Le parole del vescovo Fellay

Cari amici, domenica scorsa nelle Chiese del Distretto tedesco della Fraternità San Pio X era stato letto un comunicato di padre Franz Schmidberger, nel quale si parlava della possibilità di sviluppi positivi nel rapporto tra la Santa Sede e i lefebvriani. Come ricorderete, lo scorso 16 marzo il cardinale William Levada ha consegnato nelle mani del vescovo Bernard Fellay la lettera di risposta vaticana, chiedendogli di decidere in merito al preambolo dottrinale entro un mese.

Ieri è stato diffusa una nota della Casa Generalizia di Menzingen, dunque dello stesso Fellay, che invita tutti i fedeli a pregare e a intensificare la “crociata del Rosario”, “affinché si faccia la Volontà divina, essa sola, secondo l’esempio datoci da Nostro Signore Gesù Cristo nell’Orto degli Ulivi: non mea voluntas, sed tua fiat (Luca 22, 42)”.

“Perché la Fraternità San Pio X che vuole solo il bene della Chiesa e la salvezza delle anime, si rivolge fiduciosa alla Santissima Vergine Maria, affinché Ella le ottenga dal suo Divino Figlio i lumi necessari per conoscere chiaramente la Sua volontà e per compierla coraggiosamente”.

Questo comunicato mi ha colpito: non c’è un accenno o un accento polemico verso “Roma”, si parla soltanto del “bene della Chiesa” e della “salvezza delle anime”, chiedendo preghiere per ottenere “i lumi necessari” sulla decisione da prendere affinché sia secondo la “volontà divina”. Mi sembra che non vi sia nessuna opposizione con quanto affermato nei giorni scorsi da Schmidberger, il quale aveva detto: “Vi sono fondate speranze per una soluzione soddisfacente. Qualora essa giungesse a compimento tutte le forze della tradizione nella Chiesa verrebbero notevolmente rafforzate; in caso contrario esse verrebbero indebolite e scoraggiate. Ne va quindi in primo luogo non della nostra Fraternità, ma del bene della Chiesa».

Entrambi i comunicati non si limitano a sottolineare l’importanza del passaggio cruciale per i rapporti tra la Fraternità e la Santa Sede, ma si evince anche, a mio avviso, che la possibilità di una risposta positiva al preambolo si avvicina.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

128 risposte a Le parole del vescovo Fellay

  1. peccatore scrive:

    Quando sento invocare la Madre del Buon Consiglio, chiedendo lumi per il bene della Chiesa, so già che andrà a finire bene. Certo che sarebbe proprio bello sentire tutti i Vescovi, specialmente quelli formalmente già in comunione eppure frequentemente dissenzienti in materia spinosa, alzare simili invocazioni invece di spararle grosse in pasto ai mezzi di informazione, diocesana e non…

  2. antonella lignani scrive:

    Ut unum sint! Questa è la volontà del Signore. Uniamoci a queste preghiere.

  3. Simon de Cyrène scrive:

    Malgrado sempre pregassi per la conversione della FSSPX e dei suoi vertici, debbo confessare che avevo quasi perso speranza negli ultimi mesi alla lettura delle continue e varie prese di posizioni sempre allucinanti dei differenti Cacquerait o delle fumose dietrologie sulla relazione tra Magistero e Tradizione come quelle di Gleize.

    Il comunicato di Schmidberger qualche giorno fa e questo comunicato di Fellay l’altroieri mi riempiscono di nuovo di rinnovata speranza di vedere questi fratelli tornare senza se e senza ma al Santo Ovile: l’accettazione del Preambolo correggerà le posizioni ereticheggianti professate finora nella loro ecclesiologia.

    Il comunicato di Fellay è però, di per se stesso, alquanto neutro , ma, come lo sottolinea il Nostro, per una volta libero da ogni recriminazione inutile e il fatto che sia stato inquadrato dall’intervento pacato e positivo del germanico Schmidberger come anche la disparizione di certi articoli poco cattolici dalle prime pagine dei siti web della fraternità, permettono a tutti di sperare.

    Uniamoci tutti alle preghiere del Santo Padre per quest’intento.
    In Pace

  4. Salvatore scrive:

    “Gerusalemme è costruita come città unita e compatta…. Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano….” (salmo 122)

  5. Reginaldus scrive:

    vedremo se la Madonna suggerirà un pateracchio…Attenti a non scambiare la volontà di Dio con la nostra volontà…E poi la volontà di Dio può andare contro la Sua verità??? O in un clima cultural-religioso nel quale si stravede per gli islamici, non saremo già arrivati a credere che – sempre che l’opzione di Dio sia valida – Dio/Allah può disfare oggi quello che ha fatto ieri, dire oggi il contrario di quello che ha detto ieri, in nome della sua Volontà Assoluta, che tutto vuole e il contario di tutto????

  6. bruno scrive:

    preghiamo tutti e sempre di più, particolarmente la Santa Vergine e San Giuseppe anche perchè di conversione ne abbiamo bisogno tutti !!! e comunque sforziamoci tutti di non sentirci superiori a nessuno, tantomeno a questi fratelli che non hanno fatto altro che continuare vestirsi in abito talare (riconoscendo quindi Cristo davanti agli uomini..) , proclamare l’immutabile dottrina di sempre, celebrare la Santa Messa di sempre, riconoscrere la Regalità di Nostro signor Gesu Cristo: i danni alla Chiesa vengono non certo da queste cose, bensì dalla spavalderia (censurabile!) nostra quando non seguiamo fedelmente le rubriche, togliamo gli inginocchiatoi (anche davanti al Tabernacolo!!), releghiamo Gesù Sacramentato in un angolo, passando davanti al Tabernacolo non ci inginocchiamo, non preghiamo più, commiseriamo chi dice il rosario, consideriamo poco importante la Confessione, disubbidiamo (od ignoriamo…) il Santo Padre seguendo il suo esempio e quindi non mettiamo durante la Celebrazione i 6 candelabri sull’Altarre ed il Crocifisso in centro , usiamo anche senza bisogno i ministri Straordinare per la distribuzione della Santa Comunione, perdiamo un sacco di tempo a preparare bollettini che pochi leggono, organizziamo dibattiti ecc. . E se oggi ci è stata restituita la Messa Vetus Ordo non può essere che un poco di merito lo abbiano avuto anche questi nostri fratelli a resistere ostinatamente come San Pio con questa celebrazione? . Il Santo Padre essendo il vicario di Cristo in terra andrebbe imitato comunque. Penso che nella Chiesa il ritorno della Fraternità San Pio X non potrà altro che giovare anche per il bell’esempio che danno in tante cose, quelle, ritengo che contano di più, e ciò potrà solo far del bene… . Comunque auspicando finalmente una soluzione a questa annosa vicenda auguro una buona Santa Pasqua a tutti in unione di preghiera. bruno

  7. Cherubino scrive:

    mi auguro che le speranze di Tornielli si avverino, ma sinceramente non credo basti qualche frase un pò meno aggressiva su mille altre di tenore opposto a fare testo.

    Del resto come dicevo non è un problema rientrare formalmente nella Chiesa, ma restarci e restarci veramente. Finchè essi passeranno e si faranno passare per martiri, dopo aver seminato errori dottrinali, uno scisma che sta rientrando solo per la tenacia del papa, ordinazioni illecite e sacramento talvolta anche invalidi, dire che è un “bene della Chiesa” può essere profondamente ambiguo.
    Va ribadito infatti che E’ UN BENE INNANZITUTTO PER LORO ! Ne va della loro unione con la Chiesa e con Cristo ! Della loro salvezza eterna e non certo di coloro che sono rimasti nella Chiesa !

    Quindi, mi sembra che prima di tutto bisogna pregare per loro, perchè la Madonna eviti tanto la menzogna della ripresa dello scisma, tanto un ritorno solo esteriore che potrebbe lasciarli nell’errore e nella menzogna.

    Bisogna pregare perchè la luce della verità rischiari le loro tenebre e che essi non diffondano più le loro tenebre nella Chiesa, tanto che ne siano fuori, tanto che ne siano esteriormente dentro.

    • piero scrive:

      Concordo. Infatti sembra che ci stiano facendo un favore. Certo la comunione è un bene prezioso, ma occorre vedere le intenzioni profonde. Per esempio sarebbe disposti a partecipare ad una celebrazione secondo il Nuovo Ordo? Altrimenti di che parliamo? Io non ho nessuna difficoltà a celebrare secondo il V. O. e loro il nuovo?

  8. Sal scrive:

    [Fellay]..“invita tutti i fedeli a pregare e a intensificare la “crociata del Rosario”, “affinché si faccia la Volontà divina, essa sola, secondo l’esempio datoci da Nostro Signore Gesù Cristo nell’Orto degli Ulivi: non mea voluntas, sed tua fiat “(Luca 22, 42)”.

    Vuoi vedere che ha letto l’Irish Tribune e sta aspettando il momento per acchiappare tutta la torta ? Leggilo qui ! Caduta una classe dirigente se ne fa un’altra !

    “Perché la Fraternità San Pio X che vuole solo il bene della Chiesa e la salvezza delle anime, si rivolge fiduciosa alla Santissima Vergine Maria, affinché Ella le ottenga dal suo Divino Figlio i lumi necessari per conoscere chiaramente la Sua volontà e per compierla coraggiosamente”.

  9. antonella lignani scrive:

    Sì, Bruno, ha ragione; a me una delle cose più gravi sembra proprio la “rimozione” del Tabernacolo nelle chiese; talvolta una rimozione negli atteggiamenti, sempre più improntati a trascuratezza, talvolta una vera e propria rimozione fisica.

    • Cherubino scrive:

      si si, la solita storiella …

    • vincenzo da torino scrive:

      Personalmente il tabernacolo messo a lato con il dovuto contorno lo trovo molto bello, soprattutto in quelle chiese dove troppi vengono a fare i turisti. E’ un angolo dove c’è maggior raccoglimento e dove tutti dovrebbero sostare per una genuflessione ben fatta e una preghiera. Non sono un nostalgico dell’Ordo vetus, dopo troppe messe passate a dire il rosario da giovane! Cosa che sempre mi ha dato notevole fastidio e trovato incomprensibile (non il rosario, per chiarezza). I ricordi belli son per la solennità delle funzioni e per il bel gregoriano. Comprendo come siano necesarie delle preghiere in latino che diano il senso dell’universalità della chiesa e comunione . Mi auguro invece che oggi, oltre a modificare l’aspetto di tante chiese orribili, nella S.Messa venga solenizzato il momento della consacrazione e che essa sia il fulcro della funzione. Invece sembra tutto orientato sulla parola , pur importante. A me piace e trovo giusto che entrando in Chiesa si possano individuare bene i tre elementi: un leggio con sopra la Sacra Scrittura consultabile dai fedeli per la messa del giorno (come tra gi ortodossi), una grande croce ed il tabernacolo.
      I lefreviani purtroppo puntano sui nostalgici del latino! Ma il tempo li farà scomparire.

    • Sal scrive:

      Sarà, ma a me sembra più grave questa Leggi qui

      • vincenzo da torino scrive:

        E’ troppo stupida la cosa. Appunto: presunta lettera. E lei vi casca come…una pera cotta

      • Reginaldus scrive:

        Sal, ha visto subito la reazione? Sarà presunta la lettera, aspettiamo, ma Levada amico dei gay, preti e associazioni, non è una presunzione…Ed è stato messo lì -da chi??? – a fare da spaventapasseri per i gay (e affini pedofili)…

        • vincenzo da torino scrive:

          La critica ha un limite e pure le illazioni. Che prove ha lei sul vescovo?

      • MSchenk scrive:

        L’articolo citato era un pesce d’aprile, ovviamente.

  10. DM scrive:

    Ici en France c’est la panique chez les progressistes mais ils n’osent pas encore le dire dans les médias

  11. antonella lignani scrive:

    Caro Vncenzo da Torino, mi è capitato di entrare in belle chiese di località italiane di antiche tradizioni e di non riuscire quasi a trovare la cappella del Sacramento. A ciò si aggiunga il fatto che i giovani, pur praticando ambienti cattolici, non sanno più nemmeno cosa sia il Tabernacolo. Genuflessioni ben fatte? sono diventate una vera rarità. Penso che manchi qualsiasi tipo di educazione al proposito (sarei contenta di sbagliarmi …)

    • Cherubino scrive:

      è del tutto falso. Nelle chiese il Tabernacolo è visibilissimo. Si vede che i tradizionalisti fondamentalisti hanno la vista corta (o la lingua biforcuta). L’unica eccezione reale sono le chiese in cui annessa alla navata centrale o principale c’è una cappella ad accesso diretto, per cui mi sembra si usi un solo Tabernacolo nella cappella. In tal caso però la cappella è ben visibile.

      Va poi precisato che si può rischiare di fare dell’ostia consacrata un feticcio magico. La presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati è reale ma il pane e il vino restano negli “accidenti” (ossia nelle caratteristiche chimico-fisico e quindi percettive) pane e vino. La “sostanza” del termine consustanziazione non va intesa direttamente come materia che nel senso moderno coincide con le caratteristiche fisiche e quindi con gli “accidenti” che in filosofia sono distinti dalla “sostanza”. In parole semplici nell’ostia e nel vino consacrati Cristo è realmente presente, ma il pane e il vino “si comportano” nella dimensione materiale ancora come pane e vino.
      Non va quindi confusa l’adorazione che è preghiera con una sorta di “sensazionalismo” eucaristico, di stampo psicologico. Se il Signore non decide diversamente, possiamo stare davanti all’ostia consacrata per ore senza sentire nulla e senza avere alcun beneficio spirituale. Ciò avviene – e nella speranza di ciò ci accostiamo al Santissimo Sacramento – per sua liberissima decisione, e non certo perchè il Tabernacolo è bello, grande, illuminato e addobbato e neanche perchè ci genuflettiamo con la testa fino a terra o mille volte al giorno.

      • il maccabeo scrive:

        “Se il Signore non decide diversamente, possiamo stare davanti all’ostia consacrata per ore senza sentire nulla e senza avere alcun beneficio spirituale.”
        Ma perfavore:
        E´ Gesú che ci ha detto:
        “Ego sum panis vivus qui de coelo descendit. Si quis manducaverit ex hoc pane vivet in aeternum…”
        E “Se non mangerete di questo pane non avrete la vita in voi.”
        E San Giovanni nel Prologo? “…Quotquot autem receperunt eum dedit eis potestatem filios Dei fieri.”
        Perció:
        “se Il Signore decide diversamente”?????
        Il Signore ha giá deciso da un pezzo.
        Egli vuol venire in noi, eccome, ma siamo noi che mettiamo ostacolo, non Lui!
        La Grazia divina é infinita come Iddio, siamo noi che siamo angusti come una capocchia di spillo. Poiché “…quidquid recipitur ad modum recipientis recipitur.” Tutto ció che riceviamo lo riceviamo secondo la nostra capacitá, che é spesso limitata, non da Dio, ma dal nostro egoismo.
        E` solo per quella ragione se non si riceve nessun beneficio spirituale dall´ adorazione o dalla comunione: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. 36 Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete…Tutto ciò che il Padre mi dá, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, 38 ” (Gio 6)
        “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed … osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Giovanni 14, 23).
        Altroché “Se il Signore non decide diversamente, possiamo stare davanti all’ostia consacrata per ore senza sentire nulla e senza avere alcun beneficio spirituale. Ciò avviene – e nella speranza di ciò ci accostiamo al Santissimo Sacramento – per sua liberissima decisione…”
        Èddamó che Lui ha preso la decisione di comunicarsi a noi, miserabili peccatori.
        A noi sta di aprire la porta.
        E a noi sta di non metterLo ai margini, né della nostra anima… né delle nostre Chiese.

        • Cherubino scrive:

          lei riduce il Signore a cosa. La Grazia è sempre un dono libero che Egli fa come e quando vuole, non quando e come vogliamo noi. La vita dei santi ma anche gli Esercizi spirituali di S. Ignazio di Loyola insegnano che per il nostro bene Egli tante volte si nasconde, non dà alcuna consolazione. E del resto non basta la devozione emozionale per ritenere di star davvero adorando. Mangiare il Corpo di Cristo può addirittura essere un atto blasfemo se non fatto con la giusta disposizione. non è mica “fare il pieno” di qualcosa !

          E voi sareste dei tradizionalisti ? Imparate quattro formulette e frasi latine e pensate di aver capito qualcosa ! E vi mancano i fondamenti dottrinali.

        • luciano27 scrive:

          la traduzione sempre sentita è non avrete la vita eterna, che ha tutt’altro significato;noi saremmo in grado di ostacolare la potenza del Signore?non è possibile: l’uomo sarebbe al suo pari.”se il Signore non decide diversamente”è più confacente al detto sia fatta la sua volontà

      • Reginaldus scrive:

        Cherubino,
        Lei da quel gran teologo cattolico che crede di essere confonde consustanziazione e transustanziazione: ecco la conferma che la nuova chiesa cattolica si è trans-luteranizzata! Ma parli piuttosto di fichi secchi, che forse anche questi verrano presto buoni con la fame che si annuncia dall’alto dei Monti…

  12. bruno scrive:

    “fare dell’Ostia Consacrata un feticcio magico” ???
    allora : “Se qualcuno negasse che nel Santissimo Sacramento dell’Eucarestia è contenuto veramente, realmente e Sostanzialmente il Corpo il Sangue assieme all’Anima e alla Divinità di nostro Signore Gesù Cristo e dunque il Cristo Totale, ma dicesse che esso è come un segno, figura o virtù, Sia anatema” (Trento S.XIII Canone 1).
    del pane e del vino restano solo gli accidenti, chiaro?? Il pane ed il vino sono diventati Gesù Cristo nella Presenza Reale e non esistono più: ripeto, non esistono più anche se noi li percepiamo coi sensi ancora tali. Comunque ci sono stati anche moltissimi miracoli a riprova di ciò che si è sempre accettato per fede, – ma già ora che sono tutti “adulti” sono cose per nonnette- che dovrebbero sostenere anche oggi la fede anche dei più scettici. Comunque il dogma dice “..nel Santissimo Sacramento..” non nel pane del Santissimo Sacramento !! . Lo ha ribadito con forza anche Paolo VI, le cui parole sono richiamate solennemente anche da Giovanni Paolo II nella Lettera Enciclica De Ecclesia Eucharistia (ignorata, come del resto le altre, da molti purtroppo, quasi che il “Santo subito” vada ricordato solo per i bei raduni di tanta gioventù). E qui non centra il tradizionalismo ma la sana dottrina ricevuta, ribadita da sempre, ripeto da sempre ma anche oggi, dal Magistero Supremo. La “consustanziaione” era, mi sembra, un credo dei Luterani, il nostro termine cattolico è “Transustanziazione”. Comunque l’Ostia Consacrata è Dio e si dovrebbe sempre genuflettersi, ma da “1000 volte”, che sarebbe impossibile ma che peraltro diventerebbe una presa in giro di Gesù , a neanche una.. come capita sempre più spesso anche alla Consacrazione, anche da parte di aitanti giovani, ne corre..quindi non la disdegni per favore sig. Cherubino – “..Nel Suo Nome ogni ginocchio si pieghi, nei Cieli, sulla terra e…”-. E ritengo anche che una persona che volesse sinceramente l’unità dei cristiani, in questo frangente così importante e delicato, tenacemente voluto prima da Giovanni Paolo II ed ora da Benedetto XVI dovrebbe peregare, e non offendere i tradizionalisti con l’espressione “lingua biforcuta” . Mi permetto di scusarmi io, per lui, facendo sapere loro che ormai pochi nella Chiesa hanno i sentimenti di questo modernista, confuso( o eretico?, visto che quando parla di Ostia Consacrata usa il minuscolo come se ancora fosse ostia, cioè pane e non il Venerabilissimo Corpo e Sangue di Nostro Signore). Ma, forse, costui non vuole che il desiderio del Dolce Cristo in terra si avveri, ma vuole continuare nella divisione, salvo magari poi riempirsi la bocca con l’Ecumenismo, la carità cristiana ecc. ecc. e magari è convinto di essere nel giusto.. E poi non disprezziamo la Santa Messa nella forma straordinaria, perchè anche da essa (sottolineo anche!!! perchè io vivo da sempre anche alla nuova Liturgia) se ne può uscire arricchiti. Basta andare alcune volte ad assistervi per capire, e poi vedere che sono frequentate da giovani e giovanissimi in percentuale elevatissima, se si pone il confronto con la Celebrazione ordinaria, quindi non critichiamo saccentemente prima di rendersi conto di persona, (per poi eventualmente, dopo qualche volta che vi si assiste, giudicare), specie in Quaresima : vale per queste cose il detto Evangelico “..vieni e vedi..” . E ora dico che è vero, sig. Vincenzo, di cui condivido quanto sopra quasi in tutto, se non è volontà di Dio, “col tempo spariranno” … ma dopo oltre quaranta anni non sono affatto scomparsi, i loro seminari sono pieni, le loro chiese altrettanto, le loro Celebrazioni sono edificanti. .., e ciò dovrebbe far, almeno rispettosamente, riflettere: e poi perchè mettere in dubbio che il Papa non sappia quello che fà ? . . I miei 2 interventi vogliono solo essere costruttivi, poichè quando si “trova un tesoro” lo si vorrebbe far conoscere a tutti. Auguri di una buona Santa Pasqua. In unione di preghiera. bruno

    • vincenzo da torino scrive:

      Bene per lo spirito cotruttivo che è anche mio. Non discuto la decisione del papa sui lefreviani come per la messa in latino. Mi piacerebbe che anche voi facciate come nel concilio di Calcedonia, se non erro, in cui i padri conciliari di fronte alla lettera del papa su una questione spinosa , unanimamente diceste ” Pietro ha parlato per bocca di Leone (ora Benedetto)”. Tutto qui! Sull’Eucarestia e relativo tabernacolo credo che Cherubino voglia fare una distinzione chiara molto importante. Dio è ovunque, nell’eucarestia Gesù è nella forma del pane e del vino e nella sotanza vero corpo e sangue sacrificato per noi. Una presenza particolare e direi, per usare un termine umano, quasi magica e rende il posto pure impregnato del suo spirito. Questo vale per chi ha fede, per chi non vi crede è nulla. Credo però che questa presenza particolare di Gesù possa anche influire su chi non crede o è dubbioso. Non lo sappiamo in verità, poichè non comprendiamo e conosciamo l’azione di Dio nè il tempo in cui agisce . La fede a volte è sentimento altre volte è volontà e convinzione pur nell’aridità dell’animo. Credo che sedersi davanti al tabernacolo è lasciar che Dio ci parli aprendo il nostro cuore magari amareggiato convinti di una sua presenza reale che è anche frutto del suo sacrificio per noi, sia un modo di pregare altamente proficuo per la nostra anima. –Personalmente nei lefreviani vi vedo una confusione tra sostanza e forma. E’ comprensibie che oggi in un mondo confuso la tentazione di molti sia quella di rifugiarsi in chiese che non amano la sfida col mondo a viso aperto e la interpretano come scontro frontale senza lasciare alcun spiraglio al confronto e rispetto delle credenze altrui. Per me questo è paura e voglia di sicurezza, non vera fede nella chiesa oltre che a Gesù. Posso anche sbagiarmi….

    • Cherubino scrive:

      forse non sa leggere ? Mi sembra di aver detto chiaramente che la sostanza è cambiata, gli accidenti restano quelli del pane e del vino. Ho negato la presenza reale ? Ho parlato di “segni” ecc. ecc. ? Ho usato il termine “consustanziazione” ? Niente di tutto questo. La sua risposta quindi non c’entra niente con ciò che ho detto io ed è solo uno stratagemma retorico.

      E giusto qualche precisazione:
      - non ho detto solo tradizionalista, ma tradizionalista fondamentalista. E lo ripeto senza problemi, perchè è evidente a tutti che tra i tradizionalisti ve ne sono di rispettabili, e altri che sono fondamentalisti e si pongono di fatto contro la vera dottrina, che stravolgono (come fa lei), e sono i veri modernisti, ossia i modernisti in versione religiosa (come lei).
      - che poi il pane e il vino si comportino nel mondo fisico come pane e vino lo dice S. Tommaso d’Aquino, la cui dottrina le consiglio di leggere (come ho fatto attentamente io) perchè dimostra di non conoscerla affatto (e non ho problemi a dire che le sue sono false conoscenze, approssimative e superficiali);
      - che poi io dica cose diverse dal papa non mi risulta affatto;
      - che infine la Messa tradizionale avesse anche dei difetti e si prestasse ad eccessi e deformazioni lo ha detto proprio quel papa che lei pensa di conoscere;
      - che poi si possa stare davanti al Santissimo senza frutto spirituale e non bastino mille genuflessioni senza un vero atteggiamento di ascolto e di docilità, lo capisce anche un bambino;
      - ch epoi io odi qualcuno è la solita zuppa stantìa che tirate fuori quando qualcuno risponde a tono a quell’affettato devozionalismo e atteggiamento di superiorità con cui umiliate tutti coloro che sono fedeli alla Chiesa, al suo Magistero compreso quello post-conciliare, alla riforma liturgica voluta da un grande papa (Paolo VI) e continuata dai successori;
      - che poi i seguaci dello scismatico mons. Lefevbre debbano pentirsi di molti peccati contro la Chiesa non l’ho detto io ma ben tre pontefici;
      - che poi per essere ammessi nella comunione ecclesiale debbano accettare il preambolo dottrinale nel quale è scritto chiaro e tondo che il Magistero del Concilio e dei papi successivi non si tocca e non si nega, che la libertà religiosa il dialogo ecumenico, il Novus Ordo, la beatificazione di Giovanni Paolo II, la dignità dei fedeli che le vostre posizioni non condividono e non per questo potete chiamare eretici o mal credenti, la spiritualità dei movimenti riconosciuti dalla Chiesa e l’autorità dei vescovi, non lo dico solo io, ma il papa.

      Per finire, un consiglio: la prossima volta che sta davanti al Santissimo, invece di pensare che chissà quale traferimento energetico stia avvenendo, dica semplicemente “Parla Signore, il tuo servo di ascolta”. Così nascono i grandi profeti, non a forza di strabuzzare gli occhi e sfregare le ginocchia per terra.

      • GG scrive:

        Non c’e’ un solo argomento in quanto scrive, solo una selva di insulti e tanta, tanta presunzione. Io non gliene voglio, davvero, ma qui mi pare veramente ci sia un problema, si fermi un attimo.

        Il termine consustanziazione, comunque, l’ha usato eccome. Sara’ stato un lapsus.

        • Cherubino scrive:

          Ha ragione, ho usato il termine consustanziazione, ma non è stato un lapsus, è stato solo un errore dovuto alla fretta e alla stanchezza, dato che spesso scrivo velocemente mentre lavoro al pc.

          Tra l’altro non sapevo neanche la sottile distinzione tra i due termini, dato che conosco bene la dottrina cattolica e non mi interesso poi tanto di quella luterana a cui appartiene l’altro termine.
          Mi sembra però che dalle parole che io ho usato, al di là del termine, si capisse chiaramente che non intenvedo affatto consustanziazione nel senso luterano, secondo cui si realizza la presenza reale della sostanza del Corpo e Sangue di Cristo, ma accanto e non al posto della sostanza del pane e del vino, mentre con la transustanziazione la sostanza divina sostituisce quella del pane e del vino. Dato che ho sempre detto che di questi restano solo gli accidenti, era chiaro a cosa mi riferissi. In ogni caso ringrazio chi mi ha fatto notare l’errore, specie se in un modo cristiano ben diverso da quello di Reginaldus.

    • Reginaldus scrive:

      bravo, Bruno, vedo ora che aveva già risposto per le rime, ed educatamente. Io non sono riuscito a trattenermi nella mia replica: è la mia reazione davanti a tanta sicumera e volontà di irrisione ( e ignoranza)… Io so per certo che in chiese della ‘cattolicità’ le ostie ‘consacrate’ (per transustanziazione o per consustanziazione???) che restano dalla ‘distribuzione’, vengono rimesse nei cassetti della sagrestia…(perché per queste chiese la famosa Presenza Reale si ‘volatilizza’ dopo l’uso…). E a Roma lo sanno, queste pratiche sono vecchie di decenni… Ma a Roma tacciono, altro che ‘loquere’!… perché??? Certo che in tal modo si evita anche che si adori ‘troppo’ l’Eucarestia, secondo come diceva quel vicario di Milano….

      • vincenzo da torino scrive:

        Ma dove trova tutte queste emerite scemenze che oltre ad essere false sono offensive. Lei ha qualche grosso problema…di testa. Incredibile!

        • Reginaldus scrive:

          dalla reazione si capisce il valore della argomentazione… voi sareste quelli del dialogo ad ogni costo? Ma fatevi benedire…voi e le vostre uova…

          • vincenzo da torino scrive:

            Il dialogo è la disposizione di spirito che è tipico di ogni uomo riconoscendo che una qualche verità nel pensiero e anche nelle religioni atrui. Diversamente si potrebbe pensare che Dio voglia salvare solo chi è cattolico. Questo non vuo dire cedimento dottrinale, come qualcuno pensa. – Il valore delle argomentazioni sta nella capacità di raziocinio e di giudizio equilibrato del singolo, oltre alla qualità della stessa. Ma a lei manca proprio la capacità critica , preso dal suo furore…. Le conviene darsi all’ippica….e farebbe meno danni soprattutto a se. Tanto potremmo stare qui degli anni ad argomentare inutilmente. Se uno non c’è, non c’è, Punto. Si comprende benissimo come possa condividere molto di e con Sal!. Premetto CHE A ME NON INTERSSA MAI AVERE RAGIONE COMUNQUE.

  13. bruno scrive:

    io non sono tradizionalista e i miei fondamenti dottrinali sono quelli del catechismo, ma devo vedere che Lei sig. Cherubino cerca solo di offendere dando a tutti gli altri dell’ignorante: è questa la Sua carità verso i fratelli ? e poi Lei è più intelligente del Santo Pontefice ? Rifletta e si scusi invece con tutti, per il suo disprezzo e forse malcelato odio, certo che non è un atteggiamento tanto Cristiano il Suo, neanche nello stile. Comunque non replicherò più. bruno

    • Gianpaolo1951 scrive:

      Caro Bruno,
      non se la prenda…
      Conosco il “Cherubino” dal 2007 e posso assicurarle che non è cambiato di una virgola, anzi!…
      E’ un bastian contrario per definizione e oggi, dopo cinque anni, sono arrivato alla conclusione che si tratti di un bel ”satanasso” travestito da angelo cherubino, per l’appunto!!!

      • vincenzo da torino scrive:

        @ Giampaolo. A parte i toni, non le sembra che quasi sempre sia un problema di conoscenza e competenza? Spesso i problemi di incomprensione nascono proprio di li e si pensa di avere un avversario perchè non si riesce a valutarne la superiore competenza che magari da fastidio. Non mi interessa spalleggiare nessuno in particolare, ma credo di sapere quando qualcuno ha una competenza a me superiore. Allora cerco di capire, non di snobbare .

        • luciano27 scrive:

          lei, egr, vincenzo da torino, mi ha fatto notare di aver sprecato,no forse solo speso, tempo inutilmente per farmi capire ed ha ragione; mi ha anche rimproverato di ripetere sempre le stesse cose,ed anche qui ha ragione. Infatti non riesco a capire le diatribe tra credenti nello stesso Dio,con tanto di insulti,sul modo più giusto di credergli e lo ripeto da tempo . saluti

  14. peccatore scrive:

    Comprendo il buono che c’è nello scritto di Cherubino, concordando che ci sono dei momenti in cui Dio SEMBRA nascondersi. In realtà, più prosaicamente, gli occhi di chi pensa di guardare a Dio sono maggiormente indirizzati a qualche surrogato e il Buon Signore ci educa a convertire lo sguardo (o a sturare le orecchie, evidentemente sorde). In genere la croce vista unicamente come “disgrazia” e non abbracciata coincide con l’APPARENTE eclissi di Dio. Persino Gesù lo ha voluto sintetizzare pronunciando le prime parole del Salmo 22, APPARENTEMENTE parole di chi si sente abbandonato dal Padre, ma IN REALTA’ incipit di un Salmo che è un crescendo di speranza ed affidamento fiducioso alla Volontà di Dio. E Gesù ce lo insegna, nel Padre nostro: “sia fatta la Tua volontà. Con buona pace di certa esegesi che per anni ha propalato la barzelletta di Gesù che si sente abbandonato da Dio. No: Gesù ha abbracciato la croce, vedendo bene che cosa c’è dietro, malgrado l’enormità di ciò che ha dovuto patire.
    Ed ecco, scaturita da quella croce, la Chiesa. Con tutto il suo bagaglio di “strumenti”, susseguiti alla Pasqua. Uno di questi è l’adorazione del Santissimo Sacramento.
    E lì ha ragione il Maccabeo. La Grazia divina é infinita come Iddio, siamo noi che siamo angusti come una capocchia di spillo. Poiché “…quidquid recipitur ad modum recipientis recipitur.” Tutto ció che riceviamo lo riceviamo secondo la nostra capacitá, che é spesso limitata, non da Dio, ma dal nostro egoismo.
    Il “SILENZIO DI DIO” è a volte il prodotto di una certa pretesa di sentirsi meritevoli di maggior “fortuna”, ritenendo la croce, offerta da abbracciare, solo un rovescio dovuto alla “distrazione” di Dio verso il malcapitato. In effetti ci sarebbe anche da pensare che chi sconta la pena sulla terra, la accorcia nella vita ultraterrena, ma bisognerebbe credere fermamente ai novissimi, mentre purtroppo ultimamente si crede di più ai novatores…

    • vincenzo da torino scrive:

      Credo che sia più giusto dire che Gesù come uomo sulla croce abbia provato il senso di abbandono che noi proviamo di fronte alla sofferenza , alla crudeltà, all’ingiustizia. E l’ha espressa con quelle parole. Oppure semplicemente recitava un salmo che è l’interpretazione più corrente e forse giusta. Ma il succo del discorso era un’altro. Il pregare davanti al tabernacolo ha valore solo per chi ha fede e la giusta disposizione d’animo. Non basta stare lì aspettando chissa quale influsso .Non è un talismano che sprigiona automaticamente la grazia. Essa viene da Dio quando egli lo reputa opportuno anche se non lo adoriamo nel tabernacolo. Se chiediamo certamente Dio ci ascolta. A volte si gioca a non capirsi…o a interpretare malamente il senso del discorso.

      • peccatore scrive:

        La fede è un dono di Dio.
        Dio si dona. L’uomo accoglie (o rifiuta) questo dono.
        Davanti al tabernacolo, adorando, si crea questa situazione: Dio è tutto e semplicemente se stesso, ci cerca, vuole stare con noi.
        L’uomo che adora sta anche lui lì.
        Ascolta, parla, chiede, guarda… a tu per Tu.
        Creatore e creatura.
        Cielo e terra.
        Infinito e finitezza.
        Un uomo, con mille pensieri, progetti, capacità ed impegni, trova il desiderio di fermarsi, a contemplare ed adorare un Ostia Consacrata”, un pezzetto di pane. Ma lì riequilibra questo sbilanciamento, questa “perdita di tempo” (secondo le categorie del mondo): perchè l’Umiltà vera è quella di Dio che sta nel “pezzo di pane”, più che dell’uomo che si ferma ad adorarlo. Dio è felice di fare comunione con me!

        Qualcuno può vedervi delle possibili derive psicologiche e quasi magiche… Sono gli stessi che trasecolano al solo sentir parlare dei mistici, quelli veri, tutti grandi adoratori.
        Così si va dai profeti moderni, quelli che pensano che è la fede dell’uomo a rendere presente Dio, e che -in fondo- ciò che è davvero utile è l’adorazione dell’uomo, senza perder tempo con devozioni, rosari e ore davanti al tabernacolo…
        Tutto qui: chi preferisce la chiesa che mette al centro l’uomo, che crede che la fede sia mia, che sia importante per costruire qualcosa, indipendentemente dal centro che è il tabernacolo, può ritenere una perdita di tempo e psicologismo l’adorazione del Santissimo.
        Personalmente ritengo che vi sia molta più psicologia e sociologia nelle pretese profetiche di certi “guru” della fede che “salva Dio dall’insignificanza”… c’è chi sta ad ascoltare loro per ore, ne compra i libri. Tempo ben speso? Mah ?! …
        Adorare Dio è ciò che è chiesto dal primo comandamento.
        L’adorazione eucaristica è un modo bello di farlo. Altro non so.

        • antonella lignani scrive:

          Caro peccatore, in quanto a me seguo semplicemente gli insegnamenti della nonna, persona di grande e chiara fede, che in tempi pre-conciliari mi insegnava il valore della Messa ed anche la sacralità del Tabernacolo. Di fronte al ricordo delle sue parole i “distinguo” di oggi mi sembrano dei semplici bla – bla. E poi a questo proposito né il Concilio né il CCC hanno cambiato nulla. Non sarebbe male un po’ più di cura ed educazione al proposito. Fa bene mons. Fellay a chiedere che, comunicandoci, chiediamo l’aiuto per operare nel bene della Chiesa.

          • peccatore scrive:

            Grazie a lei ed alla sua nonna!
            In fondo è tutto molto semplice.
            Poi arrivano gli intellettuali… E cominciano i problemi.

            Un bambino, opportunamente coinvolto. farebbe volentieri adorazione; ma se un catechista, che invece fa fatica, dice che oggi i bambini non comprendono l’adorazione, difficilmente questi bambini saranno educati ne’ dall’esempio, ne’ dalle parole.

            Vero è che i catechisti hanno poco tempo per fare adorazione. Devono fare riunioni su ruinioni, andare alle scuole di formazione, studiare psicologia e inventarsi animazioni, film, pannelli, power point e così via… e intanto il telefonino suona, perchè bisogna essere in contatto, come centrali operative di organizzazioni meticolose che tutto pensano, dalla data alla musica, dai gesti alle bomboniere… per una festa dove i più trascurati, di solito sono due: Gesù nell’ostia consacrata e la trasmissione della fede.

            Foto tante, chiesa piena, apparato delle grandi occasioni, ma ginocchia piegate poche, silenzio per adorare non pervenuto…

            La giornata ha 24 ore… evidentementel’adorazione non ci sta, se viene ritenuta meno importante… E la cosa tragica è che tutto questo succede mentre ci si dà da fare, con abnegazione, sinceramente con le migliori intenzioni, generosamente…

            Manca però il “centro”. Che non è la NOSTRA fede, ma la fede che Dio ci dona. La SUA.

          • Sara scrive:

            Cara Antonella ma come fa allora ad avere simpatia per i lefebvriani che sono i maestri del bla bla, dei cavilli e della captiosità?
            Riuscirebbero a dire che una cosa è rossa anche quando fosse visibilmente nera. Non si fermi all’esteriorità.

  15. Eremita scrive:

    Nella chiesa del paese il parroco anteriore non era certo un lefevbriano, ma si era reso conto che il tabernacolo posto in posizione defilata era piuttosto sacrificato, mentre la parte centrale era occupata dalle sedi del celebrante e dei chierichetti, il che non gli sembrava dignitoso. Detto fatto, mi ha chiamato, abbiamo fatto qualche disegno, e siccome in quel tempo facevo il fabbro di mestiere abbiamo realizzato un ostensorio gigante a raggi in ferro battuto dorato in cui abbiamo inserito il tabernacolo, sospeso in posizione centrale ed elevata dietro l’altare in modo tale che lo vedono tutti, ben illuminato, e le sedi del celebrante spostate a lato. Ora la chiesa ha un altro significato, ben chiaro, l’Eucarestia è al di sopra di tutto e quelli che entrano se ne rendono conto immediatamente. Ma non è necessario essere lefevbriani per arrivare a questo: non sono loro a detenere il monopolio della fede, ed è questa loro pretesa a rovinare tutto.

    • antonella lignani scrive:

      Benissimo! Il suo modello dovrebbe essere diffuso. Non si avrebbe più il senso di spaesamento che oggi si prova entrando in una chiesa.

    • il maccabeo scrive:

      E Bravo Eremita.
      Ma se invece di fare tutte quelle riforme che hanno reso il “il tabernacolo posto in posizione defilata” si fosse lasciato quanto c´era lei non sarebbe stato obbligato a fare inani fatiche (anche se son sicuro ne sia valsa la pena) per riportare il SS.mo “sospeso in posizione centrale ed elevata dietro l’altare in modo tale che lo vedono tutti” con la “sedi del celebrante spostate a lato”, cioé per riportare Ss. mo Sacramento e Sacerdote semplicemente nella posizione ….che hanno SEMPRE avuto prima del Concilio!
      “Ora la chiesa ha un altro significato”, Lei dice. Dunque vede che né a Lei, né al suo parroco, le riforme conciliari coi loro nuovi significati non sono andate giú del tutto?
      E poi se come Lei dice “non è necessario essere lefevbriani per arrivare a questo” significa che quanto i “lefebvriani” (cioé battezzati cosí etichettati da altri per farne dei “paria” della Chiesa, ma in realtá semplicemente cattolici) sostengono non é poi cosí assurdo, ma é semplicemente condivisibile da chi ha a cuore l´Adorazione del Dio fatto uomo invece di quella dell´uomo che si vuol far Dio colle sue sole forze, cosí come traspare dalla Nuova Liturgia, tutta incentrata sull´uomo, sull´assemblea e sui suoi diritti, ma cosí dimentica di quelli di Dio.
      Che poi noi abbiamo la “il monopolio della fede” non é mai stata una nostra “pretesa” né tanto meno una nostra affermazione, ma piuttosto una comoda accusa. Al contrario ben vengano i cattolici “di buona volontá” che vogliono che “l’Eucarestia sia al di sopra di tutto” e ben vengano le Liturgie e le Chiese che fanno in modo “quelli che entrano se ne rendono conto immediatamente”. Non chiediamo altro, caro eremita.
      Null´altro che questo, che sia restaurato l ónore di Dio, la sua Regalitá nella Chiesa e poi possiamo pure sparire come tanti desiderano.

  16. Sal scrive:

    @ vincenzo da torino
    “La critica ha un limite e pure le illazioni. Che prove ha lei sul vescovo?”

    Il giornale che pubblica la notizia è di per sé una prova, ma anche non volendola prendere in considerazione, non può negare che ci sia un cambiamento in corso, nel senso che il “secolarismo” avanza e come dice il “chiacchiericcio” fatti molto gravi sono già stati provati e dimostrati da gente che ora sta in galera se non vuole accettare i 2 miliardi e mezzo pagati in compensazioni. Avrebbero pagato solo per fare beneficenza ? E l’occhio x mille ? Una dimostrazione di amore e approvazione ? E il movimento Ateista che acquista vigore in tutto il mondo ? L’opposizione cresce e aumenta. Ma lei non se ne accorge.

    Diciamo pure che la reputazione è stata ormai rovinata e non solo, ricorda la serie di documenti che i vari corvi hanno reso pubblici con grande disappunto di coloro che dovrebbero essere una casa trasparente, (ricorda i Vati-leaks ?), una serie di libri e pubblicazioni che non hanno un pregiudizio alla base, quanto una cronaca di fatti passati e presenti, l’esame di realtà odierne. Ha letto “Il Dio dei mafiosi” ? E’ semplicemente la costatazione e l’analisi di eventi e comportamenti nati e coltivati e facilitati dalla mentalità cattolica tutta improntata sul facile perdono perpetuo; fatti di cui siamo a conoscenza e che non possono essere negati dato che sono storia contemporanea.
    Ma anche non volendo prendere in considerazione questi fatti, basta leggere il commento di antonella lignani che non può essere tacciata di essere un agente straniero in casa, essa le ha scritto : “Caro Vincenzo da Torino, mi è capitato di entrare in belle chiese di località italiane di antiche tradizioni e di non riuscire quasi a trovare la cappella del Sacramento. A ciò si aggiunga il fatto che i giovani, pur praticando ambienti cattolici, non sanno più nemmeno cosa sia il Tabernacolo. Genuflessioni ben fatte? sono diventate una vera rarità.”

    Tutto concorre a dimostrare un cambiamento, un degrado delle tradizioni. E’ un problema che agita il mondo cattolico. Non crede che sia una prova sufficiente a dimostrare che quand’anche un Dio esistesse ( lo dico per i non credenti) sia Egli disgustato da tutto questo elenco di eventi e fatti provati e dimostrati ?
    Ricordo che Gesù avvertì coloro che erano interessati con queste prole : Li riconoscerete dai loro frutti…. Realmente, quindi, riconoscerete quegli [uomini] dai loro frutti.” ( Mt. 7.15-20) Dossiamo pensare che Gesù si sia sbagliato e che “i frutti” non siano così evidenti da non potersi vedere ? Di cos’altro ha bisogno del cannocchiale ? Di quali e quante altre prove ha bisogno per farsi cascare il prosciutto dagli occhi ? Ma lei davvero pensa che Fellay sia disposto ad abbandonare la sua posizione di avvoltoio appollaiato sul ramo in attesa che la preda ormai agonizzante tiri le cuoia in modo da potersi cibare dei resti ? Spero che non sia così ingenuo. Capisco la sua difesa d’ufficio, ma quando l’ingenuità non riesce a farle capire che la battaglia è persa non è più ingenuità. E’ stoltezza.

  17. Reginaldus scrive:

    … quel vincenzo da torino che si chiede dove mai vada a scovare tali scemenze, si legga almeno un po’ l’informazione, magari quella di ‘casa blog’, e se la prenda allora con il nostro dott. Tornielli che deve avere avute le allucinazioni quando, nemmeno due anni fa, scriveva a proposito di quell’emerito vicario di Milano:

    “Mi ero trattenuto un mese e mezzo fa, dal raccontarvi dell’omelia che mons. Manganini aveva tenuto nella mia parrocchia, in occasione dell’insediamento del nuovo parroco, quando aveva invitato i fedeli a non “idolatrare” l’eucaristia…Oggi, caro don Manganini, a me – modesto osservatore di cose cattoliche – sembrava che il rischio fosse l’opposto: non quello di idolatrare l’eucaristia, ma quello di non adorarla a sufficienza, o meglio di non adorarla proprio.

    — E non fa male ricordare i fondamentali della fede cattolica ( per la fedeltà ai quali si è bollati come ‘fondamentalisti’…)

    [DS 1656] Si quis dixerit, in sancto Eucharistiae sacramento Christum unigenitum Dei Filium non esse CULTU LATRIAE etiam externo adorandum, atque ideo nec festiva peculiari celebritate venerandum, neque in processionibus secundum laudabilem et universalem Ecclesiae sanctae ritum et consuetudinem sollemniter circumgestandum, vel non publice, ut adoretur, populo pro-ponendum, et eius adoratores esse IDO[LO]LATRAS: anathema sit.
    [DS 1656] Se qualcuno dirà che nel s. sacramento dell’Eucaristia Cristo, Figlio unigenito di Dio, non deve essere adorato con il CULTO DI LATRÌA anche esteriore, e che perciò non lo si deve venerare con particolare solennità festiva, né lo si deve portare solennemente nelle processioni secondo il lodevole e universale rito e consuetudine della s. Chiesa, oppure [dirà] che non lo si deve esporre pubblicamente al popolo per essere adorato, e che i suoi adoratori sono IDOLATRI, sia anatema. Concilio di Trento, XIII SESSIONE ,

    —Ma no, ora siamo moderni ,e dabbandonata la transustanziazione e la consustanziazione, siamo passati felicemente alla TRANSIGNIFICAZIONE – come capita di sentire anche da preti di Roma (di Roma dico…). E come meravigliarsi di tutto questo fiorire di interpretazioni simboliche se alla testa della Organizzazione c’è uno che ha critte, le ricordo, perle di questo genere :

    “ La devozione eucaristica [l’equivalente di ‘adorazione’ ] quale si osserva nelle visite silenziose dei devoti in chiesa non la si deve prendere come una conversazione con Dio. Questo presupporrebbe che Dio fosse ivi presente localmente e delimitato. Sostenere una tale convinzione dimostra una mancanza di comprensione dei misteri cristologici di un autentico concetto di Dio [?]. J. Ratzinger: The Sacramental Reason for Christian Existence.

    — E i simboli, quando è finita la celebrazione, vanno riposti, magari anche nei cassetti della sagrestia, perché fuori dal contesto, non ‘significano’ nulla…

    • antonella lignani scrive:

      Caro Reginaldus, non è solo in Concilio di Trento, ma anche il CCC che parla di “adorazione del Tabernacolo”. In quanto a J. Ratzinger, non conoscevo questo suo scritto. Ho invece letto “Il Dio nascosto”, che mi sembra dica tutt’altro. E poi Benedetto XVI quando entra in una chiesa per prima cosa si reca davanti al Tabernacolo per pochi minuti di adorazione. L’ha fatto a Colonia, a Montecassino, a S. Chiara di Assisi, tanto per citare alcuni esempi che ho visto di persona o in televisione. E che dire del modo in cui è stata restaurata la Cappella Paolina in Vaticano?

      • Reginaldus scrive:

        antonella…ma quello scritto rimane… Si legga questo passo della “Pascendi”…:

        “la condotta dei modernisti, [è] interamente conforme a quel che insegnano. Negli scritti e nei discorsi sembrano essi non rare volte sostenere ora una dottrina ora un’altra, talché si è facilmente indotti a giudicarli vaghi ed incerti. Ma tutto ciò è fatto avvisatamente; per l’opinione cioè che sostengono della mutua separazione della fede e della scienza. Quindi avviene che nei loro libri si incontrano cose che ben direbbe un cattolico; ma, al voltar della pagina, si trovano altre che si stimerebbero dettate da un razionalista. Di qui, scrivendo storia, non fanno pur menzione della divinità di Cristo; predicando invece nelle chiese, l’affermano con risolutezza. Di qui parimente, nella storia non fanno nessun conto né di Padri né di Concilî; ma se catechizzano il popolo, li citano con rispetto. Di qui, distinguono l’esegesi teologica e pastorale dall’esegesi scientifica e storica. Similmente dal principio che la scienza non ha dipendenza alcuna dalla fede, quando trattano di filosofia, di storia, di critica, non avendo orrore di premere le orme di Lutero (Prop. 29, condannata da Leone X, Bolla. “Exsurge Domine”, 15 maggio 1520: “Ci si è aperta la strada per isnervare l’autorità dei Concilî e contraddire liberamente alle loro deliberazioni, e giudicare i lor decreti e confessare arditamente tutto ciò che ci sembra vero, sia approvato o condannato da qualunque Concilio”), fanno pompa di un certo disprezzo delle dottrine cattoliche, dei santi Padri, dei sinodi ecumenici, del magistero ecclesiastico: e se vengono di ciò ripresi, gridano alla manomissione della libertà. Da ultimo, posto l’aforisma che la fede deve soggettarsi alla scienza, criticano di continuo e all’aperto la Chiesa, perché con somma ostinatezza rifiuta di sottoporre ed accomodare i suoi dogmi alle opinioni della filosofia: ed essi, da parte loro, messa fra i ciarpami la vecchia teologia, si adoperano di porne in voga una nuova, tutta ligia ai deliramenti dei filosofi.”

        Ma naturlmente ognuno la cap

  18. vincenzo da torino scrive:

    Valgono le cose documentate a sufficienza , non le illazioni, per ogni tipo di discorso civile come religioso. Oggi abbondano le illazioni ed il settarismo provocando danni di immagine ad uomini ed istituzioni impressionanti. Che avanzi il secolarismo non è una novità, come scandali interni alla chiesa, le sue divisioni minano in parte la sua credibilità. Ma è anche vero che la chiesa subisce attaccchi sconsiderati perchè è scomoda e non si piega alle mode o ideologie che scardinano la società dalle fondamenta. La chiesa non ha paura e anche se forse ridimensionata nel suo influsso sulla società sa di essere profetica.La chiesa è una realtà vasta con bene e male. Corsi e ricorsi della storia.
    Papa GP II diceva ” Non abbiate paura” E’ così, non ho paura, certo della presenza di Gesù nella sua e mia chiesa. A me interessa fare la mia parte, il resto lo lascio al buon Dio.

  19. vincenzo da torino scrive:

    Gent. Rinaldus, mi dispiace, ma lei manca totalmente di discernimento! Giochiamo ai dati?

    • Reginaldus scrive:

      bravo vincenzo sabaudo, vada avanti così…A proposito, come faccio, come lei mi consiglia, a darmi all’ippica se l’ippica è in crisi nera, e, quanto al discernimento di cui sono del tutto sprovvisto, perché non mi passa qualche grammo del suo , visto che lei ne deve avere in sovrappiù??? Cerea, neh!

      • vincenzo da torino scrive:

        Il discernimento è bene prezioso che si coltiva fin da giovane, grazie anche ad ottimi maestri e dura come sforzo tutta una vita. Porta ad equilibrio e saggezza nei limiti delle proprie capacità ed impegno.E’ capacità di analisi e sintesi che mi hanno inculcato bene nel ginnasio. Crede lei che sia facile su qualunque argomento fare una buona analisi e soprattutto una sintesi che sappia cogliere l’essenziale senza perdersi nei particolari? No! Oggi invece è sommamente importante scegliere e valutare le troppe informazioni che ci sovrastano tanto da stordire tanti e creare confusione. Di certo non ne ho in abbondanza, ma consiglio a lei ad esercitarsi. Ne ha sommamente bisogno. Purtroppo è noto che più si è ignoranti e più si pensa di insegnare agli atri. Basta avere la coscienza dei propri limiti, merce rara. Guardi che ascoltare e cercare di capire è più importante che voler ad ogni costo parlare. Forse parole per lei incomprensibili e magari saccenti…

  20. Eremita scrive:

    Reginaldus, non sono ancora riuscito a capire quale è il suo obiettivo, mentre quello degli altri è abbastanza chiaro: Sal interviene per dimostrare che la chiesa cattolica è un aborto osceno e che tutti dovrebbero passare ai TdG, Cherubino ha una sua posizione di sostanziale accettazione della situazione attuale della chiesa postconciliare, altri sono più conservatori ed esprimono forti critiche a cambiamenti che ritengono negativi ma accettano le autorità ecclesiastiche, altri ancora sono molto vicini ai lefevbriani ma non desiderano rompere con la chiesa. Lei invece sostiene che le stesse autorità vaticane e diocesane sono illegittime e che il papa attuale non è il vero papa. A questo punto non capisco che cosa aspetti: faccia un scisma ben dichiarato, si proclami come la vera chiesa di Cristo in contrapposizione con il Vaticano, e la smetta di piagnucolare, perché vedo un poco improbabile un fulmine di Dio che incenerisca Benedetto XVI ed una voce dal cielo che proclami Reginaldus, o chi per lui, come il nuovo pontefice legittimo.

    • Reginaldus scrive:

      a Eremita delle ore 13:25

      … credevo di essere stato sufficientemente chiaro riguardo alla mia posizione… Anzi credevo di essere stato fin troppo chiaro, viste le reazioni altrettanto chiare ai miei interventi da parte dei novatori… Mi permetta allora #eremita di citare a mia discolpa questi miei ultimi interventi , quelli per esempio lasciati sul tema “Lefebvriani,uno spiraglio”, dai quali credo traspaia senza possibilità di equivoci la mia posizione: quella di non potere riconoscere in questa chiesa del concilio la chiesa del prima del concilio e quindi il mio netto rifiuto di riconoscere come logica e onesta la posizione di quelli che vedono le due chiese, del prima e del poi, come la stessa chiesa. Tutto qui. Concedendo anche che la nuova chiesa sia infinitamente superiore alla vecchia, perché umana dialogante aperta ecumenica onni-accogliente e onni-inclusiva, adeguata al passo dei tempi, all’evoluzione della mente umana una vera primavera in fiore… ma non la stessa cosa della vecchia. Tutto qui.
      Senza che mi sconvolga minimamente l’idea di una Chiesa che resti senza un vero papa – ché quello che gli è indifferente se dio sia trino o ‘monocolo, che anzi dà al 50 % la probabilità stessa che Dio esista, e che al 5o% che Gesù sia il Messia Il Cristo di Dio… non è nemmeno cristiano figurarsi papa… e quindi – tranquillo – senza il minimo bisogno si sentirmi io salvatore della sede di Pietro…. ché al Signore della Chiesa, come ho scritto ( cfr. 27 u.s. Ore 15:56 ), non riesce assurdo lasciare quella sede vacante, per punizione die nostri peccati e prova purificatrice della nostra fede…

  21. Sal scrive:

    @ Eremita
    “Sal interviene per dimostrare che la chiesa cattolica è un aborto osceno e che tutti dovrebbero passare ai TdG, “
    Una verità e una bugia ….. la bugia : dove ha mai letto un mio invito a passare ai TdG ? Sono quello che dice che le religioni andrebbero abolite ! Che sono un fatto privato da praticarsi “nella cameretta”….nel modo che ciascuno preferisce perchè sono un motivo di divisione e non di unione. Se poi le piaccione le teorie dei TdG non sarò io ad impedirglielo, almeno sono coerenti e ragionevoli …. un modo pratico di vivere con serenità, meno complessi e voglia di difendere ciò che è impossibile e stravagante.
    La verità ? beh ce l’ha sotto gli occhi tutti i giorni basta leggere. La pensione in evangelica povertà da 7000 al mese senza aver versato un €. Molto coerente. Come la papamobile al posto dell’asino….. eh dai …… ormai si va sulla luna non si sogna più.

    • vincenzo da torino scrive:

      Ti piace proprio che il papa possa viaggiare sull’asino? Ti capisco… è il tuo azzeccato emblema….e lo dimostri ad ogni occasione…

  22. bruno scrive:

    voglio riproporre il prercedente mio primo commento su riportato e mi auguro che invece di continuare a beccarci come galli in Quaresima ci mettiamo a pregare molto auspicando il ritorno dei “Lefebriani” che può solo arricchire la Santa Chiesa. Personalmente credo che anche la nuova Messa vada finalmente riformata, in quelle parti che sono al confine tra la fede protestante e quella cattolica (lo dicono anche i protestanti che la messa attuale per loro non è un problema…), o meglio che , benissimo se in italiano, venga riproposta la prima versione, in uso nei primi anni, che comprende semplicemenrtte l’antica Messa, un poco sforbiciata nei preamboli, ma completa nella sostanza con l’aggiunta dell’eccelso prologo di San Gionvanni alla fine . Voglio ricordare a tutti che Giovanni XXIII, che non può essere certo tacciato di tradizionalismo, non era assolutamente contrario alla Messa in latino, tanto che il messale che ora si usa nelle Celebrazioni in forma Straordinaria è di Sua Promulgazione: e che in ogni caso le parti fisse della Messa possono benissimo essere parlate in latino onde consentire a tutti i fedeli del mondo di sentirsi fratelli dovunque, sottolineo dovunque, nel mondo si va a Messa. Quanto al girarsi tutti “ad orientem” in tante chiese, ed in tante Messe lo si fà già ed in ogni caso per i nuovi altari moderni, si può adottare, come del resto fanno ormai in tanti luoghi del mondo, la soluzione che usa il Santo Padre, cioè quella di mettere il Crocifisso al centro dell’altare, dove non c’è più l’antico. Ricordo anche che nell’enciclica De Ecllesia Eucharistia , Giovanni Paolo II ripete per ben 66 volte la parola Sacrificio (o varianti come ad es. azione sacrificale ecc), che è poi il centro dei Santi Misteri, in cui Gesù ripresenta al Padre il Suo Sacrificio,che si rende misteriosamente ma sempre presente (ed eternamente quindi contemporaneo ad ogni esserre umano fino alla fine dei tempi, affinchè ognuno ne possa trarre nel suo oggi i benefici… a Lode del Padre ed in nostro favore, per mano del Celebrante, il quale aggiunge le nostre sofferenze.. ). Perchè tanti presbiteri oggi parlano sempre e solo di Assemblea, di azione comunitaria, di “presiedere” , di “animare” la Celebrazione, quasi che fossimo noi e non Gesù in Croce a fare la Messa. A proposito, si può anche
    pregare perchè Dio ci ridoni la pioggia come previsto nei vecchi messali. Ho il dubbio che nei Seminari non si insegnano più con priorità assoluta le Encicliche dei Pontefici: non sarà per questo che le Chiese nel giro di 40 anni si sono svuotate ??? bruno

    • Eremita scrive:

      Bruno, mi sa tanto che se tornano i lefevbriani ci sarà una beccata generale e continua fra galli nella chiesa, che quelle di oggi sembreranno scherzetti. Quanto alle chiese vuote, io proprio non le vedo, ed i sociologi della religione parlano, nel caso dell’Italia almeno, di una sostanziale tenuta. Ma, chiese vuote o chiese piene che siano, non c’è nessuna evidenza che questo sia causato dal concilio, e che se le cose fossero continuate come prima oggi avremmo dovuto chiedere la prenotazione dei posti a sedere per le messe; inoltre, la prima messa dell’anno 33 d.C. non era troppo affollata, dodici appena e non è che ci capissero molto, e inoltre sappiamo che la salvezza di Cristo ci è venuta non da una messa all’aperto con centinaia di migliaia di persone, ma dalla solitudine della croce, con la scarsa assistenza di fedeli uomini e la presenza di una maggioranza di pie donne. Proprio come nelle chiese semideserte a cui Lei fa riferimento.

  23. ritaroma scrive:

    BRUNO,
    svuotate di che? dal freddo? dalle poche nascite? da una popolazione anziana e malata?
    ” se anche due persone sono riunite nel mio nome, IO sono in mezzo a loro”!
    Vede. è una noce di lievito che fa fermentare tutta la pasta ,non il contrario!

    EREMITA,
    buona e vera la risposta. Serena S. Pasqua

  24. macv scrive:

    E’ stato rimosso , è ovvio, ogni SACRO, , è stata operata da tanti anni , dagli anni 70, una specie di crociata contro la sacralità, la trascendenza, sono stati smantellati gli altari, è stata cambiata la liturgia , sono stati sconciati i luoghi sacri, ridotta al ridicolo la musica sacra, il Tabernacolo tolto dal centro della chiesa e ridotto a posizione laterale e secondaria.. è stato fatto tuttoquesto col permesso e l’avallo delle autorità ecclsisatiche. S può dire che i preti hanno voluto questo scempio.
    Ebbene, oggi, dopo annidi questa desacralizzazione, dopo annidi riduzione della religione a utopia sociale, ci sono ancora dei fedeli, c’è ancora chi crede nella dottrina, c’è ancora chi si injginocchia e si segna col segno della croce, c’è ancora chi a dispetto dei preti , si presenta alla santa comunione in ginocchio.
    non è questo un segno che la vera religione è superiore ad ogni moda e contingenza storica??

    • Reginaldus scrive:

      caro macv,

      …ma non solo hanno smantellato gli altari – dove sono rimasti in piedi sono solo palchi per i fiori – e sconciato i luoghi sacri, hanno fatto di molto peggio, qualcosa di irrimediabile: hanno disseccato le fonti del sacro togliendo validità ai sacramenti che le alimentano: i vescovi e i preti trasformati in figure amministrative, la Santa Messa da Sacrificio trans-formata in Banchetto Eucaristico…( leggere attentamente i nuovi riti per l’ordinazione dei presbiteri e vescovi in Pontificalis Romani del 18. 06.68). E quindi – rebus sic stantibus – come potrei inginocchiarmi davanti a un Sacramento che non è stato posto, e comunicarmi con un ‘pane’ che è solo una ‘transignificazione’, dal momento che preti e messa sono stati privati del loro carattere autenticamente sacramentale??? Che non ci troviamo ora, o prossimi, “nel mezzo di quella settimana” in cui “sarà abolito il sacrificio, cesserà la preghiera, e l’abominio della desolazione sarà nel luogo del sacrificio” ?  (Dan 9, 27)

  25. Cherubino scrive:

    “ci sono ancora dei fedeli, c’è ancora chi crede nella dottrina, c’è ancora chi si injginocchia e si segna col segno della croce”

    un miliardo di cattolici circa

    “c’è ancora chi a dispetto dei preti , si presenta alla santa comunione in ginocchio”.

    la disobbedienza non è un virtù, Cristo non ha mai detto “nel mio nome agite a dispetto dei preti”.

  26. Cherubino scrive:

    certo è una cosa curiosa che esista un antipapa Reinaldus Michael Benjamins ( Gregory XIX ), autoproclamatosi nel 1983 a New York, USA…

  27. Eremita scrive:

    De gustibus non est disputandum, ma non so di quali chiese del passato parli macv. A volte mi trovo con qualche prete giovane che quell’epoca non l’ha vissuta e non la conosce se non per il racconto fantasioso di qualche vecchio nostalgico, in genere acido e bilioso, e mi rendo conto che questi giovani-vecchi legati a movimenti ultratradizionalisti sognano quello che non conoscono…ma se nell’immensa maggioranza delle chiese della mia infanzia ed adolescenza il tabernacolo non si vedeva proprio, nascosto da decorazioni barocche e stravaganti , minuscolo e misero, sotto candelabri enormi, stracci colorati appesi di tutte le fogge, angeli giganteschi col cero in braccio, statue e quadri di una infinità di santi dietro ai quali bisognava fare uno sforzo per ricordare Cristo, mediatore dimenticato a favore di altri mediatori più pregati e ricercati. Una porticina dorata ed opaca, minuscola ed insignificante, spersa nell’immensità di una decorazione teatrale invadente e distraente. La centralità dell’altare? ma non mi faccia ridere, le chiese erano disseminate di altari laterali in cui i preti dicevano messa ognuno per conto proprio, senza importargliene di quello che facevano gli altri, ed i fedeli durante la messa bisbigliavano rosari e litanie, a gruppetti separati, senza ascoltare o guardare l’altare, interrotti solo dal campanello della consacrazione che guardavano distrattamente per tornare subito dopo alle loro devozioni personali. Dove la vede la centralità dell’eucarestia del passato? Macv, se lo tolga dalla testa, non c’è un passato dorato a cui tornare, questo non è mai successo se non nelle fantasie malate di chi ha paura del futuro, sentimento che ha poco a che vedere con la resurrezione, che non è tornare alla vita precedente ma assumerne una completamente nuova. E lei crede che un gruppetto di nostalgici dei riti del passato (e non solo: a volte con nostalgie politiche inquietanti) riempirà le chiese, e gli uomini accorreranno in massa a seguire reperti archeologici?

    • bruno scrive:

      “”..ma non mi faccia ridere, le chiese erano disseminate di altari laterali in cui i preti dicevano messa ognuno per conto proprio, senza importargliene di quello che facevano gli altri, ed i fedeli durante la messa bisbigliavano rosari..”
      Sig. Eremita,
      non so quanti anni abbia Lei , io queste cose non le ricordo, anzi altro che rosari e devoizioni private!! – gente invece che piangeva per i propri peccati perchè sapeva che Gesù stava riscattandoci a Caro Prezzo!!! … . Sig. Eremita, ciò che sostiene è in ogni caso sbagliato, perchè ogni Santa Messa ha un immenso valore e quindi non c’era nulla di strano all’epoca e non ci dovrebbe essere nulla di strano anche oggidì se 2 o 3 sacerdoti contemporaneamente Celebrassero insieme anche agli altari laterali, specie nelle chiese grandissime: oggi invece, mi spiace dirlo, forse essendo cambiata la concezione della Messa, si assiste sempre più spesso al caso delle Concelebrazioni… magari in chiese super affollate di fedeli -qui sì che non è sempre possibile pregare ecc.- invece che ad una o due Messe in più. Sostengo e ripeto: ogni Santa Messa celebrata in più ha un valore incalcolabile… . Essendo il sacerdote un Alter Cristus anche se celebra da solo, anche se non ci sono “animatori”!!! – sembra quasi che siamo noi e non Gesù Cristo a fare la Santa Eucarestia- , anche se fosse solo su un sentiero di montagna con un piccolo altare costruito con legni ed una pietra, Celebrerebbe comunque una Messa in più, sottolineo una Messa in più, “sull’Altare del mondo”, come dice Giovanni Paolo II, e quindi edificherebbe la Santa Chiesa, e ciò non dovrebbe creare scandalo per nessuno: ma a volte mi sembra che si stia perdendo la concezione del Divin Sacrificio. E poi lo stesso Pontefice nella Lettera Enciclica De Ecclesia Eucharistia ci assicura che la Santa Vergine è presentre come Madre di Gesù e Della Chiesa ad agni Celebrazione quindi vicinissima all’Altare (Golgota invisibile), quindi a noi, perciò auspichiamo invece che criticare che si recitino le Avemarie, forse parole più sublimi che certi canti, che pur col le migliori intenzioni dei cantori di oggi, non sono spesso adatti al momento dell’Ostensione Memoriale dell’atto Supremo della nostra Redenzione, che per volere di Cristo ritorna presente per le mani del Sacerdote Celebrante, e diviene così contemporaneo ad ognuno di noi fino alla consumazione del tempo. Finiamola poi con questo disprezzo verso il Sacratissimo Rosario, lo stanno riscoprendo in molti e sarà la salvezza per l’umanità. E poi la critica dei vecchi altari, sovrastati da angeli ecc. mi pare puerile, perchè gli angeli veri sono sempre presenti dove si Celebra o dove si ripone Gesù Sacramentato,o dove si Adora se esposto… . L’Angelo Custode è sempre vicino a noi singolarmente, quindi a maggior ragione, schiere di Angeli sono vicino a Gesù nostro Dio e perciò se lateralmente al Tabernacolo ci sono statue di Angeli non disprezziamo.. servono a richiamari ad un maggior rispetto (spesso sono inginocchiati!!) e a ricordarci la loro reale presenza anche se nascosta. E comunque non è assolutamente vero che ai preti di allora non interessava niente dei loro fedeli, e se anche qualcuno di loro in qualche momento, avesse disgraziatamente avuto questi sentimenti, non è un motivo per criticare tutti i Santi Sacerdoti che hanno consumato, nel nascondimento e consumano oggi la loro esistenza quasi in olocausto per la nostra salvezza. Esorto tutti nella Quaresima: leggiamo, studiamo, assimiliamo le encicliche di Giovanni Paolo II, che tanto a fatto per risvegliare la vera fede. Siano sempre lodati Gesù Cristo e la Vergine Santissima. bruno
      .

  28. Antulio scrive:

    Chissà come si comporterebbe la Fraternità con l’affair De Pedis? Seguirebbe il cardinalissimo Poletti???

  29. Eremita scrive:

    Antulio, ha proprio ragione, non farebbe mai una cosa del genere, anche perchè Williamson avrebbe già piazzato il mausoleo di Hitler.

  30. Gianpaolo1951 scrive:

    «… le chiese erano disseminate di altari laterali in cui i preti dicevano messa ognuno per conto proprio, …»

    Ha proprio ragione…, caro Eremita!…
    Oggi – a dispetto di una volta – le chiese sono dei veri e propri luoghi di culto dove, finalmente, sono stati eliminati gli inutili inginocchiatoi, gli ingombranti altari con minuscoli e miseri tabernacoli pieni di stracci colorati, i superflui angeli, santi e quant’altro possa evocare un insulso senso di sacralità e raccoglimento!…
    Ha proprio ragione…, caro Eremita!…
    Perché oggi – sempre a dispetto di una volta – si va in chiesa per glorificare Dio con canti gioiosi accompagnati da altrettanto gioiose chitarre, bongos e tamburelli…, altro che lugubri e tristi organi e noiose tiritere!…
    Ha proprio ragione…, caro Eremita!…
    Perché una volta le chiese, sì erano piene, ma solo di ignorantoni, analfabeti e sciocchi timorati di Dio, che recitavano preghiere e litanie senza sapere neanche quello che dicevano…, mentre oggi, sono stracolme di autentici credenti e coscienti fedeli che, guidati da sapienti presidenti ed esperti animatori, si rivolgono a Dio sullo stesso piano…, praticamente alla pari…, perché Dio ci ama tutti e non vuole discriminazioni ”a tavola” con i Suoi figli!!!

    • bruno scrive:

      Sig. Gianpaolo,
      vergogna!! , vergogna!!!|, i miei e tanti altri non erano ignoranti chiaro!!!, e tutti avevano il messale, ma anche se non l’avevano sapevano cosa era il Divin Sacrificio. Io penso che Lei sia solo un gran superbo, sicuramente figlio e nostro fratello, ma su una cattiva strada.. . Comunque trattare gli altri come Lei fà è certo indegno di una persona civile, ma a maggior ragione inammissibile per un cristiano e questo la squalifica. Si vergogni e si penta di offendrere il prossimo. Nella sua offuscata intelligenza!! sotto sotto critica il Santo Padre!! che ha ridato libertà di culto con la Messa vetus ordo, si vede che non lo ritiene all’altezza dei “cristiani adulti” come si pensa di essere Lei e tutti i moderni superbi. Prima si vede e poi si giudica, chiaro !!!!. Comunque ai fratelli tradizionalisti dico di non scoraggiarsi e di ritornare perchè sono ormai pochi (forse arrabbiati perchè non hanno alla fine prevalso, nonostante la loro superbia e sanno che inizia il tramonto per loro). Speriamo bene per Lei sig, Gianpaolo perchè l’odio al prossimo non giova nèa Lei nè a nessuno. Il Suo scritto qui sopra, intriso solo di cattiverie gratuite, scusabili solo se ignora i fatti reali.., per adesso L’ha solo squalificata. bruno

      • Gianpaolo1951 scrive:

        Ma caro Bruno…,
        non si è accorto dell’ironia del mio post!?!
        Quell’ “a tavola”, sta proprio a significare e sottolineare il vuoto e la pochezza della Liturgia attuale!!!
        Mi rilegga con calma e non serviranno le sue scuse!…

        • bruno scrive:

          sig. Gianpaolo,
          mi perdoni sono stato una sciocco e tanto mi arrabbiavo mentre leggevo che non sono riuscito a terminare il Suo post e quindi a capirne il significato. grazie e di nuovo scusa. bruno

    • Sal scrive:

      “Perché oggi – sempre a dispetto di una volta – si va in chiesa per glorificare Dio con canti gioiosi accompagnati da altrettanto gioiose chitarre, bongos e tamburelli…, altro che lugubri e tristi organi e noiose tiritere!…”

      Chi ha ragione quelli di oggi o quelli di ieri ? Uno dei due si sbaglia…..

      “ perché Dio ci ama tutti e non vuole discriminazioni ”a tavola” con i Suoi figli!!!”

      Che progresso ! ma come può essere certo che quella sia la “tavola “ giusta ?

      “Voi non potete bere il calice di Geova e il calice dei demoni; non potete partecipare alla “tavola di Jehovah [Geova]” e alla tavola dei demoni. “ ( 1 Cor. 10.21-22)

      • minstrel scrive:

        Sbaglia chi pensa che Dio si possa racchiudere in uno strumento musicale o in una emozione che quello strumento veicola mediante il codice linguistico musicale moderno.
        Che assurdità illogica.

  31. Eremita scrive:

    Bruno, Giampaolo 1951 e compagnia, ma chi ve l’ha detto che sono un fanatico delle chitarre e bongos in chiesa? cose che non sopporto e mi irritano, e per vostra conoscenza i canti moderni non mi piacciono e preferirei il gregoriano. Detto questo, è altrettanto irritante la vostra pretesa di negare la chiesa attuale che volenti o nolenti è quello che è, o la accettiamo o ce ne andiamo. Ma almeno siate coerenti: trovate qualche prete con le vostre idee, costruite una chiesa, nessuno ve lo proibisce, e fate tutti i riti che volete e come volete e quando volete, e non state a piangere i tempi passati ed a rompere le scatole a chi non ha le vostre idee. Io sopporto con sforzo i canti nuovi della liturgia e malvolentieri rinuncio al gregoriano, perchè se andassi alle vostre messe rischierei di trovarmi fra labari, gagliardetti e croci uncinate, Williamson docet. E rischierei di ricevere la comunione in ginocchio, ma dalle mani di un torturatore come il cappellano della polizia di Buenos Aires, padre Von Wernicke, conservatore accanito e tradizionalista sfegatato.

    • bruno scrive:

      ma da quando ? e dove scusi ? “se andassi alle vostre messe rischierei di trovarmi fra labari, gagliardetti e croci uncinate” . può anche essere che all’epoca delle croci uncinate si celebrassero le Messe che Lei immagina, ma l’intento di tutti, sottolineo tutti gli “ismi” del tempo che fù e quelli odierni purtroppo, era la distruzione, prima degli Ebrei che, nonostante tutte le persecuzioni ed olocausti, ci sono preziosissimi testimoni che la Bibbia non è una invenzione nostra, ma poi di noi cristiani come da anni è divenuta prassi anche se nessuno ne parla(si legga la storia). Le assicuro che non sono un tradizionalista e tanto meno sono sfegatato, amo sia la Santa Messa in forma ordinaria, quando non viene stravolta, e però mi trovo meglio, col rito straordinario, peraltro oggi ammesso dalle leggi della Chiesa: sono due espressioni dello stesso rito Romano. In ogni caso però, confrontando i testi delle due runbriche trovo che il messale di Giovanni XXIII è più ricco e più preciso e mi rafforza nella fede in ciò che avviene. La invito solo a leggere i documenti del Magistero sull’Eucarestia, dove infatti è spiegato chiaramente che ricevere Gesù Sacramentato in mano è ammesso per indulto, ripeto per indulto!!, e quindi Lei riceva il Signore come meglio crede. Ogni sacerdote però, anche nel nuovo rito, non può rifiutarsi di comunicare un fedele anche se si inginocchia davanti a “Lui” ,- metto il maiuscolo perchè agisce in Persona Christi- ed inoltre siamo lì a ricevere il Sacratissimo Corpo e Sangue del Signore Gesù pertanto se possiamo inginocchiarci, od almeno inchinarci(e questo non ostacola certo nessuno..) non è affatto sconveniente. Quanto al digiuno valgono le Leggi della Santa Chiesa per entrambi i riti. La invito peraltro a frequentare alcune volte , se Le è possibile il vecchio rito e credo che, come tutti, cambierà idea – fra l’altro si accorgerà di essere in compagnia di moltissimi giovani e giovanissimi e non solo anziani come immagina- e poi magari non riuscirà più a farne a meno: provare per credere. Comunque sò benissimo che la cosa più gradita a Dio è l’immacolatezza della nostra anima, che prevede la Confessione preventiva (od almeno il pentimento col fermo proposito di confessarsi appena possibile, ma sempre prima in caso di peccato mortale.. brava RITAROMA più sotto, concordo) e che è questo che più conta, ma anche l’atteggiamento esteriore dimostra amore al Cielo. Quanto alla posizione del tabernacolo, Lei non pensa che se il Presidente di una nazione raccogliesse i Suoi nella sua casa, venisse messo a sedere a lato anziché al centro dei convitati questo fatto parrebbe strano: ebbene davanti a noi c’è ben più di un presidente, c’è Dio, anche se si ha un “abbassamento” che teologicamente parlando, “di più non si può” quindi… . Vedete poi l’ordine in cui sono messi i Comandamenti, e riflettete al riguardo… . Chi disdegna i banchi con l’inginocchiatoio, pregferiscere stare seduto od al massimo in piedi anche dalla Consacrazione alla Comunione (anche se in condizioni fisiche buone), queste cose, così elementari non le capisce, e questo mi fà soffrire e credo che sicuramente fa soffrire Gesù, come tanti Santi attestano. bruno

    • il maccabeo scrive:

      ???? ???? ????
      non é un membro della FSSPX.

  32. Gianpaolo1951 scrive:

    Eh no…, caro Eremita!
    Troppo comodo chiedere di andarsene se non ci piace questa “chiesa”…
    Io sono un cattolico cresciuto e formato prima del CV-II e quello che è successo in seguito nella mia “Chiesa”, mi ha semplicemente disorientato, ma non per questo me ne devo andare io, anzi, tutt’altro!!!…
    Un esempio?
    Quando ho ricevuto la “Prima Comunione”, l’ho fatto in “Grazia di Dio”, con il prescritto digiuno (che non era di una semplice ora, ma tant’è…), in ginocchio e rigorosamente in bocca senza nemmeno sfiorare con i denti la Santa Eucaristia… e questo, per il rispetto dovuto al Santo Corpo di Cristo immolatosi per noi sulla Croce… e la Santa Messa era il rinnovarsi di tale Sacrificio, altro che allegro banchetto con la Comunione (orrore degli orrori) sulle mani!!!
    Ora ci manca poco che vadano a comunicarsi masticando gomma americana…
    Ma la cosa più triste per me, è il vedere che tutti, ma proprio tutti, si mettono in fila per ricevere l’Eucaristia senza essersi confessati…, tanto – in cuor loro – sono a posto perché il prete l’hanno cercato, ma non l’hanno trovato…, era impegnato in cose più importanti!!!…
    A tal proposito, faccio un grande plauso al mio nuovo Patriarca che, come ha ben riportato il nostro buon Tornielli sul thread precedente, ha richiamato i suoi preti al loro primo dovere, che è quello di pastori di anime e non ”… organizzatori, impresari, docenti, intellettuali, psicologi, assistenti sociali…”.

  33. Eremita scrive:

    Giampaolo 1951, sono partecipe della sofferenza e dell’orrore che proverà il Giovedì Santo quando in chiesa ascolterà le nefandezze degli Apostoli, che ricevevano in mano non l’ostia, ma un pezzo di pane, e lo masticavano come fa qualsiasi volgare commensale, e poi bevevano il vino consacrato direttamente dal calice. Però faccia uno sforzo per capirli, non c’erano ancora Lefevbre e Fellay che spiegassero loro quale era la procedura corretta.

  34. ritaroma scrive:

    BRUNO e GIAMOAOLO51
    scusate , ma io non credo che Gesù Cristo “un giorno”ci domanderà se in chiesa c’erano i banchi o se prendevaamo l’Eucaristia inginocchiati o facendo un inchino con la testa o se eravamo digiuni da un’ora o dalla mezzanotte…ma ci chiederà se eravamo consapevoli di ciò che stavamo facendo e se eravamo in grazia di Dio!
    ——–
    Se oggi dovremmo comunicarci solo se digiuni dalla mezzanotte, non potremmo più farlo durante la settimana come—x grazia di Dio…possiamo fare ora!

    • Sal scrive:

      E se invece di fare il teofago volesse qualche altra cosa dall’uomo ?

      Che senso ha mangiarselo e poi comportarsi in modo contrario al suo insegnamento ?

    • bruno scrive:

      quanto al digiuno vale la regola per entrambi i riti. quanto all’inginocchiarsi, se non può, perchè è impedita da cause fisiche, stia pure in piedi anche alla Consacrazione e riceva pure la Santa Comunione in piedi, ma è sempre stato così Le assicuro, dai tempi che furono. Io però non apprezzo che in tante chiese si mettano banchi senza inginocchiatoio o poltroncine -non certo al massimo per l’igiene!- costringendo chi vuole inginocchiarsi a farlo per terra e questo, per chi non è saldo e giovane, è un autentico problema. Ci sono stati dei casi dove i banchi c’erano e sono incredibilmente stati sostituiti, quasi a dire “inginocchiarsi è inutile..” , ci sono chiese nuove, anche importanti…(che farebbero, se non fossero già in Paradiso, rizzare i capelli ai Santi cui son dedicate), dove i banchi normali non si sono messi per principio.. . Allora, chi, naturalmente potendolo fare, non vuole inginocchiarsi davanti a Dio, io ritengo si comporti con leggerezza: veda come, per dare il buon esempio, il Santo Padre distribuisce l’Ostia Santa a chi si accosta inginocchiato a riceverla… perchè non imitarlo? . Comunque i fratelli tradizionalisti, anche in questa cosa, sarebbero da ammirare e poi mi consenta, perchè disprezzare loro e non criticare fermamente invece, naturalmente con carità, chi, pur rimasto nominalmente nell’Ovile Santo, ha fatto il Catechismo Olandese…, chi continuamente denigra il Papa, chi, spesso pubblicamente disubbidendo, se ne fà un baffo delle Sue volontà, o fa finta di non sentire o di non aver letto ecc. , chi infine, sotto sotto, con montagne di parole lavora per la concorrenza.. . Inginocchiarsi, è virile, anche e proprio perchè si va contro corrente, ma a volte risalire contro corrente, cioè verso le sorgenti pure, fa raggiungere dopo anni di sfacelo, e purtroppo di abbandono della fede per molti, l’acqua pulita della Grazia Santificante. Invito di nuovo Lei (ma tutti..), provi la sfida di assistere a qualche Celebrazione antica, naturalmente aiutata dal messalino con l’Ordo Missae, la Messa è validissima e quindi.. Roma locuta! e poi libertà assoluta.. . Aiutiamo e preghiamo per il Papa, onde questa grazia del ritorno dei tradizionalisti, si realizzi al più presto. Fidiamoci della Sua autorevole e lungimirante guida, e non continuiamo a criticare questi fratelli, onde non si scoraggino a vedere disgraziatamente alcuni, così ingiustamente acidi nei loro confronti. coraggio.!!| buona Santa Pasqua. bruno

  35. ritaroma scrive:

    correggo– GIAMPAOLO

  36. Gianpaolo1951 scrive:

    Grazie ritaroma e grazie Eremita!
    In questa “settimana di passione”, certe sofferenze non possono altro che farmi bene!!!

  37. Eremita scrive:

    Giampaolo 1951, non voglio infierire, ma il suo atteggiamento ha una certa colorazione masochista, per cui invece di soffrire ci gode. Stia attento, almeno nella Settimana Santa.

  38. il maccabeo scrive:

    Eremita, non la capisco.
    Lei nella sua Chiesa, d´accordo col sacerdote, ha fatto un ostensorio metallico per rimettere il SS.mo Sacramento al centro, ha spostato i “sedilia” di sacerdote e chierichetti esattamente dove erano prima del Concilio, cioé ha fatto esattamente il contrario di quanto ordinato dalla riforma liturgica post-conciliare, poi afferma: “…chitarre e bongos in chiesa? cose che non sopporto e mi irritano, e per vostra conoscenza i canti moderni non mi piacciono e preferirei il gregoriano…” e poi sta a criticare i tradizionalisti che non fanno altro che ricordare gli stessi principi liturgici che derivano dagli stessi principi teologici che Lei difende: Iddio al centro e uomo rivolto verso di Lui?
    A mio avviso Lei non ci conosce se non per sentito dire, non ha mai letto un solo scritto di Mons. Lefebvre e la sua avversione per i cosiddetti tradizionalisti, etichetta comoda sotto la quale anche lei potrebbe un giorno cadere se solo incontrasse qualche “cattolico adult(erat?)o”, é solo bile irriflessa e motivata da un carattere collerico che a momenti prevale sul suo intelletto.
    Perche´per amor di logica e di coerenza non si puó criticare negli altri come un errore quello che si sceglie per se stessi come regola di vita.
    Eh, andiamo, e si faccia un esamino di coscienza…. o forse la usa é solo paura di essere eticvhettato come tradizionalista-lefebvriano?

  39. ritaroma scrive:

    BRUNO.
    scusi se insisto, quello che ha scritto in parte è buono, ma sembra che soltanto con ciò che “c’era” si poteva partecipare alla S. Messa e all’Eucaristia con devozione!
    Mi sembra molto restrittivo….purtroppo è nelle nuove Chiese. che spesso non ci sono banchi, forse, perchè i locali sono piccoli, o forse xchè il parroco non ha fondi x comperarli, non saprei cosa dirle….io sto al Centro di Roma e tutte le Chiese hanno banchi e , al max, le sedie sono alle navate laterali…..
    vede, io più che preoccuparmi se non posso inginocchiarmi x ricevere l’Eucaristia, invece, non trovo cosa buona stendere le mani… xchè se lo si fa x un discorso d’igiene…beh le mani sono molto più sporche…..
    buona e santa Pasqua

    • bruno scrive:

      gentile Sig.ra Rita, Lei è fortunata perchè, oltre a portare il nome di una brava Santa, vive in una città dove c’è addirittura una Parrocchia, la Santissima Trinità dei Pellegrini, dove può, semprechè lo voglia, assistere a qualche Santa Messa in rito romano antico. In altre località, come ad esempio Milano.. si devono macinare chilometri per usufruire di questa possibilità… perchè a volte c’è opposizione da parte delle curie e così si disattende quello che invece è un’auspicio del Santo Padre e cioè che tutti i fedeli del mondo abbiano, se ragionevolmente c’è un certo numero stabile di fedeli , la possibilità di partecipare a questo rito. Il 23 marzo 2008 Sua Eminenza il cardinale Ruini, Vicario di Sua Santità, per volontà del Papa Benedetto XVI, ha eretto la parrocchia personale della SS. Trinità dei Pellegrini per la cura pastorale dei fedeli della Diocesi di Roma che desiderano la Messa e tutti i Sacramenti secondo la forma antica del Rito Romano. Soprattutto, la Parrocchia della SS. Trinità dei Pellegrini, assegnata alla Fraternità Sacerdotale di San Pietro, offre l’adorazione costante di Dio Uno e Trino, attraverso la continua e degna celebrazione della S. Liturgia.
      Io ho trovato o meglio ritrovato il ” tesoro nascosto” ed allora vorrei condividerlo con tutti… comunque non mai detto che ci si santifica solo col vecchio rito, staremmo freschi! Quello di cui abbiamo bisogno è di Sacerdoti santi. Comunque, le realtà della Chiesa dove i sacerdoti od i frati (es. Francescani dell’immacolata od altri Ordini..) usano per la celebrazione il Messaale di Giovanni XXII, quindi il vecchio rito, scoppiano di vocazioni, anche femminili. Qui , alle celebrazioni, in percentuale, in rapporto al numero dei fedeli, i giovani sono molti di più (a volte addiruittura i più), e ciò mi fa pensare che se Dio chiama maggiormente lì, qualcosa ci deve pur essere: questo dovrebbe essere un indicatore per tutti…. . E queste circostanze si osservano anjche presso l’allontanata Fraternità San PIO X che si auspica rientri presto nel solo Ovile dell’unico Pastore. Preghiamo. Mi scuso con Lei e con altri, se nei miei interventi sono forse un poco duro, ma vedo che c’è chi, usa il blog per diffamare, calunniare senza prove, inquinare la Fede, aizzare gli uni contro gli altri, aizzare contro il Santo Padre e le Gerarchie, seguendo il detto massonico “calunnia, calunnia, qualcosa resterà! ” . Sò che questo mio modo di reagire da fastidio, ma così mi escono.. . Grazie ed ogni bene. ricambio gli auguri. bruno

      ps. : nel sito messainlatino sono scaricabili o consultabili i messalini dell’ordinario perchè è bene andare preparati e sapere preventivamente, leggendosi un paio di volte il testo, cosa prega il Sacerdote, nei lunghi momenti di apparente silenzio, dalla Consacrazione alla Comunione, perchè di solito le prime volte si resta un poco spaesati ma se si “ingrana la marcia”… non si riesce più a non assistere almeno qualche volta. Se dovesse recarsi in visita a Venezia questa Santa Messa in rito straordinario è celebrata nella Chiesa di San Simon Piccolo, sita di fronte alla stazione Ferroviaria.

      • Sal scrive:

        Distinto Bruno, poiché parla di riti, sarebbe così gentile da indicare quali sono i riti insegnati o comandati nel vangelo ?

        Grazie

        • minstrel scrive:

          Nel frattempo Sal ci indicherà dove nel Vangelo c’è scritto quali libri formano il Vangelo…

  40. bruno scrive:

    I messalini dell’Ordinario si trovano facilmente anche nelle libreriue cattoliche.

  41. ritaroma scrive:

    BRUNO
    ho libretti di mia madre, nel caso avessi bisogno…
    cmq a S. Maria Maggiore la domenica in un’ora ben precisa c’è sempre stata e c’è tutt’ora una Messa in latino,….. inoltre nella parrocchia che frequento, la prima Messa feriale è in latino….
    lo so che sotto questo aspetto “sono fortunata” e ringrazio il cielo….
    però se ascolta Radio Vaticana, la celebrazione che si ascolta il mattino è in latino…se vuole può “parteciparvi”…xchè sono certa che lei losa, che la Messa non si “ascolta” si partecipa!

    “ma vedo che c’è chi, usa il blog per diffamare, calunniare senza prove, inquinare la Fede, aizzare gli uni contro gli altri, aizzare contro il Santo Padre e le Gerarchie, seguendo il detto massonico “calunnia, calunnia, qualcosa resterà”
    ha detto Oscar Wailde: parlate male di me, ma parlatene”…..
    Dio scrive dritto anche sulle righe storte, si ricordi!

    ——–cmq–è vero….lo hanno fatto e seguiteranno a farlo….ma non serve inquietarsi,
    serve pregare e restare sul blog , intervenire se necessario anche se ci insultano o deridono…..
    d UN DONO
    di Mahatma Gandhi

    Prendi un sorriso,
    regalalo a chi non l’ha mai avuto.
    Prendi un raggio di sole,
    fallo volare là dove regna la notte.
    Scopri una sorgente,
    fa bagnare chi vive nel fango.
    Prendi una lacrima,
    posala sul volto di chi non ha pianto.
    Prendi il coraggio,
    mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
    Scopri la vita,
    raccontala a chi non sa capirla.
    Prendi la speranza,
    e vivi nella sua luce.
    Prendi la bontà,
    e donala a chi non sa donare.
    Scopri l’amore,
    e fallo conoscere al mondo”
    diceva Maria SS.ma a sr Faustina:
    ” non temere gli ostacoli, ma considera la passione di mio Figlio e vincerai”
    non se la prenda, non serve, ogni tanto li ignori….
    —————
    .

    • Sal scrive:

      “la Messa non si “ascolta” si partecipa!”

      E come si fa ? Se non ci sei ?

      <i<“calunniare senza prove” ?
      Ma si sente male o ha staccato la spina ?

  42. Eremita scrive:

    Maccabeo, il tono del suo post è positivo, e Le rispondo volentieri. Devo adattarmi alla nuova liturgia ed ai canti perchè non sono del tutto negativi, soprattutto per l’uso della lingua comune che facilita la comprensione, anche se è chiaro che si potevano evitare improvvisazioni e sciatterie, che peraltro dipendono dalle persone e che c’erano in molti casi anche nel rito antico (qualcuno si vantava di dire messa in 15 munuti e che questo era più facile col Vetus Ordo): se non mi adattassi, dovrei rinunciare a vivere la vita religiosa della parrocchia locale e metterei una barriera fra di me e gli altri parrocchiani, quasi dicendo che apparteniamo a chiese diverse. Molti tradizionalisti che conosco hanno questa posizione, di rifiuto netto a vivere la vita della chiesa concreta, e di separazione. Molte delle persone amiche , anziane e con devozioni “all’antica”, e che partecipano assiduamente alla vita della parrocchia, si sentirebbero certamente confuse e ferite da un mio distacco. Questi fedeli, checchè ne dicano gli ultratradizionalisti, non sono affatto sulle loro posizioni di distacco sprezzante, e considerano casa loro anche questa chiesa di oggi in cui possono vivere la fede. Quanto agli scritti di Lefevbre, non mi interessano, io guardo ai fatti, ed i fatti sono che essendo vissuto in Argentina negli anni della dittatura, conosco di prima mano le posizioni di vescovi e preti vicini a Lefevbre in Sudamerica i quali erano sempre strettamente legati ai regimi dittatoriali locali, disponevano di ingenti risorse finanziarie che fondatamente si ritenevano provenienti da fondazioni naziste (il seminario dei lefevbriani a Buenos Aires era una villa enorme e lussuosa…ed a capo c’era Williamson), e formavano parte di un progetto di instaurazione di una società in cui destra politica e destra religiosa erano una sola cosa, progetto che ha assassinato vescovi e religiosi che essi ritenevano di ostacolo al loro progetto. Chiaro che i progetti segreti dei responsabili del lefevbriani non li vanno a raccontare ai loro fedeli… Ecco i due motivi: distacco sprezzante da una chiesa concreta da parte dei tradizionalisti, e collateralità con progetti politici neonazisti da parte dei lefevbriani. Lei potrà dirmi che non è vero, io ho fondati e copiosi elementi per affermare che è vero.

    • bruno scrive:

      Sig. Eremita,
      dicono anche i libri di storia ed i reportage, che ci sono stati anche preti e vescovi, e non solo cattolici, che appoggiavano il comunismo (e appoggiano.. ) che di cristiani ne ha fatto sparire qualche decina di milione, dopo gli Ebrei… tante chiese sono un poco nazionaliste…ma cosa c’entra con l’auspicio della Chiesa affinchè la Fraternità San Pio X rientri ? di mele marce ce ne sono in tutti i cesti, ma non per questo tutte le mele sono marce, anche perchè nella Freaternità Williamson pafre che sia isolatissimo ormai, dopo le sue stravaganti esternazioni che sanno di persona non equilibrata.. . Se ha elementi scriva un libro documentato, nessun problema. Comunque il peccato più grave è quello di scandalizzare mitizzando i Vangeli e la fede, – la posta in gioco è la “perdita” eterna delle anime…- e tanti che lo fanno sono oggi di fatto rimasti nella Chiesa senza decise censure o scomuniche, nè essere cacciati.. . Io ogni caso la fraternità San Pio X, che non vedo perchè debba essere disprerzzata in toto per la suddetta mela, non è la sola che pratica la liturgia tradizionale, che esige l’abito talare sempre indossato dai suoi sacerdoti – vale solo questa cosa, a mio giudizio, più di mille testimonianze scritte o di mille prediche, a convertire, perchè l’uomo comune pensa “questo non si vergogna di essere prete, di essere sempre e tutto di Cristo, ancora oggi quindi forse è da prendere sul serio…” ) , più di mille libri , conferernze, tavole rotonde ecc. ma sono, al presente, in molti nella Chiesa incamminati in questa direzione. Comunque io sono per l’assolutà fedeltà e rispetto delle rubriche nel dire Messa, Vetus o Novus , perchè questo si che importa.., e dimostra amore al Papa. Sono però rimasto affascinato a Parigi nella chesa dei “Lefebriani” per come sono vissuti i Sacramenti, dalla gente comune, non solo dai sacerdoti, e questo non lo dimenticherò mai: magari si potesse realizzare anche da noi!! . Preghiamo, preghiamo ed amiamo, dimentichiamo anche i torti che ci (o Le) avessero fatto, anche uomini di Chiesa, perchè “tutto concorre..” . Veda quante ne han fatte Vedere a San Piò, e poi dopo tante calunnie Madre Chiesa ne ha riconosciuto la santità (altro che acido sulle piaghe e donne nel confessionale). Questi tra l’altro volle baciare lui l’anello Pastorale a Mons. Lefebre, sceso a San Giovanni Rotondo a chiedere un’aiuto dal Cielo per la sua Congregazione (foto riportata sul bel libro “L’ultima Messa di Padre Pio di Palmaro e Gnocchi). Se Le han fatto qualcosa offra e perdoni, imitando la Madre del Cielo, certo dimenticare e difficile ma non impossibile. Buona Pasqua a Lei ed a tutti. bruno

  43. Eremita scrive:

    Quanto alla collateralità fra destra cattolica e destra politica, Maccabeo, le racconto un altro fatto degli anni immediatamente posteriori alla guerra: a Moncalieri c’era il Real Collegio, dei Barnabiti mi pare, frequentato dai rampolli della nobiltà e della ricca borghesia. Un mio amico era interno del collegio, e mi raccontava che fra i religiosi c’era un ex capitano delle SS, che si era fatto religioso per sfuggire ai processi imminenti (i bravi preti di una volta…) e non so quale prelato si sia fatto garante della sincerità della sua vocazione. Gli altri religiosi vivevano terrorizzati da questo individuo prepotente, che era stato imposto loro dall’alto e che faceva quello che voleva, soprattutto era famoso per le sue avventure amorose nel paese e nei dintorni. E che nessuno poteva toccare, perchè godeva di protezioni importanti. Vada a Moncalieri, qualche vecchio forse se lo ricorda ancora. Non so che fine abbia fatto, se è sopravvissuto a qualche marito arrabbiato (per questo non mi offendo quando Lei mi qualifica come iroso), oggi gli unici che possano accoglierlo sono i lefevbriani.

  44. ritaroma scrive:

    SAL,
    lei provi a stare in un letto malato o nell’impossibilità a camminare, poi mi dice come si fa “a partecipare” alla Messa!
    Poi si offende o s’offendono altri, se gli viene dato del “cretino”!
    Non c’è speranza!

  45. ritaroma scrive:

    SAL,
    lei provi a stare in un letto malato o nell’impossibilità a camminare, poi mi dice come si fa “a partecipare” alla Messa!
    Poi si offende o s’offendono altri, se gli viene dato del “cret”!
    Non c’è speranza!

    • Sal scrive:

      Partecipare alla messa ? E cos’è la messa ? Nel vangelo non c’è ! Se si riferisce alla cena del Signore, quando la fece mica invitò tutti, solo gli intimi. E disse fate questo in memoria di me, ma mica tutti i momenti. Era un momento particolare. Ricorda ?
      Non c’è speranza…. ? per che cosa ?

      • minstrel scrive:

        Il pane era per i dodici, il vino pro multis.
        Ma se la Chiesa che tramandò tale ricordo è marcia allora è marcio anche quel ricordo quindi a lei che gliè frega se c’è scritto o meno nel Vangelo della Messa?

  46. bruno scrive:

    gentile Rita, questo Sal non merita considerazione ed è meglio ignorarlo perchè ho l’impressione che sia uno di quelli che “quando il libro è finito ne sa almeno ancora una pagina…” come mi insegnò sapientemente mio nonno, che sgranava rosari in latino..(per i modernisti, purtroppo anche in casa cattolica, è preghiera da nonnette… ma da quante catastrofi invece ci hanno salvati…). Lo vedo sempre accanitamente acido, da dell’ignorante a tutti Gli consiglierei di studiarsi la SALVIFICI DOLORIS, di Giovanni Paolo II e forse, solo però se chiedesse lumi e grazia per capire -ma penso che pieno così di se sarà difficile che questo avvenga- , potrebbe incominciare a dubitare delle sue certezze ed a comprendere la necessità della Santa Messa cattolica, che diversamente Gesù non avrebbe istituito e forse si convertirebbe al cattolicesimo e cosa più importante si salverebbe. Preghiamo anche per lui, Dio non rifiuta le grazie di conversione. Rinnoviamo l’amore al Santo Padre, che quatto quatto, ha ottenuto che a Cuba il Venerdì Santo sia festa e non si lavori mi pare addirittura col salario pagato, cosicchè i cubani possano finalmente assistere liberamente alle funzioni religiose: bene! anzi benissimo!!! . Dovrebbero imparare i nostri politici “cattolici ” -naturalmente “dulti” e doc-, invece obbligano, tante categorie a lavorare anche di domenica. bruno

    • Cherubino scrive:

      sempre meglio di chi ha ridotto alla fame il paese e con i soldi pubblici si è creato delle fortune private, per sè e per i propri familiari…

      • bruno scrive:

        il paese alla fame, ma in generale i paesi alla fame e, Dio ce ne scampi alla guerra, (preghiamo per questo incessantemente) li portano i nostri peccati, singoli si, ma maggiormente quelli di chi (intendo le “istituzioni” )lascia sotto silenzio che esseri umani, perfettamente umani quindi solo comcepiti in embrione ma con anima eterna, vengano trenuti nei frezer e poi, se non servono più e non producono reddito uccisi .. con leggi approvate col concorso dei “cristiani adulti” di tuttaEuropa, e del mondo, senza contare gli incidenti (notizia frescadi ieri…. )

        il paese alla fame, ma in generale i paesi alla fame e, Dio ce ne scampi alla guerra, (preghiamo per questo incessantemente) ce li portano le leggi “democratiche” che nel mondo, ma anche in Italia ammazzano bambini (ma più le bambine)ancora in pancia a milioni.. quindi il peccato

        il paese alla fame, ma in generale i paesi alla fame e, Dio ce ne scampi alla guerra, (preghiamo per questo incessantemente) ce li portano … quelli che pretendono di stabilire loro se la vita , degli altri, è degna di essere vissuta e che decretano a maggioranza la morte, per fame e per sete… degli esseri come Eluana…. morte poi non tanto così dolce, nel caso specifico..

        il paese alla fame, ma in generale i paesi alla fame e, Dio ce ne scampi alla guerra, (preghiamo per questo incessantemente) ce li portano quelli che dalle TV private, ma anche da quelle pubbliche -doppiamente odioso perchè a spese anche di chi queste cose non le vorrebbe proprio vedere, ma con leggi di abolizione di qualunque censura, scandalizzano la gioventù, -poi meravigliandosi dei comportamenti conseguenti , quelli che la rovinano con la droga, quelli che fregandosene di Dio vogliono stabilire da se stessi cos’è una famiglia umana, quelli che ammazzano, stuprano , quando diffamiamo -sport nazionale- ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. quindi il peccato dell’umanità cui tutti, chi più chi meno, concorriamo anche perchè semplicemente vedendo queste cose e stiamo zitti, ecc.
        Non mettiamo tutte le cose in politica, perchè Dio benedice e fa prosperare solo le nazioni che osservano i comandamenti perchè se ci allontaniamo da lui, possiamo così inventarci soluzioni umane, paradisi tipo libertà, fraternità, uguaglianza, ma la storia lo dimostra dall’origine dell’umanità poi la catastrofe arriva. ” invano faticano i costruttori, se Dio…” la Madonna a Fatima, a Ghiaie di Bonate, ora a Medjugorie ci continua a dire “penitenza, penitenza, penitenza” e la vecchia Europa, ma anche l’Italia invece che fà ??? mi chiedo se la storia non insegna mai niente… .
        solo per contributo al dialogo e buone cose. bruno

    • Sal scrive:

      Giovanni Paolo II ? Chi ? l’amico di Maciel e di Wanda Poltawska ? Ah….Beato lui !

  47. ritaroma scrive:

    BRUNO,
    benissimo, anzi perfetto,…bella notizia, per noi e per i cubani…finalmente, almeno x un giorno un pò di salutare respiro!
    buona notte

  48. il maccabeo scrive:

    Caro Eremita,
    Innanzitutto la ringrazio per la risposta. Le avevo risposto ieri, ma il mio post vedo che a tutt´ oggi non compare. Riproviamo dunque.
    Ma che facciamo? La buttiamo in politica?
    Vedo infatti che lei tende a leggere la religione sotto l´angusto, a mio modesto parere, filtro della …”politica”, e Lei mi porta a questo proposito la sua esperienza argentina per darmi un criterio di giudizio sulla Fraternitá San Pio.
    Bene. Ne ha facoltá.
    Purtroppo peró La sua personalissima esperienza argentina colla Fraternitá cozza davvero con la mia e quindi gliela propongo, visto che, se la sua puó essere rispettabile, lo possono essere pure essere quelle altrui, specialmente, credo, se provengono dall´interno, e si appoggiano su un minimo di cognizione di causa a proposito degli scritti di Mons. Lefebvre e non da incontri occasionali o addirittura dal sentito dire, come, mi pare di capire, sia nel suo caso.
    Io conosco la Fraternitá San Pio X da 25 anni, non sono mai stato in Argentina, ma posso raccontarle peró l´esperienza di un ex-ateo comunista, il sottoscritto, che nelle cappelle della Fraternitá ha trovato, sia sacerdoti che fedeli, ex-….quasi di tutto, ex Fronte della Gioventú, ex Fronte Monarchico, ex-radicali, ex democristiani, come ex-Lotta Continua. Ex-, appunto… Potere unico della Chiesa quello di affratellare antichi nemici.
    I sacerdoti della Fraternitá che io ho conosciuto poi non mi hanno mai chiesto una tessera politica per entrare nelle loro cappelle, né mi hanno mai invitato ad iscrivermi ad alcun partito per avere i Sacramenti. E non so se si possa dire lo stesso di tutti i gruppi ecclesiali oggi facenti parte della Chiesa ufficiale! Ahem!!!…..
    Al contrario tutti i sacerdoti della Fraternitá S. Pio X mi hanno dimostrato, Magistero sociale della Chiesa alla mano (vedi Divini Redemptoris contro comunismo, Mit brennender Sorge contro il nazismo, “Non abbiamo bisogno” contro il fascismo, Rerum Novarum, Quas Primas ecc. ) quanto COMUNISMO, SOCIALISMO, NAZISMO O FASCISMO siano costole di uno stesso corpo, la Rivoluzione francese, uscita a sua volta dalle officine massoniche, parimenti condannate a piú riprese dai Papi del 19.mo e 20.mo secolo, e mi han pure dimostrato come tali ideologie, in parte ma non del tutto morte, siano nei fatti delle FALSE ALTERNATIVE, poiché tutte convengono nello STESSO DISEGNO di creare una SOCIETÁ SENZA DIO (o al massimo di tollerarlo “ad tempus” in funzione “politica”) societá nella quale, dopo aver eliminato la legge della Caritá, vige per forza di cose la darwiniana legge del piú forte.
    E la realtá storica di questi due secoli dopo la Rivoluzione francese ce lo prova, ahimé, ogni giorno in ogni paese del mondo, e anche nell Italia “redenta” da Monti.
    L´unica alternativa a tali ideologie e´ dunque…. il Cristo Re (vedi “QUAS PRIMAS” di Pio XI), cioé una societá che ispiri il suo corpo di leggi ai dieci comandamenti, cioé che metta alla base del suo ordinamento la legge naturale e divina rivelata e non se ne discosti, cosiccome gia´ fu preannunciato da S. Agostino, realizzato per oltre 15 secoli tra innumerevoli Popoli in innumerevoli nazioni, seppur sempre perfezionabile nel modo, e ricordato da tutti i Papi fino alla Quas Primas di Pio XI. E questo indipendentemente dal MODO di governo, che secondo le caratteristiche dei Popoli e le circostanze (De Regimine Principum, S. Tommaso Aq), puo essere indifferentemente monarchico, aristocratico, federale, repubblicano, parlamentare o quel che si vuole, basta che garantisca la legge naturale e la legge rivelata.
    Questo é in sunto quanto io ho imparato di politica nella Fraternitá, non in virtú di un insegnamento particolare ad essa, ma desunto dal Magistero costante della Chiesa Cattolica e esemplificato da tanti sovrani o presidenti cattolici, spesso Santi, da Costantino attraverso Luigi IX fino a Gabriel Garcia Moreno, presidente dell Ecuador.
    Ma per dirla tutta, é vero che ho anche conosciuto qualche sacerdote come qualche fedele che non é riuscito a staccarsi se non per un tempo dalle ideologie abbraciate in gioventú, (come Lei caro Eremita?), e che “leggeva” dunque la religione sotto l´angusto filtro della “politica”.
    Nessuno peró di questi sacerdoti di cui parlavo, cioé di quelli che non sono riusciti a purificarsi e a distanziarsi completamente dalle loro illusioni ideologiche del passato, é peró rimasto piú di qualche anno nella Fraternitá San Pio X. Come per naturale sviluppo, o se ne sono separati volontariamente o ne sono stati espulsi dopo vari richiami dai loro superiori. Lo stesso per i fedeli vittime della stessa “febbre politica”, che ho visto spesso, o rientrare in Parrocchia per ritrovare i “gruppi di amici ben inseriti nel tessuto sociale vivo della loro cittá o paese”, cioé nel loro angusto orticello i cui interessi spesso non si elevano al di sopra delle proprie tasche o del proprio stomaco, oppure partire in quello del sedevacantismo, galassia variegata di laici-teologi “fondamentalmente anticlericali” come mi disse giá un sacerdote sedevacantista gia´mio amico.
    Il filtro della “politica” é poi fuorviante per leggere la religione anche perché oggi quel che si chiama politica, politica poi non´é. Le ideologie e i partiti, ripeto, cosiccome la destra il centro o la sinistra, sono schemi rivoluzionari ottocenteschi, che dividono la societá in gruppetti piú o meno opposti nei quali ognuno lotta per il suo orticello e per interessi che non si elevano spesso al di sopra delle …tasche, sempre troppo capienti, di qualsiasi schieramento si tratti. L´esatto contrario della Politica cioé, che invece, come insegnano giá i filosofi greci, é, come la morale di cui ne é parte, scienza certa, con regole precise e codificate e che ha come fine il bene di tutta la societá, attraverso l`educazione dei cittadini alla Virtu`, e non al basso guadagno.
    Mi permetta dunque, caro Eremita, di non essere d´accordo con la sua analisi e con i suoi amalgami tra Fraternitá e destra nazi fascista, appellativi cosí comodamente dialettici e gratuiti. Ripeto, non sono (ancora) stato in Argentina, ma ho vissuto per qualche anno in 5 Paesi europei, in uno balcanico e in uno uno africano per svariati anni. Li non ho mai incontrato la Fraternitá che Lei dice di aver conosciuto. Ho anche conosciuto sacerdoti argentini per un certo lasso di tempo, con cariche di tutto rispetto in strutture della Fraternitá, e non di rado anch´essi erano stati magari convertiti dal loro comunismo ateo o dal fascismo. Nessuno di loro, cosí come Mons. Lefebvre, mi é sembrato interessato ad altro che ad affermare e difendere la dottrina sociale della Chiesa e dunque necessariamente il Cristo, Re delle Nazioni.
    Se poi Lei sapesse che il da Lei tanto vituperato “fasci-nazista-razzista” Mons. Lefebvre fu…1. Missionario in Africa tra I Padri dello Spirito Santo per 40 anni, 2. Vescovo di Dakar (Senegal, paese a maggioranza musulmana) per 28 anni e 3. creato Delegato Apostolico per tutta l`Africa francofona proprio da quel Pio XII che fu ideatore di buona parte della “Mit brennender Sorge” di Pio XI contro il Nazismo e se Lei provasse a leggere anche un solo scritto di tanto da Lei vituperato Prelato, beh, forse si libererebbe da quei fantasmi e pregiudizi – mi permetta – ingiusti e fantasiosi, che sono in stridente contrasto col suo, di Lei Eremita, evidente buon cuore e col suo sincero attaccamento a Gesú Sacramentato, unico oggetto di culto della Fraternitá insieme alla sua SS.Ma Madre.
    Che Lei possa cosí liberarsi é il mio augurio, caro Eremita, per questa Settimana Santa, vero tesoro di grazie.

    • Cherubino scrive:

      Eremita ha perfettamente ragione: il collegamento tra tradizionalismo fondamentalista (per distinguerlo da un tradizionalismo fedele alla Chiesa come quello ad es. della Fraternità San Pietro) ed destra anche estrema è un fatto accertato.

      Che poi la Rivoluzione francese sia l’origine di tutti i mali, si tratta di una fantasia anti-storica, dato che in un modo o nell’altro il sistema nazional-nobiliare, ultima propaggine del sistema politico medioevale, non poteva più reggere. Leggere sempre tutto in termini complottistici serve solo a negare l’ingiustizia che esiste in certi regimi, la sofferenza dei popoli, la negazione di quei diritti naturali che non basta dire di rispettare quando nei fatti invece si fa il contrario.

      Quanto ai lefebvriani, per un cattolico vale quanto ben tre pontefici hanno affermato formalmente e decretato, ossia che mons. Lefebvre e i suoi seguaci sono caduti in gravissimi errori dottrinali. Portarli ad esempio di ortodossia vuol dire offendere Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

  49. ritaroma scrive:

    MACCABEO,
    capisco tutto il suo amore x la confraternita, ma quanto scrive in queste sue righe che ripost, mi sembrano messe lì tanto per screditare la Chiesa e i Sacramenti.
    “I sacerdoti della Fraternitá che io ho conosciuto poi non mi hanno mai chiesto una tessera politica per entrare nelle loro cappelle, né mi hanno mai invitato ad iscrivermi ad alcun partito per avere i Sacramenti. E non so se si possa dire lo stesso di tutti i gruppi ecclesiali oggi facenti parte della Chiesa ufficiale! Ahem!!!…..
    —-faccia attenzione a ciò che scrive…non le sembra di “averla fatta fuori dal vasetto” x eccesso di euforia!?

    Non saprei, a questo èpunto, se augurarle Buona Pasqua o Buon Natale!

    • il maccabeo scrive:

      Carisssima ritaroma, qanto avrei scritto lo scriverei solo “per screditare la Chiesa e i Sacramenti”? Un attimo. Non colgo il suo pensiero.
      Lungi da me lo screditare la Chiesa che é mia Madre o i Sacramenti, solo perché scrivo che qualche gruppo ecclesiale sia influenzato da opinioni politiche ben precise e non faccia mistero di sostenere questo o quel partito. E´un segreto di Pulcinella, mi pare. Ad es. il Cherubino, che non fa mistero da quali chiare fonti egli tragga la linfa vitale che ci dispensa quotidianamente, ha per mesi sostenuto su questo stesso blog che Berlusconi fosse perlomeno inaffidabile e che per l´Italia la soluzione migliore sarebbe stato il centrosinistra, L´UdC, la Bindi o compagnia cantante poco importa. Mi sembra che rappresenti chiaramente che il suo gruppo ecclesiale vada in una certa direzione “politica”. Che poi in passato fior di sacerdoti abbiano affermato che se si voleva votare bisognava votare un partito che fosse “democratico” e “cristiano” lo sanno pure i sassi, credo. Cosiccome che Padre Livio dai microfoni di Radio Maria abbia per mesi e mesi sostenuto i cosiddetti Neocon, con Berlusconi in testa. Insomma i Don Camillo non mancano neppure oggi, o meglio quelli mancano e ad essi vi si sono sostituiti i Don Chichi´.
      E per vederli basta non voler ficcare la testa sotto la sabbia.
      Con questo non ho mai affermato che un gruppo ecclesiale sia la Chiesa, né tanto meno… i sacramenti, che quelli fino a prova contraria non sono stati istituiti né da alcun gruppo ecclesiale, né tantomeno da un partito, ma dal Figlio di Dio stesso.
      Insomma, perdoni la mia stupiditá, ma non riesco proprio a cogliere la sua obiezione. Né dove io mi mostrerei euforico.
      Credo invece che Lei abbia letto un tantino in fretta e forse le é sfuggito qualcosa del mio discorso.
      In ogni caso non sono ne´ scandalizzato né offeso dal suo post, di cui anzi la ringrazio e che mi permette magari di fare chiarezza. Per questo io invece non ho nessuna difficoltá ad augurarle un Santo Triduo Pasquale ed una gioiosa Pasqua di Resurrezione.

      • Cherubino scrive:

        bla bla bla … io rappresento solo me stesso. Che poi il mio parere politico in alcuni dei temi che lei cita coincida con quello di molti altri, tra cui la Comunità Europea, i mercati finanziari, gran parte della Chiesa (a partire dai vescovi) non è colpa mia.

        Quanto al “mio” movimento, nel quale non ho alcun incarico e ormai frequento pure saltuariamente, so per certo che non c’è alcuna posizione partitica nè imposta, nè suggerita, che tra gli stessi responsabili reginali e nazionali ve ne sono di centro-sinistra, di centro e di destra. Ma ovviamente quelli simpatizzanti per l’UDC credo siano un pò di più degli altri, cosa non strana visto che è l’unico partito che si dichiara rispettoso della dottrina sociale della Chiesa.

        Quanto alle mie “linfe” vitali, sono semplicemente la grazia che mi giunge tramite la Chiesa. Le esperienze con cui Dio ha scelto di incontrarmi e recuperarmi come figlio prodigo sono legate ai gesuiti e al Rinnovamento carismatico, fonti che ho fatto mie anche tramite la frequentazione della tradizione tomistica dell’Università Cattolica.

        • il maccabeo scrive:

          Caro Cherubino,
          che il suo ” parere politico in alcuni dei temi che lei cita coincida con quello di molti altri, tra cui la Comunità Europea, i mercati finanziari…” non mi tranquillizza.
          Per nulla.
          Mi ricorda anzi il salmo 14 (15) “Domine quis habitabit in tabernaculo tuo… Signore, chi abiterà nella tua tenda?
          Chi dimorerà sul tuo santo monte? [2] Colui che cammina senza colpa… PRESTA DENARO SENZA FARE USURA, e non accetta doni contro l’innocente.
          Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre. ”
          Anche Giuda “teneva la borsa” e fosse qui oggi farebbe mooolto probabilmente comunella con chi stampa soldi per conto dello Stato e li addebita allo Stato come debito reale, riversando poi sulla povera gente quel debito.
          E´di ieri la notizia : Le fondazioni bancarie esentate dall’Imu, in quanto associazioni no profit. Per gli anziani che vivono nelle case di riposo è in arrivo la stangata. Ecco le modifiche sull’Imu
          di Domenico Ferrara – 03 aprile 2012, 08:49″
          http://www.ilgiornale.it/interni/imu_continua_batostasalve_fondazioni_bancariegli_anziani_ospizi_no/03-04-2012/articolo-id=581310-page=0-comments=1
          Ma andremo in OT se ne parlassimo…
          In ogni caso, Buon Triduo Sacro e Buona Pasqua di Resurrezione, a Lei e a tutta la sua famiglia.

          • Cherubino scrive:

            ma non ci faccia ridere, suvvia, almeno a Pasqua !
            E non citi la Sacra Scrittura a sproposito, che fa peccato grave.

            Quanto alle Fondazioni, esse sono state più volte oggetto di riforme che le sganciano dall’attività lucrativa bancaria, come invece era in passato. In quanto ONLUS non producono dividendo. E finanziano spesso attività di alto valore sociale e culturale. E’ del tutto corretto – e lo fa la Legge – definirle associazioni no profit, appartenenti a pieno titolo al “Terzo settore”.

            Comunque, vi possono anche essere aspetti criticabili, ma è un fatto evidente che questo governo sta rimettendo a posto parecchi danni fatti in passato, e chi ha governato per 17 anni non è certo la parte per cui ho votato e voterò io.

  50. Cherubino scrive:

    sui rapporti tra certo tradizionalismo e destra estrema non ho una bibliografia completa, ma segnalo due testi:
    Scaliati Giuseppe, In difesa della tradizione. L’alleanza tra tradizionalisti e neofascisti
    Emanuele Del Medico, All’estrema destra del padre: tradizionalismo cattolico e destra radicale. Il paradigma veronese.

  51. Eremita scrive:

    Maccabeo, un credente si ritrova sempre con un altro credente, nonostante sentimenti ed idee diverse, e prima o poi l’uno riesce a comprendere la fede dell’altro se si rende conto che è sincera. Il problema sono le istituzioni ed i gruppi concreti entro i quali ci troviamo: questi in genere hanno sempre due facce, quella pubblica e quella segreta, ed i loro fini manifesti non sempre coincidono con i fini reali. Ho una lunga e dolorosa esperienza al riguardo, per cui mi fido delle persone che riesco a conoscere, mai dei gruppi e delle istituzioni a priori. E questo vale soprattutto per la chiesa. A me pare che a Lefevbre sia successo quello che è capitato a Lutero che ha dovuto accettare la protezione dei principi tedeschi per salvarsi da Roma. Non so chi siano i principi protettori in questo caso, ma i capitali necessari alla Fraternità sono ingenti e non è chiaro da dove vengano. Non le sto dicendo di cambiare la sua opinione rispetto a Lefevbre, ma di stare attento al gruppo a cui si sente unito. In fin dei conti, saremo sempre soli davanti a Dio soprattutto nei momenti finali, meglio abituarsi fin d’ora. Buona Pasqua, per il Giovedì le consiglio due canti in gregoriano bellissimi, “Christus factus est…” e “Ubi charitas”. Per il Venerdi, “De lamentatione Jeremiae…” di una suggestione struggente. Per il Sabato e la Domenica, “Victimae Paschali…”. Nessuno dei canti di oggi arriva neanche allo scalino più basso di queste melodie: ma non mi passa neppure per l’anticamera del cervello lasciare la chiesa concreta formata da amici e vicini della parrocchia solo per le mie nostalgie. Quale delle due cose è più importante?

  52. antonella lignani scrive:

    Eremita scrive che: “un credente si ritrova sempre con un altro credente, nonostante sentimenti ed idee diverse, e prima o poi l’uno riesce a comprendere la fede dell’altro se si rende conto che è sincera”. Mi sembra veramente una considerazione giusta. Se i vari gruppi cattolici cercassero di conoscersi, prima di giudicarsi, avremmo meno scontri, con evidente vantaggio per la Chiesa, e con possibilità infinitamente più efficaci di testimoniare: “vedete come si amano fra loro … “

    • Eremita scrive:

      Antonella, forse non mi sono spiegato, i fedeli come persone ed individui credenti si possono sempre ritrovare nella fede, i gruppi quasi mai a meno che i loro interessi coincidano.

  53. antonella lignani scrive:

    I singoli credenti non possono rendere i gruppi meno “chiusi”?

  54. il maccabeo scrive:

    Caro Eremita, la ringrazio di cuore per la sua premura; si, é vero, bisogna essere prudenti e a volte si impara solo “the hard way”, scontrandosi cioé con esperienze spiacevoli. E mi spiace davvero che a Lei sia capitato, perché la sento ancora un po´ferito dentro.
    A questo proposito vale peró sempre la regola d´oro “a fructibus eorum cognoscetis eos”.
    E come lei mi fa presente ci si puó legittimamente chiedere come la Fraternitá San Pio X possa esistere economicamente.
    Ora, per quanto mi riguarda, nonostante i limiti umani di ognuno, non ho ancora visto nei superiori della Fraternitá un´ostentazione di ricchezza che farebbe pensare a strane alleanze. Lei dice che il Seminario di La Reja, in Argentina, sarebbe una sontuosa villa avuta chissá come dai nazi.
    Io le confesso che ho visto l´appartamento a Ecône dove Mons. Lefebvre ha vissuto dal 1970 fino allla sua morte nel 1991. Si tratta di un piccolo ufficio con un armadio in metallo e qualche scaffale in compensato per i libri, un semplice tavolo di lavoro, il tutto annesso ad una stanza con un letto e un comodino: vedi le foto: http://www.seminaire-econe.ch/frcom/doc/memoriam/pl2.htm
    Mi sembra che in sobrietá non abbia nulla da invidiare a quella di Padre Pio, con tutto il rispetto per il Santo giá canonizzato.
    Se lei fa poi un giro dei tre Priorati italiani …mi creda, non troverá molti mobili o cornici decorate a foglie d´oro, né ricchi rasi ed arazzi.
    Mi ricordo pure che mons. Fellay, anni addietro quando veniva a dare le Cresime in Italia e qundo era giá Superiore della Fraternitá, arrivava con la sua auto berlina (non cito il nome, non vorrei fare pubblicitá) uguale a quella di mio padre, e mio padre… ha fatto il metalmeccanico per tutta la vita e non poteva certo permettersi grosse auto. Lo stesso posso dire degli altri sacerdoti della Fraternitá. Non ho mai visto grosse auto, anzi dove mi trovo ora, nonostante sia il paese faro dell´Europa, i sacerdoti della Fraternitá si fanno le loro belle centinaia di Km a weekend, non pochi a bordo di… “auto costruite in Cecoslovacchia” per portare la Messa ai gruppi che la richiedono.
    Insomma, per ora credo davvero che la Fraternitá viva davvero solo con il generoso contributo di fedeli, che sono consci dell´assoluta indipendenza della Fraternitá da qualsiasi Stato o gruppo di potere.
    Fosse poi la Fraternitá dipendente da qualcuno si vedrebbe chi la difende.
    Lei ha mai visto un giornale o una TV nel mondo lodare la Fraternitá per quel che fa? E sempre un coro di lamentele e di epiteti come “scomunicati”, “ribelli”, Nazi-fascisti, reazionari e quant´altro appena la Fraternitá si muove. Lei ha mai visto grandi politici incontrarsi con esponenti della Fraternitá chesso´per un convegno, come avviene a Rimini per CL? O decine di Vescovi come avviene che so per Kiko Arguello e i Neocat? Io ancora no, non ho visto nessun politico o nessun vescovo incontrarsi con i Superiori dela Fraternitá o presenti a Ecône.
    Ergo… mi perdoni caro eremita, ma faccio ancora fatica a credere alla tesi che qualcuno nella Fraternitá riceva molti vantaggi nell´appartenervi.
    Ma, ancora una volta, la ringrazio per la sua premura nel mettermi sul chi va lá. Cosiccome la ringrazio per i suggerimenti liturgici: tutto cio´che lei ha citato é cantato normalmente nei Seminari della Fraternitá e a volte pure nei priorati che hanno la fortuna di avere piú sacerdoti presenti e… capaci di cantare.
    Il “Christus factus est” é una piccola parte del Mattutino del triduo, tra le decine di altri bellissimi Responsorii e antifone. L Ùbi caritas lo sentiró stasera alla Messa Vespertina, una tra le decine di meravigliose melodie delle antifone cantate alla “lotione pedum”. “Le lamentazioni di Geremia” poi son cantate pure al mattutino del “primo notturno” per ogni giorno del triduo sacro. Ma lei le canta in tono romano o Mozarabico? Il tono Mozarabico é incredibilmente … eterno. “Victimae pascali laudes “ é poi la Seuqenza della Messa di Pasqua che verrá cantata per tutta l´ottava. Ma al di la della melodia sono i testi che Lei ha citato a dare abbondantissima materia di meditazione. Ad es.:

    “Mors et vita duello
    conflixere mirando:
    dux vitae mortuus,
    regnat vivus!”

    dal Victimae Pascali… Si puo descrivere meglio tutto il dramma della Redenzione e la Vittoria di Gesú sulla morte e il peccato con cosí poche parole? Quei testi che vanno sottto il nome di Gregoriano, di cui peró si ignora spesso l`autore, sono un miracolo permanente, che dovrebbe mettere in guardia chiunque dal volerli in qualche modo “migliorare” o modificare. Non parliamo poi di chi scientemente e volutamente, col pretesto di trovar qualcosa di “nuovo” che infallibilemnte avrebbe dovuto coincidere con “migliore”, abbia addiruttura voluto metterli da parte. Ma questo sarebbe un OT…
    Ricambio di cuore gli auguri, caro Eremita, e li estendo idelamente a tutte le anime di buona volontá della sua parrocchia, nonché al nostro caro Ospite e a tutti (proprio tutti) i blogger.
    “Stat Crux, dum volvitur orbis”

  55. il maccabeo scrive:

    Caro eremita, dimenticavo, pure la tomba di Mons. Lefebvre, un loculo, non é differente da quella degli altri sacerdoti e addiruttura delle suore sepolti nello stesso “caveau” a Ecône.
    Alla facciaccia di chi entra nella clericatura per cercare vantaggi e privilegi….
    http://www.seminaire-econe.ch/frcom/doc/memoriam/ph_3a.htm

    • Eremita scrive:

      Maccabeo, mi accorgo che ci crede profondamente, e non desidero assolutamente offenderla sul piano personale, le mie osservazioni non sono rivolte a Lei ma alle istituzioni, le cui documentazioni ufficiali sono sempre scientificamente ben costruite per presentare una facciata edificante. Si vada a leggere i vecchi documenti dei legionari di Cristo su Padre Maciel, sono sulla stessa falsariga di quelli che mi presenta Lei. Il problema non è mai quello che si vede, ma quello che non si vede. Ascolti i miei consigli, l’unica alternativa valida nella chiesa di oggi per salvare la fede è fare l’eremita, almeno in spirito, se no come ai tempi di Cirillo d’Alessandria finiamo a fare i parabolani, volenti o nolenti. Buona Pasqua.

      • il maccabeo scrive:

        Caro Eremita, non mi sono assolutamente sentito offeso, ne´ lei ha offeso nessuno. Io portavo solo la mia personalissima testimonianza come lei ha portato la sua, molto sinceramente e molto pacatamente mi sembra.
        Mi creda, faró tesoro di quanto mi dice e teró gli occhi aperti.
        Un caro saluto.

  56. bruno scrive:

    Credo che un giorno Marcel Lefebre verrà forse fatto santo per il bene che ha fatto a resistere al modernismo e preservarci dall’annientamento della Santa Messa tradizionale, unico baluardo al demonio, ripeto con Padre Pio unico baluardo al demonio e per rimanere fedele, con la sua tanto vituperata Fraternità San Pio X, agli insegnamenti della Chiesa. Semplicemente solo quando gli fù imposto di rinunciare alla celebrazione della Santa Messa secondo il rito di sempre e quando nominò i vescovi della sua Fraternità per poterne conservare la sopravvivenza onde poter liberamente tramandare l’immutabile credo della Chiesa: fù cacciato.. ma, pur amareggiato, rimase sempre al suo posto e fedele al Credo di Santa Madre Chiesa .
    Vediamo ad esempio quante , e poi dopo tante calunnie Madre Chiesa ne ha riconosciuto la santità (altro che acido sulle piaghe e donne nel confessionale). Questi, tra l’altro, volle baciare lui, l’anello Pastorale a Mons. Lefebre, sceso a San Giovanni Rotondo a chiedere al Frate Stigmatizzato preghiere dintercessione per un’aiuto dal Cielo per la sua Congregazione (foto riportata sul bel libro “L’ultima Messa di Padre Pio di Palmaro e Gnocchi).
    Ricordo che San Pio ha celebrato, per concessione del Pontefice Paolo VI, la Messa Tridentina fino all’ultimo giorno, quindi vuol dire che neppure all’epoca era sbagliato assistervi e celebrare… , anche se alcuni dovettero celebrare di nascosto e, per obbedienza, celebrare nel nuovo rito con dolore.. Quella Messa era praticamente l’atto più alto e perfetto della Chiesa – forse perfettibile certo.. -, mentre dopo la riforma liturgica in certe situazioni particolari, ma poi sempre più frequentemente , ci furiono cose che ad assistervi “si salvi chi può !!! ” . Comunque gli errori o le infedeltà che anche ci saranno state in alcuni , di qualcuno cioè o del singolo sacerdote o vescovo, non possono invalidare una Fraternità, il cui rientro in comunione con noi può solo credo giovare. bruno

  57. bruno scrive:

    Vediamo ad esempio quante ne han fatte vedere a San Pio.. (manca sopra!!)