In memoria di don Ruggero

[photopress:don_ruggero_ruvolettook.jpg,full,alignleft]L’Italia si stringe oggi alle famiglie dei sei militari vittime dell’attentato in Afghanistan, il cui sacrificio, insieme a quello delle martoriate popolazioni civili di tutte le guerre è stato ricordato ieri dal Papa all’Angelus. Vorrei però ricordare anche e soprattutto il sacrificio di un prete padovano, don Ruggero Ruvoletto, assassinato sabato scorso a Manaus, in Brasile. nato a Galta di Vigonovo il 23 marzo 1957, provincia di Venezia, diocesi di Padova, era stato ordinato nel 1982, dal vescovo Filippo Franceschi, di cui era stato segretario, durante tutto il suo episcopato (1982-1988). Successivamente ha studiato ecclesiologia a Roma; rientrato in diocesi nell’agosto del 1994 si è occupato per circa un anno di pastorale sociale e del lavoro come delegato vescovile; quindi è stato nominato Direttore del Centro missionario diocesano dal 1995 fino al luglio 2003, quando è partito come missionario fidei donum. Lavorava nella periferia di Manaus, in un luogo di confine tra la città e la foresta dove la criminalità è particolarmente aggressiva e dove ultimamente si erano verificati vari assalti. Viveva con un diacono, un prete e una piccola comunità di suore. Sono tanti gli italiani che, lontani dai riflettori, spendono la loro vita per annunciare il Vangelo e aiutare chi ha bisogno. Non dimentichiamoli.  

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

80 risposte a In memoria di don Ruggero

  1. Tradizionale scrive:

    Eleviamo un inno di lode e gloria a Dio per questo suo servo buono e fedele,Don Ruggero e ci aggrappiamo tutti alla Roccia che è Cristo, nella consapevolezza che la vera Chiesa è la chiesa dei martiri e della Comunione dei santi.
    Non già quella dei vescovi che lavorano ” per se stessi” ( come ha ribadito il Santo Padre) o dei porporati che si pavoneggiano sui media con dichiarazioni approssimative e degne dei peggiori politicanti.

  2. xagena scrive:

    Si sono tanti gli italiani che muoiono lontano dai riflettori e per portare il pane a casa! Statisticamente un paio ne moriranno anche oggi, forse le famiglie non avranno diritto neppure alla pensione e nessuno farà il filmino dei loro bambini o promuoverà collette !
    Quanto è ipocrita questo paese!

  3. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Dott Tornielli,

    mi associo in preghiera a questa Sua memoria di Don Ruggero che scopro grazie a questo Suo biglietto.

    Dove la vita diventa dono totale e definitivo di sè, lì è il Cristo.

    In Pace

  4. claudenice scrive:

    Fiquei Muito triste com a notícia do assasinato do padre Rogério, ele celebrou o batismo de minha filha paróquia de Mangaratiba – RJ e estava com nossa família em um momento muito triste, que foi o falecimento de uma cunhada que era muito querida. Ele nos prestou solidariedade todo os momentos de tristeza.
    Cláudia

  5. azzurra scrive:

    Come al solito sono i Veri Cristiani a pagare per tutti….sono loro il male del mondo secondo molti nemici di Dio sia all’estero che qua in Italia, e questo è il risultato di secoli di propaganda anticristiana che popola il mondo variegato di tutte le altre forme religiose presenti.

    In questo blog ne abbiamo la CONFERMA e l’esempio dai vari figuri che scrivono NEFANDEZZE e GETTANO ODIO e DISPREZZO quotidiano, in forma di “vorrei capire”, “vorrei dialogare”, “vorrei discutere” …ma non mi è possibile….dicono taluni/e….semplicemente diabolico!

    Il loro odio poi….si materializza così…. uccidendo un povero Missionario e AIZZANDO l’odio nostrano, poi questi diabolici figuri hanno anche il CORAGGIO di sentirsi offesi o far credere di essere gli aggrediti….intanto cosa intendono fare quelli che sono in alto?….credono che basti qualche formuletta slogans per riappacificare gli animi? o praticare il dialogo intereligioso all’infinito, in 40 e passa anni di dialogo questi sono i frutti? ma chi volete prendere in giro?…..intanto i Cristiani vengono uccisi sempre più odiati, ataccati per primi, in virtù di quello che rappresentano e di quello che Credono…vengono aggrediti senza colpa e guai a difendersi, perchè se lo fanno sono dei fondamentalisti fanatici…..MI SONO PROPRIO STANCATA.
    E basta con questa panzana!! non seguirò certo i cattivi maestri che ti mandano al macello negandoti la possibilità della legittima difesa….ma quando mai….PAZZESCO!!!!
    NON più parole ma fatti…il rispetto che io DEVO agli altri LO ESIGO da questi in EGUALE MISURA per Gesù,la S. Madre Chiesa, per la Gloriosa Storia della Chiesa per il Magistero, per me,per i miei fratelli nella fede….SENZA SE E SENZA MA.

    Caro Don Ruggero…..

    REQUIEM AETERNAM DONA EIS DOMINE ET LUX PERPETUA,LUCEAT EIS. REQUIESCANT IN PACE. AMEN

  6. bo.mario scrive:

    Azzurra il rispetto per una vita umana persa è di tutti. Quello che dici in merito a qualcuno che aizza contro i cristiani è una tua veduta delle cose. Come fai ad abbinare le cose lo sai solo tu. Quella persona è stata uccisa da delinquenti che non guardavano di che religione era. Dagli scritti non sembri serena, si discute senza astio. Il concetto che hai espresso è giusto. Lo hai estremizzato passando dalla ragione al torto. Quella persna meritava rispetto per quello che faceva e mi dispiace del fatto accaduto. Un saluto e stai serena, fa bene alla salute.

  7. Silvano scrive:

    qualcuno mi può spiegare se la bestiolina farmaceutica è munita di “pompa ematica” ?

  8. Beatrice scrive:

    Al solo pensiero che Don Ruggero in quel momento fosse solo, mi rattrista terribilmente, penso anche che forse non si sentisse solo, perchè possedeva una grande forza e coraggio ad affrontare la morte sostenuto dalla sua grande FEDE.Ad ogni modo, Don Ruggero non è più qui con noi, ci mancherà moltissimo e non dimenticheremo la sua intelligenza a saper stare con la gente dall’ultimo al primo.B.

  9. ritaroma scrive:

    “scribi e farisei ipocriti….sepolcri imbiancati…”ancora Cristo chiama così non solo i “vescovi che lavorano per se stessi”ma molti che quì sul blog, ionvece di unirsi alla preghiera della CHIESA,polemizzano, parlano di odio e di ipocrisia.
    nessuno è perfetto, ma sentirsi senza peccato…!

  10. Andrea scrive:

    Forse don Ruggero non è stato ucciso in odio alla fede,
    ma certamente è morto perchè testimoniava la gioia di aver incontrato Gesù che ha dato senso e compimento alla nostra esistenza.
    Poteva restarsene tranquillamente a Padova e invece ha “dovuto” seguire la voce che lo chiamava.
    Grazie don!

  11. Sal scrive:

    @ azzurra
    mi spiace che ti stanchi facilmente, perchè il premio è solo per coloro che arrivano fino alla fine. Capisco che a volte si perde la pazienza, anche Gesù si è ribellato ai cambiamonete e li ha presi a frustate. Vedi Gesù poteva esigere molte cose ma non lo ha fatto, e Pietro che gli era amico ricorda: “In realtà, chi vi farà del male se divenite zelanti nel bene? Ma anche se soffriste per amore della giustizia, felici voi. Comunque, non temete l’oggetto del loro timore, né siate agitati.Ma santificate il Cristo come Signore nei vostri cuori, sempre pronti a fare una difesa davanti a chiunque vi chieda ragione della vostra speranza, ma con mitezza e profondo rispetto.” I Pietro 3.13
    Stia Serena

  12. Cherubino scrive:

    “Mentre vogliamo approfondire quelli che sono stati i nodi, le luci e le ombre della evangelizzazione e servizio di cooperazione missionaria tra le Chiese, non rinunceremo a individuare e assumere alcune scelte ed uno stile di vita più evangelici e solidali” don Ruvoletto

  13. Cherubino scrive:

    interviste a don Ruggero

    bluradioveneto.it/eventi-news/ucciso-manaus-don-ruggero-ruvoletto

    video.libero.it/app/play?id=8428e8b89f2d7711cf2c5d0118ed6ad1

  14. Andrea scrive:

    Non voglio fare polemica ma invitare semplicemente qualcuno alla riflessione seria.
    Don Ruggero non è Chiesa?

  15. ADRIANO MEIS scrive:

    Anch’io, finchè ho avuto otto anni, ho creduto fermamente a che i missionari andassero per il mondo a portare la buona novella agli altri popoli. I cattolicissimi spagnoli, per esempio, hanno spaccato il cranio a tutti quelli che non vollero convertirsi.

  16. anniballo scrive:

    SCRIVE “AZZURRA”, INSIGNE TEOLOGA :
    “MI SONO PROPRIO STANCATA” (eccezionalmente, in maiuscolo), aggiungendo poi :
    “E basta con questa panzana!! non seguirò certo i cattivi maestri che ti mandano al macello negandoti la possibilità della legittima difesa….ma quando mai….PAZZESCO!!!!
    NON più parole ma fatti…”
    Ohibò !! Popoli del Sud America, preparatevi al peggio!! Stanno arrivando le nuove crociate , le nuove conquistadores vestite di azzurro…..

  17. Andrea scrive:

    Adrià scetat! Stiamo nel 2009! E dopo che ti sei svegliato VERGOGNATI perchè stiamo parlando di un uomo innocente che è stato UCCISO mentre era lontano dalla Patria e dalla famiglia per fare del bene non una vacanza. Gnurant!

  18. anniballo scrive:

    AHI, AHI, AHI, ADRIANO MEIS !!! MA COSA DICE ?
    Ma come, signor Meis? Lei si lamenta che i cattolicissimi spagnoli spaccavano il cranio a chi non voleva convertirsi? Ma non ha letto lo sdegno di “AZZURRA”?
    Non capisce che la nostra crociata azzurra ha ragione? Così andavano trattati quei selvaggi zotici!! Non vede che, oggi che non spacchiamo più il cranio a loro, sono loro che si permettono di ammazzare noi ed i nostri missionari ?
    Vede, signor Meis, “Azzurra” capisce molto meglio di Lei le lezioni della Storia!

  19. mauro scrive:

    caro Andrea, si decida. Ucciso “in odio alla fede” e “morto perchè testimoniava la gioia di aver incontrato Gesu’” sono la stessa cosa perchè questa seconda ipotesi presuppone che a qualcuno non andasse bene la Fede che testimoniava Don Ruggero, visto che l’ha ucciso.

    Quale sarebbe l’altra?

    La stampa parla di un furto bello e buono, il corrispondente di 15 euro, che considerata la povertà di quella gente è una cifra allettante.

    Conferma essere questa?

  20. ADRIANO MEIS scrive:

    Se arrivassero qui torme di imam a cercare di fare proselitismo islamista, stia certo, squisitissimo Andrea, che qualche invasato che romperebbe loro la testa ci sarebbe anche qui. Magari, paludato di azzurro.
    Dai tempi della “propaganda fide”, stia certo che nessuno si muove da casa sua, varca gli oceani e va in altri continenti a rischiare la pelle, se non ha qualcosa da guadagnare.
    E, se non a livello di singoli (il ns povero prete sarà stato di sicuro un eccellente uomo) , certamente a livello di istituzione (che li manda lì).
    Quindi, mi permetto di ricambiarle la squisitezza formale : Andrè, scetati!

  21. Andrea scrive:

    Su, Anniballo, a parte la Sua “simpatia” per Azzurra; Meis è intervenuto in modo sbagliato e Lei da uomo onesto dovrebbe prendere le distanze da un tale atteggiamento.

  22. Andrea scrive:

    Mi spiace, caro (e son sincero) Adriano, ma non è come dice Lei e mai come stavolta parlo con competenza.

  23. anniballo scrive:

    MISSIONARI, AD ANDREA.
    Sa, Andrea, ho sempre provato un po’ di imbarazzo su questo problema storico. Le confesso che non sono mai riuscito a sottrarmi all’impressione che la nostra è stata una forma di spocchia, con la quale ci siamo autonominati superiori (per cultura e spiritualità) e siamo andati a casa di tanti altri popoli (che magari se ne stavano felicissimi alle loro remote latitudini, ad adorare i loro spiriti sacri e le loro deità naturali); abbiamo distrutto i loro idoli, le loro storie, le loro culture e quant’altro; li abbiamo convertiti spesso a forza, seminando lutti e sterminio; abbiamo fatto della nostra religione una forma di colonizzazione culturale, (braccio spirituale di quella militare e politica) ed, anche per questa via, ne abbiam fatto, in buona sostanza, popoli sottomessi.
    Devo dire, devo dire che tutto ciò non mi ha mai convinto troppo. [Anche perché la chiesa ci ha guadagnato immensamente : basterebbe osservare che ,oggi, rotta l’unità dei cristiani per due scismi, persa gran parte dell’Europa, se il cattolicesimo conta ancora qualcosa nel mondo è per la predominanza in Sudamerica, che è diventata il vero centro di gravità cattolico].
    Però questo è costato moltissimo, non ai vincitori, ovviamente, ma ai vinti.

  24. annarita scrive:

    Anniballo, nell’America del sud dove sono andati i missionari cattolici, la cultura di quel popolo è rimasta e anche il popolo del luogo: in Messico ci sono i messicani e in Perù i peruviani. Mentre guardi un po’ nell’America del nord, gli USA per intenderci, oltre alla cultura del popolo indigeno è sparito anche il popolo indigeno (indiani), grazie alla sana cultura protestante inglese che lei spesso esalta, invece di fare i missionari hanno preferito fare i conquistatori.
    Poi,lo provi a dire a certe popolazioni indigene se preferivano farsi macellare come vittime sacrificali sull’altare del dio sole, o preferiscono i missionari che gli danno da mangiare,li curano,gli danno un’istruzione, oltre a portargli la buona novella di un Dio che ha preferito sacrificare se stesso. Lei crede ancora al buon selvaggio, crede che l’uomo sia buono di natura finchè non è traviato dalla civiltà. I sacrifici umani dei Maya o degli Aztechi non rendevano felici, ma terrorizzati gli uomini. Un amico missionario in Africa, mi ha raccontato del terrore che suscita la superstizione in quei luoghi e lo stregone tiene soggiogati interi villaggi, altrochè felicità.

  25. anniballo scrive:

    ——CORTES, PIZZARRO E LA STORIOGRAFIA DELLA SIGNORA ANNARITA—————
    Cara Annarita,
    Lei, come spesso accade, giudica un pò male me e le mie convinzioni. Comunque, trovo piuttosto giusto ciò che Lei sostiene, in merito alla componente “angosciosa” che era presente nelle dottrine e nei rituali precolombiani (e non solo). Inoltre, è vero che gli indiani nordamaericani sono finiti nelle riserve. Tuttavia, questo non basta a chiudere la questione e passare avanti. Infatti, la Sua affermazione “in Perù ci sono i Peruviani etc…” è alquanto sommaria e non annulla la verità storica dell’immenso dramma svoltosi nell’America dei secoli scorsi, il massacro di milioni di individui e la distruzione di tre imperi. Se Lei prova a leggere le cronache del tempo e la storiografia ufficiale, troverà che si è trattato di una delle più spaventose tragedie della storia umana. Certo, quelli che sono rimasti li chiamiamo, nondimeno, Peruviani e Messicani, ma che vuol dire? Anche dopo il massacro degli etruschi, quelli che sono rimasti li chiamiamo, comunque, con un nome. Circa i “conquistatori” protestanti del NordAmerica, Le ricordo che anche quelli cattolici spagnoli son stati chiamati “conquistadores”; e che, comunque, non c’è paragone fra le dimensioni del massacro. [Detto questo, non salvo nessuno; sono state entrambe guerre di espansione dell'uomo bianco].
    Non mi interessa il mito del buon selvaggio. Dico solo che i popoli indigeni erano animati dalla paura : il tramonto del sole li gettava nella disperazione, poichè nulla garantiva loro che l’astro benefico sarebbe risorto il giorno dopo, recando calore e vita. Le note positive che Lei richiama si attengono al livello di maggiore conoscenza ed evoluzione delle civiltà europee. Questo studio positivistico del mondo ed il lavoro per eliminare la superstizione sono cominciati con l’uomo greco, almeno mille anni prima di cristo.( Vorrei aggiungere che, anzi, la chiesa cattolica non ha dato particolare incentivo alla conoscenza scientifica.)
    Resta, comunque, da domandarsi se avevamo il diritto di sopraffare tutte le culture locali, se la Buona Novella andava data a prezzo di milioni e milioni di morti (nel mondo intero) e quanto sia convenuto all’istituzione ecclesiastica la diffusione del messaggio.
    Oggi, la signora Annarita va a letto tranquilla, dopo una buona cena e qualche preghiera e dopo aver visto un telefilm alla tivvù, o, magari, sperabilmente, dopo aver letto un buon libro. E,certamente, ha un pacifico crocifisso sul letto.( E si sentirà un’eccellente cattolica). Chissà se arrivasse all’improvviso un’invasione marziana che distruggesse nel sangue tutto ciò che ella conosce, massacrando tutta la nostra civiltà, compresi i suoi figli e i suoi parenti, distruggendo tutte le sue (apparentemente) pacifiche chiese ed ogni altra cosa, per sostituirli con un ordine nuovo, una nuova struttura sociale, una nuova religione, (magari anche “superiore”, glie lo concedo!!)…. Penso che il miserabile, buon(?)/cattivo(?) selvaggio del 500, quando vide profilarsi all’orizzonte gli squadroni navali spagnoli carichi di conquistadores cattolici affamati di conquista e di sangue, e vide la morte e lo sterminio di tutto il suo popolo, avrà pensato qualcosa di diverso dalle tranquille considerazioni che la signora Annarita fa, oggi, dalla perte del vincitore, nel salotto di casa sua.
    Un’ultima cosa : non sono assolutamente certo che,oggi, i sudamericani siano “felici”.

  26. Filo80 scrive:

    La Chiesa cattolica ne ha fatti di errori si sa, e uno tra questi sicuramente è stato il voler convertire in tutti i modi le popolazioni del Sud America.Il danno non è stato fatto anche a livello culturale: si pensi a tutto quello che è stato dato al rogo perchè ritenuto peccato o figlio del male! Ma credo anche che la Chiesa cattolica oggi, con i suoi difetti per carità, in un certo modo “ripari” al danno fatto. Innanzitutto non obbliga a convertirsi e si attiva per portare aiuti concreti a chi muore di fame, a chi ne ha davvero bisogno, sostegno morale, predicando la parola di Cristo, il rispetto per gli altri umani, per il creato….Ad ogni modo…quello che è stato è stato oramai: “scurdammc o’ppassat” e guardiamo avanti pensando al presente.

  27. Filo80 scrive:

    chiedo scusa * è stato fatto anche a livello culturale!

  28. gc scrive:

    Il papa deve ricordare di più i martiri cristiani che non i martiri laici.
    Qualcuno dona la propria vita nel nome grande di Cristo, qualcun altro in nome di una pace “interessata”.
    Comunque nessuno dovrebbe perdere così barebaramente la vita……………

    IL NOSTRO CUORE E’ SPEZZATO…
    …come il cuore di Maria e Giovanni ai piedi della croce nel vedere il figlio e Maestro colpito e umiliato. Le nostre lacrime parlano per noi e dicono dell’affetto, dell’amicizia, della stima e dell’ammirazione per l’amico e fratello. E ci viene da gridare e dire ‘anche noi, come te!’; anche noi come Ruggero: fedeli al Vangelo. Tu, fratello, sei stato reso coraggioso oltre la paura, duro contro il male oltre la congenita debolezza, forte più di quanto avremmo potuto immaginare… …reso forte dal pane che hai mangiato e ci hai aiutato a mangiare: il pane del Vangelo! Continua ad amare questa comunità da sempre anche tua e invoca per essa ciò che hai voluto per te.

  29. annarita scrive:

    Scusi, Anniballo, ma non si parlava di missionari? Non mi pare di aver letto sui libri di storia anche quelli più filocomunisti, che i missionari andavano a fare massacri in giro. Se poi lei cataloga missionari chiunque sia andato in un altro territorio per questioni politiche, economiche, o di predominio è logico che non ci capiamo. Mi dispiace che siano arrivati prima i conquistadores dell’uomo greco, in America, magari se arrivava prima l’uomo greco riusciva a civilizzare quelle inermi e “pacifiche” popolazioni, solo con la propria favella, poi magari se il greco non veniva capito, magari instauravano la Rupe Torpea anche tra i Maya. Senta la storia dello sterminio di tutto il popolo (da parte dei conquistadores) che lei racconta mi sa un po’ di racconto noir, se tutta la popolazione fosse stata sterminata, non so per quale legge fisica, biologica e chimica siano ancora presenti popolazioni autocnone. Comunque non si agiti, non difendo certo nessun tipo di massacro, metto solo in dubbio che ciò che si dice sui conquistadores sia tutto oro colato. Avrei avuto meno dubbi se a quei tempi i conquistadores avessero avuto linee aeree, satelliti e armi al fosforo, ma visto che era difficile sapere se ci fossero reali tesori, lungo e pericoloso il viaggio e le armi erano quelle che erano, mi viene il dubbio che non tutti coressero li assetati di sangue e di tesori, fortunatamente non sta a me giudicare le intenzioni. Lei parla di milioni e milioni di morti, ma quanti milioni di indigeni lei pensa ci siano stati in quel periodo?
    Per quanto riguarda il resto, ha fatto un po’ il quadro delle mie serate, a parte il telefilm, perchè la TV non mi attira molto, per la buona cena, vedrò di impegnarmi, sempre se questa sera ci sarò ancora, perchè anche senza truppe che mi assaltano e massacrano, non ho certezze sul futuro.

  30. mauro scrive:

    Caro Filo80, la Chiesa non sta riparando un bel nulla, anzi.

    Come ho già avuto modo di scrivere in un altro post, da un concetto di religione puramente spirituale, insita nei Vangeli e portata a conoscenza da Dio, per il tramite di Gesu’, la Chiesa sta passando lentamente ad una totemica, pseudo-religione primordiale, dove la divinità non è piu’ , cristianamente, nel Regno dei Cieli ma sulla terra per dare un indirizzo all’umanità sul modo di vivere.

    Se permette, è talmente ovvio che se avesse detto che la vita era sotto la sua potestà e che sarebbe stato lui ad indirizzarci su come viverla, la vita terrena già di per sè stessa diventerebbe una nuova vita, un nuovo modo per elevare spiritualmente l’uomo e non vi sarebbe stata ragione che, una volta fattosi uomo, annunciasse una vita oltre quella terrena.
    Se lei ritiene invece che Dio sia presente in terra, purtroppo devo dirle che i Vangeli, di conseguenza, affermano il falso e che lei nella realtà segue una falsa religione che altro non è che un potere gestito da uomini.

    Questo perchè l’eterna domanda che si fa l’uomo, da sempre, è cosa ci sarà quando morrò e non cosa devo fare nella vita.

    Dal ritenere che Dio sia sulla terra per indirizzarci, deriva il semplice concetto che la Chiesa vuole ritornare ad essere protagonista, come nei secoli scorsi, di tutta una serie di comportamenti atti a coartare la volontà degli uomini, a sottometterli pienamente, a far credere quello che nessuno troverà mai scritto nei Vangeli ed il magistero “infallibile” del Papa e la teologia sono i mezzi per rendere vera la bugia.

  31. annarita scrive:

    Comunque sia mi pare che l’elogio di Tornielli ad un missionario che ha dato la vita non per cercare tesori terreni o potere, sia cosa bella ed è bene veramente ricordarci di tutte quelle persone che sparse nel mondo si danno da fare per gli altri, senza fare rumore, mentre noi ce ne stiamo davanti al PC, comodamente seduti a litigare sui conquistadores, come se poi ce ne fregasse qualcosa dei conquistadores, dei Maya o degli Aztechi, quando facciamo fatica ad aver interesse verso i nostri vicini di casa.

  32. MARCO D. scrive:

    Per favore, non partiamo per la tangente: che c’entra il discorso sui Conquistadores con un missionario ucciso non diversamente da Don Puglisi o Don Diana, magari pure da bianchi. Chi va in missione in Brasile, che è Paese ufficialmente cattolico, sa che c’è un degrado ed una criminalità tali (nonostante “San Lula”), per i quali si rischia la pelle a prescindere.
    Riguardo alla presunta spocchia dei cattolici verso altri popoli, ricordo che un certo Gesù di Nazareth HA ORDINATO di ANDARE A PREDICARE IL VANGELO E A BATTEZZARE FINO AGLI ESTREMI CONFINI DELLA TERRA.
    Se no, dovremmo lamentarci del cattivo San Paolo che ha costretto poveri greci e romani ad abbandonare i loro dei per convertirsi!
    Per non parlare poi di Franchi, Longobardi, Visigoti, ecc.
    Se non vi piace, lamentatevi col Padrone, non con noi cattolici.
    Comunque, finiamola anche di confondere dei soldati di ventura (Cortez e compagnia), con religiosi e sacerdoti che in mano avevano solo la Croce e il Vangelo.
    Per quanto riguarda i crani rotti, leggetevi qualche testo sulla cultura Maya o Atzeca e capirete quale “civiltà” gli spagnoli hanno distrutto.
    Diciamo che i Talebani, al confronto, erano una confraternita di suore…

  33. avv. Tommaso Berretta scrive:

    Debbo esprimere il mio profondo rispetto per un Sacerdote come Don Ruggero; sono questi gli esempi più fulgidi della Chiesa, perle di raro splendore.

  34. petruspaulus scrive:

    E bravo il nostro Tornielli!
    Quanto gli viene facile voler bene e invocare solidarietà per i … lontani!
    Ma quandi si tratta di contribuire a calunniare …. il vcicino … gli riesce beneissimo!
    Che abbia preso anche del danaro?

  35. ritaroma scrive:

    Mauro: ti ho già consigliato altre volte di buttare via quei testi senza l’imprimatur.Ma certo che lo sai cosa t’aspetta quando morirai, una vita che da questa parte di mondo terreno ti sei cmq scelta!, a meno che sei ateo, allora non t’aspetti niente, ma vivi questa vita attaccandoti puntigliosamente alla scienza, ai cavilli burocratici,alla storia e chissa xchè sempre dal lato negativo!insoimma a tutto tranne a chi ti avrebbe creato-
    che non va confuso con chi ti ha talmente voluto bene da desiderare che tu nascessi.

    Dio sta- è sulla terra e anche se in apparenze diverse ci è rimasto…(sempre che tu non sia ateo altrimenti non vale la pena di far” finta di dialogare” xchè è questo quello che fate) cadiamo nelle solite banalità, cercando con affanno nei tempi che furono, dove nessuno è stato migliore di un altro, errori, tragedie, violenze, soprusi; e il bello è che noi, anche quì, nel nostro piccolo mondo del blog ci scanniamo tranquillamente (si fa per dire) sembra che alcuni siano stati morsi dai cani ed abbiano preso la rabbia o abbiano bevuto veleno insieme allo yogurt…

    mi sono meravigliata di SAL che ha fatto una domanda sulla Bibbia (1° Re 13,32), ma ancor di più nel vedere che nessuno aveva risposto. l’ho fatto io x non lasciare enevasa una giusta domanda che avrebbe dovuto essere anche di meditazione. Fratelli, sui sacri palazzi bisogna crescere non arrampicarci sugli specchi!

    scusa la domanda: non ho più letto di” Artefice 1″ è vero che abbiamo idee completamente diverse ma se sta male mi dispiace.
    ps: quando non rispondo è xchè non ci sono, ma normalmente quando “mi riaffaccio” rileggo tutto- se vale la pena- rispondo o come ora m’intrometto. saluti

  36. Orsobruno scrive:

    Carissimo dottor Tornielli,
    la stima di tanti vale più della provocazione di uno.
    E non serve confutare. Non per noi almeno: quei segni sullo schermo sono l’espressione informatica della masticazione di un chewing-gum.

  37. ritaroma scrive:

    @ petrupaulus: scusa l’espressione ma sei un emerito cretino! chissa xcvhè + uno non capisce niente e + si mette nick importanti…boh!

  38. Andrea Tornielli scrive:

    Petruspaulus continua a lanciare strani messaggi trasversali, accusandomi di infangare le persone e persino di prendere denaro per farlo. Comincio a sospettare che dietro questo nikname ci sia un prete che in un passato recente ha avuto qualche problema per l’essersi fidato del Web. Lei si nasconde dietro l’anonimato: dica chi io avrei infangato e come. Sono tutt’orecchi…
    at

  39. mauro scrive:

    Cara ritaroma quando morirò non succederà proprio nulla di quello che pensi perchè Gesu’ lasciò libera scelta di aderire e se permetti mi fido piu’ della sua parola che della tua.

    Io parlo di religione con il Vangelo davanti ed a quello mi attengo mentre tu parli della politica religiosa della Chiesa, piena zeppa di sensi di colpa da scontare. Direi che quella visione è non solo negativa ma falsa perchè la promessa fatta da Dio era rendere felice la gente.

    Dio sulla terra c’è stato quando ha preso le sembianze di Gesu’ e come afferma la Chiesa, e non il sottoscritto, è un evento irripetibile.
    Ciò significa che quello che ha detto Gesu’ è l’unica verità, altre verità non ci sono nè ci saranno.

    Se vi scannate, permettimi, è perchè siete confusi da tutto ciò che sta succedendo in questi anni . Per voi tutti il riferimento è GPII ed il CVII ma forse siete troppo giovani per capire che BXVI sta rivoltando il tutto e vuole, anzi vorrebbe riportare tutto all’unica tradizione millenaria della Chiesa, quella che piu’ sentiva intimamente il cattolico.

    E’ chiaro, purtroppo, che la Chiesa ci metta anche qualcosa di suo e quel ritenere che Dio sia sulla terra è non solo contraria alla venuta di Gesu’, in quanto che l’uomo avrebbe sempre conosciuto il volere di Dio sulla terra ma anche perchè Gesu’ non si sarebbe rivolto al Padre che era nei Cieli ma a quello che era sulla terra.

    Su Artefice1: credo che sia stata una sua decisione lasciare il blog perchè scrisse un post al dott. Tornielli di lamentela (non nei nostri confronti) e di cui pochi se ne accorsero o diedero poca importanza. Io ricordo che i suoi post non comparivano subito ma posso anche sbagliarmi e non essere quello il motivo del suo abbandono. Dopo lessi un paio di suoi interventi e da allora non ho letto nessun altro suo commento.
    Anche i miei interventi vanno in moderazione ma non mi preoccupo se appaiono solo quando il dott. Tornielli li visiona. Se il Dott. Tornielli vuole sa cosa fare, io so di voler partecipare. Non c’è motivo di scontro se rimango in moderazione.

  40. mauro scrive:

    Cara ritaroma, scusa, dimenticavo, non trovo quella citazione di SAL. Se mi sai dire in che thread è vado a leggerla. Se la trovo interessante rispondo.

  41. Andrea scrive:

    Dott. Tornielli,
    tutta la nostra stima e il nostro affetto! Lei è stato ed è un Signore!
    Non ti curar di loro ma guarda e passa!

  42. anniballo scrive:

    PRECISAZIONI GIUSTE, SIGNORA ANNARITA.
    Certamente, signora, il missionario è quello che cerca di portare la parola del nostro Dio; anzi, nelle cronache del tempo, alcuni missionari sono stati gli unici a levare qualche parola di misericordia in difesa delle popolazioni oppresse e massacrate. Più precisamente, in realtà, io intendevo riferirmi alla coloritura religiosa di fondo che l’espansione europea ha avuto nel Sudamerica. Ora mi dispiace un po’ questa discussione innescata in occasione dell’assassinio di un padre (che, ripeto, era magari la migliore persona del mondo); però, è anche vero che i critici storici non hanno mancato di evidenziare quanto la componente religiosa sia stata presente nello sviluppo della conquista ed, in genere, non nel senso di una misericordia, ma nel senso di una esaltazione supplementare degli animi. Intanto, è impressionante già considerare quanto sia stata travolgente la ferocia assassina di un popolo e di sovrani cattolici, e di quanto un elementare senso di solidarietà cristiana sia stato insufficiente a temperare la rapace violenza delle loro truppe; ma, di più, risulta positivamente la bieca determinazione con cui venivano distrutte le sedi e le statue di quelli che venivano considerati idoli pagani e creature del demonio. Preti esaltati hanno creduto di essere strumenti di Dio nell’abbattere le fedi ed i simboli blasfemi di popolazioni inermi ed ingenue, nella loro spiritualità onesta e primitiva, [e si sono fatti un dovere supplementare di adoperare la più fiera intransigenza (risulta dalle cronache), contribuendo in modo decisivo a fiaccare la resistenza morale di guerrieri che videro precipitare i loro idoli, sentendosene abbandonati].
    Credo davvero che sia stato uno dei più impressionanti e spaventosi crimini di ogni tempo; esistono documenti che si leggono con difficoltà, tale è il raccapriccio dei nostri animi a leggere delle inaudite manifestazioni di ferocia. Avrei preferito che l’avesse fatto Tamerlano e non guerrieri con i crocifissi al seguito.
    Comunque, signora A., resettiamo tutto. Io Le concedo volentieri che oggi, nelle missioni ed in vasti territori vengono distribuiti bontà e l’amore di un Dio che è amore egli stesso. Mi chiedo soltanto una cosa : valse la pena di sommergere nel sangue tre gloriosi imperi? era necessario questo barbarico strumento per portare la buona novella a quelle latitudini? Sono queste le vie di cui si serve il Dio misericordioso dei cristiani?
    [Ohibò! Mi chiedo,allora, di quali vie si sarebbe servito Marte, il dio pagano della guerra!]
    La riverisco e la ringrazio ancora per il nostro colloquio.

  43. Tradizionale scrive:

    Solidarietà e stima assolute verso Andrea Tornielli, assolutamente al di sopra di ogni sospetto e di ogni insinuazione di chi, come “Petruspaulus” anche nel nick prescelto dimostra un preoccupante livello di schizofrenia latente.

    Piuttosto vorrei segnalare a tutti i frequentatori di questo blog e allo stesso Tornielli un bel pezzo pubblicato oggi da Francesco Colafemmina sul suo blog:

    http://fidesetforma.blogspot.com/

    Non sono d’accordo pienamente con le conclusioni a cui lui perviene ( il dissesto e la fronda rivolta al Papa , secondo me, sono, come da secoli, determinate in primis solo da lotte di potere curiali e da sottili intrighi trasversali al mondo massonico- sionista), ma l’analisi e la cronistoria da lui tracciate sono assolutamente inoppugnabili.

  44. Simon de Cyrène scrive:

    Mi associo di tutto cuore a Orsobruno, ad Andrea, a Tradizionale, a Ritaroma nel riaffermare stima e solidarietà al Dott. Tornielli riguardo le sconce ed in questo blog malvenute insinuazioni di “PetrusPaulus”.

  45. anniballo scrive:

    A MARCO D.
    MARCO D. Lei aveva debuttato in modo irritante col Suo post…..
    …ma poi, devo dire la verità, il Suo “lamentatevi col padrone” mi ha messo di buon umore.
    Cito me stesso, al riguardo, riportando una frase scritta alla signora Annarita : “ ne valse la pena di sommergere nel sangue tre gloriosi imperi? Era necessario questo barbarico strumento per portare la buona novella a quelle latitudini? Sono queste le vie di cui si serve il Dio misericordioso dei cristiani?”.
    Non mi sembrano quesiti superficiali. Il cristo avrà anche detto ciò che Lei riporta, ma c’è da domandarsi se -come posso dire?- avrebbe approvato questi metodi. Per quanto partigiani si possa essere ed accecati dalla sicurezza del crogiolarsi in una fede, la nostra sensibilità dovrebbe ribellarsi all’idea che la religione dell’amore e della carità si sia affermata al seguito di una delle missioni militari più sanguinose e devastanti di tutti i tempi.
    Lei cita san Paolo: ma a costui possiamo almeno riconoscere che ha impiegato mezzi non sanguinari; per il resto, Marco D., non facciamoci illusioni : tutta la storia del cristianesimo è una storia di espansioni basata sulla violenza, a cominciare da quando Carlo Magno convertì i Sassoni a fil di spada. La croce è spessissimo stata dietro agli eserciti e buona parte dell’affermarsi del cristianesimo si deve alla superiorità militare, strategica ed anche organizzativa di un continente tecnicamente più avanzato quale noi siamo da tre millenni. Non è certo un caso che la religione più presente nel mondo è proprio quella della civiltà più aggressiva di tutti i tempi, quella dell’uomo bianco.

  46. Andrea scrive:

    Caro Andrea T.,
    Lei crede che quel signore possa essere diventato così cattivo? (cioè ho pianto io, ora piangano gli altri!).
    Mha! Certo siamo sotto il cielo e pertanto tutto è possibile!

  47. Andrea scrive:

    Ciao Tradizionale, scusami: è un problema del mio pc o c’è qualche problema a visualizzare l’articolo che ci hai segnalato? Non riesco a visualizzarlo.

  48. Tradizionale scrive:

    Caro Andrea, l’articolo ( importantissimo) si visualizza a quel link che ho postato.
    Se non ci riesci digita “Fides et Forma” su Google e ci entri da lì.
    Ciao.

  49. Andrea scrive:

    Grazie, Tradizionale!
    Ho seguito le Tue indicazioni ma non appena clicco per poter entrare esce l’antipatica frase “impossibile visualizzare la pagina”. Riprovo più tardi! Grazie!

  50. Cherubino scrive:

    l’articolo di Colafemmina è la solita solfa e il solito scenario da guerra fredda (chissà quando capiranno che gli anni passano…).
    Guastatori Neocateumenali, Vescovi congiuratori capeggiati dal card. Martini), ebrei in agguato agli angoli delle strade… ce n’è da scrivere un thriller.
    Peccato siano solo fantasie. Come disse un mio compaesano: sono solo “canzonette”.

  51. Andrea scrive:

    Cia Cherubino,
    è un po’ che non ci si sente!
    Avrei dovuto seguire alla lettera i tuoi consigli…

    Comunque a proposito del Tuo commento circa l’articolo di Colafemmina che purtroppo non riesco a visualizzare.
    Non possiamo nascondere che c’è una grossa fetta di episcopato davvero strana (eufemismo).
    Vescovi che pubblicamente criticano aspramente l’operato del Papa come possono sperare di avere la parvenza di pastori? (mi sovviene la famigerata frase di Brandolini nel giorno in cui il Papa pubblicava il famoso Motu Proprio: “Oggi è una giornata di lutto per la Chiesa”- incommentabile) stranamente alla testa di costoro si trova – nolente o volente – sempre Martini. E’ di qualche settimana fa una delle sue uscite più clamorose: “La verità non sempre va gridata”… (Gesù: “La verità gridatela sui tetti”).
    Se Colafemmina ha parlato di questo o anche di questo sarà pure la solita zolfa ma purtroppo di grande attualità.

  52. Tradizionale scrive:

    Ottima risposta, Andrea.
    Colafemmina è persona MOLTO seria e ciò che scrive non è minimamente assimilabile alle boutades di certi guastatori habituèes di questo blogormai non più in grado nemmeno di rendersi conto di ciò che scrivono mimetizzandosi grossolanamente sotto i piu disparati e fantasiosi nicks.

  53. mauro scrive:

    Caro Tradizionale, ho letto l’articolo di Colafemmina ma non mi trovo d’accordo già nell’introduzione. Lui dice che tutti sapevano chi era il Card. Ratzinger e quali fossero le sue posizioni.
    Non è assolutamente vero, credevano.

    Papa BXVI va all’incontrario di GPII, chiaramente ed indiscutabilmente, tradendo la continuità che si prefiggevano con la sua elezione. Questo è il motivo per cui gran parte della Chiesa si è sollevata contro di lui.

    La tesi di Colafemmina non sta in piedi: prima si elegge chiaramente e senza equivoci un Psps continuatore di GPII, poi lo si contrasta. E’ impossibile se il Papa non cambia la rotta precedente, come è impossibile che chi lo elesse abbia fatto un simile cambiamento se non per una causa precisa dipendente dall’elezione di BXVI.

    La conclusione ricalca la partenza errata di Colafemmina, esemplificando un attacco alla Chiesa Cattolica. No davvero, è un attacco proprio a BXVI da parte di chi l’ha eletto per quel cambiamento che sta instaurando.

    Dice giusto dove prefigura una completa adesione al mondo. Quella non solo si sente ma si è vista in questi anni di pontificato di BXVI.
    Il Papa sta portando a ritenere che Dio si preoccupi di ciò che avviene sulla terra. E’ il contrario: Dio ci offre un’altra vita proprio perchè non si preoccupa di quella che viviamo.

  54. MARCO D. scrive:

    Anniballo, forse non ci rendiamo conto in che tempi si viveva secoli fa.
    Quando ti assalivano da mari e monti con la spada, che si dovevano fare: stare a guardare?
    Nè il Vangelo, nè il catechismo esclude l’uso della guerra per risolvere situazioni-limite.
    Tant’è che sacerdoti hanno lottato coi partigiani.
    Comunque è la solita solfa: tutta colpa della Chiesa cattolica, era meglio se Cristo non fosse mai venuto.
    Chi nega la violenza di alcuni credenti, chi nega gli errori… ma se fra i 12 c’era un traditore che ha mandato in croce il suo maestro pur sapendolo innocente, il primo Papa che per 3 volte ha negato di conoscere Cristo…
    Meno male che poi è arrivato l’Illuminismo anti-cristiano che ci ha portato pace e serenità!
    Su, basta, siamo uomini e ci conosciamo bene.
    Finiamola di fare la morale ai nostri antenati.
    Detto questo, che cosa c’entra con l’argomento di questa pagina?

  55. mauro scrive:

    Caro MARCO D., in riferimento a MARCO D. Scrive: September 22nd, 2009 at 9:55 pm ad Anniballo

    Qui dobbiamo metterci d’accordo. O quello che dicono i Vangeli va seguito fino in fondo o si fa come si vuole.

    Tu proponi di fare quello che uno vuole.

    Si deve rispondere all’offesa, fare la guerra, appoggiare i sacerdoti che lottano con i partigiani.

    Gesu’ invece ha detto di amare il prossimo e non si capisce cosa sia venuto a fare sulla terra se poi uno si regola come crede, diversamente da quanto predicava.
    Amare il prossimo ESCLUDE LA GURRA, mai “non esclude la guerra” come affermi.

    Se siamo uomini sappiamo bene che ciò che hai affermato e ciò che fecero i nostri antenati non è un comportamento da cristiano.

  56. annarita scrive:

    Anniballo, sa qual’è la questione? La questione è che lei crede ciecamente a ciò che le hanno insegnato a scuola sui libri di storia e pertanto crede fermamente che intere popolazioni siano scomparse a causa della furia cattolica, lei crede fermamente che l’inquisizione fosse li per dare fuoco a tutto libri, idoli, persone. Mentre io credo poco a queste versioni melodrammatiche della storia, perchè gli stessi “storici” che le raccontano questo, sono gli stessi che dall’altra parte esaltano la rivoluzione francese (provi a leggersi “la rivoluzione francese di Pierre Gaxotte), esaltano gli ideali della rivoluzione Comunista (o operaia come si preferisce definire), esaltano il Risorgimento e le guerriglie partigiane del dopoguerra. Vede non riesco aver una gran fiducia su storici che usano due metri e due misure a seconda che il sangue sparso sia dei cattolici o dei non cattolici. Il problema è tutto qui, supportato poi dal fatto che ci sono poi storici che smentiscono categoricamente i manuali storici scolastici, allora sinceramente prendo con le pinze la versione ufficiale, quella per le masse da ideologizzare e cerco di leggermi anche altre cose per farmi un idea meno imprecisa.

  57. annarita scrive:

    Comunque ammesso ma non concesso, che lei abbia ragione sui massacri fatti da principati cattolici, si ricordi che se questi sono avvenuti non è mai stato in nome di Gesù, anzi in nome di Gesù molti missionari (non armati se non della Fede e della Carità) sono morti dopo torture inaudite. Ne è valsa la pena? Certo, anche se per una sola anima salvata.

  58. bo.mario scrive:

    Anniballo quando c’è un argomento tosto si mettono sulla difensiva. La boutade che ho letto è che se avessero anche salvato un anima lo sterminio di civiltà e persone era giustificato. Che dire Tornielli c’è qualcuno che non ha capito bene cosa stia scrivendo. Imporre il cristianesimo era una cosa buona? Si è andati oltre il dovuto. Nel blog si trovano anche personaggio di un secolo e mezzo fà. Xasena anti papalina e Azzurra papalina. Sono arrivate oltre il limite e dal piacevole botta e risposta si è passati allo scontro come ai tempi andati. Il blog è vivo e qualche volta piacevole. Anniballo hai preso la tuta ignifufa?
    Un saluto e buona giornata.

  59. anniballo scrive:

    ABBANDONERO’ DA OGGI IL REGISTRO DEL DIALOGO SOBRIO.
    Cari MarcoD ed Annarita, dò ragione al primo circa la parziale erroneità della collocazione su questo blog della ns conversazione. Per il resto, non so che dire, mi pareva di essere stato molto chiaro nei miei interventi. A me basta constatare che il peggiore massacro della storia è stato compiuto dalle forze armate del paese all’epoca più cattolico d’Europa. Questo vuol dire che il cattolicesimo ha fallito nel far entrare Cristo nelle coscienze. Questa è una verità storica immensa, incontrovertibile (ed è altresì rinforzata dallo scarsissimo senso dell’etica pubblica che esiste anche nel nostro Paese, oggidì ed in passato). L’Italia (ma purtroppo anche la chiesa cattolica stessa) esibisce lo scenario di una bancarotta morale pressocchè totale.
    Giudico imperdonabile la cecità di fondo di analisi frettolose compiuta da quinte colonne cattoliche attente solo al piatto di lenticchie della loro rilassatezza psicologica e morale; la tensione e la dignità intellettuale di molti partecipanti sono degne di quelle di una fumeria di oppio. In particolare, l’ultima frase di Annarita sull’opportunità di sterminare un intero continente (pur di salvare una sola anima) nobilita di fatto la prassi dei sacrifici umani precolombiani ed eaquipara nelle coscienze la vocazione sanguinaria di tutte le religioni.

  60. anniballo scrive:

    AL CARO BO.MARIO, SUI PROBLEMI PRESENTI.
    Stimatissimo amico, ho risposto a Lei per il tramite del post precedente.
    Alla Sua tensione morale (non ottenebrata da nebbie esoteriche) riservo tutta la mia approvazione. La saluto con affetto.

  61. Giovanni Mandis scrive:

    il problema non sono gli errori dei cristiani che sempre ci saranno, anche se personalmente si sforzano (riuscendoci anche per la maggior parte) di non farne.
    invece è un problema scrivere bugie.
    esempio di bugie scritte da qualcuno:

    la chiesa spaccava le teste in sudamerica per chiunque non volesse convertirsi
    confondere la spagna con la chiesa
    è però falso anche dire che la spagna e gli spagnoli spaccavano teste a destra e a manca in sudamerica
    la chiesa causa di tutti i mali (ma sì in fondo prima di Cristo e della Chiesa si viveva in un mondo da sogno… altro che!)

    studiate un po’ di storia prima di scrivere simili sciocchezze che è meglio…

  62. JOHN COLTRANE scrive:

    @ANNIBALLO—”La tensione morale ed intellettuale di molti partecipanti a questo blog è degna di una fumeria d’oppio”.
    Beh, caro Anniballo, questa, come molte delle sue battute è sì simpatica, ma solo in superficie, a mio avviso: 1° perchè non è assolutamente detto che in una fumeria d’oppio non si possano incontrare persone intelligenti ed interessanti:prenda la personalità di Thomas De Quincey, le sue Confessioni “laiche” sono un ottimo paradigma dell’eterna ricerca dell’uomo che non si accontenta del materialismo, e 2° perchè, è sempre sconsigliabile catalogare qualcuno, “gli altri”, come peggio di noi.
    La frase di Gesù “perchè vedi la pagliuzza nell’occhio del fratello e dimentichi quella che porti piantata nel tuo occhio”, sono di una verità assoluta: anche chi non crede, sperimenta prima o poi (ma abbstanza “prima”, credo) che non conviene mai sputtanare chicchessia: siamo tutti povere creature piene di limiti e abbiamo tutti
    bisogno di comprensione.
    Per questo, se mi permette, le consiglio di continuare ad usare bene la brillante intelligenza che DIO le ha dato (o che si è ritrovato ad avere, se preferisce).
    Un caro saluto.

  63. anniballo scrive:

    SO DO DOVERMI MISURARE CON DOTTI STORICI E TEOLOGI….
    ….e dunque devo misurarmi la palla, come si dice.
    Quel che il dotto Mandis, tuttavia, finge di non capire è -come ho già detto- che le stragi più vaste della storia sono state commesse da popoli cristiani, cattolici o protestanti che fossero. I massacratori spagnoli erano animati da inaudita ferocia e cupidigia sfrenata per le ricchezze delle terre conquistate. Nelle stive dei loro galeoni, insieme alle armi ed ai crocifissi, avevano la inespressa e sottintesa legittimazione dei sovrani cattolici e la immensa carica motivazionale che ti dà il sapere che combatti “anche” per la fede. Risultano documenti di anime sacerdotali esaltate che hanno introdotto una componente di violenza in più nella distruzione dei falsi idoli di quelle popolazioni, galvanizzando i guerrieri col dirgli che contribuivano a distruggere l’opera pagana e/o del demonio. E’ una carica supplementare potentissima in tutte le guerre, come ben sanno tutti coloro che hanno ucciso, uccidono ed uccideranno in nome di Dio.Capiscono questo, il dotto Mandis, la sanfedista azzurra, lo scortese “peccatore” e le altre guardie nobili del papa? O vogliono negare l’evidenza? Non sanno che il soldato che crede in Dio è -da sempre- quello che ammazza più coscenziosamente?
    Vogliamo provare, allora, a capovolgere il problema? Non crede il dotto Mandis che se il papa si fosse scomodato, ad esempio, a scomunicare i violenti e le violenze (come era prontissimo,invece, a scomunicare i suoi avversari politici) l’intera vicenda avrebbe avuto, quantomeno, pagine meno sanguinose? Ma il papa era a sua volta impegnato a servire il cristo facendo l’uomo d’arme…..

  64. anniballo scrive:

    BRAVO JOHN, BELLA CITAZIONE!
    De Quincey sceglieva l’oppio per una deliberata motivazione personale e per il motivo opposto a quelli cui deriva l’ottenebrazione della mente a seguito non del fumo, ma di altre pratiche.
    Veda Lei se è bello sentir dire che è valsa la pena di massacrare tre popoli e distruggere tre imperi pur di salvare una sola anima. Veda Lei se Cristo è venuto per insegnare la carità cristiana a costoro…

  65. Cherubino scrive:

    Andrea, ti sbagli su varie cose:
    - non esiste nessun passo nel Vangelo che invita a gridare:
    “Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti.” (Mt. 10,27)
    “ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti.” (Lc. 12,3b)

    - il card. Martini non ha fatto nessun atto di disobbedienza nei confronti del papa: vi sono argomenti nei quali è legittimo avere punti di vista diversi. Non in tutto il papa gode dell’infallibilità, e non sempre il grado di autorità che esercita è lo stesso, essendo regolato dal diritto canonico cui egli stesso si sottopone. Infine spesso le sue parole sono travisate volutamente da chi vuol fare della Chiesa un agòne politico.

  66. JOHN COLTRANE scrive:

    @ANNIBALLO—No, certo, il CRISTO è venuto x (ri)darci la possibilità di conoscere DIO. E questo fatto avviene (se si aderisce al Suo Vangelo) soltanto A LIVELLO PERSONALE.
    Le cose davvero importanti si svolgono nell’intimo: non si fa l’amore in piazza (Woodstock è l’eccezione …), non si stabilisce un contatto diretto con DIO con raduni di massa…mano che mai, ovviamente, imponendo e guerreggiando.
    C’è da dire che accanto a queste terribili cose, nel Cristianesimo non sono mai mancate le singole /SINGOLE/ personalità sante, che hanno correttamente interpretato l’insegnamento del Maestro Divino.
    C’è comunque una cosa, riguardo la “conquista” de Latino America che, se è vera, è particolarmente interessante: i Gesuiti a un certo punto costituirono delle vere e proprie comuni, in cui le popolazioni locali vivivevano secondo i loro soliti usi e costumi, ricevendo certo la comunicazione delle Parole del Cristo; e pare sia stato l’unico esempio di comunismo veramente pacificamente realizzato. E,sembra, che la cosa sia finita quando i conquistadores, stanchi di vedersi sottrarre “sotto uomini” come gli indios che loro potevano utilizzare come schiavi, misero in giro terribili voci contro i Gesuiti finchè il Papa del momento li costrinse ad abbandonare le loro comuni, e forse furono addirittura espulsi da Latino America.
    E’ un pò la storia di sempre di questa terra: il violento sovente vince, siamo nel campo delle migliaia di ingiustizie di questo nostro mondo.
    La saluto.

  67. bo.mario scrive:

    Anniballo devo arguire che il Mandis legge la storia sulle edizioni paoline. Pure la storia va ottenebrata e quando c’è la diatriba dei libri di testo nelle scuole se ne capisce il perchè. Non bisogna studiare la storia, ma come per la bibbia, và interpretata con l’ausilio degli illuminati dell’oltre Tevere. Mandis potevi risparmiarcela. Un saluto.

  68. Giovanni Mandis scrive:

    GLI SPAGNOLI HANNO MASSACRATO UN EMERITO
    N U L L A !!!

    la MAGGIOR PARTE dei morti in seguito alla conquista spagnola è dovuta alle malattie portate dall’europa per le quali i nativi NON AVEVANO DIFESE IMMUNITARIE.

    Ci furono anche massacri certo ma in percentuale ridicola, considerando che i nativi riducevano in schiavitù altri nativi i quali volentieri si fecero difendere dai nuovi arrivati. i nuovi arrivati si trovarono anche di fronte ai truculenti riti religiosi locali a base di sacrifici umani e ovviamente non era un dettaglio sul quale sorvolare.

    fatta questa doverosa premessa, UNA COSA SONO I POPOLI CATTOLICI E/O I SINGOLI CATTOLICI che si comportano male contro la lo loro stessa religione e contro la volontà di Dio, UN’ALTRA è METTERE IN MEZZO LA CHIESA CATTOLICA che non c’entra nulla.
    nella fattispecie della conquista del sudamerica va detto comunque CHE LA CORONA SPAGNOLA CON ISABELLA LA CATTOLICA FECE SUBITO EMANARE LEGGI A FAVORE DEL TOTALE RISPETTO DEI DIRITTI DEI NATIVI CONSIDERATI SENZA DUBBIO ESSERI UMANI AL PARI DEGLI EUROPEI.

    I PROBLEMI PER I NATIVI SONO NATI QUANDO SON VENUTI AL POTERE I GOVERNI MASSONI-LAICISTI-ILLUMINISTI, AD ESEMPIO IN PORTOGALLO E POI ANCHE IN SPAGNA (a questi illuminati governi e alle loro pressioni sulla Chiesa che dovette purtroppo scendere a compromessi si deve per esempio la soppressione delle missioni gesuitiche).

    studiate che è meglio.

  69. Giovanni Mandis scrive:

    Jacques HEERS, Cristoforo Colombo, Rusconi, Milano 1983.
    Jacques HEERS, La scoperta dell’America: echi e dibattiti nella vecchia Europa, ECIG, Genova 1993.
    Jean DUMONT, Il Vangelo nelle Americhe. Dalla barbarie alla civiltà, (prefazione di M. Tangheroni), Effedieffe, Milano 1992.
    Nicholas WADE, Before the dawn. Recovering the lost history of our ancestors, Penguin Press, 2006.

    http://www.storialibera.it/epoca_moderna/scoperta_dell_america/
    http://www.storialibera.it/epoca_moderna/scoperta_dell_america/eugenio_corti_l_america_e_le_reducciones/

  70. annarita scrive:

    Caro bo mario prima di fare il bigotto ateo, scandalizzandosi, impari a leggere i post, non ho scritto che è valsa la pena uccidere persone per salvare un’anima, ma che è valsa la pena perdere la vita (parlando di missionari) per un’anima. La cosa è ben diversa, ma la sua malignità assieme a quella di altri ospiti, non sa vedere che il male negli altri, mentre si compiace del proprio.

  71. annarita scrive:

    Anniballo lo dico anche a lei, impari aleggere i post, prima di strapparsi la veste come i farisei. Dicevo che è valsa la pena essere martirizzati per salvare una sola anima, non parlavo di massacri, ma di missionari che pur di salvare anche un’anima sono andati incontro al martirio. La sua malignità e il suo livore da dove le viene? Da quel senso civico che lei sbandiera spesso?

  72. annarita scrive:

    bo mario lei invece la storia dove la studia? Su fascicoli allegati all’Unità?

  73. Andrea scrive:

    Caro Cherubino,
    sei stato diligente ed hai trovato la citazione esatta “gridatelo sui tetti o ditelo sui tetti” stiamo all’incirca là. Una cosa è certa: Gesù non ha mai detto di dire la verità sottovoce.
    Certo che ci sono delle cose (molte) su cui si può discutere (ecco perchè noi tutti siamo qui dentro).
    Ma si suppone che un vescovo sappia meglio di noi tutti come, quando, dove e SE parlare.
    Spessissimo capita che il Papa parla a Roma e Martini (non dovrebbe stare a Gerusalemme?) dice il contrario da Milano.
    Infine – e lo dicevo proprio ieri in un post ad Anniballo – credo che concordiamo tutti che il Papa non goda d’infallibilità sempre; eccetto appunto quando egli esplicitamente non voglia definire una verità di fede.
    Ultima postilla; a malincuore devo contraddirti (a meno che tu non volessi dire un’altra cosa): il Papa non è sottoposto al Diritto Canonico.
    Il Santo Padre tanto è vero che può alzarsi un mattino ed emanare un motu proprio e terminare candidamente “nonostante qualsiasi cosa in contrario”.

  74. Cherubino scrive:

    caro Andrea devo risponderti che, seppur dotato di buona volontà, non mi sembri un lettore attento.
    - gridatelo non è predicate o annunciate: i Mujahiddin gridano dai minareti, con potenti amplificatori, i cristiani “annunciano”. E il riferimento al tetto non è al gridare (non cambia nulla gridare per strada o da un tetto), ma alla “trasparenza”, al non avere nulla di nascosto. E’ sinonimo di “esposizione”, non di “atto di forza”. Alla luce del sole, stando sotto gli occhi di tutti con semplicità e affabilità, mostrandosi fratello con tutti, finanche di “fratello lupo” e “sorella morte”. S. Francesco era uno che “predicava dai tetti”, ma non gridava, ed era in grado di parlare anche con il Sultano musulmano.

    Quanto al card. Martini, avrebbe bisogno di preghiere e non di vituperi. E non si trova a Gerusalemme ma tra i suoi amici e fratelli gesuiti. Dovresti infatti sapere che soffre della stessa malattia di Giovanni Paolo II. Quanto alle sue parole, se leggi ad esempio l’articolo sulla messa in latino, sul Corriere della Sera, era del tutto equilibrato. Espresse una posizione che riguardava solo se stesso, ottime parole verso il papa, apprezzamento per la messa in latino. Egli però disse -in sostanza- che la riforma liturgica non aveva perso quelle qualità che l’avevano motivata e che vanno ricordate e valorizzate. Del resto, contro la vulgata tradizionalista, il motu proprio rimanda comunque al discernimento del Vescovo il soddisfacimento della richiesta di quei gruppi affezionati al rito tridentino, chiamati comunque ad apprezzare anche la riforma liturgica.

    Quanto al papa e al diritto canonico, mi sembra che salti un passaggio: il papa per non sottostare ai Canoni deve prima cambiarli. E non è cosa così semplice, oltre ad essere una grandissima responsabilità, di fronte alla quale nessun papa si è mosso senza studio, consultazione e tanta preghiera. Per cui egli è sia sottoposto alla legge canonica, sia autore della stessa. Per questo, non ci hai fatto caso, nel mio post io ho detto “SI sottopone”.

  75. Andrea scrive:

    Caro Cherubino,
    mi sorprende che Tu voglia spiegarmi cosa significhi “gridare” o “parlare”; ormai dovresti sapere che non sono proprio il tipo che grida, che impone ecc… mi hanno detto con un po’ d’ironia che sono un pacifista…!
    Contestavo solamente il fatto che quantunque Gesù ci abbia detto di dire sempre e soltanto la verità (con pacatezza, dico sempre io – non puoi non averci fatto caso); Martini usando un’eufemismo ha detto “non sempre la verità va gridata”.

    Non so, poi, perchè, Tu abbia fatto riferimento proprio all’ultimo Motu proprio.
    Intendevo qualsiasi motu proprio; ma proprio tutti.
    Comunque quello che ha detto Martini circa il Motu proprio – scusa la franchezza – era quello che ogni buon vescovo avrebbe dovuto dire (mi fido di ciò che hai riportato tu anche perchè non vedo perchè non dovrei crederTi).
    Ma se dovessimo prendere in considerazione tanti altri temi non credo che Martini, quantunque la discussione sia lecita (come dicevamo prima) ci farebbe na bella figura…
    Sapevi che Albino Luciani era favorevole alla pillola contraccettiva? Lo si è scoperto solo dopo la sua morte. Eppure quando Paolo VI pubblicò la famosissima lettera enciclica Luciani non fiatò anzi fu incaricato di presentarla un po’ ovunque!
    Comunque non stiamo parlando di Martini! Scusami, lo so, era il Tuo Metropolita e ci sarai ancora affezionato!

    In ultimo se ci fai caso nel mio post ho scritto: (a meno che tu non volessi dire un’altra cosa).
    E’ ovvio che il Papa rispetti il Diritto canonico perchè Egli è il vicario di Cristo non un dittatore. Potenzialmente Egli da solo domattina potrebbe cambiare tutto all’interno della Chiesa, nessuno potrebbe ostacolarlo; ma questo non gioverebbe a nessuno. Ecco perchè esistono i Sinodi e i Concilii ma il Papa se volesse potrebbe fare tutto da solo anche abolire il Diritto Canonico.

  76. Cherubino scrive:

    bene, Andrea, mi sembra che fatte le reciproche precisazioni si trovino diversi punti di convergenza.

    Inoltre non sapevo quanto riporti di papa Luciani e della contraccezione. Bada bene però che Martini non ha detto che su questi temi si deve andare contro ciò che il magistero finora ha stabilito, ma che a distanza di anni si può studiare ancora le questioni, che sono di carattere non solo di teologia fondamentale -i cui principi non sono messi in discussione- ma anche di teologia morale, dove la dinamica tra l’elemento oggettivo e quello soggettivo, nonchè la ponderazione non tra il bene assoluto e il male assoluto, ma tra due beni o tra due mali è veramente delicata. E su questo c’è la possibilità che la Chiesa sviluppi il suo magistero. In questo, come chiarito anche dalla Congregazione per la dottrina della Fede, il card. Martini non ha detto nulla di eretico. E se lo dicono loro…

  77. Francesco scrive:

    Chiedo scusa se mi intrometto: se Gesù avesse voluto chiedere di proclamare sommessamente, o comunque senza nessuna forma eclatante di annuncio, il Suo Vangelo, avrrebbe evitato di indicare quel luogo simbolico e metonimico da cui annunciarlo, cioè i tetti, i quali per laloro ” distanza” dalla gente impongono a chio voglia farsi ascoltare di ” gridare”.
    Il Sig. Cherubino,cercando di smentire questa semplicissima verità evangelica, mi pare però che voglia arrampicarsi sugli specchi piuttosto che sui tetti :-) )

  78. Andrea scrive:

    Eretico – per quanto ne capisca io – mai!
    Martini resta un grande uomo, ciò è indiscutibile!

  79. Simon de Cyrène scrive:

    Vorrei ringraziare il Sig Mandis per la pena che si è data nei Suoi posts Giovanni Mandis Scrive: September 24th, 2009 at 1:27 pm ; Giovanni Mandis Scrive: September 24th, 2009 at 1:40 pm; e anche la Gentile S.ra Annarita che mi ha fatto molto ridere con il Suo post annarita Scrive: September 24th, 2009 at 3:52 pm circa il “bigottismo ateo”.

    E’ assolutamente chiara la disonestà intellettuale di chi da ateo cosciente è dunque moralmente solidale colle conseguenze della sua ideologia di morte che ha coscientemente ammazzato, “genocizzato”, massacrato letteralmente centinaia di milioni di essere umani in questi ultimi due secoli per il solo fatto che non la pensavano come loro oppure che non avendo voce al capitolo possono essere “cosificati” per il benessere di alcuni e che .malgrado ciò, viene criticare gli atti barbari di chi, benchèvivendo in società cattoliche, non si è mai comportato da cattolico.

    Vorrei giusto fare un commento sulle radici intellettuali sulle quali queste persone si basano, probabilmente inconsciamente, per emettere tali giudizi. In generale, chi è ateo non lo è per delle considerazioni ragionevoli che includono la Realtà nel suo insieme, ma sulla base di un’atto di volontà personale (alquanto fideistico nei fatti e all’origine del quale c’è sempre un mister personale) decidono di certe restrizioni mentali da un lato (ad esempio, come dire che solo la materia può essere oggetto di conoscenza) e da un’altro credono possibile di estendere questa restrizione a tutto il Reale (processo di “alone” alquanto contraddittorio). Fare questo è fare ideologia: per questo i nostri amici ateisti su questo sito ripetono sempre le loro cose false o distorte in modo ossessivo deformando allegramente la verità, la quale, in realtà, non ha senso per loro e quindi ne fanno quel che vogliono.

    La consequenza di ciò è che essi credono che la natura del cattolicesimo sia la stessa di quella del loro ateismo: cioè ideologica. Quindi vorranno giudicare il cattolicesimo sui comprtamenti di individui che si reclamano dell’ideologia, non volendo capire che questo è appunto…non cattolico. Quindi imputerranno i diecimila morti al secolo durante il millennio “cristiano” dovuto alle lotte di potere ed altro nei paesi cattolici al cattolicesimo concepito in quanto ideologia.

    Diverso sarebbe ovviamente se capissero che la Verità è une Persona che si incontra, che si dà e che si dice attraverso il Sacramento nella quale Ella sussiste pienamente che è la Santa Chiesa Cattolica e che quindi non può essere ideologia. Se facessero questo, uscendo dai loro stereotipi, si interesserebbero invece chi ha incontrato il Cristo per davverp nella sua vita e nelle sue opera, come sono I santi di tutti I tempi. Ma ciò vorrebbe dire amare la Verità!

    In Pace

  80. Don Lucio Fabretto scrive:

    Segnalo un puntuale articolo di Bartoletti sul Gazzettino (“L’esempio dei fatti//Don Ruggero santo per la sua vita
    da mediano” di Léon Bertoletti). San Ruggero Ruvoletto? L’ipotesi esiste, anche se la Chiesa non ama suscitare aspettative. L’opportuna prudenza ecclesiastica non
    impedisce di prenderla in considerazione. La tragica morte del sacerdote padovano in missione di fede ha dato fama di martirio all’esistenza semplice, caratterizzata da un credere autentico e genuino, di un uomo e di un prete che può essere modello agli uomini, ai preti. Non per una qualche presunta eccezionalità, come qualcuno ha
    scritto in questi giorni con i superlativi dettati dalla commozione, ma per la sua banale normalità. Don Ruggero è martire dell’ordinario. La sua è stata vita da mediano, avventura di povero cristiano. Non è stato un eroe festivo, ma una persona del giorno feriale. Non ha stupito con effetti speciali, ha fatto la sua parte. Non ha
    radunato folle; ha celebrato messa, pregato la Liturgia delle Ore, recitato il Rosario. Non si è distinto per l’oratoria e i gesti clamorosi, ma per la sua fedeltà al dovere quotidiano. Ha vissuto la “piccola via”, il sentiero dell’essenziale, nell’umiltà, come testimonia il suo stato di servizio. Ha vissuto nella preghiera, in
    ginocchio sull’ultimo banco: come il pubblicano evangelico, non come il fariseo. Ha vissuto nell’obbedienza, come dimostrano i suoi anni con
    l’arcivescovo Filippo Franceschi: non gli è stato “a fianco” ma sempre un passo dietro. Ha vissuto sotto la croce, senza tuttavia perdere la capacità di sorridere. Tenendo aperte le porte di casa e del cuore, è diventato
    sacerdote di relazioni e di accoglienza, incapace di hiusure preconcette, di irrigidimenti ideologici, di fanatismo politico. In una diocesi trafitta da superbi esempi di disobbedienza, libero arbitrio, superficialità, menefreghismo, ansia di apparire, ha rappresentato tutti i preti anonimi che si consumano per la buona novella. A differenza di altri, non si è mai paragonato a Gesù Cristo:
    però ne ha seguito la strada e imitato le virtù. Se ne troverà conferma quando verranno analizzati i suoi scritti. Saranno il flusso dei fedeli alla sua tomba, la devozione privata non estemporanea e al tempo stesso senza abusi di culto, la fiducia nella sua memoria perpetuata oltre il clamore del dramma a suggerire al vescovo Antonio
    Mattiazzo l’apertura di un’inchiesta diocesana. La legge pontificia, con i suoi anni e le sue formule, non vieta comunque all’assemblea dei credenti di considerare don Ruggero, già adesso, un buon operaio della vigna, un vero servo di Dio. Léon Bertoletti