomunicò la Chiesa di Asia minore per molto meno, se ben ricordo…..
    a noi rimangono le preghiere……

  29. Cherubino scrive:

    Silvano ti sei bevuto il cervello ? non capisco proprio a cosa ti riferisci. Comunque, se si tratta del solito fango contro il Rinnovamento nello Spirito sappino i lettori che con la massoneria il RnS non ha proprio nulla a che fare. Anzi, è proprio l’opposto di quel genere di cose.

  30. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    ecco…. un commento ad… esempio… di quello….

  31. Gabriella scrive:

    Ma come mai i conviventi di Linz non sono stati scomunicati e invece Milingo si?
    Forse perchè quelli convivono e Milingo si è sposato? ;)

  32. Cherubino scrive:

    “Cherubino avvisato, cherubino “speriamo” mai salvato …” dice Silvano… e questi sarebbero i frutti dei tradizionalisti ?
    alla faccia dello spirito cristiano !
    comunque io invece spero che tu ti salvi… per te e per me, (così la pianti di dire insulsaggini)

  33. Andrea Tornielli scrive:

    Per Gabriella: Milingo non è stato scomunicato per essersi unito con Maria Sung ma per aver consacrato senza mandato del Papa quattro nuovi vescovi.
    at

  34. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Ordinazioni che PURTROPPO, credo siano valide.
    O non è cosi???

  35. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Ciao Cherubino, mi meraviglio di te?????
    Non apprezzi un intervento di cosi profonda spiritualità….?????

  36. Gabriella scrive:

    Grazie Mr. Tornielli, è vero! (blushing)

  37. Silvano scrive:

    non ti preoccupare “B Ubi turnista” che, volendo, c’è ne anche per te ………

  38. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Tanto è il bene che m’aspetto, che ogni pena mi è diletto..

    caro Silvano….

  39. Cherubino scrive:

    hai ragione Ubi, infatti mi sto chiedendo come mai a Roma non si siano accorti che un nuovo profeta è in mezzo a noi… Silvano il profeta…

  40. Victor scrive:

    secondo stop ai lefevbriani. Se ieri padre Stefan Frey diceva che mons. Bernard Fellay “non ha ricevuto nessun tipo di segnale, che le consacrazioni contravvengano al diritto canonico”, la risposta non si è fatta attendere. Le ordinazioni sono illeggittime.
    Lefevbriano avvisato Lefevbriano salvato (si spera…)
    —————
    che le ordinazioni fossero “illegittime” lo si sapeva in partenza, caro trionfante (inutilmente) Cherubino, dal momento che la FSSPX non ha una collocazione canonica

    in realtà il comunicato del Vaticano respinge di fatto la richiesta di scomunica (del tutto sopra le righe e contraria alla volontà del Papa oltre che alla “comunione ecclesiale”) dei vescovi tedeschi!

    Questa è la lettura giusta da dare al comunicato e speriamo che il dialogo porti frutti per tutta la Chiesa!

  41. Cherubino scrive:

    caro Victor, ti sbagli, il Vaticano non dice nulla della eventuale scomunica -quindi non la esclude nemmeno- perchè non si può punire qualcosa che non è ancora avvenuto e di cui quindi non si possono valutare tutte le condizioni.
    E sarebbe ridicolo rovesciare l’affermazione vaticana per fargli dire il contrario, una sorta di difesa dei lefevbriani.
    Anche perchè in Vaticano sanno che parlano a gente che il diritto canonico bene o male lo ha studiato (anche se non sempre lo ha comrepso bene) e che sa bene che l’ordinazione illeggittima non è senza sanzione disciplinare. Se poi questa non arrivi alla scomunica o non venga nemmeno resa pubblica, gli effetti di rottura dell’ennesima disubbidienza non resteranno senza ripercussioni negative nel “dialogo” venturo che non può essere affermato a parole e contraddetto nei fatti.
    Anche gl iargomenti ridicoli di Fellay -che in pratica non ne possono proprio fare a meno di fare queste ordinazioni- sono il segno di una grande fragilità e dell’esaurimento di argomenti (e scuse) di chi dice (e non si accorge della contraddizione) che i nuovi sacerdoti giurano obbedienza al papa, e intanto vengono ordinati con un atto di disubbidienza.

  42. maxx scrive:

    L’ avevo detto io, che si era iniziato con il piede sbagliato. Il comunicato di oggi, emesso dalla S. Sede è abbastanza eloquente. Si pretende dai Lefebvriani piena obbedienza, mentre tutti gli altri possono fare quello che vogliono. Ci sono diocesi di intere nazioni, che sono in stato di piena disubbidienza dalla S. Sede e nessuno dice nulla. L’ episodio che è avvenuto a Linz, ne è una prova inequivocabile e addirittura, hanno avuto il coraggio di andare dal Papa ad assicurargli la loro obbedienza. E’ fondamentale, che la FSSPX continui la sua missione per la salvezza della Chiesa e spero, che le ordinazioni previste per il 29 giugno vengano celebrate, anche senza l’approvazione della S. Sede.

  43. mauro scrive:

    Io continuo a non capire perchè prima che ai lefevriani fosse tolta la scomunica potevano tranquillamente ordidanare sacerdoti che, una volta riammessi nella Chiesa, potranno esercitare le loro funzioni, ed ora non piu’ perchè non hanno una collocazione canonica. Neanche prima l’avevano quella collocazione all’interno della Chiesa, erano fuori e per di piu’ scomunicati.
    Non sarà per caso che quei circa 1 milione di fedeli lefevriani fanno gola alla Chiesa e che ne voglia prendere il controllo lei stessa?
    Ancora non hanno accettato quel CVII (fedeltà alle decisioni della Chiesa) ed allora perchè vietar loro di ordinare? In nome di quale autorità se i lefevriani ancora non l’hanno riconosciuta? Solo perchè gli si è tolta la scomunica?
    Ancora non sono nella Chiesa, ormai tutti lo sanno.
    Al Papa, in questo caso di nuove ordinazioni, dimostra interesse per i lefevriani o i fedeli che li seguono? I fedeli, è chiaro.

  44. Barbalbero scrive:

    Al di là della foto che ritrae un sacerdote con una pinza per bistecche (non voglio pensare che si tratti della processione del Corpus Domini), ho scoperto che nella diocesi di Linz celebrano Messe con pupazzetti e ventriloqui (sempre dal sito cathcon), non c’è che dire, il vero problema sono i “lefebvriani”…. mah a volte sembra che si perda completamente il senno….

  45. mauro scrive:

    Caro maxxx, ti appoggio completamente. Aggiungo che se quelle ordinazioni, fatte in piena scomunica, sono valide per la Chiesa (una volta che i lefevriani saranno reintegrati nella Chiesa), a maggior ragione sono valide quelle che intendono fare dopo che gli è stata tolta la scomunica.

  46. Cherubino scrive:

    si, si, “intere nazioni” … hai dimenticato le megalopoli della costellazione di Sirio, la federazione dei pianeti gemelli di Oph-1622 e le colonie degli anelli di Saturno.

  47. Corrado scrive:

    Cos’è quella roba ha in mano quello lì?Uno spaventa passeri?Ma un caro e vecchio ostensorio vecchio stile no eh?

  48. Ex guardia svizzera scrive:

    Mi spiace Cherubino. Vada a fare un giretto nelle chiese svizzere o tedesche e poi capirà che quella di maxx non è, purtroppo, un’esagerazione :-( Il Ticino è al limite un’isola felice nella desolazione svizzera, ma non siamo comunque messi bene :-( (((((((

  49. Luisa scrive:

    Chi vuole avere un`idea della situazione della Chiesa in Francia, dell`opinione dei cattolici francesi su certi temi sensibili…vada a leggere il sondaggio sul giornale La Croix.
    Quotidiano sedicente cattolico, da altri definito rappresentante dei cattolici progressisti, che organizza molto opportunamente questo sondaggio alla vigilia dell`anno sacerdotale indetto da Benedetto XVI.
    Complimenti La Croix!

    http://www.la-croix.com/article/index.jsp?docId=2377657&rubId=786

  50. AREKI scrive:

    Cherubino sei in malafede!
    Invece di pregare per la riunione con la comunità San Pio X vorresti che fossero scomunicati. ma perchè guardi la pagliuzza nell’occhio dei fratelli e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio. Persone come te non sono cristiane, ma sono farisei ipocriti e giuda traditori.

  51. Physikelly scrive:

    Una cum Petro …

    “On Monday 15 June
    His Lordship
    the Right Reverend Peter Antony Moran,
    Bishop of Aberdeen,
    visited Papa Stronsay
    and celebrated Mass for the community
    according the the Missal of 1962.”

    http://papastronsay.blogspot.com/2009/06/una-cum-petro.html

  52. Luisa scrive:

    Mi domando veramente che cosa può spingere un giornale che si definisce cattolico a organizzare un sondaggio, alla vigila dell`anno consacrato al sacerdozio, sondaggio rapidamente analizzato, con conlusioni definitive, messo in prima pagina , ripreso dalle agenzie stampa che ne fanno i loro titoloni.
    La manipolazione è troppo evidente.
    Sì, in realtà, vorrei poter dire che quel sondaggio è fasullo e manipolato , perchè se realmente dovesse esprimere l`opinione dei cattolici francesi siamo messi molto ma molto male.

    Per fortuna che Physikelly ogni tanto ci dà, o dovrei dire, mi dà, delle notizie che sono come un balsamo al cuore (baume au coeur). Grazie Physikelly!

  53. Physikelly scrive:

    [ "Fr Thomas Regan OSB of Belmont Abbey, and parish priest of Our Ladye & St.Michael's, Abergavenny, celebrated his 30th anniversary of priestly ordination the other day with High Mass in the Parish Church. Deacon was Dom Antony Tumulty OSB, and Subdeacon was Fr Andreas Erhardt.

    http://the-hermeneutic-of-continuity.blogspot.com/2009/06/fr-thomas-regan.html

    The chasuble Fr Regan is wearing is a rather special one from the parish's medieval collection which I mentioned once before. It was donated by Henry VII, having been embroidered in 1498 by Robynett his court embroiderer. It was already 150 years old when worn by the Abergavenny martyrs St David Lewis (parish priest there for 31 years) and St Philip Evans (curate for 5 years) until his martyrdom in 1679. Here is a close-up:" ]

  54. mauro scrive:

    A proposito della situazione della Chiesa in Francia il card. di Lille, Gerard Defois, oggi, ha illustrato i 5 punti, per lui fondamentali, che dovranno essere contenuti nel documento finale da sottoporre al prossimo G8 dell’Aquila.
    Fra essi spicca la necessità per i leader politici di occuparsi delle anime delle persone e non solo delle loro soddisfazioni materiali.
    E’ certo che una cosa l’otterrà: gli psichiatri non rimarranno senza lavoro.
    Forse la Chiesa sì.
    Fonte ADNKronos sul IV summit dei leader religiosi

  55. Lorenzo scrive:

    Il sondaggio sconcertante di La Croix divide le risposte tra “francesi in generale”, “cattolici” e “praticanti”. Siccome le risposte, anche di “cattolici” e “praticanti” dimostrano quanto la Chiesa sia in crisi in Francia, sarebbe interessante sapere quante di queste persone che si definiscono “cattoliche” lo sono veramente o se appartengono ad una cultura genericamente ispirata al cristianesimo.
    Ad esempio quanti dei sedicenti “cattolici” francesi che si esprimono in favore delle pretesse potrebbero rispondere sì alle seguenti domande: “credete che Gesù sia veramente risorto con il proprio corpo dopo la crocifissione?”, “credete nella Presenza Reale di Cristo in corpo e spirito nell’Ostia consacrata?”, “credete nell’infallibilità del papa?”, “credete che solo chi è battezzato e crederà sarà salvato?”, “credete che Cristo ha dato alla sua unica Chiesa una struttura gerarchica e l’autorità sui fedeli?”, ecc.
    Penso che le risposte sarebbero molti significative e che ne emergerebbe che i cattolici in Francia sono ormai soltanto tra il 5% e il 10% della popolazione.

  56. Cherubino scrive:

    invece persone come lei, AREKI, sono semplicemente bugiarde. Trovi una sola parola che indichi il desiderio che i lefevbriani siano scomunicati.
    Lei è un mistificatore. Ho più volte espresso il rammarico per una situazione che la Santa sede sta cercando di evitare, ma che gli atti improvvidi e irriconoscenti dei Fellay e compagni stanno rendendo sempre meno probabile.
    Io mi limito a prendere atto di come stanno andando le cose. Certamente sono contento che l’eresia lefevbriana non attecchisce, che il papa e i suoi collaboratori stanno conducendo eccellentemente questa questione, offrendo molto più di quanto gli scismatici possano meritare, ma nello stesso tempo senza cedimenti sul piano della retta dottrina.
    Lei scelga da che parte stare: perchè dare ragione ai lefevbriani vuol dire dare torto al papa.
    Quanto alla scomunica, le ricordo che essa è una pena medicinale, purgativa, quindi non ci sarebbe niente di male a considerarla come utile. Ma in ogni caso sono stato il primo a rallegrarsi per la remissione della scomunica di gennaio, come atto in grado di aiutare, in una nuova fase, il pentimento dei lefevbriani (così come la sua precedente commissione).
    E se i miei toni in qualche punto possono mostrare della soddisfazione, dipende dal fatto che in questo blog, come sul sito dei lefevbriani, si attacca notte e giorno la Chiesa, i papi da Giovanni XXIII a quello attuale.
    Evidentemente per lei le infamità dette nei confronti di Giovanni Paolo II vanno bene. Complimenti ! Io proverò a guardare la trave che secondo lei è nel mio, magari facendomi aiutare da sacerdoti in gamba, lei però non vede la Sequoia sempervirens (115,4 metri) che è nel suo.

  57. Cherubino scrive:

    ma la corix non è il giornale citato come fonte attendibile (anzi di più) contro la Comunità delle Beatitudini (a proposito: sono sempre nelle grazie del Vaticano, stanno portando le modifiche richieste per lo Statuto definitivo che sarà concesso fra pochi mesi).
    Il 22 settembre 2008 Luisa diceva: “penso che l`oggettività della vaticanista del giornale La Croix non debba essere messa in dubbio. Nevvero ?”

  58. Luisa scrive:

    Cherubino…. basta schiacciare su un bottone e hop arriva la reazione!
    Quale è l`imput questa volta? La parola “cattolico progressista” relativo al quotidiano la Croix”? Forse! Comunque osservo che lei archivia anche i miei commenti o allora prende il tempo per andare a cercarli…suvvia !
    È talmente preso dal suo riflesso automatico appena si pronunciano certe parole, che dimentica o trascura il fondo della questione, come quando è partito in tromba alla difesa della focaccia austriaca invocando gli strali dello Spirito Santo su chi osava schernirla….la focaccia non lei !
    Questa volta difende La Croix, omettendo di commentare un sondaggio e la sua uscita alla vigilia dell`apertura dell`anno sacerdotale.
    Va perfino fino a uscire dagli archivi Isabelle de Gaulmyn che nulla ha che da vedere con questo sondaggio!
    A meno che nel suo spirito si sia fatta immediatamente l`associazione La Croix= articoli sulle Comunità delle Beatitudini…mi duole doverle dire che la communauté des Béatitudes, in Francia, è sempre l`oggetto di inchieste giudiziarie, lo Statuto arriverà, immagino, quando l`intera luce sarà fatta.
    Se la interessa, eccole un articolo, potrei citarne altri, ma tale non è la mia intenzione,è lei che ha rilanciato il dossier, un dossier che non mi rallegra visto il contenuto.

    http://www.leparisien.fr/faits-divers/nouvelle-enquete-sur-la-communaute-des-beatitudes-21-01-2009-382019.php

  59. Silvano scrive:

    ieri sera mi sono stampato questo thread e quello dell’ignobile attacco a Don Stefano da parte dei due sguatteri cattocomunisti ( tre, quando si aggiunge, ora raramente il barone cattedratico). Leggendo e rileggendo si nota bene come questi due miseri “cacciatori del loro quarto d’ora di notorietà” si esprimono con astio, rancore, livore giacobin-progressista, saccenza prodian-veltroniana e affabulazione gridata dipietrista ( tutti loro idoli in onore dei quali apparecchiano le loro tavole luterane).
    Nel ribadire la mia solidarietà a Don Stefano ricordo ancora ai due sgherri che verranno sempre, SEMPRE, S-E-M-P-R-E ripagati con la stessa moneta, possono minacciare quanto vogliono, parafrasando Aldo Moro ( sic! ) in parlamento nel 1977 : ” (…) noi non ci faremo processare dalla piazza …” virtuale (aggiungo io) occupata da due miseri travet “con tanto tempo disponibile per postare messaggi” ….

  60. Gabriella scrive:

    Buongiorno a tutti :)
    Lorenzo, non pensa che quello che lei scrive si riferisce anche alla chiesa in Italia?
    Sarebbe interessante sapere quanti Italiani che si definiscono ‘cattolici’ lo sono veramente o appartengono ad una cultura genericamente ispirata al cristianesimo con una religione ‘fai da te’ …

  61. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Nientepocodimeno…………………… che………

    Cristo ieri, oggi, SEMPRE

    Tutto Tuo, Maria

    Tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mi è diletto

  62. Sacro Cuore di Gesù, io confido e spero in Te!

  63. raffaele savigni scrive:

    “astio, rancore, livore giacobin-progressista, saccenza prodian-veltroniana e affabulazione gridata dipietrista ( tutti loro idoli in onore dei quali apparecchiano le loro tavole luterane)”.
    Che bel calderone! Cattocomunisti insieme a Di Pietro (che non mi risulta sia amico di Veltroni e Prodi), giacobini e luterani: “che ci azzecca”, direbbe Di Pietro? Sarebbe come mettere insieme tradizionalisti, sanfedisti, inquisitori, nazisti, leghisti, berlusconiani, Forza nuova e Rauti…: ben diversi tra loro (giustamente sull’ultimo numero di “Jesus” un lefevriano dichiara di non aver nulla da spartire coi negazionisti e filonazisti). La capacità di discernere è uno dei doni più preziosi che Dio ha fatto all’uomo. Non sprechiamolo.

  64. Marcello scrive:

    Comincio seriamente a pensare che il Concilio Vaticano II sia in massima parte fonte di contraddizioni e divisioni all’interno della Chiesa.
    Forse chi vi ha preso parte non riesce ad ammetterlo fino in fondo ma temo sia così.
    Il buon Papa Benedetto fa quello che può, ed ha gia fatto tantissimo rispetto ai Suoi predecessori. Il Signore non abbandona la Sua Chiesa, noi possiamo solo pregare per essa e per la salvezza delle anime, anzitutto le nostre.
    Mi viene sempre in mente il Cardinale Siri il quale diceva che dovrà arrivare un nuovo Papa Gregorio VII.

  65. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Ieri affermavo che dal tono di molti commenti “trapela una scarsissima spiritualità”.
    Oggi aggiungo che trapela (esonda!) anche una scarsissima conoscenza del Magistero (e fin qui) e del Catechismo della Chiesa Cattolica, e si fanno affermazioni che sono errori madornali (grossi alcuni quanto una montagna).
    Il tutto nel “silenzio” e nella “indifferenza” e nella “noncuranza” di molti che “addirittura” avallano tali “visioni” errate della Dottrina della Chiesa (e che poi rivendicano di avere la “verità”, di essere i “veri soli ed unici” interpreti della “retta dottrina”.
    E tutti a dichiararsi “Cattolici” con la C maiuscola!
    Il buon Toto diceva……..
    “MA CI FACCIA IL PIACERE…….. CI FACCIA”

  66. maxx scrive:

    Carissimo Mauro, anch’io sono completamente d’accordo con te. Comunque, ripeto, mi auguro che le ordinazioni sacerdotali della FSSPX, possano essere celebrate, anche perchè sarebbe il colmo, che, mentre tutti fanno quello che vogliono, infischiandosene dell’autorità del Papa, si pretenda invede dai lefebvriani piena obbedienza.

  67. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Sembra che il Papa sia “dispiaciuto” per le ordinazioni…
    si aggiorni……
    internet è così…. veloce……

  68. Luisa scrive:

    E mentre il cardinale Schönborn, convocato dal Papa per discutere della situazione disatrosa della sua Chiesa, accetta incredibilmente di trasformarsi in postino per consegnare al Papa una petizione di laici che domandano la soppressione del celibato (!) e questo la vigilia dell`apertura dell`anno sacerdotale …
    mentre un giornale “cattolico”, La Croix, organizza un sondaggio molto orientato che rifletterebbe l`opinione dei cattolici francesi sul celibato e altri temi, sempre alla vigilia dell`anno consacrato al sacerdozio, mentre il presidente della Conferenza episcopale tedesca fa dichiarazioni al limite dell`eresia, mentre ovunque si diffonde l`apostasia nemmeno silenziosa, mentre la disobbedienza al Magistero petrino diventa la regola, le derive liturgiche e dottrinali continuano, nel regno della religione fai da te,
    c`è chi
    alza la voce, scandalizzato, scioccato, indignato, per le future ordinazioni, in diversi Paesi, della FFSPX, grida contro dei giovani che hanno un solo desiderio, quello di consacrarsi completamente a Dio, dunque a tutti, con un cuore indiviso, nel rispetto della Dottrina, della Tradizione , della divina Liturgia.
    Oh, senza dubbio, le loro ordinazioni saranno illegittime, canonicamente parlando, ma io ringrazio il Signore per queste vocazioni e prego affinchè questi novelli sacerdoti e tutti i loro fratelli ci raggiungano al più presto!

  69. AREKI scrive:

    Ancora per Cherubino, mi fa piacere la tua rettifica circa il caso dei lefreviani e che sei contento del ritiro della scomunica. Hai usato nella foga del discorso l’espressione “eresia lefreviana” naturalmente tu stesso comprendi che non siamo quì difronte ad una eresia e nemmeno ad uno scisma, ma più semplicemente ad una situazione potenzialmente scismatica, ma tu speri insieme a me che si ricomporrà al più presto. Bene! Al di la delle parole forti che abbiamo usato ambedue ( e di cui ti chiedo scusa perchè sono stato effettivamente un pò forte) il dialogo tra noi ci sta portando verso punti di significativa convergenza. T saluto dall’alto della mia sequoia gigante! Preghiamo anche per la Chiesa Austriaca e per i suoi pastori.

  70. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    “hanno un solo desiderio, quello di consacrarsi completamente a Dio”

    “dopo la revoca della scomunica, allo stesso Fellay era stato autorevolmente suggerito di scrivere una lettera a Ratzinger presentando la situazione dei seminaristi in attesa di diventare sacerdoti e il loro attaccamento al Papa, manifestando la volontà di ordinarli perché necessari alla vita delle comunità tradizionaliste”

    “NESSUNA lettera è stata però spedita da Econe.”

    Mia considerazione: Quando si dice… il … RISPETTO.

    Consiglio: quando si segue il blog di un ottimo giornalista vaticanista quale è il Dott. Tornielli, si seguano ANCHE gli articoli che scrive…… e in cui, io ci metto “la mano sul fuoco”, non si inventa NULLA.

  71. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Correggo: Luisa scrive “hanno un solo desiderio, quello di consacrarsi completamente a Dio”.

    L’altro virgolettato sotto è dell’articolo.

  72. Luisa scrive:

    A UBI, che sta sempre più trasformandosi in un cherubino bis, cioè in un “donneur de leçons”, lontano dal nick che si è scelto, vorrei dire che non vedo in che la lettura dell`articolo di un giornalista, fosse anche l`ottimo Andrea, avrebbe potuto modificare il contenuto del mio commento che confermo!

  73. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Forse è meglio che la “lezione” la apprenda.

    P.S. E vero che io sono lontano dal mio nick, ma a lei la vedo lontana da …

  74. Luisa scrive:

    Rimetto il link dato da Physikelly,

    http://cathcon.blogspot.com/2009/06/ecumenical-corpus-christi-procession-in.html

    Liturgia fai da te…ecumenismo fai da te….

    E Roma non trova nulla da ridire?

  75. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Come i ragazzini.

    Sempre a stigmatizzare gli errori degli altri.

    Sempre a stigmatizzare l’altro per giustificare il .. proprio.

  76. Luisa scrive:

    Ragazzini? E lei si considera un adulto Ubi?
    Perchè dovrei apprendere la lezione ? Perchè è lei il professore ?
    Suvvia, lei è libero di pensare quello che vuole, delle sue simpatie come delle sue antipatie, ma non pretenda che le sue idee abbiano il sigillo della verità, invece di ergersi in censore e professore, a proposito vedo che ha preso in prestito i mei puntini, tre…li aveva persino calcolati… puntini che tanto diceva di non amare nel passato se non vado errata, risponda piuttosto a chi si interroga sulla situazione della Chiesa, sulla religione fai da te, sull`apostasia strisciante, a chi vede il Santo Padre sempre più impegnato a ricordare ai fedeli i fondamenti della nostra fede e ai sacedoti il senso della loro vocazione….

  77. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Oh… Luisa si preoccupa sulla “situazione della Chiesa”?

    Rispondo: quella vera quella di Roma, pur con le pesrecuzioni che l’attaccano, rimane SEMPRE “Madre e Maestra” in tutto (anche sul Diritto Canonico e sulle questioni di “Legittimità”, per non parlare di opportunità.

    Oh… Luisa si preoccupa “sulla religione fai da te, sull`apostasia strisciante”

    Risposta: e non si accorge degli “orrori” dottrinali e catechetici di cui esondano una marea di post di chi “rivendica di avere la “verità”, di essere i “veri soli ed unici” interpreti della “retta dottrina”. Anzi o resta in silenzio o “avalla”.
    Oh… Luisa si preoccupa del “Santo Padre”

    Risposta: e non si preoccupa dello “schiaffo” che gli viene tirato ordinando illecitamente contro il Diritto Canonico di cui il Papa E’ SUPREMO GARANTE.
    Non si preoccupa che qualcuno non gli scriva una lettera, perlomeno come forma di “RISPETTO” per indicargli il desiderio dei giovani seminaristi di essere ordinati, dopo che egli con atto di bontà gli ha rimesso la scomunica.

    Ciò che diceva Totò, l’ho già scritto.

  78. Reginaldus scrive:

    mi può dire qualcuno che cosa sta inalberando questo debosciato in gambe nude dentro stivaloni a barca? E questi sono i pastori della chiesa? E io dovrei andare a confessarmi da questi qui? E sperare di avere da loro una qualche illuminazione sui problemi di fede??? E io dovrei credere in una chiesa così? Il papa ‘richiama’? Richiama chi e a che cosa? Ratzinger, dichiara piuttosto fallita l’Azienda: per manifesta insolvenza!

  79. Luisa scrive:

    Oh Ubi, lei non ha risposto a nulla, ma non fa niente, con ogni evidenza non vuole o non può farlo!
    Le peggiori persecuzioni che sta subendo la Chiesa vengono dal suo interno, da chi contesta il Magistero petrino, da chi fabbrica magisteri paralleli, da chi crea liturgie, da chi si inventa una religione su misura, e non da chi difende la retta dottrina, la divina Liturgia e la Tradizione, e non perchè si sentono migliori, ma perchè amano la Chiesa, persone obbliagate al silenzio durante lunghissimi anni e che finalmente hanno il diritto alla parola, questo sembra disturbarne più di uno, come sembrad isturbare molto l`eventuale accordo con la FFSPX .
    Quanto allo schiaffo che secondo lei il Papa avrebbe ricevuto, osservo che con la sua umiltà abituale lei pensa sapere come il Papa ha ricevuto la notizia delle ordinazioni della FFSPX, chissà forse Ubi lei ha anche sentito il rumore prodotto dala mano nemica che colpiva la guancia del Santo Padre….
    Comunque per passare dalle ipotesi ubiane alla realtà, le ricordo che il Santo Padre desidera accellerare i tempi per l`apertura del dialogo con la Fraternità come si evince dal comunicato della Santa Sede.

  80. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Luisa io ho risposto, è lei che non vuole intendere.
    Le persecuzioni vengono dal di fuori.
    Quelli di dentro sono semplici “erranti”.

    Gli schiaffi sono “morali”. L’ingratitudine è sempre espressione di quelli. Moralità è anche “opportunità”.

    I tre puntini iniziano a piacermi… è bello lasciare un pò in “sospensione”.

    Ultimo, ma non per importanza, che è prima e fondamentale:
    il buon (davvero) Cosimo, ha ricordato con questa frase “Sacro Cuore di Gesù, io confido e spero in Te!” che questo mese è dedicato al Sacro Cuore di Gesù e si appresta la Solennità.
    E’ passata inosservata dai più, purtroppo.
    Se non si coglie subito il “buono”, il “bene”, che viene ed opera alla luce, mi chiedo io come si possa cogliere il “male”, che viene ed opera nelle tenebre!!!
    Buona riflessione.

  81. Cherubino scrive:

    bene, mi compiaccio con Areki e accolgo volentieri il calumet della pace (si vede che leggevo Tex, da piccolo, vero ?). E mi scuso anch’io per il tono della reazione.

  82. Enos scrive:

    Cara Luisa, anche se mi sembra di fare la fatica di Sisifo, vorrei provare a rispondere (spero che abbia dato un occhio anche all’altro thread. Cercare sempre una sua risposta non deve essere il mio scopo, ma quello di lanciare “provocazioni” alla sua coscienza, per quanto indegno, e poi “uno semina, ed uno miete”!)

    “Come ho detto a Ubi, dico anche a lei Enos, rispetto la sua opinione ma non la condivido nel senso che considero gli abusi liturgici, gravissimi ben più gravi di una riflessione dovuta sul Concilio Vaticano, riflessione alla quale si sono consacrati molti studiosi”.

    Giusto, tra i quali ad esempio il cardinal Joseph Ratzinger, dalle sue riflessioni (mi sembra di ricordare) a venti o trenta anni dalla chiusura, al “Rapporto sulla Fede” ai numerosi interventi in questi anni di pontificato, e con lui un’altra schiera di commentatori spesso “critici”, laici ed ecclesiastici.
    Quindi, con tutto il rispetto per Mons. Gherardini, non siamo certo di fronte ad una novità eclatante.
    Di fronte ad una crisi, il primo pericolo è quello di additare facili bersagli, colpirli ed accorgersi poi che non erano quelli giusti.
    Ben più difficile è accettare la complessità della situazione e sforzarsi di agire contro di essa con le armi “convenzionali” (ed uniche, a ben vedere, per la sua soluzione) della comunione ecclesiale.
    Mi scuso fin d’ora se il tono può sembrarle saccente o di falsa modestia.

    Pax et Bonum

  83. Gabriella scrive:

    Carissimi, sono una vostra nuova amica e a stento riesco a seguire le vostre discussioni ma forse, appunto, perché sono arrivata da poco.
    Sappiamo tutti che l’avanzata della secolarizzazione è sempre stata un assillo per Benedetto XVI, ma negli ultimi tempi i suoi interventi sul problematico rapporto tra Chiesa cattolica e mondo moderno si sono moltiplicati. Lui ha confermato che “bisogna fare attenzione a una realtà di fatto: che questo “mondo”, interpretato nel senso evangelico, insidia anche la Chiesa, contagiando i suoi membri e gli stessi ministri ordinati e sotto questa parola mondo, san Giovanni indica e vuole chiarire una mentalità, una maniera di pensare e di vivere che può inquinare anche la Chiesa, e di fatto la inquina, e dunque richiede costante vigilanza e purificazione …” (l’omelia del Papa durante la Santa Messa con Ordinazioni Presbiterali il 3 mag 2009).
    Queste turbolenze (Linz, attacchi al Papa, ecc.) non devono stupire e meravigliare più di tanto. E’ lo spirito del mondo che si ribella. Basta guardare attentamente la provenienza – si tratta dei soliti noti, Olanda, Francia, Spagna, Austria, Germania e la immancabile Comunità Europea, ormai alla deriva laicista. Non è sicuramente una novità che la Chiesa conti tanti avversari.
    Poi, correggetemi se sbaglio: per me, la SSPX è una società sacerdotale piena di buoni Cattolici, bravi preti e fedeli che conoscono bene la nostra dottrina e gli insegnamenti della Chiesa. Se hanno sbagliato in qualche cosa, o stanno sbagliando – beh, certamente ci penserà il Papa a rimetterli sulla giusta rotaia … così come è sempre accaduto, con i Gesuiti, i Francescani, ecc., ecc. Siamo tutti fratelli nella stessa fede, tutti cadiamo, e tutti prima o poi veniamo ammoniti dal Santo Padre.
    Poi, per me, i Cattolici tradizionali sono quei fedeli che con il Magistero accettano tutti gli insegnamenti, dogmi, ecc., della Chiesa – tramandatici da sempre. Certo, con tutte le nostre debolezze di uomini peccatori … ma noi che amiamo la Chiesa e la seguiamo siamo tutti Cattolici tradizionali. Questo purtroppo per distinguere appunto i Cattolici tradizionali dai cattolici pro aborto, cattolici pro ‘pretesse’, cattolici adulti, cattolici con la terza moglie, cattolici pro eutanasia, ecc., ecc. … che oggi si definiscono ‘cattolici’ (!)
    Che confusione! ;)

  84. Cherubino scrive:

    Luisa, a me personalmente del sondaggio di La Croix “nù me ne pò fregà de meno” come direbbero a Roma. E non perdo neanche tempo ad andare a leggerlo. Mi sembrava però un pò particolare che quel quotidiano citato come fonte inoppugnabile contro la Comunità delle Beatitudini sia poi diventato un “nemico”. Quanto ad “archivi dei suoi interventi” stia tranquilla, è solo questione di memoria. Ho cose più interessanti da fare che stare a farmi il database dei suoi interventi.
    E infine, potrà anche essere che in Francia la Comunità delle Beatitudini abbia delle questioni legali, sulle quali d’altra parte vige la presunzione di innocenza fino al giudicato. Quindi si vedrà chi ha ragione. Anche un missionario comboniano in questi giorni è colpito giudiziariamente con accuse infamanti ma si sa che che è innocente ed è attaccato per fini di lucro.
    In secondo luogo si tratta comunque di questioni locali, unicamente francesi, su 70 case in 17 nazioni in 5 continenti, che nulla tolgono alla validità della Comunità. Tanto è vero che il Vaticano non le ha ritenute rilevanti per il giudizio spirituale sulla comunità, e ha indicato le modifiche -relative a modalità organizzative del rapporto tra laici e consacrati- che la Comunità sta realizzando prontamente nella piena obbedienza (facessero tutti così !). Per cui non si vedono ostacoli all’approvazione dello Statuto definitivo.
    Comunque, forse Luisa non sa che da qualche tempo la Comunità ha deciso di querelare ogni caso di diffamazione. Così è stato nei confronti di Christian Terras, direttore della rivista Golias, che è in attesa di giudizio. Quindi non è esatto dire che la Comunità è “sotto accusa”.
    Ricordo infine che saranno decine di migliaia le cause in cui sono coinvolti religiosi di ogni genere. E in genere noi cattolici propendiamo per il credere nella loro innocenza fino a prova contraria. Chissà perchè nei confronti della Comunità delle Beatitudini dovrebbe essere il contrario.

  85. Luisa scrive:

    Dal blog Messa in Latino:

    Primo effetto del viaggio a Roma: il vescovo di Linz deplora il focaccione

    http://blog.messainlatino.it/2009/06/primo-effetto-del-viaggio-roma-il.html

  86. Già. La grande Solennità è domani: quella nobile e bella Devozione così attaccata in tutti i tempi.
    il Sacro Cuore di Gesù.

    Gesù, mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

  87. bo.mario scrive:

    Luisa ti do una chiave di lettura. In Austria hanno interpretato i tempi come mediatici e bisognava fare qualcosa per distinguersi. Fare clamore per apparire. Lo fa anche il vaticano intervenendo sempre. Sono tempi che se perdi la prima pagina rischi di scomparire. Un benvenuto a Gabriella, nuova e a cui dico che non saremo d’accordo su parecchie cose ma una nuova voce è sempre gradita. Un saluto.

  88. Luisa scrive:

    Ancora una volta non è mia intenzione riaprire il dossier Comunità delle Beatitudini in Francia, ma a meno che lei non sappia leggere il francese, i fatti sono quelli che sono e sono molto gravi, non per niente la giustizia francese ha riaperto un`inchiesta. Tutti i membri delle comunità sono stati avvisati.
    Le comunità sono nel mirino della Miviludes, missione interministeriale di vigilanza contro le derive settarie che ha deciso che le comunità dovevano essere sorvegliate.
    E su questo chiudo perchè abbiamo già abbondantemente parlato di queste comunità, del loro fondatore e dei loro metodi.
    Metto ancora in francese la posizione del Vaticano= PCL:

    « Le Conseil pontifical pour les laïcs a pour sa part souligné “la nécessité d’aller au fond des problèmes soulevés et d’entreprendre dès à présent un chemin de refondation spirituelle et structurelle” et demandé que l’assemblée générale se tienne avant novembre 2009 » (AFP, 17 octobre 2008).
    « D’un point de vue juridique, le Saint-Siège attend que chaque état de vie soit bien « défini » au sein de la communauté : laïcs, consacrés hommes et femmes, religieux et religieuses, familles… « On s’oriente donc vers la création d’un institut religieux féminin, un institut masculin, et une association de familles, indique-t-on à Rome. Actuellement, ce n’est pas encore le cas, ce qui suscite parfois des confusions. Nous leur avons indiqué une issue possible, qui passe par une rénovation de fond. » »

    E su questo…basta!

  89. Gabriella scrive:

    Grazie bo.mario – ma un mondo dove tutti vanno d’accordo sarebbe un po’ grigio … ;)

  90. MA NATURALMENTE NELLA AVVERSIONE DI TALUNI VERSO LA COMUNITà DELLE BEATITUDINI, il fatto che il fondatore sia un ebreo è un fatto secondario, addirittura marginale, vero? ;)

  91. Cherubino scrive:

    bè basta lo dica a se stessa, se vuole.

    Prima di tutto lei continua a citare articoli di giornale che ritagliano e citano a loro volta (e a loro piacimento) dichiarazioni ecclesiali. Secondo il genere letterario del puro scandalismo.
    In ogni caso anche lo spessone da lei citato – di ottobre 2008, 10 mesi fa- non dice poi granchè. La comunità sta (presente indicativo) ristrutturando le sedi in base alla richiesta della Santa sede di distinguere il ramo laicale da quello sacerdotale e da quello delle religiose. Cosa c’è di tanto eclatante ? Sono state individuate delle esigenze di cambiamento in una realtà già più volte riconosciuta come valida e la Comunità sta obbedendo senza alcuna resistenza. Sono in corso mentre scrivo gli spostamenti dei membri da una sede all’altra in ottemperanza alle indicazioni della Santa sede.
    Oltre a ciò proprio il fatto che si parli di questa unica ristrutturazione dimostra senza ombra di dubbio che sul piano dottrinale e liturgico non vi sia stata la benchè minima problematica.
    Il fatto che si distinguano tre cammini che ruotino intorno ad un’unica spiritualità e ad un percorso comune (i tre rami convergeranno comunque sia sul piano pratico che su quello canonico in unico organo di governo superiore).
    Si tratta certo di una ristrutturazione profonda, perchè si ritocca uno degli elementi importanti presenti fin dall’inizio, l’essere comunità mista; ma se questo va cambiato non si tocca comunque il cuore di una spiritualità che finora tutti i vescovi che opsitano le comunità ha riconosciuto come fortemente feconda di vita conversione cristiana. Disporre delle modifiche di questo genere fa parte del discernimento su ciò che è meglio, non ha e non ha mai avuto un significato punitivo. Nè è mai stato accompaganto da addebiti di tipo disciplinare nei confronti della Comunità. Sfido Luisa a provare il contrario. Ed è diffamatorio, lo ricordo, dire il contrario. Al contrario, il fatto che da questa realtà stiano per nascere un vero e proprio Istituto religioso femminile e un Istituto sacerdotale è piuttosto un titolo di onore ed è pià di quanto si potesse sperare, perchè si riconosce un carisma, una nuova famiglia religiosa che dia il suo contributo originale alla Chiesa.
    In ogni caso ognuno può consultare i siti della Comunità, partendo da quello francese in cui si trovano i link per quelli nazionali http://beatitudes.org/

  92. Luisa scrive:

    Perchè cherubino, credeva che dicessi “basta” a lei? Mais voyons, non me lo sarei mai permessa ! :)
    Comunque chi vuole saperne di più non ha che da digitare Communauté des Béatitudes sur Google.

  93. Cherubino scrive:

    si cosimo, forse c’entra anche quello, ma a mio parere tanti attacchi provengono da uno dei carismi principali della Comunità, quello di aver fatto riscoprire a tanti cristiani (compresi sacerdoti) l’importanza della preghiera di liberazione.
    Erano gli anni 70-80 quando uscivano i primi libretti su qeusto tema della Comunità che allora si chiamava “Comunità dell’Agnello immolato e del Leone di Giuda”, nome ripreso da Apocalisse 5.
    Credo che siano stati i primi a suscitare una ripresa eccezionale di studi e attenzione sull’esorcismo e sui sacramentali ad esso connessi. Nonchè l’influenza satanica che spesso c’è dietro la pranoterapia e le altre pratiche di questo genere (guarda caso…)
    Poi vi sono gli studi effettuati dalla sede tedesca, in cui con il supporto di uomini di scienza sono stati verificati gli effetti disastrosi sulla psiche della meditazione trascendentale, dello zen, delle medicine olistiche… insomma della new age.
    E’ evidente che l’Avversario non è stato con le mani in mano e prima di tutto esternamente, con le calunnie e le campagne stampa, poi forse anche internamente (non è da escludere che singoli membri siano caduti nelle sue trappole) ha cercato di fermare questa vera “spada di s. Michele”.
    Le decisioni della Santa sede vanno nella direzione giusta: proteggere la Comunità e la sua vocazione più profonda -che si riassume nel detto di s. Teresina: nel cuore della Chiesa, mia madre, sarò l’amore- rendendola con queste trasformazioni più forte, più inattaccabile, e anche ancora più vicina al cuore della Chiesa, mediante gli Istituti religiosi. Fra non molti anni avremo Vescovi provenienti dalla Comunità delle Beatitudini.

  94. silvio scrive:

    Melio che non li sfrugugli troppo. I popoli del nord
    europa sono molto più colti di noi e la storia insegna che
    quando le prepotenze di Roma diventano troppo grosse, ne
    esce fuori un bello scisma che fà scattare in avanti i più
    colti e lascia indietro i più ignoranti. Certo è però che
    per gli stupidi le lezioni sono spesso salutari.

  95. Cherubino scrive:

    visto che Luisa invita a cercare in Internet, invito a visitare il sito http://lourdes.sessions.beatitudes.org/

  96. Victor scrive:

    Fra non molti anni avremo Vescovi provenienti dalla Comunità delle Beatitudini.
    ———-
    del resto già abbiamo diversi vescovi neocatecumenali e diversi altri anche massoni!
    nei secoli passati se non sbaglio c’è stato anche un Papa ariano; ma la Chiesa non ci è stata Tramandata ariana!

  97. Luisa scrive:

    Beh d`accordo rompo la promessa che mi ero fatta, per sperare che sarà rispettata una delle domande espicite del Vaticano e cioè la proscrizione delle pratiche “psico-spirituali”, che portavano (metto l`imperfetto….)ad una direzione spirituale che sconfinava nell`esercizio illegale della medicina.
    Le pratiche che mischiano terapia, medicina, psicologia e spiritualità, sono molto pericolose, a grande rischio di derive e abusi.
    Senza dubbio anche questo punto, che aveva sollevato tante critiche e denuncie, sarà stato corretto ed è un bene.

  98. Cherubino scrive:

    Luisa, le pratiche di cui lei parla non sono mai state nella prassi ordinaria della Comunità, tanto è vero che proprio la comunità si è da sempre battuta contro queste cose. Se, lo ripeto, singoli componenti, fosse anche responsabili di una sede, sono caduti in questa trappola, non si può attribuire questo alla Comunità che ha 1) una spiritualità cristallina già approvata, 2) sempre prontamente eseguito ogni disposizione vaticana.
    Giusto perchè lei non cita direttamente i documenti, lo farò io:
    “La Comunità delle Beatitudini è una Associazione privata internazionale di Fedeli con personalità giuridica, approvata dal Pontificio Consiglio per i Laici secondo i canoni 298, 299, 305 e 322 del Codice di Diritto Canonico.” (dallo Statuto)

    L’8 dicembre 2002 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Communauté des Béatitudes come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
    IDENTITÀ: La Comunità delle Beatitudini raggruppa fedeli di tutte le condizioni (laici sposati e non, seminaristi, sacerdoti, diaconi permanenti, uomini e donne consacrati nel celibato), desiderosi di conformarsi il più fedelmente possibile al modello della comunità cristiana primitiva attraverso la vita comune, la condivisione dei beni, la povertà volontaria e una intensa vita sacramentale e liturgica. I membri della Comunità, che ha una vocazione contemplativa d’ispirazione carmelitana, sono attivamente impegnati nel servizio ai poveri e nell’annuncio del Vangelo. L’itinerario formativo, che inizia con una introduzione alla vita comunitaria, allo spirito e alla regola della Comunità, comprende una formazione comune nell’ambito dottrinale, spirituale, umano e professionale, nel periodo del postulato e dell’impegno temporaneo che è momento di discernimento della propria vocazione e di rafforzamento dell’unità comunitaria; una formazione specifica per ogni stato di vita, che precede le grandi tappe che segnano l’impegno in seno alla Comunità e punta ad aiutare i membri a vivere in pienezza e nel tempo la propria vocazione; una formazione permanente per tutti che abbraccia tra l’altro lo studio della liturgia, della iconografia, della Sacra Scrittura, dell’ebraico e delle radici ebraiche del cristianesimo, delle lingue moderne, delle metodologie di evangelizzazione. (dal Repertorio 2006 delle “Associazioni Internazionali di Fedeli”, che è stato pubblicato dal Pontificio Consiglio per i Laici.)

    Per vie che solo la Provvidenza dispone e sulla trama di un vissuto voluto e costruito da Dio, siamo, stasera, qui in Erice per accogliere il dono della vostra presenza, carissimi fratelli e sorelle della comunità delle beatitudini, e per dire con voi tutta la nostra gratitudine e la nostra gioia a Dio. “La nostra anima esulta in Dio”. Il nostro spirito è colmo di gioia poiché voi, comunità delle beatitudini, per noi siete lettera di Dio, lieta novella, piccolo seme di vita, Vangelo vivo. S. Paolo fa l’identikit della vostra scelta di vita: esistenza gioiosa e serena, preghiera incessante, offerta di amore grato a Dio, segno dei cieli nuovi e della terra nuova per la scelta e l’esercizio dei consigli evangelici della povertà, castità e obbedienza, profezia per il mondo sazio di tutto, ma vuoto dei valori perenni del Vangelo, vita impegnata nell’opera di discernimento che vi porta ad amare ciò che conta e vivere nell’essenzialità la vostra esistenza, vita impegnata nel bene e tesa alla perfezione, alla santità. Siate irreprensibili e saggi come le vergini del Vangelo, sempre pronti per l’incontro definitivo con lo Sposo.
    Siete chiamati come Giovanni Battista in una maniera tutta particolare ad essere testimoni della luce. …
    Sento di dovervi dire un grande grazie a nome della Chiesa che è in Trapani. (Omelia del VEscovo Miccichè,1999)

    Intervento del Card. James Francis Stafford Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici:
    “Desidero innanzitutto augurare il benvenuto ai Vescovi, ai sacerdoti, così come a tutti i membri della Comunità delle Beatitudini venuti a partecipare a questa Cerimonia. Saluto cordialmente il Signor Ephraïm Croissant e la sua sposa Josette, così come il Signor e la Signora Hammel che li hanno accompagnati fin dai primi tempi della Comunità.
    È con gioia che celebriamo, oggi, la rimessa del Decreto di riconoscimento e di approvazione degli Statuti della Comunità delle Beatitudini. Si tratta di un avvenimento che è sempre importante nella vita di un’associazione di fedeli come per il Pontificio Consiglio per i Laici, perché è il momento in cui la Santa Sede riconosce ufficialmente un’associazione che ha per obbiettivo la santificazione dei suoi membri e l’edificazione di tutta la Chiesa. È anche il momento in cui i fedeli laici si vedono confermati dalla Santa Sede nel loro diritto di costituire un’associazione che ha per scopo di promuovere una vita cristiana più perfetta e di operare per l’evangelizzazione nel mondo intero.
    Nel passaggio del Vangelo di San Matteo che è stato appena letto, abbiamo potuto ascoltare ancora una volta questo progetto di vita splendida che Gesù propone ai suoi discepoli, cominciando ciò che è stato chiamato più avanti “il Discorso della Montagna”. Si tratta delle “Beatitudini” da cui la vostra Comunità ha voluto trarre il suo nome.
    In questa giornata molto speciale per tutti voi qui presenti e per tutti gli altri membri che rappresentate così come per le numerose persone che gravitano intorno alla Comunità impiantata in diversi punti del mondo, e che sono spiritualmente qui con noi, accompagnandoci con la loro preghiera, il Signore continua a proporci questo programma di vita di santità contenuto nelle Beatitudini. Gesù dichiara beato, beati, vale a dire che hanno la parte buona, quelli che si fanno poveri in spirito, quelli che piangono, quelli che amano la pace, quelli che hanno fame e sete di giustizia, quelli che hanno misericordia, quelli che hanno il cuore puro, gli artigiani di pace, e quelli che sono perseguitati. È ciò che Gesù continua a chiedere a tutti quelli che desiderano diventare suoi discepoli.
    Di conseguenza le beatitudini costituiranno sempre il percorso necessario che il Signore ci indica per poter accedere al Regno dei Cieli. La felicità autentica, la beatitudine, non ci è procurata dal mondo, ma dalla vita eterna.
    La spiritualità della Comunità delle Beatitudini è essenzialmente contemplativa, centrata sulla comunione eucaristica quotidiana, prolungata nell’adorazione del Santissimo Sacramento. È a questa contemplazione che il Santo Padre ci incoraggia quando ci invita a fissare il nostro sguardo sul viso del Signore (cf. Lettera apostolica Novo Millennio Ineunte, cap. 11). Ed è sempre per favorire l’impegno della contemplazione del mistero cristiano che il Santo Padre ancora ci invita tutti alla preghiera del Rosario della Vergine Maria che ne offre il mezzo molto valido, seguendo il percorso di tutto il messaggio evangelico (cf. Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae, 5).
    Insieme alla vita di preghiera, la vostra azione missionaria e caritativa presso i più poveri contribuiscono a fare della Comunità delle Beatitudini uno strumento di formazione cristiana e di evangelizzazione presso le Chiese particolari.
    Nel maggio prossimo, la Comunità delle Beatitudini festeggerà i suoi trent’anni. Ringraziamo insieme il Signore per tutti questi anni di vita, ed in particolare per tutti i frutti di santità e di evangelizzazione che i suoi membri, là dove sono impiantati nel mondo, hanno portato alla Chiesa.
    Oggi dunque si apre una nuova tappa nella storia della Comunità delle Beatitudini: stabilite dei legami più stretti con la Sede di Pietro. Gli Statuti che regoleranno la vita della vostra associazione sono approvati ad experimentum per un periodo iniziale di cinque anni. Al termine di questi cinque anni, con l’esperienza acquisita, dovrete chiedere l’approvazione definitiva al Pontificio Consiglio per i Laici.
    Ci auguriamo vivamente che la notizia del riconoscimento della Comunità delle Beatitudini da parte della Santa Sede, sia diffusa intorno a voi in un spirito di semplicità e di umiltà. Questo atteggiamento, infatti, sarà certamente un’ulteriore conferma del vostro desiderio di volere servire la Chiesa.
    Il Decreto di riconoscimento della Comunità della Beatitudini porta la data dell’ 8 dicembre 2002, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Prego affinché le vostre persone e tutti i membri della vostra Comunità possano sempre beneficiare dell’intercessione della Vergine Maria a cui vi siete consacrati particolarmente nel compimento della vostra vocazione e della vostra missione.
    Che la grazia del Signore sia sempre la vostra forza.

  99. Cherubino scrive:

    12.12 – NEWS – Il 3 dicembre scorso ha avuto luogo a Roma un incontro, tra il governo della Comunità delle Beatitudini e il Consiglio pontificio per i laici, sotto iniziativa di sua Eminenza Card. Rylko, (Presidente di questo dicastero). Sua Eminenza il Card. Panafieu, accompagnatore della Comunità, e sua Ecc. Mons. Carré, vescovo responsabile dei preti e dei seminaristi, hanno partecipato a questo incontro.
    Per questa occasione, il governo della Comunità ha dato al Dicastero un resoconto delle tappe di preparazione della prossima Assemblea Generale effettuate dopo l’ultimo incontro nel giugno 2008 e dei risultati delle differenti consultazioni dei membri impegnati della Comunità.
    Il Consiglio pontificio per i Laici ha, da parte sua, comunicato la decisione che è stata presa in accordo con la Congregazione per gli istituti di vita consacrata, di orientare la Comunità delle Beatitudini verso l’istituzione di una « Nuova Famiglia spirituale di vita consacrata ».
    Questa struttura che appartiene alle nuove forme di vita consacrata permetterà ad ogni stato di vita di partecipare in modo nuovo al carisma e alla spiritualità della comunità preservandone l’unità. Garantirà inoltre la continuità della Comunità, presente oggi in tutti i continenti, in comunione con i vescovi diocesani e sotto la loro sorveglianza. Il lavoro da realizzare nei prossimi mesi sarà ridefinito per permettere alla prossima Assemblea Generale di mettere in opera questa decisione.
    Si tratta di una nuova tappa nel corso normale del riconoscimento ecclesiale.
    P. Etienne Richer, Porta parola della Comunità della Beatitudini

  100. Luisa scrive:

    Cherubino, cherubino dirò una delle sue frasi magiche: lei sbaglia. non oso dire lei mente.
    Il fondatore delle comunità Gérard Croissant, detto Ephraïm, si è voluto dall`inizio una specie di terapeuta religioso, mettendo a punto terapie di guarigione interiore, considerato come un mediatore verso Dio e un accompgantore psicospirituale, organizzando stages di gestioni delle emozioni, dove le persone erano mantenute in un stato di introspezione permanente, in una confusione dei piano psicologico e spirituale completamente destrutturante, stages anche chiamati “guarire in famiglia”, sessioni di agapeterapia, guarire sì.. psicoterapeuti autoproclamati e terapie selvaggie.
    Del resto Ephraim si presentava come terapeuta nei suoi libri evocando la sua esperienza clinica e diceva essersi ispirato dagli esercizi spirituali di San Ignazio di Loyola per inventare un strumento terapeutico.
    Ecco una testimonianza:

    “Nous faisions des exercices respiratoires que je me souvenais avoir déjà effectués dans des stages destinés à atteindre un état modifié de conscience. Sauf que là les effets obtenus étaient censés venir de l’Esprit Saint. Ensuite nous nous retrouvions dans des salles surchauffées, à parler en langues (ndlr : expression spontanée dans un langage incompréhensible, imputé à l’Esprit Saint). L’émotion devenait tellement forte que certaines personnes perdaient connaissance… On appelait ça le repos dans l’Esprit. Dieu était utilisé comme une puissance magique capable de résoudre tous les problèmes. Nous étions alors invités à nous en remettre totalement à la Providence , sans aucun besoin d’exercer notre jugement.”

    Comunque sembrerebbe che Croissant abbia capito e nel suo ultimo libro : “Psychologie et Progrès spirituel” , insiste sulla separazione dei piano psciologico e spirituale
    Altri suoi libri:Traverser nos fragilités (2006) et de Guérir à tout prix (2000).
    Speriamo dunque che anche questo problema che ha suscitato tante reazioni, sia stato definitivamente chiarito e risolto.

  101. Tradizionalista scrive:

    Il sacerdote ripreso in questa foto mentre fa scempio del Corpo di Cristo, andrebbe sospeso a divinis all’istante!!!

  102. Cherubino scrive:

    Luisa, quando imparerà a citare con qualche riferimento utile a VERIFICARE che la sua citazione non sia falsata da qualche abile taglio ?
    O magari che quella frase non risalga ad un periodo in cui quella persona non rappresentava la Comunità ? Mi sembra, ad esempio, che Ephraim in un certo periodo abbia avuto dei problemi con la Comunità, il che dimostra il contrario di ciò che lei vorrebbe rappresentare: la Comunità è solida, non seguirebbe neanche il suo fondatore ove questi andasse fuori strada.
    In secondo luogo le parole da lei riportate sono falsate dalla sua interpretazione: il testo che lei riporta può essere una semplice descrizione, ma anche una “narrazione descrittiva”, in cui mi metto nel ruolo dell’altro che sto descrivendo, e ne impersonifico i pensieri. Questo è comprovato dal fatto che un “carismatico” non avrebbe mai attribuito il riposo nello Spirito all’emozione. E’ chiaro che qui Efraim sta impersonificando il pensiero altrui.
    Comunque, se anche fosse come dice lei, quelle cose non hanno mai fatto parte della prassi o dell’insegnamento della Comunità delle Beatitudini: la conosco da quasi 20 anni e sono stato in diverse sedi e mai ho visto o sentito quello che lei riporta. Se Ephraim ha realmente (e ci metto un bel punto interrogativo) detto quelle cose sono del tutto estranee ai principi fondamentali e condivisi da tutte le espressioni del movimento carismatico.
    Il che risulta evidente (strano che non se ne sia accorta) dal fatto che la Chiesa finora ha approvato la Comunità e l’ha riconosciuta come un dono per i fedeli.
    Ma naturalmente, come al solito, lei ne sa più della Chiesa.

    Appare poi strano che proprio lei, che dà credito a “doni” di guaritori, pranoterapeuti e robette da new age di vario tipo, si scandalizzi per le presunte frasi da lei stessa riportate.

  103. Cherubino scrive:

    più rileggo quel testo e più mi accorgo che il senso è esattamente il contrario di quello datogli da Luisa: l’uso dei termini è proprio quello di chi sta sottolineando la credulonità altrui: parla di “stato modificato di coscienza”, di effetti sprituali “presunti” tali, di emozioni che fanno parlare in lingue (il che è quasi una bestemmia per un carismatico), di “Dio utilizzato come una potenza magica che risolve tutti i problemi”, frase in cui è talmente evidente la connotazione negativa che se ne accorgerebbe anche un bambino, di un “invito a noi stessi di rimetterci totalmente alla Provvidenza senza esercitare alcun giudizio (=discernimento)”.
    Sono cose talmente negative ed estranee alla spiritualità carismatica (oltre che alle indicazioni magisteriali) che è come se uno testimoniasse contro se stesso.
    E’ evidente che Ephraim sta descrivendo ciò che nelle parti tagliate da Luisa condanna.

  104. Luisa scrive:

    Cherubino, si legga i libri di Ephraïm se già non lo ha fatto, che non è un tipo qualsiasi ma il fondatore, il punto di riferimento.
    È inutile che lei neghi ciò che è scritto nero su bianco.
    Se poi le comunità delle Beatitudini hanno abbandonato le loro pratiche di guarigione psicospirituale, i loro stages di “guarigione in famiglia”, le loro agapeterapie, le loro terapie condotte da psicoterapeuti autoproclamatesi tali, non posso che rallegrarmene!
    Conosce Bernard Dubois pediatra membro della comunità delle Beatitudini ? Ha letto il suo libro, “Guarire in famiglia” ?
    In questo suo libro ha sviluppato la sua “dottrina”che mette poi in pratica in diversi stages: eccone un assaggio:

    “Né du péché, l’homme a été élevé par des parents qui l’ont « involontairement mal aimé ». Une blessure a donc rompu le schéma familial idéal de l’homme, celui de la Sainte Famille , qu’il lui faut absolument retrouver. L’individu est ainsi invité à retourner dans son passé, jusqu’à sa vie intra-utérine s’il le faut, pour y trouver la blessure originelle, avant d’entamer une guérison dans la Sainte Famille.”

    Sottoscrive questi metodi?

  105. Cherubino scrive:

    Luisa, primo i fondatori sono più di uno (almeno quattro persone), secondo questo non vuol dire nulla, dato che quando uno fonda qualcosa non ci infonde il suo DNA, terzo per lo meno traduca i testi, dato che il francese non è la lingua internazionale principale e non sono tanti quelli che la studiano (lo so che ai francofoni questo non va giù…), quarto che la Sacra Famiglia sia fonte di guarigione spirituale non vedo che ci sia di male a dirlo. Poi bisogna vedere sempre quando certe parole sono dette in senso analogico o in senso letterale.

    Lei può andar eavanti quanto vuole: il Vaticano ha approvato la Comunità, l’ha riconosciuta quale Associazione di fedeli, poi le ha dato uno Statuto ad experimentum, si appresta a dare lo Statuto definitivo portata a termine la trasformazione della Comunità in Nuova Famiglia spirituale di vita consacrata (la denominazione è stabilita così dalla Santa Sede).

    Lei continua a piazzare pezzetti (brevi) di testi, senza dire il titolo del libro da cui li prende, quando non sono articoli di giornale ossia fonti di secondo o terzo grado, non li accompagna con la traduzione, continua ad ignorare le citazioni di testi ufficiali, verificabili e talvolta intergrali da me postati, non risponde a nessuna delle obiezioni da me fatte, inclusa quella sulle sue credenze new age…

    e pretende di essere credibile ? ma mi faccia il piacere …

  106. Luisa scrive:

    E lei Cherubino, pensa di essere credibile?
    Quanto alle sue ridicole allusioni circa mie “credenze new age”, le ricordo che si è parecchio ridicolizzato quando ne abbiamo discusso l` anno scorso…allora non le consiglio di insistere!
    Mentre…le tecniche usate in molti degli stages di qui sotto appartengono a quella mouvance new age che gode di tutta la sua stima!
    Detto ciò, se il PCL, e riuscito a far abbandonare alle comunità quei metodi,come ho già detto non posso che rallegrarmene !

  107. Cherubino scrive:

    il punto, cara Luisa, è che lei non legge i testi, ma trova le sue “notizie” nei vari siti tradizionalisti, anti-questo e anti-quello come fossero agenzia stampa qualificate. O legge un pezzettino di qualche recensione e tira fuori la citazione.

    E poi c’è anche il suo modo di presentare le cose. Associa metodi psico-religiosi da new age (che pure dovrebbero piacerle date le sue credenze) a cose molto più serie e del tutto ortodosse. La preghiera di guarigione interiore non è un metodo psicologico. E non è vietato chiedere a Dio la guarigione da una nevrosi o peggio. Ed è possibile che nella preghiera di guarigione emergano i traumi o le resistenze, anche che si aiuti una persona a diventare cosciente di tali traumi o resistenze, ma tutto questo non ha a che fare con tecniche terapeutiche, nè con stati alterati di coscienza o induzione di regressioni. S. Ignazio consiglia di usare la composizione di luogo nella preghiera, questo sarebbe un metodo psico-spirituale ?
    E’ sempre possibile sbagliare quando si cerca di fare qualcosa per gli altri: solo chi si siede sul bordo della piazza a guardare gli altri che agiscono non rischia di farsi male o di far male. Ma questo non vuol dire che sia una persona buona.
    E se gli ordini religiosi dovessero essere giudicati per gli errori di qualche componente sarebbero già chiusi. Anzi sarebbe chiusa la Chiesa, subito dopo il rinnegamento di Pietro. Invece non è così. La Chiesa ha una sapienza ben diversa, non abbia la superbia di sostituirsi ad essa.

  108. Luisa scrive:

    Senza dubbio, caro cherubino, io non leggo i testi, e sono superba, se è tutto quello che lei ha trovato per screditare ciò che scrivo, buon per lei, comunque se lei quei testi li ha letti, come i libri di Ephraïm o Dubois, sa benissimo che quello che scrivo esiste, negarlo non lo farà scomparire come per incanto .

  109. Cherubino scrive:

    visot ch emi piace trovare fonti più complete e dirette faccio regalo a Luisa (ma soprattutto a quanti sono meno prevenuti) di alcuni capitoli di Guarire in famiglia di Bernard Dubois, in lingua inglese.
    Ho letto le prime pagine e vi ho trovato cose scientificamente e teologicamente fondate, molto interessanti e per niente “strane”. Di buona competenza psicologica.

    Niente di quanto ventilato da Luisa.
    http://www.catholicmarriagepreponline.com/healing_the_family.htm

  110. Tradizionale scrive:

    Bella foto: la focaccia alla moda neocatecumenale presa con le pinze e portata in processione da un tizio parato alla meno peggio con una veste serica sui jeans.
    La blasfemia innalzata a sistema.
    Anche in questo blog oramai, dove imperversano certi individui che attaccano in continuazione la buona tradizione cattolica( non il tradizionalismo becero).
    Cara Luisa, non insista. Non è il caso.
    Caro Silvano, se potessimo farli cuocere nel loro brodo certi elementi che soggiornano qui 24 ore su 24 ( ma li pagano?) poi dovremmo trovare il modo per gettare da qualche parte il brodo maleodorante.

  111. Enos scrive:

    Reinvio un mio precedente post sull’argomento in discussione su questo thread (in particolare a causa della foto).

    Sinceramente mi risulta ancora difficile pensare come si possa girare per le vie di una città, nella processione del Corpus Domini, con l’eucaristia in posizione precaria su di un supporto scomodissimo (avete mai provato a tenere un qualcosa con delle pinze-molle, si fa molta fatica dovendo esercitare una forza con un “braccio” molto corto) che non si può poggiare nemmeno sull’altare. Per di più con il rischio che l’umidità o la pioggerellina possano inzuppare il pane eucaristico facendolo spezzare. Tanto varrebbe allora portarla a mano!
    A mio modesto parere quella non poteva essere la processione del Corpus Domini nella città di Linz, anche solo per ragioni esclusivamente pratiche (dopo poche centinaia di metri, a meno di essere Schwarzenegger non si resiste più), probabilmente era una cerimonia molto più limitata e circoscritta alla piazzetta di quel centro commerciale.
    Comunque non sono sicuramente io che deve giudicare l’esecuzione della liturgia nella diocesi di Linz e l’opportunità di una tale celebrazione.
    Ho l’impressione che il responsabile, data anche la rilevanza mondiale che ha preso la vicenda, non avrà sonni tranquilli.

    Parlando in termini più generali, penso che non ci sarebbe alcun problema nel far costruire invece una teca-ostensorio apposita, capace di contenere un pane eucaristico di tali dimensioni e forma, utilizzabile in autentiche processioni del Corpus Domini per le vie di una comunità.

    Pax et Bonum

  112. Luisa scrive:

    Enos, forse le è sfuggita questa notizia che rimetto:

    Dal blog Messa in Latino:

    Primo effetto del viaggio a Roma: il vescovo di Linz deplora il focaccione

    http://blog.messainlatino.it/2009/06/primo-effetto-del-viaggio-roma-il.html

  113. Enos scrive:

    Senza volerla distrarre dall’interessante dibattito sulla Comunità delle Beatitudini, cara Luisa, vorrei solo cercare di farle approfondire di più (e magari correggere)quel suo convincimento:

    “Come ho detto a Ubi, dico anche a lei Enos, rispetto la sua opinione ma non la condivido nel senso che considero gli abusi liturgici, gravissimi ben più gravi di una riflessione dovuta sul Concilio Vaticano”

    Purtroppo per riflessione dovuta sul Concilio Vaticano II mi è sembrato di capire che lei intenda il denunciarne il carattere ambiguo se non addiritura ereticale, in contrasto con il Magistero precedente, specie di alcuni sui documenti conclusivi. Come avevo detto in altro post, invece, la fede nell’infallibilità e indefettibilità ci permette di dire proprio che la Chiesa, nel suo complesso e nel suo supremo magistero ordinario, non può lasciarsi trasportare da mode “mondane” e da “ogni vento di dottrina”, andando contro la Verità rivelata (contenuta nel Depositum Fidei) una volta per sempre da Gesù, ed al mandato da Lui affidato alla Chiesa ed agli apostoli, tra cui Pietro in particolare.

    Per ribadire il mio convincimento e cioè che “una tale perdita di fede nei confronti della Chiesa e della sua indefettibilità ed infallibilità del supremo magistero ordinario di tutti i vescovi in comunione fra loro e con il papa (non questio “de papa heretico”, ma addirittura “de Magisterio heretico”) è di gran lunga più grave di qualunque, pur grave, abuso liturgico” provo a fare il seguente esempio.

    Un bel giorno un sacerdote decide di celebrare la messa non più con le ostie di pane azzimo, ma con del pane comune lievitato. Non contento di ciò, decide che d’ora in poi darà la comunione solo sotto le due specie, e per realizzare ciò decide fare una zuppa (una ZUPPA!) con il pane eucaristico ed il vino consacrato, e distribuirlo ai fedeli con un cucchiaino (con un CUCCHIAINO!). Per di più, cambia l’altare, facendosene costruire uno stranissimo a forma di cubo, con sopra il tabernacolo e sullo sfondo, dietro l’altare, mette una menorah (una MENORAH!) a sette bracci. Totalmente impazzito, durante la celebrazione, al momento della consacrazione, si fa chiudere dietro una sorta di tendone o muro traforato, decorato con delle immagini sacre.

    Questo sacerdote sta facendo una serie incredibile di abusi liturgici, perché la sua celebrazione deve avvenire secondo il messale romano di Paolo VI.

    Ma se queste medesime pratiche sono fatte da un sacerdote della diocesi di Lungro, in Calabria in quella di Piana delgi albanesi, in Sicilia, o nell’abbazzia di Grottaferrata (retta dai monaci basiliani) vicino a Roma, sono perfettamente lecite, in quanto sono le caratteristiche tipiche della Divina liturgia della Chiesa Cattolica secondo il rito greco-bizantino.

    Come vede, liturgia in forme differenti, ma identico valore per ogni cristiano cattolico, perché fatta in obbedienza ed in comunione alla Chiesa universale,
    secondo gli usi propri approvati da coloro che hanno il compito di pascere (pascolare, dare un cibo spirituale) tutti gli agnelli dell’unico gregge sotto l’unico pastore, Gesù Cristo, il cui nome è benedetto nei secoli.

    Pax et Bonum

  114. Enos scrive:

    Giusto per aggiungere che mi unisco al vescovo di Linz nel dichiarare che

    “Anche se alcuni gruppi di preghiera conoscono l’uso del pan-focaccia, questo non corrisponde alla tradizione della nostra cultura, specialmente per l’adorazione eucaristica”

    “L’adorazione deve perciò aver luogo nell’intera diocesi nella forma usuale con l’Ostia consacrata nel suo apposito ostensorio.”

    “E’ molto sgradevole e mi fa soffrire come vescovo, se una celebrazione che dovrebbe esprimere intima comunione e unità col Signore e la Chiesa tra di loro, dev’essere occasione di dare scandalo ai credenti”

    Ritengo poi che la prudenza e il rigore nelle celebrazioni eucaristiche non siano un “minus”, ma un “plus”, in quanto rendono chiaramente percepibile l’essere menbra di un unica Chiesa, un unica comunione ecclesiale, seppur nella varietà riconosciuta dei riti.
    “Quando sono debole, allora sono forte”!

    Pax et Bonum

  115. mauro scrive:

    Caro Enos, mi sembra che Lei accetti tranquillamente quanto è stato fatto nella processione del Corpus domini mentre molti si sono scandalizzati paragonandola almeno ad una focaccione. E’ preoccupato che il pane eucaristico non si bagni e propone una teca-ostensorio, è preoccupato perchè per portare il tutto occorrebbe Schwarzenegger ma non ha riflettuto che se considera il tutto racchiuso in una teca ostensio, non possiamo fare a meno di rischiedere l’intervento di Schwarzenegger.
    Lei dice che non è sicuramente Lei che deve giudicare l’esecuzione della Liturgia di Linz e l’opportunità di una tale celebrazione eppure l’ha fatto consigliando una teca-ostensorio.
    Mi sa dire perchè? Forse perchè anche il Papa l’accetta? A me sembrava che dovesse rappresentare un simbolo del Corpus Domini, non un carrozzone da circo.

  116. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    “se potessimo farli cuocere nel loro brodo certi elementi che soggiornano qui 24 ore su 24 ( ma li pagano?)”

    Non mi pagano. E’ una forma di “apostolato”: ribadire continuamente l’indefettibilità ed infallibilità del supremo magistero della Chiesa.
    Certo, c’è da piangere a leggere certi interventi. Poi purtroppo ci si abitua, ci si rende conto che tanti al di la del copia-incolla non riescono ad andare e gli errori sono grossolani, poi c’è la categoria degli orrori.
    Insomma un vero “BRODO” di amenità malcotto, disgustoso ed immangiabile.
    C’è da parlare poi della virilenza degli attacchi nel periodo prima dei colloqui (un “serrate i ranghi”…vinceremo!), un modo per tenere buona la “platea” di riferimento. Assurdo!
    Proverbio napoletano: quanno a formica mette e ascelle è segno ca sta pe muri!!!

  117. Cherubino scrive:

    caro Ubi, quelle frasi (lasciamoli …) sono messaggi tra di loro. Purtroppo per loro sono inutili. Capisco che hanno un grosso problema: se non ci rispondono ci lasciano parlare e in più emerge l’incapacità a trovare argomenti validi, se ci rispondono ci offrono l’occasione per approfondire, far conoscere (come il caso de Dubois, di cui ho linkato la pagina con 7 capitoli, a fronte delle 7 righe di Luisa, del tanto vituperato libro, che poi male non è…).
    Vorrebbero che scomparissimo e basta. Ma non ho nessuna intenzione di accontentarli.

    Quanto a silenzio guarda anche come hanno disertato l’ultimothread sulla Lettera di Benedetto XVI. E’ chiaro che l’intento è quello di far “morire” l’attenzione su quell’argomento. Si vede che oggi Ratzinger gli sta meno simpatico di un tempo e che non sono più tanto sicuri che il papa sia il restaurator temporis actis…

  118. Luisa scrive:

    Peccato però Ubi che il su apostolato sia indirizzato sempre e comunque verso le persone che sono legate alla Tradizione.
    Oh certo, gli eccessi, anche verbali ci sono, ma non sono e di sicuro l`appannaggio di coloro che si ama chiamare “Tradizionalisti” con l`accento di disprezzo dovuto appena velato .
    Perchè non svolge il suo apostolato anche verso tutti coloro che contestano, disprezzano il Magistero petrino e ne ostacolano l`applicazione?
    Perchè non si rivolge a sacerdoti, vescovi, quando non sono cardinali, che inventano magisteri paralleli, teologie fai da te, che remano spesso e apertamente contro il Magistero petrino, insinuando dubbi che crescendo creano confusione e divisione?
    Chi scrive libri, chi predica, chi rilascia interviste, chi agisce direttamente per contrastare la volontà del Santo Padre.
    Perchè non piange davanti a certi orrori e errori diffusi da chi dovrebbe al contrario guidare, proteggere, illuminare i fedeli cattolici?
    Quanto brodo disgustoso e immangiabile da parte di chi dovrebbe “servirci” un cibo puro, leggero, “digesto” e nutriente.
    Allora Ubi, se vuole e se può, eserciti il suo lodevole apostolato senza restringerlo a quella che alcuni vorrebbero restasse una specie di”riserva indiana” da sopportare ancora un pò in attesa che sparisca da sola, allarghi il suo raggio di azione, allora e solo allora sarà credibile.

  119. Silvano scrive:

    Grazie, Sig.ra Luisa, per la grazia e la leggerezza che usa molto efficacemente nelle risposte ai due energumeni (riesce a controbattere molto bene con le parole giuste); si vedono gli effetti della frequentazione dell’ Immenso Professore ! … Noi (pl. maj.) poveri artigiani della luce non possiamo usare il fioretto contro il carroarmato !

  120. giovanni scrive:

    Dolce Cuor del mio Gesù, fa che io t’ami sempre più, dolce Cuore di Maria siate la salvezza dell’anima mia.

    In questo giorno cerco di lenire con le mie preghiere il Cuore Sacratissimo di Gesù afflitto dalle derisioni e dalle offese che io per primo gli provoco.

  121. Enos scrive:

    Caro Mauro, come ho già ribadito, concordo con il vescovo di Linz nel dire che: “Anche se alcuni gruppi di preghiera conoscono l’uso del pan-focaccia, questo non corrisponde alla tradizione della nostra cultura, specialmente per l’adorazione eucaristica” e che “L’adorazione deve perciò aver luogo nell’intera diocesi nella forma usuale con l’Ostia consacrata nel suo apposito ostensorio.”

    Ritengo però anche che l’impiego di un pane eucaristico di tale forma, differente da quella solita di “ostia”, in comunità particolari che ne conoscano l’uso, sempre qualora ciò sia accettato dall’autorità competente (Statuto riconosciuto dalla Congregazione del Culto Divino ed ammesso dal vescovo del luogo, che è il primo responsabile della liturgia nella propria diocesi), non sia affatto da considerarsi, ovviamente, un abuso liturgico da cui essere “scandalizzati”.

    La celebrazione, oltre ad essere valida, sarebbe perfettamente lecita nel giudizio dell’intera Chiesa universale.

    Quello che non ritenevo comprensibile era l’utilizzo di quello strano e scomodissimo supporto, anche per ragioni puramente “fisiche”, oltre che di opportunità ed “estetica”.
    Il problema non è tanto il peso di un eventuale teca-ostensorio capace di contenere l’intero pane eucaristico in questione (il peso principale degli ostensori è il basamento, basta costrurirlo “sfilabile” e si è risolto il problema), quanto il “momento di forza” che si deve applicare al tutto, che renderebbe una lunga processione estremamente difficoltosa e “pericolosa” (si corre il rischio di far cadere o lasciar spezzare l’eucaristia).

    Dopo una catechesi adeguata, un ostensorio con dentro un pane eucaristico “marrone scuro”, che immediatamente fa pensare ad un “pane”, potrebbe magari essere utile anche per far riflettere i fedeli, come ha scritto Cherubino in un suo precedente post:

    “E’ proprio nel segno del nascondimento, che si realizza nell’umiltà del comune pane di frumento, che Gesù ha voluto realizzare il sacramento della sua presenza nel mondo. E certamente il pane che le comunità cristiane per secoli hanno spezzato era molto più simile a quello di Linz che alle nostre bianche ostie (che pure vanno tranquillamente bene).
    E proprio in una materia così umile si è voluto nascondere il Deus absconditus (S. Tommaso d’Aquino) perchè lo cercassimo con gli occhi della fede. Perchè la sua Gloria si è manifestata non in una teofania celestiale, ma nel sangue frammisto a sudore versato su una croce infamante, tra delinquenti, sgherri e gente comune.
    E si è fatto pane per dirci che di lui ci possiamo a dobbiamo nutrire, che non c’è un amore come il suo, che possiamo smettere di abbeverarci a otri forati, con un acqua che non disseta.”

    Pax et Bonum

  122. mauro scrive:

    Caro Enos, permettimi un appunto. Benedetto XVI è per la tradizione, vuoi proprio che non abbia detto nulla ai vescovi austriaci? Almeno avrà parlato di moderazione considerato lo scandalo che ha sucitato nei fedeli e per non rinnegare il proprio pensiero.
    Oppure facciamo così: oggi piove, domani è sereno.

  123. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    @ Cherubino
    Ciao. Scusami per il tono perentorio di stanotte, chiedendo un silenzio che io stesso non rispettavo. Intendevo silenzio sul merito dell’argomento, la lettera, farne dibattito con il genere di interlocutori significa farne carta straccia. Credo basti la singola meditazione.

    @ Chi riesce a farne frutto

    Senza entrare approfonditamente nel merito della situazione propongo quanto segue, un metodo, una valutazione degli errori di “valutazione”, a beneficio dei destinatari in oggetto. Sarebbe utile fare questa riflessione: tutto ciò che mi viene offerto per oro colato e “vera dottrina”, lo è? Tengo conto di alcuni punti fondamentali?
    Analizziamo. C’è un gruppo non organico alla Chiesa Cattolica, che intende confrontarsi con la Chiesa Cattolica stessa. Basterebbe rammentare il Primato di Pietro ma ad alcuni non basta.
    Si dimentica lo svolgersi degli eventi, come si siano succeduti e a che punto siamo arrivati, dimenticando dei punti FONDAMENTALI. Facciamo una cronistoria, analizzando anche quei punti. Un cardinale ordina illecitamente dei vescovi, ed incorrono tutti nella scomunica. Sui vescovi grava una scomunica e la sospensione a divinis per essersi fatti ordinare illecitamente. Il problema è disciplinare, oltreche la fraternità solleva la questione liturgica. Quindi, DISCIPLINARE E LITURGICO. Per cercare di favorire un rientro non ancora si pone la questione dottrinale. Viene istituita la commissione Ecclesia Dei, per venire incontro alla quesione liturgica sollevata. La Chiesa stende la sua mano materna. Una parte rientra in una comunità creata ad ok. La parte più intransigente resiste. Attraverso Ecclesia Dei si tratta. Viene eletto Papa Benedetto XVI. Il pontefice per venire incontro alla sensibilità liturgica dei gruppi legati alla vecchia forma del rito, emana un Motu Proprio. Si badi bene alle parole “legati alla vecchia forma del rito”. Infatti dal Moto Proprio si intende benissimo che il rito è UNO, e che può essere celebrato nella sua forma “ordinaria” e “straordinaria”. Qui tanti, troppi forse commettono un errore d’interpretazione, chi in buona, chi in cattiva fede. Non ha alcun senso parlare di “rito di sempre”. Esiste la forma “ordinaria” e “straordinaria” il rito resta UNO. E qui come dicevo un altro grosso errore di valutazione. SECONDA mano materna stesa dalla Santa Madre Chiesa. Il probelma ora è DISCIPLINARE, e non si paventa (o non si vuol considerare con la speranza del “ravvedimento”) quello DOTTRINALE. Proseguono le trattative, e si arriva a Giugno dell’anno scorso. Ancora mano materna stesa dalla Santa Madre Chiesa (ha tante mani per donare il suo amore), e per tutta risposta un mezzo affronto. Il mite e paziente pontefice fa proseguire la trattativa. I vescovi pongono un altra condizione, chiedono il ritiro della scomunica. Paternamente, benevolmente e pazientemente Benedetto XVI concede. Si è ad un passo dalla chiusura positiva della trattativa, ma un vescovo della fraternita crea un grosso problema al Papa. Benedetto scrive una lettera all’episcopato, e in quella lettera afferma che il problema E’ DOTTRINALE e che è richiesta l’intera accettazione del Concilio Vaticano II. Si VALUTI BENE: DOTTRINALE. Altro PUNTO FONDAMENTALE, e l’errore di valutazione che molti compiono è enorme, non cogliendo la gravità di ciò. Intanto sul www è possibbile leggere messaggi che non prospettano tale gravità, anzi c’è una chiamata all’arrembaggio finale, convinti di una impossibile… vittoria.
    Intanto il Papa, avendo risolto il problema sia “liturgico”, sia “disciplinare” decide di integrare la commissione Ecclesia Dei nella “Congregazione per la Dottrina della Fede”, essendo ancora vigente il problema “DOTTRINALE”. Si dovra discutere la loro posizione con la Congregazione per la Dottrina della Fede.
    Tanti esultano, sembra una banalità. NON LO E’. Questo è l’ultimo punto il più grave. Congregazione per la Dottrina della Fede, istituzione succeduta alla “Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione o Sant’Uffizio”. Si tenga ben presente che essa è incaricata di vigilare sulla purezza della dottrina della Chiesa Cattolica. Fino al seclo scorso quel nome avrebbe fatto tremare i polsi a chiunque. Ma tanti non capiscono la posta in gioco e imperterriti non riflettono su quel “VIGILARE SULLA PUREZZA DELLA DOTTRINA DELLA CHIESA CATTOLICA”.
    “PUREZZA DELLA DOTTRINA DELLA CHIESA CATTOLICA”, di cui solo la Santa Madre Chiesa è DEPOSITARIA E UNICA CUSTODE.
    Credete che li si possa fare il copia-incolla????
    Credete che li si possano usare i toni che leggo nei “comunicati” che si trovano sul WWW.
    AHI AHI AHI AHI AHI. Si li valuta se ci sia un “ERRORE DOTTRINALE”. E nel momento in cui esso venisse appurato, lo si CONDANNA NETAMENTE, e all’ “errante” se non rifiuta l’errore la Chiesa che è “MATER ET MAGISTRA”, potrebbe applicare quel BALSAMO, somministrare quella “MEDICINA DI MISERICORDIA”, utile al ravvedimento dell’errante.
    Ce ne è di che pensare. Buona riflessione!

  124. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    @ Cherubino
    Ciao. Scusami per il tono perentorio di stanotte, chiedendo un silenzio che io stesso non rispettavo. Intendevo silenzio sul merito dell’argomento, la lettera, farne dibattito con il genere di interlocutori significa farne carta straccia. Credo basti la singola meditazione.

    @ Chi riesce a farne frutto
    Senza entrare approfonditamente nel merito della situazione propongo quanto segue, un metodo, una valutazione degli errori di “valutazione”, a beneficio dei destinatari in oggetto. Sarebbe utile fare questa riflessione: tutto ciò che mi viene offerto per oro colato e “vera dottrina”, lo è? Tengo conto di alcuni punti fondamentali?
    Analizziamo. C’è un gruppo non organico alla Chiesa Cattolica, che intende confrontarsi con la Chiesa Cattolica stessa. Basterebbe rammentare il Primato di Pietro ma ad alcuni non basta.
    Si dimentica lo svolgersi degli eventi, come si siano succeduti e a che punto siamo arrivati, dimenticando dei punti FONDAMENTALI. Facciamo una cronistoria, analizzando anche quei punti. Un cardinale ordina illecitamente dei vescovi, ed incorrono tutti nella scomunica. Sui vescovi grava una scomunica e la sospensione a divinis per essersi fatti ordinare illecitamente. Il problema è disciplinare, oltreche la fraternità solleva la questione liturgica. Quindi, DISCIPLINARE E LITURGICO. Per cercare di favorire un rientro non ancora si pone la questione dottrinale. Viene istituita la commissione Ecclesia Dei, per venire incontro alla quesione liturgica sollevata. La Chiesa stende la sua mano materna. Una parte rientra in una comunità creata ad ok. La parte più intransigente resiste. Attraverso Ecclesia Dei si tratta. Viene eletto Papa Benedetto XVI. Il pontefice per venire incontro alla sensibilità liturgica dei gruppi legati alla vecchia forma del rito, emana un Motu Proprio. Si badi bene alle parole “legati alla vecchia forma del rito”. Infatti dal Moto Proprio si intende benissimo che il rito è UNO, e che può essere celebrato nella sua forma “ordinaria” e “straordinaria”. Qui tanti, troppi forse commettono un errore d’interpretazione, chi in buona, chi in cattiva fede. Non ha alcun senso parlare di “rito di sempre”. Esiste la forma “ordinaria” e “straordinaria” il rito resta UNO. E qui come dicevo un altro grosso errore di valutazione. SECONDA mano materna stesa dalla Santa Madre Chiesa. Il probelma ora è DISCIPLINARE, e non si paventa (o non si vuol considerare con la speranza del “ravvedimento”) quello DOTTRINALE. Proseguono le trattative, e si arriva a Giugno dell’anno scorso. Ancora mano materna stesa dalla Santa Madre Chiesa (ha tante mani per donare il suo amore), e per tutta risposta un mezzo affronto. Il mite e paziente pontefice fa proseguire la trattativa. I vescovi pongono un altra condizione, chiedono il ritiro della scomunica. Paternamente, benevolmente e pazientemente Benedetto XVI concede. Si è ad un passo dalla chiusura positiva della trattativa, ma un vescovo della fraternita crea un grosso problema al Papa. Benedetto scrive una lettera all’episcopato, e in quella lettera afferma che il problema E’ DOTTRINALE e che è richiesta l’intera accettazione del Concilio Vaticano II. Si VALUTI BENE: DOTTRINALE. Altro PUNTO FONDAMENTALE, e l’errore di valutazione che molti compiono è enorme, non cogliendo la gravità di ciò. Intanto sul www è possibbile leggere messaggi che non prospettano tale gravità, anzi c’è una chiamata all’arrembaggio finale, convinti di una impossibile… vittoria.
    Intanto il Papa, avendo risolto il problema sia “liturgico”, sia “disciplinare” decide di integrare la commissione Ecclesia Dei nella “Congregazione per la Dottrina della Fede”, essendo ancora vigente il problema “DOTTRINALE”. Si dovra discutere la loro posizione con la Congregazione per la Dottrina della Fede.
    Tanti esultano, sembra una banalità. NON LO E’. Questo è l’ultimo punto il più grave. Congregazione per la Dottrina della Fede, istituzione succeduta alla “Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione o Sant’Uffizio”. Si tenga ben presente che essa è incaricata di vigilare sulla purezza della dottrina della Chiesa Cattolica. Fino al seclo scorso quel nome avrebbe fatto tremare i polsi a chiunque. Ma tanti non capiscono la posta in gioco e imperterriti non riflettono su quel “VIGILARE SULLA PUREZZA DELLA DOTTRINA DELLA CHIESA CATTOLICA”.
    “PUREZZA DELLA DOTTRINA DELLA CHIESA CATTOLICA”, di cui solo la Santa Madre Chiesa è DEPOSITARIA E UNICA CUSTODE.
    Credete che li si possa fare il copia-incolla????
    Credete che li si possano usare i toni che leggo nei “comunicati” che si trovano sul WWW.
    AHI AHI AHI AHI AHI. Si li valuta se ci sia un “ERRORE DOTTRINALE”. E nel momento in cui esso venisse appurato, lo si CONDANNA NETAMENTE, e all’ “errante” se non rifiuta l’errore la Chiesa che è “MATER ET MAGISTRA”, potrebbe applicare quel BALSAMO, somministrare quella “MEDICINA DI MISERICORDIA”, utile al ravvedimento dell’errante.
    Ce ne è di che pensare. Buona riflessione!

  125. Gladiator scrive:

    in Svizzera si teme fuga di fedeli. Mons. Koch: prezzo troppo alto per l’unità
    Berna, – La Chiesa cattolica svizzera teme una perdita di fedeli a causa delle polemiche successive alla revoca della scomunica per i vescovi lefebvriani……

    Le istanze formali di cattolici che chiedono di uscire dalla Chiesa non sono ripartite regolarmente sull’arco dell’anno, ha detto all’agenzia di stampa Ats Walter Muller, portavoce della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS): ogni volta dopo dichiarazioni controverse del Papa si constata un numero accresciuto di partenze. Sarà probabilmente così anche questa volta, aggiunge Muller. Il portavoce dice di non disporre di cifre concrete per il momento. A suo avviso è ancora troppo presto per trarre primi bilanci: le persone riflettono in genere a lungo prima di chiedere l’uscita dalla Chiesa.

    A spingere a questo passo può essere una presa di posizione del Vaticano, ma anche il desiderio di sottrarsi al pagamento dell’imposta ecclesiastica. Come la CVS anche le chiese cantonali sono preoccupate. ”Stavolta sarà peggio” che in occasione di altre decisioni controverse di Roma, teme Guido Saxer, responsabile dell’Amministratore sinodale della Chiesa cattolica lucernese. ”L’ultima decisione del Papa non la capisce veramente nessuno”, aggiunge Saxer. A suo avviso ad essere incomprensibili non sono soltanto le esternazioni antisemite del vescovo Williamson; problematica è anche l’atteggiamento dell’intera Fraternità San Pio X lefebvriana.

  126. mauro scrive:

    caro Ubi humilitas, ibi sapientia. Secondo te si passa da un problema disciplinare ad un problema dottrinale solo perchè un vescovo della confraternita crea problemi dottinali? A me sembra che quei problemi li abbia quel vescovo, non la confraternita. Se un famigliare impazzisce sono pazzi anche tutti gli altri che abitano con lui?
    Ma quando mai! Non diciamo e non scriviamo sciocchezze. E neanche penso che il Papa sia impazzito.
    La ragione è un’altra ma non è quella del Papa. E’ quella di chi non vuole i levfevriani dentro la Chiesa, perchè di quelli ce ne sono tanti ancora attorno al Papa. E’ sufficiente convincere il Papa che quello che ha detto quel vescovo è quello che pensa tutta la confraternità (insinuare il sospetto, il dubbio) per fargli mutare atteggiamento e chiederne la verifica. E piu’ la confraternità lo nega, piu’ ci si convince intimamente che mentono.
    E piu’ diventa un problema dottrinale, piu’ i lefevriani non potranno dimostrare la loro fedeltà ai principi della Chiesa perchè non verranno creduti.
    Sono tutte chiacchere da bar quei problemi dottrinali. Chiacchere che permottono di affossare un’intera comunità. Quello che vogliono quei “cristiani signori” che lavorano attorno al Papa è che il Papa li allontani definitivamente, anche con una nuova scomunica.
    Non ti sei proprio accorto che stanno manovrando il Papa? Eppure lo fecero anche con GPII sulle opportunità delle nomine non facendo a lui pervenire le motivazioni che lo sconsigliavano. La stessa Poltawska ha affermato che si è vista costretta ad inviare le motivazioni delle Curie estere direttamente al Papa. Quelle lettere della Poltawska erano le uniche che non potevano aprire e nascondere. E sai perchè.
    Buona rilfessione, come dici tu, e che sia proficua.

  127. pró-life scrive:

    penso che tutti che legano le notizie sulla Finlandia che da Physichelly nel terzo dei commentari, possanno capire che si puó leggere quasi tutto alla rovescia. Certamente Mons. Wrobel ha cercato di mettere a posto una Chiesa lontana della cattolicittá e solo si é riuscito in parte. Speriamo che il nuovo vescovo non rovine il lavoro ormai fatto.

  128. pró-life scrive:

    penso che tutti che leggano le notizie sulla Finlandia che da Physichelly nel terzo dei commentari, possanno capire che si puó leggere quasi tutto alla rovescia. Certamente Mons. Wrobel ha cercato di mettere a posto una Chiesa lontana della cattolicittá e solo si é riuscito in parte. Speriamo che il nuovo vescovo non rovini il lavoro ormai fatto, ma lo porti a compimento.

  129. Cherubino scrive:

    25 giugno 2009, il papa dice

    Ci sono stati molti momenti di grazia, quando ho potuto esortare e consolare le comunità cattoliche della Terra Santa incoraggiando i loro membri a perseverare nella loro testimonianza, piena di fedeltà, celebrazione e a volte grande sofferenza. Ho anche potuto ricordare ai cristiani della regione la loro responsabilità ecumenica e interreligiosa, nello spirito del Concilio Vaticano II”

    da zenit.org

  130. Nonostante l’avvertimento del Vaticano i lefebvriani hanno ordinato stamattina a Zaitzkofen (in Baviera) tre nuovi sacerdoti. Il vescovo spagnolo Alfonso de Galarreta ha celebrato in latino l’ordinazione di un prete svedese, di uno polacco e di uno svizzero. Alla cerimonia hanno partecipato circa 1.200 persone, tra cui il superiore dei lefebvriani, monsignor Bernard Fellay. L’appuntamento di Zaitzkofen, una cittadina non lontano da Ratisbona, ha provocato forti proteste da parte dei vescovi tedeschi, che considerano l’ordinazione una provocazione. Il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch, aveva parlato di un «affronto all’unità della chiesa». Il vescovo di Ratisbona, Ludwig Mueller, ha definito la cerimonia un gesto «di una certa ottusità» e «riottosità». I lefebvriani si sono difesi dalle accuse.
    «Non vogliamo attaccare i vescovi, del resto ordiniamo i preti per la Chiesa cattolica», ha spiegato padre Andreas Steiner, responsabile media dei lefebvriani tedeschi. Le ordinazioni sono giustificate da «uno spaventoso stato d’emergenza», visto che il calo di fedeli e preti minaccia la chiesa, ha aggiunto. «Per noi sarebbe il colpo di grazia se non potessimo più ordinare, il Papa lo comprende», ha continuato Steiner. «Ci rammarichiamo dell’emarginazione verbale da parte di molti vescovi tedeschi che sperimentiamo in questi giorni», ha aggiunto il direttore del seminario di Zaitzkofen, padre Stefan Frey. Papa Benedetto XVI ha sì ritirato la scomunica di quattro vescovi lefebvriani (tra cui il negazionista Richard Williamson), ma il Vaticano ha chiarito che le ordinazioni di sacerdoti da parte dei lefebvriani restano illegittime.

  131. mauro scrive:

    Caro Cosimo de Matteis alias Cherubino e smettila di scrivere lo stesso commento su due post di Tornielli. Comincio a preoccuparmi perchè non è normale questa ripetitività continua. Hai perso il senso della misura, finirai per perderti.

  132. SENTI MAURO, IO MANCO TI PENSO: TI DICO DI PIU, NEPPURE LEGGO QUANTO TU SCRIVI E NEPPURE MI INTERESSA.sarò sgarbato, maleducato, quello che vuoi tu, ma davvero non sei in cima ai miei pensieri(anzi, non esisti proprio in essi)e non per poco cristiana mancanza di carità(se tu avessi bisogno mi darei tutto a te)o per laico/pagana “indifferenza”(quasi peggiore della “poca carità”eppure va tanto di moda nel mondo).
    Diciamo che ci sono cose piu importanti cui pensare:

    e’ GRAVE. molto grave ciò che accade.
    bisogna che noi ce ne accorgiamo
    e lo teniamo ben presente.
    Nell’Ovile Santo è in atto
    una bufera terribile.
    Aldilà del “colore” delle bufere e degli strappi
    delle provocazioni e delle sfide a muso duro
    ci sarebbe solo e soltanto da pregare per il Vicario di Cristo.
    Invece che succede? Succede che le “fazioni” di disobbedienti(tali sono e tali chiamiamoli)non si arrendono. Sono ostinati. Avete notato che, al 90%, quando qualche tifoso di econe risponde alle sacrosante osservazioni, invece di fare SERIA E SEVERA autocritica(O UN DIGNITOSO SILENZIO), ribattono citando, ACCUSANDOLI, i protestanti e gli ortodossi? Davvero da ridere, se non ci sarebbe da piangere.
    Non è certamente questa la VIA della pace.
    Certamente Fellay non sta aiutando il Papa.
    Certamente quell’uomo di linz con la mazza in mano(e/o chi lo ha manovrato a tale assurda provocazione)non sta aiutando il Papa.
    Certamente chi, a vario titolo, permise che fosse esposta una rappresentazione dell’Ultima Cena come una (mi vergogno solo a dirlo) orgia di invertiti, non ha edificato la Chiesa di Cristo.

    ma, ovviamente, queste NON SONO IMPROVVISAZIONI: son cose meditate e covate in anni di clandestinità. E le convinzioni, è noto, una volta penetrate in un cervello(specie di un fanciullo e/o di un convertito)è difficile toglierle. Non arrivo a parlare di plagio, ma probabilmente, IN CERTI CASI, ci sarebbero gli estremi.

    Pazienza. La Chiesa supererà questa bufera.
    Francamente non so come.
    Mi vien in mente il sogno di don Bosco
    ma per gli intelletuali(di quà e fuori di qua)è troppo poco parlare delle fantasie oniriche(!)sia pure di ungrande santo.
    E allora?

    E allora parlare della imminenza(relativa) del tempo dei dieci segreti per molti di voi è come se volessi provocarvi(ed io vi ASSICURO che non voglio provocare, ve lo dico col cuore)ed allora non posso far niente.
    Vorrei solo, umilmente, ricordarvi che -di là da i “volumoni” pure UTILISSIMI- CIRCOLANO IN ITALIA DEI GRAZIOSI ED ECONOMICI LIBRETTI, curati da una casa editrice che ha la PACE in cima ai suoi pensieri e non il lucro. Sono volumetti snobbati dai piu (mai una recensione su Famiglia Cristiana, ma neppure su Cristianità o Tempi)ma con tanta ricchezza spirituale.

    Shalom!

  133. mauro scrive:

    Caro Cosimo de Matteis alias Cherubino. A me non interessa per niente che tu mi legga o meno, non è quello lo scopo che perseguo. Quello che scrivo serve solo a chi ti legge per rendersi conto delle pataccate che sforni continuamente da cattocomunista. Io posso uscire quando voglio da questo blog, anche se dovesse chiedermelo il Dott. Tornielli non avrei difficoltà a farlo, tu invece devi andartene perchè hai stufato tutti. Non sei il Papa ma lo fai.