Gotti Tedeschi allo Ior

La Sala Stampa vaticana sta per annunciare la nomina di Ettore Gotti Tedeschi a nuovo presidente dello Ior, l’Istituto per le opere di religione. Angelo Caloia esce di scena con un anno e mezzo di anticipo. La nomina è l’inizio dell’operazione trasparenza voluta dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Aggiungo il link per la lettura dell’articolo dedicato alla figura di Gotti Tedeschi che ho pubblicato sul Giornale.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

120 risposte a Gotti Tedeschi allo Ior

  1. xagena scrive:

    E’ un banchiere, che c’è di clamoroso se è stato messo a dirigere lo IOR?
    Che poi questa gente riesce a servire Dio e mammona è un mistero per me!
    Mi sembra abbia scritto un libro col compagno Camilleri, anzi ex compagno dopo la militanza nel movimento tudentesco si è “convertito”
    Ovviamente è sodale con il nostro ineffabile 3monti che proprio ieri ha fatto approvare il piu’ disgustoso dei condoni fiscali.
    Diceva bene Bertolt Brecht “peggio che rapinare una banca è fondarne una”

  2. Francesco73 scrive:

    Caspita, quante operazioni trasparenza in tempi recenti!
    Allora prima eravamo davvero in un’età buia, hanno ragione i detrattori!

  3. Jacu scrive:

    @xagena

    io sto andando all’orto a raccogliere i pomodori per il Ciad, viene ad aiutarmi? Speriamo che non marciscano prima di arrivare…

    Si aboliamo lo Ior, così ai poveri del terzo mondo mandiamo pane duro…

  4. bo.mario scrive:

    Spero che Tornielli abbia centrato il problema con la ricerca di trasparenza della nomina. Un augurio sopratutto per il vaticano che ha bisogno di credibilità. Un saluto.
    Xagena al ns amico, che raccoglie pomodori, gli si può dire che i pomodori se li devono fare da soli. Così non cresceranno mai, non i pomodori.
    Bella quella di Brecht, rende l’idea. Ciao.

  5. Jacu scrive:

    @bo.mario

    Si vede che lei non ha capito nulla!! Peccato che il cervello non lo vendano al supermercato.

    Lo Ior serve anche per finaziare comunità bisognose. La mia era una provocazione: senza banche come potremmo inviare i nostri aiuti ai più bisognosi dall’altra parte della terra? Manderemmo pomodori?

    bo.mario: lei è proprio tonto!!

  6. bo.mario scrive:

    Jacu digerito male? Lo IOR ha una nomea che solo a pensarci bisogna tapparsi il naso. Usi il linguaggio consono alla tua preparazione? o sei così di tuo? Un saluto.

  7. ritaroma scrive:

    proprio xchè dello IOR al tempo del banchiere Calvi se ne dicevano peste e corna, forse il card Tarcisio Bertone ha fatto bene, per la trasparenza- a rinnovare l’intero Consiglio di Sovraintendenza dell’Istituto.
    cmq, il banchiere Ettore Gatto Tedeschi sembrerebbe un genio della finanza, un insigne professore, oltre che un buon cristiano ed un ottimo padre di famiglia. Solo xchè è stato assunto allo IOR lo vogliamo demonizzare? se c’è una mela bacata. è bacato tutto l’albero? e come sempre si vuole dimostrare. lo sbaglio di uno, condiziona e pesa sempre sugli altri appartenenti! chi è che insiste col dire che l’errore di Adamo ed Eva- che rappresentano tutta l’umanità- non ce lo trasciniamo dietro alla nascita?

    per chi volesse saperne di più senza seguitare a parlare a vanvera. c’è un articolo di Stefano Lorenzetto su “il Giornale” saluti

  8. Gabriella scrive:

    Forse mi sbaglio ma leggo tanto odio contro la Chiesa e i suoi ministri. Mi sembra che qui tutti credono di saper far meglio e organizzare le cose meglio di tutti gli altri. Dobbiamo accettare con un po’ di umiltà che il Dr. Gotti Tedeschi è una persona molto qualificata nel suo campo, che il Papa sa esattamente perché lo ha nominato al posto del Dr. Caloia, che il Papa sa e fa cose per ragioni che nessuno di noi può sapere. Certamente nell’istituzione della Chiesa ci sono personaggi non tanto raccomandabili così come in qualsiasi istituzione sociale. E’ normale. Chi di noi uomini si può giudicare un santo? Ma il Papa lo ha detto, ci ha detto che è circondato da lupi e ci ha chiesto di pregare per lui. Facciamolo. Preghiamo.
    Scusate se mi permetto di ricordarvi che facciamo tutti parte del Corpo Mistico di Gesù, che la Chiesa Sua siamo noi, quindi aiutiamoci, rispettiamoci e diamo il buon esempio. La comunione ecclesiale è un bene fondamentale da salvaguardare sempre. E’ il comando del Signore. I carismi sono al servizio della Chiesa, non contro. Quando mettono in crisi l’Istituzione, in realtà la purificano e la fanno crescere. E viceversa. Non ci devono scandalizzare le decisioni del Papa e facciamo bene ad accettarle – la Chiesa non si spegne con una decisione amministrativa, anzi, accettandole, si ravviva.
    Con simpatia,

  9. Andrea scrive:

    Brava Gabriella, ottimo, pacato e veritiero commento!

  10. Marina scrive:

    Pe Jacu
    Jacu Scrive: September 23rd, 2009 at 1:56 pm @xagena

    io sto andando all’orto a raccogliere i pomodori per il Ciad, viene ad aiutarmi? Speriamo che non marciscano prima di arrivare…

    Si aboliamo lo Ior, così ai poveri del terzo mondo mandiamo pane duro…
    —————
    Se dovessimo dare ai poveri del terzo mondo tutto quel che ha lo IOR vivrebbero nel benessere.
    Anche perchè le ricchezze dello IOR provengono dallo sfruttamento dei poveri e dalla mancata equa divisione.
    Praticamente non hanno seguito l’esempio di Gesù,che moltiplicò i pani e i pesci e li distribuì agli affamati.

    • Jo scrive:

      Scusate qualcuno ha capito cosa sta cercando di dire questa Marina? I soldi dello Ior derivano dallo sfruttamento? Hai una vaga idea di quello che dici? Approfitta dell’estate per leggere, infomarti, studiare… e a settembre ritenta l’esame. Di ciò di cui non si può parlare si dev tacere, diceva Wittgeinstein. Quindi, Marina, taci.

  11. Sal scrive:

    Squadra vincente non si cambia. Se si cambia forse non lo è più. Inoltre, le persone a volte sono talmente degne che hanno bisogno di ritirarsi o pensionarsi. Forse Caiola ne ha talmente bisogno che la sera di Sabato 13 Novembre 1993 ebbe un pericoloso incidente a bordo di un Alfa mentre si recava a Brescia e ricoverato grave all’ospedale di Rovato ebbe 1 mese di prognosi.
    Vedi Vaticano Spa pag. 114 che in fondo altro non è che la
    raccolta dei documenti di Monsignor Dardozzi. Poichè dalle parti oltre Tevere si usa spesso parlare di tradizioni, è tradizione pensionare chi ha degnamente servito ma
    gli ha detto buca e/o si è comportato male e/o chi non serve più – chi ricorda Marcinkus ? e il povero Calvi ? andarsi ad impiccare proprio sotto un ponte di frati neri. Doveva avercela a morte coi frati.
    D’altro canto coi tempi che corrono, i paradisi fiscali sono costretti a rivelare i nomi e i capitali. Le banche stanno fallendo e devono essere salvate dai Governi a spese di poveri cristi che non possono evadere e un certo filone di provvidenza si va esaurendo, e quindi bisogna cambiare stile e ci vogliono persone nuove con idee originali a dirigere il Torrione di Nicolò V.
    Vecchi esperti di procedure ormai obsolete divengono
    inutili. Che dire di più, sono tempi duri,è un mondo difficile come dice una canzone, auguri ai nuovi arrivati ma poichè l’esperienza insegna che il mondo come ricorda il Presidente dell’ONU corre verso il baratro con l’accelleratore pigiato, sarà difficile che i nuovi arrivati riescano a tirare il freno a mano e invertire la rotta. I pescecani diventano più pericolosi e avventati quando hanno fame.

  12. Sal scrive:

    Chissà perchè Gesù (che era uno che ci capiva) ha affidato la cassa proprio a Giuda.
    Era ladro di suo prima o sono stati i soldi che maneggiava a corromperlo ? Forsse è stato dopo perchè Gesù non avrebbe scelto uno malvagio, no ?

  13. anniballo scrive:

    I.O.R. …ISTITUTO OPERE RELIGIONE……….
    A me, invece, fa ridere il nome. “IOR”, “Istituto Opere Religione”. Ma come, in Vaticano le banche si chiamano così?

  14. anniballo scrive:

    Scrive Gabriella : “il Papa sa esattamente perché lo ha nominato al posto del Dr. Caloia, che il Papa sa e fa cose per ragioni che nessuno di noi può sapere”.
    Commenta,pazientemente, Anniballo : brava, Gabriella. Lei è una pecorella perfetta. Dorma, dorma tranquilla, chè il papa veglia per Lei, pensa per Lei, decide per Lei.

  15. ADRIANO MEIS scrive:

    RITAROMA, COME HA RAGIONE !!
    E’ sempre Dio, notoriamente, che -nella Sua infinita saggezza- manda anche le mele bacate.

  16. gianbattista scrive:

    Io però sono perplesso.
    Questo Gotti viene dal Banco Santander …. ma il Banco Santander non è forse considerata la banca piu massonica del continente ????
    Inoltre su Milano Finanza ho appena letto una sua intervista dove NON condanna assolutamente di cosidetti “strumenti derivati” che hanno combinato quello che hanno combinato a livello finanziario ma afferma che questo è dipeso solo ed esclusivamente dalle persone che li hanno utilizzati e gestisti in modo “sbagliato”….. mah ,,,io non capisco di finanza ma speriamo di non trovarci un altro Boffo

  17. Guglielmo da Baskerville scrive:

    Negli ultimi anni mi accaduto più volte di leggere e sentire del prof. Gotti Tedeschi e devo dire che mi pare davvero un’ottima scelta. La migliore probabilmente. Nel generale panorama di banchieri d’assalto e glamour tanto cari alla nostra sinistra, Gotti Tedeschi, caso unico, ha in primis il concetto di profitto subordinato al rispetto dell’uomo e non il contrario come avviene comunemente oggi.
    Faccio poi presente che l’economia mondiale è stata saccheggiata dal tanto decantato sistema bancario anglosassone che era tutto fuorchè cattolico.

  18. Gabriella scrive:

    Perchè anniballo? Lei conosce i pensieri del Papa? Lei sa cosa c’è dietro ogni sua decisione? E per questo che lei non dorme tranquillo? Non capisco.

    Personalmente, io non sono all’altezza di giudicare se quello che decide il Santo Padre è giusto o sbagliato.

  19. anniballo scrive:

    A GABRIELLA…………Sono assolutamente sicuro che il papa sia al corrente di situazioni interne all’istituzione che noi non conosciamo.
    E precisamente qui sta l’inghippo. Io mi porrei fermamente il problema di non accettare acriticamente dirigenze che, alla luce di considerazioni sconosciute, possono prendere decisioni che ,da sedici secoli, riguardano tutti. Lei, invece, accetta passivamente e supinamente in silenzio, riconoscendo l’elevatezza del magistero specializzato e tacendo nella preghiera e nel ringraziamento. Il Suo atteggiamento è precisamente quello che le gerarchie vogliono, da sempre.
    “Come potrebbe essere diverso?” dirà Lei. Risposta : eliminando l’Istituzione ed il Magistero (che vedono Cristo come mezzo e non come fine) ed introducendo la vera democrazia nel popolo dei credenti.

  20. Andrea scrive:

    Anniballo a che altro dovrebbero servire i soldi depositati presso la banca vaticana se non ad opere di religione?!

  21. MARCO D. scrive:

    Gabriella, il solito provocatore che si diverte se noi cattolici scleriamo. Non diamogli soddisfazione
    Bella quella di Brecht?! Ma va!
    Bertoldo guadagnava e spendeva soldi o utilizzava il baratto x mangiare?
    Il problema non è l’esistenza di uno IOR, ma che sia gestito da persone oneste e capaci.

  22. Andrea scrive:

    Caro Anniballo,
    lei interpreta la religione in modo diverso dal nostro.
    Tutta la storia della salvezza è improntata sull’obbedienza. Cristo stesso per obbedienza al Padre si è incarnato e ci ha redento.
    Noi obbediamo – o almeno ci sforziamo di obbedire – ai pastori legittimamente costituiti convinti che eseguendo quanto essi ci dicono compiamo la volontà di Dio.
    “In la sua voluntade è la nostra pace” dice il sommo poeta.
    La nostra non è obbedienza cieca e irrazionale, soprattutto non è obbedienza irresponsabile. Tra l’altro, poi, siamo chiamati ad accogliere le indicazioni dei nostri pastori solo quando esse indicazioni riguardano la dottrina e la morale.
    Lei mi dirà che certe volte obbediamo anche quando non capiamo? Certo. Proprio come fa un bravo figlio di famiglia che magari in un primo momento reagisce, contesta… ma, poi, fiducioso fa quanto gli hanno detto i genitori pur continuando a non capire. Ma una cosa è certa: quello che gli chiedono i genitori – anche se costa sacrifici – è per il suo maggior bene.

  23. anniballo scrive:

    GUGLIELMO ED IL SACCHEGGIO DELL’ECONOMIA MONDIALE….
    Quando viene commesso un errore, anche grave, in un sistema “non cattolico”, questo è un problema che deve riguardare la coscienza del singolo protagonista (o di chiunque commetta l’errore).
    In una visione marcatamente individualistica della interiorità religiosa –-come dovrebbe essere– questa è la corretta interpretazione.
    Quando l’errore viene commesso in contesti cattolici, invece, è tutta la struttura “istituzionalizzata” che viene coinvolta nella responsabilità.
    Questo è assai più grave e profondamente deteriore per l’intera visione che si ha della religione (soprattutto quando l’Istituzione che sbaglia è la stessa che pretende la Rappresentanza di Dio e l’infallibilità del Capo).
    Non Le pare, frate Guglielmo da Baskerville?

  24. Andrea scrive:

    Anniballo non confonda le acque e non dica paroloni a sproposito.
    La si smetta una buona volta di dire che noi cattolici riteniamo che il Santo Padre sia infallibile.
    Il Papa lo è solo in materia di dottrina e morale e quando – soprattutto – egli stesso dice che intende definire stabilmente una verità di fede. In duemila anni è successo solo due volte!
    Potremmo dire: “ogni morta di Papa”!

  25. anniballo scrive:

    —-RISPOSTA AL PIO ANDREA—————————————-
    Acquistare in libreria una copia del vangelo costa due Euro, o,forse, tre Euro.
    Chiunque può acquistarla, studiarla, introiettarla ed uniformare la condotta morale della propria vita alla parola del Cristo.
    Dunque, potrebbero anche non esistere il Vaticano, le banche del Vaticano e tutte “le opere di religione”.
    Riflessione finale : tra i due Euro della nostra copia di libreria ed i miliardi di Euro gestiti dalla Religione Istituzionalizzata c’è una differenza finanziaria immensa, evidentemente.
    Sono convinto che Cristo non ne ha bisogno, la Casa Regnante Clericale invece sì. Ma per i suoi affari, innanzitutto.

  26. Andrea scrive:

    Certamente il Cristo glorioso non ha bisogno di soldi… Anniballo voleva essere più pio di me ma… ha fatto la scoperta dell’acqua calda.
    Ma Gesù qui sulla terra come qualunque altro povero terrestre ne ha avuto bisogno. Il collegio apostolico con a capo Gesù (una Chiesa in embrione) aveva una cassa. Ancora le dirò che in una pagina del santo Vangelo (letta qualche giorno fa nella liturgia feriale) dice che un gruppo di pie donne seguiva Gesù e gli apostoli e detto gruppo provvedeva ai bisogni di Gesù e degli apostoli con i propri soldi.
    La Chiesa ha bisogno di denaro? Certo. Si ricordi per esempio che i missionari ancor prima di evangelizzare devono fare promozione umana e quest’ultima operazione non si fa con le chiacchiere.

  27. anniballo scrive:

    —–ANCORA AL BUON ANDREA————————–
    SCRIVE IL NOSTRO : “Noi obbediamo – o almeno ci sforziamo di obbedire – ai pastori legittimamente costituiti convinti che eseguendo quanto essi ci dicono compiamo la volontà di Dio”.

    Bravo, Andrea, ottimo compendio riassuntivo. Aver “convinto” , (come Lei dice), di essere “legittimamente costituiti”, (come Lei dice), e che la loro volontà è quella di Dio stesso, è stato il supremo pezzo di bravura della Multinazionale d’oltretevere.

    La loro dirigenza sulle coscienze è,così, assicurata; la tranquilla e supina acquiescenza dei credenti/dormienti è ,del pari, assicurata.
    Il papa sa ,come dice Gabriella, pensa e decide per tutti; e Lui sa perché. Noi possiamo stare fiduciosi e tranquillamente vederci il festival di Sanremo.

  28. Andrea scrive:

    Anniballo, Lei mi sorprende! Non sa più leggere?!
    Ho scritto: “convinti che eseguendo quanto essi ci dicono compiamo la volontà di Dio”.
    Non ho scritto che “la volontà dei superiori è volontà di Dio”.
    La differenza è sostanziale.

    Per quanto riguarda la terza parte del Suo commento la rimando al mio post precedente. è inutile che lo riscriva, scusi l’immodestia ma è chiaro, elementare. E’ una lezioncina di catechismo.
    Se, poi, vuole insistere perchè desidera trascinarmi in una interminabile discussione me lo dica in anticipo così spengo la TV, prendo sigarette e posacenere e mi preparo!

  29. anniballo scrive:

    ANDREA, STIAMO SOVRAPPONENDO I POSTS……
    CMQ., non riesco a convincermi che per la diffusione della parola di cristo serva il formidabile edificio della teocrazia papale. (E,come me, lo sono centinaia di milioni di ortodossi e protestanti).
    Soprattutto alla luce del fatto che -da secoli- la chiesa si comporta come uno stato -prima- e come un forte partito politico -poi-.
    Nè credo, in genere, che per qualunque messaggio religioso serva,propriamente, una “chiesa”organizzata.
    Le religioni possono funzionare perfettamente senza chiese organizzate. Queste ultime servono più a sè stesse che al messaggio religioso.
    La spiritualità del popolo italiano (esteriore e superficiale) è la più forte prova di questa asserzione.

  30. anniballo scrive:

    CARO ANDREA, LEI E’ UN PIACEVOLE INTERLOCUTORE.
    Non potrò accettare il Suo invito, stasera. Ma La ringrazio molto e, se vorrà, mi riservo di far tesoro della Sua interlocuzione in un diverso momento.
    E non fumi, fa malissimo!!

  31. Andrea scrive:

    Lo so! Ma lo ammetto: mi piace!
    Nella mia vita ho amato davvero due donne: mia madre e DIANABLU dure!!!
    A presto e buona serata!

  32. Guglielmo da Baskerville scrive:

    >> ANNIBALLO: mi permetta di non addentrarmi in dispute filosofiche. Ritengo comunque che lo schema qui frequentemente utilizzato del “tutto ciò che è cattolico è errato, dannoso e produce tutti i mali del mondo” sia palesemente strumentale ed ingiusto.

  33. xagena scrive:

    La questione non è tanto il presidente dello IOR, ma il Consiglio d’Amministrazione che è composto da 5 Cardinali che ovviamente rispondono al Papa ed i bilanci che sono conociuti solo dal Papa , i 5 cardinali il presidente ed un paio di figure che non conosco.
    Lo IOR non aderisce ai patti internazionali antiriciclaggio ed i clienti sono identificati solo attraverso un codice numerico, le operazione non hanno riscontri tipo ricevute .
    Tecnicamente nessuno di noi potrà mai realmente sapere i movimenti finanziari della banca vaticana.
    Questo è il link del sito ufficale del Vaticano
    dove c’è l’atto di costituzione dello IOR per chi fosse interessato
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/1990/documents/hf_jp-ii_let_19900301_ist-opere-religione_it.html

  34. ritaroma scrive:

    @ Andrea, ti stai facendo “incastrare” da Anniballo, non si parla mai di se stessi. lo so che ti diverte e ti stuzzica, ma il gioco non vale mai la candela.

  35. sergio scrive:

    L’Istituto per le Opere Religiose, meglio conosciuto come Ior da quasi 40 anni al centro di intrighi finanziari, politici e scandali criminali, attraverso i quai passano le finanze occulte dei banchieri di dio, e oggi discute il rinnovo dei suoi vertici.

    passa meglio un cammello nella cruna dell’ago, che un ricco nel regno dei cieli.

    Istituto per le Opere Religiose? Gestisce da decenni un giro di affari di proporzioni enormi, suppongo con moltissimi conti correnti e un volume monetario che credo si intorno alle decine di milardi di euro, tuttavi oggi si trova davanti ad un problema: l’obolo di san pietro è calato se non addirittura dimezzato e i soli proventi che oggi contano sono dalla Stato, dall’attività immomiliare e dalle carte dei servizi di origine non pacifica, anzi, dalla vendita di armi e nel mondo ci sono circa 70 conflitti in corso, vi lascio immaginare come se ne vendono di armi a destra e a manca, e magari anche al centro.

  36. sergio scrive:

    QUANTO CI COSTA IL VATICANO SpA

    In Italia si intrecciano proprietà immobiliari, attività bancarie, imprese industriali, finanziamenti diretti e indiretti a carico del bilancio dello Stato Italiano e di Enti Pubblici.

    Attraverso i Patti La teranensi del 1929 e successivo Concordato con Craxi, che hanno regolato i rapporti tra Stato e Chiesa, poi con la nascita della Repubblica e dei governi democristiani, lentamente l’Italia divenne la sede temporale del potere ecclesiastico, per delega nei governi, negli enti pubblici, nelle leggi, nella Costituzione.

    Non è mistero per nessuno che l’episcopato fu cieco e sordo di fronte al sistema della pubblica corruzione del quale era perfettamente consapevole e spesso direttamente beneficiario. Accadde, tanto per ricordare un esempio, in occasione dagli anni cinquanta a tutti i settanta nel corso dei quali, appalti, piani regolatori, aree verdi o di destinazione estensiva furono manipolati per favorire Ordini religiosi, grandi famiglie papaline, dignitari della Santa Sede, società immobiliari e palazzinari, ec….ec…. insomma spogliarono Roma.

  37. sergio scrive:

    Quello che il cristiano non vuole reicordare, tanto incantato dalle parole di pace del papa, dalle cui labra ipocrite dipende la buona fede di molte persone ingenue o compiacenti.

    Le chiese sono semivuote ma le casse sono piene. Un fiume di denaro affluisce in Vaticano dall’Italia e da tutte le nazioni e comunità dove vi sia una maggioranza cattolica.

    Soltanto una piccola parte di tali ricchezze finisce in progetti umanitari (pia illusione). Il resto va alla catachesi nelle parrocchie, all’edilizia di culto (alle scatole cinesi), al sostegno del clero, ma anche alle banche amiche, da qui la liquidità si ricicla e si moltiplica in investimenti, in titoli, in immobili, in businnes poco etici, in azioni di industrie d’armi. ecc..ec..

    Non per niente spesso il Vaticano, sempre per quanto concerne lo Stato Italiano è rimasto implicato in vicende strane mai completamente chiarite, come il caso Calvi, il banchiere di Dio impiccato sotto un ponte di Londra, la vicenda del Banco Ambrosiano e dell’assassino di Marco Ambrosoli , il sinistro ruolo dello Ior attraverso il misterioso Marcinkus ed altri faccendieri di alto bordo tra i quali Michele Sindona.

    Se davvero per essere meno ingenui andassimo ad dagare più a fondo, ci direbbero che siamo pieni di astio, siamo aggressivi, siamo contro la chiesa.

    Vedete un po’ come si sono messi sulla difensiva con paranoici timori che la verità storica sulla chiesa (prima che la chiesa riscrivesse la storia d’Italia) venga a galla e la buona fede dei ctistiani si traduca in “alla chiesa non do più niente, non mi fido più!”

    magari succedesse! dico io, certi cristiani devo proprio prenderla in quel posto prima di svegliarsi?

  38. sergio scrive:

    Consulente finanziario del Vaticano e della mafia italo-americana, Sindona brucia le tappe e diviene un protagonista del mercato finanziario americano.

    Sospettato negli Usa di essere coinvolto nel traffico internazionale di stupefacenti e legato ad ambienti mafiosi, in Italia può continuare a gestire i suoi sporchi affari grazie ai rapporti con la democrazia cristiana ed alle credenziali che gli derivano dal suo legame personale con Paolo VI.

    Quest’ultimo lo incarica di eludere la legislazione fiscale sottraendo alla tassazione l’ingente patrimonio azionario vaticano (che esulava dai privilegi fissati dal Concordato). Sindona non tradisce le aspettative del Pontefice trasferendo gli investimenti nel mercato esentasse degli eurodollari tramite un rete di banche off-shore domiciliate nei paradisi fiscali.

    ad oggi non si sa se la chiesa abbia beneficiato del condono sul rientro di capitali dall’estero ideato da Tremonti.

    sull’8 per mille
    Il meccanismo perverso che favorisce la Chiesa Cattolica è il seguente: la quota dell’otto per mille di quei contribuenti (circa 22 milioni su 36 milioni) che, intendendo sottrarsi a tale invito, non firmano nessuna preferenza , loro malgrado sono quasi totalmente aggiunti alla quota riservata alla Chiesa cattolica. Ciò in virtù di uno stratagemma ideato per aggirare l’ostacolo dei non credenti e mantenere il più alto possibile l’introito per la Chiesa Cattolica.

    Insomma su cento cittadini 90 non si esprimono e solo 8 firmano per la Chiesa cattolica, l’80% della quota irpef stabilita andrà alla Chiesa cattolica ma anche le somme accumulate per e nella scelta a favore dello Stato (circa il 10%) sono convogliate per lo più ad opere assistenziali, in Italia quasi interamente in mano alla Chiesa cattolica.

    Questo meccanismo non rispetta in alcun modo la volontà di chi non scegliendo o scegliendo lo Stato, ha ritenuto di sottrarsi all’obbligo di partecipare a questo tipo di imbroglio e il sistema viola il diritto alla privacy, il che si aggrava ulteriormente da quando la legge consente ai lavoratori dipendenti di affidare al datore di lavoro la compilazione della denuncia dei redditi, con possibili rischi di rappresaglie sul posto di lavoro.

  39. sergio scrive:

    Caro Gotti,
    1° giorno: e dio creò ciò che conta per il papa
    2° giorno: taccia e acconsenta, creda ed esegua
    3° giorno: lei non conta, ciò che conta è “quel” che conta
    4° giorno: prima il clero, poi il culto ed infine i poveri
    5° giorno: Lo Stato italiano è la nostra succursale
    6° giorno: Non sia generoso ma avaro, poi noi l’assolveremo
    7° giorno: Ora si riposi, i soldi ci arrivano per inerzia

    avete assistito alla creazione del dio denaro.

  40. sergio scrive:

    Ultim’ora: Banca cattolica tedesca investiva in armi e anticoncezionali

    L’istituto di credito tedesco Pax-Bank, il cui codice etico è ispirato al magistero cattolico, ha investito 578 mila euro in azioni della società inglese Bae Systems, che produce armi, e 160 mila euro nella società Wyeth, che produce invece pillole contraccettive. L’ha scoperto il quotidiano Der Spiegel, in seguito ringraziato dalla banca stessa per aver portato alla luce il caso.

    ed ora vediamo davvero di cosa vive il vaticano….

    le voci in entrata sono molte e alcune blindate, ovviamente, ora c’è da scoprire chi manipolava la Pax-Bank, ma ho una mezza idea di chi sia, pensate anche voi che sia il vat…..? ma……dico io, se non sono poteri forti (lo IOR) certo non sono le preghiere dei poveri oppressi dalla guerra.

    Ci saranno dei risvolti molto inquietanti in questa squallida maniera di amministrare il dio denaro e spero non ci scappi il morto sull’altare delle buine intenzioni di pace.

  41. sergio scrive:

    uomini di pace? No grazie! dietro c’è la guerra santa

    Il patriarca ortodosso del Kosovo ha incitato la Serbia a prendere le armi per impedire alla provincia secessionista di essere indipendente. Il patriarca si è schierato con Belgrado affermando che ”il Kosovo era e sara’ sempre serbo”. ”La Serbia dovrebbe comprare le armi più moderne dalla Russia e da altri paesi e chiedere alla Russia di mandare volontari per stabilire una presenza militare in Serbia”, ha dichiarato il patriarca Artemije.

  42. bo.mario scrive:

    Nel mio pezzo precedente ho scritto che questa nomina, spero, faccia luce sui fatti e induca alla trasparenza il vaticano. Sergio ha elencato i rumors che ci sono intorno al problema IOR e Anniballo non le manda a dire. Io non penso che una nomina possa migliorare le cose, forse l’intento sono gli allacci che ha il personaggio. In questi campi non si nomina uno alle prime armi. Bisogna che Vi fate una ragione sul fatto che quì la religione è baipassata alla grande. Il papa, se è a conoscenza del tutto, come si può presentare e pontificare, domanda lecita. Nel campo finanziario non è che dall’oggi al domani si possa cambiare rotta. La crisi finanziaria ha colpito anche il vaticano che aveva investito, dove? in quel marciume finanziario dove non giravano soldi ma numeri su tabulati senza copertuta. Quello che posso augurarmi è che si inizi una inversione di tendenza, sono ottimista. Un saluto e buona giornata.

  43. ritaroma scrive:

    la lingua batte dove il dente duole! la stupidita e la superbia è nata prima dell’uomo e muore dopo di lui,per questo non ha limiti

  44. bo.mario scrive:

    Ritaroma de Roma se il tuo pezzo è in risposta al mio devo dire che non ne capisci niente e non te ne importa di capire. Il pezzo era equilibrato e rifletteva la situazione. Se non riesci a capire almeno non scrivere a casaccio. Uno che non capisce forse è meglio che si informi e poi se ha qualche argomento serio può rispondere. Questo è un blog serio e l’argomento è serio. Argomenta e poi sarai un pò più credibile. Un saluto e buona giornata a tutti.

  45. Sal scrive:

    @ Sergio
    mi hai fatto ridere per mezz’ora sergio sei incredibile, cos’è un nuovo decalgo ? o un nuovo catechismo ?

  46. Sal scrive:

    @ andrea
    nel suo post Setp 23rd 2009 8.23 è scritto:
    “La nostra non è obbedienza cieca e irrazionale, soprattutto non è obbedienza irresponsabile. Tra l’altro, poi, siamo chiamati ad accogliere le indicazioni dei nostri pastori solo quando esse indicazioni riguardano la dottrina e la morale.Lei mi dirà che certe volte obbediamo anche quando non capiamo? Certo.”

    Scusi ma se ubbidisce anche quando non capisce, è irragionevole. Solo i cani muovono la coda senza sapere perchè.
    La sua fiducia potrebbe essere mal risposta e farle
    correre dei rischi e alla luce anche di quante volte i superiori specialmente in termini di morale e/o dottrina hanno dovuto “pentirsi”, “chiedere scusa” modificare errori smascherati o cambiare il catechismo etc. non mi pare una posizione prudente piuttosto incoscente o temeraria. Davide viene definto al contrario “Molto prudente che agiva con prudenza ovunque andasse” e Paolo insegna “La vostra ragionevolezza divenga nota”
    (Filippesi 4.5)
    Inoltre Geremia 10.14 “Ogni uomo si è comportato così
    irragionevolmente da non conoscere”
    Secondo il suo ragionamento allora sono giustificati i mafiosi figli di mafiosi che a loro volta educano i figli a fare i mafiosi….. tanto me lo ha insegnato mio padre.

    Lei pensa veramente che la fiducia si debba dare a scatola chiusa ? Attento che dentro potrebbero esserci prodotti avariati.
    Se questo è il pulpito… come sarà la chiesa ?

  47. annarita scrive:

    Senta sal, si rende conto da quale pulpito viene la sua predica? Non mi pare che i testimoni di Geova possano fare prediche sull’obbedienza, ai cattolici, quando voi vi fate fare un vero lavaggio del cervello, e credete di avere in mano una bibbia autentica con la quale confutare ogni parola di un altro. Abbia almeno l’umiltà di fare silenzio, almeno noi non dobbiamo andare a disturbare i cittadini suonando alle porte e nemmeno dare soldi all’associazione, come mi risulta dobbiate fare voi. Alla faccia del cane che scodinzola!

  48. sergio scrive:

    Sono felice di averti divertito SAL e poi dico che a qualsiasi fede lei appartega è molto più obiettivo di altri che credono al papa in modo acritico.

    Era un decalogo del buon obbediente banchiere di dio

  49. ritaroma scrive:

    @bo Mario: non mi offendo per quello che mi hai detto e risparmiati il “de roma” che è fuori posto, …ma la frase non era x te… e non mi sembra d’averti nominato…però se ti sei sentito interpellato….(?)
    saluti

  50. bo.mario scrive:

    Ritaroma mi piaceva quel de Roma, era simpatico. Chiuso il contenzioso e ti saluto.

  51. Andrea scrive:

    Sal rilegga tutto il post anche la continua di quanto Lei diligentemente ha riportato. Per chiarire il mio discorso ho portato l’esempio dei genitori e dei figli.
    Mi consenta di dirLe che non tornerò sul discorso.
    Con ossequio.

  52. Sal scrive:

    @ annarita
    ciascuno di noi può essere ubbidiente a chi gli pare, non è questo il punto. Il punto era ed è la ragionevolezza e la capacità di pensare ossia essere uomini con grano salis.
    Morire per una causa giusta è onorevole, per una causa vuota è sciocco. Condivide ?

    Il suo post le fa onore perchè che vuol fare una difesa ma nello stesso tempo dimostra di non avere argomenti. L’insulto o il rimprovero immotivato non sono una buona scusa per avvalorare una tesi, come non ha un fondamento accondiscendere ai superiori senza motivo a meno che non si sia codardi o ignari.
    Ribadisco che solo gli animali senza giudizio sono obbligati ad agire per istinto, senza rendersene conto. Gli umani possono scegliere se scodinzolare o no, i cani no lo fanno per istinto, non possono fermare la coda.

    Probabimente come dice lei io avrò il cervello lavato, vuol dire che ora è più pulito o quanto meno, che prima era sporco e ho provveduto. Ma pure in questo caso non si dimostra che la mia tesi sia errata.

    Per quanto attiene a fare silenzio, qui la cosa è fuori del mio controllo perchè il Maestro mi invita a “dire ciò che ho udito nelle tenebre, ditelo nella luce; e ciò che udite sussurrare, predicatelo dalle terrazze.” Matteo 10.27 ” e coerentemente il Signore disse a Paolo per mezzo di una visione: “Non aver timore, ma continua a parlare e non tacere,” Atti 18.9
    Le assicuro anche che non è una novità moderna perchè anche nell’antichità era previsto far conoscere ciò che è scritto nel libro, 2 Cron 17.9 “Ed essi insegnavano in Giuda, e con loro c’era il libro della legge di YHWH; e andavano in giro per tutte le città di Giuda e insegnavano fra il popolo.”

    Così mi tocca e ne sono lieto perchè mi permette di raggiungere obiettivi nobili inoltre che servire un padrone generoso, io non DEVO fare nulla che non voglio fare perchè 2 Corinti 9.7 mi obbliga a prendere decisioni personali libere e allegramente,
    “Ciascuno faccia come ha deciso nel suo cuore, non di malavoglia o per forza, poiché Dio ama il donatore allegro.”
    Sono certo che lei è più generosa di me e le sue
    parole anche se avventate dimostrano il suo buon cuore valoroso ma non dimostrano perchè dovrei tacere. Lo farò ma mi deve offrire una motivazione valida, io non scodinzolo a comando.
    Stia serena

  53. mauro scrive:

    Gotti Tedeschi è l’inspiratore del prestito di solidarietà. Egli si rifà, seguendo le tesi riportate nei libri da lui pubblicati, all’italia del XIII secolo dove, sentite sentite, i francescani ed i domenicali si batterono per far dichiarare lecita l’usura (quella che oggi si chiama prestito,in quanto regolato e ancora usura quando è al di fuori delle regole.

    Afferma giustamente che senza il prestito non c’è capitalismo ma anche che il capitalismo è nato in casa cattolica. Orbene, il bello è che il prestito (ex usura) nacque proprio per quelle Crociate che avevano bisogno di forti finanziamenti per essere allestite. Allora,
    cari amici, se c’è oggi il prestito ed il capitalismo non è dovuto alla Chiesa ma per colpa della Chiesa, tutt’altra storia, considerato che vollero rendere lecita l’usura per favorire le crociate.

    Perchè allora oggi si vuole che il capitalismo si ispiri al cattolicesimo quando allora serviva alla Chiesa per ammazzare, a sentir loro, i nemici del cristianesimo?

    Quante altre vittime dovranno fare? Piu’ d’una considerato che quel prestito d’oggi tanto pubblicizzato aiuterà sì il bisognoso ma poi depaupererà il cattolico perchè quel prestito rientrerà infallibilmente nelle disponibilità della Chiesa. Che strano, però, il fedele aiuta il bisognoso ed i soldi se li rimane la Chiesa. E che ci voleva Gotti Tedeschi per inventarlo?
    Bastava un usuraio.

  54. ritaroma scrive:

    grazie bo Mario.per il fatto che lo ritenevi simpatico ma quì c’è chi lo usa in senso dispregiativo…e non sempre mi sento così buona da ignorarlo… sagni d’oro

  55. annarita scrive:

    Sal scusi tanto, ma lei da dei cani scodinzolanti ai cattolici, senza poi farci capire da cosa lo deduce. Come fa un protestante che da troppo tempo ha rifiutato l’autorità della Chiesa, discutere di autorità? Cosa ne sa lei? Per noi l’autorità non è dominio sulle genti, ma servizio della Verità. Noi seguiamo l’autorità non con servilismo come pensa lei, ma con la consapevolezza che l’autorità è garante della Verità, consapevoli, che l’autorità di un uomo (Papa in questo caso) discende direttamente da Dio e più uno ha autorità, meglio deve servire chi è a lui sottomesso, perchè dovrà poi rispondere all’Autorità suprema che è Dio. Più autorità= più responsabilità. Non si segue un’autorità ciecamente, ma la si segue per crescere, come un figlio segue il padre e non come un cane segue il padrone. Consapevoli che l’Autorità suprema resta sempre Dio, il cattolico si serve dell’autorità per crescere, ma sempre utilizzando la propria coscienza. Se l’autorità dovesse ad un certo punto dire cose contrarie alla Fede, il cattolico non è tenuto a seguirla, perchè alla fine della corsa si dovrà sempre rendere conto a Dio. Ma nella normalità l’autorità ci garantisce che stiamo seguendo la via giusta. Mentre la libera interpretazione delle scritture, (come se ci fossero solo le scritture e non ci fosse la tradizione, cioè la trasmissione orale di verità)comporta che ognuno le legge ed interpreta come gli pare e come fa lei a sapere di aver ragione rispetto ad un altro che le interpreta in modo diverso?

  56. Sal scrive:

    @ annarita
    grazie per essere tornata sull’argomento.
    Lei continua a sostenere l’autorità della Chiesa e del Papa. E’ una sua legittima facoltà e per lei motivo di vanto. Le chiedo qualche commento in modo che sia lei a
    convincere me della bontà delle sue tesi, ma non si nasconda dietro ai misteri. Non si può avere fede nei misteri. Altrimenti non si capisce perchè Pietro 1.2:”Immeritata benignità e pace vi siano accresciute mediante l’accurata conoscenza di Dio e di Gesù
    nostro Signore”, nè spiegherebbe perchè Gesù affermò
    “Guai a voi che siete versati nella Legge, perché avete tolto la chiave della conoscenza; voi stessi non siete entrati, e a quelli che entravano lo avete impedito” Luca 11.52
    Non dico che sia questo il caso, ma posso certamente dire che questa possibilità è esistita quindi esiste. Ne conviene ?
    Non dimentichi che tutto ebbe inizio con un inganno. “A ciò il serpente disse alla donna: “Positivamente non morirete.” Genesi 3.4
    Così alla domanda: Come riconoscere quindi la Verità, i veri seguaci ? Giovanni 13.35 “Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”. Non è questione di casacca o di religione o di mistero, è questione di coportamento. Di che religione era Abraamo? Perchè Dio lo chiama amico ?
    Ma sono certo che queste cose le sapeva già, rifletta su questo:
    Atti 18.24-26 “Ora un certo giudeo di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo eloquente, arrivò a Efeso; ed era ben versato nelle Scritture. Quest’uomo era stato istruito oralmente nella via di YHWH e, siccome era fervente nello spirito, parlava e insegnava con correttezza le cose intorno a Gesù, ma conoscendo solo il battesimo di Giovanni.E quest’uomo cominciò a parlare intrepidamente nella sinagoga. Dopo averlo udito, Priscilla e Aquila lo presero con sé e gli spiegarono più correttamente la
    via di Dio”
    Risponda a queste domande:
    1.E’ possibile avere una conoscenza parziale ?
    2.Se non si accetta un’ulteriore spiegazione (conoscnza) è possibile che si dimostri caparbietà e superbia, e mancanza di ragionamento ?
    3. perchè mai la Scrittura riporta questo esempio, come è utile al credente ?
    4. se fosse stato un mistero, come glielo avrebbero spiegato ?

    Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini ! Matt. 5.16

  57. annarita scrive:

    Sal il problema sta nel fatto che lei continua a fare esternazioni bibbliche da una bibbia riscritta a puntino dagli inventori dei testimoni di Geova. Come posso confutare la sua bibbia che non è la mia?
    Scusi lei mi fa domande incomprensibili e come potrei risponderle? “Si può avere una parziale conoscenza?” almeno mi dica di che?
    Per quanto riguarda il mistero, io non ne ho parlato, ma se vuole posso dirle cosa penso del mistero, penso che il mistero ci sia, perchè se potessimo conoscere qui sulla terra in modo perfetto Dio, saremo Dio stesso. Come fa la mente umana a contenere Dio? Però ciò non toglie che possiamo conoscere che Dio esiste( basta guardarsi attorno) possiamo conoscere ciò che Dio ha dato a conoscere agli uomini grazie alla Sua incarnazione, possiamo conoscere qualcosa di Dio, ma non tutto, ma ciò non ci impedisce dall’amarlo e servirlo e ciò ci basti.
    Comunque visto che per lei l’autorità è cosa deplorevole, non capisco perchè cerca di imporre la sua autorevolezza bibblica. Se per lei ragionamento significa prendere delle frasi dalla bibbia (che bibbia poi!) e riscriverle pari pari, allora abbiamo due concezioni diverse di ragionamento. Per quanto riguarda la superbia, probabilmente lei che crede di poter interpretare da solo la parola di Dio, con esattezza, è legermente più superbo di me. Se per lei i misteri non esistono, probabilmente è perchè ha già la visione beatifica di Dio, il che non è poco! ;D

  58. sergio scrive:

    caro Sal, ma Annarita si è letta la storia di come furono, non solo i Valdesi, ma soprattutto i protestanti a diffondere la bibbia quando ancora la chiesa cattolica ne impediva la lettura?

    Mi faccia un favore, caro Sal, spieghi ad Annarita come lo stesso Lutero sarebbe stato felice di diffondere la bibbia lui stesso. Io ammiro Lutero e credo sia stato un tocca sana nella storia dell’umanità, nella diffusione della Bibbia.

    sarò anche ateo, ma preferisco più opzioni nelle mie letture piuttosto che la chiesa me ne impedisca la lettura temendo che io poi scegliessi di avere una mia opinione libera.

  59. Sal scrive:

    @ annarita
    grazie per la risposta. Non credo che si a una questione di Bibbia, può sempre verificare la correttezza delle citazioni aprendo il sito “www.laparola.net” e controllare diverse traduzioni.

    Mi rallegra dicendo che “abbiamo due concezioni diverse di ragionamento” è proprio questo il punto, la domanda è perchè se siamo tutti figli di Dio ? Dipende forse dal grado di istruzione o da qualche altro motivo ? Come si sono formate quelle convinzioni, sono farina del nostro sacco ?

    La parziale conoscenza era quella di Apollo che benchè zelante aveva bisogno di affinarsi per conformarsi alla via di Dio. Gli ebrei per secoli sono stati definiti il suo popolo ma furono rigettati dall’essere il popolo eletto dopo essere stati liberati e non una sola volta perchè volevano fare a modo loro anziché accettare il modo che Dio aveva chiesto loro.

    Vero che a volte mi è difficile esprimere correttamente il mio pensiero ma mi riferivo solo alla questione di Apollo che benchè zelante ebbe bisogno di qualcuno che gli spiegasse più pienamente la via di Dio
    Chiedevo perchè la scrittura mi riferisce quell’episodio ? per dimostrare la sua apertura, la sua umiltà, la sua curiosità, la sua capacità di analisi per il nuovo, forse perchè io abbia un esempio ?

    Perchè ci sono differenze anche tra cristiani ? Ortodossi Cattolici Protestati Mormoni Evangelisti, monsignori di un tipo e vescovi di un’altro ? Tutti Cristiani però
    Anche il concilio Vaticano II fece dei cambiamenti

    Queste dichiarazioni sono tratte da Wikipedia.
    La costituzione Dei Verbum sulla «divina rivelazione» ricollocò al centro della vita della Chiesa e dei singoli cristiani la Bibbia
    Il decreto Unitatis Redintegratio sull’unità delle confessioni cristiane e la dichiarazione Nostra Aetate sulle religioni non cristiane riconobbero invece la presenza di “semi di verità” anche nelle altre Chiese cristiane e nelle altre confessioni religiose, rispettivamente. Si ribadì che Cristo era la Verità e l’unica Via per giungere al Padre, ma si riconobbe il ruolo delle altre realtà religiose nel contribuire all’elevazione morale del genere umano.
    Di conseguenza, con la dichiarazione Dignitatis Humanae la Chiesa cattolica accettò e fece proprio il principio della libertà religiosa, cioè che all’uomo deve essere garantita la libertà di credere e allo stesso tempo la fede non deve essere imposta con la forza, concetto che in passato veniva associato ad idee di relativismo
    Che ne pensa ?
    Stia serena

  60. sergio scrive:

    Annarita e altri come lai non amano il relativismo, caro Sal, per il semplice fatto che metterebbe tutte le religioni sullo stesso piano e sminuirebbe l’importanza di fare proselitismo per evangelizzare, quindi, meglio antipatici e anacronistici evangeizzatori che semplici lettori della bibbia ed interpreti fai da te (e di interpreti fai da te ne è piena la cristianità).

    Io sono ateo, quindi non ho bisogno di interpretare la bibbia per viverla in modo libertino, non la vivo affatto ma ho diritto a parlarne e non me ne importa nulla se credete di essere più esperti di me (spesso è presunzione).

    Il relativismo, contro il quale si scaglia il papa, non è discrimintorio, al contrario rinosce a tutte le religioni pari dignità e opprtunità, ma i critiani e i mussulmani non ci stanno, voglio porre l’accento sulla propria preelezione divina, ma dimenticano che lo stesso dio per tutte le tre religioni monoteistiche è Hysteraa, il demiurgo, il dio crudele veterotestamentario che ha sempre fatto preferenze tra i popoli da lui usati come pedine su una scacchiera.

    Yaveh è uno dei nomi di dio, ma in realtà il vero nome lo potevano solo pronunciare i sacerdoti poiché era in una lingua oscura. Quindi non starei tanto a fare disquisizioni su quale differenza ci sia tra nomi diversi di dio, tanto sono solo suoni per plebei, il vero suono è un altro ed è sempre stato segreto, ovvero, colui che non ha nome.

    Il problema semmai è se il proselitismo riconosca il diritto altrui di essere libero di salvarsi a modo proprio, senza essere obbligato a piegare le ginocchia davanti ad un dio che non sente e non riconosce e che presume di salvare i popoli conquistandoli attraverso le guerre sante dei suoi crociati o martiri.

  61. Sal scrive:

    @ sergio
    rispondo all’ateo per dire che né nessuno è stato nominato giudice su di te. Nella sua libertà lei è libero di pensare e dire ciò che pensa essere più coerente e consono. Io posso solo ascoltare, meditare, valutare e associarmi o rifiutare le sue tesi che fino ad ora mi sono sembrate molto logiche e coerenti.
    Se poi vuole interpretare la Bibbia è sua facoltà anche se non lo vuole farlo.
    Come lei afferma oggi la religione è una questione di supremazia, che io non desidero avere ma siccome l’avidità è parte del primitivo inganno, ci sono altri che si sono seduti sul seggio di Mosè.

    Come ho già scritto, non sappiamo di che religione fosse Abraamo, ciò nonostante è comunque chiamato “amico di Dio” Con quale criterio Dio scelga i suoi amici, io non lo so, e non è compito mio consigliarlo in proposito. Io posso solo fare la scelta se voler essere Suo amico. La mia libertà rimane intoccata. Posso anche chiamarlo “Colui che fa esistere”, “l’Oracolo”, “Colui che adempie i suoi propositi”, non è questione di nomi, ma di rispetto.

    Per chiarire, Amos 3.2 “Voi soli ho conosciuto di tutte le famiglie del suolo. Perciò vi chiederò conto per tutti i vostri errori.” Chiunque è invitato in casa altrui ha solo 2 scelte, o rifiutare l’invito o decidere di andare ma poi non può pretendere di fare ciò che vuole senza conformarsi alle abitudini della casa. Invece per fare un esempio gli israeliti e non solo loro, pretendevano e pretendono di fare come gli pare in una casa che non è la loro eppure erano stati avvisati: “ “Venite a Betel e commettete trasgressione. A Ghilgal commettete di frequente trasgressione, . . . poiché in questo modo avete amato fare, o figli d’Israele”. Gli israeliti e non solo avevano coltivato desideri ingiusti. Non avevano salvaguardato il cuore. Di conseguenza, la maggioranza di loro aveva cominciato ad amare ciò che è male e a odiare ciò che è bene Amos 4.4
    Che cosa dovrebbe fare secondo te ora il padrone di casa se non cacciarli fuori ?
    Tu puoi piegare le ginocchia a tuo piacimento, è tuo diritto ma non puoi accusare di crudeltà un padrone di casa che non vuole che si demolisca la sua casa o che se ne faccia una spelonca di ladroni. Geremia 7.11 vedi anche Matteo 22.7-14

  62. annarita scrive:

    Un conto è dire che abbiamo un modo differente di ragionare, un conto è pensare, che visto che siamo tutti diversi, sia lecito credere in un dio diverso. Nel senso che siamo tutti figli di uno stesso Dio, ma Dio non può essere se stesso ed il contrario di se, perciò se il vero Dio è l’unico Dio in tre persone: Padre; FIglio e Spirito Santo, non si può dire che i mussulmani stiano servendo e amando il vero Dio, come non lo si può dire dei buddisti, degli ebrei e via discorrendo. Pertanto non è che le diverse religioni sono solo un modo diverso di ragionare, che porta comunque alla conoscenza anche solo parziale di Dio, anzi ogni falsa religione, allontana da Dio, non avvicina. Il popolo di Dio è fatto di uomini con diverse culture, diversi talenti, diversi percorsi di vita, diverse nazionalità, diversi caratteri, ma tutti uniti ad una sola Verità, che è quella rivelataci da Gesù e tramandataci dalla Sua Chiesa.
    Per quanto riguarda il fatto che non si possa imporre con la violenza una religione, mi trova pienamente d’accordo, anche perchè Dio vuole dei figli che lo amino, non degli schiavi che lo temano. Però è falsa l’idea che le religioni si equivalgono, per il semplice motivo che non ci possono essere diverse verità e sottolineo diverse, perchè altrimenti non esisterebbe nessuna verità. Il dovere dell’uomo è cercare la Verità e il diritto dell’uomo è conoscerla. Pertanto è peccato grave lasciare nell’errore una persona, la cui anima ha un valore enorme, l’affermare che tutte le religioni sono uguali determina l’abolizione dell’apostolato (che non significa imposizione, ma annuncio della Verità) e con ciò si mette in grave pericolo le anime, perchè gli si tiene nascosta la Verità. O capito che oggi si crede di essere caritatevoli assecondando tutti gli errori di tutti, per il quieto vivere, ma la Carità è volere il vero bene di ogni anima e il vero bene lo si da dicendo la verità, non propagando la menzogna. A cosa serve vivere senza contrasti un tot di anni e poi passare l’eternità all’Inferno?
    Potremmo essere anche in disaccordo, ma non potrò mai dirle che lei ha ragione, per giustizia. Con ciò non le imporrò certamente nulla , tantomeno con la violenza, perchè nonostante tutto io sono tenuta ad amare non solo chi è in accordo con me, ma specialmente chi non lo è, perchè nessuno anche il più dotto o il più santo può credersi migliore. Siamo tutti peccatori e tutti figli dello stesso Dio e se Dio ama anche chi lo insulta e lo crocifigge, con quale alterigia io dovrei giudicare chi nemmeno Dio giudica? Ma non potrò mai mentire per il quieto vivere.
    Sal è un po’ inquietante il fatto che sergio la sostenga tanto pur essendo un “ateo” e non credendo pertanto a Dio, sarà forse perchè coloro che stanno con lo spirito del mondo, nonostante si dicano cristiani, atei, o altro, in realtà sono tutti sulla stessa barca e si appoggiano a vicenda quando c’è da affondare l’unica Barca che trasporta la Verità? Tutti amici nel combattere il comune nemico! Come lo furono Pilato e i Farisei (nonostante si odiassero).

  63. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Annarita,

    sottoscrivo il Suo post con le mie due mani!

    Grazie

    In Pace

  64. annarita scrive:

    sergio, lei che è molto entusiasta di Lutero sappia, che Lutero l’avrebbe fatto mettere immediatamente al rogo, leggendo le sue tesi. Non era così liberale come crede.
    Forse le conviene essere amico di qualche sacerdote modernista di oggi, che sicuramente si farebbe uccidere piuttosto che dirle che sta dicendo cretinate. Comunque stia certo che nessuno le impedisce di credere a tutto e al contrario di tutto a suo piacimento, se il relativismo è il suo credo se lo tenga, ma non pretenda che anche gli altri lo accettino, altrimenti che relativismo sarebbe!?
    Sappia che lei è al mondo per conoscere, amare e servire Dio, pertanto non è sulla buona strada, ma lei ha in dono il libero arbitrio (come tutti) e nessuno la costringerà a raggiungere il suo fine, pertanto si tranquilizzi e viva come meglio crede, risparmiandoci almeno le prediche, visto che non le competono.

  65. Sal scrive:

    @ annirata
    bella considerazione, comincio dalla fine Gesù disse: “Poiché io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori” Matt 9.13. Quindi se lei ritiene sergio un peccatore il suo dovere sarebbe quello di andarlo a chiamare ma non mi pare che non sia credente, credo sia un credente in principi diversi da quelli cattolici . Uno che non trova rispondenza tra ciò che il cattolicesimo ha fatto nei secoli con quello che ha detto.
    Questo ci porta ad Abraamo che Dio chiama suo amico pur non essendo cattolico. Le chiedo perchè ? Ho già scritto che nella scrittura è menzionato 406 volte “il tuo Dio” es: Rispondendo, Gesù gli disse: “È scritto: ‘Devi adorare YHWH il tuo Dio, e a lui solo devi rendere sacro servizio’” avrebbe potuto dire NOSTRO DIO visto che era ebreo fra ebrei. No ?

    Vedi proprio perchè Dio non può essere se stesso ed il suo contrario non può fare parzialità, “Ed egli renderà a ciascuno secondo le sue opere: vita eterna a quelli che cercano gloria e onore e incorruttibilità mediante la perseveranza nell’opera buona; comunque, per quelli che sono contenziosi e disubbidiscono alla verità ma ubbidiscono all’ingiustizia ci saranno ira e indignazione, tribolazione e angustia, sull’anima di ogni uomo che opera ciò che è dannoso, del giudeo prima e anche del greco;  ma gloria e onore e pace a ognuno che opera ciò che è bene, al giudeo prima e anche al greco. Poiché presso Dio non c’è parzialità. Romani 2.6-11

    Ti domando se uno appartenente a qualunque religione si comporta decentemente ed un cristiano pure, a chi andrà il premio ?
    Paolo afferma: D’altra parte, il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fede, mitezza, padronanza di sé. Contro tali cose non c’è legge…Se viviamo secondo lo spirito, continuiamo a camminare ordinatamente pure secondo lo spirito. Non diveniamo egotisti, suscitando competizione gli uni con gli altri, invidiandoci gli uni gli altri. Galati 6.22
    Ti chiedo, se un buddista o un mussulmano rispecchiano queste qualità nella vita, pensi che Dio li condanni ?
    Quando parli di mussulmani, fai di tutta l’erba un fascio ma noi saremo giudicati singolarmente non perchè ci siamo immaginati il NOSTRO Dio con 3 facce o 4 ma dal nostro comportamento, meglio, dalla fatica che avremo fatto per conformare il nostro comportamento al modello.
    Il nostro modello è Cristo e il segno caratteristico dei suoi è l’amore. Giov. 13.35 ma lui disse anche: Nessuno ha amore più grande di questo, che qualcuno ceda la sua anima a favore dei suoi amici. “ Giovanni 15.13. Se un mussulmano si fa uccidere per salvare un’altro sarà condannato come suicida ?
    Non è che la religione sia falsa o vera la verità è che la religione divide l’amore unisce. E’ vero che la Verità è una, ma qual’è questa verità ?  È vero che Dio non ha tenuto conto dei tempi di tale ignoranza, ma ora dice al genere umano che tutti, in ogni luogo, si pentano. Poiché ha stabilito un giorno in cui si propone di giudicare la terra abitata con giustizia mediante un uomo che ha costituito, e ne ha fornito garanzia a tutti in quanto lo ha risuscitato dai morti”. Atti 17.30 Infatti coloro che si definiscono il suo popolo hanno il dovere di far sapere a tutti questa Verità. Poi la punizione non è compito mio o tuo, sarà Lui a giudicare, Capisco l’ansia ma rileggiti Luca 16.19 il ricco e Lazzaro, v 29 Ma Abraamo disse: ‘Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino quelli’. Quindi egli disse: ‘No, davvero, padre Abraamo, ma se qualcuno dai morti va da loro si pentiranno’.Ma egli gli disse: ‘Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi nemmeno se qualcuno sorge dai morti’”.
    Anche noi abbiamo Mosè e i proeti ma ci serve solo a capire che dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento cercando di aiutare non a dividere ma se qualcuno vuol cadere nel burrone e trascinarci, beh meglio che cada da solo no ?

  66. sergio scrive:

    ma Annarita, che dice? storicamente credo che Sal mi collocherebbe proprio come amico di Lutero, e probabilmente avrebbe ragione, a quei tempi mgarai non sarei ancora stato ateo, ma di sicuro critico con la Chiesa cattolica e poi lutero, me lo garantisce Sal, non mi avrebeb messo al rogo, non aveva quel modo di fare che avevano il papa eccc….ec…. Annarita, lei non conosce Lutero, non lo ha ancora inguadrato. Presi un voto molto alto in Italiano quando alle medie trattammo il protestantesimo e su Lutero ero ben alto nei voti anche in orale.

    Magari questo fa contento Sal, ma è vero, mi piaceva questo Lutero e poi non si poteva pretendere che all’inzio fosse tutto idilliaco il rapporto di Lutero con i credenti che avevano gridato al rogo, al rogo quando si trattava di condannare da parte della chiesa cattolica.

    Era necessaria una rivoluzione e fu proprio come in Francia e a Praga, una sommossa anche fratricida che sviluppasse un nuovo equilibrio tra chiesa lutarna e i residui fanatici della chesa cattolica.

    Conosciamo la controriforma cattolica e non era proprio illuminata dalla tolleranza con i fratelli d’oltralpe, ma è fisiologico all’inizio, poi in seguito avremmo visto al Concilio Vat II un’apertura al mondo protestante che fu presente come osservatore.

    I protestanti, e lo ripeto per buona pace di Sal, hanno ispirato la nascita dei movimenti carismatici cattolici e i cattolici non possono negarlo storicamente, oltretutto furono, e lo ripeto per buona pace di Sal, i diffusori della Bibbia.

    Io ho conosciuto la comunità protestante di Lugano in Svizzera quando andai ad una loro conferenza carismatica, mi impressionò molto il fatto che non venerano i santi e la madonna, che è già di per se una porta aperta per me, un modo per dirmi: stai certo che non siamo neopagani.

    Buona notte!

  67. annarita scrive:

    Sal, mai pensato minimamente che un buddista o un mussulmano non possano essere brave persone, come non penso che gli atei siano tutti cattivi, anzi ci sono persone atee o credenti in una falsa religione che si comportano umanamente in modo irreprensibile. Ma l’essere retti non è sufficiente, perchè il nostro fine è conoscere, amare e servire il vero Dio. “cercate il regno di Dio e tutto il resto vi sarà dato in sovrapiù”. Non basta essere buoni, fare il proprio dovere civico, bisogna amare innanzi tutto Dio (ma quello vero, non uno a caso). Poi cosa significa essere buoni? Forse c’è qualcuno di noi che si può definire così? Comunque sia Dio non condannerà mai colui che non lo conosce, ma vive secondo i suoi dettami, ma colui che rifiuta di conoscerlo non è giustificato. Dio poi da a tutti gli uomini il modo di conoscerlo, fosse anche mandando un suo angelo in mezzo alla foresta, ma solitamente usa mezzi più ordinari, magari mandando un missionario. Ci vuole la piena avvertenza, il deliberato consenso e la materia grave per peccare mortalmente, uno che non conosce Dio non per sua malizia, ma perchè non ne ha mai sentito parlare, ma vive rettamente seguendo la Sua legge che è scritta nel cuore degli uomini, non sarà condannato, ma uno che si ostina, nell’errore per propria superbia lo sarà se non si redime. Certo che Gesù è venuto per i peccatori e non per i giusti, ma mi consentirà di dire che è venuto perchè diventassero giusti e non perchè rimanessero peccatori. Lei mi chiede chi Dio premierà, se il cattolico o il non cattolico che sono entrambi giusti. Dio premierà chi ha fatto la Sua volontà. Dio non giudicherà solo le opere, ma anche i pensieri, le omissioni. Per quanto riguarda sergio è mia viva speranza che possa presto conoscere ciò che Gesù ha fatto per lui e che ciò lo porti ad amarlo. Per il resto non sono io a dovervi giudicare, solo Dio conosce a fondo i cuori delle persone. Lei dice che dobbiamo cambiare atteggiamento cercando di aiutare, certo, ma che aiuto è dire menzogne? Dice che non dobbiamo dividere, ma non era forse Gesù che diceva che è venuto come spada a dividere? Perchè si è costretti a decidere da che parte stare: o con Dio o contro Dio, le vie di mezzo non esistono perciò l’unico modo di aiutare è portare le anime a Dio e non di allontanarle per compiacerle e vivere tranquilli. Cos’è la Verità? La Verità è Gesù stesso, pertanto è il modello da seguire, ma per seguirlo bisogna conoscerlo come Lui si è fatto conoscere e chi meglio degli apostoli l’ha conosciuto? Dunque la Chiesa Apostolica e romana è la garante di tutto ciò che si possa conoscere di Gesù, che non è solo quello scritto nei vangeli, altrimenti Pietro non avrebbe detto “che molte altre cose fece e disse Gesù” e queste cose non sono scritte, ma tramandate oralmente attraverso la tradizione della Chiesa. I pilastri della Fede sono due: le Sacre Scritture (che non vanno interpretate a piacimento) e la Tradizione, se manca una di queste due cose crolla la Fede e ce ne siamo accorti anche noi cattolici: da più di 40 anni si è voluta togliere di mezzo la Tradizione e la Fede è andata perdendosi, tanto da far dire a persone protestanti: perchè dovrei convertirmi al catolicesimo, quando anche voi avete adottato la messa protestante?

  68. JOHN COLTRANE scrive:

    Non so se Lutero abbia mandato gente al rogo (ma mi pare di sì), ma di sicuro ha incitato i Principi suoi protettori a scannare senza pietà i contadini che reclamavano pane e giustizia. Calvino di sicuro in pochi mesi ne ha bruciati a bizzeffe in quel di Zurigo.
    Purtroppo la stampa ricca del nordeuropa ha eliminato sapientemente queste realtà, alimenatno la leggenda nera che fossero solo i Cattolici a bruciare eretici.

  69. JOHN COLTRANE scrive:

    @ANNARITA-Il suo post riguardo agli interventi di Sergio è impeccabile. Tenga presente che però che noi non siamo liberi (“conoscerete la Verità ed Essa vi renderà liberi”), dunque anche il sig SERGIO non può fare a meno di postare su questo blog: probabilmente è convinto sia suo dovere “correggere” gli errori dei poveri ignoranti cattolici. Ma sì, contento lui contenti tutti.

  70. Sal scrive:

    @ annarita,
    credo di poter dire che dalle sue parole traspare sincerità. Mi fa piacere.
    Vorrei ragionare con lei visto che afferma che i pilastri sono Fede e Tradizione.
    Se fosse vero che la tradizione sia un pilastro non si capisce allora perchè Gesù la condanna affermando (Matteo 15.6) che seguendo la tradizione rendevano la parola di Dio senza valore.

    Quindi mettiamola da parte altrimenti gli ebrei avrebbero tutte le ragioni per non essere cristiani infatti la loro legge, quella data da Dio a Mosè impediva loro di avere altri dei e quando arrivò Gesù, essi dissero che era un bestemmiatore perchè si faceva simile a Dio dichiarando Dio suo padre e fu il motivo della condanna: Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia Matteo 26.65)

    Lei sa certamente che Gesù aveva informato i suoi discepoli che sarebbe stato ucciso, tanto è vero che Pietro voleva dissuaderlo e si senti chiamare Satana . Perchè mai allora Gesù sentì il bisogno di pregare il Padre dicendo “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice. Tuttavia, non come io voglio, ma come tu vuoi.” (Matteo 26.39)
    Inoltre , perchè mai Gesù pronunciò queste parole: “Veramente vi dico che ogni cosa sarà perdonata ai figli degli uomini, per quanto in modo blasfemo commettano peccati e dicano bestemmie. Comunque, chi bestemmia contro lo spirito santo non ha perdono in eterno, ma è colpevole di peccato eterno”. (Marco 3.28)

    Cerchi di spiegarmi cos’è questo peccato contro lo Spirito Santo secondo il suo pensiero e qual’è la sua volontà che bisogna fare per non essere condannati.
    Lei crede veramente che sia la messa protestante o cattolica che salvi o ci vuole qualche altra cosa?

  71. sergio scrive:

    caro Sal il peccato contro lo spirito santo è per noi atei, il non ragionare razionalmente su cose anche al momento ispiegabili, ma a cui attribuiamo una causa e un effetto.

    Quindi, come dall’albero si vedono i frutti, così da una serie di fenomeni anche inspiegabili e di asserzioni particolari, giungiamo alle aserzioni generali, cioè, scopriamo le cause di questi fenomeni e ne enunciamo le leggi che li originano e li regolano.

    voglio osare nel dire che il vero peccato contro lo spirito santo è per noi atei come il rinnciare ad indagare scientificamente i fenomeni e le relative cause, di conseguenza non potremo spiegarne gli effetti, anche se li subiremo come fatalisti e magari attribuendo agli eventi una ipotetica volontà di dio che si contraddirebbe se eludesse il nostro libero arbitrio, trattandoci come robot predestinati invece che amici e uomini liberi.

  72. Sal scrive:

    @ annarita
    devo ripendere il discorso perchè annarita mi offe così tanti spunti.
    La domanda è come si fa ad amare Dio che non si vede non ti parla e hai difficoltà anche a sapere se c’è ?

    Come si fa a scoprire il Vero Dio e non uno a caso ?

    Se le persone di altra religione si comportano umanamente, in modo irreprensibile saranno accettate da Dio, perchè essere retti non è sufficiente ?

    Come si fa a conoscere chi non vedi non ti parla e non sai nemmeno se c’è ? e amarlo ?

    E come si definisce un missionario mandato da Dio ? Come lo riconosci ?

    Chi stabilisce se uno si è ostinato nell’errore ?
    Lutero era in errore e Jan Hus, disse
     ”Perciò, fedele cristiano, cerca la verità, ascolta la verità, apprendi la verità, ama la verità, di’ la verità, attieniti alla verità, difendi la verità fino alla morte: perché la verità ti farà libero dal peccato, dal demonio, dalla morte dell’anima e in ultimo dalla morte eterna.” »

    Jan Hus, Spiegazione della Confessione di fede, 1412)
    Chi ha mai detto di dire menzogne ? Neanche Jan hus lo diceva ma fu bruciato.
    Se è vero che le vie di mezzo non esistono e bisogna fare una scelta, in base a che cosa fai la scelta ? Chi scegli, chi brucia chi dice la verità o di chi è bruciato per averla detta ?
    Le scritture non vanno interpretate a piacimento, ma allora perchè Dio le ha fatte divulgare in tutte le lingue in tutti i continenti ?

  73. gianni scrive:

    l’errore basilare della Chiesa è di non fidarsi delle parole di Gesù, “cercate prima di tutto il Regno di DIO e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù”.
    La Chiesa porta il Vangelo, ma poi Essa stessa, purtroppo, non prende sul serio le Parole Divine.

  74. annarita scrive:

    Sal il peccato contro lo Spirito Santo è quello che fa lei abitualmente rifiutando i doni spirituali della Verità e della Grazia. Chi dispera del perdono, come fece Caino o Giuda, pecca contro la Spirito Santo;
    Chi preferisce il proprio punto di vista alla verità rivelata, chi cioè rifiuta la vera religione pecca contro lo Spirito Santo; Chi ha la presunzione di salvarsi senza merito, pecca contro lo Spirito Santo;
    Chi invidia la grazia altrui, cioè le altrui buone qualità ed è contento del male degli altri pecca contro lo Spirito Santo; Chi persevera nel peccato pecca contro lo Spirito Santo.
    Sal sa qual’è il problema dei Farisei, non che seguissero la tradizione, anche perchè Gesù non parla di tradizione, ma per il fatto che non capissero che la legge di Dio è fatta per l’uomo e non è una legge che deve schiacciare le anime, ma elevarle. Gesù condanna l’ipocrisia e la durezza dei cuori, infatti non dimentichiamoci che Lui guarì di sabato nonostante la legge lo proibisse. La tradizione è tutt’altra cosa è quella parte di rivelazione che non è stata scritta sul Vangelo, ma rivelata oralmente da coloro che hanno vissuto con Gesù, infatti la rivelazione termina con la morte dell’ultimo apostolo e la Chiesa deve tramandare non solo la Sacra Scrittura, ma anche la Tradizione.
    Dunque come si fa a conoscere il vero Dio? Il vero Dio si è servito della Scrittura e degli uomini per farsi conoscere, Gesù si è definito Dio e ci ha parlato di Dio, ha fatto miracoli per confutare la sua tesi ed è risorto. Se Gesù non fosse risorto, non potremmo credere alle sue parole, ma è risorto e tutta la nostra Fede si basa su questo centrale avvenimento, che rende ogni sua parola credibile. Dunque noi crediamo che Dio sia quello rivelatoci da Gesù, perchè Gesù si è reso garante di questa Verità facendo miracoli. Solo Dio può fare miracoli e può usare i mezzi che crede opportuni, infatti spesso utilizza come intercessori dei propri miracoli persone sante. Come credere che Gesù abbia instaurato la sua Chiesa sugli apostoli? Per lo stesso motivo, perchè gli apostoli sono persone credibili, a cui si da fiducia, sia per le cose straordinarie che hanno fatto con la grazia di Dio, sia perchè hanno preferito la morte piuttosto che tradire la Verità.
    Sono certa che potrei dirle tante altre cose, ma sarebbe inutile, perchè per credere bisogna essere predisposti ad accettare la volontà di Dio più che la propria, è difficile uscire dal tunnel continuando nell’errore (peccato contro lo Spirito Santo), ma non è impossibile, perchè la Misericordia di Dio è superiore ad ogni nostra aspettativa, per fortuna, altrimenti saremmo tutti fritti! :D

  75. sergio scrive:

    Annarita, non venga a dire a noi come s pecca contro lo Spirito. Non se ne rendecono che qui non sono tutti credenti?

    Il rifiuto di dio è un mio diritto e non un peccato, non esiste nessun peccato per me come non esiste nessun perdono di dio, non certo da parte di quello veterotestamenteario, il crudele Isteraa.

    Un giorno unufficiale gidiziario enne da me, avevano ridato indietro la mia macchina per procura e non dovo più pagre le rate, e avevo un documento notarile che lo confermava. Il giudice, al momento non mi disse nulla circa la macchina poi rivenduta ad altri, ed i li dissi: non devo pagare poiché o un atto ntarile che mi esenta, ma lei coa voleva dimi?. allra Lui rispse: ah si adesso che mi ricordo la macchia è stata venduta e lei non deve più preoccuparsi di pagare. Episodi come questi non mi hanno indotto a pregare dio, ma è bastato ragionare razionalmente. Se si fosse ricordato prima di venre da me anche l stato ci avrebbe risarmiato qualcosa.

    Me la sono sempre cavata, non credo che la parola dio abbia fatto la differenza nella mia vita e non ho paura a dirlo, poichè se l’avessi sarei come voi, prigionieri di paure se solo osaste cavarvela da soli, infatti questa paura che avete di dire: mi arangerò senza dio, non fa lro che aumentare la paura stessa di dio.

  76. Sal scrive:

    @ annarita
    mi complimento per la bellissima difesa che fa della sua fede.E mi dispiace che pensa cosi male di me. Visto che lei crede nella scrittura quale pilastro, così approfitto per chiederle alla luce di ciò che Paolo dice: “Perciò vi faccio conoscere che nessuno quando parla mediante lo spirito di Dio dice: “Gesù è maledetto!” e nessuno può dire: “Gesù è Signore!” se non mediante lo spirito santo. (1 Corinti 12.3)

    Da ciò, se anziché parlare con le mie parole, io continuo a citarle scritture e continuo ad affermare che Gesù è il Signore, è La Verità, è la Via che conduce al Padre, mi chiedo perchè lei pensa che io stia commettendo il peccato contro lo Spirito. Vuole forse contestare Paolo o la Scrittura ?

    Forse sarebbe opportuno se lei potesse indicarmi quale scrittura mi condanna ed io sarei lieto di fare una conversione ma poiché 1 Giovanni 3.21 afferma “Diletti, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo libertà di parola verso Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose che sono piacevoli ai suoi occhi.”

    Così tornando al tema, cosa era stato comandato ai suoi discepoli ? “Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino al termine del sistema di cose”. Matteo 28.19-20
    Non le pare che stia facendo proprio questo rivelandole come si applicano le scritture ?
    Per es. Lei continua a sostenere che Gesù ha costituito la sua chiesa sugli apostoli, e questo è vero ma come fa a collegare quella cattolica agli apostoli ?
    Per esempio le ricordo che la carica di Pontefice massimo, anche se di carattere più che altro rappresentativo, era il massimo grado religioso al quale un romano poteva aspirare. Secondo la tradizione istituito da Numa Pompilio. (Wikipedia)
    Che c’entra Numa Pompilio con gli apostoli ? Inoltre come può afferrmre che Pietro sia stato vescovo di Roma se Pietro visse con la moglie in Babilonia e scrisse la sua seconda lettera da lì quando aveva circa 90 anni ?
    Inoltre lei sa che la parola chiesa non si riferisce all’edificio ma al gruppo dei fedeli che ne fanno parte una chiesa spirituale (Ebrei. 8.2) Infine, È possibile tracciare una linea ininterrotta di successori da Pietro ai papi di oggi? Il gesuita e teologo John McKenzie scrisse: “Non ci sono testimonianze storiche dell’intera catena di successione dell’autorità ecclesiastica”. — The Roman Catholic Church, New York, 1969, p. 4.
    L’Enciclopedia Cattolica ammette: “Per quanta acribia [accuratezza] si metta nello sceverare le fonti, la lista dei p. [papi] rimane incerta in più di un caso sino all’elezione di Martino V (1417)”. — Città del Vaticano, 1948-1954, Vol. IX, col. 764.
    Quindi rimane la domanda: ““Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo?  Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando
    lo troverà a a fare così.” (Matt 24.45-46 ) Secondo lei chi è ? e perchè ?
    Sia felice

  77. Sal scrive:

    @ sergio
    vedi che avevo visto bene. Ogni volta che intervieni mi dai la conferma che tu hai capito. La tua risposta sullo spirito è ancora più precisa di quanto io non pensassi e l’hai esposta magistralmente.
    Spero tanto che il tuo cuore possa divenire capace di contenere tanto amore quanto la tua mente contiene Verità. In Spirito e Verità.
    Continua…..non ti stancare !

  78. Sal scrive:

    @ sergio
    visto che mi solleciti, allora ha una domanda anche per te voglio sentire il tuo parere.
    Genesi 1.1 ” Dio creò i cieli e la terra”….. Terra = Cosmos, ma quella dei pianeti, marte, luna, ecc. la potresti chiamare terra ?
    Alcuni traducono cosmos = polvere del suolo, che ti dice ? tu come la vedi ?

  79. Sal scrive:

    @ John Coltrane
    Ehi john ha mai letto questo ?

    “Ora ci sono varietà di doni, ma c’è lo stesso spirito; 5 e ci sono varietà di ministeri, eppure c’è lo stesso Signore; 6 e ci sono varietà di operazioni, eppure lo stesso Dio compie tutte le operazioni in tutte le persone. 7 Ma la manifestazione dello spirito è data a ciascuno per uno scopo utile. 8 Per esempio, a uno è data per mezzo dello spirito parola di sapienza, a un altro parola di conoscenza secondo lo stesso spirito, 9 a un altro fede mediante lo stesso spirito, a un altro doni di guarigioni mediante quell’unico spirito, 10 a un altro ancora operazioni di opere potenti, a un altro profezia, a un altro discernimento di espressioni ispirate, a un altro diverse lingue e a un altro interpretazione di lingue. 11 Ma tutte queste operazioni le compie quell’unico e medesimo spirito, facendo una distribuzione a ciascuno rispettivamente, come vuole.” (1 Corinti 12.4)

    “ma la fede che opera per mezzo dell’amore.” Galati 5.6
    sia sereno

  80. annarita scrive:

    No, Sal non penso così male di lei, mi dispiace solo che si inganni.
    Se Gesù avesse ritenuto che la sola Scrittura bastasse a convertire le genti, certo non avrebbe comandato agli apostoli di andare in giro per il mondo a convertire e portare la buona novella. Bastava far stampare un tot di bibbie e distribuirle ed il gioco era fatto. Ma Gesù conoscendo gli uomini, sapeva che non si sarebbero convertiti leggendo le sue prodezze sul Vangelo e il suo sacrificio, ma ascoltando e guardando uomini, che parlando di Lui lo hanno imitato nelle virtù e nel sacrificio. Per questo caro Sal noi cattolici siamo amareggiati difronte a sacerdoti discipati, perchè per convertire e convertirsi bisogna avere santi esempi. Ad esempio Gesù stesso, conoscendo l’uomo, non si è accontentato di spargere una goccia di sangue per redimerlo, ma ha voluto soffrire la Passione e morire in croce dando tutto il suo sangue, perchè l’uomo duro di cuore si commovesse e provasse amore per Colui che è morto per amore. Le scritture ci parlano di Dio, ma chi ce lo fa amare è Dio stesso che si riflette in persone sante, che vivono nella Sua volontà e riflettono la sua Carità e la Sua Giustizia. Le Scritture senza gli esempi concreti divengono parole morte e pochi, mi creda si convertiranno solo difronte a citazioni bibbliche, molti invece difronte a persone che la parola di Dio la vivono sopra la pelle. Dio non è morto ma vive anche nei suoi figli, che sono tenuti a diventare santi se non vogliono sfigurare l’immagine di Gesù vivente in loro. Gesù non è stato fissato una volta per tutte nelle scritture, ma è qui oggi e vive tra noi, lo si può trovare in un tabernacolo, lo si può ammirare in una persona santa, si può vedere la sua azione nella Provvidenza quotidiana o in una persona che soffre pazientemente. Passando ad altro, lei ha dubbi sul fatto che Pietro fosse Papa a Roma, ma anche Giovanni Paolo II era sempre in giro per il mondo, ed era Papa di Roma.
    Per quanto riguarda la sua ennesima citazione, che dice in soldoni che se uno in cuor suo si sente nel giusto, è giusto, le rammento che bisogna avere una RETTA COSCIENZA pe riuscire a capire se una cosa è buona o no. Sinceramente in questi ultimi decenni il mondo ce l’ha messa tutta per creare cattive coscienze, tanto è vero che oggi molte mamme uccidono i loro figli in grembo convinte che sia un diritto. Tanto è vero che anche cattolici, che si definiscono tali, vivono secondo i dettami e la morale discipata del mondo e poi se ne vanno a Messa sicuri di vivere cristianamente. Perciò attenzione, non basta che la propria coscienza ci dica che siamo nel giusto, bisogna essere certi di aver mantenuto una retta coscienza. La retta coscienza è il frutto della Verità che tutti siamo tenuti a cercare, trovare e riconoscere e a conformarci secondo questa. Il relativismo odierno distrugge la retta coscienza, perchè la coscienza non si conforma più alla Verità, ma alle proprie passioni e desideri. Sal la saluto e le chiedo scusa se si è sentito offeso,nel post precedente, a volte dimentico che la verità va detta sempre con carità. :(

  81. Sal scrive:

    @ annarita
    grazie per le sue parole e le assicuro che cerco di adeguarmi a ciò che la Scrittura mi suggerisce :”Non ti affrettare nel tuo spirito a offenderti, poiché l’offendersi è ciò che riposa nel seno degli stupidi.” Assodato che spero di non essere stupido, Le sue osservazioni mi aiutano a capire se mi inganno,
    e le devo quindi chiedere cosa intende per buona novella ?

    Sono sicuro che il buon esempio di chi si professa cristiano, servitore del messaggio, servo di dio, apostolo, discepolo ecc, deve dare il buon esempio, ma devo porre la domanda, perchè Gesù disse: “ Nessuno può venire a me a meno che il Padre, che mi ha mandato, non lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno “(Giovanni 6.44)

    Inoltre se fosse vero ciò che scrive, perchè Gesù disse:” “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice. Tuttavia, non come io voglio, ma come tu vuoi”. (Matteo 26.39)
    Avrebbe forse cambiato idea pur sapendo che aveva fatto quella scelta ?

    Lei dice “perchè l’uomo duro di cuore si commuovesse” è solo una questione di sentimento ?

    Vede le citazioni servono a dimostrare che non sono parole mie, ma a far ragionare chi si pone domande.
    Per esempio, si possono fare tanti sacrifici sulla propria pelle e pagarli anche con la vita, come molti soldati sacrificano la propria vita o mutilazioni in guerra ecc, ma è un sacrificio fatto per il motivo giusto ?

    Che Gesù è qui oggi e vive tra noi, non c’è alcun dubbio,: “dove due o tre persone sono radunate nel mio nome, io sono là in mezzo a loro”. (Matteo 18.20)
    A proposito perchè secondo lei Gesù aveva sia apostoli che discepoli, qual’era la differenza ?

    Sia felice

  82. Sal scrive:

    @ annarita
    avevo dimenticato di rispondere sulla faccenda della “retta coscienza” e giustamente lei afferma che è frutto della verità alla quale dobbiamo conformarci.

    Il problema che si pone però, è che a noi non è dato di essere giudici dei fratelli o degli amici,
    C’è un solo legislatore e giudice, colui che può salvare e distruggere. Ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo? (Giacomo 4.12)
    Quindi noi possiamo solo osservare le azioni, magari non condividerle, ma il nostro mandato è comunque l’amore.
    Noi non possiamo conoscere i motivi degli altri le loro disperazioni, afflizioni sofferenze anche quando agiscono male e + precisamente le mamme che scelgono di abortire ecc. per questo la Scrittura dice: “Non divenire troppo giusto e non ti mostrare eccessivamente saggio. Perché dovresti causarti desolazione? (Ecclesiaste 7.16)

    Poiché tutte le volte che quelli delle nazioni che non hanno legge fanno per natura le cose della legge, questi, benché non abbiano legge, sono legge a se stessi. Essi sono i medesimi che dimostrano come la sostanza della legge sia scritta nei loro cuori, mentre la loro coscienza rende testimonianza con loro e, nei loro propri pensieri, sono accusati oppure scusati. (Romani 2.14-15)

    Non dobbiamo divenire giudici del prossimo ma fare ciò che ci è stato assegnato, “il di più è del malvagio” (Matteo 5.37) Così anche voi, quando avete fatto tutte le cose assegnatevi, dite: ‘Siamo schiavi buoni a nulla. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare’”. (Luca 17.10)
    E’ la nostra coscienza che ci deve guidare ma non possiamo guidare noi quella degli altri.

  83. JOHN COLTRANE scrive:

    Cari ANNARITA e SAL, grazie x l’attenzione al mio post sul fatto che diamo chiamati unicamente a conoscere DIO.
    In linea di massima posso dirvi questo: non disprezzo i riti, reputo la Messa Cattolica magnifica, anzi perfetta nelle sue forme (l’omelia del singolo sacerdote è altra cosa, puàò dire cose sagge o corbellerie, logico).
    Il problema grosso è quando, proprio da parte ecclesiastica viene data la falsa sicurezza: “partecipa alla messa, sisi buono, paga le tasse, per quel che puoi fà beneficienza, e sarai in PARADISO”.
    Questo avviene, siete d’accordo?
    Ora, cosa dice Gesù? Ci presenta scene di persone che invocano di entrare rivendicando “abbiamo mangiato alla tua mensa, abbiamo fatto miracoli nel Tuo Nome”….”ma IO risponderò loro: non vi conosco; allontanatevi da ME voi tutti, operatori d’iniquità”.
    Sono parole dure ma chiare: “non vi conosco”….e già, perchè non vi siete mai preoccupati di conoscerMi”.
    Si entra nel Regno di DIO soltanto conoscendo DIO, o perlomeno si entra in Purgatorio chiedendo perdono di non avervissuto x conoscerLo.
    Del resto il Salvatore è chiarissimo nella definizione di cosa sia la VITA ETERNA: “la Vita Eterna è CONOSCERE TE, Unico Vero DIO”:
    Ora, Gesù ci rivela che DIO è Uno e Trino: si tratta di una sfida formidabile x il pensiero umano; ma il pensiero umano è abitato dal pensiero di DIO, dunque se DIo ci dona questo Tesoro non è, evidentemente, x metterci con le spalle al muro, ma perchè noi ci sprofondiamo in questo Mistero, costi quel che costi. E allora, ripeto, van bene le messe, i riti, ma la religiosità è sostanza solo se siamo impegnati a conoscere questo MISTERO TRINITARIO, cioè “DIO in SE’”.
    Certo, non si può fare

  84. JOHN COLTRANE scrive:

    …..certo non si può fare

  85. JOHN COLTRANE scrive:

    Chiedo scusa—certo non si può fare questo se prima non si è convinti che DIO ci parla in tutto per purificare il nostro pensiero fino alla capacità di portare il Suo Essere Assoluto Eterno Trinitario; prima cioè, bisogna convincersi che DIO è il Creatore di tutto: “neppure un passero cade aterra se il PADRE vostro non lo vuole”.
    Così sono tornato al motivo iniziale x cui ho iniziato a scrivere su questo blog. Vi ringrazio.

  86. annarita scrive:

    Sal la differenza che c’è tra gli apostoli ed i discepoli, credo che sia la stessa che c’è tra i ministri di Dio( vescovi, sacerdoti) ed i fedeli. Tutti siamo tenuti a seguire Gesù ad essere suoi discepoli, non tutti sono chiamati ad essere suoi ministri.
    Certo che noi non dobbiamo essere giudici del nostro prossimo, la retta coscienza mica è frutto del mio giudizio sul prossimo, ma si forma se fin da piccoli ci insegnano cosa è bene e cosa è male (provi a leggersi il catechismo di S.Pio X) non basandosi su un proprio giudizio (mutevole) ma sulla Verità (che non muta con le mode) insegnataci da Gesù e trasmessaci dalla Chiesa. Conformando il proprio giudizio alla Verità, che non inventiamo noi, ma che ci è trasmessa da Madre Chiesa. Con quale presunzione uno può pensare di poter far da se credendo di essere infallibile nel interpretare le Sacre Scritture? Di infallibile (a parte Dio)c’è solo il Papa e poi nemmeno sempre, ma solo quando parla Ex Cattedra, perchè solo li interviene il garante che è lo Spirito Santo.
    Non ho capito cosa significa con il discorso fatto, la frase di Gesù: “…passi da me questo calice…”
    Non centrava nulla con il discorso, mi pare.
    Concludendo, la nostra coscienza essendo il pilota della nostra misera nave, deve essere ben formata, perchè un pilota ubriaco o che non sa quale è la rotta, fa un brutto servizio.

  87. annarita scrive:

    John se bastasse conoscere Dio per andare in Paradiso, persino il demonio sarebbe salvo. Conoscerlo è la prima cosa, ma la più importante è amarlo e come sia ama? Servendolo!
    Più che riti io parlerei di sacramenti, la Messa è importante perchè si rinnova il Sacrificio di Gesù e perchè in quell’occasione possiamo nutrirci del Suo corpo e del Suo sangue. Non mi pare che sia cosa da poco, anzi non è proprio nutrendoci di Lui che lo conosciamo meglio? La santa Comunione è il culmine, è possedere Gesù e forse non è il nostro fine possederlo? Qui sulla terra potremmo anche conoscere le Sacre Scritture a memoria, tutta la teologia, avere la sapienza degli angeli sulle cose di Dio, ma la cosa più grande rimarrebbe la Santa Comunione, solo li troveremmo Gesù in anima e corpo…come essere in Paradiso!
    Non so se sulla terra ci può essere qualcosa di più sublime.

  88. Sal scrive:

    @ Annarita
    Se nella messa si rinnova il sacrificio di Gesù, forse Paolo si sbaglia dicendo che “Egli non ha bisogno di offrire sacrifici ogni giorno poiché lo fece UNA VOLTA PER SEMPRE” ?

    “Poiché a noi conveniva un sommo sacerdote come questo, leale, semplice, incontaminato, separato dai peccatori e innalzato al di sopra dei cieli. Egli non ha bisogno di offrire sacrifici ogni giorno, come quei sommi sacerdoti, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo (poiché fece questo una volta per sempre quando offrì se stesso); poiché la Legge costituisce sommi sacerdoti uomini aventi debolezza, ma la parola del giuramento che venne dopo la Legge [costituisce] un Figlio, che è reso perfetto per sempre. “ Ebrei 7.26

    “Mediante tale “volontà” siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo UNA VOLTA PER SEMPRE” Ebrei 10.10

  89. Sal scrive:

    @ John Coltrane
    Su cosa si basa la dottrina del purgatorio?
    Dopo aver preso in esame le dichiarazioni di scrittori cattolici su passi come 2 Maccabei 12:39-45, Matteo 12:32 e 1 Corinti 3:10-15, un’enciclopedia cattolica ammette: “In ultima analisi, la dottrina cattolica del purgatorio si basa sulla tradizione, non sulle Sacre Scritture”. — New Catholic Encyclopedia (1967), Vol. XI, p. 1034.

    Wikipedia Purgatorio: “ Dottrina della Chiesa si basa anzitutto sulla dottrina dell’immortalità dell’anima e della resurrezione dei corpi e dunque, secondo i cattolici, materia di fede.”

    L’anima che pecca, essa stessa morirà”. (Ezechiele 18:4)

    Domanda: Se alla morte l’anima buona lascia il corpo e va in paradiso, alla resurrezione che fa ? Torna indietro e rientra nel vecchio corpo,in uno nuovo o in nessun corpo ?

    “Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce e ne verranno fuori, quelli che hanno fatto cose buone a una risurrezione di vita, quelli che hanno praticato cose vili a una risurrezione di giudizio.” Giovanni 5.28-29

    E quelli in purgatorio ?

  90. annarita scrive:

    Sal forse allora si sbagliava Gesù quando istruendo i suoi apostoli, durante l’ultima cena ha detto : “fate questo in memoria di me” e forse nel definire quel pane e quel vino il suo corpo e il suo sangue sacrificati per molti, e dicendo di mangiarlo, voleva burlarsi di loro, perchè in realtà ancora non era morto sulla croce. Se dunque Gesù che è Dio ha istituito antecedentemente alla sua crocifissione il sacramento dell’eucarestia: quel pane e quel vino erano il corpo ed il sangue di Gesù, già nell’ultima cena dopo le parole pronunciate dal Sommo Sacerdote (Gesù ), non erano solo un simbolo di ciò che sarebbe accaduto dopo poche ore. Visto che Gesù essendo Dio non ha problemi di spazio temporale, ha potuto usufruire delle grazie che sarebbero arrivate con il suo UNICO sacrificio sulla croce, sia anticipatamente: nell’ultima cena, sia posticipatamente: in tutte le Messe che ci sono state, che ci sono e che ci saranno. Nella Messa Cristo, principale Ministro (invisibile)si offre in modo incruento, si immola sotto le specie del pane e del vino per venire poi consumato da noi. Certo è un grande Mistero e la nostra testolina stenta a comprenderlo e allora? Con ciò? Forse possiamo nella nostra povera mente contenere interamente Dio? Se tutto ci fosse svelato, non avremmo bisogno di Fede, ma S.Paolo nel suo elogio alla Carità ci ricorda che ora noi vediamo come attraverso uno specchio in enigma ma quando tutto cesserà e vedremo Dio faccia a faccia, allora conosceremo. E allora non avremmo più bisogno di Fede , nè di Speranza, rimarrà solo la cosa più grande: la CARITA’.
    S.Paolo quando parlava di sacrifici inutili intendeva quelli fatti fino ad allora: immolando animali. Ormai questi divengono inutili, perchè erano solo un annunzio del solo grande sacrificio di Dio. Avvenuto si una sola volta nella storia , ma rinnovato in modo incruento in ogni Messa. Il Sacrificio della Croce compì la redenzione, e la Messa applica gli effetti del Sacrificio della Croce per santificare e nutrire le nostre anime.
    Cosa vuole farci Sal, Gesù ha voluto istituire l’Eucarestia, io non faccio altro che approfittare di tale Misericordia.

  91. annarita scrive:

    Quelli in purgatorio Sal sono anime sante, che devono purificarsi dai peccati veniali, sono già salve. Secondo lei come mai già nelle Sacre Scritture si legge che un tal Giuda Maccabeo offrisse denaro al tempio per l’offerta di sacrifici per soldati morti in guerra? Come mai la Sacra Scrittura loda l’operato di tale Giuda? Pregare per i dannati non serve a nulla, perchè ormai sono dannati, pregare per i santi del Paradiso non serve a nulla perchè hanno già raggiunto il Bene supremo. Perciò se si è sempre pregato per i defunti fin dall’antichità, è perchè si crede che c’è una categoria di defunti che non sono ancora in Paradiso, ma non sono dannati.Coloro che che muoiono con qualche peccato leggero non ancora perdonato, o con qualche debito di pena temporanea, sono in grazia di Dio, perciò non possono essere condannati all’Inferno, ma non possono nemmeno essere ammessi in Paradiso finchè non avranno scontato tutti i loro debiti con la divina giustizia.
    Poi sinceramente cosa le importa come avverrà il ricongiungimento tra corpo e anima dopo il Giudizio Universale? A quello ci penserà Gesù e ciò ci basti.

  92. john coltrane scrive:

    @ANNARITA- Cara Annarita, mi dispiace ma proprio non capisco le Sue affermazioni; “bastasse conioscerLo”…credo lei abbia una concezione di conoscere DIo diversa da quella che ha fatto capire a me. “Conoscere DIO” non è “sapere che esiste”: significa vederLo x come EGLI è “PRIMA CHE IL MONDO FOSSE”.
    Le sembra logico che DIO ci abbia creati solo per “servirLo” nei riti, nei Sacramenti? Amare una persona non vuol forse dire cercare di conoscere tutto di essa?
    Comunque, almeno adesso ho più chiarezza del motivo, fin qui x me veramente strano, di queste polemiche su Messe moderne -Messe Tradizionali, come se fosse questo il fine della nostra vita; mi dispiace, xchè lei è così gentile e intelligente, ma il Cristianesimo è un’altra cosa: “questa è la VITA ETERNA, conoscere TE”. Purtroppo è anche x questi ragionamenti che tanti giovani finiscono nell’esoterico: ridurre il Messaggio cristiano, il Suo sangue versato x noi, ad una Messa “ben fatta”…, “tradizionalista”…beh, mi amareggia. Che DIO la illumini.
    Un caro saluto.

  93. annarita scrive:

    John forse non ci capiamo. Certo che Dio bisogna conoscerlo, come si potrebbe amare chi non conosciamo, ma l’amore si dimostra nel fare la Sua volontà (servirlo), anche perchè conoscendolo comprendiamo che la Sua Volontà non è una volontà di tiranno capriccioso, ma è la garanzia della nostra felicità. Dio vuole la nostra felicità e chiede a noi di fidarci e di seguirlo anche se ciò comporta spesso sacrificio e sofferenza. Comunque sia noi possiamo conoscere Dio tramite Gesù, ma la nostra conoscenza qui in terra sarà sempre limitata, perchè per conoscere totalmente Dio bisognerebbe essere Dio stesso. Mai sentito parlare di Mistero? Se dunque la Chiesa parla di Mistero significa che alcune cose noi non possiamo capirle. Per questo esiste la Fede (dono di Dio), perchè possiamo credere anche quando la nostra mente limitata non può capire completamente. Comunque tutto ci viene da Dio: la Fede, la Speranza, la Carità e la conoscenza, Lei come pensa di riuscire a conoscerlo, se non per Sua stessa grazia? Se Gesù poi ha deciso di dare grazie speciali attraverso i sacramenti perchè lei dissente? Lei comunque non può mettermi in bocca cose non dette nè pensate, mica limito tutta la vita cristiana ad una Messa ben fatta, ma se nell’Ostia Consacrata c’è Gesù in anima e corpo, le pare poco? A me pare il mezzo più idoneo per conoscerlo, visto che è li presente, vivo e il mezzo più idoneo per santificarci. Dio non ci ha creati solo per servirlo nei riti, ma in ogni cosa che facciamo in ogni scelta, in ogni parola che diciamo in ogni silenzio. Dio ci ha amati e vuole il nostro amore. Dunque conosciamolo, amiamolo e serviamolo, poi godiamolo in eterno in Paradiso. Mi dispiace di averla delusa, ma ho i mie limiti anch’io.

  94. annarita scrive:

    Spero anc’io che Dio mi illumini!

  95. sergio scrive:

    La Terra, da 4 miliardi di anni circa, ha iniziato a sviluppare quel che era nel bodo primordiale, qundi, una terra fertile e aperta ad ogni forma di vita.

    Differentemente dagli altri pianeti del sistema solare, la terra ha una serie di coordinate intorno al sole e u

  96. sergio scrive:

    La Terra, da 4 miliardi di anni circa, ha iniziato a sviluppare quel che era nel bodo primordiale, qundi, una terra fertile e aperta ad ogni forma di vita.

    Differentemente dagli altri pianeti del sistema solare, la terra ha una serie di coordinate intorno al sole e ha una posizione ideale per le stagioni che si susseguono e regolano la nascita della vita, il suo sviluppo e il suo inevitabile tramonto (la morte).

    Marte ha delle calotte chiacciate ed è acqua, lo hanno dimostrato, ma non può essere a momento utilizzata dal resto del pianeta, ma un giorno ci fu acqua anche su marte e le prove di opportunity (la sonda) l’hanno dimostrato.

    Cosa è successo a Marte? Probabilmente un cataclisma come avvenne centinaia di milioni di anni fa sulla Terra, solo che ha innescato nel pianeta una formazione atmosferica che ha sterilizzato il terreno.

    Cosmos è nella dialettica normale associato all’immagine di cosmo più legato alla visione dell’universo.

    ci sono persino esperienze astrologiche nell’agricoltura

    http://www.vogliaditerra.com/archivio/agricoltura/terra_e_cosmos.html

    Quindi, nonostante io non sia un astrologo, tutto nel sistema solare è in simbiosi, tutto è interdipendente e inter influenzabile, non mi meraviglio che un giorno anche marte cambi atmosfera e si risvegli la biologia congelata nei ghiacciai delle calotte polari o sotto il terreno sterile.

  97. Sal scrive:

    Se nell’ostia c’è Gesù in anima e corpo e io me lo mangio, non trovo altre parole, ma posso solo dire: “sono cannibale”. (Vedi transustanzazione)
    Inoltre perchè celebrare ogni giorno la messa ? Che non e commemorazione o ricordo ma ripetizione del sacrificio Gesù è morto UNA VOLTA PER SEMPRE, (Ebrei 7.27)

  98. Sal scrive:

    annarita
    Le tenebre non vi sopraffacciano; e chi cammina nelle tenebre non sa dove va. (Giovanni 12.35)
    Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque ripone fede in me non rimanga nelle tenebre (Giovanni 12.46)
    Se in realtà la luce che è in te è tenebre, come sono grandi tali tenebre! (Matteo 6.23)
    Vale per me e vale per te, ma almeno io la fiducia la do a quello che capisco forse tu la dai ai misteri o ti sei affidata a qualcun altro. Ma allora a che ti serve avere una tua intelligenza. E’ decisamente un regalo sprecato potresti benissimo avere qualcuno che ti dice cosa fare, quando farlo, come farlo e saresti un perfetto automa. Avendo delegato la tua razionalità,perchè dovresti essere premiata o non premiata. Il meriti in bene o in male è di chi ti ha utilizzato. Ma non è meglio sbagliare con la propria testa che con quella altrui ?
    Ma a te, Gesù che ti dice personalmente di essere ubbidiente al papa, a Pietro o allo schiavo fedele e discreto che non sai nemmeno chi sia ?

  99. Sal scrive:

    @ annarita
    Le tenebre non vi sopraffacciano; e chi cammina nelle tenebre non sa dove va. (Giovanni 12.35)
    Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque ripone fede in me non rimanga nelle tenebre (Giovanni 12.46)
    Se in realtà la luce che è in te è tenebre, come sono grandi tali tenebre! (Matteo 6.23)
    Vale per me e vale per te, ma almeno io la fiducia la do a quello che capisco forse tu la dai ai misteri o ti sei affidata a qualcun altro. Ma allora a che ti serve avere una tua intelligenza. E’ decisamente un regalo sprecato potresti benissimo avere qualcuno che ti dice cosa fare, quando farlo, come farlo e saresti un perfetto automa. Avendo delegato la tua razionalità,perchè dovresti essere premiata ? Il merito o demerito è di chi ti ha utilizzato. Ma non è meglio sbagliare con la propria testa che con quella altrui ?
    Ma a te, Gesù che ti dice personalmente di essere ubbidiente al papa, a Pietro o allo schiavo fedele e discreto che non sai nemmeno chi sia ?
    “Fare quello in memoria di lui” significa ricordare “non dimenticare” ma per non dimenticare non c’è bisogno di fare “le funzioni” se Gesù vive nei cuori e si comprende con la mente tutto ciò che esteriorità, spettacolo, serve a far leva sul sentimento delle persone per cui poi si vedono le madonne piene di serpenti, i flagellanti e tutte le altre forme di superstizione.
    La questione è che solo Gesù è chiamato l’Ultimo Adamo, e solo Gesù poteva fare quel sacrificio, tutti gli altri che cercano di imitarlo sono senza conoscenza perchè vorrebbero mettere la loro vita imperfetta sullo stesso piano di una vita perfetta. E’ solo presunzione, ignoranza, superstizione.

  100. Sal scrive:

    @ annarita
    Wikipedia : “Il Purgatorio è un elemento importante della dottrina escatologica della Chiesa cattolica. La sua fondatezza teologica è però rigettata dalla maggior parte delle altre confessioni cristiane.”
    Doamanda: “ Se nel CVII nelle altre confessioni cristiane ci sono semi di verità” Come mai sostieni essere vero solo ciò che afferma in esclusiva la chiesa cattolica e non prendi in considerazione anche ciò che la altri fratelli hanno da dire ?
    Domanda: “La chiesa non accetta il matrimonio dei preti sebbene gli apostoli fossero sposati, sai dire perchè ? E come si concilia con 1 Timoteo 4.1-5 ?
    Comunque, l’espressione ispirata dice esplicitamente che in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni, mediante l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, segnati nella loro coscienza come da un ferro rovente; quali proibiranno di sposarsi, comandando di astenersi da cibi che Dio ha creato per essere presi con rendimento di grazie da quelli che hanno fede e conoscono accuratamente la verità. La ragione di questo è che ogni creazione di Dio è eccellente, e nulla è da rigettare se è ricevuto con rendimento di grazie, poiché è santificato per mezzo della parola di Dio e della preghiera.

  101. Sal scrive:

    @ annarita
    Wikipedia : “Il Purgatorio è un elemento importante della dottrina escatologica della Chiesa cattolica. La sua fondatezza teologica è però rigettata dalla maggior parte delle altre confessioni cristiane.”
    http://digilander.libero.it/ortodossia/purgatorio.htm

    Le Chiese protestanti generalmente rifiutano del tutto la dottrina del Purgatorio perché una delle attestazioni bibliche su cui essa si fonda si trova nel Secondo libro dei Maccabei. Questo testo rientra tra i libri deuterocanonici dell’Antico Testamento e, per questo motivo, i Protestanti e gli Ebrei lo considerano apocrifo, quindi non ispirato da Dio.
    La Discussione del dottor Martin Lutero sul potere e l’efficacia delle indulgenze, meglio nota come 95 tesi di Lutero, sfidò gli insegnamenti della Chiesa cattolica sulla natura della penitenza, e l’utilità delle indulgenze. Esse accesero un dibattito teologico che terminò con la nascita del Luteranesimo, la Riforma protestante e gli anabattisti. L’azione di Lutero fu in gran parte una denuncia della vendita delle indulgenze che avveniva all’epoca.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Anabattisti (vedi caratteristiche portanti delle chiese anabattiste)
    Perchè i seguaci di Cristo che dovevano rappresentare l’unità sono diventati:
    “Anabattisti, Luterani, Quaccheri, Sociniani, Cattolici, Pentacostali, Calviniani, Battisti, Testimoni di Geova, Evangelici, Ortodossi, Uniati, Valdesi, quelli della Tradizione e quelli del CVUII e forse dimentico qualcuno.
    Ma chi è lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito ? Non potresti essere proprio tu ?
    Come faresti a trovarlo in tutto questo marasma ?
    Praticare l’amore non prevede la supremazia(intellettuale) di qualcuno,
    “Tutte le opere che fanno le fanno per essere visti dagli uomini; poiché allargano gli astucci [contenenti le scritture che portano come salvaguardia, e allungano le frange delle loro vesti. A loro piacciono il luogo più eminente ai pasti serali e i primi posti nelle sinagoghe, e i saluti nei luoghi di mercato e d’essere chiamati Rabbi dagli uomini. Ma voi, non siate chiamati Rabbi, poiché uno solo è il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli. Inoltre, non chiamate nessuno padre vostro sulla terra, poiché uno solo è il Padre vostro, il Celeste. (Santo Padre)Ma il più grande fra voi dev’essere vostro ministro. Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato. (Matteo 23.4.-12)”

  102. sergio scrive:

    caro Sal, per quanto io non sia credente, hai almeno messo il dito nella piaga dove vi è un’esagerazione nei riti e nelle interpretazioni circa la purezza, infatti anche saulo sconsigliva di accostarsi al cibo degli dei, cioè a quel cibo offerto in sacrificio agli dei. Il contaminarsi vero nella bibbia era quello di essere compiacenti con i peccatori, cioè, andare con i peccatori, oggi diremmo:

    se vai con un corrotto alla fine divieni compiacente con lui, lo copri e divieni indulgente con lui, e ala fine la giustizia ri considererà alla stessa stregua.

    tuttavia il Crimen sollecitationem è molto indulgente con i pedofili e i corrotti della chiesa, ma non molto comprensivo con le vittime della pedofilia.

    Devo pensare che la corruzione nella chiesa possa contaminare anche i suoi fedeli più ingenui se pendono dalle labra del papa ed obbediscono fedelmente alle autorità ecclesiali anche pedofili (quando ancora nessuno sa)? Il fatto che sindona e gelli abbiano avuto una qualche compiacente relazione con la chiesa, devo pensare che per questo la chiesa sia stata involontariamente implicata e corrotta?

    allora chi va con il corrotto si corrompe lui stesso.
    ci sono addirittura quelli che chiamano la chiesa: la meretrice di babilonia, secondo voi avranno ragione?

    Comunque nella realtà oggettiva, davvero se vai con un corroto ti corrompi, succedeva anche prima che lo dicesse Mosè agli ebrei sul Sinai. Non è un comandamento che muta il comportamento, ma è all’interno delle relazioni interpersonali che si deve fare attenzione e non essere ingenui nel fidarsi. Vi è una legge contro la corruzione? si! allora ci si guardi dal non esserne implicato.

    Si sposavano i preti nell’antichità, e pure i papi erano sposati. Non vedo perchè la chiesa debba fare tante storie che non sono nemmeno sostenute da una giustificazione neotestamentatia.

  103. JOHN COLTRANE scrive:

    @-ANNARITA, il mistero non ci è dato xchè stiamo lì senza affrontarlo: Gesù ci rivela che DIO è UNO in Tre persone proprio xchè noi ci sprofondiamo in questo Mistero…non è con la nostra intelligenza che possiamo (ovviamente) comprendere/conoscere quello che è IL Mistero per eccellenza, ma grazie al Pensiero di DIO che abita in noi come Presenza oggettiva; questo è il Maestro interiore cui dobbiamo rivolgerci, l’ Unico Maestro: “Non date a nessuno il nome di maestro, perchè Uno solo è il vostro Maestro, il CRISTO”.
    E’ questa la meraviglia del Cristianesimo, delle Parole del Salvatore: finalmente il Cielo è di nuovo aperto, l’uomo ha di nuovo la possibilità di realizzare il destino per il quale è stato creato, conoscere DIO.
    E non è questione di morte fisica, anzi, se non Lo consociamo prima, durante il pellegrinaggio terreno, dopo dovremo fare tutto il Purgatorio indispensabile, perchè solo un pensiero puro può conoscere DIO.
    Siamo noi che ci poniamo questi limiti; tante volte, ma sono sicuro che non è il suo caso, xchè si vede bene quanto lei sia in buona fede e corretta, dico, tante volte è anche una bella scusa: “conoscere DIO? no, impossibile, o troppo difficile, al massimo è roba x qualche eletto, qualche eremita”, ecc. No, CRISTO ci garantisce: “se resterete nelle Mie Parole sarete VERI Miei discepoli” (ecco il test se si è veramente cristiani) “e conoscerete la Verità e la Verità vi renderà liberi”.
    Non dice che è solo “x qualcuno”, gentile Annarita.
    Spero di averle spiegato un pò meglio come DIO mi fa vedere il Cristianesimo: la via x la libertà, libertà che equivale alla Conoscenza.
    Un’ultima cosa: il problema di deluderci tra noi creature non è un problema, anzi non fa che rendere + chiaro che solo DIO non ci delude mai, è inutile idealizzarci a vicenda; come lei dice giustamente, di per sè noi siamo solo pieni di limiti. Come dice il proverbio: “la perfezione non è di questo mondo”.
    Un caro saluto ed una serena giornata.

  104. annarita scrive:

    John, non mi pare di aver mai detto il contrario di ciò che lei dice, nel senso che mi è ben chiaro che bisogna conoscere Dio, ma ho solo aggiunto che poi bisogna anche amarlo e servirlo, altrimenti la sola conoscenza serve a poco. Come le dicevo in un altro post, Lucifero conosceva in modo più perfetto di noi Dio, ma non l’ha voluto servire, perchè amava più se stesso che il suo Creatore e sapiamo la fine che ha fatto. Perciò John faccia di tutto per conoscere Dio, ma poi si appresti a servirlo secondo la Sua volontà (la volontà di Dio intendo)e ad amarlo sopra ogni cosa. Non mi pare che ci sia altro da fare.
    Buona giornata anche a lei.

  105. annarita scrive:

    Senta Sal è inutile che io cerchi ancora di risponderle, perchè è chiaro che la sua Fede non è la mia Fede. Lei non crede che la Chiesa Cattolica sia un’istituzione divina ed io si, lei non crede al Purgatorio ed io si. Non so che farci, perchè le grazie vengono da Dio e non sarò certo io che la convincerò continuando a controbatterla. Pertanto l’affido al Buon Dio, che le faccia conoscere la Verità e poi affido anche me stessa, che mi tenga sempre vicino al Suo Cuore Sacratissimo in modo che non mi perda. Le auguro ogni bene!

  106. john coltrane scrive:

    ANNARITA, Conoscere DIO “è” amarLo; non mi fa vedere quella separazione che vede lei.
    Il fine della nostra vita è conoscere DIO, perchè è nella Conoscenza di DIo che sta la salvezza: “DIO vuole che tutti si salvino e giungano a conoscerLo”.
    Cercando di conoscerLo Lo si serve, in quanto ci si adegua alla Sua Volontà.
    Ma forse il problema è quello di molti credenti cristiani e no, che non accettano che tutto quello che succede fuori è opera di DIo che esteriorizza la nostra situazione interiore; tsunami, guerre, malattie. Gesù dice;: “beato chi non si scandalizza di ME”. D’altronde è impensabile che DIO sia “sorpreso” da quello che succede sulla Terra: EGLI -ovviamente- è fuori del tempo.
    Il problema teologico millenario è : come conciliare la libertà dell’uomo con la libertà di DIO? Il Vangelo risponde: non ci sono 2 libertà; l’uomo non è libero: “conoscerete la verità ed Essa vi renderà liberi”; dunque fintanto che non conosciamo DIO (che è la Verità) non siamo liberi.
    Sono Parole chiare del Salvatore. Non so cosa lei ne pensa,ma x smentirle ci vogliono argomenti che proprio a me DIO non fa vedere.
    La saluto.

  107. Sal scrive:

    @ sergio
    Credo che nessuno può arrivare a pensare come te se non perchè una qualche illuminazione sia avvenuta altrimenti non si capisce perchè ci sono molti schiavi di superstizione e irragionevolezza pronti ad accettare e giustificare supinamente la bolla papale che accettava lo schiavismo e altri, pochi che si rendono conto che è una delle tante porcate che nei secoli ha caratterizzato tanti trasformismi di facciata per rimanere sempre fedele al potere al profitto al lusso ai posti preminenti agli ossequi e baciamani ai traffici illegali.

    Nessuno può essere schiavo di due signori; poiché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si atterrà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete essere schiavi di Dio e della Ricchezza. Matteo 6.24

    Riguardo al cibo Paolo è chiaro: se ciò che stai facendo fosse anche lecito, dovresti astenerti nel momento che fai un danno a qualcun altro,

    “ Ma continuate a vigilare che questa vostra autorità non divenga in qualche modo una pietra d’inciampo per quelli che sono deboli.  Poiché se qualcuno vede te, che hai conoscenza, giacere a un pasto nel tempio di un idolo, non sarà la coscienza di colui che è debole edificata fino al punto di mangiare cibi offerti agli idoli?  Realmente, dalla tua conoscenza, viene rovinato l’uomo che è debole, il [tuo] fratello per amore del quale Cristo morì. “ 1 Corinti 8.7-11

    Si può concludere che sono i fatti a smentire le loro citazioni. Sono le azioni che smentiscono le loro dottrine perchè risultano evidenti l’avidità, e l’inganno che stanno dietro a tali dogmi e la storia non si può nascondere. Basta pensare alle divisioni tra Tradizioni e CVII e Cattolici e Ortodossi che poi vanno a pregare insieme ad Assisi, mentre dovrebbe essere l’amore il segno distintivo.
    Figurati la meraviglia, lo stupore quando un teologo si sposa mentre dovrebbe essere la cosa più normale . E’ vero che che se vai con il corrotto ti corrompi, come 2 ciechi che camminano insieme cadono nella fossa, ma quelli che hanno una buona vista e la tua mi sembra eccellente, forse riusciranno a imitare le aquile:
    “ma quelli che sperano in YHWH riacquisteranno potenza. Saliranno con ali come aquile. Correranno e non si affaticheranno; cammineranno e non si stancheranno”. Isaia 40.31

    Può un cusita cambiare la sua pelle o un leopardo le sue macchie? [Allora] voi stessi potreste anche fare il bene, voi che siete ammaestrati a fare il male. Li disperderò dunque come la stoppia che passa nel vento dal deserto. Questa è la tua sorte, la tua porzione misurata da parte mia”, è l’espressione di YHWH, “perché mi hai dimenticato e continui a confidare nella falsità. Geremia 13.23
    Possono cambiare pelle ma la sostanza è sempre la stessa.

  108. mauro scrive:

    Caro JOHN COLTRANE, mi scusi ma Lei ed altri continuate ad usare il termine Verità dando una spiegazione che mai usò Gesu’. Lui venne sulla terra a portare la parola di Dio, la promessa di una una nuova vita oltre quella terrena e la verità di cui parlava era riferita a quella promessa.
    il “Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”
    significa : Se continuate a credere nella mia parola (promessa di una nuova vita), siete veramente miei discepoli, conoscerete la verità (la nuova vita) e quella vi renderà liberi (vi libererà dalla morte fisica)”.
    Ora JOHN COLTRANE, mi sa spiegare cosa centri il conciliare la libertà dell’uomo con la libertà di Dio?
    L’uomo è libero quando accetta la nuova vita offerta da Dio, è schiavo quando, non accettando Dio, terminerà la propria vita con la morte fisica e per lui non ci sarà una nuova vita.

    Mi sembra anche poco appropriato il termine “servire” che lei usa nei confronti di Dio. Lui ci offre una nuova vita, lei ha due possibilità: accettarla o rifiutarla.
    Lei afferma “Cercando di conoscerLo Lo si serve, in quanto ci si adegua alla Sua Volontà”.
    Mi sembra fuori luogo perchè non si cerca di conoscerlo ma si accetta o meno la sua promessa e quindi, se lo si accetta, non non c’è nessun servizio ma una libera adesione. Il servizio a Dio può essere inteso solo come evangelizzazione delle genti, portare a chi non conosce la parola di Dio.

    Non si è capito cosa volesse dimostrare con “Ma forse il problema è quello di molti credenti cristiani e no, che non accettano che tutto quello che succede fuori è opera di DIo che esteriorizza la nostra situazione interiore; tsunami, guerre, malattie. Gesù dice;: “beato chi non si scandalizza di ME”. D’altronde è impensabile che DIO sia “sorpreso” da quello che succede sulla Terra: EGLI -ovviamente- è fuori del tempo.” Se avesse la cortesia di spiegarlo meglio gliene sarei grato.
    Comunque quel “non si scandalizza” non ha il significato odierno ma equivale a “non è contrario”.

  109. sergio scrive:

    Grazie Sal, a me farebbe piacere prendere in esame altre analogia con il tema: come riconoscere i veri amici di gesù? Vorrei che si definisse, almeno dal punto di vista neotestamentario, la figura di gesù che chiama amici e non più servi (che fra l’altro non mi piace il termine).

    vi sarà pure un modo, caro Sal, con cui tra voi e noi non credenti gesù riuscisse a conciliare fede e ragione!

    é necessario che mi si presentasse una figura di gesù equilibrata, conciliante, non intransigente come per dirmi: o con me o contro di me! Non è accettabile una risposta del genere e non sarei io a lasciare il tavolo del dialogo volontariamente ma al contrario mi sentirei poco gradito o addirittura avversato dai fedeli che un giorno nel medioevo gridavano al rogo, al rogo!

    a me serve per il dialogo che si accantonassero le retoriche intransigenti, tipo “credi e obbedisci!” Non mi si aiuta così a vedervi in dialogo sul mio stesso piano, piuttosto vi vedrei irraggiungibili, impossibili da capire, intrattabili, non concilianti con il mio tentativo di avvicinarvi. sarei costretto a vedervi su un piedistallo e non credo che voi vogliate apparire così in alto rispetto agli altri che non hanno la vostra stessa fede.

    Per dialogare si deve essere in due: non basta che voi mi diciate: dio ti ama, credici! non si apre così il dialogo con i non credenti, perchè allora, se ne andrebbero subito.

    serve che voi studiate un modo nuovo di dialogare e di essere un po’ anche alla mano con chi non crede, quindi, non intransigenti. Da parte mia posso solo accantonare momentaneamente il discorso dell’analisi psicologica della fede altrui, ma per me è importante esporre le mie critiche e obiezioni sulla rigidità delle dottrine predicate come uniche vie di salvezza. Poi sulla salvezza avrei altrettante domande da fare, ma al tempo!

  110. annarita scrive:

    John, verissimo che Dio è libero,come è verissimo che noi dipendiamo totalmente da Lui, anche per il buono che abbiamo in noi, anche per la Fede che possediamo, anche nel fatto di conoscerlo o meno. Noi non possiamo nulla da soli, ma tutto in lui. Mai pensato il contrario.
    Fortunatamente Dio è un buon Padre!

  111. JOHN COLTRANE scrive:

    @MAURO–Se permette partirei da queste Parole del Salvatore: “nemmeno un passero cade a terra se il PADRE vostro non lo vuole”; “anche i capelli del vostro capo sono tutti contati”. E aggiungo queste Parole del CREDO (non so se lei è cattolico): “Credo in un solo DIO Padre Onnipotente…..creatore di TUTTE le cose, visibili ed invisibili”. Beh aggiungo ancora questa: “Il Padre Mio opera di continuo ed anch’IO opero sempre”.
    Da queste Parole le risulta chiaro che DIO è il Creatore di tutto, anche quello che scandalizza tanta gente, impedendole magari di credere (guerre, mallatie, terremoti)?-
    La saluto.

  112. JOHN COLTRANE scrive:

    @ ANNARITA–Grazie Annarita, leggere il suo post rende bellissimo aprire internet!
    DIO la bendica.

  113. Sal scrive:

    @ sergio
    hai fatto una domanda a cui mi risulta difficile rispondere. In alcuni prevale il senso di indipendenza in altri piuttosto un senso di sottomissione o di accettazione di un autorità.
    E Paolo ragiona che non ci sono padroni sulla fede altrui quindi onestamente è troppo difficile dire a chiunque cosa o come fare.
    “Non che noi siamo i signori sulla vostra fede, ma siamo compagni d’opera per la vostra gioia, poiché voi state in piedi mediante la [vostra] fede.”2 Corinti 1.24

    E’ il tuo cuore che infine deve essere disposto a porsi le domande: Perchè penso questo, ? o perchè agisco così piuttosto che…? Nessun altro può rispodere meglio di sè stesso e conoscere i propri sentimenti o motivazioni più profonde.
    Gesù accomuna l’amicizia al senso di accettazione del suo comando: “Voi siete miei amici se fate quello che vi comando. Non vi chiamo più schiavi, perché lo schiavo non sa quello che fa il suo padrone. Ma vi ho chiamati amici, perché tutte le cose che ho udito dal Padre mio ve le ho fatte conoscere.” Giovanni 15.14
    E il comando era:” Se rimanete nella mia parola, siete realmente miei discepoli,  e conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”. Giovanni 8.31-32
    “Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino al termine del sistema di cose”. Matteo 28.19-20
    La MIA conclusione è che nell’indipendenza ciascuno agisca in armonia con l’insegnamento VERO delle scritture (senza aggiungere o togliere o inventare dogmi). E In sintesi prevedono il ritorno del Cristo, per ripristinare la condizione di iniziale felicità che è andata perduta. Che i morti torneranno dalle tombe per ripopolare una nuova terra che accoppiata a “cosmos” potrebbe includere tutto l’universo. “Chi esercita fede in me, benché muoia, tornerà in vita; e chiunque vive ed esercita fede in me non morirà mai. Credi tu questo ? Giovanni 11.25 26

  114. sergio scrive:

    Grazie Sal, ma quello che mi premeva è dire qualcosa di mio a voi e a gesù e non il lasciarmi comandare da lui:

    provo a improvvisare un dialogo.
    caro Gesù, al giorno d’oggi, se mi chiami amico, accetta anche le mie obiezioni libere e non insistere con ste fede in te, dai gesù eh insomma, fiducia, ma fede….eh….sei solo un amico, non la mia coscienza, abbi pazienza! So che solo per il fatto che io ti parli in questo modo, alcuni dei tuoi leccapiedi mi dirà: ehi, inginocciati davanti a dio, non trattarlo come un uomo qualunque! Magari tu gli risponderai, dai amico mio, va tutto bene, lascia che sia io a rispondere a chi non mi crede, sergio lo conosco, non è contro di me, ma voi miei fedeli me lo allontanate con ste frasi odiose da devoti intransigenti. Smettetela di pensare che se uno non mi vuole va all’inferno, sono io che giudica se se lo merita. Per favore cari iei devoti, siete voi od io il maestro?

    ecco come vedrei un buon inizio di dialogo con gesù, quando tutti i preliminari fatti di intermediari leccapiedi si saran fati da parte e lasceranno finalmente parlare il loro maestro.

    Tuttavia, caro Sal, come posso parlare con Gesù se non posso eludere i castelli di carta fatti dai sucessori dei discepoli? alcuni di questi sucessori affermano che solo nella chiesa vi è salvezza e altri dicono che dio si sente molto libero di parlare a chiunque abbia fede (dottrina della giustificazione solo per mezzo della fede).

    ecco perchè, se non posso eludere l’ufficialità dell’insegnamento di gesù fatto chiesa, non mi riesce di sottomettermi arrendevolmente e acriticamente alla sua fantomatica mistica amicizia, che poi viene tradotta dalla chiesa in: ascolta, credi e obbedisci.

    non vi può essere dialogo con me con queste indisposizioni teologiche al dialogo, se ala fine mi si impome la condizione di credere acriticamnente in buna fede al papa o ai successori dei discpoli.

  115. Sal scrive:

    @ sergio
    YHWH Dio, l’Onnipotente, il Sovrano Signore dell’universo e il Creatore di tutte le cose, è l’unico che ha libertà assoluta, illimitata. (Ge 17:1; Ger 10:7, 10; Da 4:34, 35; Ri 4:11) Tutti gli altri devono vivere e agire entro i limiti delle loro capacità e assoggettarsi alle sue leggi universali. (Isa 45:9; Ro 9:20, 21) Considera per esempio la legge di gravità, le leggi che regolano le reazioni chimiche, l’influenza del sole e la crescita; le leggi morali; i limiti imposti alla libertà di ciascuno dai diritti e dalle azioni altrui. La libertà di tutte le creature di Dio è dunque una libertà relativa.
    Esiste una netta distinzione fra libertà limitata e schiavitù. La libertà entro i limiti stabiliti da Dio reca felicità; la schiavitù ad altre creature, all’imperfezione, alle debolezze o a ideologie errate causa oppressione e infelicità. La libertà va pure distinta dall’autodeterminazione, vale a dire dall’ignorare le leggi di Dio e decidere per proprio conto ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questo causa violazioni dei diritti altrui e difficoltà, come è evidente dagli effetti dello spirito ostinato e indipendente instillato in Adamo ed Eva dal Serpente in Eden. (Ge 3:4, 6, 11-19) La vera libertà è delimitata dalla legge, la legge di Dio, che consente la piena espressione del singolo individuo in modo corretto, edificante e utile, e che riconosce i diritti altrui, contribuendo alla felicità di tutti.
    YHWH è il Dio di libertà. Liberò la nazione di Israele dalla schiavitù in Egitto. Disse agli israeliti che finché avessero ubbidito ai suoi comandamenti sarebbero stati liberi dalla povertà. (De 15:4, 5) Davide parlò della “libertà dalle ansie” che si sarebbe goduta dentro le torri di dimora di Gerusalemme. (Sl 122:6, 7) Tuttavia la Legge prevedeva che l’uomo diventato povero potesse vendere se stesso come schiavo per provvedere alle necessità proprie e della famiglia. Ma nel settimo anno di servitù, la Legge garantiva a questo ebreo la libertà. (Eso 21:2) Al Giubileo (che ricorreva ogni 50 anni) si proclamava la libertà nel paese a tutti i suoi abitanti. Ogni schiavo ebreo veniva rimesso in libertà, e ogni uomo tornava alla terra che aveva ricevuto in eredità.
    L’apostolo Paolo parlò della necessità che il genere umano fosse reso libero dalla “schiavitù della corruzione”. (Ro 8:21) Gesù Cristo disse agli ebrei che avevano creduto in lui: “Se rimanete nella mia parola, siete realmente miei discepoli, e conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”. A coloro che ritenevano di essere liberi solo perché erano discendenti carnali di Abraamo, spiegò che erano schiavi del peccato, e aggiunse: “Se perciò il Figlio vi rende liberi, sarete realmente liberi”.La Bibbia parla dei seguaci di Cristo come di uomini liberi. Paolo spiega che non sono “figli della serva, ma della donna libera” (Gal 4:31), che definisce “la Gerusalemme di sopra”. (Gal 4:26) Quindi esorta: “Per tale libertà Cristo ci rese liberi. State dunque saldi e non vi fate porre di nuovo sotto un giogo di schiavitù”. (Gal 5:1) In quel tempo certuni che si spacciavano per cristiani frequentavano le congregazioni della Galazia. Volevano indurre i cristiani galati a rinunciare alla loro libertà in Cristo cercando di essere giustificati mediante le opere della Legge, anziché mediante la fede in Cristo. Paolo avvertì che in tal modo avrebbero tradito l’immeritata benignità di Cristo. — Gal 5:2-6; 6:12, 13.
    La libertà dalla schiavitù al peccato e alla morte e dalla paura che i primi cristiani godevano era dimostrata dalla franchezza e dalla libertà di parola con cui gli apostoli proclamavano la buona notizia. Essi riconoscevano che la libertà di parola riguardo al Cristo era una cosa preziosa, che si doveva sviluppare, salvaguardare e conservare per ricevere l’approvazione di Dio. Era anche giusto che fosse oggetto di preghiera. — 1Tm 3:13; Eb 3:6; Ef 6:18-20. L’apostolo Paolo godeva della libertà ottenuta per mezzo di Cristo, ma evitò di usare tale libertà per il proprio piacere o di valersene al punto di danneggiare altri. Perciò Paolo disse: “Perché sarebbe la mia libertà giudicata dalla coscienza di un’altra persona? Se io partecipo rendendo grazie, perché si deve parlare ingiuriosamente di me per quello di cui rendo grazie?” Paolo spiega che la libertà del cristiano è in pericolo perché, mentre “la legge di quello spirito che dà vita unitamente a Cristo Gesù [lo] ha reso libero dalla legge del peccato e della morte” (Ro 8:1, 2), la legge del peccato e della morte che opera nel corpo del cristiano combatte per renderlo nuovamente schiavo. Per vincere, il cristiano deve dunque rivolgere la mente alle cose dello spirito. — Ro 7:21-25; 8:5-8.Dopo aver descritto il conflitto del cristiano, Paolo prosegue definendo i coeredi di Cristo “figli di Dio”. Quindi si riferisce agli altri esseri umani come alla “creazione” e spiega che secondo il meraviglioso proposito di Dio “la creazione stessa sarà pure resa libera dalla schiavitù della corruzione e avrà la gloriosa libertà dei figli di Dio”. — Ro 8:12-21.

  116. sergio scrive:

    Sal, non accetterò mai le sue condizioni né le tue in suo nome. Con la tua risposta hai detto no al dialogo, non puoi impormelo lo sai, a questo punto devi emettere la sentenza! attendo la con scetticismo ogni sforzo dei credenti di scendere dal piedistallo della fede.

  117. Sal scrive:

    @ Sergio
    Ci credi alla forza di gravità ? Perchè ?

  118. Sal scrive:

    @ Sergio
    Ci credi che se sbatti contro un muro non lo attraversi ma ti rompi ? Perchè ?

  119. sergio scrive:

    L’ho sbattuta, ma sono ancora tutto intero e felice anche senza il tuo dio, hai capito? e non rispondermi più, anche tu sei fondamentalista, che delusione!

    con voi non si riesce a dilaogare, anche tu sei uno di quelli che dicono: o come me in nome di dio o contro di me.

    Siete voi i donchisciotte contro i mulini a vanto (il relativismo culturale) non io che mi adeguo e vivo sereno.

    chiunque tu sia, non ti considero pronto a scendere dal piedistallo, in realtà sei simile a simone e ad altri isterici della fede cattolica o di lefebre. Non sei pronto per essere deipnotizzato, ti lascio nel tuo Nexus.