Le parole del patriarca ai suoi preti

Questa mattina il nuovo patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha incontrato il clero veneziano. Qui potete trovare il testo completo dell’intervento del nuovo pastore della Serenissima. Vi propongo un passaggio del suo discorso:

“Amiamo più le nostre reti e le nostre barche che non il pescare, la fatica e l’impegno della pesca. Fuori di metafora, si rischia d’amare più le opere, i titoli accademici, le nostre pubblicazioni, le strutture che abbiamo costituito e ci circondano e servono alla nostra attività pastorale che non il fine per cui quelle cose sono state costituite, ossia le anime. Il rischio è essere organizzatori, impresari, docenti, intellettuali, psicologi, assistenti sociali e non pastori”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

24 risposte a Le parole del patriarca ai suoi preti

  1. Alessandro scrive:

    quest’uomo è da Dio! veramente una figura profetica donata ai nostri giorni!

  2. er tripparolo scrive:

    Grazie Monsignor Moraglia!

  3. Pietro scrive:

    DEO GRATIAS!!!! Questo ingresso cade a piombo con quello di Monsignor NICOLAS a TARBES-LOURDES. Auguri a tutti e due. Allez.

  4. Sono andato sabato scorso alla preghiera con i giovani per l’accoglienza del nuovo Patriarca, svoltasi a Mestre nella enorme chiesa dei frati conventuali gremita all’inverosimile. Un’ora di adorazione eucaristica nel silenzio punteggiato da canti di Taizé e la parola di Mons. Moraglia. Non una predica, non un discorso, ma un parlare a tu per tu con i giovani, senza sconti e senza peli sulla lingua. Quanti vescovi invitano i giovani ad andare a Messa “anche tutti i giorni” – ha scandito il Patriarca – “e non vi assicuro, per questo, che il compito in classe andrà meglio”. Quanti vescovi hanno la sapienza vocazionale di dire: “non sono contento di essere Patriarca, non sono fiero di essere vescovo, mi interessa essere solo sacerdote, per celebrare ogni giorno l’Eucaristia”. Parte dalle cose di base, senza darle per scontate. E oggi non lo sono.
    Dopo il silenzio e la parola, solo alla fine, conclusa la preghiera, i giovani si sono fatti sentire: con applausi e ovazioni d’accoglienza che non avevano nulla da invidiare a quelle udite per la visita del Santo Padre lo scorso anno!

  5. ritaroma scrive:

    Si dice che ” chi ben incomincia è a metà dell’opera!
    Non potevate ricevere di meglio!
    Dio benedica Voi, la Città e il suo operare!!!
    Auguri

  6. bo.mario scrive:

    Mi ricorda molto papa Luciani e lo considero positivo. Parla alla gente con la stessa amabilità e cercando di non spandere anatemi come fa la CEI. Due modi di presentarsi alla gente e non vi dico nemmeno quale preferisco. Ci sono ancora questi personaggi nella chiesa attuale?, meno male. Un saluto.

  7. Sal scrive:

    Avrà mica letto “il Dio dei mafiosi” ?

    “Il Dio dei mafiosi (ed. San Paolo, 2009) parte da una domanda semplice e dirompente: come è possibile che un uomo invochi su di sé la benedizione di Dio appena prima di accingersi a sciogliere nell’acido la sua vittima? La religiosità mafiosa rende problematica l’idea che abbiamo del cristianesimo e fa sorgere un inquietante sospetto: che il cristianesimo si mostri infine “adatto” ad assecondare una mentalità schizofrenica per la quale non è assurdo estorcere denaro e al contempo fare beneficenza, uccidere a sangue freddo ma non di venerdì, eseguire ogni sorta di imprese criminali e ringraziare Dio della loro riuscita.” Link qui
    Sarà che l’idea del perdono sempre abbia creato e favorito certe storture ?

  8. peccatore scrive:

    Venezia è stata generosa con Milano, che abbisogna(va) del meglio.
    Ed è stata ricompensata.

  9. macv scrive:

    Non sono sicuro che Milano abbia avuto “il meglio”. Ho molte , molte , molte
    perplessità sul mio nuovo Vescovo( visto che sto a Milano) E non certo perchè Scola sia o sia stato di CL. No, le perplessità sono altre. Forse sono indicibili , inesprimibili, perchè riconducibili solo a quella che si chiama “intuizione” e non razionali. Nulla da dire razionalmente contro Scola. Solo che , purtroppo, non ho nulla da dire neppure pro Scola: un personaggio ambiguo, un personaggio certo accomodante non tagliente , diplomatico non litigioso, pacato,understatement, ma ..ma..ma..
    OH, capitano, mio capitano! gridava entusiasta il poeta WHITMAN in una sua poesia che ancora oggi è la trasposizione poetica dell’esperienza della “leadership”, del carisma o di comunque lo si voglia chiamare, di quella cosa per cui una persona diventa il capo di altri che lo seguono con entusiamo e darebbero la vita…
    probabilmente il vescovo Ambrogio fu una persona di questo tipo..
    ecco, Scola è un personaggio di cui non si può gridare entusiasticamente
    Oh, capitano, mio capitano!

    • luciano27 scrive:

      elogi e critiche; a Coazze,cittadina piemontese, sul campanile c’è una scritta che neanche il fascismo è riuscito a far cancellare:*ciascuno a modo suo*

  10. Massimiliano Scio' scrive:

    Da Venezia venero sempre dei buoni e grandi pastori,pieni di SAPIENTIA CORDIS.
    PIO X,GIOVANNI XXIII e GIOVANNI PAOLO I.Furono tutti patriarchi di Venezia.

    • Sal scrive:

      Se non è “sapientia cordis” questa… farsi pagare la pensione senza aver mai versato un soldo…. ! Vedi facebook.com alla voce “la chiesa paghi l’ici.”

  11. ritaroma scrive:

    se nella vita uno vede solo il marcio e lo riconosce al volo vuol dire che ci sta dentro con tutta la testa!
    certo che a starvi vicino….ci vuole un bel coraggio!….
    deodorante al profumo di lavanda,? nooo?

    • Sal scrive:

      Già perché lei quando cammina in un campo minato o in mezzo alle sabbie mobili e ai rifiuti sta con la testa per aria senza guardare bene dove mette i piedi !
      Ci vuole un bel coraggio ! e tanta presunzione e irragionevolezza. Noooo?

  12. ritaroma scrive:

    Se ciò dovesse accadeere , forse,mi porterei il metal detector….xchè anche se guardassi dove metto i piedi, le mine non sono segnalare quindi non le vedrei….e per le sabbie mobili mi porterei una guida del posto….non mi avventure senza un minimo di certezze…..sprovveduta, forse, ma incosciente,no!

  13. ritaroma scrive:

    Se ciò dovesse accadere , forse,mi porterei il metal detector….xchè anche se guardassi dove metto i piedi, le mine non sono segnalate quindi non le vedrei….e per le sabbie mobili mi porterei una guida del posto….non mi avventurerei senza un minimo di certezze…..ingenua, forse, ma sprovveduta e incosciente,no!

    • Sal scrive:

      “ingenua, forse, ma sprovveduta e incosciente,no!”

      Ma brava… allora perché non se ne accorge ? “se nella vita uno vede solo il marcio e lo riconosce al volo vuol dire che ci sta dentro con tutta la testa!” Perché lei non lo vede ?
      Non mi dica che non vede neanche la Tv consiglio Italia 1 Le Iene. ( Almeno quello) Se poi vuole legga l’Irish Tribune ! Se non sa leggere si metta gli occhiali.

  14. italo pasetti scrive:

    finalmente si torna ad evangelizzare con il vangelo e non solo con la filantropia. spero non si freni il suo coraggio di dire la verità. fip

  15. viator scrive:

    Dopo le forzature de Il Gazzettino interviene Gente Veneta. E fa bene: http://www.gvonline.it/public/articolo.php?id=6968

  16. viator scrive:

    @Tornielli: osservo ora che il link inserito nel suo post non rimanda al “testo integrale”. Si tratta più esattamente di una “sintesi sostanziale”, dato che a piè di pagina si dà il link per scaricare il testo intero in pdf (chissà quanti se ne saranno accorti…). La meditazione del Patriarca è durata infatti tre quarti d’ora abbondanti e si basava su una lunga citazione del Direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri del 1994 ed esattamente i paragrafi 43 e 44 che descrivono la carità pastorale in piena linea con l’esortazione apostolica Pastores dabo vobis e prima ancora col decreto Presbyterorum Ordinis.
    Buon lavoro.

  17. Prete svizzero scrive:

    Strano ! Normalmente i vescovi o i cardianli italiani parlano e dicono il vero una volta in pensione ! Cosa succede ? Hanno ritorvato un puo di coraggio a dire parole forte e vere ?