Cattolici e politica (dopo il voto)

Mi scuserete, se mi permetto anch’io di commentare il voto di domenica scorsa. Sarà vero che i grillini del movimento Cinque stelle non hanno ottenuto il boom sperato, e forse che Pdl non è stato sconfitto come ci si aspettava e in fondo meritava (ha perso le elezioni, però poteva perderle anche peggio!); sarà vero che c’è stato l’astensionismo ma che in fondo potevano astenersi in molti di più… Non potrei immaginare una reazione più lontana dalla realtà di questi commenti “lunari” del giorno dopo. I nostri politici – le stesse facce da dieci, venti, trent’anni – non sembrano aver percepito (o se l’hanno percepito fan finta di niente) la distanza ormai siderale che esiste tra la maggior parte di loro e il Paese reale.

Le furbate sul finanziamento pubblico ai partiti, i tagli ai privilegi che non si fanno, la mancanza di segnali concreti di un cambiamento di rotta, provocano disaffezione, rabbia, astensionismo. Si ha un bel dire a condannare “l’antipolitica”. A parte il fatto che Grillo non andrebbe iscritto in questa categoria – non ho alcuna simpatia per il suo populismo, ma il suo movimento non ha tentato colpi di stato, si è candidato alle elezioni ed è stato liberamente votato – trovo abbastanza tragico che l’attuale classe dirigente del Paese, dopo anni di performances del tutti contro tutti, dell’arroganza del potere, degli sprechi e delle leggi ad personam, non abbia ancora capito che se vuole sopravvivere, deve cambiare non soltanto le prime, ma anche le secondo file e cominciare a pensare a qualcosa che sembra non esistere più nell’orizzonte di chi fa politica: il bene comune. Il bene comune, non i soldi e il potere.

Di fronte a ciò che sta accadendo, i cattolici hanno qualche cosa da dire e da proporre? Li abbiamo visti (penosamente) accapigliarsi in Tv per giustificare il bunga bunga spiegandoci che non bisogna essere moralisti, presentarsi narcisisticamente come il meglio del meglio quando ci sarebbe stato bisogno di un po’ d’umiltà (la Lombardia ne sa qualcosa); li abbiamo visti sgomitare, in nome di una superiorità morale, per salvare le loro nicchie di potere all’interno di partiti dove risultano ininfluenti e dove albergano, invece, concezioni dell’uomo distantissime da quella cristiana. Li abbiamo visti, infine, rincorrere il sogno di tornare a essere ago della bilancia, centristi-terzisti, in un Paese che sembra ormai aver riscoperto il suo Dna bipolare.

E i cattolici che cos’hanno da dire? La loro storia, il loro patrimonio d’idee, lo straordinario vissuto di opere sociali che cent’anni fa li aveva resi protagonisti di un movimento radicato nel territorio, capace di rispondere ai bisogni concreti della gente, possono essere ancora una risorsa? Sono ancora capaci di elaborare un progetto per il Paese, come hanno fatto in altre epoche, certamente non meno difficili della nostra, e di incarnarlo ad ogni livello, compreso quello politico e istituzionale? O ci si deve rassegnare a essere portabandiera di alcuni valori mettendosi però sempre al servizio di progetti costruiti da altri, perché non si può far che così?

Sono domande alle quali non pretendo certo di dare risposte. So bene che i De Gasperi non nascono ad ogni generazione. Ma non si tratta qui soltanto della nostalgia per politici che cercavano di essere santi. C’è – soprattutto – la nostalgia per i tempi in cui i cattolici sapevano fare rete e soprattutto elaborare proposte a tutti i livelli, capaci di incidere e di lasciare un segno. La nuova generazione di politici cattolici, tanto invocata da Benedetto XVI e dal cardinale Angelo Bagnasco, credo stenterà a sorgere fintanto che si penserà più ai posti in lista per tizio o caio, invece che alle idee e ai progetti da mettere in campo.

La straordinaria esperienza dell’immediato dopoguerra, che vide i cattolici protagonisti insieme ai socialcomunisti e ai repubblicani nell’elaborazione della Costituzione in un clima di reale collaborazione con forze diverse, fu reso possibile dal fatto che negli anni della dittatura fascista c’erano nella Chiesa figure autorevoli, come Giovanni Battista Montini, capaci di formare – dietro le quinte, nella cura pastorale degli universitari – quella che sarebbe stata la nuova classe dirigente del Paese. Oggi non si vedono i De Gasperi, e a dire il vero neanche i Montini. Ma di facce nuove che incarnino una proposta politica fondata sulla dottrina sociale della Chiesa ci sarebbe davvero bisogno, secondo me.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

151 risposte a Cattolici e politica (dopo il voto)

  1. Fabio scrive:

    Condivido pienamente la sua analisi; credo, però, che adesso siamo di fronte all’ultima chiamata per passare dalle parole ai fatti. Per troppi anni la politica non ha fatto breccia nel cuore dei cittadini ( e tanto meno dei cattolici ) e ciascuno si è illuso di poter eludere la dimensione pubblica al proprio impegno, privilegiando il lavoro o l’associazionismo. Bene abbiamo sbagliato. E’ stato lasciato il campo a chi nella politica vedeva, nel migliore dei casi, solo la ordinaria amministrazione del quotidiano. Da dove ripartire? Dalle persone. Occorre, secondo me, che la Chiesa, gli organi di informazione cattolica e più in generale coloro che le sono più vicino, si muovano. In tutti c’è la consapevolezza di vivere un momento difficile; sfruttiamolo per coinvolgere le persone, direttamente e attraverso il web, proponendo ai giovani, alle donne, alle associazioni, a chi è lontano dalla politica una motivo ed una speranza laica ma cristiana. Diamo noi per primi il buono esempio che riusciamo a non dividerci.
    Grazie.
    Fabio

  2. michele scrive:

    mi sembra un commento un po’ vacuo. si può condividere la mancanza di facce nuove – è la caratteristica della politica italiana – da noi i politici hanno vita esageratamente lunga rispetto a quella degli altri paesi europei.
    non so dare una medicina però credo che l’unico faro in questo momento sia seguire il Papa – io credo che lui sia un punto di riferimento – un maestro da seguire.
    in questa fase molti si professano + o – credenti alla propria maniera tanto che i credenti si presentano come un gregge frammentato disperso al punto che una fetta enorme preferisce seguire cosa dicono i giornali piuttosto che seguire il Papa.
    senza recuperare la nostra appartenenza rimarremo come banderuole – in balia dell’ultima moda ( grillismo o giustizialismo che sia !)
    noi cattolici viviamo – lavoriamo- facciamo la nostra vita ma senza l’appartenenza a Cristo, alla chiesa al Papa siamo destinati a diventare un opinione, magari interessante ma ininfluente in-incidente a fronte di questo sfascio che sta diventando la nostra società.
    credo quindi che il problema politico sia il problema che se vogliamo veramente tornare ad essere incidenti sulla società dobbiamo recuperare la nostra identità senza la quale potremo solo continuare( come oggi è!!) ad essere “carne da cannone” utili idioti funzionali ad un progetto di un altro.
    provate a rileggere qs pagine di solcenicyn !!
    http://www.sandrodiremigio.com/blog/1978_un_mondo_in_frantumi_solcenicyn.htm?a

    • Sal scrive:

      @ michele
      A dire il vero i cattolici non dovrebbero fare politica, lo aveva sentenziato Pio IX
      “Pio IX, in data 10 settembre 1874, promulgò il famoso non expedit con il quale veniva palesemente sconsigliata la partecipazione di ecclesiastici e cattolici alla vita politica del neo stato italiano, nato da un violento atto contro lo Stato della Chiesa.” Wikipedia

      Lei dice : “se vogliamo veramente tornare ad essere incidenti sulla società dobbiamo recuperare la nostra identità senza la quale potremo solo continuare( come oggi è!!) ad essere “carne da cannone””

      La domanda è: “perché mai vuole tornare ad essere incidente sulla società “ ?
      Il suo Regno non fa parte di questo mondo ? “Il mio regno non fa parte di questo mondo. Se il mio regno facesse parte di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei. Ma ora il mio regno non è di qui” ( Gv 18.36)
      “la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio;” ( 1 cor. 3.19)
      Perché si lamenta ? Segua il consiglio di Pio IX no ?

      • stefano scrive:

        Sal, camminavo nel giardino ed ho udito il tuo sibilo.

      • michele scrive:

        Non parliamo di pio nono a sproposito – si legga – a proposito – il libro illuminante di tornielli ( si proprio lui !) su pio IX !!
        lui che durante il suo pontificato ha visto nascere e crescere tantissime opere religiose e spirituali che ancora oggi operano per grazia di Dio!! sul non expedit di Pio IX ( 1868 ) si legga poi anche la vita dei papi successori – in 150 anni sono cambiate alcune cosette…Si aggiorni !!

        • Sal scrive:

          Aaaahhhh…… allora non ci sono punti fermi….. si naviga a vista e a seconda come cambiano le cose cambiano i principi…… aaaahhhhhh…. non avevo capito !
          La convenienza del momento. Le banderuole al vento ! L’arte del ciò che mi fa comodo ! aaahhhh. Bene non approvo !

          “Benché la sua eccellenza ascenda al cielo stesso
          E la sua medesima testa giunga alle nubi,
           Egli perisce per sempre come i suoi escrementi;
          I medesimi che lo vedono diranno: ‘Dov’è?’”
          ( Giobbe 20.6-7) Che pazienza…..

          • michele scrive:

            dai sal non faccia il saccente – prima mi cita pio nono a sproposito – poi dà delle banderuole a sproposito una seconda volta – visto che la prima non bastava !! i punti fermi ci sono!! che poi non le piacciano è un altro discorso. per noi il papa punto fermo era e punto fermo rimane!! altro che banderuole!! insisto si legga il libro di tornielli su papa pio nono : è bello interessante e piacevole da leggere – ma soprattutto si informi prima di parlare – evita brutte figure!! glielo garantisco !!

      • minstrel scrive:

        Una cosa ha di bello wikipedia: la multimedialità.
        Così forse, se seguisse i link, scoprirebbe che il non expedit “Fu abrogato ufficialmente da Papa Benedetto XV nel 1919.”

        Ora lei avrà pensato e probabilmente mi dirà: “Ah alla faccia dell’infallibilitaaaa papaaaaleee!”. E io sorrido perché nonostante le sia stata spiegata più volte COSA sia e QUANDO avvenga l’infallibilità papale, lei cadrà sempre in errori banali come quello da me pronosticato.
        Il pronostico è sicuramente infondato eh? lei non l’avrà nemmeno pensato, vero? Beh… buon per lei e per noi tutti, le chiedo scusa per questo pre-giudizio naturalmeeeente infondato.

        • Sal scrive:

          Ma davvero sig. minstrel… allora si fa e si disfa, un passo avanti due indietro. Sempre secondo convenienza. Lo avevo capito. Mai un punto fermo. Boh, chissà mai perché il Vangelo in duemila anni non è mai stato cambiato nè abrogato malgrado gli interventi di minstrel. Sarà forse è un pre- giudizio infondato naturalmente.

          • GG scrive:

            Come non e’ stato cambiato? Ma se l’avete riscritto da cima a fondo, cambiando ogni singola parola in modo da fargli dire cio’ che pare a voi? Ad esempio, ecco Giobbe 20, 6-7: ”

            6 Anche se innalzasse fino al cielo la sua statura
            e il suo capo toccasse le nubi,
            7 come lo sterco sarebbe spazzato per sempre
            e chi lo aveva visto direbbe: «Dov’è?».”

            Uguale no? Tutti i tempi cambiati, la frase tradotta come uno scolaretto poco studioso che non e’ in grado di farle prendere un senso compiuto. Boh, contenti voi. Arrivate perfino a dire che l’antico testamento nega l’esistenza dell’anima e la resurrezione della carne, cambiando i testi dove necessario: ma basterebbe chiedere a un ebreo e se ne ricaverebbe che da circa quattro millenni TUTTI gli ebrei invece ci credono, sulla base delle STESSE scritture, che tra l’altro loro capiscono visto che sono nella loro lingua.

            Signor Sal, usi la sua testa. Le fara’ bene.

          • minstrel scrive:

            Il Vangelo cambia ogni volta che si fa un edizione critica…

  3. alberto scrive:

    “Oggi non si vedono i De Gasperi, e a dire il vero neanche i Montini”.
    Forse ci sono, ma chi li vuole ?

    Caro Tornielli, il Suo commento è magistrale ed acuto come sempre: da sottoscrivere riga per riga.

  4. dino zuccherini scrive:

    Caro Tornielli, mi permetto di osservare che il Partito Popolare e poi la DC non coincidono con il popolo cattolico e che la dottrina democristiana (di scuola francese il Sillon) fu condannata da san Pio X con l’enciclica Notre Charge Apostolique nel 1910 e poi da Pio XI alla fine dell’enciclica Ubi Arcano Dei del 1922. Prima ancora Leone XIII nella Graves de Comuni aveva spiegato che con la parola Democrazia Cristiana si doveva solo intendere un’attivita sociale caritatevole e non politica. Per queste infiltrazioni politiche democristiane di persone anche simpatizzanti per don Romolo Murri San Pio X dovette sciogliere la parte più politica dell’Opera dei Congressi. Dopo i democristiani agirono dentro l’AC e le Fuci negli anni 30 . De Gasperi era di scuola austriaca – non francese, comunque nell’ultimo libro di don BAget Bozzo c’è unacitazione di De GAsperi dove dice che fra i suoi maestri ci sono anche Lecordaire e Montelembert , simboli del liberalismo cattolico frncese ottocentesco condannato dalla chiesa. Infine la costituzione non è vangelo, fu fatta come compromesso fra socialcomunisti, massoni e democristiani. Gli errori democristiani sono principalmente due, l’accettazione della visione storica rivoluzionaria, come scrisse don DArio Composta, accettano la rivoluzione francese, per cui sono succubi della visione storica rivoluzionaria che va verso un progresso inteso però dai rivoluzionari in contrasto col diritto naturale e poi l’accettazione del liberalismo morale per cui si accetta il positivismo giuridico, come disse Scalfaro, i ministri DC dovevano firmare la legge sull’aborto perchè votata dal parlamento, alla faccia della morale oggettiva e al fatto che la chiesa – vedi S. Tommaso – ST II – 1 – 95 non condidera legge quella “legge” in contrasto con la legge di Dio. Con amicizia. DZ

    • luciano27 scrive:

      sig. Dino Zuccherini,le leggi della chiesa cattolica devono avere valore SOLO per i cattolici. nella fattispecie la legge sull’aborto, che non era legge *impositiva*: era stata votata dal parlamento, che rappresenta civilmente TUTTI i cittadini anche,anche i non cristiani e gli atei. Alcide DeGasperi, ad una richiesta di PioXII, rispose: come credente lo farei, come capo del governo non posso farlo. La chiesa tutti i diritti sui suoi credenti:sulle altre persone ,no. tenga sempre presente questa regola. saluti

  5. Domenico scrive:

    …condivido pienamente le sue analisi e il suo rammarico è anche il mio, anzi il nostro…mi permetto solo di ricordarle che il De Gasperi ereditò e fortificò un patrimonio che qualcun’altro gli aveva precedentemente consegnato: DON LUIGI STURZO

    questi subì un doppio esilio quello inglese e americano ma anche quello italiano….se i politici ( e la Chiesa ) lo avesse ascoltato fino in fondo molti dei mali che siamo costretti a registrare ancora oggi non si sarebbero affermati….

    riprendere quella straordinaria lezione e quel patrimonio valoriale molto concreto che fu il popolarismo è oggi forse l’unica via di uscita sopratutto per i “cattolici”….

    proprio perchè gli attuali partiti non riescono a modificare assetto e a sostituire le prime e le seconde file, c’è chi ha pensato di lanciare un progetto alto e nobile politico e partitico che si rifà pienamente alla Dottrina Sociale Cristiana e al Popolarismo Sturziano.

    la invito pertanto, come ho avuto modo di fare in un ‘altra occasione, a verificarne l’importanza tramite il sito http://www.ilef.it/

    grazie dell’atenzione, un caro saluto, Domenico SAVINO
    Via PAsolini, 9 LAterza TA

  6. Umberto scrive:

    Caro Tornielli,
    non si può non condividere la sua analisi del post-voto, ma per quanto riguarda cattolici e politica vorrei sottolineare che, come già evidenziato da un commento precedente, i primi che si possano dichiarare tali (nei FATTI, dove la fede è veramente presente e non si considerano cattolici alla stessa stregua di un’appartenenza ad una Onlus) stanno riducendosi di numero (e qui bisognerebbe riflettere più a fondo sul ruolo della Chiesa oggi in Italia), e si considerano una minoranza senza una guida che li possa aggregare. Per quanto concerne la politica, considerata la scarsa considerazione nella classe politica attuale e la situazione economica, le persone tendono a isolarsi ed a non avere iniziative. Ci sarebbe la necessità della nascita di un nuovo movimento che si ispirasse alla vera tradizione cristiana che ha fatto crescere la cultura europea.
    Buon lavoro

  7. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Zuccherini,
    non è la prima volta, mi sembra, che ricordi sul blog le condanne ecclesiastiche della dottrina democristiana. Devo dire però che, a parte un giusto interesse storico, non vedo sinceramente come queste condanne possano essere considerate attuali, stante il fatto che nel dopoguerra la Dc ha svolto un suo ruolo senza essere condannata dall’autorità ecclesiastica (e questo anche prima del Concilio, quando il Papa era Pio XII).
    Non considero la Costituzione Vangelo: ho soltanto scritto che i padri costituenti seppero lavorare insieme pur provenendo da posizioni molto diverse.

    • michele scrive:

      Oggi( ahimè ) dobbiamo registrare che da parte non-cattolica c’è anche molto odio nei confronti di noi cattolici. Non mi sembra che i laici abbiano molto a cuore il dialogo – o meglio come sintetizza Alberto in questo stesso blog “Forse ci sono, ma chi li vuole ?” questo è il massimo di dialogo a noi concesso – dire le cose che tutti dicono che non vadano contro i luoghi comuni. per il resto statevene chiusi in sacrestia che non abbiamo bisogno di voi!!!….

      • Sal scrive:

        Chi pratica la giustiza non ha bisogno di dialogare. Si fa e basta !

        • michele scrive:

          BEATO SEMPRE BEATO SIA SAL CHE PRATICA LA GIUSTIZIA DI GIORNO E DI NOTTE !!! NON CONOSCE LA PAURA ED IL PECCATO

          • Sal scrive:

            Che vuol farci, c’è chi è perfetto è chi no. Io no ! Però…..c’è Chi evita le trappole !

          • Sal scrive:

            Letta su facebook: “Un antropologo propose un gioco ad un gruppo di bambini africani:
            mise un cesto pieno di frutta accanto a un albero e disse loro che il primo che vi arriva, vince i dolci frutti.
            Quando disse ”partenza”, i bambini si presero tutti per mano e corsero verso il cesto, poi si sedettero e gustarono la frutta tutti insieme.
            Quando l’antropologo chiese loro il perchè corsero tutti insieme, quando solo uno poteva avere tutto per sè, i bambini risposero:” Ubuntu … come può uno di noi essere felice se tutti gli altri sono tristi”?

            UBUNTU nella cultura Xhosa vuol dire: ”IO SONO PERCHÈ NOI SIAMO”.

          • minstrel scrive:

            Ubuntu è uno splendido sistema operativo

      • stefano scrive:

        Questo accade quando i cattolici riducono sé stessi a mero bacino elettorale senza diventare soggetto politico. Per operare la trasformazione ci vogliono quei leader di cui Tornielli lamentava l’assenza. Al riguardo va notato che il bacino elettorale (il cosiddetto voto cattolico o moderato) è entità molto più larga rispetto al semplice corpo cattolico propriamente detto (quelli che vanno a messa, per intenderci). Però, senza un impulso propulsivo ideale che parta dal corpo cattolico non sarà possibile mantenere la necessaria aggregazione intorno a qualunque iniziativa politica e/o organizzativa del bacino elettorale. Queste potranno anche nascere in futuro, ma – come verificato nel recente passato – non potranno avere quel respiro che si richiede ai grandi slanci ideali, e potranno rivelarsi addirittura controproducenti alla luce della dottrina sociale cristiana o dei semplici tratti esteriori di una società cristianamente ispirata.

  8. john coltrane scrive:

    Effettivamente ha ragione, dott Tornielli, a qualificare come “lunari” i commenti post elezioni.
    A mio avviso, questa incapacità di accettare la realtà (ha qualcosa di schizoide) stà nella natura stessa della politica; a parole sono tutti lì “x il bene del popolo”, sono tutti dei “missionari” che si sacrificano per la Patria, il bene comune, ecc, mentre, in realtà, il problema vero è il potere.
    Nessun partito all’opposizione potrà mai dire che chi governa ha fatto qualcosa di giusto, perchè il proprio movente è quello di andare al potere: ecco, questa è la spiegazione dei demenziali/consueti commenti “lunari” dei politici.

    La ringrazio, buona giornata.

    • il maccabeo scrive:

      parole sante.

      • john coltrane scrive:

        Grazie, mr Maccabeo: fa sempre bene scoprire qualcuno che condivide la visione della politica, delle diatribe “governo-opposizione”, x quello che esse sono: una’affermazione dell’ io autonomo mascherate da “altruismo”, da “servizio per i cittadini”, ecc.
        La saluto, buona giornata.

  9. Sal scrive:

    Interessante argomento, ma l’autore oltre che porre le domande si è anche già risposto. Mentre rivendica certa moralità cattolica del dopoguerra, dimentica che il primo male è la stessa moralità cattolica che con il suo esempio a tutti i livelli ha tollerato i vari don bancomat, intrallazzi ipocriti che giustificano il bunga bunga solo per favorire propri interessi e privati, i jet privati di Bertone e la potente armeria dei vescovi “cacciatori” dimenticando di essere, essi primi esempi d’integrità. “A chiunque è stato dato molto, sarà richiesto molto; e a colui al quale è stato affidato molto, sarà richiesto più del solito.” ( Lc 12.48)

    “Si trattava di vedere molte cose, ma non guardavi. Si trattava di aprire gli orecchi, ma non ascoltavi” dice giustamente Il Dio per bocca del profeta. “Chi è cieco, se non il mio servitore, e chi è sordo come il mio messaggero che io mando? Chi è cieco come il ricompensato, o cieco come il servitore di Jehovah ?” ( Isa 4218-19)

    Quando si vuole raggiungere un obiettivo “a qualunque costo”, come disse Caiafa,“è per il vostro beneficio che un uomo muoia a favore del popolo ” ( Gv. 11.49) Si cerca il male minore, il vantaggio più immediato e si preferisce voltare la testa dall’altra parte, dimenticare i principi cardine. Si fa finta di non vedere, per non stuzzicare il cane che dorme, mantenere una convenienza e si calcola il profitto. Si crea la diplomazia di primo’ordine che in tempi di vatileaks è ormai uno scolapasta, si dimenticano la Giustizia e l’Integrità. Si dimentica che “lo struzzo lascia le sue uova alla terra stessa E le tiene calde nella polvere, E dimentica che qualche piede le può schiacciare O che perfino una bestia selvaggia del campo le può calpestare.” ( Giobbe 39.14-15)

    Cos’è che il Dio non ha già detto per avvertire ? Cos’altro avrebbe potuto dire per ricordare che senza Giustizia e Integrità non c’è alcun beneficio né per corrotti né per corruttori ? Né per chi rende schiavi né per chi si fa schiavizzare ?
    “è un popolo ribelle, figli menzogneri, figli che non hanno voluto udire la legge di Jehovah, che hanno detto a quelli che vedono: ‘Non dovete vedere’, e a quelli che hanno visioni: ‘Non dovete avere per noi visioni di cose rette. Pronunciateci cose lusinghiere; vedete cose ingannevoli. Scostatevi dalla via; deviate dal sentiero. Fate cessare il Santo d’Israele proprio a motivo nostro’”. Perciò il Santo d’Israele ha detto questo: “Visto il vostro rigettare questa parola, e [giacché] confidate nel defraudare e in ciò che è tortuoso e vi appoggiate a esso, perciò questo errore vi diverrà come una parte lesionata che sta per cadere, una sporgenza in un muro molto elevato, il cui crollo può avvenire all’improvviso, in un istante. E uno per certo lo romperà come si rompe una grossa giara dei vasai, frantumata senza che alcuno [la] risparmi, così che non si può trovare tra i suoi frantumi un frammento di terracotta con cui smuovere il fuoco dal focolare o attingere acqua da un acquitrino”. ( Isa 30.11-14)

    Non sta accadendo proprio così sotto gli occhi di chi non vuole vedere e sentire ? Questo dovrebbero ricordare i cattolici. Ricordare che non si può elaborare un progetto che non abbia Il Sigillo di approvazione Superiore, “cadrà nella buca [che] ha fatto. Il suo affanno ricadrà sulla sua propria testa,” ( Sal. 7.15) Dovrebbero ricordare che “la salvezza mediante l’uomo terreno è inutile.” ( Sal. 60.11) – “Non confidate nei nobili, Né nel figlio dell’uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza.”

    Il risultao è inevitabile, scontato : “Poiché hai dimenticato l’Iddio della tua salvezza; e non ti sei ricordato della Roccia della tua fortezza. Perciò pianti piacevoli piantagioni, e vi metti il magliolo di un estraneo. Di giorno puoi attentamente recintare la tua piantagione, e la mattina puoi far germogliare il tuo seme, [ma] la raccolta per certo fuggirà nel giorno dell’infermità e del dolore incurabile.” ( Isa 17.10-11)
    I debiti si devono sempre pagare, il deficit dev’essere coperto e non si fanno sconti per nessuno né a santi né a beati, tutti devono saldare il conto essendo stati ospiti di un albergo a cinque stelle che hanno ridotto un pattume. Sarà chiesto loro di saldare il conto.

  10. Eremita scrive:

    Tornielli, mi stupiscono le critiche al suo articolo che mi sembra equilibrato e puntuale, ma a qualcuno non si è mai abbastanza come vuole lui. Nel dopoguerra la chiesa sul territorio, cioè le parrocchie e l’associazionismo cattolico, ha svolto un’opera educativa capillare che andava ben oltre la memorizzazione di un catechismo: fin da piccoli si era educati ad una vita cristiana con forti contenuti sociali, dalla vita in oratorio ai campi estivi ed iniziative continue. E’ qui che nasceva per alcuni la vocazione politica, e per altri una vita di impegno nei vari settori. Che poi certa politica democristiana sia degenerata è nella natura delle cose, quello che è mancato è stato il rinnovamento in ogni settore della chiesa. Il clima del dopoguerra cattolico era di speranza e di iniziativa, dopo venne la paura, la diffidenza ed il rifiuto del futuro. Sono stato educato alla messa in latino, al gregoriano, al catechismo mandato a memoria con cui vincevo tutte le gare di un “lascia o raddoppia” antelitteram, ma il mio ricordo più vivido è la speranza e la fiducia che si respirava nella chiesa. Senza di queste non si va avanti. E non va avanti neanche la politica.

  11. Teseo scrive:

    Su De Gasperi avrei più di una riserva, soprattutto per il ruolo che ha avuto nel bombardamento di Roma (la verità conculcata dai tribunali e la prigione per Guareschi). Farne un santo è tipico dei democristiani, come democristiano è condannare il fascismo storico che tanto bene ha fatto alla Chiesa. Commenti come quelli di Tornielli sembrano più conformi al conformismo che alla verità. La verità esige sempre coraggio, il conformismo no.

    • john coltrane scrive:

      Non so se ci voglia coraggio x ricordare che il babbeo di Predappio ha al suo attivo lo scioglimento dell’Azione Cattolica, x “rieducare” gli italiani fin da giovani a spassose (si fa x dire) radunate di balilla e moschetto.

  12. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Teseo, allora diciamo pure che sono democristiano e che preferisco mille volte De Gasperi al “fascismo storico” che tanto bene avrà fatto alla Chiesa, ma che qualche male ha fatto agli italiani…

    • Teseo scrive:

      Mi aspettavo qualcosa di più da lei. Dopo 67 anni di era democratica si potrebbe anche abbandonare la politica e passare a giudizi storici. Ma che si basino su dati reali e non su fantasie propagandistiche.

    • Antulio scrive:

      Destra ridicola ed insulsa, per vent’anni, pur di governare, ha appoggiato quei fetenti della lega che, per poco, non distrutto l’unità nazionale.

  13. giuseppe scrive:

    I cattolici così come sono ora non possono dare alcun contributo dal punto di vista socio-politico e civile. Di solito nella storia questo contributo l’hanno sempre dato , dal medioevo fino ad ora. Attualmente invece, venendo meno i fondamenti della fede e quindi l’unità dei cattolici ( non a caso il Papa ha indetto un anno della fede !!!) che ormai è solo proclamata a parole o come ispirazione ( mentre in realtà lo stesso dialogo tra le componenti cattoliche procede molto molto a rilento e tra l’altro tra sospetti ed aperta ostilità) è chiaro che nessun cotributo può essere dato nemmeno sotto il profilo civile-politico. La fede è ridotta a morale, l’evangelizzazione è ridotta a strategia comunicativa o organizzativa, la verità è ridotta in dottrina e il cristianesimo quindi in ideologia !!!! in queste condizioni le cose non possono che peggiorare perchè di ideologie e di dottrine bastano quelle che ci sono state nel recente passato.

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  15. semiot scrive:

    Se per trovare un politico cattolico presentabile bisogna tornare fino a De Gasperi, vuol dire che i politici cattolici non sono stati un granché negli ultimi sessant’anni. Andreotti? De Mita? Cirino Pomicino? Chi ha creato le baby pensioni, i privilegi delle caste, il debito miliardario (insieme al PCI)? Ah, quando c’erano loro!
    “La nuova generazione di politici cattolici, tanto invocata da Benedetto XVI e dal cardinale Angelo Bagnasco, credo stenterà a sorgere fintanto che si penserà più ai posti in lista per tizio o caio, invece che alle idee e ai progetti da mettere in campo.”
    Ma se le lotte di potere e l’arrivismo regnano in Vaticano, come si può fare la morale ai politici? Da che pulpito?

    • stefano scrive:

      A onor del vero le caste (e con esse il debito) sono state create dai socialisti di Craxi, che ha usato il sottopotere alimentato dalla spesa pubblica come un grimaldello per spezzare l’asse DC-PCI che teneva ingessata la politica italiana. In questo egli ebbe gioco relativamente facile, data la posizione di ago della bilancia del PSI e la sua posizione di forza nei riguardi della maggioranza relativa (DC), risultando indispensabile per la costituzione di qualsiasi governo. Ciò, per l’impossibilità del PCI di ricoprire responsabilità di governo, stante l’adesione dell’Italia al blocco atlantico (peraltro accettata di buon grado per i cospicui benefici economici e di sottopotere che il PCI lucrava in cambio della rinuncia a governare). Ora, se da un lato il disegno politico di Craxi si può dire che sia riuscito, dall’altro è stato però fagocitato dagli scandali provocati dal virus della corruzione che il gigantesco fiume di denaro e di interessi aveva trasportato con sé. Ecco un caso di riverbero politico della mancata sensibilità ai temi morali, ritenuti indegni di persone “adulte”. Un classico esempio di eterogenesi dei fini.

    • stefano scrive:

      A onor del vero le caste (e con esse il debito) sono state create dai socialisti di Craxi che ha usato il sottopotere alimentato dalla spesa pubblica come un grimaldello per spezzare l’asse DC-PCI che teneva ingessata la politica italiana. In questo egli ebbe gioco relativamente facile, data la posizione di ago della bilancia del PSI e la sua posizione di forza nei riguardi della maggioranza relativa (DC), risultando indispensabile per la costituzione di qualsiasi governo. Ciò, per l’impossibilità del PCI di ricoprire responsabilità di governo, stante l’adesione dell’Italia al blocco atlantico (peraltro accettata di buon grado per i cospicui benefici economici e di sottopotere che il PCI lucrava in cambio della rinuncia a governare). Ora, se da un lato il disegno politico di Craxi si può dire che sia riuscito, dall’altro è stato però fagocitato dagli scandali provocati dal virus della corruzione che il gigantesco fiume di denaro e di interessi aveva trasportato con sé. Ecco un caso di riverbero politico della mancata sensibilità ai temi morali, ritenuti indegni di persone “adulte”. Un classico esempio di eterogenesi dei fini.

    • Sal scrive:

      Andreotti ? chi quello del conto “omissis” allo Ior ? Eh si, proprio un cattolico praticante amico del card. Spellman….. Uomini di ferrea fede granitica !

      • stefano scrive:

        Se l’Accusatore gli fa una dedica, Andreotti sarà per forza un santo. Chi l’avrebbe mai detto? Guarda te dove va a ficcarsi la Grazia!
        Grazie Sal per questa beatificazione anticipata.

    • stefano scrive:

      Nota per la redazione: potreste sbloccare la mia replica a semiot? Ho controllato, non ci sono parolacce.

  16. il maccabeo scrive:

    Caro Andrea,
    come scrivi quei sopra al sig. Dino Zuccherini, forse le posizioni di, SAN se permetti, Pio X sulla DC saranno pure state “superate” nella prassi da quelle di Pio XII, che tolleró la DC vedendo i lei l´unica barriera apparente al comunismo incalzante e per nulla prono al dialogo nell´Italietta del dopoguerra, ma é pure vero che lo sfaldamento, l´impalpabilitá e l´evanescenza sempre crescenti degli attuali leader ex-DC é pure figlia di quel pensiero “liberale” inventato dall´ex-abbé Felicité de Lammenais in Francia e introdotto in Italia e difeso proprio dai fondatori della DC, siano essi chierici quali Murri o Sturzo o laici quali Giorgio Montini, e portato avanti nel dopo guerra da De Gasperi e i loro figliolini quali Andreotti, Fanfani e Moro.
    Per essi pensatori liberali infatti il dialogo, il compromesso, il pragmatismo, il movimentismo e il successo elettorale hanno sempre avuto la meglio sulla difesa della veritá e della fede, e dunque in fine del VERO BENE COMUNE, costi quel che costi.
    Vedasi ad es. il comportamento dei presidenti del Consiglio quali Andreotti, o dello Stato quale Giovanni Leone, rappresentanti allora di una maggioranza (sedicente) “democratica e cristiana”, in occasione della votazione di leggi mortali per le anime come per la famiglia e le persone, quali aborto e divorzio. Ad es. Cf. l`ottimo articolo tratto da “Il Timone” n. 26 Luglio/Agosto 2003 e riportato da: http://difendilavita.altervista.org/aborto_25_anni_vergogna.html :

    ”…Pochi ricordano che LA 194 È L’UNICA LEGGE SULL’ABORTO AL MONDO CHE PORTI LA FIRMA ESCLUSIVAMENTE DI UOMINI POLITICI CATTOLICI. Quando viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 22 maggio del 1978, essa porta in calce la firma di cinque politici dello Scudo crociato: il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti e i ministri Tina Anselmi, Francesco Bonifacio, Tommaso Morlino, Filippo Maria Pandolfi. I membri dell’esecutivo della Dc avrebbero potuto dimettersi piuttosto che firmare una legge assolutamente inaccettabile, ma rimasero alloro posto “per il bene del Paese”. Il Capo dello Stato, anch’egli democristiano, Giovanni Leone, avrebbe potuto rimandare la legge 194 alle Camere per sospetta incostituzionalità, senza nemmeno dover rassegnare le dimissioni, in base all’articolo 74 della Costituzione. Invece, dopo soli quattro giorni firmò. Purtroppo non fu solo la paura, o l’attaccamento al potere, a portare al tradimento gli uomini della Dc….”

    E cosi´fu, di dialogo in dialogo, di compromesso in compromesso, di pragmatismo in pragmatismo, di ricerca di successo dei numeri ad un´altra, é successo che la fede e i valori cattolici dei sedicenti politici cattolici della DC si sono sempre piú stemperati fino a discioglersi completamete nel caustico calderone della libertá di pensiero e di coscienza, in nome della quale ancora oggi si giustifica tutto e il contrario di tutto, e in nome della sacralitá dell´opinione della maggioranza, espressa magari istituzionalmente con religioso rispetto nei sacri riti laici del voto e delle campagne elettorali, ma opinione pubblica e maggioritaria sempre cosí facilmente plasmabile dalla ristrettissima aristocrazia che controlla piú o meno velatamente, ma sempre efficacemente, molteplici media in opposizione apparente tra loro, ma sempre uniti quando si tratta di relegare alle sacrestie le “opinioni” della maggioranza dei cattolici.
    Unica perdente in questa evoluzione infallibilmente “progressiva”, ma soprattutto progressista, della politica dei cattolici? …la fede e finalmente l´identita dei cattolici, al di fuori come al di dentro della politica.
    Il richiamo, poi, al rispetto di un sano pluralismo del Concilio Vaticano II, la sua Ostpolitik e la ricerca del dialogo ad ogni costo con forze, persone, gruppi e ideologie essenzialmente anticristiane ancora oggi, non ha fatto che dare il colpo di grazia ad ogni tentativo da parte cattolica di formare “un fronte comune”.
    Che fronte comune puó essere infatti possibile tra sedicenti cristiani per i quali vige il “tot capita, tot opiniones”?
    Urge dunque un rimedio per i cattolici in politica: risalire sulle barricate? No, non necessariamente, ma comunque rinuncia da una parte alla politica fallimentare del compromesso a tutti i costi, del pragmatismo a tutti costi, del fare numero in campagna elettorale, per difendere, in secondo luogo – secondo dal punto di vista della generazione, ma non della perfezione – la VERITÁ e dunque il BENE COMUNE, quello vero anche se non piace, secondo il motto: “ens, verum et bonum convertuntur”, come recita un famoso adagio aristotelico, per cui ogni bene comune é impossibile al di fuori della veritá, mentre ogni male diventa parimenti, ahimé, possibile. E per un Cristiano, quella Veritá, e dunque quella Via, anche in politica e quella Vita, anche nella cosa pubblica, non é altro che quanto ci è stato detto e comandato dal Nostro Salvatore Gesú Cristo, dieci comandamenti in primis, costi quel ceh costi.
    Insomma la prassi di Pio XII avrá pure per un po´reso “superata” l´analisi dottrinale dei principi della DC da parte di San Pio X, ma la prassi fallimentare della DC nel dopoguerra ha reso “superata” se stessa e ha giocoforza dimostrato la BONTÀ intrinseca dell´analisi di San Pio X.
    Urge riprendere dunque anche in politica l´ottimo motto di San Pio X: “ Instaurare OMNIA in Christo”, riassunto di ogni vera dottrina della Chiesa, questo é prioritario per ogni vero cristiano, al di fuori come al di dentro della politica, come gia´ ben dimostrato da esempi illustri anche a noi quasi contemporanei quali quello di Gabriel Garcia Moreno in Ecuador, dai Cristeros nel Messico anticlericale degli anni 1920-30 o pure da Salazar in Portogallo.
    Altroché De Gasperi iniziatore di dialoghi con i “figliolini di Stalin” da una parte, e altroche´ Andreotti, Leone e Tina Anselmi, firmatari di leggi suicide della Veritá e del Bene Comune.
    Senza rancore, credimi.

    • Cherubino scrive:

      veramente don Sturzo lo stanno beatificando, altri come Toniolo e La Pira lo sono già. Si vede che la Chiesa la pensa in un altro modo dai nostalgici monarchici.

  17. Francesco73 scrive:

    Penso che le elezioni di ieri l’altro ci consegnino un’Italia simile a quella del primavera ’93. Moderati balcanizzati e irrilevanti, sinistre in vantaggio a livello locale per il miglior radicamento, esperienze nuove e ancora non comprensibili e comprese del tutto (Grillo oggi, allora le Leghe).
    Dalla fine della DC in Italia manca un partito popolare moderno, europeo, laico e insieme di ispirazione cristiana. Mancando questo, è assente la rappresentanza organizzata della parte decisiva del Paese, e della sua maggioranza, silenziosa o meno che sia.
    Nello specifico italiano, un tale partito non potrebbe che essere anche una forza di solidarietà e sensibilità sociale: è questo che ci fa diversi dai Paesi anglosassoni, e non solo nel male. Sarebbe un partito che occupa lo spazio del centro-destra, ma non sarebbe di destra, nel senso classico e semplificatorio della parola.
    Per costruirlo servirebbe un retroterra di classe dirigente: oggi forse non sarà come nel Dopoguerra, ma qualcosa c’è, anche tra i cattolici.
    Ma è un qualcosa di disperso, impaurito, versato nel sociale ma poco nel politico.
    Qualcosa che necessiterebbe di un Federatore, che però deve parlare a tutto il Paese, non solo a questo o quell’ambito particolare.
    E’ una costruzione difficile, perchè basata su apparenti ossimori: un partito per il centro-destra ma non di destra, di ispirazione cristiana ma insieme laico, con un leader che federi soprattutto il retroterra cattolico, ma che non si riferisca, anche per biografia, solo a quel mondo lì.
    E’ complicato davvero.

  18. bruno frusca scrive:

    TORNIELLI, riferendosi ai cattolici in politica, chiede :”… Di fronte a ciò che sta accadendo, i cattolici hanno qualcosa da dire o da proporre?”

    Riporto qui di seguito una ” proposta ” di un personaggio del cattolicesimo politico italiano, da almeno vent’ anni sulla cresta dell’ onda , pluriministro , importante personalità del parlamento, persona di spicco di un grosso partito politico,ecc. ecc.
    : ” … Occorre dire ai nostri vescovi ( … ) di lasciar perdere i ” valori non negoziabili ” perché in politica bisogna negoziare per raggiungere sintesi migliori e perché quell’ ambito spetta ai laici, che non possono subire scomuniche perché si inoltrano nella difficile arte della mediazione… ”

    Vi è piaciuta la citazione?

    Cordialità
    Bruno Frusca

    • stefano scrive:

      Ti prego, non fare nomi, ci dici solo il cognome?

    • Sal scrive:

      Quel pluri ministro da almeno vent’anni, dovrebbe fare il suo lavoro secondo coscienza, non stare al servizio di qualche padrone troppo esigente perfino per lui. E si lamenta pure !

    • stefano scrive:

      Alt, l’ho trovato, anzi trovata. Che stupido, come ho fatto a non pensarci subito!

  19. peccatore scrive:

    Premesso che rimpiango la DC, non già per i suoi errori e derive, ma per la sua radicata collocazione in un ben determinato ambito culturale, cattolico e popolare e per i suoi indiscussi meriti nel fare dell’Italia post bellica un Paese benestante e solidale.
    Premesso che attualmente non vedo in giro politici cattolici di statura nazionale, anche perchè essere cattolici, senza se e ma, impedisce di fatto di “fare strada” (a meno che qualcuno voglia considerare cattolico Monti, perchè va a Messa…).
    Premesso che la democrazia ha bisogno di rappresentanza e rappresentanti ed oggi il 20% di cattolici italiani è privo di reale rappresentanza (forse perchè non sa aggregarsi attorno a ciò in cui crede, preferendo accodarsi a ciò che credono gli altri).
    Premesso infine che la democrazia rappresentativa è aperta mentre questo sistema è chiusissimo (infatti siamo in una finta democrazia, in realtà una dittatura soft, senza nemmeno un governo eletto e senza più sovranità nazionale, a cui il parlamento ha rinunciato con una votazione sottobanco, senza dibattito pubblico, totalmente asserviti alla grande finanza);
    Premesso che l’antipolitica fa male alla gente semplice come la farsa dei tecnici e che chi massacra i politici, che sia un tecnico o un picconatore da piazza, alla fine non fa immediatamente il bene della gente, ma di qualcuno “che sta dietro” (le banche d’affari innanzitutto);
    premesso tutto questo, ci vorrebbero dei cattolici che sfidino mammona: primo parlando apertamente di uscita dall’Euro e parlando di debito usuraio e pertanto ricusabile; secondo indicando una via di futuro nel puntare decisamente sulla famiglia e la natalità; terzo smascherando la contrapposizione tra chi vive di rendita e chi lavora (a vantaggio dei secondi) iniziando da lì a riequilibrare le tassazioni, invece di far passare per evasori quelli che lavorano in nero e per santi quelli che fanno soldi senza far nulla; quarto avendo il coraggio di smarcarsi da ogni compromesso, alleandosi su temi specifici -se il caso- anche con chi la pensa diversamente sui valori non negoziabili, ma non votando mai leggi che li contraddicano: così troveremo alleati per cambiare davvero l’economia, e non costringeremo a trovarli in chi preferisce tenersela, basta avere sciocchi contentini in questa o quella nicchia.

    • il maccabeo scrive:

      Peccatore, ti seguo dappertutto …tranne che per il rimpianto della DC che a mio avviso é stata la testa di ponte per far diventare tutti cattolici piú o meno socialisti…
      ma per tutto il resto sono d´accordo con te. Specialmente sul tuo programma. Da ampliare certo, ma sostanzialmente d´accrodo. Beh, non é male per un tradizionalista inveterato come me, che ne dici? :)

  20. bruno frusca scrive:

    Stefano,
    si dice il peccato ma non il peccatore…
    ma non è così difficile…

    Cordialità

    bruno Frusca

  21. bo.mario scrive:

    Fare una analisi del voto non è semplice. La prima cosa sarà la mancanza di governabilità. In uno stato laico è un principio basilare. Il tentativi di spazzare via questa morchia di pseudo politici è iniziato. Ora sarebbe giusto remare tutti da una parte perchè l’importante è il bene comune. La DC proponeva valori cattolici? non scherziamo che quelli hanno fatto i loro affari che non dovrebbero esserlo. Si chiede di contare e per farlo non serve uno carismatico ma uno che lo fa per il bene del paese e Monti non è e va a messa come Andreotti. I famosi valori non negoziabili sono ormai retaggio del passato. In uno stato laico si propone un movimento estremista? Si parla dell’aborto e vi ricordo che i colpevoli sono al vaticano e i famosi valori. Si sono opposti all’educazione sessuale nelle scuole e cosa pensavano che i ragazzi si informassero dai preti? Non si doveva arrivare all’aborto e questo lo considero una colpa grave. Molti usano il preservativo e con internet la loro educazione possono farsela. Per fare l’amore due giovani devono chiedere il permesso al prete che li sposa? Ci sono sempre meno giovani nelle chiese? studiano e capiscono quando si fa ipocrisia e sarebbe ora di farla finita con l’ipocrisia generalizzata. Se uno dice delle verità viene preso in giro, non si devono dire delle verità. Se voi avete Casini, di cosa volete parlare? Un saluto.

    • stefano scrive:

      Non ho capito niente, ma l’ultima frase la sottoscrivo in pieno. Finalmente su una cosa siamo d’accordo. Saluti a te.

  22. il maccabeo scrive:

    wow..la citazione della Bindi fatta da Frusca é semplicemente agghiacciante.
    tutto é negoziabile… beh, mi sembra che anche un certo Gesú infatti fu negoziato per 30 denari.
    Giuda.
    Ecco il modello del politico ex-DC.

  23. Cherubino scrive:

    Il thread offre molti spunti. Credo personalmente che la realtà sia un pò più variegata e complessa.
    Grillismo: l’altra faccia di certo leghismo. Alla fine niente di nuovo sotto il sole, per quanto cerchino di farsi passare per “il nuovo che avanza” (slogan tanto diffuso quanto vacuo). Segno reale solo del provincialismo italiano, dell’arretratezza storica del nostro paese, per cui si affrontano problematiche delicate e complesse con l’accetta del qualunquismo, del “tiriamoci fuori” irrealistico nel mondo globalizzato, nel complottismo che alimenta bassi impulsi di riscatto violento.
    Volti “vecchi”. Non sempre il vecchio è sinomimo di negativo. La sostituzione del precedente in modo troppo esteso ha sempre comportato perdita di know-how, di memoria storica, di saggezza accumulata con gli errori e con i successi di chi ci ha preceduto. Per cui non può essere un criterio assoluto. Certo il “vecchio” deve anche trasmettere, consegnare la propria eredità, imparare a fare una dissolvenza (per usare un termine cinematografico) graduale.
    Cattolici in politica. Ho conosciuto esponenti dell’area di centro, UDC e Allenza per l’Italia, e ho trovato grande coerenza e voglia di rinnovare il paese. In realtà (e qui l’accenno a Montini è del tutto condivisibile) i “centristi” sono stati poco valorizzati dalla Chiesa gerarchica, fino a un paio di anni ufficialmente schierata sulla difesa di Berlusconi -nella speranza che tra le pieghe delle “sue” Leggi facesse anche qualche norma favorevole per il mondo cattolico- per cui i vescovi dissenzienti venivano poi contraddetti dall’alto.
    Bipolarismo. E’ discutibile il fatto che l’Italia sia veramente bipolare. Manca la cultura del bipolarismo, che vuole la concentrazione tra conservatori (che non sono i neofascisti) e progressisti (che non sono i comunisti). E anche nei paesi a tradizione bipolare si vede che quello schema tende a frantumarsi in un tripolarismo (con un centro), quadripolarismo (con una componente di estrema destra e/o di estrema sinistra). In realtà il bipolarismo italiano è forzato dalla legge elettorale, ma si frantuma nel carattere fortemente ideologizzato di alcune tradizioni politiche. La sinistra-sinistra che recupera terreno, la destra xenofoba, provinciale e plutocratica che sotto sotto era l’anima del PDL e della Lega, che infatti si sgretolano per la delusione di quello strato “profondo” attirato da altre proposte o dall’astensionismo.
    Il sistema elettorale da solo non ha la capacità di modellare le rappresentazioni sociali, gli interessi in campo. Quello detto “porcellum” poi si basava sullo scambio tra il principe e i suio vasssalli, non eletti ma nominati da lui. Ma il vassallaggio non è un sistema eterno e i vassalli in realtà sfruttano il loro “signore”, per pugnalarlo quando ciò conviene.
    Monti. Il governo tecnico sta facendo molto. non è giusto minimizzare il fatto che in pochi mesi sono state fatte leggi che attendevano da decenni. Anche i tagli allo spreco non sono vistosi ma cominciano ad esserci e se il governo dura si vedrà il seguito. Ciò che però colpisce (e qui ritorna la cecità delle varie ideologie del grillismo, della sinistra-sinistra, del leghismo) è il forte provinciliasmo e distacco dalla realtà di chi non capisce quanto sia grave la situazione economico-sociale del momento. Pensare ancora che basti tornare alla lira, al protezionismo, alla giustizia di strada, all’assunzione facile e alle rendite di posizione, allo Stato-tetta da cui essere allattati come neonati, all’antisviluppo naturalistico ed ecologistico, al “com’era verde la mia vallata”, piazza, paesino, cortiletto, circolo ferroviario, sede di partito dove giocare a briscola ecc. ecc. … tutto ciò è come il malato grave che rimuove il pensiero della morte e accusa il medico di aver sbagliato diagnosi, di essere esagerato o di volerlo frodare. E’ una rimozione, una negazione della realtà traumatica. Ma serve solo a peggiorare le cose e a non applicare la terapia giusta. In fondo in Italia in tanti sono convinti che “tanto me la cavo”.
    Una volta poteva funzionare, oggi non più. I tecnici lo sanno, anche se non tutti lo dicono, perchè sul Titanic che affonda sanno come fare affari. E allora alimentano le speranze e la rivolta, mentre si preparano la scialuppa personale ben fornita e ben nascosta.
    Monti è un cattolico. E sta facendo qualcosa per l’Italia. Non è tutto e non è perfetto, ma lo sta facendo. Se dovesse smettere anzi tempo, capisco quegli investitori finanziari che porterebbero immediatamente i propri averi in un altro paese e in altre imprese. Il collasso economico che deriverebbe dalle mancate riforme sarebbe talmente disastroso che rischiamo di perdere l’80% del valore degli immobili, gran parte degli istituti di credito fallirebbe e non potrebbe restituire la liquidità conservata nei conti correnti. Chiuderebbero le ultime grandi imprese, gli enti pubblici non potrebbero erogare servizi essenziali e le società miste o private non riuscirebbero più a gestire infrastrutture essenziali come autostrade ed energia.
    I grandi partiti lo sanno. Qualcuno che non appoggia questo governo tecnico spera forse che tutto ciò accada per fare la “svizzera meridionale”. Che ovviamente servirebbe solo a quei pochi che possono comprare diamanti in Tanzania. Il vecchi o governo lo sa bene, perchè se ha appoggiato Monti è per non essere ritenuto responsabile del disastro e per far dimenticare che se si è arrivati a ciò è per la priorità data alla difesa giudiziaria del premier e l’asse conseguente con Bossi. Il PD lo sa, ma non sa decidersi tra centristi (diventando veramente riformisti) e SEL-IDV (cavalcando vecchie bandiere). Speriamo che decidano chi vogliono essere, almeno gli altri si regolano di conseguenza.
    Io auspico un nuovo sturzismo per i cattolici. Sturzo, più che De Gasperi. Ricordo che Sturzo era favorevole ad una collaborazione tra cattolici e liberali moderati (cioè non anticattolici). Finora ciò è stato impossibile per il berlusconismo che ha soffocato le forse genuinamente liberali (pur presentandosi come tale ne è agli antipodi).
    Se centristi e componenti “sane” del PDL, riuscissero a consolidare un centro-destra libero (quindi veramente conforme al Partito Popolare europeo), che non esclude governi di larghe intese con il PD per fronteggiare la crisi, si potrebebro valorizzare e sostenere senza timore di incidenti parlamentari gli esperti in grado di riformare il paese.

  24. Cherubino scrive:

    Grillismo: l’altra faccia di certo leghismo. Alla fine niente di nuovo sotto il sole, per quanto cerchino di farsi passare per “il nuovo che avanza” (slogan tanto diffuso quanto vacuo). Segno reale solo del provincialismo italiano, dell’arretratezza storica del nostro paese, per cui si affrontano problematiche delicate e complesse con l’accetta del qualunquismo, del “tiriamoci fuori” irrealistico nel mondo globalizzato, nel complottismo che alimenta bassi impulsi di riscatto violento.

    Volti “vecchi”. Non sempre il vecchio è sinomimo di negativo. La sostituzione del precedente in modo troppo esteso ha sempre comportato perdita di know-how, di memoria storica, di saggezza accumulata con gli errori e con i successi di chi ci ha preceduto. Per cui non può essere un criterio assoluto. Certo il “vecchio” deve anche trasmettere, consegnare la propria eredità, imparare a fare una dissolvenza (per usare un termine cinematografico) graduale.

    Cattolici in politica. Ho conosciuto esponenti dell’area di centro, UDC e Allenza per l’Italia, e ho trovato grande coerenza e voglia di rinnovare il paese. In realtà (e qui l’accenno a Montini è del tutto condivisibile) i “centristi” sono stati poco valorizzati dalla Chiesa gerarchica, fino a un paio di anni ufficialmente schierata sulla difesa di Berlusconi -nella speranza che tra le pieghe delle “sue” Leggi facesse anche qualche norma favorevole per il mondo cattolico- per cui i vescovi dissenzienti venivano poi contraddetti dall’alto.

    Bipolarismo. E’ discutibile il fatto che l’Italia sia veramente bipolare. Manca la cultura del bipolarismo, che vuole la concentrazione tra conservatori (che non sono i neofascisti) e progressisti (che non sono i comunisti). E anche nei paesi a tradizione bipolare si vede che quello schema tende a frantumarsi in un tripolarismo (con un centro), quadripolarismo (con una componente di estrema destra e/o di estrema sinistra). In realtà il bipolarismo italiano è forzato dalla legge elettorale, ma si frantuma nel carattere fortemente ideologizzato di alcune tradizioni politiche. La sinistra-sinistra che recupera terreno, la destra xenofoba, provinciale e plutocratica che sotto sotto era l’anima del PDL e della Lega, che infatti si sgretolano per la delusione di quello strato “profondo” attirato da altre proposte o dall’astensionismo.
    Il sistema elettorale da solo non ha la capacità di modellare le rappresentazioni sociali, gli interessi in campo. Quello detto “porcellum” poi si basava sullo scambio tra il principe e i suio vasssalli, non eletti ma nominati da lui. Ma il vassallaggio non è un sistema eterno e i vassalli in realtà sfruttano il loro “signore”, per pugnalarlo quando ciò conviene.

    Governo Monti. Il governo tecnico sta facendo molto. non è giusto minimizzare il fatto che in pochi mesi sono state fatte leggi che attendevano da decenni. Anche i tagli allo spreco non sono vistosi ma cominciano ad esserci e se il governo dura si vedrà il seguito. Ciò che però colpisce (e qui ritorna la cecità delle varie ideologie del grillismo, della sinistra-sinistra, del leghismo) è il forte provinciliasmo e distacco dalla realtà di chi non capisce quanto sia grave la situazione economico-sociale del momento. Pensare ancora che basti tornare alla lira, al protezionismo, alla giustizia di strada, all’assunzione facile e alle rendite di posizione, allo Stato-tetta da cui essere allattati come neonati, all’antisviluppo naturalistico ed ecologistico, al “com’era verde la mia vallata”, piazza, paesino, cortiletto, circolo ferroviario, sede di partito dove giocare a briscola ecc. ecc. … tutto ciò è come il malato grave che rimuove il pensiero della morte e accusa il medico di aver sbagliato diagnosi, di essere esagerato o di volerlo frodare. E’ una rimozione, una negazione della realtà traumatica. Ma serve solo a peggiorare le cose e a non applicare la terapia giusta. In fondo in Italia in tanti sono convinti che “tanto me la cavo”.
    Una volta poteva funzionare, oggi non più. I tecnici lo sanno, anche se non tutti lo dicono, perchè sul Titanic che affonda sanno come fare affari. E allora alimentano le speranze e la rivolta, mentre si preparano la scialuppa personale ben fornita e ben nascosta.
    Monti è un cattolico. E sta facendo qualcosa per l’Italia. Non è tutto e non è perfetto, ma lo sta facendo. Se dovesse smettere anzi tempo, capisco quegli investitori finanziari che porterebbero immediatamente i propri averi in un altro paese e in altre imprese. Il collasso economico che deriverebbe dalle mancate riforme sarebbe talmente disastroso che rischiamo di perdere l’80% del valore degli immobili, gran parte degli istituti di credito fallirebbe e non potrebbe restituire la liquidità conservata nei conti correnti. Chiuderebbero le ultime grandi imprese, gli enti pubblici non potrebbero erogare servizi essenziali e le società miste o private non riuscirebbero più a gestire infrastrutture essenziali come autostrade ed energia.
    I grandi partiti lo sanno. Qualcuno che non appoggia questo governo tecnico spera forse che tutto ciò accada per fare la “svizzera meridionale”. Che ovviamente servirebbe solo a quei pochi che possono comprare diamanti in Tanzania. Il vecchi o governo lo sa bene, perchè se ha appoggiato Monti è per non essere ritenuto responsabile del disastro e per far dimenticare che se si è arrivati a ciò è per la priorità data alla difesa giudiziaria del premier e l’asse conseguente con Bossi. Il PD lo sa, ma non sa decidersi tra centristi (diventando veramente riformisti) e SEL-IDV (cavalcando vecchie bandiere). Speriamo che decidano chi vogliono essere, almeno gli altri si regolano di conseguenza.

    Io auspico un nuovo sturzismo per i cattolici. Sturzo, più che De Gasperi. Ricordo che Sturzo era favorevole ad una collaborazione tra cattolici e liberali moderati (cioè non anticattolici). Finora ciò è stato impossibile per il berlusconismo che ha soffocato le forse genuinamente liberali (pur presentandosi come tale ne è agli antipodi).
    Se centristi e componenti “sane” del PDL, riuscissero a consolidare un centro-destra libero (quindi veramente conforme al Partito Popolare europeo), che non esclude governi di larghe intese con il PD per fronteggiare la crisi, si potrebebro valorizzare e sostenere senza timore di incidenti parlamentari gli esperti in grado di riformare il paese.

  25. Simone 2 scrive:

    Sì, è vero: forse pochi ricordano che la 194 è l’unica legge sull’aborto al mondo a essere stata siglata da uomini politici cattolici. L’elenco dei firmatari che segue è imponente.
    Nel link postato da Maccabeo c’è un accenno alla storia di re Baldovino del Belgio che dando voce alla propria coscienza di cattolico si rifiutò, a differenza dei nostri, di firmare la legge belga sull’aborto e quindi di promulgarla in coscienza.
    Il governo belga allora si mosse e interpretando in modo estensivo un articolo di legge, parlò di “impossibilità morale” per il re, poiché la sua coscienza gli impediva di compiere il dovere costituzionale di accettare le decisioni del Parlamento in materia di aborto. Baldovino fu quindi sospeso dalle sue funzioni per la giornata di giovedì 4 aprile ’90 e fino alle ore 15 del giorno successivo. Con questo escamotage giuridico il governo belga riuscì infine a promulgare la legge sull’aborto. Venerdì 5 aprile, appunto alle ore 15, le due Camere, riunite in seduta comune, con 245 sì e 93 astensioni, restituirono al re i suoi poteri e posero fine allo stato di emergenza.
    Ciò che conta alla fine è che la legge fu comunque promulgata in Belgio, perché questa era evidentemente la volontà dei cittadini e del Parlamento.
    Allo stesso tempo non credo che qualcuno possa pensare oggi che se in Italia i deprecati politici cattolici di allora non avessero firmato quelle due leggi, sull’aborto e sul divorzio, definite mortali per le anime come per la famiglia e le persone, oggi non farebbero parte del nostro ordinamento.
    La legge sul divorzio, per quanto mortale, superò in scioltezza un referendum abrogativo nel ’74 e che la legge 194 depenalizza l’aborto, ma non obbliga certo nessuna donna a ricorrervi.

    • stefano scrive:

      Non sono d’accordo. Se c’è stato un referendum abrogativo è perché la legge è stata prima promulgata. A parziale discolpa dei responsabili – forse – si potrebbe ammettere che ci fu allora una valutazione ottimistica (o fatalistica) di quello che sarebbe stato l’esito dell’inevitabile referendum abrogativo. Sbagliato, ma l’errore principale fu di derogare dai principi non negoziabili. Questo fu successivamente ammesso anche da Andreotti che su questo fece mea culpa, riconoscendolo come il principale errore della sua carriera politica. Anche ammettendo che prima o poi la legge sarebbe comunque entrata in vigore, una dilazione temporale avrebbe consentito una maturazione della coscienza dei cittadini sull’argomento. Il successivo sviluppo degli strumenti di indagine non invasiva (ecografia) avrebbe aiutato l’orientamento favorevole dell’opinione pubblica verso il riconoscimento della natura umana del feto e dei suoi diritti. Ora ci troviamo invece intrappolati in una situazione di diritto acquisito, anzi all’elevazione dell’aborto a diritto civile e diritto umano, e alla sua trasformazione in bandiera ideologica e intoccabile tabù sociale. Ma lasciamo stare il passato, guardiamo al futuro. Oggi abbiamo elementi conoscitivi sul feto e sulla gravidanza infinitamente superiori a 40 anni fa. Oggi ci sono tutte le condizioni per provare a ridimensionare gli effetti negativi della legge sull’aborto, introducendo logiche limitazioni alla legge o quanto meno la sua rigida applicazione per impedirne gli estensivi abusi a cui ci siamo ormai purtroppo abituati nel sonno irreversibile delle nostre coscienze.

  26. Cherubino scrive:

    Grillismo: l’altra faccia di certo leghismo. Alla fine niente di nuovo sotto il sole, per quanto cerchino di farsi passare per “il nuovo che avanza” (slogan tanto diffuso quanto vacuo). Segno reale solo del provincialismo italiano, dell’arretratezza storica del nostro paese, per cui si affrontano problematiche delicate e complesse con l’accetta del qualunquismo, del “tiriamoci fuori” irrealistico nel mondo globalizzato, nel complottismo che alimenta bassi impulsi di riscatto violento.

  27. Cherubino scrive:

    Grillismo = leghismo

  28. Cherubino scrive:

    Alla fine niente di nuovo sotto il sole, per quanto cerchino di farsi passare per “il nuovo che avanza”, segno reale solo del provincialismo italiano, dell’arretratezza storica del nostro paese, per cui si affrontano problematiche delicate e complesse con l’accetta del qualunquismo, del “tiriamoci fuori” irrealistico nel mondo globalizzato, nel complottismo per cui la colpa è sempre degli altri.

  29. Simon de Cyrène scrive:

    O.T. IMPORTANTISSIMO PER TORNIELLI che aveva previsto giusto!
    Secondo Mgr Juan Ignacio Arrieta il Secretario del Consiglio Pontificale per l’interpretazione dei testi legislativi NON CI SONO PIÙ PROBLEMI DOTTRINALI COLLA FSSPX: “…Penso che abbiamo potuto chiarificare i problemi dottrinali….. ”

    http://www.riposte-catholique.fr/summorum-pontificum-blog/informations/pas-de-problemes-doctrinaux-confirme-le-secretaire-du-conseil-pontifical-pour-linterpretation-des-textes-legislatifs-a-propos-de-la-fsspx#.T6qzTug9WCk
    Sia Lodato Gesù Cristo! In Pace

    • Sal scrive:

      “Sono guide cieche. Se, dunque, un cieco guida un [altro] cieco, entrambi cadranno in una fossa”. “ ( Mt. 15.14)

      (Salmo 49:20) – L’uomo terreno, quantunque in onore, che non comprende, In realtà è paragonabile alle bestie che sono state distrutte.

      • il maccabeo scrive:

        senti chi parla…

        • Cherubino scrive:

          se i lefebvriani non hanno più problemi con la Chiesa cattolica, compreso il Concilio Vaticano II, l’ecumenismo, la libertà religiosa, la Messa nel Novus Ordo, Symbolum 77, l’autorità degli Ordinari diocesani, la scomunica di Lefebvre da parte di Giovanni Paolo II, pardòn: il beato Giovanni Paolo II …
          ne siamo tutti contenti.
          Basta che poi non cominciano a tartassarci con le loro accuse …

          • il maccabeo scrive:

            Nessuno mi puó giudicare nemmeno tuuu!!
            La veritá ti fa male, lo so…
            Caterina Caselli lo diceva giá nel 1966…
            :D

    • Eremita scrive:

      C’è qualcosa che non quadra: i vescovi lefevbriani possono fare ordinazioni? a me pare di no, anche se la scomunica è stata tolta (forse?). E che ci faceva un esponente del Vaticano a quelle ordinazioni? “…Mgr Juan Ignacio Arrieta était au séminaire de la Fraternité Sacerdotale Saint-Pierre (Wigrazbad) en février dernier pour les Ordinations Mineures (ma non ci sono più gli ordini minori…) et Sous-Diaconales .” Ma dimenticavo, Arrieta è dell’Opus Dei, e quelli non sono soggetti a nessuna autorità. Il vescovo del posto non ha nulla da dire? ma i vescovi ormai non contano nulla, si sa.

      • il maccabeo scrive:

        No eremita, ti stai sbagliando. Wigratzbad é la sede del seminario della Fraternitá san Pietro, come scritto sull´articolo, e non della Fr. San Pio X.
        Sono fuoriusciti della San Pio X regolarmente incardinati.
        Il Card. Medina. quello che annunció lé lezione di Ratzinger al sofglio pontificio, era di casa a Wigratzbad. Per cui Mons. Arrieta é ben lontano dal fare qaulcosa che dispiace al Papa… che poi si possa dispiacere ai vescovi, magari riuniti in Conferenza, per far piacere al Papa, pure quello accade spesso nei paesi germanofoni…
        ;)

        • Eremita scrive:

          Grazie, Maccabeo, per il chiarimento, la cosa così come l’avevo capita mi sembrava strana. Mi resta il dubbio sugli ordini minori, così come è riportato nell’articolo, “Dopo il Concilio Vaticano II nella chiesa cattolica di rito latino sono stati aboliti gli ordini minori dell’ostiariato e esorcistato (quest’ultimo svolto in altre forme); è stato abolito anche il suddiaconato.
          Invece sono rimasti il lettorato e l’accolitato, e vengono oggi chiamati ministeri.”(Cathopedia). Ma sostanzialmente penso che sia come dice Lei.

  30. Sal scrive:

    Giobbe 20:6-7
    “Anche se la sua altezza giungesse fino al cielo,
    il suo capo toccasse le nubi,
    l’empio perirà per sempre come lo sterco suo;
    quelli che lo vedevano diranno: “Dov’è?”
    ( Nuova Riveduta)

    “ Anche se innalzasse fino al cielo la sua statura
    e il suo capo toccasse le nubi,
    come lo sterco sarebbe spazzato per sempre
    e chi lo aveva visto direbbe: «Dov’è?».
    ( Cei)

    “Anche se si innalzasse fino al cielo la sua statura
    e il suo capo toccasse le nubi,
    come il suo sterco sarebbe spazzato via per sempre
    e chi lo aveva visto direbbe: “Dov’è?”.
    ( CEI 2008)

    “Benché la sua eccellenza ascenda al cielo stesso
    E la sua medesima testa giunga alle nubi,
    Egli perisce per sempre come i suoi escrementi;
    I medesimi che lo vedono diranno: ‘Dov’è?’
    ( NM)

    Anche se la sua grandezza giungesse fino al cielo
    e il suo capo toccasse le nubi,
    perirà per sempre come il suo sterco;
    quelli che l’hanno visto diranno: “Dov’è?”.
    ( Nuova Diodati)

    Distinto GG
    Scelga la traduzione che le piace di più. Giele ho elencate tutte anche quelle cattoliche
    A sua scelta.
    Non è questione di lingua sig. GG è questione di cervello !

    • GG scrive:

      Gentile Sal, assolutamente d’accordo. Proprio qui e’ il problema.

      Chieda a un ebreo se nelle scritture c’e’ scritto o meno che l’uomo ha un’anima immortale, qual’e’ il significato della parola che la indica in ebraico, se mai c’e’ stato prima o dopo Cristo un solo ebreo che abbia pensato che il termine da esso indicato, comunque sia tradotto in altra lingua, non indichi l’anima immortale. Poi riferisca la risposta al “consiglio direttivo” (si chiama proprio cosi’, non e’ un mio eufemismo, ed gli adepti lo ritengono assolutamente infallibile dagli adepti, anche quando viene prevista la fine del mondo in tre date diverse: abbiamo diversi concetti di “cervello”, probabilmente) della sua organizzazione, chiedendo a loro e a se stesso di usare il cervello per trarne delle conseguenze.

  31. Reginaldus scrive:

    E dove sono i cattolici per la politica italiana? Quelli furbi alla Andreotti, pronti a tutti i compromessi, quelli adatti ad ogni stagione come Fanfani, quelli gravi come De Gasperi, felici di consegnare l’ Italia nella mani della Loggia, per il progetto della Nuova Europa, quelli magniloquenti alla De Mita, quelli acrobatici alla Moro o quelli adulti alla Prodi o alla Bindi??? O quelli auspicati da Bagnasco e da Ratzinger, che Dio ce ne scampi , che nemmeno in casa loro sanno mettere ordine allo sfascio generale e agli scandali d’ogni genere, finanziari e comportamentali ??? Ma andiamo… Non basta a salvarci prendercela col bunga bunga di Berlusconi, che di bunga bunga ben più seri e micidiali per tutti noi sono stati capaci tutti questi cattolici e i loro maestri e pronubi…

    • Cherubino scrive:

      mi sembra squallido e infame insultare la memoria di uno come Aldo Moro che ha pagato con la vita il servizio (cristiano) al nostro paese.

      • Reginaldus scrive:

        Il suo era un servizio? Ma qui si entra nel campo dei giudizi: e qui si è liberi! Evocare gli insulti è un tentativo maldestro di mettere a tacere chi dissente! E qui siamo nella vera infamia e nel vero squallore!

        • Cherubino scrive:

          parlare di “compromessi acrobatici” rispetto a chi ha servito il paese e ha pagato con la vita non è un insulto ? Va bene che lei ne tira fuori talmente tanti che ormai non li riconosce più, ma qualcuno deve pure farglielo notare !
          Lei può dissentire sul fatto che gli effetti di quelle scelte politiche siano stati positivi o meno, ma non insinuare doppiezza e cattiva intenzione, come quelle sue squallide e infamanti parole indicano chiaramente.
          Si può discutere se le scelte di certi uomini siano state giuste o errate, ma non sulla loro onestà, retta intenzione, dedizione verso lo Stato e verso il popolo italiano.
          Le prime sono legittime opinioni, le seconde affermazioni sono insulti. Squallidi e infami.

          • il maccabeo scrive:

            A proposito di Moro, come mai la vedova Moro rifiutó i funerali di Stato, e specialmente di ricevere i vertici della DC? :
            “… Quando Moro fu assassinato dalle Brigate rosse nel 1978, dopo 55 giorni di prigionia, rifiutò i funerali di Stato in polemica con i vertici della Dc che accusava di non aver voluto trattare per salvare la vita al marito…”
            “Era il 1978, la signora Eleonora rifiutò le condoglianze di Stato; rifiutò, al punto di non presenziare ai funerali, l’ abbraccio della Dc, degli amici di suo marito, quegli amici ai quali portò rancore mai revocato. Ieri nessun politico ha ritenuto conveniente raggiungere Torrita Tiberina, nessuna corona e nessun tricolore hanno segnato la presenza dello Stato. Solo i fiori e il nastro tricolore del municipio l’ hanno accompagnata al cimitero, seguita dai tre figli (assente Maria Fida)e dai nipoti nella cappella anonima di travertino, nel loculo ricavato accanto a quello dove riposa lo statista ucciso dalle Brigate rosse. «Finalmente avrà la possibilità di svelare i misteri», l’ ha salutata nell’ omelia il vescovo di Civita Castellana Romano Rossi, allievo di don Giuseppe Dossetti, già parroco di frontiera a Roma. I misteri. La morte di Moro, denuncia il presule, segna «il punto dal quale è iniziata l’ esplosione del male». Una devianza nel costume pubblico, oggi riconoscibile «per le furberie e i magheggi», «per l’ assenza di trasparenza», la mancanza di «giustizia», l’ assoluta incapacità di tendere al bene. Piegati «dalla piovra del maligno», di questo tempo «cattivo» e «buio…».
            Un bel ritratto della DC, giocattolino in mano alle Logge.

          • Reginaldus scrive:

            e dai con gli insulti squallidi e infami! gridi gridi pure, ma le cose non cambiano, nonostante le sue urla:che cosa erano le “convergenze parallele” se non acrobazie dell’assurdo???

          • Cherubino scrive:

            veramente Reginaldus non si è accorto che il maccabeo lo sta contraddicendo. Infatti perchè la vedova di Moro si sarebbe dovuta sentir tradita dai dirigenti DC, se non fosse stata del tutto convinta che suo marito era del tutto integerrimo e meritevole di un’eccezione al principio che non si tratta con i terroristi ?

            Quanto poi a questo aspetto, è comprensibile il risentimento della vedova di Moro, come il fatto che vi fosse chi era contrario a trattare. Quale era la posizione giusta? Non lo sapremo mai, ma in ogni caso non c’entra con la politica di governo. E rispolverare vecchi complottismi diventa solo un esercizio di costruzioni ipotetiche.

          • Cherubino scrive:

            per inciso: non sto affatto gridando, la verità si certifica da sè e quanto dico è evidente. Lei fa della affermazioni squallide e infami.

  32. Sal scrive:

    @ michele
    “non faccia il saccente – prima mi cita pio nono a sproposito – poi dà delle banderuole a sproposito una seconda volta”

    Ringrazio il sig. michele per l’ottimo consiglio. Le consiglio di girarlo agli autori di Wikipedia. Io ho solo riportato ciò che è scritto lì, può verificare. Capisco che può non piacere ma non l’ho scritto io l’ho solo ricordato: “Non expedit (in italiano: non conviene) è una disposizione della Santa Sede con la quale, per la prima volta nel 1868, il papa (Pio IX) dichiarò inaccettabile per i cattolici italiani partecipare alle elezioni politiche dello Stato italiano e, per estensione, alla vita politica italiana. Fu abrogato ufficialmente da Papa Benedetto XV nel 1919.” – Wikipedia
    Ma allora l’infallibilità e il magistero nella tradizione ? Non c’è più ? UN passo avanti e uno indietro ? E’ stato dichiarato beato nel 2000, come si può contraddire una disposizione di un beato ? e poi ….in tema,

    “Dichiarò di non volere cariche ecclesiastiche e professò nel terzo ordine francescano, nella chiesa romana di San Bonaventura al Palatino dove si ritirava a pregare….. Nonostante il suo proposito di non volere cariche, fu comunque nominato dal papa nel 1827, a soli 35 anni di età, arcivescovo di Spoleto. Fu consacrato il 25 maggio dal cardinal Castiglioni, futuro papa Pio VIII nella chiesa romana di San Pietro in Vincoli.” Wikipedia

    Vede i passi indietro ? Prima una cosa poi un’altra. Questa non è integrità è convenienza. E non conosceva le Scritture : ““Ogni volta che fai un voto a Dio, non esitare a pagarlo, poiché non c’è diletto negli stupidi. Il voto che hai fatto, pagalo. È meglio che tu non faccia voto piuttosto che tu faccia voto e non paghi. Non permettere alla tua bocca di far peccare la tua carne, non dire davanti all’angelo che era uno sbaglio. Perché deve indignarsi il [vero] Dio a causa della tua voce e distruggere l’opera delle tue mani?” (Eccl. 5.4-6)
    Stia bene

    • minstrel scrive:

      Io, proprio poco sopra, scrissi:
      “Ora lei avrà pensato e probabilmente mi dirà: “Ah alla faccia dell’infallibilitaaaa papaaaaleee!”. E io sorrido perché nonostante le sia stata spiegata più volte COSA sia e QUANDO avvenga l’infallibilità papale, lei cadrà sempre in errori banali come quello da me pronosticato.
      Il pronostico è sicuramente infondato eh? lei non l’avrà nemmeno pensato, vero? Beh… buon per lei e per noi tutti, le chiedo scusa per questo pre-giudizio naturalmeeeente infondato.”

      Cioè… senza remore pur di darmi ragione! Grazie Sal.

      • Sal scrive:

        Meno male che se n’è accorto anche lei sig. minstrel, quando ha scritto “ora lei probabilmente mi dirà…” vede che se apre gli occhi ci vede ? O era solo una coda di paglia che si è lanciato per non cadere ?

        • minstrel scrive:

          Era mettere le mani avanti su chi, smentito più e più volte, coglie ogni occasione per ribadire quanto già smontato.

          • Sal scrive:

            Lei suoni le sue campane io le mie trombe. Mica voglio silenziarla come fa le con me. C’è libertà di scelta. I conti si faranno alla fine, e non sarò io a farli.
            “Lasciate, vi prego, che io non mostri parzialità a un uomo; E non conferirò un titolo a un uomo terreno;” ( Giobbe 32.21)

          • minstrel scrive:

            mi piacerebbe che lei alzasse altre melodie in sib!

        • bo.mario scrive:

          SAL non ho ancora capito quando il pope è infallibile. Sono io che non capisco o qualcuno non lo sa nemmeno lui e butta lì qualche frase ad effetto. Mi pare che nei terrestri nessuno sia infallibile, può darsi che mi sbaglio. Ciao.

  33. Pippo scrive:

    “Ma di facce nuove che incarnino una proposta politica fondata sulla dottrina sociale della Chiesa ci sarebbe davvero bisogno”.
    Parole sante, ma cambiamo prospettiva al nostro sguardo e chiediamoci :” Come mai di queste facce nuove non ne sorgono?”.
    Io penso che finquanto la Chiesa, sì proprio la Chiesa-istituzione, non vorrà trovare una risposta alla domanda ed una terapia adeguata, aspetteremo a lungo.

    • Sal scrive:

      @ Pippo
      “chiediamoci :” Come mai di queste facce nuove non ne sorgono?”.”

      Ma sig. Pippo, che domanda ?…. Perché prima erano più ingenui, lavoravano per un padrone. Ora hanno capito che è più conveniente mettersi in proprio. Era troppo poco l’osso che il padrone lasciava loro da spolpare, hanno deciso che devono essere loro a decidere a chi e quando gettare l‘osso ! Così stanno ancora litigandoselo …..! Sentito come ringhiano ?

  34. Francesco Bianchino scrive:

    Ma chi sei trovati un lavoro!!!!!

  35. antonella lignani scrive:

    “Sembrerebbe opportuno creare un partito non confessionale per quanto ispirato integralmente ai principi del Cristanesimo. Questo deve avere carattere democratico spinto, ed a larga base da poter permettere ad esso l’adesione, oltreché dei vecchi amici, di quanti concordano nei principi di libertà e di rispetto alla dignità umana, e quanti, con sincerità, sono stanchi dei vecchi particolarismi ed alieni da ogni settarismo, in verità superato anche nei partiti più accesi. Un partito di centro fortemente e decisamente orientato a sinistra … Necessità di largo inserimento dei giovani nelle cariche e nel governo della pubblica cosa, in modo che gli anziani si sentano onorati di indirizzare e guidare, nel primo tempo, tutta l’opera di risanamento sociale, senza farsi vedere attaccati al potere, che deve essere considerato come peso derivante dallo sviluppato senso di responsabilità del cittadino di fronte ai problemi sociali.” In che data sono state scritte queste parole?
    23 gennaio 1943!
    Il documento, di 4 pagine, raccoglieva il pensiero dei cattolici della mia piccola città che, dopo il messaggio natalizio di Pio XII nel 1942, inviavano a De Gasperi le loro considerazioni (e si era in piena guerra e fascismo)! Veramente erano altri tempi! Mi verrebbe da dire: allora c’erano dei cattolici …

    • Sal scrive:

      Come se lo spiega questo arretramento ?

    • stefano scrive:

      Mia cara signora, si potrebbe opinare quel “decisamente orientato a sinistra…”, se non fosse che oggi destra e sinistra indicano solo le scarpe.

      • luciano27 scrive:

        visto che la sinistra, quando c’era, non piaceva, è restata solo la destra:e si vedono i risultati. Negli anni’6o la sinistra c’era , contava, e c’e stato il mitico boom;ed ora?

      • bo.mario scrive:

        Buona questa, complimenti Stefano. Un saluto.

      • bruno scrive:

        concordo perfettamente. bruno

  36. Simon de Cyrène scrive:
    • Eremita scrive:

      Simone di Cirene, ho letto attentamente la lettera di Fellay ai tre della cricca di Williamson, a prima vista è aperta ed attraente, ma alla fine si tradisce. La sostanza è questa: “…io sto con voi, ma la mia tattica è più fine ed astuta: invece di rifiutare ogni compromesso, faccio finta di aderire e mi preparo un posto al calduccio della chiesa come prelatura personale, così i vescovi locali non mi possono toccare, poi è questione di tempo, molti hanno dimenticato il Vaticano II, che ormai è un libro coperto di polvere che le nuove leve del clero non hanno mai letto e meno ancora vissuto; qualche anno ancora, e lo manderemo direttamente al macero. Anzi, meglio ancora, se siete furbi fate come me, e poi faremo festa tutti insieme organizzando i roghi di tutti i documenti conciliari sui sagrati delle chiese, vedrete che spasso.” Benedetto XVI avrà anche studiato teologia, ma non zoologia, e non sa nulla di vipere e scorpioni: quelli stanno anche quieti, ma quando pungono, pungono. E prima o poi lo fanno, è nella loro natura.

      • Pippo scrive:

        Anche io ho letto la lettera. Finalmente ho capito cosa intendesse Gesù parlando del lievito dei Farisei.

      • macv scrive:

        Ma non c’è alcun bisogno di fare alcun rogo!!Ho letto oggi che la gran parte dei documenti Conciliari sono ancora da riordinare e che molti di questi documenti sono stati PERSI!
        Sì, proprio persi , da coloro, suppongo, che avrebbero dovuto occuparsene con venerazione ed amore,e non certo dai levfreviani! a meno che gli stessi archivisti non liabbiano fatti fuori apposta.. chi può dirlo??
        State pur tranquilli i levfevriani non avranno bisogno di fare assolutamente nulla , le falsità e i tradimenti , le forzature e le furbizie verranno al pettine .. già guardate cosa succede colla storia del “per tutti” al posto del “pro multis” !
        La Tradizione ha questo di bello, che benchè combattuta e oppressa, come un fiume carsico continua a scorrere, nel tempo, e alla fine ritorna sempre a galla!!

    • Simon de Cyrène scrive:

      Bisogna guardare il rientro della FSSPX con sguardo soprannaturale, come il Santo Padre.
      La paura, il dubbio, la confusione non sono mai del Cristo.
      In Pace

      • bruno scrive:

        concordo, il Papa sa bene quello che fà. checchè lo “offenda” il sig. Eremita dicendo che “non conosce la zoologia”( post del 10/5 ore 13.42 ecc.) e “non sa riconoscere gli scorpioni”…: mi fà pena. io penso che una Fraternità di sacerdoti che 1)vestono da sempre la talare (non si vergognano !!!di essere di Cristo davanti a naesuno ed in nessun luogo..), 2) studiano nei loro seminari ciò che si è sempre studiato, ripeto da sempre.. , 3)attuano una Liturgia ed in particolare la Santa Messa col rito di sempre, ora da anni perfettamente celebrabile legittimamente da tutti i consacrati per legge della Chiesa, ripeto per legge della Chiesa, potrà solo giovare se rientrano a tutti gli effetti nell’Ovile Santo da cui peraltro non sono mai usciti ma ne sono stati cacciati, lascianndo invece inseriti quelli del “catechismo” olandese, od i vescovi che vestono in giacca e cravatta.. . PREGHIAMO per questa grazia e ringraziamo sempre il Santo Padre unico v ero nostro Pastore. bruno

  37. Antulio scrive:

    Certo che questi cattolici hanno fatto pappa e ciccia con gente di malaffare. Peccato!

  38. Toscano scrive:

    …ma notizie sulle nomine toscane le avete?
    Prato è quasi vacante…. :D
    L’ausiliare di firenze dove andrà?

    Ciao!

  39. Teseo scrive:

    A proposito del male fatto dal fascismo…
    “E forse ci voleva anche un uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare: un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, diciamo, e tutti quei regolamenti erano altrettanti feticci e, proprio come i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti e deformi ”
    PIO XI, 14 Febbraio 1929 (che sia stato un antipapa?)

  40. bo.mario scrive:

    Leggendo i colleghi mi sono chiesto se hanno capito che la chiesa non può governare, solo i suoi fedeli, forse. Il potere temporale ne è la dimostrazione lampante. C’era una dittaura religiosa e sapete come è finita, come tutte le dittature. Le figure che fa il vs Giovanardi non vi bastano? In uno stato laico esistono leggi che ha voluto il popolo e se non siete d’accordo la legge rimane. Se volevate contribuire a fare buone leggi siete stati al governo per decenni, male rappresentati questo è vero. Ora ci si domanda che non ci sono rappresentanti politici dal vaticano, nessuno che si chiede se le due cose possono coesistere. Vi posso fare un esempio? a me piacciono i film d’amore. Alla sera per rilassarmi ci provo e trovo sparatorie, accoltellamenti e sangue. La violenza sì, l’amore no. Non sarà che il sesso è la colpa di tutti i mali? I ragazzi sono terrorizzati dal sesso anche non esplicito? meglio la violenza? Quella è normale, l’amore è una cosa proibita? Un saluto.

    • stefano scrive:

      In compenso, si possono trovare in TV degli ottimi documentari sulla vita sessuale degli animali. Non considerateli dei surrogati, ma ispiratori di genere dei film d’amore (molto apprezzati da ChiccaMareBlu). Saluti.

      • bo.mario scrive:

        Mi sono fatto l’abbonamento per vedere i documentari. Non ne ho visti quelli che dici tu perchè cosa ci devo fare? Un saluto.

    • bruno scrive:

      l’amore in TV non mi è sembra molto edificante, perchè e sempre di più scuallido.. come non lo è il resto salvo alcune rarissime eccezioni: digiuno dai midia.. . bruno

      • stefano scrive:

        Ganzo questo “midia”! Penso di adottarlo anch’io, come ho già fatto con gli “euri”.

  41. stefano scrive:

    Caro Pippo, se tu sapessi qual’è la chiesa di Sal e chi è il suo padrone non faresti questa domanda.

    • Sal scrive:

      @ Pippo
      “è questa la risposta che lei suggerirebbe alla sua Chiesa”

      Forse sig. Pippo lei non mi ha mai letto, ma mi ripeto. Se lei per “chiesa” intende le persone, gli individui, non c’è bisogno che io dica nulla, lo dice meglio il Vangelo : “Foste comprati a prezzo; smettete di divenire schiavi degli uomin” ( 1 Cor 7.23) Come tutti lei è dotato di materia grigia, la usi, impari a ragionare alla luce delle parole dell’Unico Padrone che tutti noi abbiamo : “Colui che può distruggere sia l’anima che il corpo nella Geenna” ( Mt. 10.28) (Chissà poi perché mai dicono che l’anima è immortale se può essere distrutta ? )

      Quindi poiché io ho un Unico Padrone – “La Ragione” con la quale Lo posso comprendere, posso suggerire di non dimenticare di usarla e non rivolgervi a uomini che possono solo essere imperfetti avidi ed egoisti, ma rivolgersi a “Colui che può” perché “completerà egli stesso il vostro addestramento, vi renderà fermi, vi renderà forti” ( 1 Pie 5.10)
      Facile no ?
      “Non confidate nei nobili, Né nel figlio dell’uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza.” ( Sal 146.3-4)

      • bo.mario scrive:

        SAL confessa che hai una chiesa tutta tua, fai dal pope al sacrestano. Ne farai contenti molti che sono curiosi di affibbiarti patenti facili. Non ti capiscono perchè non entri nei loro dettami. Il cattolico è fatto così. Confessalo, falli contenti. Ciao.

        • bruno scrive:

          io ho capito che è il n° 143998 ed ha un posto assicurato.. . ho provato e pregato ma inutilmente(per ora) ma Dio non rifiuta mai le grazie di conversione. bruno

          • Sal scrive:

            Troppo buono sig. bruno, troppo buono. Lei sa che la numerologia ha un significato preciso non va intesa letteralmente vero ? 144000 indica un grande numero perfetto determinato e limitato. Una motitudine fomata da un perfetto numero ma limitato di “comprati dalla terra. “( Riv. 14.3) “Di fra il genere umano”

            Io non ho questo onore, non posso essere comprato, non valgo niente. Stia tranquillo.

        • Sal scrive:

          La mia chiesa è talmente grande, caro Bo.mario, che ci sto solo io e anche un pò stretto. E non riesco ad avere la lincenza per fare modifiche. Forse poi, chissà.

        • GG scrive:

          No, non ha niente di suo. Non c’e’ una sola parola di originale, e lui riterra’ questo un complimento. Ogni singola riga di quel che dice viene dalla torre di guardia, che ogni “testimone” e’ tenuto a propagandare alla lettera. Si tratta di un’obbedienza militare e assoluta.

  42. Reginaldus scrive:

    povero cherubino inc…ato…ma quale cielo abita???

  43. Franz J. scrive:

    Vedo con profondo dispiacere che Sal, dopo avere imperversato trollando ogni misura nel blog dell’ottimo Paolo Rodari a tal punto da averlo costretto a bloccare ogni tipo di commento, si è trasportato qua. Me ne dolgo per il sig. Tornielli

    • Eremita scrive:

      Franz, è semplice: faccia come me, non leggo i suoi interventi e non gli rispondo, lo ignoro completamente. Se Lei comincia a parlare educatamente con i TDG, poi è fregato per sempre. Zitto e avanti, senza fare il suo gioco.

    • Sal scrive:

      @ Franz J,
      Distinti sig. Franz spiacente per il suo dolore, ma è sempre questione di attributi. C’è chi ce li ha e chi non ce li ha. Evidentemente c’è chi è in grado di reggere il peso della Verità come Tornielli e chi è troppo mingherlino per farlo come Rodari, come chi crede agli esorcismi e chi no. Magari poi c’è chi ha paura di apparire partigiano e chi è obiettivamente neutro. E’ sempre questione di servi e padroni.
      La questione è semplice, nulla impedisce a lei o chiunque altro di dimostrare che i miei interventi sono “strani, falsi, ideologici, ineducati, scortesi, assurdi” quelli di un pazzo e quindi trarne vantaggio. Se ciò però non accade, evidentemente il livello è basso e la papera non galleggia, (diceva Pazzaglia- quelli della Notte – Rai 2).
      Quindi la palla è a lei. Il Dr. Tornielli mi ha permesso di esprimere la “mia Verità” già da qualche anno, forse è lei che è nuovo su questo pianerottolo ma nessuno le vieta di insegnare anche a me ciò che è il suo tesoro nascosto. Se lo valuterò prezioso gliene sarò grato se mi parrà inutile e senza senso glielo dirò e lo butterò nel cestino.
      “Riprendi il saggio e ti amerà. Dà al saggio e diverrà ancora più saggio. Impartisci conoscenza a qualche giusto ed egli crescerà nel sapere.” ( Prov 9.8-9) In fondo credo che anche lei è interessato a trovare la porta che immette in quel sentiero stretto e angusto e che pochi trovano. Magari le dovrò essere grato. Chi può dire ?

      “Mediante il ferro, il ferro stesso si affila. Così un uomo affila la faccia di un altro.” (Prov. 27.17)

      • GG scrive:

        Attributi? Vendere il cibo rancido dei testimoni di “Geova” sarebbe avere gli attributi?

        Se lei, almeno, dicesse quel che pensa apertamente (l’unica cosa che dice apertamente e’ che disprezza il cattolicesimo, della qual cosa mi dispiaccio, non per noi ma per lei) e ci vendesse la sua mercanzia non con i ridicoli collage di false citazioni di una falsa Bibbia, adattata agli scopi dei negrieri che la comandano, ma apertamente, varrebbe anche la pena discutere: per esempio, su quali basi dite che l’anima non e’ immortale, oppure che la Trinita’ non esiste? Si possono vedere i testi greci, e analizzarli per vedere chi ha ragione, e se mai qualcuno negli ultimi duemila anni ha pensato quel che dite voi? Cosi’, invece, di pena rimane solo quella causata dal suo assoluto disinteresse a ribattere alle domande che le vengono fatte, e per la sua ostinazione a rivenderci, senza dirlo apertamente, l’ultimo bollettino della torre di guardia.

  44. bruno scrive:

    “Io non ho questo onore, non posso essere comprato, non valgo niente. Stia tranquillo”.
    caro Sal,
    il problema è che nessun cattolico, se tale è…, può stare tranquillo ed ha l’obbligo morale di pregare, perchè non è vero che Lei non vale niente, vale esattamente come ognuno e Le assicuro che Gesù non ha fatto preferenza per nessuno quando soffriva in Croce: certo l’agonia di Dio fino alla fine del mondo c’è per ogni anima che rifiuta di accolgliere la Sua Parola Incarnatasi, Gesù il Cristo vero uomo e vero Dio, ostinatamente e fino all’ultimo e quindi liberamentesi esclude per sempre dall’aver parte con Lui. provi a farsi spesso il segno di croce ed a sostare qualche attimo davanti al Santissimo Sacramento esposto e prehi ciedendo umilmente a Lui, invochi la Madonna e se non riesce chieda a San Giuseppe…(ci sono state delle conversioni clamorose.. : ha il dovere di provare questa sfida)
    un giorno lessi che: “nei libri si cerca Dio .., nella preghiera si trova . bruno

    • Sal scrive:

      @ bruno
      Ringraziandola per l’incoraggiamento, noto qualche discrepanza nel suo ragionamento:
      “il problema è che nessun cattolico, se tale è…, può stare tranquillo ed ha l’obbligo morale di pregare, perchè non è vero che Lei non vale niente, vale esattamente come ognuno

      Infatti nessuno vale niente :
      “Tutti si sono sviati, [tutti] sono similmente corrotti;
      Non c’è chi faccia il bene,
      Nemmeno uno.
      ( Sal 14.3)

      La preghiera non ha nessun obbligo morale, dato che è una facoltà concessa dal Dio a ciascuno che ne riconosce l’utilità e la necessità. Nel nostro caso non c’è nessuna necessità dato che “siamo schiavi buoni a nulla, abbiamo fatto ciò che dovevamo fare” ( Lc 17.10) – L’obbligo morale era quello della mancata “denuncia della pedofilia” che invece non c’è stata. – “Lo stesso obbligo morale sussiste implicitamente verso i tribunali civili, fatte salve le notizie coperte da segreto pontificio” Wikipedia.

      “certo l’agonia di Dio fino alla fine del mondo c’è per ogni anima che rifiuta di accogliere la Sua Parola Incarnatasi, Gesù il Cristo vero uomo e vero Dio” E che succederà dopo la fine del mondo ? morirà anche Dio ? o guarisce dall’agonia ?
      Non risulta da nessuna parte che il Dio sia, ne sia mai stato in agonia essendo Eterno e Immortale.( 1 Tim 6.16) e dato che Gesù è morto, non è nemmeno possibile che sia il Dio.
      Noterei anche che l’anima, essendo secondo la concezione cattolica puro spirito, non è dotata di comprendonio pertanto non può né accettare né rifiutare di accogliere la Parola. L’anima non decide. A meno che per anima non si intenda la vita della persona stessa e in questo caso è il cervello inserito in quel corpo che decide mentre l’anima non può che adattarsi a quella decisione.

      Infine, “liberamente si esclude per sempre dall’aver parte con Lui.” Nessuno può, ne potrà mai avere parte con Lui, dato che “Dio lo ha esaltato a una posizione superiore e gli ha benignamente dato il nome che è al di sopra di ogni [altro] nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio di quelli che sono in cielo e di quelli che sono sulla terra e di quelli che sono sotto il suolo, e ogni lingua confessi apertamente che Gesù Cristo è Signore alla gloria di Dio Padre.” ( Fil 2.9-11)

      Così, suggerimento per suggerimento, provi a leggere con più attenzione sig. bruno “nel Libro si cerca di capire il progetto di Dio e le Sue ragioni” non ciò che ci aggrada. E si comprende solo quando si è disposti a fare ciò che Lui comanda altrimenti è solo una parabola fantastica.

      • vincenzo da torino scrive:

        Ha parlato Zaratusta!. Ho sbagliato a leggerla…mi scusi.

      • bruno scrive:

        “Tutti si sono sviati, [tutti] sono similmente corrotti;
        Non c’è chi faccia il bene,
        Nemmeno uno. ( Sal 14.3)
        caro Sal,
        io ha semplicemente detto che Lei per Cristo vale esattamente come ognuno: chi dice che c’è qualcuno senza peccato? l’unica creatura senza peccato è la Madonna. tutti siamo oggetto della Redenzione del Signore e spetta a noi accettarla liberamente.

        “dato che Gesù è morto, non è nemmeno possibile che sia il Dio.”
        per noi Dio è morto ma è risorto e vive nei Tabernacoli che si sono in tutto il mondo sotto l’apparenza delle Sacre Specie.

        “Noterei anche che l’anima, essendo secondo la concezione cattolica puro spirito, non è dotata di comprendonio..”
        è pericoloso questo.. quelli che hanno la Sua filosofia e che negano l’Anima facendoci scimmie in cravatta..si arrogano il diritto della vita degli altri, specie i più sfortunati che magari prendono un colpo in tresta o si ammalano.. . I campi di sterminio neri e rossi, non fà differenza, non le dicono niente?
        “Nessuno può, ne potrà mai avere parte con Lui..”,
        scusi non ha letto “se non ti lasci lavare i piedi non avrai parte con Mè” e “dove sarò Io sarete anche voi” e “vado a prepararvi un posto” più l’eccelsa preghiera prima della Passione ecc. ecc. ecc. ma che Bibbia legge se ci sono tutti questi omissis?
        per il resto io continuerò a pregare. bruno

      • GG scrive:

        “Il” Dio? Ecco qua di nuovo la falsa traduzione del vangelo di Giovanni, il cui inizio i falsari che lei rappresenta modificano dichiarando che il Figlio era “un” Dio (quel Dio, diciamo cosi’, di seconda classe, invece pare potesse morire, secondo voi). Peccato che, in greco, l’articolo indeterminativo semplicemente non esista, e che metterlo in “traduzione” in quel punto sia un’operazione intenzionalmente disonesta. L’assenza di articolo riferito al Figlio e’ uno delle attestazioni piu’ chiare, invece, dell’esistenza della Trinita’: pur essendo egli stesso Dio, egli non coincide come persona con il Padre, per il quale viene invece usato l’articolo determinativo (che esiste in greco)

  45. vincenzo da torino scrive:

    Per quanto gradisca che vi sia una soluzione positiva per i lefreviani, ritengo che , da quanto si arguisce dalle varie lettere e dai sostenitori delle buone ragioni dei lefreviani, condivido la inevitabile diffidenza verso una intesa che sia piena. Le risposte di Cherubino hanno logica e sono puntuali, alcuni altri mi paiono semplici tifosi senza cogliere le esigenze indispensabili per entrare a pieno titolo nella chiesa. In essi l’accusa di modernismo, termine che pare a troppi confuso o male interpretato, alla chiesa rimane, pertanto a che pro una intesa? Ho fiducia nel papa , poco in troppi lefreviani. Quello che mi dispiace è vedere una organizzazione cattolica fatta di fedeli che si impegnano molto nel bene che siano così sviati dai loro capi. Una forza che potrebbe essere utilissima alla chiesa per controbilanciare troppe fughe in avanti anche qui interpretando male il modernismo. Abbiamo un grande papa che può dare indicazioni preziose e dirimere controversie. Perchè non lo si ascolta , non si leggono i vari documenti e discorsi e nonsi medita su quanto dire e propone?

    • Sal scrive:

      @ vincenzo da torino
      “Quello che mi dispiace è vedere una organizzazione cattolica fatta di fedeli che si impegnano molto nel bene che siano così sviati dai loro capi.”
      E’ a questo che si riferisce ?

      “E gradualmente si disperdevano perché non c’era pastore, così che divennero pasto per ogni bestia selvaggia del campo, e continuarono a disperdersi.” ( Eze 34.5)

      “Vedendo le folle ne ebbe pietà, perché erano mal ridotte e disperse come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: “Sì, la messe è grande, ma gli operai sono pochi. Implorate perciò il Signore della messe che mandi operai nella sua messe”.” ( Mt 9.36)

      “Abbiamo un grande papa che può dare indicazioni preziose e dirimere controversie. Perchè non lo si ascolta”
      Se è per questo il papa c’è da 2000 anni……evidentemente….

  46. Angelino scrive:

    La mia fede è come mi è stata insegnata 60 anni fa! Ora è forse cambiato qualcosa? Non sono stato avvertito per partecipare all’aggiornamento, mi dispiace, ma io godo della mia fede, seppur vecchia. Non accetto consigli da chi predica bene, ma razzola male (ho delle vecchie massime, considerata la mia età). In politica io scelgo i politici sani e non quelli che hanno qualche mancanza contro i comandamenti o contro gli insegnamenti lasciatici nel Vangelo. Troppo comodo è costruirsi un “modus vivendi” secondo le varie opportunità. Io davanti a Dio ho giurato fedeltà a mia moglie, come pure lei, è così è da 40 anni e mi ritengo cattolico. E non mi è costato sacrificio, ma grande gioia, ed ho la coscienza a posto, perchè così mi è stato chiesto da Dio. Non accetto quindi consigli da quei politici con la cattolicità di facciata e poi non hanno saputo mantenere fede ai loro originari impegni. Piuttosto mi astengo dal voto.

  47. ritaroma scrive:

    Ragazzi,
    ancora perdete tempo con SAL?
    Lui non ha prezzo xchè Giuda non vale niente!
    Buona giornata a tutti e x chi non l’accetta me la riprendo!

    Dr TORNIELLI, ha perfettamente ragione, ma io non dispero, quel “cristiano ad hoc uscirà e noi non lo sosterremo con le preghiere…xchè nessuno è perfetto a questo mondo e le tentazioni sono sempre in agguato….
    grazie sempre dei suoi articoli!

    ………a quel qualcuno ( non ricordo il nome e non torno indietro per rileggerlo) che ha parlato “bene” del governi Monti… vorrei dire che prima( con i vari massoni dei vari pensieri politici , canmminavamo nella m…da, oggi ci siamo sommersi fino al collo….
    lo “Stato” è il primo a non pagare chi lavora per le sue richieste, aumenta le tasse, ma oltre a non si dimezzare i lori politic) favolosi”(stipendi, non permettono alle ditte di poter pagare i lavoratori e li costringe a licenziare o a chiudere….
    Monti, Merkel e Sarkozy un triunvirato che non mi è mai piaciuto….
    e scusate gli errori!
    sempre buona giornata

  48. ritaroma scrive:

    c’è un “non” fuori posto
    e noi lo SOSTERREMO con le preghiere

  49. ritaroma scrive:

    ho riletto e ho visto che ce ne sono troppi di errori, ma ho perso troppo tempo a leggere, purtroppo, anche le solite stupidaggini e …il tempo è oro…
    che volessero tassarci pure questo?!