Don Georg racconta le vacanze del Papa

[photopress:papaGeorg_1.jpg,full,alignleft]Sul Giornale di oggi pubblico un’intervista al segretario di Benedetto XVI, don Georg Gänswein. C’è un accenno dedicato alle polemiche sul Motu proprio che liberalizza l’antico messale. A me in particolare ha colpito la risposta a questa domanda.
Talvolta si ha l’impressione, vedendo come il Papa reagisce di fronte alla simpatia e all’affetto delle folle di fedeli, a Roma come nei viaggi, che ancora si sorprenda di essere al centro di questa attenzione. È vero?
«Lei non è né il primo né l’unico ad osservarlo. Ogni tanto si può sentire che il Papa rimane sorpreso, persino intimidito di tanto affetto, simpatia e amore che i fedeli dimostrano nei suoi confronti. All’inizio ho condiviso questa osservazione. Poi ho potuto constatare che il Papa ha imparato questo linguaggio caloroso molto bene, rispondendo con gesti semplici e miti, ma molto eloquenti. E la gente capisce subito che il Papa non cerca gli applausi per sé, non vuole attirare a sé l’attenzione, ma vuole guidare i fedeli a Cristo. Questo è lo scopo vero e proprio della reazione del Papa. E il cuore degli uomini lo ha capito benissimo».

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

12 risposte a Don Georg racconta le vacanze del Papa

  1. Censurarossa scrive:

    Ho assistito un paio di volte all’Angelus del Papa e in entrambi i casi sono rimasto colpito dal gran numero di fedeli presenti in piazza san Pietro. La cosa più impressionante è l’attenzione per le parole pronunciate da Benedetto XVI: ogni fedele rimane in silenzio e concentrato consapevole che tutto quanto ascolterà gli sarà di aiuto nella vita.

  2. Luisa scrive:

    SÌ i nostri cuori lo hanno capito…. almeno il cuore di chi ascolta Benedetto XVI, lo segue, lo legge, perchè coloro che si limitano a quello che sta scritto sui media,continueranno ad avere ancora la visione del Papa duro ,freddo,severo,distante ecc.
    È incredibile come certi giornalisti continuano a voler far passare questa immagne del Santo Padre , un`opinione che purtroppo influenza chi si accontenta degli articoli del suo giornale preferito…quando non si accontenta dei titoli !
    Persino un prete dopo l`incontro ha detto tutto sorpreso: “ma non è freddo come si dice”….chi lo dice?
    Grazie signor Tornielli per la sua bella intervista , e mi permetto di dire che il fatto che lei abbia potuto intervistare Don Georg, mostra la stima che lei gode presso il Santo Padre….e approffitto di questa mia incursione nel suo blog per ringraziarla per la qualità e la serietà del suo lavoro che mi ha spesso riconciliato con la categoria dei vaticanisti…;)
    Del resto ..posso permettermi di dirle che mi sono mancati i suoi commenti dopo la visita del Papa a Assisi!

  3. fulvia scrive:

    bell’intervista… finalmente a qualcuno interessa (non parlo di Lei, dottor Tornielli, che forse era il solo a cui interessava anche prima) quel che dice il segreteraio del Santo Padre e non il fatto che sia “un bell’uomo” ….!!!! di certo egli conosce molto bene il Papa, vivendoci accanto giorno dopo giorno.

  4. Paolo Rodari scrive:

    Caro Andrea, ho letto attentamente l’intervista che hai fatto a don Georg. A me però sembra che le reazioni negative al Motu Proprio ci siano state eccome. O forse esagero? Paolo.

  5. Mi è piaciuta molto questa intervista. Qualche mese fa avevo lanciato sul mio blog un post in cui raccoglievo tra i lettori le immagini più significative di questo pontificato. Diversi quelli che hanno sottolineato la capacità di commozione di questo Papa, facendo ad esempio riferimento alla sua visita ad Auschwitz. Fu un momento alquanto toccante. “Il granitico Ratzinger”, così definito da molti l’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, sta rivelando di essere una persona dal cuore grande. Già lo aveva fatto durante la Messa di esequie di Giovanni paolo II. E sono certo che ancora ci saprà stupire. D’altra parte stupire è il mestiere di Dio.

    Un fraterno saluto

    Andrea Macco

  6. Andrea Tornielli scrive:

    A Paolo Rodari: è vero che ci sono state reazioni negative. Forse il segretario del Papa intendeva dire che non ce ne sono state quanto ci si poteva aspettare. Credo che la sua risposta sottenda una posizione attendista…
    a.t.

  7. ggraceffa scrive:

    Ma che bello, scopro il blog del mio giornalista preferito.
    Un caro saluto.

  8. bruno volpe scrive:

    Credo che le parole piu significative sono ” non si vuol sostituiree a Cristo” sintetizzano tutta la filosofia della comunicazione del Papa,il suo non voler essere protagonista, rendendosi conto che il primo e’ Gesu. Nasce da qui la mentalita liturgica del papa. In quanto al Motu proprio concordo con mons George: reazione meno forti del previsto, e comunque ognuno e’ libero di dire la sua

  9. Paolo & Maria scrive:

    Bellissima intervista!!!!!
    Ottimo conoscere come il Papa imposta bene la sua giornata di vacanza, per tutti noi che a volte sciupiamo le vacanze nella pigrizia e nel disordine!
    Speriamo che il Festival dei Giovani di Medjugorje, di settimana prossima ci sia di aiuto!
    Grazie Andrea: ti seguiamo sempre nel Commento alla Stampa di P.Livio su Radio Maria al mattino!

  10. marcello foa scrive:

    Caro Andrea,
    di ritorno della Turchia leggo solo oggi la tua bella intervista a don Georg. Giornalisticamente un gran colpo e mi compiaccio che il nostro Giornale l’abbia messa in prima pagina. Mi ha molto colpito la descrizione degli incontri casuali del Papa con i gitanti per i sentieri di montagna. Ho come l’impressione che Benedetto XVI nasconda dietro la sua riservatezza e il suo pudore un’umanità molto calda, forse persino romantica e che pian pianino stia imparando a lasciarla trasparire. Io ho ancora impresso negli occhi il Pontefice che prega intensamente (e inaspettatamente!) nella moschea blu di Istanbul: quello era un Papa che parlava innanzitutto con il cuore… Tu che hai il privilegio di seguirlo e di conoscerlo personalmente non hai l’impressione che una parte dell’opinione pubblica non abbia ancora capito la natura più autentica di Sua Santità?
    Marcello

  11. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Marcello, è così. Il problema è antico: circa dalla metà degli anni ’80 alcuni organi di stampa hanno fatto passare l’idea di Ratzinger come “panzerkardinal”, come inflessibile “carabiniere della Chiesa”. La realtà è profondamente diversa.
    andrea

  12. angela scrive:

    Credo che per le reazioni al Motu Prorio dovremo aspettare qualcosa di più dei temporali estivi martiniani dettati dalla mancanza di notizie per i giornali.
    E comunque compito dei media sarebbe quello di chiarire di cosa parla davvero prima di criticarlo, magari leggendo soprattutto la lettera introduttiva del Papa.
    Angela