Se i corvi si credono zuavi

La vicenda del “corvo”, o meglio dei “corvi” in Vaticano ha molti, troppi lati rimasti ancora oscuri. Nelle pagine iniziali del suo libro, Gianluigi Nuzzi riporta le motivazioni per cui la fonte “Maria” avrebbe deciso di far uscire da Oltretevere una mole così ingente di carte, memoriali, appunti e documenti. Le ragioni addotte dai trafugatori sono quelle della “trasparenza” per combattere il malaffare interno, “aiutare il Papa” e portare a un cambio di Segretario di Stato. Gli interessati affermano persino di agire con spirito evangelico.

Siccome riesce difficile pensare che quanto accaduto sia nato dall’accordo di quattro amici al bar che di punto in bianco hanno deciso di svuotare gli archivi a cui avevano accesso, ci devono essere una mente o più menti di alto livello che hanno gestito i vatileaks. Innanzitutto decidendo quali documenti far filtrare e a chi.

Non riesco a immaginare che i “corvi” possano veramente credere di aver agito per aiutare il Papa a far pulizia. Ho sempre difficdato dai moralizzatori che si autoproclamano tali, anche perché la storia insegna che ci sarà sempre qualcuno che si proclamerà più pulito, pronto a “moralizzare” i moralizzatori. Inoltre mi riesce difficile credere che gli attori per il momento ancora nell’ombra di questa operazione non abbiano calcolato le conseguenze delle loro azioni.

Non credo che sia necessario essere degli storici della Chiesa o dei cronisti navigati con una lunga esperienza alle spalle (non sono né l’uno, né l’altro) per comprendere che l’esito dei vatileaks sarebbe stato devastante per la Chiesa e per il Papa. Il Vaticano ridotto a un colabrodo, l’alto magistero di Benedetto XVI – che già soffre di interpretazioni riduttive tendenti a schiacciarlo a destra – silenziato, le corrispondenze riguardanti questioni interne (come l’appunto del Papa al cardinale Giovanni Battista Re dedicato risposte da dare a un vescovo australiano poi sollevato dall’incarico) violate, anche se non riguardavano episodi di corruzione, di soldi, di malaffare.

Insomma, basta fare quattro chiacchiere con i fedeli in una parrocchia per comprendere quanto danno sia stato fatto. Ieri, per qualche ora ho potuto uscire da questa melma. Mio figlio più piccolo ha fatto la prima confessione, ed è stato per la mia famiglia un momento di grazia: vedere come si è preparato grazie all’aiuto di brave catechiste, le risposte che ha dato nel corso della semplice cerimonia che ha preceduto il sacramento individuale, vedere come bambini vivacissimi e irrequieti hanno cantato e recitato le formule dell’atto di dolore, è stata una vera testimonianza dell’azione dello Spirito.

La confessione è stata preceduta da un semplice pranzo insieme, in parrocchia, delle famiglie dei bambini coinvolti. Diverse persone mi hanno avvicinato, incredule e addolorate per le notizie di questi giorni. Vi posso assicurare che c’era dispiacere, dolore vero, e che nessuno ha detto: “Bene, finalmente il marcio viene fuori e facciamo pulizia!”.

Nell’attesa che si precisino le responsabilità dell’aiutante di camera arrestato e che si conosca la natura e l’entità delle carte che conservava illecitamente a casa mettendo a repentaglio la sua famiglia, c’è da augurarsi che la settimana che inizia veda protagoniste altre famiglie, e non quella pontificia. Le famiglie che stanno giungendo a Milano per l’incontro mondiale che sarà concluso dal Papa domenica prossima.

Ieri Giuliano Ferrara dalle colonne del “Giornale” è tornato a proporre il suo sogno: quello che il Papa si dimetta, per dare un segnale forte alla Chiesa. Una scossa, che gli permetta di guidare la successione. Avevo già manifestato nei mesi scorsi tutte le mie perplessità rispetto alla proposta di Ferrara. Oggi mi sento soltanto di aggiungere che l’ultimo che Oltretevere si dovrebbe dimettere in questo momento è Benedetto XVI.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

163 risposte a Se i corvi si credono zuavi

  1. Fulvio scrive:

    sono totalmente d’accordo con Andrea T.
    lunga vita al Papa Benedetto XVI.
    Fulvio

  2. Sara scrive:

    Bhe in compenso nei soliti blog sono invece felici delle pulizie, pare che adesso saremo tutti più bianchi della neve con la cura candeggio.
    Onestamente di questa lotta tra fazioni sono stanchissima e anche tanto delusa.
    Momento brutto brutto brutto., non si sa più a chi credere.

    • Sal scrive:

      “Istruiscimi, o Jehovah intorno alla tua via.
      Camminerò nella tua verità.
      Unifica il mio cuore per temere il tuo nome.”
      (Sl 86.11)

    • Lupo Feroce scrive:

      Qui sono tutti buonissimi, povero Paoletto, povero qua, povero la, Oh! ma noi facciamo quuesto e quello per aiutare al Papa di questi orribili vipere vaticane, (a sentire loro in Vaticano non ce nessuno decente, buono,vero)ma nessuno verammmmente pensa al Santo Padre e portargli rispeto, e fra questi, anche i vaticanisti, cosi buoni, pure loro,ma intanto aiutano a spandere la melma pure loro, scrivendo articoletti degni dei migliori giornali gialli, perche fuori delle notizie che da Lombardi non ce nient’ altro di certo, questi qua difondono solo rumori rumoretti, di chiunque giri nei corridoi butando li qualsiasi cosa che ha sentito dire non si sa da chi, veramente vergognoso, che schifo.

      • lauraromana scrive:

        ammazza , Lupo feroce, come strazi e strapazzi la bella lingua italiana!!!i tuoi messaggi sono un insulto alla nostra lingua e da come pessimamente scrivi mi sa che sei anglofono: comprati una buona grammatica italiana, per favore!!!

        • Lupo Feroce scrive:

          Lo so e mi dispiace, vorrei scrivere bene, scusate, infatti sono straniero ed europeo, ma non vengo dalla “Perfida Albione”.
          Provero a migliorare

          • lauraromana scrive:

            Ho detto anglofono, non inglese. Per imparare qualsiasi lingua – e soprattutto a scriverla – è necessario e indispensabile il DETTATO: trova qualcuno, Lupo Feroce, che ti faccia fare un dettato anche tutti i giorni e vedrai il risultato.
            Intanto: per l’italiano ci vuole orecchio, dunque proverò vuole l’accento sulla o.
            Buona domenica.

        • Lupo Feroce scrive:

          Lo so e mi dispiace, vorrei scrivere bene, scusate, infatti sono straniero ed europeo, ma non vengo dalla “Perfida Albione”.
          Provero a migliorare

  3. Simon de Cyrène scrive:

    Ottimo post del dr Tornielli: grazie!
    In Pace

  4. Giuseppe scrive:

    Sono totalmente d’accordo. Grazie mille per queste parole!! E’ abbastanza ridicolo pensare che i cosiddetti “corvi” siano anime pie mosse da un desiderio di purificazione.

    (ps. un appunto… ha scritto “ho potuto uscire”; purtroppo in italiano si sta affermando l’uso indiscriminato dell’ausiliare avere per i verbi servili: orbene i verbi servili utilizzano l’ausiliare del verbo che servono. Mi scuserà se ho osato corregerla, ma penso sia importante preservare la correttezza nell’uso della lingua italiana).

    • Maria Teresa Perini scrive:

      Bravo Giuseppe difendi la nostra bella lingua.

      Condivido in pieno, a parte l’errore linguistico, l’articolo di Tornielli.

  5. Reginaldus scrive:

    “…l’alto magistero di Benedetto XVI…” tanto alto vola il nostro che non s’accorgeva di incrociare i corvi (neri rosa rossi- porpora) in volo discendente…

    • Sara scrive:

      Sa una cosa Reginaldus? Per una volta son d’accordo.
      :-)

    • luciano27 scrive:

      chitroppo in alto sal,cade sovente………………………comunque, quando un’azienda funziona male,la colpa è sempre della gestione che no sceglie bene i vari ressponsailidi reparto

      • Reginaldus scrive:

        o non sarà che come per i terremoti terrestri le responsabilità vanno sempre attribuite allo scontro tra le famose placche, il terremoto che scuote il Vaticano non sia da attribuire allo scontro tra le placche ‘loggistiche’ ( dicono quattro ) che in esso si sono incistate???

  6. paolo fadda scrive:

    Tu sei “la pietra” su cui Gesù ha fondato la Chiesa. Papa Benedetto la nostra preghiera ti accompagna in questo momento di prova! La Vergine ausiliatrice veglia sui suoi figli.

  7. paolo fadda scrive:

    Tu sei “la pietra” su cui Gesù ha fondato la Chiesa. Papa Benedetto la nostra preghiera ti accompagna in questo momento di prova! La Vergine ausiliatrice veglia sui suoi figli.

  8. Teseo scrive:

    Mah, la storia insegna quale sia la vera natura di simili campagne moralizzatrici, da quelle degli gnostici a quella di Lutero… Ma oggi più che di eresie bisognerebbe avere il coraggio di parlare di guerra totale contro l’istituzione “Chiesa”, una guerra aperta e vigliacca dato che il nemico già da tempo si è infiltrato nei Sacri Palazzi e ora da queste postazioni si mette a sparare…

  9. disagiato scrive:

    Il leit motiv degli ultimi editoriali di Tornielli è lo stesso: ci sono delle menti dietro ai corvi. La conclusione di questo editoriale: lo sconquasso provocato mostra che sono in realtà “de-menti”.
    Giustamente si evidenzia la bizzarria di tali signori: con l’intento moralizzatore si giustificherebbero azioni immorali, l’attesa trasparenza verrebbe da un modo di agire torbido, il proposito di autare il Papa anvedi che sta succedendo…
    Vatileaks lo si deve ad una bizzarria ulteriore – piaccia o non piaccia a chi fa il mestiere di Tornielli: giornalisti che solleticano informatori e informatori che solleticano giornalisti in una sorta di reciproca “solliciatio ad crimen”, tranne poi trarre ciascuno i propri vantaggi.
    Non ne escono bene i corvi, le (de)menti e – a mio modo di vedere – nemmeno una serie di firme da carta stampata.

  10. almin scrive:

    Sono totalmente d’accordo e mi auguro che la Chiesa, tramite l’azione di Benedetto XVI, riesca a liberarsi del putridume che intorbida il Vaticano e di riflesso la Chiesa universale.

  11. michele scrive:

    noi italiani siamo noti al mondo per varie caratteristiche – una di queste è di essere dei dietrologi fenomenali. esempio : aldo moro è morto ? nonostante le confessioni ( concordanti !) di oltre 60 pentiti la stragrande maggioranza ( degli italiani) è convinta che {dietro} ci siano servizi segreti ( deviati ovviamente!) oppure feltrinelli muore su un traliccio con una bomba in mano – eppure qualche irriducibile ( dietrologo ) parla ancora di complotto. e via dicendo.
    Sulla vendita di segreti vaticani – si sta imbastendo un parla parla colossale – ma credo che alla fine della fiera il buon vecchio “dio denaro” abbia fatto proseliti anche in casa del papa e qualcuno si sia riempito le tasche di soldi.
    tornielli – lei che conosce ( molto bene !!) la storia d’italia non pensa che il vil denaro abbia avuto la sua fetta di parte in questa triste storia?

    • Teseo scrive:

      Il denaro certamente è un mezzo. Ma chi lo adopera per i suoi fini? Quanto alla dietrologia, in un paese dove non si riesce a trovare un colpevole che sia uno, mi pare essa sia d’obbligo. Dal mostro di Firenze a Piazza della Loggia, dalla Banca dell’Agricoltura alla stazione di Bologna, da via Poma a Yara Gambirasio… e via di seguito.

  12. Iñaki Díez scrive:

    Absolutamente de acuerdo, Andrea. Coincido contigo en que las decisiones de este Papa han sido manipuladas y malinterpretadas ( en alguna ocasión de manera intencionada). La salud de cualquier persona se resiente de hechos como el que tenemos que contar ahora. Confiemos en la fortaleza del cansado corazón de Ratzinger. ¡Ah! Aguri per tuo figlio!

  13. vincenzo da torino scrive:

    E’ veramente difficile pensare che questi corvi vogliano “fare pulizia” e appoggiare il papa usando metodi che invece lo indeboliscono. Non è una mossa di mente fine, come qualcuno ipotizza,ma di chi è disposto a tutto pur di perseguire i propri scopi che è facile ipotizzare poco nobili. La mente fine agisce nell’ombra , cerca appoggi , mette delle tagliole, ma non si fa scoprire. Può creare lo scandalo, usando la buona fede di alcuni sempliciotti come il maggiordomo, per creare confusione e far pensare di mettersi dalla parte dei moraizzatori avendo già pronte le pedine da muovere. La cosa non mi piace affatto. Bsognerebbe pensare che in Vaticano ci siano, oltre un certo numero di intriganti , troppi ingenui,,,, Speriamo che il maggiordomo parli! Non sapremo tutto per la solita riservatezza, ma chi è interessato alla conoscenza completa ha un buon pallino da giocare. Una ciliegia chiama l’altra…Momenti veramente difficili.
    Può anche essere un’occasione unica perchè finalmente il papa riesca a moralizzare la curia, pur con lo scotto dello scandalo pericoloso e turbante.

  14. minstrel scrive:

    Io sto con Benedetto XVI, alla facciazza di Ferrara e del suo ragionamento assurdo!

    • minstrel scrive:

      E per Benedetto XVI parlo naturalmente del Papa visto come detentore della tradizione millenaria della Chiesa, non del politico. Per la mia fede infatti è irrilevante se anche uscisse che egli è ad esempio un pessimo politico. Quoto Polymetis quando scrive su di un forum: “ho già spiegato che invece a me non interessa la morale privata di nessun uomo, perché la mia fede non si basa su quello che siffatti uomini fanno, anche perché la dottrina che essi predicano non è loro, ma della Chiesa che li precede e che continuerà ad esistere anche quando essi saranno morti. Non avrebbe senso giudicare la dottrina cristologica cattolica sulla base degli atti di Ratzinger per la banalissima ragione che quella non è la dottrina cristologica di Ratzinger, bensì egli l’ha ereditata dalla Chiesa che l’ha preceduto da secoli.
      Inoltre, non c’è neppure un chiaro nesso tra la veridicità di un’affermazione e la moralità di chi la propugna, visto che la verità di un’asserzione è data dalla corrispondenza tra quanto viene detto e la realtà, e non dipende in alcun modo dalla vita privata di chi parla.”

  15. bo.mario scrive:

    L’attuale nomenclatura vaticana è quella che è stata presente in tutti gli scandali. Pedofilia, finanziari, sessuali, rapporti con la mala, ecc. ecc. Chi deve far pulizia e che pulizia occorre?. Se il pope voleva far pulizia poteva cominciare dai casi in USA. Si stanno implodendo e nuove generazioni non ne vedo. Si parla di riformisti e conservatori e non mi pare che giustifichi niente di quello che accade. Serve solo a depistare il vero problema. Pietra angolare? chiesa sulla roccia? Si vede che non capite il problema che è poco spirituale. Poi se un vescovo in Spagna dice che gli andicap derivano dalla poca purezza dei genitori… là il vino è ad alta gradazione e gli ha dato alla testa? Ieri in una ricorrenza ho incontrato un prete di paese. Amabile, positivo e senza grilli per la testa. Allora ce ne sono di persone serie nella chiesa. Un saluto.

  16. Andrea Tornielli scrive:

    Avrei una richiesta all’amico “disagiato”: ogni qual volta interviene, e su qualsiasi cosa io abbia scritto, deve sempre mettere una frecciata al sottoscritto. La leggo volentieri, come leggo tutti gli altri, le critiche sono sempre bene accette.
    Mi piacerebbe però che lei dicesse qualcosa di più, invece di lasciare intendere tra le righe.
    Capisco che lei abbia un giudizio negativo sul mio lavoro, mi piacerebbe che si spiegasse di più (magari dandomi qualche utile lezione…).

    • disagiato scrive:

      “Disagiato” visitava un anno fa questo blog su indicazione di un amico in occasione dei rumors su Scola in partenza da Venezia. Fa altro mestiere che il giornalista. Del resto, ha molti amici giornalisti, i quali sanno che d’avere un lettore attento e critico.
      Che cosa vuole che dica di più? Leggo per avere informazioni e l’avatar resta quello di un anno fa.
      E non ho nulla da far intendere, quello che ho da dire si trova esattamente in quello che scrivo. Senza pretesa di dare lezioni a nessuno, mi creda.

  17. blancjaune scrive:

    D’accordo su tutto, in particolar modo sul fatto che Benedetto XVI debba rimanere al suo posto a reggere la barra. Temo che presto salteranno fuori nomi che ci lasceranno a bocca aperta. Mi auguro che il Santo Padre non ne debba ricavare troppa delusione e dolore.

    • luciano27 scrive:

      mi sembra che sia il SantoPadre a decidere l’assegnazione dei vari ruoli quindi deve solo dare la colpa a sé stesso,ma stia tranquillo, le bocche torneranno a chiudersi,e tutto tornerà come prima; fin da cardinale,questo papa lamentava la sporcizia nella chiesa, ne ha preso le redini,ma lla situazione pare peggiorata,nonostante le parole enfatiche spese in merito.

  18. R.Hamracek scrive:

    Grazie Sig. Tornielli, … vorrei aggiungere solo un altro punto di vista, non mio: una riflessione proprio sulla famiglia, anche quella del Papa…
    http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=870

    • Sal scrive:

      “Cari cardinali, cari monsignori della Curia romana, cari opinion leader cattolici… Venite a fare il vostro il discorso al convegno teologico pastorale, sì. Ma venite soprattutto a incontrarle davvero le famiglie. Provate a lasciarvi insegnare da loro come si fa a vivere insieme giorno dopo giorno e a non guardarsi come nemici anche quando si vive sulla propria pelle il conflitto. Tante volte voi avete aiutato noi famiglie su questo; stavolta abbiate il coraggio di lasciarvi aiutare. Imparate che, come in famiglia, anche nella Chiesa non può esserci un noi e un loro;”

      Andarono per insegnaare e impararono qualcosa. L’allievo che istruisce il maestro. Altro che magistero !

      Link
      Ma sarà gratuito quel convegno pastorale o come tutti gli altri ? Serve per andare a dare o per andare a prendere ?

  19. carlo scrive:

    Non vorrei che a tradire il maggiordomo sia stato lo stesso che ha usato i documenti per pubblicare il libro che in questo modo ha una pubblicità gratuita dirompente. Sono dietrologo?

  20. gianfranco scrive:

    C’è una frase immensa che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Gesu’. ” da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio , si fece buio su tutta la terra “.
    Forse è la frase piu’ oscura di tutta la Bibbia.
    Per me è la piu’ luminosa , proprio per queste riduzioni di orario, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra.
    Da mezzogiorno alle tre.
    Le spade che delimitano il dolore, le lacrime umane, la saracinesca che comprime tutti i rantoli della terra, le barriere di tutte le agonie dei figli dell’uomo.
    Le tre ore di sosta sul golgota, fuori da quellìorario è vietato parcheggiare, dopo quell’ orario vi è la rimozione forzata di tutte le croci.
    Una permanenza piu’ lunga sarà considerata abusiva anche da Dio.
    Coraggio fratello, sorella che soffri, anche per te vi è una deposizione della croce.
    ( don tonino Bello – Vescovo di Molfetta )

  21. don Alessandro scrive:

    Condivido il pensiero di Andrea Tornielli, come sempre lucido e ben argomentato. Dobbiamo stare vicini al papa, fargli sentire la nostra gioia di appartenere alla Chiesa di cui lui è Vicario di Cristo. Il dolore di questa vicenda non è solo di Benedetto XVI, ma di tutto il popolo dei credenti che non vuole cedere alla dittatura dell’errore diffuso, pubblicizzato e salvaguardato. Bisogna andare fino in fondo alla vicenda e noi, popolo dei credenti in Cristo, siamo con Pietro!
    Gli auguri più fervidi al Dott. Tornielli per la prima confessione di suo figlio

    • Luigi scrive:

      Condivido in toto. Ritengo esigenza primaria quella di un radicale repulisti nei gangli vitali dei palazzi di curia. Via una decina di alti prelati dalla più ristretta cerchia di governo della Chiesa e si chiamino al loro posto alcune figure pastorali dalle diocesi. Conosciamo tutti qualche vescovo amato per santità di vita, per saggezza e amore totale per la Chiesa. Tolto un cardinal Martini per motivi di salute, posso richiamare le figure di Tettamanzi, Poletti, Piovanelli, l’ex vescovo di Novara, di Taranto, mons Forte, Crociata, Mogavero, quelli di Potenza e di Bari; alcuni già ritirati aetate ratione ma perfettamente in grado di collaborare col santo Padre in pienezza e assoluto disinteresse personale o di carriera (parola orribile per un pastore di anime!) nonchè in totale fedeltè al Pontefice. Luigi

    • luciano27 scrive:

      giusto eesere con Pietro, meno esserlo con i suoi successori

    • luciano27 scrive:

      giusto essere con Pietro, meno. esserlo con i suoi successori

      • stefano scrive:

        Come dire che quelli non sono successori di Pietro. Ma allora Pietro non ha successori. E’ questo che vuoi dire? Se sì, allora come fai a essergli fedele, visto che tutto quello che ha scritto (due lettere in tutto, sempre che le abbia scritte proprio lui) te lo hanno tramandato i suoi successori?

        • luciano27 scrive:

          setu stesso hai dei dubbi, dove può essere la verità?seondo me solo nella frase”"tu sei Pietro, e su questa pietra…………,interpretabile come “su di te,ma non c’è cenno di successori unica cosa è soffermarsi su quanto di chiaro dicono i vangeli. il resto è roba di uomini.

          • minstrel scrive:

            I vangeli, luciano, sono ROBA di uomini. Che siano qualcosa OLTRE lo attestano i concili. Altra roba di uomini. Tutto qui.

          • stefano scrive:

            Caro Luciano, i miei dubbi riguardano solo cose sulle quali non ho certezze. Ovviamente, se dubito di qualcosa è perché sono certo che su quella cosa non solo posso, ma devo nutrire dubbi. In tal modo i miei dubbi non solo non mi tormentano, ma mi confortano nella fede. Perché mi rincuora sapere di non averne altre.

  22. Eremita scrive:

    Tornielli, siamo ben coscienti che l’unica cosa che ci salvi è la fede in Dio, ma se le cose non vanno bene nella gestione della chiesa non possiamo sempre rifugiarci lì, senza fare nulla, nascondendo la testa sotto la sabbia: questo atteggiamento fa comodo soltanto a chi continua ad operare male. Siccome non penso che tutti siano sempre malvagi e corrotti, posso credere che ci sia un certo numero di persone in Vaticano che vedano con preoccupazione il degrado, e so per esperienza che in questi casi il muro di gomma che si alza è insormontabile, e suppongo anche che, se le cose stanno in questi termini, abbiano cercato tutti i mezzi per risolvere la situazione prima di decidersi alla diffusione di documenti. Lei non può lanciare il sospetto che chiunque voglia far luce lo faccia soltanto per scopi malvagi, a me pare una istigazione all’omertà, che è cosa diversa dalla prudenza e dalla discrezione. I problemi legati alla trasparenza ed alla comunicazione aumenteranno inevitabilmente nella chiesa, finchè non si decida ad adottare metodi e procedure compatibili con la società di oggi, cosa che è molto riluttante a fare. Non possono in Vaticano, di fronte ad ogni richiesta di chiarimenti, ripetere che devono rendere conto solo a Dio. Noi fedeli semplici possiamo e dobbiamo avere fede in Dio, ma possiamo sempre sperare e pregare che Dio non abbia poi tanta pazienza e decida di anticipare il giudizio. Magari anche usando a fin di bene questi presunti malvagi che si divertono a spargere documenti.

    • antonella lignani scrive:

      Coloro che parlano tanto di trasparenza non possono restare nell’anonimato. Se vogliono denunciare cose che non vanno, si firmino almeno con nome e cognome.

  23. stefania scrive:

    Condivido sempre i suoi commenti e le sue analisi.
    Grazie per il suo senso della misura e per l’amore per la verità, qualità che l’aiutano a comprendere il valore del Papa, il suo esempio così forte – come direbbe San Paolo – proprio quando sembra più debole.
    Stefania

  24. Dondolo scrive:

    Se questi documenti Vatileaks sarebbero caduti prima nelle tue mani? Qui, caro Tornielli, un giornalista debba fare solo una cosa: fare il messaggero, sapendo che’e’ anche manipolato dai “corvi”. Ma non sara’ mica la prima o l’ultima volta no?… Dal momento che ‘Maria’ c’e', non ci resta che capire davvero chi siano i corvi dietro di essa e che cosa vogliono ottenere.
    Un po’ di pazienza, un po’ di giornalismo vero, e saranno tutti a gala.
    Se Il Giornalista in Lei diventasse un collaborazionista’ dei Sacri Palazzi – per me, per i lettori, per i fedeli cattolici – tradisce. Dal momento che questo vaso di Pandora sia stato aperto – meglio sapere chi ci abbia inseriti dentro questi demoni? Oppure meglio ancora: chi sono i diavoli che li hanno portati alla “libertà”?

  25. peccatore scrive:

    Innanzitutto grazie ad Andrea Tornielli per la misura e l’abbondanza (non c’è ne’ contraddizione ne’ ironia: leggo tanto lavoro e altrettanta umiltà) dei suoi commenti.
    Grazie anche dello spazio fornito a noi tutti per esprimere i nostri pareri.
    Aggiungo ai miei di ieri questo:
    -sotto attacco è la Chiesa cattolica (e in particolare l’attuale Santo Padre).
    -chi “ti aiuta” nel modo che stiamo vedendo certamente non ti vuole bene
    -il Sig. Paoletto è (se lo è) solo una pedina minore del gioco sporco (e rischia la pelle).
    -le società segrete esistono. La massoneria esiste. Ed è nemica feroce della Chiesa.
    -che società segreta se non agisce nell’ombra? Mica vorrete la “rivendicazione”…
    -che una società segreta infiltri il nemico è probabile. E la Chiesa non fa eccezione.
    -se la società segreta è articolata ed impermeabile, i livelli superiori sono “schermati”
    -non so se si riuscirà a fare luce; ma non aiuterà negarsi la voglia di vederci chiaro
    -qualche pedina scomoda può venir abbandonata da chi se la gioca senza scrupoli
    -ma il problema rimane una volontà maligna, desiderosa di fare male. E c’è.

    • ADRIANO MEIS scrive:

      E ,poi, caro peccatore, non dimentichiamo il Demonio : anzi, questo Satana deve essere un tipo abbastanza in gamba, visto che riesce a tenere testa a Dio dall’inizio dei tempi.
      Sicuramente, sicuramente la colpa più grossa è del Demonio.

    • macv scrive:

      ricordiamoci la definizione che Mefistofele da’ di se’ stesso nel Faust di Goethe: Io sono la forza che cercando incessabilmente di fare il male finisce col contribuire incessantemente al bene”
      ovverosia: che vi sia un attacco alla Chiesa è ovvio, che dietro ci sia un volontà maligna è altrettanto ovvio, ma dal male può nascere anche un po’ di bene se dietro la Chiesa c’è Cristo che la sostiene.. possono nascere frutti di bene. maggior trasparenza, un allontanamento finalmente degli incapaci…
      se da tutto questo “male” dovesse per esempio scaturire il pensionamento anticipato del Segretario di Stato, come minimo incapace e pasticcione, già sarebbe un piccolo bene…

    • luciano27 scrive:

      cosa sicuramente non c’è in tutta questa faccenda poco pulita, è Dio, nonostante che il suo nome venga usato a profusione. Ma comunque vada, sarà l’unico a uscirne immaccolato anche se Bagnasco dice che è presentee che ha sempre sostenuto la santa chiesa

  26. ADRIANO MEIS scrive:

    In conclusione, valutando a buon peso gli ultimi dodici o tredici secoli, non pare che la chiesa possa esibire un bilancio particolarmente edificante. Certo, vi è stata qualche decina di grossi santi (valutati come tali e nominati,peraltro, dalla chiesa stessa…), ma vi sono state anche immense deviazioni, immensi errori, scandali e vergogne.
    Non è ingeneroso dire che le seconde ,tutto sommato, bilanciano ampiamente i primi, e che ,comunque, siamo negli intervalli di normalità di ogni attività umana; in tutte le attività umane, dal corpo dei pompieri al Rotary club, ci sarà, diciamo, un due per mille di eccellenze….
    Certo, qualcuno potrebbe ritenere che da rappresentanti di Dio (e guidati dallo spirito santo, con un vertice infallibile) ci si potrebbe attendere qualche cosa di più; ma non bisogna essere,poi, troppo esigenti….In fin dei conti, anche Dio potrebbe avere i Suoi limiti, che ne sappiamo?

    • minstrel scrive:

      Ri-riporto: “ho già spiegato che invece a me non interessa la morale privata di nessun uomo, perché la mia fede non si basa su quello che siffatti uomini fanno, anche perché la dottrina che essi predicano non è loro, ma della Chiesa che li precede e che continuerà ad esistere anche quando essi saranno morti.”
      Abbiamo fede nonostante la tempesta Borgia (proprio perché non è sui Borgia che essa poggia), cosa vuole che sia questo venticello di primavera.

      • Sal scrive:

        Ma bravo sig. minstrel, sempre a minimizzare…. ha ragione, che vuoi che sia sto venticello primaverile. Peccato che il papa parlava di venti che scuotono la casa…. venti “pericolosi” anche verso gli altri. Ma che importa basta prendere l’ombrello se piove no ?

        • minstrel scrive:

          Sal, prego che lei prima o poi riesca ad andare oltre i titoli dei giornali che non sanno nemmeno leggere.
          Quando il Papa ha detto questa cosa?
          forse nel discorso del rinnovamento il 27 maggio? QUesto?
          Io leggo: “Nella società attuale viviamo una situazione per certi versi precaria, caratterizzata dalla insicurezza e dalla frammentarietà delle scelte. Mancano spesso validi punti di riferimento a cui ispirare la propria esistenza. Diventa, pertanto, sempre più importante costruire l’edificio della vita e il complesso delle relazioni sociali sulla roccia stabile della Parola di Dio, lasciandosi guidare dal Magistero della Chiesa. Si comprende sempre più il valore determinante dell’affermazione di Gesù, che dice: «Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia» (Mt 7, 24-25). ”
          Dove c’è scritto quello che ha detto? Legga legga; dove?! Anzi, se mai lui ha detto qualcosa è: “qualsiasi vento scuota la Santa Sede (CHE NON E’ IL VATICANO!) nulla potrà distruggerla!”
          Se per assurdo una voragine si aprisse e facesse crollare il Vaticano, questo non sarebbe un problema per la Santa Sede che continuerebbe ad esistere.
          Il Papa probabilmente avrà anche paura delle anime che possono perdere la fede erroneamente per faccende che non toccano minimante invece l’impianto dottrinale.

          • Sal scrive:

            @ minstrel
            “Nella società attuale viviamo una situazione per certi versi precaria, caratterizzata dalla insicurezza e dalla frammentarietà delle scelte. Mancano spesso validi punti di riferimento a cui ispirare la propria esistenza.”

            Ma come sig. minstrel e 15 secoli di magistero e ancora mancano i punti di riferimento ? Suggerisca una bussola e una carta geografica.

            “Diventa, pertanto, sempre più importante costruire l’edificio della vita e il complesso delle relazioni sociali sulla roccia stabile della Parola di Dio, lasciandosi guidare dal Magistero della Chiesa.”
            Ma come fa il magistero a guidare se si è dovuta inventare i dogmi per cercare di spiegare ciò che è scritto ? Altro che impianto dottrinale…..Intanto eliminiamo la confusione e facciamo chiarezza, la Parola di Dio non è la Roccia. La Parola di Dio è “la pietra angolare” del tempio della Roccia (Efesini 2.20) mentre la Roccia è Dio “ Egli stesso mi chiama: ‘Tu sei mio Padre, Il mio Dio e la Roccia della mia salvezza’.” ( Sl. 89.26)

            E perdoni, ma quelli che stanno in curia, dovendo confidare nella Roccia, hanno proprio bisogno di S. Napolitano che diriga i giochi dietro le quinte, o del partito dei cattolici per far rientrare i capitali. Non è mica tanto roccia, no ?
            Magari qualche giudice dovrebbe far chiarezza intorno a tutte queste frequentazioni dei ministri italiani che combuttano con potenze straniere e si fanno guidare e magari corrompere solo con la promessa del paradiso ( in terra o in cielo ancora non si sa). Strano che nessun giornale ne abbia parlato. Condivide ?
            Sa cos’è divertente nell’intervista di Nuzzi ? Che proprio quelli che non hanno mai collaborato con l’autorità italiana per fare chiarezza sui tanti misteri misteriosi che si sono accumulati in quello stato estero, dimostrando arroganza e presunzione, sono gli stessi che invocano la condanna per Nuzzi per “ricettazione di notizie”. Lei che è ammanigliato laggiù, lo spieghi che non esiste il reato di ricettazione di notizie. Almeno non in Italia almeno per ora. Ognuno deve fare il suo mestiere, i giornalisti pubblicano e i preti pregano, vede che confusione quando si vogliono invertire i ruoli ?

          • minstrel scrive:

            Io credo ai dogmi, come lei che si serve del dogma del canone che lei sfrutta ogni due per tre. :)
            Dove sta scritto nella bibbia che libri sono da considerarsi bibbia?

  27. Bel post Dott. Tornielli !
    Grazie !
    Preghiamo per il Papa e per i Suoi collaboratori !

  28. Reginaldus scrive:

    Arriva adesso la smentita di un coinvolgimento di un pezzo grosso del vaticano- o di pezzi grossi… Ma come è possibile pensare che quel maggiordomo (volgarmente cameriere) si sia raccolto i bigliettini papali per farsene una collezione privata come di reliquie da conservare per sé, per devozione ?

  29. lauraromana scrive:

    Caro Tornielli,apprezzo sempre il Suo lavoro, onesto e costruttivo. Anche i bambini che sto preparando alla Prima Comunione nella mia parrocchia, martedì scorso hanno avuto il primo incontro con Gesù che perdona e questi sono i momenti di luce e di speranza nella Chiesa.
    Dalle ultimissime dichiarazioni del Papa, trasmesse oggi nel notiziario delle 14,00 di Radio Vaticana, risulta chiarissimo che Benedetto XVI non ha nessunissima intenzione di dimettersi: e di questo non possiamo che ringraziare Iddio.
    Sosteniamo il Vicario di Cristo con tutto il nostro amore e soprattutto con la preghiera: recitiamo ogni giorno il Rosario per Lui, rivolgendoci con fede alla Madonna, Mater Ecclesiae e Sposa dello Spirito Santo.
    Grazie ancora, caro Tornielli e saluti cari
    Laura-Clara Mantovani

  30. Cherubino scrive:

    per fortuna (anzi per grazia di Dio) che il papa ha di che gioire anche in questi giorni. Ed è giusto mettere in risalto anche quando il papa esalta le forze vive e feconde della Chiesa.

    Dal discorso all’udienza speciale ai membri del Rinovamento nello Spirito, domenica 27 maggio 2012, Pentecoste:

    In questi decenni, vi siete sforzati di offrire il vostro specifico apporto alla diffusione del Regno di Dio e all’edificazione della comunità cristiana, alimentando la comunione con il Successore di Pietro, con i Pastori e con tutta la Chiesa. In diversi modi avete affermato il primato di Dio, al quale va sempre e sommamente la nostra adorazione. E avete cercato di proporre questa esperienza alle nuove generazioni, mostrando la gioia della vita nuova nello Spirito, attraverso un’ampia opera di formazione e molteplici attività legate alla nuova evangelizzazione e alla missio ad gentes. La vostra opera apostolica ha così contribuito alla crescita della vita spirituale nel tessuto ecclesiale e sociale italiano, mediante cammini di conversione che hanno condotto molte persone ad essere risanate in profondità dall’amore di Dio, e molte famiglie a superare momenti di crisi. Non sono mancati nei vostri gruppi giovani che hanno generosamente risposto alla vocazione di speciale consacrazione a Dio nel sacerdozio o nella vita consacrata. Di tutto questo rendo grazie con voi al Signore!
    http://www.arezzoweb.it/notizie/speciale.asp?idnotizia=75585

  31. cattolico scrive:

    Quel famoso Concilio Vaticano II!!
    Perché ci lamentiamo? mettere tutto in discussione ciò che la Chiesa aveva fatto fino ad allora, con i tantissimi Santi che con quella liturgia erano stati consacrati. Perché, perché? I credenti hanno confuso alcune riforme fatte, con l’autorizzazione a mettere tutto in discussione, e quando non possono raggiungere lo scopo, allora intrigano, incominciando prima di tutto dalle alte cariche ecclesiastiche.
    Ma conservateci almeno Benedetto.
    Ricordate il segreto di Fatima? C’erano tanti sacerdoti a terra morti e un uomo vestito di bianco che saliva sulla collina, dove la Madonna diceva: -Pentitevi, pentitevi!- Molti hanno creduto che lo dicesse al popolo credente, ma, forse, lo diceva agli uomini di Chiesa.

  32. Sal scrive:

    Interessante l’intervista di Nuzzi su Micromega ! Per chi non ha ancora letto il libro.
    Perché il Vaticano teme “Sua Santità”. Parla Gianluigi Nuzzi>/i>
    Link

    • minstrel scrive:

      Il Vaticano può anche temerlo, la Santa Sede Apostolica e la Chiesa Cattolica e il Magistero del Papa come successore di Pietro e io con tutti loro assolutamente no poiché è tutto totalmente irrilevante.

      Quanto sono vere le semplici parole del Radcliffe: “Lasciatemi spiegare sin dall’inizio che quello che potrebbe fare la differenza non è che i cristiani sono meglio degli altri. Non c’è nessuna prova che lo siamo. Gesù dice: «non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» (Mc 2,17), e questo è quello che continua a fare. Mangia e beve con i malfamati. La Chiesa è una casa per tutti, soprattutti per quelli la cui vita è in disordine. È significativo che il primo cristiano a riuscire ad entrare in paradiso sia il ladro crocefisso accanto a Gesù. [...] Comunque una comunità che fondasse la sua esistenza sull’affermazione della propria superiorità morale non solo provocherebbe ripulsa, ma inevitabilmente spingerebbe le persone ad andare a caccia dei nostri errori e a sottolinearli con soddisfazione. Se le Chiese vengono attaccate così spesso sulla stampa, e ogni nostro peccato provoca titoli a tutta pagina, è perché si ritiene erroneamente che essere cristiani significhi essere migliori degli altri.”

      Radcliffe, Timothy. What is the point of being christian?, Oxford 2005 (tr. it. Monica Rimoldi, Il punto focale del cristianesimo, Milano, San Paolo, 2008) pp. 11-12

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        Distinto minstrel, lei ha ricordato che “Gesù dice: «non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» (Mc 2,17), e questo è quello che continua a fare. Mangia e beve con i malfamati. La Chiesa è una casa per tutti, soprattutto per quelli la cui vita è in disordine.”

        Mi permetta farle notare che la sua affermazione non corrisponde all’evangelo che dice : “a tutti quelli che sono a Roma come diletti di Dio, chiamati ad essere santi :( Rm 1.7) Se sono chiamati ad essere santi può lei concepire l’idea che la casa sia frequentata da malfattori ?

        E Paolo aggiunge : “Certamente, perciò, voi non siete più estranei e residenti forestieri, ma siete concittadini dei santi e membri della casa di Dio ( Efe 2.19-20) Come può concepire che la casa di Dio possa essere frequentata da tutti i “pericolosi” malfattori malfamati. Infatti aggiunge : “In realtà, voi che una volta eravate esclusi e nemici perché la vostra mente era [rivolta] alle opere malvage, egli vi ha ora riconciliati di nuovo mediante il corpo carnale di lui per mezzo della [sua] morte, per presentarvi santi e senza difetto e non esposti a nessuna accusa dinanzi a sé, “( Col 1.21-23)

        Vede ? per abitare in quella casa, ci vuole il vestito adatto, non ci si può presentare così come capita confidando nella generosità del padrone di Casa che facilmente “butta fuori” – “molti verranno da luoghi orientali e occidentali… mentre i figli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Là sarà il [loro] pianto e lo stridore dei [loro] denti” ( Mt. 8.11-12).

        E’ quindi ammirabile e lodevole la sua volontà di voler giustificare la pericolosità di certi ambienti contrapposti, ma il suo pio desiderio non corrisponde al suo Vangelo. Spiacente. Riprovi.

        p.s. lo spieghi anche a RadCliffe Timothy. Evidentemente non lo sa neanche lui.

        • minstrel scrive:

          Il santo sempre umano è. San Giovanni Bosco si confessava ogni giorno. O pensa forse che quando Paolo scriveva ai romani “siamo chiamati ad essere santi come santo è il padre vostro” lo scriveva da una nuvoletta ed era divenuto anche lui vero uomo e vero Dio?! “Paolo non finanziava la malavita!”
          La verità è che non lo so. E se anche non l’avesse fatto di certo era UN PECCATORE n quanto UMANO. E con questa consapevolezza mi spiega ora come fa a leggere le sue esortazioni e prenderle ancora per buone?

  33. John scrive:

    Ministrel, condivido in pieno il suo pensiero. Tutto ciò che si sente mi addolora, mi intristisce, ma non può nemmeno sfiorare la mia fede e la Verità insegnata dalla Chiesa di Cristo. Grazie per aver ricordato questa verità (cosa che ribadiva, tra l’altro, lo stesso Vittorio Messori recentemente).
    Un saluto

  34. macv scrive:

    Anch’io sono perfettamento d’accordo con Minstrel: il piano della Verità della fede in Cristo e nella sua Chiesa non è neppure sfiorato da tutta questa vicenda. Fra l’altro ce lo ricordano tutti i santi la Chiesa di Cristo non è formata da un popolo di “perfetti” e di giusti , come credevano le eresie medioevali di stampo manicheo tipo catari , ma fin dall’inizio è stata formata da peccatori:
    http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/intervista-a-maggioni.aspx

    • Sal scrive:

      “la Chiesa di Cristo non è formata da un popolo di “perfetti” e di giusti , come credevano le eresie medioevali di stampo manicheo tipo catari , ma fin dall’inizio è stata formata da peccatori”

      Già, per questo il vangelo raccomanda loro : “ma, secondo il Santo che vi ha chiamati, divenite anche voi santi in tutta la [vostra] condotta, perché è scritto:i< “Dovete essere santi, perché io sono santo”.” ( 1 Pie 1.15-16)

      Dovevano ricordarglielo a Pietro che si è sbagliato a leggere ( Lev 11.44) forse doveva raccomandare di ammazzare i catari e gli albigesi,e sterminarli tutti così avrebbero avuto un accesso privilegiato in paradiso.. tanto fra ladroni sarebbero stati in compagnia vero ?
      E poi cancelliamo tutti quei riferimenti ai perfettini e ai giusti. Tanto lassù sono tutti imperfetti… vero ?Anzi più imperfetti si è prima si arriva.

      • minstrel scrive:

        La lettura fondamentalista porta alle eresie di cui sopra e Sal ne è la dimostrazione palese. Solo mediante l’assunzione tetramorfica dell’evangelo è possibile una lettura meditata della Parola.

      • John scrive:

        E allora Sal che c’entra? Dove vede la contraddizione? E’ chiaro che tutti noi cristiani siamo chiamati alla santità, ma è evidente che è un’aspirazione, un punto di arrivo che potremo raggiungere solo con l’aiuto di Cristo che prende su di sè i nostri peccati: Ecce Agnus Dei qui tollit peccata mundi, ecco l’Agnello di Dio che prende su di sè i peccati del mondo (questa è la corretta traduzione di tollere, non togliere come l’infelice traduzione bugniniana). La santità è una chiamata per tutti i cristiani, se qualcuna cade, può rimettersi in carreggiata attraverso i Sacramenti, chi non ci prova se ne assumerà la responsabilità davanti a Dio, ma l’infedeltà di qualche membro non inficia per nulla la Chiesa edificata su Pietro. Usare citazione prese a destra e a sinistra e usarle per avvalorare le proprie tesi è un giochetto che non porta da nessuna parte. Inoltre il canone biblico non può essere l’unica fonte, va accompagnata dalla Tradizione che precede il canone evangelico. Cristo non ha scritto, ha parlato e insegnato agli Apostoli che a loro volta hanno insegnato ad altri ““Vi ho trasmesso, dunque, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto” (1Cor.15,3), che dice, pure S. Paolo ha letto sui testi quello che ha insegnato?
        Concordo con Ministrel, la lettura fondamentalista non porta da nessuna parte.

  35. LDCaterina63 scrive:

    Gentile dott. Tornielli,
    pur ritenendomi abbastanza critica per alcuni suoi “editoriali” specialmente in campo tradizionalista o quando riguardano la FSSPX, che a mio parere viene trattata come cattolici di serie “b”, so riconoscere il piacere e il dovere quando congratularmi con lei e soprattutto per questi ultimi articoli sul doloroso caso che stiamo vivendo, e per certi versi, anche subendo…
    “quanto danno è stato fatto, e quanto ancora ne stanno facendo!…. altro che “aiutare il Papa”, come dice il detto: dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io!

    Confesso che ce l’ho un pò con i “vaticanisti”, quei “vaticanisti” che strumentalizzano la loro posizione per fare poi libri come questi… o come l’abominevole intervista di Svidercoschi, ex direttore dell’OR, su l’Unità…. nella quale pubblicizza il suo libro “mal di chiesa” e denuncia “troppo potere alla Curia, si ritorni al Concilio” come se il Papa, questo Papa soprattutto, avesse abbandonato il Concilio… forse avrebbe dovuto intitolare il suo libro: MAL DI PANCIA…. dopo l’indigestione magari fatta per aver mangiato bene quando era nel giro….
    Insomma, non è professionalità, non è serietà, strumentalizzare i fatti, farci dei libri e far pendere le visioni o le versioni a seconda del gioco politico che si vuole appoggiare…. Certo funziona così, ma non esiste un obbligo per continuare così!
    Negare che ci siano dei fatti incresciosi è fuori discussione, ma ai fedeli a cosa servono questi libri?
    Questa non è libertà di stampa, questo è dare di scandalo…
    Gesù ci rammenta che gli scandali SONO NECESSARI! MA FULMINA GLI SCANDALIZZATORI, fulmina chi li provoca!! ed anche suscitare lo scandalo rende colpevoli, spero che questi “vaticanisti” se ne rendano conto…. altro che “servire il Papa”…

    Quanto a Giuliano Ferrara, comincia a farmi pena, forse sta attraversando l’ennesima notte buia dell’anima…. c’era già passato, ma evidentemente non gli è servito a molto!
    ogni tanto lo ascolto su Rai1 dopo il TG…. nutro una certa compassione, padrene di se stesso e di un mucchio di pensieri sbattuti lì, in quei pochi minuti, confusi e disordinati, dove si capisce da solo…. di recente gli è preso di attacare sempre più spesso questo Pontefice, e non si capisce bene il perchè…
    Quanto all’argomento dimissionario, caro Ferrara, ha mai pensato di ritirarsi dalle comode poltrone e dedicarsi alla coltivazione di qualche pezzo di terra?
    Una volta si diceva: bracce rubate all’agricultura… ah! la saggezza di una volta!!!

    • Cherubino scrive:

      veramente la FSSPX non è che sono trattati come cattolici di serie B, semplicemente non sono pienamente cattolici perchè rifiutano l’autorità magisteriale dei pontefici e del Concilio.

      • LDCaterina63 scrive:

        …gentile Cherubino, lo lasci definire al Papa chi è cattolico o meno, soprattutto in questi tempi cupi e tenebrosi ^__^ è lui che deve confermare nella fede, non noi!
        Sono sicura che il Dott. Tornielli ha compreso cosa volessi dire (soprattutto se ha letto MIL qualche settimana fa sul caso delle lettere interne alla FSSPX), nulla di offensivo nei suoi riguardi, ma solo una constatazione reale e tangibile, confessandomi critica a certi editoriali e non sui contenuti…. dei quali si parlava di opportunità o meno…
        perciò non faccia l’avvocato difensore perchè non ho attaccato nessuno… agendo così, e senza sapere l’origine del mio confessar tal critica al dott. Tornielli (e non a lei), spesso si finisce col seminar zizzania senza volerlo ;-)

        • Sal scrive:

          “è lui che deve confermare nella fede, non noi!”

          Perché mai è lui ? Lo hanno nominato giudice ?

          • LDCaterina63 scrive:

            Non si tratta di “giudicare” ma di CONFERMARE o non confermare la medesima fede… si chiama “primato petrino” non giudice ;-)
            Luca 22,32
            “…ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli”…
            Matteo 16,19
            Gesù dice a Pietro: A te darò le chiavi del regno dei cieli…. ecc…
            Un’altra fonte del primato di Pietro si trova nel Vangelo secondo Giovanni 21,15-17, dove Cristo dice a Pietro per tre volte: “pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle”

        • Cherubino scrive:

          il papa, anzi i pontefici, lo hanno già definito, si aggiorni:
          Motu proprio Ecclesia Dei, Giovanni Paolo II.
          Circa la remissione della scomunica i sacerdoti lefebvriani restano sospesi dagli uffici canonici e il papa ha chiarito:
          “Il fatto che la Fraternità San Pio X non possieda una posizione canonica nella Chiesa, non si basa in fin dei conti su ragioni disciplinari ma dottrinali. Finché la Fraternità non ha una posizione canonica nella Chiesa, anche i suoi ministri non esercitano ministeri legittimi nella Chiesa.
          Bisogna quindi distinguere tra il livello disciplinare, che concerne le persone come tali, e il livello dottrinale in cui sono in questione il ministero e l’istituzione. Per precisarlo ancora una volta: finché le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite, la Fraternità non ha alcuno stato canonico nella Chiesa, e i suoi ministri – anche se sono stati liberati dalla punizione ecclesiastica – non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa.

          Ora, come mai proprio quelli che come lei si appellanno all’autorità del papa, poi se la mettono sotto i piedi ?

        • Cherubino scrive:

          per inciso: se vuole confessare qualcosa al dr. Tornielli E NON A ME, lo faccia in privata sede.

  36. stefano scrive:

    Non ho ancora deciso se sia più preoccupante il fatto che in Vaticano ci sia chi traffica documenti trafugati direttamente dalla scrivania del Santo Padre, o il fatto che questi figuri dicano di farlo per proteggere il Papa dal marcio che tracima dalle mura leonine.
    Da un lato, col trafugamento dei documenti la Santa Sede subisce un doppio danno di immagine. Primo, documenti che dovevano rimanere riservati circolano liberamente e – pur non provando nulla di per sé – alimentano congetture e illazioni in un clima di morboso scandalismo e di delirio moralistico. Clima niente affatto giustificato dallo spaccato di consueta umanità che invece traspare da quei documenti (che spazia dai normali rapporti privati fra Capi di Stato, agli incontri riservati con Tremonti sulla questione dell’ICI, sino al puro pettegolezzo di un’offerta di Natale un po’ interessata di Bruno Vespa per le opere di bene del Papa). Sì, è vero, la quarta di copertina ci riporta la coraggiosa decisione della gola profonda di immolarsi nella pubblica denuncia perché – dice – chi ha il dovere di denunciare invece tace. Uno pensa qui ci dev’essere sotto qualcosa di grosso. Poi, però, si fanno illazioni di congiure contro Boffo e Viganò, e ci si domanda perché allora i diretti interessati sono i primi a tacere (all’epoca dei fatti, come anche adesso)? Secondo, l’istituzione ne esce obiettivamente a pezzi, sia per l’evidente incapacità delle strutture interne della sicurezza di proteggere le comunicazioni del Santo Padre, sia per l’inevitabile e piuttosto scontata evocazione di una guerra tra bande, in cui sarebbe ormai ridotto lo Stato Pontificio.
    Eppure, anche nell’ipotesi peggiore che tutto il male denunciato fosse vero, il fatto che i ladri abbiano detto di agire per il bene del Papa è circostanza che mi inquieta molto di più di tutti i danni di immagine e delle probabili ripercussioni interne alla Chiesa. Per un verso mi inquieta perché, a mio avviso, questa motivazione non è credibile, e nasconde invece finalità recondite che plausibilmente sono, al contrario, di provocare un collasso psichico al Santo Padre e costringerlo alle dimissioni. E per altro verso mi inquieta ancor di più, perché se le buone intenzioni fossero invece dimostrate autentiche, allora nello stesso centro della cristianità si sarebbe imposta l’idea che la Chiesa non ha più la missione di salvare il mondo, ma, invece, è solo il mondo può salvare la Chiesa.
    Anche in questo caso, tuttavia, niente di nuovo sotto il sole. Pure Giuda prima di realizzare di avere condannato a morte certa il Maestro, pensò in buona fede di dover salvare Gesù da sé stesso.

    • lauraromana scrive:

      Caro Stefano, appena pochi giorni fa il Papa ha parlato del male che si traveste da bene.Sono addoloratissima da quello che sta accadendo, ma credo con fermissima fede che Benedetto XVI riuscirà a condurre con mano sicura la barca di Pietro al di fuori di questa tempesta; del resto Gesù ai discepoli, spaventati nel vederlo camminare sulle acque, disse.”Non temete, sono io!”. Anche i discepoli pensavano che Gesù non fosse all’altezza. Con buona pace di tutti io credo che Benedetto XVI è all’altezza di questa babele e che non a caso lo Spirito Santo lo ha scelto.
      Stefano, non si turbi il suo cuore: confidiamo in Dio e preghiamo quel Padre che ascolta sempre i Suoi figli.

  37. Massimo Macconi scrive:

    Leggo di “Giuliano Ferrara.. . di recente gli è preso di attaccare sempre più spesso questo Pontefice, e non si capisce bene il perchè…” e dell’invito al papa di farsi da parte, ma che forse la fuga di notizie sia una continuazione della vicenda Boffo per avere un pontefice che faciliti il ritorno del Cav? Ricordo che Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina

  38. bo.mario scrive:

    Si parla di pulizia al vaticano. Il problema è che si doveva fare quando è stato sostituito GPI. Il successore si avvaleva della collaborazione di Marcincus e pare che l’abbiate fatto beato. Casi di pedofilia in USA ha mandato Razinger per nascondere il problema e se n’è dovuto andare, in fretta, perchè lo stavano cercando i PM locali. GPII e BXVI sanno o sapevano la storia di GPI e della povera Emanuela. Da dove si iniziano le pulizie? dalle persone o dal sistema vaticano? Dopo tutto quello che hanno fatto cosa devono fare ancora per farvi dubitare? A voi la palla. Un saluto.

    • stefano scrive:

      Dubitare di cosa?

      • bo.mario scrive:

        Tu non puoi dubitare. Le tue certezze sono fuori da ogni dubbio. La solita manfrina tra nozionismo, conoscere, e cultura, capire. Ti ricordo che in Etiopia una dinastia, forse più vecchia della vs religione, è stata spazzata via. In Persia idem. Non avete più potere e i nuovi che avanzano nemmeno ci pensano al vaticano. Chi voterebbe un partito che si rifà a valori che sono su tutti i giornali da parecchi lustri, esempi positivi? una battuta!. Leggo che ad un altro non importa la morale degli altri. Lo strano è che la volete imporre a tutti, ipocrita quanto meno. I credenti non hanno capito che la casta vaticana non può dare ordini a nessuno, finito il potere temporale, da molto. Mi dispiace per Tornielli che non potrà fare il suo lavoro al meglio e dovrà accettare veline, spero di no. Per un fatto generazionale non avrete un pope all’altezza del compito, fai te. La chiesa non sono le persone del vaticano, qual’è la chiesa? Un saluto.

        • stefano scrive:

          mario, non mi hai detto però di cosa dovrei dubitare. Delle mie convinzioni di fede? Impossibile. Degli uomini di Chiesa? Certo che dubito di loro, come dubito di tutti (maledetto l’uomo che confida nell’uomo). Ma non dubito certo del Papa quando insegna. Son mica grullo io. P.S.: Ma dubito dei miei giudizi sulle persone, specie se lusinghieri.

          • minstrel scrive:

            Delle mie convinzioni di fede? Impossibile. Degli uomini di Chiesa? Certo che dubito di loro

            Aaaaameeeen!

  39. peccatore scrive:

    Chissà perchè ogni tanto qualcuno parta di dimissioni del Papa: e perchè mai?
    Di salute sta bene, ha le idee chiare, è amato dalla gente (e non dagli opinion makers).
    Sta lavorando di ramazza ma senza dare le bastonate che volentieri darei io (che non avrò mai le sue responsabilità e che devo convertire la mia rabbia alla sua umiltà).
    Fanno tenerezza quelli che si augurano “crolli psichici” di Benedetto: ma lo vedete?
    Ancora ieri ha scavato la terra sotto i piedi dei suoi nemici, ricamando l’omelia di Pentecoste sulla torre di Babele e dichiarando due nuovi dottori della fede, tra i quali Santa Ildegarda di Bingen… E ai cardinali, suoi amici, ha detto che vinceranno la partita in corso contro il Demonio, che -contrariamente a molti vescovi- tiene in debita considerazione, proprio perchè sa chi è venuto a sconfiggere Gesù Cristo!

    Il Sig. Paoletto è stato assunto dalla precedente “gestione” dal 1998.
    Ci è rimasto in un’epoca in cui Giovanni Paolo II non stava benissimo e altri si sono presi la briga di “dirigere” gli affari più pratici (e forse anche quelli meno nobili).
    Poi nel 2006, liberatosi un posto, è entrato nella casa di Benedetto XVI.
    Nel mese appena trascorso era in atto un avvicinamento molto controverso con una minuta, ma assai significativa porzione di cattolici non “in piena comunione” con Roma: appena l’abbraccio si è palesato come possibile di qua e di là si è scatenato il diavolo…
    Adesso lo stormo di pennuti nerastri si affanna a dirsi intenta ad “aiutare” il Papa.
    Innanzitutto togliendogli di torno il Cardinal Bertone… Se potessi farlo indagherei su chi lavora con Bertone che lavorava già prima in quel ruolo e anche su chi può aver favorito la carriera del Sig. Paolo, tanto da potergli chiedere un favore in amicizia, senza nemmeno qualche ricattuccio, non necessario quando ci si fida e chi ti chiede il favore è molto potente e “sicuramente in buona fede” volendo “aiutare il Papa”.

    Anche Giuda credeva di fare il bene… La storia è sempre quella. Vero è che il male è vinto: persino dalla crocifissione del Figlio il Padre ha tratto il massimo del bene. Anche stavolta Dio, che regge le redini della storia, ricondurrà al bene le oscurità tenebrose del divisore e del falsario.

    Il santo padre è nel cuore di chi ama Gesù e la Chiesa. San Giuseppe interceda per lui, insieme con Maria. San Michele Arcangelo difenda la Chiesa Sua Sposa. E che tutti questi confusi aiutanti, questi invidiosi, questi avidi di potere, questi nostalgici di un’idea di Chiesa fuori tempo, sappuano accettare con umiltà di aver sbagliato, si lascino perdonare ed amare o gettino la maschera insieme ai trenta denari, prima di giungere al capolinea della fermata all’Akeldama…

  40. Sal scrive:

    Stia tranquillo, non se ne va. Se lo facesse lo arresterebbero subito. Lo sa vero che c’è un tribunale a Strasburgo ? Magari sono i suoi “nemici” che lui chiama “amici” che vorrebbero toglierlo di mezzo per rimodernare il palazzo.

  41. andre scrive:

    Giusto per capire il personaggio Bertone, da una descrizione di Sandro Magister:
    “L’invasione di campo è una nota costante dell’operato del cardinale Bertone, gran tifoso di calcio. Nell’autunno del 2006, da poco nominato segretario di Stato, si mise subito in azione per rifare a suo piacimento il vertice della conferenza episcopale italiana. Pur di impedire al cardinale Angelo Scola di succedere al presidente uscente Camillo Ruini, Bertone candidò a nuovo presidente un uomo di secondo piano a lui docile, l’arcivescovo di Taranto, il cappuccino Benigno Papa. E tanto martellò la cosa che la stampa nazionale in coro la diede per fatta. Mancava solo il “placet” di Benedetto XVI, al quale soltanto spettava la nomina e che invece scelse l’arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco. Ma Bertone non rientrò affatto nei ranghi. Il giorno dell’insediamento del nuovo presidente della Cei, il 25 marzo 2007, indirizzò a Bagnasco un messaggio di saluto – scritto tutto di testa sua, di nascosto anche dal papa – nel quale rivendicava alla propria persona, in quanto segretario di Stato, la “guida” della Chiesa italiana per quanto concerne i rapporti con le istituzioni politiche. Tra i vescovi fu una sollevazione. E da allora non li ha più abbandonati il sospetto che Bertone riprovi ogni volta ad invadere il loro campo. Il contrasto tra la segreteria di Stato e la Cei è ormai il ritornello obbligato di ogni analisi dell’azione politica della Chiesa in Italia….nominando Bertone segretario di Stato Benedetto XVI pensò di avvalersi della sua sincera devozione e del suo instancabile attivismo per fargli svolgere quei compiti pratici di gestione da cui lui, il papa teologo e dottore, voleva tenersi lontano. Bertone accettò entusiasta, ma interpretò il compito a modo suo. Il papa viaggiava poco? E lui si mise a girare il mondo al suo posto. Il papa se ne stava chino sui libri? E lui si mise freneticamente a tagliar nastri, a incontrare ministri, a benedire folle, a tener discorsi ogni dove e su tutto.

    Col risultato che la segreteria di Stato lavora più per l’agenda di Bertone che per il papa. E nella sua agenda il cardinale infila, sempre di testa sua, operazioni anche molto ambiziose e azzardate. L’ultima ha avuto per obiettivo la conquista del San Raffaele”

    • Sara scrive:

      Magister sta a Bertone come Travaglio a Berlusconi. E’ uno dei suoi cavalli di battaglia l’antibertonismo. (gli altri sono Enzo Bianchi e Andrea Riccardi).

  42. Pippo scrive:

    Gent.mo Tornielli,
    condivido con lei la tesi che l’ultimo che Oltretevere si dovrebbe dimettere in questo momento è Benedetto XVI.
    Gradirei però conoscere quali secondo lei ( e secondo il blog) sarebbe auspicabile siano i prima tre nomi della lista dei dimissionari.

  43. Luca Mancini scrive:

    Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”.
    E Gesù: “Beato Te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”.
    E’ questo passaggio del vangelo di Matteo che mi viene in mente dopo l’ennesimo clamore, l’ennessima sequela di sparate mediatiche che irridono, attaccano, maltrattano e danno e dichiarano finita la Chiesa. (“Benedetto XVI, dimettiti”, illustri statisti, giornalisti e studiosi Teologi suggeriscono).
    Pedofilia, scandali finanziari (o presunti tali) ed ora anche talpe e corvi e altri animali vari.
    Mi vien da ridere………………. E da piangere quando invece penso alle decine di migliaia di Cristiani Martiri ogni anno nel mondo (considerate che tutta la grande persecuzione dei Cristiani da parte dei Romani a causato in totale un numero di vittime minore di quello che si raggiunge in un solo anno in questo tempo storico).
    Penso che, si, Satana le strade le sta provando tutte. Qualcuno mi corregge, mi dice: “è l’uomo,con la sua cattiveria, la sua sete di potere i suoi egoismi crea squilibri sociali, ingiustizie, relativismi morali, false chimere, in una frase sola, “con il suo male”; e poi mi dice: ” è l’uomo; Dio e Satana non c’entrano niente con la finanza, con l’organizzazione sociale, con lo stabilire leggi e regolamenti che caratterizzano e determinano uno stato, un’organizzazione, una attività, la scienza e la ricerca, è l’uomo che stabilisce ciò che è un bene e ciò che è un male, evidentemente a seconda delle convenienze”
    Eppure, no. Io penso solamente a quanto siamo piccoli ed insignificanti, a quanto, seppur scienziati, economisti, statisti, politici e chi più ne ha più ne metta, siamo ignoranti; belli perché somiglianti a Dio, ma brutti nell’ignoranza e nella nostra bassezza che continuiamo a non accettare. Stupidi a tal punto da riuscire a metterci l’uno contro l’altro, nella società, nei gruppi ed addirittura in …famiglia, cioè in quel pilastro fondamentale della società dove per ragione e per statuto dovrebbe esserci il fulcro dell’amore, dell’unione, della condivisione, tale che nell’insieme e come unione di tutti i pilastri sia la base, la fondazione della società.
    Allora io penso che noi, cosi miseri ed incapaci, ignoranti, come possiamo tanto, giustamente, come possiamo pensare a rocambolesche ed artefici incastri tali da screditare Creatore e Creato e distruggere, polverizzare Creatore e Creato.
    Mi vien da ridere…………… e questa volta ridere, come quando Napoleone disse al Cardinal Consalvi (segretario di Stato di Pio VII): “Io distruggerò la vostra chiesa”, ed il Cardinale gli rispose:”Maestà, sono quasi venti secoli che noi cerchiamo di fare questo e non ci siamo riusciti”, ed ancor più rifletto sulle parole di Padre Raniero Cantalamessa: “Perché la Chiesa va lenta nell’evangelizzazione, nella difesa dei poveri e in tante altre cose? Perché porta sulle spalle noi che siamo ancora pieni di zavorra di peccato. I figli accusano la madre di essere piena di rughe e queste rughe sono proprio essi che gliele hanno procurate. La Chiesa sarebbe senza macchia, se non avesse noi!”.
    Benedetto XVI è la nostra guida, la chiesa è nostra Madre, custode di un’eredità che non morirà mai, Maria Santissima, per Grazia sta lì a proteggerci, difenderci, suggerirci (e come si sa, da perfetti e orgogliosi figli, l’ultima che ascoltiamo è proprio nostra Madre). Forse riscoprendo una più attenta preghiera potremmo riappropriarci di quella capacità di essere comunità, di essere per il bene comune. E che tutto ciò si sia scatenato a cavallo di in un’ importante ricorrenza come è quella della Pentecoste, ci deve far pensare e pregare: “Vieni, Santo Spirito, mandaci dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, soave refrigerio. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nel profondo il cuore dei tuoi fedeli. Senza il tuo soccorso, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò ch’è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.”
    Luca Mancini

    • Sal scrive:

      @ Luca Mancini
      Distinto sig. Luca, lei può pensarla come vuole. Ogni opinione è legittima, ma quando è basata su una premessa errata corre l’obbligo di precisarla.
      Lei ha citato la famosa allocuzione : Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”. E Gesù: “Beato Te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra* edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.” ( Matt. 16.18)
      Come può notare Pietro sta parlando di Gesù (“ TU”) non di se stesso. E Gesù dimostra di esserne consapevole e conferma la dichiarazione di Pietro, ma fa una differenza tra Pietro e pietra. Pietro non è pietra mentre Gesù è pietra. ( Efe2.20) – Gesù è la pietra che fu rigettata non Pietro. Lo disse anche e fu confermato da Luca autore di Atti che tra l’altro lo scrisse. Pietro disse : “la cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi sano e salvo. Questo Gesù è la pietra *che, scartata da voi, costruttori, è diventata testata d’angolo.” ( Atti 4.10-11 CEI)
      Naturalmente ognuno può credere ciò che preferisce, ma in quanto all’affermazione del Cardinal Consalvi, ci sono due aspetti che non vanno trascurati, che nulla è eterno, e che “c’è un tempo per ogni cosa” – “Per ogni cosa c’è un tempo fissato, sì, un tempo per ogni faccenda sotto i cieli: un tempo per nascere e un tempo per morire; un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è stato piantato; un tempo per uccidere e un tempo per sanare; un tempo per demolire e un tempo per edificare;” ( Eccl 3.1-3) Strano che il Cardinale nella sua prosopopea non lo sapesse. Il Vangelo parla dei tempi dei gentili che dovevano trascorrere. ( Lc 21.24) Ne sa niente ?

      All’uopo è utile ricordare che quando “Gesù se ne andava dal tempio, ma i suoi discepoli gli si accostarono per mostrargli gli edifici del tempio. Rispondendo, egli disse loro: “Non vedete tutte queste cose? Veramente vi dico: Non sarà affatto lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata”. ( Mt 24.1-2) Quel tempio non esiste più eppure era veramente magnifico.
      Non vorrà mica pensare che Piazza S.Pietro possa rimanere in eterno con il suo cupolone. Prima o poi dovranno rifarlo no ? Ma poi, ci ha mai riflettuto ? Se tutti aspirano ad andare in cielo, che fine farà il cupolone ? lo trasferiranno in paradiso ? Chi se ne prenderà cura alla fine quando come dice Paolo : “perché il Signore stesso scenderà dal cielo con una chiamata di comando, con voce di arcangelo e con tromba di Dio, e quelli che sono morti unitamente a Cristo sorgeranno per primi. In seguito noi viventi che sopravvivremo saremo rapiti, insieme con loro, nelle nubi per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.” ( 1 Tess. 4.16-17) – Il Cardinale lo sapeva che dovranno andare via tutti ? E il cupolone ?
      *“Tu sei Pietro, e su questo masso di roccia”: nelle lingue originali le parole per “Pietro”, che significa “frammento di roccia”, sono masch. (gr. Pètros, masch.; lat. Petrus, masch.; sir. Kiʼfaʼ, preceduto dal pronome personale masch. hu), mentre le parole per “masso di roccia” sono femm. (gr. pètrai, dativo, femm. sing.; lat. petram, femm.; sir. kiʼfaʼ, preceduto dall’aggettivo dimostrativo femm. hadeʼ

      • minstrel scrive:

        L’esegesi fondamentalista non ha posto in nessun ambito scientifico, figurarsi se trova sponda in un metodo canonico.

        • Sal scrive:

          Beh, ha ragione, la fantasia vince sempre vs. la realtà dei fatti. Meglio sognare che lavorare. E’ vero.
          Si fatica di meno.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Sal. Le ricordo per l’ennesima volta che qualunque professore di italiano se non dice che il soggetto di “e su questa pietra” non è Pietro, lo boccia! Tra l’altro preceduto da “E io(Gesù) ti dico: Tu sei Pietro e..” Cambio di nome per una missione, come prassi allora e a volte anche oggi. La pietra d’angolo é Gesu, Pietro è la pietra di fondamente su cui poggia la chiesa voluta da Gesù. Le solite arrampicate e presa per i fondelli…contento lei…Non basta dire che anche S.Agostino abbia interpretato in tal modo (sbagliato), poichè la chiesa non è S.Agostino. Provi a leggere cosa dice S.Tommaso sulle donne….eppure nessuno mette mette in dubbio la santità e grandezza della sua teologia. Ho l’impressione che certi discorsi per lei siano un po troppo complicati…..l’esegeta!…

        • minstrel scrive:

          Il bello è che Sant’Agostino dice: “lo so di dire una cosa che va contro quello che pensa la maggioranza” e questo dimostra la libertà NELLA chiesa. E inoltre Agostino CREDEVA al primato pietrino e questo dimostra che quel passo SCRITTO non è necessario in quanto il primato era primato DI TRADIZIONE! :)

    • Eremita scrive:

      La prego di continuare la lettura di Mt 16, dove ci sono affermazioni in senso completamente opposto: “22Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: “Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai”. 23Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: “Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”. Se il papa è il successore di Pietro, posso fidarmi delle sue dichiarazioni che secondo Cristo sono erronee?

      • minstrel scrive:

        Dunque Cristo era schizofrenico perché prima da e poi ritratta? Può leggerla anche così, certo; e fa parte di un ambito di lettura fondamentalista che cerca di raggiungere il lettore implicito delle scritture, smembrandole.

        • Sal scrive:

          Ma bravo sig. Minstrel, lei non vuole essere fondamentalista ? E’ una scelta, ma con che cosa lo sostituisce ? Come si definisce ragionevole ? O lettore attento ?
          Se la chiesa si chiama di Cristo è perchè è fondata su Cristo altrimenti si sarebbe chiamata chiesa di Pietro no ? Magari anche di Paolo dato che i poteri erano stati dati a tutti e due no ? ( Gal. 2.8) E’ fondamentalista anche così ?

          • minstrel scrive:

            lo sostituisco con l’approccio canonico.
            “B. S. Childs mostra come un’esegesi canonica si debba confrontare con un presupposto teologico di fondo, esterno al testo: tale presupposto ha delle conseguenze grandissime all’interno del testo:
            1) un testo va considerato in tutte le sue parti, non ha più senso smembrare le parti per ricercarne il significato; questo va rintracciato nello stadio conclusivo del testo accolto in contesto canonico. E’ il «canone» il contesto entro il quale ogni parte del testo biblico va riletta. Si parte dal «tutto» per comprendere la «parte». Cade in questo senso anche l’obiezione del canone nel canone: tipica preoccupazione dell’esegesi storico-critica. Questa convinzione letteraria fu fatta propria in campo biblico in quegli anni anche dallo «Strutturalismo» che in senso linguistico affermava gli stessi principi che teologicamente Childs aveva avanzato.
            2) Il principio che governa la canonicità o non canonicità di un testo è l’appartenenza ad una scrittura riconosciuta «sacra»: ogni credo religioso ha elaborato una ragione eziologica [ispirazione, trasmissione diretta, dettatura da parte di Dio] per riconoscere questi testi come «sacri». Tale dato non permette di considerarli – sotto questo profilo – alla stessa stregua dei testi profani. Questo non significa che la Bibbia non possa essere analizzata come un’opera letteraria, ma che il principio ermeneutico che rende la sua «testualità» unitaria è tale da trascendere la volontà e la coerenza di qualsiasi autore per il fatto che appartiene ad una logica di separatezza, di sacralità: ha a che fare, in modo tutto straordinario, con la sfera divina.[...]
            In questi ultimi decenni ci si rende sempre più conto dell’importanza di non piegare il testo al metodo, ma di stabilire una mutua relazione, dove il testo istruisce il metodo in modo critico, e il metodo aiuta l’interprete a capire di più il testo. E’ necessario scoprire questo accordo tra metodologia utilizzata e tipo di testo. Per questo motivo, l’utilizzo del metodo narrativo per i testi narrativi, oppure il metodo retorico per i testi di carattere retorico è, allo stato attuale, un procedimento metodologicamente corretto, caduta l’illusione di uno schema archetipico – caratteristico dello strutturalismo – sotteso ad ogni forma di testo.
            Per questi motivi riteniamo che, con le dovute riserve, la metodologia narratologica [in dialogo con i risultati delle altre metodologie sincroniche e diacroniche] possa essere lo strumento più adeguato, attualmente, per sondare il messaggio dei testi narrativi evangelici al livello intra-testuale. Naturalmente, in accordo con le istanze critiche sopra accennate, lo sfondo entro il quale collocare detta metodologia è quello di una teoria del testo, ampiamente elaborata dal filosofo francese Paul Ricoeur.”

            Barbaglia, Silvio. Prospettiva intra-testuale: I quattro Vangeli e gli atti degli apostoli, 2009, La nuova Regaldi, appunti per il corso di esegesi, pp. 74 – 75,

        • vincenzo da torino scrive:

          @Mistrel. Questo discorso lo ho ed abbiamo fatto altre volte. Le cose sono state dette in modo chiarissimo contestando validamente la versione di comodo ed ideologico di Sal. Cosa vuole ricavare da… una rapa? Qualche…. pestone per ricordargli la sua condizione e basta. Magari egli dirà che non è cristiano come atteggiamento e citerà con il solito sistema approssimativo qualche versetto e pazienza.

  44. freemind scrive:

    Per Sal: i fratellli del Figlio sono figli, non nipoti!!!!

    • stefano scrive:

      Infatti, lui ha artatamente trasformato il figli nel Figlio in figli del figlio. Ma chi conosce Sal lo evita.

    • Sal scrive:

      @ freemind @ stefano
      “Per Sal: i fratellli del Figlio sono figli, non nipoti!!!!”
      “lui ha artatamente trasformato il figli nel Figlio in figli del figlio.”
      _________________ooo0ooo_______________

      Meraviglia molto che persone così erudite abbiano la volontà e l’ardire di mostrare pubblicamente la loro ignoranza. Deprecabile davvero. E’ una limpida dimostrazione di ciò che circola in certi sacri palazzi.

      “E sarà chiamato col nome di Consigliere meraviglioso, Dio potente, Padre eterno*, Principe della pace.” ( Isa 9.6)

      “Ma voi, non siate chiamati Rabbi, poiché uno solo è il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli” ( Mt. 23.8) – Voi non è “noi” – “voi siete tutti frarelli” – non è “noi siamo tutti fratelli”

      Così si dimostra chi ha “artatamente” trasformato”. Ma è storia vecchia, non solo di oggi. La fantasia vola, i pii desideri trasformati in realtà. La conoscenza un optional.

      “Annunciate questo nella casa di Giacobbe, e proclamatelo in Giuda, dicendo: “Odi, ora, questo, o popolo non saggio che sei senza cuore: Hanno occhi, ma non possono vedere; hanno orecchi, ma non possono udire” ( Ger. 5.20.21)

      *O, “Padre per sempre”. Ebr. ʼAviʽàdh. Padre della nuova creazione cui Egli ha dato origine.
      “ Quindi se qualcuno è unito a Cristo, è una nuova creazione; le cose vecchie sono passate, ecco, cose nuove sono venute all’esistenza.” ( 2 Cor. 5.17)

      Perché non fate un po’ di doposcuola ?

      • stefano scrive:

        un po’ ti compatisco.

      • Cristiana scrive:

        a volte sei “irresistibile”!!!
        io il “doposcuola” lo faccio davvero, ma non dai tdg!!!!!!
        :-) :-) :-) :-)

        • Sal scrive:

          L’importatnte è imparare a ragionare sulla realtà non sulla fantasia. Vada a “doposcuola” dove le pare non ho pregiudizi. Sono i risultati che contano non i sogni. Anche se piacevoli e desiderabili. ;)

  45. disagiato scrive:

    Dopo la serie di smentite rilasciate in conferenza stampa da p. Lombardi http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/lombardi-vaticano-vatican-15461/ che cosa scriverà di più preciso Tornielli, che fino ad ora ha avuto molto da dire, chiari scenari da ipotizzare e aggiornatissimi articoli da pubblicare? Nel caso degli zuavi di cui sopra, sarebbe interessante sapere se l’anonimo intervistato “nell’anonimato più assoluto” http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/vaticano-vatican-papa-pope-el-papa-vatileaks-15455/ abbia cercato di sua iniziativa Tornielli per dare l’intervista o, al contrario, sia stato cercato dal nostro, il quale magari sapeva di andare a colpo sicuro…
    Lo so, faccio domande scomode. Come dichiarato, sono un lettore attento e critico.
    Vediamo se Tornielli risponderà.

  46. gian franco svidercoschi scrive:

    ho letto per caso i vari commenti, tra i quali quelli di caterina, che definisce “abominevole” la mia intervista all’Unità, sostenendo che in questo modo avrei fatto pubblicità al mio libro “Mal di Chiesa”. Forse é invece “abominevole” chi si nasconde dietro uno pseudonimo per offendere gli altri, e senza neppure aver letto, a quanto ho capito, il libro in questione. Caterina lo vada a leggere, e poi ne riparliamo.

  47. Lamennais scrive:

    “il silenzio e’ la cosa più bella” Mons. Capovilla. Dunque proibito chiedere come si sono svolte le cose e ragionare su di esse. Chi ancora sperava che si potesse veder chiaro in questa rivoltante vicenda e’ servito.
    Bella intervista a don Vinicio Albanesi sul Corriere di oggi.

  48. Bruno scrive:

    Proprio nel momento più difficile e doloroso, dovrei fare a meno del Padre?
    Forse il sig. Ferrara non ha capito il significato del Vicario di Cristo e successore di Pietro.Gli errori degli uomini della Chiesa sono evidenti, però Dott. Tornielli vorrei sapere se secondo lei, la Chiesa si deve sentire in Guerra(perchè dire attaccata è poco)
    In questo caso dovrebbe “prepararla”, il Santo Padre(che di certo non prepara guerre), ha dimostrato nel suo Pontificato di essere attento alle questioni interne, e mi auguro che sia aiutato in questo momento delicato.

  49. piemunteis scrive:

    Quanto polverone per niente.
    Molto più importante salvare l’anima e non trovarsi dannati.
    Se pulizia sarà fatta (che credo giusta e doverosa), tornerà sicuramente altra sporcizia, forse da parte di altri. La pulizia sarà un atto di coerenza, ma non vi aiutare a fare la cosa più importante della vostra vita. Salvarvi.
    Se siete un poco fedeli, avrete letto qualcosia e avrete visto che così vanno le cose nel buio di questo mondo.

    Dunque, per concludere:
    1) per primo cercate di salvarvi l’anima.
    2) se avete tempo pregate per il Papa, e sperate che faccia la cosa giusta, prima per se stesso e per la chiesa
    3) leggete di questa storia come leggereste un giornaletto di scandali estivi, con leggerezza

    ps. Gentile Tornielli, nell’articolo pubblicato sul sito la Stampa è scritto “Canavese”, ma dovrebbe essere “Canavesano”.

  50. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie Piemunteis, sono veneto anche se lavoro per la Stampa, l’errore è tutto mio ed è dovuto alla mia ignoranza.

    A Pippo che mi chiede i primi tre nomi di coloro che si devono dimettere: non mi permetterei mai di suggerire dimissioni ad alte personalità vaticane, tanto più in assenza di elementi a loro carico. Lascio ad altri questo compito. Mi sono solo permesso di esprimere l’augurio che non lo faccia il Papa. Mi scuserà se non rispondo.

    A disagiato: evidentemete è rimasto colpito in modo molto negativo per il modo con cui ho seguito giornalisticamente la nomina dell’arcivescovo di Milano. Potrei raccontare quale autorevolissima persona mi fece capire che l’idea del Papa era quella di trasferire il cardinale Scola da Venezia a Milano. Potrei ma non lo faccio. Scrissi che Scola era in pole position – ma ovviamente non era il solo candidato. Non scrissi che quella era l’idea del Papa, per un motivo molto semplice: checché ne pensiate, noi giornalisti cerchiamo di fare il nostro lavoro nel modo migliore possibile. Una sola autorevolissima fonte me l’aveva detto, ma non avevo trovato altre conferme. Siccome poi è ciò che si è verificato, tutto sommato non credo di aver “coperto” così male quella nomina. Ma lei non deve essere d’accordo con me…

    A Caterina63: per quanto riguarda le ultime vicende della Fraternità, lo so che la diffusione dello scambio di lettere tra i tre vescovi e mons. Fellay ha rappresentato un problema grosso per il dialogo in corso. Solo che quelle lettere sono uscite – pubblicate – in un sito web francese. Io le ho riprese e commentate.

    Vorrei capire:
    Non si possono dare notizie in anteprima (nonostante questo sia qualcosa che ha che fare proprio con il mestiere giornalistico).
    Non si possono neanche commentare e presentare le notizie o i documenti pubblicati da altri (perché si può dar fastidio alla Santa Sede)
    Possiamo solo riportare – meglio senza sintetizzarli, perché sennò travisiamo – testi e documenti del Papa, bollettini ufficiali del Vaticano…

    • piemunteis scrive:

      Di niente ci mancherebbe. Non è che so molte cose e che sono Canavesano di sangue :-) …come Bertone…
      Detto questo, avendolo visto qualche volta non mi sembra una persona “cattiva”. Forse è solo Canavesano! Mia moglie tradurrebbe Canavesano con “fatto con l’accetta” (tradotto dal piemontese)!

    • disagiato scrive:

      A Tornielli: *lautgesagt* Le confermo il più cordiale D I S A C C O R D O col suo sistema di “fare notizia” e ancor più di “fare opinione” in ambito ecclesiale (ah, bell’esempio pure il rosario dei sidicesisussurrasiipotizza sciorinato oggi su vaticaninsider).
      Che Lei venga a vantare un anno dopo d’aver avuto un’autorevolissima dritta e nonostante ciò d’essersi trattenuto provoca in me un’infinitesimale sussulto di stima, per dirla in termini eleganti.
      Quanto alle domande precise che Le pongo, amen: è evidente che Lei continua ad evitare di rispondermi. Ne prendo atto, non insisto.
      [off]

    • luciano27 scrive:

      dott. Tornielli , La Stampa è (dovrebbe essere)un giornale indipentente. e come tale non dovrebbe avere vincoli di pubblicazione, se non quelli lessicali e legali. Il suo “non dar fastidio alla Santa Sede” è inammissibile nel campo giornalistico, o deve valere per tutti,ma allora si venderebbe solo carta bianca. Dovrebbero piuttosto, i giornalisti, eliminare i condizionali e riportare la notizia quanto più possibile documentabile sia che “dia fastidio” o no. e a chicchessia.La Santa Sede o piuttosto il vaticano non ha altri diritti, come del resto tutti,che l’educazione e il rispetto. Anche il “possiamo solo riportare…….”,è inammissibile come regola giornalistica perchè ridurrebbe il giornalista al ruolo di portavoce; se è scelta ideologica personale,è accettabile ma a discapito del mestiere.un saluto

  51. Alberto Farina scrive:

    Biosgnerebbe capire se è più responsabile chi certe cose le dice e le fa o chi mette al corrente di esse la pubblica opinione. O vogliamo fare quelli che buttano la polvere sotto il tappeto, facendo finta che essa non esista?
    Il re è nudo! Le strutture mondane di cui si è dotata la Chiesa nel tempo non sono più idonee a reggere la cura della Chiesa stessa e il rapporto col mondo. Prendiamo questi fatti come stimolo ad una riforma vera di tutto questo apparato curiale che deve essere reso essenziale e funzionale all’annuncio del Vangelo e non ad altro.

    • luciano27 scrive:

      @Alberto Farina,ma chi può fare questa riforma? non certo coloro che hanno lasciato deteriorare quelle strutture. Nell’eventuale suo avvìo bisognerà inevitabilmente tenere conto del maggior livello culturale raggiunto che fa sì che difficilmente si assimili a scatola chiusa l’insegnato. Altrettanto inevitabilmente bisognerà, ritengo, pensare a Dio nella sua essenza di puro e inconoscibile spirito,spogliandolo di tutto ciò che degli uomini gli hanno attribuito affermando di conoscere i suoi pensieri e la sua volontà.

  52. Sal scrive:

    Per chi è stato spettatore de la 7 ieri sera, Gad Lerner ne ha parlato e fra tutti i commenti quello che mi è piaciuto di più è stato quello del “prete” (scusate ma non ricordo il nome) che vestito con abiti “normali, niente saio, niente palandrana, con un semplice maglione si è espresso dicendo, (riassumo come ho capito senza presunzione di infallibilità) che in fondo a lui non interessa se il vaticano rimane o crolla, perché in fondo alla fine la “spiritualità” non potrà continuare ad essere “imbrigliata” in vecchi schemi, e antichi rituali, ma troverà un suo nuovo sbocco in una trasformazione spontanea e genuina.
    Ha fatto l’esempio della chiesa crollate in Emilia ma che non hanno interrotto il collegamento spirituale fra le persone e coloro che si prodigano fornendo aiuto anche spirituale.
    Credo che abbia ragione lui, anche se non condivido l’idea che una qualche guida debba o possa essere intermediario fra Dio e l’uomo, quanto piuttosto un “ mentore ” che trasmette conoscenza, suggerisce soluzioni, affinché ciascuno possa essere una nuova persona, un nuovo accompagnatore indipendente.
    In fondo non c’è nessun bisogno di un nuovo papa, non ne serve neanche uno vecchio. Servono quei valori che sono nascosti “dentro” l’uomo che assomigliano a gemme.
    Tutto il resto è fuffa, funzione e finzione, rito e apparenza, inganno e business.

    • minstrel scrive:

      Sal, e finora cosa ho scritto? Ho scritto che il Vaticano è “accidente” storico e che se non esistesse alla fede non comporterebbe nulla. E questo perché, ed è un peccato che il prete non l’abbia detto chiaro, LA SANTA SEDE rimarrebbe integra come pure l’istituto del primato pietrino.

      • Sal scrive:

        “LA SANTA SEDE rimarrebbe integra come pure l’istituto del primato pietrino.”

        Sig. minstrel…..ma quale primato ! Se questo è primato, Dio non ci capisce niente. Strano ma vero le chiese del primato stanno andando inpolvere in tutti i sensi e Dio non se n’è accorto.

        Però lei continui a pensarla come crede, non di aretta a me, anche il paese di Agostino d’Ippona ? Ma che mancanza di rispetto ! E’ un dottore….

        • minstrel scrive:

          Probabilmente il SUO Dio non capisce la logica che metto in campo. Il mio si, eccome.

  53. Bruno Frusca scrive:

    Risposta indiretta a GIULIANO FERRARA

    Un padre non si dimette mai! Potrà dimettersi un presidente, un consigliere, un direttore di giornale, ecc. ecc. :
    Ma un Padre non si dimette mai, la paternità non è a termine !

    Un padre ultranovantenne sarà sempre, per il figlio settantenne, IL PADRE, quand’ anche fosse bisognoso di assistenza.

    Giuliano Ferrara, spesso lucido ed acuto, questa volta ha preso una cantonata formidabile.
    Probabilmente perchè non ha ben compreso la missione del Papa.

    NON PRAEVALEBUNT !

    cordialità
    Bruno Frusca

  54. Andrea Tornielli scrive:

    Caro disagiato non vanto nulla: ma se le rispondo, s’arrabbia e mi racconta della sua infinitesimale stima, se non le rispondo s’arrabbia perché non lo faccio. Qualcunque cosa io abbia scritto nell’ultimo mese non le è andata bene e me lo ha sempre postato senza però rivelare qual è il motivo del risentimento che lei mostra di avere nei miei confronti. Stia bene e continui a comunicare il suo disagio: ho come la sensazione che ne avrà motivo anche quando avrà letto il mio articolo di domani…

    • disagiato scrive:

      Siamo alle solite, quando non ha argomenti Tornielli soggettivizza.
      Lasciamolo stare, va’.

  55. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Simon de Cyrene,
    me lo sono chiesto anch’io: il collega Gianluigi Nuzzi ha pubblicato due libri con documenti interni del Vaticano, anche se il primo (Vaticano SPA), pur fortunatissimo in termini di vendite, non ha avuto l’eco di quello attuale. Significa che fonti (o “corvi”) non si fidavano dell’attendibilità dei vaticanisti

  56. Cherubino scrive:

    A me sembra che il discorso eviti di considerare un aspetto centrale: l’azione di Nuzzi. Trovo decisamente immorale (l’illegalità la decideranno i giudici) servirsi di atti rubati, seppur da terzi. Non conosco bene la deontologia professionale del giornalista, ma mi sembra poco fondato moralmente e professionalmente dire “quei documenti mi sono pervenuti per caso quindi sono giustificato a pubblicarli”. Anche perchè a persona dell’esperienza di Nuzzi era del tutto chiaro che la provenienza di quei documenti era illecita.

    Sinceramente la prima cosa che secondo me un cattolico dovrebbe dire è “quel libro non lo comprerò mai” e invitare gli altri a fare altrettanto.

    • Sal scrive:

      Se la premessa è errata anche la conclusione non può che esserlo.
      “servirsi di atti rubati,” – E chi glielo ha detto che sono rubati ? Pettegolezzo del momento ?
      Non c’è ancora alcuna sentenza che lo dimostri !
      “era del tutto chiaro che la provenienza di quei documenti era illecita.”

      Veramente è chiaro solo a lei. Magari c’è qualche cardinale che vuole riformare il papato e vuole dare la scossa avendo compreso che quando il leone ti carica se stai fermo ti divora prima. Almeno prova a muoverti ! NO ?
      “Chi sta fermo è perduto” – E’ un vecchio adagio sempre attuale……

  57. andre scrive:

    Infatti lo stato Città del Vaticano e pure la Curia sono istituzioni umane, storiche, che potrebbero anche non esserci più, come non c’erano nei primi secoli.

    Ma la Chiesa, dietro a Pietro, non crolla, è “la casa costruita sulla roccia”, che rimane fino alla fine dei tempi. E scaturisce dal dono dello Spirito Santo, dai sacramenti e fiorisce nella vita e nei cuori, nella mistica unità dei cristiani. La Chiesa è il luogo della misericordia e della salvezza. Per tutti. Il luogo dei miracoli.

    Antonio Socci

    • Sal scrive:

      “fiorisce nella vita e nei cuori, nella mistica unità dei cristiani”

      Si, fiorisce talmente bene che ancora devono stabilire cos’è l’ecumenismo come si fa e come si realizza, chi sono i cristiani, se quelli battisti o quelli luterani, se quelli romani o quelli pentacostali. In fondo tutti cristiani, l’un contro l’altro armati in difesa delle proprie dottrine e convenienze.

      “La Chiesa è il luogo della misericordia e della salvezza. Per tutti. Il luogo dei miracoli.”
      Si, proprio misericordia, infatti se non è ancora stata abbattuta è un vero miracolo per tutti ( i politicanti amici) . Forse sarebbe il caso di accendere un cero a S. Napolitano deve aver intercesso ( interceduto) lui.

  58. gibici scrive:

    Leggo sporadicamente questo blog. Anche se non concordo quasi mai con le impostazioni che Lei -dott. Tornielli – premette, i suoi commenti mi presentano la parte piena del bicchiere mentre ho sott’occhi la parte vuota e mi servono per bilanciare la veduta dell’insieme.
    Certo in questo momento il papa non puo’ dimettersi, ma mi sembra giunto il momento che si metta un limite di eta’ anche per i papi e le dimissioni non vengano viste come un vulnus alla persona. Certo, “tutto e’ grazia” anche le insufficienze del cardinale e poi papa Ratzinger, per altro ottima persona.
    Mi ha impressionato profondamente la reazione di questo papa quando un anno fa in un campo nomadi di Roma morirono quattro bimbi. Disse – per altro giustamente – che queste cose non dovrebbero succedere. Il comune e la diocesi di Roma intervennero poi con aiuti. Quale diversita’ con Gregorio Magno di fronte alle ben piu’ gravi necessita’ della Roma del suo tempo. Quello non conosceva la sussidiarieta’ ma la praticava! Non voglio innestare polemiche sull’intervento della Congregazione per la dottrina della fede a proposito dell’ordinazione femminile quando gli studi sull’argomento erano in pieno sviluppo e quelli sulla teologia della liberazione o sul ruolo dei teologi. Ma almeno un importante argomento (con le sue connessioni interne alla chiesa e nel campo ecumenico) Ratzinger non ha saputo affrontare ne’ come prefetto, ne’ come papa: quello sollevato da GP II su come deve configurarsi la figura stessa del papa. Nel libro The Reform of the Papacy, the costly call to Christian Unity (Herder and Herder, New York 1999) l’arcivescovo cattolico Quinn aveva risposto con proposte sensatissime all’appello del papa. Con lui altri nomi importanti di teologi e la stessa chiesa anglicana avevano espresso suggerimenti. Silenzio a Roma, finora.
    Ma il papa non sta facendo una grande pulizia? Si, ma omette di andare alle cause delle sbagliate nomine.
    A Teseo: il problema e’ che Trento rispose parzialmente e tardi a Lutero, non che le sue affermazioni fossero tutte errate. Ad es., ci siamo accorti solo ora che la sua dottrina della giustificazione non era cosi’ inaccettabile.
    A Minstrel e Macv: le verita’ parziali sono spesso piu’ che mezzi errori. La chiesa non e’ una “condotta forzata” di verita’, ma deve essere testimonianza di Cristo (e certamente anche della Sua verita’, che comunque, anche secondo Ratzinger, viene definita lentamente e con fatica).
    A Stefano: dire che il papa non e’ Pietro non e’ dire che non sia il suo successore. E’ stato Leone Magno con un ragionamento piuttosto discutibile a equiparare i successori a Pietro, ma sulla figura del papa-successore sarebbe necessario fare piu’ luce. Comunque questo non ha che un legame secondario con la trasmissione della fede nei venti secoli passati.
    A Piemunteis: Se salvarsi l’anima e’ disgiunto dall’amore per il prossimo e quindi anche dalla cura dell’ambiente sociale ed ecclesiale nel quale il prossimo vive, penso che invece che salvare la propria anima la si perda.

  59. Sal scrive:

    @ minstrel
    “lo sostituisco con l’approccio canonico. “B. S. Childs mostra come un’esegesi canonica si debba confrontare con un presupposto teologico di fondo, esterno al testo:” Ah si ?

    Ma sig, minstrel … chi è B.S.Childs, l’oracolo di Delfi ? Infallibile anche lui ?

    Nel primo post lei dice “ Cristo era schizofrenico perché prima da e poi ritratta?”
    Vede che se parte da un presupposto errato arriva alla conclusione errata. ( Lei e Chids) perché Gesù non ha dato nulla a Pietro. Non poteva ancora dargli niente, dato che non era ancora stato approvato neanche lui. Solo la sua morte dimostrò che aveva ricevuto il favore e potere e quindi solo dopo avrebbe potuto dare qualcosa non prima. Solo dopo essere stato approvato e incaricato.

    “E vidi, ed ecco, un cavallo bianco; e colui che vi sedeva sopra aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì, vincendo e per completare la sua vittoria.” ( Apoc. 6.2) Vede ? Solo dopo ricevette il potere, prima non poteva dare alcunché. Non era in suo potere.
    “Continuai a guardare nelle visioni della notte, ed ecco, con le nubi dei cieli veniva qualcuno simile a un figlio dell’uomo; e ottenne accesso presso l’Antico di Giorni, e lo fecero accostare proprio davanti a Lui. E gli furono dati dominio e dignità e regno, affinché tutti i popoli, i gruppi nazionali e le lingue servissero proprio lui. ( Dan 7.13-14)
    Non c’è bisogno di fase l’esegesi con presupposti esterni al testo. Sono già nel Testo. Non se n’è ancora accorto ?

    • minstrel scrive:

      Mi sa che ha ragione Vincenzo da Torino…

      • Sal scrive:

        @ mistrel @ vincenzo da torino
        Ah allora lo sa anche lei che Agostino d’Ippona non era d’accordo sul primato pietrino ?! Eppure è un dottore della chiesa anche santo. Perché vuole che si facciano guerra pure fra santi ?

        “qualunque professore di italiano se non dice che il soggetto di “e su questa pietra” non è Pietro, lo boccia!”

        Vediamo, mi sa che boccia lei:
        “E io ti dico: Tu sei Pietro, e su questo masso di roccia edificherò la mia congregazione,” ( Mt. 16.18)
        “E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere.” ( Mt. 16.18 Nuova R.) ( Qui compare un anche che non si sa da dove esce)
        “E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.” ( CEI)
        “E io a te dico: tu sei Pietro [ma] e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. 1” ( CEI 2008)

        Il soggetto della frase è “IO”, edificherò (verbo) la mia chiesa ( oggetto) “su questa pietra” (luogo) se lo faccia correggere dal professore “tu sei Pietro” non c’entra nulla con al frase. E’ un aggiunta per confondere i polli.

        “La pietra d’angolo é Gesu, Pietro è la pietra di fondamente su cui poggia la chiesa voluta da Gesù”
        E questo dove l’ha scoperto ? La pietra d’angolo è la pietra di fondamento non ce ne sono due.
        Vabbeh ha ragione lei, anche Agostino d’Ippona è un santo dottore fasullo.

        • minstrel scrive:

          Lei è fasullo che non legge fino in fondo! Sant’Agostino diceva: “io leggo così, mi è concesso nella libertà della Chiesa, so che è una lettura “non tradizionale”, e so infine che NON E’ questa lettura che FONDA il primato di Pietro sugli altri apostoli poiché è attestata dalla tradizione che è precedente alla scrittura dei vangeli.
          Forza Sal, le manca poco per arrivare all’umiltà dello strepitoso Agostino!

          • Sal scrive:

            Già, perchè lei non sa, che Agostino sapeva, che quando si leggeva inmodo diverso da ciò che conveniva al magistero c’era il rogo.
            Non aveva nessuna voglia di finire arrosto.
            Allora lui leggeva prima con la sua testa e poi diceva che andava bene quello del magistero….. sa, non apprezzava il profuno d’arrosto senza origano….. specie se il sarebbe stato lui.

          • minstrel scrive:

            Agostino e roghi?
            Ma lei la storia l’ha studiata sui fustini del Dash o dalla wikipedia? E si che anche la wiki riporta che è del 300 dc. Va beh dai, ho altro da fare ora.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Sal. Bello ed un classico per i polli saputelli come lei: una aggiunta al testo! Poteva dirlo o supporre Lutero, ora nessuno lo può dire se non per autolesionismo ideologico. Se non ha la razionalità logica cosa si mette a blaterare?

  60. Sal scrive:

    @ LDCaterina63
    “Non si tratta di “giudicare” ma di CONFERMARE o non confermare la medesima fede… si chiama “primato petrino” non giudice Luca 22,32”

    Dobbiamo fare chiarezza sig.ra Caterina Perdoni se metto il dito nella piaga :
    “Ma io ho fatto supplicazione per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, una volta tornato, rafforza i tuoi fratelli”.” ( Lc 22.32 NM)
    ”ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».” ( Lc. 22.32 CEI)
    “ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli».” ( Lc 22.32 Nuova R)

    Rafforza, conferma, fortifica. – Dove ce lo vede lei il “primato” ? dal Diz. Italiano, “confermare”=1. rendere fermo, rafforzare, 2. provare la verità di qualcosa, 3. ripetere cose già dette attestandone l’attendibilità 4. riconoscere esatto, approvare.
    E sempre dal Diz. Italiano “primàto” =l’essere primo, superiore agli altri in una determinata attività.
    Dunque, per rafforzare, confermare o fortificare, può essere fatto anche senza essere il primo. Lo può fare anche l’ultimo dei discepoli. Non significa che debba essere fatto proprio dal “primo” ma anche dal secondo o dal terzo. NO ? Perchè ci legge il primato ? Aletto bene ? “una volta ravveduto” saprebbe dire quando avvenne questo ravvedimento ? Paolo dovette pure rimproverarlo perché era ipocrita! ( Gal 2.11)

    Passando poi a “Io ti darò le chiavi del regno dei cieli, e qualunque cosa legherai sulla terra sarà stata legata nei cieli, e qualunque cosa scioglierai sulla terra sarà stata sciolta nei cieli” ( Mt 16.19)
    Considerato che il cielo non può stare al servizio dei terrestri, imperfetti, incapaci e peccatori, Noto che il verbo è al futuro “ti darò”. Lei saprebbe dire quando gliele ha date ? Magari ancora no, che ne sappiamo ? Il Vangelo non dice che le ha GIA’ ricevute. Dice solo che gliele avrebbe date, ma non c’è nessuna menzione che siano state già date, quindi come fa ad essere così certa che le abbia già ricevute ? Su che basa questa certezza ?

    E poi, rifletta, Gesù chiamò Pietro “Satana” e gli disse che “non pensava con i pensieri di Dio, gli volse le spalle e se ne andò”. Fu rinnegato 3 volte proprio da Pietro e Gesù pure disse che Pietro era “una Pietra d’inciampo”( Mt. 16.23) Come può pensare che propio a Pietro avrebbe affidato il primato ? Ma se così fosse stato come mai Paolo lo rimproverò ? “quando Cefa venne ad Antiochia, gli resistei faccia a faccia, perché era condannato. “ ( Gal. 2.11) Avrebbe rimproverato il Capo ?
    Ma come ? Sig. Caterina, Pietro era “condannato” “era Satana” e lei sostine che era il capo e aveva il primato ! Ma si sente bene o pensa che Joshua(Gesù) sia stato un incapace ?

    Ci illumini sig. Caterina. Quando avrebbe ricevuto quelle chiavi ? Se mai le abbia ricevute ?

    • minstrel scrive:

      Ma gli Atti degli apostoli – dove Gesù chiede per 3 volte (NUMERO SIMBOLICO) a PIETRO se lo ama e gli dice per 3 volte “và e pasci le mie pecore”, come a perdonarlo per il triplice tradimento (ah, che bello questo Gesù che ci tiene alla matematica…) – è nel suo canone da fondamentalista?

      • minstrel scrive:

        AAAAAARGH!!! cosa ho scritto nella fretta!!!
        Giovanni 21, confonderlo con lo scritto lucano è da penna rossa. Chiedo umilmente perdono.

        • Sal scrive:

          Visto che a sforzarsi troppo si va in confusione ? Si dia una calmata e non si affatichi troppo. Corre grossi rischi.

          Domanda semplice: Se lei è consapevole che qualcuno la ama ha bisogno di chiederlo 3 volte ? Lo farò solo se sa che “non” l’ama o almeno se non è certo che l’ami. No ?

          Perchè mai Gesù glielo avrà chiesto ? Per aiutarlo a ragionare no ? Quindi sapeva bene che ci doveva lavorare e avrebbe potuto migliorare solo agendo, e curando gli stessi interessi del Signore. Altrimenti non ci sarebbe stata necessità di chiederglielo.

          • minstrel scrive:

            Gesù glielo chiese da risorto. Lei crede nella resurrezione Sal?
            Grazie di aver rimarcato il mio errore, mi fa bene pensare di non poter sempre rispondere citando a memoria.

  61. Aurelio scrive:

    Credo che più che preoccuparci degli uomini che vanno e vengono, dovremmo preoccuparci di Dio. Dovremmo non farci trascinare nelle fazioni (fra l’altro non sappiamo nemmeno come stanno realmente le cose) che finiscono per oscurare la bellezza del messaggio cristiano.
    Questo è lo scopo del maligno: far concentrare l’attenzione sulle persone che non si comportano ( o non si comporterebbero) bene, coinvolgendo in questo giudizio negativo l’intera religione!
    A me non interessa se Pietro ha rinnegato Gesù, mi interessa ciò che Gesù ha detto e che è stato FEDELMENTE trasmresso a noi da Pietro e da tutti gli altri papi che forse nella storia non sono sempre stati uno specchio di santità.
    Vade retro, satana!

  62. rita roma scrive:

    ciao MINSTREL e un saluto a tutti i cristiani di buona volontà

    cari fratelli e sorelle si sa che il ” lupo perde il pelo ma non il vizio” e le chiacchiere stanno a zero…la fede non cambia e la Chiesa con PIETRO alias BENEDETTO XVI non crolla!!

    Certo che ” il colpevole” non ha preso solo 30 denari ma si è anche insaponato ” la corda” per il giudizio….. sicuramente il libro venderà di più, di curiosi e di sapientoni intellettualoidi ce ne sono tanti…ma quei soldi sporchi andranno in fumo come colui che mette zizzania …da sempre!

    GRAZIE dr TORNIELLI….Dio benedica lei e la sua famiglia…auguri per la prima comunione di suo figlio e…vada tranquillamente avanti senza remore con il suo lavoro!
    un saluto ai più

  63. J. Giving War scrive:

    L’idea di Ferrara (le dimissioni del Papa per poter manovrare il futuro Conclave) mi sembra alquanto bislacca. Fra l’altro, non mi sembra che un precedente papa dimissionario, S. Celestino V, sia stato in grado di “manovrare” il Conclave che elesse Bonifazio VIII…
    O, forse, Ferrara ha letto il vecchio romanzo di Walter Martin “Pio XIV, pontefice di transizione”, e pensa che Benedetto XIV possa nominare egli stesso, sospendendo una tantum la regola del Concclave, il proprio successore, come fa il protagonista di quel romanzo?

  64. Monsignore M. S. scrive:

    Quanto fa ridere quel Ferrara:

    “Giuliano Ferrara dalle colonne del “Giornale” è tornato a proporre il suo sogno: quello che il Papa si dimetta, per dare un segnale forte alla Chiesa.”

    Che lo da lui stesso il segnale forte alla Chiesa, convertendosi a Cristo !

    in Xto x Maria