Via libera dei teologi alla beatificazione di Papa Wojtyla

[photopress:wojtyla3_1.jpg,full,alignleft]Si è tenuta ieri mattina presso la Congregazione delle cause dei santi la seconda riunione dei consultori teologi incaricati di esaminare la “Positio”, vale a dire i documenti e le testimonianze della causa di beatificazione di Giovanni Paolo II. Una prima riunione, della quale aveva parlato il Giornale, si era tenuta il 13 maggio. Ma aveva avuto un esito interlocutorio, a causa dei rilievi critici mossi non sulla santità personale di Papa Wojtyla ma sul modo in cui è stato portato avanti il lavoro e sulla carenza di documentazione. Il postulatore della causa, monsignor Slawomir Oder, ha risposto per iscritto alle obiezioni e ieri si è tenuta la seconda e ultima riunione dei teologi, che hanno dato parere favorevole a maggioranza. Due di loro hanno mantenuto il loro inziale giudizio “sospensivo” perché ritengono che il quadro probatorio e documentale debba essere integrato. Questo è l’articolo che pubblico sul Giornale di oggi. Ora la “Positio” passa ai cardinali e vescovi membri della Congregazione, che prima della fine dell’anno si pronunceranno sull’eroicità delle virtù di Papa Wojtyla. Quindi toccherà a Papa Benedetto promulgare il decreto che porterà il suo predecessore alla beatificazione. Segnalo infine un’idea proposta dal vaticanista della Rai Giuseppe De Carli, nel blog di Rai Vaticano: riportare in Polonia, dopo la beatificazione, le spoglie di Papa Wojtyla per un breve periodo, con un viaggio in treno che attraversi l’Europa. Ecco i dettagli.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

157 risposte a Via libera dei teologi alla beatificazione di Papa Wojtyla

  1. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Visti i “tempi” se non “Santo subito” per acclamazione popolare, “quasi subito” per l’iter.
    Santo di sicuro. Ciò mi riempie di gioia.

    P.S. Ieri al Policlinico Gemelli è stata inaugurata una statua in ricordo di Giovanni Paolo II, intitolata “Non abbiate paura!”, come la celebre frase da Lui pronunciata.

  2. maxx scrive:

    Speravo che la causa di beatificazione durasse più a lungo, anche perchè, visto che stanno per essere pubblicate le lettere tra GPII e Wanda Poltawska, pensavo che sarebbero state analizzate il contenuto di quelle lettere, prima di procedere alla beatificazione. Ho già espresso altre volte le mie riserve sulla beatificazione di GPII, soprattutto per quanto riguarda il dialogo interreligioso, come ad esempio la famosa riunione ad Assisi e altre simili, che hanno gettato sconcerto sui fedeli e che a mio parere, rimarrà una pagina drammatica nella storia della Chiesa.

  3. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Dalla quantità di fedeli che accorrevano ovunque andasse Giovanni Paolo II, dalla platea sconfinata di persone che sono accorse ai suoi funerali, e dalla vastità di fedeli “grandi” e “piccoli” che plaudono e attendono con ansia la Sua beatificazione, direi che sconcerto e dramma fortunatamente ce ne è poco.
    C’è invece molto entusiasmo, nella Chiesa e nei fedeli!
    La beatificazione viene resa per meriti che hanno nome “virtù eroiche”.

  4. Gladiator scrive:

    Ogni tanto se ne esce qualche impostore creduto da radio e televisioni che dice di sapere dove si trova l’antica Arca dell’Alleanza di cui non si hanno piu tracce dai tempi della conquista babilonese di Gerusalemme fatta da Nabucodonosor verso il 597 a.C.
    Chi dice che si trova sotto il Tempio di Omar nescosta a Gerusalemme e chi dice che si trova ad Axuan in Etiopia . Mentre i biblisti dicono che è andata dispersa . … Ma Dio avrebbe permesso mai che un ‘opera – scritta dalle sue stese mani sulla roccia – andasse ditrutta ? Impossibile !

    L’ipotesi piu accreditata potrebbe essere che fosse stata nascosta sotto le fondamenta del Tempio in caso di assedio, come era previsto e come avveniva per i corpi dei santi nel medioevo per nasconderli dai nemici e dai barbari . Ma nel caso dell’Arca non fu cosi !
    Geremia godeva grande autonomia dopo che fu liberato dai Babilonesi dalla prigione in cui lo detenevano i giudei , perchè predicava la resa incondizionata agli assedianti .
    Subito dopo Nabucodonosor diede ordine al suo generale di mettersi al servizio di Geremia e fare tutto quando egli desiderava,ce lo dicono gli stessi i libri sacri .
    Quindi egli prese un drappello di soldati e mise in salvo l’Arca verso i monti alabarim ,nascondendola secondo quanto gli era stato rivelato .

    ed ecco il racconto biblico :
    2Macc.4-8 “Si diceva anche nello scritto che il profeta, ottenuto un responso, ordinò che lo seguissero con la tenda e l’arca. Quando giunse presso il monte dove Mosè era salito e aveva contemplato l’eredità di Dio, 5 Geremia salì e trovò un vano a forma di caverna e là introdusse la tenda, l’arca e l’altare degli incensi e sbarrò l’ingresso. 6 Alcuni del suo seguito tornarono poi per segnare la strada, ma non trovarono più il luogo. 7 Geremia, saputolo, li rimproverò dicendo: Il luogo deve restare ignoto, finché Dio non avrà riunito la totalità del suo popolo e si sarà mostrato propizio. 8 Allora il Signore mostrerà queste cose e si rivelerà la gloria del Signore e la nube, come appariva sopra Mosè, e come avvenne quando Salomone chiese che il luogo fosse solennemente santificato”.
    Sul Monte Nebo !!!!

  5. eleonora ferrari scrive:

    ero praticamente morta, attaccata ad una macchina cuore-polmone , dopo 36 ore non avendo ripreso conoscenza i medici decisero di chiudere il mio torace , anche perchè oramai non c’era più nulla da fare. io ho visto papa vojtila volare sulla mia testa insieme a padre pio. mi giravano sulla testa e non la smettevano. ad un certo punto , ero già staccata dalle macchine , il mio cuore ha ripreso a battere

  6. Mauro W. Fuolega scrive:

    Siamo sicuri di non scambiare l’umana simpatia per santità?
    In questo mondo ed in questa chiesa tutto è possibile.

  7. Cherubino scrive:

    alè Cosimo, come va ? hai visto che c’è qualcuno che non gradisce che spesso ci troviamo d’accordo ? chissà perchè poi … chissà, forse il fatto che due cristiani concordino deve far parte della deriva conciliare !
    naturalmente scherzo: speriamo abbiano ancora un pò di senso dell’humor.

  8. Luisa scrive:

    In effetti Mauro pretende che cosimo e cherubino siano una sola e unica persona.
    Io fino ad ora non l`ho creduto e continuo a non crederlo, anche se il dubbio potrebbe inflitrarsi…visto il gioco di ping pong fra i due, cosimo che copia incolla cherubino quando non copia incolla se stesso, cherubino che arriva in aiuto a cosimo e risponde al suo posto, al che cosimo ringrazia, loda e rimette la risposta.
    Forse cosimo ha un`ammirazione sconfinata per il suo maestro cherubino e il maestro protegge il suo allievo, non lo so e, lo ripeto non è che sia importante, ma vorrei dire a cosimo e cherubino che il loro ping pong può suscitare il genere di dubbio che nutre Mauro.
    Penso che cherubino più che altro sia vittima dell`entusiasta ammirazione di cosimo, ma è sempre bene chiarire! ;)

  9. Tutto quello che volete, pure che sono stefano bellunato e silvano e pure la reincarnazione di bugnini e siri e amerio e prodi e pure di enrico mattei e don milani, turoldo,zanotelli e maggiolini, zoff gentile cabrini.

    ma almeno lasciamo libero questo post: il Papa non lo vorrebbe.

  10. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    “Lo splendore della verità rifulge in tutte le opere del Creatore e, in modo particolare, nell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio (cf Gn 1,26): la verità illumina l’intelligenza e informa la libertà dell’uomo, che in tal modo viene guidato a conoscere e ad amare il Signore. Per questo il salmista prega: «Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto» (Sal 4,7).

    Gesù Cristo, luce vera che illumina ogni uomo

    1. Chiamati alla salvezza mediante la fede in Gesù Cristo, «luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9), gli uomini diventano «luce nel Signore» e «figli della luce» (Ef 5,8) e si santificano con «l’obbedienza alla verità» (1 Pt 1,22).
    Questa obbedienza non è sempre facile. In seguito a quel misterioso peccato d’origine, commesso per istigazione di Satana, che è «menzognero e padre della menzogna» (Gv 8,44), l’uomo è permanentemente tentato di distogliere il suo sguardo dal Dio vivo e vero per volgerlo agli idoli (cf 1 Ts 1,9), cambiando «la verità di Dio con la menzogna» (Rm 1,25); viene allora offuscata anche la sua capacità di conoscere la verità e indebolita la sua volontà di sottomettersi ad essa. E così, abbandonandosi al relativismo e allo scetticismo (cf. Gv 18, 38), egli va alla ricerca di una illusoria libertà al di fuori della stessa verità.
    Ma nessuna tenebra di errore e di peccato può eliminare totalmente nell’uomo la luce di Dio Creatore. Nella profondità del suo cuore permane sempre la nostalgia della verità assoluta e la sete di giungere alla pienezza della sua conoscenza. Ne è prova eloquente l’inesausta ricerca dell’uomo in ogni campo e in ogni settore. Lo prova ancor più la sua ricerca sul senso della vita. Lo sviluppo della scienza e della tecnica, splendida testimonianza delle capacità dell’intelligenza e della tenacia degli uomini, non dispensa dagli interrogativi religiosi ultimi l’umanità, ma piuttosto la stimola ad affrontare le lotte più dolorose e decisive, quelle del cuore e della coscienza morale.”

    E’ l’incipit della Lettera Enciclica Veritatis splendor.
    Da leggere, e meditare sull’importanza della “vita morale” che suggerisce la Chiesa, specie oggi che è mercoledi.
    Ci si accorgerà di quanto questo Papa sia stato in linea con la VERA Tradizione della Chiesa, e delle sue virtù.
    Santità e fedeltà scritta e vergata di pugno.
    Non critiche o insinuazioni o frasi fatte da bar.
    “Scripta manent, verba volant”

  11. bo.mario scrive:

    Eleonora ricordo anche a te che gli occhi sono uno strumento del cervello. Il cervello vede quello che vuole vedere. Non facciamo più confusione di quella che c’è già. Un saluto.

  12. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    “Così, il senso più acuto della dignità della persona umana e della sua unicità, come anche del rispetto dovuto al cammino della coscienza, costituisce certamente un’acquisizione positiva della cultura moderna. Questa percezione, in se stessa autentica, ha trovato molteplici espressioni, più o meno adeguate, di cui alcune però si discostano dalla verità sull’uomo come creatura e immagine di Dio ed esigono pertanto di essere corrette o purificate alla luce della fede.

    32. In alcune correnti del pensiero moderno si è giunti adesaltare la libertà al punto da farne un assoluto, che sarebbe la sorgente dei valori. In questa direzione si muovono le dottrine che perdono il senso della trascendenza o quelle che sono esplicitamente atee. Si sono attribuite alla coscienza individuale le prerogative di un’istanza suprema del giudizio morale, che decide categoricamente e infallibilmente del bene e del male. All’affermazione del dovere di seguire la propria coscienza si è indebitamente aggiunta l’affermazione che il giudizio morale è vero per il fatto stesso che proviene dalla coscienza. Ma, in tal modo, l’imprescindibile ESIGENZA DI VERITA’ è scomparsa, in favore di un criterio di sincerità, di autenticità, di «accordo con se stessi», tanto che si è giunti ad una concezione RADICALMENTE SOGGETTIVISTA del giudizio morale.”

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

  13. Cherubino scrive:

    la beatificazione di Wojtyla si avvicina. Ma i miracoli della fede vi sono già. Ho avuto modo di parlare con una ragazza di fatto non credente e ho scoperto che sta meditando di fare un viaggio a Roma con un’amica sulla tomba di Wojtyla. Dice di sentirsi attirata da questo papa e da quello che ha saputo trasmettere ai giovani. Qualcosa che lei non sa definire ma che io riconosco: il vino buono del Vangelo, quel vino il cui buon profumo si fa riconoscere al solo assaggio, come a Cana.

  14. Cherubino scrive:

    Testimonianze di miracoli sottoscritte da anonimi miracolati, ai quali da ieri sera se ne è aggiunta un’altra, autorevolissima, da parte di un cardinale, Francesco Marchisano, l’arciprete della basilica di San Pietro che, durante la seconda Messa di suffragio per papa Wojtyla celebrata nella basilica di San Pietro, ha detto di essere stato guarito 5 anni fa dal pontefice. Il porporato lo ha rivelato accanto ad un concelebrante particolare, l’arcivescovo Stanislao Dziwisz, segretario di Wojtyla.

    “Ero stato operato alla carotide – ha raccontato Marchisano – per un errore dei medici era rimasta paralizzata la corda vocale destra, costringendomi a parlare quasi impercettibilmente. Il Papa mi carezzò il punto della gola dove ero stato operato, dicendomi che avrebbe pregato il Signore per me. Dopo qualche tempo ripresi a parlare regolarmente…”.

    Dunque, anche per il cardinale Marchisano papa Wojtyla può essere visto come un santo. Un sentimento espresso in sintonia con tutti quelli che hanno scritto in Vaticano, in circa 26 anni di pontificato, per “ringraziare il Papa per il miracolo che il Signore, grazie a te, mi ha fatto”, si legge in tanti messaggi. Anche il giorno del decesso del Papa – il 2 aprile scorso – durante il quale di miracoli ne sarebbero avvenuti almeno diverse decine in tutto il mondo.

    Le guarigioni sarebbero avvenute in maniera assai variegata, da un contatto diretto con Wojtyla, da una sua carezza sulla parte del corpo dolorante, da una richiesta di preghiera rivolta al Papa durante le sue tante visite pastorali, ma spesso anche dal semplice uso di oggetti appartenuti al pontefice defunto, in particolare la famosa corona del Rosario da lui benedetta che, in genere, viene regalata durante le udienze. Tra le testimonianze più toccanti, quella di un ragazzo africano che vive in Svizzera, che ringrazia il Papa per essere guarito da un tumore alla gola dopo aver toccato il Rosario pontificio.

    Tra i racconti più sorprendenti, le guarigioni avvenute durante le udienze generali, casi che la Santa Sede ha sempre prudentemente tenuto in sordina . Nell’aula Nervi – si legge in una delle lettere – sei anni fa una donna, cieca dalla nascita, avrebbe acquistato la vista dopo aver baciato la mano destra di Wojtyla. Un’altra donna, paralizzata dalla nascita alle gambe, si sarebbe alzata da sola e iniziato a camminare dopo il saluto al Papa.

    Altri miracoli si sarebbero verificati anche attraverso la tv. In molte lettere si racconta, infatti, che spesso durante le celebrazioni presiedute da Giovanni Paolo II e trasmesse in tv – ma anche nel corso delle cronache sul Papa trasmesse dai telegiornali, servizi speciali sul pontificato -, sarebbero avvenute guarigioni inspiegabili davanti al televisore. C’è persino una lettera di un esorcista che ringrazia Wojtyla per aver guarito una persona posseduta dal demonio usando il rosario benedetto dal Papa.

    http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/esteri/papa16/miracolo/miracolo.html

  15. luigi scrive:

    La testimonianza del Cardinale Marchisano è del tutto irrilevante, riferendosi ad un fatto avvenuto durante la vita del Papa, e certamente non ha avuto né avrà alcuna influenza sulla procedura.

  16. la “testimoniANZA” di luigi invece è rilevantissima. Infatti per lui è una bazzecola guarire dai tumori con una carezza. Vi dico la verita: luigi è giunto già a 665 guarigioni, praticate col metodo marchisano. Ha pure la tabella tariffaria(come le escort baresi). RICEVE PER APPUNTAMENTO. LUI TOCCA et….voilà, il tumore passa, manco fosse un raffredore. Grande luigi, santo subito.
    Ma dico: non potevi tacere?

  17. Cherubino scrive:

    ringraziamo luigi per la preziosa informazione, del resto già contenuta nell’articolo citato:

    “Il pontefice polacco sarà proclamato santo grazie anche a questo voluminoso dossier? No, avvertono in Vaticano, perché secondo le attuali norme canoniche, per la proclamazione di un beato o di un santo c’è bisogno del riconoscimento di un miracolo avvenuto “solo dopo la morte” del candidato alla santità. Il Vaticano forse pubblicherà le lettere più significative come segno di ulteriore omaggio alla memoria del Papa che – al di là delle norme – tutto il mondo considera già santo.”

  18. Cherubino scrive:

    il postulatore don Slawomir Oder, segretario di papa Wojtyla, ha annunciato che Giovanni Paolo II ha compiuto un miracolo post-mortem: la guarigione di una suora francese dello stesso male che afflisse il papa: il Parkinson. Secondo mons. Oder, proprio a causa di questo miracolo l’apertura del processo sarebbe “imminente” (fonte TGCOM)

    dal sito ufficiale http://www.vicariatusurbis.org/beatificazione/

    Verso la fine del mese di Agosto 2007, mi recai a Roma presso la tomba di Papa Giovanni Paolo II, perchè reduce dall’ennesimo intervento chirurgico per delle metastasi da carcinoma renale che ancor oggi mi colpiscono. Mia Figlia allora tredicenne aveva appena avuto un attacco di mal di testa con aura, un disturbo che inizia con la perdita di parti del campo visivo, che dura anche quaranta munuti e scompare lasciando un forte mal di testa. Di solito era necessario somministrare una Tachipirina e far sdraiare la ragazza con gli occhi chiusi. fino all’attenuazione del dolore, che poteva avvenire anche dopo qualche ora. Quella mattina dinanzi alla tomba del venerato Papa pensai: ” Caro Papa, non ci siamo conosciuti di persona, non ti chiedo niente per me, ma ti supplico di aiutare mia figlia”. Facemmo appena in tempo ad oltrepassare la tomba e subito mia figlia mi disse: “Papà mi é ritornata la vista e non ho nenanche mal di testa”. (Giovanni, 4/04/2009)

    Avevo il mordo di Parkinson. Suor Marie-Simon-Pierre

    Mi è stato diagnosticato a giugno, nel 2001. Il morbo aveva colpito tutta la parte sinistra del corpo, causandomi serie difficoltà, essendo io mancina. Dopo 3 anni, ad una fase iniziale lentamente progressiva della malattia, è seguito l’aggravarsi dei sintomi: accentuazione dei tremiti, rigidità, dolori, insonnia … Dal 2 aprile 2005 ho iniziato a peggiorare di settimana in settimana, deperivo di giorno in giorno, non riuscivo più a scrivere (sono mancina, lo ripeto) o se tentavo di farlo, ciò che scrivevo era difficilmente leggibile. Non riuscivo più a guidare la macchina salvo per percorsi molto brevi, perché la mia gamba sinistra, a volte, si bloccava anche a lungo e la rigidità non avrebbe reso facile la guida. Per svolgere il mio lavoro, in ambito ospedaliero, inoltre, avevo sempre più bisogno di tempo. Ero totalmente esaurita. Dopo la diagnosi, mi era difficile vedere Giovanni Paolo II in televisione. Mi sentivo, però, molto vicina a lui nella preghiera e sapevo che poteva capire quello che vivevo. Ne ammiravo anche la forza e il coraggio che mi stimolavano a non arrendermi e ad amare questa sofferenza. Solo l’amore avrebbe dato senso a tutto questo. Era una quotidiana lotta, ma il mio unico desiderio era di viverla nella fede e di aderire con amore alla volontà del Padre. Era Pasqua (2005) e desideravo vedere il nostro Santo Padre in televisione perché sapevo, nel mio intimo, che sarebbe stata l’ultima volta che avrei potuto farlo. Era tutta la mattina che mi preparavo a quell’ “incontro” (lui mi richiamava a quello che io sarei stata tra qualche anno). Era dura per me, essendo giovane… Un imprevisto nel servizio, però, non mi permise di vederlo. La sera del 2 aprile 2005 si è riunita tutta la comunità per partecipare alla veglia di preghiera in piazza San Pietro, in diretta sulla televisione francese della diocesi di Parigi (KTO)… all’annuncio del decesso di Giovanni Paolo II mi è caduto il mondo addosso, avevo perso l’amico che mi capiva e mi dava la forza di tirare avanti. In quei giorni avvertivo la sensazione di un grande vuoto, ma avevo anche la certezza della Sua presenza viva. Il 13 maggio, ricorrenza della Nostra Signora di Fatima, Papa Benedetto XVI dà l’annuncio ufficiale della speciale dispensa per l’avvio della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II. A partire dal 14 maggio le consorelle di tutte le comunità francesi e africane chiedono l’intercessione di Giovanni Paolo II per la mia guarigione. Pregano incessantemente, senza stancarsi, fino alla notizia dell’avvenuta guarigione. Ero in vacanza in quel periodo. Il 26 maggio, terminato il tempo di riposo, ritorno in comunità, totalmente esaurita a causa della malattia. «Se credi, vedrai la gloria di Dio»; questo è il brano del vangelo di San Giovanni che dal 14 maggio mi accompagna. E’ il 1° giugno: non ne posso più! Devo lottare per tenermi in piedi e camminare. Il 2 giugno, di pomeriggio, vado a trovare la mia superiora per chiederle di esonerarmi dall’ attività lavorativa. Lei mi chiede di resistere ancora un po’ fino al ritorno da Lourdes, ad agosto, e aggiunge: «Giovanni Paolo II non ha ancora detto la sua ultima parola». Lui era sicuramente presente a quell’incontro svoltosi nella pace e nella serenità. Poi, la superiora mi tende una stilografica e mi chiede di scrivere «Giovanni Paolo II»: sono le ore 17.00. A stento scrivo «Giovanni Paolo II». Davanti alla calligrafia illeggibile rimaniamo a lungo in silenzio… la giornata prosegue come di consueto. Dopo la preghiera della sera, alle ore 21, passo dal mio ufficio per poi tornare in camera. Sento il desiderio di prendere una stilografica e scrivere, come se qualcuno mi dicesse: «prendi la tua stilografica e scrivi»… sono le 21.30/21.45. La calligrafia è chiaramente leggibile: sorprendente! Mi stendo sul letto, stupita. Erano passati esattamente due mesi dal ritorno di Giovanni Paolo II alla Casa del Padre… Mi sveglio alle 4.30, sorpresa di essere riuscita a dormire. Mi alzo improvvisamente dal letto: il mio corpo non è più indolenzito, nessuna rigidità e interiormente non sono più la stessa. Poi, una chiamata interiore e il forte impulso di andare a pregare davanti al Santissimo Sacramento. Scendo in oratorio e rimango in adorazione. Provo una profonda pace e senso di benessere; un’esperienza troppo grande, un mistero, difficile da spiegare a parole. Poi, sempre davanti al Santissimo Sacramento, medito i misteri della luce di Giovanni Paolo II. Alle 6 del mattino esco per raggiungere le consorelle in cappella per un momento di orazione seguito dalla celebrazione eucaristica. Devo percorrere circa 50 metri e in quell’istante, nel camminare, mi rendo conto che il mio braccio sinistro dondola, non rimane immobile lungo il corpo. Noto anche una leggerezza e un’agilità fisica da tempo a me sconosciute. Durante la celebrazione eucaristica sono ricolma di gioia e di pace: è il 3 giugno, festa del Sacro Cuore di Gesù. All’uscita della S. Messa sono sicura di essere guarita… la mia mano non trema più. Vado di nuovo a scrivere e a mezzogiorno smetto di colpo di prendere le medicine. Il 7 giugno, come previsto, sono andata dal neurologo dal quale ero in cura da 4 anni. E’ rimasto sorpreso anche lui nel constatare l’improvvisa scomparsa di tutti i sintomi del morbo, nonostante l’interruzione del trattamento 5 giorni prima della visita. Il giorno dopo, la superiora generale ha affidato a tutte le nostre comunità il rendimento di grazie. Tutta la congregazione ha cominciato una novena di ringraziamento a Giovanni Paolo II. Sono ormai dieci mesi che ho interrotto ogni tipo di trattamento. Ho ripreso a lavorare normalmente, non ho nessuna difficoltà a scrivere e guido anche per lunghissime distanze. Mi sembra di essere rinata; è una vita nuova perché niente è come prima. Oggi posso dire che l’ amico che ha lasciato la nostra terra è adesso molto vicino al mio cuore. Ha fatto crescere in me il desiderio dell’Adorazione del Santissimo Sacramento e l’amore per l’Eucaristia che hanno un posto prioritario nella mia vita quotidiana. Ciò che il Signore mi ha dato di vivere per intercessione di Giovanni Paolo II è un gran mistero, difficile da spiegare a parole… ma niente è impossibile a Dio. E’ proprio vero: «Se credi, vedrai la gloria di Dio».

  19. ritaroma scrive:

    x marina: scusami del ritardo, uno di questi giorni ti rispondo buona giornata

  20. sasso scrive:

    io non credo che S.Paolo sia stato felice di vedere papa G.P II
    nella Sinagoga e molto di meno di vedere papa Benedetto XVI ripercorrere le sue orme.

  21. Marina scrive:

    Per Cherubino e per chi crede nei miracoli.

    Sa quanti handicappati invocano e pregano con fede genuina i santi,la madonna,il bambin di praga,il bambin gesù,ecc.ecc??
    Tanti,e tanti vanno a lourdes,come mai non vengono esaudite le loro richieste?? Non credete che se dio ci fosse avrebbe il dovere di guarirli?
    Un genitore lo fà,nei limiti delle sue possibilità.Ma dio si sà è onnipotente e onnipresente,la madonna pure.Come mai non intervengono avendo questo potere???
    Perchè la madonna appare? E se invece che apparire per minacciare castighi a chi non si converte facesse guarire tanti disperati? Non credete che la fede aumenterebbe?
    Io dico di sì.
    Un cordiale saluto

  22. Victor scrive:

    cherub vincit – cherub regnat – cherub, cherub impeeerat!!!

  23. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Il ricordo di Papa Giovanni Paolo II, la sua vita costellata di date ed episodi…, il Terzo Segreto che sotto il suo pontificato è stato fatto conoscere…, il suo motto, facciano correrere il pensiero… e la mano… alla… Corona del Rosario.

    Oggi che è giovedi meditiamo i Misteri Luminosi.

    “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.” Gv 1, 9

  24. Cherubino scrive:

    S. Paolo è stato certamente felicissimo di vedere Giovanni Paolo II e Benedetto XVI nella sinagoga. Come può non esserlo uno che ha scritto queste parole:
    “Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. 4Essi sono Israeliti e possiedono l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, 5i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.” (Romani, 9)

  25. mauro scrive:

    Caro Cherubino alias Cosimo de Matteis, ma ti rendi conto di quanto riporti a proposito di Suor Marie-Simon-Pierre?
    Sinteticamente: tutta la comunità francese ed africana delle consorelle prega per la sua guarigione dal 14 maggio al 2 giugno, chiedendo l’intercessione di Giovanni Paolo II.
    Un miracolo si misura a quantità? (di persone e di tempo impiegato). A me sembra che non centri nulla.

    Come non centra nulla Giovanni Paolo II perchè per la Chiesa il miracolo è sempre opera di Dio (qualità del miracolo) anche quando vi è l’intercessione di altri persone.
    Se non fosse così, tutte quelle consorelle avrebbero fatto il miracolo loro stesse, con quelle preghiere, proprio perchè sono intercedute a favore di Suor Marie. Tutto regolare, per la Chiesa non hanno fatto il miracolo quindi è opera di Dio.
    Sembra tutto chiaro.
    No, improvvisamente è opera di chi è interceduto quando la Chiesa afferma che se un servo di Dio fa almeno due miracoli dopo la morte, è degno di essere proposto per la santificazione.
    E’ come dire: io, Chiesa, ti dò la buonauscita.

    Ma allora caro Cherubino alias Cosimo de Matteis, se non è un problema di quantità e nemmeno di qualità ci resta ben poco di quel “miracolo”. Rimane solo che è un’evento inspiegabile che nulla ha a che vedere con Dio e di conseguenza con la religione.
    Dici che non è vero, che non è possibile, che Dio centra sempre? Allora considerare quei “miracoli” attribuibili a Giovanni Paolo II, solo perchè si è chiesta (con la preghiera) la sua intercessione, è un abuso fatto dalla Chiesa perchè in realtà è opera di Dio.

    E ciò dimostra come in effetti ci siano due religioni. Una per il clero, l’altra per il fedele.
    Entrambi hanno obblighi verso la religione ma al clero sono riservati anche benefici. In pratica si autoincensano e si autoproclamano.
    L’esempio eclatante ed attuale sono proprio quei sacerdoti della confraternita S.Pio, che potranno, una volta riammessi canonicamente nella Chiesa, svolgere la propria missione pastorale come qualsiasi altro sacerdote formato dalla Chiesa stessa.

    So benissimo che non li vuoi nella Chiesa ma se non li ritieni degni di impartire sacramenti, allo stesso modo devi accettare che i miracoli non sono attribuibili a Giovanni Paolo II.

  26. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    @Cherubino
    Mi ripeto, sarai pur semplice come colomba, ma quanto ad astuzia… sei un po messo male… colpa secondo me di quelle… “serie infiltrazioni lombarde…”.
    Resisti alle provocazioni. Lo faceva notare anche Cosimo, si cerca di dirottare il “tema” (ed infatti vedi che gira e rigira… ti nominano…)…
    Resisti un poco… sii “astuto”… e fatti “serie infiltrazioni di Ca..imma napoletana”, cosi ti disintossichi da quella lombarda…

  27. Concordo con Ubi
    e -amichevolmente- rafforzo la fraterna correzione.
    Anche se, dal poco che conosco Cherubino, non resiste
    a non rispondere.
    Non dico che è un difetto-ANCHE PERCHE RISPONDE BENISSIMO- MA IN CERTI CASI è MEGLIO LASCIAR PERDERE.

    vedi:stanno sminuendo la IMMENSA GRANDEZZA di Giovanni Paolo II.

    e’ PROPRIO IL CASO DI DIRE: lasciali parlare soli, ed emergerà nitida la loro pochezza.e sopratutto emergerà nitidissima l’avversione degli ultranazi verso il grande Papa.

    Lasciali parlare soli.
    Oppure, come si dice: a certe categorie di persone bisogna dire sempre si. Vero Ubi? ;)

  28. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Con la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002, Giovanni Paolo II ha introdotto facoltativamente i misteri luminosi (o della luce), da contemplare il giovedì.

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_20021016_rosarium-virginis-mariae_it.html

  29. Durante il lungo

    e grande
    e straordinario

    Pontificato ha realizzato tante di quelle meraviglie
    che ognuna di esse-presa da sola- “varrebbe” il Pontificato.
    (infatti si dice che è letteralmente IMPOSSIBILE scrivere una biografia completa.forse solo il Nostro Andrea potrebbe provarci…).

    Io vorrei ricordare la straordinaria ed immensa(e PROFETICA, o lungimirante se “profetica” vi secca come termine)Lettera Enciclica
    E V A N G E L I U M V I T A E

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae_it.html

    (scritta quando ancora le stramberie di pannella, fini, ignazio marino, veronesi,prestigiacomo,emma bonino, livia turco e maurizio turco,della vedova, dalema erano -o sembravano- fantascienza)

  30. Artefice1 scrive:

    Cosimo……..tu sbandi. Perché stai sbandando.

    “””e’ PROPRIO IL CASO DI DIRE: lasciali parlare soli, ed emergerà nitida la loro pochezza.”””

    Il parlare sarebbe Infinito. Si direbbe che non possa mancare.

    Il Fatto invece, Resta proprio quello. Anche se svanisce nell’attimo stesso in cuo si manifesta.

    Dunque i Tuoi.
    Ormai sono FATTI!!! (Prova una buona volta a rileggerti, quanto meno la settimana dopo.

    Auspichi di poterti CON-Solare attaccandoti alle eteree parole?

    Interrati pure.

  31. Artefice1 scrive:

    Cosimo alla cherubino………come sempre tralasci proprio il PRINCIPIO!!!

    “””Il Vangelo della vita sta al cuore del messaggio di Gesù.”””

    Andrebbe forse specificato che “il cuore del messaggio” sarebbe l’Essere: Sentimento Determinante.

    Quando MAI potresti Capire in Verità le Stupidaggini che ripeti?
    Hai la capacità di trasformare il Senso in Stupidata.
    Lo capisci?

    FiccateLO Bene in testa.
    Gesù Cristo non è Venuto PER regolare la Natura!!! Che ti preme alla Follia.
    Ma è Venuto CON: IL SENSO del PADRE. Proprio PER LIBERARE gli Individui “Pecora” dai rasatori “del prato” come te.

  32. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Cosimo è “straordinario”. E non lo lodo io ma ciò che scrive, la sua capacita di cogliere i fatti e tradurli in termini. E ritengo PIENAMENTE appropriato il termine PROFETICO alla Lettera Enciclica
    E V A N G E L I U M V I T A E

    “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”

    e se non si nasce prima nella “carne”, non si può poi rinascere nel battesimo e poi nello Spirito.
    Questo dunque il valore e la sacralità della vita umana, dal suo PRINCIPIO alla sua FINE, e del Sacramento del Matrimonio.
    Questa la PROFETICA attualità dell’Enciclica che l’ottimo Cosimo promuoveva.
    Riposto il link
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae_it.html

  33. vi immaginate se
    Andrea
    ci fa un bel “regalo”
    e ci rivela l’identità
    di costui?

    che figura magra che farebbe….

  34. Corrado scrive:

    Posso sapere come mai Pio XII° ancora è nel limbo?Forse perchè i nostri fratelli maggiori si arrabbierebbero?

  35. e se anche così fosse?
    non è bello fare (o non fare)una cosa per amore del prossimo?

    Tanto PIO XII è nella Gloria e -scusate il termine-
    se ne infischia delle vostre piccinerie
    (e pure delle mie, ovviamente)

    COMUNQUE IL POST E’ RIGUARDANTE GPII, sicchè corrado ed altri, cercate di essere in tema. Sennò dovremo pensare che volete distogliere il discorso dalla GRANDEZZA e SANTITA di Giovanni Paolo II.

  36. Artefice1 scrive:

    Cosimo alla cherubino CARISSIMO (veramente oneroso)………..se non ti sarei risultato chiaro. Aggiungo che.

    I tuoi FEDELI SIGNIFICATI……….. IMPRIGIONANO IL SENSO!!!
    IMPRIGIONANO, come dire SOSTITUISCONO, SOTTO-METTONO, VANIFICANO. OBNUBILANO nella migliore delle ipotesi proprio IL SENSO.

    Aggiungi che anche tu hai la PRE-Tesa di VOLERLI! I Significati.
    Ma non solo, hai ANCHE LA VOGLIA D’IMPORLI come suggerimento. “sulfureo”

    Data la tua PER-Versione, puoi almeno svegliarti?
    Sognando Ipoteticamente che L’Oggettivo Sentimento DETERMINANTE ( Solo LUI Determina) CON-Sente la CON-Sapevolezza PERSONALE (La PERSONA è UNICA: Sempre LUI!)
    UNICA FONTE DI SALVEZZA.
    “”” “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” “””
    Sarebbe una frase Individuale oppure il Senso della PERSONA?
    PER quanto ti riguarda, proprio a te caro Cosimo faccio riferimento, TU che saresti venuto a fare???
    Cosimo ti CON-Fesso!
    Io Sento quel che Dico Perché ho Fatto quel che Sento.
    Figurati se potrei temere proprio voi.
    Che Volete che si faccia quello che vi dicono.

  37. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    “Attraverso questi due nomi e due pontificati mi riallaccio a tutta la tradizione di questa Sede Apostolica, con tutti i Predecessori nell’arco del ventesimo secolo e dei secoli precedenti, collegandomi via via, secondo le diverse età fino alle più remote, a quella linea della missione e del ministero, che conferisce alla Sede di Pietro un posto del tutto particolare nella Chiesa.”

    Dalla Redemptor hominis, Sua prima Enciclica
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_04031979_redemptor-hominis_it.html

  38. L’uomo è chiamato a una pienezza di vita che va ben oltre le dimensioni della sua esistenza terrena, poiché consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio.

    L’altezza di questa vocazione soprannaturale rivela la grandezza e la preziosità della vita umana anche nella sua fase temporale. La vita nel tempo, infatti, è condizione basilare, momento iniziale e parte integrante dell’intero e unitario processo dell’esistenza umana. Un processo che, inaspettatamente e immeritatamente, viene illuminato dalla promessa e rinnovato dal dono della vita divina, che raggiungerà il suo pieno compimento nell’eternità (cf. 1 Gv 3, 1-2). Nello stesso tempo, proprio questa chiamata soprannaturale sottolinea la relatività della vita terrena dell’uomo e della donna. Essa, in verità, non è realtà «ultima», ma «penultima»; è comunque realtà sacra che ci viene affidata perché la custodiamo con senso di responsabilità e la portiamo a perfezione nell’amore e nel dono di noi stessi a Dio e ai fratelli.

    La Chiesa sa che questo Vangelo della vita, consegnatole dal suo Signore,1 ha un’eco profonda e persuasiva nel cuore di ogni persona, credente e anche non credente, perché esso, mentre ne supera infinitamente le attese, vi corrisponde in modo sorprendente. Pur tra difficoltà e incertezze, ogni uomo sinceramente aperto alla verità e al bene, con la luce della ragione e non senza il segreto influsso della grazia, può arrivare a riconoscere nella legge naturale scritta nel cuore (cf. Rm 2, 14-15) il valore sacro della vita umana dal primo inizio fino al suo termine, e ad affermare il diritto di ogni essere umano a vedere sommamente rispettato questo suo bene primario. Sul riconoscimento di tale diritto si fonda l’umana convivenza e la stessa comunità politica.

  39. mauro scrive:

    Caro Ubi humilitas, ibi sapientia, non ci siamo proprio.

    Cosa centra il matrimonio con quella frase? Quando mai si sarebbe parlato di matrimonio se allora non esisteva. Tu lo confondi con la convivenza come Cosimo de Matteis alias Cherubino. Prima del 1215 l’uomo e la donna se ne andavano e venivano via quando pareva loro.

    In quella frase di sacro c’è la promessa che dopo la vita terrena c’è un’altra vita, perchè per chi è religioso la vita è quella dopo l’esistenza terrena.

    Tu in quella frase vedi solo la vita terrena, direi che non sai cosa sia la religione perchè sei fermo a terra.

  40. Artefice1 scrive:

    Cosimo alla cherubino…….visto che l’hai trobato perché non LO CON-Senti?
    Forse perché sarebbe Imperfetto?

    Provo ad accostare qualche parola simile al mio Sentimento.

    L’uomo è chiamato a una pienezza di VITA che va ben oltre le dimensioni della sua ESISTENZA terrena, poiché consiste nella partecipazione alla VITA stessa (della Persona) di Dio.
    L’altezza di questa vocazione soprannaturale (non direi in vigenza della Separazione) rivela la grandezza e la preziosità della VITA (CON-Facente PER l’) umana/o (CON-Senso) anche nella sua fase temporale. La VITA (senza tempo) nel tempo, infatti, è condizione basilare, momento iniziale e parte (DETERMINANTE) integrante dell’intero e Unitario processo dell’esistenza (CON-Sentita) umana. Un processo che, inaspettatamente e immeritatamente (direi PRE-Teso e Indispensabile), viene illuminato dalla (CERTEZZA) promessa? e rinnovato dal dono della vita divina, che raggiungerà il suo pieno compimento nell’eternità (cf. 1 Gv 3, 1-2). Nello stesso tempo, proprio questa (Realtà Oggettiva) chiamata soprannaturale, sottolinea la relatività (un bel niente il Relativismo si determina proprio Ignorando detta Realtà Oggettiva) della vita terrena dell’uomo e della donna. Essa, in verità, non è realtà «ultima», ma «penultima»(diciamo PRIMA e non se ne parla più altrimenti potresti abusare); è comunque realtà sacra che ci viene affidata perché la custodiamo (CON-Seguiamo. Lo sapevo che per te sarebbe un optional) con senso di responsabilità e la portiamo a perfezione (ma quando MAI potrebbe un Imperfetto Perfezionare la PER-Fezione?) nell’amore e nel dono di noi stessi a Dio e ai fratelli (Accontentati di ESSERE DRITTO, perché TUTTO il resto, anche se non lo sai, CON-SEGUE)
    La Chiesa sa che questo Vangelo della VITA, consegnatole dal suo Signore (Preferirei Dio Padre Creatore. Tanto per non inventare CON-Fusioni),1 ha un’eco profonda e persuasiva (Diciamo pure, Solo CON-Vincente fino al Decesso,) nel cuore (DELLA PERSONA. Ti ricordi che sarebbe UNICA?) di ogni persona?, credente e anche non credente, (Appunto) perché (l’ESSERE) esso?, mentre ne supera infinitamente le attese, vi corrisponde in modo sorprendente. Pur tra difficoltà e incertezze, (Parli delle PER-Suasioni?) ogni uomo sinceramente aperto alla verità e al bene, con la luce (del Senso e poi) della ragione e non senza il segreto influsso della grazia, (l’ho già messo al Suo posto il Senso) può arrivare a riconoscere nella legge naturale (ma quando MAI il SENSO sarebbe una legge naturale Separata???) scritta nel cuore (cf. Rm 2, 14-15) il valore sacro della VITA (Sentimento che Relaziona e della CON-Comitante e Simul-tanea Esistenza) umana dal primo inizio fino al suo termine, e ad affermare il diritto di ogni essere umano a (ESISTERE) vedere sommamente rispettato questo suo bene primario. Sul riconoscimento di tale diritto si fonda l’umana convivenza e la stessa comunità politica.

    Mi dici chi avrebbe scritto questo significato che hai copia incollato? E fatto tuo.

  41. La Regina della Pace, così cara a Giovanni Paolo:

    Messaggio del 2 luglio 2009 a Mirjana

    Cari figli! Io vi chiamo perché ho bisogno di voi. Ho bisogno di cuori pronti ad un amore immenso.
    Di cuori non appesantiti dalla vanità.
    Di cuori che sono pronti ad amare come ha amato mio Figlio, che sono pronti a sacrificarsi come si è sacrificato mio Figlio.
    Ho bisogno di voi.
    Per poter venire con me, perdonate voi stessi, perdonate gli altri e adorate mio Figlio.
    Adoratelo anche per coloro che non l’hanno conosciuto, che non lo amano.
    Per questo ho bisogno di voi, per questo vi chiamo. Vi ringrazio.

  42. mauro scrive:

    Errata corrige: non ho visto le virgolette di Ubi humilitas, ibi sapientia. me ne sono accorto adesso. Mi scuso con lui, non lo avrei contestato se me ne fossi accorto.

    Il ragionamento comunque rimane valido rispetto a quanto dice l’enciclica di GPII.

  43. Artefice1 scrive:

    Cosimo alla cherubino………….ma quante te ne sfuggono?
    $$$ Di cuori non appesantiti dalla vanità.$$$
    Sarebbero i tuoi significati PER VERSI o come usi dire tu “sulfurei”???

  44. La nuova evangelizzazione
    si pone quindi come traguardo privilegiato i «moderni areòpaghi» della scienza, della cultura, dei mezzi di comunicazione, laddove si creano le élites intellettuali, degli scrittori, degli artisti.
    Ma il suo primo passo è verso i cristiani, pastori e semplici fedeli.
    Ad essi il Servo di Dio Giovanni Paolo II rivolge un messaggio di fondata speranza, sintetizzato da due espressioni evangeliche, più volte riprese nel corso del suo instancabile apostolato:

    «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna» (Gv 3, 16)
    e
    «Il Padre mio opera sempre e anch’io opero» (Gv 5, 17).

    Parole miranti a rinnovare in noi la persuasione che un disegno provvidente si attua nella storia: poiché è l’amore onnipotente a muoverla, nessun evento, per quanto disumano, può incrinare la fede, il sicuro ottimismo dei figli di Dio.
    Alla luce della missione evangelizzatrice lo sguardo si concentra sulla sostanza della vicenda umana: il mistero del bene e del male.
    Ai cristiani è affidato il compito di contribuire alla lotta «per la vittoria del bene in ogni dimensione».

    Ebbene, pur nelle tortuosità della storia, il trionfo del bene è sicuro:
    «Perché non dobbiamo avere paura? Perché l’uomo è stato redento da Dio. La potenza della Croce di Cristo e della sua Risurrezione è più grande di ogni male di cui l’uomo potrebbe e dovrebbe aver paura».

    Varcare la soglia della speranza appare, oggi, come un approfondimento ragionato del grido con cui si aprì il suo grande pontificato:

    «Non abbiate paura!».

  45. Marina scrive:

    Cosimo de Matteis,saprebbe spiegarmi che cosa ha fatto GPII di così grande da meritarsi la santità?

    per fare quello che ho vosto io(e cioè affacciarsi al balcone per l’Angelus e scrivere qualche enciclica,con l’aiuto di chissà quanti correttori e suggeritori) sono capaci tutti.
    Così come salire su di un aereo per andare in giro a benedire mezzo mondo.

  46. Michele scrive:

    Per quanto ne sappia, non si potra’ fare santo uno che ha baciato publicamente il Corano, quando tantissimi altri santi hanno dato la loro vita piutosto che cedere a qualunque compromesso con eretici. Se diventa santo sara un grande scandalo.

  47. Artefice1 scrive:

    Cosimo alla cherubino…………i casi sono sempre Due.
    Dio Padre Creatore è Separato ed ha sacrificato solo l’unico Figlio.
    Oppure i Figli sarebbero Unici, e appartengono all’Unico SUO (di Dio Padre Creatore Manifestatosi Figlio), Sacrificio. (Destinati al Decesso, tutt’altro che frutto di macellazione)
    Ma ti pare possibile che Dio Padre Creatore possa avere un Figlio Solo?
    Vedi che anche Giovanni Testimonia la propria Vita? Distinguendosi a sua volta dal Padre Unico Figlio Riconosciuto?
    Gv 5:26 Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso;
    (Questa mi pare proprio In-CON-Fondibile ESISTENZA!)
    Giovanni, se lo avrebbe detto lui stesso così. Avrebbe dato dell’Imperfetto a Dio Padre Creatore.
    Mi pare poco verosimile, Essendo in tal modo l’UNICO DIO: SEPARATO!?
    Io direi così: Come infatti il Pade è la sola Vita, così ha CON-Cesso al Figlio di Esistere PER Vivere di Sé stesso.
    L’Esistenza dice quello che sembra, PER Giunta, calata nell’Imperfezione Liberata e Separante.
    Il Senso Testimoniato da Giovanni è Quello, ma il significato fa acqua.
    Non pare pure a te?

  48. Artefice1 scrive:

    Ciao Marina………se non mi Vuoi abbandonato.

    “”"saprebbe spiegarmi che cosa ha fatto GPII di così grande da meritarsi la santità?”"”

    Ha Vissuto Normalmente, spendendo la propria Esistenza a Testimonianza del Senso, Unico e solo Dio Padre Creatore.

    Ti semvra poco?
    Tieni presente che siamo assediati da PER Versioni Relativizzanti, come dice in proprio lo spunto significato di Michele.

  49. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    “Già il Concilio Vaticano II, in una pagina di drammatica attualità, ha deplorato con forza molteplici delitti e attentati contro la vita umana. A trent’anni di distanza, facendo mie le parole dell’assise conciliare, ancora una volta e con identica forza li deploro a nome della Chiesa intera, con la certezza di interpretare il sentimento autentico di ogni coscienza retta: «Tutto ciò che è contro la vita stessa, come ogni specie di omicidio, il genocidio, l’aborto, l’eutanasia e lo stesso suicidio volontario; tutto ciò che viola l’integrità della persona umana, come le mutilazioni, le torture inflitte al corpo e alla mente, gli sforzi per violentare l’intimo dello spirito; tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni infraumane di vita, le incarcerazioni arbitrarie, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni di lavoro con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili; tutte queste cose, e altre simili, sono certamente vergognose e, mentre guastano la civiltà umana, inquinano coloro che così si comportano ancor più che non quelli che le subiscono; e ledono grandemente l’onore del Creatore».”

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae_it.html

    P.S. Ringrazio Artefice, Marina, e quant’altri, perchè mi permettono di esercitarmi in essa e compiere, la sesta opera di misericordia spirituale.

  50. Che cosa il Servo di Dio
    Giovanni Paolo II
    (presto Beato)
    dice e chiede ad ogni cristiano?

    «La forza della Chiesa, in Oriente e in Occidente, attraverso tutti i secoli, sta nella testimonianza dei santi».
    I martiri «si trovano alle basi di un mondo nuovo, della nuova Europa e della nuova civiltà».

    E sempre ci esorta,
    innamorato della Regina della Pace(di cui sempre si professava TOTUS TUUS):
    «La vittoria, se verrà, sarà riportata da Maria. Cristo vincerà per mezzo di lei, perché Egli vuole che le vittorie della Chiesa nel mondo contemporaneo e in quello futuro siano unite a lei».

    Così sia.

  51. Artefice1 scrive:

    Ubi……sei sposato?

    In tal caso non sarebbe semplicemente spirituale la Misericordia.

    Bello il tuo richiamo,
    Un tantino inflazionato direi. Proprio dai significati.
    Dovresti spedirlo a Cosimo alla Cherubino.
    Lo spunto dimostra che il Sentimento dovrebbe Dominare e PRE-Valere.
    CON-Facente la Grazia di SOTTO-Mettere ogni e qual si Voglia Significato. (Temo che gli estensori non l’abbiano Capito)

    Nel nostro CON-Testo Esistente, esistono eccome i Valori. Al punto che le banche sono costrette a rastrellarli.

    Al CON-Trario la Misericordia del Padre non rastrella neppure un accidente. Dunque si direbbe che di Valori Esistenti paragonabili al Senso, non ce ne sono.

    Accontentati della Vita.

  52. Artefice1 scrive:

    Ubi…………Essendo la Misericordia del Padre, Dio Padre Creatore.
    Il quale si è Dedicato, Ha Operato ed E’ Presente Costantemente.
    Ti pare forse che quanto segue assomigli, anche lontanamente all’Esempio Inconfutabile del Padre???

    Le sette opere di misericordia corporale
    1. Dar da mangiare agli affamati.
    2. Dar da bere agli assetati.
    3. Vestire gli ignudi.
    4. Alloggiare i pellegrini.
    5. Visitare gli infermi.
    6. Visitare i carcerati.
    7. Seppellire i morti.
    Le sette opere di misericordia spirituale
    1. Consigliare i dubbiosi.
    2. Insegnare agli ignoranti.
    3. Ammonire i peccatori.
    4. Consolare gli afflitti.
    5. Perdonare le offese.
    6. Sopportare pazientemente le persone moleste.
    7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.

    La Carità dei Figli, come elencata, sarebbe da temere……….più che affidarsi, perché PER-Mette pure l’abuso.

  53. Gianluca scrive:

    Chi sono i santi?

    Scorrendo il calendario è normale trovare per ciascun giorno la commemorazione di uno o più “santi”.
    Vi sono poi “santi” particolari che assurgono al ruolo di patroni. Si hanno così – ad esempio – il protettore degli automobilisti, il protettore dei papà, la protettrice degli aviatori e perfino una protettrice dell’autostrada. I più famosi tra questi ricevono il culto, con tanto di statue e santuari.
    Vengono venerati e pregati. Il culto dei santi è un fenomeno assai diffuso nel Cattolicesimo.
    Ma cosa dice la Bibbia in merito?
    La Scrittura parla di santi?
    Sì, ne parla. Ma chi sono i santi?
    Un esame della Parola di Dio su questo soggetto ci rivelerà cosa Dio dice della santità e dei santi.
    Leggendo i Vangeli ci si accorge prima di tutto che gli apostoli non facevano nessuna distinzione tra santi e non santi. Per loro, tutti i discepoli di Gesù erano indistintamente santi. Ad esempio, Paolo e Timoteo – rivolgendosi ai seguaci di Gesù che abitavano a Filippi, città della Macedonia – scrivono: “Paolo e Timoteo, servi di Gesù Cristo, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono a Filippi” (Lettera ai Filippesi 1:1). Tutti i credenti in Gesù erano santi, dunque.
    Ma cosa significa “santo”?
    E’ il caso, anzitutto, di definire la parola con il suo significato biblico.
    “Santo” è la traduzione italiana del termine ebraico “qòdesh”, che denota qualcosa di separato, esclusivo o riservato a Dio; indica la condizione di chi o di ciò che è messo da parte per il servizio di Dio. Nella parte greca delle Scritture il termine corrispondente che viene impiegato è “hàghios”, che pure denota la stessa idea di separazione.
    La Bibbia riferisce la parola santo a una serie di soggetti: luoghi (Esodo 3:5), il tempio (Secondo Libro delle Cronache 8:11), Gerusalemme (Geremia 4:17), il cortile dei sacerdoti (Ezechiele 42:14), offerte e sacrifici (Levitico 21:22), il bottino (Giosuè 6:19), sacerdoti (Numeri 6:20), la nazione di Israele (Geremia 2:3), il sabato (Esodo 16:23), il giubileo (Levitico 25:12), Dio e ciò che gli appartiene (Amos 2:7), tutti i fedeli credenti (Prima Lettera di Pietro 1:16; Levitico 11:44). Santo è dunque qualsiasi oggetto o persona riservata al servizio di Dio, appartata per lui.
    Per il credente fedele la differenza non è tra bene e male, ma tra bene e santità. Di persone ritenute “buone” ce ne sono, persone dall’animo buono. La risposta che la Bibbia dà al male non è però il bene, ma il santo: “Santificatevi dunque e siate santi, perché io [Dio] sono santo” (Levitico 11:44).
    E’ secondo questo concetto di santità o di essere appartati per Dio che Gesù pregò il Padre circa i suoi discepoli: “Io ti prego, non di toglierli dal mondo, ma di vigilare su di loro a causa del malvagio. Essi non fanno parte del mondo, come io non faccio parte del mondo. Santificali per mezzo della verità” (Vangelo di Giovanni 17:16,17a). E Paolo, sulla stessa riga, dice ai discepoli di Gesù che non devono uscire effettivamente dal mondo, ma devono rimanere appartati e non mischiarsi ad esso (Prima Lettera ai Corinti 5:9-11).
    Come nacque allora la distorsione del concetto di santità? E come si iniziò a rendere culto ai “santi”?
    Per circa trecento anni dalla nascita di Gesù non si fece alcuna distinzione tra seguaci di Cristo e seguaci di Cristo, tra seguaci santi e seguaci non santi. Né si invocò mai, in tutto quel periodo, un defunto.
    Le preghiere erano riservate solo a Dio nel nome di Gesù, come la Bibbia stessa richiede (Lettera ai Filippesi 4:6; Gv 14:6).
    Ma nel quarto secolo il cosiddetto “Cristianesimo” originale era già divenuto Cattolicesimo; molti pagani si convertirono in massa.
    Con Costantino (312 E.V.) i “cristiani” non furono più perseguitati. La loro religione divenne poi, con Teodosio, la religione dello Stato. Venne così a crearsi un fenomeno di conversione di massa in cui gli antichi pagani conservarono pressoché integralmente le loro tradizioni contrarie alla Parola di Dio. Proprio in quel periodo iniziò il culto dei santi che sostituì il politeismo pagano. Vennero anche adottate festività pagane: il 25 dicembre, da festa del dio sole divenne la natività di Gesù (che non nacque certo d’inverno); il 29 giugno, da festa pagana delle due divinità Quirino e Romolo (ritenuti protettori di Roma) divenne la festa dei “santi” Pietro e Paolo (presunti protettori della chiesa di Roma).
    I pagani erano soliti invocare nelle malattie Feronia od Esculapio; i cattolici sostituirono a questi i “santi” da invocare nelle malattie; man mano, secondo le epoche, furono introdotti: S. Andrea Avellino contro la apoplessia, S. Venanzio contro le cadute, S. Rita donatrice di prole, S. Pasquale Baylon capace di assicurare un marito a una zitella, eccetera.
    Nacquero così i santi tutelari o protettori che presero il posto delle corrispondenti divinità pagane. I pagani erano abituati ad avere un dio tutelare per ogni categoria di lavoratori; diventati “cristiani” non fecero altro che sostituire i loro dèi pagani con speciali “santi cristiani”. Anziché rivolgersi a Diana, protettrice dei cacciatori, si rivolsero a S. Uberto; anziché invocare Minerva, patrona della scienza e degli studi, si rivolsero a S. Caterina di Alessandria. Spesso si rasentò il ridicolo: Giovanni Battista, che andava vestito di rozza pelle di cammello, divenne patrono dei pellicciai; S. Bernardino da Siena, che scriveva il nome di Gesù su speciali tavolette e le diffondeva, divenne patrono dei pubblicitari; l’angelo Gabriele, che aveva portato l’annuncio di Dio a Maria futura madre di Gesù, divenne per volere di un papa il protettore dei postelegrafonici; S. Lucia divenne patrona degli orologiai; S. Cristoforo patrono degli automobilisti; S. Benedetto, dato che rimase tre anni in una grotta, divenne protettore degli speleologi.
    Ancora oggi si continuano a creare nuovi “santi”.
    E, di nuovo, si sfiora il ridicolo: S. Chiara è stata eletta protettrice della televisione perché essendo a letto ammalata aveva avuto una visione di funzioni liturgiche che si celebravano a distanza; S. Giuseppe da Copertino, che cadeva in estasi e si sollevava dal suolo, divenne protettore dei paracadutisti. Ogni città ha il proprio protettore, che sostituì l’originario semidio pagano.
    Secondo la Bibbia, nessuno ha l’autorità di elevare al rango di “santo” (a cui rendere culto), qualcuno.
    Nei primi secoli della nostra era, nessuno – nemmeno un papa (del resto, allora inesistente) – era autorizzato a canonizzare prima del tempo, il tempo futuro che spetta solo a Dio.
    Paolo scrisse: “A me, poi, pochissimo importa d’essere giudicato da voi o da un tribunale umano: anzi, non mi giudico neppure da me stesso. Poiché non ho coscienza di colpa alcuna; non per questo sono giustificato; ma colui che mi giudica è il Signore. Così, non giudicate nulla prima del tempo, finché sia venuto il Signore che metterà in luce le cose occulte delle tenebre e manifesterà i pensieri del cuore, e allora ciascuno avrà la sua lode da Dio” (Prima Lettera ai Corinti 4:3-5).
    Stefano, il discepolo di Gesù ucciso lapidato, non fu mai venerato dai discepoli di Gesù. La Bibbia dice: “Degli uomini timorati seppellirono Stefano, e fecero gran cordoglio per lui” (Atti degli Apostoli 8:2).
    Non vi è traccia di culto né che le sue reliquie venissero ricercate a scopo di venerazione, ma i cattolici – dato che Stefano morì a colpi di sassi – ne hanno fatto il protettore dei selciaiuoli.
    Dove mai sta scritto nella Bibbia che i santi morti possono essere invocati nel bisogno o fungere da mediatori tra noi e Gesù o tra noi e Dio?
    Piuttosto, la Bibbia dice che vi è un solo mediatore: “C’è un solo Dio, e un solo mediatore tra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù” (Prima Lettera a Timoteo 2:5).

  54. Artefice1 scrive:

    Umilissimo Ubi…………Lo sapeva già che non sapevi fare di meglio.

    I significati anche quando sono incomprensibili Manifestano il Sentimento che li ha Determinati.

    Ti sembra da Dio, il tuo?

    Se ti stai allenando alla Hitletrudine, cambia partner. Ti darei poche soddisfazioni.

    Comunque, Quando si ama davvero, Essendo, sarei empre a disposizione.
    Passo e chiudo se impossible par mi.

  55. vattene eretico protestante.
    e dì un Ave Maria. :)

  56. Scusa Gianlù se sono duro oggi, ma sai: ieri è morto un mio compagno di scuola, 37enne.
    Da due anni era entrato nella setta degli evangelici.
    E non hai idea quanto soffro all’idea che sia morto senza i Sacramenti,
    contro la volontà dei genitori cattolicissimi.E lui stesso lo era. Ho ancora i calendarietti della Madonna che distribuiva. Per questo proprio oggi non ho voglia di sentir parlar di protestanti

  57. Artefice1 scrive:

    Caro Gianluca…..Sottoscrivo solennemente il tuo Lavoro. Complimenti.

    Pregherei il Dott Tornielli di portarlo al Papa o a chi di dovere, per sollecitare una Doverosa Risposta.

    La Normalità, che manca, LO Impone.

  58. Artefice1 scrive:

    Cosimo…..non CON-Fondere Sempre.
    Capovolgiti di mezzo giro.

    Il Protestato sei Tu.
    Il tuo Pagherò é sempre un Pagherà.

    Te l’ho detto che il COM-Promessi non sono solvibili.
    Figurati se me li faccio rifilare.

  59. Marina scrive:

    Carissimo Artefice1

    Ha Vissuto Normalmente, spendendo la propria Esistenza a Testimonianza del Senso, Unico e solo Dio Padre Creatore.

    è quello che fanno tutti i santi giorni le mamme,spendono la propria esistenza per testimoniare l’amore verso Dio padre creatore,accudendo e curando con amore i suoi figli e con molta più sofferenza del santo padre.
    Passano le notti in bianco quando li vedono soffrire,si privano di mille cose per poter garantire ai figli una vita decente. Cosa che non mi risulta abbiano mai fatto i santi papi.
    Buona sera

  60. Cherubino scrive:

    Gianluca fa un bel minestrone per dimostrare che la venerazione dei santi sarebbe una distorsione.
    Ma sbaglia. Cominciamo dalle parole.

    - In ebraico si usa Kadosh in riferimento a Dio, da cui Kedushà, ma per la santità del fedele si preferisce usare tzadik (il giusto); il primo termine deriva da “essere distinto” non solo nel senso di separato , ma soprattutto in quello di diverso. Qui si può leggere un bel commento di Roberto della Rovere
    http://www.morasha.it/zehut/rdr02_diversita.html . In ogni caso il santo-essere umano è il giusto, perchè ciò che si ha dentro deve sempre manifestarsi nel comportamento esteriore.

    - Aghios invece è greco e indica un concetto diverso, per certi versi ambiguo, in quanto può indicare tanto il “puro” quanto il “contaminato” (vedi gli studi di Eliade). Comunque è espressione dell’idea greca di perfezione, di completezza.

    - in latino abbiamo sacer e sanctus, il primo è riferito alla divinità (mantenendo l’ambiguità rilevata già nel greco aghios), mentre, per dirla con le parole del Digesto, “si indica propriamente come sancta l’insieme delle cose che non sono né sacre né profane, ma che sono confermate da una certa sanzione, come per esempio sono sanctae delle leggi; ciò che è sottomesso a una sanzione, quello è sanctum, benché non consacrato agli dèi”.

    Per venire ai santi nel cristianesimo, con essi si indicano i battezzati, ma quando con il passare del tempo si vede che nonostante il battesimo -con tutto l’impegnativo catecumento- riaffioravano dopo complicità con il peccato, ci si rese conto che il battesimo è punto di arrivo ma anche di partenza del cammino, e che esso si snoda per tutta la vita confermandosi o meno nel corso della vita. Di fronte al fatto che alcuni segni nella vita di alcune persone testimoniavano indiscutibilmente il radicamento pieno delle disposizioni battesimali e il loro frutto abbondante (“dove il 30, dove il 60, dove il 100″, aveva detto Gesù nella parabola del seminatore) la parola “santo” sempre connessa al battesimo passò ad indicare coloro che presentavano i segni esteriori di una piena diposizione battesimale: quindi il martirio, una eccezionale carità e grandi carismi di sapienza, di parola, di guarigione. Quindi non cambia affatto il significato del termine, ma il fatto che ne prova la presenza, dapprima il sacramento che dona la Grazia, poi i frutti che testimoniano l’azione della Grazia stessa.
    Che la venerazione (non il culto) dei santi fosse presente già da subito ce ne sono abbondanti prove archeologiche e scritturistiche: basti pensare al fatto che Gesù stesso dice nel Vangelo che del gesto della peccatrice che gli lava i piedi con le lacrime vi sarà memoria perenne, basti pensare al racconto del martirio di S. Stefano negli Atti degli Apostoli, vera e propria primissima agiografia, basti pensare al finale del Vangelo di Giovanni, dove si dice a proposito delle parole di Gesù a Pietro che esse indicavano “con quale morte avrebbe glorificato Dio”, vivendo così pienamente il suo battesimo.

  61. Cherubino scrive:

    quanto al “solo mediatore” Giancluca gioca con le parole: mediatore nel senso di salvatore, di colui che è il ponte (la scala di Giacobbe di Giovanni 1) tra l’uomo e Dio è un conto, mediatore nel senso di strumento nelle mani dell’unico salvatore allora tutta la Bibbia si basa sulla mediazione umana: la scrittura passa per mani d’uomo, i profeti erano uomini, Gesù aveva gli apostoli e i discepoli che inviava ad operare in suo nome, Gesù incarica la Chiesa di battezzare “nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo” e se l’ha detto lui… nelle lettere si trovano numerosi inviti a pregare gli uni per gli altri (vedi Lettera di Giacomo a proposito degli ammalati e dell’unzione degli infermi). Per non parlare dell’intercessione della Vergine Maria alla quale Gesù sulla Croce affida Giovanni e la Chiesa, che fu da subito vissuta come colei che intercede per eccellenza.
    Che poi le preghiere dei santi al cospetto di Dio abbiamo effetti nella nostra vita terrena si capisce anche da questo passo di Apocalisse (8):

    “Poi venne un altro angelo e si fermò all’altare, reggendo un incensiere d’oro. Gli furono dati molti profumi perché li offrisse insieme con le preghiere di tutti i santi bruciandoli sull’altare d’oro, posto davanti al trono. E dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi. Poi l’angelo prese l’incensiere, lo riempì del fuoco preso dall’altare e lo gettò sulla terra: ne seguirono scoppi di tuono, clamori, fulmini e scosse di terremoto.”

  62. Artefice1 scrive:

    Cherubino………….anche se frutto di Passione?
    Come dire che le Cose o Naturali attrazioni, sarebbero Giuste, Sante, e magari pure Sacre? “””perchè ciò che si ha dentro deve sempre manifestarsi”””???

    “””In ogni caso il santo-essere umano è il giusto, perchè ciò che si ha dentro deve sempre manifestarsi nel comportamento esteriore.”””

    Capisci che l’ESSERE non è l’ESISTENTE? L’’ESSERE si CON-Figura oppure NO, appunto a seconda della Fonte d’Attrazione Liberamente Adottata.

    Dunque non è Automatica la faccenda.

  63. Artefice1 scrive:

    Cherubino…..ti porto anche un esempio.

    “Onora il padre e la madre.”
    Significa che a prescindere dalle Cose tale Onore DEVE ESSERE, Garantito!

    Non si tratta più di ONORE se per es. il Figlio Immagina i vantaggi ricevuti o da ricevere, oppure si sogna l’Eredità o il Niente da sfrugugliare.
    La Gratitudine non serve allo scopo.

    Dunque le Cose o Significate IMPEDISCONO IL SENSO.

    Ti sembra Chiaro?

  64. Gianluca scrive:

    Cosimo,
    primo: in quello che ho scritto NON c’è nulla di “protestante”, come dici tu, ma è tutto comprovato dalla Bibbia, checchè ne dica Cherubino!;

    secondo: i sacramenti cattolici di cui parli,
    per il tuo amico NON avrebbero potuto fare niente,
    proprio niente!
    Il Signore già sa prima della nostra morte se siamo salvati o meno (e la Scrittura dice come esserlo),
    non è una cosa che si stabilisce dopo a seconda che
    abbiamo ricevuto dei riti (mi verrebbe di aggiungere “magici”) al momento della morte
    oppure no!
    Se tu qualche volta avessi letto le Sacre Scritture, invece di chiacchiere di questo o quel teologo,
    lo capiresti.

  65. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    “La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità. E Dio ad aver posto nel cuore dell’uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità su se stesso (cfr Es 33, 18; Sal 27 [26], 8-9; 63 [62], 2-3; Gv 14, 8; 1 Gv 3, 2).

    1. Sia in Oriente che in Occidente, è possibile ravvisare un cammino che, nel corso dei secoli, ha portato l’umanità a incontrarsi progressivamente con la verità e a confrontarsi con essa. E un cammino che s’è svolto — né poteva essere altrimenti — entro l’orizzonte dell’autocoscienza personale: più l’uomo conosce la realtà e il mondo e più conosce se stesso nella sua unicità, mentre gli diventa sempre più impellente la domanda sul senso delle cose e della sua stessa esistenza.

    Quanto viene a porsi come oggetto della nostra conoscenza diventa per ciò stesso parte della nostra vita. Il monito Conosci te stesso era scolpito sull’architrave del tempio di Delfi, a testimonianza di una verità basilare che deve essere assunta come regola minima da ogni uomo desideroso di distinguersi, in mezzo a tutto il creato, qualificandosi come «uomo» appunto in quanto «conoscitore di se stesso».

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_15101998_fides-et-ratio_it.html

  66. Artefice1 scrive:

    Marina Cara……a me pare piuttosto quanto segue.

    Se quella Madre o quel padre possono svolgere Serenamente tale compito ingrato Serenamente, superando anche gli ostacoli, apparentemente insormontabili, lo si dovrebbe innanzitutto alla Buona riuscita dell’Opera Costante in Favore dell’Unica Persona, che proprio il Papa cerca di Promuovere. Imprescindibile DIRITTO!

    Ti pare che una singola coppia possa affrontare da sola tutto il resto?
    Oppure occorre come minimo uno stato di CON-Vivenza? (Non ho detto una Licenza Affidata più o meno definitivamente o soggetti più o meno altolocati.)

    Hai presente dove siamo?
    Ci siamo Arrivati coi PRE-Testì? Di Perfetti Figli?
    Oggi quella mamma o quel papa, sono fuori gioco!
    Perché uno stato di COSE, SOTTO-METTE pure la loro Missione, ritenuta ormai facoltativa.
    L’Opera di Misericordia é da destinare allo Stato di COSE.

    Questa sarebbe la causa prima che produce il dramma di cui quella tua mamma, pure senza responsabilità, deve subire.

    Ripeto Subisce perché il PRE-Testo dettato da un sistema gestito da Figli non CON-Sente né a lei e tanto meno al Figlio, Niente po po di meno che LA VITA.

    L’alternativa è il disimpegno.

    Fatto.

  67. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    … Convertitevi, verrà un giorno il Giudizio di Dio…

  68. Dante scrive:

    Scusi Artefice, ma di Lingue ne conosce al-TRE ol-TRE a QUE-sta?.
    Vorrei po-TER-ne TRO-vare una in COM-une, cosi TAN-to per CAP-ire se e’ PAR-kinson o solo BAL-buzie.

  69. MA NO….
    magari, avendo appreso che questo blog è molto seguito, spera che qualcuno lo noti e lo ponga alla ribalta(i giornali li cercano col lanternino i tipi strani).
    solo che mi vien in mente una cosa: anche l’onorevole udc mele e pure la escort barese avevano un chiodo fisso:
    “DIVENTARE FAMOSI”
    entrambi ci son riusciti, in effetti…..

  70. mauro scrive:

    Caro Cosimo de Matteis alias Cherubino, che dire sui santi? Non ne azzecchi una perchè saremmo tutti noi cristiani e quelli che la Chiesa chiama “santi” altro non sarebbe che un succhiare avidamente da un rito pagano. Una bella contaminazione, non trovi? E già l’avevo scritto e riscritto che il cristianesimo aveva preso tanto dal paganesimo. Poche ore fa avevo detto che c’erano due religioni, una per il clero ed una per il fedele. Proprio non mi sbagliavo. Abbiamo i “super santi”, anzi visto che si parla di una vita non terrena, “ultra (terreni) santi”, l’esempio perfetto di come ci si autoincensa senza l’autorizzazione di Dio. Un bel peccatuccio, non ti pare?
    Se ne potrebbe fare un film di fantascienza tipo ” l’invasione degli ultra santi”, sottotitolo “Ultra santi dal Vaticano” perchè si tratta proprio di invasori che prendono il posto di altri adottandone le sembianze, esattamente come l’omonimo film “L’invasione degli ultracorpi”. Che dire, tutto il mondo è paese, la sostituzione ha avuto effettivamente luogo da secoli e non ce ne siamo accorti, pari pari al film.
    Dici che la Chiesa è infallibile come il Papa? Non c’è che dire, il bersaglio l’ha centrato in pieno perchè ci ha discriminato proprio nel non considerarci santi ed elevare, di proprio arbitrio, a santo chi pareva loro.
    La Chiesa sono secoli che abusa del suo potere, un potere diverso da quello di Dio che assomiglia maleddetamente a quello dell’uomo sull’uomo.
    O non l’avevo già scritto che la promessa di Dio era quella di una continuazione della vita dopo la morte e null’altro vi era? Neppure l’Inferno perchè nelle sacre scritture si parla di un regno dei morti e di un regno dei Cieli ma qualcuno ha sostituito quel regno dei morti con Inferno. Tutto accadde quando la Chiesa conobbe e lesse la Divina Commedia dell’Alighieri. Proprio allora si disse: ha messo i mostri amati Papi in quest’inferno di fuoco e fiamme ed altre cosettine non proprio piacevoli? Allora io ci metto chiunque non segua i miei insegnamenti.
    Detto fatto, spuntò l’inferno immaginario cattolico, immaginario come quello dell’Alighieri.
    Ma rimane ancora una domanda. Ci sono tanti “ultra santi” che hanno preso il nome da dei pagani, del tipo Venere afrodisia in Santa Fridisia o Apollo Efebo in sant’Efebo o cerere Flavia in Santa Flavia. quelli dove li mettiamo? all’Inferno? Assolutamente no, sono dei pagani ed all’inferno quelli non ci possono andare, nel pieno rispetto di un’altra religione. Ti propongo una considerazione. Questi dei pagani sono ancora oggi nel cristianesimo celati sotto falso nome. Che il paganesimo non sia ancora scomparso? Hai notato che la chiesa venera “ultra santi” pagani.

  71. Artefice1 scrive:

    Dante ……….. pare che non conosca proprio neppure l’originale.

    Puoi anche non usarla tu, altrimenti PER tutti quei trattini ti s’accorciano le dita.

    Se ti sei perso, non può neppure sembrare certo colpa mia.
    Cosa vorresti che ti dica ancora?

  72. Artefice1 scrive:

    Cosimo……..PER Carità……..non suggerire altre sciocchezze.

    Spiegami come fai a fare sempre i conti senza l’oste?

    Saresti di tendenze coscanti?

  73. mauro scrive:

    Caro Cosimo de Matteis alias Cherubino, a me non sembra che Artefice1 abbia bisogno di essere notato su questo blog. Il suo modo di scrivere e parlare sarà complicato, sarà frutto di Parkinson o di balbuzie come qualcuno ha scritto, ma è sempre il suo, inimitabile ed unico. Vuoi condannarlo perchè non è come noi? Ma noi siamo normali se ci intendiamo, solo chi è grande oltrevalica la normalità. Ed artefice1 è un grande, un vero eroe se legge le “bestialità” che scriviamo. Poi vuoi mettere? Ce lo fa notare signorilmente da buon milanese. Noi invece che siamo normali ci arrabbiamo quando leggiamo qualcosa che non ci piace. O hai dimenticato che mi hai scritto:”SENTI MAURO, IO MANCO TI PENSO: TI DICO DI PIU, NEPPURE LEGGO QUANTO TU SCRIVI E NEPPURE MI INTERESSA”.
    L’unica cosa che non è chiara è come fai a a darmi tutto te stesso quando avessi bisogno d’aiuto se non mi leggi. Telecinesi, telebrindisini o che altro?)

    A proposito delle escort baresi: non c’è nessuno meglio di te che le può conoscere, è la tua regione. Già sei diventato famoso e ti sei fatto notare per quest’uscita (infelice) alla pari di artefice1. Hai fatto caso? Siete già in due a farvi notare.

  74. Dante scrive:

    Artefice, trattini…? quali trattini…? quali dita…? Io uso la telepatia… :-)
    Dimmi un po’, ma esistono anche Artefice2, 3, etc…?

  75. Artefice1 scrive:

    Dante……dici che sono antiquato?

    Io uso Dragon.

    Mi spiace ma non mi occupo delle preferenze altrui.

  76. Dante scrive:

    ArteficeUNO, dico quello che vedo… negli ultimi tre post non hai usato neanche un trattino, e il tasto SHIFT non ti si e’ inceppato… come mai?
    No, non rispondere… continua cosi’ :-)

  77. Gladiator scrive:

    Noi sappiamo che i teologi non hanno nessuna infallibilità nel fare santo qualcuno e spesso hanno detto un sacco di frescacce proprio sulla dottrina , il che è tutto un dire.
    Forse questa infallibillità non è stata data nemmeno alla Chiesa circa la venerazione dei santi , ma, forse, al potere di Pietro di legare e sciolgiere. E Pietro , quindi, come può legare , può sciogliere….

    Comunque sia alla santità di GPII si oppone ancora una cosa che non potrà essere dimostrata subito,oltre alla costruzione della piscina personale. Una cosa che non è stata sottoposta ai cosiddetti teologi . C’è pure una parabola del vangelo dove un servo viene trovato ” senza veste ” e viene beccato solo dal Signore .Cioe è riuscito a passare indenne dappertutto.

    Noi sappiamo che in Polonia il Partitto Comunista infiltrava suoi uomini dapperttutto , oppure cercava collaboratori a cui offriva in cambio una discreta libertà di movimento in cambio di piccoli favori . Ora bisognerebbe dimostrare con certezza che GPII non sia mai stato iscritto in questa lista di collaboratori perchè , noi sappiamo, ha goduto sempre di una certa libertà di movimento e sappiamo pure questa liberta doveva essere ricambiata con piccoli favori . Una lista fu trovata , due anni fa , furono individuati parechi nomi di collaboratori, ma tutto è stato messo a tacere subito .
    Sappiamo che il colaboratore non doveva fare nulla di speciale, spesso, ed al nostro papa non hanno chiesto nulla di speciale , però….. c’è un però .
    Una volta diventato papa e uscito fuori, poteva essere ricattabile …….
    Non doveva mai affondare il coltello nella piaga ……altrimenti …….
    Chi vuole capire capisca .

  78. massimiliano scrive:

    ma il sig. gladiator, ci è o ci fa? come si può scrivere quello che lui ha scritto? papa wojtyla collaboratore dei rossi? ma non scherziamo per favore! gpII è stato un grande dell’ umanità, che ha sofferto in maniera indescrivibile la sua vecchiaia portando la croce affidatagli da Cristo fino in fondo e con una dignità che poche persone sulla terra hanno avuto. se diventa santo come spero, questa notizia sarà un balsamo per il mio povero cuore di peccatore.

  79. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    La parola d’ordine è…

    R O S I C A R E

  80. Luigi scrive:

    Che GPII sia dichiarato santo o no mi importa relativamente. L’importante è che le cose non vengano fate in modo affrettato. Meglio aspettare qualche generazione piuttosto che dopo la canonizzazione saltino fuori aspetti negativi che non nuocerebbero al suo culto quanto alla credibilità della Chiesa stessa.
    La Chiesa ha quasi sempre messo decenni o secoli per queste cose, certamente a ragion veduta.
    Come per le apparizioni mariane: o sono indiscutibili, oppure, se vi sono fondati sospetti di fenomeni paranormali non divini (come per una nota località nella ex-Jugoslavia), meglio aspettare e vedere.

  81. mauro scrive:

    caro Ubi humilitas, ibi sapientia, non capisco proprio perchè vuoi gettare al vento la parola d’ordine. Se ti è stata data e detta, visto che la scrivi, un motivo c’era, non ti pare?. Sembra che tu non abbia fatto il servizio militare.
    Un consiglio: la prossima volta tientela per te, è un segreto.

  82. Artefice1 scrive:

    Dante….. quando ci vuole, andremmo?

    Perché se non vieni, i trattini ci vogliono.

    Cosa preferisci?

  83. mauro scrive:

    Caro Massimiliano, anche mio padre soffrì in maniera indescrivibile la sua vecchiaia (piu’ anni fermo in un letto con assistenza continua, una bella croce per lui!) e non c’è piu’ come Vojtyla. Pensi che non avesse dignità? L’aveva eccome e quando ti guardava sembrava avesse lo sguardo di padre Pio tanto era intenso ed indagatore.
    E se mio padre non sarà fatto santo come reagirà il tuo cuore di peccatore?
    Andando nel bosco a raccogliere le spugnole?

  84. Roberto Martelli scrive:

    Il primo Papa-attore santo: che commedia!!!

  85. Cherubino scrive:

    bè certamente non faranno santi nè xenofobi-razzisti, nè fascisti-nazisti, nè chiunque si preoccupa solo dei suoi conti bancari, della villa, del rotwieler e cambia marciapiede ogni volta che vede passare uno un pò scuro…

    agenzia SIR

    Il ddl sicurezza approvato ieri in Senato comporta “un danno reale e uno simbolico”: “danno reale quando si scopriranno tutte le implicanze pratiche e gli ostacoli di natura burocratica”; “danno simbolico” perché “si va a rinsaldare le paure e le fobie che tanti hanno sugli stranieri”. Lo afferma oggi don Domenico Ricca, presidente della Federazione Scs/Cnos-Salesiani per il sociale. Ma è anche un “danno simbolico” per chi “come noi – prosegue don Ricca – hanno fatto dell’integrazione e delle politiche di welfare il punto di forza nel nostro quotidiano stare con i ragazzi immigrati”. Secondo don Ricca “non potrà che aumentare la loro diffidenza e quella dei loro genitori nei nostri confronti, perché ritenuti incapaci di far prevalere il diritto di essere accolti e accompagnati nei loro cammini educativi”. “Ci sorge il dubbio – conclude il sacerdote – che anche questa approvazione serva per coprire inadeguatezza e scarso senso etico di chi ci governa”.

  86. Cherubino scrive:

    agenzia SIR

    “Un’offesa alla famiglia umana”: così Pax Christi Italia definisce il ddl sicurezza approvato ieri al Senato. “Come cittadini italiani – si legge in una nota diffusa oggi – riteniamo che il provvedimento varato al Senato sia un vero e proprio ‘atto eversivo’ verso la civiltà del diritto espressa nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (la dignità della persona umana), nella Costituzione italiana (articoli 2 e 3), in tanti testi delle Nazioni Unite il cui spirito è presente nella dottrina sociale della Chiesa, orientata ad affermare il ‘bene comune’, che è il bene di tutti e di ciascuno, sintesi di libertà e giustizia”. Come credenti, aggiunge Pax Christi, “pensiamo che per i cristiani nessuno sia straniero e, soprattutto, che nessuno straniero sia di per sé un delinquente”. Pax Christi, rinnova l’appello al Presidente della Repubblica ad “operare con urgente fermezza” per fermare “la logica dello straniero-nemico che nasconde i veri pericoli della criminalità organizzata, della corruzione economica e politica, del degrado etico e che alimenta la paura, eccita gli animi al peggio, diffonde modelli di violenza e prepara mali più grandi”.

  87. Cherubino scrive:

    agenzia ASCA

    SICUREZZA: MONS. MARCHETTO, TRISTEZZA PER DDL, PORTERA’ DOLORE

    (ASCA) – Citta’ del Vaticano, 2 lug – Anche se l’approvazione definitiva del ddl sicurezza al Senato era attesa, ”non posso non essere triste e dispiaciuto, con preoccupazioni per la prospettiva che ci si apre dinanzi e a mio avviso portera’ molti dolori e difficolta’ a persone che per persone che, gia’ per il fatto di essere irregolari, si trovano in una situazione di precarieta”’. E’ il commento del segretario del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti, mons. Agostino Marchetto. ”La criminalizzazione dei migranti – aggiunge – e’ per me il peccato originale dietro al quale va tutto il resto”.

  88. Roberto Martelli scrive:

    Cherubino santo subito! chè non commette tutti quei peccatacci di Berlusconi e del suo clan ……..

  89. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Intanto… purtroppo… per colpa di… qualcuno… si profila all’orizzonte un altro… caso mediatico…

  90. Artefice1 scrive:

    Cherubino …..non saresti forse fuori tema?

    “””riteniamo che il provvedimento varato al Senato sia un vero e proprio ‘atto eversivo’ verso la civiltà del diritto”””

    Non ci sarebbero più parole probabilmente.

    Sarebbe sicuramente la prova che il vangelo non basta proprio ai “Figli”

    Ci renderemmo conto che questa affermazione viene da un Sacerdote, Apostolo di Cristo?
    Per giunta portavoce di Pax Cristi, ufficialmente Riconosciuta.

    Se non avessi Vissuto proprio sarebbe opportuno stessi zitto come piacerebbe a Marina.

    Non mi pare proprio che Gesù Cristo abbia fondato la Civiltà dell’Amore sul Diritto ( delega incondizionata alla Fantasia Umana)

    Egli ha Testimoniato il Tutto Fedelmente. Non quello che fa comodo.
    Riconoscenza Individuale.
    Misericordia. (Dedizione Operosità e Presenza Costante)
    Dunque il Merito.
    Sono Aspetti Comuni e Imprescindibili che i “Figli” non intendono Tollerare. Perché???

    Il Solidarismo IMPOSTOI dai “Figli”come qualunque altro “Ismo” Inganna!

    Secondo me.

  91. mauro scrive:

    Pax Christi Italia non conosce neppure la costituzione italiana.

    Art. 1 al comma 2 dice che “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Queste forme sono i rami del parlamento che rappresentano la generalità dei cittadini. Ed i limiti sono la necessaria doppia approvazione nei rami del parlamento. Dopo di che la Legge approvata è etica per lo stato italiano.

    Art. 2. “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”.
    E’ chiriassimo che dice “ove vi svolge la sua personalità”, cioè al di fuori dell’Italia. Questo vuol dire che l’Italia garantisce i diritti inviolabili dell’uomo nel paese dove si trova. Sono state istituite le ONG proprio per venire incontro a questi diritti inviolabili dell’uomo e la stessa O.N.U., tramite la F.A.O, cerca di risolvere questo problema nei paesi di origine con aiuti umanitari e medici e lo stesso stato italiano provvede a mandare aiuti in tutto il mondo. Il dettato della Costituzione viene di fatto osservato. L’unica cosa che non si può fare è dichiarare una guerra per ripristinare i diritti civili. Neppure la Chiesa lo vorrebbe.

    Art.3 sinteticamente: E’ rivolto ai cittadini dello stato italiano, non a quelli esteri, proprio perchè parla di “cittadini” della Repubblica italiana.

    Se per il credente nessuno è straniero, il credente può intervenire personalmente nella raccolta di ulteriori fondi da destinare a chi ritiene necessiti l’aiuto. Sarebbe logico che se ne interessasse la stessa Chiesa, per coerenza. Chiedere, come fa la Chiesa, che gli altri facciano è imporre.

    Il concetto di straniero-nemico espresso Pax Christie Italia è comunque da aborrire proprio perchè lo straniero è presente anche in Italia. Non mi risulta che gli si dia la caccia volontariamente. Ne’ può essere considerato nemico solo per il fatto che vive in un altro paese. Il voler venire illegalmente in Italia, invece, è sinonimo di non rispetto delle libertà altrui, come è sinonomo di non rispetto dello stato italiano favorire l’immigrazione clandestina, specialmente se è uno Stato estero che lo afferma.

  92. mauro scrive:

    A Mons. Marchetto consiglierei di tirarsi su le maniche della tonaca e darsi da fare in aiuti concreti. Essere precari all’estero o nel loro paese d’origine non fa alcuna differenza. Poichè le chiese italiane godono dell’estraterritorialità li accolga benevolmente e provveda a richiedere lo stato di rifugiato quando ve ne sia l’opportunità.

    I migranti non sono criminali, lo è l’immigrazione clandestina, vale a dire chiunque la favorisca, Stato del Vaticano compreso quando la vuole imporre allo stato italiano. Mons. Marchetto si Legga le Leggi italiane sul contingentamento annuale relativo all’afflusso degli stranieri. Essi possono entrare tranquillamente in Italia senza per questo essere considerati criminali.
    Non gli va bene il contingentamento? E vitale per tutti quelli che risiedono in uno stato, stranieri compresi. Se non fosse così il lavoro scarseggerebbe a tutti. (piu’ domanda di lavoro= meno richiesta di lavoro e piu’ povertà).

  93. Artefice1 scrive:

    Cherubino…..chi dei due sarebbe indubbiamente razzista?

    Per te uno scuro, o nero, sarebbe Africano.

    Per me uno scuro sarebbe un arrabbiato nero.
    Sarei almeno prudente se non avessi a cambiare marciapiede?

  94. bo.mario scrive:

    Marchetto ha perso un altra occasione per stare zitto o dire cose con un senso. In Italia manca la sicurezza in questa situazione e qualcosa andava fatto. Un analisi apporfondita avrebbe permesso di parlare di cose reali. Allora diciamo che quando parla Marchetto non è il vaticano? Parla per se? Se cercate credibilità dite cose con un senso e qualcuno Vi può seguire. Perchè se fate così su tutti gli altri tempi quale credibilità potete avere, pari a zero? Un saluto.

  95. Artefice1 scrive:

    Cherubino…………PER Fare occorre l’Essere, altrimenti si Disfa.

    La Sacra Scrittura, non solo raccoglie ogni sorta di libero esempio e libera raccomandazione, ma richiama, mi pare, CON precisione, quali sarebbero gli aspetti Pratici Essenziali. Quando vi si usa il “SIATE”

    siate in perfetta unione di pensiero e d’intenti.
    siate come bambini,
    siate anche voi dove sono io
    siate ferventi nello spirito; Non siate pigri nello zelo
    Abbiate sale in voi stessi e
    siate in pace gli uni CON gli altri.
    siate soggetti a Lui (Sotto-Messi)

    siate fecondi
    Siate misericordiosi, come é misericordioso il Padre vostro.
    siate felici
    Siate voi dunque perfetti come il Padre mio
    siate numerosi
    Siate “forti”=Riconoscenti.
    siate santi = siate miei
    Siate coraggiosi = siate valorosi (nella Legittim-Azione)
    siate saggi
    siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe

    Siate benedetti.

    Che dovrei dire di più?

    Non c’è proprio, eppure l’ho cercato, caro cherubino il vostro progressisticotradizionale Siate Legalizzati.

  96. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Che paese l’Egitto a quei tempi… meno male che non aveva il “contingentamento”… altrimenti… addio fuga… in Egitto.

    “Ricordati che sei stato straniero in terra straniera”

    “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”

    Aggiungo io… profano verrà, tornerà…, tarda ma verrà
    e tutti dovremo dare conto delle parole vane… e del nostro fratello…

  97. mauro scrive:

    Dopo la civiltà di diritto civile c’è anche quella di diritto religioso, considerato che la religione è piu’ importante dello stato. O devo pensare che non è vero che tutta la Chiesa è pronta a dire che lo Stato fa male? Ed in forza di quel diritto religioso non ho forse il diritto di raggiungere Dio nel regno dei Cieli? La Chiesa dice no? Anche lo Stato dice no all’immigrazione clandestina, in piena autonomia.

  98. mauro scrive:

    caro Ubi humilitas, ibi sapientia. Veramente la fuga in Egitto casomai è un caso di persecuzione (volevano uccidere Gesu’), un semplice caso di asilo politico che nulla a che fare con il contingentamento.

  99. Cherubino scrive:

    mons. Marchetto ha tutto il diritto di dire la sua, e mauro dimentica che la Costituzione italiana garantisce all’art. 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

    Del resto la sua opinione è condivisa da tantissimi italiani doc.

    In secondo luogo matteo dimentica che la Costituzione “riconosce” i diritti inviolabili dell’uomo, non li crea, li riconosce. Quindi è diritto e dovere di chiunque denunciare almeno all’opinione pubblica -poi seguiranno i ricorsi costituzionali- quelle leggi che tali diritti non rispettano.

    Vi sono poi i trattati internazionali, che matteo dovrebbe sapere fonte di rango costituzionale, superiore alla legge ordinaria, i quali riconoscono il diritto d’asilo e il diritto alla valutazione previa del proprio status.
    Quanto al criminale, è una pagliacciata rifarsi a questo argomento: in tanti casi le recenti leggi “decriminalizzano” comportamenti molto più gravi (ad esempio il falso in bilancio, guarda caso) o offrono impunità ad personam a fronte di reati gravissimi (es. corruzione di giudici), e altre “creano” nuovi “crimini”, come l’immigrazione clandestina, che mancherebbe anche degli elementi essenziali per essere reato in senso stretto (ad es. l’offesa).

    Per non parlare delle ronde ! non saranno violati solo i diritti umani dello straniero, ma anche quelli dei cittadini ! a che titolo un gruppetto di allegri leghisti verrà a rompere i cosiddetti mentre parlo con qualche amico nel parco Sempione ? e la mia privacy ? e chi mi dice che proprio quelli non violeranno la legge ? in uno Stato di diritto all’uso della forza (di qualsiasi genere) deve corrispondere adeguata tutela… quale tutela contro le ronde ? e in base a quali criteri agiranno ? l’accento meridionale di quelli che incontrano ? E poi fanno anche ridere… immaginiamo le ronde a Secondigliano, a Quarto Oggiaro o in certe periferie romane… c’è da ridere a crepapelle…

  100. Cherubino scrive:

    comunque suggerisco a tutti quelli che vogliono difendersi dalle ronde di andare in giro con un registratore in tasca… e appena ne incontrano una accenderlo… registrare le conversazioni a cui si partecipa non è reato.

  101. Dante scrive:

    Arte-fice-UNO: preferisco la vespa, perche’ chi vespa mangia le mele…

  102. Artefice1 scrive:

    Cherubino……fidati……..sei proprio tu quello che Dimentica l’Essenziale!

    “””mons. Marchetto ha tutto il diritto di dire la sua, e mauro dimentica che la Costituzione italiana garantisce all’art. 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.” “””

    Ma NON ESSENDO un Laico.
    Ha il DOBERE di Testimoniare gli Aspetti che Gesù Cristo ha suggerito.

    Non Credo che una qualche costituzione ne abbia.

  103. Cherubino scrive:

    agenzia SIR

    Sarà presto beato il cardinale John Henry Newman, fondatore degli Oratori di San Filippo Neri in Inghilterra, convertitosi nel 1845 dall’anglicanesimo al cattolicesimo. Il Papa, infatti, ha approvato oggi il miracolo attribuito alla sua intercessione. Resta da definire la data della beatificazione del card. Newman, un evento importante per la Chiesa cattolica del Regno Unito, dato lo spessore del personaggio e la sua storia religiosa individuale. Il portavoce dei vescovi inglesi aveva prospettato, nei mesi scorsi, l’eventualità che lo stesso Benedetto XVI potesse partecipare alla cerimonia, cogliendo l’occasione anche per una visita in Gran Bretagna. Il Papa è stato inviato ufficialmente nel Regno Unito dal primo ministro britannico, Gordon Brown: sarebbe la seconda visita di un papa dopo quella di Giovanni Paolo II, che nel 1982 fu il primo pontefice romano ad andare in Inghilterra dopo lo scisma con Enrico VIII del 1534. Nato a Londra il 21 aprile 1801 e morto ad Edgbaston l’11 agosto 1890, il card. Newman è stato dichiarato “venerabile” da Giovanni Paolo II il 22 gennaio 1991. Definito il Padre “assente” del Concilio Vaticano II durante e dopo le assisi conciliari, il card. Newman era una guida sicura – affermò di lui Paolo VI – per tutti coloro che “sono alla ricerca di un preciso orientamento e di una direzione attraverso le incertezze del mondo moderno”.

  104. Artefice1 scrive:

    Dante……eppure era facile più che mai. Tutt’altro che indecente.

    Se mi vuoi. Quando Lui (Il Sentimento) ci vuole, andremmo?
    Inventami. Perché se non vieni, i trattini ci vogliono. Soltanto.
    Sono stato invadente?

    Stupefacente sarebbe la cocca che mangia le mele.
    E chi non vesta si fa le pere.
    Perché come dici tu, solo chi vespa mangia le mele.

    Ma come può il cocco che invecchia mentre mangia le mele, Salvarsi???

    Ma?!?!
    Non so cosa pensare.

    Vuoi vedere che se mangia pane e vino riceve la Mercede. piuttosto che la Vespa?

    Tieni presente pioggia, neve, vento e tempeste assortite, che la cocca non vespa proprio.

  105. Artefice1 scrive:

    Dante…… ./.

    Mercede$.

    Per ora non potrebbe che pagare in $, unica valuta universale…..

  106. Artefice1 scrive:

    Dante…….si dice……anche in musica.

    Senza un movente.
    Non Vivrei….Comunque.

    Il Movente si deve proprio toccare?

  107. Gladiator scrive:

    Art.8 ¬– LO STATO ITALIANO , UNO E INDIVISIBILE,RICONOSCE LE MINORANZE LINGUISTICHE ,LE GIUSTE AUTONOMIE LOCALI O FEDERATIVE ,LE SITUAZIONI GEOGRAFICHE PARTICOLARI E , PER I PROPRI BISOGNI ISTITUZIONALI , ESERCITA UN PRELIEVO MAI SUPERIORE AL 10% DEL REDDITO DEGLI EFFETTIVI GUADAGNI DEI CITTADINI E DELLE FAMIGLIE E, AFFINCHE’ LE FAMIGLIE NON CADANO VITTIME DELL’USURA , NAZIONALIZZA LE BANCHE , PROTEGGE I RISPARMI, EMETTE MONETA ,E ASSICURA A TUTTI I SERVIZI ESSENZIALI PUBBLICI COME LA SCUOLA,LE STRADE, I TRASPORTI ,COMUNICAZIONI , SANITA’PUBBLICA,ACQUA ,IGIENE PUBBLICA ,AZIENDE PUBBLICHE .

    ART. 9 – LO STATO ITALIANO NEI GIUSTI LIMITI ACCOGLIE GLI STRANIERI DI QUALSIASI RAZZA AIUTANDOLI E INTEGRANDOLI NEL PROPRIO TESSUTO SOCIALE A PATTO CHE QUESTI ACCETTINO LE NOSTRE LEGGI ,LA NOSTRA LINGUA,LA NOSTRA RELIGIONE ,LE NOSTRE TRADIZIONI,LA NOSTRA CULTURA E SENZA QUESTE CONDIZIONI NECESSARIE , VEDRA’ LA LORO PRESENZA SOLO COME UNA MINACCIA ALLA PROPRIA IDENTITA’ E ALL’ORDINE SCELTO DALLE FAMIGLIE CHE LO STATO PROTEGGE .

    Art.10- LO STATO ITALIANO RICONOSCE UNA E UNA SOLA CONFESSIONE RELIGIOSA ,QUELLA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA E DISCONOSCE OGNI PARTITO , OGNI MOVIMENTO O FAZIONE CULTURALE CHE PORTI A VIOLARE SIA LE NORME MORALI IN GENERALE E SIA QUELLE CHE REGOLANO L’ASSOCIAZIONE

  108. Gladiator scrive:

    UN PERSONAGGIO DA CONOSCERE: PADRE FELIX MORLION.

    Ci sono dei libri che, anche se non riescono a diventare dei best-
    sellers dovrebbero invece essere letti e conosciuti da tutti. Uno di
    questi è “Come nasce la repubblica” curato da Nicola Tranfaglia con
    note (fondamentali per l’approfondimento del testo) di Giuseppe
    Casarrubea (ed. Bompiani). Si tratta di una vera e propria miniera
    di informazioni e notizie tratte dagli archivi statunitensi sul
    Regno del Sud prima e sulla Repubblica italiana poi, da cui si
    riesce a capire che, a parte i padri costituenti, la repubblica ebbe
    anche, alla nascita, delle levatrici, ma soprattutto dei padrini che
    la tennero a battesimo.
    Tra i molti nomi noti si trovano anche altri meno conosciuti ma che
    meritano uno sforzo di ricerca. È il caso di un personaggio che
    viene citato solo tre volte nel libro, in una corrispondenza tra don
    Luigi Sturzo (fondatore del Partito Popolare prima e capo spirituale
    della DC poi) ed Earl Brennan, capo del settore italiano dei Servizi
    informativi statunitensi: si tratta di padre Felix Morlion,
    domenicano dell’Ordine dei passionisti. Don Sturzo scrisse che gli
    premeva molto che il personaggio che conosceva “molto bene”
    raggiungesse il nostro paese perché intendeva affidargli “alcuni
    compiti di carattere sociale e religioso da svolgere in Italia”. In
    risposta Brennan sollevò alcuni dubbi in merito alle intenzioni del
    domenicano, al che Sturzo rispose immediatamente inviando tre plichi
    che evidentemente cancellarono ogni dubbio; infatti furono trasmessi
    al referente italiano e Morlion poté giungere in Sicilia prima e poi
    risalire la penisola fino a Roma, come richiesto da don Sturzo.
    Ma chi era Felix Morlion? Una breve ricerca in internet permette di
    capire che è un personaggio di indubbio spessore.
    Morlion giunse negli USA dopo l’arrivo dei tedeschi nella sua
    patria, il Belgio, dove era ben noto, essendo stato tra i fondatori
    dei centri cinematografici cattolici belgi; fu anche, leggiamo nel
    sito socialistregister.com, uno dei componenti del COPAC (Centro di
    propaganda anti comunista fondato dal visconte Charles Terlinden),
    che aderì ai CAUR (Comitati d’Azione per l’universalità di Roma)
    collegandosi in tal modo economicamente e politicamente con il
    fascismo italiano. Il COPAC lavorava inoltre a stretto contatto con
    un’altra associazione belga, la SEPES (Società di studi politici,
    economici e sociali, teniamo a mente questa denominazione, n.d.r.),
    una specie di servizio segreto di propaganda e “intelligence”
    anticomunista fondata nel 1925, che negli anni `30 lavorò in stretto
    contatto con il governo tedesco. Nel sito prima citato troviamo
    anche uno studio di Rudi van Doorslaar sull’attivismo anticomunista
    in Belgio dal 1930 al 1940, dove leggiamo che le attività del COPAC
    erano direttamente collegate a quelle della SEPES e che lo stesso
    Morlion dirigeva le “shock brigades”, paragonabili agli “squadristi”
    italiani.
    Il risultato concreto di queste attività fu che, quando i nazisti
    ebbero invaso il Belgio, il materiale raccolto dai due gruppi portò
    all’arresto ed alla deportazione di molti comunisti locali e di
    rifugiati tedeschi che avevano trovato riparo soprattutto ad Anversa.
    Morlion (secondo qualcuno grazie all’aiuto di un ufficiale della
    Gestapo) espatriò e si stabilì in Inghilterra, dove continuò ad
    interessarsi di una delle sue creature, il centro Pro Deo, che ebbe
    sede prima a Lisbona e poi a New York: un vero e proprio centro
    di “intelligence” gestito a livello mondiale, che poneva una
    particolare attenzione verso i paesi del Sud America.
    Dall’Inghilterra Morlion trasportò conoscenze ed affari negli USA,
    dove cominciò a collaborare con i servizi consapevoli del fatto che
    i cattolici, avendo cappellani militari su tutti i fronti e chiese
    dappertutto, sono uno dei principali canali informativi esistenti.
    Dagli USA, aiutato, come abbiamo visto, da don Sturzo, Morlion si
    spostò in Sicilia e poi a Roma, sempre portando con sé il centro Pro
    Deo che divenne, a Roma, uno dei principali centri informativi del
    Vaticano. Qui le strade del prete si incrociarono ancora più
    strettamente con la politica democristiana, infatti suo segretario
    particolare fu per un periodo il futuro senatore Giulio Andreotti
    (una foto dei due è reperibile in rete).
    Morlion continuò ad occuparsi di lotta contro il comunismo: nel
    1954, in contemporanea con analoghe iniziative gestite da Edgardo
    Sogno e dai Comitati Civici filo democristiani (e forse non
    scollegato da esse), inviò una lettera a 1.000 industriali italiani
    chiedendo fondi a sostegno di un’iniziativa pilota il cui scopo era
    di “infierire un nuovo colpo al comunismo” e per creare e
    moltiplicare “centri di addestramento costituiti onde fornire alla
    libera impresa e agli schieramenti politici uomini integralmente
    preparati e permeati di dinamismo cristiano, atto ad arginare la
    invadente propaganda marxista tra le masse operaie”. La circolare
    viene pubblicata il 7 agosto 1954 sul quotidiano “L’Unità”.
    Secondo Daniele Biacchessi (in retedigreen.com) nel 1947 anche il
    nazista Haas (poi coinvolto nel caso Priebke) sarebbe entrato alle
    dipendenze di Morlion, che sembrerebbe pure coinvolto in alcuni
    passaggi della gestione vaticana delle ratlines, gestite da alti
    prelati croati e tedeschi. Consideriamo che Morlion era favorevole
    ad una soluzione “franchista” per l’Italia, cioè la presa di potere
    di un partito come la Falange spagnola, che operasse un controllo
    assoluto su tutto e fosse legato a doppio filo con la curia. Del
    resto una soluzione del genere sarebbe stata auspicata anche da
    parte della Democrazia cristiana dell’epoca, come dimostrano i
    documenti riportati nel libro di Tranfaglia citato prima.
    Successivamente la Pro Deo divenne un’università privata che sollevò
    l’interesse di numerosi industriali italiani e si trasformò nella
    tuttora esistente LUISS (Libera Università internazionale di studi
    sociali); ricordiamo che già nel periodo belga Morlion si
    interessava di studi sociali. Della LUISS, collegata al Gotha
    dell’industria italiana e della parte politica cattolica più
    osservante, faranno parte nel tempo (come allievi o come docenti)
    anche nomi importanti dei servizi italiani ed internazionali: dal
    generale Carlo Jean (intimo di Cossiga) al generale Pollari.
    Nel 1968, a Roma usciva un giornale, il “Mondo illustrato”, sul
    quale scriveva Mino Pecorelli, che pare vi avesse anche investito di
    suo. Questo giornale pubblicò la foto di Morlion a fianco di
    Andreotti in un articolo in cui si anticipavano, per il numero
    successivo, rivelazioni relative a soldi, sesso, servizi, affari
    loschi all’ombra del Vaticano. Ma il numero successivo non vedrà mai
    la luce. Si insinua che Pecorelli avesse ricevuto una notevole somma
    per cessare le pubblicazioni e “sparire” per un po’ dalla
    circolazione, ma non smise di scrivere e, tempo dopo, dopo aver
    nuovamente promesso rivelazioni spettacolari su Moro, Andreotti e
    altre realtà democristiane, fu ucciso da persone ancora oggi avvolte
    nel mistero con un’arma particolare che utilizza proiettili di tipo
    speciale, in dotazione esclusiva pare delle forze speciali della
    NATO.
    Il nome di padre Morlion appare anche nelle inchieste sulla scuola
    Hyperion di Parigi, quella che per lungo tempo era stata sospettata
    di essere il centro direttivo delle Brigate Rosse e che ebbe anche,
    per pochissimo tempo all’epoca del sequestro Moro, una sede a Roma.
    Sembra che Morlion avesse intercesso presso il governo francese che
    poneva difficoltà ad autorizzare l’apertura della scuola in quanto
    gli insegnanti erano per la maggior parte “rifugiati politici”
    inseguiti in Italia da mandati di cattura.
    Altre tracce di Morlion si trovano poi nella vicenda dell’attentato
    di Alì Agca a papa Woityla. L’attentatore infatti disse che l’ordine
    di agire gli fu dato a Roma in appartamento di via Pola 12
    (residenza di un certo Antonov, addetto all’ambasciata di Bulgaria)
    che descrisse nei particolari, disegnandone, pare, anche una
    piantina dettagliata. Solo un particolare non corrisponde: una
    porta, che Agca descrisse come scorrevole, a scomparsa nel muro,
    risultò invece essere normale. Il lato curioso di
    questa “confusione” è che la descrizione di Agca corrisponde invece
    perfettamente all’appartamento sottostante che è uno degli
    appartamenti di proprietà dell’università Pro Deo, in uso a Morlion.
    Chi fece queste rivelazioni, in sede di commissione Mitrokhin, fu
    Giulio Andreotti, che citò a testimone il senatore Consolo che gli
    aveva parlato della vicenda della piantina. Il tutto finì con una
    battuta di spirito e sembra che nessuno abbia inteso aprire
    un’inchiesta su questa strana combinazione.
    Di Morlion parla anche Gaia Cenciarelli nel suo libro sulla
    scomparsa di Emanuela Orlandi (“Extra Omnes, l’infinita scomparsa di
    Emanuela Orlandi”, ed. Zona).
    Nel “Covert action information bulletin”, pubblicazione fondata
    dall’ex agente CIA Philip Agee, reperibile in vari siti internet, vi
    sono dei riferimenti che collegano Morlion al Sovrano Militare
    Ordine di Malta (SMOM), relativamente a finanziamenti e onorificenze
    conferiti prima della guerra ad ambienti filonazisti, e nel
    dopoguerra a nazisti “riciclati”, come Reinhard Gehlen, passato dai
    servizi nazisti ai servizi USA prima e tedesco occidentali poi.
    Infine, Morlion appare tra i fondatori del Center For Economic And
    Social Justice (CESJ) che annovera numerosi alti prelati, componenti
    della finanza internazionale e varie personalità di spicco, aventi
    in comune idee conservatrici e l’essere favorevoli al libero
    mercato.
    Padre Morlion, servitore discreto di 5 papi ed attivo in molti campi
    non sempre ecclesiastici, morì nel 1987. Ebbe parte attiva, come
    abbiamo visto, in gran parte della storia dell’Italia repubblicana,
    ma manca una biografia che metta in luce un personaggio così
    importante.

    novembre 2006

  109. mauro scrive:

    Caro Cherubino alias Cosimo de Matteis, mons. Marchetto parla a nome della Città del Vaticano, uno Stato estero,non dimenticarlo quando scrivi certe corbellerie.

    Gli italiani doc non possono condividere quell’opinione perchè è come se uno sconosciuto ti entrasse in casa e ti dicesse quello che devi fare, tranne che tu per doc non intendi: Di Opinione Contraria.

    La costituzione garantisce i cittadini italiani in quanto parlano a nome proprio non per conto di altri. Questi ultimi quando parlano a nome di uno stato estero si chiamano ambasciatori od incaricati.

    Poi c’è la faccenda dell’art. 7 della costituzione che riconosce autonomia alla città del Vaticano (in quanto stato estero) solo in materia religiosa a fonte dell’art. 2 dei Patti Lateranensi in quanto scopo dello stato non è trattare materia religiosa. L’immigrazione clandestina o meno è materia dello Stato, tranne che la Chiesa non chieda esplicitamente di trasferire i clandestini sul suo territorio, ragion per cui non è un reato considerate le dichiarazioni di Mons. Marchetto.

    Le ronde verranno saranno sotto la supervisione del Ministero dell’interno. E’ inutile sparare a salve, come stai facendo, se ancora non si vedono risultati che possono sconsigliarne l’uso.

  110. bo.mario scrive:

    Anche la CEI ha preso posizione, peggiorando le cose. L’Italia è uno stato sovrano con le sue leggi. Al di là del Tevere stanno cercando un altra breccia di Porta Pia? Se non sono in grado di capire stiano nelle loro chiese che fanno meno danni. Lo spirito santo deve essere in sciopero. Un saluto.

  111. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Cristo rivela, anzitutto, che il riconoscimento onesto e aperto della verità è condizione di autentica libertà: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Jn 8,32). E’ la verità che rende liberi davanti al potere e dà la forza del martirio. così è di Gesù davanti a Pilato: “Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità” (Jn 18,37).

    Così i veri adoratori di Dio devono adorarlo “in spirito e verità” (Jn 4,23): in questa adorazione diventano liberi. Il legame con la verità e l’adorazione di Dio si manifestano in Gesù Cristo come la più intima radice della libertà.

    Gesù rivela, inoltre, con la sua stessa esistenza e non solo con le parole, che la libertà si realizza nell’amore, cioè nel dono di sé. Lui che dice: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Jn 15,13), va incontro liberamente alla Passione (Cfr. Mt 26,46) e nella sua obbedienza al Padre sulla Croce dà la vita per tutti gli uomini (Cfr. Ph 2,6-11).

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

    La vita morale, è una virtù da praticare.

  112. Artefice1 scrive:

    Ubi….ricordi il tuo commento sollecitato fatto ieri?

    “””La vita morale, è una virtù da praticare.”””

    CON la Verità Disponibile!

    Non PER Voglie……..

    Capirla Bisogna.

  113. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    La Chiesa fa sua la coscienza che l’apostolo Paolo aveva della missione ricevuta: «Cristo… mi ha mandato… a predicare il vangelo; NON PERO’ CON UN DISCORSO SAPIENTE, PERCHE’NON VENGA RESA VANA LA CROCE DI CRISTO… Noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio» (1 Cor 1,17.23-24).Cristo crocifisso rivela il senso autentico della libertà, lo vive in pienezza nel dono totale di sé e chiama i discepoli a prendere parte alla sua stessa libertà.

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

    La vita morale, è una virtù da praticare.

  114. Marina scrive:

    AL 10% DEL REDDITO DEGLI EFFETTIVI GUADAGNI DEI CITTADINI

    ed è sempre quello che diceva la mia mamma.Quando ha fatto costruire la casa si pagava quella cifra.

  115. Artefice1 scrive:

    Guarda Ubi……io almeno lo sapevo già

    “””Cristo crocifisso rivela il SENSO autentico (anche) della libertà, LO (non la) vive in pienezza nel dono totale di sé e chiama i Discepoli a prendere parte alla sua stessa libertà.”””

    Che siano proprio i discepoli a non capir-LO?
    Manipolando solo la libertà che sarebbe già Definita di SUO???

    Dammi un aiuto.

  116. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Maria è Madre di misericordia anche perché a lei Gesù affida la sua Chiesa e L’INTERA UMANITA’. Ai piedi della Croce, quando accetta Giovanni come figlio, quando chiede, insieme con Cristo, il perdono al Padre per coloro che non sanno quello che fanno (cf Lc 23,34), Maria in perfetta docilità allo Spirito sperimenta la ricchezza e l’universalità dell’amore di Dio, che le dilata il cuore e la fa capace di abbracciare l’intero genere umano. È resa, in tal modo, Madre di tutti noi, e di ciascuno di noi, Madre che ci ottiene la misericordia divina.

    MARIA E’ SEGNO LUMNOSO ED ESEMPIO AFFASCINANTE DI VITA MORALE: «la vita di lei sola è insegnamento per tutti», scrive sant’Ambrogio, 183 che rivolgendosi in particolare alle vergini ma in un orizzonte aperto a tutti così afferma: «Il primo ardente desiderio di imparare lo dà la nobiltà del maestro. E chi è più nobile della Madre di Dio? o più splendida di Colei che fu eletta dallo stesso Splendore?».184 Maria vive e realizza la propria libertà donando se stessa a Dio ed accogliendo in sé il dono di Dio. Custodisce nel suo grembo verginale il Figlio di Dio fatto uomo fino al tempo della nascita, lo alleva, lo fa crescere e lo accompagna in quel gesto supremo di libertà, che è il sacrificio totale della propria vita. Con il dono di se stessa, Maria entra pienamente nel disegno di Dio, che si dona al mondo. Accogliendo e meditando nel suo cuore avvenimenti che non sempre comprende (cf Lc 2,19), diventa il modello di tutti coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano (cf Lc 11, 28) e merita il titolo di «Sede della Sapienza». Questa Sapienza è Gesù Cristo stesso, il Verbo eterno di Dio, che rivela e compie perfettamente la volontà del Padre (cf Eb 10,5-10). Maria invita ogni uomo ad accogliere questa Sapienza. Anche a noi rivolge l’ordine dato ai servi, a Cana in Galilea durante il banchetto di nozze: «Fate quello che egli vi dirà» (Gv 2,5).

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

    La vita morale, è una virtù da praticare.

  117. Artefice1 scrive:

    Uni…..per favore.

    Puoi spiegarmi questo ossimoro?

    Come è possibile che si dica
    “Maria vive e realizza la propria libertà donando se stessa a Dio accogliendoLO”
    Dunque
    «la vita di lei sola è insegnamento per tutti»
    Tanto che
    Diventa (anche Lei) il modello di tutti coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano

    Però nel CON Tempo le si assegna un diverso ruolo.
    Quello di PER-Severare gli Esistenti
    Si Suppone che Essa possa divagare dopo aver abbandonato PER Scelta il Naturale dall’Annunciazione, e PER Necessità all’Assunzione.
    E S’Ignora che l’UNICO SENSO è da DIO PADRE CREATORE:

    «Fate quello che egli vi dirà» (Senza, che tra l’altro il Figlio fosse in accordo. A dimostrazione che l’Imperfezione umana non LO aveva risparmiato) Non avrebbe potuto dirLO Maria al Figlio se Essa non fosse stata in intima unione CON: il Padre.

  118. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Maria condivide la nostra condizione umana, ma in una totale trasparenza alla grazia di Dio. Non avendo conosciuto il peccato, ella è in grado di compatire ogni debolezza. Comprende l’uomo peccatore e lo ama con amore di Madre. Proprio per questo sta dalla parte della verità e condivide il peso della Chiesa nel richiamare a tutti e sempre le esigenze morali. Per lo stesso motivo non accetta che l’uomo peccatore venga ingannato da chi pretenderebbe di amarlo giustificandone il peccato, perché sa che in tal modo sarebbe reso vano il sacrificio di Cristo, suo Figlio. Nessuna assoluzione, offerta da compiacenti dottrine anche filosofiche o teologiche, può rendere l’uomo veramente felice: solo la Croce e la gloria di Cristo risorto possono donare pace alla sua coscienza e salvezza alla sua vita.

    O Maria,
    Madre di misericordia,
    veglia su tutti
    perché non venga resa vana la croce di Cristo,
    perché l’uomo non smarrisca la via del bene,perché l’uomo non smarrisca la via del bene,
    non perda la coscienza del peccato,non perda la coscienza del peccato,
    cresca nella speranza in Dio
    «ricco di misericordia» (Ef 2,4),
    compia liberamente le opere buone
    da Lui predisposte (cf Ef 2,10)
    e sia così con tutta la vita
    «a lode della sua gloria» (Ef 1,12).

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

    La vita morale, è una virtù da praticare.

  119. Artefice1 scrive:

    UBI………..non ci Senti?

    “”"Maria “condivide” HA CON-DIVISO la nostra condizione umana”"”

    La Misericordia di Maria é la stessa di mia Madre. Un Significato.

    La Misericordia di Dio Ha SENSO.

    Ti pare la stessa cosa???

  120. mauro scrive:

    Leggo ora che la CEI rivendica il diritto di immigrare.

    Agli inizi del secolo scorso gli U.S.A. richiedevano manodopera e centinaia di navi approdarono portanto centinaia di migliaia di emigranti. C’era un oceano in mezzo da superare, un mese di traversata, di sofferenza, di dubbi e se esistesse un diritto di immigrazione sarebberi emigrati tutti piu’ vicino.

    La Cei si inventa di sana pianta un diritto di immigrare. Quale stato del mondo potrebbe riconoscere come diritto l’immigrazione? Ne va dell’autonomia dello stato, della capacità di autodetrminarsi, dell’ordine pubblico, della sicurezza dello stato e di conseguenza del cittadino.

    Ma permettettemi di dire che se fosse riconosciuto come diritto spopoleremmo gran parte del mondo e ci riduremmo a miliardi in un fazzoletto di terra con enormi tensioni dovute alle razze, alle religioni, alle condizioni sociali. Sarebbe un’enorme torre di Babele dove comanderebbe sempre l’odio e la rivalsa, l’accapparamento di risorse e lascieremmo marcire tutta la terra abbandonata.

    LA CEI rivendica ….., si, rivendica cosa? Rivendica che la Chiesa ha perso la testa con il sociale. Fra un po’ andrà a finire che si invertono le competenze e lo stato si interesserà di religione mentre la Chiesa di sociale. Alla fine rimarremo senza religione e senza sociale perchè entrambi non ne capiranno nulla e regnerà di nuovo il caos.

  121. Cherubino scrive:

    Le radici anti-cristiane della Lega: “Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35)
    ——————————————————–

    Tra il 1901 e il 1913 emigrarono nella sola America 4.711.000 italiani, di cui 3.374.000 provenivano dal meridione; un vero morbo sociale, un salasso, come lo hanno definito politici e sociologi (anche se non è mancato chi, come Nitti, ha avuto il coraggio di dire che l’emigrazione era un affare per lo Stato, cui recava valuta estera senza rischi di capitali). Ma accanto ai drammi che l’emigrazione suscitò, bisogna ricordare ancor oggi una fragile maestrina di S. Angelo Lodigiano, Francesca Cabrini, nata nel 1850, ultima di una nidiata di tredici bambini, che al fenomeno della emigrazione non guardò con gli occhi del politico né del sociologo, ma con quelli umanissimi di donna, cristiana, meritando il titolo di madre degli emigranti.
    Orfana di padre e di madre, Francesca avrebbe voluto chiudersi in convento, ma non fu accettata a causa della sua malferma salute. Accettò allora l’incarico di accudire a un orfanotrofio, affidatole dal parroco di Codogno. La giovane, da poco diplomata maestra, fece molto di più: invogliò alcune compagne a unirsi a lei, costituendo il primo nucleo delle Suore missionarie del Sacro Cuore, poste sotto la protezione di un intrepido missionario, S. Francesco Saverio, di cui ella stessa, pronunciando i voti religiosi, assunse il nome. Come il santo gesuita, avrebbe voluto salpare per la Cina, ma quando venne a conoscenza della colpevole incuria e del dramma della disperazione di migliaia e migliaia di emigranti italiani, scaricati dalle stive delle navi nel porto di New York privi della minima assistenza materiale e spirituale, Francesca Saverio Cabrini non ebbe esitazioni.
    Anche lei nella prima delle sue ventiquattro traversate oceaniche condivise i disagi e le incertezze dei nostri compatrioti; ma è straordinario il coraggio con cui affrontò la metropoli statunitense e seppe districarvici per stabilirvi il punto d’incontro e di soccorso degli emigranti. Per prima cosa badò agli orfani e agli ammalati, costruendo case, scuole e un grande ospedale a New York, poi a Chicago, quindi in California, allargando poi la sua opera in tutta l’America, fino all’Argentina.
    A chi si mostrava con lei ammirato per il successo di tante opere, madre Cabrini rispondeva con sincera umiltà: “Tutte queste cose non le ha fatte forse il Signore? “. Tradotte in cifre queste opere costituivano ben trenta fondazioni in otto diverse nazioni. La morte la colse sulla breccia, dopo un ennesimo viaggio, a Chicago, nel 1917. Il suo corpo venne portato trionfalmente a New York, nella chiesa annessa alla “Mother Cabrini High School”, perché fosse vicino agli emigrati.

    da santiebeati.it Autore: Piero Bargellini

  122. Cherubino scrive:

    da http://www.msccabrini.org/home.html

    S. Francesca CAbrini, 1903

    Pike’s Peak – alto 14147 piedi.
    Durante la fondazione della nostra Missione nel Colorado visitando i paesi dintorno a Denver la Capitale, mi trovai un giorno a Manitou e di là fui invitata a salire sulla cima del monte più alto degli Stati Uniti, il Picke’s Peak-Monte della pace. Un po’ l’attrazione che sento per i monti, un po’ pel nome tanto attraente di quel monte mi sentii spinta ad accettare. La salita in funicolare di circa tre ore ci mostrava in tut-to il suo splendore gli svariati monti e le ubertose valli che sembravano visioni. Spesse volte pareva di vedere sotto di noi il mare colle sue onde spumeggianti ed erano invece i colori naturali svariati e splendidi della terra delle valli sottostanti. Giunte alla sommità pareva di vedere tutto il mondo, allora il pensiero volò a voi e spingendo lo sguardo verso la parte orientale e meridionale mi uscì spontaneo dal cuore un augurio per voi tutte, figlie mie dilette, degno proprio del monte della pace: Che possiate d’ora innanzi essere le vere Spose del Sacro Cuore di Gesù per-ché abbiano pace le anime vostre.
    E perché l’augurio non fosse vano, saliva dal profondo dell’anima una prece resa fervida, ma molto fervida dall’Onnipotenza di Dio che a chiare note si rivela in quei misteriosi monti ricchi di ogni bellezza e di ogni cosa preziosa.
    Vi piace dunque o figliuole dilette il mio augurio?
    Il panegirico più splendido che si possa intessere su questa terra a una donna eccolo… E’ la vera Sposa del Cuor SS di Gesù. La vera Sposa del Cuore di Gesù quasi aquila passeggia sull’altezza dei monti a cui non possono arrivare la massima parte delle donne cattoliche, poiché la vera Sposa di Cristo esce dai sentieri ordinari e cammina per vie che rivelano la virtù non comune che mediante la viva fede e la grazia di Dio hanno acquistato. Oh! Sì, la vera Sposa di Cristo trovasi in una sfera tutta particolare che nell’eccellenza supera tutte le altre in un modo veramente ineffabile.
    Ma mentre il mio semplice e pur grandioso augurio vi esalta vorrei che mi rispondeste colla faccia nella polvere e seppellite nell’abisso del vostro nulla, della vostra miseria sollevaste solo il capo per gridare con Paolo: Omnia possum in Eo qui me confortat. Ecco il genere dell’umiltà della vera Sposa del Sacro Cuore di Gesù. Si annichila per se stessa ma si slancia e sente che tutto può appoggiata al suo Diletto che si è degna-to di sceglierla tra mille…

  123. Artefice1 scrive:

    Cherubino……..tu cosa sei?

    Il Cristiano, come Cristo è L’ESSERE Maschile CON(il Padre)-Facente.
    Snatura l’Esistente dell’Individuo, al punto da NON Individuarsi proprio, Né MAI potrebbe mettere in campo Caratteristiche Individuali. Fatto Certezza Ammonimento Ammaestramento Tipo Modello Prototipo Campione Dimostrazione Esempio Esperienza ecc. hanno un solo SENSO. In una parola sono l’Unica Relazione Vera.

    La Cristianità Sicura Mente POLITICA e Femminile, assomiglia ad un ammasso NATURALE.
    Capovolge il Cristiano Bisognoso. Corrompe l’Essere della Persona, al punto da PRE-Figurarsi Onnipotente. IN-Tenta a Legiferare PER Persuadere.
    Incurante come ogni pagano.

    La Libera Accoglienza non è Né un suggerimento Tanto meno una tua imposizione Legale.

    Come il Solidarismo Mediato da GENIALI Figli Mediatori
    Niente ha a che spartire CON la Paterna SOLI-Darietà.

  124. Artefice1 scrive:

    Cherubino….PER UN PEZZO, per es. di pane, si pecca.
    Il candelabro, i cherubini dell’arca, I bulbi e i relativi bracci ecc. ecc. sarebbero d’UN PEZZO. Da farsi a martello. Guarda caso cosa combina il Marketing.

    Nell’auspicabile caso che ciascuno avesse fatto la propria parte COME DIO PADRE CREATORE COMANSA………….…..NON Esisterebbe il Problema dell’Accoglienza. O del PEZZO UNICO.

    Gen 13:10 Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato da ogni parte – Prima che il Signore (Quale?) distruggesse Sòdoma e Gomorra ; era come il giardino del Signore (Dio Padre Creatore?), come il paese d’Egitto, fino ai pressi di Zoar.
    Figurarsi l’Italia.

  125. Artefice1 scrive:

    Cherubino ./.
    COMANSA = COMANDA

  126. Artefice1 scrive:

    Cherubino ./.
    Figurarsi l’Italia. Senza PEZZI UNICI. Naturalmente.

    Quando si dice la Libertà.
    Vedi cosa combina?

  127. Artefice1 scrive:

    Lc 5:36 Diceva loro anche una parabola: ®Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.

    Mt 9:16 Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perch‚ il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore.

    Cherubino.
    Prova ad immaginare l’auspicabile caso che per es. l’oro (come la pezza) fosse rimasto al proprio posto Autentico.

    Gv 6:4 Era vicina la Pasqua.
    Gv 6:5 Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?
    Gv 6:7 Gli rispose Filippo: Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo.
    Gv 6:9 C’é qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’é questo per tanta gente?
    Gv 6:10 Rispose Gesù: Fateli sedere. C’ERA MOLTA ERBA in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini.
    Gv 6:11 Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.
    Gv 6:12 E quando furono saziati, disse ai discepoli: Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto.
    Gv 6:13 Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.

    Niente si Crea. Niente si distrugge, ma IL TUTTO si trasforma.

  128. Marina scrive:

    Sono tutti matti la dentro.
    non sanno quel che dicono e quel che fanno.

  129. ritaroma scrive:

    @marina: non sono matti, siccome le regole del blog impediscono di prendersi a parolacce,fanno dello snobbismo intellettuale.
    …no, anche se Dio, i Santi o la Madonna facessero tutte le guarigioni richiestegli,la fede non aumenterebbe,perchè chi è scettico direbbe che è stato un caso o un colpo di fortuna. nessuna guarigione o miracolo se avviene, fa credere di più, se non c’è un vero desiderio del cuore e solo Dio legge nel cuore degli uomini, E’ vero, Dio conosce tutti anche quelli che si potrebbero perdere per questo fino all’ultimo fa di tutto xchè possano salvarsi! ma non dimentichiamo il libero arbitrio…sono sempre le nostre scelte che vengono impresse nell’arco del tempo lasciato in bianco che va dalla nascita fino al momento della morte…non è giusto prendersela con Dio, neppure per le catastrofi naturali, gli incidenti o le violenze..la mente umana è bacata perchè non ha controllo su se stessa e la sua pretesa + grande è quella di dire che può cavarsela da sola!

    vuoi sapere perchè e chi è Gesè Cristo…però dici anche”lasciamo da parte il Verbo”, ma se lasciamo da parte il Verbo che è Gesù Cristo Parola di Dio diventata umana per noi, di chi parliamo? di un profeta?, di un grande uomo? del figlio di un falegname e di Maria? tutto vero, ma mi sembra troppo poco pensando a tanti martiri cristiani morti ammazzati per il suo nome e non suicidati o kamikaze…allora chi è Gesù? è quella persona di cui ti parlava Raffaele e non mi ripeto. che cosa è venuto a fare? Gesù dice” non sono venuto ad annullare ma a migliorare e a dare compimento su quanto promesso dall’inizio della creazione e volta per volta annunciato dai profeti.E mostrare che Dio non è solo quel giudice pronto a spedirci all’inferno ma un Padre “Nostro”misericordioso disposto ad accettare che uccidano suo figlio pur di salvarci, da chi? da noi stessi, dalle nostre superbie, illusioni e confusioni e dal maligno sempre pronto a farci credere lucciole x lanterne come è gia successo e accade ogni giorno. La vita è una lotta e non solo per il pane quotidiano!
    non sempre ci dà ciò che chiediamo, forse xchè non è la cosa migliore per noi in quel momento…
    perchè dobbiamo credere al Papa? xchè Cristo affidò la sua Chiesa ad uomini in carne ed ossa ed è per mezzo di loro che la Parola di Dio si attua giorno per giorno, rompendo gli schemi,mostrando un volto di Dio diverso e annunciando la grazia, la gioia, la tenerezza, la compassione di una dottrina destinata a tutti i popoli della terra. E’ l’incredulità di Tommaso che ci aiuta ad aver fede (Gv 20.19-29) “xhè mi hai veduto,Tommaso hai creduto? beati quelli che pur non avendo visto crederanno”
    Gesù è la Via che conduce al Padre, è la Verità che porta alla vita eterna, è la Vita che raccoglie i frammenti della nostra vita per aiutarci ad andare avanti!
    Questo è Cristo misericordia viva e vera del Padre e salvezza- chi crederà sarà salvato- come sempre Dio consiglia, propone, dimostra ma non prende nessuno per i capelli. Lui quello che doveva fare l’ha fatto e lo fa ancora per mezzo del Suo Spirito presente nella sua chiesa-popolo di Dio-fedeli e sacerdoti,il resto tocca ad ognuno di noi. non ho la pretesa di convertire, non sta a me, ma di testimoniare si ! sogni d’oro e buona domenica a tutti
    vedi, la Parola di Dio non è un semolice discorso ma mentre esce dalla sua bocca diventa automaticamente azione…”Dio disse:sia la luce…e la luce fu”
    fu, passato remoto…pensaci1

  130. Artefice1 scrive:

    Cara Rita……….potrei volerti Bene
    Tu sai praticamente Tutto, avendo Fatto un riassunto.

    Ma L’ASPETTO che m’Impedisce d’Amarti e d’un tratto t’infliggo, ritenendoti come una pena, mi piacerebbe spiegartelo.

    Non è facile. Sai?
    Al punto che quelli come me si direbbe che ci cascano.
    Mentre quelli come te, la fanno sempre franca.
    Sai perché?
    Dove io ho dovuto piazzare una Parete in Onore del Senso,, Mantenendomi CON-Forne, I Fedeli come te, Praticamente ai tuoi Significati, aprono una comoda porta.

    Io non potrei sapere a quale Panorama, CON-Duce, tale soglia, ma dalla Storia Sentita avrei capito chiaramente.

    Tu al CON-Trario, beneficiando di tale Apertura, Disponibile sempre, lo conosci Benissimo quello Scenario e me lo potresti pure raccontare fedelmente e in tempo Reale.

    Come mai non succede mai?
    E preferite commentare quello che arriva dalla finestra?

    Tutto qua.

    Riassumendo: parla di te, non di quanto NON hai Incarnato, perché si capisce. (Solo quando hai la Parete.)

  131. Marina scrive:

    Per Ritaroma
    Se dio legge nei cuori,perchè non impedisce ai malvagi e ai prepotenti di uccidere e rubare? é capace solo di minacciare castighi contro chi non si converte? è capace solo di ordinare le guerre e i genocidi,come dice la bibbia?
    Che dio è,un dio che permette la guerra e la soprafazzione avendo il potere di fermarla,visto che legge nei cuori e nell’anima?
    Che dio è???

    Il libero arbitrio,la mente bacata…e allora la si pianti di tirare in ballo dio per giustificare ogni cosa.
    Da milleni si fanno guerre in nome di dio.
    dio lo vuole..dicono tutte le religioni.
    Ma se lei come dice è la mente bacata dell’uomo,allora è giusto che per fermarli intervenga la mente NON bacata dell’UOMO,visto che dio finora non lo ha fatto.
    Un cordiale saluto e buona partecipazione alla messa domenicale a chi non è ancora andato.

  132. Artefice1 scrive:

    Senti Marina………tanto per capirci, anche CON Rita.
    Voi usate la stessa soglia.

    Il Bene ed il Male Sono SEPARATI.
    Ma NON DISTINTI!

    Perché i Distinti Rispetto al TUTTO, Dio Padre Creatore, saremmo Noi Soli.
    In Fatti noi Soli Determiniamo, sia il Bene che il Male, Proprio Dentro nel Tutto

    Allora quando il Tutto dovrebbe CON-Dannare il Male?
    Quando l’Esistente danneggia l’Altro.
    Come dire che un Significato prende il posto del Senso.
    Ovvero, come dire che l’Essere non deve esistere.

    Essendo Separati Bene e Male, sarebbe sufficiente piazzare una Parete di CON-Fine?

    Di qua il CON, TUTTO, Unico Bene. Quanto resta dopo l’attimo chiamato Fatto, ovvero La VITA.
    Logica: la Riconoscenza. (Da insegnare ai sopra-tutto. COM-Andanti insomma.)

    Al di la del muro: La Fine, il COM-PROMESSO CON-Duce, sola Distruzione.
    Logica: La Forza.

    Ora supponi che staremmo per fare quattro conti.
    NESSUNO VORREBBE IL MALE!
    Dunque
    Avremmo fatto la parete, Perfetta-Mente.
    In tal caso il Male sta tutto al di la del muro. Giusto?
    Il Muro non ha Aperture proprio PER SUA NATURA.
    Dunque potremmo starcene tranquilli e spaziare LIBERAMENTE? (Senza codici e precetti insomma?)
    Stranamente pare proprio di NO perché agli Emeriti Scienziati non fa comodo.

    Almeno dimmi la tua.
    Come pensi sia possibile Ipotizzare che quanto sta al di qua del muro possa ancora appartenere al Male che sta al di la? Oppure che il Male possa avere un qualche CON-Tatto???

    Per questo io temo che i casi sono sempre due.
    1) Non si CON-Cede.
    Sarebbe la Licenza per l’edificazione di quel Muro.
    Oppure
    2) Vi Si Impone.
    Sarebbe una comoda apertura onde mantenere invariato il Volume. (Delle Voglie da Incassare.)

  133. mauro scrive:

    eramente il bene ed il male non sono separati ma distinti.
    Nel cristianesimo il bene rappresenta chi rende gloria a Dio, il male chi non lo fa. D’altra parte nelle sacre scritture c’era inizialmente il regno dei morti (il male) ed il regno dei cieli (il bene). Poi qualcuno, amante di Dante depennò regno dei morti ed inserì inferno come punizione, proprio come Dante. Da allora l’Inferno simboleggiò che non seguiva i precetti della Chiesa. Nella realtà nel cristianesimo non è prevista alcuna punizione.

  134. Reginaldus scrive:

    con questi teologi tra poco salirà sugli altari, pardon, le tavole eucaristiche, le famose tavole calde di Guareschi, anche Martino Lutero. Comunque facciano come vogliono, io mi guarderò bene dal pregarlo un santo siffatto…

  135. Gladiator scrive:

    Un sito di sacerdoti ha reso disponibile una versione digitalizzata della Summa Teologica di San Tommaso d’Aquino scaricabile da questo indirizzo

    http://tinyurl.com/kjkmve
    (fare attenzione perchè sono quasi 30 megabyte, ci vuole mezz’oretta con una dsl)

  136. Artefice1 scrive:

    Mauro…….questo tuo è Male.(Palesemente sbagliato insomma. A mio parere s’intende?)
    “””(V)eramente il bene ed il male non sono separati ma distinti.”””

    Dio Padre Creatore è l’Unico ESSERE.
    L’Uomo, dotato dell’ESSERE può Distinguersi. (Ovvero può scegliere se mantenersi Unico in Unicità oppure Distinto, Distinguendosi.)

    Il Bene ed il Male SONO COSE SEPARATE, che il Distinto, Ovvero l’ESSERE DETERMINANTE Può DETERMINARE.

    Le cose non sono dotate dell’Essere, dunque non possono Autodeterminarsi o Distinguersi Apparendo Inequivocabilmente Distinte.

    Ti sembra chiara la faccenda del Bene e del Male Ora?

  137. Artefice1 scrive:

    Ciao Gladiator…….scusa la nia incompetenza.
    Leggerla senza scaricarla é possibile?

  138. Artefice1 scrive:

    Reginaldus………Eppure è detto Chiaro e Tondo (sulle tavole fredde.)

    NON AVRAI ALTRO DIO FURORI DI ME!!!

    Ed ESSENDO l’Ordine (come quello della mamma in cucina, capisci Bene) di Dio Padre Creatore: PERFETTO!

    Segue subito dopo l’IO SONO, Nell’Ordine:

    ONORA
    IL PADRE E LA MADRE (Come dire la Famiglia, visto che quei due poveracci sono sempre separati e Distinti per giunta, dunque potrebbero farne di tutti i colori.)

    Il Comandamento Innato è UNICERSALE dunque si rivolge anche ai Generatori.

  139. Artefice1 scrive:

    Reginaldus -/-

    UNICERSALE = UNIVERSALE

  140. ritaroma scrive:

    cara marina: come può un uomo., con tutti i difetti che ha, aiutare un altro uomo. La tua “lettura” della Bibbia è rimasta all’Antico Testamento e hai capito poco quello ho scritto: il messaggio di Cristo è “non sono venuto ad annullare- ciò che è stato detto- ma a migliorare..”. è venuto non solo a dire ma anche -con se stesso- a dimostrare che Dio non è solo quel giudice terrificante e spaventoso, ma un Padre misericordioso che non vuole vedere i suoi figli soffrire e morire (moriremo cmq, ma si tratta di un altra morte, peggiore di quella fisica). Dio fa ogni giorno tante cose, ti permette anche di insultarlo, di arrabiarti con lui,e di non ritenere che non fa nulla, che sta affacciato alla finestra e guarda, come dice qualcuno sulla “pigrizia” dei romani.
    …dici”allora si pianti di tirare in ballo dio” e io che ho detto?ce l’ha prendiamo sempre con lui..! ci lascia liberi di romperci la testa come vogliamo,-sperando che evitiamo gli spigoli- che altro vuoi? se siamo dei prwepotenti, dei presuntuosi, se confondiamo l’autorità con l’autoritarismo…che andiamo cercando? che ci butti dal somaro (non era un cavallo) come ha fatto con S. Paolo? xchè il tuo cuore è tanto inquieto? se-da quello che ho capito- vai a Messa, con quale spirito partecipi?
    immagina Dio come la tua famiglia: hai un padre, una madre e dei fratelli; i tuoi genitori ti danno da mangiare, ti curano, ti vestono, ti amano dandoti e insegnandoti tutto quello di cui hai bisogno.
    Grande, dopo gli studi, vai, se vuoi e se lo trovi, un discreto lavoro- forse non è proprio quello che vorresti, ma cmq lavori e puoi mantenerti.
    E’ colpa dei tuoi genitori se non vai bene a scuola?
    se il tuo lavoro non è un gran che? se il tuo datore di lavoro è un cane? o se ti mettono in cassa integrazione?ecc.. e perchè scrivi Dio con la lettera minuscola? lo odi così tanto? se vogliamo giocare con le parole come fa artefice- quando noi diciamo “oh dio” è come se dicessimo ” lo o dio”, forse è per questo che nel decalogo si dice ” non nominare il nome di Dio invano”

    Artefice: se mi vuoi o non mi vuoi bene o se ti faccio pena x me non è un problema, fai come credi.
    non “so praticamente tutto” xchè ho letto, studiato, frequentato corsi ecc..ma xchè l’ho vissuto e lo vivo!
    nessuno è così perfetto da non fare mai sbagli, ma tu puoi mettere tutte le pareti che vuoi, il maligno trova sempre il piccolo foro x mettere zizzania, dubbio, illusione,,,specialmente nella rabbia, nel dolore, nella delusione, nella depressione. Diceva M Teresa: la santita non è un optional, è una necessità”.fortuna che come lo trova il maligno lo trova anche Dio!
    e che senso avrebbe parlare di me! il blog non è un diario personale, il dr. Tornielli mette degli argomenti e su quelli chi vuole può esprimere un opinione,
    . Io leggo, ascolto e se lo ritengo necessario commento oppure passo oltre.

    Mauro ma che dormi?”-l’inferno nel Vangelo…”lo ha detto tante volte Gesù, è rappresentato dalla Geenna,-un luogo dove veniva getta l’immondizia e veniva bruciata continuamente!FUOCO SEMPRE ACCESO.
    che nel cristianesimo non è prevista alcuna punizione è un’altra balla ( è vero che Dio è misericordioso ma non esageriamo…)ma che Bibbia leggete, se la leggete! chi non ama Dio, suo creatore, suo Padre, suo infinito amore si autopunisce da solo…l’allontanamento dall’AMORE è il dramma più terribile dell’uomo! Avete dimenticato la lotta tra Michele Arcangelo e gli angeli ribelli?

    se io dovessi amare Artefice alla follia- alquanto improbabile- e lui mi snobbasse o non mi filasse per niente, pensi che io sarei la persona + strafelice del
    mondo? Ofelia al mio confronto non sarebbe niente! ciaooo

  141. Emanuele scrive:

    Gladiator, la ringrazio di cuore per la preziosa segnalazione! ;)

  142. Artefice1 scrive:

    Rita…….mi sembri indubbiamente aderente alla CON-Fusione!
    Piuttosto che aderente all’Essere CON-Facente.

    Come fai a dire “moriamo cmq” quando di FATTO al massimo si potrebbe Decedere e basta?

    Vedi cosa combina la fede senza CON-Senso?
    Neppure Ti figuri per quello che dici.

    “””Dio fa ogni giorno tante cose, ti permette anche di insultarlo,”””
    Non si capisce proprio chi é quello che fa e chi é quello che disfa in guesto tuo significato.

    Lasciamelo dire come LO sento io.

    Proprio Lui, Dio Padre Creatore, HA FATTO!
    Ora si gode il Settimo Giorno SENZA TEMPO!

    Cosa pensi te LO abbia dato a fare l’ESSERE se Pensi di far lavorare ancora LUI???
    Datti da fare e USA IL SENSO! Piuttosto.
    Te LO Raccomando.

    Ora salto e non leggo altro. Ho viso un artefice.

    “ma xchè l’ho vissuto e lo vivo!”
    Guarda bene quello che scrivi e hai scritto. (non tutto)
    Quello che ho risentito puoi CON-Fermare sia la Vita che hai Incarnato, Libera da OGNI ALTRO DIVERSO SIGNIFICATO?
    Appunto perché CREDO IN DIO PADRE CREATORE UNICO SENSO.
    Ti assicuro che neppure ti sarebbero passate dall’anticamera del cervello certe idee.

    Ma dovendo accreditarti, della mia fiducia limitata perché Imperfetta, Immagino che la responsabilità debba Essere attribuita non a te ma proprio ai Significati dei quali ti sei dovota servire come costretta. Significati del tutto Pre-costituiti. Giusto?
    Allo scopo di significare il Tuo Sentimento Vero (che come tale, se Lo Fosse, sarebbe IDENTICO al mio.)

    Aspetterei proprio CON Ansia la tua Testimonianza, appunto PER CON-Sentire la rappresentazione, All’UNICA RELAZIONE VERA.

    “””tu puoi mettere tutte le pareti che vuoi, il maligno trova sempre il piccolo foro x mettere zizzania,”””
    Comincia a non praticare questa tua Apertura!

    La zizzania,
    si dice,
    debba Essere lasciarla crescere PER Distinguerla da Grano Buono.
    Al CON.Trario.
    Voi pretendete di Correggerla in tutti i modi, Snaturandola.
    Si prospetta in futuro, pure, un Magari Geneticamente Modificato.
    Chi LO può sapere?

    “”dubbio, illusione,,,”” Dubbio ed Illusione sono due significati Inventati. (Come è successo ALL’Amore. Del quale sono arrivati ad inventarsi l’Agape e l’Eros) Minuzie proprie di chi Intende DOMINARE.

    Mentre Praticamente Tali sub Significati (Dubbio ed Illusione) sono un tutt’Uno CON la Separazione, in Sé Libertà ed Imperfezione.
    Non ti pare?

    “””specialmente nella rabbia, nel dolore, nella delusione, nella depressione.”””

    Tutta questa bella roba, Ritengo Fondatamente, sia l’Effetto,l’Esito, il Risultato, DOVUTO alla mancata edificazione del MURO!!!
    APPUNTO Perché “””la santità non è un optional, è una necessità. “””

    “””fortuna che come lo trova il maligno lo trova anche Dio!”””
    Lascia perdere le Tue Fantasie.
    Prova a verificare.

    Il Maligno è SEMPRE uno di noi oppure un combinato disposto che non cambia.

    Dubito che questo Appassionato Maligno: Senta o possa Sentire. E se sapesse Guardare non farebbe proprio del male.

    Paradossalmente è Proprio lo stesso Individuo!

    Che dovrebbe SENTIRE Dio, Ovvero il Senso, PER Far Bene.

    Mentre Dio, te l’ho già Detto: SI Gode il Settimo Giorno.
    Se non l’hai capito, E’IN FERIE.

    Cara Rita, mai e poi mai ti chiederei un solo fatto tuo!

    Come ho già detto, Ripeto.
    La tua Vita (come ogni altra e la mia compresa,) non è affatto la tua, la mia, o di chicchessia altra Esistenza.
    Chiaro?

  143. ritaroma scrive:

    … cmq moriamo…Artefice non sapevo che tu vivessi in eterno! e
    - Dio NON VA MAI in FERIE-
    Lc 17,11-19
    io mi tengo le mie illusioni, tu seguita tranquillamente ad alzare i muri e a mettere le porte… saluti

  144. Artefice1 scrive:

    Rita…….come avrebbe potuto significare diversamente il processso che Determina la Comprensione del rifiuto?

    Tieni conto che tra il DIRE e l’ESSERE ci sarebbe sempre di mezzo IL SENSO!!! Capisci?

    Come dire che quanto ha detto, anche Gesù Cristo, prima LO HA SENTITO e se tu leggi solo il Detto senza il SENTITO mi spieghi Tu che può succedere???

    “””se io dovessi amare Artefice alla follia- “””
    Artefice diventerebbe un RIFIUTO.

    “””alquanto improbabile-“””
    Io sarei SICURO Purtroppo.

    “”” e lui mi snobbasse “””
    LO HAI VOLUTO TU invocando la Follia piuttosto che la Relazione.

    “””o non mi filasse per niente, “””
    CON Tutta la buona volontà come potrei mai?
    Diversamente ti Tesserei pure.

    “””pensi che io sarei la persona + strafelice del mondo?”””
    Alle tue PER-Dizioni direi proprio di NO. IMPOSSIBILE!
    Alle mie CON-Dizioni sarebbe molto probabile.

    Xiao.

  145. Artefice1 scrive:

    SenTi Bene Piuttosto
    Carissima Rita

    Questa tua Ideale sciocchezza potevi risparmiartela.

    Tieni bene in conto che sarebbero i SIGNIFICATI la pietra angolare dello Scandalo.
    Ed io Ho amministrato ed amministro il mio padrone Senza Imbrogliare!!!
    Perché i Significati li DETESTO proprio, CON Logica di un bambino al quale vengono IMPOSTI.

    Mentre tu li VUOI PROPRIO!!! Fino al punto d’Imporli!

    Non è un mistero che anche Luca PER-Segue pure il Significato Pratico.

    Lc 16:31 Abramo rispose: Se non ascoltano Mosé e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi.

    (Se non CAPISCONO Mosé e quanti Dio volesse Resuscitare, Potrebbero almeno Capire la propria Vita?)

    Lc 17:1 Disse ancora ai suoi discepoli: E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono.
    Lc 17:2 E’ meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.

    In fin dei conti, ti dedico la stessa cosa. Perché Ho quello che mi hai dato.

    Lc 16:15 Egli disse: Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che é esaltato fra gli uomini é cosa detestabile davanti a Dio.

    Mi Hai Salvato!

    Lc 16:25 Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui é consolato e tu sei in mezzo ai tormenti.

    Oppure Lazzaro non può rispondere?

  146. mauro scrive:

    Cara Ritaroma, Geenna era chiamata la valle dell’Innom a Sud di Gerusalemme dove venivano abbandonati immondizie ma anche cadaveri ed animali morti che venivano bruciati per evitare il propagarsi di malattie. Il pianto e lo stridore dei denti era quello degli addetti a quella grande discarica a cielo aperto colpiti da affezioni croniche agli occhi ed ai polmoni, nella considerazione che quello che brucia si trasforma anche in fumo pestilente. Occorre considerarare che allora gettare il cadavere di qualcuno nella Geenna era considerata la peggiore specie di punizione, un oblio dello stesso in quanto negava il culto dei morti.
    E questo oblio era il concetto che Gesu’ riportò nei brani del Vangelo, lo stesso oblio che era presente nel regno dei morti, morti dimenticati da tutti e quindi anche da Dio.

    Per i teologi della filosofia Scolastica, quello che tu chiami ‘”Inferno” è semplicemente la lontananza da Dio, non diavoli e gironi come nella Divina Commedia perciò è l’equivalente del regno dei morti in quanto la lontananza è causa dell’oblio.

    Il termine Geenna viene citato dalla Bibbia fino al 1960. Nelle edizioni successive è stato sostituito dalla parola “Inferno”. Per l’edizione 2008 la stessa CEI è stata citata in tribunale per manipolazione di versi.
    Ed è anche vero che in quelle edizioni precedenti una sola volta si parla di “inferi” nell’accezione di luogo situato in basso, depressione, ma non si parla mai di inferno.

    Poi c’è anche un’altra considerazione da fare che esula dalle sacre scrittute. Considerato che è un posto veramente esistito pensare che vi brucino le anime dannate è pura fantasia in quanto le fiamme in realtà purificano.

  147. Artefice1 scrive:

    Rita ./. aggiungo un dettaglio.

    Lc 16:31 Abramo rispose: Se non ascoltano Mosé e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi.

    (Se non CAPISCONO Mosé e quanti Dio volesse Resuscitare, Potrebbero almeno Capire la propria Vita?)

    Direi:
    Poco male se non dovessero PER-Suadersi. Perché la Per-Suasione dura fin che non ne arriva una ritenuta migliore.

    Al CON-Trario
    Come non Potrebbero Venire CON-Vinti RiconoscendoSI la Propria Vita???

  148. Artefice1 scrive:

    Rita ….. rileggi per favore

    Avresti dovuto dire che il Moro Separa il Bene dal Male.

    Ed avrei modestamente suggerito di non mettere il opera porte o aperture come fai tu e chi ti ha istruito.

  149. Artefice1 scrive:

    Rita ./.

    Moro = Muro

  150. ritaroma scrive:

    artefice, quando riuscirò a capire quello che vuoi- anzi- quello che vorresti dire nel gestirti le parole e i concetti, ti risponderò. saluti
    ( e non sarà mai troppo tardi?

  151. Artefice1 scrive:

    Grazie per te Rita……….non dimenticarti.

    Di mettere in cassaforte le tue PER-Suasioni, quando mi rileggerai.

    Resto a tua disposizione per ogni spunto aggiuntivo.

    Ricordati che non intendo PER-Suadere.
    Dunque
    Non ho affari in corso, in somma.

    Buona Serata.

  152. anniballo scrive:

    Negli scritti dei credenti, c’è un solo argomento che ritorna prepotentemente, ed è la paura della morte. Se gli esseri umani fossero più dignitosi e coraggiosi, allora anche per le favole religiose ci sarebbe meno spazio. ( E per tutti coloro che -da secoli- ci campano sopra). Cordialità a tutti.

  153. Gladiator scrive:

    neessun teologo ha ancora chiarito come mai questo papa potesse entrare ed uscire facilmente dalla Polonia quando altri, non compromessi col regime, venivano seguiti anche al bagno.

  154. ros scrive:

    questione GLI E’ ANDATA BENE..Grazie a Dio ha avuto la possibilita’ di confessarsi una seconda volta, e se cosi’ non fosse stato??? Ed il pensiero che il sacerdote abbia detto che lo stesso “peccato” lo fa sempre anche lui, sapendo ora che si trattava di peccato mortale, mi sento rabbrividire…Ma chi ci ritroviamo nei confessionali ??

  155. Tutto quello che volete, pure che sono stefano bellunato e silvano e pure la reincarnazione di bugnini e siri e amerio e prodi e pure di enrico mattei e don milani, turoldo,zanotelli e maggiolini, zoff gentile cabrini.

    ma almeno lasciamo libero questo post: il Papa non lo vorrebbe.