Dietro la sfiducia a Gotti Tedeschi

Il comunicato con cui la Sala Stampa vaticana, riportando una nota del board dello IOR, ieri pomeriggio ha dato il benservito a Ettore Gotti Tedeschi contiene espressioni inequivocabili: “Dopo una delibera, il Board ha adottato all’unanimità un voto di sfiducia del Presidente, per non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio“. A parte il fatto che risulta difficile parlare di “unanimità” nella sfiducia a Gotti, a meno di non pensare che il presidente abbia votato per sfiduciare se stesso, ciò che conta sono le parole che seguono: al presidente dello IOR si imputa di non aver fatto bene il suo lavoro.

L’allontanamento di Gotti non poteva arrivare in un momento peggiore per la Santa Sede, nel clima avvelenato e tesissimo per i “vatilieaks”. Ieri qualche “fonte” vaticana invitava a tener conto anche di questo, lasciando intendere che Gotti possa avere avuto qualche ruolo nella diffusione dei documenti, dato che alcune delle carte fatte filtrare provenivano dal suo ufficio e addirittura dalla sua email allo IOR. Un sospetto a mio avviso infondato (chi può essere così stupido da far filtrare un documento che porta l’intestazione della sua email?) e che la dice lunga sul clima da caccia alle streghe che si respira Oltretevere.

L’ultimo anno di Gotti alla presidenza della banca vaticana è stato caratterizzato da tensioni crescenti e scontri: per l’affare San Raffaele e per la nuova legge sulla trasparenza che dovrebbe portare la Santa Sede nella white list dei Paesi virtuosi per le normative antiriclaggio. Gotti ritiene che la sfiducia votatagli ieri dagli altri quattro membri laici del Consiglio di sovrintendenza, il board dello IOR, sia in realtà una vendetta per le posizioni che ha assunto negli ultimi mesi.

Il comunicato vaticano fa però riferimento a tutt’altro, e cioè a disfunzioni nel governo interno dell’Istituto. Ieri fonti ufficiose ma ben informate della Segreteria di Stato ribadivano l’assoluta estraneità del cardinale Tarcisio Bertone dalla decisione del board e sottolineavano come questa sia stata presa autonomamente, peraltro in un momento inopportuno, che finisce per attirare ancora di più l’attenzione mediatica sulle difficoltà interne del Vaticano e rappresenta un nuovo duro colpo alla credibilità dell’istitituzione. Devo dire che anche a me risultavano tentativi dello stesso Segretario di Stato di comporre i dissidi - ad esempio quelli esistenti tra il presidente Gotti e il direttore generale Paolo Cipriani.

Le stesse fonti facevano notare come Gotti Tedeschi non si sia mai inserito veramente allo IOR, non abbia fatto lavoro di squadra, si sia dedicato poco al lavoro per l’Istituto. Il mancato affronto dei problemi di governance della banca vaticana – messi più volte ma invano in agenda dal Consiglio di sovrintendenza – sarebbe dunque all’origine di una decisione improvvisa e assolutamente autonoma da parte dei quattro consiglieri (Schmitz, Anderson, Marocco, Soto Serrano) che hanno votato la sfiducia.

Prendo atto di questa spiegazione e la riferisco così come mi è stata fornita. Anche se confesso di avere qualche problema a credere fino in fondo che il licenziamento di Gotti Tedeschi sia avvenuto all’improvviso, senza preavviso e senza qualche informale via libera superiore, dato che nel board siedono uomini – penso a Carl Anderson, dei Cavalieri di Colombo – legatissimi alla Santa Sede.

In ogni caso bisognerà attendere oggi la riunione della Commissione cardinalizia che vigila sullo IOR, per sapere quale decisione verrà presa in merito al futuro dell’Istituto. In quella commissione siede anche il cardinale Attilio Nicora, presidente dell’AIF, l’autorità di informazione finanziaria istituita con la prima legge sulla trasparenza. Non è un mistero – lo attestano le carte dei vatileaks – che Nicora ritenesse la nuova legge sulla trasparenza, quella entrata in vigore per decreto lo scorso 25 gennaio, come un passo indietro perché, insieme a una serie di modifiche necessarie per l’adeguamento agli standard internazionali, avrebbe ridimensionato ruolo e potere della stessa AIF.

Gli estensori della nuova legge ribattono che questo non è vero e che le modifiche sono state richieste dagli esperti di Moneyval, chiamati a vagliare l’adeguamento vaticano alle normative internazionali in vista del possibile inserimento della Santa Sede nella white list dei Paesi virtuosi in materia di antiriclaggio. Hanno ragione Nicora e Gotti Tedeschi o hanno ragione gli estensori delle nuove norme, coordinati dalla Segreteria di Stato? Non si dovrà attendere molto per conoscere la risposta, dato che è fissata per luglio la riunione durante la quale sarà illustrato il rapporto finale degli esperti di Moneyval.

In ogni caso, quanto avvenuto ieri non si presta a spiegazioni unilaterali e semplicistiche.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

64 risposte a Dietro la sfiducia a Gotti Tedeschi

  1. Sara scrive:

    Lavoro di squadra, appunto meno verità e più carità.
    Si vocifera ci sia la mano di Gotti nelle uscite di questi giorni. Certo l’hanno defenestrato senza una sola parola di ringraziamento, alla faccia del curialese!!

  2. Sal scrive:

    Si possono notare alcuni aspetti che dovrebbero far riflettere. Il primo è che da 1942 anno di fondazione, ad oggi non c’è mai stato tanto rumore intorno alle finanze vaticane malgrado lo IOR è stato più volte coinvolto in scandali, finanziari e non, fra i quali spiccano l’”affare Sindona” e il crac del Banco Ambrosiano.

    Il secondo aspetto è che se non si conoscono le condizioni stabilite dal primo “Amministratore ” è difficile capire lo scopo dello Ior. – B. Nogara ( 1° amministratore) pose due condizioni per accettare l’incarico assegnatogli: gli investimenti dovevano essere liberi da qualsiasi considerazione religiosa o dottrinale e realizzabili in ogni parte del mondo. Aveva a sua disposizione 750 milioni di lire del 1929 e 1 miliardo di Lire del 1929 in titoli dello Stato Italiano concessi con i patti Lateranensi.
    Non male per chi avrebbe dovuto essere un povero predicatore di verità evangeliche.

    Il terzo aspetto più importante, è che essendo ora state limitate le condizioni richieste all’inizio da Nogara ( investimenti in ogni parte del mondo liberi da considerazioni religiose) cominciano a volare gli stracci dato che è richiesto l’adeguamento agli standard internazionali e il controllo dell’AIF.

    Il senso della vicenda è che senza gli affari loschi e nascosti in ogni parte del mondo, è impossibile fare quei profitti accettabili possibili solo con la conduzione delle “vecchie volpi”. Quando queste non sono più in grado di soddisfare gli appetiti voraci e insaziabili di chi dovrebbe essere povero, non rimane che trovare un altro “volpone” più grosso del primo che abbia meno scrupoli. Ma sarà difficile che riesca là dove ha fallito il primo, dato che il recinto della gabbia nella quale è stato rinchiuso lo Ior è stato completato, il terreno di caccia è limitato e la selvaggina è anche diventata rara. Dovranno iniziare a mettersi a dieta. Farà bene alla salute. E se poi gli esperti di Moneyval non riterranno opportuna l’iscrizione nella White List ? Beh allora ne vedremo delle belle.

    p.s. Money val è una commissione di un gruppo di esperti del Consiglio d’Europa (Comitato di esperti per la valutazione delle misure di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo). Come mai hanno sentito la necessità di andare a controllare proprio nella banca di Dio ? Sono proprio senza ritegno malfidati e sospettosi….. vuoi vedere che tutto il bailamme nasce dal fatto che non vorranno dare l’assenso alla White list ?
    A pensar male si fa peccato diceva un altro vecchio volpone “omissis” ma spesso ci si azzecca !

    “l riciclaggio di denaro sporco rappresenta una minaccia diretta per lo stato di diritto. Fornendo alla criminalità organizzata liquidità e capitali d’investimento, la spinge a commettere diversi reati che rappresentano ulteriori fonti di profitto. I gruppi terroristici organizzati fanno, inoltre, uso abusivo del sistema finanziario mondiale per sovvenzionare le loro operazioni illegali. Il Comitato di esperti per la valutazione di misure contro il riciclaggio di capitali (MONEYVAL) è stato istituito nel 1997 come meccanismo di valutazione e di pressione per i pari. Il suo obiettivo è quello di garantire che gli stati membri predispongano un sistema efficace di lotta al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo e che rispettino le norme internazionali concernenti il settore… Ventotto stati membri del Consiglio d’Europa sono soggetti ad una valutazione da parte del Comitato. Nel 2006, il Comitato dei Ministri ha accettato la richiesta di Israele di aderire al MONEYVAL in qualità di osservatore attivo partecipando, in tal modo, ai processi di valutazione reciproca.” Link

  3. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Sal, Moneyval è andato in Vaticano perché il Vaticano ha intrapreso una serie di iniziative per entrare nella white list. E gli esperti del Consiglio d’Europa devono vagliare questo percorso prima di decidere. Dunque il suo sospetto è assolutamente infondato. Se il Vaticano non avesse voluto intraprendere la via della trasparenza, Moneyval non sarebbe mai entrata oltre le mura.

    A Sara: trovo inquietante che dal Vaticano si faccia filtrare anonimamente la presunta informazione secondo la quale Gotti sarebbe coinvolto nei vatileaks. Qualcuno in Vaticano si fa “corvo” per scaricare un presunto “corvo”. Se ci sono delle prove, è bene che lo dicano. Se non ci sono, sarebbe molto meglio che evitassero di far filtrare questo genere di veline.

    • Sara scrive:

      Questa cosa del corvo la riportava Ansaldo questa mattina su Repubblica.
      Diciamo che il secco comunicato (assai lontano dai felpati modi curiali) qualche dubbio lo fa venire. (sul fatto che ci siano motivi più gravi di un semplice divergenza professionale, lo hanno praticamente cacciato senza un grazie nemmeno formale)

      • Sara scrive:

        E poi scusi lo scrive lei su Vatican Insider: “Gotti Tedeschi sarebbe stato così incosciente da far filtrare all’esterno un documento arrivatogli via email senza neanche cancellare l’intestazione del suo indirizzo di posta elettronica. ”
        Questa è una prova o una velina?

    • Sal scrive:

      Distinto Tornielli, proprio questa mattina, RadioRai1 (intorno alle 11.00) ha intervistato un giornalista di Milano Finanza che ha commentato quasi allo stesso mio modo. Non devo essere il solo a pensarla così, ma da profano, senza l’approvazione di MoneyVal avrebbero vita dura ad investire all’estero mentre, è contraddittorio che si dica che volendo intraprendere la via della trasparenza, poi si dica che i vescovi non hanno l’obbligo della denuncia nei casi di pedofilia.

      “Il Vaticano ha taroccato il documento sulla pedofilia?” Link

      “Guide to Understanding Basic CDF Procedures concerning Sexual Abuse Allegations” Link
      Chissà come mai è in inglese ?
      E poi: per essere cardinali che dovrebbero porgere l’altra guancia, sono poco propensi al perdono no ?

    • luciano27 scrive:

      dalle ultime notizie, da prendere con le molle per gli “ebbe”,si parla di un corvo segretario personale, o di camera del papa; in tutti casi non è ambiente adatto a casa di Dio né gli abitanti sono degni di parlare a suo nome.

  4. Francesco73 scrive:

    Andrea, dicci una parola saggia sul diluvio cui stiamo assistendo, sinceramente senza parole, anche se non del tutto sorpresi.
    In una settimanella hanno cacciato il vescovo di Trapani (non si sa perchè, almeno ufficialmente), c’è un fango travolgente che emerge sempre di più dai sotterranei di Sant’Apollinare, la CEI è finita sul banco degli accusati per il documento sulla trattazione dei casi di pedofilia nelle Diocesi e ora buttano fuori Gotti Tedeschi senza tanti complimenti. E questo a prescindere dallo sfondo delle lettere, dei corvi, dei casi Boffo e Viganò e chi più ne ha più ne metta.

    Tu pensi sia possibile andare avanti così?

  5. Eremita scrive:

    Nessun potere è in grado di controllare se stesso, e senza controllo si degenera inevitabilmente. Il Vaticano per definizione è esente da ogni controllo esterno, se faranno qualcosa è solo per timore di contraccolpi sull’immagine, che è una forma di controllo esterno. Che vogliano evitare pure questo poco si deduce dai tentativi di pressione giudiziaria sull’informazione. Rimandiamo tutto al Giudizio Universale.

  6. Reginaldus scrive:

    mica si può avere sempre a disposizione servitori del tipo dell’ arcivescovo[!!!] Marcinkus, che le funzioni di primaria importanza, per il beatissimo GPII, le sapeva svolgere eccome!!

  7. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Francesco73,

    parole sagge davvero non me ne vengono. A me sembra l’ora delle tenebre. E con questo credo di avere detto abbastanza

  8. mauro scrive:

    Per entrare nella White List occorre per prima cosa dare risposte sui 23 milioni di euro sequestrati, poi spiegare perchè lo IOR sia oggetto di indagini giudiziarie su diverse centinaia di milioni utilizzati in “maniera non consona ai principi dell’istituto bancario”( in particolare i rapporti con il S.Raffaele che ha portato all’arresto di diversi funzionari della Fondazione e del Centro ospedaliero fondato da Don Verzè), poi spiegare perchè Jp Morgan abbia chiuso i conti allo IOR considerandolo un “Ente a rischio”, poi spiegare perchè la normativa stringente sulla trasparenza di Gotti Tedeschi non sia stata recepita dallo IOR, spiegare perchè l’Istituto abbia sfiduciato G.T. che aveva individuato in due alti funzionari dello IOR la loro completa inaffidabilità a seguire le direttive sulla trasparenza.

    E’ uno sporco affare che cercano di pulire sporcando G.T., ovvero dando a lui la colpa di essere il “corvo” che agisce contro il Vaticano, ma G.T. è stato chiaro: se insistono li denuncerò.

    Che G.T. sia stato sfiduciato per la trasparenza e non per altro risulta evidente dalla presenza del MoneyVal allo IOR che dovrà prendere una decisione nei primi giorni di Luglio sull’opportunità dell’iscrizione nella White List. E poiché anche G.T. verrà contattato, forse qualcuno non ci aveva pensato esautorandolo, non credo che vorrà bruciarsi una intera carriera di successi per colpa di qualcuno che manovra all’interno del Vaticano contro di lui e lo stesso Papa che aveva invitato a recepire la normativa sulla trasparenza e dall’altra parte, avendo una predilezione per il Papa, alla fine spiattellerà ciò che è successo alla MoneyVal, ovvero ciò che ha predisposto nello IOR sulla trasparenza e quanto lo l’organo direttivo dello IOR non abbia recepito e contrastato.

    L’errore è stato esautorarlo di punto in bianco con la MoneyVal in casa e non prima quando già apparivano diversità di vedute con qualcuno qualcuno in Vaticano che, avendolo scelto, poteva anche dimetterlo.

    Sanno benissimo in Vaticano che se non entrano nella White List continueranno ad avere il mercato finanziario bloccato ma stanno facendo di tutto per non entrarvi.

  9. Giuseppe scrive:

    Troppi mercanti in questo tempio e poco Spirito, ad abitare palazzi tanto dissacratorii…

  10. Giovanni da Napoli scrive:

    Il mio terrore è che in questo bailamme si perdano di vista i negoziati per la costituzione canonica della FSSPX, vero snodo a mio parere della storia della Chiesa del nostro secolo se non millennio. O che il bailamme screditi chi della nuova costituzione si sta occupando e quindi quel che ne verrà fuori. Non vorrei che il bailamme fosse stato creato ad arte.

  11. bo.mario scrive:

    Ogni tanto vengo denunciato perchè discredito il vaticano, sempre in maniera formale. Quando vi si dicono che i segnali sono inequivocabili difendete sempre l’operato. Quando il tutto viene fuori non avete parole che la vs difesa è controproducente, l’ho scritto molte volte. Gotti Tedeschi è l’ultimo della serie e non vi rammento tutti i fatti precedenti. Fino all’elezione di GPI il tutto era ancora sullo spirituale. Dopo la “sostituzione” un problema dietro all’altro. Come si fa ad avere un Marcinkus nei piani alti della nomenclatura non posso proprio giustificarlo. Cosa si deve fare? come per l’altra religione se non è la base che chiede cambiamenti sarete sempre pedine di un gioco superiore a voi. Spiritualità e massima trasparenza dovrebbe essere cosa normale, provateci. Un saluto.

  12. ilfalconiere scrive:

    Se l’uso del denaro non contenesse grandi opportunità di fare del bene a tanti poveri, il demonio non si impegnerebbe così tanto a inondare del suo ributtante sterco questo delicato organo della Chiesa. Ergo, noi semplici battezzati dobbiamo pregare molto, perché i giusti siano protetti e fortificati e gli iniqui smascherati e vinti. Buon lavoro a tutti

    • stefano scrive:

      Se il fumo di Satana è entrato nel Tempio non avrà durato fatica a trovare anche la via della cassa. Ma, attenzione, il tesoro del Tempio è altrove. E’ nel piccolo gregge.

  13. Reginaldus scrive:

    Gotti Tedeschi tace per amore del papa…ma non è giusto ancora una volta il detto: amicus Plato sed magis amica veritas?.. Aspettiamo che Gotti parli, anche perché questo suo ‘Plato’ è ben poca cosa rispetto a quello dell’antico detto…

  14. Alberto Farina scrive:

    Anno della fede?

    • Claudio scrive:

      Ottima. Una vecchia battuta degli ambienti teologici dice: “sai perché a Roma c’è il deposito della fede?” – “?????”- “perché ognuno che vi reca ci lascia la sua”.

  15. Alberto Farina scrive:

    Caro Tornielli,

    la vedo giustamente angosciato per quello che sta accadendo. Vorrei chiederle però se non si arrivato il momento di operare cambiamenti radicali all’interno della Curia romana e di tutto l’apparato temporale interno alla Chiesa. Non i soliti aggiustamenti e giri di valzer per cui ad un prelato se ne sostituisce un altro, ma provvedimenti dirompenti che spazzino via tutte queste strutture che con l’annuncio del Vangelo poco hanno a che fare. Sono convinto che un cristiano serio come lei, anche se spesso non condivido la sua sensibilità, riuscirà a fare il suo mestiere di giornalista anche senza “i sacri palazzi”; sarà per lei molto più bello seguire lo Spirito “che soffia e va dove vuole” piuttosto che le poco edificanti vicende curiali.

    • disagiato scrive:

      Ma dai, Tornielli perderebbe le sue “fonti” e non avrebbe più l’occasione per regalarci i suoi retroscena (c’è sempre qualcosa dietro, vero?).

  16. P.Danilo scrive:

    Forse siamo ancora troppo concentrati sulle vicende della Curia romana. Forse siamo ancora troppo concentrati sulle vicende tristi della Curia romana. E sulle vicende negative della Chiesa cattolica e del cristianesimo in generale. Perché non elevare il nostro sguardo su tutto il bene che ancora c’è, ed è molto, moltissimo. Sembra che le cose belle non abbiano mai spazio nei media. Questo pomeriggio alle 14 è venuto da me un giovane di 25 anni, cuoco in un ristorante “smeraldino” (uno di quei posti…), si è voluto confessare perché domenica vuole ricevere lo Spirito Santo (parole sue) in quanto si celebrerà la Pentecoste. Poi mi sono messo a confessare, dalle 15 alle 18 i bimbi che domenica riceveranno la Comunione; che bello, bravissimi, preparatissimi…
    mi sono detto: la Chiesa continua il suo cammino nel cuore della gente.

    • bo.mario scrive:

      P.Danilo se leggevi l’ultimo pezzo del mio scritto trovavi assonanze col tuo. Ora che i piccoli danno delle soddisfazioni a te, oltre al tuo merito, devi capire che crescono e non si può dire sempre quello che si diceva ai fanciulli. Quando si fanno delle domande non si può rispondere che sono misteri o dogmi. Ad un adulto in cassa integrazione o disoccupato non gli puoi parlare di provvidenza divina che è un autogol. La tua missione è l’unica vera rimasta e gli altri, sopra di te, allegramente la discreditano. Quale futuro a questa religione? non certo Medjugore che è prenderli in giro ancora. Ciao.

      • P.Danilo scrive:

        Caro Bo Mario, sono d’accordo con quanto scrivi, i problemi sono tanti, questo modo di vivere non andrà avanti ancora tanti anni, si ritornerà a lavorare la terra, forse, ma siamo troppi e l’Italia è una nazione di vecchi. La democrazia ha fatto il suo tempo, ma anche questo Stato fiscale e poliziesco non durerà molto, non credi? Siamo tutti considerati dei potenziali evasori fiscali… Tuttavia, io credo che la religione non morirà, il Cristianesimo si rinnoverà, ma non ci saranno più le curie, i cardinali, ecc. Dio non abbandonerà i suoi figli, presto vedremo qualcosa di nuovo, io lo sento.

  17. andrea scrive:

    Non ho abbastanza elementi per giudicare.
    Dico solo: povero Papa. E’un uomo solo, come dice il mio amico sacerdote che lavora in vaticano in piani molto alti.
    Mi sembrava da quel poco che ho letto che Gotti tedeschi stesse facendo abbastanza bene, anche sul fronte trasparenza.
    Non sarà il miglior banchiere del mondo, ma neppure Bertone mi pare possa essere annoverato tra i migliori Segretari di Stato della storia della chiesa.
    E qui mi fermo.

  18. ADRIANO MEIS scrive:

    Che tragedia, che tragedia…..
    Ma non si capisce come mai tanta confusione, tanto disorientamento e tanti scandali in una Istituzione guidata, nientemeno, che dallo spirito santo…
    Bah…..Ma sarà vero? Fosse maldestro, questo famoso spirito santo?

    • il maccabeo scrive:

      Ma davvero non se ne accorge come la sopravvivenza della Chiesa nei secoli, magrado le deficienze dei suoi membri, sia proprio la grande prova che a mantenerla a galla e a guidarla sia proprio … lo Spirito Santo?
      Mi dica caro Meis, conosce un´altra istituzione che, cosi´mal guidata dagli uomini come lei sa ben mostrare, sopravviva a tutt´oggi?
      Dov´e ad es. il PSI di Craxi? Dov´é la DC di La Pira, Fanfani o Moro? Dov´é il PCI di Occhetto e D´Alema? Dové piú la Margherita di Lusi o la Lega di Belsito! Scelga pure lei nell´arco costituzionale la figura di riferimento che le piace…o che le piaceva.
      Che fine han fatto tutti quegli idoli?
      La stessa che fará l´Uaar. Non si preoccupi.
      “quia pulvis es…et in pulverem reverteris”

      • Sal scrive:

        @ il maccabeo
        Ma davvero non se ne accorge come la sopravvivenza della Chiesa nei secoli, magrado le deficienze dei suoi membri, sia proprio la grande prova che a mantenerla a galla e a guidarla sia proprio … lo Spirito Santo?

        Arguta e logica considerazione la sua sig. maccabeo, ma tanto per amore di conversazione, ha mai preso in considerazione anche altri aspetti scritti nel Vangelo ?
        Ha mai riflettuto sul significato di queste parole di Joshua(Gesù) : “Poiché ci sarà grande necessità nel paese e ira su questo popolo, e cadranno sotto il taglio della spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; e Gerusalemme sarà calpestata dalle nazioni, finché i tempi fissati delle nazioni non siano compiuti. ( Lc 21.23-24)
        Ha idea perché mai Joshua(Gesù) parlò di “fissati tempi delle nazioni ?” Che significa ? Quando cominciano ? Quando finiscono ? Cosa voleva dire ?

        La traduzione CEI porta “tempi dei pagani” la Nuova Riveduta “tempi delle nazioni” [gr. kairòi ethnòn] e secondo il diz. Greco (laparola.net) “kairÒj (kairos) -di affinità incerta – TDNT – 3: 455,389 Numero Strong: G2540 – sostantivo maschile : 1) misura dovuta 2) una misura di tempo, un periodo di tempo più grande o più piccolo : 2a) un tempo fisso e definito, il tempo quando le cose sono portate ad una crisi, l’epoca decisiva che si aspettava 2b) il tempo opportuno o convenevole 2c) il tempo giusto 2d) un periodo limitato di tempo 2e) quello che il tempo porta, lo stato dei tempi, le cose ed eventi del tempo”

        Il senso delle parole di Gesù va necessariamente ricercato nel suo accenno al ‘calpestamento di Gerusalemme’, che, egli disse, sarebbe continuato finché i “tempi fissati delle nazioni” non fossero compiuti. Il termine “nazioni” o “Gentili” traduce il termine greco èthne, che significa “nazioni” ed è usato specificamente dagli scrittori biblici per indicare i non ebrei.

        Benché la descrizione di Gesù della distruzione che si sarebbe abbattuta su Gerusalemme nel 70 E.V. — quando i romani in effetti la distrussero — si riferisse ovviamente alla città letterale, la dichiarazione circa “i tempi fissati delle nazioni” sposta, come riconoscono molti commentatori, l’adempimento della profezia molto oltre quell’evento. Il noto Commentary di F. C. Cook afferma: “Serve a separare la parte strettamente escatologica [cioè quella che riguarda gli ultimi giorni] della grande profezia, da quella che attiene specificamente alla distruzione di Gerusalemme”.

        Per pura ipotesi, potrebbe essere che stiamo assistendo proprio a ciò che Jeshua(Gesù) disse doveva accadere ? Certo definirsi cristiani senza in realtà sapere bene cosa intendesse dire il fondatore del cristianesimo, non qualifica automaticamente i “cristiani” le pare ? Ma che voleva dire ? Confido nella sua sapienza ma pare che sia scritto : “Esiste una via che davanti all’uomo è retta, ma la sua fine son poi le vie della morte.” ( Prov 14.12; 16.25) Come si fa a sapere ?

  19. Carlo scrive:

    @MEIS non mi faccia scrivere sennò rischio di essere blassfemo. Riporto solo una parte dell’intervista a Nuzzi:

    Quali sono stati gli uomini politici del Governo Berlusconi che hanno mediato con il Vaticano e quali sono quelli del Governo Monti?

    Il governo Berlusconi aveva due ‘alfieri’, due diplomatici a cui era legata l’attività di confronto con il Vaticano: Gianni Letta e Giulio Tremonti. Oggi il Vaticano può contare su ministri che prima di dire sì al Governo Monti hanno chiesto il beneplacito all’interno dei Sacri Palazzi. Hanno chiesto a Padre Georg Ganswein se potevano accettare l’incarico di diventare Ministri. Uno su tutti: Andrea Riccardi, il fondatore della comunità di Sant’Egidio, che è esattamente Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione. Poi ci sono i ministri Lorenzo Ornaghi e Corrado Passera. Per dirlo con una battuta: questo è uno tra i governi ‘tecnicamente’ più filo vaticani che abbiamo mai avuto. Mi riferisco a questo secolo, perché naturalmente Andreotti e la Dc battevano tutti.

    Diceva Totò…E ho detto tutto….

    • il maccabeo scrive:

      Ma perfavore… le favole raccontatele a chi ci crede.
      Palazzo Giustiniani, dove alloggiano tutti i senatori a vita e pure Monti, é proprietá secolare del Grande Oriente d`Italia, malgrado ogni scaramuccia con Mussolini.
      Altroché Vaticano.

    • Sal scrive:

      Per questo continuano ad aumentare le tasse sui poveri pensionati invece di far pagare l’Imu alla chiesa ! Che ingiustizia l’amore… per i poveri… “ricchi”

  20. Giuseppe scrive:

    Le norme antiricclaggio tedesche come sono?
    Spesso sfugge che lo IOR è una banca atipica in quanto non ha forzieri: tutta la sua liquidita è parcheggiata in altre banche e tutte le operazioni (investmenti, emissione di circolari etc.) sono di fatto eseguite dalle banche custodi che agiscono come cassieri. Nel pieno della crisi finanziaria di fine 2011, lo IOR decise, per evidentissime ragioni di priudenza, di spostare i suoi 500 milioni di euro e la sua operatività in una banca tedesca, la filiale di Monaco della JP MORGAN (la casa madre della filiale italaina citata più su), allora son partiti i sequestri, il casino Moneval AIF antiriciclaggio etc.

    Per rendere più chiro il quadro: quando la magstratura italiana che ha ordianto il sequestro dei 21 milioni giacenti presso il credito Artigiano, ha chiesto informazioni in Germania, si è sentita opporre il segreto bancario, in quanto dai controlli fatti tutto era in ordine.
    Quindi, o la Germania è un paradiso fiscale come la Svizzera …

    ps 500 milioni dello IOR sono di certo una gran cifra, ma ricordo che l’ultima arrivata CHEBANCA vanta depositi per 11 MILIARDI

  21. ADRIANO MEIS scrive:

    Scandali, gialli e veleni, insomma.
    Nessuna meraviglia : qualcuno ha già detto che non si possono servire Dio e Mammona. Soltanto, auspicherei che ai più ingenui cada ,una buona volta, la benda dagli occhi e capiscano che la chiesa non è altro che una istituzione umana , esclusivamente umana, e che non rappresenta proprio Nessuno.

  22. luciano27 scrive:

    e allora perchè hanno lo i.o.r?quello che ricevono lo destinino sobito alle opere religiose,invece di farne mercimonio; in quanto al piccolo gregge,anche se di basso Q.I., diventa sempre più piccolo perchè cominciano a capire che Dio non c’entra con papa, cardinali, vescovi ecc.ecc.

    • stefano scrive:

      perché, tu non ce l’hai un conto in banca?

      • Sal scrive:

        @ stefano
        “perché, tu non ce l’hai un conto in banca?”

        Beh, suppongo che luciano27 lo abbia, ce l’ho anch’io. Ma la piccola differenza non di poco conto è sapere come te lo sei procurato.
        Interessante ciò che dice il Vangelo in proposito: “Poiché voi stessi sapete in che modo dovete imitarci, perché non ci siamo comportati disordinatamente fra voi né abbiamo mangiato gratuitamente il cibo di nessuno. Al contrario, con fatica e lavoro penoso, notte e giorno, abbiamo lavorato in modo da non imporre un costoso peso a nessuno di voi. Non che non [ne] abbiamo l’autorità, ma per offrirci a voi come esempio perché ci imitiate. E infatti, quando eravamo con voi, vi davamo quest’ordine: “Se qualcuno non vuole lavorare, neppure mangi” ( 2 Tess. 3.7-10)

        Dunque, se questo è Vangelo, è di tutta evidenza che i preti e come somma espressione il Vaticano, non ha una sua attività produttiva che renda uno stato autonomo, bensì vive, dicono di donazioni, ma in realtà sono speculazioni dato che le elemosine non sarebbero sufficienti a coprire lo spreco per il quale Viganò è stato elogiato. Né si capisce come possa stampare “gli euri”. In ogni caso non c’è un vero lavoro “né penoso né faticoso”, ma c’è la vendita di tante “chiacchiere” utili ad ammansire il gregge che “essendo disperso e senza pastore” si fa tosare senza ribellarsi.

        “Se vi abbiamo seminato cose spirituali, è un gran che se mietiamo da voi cose per la carne? Se altri uomini partecipano a questa autorità su di voi, non l’abbiamo noi molto di più? Tuttavia, non abbiamo fatto uso di questa autorità, ma sopportiamo ogni cosa, per non porre nessun impedimento alla buona notizia del Cristo. Non sapete che gli uomini che compiono i servizi sacri mangiano le cose del tempio, e che quelli che servono di continuo all’altare hanno per sé una porzione con l’altare? E in questo modo il Signore ordinò che quelli che proclamano la buona notizia vivano mediante la buona notizia. Ma io non ho fatto uso di una sola di queste [facoltà]. In realtà, non ho scritto queste cose perché avvenga così nel mio caso, poiché sarebbe meglio per me morire, piuttosto che qualcuno renda vana la mia ragione di vanto” ( 1 Cor. 9.11-15)
        Com’è facile dedurre, chi si approfitta delle donazioni magari pretendendole e non dando “a Cesare” le cose di Cesare rende vana la ragione di vanto.
        Com’è che non l’hanno mai letto ? Sarebbe meglio morire. Eppure….

  23. Dario scrive:

    Lo Stato della Città del Vaticano deve, per sua natura , essere qualche cosa di diverso dagli Stati appartenenti all’Unione Europea. Unione che oltretutto oggi esiste ma che rischia di non esistere più in un domani molto prossimo. Lo SCV deve muoverssi invece come soggetto internazionale e ultra-europeo. Tralascio in questa sede ogni considerazione su chi nella UE detta le linee guida delle politiche (organismi rappresentativi o banche e banchieri).
    Ciò premesso la Chiesa non può esimersi nel muoversi a livello finanziario da criteri di correttezza ( la trasparenza è un’altra cosa e non è sempre detto che sia opportuna).
    Gotti Tedeschi è stato peraltro lineare nel perseguire obbiettivi di correttezza e trasparenza, così come è stato altrettanto limpido nel caso del S. Raffaele distinguendo quello che era opportuno per la Chiesa da quello che era conveniente per i desideri di potere di qualcun altro ( card. Bertone).
    Per questo ha pagato e sta pagando. E con uno stile sconosciuto a molti!!
    Stupisce invece il silenzio del Santo Padre che ha permesso questo.
    E’ vero che Bertone era sotto attacco di altri, lo scopo dei quali non andava assecondato, ma non si può per questo sacrificare lo IOR, l’immagine della Chiesa e la dignità di Gotti Tedeschi.
    Dario

  24. ADRIANO MEIS scrive:

    Sarà bene rammentare che ,in Vaticano, non esiste la divisione tra poteri, dunque il papa è capo politico ed ,al tempo stesso, il supremo magistrato. Erano tempi lunghissimi che non si arrestava qualcuno,in Vaticano; e questo, unitamente a tante altre prove di fermezza e di desiderio di indicare una via del cambiamento, bisogna ammettere che Ratzinger sta dimostrandosi uomo di notevole rigore, facendo arrestare il proprio maggiordomo.
    Forse, Dio ,per rimettere in sesto la Sua rappresentanza terrena, non ha potuto trovare di meglio che affidarsi ad un cattolico tedesco : di un paese ,cioè, reso serio dall’anticorpo luterano….

    • Claudio scrive:

      Caro Adriano si legga con attenzione quel che scrive Dario appena prima di lei. Vedrà che tutto si fermerà all’artesto del maggiordomo, che sarà una vittima sacrificale di facciata percfar credere che la faccenda e’ risolta.

  25. andrea scrive:

    Una guerra coperta, felpata, combattuta per mesi senza rotture pubbliche; ma ufficializzata ieri con un comunicato così duro da far sorgere molte domande, più che offrire risposte e spiegare in modo convincente l’accelerazione. L’impressione è che la sorte di Gotti Tedeschi sia stata segnata dalle sue perplessità sull’operazione di salvataggio dell’ospedale San Raffaele, voluta fortemente da Bertone e dalla sua cerchia; poi dalle resistenze del numero uno dello Ior di fronte al blitz natalizio che ha cambiato la legge antiriciclaggio, considerata uno dei punti fermi per spezzare la continuità col passato della banca; e infine dalle sue esplicite riserve ad avallare il ridimensionamento dell’Aif: l’Autorità di informazione finanziaria presieduta dal cardinale Attilio Nicora Insomma, non è stata una decisione inattesa né improvvisa. Ha l’aria di un siluramento al rallentatore, ovattato e perfido come avviene in questa stagione nelle stanze vaticane….Ma qui si indovina qualcosa di più inquietante, che riguarda l’identità e il futuro della banca del Vaticano, candidata a entrare nella «white list», la «lista bianca» degli istituti di credito ritenuti virtuosi dalla comunità finanziaria internazionale. La sfiducia a Gotti Tedeschi sembrerebbe il primo passo per circoscrivere i compiti dell’Aif, creata da Benedetto XVI nel dicembre del 2010 in primo luogo per prevenire e contrastare «il riciclaggio dei proventi di attività criminose». Parallelo a quello di Gotti Tedeschi, in questi ultimi tempi si sarebbe infatti accentuato il ridimensionamento del cardinale Nicora, ritenuto non abbastanza docile alle indicazioni della Segreteria di Stato; e, riferiscono in Vaticano, obbligato ad aspettare anche giorni e giorni prima di essere ricevuto da Bertone.

    da un articolo di massimo franco sul corriere http://www.corriere.it/economia/12_maggio_25/esito-conflitto-franco_3f51bba4-a63a-11e1-adca-f1e67e46c97e.shtml

  26. andrea scrive:

    Tra l’altro pensavo che non ho mai sentito un vaticanista che sia uno, o un commentatore mettere Bertone tra i papabili.
    Un motivo ci sarà no?

    • Eremita scrive:

      Brutti sono un pò tutti, ma chi è il buono e chi il cattivo? Leggo e leggo, ed ogni volta ci capisco di meno.

      • Sara scrive:

        Ma onestamente questo odio verso Bertone non lo capisco proprio.
        In ogni caso da Magister alla Raffa c’è un fanatismo dietro a questo Papa che fa spavento.
        Una voglia di denunciare, di avvelenare, di far fuori gli avversari.
        ma se ne rendono conto in alto?
        In questi giorni ho smesso pure di comprare Avvenire. Del resto che può scrivere oggi Tarquinio? Mi fa pure compassione poveretto.

  27. Claudio scrive:

    Prossima invocazione da inserire nelle litanie: ab omnibus salesianis apud Astolicam Sedem degentibus libera nos Domine, quam citius libera nos.

  28. peccatore scrive:

    Leggendo i dolorosi e interessanti commenti precedenti mi sembr di capire che siano in atto almeno cinque processi paralleli, tutti molto terreni, oserei dire terra-terra, con affondo affini al sottosuolo e suoi diabolici abitatori:
    -indebolire il Santo Padre, togliendogli serenità e fiducia persin dentro casa sua.
    -indebolire o sfiduciare la Segretaria di Stato.
    -affossare un meccanismo messo in atto nel 2010 con tanto di motu proprio.
    -far sembrare intra-vaticani scontri (es. Nicora vs Bertone) che vengono da fuori
    -risucchiare le finanze vaticane nei meccanismi malati della finanza globale la cui white list è la classica foglia di fico che vorrebbe giustificare un germe di virtuosità in un sistema così marcio, ingiusto e persino illegale (se non facesse lui le leggi) che peggio non si può, la cui perversità non riguarda certo le sorti del San Raffaele, la classica pagliuzza di cui ci si indigna mentre le travi occultano la vista di quanto sta succedendo nel mondo intero.
    Ieri è emersa la figura del “maggiordomo” del Papa. Figura barbina, meschina e piccolina. Se è il bandolo, andrà risalita e dipanata la matassa. Che porterà, temo in modo inquietante, a nomi e cognomi molto noti, tutti extra-vaticani, certamente nemici della Chiesa, anche se la frequentano, ai piani alti della piramide.
    In fondo le profezie non sono state scritte tanto per dire.
    L’attacco è di quelli duri. San Michele Arcangelo e il suo spadone faranno la loro parte.
    Una cosa è certa: Benedetto XVI non è “solo”. Porta la croce. Questo sì. Per tutti.

    Messaggio del 25 maggio 2012
    “Cari figli! Anche oggi vi invito alla conversione e alla santità. Dio desidera darvi la gioia e la pace attraverso la preghiera ma voi, figlioli, siete ancora lontani, attaccati alla terra e alle cose della terra. Perciò vi invito di nuovo: aprite il vostro cuore e il vostro sguardo verso Dio e le cose di Dio e la gioia e la pace regneranno nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

  29. peccatore scrive:

    Aggiungo al precedente post alcune considerazioni:

    -al malcapitato Sig. Gabriele i documenti potrebbero averglieli messi in casa. I mafiosi e i servizi segreti sanno bene come far ricadere su altri le proprie malefatte: non necessariamente è andata così, ma prima di dire che non è così aspetterei.
    -al Dr. Gotti Tedeschi, che vuol bene al Papa, l’ambientino deve essere risultato ostile dall’inizio
    -la Segreteria di Stato è sotto pressione da mesi. Il Card. Bertone avrà, come tutti, le sue debolezze, ma vuol bene al Papa.
    -anche due che vogliono bene al Papa possono litigare, ma -proprio perchè vogliono bene al Papa- il litigio è in “buona fede”
    Esistono persone che al Papa (a questo in particolare) non vogliono bene.
    Persone quotidianamente sputtanate (mi si passi il termine poco curiale) nella propria avidità di potere e nel proprio agire con menzogna dalle parole di verità dell’umile operaio della vigna del Signore.
    Questi personaggi sono così potenti da essere capaci di infiltrare ogni luogo.
    E così terrorizzati dalla prospettiva che il loro potere stia franando da tentarle tutte. Questi dittatori del relativismo hanno un vezzo sconosciuto alle dittature precedenti: tengono all’immagine. Per cui è tutto un dissimulare, mentre perseguono cobn ferocia i loro sporchi disegni sono tutti moine e salamelecchi.
    Per loro finirà male. Intanto però sollevano polveroni, mescolano le carte, mettono l’un contro l’altro le brave persone. Hanno un solo problema: sono al capolinea.

    • andre scrive:

      Caro peccatore,
      non mi sembra scandaloso dire o pensare che il marcio c’è anche dentro la Chiesa ed anche ad alti livelli, al di là di nomi e cognomi che non mi sento di fare perchè non so di preciso.
      Non riesco a capire perchè bisogna sempre dire che gli attacchi vengono da fuori.
      Che la Curia vaticana sia SEMPRE stata un nido di vipere, lo dice oggi Vittorio Messori in un’intervista a La stampa, aggiungendo che almeno una volta, oltre che nido di vipere, era perlomeno anche efficiente…
      E che Gotti Tedeschi sia stato liquidato in un modo assurdo, quasi fosse peggio di Marcinkus che invece è stato accompagnato al confino negli Stati Uniti in sordina e con tutti gli onori, è un altro dato di fatto..
      possono tutti voler bene al papa fin che vogliono, però insomma adesso questo team di vescovi e cardinali di curia completamente limpido e ispirato dallo Spirito Santo io proprio non me lo vedo, mi vedo invece il covo di vipere e se lo vede anche Messori che non mi sembra un pericoloso progressista.
      Poi certo la Chiesa è santa, sono gli uomini che sono peccatori..

      • peccatore scrive:

        gentile andre,
        legga meglio il mio post e vedrà che non scrivo che dentro le mura vaticane non ci siano prelati di dubbia fedeltà alla propria vocazione, ai voti fatti, al proprio ruolo e alla dignità umana…
        Purtroppo la Chiesa è infestata, anche perifericamente, di personaggi in libera uscita dal catechismo e dal magistero.
        Qui però c’è un addentellato di lotta di potere che portano
        ad associare queste pessime performances a frequentazioni, ispirazioni e cospirazioni che hanno radici e cupole fuori dal cupolone. Il principe di questo mondo assolda mercenari ovunque, per cui anche dentro il vaticano. Ma è il principe di questo mondo il burattinaio, che non è un concetto utile per parlar di fumo, ma condenza materializzandolo tutto l’arrosto, fiamme e carboni compresi, che si annida nelle consorterie sotterranee che stanno ammorbandoci tutti e che sanno benissimo che cosa fanno, perchè e come non farsene accorgere, tanto più se se c’è chi non vuole proprio accorgersene, guardando la punta del dito ogni volta che indica la luna.

    • Claudio scrive:

      “Il Card. Bertone avrà tutte le sue debolezze [grazie per l'ammissione] …, ma vuole bene al Papa”. Le ricordò quanto il nunzio Viale Prelà disse a papa Pio IX: “la Santa Sede potrà sempre contare sullo zelo di alcuni suoi collaboratori, non certo sulla loro intelligenza”.

      • peccatore scrive:

        ottimo spunto.
        Con un distinguo: l’alternativa non è solo tra “zelo” e “intelligenza”, ma tra “voler bene” e “non voler bene”.
        Le multinazionali pretendono intelligenza e zelo, accontentandosi spesso solo dello zelo.
        Gesù a Pietro chiese tre volte: “Mi ami?”.
        Perchè era sicuro dello zelo, non gli importava tanto dell’intelligenza (Pietro non era stupido, per quanto impulsivo), ma si sincerava dell’amore, al punto da chiederglielo tre volte, il numero dei rinnegamenti in un momento di paura.
        Ecco perchè il voler bene al Papa per me è dirimente.
        E purtroppo dentro al Vaticano non tutti vogliono bene al Papa, vicario di Cristo. Il Card. Bertone, pur criticabile, non ha questo problema. Non è poco. Soprattutto agli occhi di Gesù, mentre agli occhi del mondo può essere più apprezzabile uno scaltro mossiere dei potentati che “piacciono alla gente che piace e perciò devono piacere anche agli altri”

  30. disagiato scrive:

    Andrea Tornielli attivissimo su vaticaninsider! Ne sa sempre una in più…
    Come faremmo senza di lui?

  31. Abbiamo già scritto sull’argomento gridando la nostra contrarietà alla sfiducia all’onesto Prof.Gotti Tedeschi : http://traditiocatholica.blogspot.it/2012/05/ettore-gotti-tedeschi-onesto-presidente.html
    “E’ VERO NON SIAMO CATTOLICI ADULTI, MA NEANCHE DEI CREDULONI PER NON RICORRERE AD UN ALTRA RIMA IN –ONI”. ( da Fides et Forma )

  32. il maccabeo scrive:

    Gentile Farina,
    lei giustamente chiede cambiamenti piú radicali nel Vaticano, ma se oltre alle persone si cambian pure le strutture, lasciando peró intatto quello “spirito di apertura al mondo”, di “aggiornamento” o di “rinnovamento”, di “secolarizzazione” cosi´tanto invocato dagli epigoni del Concilio e che altro non é che … abbandono del soprannaturale, dimissione dal carattere missionario e schiacciamento della Chiesa a mera istituzione naturale tipo ONU e dei suoi membri “in sacris” a semplici funzionari di bottega…, beh, gli effetti saran sempre gli stessi.
    Con tali principi la Chiesa diventa una ONG nel migliore dei casi o un … partito con tesorieri e faccendieri nel peggiore, mentre il Vaticano diventa … una Loggia massonica in piú dove vige lo stesso “homo homini lupus” che regna al di fuori delle sue mura.
    Cause uguali producono sempre effetti uguali.
    E se quanto dice Sal piú sopra é vero, e cioé che nel Vaticano hanno ricevuto incarichi persone che agiscono in suo nome e che addiruttura pongono condizioni allo stesso quali: “ gli investimenti dovevano essere liberi da qualsiasi considerazione religiosa o dottrinale e realizzabili in ogni parte del mondo”, beh non ci si puo´stupire che si finisca come …
    ….la DC al tempo di Mani pulite, il Psi di Craxi, , il PCI di Occheto, la Margherita di Lusi o la Lega di Belsito!
    C´e´chi attribuisce gli errori di comunicazione del Vaticano alla mancanza di un laico esperto in comunicazione quale fu giá il bravo Navarro Valls?…. Puo´darsi.
    Io dico peró che poco importa se laico o chierico, ma di grazia… FUORI dal Vaticano tutti i faccendieri senza scrupoli affiliati a partiti o a Logge di qualsiasi tipo! FUORI chi non dá prova di un vero spirito evangelico, di una vera vita di preghiera e di una vera dipendenza da Gesú e dalla sua Chiesa!
    FUORI i consulenti che hanno gia´altri incarichi presso banche o societá finanziarie importanti, che quelli faranno gli interessi di quelle e non del Vaticano! Il San Raffaele INSEGNA!
    DENTRO al contrario chi dimostra coi FATTI di voler rafforzare ogni struttura e azione del Vaticano non per fini bassamente terreni, ma per la sola Gloria di Dio e il bene delle anime!
    Come Mons. Viganó che a quanto pare in un solo anno ha recuperato milioni di deficit e ha concluso il suo brevissimo interrregno con un plus di vari milioni!
    Qualcuno dice “Laici al posto di chierici!”?
    E io dico: Ci fosse Mons. Viganó al posto di Monti, Passera e co.!… L´Italia sarebbe un paradiso.

  33. raffaele savigni scrive:

    Credo anch’io che occorra ora un chiaro segno di discontinuità. Non condivido certe scelte di Gotti Tedeschi (troppo filoliberista, ad esempio, e poco critico nei confronti dello strapotere finanziario), ma il modo in cui è stato rimosso non è limpido nè trasparente. Così come è infelice il documento CEI sulla pedofilia e l’atteggiamento nei confronti di mons. Viganò è stato sgradevole. Sinceramente credo che né Bertone, né Bagnasco siano all’altezza del ruolo che occupano: troppo legati ai politicanti ed ai poteri finanziari e poco attenti alle esigenze dell’annuncio del Vangelo. Sarebbe auspicabile una loro sostituzione. Purtroppo Benedetto XVI è apparso ultimamente affaticato (ero in udienza a Roma otto giorni fa) e temo che i suoi collaboratori non gli lascino fare quelle scelte coraggiose che servirebbero in questo momento per risolvere i problemi alla radice e risollevare la Chiesa agli occhi dell’opinione pubblica. Di fronte a questi scandali molta gente si sta allontanando dalla Chiesa, e forse qualcuno rischia di perdere la fede. Ricordando la frase di Gesù (“chi scandalizza i piccoli… sarebbe meglio per lui che venisse gettato in mare con un sasso al collo”) mi chiedo: qualcuno dovrà pur pagare caro, agli occhi di Dio, per quel che sta succedendo… A parte i peccati dei diretti colpevoli, quanti peccati di omissione da parte di chi vede e tace…
    E che squallore nell’inedita alleanza tra un giornalista di destra che vive di spazzatura come Nuzzi e “Micromega”: un’alleanza trasversale contro la Chiesa e i cristiani, solo per guadagnare un po’ di soldi vendendo spazzatura…

    • Sal scrive:

      “un’alleanza trasversale contro la Chiesa e i cristiani, solo per guadagnare un po’ di soldi vendendo spazzatura…”
      Distinto sig. raffaele, la sua superficialità è davvero impressionante:
      La colpa non è di chi vende la spazzatura, ma di chi la produce. Chi la vende fa un favore alla società rendendola più pulita ! Poi se guadagna che male c’è. Se l’invidia è grande e non vogliono farli guadagnare, basterebbe non produrla.

      p.s. “ Purtroppo Benedetto XVI è apparso ultimamente affaticato .. e temo che i suoi collaboratori non gli lascino fare quelle scelte coraggiose che servirebbero in questo momento per risolvere i problemi alla radice”
      Curioso davvero, essendo una monarchia assoluta, che pretende di governare il mondo, “se non gli lasciano fare” ha due possibilità, spostarli d’imperio, o dare le dimissioni. Potrebbe consigliarlo lei che va in udienza, però gli ricordi la vicenda di Luciani.

      “mi chiedo: qualcuno dovrà pur pagare caro, agli occhi di Dio, per quel che sta succedendo… A parte i peccati dei diretti colpevoli, quanti peccati di omissione da parte di chi vede e tace…”
      Mi pare di capire quindi che lei sta dalla parte di Nuzzi, Micromega e quanti rendono pubbliche le carte, che infatti non tacciono i fatti di cui vengono a conoscenza. Se tacessero sarebbero colpevoli del peccato di omissione no ? Perché la lamentela dunque ? Lei giudica sempre così a senso unico ? Preferisce la “monnezza” sotto il tappeto ?