Parto per Praga con il Papa

Questa mattina parto per Praga, con volo papale. Mi scuserete per i ritardi nella moderazione e nella gestione del blog. Sul Giornale di ieri ho scritto un’ampia presentazione del viaggio, che rappresenta una sfida importante per Benedetto XVI. Praga è infatti la capitale europea con la più bassa frequenza alla messa domenicale e nella Repubblica Ceca l’ateismo di Stato ha provocato una secolarizzazione che non ha pari nel Vecchio Continente. Trascrivo in un uno dei messaggi il testo completo dell’intervista del Papa con i giornalisti del volo papale.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

51 risposte a Parto per Praga con il Papa

  1. xagena scrive:

    Buon Viaggio.
    Praga è meravigliosa è la Vs è una mission impossible!

  2. Gabriella scrive:

    Praga – la ‘città d’oro’ che mi ha stupito per il suo particolare fascino. Nelle stradine selciate del centro storico, in ogni piazza, in ogni edificio attende una sorpresa quasi che Kafka aspetta lì per rinnovare i suoi messaggi. La sorpresa più grande: la straordinaria chiesa gotica di Kutna Hora.
    Si, Santo Padre, fai bene a visitare questo popolo amato da Dio – il Santo Bambino di Praga ti aspetta!
    Buon viaggio Mr. Andrea :)

    Xagena, niente è impossibile a Dio :)

  3. Anna Rossi scrive:

    Andrea Tornielli, sei un buffoncello come tutti quelli che scrivono per il Giornale. Sei presuntuoso e arrogante, ma soprattutto ignorante e raccomandato.

  4. Andrea Tornielli scrive:

    INTERVISTA PAPA

    1 domanda
    come lei ha detto all’angelus si trovola repubblica ceca si trova nel cuore dell’europa, come e perché questa visita possa essere significativa per il continente nel suo insieme

    In tutti i secoli questa repubblica Ceca è stata il luogo dell’incontro di culture Cominciamo dal 9 secolo, da una parte in Moravia abbiamo la grande missione dei fratelli Cirillo e Metodio, che da Bisanzio portano la cultura bizantina, ma creano la cultura slava, con i caratteri cirilicci, con una liturgia in lingua slava. Dall’altra parte in Boemia ci sono le diocesi confinanti che portano il vangelo in lingua latina, quindi la connessione con la cultura romana, si incontrano così le due culture, ogni incontro è difficile ma anche fecondo, si potrebbe facilmente mostrare su questo esempio. Faccio un grande salto nel 13esimo secolo Carlo IV che crea qui a Praga la prima università del centro europa, in questo caso luogo di incontro tra cultura slava e germanofona, come nei secoli e ai tempi della riforma, proprio in questo terreno incontri e scontri diventano decisivi e forti. Faccio un salto subito al nostro presente nel nel secolo scorso la Repubblica Ceca ha sofferto di una dittatura particolarmente rigorosa, ma anche di un resistenza cattolica e laica di grandissimo livello, penso ai testi di Havel, al cardinal vlk alla grande personalità del card. Tomasek che chiaramente hanno dato all’europa un messaggio di che cosa è libertà e di come dobbiamo vivere ed elaborare la libertà. Penso che da questo incontro di culture per i secoli, e proprio da quest’ ultima fase di riflessione e non solo di sofferenza, viene un concetto nuovo di libertà, di una società libera escono tanti messaggi importanti per noi che possono e devono essere fecondi per la costruzione dell’Europa. Dobbiamo essere molto attenti proprio al messaggio che arriva da questo paese.

    2 domanda caduta del muro, nuova fase storica

    Come ho detto questi paesi hanno sofferto particolarmente sotto la dittatura, ma nella sofferenza sono anche maturati concetti di libertà che sono attuali , essi ancora adesso devono essere ancora più elaborati e realizzati. Penso per esempio a un testo di Vaclav Havel, che dice “la dittatura è basata sulla menzogna, e se la menzogna andasse separata nessuno mente più se viene alla luce la verità c’è anche la libertà” e così è elaborato questo nesso tra verità e libertà, che la libertà non è arbitrarietà, libertinismo, ma è connesso e condizionato dai grandi valori della Verità, dell’amore e della solidarietà, e del bene generale. E così penso che questi concetti e ide ematurate nel tempo della dittatura non devono essere persi adesso ma dobbiamo proprio ritornare a questi concetti e nella libertà spesso un po’ vuota e senza valori, di nuovo riconoscere che libertà è valore, libertà è bene, libertà e verità vanno insieme, altrimenti si distrugge anche la libertà. Questo è il messaggio che viene da questi paesi e che deve essere attualizzato in questo momento

    3 domanda ruolo della chiesa ceca

    Vediamo che normalmente le minoranze creative determinano il futuro in questo senso la direi che la chiesa cattolica deve comprendersi come minoranza creativa e ha un’eredità di valori che non sono cose del passato, ma sono una realtà molto viva e attuale e devono attualizzarli e rendereli presenti nel dibattito pubblico, nella nostra lotta per il concetto vero di libertà e di pace e così contribuire in diversi settori: primo il dialogo intellettuale tra agnostici e credenti. Ambedue hanno bisogno dell’altro. Gli agnostici non devono mai essere contenti di non sapere se Dio esiste o no, ma devono essere in ricerca e sentire la grande eredità della fede. Il cattolico non deve essere contento di avere la fede ma deve essere in ricerca. E ancora di più nel dialogo con gli altri deve imparare Dio nel modo più profondo. Questo è il primo livello del grande dialogo intellettuale e umano. Nel settore educativo la chiesa ha molto nel fare e nel dare, nella formazione ad esempio parliamo di Italia, sul problema dell’emergenza educativa , è un problema comune a tutto l’occidente, che la chiesa deve di nuovo concretizzare e attualizzare, aprire al futuro la sua grande eredità. Terzo settore è la caritas, la chiesa ha sempre avuto questo come un segno della sua identità, essere di aiuto dei poveri è organo della carità. La repubblica ceca fa moltissimo per le diverse situazioni di bisogno e offre molto anche all’umanità sofferente nei diversi continenti e dà così l’esempio che la responsbailità per gli altri e la solidarietà internazionale è condizione per la pace.

    4 domanda caritas in veritate, umanità più disponibile alla rilfessione morale e spirituale

    Sono molto contento, per questa grande discussione, era proprio questo lo scopo di incentivare e motivare una discussione su questi problemi. Non lasciare andare le cose come sono ma trovare nuovi modelli di una nuova economia responsabile sia nei singoli paesi che per la totalità dlel’umanità unificata.
    Mi sembra oggi visibile che l’etica non è esterna all’economia, etica è un principio interiore dell’economia che non funziona se non tiene onto dei valori umani della solidarietà e della responsabilità reciproca Integrare l’etica nella costruzione dell’economia stessa è la grande sfida di questo momento. Spero di aver contribuito a questa sfida con l’enciclica. Il dibattito in corso mi sembra incoraggiante. Vogliamo continuare a rispondere alle sfide del mondo ed aiuatre che il senso di responsabilità sia più grande della volontà del profitto, che la responsabilità per gli altri sia più forte dell’egoismo, vogliamo contribuire all’economia umana a nche in futuro.

    5 domanda. Incidente

    Non è ancora pienamente superato, ma vedete che la mano destra è in funzione, essenziale posso mangiare e soprattutto scrivere. Il mio pensiero si sviluppoa soprattutto scrivendo. Era una pena e auna scuola di pazienza non poter scrivere per sei settimane tuttavia potevo lavorare e leggere. Sono un po’ andato avanti con il libro. Ma c’è ancora molto da fare, tra la bibliografia e il resto penso di terminarlo nella prossima primavera, ma è questo è solo una speranza.

  5. Simon de Cyrène scrive:

    Grazie Dott Tornielli,

    Una vera « mini »lettera pastorale quest’intervista ! Così densa e ricca ! Ringrazi il Santo Padre da parte di tutti i lettori del Blog se lo può !!!

    Oro colato :

    “…così è elaborato questo nesso tra verità e libertà, che la libertà non è arbitrarietà, libertinismo, ma è connesso e condizionato dai grandi valori della Verità, dell’amore e della solidarietà, e del bene generale”

    “…il dialogo intellettuale tra agnostici e credenti. Ambedue hanno bisogno dell’altro. Gli agnostici non devono mai essere contenti di non sapere se Dio esiste o no, ma devono essere in ricerca e sentire la grande eredità della fede. Il cattolico non deve essere contento di avere la fede ma deve essere in ricerca. E ancora di più nel dialogo con gli altri deve imparare Dio nel modo più profondo. Questo è il primo livello del grande dialogo intellettuale e umano.”

    “…Mi sembra oggi visibile che l’etica non è esterna all’economia, etica è un principio interiore dell’economia che non funziona se non tiene onto dei valori umani della solidarietà e della responsabilità reciproca Integrare l’etica nella costruzione dell’economia stessa è la grande sfida di questo momento”

    In Pace

  6. ADRIANO MEIS scrive:

    Non so se la “secolarizzazione imposta dal comunismo” ha provocato lo svuotamento delle chiese e la scristianizzazione che ci sono in Boemia. [Anche in Polonia, c'era il comunismo, ma quest'effetto non c'è stato, non crede, dr Tornielli?]
    Anzi, in Polonia hanno intuito che la religione poteva essere un puntello per svellere il regime ed indebolirlo.
    Credo che l’ateismo nella Repubblica Ceca sia il prodotto,invece, di una storia diversa, della memoria delle stragi portate dalle guerre di religione e di una maggiore acculturazione indotta dal più maturo protestantesimo, in particolare hussita.

  7. ADRIANO MEIS scrive:

    La storia del popolo ceco è tra le più drammatiche d’Europa. Negli ultimi quattrocento anni, nessuna vicenda è stata altrettanto amara e sanguinosa, per motivi politici, sociali e religiosi. Attualmente, vi è la massima punta europea dell’ateismo. Ci si domanda dove mai veda Gabriella che “questo popolo è amato da Dio”.

  8. MARCO D. scrive:

    Anna Rossi, non faccia la “Santora”: come si permette di offendere e dare questi epiteti ad una persona che manco conosce!?
    Ma chi è lei per dire queste cose di giornalista di fede, grande lavoratore, equilibrato, modesto e paziente?
    Si vergogni signora… sempre che si chiami veramente Anna Rossi

  9. laurentinum scrive:

    Senza dimenticare le grandi figure del passato che eroicamente si sono alzate contro la cortina di ferro e dei milioni che hanno pagato il prezzo maggiore, nei gulag o con la morte, in cui si deve rendere omaggio; la guerra fredda é ormai stata vinta da noi e abbiamo adesso altri problemi da confrontarci ove in questi paesi la religione non è più una resistenza di identità contro una dittatura totalitaria data che è stata abbattuta in una grande battaglia di libertà fatta da noi che pero tuttavia deve continuare ancora oggi su altri temi.
    Per esempio se non c’è parità fra donna e uomo di quale libertà si parla? Di quale etica si puo parlare? Di quale famiglia si puo parlare nella sopraffazione?
    Se non c‘è parità riconosciuto nelle carica del clero per la donna a tutte le cariche incluse il papato, vuole dire che la chiesa considera la donna intellettualmente inferiore, allora quando, la chiesa parla di liberta parla della libertà di soli uomini, la verità impone che la donna abbia parità di accesso a tutte le funzione del clero.
    Quale messaggio di confronto si puo dare al fanatismo musulmano contro l’abuso delle donne, se la principale religione dell’occidente cosi detto libero non da parità di accesso alle carica alle donne?
    La chiesa non puo pretendere tagliarsi dalla parte più grande della popolazione ossia le donne, non dandoli pari dignità e rispetto con la liberta di accesso a tutte le cariche. Cosi e solo cosi si puo rispondere all’abbandono delle chiese diffusa giustamente nei paesi di cultura tedesca, dove il protestantismo già da molto ha riconosciuto molto di più alle donne, non dimenticando che nelle società vari, le donne sonno quelle che trasmettono la religione.

  10. Andrea scrive:

    Anna Rossi presumibilmente è il corrispettivo famminile di Mario Rossi… e chi sa che non sia imparentata con PetrusPaulus!

  11. bo.mario scrive:

    Xagena è una missione impossibile? lui c’è andato per evitare che entri in altre orbite la Cekia. Paese europeo e non ha un enclave nel suo territorio, fortunati. Spero che renda omaggio a Jan Palach vero eroe della loro storia recente. Si è dato fuoco per un ideale e non ha dato fuoco ad altri per il potere. Un saluto e buon pomeriggio.

  12. Victor scrive:

    per Laurentinum
    l’emancipazione femminile non passa certo anche
    per la clericalizzazione

  13. Sal scrive:

    Il telegiornale odierno parlava di beni e possedimenti del Vaticano che sono stati sequestrati, incamerati e mai restituiti.
    Vuoi vedere che in tempi di carestia tocca andare a rovistare in tutte le madie per vedere cosa si può raggranellare ? Anche quelle meno fornite.
    Come la vedo brutta…..anzi magra!!

  14. annarita scrive:

    Sal in tempi di carestia andremo a bussare dal vostro Presidente a New York nel suo quartier generale.
    La smetta di vedere il pulviscolo nell’occhio degli altri si legga qual uomo retto fosse il vostro fondatore Charles Russel, il suo sport preferito era andare avanti e indietro per tribunali, fu condannato spesso per truffa, addirittura si faceva soldi vendendo grano miracoloso. Abbia un po’ di pudore, prima di giudicare gli altri.

  15. Francì scrive:

    Colei che si presenta come Anna Rossi, sappia che il Dott. Andrea Tornielli tutto é fuorché: “buffoncello, presuntuoso, arrogante e ignorante”
    Il dott. Andrea Tornielli è un pregiatissimo signore, e ce ne fossero!
    Concludo per dire che la mia non è una sviolinata, ma è una constatazione. Punto

  16. Sal scrive:

    @ annarita
    Salve, Le dispiacerà se le dico che non mi chiamo Charles Taze Russel, non abito a New York, (ma a Tampa) e parlo per me. Non ho capi, eccetto Cristo, non ho superiori oltre Lui e rispondo a Lui. Non sono dipendente della “Watch Tower & Tract Society” e manco ci sono mai stato.

    Vede Il problema non è quello del pulviscolo nell’occhio, ma la trave impossibile da nascondere nell’occhio dell’interlocutore.

    Cito dal post di azzurra Sept 26th 2009 1:57 pm “
    infatti venne a sapere di molti seminaristi futuri preti e missionari che uscivano anche di sera, facevano quello che gli pareva…nessuna disciplina insomma…proprio come adesso…e i risultati si vedono… preti clauwn, preti pacifisti, abortisti, pro matrimoni gay, preti comunisti quando va’ bene!!!….CHE SCHIFO che ORRORE!!!

    Non può nascondere le divisioni che esistono fra cattolici, cattolici e protestanti e ortodossi ecc.

    Se doveva essere l’amore il segno caratteristico. Non mi risulta che alle belle parole abbiano mai fatto seguito i fatti, anzi proprio il contrario.

    Se ha qualche accusa da attribuirmi, sarei lieto di sapere qual’è il capo d’accusa o devo citarle
    Proverbi 14.20 “Chi ha pochi mezzi è oggetto di odio perfino da parte del suo prossimo, ma molti sono gli amici del ricco.”
    Quando Gesù fu schiaffeggiato da uno degli ufficiali che stavano accanto disse: “Se ho parlato male, rendi testimonianza del male; ma se bene, perché mi colpisci?” Giovanni 18.22

    Capisco che quando non si hanno argomenti e si è spinti dallo zelo ci si ribella. Non la biasimo lei vorrebbe una religione perfetta come aveva indicato il suo fondatore “Voi dovete dunque essere perfetti, come è perfetto il vostro Padre celeste.” Matteo 5.48 e naturalmente fa una difesa dell’indifendibile, dato che i Cristiani e “ Tutti quelli che divennero credenti erano insieme, avendo ogni cosa in comune, Atti 2.44.
    Le risulta che i Cristiani Cattolici o Protestanti o Ortodossi facciano così ?

    Proprio in questo momento la CNN citando la visita a Praga ha fatto riferimento alle difficoltà esistenti tra Vaticano e la Repubblica Ceca e non è novità che i beni furono confiscati e mai restituiti. Spero che non si offenderà se cito le parole di Marcinkus: “Non si dirige la Chiesa con le avemaira”.

    Stia Serena

    Forse non ha mai letto Salmo 18.43 “Un popolo che non ho conosciuto, mi servirà.
    Per semplice sentito dire mi saranno ubbidienti”

  17. Gentile Dott. Tornielli,
    le do un piccolo consiglio. Se avrà un pranzo libero nel suo soggiorno praghense, le consiglio di andare all’ U Fleku, un locale risalente al 1500, dove si serve un’ottima birra artigianale (migliore di molte birre tedesche che ho provato), carne e krauti a prezzi molto bassi. Buon lavoro!

  18. xagena scrive:

    @bo.mario un omaggio a Jan Palach ,sarebbe cosa buona e giusta . Non mi sembra che i Boemi sia particolarmente interessati a qualsiasi religione, hanno visto scorrere fiumi di sangue ed ora vivono una situazione piuttosto tranquilla.

  19. sergio scrive:

    é un tema caldissimo, qui la sociologia e la dottrina morale si scontrano sui valori della vita e della famiglia, che per il papa è per natura creata da dio e monogama e per chi non crede come me è una semlice famiglia anche allargata in cui c’è amore e il mutuo soccorso, creatività e sviluppo delle personalità che vi fan parte e vogliono maturare un loro posto nella società, nel lavoro, nella politica, nell’economia ecc…, ecc..

    Non si può demonizzare le società a famiglie allargate, per esempio con la poligamia i mussulmani ci convivono da 1400 anni circa e prima ancora di loro vi era già in asia. Magari un giorno sarà possibile anche da noi la poligamia, del resto in italia oggi è possibile per gli estracomunitari regolari avere qui le altre tre mogli, basta che siano in regola e paghino le tasse e non facciano proselitismo terrorista.

    E’ possibile che la famiglia allargata sia un fenomeno che si sviluperà e avrà anche delle ricadute positive nel futuro, niente è da demonizzare, bisogna solo attendere il naturale sviluppo delle società dell’est europee che in questo caso sono uscite dalla dominazione Russa.

  20. sergio scrive:

    Caro Sal anche i Savoia parlavano di loro tesori trafugati dallo Stato e di Referendum tra monarchia e democrazia con brogli elettorali ma, ovviamente, lo stato allora era prevalentemente DC.

    Dei tesori del vaticano ci può essere una teoria valida e storica: i bersaglieri di Garibaldi effettivamente portarono via del bottino molto utile e voluminoso il cui destino può aver inrossato il tesoro dei savoia o essere stato spartito tra i compagni d’armi, tuttavia, a Garibaldi fu sempre pagata una parcella con tanto di ricevuta da parte di chi lo ingaggiava, quindi, dico io: e i tesori del vaticano chi se li sono tenuti?

    Non mi direte che garibaldi e i suoi mille abbiano rischiato la vita solo per unire l’Italia? Con la breccia di Porta Pia entrarono in vaticano, presero degli oggetti di valore (è scontato che l’abbiamo fatto) e cercarono il papa, ma esso fu nascosto in un luogo consigliato da don Giovanni Bosco, che allora si titeneva avesse doti non comuni (sempre se è vero, ma del resto il Vaticano è grande e di luoghi oscuri e oscurantisti ve ne sono ovunque nelle segrete, non è difficile nacondervi il capo stesso dell’oscurantismo).

  21. Jaime Fuentes scrive:

    Caro Andrea: grazie mille per tanta informazione… Sono da pocco lettore de “Sacri Palazzi” e, come vedrai nel mio blog, mi serve molto quello che trovo nei tuoi servizi.
    Chiedo scusse per il mio italiano… Sono stato in Italia tanti anni fa!… Sono uruguiano, di Montevideo, appartengo alla Prelatura del Opus Dei, ho ottenuto la laurea in giornalismo, etc.
    Grazie ancora una volta. Ti riccordo nelle mie preghiere.
    Un fuerte abrazo,
    Jaime Fuentes

  22. Messaggio del 25 settembre 2009

    “Cari figli, insistentemente lavorate con gioia sulla vostra conversione. Offrite tutte la vostre gioie e tristezze al mio cuore Immacolato cosicchè vi possa guidare tutti al mio Figlio prediletto affinchè nel suo cuore troviate la gioia. Sono con voi per insegnarvi e guidarvi verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

  23. sergio scrive:

    Andrea adesso lei ha passato il segno….ha eliminato dei post che non conteevano affatto offese ma precisazioni, quini la ritengo debole nel confronto e molto disposto solo a disquisite teologicamente, allora metta un avviso e faccia capire chi vuole qui e chi non vuole.

    Lei non è imparziale e mi fa pena coe censura le obiezioni!

  24. sergio scrive:

    confrontando con quelli che avevo salvato sul pc, ne manca uno e più anche negli altri forum! é chiaro che è difficile per il mondo cattolico accettare le contestazioni

  25. sergio scrive:

    controllerò meglio ma alcuni post purtroppo non posso più riproporli perchè sono fuori tempo e fuori tema. Adesso farò più attenzione a quanti ne rivedrò di miei in questo forum. I post dei credenti non sono stati censurati, li ho ancora tutti sul pc in ordine e li ho confrontati, ma alcuni dei miei mancano e spero solo che siano errori da parte del moderatore.

  26. sergio scrive:

    I messaggi di questa presunta madonna si potevano avere anche nel Cerchio Firenze “77, una comunità cristiana spiritistica e ho assisitito ad una scena simile a tante altre esperienze di locuzione interiore, ma voi date troppa importanza a queste esperienze mentali solo perchè alla vostra fede non basta più la dottrina del papa, voi volete la prova della sopranaturalità, mentre invece il messaggio della madonna è una esperienza mentale psico-proiettiva che affascina le persone assetate di fenomeni mistici che facciano da guida alle loro labili menti.

  27. sergio scrive:

    devo ancora invitarvi a distinguere le esperienze mistiche da quelle presunte sopranaturali? Non avete abbastanza discernimento per capire che è dentro di voi la risposta se solo vi poneste le giuste domande razionali che non siano assetate di fenomeni da illusionisti?

    Il papa va a Praga, certo non può fare l’illusionista e far sparire decenni di sofferenza a causa della religione cattolica e della dittatura comunista (non ateismo, ma dittatura di un paranoico megalomane chiamato Stalin o Mao in cina). é errato definire ateismo come comunismo, sono due cose diverse, una è la scelta razionale di non credere a dio, l’altra è una dittatura politica, perchè l’ideologia comunista, anche nel capitale di Marx è soprattutto una dittatura politica.

    La storia dei paesi dell’est non è mai stata senza compromessi tra religione e stato comunista, si parla di martiri del comunismo ma non ci sarebbero stati se i Pope e i Vescovi cattolici non fosseroo stati d’accordo.

    In polonia ci fu persino un’accordo tra chiesa e stato comunista quando si trattava di evitare derive ad estrema sinistra o progressiste, volendo a tutti i costi che gli operai rispondessero sempre ad una centralità legale statale, ciò avrebbe evitato che in Polonia la nascita della democrazia divenisse anticlericale. Quindi la Chiesa ha sempre voluto che tutto il popolo rispondesse alla centralità della stato, comunisti o cattolici al governo, ciò ridurrebbe il potere dei partiti cosidetti anticlericali.

  28. sergio scrive:

    vi sono storie di poteri ecclesiali che icnutevano terrore in Cecoslovacchia, in Ungheria, Romania, Bulgaria e negli altri paesi che anticamente erano sotto l’Impero Romano. Le orde barbariche dal Nord e dall’Est hanno avuto una parte inportante nell’indipendenza dal potere di Roma, ma restarono le religioni a dettare legge. La dittatura del comunismo non era di per se anticlericale ma aveva uno scopo politico ed economico, poi qualcuno lo ha chiamato ideologismo, ma non è vero, la conquista da parte di Stalin di quei paesi che oggi sono liberi, era solo una campagna politica, economica e, se volete militare.

    L’accusa all’ideologia comunista da parte del papa dovrebbe avere la sua parcodicio accusando allo stesso modo l’ideologia nazifascista con la quale la chiesa di germania andava d’accordo, ma anche quella era di natura politica ed economica e, se volete anche militare.

  29. sergio scrive:

    son certo che qualcuno si è chiesto se io ho un cuore con il quale amo, beh si, ma è la testa che ragiona perchè è la testa che pensa, che ama, che agissce, che riflette, quindi io sono (cogito et amo, ergo sum).

    Ma non amo tutti allo stesso modo: la famiglia in un certo modo, gli amici in un altro, i colleghi con rispetto, i superiori con cortesia, le autorità politiche con diffidenza.

    Non esiste storicamente nessun dio che ami tutti allo stesso modo, non è mai esistita storicamente una così utopica pia speranza di ottenere amore per tutti da una divinità veterotestamentaria che per far posto al suo popolo ne massacrava altri e che, per decidere il possesso del mondo da parte delle sue religioni monoteistte. organizzava guerre sante tra loro e poi alla fine promettendo loro questo mondo in eredità se saranno miti.

    Perchè vi ostinate a dire che dio ama tutti? non è vero e la storia delle religioni è proprio questo che ha testimoniato, un dottrinale cinico imporre le religioni ad altri e René Cortez non è andato in america Latina ad abbracciare e accogliere nella chiesa i popoli che il papa affermava che stssero aspettando la buona novella.

  30. sergio scrive:

    HUS

    ho letto appena adesso la storia di JAN HUS che è indissolubilmente legato a Praga e per questo merita un capitolo a parte nella storia della città. Finito sul rogo a Costanza pur di non rinnegare le sue idee, attraverso i secoli è rimasto il simbolo della libertà per la nazione cecoslovacca.

    http://www.e-praga.com/storia/hus.htm

    Accanto a lui vi sono personalità che hanno condiviso il martirio, come Savonarola, Giordano Bruno ed altri ancora, esempi di un germe di libertà che stava in incubatrice e che un giorno sarebbe nato in tutti e oggi abbiao tutti la libertà di dire le nostre opinioni anche se i cristiani tridentini ne hanno a male e sono stizziti.

  31. sergio scrive:

    Dopo la morte di Jan Hus , bruciato sul rogo come eretico, tutta la Boemia insorse e naturalmente anche Praga. La ribellione, capeggiata da Jan Zelivsky, naque dalle proteste dei poveri di Praga, esattamente il 30 luglio 1419.

    La Praga degli Ussiti (così chiamati in memoria di Jan Hus, alle cui idee si ispiravano) si sbarazzò del potere del patriziato tedesco e della chiesa. Si seppe anche difendere contro le crociate dell’Imperatore Sigismondo di Lussemburgo e diventò il centro più importante di tutto il paese.

    Purtroppo, grazie ai mercanti traditori che si vendettero agli Asburgo, Praga conobbe l’umiliazione e la perdita di ricchezze. Questo secondo me è grazie all’impero cristiano cattolico degli Asburgo. Ora mi rendo conto che storicamente dove arrivava il dio dei cristiani è schiavitù, morte, miseria e dittature.

    Oggi, la chiesa parla e abusa ipocritamente della libertà religiosa, ma dimentica che la libertà in Italia e nel monsdo è stata pagata con il sangue e sacrifici e non certo data dalla chiesa per amore di dio.

  32. sergio scrive:

    Il pesnisero di Ratzinger si riduce a questo: la mia particolare volontà di potenza non è come le altre volontà di potenza perchè coincide con la ragione assoluta in cui dio consiste.

    Non la potrà mai dare, ovviamente, una dimostrazione. Si tratta in realtà di credergli per fede e basta, e guai se glielo toccate ai cristiani come fece Odifreddi a Pavia, e che aveva ragione, perchè nonostante le vecchie guardie ex DC vi sono ancora persone che hanno una buon discernimento quando ascoltano il docente di matematica che io ammiro.

    disse in quel frangente che avrebbe desiderato che il vaticano si trasferisse a Gerusalemme, possibilmente via dall’Italia. Ma questo non è un insulto come certi del pdl e dei PD sostengono.

    Io obietto al papa megalomane: L’identificazione tra fede e ragione è un atto di fede o un atto di ragione? Se è di ragione deve essere dimostrato per via di razionale, altrimenti è fede come tutte le altre fedi. La volontà di Ratzinger non trova ostacoli perchè la fede è per lui tutt’uno con la sua volontà, identificata con quella di dio.

    Qualsiasi ragione che gli desse torto sarebbe definita non corretta a priori, quindi la sua volontà non accetta alcuna obiezizone razionale universale (che non sia da lui stesso definita e decisa) nè dalle concrete ragioni degli altri. In Ratzinger abbiamo il manifestarsi del peggior tipo di dogmatismo fondamentalista, quello che non si riconosce più come una volontà tra le altre, ma la Volontà di dio. E questo è il tratto tipico di tutti i totalitarismi, compreso quello islamico e compreso.

    Se permettete anche alcuni di Praga o di altri paesi che il papa ha purtroppo vivitato, potrebebro desiderare che il papa non rompa le p….le con le sue prediche e ciò non è ugualmente paragonabile ad un insulto.

    percepisco anche nel forum un pregiudizio cattolico che confonde il non voler il papa con gli insulti, ma allora il vostro grosso problema sta nel discernere le parole dalle parole e discernere le intenzioni dai desideri, insomma

  33. bo.mario scrive:

    Sergio hai scritto la realtà. La tua realtà? non mi pare tanto è circostanziata e che tutti i tasselli trovano il loro posto senza possibilità di smentite. Quì dentro ci si prova a far sì che la ragione sia una cosa e la fede un’altra. Si mescolano le cose e se ne viene fuori sempre con dei ragionamenti astratti. Il pope ha parlato di famiglia, lui cosa ne sà della famiglia? Non si rendono conto che con queste posizioni hanno “creato” il divorzio in Italia. Per non parlare dell’aborto “creato” dalle loro posizioni in tema di sessualità e famiglia. Se per i prelati il sesso è vietato perchè ne parlano? mistero. Devono far pagare agli altri la loro rinuncia? L’unico pope che parlava di religione e non faceva “politica” l’hanno zittito in poco tempo, trenta gg se ben ricordo. La Cekia è a metà strada con gli ortodossi, vuoi vedere che hanno timore che se ne vada dall’altra parte. In quel paese la religione è vista come fumo negli occhi, visto il sangue che hanno dovuto versare per loro. Un paese in cui un giovane si è dato fuoco per un ideale. Il potere è una brutta bestia, specialmente se si vuole ottenere con la forza o con la malizia.
    Un saluto e buona domenica a tutti.

  34. Victor scrive:

    Purtroppo, grazie ai mercanti traditori che si vendettero agli Asburgo, Praga conobbe l’umiliazione e la perdita di ricchezze. Questo secondo me è grazie all’impero cristiano cattolico degli Asburgo. Ora mi rendo conto che storicamente dove arrivava il dio dei cristiani è schiavitù, morte, miseria e dittature.
    ——————–

    Sta qui la grande mistificazione utilizzata come un assioma: non era il Dio, che per i Cristiani e il Padre nostro e di nostro Signore Gesù Cristo, ma il dio di QUEI principi, cipoè se stessi

  35. annarita scrive:

    Sal non sono dispiaciuta di ciò che mi dice, anzi sono contenta per lei.

  36. Sal scrive:

    La verità fa male (Caterina Caselli)

    Jan Hus bruciato sul rogo da santa madre………. Concilio di Costanza

    « Perciò, fedele cristiano, cerca la verità, ascolta la verità, apprendi la verità, ama la verità, di’ la verità, attieniti alla verità, difendi la verità fino alla morte: perché la verità ti farà libero dal peccato, dal demonio, dalla morte dell’anima e in ultimo dalla morte eterna. »

    (Jan Hus, 1412)

  37. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Sig Sal,

    Mi dispiace davvero per il Sig Hus, ma penso che se Lui era in pace colla sua coscienza sicuramente sarà salvato. Non facciamo anacronismi, quindi speriamo anche che chi lo ha mandato al rogo era in pace colla sua coscienza: così tutti e due sono oggi in cielo osannando assieme l’Agnello di Dio. Credo che questo corrisponda a quell che mi ha affermato, che quell che conta è cercare per se, il che si applica altrettanto al suppliziato che al boia.

    A me quell che dispiace di più in questa storia, al giorno d’oggi, è che in seguito all’eresia hussita, nel canone romano si sia ridotto il ruolo dell’epiclesi che mi piacerebbe ritrovare in pieno.

    Lei non mi ha ancora detto perchè ci crede tanto nelle Sante Scritture. Hanno queste qualcosa di magico che fanno credere in loro appena si leggono? Cos ache non succeed con il Quran, presumo.

    Non la stuzzico per il piacere, mi creda: ma sono davvero curioso circa la Sua risposta.

    In Pace, sempre

  38. sergio scrive:

    caro Bo Mario, oggi ho avuto una discussione sulla politica dei Obama in afganistan e in Iraq, non volevo avere ragione a tutti i costi ma mi si è obiettato che Obama non ha mai criticato Bush, se in realtà l’attuale presidente non ha ancora ritirato le truppe. Va bene, ho detto, sarà perchè in campagna elettorale i candidati rivendicano una loro nuova politica innovativa e giudicano il lavoro del precedessore.

    Ma oggi, in realtà, tecnicamente non è possibile per gli americani ritirare le truppe da quei luoghi, quindi Obama, può aver anche criticato la politica di aggressione di Bush, ma solo per presentarne unsa sua che non vuole imporre la democrazia, io l’ho interpretata così, solo per questioni di immagine da parte di Obama.

    Tuttavia, sono d’accordo con la lotta contro i paradisi fiscali e l’stensione del diritto alla sanità pubblica a tutti i cittadini; solo così potranno predicare bene all’italia di garantire assistenza agli immigrati, altrimenti è solo propaganda e non darebbe l’esempio lui per primo. Comunque l’ONU fa bene a richiamare l’Italia al rispetto per gli immigrati ma vi deve essere anche un aiuto della UE che giustifica spesso i respingimenti da parte della Spagna ma bacchetta l’Italia. Un di parcondicio non farebbe male all’Europa.

    Ormai non si parla d’altro che di gossip Berlusconiano, di Anno zero, di immigrati, di interferenze della chiesa nella politica. Ci stiamo assuenfando? ci lasciamo condizionare dalle censure ai palinsesti rai?

    Non va bene così, è sempre più pesante il clima e molti stanno pensando di disdire l’abbonamento Rai, e forse fanno bene!

  39. Sal scrive:

    Simon de Cyrene

    Vero Simon, vero.
    Pensare di averla trovata e trovarla davvero sono cose diverse. Vero.
    Ho una domanda:
    Come fai a far smettere a un cane di muovere la coda quando è felice ?
    Come fai a silenziare un gallo quando sorge il sole ?

    Potresti provare a bastonarli o nascondere il sole, tuttavia non saresti riuscito a cambiare il loro istinto. Quindi anche se vinci perdi.

    Nella storia c’è stato qualcuno che ha bruciato tanta gente perchè diceva la verità
    nel tentativo di silenziare le voci dissenzienti, tuttavia ci sono ancora galli che cantano al sorgere del sole.

    Vedi anche i faraoni benchè scrivessero su pieta avevano maggiori e migliori possibilità che i loro scritti fossero eterni, rimarrebbero sorpresi sapendo che qualsi nessuno conosce i loro scritti.
    Al contrario, c’erano quelli che scrivevano su fragili papiri e avevano tutte le migliori possibilità che i loro scritti andassero perduti e rimarrebbero sorpresi sapendo che oggi nel mondo sono i papiri più diffusi.
    Sai qual’è il problema ?
    Secondo me sapere quando sorge il sole ! Dopo il gallo non canta più !

  40. ritaroma scrive:

    il dr Tornielli non oscura i commenti, tranne alcune partie x eccessi e non ripeto quanto nei post precedenti ho già detto. solo che vorrei far notare al sig, Sergio che non può occupare tanti passaggi, uno dietro l’altro, xhè solo quello che pensa lui (con la testa(?)) è giusto e va detto. Cerchiamo di mettere in pratica quanto ha detto il Papa (che non è il pope) sul dialogo intellettuale. non mi pare che ci stiamo provando, anzi…

  41. Sal scrive:

    @ Simon de Cyrene
    potrei rispondere alla sua curiosità chiedendo a Lei per es. perchè ad alcuni piace Mozart ad altri Vivaldi, perchè alcuni rimangono affascinati dagli occhi azzurri altri dagli occhi neri.
    Ma non sarebbe cortese rispondere ad una domanda con un altra, quindi le dirò che inizialmente ho voluto seguire l’invito di Giosuè :”Questo libro della legge non si deve allontanare dalla tua bocca, e vi devi leggere sottovoce giorno e notte, per aver cura di fare secondo tutto ciò che c’è scritto; poiché allora avrai successo nella tua via e allora agirai con saggezza. (Gios.1.8)

    Questo libro è ciò che ha soddisfatto la mia curiosità, mi ha fornito risposte coerenti e comprensibili, anche logiche e umanamente facili da capire, circa l’uomo, la sua malvagità, la sua ignoranza, la sua superstizione, le sue paure e su tutte quelle qualità che vengono strumentalizzate da chi più scaltro, e senza remore le usa per farne schiavi buoni a nulla, per rinchiuderli in una prigione dalla quale non sanno più come uscire, facendoli andare a tastoni come di notte (Giobbe 5.14) Incontrano tenebre perfino di giorno, E a mezzogiorno vanno tastoni come di notte.”

    Vede non è questione di magia è questione di amore per la Verità. Glielo faccio spiegare da Paolo che è molto più bravo di me :” Perciò, siccome abbiamo tale speranza, noi usiamo grande libertà di parola, e non facciamo come quando Mosè si metteva un velo sulla faccia, affinché i figli d’Israele non fissassero attentamente la fine di ciò che doveva essere soppresso. Ma le loro facoltà mentali erano intorpidite. Poiché fino al giorno presente lo stesso velo rimane non sollevato alla lettura del vecchio patto, perché è soppresso per mezzo di Cristo. Infatti, fino ad oggi, ogni volta che si legge Mosè un velo giace sul loro cuore. Ma quando c’è una conversione a YHWH, il velo è tolto. Ora YHWH è lo Spirito; e dov’è lo spirito di YHWH, lì c’è libertà.

    Facile no ? Basta che si ponga la domanda : “ Chi è il suo Dio ? Forse un’anonima Trinità oppure Shiva Brahama e Visnù ? A chi si inchina ? A Tammuz o il Sole (Ezechiele 8.14-16) ? Per mezzo di Isaia ci viene detto:“C’è uno la cui occupazione è di tagliar cedri; ed egli prende una certa specie d’albero, Ne prende dunque una parte per riscaldarsi. Infatti accende il fuoco ed effettivamente cuoce il pane. Lavora anche a un dio cui possa inchinarsi. Ne ha fatto un’immagine scolpita, e le si prostra. Ne brucia effettivamente una metà nel fuoco. Su metà d’esso arrostisce bene la carne che mangia, e si sazia. Inoltre si riscalda e dice: ‘Aha! Mi son riscaldato. Ho visto la luce del fuoco’. Ma di ciò che rimane fa effettivamente un dio stesso, la sua immagine scolpita. Gli si prostra e si inchina e lo prega e dice: ‘Liberami, poiché tu sei il mio Dio’. . . . E nessuno si sovviene in cuor suo o ha conoscenza o intendimento, dicendo: ‘Ne ho bruciato una metà nel fuoco, e sui suoi carboni ho anche cotto il pane; arrostisco la carne e mangio. Ma del resto ne farò io una semplice cosa detestabile? Mi prostrerò io all’essiccato legno di un albero?’ Egli si pasce di ceneri. Il suo proprio cuore sedotto l’ha sviato. E non libera la sua anima, né dice: ‘Non c’è una falsità nella mia destra?’” — Isa. 44:14-20.

    Potrei continuare ma sarebbe maleducazione stancarla inutilmente. Aggiungo solo un’ultima cosa,
    Ebrei 4.12 : “Poiché la parola di Dio è vivente ed esercita potenza ed è più tagliente di qualsiasi spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, e delle giunture e del loro midollo, e può discernere i pensieri e le intenzioni del cuore.”

    Vede, Mosè andava per i fatti suoi quando vide il roveto ardente e una voce lo chiamò. (Esodo3.2)
    Gedeone non ci credeva e chiese che il vello fosse bagnato e poi asciutto, (Giudici 6.34)
    Samuele fu chiamato ma pensava che fosse Eli, ecc.(1 Samuele 3.4)

    Non è questione di sentire voci, credo che sia questione di sentire il cuore. “ Poiché vedete la vostra chiamata, fratelli, che non furono chiamati molti saggi secondo la carne, non molti potenti, non molti di nobile nascita; ma Dio scelse le cose stolte del mondo, per svergognare i saggi; e Dio scelse le cose deboli del mondo, per svergognare le forti; e Dio scelse le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, le cose che non sono, per ridurre a nulla le cose che sono, affinché nessuna carne si vanti dinanzi a Dio. “ I Corinti 1.26
    La conferma ? Fu Davide ad uccidere Golia ! Era solo un pastorello. Vede come tutto quadra ed è coerente ?.

    Spero di aver risposto alla sua curiosità ma se ha altre domande non mi provoca affatto, mi offre una sponda.
    Sia felice

  42. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Sal,

    La ringrazio per essersi preso il tempo di rispondermi.

    Cerco di riassumere il Suo pensiero con parole mie, mi corregga se pensa che abbia fuorviato.

    Forse che il Suo commento sul colore degli occhi non sia poi così distante dal processo da Lei Seguito : cioè leggendo ed impregnandosi delle Sacre Scritture ne ha percepito la bellezza e la coerenza intima ed ha dunque liberamente deciso di utilizzarle come guida nella Sua vita.

    Ovviamente una domanda che mi pongo, dal punto di vista metodologico, è se Lei ha fatto lo stesso processo con altri libri sacri di altre religioni. Glielo chiedo ingenuamente, perchè ho un carissimo amico ebreo che va in estasi col Talmud più o meno utilizzando le stesse parole, come anche un’altro amico da tanti anni che è suffita ed ha un approccio molto mistico.

    Il Suo approccio sembrerebbe quindi simile a quello del musulmano che ha ricevuto il Libro (Qitab) direttamente dalla Divinità ( al Lah) grazie all’arcangelo Jibril per via del Profeta ( Rasul). Il Libro è dunque per Lei un’immagine della Deità e la sua lettura personale Le da accesso direttamente a Costei. Quindi poco importerebbe per Lei, ad esempio, quando sia stato scritto visto che è scritto ed è quel che conta. Cioè è il Libro che definisce la Storia e non il contrario.

    Vorrei continuare a scavare con Lei, ma prima preferisco avere una Sua risposta circostanziata sulle mie prime due deduzioni , che possono essere false.

    In Pace

  43. Sal scrive:

    @ Simon de Cyrene
    la sua prima considerazione è corretta, anche se devo ammettere che non è tutto merito mio. Per insegnare e imparare bisogna essere in due, io sono uno l’altro lo lascio immaginare a lei e mi ha convinto perchè la sinfonia non presentava stonature

    Alla seconda ipotesi rispondo no, il libro non è l’immagine, è il pensiero della Divinità. Non è l’idolo, è il manuale di istruzioni che svela ciò che mi circonda esaudisce le mie curiosità

    Il rammemoratore di YHWH è degno di fede, rende saggio l’inesperto. (Salmo 19.7)

    (Proverbi 9.4.6) “Chiunque è inesperto, si rivolga qui”. A chiunque manca di cuore essa ha detto: 5 “Venite, cibatevi del mio pane e bevete del vino che ho mischiato. 6 Lasciate gli inesperti e continuate a vivere, e camminate diritto nella via dell’intendimento.”

    (Proverbi 14.15) “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi.”

    Vede, con me l’estasi c’entra proprio come il cammello nella cruna dell’ago,
    Per il resto è tutto qui, “Ciò che è avvenuto è ciò che avverrà; e ciò che è stato fatto è ciò che si farà; e così non c’è nulla di nuovo sotto il sole” Ecclesiaste 1.9

    Per l’altra domanda preferisco rispondere con le parole di Ghandi: “Rifiuto qualsiasi dottrina religiosa che non si appelli alla ragione e sia in conflitto con la morale e so che Dio si trova più spesso nelle sue creature più umili che in quelle elevate e potenti.
    Per cercare Dio non è necessario andare in pellegrinaggio o accendere lampade o bruciare incenso, Egli risiede nel nostro cuore. La conoscenza Divina non si prende a prestito dai libri, Deve realizzarsi in noi, (Antichi come le montagne)

    Shalom

  44. F. Starelli scrive:

    Solo un’appunto: le fonti vaticane (e quindi i tg italiani) parlano di 150mila fedeli a Brno, le fonti indipendenti di 30, al massimo 40mila.

  45. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile sig. Starelli,

    credo ci sia un po’ di confusione: le fonti parlano di 150mila fedeli a Brno, e di 40mila fedeli a Stara Boleslav, dove il Papa ha detto messa il giorno dopo.
    Il dato di oltre centomila (120mila- 140 o 150mila) è stato dato mi sembra da tutti i circuiti informativi internazionali, non solo dai tg italiani che riferivano quanto detto dalle fonti vaticane. Posso assicurare che c’era tantissima gente.
    La mattina dopo, a Stara Boleslav, di gente ce n’era – come peraltro previsto – molta meno: circa 40mila fedeli, 10-15mila dei quali giovani partecipanti a un pellegrinaggio nazionale.
    at

  46. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Sal,

    La ringrazio per aver, ancora un a volta preso il tempo di rispondermi.

    La Sua affermazione che il “Libro è il pensiero della Divinità. Non è l’idolo, è il manuale di istruzioni che svela ciò che mi circonda” mi da un sapore che sa di “musulmano” nella Sua relazione con la Bibbia. Cioè, la Bibbia, il “libro concreto” che Lei tiene in mano sembra avere una funzione da talismano: tutto il reale sembra in funzione di esso.

    Sembrerebbe che Lei lo abbia totemizzato(per chissà quale ragione poi quella versione pittosto che un’altra) pretendendo averne accesso solo direttamente senza intermediari, correggendolo a volte secondo la sua intenzione , tagliandolo in sottinsiemi poi proposti senza analisi di contesto, di significato e di critica interna e soprattutto senza assolutamente voler tener conto di quel che altri, lungo i secoli, ne hanno detto.

    Ho personalmente un grave poblema con questo Suo approccio: non mi dà nessuna ragione oggettiva di credere in questi testi piuttosto che in altri, anzi, al contrario, mi da elementi solo elementi soggettivi che non potranno mai estinguere la mia sete nella ricerca della Verità, che per natura è oggettiva.

    E ben venga la Sua citazione di Ghandi che condivido pienamente: “Rifiuto qualsiasi dottrina religiosa che non si appelli alla ragione e sia in conflitto con la morale … La conoscenza Divina non si prende a prestito dai libri, Deve realizzarsi in noi”

    In effetti Dio è razionale ed intrinsecamente oggettivo, il Mondo che ha creato è, per participazione all’essere di Dio che lo causa, razionale ed oggettivo: perchè dovrebbe essere solo la mia relazione con il mio Creatore e Salvatore irrazionale e soggettiva?

    Lei vuole presentarmi, come anche ad altri membri cattolici di questo blog, il “Libro” come essendo questa passerella oggettiva tra noi e la Divinità. Ma non è capace di dimostrarne razionalmente l’oggettività anche perchè ne rifiuta la lettura in Chiesa e nella tradizione storica.

    Però, stranamente, leggendo le stesse Scritture che Lei cita così abbondantemente , San Paolo ci dice in 2Corinzi 3 : 5 Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, 6 che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà vita.

    Da noi stessi, la lettera uccide, quindi il “Libro” da solo porta solo morte! Allora, pure noi, con il rischio di essere uccisi dalla lettera, con Ezechiele davanti ad un deserto coperto di ossami sentiamo quella voce domandare: “Potranno queste ossa rivivere?” (Ez 37, 3).

    Gesù ci risponde già in Gv 14 quando ci dice “25 Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. 26 Ma il consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”; come anche le cose che non ha ancora detto, poichè lo Spirito non parlerà da se stesso, non inventerà cose nuove, ma dirà ed annunzierà quel che prende da Gesù (Gv 16, 12-15)

    Ci aiuta già a trovare una risposta concreta la seconda Lettera di San Pietro ove vi è scritto: “20Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, 21poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.”

    Per finire torniamo alla seconda di San Paolo ai Corinzi dove leggiamo: “1 Cominciamo forse di nuovo a raccomandare noi stessi? O forse abbiamo bisogno, come altri, di lettere di raccomandazione per voi o da parte vostra? 2 La nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini. 3 È noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori. 4 Questa è la fiducia che abbiamo per mezzo di Cristo, davanti a Dio.”

    Riassumendo: la lettera può essere vivificata solo dallo Spirito, ma lo Spirito è solo nella Chiesa che la legge; quindi chi legge la lettera in modo personale muore, mentre chi la legge nella Chiesa vive.

    Ora Dio non essendo in contraddizione con se stesso e non volendoci indurre in errore, come può lo Spirito Santo secondo la Propria natura divina, cioè razionalmente, garantire che l’interpretazione della lettera che la Chiesa aveva ai tempi di San Paolo sia la stessa che quella che abbiamo noi oggi, anche se sempre in modo più approfondito?

    La risposta è semplice, basta che la Chiesa dei Corinzi e dei Filippesi, che è il corpo stesso di Cristo (cf Lettera ai Filippesi) sia anche quella di oggi e ciò senza soluzione di continuità.

    Da dove la necessità della Tradizione ed il mio rifiuto delle letture “particolari” e personali in questa materia.

    In Pace

  47. Sal scrive:

    @Simon de Cyrene

    Come ho già scritto la Bibbia è solo un inseme di pezzi di carta, nessun talismano i concetti sono nella mente e nel cuore. Piuttosto in fatto di totemizzare ho postato da poco il racconto che ne fa un capo indiano che spiega che il totem non è altro che un segno di confine che le tribù usavano quale simbolo della tribù, il loro Dio era “il Grande Spirito”. Manitù. (Wikipedia)
    “Il Grande Spirito è una concezione di essere supremo, diffusa soprattutto tra le culture dei nativi americani e delle First Nations. Chiamato anche Wakan Tanka dai Lakota, Gitchi Manitou (da cui il semplice termine Manitù) dagli Algonchini e Oki dagli Irochesi, il Grande Spirito è una concezione panenteistica di Dio.”
    Salmi 104.29 “Se nascondi la tua faccia, si turbano. Se togli il loro spirito, spirano, E tornano alla loro polvere”

    Quella versione è per me quella più facilmente comprensibile più moderna in ordine di tempo e contiene riferimenti che mi facilitano la ricerca.

    Vede, io non devo convincere devo solo suonare la tromba. E sono certo che non è un suono indirizzato a Lei che ha già una conoscenza così profonda.

    Non posso che ammirare questo così grande deposito di fede, abilità, una lucidità intellettuale veramente rare e sono certo anche una grande ricchezza spirituale. Un deposito veramente prezioso. Spero non andrà perduto.

    Non devo né voglio entrare in competizione e stabilire quale musica dobbiamo suonare perchè non sarebbe saggio né amorevole.
    Il nostro scopo deve esser quello di seminare, innaffiare, aiutare a crescere. Poiché stiamo facendo il medesimo cammino, forse su strade diverse, spero che ci incontreremo alla fine del percorso.

    Visto che apprezza Gandhi: “Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. E’ bene che una volta ogni tanto si brucino le dita.” (Antichi come le montagne p.212)

    Shalom

  48. anniballo scrive:

    Leggo con venerazione un vecchio post di SERGIO e lo ripropongo ai partecipanti: “Oggi, la chiesa parla e abusa ipocritamente della libertà religiosa, ma dimentica che la libertà in Italia e nel mondo è stata pagata con il sangue e sacrifici e non certo data dalla chiesa per amore di dio”.
    Un passaggio da leggere alzandosi in piedi! Bravo Sergio!

  49. sergio scrive:

    Caro Anniballo, grazie per le sue parole gentili.

    Leggendo i miei post in risposta ai credenti, mi hanno associato alla mentalità di Odifreddi che a Pavia è stato contestato qialche anno fa per avere presentato il suo libro: “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)” Editore Longanesi 220 pagine, 15 euro.

    Nessun problema, tuttavia mi ha fatto riflettere, può darsi che nel tentativo di esaminare l’antropologia nei suoi più vari aspetti, io mi sia spinto ad esaminarne il dna a proposito della fede e delle sue fonti di ispirazione e questo ha toccatto delle corde sensibili nel senire e vivere la religione altrui.

    Ho scitto ad Odifreddi facendo delle domande impertinenti come anche io vorrei sempre esserlo nei confrontri del mio modo di procedere nell’esame filosofico, cioè mettermi in discussione. quello che rende più credibile n filosofo e l’essere capace di mettersi in discussione e mettere in discussione le proprie granitiche convinzioni.

    ecco un estratto delle mie conferenze presso i gruppi di Gurdjief.
    “Horror Vacui! la natura aborrisce il vuoto, la spevanta, la rende insicura, incerta, quindi ecco la fede proprosta a molti che tende ad occupare qual vuoto e come da un cappello magico, far uscire il creazionismo, fondandosi su una psicologica esigenza di fatalismo, di affidarsi ad una certezza granitica e indiscutibile, come ad un baricentro, e a ciò sono giunte le religioni e le autorità carismatiche che hanno prodotto suggestioni nelle folle, proprio per dare un senso a quel riepire il vuoto.

    Io ho trattato questo vuoto come un mistero dell’universo incarnatosi in me, su cui fare luce conoscendo meglio me stesso, conoscendo quella zona morta che è nel mio cervello, da cui esco più consapevole e in cui rientrerò come in un tunnel pieno di luce, ma all’epilogo del quale non è dio, ma la piena consapevolezza o il risveglio come lo chiamerebbe il buddha.

    Mara, nel buddismo, rappresenta il signore del falso ego, cioè quell’ignoranza su se stesso che impedisce alla ragione di essere critica e di cercare la causa, non solo, ma Mara è felice che la fede sia un sostituto della ragione, poiché il falso ego è esattamente l’opposto del risveglio e della realizzazione del sé, quindi la fede è l’opposto del risveglio e della piena consapevolezza.

    Giunto alla razionalità, libera e critica e scettica e priva di ogni pretesa di dogma o presunzione di sapere, io accettai l’assenza di un baricentro, l’assenza di un centro di gravità permanente e accettai di mettermi in discussione qualsiasi fosse la certezza a cui la mente (che sono io) tende sempre ad attaccarsi emotivamente.

    Il distacco emotivo che ebbi, mi permise di essere razionale e aperto ai cambiamenti interiori, alle trasformazioni interiori: praticamente vivo cambiamenti tutti i giorni. Tuttavia nella mia ricerca filosofica ho dovuto accettare l’oggettività delle dimostrazioni scientifiche dei fenomeni della fisica e della chimica oggi da tutti accettai come dimostrabilità riproducibile e riesaminabile e anche falsificabile al fine di aprire la mente ad eventuali scoperte di leggi nuove nell’universo, leggi che scoperte, spiegherebbero i fenomeni detti inpsiegabili e chiamati miracolistici solo perchè se ne ignora la causa incausata, cioè, il caso e la necessità.

    Alcuni degli astanti si sforzarono di scrollarsi di dosso la patente di “Quarta Via” per riesamiare gli insegnamenti del buddha, al fine di arrivare a comprendere come il falso ego è una costruzione dottrinale dogmatica immobile, che è ben disposto a lasciarsi riempire di suggestioni, di dogmatismo, ed ad un certo punto, uno disse: ma io chi sono allora? sono il falso ego? No! risposi io, sei come una fotografia già scattata naturalmente dai tuoi genitori e in via di sviluppo, in via di conoscenza di te stesso.

    Il problema nell’instaurare un rapporto in noi tra mistero da svelare (zona morta) e razionalità con cui svelare il mistero (coscienza), sta nell’accettare un infinità di casi e di necessità, in simbiosi tra loro, per cui non vi è un inizio e una fine dell’universo ma solo una serie di trasformazioni di universo in universo e anche in multiversi ed oggi si è alla soglia di definire una decima ed una undecima dimensione, da non confondere con sopranaturalità.

    Quando tutto vibra, tutto ascende verso l’alto, per esempio, un atomo eccitato da energia esterna ha un comportamento degli elettroni che balzano da un orbita inferiore ad un orbita esteriore ed irradiano la loro energia. Così è della conoscenza di se stesso, come una fotografia scattata, un poco alla volta irradia all’esterno i colori che caraterizzano limmagine fotografata. Il falso ego è una falsa immagine di se stessi, cioè, relegata nell’ignoranza di se stessi, quindi, il comportamento è ancora legato alle abitudini di una etichetta accettata acriticamente da fonti religiose, per esempio, quando si dice che si è peccatori senza conoscere la vera causa psicologica e dottrinale, che congela i neuroni e non permette a loro di associarsi agli altri al fine di avere almeno un’anteprima del risveglio.

    Ora tocca a voi vedere voi stessi con i vostri veri occhi, quelli della conoscenza di voi stessi mediante interiore approfondimento e non con il cercare i peccati in voi stessi per detestarli, quella è una forma di coscienza condizionata e prigioniera dei precetti religiosi.

  50. Giulia Pinn scrive:

    Mi permettete l’OT?
    “Il tuo commento e’ in attesa di moderazione” significa che viene pubblicato solo quando i tempi dell’artigiano lo consentiranno, mi ricorda certi ritardi storici (chi va piano va lontano) tipici di certe istituzioni secolarizzate. Anche se non sono proprio un’adolescente (mi si consenta l’apostrofo) penso che nel 2009 il mondo, internet e certa politica (dico bene?) si è già debitamente adeguata. Scusate nuovamente l’OT.