La "riforma della riforma" e le smentite che non smentiscono

[photopress:FOTO_205_20Messaleok_1.jpg,full,alignleft]Cari amici, torno sull’argomento del post che avevo dedicato lo scorso 22 agosto alle questioni discusse dalla plenaria della Congregazione del culto divino riguardanti il recupero di un maggior senso di sacralità nella liturgia. Come saprete e come è stato ricordato, nel pomeriggio di lunedì 24 agosto il vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Ciro Benedettini (che stimo molto) ha diffuso attraverso la Radio Vaticana una dichiarazione verbale riguardante il tema del mio articolo. Queste le sue parole, misuratissime e studiate: “Al momento non esistono proposte istituzionali riguardanti una modifica dei libri liturgici attualmente in uso”. Questa presunta smentita ha fatto il giro dei blog: più di qualcuno non ha nascosto un pizzico di soddisfazione per il fatto che il sottoscritto sia stato colto il castagna. Inoltre, nell’intervista concessa ieri all’Osservatore Romano, il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone ha fatto un riferimento alle fantasiose ricostruzioni su documenti “di retromarcia” rispetto al Concilio. Vorrei dirvi che la smentita di padre Benedettini più che dal mio articolo, è stata provocata dalla sua ripresa in molti blog (dopo il caso Williamson, i blog e i siti Internet vengono ora costantemente monitorati dalla Santa Sede) che davano per imminente la “riforma della riforma” e modifiche alla messa in senso più tradizionale. Innanzitutto nel mio articolo non ho mai parlato di riforme imminenti o di documenti già preparati, e nel finale dicevo chiaramente che si trattava dell’inizio di un lavoro. Un lavoro lungo, che non vuole calare le cose dall’alto per imposizione, ma coinvolgere gli episcopati. Parlavo della votazione fatta dalla plenaria della Congregazione , del fatto che il cardinale Canizares ne ha portato i risultati al Papa, del fatto che si sono cominciate a studiare non “proposte istituzionali di modifica dei libri liturgici” quanto indicazioni più precise e rigorose riguardanti la modalità di celebrare con i libri esistenti e in alcuni casi appena pubblicati. Tutto questo per dirvi di non credere a chi oggi scrive che non è in atto nulla, che il Papa e la Congregazione del culto non stanno pensando a nulla, che la “riforma della riforma” e il recupero di una maggiore sacralità della liturgia è una notizia fasulla pubblicata dal sottoscritto. Da quando faccio il vaticanista ho commesso molti errori e molti ne commetterò, ma l’articolo in questione, credetemi, non è tra questi. Del resto il fatto che “al momento” non esistano “proposte istituzionali” di riforma non smentisce che già oggi esistano proposte allo studio non ancora diventate “istituzionali”. E basta leggere ciò che a suo tempo ha scritto il cardinale Ratzinger e ciò che ha scritto Papa Benedetto XVI nella lettera di accompagnamento al motu proprio Summorum Pontificum per rendersi conto di quanto questo tema gli stia a cuore.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

319 risposte a La "riforma della riforma" e le smentite che non smentiscono

  1. Ottimo!
    La “riforma della riforma” va avanti, ed ad occuparsene è la Congregazione competente, con il coinvolgimento degli episcopati. E’ la conferma quindi della volontà del Papa di operare in tal senso, come aveva già riportato nel precedente articolo il Dott. Tornielli.
    Si sa quindi cosa si vuole e dove si vuole arrivare e perchè, ed il “metodo” di come arrivarci.
    E si tacitano le voci a destra e a manca dei liturgisti improvvisati.

    Notizia nella notizia che mi fa felice, ed è questa: “dopo il caso Williamson, i blog e i siti Internet vengono ora costantemente monitorati dalla Santa Sede”.

  2. s i l v i o scrive:

    Ottimo davvero, caro Tornielli, speravo si facesse sentire!

  3. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Dott Tornielli,

    La ringrazio per queste precisioni che mi rimettono pace e gioia in cuore.

    Mi associo pienamente a quanto Le dice Ubi qui sotto.

    Vorrei giusto aggiungere che solo chi non fa niente non si sbaglia mai, o piuttosto, più positivamente, solo chi non fa niente si sbaglia sempre.

    Buon Weekend
    In Pace

  4. cosimo de matteis scrive:

    Immenso Tornielli:
    lascia che ti elogiamo, perchè lo meriti.
    Il tuo straordinario equilibrio
    la tua correttezza
    la precisione
    la competenza
    la tua umanità.

    G R A Z I E
    (ovviamente questo mie righe sono scaturite dalla lettura del tuo post, ma riguardano in genere tutto il tuo operato e la tua persona)

  5. Luisa scrive:

    Andrea, aspettavo questo suo intervento e la ringrazio.
    Non ritorno sul mio punto di vista, lei sa e chi ci legge pure, che cosa penso delle anticipazioni su trattative, documenti, riflessioni importanti, lei sa che mi interrogo sulla motivazione e la finalità di chi, in Vaticano, è all`origine di queste fughe di notizie, di questa in particolare, ancor più visto le reazioni prevedibili che ha suscitato.
    Detto questo, nei due articoli usciti sul Giornale, uno scritto da lei e uno firmato redazione, si parla chiaramente di un documento consegnato al Papa e da lui approvato.
    Credo fermamente che quel documento con le sue proposte esiste, che lei non ha inventato nulla, non sono di certo le dichiarazioni di Benedettini o del cardinal Bertone a convincermi del contrario. Il linguaggio curiale mi infastidice assai e questo ne è un esempio.
    Lei è stato più che chiaro.
    La buona notizia è che il Papa e la Congregazione competente stanno occupandosi e riflettendo per ridare alla Liturgia la sua dignità e sacralità, nessuno si illude, purtroppo, che una decisione rapida intervenga, anche se sarebbe auspicabile, visto le derive e gli abusi.
    Ma c`è una frase nel suo post di oggi che non c`era nei suoi articoli, anche se si poteva dedurla e cioè che non si vuole calare le cose dall`alto per imposizione ma “coinvolgere gli episcopati”.
    Ebbene allora io mi dico che a forza di non far prova di autorità, a forza di tollerare ogni sorta di disobbedienza, contestazione, opposizione da parte degli episcopati nel mondo, siamo arrivati al punto che l`autorità del Successore di Pietro e l`obbedienza a lui dovuta sembrano diventate un optional e tant pis per i voti pronunciati.
    Se è logico consultare i vescovi , non posso non ricordare con quale rapidità, dopo il Concilio Vaticano II, le conferenze episcopali hanno introdotto riforme e indulti imponendoli come se fossero la norma, come i vescovi hanno taciuto e tacciono sugli abusi che pur conoscevano e conoscono, quando non vi hanno partecipato legittimandoli, non posso far finta di non sapere come oggi molti vescovi si oppongono al Summorum Pontificum, disobbedendo al Successore di Pietro.
    Non posso ignorare che i vescovi sono altrettanti elettroni liberi e le conferenze episcopali altrettanti minivaticani.
    In queste condizioni se il Papa non farà prova di autorità ad un momento o l`altro, piuttosto prima che dopo, niente cambierà.
    Dopotutto il Novus Ordo è calato dall`alto, è stato imposto con autorità.
    Perchè non si potrebbe calare dall`alto con autorità le correzioni che si impongono, che si stanno rivelando urgenti?

  6. Talita scrive:

    Gentile Andrea Tornielli, io non ho mai partecipato al suo blog, ma oggi vengo spinta dalle allucinanti circostanze in fieri e anche dal suo appassionato post su eventuali riforme della liturgia ecclesiastica.
    Cercherò di essere breve, in quanto solitamente l’indignazione mi spinge verso un’inutile verbosità.
    Sono una laureata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e non mi sta affatto bene aver appreso che un tipino come Boffo sia membro del comitato permanente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, che detta gli indirizzi dell’Università stessa.
    Ovviamente non mi sta bene neppure, tra l’altro:
    - che un tal don Matteo Panzeri lamenti che dagli interventi degli “organi ufficiali della Chiesa” derivi “l’impressione, non l’intenzione, di una assai flebile volontà di chiarezza ed evangelicità” (Adnkronos, 12 agosto 2009), forse auspicando la reintroduzione del Tribunale dell’Inquisizione;
    - che Boffo, dimentico delle sue personali vicissitudini (o, più probabilmente, nell’incomprensibile certezza di farla franca) esprima «la mortificazione, la sofferenza che una tracotante messa in mora di uno stile sobrio ci ha causato» (ibidem), dove “stile sobrio” è una battuta che neanche a Zelig;
    - che, secondo l’informativa relativa al suddetto direttore, le sue vicende personali «sono indubbiamente a conoscenza del cardinale Camillo Ruini, del cardinale Dionigi Tettamanzi e di monsignor Giuseppe Betori» (Il Giornale, ieri);
    - che don Sciortino, direttore del settimanale “Famiglia cristiana”, conduca ignobili crociate antigovernative anziché interessarsi di argomenti più seri e più congrui;
    e potrei continuare a lungo, magari elencando tutte le brutture – moltissime – che andrebbero considerate e sanate all’interno della Chiesa.
    E adesso le chiedo: è accettabile che, secondo la Chiesa, il problema principale da risolvere sia “il recupero di una maggiore sacralità della liturgia”?

  7. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Luisa, lei ha ragione: con il termine “documento” io intendevo l’esito scritto della votazione fatta dai padri della plenaria del Culto divino, ai quali sono state poste delle domande precise sulla sacralità della liturgia e sull’adorazione. Non sto certo dicendo che l’articolo non contenesse imprecisioni, ma siccome dalla smentita molti hanno concluso che non vi fosse nulla di vero, intendevo rassicurarli che non è così.

  8. bo.mario scrive:

    Tornielli non è colpa sua se dalla CEI giungono continuamente voci di tutti i tipi. Sono stati convolti nel circo mediatico. Il vaticano interventista?, o la CEI fa un errore dietro l’altro per inseguire la comunicazione. Sa che non sono un credente ma difronte a questa giungla un richiamo da chi di dovere andrebbe fatto. Il problema è che, si ha l’impressione in questo momento storico, di una anarchia sconosciuta al di la del Tevere. Penso che abbia fatto bene a scrivere quell’articolo anche e penso sia stata una mossa per tastare i fedeli da parte della CEI. Sentito dei malumori si è fatta marcia indietro. Una domanda a Tornielli la devo fare. Il papa riesce a dirigere tutte queste frange? Lo stesso Avvenire si è buttato in un campo minato che non gli compete. Se la Vs missione è la spiritualità cosa c’entrano le ultime uscite? Per fare vedere che ci sono e pensano di comandare fanno errori uno dietro l’altro. Da giornalista se ne sarà accorto e il succo rimane il potere che non si sa chi lo detiene. Un saluto.

  9. F. Pernice scrive:

    Talita, non è solo accettabile, ma anche auspicabile. Le deviazioni spaventose cui lei fa riferimento sono figlie della perdita del sacro e con esso del senso del mistero, del sacrificio liturgico, ecc. ecc. Sono figlie di una inesorabile secolarizzazione e protestantizzazione del clero e dei laici da esso imbeccati e traviati. Scriveva più o meno il cardinal Ratzinger: “Sono convinto che l’attuale crisi della Chiesa sia in gran parte dovuta a una crisi della liturgia”. E’ così, Talita, la tacita apostasia in atto ha il suo nucleo pusante nell’adulterazione della liturgia: gli ufficiali di bordo non sanno più individuare la stella polare (equipaggio e passeggeri tanto meno) e nella notte dell’antitradizone la nave se ne va alla deriva.

  10. cosimo de matteis scrive:

    Gentile BoMario,
    sò di non esser stato interpellato ma ugualmente provo a rispondere al tuo commento(peraltro esso presenta dei punti assolutamente condivisibili). Orbene: dimentichi che la Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo. Tu da non credente puoi farti una bella risata oppure se-come credo-sei educato e garbato, non ti farai una grassa risata ma stenterai a comprendere.Ed invece è proprio cosi: CORPO MISTICO DI CRISTO. Guidata dal Divino Paraclito. Se non si ha presente questo “piccolo” particolare si può sfociare nelle idee piu stravaganti e strampalate ed in considerazioni umane(troppo umane). So che non ho risposto ad i tuoi interrogativi, o meglio: non ho risposto secondo i canoni di una risposta come l’attendi tu. Ti aggiungo il celebre aneddoto(vero o fabulato che sia)secondo il quale, di fronte all’ennesimo attacco ottocentesco alla Chiesa un religioso diceva ironicamente una verita inoppugnabile: povero napoleone(o chi per lui)! cerca di distruggere la Chiesa. Ma se non ci siam riusciti neppure noi Sacerdoti in tanti secoli…….”
    Ecco, questa è la mia risposta.
    Meditino anche i sedevacantisti su questa risposta: nessuna melania potrà sconfessare le parole del Signore:”LE PORTE DEGLI INFERI NON PREVARRANNO”.
    Con buona pace di stalin e guèrard.

  11. bo.mario scrive:

    De Matteis accetto la risposta. La mia domanda è quella che vi ponete anche Voi. Il diavolo tentatore, che non prevarrà, da che parte stà lavorando? fuori dalla chiesa o dentro la chiesa? Un saluto.

  12. Talita scrive:

    Caro/a F. Pernice, rispetto le sue convinzioni, ma ribadisco le mie.
    Se si trattasse solo di recuperare il “senso del mistero”, potremmo affidarci fiduciosamente a riti orfici, che tanto successo ebbero nella comunità elitaria degli intellettuali nella Grecia pre-ellenistica.
    Oppure ricorrere ai Misteri eleusini, cari perfino a Cicerone.
    Qui il problema è un altro. Non abbiamo bisogno di dottrine esoteriche, ma di parole chiare e soprattutto di esempi incontrovertibili.
    In altre parole, il contrario di quanto ci offre la Cei, che oggi si affretta a bollare come “attacco disgustoso e molto grave” l’operato di un giornalista che ha pubblicato un documento giudiziario: PUBBLICO, in quanto tale.
    Non ci si può ergere a giudici dei peccati altrui, se prima non si abbia il coraggio di confessare i propri. Che sono molti nella fattispecie.
    Solo dopo averli confessati, si potrà passare a una seconda fase, determinandone le cause e le concause.
    Se così non è, stiamo parlando di aria fritta: che purtroppo, come ogni altra massa d’aria, circola liberamente anche nella nostra Chiesa.

  13. cosimo de matteis scrive:

    Dentro e fuori, caro BoMario.
    Dentro e fuori, naturalmente.
    Non saprei dirti in che percentuale dentro e in che percentuale fuori, ma è totalmente fuoristrada chi ritiene che gli attacchi sian tutti dall’esterno(e ALL’ESTERNO)o tutti dall’ìnterno(e ALL’INTERNO).
    ricambio cordialmente il saluto.
    cosimino.

  14. F. Pernice scrive:

    Cara Talita, non si tratta di orfismo e di esoterismo, ma della sacralità cristiana e dei contenuti teologici di cui essa è da sempre vettore. Comunque una cosa non esclude l’altra: il Papa e il suo entourage possono – anzi dovrebbero – occuparsi sia della lex orandi sia di questioni più immediate e pratiche quali le nomine di vescovi e cardinali ortodossi e la defenestrazione di quelli eterodossi. La pronta discesa in campo della Cei in difesa di quello che, se i documenti menzionati dal Direttore del Giornale sono veri, sarebbe indifendibile è scandalosa. A dimettersi non dovrebbe essere Feltri, bensì Boffo e Bagnasco! Bene che i nodi siano arrivati al pettine, comunque. Finalmente emergerà con chiarezza che noi cattolici sappiamo distinguere perfettamente ciò che è di pertinenza della Chiesa e ciò che esula dai suoi compiti.

  15. peccatore scrive:

    Grazie di cuore ad Andrea Tornielli.
    Ce ne fossero un po’ di più come lei…

    “Tutto questo per dirvi di non credere a chi oggi scrive che non è in atto nulla, che il Papa e la Congregazione del culto non stanno pensando a nulla, che la “riforma della riforma” e il recupero di una maggiore sacralità della liturgia è una notizia fasulla pubblicata dal sottoscritto… Del resto il fatto che “al momento” non esistano “proposte istituzionali” di riforma non smentisce che già oggi esistano proposte allo studio non ancora diventate “istituzionali”. E basta leggere ciò che a suo tempo ha scritto il cardinale Ratzinger e ciò che ha scritto Papa Benedetto XVI nella lettera di accompagnamento al motu proprio Summorum Pontificum per rendersi conto di quanto questo tema gli stia a cuore”.

  16. Fra David scrive:

    Caro Andrea.
    Non ti preoccupare delle smentite: ormai conosciamo e apprezziamo il tuo stile oggettivo, sobrio ed equilibrato (doti molto rare in questi tempi). Inoltre, sappiamo tutti che sei ben informato sulla vita della Chiesa.
    Quindi, stai in pace e buon lavoro!

  17. Talita scrive:

    Caro/a F. Pernice, secondo me la sacralità deve essere interiore. I simboli esteriori sono per lo più orpelli, che possono ornare, ma non incidere sulla sostanza.
    Per il resto sono perfettamente d’accordo con te.

  18. raffaele savigni scrive:

    A Talita: a me sembra “ignobile” la campagna di Feltri, non quella di don Sciortino. In baste a quali elementi lei ritiene credibili le diffamazioni di Feltri? Persino Berlusconi sui è dissociato dal suo volgare attacco.

  19. raffaele savigni scrive:

    “Dopotutto il Novus Ordo è calato dall`alto, è stato imposto con autorità”.
    Non è affatto vero: Paolo VI ha ascoltato gli episcopati (ed anche i liturgisti ed i teologi), tra il Concilio e l’emanazione del Novus Ordo sono passati alcuni anni di riflessione. Ritengo giusto che Benedeto XVI interpelli gli episcopati: anche i vescovi sono successori degli apostoli e “vicaari di Cristo” (per secoli questo titolo è stato ad essi attribuito dai Padri della Chiesa e dai concili, prima di diventare esclusivo del vescovo di Roma). Una corretta ecclesiologia include il primato petrino ma anche la collegialità episcopale.

  20. Fiorellino Blu scrive:

    Caro Tornielli,
    sono off-topic, ma in buona compagnia …
    So che forse Le chiedo troppo … ha qualcosa da dire sugli articoli del Suo Direttore su Boffo? Li condivide o non li condivide? Dopo tutto, Lei non è un umile lavoratore che per non perdere la fonte di sostentamento per la famiglia deve tacere davanti alle grossolanitá del capufficio, se anche Lei fosse licenziato troverebbe un altro giornale dopo un paio di minuti.
    Secondo me si tratta di un messaggio “trasversale” del Capo ai vescovi di essere più prudenti nel giudicare le sue vicende personali. Le smentite del Capo medesimo fanno ridere, a meno che non licenzi Feltri, e allora sarebbero credibili. Difficlmente un direttore spara cosí “in alto” senza il permesso dell’editore.
    Attendo una Sua gentile risposta. Cordiali saluti!

  21. Talita scrive:

    A Raffaele Savigni.
    Di quali “diffamazioni” parla, mi scusi?
    Feltri ha raccontato una vicenda giudiziaria di Dino Boffo risalente al periodo 2001-2002, che lo ha visto RINVIATO A GIUDIZIO dal Gip del Tribunale di Terni il 9 agosto 2004: sulla base della querela di una signora di Terni.
    Il Giornale riferisce che Boffo chiese il PATTEGGIAMENTO pagando un’ammenda di 516 euro e una cospicua somma alla querelante perché ritirasse la querela.
    Feltri afferma di avere la documentazione “sulla scrivania”. Se tutto ciò non fosse vero (periodo ipotetico dell’irrealtà), Boffo avrebbe buon gioco a mostrare la sua fedina penale immacolata.
    Invece preferisce gridare senza smentire i fatti.
    Quando a don Sciortino, lasciamo perdere! Non vale neppure la pena di parlarne diffusamente.
    Al massimo potrei chiedermi perché la sua rivista venga venduta nelle parrocchie.

  22. Silvano scrive:

    parafrasando … a me sembra “ignobile” e “volgare” la campagna di Repubblica e Avvenire, non quella del meraviglioso Feltri. In base a quali elementi si ritiengono credibili le diffamazioni di Ezio Mauro ?

  23. Gianpaolo1951 scrive:

    Ma per favore, Professore…
    Facciamola finita con questa collegialità da “assemblea condominiale”!…
    Il timone della “Barca di Pietro” deve essere in mano solo ed esclusivamente al Santo Padre, unico faro di salvezza e verità!!!
    A voler a tutti i costi discutere…, consigliarsi… e via discorrendo, si fanno solo pastrocchi…, come appunto l’emanazione del Novus Ordo da Lei citato…
    Frutto questo, non tanto della “collegialità episcopale” che Lei tanto auspica e decanta, ma della decisione di una piccola congrega di protestanti massoni capeggiata da mons. Bugnini!…
    Mi stia bene!

  24. Luisa scrive:

    Quanta ipocrisia, quante menzogne!
    Ipocrisia e menzogna di chi dice che non c`è nessun documento, nessuna riflessione, ipocrisia di chi si insurge contro Feltri, pur essendo al corrente da anni del passato di Boffo e dei suoi “penchants”.
    Tutti sapevano e tutti tacevano .
    Quando veniamo a sapere, noi semplici fedeli, che il direttore del quotidiano dei vescovi, dei cattolici, ha patteggiato la pena contro un`ammenda, per evitare di fare 6 mesi di carcere, per aver importunato una signora che l`aveva querelato, per i motivi che sappiamo, come non essere confusi e perplessi nel vedere coloro che sapevano insurgersi oggi, come il cardinal Bagnasco?
    Come non aver voglia di chieder loro: perchè avete taciuto? Perchè avete lasciato (=il cardinal Ruini) al suo posto Dino Boffo dopo la sua condanna ?
    Che egli sia omosessuale, sono fatti suoi, ma lo diventano meno quando un certo suo comportamento lo ha portato davanti alla giustizia, quando si è a capo di un giornale che rappresenta i valori cattolici, quelli della famiglia, un giornale che sarà chiamato anche ad impegnarsi in diverse lotte come quelle sui Pacs.
    È sufficiente che un uomo sia influente, potente perchè uno spesso silenzio copri la verità? Sembrerebbe di sì.
    Pensano questi illustri membri di una certa intelligentsia al male che fanno ai cattolici?
    Sì, quanta ipocrisia e quanta sporcizia e mi ritornano in mente le parole dell`allora cardinal Ratzinger durante la Via Crucis del 2005.

    http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=44718&idSezione=2

  25. Tradizionale scrive:

    Gentilissimo Tornielli,
    forse la tempesta si poteva risolvere all’interno del biecchiere in cui sostanzialmente era nata.
    Il suo recente articolo sulla “Riforma della Riforma” era e rimane obiettivo, puntuale, incontrovertibile per informazioni e verità di fatti accennati. E’ soltantyo infelicissimo nel titolo.
    Non vi può essere infatti, nerll’ottica di quanto intende fare il Santo Padre, una “riforma” di “Una Riforma” che mai c’è stata.
    Il Nuovus Ordo ( chcchè ne dica Savigni tutto preso dalla sua necessità di guadgnarsi le mille pagnotte quotidiane impartendo lezioni sofistiche) non è stato una “Riforma”, ma una conseguenza del Concilio, aggravata e deteriorata dai colpi di mano sulla liturgia di cui tutti sanno (vds, ad.es, la comunione sulla mano).
    Di conseguenza, se si tratta di tornare alla sana tradizione litujrgica e dottrinaria, non si tratta di ” riuformare” una riforma che ( almeno ufficialmente) non c’è mai stata!
    In questo senso gli organi vaticani non possono che smentire il Suo articolo….pardon solo il titolo del Suo articolo che per il resto neanche Bertone arrampicandosi sugli specchi pootrebbe mai smentire.
    Saluti.

  26. bo.mario scrive:

    Savigni mi dispiace che sei entrato in questa storiaccia. Chi ha cominciato? da lì si dovrebbe partire. Un giornale, serio?, che si butta nel gossip. Feltri è molto bravo e pacato quando parla di cavalli. Per il resto ha reagito, esagerando, ad una provocazione. Savigni non mescoli le carte anche lei, non è nel suo stile. Un saluto.

  27. Fr Tim Finigan scrive:

    Grazie per questo articolo preciso e informativo. Ho scritto anch’io che la risposta di Padre Benedittine fosse un “non-denial denial”. Ho fatto una traduzione del suo articolo, pubblicata oggi sul mio blog.

    Buon weekend!

    Padre Tim

  28. credente scrive:

    Negli ultimi tempi leggo troppo spesso attacchi dei giornali cattolici alla vita privata di Berlusconi. Questi attacchi fanno da sponda agli articoli di Repubblica e io non so se i giornali cattolici hanno essi stessi indagato sulla veridicità delle informazioni che quel giornale continua a diffondere, o se hanno preso per buono quello che era scritto e l’hanno cpoiato, non stando più nella pelle dalla gioia di poter avere argomenti da usare contro il loro nemico. Una cosa, però, è certa: si tratta di vicende personali, e i giornali che si dicono cattolici, dovrebbero tener conto che la Chiesa deve far notare i peccati e non il nome dei peccatori, (anche se fosse vero quello che si scrive). In ogni caso, avendo parlato della vita privata del Premier, in ossequio alla libertà d’informazione, come loro dicono, perché ora si stracciano le vesti e parlano di intimidazioni verso i giornali auando un altro giornalista come loro pubblica un fatto pubblico/privato sul direttore di un giornale, che a sua volta pubblica le presunte malefatte private degli altri? Perché da una parte s’invoca la libertà di stampa e dall’altra si chiede la censura? Perché, secondo me, Feltri sta rompendo il bel giocattolo che la sinistra aveva escogitato per far perdere voti al Centro destra, e non porge l’altra guancia. Ricordo che IL Giornale racconta di una sentenza di tribunale, quindi di un fatto accertato, non di semplici dicerie, mentre Berlusconi non è stato mai giudicato per le cose che racconta Repubblica. Insomma si può parlare di dicerie e illazioni, ma non si può parlare di sentenze, che, come Feltri dice, ha nero su bianco sul suo tavolo sul caso Boffo. Bella morale quella di qualche prelato che si vede rotte le uova nel paniere.

  29. azzurra scrive:

    Quando si usano due pesi e due misure, alla fine non conviene.

    Quello che ha denunciato il Direttore Feltri, sono sicura che corrisponda al vero, credo che non direbbe o scriverebbe cose inventate, nel suo articolo afferma di avere le prove di quanto ha pubblicato.

    Da Cattolica Apostolica Romana, non mi è piaciuta la posizione assunta del Card. Bagnasco men che meno l’attacco al Direttore Feltri.
    Il Cardinale non mi pare si sia espresso con altrettanta foga quando ad esempio il giornale Avvenire attaccava Berlusconi e altri Rappresentanti dell’attuale Governo…al contrario, quindi due pesi e due misure.

    L’atteggiamento assunto da certa stampa “cattolica”, nei riguardi del Presidente del Consiglio o della Lega, attaccati il primo per palese invidia nei suoi riguardi, i secondi per le posizioni, tra l’altro legittime contro l’immigrazione selvaggia.
    Cosa questa che è contemplata al n. 2241 del Catechismo della Chiesa Cattolica, quindi nulla di anticristiano.

    Personalmente non accetto che certi vescovi diano ordini e lezioni se poi loro stessi, non contemplano quanto ordinano e quanto insegnano in fatto di linguaggio e di modo di porsi… è contraddizione e come tutte le contraddizioni sono male e portano male.

    Infatti come ho già avuto modo di scrivere molti sono i cattolici semplici che mal sopportano certe prese di posizioni, e certe imposizioni in materia di immigrazione, non siamo un popolo in svendita e nemmeno il peggior popolo della terra, e mai io per prima mi sono tirata indietro nell’aiutare chi è nel bisogno.
    La scuola poi ha da tempo dimenticato di apprezzare l’Arte tutta la nostra bellissima Arte Cristiana dei Nostri Antenati. Ritengo che Essa sia il più bel Poema d’Amore fatto da mani d’uomo, e la testimonianza di un periodo storico preciso, periodo dove la Religione Cattolica viveva tra la gente e la gente era a Lei riconoscente….ma poi per amor di ecumenismo……

    Quando giro per l’Italia o quando percorrendo l’autostrada scorgo ruderi che assomigliano ad una Chiesetta o una Cappellina, mi si strugge il cuore, e la preghiera che innalzo a Gesù è un misto di dolore e di speranza, poi aggiungo una promessa, questa: ” non ti preoccupare Gesù, quando gli uomini smetteranno di cantare le tue Lodi, saranno le Pietre quelle Pietre, che Continueranno a Parlare di Te”.

    Il Novus Ordo? non è calato dall’alto? non ci è stato imposto? strano perchè io la S. Messa Tridentina la Messa di sempre, ho dovuto scoprirla da sola….non mi è stato permesso di scegliere…. se proprio si doveva scegliere.
    Manco ora che il Santo Padre ha emanato il Summorum Pontificum, al fedele è stato dato la possibilità di scegliere, in quanto le presunte difficoltà e la “mancata
    richiesta” da parte dei fedeli, ne fanno l’ennesima imposizione dall’alto…di un certo alto, non di tutto l’alto….però..forse è quello che detiene il “potere” che non gli spetta.
    Per le presunte difficoltà nel liberalizzare la S. Messa Tridentina tutti ne possiamo fare un elenco, mentre per la “mancata richiesta” da parte dei fedeli ai parroci e ai vescovi, delle varie parrocchie la causa è la MANCATA
    “pubblicità” che le spetta di DIRITTO.

    Non così invece per le svariate e arcobaleniche iniziative
    dei molti movimenti, che si sono impossessati delle parrocchie.

  30. raffaele savigni scrive:

    “Il timone della “Barca di Pietro” deve essere in mano solo ed esclusivamente al Santo Padre, unico faro di salvezza e verità!!!”
    Non è questa l’ecclesiologia dei Padri, né del Vaticano II, né del teologo Ratzinger: vada a lggersi, caro Tradizionale, i suoi scritti Io l’ho fatto.

  31. raffaele savigni scrive:

    Visto il tono di certi interventi mi chiedo: è lecito criticare tutti, anche i vescovi, e non il presidente del Consiglio? Mi pare che, diversamente da altri quotidiani, “Avvenire” lo abbia criticato, con tono misurato, solo dopo aver ricevuto molte lettere da parte dei lettori.Non mi pare quindi che ci sia stata una “provocazione” (a meno che non si consideri tale il diritto di critica, normale in democrazia: ,a allora quante “provocazioni” ci sono state, anche su questo blog, contro i neocatecumenali, contro vescovi considerati troppo progressisti…).
    Vi chiedo poi: a voi sta bene che la scelta delle candidature femminili venga fatta secondo criteri, diciamo così, estetici? A me no.Questa è la differenza tra i “peccati” di Berlusconi e quelli (presunti) di Boffo: i primi hanno una rilevanza pubblica, politica (le sue “protette” fanno carriera), i secondi no.

  32. Tradizionale scrive:

    Lei , Savigni, continua procedere per sofismi, mettendo tra l’altro in bocca ai suoi interlocutori( e spesso anche al Papa) cose che mai hanno detto.
    Si curi.
    Il Suo compito è quello di insegnate ai suoi studenti nella Verità, non nello scimmiottamento della Verità.

  33. maxx scrive:

    Vorrei fare i miei complimenti al dott. Vittorio Feltri, il quale ha smascherato il sordido passato di Dino Boffo, il direttore di Avvenire. Se non fosse stato per Feltri e il Giornale, non saremmo mai venuti a conoscenza di questa squallida vicenda, ovvero, il direttore di un giornale cattolico ha tendenze omosessuali e arriva a molestare una donna, la quale, è la moglie dell’uomo con cui Boffo ha una relazione. Vorrei dire al dott. Feltri, che ha fatto benissimo a smascherare questo ipocrita e, che continui la sua inchiesta a testa alta e senza farsi intimidire da nessuno.

  34. Silvano scrive:

    veramente, il Suo compito è quello di violentare, di “boffizzare” la fede dei semplici e dei piccoli ….lui conosce solo la cosiddetta verità di Bose ! …

  35. Orsobruno scrive:

    Ho letto abbastanza di sfuggita un “meraviglioso Feltri”.
    Ragazzi, ma voi a scuola come li chiamavate quelli che facevano così con il nuovo Preside?
    Io invece appartengo “costitutivamente” a un’altra generazione, e vorrei ringraziare l’ex-direttore Giordano, per il lavoro fatto, per la cura dei lettori uno per uno, e per essere un signore “dentro”.

  36. Silvano scrive:

    … ragazzi, ma come li ha chiamati, il meraviglioso Cavaliere, quelli che alle elezioni del 2006 votavano “contro i loro interessi” ? Ecco, io non appartengo a “quella generazione di co…….”.

  37. azzurra scrive:

    COLLEGIALITA’

    la parola collegialità è di derivazione latina, viene dal verbo “COLLIGERE” cioè raccogliere, riunire mettere insieme.
    Da quì “COLLEGIO” da “COLLECTUS” cioè riunione assemblea che riveste due significati: quello di “Riunione” e quello di “persona morale” dove la persona individua, non ha specie e quindi la Verità non è condizionata dal numero.
    Anche un solo Vescovo può fare storia, come infatti lo dimostra il fatto che quando la Chiesa è stata in difficoltà, fu salva da una persona individua, mai da una collegialità.
    Ne è un esempio la Germania ai tempi di hitler, SOLO qualche Vescovo coraggioso difese i DIRITTI della Chiesa da hitler, mentre mai si espose il corpo dei Vescovi pur essendo organizzati in forma collegiale. Ancora si pensi a S. Atanasio che, solo isolato, perseguitato e per di più avendo contro il Papa, questo grande santo salvò la Chiesa dall’ arianesimo.

    C’è una sola testa nella Chiesa di Cristo, il PETRUS e non la collegialità, novità del CVII.

    Riflettendo ancora su questo argomento della collegialità ossia il governo democratico, ormai accettato nella Chiesa, de facto, oggi abbiamo e vediamo ,un doppio potere supremo in contrasto silenzioso come è per l’attuazione del Summorum Pontificum.

    Questo governo democratico o collegialità, sarebbe in contrasto anche con il Magistero, si veda l’Enciclica “SATIS COGNITUS” sull’Unità della Chiesa di Leone XIII e in contrasto con il Concilio Vaticano I.

    Entrambi infatti insegnano che solo il Pontefice ha tale potere supremo e che Lui lo comunica ai Vescovi nella misura in cui lo ritiene opportuno e solo in circostanze particolari.
    E’ quindi un errore questa collegialità, ricollegata all’orientamento democratico della Chiesa del CVII, tale collegialità nel Nuovo Diritto Canonico, fa risiedere tale potere nel cosiddetto “popolo di Dio”.
    Anche la Bolla “Auctorem Fidei” che condannava parecchi passi del libro “Atti e Decreti del Consiglio Diocesano di Pistoia” dell’anno 1786, proibendo il libro, perchè conteneva errori giansenisti, si pronuncia a riguardo.

    Invece oggi, si cerca di far partecipare la “base” con il servizio del potere, a conferma le numerose Conferenze Episcopali, i Consigli Presbiteriali e Pastorali, nonchè la moltiplicazione delle Commissioni in seno alle Congregazioni religiose e il Nuovo Diritto Canonico, canone 447.

    E’ un quadro Ecclesiale tutt’altro che ordinato, sì da poter constatare che l’anarchia e il disordine regnano ovunque. Disordine che mostra come ogni piccola Parrocchia possa assumere una identità propria dando la netta sensazione di essere quasi, una Chiesa a parte, tali sono certi abusi e certe inventive, lasciate in mano ai laici per comodità dai Sacerdoti, credendosi sacerdoti danno ordini a destra e a manca…guai, poi se qualcuno/a osa contraddirli.

    Così chiarito il significato di collegialità, a noi semplici fedeli resta solo da pregare che venga fatta chiarezza e venga regolato in modo AUTOREVOLE questa anarchia, che sta macchiando la Sposa di Cristo e la Liturgia.

  38. Tradizionale scrive:

    Savigni, la Sua malafede è molto evidente nel momento in cui giunge a citare a sostegno delle Sue debolissime ed ignobili argomentazioni il libro scritto “oltre 40 anni fa” a quattro mani da Rahner e Ratzinger.
    Libro che Ratzinger a più riprese ha sconfessato da un pezzo…

    E se non è in malafede, Savigni, è peggio: è solo ignorante.

    Quanto al suo voto che Lei defionisce di c******, credo che nessuno saprebbe cosa farsene.
    Lo dia a Boffo la prossima volta se si candiderà nelle fila di Pannella.

  39. raffaele savigni scrive:

    Io, lo confesso, sono uno di quei “co…” che votano contro i propri interessi. Uno di quegli ingenui che pensano che esista ancora “il bene comune”, per il quale è giusto anche pagare le tasse per sostenere i servizi pubblici (scuole ed ospedali in primis) anche per chi non se li può permettere.Ma ho dalla mia parte san Tommaso ed i teologi francescani e domenicani del Medioevo, che parlavano di bene comune (come l’ultima Settimanma sociale dei cattolici), prima cfhe saltasse fuori il “nuovo vangelo” di Berlusconi e Bossi.

  40. raffaele savigni scrive:

    Oso dire di più: per me è giusto, per il bene comune, “mettere le mani nelle tasche degli italiani”, per citare una frase tanto famosa quanto superficiale del “nuovo profeta”.
    Quanto alla collegialità (che qualcuno confonde con la democrazia politica) sono in buona compagnia. Lascio a Tradizionale e ad Azzurra le loro nostalgie din un passato che non ritornerà.La vera Tradizione consiste nell’equilibrio tra primato e collegialità, non nella gestione solitaria del potere da parte del papa. Altrimenti Cristo non avrebbe parlato al collergio apostolico ma solo a Pietro (cosas che non risulta, leggendo i Vangeli e gli Atti degli Apostoli). Il modello della Chiesa è la comunione trinitaria, non il Dio solitario di Aristotele.E non si può accostare, per screditarla, la comunione ecclesiale (che presuppone la diversità dei carismi) alla democrazia assembleare di tipo “sessantottino”, che è tutt’altra cosa.Sui queste cose Ratzinger e Rahner scrissero insieme un libro quaranta anni fa.Ma qualcuno preferisce restare fermo a testi dell’Ottocento.

  41. Luisa scrive:

    Alla guida di una barca c`è un timoniere, uno, non due o tre o mille.
    Poi c`è chi lo aiuta in diversi compiti, ma il responsabile finale della direzione, delle decisioni è colui che è al timone e che io sappia nella barca Chiesa al timone c`è il Successore di Pietro e non Pietro + le Conferenze episcopali.
    Quando poi, come avviene nella Chiesa, le conferenze episcopali , i singoli vescovi, non solo non aiutano Pietro ma remano contro, la guida della Chiesa diventa sempre più difficile, delicata, logorante e noi fedeli stiamo a guardare sempre più confusi, disorientati se oso esprimermi così.
    Non penso che alla guida della Chiesa ci sia un pilota automatico, c`è ancora il Successore di Pietro, se coloro che dovrebbero aiutarlo nella sua missione, collaborare con lui, essere in unione con lui, realmente e non formalmente, remano contro, la Barca di Pietro non ha finito di navigare in acque agitate, che questi seminatori di confusione e di divisione cerchino di riflettere al dilà della loro parcella di potere.
    Coloro per esempio che sapendo della condanna di Boffo hanno taciuto, non hanno fatto bene alla Chiesa e non le fanno bene ora, con dichiarazioni che non possono coprire la verità.
    Ancora quanti di questi cadaveri riposti negli armadi dovremo ancora scoprire?

  42. bo.mario scrive:

    Savigni scopro un lato del carattere che non conoscevo. Odiare B and B in maniera quasi viscerale. Uno non mi è simpatico e l’altro lo lascio far capire dalle sue dichiarazioni che nemmeno più i portuali fanno. Devo dire che questi personaggi sono nati perchè prima c’era una baraonda degna di Babele. Non sarà colpa anche ns se ci sono? Un saluto.

  43. Luisa scrive:

    Potrei chiedere ad Andrea perchè i miei commenti sono messi sotto moderazione?

  44. Luisa scrive:

    Alla guida di una barca c`è un timoniere, uno, non due o tre o mille.
    Poi c`è chi lo aiuta in diversi compiti, ma il responsabile finale della direzione, delle decisioni è colui che è al timone e che io sappia nella barca Chiesa al timone c`è il Successore di Pietro e non Pietro + le Conferenze episcopali.
    Quando poi, come avviene nella Chiesa, le conferenze episcopali , i singoli vescovi, non solo non aiutano Pietro ma remano contro, la guida della Chiesa diventa sempre più difficile, delicata, logorante e noi fedeli stiamo a guardare sempre più confusi, disorientati, se oso esprimermi così.
    Non penso che alla guida della Chiesa ci sia un pilota automatico, c`è ancora il Successore di Pietro, se coloro che dovrebbero aiutarlo nella sua missione, collaborare con lui, essere in unione con lui, realmente e non formalmente, remano contro, la Barca di Pietro non ha finito di navigare in acque agitate, che questi seminatori di confusione e di divisione cerchino di riflettere al dilà della loro parcella di potere.
    Coloro per esempio che sapendo della condanna di Boffo hanno taciuto, non hanno fatto bene alla Chiesa e non le fanno bene ora, con dichiarazioni che non possono coprire la verità.
    Ancora quanti di questi cadaveri riposti negli armadi dovremo ancora scoprire?
    Ancora quanta ipocrisia, quante menzogne, dovremo sopportare?

  45. dioamore scrive:

    La parola liturgia deriva dal greco leitos = pubblico e da ergon = opera e significa “servizio o opera pubblica”. Nella Chiesa la liturgia è la celebrazione del Mistero di Cristo, in particolare del Mistero pasquale, secondo il catechismo. Con la liturgia la Chiesa esercita il culto pubblico dovuto a Dio.

    Il culto è una coltivazione, un attendere con gioia qualcosa o qualcuno, una venerazione (un po’ come gli ola ola negli stadi quando si attende un personaggio famoso, un cantante o il Papa nei grandi raduni dei giovani, personaggio che viene per stare in mezzo ai suoi fans, per condividere momenti di gioia e comunione fraterna).

    Secondo il Vangelo il culto verso Dio dovrebbe avvenire in spirito e verità secondo Gv. 4,24 ed essere rivolto al Gesù-Dio, perché è Gesù che viene per stare in mezzo a noi nell’eucaristia.

    Cosa vuol dire adorare Dio in spirito e verità? La risposta la può dare la riforma liturgica, perché è lì, in quei momenti di raccoglimento comunitario, animati dallo Spirito Santo, che il fedele può prendere coscienza della grandezza di vita in cui è chiamato a vivere.

  46. Luisa scrive:

    test

  47. Tradizionale scrive:

    Mi sorprende la messa in moderazione di due ultimi miei commenti, poi non pubblicati.

  48. Luisa scrive:

    Raffaele Savigni dixit:

    “Quanto alla collegialità (che qualcuno confonde con la democrazia politica) sono in buona compagnia. Lascio a Tradizionale e ad Azzurra le loro nostalgie din un passato che non ritornerà.La vera Tradizione consiste nell’equilibrio tra primato e collegialità, non nella gestione solitaria del potere da parte del papa.”

    Non sono Tradizionale o Azzurra ma sorrido leggendo la sicurezza di Savigni circa un passato che non ritornerà, è ovvio che il passato non ritorna ma c`è un passato che è sempre presente, come un eterno presente, e non sarà certo Savigni a decidere ciò che appartiene al passato, un passato che sarebbe morto e sepolto,solo perchè certi cattolici “maturi”, espressione che Raffaele apprezza particolarmente, lo vorrebbero.
    Per quel che riguarda la collegialità credo di poter dire che alla guida di una barca c`è un timoniere, uno, non due o tre o mille.
    Poi c`è chi lo aiuta in diversi compiti, ma il responsabile finale della direzione, delle decisioni è colui che è al timone e che io sappia nella barca Chiesa al timone c`è il Successore di Pietro e non Pietro + le Conferenze episcopali.
    Quando poi, come avviene nella Chiesa, le conferenze episcopali, i singoli vescovi, non solo non aiutano Pietro ma remano contro, la guida della Chiesa diventa sempre più difficile, delicata, logorante e noi fedeli stiamo a guardare sempre più confusi, disorientati, se oso esprimermi così.

  49. Tradizionale scrive:

    Ottima riflessione, cara Luisa, ma Savigni non può, non potrà mai condividerla: è troppo ottenebrato dalle sue certezze, dalle quale egli forse, magari anche senza volerlo, fa dipendere la certezza del suo mestiere di cattedratico, altrimenti invisa all’etablishement curiale.

  50. azzurra scrive:

    “”"Quanto alla collegialità (che qualcuno confonde con la democrazia politica) sono in buona compagnia. Lascio a Tradizionale e ad Azzurra le loro nostalgie din un passato che non ritornerà.”"”…scrive il signor Savigni…

    (se lo dice lei son contenta, ma vede vige sempre, la Promessa: “Le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa”….prima o poi…quindi, vedremo la Verità trionfare ed insieme ad Essa anche la Giustizia)

    poi dice:

    “”"La vera Tradizione consiste nell’equilibrio tra primato e collegialità, non nella gestione solitaria del potere da parte del papa.”"”

    ( non mi risulta questa novità…la Tradizione dice questo? Le riposto quello che ho scritto a proposito di collegialità, che è a TUTTI gli EFFETTI MAGISTERO TRADIZIONALE: Questo governo democratico o collegialità, sarebbe in contrasto anche con il Magistero, si veda l’Enciclica “SATIS COGNITUS”, sempre valida, sull’Unità della Chiesa di Leone XIII e in contrasto con il Concilio Vaticano I, si RICORDI Concilio che è DOGMATICO!!!
    Entrambi, infatti insegnano che SOLO il Pontefice ha tale potere SUPREMO e che Lui lo comunica ai Vescovi nella misura in cui lo ritiene opportuno e SOLO in circostanze particolari. Aggiungo poi che SOLO il Pontefice Detiene l’Infallibilità, cioè pronunciare ex Cathedra, NON il Collegio Apostolico….donde quindi il collegio o collegialità in tutto questo?)

    poi lei dice:

    “”"Altrimenti Cristo non avrebbe parlato al collergio apostolico ma solo a Pietro (cosas che non risulta, leggendo i Vangeli e gli Atti degli Apostoli).”"”

    ( mi può citare i brani per favore?….grazie! Spero lei conosca bene il capitolo del Vangelo dove Gesù dice: “Tu sei Pietro e su questa Pietra EDIFICHERO’ la MIA Chiesa”…..non ho letto collegio apostolico….nel Vangelo che possiedo……… donde, quindi le sue strane affermazioni? ma spero lei volesse dire alla presenza del Collegio Apostolico, ma Gesù quelle Parole le ha RIVOLTE SOLO a PIETRO.)

    ancora lei dice:

    “”"Il modello della Chiesa è la comunione trinitaria, non il Dio solitario di Aristotele.E non si può accostare, per screditarla, la comunione ecclesiale (che presuppone la diversità dei carismi) alla democrazia assembleare di tipo “sessantottino”, che è tutt’altra cosa.Sui queste cose Ratzinger e Rahner scrissero insieme un libro quaranta anni fa.Ma qualcuno preferisce restare fermo a testi dell’Ottocento.”"”

    ( mi dica signor Savigni, che differenza c’è tra le assemblee del 68, e le varie Conferenze Episcopali, i Consigli Presbiteriali ecc..? Non so’ se lei ha mai assistito alle riunioni delle unità Pastorali,….ecco per l’appunto!…se quello non è 68, sarà sicuramente 68 e mezzo!)

    Peccato, poi che quei testi dell’800, come li definisce lei, facciano parte della Tradizione che NON può essere nè elusa nè dimenticata, ma facente parte di quella “collegialità” di Documenti che parlano a nome dell’Unica vera Chiesa e dell’unica vera Fede…che è per l’appunto TRINITARIA e per l’appunto nessun nuovo Documento può essere in contrasto con il Vecchio sia chiaro.)

    Che mi dice Savigni delle divisioni che esistono all’interno del Santo Ovile, non c’è che l’imbarazzo della scelta, passiamo da liturgie strane a strane preghiere pancristiane…a confessioni generali di massa, distribuzione della Santissima Eucarestia, anche ai non Battezzati e così via…..sì…col vento però!)

    Un caro saluto a Tradizionale con una frase bellissima che a me piace tanto e mi incita al coraggio:

    “NON NOBIS DOMINE NON NOBIS, SED NOMINI TUO DA GLORIAM”

    N.B. speriamo che per la Signora Luisa, si risolvano al più presto i problemi tecnici, intanto colgo l’occasione di salutare anche il signor Giampaolo1951.

  51. anniballo scrive:

    ———-A MARGINE DEL CASO FELTRI, UNA RIFLESSIONE—–La democrazia e l’informazione sono alquanto pericolosi, così come -in generale- l’istruzione. (Non ricordo chi fu quel papa ottocentesco che aveva visto giusto e lontano, quando prese posizione contro “il terribile flagello dei libri”). Oggi, infatti, grazie all’informazione democratica, veniamo continuamente a sapere cose che -in altri tempi- non avrebbero mai travalicato le mura leonine. E,così, i fedeli scoprono scandali, corruttele, perversioni e quant’altro, mostrando chiaramente quanto è blasfema l’asserzione che gli uomini di chiesa sono i rappresentanti di Dio in terra. Chissà se qualcuno tra gli illusi fedeli dormirà un pò peggio la notte…

  52. Camino scrive:

    Molte grazie, Dott. Tornielli. En español le leo vía
    La Buhardilla de Jerónimo, en InfoCatólica. Gracias a ellos también.
    infocatolica.com/blog/buhardilla.php/0908290326-habla-tornielli

  53. azzurra scrive:

    E RIDAIE….con sta’ storia del presunto falso potere del Papa e che visto sti “scandali”….i fedeli dovrebbero ribellarsi all’Autorità ecc.. ecc…

    Dì un po’ visto che conosci islam e altre cosette, mai visto scandali giù di li?….siamo realisti e onesti per favore.

    Poi adesso prendere a pretesto, questo caso penoso di Boffo, per attaccare la Chiesa come Istituzione che E’ DIVINA, mi sembra proprio patetico e alquanto maldestro.

    I fedeli seri sanno bene come comportarsi in questi casi,
    individuano il colpevole, e lo allontanano…come disse in certe occasioni S. Paolo quando scriveva e faceva raccomandazioni alle Comunità Cristiane.

    Cosa questa MAI vista nelle altre realtà religiose, quindi smettila di cercare pretesti a destra e a manca, e sfoga il tuo livore magari facendoti una bella “corsetta” sotto la pioggia,…… fa’ bene e tonifica pure.

    ciao!

  54. Luisa scrive:

    La Chiesa non è ancora una monarchia parlamentare in cui il Successore di Pietro si limiterebbe a ratificare le decisioni del parlamento.
    Se chi dovrebbe aiutare Benedetto XVI nel suo compito, assisterlo, essere veramente in unione con lui, rema in continuità contro di lui, la Chiesa non ha finito di navigare in acque agitate.
    Chi semina confusione, discordia cerchi di riflettere alle conseguenze .

  55. Gianpaolo1951 scrive:

    Carissima Azzurra, purtroppo per certe persone come l’esimio Prof. Savigni, il CVII è come una droga…, non possono farne a meno e guai a chi gliela tocca!…
    Arriverà il giorno che dovranno disintossicarsi e allora, per loro, sarà un triste momento!…
    Ricambio i Suoi graditi saluti!

  56. azzurra scrive:

    Carissimo Giampaolo1951, grazie a Lei….è proprio vero per qualcuno è come una droga il CVII, eppure S. Tommaso disse:

    ” chi sbaglia salvando i princìpi può essere corretto; ma chi sbaglia nei princìpi è incorreggibile ”

    ancora S. Pio X nella “Pascendi”:

    ” Non pochi dello stesso ceto sacerdotale, fingendo amore per la Chiesa, scevri d’ogni solido presidio filosofico e teologico sapere, anzi tutti penetrati delle velenose dottrine dei nemici della Chiesa, si danno senza ritegno, per riformatori della Chiesa medesima; e fatta audacemente schiera, si gettano su quanto ha di più Santo nell’Opera di Cristo.”

    Ora o S. Pio X era un grande Profeta, oppure i Documenti del Magistero anche se sono datati 800 o giù di li, possiamo chiamarli i sempre giovani….e guarda caso fanno parte della Tradizione.

    Un Caro Saluto.

  57. Gabriella scrive:

    Una Santa Domenica a tutti!

  58. Orsobruno scrive:

    Buona domenica anche a te, Gabriella, e a tutti!
    Ho notato una cosa sul caso Feltri/Boffo: i fatti, reali e precisi, non sono ancora stati accertati, ma direi che circa il 50% dei lettori accoglie la versione del dottor Feltri praticamente “sulla fiducia”. Per la mentalità giuridica di cui noi italiani siamo campioni da millenni, non bisognerebbe aspettare i fatti e nel frattempo applicare il beneficio del dubbio?
    O devo pensare che [sapete, ho certe aderenze ;-) ] se divento direttore del Corriere della Sera posso scrivere che il Presidente Napolitano è in realtà il mago Houdini ibernato e scongelato e quindi non ci può rappresentare perchè non è cittadino italiano? :-)
    E in tutto il tempo che occorre per dimostrare che mi sono inventato tutto, metà degli italiani mi crede? ;-)
    Sì, lo so che il paragone è assurdo, ma era per riflettere sdrammatizzando anche un po’

  59. Silvano scrive:

    il certificato del casellario giudiziario è pubblicato questa mattina su Il Giornale diretto dal meraviglioso Feltri, co…..bruno !

  60. Guglielmo da Baskerville scrive:

    Secondo me però è particolarmente significativo che le smentite e le rettifiche ufficiali vadano sistematicamente a colpire affermazioni che provengono dai “conservatori” e mai quelle che provengono dai “progressisti”. Nemmeno quando queste colpiscono direttamente il Papa.
    Stando a questo direi che le posizioni ufficiali della Chiesa ora coincidono perfettamente con quelle di Dossetti, quindi chi non è su quelle posizioni è fuori dalla Chiesa Cattolica.

  61. Cherubino scrive:

    caro Orsobruno, il ministro Maroni e il capo della polizia Manganelli hanno già smentito parte delle affermazioni di Feltri. Manganelli ci ha fatto anche una simpatica battuta. E’ attesa anche la verifica del procuratore generale di Trani, ma si è già capito che la presunta “nota informativa” non è quello che il Giornale ha affermato.

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200908articoli/46810girata.asp

    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-23/davanzo-velina/davanzo-velina.html

  62. cosimo de matteis scrive:

    ed ecco quanto il direttore di Avvenire dice:

    30 Agosto 2009
    Il direttore risponde
    Non un’“informativa”, ma un’emerita patacca
    Il mitico Feltri sventola il giorno dopo un foglio e dice che lui ha in mano i documenti. E, perdinci, cosa fa un giornalista quando gli arriva in mano un documento? Nell’Italia della sprovvedutezza e dell’ignavia, almeno lui agisce e pubblica, punto e chiuso. Già, ma perché prima che sia troppo tardi, non c’è qualcuno che si prende la briga di informarlo che quella che sventaglia come la provvida sciabola della giustizia è solo una traccia contorta e oscura che qualcuno ha confezionato e fatto girare in attesa che un allocco si presti al gioco?

    È sorprendente che proprio il Mourinho dei direttori, il più mediatico dei mediatici, il più elegantone degli eleganti, il principe dei furboni, non si sia peritato di sottoporre previamente a qualche conoscitore di cose giuridico-giudiziarie quel cosiddetto documento – e se si trattasse di una banale lettera anonima, degna di ritornare tra quella spazzatura da cui proviene? – per smascherarne eventuali aporie, incongruenze, o addirittura strafalcioni. Nella congerie di insinuazioni di cui si raccontava sul Giornale di venerdì, non avevo neppure fatto troppo caso a dove si diceva che sarei stato da tempo «già attenzionato dalla Polizia di Stato per le mie frequentazioni» (ora, a scriverla, mi manca il fiato).

    Le cose assurde erano talmente tante, che onestamente questa non mi aveva colpito più di altre. Fino a quando non mi ci ha fatto tornare Roberto Maroni allorché, con una telefonata per me assolutamente inattesa, ha voluto manifestarmi la sua solidarietà e il senso di schifo che gli nasceva dalle cose lette. Ma il ministro dell’Interno teneva anche ad assicurarmi di aver ordinato un’immediata verifica nell’apparato di pubblica sicurezza che da lui dipende, e che nulla, assolutamente nulla di nulla era emerso.

    È solo un esempio, appunto. Ma si potrebbe spulciare riga per riga di quel fantomatico documento (vera «sòla») e controbattere, e far emergere di quel testo anzitutto l’implausibilità tecnica, poi magari quella sostanziale. Lo faremo, se necessario. Fin d’ora però, a me non interessa polemizzare istericamente con Feltri, per allertare invece l’opinione pubblica su qualche altra porcata che puntualmente verrà fuori, e che magari Feltri stesso ha «prudentemente» tenuto per un eventuale secondo tempo. Poi, si sa, una perla cattiva attira l’altra, come le ciliegie.

    Rimane però il mistero iniziale: come avrà mai fatto il primo degli astuti a non porsi una domandina elementare prima di dare il via libera alla danza (infernale): questo testo che ho in mano è realmente un’«informativa» che proviene da un fascicolo giudiziario oppure è una patacca che, con un minimo appiglio, monta una situazione fantasiosa, fantastica, criminale? Perché, collega Feltri, questa domandina facile facile non te la sei posta? Ma se te la fossi fatta, sei proprio sicuro di avere vicino a te le persone e le competenze giuste per compiere i passi a seconda della gamba? Non sei corso troppo precipitosamente a inaugurare la tua nuova stagione al timone di quello che non è più un foglio corsaro ma il quotidiano della famiglia del presidente del Consiglio, che ti paga credo lautamente? Ad un certo punto, nella giornata di venerdì, nel sito del Giornale è comparso il testo di un lettore non certo mio amico (alfo.m., che ha trovato spazio anche sul sito dell’Uaar).

    Spulciando i vostri articoli, costui annotava «l’incredibile quantità di strafalcioni ed inesattezze giuridiche», e didatticamente li elencava (riproduciamo questa lettera, riquadrata, qui sotto). Peccato che quel contributo sia prontamente sparito dall’online, avrebbe potuto far aprire gli occhi a quelli ancora ingenui che in buona fede credono a quello che scriviamo, e non sanno invece con quanta leggerezza talora impegniamo le nostre truppe in campagne tanto veementi quanto malaccorte.

    Un divertissement, per noi lo scrivere, come per qualche volpone o volpina lo era – non più tardi di giovedì sera – aggirarsi per gli stand dell’ignaro Meeting menando vanto per l’imminente cannoneggiamento del tuo giornale. Non importa se il divertissment ammazza moralmente una persona, l’importante è il sollazzo. Una scuola di giornalismo anche questa. Già, ma attento, tu naturalmente sai più cose di me, e tuttavia potresti non esserti accorto che si sta restringendo l’area dei lettori che a noi credono sempre e comunque. L’area di quelli che scorgono, dentro la nostra sciagurata categoria, gli intemerati cavalieri senza macchia e senza paura. Quando anche costoro si desteranno, per quelli di una certa scuola sarà la fine. Peccato che nel frattempo – temo – avranno definitivamente ammazzato la professione. Per ora sappi che hai pestato una cacca ciclopica. Auguri.

    Post scriptum:

    1) Ho visto che i tuoi amici (Sgarbi, Capezzone, Renato Farina…) sono preoccupati per un’aggressione ai tuoi danni che vedono profilarsi all’orizzonte: essi hanno la mia stima, li condivido e li ringrazio, dobbiamo infatti riuscire a vivere in modo che non ci siano aggressori proprio perché non ci sono aggrediti, nello spirito di quella Perdonanza cui ci richiama Giuliano Ferrara. Non c’è bisogno infatti del conflitto violento neppure nella contesa più aspra, e da parte mia ti prometto che quanto di fondamentale non farà spontaneamente capolino davanti all’opinione pubblica, emergerà civilmente e pacatamente in un tribunale della Repubblica, cui i miei avvocati già lunedì si presenteranno per la querela.

    2) Tu e, molto più modestamente io, siamo ormai direttori di lungo corso. Non so tu, ma io ho passato gran parte dei miei quindici anni da direttore a incontrare persone che volevano fare il giornalista, a verificare i loro percorsi, a ragionare sulle loro ipotesi interpretative. Non tutti i contatti sono finiti bene e, non so a te, ma a me è capitato che qualcuno di essi sia tecnicamente finito male, nel senso che alla fine io abbia ritenuto (indovinando, sbagliando? non lo so) che quel dato giovane collega, magari abile, non fosse tuttavia adeguato ad Avvenire. Ecco, permettimi un suggerimento: cerca in questi giorni di non fare del male al tuo giornale e ai tuoi lettori concedendo la ribalta a chi forse appare molto informato (si spiegherà anche lui in tribunale), ma potrebbe mirare soltanto a saldare qualche vecchio conto.

    Grazie.

  63. Silvano scrive:

    Strano … un certo atteggiamento “boffista” da chi ha sempre sostenuto Marina Corradi direttore ! ……

  64. Cherubino scrive:

    azzurra mostra ancora una volta la sua profonda ignoranza confondendo metodo democratico e collegialità. Questa infatti non è necessariamente “democrazia”, e non lo è quando il collegio non è eletto dal popolo. La collegialità è condivisione di una responsabilità e di un discernimento, non c’entra niente con il metodo democratico che è una procedura di delega relativa del potere da parte del popolo.

  65. Tradizionale scrive:

    Bisognerebbe avere almeno il buon gusto di tacere e non rinfocolare anche su questo blog una polemica da cui la Chiesa ( anzi la CEI) esce male.
    Feltri ( con azione, secondo me, discutibile) ha pubblicato quanto rilevato da una precisa sentenza di tribunale che ha nel suo cassetto. E non ci piove.
    Boffo , anzichè badare ai vizi privati di Berlusconi, avrebbe potutyo e dovuto badare alle pubbliche virtù di tante persone di Chiesa quotyidianamente sulla cresta dei media.

    Qualche ipocrita commentatore che oggi viene qui a spezzare lance virtuali, dovrebbe ricordare di quante volte rozzamente su questo stesso blog ha auspicato la sostituzione del direttore Boffo al timone dell’Avvenire con tale “Marina” a cui dedica perfino un blog.

    L’ipocrisia dò sempre fastidio, ma in certi casi è veramente disgustosa (anche quella dell’incauto Bagnasco).

  66. anniballo scrive:

    Sono sorpreso dalla fermezza di “Cherubino” nei confronti di “.Azzurra”, anche se, spesso, anche a me, mi è parsa dogmatica e renitente al dibattito serio. Tale dogmatismo la induce a valutazioni grossolane ed anche a una mancanza di riguardo nei suoi interlocutori. Ho tentato con lei un’analisi storica approfondita e lei m’ha seccamente replicato che mi abbevero su testi di fantastoria. Sic et simpliciter. Però ha avuto la tenerezza di rivolgersi a me, uomo assai anziano, con l’espressione “cocco de mamma”. Cosa pensare?

  67. anniballo scrive:

    Tornerei volentieri su un passaggio di un post di “.AZZURRA” che riprendeva –peraltro- un concetto già presente in questo forum. La frase di Azzurra era relativa al fatto che a Zurigo non ci sono opere d’arte, mentre a Roma sì (e questo veniva da lei ascritto alla superiorità del cattolicesimo). Vorrei sollecitare l’opinione dei forumisti su tali valutazioni totalmente fuorvianti, spesso operate dalle menti cattoliche. In particolare :
    1) In nessun luogo delle scritture il cristo fa riferimento al fatto che la validità d’un messaggio spirituale possa essere parametrato sul numero delle opere d’arte che produce. Benchè splendide, le opere d’arte sono nondimeno indizio di attenzione al basso mondo e sono frutto, sì , di committenze ecclesiastiche; ma di una chiesa gonfia di danaro fino agli occhi, e che intendeva perseguire obbiettivi di magnificenza tutta terrena, in arte come in politica ed economia. Tale opulenza metteva la chiesa in grado di essere quasi l’unica possibile committente di pittori ed architetti.
    2) Non si può dimenticare,per onestà storica, che tale oscena ricchezza (tratto terreno sempre esplicitamente condannato dal cristo!) derivava anche, ed in buona parte, dal denaro drenato proprio dalle terre tedesche con quei mercati disonorevoli che suscitarono –appunto- lo sdegno dei padri riformatori. Va bene che “pecunia non olet” ma Azzurra vuol forse tessere l’elogio di pratiche così poco oneste?
    3) E’ vero che a Zurigo non ci sono opere d’arte, ma ci sono altre cose. Prima fra tutte l’onestà di fondo di un’etica pubblica rigorosa che il calvinismo ,con tutti i difetti che gli si voglion trovare, ha potentemente contribuito a creare. Laddove, il ns Paese, la cui coscienza è formata dai cattolici/clericali da buoni quindici secoli a questa parte, ha fatto una bancarotta morale totale ( da cui non è esente,purtroppo, neppure la stessa chiesa).
    Ringrazio tutti coloro che vorranno commentare, cordialità a tutti.

  68. cosimo de matteis scrive:

    torno or ora dalla Santa Messa e trovo commenti che mi riguardano:

    orbene, tenendomi per me quello che penso sulla vicenda(e però mi permetto di nutrire dei seri dubbi riguardo al fatto che la Chiesa(sic)ne uscirebbe male da questa disgustosa vicenda), non posso non dire che il blog citato non era contro boffo: lo spiegavo già OLTRE UN ANNO FA, quindi in tempi non sospetti e la mia simpatia e stima per la bravissima Masrina Corradi non era nella logica manichea(e fanatica) dell’aut-aut:

    “lunedi 28 aprile 2008.Questo non è assolutamente un sito “contro Avvenire”!

    Anzi, sarei il primo ad intervenire con tutte le mie forze per impedire un attacco di qualsiasi tipo al quotidiano della Cei.

    Non è neppure un “Marina Corradi fan club” (sebbene la brava giornalista e scrittrice lo meriterebbe).

    Né il sito nasce perché magari Boffo ci è antipatico
    (è persona squisita: con me lo è sempre stato telefonicamente.”"”"”

    Se poi qualcuno è interessato al testo completo:
    http://materecclesiae.splinder.com/post/16913445/qualche+chiarimento.

  69. Andrea scrive:

    Concordo pienamente con quanto afferma Credente nel suo intervento. Perché Avvenire può pontificare su questioni PRIVATE riguardanti il Presidente del Consiglio (ammettendo che siano vere) e il Giornale non può fare altrettanto circa gli amorazzi (è da dimostrare che non siano veri) di un Direttore di un quotidiano? Mi si consenta poi: c’è una sostanziale differenza tra il Presidente del Consiglio e un Direttore di un quotidiano; così come c’è una sostanziale differenza tra il Giornale (quotidiano laico; unico da me letto) e Avvenire (quotidiano cattolico; anzi la VOCE DELLA CEI; che dovrei leggere ma mi guardo bene dal farlo dato che sin’ora Avvenire si è comportato così come avrebbe dovuto fare un qualsiasi quotidiano ovvero assumendo uno stile gossipparo demagogico).
    Qualora poi il Direttore di Avvenire fosse davvero quell’uomo di cui – con prove – ci ha parlato il dr Feltri non mi resterebbe che ingoiare l’ennesimo rospo (sapesse in quante Curie vescovili il potere [sic!] non il servizio ministeriale è abbondantemente delegato nelle mani di uomini siffatti). Essendosi esposto così tanto il cardinal Presidente le cose non potranno cambiare. Il dr Feltri potrà continuare a portare tutte le prove più schiaccianti possibili ma Boffo non sarà sostituito; verrà defenestrato quando il suo contratto sarà scaduto.
    Mi spiace, poi, che il nostro dr. Tornielli abbia dovuto difendersi o puntualizzare i suoi precedenti interventi. Sfido chiunque a dimostrare – prove concrete alla mano – se almeno una volta quanto affermato dal Nostro sia stato smentito dai fatti. A sostegno di quanto dicevo nel mio primo intervento in questo blog riportavo l’opinione di un importantissimo Arcivescovo italiano (il dr Tornielli ha compreso a chi mi riferisco) che per motivi di ufficio queste cose le sa anche prima dei diretti interessati.
    Pertanto, egregio Tornielli, “non ti curar di loro, ma guarda e passa”!

  70. azzurra scrive:

    RISERVO ad Anniballo l’ONORE di rispondergli per primo, altrimenti mi sgrida e gli devo dar ragione e chiedere anche scusa, come del resto ho fatto PRONTAMENTE ieri sera.

    Le scuse PRONTAMENTE ELARGITE, dopo essersi resi conto di aver sbagliato…(neanche più di tanto poi a ben leggere i tuoi vecchi e successivi interventi), sono il corredo e la virtù di una persona onesta e sincera, virtù questa che tu e altri tuoi compari NON AVETE perchè l’unica “virtù” che possedete è l’ideologia settaria anticristica che vi distingue…

    Si noti infatti come SCRIVI SEMPRE CRISTO CON LA C minuscola….questa è la FIRMA dei soliti noti diavoletti.

    Diavoletti che NON SANNO NEMMENO di che cosa stanno parlando e poi manco a dirlo NON SANNO RISPONDERE ALLE DOMANDE. A te caro Anniballo avevo chiesto di dirmi i titoli dei libri di storia da cui attingi tutta la tua FANTASTORIA ANTICRISTIANA…..ma…NIENTE e nemmeno le scuse…vecchia abitudine vero? quello di PRETENDERE la scuse SOLO in casa cattolica…come è stato fatto qualche annetto fa’, senza pretendere di avere il contraccambio, visto le NEFANDEZZE fatte e tutt’ora vigenti verso i Cattolici!

    Ora, si è CAPITO da SUBITO che il tuo atteggiamento E’ quello di PROVOCARE, dal canto mio alle TUE provocazioni,
    rispondo con STORIA VERA, mentre le tue FIABE da diavoletto le lascio a quelli come te.

    Partiamo da quì intanto tu dici:

    “”1) In nessun luogo delle scritture il cristo fa riferimento al fatto che la validità d’un messaggio spirituale possa essere parametrato sul numero delle opere d’arte che produce. Benchè splendide, le opere d’arte sono nondimeno indizio di attenzione al basso mondo e sono frutto, sì , di committenze ecclesiastiche; ma di una chiesa gonfia di danaro fino agli occhi, e che intendeva perseguire obbiettivi di magnificenza tutta terrena, in arte come in politica ed economia. Tale opulenza metteva la chiesa in grado di essere quasi l’unica possibile committente di pittori ed architetti.”"

    ECCO per l’appunto….ecco la tua “preparazione” in materia. Si da’ il caso esimio esperto che l’Arte Cristiana Espressione di BELLEZZA CHE VIENE DA DIO QUELLO VERO, sia stata COMMISSIONATA dalla Chiesa NON perchè era ricca ma perchè IL POPOLO ERA ANALFABETA. Le immagini erano appositamente VOLUTE, per mettere nelle CONDIZIONI il popolo ANALFABETA di leggere…però oggi leggendo voi
    mi riconferma il dubbio che ho avuto sin dall’inizio e cioè: “certi analfabeti moderni sanno leggere le immagini?…risposta, ASSOLUTAMENTE NO! quindi peggio che gli analfabeti di 1500 anni fa’ che non sapevano leggere e nemmeno scrivere,…molto peggio…anzi PENOSO!!! Ma andiamo avanti. Tu Anniballo, continui con la solita solfa da testimoni di geova, da protestanti quelli puri e crudi per intenderci, dicevo tu accusi la Chiesa di essere sempre stata ricca di essere potente ecc.. ecc…
    ORA TI RISOTTOLINEO CHE QUELLO CHE DICI E’ FALSO E’ STORICAMENTE FALSO E’ DRAMMATICAMENTE FALSO.

    DEVI SAPERE che MOLTE delle OPERE d’ARTE delle Chiese, SONO FRUTTO di SACRIFICI DONATI ALLA CHIESA dai FEDELI, SONO FRUTTO di LASCITI di fedeli ANCHE MOLTO RICCHI, trattasi di Re e di Regine, Conti e Visconti, SONO FRUTTO della DOTE di molti Religiosi che Religiose che DECISERO di DEDICARSI INTERAMENTE a DIO chiudendosi dentro in Monastero. Spesso queste DOTI, erano terreni, case ecc..

    NON a caso alla Novizia o al Novizio per entrare in Monastero era richiesto un minimo di Dote, perchè il Monastero NON poteva assumersi tanti oneri, perchè VIVEVA e si REGGEVA CONFIDANDO nella DIVINA PROVVIDENZA e nelle opere dei loro lavori.
    E anche io e la mia famiglia è stata ed è un misero strumento di tale Divina Provvidenza, per certi Monasteri…caro esimio e sprovveduto culturalmente professore ANNIBALLO e company!!
    Ancora, io alcuni restauri li faccio GRATUITI, quindi Divina Provvidenza, CARO esimio professore sprovveduto culturalmente. Queste sono SEMPLICI ed ELEMENTARI NOZIONI STORICHE, per il RESTO ti RIMANDO al bellissimo libro di
    Rodney Stark dal titolo:

    “LA VITTORIA DELLA RAGIONE” come il Cristianesimo ha PRODOTTO, LIBERTA’ PROGRESSO e RICCHEZZA. edito dalla Lindau.

    DICE Massimo Introvigne di questo libro:
    ” Che il capitalismo sia nato nel mondo protestante, per modernizzare la vecchia e polverosa Europa Cattolica, è TESI da TEMPO ABBANDONATA dagli STORICI e dai SOCIOLOGI dell’economia.
    Ma Rodney Stark, CONSIDERATO uno dei MAGGIORI SOCIOLOGI delle RELIGIONI, VA OLTRE le CRITICHE correnti alla tesi di Max Weber. SOSTIENE da una parte che il Cattolicesimo è alle ORIGINI NON SOLO del CAPITALISMO, ma ANCHE DELLA SCIENZAe della NOZIONE di LIBERTA’ PERSONALE, senza le quali il capitalismo NON sarebbe MAI sorto.

    Dall’altra parte SOSTIENE che il PROTESTANTESIMO ha DANNEGGIATO l’ECONOMIA moderna nascente e ne ha RITARDATO il progresso.

    Ogni tanto esce un libro capace non solo di offrire nuove risposte, ma anche di TRASFORMARE le vecchie domande, la Vittoria della Ragione E’ uno di questi…da First Things.

    Poi per il tuo secondo punto:

    “”2) Non si può dimenticare,per onestà storica, che tale oscena ricchezza (tratto terreno sempre esplicitamente condannato dal cristo!) derivava anche, ed in buona parte, dal denaro drenato proprio dalle terre tedesche con quei mercati disonorevoli che suscitarono –appunto- lo sdegno dei padri riformatori. Va bene che “pecunia non olet” ma Azzurra vuol forse tessere l’elogio di pratiche così poco oneste?”"”….ti rimando al libro di Rodney Stark….lì troverai CONFERMATO quanto si legge anche in seri libri di Storia senza CONTAMINAZIONI, che risponderanno alle tue accuse INFONDATE. Certo che lutero ha potuto convincere molti allocchi, perchè ha sfruttato e ricostruito ad arte, qualche storia di usura che è avvenuta in casa Cattolica e si è costruito la sua religione….che diabolica struttura!!!!

    Punto tre:

    ) E’ vero che a Zurigo non ci sono opere d’arte, ma ci sono altre cose. Prima fra tutte l’onestà di fondo di un’etica pubblica rigorosa che il calvinismo ,con tutti i difetti che gli si voglion trovare, ha potentemente contribuito a creare. Laddove, il ns Paese, la cui coscienza è formata dai cattolici/clericali da buoni quindici secoli a questa parte, ha fatto una bancarotta morale totale ( da cui non è esente,purtroppo, neppure la stessa chiesa)…..

    COME VOLEVASI DIMOSTRARE….appunto la dottrina satanica di calvino, …..

    MA che strano però…vedo e annoto che proprio a Zurigo dove per l’appunto il calvinismo ha lasciato un’onestà di fondo e un’etica rigorosa, dicevo VEDO e ANNOTO che E’ anche la capitale dei RADUNI di musica satanica TECHNO, dove muoiono molti giovani ripieni di ogni droga possibile.

    sentitamente ringrazio Anniballo per la cortese attenzione

  71. Simon de Cyrène scrive:

    Permettetemi due parole circa una querela più giù in questo thread circa colleggialità o no. Visto che ogniuno ha una sua propria opinione, spesso filoprotestante, ed altre volte crypto-protestante e ch eho letto poco di autenticamente cattolico, vi propongo (non la mia opinione che vale solo quanto e tanto la vostra) ma quello che la Santa Cheisa Romana dice di se, in particolare nel Suo Codice Canonico.

    Ciò aiuterà e mettere le idee a posto di tutti, visto che secondi il Can. 212 – §1 ( I fedeli, consapevoli della propria responsabilità, sono tenuti ad osservare con cristiana obbedienza ciò che i sacri Pastori, in quanto rappresentano Cristo, dichiarano come maestri della fede o dispongono come capi della Chiesa) almeno apparirà chiaramente chi osserva e si può dire cattolico e chi non osserva e si può dire quell che vuole ( paleo-cattolico, cattolico protestante, o altro)

    A)Rispetto al ruolo del Papa e del Suo legame cogli atri vescovi il Can. 330 (Come, per volontà del Signore, san Pietro e gli altri Apostoli costituiscono un unico Collegio, per analoga ragione il Romano Pontefice, successore di Pietro, ed i Vescovi, successori degli Apostoli, sono tra di loro congiunti.) è altamente istruttivo e definisce chiaramente chi è cosa.

    Il successivo Can. 331 ( Il Vescovo della Chiesa di Roma, in cui permane l’ufficio concesso dal Signore singolarmente a Pietro, primo degli Apostoli, e che deve essere trasmesso ai suoi successori, è capo del Collegio dei Vescovi, Vicario di Cristo e Pastore qui in terra della Chiesa universale; egli perciò, in forza del suo ufficio, ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, potestà che può sempre esercitare liberamente) definisce in seguito cosa sia il ruolo specifico del Vescovo di Roma.

    Molto interessante tutti i tre paragrafi del Can. 333 – (§1 Il Romano Pontefice, in forza del suo ufficio, ha potestà non solo sulla Chiesa universale, ma ottiene anche il primato della potestà ordinaria su tutte le Chiese particolari e i loro raggruppamenti; con tale primato viene contemporaneamente rafforzata e garantita la potestà propria, ordinaria e immediata che i Vescovi hanno sulle Chiese particolari affidate alla loro cura; §2. Il Romano Pontefice, nell’adempimento dell’ufficio di supremo Pastore della Chiesa, è sempre congiunto nella comunione con gli altri Vescovi e anzi con tutta la Chiesa; tuttavia egli ha il diritto di determinare, secondo le necessità della Chiesa, il modo, sia personale sia collegiale, di esercitare tale ufficio; §3. Non si dà appello né ricorso contro la sentenza o il decreto del Romano Pontefice)

    B)La dottrina circa la Colleggialità nella Chiesa è definita, tr al’altro dal Can. 336 (Il Collegio dei Vescovi, il cui capo è il Sommo Pontefice e i cui membri sono i Vescovi in forza della consacrazione sacramentale e della comunione gerarchica con il capo e con i membri del Collegio, e nel quale permane perennemente il corpo apostolico, insieme con il suo capo e mai senza il suo capo, è pure soggetto di suprema e piena potestà sulla Chiesa universale).

    C)Circa frasi campate in aria su cosa servi un Concilio il Can. 337 (§1. Il Collegio dei Vescovi esercita in modo solenne la potestà sulla Chiesa universale nel Concilio Ecumenico. §2. Esercita la medesima potestà mediante l’azione congiunta dei Vescovi sparsi nel mondo, se essa come tale è indetta o liberamente recepita dal Romano Pontefice, così che si realizzi un vero atto collegiale.§3. Spetta al Romano Pontefice, secondo le necessità della Chiesa, scegliere e promuovere i modi con cui il Collegio dei Vescovi può esercitare collegialmente il suo ufficio per la Chiesa universale) è dei più eloquenti.

    D)Un sacco di cose si dicono sull’infallibilità e alquanto itsruttiva dovrebbe essre la lettura in extenso del Can. 749 (§1. Il Sommo Pontefice, in forza del suo ufficio, gode dell’infallibilità nel magistero quando, come Pastore e Dottore supremo di tutti i fedeli, che ha il compito di confermare i suoi fratelli nella fede, con atto definitivo proclama da tenersi una dottrina sulla fede o sui costumi.§2. Anche il Collegio dei Vescovi gode dell’infallibilità nel magistero quando i Vescovi radunati nel Concilio Ecumenico esercitano il magistero, come dottori e giudici della fede e dei costumi, nel dichiarare per tutta la Chiesa da tenersi definitivamente una dottrina sulla fede o sui costumi; oppure quando dispersi per il mondo, conservando il legame di comunione fra di loro e con il successore di Pietro, convergono in un’unica sentenza da tenersi come definitiva nell’insegnare autenticamente insieme con il medesimo Romano Pontefice una verità che riguarda la fede o i costumi.§3. Nessuna dottrina si intende infallibilmente definita, se ciò non consta manifestamente.)

    E)C’è poi chi parla e definisce strain concetti rispetto al Magistero ed alla Tardizione . Una lettura del Can. 750 (Per fede divina e cattolica sono da credere tutte quelle cose che sono contenute nella parola di Dio scritta o tramandata, vale a dire nell’unico deposito della fede affidato alla Chiesa, e che insieme sono proposte come divinamente rivelate, sia dal magistero solenne della Chiesa, sia dal suo magistero ordinario e universale, ossia quello che è manifestato dalla comune adesione dei fedeli sotto la guida del sacro magistero; di conseguenza tutti sono tenuti a evitare qualsiasi dottrina ad esse contraria) come anche del Can. 752 (Non proprio un assenso di fede, ma un religioso ossequio dell’intelletto e della volontà deve essere prestato alla dottrina, che sia il Sommo Pontefice sia il Collegio dei Vescovi enunciano circa la fede e i costumi, esercitando il magistero autentico, anche se non intendono proclamarla con atto definitivo; i fedeli perciò procurino di evitare quello che con essa non concorda.) dovrebbe aiutare chi è in buona fede a chiamare le cose con il loro nome senza intenti sloganistici.

    F)Per chiunque che a titolo personale o di un gruppetto di parte , si sentirebbe peter insegnare cose estarnee al Magostero Autentico penso che il canone seguente sia utile per mettere i puntini sulle i : Can. 754 (Tutti i fedeli sono tenuti all’obbligo di osservare le costituzioni e i decreti, che la legittima autorità della Chiesa propone per esporre una dottrina e per proscrivere opinioni erronee; per ragione speciale, quando poi le emanano il Romano Pontefice o il Collegio dei Vescovi.)

    Auguro agli interessati buona lettura e seria meditazione nelle ricerca della verità invece delle proprie ideologie (mi riferisco solo a chi si autoconsidera cattolico romano).

    In Pace

  72. Silvano scrive:

    noto con “disgusto bagnaschiano” che qualcuno esercita “cunnitelefunus” con il direttore dell’Avvenire Dossettiano, organo ufficiale della Cei ( Conferenza ereticovescovile italiana)

  73. azzurra scrive:

    Ora RISPONDO a cherubino, che dopo il suo “riposo nello spirito” si è risvegliato…. ed ha SENTENZIATO:

    “”"azzurra mostra ancora una volta la sua profonda ignoranza confondendo metodo democratico e collegialità. Questa infatti non è necessariamente “democrazia”, e non lo è quando il collegio non è eletto dal popolo. La collegialità è condivisione di una responsabilità e di un discernimento, non c’entra niente con il metodo democratico che è una procedura di delega relativa del potere da parte del popolo.”"”

    MA GUARDA UN PO’….la collegialità descritta dal cherubino tutto intento ad assaporarsi il suo “riposo nello spirito” sapessi leggere almeno faresti più onorevoli figure, io ho scritto che la collegialità del CVII è:

    la parola collegialità è di derivazione latina, viene dal verbo “COLLIGERE” cioè raccogliere, riunire mettere insieme.
    Da quì “COLLEGIO” da “COLLECTUS” cioè riunione assemblea che riveste due significati: quello di “Riunione” e quello di “persona morale” dove la persona individua, non ha specie e quindi la Verità non è condizionata dal numero.
    Questa collegialità, ricollegata all’orientamento democratico della Chiesa del CVII, nel Nuovo Diritto Canonico, fa risiedere tale potere nel cosiddetto “popolo di Dio”. CHI E?’ il POPOLO DI DIO? ripassatina al Catechismo……anche io faccio parte del Popolo di Dio, pensa un po’.

    Se poi vuoi strafare, allora arrivi alle tue conclusioni da “riposo nello spirito”,…. giri la cosuccia dicendo che NON è stato il popolo a scegliere il Papa o i Vescovi, e quindi NON è come una democrazia,ma che c’entra questo, con quanto ho detto e scritto?

    Cosa sono secondo te le Conferenze Episcopali? non sono di fatto organi con poteri decisionali? e le decisioni le prendono eccome, visto la mole di documenti che da anni elargiscono e alle Conferenze episcopali, non mi risulta partecipi il Papa..ma da quì escono dei documenti che sono frutti di personali riflessioni di quella riunione di Vescovi, anche se tra di loro alcuni, con pensieri e con fatti non sono in comunione con lui.
    Noi fedeli poi, quei documenti pensiamo siano stati emendati dal Papa in Persona, MA NON e’ così.

    La struttura della Chiesa è assai diversa da una democrazia di stato, perchè i Vescovi, non sono scelti dai fedeli come ho già detto, nemmeno dai i loro pari, ma direttamente dal Papa. PERO’ loro i Vescovi devono rispondere direttamente a Dio, unicamente a Dio e negli affari della Chiesa devono obbedienza solamente al Papa.

    In questo si distingue il governo democratico di uno Stato, da quello della Chiesa ….caro cherubino assonnato e questo lo sapevo già da me, ma invece di darmi dell’ignorante, perchè queste cose esimio saputello non le hai scritte tu?

    LO SAI perchè? perchè non le sai, e nemmeno sai come spiegarle…… è questo il BELLO della DIRETTA!!!!

    Di fatto poi il Papa, NON è solito purtroppo dare ORDINI AUTOREVOLI ai suoi Vescovi e anche se li desse, ci sono i soliti furbetti che gli remano contro…a sua insaputa magari (e senza magari)….ma è questo il bello…. dovranno poi rendere conto a Dio DIRETTAMENTE….anche per l’applicazione del SUMMORUM PONTIFICUM.

    Quindi, che cosa ha di diverso de facto da un governo democratico questa collegialità….. conquista 68ina del CVII?…ha di fatto tolto un pezzo di Autorita’ che spetta solo al Vicario di Cristo, il PETRUS per l’appunto.

  74. Non posso esimermi dal porgere il mio ossequio morale ed intellettuale a Simon de Cyrène. Dovuto e meritato, non frutto di sterile formalismo o prezzolato ossequio.
    Simon de Cyrène, che di suo non ci mette niente ma che si mostra “inginocchiato” nel senso spirituale del termine, ovvero chinato ossequiosamente alla volonta e alla LEGGE vigente di Santa Madre Chiesa, il DIRITTO CANONICO.
    E lungi da Lui fornirne interpretazioni di parte, ne riporta i Canoni che chiariscono l’oggetto della discussione.
    Saluto Simon de Cyrène, confidando in Maria Santissima, che il comune impegno prefissoci porti i frutti sperati.

  75. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Sig. Anniballo,

    Vorrei parzialmente rispondere al Suo post anniballo Scrive: August 30th, 2009 at 11:14 am

    Ovviamente circa il punto uno non c’è risposta diretta, ma Lei non la cercava per davvero… Vorrei giusto farLe un commento per la Sua riflessione personale: l’Incarnazione, cioè il fatto che Dio si è fatto visibile, ha elevato il nostro mondo ed il nostro operato a livello di travaglio divino per sè. Cioè, grazie a quest’evento, lavorare ( come Gesù) può diventare qualcosa di santificante, l’atto liturgico ( si ricordi della Maddalena che lava e profuma i piedi del Nostro Signore) diventa santificante proprio nella sua realtà materiale (non più una relazione “spirituale” pura alla catara od alla “protestante”), il bello diventa l’adequazione della forma alla sostanza dell’atto liturgico (e le ricordo tutta l’eresia iconoclasta e la sua successive condannazione). Possiamo quindi dire senza rischio di sbagliarci, che è grazie all’Incarnazione che l’arte ( sacra) è nata e si è sviluppata: di certo concezioni islamiche o protestanti non avrebbero mai potuto giungere ( e non lo hanno fatto) i livelli artistici sacri o laici che l’età d’oro del cattolicesimo ha permesso e favoreggiato a suo tempo.

    Quanto al Suo punto due, mi sembra che la risposta della Sig Azzurra in azzurra Scrive: August 30th, 2009 at 1:36 pm nel suo punto 2) è nella sua essenza giusta: Lei, Gent. Sig Anniballo, legge e ci ripete troppa storia “ideologicamente” trasformata in slogan fasulli e non attinenti ai fatti storici quali i documenti e le testimonianze originali ce li presentano.

    Quanto al Suo punto tre, in quanto svizzero, mi permetta di farmi una gran bella risata quanto alla moralità protestante Zurighese in campo di etica degli affari: 1) basta ricordarsi il comportamento che abbiamo avuto inverso i refugiati ebrei durante la seconda Guerra mondiale prendendo i loro soldi e lasciandoli fuori ( lo sa Lei che nelle elezioni del 1932 in Germania, i comuni che hanno votato contro Hitler erano tutti cattolici al contrario dei comuni a maggioranza protestanti?) e si vada a legger quel che dice Lutero degli ebrei; 2)non lo sa Lei che tutta la finanza svizzera è fatta sulle spalle dell’evasione fiscale straniera, morale protestante?; 3)ma lo sa che , alla base (anche se se ne vergognano un po’ adesso), il buon calvinista sa che è stato “predestinato” al paradiso se i suoi affari vanno bene?

    Su questo ultimo punto raggiungo il nocciolo del commento della Sig Azzurra: se Lei dimentica i miti alla Max Weber vedrebbe che il sostrato “ideologico” del miglioramento economico (ricerca del valore aggiunto) passa per la valorizzazione (intellettuale e spiritual) del lavoro: e che valorizzazione più grande ci poteva essere che quella di avere il Figlio stesso di Dio lavorare per trent’anni come carpentiere? ( lo chieda ai musulmani, agli indù ed ai buddisti…)

    In Pace

  76. Fiorellino Blu scrive:

    Caro Tornielli,
    mi voglia perdonare se insisto … Rimango in attesa di una Sua presa di posizione sull’attacco di Feltri a Boffo. Anche perché in realtá si tratta di un messaggio trasversale del Capo ai vescovi italiani, e c’è da credere che se i vescovi non torneranno buoni all’ovile allora il direttore del Suo giornale pubblicherá qualcosa di simile su un vescovo o un cardinale.
    Anche in quel caso il Capo esprimerá il suo rammarico sull’accaduto, prenderà le distanze, come aveva fatto del resto quando Feltri aveva pubblicato una foto discinta della moglie del Capo di molti anni fa. Con quale risultato? Quale il risultato di questa presa di distanze? Che Feltri è stato promosso sul campo a direttore del giornale di famiglia.
    Interessante notare come la maggior parte dei commenti dei lettori nell’edizione online de “Il Giornale” è di immensa soddisfazione per il fatto che il centro-destra sta diventando sempre più laico. Che questo fatto sia d’esempio a quei ottimi (detto senza ironia) cattolici (Socci e ciellini in particolare) che troppo spesso hanno tessuto le lodi del Capo.

  77. azzurra scrive:

    Credo che di maestri moderatori del CVII ne abbiamo in quantità, il problema è che come al solito la Tradizione del Magistero viene puntualmente elusa da abili tentativi.

    Ora NON mi pare di avere letto la spiegazione n. 447 del Nuovo (e ripeto Nuovo perchè è stato cambiato pure quello)Codice di Diritto Canonico.

    Tanti numeri al lotto per dire cosa? quello che di norma si è una generale infarinatura ma…spiegazioni per i semplici…quelle mai…sempre linguaggio da aria fritta, allora spieghiamo che:

    ” Il principio di collegialità inteso e studiato a tavolino ha COME PRINCIPIO IL VOTO MAGGIORITARIO.”

    Di fatto le Conferenze Episcopali in nome del pluralismo etnico e culturale hanno ARROGATO a SE’ una libertà nuova, sia LITURGICA che SOCIOLOGICA che TEOLOGICA, come fu nella ” Dignitatis Humanae” CON INIZIATIVE, DECISIONI e DECRETI che PONGONO AI VOTI della MAGGIORANZA al PARERE dei PIU’.

    Per quanto riguarda l’INFALLIBILITA’ e poichè esiste qualcuno che si erge da maestro e catechista on line:

    Il Magistero si divide in “PONTIFICIO” esclusivamente del Papa; quello “UNIVERSALE” è il magistero dei Vescovi UNITI al Papa.
    Sapendo che il governo papale è monarchico, i Vescovi hanno valore SOLO se UNITI al Papa.

    Altra distinzione da avere presente, è quella tra MAGISTERO ORDINARIO e quello STRAORDINARIO.

    STRAORDINARIO = gode dell’INFALLIBILITA’ di per se’ stesso, quindi le DEFINIZIONI SOLENNI dell’IMMACOLATA, dell’ASSUNZIONE della S. Vergine GODONO di questa INFALLIBILITA’

    PERO’ NON TUTTO quello che INSEGNANO i Papi, i Concili i Vescovi e’ INFALLIBILE.
    Perciò un Magistero SENZA le CONDIZIONI NECESSARIE per l’infallibilità E’ ORDINARIO.

    Cos’è un pronunciamento “EX CATHEDRA” quando il Papa PARLA
    “ex cathedra”, in materia di fede e di morale.
    La Costituzione ” PASTOR AETERNUS” del Vaticano I Concilio DOGMATICO, mentre il CVII è Pastorale, stabilisce le condizioni necessarie per l’infallibilità delle DEFINIZIONI PONTIFICIE.

    E cioè quando ADEMPIENDO l’ufficio di Pastore e di Dottore di TUTTI i Cristiani, in virtu’ della sua SUPREMA AUTORITA’ Apostolica, DEFINISCE una Dottrina riguardante la Fede e i costumi della Chiesa, quindi 4 CONDIZIONI:

    1) che il papa parli da pastore e Dottore Universale
    2) che usi in pienezza dell’Autorita’ Apostolica
    3) che MANIFESTI di VOLER DEFINIRE
    4) che tratti di Fede e di Morale

    Per le definizioni dei Dogmi Immacolata, Assunzione i papi Pio IX e Pio XII DICHIARARONO di parlare PER L’AUTORITA’ DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra.

    NATURALMENTE il Papa DEVE anche MANIFESTARE LA SUA VOLONTA’ di DEFINIRE e che si tratti di materia di Fede e di Morale.
    Ecco perchè nelle DEFINIZIONI SOLENNI i Sommi Pontefici usano termini quali:
    PROMULGHIAMO, DECRETIAMO, DEFINIAMO, DICHIARIAMO.

    il CDC can. 1323,2 dice: ” Nessuna verità DEVE essere considerata come dichiarata o definita come Dogma, a meno che questo consti in modo manifesto”

    Il Magistero Ordinario, sia Pontificio che universale di per sè non gode di Infallibilità.

    Mi stupisce il fatto che certi catechisti on line, si prestano ad insegnare con il classico linguaggio da modernisti, magari postando qualche numeretto da leggere senza esemplificare la lettura….come volevasi dimostrare!!

  78. azzurra scrive:

    A furia di difendere il CVII e odiare i tradizionalisti ci si dimentica di difendere la GLORIOSA STORIA della SPIRITUALITA’ CATTOLICA ben venga quindi il commento di

    Simon de Cyrène Scrive: August 30th, 2009 at 3:44 pm in risposta DOVEROSA ad Anniballo e a quanti come lui.

    Grazie!!!!

  79. Caro Simon, una precisazione: l’arte sacra islamica non ha nulla in quanto “arte” da invidiare a quella cattolica.
    Ovviamente Lei fa giusto riferimento alle “concezioni”.
    Ovvio che per l’Islam, non potendo raffigurare in alcun modo Dio in quanto “peccato”, risulta impossibile usare l’arte pittorica nel sacro. Certamente però alla bellezza dei nostri dipinti e a quella delli Icone della Chiesa Ortodossa (Icone che troviamo anche però nelle Chiese Particolari Orientali di Rito Bizantino, in perfetta comunione con Roma), oppongono (è brutto questo termine però) la bellezza dei mosaici (Cupola della Roccia a Gerusalemme e la Grande Moschea di Damasco, l’Alhambra di Granada e la Moschea Grande di Cordova), quanto a cupole e minareti, certamente non sfigura rispetto all’arte nostrana (il minareto è una “torre”).
    Sostanzialmente comunque l’uomo, in qualunque religione tende a raffigurare (o “presentare”) Dio, con il “bello”, con tutto ciò che “d’impatto” è capace di dare un impulso di elevazione dell’anima (o in taluni casi di “sottomissione”, raffrontandosi al cospetto della grandezza dell’opera), e che proprio in questo senso tende a rappresentare Dio.

    Concludo con una riflessione personale. Netto è il mio apprezzamento e l’amore per l’arte, quella sacra in particolare (oltretutto l’arte e l’architettura fa parte del mio curriculum scolastico), però cattolicamente parlando, mi fa rabbia che spesso si faccia riferimento “solo” al “sacro” ed al “bello” come forma di rappresentazione (o presentazione) di Dio, dimenticando una verità fondamentale: “Dio creò l’uomo a sua immagine;
    a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”

  80. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Ubi,

    non volevo dire che l’arte musulmana non cercasse il bello e sono d’accordo con le tutte le Sue affirmazioni,ad esempio il Taj Mahal è un’opera architettonica sublime e raffinata. Piû vicino, l’arte araba può essere molto fine nella sua astrattezza.

    Mi riferivo soprattutto ad esplicare un aspetto “quantitativo” oggettivo e cioè (fortunati voi) che circa il 60% del patrimonio artistico mondiale è in Italia e per di più, di altissima qualità.

    La ringrazio e La assicuro delle mie preghiere

    In Pace

  81. cosimo de matteis scrive:

    dal sito http://www.loccidentale.it

    L’uovo di giornata
    Feltri, Boffo e il fango bipartisan
    28 Agosto 2009 – Stentiamo a comprendere l’utilità, nel senso più nobile del termine, dell’attacco sferrato dal Giornale di Vittorio Feltri contro Dino Boffo direttore dell’Avvenire sul piano strettamente personale. Godere nel vedere sotto attacco giudiziario o personalmente infangato un avversario, per quanto manettaro e forcaiolo quest’ultimo possa essere (e non è il caso di Boffo), equivale ad accatastare gioiosamente la legna sotto la pira destinata ad ardere senza distinzioni né complimenti quel po’ di civiltà che si dovrebbe difendere.

    (come a dire: si puo essere sostenitori del centrodestra-e l’OCCIDENTALE NOTORIAMENTE LO è- senza perder obiettività e capacità critica)

  82. cosimo de matteis scrive:

    questo evento è stato, a suo modo, emblematico di come(ed in che misura) certi cattolici italiani prestino ascolto al capo dei Vescovi. Praticamente ignorate le parole del Cardinale Bagnasco (considerate, nel migliore dei casi)una “doverosa” difesa d’ufficio).
    I “falchi” del centrodestra(che mischiano e confondono fede, incenso,gagliardetti, politica,partiti, vescovie predappio e montefeltro)hanno perso una ottima occasione per dimostrare il sincero amore alla Chiesa. Peggio per loro.

    Mater Ecclesiae, ora pro nobis

  83. Fiorellino Blu scrive:

    Caro Tornielli, non me ne voglia … Leggendo sul “Giornale” online non vedo la Sua firma nei vari servizi che trattano la vicenda, neppure sulle prese di posizione degli ecclesiastici – una cosa che parla da sé. Un chiarimento pubblico penso sia comunque necessario. Grazie

  84. cosimo de matteis scrive:

    e di farina e la sua velenosa invidia se ne può parlare?
    “perchè la Chiesa difende Boffo e a me no?”.
    Ecco.
    Se lo chieda.
    Se lo chieda piu volte.
    Ma lo faccia fra se e se.

    Diversamente si tenga la piu che verosimile accusa di esser invidioso e verde di bile.

  85. cosimo de matteis scrive:

    Messori(O IL TITOLISTA???) afferma che il gossip non sposterà un voto.
    A parte che non fu gossip, ma registrazioni precedenti una fornicazione(gossip fu tutto il resto, incluso il racconto e le foto dello stabile da ristrutturare)e comunque questa volta non è un gossip. E’ un preciso attacco alla Chiesa.
    Intollerabile per OGNI cattolico.
    Lo ripeto e lo ripeterò finchè avrò voce: si chieda sinceramente scusa alla Chiesa.
    La misura è colma.

  86. lycopodium scrive:

    Egr. dr. Tornielli,
    vorrei segnalarle questo
    documento:
    http://www.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_cei/2001-06/20-27/14notizsorci.doc
    Vi sono contenute le idee forza per la traduzione (?) e l’adattamento della terza edizione del Messale Romano. In realtà non si tratta di “traduzione”, ma di vero e proprio” tradimento” e l’unico adattamento che è condotto è nel senso di una sorta di gnosi politicamente corretta.
    Questa iconoclastia, che demolisce le espressioni tradizionali, è davvero preoccupante e smentisce, anzi va in totale controtendenza, con gli intendimenti di “riforma della riforma” su cui ci siamo ingenuamente illusi.
    Ha notizie in merito?

  87. Guglielmo da Baskerville scrive:

    Premetto che non essendo nè Dossettiano nè cattolico adulto sono di fatto fuori dalla Chiesa cattolica italiana e quindi non avrei titolo a fare domande chiedo al sig. Cosimo de Matteis :
    Perchè accusare il Presidente del Consiglio di peccare pescando tra vere o presunte faccende private è considerato doveroso, nobile e legittimo mentre fare la stessa cosa nei confronti di un Direttore di giornale, accusatore, è considerato disgustoso e riprovevole?
    Le risulta che Feltri abbia falsificato realtà e documenti?

  88. cosimo de matteis scrive:

    Sono totalmente offtopic, ma mi tocca rispondere alla domanda di guglielmo da bskerville:

    io credo a quanto dice e sostiene
    il capo dei Vescovi del mio Paese
    e pertanto dico:
    “disgustoso attacco”.
    Basta?

  89. anniballo scrive:

    SIGNORA “AZZURRA”, La ringrazio per l’attenzione che mi ha dedicato; Le giuro,peraltro, che non cercavo scuse, mi creda. Sono del tutto sincero.
    Una precisazione prima di tutto; non scrivo “cristo” con la minuscola, scrivo “il cristo”. E’ molto, molto diverso, (Lei sa che “cristo” non è un nome è un aggettivo).
    Secondo, la mia non è “fantastoria anticristiana”. Questa è una interpretazione forzata assai. Io ho parlato di Esiodo, di Socrate, di Seneca e di tutte le pulsioni elevate nel sentire pagano. Questo non è,a rigore, “anticristiano”. Mettevo in evidenza tutte le componenti assai sottovalutate da una storiografia ufficiale che pare ritenere che tutta la Storia Universale sia iniziata con Gesù, il che non è vero. Le mie polemiche, quando presenti, non sono mai contro il cristo, ma contro la chiesa concepita come istituzione.
    Non ho nulla a favore dei Testimoni di Geova, credo di non sapere neppure bene chi siano.
    Dove non sono assolutamente d’accordo è sulla pretesa “sollecitudine evangelizzatrice” della chiesa nel perseguire la creazione di uno sterminato numero di tesori artistici a vantaggio degli analfabeti. Questa, mi scusi, Azzurra, è una tesi talmente falsa da stentare a credere che Lei ci creda. Qui si parla di palazzi da Mille e una notte in cui risiedevano i principi della chiesa, in contesti quasi faraonici. Palazzi lussuosissimi di centinaia di stanze, le cui opere d’arte ,sovente, neppure erano fruibili dal pubblico. La chiesa del cristo è una chiesa dei poveri ed il cristianesimo si è affermato nel buio delle catacombe ed ha trionfato senza uno straccio di opera d’arte. [Tuttora, la notevole religiosità ortodossa viene coltivata in chiesette minuscole, spoglie e disadorne; e gli islamici che non hanno moschee pregano all’aperto su semplici tappeti]. Ci sarebbe altro da dire, ma mi fermo qui. Azzurra, La prego, non ci prendiamo in giro.
    I lasciti alla chiesa (innegabili!) sono il frutto avvelenato della filosofia di fondo della gestione cattolica del potere religioso; cioè il tornaconto dell’intermediario che si avvantaggia del senso di colpa creato nel fedele, (povero, Re o Imperatore che sia). Forse, il capitolo più grave di una storia esecranda! Azzurra, ma Lei ha mai provato ad approfondire che cosa è stato l’incredibile traffico di colpe/perdoni a pagamento, gestito per secoli dalla chiesa di Roma? Sa che venivano emessi addirittura attestati firmati da autorità ecclesiastiche in cui si specificava quanti anni di purgatorio erano condonati a seconda delle cifre? Sa che –ancora nel 1903, papa Pio X disponeva di precise tabelle al riguardo?
    Anche il riferimento che Lei fa alle doti dei novizi, sono pur sempre traffici finanziari che, alla lunga, portano ad accumuli immorali. Non si giustificano alla luce di nessuna considerazione. La Verità si può servire nella povertà più totale, Le ho già fatto l’esempio del monaco buddista.
    Ancora, Rodney Stark. Non lo conosco, sono sincero (ciò Le darà la possibilità di colpirmi con altre lettere maiuscole). So, però, che esistono altre interpretazioni storiografiche diverse ed altrettanto degne. Il Suo legittimo entusiasmo per Stark non basta a farne il vate assoluto della verità. [Dico soltanto che l’idea che il cristianesimo sia alla base del capitalismo mi pare un po’ bislacco e che, se fosse vero, non sarebbe poi un gran vanto per il cristianesimo….]
    Ultimo punto, cara Azzurra : non so difendere Calvino, né mi interessa. So che era un credente letteralmente divorato dalla sua fede e non so se fosse “satanico”…Dico solo che la sua etica rigorosa ha portato frutti positivi alle società dove il suo credo s’è affermato. Io, da laico, sono interessato solo a questo. Né so quanti cittadini svizzeri cambierebbero i vantaggi della loro organizzazione sociale per venire a vivere da noi. D’altra parte, vedo che persino Lei non riesce a trovare altra critica dei concerti “techno” (il che mi pare un po’ poco…) E che argomento è, scusi? La droga c’è solo a Zurigo?
    Azzurra, io La ringrazio daccapo perché trovo interessante il confronto con Lei. Spero di non annoiarLa. Devo tuttavia dirLe, col massimo della sincerità, è che La trovo molto, molto settaria. Di un settarismo spinto fino al comico. Mi auguro che la chiesa abbia saputo formare anche menti meno accecate della Sua. Mi scusi, spero che si possa trarre vantaggio dalla sincerità (che rende anche utile il dibattere in questo forum). Stia bene.

  90. Luciana Cuppo scrive:

    Il commento che segue e’ per il Direttore, ma ancora non ho ricevuto conferma della mia registrazione al Giornale, e quindi commento qui, visto che in molti hanno gia’ abbordato l’argomento.

    Bravo Feltri, non molli. Fosse anche la vittima sacrificale che professa di essere, Dino Boffo avrebbe dovuto essere esonerato da tempo dal suo incarico; non perche’ il suo pulpito sua maleodorante, ma perche’ le prediche che il direttore di Avvenire scodella da tale pulpito sono avvelenate accozzagie di ambiguita’, studiate ad arte per spacciare come dottrina della Chiesa cattolica, sotto l’egida protettrice della CEI, idee che mirano soltanto a distruggere la Chiesa – quella con la maiuscola.
    Primo esempio: intervista a Jacques Arnould O.P., del 27.08.09, in cui Teilhard de Chardin e’ definito un “gigante della fede” – anche se, dice Arnould, dal pensiero ambiguo.
    Secondo esempio: “Devozione popolare, risorsa da evangelizzare”. Qui don Tommasini ci informa che “la religiosita’ popolare puo’ aiutare a riscoprire nell’incontro col Risorto il volto autentico dell’umano” (articolo a firma di Vito Salinato del 12.08.09).
    Per uscite come queste arcivescovi e cardinali che, si presume, hanno prestato il giuramento antimodernista dovrebbero pentirsi amaramente d’aver voluto Boffo alla guida del loro quotidiano. Perche’ l’apostasia e l’eresia, peccati contro il primo comndamento, sono ben piu’ gravi di quelli della carne, cui tuttavia si accompagnano spesso e volentieri.

    Luciana Cuppo

  91. Guglielmo da Baskerville scrive:

    >Sig. Cosimo de Matteis: grazie per il riscontro ma per capire temo non basti perchè manca la risposta alle due domande che mi avrebbero chiarito i termini della questione.

  92. cosimo de matteis scrive:

    e sempre in tema di “cose disgustose”
    ti do una risponda a questa tua domanda(***Perchè accusare il Presidente del Consiglio di peccare pescando tra vere o presunte faccende private è considerato doveroso, nobile e legittimo?***) che mi poni:

    Non lo ritengo nè nobile nè doveroso, sopratutto considerando le modalità usate e la lampante strumentalizzazione politica.

    Ma, e torno al “disgustoso”, credimi: è stato choccante per me ascoltare quelle registrazioni (parentesi: come si fa a parlare ancora di “”"PRESUNTE”"”? a me è venuto il voltastomaco, ma quelle registrazioni erano tanto vere quanto nauseanti). Per me, non so per te, il Timor di Dio e la rettitudine morale di una persona vengono PRIMA

  93. Tradizionale scrive:

    A Cosimo De Matteis che afferma: e di farina e la sua velenosa invidia se ne può parlare?
    “perchè la Chiesa difende Boffo e a me no?”.
    Ecco.
    Se lo chieda.
    Se lo chieda piu volte.
    Ma lo faccia fra se e se.

    Diversamente si tenga la piu che verosimile accusa di esser invidioso e verde di bile..

    Vede, quando si legge poco e si seguono pedantemente i fraseggi melensi di certi profeti cattoadulti come i Boffo o, peggio,i Bagnasco ( che non mi risulta parlino ex cathedra e quindi non sono Vangelo per i credenti) si corre oltre al rischio di dire delle sciocchezze anche quello di fare errori di ortografia scrivendo.
    Stia attento ai pronomi, De Matteis.
    E anche…. ai nomi delle persone.

  94. cosimo de matteis scrive:

    A GUGLIELMO DA BASKERVILLE(SINCERAMENTE SCUSANDOMI CON ANDREA E CON TUTTI PER L’OFFTOPIC CONTINUO):

    scusami, è partito il post prima che terminassi di scrivere. No. Non è nè bello, nè doveroso (ma leggittimo, si)pescare nel torbido e dare in pasto a tutti certe cose poco edificanti-ti ho gia detto che quelle registrazioni pubblicate dal sito espresso/repubblica mi han sinceramente disgustato e scandalizzato- ma nel momento in cui purtroppo ho appreso certo stile di vita non posso non tenerne conto.
    Qui nessuno vuole la teocrazia o un santo al governo(anche se sarebbe auspicabile.Il santo non la teocrazia, ovviamente).
    Chi scrive ha sollecitato piu volte LO STESSO BOFFO ad affrontare nella sua testata il tema della rettitudine morale dei politici (in tempi non sospetti, parlo di tre anni fa)ma egli, indirettamente -nel senso che non pubblicò i miei reiterati inviti a parlarne- rispose picche.

    Poi è successo il polverone.
    E fra lo sdegno per la strumentale campagna di stampa di republica e co.
    ed il disgusto per l’OGGETTO di tale campagna
    mi ha sinceramente scandalizzato maggiormente(enormemente di piu)scoprire certe cose di cui l’Apostolo dice che non è bene neppure parlarne.

    Ora, tuttaltro che cristianamente, si è provato a vendicare la lesa maestà.
    Ma si è sbagliato sia l’obiettivo
    sia il metodo.
    Credi che Mons.Bagnasco abbia fatto una difesa d’ufficio?
    Pensala come vuoi, del resto in tantissimi la pensate cosi.
    Io invece dico che è un attacco alla Chiesa (secondo me padre Livio ne parlerà in questi termini)come tanti altri.
    Ed io amo la Chiesa e la difendo.
    Con le unghie, se necessario.

  95. anniballo scrive:

    Gentile SIMON, leggo volentieri i Suoi posts, che sono tra i più interessanti e qualificati del forum (e vieppiù mi sento lusingato dalla Sua interlocuzione).
    Nello specifico, io non condanno, strettamente parlando, la nascita dell’arte sacra. [ Le dico,peraltro, che –se vogliamo perderci in disquisizioni teoriche- possiamo arrivare dovunque. L’abate Abbone, nel romanzo, giustificava il suo immergersi negli oggetti preziosi perché diceva che tanto più un oggetto aureo era prezioso, tanto più questo lo avvicinava al divino (inteso come preziosità massima…). Lei vede bene che,con queste teorie si può giustificare ogni eccesso.]
    Ma qui non si parla di arte sacra, encomiabile, giustificabilissima, lodevole espressione di devozione e cultura. Si parla della strabordante ed oscena inflazione di ricchezza che ha caratterizzato la vita dei principi della chiesa per secoli. Nessuno potrà mai convincermi che marmi, arazzi, ori, palazzi sontuosi, chiese e residenze faraoniche possano essere giustificate come necessarie per sublimare il senso religioso dei semplici ed elevarne la spiritualità. Erano, invece, l’espressione tangibile d’una chiesa interessata solo alle politiche della sua potenza terrena. Come d’altra parte, tanti papi rinascimentali che erano più uomini d’arme e mecenati che pastori. Uno schiaffo feroce e scandaloso all’insegnamento del cristo che la chiesa ha pagato due volte, con due scismi mondiali che hanno spezzato l’unità del mondo cristiano. Questa non è storia “ideologicamente trasformata in slogans fasulli”, è storia e basta, caro Simon.
    Circa la Svizzera, gentile Simon, mi perdoni, ma parliamo d’un paese che io non amo affatto. La Svizzera è un giardino innaffiato con il sangue dei poveri, come dice un poeta turco. Non voglio insistere su questo punto,per rispetto a Lei, ma credo che sia il paese più immorale del mondo. Vedo bene, dunque, le ragioni del Suo giudizio negativo e le condivido. Io dico solo che il calvinismo ha onestamente teorizzato con sincerità tali eccessi ed ha sgombrato il campo dalle ipocrisie. Bene o male (anzi male) non c’è ipocrisia, c’è vocazione alla chiarezza. In Italia l’amore per il denaro porta agli stessi disgustosi eccessi, ma è dissimulato e venato di falsissimo perbenismo. L’odio verso gli ebrei dei calvinisti e di Lutero sono –ai miei occhi- un ulteriore prova dell’effetto perniciosissimo di tutte le religioni. Né si può dire che l’atteggiamento di cattolici ed ortodossi verso gli ebrei sia stato più misericordioso. Le religioni, a parole, sono universalistiche,caro Simon; nei fatti, sono l’arma più caratterizzante ed identitaria che la mente umana abbia mai partorito!
    Nessuno ammazza bene come il soldato che crede in Dio!
    Sul concetto finale del Suo post, temo di notare un ulteriore arzigogolo concettuale; non è Lei in mala fede, sia chiaro; è solo –come dicevo all’inizio- che con i contorcimenti dialettici si può sostenere tutto ed il contrario di tutto.
    Le dico una cosa che metterà a durissima prova la Sua educazione, ma mi perdonerà poiché io sono un miserabile ateo. Se io fossi stato figlio di Dio, anch’io avrei lavorato come carpentiere e poi mi sarei fatto crocifiggere. [E ora, se può, mi perdoni.]

  96. Guglielmo da Baskerville scrive:

    OK Cosimo, ma perchè la stessa cosa non deve valere nei confronti del Direttore del giornale della CEI? Perchè due pesi e due misure? Perchè due reazioni diverse? Oppure le prove portate da Feltri sono false?

  97. cosimo de matteis scrive:

    Guglielmo, ho difficolta a risponderti.
    O meglio: ti ho ampiamente risposto ma la mia risposta è in moderazione, e pertanto non posso farci nulla.
    Quando -e se- comparirà sul blog la potrai leggere.
    serena serata.

  98. giuseppe scrive:

    Caro Tornielli, il suo silenzio sulla vicenda Boffo è imbarazzante e, quale cattolico, non le fa onore. Anche a lei hanno messo il bavaglio. Questa è una prova vera per lei, ma dobbiamo constatare che tra la difesa della verità e la difesa del datore di lavoro ha prevalso nettamente la seconda. E’ sempre in tempo per cambiare…la Chiesa accogle sempre i suoi figli pentiti.

  99. Guglielmo da Baskerville scrive:

    Grazie cosimo, buona serata.

  100. azzurra scrive:

    “”"Azzurra, io La ringrazio daccapo perché trovo interessante il confronto con Lei. Spero di non annoiarLa. Devo tuttavia dirLe, col massimo della sincerità, è che La trovo molto, molto settaria. Di un settarismo spinto fino al comico.”"” ha detto Anniballo

    Guarda detto da te E’ un COMPLIMENTO e ti RINGRAZIO, spero che da oggi in poi questi complimenti li riservi a catechisti ben più quotati, il forum ne è pieno non c’è che l’imbarazzo della scelta…..

    Sai, FORSE NON TI E’ CHIARA UNA COSA a me NON INTERESSA ASSOLUTAMENTE che TU CAMBI la tua idea, ci mancherebbe sai a me INTERESSA che NON mi passi per fessa, perchè hai sbagliato i tuoi conticini; come ti ho già detto non ti preoccupare quando arriverà la tua ora SAPRAI e CONOSCERAI LA VERITA’ TUTTA INTERA e chi ovviamente aveva ragione oppure no! Quindi perchè ti affanni tanto stai tranquillo e dormi bene!

    Sai ti devo inoltre confessare…pardon ti devo confermare, che prima di scrivere su questo blog, e trovare tanti “amici” protestanti, cattocomunisti, progressisti conciliaristi fino allo sport più estremo,
    non sapevo della mia diciamo…”Arte” comica….vi devo ringraziare avete saputo far EMERGERE una dote che prima mi era sconosciuta….grazie davvero!!!

    E così tra aria fritta on line e corbellerie mi sono sentita in dovere, di rimboccarmi le maniche, per cercare di “acchiappare” il “meglio” e poterlo tradurre in cose CONCRETE e REALI, vedi la storia del CVII, senza tanti peli sulla lingua e senza il “bon ton” dogma questo dei disperati in materia.

    Certo a buon intenditore…….

    A me però, NON piacciono le tiri tera BOFFONICAMENTE parlando, quel CLASSICO tipico garbo linguaggio da persona dabbene, con sorrisini…. sguardi da innocente…sempre BOFFONICAMENTE parlando….. QUESTE COSE MI DISGUSTANO ASSAI.

    PREFERISCO e di gran lunga persone che apparentemente sembrano rudi e maleducate ma che raccontino fatti veri, e che vanno subito al sodo, come…. e per restare in tema il dott. Vittorio Feltri che lo SALUTO e RINGRAZIO.

    Poi dulcis in fundo ancora l’Anniballo mi dice…ma con rispetto si capisce…..mi da’ del lei……non importa se OFFENDE la storia e l’Arte NO! ma ho visto che NON sei l’unico, c’è chi con humilitas e sapientia, mette sullo stesso piano arte islamica con quella Cristiana…. pazzesco!!!!
    L”importante è dare del lei, perchè il “bon ton” al giorno d’oggi misura la “grandezza” di una persona, non importa quel che dice l’importante è il “bon ton” anche se invece di dire la Verità si continua all’infinito a raccontare MENZOGNE STORICHE…..e NO! per quelle troviamo subito i quotatori che spuntano all’improvviso….boh! strane coincidenze!!

    Ed ecco la perla che mancava…ma che spesso rispunta miracolosamente:

    “”"”Mi auguro che la chiesa abbia saputo formare anche menti meno accecate della Sua. Mi scusi, spero che si possa trarre vantaggio dalla sincerità (che rende anche utile il dibattere in questo forum). Stia bene.”"”"”

    Il CREDERE FERMAMENTE e con CONVINZIONE sia per i non credenti che per i conciliari….EQUIVALE PER COSTORO avere mente accecata e settarismo.
    Il sempre nuovo razzismo religioso anticattolico tradizionale,…..praticato anche e SOPRATUTTO da chi si firma con nich dal sapore biblico…ma che, pulisci pulisci li riscopri per quello che in realtà sono, semplicemente, facendoli parlare un pochino e mettendo loro qualche spillo sul sederino…e come per magia…. esce dal cilindro, il meglio del loro pensiero.

    Mi ritorna in mente la frase dell’Apocalisse “alla fine resterà un piccolo gregge” ovviamente per selezione spirituale….e così sia!!!!!

    NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS SED NOMINI TUO DA GLORIAM

  101. raffaele savigni scrive:

    T&radizionale, temga per sé le sue cafonerie. Capito, IGNORANTE sarà lei!

  102. Tradizionale scrive:

    sAVIGNI, NON DIA I NUMERI E IMPARI A LEGGERE.
    iL MIO POST COSì RECITAVA:

    “Ottima riflessione, cara Luisa, ma Savigni non può, non potrà mai condividerla: è troppo ottenebrato dalle sue certezze, dalle quale egli forse, magari anche senza volerlo, fa dipendere la certezza del suo mestiere di cattedratico, altrimenti invisa all’etablishement curiale.”

    Dal che si arguisce che io non Le ho dato dell’ignorante, ma solo dell’accademico cristallizzato in certezze gradite all’establishement curiale che continua ad appoggiare i suoi chicchirichì rauchi.

  103. Cherubino scrive:

    azzurra, hai detto tante parole per non dire nulla. Complimenti. Resta il fatto che ti invent iun sacco di cose. La collegialità è stata voluta da Gesù, che ha istituito “i dodici” come spessissimo viene indicato nei Vangeli con significato tecnico. Il papa è primus inter pares, dotato dell’autorità ultima. Pur essendo la sua atuorità superiore a quella dei vescovi, egli -guarda un pò!- è eletto dal conclave.
    Quanto alla democrazia non c’entra niente. Ma non mi stupisce ce non lo capisci, dato che è chiarissimo che fai parte di una “squadra” con la maglietta nera (altro che azzurra!).
    In caso, per coloro che seguono il blog, ripeto che la democrazia è un sistema fondato sulla delega ciclica del potere dal basso e sulla divisione dei poteri, la collegialità non ne è un aseptto essenziale, dato che in essa vi sono organi collegiali e organi individuali (es. il Presidente della Repubblica, il giudice monocratico…); vi sono altresì collegi non democratici. Il fatto che si voti in un collegio non lo rende democratico. Perchè la democraticità non sta nella formazione della decisione del collegio, ma nella costituzione dello stesso collegio. Un collegio che decida all’unanimità o a maggioranza semplice o qualificata non è per questo democratico, se non sono previste forme di limitazione esterna del potere agibili da altri poteri e in ultima istanza la possibilità di sostuitire i membri del collegio con altri mediante una nuova “delega”.
    Tutto questo nella Chiesa non c’è. Il collegio dei vescovi non è sottposto ad alcun bilanciamento di poteri esterni e da parte del “popolo”. E fu tanto importante la collegialità dei dodici che dopo la resurrezione fra le prime cose che furono fatte ci fu l’elezione del sostituto di Giuda.

  104. Tradizionalista scrive:

    Cherubino, il Papa lo elegge lo Spirito Santo, sino a prova contraria; certo, a votare sono i Cardinali, ma è lo Spirito ad illuminarli.
    Caro Cherubino, voi progressisti non perdete proprio mai la vostra tendenza ad uscire fuori dal Magistero e dalla Dottrina!

  105. Cherubino scrive:

    Tradizinalista, non ho mi cadetto il contrario ! però rimane la scelta da parte del Padreterno di servirsi di una votazione umana. E che questa sia la SUA scelta non lo puoi negare.

  106. annarita scrive:

    Mi chiedo, come mai dopo che è stato promulgato il Motu Proprio sulla Messa tradizionale, non si è pensato di introdurre l’insegnamento della Messa tridentina nei seminari? Per quale intervento divino potranno impararla i futuri sacerdoti?
    Altro appunto, come mai i seminaristi possono essere obbligati a non portare la talare, nonostante la vogliano, come mai in certi seminari si ostacola la devozione al santo rosario, tanto che i seminaristi più devoti alla Madonna devono dirlo con la mano in tasca, per non farsi prendere in flagranza? Queste sono cose che succedono tutt’ora in molti seminari, di cui ho sentito lamentarsi dei seminaristi di mia conoscenza. A me pare di sognare, ma i seminari sono covi di protestanti? Chi addirittura tiene i testi di latino di S.Tommaso d’Acquino in stanza, o un messare romano del ’62, può essere ripreso duramente??!! Nella mia città, capita che i seminaristi che vogliono imparare la Messa tridentina, debbano farlo di nascosto, con il pericolo di sanzioni da parte dei padri spirituali, quasi tutti modernisti. Nella mia città, viene fatta dire alla domenica una Messa tridentina, (per mettersi la coscienza a posto)dagli unici sacerdoti che non vogliono dirla, mentre chi ha chiesto, per amore della S.Messa di poterla dire è ostascolato in tutti i modi, specialmente con ricatti morali (solitamente sull’obbedienza). Era questo il senso del Motu? Creare dei perseguitati politici? Questa è la sittuazione in certi seminari italiani, che invece di essere luoghi di santità, sono gulag. Possibile che il Santo Padre non si accorga di nulla? Non dovrebbe almeno una volta, pubblicamente, dire la S.Messa tridentina, per dare un senso alle sue parole del Motu Proprio?

  107. anniballo scrive:

    –NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS SED NOMINI TUO DA GLORIAM–

    AZZURRA, ancora una volta non sei stata capace di mettere insieme una risposta nel merito dei problemi. Il solito profluvio sterile di lettere maiuscole, il risentimento goffo ed inutile. La negazione pervicace e cieca di enormi verità storiche. Questo la dice,purtroppo, lunghissima sulla qualità intellettuale della maggior parte dei fedeli cattolici. Pochi ragionano con la loro corteccia cerebrale, la massa si limita ad introiettare le verità preconfezionate che i prelati mettono nelle loro teste e se ne fanno una bandiera definitiva. Le pecore chiedono a gran voce il pastore, non c’è dubbio. Come vedi, ti dò del tu. Spero di avere da Simon risposte più qualificate. Lui,almeno, viene da un paese in cui c’è stata una buona vaccinazione storica….Noi,invece, siamo l’unico Paese europeo che ha avuto la Controriforma senza neppure avere la Riforma. Ed i risultati si vedono!

  108. anniballo scrive:

    Mentre in Italia perdiamo tempo con Feltri, giornalista fasidioso (?) e Boffo, giornalista insidioso (?), qualcuno in Germania si è accorto che una banca cattolica gestiva azioni ed incassava dividendi da traffico di armi e di anticoncezionali. Già “banca cattolica” dovrebbe essere un ossimoro, una contraddizione in termini…Ma fare danaro su armi e anticoncezionali! Chissà che soddisfazione, in quel paesccio di protestanti amorali!
    Marcinkus, Marcinkus, dove sei ora che santa madre chiesa avrebbe tanto bisogno di te?

  109. Luisa scrive:

    Annarita, le tue domande sono le mie domande, le informazioni che dai su ciò che succede nei seminari, mi sono state confermate personalmente e lo sono anche da diverse testimonianze che leggiamo, su diversi siti, di giovani seminaristi che scelgono l`anonimato e li capisco, come anche veniamo a conoscenza di sacerdoti che vorrebbero celebrare con il rito antico e si trovano confrontati alle pressioni del vescovo quando non sono minaccie o ricatti.
    Che cosa può fare il sacerdote? Anche se il Motu Proprio gli dà il diritto di rispondere alla domanda di un gruppo di fedeli senza domandare l` autorizzazione del vescovo, il sacerdote sottostà, si sottomette.
    Così van le cose oggi nella Chiesa cattolica, i vescovi possono impunemente e apertamente opporsi ad un documento pontificio, possono impunemente e apertamente disobbedire al Papa.
    Possono impedire ad un gruppo di fedeli di benficiare di un diritto che è stato conferito loro dal Successore di Pietro.
    Non rispondono di certo alle speranze e alla fiducia che Benedetto XVI ha riposto in loro.

  110. cosimo de matteis scrive:

    QUESTO GETTARE FANGO SULLA CHIESA, pur nei modi e secondo lo “stile” di ognuno, è insopportabile.
    E passi quando viene da un ateo,
    ma è francamente intollerabile quando viene da
    cattolici(che spesso si credon piu cattolici degli altri).
    Niente.
    Nessuno ha spiegato a queste persone che la Chiesa si ama.
    Mi chiedo a quale “chiesa” affermano di credere solennemente durante l’Eucaristia Domenicale!

  111. maxx scrive:

    La vicenda di Dino Boffo in fondo non deve stupirci più di tanto. La Chiesa del postconcilio è diventata un ricettacolo di pedofili, omosessuali, comunisti e massoni. D’altronde, vi sono sacerdoti che benedicono le coppie omosessuali e danno loro anche l’Eucarestia, come quando, qualche anno fà, il Card. Ruini, diede l’Eucarestia al governatore della Puglia Nichi Vendola, comunista e omosessuale dichiarato. Oggi più che mai, dobbiamo ammettere che mons. Lefebvre aveva pienamente ragione, quando diceva, che nella Chiesa era entrato un pensiero massonico, che avrebbe fatto strage della dottrina cattolica e avrebbe sovvertito le verità della fede, che la Chiesa ha infallibilmente insegnato in 20 secoli. Preghiamo il Signore, che nella sua Misericordia, protegga la sua Chiesa e la liberi dai servi infedeli e indegni.

  112. annarita scrive:

    Annibalo caro, quando viene meno, la Fede, la Carità, la Speranza, negli uomini di chiesa, divengono molto peggiori di uomini comuni, perchè la malizia è peggiore, e non trovando più interesse nelle parole di Gesù, si creano interessi nel mondo. Mica per nulla anche il protestantesimo, nasce da una perdita di Fede ed un aumento di orgoglio, lo stesso che colpisce molti uomini di Chiesa di oggi: sepolcri imbiancati. Nulla di nuovo sotto questo sole caro Anniballo, mica crederai di scandalizzarci, quando lo stesso Dante metteva alti prelati all’inferno. Forza, fatti coraggio, al massimo puoi diffamare chi merita di essere diffamato, ma non la Santa Chiesa, quella che ha sfornato santi e continua a farlo, i santi non vanno sui giornali, ma in Paradiso.

  113. anniballo scrive:

    Molto apprezzabile il post di C.de Matteis dove l’autore denunzia un atteggiamento irriverente di molti nei confronti della chiesa. DeMatteis parla di atei e di devoti, ciascuno censurabile a suo modo e per ragioni diverse. Caro DeMatteis, risponde Anniballo : non dimentichi che gli attacchi fortificano. La chiesa ne ha sopportati molti nei secoli, come Lei ben sa; il devoto dovrebbe trarre, dal fatto che la chiesa sia presente, la conclusione che Essa è ben attrezzata per superare gli attacchi e rallegrarsene, non crede?
    Io, più fecondamente, mi porrei il problema del “come” la chiesa sia riuscita vittoriosa nei secoli, (sia pure con qualche innegabile acciacco…) Però, nel Suo post, c’è anche la risposta; Lei indica la strada e la soluzione: “La chiesa si ama”. Infatti, Essa ha saputo imbroccare la strada per farsi amare, al di là di ogni altra considerazione. Mi permetto di dire, da ateo confesso, che non so se la chiesa conosce la verità ultima sulle cose, (anche se -ovviamente- lo sostiene….). Però, una cosa la conosce certamente ed è il funzionamento dell’animo umano. La chiesa sa che non bisogna parlare alla razionalità cerebrale, ma alle strutture sottocorticali :cioè, non alla ragione, ma all’emotività. “Quando parla il diencefalo,la corteccia tace” ha scritto Konrad Lorenz e gia’ Leopardi notava che la natura è forte,la ragione è debole. Chi si assicura il controllo dell’emotività, della passionalità, (dell’amore,come Lei dice), ha vinto. Dunque, non si preoccupi, caro C.deMatteis: anche se qualcuno l’attacca, la chiesa è molto lontana dal perdere la partita. Le critiche hanno il difetto di essere gelidamente razionali, l’Uomo desidera il calore dell’emotività. Pushkin ha appunto scritto che una dolce bugia è preferibile a diecimila fredde verità. Lei è simpatico, DeMatteis, stia bene.

  114. cosimo de matteis scrive:

    AGGIUNGO(SEMPRE SCUSANDOMI PER L’OFFTOPIC):
    anche le pagliacciate di alcuni esponenti
    -anche di spicco,diciamo cosi…-
    della lega nord per l’indipendenza della padania
    sono dei subdoli attacchi alla Chiesa.
    E che bossi e caldaroli(notoriamente divorziati e “risposati” ergo adulteri e/o concubini)dicano di essere LORO l’unico(!!!)partito con le radici cristiane
    rischia di essere veramente una barzelletta
    (anche se migliaia di italiani del nord ci credono a stà storiella e-ripeto-mischiano roma, milan, napoli, maradona, colera, birra, curva sud, fumogeni, incenso, roma ladrona, gagliardetti, predappio, monte mario monte feltro, flaminì et melanì)

  115. annarita scrive:

    Luisa, io sinceramente non so cosa sappia il Santo Padre di queste sittuazioni, ma possibile che non si accorga di nulla?
    E’ difficile persino prendere l’iniziativa di scrivere direttamente a lui per denunciare questi abbusi di potere, ma poi mi sento dire dai sacerdoti, che stanno soffrendo una vera persecuzione: “è meglio aspettare, già ci rendono la vita un inferno, ci minacciano che non avremmo mai una parrocchia, megli pazientare, fare buon viso, così magari se un giorno avremmo la nostra parrocchia…”.
    Per non parlare dei mefitici fedeli, che non si sa a che cosa siano fedeli, che controllano a vista i sacerdoti, che corrono dal Vescovo, se il sacerdote toglie loro potere in parrocchia, se non li fa leggere, se non vuole le chirichette, se da la Comunione in bocca e non sulla lingua, secondo i desideri dello stesso Papa. Il sacerdote ha perso la sua identità, bisognerebbe baciargli le mani, per la potenza che ha acquisito con il sacramento(solo lui può fare scendere Gesù nell’Ostia consacrata, solo lui può rimettere i peccati), invece lo si è fatto un burattino, al massimo il giullare di corte, che deve presenziare l’assemblea, assecondarla in tutti i suoi capricci e divertirla. Ho una gran pena, perchè sono questi sacerdoti in prima linea che oggi soffrono e vengono perseguitati, non dai comunisti, ma dai vescovi, dai cattolici. Prego sempre che non si arrendano alla violenza, consapevole, che spesso lottano contro i mulini a vento, senza il sostegno di nessuno, senza una parola buona, e non è facile se non sostenuti dalla preghiera loro e di tutti i cattolici di buona volontà.

  116. Silvano scrive:

    fai attenzione ai nomi che metti nel tuo frullatore psicopatico, Co…….. !

  117. anniballo scrive:

    ANNARITA E LE SUE STIMOLANTI RIFLESSIONI.
    Innanzitutto La ringrazio per l’attenzione che mi ha dedicato e Le rispondo volentieri. (Anche se mi ha deluso il Suo silenzio su altri posts che Le indirizzai e a cui ho atteso invano una replica).
    Lei ha ragione, è facile vedere che vi sono stati, nei secoli, uomini di chiesa che hanno meritato la riprovazione ed altri che sono una gioia per l’animo ad incontrarli e parlarci. E’ tanto vero che già Dante collocava all’inferno molte anime nere.
    La mia risposta è proprio qui, gentile Annarita : noi non dobbiamo considerare la bravura di qualche singolo marinaio, io discuto sulla rotta della nave. Il fatto che la chiesa e la sua storia siano legati a figure positive ma anche a molte figure negative ci dice proprio dove sta l’errore, e l’errore sta proprio qui, nel legare l’altissimo messaggio del cristo a figure troppo umane. Il cattolicesimo, cioè, sposta troppo l’attenzione dal Creatore alle creature. Io ritengo, in altre parole, che non è la chiesa che “sforna santi” ,come Lei dice (anche se, certo, lo fa in senso “tecnico”). Ma, è il cristianesimo che può sfornare altissimi esempi di moralità e che, per esser tali, non serve essere cattolici basta essere cristiani. Mi scusi, Annarita, io sono rapido e forse poco efficace, ma la distinzione di fondo che io faccio è,in buona sostanza, solo questa ma è importantissima. Una “chiesa” istituzionalizzata produrrà sempre e per forza santi e anime nere; ma se tutti campiamo di vangelo, onoriamo la parola del cristo, senza intermediazioni, eliminiamo la possibilità (perniciosissima per il male che può fare) che le anime nere avvelenino la comunità dei credenti e la società civile. E non posso credere che l’uomo senza intermediari non sappia e non possa parlare col suo Dio, nè posso credere che Dio abbia bisogno di intermediari. Io, da ateo confesso, sogno una società di altissimi valori cristiani, senza l’inquinamento chiesastico. Scusi la fretta, La ringrazio, mi scriva ancora.

  118. anniballo scrive:

    ———-AD ANNARITA, AGGIUNGEREI UNA POSTILLA…—–
    Io sento e leggo assai spesso l’argomento che Lei ha portato , “non guardare ai peccatori, guardare ai santi”.
    Un argomento,peraltro, non privo di fascino….Ma,a ben guardare, senza una reale efficacia. Infatti, non credo affatto che vi sia questa necessità, la necessità ,cioè, dell’esempio del “santo”. Io credente, devo guardare al cristo, devo conoscere il Suo messaggio ed applicarlo. Il cristo è la sola guida, poi viene la mia coscienza ed il giudizio del Padre. Non ho nessun bisogno del più debole riferimento fornito dai santi. La chiesa ha nominato oltre cinquemila santi, mi pare, nei secoli. E dunque? Forse che i cinquemila santi nominati dalla chiesa nei secoli hanno migliorato la parola del cristo? Forse che il messaggio del cristo era carente? Forse che la parola del cristo era bisognevole di ulteriori supporti, derivato dall’opera dei “santi”? Forse che il messaggio cristiano non era già assolutamente perfetto, già il giorno della crocifissione? Temo fortemente, al contrario, che ogni nomina di un nuovo santo sia sostanzialmente inutile alla spiritualità del fedele, ma ottimamente rispondente alle necessità della chiesa, perchè ogni nuovo santo è uno spot pubblicitario per la chiesa stessa. Però questa prassi sposta, abbassa ed umanizza la tensione spirituale, trasferendo l’attenzione del credente -come dicevo prima- dal Creatore alle creature. Le creature divinizzate o semi/divinizzate diventano troppe e si crea una sorta di pantheon accessorio, più basso, più a portata di mano, più paganeggiante. Questo non fa maturare la coscienza dei fedeli, non educa al rapporto ascetico e severo con l’Altissimo, ma con degli intermediari più “domestici” . Il fedele non si aspetta più la salvezza dai conti fatti con la propria coscienza, ma dai conti fatti con l’ampia gamma di intermediazioni che vanno dal prete a Maria…E le intermediazioni sono tutte a vantaggio della chiesa, non della religione. Sono a vantaggio dei devoti, non della Devozione. Io scrivo da Napoli, dove il culto idolatrico di San Gennaro crea una miscela deteriore di illusione paganeggiante e miopia devozionale che non sono serviti in nessun modo alla maturazione civile delle coscienze locali, ma son serviti ottimamente a creare una religiosità popolare immatura, perfettamente funzionale ai bisogni di cardinali grassi e corrotti che si nutrono di una deferenza che non meritano. Ma ricorda che “Famiglia cristiana” pubblicò uno studio da cui si evinceva che -nelle invocazioni dei fedeli italiani- Cristo teneva un misero otto per cento, a fronte del cinquanta per cento del santo locale? Non è serio, certamente. Ciò che dispiace è che di questa poca serietà si avvantaggia la chiesa e la casta clericale.

  119. massimo scrive:

    ciao Andrea Tornielli,posso segnalare questo articolo molto interessante ?
    ciao
    http://vocedalvicolo.blogspot.com/2009/08/chi-vuole-imbavagliare-i-cattolici.html

  120. annarita scrive:

    Utopie caro Anniballo, mi pare che anche i cristiani non istituzionalizati, facciano i loro bei peccati e i loro bei disastri. Le anime nere caro mio, non le crea la Chiesa, ma sono già nere dalla nascita, o ci diventano nel cammino, la Chiesa se mai le indirizza per diventare anime immacolate (tramite il battesimo all’inizio della carriera di cristiani).
    Spero non creda nel mito del buon selvaggio.
    La Chiesa non è un’istituzione umana, ma divina, che serve a tramandare le verità insegnateci da Gesù, senza che siano interpretate a piacimento da ognuno, con la conseguenza, che la verità senza l’autorità diviene solo relativismo. Chi mi assicura, che facendo una data cosa, io sia in grazia di Dio? Chi mi assicura che i miei peccati sono stati perdonati, rivolgendomi direttamente a Dio? L’autorità della Chiesa conferitagli da Gesù stesso (che è Dio), ci da queste certezze e ci fa vivere la fede con serenità. Li troviamo tutti i mezzi a noi necessari,per camminare nella via stretta, di rialzarci quando cadiamo e di rafforzarci con il Pane (Gesù) quando ci sentiamo fiacchi. La Chiesa sta passando un grave momento di crisi (la stessa Passione che Gesù stesso ha passato), molti uomini di chiesa, hanno perso la rotta, è sotto gli occhi di tutti, ma la Chiesa non cessa comunque di vivere ed agire, e sempre sarà sostentata dallo Spirito Santo, altrimenti Gesù sarebbe stato un mentitore quando ci diceva che le porte dell’inferno non avrebbero mai prevalso.
    Le nostre opinioni possono essere differenti, ma applicando la ragione, si può certamente dire, che non si trova di meglio fuori dalla Chiesa, che è un’illusione il pensare che ogni cristiano possa fare da se, è utopia il credere che chi non sta sotto l’istituzione della Chiesa possa salvarsi da se stesso. Anime nere ci sono ovunque, ma anime sante ci sono solo nella Chiesa. Nella Chiesa ci sono i mezzi per salvare le anime, fuori con c’è salvezza, al massimo buone persone, anche generose, che fanno il proprio dovere, ma non basta fare il proprio dovere, se non lo si fa per amore di Dio, facendo la Sua volontà. Come farà un cristriano fuori dalla Chiesa avere la remissione dei peccati? Un cattolico veramente pentito, può ricevere il sacramento della confessione, un cattolico può avere la certezza di ricevere il Corpo e Sangue di Gesù, perchè ha i sacerdoti. E’ Dio che seglie quali mezzi utilizzare per dispensare grazie e ha scelto come modo ordinario la sua Chiesa, i suoi ministri, i sacramenti, i sacerdoti tramite il sacramento dell’Ordine hanno acquisito il potere di rimettere i peccati, di consacrare le ostie, di battezzare, etc..etc..Poi è logico che Dio volendo può dare grazie speciali direttamente, ma non è la via ordinaria da Lui scelta.

  121. JOHN COLTRANE scrive:

    @MASSIMO—Grazie x la segnalazione, condivido assolutamente che il dott.Boffo abbia saputo trasformare alla grande AVVVENIRE; praticamente ogni giorno ci sono articoli (mi riferisco in particolare alle rubriche Catholica e Agorà) che meritano di essere tenuti da parte. Si tratta adesso di un quotidiano che tutti i cattolici dovrebbero leggere, amio parere.
    La saluto.

  122. annarita scrive:

    Mi dica Anniballo, ci sono miracoli tra cristiani fuori dalla Chiesa? Dio ha utilizzato qualche luterano o anglicano per fare miracoli? Secondo lei i santi non hanno grande importanza, ma guarda caso Dio non la pensa uguale, se per risolvere controversie, se per debellare eresie, se per salvare tante anime, si è servito di loro e non ha agito direttamente mandando tuoni o fulmini. I santi sono coloro che si fanno a vera immagine di Gesù e in loro veneriamo la misericordia divina non l’uomo in se stesso.
    Lei forse avrà la fortuna di poter dialogare faccia a faccia con Dio, forse avrà certezze sul suo stato di vita, perchè Dio le appare e parla, ma noi poveri peccatori, che non abbiamo questi privilegi, cogliamo la parola di Dio anche in un’esortazione di un santo, prendiamo spunto e consiglio, leggendo la vita di santi, speriamo anche nelle preghiere dei santi, specialmente in quelle della più santa di tutti Maria. Noi abbiamo la fortuna di vivere nella comunione dei santi e di aiutarci l’un l’altro con le preghiere oltre che con le azioni e le preghiere di chi ha raggiunto già il Paradiso sono molto efficaci.

  123. JOHN COLTRANE scrive:

    Ancora una volta ti ringrazio, Annarita; o meglio, ringrazio DIO che ti ispira in modo semplice e pacato delle verità meravigliose. Aggiungerei alla comunione dei Santi le anime del purgatorio, che chiedono a noi preghiere costanti, inquanto esse non possono più crescere nell’Amore/Conoscenza, ma ardono dal desiderio di liberazione x poter contemplare DIO per quello che EGLI è, e che però continuamente pregano x noi che ancora siamo qui (“la chiesa militante”). Se posso, segnalo un libro di qualche anno fa “Rapporto dal purgatorio”, autore anonimo, pubblicato da SanPaolo editore.
    Grazie ancora.

  124. cosimo de matteis scrive:

    Caro John C.
    quel libro è meraviglioso: a me lo consigliò una santa suora. Io già credevo CONVINTAMENTE alla Comunione dei santi e quel libro è stato quindi una bellissima lettura che, naturalmente, pure io mi sento di consigliare.

  125. raffaele savigni scrive:

    Tradizionale, può forse negare di aver scritto queste frasi il 29 agosto alle 6,42 p.m.?:
    “E se non è in malafede, Savigni, è peggio: è solo ignorante”.Con ciò che viene prima…
    A queste frasi (non proprio gentili) ho reagito.

  126. bo.mario scrive:

    Tornielli avevo messo un commento sullo spirito santo che elegge i papi, è stato cancellato. Niente da ridire sul suo intervento o chi lo ha fatto per lei. Mi sembravano dei concetti che potevano alimentare la discussione. Scrivo questo pezzo per sapere se lo posso ancora fare in questo blog. Un saluto.

  127. bo.mario scrive:

    Tornielli ringrazio della risposta. Confermo che qualcuno lo ha cancellato.
    Savigni credo che il suo impegno meriti ben altra attenzione. Lo strano che noto è il livore di alcuni verso i suoi scritti. Non mi trova d’accordo su alcune sue posizioni ma si discute e amici sempre. Cerco di capire quello che dà fastidio, non ci sono riuscito. Ci provi lei. Un saluto.

  128. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Bo-mario,

    il suo post sullo Spirito Santo si trova nell thread precedente a bo.mario Scrive: August 31st, 2009 at 8:31 am

    Però Lei sa benissimo cosa si intende per lo Spirito Santo che guida i Conclavi ed i S.S. Concili Ecumenici…

    In Pace

  129. Marina scrive:

    anniballo Scrive: August 31st, 2009 at 9:44 am Mentre in Italia perdiamo tempo con Feltri, giornalista fasidioso (?) e Boffo, giornalista insidioso (?), qualcuno in Germania si è accorto che una banca cattolica gestiva azioni ed incassava dividendi da traffico di armi e di anticoncezionali. Già “banca cattolica” dovrebbe essere un ossimoro, una contraddizione in termini…Ma fare danaro su armi e anticoncezionali! Chissà che soddisfazione, in quel paesccio di protestanti amorali!
    Marcinkus, Marcinkus, dove sei ora che santa madre chiesa avrebbe tanto bisogno di te?

    Solo in Germania?? E in Italia no?

  130. Cattolico scrive:

    Andrò off topic..
    dott.tornielli cerchi di frenare il suo direttore
    qua nn è boffo che si vuol attaccare ma è ruini,betori la vecchia “gestione” cei e quella nuova con il suo presidente Bagnasco il “mio e il suo presidente!”
    se può cerchi di frenare il suo direttore…
    Cerchi di frenare colui che vuole moralizzare i moralisti perchè anche lui nn ha le carte in regola …e neanche io e lei siamo così santi da poter giudicare gli altri boffo nn sarà perfetto e avrà fatto qualche errore ma nell’attacco del suo direttore
    si manca di carità…….l’attacco del suo direttore è “disgustoso e grave” perchè nn vuole colpire solo boffo!

  131. bo.mario scrive:

    Simon la ringrazio, scherzi dell’informatica?
    Un saluto e buona serata.

  132. anniballo scrive:

    SIGNORA ANNARITA, ho preso visione e buona nota dei Suoi posts e La ringrazio.
    Il Suo è un esemplare e sincero “manifesto” del sistema di convincimenti cattolico; assai chiaro, senza ombre e senza passaggi equivoci. Ed anche trasparente, per la sua forza esplicativa.
    Le confesso che trovo ben poco da ribattere ed invidio la ferma intelaiatura di fede che sostiene le Sue opinioni e la Sua condotta. Assai maldestramente, ma senza alcuna volontà di polemizzare, Le posso solo ribadire che la mia convinzione di base è opposta alla Sua, cioè io non credo affatto che la chiesa sia un’istituzione divina. E’ ovvio che,partendo da basi così diametralmente opposte, non potremo trovare un punto di intesa. Vedo, inoltre, nel Suo scritto (che conserverò) il grande, fondamentale e decisivo meccanismo psicologico che spinge il fedele cattolico alla sua devozione : cioè la sensazione continua e confortante del potersi affidare all’istituzione/Chiesa per mutuarne guida, sollievo,appoggio e lavacro, nell’arco dell’intera vita. Carte vincenti, non c’è dubbio, per l’Istituzione! Per parte mia, io trovo assai più efficace (anche se più dolorosa e difficile) la posizione del protestante; e credo che la forza del protestante sia,cioè, proprio nel non avere le cose che ho elencato qui sopra. Dunque, è presente nel protestante la scomodissima posizione della fede vissuta come fatto potentemente individuale, ma pure angosciosa. Cioè, il protestante, dopo ogni atto che compie, è costretto a chiedersi “dopo questo atto, sarò salvo o sarò dannato?”. E non ha nessuna struttura e nessun prete che può aiutarlo, né –tantomeno- come Lei dice un sacerdote (ordinato a tanto) che possa dargli la remissione dei peccati, la grazia e la salvezza. Ciò lo obbliga teoricamente ad una condotta sempre irreprensibile, perché non ha il vantaggio del lavacro e dell’espiazione. Direi che è la differenza che passa tra conforto e sollievo; il protestante può trarre dalla fede solo il primo, il cattolico ha la grande “comodità” di ottenere il secondo, poiché il lavacro confessionale offre –in più- il vantaggio di poter essere perdonati tutte le volte che si pecca. Secondo me, questo non va bene, perché inserisce un elemento di “allentamento” nella tensione che il fedele deve avere verso la moralità ed il ben operare. Come uno studente che studierà tutto l’anno con impegno se sa che la commissione d’esame è severa ed il suo rendimento lui stesso lo conoscerà solo alla fine. Non studierà allo stesso modo, se ogni giorno avrà la sensazione contraria. Forse, che il nostro carattere nazionale tenda ad essere orientato verso la transigenza, la tolleranza, il perdonismo, le amnistie e gli indulti deriva da questa premessa cattolica di base, che ci rende più frivoli e meno sobri di altri popoli europei. Signora, la questione è lunga e complessa, non posso annoiarLa di più. La ringrazio molto per il dialogo, stia bene.

  133. cosimo de matteis scrive:

    Offtopic.
    Guardate qua:

    (ANSA) – BELLUNO, 29 AGO – Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alla famiglia, a proposito delle polemiche sull’attacco al direttore di Avvenire Dino Boffo, ricorda che ”ci sono due fondamentali detti evangelici che bisognerebbe sempre avere in mente: ‘chi e’ senza peccato scagli la prima pietra’ e ‘chi di spada ferisce, di spada perisce’. Detto questo – aggiunge da Belluno, dove partecipa al raduno degli alpini della Brigata Cadore – mi sembra che in questa penosa vicenda la vera vittima che merita solidarieta’ sia la signora che ha subito a suo tempo le molestie in una situazione familiare di grande difficolta”’.

    Incredibile! ed io che -lo confesso e i piu anziani frequentatori di stò blog lo ricorderanno pure- non dico che lo ritenessi un “novello de gasperi”(che resta irrangiungibile, come Sturzo)ma mi lasciava ben sperare.
    Ora, intruppato col cav, non spende UNA parola per difendere la Chiesa. Verso i cinquanta certe persone vanno in crisi.cambiano.in peggio.
    cosimo de matteis
    21/3/71
    (se vuole il codice fiscale me lo chieda, sottosegretario)

  134. Anche i cani da pastore siano coerenti. Non solo i pastori scrive:

    Domani pare che Avvenire dedicherà ben tre pagine alla difesa di Boffo. Che spreco di carta e di inchiostro. Basterebbero, per i cattolici, gli unici ai quali Boffo debba qualcosa, solo tre parole: “non sono omosessuale”. Basta questo. Le condanne per molestie e la politica non ci riguardano. Vogliamo solo che il direttore del massimo quotidiano cattolico ci dica che la sua vita privata è coerente con i valori della testata. Nel solo modo possibile, smentire di essere un gay.

    Perché è davvero impensabile che un omosessuale sia preposto al maggior quotidiano cattolico del mondo.

    Qualcuno si prenderà la briga di spiegarglielo ? Qualche lettore di Avvenire glielo scriverà ? Avremo il piacere di leggere, finalmente, nel fiume di parole di queste tre pagine la smentita che Boffo sia omosessuale ?

  135. annarita scrive:

    A ragione John, anche le anime del purgatorio, che attendono le nostre preghiere e che poi saranno i nostri migliori amici in Paradiso.

  136. F. Pernice scrive:

    E invece no, Tornielli, lasci che il Direttore faccia il suo mestiere, che tra l’altro sa fare molto meglio degli scandalisti compulsivi di altre testate. Anche perché il Direttore non ha mai detto di voler moralizzare i moralisti, ma di voler verificare le credenziali di chi – a differenza di lui – si erge a giudice della morale altrui. E’ importante che sulla vicenda sia fatta piena chiarezza ed è un gran bene che la sortita del Direttore abbia obbligato varie personalità, anche illustri uomini di Chiesa, a prendere posizione. Da come evolveranno i fatti, tale posizione deciderà della loro attitudine a ricoprire le alte responsabilità che sono state loro affidate.

  137. annarita scrive:

    Anniballo, la ringrazio, per la sua pazienza, ma devo ancora una volta dirle che s’inlude, magari tutti i protestanti fossero così ligi e irreprensibili! Mi pare che per onestà non potrà dirmi che Lutero era irreprensibile ed Enrico VIII?
    Magari lei lo è, non lo metto in dubbio, ma mi creda un cattolico, che vuole farsi santo per amore di Dio, sarà altrettanto portato a lottare contro se stesso e a fare tutto il bene possibile (con la grazia di Dio), proprio per l’amore che ha per il suo Creatore e Salvatore. Chi è così orgoglioso, da credere di poter essere sempre irreprensibile? Chi pensa di riuscire a stare sempre in piedi, anche nelle burrasche dell’anima e della carne? Chi pensa di essere più astuto e forte del Demonio (se non fosse sostenuto dalla grazia)? Mi scuso, ma penso che il peccato dei protestanti sia quello di orgoglio, di presunzione di poter vincere contro il mondo, contro se stessi e contro il Demonio, da soli, con le proprie forze. E poi se capita per debolezza umana di cadere, chi vi risolleverà, senza il sacramento della confessione? Sarete sicuri che nel chiedere direttamente scusa a Dio sarete mondati? Chi vi dirà “IO ti assolvo..? Sappia che un cattolico oltre ad avere la pace che le deriva dal vivere all’interno della Chiesa e di avere certe certezze, non gioca comunque con la pazienza di Dio, perchè sa che la morte può cogliere ovunque e che pertanto è bene rimanere in grazia di Dio. Nessuno ci garantisce che vivendo nel peccato e facendo ciò che ci pare, avremmo la fortuna alla fine di poterci confessare.
    Dunque mi creda la vita di un cattolico, che non vuole disonorare tale titolo è una continua lotta, non una passeggiata, ma una lotta lieta, per due motivi, perchè sappiamo di non essere mai soli, e perchè crediamo nell’infinita misericordia di Dio, che tramite i sacramenti ci getta continuamente dei salvagenti.
    Ecco perchè oggi molti cattolici soffrono nel vedere mutata la S.Messa, oltraggiato il SS.Sacramento, svilita la Confessione, perchè si sono voluti boicottare i mezzi salvifici di Dio. Caro Anniballo si sarà reso conto che ormai molti sacerdoti sono diventati protestanti, se non nel nome, nelle azioni e nel pensiero, ma con questo mi pare non siano diventati migliori.
    Ma scusi Anniballo, riprendendo l’esempio dello studente, da lei fatto, ci possono essere studenti, che si danno sempre da fare per paura del castigo (bocciatura), ma potrebbero esserci studenti, che per debolezza di memoria, per difficoltà di apprendimento non riescano ad ottenere la promozione, se non aiutati da un insegnante di sostegno. Sarà dunque meglio che la scuola aiuti lo studente in difficoltà (ma volenteroso) a conseguire la promozione, o una scuola che dice allo studente arrangiati e se non ce la fai sarai bocciato.
    Guardi che non avere ancore di salvezza può portare solo alla disperazione e sia certo che nessuno sulla terra può sentirsi tanto sicuro di riuscire a fare il proprio dovere verso Dio, da solo, con le proprie forze, perchè nessuno è privo di debolezze. Se poi si pensa che non dobbiamo lottare solo contro le nostre debolezze, ma contro il mondo e i demoni, stiamo freschi! La saluto cordialmente.

  138. Americo scrive:

    Che i libri canonici habbiano avuto un cambio non mi pare, e se allora la base della religione cattolica non ha cambiato, che senso ha questo continuo rimestare, interpretare, cavillare su questioni assolutamente periferiche se non anzi estranee ai Vangeli?
    Per uno studioso che sa come la Bibbia sia stata creata da una casta sacerdotale ebrea attraverso un lungo percorso secolare e sia il prodotto di una convergenza di mitologie primitive e diverse, e solamente negli utimi libri dell’epoca persiana ed ellenistica arriva alla spiritualitá che gli ebrei vantano. Ma non é mai stata un prodotto di rivelazione divina e perció la base dei Vangeli é ugualmente fragile nella sua presunta relazione colla divinitá degli ebrei.
    Le critiche di Celso e Porfirio al rispetto colsero nel segno anche senza le conoscenze scientifiche che abbiamo oggi.

  139. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cosimo,

    Mi associo completamente al Suo post : cosimo de matteis Scrive: August 31st, 2009 at 10:20 am quando Lei afferma : « QUESTO GETTARE FANGO SULLA CHIESA… è insopportabile. E passi quando viene da un ateo…
    ma è francamente intollerabile quando viene da
    cattolici(che spesso si credon piu cattolici degli altri)… Nessuno ha spiegato a queste persone che la Chiesa si ama… »

    I peccati della Chiesa « militante » sono connessi e causati, senza nessuna eccezione, da noi stessi, molto praticamente e quotidianamente. Ad esempio, la relazione mistica tra vita maritale e familiale nel popolo di Dio e qualità liturgica nella nostra Chiesa dagli anni sessanta balza agli occhi di chi è di buona volontà. Come anche la commistione secolare tra denaro e qualità della vita religiosa.

    Dare la responsabilità di quest’apostasia solamente alla Gerarchia non è onesto nè cristiano : abbiamo i Pastori che ci meritiamo. Invece di solo criticare, come se la S. Chiesa non fosse la « Nostra Famiglia », come preghiamo, come ci mortifichiamo, come adempiamo opere di misericordia ed il nostro dovere di stato familiare e professionale, come aiutiamo nelle nostre parrocchie o lì dove il Signore ci ha messo, per sostenere spiritualmente, moralmente e praticamente i nostri Pastori e rinvigorirli ?

    Eppoi, ci sono molte più cose che vanno bene che il contrario nella Nostra Santa Romana Chiesa : dobbiamo rifuggire dal pessimismo disperato bisbigliatoci dal nemico di sempre, dobbiamo essere capaci di vederle e di ringraziarne il cielo, ed anche la nostra gerarchia, di averne permesso le benefiche schiuse. Ci sono centinaia di migliaia (vedi milioni) di persone che danno la loro vita a Dio ed al prossimo, quotidianamente, che pregano indefessamente, che vivono dei santi sacramenti e di cui nessuno parla mai, perché sulla Verità del Cristo il Mondo vuol tacere.

    In Pace

  140. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Anniballo,

    Due parole in fretta prima di andare a lavorare.

    a) Le assicuro che da un punto di vista metodologico per studiare la « bontà » pratica di qualunque sistema, Lei deve guardare a quei casi che quel sistema considera « riusciti » e non solamente i casi patologici. Se prendiamo il caso del cristianesimo e del cattolicesimo, Lei non può giudicare la loro dottrina basandosi su chi non la ha applicata. E un errore metodologico : ci rifletti ancora un po’.

    b) Voler imitare il Cristo e solo Lui è una cosa buonissima : ma anche ascoltare quel che dice, capire la Sua volontà. Cristo è il Mediatore per eccellenza tra Dio e l’umanità, ma Lui stesso ci indic ache tutto è mediato in questo mondo ed addirittura nella vita intima della Santa Trinità. La Mediazione della Chiesa, Suo Corpo Mistico fa parte dell’essenza stessa della relazione tra Dio e gli uomini.

    c) Sarà la mia influenza oltr’alpi, ma i santi che mi parlano di più sono ambo i genitori di Santa Teresa del Bambin Gesù, oppure i Quattrocchi a Roma, o San Giuseppe, o Simone di Cirene oppue il primo canonizzato della Storia, il buon Ladrone. Costoro, tra decine di migliaia di altri, ci mostrano concretamente, senza ideologie, cosa significhi il cristianesimo. Le Perfezione è realizzare in atto quel per il quale siamo stati fatti.

    d) Al contrario di quel che è stato affermato da qualcuno, si può benissimo avere i peccati personali perdonati al di fuori dalla Chiesa Cattolica, premesso che la persona in questione compi un atto di contrizione perfetto. La problematica qui ( e ciò è stato sottolineato da Lei con altre parole) è che si rimane nel campo del soggettivo, dello psicologico e non dell’oggettivo e del reale. Ora Dio è oggettivo e reale per natura, quindi vuole quanto possibile (data la libertà umana) avere una relazione oggettiva con noi : da dove i sacramenti, ad esempio ( il che, per inciso, include la Chiesa stessa, che è sacramento per l’umanità) . Confessandosi, il peccatore sa che è oggettivamente perdonato anche se soggettivamente non ne è sicuro. Magnanime misericordia

    e) Lei dice che i protestanti sono migliori perché vivono nell’insicurezza e l’assumono nolens volens. Io le dico che i protestanti sono migliori semplicemente perchè noi cattolici siamo peggiori. Se il Cristo ci dà tutte queste grazie insigni dell’oggettività relazionale, dei sacramenti, della sicurezza epistemologica intellettuale nel Suo messaggio, della Liturgia che rispecchia quella celeste in modo ineffabile, è perché noi cattolici siamo i peggiori ( e non i migliori) del pianeta e della storia ; è perché senza tutti questi aiuti straordinari non ce la faremmo proprio ad obbedire al Padre.

    Le cose buone fatte dai cattolici in duemila anni, non lo sono state grazie a lo ma solo grazie al Cristo che le ha fatte malgrado loro ! Non orgoglio dunque ne ritirerei (di essere cattolico romano) ma grande umiltà e desiderio di condividere quest’esperienza di misericordia.

    In Pace

  141. Luisa scrive:

    Simon dixit:
    “Dare la responsabilità di quest’apostasia solamente alla Gerarchia non è onesto nè cristiano : abbiamo i Pastori che ci meritiamo”.

    C`è anche chi dice che abbiamo i terapisti che ci meritiamo, i governanti che meritiamo.
    Per i terapisti questa riduzione può ancora funzionare, ancor più per i dirigenti che eleggiamo (anche se la minoranza potrebbe non essere d`accordo).
    Ma non sono d`accordo con lo scaricare la gerarchia ecclesiastica delle sue responsabilità, che sono un dato di fatto.
    Non è disonesto nè poco cristiano riconoscere la parte di responsabilità che il clero, dal basso all`alto, ha nella crisi che conosce oggi la Chiesa.
    Dobbiamo allora dire che non è stato nememno onesto e cristiano l`allora cardinal Ratzinger dirante la Via Cricis del 2005 quando ha parlato della sporcizia che c`è nella Chiesa?
    Non lo è stato nei suoi numerosi interventi quando richiamava il clero alle sue responsabilità?
    Non lo è stato il Papa quando ha parlato ai Vescovi in Francia, dicendo loro che la Tunica di Cristo è abbastanza lacerata,?
    Non lo è stato Benedetto XVI nella sua lettera ai vescovi?
    Questa sporcizia esiste, pastori indegni esistono, pastori che scandalizzano i piccoli, pastori che invece di aiutare il Successore di Pietro nel suo compito, hanno sviato il gregge a loro confidato, lo hanno messo in confusione, hanno seminato confusione e divisione o hanno anche semplicemente mancato di autorità correggendo l`errore e l`errante, lasciando diffondere l`errore moltiplicando così gli erranti.
    Buonismo, irenismo, ottimismo,hanno portato la Chiesa là dove si trova oggi.
    Oh certo di crisi la Chiesa ne ha conosciute parecchie, e anche di piu gravi, ma noi viviamo in questi tempi, e non vedo perchè un fedele cattolico dovrebbe tacere, dovrebbe far finta di niente, dire Tout va bien madame la Marquise.
    È un dovere-diritto-rerponsabilità di comunicare a chi ci guida il nostro smarrimento, sconcerto, sgomento, la nostra incomprensione, le nostre inquietudini.
    Senza generalizzare, senza dipingere la Chiesa in bianco e nero, senza dimenticare tutto ciò che va bene, tutte le buone volontà in atto, ma stendere un velo rosa su una realtà che non lo è, non è a mio avviso nè onesto, nè responsabile.
    Che poi sia nella responsablità di ognuno di santificare la sua vita là dove Dio lo ha posto, di pregare ogni giorno per i sacerdoti, per Chiesa, è un`evidenza.
    Ma il silenzio, no.

  142. teofilattodeileonzi scrive:

    In moltissimi, a terni, vorremmo avere in anticipo la notizia che…. paglia l’arcivescovo ( .. cioè il vescovo.. dell’a.r.c.i.) lascerà la città.
    Secondo te, manca ancora molto ?

    Inoltre, non ti sembra rivelatrice l’incredibile somiglianza tra il cardinale bagnasco e …. Gargamella ?

    Cordialità

  143. annarita scrive:

    Simon, concordo quasi in tutto, ma crede che sia così semplice avere una contrizione perfetta per i peccati, se non ci siamo abbituati fin da piccoli, con l’esercizio della pietà e meditando l’atto di dolore? Poi mi pare di aver letto nel catechismo di S.Pio X che la perfetta contrizione dei nostri peccati mortali, porta si il perdono, ma per essere efficace il dolore deve comprendere il proposito, almeno implicito, di accostarsi al sacramento della Confessione quando sarà possibile. C’è insomma ,poi l’obbligo della confessione. Sarà dunque difficile che un protestante abbia compreso nel dolore questo proposito. Anche se le vie del Signore sono infinite, non bisogna sperare in un evento straordinario, agendo Dio preferibilmente con mezzi ordinari. Come farà a confessarsi uno che non crede nel sacramento della Confessione?
    Saprà chi è fuori dalla Chiesa aver dolore della sua mancata Fede?
    Questo per dirle che non è così semplice fuori dalla Chiesa avere la grazia di un dolore perfetto.

  144. JOHN COLTRANE scrive:

    Sarei felice se sul Giornale di oggi o di domani leggessi mr Feltri che ammette: “non me ne frega niente di Boffo, della sua sanzione da 516 euro, è che, pur di far un piacere a Berlusconi e un dispiacere alla Chiesa, ho tirato fuori questa storia”.
    L’anticlericalismo di mr Feltri è notorio, ricordo un suo giudizio sul libro di Socci “Quant’è bello il mondo, quant’è grande DIO”. Forse un quotidiano che dice di difendere a tutto spiano i valori cattolici, non dovrebbe essere diretto da un ateo mangiapreti, in my opinion.
    Pace ebene.

  145. cosimo de matteis scrive:

    John,
    io provo a scrivere che hai ragione da vendere ma temo che il mio commento andrà in moderazione.
    Pazienza.
    (e cmq è proprio vero: è quanto ho scritto in un gruppo di facebook, e son stato aggredito da questi sedicenti cattolici.se vuoi ti dò il link del gruppo e così tocchi con mano.cmq è la solita litania che trovi anche…insomma, hai capito dove)

  146. JOHN COLTRANE scrive:

    Guarda Cosimo, è un’amarezza polemizzare con altri Cattolici, tuttavia ricordo l’insegnamento del nostro Divino Maestro: “l’amore vince perdendo”. I “nemici” si disarmano lasciandoli sfogare: non c’è altro modo x conquistarli alla Verità, all’Amore.
    Con ciò, chi ritiene che il dott Feltri abbia fatto bene, esprime una sua libera opinione; in quanto cattolico, però, non dovrebbe aggredire chi vede la cosa in altro modo.
    DIO ti benedica.

  147. Tommaso Farina scrive:

    De Matteis, prima di parlare di “Farina e della sua velenosa invidia” pensaci non una ma cento volte. Se non sai come sono andate le cose, abbi la correttezza di informarti.

  148. cosimo de matteis scrive:

    se pensi di intimorirmi hai sbagliato di grosso.

    ribadisco: invece di chieder agli altri “perchè boffo è stato difeso e io no” sarebbe forse piu opportuno tale domanda farsela nel profondo della propria coscienza. E, al limite, scrivere alla cei e chiederne il motivo. Ma non metterlo in pagina. E’ inevitabile che noi massa plebea di ignoranti analfabeti zoticoni pensiamo a quel velenoso sentimento.
    Al limite porterò quattro capponi(sono nullatenente, mio padre era un umile bidello) a qualche azzeccagarbugli se proprio dovrò farlo.
    Ma difenderò SEMPRE la Chiesa , mia madre.

  149. antonio capaldo scrive:

    I moralizzatori..campioni di etica alla Boffo!Da una ricerca commissionata dalla conferenza episcopale degli Usa al centro studi JJCollege di NY è emerso quanto segue: tra il 1950 e il 2002, negli Stati uniti ci sono stati 4392 sacerdoti accusati di abusi. La cifra è pari a circa il 4% dei 109.694 sacerdoti che hanno servito negli anni in questione. Le persone che hanno accusato molestie sono 10.667. L’età delle vittime: per il 5,8% fino a sette anni, per il 16% dagli otto ai 10 anni; per il 50,9% dagli 11 ai 14 anni; per il 27,3% dai 15 ai 17 anni . Gli abusi sono durati per il 38,4% fino a un anno; per il 28% da due a quattro anni; per l’11,8% per periodi maggiori. Il 55,7% dei parenti ha abusato di una persona, il 26,9% di due o tre persone, il 13,9% da quattro a nove. I luoghi degli abusi sono stati per il 40,9% la residenza del sacerdote; per il 16,3% la Chiesa; per il 42,8% altri luoghi.da http://digilander.libero.it/sititino/LibroTito/

  150. cosimo de matteis scrive:

    Gentile Farina,

    mi par di aver piu volte espresso
    una certa stima per tuo padre
    (fra le altre cose è stato fra i “pionieri”-se non proprio il primo in italia a diffondere la notizia della presenza della Vergine a Medjugorje.giusto per citare uno dei meriti).

    ma, sfortunatamente, ho pure un cervello.

    ribadisco: invece di chieder agli altri “perchè boffo è stato difeso e io no” sarebbe forse piu opportuno tale domanda farsela nel profondo della propria coscienza. E, al limite, scrivere alla cei e chiederne il motivo. Ma non metterlo in pagina. E’ inevitabile che noi massa plebea di ignoranti analfabeti zoticoni pensiamo a quel velenoso sentimento.

    Può darsi che io mi stia sbagliando, ed in tal caso mi dispiacerebbe aver usato certi termini.
    In tal senso ti sarei DAVVERO grato se tu mi volessi dire perchè ho sbagliato.
    Al limite porterò quattro capponi(sono nullatenente, mio padre era un umile bidello) a qualche azzeccagarbugli se proprio dovrò farlo.

    Ma difenderò SEMPRE la Chiesa , mia madre.

    E, cristianamente ti dico: non esser così astioso. Come ha scritto John Coltrane poco fa non è bello che si polemizzi fra noi credenti in Cristo.

  151. Pinuccio scrive:

    A proposito di smentite che non smentiscono, della serie Dino Boffo, che non ha smentito quello riportato da il Giornale, avrei gradito, caro Andrea, veder pubblicato sul tuo blog l’articolo a firma tua sul menzionato quotidiano. Forse, servirebbe a fare chiarezza, sempre che non ci siano le solite iene e i soliti sciacalli, che su questo blog, purtroppo, non mancano. Ti ringrazio anticipatamente ed eventualmente se vorrai far tesoro del mio modesto e giornalistico consiglio.

  152. azzurra scrive:

    Ma che bel quadretto questi “cattolici” modernisti tutti d’un pezzo….tutti coloratamente “peace and love”.

    Adesso è il direttore Feltri che deve vergognarsi, ma che miseria…miserie che parlano da sole.

    Questi “cattolici” “peace and love” di matrice protestante pretendono di insegnare la morale, ma a quale titolo? Dopo che la sinistra ha percorso inutilmente le vie legali più incredibili per colpire e destituire il Presidente del Consiglio Berlusconi e in prima fila troviamo sempre quella parte cattolica progressista “peace and love”, che è più scatenata ideologicizzata e peggiore di tutta l’ala comunista in genere….non restava che cercare di destituire il Presidente del Consiglio, soffiando su eventuali ceneri di qualche probabile, presunta sua immoralità.

    I Cattolici Apostolici Romani, che con orgoglio difendono il Deposito della Fede Apostolica, che si chiama Tradizione, e non dal CVII in poi proprio perchè, a questo e SOLO a a questo deposito si DEVONO tutte le grazie, SPERAVAMO che almeno qualche autorità ecclesiastica si esprimesse, NON solo per difendere il Presidente del Consiglio Berlusconi dal tiro al bersaglio, ma anche per far tacere questi accaniti delatori.
    Questa autorevole voce dei Sacri Palazzi ha invece tuonato quando è stato “colto in fallo”, un loro stretto collaboratore laico un certo Boffo, direttore del giornale della conferenza episcopale. Questa autorevole voce si è scomodata per difendere INOPPORTUNAMENTE questo loro beniamino da accuse che sarebbero fondate.

    Accuse gravi per di più a scapito di una persona offesa nella sua dignità personale di moglie e di donna.

    Anzichè ammettere l’errore hanno usato arroganza e indignazione, la solita indignazione che la si trova spesso in bocca o sulla tastiera di molti cattocomunisti tutti “peace and love”, accusando ora il direttore Feltri di essere un ateo mangiapreti.
    La VERITA’ non ha i colori dell’arcobaleno, ma è TRASPARENTE e CRISTALLINA, come la storia della GLORIOSA SPIRITUALITA’ CATTOLICA, sempre snobbata da questi “cattolici” cattocomunisti “peace and love”, sarà un caso?

    Ma dopo il CVII la storia della spiritualità cattolica ha cambiato direzione e stà usando sempre più, due pesi e due misure, basta che il battezzato sia di destra (Berlusconi) e l’altro di sinistra (Boffo) che il metro di misura cambia. Infatti non è un caso che l’Avvenire abbia sempre riportato articoli di stampo cattocomunista progressista facenti parte e sostenuti da appunto quell’ala progressista, ammantata di irenismo e di buonismo. La stessa ala che difende l’irresponsabile avanzata di questa invasione silenziosa di clandestini e non. Altro pericolo che stà minacciando la nostra Patria la nostra Fede e la nostra Cultura, e che mentre sotto la parvenza di indigenza, si nasconde ben altra cosa.

    PRIMA DI PRETENDERE QUALCOSA, QUINDI… BISOGNA RIFLETTERE SU CIO’ CHE SI E’ DATO, IN QUANTO LA PEGGIOR MONETA FALSA E’ QUELLA CHE ASSOMIGLIA A QUELLA VERA.

  153. cosimo de matteis scrive:

    IL GIORNALISTA Pino Nicotri, ex dell’Espresso ecco cosa riferisce fra le altre cose:

    “”" Da dove viene la « veli­na » , nel senso di imbec­cata e non di Velina con chiappe al vento, a Feltri? Repubblica dice la sua, con D’Avanzo.
    Non farò mai il nome di chi mi passò quella « notizia » , ma qualche giretto su In­ternet basta e avanza per capire che non è affatto necessario che la soffiata arrivi dal tribunale di Terni.
    Se Vittorio Feltri, il neo ri- direttore de Il Giornale, avesse verifica­to con il diretto interes­sato come ho fatto io nel 2006 avrebbe evitato

    la figura bestiale che ha fat­to.”"”"

    Il resto è rintracciabile su “avvenire” odierno(pagina 32, ma anche la 31 e la 33 sono interamente dedicate alla vicenda) nonchè sul sito del medesimo giornalista.

  154. Pinuccio scrive:

    Io credo che nessun altro poteva introdurre, al di fuori del moderatore, l’argomento da me proposto,invocando, la messa in rete dell’articolo apparso stamattina sul quotidiano diretto da Vittorio Feltri. Paventavo sciacalli e iene, che puntualmente si sono affacciate. Finchè il moderatore non deciderà di pubblicare il suo pezzo, credo sia corretto astenersi da ogni intervento in merito.

  155. annarita scrive:

    Mi sa che la Verità la sanno solo: Boffo,Feltri e il Buon Dio. Siccome starà al Buon Dio giudicare un giorno tutti noi, accontentiamoci della Sua giustizia, non si addice a nessun peccatore la presunzione di poter giudicare e condannare un altro, siamo tutti in una posizione scomoda per farlo. Un po’ più di disinteresse per il can can del mondo e dei suoi burattini e un po’ più di esame di coscienza personale, di umiltà e carità. Un giorno saremmo giudicati secondo il metodo con cui noi giudichiamo gli altri. Come mai siamo così interessati ai peccati di Boffo o alle presunte bugie di Feltri? Non abbiamo di meglio da fare?

  156. cosimo de matteis scrive:

    Gentile Pinuccio,
    non ho mai visto dal vivo nè uno sciacallo nè una iena, sicchè non saprei dire se asssomiglio o meno a tali bestie.
    Nell’attesa di chiarire questo importantissimo dubbio, vorrei anche capire il senso dei tuoi interventi.
    Uno mattutino(che aveva il tono -così a me è parso- imperativo)ed uno, piu recente, postmeridiano in cui ti diletti a parlare di bestie che forse conosci(io, ti ho già detto, abito in una periferia del sud ma le uniche bestie che vedo sono gatti e cani e-raramente- lucertole.Ancor piu raramente sorcetti).
    Non ho acquistato il giornale in edicola(è reato non farlo?)e ho solo spulciato l’edizione online non trovandovi nulla di diverso dal solito refrain.(in realtà si intravede una lenta retromarcia nella vana speranza di rendere meno grave la “figuraccia”. Ma la frittata oramai è fatta).

    Pinuccio, ma di che iene parli?

    Ti rendi conto che il VICARIO DI CRISTO, tramite il Segretario di Stato, ha fatto pervenire la sua solidarietà a Boffo e tu qui ancora parli?

    In certi casi, credimi, è molto molto molto meglio il silenzio.
    Scusa il tono che uso; magari sei piu grande di me e dovrei portarti maggiore rispetto.
    Ma, ti ripeto: di fronte a cotanta evidenza…….

    (ps:Andrea non è semplicemente il “moderatore” di questo blog. Mi pare francamente riduttivo appellarlo così. A meno che tale sostantivo è stato volutamente utilizzato come una inopportuna “diminutio”. Ogni Bene!)

  157. bo.mario scrive:

    Quanta ipocrisia si legge. Adesso è Feltri che NON DOVEVA. Vi ricordo che nell’Avvenire sono comparsi continuamente articoli da gossip contro quel personaggio. La CEI che ha permesso tutto ciò è responsabile quanto Boffo. Adesso la CEI si indigna con in testa Bagnasco. Non era un vescovo della CEI che alle elezioni se ne uscì con “attenti come votate che dio vi guarda”. All’ipocrisia non vi è mai fine. La religione avrebbe bisogno di più serietà da parte dei suoi amministratori, papa in testa. Assente ingiustificato?.
    Un saluto e buona giornata.

  158. cosimo de matteis scrive:

    Gentile BoMario,
    l’ipocrisia è nella natura umana.
    Da credente le aggiungo che deriva dalla ferita del peccato originale.
    Mi fermo qui perchè non oso accender ulteriori contrasti, mi limito a dire che modestamente ed umilmente non condivido quanto ella ha appena scritto.
    Anzi no: una cosa mi permetto di dirla. Non è “avvenire” che ha pubblicato foto e voci e delle allegre femmine baresi e campane, mi pare ma altre testate.

    Vorrei invece dir a pinuccio che ho rintracciato il “famoso” articolo di Andrea
    in assenza della cui pubblicazione
    sostenevi che stò blog non poteva continuare.

    Hai fatto credere che Andrea si fosse messo a bestemmiare e chiedere il rogo di boffo e del Papa ;)

    Ma dai!!!
    Un normale articolo che REGISTRA la effettiva situazione. Nulla più.
    Chi non ha voglia di andar a trovare una edicola aperta:

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=N9IJ3

    Ciao Pinuccio!

  159. Americo scrive:

    Questo blog é una bella illustrazione della tesi del padre della psicologia moderna: “L’esperienza ci mostra che la pigrizia é naturale nell’uomo: il pensare gli provoca dolore e stanchezza, gli Ottentotti infatti, che non ragionano ne pensano, dicono che “il pensare é la maledizione dela vita”.
    Noi desideriamo di sapere tutto senza far la fatica di imparare. e perció siamo piú proni ad accettere opinioni che a pensare, che ci farebbe passare per la fatica di unvestigare. L’uomo al entrare nel mondo accetta indiscriminatamente tutte le idee che gli si presentano che siano vere o false. Credulitá é in parte l’effetto della indolenza. Siamo stati abituati a credere una assurditá; la falsitá di questa credenza é sospettata, ma sua esminazione completa richiede una fatica; per cui si accetta di credere invece di esaminare. Con questa disposizione animica ogni prova della falsitá di una opinione sempre apparirá insufficiente. Ogni ragionamento debile, ogni storia ridicola sono creduti. In generale l’uomo non si trova in condizioni migliori del cieco che per accidente indovina il colore che gli si é presentato”.

  160. Tommaso Farina scrive:

    Caro Cosimo, non c’è problema.

  161. Tommaso Farina scrive:

    Caro Cosimo, non c’è problema.
    Il fatto è che nella vicenda Farina i sepolcri imbiancati ci sono stati davvero, nel mondo cattolico. E l’allusione, più che a chi è stato zitto, è a chi ha sussurrato. Eccome se hanno sussurrato.

  162. Cherubino scrive:

    qualcuno tenta di mettere sullo stesso piano gli attacchi ricevuti da Boffo con le storie che riguardano il Presidente del Consiglio.
    A me sembra che il paragone non regge.
    Sul piano della verità c’è una bella differenza tra un falso e anonimo nonchè strampalato documento fatto girare e fatti accaduti sotto gli occhi di tutti, dei quali poi la prima ad aver parlato fu la diretta interessata, signora Veronica.
    Sul piano della correttezza pure siamo su piani completamente diversi. La moralità privata di un giornalista incide poco o niente sul “prodotto” del suo lavoro, che dipende da una moralità “professionale”. Al contrario la moralità di chi guida un governo, gestisce soldi pubblici ed è propulsore della creazione delle leggi anche se privata resta rilevante, per due motivi: il miscuglio di interessi privati e poteri pubblici che si crea, la ricattabilità che aumenta con il moltiplicarsi di situazioni censurabili, dato che il potere si basa sul consenso.
    Infine sono diversi gli effetti: un attacco ingiusto ad un giornalista è distruttivo quando è pubblico, mentre un attacco ad un uomo politico è negativo quando è occulto.

    Colpiscono poi due particolari: Boffo patteggiò la contravvenzione perchè qualcuno durante le sue assenze usò il telefono del suo ufficio per importunare una signora. Così ha detto e si può chiedergi, perchè negli orari di quelle telefonate avrebbe potuto dimostrare che egli era altrove e spostare le accuse su chi le aveva veramente fatte. In queste cose però non si sta perdere tempo: prolungare una vicenda giudiziaria così a fronte di 500 euro non lo farebbe nessuno: solo l’avvocato costa decisamente di più. Poi ha preso l’abitudine di chiudere a chiave il suo ufficio.
    Per una banalità del genere si vuole che si dimetta ? ma per carità ! spero che Boffo resti saldamente al suo posto, anzi che continui con maggiore lena a servire la Chiesa e l’Italia.

  163. Cherubino scrive:

    come mai il mio commento educato e rispettoso sulle vicende di Boffo è in moderazione ?

  164. Luisa scrive:

    Osservo da lontano la sordida storia Feltri- Boffo.
    I soli vivi a conoscere la verità sono Dino Boffo, la signora vittima delle molestie telefoniche e suo marito e poi c`è un morto su cui si appoggia Boffo per discolparsi.
    Immagino, ancora da lontano, le pressioni che può aver subito la coppia per tacere o parlare, il defunto, lui, non può più parlare. Un suo amico lo difende, difende la sua memoria.
    Boffo ammette la condanna allora perchè non chiarisce? Perchè ha patteggiato?
    Perchè i vescovi son restati passivi malgrado i rumori insistenti che circolavano da anni su Boffo?
    Perchè l`hanno lasciato a capo di Avvenire?
    Quali e quanti interessi poco luminosi si nascondono dietro l`attacco di Feltri ma anche dietro le manifestazioni di solidarietà anormalmente rapide e incisive dei vescovi, che sapevano ma tacevano? Devo dire del resto che Monsignor Bagnasco che ha parlato con i termini che conosciamo, ancora vestito con i suoi paramenti liturgici, mi ha veramente molto sorpresa.
    Quando leggo che tale vescovo è a capo dell`ala pro- Berlusconi, l`altro dell`ala anti, mi dico che i membri del clero farbbero bene a occuparsi un pò `meno di politica e un pò di più di fede, perchè a forza di usare le proprie scarpe nei corridoi del potere, stanno perdendo di vista i fedeli, la loro missione, la “salute” dei fedeli che sono loro affidati e che sono sempre più perplessi, confusi e dubbiosi.

  165. Luisa scrive:

    Perchè i commenti sono in moderazione?
    Questo è solo un test.

  166. Andrea Tornielli scrive:

    Volevo avvertire tutti che ogni commento contenente il riferimento alla vicenda Boffo viene al momento messo in moderazione perché desidero leggerlo prima. Chiedo scusa a tutti. Sono giorni difficili e convulsi, abbiate pazienza.
    at

  167. bo.mario scrive:

    De Matteis senza bisogno di smentite l’avvenire ha cavalcato quello che era lo sport in voga, diffamare senza prove. Rispetto la richiesta di Tornielli di aspettare per avere più chiarezza nella vicenda. Devo dire che anche il papa ha dato ragione alla CEI. La domanda sorge spontanea, anche il papa è ostaggio di questa classe di potere al di là del Tevere? Esagero o le cose stanno in questo senso? Un saluto.

  168. cosimo de matteis scrive:

    BoMario, non lo so se esageri. So solo che esagera infinitamente chi “gode”(letteralmente) nel disprezzare la Chiesa e “gode” di vedere umanissime divisioni. Questo solo io dico. Aggiungo che un commento mi ha lasciato di stucco(ora capisco perchè era in moderazione)e -quello sì- davvero da agire legalmente. Perchè non si possono offendere così le persone ed esprimere disprezzo per il Capo dei Vescovi italiani. C’è veramente da vergognarsi.

  169. anniballo scrive:

    La signora AZZURRA è preda di una convulsa forma di integralismo. Faccio notare ai forumisti che parliamo di una persona che ha messo in dubbio la morte di tanti disgraziati migranti, insinuando che fosse una montatura politica. La sua tesi di fondo è,comunque, che gli immigrati “se la sono cercata”. se costoro sono i cattolici io, da ateo, dico che ha fatto benissimo l’Europa ad escludere l’idea delle radici cristiane.
    Cordialità a tutti,tranne che ad Azzurra.

  170. Tradizionale scrive:

    Perchè la gerarchia lascia( o piazza) in certi posti chiave determinati personaggi sui quali, malgrado l’ovattamento, i rumors non si chetano?
    E’ presto detto: sono protetti e ” promossi” da una certa associazione di liberi muratori ( alcuni dei quali a piede libero per le stanze vaticane e per i corridoi CEI, ma anche non pochi affacciantisi in questo blog).
    Nulla di nuovo sotto il sole.
    Purtroppo!
    Bugnini docebat…..

  171. cosimo de matteis scrive:

    Ecco. Invece di pregare intensamente per la Chiesa, si GODE di presunte malefatte e infiltrazioni. Tanto potè il restare trentanni fuori dall’Ovile Santo a digrignar i denti, masticar amaro e covar rancore verso Roma, ed il Suo Vescovo,Vicario Di Cristo.

  172. Tradizionale scrive:

    Nessuno gode per le infiltrazioni nella Chiesa eccetto i cialtroni che lo rimproverano agli altri e fanno solo finta di pregare.

  173. azzurra scrive:

    l’età anniballo l’età…….arteriosclerosi mai sentito parlare di questa malattia che colpisce le persone anziane?…CURATI…..
    Guarda che alla tua età, faresti bene a leggere qualche fiaba che ti distende lo “spirito” bere una camomilla doppia e poi se ti riesce, dormi sonni tranquilli perchè come TI HO GIA’ DETTO e TE LO RIPETO….Quando VERRA’ la TUA ORA….. SAPRAI chi aveva ragione oppure no……se il tuo lutero e altri tuoi beniamini, oppure l’odiata Chiesa Cattolica con a capo il Santo Padre, UNICA ISTITUZIONE DIVINA, caro che ti piaccia o non ti piaccia!

    Risparmia quindi tanti sforzi che fa’ male alla salute.

    N.B. certi attacchi al vetriolo mi dimostrano, ove ancora ce ne fosse bisogno che la Vera Chiesa e la Gloriosa Storia della Spiritualità Cattolica e la Tradizione E’ l’UNICA VIA, non sei d’accordo? CHI se ne frega NON HO MAI CHIESTO un TUO PARERE…quindi sua “pastoralità” anniballo.. …dacci un taglio e schiaccia un pisolino…..

    Fine dei discorsi……

  174. anniballo scrive:

    UN NUOVO GRAZIE AD ANNARITA, per avermi ritenuto meritevole d’un ulteriore messaggio.
    Cara signora, io ribadisco che non sono mai stato credente e,dunque, a rigore, io non sono interessato a stabilire graduatorie tra cattolici e protestanti su chi sia migliore da un punto di vista dottrinale. Io ho vissuto a lungo nelle società nordeuropee e –da laico—sono interessato unicamente al fatto che il rigore di fondo della visione protestante induca una etica pubblica più intransigente, (col grande vantaggio che ne segue per i cittadini). Premesso questo chiarimento essenziale, posso replicare nello specifico che vedo,appunto, che Lei mi parla di “sollievo”, quale attributo della confessione. Non lo nego; questa caratteristica è specifica della confessione,certo, ma è anche il danno. Credo che la fede debba essere un conforto, appunto, ma non un sollievo; il sollievo,alla lunga, deresponsabilizza. Quindi, non è affatto sicuro, come Lei scrive, che chiedere perdono a Dio vorrà dire essere mondati; non è affatto sicuro e non deve affatto esserlo! Il fedele deve restare nel dubbio del giudizio divino, deve conoscerlo solo alla fine e deve comunque,ovviamente, rispettarlo : a lui toccherà solo l’obbligo della rettitudine per la vita intera e la quieta e supina (e serena) acquiescenza nei confronti del giudizio finale divino, quale che sia. Ho dei parenti islamici, (purtroppo, dico io) , ed anche loro non si sognano minimamente di avere l’assoluzione dall’imam; l’imam li aiuta nel capire la regola, commentare il Libro, e celebrare i riti, ma poi il giudizio finale è solo di Dio. Anche Lutero o Enrico 8°, se sono stati o no irreprensibili non lo stabilisce nessuno e non deve interessare a nessuno; solo Dio –se esiste- deve pronunziarsi. Non so se riesco a spiegarmi bene. Circa l’esempio dello studente : l’insegnante di sostegno può andar bene; (imam, rabbini e pastori protestanti sono equiparabili ad insegnanti di sostegno) ma, nel mio esempio, si parlava del danno derivante dal rassicurare periodicamente lo studente circa la tolleranza della commissione d’esame….E questa,purtroppo, è altra cosa! Infine, le debolezze: e non dobbiamo credere che Dio, in sede di giudizio finale, non sappia meglio, (ma molto meglio di tutti) se ci sono debolezze, e quante, e quali?
    A me non risulta che il protestante creda di poter essere irreprensibile e di poter vincere contro tutti e contro il demonio; non è questo il punto, anzi. Solo che, giustamente, e come in tutte le altre religioni, non crede possibile usufruire del comodo servizio dell’espiare tutte le volte che si pecca.
    A mio modo di vedere, in questo modo, la religione si riduce ad una specie di burletta e perde immensamente di serietà; contenta come nessun’altra il popolo dei fedeli e rende forte come nessun’altra la casta degli intermediari. Ed accade quello che è successo da noi : il popolo è debole di carattere e moralmente assai fragile, mentre gli intermediari divengono ricchi, potenti e prestigiosi.
    Cara Annarita, comunque La ringrazio e mi sentirò solo lusingato se si indirizzerà ancora a me. La saluto, con spirito “oggettivamente” cristiano, se mi consente.

  175. anniballo scrive:

    AZZURRA spara i suoi rumorosi mortaretti, spreca maiuscole e non risponde mai nel merito. Qualunque scimmia bene addestrata saprebbe fare la stessa cosa.

  176. azzurra scrive:

    ….quando VERRA’ la TUA ORA saprai chi aveva RAGIONE oppure no…CURATI….vecchio sermone arrugginito e polveroso….

  177. anniballo scrive:

    Caro SIMON; Lei mi risponde dall’alto di una preparazione cui io non so accedere e mi trovo male attrezzato a rispondere. (Certo, io non posso nutrire orgoglio dell’intelletto !!) Spero che non vorrà condannare la mia rozza chiarezza, priva di espressioni meditate e calzanti come le Sue…
    1)Sui casi giusti e sui casi patologici…..Talvolta ho l’impressione che la chiesa ragioni come faceva il Cremlino. “L’ideologia comunista è giusta; poi, certo, ci possono essere i compagni che sbagliano”….Se devo essere sincero, a me questo pare un giuoco un po’ in malafede. Dopo quindici secoli, abbiamo il diritto di domandarci se l’esistenza di tanti modelli umani pessimi nella chiesa non possa essere,in qualche modo, un effetto dovuto alla natura stessa del sistema.
    2) Le mediazioni. Col Suo ragionamento, allora, si potrebbe teorizzare anche la necessità di un ulteriore livello di mediazione. E dove si finisce? Io credo che il cristo sia più che sufficiente e chi viene a bussare alla tua porta per convincerti che hai bisogno di ulteriori mediazioni, lo fa nel suo esclusivo interesse. [Come fa un assicuratore che vuole venderti la polizza come se fosse pensata proprio per te : in realtà, quell’assicuratore sta facendo il suo proprio interesse]. La prima persona induce maturità; introdurre mediazioni assicura, invece, immaturità cronica (come noi italiani).
    3) I santi. Guardi, qualche alto esempio può essere gratificante. Ma nel cattolicesimo, quella dei santi è diventata un’industria frenetica. A questo punto, io vedo che il male che fanno è più del bene. Il bene è probabile e limitato, il male è certo ed abbondante. [Per il popolo dei fedeli,ovvio; per la Casa Madre, invece, è altrettanto ovvio che sono un affare d’oro].
    4) Circa il perdono e la contrizione perfetta. Se Dio esiste e dà il perdono, sia benvenuta la Sua misericordia. Ma a Dio non può mancare il mezzo di esercitarla. Se Dio c’è legge nei nostri cuori meglio di noi stessi e certamente meglio di qualunque presbitero.
    5) Guardi, Simon caro, circa l’ultimo punto, io ho avuto la ventura di conoscere molti tipi di spiritualità (ed ho già rotto la testa a tutti in questo forum, al riguardo). Mi sono fatto la Sua stessa opinione, che noi cattolici ,cioè, siamo i peggiori. Ma sono contento che l’abbia detto Lei. Ma, scusi: quelli che Lei chiama i “mezzi straordinari”, noi li avevamo avuti per primi e da sempre. Dunque, ad allontanarsene sono stati gli altri ( 1054 e 1517)… e l’errore è stato il nostro a restare dove eravamo??
    Grazie, Simon, scusi il ritardo con cui Le ho risposto.

  178. anniballo scrive:

    AZZURRA, guarda, il tuo argomento, contiene un errore logico. Quando verrà la mia ora conoscerò la verità, è certo. Ma il tuo dire “chi avrà ragione oppure no” ammette -per definizione- che ognuno di noi potrebbe aver torto. Quindi, ti dai la zappa sui piedi, (a prescindere dall’errore di sintassi…)CIAO.

  179. azzurra scrive:

    …UHMM!! il “vecchio” volpone……si è messo in testa di far proselitismo protestantico nel blog di Andrea Tornielli, dal titolo Sacri Palazzi…si sà mai che qualche allocco ci caschi?

    Ridi… ridi pure che tanto come ti ho GIA’ DETTO, quando VERRA’ la TUA ora, SAPRAI e SENTIRAI chi aveva ragione oppure no, che spiegato in parole povere vuol dire…che i tuoi guru, caro…non ti serviranno a niente!!!
    Scusa “pastore anniballo”, se ti ho posto dinanzi ai tuoi onorevoli occhi i miei errori ortografici e di sintassi …….meglio quelli però, che errori di valutazione e di scelte, perchè quelle si, che costeranno care,…. per tutta l’ETERNITA’……
    Questa è l’ultima mia ribatti pure OFFENDI DENIGRA che.. tanto… NON ti PREOCCUPARE TUTTO VERRA’ scritto nella pagellina finale!! Bye Bye poison.

  180. Pinuccio scrive:

    A Cosimo voglio dire con la pacatezza, la serenità e la sincerità che il momento difficile impone di non argomentare troppo sulle mie parole e senza nascondersi dietro ad una foglia di fico bisogna ammettere che in questo blog non mancano persone, forse non credenti quanto lui, che speculano, sguazzano ipocritamente e strumentalizzano tutto alla logica della politica, confondendo, come suol dirsi, il sacro con il profano. Queste sono per me le iene e gli sciacalli. Ogni riferimento non è personale o diretto a qualcuno in particolar modo. Sulla vicenda del momento non voglio spingermi oltre quello che si sta leggendo, lasciando fare alle cose il loro corso, nel senso che nessuna verità sta da una sola parte, se vogliamo fare riferimento al fatto che la guerra scatenatasi fra organi di informazione, diversi tra di loro, ha portato alla degenerazione esagerata dall’una e dall’altra parte. I latini dicevano che la verità partorisce odio. Non avevano tutti i torti. Il problema è capire dove sta la verità, che cos’è la verità. E’ quella annunciata da Gesù Cristo, che ci farà liberi? E’ quella di chi sa di più alzare la voce? E’ quella dei mendicanti e mestieranti di gossip? E’ quella dei cialtroni addomesticati che sono al servizio e al soldo spudoratamente mendace? E’ di chi offre solidarietà a piene mani, convinto che la sofferenza non debba significare pagare un prezzo alla stessa verità? Suvvia, siamo adulti e vaccinati. Dobbiamo non scagliare pietre e macigni contro nessuno e chicchessia. Dobbiamo lapidare le nostre coscienze adultere e adulterate dalla cecità del peccato. Dobbiamo cospargerci il capo di cenere, perchè la nostra vita è una vergogna al cospetto di Dio, nonostante egli ci ami e sia misericordioso nei nostri confronti. Lo scontro dialettico è in cima ai pensieri di coloro che sono servi e non sanno servire la causa dell’amore e della giustizia, intesa come giustezza ed equilibrio professionale ed umano di discernimento. Purtroppo, ci troviamo soltanto difronte a falchi e difronte a colombe. Io vorrei che tutti fossimo astuti come serpenti e puri come le colombe, cioè come Cristo ci vuole, ci vorrebbe e ama che fossimo.

  181. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Sigra Annarita,

    Mi rifersico al Suo annarita Scrive: September 1st, 2009 at 8:57 am. Come Lei non credo “che sia così semplice avere una contrizione perfetta per i peccati”: un atto di contrizione perfetto è praticamente impossibile senza azione straordinaria dello Spirito Santo a causa del peccato originario che, in realtà, frena la “conversione” libera verso Dio. Sono convinto però che lo Spirito soffia dove vuole, trincerando le nostre anime al massimo della libertà loro concessa per natura, per cultura e per storia personale.

    Mi permetta una precisione: il catechismo si indirizza ai cattolici, è quindi normale che per loro sia richiesto come parte integrante dell’atto di contrizione perfetto il fermo desiderio di confessarsi al più presto e cioè di oggettivizzare questo perdono. A chi è dato il più è richiesto il più. Ma questo, ovviamento, non è richiesto a chi non è cattolico senza colpa propria.

    (Qui tocchiamo, per inciso, ad un’altra problematica molto “calda” in questi tempi di debolezza intellettuale e di perdita di razionalità generalizzata e pauperizzazione dei contenuti di fede: quella del valore “redentivo” delle altre religioni, cioè il discorso ecumenico e quello interreligioso.)

    In Pace

  182. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Sig Anniballo,

    Accetto « forzato » la sua presa di posizione in anniballo Scrive: September 1st, 2009 at 9:12 pm e cesso di argomentare: ma mi dispiace sempre quando incontri qualcuno che sceglie una visione pessimistica dell’Universo, della Conoscenza e, in fin dei conti, dell’Uomo.

    Ma questo è il mistero della libertà umana che, se Dio stesso la rispetta fino in fondo , non possiamo far a meno di imitarLo.

    Il Cattolico che sono è un irrimediabile ottimista e dunque risento fortemente la differenza d’ottica e di metodologia che noi due abbiamo circa la nostra relazione con il Reale: comunque, per quel che vale ai Suoi occhi, sappia che avrò sempre un pensierino ed una preghiera per Lei.

    In Pace

  183. Luisa scrive:

    Leggo i giornali e vedo l`espressione “solidarietà a quadrato” che non conoscevo.
    Se la solidarietà della Chiesa deve farsi attorno ad un giornalista condannato per molestie telefoniche a sfondo sessuale, io non posso non pormi delle domande.
    Siamo arrivati a questo punto in cui complici la politica, le diverse complicità, i diversi cadaveri negli armadi, le amicizie tessute, i segreti ben custoditi, ma che rendono ricattabili, si vede spuntare una solidarietà che resta ai miei occhi più che sospetta.
    Resta che l` Avvenire giornale cattolico che ha come editore la CEI, ha alla sua testa un uomo che ancora non si è spiegato, in una maniera credibile e attendibile, e non accusando un morto che non può difendersi, sulla sua condanna, sul suo patteggiamento, ma anche su certe sue scelte di vita.
    Resta che la CEI dovrebbe porsi la domanda se è coerente mantenerlo a capo del suo giornale.
    Prima la CEI ha scelto di passare sotto silenzio ciò che apparentemente tutti gli adetti ai lavori conoscevano, ora non può più farlo e dovrebbe trarne le debite conseguenze al dilà di una solidarietà “affichée”.

  184. cosimo de matteis scrive:

    “in questo momento si sente attaccata la CHIESA stessa in quanto istituzione”.

    Questa è la dura realtà.
    Ed è parimenti evidente da quale fonte sia partito tale attacco.

  185. Luisa scrive:

    È anche sintomatico, in questa faccenda vedere gli stessi che in tempi remoti e recenti attaccavano la Chiesa, farsi oggi solidari con essa per delle basse questioni politiche, è strabiliante vedere questi laicisti difendere coloro che solo qualche tempo fa affondavano sotto i loro attacchi!
    È un buon segno questa solidarietà?
    Bisogna rallegrarsene?
    O è il segno che ci vuole una riflessione di fondo sulle conseguenze di certe scelte fatte da chi nella Chiesa ha importanti responsabilità?

    http://www.corriere.it/politica/09_settembre_02/La_prudenza_mancata_e_le_conseguenze_di_un_danno_enorme_vittorio_messori_b7b08caa-977f-11de-b29b-00144f02aabc.shtml

  186. cosimo de matteis scrive:

    La signora dovrebbe smettere di ripetere questa macabra frase (“boffo sta accusando un uomo morto che non può difendersi”). Io, parafrasando, direi che questa signora sta abusando del fatto che Boffo non può perdersi-in questi momenti convulsi- dietro tutte le infamanti accuse che provengono da fonti insignificanti. Ma, spero, a suo tempo, opportunamente informato, chiederà conto di chi attacca in tale modo così poco elegante(e poco cristiano). Faccio notare che la madre della donna di terni ha detto che è una vicenda chiusa, chiarita. Se avesse avuto “vendette” o sassolini nella scarpa da togliersi non avrebbe esitato ad attaccare boffo stesso. Glielo dico chiaro: signora Luisa si vergogni. Lei non sa neppure dove è di casa la CARITA CRISTIANA. ed i suoi velenosi commenti sembrano le fotocopie di quelle centinaia di messaggi online dei sedicenti cattolici che al grido di “via gli ipocriti”(e anche molto peggio)incitano il direttore ad “andare avanti”. Non si chiama “idolatria”? O da econ è giunto il segnale che è giunto il momento di attaccare?

  187. Tradizionale scrive:

    Egregio De Matteis, non confondiamo le acque. Parlare solo di attacchi “esterni” alla Chiesa è quanto meno riduttivo se non fuorviante. E comunque essi ci sono sempre stati e sempre ci saranno, ma “…non prevalebunt”, lo ha detto Gesù e possiamo fidarci.
    Ciò che invece anche Lei ( non so fino a che punto scientemente) nasconde con Codeste Sue espressioni è che oggi (intendo specialmente in questi giorni) gli attacchi alla Chiesa vengono dal suo interno e sono ben più subdoli e pericolosi di quelli esterni.
    Come altro definire le marchiane sortite di Boffo o di Don Sciortino, come altro definire i rimedi peggiori dei mali di Bagnasco e Betori e Ruini?
    Se questi signori vogliono bene alla Chiesa , cessino di fare i politologi e i gossippari da quattro soldi e parlino, scrivano, pensino sono ed esclusivamente di Chiesa, di Fede, di Cristo.
    Tutto il resto è relativo, anzi relativismo ( nel sendo deteriore del termine). E Ratzinger non cessa di ricordarlo!

  188. cosimo de matteis scrive:

    Udite udite!!!
    Un notissimo esponente di governo
    dice la sua.
    Ad un altrettanto notissimo quotidiano.
    Tutti i sondaggisti già parlano di un aumento delle vendite della “Voce REPUBLICANA” DEL TRECENTO PER CENTO(a modena han venduto ben tre copie!!!!!NON SUCCEDEVA DA SESSANTANNI! e3D I MEDESIMI SONDAGGISTI PARLANO DI UN AUMENTO DI POPOLARITA E GRADIMENTO DEL SUDDETTO SOTTOSEGRETARIO CHE VA AL 91%. santo subito, ovviamente.

  189. JOHN COLTRANE scrive:

    @LUISA- E’ corretto che lei si ponga il problema:ma come siamo arrivati a questo punto? Cioè, come siamo arrivati, noi Cattolici, a parlare di politichese, di gossip et similia…bene, io credo che è perchè abbiamo dimenticato (io x primo) cosa DIO voglia da noi: vuole essere conosciuto, e ci ha dato delle indicazioni precise x come raggiugere tale Altissima Meta: “non giudicare, e non sarai giudicato”; “la pagliuzza nell’occhio del fratello è la trave che hai nel tuo”…e poi naturalmente le meravigliose Parole dell’Ultima Cena, quando parla dei Rapporti Trinitari. Ecco, tolto il desiderio della conoscenza di DIO “in SE’” come nostra meta di questo nostro breve pellegrinaggio terreno, si scade nel vedere l’incoerenza degli altri (semper gli altri, eh), e non si vede più che è DIO stesso che crea questo pasticcio perchè in fondo abbiamo più a cuore vedere i peccati degli altri anzichè i nostri. Posso solo mettermi nella condizione del pubblicano che dice, all’ultimo posto della sinagoga: “Signore, pietà di me che sono un peccatore”. Ed uscì giustificato, dice il Salvatore.
    Pace e bene a tutti voi , fratelli, e a Berluscononi, a Feltri, a Boffo, a Bagnasco, ecc.

  190. cosimo de matteis scrive:

    Caro Tradizionale,
    forse non mi crederai, ma sono daccordo con te e quanto hai appena scritto. E’ vero. Ricordo a te e a me il famoso intervento(in piena campagna elettorale)al tg1 delle venti, che in molti ritengono(non senza ottimi motivi)come eterodiretto, o meglio ruinidiretto. Sicchè, ho compreso quanto dici e sono daccordissimo con te. Infatti, con padre Livio, spero che questo polverone serva, senonaltro, a “purificare” un pò, e a tornare ad ecclesiastici meno politicanti e piu santi.
    Questo però, ti prego, lasciamelo ripetere, non sminuisce la gravità dell’attacco. Magari avrà effetti benefici(perchè, tu mi insegni, Dio sa trarre il Bene da ogni situazione)ma rimane una mossa azzardata contro una persona e contro la Chiesa. Una persona che amasse la Chiesa NON AVREBBE MAI POTUTO FARE UNA COSA DEL GENERE.

  191. Cherubino scrive:

    “parlino, scrivano, pensino sono ed esclusivamente di Chiesa, di Fede, di Cristo. Tutto il resto è relativo, anzi relativismo ( nel sendo deteriore del termine).”

    e no! è il separare gli ambiti della vita come fossero compartimenti stagni che è relativismo ! una morale per la vita religiosa e una per la vita sociale… ci mancherebbe ! questo laicismo che è offesa alla laicità ben intesa il magistero (compreso il papa attuale) lo ha sempre rigettato.

  192. Luisa scrive:

    Cosimo de Matteis, finora ho evitato di reagire ai suoi commenti che mi riguardano.
    In modo subdolo, strisciante o apertamente lei ha più volte usato parole che potrebbero offendermi ma, conoscendo la fonte, sapendo di quali eccessi lei è capace, ho passato oltre.
    Vede, lei può dare lezioni di morale a chi lo desidera, e so che ama farlo in innumerevoli siti o blog, lei è libero di non amare la gens femminile e me in particolare, anche se la felicito, questa volta da “quella lì”, da “femmina” e altri epiteti , sono diventata “signora Luisa”, troppo gentile….resta pur vero che a parte insultare, cercare di offendere, lei non è in grado di smentire ciò che purtroppo è sotto gli occhi di tutti.
    Quale è la linea di difesa del direttore? Che non sarebbe stato lui a fare quei telefoni. Chi li avrebbe fatti? Una persona che è morta e che dunque non può difendersi.
    Vero o non vero?
    Vede, che le piaccia o meno ci sono voci, maschili, che domandano la stessa cosa e cioè che il direttore faccia chiarezza.
    Che le piaccia o meno, ci sono voci, che si alzano per far capire agli uomini di Chiesa che le loro divisioni interne, le loro lotte di potere , le loro amicizie o inimicizie politiche, fanno male, molto male, ai piccoli che siamo noi e che subiamo laddove ci troviamo le conseguenze del loro agire imprudente .

  193. Cherubino scrive:

    certo che certe coincidenze temporali fanno riflettere: in pochi giorni attacco al direttore di Avvenire, avvertimento all’Unione Europea, querela a Repubblica per le 10 domande.
    Io non parlerei di divisioni nella Chiesa ma di libertà di parola, di strane lettere e ventilati dossier, di messaggi appartenenti ad un certo genere letterario e indirizzati a destinatari diversi da quelli a noi conosciuti…

    La Chiesa è ufficialmente compatta: le posizioni del Papa e di Bagnasco sono inequivocabili. Meno compatta è l’opinione pubblica. Ma questa è una vera benedizione.

  194. Pinuccio scrive:

    Io vorrei ricordare che sull’affare Boffo ci fosse una apposita tribuna, su questo blog forse, sarebbe meglio per tutti. Se si aprisse una libera e franca discussione, senza approfittare di altri argomenti per metterci il prezzemolo a minestra, può darsi che si rientrerebbe in quell’ottica più chiara di capire le reali portate del caso. Mi sembra che l’amico Andrea Tornielli, che pure sta continuando a scrivere su il Giornale su questa vicenda, sia restio ad aprire un sereno confronto, adducendo addirittura di non potersi distrare in questo momento particolare e delicato.capisco lo smarrimento e la confusione di molti, ma non si può continuare a mettere la testa sotto la sabbia come lo struzzo. Mi rendo conto che le notizie riportate e pubblicate dal quotidiano di Feltri non fanno piacere agli interessati, direttamente o indirettamente coinvolti; mi rendo conto che gli estranei o gli spettatori, a vario titolo, di questo spettacolo non stiano nè gongolando e nè divertendosi, però è pure giusto che i cattolici veri, quelli senza patacche di riconoscimento o di identità ricercate, dicano il loro pensiero, lo esprimano liberamente, senza confondere questa tribuna in un tribunale di giudizio o di condanna. ci si trova difronte ad un fatto sconcertante. Forse unico nella storia o nei rapporti tra massmedia e Chiesa, o più esattamente tra un quotidiano di proprietà dei vescovi italiani e il proprio direttore, una specie di referente della loro vita ecclesiale ed episcopale. Con un fatto grave, anche acclarato, c’è qualcuno che cincischia alludendo, difendendo, incoraggiando, solidarizzando, minimizzando con ogni sorta di invocazioni ed evocazioni evangeliche. Ragazzi, amici, signori, signore, uomini, donne, adulti, clero, prelati, per dare un pò di serenità e respiro all’episodio non c’è bisogno di scagliare anatemi, di continuare ad essere poco riverenti nei confronti della carità cristiana, che presuppone chiarezza, singolarità di atteggiamenti coerenti. I guai, per colpa o senza colpa, direbbe il Manzoni, solo nella fiducia in Dio potrebbero essere leniti. Tutto il resto è polverone che non si spazzola tanto facilmente. E’ doveroso prendere coscienza di un fatto ed armarsi per affrontarlo, senza rifugiarsi in distinguo pericolosi e dannosi per la incolumità morale di chiunque. Sicchè se all’arma del perdono, della carità si aggiungesse anche quella delle dimissione dall’incarico di direttore del quotidiano dei vescovi, la verità potrebbe trionfare prima e meglio, senza essere condizionati, farsi condizionare o condiziare ancora le numerose e molteplici coscienze. Un atto doveroso e dignitoso che farebbe grande l’uomo caduto nella trappola del peccato, farebbe ancora più grande la Chiesa, quella stessa, che come scrisse l’allora cardinale Ratzinger, nel corso della via crucis del 2005, è piena di molta immondizia. “Quanta immondizia c’è nella Chiesa”, sentenziò l’allora non ancora Benedetto XVI. Con il coraggio dei credenti, di coloro che hanno fatto esperienza di peccato, ma anche di miracoli, riprendiamo il bandolo della matassa, vigilando, perchè non sappiamo quando verrà il padrone a giudicarci. Il suo giudizio sarà riferito sia a chi ha difeso incolpevolmente, sia a chi ha attaccato coscientemente; sarà indirizzato a tutti coloro dei quali il Signore non vuole la morte, ma la conversione, la vita, la speranza e la fiducia nella resurrezione della carne e nella vita eterna. Senza cori da stadio, o da curva sud, sento di invitare un fratello al gesto nobile delle dimissioni dal suo attuale incarico, perchè tra l’altro, lui sa, come uomo di fede e di Chiesa e come uomo di cultura che, parafrasando una frase di Schweitzer, il quale diceva: Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità, il suo gesto potrà dispiacera a qualcuno, magari a se stesso, per primo, ma avrà contribuito a fare emergere la verità che il Signore ci invita a seguire e ad imitare, quella della libertà e nella libertà, così come Egli l’ha concepita e ce l’ha donata.

  195. Luisa scrive:

    “La Chiesa è ufficialmente compatta”, scrive cherubino e forse con quel “ufficialmente ” ha ragione.
    Ma i cattolici non sono “dupes”, che forse dà stupidi, le separazioni sono evidenti, le diverse correnti pure, c`è chi rema con il Successore di Pietro e chi contro.
    È veramente paradossale vedere questa sedicente compatezza=solidarietà, unità ritrovata..sempre ufficialmente…. in difesa di un giornalista e l`assenza di compatezza quando a dover essere difeso dagli attacchi era Benedetto XVI.
    In quei casi a parte qualche lodevole eccezione silenzio assoluto e anche qualche graffiatura.
    Se ci fosse compatezza e comunione non ci sarebbe bisogno di un appello pressante alla compatezza, di tante dichiarazioni di solidarietà che di questa compatezza vorrebero esser la prova.
    Capisco queste manifestazioni anche se non mi illudono.
    Lo ripeto che il direttore faccia chiarezza, sugli avvenimenti e sulle sue scelte di vita, che i prelati si interroghino sulle conseguenze per la Chiesa, per noi fedeli, delle loro compromissioni con il potere di turno o con i nemici del detto potere.
    In certe lotte non c`è è nessun vincitore ma solo dei perdenti.

  196. JOHN COLTRANE scrive:

    @LUISA- La sua ultima frase è assolutamente perfetta. condivido in toto.

  197. cosimo de matteis scrive:

    “”assenza di compatezza quando a dover essere difeso dagli attacchi era Benedetto XVI.”"”

    Quali attacchi?
    dei lefreviani?
    di abramoviz?
    di ricossa?
    di fellay?
    (giusto per capire)

  198. Tradizionale scrive:

    Chi nel mio precedente intervento ha letto un richiamo alla ” doppia ” morale evidentemente non sa leggere.

    Giusto per la precisione lessicale: l’Avvenire non ha subito nessun ” attacco”, semmai un “contrattacco”, essendosi concessa l’evasione temeraria del suo direttore sul un terreno nel quale non avrebbe dovuto avventurarsi avendo egli stesso le piaghe ai calcagni.

  199. azzurra scrive:

    ” Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio?”…..Avvenire ha fatto il contrario!

    CONTRA FACTUM NON ARGUMENTUM EST…..fatti accaduti:

    1) il direttore del giornale Avvenire quotidiano organo ufficiale della CEI, viene CONDANNATO, PATTEGGIA, PAGA per il reato di molestie telefoniche a carico della moglie dell’uomo, con cui aveva una relazione, NON oso pensare cosa abbia passato la povera signora.

    2) i documenti della sentenza del Tribunale di Terni sono pubblici e secondo l’articolo 116 del codice di procedura penale prevede che agli atti di un procedimento penale possa accedere “chiunque vi abbia interesse”. Il direttore del quotidiano dei cattolici italiani è un personaggio pubblico….quindi a lui gli onori, ma anche gli oneri e la responsabilità che la sua postazione gli impone.

    3) il direttore del quotidiano Cei, si difende dicendo che le telefonate, non le ha fatte lui, ma un tossico dipendente che lavorava per lui al quotidiano. Il direttore del quotidiano Cei, a suo dire prende la responsabilità tutta su di se’ e PATTEGGIA per una colpa da lui mai commessa.

    5) purtroppo il ragazzo colpevole (a suo dire ora è morto), quindi NON può più parlare e dire come sono andati i realmente i fatti.

    6) non mi risulta a tutt’oggi che il ragazzo tossicodipendente, che è morto e che sarebbe il colpevole, abbia mai scagionato a distanza di mesi o di anni, il direttore del quotidiano Cei….eppure al ragazzo non sarebbe cambiato nulla, essendo lui un personaggio di poco conto, al contrario del direttore in questione. Non lo avrebbe scagionato per vendetta? molto poco credibile….il direttore del quotidiano Cei, non avrebbe DOVUTO lasciare correre….PER IL BENE DELLA CHIESA.

    4) DOMANDINA: può un direttore di un quotidiano del genere, e quindi con una RESPONSABILITA’ del genere, PATTEGGIARE una colpa del genere, pur essendo innocente?

    5) RISPOSTA: NON poteva e NON può perchè SAPEVA benissimo che scoperto lui sarebbe stata COLPITA la Chiesa!

    6) E come mai la Cei NON ha preso in considerazione le letterine che arrivavano sul loro tavolo, e che denunciava tale cosa? un “famoso” direttore di una radio pro-medjugorje ha detto: ” cosa volete anch’io cestino certe lettere anonime “.
    Poveri noi e poveri falsi cristiani, perchè cestinare una lettera senza appurare anche se è anonima? non è stata forse una persona che l’ha scritta? oppure voi abituati come siete a fare della Chiesa un centro di accoglienza, non vi accorgete delle anime dei fedeli, che CHIEDONO AIUTO e ATTENZIONE.

    CHI AMA LA CHIESA e per di più occupa incarichi con molta rilevanza, DEVE ESSERE PRUDENTE, perchè i veri sciacalli e le vere iene all’interno della Sposa di Cristo sono i traditori e le persone che creano scandalo e vanno smascherati CARI signori, ma che novità e mai questa?

    La politica del: “condanniamo il peccato e non il peccatore” NON significa che il peccatore deve restare impunito, anzi deve pagare, ma scherziamo? E’ questa la vera mancanza di carità cristiana, METTERE L’OFFESO SULLO STESSO PIANO DELL’OFFENSORE questo insegnamento NON è cristiano, perchè di fatto abilita il disordine e il peccato.
    I veri nemici della Sposa di Cristo, non sono quelli che tentano di capire e far luce, NO! sono quelli che maldestramente continuano a difendere un signore che HA PATTEGGIATO.
    Sicuramente è una bella lezione di umiltà che è stata inferta a chi per il proprio tornaconto ha sempre usato due pesi e due misure, a seconda che uno sia di dx e l’altro di sx…..e questo in molti ormai, lo hanno capito, dirò di più la politica portata avanti dalla Cei ha allontanato molti fedeli semplici, che vogliono che la Chiesa DIFENDA la Fede e la Cultura. DETTO QUESTO, RIPETO:

    ” Prima di PRETENDERE qualcosa si RIFLETTA su ciò che hai DATO ”

    Alla cara Signora Luisa devo ricordare, che gli attacchi da lei subiti li continuo subire anch’io e si sono moltiplicati sotto vari nich….che però ad occhio attento provengono dalla stessa matrice, cattocomunista protestante, la quale racchiude in sè tutto l’odio contro la Tradizione ovvero i Dogmi, la Gloriosa Storia della Spiritualità Cattolica, ovvero la Vittoria della Ragione ma sono strenui difensori del CVII che è solamente pastorale, quindi estremi difensori di questa invasione silenziosa, strumento ESSENZIALE per l’affossamento della nostra Cultura Cristiana e manco a dirlo odiano i fedeli tradizionalisti, gli attacchi dei mesi scorsi alla FSSPX ne sono una dimostrazione…per caso Luisa lei ha mai sentito dire da questi moralisti, GRAZIE S. Padre per il Summorum POntificum? li ha mai sentito dire GRAZIE per il riavvicinamento alla FSSPX?…NO! MAI ANZI e poi danno lezioni di unità e di moralità….da che pulpito la morale!!!!

  200. Cherubino scrive:

    è veramente strano come i paladini del papa poi si mettono sotto i piedi fatti inequivocabili che lo coinvolgono. A parte il fatto che non c’è nessun invito alla compattezza ma un fiorire spontaneo di telefonate e prese di posizione ufficiali e meno ufficiali che dovrebbe far riflettere chi sperava di alimentare tale divisione.
    Comunque il fatto che il Papa, il capo della Chiesa, abbia personalmente comunicato la sua solidarietà e il suo apprezzamento al card. Bagnasco con esplicito riferimento alla situazione diquesti giorni taglia la testa al toro. Ora resta a ciascuno la decisione di contraddire questa netta posizione del Papa oppure remare contro. Ma certamente si saprà chi sta con chi.

    Quanto alle affermazioni di azzurra non resta altro che rimandare alle pagine ben documentate ed argomentate dell’Avvenire

  201. Luisa scrive:

    @Cosimo de Matteis

    Ratisbona, la Sapienza, il Summorum Pontificum, il Battesimo a Cristiano Magdi Allam, l`odioso film della BBC, più recentemente il viaggio in Africa, il ritiro della scomunica ai vescovi lefebvriani, le dicono qualcosa?
    Può de Matteis affermare che c`è stata una compattezza dei vescovi per difendere il Santo Padre?
    Attacchi esterni e anche attacchi interni da parte di membri del clero, attacchi più subdoli che tendono a minare il Magistero di Benedetto XVI.
    Si ricorda la toccante lettera che Benedetto XVI ha scritto ai vescovi?
    Sì, è veramente stupefacente questa solidarietà attorno ad un giornalista, anche se purtroppo in realtà ne intuisco le ragioni.

  202. Tradizionale scrive:

    Quanto Avvenire, oltre ad essere diventato da tempo un giornale di gossip politico e dintorni ( non parliamo per carotà della pubblicità spesso votata al più bieco consumismo e alla più oscena mercificazione ed ostentazione del corpo femminile), sia diventato picconatore della sana e corretta dottrina si può vedere in questa piccola recensione del libro di Romano Amerio “Iota Unum”, libro ( ed autore) attentamente riscoperti dalla Chiesa come voci libere e pure di attaccamento alla sana teologia ed elogiati a più riprese dallo stesso Santo Padre:

    “Iota unum (e ancor più il suo seguito Stat veritas, 55 chiose all’enciclica Tertio millennio adveniente di Giovanni Paolo II) è in larga parte una delusione, e non solo perché non riesce a tener testa al suo stesso mito … Adesso che si può leggerlo, lo Iota appare proprio uno iota: una critica cioè «piccola» nel suo giuridicismo e letteralismo, che estrapola singole frasi dal contesto per trarne conclusioni teologiche generali e assolute; secondo un metodo di dissezione dei particolari che – proprio nella sua apparenza di oggettività analitica – conduce invece a perdere di vista il panorama globale, con esiti paradossali di incomprensione.”

    Notate il disprezzo e il dileggio con cui il giornale dei vescovi italiani sputa sul cattolicissimo libro di un altrettanto grande cattolico.

    La solidarietà del Papa a Bagnasco e alle sue incaute e becere manifestazioni di stima verso il direttore di Avvenire vanno lette nella loro dimensione di cercare di salvare il salvabile….. anche se con certi incauti personaggi curiali dalla bocca troppo aperta è impresa assai ardua per un “dritto” come Papa Ratzinger.

  203. Oliviero scrive:

    lo sputtanemento che la Chiesa sta ricevendo con l’affare Boffo, è per me , cattolico, motivo di amarezza .

    Penso che neanche gli utili ,o inutili, idioti e stolti che purtroppo “gestiscono” a tutti i livelli la Chiesa, se ne rendano conto. Solo la SOLIDARIETA’ data dal cardinal Bagnasco ad un pregiudicato omosessuale, ancorchè direttore del quotidiano dei vescovi, grida vendetta.

    Non si rendono conto del danno che fanno all’immagine
    della Chiesa……Ma a loro che frega, hanno l’otto per mille che li tiene al caldo e al sicuro. Se poi diminuiscono i fedeli, pazienza, la grana è assicurata !

  204. Luisa scrive:

    In realtà il Santo Padre se ha espresso stima per la Cei e il suo presidente ha anche domandato “notizie e valutazioni”…..“in attesa che tutti i contorni della vicenda siano chiariti.”come scrive oggi Andrea Tornielli nel suo articolo.
    Andrea scrive anche:
    “Nessun riferimento a un intervento del Pontefice o ad una solidarietà al direttore di Avvenire data da Bertone a nome di Benedetto XVI, com’era stato invece ipotizzato da alcune agenzie di stampa e come campeggiava ieri sulla prima pagina di un quotidiano.”

  205. JOHN COLTRANE scrive:

    L’articolo di oggi sul Corriere di Vittorio Messori lo trovo completamente condivisibile. Comunque, io credo che finchè non saremo tutti convinti che è DIO che muove il nostro pensare e agire in tutto (“è dio che muove in me il volere e il fare”, San Paolo) ci saranno sempre infinite divisioni tra i credenti, tra i cattolici, addirittura nello stesso Odine.
    “Cattolico”, cioè “cristiano”, “seguace di CRISTO” è colui che cerca di comprendere le Parole del Salvatore una x una: “sarete VERI Miei discepoli se reseterete nelle Mie Parole”; già lì ci fa capire che ci si può illudere di essere Suoi discepoli (“veri”).
    Tra l’altro, la politica, x un VERO cristiano dovrebbe essere valutata x quello che è: il segno dell’uomo che vuole “un altro Re”(Libro dei Giudici, credo)anzichè accettare la Regalità di DIO, Unico Sovrano del mondo.
    poi, è vero, capita ci siano dei santi uomini anche in questo campo (De Gasperi, Don Sturzo) ma si tratta di eccezioni e comunque inevitabilmente si resta costretti al compromesso. GOD bless you

  206. Cherubino scrive:

    dall’Avvenire di oggi, prima pagina:

    “IL CARDINAL BERTONE: VICINO AL DIRETTORE DI AVVENIRE
    Dal Papa «stima e gratitudine» per la Cei e per il suo Presidente
    Cei: comunicato dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali ( ore 17,50) L’ Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale ita­liana rende noto che nel pomeriggio di martedì 1° settembre è intervenuta una telefonata tra il Santo Padre Benedetto XVI e il Presidente del­la Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova.
    Il Santo Padre ha chiesto notizie e valutazioni sulla situazione attuale e ha espresso stima, gratitudine e apprezzamento per l’impegno della Conferenza episcopale italiana e del suo Presidente.
    Santa Sede: dichiarazione del direttore della Sala stampa vaticana ( ore 13,35) C onfermo che il cardinale segretario di Sta­to ha parlato con il dottor Boffo manife­standogli la sua vicinanza e solidarietà.
    È chiaro che vi è accordo tra la Santa Sede e la Chiesa in Italia, nel rispetto delle rispettive competenze, ed essendovi frequente contatto e profonda conoscenza e stima fra il cardinale segretario di Stato e il presidente della Conferenza episcopale. Pertanto i tentativi di contrapporre la Segreteria di Stato e la Conferenza episcopale non han­no consistenza. Non vi è motivo di stupirsi peraltro se vi sono differenze di approccio fra i media va­ticani e quelli del mondo cattolico italiano quanto ai temi e ai dibattiti in corso nel­la società e nella politica italiana, date le differenti finalità e attenzioni prioritarie di tali media, ed è ovvio che i media vaticani facciano riferimento alle posizioni degli episcopati dei diversi Paesi.”

  207. Tradizionale scrive:

    Ottima osservazione, Luisa.
    Spiace che l’autorità e l’autorevolezza del Santo Padre vengano utilizzte ( e strumentalizzate) solo quando fa comodo e in mille altri casi assolutamente disattese.
    E’ tempo di smetterla!!!!
    E’ ridicolo continuare a dire che il Santo Padre si è premurato di dar ragione a Bertone e a Bagnasco. Costoro, se fossero persone per bene, prima ancora che persone di Chiesa che amano la Chiesa, si sarebbero doivuti subito mobilitare per dire a chiare lettere e a voce alta: “LASCIAMO IL SANTO PADRE FUORI DA QUESTE SPORCHE BEGHE, CHE NON LO TOCCANO E NON CI TOCCANO!”
    Abbiamo toccato il fondo e ancora c’è chi alza la cresta per difendere atteggiamenti e persone indifendibili! VERGOGNA!
    Grazie a Tornielli per l’obiettivo e serio articolo di oggi citato da Luisa.

  208. azzurra scrive:

    1) “”"Nessun riferimento a un intervento del Pontefice o ad una solidarietà al direttore di Avvenire data da Bertone a nome di Benedetto XVI, com’era stato invece ipotizzato da alcune agenzie di stampa e come campeggiava ieri sulla prima pagina di un quotidiano. Secondo un autorevole prelato dei sacri palazzi, proprio il tentativo di coinvolgere il Papa nella vicenda ancora in via di chiarimento avrebbe provocato la messa a punto di Lombardi, limata parola per parola in Segreteria di Stato.”"”"

    …tratto dal bell’articolo del dott. Andrea Tornielli.

    Il S. Padre quindi è in attesa di chiarimenti pur confermando la stima nella Cei….e chi mai può pensare il contrario?…Il Papa, non può usare un linguaggio diretto ma SICURAMENTE terrà conto dei malumori, dei disappunti, delle ansietà e della confusione dei fedeli semplici.

    2) Non è un caso che il dott. Vian dell’Osservatore Romano non condivida a nome dell’Osservatore Romano stesso, la linea assunta dall’Avvenire:

    liberamente tratto dal sito ” libertà e persona ” del 31/8/09

    “”"Vian: rivendico di non aver scritto sulle vicende private del Cavaliere «Santa sede-governo, rapporti eccellenti. Avvenire? Qualche scelta imprudente»

    «E’ vero, sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scrit­to una riga. Ed è una scelta che riven­dico, perché ha ottime ragioni». Dice Gian Maria Vian, direttore dell’Osser­vatore Romano, il quotidiano del Pa­pa, che «il giornalismo italiano pare diventato la prosecuzione della lotta politica con altri mezzi. Segno che la politica, in tutti i suoi schieramenti, è piuttosto debole. Infatti da alcuni mesi la contesa tra partiti sembra svolgersi soprattutto sui giornali, che hanno assunto un ruolo non sol­tanto informativo, come mostrano le vicende anche degli ultimi giorni. Ma forse — aggiunge Vian — non si è data sufficiente attenzione al fatto che, il giorno stesso in cui è esploso il caso del direttore di Avvenire, su Repubblica Vito Mancuso ha attacca­to, con molte approssimazioni stori­che e una durezza insolita, il cardina­le segretario di Stato, presentando co­me un appuntamento politico una ce­rimonia religiosa antica di sette seco­li, che quest’anno rivestiva una solen­nità particolare dopo la tragedia di un terremoto da trecento morti.”"”"

  209. Guglielmo da Baskerville scrive:

    Secondo me il punto critico è quello indicato da Luisa alcuni post più sotto. In occasione di quegli attacchi al Papa non si è ravvisata alcuna difesa ufficiale da parte dei Vescovi e giornali ufficiali cattolici come Avvenire e Famiglia Cristiana anzi… Mentre ora la Chiesa Cattolica Italiana si è schierata compattamente e veementemente a difesa del Direttore dell’Avvenire.
    Ugualmente sui temi etici ed in particolare durante il tristissimo caso Englaro le ambiguità e la voglia di glissare sono state impressionanti; anche di fronte all’avallo dell’eutanasia manifestato da prelati, vescovi e cardinali non vi fu alcun richiamo.
    Mentre al contrario richiami, prese di posizione e smentite fiocccano incessantemente ai danni di chi non è progressista, dossettiamo o vicini al PD.
    Impossibile nasconderlo: la Chiesa Cattolica Italiana, quella che conta, che ha voce e pubblicazioni, largamente maggioritaria è saldamente progressista, e tende ad emarginare, se non peggio, chi non lo è.
    Francamente da “cattolico comune” mi crea un grande, grandissimo disagio.

  210. cosimo de matteis scrive:

    benissimo.tutto vero.ci avete smascherati.stava andando tutto liscio.avevamo già pronto il nuovo simbolouna falce e martello)me quei geni di econe ci hanno scovato.ed ora via tutti da roma.si insedii subito sua santità fellaty I, della chiesa nazifascista. a noi! chi sarà il primo matteotti?

  211. mauro scrive:

    Caro Cherubino alias Cosimo de Matteis, ricominciano ancora a postare commenti presentandoti come due persone diverse? Guarda che io non transigo che tu prenda in giro i blognauti o chicchesia. Ho salvato le pagine del blog in cui hai scritto lo stesso commmento come Cosimo de Matteis e come Cherubino a distanza di pochi minuti uno dall’altro e non costringermi ad usarli per svergognare la tua doppia identità.
    Già ti scrissi che dovevi scegliere con quale dei due postare i tuoi commenti per rispetto nei confronti di chi segue questo blog. Il consiglio è sempre valido e se ami il prossimo lo devi seguire.

    Dici:”e no! è il separare gli ambiti della vita come fossero compartimenti stagni che è relativismo ! una morale per la vita religiosa e una per la vita sociale… ci mancherebbe ! questo laicismo che è offesa alla laicità ben intesa il magistero (compreso il papa attuale) lo ha sempre rigettato.”

    Caro Cherubino, alias Cosimo de Matteis, la vita sociale non ha una morale ma un’etica, completamente opposta alla morale religiosa. La morale è un insieme ferreo di obblighi che è propria della religione, l’etica rappresenta i comportamenti che gli appartenenti ad un territorio od ad una comunità ritengono leciti. In buona sotanza una scelta.
    E questo significa che gli ambiti di vita sono diversi e lontani anni luce.

    Ma questo considerare che la vita sociale debba avere una morale uguale a quella religiosa è indice di uno stato di confusione mentale totale (per essere benevoli) che fa ritenere che la vita debba essere regolata dalla religione e che la religione stessa debba intervenire e modificare l’etica di un territorio o di una comunità. E questo intervento sull’etica civile è quanto il cattolicesimo sta facendo da anni affinchè le leggi dello stato italiano si conformino alla morale della Chiesa. La Chiesa in sintesi vuole arrivare al pieno controllo del territorio o della Comunità, che altro non è che il controllo dei comportamenti di tutta la popolazione che devono uniformarsi e sottostare ai dettati della religione.

    Anche se non me lo permette, le posso dire che questo criterio di controllo è applicato dall’islamismo, la religione che la Chiesa ha sempre contrastato e combattuto. Ma le devo anche dire che a causa di ciò, il mussulmano, seguendo quanto dice la religione, combatte ed uccide in nome in nome di Dio ed immola la propria vita volontariamente pur di uccidere il nemico, nella considerazione che è nemico colui che non pratica l’Islamismo.

    Lei potrà pensare che il Cattolicesimo non lo farà mai, che è un dubbio che non sfiora neppure la sua coscienza di cattolico ma per evitare problematiche future che lei probabilmente come me non conoscerà ma che potrebbero incidere su tutto il mondo (ennesimo scontro fra due religioni e non al risuonar di versetti o di citazioni) è opportuno, per il bene di tutta l’umanità, a cui tanto tiene Dio, che la religione rimanga nel proprio ambito spituale di incontro fra l’uomo e Dio, evitando lo scontro tra uomo ed uomo in nome di una religione.

    Questo evitare lo scontro fra uomo ed uomo, in nome di qualsiasi ideologia civile e religiosa, è parte integrante della vita sociale di ogni uomo, essendo, come affermò Gesu’, l’uomo fratello di ogni altro uomo.

  212. JOHN COLTRANE scrive:

    @GUGLIELMO- Finchè siamo in questa situazione: “noi conservatori vera chiesa, loro progressisti comunisti mascherati”, io credo, di strada verso la Conoscenza di DIO ne facciamo (tutti) poca.
    Ma il Cristianesimo è questo? Forse è meglio ricordare un pò di più le sante parole del Salvatore, soprattutto quelle + scandalose: “ma Signore, abbiamo mangiato alla tua mensa, abbiamo fatto MIRACOLI nel Tuo Nome”….”ma IO dirò loro: vi da ME, non vi CONOSCO: allontanatevi da ME, operatori di iniquità”. “Si alzarono anche le vergini STOLTE, ma trovarono la porta chiusa” (eppure avevano la fede, eppure andavano incontro allo Sposo Divino).
    Personalmente provo pena a vedere il messaggio di CRISTO tirato x la giacchetta da destra e sinistra.
    Ma non credo proprio che DIO ci giudicherà se abbiamo votato Berlusconi o PD o quant’altro, ma su quanto pensiero abbiamo dedicato a LUI x conoscerLo.-
    Pace e bene.

  213. JOHN COLTRANE scrive:

    @GUGLIELMO–Mi permetto di aggiungerti questo: un “cattolico comune” è tale se vive x conoscere DIO, non se fa la lagna (ti chiedo scusa) su “aiuto, la Chiesa è in mano ai progressisti”. Uguale x chi dice: “aiuto, noi cattolici siamo in mano a una chiesa destrorsa”. Quando ci troveremo davanti a DIO, dovremo prenderci (almeno lì) le nostre responsabilità, e ammettere che DIO ha sempre fatto tutto per aiutarci singolarmente, personalmente, x farci giungere alla Sua Sublime Conoscenza.
    Un saluto.

  214. Tradizionale scrive:

    A De Matteis,
    vorrei dirti con tutto il rispetto che sei un co******, ma non te lo dico perchè mi preme farti capire che chi parla IN OGNI MOMENTO a difesa del Papa, quand’anche fosse un lefevbriaqno ( io non lo sono assolutamente) sarebbe encomiabile.
    Tu ha un solo piccolo problema: quasi mai sei d’accordo con te stesso…

  215. annarita scrive:

    Ci sarebbe da ridere Mauro, se non fosse un dramma: Uno che vive in confusione mentale, che taccia gli altri di vivere in confusione mentale!
    Sarà difficile convincerti che è la tua visione totalmente errata (nonostante io non la pensi quasi mai come Cherubino), ma te lo dico perchè tu un giorno non possa dire: “non me l’aveva detto nessuno!”
    La società non può essere atea, non può crearsi dei propri principi etici, che esulino dalla Verità. Nel senso, che essendo noi creature, tutte con uno stesso fine, quello di CONOSCERE, AMARE, E SERVIRE DIO (con ognuno la propria peculiarità che dipende dai nostri talenti, dal nostro carattere e dai progetti di Dio su ognuno), non possiamo creare società che abbiano un fine diverso da questo ed un’etica pertanto diversa, che non tiene conto dei 10 comandamenti. Oppure si, si possono fare delle società simili, ma andando contro Dio, possiamo anche convincerci che Dio non esiste, o fregarcene che esso esista, ma non possiamo pensare che queste società siano indipendenti dal giudizio di Dio, che facendo ciò che ci aggrada facciamo qualcosa di lecito e di buono. Queste società che si esulano dal riconoscere la regalità di Dio sono società illecite, di ladri e briganti, che credendosi savi, danno dei pazzi agli altri. Purtroppo prima o poi ci sarà la resa dei conti e non saranno giudicati solo quelli che credevano, ma anche quelli che hanno sobillato e rubato ciò che non era loro, ma che era di Dio, che hanno specialmente ingannato e rubato anime a Dio.
    Non c’è una via di mezzo, o con Dio o contro di Dio, non esiste una Svizzera delle anime, una società atea, non è una società neutra, è una società contro Dio ed è condannata alla rovina.

  216. azzurra scrive:

    Sinceramente credo che al pettine i nodi siano arrivati.
    E’ difronte agli occhi di molti ma non di tutti a giudicare da alcuni post, che il vero problema (sempre denunciato dai Documenti preconciliari), stia in una Chiesa attuale che ha rinunciato l’insegnamento e all’occorrenza, anche anatemizzare i mali che affliggono il mondo.
    Mali questi che sono l’ideologia marxista entrata nella Chiesa e il liberalismo sfrenato che ne è l’altra faccia della stessa medaglia. Non lo si può negare e le distinzioni debbono essere fatte, il comunismo ha molte facce ed è stato denunciato a chiare lettere da molti Papi.
    Ricordo Papa Pio XI che a questo proposito ebbe anche delle visioni private ma che vennero chiamate Profezie, ricordo invece le Rivelazioni della Stigmatizzata Suor Elena Aiello, alla quale la Vergine disse che se l’Italia non si scrollerà di dosso il giogo comunista pagherà un prezzo troppo alto e il Papa, ne avrà molto da soffrire.

    Che il comunismo sia un grandissimo male e che sia un’ideologia contro l’uomo e contro Dio lo dicono i fatti lo dice la storia. Allora io mi chiedo, perchè a Fatima la Vergine parlò di comunismo e perchè disse che ci saranno Vescovi contro Vescovi e perche’ non parlò di nazismo che in realtà ebbe la sua comparsa prima del comunismo? Ma secondo voi, non ne parlò perche’ lo avrebbe approvato o piuttosto perchè la Vergine ben sapeva che quell’ ideologia satanica avrebbe avuto vita breve e quindi non poteva nuocere ulteriormente?
    Il vero pericolo è il comunismo, e molta eredità del 68, è entrata nel Santo Ovile.
    La Chiesa preconciliare avrebbe inferto anche la scomunica a quei cristiani che avessero collaborato con il comunismo. La Chiesa che è Madre ci avrebbe quindi insieme a Maria messi in guardia da tali pericoli….ma invece pur di andare incontro al mondo e alle voglie del mondo, qualcuno ha preferito usare la medicina della misericordia, come se per curare una gravissima malattia bastasse una tisana rinfrescante.
    E’ doveroso fare delle distinzioni anche tra quanti vivono sotto lo stesso tetto, anzi è ancora più doveroso
    altrimenti la casa diverrà una “caciara”, proprio quella che stiamo vivendo. S. Ignazio di Antiochia ci insegna in una delle sue Lettere:
    - Ho saputo che di lì sono passati alcuni portatori di una cattiva dottrina. Non avete permesso loro di seminare i loro errori tra di voi, ma vi siete turati le orecchie per non ricevere quanto veniva diffuso da essi. -
    Impariamo dunque a distinguere il bene dal male e denunciamolo apertamente è questo in fondo quello che debbono fare gli uomini di buona volontà veramente cristiani….il resto sono chiacchiere da quanti amano aprire a caso la Bibbia o per scegliere brani adattandoli al qualsivoglia momento della giornata, facendoli passare per – Gesù mi ha detto…- o peggio memorizzare alcuni passi da usare in caso di necessità per fare i moralisti.

  217. cosimo de matteis scrive:

    Credo che i corsi serali per la licenza media
    esistano ancora.
    Bisogna approfittare: sono pure gratuiti, credo.
    Presto, prima che scada il termine per l’iscrizione.

  218. orione scrive:

    Mi scuso per l’OT, ma vedo che il dott. Tornielli non apre post sull’argomento che tiene banco in questi giorni, sul quale vorrei dire la mia modesta parola.

    Per me é uno sbaglio enorme della CEI.
    Per non destar sospetti di faziosità, citerò fonti di sinistra. Già TRE ANNI FA, nel suo blog http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/ , il diessino Mario Adinolfi aveva apertamente accusato questa persona di “raccattare prostituti maschili a Piazza Trento, alla Stazione Centrale, in Via Sammartini, in Via Monviso, e in altri posti squallidi di Milano” (vedasi l’ottimo Alberto Giannino in http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=44832&idSezione=2 ). Da Boffo nessuna risposta, nessuna querela. Perché?
    Oggi salta fuori che la questione in oggetto non fu risolta col patteggiamento, ma con una condanna tout-court. Cioé il Boffo fu riconosciuto colpevole con dispositivo giudiziario, evidentemente non basato sul solo fatto che le telefonate partivano dal suo cellulare. Inoltre, egli non ricorse in appello: evidentemente, sapeva di non poter portare prove a sua discolpa.

    Insomma, un affare losco e una persona poco chiara, la cui difesa da parte dei vertici ecclesiastici rappresenta ulteriore scandalo per i piccoli.

  219. cosimo de matteis scrive:

    e bravo orione che fa pubblicità ai radicali
    (che sentitamente ringraziano)
    con tanto di link.

    Ma possibile che non si riesca a capire che quando si tratta di
    ATTACCARE LA CHIESA
    si uniscono tutti in una stomachevole armata brancaleone?

    ” e da quel giorno erode e pilato divennero amici “

  220. orione scrive:

    Ullallà, e io chi sono? Erode o Pilato?
    Non si preoccupi, amico Cosimo, la Chiesa ci pensa già da sola a farsi del male. Tanto male.

  221. Cherubino scrive:

    caro mauro, i tuoi toni di minaccia fanno ridere. Non sono Cosimo e uso solo il nick di Cherubino (con la iniziale maiuscola). Quello che tu citi era già stato chiarito ed era dovuto ad un errore non mio. Semmai i tuoi toni sono da barzelletta: “non costringermi”… sennò che fai ? anzi fammi un favore: indicami dove si trovano i due post visto che non me lo ricordo così sfatiamo questa stupida faccenda.

    Quanto alla sostanza, quando uno sente dire cose di questo genere “la vita sociale non ha una morale ma un’etica, completamente opposta alla morale religiosa. La morale è un insieme ferreo di obblighi che è propria della religione, l’etica rappresenta i comportamenti che gli appartenenti ad un territorio od ad una comunità ritengono leciti. In buona sotanza una scelta.”
    fa veramente fatica a non piegarsi in due dalle risate. E capisce che è tempo perso ribattere.

  222. azzurra scrive:

    Il signor Mario Adinolfi, di sinistra aveva denunciato tale cosa, non per far un bene sociale o perchè a lui interessi la trasparenza Chiesa o per proteggere la Chiesa dallo scandalo, ma solo ed esclusivamente perchè difende la posizione gay, la quale vorrebbe la benedizione papale, in tema di matrimonio adozioni ecc..ecc..
    Che i gay abbiano da vivere come gli pare nessuno lo vieta, ma non impongano la loro visione di vita facendola passare come normale perchè normale non è!
    E’ molto interessante invece constatare le prese di posizione da parte dei semplici fedeli ai quali interessa che la Sposa di Cristo non venga macchiata….niente di nuovo sotto il sole quindi.
    D’altro canto non so’ di cosa si lamentino ancora, la loro visibilità ha raggiunto anche gli alti vertici dell’episcopato luterano di Stoccolma.
    Infatti la nuova episcopessa luterana tale Eva Brunne è lesbica ha sposato una pastora luterana tale Gunilla Linden ed hanno anche un bimbo. L’episcopessa ha dichiarato che si impegnerà attivamente per il dialogo ecumenico…priorità assoluta.

  223. cosimo de matteis scrive:

    Messaggio a Mirjana 2 Settembre 2009

    Cari figli!
    Oggi con cuore materno vi invito ad imparare a perdonare totalmente ed incondizionatamente.
    Patite ingiustizie, tradimenti e persecuzioni, ma per mezzo di questo siete più vicini e più graditi a Dio.
    Figli miei, pregate per il dono dell’amore, solo l’amore perdona tutto, come perdona mio Figlio, seguitelo.
    Io sono in mezzo a voi e prego perché quando arriverete davanti al Padre vostro possiate dire:
    Eccomi, Padre, ho seguito tuo Figlio, ho avuto amore e ho perdonato di cuore perché ho creduto nel tuo giudizio, ho confidato in te.
    Vi ringrazio!

  224. azzurra scrive:

    ma egregio Cosimo quand’è che imparerà a non postare messaggi di una apparizione che NON è ancora approvata dalla Chiesa?
    Si ricordi che per amor di cronaca e di verità, le posterò il sito di Marco Corvaglia dove smaschera tante cosucce che provengono da quel posto, ripeto NON ancora approvato dalla Chiesa…non crei ulteriori danni alla Chiesa grazie!!!

  225. Cherubino scrive:

    orione per quanto voglia far credere di intendersi di cose legali manca dei fondamenti minimi o esagera volutamente:
    “condanna tout-court”, forse bisogna ricordare che il “decreto di condanna” è una forma minore di giudizio, fa parte dei riti alternativi a scopo deflattivo (diminuire i contenziosi che arrivano al giudizio vero e proprio) tan’è che è possibile solo per reati minimi, quelli che essendo puniti con la reclusione fino a 6 mesi possono essere convertiti nella pena pecuniaria.
    Non vi poi stato appello per il semplice fatto che a fronte della proposta del pm al gip, questi emette un decreto (che non è una sentenza) al quale l’imputato può opporsi instaurando il processo davanti al giudice ordinario. La mancata opposizione non equivale ad ammissione di colpevolezza, non essendoci stato un contraddittorio pieno ed esaustivo nè fa diventare la ricostruzione del pm un pieno accertamento dei fatti, in quanto questo rimane ad un livello “sommario” (la produzione e l’esame delle prove avviene solo da parte del giudice ordinario se il processo prosegue il che giustifica il ricorso ad un decreto che è un atto di natura amministrativa). Sorge semplicemente una obbligazione pecuniaria che estingue il procedimento.

    Se pensiamo che sono reati pari l’ingiuria, più gravi la diffamazione e la calunnia, abbiamo un’idea della “gravità” delle molestie. Molti assidui frequentatori di blog che si dilettano ad insultare e diffamare il prossimo sarebbero colpiti da tali decreti di condanna, e in qualche caso da vere e proprie sentenze.

  226. Cherubino scrive:

    ansa:
    Superbo (Cei): Boffo non ha commesso nulla di rilevante
    POTENZA – “Attendiamo e seguiamo con attenzione e confermiamo la solidarietà a Boffo. Rispettosi della verità, aspettiamo la maturazione delle cose. Boffo non ha commesso nulla di rilevante, come ha detto anche il Procuratore di Terni”.

  227. Guglielmo da Baskerville scrive:

    > JOHN COLTRANE : non ho detto che la posizione “progressista” della Chiesa Cattolica Italiana così marcata da diventare ufficiale sia illegittima o sbagliata. Se è la posizione della Chiesa, come lo è, con sacerdoti, vescovi e cardinali mai smentiti, apertamente favorevoli ai PACS, all’eutanasia, all’aborto, alle manipolazioni genetiche ecc ecc per di più ostentatamente schierati politicamente, da credente, devo per forza prendere atto che quello “progressista” è il modo giusto di vedere le cose. Però dato che queste idee non coincidono con le mie mi sento a disagio.
    Se aggiungiamo che dalla Chiesa Cattolica Italiana giungono continue reprimende ufficiali a chi si discosta dal bel mondo politicamente corretto il disagio aumenta a mille e vista l’asprezza tutt’altro che “fraterni” anche il senso di emarginazione.
    Rendetevi solo conto che dato che non volete tutti nella vostra Chiesa, è appunto la vostra Chiesa; non pretendete anche il battimani e l’acclamazione.

  228. Luisa scrive:

    Non so se vi interesserà, ma sappiate che la stampa estera si delizia della campagna anti Berlusconi, con ogni evidenza una campagna ben organizzata da varie testate nazionali.
    Anche nel nostro piccolo, Berlusconi è un bersaglio prediletto e oggi purtroppo sul giornale di casa mia, la Tribune de Genève, nelle prime pagine, due foto, a sinistra Benedetto XVI, la mano benedicente, a destra Berlusconi, e un articolo al titolo “accocheur” “Duello all`italiana: Silvio Berlusconi si attira i fulmini del Vaticano”, secondo il quale il Papa avrebbe chiesto la solidarietà al direttore di Avvenire, vittima di una campagna di denigrazione orchestrata dal Giornale che avrebbe così replicato alla campagna contro Berlusconi di Avvenire….seguono diverse dichiarazioni, Cossiga, Sircana, Dziwisz…..
    Il Papa viene così coinvolto in una storia oscura e poco pulita, gli si fa dire ciò che non ha detto e si riscaldano i soliti clichés.
    Ecco che cosa può succedere quando si ha nei tiretti una “granata” che può scoppiare da un momento all`altro, quando si fa cadere il velo del silenzio e del segreto su un`affare dai risvolti poco onorabili, quando si mantiene al suo posto una persona che è potenzialmente “ricattabile”, che ha nel suo passato un episodio che, se conosciuto, potrebbe recare danno, ciò che non ha mancato, era solo una questione di tempo, senza dimenticare le scelte di vita, chiamamole così, del direttore del giornale dei vescovi italiani e dunque dei cattolici italiani.
    Tutto ciò perchè non si ha avuto il coraggio, l`intelligenza, la coerenza, di allontanare chi costituiva un tale pericolo di “esplosione”.

  229. Cherubino scrive:

    tornando al tema del thread forse è passata un pò inosservata la 60a settimana liturgica nazionale. Qui si possono trovare sintesi degli interventi e delle omelie.
    http://www.60settimanaliturgicanazionale.it/index.php?option=com_content&task=view&id=17&Itemid=38

  230. mauro scrive:

    Caro Cherubino, non è stato chiarito proprio un bel niente, tanto è vero che subito scrivesti che non era vero. Quando ho postato i tue due commenti identici con i due nomi diversi, hai cercato di attribuire ad altri la colpa ma ti dissi schiettamente che se avesse ricopiato il tuo commento, avrebbero aggiunto un commento. Dopo ciò, piano piano sei sparito dal blog, ed ora ricompari improvvisamente dicendo che era stato chiarito e che Cherubino è con la lettera iniziale maiuscola. Anche allora era con la l’iniziale maiuscola, l’unica differenza è che a cosimo de matteis non è piu’ associato un indirizzo web.
    Ma oltre questo, se sai che ci fu una doppia identità e che dici fu chiarito, la prima cosa che dovevi fare era di evitare, in ogni caso se tu non fossi la stessa persona come affermo io, di usare cosimo de matteis che ha un sito Web e Cherubino che è cosimo de matteis, giusto per evitare fraintendimenti di sorta.
    Se si ripresentano i due nomi è solo perchè te ne strafotti degli altri, cosa che traspare dai tuoi commenti e non perchè sei un’altra persona.
    Ma oltre questo se è stato chiarito, come dici tu, sai anche dove sono i commenti perchè hai seguito anche i chiarimenti che dici. Chi segue i chiarimenti se non sa cosa causò il dibattito? Nessuno, se ne disinteressa completamente. Infatti alcuni blognauti non se ne accorsero e scrivevano che mauro affermava nei suoi scritti che Cherubino era cosimo de matteis non sapendo dei due identici commenti.

    QUINDI FACCIO UN APPELLO A cosimo de matteis, CHIUNQUE EGLI SIA, DI NON USARE QUEL NOME E COGNOME PER EVITARE DI ESSERE ASSOCIATO A Cherubino.

    Caro Cherubino, tu che sei un uomo di cultura, se ti pieghi in due a ridere su quale sia la differenza la morale ed etica, che sono due principi filosofici relativi al modo di intendere la vita, probabilmente è solo perchè sei un uomo di coltura.

  231. bo.mario scrive:

    Luisa finalmente uno scritto con un fondamento di realtà della vicenda. Invece Cherubino con un pseudo legale cavillo arriva alla conclusione che è innocente. Ha pagato la penale perchè quella mattina aveva i soldi da spendere. Quello che non hai capito che 50 anni fà le tue variazioni sul tema passavano perchè c’era un controllo della situazione tra vaticano e governi graditi. Il tuo orologio è indietro di 50 anni, mettilo apposto. Un saluto a tuti e due.

  232. Cherubino scrive:

    “un saluto a tutti e due”, che strano modo di concludere un post in cui mi hai dato del falso (userei un cavillo legale per far apparire una realtà distorta), dello stupido e arretrato (non capirei perchè mi si è rotto l’orologio: e dire che è un Sector !).
    Vabbè, salutiamoci pure. Comunque magari a parte la retorica, se riesci ad obiettare qualcosa di meglio ai miei “cavilli”…

  233. Cherubino scrive:

    e giusto per parlare di riforma liturgica e argomenti affini, c’è una intervista al card. Lehmann circa i lefevbriani.
    http://eucharistiemisericor.free.fr/index.php?page=2708093_fraternite

  234. anniballo scrive:

    GRAZIE SIMON, apprezzo molto le Sue parole. Meglio qualcuno che prega per me che qualcuno che mi odia. Senza retorica, La ringrazio, sento d’aver trovato in Lei un amico.
    Mi permetterà di rivolgerLe qualche quesito, di tanto in tanto? La saluto, stia bene.

  235. anniballo scrive:

    Alla gentile “AZZURRA” vorrei dire…..Ma Lei se lo immagina quanto spaventosamente lunga è l’eternità??
    Se qualcuno mi minacciasse seriamente di darmi la vita eterna gli tirerei il collo!!

  236. Luisa scrive:

    Certo che quando si legge che il vicepresidente della Cei, mons.Agostino Superbo riconferma la sua solidarietà a Boffo, affermando che “non ha commesso nulla di rilevante”…si resta basiti.
    Credo, ma è solo la mia opinione che i vertici della CEI farebbero bene di scegliere un profilo basso (faire profil bas) e il silenzio.
    E spero che nel frattempo chiarezza sarà fatta dal direttore di Avvenire.

  237. Luisa scrive:

    Certo che quando si legge che il vicepresidente della Cei, mons.Agostino Superbo riconferma la sua solidarietà al direttore di Avvenire, affermando che “non ha commesso nulla di rilevante”…si resta basiti.
    Credo, ma è solo la mia opinione che i vertici della CEI farebbero bene di scegliere un profilo basso (faire profil bas) e il silenzio.
    E spero che nel frattempo chiarezza sarà fatta dal primo interessato.

  238. mauro scrive:

    Cherubino, ora ti intendi anche di Legge!

    Hai raccontato tutto, del PM del Gip, del decreto, che non v’è stata una condanna ma ti sei dimenticato di dire le ragioni per cui non ha affrontato un processo, considerato che affermi che è innocente ed ha pagato la multa.
    Hai saltato in pieno le motivazioni personali di quella decisione, la parte essenziale che determina quale fu il comportamento di Boffo.

    Se una eventuale condanna di 6 mesi è stata patteggiata con una multa, è solo perchè Boffo voleva sottrarsi alla pubblicità negativa di un processo ed ad una sentenza di condanna che avrebbe offuscato la sua immagine pubblica e gli avrebbe precluso in gran parte la carriera, sottraendolo ad incarichi di prestigio, nella considerazione che se innocente, un processo avrebbe invece sancito la sua totale estraneità e la possibilità di carriera nel giornalismo.

    Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Boffo pagherà ora per quel processo che liquidò con pochi euro.

  239. mauro scrive:

    Cara Luisa, non ti devi meravigliare della riconferma di Solidarietà a Boffo di mons. Superbo, stando silenti avrebbero ammesso che qualcosa sapevano.
    Martellando a ripetizione la solidarietà a Boffo, alla fine si crederà che Boffo sia puro e bianco come un giglio.
    Indubbiamente Boffo ha affidato la propria difesa a coloro che lì lo misero sorvolando sui suoi precedenti: la CEI.
    Qualsiasi altro avrebbe incaricato un avvocato civilista per difendere la propria onorabilità.

  240. azzurra scrive:

    http://www.corrispondenzaromana.it/chiesa-cattolica/chiesa-cattolica-riflessioni-e-domande-sul-caso-boffo.html

    Inoltre stasera alla TV ho sentito di sfuggita Mons. Fisichella che ha detto: “se un uomo di Chiesa si interessa di politica e cose che non gli riguardano è giusto che venga criticato.”
    Grazie Mons. Fisichella parole che dovrebbero far meditare…..

  241. Castoroitaliano scrive:

    Impazza in questi giorni la polemica suscitata dalla pubblicazione del quotidiano “Il Giornale” di un documento dove emergerebbe (il condizionale, come dicono i bravi giornalisti, è d’obbligo) il coinvolgimento del Direttore di Avvenire in una torbida vicenda di molestie.
    In sostanza il Sig. Boffo, questo il nome del Direttore, avrebbe molestato ripetutamente una donna NON perché obnubilato dal testosterone alla vista di Lei, ma in quanto invaghito pazzamente del di Lei marito. Ergo il Sig. Boffo ha patteggiato (riconoscendo le sue colpe) una ammenda di 516 Euro.
    Apriti cielo: la Chiesa tutta si è schierata a fianco di Boffo, criticando i metodi “terroristici” di Vittorio Feltri, direttore del “Giornale”, che d’altronde non è nuovo a questo tipo di provocazioni.Però però, in questa vicenda ci sono molti però. Vediamo di elencare i principali:

    1. Boffo dalle colonne dell’Avvenire ha tentato di discolparsi e, come l’insetto capitato nella tela del ragno, nel tentativo di liberarsi ha peggiorato la situazione. Sostiene che… si, le telefonate sono partite e che….si, il cellulare era il suo ma, naturalmente, non era lui a parlare, ma un suo collaboratore, un tossicodipendente assunto per motivi di carità, che nel frattempo è morto per overdose. Ora se tutto ciò corrisponde a verità, per favore radiamo Boffo dall’ordine dei giornalisti per manifesta coglionaggine, solo in questo modo può essere chiamato un direttore di giornale che lascia il proprio cellulare alla mercé di chiunque.

    2. Le stesse persone e gli stessi giornali, che in occasione dello scandalo di vallette e mignotte affittate da Berlusconi hanno sbandierato ai quattro venti la propria indignazione per un presidente del consiglio puttaniere, oggi si stracciano le vesti per Boffo. Ohibò, ma come funziona? Il Berlusca non può fornicare e il Boffo invece può molestare? Sia chiaro: trovo corretto e sacrosanto che i media si siano scatenati contro il nostro Presidente del Consiglio che rimane e resta una figura imbarazzante per i suoi comportamenti privati, che più di tanto non possono restare per la carica che ricopre. Ma la stessa cosa deve valere anche per Boffo che anzi, ha un dovere morale in più, ricoprendo l’incarico di Direttore del giornale della Conferenza Episcopale Italiana. Un giornale che non è un semplice organo di informazione ma anche di “editti morali” mai lesinati.

    3. La Chiesa si è schierata massicciamente con il Direttore del proprio quotidiano ufficiale. Ovvio, cane non mangia cane. Ma qui si corre il rischio del ridicolo: giusto stigmatizzare, come ha fatto il Clero, i comportamenti poco sobri del nostro presidente del consiglio, ma mi dovrebbero spiegare i signori Vescovi con che faccia hanno accettato e accettano un molestatore come Direttore del loro quotidiano. E mi dovrebbero anche spiegare la doppia morale che tengono, quando in pubblico non fanno altre che smarronarci con la storia dell’omosessualità come peccato contro la natura e contro Dio, tranne poi piazzare un omosessuale molestatore a capo di un giornale.

    Ciò detto: sono pronto a rimangiarmi tutto sull’”omosessuale molestatore” nel caso in cui quanto pubblicato da Il Giornale risulti una bufala. Dubito, visto che la colpa è stata addossata a chi (il tossicodipendente) nel frattempo è morto.
    Ma lasciatemi dire che la morale a doppio stadio mi fa ridere e piangere allo stesso tempo e mi fa venire sempre più voglia di essere un Cristiano e non un Cattolico.

  242. hamelin scrive:

    Mi chiedo come una persona pacata e responsabile come Tornielli possa sentirsi a suo agio con un direttore che pratica questo tipo di “giornalismo”. Qui non siamo di fronte a idee politiche o religiose diverse, né a una forma di quotidiano che grida invece di parlare. Ma siamo di fronte a un direttore che prende un documento anonimo stilato da oscure mani, lo piazza in prima pagina per avvertire i nemici che lui ha queste schifezze a disposizione e poi fa la vittima atteggiandosi a difensore della libertà… Mah. A me inquieta sapere che il capo del governo (qualsiasi colore esso abbia) usa attraverso i suoi mezzi di comunicazione dossier anonimi redatti da sedicenti informatori contro chi lo critica. Mi chiedo che cosa ci sia di cattolico e rispondente al messaggio cristiano in questo atteggiamento.

  243. mauro scrive:

    Caro Hamelin, veramente Feltri pubblica quelle che chiama “schifezze” perchè qualcuno le ha volute nascondere ed ancora oggi cerca disperatamente di smentirle, per di piu’ con l’aiuto della CEI e non con quello di un avvocato. Considerato che la CEI è anche il suo datore di lavoro, dovrebbe pretendere le dimissioni proprio per la delicatezza del compito che svolge Boffo all’interno di Avvenire, naturalmente preventive fintanto che la vicenda non sarà chiarita. Se non le chiede è solo perchè sapeva in tutto o in parte.

  244. Luisa scrive:

    Ha ragione hamelin quando si domanda che cosa ci sia di cattolico in certi atteggiamenti, io aggiungo in tutta questa squallida storia, ma dovrebbe allargare la sua domanda anche a chi è messo in causa, a chi lo ha protetto coprendo i fatti con un silenzio irresponsabile.

    http://www.corrispondenzaromana.it/chiesa-cattolica/chiesa-cattolica-riflessioni-e-domande-sul-caso-boffo.html

  245. Luisa scrive:

    Ha ragione hamelin quando si domanda che cosa ci sia di cattolico in certi atteggiamenti, io aggiungo in tutta questa squallida storia, ma dovrebbe allargare la sua domanda anche a chi è messo in causa, a chi lo ha protetto coprendo i fatti con un silenzio che preferisco non qualificare.

    Vedi la riflessione di Roberto de Mattei sul sito “Corrispondenza romana”, se metto il link,il commento non passa….

  246. Gianpaolo1951 scrive:

    Carissima Luisa, è veramente un ottimo articolo!!!
    Provo a postarlo io…

    http://www.corrispondenzaromana.it/chiesa-cattolica/chiesa-cattolica-riflessioni-e-domande-sul-caso-boffo.html

  247. azzurra scrive:

    …..ecco perchè non mi passa il link di Roberto de Mattei, che ho postato circa due orette fa……

    Speriamo domani si possa leggere perchè è veramente importante e scritto molto bene….

    Ringrazio il Santo Padre per la Catechesi di oggi!

  248. Cari figli!
    Oggi con cuore materno vi invito ad imparare a perdonare totalmente ed incondizionatamente.
    Patite ingiustizie, tradimenti e persecuzioni, ma per mezzo di questo siete più vicini e più graditi a Dio.
    Figli miei, pregate per il dono dell’amore, solo l’amore perdona tutto, come perdona mio Figlio, seguitelo.
    Io sono in mezzo a voi e prego perché quando arriverete davanti al Padre vostro possiate dire:
    Eccomi, Padre, ho seguito tuo Figlio, ho avuto amore e ho perdonato di cuore perché ho creduto nel tuo giudizio, ho confidato in te.
    Vi ringrazio!

  249. azzurra scrive:

    una testimonianza diretta dal sito di Marco Corvaglia…. …..come promesso!

    http://marcocorvaglia.blog.lastampa.it/mcor/medjugorje-sento-quindi-credo.html?cid=6a00e5508283df883

    “”"parroco devoto a Maria ss.ma ha detto…

    sono un parroco e dopo aver letto il sito di Marco credo di dover dare la mia testimonianza riguardo ad alcune persone tornate da Medjugorje che hanno avuto grossi problemi e causato sofferenza nelle loro comunità parrocchiali.
    la prima è una persona giovane di alto livello culturale e neoconvertita. torna da M. ed afferma con assoluta certezza di aver visto la Madonna. la sua vita, il suo carattere, le sue amicizie cambiano radicalmente. passa da un’euforia esaltata, fanatica, ottimistica ad una violenza verbale, minacce, ira incontenibile a chi si mostra titubante o scettico.
    l’atteggiamento di assoluta superiorità rispetto alla Chiesa ed al vescovo lo portano a rompere quasi tutte le relazioni paesane ed ecclesiali formando un gruppo di seguaci molto stretto e chiuso. la persona si sente e afferma di essere incaricata di missione straordinaria ma che la Chiesa ostacola l’opera di Maria. si attribuisce poteri straordinari (in particolare prevedere gli eventi e trovare gli oggetti, su suggerimento di Maria) ma tutto viene detto DOPO che i fatti si sono verificati.
    la persona non è in cura ma perfettamente inserita nel lavoro e in certi gruppi di Chiesa e continua a coltivare le sue idee con crescente sicurezza.
    l’altra persona è una consacrata che al ritorno da M. ha sobillato tutto il gruppo di preghiera contro il Papa, il Vescovo ed il parroco rei di ostacolare per soldi il riconoscimento di M.
    questo è solo un assaggio
    se vi fosse un indagine seria dalla Congregazione per la D d F sarei disposto a testimoniare e portare prove valide in ogni tribunale. ciò che ho scritto è autentico.
    12/08/2009 a 12:38″”"”

    ……ricordo che NON è ancora riconosciuta dalla Chiesa
    questa “apparizione”……e poi questi messaggi tiri tera
    basta…….annoiano stancano, quelli di una volta sì che erano vere perle di “saggezza” celestiale….basta leggerli…..(sic!)

  250. Fiorellino Blu scrive:

    Gent.ma Azzurra, finiti ormai nel dimenticatoio i mitici copia-incolla di Marina, ecco che arriva Lei con i Suoi, con il parlare di cose che non conosce (appunto, Lei legge libri e siti Internet e fa copia incolla, ma non conosce la cosa personalmente). Personalmente ritengo che chi parla per sentito dire svolge l’esercizio retorico cosidetto del “parlare a vanvera”. Vada a Medjugorje, e poi avrà la possibilità di affermare qualcosa per conoscenza diretta.
    Quanto ai messaggi della Madonna pubblicati dal signor de matteis, glielo lasci fare. Questo non è un blog o sito Internet curiale, e ciascuno è libero di metterci ciò che desidera. In ogni caso, è vero che la Chiesa non riconosce, ma non impedisce né di andarci, né di parlarne – lascia le persone libere, purché agiscano in una sana devozinoe mariana quale insegnata dalla Chiesa. E glielo dico io che vivo a Zagabria, a contatto diretto con la Curia Arcivescovile le posso dire che diversi suoi sacerdoti vanno tranquillamente a Medjugorje (non in segreto), e nulla viene loro detto. Ognuno è libero, quindi.
    D’altra parte, di fronte al deprimente e quotidiano azzuffarsi, mordersi, reciproco scomunicarsi dei tifosi del Novus Ordo e della S. Messa tradizionale, i messaggi della Madonna diventano, su questo blog, aria fresca che è bellissimo respirare.
    Quanto alle sue “cosucce”, ne circolavano anche ai tempi di Padre Pio, ed erano messe in giro personalmente dal locale successore degli apostoli (cosa che si ripete puntualmente a Medjugorje), e lasciano quindi il tempo che trovano. Esse vanno bene per i creduloni di Internet e dei libri, non con me, ad esempio, che a Medjugorje mi sono convertito e ho cambiato vita e continuamente mi nutro spiritualmente dei frutti della presenza di grazia di Maria, e naturalmente continuo a vivere serenamente e gioiosamente nella Chiesa e nella sua realtà locale – la parrocchia.
    I casi limite rappresentati dalle persone fanatiche, disadattate esistono dappertutto, e gli esempi che Lei riporta mi fanno solo sorridere.
    Al signor De Matteis consiglio vivissimamente di non azzuffarsi con Azzurra su Medjugorje, le lasci esprimere la sua opinione, rispettabile come tutte le opinioni, e vada avanti per la Sua strada. Se Lei cominciasse a litigare e a dimenarsi su Madjugorje, farebbe un pessimo servizio alla Madonna e non darebbe buona testimonianza.

  251. A. scrive:

    Ben tornati dalle ferie !

    Diversi thread or sono avevo fatto presente che uno dei peggiori mestatori che scrive commenti su questo blog appartiene al movimento omosessuale e si finge cattolico (non ecludo si tratti di due o più persone che utilizzano lo stesso pseudonimo).

    Un infiltrato, con un’infarinatura di fede, che cerca di rappresentare il Magistero postconciliare come se costituisse una rottura col passato e giustificasse ogni nefandezza della società attuale.

    Non gli possiamo impedire di scrivere, ma esiste un modo assai semplice per limitare i danni che fa: non replicare MAI ai suoi interventi.

    L’errore che viene fatto da parecchi di voi, è quello di ingaggiare con lui duelli verbali, che gli danno la possibilità di sistematizzare le sue tesi, proponendole in maniera articolata. Isolatelo e ignoratelo.

    Chi ha orecchi per intendere, intenda…

  252. bo.mario scrive:

    Cherubino non ho molto da obbiettare. Il tuo fumo è degno degli avvocati che ci meritiamo. Non mi sono espresso sulla vicenda perchè ribalta la situazione della CEI e della chiesa che deve essere limpida. Se accettiamo i tuoi cavilli cosa vuol dire? Ripeto che 50 anni fa sarebbe stato innocente. Il tuo sector va bene ma è la tua visione delle cose che andrebbe aggiornata. Per me quello che avrebbe combinato il Boffo non mi interessa molto. Il contorno invece stà peggiorando la situazione etica di una chiesa che non sa più a che santo votarsi per riavere credibilità.
    Un saluto, sincero.

  253. mauro scrive:

    Caro Cosimo de matteis alias Cherubino,

    Associato a cosimo de matteis è ricomparso il sito web di riferimento, un gioco di prestigio?

    I messaggi cosimo de matteis Scrive: September 2nd, 2009 at 4:00 pm (senza alcun collegamento Web) e cosimo de matteis Scrive: September 2nd, 2009 at 11:58 pm (con collegamento Web) sono identici.
    Vuole ancora sostenere che è un altro e che tutto è stato chiarito?

  254. azzurra scrive:

    Gentile Fiorellino Blu….
    egregio signore, ho letto quanto ha postato e sinceramente mi torna un po’ stonata la sua difesa (in tempo reale)…sul post di de Matteis. Veda si da il caso che io a medjugorje ci sia andata un sacco di volte e ci credevo pure, tanto che con me ho portato tante altre persone, quindi non devo imparare qualcosa di nuovo o conoscere qualcosa che non conosco, perchè già conosco e guardi che non mi faccio certo influenzare dopo aver letto un libro o girato per internet.
    Del resto la testimonianza scritta del parroco che ho copiato smaschera la sua pronta e immediata presa di posizione….è il marchio dei medjugorje, poi mi sorge il dubbio che i miei interventi a riguardo e non solo, le abbiano fatto venire il prurito già qualche tempo fa’…infatti il suo nich….fiorellino blu sa tanto da presa per il….nei miei confronti…..

    Visto che lei vuole darmi consigli in materia, la invito a leggere anche l’altra campana così…… per leggere qualcosa di diverso dei soliti SMS che provengono da medjugorje.
    Si ricordi inoltre che non basta che la Chiesa abbia permesso di andare ai pellegrinaggi, ha anche aggiunto per bocca del Card. Bertone che questo permesso NON deve essere letto come un esplicito riconoscimento da parte della Chiesa. Al contrario invece chi è infatuato di medjugorje e (io lo ero come lei, anzi forse più di lei) ragiona con il sentimento quello che vede e quello che sente appunto tecnica molto New Age…..
    ” Medjugorje sento, quindi credo ” di Marco Corvaglia, ma non solo Corvaglia, infatti non è stato lui il primo a studiare il fenomeno.
    Guardi che anch’io andavo dicendo (perchè sentivo), che mi ero convertita a medjugorje ma questa non è conversione ma solo suggestione di gruppo che li a medjugorje la fa da padrone e sentimentalismo.
    Mi torna in mente la pseudo conversione di Brosio…ma lo vedo immortalato nei giornali da gossip…..
    Questo non significa che a medjugorje qualcuno possa risvegliare il suo sonno stanco….ma di certo queste non sono conversioni…quelle vere, sono per tutta la vita e non per un periodo. Conosco persone che devono andare a medjugorje 2-3 volte all’anno per caricare le pile dicono,
    no! questa non è conversione ma solo infatuazione di gruppo e di molta propaganda.

    Spero di essermi spiegata…..

    Poi mi consenta se lei e altri qua’ dentro, amasse veramente la Chiesa dovrebbe usare molta prudenza…forse avrà sentito parlare di satana immagino e se si, dovrebbe sapere che è molto furbo e non a caso viene chiamato la scimmia di Dio, si traveste anche da prete, da angelo e da madonna, si legga qualche storia a questo riguardo.

    Si ricordi che per amore di verità tutte le volte che qualcuno metterà qualche SMS che proviene da medjugorje e sono in linea, mi sentirò in dovere di postare anche l’altra campana….perchè io odio satana con tutte le sue manifestazioni e dottrine.

    Le pongo delle domande e gradirei che lei mi rispondesse.

    1) cosa sa’ lei del Vetus Ordo e del Novus Ordo?
    2) cosa mi dice del gravissimo male del comunismo presente anche all’interno della Chiesa?
    la Vergine di Fatima perchè nomino’ proprio il comunismo?
    3) cosa sa’ lei dei lavori del CVII? è successo qualcosa di poco chiaro durante i lavori? o ando’ tutto liscio?
    4) secondo lei come mai il Magistero preconciliare è stato dimenticato anzi seppellito, per quale motivo?
    5) come mai a medjugorje in nessun delle migliaia di SMS troviamo parola di questo grave pericolo e della distruzione della Liturgia?
    6) cosa ne pensa dei vari Kung dei vari Schillebeeckx teologi messi in auge dopo il CVII?

    la saluto e la ringrazio

  255. Ti assicuro che non sono cherubino. Non so perchè lo pensi. Te lo potrebbe dire anche andrea che vede l’indirizzo mail di tutti noi. a me non è che mi scoccia che tu lo pensi. semplicemente mi pare una cosa strana. io ti do la mia parola.non saprei cosa altro fare per convincerti.

  256. azzurra scrive:

    Caro A.

    ha proprio ragione su questo blog ci sono un gruppetto di persone molto strane che vorrebbero fare proselitismo alla lutero…tra l’altro dottrina ben voluta da molte fazioni come quella che ha citato lei.

    con le mie orecchie è da tempo che ho inteso, ed ho inteso pure che ci sono di quelli che pur postando “preghierine” e quant’altro per mostrare il muscolo da moralista, non mette lingua quando si tratta di difendere il Papa, la Gloriosa Storia della Spiritualità Cattolica o difendere la Nostra Cultura e il Magistero dimenticato…o meglio dire, sepolto dopo il CVII….questo mi basta ed è un ottimo metro di misura.

    Saluti

  257. JOHN COLTRANE scrive:

    Con la premessa che da parte mia non c’è alcuna intenzione di polemizzare con chicchesia, ma solo x amore alla verità,
    cito il libro di Antonio Socci, “Mistero Medjugorie”, per il fatto che lì è ampiamente dimostrato, date alla mano, come le apparizioni di Medjugorie siano da vedersi come il prologo alla caduta del comunismo titino e di tutto quanta la cortina di ferro. Anzi, non solo il prologo, ma ne ha addirittura accellerato la fine.
    Nè mi risulta che Padre Livio, direttore di RadioMaria, sia un catto-progressista, uno che non cita mai satana (anzi), eppure è convinto di Medjugorie ed ha scritto uno o due libri interessantissimi sul fenomeno.
    Giusto stare in guardia, come fa d’altronde la Chiesa, ma dare x scontato che Medjugorie sia una truffa satanica mi sembra davvero esagerato.
    Comunque, non doovrebbe diventare un motivo x ennesime polemiche (perlomeno tra cattolici), ma di aiuto reciproco nella ricerca della Verità. Che il DIO di Abramo, di Isacco e di Giacobbe ci illumini tutti, insieme all’Umiltà della Beata Vergine Maria.
    PACE

  258. Tradizionale scrive:

    Pienamente d’accordo, Azzurra.
    Luterani terra terra e camaleonti alla grande…

  259. azzurra scrive:

    Caro John…guarda a me non interessa polemizzare e tantomeno fare la moralista, sfido di trovare post in cui faccio la moralista a suon di versetti preconfezionati.
    Ho sempre difeso anche con molta ironia, chi con attacchi subdoli fa’ passare una patacca per verità. Infatti mai un tuo intervento in difesa del Magistero e della Tradizione e che la Vergine Maria quella Vera non può nemmeno sfiorare, perchè Ella è la Tradizione Ella è la Chiesa.
    I vari SMS che provengono da medjugorje invece, quelli vecchi e poco menzionati, (alcuni sono veramente imbarazzanti in bocca alla Vergine), sono molto anti tradizione e lo dico con molto rispetto e per amore di Maria, della Chiesa e di Verità.
    Vedi però non ho dubbi, su come tu la pensi in materia, il tuo molto ” peace and love” lo dimostra, pace e amore lo predica anche satana, anzi soprattutto satana che permette anche la bontà. Ti ripeto quello che ho scritto a “fiorellino blu”….basta leggersi qualche storia di apparizioni della Chiesa nei secoli.

    Poi John smettiamola una buona volta di credere alla fiaba in cui si dice che il comunismo è ormai caduto che non può fare più niente. Medjugorje ne è la dimostrazione…..finiamola!! Il comunismo è vivo e molto vegeto, ha cambiato d’abito ma ad occhi ed orecchi attenti e documentati…..questo non sfugge.

    L’opera in “la maggiore” di satana appunto è quello di far credere che è stato sconfitto o che non esiste insomma che ormai è innocuo basta non parlarne molto e tacciare con vari moralismi chi lo fa…vedi un po’ tu.
    Socci al quale va’ il mio rispetto e ringraziamento per alcuni suoi articoli (non tutti), ebbene il dott. Socci come p. Fanzaga non possono far testo, sono direttamente coinvolti e anche molto…e io che per anni ho ascoltato la radio diretta da p. Fanzaga, ne so’ qualcosa, a medjugorje ci sono andata grazie alla sua continua e martellante propaganda e manco a dirlo tutta positiva.
    Esiste invece una documentazione rigorosa e documentata che tanto positiva non è, e poi questo continue offese al Vescovo di Mostar che ha ribadito il suo NO…meditiamo.

    Gesù è LOGOS non EROS cioè sentimentalismo come a medjugorje che la fa’ da padrone…e poi scusami anche quello che scrivi è molto sentimentale e sinceramente vorrei dirtelo in parole mie ma temo di offenderti di conseguenza….non lo dico. Ricorda solo che la S. Madre Chiesa è Logos, lo dimostra l’immenso Magistero di cui dispone e che va’ CUSTODITO a tutti i costi, non SEPOLTO e nemmeno STRAVOLTO come ci si accinge da qualche tempo a questa parte.
    Infine ricorda che nella Bibbia erano proprio i falsi profeti che facevano sonnecchiare gli uomini, propagandando PACE PACE, quando invece pace non c’è… la fotocopia del pacifismo di stalin….domanda ma ti risulta che il pacifismo sia morto? e ti risulta che il pacifismo non sia all’interno del S. Ovile?
    Se vuoi ti mando le foto di quante bandiere della pace bazzicano ancora nelle parrocchie…e non dico altro!

  260. Luisa scrive:

    Dal blog di Francesco Colafemmina riporto alcune parole del Papa e del cardinale Bagnasco, senza ulteriori commenti, penso siano inutili.

    Messaggio di Benedetto XVI al Presidente dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana, Massimo Milone, in occasione del Congresso Nazionale dell’UCSI, che celebra i 50 anni dalla sua fondazione.

    Tanto più facilmente troverete ascolto quanto più coerente sarà la testimonianza della vostra vita. Non sono pochi, tra i vostri colleghi laici, quelli che intimamente attendono da voi la testimonianza silenziosa, senza etichette ma di sostanza, di una vita ispirata ai valori della fede.

    Conferenza stampa di S.E. il Cardinal Bagnasco del 29 Maggio 2009:

    La questione morale «non è un tema nuovo, perché parlare di etica significa parlare della ricaduta del Vangelo nei comportamenti concreti» di ogni persona. Ha ricordato questa mattina il card. Angelo Bagnasco. «Parlare di etica – ha detto il presidente della Cei, rispondendo a una domanda sulla questione morale e sulla coerenza dei politici – vale per qualsiasi persona. La nostra statura interiore dipende molto dall’impianto delle nostre convinzioni e dalla coerenza dei nostri comportamenti»

    Solo una domanda : come risuona la parola “coerenza” nella coscienza di alcune delle persone coinvolte nelle rivelazioni sulla vita di colui che non nomino se no il mio commento va in moderazione?

  261. JOHN COLTRANE scrive:

    Che il comunismo sia ancora vivo e discretamente prosperoso ci può stare, ma certo non può più illudere le masse come ai tempi dell’URSS, questo mi pare scontato. Che la Madonna (o,come preferisci, le Sue preseunte apparizioni) abbiano però contribuito a sconfiggere la dittatuta comunista di Tito, mi pare un fatto altrettanto evidente; i dati citati da Socci, sono chiarissimi.
    Che dire? Se DIO sta permettendo una trappola satanica a Medjugorie è x un fine (come sempre) di educazione e di purificazioni delle anime. Stiamo vicini a LUI, alle Sante Parole del Suo Figlio Incarnato, alla Santissima Madre di DIO, e il Signore non ci farà mancare gli aiuti x giungere alla verità. Un caro saluto.
    P:S:: Il mio “Pace” finale si ispira al “Pace a voi” che il Signore Risorto dice come prima parola quando entra nella stanza in cui stavano chiusi i discepoli x paura dei Giudei; è il segno del Suo sempiterno perdono x noi poveri peccatori, che sembre abbiamo bisogno della Sua infinita Misrsericordia).
    Un caro saluto.

  262. si è dimesso.contenti?
    ora tutto andrà meglio!!!!!

    (ecco le parole finali della sua lettera di congedo)
    La Chiesa mia madre potrà sempre in futuro contare sul mio umile, nascosto
    servizio. Il 3 agosto scorso, in occasione del cambio di direzione al quotidiano
    «Il Giornale», scriveva Giampaolo Pansa: «Dalla carta stampata colerà il
    sangue e anche qualcosa di più immondo. E mi chiedo se tutto questo servirà
    a migliorare la credibilità del giornalismo italiano. La mia risposta è netta: no.
    Servirà soltanto a rendere più infernale la bolgia che stiamo vivendo». Alla
    lettura di queste righe, Eminenza, ricordo che provai un certo qual brivido,
    ora semplicemente sorrido: bisognerebbe che noi giornalisti ci dessimo un po’
    meno arie e imparassimo ad essere un po’ più veri secondo una misura meno
    meschina dell’umano.
    L’abbraccio, con l’ossequio più affettuoso.

    il testo completo in :

    http://www.ansa.it/documents/1251979269622_dimissioni_Boffo.pdf

  263. xagena scrive:

    Senti Andrea puoi dire a padre Livio di non agitarsi tanto? l’abbiamo capito tutti che è filo governativo ma cerca disperatamente di non darlo a vedere!!! Ho letto il tuo curriculum vitae(si scrive così? speriamo) e mi domandavo che ci azzecca un cotanto pensatore con le lacrime sanguinolente dal dna maschile di una statuetta di coccio della madonna!!!!
    Misteri della fede!
    Dove sonano le campane nun manca mai er pane
    Saggezza popolare romana testata e certificata!
    PS:Ho messo il tuo blog tra i preferiti,ohhh non dirlo a feltri ed allo psiconano che io ‘na causa non la reggo…arrivo al 15 del mese!!!
    Ciao
    PS2:Una cosa è certa , preferirei essere governata da un “pastore tedesco” che da un “utilizzatore finale” ..per la gloria di Roma e della Roma!!!
    Ariciao

  264. annarita scrive:

    Io a Medjiugorie non ci sono mai stata, ma un gruppo di miei amici si, proprio all’inizio delle apparizioni, beh, uno è tornato perdendo completamente la fede, gli altri sono rimasti molto perplessi nel vedere i presunti veggenti mettersi a fumare dopo le visioni della Madonna. Poi il fatto che il tutto sia gestito da frati disobbedienti ed eretici, mi pare desti quantomeno un po’ di perplessità riguardo tutto l’apparato. Se poi mi si dice pure che fuori del santuario ci sono gli orari di apparizione, come al cinema, beh! la perplessità aumenta. Con ciò posso anche dire che c’è pure chi andando a Medjiugorie ha detto di aver trovato la conversione, ma non mi convince il fatto che poi tutti quelli che conosco e che sono amanti di Medjiugorie, siano di stampo modernista e di tendenze un po’ carismatiche. Comunque la Madonna può convertire anche a Medjiugorie, alla faccia del demonio, ma che si perda a dire per 20 anni le stesse identivche cose, a volte persino patetiche, mi pare strano. Da una parte si tiene blindato il terzo segreto di Fatima, o almeno le parole di Maria riguardanti tale segreto, e dall’altra si rumoreggia tanto su questi presunti messaggi che non dicono nulla di nuovo o di così importante da scomodare la Madre di Dio, per tanti anni.
    Mah! Chi vivrà vedrà!

  265. annarita scrive:

    Ritornando alla riforma della riforma, prima o poi ci sarà, per il semplice motivo che i seminari modernisti sono sempre più vuoti di modernisti, mentre stanno aumentando giovani seminaristi che vogliono tornare alla tradizione, che riscoprono il senso del sacerdozio, senza poi contare i seminari della tradizione, che hanno sempre nuove vocazioni. Diamo tempo al tempo, poi i modernisti si estingueranno proprio grazie alle loro idee sterili. E da qui la controriforma verrà da sè!

  266. azzurra scrive:

    Leggo ora dalle notizie ANSA che il direttore di Avvenire si è dimesso….è un gesto sacrosanto e doveroso….e non dico altro.

    GRAZIE JOHN, solo che non sono d’accordo con un passaggio del tuo post forse ho capito male io o forse non ti sei spiegato, il passaggio è questo:

    “”Che dire? Se DIO sta permettendo una trappola satanica a Medjugorie è x un fine (come sempre) di educazione e di purificazioni delle anime.”"

    Se ho capito bene allora tu vorresti dire che Dio permette le trappole sataniche…No! non è così Dio Padre ci dice di stare lontani da satana per non cadere nelle sue trappole mortali, che è molto diverso.
    Dio ha permesso che satana usi i suoi poteri, che possono sembrare provenienti da Lui stesso, con una differenza che quelli di satana, sono solo temporanei quelli di Dio invece sono immutabili e eterni.
    Stà quindi a noi vigilare e vagliare con la guida e la Semantica preziosa del Magistero della Tradizione. Satana odia la Tradizione perchè è l’unica arma con cui lo si può smascherare e allontanare.

    Da dove quindi le molte “messe show”? Da dove i molti abusi liturgici? l’ignoranza la non conoscenza? si è possibile, ma ricordati che Dio non può perdonare l’ignoranza colpevole nei suoi confronti, la pigrizia spirituale che è il sentimentalismo religioso, conoscerlo significa anche soffrire. Sofferenza nel vedere tutte le menzogne e i tentativi che si perpetrano ogni giorno per eliminarlo dal cuore e dal pensiero dell’uomo, i dubbi che costantemente i nemici di Dio e quindi dell’uomo, sono a contatto.
    Più conosci la verità e più soffri, più apprendi Gesù e più conosci la Storia Gloriosa della Chiesa e più te lo tieni stretto.
    Questa è la perla preziosa e vale la pena soffrire e combattere per essa. I nemici di Dio e della Chiesa quelli che continuamente criticano l’autorità della Chiesa, quelli che criticano il presunto potere della Chiesa di un tempo, quelli che criticano la Storia della Chiesa, sono felici di tale confusione e sporcizia infatti da loro mai una parola a riguardo no, per loro questa chiesa è perfetta!

    Quindi che fanno? criticano il passato quel passato che ha sempre lottato grazie a Dio contro il nemico e le sue dottrine, quel passato che se pur macchiato di qualche colpa ha sempre e dico sempre per coerenza cacciato di casa il lupo cattivo…senza nascondersi sotto una foglia di fico.
    In nessuna e dico nessuna altra religione ESISTONO dibattiti o lamentele perchè appena aprono bocca….zac!
    Eppure le scuse le hanno volute solo da noi e qualcuno gliele ha concesse…senza per altro richiedere il contraccambio se non fosse altro, per il rispetto doveroso verso i molti martiri cristiani.
    Il caso di Avvenire è invece una chiara dimostrazione dell’esatto contrario…i cattolici vogliono chiarezza e se possibile allontanare i colpevoli, per non creare danno ai più piccoli. Questa è la Chiesa di Cristo il resto solo chiacchiere e malsane dottrine, che portano alla morte.

    Un caro saluto anche a te

    P.S. RINGRAZIO la Signora Annarita per la testimonianza su medjugorje, condivido la sua analisi purtroppo lì non è tutto oro quello che luccica, anzi…anzi… e per quel che mi riguarda posso dire che essendo io nata dopo il CVII, cattolica per abitudine come tanti e ascoltando le voci di propaganda, sono diventata medjugorjana e per di più con alle spalle una brutta esperienza.
    Cattolica per abitudine quindi, senza conoscere la mia Fede, il Magistero riempita come una torta farcita, dalle solite catechesi di aria fritta. Ma venne anche per me il giorno del “mito della caverna”, vidi una luce quella luce è la Tradizione è la S. Messa Tridentina…la mia Perla Preziosa….

    Un caro saluto anche a lei

  267. Cherubino scrive:

    fu già chiarito che per un paio di giorni qualcuno postava con il nick di Cosimo, il nick era quasi uguale (cambiava una maiuscola se ricordo bene) e non vi era associato il link al blog di Cosimo.
    Proprio questo mistificatore fece lo scherzetto di duplicare un mio post in pochi secondi, così da far apparire il falso, ossia che io e Cosimo siamo la stessa persona. Dall’insistenza di mauro direi che forse il mistificatore era proprio lui: io di quella stupidaggine me ne ero completamente dimenticato, anche è perchè è veramente una scemata.
    Comunque io sono napoletano, vivo in Lombardia, non sono mai stato a Medjugorie (a Lourdes più volte) e ho ricevuto la mia formazione spirituale dai Gesuiti e nel Rinnovamento nello Spirito. Le differenze con Cosimo sono chiare. Forse invece a qualcuno dà fastidio che persone diverse possano avere della stima reciproca, rispettarsi e condividere la comune appartenenza al Corpo di Cristo (in parole semplici la fraternità cristiana).
    Il pregiudizio di costoro (o la propaganda che cercano di diffondere) è che ciò non sia possibile nella Chiesa post-conciliare. Ma la verità è il contrario: in questa Chiesa sorgono ogni giorno incommensurabili frutti di pace e di giustizia, di carità e di purezza. La santità comune è molto più viva di ciò che si vuola far credere. Tanti semplici genitori, figli, studenti, lavoratori, giornalisti, magistrati, operai, professionisti, preti e suore… portano allo Sposo nel nascondimento il bianco vestito della Sposa. E Gesù vede e conosce anche la più povera vedova che offre il suo misero prezioso unico soldino.

  268. azzurra scrive:

    cherubino….per favore, lascia perdere…vorresti insinuare che sono i tradizionalisti che hanno dei pregiudizi?

    E poi questi frutti di cui parli dove sono?

    Ricorda i falsi profeti…..pace pace…..quando invece pace non c’è!!!! …e con l’aria fritta tutti vissero più felici e più contenti!!!!

  269. Cherubino scrive:

    no, mica tutti i tradizionalisti, solo quelli fondamentalisti.

  270. anniballo scrive:

    ____—–BELLA LA CHIUSURA DI “CASTOROITALIANO”!!—–_____
    Essere cristiani e non cattolici. Se avessimo cominciato anche noi, nel 1500,quando altri popoli ebbero la forza morale di recuperare la loro dignità appunto come dice Lei (cessando,cioè, di essere cattolici), saremmo anche noi un popolo maturo e non staremmo a subire la dubbia autorità di una classe clericale dominante e pervasiva.

  271. JOHN COLTRANE scrive:

    @AZZURRA–Faccio riferimento al Libro di Giobbe, 1° capitolo, quando DIo convoca satana alla Sua Presenza e lo manda “in missione” a tormentare il buoin Giobbe, proprio ocn il fine di purificare la sua fede. E infatti alla fine Giobbe dice: “prima Ti conoscevo x sentiro dire, ora Ti vedo faccia a faccia”.
    DIO ti benedica.

  272. mauro scrive:

    Caro Cherubino alias cosimo dei matteis, prima di dare del mistificatore al sottoscritto, avresti dovuto postare quello che ho fatto io per te:

    invitare colui che si firma cosimo de matteis al tuo posto a presentarsi con altro nome o nick per evitare confusione su cosimo de matteis per non vederti trattato a pesci in faccia.

    Ed in piu’, considerato che ti lamenti sempre di questa confusione, avresti dovuto scrivere al Dott. Tornielli affinchè tutto quello che compare come cosimo dei matteis fosse verificato con l’indirizzo di posta elettronica, vale a dire messo in moderazione prima di autorizzarlo.

    Questo di chiama fare, agire, lamentarsi non serve a nulla, neppure alla tua causa.

  273. azzurra scrive:

    e chi sono i tradizionalisti fondamentalisti? quelli che hanno capito che è meglio stare ala larga da medjugorje?
    oppure quelli che dicono che il CVII è pastorale e non Dogmatico? oppure quelli che dicono che il carismatismo rasenta anzi è un’eresia? quelli che dicono tutto il contrario di quello che dici di solito tu,oppure quelli che quando parlano di fede lo fanno con chiarezza al contrario di quelli che usano frasi e pensieri contorti, per spiegare persino uno starnuto? oppure quelli che sono contrari all’invasione silenziosa?….eh si! i fondamentalisti per i progressisti cattocomunisti sono questi…..speriamo che questi fondamentalisti aumentino in gran numero, per il bene della martoriata S. Madre Chiesa.

  274. azzurra scrive:

    Caro JOHN speriamo che ognuno di noi sappia riconoscere satana…..in qualunque luogo si trovi, anche se travestito da Madonna o da Cherubino….e ti auguro con tutto il cuore di riconoscerlo soprattutto quando sotto mentite spoglie, si cimenta da oratore….o da catechista.

    Le sue catechesi le riconosci perchè sono confuse dicono tutto e dicono niente, dicono male e dicono bene, dice bianco e invece è nero, di norma è gentile ma trasuda veleno, sorride spesso e ha voce gentile, parla sempre di pace quando pace non c’è e di misericordia a tutti i costi
    Accusa l’offeso invece dell’offensore lo mette allo stesso piano, eliminando così il peccato…fa il moralista, ti fa’ sentire in colpa per colpe che non hai commesso, anzi per colpe altrui…. è questa la quotidiana fantasia di satana.

    Ecco l’importanza assoluta, della Tradizione e della difesa del Deposito della Fede….altra via non c’è tutto il resto, sono foglie sbattute dal vento.

    Un caro saluto

  275. Cherubino scrive:

    i tradizionalsti fondamentalisti sono quelli che non accettano il magistero della Chiesa e le sue decisioni, non accettano il discernimento che la Chiesa ha fatto su determinati movimenti approvandoli, tra cui il Rinnovamento nello Spirito (che quindi non è eretico), i neo catecumenali e tanti altri. Non accettano la liturgia stabilita dalla Chiesa come rito ordinario. Non accettano l’evoluzione degli studi biblici approvati dalla Chiesa.

    E in tutto questo si contraddicono pesantemente perchè diventano come i Protestanti proprio mentre affermano di difendere la Tradizione, facendo della interpretazione personale la propria regola. Mai nella Chiesa pre-conciliare un laico come lei si sarebbe mai potuta neanche lontanamente permettere di criticare e contestare la gerarchia ecclesiale. Se proprio vuole essere tradizionalista cominci da qui.

  276. Gianpaolo1951 scrive:

    Caro Cherubino, io mi limito solo a dire:

    Mai nella storia della Chiesa pre-conciliare il tabernacolo, che contiene il Corpo di Cristo, sarebbe stato relegato in angolo dello stesso Suo Tempio, come è avvenuto in quella post-conciliare!…

    Mai nella storia della Chiesa pre-conciliare, il “celebrante” avrebbe osato anteporsi a Gesù Cristo e prenderne il posto, come è avvenuto in quella post-conciliare!…

    Mai nella storia della Chiesa pre-conciliare un laico come me, Azzurra, Luisa, Annarita e tanti altri, si sarebbero mai potuti neanche lontanamente permettere di criticare e contestare la gerarchia ecclesiale, per il semplice fatto che non ce n’era motivo…, la gerarchia era in piena comunione con il Successore di Pietro, a differenza di quanto avviene in quella post-conciliare!…

    E noi che vogliamo essere tradizionalisti, cominciamo proprio da qui!!!
    Con la stima ed il rispetto di sempre.

  277. azzurra scrive:

    cherubino ecco…… quindi la FSSPX che difende la Tradizione il Magistero TUTTO intero e i fedeli che le vogliono bene a cui debbono molto, sarebbero dei fondamentalisti, mentre il rinnovamento che è stato fondato da un laico, e inquadrato come movimento associazione laica, riconosciuto a forza di numeri e da alte conoscenze che gli avrebbero aperto la strada dopo il CVII, sarebbe la salvezza della Chiesa…(sic!)

    Imposti all’opinione pubblica, a furia di pubblicazioni sempre più numerose, da propaganda assordante, entrata in ogni parrocchia, quindi imposti ai fedeli con sorrisi e molta molta pubblicità e complicità ….il rinnovamento sarebbe ok…secondo te….mah!
    Il rinnovamento cattolico nasce in America e prende spunto dai pentecostali, setta protestante eretica che non riconosce i Sacramenti, che non riconosce i Santi, che non riconosce l’Autorità papale, che vanno alla ricerca dei miracoli del soprannaturale a tutti i costi, con la libera interpretazione della Bibbia…ecco…quì quante affinità a sol volerle vedere…

    Nella Gloriosa Storia della Chiesa, sono esistite eresie tutte nate dallo spirito, come ad esempio i Montanisti, i Catari,i Quietisti, tutti pervasi da tremiti, da estasi pubbliche da abbracci e baci collettivi, e dal dono delle lingue, il tutto contornato da musiche che ricordano oggi le musiche pop in Chiesa, con le chitarre.

    Prima degli anni 60, nessun teologo cattolico avrebbe sostenuto che il parlare in lingue e le guarigioni fossero frutto dello Spirito Santo. Il Rituale Romano indicava che come PRIMO SEGNO esterno della possessione diabolica era proprio parlare lingue straniere incomprensibili per camuffare bestemmie. A Roma successe che durante una riunione dei pentecostali, un signore che conosceva l’ebraico riconobbe bestemmie proferite dalla glossolalia del carismatico.

    Ma dicono i carismatici non è vero noi facciamo adorazione, noi amiamo la Vergine, noi preghiamo recitiamo il Rosario, noi…noi…peccato però che il rinnovamento insista sull’esperienza sensibile di Dio del soprannaturale, soprattutto con i carismi e hanno un’enorme vuoto teologico, basta ascoltare le loro catechesi e sentirli parlare.
    All’interno del rinnovamento ci sono anche estasi collettive e isterismi molti dei quali durante il famoso riposo nello spirito….visto, fotografato, memorizzato con i miei occhi.

    Poi per i neocatecumenali….abbiamo una ricca documentazione basta leggere, senza dimenticare i focolarini che sono bottone e camicia con il rinnovamento, anzi dirò di più ai raduni dei carismatici partecipano molti focolarini…
    Scusa…. ma non vorrei che Dio, quando verrà la mia ora, mi rimproveri di non aver detto, quello che doveva essere detto.

    ” la verità, soprattutto quando incombe un pericolo, deve essere predicata pubblicamente, nè deve farsi il contrario per il fatto che alcuni se ne scandalizzano”
    S. Tommaso D’Aquino

    L’unico fondamentalismo che io conosca è l’imposizione da parte dei conciliari del CVII che ripeto essere concilio pastorale e non Dogmatico, e questo fondamentalismo in primis l’ho subito dal mio parroco che mi ha cacciato in malo modo, solo perchè ho chiesto il permesso di una S. Messa tridentina Una Tantum.

  278. Cherubino scrive:

    proabilmente non vi accorgete di ciò che scrivete: azzurra che esalta i disobbedienti lefebvriani, che finora restano sacerdoti sospesi ed estranei alla comunione cattolica; Gianpaolo che ne conta di cotte e di crude, ma tutte false: il Tabernacolo non è “relegato”, il sacerdote non si pone al posto di Cristo, ecc. ecc. tutte letture distorte di ciò che la Chiesa ha stabilito, quindi nient’altro che disobbedienza.
    Come volevasi dimostrare.

  279. peccatore scrive:

    Effettivamente i tre “Mai” di Gianpaolo fanno pensare…

    Su un altro blog sto leggendo di una “rivoluzione filosofica” che segna il pre e post CVII:
    si è passati da un tomismo fondato nella nozione di Verità, che esiste già ed a cui tendere, ad un hegelismo (più o meno conscio), fatto di tesi (le ragioni della fede) ed antitesi (le ragioni del mondo), la cui sintesi è giocoforza un compromesso dialogico, che si sforza di “progredire”, ma rinunciando ad una Verità data previamente, per trovarla (almeno chi crede) con l’apporto del mondo che la rifiuta.

    La strada “post” non può dirsi preclusa all’approdo alla Verità, ma certamente il suo vagare nel deserto è direttamente proporzionale al peso dato all’antitesi (perdendo troppo di vista la “tesi”: il primato di Dio).

    La strada “pre” d’altra parte non è preclusa al mondo, ma lo approccia forte di una “precedenza” politicamente scorretta, e senza l’illusione di un “progresso” che ci riguarda e soprattutto che ci vorrebbe più protagonisti che “servi inutili”.

    Il “pre” è per forza storia che diventa tradizione, tanto da sembrare rivolto indietro,
    mentre il “post” predilige il futuro, partendo purtroppo molto spesso da se stesso, che ormai non è più nemmeno il nuovo, avendo più di 40 anni… e si vedono tutti.
    Tradendo la tradizione per voler essere come 2000 anni prima non si accorge che 2000 anni non passano invano e ne bastano 40 a dimostrarlo…

    Ecco, per questo i tre “mai” di Gianpaolo, pur talora espressi da alcuni che la pensano come lui in modo aggressivo e drastico, che non accetta nemmeno il pentimento, ma vuole la resa incondizionata, non senza qualche punta vendicativa, mi rendono desideroso di una riforma della riforma …

    PS chissà perchè tanto astio con Medjugorje… là dove la “riforma” della chiesa postconciliare (e non) è già in atto da un pezzo ad opera di chi la sa lunga :-) )

  280. peccatore scrive:

    Cherubino: non ero assolutamente in polemica con te… ma penso che i tre “mai” di Gianpaolo non siano così “peregrini” come li interpreti tu…

  281. Tradizionalista scrive:

    Io mi onoro di essere TRADIZIONALISTA FONDAMENTALISTA, in quanto RICEVO LA COMUNIONE SULLA LINGUA E NON SULLE MANI; MI COMUNICO IN GINOCCHIO; DURANTE LA SANTA MESSA NON HO OCCHI CHE PER IL TABERNACOLO; NON HO ALLUCINAZIONI DIABOLICHE IN BOSNIA ERZEGOVINA; CONSIDERO PECCATO MORTALE L’ABORTO E L’UTILIZZO DEGLI ANTICONCEZIONALI; AMO IL PAPA PIU’ DI ME STESSO E SEGUO ALLA LETTERA IL MAGISTERO DI SANTA ROMANA CHIESA.

  282. Luisa scrive:

    Lei non dimostra un bel niente cherubino, anche se ne è convinto.
    Sappiamo tutto che lei è un entusiasta ottimista, che per lei la Chiesa sta vivendo una fantastica nuova primavera e via dicendo.
    Libero di nutrirsi di illusioni e di trattare di fondamentalisti tutti coloro che non condividono il suo entusiasmo, tutti coloro che descrivono ciò che vivono e vedono domenica dopo domenica, che subiscono da troppi anni l`inventività tollerata di chi si è impadronito della divina Liturgia per piegarla alle proprie voglie, di coloro che vedono l`ignoranza e la confusione che si è installata nella coscienza cattolica dopo anni di deformazione da parte di chi aveva più a cuore di trasmettere la propria ideologia che la retta dottrina, quelli sì dei veri fondamentalisti e intolleranti.
    Perchè crede che il Santo Padre ha deciso di aprire un anno sacerdotale e ha scelto il santo curato d`Ars come modello e esempio di santità?
    Perchè crede che insiste così tanto sul senso dell` Eucaristia, sulla Presenza reale del Corpo di Cristo nell`Ostia consacrata?.
    Perchè crede che ancora ieri ha parlando di sant`Oddone e della sua devozione eucaristica ha detto:

    “devozione” al Corpo e al Sangue di Cristo che Oddone, di fronte a una estesa trascuratezza da lui vivacemente deplorata, coltivò sempre con convinzione..


    E ancora:

    Purtroppo, annota il nostro abate, questo “sacrosanto mistero del Corpo del Signore, nel quale consiste tutta la salvezza del mondo” (Collationes, XXVIII: PL 133,572), è negligentemente celebrato. “I sacerdoti, egli avverte, che accedono all’altare indegnamente, macchiano il pane, cioè il Corpo di Cristo” (ibid., PL 133,572-573).
Solo chi è unito spiritualmente a Cristo può partecipare degnamente al suo Corpo eucaristico: in caso contrario, mangiare la sua carne e bere il suo sangue non sarebbe di giovamento, ma di condanna (cfr ibid., XXX, PL 133,575).
Tutto questo ci invita a credere con nuova forza e profondità la verità della presenza del Signore.La presenza del Creatore tra noi, che si consegna nelle nostre mani e ci trasforma come trasforma il pane e il vino, trasforma così il mondo.

    Perchè crede che Benedetto XVI è costretto di ripartire dai fondamentali, dai concetti fondamentali della nostra fede?
    Se non forse perchè constata lo stato “comatoso” dell`autocoscienza cattolica?

  283. xagena scrive:

    Senti Andrea visto che gli unici in questo paese che si sono dimessi rispondono al nome di Boffo e Spalletti , proporrei per entrambi un’indulgenza plenaria e remissione dei peccati che, parliamoci chiaro, non son mica roba da poco:uno lascia in giro il cell, l’altro mi litiga col capitano!!!
    Certo che siete barbosi forte, neppure un filo di ironia!!Io ho i miei dubbi che il Signore voglia annoiarsi per l’eternità circondato da tanti yes man…..

  284. Cherubino scrive:

    caro peccatore, mica me la prendo se qualcuno non è d’accordo con me ! specialmente se lo fa in modo educato… stavo infatti per aggiungere qualcosa sull’idealismo hegeliano come modello di spiegazione del reale, ma pensando che potesse apparire una polemica mi sono astenuto.
    Naturalmente continuo a dissentire dalle affermazioni di Gianpaolo, specie l’ultima che è 1) indimostrata 2) sconfessata dalle stesse affermazioni del papa. Provate a leggere ad esempio le parole del papa al card. Kasper e ai vescovi sull’Osservatore romano, rileggete il contenuto della telefonata al card. Bagnasco di pochi giorni fa, la parole rivolte ai giovani della GMG, la lettera ai neocatecumenali e tanti tanti discorsi in cui loda confratelli e laici per l’ubbidiente servizio nella Chiesa e nel mondo.

    Quella del “disobbedisco perchè il mio superiore disobbedisce al suo” è una grande balla. Innanzitutto è contraddittoria, perchè reggerebbe solo se dal superiore del superiore venisse un esplicito comando alla disobbedienza. E mi sembra che il papa non abbia mai detto di disobbedire ai Vescovi o abbai detto “valutate da voi stessi se il vostro vescovo mi obbedisce e decidete voi se restargli sottomessi o no”.
    In secondo luogo così facendo si finisce per disobbedire anche al papa, come fanno i lefebvriani, quando dovendo ammettere che quest’ordine il papa non lo ha mai dato cominciano ad appellarsi ad argomenti extragerarchici: lo stato di necessità, il sedevacantismo, i complotti ecc. ecc.
    Quando furono approvati gli Statuti dei neocatecumenali qualcuno qui arrivò a dire che il papa non ne sapeva niente, che era stato costretto ecc. ecc.
    SArebbe più semplice ammettere che lui la pensa diversamente è accettare la sua autorità.

  285. Gianpaolo1951 scrive:

    “… SArebbe più semplice ammettere che lui la pensa diversamente è accettare la sua autorità.”

    Già…, accettare la Sua autorità!…
    Mi dispiace, caro Cherubino, ma i fatti danno ragione a me e non a Lei!…
    Il contrasto e in più di qualche caso, il palese rifiuto alla piena accettazione e conseguente applicazione del “Motu Proprio Summorum Pontificum” del Santo Padre, dimostrano esattamente il contrario!!!

  286. Luisa scrive:

    Caro Gianpaolo, ci sarà sempre chi tenterà in modo più o meno saccente, con parole più o meno scelte, in termini più o meno educati, con frasi-slogan, di negare la realtà, o di dipingerla in rosa, di difendere l`indifendibile, perchè certi fatti sono la prova evidente del fallimento del falso spirito del Concilio e della confusione che ha portato nella Chiesa, questo è un dato di fatto ma insopportabile per taluni.
    Tanti, troppi vescovi, che sono altrettanto elettroni liberi, conferenze episcopali che sembrano autocefale, dei mini-vaticani, che non trasmettono l`insegnamento del Successore di Pietro ma, non solo lo discutono, ciò che potrebbe ancora essere compreso se ciò avvenisse all`interno della conferenza, ma lo discutono e sovente lo contestano e lo ostacolano presso i fedeli, una disobbedienza che si fa sistematica all`autorità del Sommo Pontefice.
    La realtà è sotto i nostri occhi, solo chi si illude di poter ancor imporre il pensiero egemoniaco postconciliare con il suo cieco e ottuso ottimismo può dire che tutto va bene!
    I veri fondamentalisti sono coloro che hanno sconvolto la Choesa dopo il Vaticano II trasformandola in un laboratorio di ricerca, imponendo la loro ideologia e tradendo il Concilio stesso, a meno che la radice dei loro sperimenti si trovasse nei testi conciliari stessi.
    Spero di tutto cuore che chi ha l`autorità per farlo “se penche”sulle radici del male, degli errori che tanto male hanno fatto e stanno facendo alla Chiesa e a noi fedeli, che chi ha l`autorità per farlo intervenga per correggere laddove deve essere fatto.

  287. JOHN COLTRANE scrive:

    Personalmente ritengo la “SPE SALVI” di BENEDETTO XVI un autentico gioiello di teologia.
    saluti a tutti

  288. azzurra scrive:

    “”"”"Ecco, per questo i tre “mai” di Gianpaolo, pur talora espressi da alcuni che la pensano come lui in modo aggressivo e drastico, che non accetta nemmeno il pentimento, ma vuole la resa incondizionata, non senza qualche punta vendicativa, mi rendono desideroso di una riforma della riforma …..(meno male dico io )

    PS chissà perchè tanto astio con Medjugorje… là dove la “riforma” della chiesa postconciliare (e non) è già in atto da un pezzo ad opera di chi la sa lunga”"”"”"”

    Ha detto peccatore rivolgendosi a me….e a chi se no?

    Chi ha osato criticare la patacca medjugorjana? o i movimenti?….egregio signore ma quando la finirete voi, di demonizzare il vostro nemico, a suon di umiliazioni, di menzogne e di moralismi? dov’è la vostra tanto acclamata misericordia?…per fortuna la Misericordia di Dio terrà conto di ogni bugia architettata a scapito del più debole, che non sono i soliti poveri migranti in questo caso, ma chi ha subito l’imposizione dall’alto di un qualcosa che non appartiene alla Religione Cattolica Apostolica Romana e che si è visto la parrocchia, trasformata in un tempio protestante, con i movimenti che la fanno da padrone!

    P.S. visto che lei è così gentile e misericordioso, mi può spiegare con CHIAREZZA, il passaggio finale dove nomina medjugorje additandola ADDIRITTURA come la “riforma” della Chiesa?…..ovviamente, avvalendosi dell’opera di misericordia spirituale per eccellenza, cioè quella di insegnare agli ignoranti, come me ovviamente…..

    Caro egregio signore si domandi come mai ci sono queste continue lotte all’interno della Chiesa, si domandi perchè, di chi è la colpa? altra domanda egregio signore secondo lei i movimenti all’interno della Chiesa fanno unità o divisione? se mi risponde unità come è ovvio che lei risponda MENTE spudoratamente….basta guardarsi intorno.
    Ma lei crede che bastino le sue (o altre di lei amici), lezioni di “moralità” o velati insulti per piegare la mia volontà ai vostri voleri? o cambiare la mia dolorosa esperienza magari facendo finta che non sia successo niente?…si figuri..

    Quand’è che la finirete di usare l’unica arma a vostra disposizione che è vecchia come il mondo, quella appunto di umiliare e di offendere quando non sapete confutare, gli argomenti esposti?…bravi bravi …..sempre valido il detto: ” prima di pretendere qualcosa rifletti prima su ciò che hai dato”

    Mi vengono alla mente i sacerdoti del tempio quando si stracciarono le vesti…..

    cordialità

  289. Simon de Cyrène scrive:

    Cari Amici,

    Dopo Tradizionalista ecco il mio credo.

    Io sono semplicemente Cattolico Romano come la stragrande maggioranza dei cattolici romani di tutti i tempi compresi quelli odierni e luoghi.

    Non mi definisco tradizionale o conciliare, ma semplicemente cattolico romano.

    Non mi riferisco alla Bibbia come unico « nesso » con Dio, nè ad alcuna tradizione particolare ( di « sempre », o di dopo, « vera » , eccetera) , non passo tempo a definire concili pastorali o dogmatici o « spiriti di concili », perché solo conosco il Magistero Autentico ed i S.S. Concili Ecumenici.

    Per parafrasare quel che ha detto Tradizionalista più giù : ricevo sempre e solo la comunione sulla lingua ed a ginocchio, i miei occhi sono tra messale e tabernacolo, mi piace Lourdes e lascio goudicare Merdjougorjie e simili fenomeni a chi ne ha l’autorità, sono praticante di Humanae vitae da sempre, amo il Papa più di me stesso e seguo alla lettera il Magistero Autentico ( Can 750) di Santa Romana Chiesa.

    Per di più aggiungo che aborro la disobbedienza in campo spirituale per quanto mi concerne e mi diffido delle scuse varie e diverse che chi disobbedisce sempre trova (protestanti pseudo-protestanti, pre-conciliari e post conciliari) . Quindi ritengo debbo aiutare come posso il mio Vescovo salvo ovviamente se non è più in comunione con Roma.

    Nella casa del Signore ci sono molte dimore e quindi non vedo alcun male a che ci siano liturgie venerabili diverse ( maronite, melkite, greco-orientali, certosina, ambrosiana, forma straordinaria e forma ordinaria) : penso che la forma straordinaria sia il rito il più venerabile che esista ma non mi piace per niente che si utilizzi questa liturgia come vessillo per la disobbedienza, mentre questa è un inno vivente all’Obbedienza Incarnata.

    In Pace

  290. azzurra scrive:

    Caro Simon, credo che lei velatamente e molto pacemente stia mescolando un po’ le carte.

    Non mi dice niente il suo essere cattolico apostolico romano, semplicemente perche’ non ammette che dopo il CVII la comunione alla mano è diventata OBBLIGATORIA. Pensi la insegnano ai bimbetti durante le prove, prima del giorno della loro Prima Comunione.

    E’ un dato di fatto ormai che i fondamentalisti conciliari, ripetano che la Tradizione deve essere salvata dai Tradizionalisti nuovo slogan, ma a quale scopo?
    Lo scopo è ovvio quello di sempre, di confondere le acque di ricostruire un’altra storia, perchè hanno capito che il coperchio si stà per alzare, e non è la FSSPX ma quello che voi non avete capito è che sono i fedeli che lo vogliono alzare, stanchi da questo caporalato, fondamentalista post conciliare..
    Le umiliazioni che hanno subite per decenni e continuano a subirle quelli che come Mons. Lefebvre hanno detto NO. Si riscontrano ovunque purtroppo è entrata nella mentalità comune di dire che dalla FSSPX bisogna stare alla larga perchè scomunicati, anche dopo la revoca.
    E’ inutile cercare di defilare un’altra storia far finta che non è successo niente dopo il CVII che il problema non esiste, che sono fobie di menti malate come la mia….molto velatamente si capisce, perchè grazie a Dio esistono ancora “gentil’uomini”….

    Per essere perdonati bisogna essere prima pentiti, ravvedersi degli errori e riparare il male fatto chiedere scusa, ma fin tanto che, si continuerà a mescolare e rimescolare……

    Perchè cambiare anche il Codice di Diritto Canonico? perchè prima nel vecchio Codice per i Sacerdoti era obbligatorio Celebrare la S. Messa quotidiana e ora nel nuovo si consiglia solamente?
    E questo consiglio alcuni preti parroci l’hanno eseguito, come? non sentendosi obbligati dalla S. Messa quotidiana, per cui preferiscono levare qualche Messa, durante la settimana e celebrare la liturgia della parola….rito protestante….
    Il mio parroco dopo una furiosa lite, mi ha detto che la devo finire con questa mia saccenza e con il mio retrogrado Concilio vaticano I e che noi cattolici non siamo messalizzati e che dovremmo imparare dagli africani che non si lamentano anche se hanno una S. Messa al mese.(sic!)

    Meno male che ha parlato di vari riti, (io ho parlato di movimenti) e che non ci vede nulla di male….purtroppo lei dovrebbe sapere che nella Casa del Signore c’è posto per tutti è vero non vedo perchè allora bisogna, PORRE l’ACCENTO sulla FSSPX che vuole chiarezza sul CVII pastorale e li chiama disobbedienti, mentre per gli ortodossi ad esempio loro, che non accettano due ( mi sembra) Concili Vaticani Dogmatici….per loro non parla di disobbedienze…. due pesi e due misure?

    Io per correttezza proveniente dal VERO DISCERNIMENTO, peso sempre con la stessa misura…non so’gli altri/e

    cordialità

  291. A proposito di Chiesa Ortodossa:

    “Conoscere “le ricchezze dottrinali e spirituali che formano il patrimonio dell’oriente e dell’occidente cristiano, diventa indispensabile” per “promuovere un migliore reciproco apprezzamento fra tutti i cristiani”. E’ quanto sottolinea Benedetto XVI in un messaggio indirizzato al cardinale WALTER KASPER, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, in occasione dell’apertura odierna del XI Simposio intercristiano su Sant’Agostino nella tradizionale occidentale e orientale”

    “Svolgendosi dunque quest’anno a Roma, Benedetto XVI mette l’accento sulla memoria degli Apostoli Pietro e Paolo quale “forte stimolo ad avanzare verso la piena comunione”.

    Quì l’articolo completo: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=313840

  292. azzurra scrive:

    Ubi le ricchezze se pur onorevoli degli altri riti, come sempre inculcate a forza dal mons. Kasper (e da altri onorevoli colleghi), del quale conosco posizioni e simpatie, non mi dicono nulla e soprattutto non fanno parte della mia Fede Cattolica Apostolica Romana.

    Prima si rimettano in AUGE le ricchezze del mio Credo e poi posso anche eventualmente, guardare alle altre.

    Domanda n. 1) perchè a certi è permesso non accettare Concili Ecumenici Dogmatici quindi OBBLIGATORI per rimanere dentro alla Chiesa, mentre per altri che vogliono chiarezza su un solo concilio che NON e’ Dogmatico, si continua la solita campagna denigratoria e diffamatoria?

    Rispondi perchè sono disobbedienti?….non sai allora cosa stai dicendo, perchè il CVII non ha il Dogma Papale dell’infallibilità. O meglio sai benissimo dove vuoi andare a parare, ma pur di rimanere a galla cerchi di rifarti sul marchio ingiusto e diffamatorio post conciliare che è stato loro (FSSPX) impresso….quanta misericordia signori.

    Domanda n.2: perchè pur essendo chiaramente degli eretici e aver scritto libri che vanno contro la Dottrina e il Magistero, alcuni teologi con l’abito e senza e alcuni preti non sono stati scomunicati? Te lo dico io perchè perchè questi accettavano tutto e solo il CVII, pastorale.

    Misericordia di Dio vieni in aiuto alla tua S. Madre Chiesa.

  293. xagena scrive:

    Good morning my dear Andrea!
    Senti un pò:mio marito si è presentato a casa con Spe Salvi , pensi che posso chiedere il divorzio per crudeltà mentale? :-)
    Coraggio Andrea non romperò troppo ,è che mi sto appassionando a questi argomenti, come il mese scorso ero interessata al bondage sadomaso ed il mese precendente al cyberpunk….insomma ad ogni mese la sua …deviazione!
    Che dici cerco Dio ?
    Deve essere un effetto collaterale della menopausa.
    PS:Vuoi mettere il fascino della messa in latino ed i canti gregoriani! Le canzoncine mutuate dal pop melodico che parlano di santi e madonne fanno venire voglia di prendere un antiemetico e se il popolo non capisce chissenefrega, tanto non capisce lo stesso:vota Berlusconi.

  294. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Signora Azzurra,

    Lei mi interpella direttamente nel Suo azzurra Scrive: September 4th, 2009 at 10:52 am

    Le assicuro che non mescolo nessuna carta: sono qualcuno di molto semplice e di molto lineare nel mio modo di pensare e di vivere. Ma anche se non penso come Lei, La pregherei, perlomeno, di non assumere a priori che io sia disonesto intellettualmente “mescolando” le carte.

    Lei mi parla di comunione nelle mani o no : cosa c’entra coll’essere cattolico romano ? In altre parole, ben lo sappiamo che il modo ordinario di ricevere la comunione è direttamente nella bocca e che nella mano è solo un eccezione che è diventata purtroppo regola « de facto ». Ci sono conferenze episcopali disobbedienti, sono d’accordo, ma… sappiamo tutto ? I Vescovi hanno una responsabilità di mantenere il greggio unito il meglio possibile : Lei ha visto le reazioni di chiusura di alcuni su questo blog rispetto al fatto di ricevere il Santissimo nella bocca ; cosa vale meglio cacciarli fuori dalla Chiesa a rischio che non ricevino più i Sacramenti e l’insegnamento del Magistero ?, oppure andarci pacatamente, rieducando con l’esempio, con una vera catechesi, tappa dopo tappa, sapendo che in fin dei conti il « successo » in campo sprituale solo appartiene a Dio ?

    Che certune conferenze episcopali sembrino essere sbieche non lo posso negare, ma solo chi non ha mai avuto responsabilità di famiglia, di persone, di aziende può affermare « basta che » oppure « bisogna che » con leggerezza.

    I tempi del post-concilio sono stati ( e sono tuttora) travagliati da correnti e scelte societali che hanno pesantemente influito sulla Chiesa, che , nella Sua dimensione umana, è innescata su questo Mondo. La gestione spirituale di un miliardo e più persone, di sensibilità, di educazione, di culture e di geografie differenti, con 5000 e passi vescovi ed un paio di centinaia di cardinali non è cosa semplice in questi tempi di travaglio.

    In alcuni posti ( come in Isvizzera dove vivo), i Vescovi sono « legalmente civilmente» sottomessi a strutture dirette da laici che tengono la borsa ( nervo della guerra) in mano. Laici che sono spesso falliti nel campo prefessionale e che cercano di ritrivarsi una ragione di vivere nei loro comitati diversi. Quando vedo la struttura formale della chiesa del cantone dove vivo NON MI RICONOSCO : non è una struttura di cattolica. Ed effettivamente niente o ben poco di cattolico vi avviene : ma molto di protestante. Queste sono situazioni concretissime che i Vescovi locali ( a supporre che abbiano essi stessi le idee a posto) debbono gestire senza rompere definitivamente il tessuto ecclesiastico di cui sono responsabili. La Confererenza Episcopale Svizzera qualche mese fa ha di nuovo vietato le assoluzioni collettive : crede che sia stato facile per loro ? Meno male che c’era la Conferenza Episcopale in questo caso, che ha aiutato i più deboli fra i Pastori a prendere posizione.
    Lei mi parla in seguito della Tradizione : per me ce n’è una sola di Tradizione, quella definita dal Magistero Autentico che esercita questa funzione hic et nunc . Se così non fosse, ognuno verrebbe colla « sua » tradizione, colle « sue » interpretazioni della tradizione. Lei accetta benissimo che le Sacre Scritture debbono essere definite ed interpretate dal Magistero e ciò perché si rende benissimi conto che sennò si potrebbe far dire quel che si vuole a Codeste : è lo stesso col Depositum Fidei, chi lo definisce e lo spiega è il Magistero. Ma non un Magistero che non è più ma uno che ha autorevolezza hic et nunc.

    Lei non vuole che si cambi il CIC : mi scusi, ma il punto di vista qui è sbagliato, ha la Chiesa il diritto di organizzarsi come pensi che sia il meglio in date circostanze storiche, o no ? Guardi che anche Mgr Lefebvre non ha mai detto detto che il CIC1983 non fosse valido. Lei confonde i piani : crede Lei davvero che i preti dicano la messa quotidianemente perché c’è un articolo nel codice che li obbliga ? Nel CIC c’è l’obbligo per i cleri di dire « le ore », il breviario : crede davvero ch etutti lo facciano ? Quelli ch edicono la messa quotidianamente e che sono fedeli al breviario, non lo sono a causa della « legge » ( che li struttura), ma a causa dello « spirito » al quale obbediscono ( e che li informa). Mi paura che Lei abbia una lettura farisaica del CIC.

    Sono d’accordissimo con Lei che NON siamo in unione cogli Ortodossi a causa di disobbedienze ed orgogli di mille e più anni fa : ci stiamo incamminando su una lunghissima strada per giungere a questa comunione un giorno, se Dio vuole. Quanto alla FSSPX, sì sono d’accordo con Lei, bisogna applicare loro lo stesso metro che per gli Ortodossi, non dimenticando che hanno un modo di pensare molto vicino a quello protestante. Giusto speriamo che il ritorno della FSSPX al Santo Ovile sia più rapido e più facile perchè la separazione è avvenuta poco tempo fa. Restiamo però realistici : questa vicinanza è anche il problema maggiore perchè tutte le ferire psicologiche ed altre sono ancora aperte tra gli attori dei diversi campi.

    Altrove Lei si è anche posta la domanda di cos’è il Magistero Autentico per un cattolico romano semplice e fedele : veda il canone 750, che pochi hanno letto, ma che, Le assicuro, la stragrande maggioranza fedele a Roma vive in pace ed in silenzio.

    « Molto Pacemente »

  295. azzurra scrive:

    Gentile Simon,

    ho difficoltà a seguire la sua esposizione, anche se molto pacemente spiegata, lei non può ignorare pur ammettendo ( in parte), quello che il CVII ha prodotto, altrimenti NON staremmo quì a discutere.
    Vorrei chiarire che non ho assunto a priori il suo rimescolare le carte, per darle del disonesto, ma ho inteso un suo mescolare le carte, per i soliti aggiustamenti di forma politically correct… se mi sono spiegata male chiedo perdono.

    Cominciamo con il Magistero Autentico cos’è il Magistero Autentico? Non E’ forse TUTTO il Deposito della Fede di 2000 anni per esemplificare. Ora lei non può dire che lei si sente cattolico romano, solo perchè assume la Santissima Eucarestia in ginocchio ecc..che ama il Papa, l’Humane vitae ecc.. ne se non fa’ riferimento al Magistero, prima del CVII, perchè è una contraddizione, e non può nemmeno dire che i documenti del CVII pastorale hanno la stesso valore magisteriale del Concilio Vat. I che è Dogmatico.

    Se è cattolico sa’ perfettamente che non è così, e che quel che è pastorale non può prevalere su quel che è Dogmatico, altrimenti diverrebbe protestantesimo bello e buono, come di fatto lo è diventato poco a poco.
    Infatti questo suo (e di altri) modo di porre la questione pur sentendosi cattolico ha determinato una miriade di nuovi pensieri e dottrine apparentemente buone, ma che in realtà essendo slegato dalla base, non può portare frutti buoni. Lo disse lo stesso Papa Paolo VI nell’omelia del 29 giugno 1972.
    In fondo la sua è una delle tante manifestazioni di quei molteplici pensieri, o considerazioni personali o di gruppi sorti dal libertinaggio post conciliare.

    Ammette che ci siano stati degli errori, ma senza denunciare quali che siano…. e mi perdoni, il suo è un classico linguaggio modernista condannato da Papa S.Pio X.

    Quando io ripetute volte le ho fatto notare che il Codice di Diritto Canonico è stato modificato e a quale scopo poi, per quali motivi urgenti, lei di fatto ha risposto in tono rosa, avvalendosi dell’ubbidienza al Magistero…ma di quale? il primo è in contrasto con il secondo…mi spiace e i fatti mi danno ragione.
    Il nuovo codice rasenta contraddizioni maneggiabili dai soliti abili, ne è l’esempio concreto della NON più obbligatorietà nel celebrare la S. Messa quotidiana, da parte dei Sacerdoti.
    Vedo che lei a questo “piccolo” particolare non dedica particolare importanza e nemmeno se ne dispiace…lei accetta, pur ben dicendo che è cattolico e che segue il Magistero,scusi ma quì non la seguo è contraddizione.

    Lei dovrebbe sapere che il Sacrificio della S. Messa è il Massimo dell’invocazione a Dio, lo si fa’ scendere in mezzo a noi miserabili….. pensi.
    Nei secoli scorsi a Cloney in Francia, la S. Messa la celebravano giorno e notte …si! d’accordo c’erano molti monaci….lo potevano fare… adesso no! abbiamo pochi preti….vede non regge mi scusi. IN realtà il Codice di Diritto Canonico è stato CAMBIATO SENZA ragione, il solo motivo era per dare una spallata al Deposito della fede….e avvallare così la confusione del CVII, nessun credente vero Cattolico Apostolico Romano, se fosse stato informato delle future implicazioni imputabili a tali cambiamenti, lo AVREBBE accettato mi creda, e quindi non semplicemente per una lettura farisaica del CIC ma perchè il CIC cambiato, pone ai fedeli di fatto un vaso rotto….tutto quà!

    Mons. Lefebvre invece da quel che mi risulta ha criticato fortemente il nuovo codice mi creda, anzi ne aveva profetizzato il pericolo….. Lei poi ammette che ci sono conferenze ubbidienti e altre no….allora che vogliamo fare?….le lasciamo così? e il canone 750 dove lo mettiamo? poi pone l’accento sulla pacatezza da usare nei confronti delle varie reazioni comunione in ginocchio si comunione ginocchio no,… anche quì che vogliamo fare?…lasciamo così all’infinito, per paura di perdere i fedeli? anche quì la solita scusa, voi conciliari mica vi siete preoccupati dell’IMPOSIZIONE che avete costretto i fedeli, quando è stato cambiato l’Altare, quindi quello che valeva allora adesso non vale più? mi scusi ma è contraddizione!….
    Non so’ come siete abituati, nel vostro paese ma credo che le decisioni gravi in un momento grave, debbano essere autorevoli non le pare? e per di più BEN sapendo che la Comunione alla mano è cibo ghiotto per i satanisti!

    In fondo non le sto’ raccontando nulla di nuovo la Storia della Spiritualità Cattolica di questi esempi ne è piena, cioè prendere decisioni autorevoli senza se e senza ma…

    La mia domanda è: chi tiene in ostaggio il S. Padre perchè NON abbia a pronunciarsi in modo definitivo autorevole come gli spetta?….se è informato bene mi risponderà la collegialità altrimenti caro Simon, continueremo a morderci la coda e non arriveremo da nessuna parte.
    I rami secchi vanno tagliati altrimenti la pianta muore, ora a me che son Cattolica Apostolica Romana, preme di non far morire la pianta piuttosto che aspettare i bambinelli capricciosi che, non accettano il vero Magistero Dogmatico.
    I molti documenti redatti dopo il CVII, non possono essere validi se non ribadiscono il magistero di prima…mi dispiace una casa senza regole è destinata a sfornare figli sbandati e questo la Chiesa Cattolica Apostolica Romana lo ha SEMPRE insegnato…fino all’arrivo dell’estraneo CVII.
    Mi dispiace i fatti e la storia dicono questo il resto sono solo chiacchiere e come vede sono anche in sintonia con il can. 750….ne è l’esempio Mons. Lefebvre, che ha sempre DIFESO quel deposito e per questo è stato punito
    in modo atroce e disumano….

    Can. 750 – § 1. Per fede divina e cattolica sono da credere tutte quelle cose che sono contenute nella parola di Dio scritta o tramandata, vale a dire nell’unico deposito della fede affidato alla Chiesa, e che insieme sono proposte come divinamente rivelate, sia dal magistero solenne della Chiesa, sia dal suo magistero ordinario e universale, ossia quello che è manifestato dalla comune adesione dei fedeli sotto la guida del sacro magistero; di conseguenza tutti sono tenuti a evitare qualsiasi dottrina ad esse contraria.

    § 2. Si devono pure fermamente accogliere e ritenere anche tutte e singole le cose che vengono proposte definitivamente dal magistero della Chiesa circa la fede e i costumi, quelle cioè che sono richieste per custodire santamente ed esporre fedelmente lo stesso deposito della fede; si oppone dunque alla dottrina della Chiesa cattolica chi rifiuta le medesime proposizioni da tenersi definitivamente.

    molto pacemente anche a lei

  296. xagena scrive:

    Van bene cari signori le vs diatribe sui rami secchi e trallallerò ma delle chiese vuote e le vocazioni azzerate che mi dite? Farete la fine dei compagni che ancora discettano sulla terza internazionale:un bel circolo di colti nostalgici del nulla.
    Ciao Andrè buon week end , facci un bel posterino sul cattoleghismo:come conciliare il vero magistero con il panteismo padano in salsa polenta taragna!!
    Pure i celoduristi si assicurano l’anima:il palazzo di Válaskjálf sembra sia al completo.

  297. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Signora Azzurra,

    Grazie per la Sua cortese risposta.

    La cosa divertente (non sono sicuro che sia l’espressione la più adatta…) è che, a parte il punto specifico riguardo alla FSSPX, le stesse cose ci fanno soffrire nella nostra Santa Chiesa: Le garantisco, e spero che mi creda su parola, che ogni punto da Le citato è chiara sorgente di scandalo anche per me.

    Mi vorrei applicare ad analizzare in cosa abbiamo divergenza sperando che, anche se restando ognuno sulle proprie posizioni, almeno l’altro capisca che ci possa essere un punto di vista diverso con ragioni valide e non di semplice ideologia.

    Nel Suo primo paragrafo, Lei incomincia con riporsi la domanda circa cos’è il Magistero Autentico mettendoci quel che Lei, oppure quel che un gruppo di persone, pensa cosa esso sia. La ringrazio di aver riprodotto i due paragrafi del canone 750 che ci dice esattamente cos’è: “tutte quelle cose che sono contenute nella parola di Dio scritta o tramandata, vale a dire nell’unico deposito della fede affidato alla Chiesa, e che insieme sono proposte come divinamente rivelate, sia dal magistero solenne della Chiesa, sia dal suo magistero ordinario e universale, ossia quello che è manifestato dalla comune adesione dei fedeli sotto la guida del sacro magistero”. Non è il mio fine di fare l’esegesi di questo testo, ma voglio giusto sotttolinearLe il fatto che le cose sono “proposte dal suo magistero oridnario ed universale”. Se non c’è magistero non c’è più accesso all’”unico deposito di fede affidato alla Chiesa”.

    Qui Lei deve fare una scelta liberamente: sia ammette che questo magistero ordinario si esercita oggi, sia dice di no, tertium non datur.

    La Sua scelta potrebbe essere no: questa scelta fu quella dei protestanti nei loro tempi quando decisero che il solo “magistero vero” si era spento praticamente coll’ultimo dei Padri della Chiesa, oppure dei vetero-cattolici che rifiutarono il Magistero dal S.S. Concilio Vaticano I in poi, oppure oggi, apparentemente, dalla FSSPX che considera il Magistero morto ( chissà per quale ragione oggettiva) nel 1962. Per inciso, tutte queste interpretazioni mancano singolarmente di fede e speranza nelle promesse del Cristo circa la Sua Chiesa.

    Personalmente la mia scelta è che sì, esiste e si esercita oggi ed ho argomenti diversi e varî da presentarLe. E non è certo perché una parte del vescovato e della movenza catto-progressista, come li chiama Lei, disobbediscono, che per me questo Magistero sia scomparso o non più valido.

    Lei poi mi parla ancora una volta di Concili Dogmatici o Pastorali: queste definizioni sono francamente dei giochetti intellettuali per prepararsi la strada alla disubbidienza. Se vado nel CIC si parla solo di Sacro Santi Concili Ecumenici ad esempio nel secondo paragrafo del canone 749 che dice “… Anche il Collegio dei Vescovi gode dell’infallibilità nel magistero quando i Vescovi radunati nel Concilio Ecumenico esercitano il magistero, come dottori e giudici della fede e dei costumi, nel dichiarare per tutta la Chiesa da tenersi definitivamente una dottrina sulla fede o sui costumi…”.

    Quello che Lei sembra non percepire è che nell’obbedire al Magistero ordinario e straordinario esistente oggi, Lei per forza obbedisce e rende omaggio a quello che si è espresso ieri: cioè che non ci può essere, per il cattolico, rottura reale tra ieri ed oggi. Per questo che il discorso del Papa odierno sull’ermeneutica della continuità deve essere applicato con amore e con metodo: se ci sono contraddizioni apparenti (sempre possibili con testi scritti da esseri umani, guardi la Bibbia) è compito del Magistero Autentico di risolverle ( e le discussion colla FSSPX sono qui davvero benvenute, perché permetteranno a questo Magistero di esplicare punti a prima vista non chiari per certuni).

    Lei insiste per trovare la radice dei problemi nel SS Concilio Vaticano II, libero a Lei, ma con quello detto qui su chiaramente appare che non è un atteggiamento da cattolico. Conosce la mia opinione a questo soggetto.

    Lei ce l’ha con il diritto canonico: ammetterà che l’associazione “Per la difesa degli anatraccoli verdi” possa avere degli statute e che questi statuti definiscano il funzionamento dell’associazione ed anche a quali condizioni si possa essere membri o no. Ed anche il diritto a quest’associazione di cambiare gli statuti se le condizioni sono cambiate. Per rifiutare il CIC Lei dovrebbe dimostrare che ci sia stato vizio di forma quando c’è stata promulgazione del documento oppure che il suo contenuto sia contrario al Magistero Autentico quale era espresso al momento della promulgazione. Per il resto, il CIC molto concretamente ci dice come funziona la Chiesa e specifica molti punti del catechismo in modo preciso. Lei parla di contraddizioni, ce ne faccia parte e soprattutto ne avvisi a chi di diritto in Vaticano.

    Nei diversi paragrafi Lei fa dei processi di intenzione sul perché certi cambiamenti hanno avuto luogo: francamente per me sono tutte illazioni perchè non comprovate ed in seguito perché è parte integrante della mia fede avere fiducia nello Spirito Santo per la guida della Chiesa, malgrado i peccati di tutti noi.

    Per terminare questo Papa non è in ostaggio di nessuno: è una persona che ha le grazie di stato per i compiti che sono i suoi, non ultimo quello di mantenere l’unità della tunica del Cristo. E facile dire che basterebbe fare ciò o che bisognerebbe fare quest’altro col senno del poi e col senno di chi non c’entra. A noi di facilitargli il compito tra l’altro anche avendo un atteggiamento costruttivo. Tutti sono bravi a criticare pochissimi a compiere le cose.

    Quanto a Mgr Lefebrve, per riprendere il Suo ultimo punto, non è stato “punito” per aver voluto mantenere il Depositum Fidei, ma per aver disobbedito in un primo tempo ordinando preti contrariamente al codice canonico del 1917 ed in seguito per aver realizzato uno scisma ed incorso una pena latae sententiae secondo il nuovo codice del 1983. Che lui avesse o no delle ragioni di coscienza obiettive, riguarda a questo punto soprattutto la sua relazione col suo creatore.

    Conosco moltissimi che hanno sofferto al massimo durante tutti questi anni ma che non hanno mai compiuto un atto di disobbedienza cosi grave.

    Come Lei sa, ho un’allergia a tutte le forme di pensiero protestante, anche il più criptico: mi scusi se sono stato troppo forte nelle mie espressioni.

    In Pace

  298. azzurra scrive:

    Gentile Simon anch’io la ringrazio,

    ma gira e rigira….siamo sempre lì; vorrei riprendere il discorso perchè mi sembra interessante, specie quando lei, mi chiama….. ci chiama noi fedeli legati alla FSSPX dei criptoprotestanti, termine assai azzardato direi anzi diffamatorio.

    Non spetta certo a me spiegarle chi siano i protestanti, perchè credo che ne abbia una vaga idea, se poi lei crede che i protestanti siano coloro che difendono il Deposito della Fede, a mo’ della FSSPX… allora BEN vengano molti e molti protestanti.
    Ma premesso questo mi tranquillizza il fatto, che anche lei soffra segno che qualcosa comincia a ravvisare.

    Credo lei sappia benissimo che per curare una malattia grave, le camomille non servono per far ciò un bravo medico deve capire la causa della malattia e curarla…poi dipende se il medico ama più la sua parcella che il paziente.

    La settimana scorsa spiegai in alcuni post, cosa NON può essere accettato e cosa è in CONTRADDIZIONE con il Magistero cioè il Deposito, ma lei non ha commentato a parte l’invio di numeri di CIC. Ora i miei riferimenti erano chiari, logico che lei avendo l’idea opposta (come che per temi di fede ci si possa permettere di avere idee opposte)non ha commentato a parte inviare qualche canone del CIC.
    Se mi permette per capire e mettere ordine le pongo delle domande, altrimenti passeremo un intero inverno a discutere inutilmente:

    1) il CVII essendo un concilio pastorale quindi NON ha definito NESSUN DOGMA è da considerarsi fallibile o infallibile?
    2) se è pastorale quindi non ha l’infallibilità papale può essere ridiscusso oppure no?
    3) nel CVII pastorale ci sono degli errori? se si quali?
    4) che valore hanno per lei i Documenti dei Concili precedenti al CVII sono ancora validi oppure si possono mettere in discussione? perchè?
    5) che cosa è stato soppresso di specifico della Fede Cattolica Apostolica Romana nel CVII pastorale?
    6) a quando un cristiano è permesso dissentire ai suoi superiori in materia di fede?
    7) i tanto acclamati carismi sorti dal CVII pastorale in poi, hanno creato unità o maggiori divisioni all’interno della Chiesa? 8) l’ermeneutica della continuità può tralasciare gli ANATEMI dei Concili Dogmatici precedenti al CVII pastorale?
    9) infine i frutti… quali frutti ha prodotto il CVII pastorale a beneficio dei fedeli e della Chiesa?
    10) perchè si son chiusi molti seminari pur avendo ritoccato il Codice di Diritto Canonico, quindi alleggerendo di MOLTO le obbligazioni del clero?
    11) perchè quello che era valido e anatemizzato prima del CVII ora NON lo è più?
    12) cosa intende lei per anatema e Dogma?
    13) le libere interpretazioni dei teologi Kung, Schillebeechx, Rahnner, hanno portato novità buone oppure novità travisanti? come mai prima del CVII questi sarebbero stati scomunicati per ERESIA mentre dopo il CVII
    hanno avuto molto successo? che cosa è cambiato? ricordo che Kung ha messo in discussione la Divinità di Gesù Cristo.
    14) come mai prima del CVII la Chiesa PROIBIVA gli incontri ecumenici religiosi mentre adesso sono un dogma?
    15) i 40 anni di ecumenismo hanno portato più fedeli alla Chiesa e quindi più unità o invece più moschee?
    16) perchè il Papa GPII scrisse ” Ecclesia in Europa?”
    a quale scopo denuncio’ la lenta apostasia?

    La ringrazio sin d’ora se vorrà rispondere punto su punto
    se non lo farà la riterrò comunque una risposta.

    Per quanto riguarda Mons. Lefebvre e la sua ormai PRESUNTA disobbedienza l’ho già ampliamente spiegata basta leggerla, sempre se le interessa.
    Troppo semplicistico, affermare che ha disobbedito e basta,…. sintomo questo di pregiudizio senza una fonte storica, non dico che sia lei ad aver pregiudizi ma chi l’ha informata.

    Infine vorrei porre l’accento su quanto mi ha scritto:

    “”"”Lei poi mi parla ancora una volta di Concili Dogmatici o Pastorali: queste definizioni sono francamente dei giochetti intellettuali per prepararsi la strada alla disubbidienza. Se vado nel CIC si parla solo di Sacro Santi Concili Ecumenici ad esempio nel secondo paragrafo del canone 749 che dice “… Anche il Collegio dei Vescovi gode dell’infallibilità nel magistero quando i Vescovi radunati nel Concilio Ecumenico esercitano il magistero, come dottori e giudici della fede e dei costumi, nel dichiarare per tutta la Chiesa da tenersi definitivamente una dottrina sulla fede o sui costumi…”.”"

    E’ questo il punto DOLENS…. che DEVE essere RIBADITO e non serve nemmeno chiarirlo perchè al CVII i due Papi G.XXIII e Paolo VI, nelle loro dichiarazioni lo definirono PASTORALE quindi, non vedo traccia di giochetti intellettuali per disobbedire…certo si provvederà ad indire un CVIII per affossare definitivamente i Dogmi, come vogliono i modernisti.
    Del resto il card. Martini lo auspico’ tempo fa’!! (sic!!)

    cordialmente

  299. annarita scrive:

    Simone cireneo, mi scusi se mi intrometto, ma vorrei capire quando i vescovi riuniti durante il Concilio Vaticano II avrebbero parlato come dottori cioè detto con autorità una verità di fede da credere indiscutibilmente, o condannato sempre con autorità un’eresia o un malcostume, o quando ciò è stato fatto da uno dei Papi del Concilio. Il CVII non ha voluto nè condannare nè insegnare, mi pare fosse questo stato ribadito da Giovanni XXIII. Tutto il problema sta qui, dal CVII non si è voluta più impegnare l’autorità e pertanto l’infallibilità, pertanto a cosa si sarebbe disobbedienti? Al nulla uscito dal CVII?O alle eresie uscite da li?
    Concordo con lei quando dice che non ci può essere rottura tra ieri ed oggi, ma non capisco perchè non prova a spiegarlo ai molti vescovi che oggi di fatto vivono questa rottura e non mi riferisco ai vescovi della FSSPX, o ai molti sacerdoti, che vivono completamente in rottura con il passato, che non credono nemmeno più alle verità basilari della nostra religione (come ad esempio la Transunstanziazione)e non sanno nemmeno più quale sia la loro missione? Lei continua a parlare dei protestanti come se fossero veramente diversi dai cattolici usciti dal soffio del CVII. Ma lo sa almeno che la messa che lei frequenta abitualmente è stata creata dal Bugnini (massone)con la supervisione di protestanti? Lei va a una messa protestante e poi dice ad Azzurra che bisogna aderire a tutto intero il magistero della Chiesa. Il Magistero della Chiesa è li per preservare e trasmettere delle verità che non mutano nè con i tempi nè con le mode e se oggi anche il Papa in persona o un angelo, mi volesse insegnare cose contrarie a ciò che si è sempre creduto, e definito come infallibile già una volta per tutte dai Papi precedenti, beh! sarei tenuta a non credervi.
    La rottura c’è e non l’hanno fatta i “Lefebvriani”, loro hanno continuato semplicemente a credere e a fare ciò che si è sempre creduto e fatto, chi ha rotto con il passato sono stati purtroppo altri vescovi desiderosi di piacere al mondo, dispiacendo a Gesù.
    Il problema purtroppo è che non è cambiata la forma per esprimere la stessa Fede, è cambiata proprio la Fede, la questione è dottrinale, non di forma. Basta sentire le tante castronerie che escono dalle parrocchie e dalla bocca di sacerdoti, uno ad esempio, mi ha risposto che la Messa non è sacrificio eppure “ieri” si diceva che il punto centrale della Messa era il Sacrificio: Gesù nell’Ostia Consacrata viene offerto a Dio come vittima sacrificale. Per molti sacerdoti invece oggi Messa = cena protestante. Fortunatamente non tutti i sacerdoti, soprattutto molti giovani si stanno riavvicinando alla tradizione e riscoprono con la Messa tridentina la loro vocazione e dove crede che vadano a riscoprire la tradizione? Da qualche vescovo locale? O magari da qualche sacerdote uscito da un seminario dove ancora si insegna la dottrina di sempre e la S.Messa? I sacerdoti che oggi vogliono ritrovare la tradizione usurpata e la Messa trovano solidarietà ed aiuto dai sacerdoti di Mons. Lefebre e non dai loro confratelli “ecumenici”, che sono in realtà pronti ad ostacolarli , o dai vescovi che sono li per sanzionarli o dai fedeli, che si sentono usurpati del ruolo di prime donne e corrono al vescovado a lamentarsi. Lei dice di soffrire e di scandalizzarsi (come un qualsiasi buon cattolico) della sittuazione in cui versa la S.Chiesa, dei fatti riprorevoli, che tutti constatiamo, ma ancora riesce a credere che oggi si stiano dicendo le stesse cose di ieri. Mi chiedo come mai molte novità attuali, già condannate in passato con il Sillabo, oggi sono professate apertamente senza che nessuna autorità tuoni qualche anatema? Sarà dunque come pensa lei, che ci siano cattivi preti o vescovi, da deplorare, che non rappresentano però lo spirito conciliare, o in realtà si sta insegnando una nuova dottrina? Sarà come pensa lei, che non ci sia rottura con il passato, o guardandoci più attentamente, si sono create due chiese parallele? Una volta si diceva chiaramente che la Chiesa Cattolica, Romana, Apostolica è la Chiesa di Dio oggi si sono cambiate le parole, come se Gesù avesse fondato più chiese.

  300. annarita scrive:

    …..C’è differenza dall’affermare che la Chiesa cattolica “è”la Chiesa di Cristo e che la Chiesa di Cristo “sussiste” nella Chiesa cattolica. Sussiste li come può sussistere anche altrove? Mah!

  301. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Signora Azzurra,

    Ecco le mie risposte al Suo quiz.

    1)il CVII essendo un concilio pastorale quindi NON ha definito NESSUN DOGMA è da considerarsi fallibile o infallibile?
    Questa domanda non ha proprio senso veda il Can. 752:” Non proprio un assenso di fede, ma un religioso ossequio dell’intelletto e della volontà deve essere prestato alla dottrina, che sia il Sommo Pontefice sia il Collegio dei Vescovi enunciano circa la fede e i costumi, esercitando il magistero autentico, anche se non intendono proclamarla con atto definitivo; i fedeli perciò procurino di evitare quello che con essa non concorda.”

    2) se è pastorale quindi non ha l’infallibilità papale può essere ridiscusso oppure no? Penso che una risposta la abbia nel Can. 754 : « Tutti i fedeli sono tenuti all’obbligo di osservare le costituzioni e i decreti, che la legittima autorità della Chiesa propone per esporre una dottrina e per proscrivere opinioni erronee; per ragione speciale, quando poi le emanano il Romano Pontefice o il Collegio dei Vescovi ».

    3) nel CVII pastorale ci sono degli errori? se si quali?
    Non sono personalmente a conoscenza di errori, forse di qualche imprecisioni interpretative SE lo si legge colla mentalità di oggi invece che con quella dei Padri Conciliari dell’epoca. Comunque qui applicherei il Can. 750: “Per fede divina e cattolica sono da credere tutte quelle cose che… sono proposte come divinamente rivelate, sia dal magistero solenne della Chiesa, sia dal suo magistero ordinario e universal… di conseguenza tutti sono tenuti a evitare qualsiasi dottrina ad esse contraria”

    4) che valore hanno per lei i Documenti dei Concili precedenti al CVII sono ancora validi oppure si possono mettere in discussione? perchè?
    Non tutti i documenti hanno lo stesso valore nè comandano per forza lo stesso grado di assentimento. Ne è la responsabilità del Magistero Autentico di pronunciarsi in queste materie e farle evolvere se sono materie che possono esserlo. Si ricordi che ii Can, 749 §3 dice: “ Nessuna dottrina si intende infallibilmente definita, se ciò non consta manifestamente”

    5) che cosa è stato soppresso di specifico della Fede Cattolica Apostolica Romana nel CVII pastorale?
    Non sono a conoscenza di alcuna soppressione

    6) a quando un cristiano è permesso dissentire ai suoi superiori in materia di fede?
    Quanto la sua coscienza lo comandi: alla fine è una questione tra ogni cristiano ed il suo Creatore

    7) i tanto acclamati carismi sorti dal CVII pastorale in poi, hanno creato unità o maggiori divisioni all’interno della Chiesa?
    Questa è solo opinione: io vedo tante belle cose che succedono e sò che il Signore farà uscire dell’Ottimo anche dal cattivo. Nell’insieme direi che la Chiesa attuale è più coinvolgente che nel passato, cioè che si interessa più all’unità che definire divisioni. Ad esempio, soprassedere sulle scomunicazioni dei vesocvi della FSSPX non se lo sarebbe mai potuto sognare due secoli fa.

    8) l’ermeneutica della continuità può tralasciare gli ANATEMI dei Concili Dogmatici precedenti al CVII pastorale?
    No, ma ha il Magistero Autentico è il solo che ha perfettamente il diritto di metterli in perspettiva storica e di esplicarli per in tempi attuali.

    9) infine i frutti… quali frutti ha prodotto il CVII pastorale a beneficio dei fedeli e della Chiesa?
    Molti. Veda la piazza San Pietro che non disiempisce mai. Veda tutti i Santi, non ultima Santa “Madre” Teresa.

    10) perchè si son chiusi molti seminari pur avendo ritoccato il Codice di Diritto Canonico, quindi alleggerendo di MOLTO le obbligazioni del clero?
    Qui il problema è dapprima societale, visto che ciò si riscontra anche tra i pastori protestanti e tra gli ortodossi occidentali.
    Ad esempio, fino al 1950 la stragrande maggioranza dei seminaristi in Francia venivano dalle champagne ed erano educati nei piccolo seminari. Dal 1946 in poi lo stato ha aperto scuole dappertutto nelle campagne e la curva delle vocazioni ha seguito quella della scolarizzazione laica.
    Se Lei guarda ancora oggi da dove vengono i seminaristi , codesti provengono molto spesso da famiglie numerose. San “don” Bosco credo dicesse che tre su cinque bambini hanno la vocazione. Se siamo in società che abortiscono, che sviano l’atto matrimoniale impedendo le nascite e che ha un tasso di 1-1.5 bambini per donna, significa che ci sono pochissime famiglie numerose e quindi automaticamente molto meno seminaristi.
    Per altro questa società consumerista è intrinsecamente anti-cristiana: se i genitori non sono attentissimi, perché dovrebbero i figli DARSI invece di AVERE?
    I seminari serî sono pieni: Fraternità Sacerdotale San Pietro, Comunità San Martino, la comunità San Giovanni, la diocesi di Toulon “sfornano” insieme ogni anno in Francia decine di preti ( mi scusi ma conosco questa realtà meglio di quella italiana, ma è interessante perché ben più catastrofica che in Italia) e ne dimentico tanti altri.

    11) perchè quello che era valido e anatemizzato prima del CVII ora NON lo è più?
    Affermazioni gratuite: mi dia degli esempi concreti. Sennò la mia risposta la trova ai Suoi punti 4 e 8.

    12) cosa intende lei per anatema e Dogma?
    Solo quell che ci dice il Can 749 §1. Il Sommo Pontefice, in forza del suo ufficio, gode dell’infallibilità nel magistero quando, come Pastore e Dottore supremo di tutti i fedeli, che ha il compito di confermare i suoi fratelli nella fede, con atto definitivo proclama da tenersi una dottrina sulla fede o sui costumi.§2. Anche il Collegio dei Vescovi gode dell’infallibilità nel magistero quando i Vescovi radunati nel Concilio Ecumenico esercitano il magistero, come dottori e giudici della fede e dei costumi, nel dichiarare per tutta la Chiesa da tenersi definitivamente una dottrina sulla fede o sui costumi; oppure quando dispersi per il mondo, conservando il legame di comunione fra di loro e con il successore di Pietro, convergono in un’unica sentenza da tenersi come definitiva nell’insegnare autenticamente insieme con il medesimo Romano Pontefice una verità che riguarda la fede o i costumi.

    13) le libere interpretazioni dei teologi Kung, Schillebeechx, Rahnner, hanno portato novità buone oppure novità travisanti? come mai prima del CVII questi sarebbero stati scomunicati per ERESIA mentre dopo il CVII
    hanno avuto molto successo? che cosa è cambiato? ricordo che Kung ha messo in discussione la Divinità di Gesù Cristo.
    Questi signori sono degli studiosi e rappresentano solo loro stessi e di certo NON l’insegnamento della Chiesa.
    La CDF si è pronuciata al loro soggetto.
    Per me sono tutti e tre travisanti.
    Gente che mette in discussione la Divintà di Gesù esiste fin dall’inizio come ne testimoniano I Vangeli. Niente di nuovo sotto il sole.

    14) come mai prima del CVII la Chiesa PROIBIVA gli incontri ecumenici religiosi mentre adesso sono un dogma?
    Non conosco questo dogma e personalmente evito questi incontri che sono luoghi di confusione.

    15) i 40 anni di ecumenismo hanno portato più fedeli alla Chiesa e quindi più unità o invece più moschee?
    Sono uno scettico dell’ecumenismo “di base”, ma non perché la Chiesa desidera essere più coinvolgente, ma perché nei fatti, queste attività sono state prese in ostaggio da degli ignorantoni laici e cleri. Il dialogo che il Vaticano sta mandando avanti con gli ortodossi mi sembra invece davvero esemplare e senza il Sacro Santo Concilio Ecumenico Vaticano II non sarebbe mai stato possibile.
    Quanto alle moschee non vedo la connessione con il Concilio: un’Europa ricchissima attira perforza chi sta fuori da questa ricchezza. E questi sono spesso musulmani.

    16) perchè il Papa GPII scrisse ” Ecclesia in Europa?”
    a quale scopo denuncio’ la lenta apostasia?
    E una apostasia societale dovuta alla presa di potere sempre più estesa delle strutture di peccato e dall cultura di morte anti-vita e anti-dono.

    In Pace

  302. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Signora Annarita,

    mi riferisco al Suo post annarita Scrive: September 6th, 2009 at 3:47 pm

    Rispetto al Suo primo paragrafo mi permetto di suggerirLe di leggere le mie ultime risposte alla Signora Azzurra: potrà così capire il mio punto di vista, anche se non lo condivide.

    Rispetto alla prima parte del Suo secondo paragrafo direi che questi vescovi e preti sarebbero degli apostati e sono d’accordo con Lei per dire che tutta una trancia di cattolici, spesso quelli che si appellano ad un mitico “spirito del concilio” sono de facto protestanti.

    Quanto alla seconda parte del Suo second paragrafo, le posso confermare che la messa alla quale vado abitualmente è detta secondo la forma straordinaria. Detto ciò il Papa è il “garante” della Liturgia ed è nelle sue competenze statuire in materie liturgiche: Bunigni o non Bunigni, la forma ordinaria è valida, anche se meno venerabile della forma straordinaria. Veda la forma ordinaria detta dai sacerdoti della Comunità San Martin e vedrà che molti preconcetti svaniranno.

    Scegliere quell che piace e quell che non piace nel Magistero Autentico è un atteggiamento protestante. Dire che gli atti magisteriali del SS CVII non partecipano della Dottrina della Chiesa è introdurre una soluzione di continuità deleteria dello stesso valore che quelli che, reclamandosi di uno pseudo spirit del concilio, dicono che quell che c’era prima non è più valido. Spero che Lei percepisca la simmetria dei due falsi ragionamenti.

    Ovviamente ho letto il Sillabo in suo tempo: è chiaramente un documento che si riferisce a situazioni e concetti specifici di quell tempo. E un compendio di frasi di discorsi papali di livello di autorevolezza molto diverso. I significati e le circostanze storiche affettono estremamente l’universalità e l’intemporalità del documento stesso e dunque l’assenso dovuto odierno. Meglio vedere, nel linguaggio attuale, cosa il Magistero Autentico ci dice di pensare su queste materie in questi nostril tempi.

    Forse Le potrà interessare che ho letto e riletto il giuramento anti-modernista: le debbo dire che lo trovo ancora valido oggi e non scioccante anche dopo il SS CVII!

    In Pace

  303. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Annarita,

    Due parole circa il Suo annarita Scrive: September 6th, 2009 at 7:27 pm

    E sempre molto interessante leggere le cose nel loro contesto. Riguardo il “subsistit in” c’è un documento centrale chiamato Dominus Jesus che Le consiglio di leggere in extenso sul sito del Vaticano.

    Mi permetto di riprodurLe un estratto del §16 che risponde molto precisamente alla Sua domanda:

    “Perciò, in connessione con l’unicità e l’universalità della mediazione salvifica di Gesù Cristo, deve essere fermamente creduta come verità di fede cattolica l’unicità della Chiesa da lui fondata. Così come c’è un solo Cristo, esiste un solo suo Corpo, una sola sua Sposa: « una sola Chiesa cattolica e apostolica ».51 Inoltre, le promesse del Signore di non abbandonare mai la sua Chiesa (cf. Mt16,18; 28,20) e di guidarla con il suo Spirito (cf. Gv 16,13) comportano che, secondo la fede cattolica, l’unicità e l’unità, come tutto quanto appartiene all’integrità della Chiesa, non verranno mai a mancare.52

    I fedeli sono tenuti a professare che esiste una continuità storica — radicata nella successione apostolica53 — tra la Chiesa fondata da Cristo e la Chiesa Cattolica: « È questa l’unica Chiesa di Cristo [...] che il Salvatore nostro, dopo la risurrezione (cf. Gv 21,17), diede da pascere a Pietro, affidandone a lui e agli altri apostoli la diffusione e la guida (cf. Mt 28,18ss.); egli l’ha eretta per sempre come colonna e fondamento della verità (cf. 1 Tm 3,15). Questa Chiesa, costituita e organizzata in questo mondo come società, sussiste [subsistit in] nella Chiesa Cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui ».54 Con l’espressione «subsistit in», il Concilio Vaticano II volle armonizzare due affermazioni dottrinali: da un lato che la Chiesa di Cristo, malgrado le divisioni dei cristiani, continua ad esistere pienamente soltanto nella Chiesa Cattolica, e dall’altro lato « l’esistenza di numerosi elementi di santificazione e di verità al di fuori della sua compagine »,55 ovvero nelle Chiese e Comunità ecclesiali che non sono ancora in piena comunione con la Chiesa Cattolica.56 Ma riguardo a queste ultime, bisogna affermare che « il loro valore deriva dalla stessa pienezza della grazia e della verità che è stata affidata alla Chiesa Cattolica ».57

    In Pace

  304. annarita scrive:

    Simone sono contenta di sentire che frequenta la Messa nella forma straordinaria (non può che essere straordinaria una Messa così bella) e sono contenta anche che lei trovi valido il giuramento antimodernista ed il Sillabo. Poi sinceramente voglio anche poter credere che ciò che afferma sulla parola “sussistere” sia ciò che volessero intendere, a mio parere,comunque, negli ultimi anni la Chiesa stenta a parlare chiaramente, ma trova sempre nuove espressioni e aggiunge parole che non rispecchiano più il “Sì, Sì, NO, NO” voluti da Gesù, il più a volte , invece di chiarire disorienta. Comunque sia, non dispero mai, perchè la Chiesa è istituzione divina e nonostante i cattivi cristiani e i prelati eretici, li rimane.
    Mi piace ricordare il sogno di don Bosco, quello dei due pilastri su cui la Chiesa si dove ancorare, per non affondare: La devozione alla Madonna (anche questa attaccata furiosamente nei seminari stessi) e l’amore per l’Eucarestia (offesa nelle nuove messe e nella Comunione in mano).
    La saluto e speriamo sempre di poter servire in modo degno e filiale il Nostro Buon Dio.

  305. azzurra scrive:

    Egregio Simon, a prescindere dal come lo chiama lei “quiz”,non ho trovato risposte chiare…mi dispiace, la sua preparazione si fonda a quanto pare solo sui canoni del nuovo Codice di Diritto Canonico adattato allo spirito conciliare del CVII. Ora le mie domande erano rivolte a fare chiarezza su punti fermi della Dottrina e che il CIC o codice canonico, non possono dare perchè come lei ben sa, il CIC è un insieme di norme disciplinari. Vien da s, che il CIC non tratta materie dottrinali e il suo scopo non è quello di sostituire la Fede…fin quì penso sia chiaro. Il CIC rispecchiando lo spirito conciliare poi come ho già ripetutamente detto, non obbliga ma consiglia in parecchie sue preposizioni, lasciando libero arbitrio quello che in fondo è successo e continua a succedere nei parecchi abusi liturgici e fantasie clericali e laicali, lei stesso lo ammette quindi sanzionabili, ma chissà per quale motivo, l’accento disciplinare deve per forza ricadere sempre sulla FSSPX….e questo è INACCETTABILE.
    In ordine le rispondo ai punti del come lo chiama lei “quiz”:

    1) appunto…religioso ossequio dell’intelletto, sui pronunciamenti del magistero, certamente fin tanto che il nuovo magistero, non contraddice il magistero precedente, come nel caso del CVII allora il religioso ossequio cessa di esistere…..le consiglio un’attenta lettura del “IOTA UNUM”
    2) appunto…essendo pastorale il CVII e non avendo esposto dottrine e non avendo proscritto posizioni erronee, ma RIBADIVA la continuità della Tradizione precedente non vedo, nemmeno teologicamente parlando come non si possa ridiscutere, anzi il magistero pastorale è obbligatoriamente discutibile e aperto alle analisi.
    3) appunto….lei non è conoscenza di errori prodotti dal CVII, anche quì la rimando alla ricca documentazione del “IOTA UNUM”.
    4) appunto…essendo Dogmatici i precedenti Concili, hanno prodotto dei Documenti intoccabili, infatti chi critica a ragione il CVII fa’ riferimento a tale abuso il canone 749 da lei proposto in questo caso non c’entra.
    5) appunto….sono state soppresse TACITAMENTE E IMPOSTE molte cose prima fra tutte la Liturgia, il Latino (lingua Sacra della Chiesa), il Dogma “solo nella Chiesa Cattolica c’è salvezza”, stranamente ribadita sotto voce dalla Dominum Jesus, toppa riparatrice, dopo la confusione dottrinale creata dagli incontri ecumenici di Assisi, poi l’Autorità papale con la collegialità, infatti a questo punto VORREI porre l’accento sul come sia state sfornate molte encicliche, lettere e altro ancora nel pontificato GPII….quasi tutte scritte da collaboratori e poi firmate da papa GPII, mai successo prima quindi….
    6) appunto….è permesso di disobbedire quando la sua coscienza lo comanda, nel caso specifico Mons. Lefebvre questo ha fatto, ma ovviamente Mons. lefebvre è a parere dei modernisti un caso a parte. Peccato però che secondo il CIC al n.1323-1324 Mons. Lefebvre non sia colpevole di scisma, anzi secondo questi canoni la scomunica sarebbe un’accusa infamante, perchè da sempre mons. Lefebvre disse di avere agito perchè costretto, in quanto il Deposito della Fede, era in pericolo e il CIC questo lo permette.
    Fu la dichiarazione del card. Gantin che fece sì che la scomunica fosse applicata, perchè secondo il Gantin, Mons. Lefebvre violò intenzionalmente e il papa si lasciò guidare da questi suoi consiglieri.
    7) appunto lei non vede divisioni all’interno della Chiesa….io e lei per esempio che cosa siamo? e i movimenti laicali all’interno della Chiesa che cosa sono? e le furiose liti tra modernisti e tradizionalisti che cosa sono?…peccato davvero che lei non li veda, perchè sono molto evidenti, a cominciare dai lavori CVII tra Vescovi e Cardinali pensi un po’……. 8) appunto l’ermeneutica….quale ermeneutica quella che evolve i Dogmi?….nessuna ermeneutica è applicabile ai Dogmi…nulla di nuovo sotto il sole quindi, la sua risposta contiene la teoria modernista. Come aveva ragione S. Pio X……il modernismo è l’insieme di tutte le eresie. Chi tocca i Dogmi è eretico ancor peggio che scismatico.
    9) appunto….tanti buoni frutti, tali da rendere necessaria una Nuova Evangelizzazione, (sic!)
    10) appunto…. seminari vuoti, la causa è della società?… realisticamente dico che la causa è la VARIANTE TEOLOGICA, che porta in se’ la variante sociale.
    11) appunto….le mie sarebbero affermazioni gratuite la rimando al ” Mortalium Animos ” che condanna l’ecumenismo pancristiano cioè l’ecumenismo di oggi.
    12) appunto….ANATEMA = SCOMUNICA SOLENNE
    DOGMA = VERITA’ RIVELATA INDISCUTIBILE, alchè il canone 749 a cui mi rimanda non c’entra proprio nulla con quanto le ho chiesto.
    13) appunto…non mi risultano scomuniche a carico dei teologi eretici Kung, Schillebeechx e nemmeno sanzioni a carico di Rahnner che ricordo essere stati consiglieri modernisti delCVII.
    14) appunto….l’ecumenismo non è stato dichiarato dogma, ma ha la funzione di dogma e tutto quello che si dice o si fa’ è in funzione dell’ecumenismo e dialogo interreligioso….spiace che lei non se ne sia accorto!!
    15) appunto…meno male che è scettico pure lei, però non mi caschi sui successi dopo il CVII con gli ortodossi, perchè gli unici successi che ho visto, sono il piegarsi alle richieste altrui.
    Infine concludo la discussione dicendole che per una volta sono d’accordo con lei, riprendendo dal post che ha inviato alla Signora Annarita quando dice: ” scegliere quel che piace e tralasciare quel che non piace nel Magistero E’ atteggiamento protestante, infatti è ciò che hanno voluto e ottenuto i modernisti del CVII.

  306. azzurra scrive:

    Oppss…mi sono dimenticata di salutarla, la saluto molto cordialmente e molto cordialmente le dico che per coscienza RIFIUTERO’ qualsiasi proposizione che NON sia in continuità e in CONTRADDIZIONE con la Tradizione, poi quando verrà la nostra ora sia io che lei sapremmo tutta la VERITA’……dal canto mio…nessun dubbio!
    Nemmeno il Papa, può discostarsi dalla Tradizione quindi se lo facesse, in virtù della mia coscienza, valuterei la situazione e agirei di conseguenza.
    L’Apocalisse Profezia Di Dio dice: “resterà un piccolo gregge”; chissà quale sarà questo piccolo gregge…..niente quindi che sia acclamato dal mondo…il riferimento è chiaro, basta saper leggere.

    Cordialmente

  307. xagena scrive:

    Gentile e coltissima sig.ra Azzurra
    si metta l’anima in pace se esiste un Dio quando si presenterà in giudizio non le chiederà se conosce tutta la mappazza prodotta da 2000 anni a questa parte da quella formidabile macchina da guerra che è il Vaticano!
    Questo è un blog sul magistero della chiesa, capisco, ma sembra di essere in tribunale tra agguerriti azzeccagarbugli ,codici e codicilli.
    Poi dice che una a caccia di spiritualità si butta sullo Zen dove l’illuminazione la trovi pure lavando una tazza da te!
    Rimarrà un piccolo gregge?Insomma è cosa vostra! povero Dio chissà che rottura per tutta l’ternità!

  308. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Signora Azzurra,

    Lei fa benissimo di seguire la Sua coscienza e di fare e di credere solo quel Lei che ritiene giusto e vero nella Carità di Cristo.

    Avrei solo un rammarrico per Lei e cioè che è un po’ un peccato sottrarsi dal faro del Magistero Autentico della Chiesa Cattolica Romana : ciò Le permetterebbe di evitare gli apprezzamenti soggettivi e puramente partigiani o ideologici e di andare direttamente al « sodo » di quel che Nostro Signore Gesù Cristo vuole da noi in questo secolo.

    Prima di chiudere, giusto un suggerimento : perché aspettare la morte per sapere la Verità, quando Codesta è viva e Si dice quotidinamente a noi attraverso il Magistero Autentico della Chiesa ?

    Preghi per me, per favore : intanto La assicuro delle mie preghiere

    In Pace

  309. annarita scrive:

    Certo Xagena, nessuno sarà giudicato sul livello di cultura, ma sulle opere e sulla disposizione del cuore, nel senso che non verremmo giudicati solo sulle cose esterne che facciamo, ma anche sui pensieri, su come realmente sarà trovato il nostro cuore, su come avremmo impiegato il nostro tempo. Pertanto non c’è bisogno di buttarsi sullo zen, perchè il lavare una tazza con amore è cosa buona anche per Dio. Non tutti siamo chiamati a fare cose incredibili, ma tutti siamo chiamati a fare semplicemente il nostro dovere, dove Dio ci ha messi e nelle circostanze in cui ci si trova, e nulla è banale o monotono se fatto per amore di Dio.
    Per quanto riguarda Berlusconi e affini (cioè tutti i politici, senza distinzione di colore), mi pare che non siano propriamente dei modelli da imitare, al massimo sono come la colonna del mercurio: ci indicano quanto distante sia la nostra società dal pensiero cristiano e quanto la Rivoluzione (l’insieme di tutte le forze anticattoliche) sia subdola, perchè fa travestire degli emeriti lupi in agnelli. Tutti questi bei signori in realtà non aiutano l’uomo a raggiungere il fine per cui è stato creato, ma anzi lo ostacolano in tutti i modi con leggi inique e utilizzando la scuola come campi di riabilitazione mentale (lavaggio del cervello). Il Vaticano è una macchina da guerra, perchè c’è una guerra da combattere.
    Lei può benissimo dedicarsi allo zen, ma sarà tempo perso, come quello che sto perdendo io a scrivere sul blog, pertanto vado a fare qualcosa di meglio, la saluto.

  310. xagena scrive:

    Mia cara Annarita,
    non ho la pazienza di dedicarmi allo Zen, la mia era una battuta,anche se potrei approdarvi un giorno,chissà.
    Personalmente ritengo che già siamo stati giudicati colpevoli e sbattuti in questa colonia penale che è la terra: parliamoci chiaro la vita è una schifezza con la ricreazione di alcuni momenti godibili..se riesci a goderli dopo il lavaggio del cervello che la macchina da guerra inizia dal tuo primo vagito!
    I politici italiani sono nausenti,Berlusconi poi li incarna appieno :loro prima preoccupazione non è il paese ma non scontentare le gerarchie vaticane, finanche il panteista Bossi è corso a baciare l’anello!
    Nessuno le ha chiesto di perdere tempo rispondendo ad un mio post, la sua chiosa finale è decisamente poco carina ,oserei dire maleducata,forse vuol farmi sentire in colpa?
    La “colpa” è la vs zavorra o il vs prezzemolo…faccia lei.
    Io invece la ringrazio,nel mio giro d’orizzonte tra fedi e fedeli il cattolicesimo mi affascina sempre di piu’:tra Megiugorie e il Magistero cosa c’è?
    Datemi via di mezzo tra i creduloni ed i furboni.
    La saluto mia cara, non perda tempo mi raccomado o mi faccia sapere la tariffa in minutaggio!

  311. annarita scrive:

    Mamma mia Xagena, che astio! Il mio finale non voleva certo intendere che perdevo tempo con lei.
    A parte questo, mi pare che Berlusconi come ogni politico che si “rispetti” non vuol far altro che i propri interessi, nè perciò i suoi, i miei e tanto meno quelli del Vaticano. Sinceramente non so a lei che politico piaccia, a me nessuno, pertanto il parlare male di Berlusconi, non mi tocca per nulla, anche se mi è meno antipatico di certi voltagabana di destra e certi voltagabana di sinistra.
    Non so cosa lei cerchi in realtà, ma penso che per avere tanto astio dentro deve soffrire molto.
    Guardi che dicendo che la colpa è nostra di tutto, anche del buco dell’ozono, non dice nulla di nuovo, sono 2000 anni che i cattolici sono incolpati di tutto e guarda caso, sono gli unici, che non pretendono le giornate della memoria, nemmeno dopo tanti massacri e non stanno a fare manifestazioni per chiedere i propri diritti come va di moda oggi. Tra Medjiugorie e il Magistero, c’è un mare di persone infelici, che gridando alla libertà diventano schiavi delle ideologie, del consumismo, dei propri vizi e continuando a gridare ai propri diritti se ne vanno all’Inferno senza mai aver assaporato un momento di gioia.
    La via di mezzo tra i creduloni e i furboni? I santi.
    A parte che io non sono una medjiugorista, ma crede che i creduloni siano tutti li? Mi pare che dai maghi ci vadano molti creduloni atei, e che dire di tutti quei creduloni che credono di derivare dalle scimmie? O che si bevono tutti gli allarmismi che il TG manda via etere? l’influenza suina e i creduloni corrono a farsi vaccinare, il surriscaldamento globale e fanno manifestazioni per combattere il buco nell’ozono, la sovrapopolazione mondiale e si fanno sterilizzare in massa. Per quanto riguarda i furboni, li lei ha pienamente ragione, i furboni sono tutti dentro la Chiesa, sono talmente furbi, che hanno scelto il meglio per loro, infatti hanno scelto di essere figli di Dio, pittosto che schiavi di mammona, ma poi non sono in realtà così cattivi, perchè spesso pregano anche per gli schiavi di Mammona, che possano diventare figli di Dio, per trovare gioia già su questa terra, nonostante le tribolazioni, che non mancano per nessuno. I furboni hanno la certezza, che anche nella tribolazione, agisca la divina Provvidenza e nel patire per Dio e con Dio riescono ancora a trovare la gioia. Pura follia? Sì pura follia! E come si fa a rimanere savi, nel contemplare un Dio che potendo tutto, preferisce dimostrarci il suo amore, facendosi mettere in croce per salvarci? Mi trovi un altro dio (visto che oggi va di moda l’ecumenismo),che abbia fatto questo per una sua creatura. I furboni hanno trovato la fonte della gioia e lasciano volentieri il pantano. Visto che finchè siamo su questa terra, ci sarà da tribolare, che uno sia ricco o povero, colto o analfabeta, miscredente o credente, tanto vale vivere nella speranza che nella disperazione. Chi vive sperando muore cantando…era così il proverbio??? ;D Buona notte e cerchi di pensare meglio del proprio prossimo, anche se è cattolico!

  312. xagena scrive:

    My dear Annarita,
    vede a che ora mi tocca alzarmi?
    Già per questo sarei giustificata nel mio essere astiosa :-)
    Non lo sono affatto, mi creda,le mie sofferenze sono statisticamente nella media, neppure un questo riesco ad eccellere.
    Sarò molto chiara:il messaggio cristiano è la luce assoluta che illumina questa povera terra , niente nei secoli può essere paragonato al Cristo che pensoso raccoglie una pietra e dice:chi è senza peccato la scagli……….
    L’unica vera Rivoluzione è quella del Cristo,l’unica speranza.
    Un messaggio semplice, diretto, comprensibile a tutti, a qualsiasi latitudine.
    Um messaggio d’amore assoluto.
    Non so se quest’uomo è il figlio di Dio ma ha parlato come il Dio che TUTTI sognamo:gli atei non esistono, anche chi si professa tale in fondo al cuore spera che la vita non sia solo sopravvivere e riprodursi.
    Quanto del suo messaggio sia stato riportato dagli uomini non saprei, ma io non credo negli uomini, ergo non credo alla chiesa così come si è strutturata nei secoli.
    Le ricordo mia cara che i santi sono degli egoisti assoluti, lavorano per la loro santità, il bene è il mezzo per eccellere agli occhi di Dio.
    Pregare è ascoltare Dio, perchè Dio sa quello che vuoi, concorda? Voi usate la preghiera come la leva per ingraziarvelo, pensate veramente che abbia bisogno di sentirsi lodato continuamente come un comune mortale?
    Questo post rischia di essere troppo lungo e nella moderna comunicazione la lunghezza va a scapito dell’interesse del lettore.
    Alla prossima

  313. annarita scrive:

    Xagena, visto che già sa che Gesù è “l’unica speranza e ha parlato come il Dio che tutti vorremmo”, le basta ora verificare se quest’uomo eccezionale sia anche Dio.
    La voglio aiutare nella ricerca: innanzi tutto quest’uomo ha parlato con autorevolezza ed insegnato delle cose che nessuno ha mai detto prima e ha detto di se di essere il Figlio di Dio e che chiunque guardi Lui ci vede il Padre. Poi cosa importante ha fatto miracoli, e cosa estremamente importante è risorto dalla morte proprio come aveva preannunciato. Un ostacolo potrebbe essere quello che lei diffida a priori degli uomini, ma dovrà ammettere che a qualcosa detto dagli uomini lei crederà senz’altro, altrimenti non potrebbe nemmeno credere a quello che le racconta un amico, o dovrà senz’altro dare fuoco a tutti i libri di storia, perchè come fa a credere ad un Napoleone se non l’ha mai visto o ad un Giulio Cesare. Solitamente si crede a ciò che dice qualcuno in base alla persona che parla: se è una persona stimabile e rispettabile senz’altro possiamo dargli fiducia.
    Dunque Gesù senz’altro non era un ingannatore, perchè altrimenti piuttosto di farsi crocifiggere avrebbe ritrattato e di seguito i suoi apostoli, mica tanto coraggiosi per natura, per continuare ad annunciare la Verità, hanno preferito il martirio. Mi pare che ci si possa fidare di persone che credendo che Gesù era Dio e facendo ciò che questo Dio ha chiesto loro, hanno preferito la tortura e la morte piuttosto che il tradimento. Poi c’è da dire che i vangeli riconosciuti dalla Chiesa sono quelli di datazione più vicina alla morte di Gesù e se questi vangeli avessero riportato panzane, probabilmente potevano essere smentiti da testimoni oculari ancora viventi.
    Poi ancora i miracoli dei Santi, miracoli spesso testimoniati da emeriti miscredenti (come a Lourdes).
    Se non bastasse, quale uomo per 2000 anni continua ad attirare a se milioni di persone? Nemmeno Gandi.
    Se non le basta per credere, beh, provi a pregare, non c’è altra soluzione. Per quanto riguarda la Chiesa è istituzione di Gesù, pertanto visto che credo sia Dio, è istituzione divina. Che poi all’interno di essa agiscano anche persone, che quanto tali non siano impeccabili, ciò mi garantisce ancora di più che l’istituzione è divina, perchè nonostante gli errori umani, la Chiesa è ancora li viva e vegeta, sepur sconquassata da forti temporali.
    Per quanto riguarda l’egoismo dei santi, si legga magari un Santo Curato D’Ars, o magari le consiglio un bel libretto su S.Giovanni Bosco, si intitola: “Don Bosco che ride”, le alieterà le giornate. Poi si legga magari la vita del Cotolengo o di S.Giuseppe Cafasso. Vedrà che sano egoismo!

  314. annarita scrive:

    magari ci fossero un bel po’ di egoisti di tal risma, il mondo sarebbe migliore!

  315. xagena scrive:

    Vede Annarita il messaggio cristiano è talmente sconvolgente e rivoluzionario che potrà resistere finchè il sole non si spegnerà, sempre che la Chiesa, intesa come istituzione, non ci si metta di buzzo buono per distruggerlo.
    Nella mia ricerca ho letto piu’ di quanto lei possa immaginare e le assicuro che ho trovate tante e troppe contraddizioni per convincermi della divinità di Cristo ma credo nel suo insegnamento : trovo che se si seguissero i principi del cristianesimo questo sarebbe un mondo migliore.
    I santi hanno fatto cose grandiose, nei periodi piu’ bui per il popolo hanno edificato ospedali, scuole,aiutato i poveri ed i diseredati, questo è innegabile ed indiscutibile, il torto dei cattolici è spingere sulla loro santità spirituale quasi dimenticando l’enorme impatto sociale che queste figure hanno avuto.L’egoismo che intendevo è quello che porta a far ciò solo per elevarsi agli occhi di Dio,usando il prossimo come mezzo…ma in fondo se hanno curato infermi, dato da mangiare ad affamati , consolato gli afflitti ,portata cultura tra gli analfabeti, contano i risultati.
    C’è ancora troppo da scoprire sugli uomini, quelli che oggi sono miracoli domani chissà, non sono i miracoli che mi convinceranno ma qella che lei chiama preghiera:l’ascolto di Dio.
    Il problema è che a me non ha mai parlato , neppure nelle tragedie della mia vità quando il mio urlo era devastante.
    Invece di accapigliarvi sul magistero, ringraziatelo Dio per aver il dono della fede, deve essere una gran consolazione sapere che tutto ciò che si è vissuto non è stato vano, non è stata il semplice riprodurre una specie animale destinata fatalmente a scomparire.
    Andrea un altro post su sto blog no???
    vabbè che è un blog e non una testata giornalistica, ma tu mi latiti!!! non pretenderai che ti legga sul Giornale?A berlusconi manco un euro regalo…..e poi ci pensa padre Livio a leggere i tuoi articoli!:-)
    Ciao a tutti

  316. annarita scrive:

    Probabilmente Xagena, anzi spesso, siamo presi talmente dalle cose di quagiù, dal rumore assordante delle nostre preoccupazioni e del mondo, che ci è difficile sentire la voce di Dio, anche se ci parla. Bisognerebbe veramente seguire le parole di Gesù, quelle che dicono di non preoccuparci, perchè se da da mangiare ai passerotti e veste l’erba dei campi, come potremmo pensare che non si occupa di noi che siamo più importanti di questi? Ci esorta poi a cercare il Regno di Dio, poi il resto ci arriverà come sovrapiù. Mentre noi spesso e volentieri più che cercare il regno di Dio ci preoccupiamo di fare cose che pensiamo ci assicurino una stabilità economica, o una stabilità affettiva o una stabilità psicologica, ma prima di ogni scelta ci chiediamo mai: segliendo questo farò la volontà di Dio? Spesso ci chiediamo segliendo questo avrò più sicurezze, avrò un vantaggio? Così spesso vivendo schiavi delle nostre preoccupazioni stentiamo a cercare e sentire la voce di Dio.
    Ha ragione Xagena è inutile accapigliarsi, mentre è sempre bene ringraziare Dio, per averci proposto la vera libertà (speriamo di saperla desiderare), la libertà dal doverci affannare dietro alle cose di questo mondo, la libertà di seguire Gesù senza troppi fardelli, fiduciosi nella Sua Provvidenza. E ciò non significherà certo starsene con le mani in mano, ma fare tutto con serenità, soffrire tutto con speranza, amare Dio ed il prossimo con carità. A proposito di fiducucia nella Provvidenza, ci sono stati santi che hanno vissuto anni nutrendosi esclusivamente dell’Ostia consacrata e questa eccezionalità è stata voluta da Dio proprio per farci capire che realmente cercando il regno di Dio e null’altro, non ci verrà a mancare nulla, il resto ci viene dato come sovrapiù. Per quanto riguarda i santi, si sbaglia nel pensare che abbiano usato gli altri per tornaconto, perchè una peculiarità dei santi è proprio la carità, l’amore sincero del prossimo, altrimenti non sarebbero santi, perchè avrebbero mancato al comandamento voluto da Gesù: AMA il tuo prossimo come te stesso. Ecco perchè alcuni hanno dato persino la vita per il prossimo. Per quanto riguarda i miracoli, si sarà resa conto come la Chiesa sia cauta in questo senso a tal punto da considerare miracolosi solo pochi casi rispetto a quelli denunciati (come succede a Lourdes), ma ci sono miracoli talmente ecclatanti che non so se la scienza potrà mai dare una spiegazione razionale, come ad esempio la ricrescita in una notte di una gamba, provi a leggere “Il miracolo” di Messori. Un miracolo ancora più grande è quello dell’Ostia che per mano del sacerdote si trasforma in Corpo e Sangue di Gesù, miracolo che abbiamo sempre sotto gli occhi e che spesso sottovalutiamo. Comunque sia spero vivamente che anche lei possa presto avere la consolazione di credere, magari provi a fare gli esercizi spirituali di S.Ignazio: 6 giorni in completo silenzio meditando sulla vita e passione di Nostro signore sono un vero toccasana.
    La saluto, buona giornata.