Bagnasco, la giustizia sociale e la difesa della vita

“Lo sviluppo vero non può tenere separati i temi della giustizia sociale da quelli del rispetto della vita e della famiglia e che sbagliano quanti in questi anni, anche nel nostro Paese, si sono contrapposti tra difensori dell’etica individuale e  propugnatori dell’etica sociale. In realtà le due cose stanno insieme”. Lo ha detto questa mattina il cardinale Angelo Bagnasco a Genova, durante una lectio magistralis sull’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI. Il presidende della Cei ha indicato come “la prospettiva più originale del testo pontificio” sia “ricondurre la questione sociale alla questione antropologica, marcando la necessaria correlazione che esiste tra queste due dimensioni che stanno o cadono insieme”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

109 risposte a Bagnasco, la giustizia sociale e la difesa della vita

  1. raffaele savigni scrive:

    Concordo. Proviamo a tradurre: sbaglia chi, come i leghisti e in genere la maggioranza del centro-destra, si è battuta per la vita di Eluana ma non per i diritti dei rifugiati e i più poveri in genere. E sbagli anche chi , come ad es, l’on. Marino o Chiara Saraceno, difende i diritti degli immigrati ma poi non considera “vita” quella di un nafeto o di un malato non autosufficiente che non riesce ad alimentarsi da solo.
    Nel mio piccolo, anch’io mi batto perché la Chiesa tenga insieme questi due aspetti, senza privilegiarne uno solo per swudditanza nei confronti dell’una o dell’altra parte politica. Ma non è solo questione di Chiesa: si tratta di valori che dovrebbero essere condivisi da tutti gli esseri razionali, anche se di fatto non lo sono. dobbiamo fare uno sforzo perché lo divenino, rinunciando ad eccessi ideologici unilaterali.

  2. raffaele savigni scrive:

    Scusate: “di un feto”.

  3. Simon de Cyrène scrive:

    Grazie Dott Tornielli,

    A pennello con un soggetto che si stava sviluppando nel thread precedente !

    Non voglio entrare nelle discussioni proprie all’Italia, ma non posso che condividere il punto di vista del Cardinale Bagnasco a livello di principi generali.

    L’essere umano è individuo e relazione societale. La Chiesa coglie perfettamente queste due dimensioni che lo compongono aiutandolo a santificarle, facilitandogli la relazione personale col Suo Redentore come anche garantendogli l’oggettività (sociale) di questa relazione.

    Sono d’accordo con il Gentile Sig Savigni per sottolineare che questo nesso tra dimensione sociale e antropologica conduce chi si dice cattolico ad essere fino in fondo coerente nella difesa senza concessioni degli embrioni, come degli immigrati, eccetera.

    Non penso però che concretamente ci siano soluzioni « cattoliche » univoche a questi problemi, le valutazioni finanziarie, umane, societali, economiche e culturali essendo davvero intrinsecamente del campo dell’opinabile.

    Direi che quì l’obbligo del cattolico è di aiutare a trovare soluzioni poltiche creative ad hoc che rispettano rigorosamente le dimensioni etiche ed antropologiche citate nel Suo tema.

    In Pace

  4. Sal scrive:

    L’etica (dal greco antico “èthos”, comportamento, costume, consuetudine) è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati.

    Più difficile è definire un’etica sociale perchè per stabilire ciò che la società considera appropriato, morale o giusto, bisognerebbe fare un Referendum chiedendo a ciascuno cosa pensa su un determinato argomento.
    (Una società è l’insieme organizzato da individui). Vince la maggioranza.

    L’antropologia è la scienza che studia l’uomo dal punto di vista sociale, culturale, fisico e dei suoi comportamenti nella società e non.

    Dalla lettera Enciclica Caritas in veritate del Sommo Potefice Bendetto XVI
    « Caritas in veritate » è principio intorno a cui ruota la dottrina sociale della Chiesa, un principio che prende forma operativa in criteri orientativi dell’azione morale.

    E’ troppo fazioso sottointendere che poichè la società italiana è costituita in maggioranza da cattolici allora i dirigenti cattolici sono autorizzati a decidere per la società stessa e spingere gli orietamenti a secondo dei loro desideri

    Che le due cose (etica individuale e sociale) stanno insieme è un’affermazione (che potrebbe essere vera) ma priva di fondamento allo stato delle cose perchè per esempio non sarebbe morale, giusto o accettabile il fatto che per ottenere benefici economici di tassazione e/o convenienza personale per i propri figli i coniugi siano costretti a fare separazioni o divorzi fittizi eppure la dottrina sociale della chiesa è inesistente in questa faccenda.

    Non ci si può fidare di difensori della morale sociale che non si esprimono quando non è loro conveniente preferendo sottacere questioni delicate come guerre, invasioni, occupazioni di interi stati o società ma preferiscono annichilire le libertà personali, (di autodeterminazione, di coscienza ecc.) invocando un’ipotetica inesistente etica (sociale) da essi stessi pilotata decidendo che deve andare a braccetto con quella personale senza che questa venga investigata ma semplicemente in nome di una tradizione antropologica che altro non è nascondere concetti inesistenti dietro a parole vuote.

    Paolo li ricorda in Romani 16.18 ma ricordo che Dio ha creato l’uomo libero anche di sbagliare perchè ciascuno sarà giudicato singolarmente non socialmente nè antropologicamente. “per tale libertà Cristo ci rese liberi. State dunque saldi e non vi fate porre di nuovo sotto un giogo di schiavitù.” Galati 5.1

    L’antropologia è la scienza che studia l’uomo dal punto di vista sociale, culturale, fisico e dei suoi comportamenti nella società

  5. Luisa scrive:

    Andrea, vado un istante off topic, per chiederle che cosa pensa di questo articolo, ancora una volta di Sandro Magister.
    Le è forse difficile pronunciarsi visto che si parla di un articolista del Giornale, che non sarebbe una persona ma un “nom de plume”, una firma fittizia, il vero autore essendo una personalità a noi tutti ben nota.
    Che Sandro Magister non ami il cardina Bertone me ne ero già resa conto, e da subito, che per conseguenza non apprezzi chi al contrario è vicino al cardinale vada ancora, ma da qui a costruire scenari simili…
    Mah!

    http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/09/19/ultime-sul-caso-boffo-e-il-giornale-un-retroscena/

  6. Luisa scrive:

    Andrea, vado un istante off topic, per chiederle che cosa pensa di questo articolo, ancora una volta di Sandro Magister.
    Le è forse difficile pronunciarsi visto che si parla di un articolista del Giornale, che non sarebbe una persona ma un “nom de plume”, una firma fittizia, il vero autore essendo una personalità a noi tutti ben nota.
    Che Sandro Magister non ami il cardina Bertone me ne ero già resa conto, e da subito, che per conseguenza non apprezzi chi al contrario è vicino al cardinale vada ancora, ma da qui a costruire scenari simili…
    Mah!

    Non metto il link, perchè contiene il nome che non deve ancora essere scritto…pena la moderazione, ma si tratta del blog di Sandro Magister.

  7. Orsobruno scrive:

    E’ stupendo, è meraviglioso, ho tanto aspettato che si dicesse. E va benissimo che lo abbia detto il cardinal Bagnasco.
    Però l’Enciclica non è uscita due giorni fa, i signori politici cattolici hanno avuto molte settimane per dirlo, da destra, da sinistra, dal centro, dall’alto, dal basso.
    E invece, a parte Eugenia Roccella, non mi risulta che nessuno l’abbia fatto.
    Ed era invece un’osservazione VITALE e tipicamente laicale.
    Allora dove sono i politici cattolici di destra e di sinistra? Perchè date loro tutte quelle benzodiazepine, per cui sono perennemente in stato di “cura del sonno”? Certo, se dormi 22 ore al giorno, nelle 2 che ti rimangono non pensi a commentare la Caritas in veritate! Dai un bacino alla moglie, mangi, ti lavi… queste cose.
    Insomma, per parlare seriamente: è una vergogna che i nostri politici cattolici siano talmente clericali da non sapere dire le cose che spettano loro, e aspettino sempre un monsignore che parli per loro.
    Allora smettiamola di dire che i nostri vescovi fanno politica, sono i nostri politici cattolici che non hanno né testa né co……!

  8. bo.mario scrive:

    Direi che Bagbasco non ha detto niente di importante che possa far migliorare le cose. Concetti senza nessun riscontro sulla realtà. Etica personale e etica di gruppo sono due cose distinte, molto distinte. Una etica mediata, gioco forza. Bagnasco poteva fare degli esempi di cattolici in politica tipo Andreotti, Casini, Follini, ecc. ecc. Se la gente non arriva alla fine del mese gli possiamo dare l’etica, non costa niente. Un saluto.

  9. Tradizionale scrive:

    “…ricondurre la questione sociale alla questione antropologica, marcando la necessaria correlazione che esiste tra queste due dimensioni che stanno o cadono insieme”.

    Parole piene di fumo e di pleonasmi: la questione sociale E’ , E’ SEMPRE STATA E SARA’ SEMPRE questione antropologica. Noi non dobbiamo ricodurla in nessun posto, ma solo affrontarla con coerenza.
    Tra le due dimensioni non esiste correlazione, ma intima simbiosi, per non dire quasi identità.
    Dunque queste parole sembrano più dannunziane e caramellose che non espressioni concrete di un pastore che dovrebbe parlare CHIARAMENTE E SEMPLICEMENTE A TUTTI a nome dei pastori d’ Italia e non di se stesso e del suo lessico assai discutibile.

  10. Tradizionale scrive:

    Rio de Janeiro – Un missionario italiano, Ruggero Ruvoletto (52 anni), è stato trovato ucciso oggi, con un colpo d’arma da fuoco alla testa, nella sua parrocchia alla periferia di Manaos, nel nord-est del Brasile. Lo hanno reso noto fonti della polizia brasiliana. Il segretario della sicurezza pubblica dell’Amazzonia, Francisco Sà, ha affermato che l’uccisione di padre Ruvoletto – che era parroco della chiesa di Santa Evelina, un sobborgo alla periferia della capitale amazzonica Manaus – risalirebbe alle 06:30 locali di stamani (le 11:30 in Italia).

    Quanro sono lontane, stucchevoli e ridondanti nella lpro vuotezza le parole di Mons Bagnasco e, in genere, della chiesa salottiera dei nostri tempi e di tanti ( per fortuna non tutti) prelati, dalla chiesa dei martiri che ogni giorno immola le sue vittime nel mondo.

    Quanto sono prive di costrutto queste espressioni di questi alti dignitari della Chiesa che, dimentichi di Cristo e dell’annuncio di salvezza che devono fare diuturnamente, sprecano il loro tempo su prosceni di avanspettacolo e di cronaca!

  11. Cherubino scrive:

    che vi fosse una stretta relazione tra dottrina sociale e dotrtina antropologica non è in fondo una novità. Quello che però è interessante è la conclusione che da questo discorso viene fuori ed è stato già accennato da mons. Crociata: si deve ritrovare una nuova unità dei cattolici in politica. La divisione potrà forse essere tra alleanze, ma non può essere una divisione di “visione del mondo”. Questa è unica e deve essere più forte delle appartenenze di partito.

    Per questo condivido quanto dice Savigni: un cattolico nel centro-destra non può accettare i respingimenti in mare, un vero e proprio abominio per la coscienza cristiana. Così come un cristiano del centro-sinistra non potrà mai appoggiare una legislazione abortista o la negazione dell’alimentazione ad una persona, in qualsiasi stato si trovi.

  12. Gabriella scrive:

    La prospettiva più originale del testo pontificio non c’era bisogno che ce la spiegasse il Cardinale Bagnasco :(

  13. peccatore scrive:

    Tenere insieme la questione sociale ed antropologica è tanto fondamentale quanto impossibile senza una nozione precedente i problemi che vediamo: essa è descritta magistralmente nell’enciclica nel paragrafo 34.

    “La carità nella verità pone l’uomo davanti alla stupefacente esperienza del dono. La gratuità è presente nella sua vita in molteplici forme, spesso non riconosciute a causa di una visione solo produttivistica e utilitaristica dell’esistenza. L’essere umano è fatto per il dono, che ne esprime ed attua la dimensione di trascendenza. Talvolta l’uomo moderno è erroneamente convinto di essere il solo autore di se stesso, della sua vita e della società. È questa una presunzione, conseguente alla chiusura egoistica in se stessi, che discende — per dirla in termini di fede — dal peccato delle origini. La sapienza della Chiesa ha sempre proposto di tenere presente il peccato originale anche nell’interpretazione dei fatti sociali e nella costruzione della società: « Ignorare che l’uomo ha una natura ferita, incline al male, è causa di gravi errori nel campo dell’educazione, della politica, dell’azione sociale e dei costumi».

    Purtroppo nel gran parlare di etica e politica si finisce con il trascurare a monte la necessaria consapevolezza delle nozioni bibliche del tempo e del corpo e la loro relazione con Dio, recisa la quale l’arbitrio umano non potrà addomesticare con leggi e partiti.

    Dio si è FATTO CARNE per salvare il corpo dal male in cui è precipitato per propria superbia. Questa carne ha imparato a vivere con gli altri, ha patito, ha versato sangue è morta ed è risorta. In questo evento centrale ed eterno, definitivo, viene salvato non solo un ipotetico spirito teorico ed astratto, ma quello che opera nei corpi che abita, consci del rapporto che hanno con il dono che ci precede e la salvezza che ci è venuta dall’incarnarsi di Dio.

    La politica dei cristiani, se culturalmente fosse tale, saprebbe prima di tutto questo. Cristiani impegnati in politica solo perchè “bravi” o propositori di un’etica (a parte che non esistono e che troverebbero emuli anche tra i non cristiani) o incapaci di tradurre i sacramenti in azione, riducendoli a “valori” e ad oggetti di compromesso, tradirebbero innanzitutto la distanza da questo CENTRO, che è poi il vero motivo dei guasti che ammorbano ed intristiscono la convivenza umana.

    L’originalità dell’enciclica, prima che nel saldare antropologia e sociale, sta nell’anteporre i principi del DONO e del peccato di origine e nello SPERARE -forti della incarnazione, passione, morte e resurrezione di Cristo, nella carne, croce compresa- l’eterno, senza attendersi soluzioni miracolose tramite le “pensate” o il frutto di un’inesistente onestà e buona volontà autosufficiente dell’uomo. E’ quest’umiltà che manca per farsi inutili servi, invece di credersi migliori…

  14. mauro scrive:

    Caro Raffaele Savigni, è per caso uscito di senno? L’Italia è, per numero di accoglimenti, la quarta nazione al mondo! Cosa va scrivendo?

    Il feto fino a qualche anno fa ( cioè per quasi duemila anni) neppure la Chiesa lo considerava una persona, e perchè dovrei credere che lo sia divenuto improvvisamente?

    Se mi permette il malato non autosefficiente è tutelato dalla Costituzione e dalle leggi che ad essa si ispirano ed ad essa si autoreferenziano, cosa peraltro affermata dal TAR ultimamente che indica che deve essere il giudice ad indicare quale sia la via da seguire (in base a scritti, testimonianze). Questo vuol dire che già esiste una tutela di valori.

    Perchè scrive che occorre tutelare i valori?

  15. Sal scrive:

    Accodandomi al post di Orsobruno,
    In Oriente, le persone sono disposte a fare praticamente qualsiasi cosa richiesta dalla chiesa pur di ricevere doni o elemosine il che ha dato origine all’etichetta spregiativa di “cristiani del riso”.
    La cosa più triste, è che con il cessare degli aiuti o dei sostentamenti cessa anche l’interessamento della gente. Molti “cristiani del riso” svaniscono semplicemente nel nulla e tra gli abitanti di Canton, c’è un detto che tradotto suona più o meno così: “Dio ama il mondo, ma il mondo ama il latte in polvere”.
    Molti orientali vanno in chiesa esclusivamente per ricevere. Non ritengono necessario fare alcun sacrificio personale per la chiesa.
    Vuoi vedere che anche i politici italiani cattolici amano il latte in polvere ? e il loro presunto cattolicesimo e dovuto alla voglia di pappa ? Finita la pappa finito l’idillio ?

  16. ritaroma scrive:

    ben detto OrsoBruno, dove stanno i nostri politici cattolici? ho letto un articolo sul Sole 24 ore del ministro Brunetta, era fuori della grazia di Dio, ha definito una certa “sedicente elite”irresponsabile mandandola a morire am…ta!
    se lo dice lui che sta nel palazzo…ci possiamo credere

  17. sergio scrive:

    Ci risiamo: La Cei: “Politica priva di etica e in degrado, possibili nuovi scenari”

    Ho letto l’articolo su Tiscali Redazione, e non possono fare a meno di ricordare a Bagnsaco che la politica attuale è reduce dall’operazione “mani pulite” da cui la DC ne è uscita frammentata e minoritaria, anche se presente trasversalmente a destra, al centro e a sinistra.

    I giovani cattolici devono ringraziare don Giussani e CL che hanno appassionato molti fedeli al tema politico e uno di questi è oggi il pres. Formigoni. Non era questo il sogno dei mos. Crociata e Bagnasco? avere dei politi a DOC, che vanno in chiesa e traducono il magistero del papa in leggi dello stato?

    La politica della DC l’ha creata la Chiesa, la corruzione della DC ha dietro le proprie quinte favori immobiliari alla chiesa, la rettitudine della DC è finita nelle “mani pulite” di Di Pietro. ironia della sorte!

    oggi la politica dei cattolici è frammentata e la chiesa adesso li assilla moralisticamente perchè mantengano l’Italia unita, è ovvio che temono la politica della Lega, infatti la famiglia intesa come cristiana non è più un dogma italiano oggi, è semplicemente una questione privata che deve comunque avere tutto l’aiuto dello stato, ma questo non vuol dire stato assistenzialista.

  18. sergio scrive:

    Rispetto per la vita? e quale? quella battezzata o quella di tutti, e a quale condizioni?

    Sentite questa: Il cardinale Murphy-O’Connor: “Laicisti e atei non sono pienamente umani”

    Intervistato da BBC Radio, il cardinale Cormac Murphy-O’Connor, già arcivescovo di Westiminster, ha dichiarato che “i laicisti e gli atei non sono pienamente umani”. Su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=Xbrfz1DIq9Q è disponibile la registrazione audio dell’intervista al presule.

    è inutile quasi commentarlo, ma se è questo l’altissimo grado (cardinale) di apertura mentale nel dialogo con chi non crede o non la pensa come i credenti, stiamo freschi!

    Poi vi sono le parole inquitanti di Gesù nel vangelo rivolte a pietro: va da retro satana, perchè non pensi secondo dio ma secondo gli uomini.

    Si riferiva al fatto che Pietro voleva impedire a Gesù di andare a Gerusalemme e che un profeta non può morirvi lontano. Non mi sembrano tanto antropologiche!

    Pensare come dio? ma se la Bibbia continua a dire che i pensieri di dio, come le sue vie, sono imperscrutabili?

    Come può fare la mente umana, anche indottrinata per bene, a pensare come dio senza esaltarsi almeno un po’? Molti in duemila anni si sono proclamati gesù, il messia o i suoi profeti, uno di quelli l’ho conosciuto a Chiuduno e si chiama Giacinto; io ed un mio amico siamo andati per curiosità ad ascoltarlo e questi si autoincensava profeta.

    Poi c’è il cristo attuale della siberia
    http://www.express-news.it/?p=13743

    Ma è questo che non è normale, bramare il martirio, per cui si diventa malati di morte, come lo era padre pio e altri come lui.

    Poi quello che non è accettabile oggi è sentirsi dare del satana da coloro che ci proiettano addosso le parole del Vangelo letteralmente senza tener conto del mutato contesto socio-culturale.

    Gesù non potrebbe parlare così oggi alla gente normale (non malata di morte) senza essere corretto anche dai suoi stessi vescovi un po’ meno fanatici di come nell’omelia si richiede, perchè ovviamente non tutti i vescovi sono d’accordo con certi pronunciamenti fanatici e proprio per questo, questi vescovi vengono richiamati quasi ad una nuova evangelizzazione fatta di prediche oltranziste e offensive, anche a costo di sembrare antipatici, tanto, il regno di dio (della chiesa) non è di questo mondo (allora sono alieni questi predicatori infervorati e apocalittici?)

    Non so voi ma e me girerebbero i 5 minuti a sentirmi dare del satana solo perchè raccomando prudenza, come nel caso di Pietro verso gesù. E poi pensare secondo dio cosa vorrebbe dire? andare incontro al martirio? Ma così si diventa malati di morte nella pia speranza che come ai mussulmani ci è promesso il paradiso con tante vergini che ci aspettano.

  19. sergio scrive:

    Il presidende della Cei ha indicato come “la prospettiva più originale del testo pontificio” sia “ricondurre la questione sociale alla questione antropologica, marcando la necessaria correlazione che esiste tra queste due dimensioni che stanno o cadono insieme”.

    Ma se lo leggono il testo prima di pubblicarlo su internet o sui giornali? Non mi pare, anzi la questione sociale è una questione antropologica. Ma dico io, quando predicano che dizionario usano? Sono praticamente in simbiosi sociale e antropologico.

    Come ho rispsto alle omelie nell’altro forum, così replico al dott’ Andrea: L’articolo 13 della Costituzione non può essere pregiudicato a motivo della fuorviante interpretazione dell’articolo 2 della stessa Costituzione Italiana, quindi in parlamento si deve tener conto della sentenza del TAR sul biotestamento e non me ne importa di cosa possa aver detto il governo sull’inefficacia della sentenza, oiché se il parlamento non legifera in modo costituzionale, il presidente Napolitano non firmerà e potrà, se vorra, invocherà l’intervento della Coste costituzionale. è già successo per molte leggi fatte anche dai cattolici convinti, sono state rimandate indietro.

  20. sergio scrive:

    “Lo sviluppo vero non può tenere separati i temi della giustizia sociale da quelli del rispetto della vita e della famiglia e che sbagliano quanti in questi anni, anche nel nostro Paese, si sono contrapposti tra difensori dell’etica individuale e propugnatori dell’etica sociale. In realtà le due cose stanno insieme”.

    Bagnasco non è nemmeno capace di fare una semplice retorica, Cicerone era più esperto di lui, e mons. Crociata sulla crisi attuale non mi ha convinto.

    Le contrapposizioni sull’etica semmai sono tra laici e laicisti, e ciò è normale dialogo e confronto in un ottica di reciproca comprensione dei rispettivi diritti-doveri di difesa delle varie correnti di pensiero socio-politiche e deontologiche, ma non possono essere forzate ad andar d’accordo a tutti i costi, quando la corrente di pensiero cattolico è palesemente vincolata dalla Chiesa avendo una coscienza legata ai valori del magistero.

    alla fine sia i cattolici del centro destra che quelli del centro sinistra e del centro di Casini, o si incontrano al centro con un’alleanza in parlamento sui temi bioetici, oppure continueranno ad essere frammentati e le leggi sempre più problematiche e iper particolareggiate a colpi di centinaia di emendamenti, che alla fine mostreranno solo incoerenze e contraddizioni incostituzionali.

    prima domanda: cosa è la chiesa? visto che in politica si invitano i cattolici ad esservi con rettitudine, ma si afferma che la chiesa non fa politica.

    seconda domanda: ma allora questi cattolici non fan parte della chiesa? Ancora una frase che non mi convince: La Chiesa non fa politica, ma veglia sull’etica.

    Ma quale vigilanza? non fa altro che lanciare moniti intimidatori e pronunciamenti ossessivi vincolanti la coscienza di quasi tutte le categorie in cui i cattolici (che secondo il papa non aspirano al potere) operano.

    ma non si rende conto d quello che ha detto questo mons.re?

    ha fatto distinzioni assurde e la chiesa, si evince da quello che ha detto mons. Crociata, sarebbe allora composta solo da autorità ecclesiali, mentre la poltica dei cattolici è distinta ma comunque influenzabile dal Magistero.

    Dott.r Andrea, ma ci prendete per idioti? secondo lei allora tutti quelli che sono stati battezzati e sposati in chiesa a che Chiesa appartengono? è possibile che questi battezzati siano in politica e abbiano il potere, ma allora la dstinzione tra chiesa e politica è solo teorica e simulata dialetticamente e retoricamente anche nell’introduzione di questo forum. Ma per favore, gli italiani si stanno svegliando e la crisi, di cui mons. Crociata parla, sarà ancora molto più profonda.

  21. Abele Aureli scrive:

    Nel leggere certi commenti mi chiedo ma dove sono i cristiani? O …se questi sono cristiani, da dove lo hanno imparato il cristianesimo? Chi glielo ha insegnato? E come mai non somiglia per nulla al Vangelo di Cristo? Chi pensa che il vangelo debba essere adattato ai nostri tempi, non sa cosa dice perchè il Vangelo è attuale! Esso è Parola di Dio e Dio è L’attualità in persona! Dio è “Ieri, Oggi e in Eterno”!!! Il problema è che il vero Vangelo in Italia non è stato mai insegnato dal Vangelo stesso, ma dal Catechismo, di cui molti insegnamenti sono frutto del “paganesimo”. Basterebbe chiedersi come mai Papa Vojtila abbia chiesto perdono a così tante persone ed associazioni o organizzazioni religiose! Ma la “Chiesa Cattolica Romana”, non ha la pretesa di essere guidata dallo Spirito Santo, e quindi Infallibile? Ed allora, perchè chiedere perdono se essa ha fatto esattamente ciò che lo Spirito santo le ha dettato? …A menochè, non sia per nulla vero che essa è guidata dallo Spirito Santo, altrimenti non si sarebbero verificati così tanti errori nei secoli, no? Che ve ne pare? Le tante Inquisizioni, la Condanna di Galileo Galilei, quella di Giovanna D’Arco, condannata da un Papa e beatificata da un’altro Papa, anch’essi tutti e due “Infallibili”. Insomma, ce n’è da riempirci il mondo di libri, ma a chi interessa? I cristiani Cattolici credono che essere cristiani vuol dire essere degli esseri umani! Nessuno gli ha mai insegnato che essere cristiani significa “seguire la dottrina di Cristi”, così come è scritta nel Nuovo Testamento, non nel Catechismo!!! Ad un Parroco di certi anni della chiesa di San Gioacchino a Roma, gli chiesi se il Papa gli avesse dato un ordine che fosse stato contro la Sacra Bibbia, se eglòi avrebbe dovuto fare ciò che dice la Bibbia oppure ciò che diceva il Papa, dopo averci pensato molto, lui mi rispose che avendo preso i “voti”, egli era obbligato a fare ciò che il Papa gli avrebbe comandato di fare. Al che io gli replicai: “Ma allora tu non sei un cristiano! Tu sei un Cattolico Apostolico Romano, ma non un cristiano!!! Tu non sei neppure disposto a seguire il Vangelo di Cristo, come puoi pretendere di ciamarti cristiano?” Aggiunsi, se il “Buddista” è uno che segue la dottrina di Budda, ed il Maomettano è uno che segue la dottrina di Maometto, …il Cristiano, che dottrina dovrebbe seguire? Questa domanda la rivoldo anche a tutti gli altri Cattolici Romani, ai quali hanno fatto credere di essere dei Cristiani!!!

  22. peccatore scrive:

    Che cosa promise Dio a Mosè? La Terra Promessa, ove il popolo avrebbe trovato latte e miele.
    Dopo aver lasciato il Nilo e vagato decenni nel deserto, il popolo giunse in vista della Terra: Mosè inviò degli esploratori (Numeri 13): questi tornarono sì carichi di frutta, ma dicendo che la Terra era già abitata, da giganti. Il popolo pianse.
    Perchè la promessa di Dio è sì vera, ma non è “facile”, bisogna sudarsela e lottare, rischiando.
    C’è chi preferirebbe tornare in Egitto (tanta acqua, ma schiavi), chi restare nel deserto (scavando pozzi qua e là, ma in un postaccio).
    Nel deserto il latte ce l’hai, se ti porti appresso le capre. Ma non c’è miele: le api non vivono nel deserto.
    C’è insomma chi si accontenta del “latte” (IL CONTRATTO, il necessario, il dovere, l’etica, il rispetto: la prosa) rinunciando al “miele” (il “di più” di Dio per chi si fida di Lui: IL DONO, l’estasi, l’amore pieno, l’intimità, la dolcezza, il piacere, la poesia).
    C’è poi anche chi si limita al miele, campando sul latte altrui (il mondo ne è pieno di eterni adolescenti, di convivenze senza nozze, di sesso che non genera vita).

    La Terra Promessa è LATTE E MIELE, INSIEME. Questa è la meta, promessa da Dio a chi si fida di Lui. Una promessa che non è facile, che va saputa abitare consci del punto di partenza e di arrivo, che non va abitata come quelli che ci stanno senza sapere come Dio l’ha preparata, credendola “loro”, mentre è un dono promesso.

    Purtroppo gli israeliti nei secoli ricaddero nella cultura del “latte”, della legge, del contratto: perchè all’errore di preferire il Nilo o l’oasi nel deserto, può far seguito anche l’errore di abitare la Terra Promessa come gli Ittiti, facendosi duri di cuore, credendosi “a posto”.

    Gesù è necessario per capire tutto: è già scritto nella prima riga della Caritas in Veritate. E’ per la durezza del nostro cuore che esiste il primato della legge (Marco 10). Ma la Terra Promessa è ben altro: i nostri corpi (non solo le nostre idee o lo spirito disincarnato) ed il tempo sono tempio dello Spirito (creati ed avviati alla resurrezione della carne, ognuno dove si sarà meritato), luoghi in cui celebrare la “liturgia dell’amore”, attraverso sacramenti efficaci della Grazia, operati dal Dio incarnato, REALMENTE PRESENTE (il sacramento si compie nel tempo, ma è sottrato al tempo, essendo uno squarcio di eternità divina), ed amministrati dalla Chiesa Sua sposa, che ne fu incaricata da Gesù prima dell’ascensione.

    Ridurre tutto questo al “latte”, tacendo il “miele”, è una pessima lettura ecclesiale di ciò che ci precede e ci attende, una secolarizzazione indebita, quello che ci fa incapaci di gustare la vera bellezza, di insegnare al “mondo” a farsene cercatori, oppure che ci rende in balia delle seduzioni del miele, irresponsabilmente, avidamente, immiserendo chi si vede rubato persino il latte e illudendoci di cavarcela con il legalismo, i legulei e l’etica dei perbenisti. C’è molto di più… per nostra grazia (charis, da cui la caritas, che non è solo il nostro “darsi da fare”).

    La Piena di Grazia disse umilmente “sì” lasciandosi compiere (verbo passivo: con Dio è meglio!), sfidando la legge (rischiava la lapidazione), mettendoci il proprio corpo (non un’idea), permettendo a Dio di farsi carne nella storia.
    Prega per noi che siamo nel peccato: e non lo capiamo!

  23. Tradizionale scrive:

    O.T. dovuto.
    In ultima analisi, nell’articolo di Sandro Magister di cui Luisa gentilmente ci sta fornendo il link in questa pagina di commenti, sembra di capire che a parere dello stesso Magister in tutta la faccenda FeltriBoffo il deus ex machina è stato ed è ancora il direttore dell’Osservatore Romano Vian.
    Ho capito bene? Voi cosa ne pensate?

  24. Tradizionale scrive:

    O.T. dovuto.
    In ultima analisi, nell’articolo di Sandro Magister di cui Luisa gentilmente ci sta fornendo il link in questa pagina di commenti, sembra di capire che a parere dello stesso Magister in tutta la faccenda Il Giornale/ Avvenire il deus ex machina è stato ed è ancora il direttore dell’Osservatore Romano Vian.
    Ho capito bene? Voi cosa ne pensate?

  25. Silvano scrive:

    20 settembre: gli eroi della causa papale

    I nomi dei 19 caduti papalini deceduti il 20 settembre 1870 e nei giorni successivi in seguito alle ferite:
    Betti, artigliere, italiano, deceduto il 20 settembre.
    Burel Andrea, zuavo, francese di Marsiglia, di anni 25, deceduto il 27 settembre.
    Maresciallo Caporilli Enrico, maresciallo d’artiglieria, italiano, deceduto il 20 ottobre.
    Curtini Nazzareno, artigliere, italiano, deceduto il 20 settembre.
    De Giry, zuavo, non si hanno altri dati.
    De l’Estourbeillon, zuavo, di anni 28, deceduto il 23 settembre.
    Duchet Emilio, Sergente degli Zuavi, francese, di anni 24, deceduto il 1 ottobre.
    Iorand Giovanni Battista, zuavo, deceduto il 20 settembre.
    Yorg Giovanni, zuavo, olandese, di anni 18, deceduto il 27 settembre.
    Lasserre Gustavo, sergente degli Zuavi, francese, di anni 25, deceduto il 5 ottobre.
    Natele Giovanni, carabiniere, svizzero, di anni 30, deceduto il 15 ottobre.
    Piccadori Alessandro, tenente dei Dragoni, di Rieti, di anni 23, deceduto il 20 ottobre.
    Soenens Enrico, zuavo, belga, di anni 34, deceduto il 2 ottobre.
    Taliani Mariano, artigliere, di Cingoli, di anni 29, deceduto il 20 settembre.
    Valenti Giuseppe, artigliere, di Ferentino, di anni 22, deceduto il 3 ottobre.
    Wolf Giorgio, carabiniere, bavarese, di anni 27, deceduto il 28 ottobre.
    altri tre zuavi non identificati, deceduti il 20 settembre.
    Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace. Amen.

  26. Cherubino scrive:

    un passo interessante della Lectio del card. Bagnasco:

    “Ancora una volta l’enciclica aiuta a far emergere un più profondo senso dello sviluppo che sa porre in relazione i diritti individuali con un quadro di doveri più ampio, aiutando così ad intendere correttamente la libertà individuale che deve sempre fare i conti anche con la responsabilità sociale. Taluni fenomeni di degrado politico cui assistiamo oggi e che rivelano mancanza di progettualità e resa ad interessi di corto respiro”

    è interessante come il gioco tra etica individuale e sociale ha il suo cuore nel concetto di libertà che viene perseguito. E su questo abbiamo in Italia una grande carenza culturale. Perchè la libertà di cui parla il centro-destra e le aree radicali è quella egoista (faccio quello che mi pare) e in ultima analisi edonista (basta guardare le tv…). Ma anche quella del centro-sinistra è spesso una libertà “collettiva” e strumentale a livelli diversi (il gruppo, la classe sociale, il partito o il sindacato).
    Il problema di fondo è che in Italia veniamo da millenni di particolarismo esasperato, al nord quanto al sud. Di “legge del più forte”, di corporativismo e di logge occulte. L’Italia è fondata, più che sul lavoro, sull’”amicizia”. Purtroppo anche a livello di Chiesa una tale mentalità (che andrebbe denunciata forse con più forza) si insinua. La Chiesa (e la collettività con essa) talvolta pagano la mancanza di coraggio e l’accontentarsi del proprio interesse di parte. Ad esempio, piuttosto che invocare il sovvenzionamento statale alle scuole private, non dovrebbe la Chiesa cheidere una riforma complessiva del sistema scolastico che lo renda finalmente e veramente funzionante ? ma questo vorrebbe dire rivedere anche il funzionamento delle scuole cattoliche, che tra punte di eccellenza presentano anche carenze e aspetti discutibili…
    E sul sistema fiscale, non dovrebbe la Chiesa ricordare più spesso e con più forza che l’evasione è moralmente esecrabile, come del resto in certi aspetti i famigerati “studi di settore” ? ma quanto la realtà attuale in fondo va bene così anche per tante istituzioni cattoliche ?
    E il caso dell’intitolazione della biblioteca a Peppino Impastato alla Biblioteca del comune bergamasco di Ponteranica, tolta dalla nuova giunta leghista perchè l’omicidio di mafia non è un fatto legale, non mostra che la cultura “dei fatti miei” è arrivata a livelli insostenibili per una società giusta ? e se una società non è giusta non è sicuramente cristiana. Eppure su questa vicenda non si è sentita forte la voce della Chiesa, salvo quella dei padri Sacramentini che hanno sede nel paese.

    Coniugare libertà individuale con responsabilità sociale. Da almeno 2500 anni è un’utopia. Per la Chiesa una sfida, ma anche per se stessa.

  27. Cherubino scrive:

    errata corrige: “perchè l’omicidio di mafia non è un fatto locale” (non “legale” come ho scritto).

  28. peccatore scrive:

    Caro Cherubino,
    il tuo spunto è dolorosamente interessante, non solo nel contesto della lettura del fenomeno mafioso. Perchè il “coraggio che manca” non è solo quello della denuncia dei malcostumi, ma anche quello della Terra Promessa, altrimenti noi denunceremo solo per regolamentare l’Egitto o il deserto (come da mio post precedente)…

    La sfida è ben altra e non dobbiamo ridurla.
    E non dobbiamo avere paura (se spalanchiamo le porte a Cristo). Ad ognuno Dio concede la Grazia che gli serve per salvarsi.

    Questo andazzo schifoso -globale, non solo italico- non può più durare a lungo (c’è compresenza di fattori globali e non locali del peso di: armi di distruzioni di massa, disarmonie climatiche, scadimento morale generalizzato e cultura dominante che lo propala, crisi economica che peggiorerà perchè ancora nelle mani di chi l’ha provocata), dominato da seminatori di morte istruiti da filosofie mortifere, adorate dagli sciocchi.

    Anche chi si è lasciato ubriacare dagli effetti speciali avrà modo di godere un lampo di lucidità. E’ come se tutto fosse in attesa di uno scuotimento, di una sveglia generale; ed è tutto nelle mani di Dio, impietosito ed al contempo stanco nel vedere l’umanità versare in questo stato.

    Papa Benedetto è un vicario ispiratissimo in cui lo Spirito pare all’opera in modo speciale, per preparare il tempo opportuno, cambiando il necessario. La barca della Chiesa veleggia ora in alto mare, dove Giovanni Paolo II l’ha diretta coraggiosamente: qui ondeggia, abbonda chi soffre il mal di mare, strappato ai quieti ozi degli uffici della capitaneria di porto o alle rassicuranti piccoli cabotaggi nei golfi dove mare e città secolari son quasi uniti. Al largo si affrontano tempeste, icebergs ed infidi scogli affioranti. A quel punto, con la ciurma che mugugna, non basta più essere un buon timoniere, per evitarli occorre essere un sapiente timoniere.

    Grandi difficoltà non mancano e non mancheranno, ma insieme al buon timoniere Benedetto, c’è un timoniere specialissimo, la Sapienza in persona, colei che è da sempre (Proverbi 8) e per sempre. Gesù eviterà il naufragio, non solo alla barca, ma all’umanità tutta che quella barca soccorrerà, nella Verità del momento e del protagonista, mentre chi si attarda in spiaggia farà i conti con l’onda anomala della storia, forse mentre tiene una conferenza sull’etica e sui valori…

    Ripeto: non c’è da aver paura, SE si confida in Gesù.

  29. Sal scrive:

    E a proposito di Etica e di politici cattolici:
    ” I titoli passati allo IOR sono il risultato di pagamenti di tangenti a uomini politici per importi certamente a loro ritornati in forma pulita”
    Lettera di Angelo Caloia al Cardinale Angelo Sodano del 5 Ottobre 1993. Tratto da Vaticano Spa di Gianluigi Nuzzi.

    Evidentemente causa la crisi, le disponibilità sono diminuite mentre gli appetiti sono aumentati. Ecco il motivo del rimprovero per il mancato o minor sostegno alla dottrina sociale che sarà pure antropologica individuale o collettiva, ma in tempi come i nostri, strani, sembra che gli unici sostegni anzichè dai politici cattolici arrivano dagli imam mussulmani:
    “Anche perché ieri il Tettamanzi ha ricevuto parole di encomio importanti. Cito testualmente: «Il capo della diocesi milanese è l’unico che ci difende, appoggiando la nostra richiesta di costruire delle moschee.Fino ad ora è stato l’unico ad avere espresso nei nostri confronti parole cristiane e rispettose della costituzione che garantisce a tutte le religioni di avere propri luoghi di culto». ”
    Da: “Il prete sciacallo e il silenzio del Cardinale. – Il Giornale Sept. 20th 2003″ E siamo tornati ai “Cristiani del riso.”

  30. Marina scrive:

    Bagnasco sa cosa è l’etica sociale?

    “l’etica sociale investe quella vastissima area della morale, che tende a fissare i principi necessari alla costruzione di un’ordinata convivenza civile, per cui la religione, il diritto, la filosofia, la politica, le scienze, la tecnologia diventano oggetto della sua indagine scientifica, nella misura in cui ciascuna di queste aree del sapere e della vita umana incide sull’uomo nel dettarne i comportamenti nella sfera pubblica.

    E quando mai la chiesa si è data da fare per costruire un’ordinata convivenza civile,ha sempre fatto di tutto per dividere e imporre il suo volere,e lo fa ancora oggi.
    La convivenza civile corretta esige il rispetto verso tutti,omosessuali compresi.Per avere una convivenza civile corretta bisogna anche smetterla di chiedere privilegi finanziari che vanno a danneggiare sempre i più deboli.Questo finora le gerarchie non lo hanno ancora fatto.E tante altre cose..
    Un cordiale saluto

  31. Silvano scrive:

    ll 20 settembre del 1870 i Bersaglieri del Regno d’Italia entravano a Roma invadendo lo Stato Pontificio. Giungeva così a compimento una delle pagine più buie del più vergognoso “risorgimento” italiano.
     
    La “breccia di Porta Pia” consentì alle truppe italiane di invadere la Roma Pontificia. Il 20 settembre (equinozio d’autunno ed inizio dell’anno massonico) del 1870 veniva sancito – di fatto – la fine del potere temporale del Papa. Si trattò di un’operazione di conquista militare voluta dalla banca Rotschild e dalla massoneria inglese, il cui carattere anticattolico trasuda da ogni episodio. Lo si evince, ad esempio, dalla circostanza che il primo ad entrare in Roma – dietro i bersaglieri – fu Luigi Ciari, facchino e pastore protestante che trasportava un carretto zeppo di bibbie eretiche trainato da un cane che rispondeva al nome di Pionono.
     
    Centotrentanove anni di retorica patriottarda e di menzogne partorite dalle officine massoniche, non possono negare la realtà dei fatti: il 20 settembre rimane una delle date più tragiche nella storia della Chiesa Cattolica con cui è stata sancita l’occupazione militare ed ideologica da parte delle Massonerie del cuore della Cristianità.
     
    A riprova di ciò stanno le parole del Gran Maestro, Adriano Lemmi – “Risorgimento: opera della Massoneria! Venti settembre: opera della Massoneria!” – come un sigillo di garanzia del lavoro dei “grembiulini”. Tutto il risorgimento è, infatti, ammantato da un unico filo conduttore: attaccare e distruggere (se fosse mai possibile…) la Chiesa di Cristo, le Sue leggi ed il Papato. Disegno sbandierato dall’asmatico ladro di cavalli e schiavista Peppino Garibaldi che in una sua missiva indirizzata al conte Giuseppe Napoleone Ricciardi, in adesione all’ anticoncilio ecumenico da inaugurarsi a Napoli in concomitanza con il “Concilio Vaticano I”, riportava: “Rovesciare il mostro papale, edificare sulle sue rovine la ragione e il vero”. Un caso?
     
    Dal 1848 in poi, l’intera legislazione prodotta dal parlamento subalpino prima, e da quello del regno d’Italia poi, avrà come compito esclusivo di colpire il potere temporale del Papa come preludio alla spoliazione di quello spirituale: la legge Siccardi, la legge Rattazzi e le successive leggi “democratiche” colpiranno e sopprimeranno le corporazioni religiose (cattoliche) ritenute unilateralmente inutili dal governo. Confisca dei beni da parte dello Stato, espropri e spoliazioni avranno come conseguenza naturale l’allontanamento forzato di decine di migliaia di religiosi e l’arresto di dozzine di vescovi. Contro la Chiesa Cattolica, i Suoi ministri e le Sue opere, una persecuzione in pieno stile che provocherà lacerazioni sociali ed economiche tuttora aperte. Illuminanti ed attuali appaiono le parole pronunciate da Pio IX, l’ultimo Papa-Re la cui salma non venne risparmiata dalla satanica violenza del pattume settario, nell’allocuzione del 6 gennaio 1875: “Benedite Signore questa Penisola, che quando era divisa in più Stati era unita con la fede; ma ora che si dice politicamente unita, é seminata di templi protestanti, di scuole eterodosse, e di simili istituzioni che hanno la missione di dividere l’Italia nella fede, nel culto, nella religione, per dar luogo alle istituzioni di Satana”.
     
    Costoro – tuttavia – non si illudano e si mettano l’anima in pace. Settari, eretici, scismatici e deicidi non vinceranno poiché “i nemici di Dio spariscono e la Chiesa resta (…) saremo tribolati ma non vinti”. (S. S. Pio IX)
     
    Portae inferi non prevalebunt!

  32. azzurra scrive:

    GRAZIE…Silvano….dopo tante chiacchiere INUTILI mielose per alcuni e eretiche piene di disprezzo e di odio per la S. Madre Chiesa e per la Sua GLORIOSA STORIA per altri….un po’ di aria pulita….GRAZIE e Buona Domenica.

    Un Caro Saluto

  33. Sal scrive:

    @ Peccatore,
    Con profonda umiltà, mi intrometto per fare chiarezza:
    1.Non ho mai visto scogli affiranti in alto mare, bensì profondità maggiori all’allontanarsi dalla costa.
    2. Esistono radar sonar etc che permettono di evitare gli iceberg e se si fa collisione vuol dire che non c’è stata vigilanza o che il radar era spento o chi era di guardia dormiva anche se esperto.
    3. Se si affronta un viaggio in alto mare senza aver consultato le previsioni è cosa sciocca specialmente per chi ha un equipaggio poco affidabile. Conviene aspettare in porto che il tempo migliori.
    4. Ricordo che il buon Dio, dopo aver avvertito Salomone che voleva costruirgli il 1° vero tempio in suo onore, ribadì le condizioni necessarie per evitare la distruzione della Sua stessa casa: ” Se voi stessi e i vostri figli vi volgete decisamente dal seguirmi e non osservate i miei comandamenti e i miei statuti che vi ho posto davanti, e in effetti andate a servire altri dèi e a inchinarvi davanti a loro, allora io certamente stroncherò Israele dalla superficie del suolo che ho dato loro; e la casa che ho santificato al mio nome la getterò via d’innanzi a me, e Israele in realtà diverrà un’espressione proverbiale e uno scherno fra tutti i popoli. E questa stessa casa diverrà mucchi di rovine.” I Re 9.6-8
    Come saprà ancora rimane in Israele qualche pezzo di muro (del pianto) in testimonianza e monito che le profezie si adempiono e tanta sicurezza sulla protezione della sapienza mi sembra ottimistica considerando che la storia si è ripetuta. E’ difficile impare dai propri errori se si manca di umiltà o si preferisce prendere socrciatoie
    I PIetro 3.7
    Non le pare coerente ?
    Stia sereno la distruzione sarà selettiva non omnicomprensiva in Egitto l’angelo non entrò nelle case dove il sangue era stato posto sugli stipiti della porta.

  34. peccatore scrive:

    Sal,
    hai mai provato a pensare che proprio quella Chiesa lì, così com’è, è lo strumento scelto da Dio per salvare pure quelli come te?
    Ti credi perfetto?
    E chi è imperfetto non deve fiatare?
    Perchè ne avrebbe Zero tituli, alla Mourinho?

    Invece, anche per la Chiesa, la sfida è di liberarsi dal peccato, confidando unicamente nel Salvatore, sapendosi odiata dal “mondo” a motivo dell’odio che il mondo ha per Lui, che ne rivela il “lato oscuro”, la tenebra…

    C’è chi dal peccato non può liberarsi, perchè vuole fare a meno di Dio, credendosi “dio”… è un “disturbo” grave della persona umana che per esempio in ambito massonico fa fare strada all’adepto, rendendo schizofrenica l’umanità… Il malato consapevole si cura, quello inconsapevole si crede Napoleone.

  35. peccatore scrive:

    La breccia di Porta Pia descritta da Silvano mi ha insegnato qualcosa. Azzurra non mi insegna niente, pur avendone le migliori intenzioni. Forse perchè ha messo la quinta, accelera e guarda solo indietro… Il timoniere che ci guida è Benedetto, che guarda anche indietro, sa benissimo dove andare, conosce ed usa il sonar e le tecnologie, ma umilmente non confida mai solo su se stesso o su carte nautiche sbagliate, tradotte in qualche torretta di guardia dove gli “eletti” credono di starsene al sicuro, perchè di scogli lì non ce ne sono… Per arrivare al miele (che non è mieloso, ma l’estasi e il sacramento, salvo per chi ormai sa leggere al massimo gli ingredienti sull’etichetta) e non limitarsi al latte, ci vuole coraggio, non basta giocare in difesa ed augurare il male altrui: quella si sarebbe una pretesa con “zero tituli” nel farsi faro nella confusione.

  36. JOHN COLTRANE scrive:

    @PECCATORE—-Splendida la tua ultima frase, condivido in pieno.
    Buona giornata.

  37. Andrea Tornielli scrive:

    A Luisa e Tradizionale: non so chi sia l’autore dell’articolo-retroscena pubblicato sotto il mio sul Giornale di ieri e dedicato al caso Boffo. Tenderei però ad escludere che il direttore dell’Osservatore Romano abbia tutta l’influenza mediatica che Magister gli attribuisce nel suo post e in ogni caso quel testo non mi sembra scritto con il suo stile. Mi sembra, invece, per il suo contenuto, proveniente da fonte ecclesiastica.
    Quanto a ciò che vi è scritto: personalmente concordo con lo smentire l’esistenza di trame politiche neo-centriste che vedrebbero coinvolti personaggi d’Oltretevere o della Cei. Ne scrivo anche oggi sul Giornale, mostrando come il segretario della Cei Crociata sia stato male interpretato e strumentalizzato proprio su questo argomento.
    at

  38. peccatore scrive:

    Confidare nella Sapienza.

    Rigettare la menzogna e rigettare ogni violenza, per migliorare il quadro anche senza risolvere immediatamente tutti i problemi.

    Guardare a Maria

    Segnalo con emozione alcuni passaggi dell’Angelus di oggi, tanto più che vertono su quello che ben più malamente stavo cercando di proporre nei miei precedenti post.

    “Ai nostri giorni, forse anche per certe dinamiche proprie delle societa’ di massa, si constata non di rado un carente rispetto della verita’ e della parola data, insieme ad una diffusa tendenza all’aggressivita’, all’odio e alla vendetta”.

    “Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia”. “Ma per fare opere di pace bisogna essere uomini di pace, mettendosi alla scuola della ‘SAPIENZA che viene dall’alto’, per assimilarne le qualita’ e produrne gli effetti”. “Se ciascuno, nel proprio ambiente riuscisse a rigettare la menzogna e la violenza nelle intenzioni, nelle parole e nelle azioni, coltivando con cura sentimenti di rispetto, di comprensione e di stima verso gli altri, forse non risolverebbe tutti i problemi della vita quotidiana, ma potrebbe affrontarli piu’ serenamente ed efficacemente”.

    Ecco perche’ la “prima e principale qualita’, posta quasi a premessa delle altre”, che e’ la purezza, deve accompagnare la sapienza, che “come Dio dal quale proviene, non ha bisogno di imporsi con la forza, perche’ detiene il vigore invincibile della verita’ e dell’amore, che si afferma da se’. Percio’ e’ pacifica, mite e arrendevole; non usa parzialita’, ne’ tanto meno ricorre a bugie; e’ indulgente e generosa, si riconosce dai frutti di bene che suscita in abbondanza”.

    Una sapienza vera che l’Apostolo contrappone alla falsa. Mentre quest’ultima e’ ‘terrestre, materiale e diabolica’, e si riconosce dal fatto che provoca gelosie, contese, disordini e ogni sorta di cattive azioni, al contrario, ‘la sapienza che viene dall’alto anzitutto e’ pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera’”.

    Perche’ non fermarsi a contemplare ogni tanto la bellezza di questa sapienza? Perche’ non attingere dalla fonte incontaminata dell’amore di Dio la sapienza del cuore, che ci disintossica dalle scorie della menzogna e dell’egoismo? Questo vale per tutti, ma, in primo luogo, per chi e’ chiamato a essere promotore e ‘tessitore’ di pace nelle comunita’ religiose e civili, nei rapporti sociali e politici e nelle relazioni internazionali”. “La Sacra Scrittura ci ha condotto a riflettere su aspetti morali dell’umana esistenza, ma a partire da una realta’ che precede la stessa morale, cioe’ dalla vera sapienza.

    Domandiamo a Dio con fiducia – li invita – la sapienza del cuore, per intercessione di Colei che ha accolto in grembo e generato la Sapienza incarnata, Gesu’ Cristo, nostro Signore. Maria, Sede della Sapienza, prega per noi”.

    Gratiam Tuam, quaesumus, Domine, mentibus nostris infunde, ut, qui angelo nuntiante, Christi, Filii Tui, incarnationem cognovimus, per passionem eius et crucem ad resurrectionis gloriam perducamur. Per eundem Christum, Dominum nostrum. Amen

    PS. grazie a John

  39. Cherubino scrive:

    “Crociata ha sottolineato l’importanza di «ritrovare legami e connessioni del vasto mondo cattolico», che è stato – ha detto – «provvidenziale» nel recente passato dell’Italia e che «siamo chiamati a consolidare e sviluppare in modo sempre più adeguato».” (fonte: Avvenire)

    Mi sembra che se da un lato non si parla e non si indica un neocentrismo alla DC, si dice che così come stiamo ora non va bene. Quali siano “legami e connessioni” da ritrovare e come farlo sta ovviamente alla creatività e all’iniziativa degli uomini politici cattolici, ma mi sembra innegabile che si indica la necessità di un cambiamento rispetto allo status quo.

  40. Guglielmo da Baskerville scrive:

    Sono assolutamente d’accordo sull’importanza congiunta e non separabile dei due aspetti, giustizia sociale e difesa della vita. Tuttavia noto con sconcerto che le posizioni della Chiesa su questi due temi sono tutt’altro che chiare e univoche. In particolare sul secondo.

  41. JOHN COLTRANE scrive:

    @SILVANO—Non sono in grado di commentare le Sue affermazioni, ma certamente ci sono tanti lati oscuri del Risorgimento; uno poco conosciuto (credo) consiste nei morti di Fenestrelle. A Fenestrelle, alta Val Susa, non lontano da dove scrivo, vennero imprigionati in un vecchio castello soldati del Sud non abituati al freddo dell’inverno piemontese, e praticamente lasciati morire di freddo e di stenti.
    Una pagina vergognosa del Risorgimento. Ne aveva parlato molto bene l’attuale direttore del Corriere (mi sfugge il nome) quando curava la posta dei lettori.
    Un saluto.

  42. Luisa scrive:

    Grazie Andrea per la sua risposta.
    Sul blog di Magister leggo:

    Ma il retroscena più interessante è un altro. Diana Alfieri non è una persona in carne ed ossa. È un “nom de plume”, una firma fittizia d’uso corrente al “Giornale”, come Telesio Malaspina a “L’espresso”. Il “non de plume” serve a coprire l’autore vero, la persona reale che è in definitiva l’ispiratore ultimo dell’articolo.

    Caro Andrea, sono senza dubbio un`ingenua, devo dunque capire che se Magister può sbagliarsi sulla persona che sta dietro il nome Diana Alfieri, è però esatto che Diana Alfieri non esiste?
    È dunque vero che se vado su Google, ciò che ho fatto, digitando quel nome e vedo gli articoli da lei scritti, in realtà sono altri ad averli scritti?
    Dunque dietro Diana Alfieri si celano diversi autori e non sempre e solo un unico ispiratore?

  43. Guglielmo da Baskerville scrive:

    Sul Risorgimento è stata, non a caso, stesa una spessa coltre di retorica che ha soffocato ogni aspetto scomodo per la Verità di Stato. Come l’episodio di Fenestrelle.
    E’ taboo insomma.

  44. xagena scrive:

    Concordo in pieno col post di Marina: September 20th, 2009 at 10
    Vi rigirate l’etica sociale (come tutto il resto d’altronde) a vs uso e consumo!
    Oggi 20 settembre è un gran giorno per noi romani:la liberazione da mastro TITTA!!!!
    Ma tagliare teste quando è diventato peccato?
    ciao Andrè

  45. azzurra scrive:

    Egregio “umile” peccatore (nich scelto per non dare nell’occhio, ma che si pone altezzosamente sopra..ai cosiddetti fedeli tradizionalisti come me per esempio,me che ha osato criticare l’ENORME TRUFFA medjugorjana, ricordi?)Ti sei irritato?….non so’ di cosa…ti sei sentito chiamare in causa? ebbene allora hai capito di cosa sto’ parlando egregio “umile” peccatore ( strano tempo fa’ in questo blog andavano molto di moda i medjugorjsti dal nich importante, ora hanno scelto una nuova tattica..chiamarsi appunto con nich nomi molto “umili”…. come che questo bastasse a nascondere certe intenzioni. E’ una vecchia tattica dei falsi profeti che NON sempre funziona, neanche se ti poni sopra la tua.. di TORRE di GUARDIA, termine usato con MOLTA MALIZIA ma che NON mi è SFUGGITO, poveretto paragonare i fedeli della FSSPX come a dei testimoni di geova…un BEL CORAGGIO…!

    Il Papa oggi ha elogiato la Sapienza che non ha bisogno ne’ di nascondersi ne’ di camuffarsi. Inoltre la vera Sapienza, non crea divisioni e quì potremmo aprire il tema divisioni e danni procurati dal concilio pastorale vat. II…per capire, ma purtroppo è un argomento sempre da… censurare con varie tecniche artistiche….chissa’ perchè!!…forse perchè si teme qualcosa?…CERTO…si teme che i fedeli si accorgano e che comincino a ragionare con la propria testa come è successo a me e a molti altr. Di certo ve lo assicuro che i giudizi di queste persone riguardo i vostri confronti, sono MOLTO negativi e di SDEGNO.

    Come tale dovresti cominciare a chiacchierare di meno, e studiare di più la Storia della Chiesa i Documenti Dogmatici, così acquisterai un po’ di sapienza che non ti guasta.
    Da quando in quà il miele post conciliare sostituisce la Sapienza? leggeti qualcosa di diverso dai soliti libercioli usciti dal CVII pastorale, e se sai leggere il miele lì NON esiste ma ESISTE la Verità nella Carità.

    Cosa vuol dire questo? caro “umile” peccatore vuol dire solamente che di fronte all’errore NESSUNA pietà, ma per l’errante prima di emendarne il castigo gli si da’ tante possibilità, come han sempre fatto tutti i Sommi Pontefici nei secoli scorsi, egregio “umile” peccatore, quindi NON c’era BISOGNO di cambiare NULLA!!!AVEVAMO TUTTO QUELLO CHE CI SERVIVA!!!!

    La VERITA’ e la SAPIENZA non SCENDONO MAI a COMPROMESSI MIELOSI, molto di moda tra i cattolici modernisti e medjugorjsti…questo per chiarire.
    NON è un caso che chi scrive su questo blog difende a spada tratta, questo tipo di movimento, e pseudo apparizione…tanto per essere chiari e questo la dice lunga…sul livello di preparazione dottrinale che hanno respirato e che VOGLIONO respirare certi ambienti.

    Vedi caro “umile” peccatore, per GUARDARE e ANDARE AVANTI, BISOGNA GUARDARE INDIETRO, per conoscere dove stiamo andando e riconoscere i falsi profeti,INNANZITUTTO bisogna MAI DIMENTICARE la STORIA e gli ANTICHI e sempre validi Insegnamenti del Magistero… NON a parole come fate voi ma con i FATTI….questa E’ la Vera Sapienza…tutto il resto sono inutili chiacchiere che scorrono via.

    Uomo avvisato mezzo salvato….dice un vecchio proverbio e gli antichi Crocifissi di solito, hanno un teschio posto sotto ai Piedi di Gesù, che è lì per ricordare all’uomo che lo contempla:….”ricordati che devi morire un giorno”….quindi uomo avvisato…. mezzo salvato, vale per me e vale anche per te!!!

    Per quel che mi riguarda…non ho dubbi e giorno dopo giorno…leggendo e ascoltando il bailame post conciliare che esce dalla bocca o dalla penna o dal microfono di qualche persona “emerita”….mi convince sempre di più!!!

    Buon proseguimento……alla fine resterà un piccolo gregge…ha detto Gesù, e quel piccolo gregge è solamente quello che avrà conservato INTATTO TUTTO Deposito…non ci sono alternative…caro “umile” peccatore!

  46. Silvano scrive:

    Ma, avete visto quel bimbo di due anni che indicava il padre che non vedeva ?????? l’avete visto ? In nome di quell’anima piccola e semplice dobbiamo metterci tutti in ginocchio, in ginocchio per rispetto al dolore insopportabile che ci attanaglia, per onorare uomini con la schiena dritta uccisi materialmente da vigliacchi ignoranti primitivi e UCCISI IDEALMENTE DA BASTARDI IN CLERGYMAN mossi dal malefico fumo di satana nascosti tra le montagne di Lecco. Vorrei che qualcuno trascinasse a forza quell’essere inumano, domani, a San Paolo Fuori le Mura e lo schiaffasse in ginocchio sulle braci … perchè, un giorno, qualcuno dovrà dire a quel bambino che suo padre era un eroe dei nostri giorni e tutti noi, tutti noi, “padroni di casa” compresi dobbiamo dire che un padre che sgozza la figlia è solo un assassino e i suoi “usi e costumi” barbari ed inumani. Qualcuno ha sentito stigmatizzare questi recenti fatti dall’Arcivescovo di Milano ????????

  47. peccatore scrive:

    Azzurra:

    … voi … noi …

    … ma che ne sai?

    Ho così tanto rispetto per i cattolici tradizionalisti che fanno capo a Mons. Fellay da non riconoscerne certamente i tratti in certi modi. Anzi, se si desiderasse voler mandare a monte ogni volontà di riprendere il considerazione molte buone cose che potranno venire dalla FSSPX, il modo migliore è di far credere che essa si identifichi in certi “testimonials”…

    Quanto a Medjugorje … c’entra poco con il concilio vaticano II: la Madonna appariva anche prima! Anche a Le Laus, dove la Chiesa ha accettato i fatti tre secoli dopo.
    O a La Salette, il cui anniversario era ieri, ben più importante di quello di oggi, che manda in sollucchero i radical-massoni.

    PAX ET BONUM

    DE MARIA NUMQUAM SATIS

    PS: il “miele” è la parte migliore. Non tutti ne godranno. Preghiamo vicendevolmente per poterne gustare. Non è una cosa brutta, ma il “di più” che Dio vorrebbe dare a chi si fida di Lui. La tenerezza di un abbraccio, la carezza (da carus: prezioso e “caro”: carne) di chi si fa Uno con Lui, la disponibilità per portare addirittura Dio in grembo… Persino la Giustizia, la Sapienza e la Verità non affibbiano sonori ceffoni come prassi; anche se -e concordo- ricordarci che dovremo morire è anche prepararsi ad un redde rationem che non necessariamente servirà miele a tutti…

    Quanto alle torrette di guardia, mai qui pro quo fu più farsesco… La situazione è grave, ma non è seria…

    Spero che almeno l’Angelus di oggi possa essere di Suo gradimento. A me ha dato coraggio, umiliandomi ancora di più nella mia inadeguatezza. Le chiedo davvero scusa se non riesco a farmi capire. Ma provi, per favore, a spiegarsi meglio pure lei…

  48. Silvano scrive:

    anagramma diana alfieri = ideali farina

  49. sergio scrive:

    Hai ragione Marina, “divide et impera” e per questo la chiesa ha creato la dc e la sua politica e poi, dopo averla sfruttata per bene arriva “mani pulite” e spacca il mondo politico dei cattolici.

    Una volta che i cattolici della dc si son trovati a dover usare avvocati e tribunali per spartirsi le sedi vacanti e lo scudo crociato, oggi bramano il centro di Casini come se si trattasse del santo graal della politica cattolica, ma i codisetti nuovi scenari di cui parla mons. Crociata non saranno come vorrà lui, intorno ad una tavola a forma di scudo crociato e a DOC, sulla quale vigila il magistero petrino.

  50. sergio scrive:

    La realtà è che nei forum, in cui i cristisani predicano fanaticamente, sono altrettanto necessari atei e critici disincantati e razionali che non piegano le ginocchia davanti al devozionalismo miracolistico che vorrebbe piegare la scienza a pronuncianrsi sempre come inspiegabile, quindi dando alibi agli assetati di miracoli di evocare l’intervento di dio, quando invece si dovrebbe aspettare umilmente e pazientemente che vengano fatti i dovuti approfondimenti in cui in futuro saranno svelati i misteri della fede.

    questi cristiani non hanno pazienza e umiltà e corrono subito alle apparizioni anche quando la chiesa ne sconsiglia il pellegrinaggio, e magari in certi casi avrebbe anche ragione.

    Poi, dal momento che sono assetati di sopranaturale, ogni fenomeno strano che la scienza no sa ancora spiegare al momento, viene subito chiamato miracoloso ma anche qui la chiesa esorta al discernimento degli spiriti e dei fenomeni, e potrei anche essere d’accordo, ma in modo razionale.

    Poi, dal momento che la chiesa non riusciva più a produrre fenomeni di rilievo sopranaturale, si arrivò a copiare i carismatici protestanti e sorse il Rinnovamento dello Spirito, ma anche qui la Chiesa docente mise in guardia dai mistici senza alcun controllo e discernimento da parte delle autorità competenti, e si spense anche quel fuoco tanto agognato al tempo in cui viveva ancora Padre Emiliano Tardif e Padre Dario Betancour.

    quindi si evince che, non solo io ma anche molti altri scettici e razionalisti sono necessari nei forum, altrimenti qui ci si divertirebbe ad elencare tutti i miracolati e le apparizioni più o meno riconosciute dalla chiesa, ma appaganti della sete di sopranaturalità da parte della fede frustrata che oltretutto anela anche a passare per antipatica e impopolare pur di non adattarsi e adeguarsi ai tempi moderni, restando quindi anacronistica e perdendo occasioni di dialogo con chi non la pensa come i credenti integralisti e fondamentalisti. questa frustrazione la stanno vibendo i mussulmani che non riesco no a sfondare in Occidente con il loro corano e ipocritamente doplorano una tantum i gesti omicidi dei genitori fanatici, ma che invece nei paesi arabi sono impuniti.

    Se il vangelo non riesce a dialogare con il tempo moderno perchè pretende che tutti vi si creda senza discutere il piano di salvezza, tanto imperscrutabile quanto inquietante, allora voi qui nel forum non solo fate un modologo con le vostre prediche inquisizioniste ma anche vi trovate a scrivere e a replicare sempre e solamente contro chi non crede.

  51. sergio scrive:

    Poi vi sono le parole inquitanti di Gesù nel vangelo rivolte a pietro: va da retro satana, perchè non pensi secondo dio ma secondo gli uomini.

    Si riferiva al fatto che Pietro voleva impedire a Gesù di andare a Gerusalemme e che un profeta non può morirvi lontano.

    Pensare come dio? ma se la Bibbia continua a dire che i pensieri di dio, come le sue vie, sono imperscrutabili?

    Come può fare la mente umana, anche indottrinata per bene, a pensare come dio senza esaltarsi almeno un po’? Molti in duemila anni si sono proclamati gesù, il messia o i suoi profeti, uno di quelli l’ho conosciuto a Chiuduno e si chiama Giacinto; io ed un mio amico siamo andati per curiosità ad ascoltarlo e questi si autoincensava profeta.

    Poi c’è il cristo attuale della siberia
    http://www.express-news.it/?p=13743

    Ma è questo che non è normale, bramare il martirio, per cui si diventa malati di morte, come lo era padre pio e altri come lui.

    Poi quello che non è accettabile oggi è sentirsi dare del satana da coloro che ci proiettano addosso le parole del Vangelo letteralmente senza tener conto del mutato contesto socio-culturale.

    Gesù non potrebbe parlare così oggi alla gente normale (non malata di morte) senza essere corretto anche dai suoi stessi vescovi un po’ meno fanatici di come nell’omelia si richiede, perchè ovviamente non tutti i vescovi sono d’accordo con certi pronunciamenti fanatici e proprio per questo, questi vescovi vengono richiamati quasi ad una nuova evangelizzazione fatta di prediche oltranziste e offensive, anche a costo di sembrare antipatici, tanto, il regno di dio (della chiesa) non è di questo mondo (allora sono alieni questi predicatori infervorati e apocalittici?)

    Non so voi ma e me girerebbero i 5 minuti a sentirmi dare del satana solo perchè raccomando prudenza, come nel caso di Pietro verso gesù. E poi pensare secondo dio cosa vorrebbe dire? andare incontro al martirio? Ma così si diventa malati di morte nella pia speranza che come ai mussulmani ci è promesso il paradiso con tante vergini che ci aspettano.

    dal sito http://camcris.altervista.org/discern.html

    mettere alla prova il sopranaturale….

    ho letto inn questo sito alcune delle esperienze di quell’ex missionaria Margaret E. Barber, e mi son sentito proiettato sul set del film l’esorcista. Davvero surreale.

    tra quell’omelia simulata a dir poco paranosrmale, rispetto alla tecratica omelia di cui l’articolo introduttivo di questo forum, non vi è alcuna differenza sostanziale, entrambi ordinano: ascolto fede e obbedienza in nome di dio invisibile che ossiede i buoni ed esorcizza i cattivi (più o meno noi non credenti, posseduti magari dallo spirito di Darwin).

  52. sergio scrive:

    Stanno avvenendo rivoluzioni antropologiche epocali nel mondo, oltre le colonne d’Ercole poste al confine tra chiesa e stato, ed è ora che vi rendiate conto dell’aumento del numero di scettici e razionalisti che ha raggiunto il miliardo e, che in un prossimo futuro, a motivo della caduta di stile anacronistico-fanatica dei predicatori apocalittici e integralisti militanti del vangelo e del corano, aumenteremo ancora di più e il mondo sarà libero dalle superstizioni e dal fatalismo acritico e arrendevole degli obbedienti servi della religione.

  53. xagena scrive:

    X Silvano
    Guardi che stiamo parlando di soldati professionisti,lo stato non li pagherebbe tanto se non corressero dei rischi.
    Non dimentichiamoci dei 3 morti sul lavoro al giorno: a loro, ai loro bambini, alle loro famiglie, niente onore,niente glorie e se va bene un pensione da fame viste le buste paga. Tanti sono anche “barbari” extracomunitari, assoltati al nero e morti cadendo da un ponteggio per 20 euro al giorno!
    PS:che ci stiamo a fare in un paese di “vigliacchi, ignoranti , primitivi”?
    O lei crede alla favoletta di portare la civiltà?
    Ah i campi di papaveri afgani che bel contrasto con gli smeraldi delle loro miniere !
    Quanti bei corridoi per i gasdotti….

  54. JOHN COLTRANE scrive:

    @XAGENA-Lei ha ragione, purtroppo le morti non sono mai tutte uguali. C’è sempre un’ingiustizia di fondo, nel mondo.
    Ma questo, ci rivela il CRISTO, l’Innocente assoluto, ci sarà sempre. O perlomeno, ci sarà sempre fino a che ci sarà qualcuno che non fa la giustizia vera: dare a DIO ciò che è di DIO. Ossia tutto, soprattutto il pensiero.
    Un caro saluto.

  55. sergio scrive:

    alcune volte approfondisco e in alcuni vostri post vi è la critica, ma poi vedo che l’educazione cristiana oggi ha persino paura di Harry Potter e non riesce ancora a discernere il sopranaturale, per cui molti cattolici vanno a Mediugorie anche se non è riconosciuto e altri vanno da Padre Pio anche se non ci sono su di lui prove di fenomeni davvero sopranaturali.

    quindi è il vostro un problema non solo di educazione pediarica ma anche di discernimento spirituale.

    già su migliaia di apparizioni vi sono pareri negativi, e il mariologo René Laurentain, che ho conosciuto a Carpi, quando parlò con Gianni Varini, disse che al massimo ne sono state riconosciute 12 e anche su queste permangono studi e aprofondimenti.

    Mi dica lei come si può aver paura di Harry Potter invece che di migliaia di presunte apparizioni o del presunto diavolo che può esservi dietro ad lacune di esse.

    dal sito http://camcris.altervista.org/discern.html

  56. sergio scrive:

    c’è una frase in latino che lessi tempo fa:

    magis magisque intuens eum – osservarlo con meraviglia via via crescendo.

    Lo voglio dedicare a colui che è impegnato a conoscere meglio sé stesso e, via via crescendo, si osserva una persona positiva, creativa, più evoluta.

    La mente umana ha bisogno di evolversi, infatti l’evoluzione è la scoperta migliore di sé stessi, ivi si scopre i talenti e le energie che abbiamo latenti ma che devono emergere ed essere il nostro vivere quotidiano.

    Fra decenni o fra centinaia di anni la mente umana si sarà evoluta molto di più in virtù di una maggiore conoscenza di se stessi, quindi, l’evoluzione, dal caso alla necessità, è prodotta da una volontà umana di conoscersi meglio e di usufruire di maggiori e migliori risorse psico-fisiche emerse da una serie di scoperte in noi, scoperte di nuovi talenti e nuove energie.

    PS. Voi postate per comunicare il vostro pensiero e certamente spero non vi bruci egogicamente, come non bucia a me, l’essere invitato a farvi domande razionali sul proprio equilibrio tra fede e scienza e giunegre ad ascoltare la parte di voi che ragiona ancora razionalmente e non sia per forza costretta dalla fede a raginare in termini dogmatici e indiscutibili, altrimenti dubito dell’equilibrio che avete, poiché alla fine in voi la fede taccia la ragione o le fa fare ragionamenti dottrinali e in questo non può risiedere un sincero ed onesto equilbrio in voi, magari facendo trasperire all’esterno un equilibrio interiore che non è reale.

  57. xagena scrive:

    Su Mediugorie mi è bastato leggere la descrizione della Madonna fatta dai veggenti,descrizione ribadita da padre livio a Radio Maria, per sentire odore di bufala:intorno ai 20 anni, bionda e con gli occhi azzurri!
    Guando Gesù è morto già era intorno ai 50 e sicuramente stiamo parlando di una donna semita che tutto poteva essere meno che bionda, bianca e con gli occhi chiari.
    Che poi tenga in mano un rosario è veramente assurdo:che fa si autocelebra?

  58. xagena scrive:

    @JOHN COLTRANE ricambio il saluto.
    Non ho il dono della fede, ho già scritto qui che chi l’ha è veramente fortunato perchè può trovare le ragioni per sopportare il tanto dolore e l’ingiustizia in questo mondo.

  59. JOHN COLTRANE scrive:

    @XAGENA–Beh, qui mi materializza la cosa in modo incredibile; cioè, o Lei è convinta che non esista DIO, oppure, non può dire: “quando è morta era sulla cinquantina dunque non apparire come una ventenne”;… non Le pare? In realtà il segno della giovinezza della Madonna (tale è in ogni appariziome) è solo un segno della perenne gioventù, cioè della perenne felicità che è in DIO, dunque di chi vive in LUI. Il Paradiso è proprio felicità continua perchè è novità continua.
    Spero di esserLe stato utile, La saluto.

  60. sergio scrive:

    La relazione tra fenomeni sociali e antropologici è in simbiosi tra loro ed essi esigono che il Vangelo sia adattato ai tempi moderni e non viceversa.

    Per questo, la rivoluzione culturale in Europa ha preceduto e spronato l’adattamento del magistero pedtrino alle nuove esigenze sociali, quindi, prima vi è stata una rivoluzione illuminista e poi il tentativo di demonizzare il pensiero moderno ma alla fine oggi la chiesa deve accettare che esiste una nuova rivoluzione, a cui prima o poi si dovrà adattare, quella del relativismo culturale multietnica.

    Quando ancora la chiesa oscurantista proibiva la lettura della Bibbia alla gente semplice, tenenedola ignorante, i valdesi e i protestanti l’avevano pubblicata e diffusa ad ampio raggio e perciò sono stati i precursori della diffusione e traduzione in lingue diverse della Bibba.

    Quindi, a causa di questo oscurantismo della chiesa si evince che non volesse che tutti fossero liberi di interpretarla e interiorizzarla come oggi fanno in ogni setta in cui si da anche interpretazioni diverse da quelle orginali. Ma la domanda è: se la chiesa voleva nascondere la bibbia ancora per molto all’attenzione della gente, come possiamo essere sicuri che la sua è la sola interpretazione originale?

    Stando a come la usate qui nel forum, con tanto di preghiere esibizioniste ed umilanti l’attenzione di chi non crede, per quanto mi riguarda potrebbero persino aver ragione i testimoni di geova a cui, voi qui assomigliate tanto.

  61. sergio scrive:

    precisazione: Mi rivolgo con il voi assomigliate tanto ai testimoni di geova riferendomi a Peccatore ed altri come lui.

  62. JOHN COLTRANE scrive:

    @XAGENA—Ho visto solo dopo il Suo ultimo post; guardi, lei che perfettamente comprende che soltanto la fede dà la forza di sopportare le incredibili, folli, ingiustizie di questo mondo, è molto vicina a DIO; Anzi, DIO è molto vicino a Lei. Posso permettermi di consigliarLe di leggere (tanto) il Vangelo, e soprattutto di meditare tanto sulla Croce, sull’enorme Ingiustizia di DIO che si è Incarnato e ha sopportato l’orrenda morte che ha subito? Non c’è altro mezzo. La Croce rivela che DIO prende su di Sè tutte le ingiustizie del mondo, ma prima ancora rivela l’ingiustizia profonda che facciamo noi che, vivendo a Casa sua, non ne teniamo conto.
    Stia certa, DIO è pronto ad illuminarLa, e a confortarLa; quando siamo in grado di capire il senso delle ingiustizie terrene, beh, quella è la vera felicità, la vera serenità.
    La ringrazio e La saluto.

  63. Sal scrive:

    @ peccatore,
    mi permetto dissentire dal concetto espresso nel suo post. 20th Sept 2009 10:47 “Proprio quella chiesa lì è lo strumento scelto…”

    Ciascuno può scegliere di credere ciò che più lo
    convince e soddisfa, ma a proposito di chiesa io credo
    che Gesù abbia lasciato aperta la questione di chi
    avrebbe racconto il suo testimonial.

    Spiego:
    Matt 24.45 “Chi è realmente lo schiavo fedele e
    discreto che il suo signore ha costituito sopra i
    propri domestici per dar loro il cibo: a suo tempo?
    Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando, lo
    troverà a fare così!

    1. Non è una questione di diritto di nascita riservato
    stabilito, ma un’opportunità lasciata aperta a tutti.
    2. La questione sarà svelata solo al Suo ritorno perchè solo allora si vedrà chi verrà costituito sopra i suoi averi dimostrando di essere stato fedele e degno dell’onore, non prima.
    3.Giov 13.36 “Dove vado io, tu non mi puoi seguire ora, ma mi seguirai più tardi.” Perchè mai Gesù dichiara certa la ricompensa di Pietro lasciando incerta o indistinta l’identità dello schiavo che sarà svelata solo al suo ritorno quando sarà costituito sopra i domestici ?)vedi anche Luca 22.31
    4. Marco 9.34:”Essi tacevano, poiché per la strada
    avevano discusso fra loro su chi era il più grande.”
    Perchè i discepoli discutevano fra loro su chi fosse
    il più grande, mentre avrebbe dovuto essere questione
    già risolta da Gesù con l’indicazione di Pietro ? O
    non avevavano capito o non ci credevano.
    5. Non ci è dato sapere chi sono stati i successori di Pietro sia perchè Pietro non fu mai a Roma, infatti scrivendo la sua 2a lettera nel 64 ev avrebbe dovuto avere circa 90 anni e si trovava in Babilonia con la moglie e Marco, di conseguenza non avrebbe potuto fare il vescovo a Roma come vuole la TRADIZIONE inoltre
    6. 2 Pietro 2.14: “sapendo che presto avverrà la deposizione del mio tabernacolo, come mi indicò anche il nostro Signore Gesù Cristo.E così farò tutto il possibile affinché, dopo la mia partenza, possiate in ogni tempo far menzione di queste cose per vostro conto.” Quindi sapeva che la sua fine era prossima.
    7. Inoltre Atti 20.29 Paolo avvisa della venuta di oppressivi lupi: “So che dopo la mia partenza entreranno fra voi oppressivi lupi i quali non tratteranno il gregge con tenerezza, e che fra voi stessi sorgeranno uomini che diranno cose storte per trarsi dietro i discepoli.” Mentre Pietro 2 Pie 2.1-3 Avvisa che falsi insegnanti si sarebbero introdotti nella chiesa e avrebbero introdotto distruttive sette.
    8. Marco 9.35 “Se qualcuno vuol essere il primo dev’essere l’ultimo E ministro di tutti.” Così ad occhio e croce non mi pare che la Chiesa nel suo complesso salvo eccezioni, nella sua storia plurimillenaria abbia corrisposto a questo requisito anche non volendo considerare la furbizia che si nasconde dietro quella coraggiosa offerta di pace menzionata nel titolo del thread.
    9. Fu proprio Pietro 2.13 a dare questi consigli: “…. sottoponetevi a ogni creazione umana: sia al re come superiore sia ai governatori come mandati da lui per infliggere la punizione ai malfattori” e non mi pare che la dottrina sociale antropologica personale o sociale sia conforme a questi consigli. vedi anche Tito 3.1: “Continua a ricordare loro di essere sottoposti e di essere ubbidienti ai governi e alle autorità come governanti” mi pare che qualche vescovo abbia spesso sollevato critiche e/o censure alla politica magari auspicando la venuta di politici cattolici…..

    Se quella è la chiesa scelta…
    Salmi 67.2 Affinché la tua via sia conosciuta sulla terra

  64. Americo scrive:

    Il cardinale Bagnasco é, da buon prete, specialista nel fare discorsi confusi e pieni di belle parole, che peró seminano solo confusione. Il comportamento etico di un cittadino é obbedire alle leggi, cioé alle norme che hanno il loro primo fondamento nella prima norma della societá o sia la Costituzione. L’etica cristiana é invece il sommettimento alle norme dettate dalla chiesa che si proclama portavoce di una autoritá última che é dio. Sono due concetti totalmente diversi, che, in vista dell’esistenza di multiple religioni, possono solo avere luoghi di contatto puramente casuali. In quanto a mescolarci l’antropologia ci vuole un salto impossibile della ragione per cui risulta solo una fantasia.

  65. sergio scrive:

    Voi credete che vi provochi ed allora mi gudicate, questo pregiudizio è sintomo che non volete dialogare con me e non volete accettare le sfide culturali moderne. vi siete chiusi e temete che i miei approfondimenti vi facciano sorgere domande imbarazzanti per la vostra apparente fede indiscutibile (in questo caso la ragione è fragile e tacciata di eresia se avesse solo dei legittimi dubbi e un sano scetticismo interiore con cui la fede dovrà confrontarsi)

    Quelli come Cherubino, vogliono impersonare il mediatore tra scettici e credenti, ma così non funziona e lui non è il “non plus ultra” o imparziale, quindi, non è credibile da parte degli scettici e nemmeno credibile da parte di chi crede, non può tenere il piede in due scarpe e fare il doppiogiochista con una dialettica che non può offendere le persone dando loro del troll, anche se a me non fischiano le orecchie quando mostra di ignorarmi come se guardasse dall’alto in basso.

    sarò sempre critico con voi se fate così, vi smont

  66. sergio scrive:

    Voi credete che vi provochi ed allora mi gudicate, questo pregiudizio è sintomo che non volete dialogare con me e non volete accettare le sfide culturali moderne. vi siete chiusi e temete che i miei approfondimenti vi facciano sorgere domande imbarazzanti per la vostra apparente fede indiscutibile (in questo caso la ragione è fragile e tacciata di eresia se avesse solo dei legittimi dubbi e un sano scetticismo interiore con cui la fede dovrà confrontarsi)

    Quelli come Cherubino, vogliono impersonare il mediatore tra scettici e credenti, ma così non funziona e lui non è il “non plus ultra” o imparziale, quindi, non è credibile da parte degli scettici e nemmeno credibile da parte di chi crede, non può tenere il piede in due scarpe e fare il doppiogiochista con una dialettica che non può offendere le persone dando loro del troll, anche se a me non fischiano le orecchie quando mostra di ignorarmi come se guardasse dall’alto in basso.

  67. sergio scrive:

    americo, sal ed altri che non sono fanatici, possono anche replicare a ciò che ho detto, non mi offendo.

    La sfida della fede l’ho accettata ma è confutabile e inconsistente, le si può replicare semplicemente che:

    se intesa solo in modo letterale, allora non è molto diversa dal come la interpretano i Testimoni di Geova.

    quindi mi pare che anche con la bibbia siano tutte relative le interpretazioni.

  68. Tradizionale scrive:

    Caro Americo,
    il cardinale Bagnasco al di sotto dei paroloni di circostanza ( scelti peraltro solo funzionalmente all’enfasi del suo poverissimo discorso che nulla poteva aggiungere, ma tanto ha evidentemente tolto all’enciclica del Papa) voleva semplicemente dire che la morale cattolica non può prescindere dalla considerazione dell’uomo ” latae sententiae”.
    Mi rendo conto che dire che l’etica ( quale?) si deve coniugare con l’antropologia è stato un disastroso tentativo di coprire il tremendo deserto spirituale di quest’uomo che rappresenta egregiamente il deserto spirituale di tanti, tantissimi presuli, sempre più lontani dal magistero petrino, sempre piu dediti all’autocelebrazione e ad iniziative selvaggiamente personali ( si spiega il richiamo fatto loro dal Papa qualche giorno fa, quando ha detto che vescovi e preti non devono ” lavorare per sè” ma per Cristo).

  69. sergio scrive:

    Per Xagena: complimenti per la sua razionalità, ma vi sono tecniche buddiste che alleviano il dolore e aumentano la sopportabilità dell’ingiustizia, anche senza ricorrere a Dio. Sono stato a Mediugorie per esaminare alcuni fenomeni sociologici e ho conosciuto Padre Iozo e ho conosciuto a Carpi il mariologo Renè Laurentain che mi ha detto: su migliaia di apparizioni solo 12 sono appena appena riconosciute, le altre hanno dietro le quinte incontri con sette esoteriche e psicosi deliranti, oltre ai fenomeni psico-cinetici che sono frutto di malattie psico-somatiche ma che fan gridare al miracolo i creduloni solo se le hanno i mistici cattolici (padre pio), mentre sono demoniaci se li hanno i santoni indù o i carismatici protestanti. Doppio peso e doppia misura, non certo saggezza salomonica nel discernmento spirituale del fenomeno mistico in genere.

  70. sergio scrive:

    Non esiste il miracolo ma il fenomeno naturale e, tutto ciò che riguarda la mente umana in relazione con il corpo, rientra nelle competenze psicologiche e più specificatamente psichiatriche in certi casi complessi, ma non miracolosi.

    La mente umana ha molte energie e talenti di cui si ignora persino l’esistenza, ma se prendete i buddisti, essi hanno esperienza di discipline che fanno emergere tali talenti celati dietro alla non conoscenza di se stessi.

    Quindi la parola d’ordine è Conosci te stesso! Non come ti ha etichettato il papa e sua la dottrina, bensì conoscendo la propria mente in relazione con il corpo, poi, se avete accettato il mio invito ad autoosservarvi meglio, avrete scorto in voi che la vostra mente scarica le tensioni sul corpo (di solito è il pancreas), questo può causare la cosidetta malattia psico-somatica.

    Il fenomeno psico-cinetico è la malattia psico-somatica aggravata esponenzialmente, solo che in alcuni fa pensare ad un possessione diabolica (ignoranza su se stessi e doppia personalità) e in altri ad una esperienza mistica (stigmate epigrafiche e cristiche, odori, levitazione, locuzione interiore, ecc…ec….)

    Non dico che non esistono questi fenomeni, ma la risposta non è dio o il diavolo, è da ricercarsi nel rapporto psico-somatico e in ciò i buddisti hanno dato qualche risposta razionale.

    Prima di tutto l’Anima non è qualcosa che si ha, poichè essa è psiche, praticamente ognuno di noi, soggetti coscienti e incoscienti, subconsci o supercosnci (raramente). La conoscenza di se stessi porta alla chiarezza e lucidità razionale psicologica su ciò che percepiamo e sentiamo, che tocchiamo e osserviamo; la mancanza di questa conoscenza di se stessi lascia inalterati la l’ignoranza in noi e la paura e la rabbia inconscia, questi sono stati chiamati “guna” o meglio tradurre con vizi, cioè il vizio di non approfondire se stessi, quello di nutrire la paura (e il papa qui ci risce bene a antenera nei suoi sudditi) e quello di manifestare la rabbia come fondamentalismo religioso e frustrazione egogica per il fatto che non si è ascoltati da dio o di essere attaccati da chi si presume sia non credente, da cui poi le fobie dell’evangelizzazione a tutti i costi e in modi anche antipatic i e impopolari.

    La conoscenza di se stessi è fondamentale per discernere quali in noi sono fenomeni psicologici ordinari e quelli straordinari (psico-cnesi).

    Quando ho conosciuto il lama a Milano egli mi ha detto: qualunque fenomeno tu esperimenti dopo la conoscenza di te stesso, sappi che è naturale ma insolito nella tua memoria di questa vita, quindi trattalo razionalmente e non lasciarti dominare dai fenomeni, anche se appaiano pure come mistici. é stata la sua raccomandazione che mi ha aiutato ad essere più razionale. Il lama non ha neppure tentato di convertirmi al buddismo e neppure obbligato a credere alla dottrina buddista, si è limitato a guardarmi dentro e a capire come mi stavo impegnando nella conoscenza di me stesso. Grazie Lama.

  71. sergio scrive:

    Più si rilegge questo testo di Bagnsco, più si scalda aria, anzi è aria fritta. Magari questi van bene d’inverno quando fa freddo.

    lo sviluppo vero è anche lasciare libera la ricerca scientifica da ossessivi pronunciamenti moralistici, altro che etici, a causa dei quali c’è gente che va all’estero a far ricerca scientifica (fuga di cervelli) poichè all’estero la chiesa non può far pressione come la fa in Italia. E poi ci si domanda come mai in matematica e scienze l’Italia è piena di giovani non molto preparati rispetto al resto d’Europa.

    L’antropologia e la socilogia sono castigate in italia e la vocazione rimane umanistica ma anche a libertà condizionata, per cui lo sviluppo sociologico prevede che non vi siano talebani cristiani o mussulmani a vigilare sull’ortodossia dell’ora di religione nelle scuole.

    Altresì lo sviluppo antropologico ha a che fare, sia con la vocazione umanistica che con quella scientifica, non vi possono essere delle prevaricazioni tra competenze umanistiche e scientifiche, tuttavia le sfide del mondo scientifico richiedono la preparazione professionale delle nuove generazioni in senso accademico, cioè con una visione d’insieme delle discipline, quindi accettando il relativismo culturale come la futura panoramica cosmopolita.

  72. peccatore scrive:

    A proposito di Italia, di antropologia e di fede:
    ieri, 19 settembre, a Napoli San Gennaro ha rifatto il prodigio. Sia gloria a Dio!
    Lascio ridere i soliti noti, quanto agli altri, ringraziamo il Padre, Gesù, la sua Chiesa e i santi che la popolano.

  73. sergio scrive:

    La Curia di Milano censura il “prete-sciacallo”

    l’articolo ve lo lascio leggere per vostro conto. Questo prete di Lecco, suscita una bufera nella Chiesa e fa emergere un atteggiamento pacifista con sfrontato disprezzo per i nostri concittadini militari, oltretutto rasenta la giustificazione del terroristico comportamento talebano, a cui si deve far opposizione democratica e ultimamente vi sono germi di moderazione in alcuni ambienti mussulmani che fan pensare ad una preda di distanza dai talebani terroristi.

    Non si può parlare con tanta offensiva sfacciatagine di diritto dei guerigleri talebani all’autodeterminazione (tesi di Dalema anche nel caso di Hamas) e poi dimenticare che altrettanti afgani, a rischio della propria vita, andava a votare per una vera e autentica autodeterminazione democratica, non terroristica e certo non integralista, ma spero che l’Afganistan sclga la via del governo laico come in Turchia o in Pakistan.

  74. Sal scrive:

    @ Sergio
    confesso che non ho capito granchè e che non so bene su cose dovrei replicare.
    Io cerco solo di trasmettere ad altri ciò che ho appreso, ciò che ritengo essere il punto di vista delle scritture, ciò che mi convince.
    Se devo parlare di fede ma non ne sono certo, posso ricordare che la scrittura la definisce: “La fede è la sicura aspettazione di cose sperate, l’evidente dimostrazione di realtà benché non vedute”. Ebrei 11.1
    posso aggiungere che per importanza la fede è inferiore all’amore I Corinti 13.13.
    Poichè si tratta di una qualità che va “provata” Giacomo 1.2 affermare che non si può avere fede in ciò che non si conosce, ma c’è uno stretto legame tra conoscenza e fede perchè questa si alimenta e si accresce con l’esame dei precedenti per poter sperare (aver fede) nel futuro. 1 Pietro 1.7
    Esempio: il muro del pianto di Gerusalemme è una prova che la profezia del Signore (YHWH) fatta a Salomone si è avverata come la profezia di Gesù sulla distruzione di Gerusalemme circondata da una palizzata Luca 21.20 si è storicamente avverata. Queste prove permettono alla fede di consolidarsi e continuare a provare a noi stessi se siamo nella fede. Fede è sinonimo di fiducia, lei a chi la da la sua fiducia a sconosciuti o chiacchieroni ? O a chi fornisce prove ?
    Che altro posso dirle ?

  75. sergio scrive:

    Il CICAP ha già dato una spiegazione del fenomeno, infatti il fenomeno pare ripetersi ciclicamente in quel laboratiorio asettico che è la teca, ma a voi Peccatore, credulone nel miracolismo affascinante e sensazionalistico, assetato di fenomeni fisici fuori dal comune, vorrste far dire alla scienza che non c sarà mai una spiegazione razionale; mi diapiace ma la scienza non la potrà mai accontentare, al massimo, in futuro vi saranno molte altre spiegazioni biologihe, ma per il momento la chiea di Napoli teme le spiegazioni razionali e non da il sangue in esame, come è accaduto per la sindone (su cui onestamente non potete dire che è di gesù, nemmeno i protestanti ci crederebbero), ah già, per voi i protestanti, stando a come li tratta il papa, non sono nemmeno cristiani.

  76. Luisa scrive:

    Non ho mai reagito ai commenti di sergio, faccio oggi un`eccezione.
    sergio, vi sono talmente tante inesatezze e pressapochismi nel suo post delle 6:21 che non saprei da dove cominiciare.
    Forse dalla fine… io non so che lama lei abbia incontrato, il buddismo avendo diverse tendenze, ma lei dovrebbe in ogni caso sapere che non ci si può convertire al buddismo, nel senso religioso del termine, perchè il buddismo non è una religione ma una filosofia, e se lei avesse incontrato il Dalai Lama, ciò che ho avuto la fortuna di fare, lo avrebbe sentito dire con forza : “sopratutto non abbandonate la vostra religione!”
    Quanto alla conoscenza di sè e la psicosomatica, lei fa un pò di confusione, chiamamola così, si informi ad esempio sulla psiconeuroimmunologia, molto interessante, è vero che gli stress della vita, o meglio la nostra reazione ai fattori di stress della vita, può influenzare e anzi influenza il nostro sistema immunitario, studi è molto interessante, conoscere anche il nostro modo modo di vivere queste situazioni che la vita immancabilmente ci presenta è importante, prendere coscienza delle ferite, delle cicatrici, della memoria che il nostro corpo ne porta come un libro di carne, è importante come è importante prendere coscienza, accettare, identificare, nominare le notre emozioni e imparare a gestirle come si ama dire con una terminologia che non amo, ma questa conoscenza di sè, che non è mai perfetta, che lascia comunque zone d`ombra, non esclude in niente la fede, anzi direi che ci permette di vivere con ancor maggiore consapevolezza e profondità la gioia della presenza di Dio, la gioia di abbandonarci con fiducia al Suo Amore e direi ci rende ancor più responsabili di ciò che facciamo di questo immenso dono che è la vita.

  77. sergio scrive:

    caro Sal:

    riprendo il testo dell’melia del papa dell’altro forum

    “In greco, la parola che indica “fedeltà” coincide con quella che indica “fede”. La fedeltà del servo di Gesù Cristo consiste proprio anche nel fatto che egli non cerca di adeguare la fede alle mode del tempo. Solo Cristo ha parole di vita eterna, e queste parole dobbiamo portare alla gente. Esse sono il bene più prezioso che ci è stato affidato.”

    e le riscrivo quello che avevo risposto:

    Dove è il complemento oggetto? è la fede da trasmettere ad altri. Ma in che modo trasmettere la fede? si deve prima capire cosa intende per fede in questa omelia:

    la fede è tradotta in fiducia in questo caso, ma non pensate subito al dono della fede in senso sopranaturale, prima di aver capito che la Chiesa si è imposta come mediatrice, madre e maestra di fede.

    Ma la chiesa docente parla di fede come di adesione al magistero il quale interpreterebbe la presenza di dio e l’incarnazione di suo figlio gesù, quindi, la fede di cui parla l’omelia non è sopranaturale ma è adesione dell’Anima (psiche=mente) attraverso l’interpretazione dottrinale del vangelo.

    La fede di cui parla l’omelia è di tipo psicologico e non trascendentale.

    Come si può attribuire all’anima la trascendenza? l’anima spesso è vissuta come comlemento oggetto astratto, che si ha, ascoltatrice, fedele e obbediente e destinata ad essere poi giudicata da dio; ma io vi domando: se dite di avere l’anima (che è psiche=mente=identità naturale dell’uomo), chi siete voi? E se dite che avete una coscienza evangelica non è forse perchè la psiche ne ha memorizzato i testi sacri?

    Quindi, la parola di dio, appresa mediante la chiesa docente, è dapprima memorizzata nella psicologia e poi predicata e trasmessa a sua volta dal vescovo, dai preti, dai religiosi e dai laici.

    Ma l’anima come può essere giudicata da dio dopo la morte(e non lo è perchè è psiche legata alla neurofisiologia mortale)? L’anima è psiche non trascendente il il cervello e il corpo, quindi, l’anima è psiche che ha una coscienza naturale nata e maturata con il tempo e poi un giorno morirà. Non è una cosa trascendente che si ha ma una identità psicologica che si è.

    del resto è proprio l’omelia stessa che tratta mentalmente chi l’ascolta e le crede incantato e ipnotizzato dalla retorica solo apparentemente trascendentale.

  78. peccatore scrive:

    Il CICAP sta alla scienza quanto un castoro all’ingegneria idraulica.
    San Gennaro la sa lunga… peccato “liquidarlo” (:-)) con tanta sicumera. E dire che è così paziente…
    Creduloni noi? Abbiamo visto e crediamo.
    Lei che cosa vede? Piero Angela in digitale terrestre?

  79. sergio scrive:

    Cara Luisa. è il Lama responsabile del tempio di Biella.

    E poi io non sono buddista, sono ateo, mi sono accostato al buddismo per allargare la mia conoscenza e mi ha fatto del bene incontrare questo ven, lama, il cui nome al secolo è Arnaldo Graglia.

    Non intendevo insegnarle come non si soffre, ma senza dio ci si riesce megglio a non soffrire almeno, non si prenderanno delle accantonate quando anche lui verrà svelato dalla scienza come un fenomeno mentale legato solo alle culture che ne parlano.

    Con rispetto.

  80. sergio scrive:

    la conoscenza di se passa agttraverso l’esame della realtà spsico-somatica, in quanto la psicologia è in simbiosi con il corpo e le energie che emergono da certe tecniche buddiste interessano tabto la coscienza psicologica quanto la salute del corpo.

    le malattie psico-somatiche sono causate da tensioni psicologiche e viceversa corporali in stretta simbiosi di causa-effetto.

    ha capito adesso Luisa?

  81. Luisa scrive:

    Non solo ho capito…caro sergio, ma lo pratico dopo averlo studiato!

  82. sergio scrive:

    Lei Luisa è rigida nel leggere i miei post, legga fra le righe quando parlo di Coscienza, inconscio, subconscio e superconscio. La conoscenza di se stessi è l’Anima/Atma/Psiche/Mente, non come qalcosa che si ha di trascendentale, ma come ci si scopre di essere dopo aver esaminato ed osservato noi stessi durante la nostra vita.

    La memoria della nostra vita ci definisce per come abbiamo fatto di tutto per essere consapevoli e sempre presenti e responsabili sia delle cause che degli effetti delle nostri azioni.

  83. sergio scrive:

    cara Luisa, mi parli delle sue esperienze e i metodi che usa per conseguire questa conoscenza.

    Io ho n metodo che deriva da na disciplina scientifica e un po’ illuminata dal Lama di cui le parlavo, mi è servito.

  84. sergio scrive:

    caro Peccatore, lei non ha visto Gesù nascere e morire, e non le è apparso, altrimenti avrei qualche dubbio sulla sua versione mistica, magari potrebbe essere il cristo della Siberia (vedi il sito http://www.express-news.it/?p=13743 ) o secondo il raccnto di Margaret …..

    http://camcris.altervista.org/discern.html

    mettere alla prova il sopranaturale….

  85. sergio scrive:

    Io non ho un sito mio e non mi interessa averlo, comunque ho scritto quà e là le mie opinioni.

    uno dei miei interessi è mettere alla prova il misticismo di ogni genere, cristiano, indù, islamico, ebraico, sciamano, ec…ec….

    Come diceva il Buddha, tutto ha una causa e un effetto conseguente, quindi, è vicino alla mia passione di indagare scientificamente le cause, ma Lui aggiunge l’effetto conseguente come non evitabile nella nostra vita, quindi, qualcuno parla di karma, a cui gli indù danno un significato quasi da predestinato.

    tuttavia, riflettendo sul Karma inteso in senso buddista mi sento ugualmente artefice del mio destino, non predestnato, poiché sono ancora io la causa più o meno consapevole degli effeti conseguenti, o conseguenza delle mie azioni, il libero arbitrio è salvo da qualsiasi interretazione dottrinale che troviamo invece nella chiesa (purgatorio inferno o paradiso).

    i miei studi sul misti cismo sono stati coadiuvati da esperti in psichiaria e psicologia che mi hanno aiutato a leggere tra le righe della complessità della mente umana (jung).

  86. Luisa scrive:

    Non intendo dilungarmi sulle mie formazioni, sergio, sappia che non sono insensibile al modo buddista di “trattare” le emozioni, che integro il corpo nella mia pratica che è la sintesi di molti anni di studi e esperienza.
    Il resto l`ho espresso nel mio primo commento. Le auguro una buona serata.

  87. sergio scrive:

    IL CICAP Italiano è stato una idea di Piero Angela, ma ovviamente Peccatore non segue Quark, Voyager, Stargate linea di confine, rebus, Enigma.

    Ho conosciuto Petrus in un forum di Yahoo e mi ha detto che era protestante ma in seguito ha scelto la via razionale poiché si è accorto, che la parola di dio gli chiedeva convinzioni e gesti da fanatismo, e l’idea di quel dio che ordinava anche a Saul di massacrare donne e bambini filistei, ungendo anche davide a continuare l’opera di conquista della Terra Promessa, non poteva corrispondere al padre di gesù predicato nel vangelo, tuttavia assomgliava tanto al padre dei farisei (satana)

    Poi c’è il dio delle guerre sante tra religioni monoteiste.
    poi ci sono tutti quei santi crociati che hanno massacrato in nome suo e oggi c’è Peccatore che li mette sull’altare e li venera, ma dimentica che un santo nella sua religione cattolica monoteista è un demone nell’altra religione monoteista.

    Tutto è relativo nelle religioni, soprattutto quando l’antropologia e la sociologia in questi contesti di unità di identità religione-stato (voluta da Costantino) devono sopportare la retorica della dottrina morale su ogni legge o sentenza degl organi di stato.

  88. sergio scrive:

    Quello che è davvero inquietante in gesù e nei suoi servi/amici è la convinzione fondamentalista che si esprime così: Il vangelo non si deve adattare alle mode…..

    ma guardate che già il Concilio Ecumenico Vaticano II è una innovazione, assieme alle riforme liturgiche non condivisibili da tutti, ha spinto ancora di più nostalgici tridentini a criticare le riforme liturgiche moderne.

    Ma la litugia tridentina e moderna non ha nulla a che fare con ciò che ha predicato Gesù; ecco un’altra contraddizione, e poi, se guardate alle liturgie del rinnovamento dello Spirito e di quelle in africa, o di quelle protstanti, alcuni nostalgici tridentini nel forum si sono dati appuntamento per una crociata levebriana.

    Prendete per esempio Maria Turoldo dei serviti, una volta si era persino seduto all’altare per celebrare la liturgia e suscitò polemiche nell’ambito della riforma liturgica, ma si dmentica che con il Concilio Vaticano II, l’Ordine iniziò la riforma degli Statuti, conclusa nel 1987.
    Mi da l’impressione che non si desideri degli osservatori atei e profani quando si parla di chiesa, poichè appaiono distaccati emotivamente.

    Quindi, non essendo influenzati da quel fuoco divino che li escluderebbe dal comprenere la fede dei più convinti, si sostiene che se mancano i comuni presupposti di riferimento (convertirsi al vangelo) il dialogo non sarà facile.

    Indi per cui, se lo scopo dell’evangelizzazione è convertire alla fedeltà della Chiesa chi come me non crede, allora si presenta un problema serio per voi cattolici convinti: il libero arbitrio altrui non eludibile e non pregiudicabile da preconcetti dottrinali tipo: vangeo=bene – ateismo=male.

  89. Cherubino scrive:

    concordo con peccatore sulla gioia che sempre nasce di fronte al miracolo di S. Gennaro, un segno di come la morte non vince sull’amore. Gennaro, vescovo di Benevento, si recò in visita all’amico diacono Festo, arrestato come cristiano durante la persuciozione di Diocleziano. Durante questa visita, che poteva evitare, fu arrestato anche lui.
    Decapitato il suo sangue fu raccolto in un’ampolla e da allora si scioglie in tre precisi giorni dell’anno. FAtto inspiegabile non solo lo scioglimento, ma soprattutto la successiva solidificazione.
    Ma ciò che è importante è il valore di segno, segno dell’amore fedele di Dio, per il quale “preziosa è la morte dei suoi fedeli”, segno della resurrezione che è “già e non ancora”.

    Quanto al buddismo ricordo che: è incompatibile con la dottrina cattolica (è stupisce che qualche tradizionalista non trasalga alle affermazioni di Luisa), è pericoloso per la fede e per la salute stessa (è scientificamente dimostrato che alcune forme di meditazione portano disturbi mentali).
    Se a livello di dialogo interreligioso è opportuno cercare i punti di contatto, sul piano della vita di fede personale associare concetti e pratiche buddiste è in contraddizione con l’esperienza e il magistero della Chiesa cattolica. Oltre al fatto che a questa non le mancano certo tutti gli strumenti di meditazione cristiana e di vie mistiche di cui va giustamente fiera.

  90. Gladiator scrive:

    L ‘ AMORE SUL MAR ARTICO

    DI GIANLUCA FREDA
    blogghete.blog.dada.net

    A questo punto credo di poterlo dire: chi pensava che l’amministrazione Obama sarebbe stata una mera continuazione della politica dell’era Bush sotto le inedite spoglie “politically correct” di un presidente nero aveva compiuto una valutazione imprecisa. Ho aspettato diversi mesi prima di scriverlo, perché io stesso sospettavo che l’elezione di Obama non fosse altro che la solita operazione di facciata, in cui si muta la confezione affinché il contenuto rimanga lo stesso. Bene, credo ormai di poter dire che non era così. Con l’elezione di Obama i rapporti tra USA e Israele sono profondamente mutati; e cambiare i rapporti tra USA e Israele significa cambiare radicalmente faccia all’intera geopolitica internazionale. Ci aveva visto giusto Israel Shamir, i cui articoli ho tradotto e pubblicato nei mesi passati: Obama è sì l’ennesima “creatura” della lobby ebraica statunitense, come i suoi detrattori giustamente affermano. Costoro si dimenticano però di dire che quando parliamo di lobby e di Stati Uniti non parliamo di entità monolitiche che condividano, nella loro interezza, un rigoroso fine unitario.

    Esistono ramificazioni, devianze, scontri, rivalità, molteplicità ed inconciliabilità d’interessi all’interno di questi organismi ed è da questi contrasti interni che è nata la figura del nuovo presidente. Scriveva Shamir qualche mese fa che Obama rappresenta il trionfo dell’ala sinistra della lobby ebraica (che ha i propri interessi economici in territorio USA) sull’ala destra filoisraeliana che durante l’amministrazione Bush-Cheney aveva trasformato la politica estera americana in uno strumento di terrore globale totalmente asservito agli interessi israeliani. Gli attacchi dell’11 settembre 2001, organizzati e gestiti da elementi del Mossad e della CIA, con la stretta collaborazione di figure di primo piano dell’amministrazione USA, avevano segnato – con le loro conseguenze internazionali – la fase di massimo asservimento della politica statunitense ai diktat israeliani. Non è più così, e le evidenze del cambiamento di rotta sono ormai abbondanti. Alcune di esse sono recentissime e piuttosto clamorose.

    Le ostilità tra le due ali della lobby israelo-americana divennero evidenti già subito dopo l’elezione di Obama, quando l’11 dicembre 2008 venne arrestato per bancarotta fraudolenta il finanziere ebreo Bernie Madoff. Il fallimento e l’arresto di Madoff, al di là della loro rilevanza di “monito”, misero in serie difficoltà economiche molti dei sostenitori dell’ala destra della lobby, riducendo all’osso le loro possibilità di finanziare politici di parte all’interno dell’amministrazione americana.

    Poco prima dell’insediamento di Obama, Israele scatenò contro Gaza l’Operazione Piombo Fuso, una delle più atroci e sanguinarie azioni di sterminio mai progettate contro i palestinesi, con l’utilizzo di fosforo bianco e bombardamenti a tappeto contro la popolazione civile. Possiamo dire ora, con il senno del poi, che si trattò di un’azione dimostrativa rivolta non tanto a scongiurare l’inesistente rischio dei razzi di Hamas, ma a sottolineare l’intransigenza del governo israeliano riguardo la prosecuzione della consueta politica in Medio Oriente, con o senza l’approvazione dei nuovi inquilini della Casa Bianca.

    Gli attacchi agli affari e all’immagine di Israele nel mondo si sono moltiplicati negli ultimi mesi, con l’arresto in New Jersey della rete di rabbini trafficanti in organi umani sotto l’egida d’Israele e con il riconoscimento della medaglia al valor militare ad uno dei superstiti della USS Liberty, la nave americana aggredita da forze militari israeliane nel 1967.

    Uno degli ultimi “affronti” a Israele è stata la pubblicazione ad opera di Richard Goldstone, capo di una commissione d’indagine nominata dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, di un rapporto sui crimini di guerra compiuti da Israele durante l’Operazione Piombo Fuso (perfino la solitamente partigianissima Amnesty International ha definito quell’attacco contro i civili come “22 giorni di morte e distruzione”).

    Il tentativo di affiancare ad Obama il cane da guardia USraeliano Joe Biden, per tenerlo sotto controllo, è fallito: le dichiarazioni di Obama e quelle di Biden, particolarmente riguardo all’Iran, sono quanto di più antitetico sia possibile immaginare. Già questo sarebbe sufficiente a rendere idea dello scontro in atto ai vertici della politica americana per ottenere finalmente un affrancamento degli USA dalla servitù sionista imposta al paese nell’ultimo decennio.

    Ma gli eventi più clamorosi e significativi sono forse quelli relativi all’affare della Arctic Sea, la nave russa aggredita due mesi fa da non meglio identificati “pirati” e poi recuperata grazie ad un’azione congiunta delle forze americane e russe. La storia è inquietante e preoccupante: la Arctic Sea trasportava tre missili atomici recuperati dal sottomarino russo K-141 Kursk, affondato nel 2000 nel Mare di Barents in seguito ad un’esplosione, provocando la morte di tutti i 118 membri dell’equipaggio. I missili, recuperati grazie alle attrezzature della Arctic Sea in collaborazione con le forze militari finlandesi, dovevano essere spediti in Texas, presso l’installazione denominata Pantex Plant, per essere smantellati. Ma non sono mai arrivati in Texas. Il 24 luglio, mentre transitava attraverso il Baltico (attraverso la Manica, secondo altre fonti), la Arctic Sea è stata aggredita da “commandos non identificati”, che hanno preso possesso della nave spacciandosi per poliziotti svedesi antidroga. Il 12 agosto il Presidente russo Medvedev e il primo ministro Putin hanno organizzato un incontro sul Mar Nero con il presidente finlandese Tarja Halonen. E’ stato deciso di organizzare una ricerca a tappeto della nave dirottata utilizzando “tutte le risorse disponibili” della flotta russa. “Tutte le navi e tutti i vascelli della Marina Russa presenti nell’Atlantico”, ha dichiarato il comandante in capo della Marina Russa, Vladimir Vykotsky, “sono stati schierati alla ricerca della nave scomparsa”. Da questo colossale spiegamento di forze è già possibile intuire l’importanza della posta in gioco. Fonti dell’FSB (il Servizio di Sicurezza Federale della Russia) e del GRU (il servizio informazioni delle forze armate russe) temevano che dietro l’assalto vi fosse il progetto di organizzare un non meglio precisato attentato “false flag” in territorio statunitense, simile a quello dell’11 settembre 2009, di cui incolpare – probabilmente – l’Iran per giustificare un attacco militare contro la Repubblica Islamica. Se queste fonti fossero attendibili (sottolineo il “se”, perché la prudenza, in questi casi, non è mai troppa) l’attacco sarebbe dovuto avvenire il prossimo 22 settembre. Non è difficile immaginare quali servizi segreti e quale paese stiano dietro il dirottamento della Arctic Sea. E’ certo antisemita, ma non difficile.

    Fortunatamente i piani dello stato “più democratico del Medio Oriente”, per questa volta, sono andati a monte. Un’azione congiunta delle forze navali russe e americane, avvenuta il 17 agosto, è riuscita a recuperare la Arctic Sea, arrestando i membri del commando di dirottatori, i quali sono stati definiti dal Ministro della Difesa russo, Anatoly Serdyukov, come “terroristi della CIA” in possesso di falsi passaporti russi, estoni e lettoni. L’appartenenza dei dirottatori alla CIA non deve certo far pensare che il coinvolgimento di Israele nell’operazione sia minore. Scrive l’autore del sito http://www.whatdoesitmean.com, che si firma con lo pseudonimo di Sorcha Faal:

    “Una cosa poco nota al pubblico americano, ma risaputa nel resto del mondo, è che la Central Intelligence Agency (CIA) è attualmente prossima al ‘caos totale’, visto che né l’amministrazione Obama, né i settori delle forze armate USA leali al nuovo presidente, riescono a tenere sotto controllo quegli ‘elementi deviati’ che in passato hanno lavorato in stretta collaborazione con l’intelligence pakistana (ISI) e l’Istituto Israeliano per l’Intelligence e le Operazioni Speciali (Mossad) per creare una propria organizzazione terroristica più conosciuta con il nome di Al Qaeda”.

    Dopo il recupero della Arctic Sea e l’arresto dei dirottatori, il presidente israeliano Netanyahu si è precipitato a Mosca, furibondo, in quella che viene definita da fonti del Ministero degli Esteri russo come “un’infrazione senza precedenti ai protocolli internazionali”. Netanyahu ha cercato in tutti i modi di tenere segreto il proprio “blitz” a Mosca: il viaggio è stato compiuto lunedì 7 settembre con un jet privato israeliano ufficialmente diretto a Tbilisi, in Georgia, il quale però, non appena giunto nello spazio aereo russo, ha richiesto un “permesso urgente” per atterrare nella base aerea moscovita di Kubinka. Qui Netanyahu è stato ricevuto da alcuni allibiti ufficiali dell’FSB, nonché da rappresentanti diplomatici russi e israeliani, convocati d’urgenza. Nonostante le cautele, la notizia della spedizione di Netanyahu è trapelata sulla stampa israeliana: lo Yediot Achronot ha parlato della repentina spedizione del primo ministro, nonostante le fonti ufficiali continuassero a sostenere che l’improvvisa sparizione di Netanyahu il 7 settembre era dovuta alla sua presenza in una “installazione di sicurezza israeliana”. Il quotidiano Ha’aretz ha citato un “alto funzionario di Gerusalemme”, il quale avrebbe confermato la visita di Netanyahu a Mosca in compagnia di Meir Kalifi, ministro per gli Affari Militari e Uzi Arad, consigliere per la Sicurezza Nazionale d’Israele (quest’ultimo implicato in operazioni di spionaggio su suolo americano a favore d’Israele, attraverso l’organizzazione israelo-americana nota come AIPAC). Ha’aretz scrive anche che il Ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, e il Ministro della Difesa, Ehud Barak, erano stati informati del viaggio, ma avevano ricevuto l’ordine di non diffondere la notizia.

    Secondo fonti ufficiose citate sempre dal sito http://www.whatdoesitmean.com, l’incontro fra Netanyahu e le autorità russe sarebbe stato a dir poco tempestoso. Netanyahu avrebbe richiesto, “furente”, la “restituzione immediata di tutti i documenti, l’equipaggiamento e gli agenti del Mossad” catturati nel corso dell’operazione russo-americana per liberare la Arctic Sea. Di fronte al rifiuto di Medvedev – il quale avrebbe anche minacciato ritorsioni contro Israele in caso di attacco contro l’Iran – avrebbe replicato con frasi come: “Israele è pronto a trascinare il mondo intero nell’abisso insieme a sé, se sarà necessario”, “la Russia deve guardarsi le spalle” e “non siate sorpresi quando i funghi atomici inizieranno a comparire su Teheran”.

    Di sicuro sembra che il rifiuto di Medvedev sia costato caro alla Russia: dopo l’azione di recupero della Arctic Sea, il territorio russo è stato funestato da una serie di attacchi terroristici che hanno provocato finora un centinaio di morti. Il 17 agosto (lo stesso giorno del ritrovamento e della liberazione della Arctic Sea e del suo equipaggio) un attentato alla centrale idroelettrica di Sayano-Shushenskaya ha provocato una disastrosa inondazione con almeno 75 vittime; il 12 settembre un “attentatore ceceno” si è fatto esplodere presso una stazione di polizia a Grozny, provocando la morte di due agenti e il ferimento di almeno altre tre persone. Ma l’incidente politicamente più grave è stato l’attacco alla base aerea di Tambov, in cui sono conservati alcuni dei documenti segreti più importanti dell’intelligence russo. Un “commando” non meglio precisato ha attaccato la base la notte del 13 settembre, prendendo di mira simultaneamente 3 torrette di guardia poste a protezione del bunker sotterraneo e uccidendo 3 guardie Spetsnaz del GRU e due ufficiali. In meno di 15 minuti i membri del commando sono riusciti a penetrare nell’installazione, disattivare il sistema antincendio e attaccare il bunker in cui erano contenuti i file segreti con ordigni incendiari. Secondo alcune fonti, nella base sarebbero stati conservati i file russi riguardanti gli eventi dell’11 settembre 2001. L’agenzia di stampa RIA Novosti riferisce:

    “L’incendio scoppiato presso la sede del Direttorato dell’Intelligence Russa è avvenuto durante la notte e ha riguardato un’area di 400 metri quadri. Due ufficiali e tre militari sono rimasti uccisi. L’incendio ha gravemente danneggiato un’unità segreta in cui sono conservati documenti di particolare importanza governativa, ha riferito una fonte, aggiungendo che il Ministro della Difesa russo ha ordinato al proprio primo funzionario, Col. Gen. Alexander Kolmakov, di recarsi sul sito. “I danni sono definiti ‘molto gravi’”, ha aggiunto la fonte”.

    Questa ondata di attacchi terroristici, che ha fatto seguito all’inaudita alleanza russo-statunitense per sventare un piano dell’intelligence israeliana, sembra aver generato un ulteriore avvicinamento tra le autorità di Washington e quelle di Mosca. E’ del 16 settembre la notizia di un colloquio tra Putin, Obama e il primo ministro canadese Harper, volto a fronteggiare una “emergenza senza precedenti” generata da una politica israeliana “finita totalmente fuori controllo”. La riunione è stata convocata dopo che Israele aveva interrotto tutti i negoziati con l’inviato di Obama, George Mitchell, a seguito della pubblicazione del già citato rapporto di Richard Goldstone sui crimini commessi da Israele durante l’operazione Piombo Fuso. La situazione è stata resa ancora più preoccupante dalle “>dichiarazioni rilasciate alla Reuters dall’ex ministro della difesa israeliano Ephraim Sneh (alleato del leader dell’opposizione israeliana, Tzipi Livni, che Netanyahu ha sconfitto alle scorse elezioni) secondo il quale sarebbe imminente un attacco di Israele alle installazioni nucleari iraniane nel caso in cui Stati Uniti ed Europa non si decidessero ad inasprire le sanzioni contro la Repubblica Islamica.

    E’ nel corso di questi colloqui che Obama ha acconsentito, a sorpresa, a rinunciare allo “scudo” missilistico che, nelle intenzioni dell’amministrazione Bush-Cheney, avrebbe dovuto essere posizionato in Polonia e Repubblica Ceca allo scopo di “circondare” la Russia.

    Putin, dal canto suo, ha dichiarato di rinunciare al progetto di una nuova supervaluta che avrebbe dovuto sostituire il dollaro negli scambi internazionali, riposizionando le proprie richieste sulla domanda di una pluralità di valute accanto al dollaro. Putin – per mezzo del Ministro delle Finanze russo, Alexei Kudrin – ha inoltre rinunciato alla causa da 22 miliardi di dollari intentata alla Bank of New York, di proprietà della famiglia Mellon, accontentandosi di una cifra simbolica per le “spese processuali”, pari a 14 milioni di dollari. La causa contro la Bank of New York, se condotta a buon fine, avrebbe creato ulteriori difficoltà alla già traballante politica economica del presidente americano.

    Come si vede, i colloqui russo-americani hanno dato luogo a risultati di notevole rilievo in tempi brevissimi, il che non può non far pensare ad un’alleanza tattica o strategica per fronteggiare una minaccia comune. Un diplomatico russo che ha voluto restare anonimo avrebbe dichiarato: “Mai nel corso della storia avevo visto così tante e profonde divergenze tra noi e gli americani appianarsi in un tempo così breve… e di questo dobbiamo ringraziare Israele”. Se davvero (ma lo si prenda con tutte le cautele possibili) dietro questi accordi ci fosse la necessità di fare fronte comune contro una politica israeliana finita fuori controllo, staremmo senz’altro assistendo al più rivoluzionario rivolgimento di politica internazionale degli ultimi 40 anni. In ogni caso se l’idea di un Obama “salvatore del mondo” continua ad essere sciocca ed ingenua, penso che anche quella di un Obama mero “continuatore” del progetto neocon con mezzi più subdoli sia da mettere definitivamente in soffitta di fronte a questi avvenimenti. A meno che, naturalmente, la progettualità fraudolenta dei padroni del mondo non si muova per strade così tortuose ed astute da rendersi irriconoscibile anche all’analisi più disincantata.

    Gianluca Freda
    Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/

  91. raffaele savigni scrive:

    Trovo molto sconvenienti le espressioni utilizzate da Tradizionale nei onfronti del card. Bagnasco. La questione sociale ha valenze antropologiche, ma non si riduce alla bioetica: se per “questione antropologica” intendiamo tutto questo (difesa della vita, giustizia sociale ecc.) allora può essere il principio unificante.
    Io poi non rimpiango lo Stato pontificio: rispetto i caduti di tutte le parti, ma credo con Paolo VI e Manzoni che la fine dello Stato pontificio (che non sta scritto sui Vangeli: Gesù disse “il mio regno non è di questo mondo”)sia stata provvidenziale, anche se purtroppo avvenne in un contesto anticlericale. E la grandezza spirituale di Rosmini, ingiustamente emarginato da Pio IX per le trame di certi cardinali reazionari, è assai superiore a quella del card. Antonelli.

  92. Renato Riccioni scrive:

    Mi sembra opportuno integrare quanto accennato dal Prof. Savigni, in merito ai rapporti di Antonio Rosmini con i Pontefici. Traggo, dal sito della Postulazione:
    “Nel 1839 (20 settembre) il papa Gregorio XVI approverà l’Istituto della Carità, e nelle Lettere apostoliche di approvazione aggiungerà di sua mano questo elogio di Rosmini, chiamandolo “persona fornita di elevato ed eminente ingegno, adorna di egregie qualità d’animo, sommamente illustre per la scienza delle cose divine ed umane, chiaro per la sua esimia pietà, religione, virtù probità, prudenza e integrità, e splendente di meraviglioso amore e attaccamento alla cattolica religione e all’Apostolica Sede”. Nella sua opera di pensatore e di scrittore, che veniva man mano compiendosi con la pubblicazione di diverse opere che investivano tutti i campi del sapere, filosofico, teologico, ascetico, pedagogico, giuridico e politico, ad un certo momento trova grave opposizione da parte di un ristretto gruppo di avversari, i quali semplicemente “accusano” le sue dottrine, filosofiche e teologiche, come devianti dall’ortodossia. Insorgono fervidissimi difensori e, a por fine alla polemica, interviene Gregorio XVI con un decreto di “silenzio” ad ambe le parti, che solo Rosmini diligentemente rispettò. Le accuse contro le sue dottrine si rinnovano poi nel 1848-49, quando Rosmini è a Roma (e a Gaeta) accanto al papa Pio IX che lo vuole cardinale e segretario di Stato. Soprattutto l’Austria non voleva che il Papa desse credito a Rosmini: di qui la campagna di denigrazione contro di lui. Nel 1849 vengono messe all’Indice due operette: “Delle cinque piaghe della Santa Chiesa” e “La costituzione secondo la giustizia sociale”; intanto si addensano gravissime ombre sopra tutte le sue dottrine.
    Apparente fallimento umano di Rosmini? Egli invece vede, anche in questi gravi avvenimenti così contrari a lui, un amorosissimo disegno della Provvidenza. Scrivendo ad un sacerdote amico, dice: “Io, meditando la Provvidenza, l’ammiro; ammirandola, l’amo; amandola, la celebro; celebrandola, la ringrazio; ringraziandola, m’empio di letizia. E come farei altrimenti se so per ragione e per fede, e lo sento coll’intimo spirito che tutto ciò che si fa, o voluto o permesso da Dio, è fatto da un eterno, da un infinito, da un essenziale Amore?”.
    Si ritira a Stresa, dove aveva il noviziato del suo Istituto; continua lo studio e la sua opera di scrittore di opere filosofiche, teologiche e giuridiche; circondato dall’affetto e dalla stima di tante persone che si stringevano a lui per averne guida e aiuto spirituale: tra i tanti ne ricordiamo solo uno, Alessandro Manzoni. Intanto, a Roma, dal 1851 si inizia presso la Congregazione dell’Indice l’esame di tutte le sue opere: esame che si conclude col decreto di “dimissione”, cioè di “assoluzione” delle accuse che si facevano alle sue dottrine. Il suo spirito era in regioni ben più alte quando giunse il decreto Dimittantur, del 1854; (…)”

    Certamente, la vita dei Santi non è né sarà mai facile. Ma il loro spirito buono li guida a collocarsi con fiducia nella posizione più costruttiva. Gesù si è lasciato inchiodare sulla croce. La “persecuzione” può venire da ogni parte (a volte anche in buona fede, per uno zelo indiscreto; a volte no). Certamente, anche i Pontefici hanno le loro difficoltà e le loro croci, specialmente quando si trovano accanto (stando a quanto lamentato dagli stessi Pontefici) anche persone che non cercano esattamente la gloria di Dio. Ma accusare tutti indiscriminatamente è una vera ingiustizia sommaria.

  93. Sal scrive:

    @ sergio
    rispondo al suo post sull’anima e la fede che mi da l’opportunità di esporre il mio punto di vista, difforme dal suo ma, come ho letto in un bel libro dell’abate Casanova,” Pensieri Libertini – nel tempio della Sapienza non si litiga, ma sottovoce si espongono le proprie meditazioni nel rispetto degli interlocutori.”

    Convengo che la fede è sinonimo di fiducia e come dice una pubblicità la fiducia si da solo a chi si conosce e convengo che non è una questione soprannaturale.
    Dato che esistiamo senza sapere molto di noi(es.perchè ci siamo e dove andiamo) siamo portati a cercare risposte. Durante questa PERSONALE, SINCERA, investigazione, possiamo formarci una possibile logica, ragionevole idea e sperare che sia quella giusta continuando ad avere fiducia nell’idea che ci siamo formati fino a che rimarrà coerente, ma pronti a modificarla qualora intervengano fatti nuovi.
    Questo è ciò che la Bibbia chiama “Ragionevolezza”- Filippesi 4.5 “La vostra ragionevolezza divenga nota a tutti gli uomini”.

    Convengo sull’espressione “La Chiesa si è imposta come madre e maestra di fede”, ma come saprà, la storia dell’uomo è piena di frodi e approfittatori dell’ingenuità e delle paure altrui, per questo la scrittura stessa ci dice: “State attenti che qualcuno non vi porti via come sua preda per mezzo della filosofia e di un vuoto inganno secondo la tradizione degli uomini, secondo le cose elementari del mondo” Colossesi 2.8
    (Le ricordo i Cristiani del Riso” di cui ho già scritto.)
    e “IMPORSI” non mi pare una parola corretta considerando il rispetto dovuto al prossimo. Ma proseguo dicendo che,

    Proprio per evitare questa possibilità,(essere ingannati) Dio aveva fatto in modo che il suo popolo fosse a conoscenza almeno parziale degli eventi futuri, per cui del Messia molto già si sapeva prima della sua nascita, le profezie ne avevano anticipato l’arrivo motivo per il quale come dice Luca “il popolo era in aspettazione” perchè conosceva il tempo, il luogo di nascita, ciò che avrebbe fatto ecc. malgrado tutto ciò, solo pochi lo riconobbero.

    Questo modo di procedere, ben si collega con l’aspetto “Intelligenza” perchè permette di capire fino a che punto l’uomo è in grado di utilizzare il più alto regalo che Dio gli ha fatto e che lo contraddistingue dal resto della creazione facendone una persona spirituale. Nessun animale si inginocchia per pregare o va alla ricerca del suo Creatore. Atti 17.26 “E ha fatto da un solo uomo ogni nazione degli uomini, perché dimorino sull’intera superficie della terra, e ha decretato i tempi fissati e i limiti stabiliti della dimora degli uomini PERCHè CERCHINO DIO, se possono andare come a tastoni e realmente trovarlo, benché, in effetti, non sia lontano da ciascuno di noi.”

    Allo stesso modo Gesù stesso lasciò indefinita l’identità del suo schiavo fedele e discreto Matteo 24.45 in modo che sarebbe stata la fedeltà al modello prefissato a farne capire l’identità,(Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”. Giovanni 13.35) ma malgrado questo solo alla fine sarebbe stato ricompensato e solo in quel momento ne sarà svela l’identità.

    Da tutto ciò credo di poter affermare che è meglio fare la cosa errata in piena coscienza che quella giusta senza averne consapevolezza senza che alcuno IMPONGA o SI IMPONGA.
    I Timoteo 4.1 “Comunque, l’espressione ispirata dice esplicitamente che in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni, mediante l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, segnati nella loro coscienza come da un ferro rovente; i quali proibiranno di sposarsi, comandando di astenersi da cibi che Dio ha creato per essere presi con rendimento di grazie da quelli che hanno fede e conoscono accuratamente la verità..”

    E’ questo il motivo per cui la parola di Dio rimane scritta per tutti in modo he ciascuno dovendo usare il suo “grano salis” continuando a cercare dimostrerà ciò che veramente è senza dover necessariamente divenire schiavo di altri o di paure o di superstizioni. Perchè Dio è Amore oltre che Giustizia e l’anima non è psiche ma è energia, forza vitale: “La psiche è, la mente nel suo complesso e in essa trova spazio l’Io (che Freud chiama anche “Ego)http://www.filosofico.net/freud105.htm”.

    A scuola viene promosso non chi copia dal vicino ma chi studia e si applica. Come ci sono maestri che insegnano illogicità, e fanno politica naturalmente ciascuno può decidere se accettare quell’insegnamento o rifiutarlo e in base alla scelta fatta dimostrerà se il dono dell’intelligenza che Dio gli ha fatto sia stato meritato o no.
    Zaccaria 8.4 “YHWH degli eserciti ha detto questo: ‘Vecchi e vecchie sederanno ancora nelle pubbliche piazze di Gerusalemme, ciascuno pure col suo bastone in mano a causa dell’abbondanza dei [suoi] giorni. E le stesse pubbliche piazze della città si riempiranno di ragazzi e ragazze che giocheranno nelle sue pubbliche piazze’”.
    Spero che i sarà anche lei.

  94. Silvano scrive:

    Adesso … ci mancava che un massone disquisisse sulla grandezza spirituale di santi e cardinali …

  95. sergio scrive:

    Azzurra è incollocabile nella chiesa, forse è figlia di quel Mons. Ottaviani (prefetto ex s. ufizio al tempo di papa Giov. XXIII) o nipote di Lefebre, magari rriverà anche a negare l’olocausto e suppongo che non abbia ancora perdonato gli ebrei per deicidio.

    Studiando bene i fenomeni sociologici in più contesti politici, religiosi e filosofici, ho preso in esame come la Via di mezzo, o via della moderazione, sia una tensione psicologica di pochi presi quà e la in occasione di dialettiche antagoniste e di contrapposizioni religiose e ideologiche. Ho osservato questo fenomeno:

    in tutti i gruppi in reciproca contrapposizione sono emersi alcuni che volevano mediare quasi apparendo come imparziali, ma non lo potevano dimostrare poiché è difficile conciliare fede e razionalità, quando la fede prevarica sulla ragione e la fa tacere come temendo che le domande scettiche e razionali emerse nella propria mente indottrinata, mettano in serio imbarazzo la propria presunta preparazione oserei dire pseudo-scientifica.

    Ciò vuol dire che la mediazione tra contrapposizioni all’interno del cattolicesimo non è facile soprattutto per chi non ha ancora aperto la mente ad una sano scetticismo verso il sopranaturale e verso chi ne parla come il papa o i teologi, i quali sono smpre stati i responsabili di ogni scisma con altre sensibilità cristiane, vedi scisma con gli ortodossi per esempio.

    La mediazione tra varie contrapposizioni sia religiose che filosofiche trova la sua figura imparziale nel tentativo di riconoscere ambo le parti una propria disinformazione e intolleranza; quindi la tolleranza è il clima che favorisce la mediazione e l’imparzialità, solo che vi si collocano tutti coloro che vorrebbero far tacere forzatamente ogni critica recproca per imporre una pace senza comuni presupposti di riferimento, cioè, senza condivisibilità.

    L’assenza di guerra non è la pace, poiché i germi della guerra santa stanno proprio nel voler convertire le persone di altre sensibilità religiose o filosofiche, oltretutto ciò genera intolleranza e pregiudizio inter religioso, non accettando che vi si possa reagisca con senso critico o con una rivoluzione (nel caso di tirannia teocratica) al fine di garantire il proprio libero arbitrio

    Ma ad ogni mia reazione scettica e razionale all’intolleranza teologica degli evangelisti cattolici o meno a tutti i costi, anche apparendo antipatici e contro corrente rispetto ai tempi moderni, mi si vuole rispondere demagogicamente e ipocritamente che è per il mio bene e che io non so quale è il mio bene, quindi, secondo questi predicatori, mi dovrei lasciare indottrinare perchè così mi potrò salvare.

    Guardate che ciò che ho scritto circa la vostra controreazione al mio scetticismo, voi lo avete pensato e anche scritto, non solo, ma siete profondamente convinti di aver in ciò reso culto a dio, infatti non vi interessa se mi diventerete antipatici, poichè in ciò vedete la mano di dio rendermi ostile come ha reso ostile il faraone a Mosè. Voi siete intrisi di citazioni bibliche in cui vedete la vostra predicazione come un dovere del cattolico a cui è stato affidato il dono della fede, o melgio, l’autorità del papa di predicare agli altri come lui vorrebbe che voi faceste.

  96. Tommaso Farina scrive:

    Che bello, ci siamo guadagnati un nuovo troll. E’ il cambio di stagione.

  97. Sal scrive:

    @ Sergio
    il suo post Sept 22nd 2009 12:31 am mi ha costretto ad una risposta. Appurato che non voglio “mediare” ritengo che sia possibile conciliare fede e razionalità.
    Quando Ebrei 11.1 Afferma “La fede è la sicura aspettazione di cose sperate, l’evidente dimostrazione di realtà benché non vedute..”
    Mi domando, perchè è sicura ? Perchè deve essere evidente ?
    Perchè ho avuto delle prove razionalmente comprensibili che confermano la fiducia. Questo è ciò che viene definito metodo scientico perchè al ripetersi dell’evento il risultato non cambia e il risultato lo comprendo razionalmente. Avrò quindi fede che al prossimo esperimento il risultato sarà il medesimo.
    Così la fede non potrà mai prevaricare la ragione perchè nel momento in cui affermo che “non conosco”, dimostro di non aver fede ma credulità. E Geremia l’avverte dei pericoli del cuore che è ingannevole. Geremia 17.9 : “Il cuore è più ingannevole di qualunque altra cosa ed è difficile da correggere. Chi lo può conoscere? ”

    Se in tutto questo procedimento viene inserita la “mediazione” significa che non vi è certezza ma che si vuole a tutti i costi accontentare ambedue le parti. Il sole o è caldo o no dove potrebbe stare la mediazione ? Se ci fosse sarebbe una manifesta ipocrisia. Non le pare ?

    Dopo la sua risurrezione, Gesù apparve ai 10 (Giuda era morto e Tommaso era assente). Così lo raccontarono a Tommaso che naturalmente disse “non ci credo”.

    Giovanni 20.24: “Ma Tommaso, uno dei dodici, che era chiamato Il Gemello, non era con loro quando venne Gesù. Quindi gli altri discepoli gli dicevano: “Abbiamo visto il Signore!” Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, certamente non crederò.”
    Non mi pare una posizione fideistica o credulona.
    Mi pare una posizione certamente razionale e priva di fede. Ma sappiamo che a Tommaso fu data l’opportunità di conoscere o di “mettere il naso”
    Giovanni 20.26: “E otto giorni dopo i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso con loro. Gesù venne, benché le porte fossero serrate, e stette in mezzo a loro, dicendo: “Abbiate pace”. Poi disse a Tommaso: “Metti il tuo dito qui, e vedi le mie mani, e prendi la tua mano e mettila nel mio fianco, e smetti di essere incredulo ma divieni credente”.

    La Domanda è semplice, se Gesù ha voluto fornire una prova certa incontestabile a Tommaso, non crede che la fornirà a chiunque altro la cerchi in verità ?

    Non abbia timore se le reazioni sono scettiche e razionali, tutte le profezie sono una dimostrazione data per soddisfare lo scetticismo e la razionalità.
    Aggiungo che non è la casacca che fa il soldato coraggioso, come in quel bel film di Tom Cruise (Uomini d’Onore) viene detto al termine al soldato condannato solo per aver eseguito un ordine: “Non serve una divisa per essere uomini d’onore”
    smetti di essere incredulo ma divieni credente”. Ci metta anche lei il naso.
    Proverbi 21.21: “Chi persegue la giustizia e l’amorevole benignità troverà vita, giustizia e gloria.

  98. Sal scrive:

    Rispetto della Vita.

    Rispetto (dal dizionario dei sinonimi) è: “deferenza, riguardo, stima, attenzione, considerazione, devozione,
    ossequio, adorazione, venerazione, omaggio.”

    Il rispetto per la vita è un’astrazione perchè
    anche quella vegetale e animale è vita ma in quei casi non
    c’è una volontà che si possa esprimere.

    Nel caso umano il Rispetto di cui si parla deve essere inteso come rispetto per la volontà di colui che possiede
    tale vita essendone il possesso a determinare la
    disponibilità.

    L’uomo è stato destinatario di un regalo (la Vita)per cui solo colui cui appartiene può disporne come meglio crede e ne risponderà; qualunque altra azione volta a plagiare, suggestionare soggiogare assoggettare la volontà del possessore di quella vita è una violenza contraria al rispetto della volontà di quella persona.

    Ed è proprio alla cura della persona che lo Stato
    giustamente mira, si preoccupa della salvaguardia della sua vita curandolo e nutrendolo, ma ciò non può essere fatto contro la sua volontà perchè lui solo può disporne e non altri per lui, se non in caso di violenza o abuso magari a fin di bene.
    Il bene non può essere quello di curare il corpo e ucciderne l’anima dato che egli è possessore di ambedue le
    cose. Di fronte a questa possibilità lo Stato che rispetta la vita deve astenersi, contrariamente viola il possesso cui colui che può disporre della sua vita.
    Lo stato deve rispetare-curare l’unicum che racchiude il
    tutto.
    Perchè mai si permette che soldati vadano in guerra o in missioni di pace mettendo a rischio la vita ? Perchè lo Stato rispetta la volontà di colui cui la vita appartiene, rispettando la sua libera scelta. Contrariamente si dovrebbero vietare tutte le missioni e le situazioni dove si potrebbe rischiare la vita come le missioni nello spazio ad es. e senza chiedere volontari in casi di particolare rischio.

    La Sapienza che viene dall’alto insegna; e coloro che si
    definiscono maestri dovrebbero sapere che la Scrittura in
    Matteo 10.28 afferma: “E non abbiate timore di quelli che
    uccidono il corpo ma non possono uccidere l’anima; temete
    piuttosto colui che può distruggere sia l’anima che il corpo nella Geenna.” Non sembra un invito atto a tutelare a tutti i costi la vita. Così mentre da un lato si accetta la volontà di quanti mettono a rischio la propria vita per un qualsivoglia motivo, dall’altra si vuole vietare ad altri l’espressione della personale volontà.

    Ebbene sembra che ci sia dell’ipocrisia in giro dovuta a
    schiavi che volendo accontentare troppi padroni con
    obiettivi contrapposti, da un lato accettano e promuovono
    l’aborto uccidendo persone indifese per rispettare la volontà della madre, dall’altra impediscono l’uso di embrioni che persone non sono (solo potenziali) per
    rispettare la volontà dei loro padroni in gonnella con in
    bottoni rossi.

    Eppure Gesù morì per la libertà Gal 5.1 “Per tale libertà
    Cristo ci rese liberi. State dunque saldi e non vi fate
    porre di nuovo sotto un giogo di schiavitù.” e I Cor.
    10.29 “Difatti, perché sarebbe la mia libertà giudicata
    dalla coscienza di un’altra persona?”

    C’è proprio dell’ipocrisia in giro.

  99. Cherubino scrive:

    giusto per ricordare altre recenti parole di Bagnasco… dette a nome della Chiesa italiana:

    (AGI) – CdV, 21 set. – Con parole misurate, il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, e’ tornato a condannare oggi l’attacco del Giornale di Vittorio Feltri al direttore di Avvenire Dino Boffo, che in seguito a questo ha presentato le sue dimissioni.
    “E’ ancora vivo in noi – dice Bagnasco aprendo i lavori del Consiglio Episcopale Permanente – un passaggio amaro che, in quanto ingiustamente diretto ad una persona impegnata a dar voce pubblica alla nostra comunita’, ha finito per colpire un po’ tutti noi: la gravita’ dell’attacco non puo’ non essere ancora una volta stigmatizzata, come segno di un allarmante degrado di quel buon vivere civile che tanto desideriamo e a cui tutti dobbiamo tendere”. “La telefonata che il Santo Padre ha avuto la bonta’ di farmi, per raccogliere notizie e valutazioni sulla situazione contingente, e le parole di grande benevolenza che egli ha riservato al nostro impegno – confida il presidente della Cei agli altri porporati e presuli riuniti a Roma – ci hanno non poco confortato”.
    Ribadendo che “la Chiesa e’ in questo Paese una presenza costantemente leale e costruttiva che non puo’ essere coartata ne’ intimidita solo perche’ compie il proprio dovere”, in sintonia con l’invito pronunciato ieri dal Papa all’Angelus, a rinunciare ad ogni aggressivita’, nel suo intervento Bagnasco indica una linea di condotta (“che non va pero’ equivocata”) volta a non acuire le tensioni nel Paese e anche quelle che possono essersi create all’interno della comunita’ ecclesiale.
    “Seguendo la sapienza della Croce – afferma – liberi da interpretazioni estranee alla logica della Chiesa e nel rispetto delle persone, tutto acquista una prospettiva diversa, e le tribolazioni, che pur non cerchiamo, diventano il germe misterioso di salvezza e di bene gia’ in questa vita e poi per l’eternita’ “. “Siamo ben coscienti – scandisce – che gli altri, guardandoci, hanno il diritto di ricevere da noi, dal tessuto della nostra vita comunitaria, una testimonianza genuinamente cristiana. E anche quando i punti di vista possono essere legittimamente diversi, non possiamo comportarci in maniera triste, come quelli che non hanno speranza”. (AGI) Siz 211733 SET 09

  100. Cherubino scrive:

    vedo che il sistema è ancora impostato per mettere in moderazione post relativi a Di.Bo.
    Anche le parole di Bagnasco, dette nel discorso fatto come presidente della CEI, vengono filtrate.
    Comunque sono in rete
    http://www.agi.it/news/notizie/200909211818-cro-rt11260-bagnasco_con_attacco_a_avvenire_colpita_tutta_la_chiesa

  101. raffaele savigni scrive:

    “è difficile conciliare fede e razionalità, quando la fede prevarica sulla ragione e la fa tacere come temendo che le domande scettiche e razionali emerse nella propria mente indottrinata, mettano in serio imbarazzo la propria presunta preparazione oserei dire pseudo-scientifica”.
    C’è una parte di verità in ciò che dice Sergio. Ma dimentica di dire l’aspetto complementare: talvolta è la “ragione” (= una certa ragione intesa in senso riduttivo) che vuole prevaricare sulla possibilità stessa della fede, e vuole impedire che nella mente sorga e venga posta seriamente la domanda religiosa. Che di per sé non è affatto “antiscientifica”, non nega le verità sperimentali delle scienze della natura, ma non rinuncia neppure a porsi le domande fondamentali (“Donde vengo? Dove vado?”), quelle che si ponevano i filosofi antichi. Domande che inveceuna corrente di pensiero contemporaneo (ad es. Carnap) esclude a priori, dando per scontato che esse siano antiscientifiche.

  102. matteo c scrive:

    La giustizia sociale parte dal dare la possibilità a tutti di avere un ‘occupazione degna e secondo le proprie capacità. Nel mondo occidentale e l’Italia non fa eccezione c’è un vero linciaggio della libera iniziativa economica, forse dovuto alle tossine ancora in circolo di stampo marxista ma anche di una cultura liberale spesso ottusa…
    Credo che qualunque laureato in Economia vedrebbe a chilometri di distanza l’insostenibilità del sistema odierno di produzione del reddito. E infatti molte aziende delocalizzano nei paesi più disparati…e la gente nei nostri paesi deve penare le sette camicie per trovare un’occupazione…
    E nessuno sembra preoccuparsene, né a destra né a sinistra…

  103. sergio scrive:

    sal scrive:

    Perchè ho avuto delle prove razionalmente comprensibili che confermano la fiducia. Questo è ciò che viene definito metodo scientico perchè al ripetersi dell’evento il risultato non cambia e il risultato lo comprendo razionalmente. Avrò quindi fede che al prossimo esperimento il risultato sarà il medesimo.
    Così la fede non potrà mai prevaricare la ragione perchè nel momento in cui affermo che “non conosco”, dimostro di non aver fede ma credulità.

    rispondo:
    caro Sal la tua fede non corrisponde a nessuna categoria scientifica. Non puoi dire che è razionale, non basta dire io no lo so! per attribuirsi un asserzione scientifica sia particolare che universale.

    Io non lo so è interoretabile come ignorare, come misconoscere, come non riuscire a spiegarselo, ma non che la tua fede è scientificamente dimostrabile e riproducibile.

    Ho studiato anni e anni di epistemologia e la tua dialettica non è neppure epistemologica, non ammette il principio di fasificazione, quindi, non poni delle domande scettiche alla tua fede in te stesso, ma abusi del metodo induttivo e deduttivo concludendo in entrambi i casi a posteriori.

    La scienza non può accetarlo questo modo di ragionare, poiché vi è in te la spinta della fede (non scientficamente falsificabile) a far ragionare la mente per dimostrare un progetto e progettista divino nella tua vita, ed è certo che se continui così ciò che si ripete è solo una questione di abitudine nel pensare in modo spirituale, ma non costituisce una dimostrazione riproducibile di dio.

  104. sergio scrive:

    caro amico, le domande della religione sono diverse da quelle della filosofia e della scienza e della politica, e dell’arte figurativam; anche lei sa che la religione deriva da religere, rilegare, legare insieme, ma in questo caso lei sa che il cristianesimo ha fatto in 2000 anni una specie di sìncretismo religioso-filosofico-ritualistico, mettendo insieme usanze pagane a parole eucaristiche di gesù fino alla crisi di oggi sulla questione liturgica in latino in altre lingue e in ciò la conferenza episcopale Lombarda ebbe a ridimensionare quel gruppetto di nostalgici tridentini che ne avevano fatto richiesta.

    Poi vi sono le nostre domande naturali che sorgono nei primi anni di vita e a scuola, sul lavoro, ec…ec….

    Le domande di cui parlo io, nel tessuto intimo dove si presume aver maturato un equilibrio tra fede e razionalità, sono di natura epistemologica e intendono generare un sano scetticismo e un buon senso critico verso tutto ciò che crediamo e ossserviamo direttamente o per sentito dire.

    In tal caso le parole del papa o di bagnasco non devono occupare dogmaticamente quel posto nella nostra mente dove, chi crede o chi non crede, afferma: io non lo so, e che è un’asserzione particolare e non universale, poiché lei od io non sappiamo ma una rondine non fa primavera.

    Quindi vi sono domande personali e domande più generali che diventano ipotesi o supposizioni. é a queste domande che rivolgo la mia attenzione interiore:

    voglio essere semplice adesso

    prima premessa: so di non sapere riguardo a ciò
    seconda premessa: io non lo so cosa è ciò

    sembrerebbero identiche ma non è così
    deduzione logica: ammetto di ignorare ciò e non so cosa sia

    la domanda semplice che ne scaturisce è: cosa ignoro? la risposta è: ciò che ignoro è la sua esistenza e natura

    questa semplice ammissione di ignoranza non è un terremoto interiore tra fede e ragione, è solo una carenza di informazioni scientifiche; quindi, maggiori informzioni scientifiche corrispondono a maggiori possibilità di ragionarci sopra e fare ulteriori domande e ipotesi.

    le domande sono casuali o causali, cioè domande da asserzioni particolari (cosa è questo fenomeno?) a quelle universali (qualì sono le cause e le leggi del fenomeno?).

    nell’apetto più interiore di noi, le stesse domande devono porsi in termini di maggiore informazione sui fenomeni psichici e corporali (auto osservazione in meditazione), quindi, prenderemo in esame la domanda casuale, cioè, in me c’è il dubbio indubitabile sul ragionamento della fede, quindi l’esame della domanda causale, cioè, perchè dubito così lucidamente e chiaramente della mia fede?

    la tentazione è di sostituire il dubbio indubitabile con l’abuso del sillogismo aristotelico a monte del quale vi sono state imposte delle premesse dottrinali e racconti di miracoli per rendere l’idea, e la tentazione di sostituire la domanda causale (perchè dubito?) con la domanda: perchè credo? Quindi le cause del dubbio e della fede sono da ricercarsi sia nel non sapere che nel presumere di sapere perchè c si affida ad una fonte dottrinale autorevole, insomma un riempire furbescamente il vuoto dell’umile dubitare con una presunzione di sapere per via della fede, che non è casuale o causale ma indottrinata senza alcuna speranza di poterne dibattere e discutere, pena un ritorno al dubbio e il credente evocherebbe la famosa frase di torricelli: “horror vacuis” per dire che l’uomo aborrisce il vuoto, ormai occupato dalla fede che può perfino far ragionare la mente volendo apparire razionale ma non correttamente epistemologica e adducendo che esiste pure la scienza dei crdedenti non meno razinale di quella degli atei.

  105. Sal scrive:

    @ sergio
    rispondo al post Sept 23rd 2009 1.05am

    Volevo solo dire che per avere fede occorre avere conoscenza.E’ impossibile avere fede (fiducia) in ciò che non si conosce.
    E’ stupefacente notare come alcuni che dichiarano di avere
    fede ai quali fai qualche domanda per avere delucidazioni, poi ti rispondono dicendo “non lo so”. Dimostrano non fede ma credulità.
    La mia fede, non è certamente scientifica nè iproducibile nè dimostrabile, perchè è un’astrazione, una proiezione del mio autoconvincente ragionamento (deduzione) nella mia coscienza più profonda. Lo è per me ma potrebbe essere diverso per te, ciò dipende dal fatto che siamo tutti diversi, basta pensare alle impronte digitali o della retina.

    E’ logico che le deduzioni possono essere fatte solo a posteriori perchè hanno fatto un esame di ciò che precede. Se lo facessi anticipatamente farei una scommessa o sarei un credulone che tira a indovianre.

    Non so dire come la Scienza debba comportarsi, Scienza è
    un’astrazione, vi sono scienziati che credono altri che no basta guardare il numero di scienziati che partecipa all’Intelligent Design dimostrando che ci deve essere un’entità intelligente che deve aver predisposto certi programmi o certe informazioni che stanno alla base della vita.
    Non ho la pretesa di spiegare chi è Dio, che faccia abbia, forse questo è il motivo per cui neanche Mosè ebbe quel privilegio benchè lo avesse richiesto. Esodo 33.18
    Posso solo affermare che i suoi comandamenti sono a beneficio di una vita collettiva. Regole che ci permettono di essere felici insieme, di trarre dalla vita il meglio.
    Certo mi fa piacere pensare che non sono figlio del caso e che ho qualcuno a cui rivolgermi quando ho incertezze, che mi faccia capire, che mi guidi nel sentiero della giustizia che può anche non tenere conto di miei errori.

    Dio non è riproducibile, dici bene è personale. Nella Bibbia ci sono almeno 406 volte in cui si dice “il Tuo Dio” perchè ? Non dovrebbe dire il nostro ? invece “nostro Dio” ricorre solo 262 volte.
    Quindi l’auspicio è “Che il Tuo Dio ti guidi e faccia risplendere su di te la sua luce”

  106. Sal scrive:

    @ sergio
    Rispondo a Teofilo (Caro amico) meglio se amico della sapienza. (Tutte le definizioni sono stratte da Wikipedia)

    Religione= è un complesso di credenze, comportamenti, atti rituali e culturali, mediante cui un gruppo umano esprime un rapporto con il sacro

    Philosophia= è amore della sapienza, aspirazione alla conoscenza; in particolare, secondo la celebre definizione dell’Eutidemo di Platone, “l’uso del sapere a vantaggio dell’uomo”.

    Vuoi essere religioso o filosofo ?

    Cattolicesimo = è la Chiesa cristiana che riconosce il primato di autorità al vescovo di Roma, in quanto successore dell’apostolo Pietro sulla cattedra di Roma.

    Cristianesimo = è una religione a carattere universalistico, originatasi nel I secolo dalla religione ebraica, fondata sull’insegnamento di Gesù.

    Vuoi essere Cattolico o Cristiano ?

    Le domande sono sia causali che casuali.

    Atti 17.26 “E ha fatto da un solo uomo ogni nazione degli uomini, perché dimorino sull’intera superficie della terra, e ha decretato i tempi fissati e i limiti stabiliti della dimora degli uomini PERCHE’ CERCHINO DIO , se possono andare come a tastoni e realmente trovarlo, benché, in effetti, non sia lontano da ciascuno di noi.”

    Tu scrivi:

    “Quindi le cause del dubbio e della fede sono da ricercarsi sia nel non sapere che nel presumere di sapere perchè ci si affida ad una fonte dottrinale autorevole, insomma un riempire furbescamente il vuoto dell’umile dubitare con una presunzione di sapere per via della fede,…”

    “Quando metti la mano sul fuoco e ti bruci, non ti stai affidando ad una fonte dottrinale e non c’è nulla da dibattere, ti bruci. Se non lo sai vuol dire o che il fuoco non c’era o che non hai messo la mano nel fuoco.

    Matteo 21.21 “Rispondendo, Gesù disse loro: “Veramente vi dico: Se avete fede e non dubitate, non solo farete ciò che io ho fatto al fico, ma se anche direte a questo monte: ‘Sollevati e gettati nel mare’, ciò avverrà. 22 E tutte le cose che chiederete nella preghiera, avendo fede, le riceverete”.

    O era matto a fare un’affermazione del genere, da poter essere accertata da tutti, o è vero.
    Provare per credere no ?

    Matteo 12:35 “L’uomo buono trae dal suo buon tesoro cose buone, mentre l’uomo malvagio trae dal suo malvagio tesoro cose malvage.

    Forse non si tratta di mettere ma di trarre dipende da ciò che esce…. Vedi Tu !

  107. silvio scrive:

    E’ un funzionario di uno stato straniero e parassitario,
    come pensa che le persone che ragionano, e voglio pragmatismo e risultati, possano stare ad ascoltare le sue
    fissime interessate? Ci bombardano con elucubrazioni che da 2millenni tengono sotto gli spiriti deboli, ed oggi lo
    fanno con l’aiuto dei media cosiddetti ”laici” che chissà
    perchè fanno da cassa di risonanza, sulle proprie pagine,
    alle chiacchere dei preti ed ai loro giornali che hanno due lettori al massimo. Un’alleanza che non riesco ancora
    a comprendere, ma qualche sinergia ci sarà senz’altro e
    finiremo per capirla, in modo da comportarci di conseguenza.

  108. sergio scrive:

    Caro sal, tu stesso mi potresti dire che dio è puro spirito, quindi va adorato in spireito e verità, da ciò posso solo immaginare che nel tuo cuore vi è lo spirito e nella tua mente la verità e in ciò credi di essere in equilibrio tra defe e ragione.

    dal tuo punto di vista, messo in questo contesto spirituale non poso che rispettare il tuo equilibrio.

  109. Sal scrive:

    @ sergio
    non posso che ammirare l’intelligenza acuta e lo spirito libero che ti caratterizza.
    Nel mio cuore c’è l’amore per la Verità e nella mia mente la ragionevolezza che mi permette di capire nei limiti dei collegamenti neuronici.
    Spero di essere come Natanaele (Giovanni 1.47) Gesù vide venire verso di sé Natanaele e disse di lui: “Ecco per certo un israelita, in cui non c’è inganno”

    A Giobbe (quello della pazienza) furono dette queste parole e te le giro volentieri: 22.21-30

    Acquista conoscenza di lui, ti prego, e sta in pace;
    Quindi ti verranno cose buone.
     Ti prego, prendi la legge dalla sua propria bocca,
    E metti i suoi detti nel tuo cuore.
     Se torni all’Onnipotente, sarai edificato;
    Se tieni lontana l’ingiustizia dalla tua tenda,
     E se si pone metallo prezioso nella polvere
    E oro di Ofir nella roccia delle valli di torrente,
     Allora l’Onnipotente di certo diverrà i tuoi metalli preziosi,
    E argento, il più scelto, per te.
     Poiché nell’Onnipotente proverai quindi il tuo squisito diletto,
    E alzerai a Dio stesso la tua faccia.
     Lo supplicherai, ed egli ti udrà;
    E gli pagherai i tuoi voti.
     E deciderai qualche cosa, e ti riuscirà;
    E sulle tue vie risplenderà certamente la luce.
     Poiché ci dev’essere umiliazione quando parli con arroganza;
    Ma egli salverà colui che ha gli occhi bassi.
     Libererà l’uomo innocente,
    E certamente sarai liberato per la purezza delle tue mani”.